Document ID: 22014A0430(02)

Reference:
30.4.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 128/49
ACCORDO
sulla facilitazione del rilascio dei visti tra l'Unione europea e la Repubblica dell'Azerbaigian
L'UNIONE EUROPEA, in prosieguo denominata «l'Unione»,
e
LA REPUBBLICA DELL'AZERBAIGIAN,
in prosieguo denominate le «parti»,
DESIDEROSE di agevolare i contatti diretti tra le persone, quale condizione essenziale per un saldo sviluppo dei legami economici, umanitari, culturali, scientifici e di altro tipo, semplificando il rilascio dei visti ai cittadini dell'Unione europea e della Repubblica dell'Azerbaigian su una base di reciprocità,
RICHIAMANDO l'accordo di partenariato e di cooperazione che ha istituito un partenariato tra l'Unione e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell'Azerbaigian, dall'altra, e i negoziati relativi all'accordo di associazione UE-Azerbaigian avviati nel 2010,
VISTA la dichiarazione comune del vertice di Praga sul partenariato orientale svoltosi il 7 maggio 2009, che attesta il sostegno politico per una liberalizzazione del regime dei visti in condizioni di sicurezza,
RICONOSCENDO che la facilitazione del rilascio dei visti non deve agevolare l'immigrazione irregolare, e prestando particolare attenzione alla sicurezza e alla riammissione,
TENENDO CONTO del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia e del protocollo sull'acquis di Schengen integrato nell'ambito dell'Unione europea, allegati al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e confermando che le disposizioni del presente accordo non si applicano al Regno Unito né all'Irlanda,
TENENDO CONTO del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e confermando che le disposizioni del presente accordo non si applicano al Regno di Danimarca,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
Scopo e campo d'applicazione
Lo scopo del presente accordo è di agevolare, su una base di reciprocità, il rilascio dei visti ai cittadini dell'Unione europea e della Repubblica dell'Azerbaigian per soggiorni previsti di massimo 90 giorni per periodi di 180 giorni.
Articolo 2
Clausola generale
1.   Le facilitazioni del visto previste nel presente accordo si applicano ai cittadini dell'Unione europea e della Repubblica dell'Azerbaigian solo in quanto gli stessi non siano esenti dal visto in virtù delle leggi e dei regolamenti della Repubblica dell'Azerbaigian, dell'Unione o degli Stati membri, o in virtù del presente accordo o di altri accordi internazionali.
2.   Le materie non contemplate dal presente accordo, quali il rifiuto di rilasciare il visto, il riconoscimento dei documenti di viaggio, la prova della sufficienza dei mezzi di sussistenza, il rifiuto dell'ingresso e i provvedimenti di allontanamento, sono disciplinate dal diritto nazionale della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri o dal diritto dell'Unione.
Articolo 3
Definizioni
Ai fini del presente accordo si intende per:
a)
«Stato membro», qualsiasi Stato membro dell'Unione europea tranne il Regno di Danimarca, la Repubblica d'Irlanda e il Regno Unito;
b)
«cittadino dell'Unione», qualsiasi cittadino di uno Stato membro definito alla lettera a);
c)
«cittadino della Repubblica dell'Azerbaigian», qualsiasi persona avente la cittadinanza della Repubblica dell'Azerbaigian in base alla legislazione azera vigente;
d)
«visto», l'autorizzazione rilasciata da uno Stato membro o dalla Repubblica dell'Azerbaigian necessaria per l'ingresso a fini di transito o di soggiorno la cui durata prevista non superi 90 giorni nell'arco di un periodo di 180 giorni, nel territorio degli Stati membri o della Repubblica dell'Azerbaigian;
e)
«persona che soggiorna legalmente»,
—
per la Repubblica dell'Azerbaigian, qualsiasi cittadino dell'Unione che ha acquisito, a titolo temporaneo o permanente, un permesso di soggiorno per un periodo superiore a 90 giorni nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian,
—
per l'Unione europea, qualsiasi cittadino della Repubblica dell'Azerbaigian autorizzato o abilitato a soggiornare per più di 90 giorni nel territorio di uno Stato membro ai sensi del diritto dell'Unione o nazionale.
