Document ID: 31992L0043

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EUR-Lex - 31992L0043 - IT
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31992L0043
Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche
Gazzetta ufficiale n. L 206 del 22/07/1992 pag. 0007 - 0050 edizione speciale finlandese: capitolo 15 tomo 11 pag. 0114  edizione speciale svedese/ capitolo 15 tomo 11 pag. 0114
Direttiva 92/43/CEE del Consigliodel 21 maggio 1992relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvaticheIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 S,vista la proposta della Commissione(1),visto il parere del Parlamento europeo(2),visto il parere del Comitato economico e sociale(3),considerando che la salvaguardia, la protezione e il miglioramento della qualità dell'ambiente, compresa la conservazione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, costituiscono un obiettivo essenziale di interesse generale perseguito dalla Comunità conformemente all'articolo 130 R del trattato;considerando che il programma d'azione comunitario in materia ambientale (1987-1992)(4) prevede disposizioni riguardanti la conservazione della natura e delle risorse naturali;considerando che la presente direttiva, il cui scopo principale è promuovere il mantenimento della biodiversità, tenendo conto al tempo stesso delle esigenze economiche, sociali, culturali e regionali, contribuisce all'obiettivo generale di uno sviluppo durevole; che il mantenimento di detta biodiversità può in taluni casi richiedere il mantenimento e la promozione di attività umane;considerando che, nel territorio europeo degli Stati membri, gli habitat naturali non cessano di degradarsi e che un numero crescente di specie selvatiche è gravemente minacciato; che gli habitat e le specie minacciati fanno parte del patrimonio naturale della Comunità e che i pericoli che essi corrono sono generalmente di natura transfrontaliera, per cui è necessario adottare misure a livello comunitario per la loro conservazione;considerando che, tenuto conto delle minacce che incombono su taluni tipi di habitat naturali e su talune specie, è necessario definirli come prioritari per favorire la rapida attuazione di misure volte a garantirne la conservazione;considerando che, per assicurare il ripristino o il mantenimento degli habitat naturali e delle specie di interesse comunitario in uno Stato di conservazione soddisfacente, occorre designare zone speciali di conservazione per realizzare una rete ecologica europea coerente secondo uno scadenzario definito;considerando che tutte le zone designate, comprese quelle già classificate o che saranno classificate come zone di protezione speciale ai sensi della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, concernente la conservazione degli uccelli selvatici(5), dovranno integrarsi nella rete ecologica europea coerente;considerando che, in ciascuna zona designata, occorre attuare le misure necessarie in relazione agli obiettivi di conservazione previsti;considerando che i siti che possono essere designati come zone speciali di conservazione vengono proposti dagli Stati membri; che si deve tuttavia prevedere una procedura che consenta in casi eccezionali la designazione di un sito non proposto da uno Stato membro che la Comunità consideri essenziale per il mantenimento di un tipo di habitat naturale prioritario o per la sopravvivenza di una specie prioritaria;considerando che qualsiasi piano o programma che possa avere incidenze significative sugli obiettivi di conservazione di un sito già designato o che sarà designato deve formare oggetto di una valutazione appropriata;considerando che l'adozione di misure intese a favorire la conservazione di habitat naturali prioritari e specie prioritarie di interesse comunitario è responsabilità comune di tutti gli Stati membri; che tali misure possono tuttavia costituire un onere finanziario eccessivo per taluni Stati membri poiché, da un lato, tali habitat e specie non sono distribuiti uniformemente nella Comunità e dall'altro, nel caso specifico della conservazione della natura, il principio "chi inquina paga" è di applicazione limitata;considerando che pertanto si è convenuto che in questo caso eccezionale debba essere previsto un contributo mediante cofinanziamento comunitario entro i limiti delle risorse disponibili in base alle decisioni della Comunità;considerando che occorre incoraggiare, nelle politiche di riassetto del territorio e di sviluppo, la gestione degli elementi del paesaggio aventi un'importanza fondamentale per la flora e la fauna selvatiche;considerando che occorre garantire la realizzazione di un sistema di verifica dello stato di conservazione degli habitat naturali e delle specie di cui alla presente direttiva;considerando che a complemento della direttiva 79/409/CEE è necessario istituire un sistema generale di protezione di talune specie di fauna e di flora; che si devono prevedere misure di gestione per talune specie, qualora il loro stato di conservazione lo giustifichi, compreso il divieto di taluni modi di cattura o di uccisione, pur prevedendo la possibilità di deroghe, subordinate a talune condizioni;considerando che, per garantire il controllo dell'attuazione della presente direttiva, la Commissione dovrà periodicamente preparare una relazione di sintesi, basata, tra l'altro, sulle informazioni trasmesse dagli Stati membri in merito all'attuazione delle disposizioni nazionali adottate a norma della direttiva;considerando che il miglioramento delle conoscenze scientifiche e tecniche è indispensabile per attuare la presente direttiva e che occorre di conseguenza incoraggiare la ricerca e i lavori scientifici necessari a tal fine;considerando che il progresso tecnico e scientifico richiede di poter adattare gli allegati; che occorre prevedere una procedura di modifica degli allegati da parte del Consiglio;considerando che dovrà essere creato un comitato di regolamentazione per assistere la Commissione nell'attuazione della presente direttiva, in particolare nella presa di decisione sul cofinanziamento comunitario;considerando che occorre prevedere misure complementari per regolamentare la reintroduzione di talune specie di fauna e di flora indigene, nonché l'eventuale introduzione di specie non indigene;considerando che l'istruzione e l'informazione generale relative agli obiettivi della presente direttiva sono indispensabili per garantirne l'efficace attuazione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:DefinizioniArticolo 1Ai fini della presente direttiva si intende pera) Conservazione: un complesso di misure necessarie per mantenere o ripristinare gli habitat naturali e le popolazioni di specie di fauna e flora selvatiche in uno stato soddisfacente ai sensi delle lettere e) e i).b) Habitat naturali: zone terrestri o acquatiche che si distinguono grazie alle loro caratteristiche geografiche, abiotiche e biotiche, interamente naturali o seminaturali.c) Habitat naturali di interesse comunitario: gli habitat che nel territorio di cui all'articolo 2:i) rischiano di scomparire nella loro area di ripartizione naturale;ovveroii) hanno un'area di ripartizione naturale ridotta a seguito della loro regressione o per il fatto che la loro area è intrinsecamente ristretta;ovveroiii) costituiscono esempi notevoli di caratteristiche tipiche di una o più delle cinque regioni biogeografiche seguenti: alpina, atlantica, continentale, macaronesica e mediterranea.Questi tipi di habitat figurano o potrebbero figurare nell'allegato I.d) Tipi di habitat naturali prioritari: i tipi di habitat naturali che rischiano di scomparire nel territorio di cui all'articolo 2 e per la cui conservazione la Comunità ha una responsabilità particolare a causa dell'importanza della parte della loro area di distribuzione naturale compresa nel territorio di cui all'articolo 2. Tali tipi di habitat naturali prioritari sono contrassegnati da un asterisco (*) nell'allegato I.e) Stato di conservazione di un habitat naturale: l'effetto della somma dei fattori che influiscono sull'habitat naturale in causa, nonché sulle specie tipiche che in esso si trovano, che possono alterare a lunga scadenza la sua ripartizione naturale, la sua struttura e le sue funzioni, nonché la sopravvivenza delle sue specie tipiche nel territorio di cui all'articolo 2.Lo "stato di conservazione" di un habitat naturale è considerato "soddisfacente" quando- la sua area di ripartizione naturale e le superfici che comprende sono stabili o in estensione,- la struttura e le funzioni specifiche necessarie al suo mantenimento a lungo termine esistono e possono continuare ad esistere in un futuro prevedibile e- lo stato di conservazione delle specie tipiche è soddisfacente ai sensi della lettera i).f) Habitat di una specie: ambiente definito da fattori abiotici e biotici specifici in cui vive la specie in una delle fasi del suo ciclo biologico.g) Specie di interesse comunitario: le specie che nel territorio di cui all'articolo 2:i) sono in pericolo, tranne quelle la cui area di ripartizione naturale si estende in modo marginale su tale territorio e che non sono in pericolo né vulnerabili nell'area del paleartico occidentale, oppureii) sono vulnerabili, vale a dire che il loro passaggio nella categoria delle specie in pericolo è ritenuto probabile in un prossimo futuro, qualora persistano i fattori alla base di tale rischio, oppureiii) sono rare, vale a dire che le popolazioni sono di piccole dimensioni e che, pur non essendo attualmente in pericolo né vulnerabili, rischiano di diventarlo. Tali specie sono localizzate in aree geografiche ristrette o sparpagliate su una superficie più ampia, oppureiv) sono endemiche e richiedono particolare attenzione, data la specificità del loro habitat e/o le incidenze potenziali del loro sfruttamento sul loro stato di conservazione.Queste specie figurano o potrebbero figurare nell'allegato II e/o IV o V.h) Specie prioritarie: le specie di cui alla lettera g), punto i), per la cui conservazione la Comunità ha una responsabilità particolare a causa dell'importanza della parte della loro area di distribuzione naturale compresa nel territorio di cui all'articolo 2. Tali specie prioritarie sono contrassegnate da un asterisco (*) nell'allegato II.i) Stato di conservazione di una specie: l'effetto della somma dei fattori che, influendo sulle specie in causa, possono alterare a lungo termine la