Document ID: 22014A0830(02)

Reference:
30.8.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 261/4
ACCORDO DI ASSOCIAZIONE
tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra
PREAMBOLO
IL REGNO DEL BELGIO,
LA REPUBBLICA DI BULGARIA,
LA REPUBBLICA CECA,
IL REGNO DI DANIMARCA,
LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
LA REPUBBLICA DI ESTONIA,
L'IRLANDA,
LA REPUBBLICA ELLENICA,
IL REGNO DI SPAGNA,
LA REPUBBLICA FRANCESE,
LA REPUBBLICA DI CROAZIA,
LA REPUBBLICA ITALIANA,
LA REPUBBLICA DI CIPRO,
LA REPUBBLICA DI LETTONIA,
LA REPUBBLICA DI LITUANIA,
IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,
L'UNGHERIA,
LA REPUBBLICA DI MALTA,
IL REGNO DEI PAESI BASSI,
LA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
LA REPUBBLICA DI POLONIA,
LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
LA ROMANIA,
LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
LA REPUBBLICA SLOVACCA,
LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
IL REGNO DI SVEZIA,
IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
parti contraenti del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, di seguito «gli Stati membri»,
L'UNIONE EUROPEA, di seguito «l'Unione» o «l'UE», e
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, di seguito «l'Euratom»,
da una parte, e
LA GEORGIA
dall'altra,
di seguito denominati congiuntamente «le Parti»,
CONSIDERANDO i forti legami e i valori comuni tra le Parti, stabiliti in passato mediante l'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, e sviluppati nel quadro del partenariato orientale quale dimensione specifica della politica europea di vicinato, e riconoscendo l'auspicio comune delle Parti di sviluppare, rafforzare e ampliare le loro relazioni in modo ambizioso e innovativo;
RICONOSCENDO le aspirazioni europee e la scelta europea della Georgia;
RICONOSCENDO che i valori comuni su cui si fonda l'UE, ossia democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e Stato di diritto, sono anche al centro dell'associazione politica e dell'integrazione economica previste nel presente accordo;
RICONOSCENDO che la Georgia, un paese dell'Europa orientale, è impegnata ad attuare e promuovere tali valori;
RICONOSCENDO che la Georgia condivide con gli Stati membri legami storici e valori comuni;
TENENDO conto che il presente accordo non pregiudica e lascia aperta la strada a futuri sviluppi progressivi nelle relazioni tra UE e Georgia;
IMPEGNATI a rafforzare ulteriormente il rispetto delle libertà fondamentali, dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, dei principi democratici, dello Stato di diritto e della buona governance, sulla base dei valori comuni tra le Parti;
CONVENENDO che le riforme interne orientate al rafforzamento della democrazia e dell'economia di mercato consentiranno una più agevole partecipazione della Georgia alle politiche, ai programmi e alle agenzie dell'UE. Tale processo e la risoluzione sostenibile dei conflitti si rafforzeranno reciprocamente e contribuiranno ad instaurare un clima di fiducia tra le comunità divise dal conflitto;
INTENZIONATI a contribuire allo sviluppo politico, socio-economico e istituzionale della Georgia, attraverso una cooperazione di ampio respiro su una vasta gamma di settori di interesse comune, incluso lo sviluppo della società civile, la buona governance, anche in materia di fiscalità, l'integrazione commerciale e l'intensificazione della cooperazione economica, lo sviluppo delle istituzioni, la riforma della pubblica amministrazione e del pubblico impiego, la lotta alla corruzione, la riduzione della povertà e la cooperazione in materia di libertà, sicurezza e giustizia, necessari per l'effettiva attuazione del presente accordo, e constatando la disponibilità dell'UE a sostenere le riforme pertinenti in Georgia;
