Document ID: 31999R0856

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31999R0856
Regolamento (CE) n. 856/1999 del Consiglio, del 22 aprile 1999, relativo ad una disciplina speciale per l'assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane
Gazzetta ufficiale n. L 108 del 27/04/1999 pag. 0002 - 0006
REGOLAMENTO (CE) N. 856/1999 DEL CONSIGLIOdel 22 aprile 1999relativo ad una disciplina speciale per l'assistenza ai fornitori ACP tradizionali di bananeIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 W,vista la proposta della Commissione(1),deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 C del trattato(2),(1) considerando che l'Unione europea è vincolata dagli impegni contratti nei confronti dei paesi ACP in base ai termini della convenzione di Lomé e, più particolarmente, del suo protocollo n. 5 che punta a garantire agli Stati ACP il mantenimento dei vantaggi di cui beneficiano sul mercato europeo, l'accesso a tale mercato a condizioni che non possono essere meno favorevoli di quelle di cui hanno beneficiato in precedenza e il miglioramento delle condizioni di produzione e di commercializzazione delle banane ACP;(2) considerando che l'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana, istituita dal regolamento (CEE) n. 404/93(3), ha creato un quadro che consente ai fornitori ACP tradizionali di continuare a fruire, sul mercato comunitario, degli stessi vantaggi di cui hanno già fruito in passato;(3) considerando che, in particolare, il regime degli scambi con i paesi terzi stabilito dal titolo IV di detto regolamento prevede che le banane originarie dei paesi ACP, che sono fornitori tradizionali della Comunità, siano commercializzate sul mercato comunitario a condizioni tali da garantire un congruo reddito ai produttori, in base agli impegni contratti dalla Comunità;(4) considerando che tale regime degli scambi è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1637/98;(5) considerando che le modifiche degli scambi hanno alterato in misura sostanziale le condizioni di mercato per i fornitori ACP tradizionali e potrebbero in particolare costituire un pregiudizio per i fornitori più svantaggiati;(6) considerando che i fornitori ACP tradizionali dovranno compiere particolari sforzi per adattarsi alle nuove condizioni di mercato al fine di rimanere presenti sul mercato comunitario e salvaguardare la competitività delle forniture ACP tradizionali;(7) considerando che è quindi necessario prestare ai fornitori ACP tradizionali un'assistenza tecnica e finanziaria complementare a quella prevista dalla quarta convenzione ACP-CE di Lomé, per aiutarli ad adattarsi alle nuove condizioni di mercato e in particolare a migliorare la loro capacità di concorrenza; che è opportuno promuovere nel contempo metodi di produzione e di commercializzazione delle banane compatibili con le esigenze di tutela dell'ambiente e che altresì osservino norme sociali;(8) considerando che è opportuno stabilire criteri oggettivi per determinare l'entità di tale assistenza, la quale dovrebbe essere proporzionata allo sforzo richiesto in conseguenza delle nuove condizioni di mercato;(9) considerando che, per garantirne l'efficacia in rapporto agli obiettivi perseguiti, è opportuno che l'assistenza sia temporanea e gradualmente decrescente;(10) considerando che, per agevolare l'attuazione delle presenti disposizioni, è opportuno istituire una procedura che preveda una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. È istituita una disciplina speciale per l'assistenza tecnica e finanziaria ai fornitori ACP tradizionali di banane, volta a facilitarne l'adattamento alle nuove condizioni di mercato conseguenti alle modifiche apportate all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana dal regolamento (CE) n. 1637/98.2. La suddetta disciplina speciale è attuata per un periodo massimo di dieci anni a decorrere dal 1o gennaio 1999.Articolo 2Ai fini del presente regolamento si intende per:- "fornitori ACP tradizionali": gli Stati ACP elencati nell'allegato,- "banane": le banane fresche o essiccate di cui al codice NC 0803, ad eccezione delle banane da cuocere.Articolo 31. I fornitori ACP tradizionali sono ammissibili ad un'assistenza tecnica e finanziaria.2. L'assistenza tecnica e finanziaria è concessa su richiesta degli ACP allo scopo di facilitare l'esecuzione di programmi destinati:a) a promuovere la competitività nel