ripartizione e l'importanza delle sue popolazioni nel territorio di cui all'articolo 2;Lo "stato di conservazione" è considerato "soddisfacente" quando- i dati relativi all'andamento delle popolazioni della specie in causa indicano che tale specie continua e può continuare a lungo termine ad essere un elemento vitale degli habitat naturali cui appartiene,- l'area di ripartizione naturale di tale specie non è in declino né rischia di declinare in un futuro prevedibile e- esiste e continuerà probabilmente ad esistere un habitat sufficiente affinché le sue popolazioni si mantengano a lungo termine.j) Sito: un'area geograficamente definita, la cui superficie sia chiaramente delimitata.k) Sito di importanza comunitaria: un sito che, nella o nelle regioni biogeografiche cui appartiene, contribuisce in modo significativo a mantenere o a ripristinare un tipo di habitat naturale di cui all'allegato I o una specie di cui all'allegato II in uno stato di conservazione soddisfacente e che può inoltre contribuire in modo significativo alla coerenza di Natura 2000 di cui all'articolo 3, e/o che contribuisce in modo significativo al mantenimento della diversità biologica nella regione biogeografica o nelle regioni biogeografiche in questione.Per le specie animali che occupano ampi territori, i siti di importanza comunitaria corrispondono ai luoghi, all'interno dell'area di ripartizione naturale di tali specie, che presentano gli elementi fisici o biologici essenziali alla loro vita e riproduzione.l) Zona speciale di conservazione: un sito di importanza comunitaria designato dagli Stati membri mediante un atto regolamentare, amministrativo e/o contrattuale in cui sono applicate le misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e/o delle popolazioni delle specie per cui il sito è designato.m) Esemplare: qualsiasi animale o pianta, vivi o morti, delle specie elencate nell'allegato IV e nell'allegato V; qualsiasi parte o prodotto ottenuti a partire dall'animale o dalla pianta, nonché qualsiasi altro bene che risulti essere una parte o un prodotto di animali o di piante di tali specie in base ad un documento di accompagnamento, all'imballaggio, al marchio, all'etichettatura o ad un altro elemento.n) Il comitato: il comitato stabilito a norma dell'articolo 20.Articolo 21. Scopo della presente direttiva è contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica il trattato.2. Le misure adottate a norma della presente direttiva sono intese ad assicurare il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e delle specie di fauna e flora selvatiche di interesse comunitario.3. Le misure adottate a norma della presente direttiva tengono conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali.Conservazione degli habitat naturali e degli habitat delle specieArticolo 31. È costituita una rete ecologica europea coerente di zone speciali di conservazione, denominata Natura 2000. Questa rete, formata dai siti in cui si trovano tipi di habitat naturali elencati nell'allegato I e habitat delle specie di cui all'allegato II, deve garantire il mantenimento ovvero, all'occorrenza, il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, dei tipi di habitat naturali e degli habitat delle specie interessati nella loro area di ripartizione naturale.La rete "Natura 2000" comprende anche le zone di protezione speciale classificate dagli Stati membri a norma della direttiva 79/409/CEE.2. Ogni Stato membro contribuisce alla costituzione di Natura 2000 in funzione della rappresentazione sul proprio territorio dei tipi di habitat naturali e degli habitat delle specie di cui al paragrafo 1. A tal fine, conformemente all'articolo 4, esso designa siti quali zone speciali di conservazione, tenendo conto degli obiettivi di cui al paragrafo 1.3. Laddove lo ritengano necessario, gli Stati membri si sforzano di migliorare la coerenza ecologica di Natura 2000 grazie al mantenimento e, all'occorrenza, allo sviluppo degli elementi del paesaggio che rivestono primaria importanza per la fauna e la flora selvatiche, citati all'articolo 10.Articolo 41. In base ai criteri di cui all'allegato III (fase 1) e alle informazioni scientifiche pertinenti, ogni Stato membro propone un elenco di siti, indicante quali tipi di habitat naturali di cui all'allegato I e quali specie locali di cui all'allegato II si riscontrano in detti siti. Per le specie animali che occupano ampi territori, tali siti corrispondono ai luoghi, all'interno dell'area di ripartizione naturale di tali specie, che presentano gli elementi fisici o biologici essenziali alla loro vita o riproduzione. Per le specie acquatiche che occupano ampi territori, tali siti vengono proposti solo se è possibile individuare chiaramente una zona che presenta gli elementi fisici e biologici essenziali alla loro vita o riproduzione. Gli Stati membri suggeriscono, se del caso, un adattamento di tale elenco alla luce dell'esito della sorveglianza di cui all'articolo 11.L'elenco viene trasmesso alla Commissione entro il triennio successivo alla notifica della presente direttiva, contemporaneamente alle informazioni su ogni sito. Tali informazioni comprendono una mappa del sito, la sua denominazione, la sua ubicazione, la sua estensione, nonché i dati risultanti dall'applicazione dei criteri specificati nell'allegato III (fase 1) e sono fornite sulla base di un formulario elaborato dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 21.2. In base ai criteri di cui all'allegato III (fase 2) e nell'ambito di ognuna delle cinque regioni biogeografiche di cui all'articolo 1, lettera c), punto iii) e dell'insieme del territorio di cui all'articolo 2, paragrafo 1, la Commissione elabora, d'accordo con ognuno degli Stati membri, un progetto di elenco dei siti di importanza comunitaria, sulla base degli elenchi degli Stati membri, in cui sono evidenziati i siti in cui si riscontrano uno o più tipi di habitat naturali prioritari o una o più specie prioritarie.Gli Stati membri i cui siti con tipi di habitat naturali e specie prioritari rappresentano oltre il 5 % del territorio nazionale, possono, d'accordo con la Commissione, chiedere che i criteri elencati nell'allegato III (fase 2) siano applicati in maniera più flessibile per la selezione dell'insieme dei siti di importanza comunitaria nel loro territorio.L'elenco dei siti selezionati come siti di importanza comunitaria in cui sono evidenziati i siti in cui si riscontrano uno o più tipi di habitat naturali prioritari o una o più specie prioritarie è fissato dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 21.3. L'elenco menzionato al paragrafo 2 è elaborato entro un termine di sei anni dopo la notifica della presente direttiva.4. Quando un sito di importanza comunitaria è stato scelto a norma della procedura di cui al paragrafo 2, lo Stato membro interessato designa tale sito come zona speciale di conservazione il più rapidamente possibile e entro un termine massimo di sei anni, stabilendo le priorità in funzione dell'importanza dei siti per il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, di uno o più tipi di habitat naturali di cui all'allegato I o di una o più specie di cui all'allegato II e per la coerenza di Natura 2000, nonché alla luce dei rischi di degrado e di distruzione che incombono su detti siti.5. Non appena un sito è iscritto nell'elenco di cui al paragrafo 2, terzo comma, esso è soggetto alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafi 2, 3 e 4.Articolo 51. In casi eccezionali in cui la Commissione constata l'assenza da un elenco nazionale di cui all'articolo 4, paragrafo 1, di un sito in cui si riscontrano uno o più tipi di habitat naturali prioritari o una o più specie prioritarie, che, in base a informazioni scientifiche pertinenti e attendibili, le sembra indispensabile per il mantenimento di detto tipo di habitat naturale prioritario o per la sopravvivenza di detta specie prioritaria, è avviata una procedura di concertazione bilaterale tra detto Stato membro e la Commissione per raffrontare i dati scientifici utilizzati da ambo le parti.2. Se al termine di un periodo di concertazione non superiore a sei mesi la controversia non è stata risolta, la Commissione trasmette al Consiglio una proposta relativa alla scelta del sito in causa quale sito di importanza comunitaria.3. Il Consiglio, deliberando all'unanimità, decide entro un termine di tre mesi a decorrere dal momento in cui è stato adito.4. Durante il periodo di concertazione ed in attesa di una decisione del Consiglio, il sito in causa è soggetto alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 2.Articolo 61. Per le zone speciali di conservazione, gli Stati membri stabiliscono le misure di conservazione necessarie che implicano all'occorrenza appropriati piani di gestione specifici o integrati ad altri piani di sviluppo e le opportune misure regolamentari, amministrative o contrattuali che siano conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat naturali di cui all'allegato I e delle specie di cui all'allegato II presenti nei siti.2. Gli Stati membri adottano le opportune misure per evitare nelle zone speciali di conservazione il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie nonché la perturbazione delle specie per cui le zone sono state designate, nella misura in cui tale perturbazione potrebbe avere conseguenze significative per quanto riguarda gli obiettivi della presente direttiva.3. Qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, forma oggetto di una opportuna valutazione dell'incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Alla luce delle conclusioni della valutazione dell'incidenza sul sito e fatto salvo il paragrafo 4, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l'integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell'opinione pubblica.4. Qualora, nonostante conclusioni negative della valutazione dell'incidenza sul sito e in mancanza di soluzioni alternative, un piano o progetto debba essere realizzato per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, lo Stato membro adotta ogni misura compensativa necessaria per garantire che la coerenza globale di Natura 2000 sia tutelata. Lo Stato membro informa la Commissione delle misure compensative adottate.Qualora il sito in causa sia un sito in cui si trovano un tipo di habitat naturale e/o una specie prioritari, possono essere addotte soltanto considerazioni connesse con la