IMPEGNATI a rispettare tutti i principi e tutte le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), in particolare dell'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, dei documenti conclusivi delle conferenze di Madrid, Istanbul e Vienna rispettivamente del 1991 e del 1992, della Carta di Parigi per una nuova Europa del 1990, nonché della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite del 1948 e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950;
RICORDANDO la loro volontà di promuovere la pace e la sicurezza internazionali e di impegnarsi in un multilateralismo efficace e nella composizione pacifica delle controversie, in particolare collaborando in tal senso nell'ambito delle Nazioni Unite (ONU) e dell'OSCE;
IMPEGNATI ad ottemperare agli obblighi internazionali, a lottare contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori e a cooperare in materia di disarmo;
RICONOSCENDO il valore aggiunto della partecipazione attiva delle Parti a varie forme di cooperazione regionale;
DESIDEROSI di sviluppare ulteriormente un dialogo politico regolare sulle questioni bilaterali e internazionali di reciproco interesse, compresi gli aspetti regionali, tenendo conto della politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell'Unione europea, compresa la politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC);
NEL PIENO RISPETTO dei principi dell'indipendenza, della sovranità, dell'integrità territoriale e dell'inviolabilità delle frontiere internazionalmente riconosciute, sanciti dal diritto internazionale, dalla Carta delle Nazioni Unite, dall'Atto finale di Helsinki della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa e dalle risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
RICONOSCENDO l'importanza dell'impegno della Georgia per la riconciliazione e i suoi sforzi volti a ripristinare la propria integrità territoriale e il pieno ed effettivo controllo sulle regioni georgiane dell'Abkhazia e di Tskhinvali/dell'Ossezia del Sud, perseguendo l'obiettivo di una risoluzione pacifica e duratura del conflitto sulla base dei principi sanciti dal diritto internazionale, nonché l'impegno dell'UE a sostegno di una risoluzione pacifica e duratura del conflitto;
RICONOSCENDO in tale contesto l'importanza di proseguire l'attuazione dell'accordo in sei punti del 12 agosto 2008 e delle misure di attuazione che ne derivano, di una significativa presenza internazionale volta al mantenimento della pace e della sicurezza sul campo, di perseguire politiche di non riconoscimento e di impegno che si sostengono reciprocamente, di appoggiare le discussioni internazionali di Ginevra e il rientro sicuro e dignitoso di tutti gli sfollati interni e i rifugiati nel rispetto dei principi sanciti dal diritto internazionale;
IMPEGNATI ad offrire i vantaggi derivanti da una più stretta associazione politica e integrazione economica tra la Georgia e l'UE a tutti i cittadini della Georgia, incluse le comunità divise dal conflitto;
IMPEGNATI a combattere la criminalità organizzata e il traffico illecito, nonché ad intensificare la cooperazione nella lotta al terrorismo;
IMPEGNATI ad approfondire il dialogo e la cooperazione in materia di mobilità, migrazione, asilo e gestione delle frontiere, anche tenendo conto del partenariato per la mobilità tra UE e Georgia, con un approccio globale che presti attenzione alla migrazione legale, compresa la migrazione circolare, e alla cooperazione nella lotta alla migrazione clandestina e alla tratta di esseri umani, nonché per l'efficace attuazione dell'accordo di riammissione;
RICONOSCENDO l'importanza di istituire, a tempo debito, un regime di spostamenti senza obbligo di visto per i cittadini della Georgia purché sussistano le condizioni di una mobilità ben gestita e sicura, inclusa l'effettiva attuazione dell'accordo di facilitazione del rilascio dei visti e dell'accordo di riammissione;
IMPEGNATI a rispettare i principi dell'economia di mercato e confermando la disponibilità dell'UE a contribuire alle riforme economiche in Georgia, anche nel quadro della politica europea di vicinato e del partenariato orientale;