Articolo 4
Documenti giustificativi della finalità del viaggio
1.   Per le seguenti categorie di cittadini dell'Unione europea e della Repubblica dell'Azerbaigian i documenti di seguito indicati sono sufficienti per giustificare la finalità del viaggio nel territorio dell'altra parte:
a)
per parenti stretti — coniugi, figli (anche adottivi), genitori (anche tutori), nonni e nipoti — in visita a cittadini dell'Unione europea che soggiornano legalmente nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian, o a cittadini della Repubblica dell'Azerbaigian legalmente soggiornanti negli Stati membri, o a cittadini dell'Unione europea che risiedono nel territorio dello Stato membro di cui hanno la cittadinanza, o a cittadini della Repubblica dell'Azerbaigian che risiedono nel territorio dell'Azerbaigian:
—
una richiesta scritta della persona ospitante;
b)
fatto salvo l'articolo 10, per membri di delegazioni ufficiali compresi i relativi membri permanenti che, su invito ufficiale rivolto agli Stati membri, all'Unione europea o alla Repubblica dell'Azerbaigian, partecipano a riunioni ufficiali, consultazioni, negoziati o programmi di scambio, o ad eventi organizzati nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o di uno Stato membro da organizzazioni intergovernative:
—
una lettera emessa da un'autorità competente di uno Stato membro o della Repubblica dell'Azerbaigian o da un'istituzione dell'Unione europea, attestante che il richiedente è rispettivamente membro della sua delegazione o membro permanente della stessa, in viaggio nel territorio dell'altra parte per partecipare ai suddetti eventi, corredata di una copia dell'invito ufficiale;
c)
per le persone che viaggiano per affari e i rappresentanti di organizzazioni di categoria:
—
una richiesta scritta della persona giuridica o della società o organizzazione ospitante, di un loro ufficio o di una loro filiale, delle autorità statali o locali della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri, dei comitati organizzatori di fiere commerciali e industriali, conferenze e convegni nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o di uno degli Stati membri, vistata dalle autorità competenti in conformità del diritto nazionale;
d)
per gli autotrasportatori che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci e di passeggeri tra i territori della Repubblica dell'Azerbaigian e degli Stati membri con veicoli immatricolati negli Stati membri o nella Repubblica dell'Azerbaigian:
—
una richiesta scritta dell'associazione (sindacato) nazionale dei trasportatori della Repubblica dell'Azerbaigian o delle associazioni nazionali dei trasportatori degli Stati membri che effettuano servizi di trasporto internazionale su strada, che indichi la finalità, l'itinerario, la durata e la frequenza dei viaggi;
e)
per gli studenti di scuole inferiori e superiori, gli studenti universitari o post-universitari e per i docenti accompagnatori, che effettuano viaggi di studio o di formazione, anche nell'ambito di programmi di scambio o di altre attività scolastiche/accademiche:
—
una richiesta scritta o un certificato di iscrizione dell'università, accademia, istituto, collegio o scuola ospitante, o una carta dello studente o un certificato attestante i corsi da frequentare;
f)
per i partecipanti ad attività scientifiche, accademiche, culturali e artistiche, inclusi i programmi di scambi universitari o di altro tipo:
—
una richiesta scritta dell'organizzazione ospitante di partecipare a dette attività;
g)
per i giornalisti e per il personale tecnico che li accompagna a titolo professionale:
—
un certificato o altro documento rilasciato da un'associazione di categoria o dal datore di lavoro del richiedente, in cui si attesti che l'interessato è un giornalista qualificato e in cui si dichiari che la finalità del viaggio è la realizzazione di un lavoro giornalistico, o in cui si attesti che l'interessato fa parte del personale tecnico che accompagna il giornalista a titolo professionale;
h)
per i partecipanti a eventi sportivi internazionali e le persone che li accompagnano a titolo professionale:
—
una richiesta scritta dell'organizzazione ospitante, delle autorità competenti, delle federazioni sportive nazionali degli Stati membri o della Repubblica dell'Azerbaigian, o del comitato olimpico nazionale della Repubblica dell'Azerbaigian o dei comitati olimpici nazionali degli Stati membri;
i)
per i partecipanti a programmi di scambi ufficiali organizzati da città gemellate:
—
una richiesta scritta del capo dell'amministrazione/sindaco di tali città;
j)
per le persone che viaggiano per motivi di salute e i necessari accompagnatori:
—
un documento ufficiale dell'istituto di cura attestante la necessità di ricevere cure mediche presso quell'istituto e di essere accompagnati, e la prova della sufficienza dei mezzi finanziari per pagare il costo delle cure mediche;
k)
per i liberi professionisti che partecipano a fiere, conferenze, convegni e seminari internazionali o ad altri eventi analoghi che si svolgono nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri:
—
una richiesta scritta dell'organizzazione ospitante che conferma la partecipazione dell'interessato all'evento;
l)
per i rappresentanti di organizzazioni della società civile in viaggio per partecipare ad attività di formazione, seminari, conferenze, anche nel quadro di programmi di scambio:
—
una richiesta scritta dell'organizzazione ospitante, la conferma che l'interessato rappresenta l'organizzazione in questione e il certificato con il quale un'autorità statale conferma l'esistenza di tale organizzazione conformemente alla normativa nazionale;
m)
per familiari in visita per cerimonie funebri:
—
un documento ufficiale attestante il decesso e l'esistenza di un vincolo di parentela o di altro tipo tra il richiedente e la persona sepolta;
n)
per le persone in visita a cimiteri militari o civili:
—
un documento ufficiale attestante l'esistenza e la conservazione della tomba e il vincolo familiare o di altra natura tra il richiedente e la persona sepolta.
2.   La richiesta scritta di cui al paragrafo 1 deve indicare:
a)
per la persona invitata: nome e cognome, data di nascita, sesso, cittadinanza, numero di passaporto, durata e finalità del viaggio, numero di ingressi e, se del caso, il nome del coniuge e dei figli che la accompagnano;
b)
per la persona che invita: nome, cognome e indirizzo;
c)
per la persona giuridica, la società o l'organizzazione che invita: denominazione completa e indirizzo, nonché
—
se la richiesta è emessa da un'organizzazione o da un'autorità: nome e funzione della persona che firma la richiesta;
—
se la persona che invita è una persona giuridica o una società, un loro ufficio o una filiale avente sede nel territorio di uno Stato membro o della Repubblica dell'Azerbaigian: numero di iscrizione nel registro previsto dalla normativa nazionale dello Stato membro interessato o dal diritto azero.