settore della banana, in particolare mediante i seguenti provvedimenti:- aumento della produttività, senza causare danni all'ambiente,- miglioramento della qualità, comprese misure fitosanitarie,- adattamento dei metodi di produzione, di distribuzione o di commercializzazione alle norme qualitative stabilite dall'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 404/93,- costituzione di organizzazioni di produttori aventi come finalità di migliorare le condizioni di commercializzazione e di concorrenza dei loro prodotti e di promuovere sistemi di certificazione dei metodi di produzione rispettosi dell'ambiente, incluse le banane del commercio equo,- sviluppo di una strategia produttiva e/o commerciale rispondente alle esigenze del mercato in base all'organizzazione comune del mercato comunitaria nel settore della banana,- promozione della formazione, della prospezione del mercato, dell'introduzione di metodi di produzione rispettosi dell'ambiente, incluse le banane del commercio equo, dell'adeguamento dell'infrastruttura di distribuzione e della prestazione di moderni servizi commerciali e finanziari ai produttori di banane;b) a sostenere la diversificazione ove il miglioramento della competitività nel settore della banana non sia sostenibile.Articolo 4La Commissione decide in merito all'ammissibilità dei programmmi di cui all'articolo 3, previa consultazione dei fornitori ACP tradizionali interessati, secondo le procedure di cui all'articolo 6, e tenendo particolare conto della situazione individuale di ciascun fornitore ACP, con particolare riguardo all'esigenza di soluzioni specifiche per la Somalia. Essa tiene conto inoltre della compatibilità del programma previsto con gli obiettivi generali di sviluppo del paese ACP in causa e della sua coerenza sul piano della cooperazione regionale con altri produttori di banane, in particolare i produttori comunitari.Articolo 51. La Commissione è incaricata di istruire, adottare decisioni sulle azioni effettuate in base al presente regolamento e gestirle secondo le procedure di bilancio e le altre procedure in vigore, in particolare quelle previste dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.2. Le decisioni riguardanti ogni azione finanziata in base al presente regolamento ad un costo superiore a 2 milioni di euro, od ogni adeguamento di tale azione che comporti un incremento superiore al 20 % dell'importo inizialmente proposto e le proposte di modifiche sostanziali da apportare a seguito di difficoltà riscontrate nell'attuazione di progetti già avviati sono adottate secondo la procedure di cui all'articolo 6.Quando il superamento di cui al primo paragrafo è superiore a 4 milioni di euro ma inferiore al 20 % dell'impiego originario il parere del comitato, definito all'articolo 6, può essere espresso con il ricorso a procedure semplificate e accelerate.La Commissione fornisce concise informazioni al comitato in ordine alle decisioni di finanziamento che intende adottare e che riguardano progetti e programmi di valore inferiore a 2 milioni di euro. Tali informazioni sono fornite almeno una settimana prima dell'adozione della decisione.3. Ogni convenzione e contratto di finanziamento concluso in base al presente regolamento prevede che la Commissione e la Corte dei conti effettuino controlli in loco secondo le abituali modalità stabilite dalla Commissione in base alle norme in vigore, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.4. Quando le azioni sono oggetto di convenzioni di finanziamento tra la Comunità e il paese beneficiario, queste prevedono che il pagamento di tasse, dazi e altri eventuali oneri non sia a carico della Comunità.5. La partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri, del paese beneficiario e degli Stati ACP. Essa può essere estesa ad altri paesi in via di sviluppo al fine di garantire il miglior rapporto costi/benefici in casi debitamente giustificati.6. Le forniture sono originarie degli Stati membri o degli Stati ACP. In casi eccezionali, debitamente giustificati, le forniture possono essere originarie di altri Stati.7. Un'attenzione particolare sarà rivolta:- alla ricerca della miglior redditività e di un impatto durevole nell'elaborazione dei progetti;- alla chiara definizione e al monitoraggio degli obiettivi e degli indicatori di realizzazione per tutti i progetti.8. L'assistenza fornita in base al presente regolamento completa