salute dell'uomo e la sicurezza pubblica o relative a conseguenze positive di primaria importanza per l'ambiente ovvero, previo parere della Commissione, altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.Articolo 7Gli obblighi derivanti dall'articolo 6, paragrafi 2, 3 e 4 della presente direttiva sostituiscono gli obblighi derivanti dall'articolo 4, paragrafo 4, prima frase, della direttiva 79/409/CEE, per quanto riguarda le zone classificate a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, o analogamente riconosciute a norma dell'articolo 4, paragrafo 2 di detta direttiva a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente direttiva o dalla data di classificazione o di riconoscimento da parte di uno Stato membro a norma della direttiva 79/409/CEE, qualora essa sia posteriore.Articolo 81. Gli Stati membri, parallelamente alle loro proposte di siti che possono essere designati come zone speciali di conservazione, in cui si riscontrano tipi di habitat naturali prioritari e/o specie prioritarie, se del caso, trasmettono alla Commissione le stime del cofinanziamento comunitario che essi ritengono necessario al fine di adempiere gli obblighi di cui all'articolo 6, paragrafo 1.2. D'accordo con lo Stato membro interessato, la Commissione individua, per i siti di importanza comunitaria per i quali è richiesto il cofinanziamento, le misure essenziali per il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, dei tipi di habitat naturali prioritari e delle specie prioritarie nel sito in questione, nonché il costo totale di dette misure.3. La Commissione, d'intesa con lo Stato membro interessato, valuta il finanziamento, compreso il cofinanziamento comunitario, necessario per l'attuazione delle misure di cui al paragrafo 2, tenendo conto, tra l'altro, della concentrazione nel territorio dello Stato membro di habitat naturali prioritari e/o di specie prioritarie e degli oneri che le misure comportano per ciascuno Stato membro.4. Alla luce della valutazione di cui ai paragrafi 2 e 3, la Commissione, seguendo la procedura enunciata all'articolo 21 e tenendo conto delle fonti di finanziamento disponibili in base agli strumenti comunitari pertinenti, adotta un quadro di azioni elencate per priorità in cui sono indicate le misure che richiedono un cofinanziamento nel caso di siti designati conformemente all'articolo 4, paragrafo 4.5. Le misure che per mancanza di risorse non sono state incluse nel quadro di azioni nonché quelle che, pur essendovi incluse, non hanno ottenuto i cofinanziamenti necessari o sono state cofinanziate solo parzialmente, sono riprese in considerazione conformemente alla procedura di cui all'articolo 21 nell'ambito del riesame biennale del quadro di azioni e possono essere rinviate dagli Stati membri in attesa di tale riesame. Il riesame tiene conto, laddove opportuno, della nuova situazione del sito in questione.6. Nelle zone in cui le misure dipendenti dal cofinanziamento sono rinviate, gli Stati membri si astengono dall'adottare nuove misure che potrebbero comportare un deterioramento delle zone stesse.Articolo 9La Commissione, operando secondo la procedura di cui all'articolo 21, effettua una valutazione periodica del contributo di Natura 2000 alla realizzazione degli obiettivi di cui agli articoli 2 e 3. In tale contesto, può essere preso in considerazione il declassamento di una zona speciale di conservazione laddove l'evoluzione naturale riscontrata grazie alla sorveglianza prevista dall'articolo 11 lo giustifichi.Articolo 10Laddove lo ritengano necessario, nell'ambito delle politiche nazionali di riassetto del territorio e di sviluppo, e segnatamente per rendere ecologicamente più coerente la rete Natura 2000, gli Stati membri si impegnano a promuovere la gestione di elementi del paesaggio che rivestono primaria importanza per la fauna e la flora selvatiche.Si tratta di quegli elementi che, per la loro struttura lineare e continua (come i corsi d'acqua con le relative sponde, o i sistemi tradizionali di delimitazione dei campi) o il loro ruolo di collegamento (come gli stagni o i boschetti) sono essenziali per la migrazione, la distribuzione geografica e lo scambio genetico di specie selvatiche.Articolo 11Gli Stati membri garantiscono la sorveglianza dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di cui all'articolo 2, tenendo particolarmente conto dei tipi di habitat naturali e delle specie prioritari.Tutela delle specieArticolo 121. Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari atti ad istituire un regime di rigorosa tutela delle specie animali di cui all'allegato IV, lettera a), nella loro area di ripartizione naturale, con il divieto di:a) qualsiasi forma di cattura o uccisione deliberata di esemplari di tali specie nell'ambiente naturale;b) perturbare deliberatamente tali specie, segnatamente durante il periodo di riproduzione, di allevamento, di ibernazione e di migrazione;c) distruggere o raccogliere deliberatamente le uova nell'ambiente naturale;d) deterioramento o distruzione dei siti di riproduzione o delle aree di riposo.2. Per dette specie gli Stati membri vietano il possesso, il trasporto, la commercializzazione ovvero lo scambio e l'offerta a scopi commerciali o di scambio di esemplari presi dall'ambiente naturale, salvo quelli legalmente raccolti prima della messa in applicazione della presente direttiva.3. I divieti di cui al paragrafo 1, lettere a) e b) e al paragrafo 2 sono validi per tutte le fasi della vita degli animali ai quali si applica il presente articolo.4. Gli Stati membri instaurano un sistema di sorveglianza continua delle catture o uccisioni accidentali delle specie faunistiche elencate nell'allegato IV, lettera a). In base alle informazioni raccolte, gli Stati membri intraprendono le ulteriori ricerche o misure di conservazione necessarie per assicurare che le catture o uccisioni accidentali non abbiano un impatto negativo significativo sulle specie in questione.Articolo 131. Gli Stati membri adottano i necessari provvedimenti atti ad istituire un regime di rigorosa tutela della specie vegetali di cui all'allegato IV, lettera b), con divieto di:a) raccogliere, nonché collezionare, tagliare, estirpare o distruggere deliberatamente esemplari delle suddette specie nell'ambiente naturale, nella loro area di ripartizione naturale;b) possedere, trasportare, commercializzare o scambiare e offrire a scopi commerciali o di scambio esemplari delle suddette specie, raccolti nell'ambiente naturale, salvo quelli legalmente raccolti prima della messa in applicazione della presente direttiva.2. I divieti di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), sono validi per tutte le fasi del ciclo biologico delle piante cui si applica il presente articolo.Articolo 141. Gli Stati membri, qualora lo ritengano necessario alla luce della sorveglianza prevista all'articolo 11, adottano misure affinché il prelievo nell'ambiente naturale di esemplari delle specie della fauna e della flora selvatiche di cui all'allegato V, nonché il loro sfruttamento, siano compatibili con il loro mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente.2. Nel caso in cui dette misure siano giudicate necessarie, esse debbono comportare la continuazione della sorveglianza prevista dall'articolo 11 e possono inoltre comprendere segnatamente:- prescrizioni relative all'accesso a determinati settori,- il divieto temporaneo o locale di prelevare esemplari nell'ambiente naturale e di sfruttare determinate popolazioni,- la regolamentazione dei periodi e/o dei metodi di prelievo,- l'applicazione, all'atto del prelievo, di norme cinegetiche o alieutiche che tengano conto della conservazione delle popolazioni in questione,- l'istituzione di un sistema di autorizzazioni di prelievi o di quote,- la regolamentazione dell'acquisto, della vendita, della messa in vendita, del possesso o del trasporto in vista della vendita di esemplari,- l'allevamento in cattività di specie animali, nonché la riproduzione artificiale di specie vegetali, a condizioni rigorosamente controllate, onde ridurne il prelievo nell'ambiente naturale,- la valutazione dell'effetto delle misure adottate.Articolo 15Per quanto riguarda la cattura o l'uccisione delle specie faunistiche selvatiche elencate nell'allegato V, lettera a), qualora deroghe conformi all'articolo 16 siano applicate per il prelievo, la cattura o l'uccisione delle specie di cui all'allegato IV, lettera a), gli Stati membri vietano tutti i mezzi non selettivi suscettibili di provocare localmente la disparizione o di perturbare gravemente la tranquilità delle popolazioni di tali specie, e in particolare:a) l'uso dei mezzi di cattura e di uccisione specificati nell'allegato VI, lettera a);b) qualsiasi forma di cattura e di uccisione dai mezzi di trasporto di cui all'allegato VI, lettera b).Articolo 161. A condizione che non esista un'altra soluzione valida e che la deroga non pregiudichi il mantenimento, in uno stato di conservazione soddisfacente, delle popolazioni della specie interessata nella sua area di ripartizione naturale, gli Stati membri possono derogare alle disposizioni previste dagli articoli 12, 13, 14 e 15, lettere a) e b):a) per proteggere la fauna e la flora selvatiche e conservare gli habitat naturali;b) per prevenire gravi danni, segnatamente alle colture, all'allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico e alle acque e ad altre forme di proprietà;c) nell'interesse della sanità e della sicurezza pubblica o per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, e motivi tali da comportare conseguenze positive di primaria importanza per l'ambiente;d) per finalità didattiche e di ricerca, di ripopolamento e di reintroduzione di tali specie e per operazioni di riproduzione necessarie a tal fine, compresa la riproduzione artificiale delle piante;e) per consentire, in condizioni rigorosamente controllate, su base selettiva ed in misura limitata, la cattura o la detenzione di un numero limitato di taluni esemplari delle specie di cui all'allegato IV, specificato dalle autorità nazionali competenti.2. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione ogni due anni una relazione, conforme al modello elaborato dal comitato, sulle deroghe concesse a titolo del paragrafo 1. La Commissione comunica il suo parere su tali deroghe entro il termine massimo di dodici mesi dopo aver ricevuto la relazione e ne informa il comitato.3. Le informazioni dovranno indicare:a) le specie alle quali si applicano le deroghe e il motivo della deroga, compresa la natura del rischio, con l'indicazione eventuale delle soluzioni alternative non accolte e dei dati scientifici utilizzati;b) i mezzi, sistemi o metodi di cattura o di uccisione di specie animali autorizzati e i motivi della loro utilizzazione;c) le circostanze di tempo e di luogo in cui tali deroghe sono concesse;d) l'autorità abilitata a dichiarare e a controllare che le condizioni richieste sono soddisfatte e a decidere quali mezzi, strutture o metodi possono essere utilizzati, entro quali limiti e da quali servizi e quali sono gli addetti all'esecuzione;e) le misure di controllo attuate ed i risultati ottenuti.InformazioneArticolo 171. Ogni sei anni a decorrere dalla scadenza del termine previsto all'articolo 23, gli Stati membri elaborano una relazione sull'attuazione delle disposizioni adottate nell'ambito della presente direttiva. Tale relazione comprende segnatamente informazioni relative alle misure di conservazione di cui all'articolo 6, paragrafo 1, nonché la valutazione delle incidenze di tali misure sullo stato di conservazione dei tipi di habitat naturali di cui all'allegato I e delle specie di cui all'allegato II e i principali risultati della sorveglianza di cui all'articolo 11. Tale relazione, conforme al modello di relazione elaborato dal comitato, viene trasmessa alla Commissione e resa nota al pubblico.2. La Commissione elabora una relazione globale basata sulle relazioni di cui al paragrafo 1. Tale relazione comprende un'adeguata valutazione dei progressi ottenuti e segnatamente del contributo di Natura 2000 alla realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 3. La parte del progetto di relazione riguardante le informazioni fornite da uno Stato membro viene inviata, per verifica, alle autorità dello Stato membro in questione. Il testo finale della relazione, dopo essere stato sottoposto al comitato, viene pubblicato a cura della Commissione, al massimo entro due anni dal momento in cui le relazioni di cui al paragrafo 1 sono pervenute e viene trasmesso agli Stati membri, al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.3. Gli Stati membri possono indicare le zone designate ai sensi della presente direttiva mediante i tabelloni comunitari predisposti a tale scopo dal comitato.RicercaArticolo 181. Gli Stati membri e la Commissione promuovono la ricerca e le attività scientifiche necessarie ai fini degli obiettivi di cui all'articolo 2 e dell'obbligo enunciato all'articolo 11. Essi procedono ad uno scambio di informazioni per garantire un efficace coordinamento della ricerca attuata nell'ambito degli Stati membri e della Comunità.2. Particolare attenzione sarà annessa alle attività scientifiche necessarie per l'attuazione degli articoli 4 e 10 e verrà incentivata la cooperazione transfrontaliera tra Stati membri in materia di ricerca.Procedure di modifica degli allegatiArticolo 19Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico e scientifico gli allegati I, II, III, V e VI sono adottate dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico e scientifico l'allegato IV sono adottate dal Consiglio, che delibera all'unanimità su proposta della Commissione.ComitatoArticolo 20La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Articolo 211. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.2. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Disposizioni complementariArticolo 22Nell'attuare le disposizioni della presente direttiva, gli Stati membri:a) esaminano l'opportunità di reintrodurre delle specie locali del loro territorio di cui all'allegato IV, qualora questa misura possa contribuire alla loro conservazione, sempreché, da un'indagine condotta anche sulla scorta delle esperienze acquisite in altri Stati membri o altrove, risulti che tale reintroduzione contribuisce in modo efficace a ristabilire tali specie in uno stato di conservazione soddisfacente, e purché tale reintroduzione sia preceduta da un'adeguata consultazione del pubblico interessato;b) controllano che l'introduzione intenzionale nell'ambiente naturale di una specie non locale del proprio territorio sia disciplinata in modo da non arrecare alcun pregiudizio agli habitat naturali nella loro area di ripartizione naturale né alla fauna e alla flora selvatiche locali, e, qualora lo ritengano necessario, vietano siffatta introduzione. I risultati degli studi di valutazione effettuati sono comunicati al comitato per informazione;c) promuovono l'istruzione e l'informazione generale sull'esigenza di tutelare le specie di fauna e flora selvatiche e di conservare il loro habitat nonché gli habitat naturali.Disposizioni finaliArticolo 231. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro due anni a decorrere dalla sua notifica. Essi ne informano immediatamente la Commissione.2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 24Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, addì 21 maggio 1992.Per il ConsiglioIl PresidenteArlindo Marques Cunha(1) GU n. C 247 del 21. 9. 1988, pag. 3 eGU n. C 195 del 3. 8. 1990, pag. 1.(2) GU n. C 75 del 20. 3. 1991, pag. 12.(3) GU n. C 31 del 6. 2. 1991, pag. 25.(4) GU n. C 328 del 7. 12. 1987, pag. 1.(5) GU n. L 103 del 25. 4. 1979, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 91/244/CEE (GU n. L 115 dell'8. 5. 1991, pag. 41).ALLEGATO ITIPI DI HABITAT NATURALI DI INTERESSE COMUNITARIO LA CUI CONSERVAZIONE RICHIEDE LA DESIGNAZIONE DI AREE SPECIALI DI CONSERVAZIONEInterpretazione>SPAZIO PER TABELLA>Il segno "×" che combina più codici indica tipi di habitat che si trovano associati. Ad esempio, 35.2 × 64.1 - Prati aperti di Corynephorus e Agrostis (35.2), delle dune continentali (64.1).Il segno "*" significa: tipi di habitat prioritari.HABITAT COSTIERI E VEGETAZIONI ALOFITICHEAcque marine e ambienti a marea>SPAZIO PER TABELLA>Scogliere marittime e spiagge ghiaiose>SPAZIO PER TABELLA>Paludi e pascoli inondati atlantici e continentali>SPAZIO PER TABELLA>Paludi e pascoli inondati mediterranei e termo-atlantici>SPAZIO PER TABELLA>Steppe continentali alofile e gissofile>SPAZIO PER TABELLA>DUNE MARITTIME E CONTINENTALIDune marittime delle rive atlantiche, del Mare del Nord e del Baltico>SPAZIO PER TABELLA>Dune marittime delle coste mediterranee>SPAZIO PER TABELLA>Dune continentali, antiche e decalcificate>SPAZIO PER TABELLA>HABITAT D'ACQUA DOLCEAcque stagnanti>SPAZIO PER TABELLA>Acque correntiTratti di corsi d'acqua a dinamica naturale o seminaturale (letti minori, medi e maggiori) in cui la qualità dell'acqua non presenta alterazioni significative>SPAZIO PER TABELLA>LANDE E PERTICAIE TEMPERATE>SPAZIO PER TABELLA>PERTICAIE SCLEROFILLE (MATORRAL)Submediterranee e temperate>SPAZIO PER TABELLA>Matorral arborescenti mediterranei>SPAZIO PER TABELLA>Perticaie termo-mediterranee e pre-steppiche>SPAZIO PER TABELLA>Phrygane>SPAZIO PER TABELLA>FORMAZIONI ERBOSE NATURALI E SEMINATURALITerreni erbosi naturali>SPAZIO PER TABELLA>Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte di cespugli>SPAZIO PER TABELLA>Foreste sclerofile utilizzate come terreni di pascolo ("dehesas")>SPAZIO PER TABELLA>Praterie umide seminaturali con piante erbacee alte>SPAZIO PER TABELLA>Terreni erbosi mesofili>SPAZIO PER TABELLA>TORBIERE ALTE E TORBIERE BASSETorbiere acide di sfagni>SPAZIO PER TABELLA>Paludi basse calcaree>SPAZIO PER TABELLA>HABITAT ROCCIOSI E GROTTEGhiaioni rocciosi>SPAZIO PER TABELLA>Vegetazione casmofitica dei pendii rocciosi>SPAZIO PER TABELLA>Altri habitat rocciosi>SPAZIO PER TABELLA>FORESTEForeste (sub)naturali di specie indigene di impianto più o meno antico (fustaia), comprese le macchie sottostanti con tipico sottobosco, rispondenti ai seguenti criteri: rare o residue, e/o caratterizzate dalla presenza di specie d'interesse comunitarioForeste dell'Europa temperata>SPAZIO PER TABELLA>Foreste mediterranee caducifoglie>SPAZIO PER TABELLA>Foreste sclerofille mediterranee>SPAZIO PER TABELLA>Foreste di conifere alpine e subalpine>SPAZIO PER TABELLA>Foreste di conifere mediterranee di montagna>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IISPECIE ANIMALI E VEGETALI D'INTERESSE COMUNITARIO LA CUI CONSERVAZIONE RICHIEDE LA DESIGNAZIONE DI ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONEInterpretazionea) L'allegato II è complementare dell'allegato I per la realizzazione di una rete coerente di zone speciali di conservazione.b) Le specie riportate nel presente allegato sono indicate:- con il nome della specie o della sottospecie- o con l'insieme delle specie appartenenti ad un taxon superiore o ad una parte designata di tale taxon.L'abbreviazione "spp." dopo il nome di una famiglia o di un genere serve a designare tutte le specie che appartengono a tale famiglia o genere.c) SimboliL'asterisco "*" davanti al nome di una specie indica che si tratta di una specie prioritaria.La maggior parte delle specie incluse nel presente allegato sono riprese nell'allegato IV.Quando una specie inclusa nel presente allegato non è ripresa né all'allegato IV né all'allegato V, il suo nome è seguito dal segno (o); quando una specie inclusa nel presente allegato non è ripresa all'allegato IV ma figura all'allegato V, il suo nome è seguito dal segno (V).a) ANIMALIVERTEBRATIMAMMIFERIINSECTIVORATalpidaeGalemys pyrenaicusCHIROPTERARhinolophidaeRhinolophus blasiiRhinolophus euryaleRhinolophus ferrumequinumRhinolophus hipposiderosRhinolophus mehelyiVespertilionidaeBarbastella barbastellusMiniopterus schreibersiMyotis bechsteiniMyotis blythiMyotis capacciniiMyotis dasycnemeMyotis emarginatusMyotis myotisRODENTIASciuridaeSpermophilus citellusCastoridaeCastor fiberMicrotidaeMicrotus cabrerae*Microtus oeconomus arenicolaCARNIVORACanidae*Canis lupus (Popolazioni spagnole: soltanto quelle a sud del Duero; popolazioni greche: soltanto quelle a sud del 39o parallelo)Ursidae*Ursus arctosMustelidaeLutra lutraMustela lutreolaFelidaeLynx lynx*Lynx pardinaPhocidaeHalichoerus grypus (V)*Monachus monachusPhoca vitulina (V)ARTIODACTYLACervidae*Cervus elaphus corsicanusBovidaeCapra aegagrus (Popolazioni naturali)*Capra pyrenaica pyrenaicaOvis ammon musimon (Popolazioni naturali - Corsica e Sardegna)Rupicapra rupicapra balcanica*Rupicapra ornataCETACEATursiops truncatusPhocoena phocoenaRETTILITESTUDINATATestudinidaeTestudo hermanniTestudo graecaTestudo marginataCheloniidae*Caretta carettaEmydidaeEmys