3.   Per le categorie di persone di cui al paragrafo 1, tutti i tipi di visto sono rilasciati secondo la procedura semplificata, senza che siano necessari altri inviti, convalide o giustificazioni della finalità del viaggio previsti dalla normativa delle parti.
Articolo 5
Rilascio di visti per ingressi multipli
1.   Le missioni diplomatiche e gli uffici consolari degli Stati membri e della Repubblica dell'Azerbaigian rilasciano visti per ingressi multipli validi cinque anni alle seguenti categorie di cittadini:
a)
coniugi, figli (anche adottivi) di età inferiore a 21 anni o a carico, genitori (anche tutori) in visita a cittadini dell'Unione europea che soggiornano legalmente nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian, o a cittadini della Repubblica dell'Azerbaigian legalmente soggiornanti negli Stati membri, o a cittadini dell'Unione europea che risiedono nel territorio dello Stato membro di cui hanno la cittadinanza, o a cittadini della Repubblica dell'Azerbaigian che risiedono nel territorio dell'Azerbaigian;
b)
membri permanenti di delegazioni ufficiali che, su invito ufficiale rivolto agli Stati membri, all'Unione europea o alla Repubblica dell'Azerbaigian, devono partecipare periodicamente a riunioni, consultazioni, negoziati o programmi di scambio e ad eventi organizzati nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o di uno Stato membro da organizzazioni intergovernative.
In deroga alla prima frase, se la necessità o l'intenzione di viaggiare frequentemente o periodicamente è chiaramente limitata a un periodo più breve, la validità del visto per ingressi multipli è limitata a tale periodo, in particolare quando:
—
per le persone di cui alla lettera a), il periodo di validità dell'autorizzazione di soggiorno regolare dei cittadini della Repubblica dell'Azerbaigian, legalmente soggiornanti in uno degli Stati membri o a cittadini dell'Unione europea che soggiornano legalmente nella Repubblica dell'Azerbaigian,
—
per le persone di cui alla lettera b), la validità dello status di membro permanente di una delegazione ufficiale,
è inferiore a cinque anni.
2.   Le rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati membri e della Repubblica dell'Azerbaigian rilasciano visti per ingressi multipli di validità annuale alle seguenti categorie di persone, a condizione che, nell'anno precedente alla domanda, queste abbiano ottenuto almeno un visto e l'abbiano usato nel rispetto della legislazione che disciplina l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato visitato:
a)
studenti di scuole superiori, studenti universitari e post-universitari che viaggiano periodicamente per studio o per formazione, anche nel quadro di programmi di scambio;
b)
giornalisti e personale tecnico che li accompagna a titolo professionale;
c)
partecipanti a programmi di scambi ufficiali organizzati da città gemellate:
d)
autotrasportatori che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci e di passeggeri tra i territori della Repubblica dell'Azerbaigian e degli Stati membri con veicoli immatricolati negli Stati membri o nella Repubblica dell'Azerbaigian;
e)
persone che hanno necessità di effettuare visite periodiche per motivi di salute e i necessari accompagnatori;
f)
liberi professionisti partecipanti a fiere, conferenze, convegni, seminari internazionali o altri eventi analoghi che si recano periodicamente nella Repubblica dell'Azerbaigian o negli Stati membri;
g)
rappresentanti di organizzazioni della società civile che si recano periodicamente nella Repubblica dell'Azerbaigian o negli Stati membri per partecipare ad attività di formazione, seminari, conferenze, anche nel quadro di programmi di scambio;
h)
persone partecipanti ad attività scientifiche, culturali ed artistiche, inclusi i programmi di scambi universitari o di altro tipo, le quali si recano periodicamente nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri;
i)
partecipanti a eventi sportivi internazionali e le persone che li accompagnano a titolo professionale:
j)
membri di delegazioni ufficiali che, su invito ufficiale rivolto agli Stati membri, all'Unione europea o alla Repubblica dell'Azerbaigian, partecipano periodicamente a riunioni, consultazioni, negoziati, programmi di scambio o ad eventi organizzati nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o di Stati membri da organizzazioni intergovernative;
k)
persone che viaggiano per affari e rappresentanti delle organizzazioni di categoria che si recano periodicamente nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri.
In deroga alla prima frase, se la necessità o l'intenzione di viaggiare frequentemente o periodicamente è chiaramente limitata a un periodo più breve, la validità del visto per ingressi multipli è limitata a tale periodo.