e rafforza quella fornita nel quadro di altri strumenti di cooperazione allo sviluppo.Articolo 61. La Commissione è assistita dal comitato geografico competente per lo sviluppo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.3. La Commmissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di un mese a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 71. Nell'ambito della dotazione globale stanziata per un determinato anno, la Commissione fissa l'importo massimo di cui ciascun fornitore ACP tradizionale può disporre per il finanziamento dei programmi di cui al paragrafo 2 dell'articolo 3, tenendo conto del grado di competitività riscontrato e dell'importanza della produzione bananiera per l'economia del paese considerato. Quando sono attuati esclusivamente i programmi definiti alla lettera b) del paragrafo 2 dell'articolo 3, la Commissione assegnerà un importo comparabile a quello fornito ad altri fornitori tradizionali.2. A decorrere dall'anno 2004 e in seguito per ogni successivo anno, si applica un coefficiente di riduzione pari ad un massimo del 15 % al livello di assistenza messo a disposizione dei singoli fornitori tradizionali ACP. Se sono attuati i programmi definiti a norma della lettera a) del paragrafo 2 dell'articolo 3, tale coefficiente di riduzione è ridotto allo stesso livello di un aumento della competitività riscontrato rispetto all'anno precedente.3. La Commissione stabilisce le modalità di applicazione secondo la procedura di cui all'articolo 8.Articolo 81. La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente regolamento.2. La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.4. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 9Entro il 31 dicembre 2000, e successivamente ogni due anni, la Commissione presenta una relazione, sul funzionamento del presente regolamento, corredata eventualmente da proposte, al Parlamento europeo e al Consiglio.Articolo 10Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Lussemburgo, il 22 aprile 1999.Per il ConsiglioIl PresidenteW. MÜLLER(1) GU C 364 del 25.11.1998, pag. 14.(2) Parere del Parlamento europeo del 19 giugno 1998 (GU C 210 del 6.7.1998), posizione comune del Consiglio del 5 ottobre 1998 (GU C 364 del 25.11.1998), e decisione del Parlamento europeo del 28 gennaio 1999 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).(3) GU L 47 del 25.2.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1637/98 (GU L 210 del 28.7.1998, pag. 28).ALLEGATOELENCO DI CUI AL PRIMO TRATTINO DELL'ARTICOLO 2Fornitori ACP tradizionali di bananeBelizeCamerunCapo VerdeCosta d'AvorioDominicaGrenadaGiamaicaMadagascarSaint LuciaSaint Vincent e GrenadineSomaliaSuriname

Summary:
Assistenza a favore dei fornitori ACP tradizionali di banane - EUR-Lex
Assistenza a favore dei fornitori ACP tradizionali di banane - EUR-Lex
Dal 1994 al 2008 l'Unione europea (UE) ha fornito un’assistenza tecnica e finanziaria temporanea a favore dei fornitori tradizionali di banane dei paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP). Questa assistenza doveva facilitarne l’adattamento alle nuove condizioni di mercato nel settore delle banane e doveva aiutare i paesi beneficiari ad essere più competitivi e/o a diversificare le loro economie.
ATTO
            
Regolamento (CE) n. 2686/94 del Consiglio, del 31 ottobre 1994, che istituisce un sistema speciale di assistenza in favore dei fornitori tradizionali ACP di banane.
Regolamento (CE) n. 856/1999 del Consiglio, del 22 aprile 1999, relativo ad una disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane.
SINTESI
            
I paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) fornitori tradizionali di banane hanno beneficiato di un quadro di aiuti per migliorare la competitività e la diversificazione della loro produzione agricola.
Il termine«fornitore ACP tradizionale di banane» non designa tutti i fornitori ACP attuali di banane. I paesi interessati (definiti in funzione di riferimenti storici) sono: Belize, Camerun, Capo Verde, Costa d’Avorio, Dominica, Grenada, Giamaica, Madagascar, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Somalia e Suriname.
Ai fini del presente regolamento si intende per «banane» le banane fresche o essiccate, ad eccezione delle banane da legume.
La disciplina speciale temporanea è istituita dal regolamento (CE) n. 856/1999 per un periodo di dieci anni a decorrere dal 1o gennaio 1999.