IMPEGNATI a conseguire l'integrazione economica, in particolare mediante una zona di libero scambio globale e approfondito (DCFTA), come parte integrante del presente accordo, incluso il ravvicinamento normativo e nel rispetto dei diritti e degli obblighi derivanti dall'adesione delle Parti all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC);
FIDUCIOSI che il presente accordo instaurerà un nuovo clima per le relazioni economiche tra le Parti e soprattutto per lo sviluppo degli scambi commerciali e degli investimenti e stimolerà la concorrenza, fattori indispensabili per la ristrutturazione e l'ammodernamento dell'economia;
IMPEGNATI a rispettare i principi dello sviluppo sostenibile, a salvaguardare l'ambiente e a mitigare i cambiamenti climatici, al continuo miglioramento della governance ambientale e a soddisfare le esigenze ambientali, anche mediante la cooperazione transfrontaliera e l'attuazione di accordi internazionali multilaterali;
IMPEGNATI ad aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, compreso lo sviluppo del corridoio meridionale, promuovendo tra l'altro l'elaborazione di progetti idonei in Georgia volti a facilitare lo sviluppo delle infrastrutture pertinenti, anche per il transito attraverso la Georgia, aumentando l'integrazione del mercato e il progressivo ravvicinamento normativo agli elementi essenziali dell'acquis dell'UE, nonché promuovendo l'efficienza energetica e l'uso di risorse energetiche rinnovabili;
RICONOSCENDO la necessità di rafforzare la cooperazione in materia di energia e l'impegno delle Parti ad attuare il trattato sulla Carta dell'energia;
DISPOSTI a migliorare il livello di sicurezza della sanità pubblica e di tutela della salute umana, quale elemento essenziale per lo sviluppo sostenibile e la crescita economica;
IMPEGNATI ad intensificare i contatti interpersonali, anche mediante la cooperazione e gli scambi nei settori della scienza e della tecnologia, delle attività economiche, della gioventù, dell'istruzione e della cultura;
IMPEGNATI a promuovere la cooperazione transfrontaliera e interregionale da entrambi i lati, nello spirito di relazioni di buon vicinato;
RICONOSCENDO l'impegno della Georgia a ravvicinare progressivamente la sua legislazione nei settori pertinenti a quella dell'UE, in conformità al presente accordo, nonché ad attuarla in maniera efficace;
RICONOSCENDO l'impegno della Georgia a sviluppare le proprie infrastrutture amministrative e istituzionali nella misura necessaria ad applicare il presente accordo;
TENENDO conto della volontà dell'UE di sostenere l'attuazione delle riforme e di utilizzare tutti gli strumenti disponibili di cooperazione e di assistenza tecnica, finanziaria ed economica a tale scopo;
CONFERMANDO che le disposizioni del presente accordo che rientrano nel campo di applicazione del titolo V, parte terza, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, vincolano il Regno Unito e l'Irlanda in quanto Parti contraenti distinte e non in quanto membri dell'UE, salvo che l'UE insieme al Regno Unito e/o all'Irlanda non abbiano notificato congiuntamente alla Georgia che il Regno Unito o Irlanda sono vincolati in quanto membri dell'UE conformemente al protocollo n. 21 sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Se il Regno Unito e/o l'Irlanda non sono più vincolati in quanto parte dell'UE conformemente all'articolo 4 bis di tale protocollo, l'UE insieme al Regno Unito e/o all'Irlanda comunicano immediatamente alla Georgia qualsiasi cambiamento intervenuto nella loro posizione, nel qual caso restano vincolati dalle disposizioni del presente accordo a titolo individuale Lo stesso vale per la Danimarca, ai sensi del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca allegato ai suddetti trattati,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
Obiettivi
1.   È istituita un'associazione tra l'Unione e i suoi Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra.