3.   Le rappresentanze diplomatiche e consolari degli Stati membri e della Repubblica dell'Azerbaigian rilasciano visti per ingressi multipli, con validità minima di due anni e massima di cinque, alle categorie di persone di cui al paragrafo 2, a condizione che, nel corso dei due anni precedenti alla domanda, queste abbiano utilizzato il visto per ingressi multipli di validità annuale nel rispetto della legislazione che disciplina l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato visitato, salvo che la necessità o l'intenzione di viaggiare frequentemente o periodicamente sia chiaramente limitata a un periodo più breve, nel qual caso la validità del visto per ingressi multipli è limitata a tale periodo.
4.   La durata totale del soggiorno nel territorio degli Stati membri o della Repubblica dell'Azerbaigian delle persone di cui ai paragrafi da 1 a 3 non può essere superiore a 90 giorni per periodi di 180 giorni.
Articolo 6
Diritti per il trattamento delle domande di visto
1.   I diritti per il trattamento delle domande di visto ammontano a 35 EUR.
Detto importo può essere modificato secondo la procedura di cui all'articolo 14, paragrafo 4.
2.   Fatto salvo il disposto del paragrafo 3, sono esenti dai diritti per il trattamento delle domande di visto le seguenti categorie di persone:
a)
parenti stretti — coniugi, figli (anche adottivi), genitori (anche tutori), nonni e nipoti — di cittadini dell'Unione europea che soggiornano legalmente nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian, di cittadini della Repubblica dell'Azerbaigian legalmente soggiornanti negli Stati membri, di cittadini dell'Unione europea che risiedono nel territorio dello Stato membro di cui hanno la cittadinanza, e di cittadini della Repubblica dell'Azerbaigian che risiedono nel territorio dell'Azerbaigian:
b)
membri di delegazioni ufficiali compresi i relativi membri permanenti che, su invito ufficiale rivolto agli Stati membri, all'Unione europea o alla Repubblica dell'Azerbaigian, partecipano a riunioni ufficiali, consultazioni, negoziati o programmi di scambio, o ad eventi organizzati nel territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o di uno Stato membro da organizzazioni intergovernative;
c)
studenti di scuole inferiori e superiori, studenti universitari e post-universitari e docenti accompagnatori che effettuano viaggi di studio o di formazione, anche nell'ambito di programmi di scambio o di altre attività scolastiche/accademiche;
d)
persone con disabilità ed eventuali accompagnatori, se necessari;
e)
partecipanti ad eventi sportivi internazionali e persone che li accompagnano a titolo professionale;
f)
partecipanti ad attività scientifiche, culturali ed artistiche, inclusi i programmi di scambi universitari o di altro tipo;
g)
persone che hanno documentato la necessità del viaggio per motivi umanitari, inclusa la necessità di ricevere trattamenti medici urgenti (nel qual caso l'esonero è esteso agli accompagnatori) o di partecipare al funerale di un parente stretto o di visitare un parente stretto gravemente malato;
h)
rappresentanti di organizzazioni della società civile in viaggio per partecipare ad attività di formazione, seminari, conferenze, anche nel quadro di programmi di scambio;
i)
pensionati;
j)
minori di età inferiore a 12 anni;
k)
giornalisti e personale tecnico che li accompagna a titolo professionale.
3.   Se uno Stato membro o la Repubblica dell'Azerbaigian coopera con un fornitore esterno di servizi ai fini del rilascio dei visti, tale fornitore esterno può riscuotere oneri a fronte del servizio prestato, che devono essere proporzionati alle spese da esso sostenute per assolvere al suo compito e non possono essere superiori a 30 EUR. Gli Stati membri e la Repubblica dell'Azerbaigian mantengono la possibilità per tutti i richiedenti di presentare la domanda di visto direttamente presso i rispettivi consolati.
Per l'Unione, il fornitore esterno di servizi svolge le sue attività conformemente al codice dei visti e nel pieno rispetto della legislazione azera.
Per la Repubblica dell'Azerbaigian, il fornitore esterno di servizi svolge le sue attività conformemente alla legislazione azera e a quella degli Stati membri dell'Unione.
Articolo 7
Termini per il trattamento delle domande di visto
1.   Le missioni diplomatiche e gli uffici consolari degli Stati membri e della Repubblica dell'Azerbaigian decidono sulla domanda di rilascio del visto entro 10 giorni di calendario dalla data di ricevimento della domanda e della documentazione necessaria per il rilascio del visto.
2.   In singoli casi, qualora si debba procedere ad un ulteriore esame della domanda, il termine per decidere può essere prorogato fino a 30 giorni di calendario.
3.   In casi urgenti il termine per decidere sulla domanda di visto può essere ridotto a 2 giorni lavorativi o a un periodo inferiore.
Se i richiedenti sono tenuti a ottenere un appuntamento per la presentazione della domanda, tale appuntamento, di norma, ha luogo entro due settimane da quando viene chiesto. Ferma restando la frase precedente, i fornitori esterni di servizi assicurano che una domanda di visto, di norma, possa essere presentata senza indebito ritardo.
In giustificati casi d'urgenza il consolato può autorizzare i richiedenti a presentare domande senza chiedere l'appuntamento, o tale appuntamento è dato immediatamente.