orbicularisMauremys caspicaMauremys leprosaSAURIALacertidaeLacerta monticolaLacerta schreiberiGallotia galloti insulanagae*Gallotia simonyiPodarcis lilfordiPodarcis pityusensisScincidaeChalcides occidentalisGekkonidaePhyllodactylus europaeusOPHIDIAColubridaeElaphe quatuorlineataElaphe situlaViperidae*Vipera schweizeriVipera ursiniiANFIBICAUDATASalamandridaeChioglossa lusitanicaMertensiella luschani*Salamandra salamandra auroraeSalamandrina terdigitataTriturus cristatusProteidaeProteus anguinusPlethodontidaeSpeleomantes ambrosiiSpeleomantes flavusSpeleomantes geneiSpeleomantes imperialisSpeleomantes supramontesANURADiscoglossidaeBombina bombinaBombina variegataDiscoglossus jeanneaeDiscoglossus montalentiiDiscoglossus sardus*Alytes muletensisRanidaeRana latasteiPelobatidae*Pelobates fuscus insubricusPESCIPETROMYZONIFORMESPetromyzonidaeEudontomyzon spp. (o)Lampetra fluviatilis (V)Lampetra planeri (o)Lethenteron zanandrai (V)Petromyzon marinus (o)ACIPENSERIFORMESAcipenseridae*Acipenser naccarii*Acipenser sturioATHERINIFORMESCyprinodontidaeAphanius iberus (o)Aphanius fasciatus (o)*Valencia hispanicaSALMONIFORMESSalmonidaeHucho hucho (Popolazioni naturali) (V)Salmo salar (tranne nelle acque marine) (V)Salmo marmoradus (o)Salmo macrostigma (o)Coregonidae*Coregonus oxyrhynchus (popolazioni anadrome in certi settori del Mare del Nord)CYPRINIFORMESCyprinidaeAlburnus vulturius (o)Alburnus albidus (o)Anaecypris hispanicaAspius aspius (o)Barbus plebejus (V)Barbus meridionalis (V)Barbus capito (V)Barbus comiza (V)Chalcalburnus chalcoides (o)Chondrostoma soetta (o)Chondrostoma polylepis (o)Chondrostoma genei (o)Chondrostoma lusitanicum (o)Chondrostoma toxostoma (o)Gobio albipinnatus (o)Gobio uranoscopus (o)Iberocypris palaciosi (o)*Ladigesocypris ghigii (o)Leuciscus lucomonis (o)Leuciscus souffia (o)Phoxinellus spp. (o)Rutilus pigus (o)Rutilus rubilio (o)Rutilus arcasii (o)Rutilus macrolepidotus (o)Rutilus lemmingii (o)Rutilus friesii meidingeri (o)Rutilus alburnoides (o)Rhodeus sericeus amarus (o)Scardinius graecus (o)CobitidaeCobitis conspersa (o)Cobitis larvata (o)Cobitis trichonica (o)Cobitis taenia (o)Misgurnis fossilis (o)Sabanejewia aurata (o)PERCIFORMESPercidaeGymnocephalus schraetzer (V)Zingel spp. [(o) tranne Zingelasper e Zingel zingel (V)]GobiidaePomatoschistus canestrini (o)Padogobius panizzai (o)Padogobius nigricans (o)CLUPEIFORMESClupeidaeAlosa spp. (V)SCORPAENIFORMESCottidaeCottus ferruginosus (o)Cottus petiti (o)Cottus gobio (o)SILURIFORMESSiluridaeSilurus aristotelis (V)INVERTEBRATIARTROPODICRUSTACEADecapodaAustropotamobius pallipes (V)INSECTAColeopteraBuprestis splendens*Carabus olympiaeCerambyx cerdoCucujus cinnaberinusDytiscus latissimusGraphoderus bilineatusLimoniscus violaceus (o)Lucanus cervus (o)Morimus funereus (o)*Osmoderma eremita*Rosalia alpinaLepidoptera*Callimorpha quadripunctata (o)Coenonympha oedippusErebia calcariaErebia christiEriogaster cataxEuphydryas aurinia (o)Graellsia isabellae (V)Hypodryas maturnaLycaena disparMaculinea nausithousMaculinea teleiusMelanagria argePapilio hospitonPlebicula golgusMantodeaApteromantis apteraOdonataCoenagrion hylas (o)Coenagrion mercuriale (o)Cordulegaster trinacriaeGomphus grasliniiLeucorrhina pectoralisLindenia tetraphyllaMacromia splendensOphiogomphus ceciliaOxygastra curtisiiOrthopteraBaetica ustulataMOLLUSCHIGASTROPODACaseolus calculusCaseolus commixtaCaseolus sphaerulaDiscula leacockianaDiscula tabellataDiscus defloratusDiscus guerinianusElona quimperianaGeomalacus maculosusGeomitra monizianaHelix subplicataLeiostyla abbreviataLeiostyla cassidaLeiostyla corneocostataLeiostyla gibbaLeiostyla lamellosaVertigo angustior (o)Vertigo genesii (o)Vertigo geyeri (o)Vertigo moulinsiana (o)BIVALVIAUnionoidaMargaritifera margaritifera (V)Unio crassusb) PIANTEPTERIDOPHYTAASPLENIACEAEAsplenium jahandiezii (Litard.) RouyBLECHNACEAEWoodwardia radicans (L.) Sm.DICKSONIACEAECulcita macrocarpa C. PreslDRYOPTERIDACEAE*Dryopteris corleyi Fraser-Jenk.HYMENOPHYLLACEAETrichomanes speciosum Willd.ISOETACEAEIsoetes boryana DurieuIsoetes malinverniana Ces. &  De Not.MARSILEACEAEMarsilea batardae LaunertMarsilea quadrifolia L.Marsilea strigosa Willd.OPHIOGLOSSACEAEBotrychium simplex Hitchc.Ophioglossum polyphyllum A. BraunGYMNOSPERMAEPINACEAE*Abies nebrodensis (Lojac.) MatteiANGIOSPERMAEALISMATACEAECaldesia parnassifolia (L.) Parl.Luronium natans (L.) Raf.AMARYLLIDACEAELeucojum nicaeense Ard.Narcissus asturiensis (Jordan) PugsleyNarcissus calcicola MendonçaNarcissus cyclamineus DC.Narcissus fernandesii G. PedroNarcissus humilis (Cav.) Traub*Narcissus nevadensis PugsleyNarcissus pseudonarcissus L.subsp. nobilis (Haw.) A. FernandesNarcissus scaberulus Henriq.Narcissus triandrus (Salisb.) D. A. Webbsubsp. capax (Salisb.) D. A. Webb.Narcissus viridiflorus SchousboeBORAGINACEAE*Anchusa crispa Viv.*Lithodora nitida (H. Ern) R. FernandesMyosotis lusitanica SchusterMyosotis rehsteineri Wartm.Myosotis retusifolia R. AfonsoOmphalodes kuzinskyana Willk.*Omphalodes littoralis Lehm.Solenanthus albanicus (Degen &  al.) Degen &  Baldacci*Symphytum cycladense Pawl.CAMPANULACEAEAsyneuma giganteum (Boiss.) Bornm.*Campanula sabatia De Not.Jasione crispa (Pourret) Samp.subsp. serpentinica Pinto da SilvaJasione lusitanica A. DC.CARYOPHYLLACEAE*Arenaria nevadensis Boiss. &  ReuterArenaria provincialis Chater &  HallidayDianthus cintranus Boiss. &  Reutersubsp. cintranus Boiss. &  ReuterDianthus marizii (Samp.) Samp.Dianthus rupicola Biv.*Gypsophila papillosa P. PortaHerniaria algarvica ChaudriHerniaria berlengiana (Chaudhri) Franco*Herniaria latifolia Lapeyr.subsp. litardierei gamisHerniaria maritima LinkMoehringia tommasinii Marches.Petrocoptis grandiflora Rothm.Petrocoptis montsicciana O. Bolos &  Rivas Mart.Petrocoptis pseudoviscosa Fernandez CasasSilene cintrana Rothm.*Silene hicesiae Brullo &  SignorelloSilene hifacensis Rouy ex Willk.*Silene holzmanii Heldr. ex Boiss.Silene longicilia (Brot.) Otth.Silene mariana Pau*Silene orphanidis Boiss.*Silene rothmaleri Pinto da Silva*Silene velutina Pourret ex Loisel.CHENOPODIACEAE*Bassia saxicola (Guss.) A. J. Scott*Kochia saxicola Guss.*Salicornia veneta Pignatti &  LausiCISTACEAECistus palhinhae IngramHalimium verticillatum (Brot.) SennenHelianthemum alypoides Losa &  Rivas GodayHelianthemum caput-felis Boiss.*Tuberaria major (Willk.) Pinto da Silva &  RoseiraCOMPOSITAE*Anthemis glaberrima (Rech. f.) Greuter*Artemisia granatensis Boiss.*Aster pyrenaeus Desf. ex DC.*Aster sorrentinii (Tod) Lojac.*Carduus myriacanthus Salzm. ex DC.*Centaurea alba L.subsp. heldreichii (Halacsy) Dostal*Centaurea alba L.subsp. princeps (Boiss. &  Heldr.) Gugler*Centaurea attica Nymansubsp. megarensis (Halacsy &  Hayek) Dostal*Centaurea balearica J. D. Rodriguez*Centaurea borjae Valdes-Berm. &  Rivas Goday*Centaurea citricolor Font QuerCentaurea corymbosa PourretCentaurea gadorensis G. Bianca*Centaurea horrida Badaro*Centaurea kalambakensis Freyn &  Sint.Centaurea kartschiana Scop.*Centaurea lactiflora HalacsyCentaurea micrantha Hoffmanns. &  Linksubsp. herminii (Rouy) Dostál*Centaurea niederi Heldr.*Centaurea peucedanifolia Boiss. &  Orph.*Centaurea pinnata PauCentaurea pulvinata (G. Bianca) G. BiancaCentaurea rothmalerana (Arènes) DostálCentaurea vicentina Mariz*Crepis crocifolia Boiss. &  Heldr.Crepis granatensis (Willk.) B. Bianca &  M. CuetoErigeron frigidus Boiss. ex DC.Hymenostemma pseudanthemis (Kunze) Willd.*Jurinea cyanoides (L.) Reichenb.*Jurinea fontqueri Cuatrec.*Lamyropsis microcephala (Moris) Dittrich &  GreuterLeontodon microcephalus (Boiss. ex DC.) Boiss.Leontodon boryi Boiss.*Leontodon siculus (Guss.) Finch &  SellLeuzea longifolia Hoffmanns. &  LinkLigularia sibirica (L.) Cass.Santolina impressa Hoffmanns. &  LinkSantolina semidentata Hoffmanns. &  Link*Senecio elodes Boiss. ex DC.Senecio nevadensis Boiss. &  ReuterCONVOLVULACEAE*Convolvulus argyrothamnus Greuter*Convolvulus fernandesii Pinto da Silva &  TelesCRUCIFERAEAlyssum pyrenaicum Lapeyr.Arabis sadina (Samp.) P. Cout.*Biscutella neustriaca BonnetBiscutella vincentina (Samp.) Rothm.Boleum asperum (Pers.) DesvauxBrassica glabrescens PoldiniBrassica insularis Moris*Brassica macrocarpa Guss.Coincya cintrana (P. Cout.) Pinto da Silva*Coincya rupestris Rouy*Coronopus navasii PauDiplotaxis ibicensis (Pau) Gomez-Campo*Diplotaxis siettiana MaireDiplotaxis vicentina (P. Cout.) Rothm.Erucastrum palustre (Pirona) Vis.*Iberis arbuscula RunemarkIberis procumbens Langesubsp. microcarpa Franco &  Pinto da Silva*Ionopsidium acaule (Desf.) Reichenb.Ionopsidium savianum (Caruel) Ball ex Arcang.Sisymbrium cavanillesianum Valdes &  CastroviejoSisymbrium supinum L.CYPERACEAE*Carex panormitana Guss.Eleocharis carniolica KochDIOSCOREACEAE*Borderea chouardii (Gaussen) HeslotDROSERACEAEAldrovanda vesiculosa L.EUPHORBIACEAE*Euphorbia margalidiana Kuhbier &  LewejohannEuphorbia transtagana Boiss.GENTIANACEAE*Centaurium rigualii Esteve Chueca*Centaurium somedanum LainzGentiana ligustica R. de Vilm. &  ChopinetGentianella angelica (Pugsley) E. F. WarburgGERANIACEAE*Erodium astragaloides Boiss. &  ReuterErodium paularense Fernandez-Gonzalez &  Izco*Erodium rupicola Boiss.GRAMINEAEAvenula hackelii (Henriq.) HolubBromus grossus Desf. ex DC.Coleanthus subtilis (Tratt.) SeidlFestuca brigantina (Markgr.-Dannenb.) Markgr.-Dannenb.Festuca duriotagana Franco &  R. AfonsoFestuca elegans Boiss.Festuca henriquesii Hack.Festuca sumilusitanica Franco &  R. AfonsoGaudinia hispanica Stace &  TutinHolcus setiglumis Boiss. &  Reutersubsp. duriensis Pinto da SilvaMicropyropsis tuberosa Romero - Zarco &  CabezudoPseudarrhenatherum pallens (Link) J. HolubPuccinellia pungens (Pau) Paunero*Stipa austroitalica Martinovsky*Stipa bavarica Martinovsky &  H. Scholz*Stipa veneta MoraldoGROSSULARIACEAE*Ribes sardum MartelliHYPERICACEAE*Hypericum aciferum (Greuter) N. K. B. RobsonJUNCACEAEJuncus valvatus LinkLABIATAEDracocephalum austriacum L.*Micromeria taygetea P. H. DavisNepeta dirphya (Boiss.) Heldr. ex Halacsy*Nepeta sphaciotica P. H. DavisOriganum dictamnus L.Sideritis incanasubsp. glauca (Cav.) MalagarrigaSideritis javalambrensis PauSideritis serrata Cav. ex Lag.Teucrium lepicephalum PauTeucrium turredanum Losa &  Rivas Goday*Thymus camphoratus Hoffmanns. &  LinkThymus carnosus Boiss.