2.   L'associazione persegue le seguenti finalità:
a)
promuovere l'associazione politica e l'integrazione economica tra le Parti sulla base di valori comuni e di legami stretti, anche aumentando la partecipazione della Georgia alle politiche, ai programmi e alle agenzie dell'UE;
b)
offrire un quadro consolidato per un dialogo politico rafforzato in tutti i settori di reciproco interesse, consentendo lo sviluppo di strette relazioni politiche tra le Parti;
c)
contribuire al rafforzamento della democrazia e alla stabilità politica, economica e istituzionale in Georgia;
d)
promuovere, preservare e rafforzare la pace e la stabilità a livello regionale e internazionale, sulla base dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dall'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, anche unendo gli sforzi per eliminare le fonti di tensione, aumentare la sicurezza delle frontiere e promuovere la cooperazione transfrontaliera e le relazioni di buon vicinato;
e)
promuovere la cooperazione volta alla risoluzione pacifica dei conflitti;
f)
potenziare la cooperazione in materia di libertà, sicurezza e giustizia, con l'obiettivo di rafforzare lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
g)
sostenere gli sforzi della Georgia volti a sviluppare il proprio potenziale economico mediante la cooperazione internazionale, anche attraverso il ravvicinamento della sua legislazione a quella dell'UE;
h)
conseguire la progressiva integrazione economica della Georgia nel mercato interno dell'UE, come stabilito nel presente accordo, in particolare con l'istituzione di una zona di libero scambio globale e approfondito, che prevederà un ampio accesso ai mercati, sulla base di un ravvicinamento normativo globale e prolungato in conformità ai diritti e agli obblighi derivanti dall'adesione della Georgia all'OMC;
i)
creare le condizioni per una cooperazione sempre più stretta in altri settori di reciproco interesse.
TITOLO I
PRINCIPI GENERALI
Articolo 2
Principi generali
1.   Il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, quali proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite del 1948 e definiti nella Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950, nell'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa e nella Carta di Parigi per una nuova Europa del 1990, costituiscono la base delle politiche interna ed estera delle Parti e un elemento essenziale del presente accordo. La lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi materiali e vettori costituisce anch'essa un elemento essenziale del presente accordo.
2.   Le Parti ribadiscono il loro impegno a favore dei principi di un'economia di mercato, dello sviluppo sostenibile e di un multilateralismo effettivo.
3.   Le Parti ribadiscono il loro rispetto dei principi dello Stato di diritto e della buona governance, nonché i loro obblighi internazionali, in particolare nel quadro dell'ONU, del Consiglio d'Europa e dell'OSCE. In particolare, esse convengono di promuovere il rispetto dei principi di sovranità e integrità territoriale, inviolabilità delle frontiere e indipendenza.
4.   Le Parti si impegnano per lo Stato di diritto, la buona governance, la lotta alla corruzione, la lotta alle varie forme di criminalità organizzata e terrorismo transnazionali, la promozione dello sviluppo sostenibile, un multilateralismo efficace e la lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori. Tale impegno è essenziale per lo sviluppo delle relazioni e della cooperazione tra le Parti e contribuisce alla pace e alla stabilità della regione.
TITOLO II
DIALOGO POLITICO E RIFORMA, COOPERAZIONE IN MATERIA DI POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA
Articolo 3
Finalità del dialogo politico
1.   Il dialogo politico su tutti i settori di reciproco interesse, incluse le questioni di politica estera e di sicurezza, nonché di riforma interna, è ulteriormente sviluppato e rafforzato tra le Parti. Ciò incrementerà l'efficacia della cooperazione politica e promuoverà la convergenza in materia di politica estera e di sicurezza, consolidando le relazioni in modo ambizioso e innovativo.
2.   Il dialogo politico ha le seguenti finalità:
a)
approfondire l'associazione politica e accrescere la convergenza e l'efficacia politica, anche in materia di politica di sicurezza;
b)
promuovere i principi dell'integrità territoriale, dell'inviolabilità delle frontiere internazionalmente riconosciute, della sovranità e dell'indipendenza, sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dall'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa;
c)
promuovere la risoluzione pacifica dei conflitti;
d)
promuovere la stabilità e la sicurezza internazionali sulla base di un multilateralismo efficace;
e)
rafforzare la cooperazione e il dialogo tra le Parti in materia di sicurezza internazionale e gestione delle crisi, in particolare per affrontare le sfide globali e regionali e le minacce di fondo;
f)
rafforzare la cooperazione nella lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) e dei relativi vettori, anche trasferendo scienziati coinvolti in precedenza in programmi ADM a posizioni occupazionali alternative;
g)
promuovere una cooperazione orientata ai risultati e fattiva tra le Parti finalizzata a realizzare la pace, la sicurezza e la stabilità nel continente europeo;
h)
rafforzare il rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto e della buona governance, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compresi la libertà dei media e i diritti delle persone appartenenti a minoranze, e contribuire al consolidamento delle riforme politiche interne;
i)
sviluppare il dialogo e approfondire la cooperazione tra le Parti nel campo della sicurezza e della difesa;
j)
lavorare allo scopo di promuovere ulteriormente la cooperazione regionale in varie forme;
k)
offrire tutti i vantaggi derivanti da una più stretta associazione politica tra l'UE e la Georgia, compresa una maggiore convergenza della politica in materia di sicurezza, a tutti i cittadini della Georgia entro le proprie frontiere internazionalmente riconosciute.