Articolo 8
Partenza in caso di smarrimento o furto dei documenti
I cittadini dell'Unione europea e della Repubblica dell'Azerbaigian che abbiano smarrito o a cui siano stati rubati i documenti di identità durante il soggiorno nel territorio azero o degli Stati membri possono uscire dal territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri esibendo un documento di identità valido, rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche o consolari degli Stati membri o della Repubblica dell'Azerbaigian, che li autorizzi ad attraversare la frontiera senza necessità di visto o altre autorizzazioni.
Articolo 9
Casi eccezionali di proroga del visto
Qualora i cittadini dell'Unione europea o della Repubblica dell'Azerbaigian non possano uscire dal territorio della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri entro il termine stabilito nel visto per motivi di forza maggiore, il visto è prorogato senza spese conformemente alla normativa applicata dalla Repubblica dell'Azerbaigian o dallo Stato membro ospitante per il tempo necessario a ritornare nello Stato di residenza.
Articolo 10
Passaporti diplomatici
1.   I cittadini dell'Unione europea e della Repubblica dell'Azerbaigian titolari di un passaporto diplomatico valido possono entrare, uscire e transitare nei territori della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri senza visto.
2.   Le persone di cui al paragrafo 1 possono soggiornare nei territori della Repubblica dell'Azerbaigian o degli Stati membri per un massimo di 90 giorni per periodi di 180 giorni.
Articolo 11
Validità territoriale dei visti
Nel rispetto della normativa nazionale sulla sicurezza nazionale della Repubblica dell'Azerbaigian e degli Stati membri e delle disposizioni dell'Unione europea sui visti a validità territoriale limitata, i cittadini dell'Unione e azeri possono spostarsi all'interno del territorio degli Stati membri e della Repubblica dell'Azerbaigian alle stesse condizioni dei cittadini della Repubblica dell'Azerbaigian e dell'Unione europea.
Articolo 12
Comitato misto di gestione dell'accordo
1.   Le parti istituiscono un comitato misto di esperti (in prosieguo «comitato»), composto da rappresentanti dell'Unione e della Repubblica dell'Azerbaigian. L'Unione è rappresentata dalla Commissione europea, assistita da esperti degli Stati membri.
2.   Il comitato svolge in particolare i seguenti compiti:
a)
controlla l'applicazione del presente accordo;
b)
suggerisce modifiche o aggiunte al presente accordo;
c)
dirime eventuali controversie in relazione all'interpretazione o all'applicazione delle disposizioni del presente accordo.
3.   Il comitato si riunisce almeno una volta l'anno e ogniqualvolta risulti necessario, su richiesta di una delle parti.
4.   Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 13
Relazione del presente accordo con gli accordi bilaterali vigenti fra gli Stati membri e la Repubblica dell'Azerbaigian
Sin dall'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni ivi contenute prevalgono su quelle di qualsiasi accordo o intesa bilaterale o multilaterale vigente tra i singoli Stati membri e la Repubblica dell'Azerbaigian, nella misura in cui queste ultime disposizioni abbiano il medesimo oggetto del presente accordo.
Articolo 14
Disposizioni finali
1.   Il presente accordo è ratificato o approvato dalle parti in conformità delle rispettive procedure ed entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento di tali procedure.
2.   In deroga al paragrafo 1, l'accordo entra in vigore soltanto alla data di entrata in vigore dell'accordo di riammissione tra l'Unione europea e la Repubblica dell'Azerbaigian, se tale data è posteriore a quella di cui al paragrafo 1.
3.   Il presente accordo è concluso per un periodo indeterminato, salvo possibilità di denuncia ai sensi del paragrafo 6 del presente articolo.
4.   Il presente accordo può essere modificato previo accordo scritto delle parti. Le modifiche entrano in vigore dopo che le parti si sono notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure interne necessarie a tal fine.
5.   Ciascuna parte può sospendere in tutto o in parte il presente accordo per motivi di ordine pubblico, protezione della sicurezza nazionale o della salute pubblica. La decisione di sospensione è notificata all'altra parte al più tardi 48 ore prima della sua entrata in vigore. Una volta cessati i motivi della sospensione, la parte che ha sospeso l'accordo ne informa immediatamente l'altra parte.
6.   Ciascuna parte può denunciare il presente accordo dandone notifica scritta all'altra parte. L'accordo cessa di essere in vigore 90 giorni dopo la data della notifica.
Fatto a Vilnius, il ventinove novembre duemilatredici, in duplice esemplare in bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, neerlandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco, ungherese e azero, ciascun testo facente ugualmente fede.
