Document ID: 32017D0809

Reference:
12.5.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 121/39
DECISIONE (PESC) 2017/809 DEL CONSIGLIO
dell'11 maggio 2017
a sostegno dell'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 26, paragrafo 2, e l'articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quando segue:
(1)
Il 12 dicembre 2003, il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, il cui capitolo III contiene un elenco di misure atte a combattere tale proliferazione, le quali devono essere attuate sia nell'Unione sia nei paesi terzi.
(2)
L'Unione sta attivamente attuando tale strategia e le misure elencate nel capitolo III, in particolare liberando risorse finanziarie a sostegno di specifici progetti condotti da istituzioni multilaterali, fornendo assistenza tecnica e conoscenze specialistiche agli Stati che necessitano di un'ampia gamma di misure di non proliferazione e promuovendo il ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ONU).
(3)
Il 28 aprile 2004, il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato la risoluzione 1540 (2004) («UNSCR 1540 (2004)»), il primo strumento internazionale che tratta in modo integrato e globale delle armi di distruzione di massa, dei relativi vettori e dei materiali connessi. L'UNSCR 1540 (2004) ha stabilito obblighi vincolanti per tutti gli Stati al fine di impedire e dissuadere gli attori non statali dall'ottenere l'accesso a tali armi e materiali connessi. Essa ha altresì invitato gli Stati a presentare una relazione al comitato del Consiglio di sicurezza istituito dall'UNSCR 1540 (2004) («comitato 1540») sulle misure che hanno adottato o intendono adottare ai fini dell'attuazione della stessa UNSCR 1540 (2004).
(4)
Il 27 aprile 2006, il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato la risoluzione 1673 (2006) e ha stabilito che il comitato 1540 doveva intensificare gli sforzi volti a promuovere l'attuazione integrale dell'UNSCR 1540 (2004) attraverso programmi di lavoro che prevedano attività di sensibilizzazione, assistenza, dialogo e cooperazione. Ha inoltre invitato il comitato 1540 ad esaminare con gli Stati e con le organizzazioni internazionali, regionali e subregionali la possibilità di mettere in comune le esperienze acquisite e gli insegnamenti tratti, nonché di mettere a disposizione programmi che potrebbero agevolare l'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004).
(5)
Il 20 aprile 2011, il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato la risoluzione 1977 (2011) e ha deciso di prorogare il mandato del comitato 1540 di un periodo di dieci anni, fino al 25 aprile 2021. Ha inoltre deciso che il comitato 1540 doveva continuare a intensificare gli sforzi volti a promuovere la piena attuazione, da parte di tutti gli Stati, dell'UNSCR 1540 (2004), a impegnarsi attivamente per associare le offerte alle richieste di assistenza, mediante strumenti quali visite, su invito dello Stato interessato, modelli di assistenza, piani d'azione o altre informazioni presentate al comitato 1540 e a svolgere un esame globale dello stato di attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) prima del dicembre 2016.
(6)
Il 15 dicembre 2016, il Consiglio di sicurezza ha adottato all'unanimità la risoluzione 2325(2016) e ha pertanto approvato i risultati del processo di revisione globale dell'UNSCR 1540(2004) effettuato nel 2016. Ha invitato tutti gli Stati a rafforzare le misure nazionali nell'attuazione dell'UNSCR 1540(2004) e a fornire maggiore assistenza per il potenziamento delle capacità dello Stato al riguardo, anche tramite contributi volontari, nonché per migliorare la cooperazione tra le parti interessate, la società civile e il mondo accademico.
(7)
L'attuazione dell'azione comune 2006/419/PESC del Consiglio (1), dell'azione comune 2008/368/PESC del Consiglio (2) e della decisione 2013/391/PESC del Consiglio (3) ha contribuito a diminuire sensibilmente il numero di Stati che non presentano le relazioni e di quelli che non hanno fornito le informazioni supplementari richieste dal comitato 1540 in seguito alla presentazione di relazioni incomplete.