*Thymus cephalotos L.LEGUMINOSAEAnthyllis hystrix Cardona, Contandr. &  E. Sierra*Astragalus algarbiensis Coss. ex Bunge*Astragalus aquilanus AnzaloneAstragalus centralpinus Braun-Blanquet*Astragalus maritimus MorisAstragalus tremolsianus Pau*Astragalus verrucosus Moris*Cytisus aeolicus Guss. ex Lindl.Genista dorycnifolia Font QuerGenista holopetala (Fleischm. ex Koch) BaldacciMelilotus segetalis (Brot.) Ser.subsp. fallax Franco*Ononis hackelii LangeTrifolium saxatile All.*Vicia bifoliolata J. D. RodriguezLENTIBULARIACEAEPinguicula nevadensis (Lindb.) CasperLILIACEAEAllium grosii Font Quer*Androcymbium rechingeri Greuter*Asphodelus bento-rainhae P. SilvaHyacinthoides vicentina (Hoffmanns. &  Link) Rothm.*Muscari gussonei (Parl.) Tod.LINACEAE*Linum muelleri MorisLYTHRACEAE*Lythrum flexuosum Lag.MALVACEAEKosteletzkya pentacarpos (L.) Ledeb.NAJADACEAENajas flexilis (Willd.) Rostk. &  W. L. SchmidtORCHIDACEAE*Cephalanthera cucullata Boiss. &  Heldr.Cypripedium calceolus L.Liparis loeselii (L.) Rich.*Ophrys lunulata Parl.PAEONIACEAEPaeonia cambessedesii (Willk.) Willk.Paeonia parnassica TzanoudakisPaeonia clusii F. C. Sternsubsp. rhodia (Stearn) TzanoudakisPALMAEPhoenix theophrasti GreuterPLANTAGINACEAEPlantago algarbiensis Samp.Plantago almogravensis FrancoPLUMBAGINACEAEArmeria berlengensis Daveau*Armeria helodes Martini &  PoldArmeria negleta GirardArmeria pseudarmeria (Murray) Mansfeld*Armeria rouyana DaveauArmeria soleirolii (Duby) GodronArmeria velutina Welv. ex Boiss. &  ReuterLimonium dodartii (Girard) O. Kuntzesubsp. lusitanicum (Daveau) Franco*Limonium insulare (Beg. &  Landi) Arrig. &  DianaLimonium lanceolatum (Hoffmanns. &  Link) FrancoLimonium multiflorum Erben*Limonium pseudolaetum Arrig. &  Diana*Limonium strictissimum (Salzmann) Arrig.POLYGONACEAEPolygonum praelongum Coode &  CullenRumex rupestris Le GallPRIMULACEAEAndrosace mathildae LevierAndrosace pyrenaica Lam.*Primula apennina WidmerPrimula palinuri PetagnaSoldanella villosa Darracq.RANUNCULACEAE*Aconitum corsicum GayerAdonis distorta Ten.Aquilegia bertolonii SchottAquilegia kitaibelii Schott*Aquilegia pyrenaica D. C.subsp. cazorlensis (Heywood) Galiano*Consolida samia P. H. DavisPulsatilla patens (L.) Miller*Ranunculus weyleri MaresRESEDACEAE*Reseda decursiva Forssk.ROSACEAEPotentilla delphinensis Gren. &  GodronRUBIACEAE*Galium litorale Guss.*Galium viridiflorum Boiss. &  ReuterSALICACEAESalix salvifolia Brot.subsp. australis FrancoSANTALACEAEThesium ebracteatum HayneSAXIFRAGACEAESaxifraga berica (Beguinot) D. A. WebbSaxifraga florulenta MorettiSaxifraga hirculus L.Saxifraga tombeanensis Boiss. ex Engl.SCROPHULARIACEAEAntirrhinum charidemi LangeChaenorrhinum serpyllifolium (Lange) Langesubsp. lusitanicum R. Fernandes*Euphrasia genargentea (Feoli) DianaEuphrasia marchesettii Wettst. ex Marches.Linaria algarviana Chav.Linaria coutinhoi Valdés*Linaria ficalhoana RouyLinaria flava (Poiret) Desf.*Linaria hellenica Turrill*Linaria ricardoi Cout.*Linaria tursica B. Valdes &  CabezudoLinaria tonzigii LonaOdontites granatensis Boiss.Verbascum litigiosum Samp.Veronica micrantha Hoffmanns. &  Link*Veronica oetaea L.-A. GustavsonSELAGINACEAE*Globularia stygia Orph. ex Boiss.SOLANACEAE*Atropa baetica Willk.THYMELAEACEAEDaphne petraea Leybold*Daphne rodriguezii TexidorULMACEAEZelkova abelicea (Lam.) Boiss.UMBELLIFERAE*Angelica heterocarpa LloydAngelica palustris (Besser) Hoffm.*Apium bermejoi LlorensApium repens (Jacq.) Lag.Athamanta cortiana Ferrarini*Bupleurum capillare Boiss. &  Heldr.*Bupleurum kakiskalae GreuterEryngium alpinum L.*Eryngium viviparum Gay*Laserpitium longiradium Boiss.*Naufraga balearica Constans &  Cannon*Oenanthe conioides LangePetagnia saniculifolia Guss.Rouya polygama (Desf.) Coincy*Seseli intricatum Boiss.Thorella verticillatinundata (Thore) Brig.VALERIANACEAECentranthus trinervis (Viv.) BeguinotVIOLACEAE*Viola hispida Lam.Viola jaubertiana Mares &  VigineixPiante inferioriBRYOPHYTABruchia vogesiaca Schwaegr. (o)*Bryoerythrophyllum machadoanum (Sergio) M. Hill (o)Buxbaumia viridis (Moug. ex Lam. &  DC.) Brid. ex Moug. &  Nestl. (o)Dichelyma capillaceum (With.) Myr. (o)Dicranum viride (Sull. &  Lesq.) Lindb. (o)Distichophyllum carinatum Dix. &  Nich. (o)Drepanocladus vernicosus (Mitt.) Warnst. (o)Jungermannia handelii (Schiffn.) Amak. (o)Mannia triandra (Scop.) Grolle (o)*Marsupella profunda Lindb. (o)Meesia longiseta Hedw. (o)Nothothylas orbicularis (Schwein.) Sull. (o)Orthotrichum rogeri Brid. (o)Petalophyllum ralfsii Nees &  Goot. ex Lehm. (o)Riccia breidleri Jur. ex Steph. (o)Riella helicophylla (Mont.) Hook. (o)Scapania massolongi (K. Muell.) K. Muell. (o)Sphagnum pylaisii Brid. (o)Tayloria rudolphiana (Gasrov) B. &  G. (o)SPECIE PER LA MACARONESIAPTERIDOPHYTAHYMENOPHYLLACEAEHymenophyllum maderensis Gibby &  LovisDRYOPTERIDACEAE*Polystichum drepanum (Sw.) C. Presl.ISOETACEAEIsoetes azorica Durieu &  PaivaMARSILIACEAE*Marsilea azorica Launert &  PaivaANGIOSPERMAEASCLEPIADACEAECaralluma burchardii N. E. Brown*Ceropegia chrysantha Svent.BORAGINACEAEEchium candicans L. fil.*Echium gentianoides Webb &  CoincyMyosotis azorica H. C. WatsonMyosotis maritima Hochst. in Seub.CAMPANULACEAE*Azorina vidalii (H. C. Watson) FeerMusschia aurea (L. f.) DC.*Musschia wollastonii LoweCAPRIFOLIACEAE*Sambucus palmensis LinkCARYOPHYLLACEAESpergularia azorica (Kindb.) LebelCELASTRACEAEMaytenus umbellata (R. Br.) Mabb.CHENOPODIACEAEBeta patula Ait.CISTACEAECistus chinamadensis Banares &  Romero*Helianthemum bystropogophyllum Svent.COMPOSITAEAndryala crithmifolia Ait.*Argyranthemum lidii HumphriesArgyranthemum thalassophylum (Svent.) Hump.Argyranthemum winterii (Svent.) Humphries*Atractylis arbuscula Svent. &  MichaelisAtractylis preauxiana Schultz.Calendula maderensis DC.Cheirolophus duranii (Burchard) HolubCheirolophus ghomerytus (Svent.) HolubCheirolophus junonianus (Svent.) HolubCheirolophus massonianus (Lowe) HansenCirsium latifolium LoweHelichrysum gossypinum WebbHelichrysum oligocephala (Svent. &  Bzamw.)*Lactuca watsoniana Trel.*Onopordum nogalesii Svent.*Onopordum carduelinum Bolle*Pericallis hadrosoma Svent.Phagnalon benettii LoweStemmacantha cynaroides (Chr. Son. in Buch) DittSventenia bupleuroides Font Quer*Tanacetum ptarmiciflorum Webb &  BerthCONVOLVULACEAE*Convolvulus caput-medusae Lowe*Convolvulus lopez-socasii Svent.*Convolvulus massonii A. Dietr.CRASSULACEAEAeonium gomeraense PraegerAeonium saundersii BolleAichryson dumosum (Lowe) Praeg.Monanthes wildpretii Banares &  ScholzSedum brissemoretii Raymond-HametCRUCIFERAE*Crambe arborea Webb ex ChristCrambe laevigata DC. ex Christ*Crambe sventenii R. Petters ex Bramwell &  Sund.*Parolinia schizogynoides Svent.Sinapidendron rupestre (Ait.) LoweCYPERACEAECarex malato-belizii RaymondDIPSACACEAEScabiosa nitens Roemer &  J. A. SchultesERICACEAEErica scoparia L.subsp. azorica (Hochst.) D. A. WebbEUPHORBIACEAE*Euphorbia handiensis BurchardEuphorbia lambii Svent.Euphorbia stygiana H. C. WatsonGERANIACEAE*Geranium maderense P. F. YeoGRAMINEAEDeschampsia maderensis (Haeck. &  Born.)Phalaris maderensis (Menezes) MenezesLABIATAE*Sideritis cystosiphon Svent.*Sideritis discolor (Webb ex de Noe) BolleSideritis infernalis BolleSideritis marmorea BolleTeucrium abutiloides L'HérTeucrium betonicum L'HérLEGUMINOSAE*Anagyris latifolia Brouss. ex Willd.Anthyllis lemanniana Lowe*Dorycnium spectabile Webb &  Berthel*Lotus azoricus P. W. BallLotus callis-viridis D. Bramwell &  D. H. Davis*Lotus kunkelii (E. Chueca) D. Bramwell &  al.*Teline rosmarinifolia Webb &  Berthel.*Teline salsoloides Arco &  Acebes.Vicia dennesiana H. C. WatsonLILIACEAE*Androcymbium psammophilum Svent.Scilla maderensis MenezesSemele maderensis CostaLORANTHACEAEArceuthobium azoricum Wiens &  HawkswMYRICACEAE*Myrica rivas-martinezii Santos.OLEACEAEJasminum azoricum L.Picconia azorica (Tutin) Knobl.ORCHIDACEAEGoodyera macrophylla LowePITTOSPORACEAE*Pittosporum coriaceum Dryand. ex Ait.PLANTAGINACEAEPlantago malato-belizii LawalreePLUMBAGINACEAE*Limonium arborescens (Brouss.) KuntzeLimonium dendroides Svent.*Limonium spectabile (Svent.) Kunkel &  Sunding*Limonium sventenii Santos &  Fernandez GalvanPOLYGONACEAERumex azoricus Rech. fil.RHAMNACEAEFrangula azorica TutinROSACEAE*Bencomia brachystachya Svent.Bencomia sphaerocarpa Svent.*Chamaemeles coriacea Lindl.Dendriopterium pulidoi Svent.Marcetella maderensis (Born.) Svent.Prunus lusitanica L.subsp. azorica (Mouillef.) FrancoSorbus maderensis (Lowe) DocleSANTALACEAEKunkeliella subsucculenta KammerSCROPHULARIACEAE*Euphrasia azorica WatsEuphrasia grandiflora Hochst. ex Seub.*Isoplexis chalcantha Svent. &  O'ShanahanIsoplexis isabelliana (Webb &  Berthel.) MasferrerOdontites holliana (Lowe) Benth.Sibthorpia peregrina L.SELAGINACEAE*Globularia ascanii D. Bramwell &  Kunkel*Globularia sarcophylla Svent.SOLANACEAE*Solanum lidii SundingUMBELLIFERAEAmmi trifoliatum (H. C. Watson) TreleaseBupleurum handiense (Bolle) KunkelChaerophyllum azoricum TreleaseFerula latipinna SantosMelanoselinum decipiens (Schrader &  Wendl.) Hoffm.Monizia edulis LoweOenanthe divaricata (R. Br.) Mabb.Sanicula azorica Guthnick ex Seub.VIOLACEAEViola paradoxa LowePiante inferioriBRYOPHYTA*Echinodium spinosum (Mitt.) Jur. (o)*Thamnobryum fernandesii Sergio (o)ALLEGATO IIICRITERI DI SELEZIONE DEI SITI ATTI AD ESSERE INDIVIDUATI QUALI SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA E DESIGNATI QUALI ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONEFASE 1: Valutazione a livello nazionale dell'importanza relativa dei siti per ciascun tipo di habitat naturale dell'allegato I e per ciascuna specie dell'allegato II (compresi i tipi di habitat naturali prioritari e le specie prioritarie)A. Criteri di valutazione del sito per un tipo di habitat naturale determinato dell'allegato Ia) Grado di rappresentatività del tipo di habitat naturale sul sito.b) Superficie del sito coperta dal tipo di habitat naturale rispetto alla superficie totale coperta da questo tipo di habitat naturale sul territorio nazionale.c) Grado di conservazione della struttura e delle funzioni del tipo di habitat naturale in questione e possibilità di ripristino.d) Valutazione globale del valore del sito per la conservazione del tipo di habitat naturale in questione.B. Criteri di valutazione del sito per una specie determinata di cui all'allegato IIa) Dimensione e densità della popolazione della specie presente sul sito rispetto alle popolazioni presenti sul territorio nazionale.b) Grado di conservazione degli elementi dell'habitat importanti per la specie in questione e possibilità di ripristino.c) Grado di isolamento della popolazione presente sul sito