За Европейския съюз
Рог la Unión Europea
Za Evropskou unii
For Den Europæiske Union
Für die Europäische Union
Euroopa Liidu nimel
Για την Ευρωπαϊκή Ένωση
For the European Union
Pour l'Union européenne
Za Europsku uniju
Per l'Unione europea
Eiropas Savienības vārdā –
Europos Sąjungos vardu
Az Európai Unió részéről
Għall-Unjoni Ewropea
Voor de Europese Unie
W imieniu Unii Europejskiej
Pela União Europeia
Pentru Uniunea Europeană
Za Európsku úniu
Za Evropsko unijo
Euroopan unionin puolesta
För Europeiska unionen
Avropa İttifaqı adından
За Азербайджанската република
Por la República de Azerbaiyán
Za Ázerbájdžánskou republiku
For Republikken Aserbajdsjan
Für die Republik Aserbaidschan
Aserbaidžaani Vabariigi nimel
Για τη Δημοκρατία χου Αζερμπαϊτζάν
For the Republic of Azerbaijan
Pour la République d'Azerbaïdjan
Za Republiku Azerbajdžan
Per la Repubblica dell'Azerbaigian
Azerbaidžanas Republikas vārdā –
Azerbaidžano Respublikos vardu
Az Azerbajdzsán Köztársaság részéről
Għar-Repubblika tal-Azerbajģan
Voor de Republiek Azerbeidzjan
W imieniu Republiki Azerbejdżanu
Pela República do Azerbaijāo
Pentru Republica Azerbaidjan
Za Azerbajdžanskú republiku
Za Azerbajdžansko republiko
Azerbaidžanin tasavallan puolesta
För Republiken Azerbajdzjan
PROTOCOLLO
dell'accordo relativo agli Stati membriche non applicano integralmente l'acquis di Schengen
Gli Stati membri che sono vincolati dall'acquis di Schengen, ma che non rilasciano ancora i visti Schengen in attesa della pertinente decisione del Consiglio al riguardo, rilasciano visti nazionali validi solo per il loro territorio.
Conformemente alla decisione n. 582/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che introduce un regime semplificato per il controllo delle persone alle frontiere esterne, basato sul riconoscimento unilaterale di determinati documenti, da parte di Bulgaria, Cipro e Romania, come equipollenti ai loro visti nazionali ai fini del transito nel loro territorio (1), sono stati adottati provvedimenti armonizzati al fine di semplificare il transito dei titolari di un visto Schengen o di un permesso di soggiorno Schengen nel territorio degli Stati membri che non applicano ancora integralmente l'acquis di Schengen.
(1)  GU L 161 del 20.6.2008, pag. 30.
DICHIARAZIONE COMUNE
relativa all'articolo 10 dell'accordo sui passaporti diplomatici
L'Unione europea o la Repubblica dell'Azerbaigian possono invocare la sospensione parziale dell'accordo e in particolare dell'articolo 10, conformemente alla procedura di cui all'articolo 14, paragrafo 5, qualora l'altra parte abusi nell'applicare l'articolo 10 ovvero ove l'applicazione del suddetto articolo costituisca una minaccia per la sicurezza pubblica.
In caso di sospensione dell'articolo 10, entrambe le parti avviano consultazioni in seno al comitato misto istituito dall'accordo al fine di risolvere i problemi che hanno occasionato la sospensione.
In via prioritaria entrambe le parti dichiarano di impegnarsi a garantire un elevato livello di sicurezza dei passaporti diplomatici, inserendovi in particolare identificatori biometrici. Per quanto riguarda l'Unione europea, questa sicurezza è garantita in conformità delle disposizioni del regolamento (CE) n. 2252/2004, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (1).
(1)  GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1.
DICHIARAZIONE COMUNE
relativa alla Danimarca
Le parti prendono atto che il presente accordo non si applica alle procedure di rilascio dei visti applicate dalle rappresentanze diplomatiche e consolari della Danimarca.
È di conseguenza auspicabile che le autorità del Regno di Danimarca e della Repubblica dell'Azerbaigian concludano quanto prima un accordo bilaterale di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata a condizioni analoghe a quelle dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica dell'Azerbaigian.
DICHIARAZIONE COMUNE
relativa al Regno Unito e all'Irlanda
Le parti prendono atto che il presente accordo non si applica al territorio del Regno Unito e dell'Irlanda.
È di conseguenza auspicabile che le autorità del Regno Unito, dell'Irlanda e della Repubblica dell'Azerbaigian concludano accordi bilaterali di facilitazione del rilascio dei visti.
DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA
all'Islanda, alla Norvegia, alla Svizzera e al Liechtenstein
Le parti prendono atto degli stretti legami che uniscono l'Unione europea e la Svizzera, l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, segnatamente in virtù degli accordi del 18 maggio 1999 e del 26 ottobre 2004 sull'associazione di questi paesi all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen.
È di conseguenza auspicabile che le autorità della Svizzera, dell'Islanda, del Liechtenstein, della Norvegia e della Repubblica dell'Azerbaigian concludano quanto prima accordi bilaterali di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata a condizioni analoghe a quelle dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica dell'Azerbaigian.
DICHIARAZIONE COMUNE
sulla cooperazione relativa ai documenti di viaggio
Le parti convengono che, nel controllare l'applicazione dell'accordo, il comitato misto istituito in forza dell'articolo 12 debba valutare in che misura il livello di sicurezza dei rispettivi documenti di viaggio incida sul funzionamento dell'accordo. A tal fine le parti convengono di scambiarsi regolarmente informazioni sulle misure adottate per evitare la moltiplicazione dei documenti di viaggio e per potenziarne la sicurezza sotto l'aspetto tecnico e sulle misure relative al processo di personalizzazione del rilascio di tali documenti.