(8)
L'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo («UNODA»), che è preposto a fornire assistenza materiale e logistica al comitato 1540 e al suo gruppo di esperti, dovrebbe essere incaricato dell'attuazione tecnica dei progetti da realizzare a norma della presente decisione.
(9)
La presente decisione dovrebbe essere attuata conformemente all'accordo quadro in materia finanziaria e amministrativa concluso dalla Commissione con l'ONU riguardo alla gestione dei contributi finanziari dell'Unione ai programmi o ai progetti gestiti dall'ONU,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1.   Conformemente alla strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa («strategia ONU») il cui obiettivo è promuovere il ruolo del Consiglio di sicurezza dell'ONU e potenziare le sue conoscenze specialistiche nell'affrontare la sfida della proliferazione, l'Unione sostiene ulteriormente l'attuazione della risoluzione (UNSCR) 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell'UNSCR 1977 (2011).
2.   I progetti a sostegno dell'UNSCR 1540 (2004), in linea con le misure della strategia dell'UE, consistono in seminari a livello subregionale, visite sul posto, riunioni, eventi, attività di formazione e di relazioni pubbliche.
3.   I progetti si prefiggono i seguenti obiettivi:
—
intensificare i pertinenti sforzi e capacità a livello nazionale e regionale, soprattutto tramite la formazione, lo sviluppo di capacità e l'agevolazione dell'assistenza in stretto coordinamento con altri programmi dell'Unione e con altri attori coinvolti nell'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) per garantire sinergie e complementarità,
—
contribuire all'attuazione pratica delle raccomandazioni specifiche contenute sia nell'esame globale dello status di attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) realizzato nel 2009, sia nei risultati dell'esame globale svolto a dicembre 2016, in particolare nei settori dell'assistenza tecnica, della cooperazione internazionale e della sensibilizzazione,
—
sostenere, su richiesta degli Stati, lo sviluppo di piani d'azione nazionali volontari per l'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004),
—
promuovere la partecipazione delle parti interessate dell'industria e della società civile all'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004).
4.   Una descrizione particolareggiata dei progetti figura nell'allegato.
Articolo 2
1.   L'alto rappresentante è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
2.   L'UNODA cura l'attuazione tecnica dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, se del caso in cooperazione con l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), l'Unione africana, l'Organizzazione degli Stati americani e la Lega degli Stati arabi. L'UNODA conclude un accordo con l'OSCE riguardo al trasferimento dei fondi necessari per l'attuazione di specifici progetti dell'OSCE.
3.   L'UNODA cura l'attuazione tecnica dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, sotto la responsabilità e il controllo dell'alto rappresentante. A tal fine, l'alto rappresentante conclude gli accordi necessari con l'UNODA.
Articolo 3
1.   L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è pari a 2 635 170,77 EUR. Il bilancio totale stimato per l'intero progetto è pari a 2 672 770,77EUR, messi a disposizione attraverso il cofinanziamento del bilancio generale dell'Unione europea.
2.   Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite in conformità delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell'Unione europea.
3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2. A tal fine, la Commissione conclude un accordo di finanziamento con l'UNODA. L'accordo prevede che l'UNODA assicuri la visibilità del contributo dell'Unione corrispondente alla sua entità. Prevede inoltre che la responsabilità ultima per quanto riguarda l'attuazione tecnica dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2 nei confronti della Commissione spetti all'UNODA.
4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di ogni difficoltà in tale procedimento e della data di conclusione dell'accordo di finanziamento.
Articolo 4
L'alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla scorta delle relazioni periodiche stilate dall'UNODA. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio. La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
Articolo 5
1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la conclusione dell'accordo di finanziamento di cui all'articolo 3, paragrafo 3, o sei mesi dopo la data di adozione se l'accordo di finanziamento non è stato concluso entro tale termine.
Fatto a Bruxelles, l'11 maggio 2017
Per il Consiglio
Il presidente
C. CARDONA
(1)  Azione comune 2006/419/PESC del Consiglio, del 12 giugno 2006, a sostegno dell'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 165 del 17.6.2006, pag. 30).