Attività che possono beneficiare dell’assistenza
Le misure di assistenza sono volte a:
accrescere la produttività e migliorare la qualità dei prodotti, anche nel settore fitosanitario;
adattare i metodi di produzione, di distribuzione o di commercializzazione alle norme stabilite dal regolamento (CEE) n. 404/93 e (CE) n. 1234/2007;
costituire organizzazioni di produttori per migliorare le condizioni di commercializzazione e di concorrenza dei loro prodotti;
sviluppare il commercio equo, nonché un sistema di certificazione dei metodi di produzione rispettosi dell’ambiente;
sviluppare strategie produttive e/o commerciali rispondenti alle esigenze del mercato;
promuovere la formazione, la prospezione del mercato, l’introduzione di metodi di produzione rispettosi dell’ambiente ed equi;
sostenere la diversificazione della produzione ove il miglioramento della competitività nel settore della banana non sia sostenibile.
Finanziamento dei programmi
L'assistenza finanziaria è intesa a completare e rafforzare l’assistenza fornita nel quadro di altri strumenti di cooperazione allo sviluppo. L’importo massimo a disposizione di ogni fornitore è fissato annualmente dalla Commissione tenendo conto del grado di competitività riscontrato e dell’importanza della produzione bananiera per l’economia del paese considerato.
Il regolamento prevede dei meccanismi volti a ridurre gradualmente l’aiuto comunitario. A decorrere dall’anno 2004, si applica ogni anno un coefficiente di riduzione pari ad un massimo del 15 % al livello di assistenza messo a disposizione dei singoli paesi. Quando i programmi sono attuati, tale coefficiente di riduzione è ridotto allo stesso livello di aumento della competitività.
I progetti finanziati dalla linea di bilancio «Banana» sono stati decentrati presso le delegazioni della Commissione europea nell’ultimo trimestre del 2005. Questo decentramento ha permesso alle delegazioni di gestire i progetti in maniera più efficace e di recuperare alcuni ritardi negli impegni o nei pagamenti.
Valutazione
La Commissione doveva presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’esecuzione del regolamento entro il 31 dicembre 2000 e in seguito ogni due anni.
La Commissione ha presentato la sua prima relazione biennale nel febbraio 2001 e la sua seconda relazione biennale nel dicembre 2002.
Contesto
I paesi ACP hanno beneficiato di un regime commerciale preferenziale per l’esportazione di banane verso l'UE, da quando, nel 1993, è stata istituita l’organizzazione comune del mercato (OCM) della banana. Pertanto:
dal 1993 al 2005 le importazioni di banane provenienti dai paesi non ACP erano soggette a quote e dazi doganali. I paesi ACP non erano soggetti a dazi doganali nel quadro di una quota e beneficiavano di dazi ridotti per le importazioni fuori quota;
a partire dal 2006 il regime generale d’importazione è stato sostituito con un sistema basato unicamente sui dazi doganali, salvo per i paesi ACP che beneficiavano di un sistema di quote esonerato dai dazi doganali;
dal 2008 i paesi ACP che hanno negoziato un accordo di partenariato economico (APE) (EN), beneficiano di un accesso senza quote e senza dazi doganali. Gli APE sostituiscono le disposizioni commerciali dell’accordo di Cotonou che scadevano il 31 dicembre 2007;
dal 15 dicembre 2009 il dazio doganale applicabile alle importazioni dai paesi terzi (non ACP) ammonta a 148€/tonnellata.
La disciplina speciale di assistenza a favore dei fornitori ACP, istituita nel 1999, si è conclusa nel 2008; tuttavia molti progetti sono ancora in fase di esecuzione.
RIFERIMENTI
Atto
Entrata in vigore
Recepimento negli Stati membri
Gazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 2686/94
5.11.1994
-
GU L 286 del 5.11.1994
Regolamento (CE) n. 856/1999
30.4.1999
-
GU L 108 del 27.4.1999
ATTI COLLEGATI
Decisione 2010/314/UE del Consiglio-relativa alla firma e all’applicazione provvisoria dell’accordo di Ginevra sul commercio delle banane tra l’Unione europea e Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Perù e Venezuela, e dell’accordo sul commercio delle banane tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America.