DICHIARAZIONE COMUNE
sui passaporti di servizio
Le parti, nel quadro dei presenti negoziati, ribadiscono che il presente accordo fa salva la possibilità di ciascuno Stato membro e della Repubblica dell'Azerbaigian di concludere accordi bilaterali che dispongano l'esenzione dagli obblighi del visto per i titolari di passaporti di servizio.

Summary:
Facilitazione del rilascio dei visti
Facilitazione del rilascio dei visti
 
SINTESI DI:
Accordo e decisione 2014/242/UE tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Azerbaigian sulla facilitazione del rilascio dei visti.
Accordo e decisione 2013/628/UE tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia sulla facilitazione del rilascio dei visti.
Accordo e decisione 2013/521/UE tra l’Unione europea e la Repubblica del Cabo Verde sulla facilitazione del rilascio dei visti.
Accordo e decisione 2007/340/CE tra la Comunità europea e la Federazione russa sulla facilitazione del rilascio dei visti.
QUAL È LO SCOPO DEGLI ACCORDI E DELLE DECISIONI?
Gli accordi introducono procedure semplificate per semplificare il processo di rilascio di visti per soggiorni di breve durata (non più di 90 giorni per periodo di 180 giorni) per i paesi terzi e per i cittadini interessati. In alcuni casi, l’accordo è reciproco per i cittadini dell’Unione europea (Unione). Mirano a facilitare i contatti tra le persone come un aspetto importante del costante sviluppo di rapporti economici, umanitari, culturali, scientifici e di altro tipo. Le decisioni concludono vari accordi a nome dell’Unione.
PUNTI CHIAVE
Stati membri dell’Unione interessati da questi accordiGli accordi si applicano solo ai viaggi per soggiorni di breve durata nei paesi dell’area Schengen. 22 dei 27 Stati membri applicano il corpus giuridico (acquis) di Schengen. Bulgaria, Croazia, Cipro e Romania non applicano ancora integralmente l’acquis di Schengen, mentre l’Irlanda mantiene la clausola di esenzione. Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera non sono membri dell’Unione ma fanno parte dell’area Schengen. Danimarca e Irlanda mantengono la clausola di esenzione nei settori di libertà, sicurezza e giustizia e non sono parti in questi accordi.Obblighi di visto per i cittadini di paesi terzi
Il regolamento (UE) 2018/1806 abroga e codifica il regolamento (CE) n. 539/2001. Il regolamento elenca i paesi terzi i cui cittadini sono esenti dall’obbligo del visto (allegato II) e quei paesi terzi i cui cittadini devono ottenere un visto per viaggiare nell’area Schengen.
Accordi reciproci per i cittadini dell’Unione
Le disposizioni per i cittadini di Azerbaigian, Cabo Verde e Russia si applicano reciprocamente ai cittadini dell’Unione.
Documenti giustificativi delle finalità del viaggio
Sono necessari documenti giustificativi adeguati che confermino la finalità del viaggio per diverse categorie di richiedenti il visto che, a seconda del paese, possono includere:parenti stretti dei soggetti che soggiornano legalmente: coniugi, figli (compresi i figli adottivi), genitori (compresi i tutori), nonni e nipoti; i membri di delegazioni ufficiali; imprenditori e rappresentanti delle organizzazioni di categoria; autotrasportatori che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci e di passeggeri; studenti di scuole inferiori e superiori e docenti accompagnatori che effettuano viaggi di studio; partecipanti ad attività scientifiche, accademiche, culturali ed artistiche; giornalisti e personale tecnico di accompagnamento; partecipanti ad eventi sportivi internazionali e le persone che li accompagnano a titolo professionale; partecipanti a programmi di scambi ufficiali organizzati da città gemellate; persone che viaggiano per motivi medici e i loro accompagnatori; professionisti che partecipano a fiere, conferenze e convegni commerciali e industriali, simposi, seminari o eventi internazionali simili; rappresentanti di organizzazioni della società civile che viaggiano per partecipare a eventi formativi, seminari. conferenze e programmi di scambio; parenti che partecipano a cerimonie funebri; coloro che visitano cimiteri militari o civili; persone che viaggiano per turismo.Visti per più ingressi
Sono previsti requisiti diversi per le diverse categorie di richiedenti il visto, con visti validi fino a un massimo di cinque anni. In genere, a seconda del paese, i membri della famiglia e i visitatori ufficiali hanno diritto a visti con validità di cinque anni, mentre altre categorie possono beneficiare di visti validi da uno a cinque anni.
Diritti
Gli accordi prevedono una riduzione dei diritti per i cittadini di paesi terzi che richiedono un visto Schengen. Con l’eccezione dell’accordo di Cabo Verde, tutti gli altri accordi di facilitazione del visto interessati fissano il livello dei diritti per il visto a 35 EUR (per ciascuna domanda). Inoltre, per molte categorie di cittadini vengono esclusi i diritti in base alla finalità del viaggio.
Partenza in caso di smarrimento o furto dei documenti
I cittadini che abbiano smarrito o a cui siano stati rubati i documenti di identità possono uscire dal paese esibendo un documento di identità valido, rilasciato dalle missioni diplomatiche o dagli uffici consolari, che li autorizzi ad attraversare la frontiera senza necessità di visto o altre autorizzazioni.