(2)  Azione comune 2008/368/PESC del Consiglio, del 14 maggio 2008, a sostegno dell'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 127 del 15.5.2008, pag. 78).
(3)  Decisione 2013/391/PESC del Consiglio, del 22 luglio 2013, a sostegno dell'attuazione pratica della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 198 del 23.7.2013, pag. 40).
ALLEGATO
1.   OBIETTIVO
L'obiettivo globale della presente decisione consiste nel promuovere l'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) e 1977 (2011) nel quadro dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa tramite misure specifiche che si prefiggono i seguenti scopi: intensificare i pertinenti sforzi e capacità a livello nazionale e regionale, soprattutto tramite lo sviluppo di capacità e l'agevolazione dell'assistenza; contribuire all'attuazione pratica delle raccomandazioni specifiche contenute sia nell'esame globale dello status di attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) realizzato nel 2009, sia nei risultati dell'esame globale svolto a dicembre 2016, in particolare nei settori dell'assistenza tecnica, della cooperazione internazionale e della sensibilizzazione.
2.   MISURE
2.1.   Obiettivi delle misure
—
Sostenere attività di attuazione regionali e specifiche per paese, incluso lo sviluppo dei piani d'azione nazionali volontari di attuazione o tabelle di marcia per l'attuazione dei principali requisiti dell'UNSCR 1540 (2004), la formazione di esperti nazionali, il rafforzamento degli sforzi di coordinamento regionale/subregionale e altre attività volte a promuovere un processo di attuazione di lungo periodo a livello nazionale e subregionale,
—
promuovere e sostenere l'universalità delle relazioni come richiesto dall'UNSCR 1540 (2004),
—
rafforzare il ruolo dell'industria e della società civile nell'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004),
—
sensibilizzare i responsabili politici e i rappresentanti dell'industria e della società civile riguardo all'importanza dell'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004),
—
rafforzare la cooperazione subregionale, regionale ed internazionale riguardo all'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) tenendo debitamente conto del ruolo svolto dal comitato 1540 e dal suo gruppo di esperti, nonché del programma di lavoro del comitato stesso,
—
contribuire al raggiungimento di maggiori sinergie fra gli sforzi delle parti interessate internazionali nell'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004), in particolare nella regione dell'OSCE.
2.2.   Descrizione delle misure
a)
L'UNODA, agendo in stretto collegamento con il comitato 1540, risponderà a un massimo di sette richieste di assistenza da parte di Stati, dando priorità a quelli della regione dell'OSCE, della regione africana nonché della regione del Golfo e del Medio Oriente. L'assistenza fornita sarà volta a consentire agli Stati di adottare ulteriori iniziative pratiche per conformarsi agli obblighi dell'UNSCR 1540 (2004) a livello nazionale, rispondendo così alle richieste di assistenza degli Stati al comitato 1540. Tale assistenza integrerà la funzione di mediazione del comitato 1540, ma non comprende la fornitura o l'acquisizione di attrezzature tecniche.
b)
L'UNODA sosterrà gli sforzi volti a raggiungere l'universalità delle relazioni. Mentre l'UNSCR 1540 (2004) invita gli Stati a presentare al comitato1540, entro sei mesi dall'adozione della risoluzione, una prima relazione sulle misure che hanno adottato o intendono adottare per attuarla, sussiste tuttora una serie di Stati che non presentano le relazioni. In tale contesto l'UNODA sosterrà rispettivamente, attraverso il suo Centro regionale in Africa (UNREC) e il suo Centro regionale in Asia e nel Pacifico (UNRCPD), e in stretta collaborazione con l'Unione africana e i pertinenti centri di eccellenza dell'Unione europea per l'attenuazione del rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare («centri di eccellenza CBRN dell'UE»), fino a cinque attività nazionali o regionali specificamente mirate agli Stati che non presentano le relazioni.