Regolamento (CE) n. 1882/2003 recante adeguamento alla decisione 1999/468/CE del Consiglio delle disposizioni relative ai comitati che assistono la Commissione nell'esercizio delle sue competenze di esecuzione previste negli atti soggetti alla procedura prevista all'articolo 251 del trattato CE [GU L 284 del 31.10.2003].
Regolamento (CE) n. 1609/1999 della Commissione recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 856/1999 del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 190 del 23.7.1999].
Questo regolamento stabilisce le modalità di applicazione della disciplina speciale di assistenza, ad esempio i termini, i metodi di calcolo del prezzo di riferimento, le quantità di riferimento e il divario di competitività.
Le richieste di assistenza devono basarsi su una strategia coerente a lungo termine per il settore della banana. I programmi proposti devono essere elaborati in base a questa strategia e nella forma di piani d’azione annuali. I fondi assegnati ai paesi che non hanno presentato la richiesta di assistenza entro i termini fissati vengono distribuiti agli altri paesi.
RELAZIONI
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo «Relazione biennale sulla disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane» [ COM(2010) 103 def. -Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La disciplina speciale per l’assistenza si è conclusa il 31 dicembre 2008. La sua istituzione ha consentito ai paesi ACP produttori tradizionali di banane di compiere progressi in termini di:
competitività e adattamento alle esigenze del mercato europeo, alle norme e alle politiche dell’UE nell’ottica di uno sviluppo economico sostenibile;
diversificazione della produzione agricola, integrandola maggiormente e in maniera più strategica nella pianificazione di sviluppo del paese.
Ciononostante, la maggior parte di questi paesi resta vulnerabile agli choc esterni e deve sempre far fronte ad importanti sfide per adattarsi alle pressioni del commercio mondiale.
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio -Disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane (regolamento n. 856/1999 del Consiglio) -Relazione biennale della Commissione 2006 [ COM(2006) 806 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio -Disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane (regolamento n. 856/1999 del Consiglio) -Relazione biennale della Commissione 2004 [ COM(2004) 823 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Il regime commerciale dell’UE non è cambiato dall’ultima relazione e sono state prese delle misure nel quadro dell’allargamento.
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 23 dicembre 2002 - Disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane (regolamento n. 856/1999 del Consiglio) -Relazione biennale della Commissione 2002 [ COM(2002) 763 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Nell’aprile 2001 la Comunità ha elaborato un nuovo regime per conformarsi alle norme dell'OMC, ponendo fine al 'conflitto della banana' tra gli Stati Uniti e la Comunità europea. Il sistema modificato rappresenta un compromesso e comporta notevoli modifiche, introdotte in diverse fasi, del regime di importazione delle banane dell’UE:
il sistema di contingenti deve essere sostituito con un regime esclusivamente tariffario;
nel frattempo, il mercato comunitario delle banane continuerà ad essere gestito attraverso un sistema di contingenti in base al metodo di riferimenti storici, anch’esso discusso con i paesi ACP.
Dal 1999 al 2002, la Commissione ha principalmente constatato una riduzione degli importi destinati all’aumento della produttività delle piantagioni di banane a vantaggio di azioni volte a sostenere la diversificazione. Sono state introdotte alcune modifiche della struttura operativa e delle modalità di utilizzazione dei crediti. Tali modifiche corrispondono alla volontà della Commissione di migliorare le condizioni di gestione dei crediti segnatamente per quanto riguarda la trasparenza, la sicurezza e la determinazione delle responsabilità dei diversi partecipanti.
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo del 7 febbraio 2001 -Disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane (Regolamento n. 856/1999 del Consiglio) -Relazione biennale della Commissione 2000 [ COM(2001) 67 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Le condizioni del mercato sono state difficili per i fornitori ACP tradizionali di banane negli anni 1999 e 2000. Il mercato è dominato dalle banane dell’America latina il cui prezzo è più basso. Inoltre, nel 1999 il prezzo delle banane è calato e nel 2000 è sceso ad un livello eccezionalmente basso. Infine, in seguito alle conclusioni sfavorevoli dell’OMC relative ai regimi d’importazione della Commissione, nel 1999 la Commissione ha apportato modifiche importanti al proprio regime d’importazione.
Ultimo aggiornamento: 11.02.2014