rispetto all'area di ripartizione naturale della specie.d) Valutazione globale del valore del sito per la conservazione della specie in questione.C. In base a questi criteri, gli Stati membri classificano i siti che propongono sull'elenco nazionale come siti atti ad essere individuati quali siti di importanza comunitaria secondo il loro valore relativo per la conservazione di ciascun tipo di habitat naturale o di ciascuna specie che figura rispettivamente nell'allegato I o II ad essi relativi.D. Questo elenco evidenzia i siti che ospitano i tipi di habitat naturali e le specie prioritari che sono stati selezionati dagli Stati membri secondo i criteri elencati ai punti A e B.FASE 2: Valutazione dell'importanza comunitaria dei siti inclusi negli elenchi nazionali1. Tutti i siti individuati dagli Stati membri nella fase 1, che ospitano tipi di habitat naturali e/o specie prioritari, sono considerati siti di importanza comunitaria.2. La valutazione dell'importanza comunitaria degli altri siti inclusi negli elenchi degli Stati membri, e cioè del loro contributo al mantenimento o al ripristino, in uno stato di conservazione favorevole, di un habitat naturale di cui all'allegato I o di una specie di cui all'allegato II e/o alla coerenza di Natura 2000, terrà conto dei seguenti criteri:a) il valore relativo del sito a livello nazionale;b) la localizzazione geografica del sito rispetto alle vie migratorie di specie dell'allegato II, nonché la sua eventuale appartenenza ad un ecosistema coerente situato a cavallo di una o più frontiere interne della Comunità;c) la superficie totale del sito;d) il numero di tipi di habitat naturali dell'allegato I e di specie dell'allegato II presenti sul sito;e) il valore ecologico globale del sito per la o le regioni biogeografiche interessate e/o per l'insieme del territorio di cui all'articolo 2 sia per l'aspetto caratteristico o unico degli elementi che lo compongono sia per la loro combinazione.ALLEGATO IVSPECIE ANIMALI E VEGETALI DI INTERESSE COMUNITARIO CHE RICHIEDONO UNA PROTEZIONE RIGOROSALe specie che figurano nel presente allegato sono indicate:- con il nome della specie o della sottospecie, oppure- con l'insieme delle specie appartenenti ad un taxon superiore o ad una parte indicata di detto taxon.L'abbreviazione "spp." dopo il nome di una famiglia o di un genere serve a designare tutte le specie che appartengono a tale genere o famiglia.a) ANIMALIVERTEBRATIMAMMIFERIINSECTIVORAErinaceidaeErinaceus algirusSoricidaeCrocidura canariensisTalpidaeGalemys pyrenaicusMICROCHIROPTERATutte le specieRODENTIAGliridaeTutte le specie tranne Glis glis e Eliomys quercinusSciuridaeCitellus citellusSciurus anomalusCastoridaeCastor fiberCricetidaeCricetus cricetusMicrotidaeMicrotus cabreraeMicrotus oeconomus arenicolaZapodidaeSicista betulinaHystricidaeHystrix cristataCARNIVORACanidaeCanis lupus (ad eccezione delle popolazioni spagnole a nord del Duero e delle popolazioni greche a nord del 39° parallelo)UrsidaeUrsus arctosMustelidaeLutra lutraMustela lutreolaFelidaeFelis silvestrisLynx lynxLynx pardinaPhocidaeMonachus monachusARTIODACTYLACervidaeCervus elaphus corsicanusBovidaeCapra aegagrus (Popolazioni naturali)Capra pyrenaica pyrenaicaOvis ammon musimon (Popolazioni naturali - Corsica e Sardegna)Rupicapra rupicapra balcanicaRupicapra ornataCETACEATutte le specieRETTILITESTUDINATATestudinidaeTestudo hermanniTestudo graecaTestudo marginataCheloniidaeCaretta carettaChelonia mydasLepidochelys kempiiEretmochelys imbricataDermochelyidaeDermochelys coriaceaEmydidaeEmys orbicularisMauremys caspicaMauremys leprosaSAURIALacertidaeAlgyroides fitzingeriAlgyroides marchiAlgyroides moreoticusAlgyroides nigropunctatusLacerta agilisLacerta bedriagaeLacerta danfordiLacerta dugesiLacerta graecaLacerta horvathiLacerta monticolaLacerta schreiberiLacerta trilineataLacerta viridisGallotia atlanticaGallotia gallotiGallotia galloti insulanagaeGallotia simonyiGallotia stehliniOphisops elegansPodarcis erhardiiPodarcis filfolensisPodarcis hispanica atrataPodarcis lilfordiPodarcis melisellensisPodarcis milensisPodarcis muralisPodarcis peloponnesiacaPodarcis pityusensisPodarcis siculaPodarcis tauricaPodarcis tiliguertaPodarcis waglerianaScincidaeAblepharus kitaibelliChalcides bedriagaiChalcides occidentalisChalcides ocellatusChalcides sexlineatusChalcides viridianusOphiomorus punctatissimusGekkonidaeCyrtopodion kotschyiPhyllodactylus europaeusTarentola angustimentalisTarentola boettgeriTarentola delalandiiTarentola gomerensisAgamidaeStellio stellioChamaeleontidaeChamaeleo chamaeleonAnguidaeOphisaurus apodusOPHIDIAColubridaeColuber caspiusColuber hippocrepisColuber jugularisColuber laurentiColuber najadumColuber nummiferColuber viridiflavusCoronella austriacaEirenis modestaElaphe longissimaElaphe quatuorlineataElaphe situlaNatrix natrix cettiNatrix natrix corsaNatrix tessellataTelescopus falaxViperidaeVipera ammodytesVipera schweizeriVipera seoanni (tranne le popolazioni spagnole)Vipera ursiniiVipera xanthinaBoidaeEryx jaculusANFIBICAUDATASalamandridaeChioglossa lusitanicaEuproctus asperEuproctus montanusEuproctus platycephalusSalamandra atraSalamandra auroraeSalamandra lanzaiSalamandra luschaniSalamandrina terdigitataTriturus carnifexTriturus cristatusTriturus italicusTriturus kareliniiTriturus marmoratusProteidaeProteus anguinusPlethodontidaeSpeleomantes ambrosiiSpeleomantes flavusSpeleomantes geneiSpeleomantes imperialisSpeleomantes italicusSpeleomantes supramontesANURADiscoglossidaeBombina bombinaBombina variegataDiscoglossus galganoiDiscoglossus jeanneaeDiscoglossus montalentiiDiscoglossus pictusDiscoglossus sardusAlytes cisternasiiAlytes muletensisAlytes obstetricansRanidaeRana arvalisRana dalmatinaRana graecaRana ibericaRana italicaRana latasteiRana lessonaePelobatidaePelobates cultripesPelobates fuscusPelobates syriacusBufonidaeBufo calamitaBufo viridisHylidaeHyla arboreaHyla meridionalisHyla sardaPESCIACIPENSERIFORMESAcipenseridaeAcipenser naccariiAcipenser sturioATHERINIFORMESCyprinodontidaeValencia hispanicaCYPRINIFORMESCyprinidaeAnaecypris hispanicaPERCIFORMESPercidaeZingel asperSALMONIFORMESCoregonidaeCoregonus oxyrhynchus (Popolazioni anadrome in certi settori del Mare del Nord)INVERTEBRATIARTROPODIINSECTAColeopteraBuprestis splendensCarabus olympiaeCerambyx cerdoCucujus cinnaberinusDytiscus latissimusGraphoderus bilineatusOsmoderma eremitaRosalia alpinaLepidopteraApatura metisCoenonympha heroCoenonympha oedippusErebia calcariaErebia christiErebia sudeticaEriogaster cataxFabriciana elisaHypodryas maturnaHyles hippophaesLopinga achineLycaena disparMaculinea arionMaculinea nausithousMaculinea teleiusMelanagria argePapilio alexanorPapilio hospitonParnassius apolloParnassius mnemosynePlebicula golgusProserpinus proserpinaZerynthia polyxenaMantodeaApteromantis apteraOdonataAeshna viridisCordulegaster trinacriaeGomphus grasliniiLeucorrhina albifronsLeucorrhina caudalisLeucorrhina pectoralisLindenia tetraphyllaMacromia splendensOphiogomphus ceciliaOxygastra curtisiiStylurus flavipesSympecma braueriOrthopteraBaetica ustulataSaga pedoARACHNIDAAraneaeMacrothele calpeianaMOLLUSCHIGASTROPODAProsobranchiaPatella ferugineaStylommatophoraCaseolus calculusCaseolus commixtaCaseolus sphaerulaDiscula leacockianaDiscula tabellataDiscula testudinalisDiscula turriculaDiscus defloratusDiscus guerinianusElona quimperianaGeomalacus maculosusGeomitra monizianaHelix subplicataLeiostyla abbreviataLeiostyla cassidaLeiostyla corneocostataLeiostyla gibbaLeiostyla lamellosaBIVALVIAAnisomyariaLithophaga lithophagaPinna nobilisUnionoidaMargaritifera auriculariaUnio crassusECHINODERMATAEchinoideaCentrostephanus longispinusb) PIANTEL'allegato IV b) contiene tutte le specie vegetali menzionate nell'allegato II b)(1) più quelle qui di seguito menzionate.PTERIDOPHYTAASPLENIACEAEAsplenium hemionitis L.ANGIOSPERMAEAGAVACEAEDracaena draco (L.) L.AMARYLLIDACEAENarcissus longispathus PugsleyNarcissus triandrus L.BERBERIDACEAEBerberis maderensis LoweCAMPANULACEAECampanula morettiana Reichenb.Physoplexis comosa (L.) Schur.CARYOPHYLLACEAEMoehringia fontqueri PauCOMPOSITAEArgyranthemum pinnatifidum (L.f.) Lowesubsp. succulentum (Lowe) C. J. HumphriesHelichrysum sibthorpii RouyPicris willkommii (Schultz Bip.) NymanSantolina elegans Boiss. ex DC.Senecio caespitosus Brot.Senecio lagascanus DC.subsp. lusitanicus (P. Cout.) Pinto da SilvaWagenitzia lancifolia (Sieber ex Sprengel) DostalCRUCIFERAEMurbeckiella sousae Rothm.EUPHORBIACEAEEuphorbia nevadensis Boiss. &  ReuterGESNERIACEAEJankaea heldreichii (Boiss.) Boiss.Ramonda serbica PancicIRIDACEAECrocus etruscus Parl.Iris boissieri Henriq.Iris marisca Ricci &  ColasanteLABIATAERosmarinus tomentosus Huber-Morath &  MaireTeucrium charidemi SandwithThymus capitellatus Hoffmanns. &  LinkThymus villosus L.subsp. villosus L.LILIACEAEAndrocymbium europeum (Lange) K. RichterBellevalia hackelli FreynColchicum corsicum BakerColchicum cousturieri GreuterFritillaria conica RixFritillaria drenovskii Dogen &  Stoy.Fritillaria gussichiae (Degen &  Doerfler) RixFritillaria obliqua Ker-Gawl.Fritillaria rhodocanakis Orph. ex BakerOrnithogalum reverchonii Degen &  Herv.-Bass.Scilla beirana Samp.Scilla odorata LinkORCHIDACEAEOphrys argolica Fleischm.Orchis scopulorum Simsmerh.Spiranthes aestivalis (Poiret) L. C. M. RichardPRIMULACEAEAndrosace cylindrica DC.Primula glaucescens MorettiPrimula spectabilis Tratt.RANUNCULACEAEAquilegia alpina L.SAPOTACEAESideroxylon marmulano Banks ex LoweSAXIFRAGACEAESaxifraga cintrana Kuzinsky ex Willk.Saxifraga portosanctana Boiss.Saxifraga presolanensis Engl.Saxifraga valdensis DC.Saxifraga vayredana LuizetSCROPHULARIACEAEAntirrhinum lopesianum Rothm.Lindernia procumbens (Krocker) PhilcoxSOLANACEAEMandragora officinarum L.THYMELAEACEAEThymelaea broterana P. Cout.UMBELLIFERAEBunium brevifolium LoweVIOLACEAEViola athois W. BeckerViola cazorlensis GandogerViola delphinantha Boiss.