c)
L'UNODA fornirà inoltre supporto a tre corsi di formazione regionali/subregionali per i punti di contatto nazionali designati dagli Stati, al fine di coordinare l'attuazione nazionale dell'UNSCR 1540 (2004) e assistere lo sviluppo di una rete di punti di contatto nonché migliorarne la comunicazione con il comitato 1540.
d)
L'UNODA subappalterà al segretariato dell'OSCE, tra altre attività, uno studio su come promuovere ulteriori sinergie fra gli sforzi delle parti interessate internazionali coinvolte nell'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) nella regione dell'OSCE.
e)
L'UNODA fornirà supporto a un massimo di tre conferenze regionali sull'industria previste dall'UNSCR 1540 (2004). Dal 2012 il governo tedesco, con il sostegno del «programma di sensibilizzazione dell'UE per i prodotti a duplice uso» e dell'UNODA, ha ospitato quattro conferenze nella città di Wiesbaden per le parti interessate dell'industria e della società civile al fine di promuovere il coinvolgimento del settore industriale e di quello privato nell'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004). Uno dei risultati della quarta conferenza, tenutasi nel novembre 2015 in collaborazione con il comitato 1540, il suo gruppo di esperti e l'UNODA, è l'intesa comune di rafforzare l'approccio regionale, vale a dire tenere analoghe conferenze in luoghi comprendenti Asia, America latina e nella regione dell'OSCE. Le future conferenze regionali per le parti interessate dell'industria dovrebbero essere complementari ai lavori intrapresi nell'ambito dei pertinenti programmi dell'UE, ad esempio i Centri di eccellenza CBRN dell'UE e/o il programma di controllo delle esportazioni P2P dell'UE per i prodotti a duplice uso.
f)
L'UNODA organizzerà o fornirà supporto a seminari destinati ai rappresentanti della società civile, del mondo accademico e dell'industria ai fini dell'attuazione pratica dell'esame globale 2016 dello status di attuazione dell'UNSCR 1540 (2004). In tale contesto, l'UNODA sosterrà la partecipazione di funzionari nazionali degli Stati richiedenti assistenza a corsi di formazione e ad altre attività di sviluppo di capacità.
Se del caso, l'UNODA ricercherà sinergie con le attività di altri attori coinvolti nell'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004), i Centri di eccellenza CBRN regionali dell'UE nonché gli altri programmi sostenuti dall'Unione in questo settore.
2.3.   Risultati delle misure
Migliore attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) tramite ulteriori iniziative da intraprendere da parte degli Stati verso la sua piena attuazione; sviluppo di tabelle di marcia e piani d'azione nazionali efficaci e realistici per l'attuazione dei principali requisiti di tale risoluzione; approcci coordinati rafforzati a livello regionale e subregionale per l'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) e istituzione di partenariati efficaci tra gli Stati partecipanti e i fornitori di assistenza.
Un numero più elevato di prime relazioni degli Stati che devono ancora presentare la loro prima relazione nazionale sull'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004).
Maggiore coinvolgimento di rappresentanti dell'industria e della società civile negli sforzi per l'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) messi in atto a livello internazionale, regionale e nazionale.
Maggiore sensibilizzazione sull'importanza della piena attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) e sui risultati degli esami globali del 2009 e del 2016.
3.   PARTNER PER LE MISURE
L'UNODA, agendo in stretto collegamento con il comitato 1540, continuerà a sviluppare partenariati efficaci con le pertinenti organizzazioni regionali, in particolare l'OSCE, l'Unione africana e la Lega degli Stati arabi, nonché con i Centri di eccellenza CBRN dell'UE, che beneficiano di un sostegno finanziario della Commissione europea e sono realizzati congiuntamente dal Centro comune di ricerca (CCR) e dall'Istituto interregionale dell'ONU per la ricerca sul crimine e la giustizia (UNICRI).