Casi eccezionali di proroga del visto
Per i cittadini che non possano uscire dal territorio entro il termine stabilito nel visto a causa di circostanze impreviste (forza maggiore), il visto è prorogato senza spese conformemente alla normativa dei paesi interessati.
Passaporti diplomatici
I titolari di un passaporto diplomatico valido possono entrare, uscire e transitare nei territori interessati dagli accordi senza visto. L’accordo con Cabo Verde prevede la stessa esenzione per i titolari di passaporto di servizio (passaporti rilasciati ai dipendenti del governo).
Queste categorie di titolari di passaporto possono soggiornare nell’area Schengen per un periodo massimo di 90 giorni per periodi di 180 giorni.
Comitati congiunti
I comitati congiunti di esperti composti da rappresentanti dell’Unione e dei paesi terzi interessati controllano l’applicazione degli accordi.
Rimpatrio e riammissione
Questi accordi sono collegati agli accordi di riammissione e alle regole comuni per la gestione del rimpatrio dei migranti irregolari.
Sospensione della facilitazione del rilascio dei visti Unione europea–Russia
In seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione russa, la facilitazione del rilascio dei visti ai cittadini dell’Unione e della Federazione russa del pertinente accordo è sospesa a decorrere dal 28 febbraio 2022 (Decisione del Consiglio (UE) 2022/333).
DATA DI ENTRATA IN VIGORE
Paese
Data di entrata in vigore dell’accordo
Data di applicazione della decisione
Repubblica dell’Azerbaigian
1o settembre 2014
14 aprile 2014
Repubblica d’Armenia
1o gennaio 2014
22 ottobre 2013
Repubblica del Cabo Verde
1° dicembre 2014
7 ottobre 2013
Federazione russa
1o giugno 2007
19 aprile 2007
CONTESTO
Gli accordi di facilitazione del rilascio dei visti conclusi dall’Unione con i seguenti paesi terzi non si applicano più ai titolari di passaporti biometrici di quei paesi che sono stati successivamente esentati dall’obbligo di visto: Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Ucraina.
Per ulteriori informazioni, si veda:Politica sui visti (Commissione europea). Rimpatrio e riammissione (Commissione europea). Comunicazione della Commissione – COVID-19 Linee guida concernenti l’attuazione della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’Unione, la facilitazione delle modalità di transito per il rimpatrio dei cittadini dell’Unione e gli effetti sulla politica in materia di visti.
DOCUMENTI PRINCIPALI
Accordo sulla facilitazione del rilascio dei visti tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Azerbaigian (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 49).
Decisione 2014/242/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, concernente la conclusione dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Azerbaigian (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 47).
Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia di facilitazione del rilascio dei visti (GU L 289 del 31.10.2013, pag. 2).
Decisione 2013/628/UE del Consiglio, del 22 ottobre 2013, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia di facilitazione del rilascio dei visti (GU L 289 del 31.10.2013, pag. 1).
Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Cabo Verde relativo alla facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata a cittadini della Repubblica del Cabo Verde e dell’Unione europea (GU L 282 del 24.10.2013, pag. 3).
Le modifiche successive sono state integrate nel testo originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
Decisione 2013/521/UE del Consiglio, del 7 ottobre 2013, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Cabo Verde relativo alla facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata a cittadini della Repubblica del Cabo Verde e dell’Unione europea (GU L 282 del 24.10.2013, pag. 1).
Accordo tra la Comunità europea e la Federazione russa di facilitazione del rilascio dei visti ai cittadini dell’Unione europea e della Federazione russa (GU L 129 del 17.5.2007, pag. 27).
Decisione 2007/340/CE del Consiglio, del 19 aprile 2007, relativa alla conclusione dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata tra la Comunità europea e la Federazione russa (GU L 129 del 17.5.2007, pag. 25).
DOCUMENTI CORRELATI
Decisione (UE) 2022/333 del Consiglio, del 25 febbraio 2022 sulla sospensione parziale dell’applicazione dell’accordo tra la Comunità europea e la Federazione russa di facilitazione del rilascio dei visti ai cittadini dell’Unione europea e della Federazione russa (GU L 54 del 25.2.2022, pag. 1).
Regolamento (UE) 2019/592 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 aprile 2019, recante modifica del regolamento (UE) 2018/1806 che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo, in relazione al recesso del Regno Unito dall’Unione (GU L 103I del 12.4.2019, pag. 1).
Regolamento (UE) 2018/1806 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (codificazione) (GU L 303 del 28.11.2018, pag. 39).
Si veda la versione consolidata.
Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 98).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti tra l’Unione europea e la Repubblica di Azerbaigian (GU L 215 del 21.7.2014, pag. 1).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia (GU L 334 del 13.12.2013, pag. 1).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica del Capo Verde relativo alla facilitazione del rilascio dei visti per soggiorni di breve durata a cittadini della Repubblica del Capo Verde e dell’Unione europea (GU L 321 del 7.11.2014, pag. 1).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Federazione russa di facilitazione del rilascio dei visti ai cittadini dell’Unione europea e della Federazione russa (GU L 173 del 3.7.2007, pag. 34).
Ultimo aggiornamento: 03.03.2022