(1) Ad eccezione delle Bryophyta dell'allegato II b).ALLEGATO VSPECIE ANIMALI E VEGETALI DI INTERESSE COMUNITARIO IL CUI PRELIEVO NELLA NATURA E IL CUI SFRUTTAMENTO POTREBBERO FORMARE OGGETTO DI MISURE DI GESTIONELe specie che figurano nel presente allegato sono indicate:- con il nome della specie o della sottospecie oppure- con l'insieme delle specie appartenenti ad un taxon superiore o ad una parte indicata di detto taxon.L'abbreviazione "spp." dopo il nome di una famiglia o di un genere serve a designare tutte le specie che appartengono a tale famiglia o genere.a) ANIMALIVERTEBRATIMAMMIFERICARNIVORACanidaeCanis aureusCanis lupus (Popolazioni spagnole a nord del Duero e popolazioni greche a nord del 39° parallelo)MustelidaeMartes martesMustela putoriusPhocidaeTutte le specie non menzionate nell'allegato IVViverridaeGenetta genettaHerpestes ichneumonDUPLICIDENTATALeporidaeLepus timidusARTIODACTYLABovidaeCapra ibexCapra pyrenaica (ad eccezione di Capra pyrenaica pyrenaica)Rupicapra rupicapra (ad eccezione di Rupicapra rupicapra balcanica)ANFIBIANURARanidaeRana esculentaRana pereziRana ridibundaRana temporariaPESCIPETROMYZONIFORMESPetromyzonidaeLampetra fluviatilisLethenteron zanandraiACIPENSERIFORMESAcipenseridaeTutte le specie non menzionate nell'allegato IVSALMONIFORMESSalmonidaeThymallus thymallusCoregonus spp. (tranne Coregonus oxyrhynchus - popolazione anadrome in alcuni settori del Mare del Nord)Hucho huchoSalmo salar (soltanto in acque dolci)CyprinidaeBarbus spp.PERCIFORMESPercidaeGymnocephalus schraetzerZingel zingelCLUPEIFORMESClupeidaeAlosa spp.SILURIFORMESSiluridaeSilurus aristotelisINVERTEBRATICOELENTERATACNIDARIACorallium rubrumMOLLUSCAGASTROPODA - STYLOMMATOPHORAHelicidaeHelix pomatiaBIVALVIA - UNIONOIDAMargaritiferidaeMargaritifera margaritiferaUnionidaeMicrocondylaea compressaUnio elongatulusANNELIDAHIRUDINOIDEA - ARHYNCHOBDELLAEHirudinidaeHirudo medicinalisARTHROPODACRUSTACEA - DECAPODAAstacidaeAstacus astacusAustropotamobius pallipesAustropotamobius torrentiumScyllaridaeScyllarides latusINSECTA - LEPIDOPTERASaturniidaeGraellsia isabellaeb) PIANTEALGAERHODOPHYTACORALLINACEAELithothamnium coralloides Crouan frat.Phymatholithon calcareum (Poll.) Adey &  McKibbinLICHENESCLADONIACEAECladonia L. subgenus Cladina (Nyl.) Vain.BRYOPHYTAMUSCILEUCOBRYACEAELeucobryum glaucum (Hedw.) Ångstr.SPHAGNACEAESphagnum L. spp. (tranne Sphagnum pylasii Brid.)PTERIDOPHYTALycopodium spp.ANGIOSPERMAEAMARYLLIDACEAEGalanthus nivalis L.Narcissus bulbocodium L.Narcissus juncifolius LagascaCOMPOSITAEArnica montana L.Artemisia eriantha TenArtemisia genipi WeberDoronicum plantagineum L.subsp. tournefortii (Rouy) P. Cout.CRUCIFERAEAlyssum pintodasilvae Dunley.Malcolmia lacera (L.) DC.subsp. graccilima (Samp.) FrancoMurbeckiella pinnatifida (Lam.) Rothm.subsp. herminii (Rivas-Martinez) Greuter &  BurdetGENTIANACEAEGentiana lutea L.IRIDACEAEIris lusitanica Ker-GawlerLABIATAETeucrium salviastrum Schrebersubsp. salviastrum SchreberLEGUMINOSAEAnthyllis lusitanica Cullen &  Pinto da SilvaDorycnium pentaphyllum Scop.subsp. transmontana FrancoUlex densus Welw. ex Webb.LILIACEAELilium rubrum LmkRuscus aculeatus L.PLUMBAGINACEAEArmeria sampaioi (Bernis) Nieto FelinerROSACEAERubus genevieri Boreausubsp. herminii (Samp.) P. Cout.SCROPHULARIACEAEAnarrhinum longipedicelatum R. FernandesEuphrasia mendonçae Samp.Scrophularia grandiflora DC.subsp. grandiflora DC.Scrophularia herminii Hoffmanns. &  LinkScrophularia sublyrata Brot.COMPOSITAELeuzea rhaponticoides GraellsALLEGATO VIMETODI E MEZZI DI CATTURA E DI UCCISIONE NONCHÉ MODALITÀ DI TRASPORTO VIETATIa) Mezzi non selettiviMAMMIFERI- Animali ciechi o mutilati utilizzati come esche viventi- Magnetofoni- Dispositivi elettrici o elettronici in grado di uccidere o di stordire- Fonti luminose artificiali- Specchi e altri mezzi accecanti- Mezzi di illuminazione di bersagli- Dispositivi di mira per tiri notturni comprendenti un amplificatore di immagini o un convertitore di immagini elettroniche- Esplosivi- Reti non selettive quanto al principio o alle condizioni d'uso- Trappole non selettive quanto al principio o alle condizioni d'uso- Balestre- Veleni ed esche avvelenate o anestetizzanti- Uso di gas o di fumo- Armi semiautomatiche o automatiche con caricatore contenente più di due cartuccePESCI- Veleno- Esplosivib) Modalità di trasporto- Aeromobili- Veicoli a motore in movimento

Summary:
Proteggere la biodiversità europea (Natura 2000)
Proteggere la biodiversità europea (Natura 2000)
SINTESI DI:
Direttiva del consiglio 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche
QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?
La presente direttiva mira a garantire la biodiversità dell’Unione europea, impegnandosi a conservare:
gli habitat naturali,
la flora e la fauna selvatiche.
Istituisce la rete «Natura 2000», la più ampia rete ecologica a livello globale. Natura 2000 comprende zone speciali di conservazione, designate dai paesi dell’UE nel quadro della presente direttiva. La rete include anche le zone di protezione speciale, classificate ai sensi della direttiva Uccelli (direttiva 2009/147/CE).
PUNTI CHIAVE
Zone protette (rete Natura 2000)
Gli allegati I e II della direttiva contengono i tipi di habitat e di specie la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione*. Alcuni di essi sono definiti come habitat o specie «prioritari» a rischio di scomparsa e sono soggetti a norme specifiche.
L’allegato III elenca i criteri per selezionare siti che rispondono ai requisiti di zone d’importanza comunitaria e possono essere designati come zone speciali di conservazione.
La procedura di designazione avviene in tre tappe:
1.Secondo i criteri stabiliti dagli allegati, ogni paese dell’UE redige un elenco di siti che ospitano habitat naturali e specie animali e vegetali selvatiche.
2.In base a tali elenchi nazionali e d’accordo con i paesi dell’UE, la Commissione europea adotta un elenco di siti d’importanza comunitaria per ciascuna delle nove regioni biogeografiche:la regione alpina;la regione atlantica;la regione del Mar Nero;la regione boreale;la regione continentale;la regione macaronesica;la regione mediterranea;la regione pannonica;la regione steppica.
3.Entro un termine massimo di sei anni a decorrere dalla selezione di un sito come sito d’importanza comunitaria, il paese dell’UE interessato designa il sito in questione come zona speciale di conservazione.
Procedura di concertazione
Nel caso in cui la Commissione ritenga che un sito che ospita un tipo di habitat naturale prioritario o una specie prioritaria sia stato omesso dall’elenco nazionale, può essere avviata una procedura di concertazione tra il paese interessato e la Commissione. Qualora la concertazione non porti a un risultato soddisfacente, la Commissione può trasmettere al Consiglio una proposta relativa alla scelta del sito in causa come sito d’importanza comunitaria.
Obiettivi e misure di conservazione
Una volta designate le zone speciali di conservazione, i paesi dell’UE devono introdurre obiettivi e misure di conservazione appropriati. Devono fare tutto il possibile per:
garantire la conservazione degli habitat delle zone designate;
evitare il deterioramento di tali zone e qualsiasi danno significativo alle specie.
I paesi dell’UE devono inoltre:
favorire la gestione degli elementi del paesaggio ritenuti essenziali per la migrazione, la distribuzione e lo scambio genetico delle specie selvatiche;
garantire la sorveglianza di habitat e specie.
Valutazione di piani e progetti
Qualsiasi piano o progetto che possa avere un impatto significativo su un sito Natura 2000 deve essere oggetto di una valutazione appropriata. I paesi dell’UE danno il loro accordo su un piano o progetto solo dopo aver verificato che esso non abbia un impatto significativo sull’integrità dei siti protetti.
In assenza di soluzioni alternative, un piano o progetto che causi un impatto negativo significativo può essere approvato qualora debba essere realizzato per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico (ad esempio, motivi di natura sociale o economica). In questa istanza, i paesi dell’UE devono introdurre misure compensative per garantire la coerenza globale della rete Natura 2000.
Protezione delle specie
I paesi dell’UE devono:
istituire un regime di rigorosa tutela delle specie vegetali e animali gravemente minacciate (allegato IV), con divieto di:
qualsiasi forma di cattura o uccisione deliberata di esemplari di tali specie nell’ambiente naturale;
perturbare deliberatamente tali specie, segnatamente durante il periodo di riproduzione, di allevamento, di ibernazione e di migrazione;
distruggere o raccogliere deliberatamente le uova nell’ambiente naturale;
deterioramento o distruzione dei siti di riproduzione o delle aree di riposo.
vietare l’utilizzo di mezzi non selettivi per il prelievo, la cattura o l’uccisione di specie animali e vegetali (allegato V);
instaurare un sistema per il monitoraggio delle catture o uccisioni accidentali delle specie animali elencate nell’allegato IV(a);
notificare le misure adottate alla Commissione ogni sei anni. La Commissione redige una relazione di sintesi a livello dell’UE.
A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?
              
La direttiva si applica dal 10 giugno 1992. I paesi dell’UE dovevano integrarla nel proprio diritto nazionale entro il 10 giugno 1994.
CONTESTO
              
La rete Natura 2000 rappresenta quasi un quinto della superficie terrestre dell’UE e più di 250 000 km2 di superficie marina.
Si veda anche:
«Direttiva Habitat» sul sito Internet della Commissione europea.
«Direttiva Uccelli» sul sito Internet della Commissione europea.
«Natura 2000» sul sito Internet della Commissione europea.
«Centro tematico europeo per la biodiversità» sul sito Internet della rete Eionet.
* PUNTI CHIAVE
              
Zona speciale di conservazione: un sito d’importanza comunitaria (a livello dell’UE) designato dai paesi dell’UE in cui vengono attuate le misure di conservazione necessarie per assicurare che sia mantenuto o ripristinato lo stato di conservazione soddisfacente degli habitat naturali e/o delle popolazioni delle specie per cui il sito è designato.
DOCUMENTO PRINCIPALE
            
Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7-50)
Modifiche successive alla direttiva 92/43/CEE sono state integrate nel testo originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
DOCUMENTI CORRELATI
            
Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7-25)
Si veda la versione consolidata.
Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - Lo stato della natura nell’Unione europea - Relazione sullo stato e sulle tendenze dei tipi di habitat e delle specie contemplati dalla direttiva Uccelli e dalla direttiva Habitat per il periodo 2007-2012, come richiesto a norma dell’articolo 17 della direttiva Habitat e dell’articolo 12 della direttiva Uccelli (COM(2015) 219 final, 20.5.2015)
Ultimo aggiornamento: 21.02.2017