Per quanto riguarda i progetti nella regione dell'OSCE, l'UNODA conclude un accordo con l'OSCE sul trasferimento dei fondi necessari per l'attuazione di tali progetti, in modo da avvalersi appieno del memorandum d'intesa sull'attuazione congiunta di progetti in materia di non proliferazione delle armi di distruzione di massa che l'UNODA e il segretariato dell'OSCE hanno concluso nel 2011.
L'UNODA manterrà altresì la cooperazione con le altre agenzie e organizzazioni internazionali, compresi l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA), l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e l'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), al fine di garantire efficaci sinergie ed evitare duplicazioni.
4.   INTERAZIONE CON GLI SFORZI DELL'UNIONE
Sulla base del feedback regolare da parte dell'UNODA sulle sue attività, l'Unione può decidere di completare tali sforzi attraverso un'azione diplomatica mirata volta a sensibilizzare in merito all'attuazione di piani d'azione nazionali e alla presentazione di relazioni nazionali.
5.   BENEFICIARI DELLE MISURE
—
Stati, funzionari governativi,
—
comitato 1540 e altri organi dell'ONU,
—
organizzazioni internazionali, regionali e subregionali,
—
governi e organizzazioni che forniscono e ricevono assistenza tecnica ai sensi dell'UNSCR 1540 (2004),
—
società civile e industria.
6.   SEDI
L'UNODA selezionerà potenziali sedi per lo svolgimento di riunioni, seminari e altri eventi. I criteri utilizzati nella scelta delle sedi includeranno la volontà e l'impegno del relativo Stato di una regione particolare a ospitare l'evento. I siti specifici per le visite in loco o attività specifiche per paese dipenderanno dagli inviti rivolti dagli Stati interessati e, se del caso, dalle decisioni del comitato 1540 in conformità del suo programma di lavoro.
7.   DURATA
La durata complessiva del progetto è stimata in 36 mesi.

Summary:
Armi di distruzione di massa: lotta alla proliferazione
Armi di distruzione di massa: lotta alla proliferazione
 
SINTESI DI:
Decisione (PESC) 2017/809 a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori
QUAL È LO SCOPO DELLA DECISIONE?
In conformità con la strategia dell’UE del 2003 contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, la decisione sostiene l’attuazione della risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite. Essa fa seguito a decisioni simili adottate nel 2006, nel 2008 e nel 2013.
La strategia UE è concepita per prevenire, scoraggiare, arrestare e, ove possibile, eliminare i programmi connessi alle armi di distruzioni di massa (ADM) in tutto il mondo. Sin dalla nascita della strategia, avvenuta nel 2003, tra i principi fondamentali compaiono:rafforzare i meccanismi internazionali di non proliferazione e lavorare per migliorare i sistemi che verificano le violazioni delle norme stabilite nei trattati multilaterali;  promuovere un ambiente stabile a livello regionale e internazionale, consolidando i programmi volti a promuovere il disarmo e integrando l’obiettivo della non proliferazione in tutte le attività politiche, diplomatiche ed economiche dell’UE;  lavorare a stretto contatto con partner chiave quali gli Stati Uniti, la Russia e la NATO e assistere i paesi terzi.  
PUNTI CHIAVE
Il Consiglio effettua un monitoraggio costante della strategia, poiché riceve relazioni sui progressi compiuti con cadenza semestrale.
La strategia viene attuata attraverso progetti e attività quali ad esempio:il sostegno dell’UE al codice di condotta dell’Aia, un insieme di norme contro i missili balistici (decisione 2014/913/PESC).  il sostegno dell’UE all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (decisione 2015/259/PESC).  una rete europea di gruppi di riflessione indipendenti sulla non proliferazione (decisione 2010/430/PESC).  il sostegno dell’UE alle attività di biosicurezza e bioprotezione dell’Organizzazione mondiale della sanità (decisione 2013/668/PESC).  Nel 2008, l’UE ha adottato nuove linee d’azione sulla proliferazione delle ADM. L’intento era quello di rendere la strategia del 2003 più efficace, ad esempio sensibilizzando le istituzioni scientifiche, accademiche e finanziarie ed elaborando misure volte a prevenire il trasferimento di conoscenze sulle ADM alle parti sbagliate. Essi ribadiscono l’importanza della strategia del 2003 e dei principi che determinano l’azione dell’UE (efficace multilateralismo, prevenzione e cooperazione internazionale) e il loro ruolo nel contribuire all’attuazione della Risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
La Risoluzione 1540 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite obbliga i firmatari ad astenersi dal sostenere in qualsiasi modo attori non governativi* nelle attività di:sviluppo,  acquisizione,  fabbricazione,  detenzione,  trasporto,  trasferimento o utilizzo  di armi chimiche o biologiche e dei relativi vettori.
Nel 2011, il Consiglio di sicurezza ha adottato la Risoluzione delle Nazioni Unite 1977, che riafferma che la proliferazione delle armi biologiche, chimiche e nucleari e dei relativi vettori costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. Essa proroga fino al 2021 il mandato del Comitato 1540, un comitato il cui ruolo è quello di impegnarsi attivamente presso i governi e le organizzazioni pertinenti a livello internazionale, regionale e sub-regionale per promuovere la condivisione delle esperienze, delle lezioni apprese e delle pratiche efficaci nelle aree interessate dalla risoluzione UNSCR 1540.
La decisione fa riferimento al sostegno dell’UE in linea con la sua strategia sulle ADM, con l’obiettivo di promuovere il ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e migliorarne le competenze nell’affrontare le sfide della proliferazione. In termini pratici, tale sostegno consiste nell’organizzazione di laboratori sub-regionali, visite ai paesi, incontri, eventie sforzi nell’ambito delle pubbliche relazioni. L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo è responsabile dell’attuazione tecnica dei progetti, in cooperazione con l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, l’Unione africana, l’Organizzazione degli Stati americani e la Lega degli Stati arabi, ove appropriato.
CONTESTO
Per ulteriori informazioni, consultare:Misure dell’UE per la lotta la proliferazione delle ADM (Servizio europeo per l’azione esterna).  
TERMINI CHIAVE
Attori non governativi: individui o organizzazioni con una significativa influenza politica, ma non alleati a un particolare paese o stato.
DOCUMENTO PRINCIPALE
Decisione (PESC) del Consiglio 2017/809, dell’11 maggio 2017, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 121 del 12.5.2017, pag. 39).
DOCUMENTI CORRELATI
Decisione (PESC) 2015/259 del Consiglio, del 17 febbraio 2015, a sostegno delle attività svolte dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 43 del 18.2.2015, pag. 14).
Decisione 2014/913/PESC del Consiglio, del 15 dicembre 2014, a sostegno del codice di condotta dell’Aia e della non proliferazione dei missili balistici nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 360 del 17.12.2014, pag. 44).
Decisione 2013/668/PESC del Consiglio, del 18 novembre 2013, a sostegno delle attività dell’Organizzazione mondiale della sanità nel settore della biosicurezza e della bioprotezione nell’ambito della strategia dell’Unione europea contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 310 del 20.11.2013, pag. 13).
Decisione 2013/391/PESC del Consiglio, del 22 luglio 2013, a sostegno dell’attuazione pratica della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 198 del 23.7.2013, pag. 40).
Le successive modifiche alla decisione 2013/391/GAI sono state incorporate nel documento originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
Decisione 2010/430/PESC del Consiglio, del 26 luglio 2010, che istituisce una rete europea di gruppi di riflessione indipendenti sulla non proliferazione a sostegno dell’attuazione della strategia UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 202 del 4.8.2010, pag. 5).
Azione comune 2008/368/PESC del Consiglio, del 14 maggio del 2008, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 127 del 15.5.2008, pag. 78).
Azione comune 2006/419/PESC del Consiglio, del 12 giugno del 2006, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 165 del 17.6.2006, pag. 30).
Strategia dell’UE del 10 dicembre 2003 contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (doc. 15708/03, non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale).
Ultimo aggiornamento: 02.03.2018