Articolo 4
Riforma interna
Le Parti collaborano per sviluppare, consolidare e accrescere la stabilità e l'efficacia delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto; per assicurare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; per compiere ulteriori progressi in materia di riforma giudiziaria e giuridica, in modo da garantire l'indipendenza della magistratura, da potenziarne la capacità amministrativa e da garantire l'imparzialità e l'efficacia degli organi preposti all'applicazione della legge; per proseguire con la riforma della pubblica amministrazione e per instaurare una funzione pubblica responsabile, efficiente, efficace, trasparente e professionale; nonché per proseguire un'efficace lotta alla corruzione, in particolare al fine di intensificare la cooperazione internazionale nella lotta alla corruzione e di assicurare l'effettiva attuazione dei pertinenti strumenti giuridici internazionali, come la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione del 2003.
Articolo 5
Politica estera e di sicurezza
1.   Le Parti intensificano il dialogo e la cooperazione e promuovono la progressiva convergenza nel settore della politica estera e di sicurezza, compresa la politica di sicurezza e di difesa comune, e affrontano in particolare i temi della prevenzione dei conflitti, della risoluzione pacifica dei conflitti e della gestione delle crisi, della stabilità regionale, del disarmo, della non proliferazione, del controllo degli armamenti e delle esportazioni di armi. La cooperazione si fonda su valori comuni e interessi reciproci e mira ad aumentare la convergenza e l'efficacia delle politiche servendosi delle sedi bilaterali, internazionali e regionali.
2.   Le Parti ribadiscono la loro adesione ai principi dell'integrità territoriale, dell'inviolabilità delle frontiere internazionalmente riconosciute, della sovranità e dell'indipendenza, sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dall'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa e ribadiscono il loro impegno per la promozione di tali principi nelle relazioni bilaterali e multilaterali. Le Parti sottolineano altresì il loro pieno sostegno al principio del consenso della nazione ospitante allo stazionamento delle forze armate di un paese straniero nei loro territori, e convengono che quest'ultimo dovrebbe avvenire con il consenso esplicito dello Stato ospitante, in conformità al diritto internazionale.
Articolo 6
Gravi crimini di portata internazionale
1.   Le Parti ribadiscono che i crimini più gravi, che preoccupano la comunità internazionale nel suo complesso, non devono rimanere impuniti e che l'impunità va impedita mediante l'adozione di provvedimenti a livello nazionale e internazionale, compresa la Corte penale internazionale.
2.   Le Parti ritengono che l'istituzione e l'efficace funzionamento della Corte penale internazionale costituiscano un passo avanti importante nella direzione della pace e della giustizia internazionali. Le Parti ribadiscono il loro impegno a continuare a cooperare con la Corte penale internazionale mediante l'attuazione dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale e dei relativi strumenti, prestando la dovuta attenzione al mantenimento della sua integrità.
Articolo 7
Prevenzione dei conflitti e gestione delle crisi
Le Parti rafforzano la cooperazione pratica in materia di prevenzione dei conflitti e di gestione delle crisi, in particolare in vista dell'eventuale partecipazione della Georgia alle operazioni di gestione delle crisi civili e militari dirette dall'Unione europea, nonché alle pertinenti esercitazioni e formazioni, caso per caso e su eventuale invito dell'UE.
Articolo 8
Stabilità regionale
1.   Le Parti intensificano gli sforzi comuni volti a promuovere la stabilità, la sicurezza e lo sviluppo democratico nella regione, nonché a lavorare per promuovere ulteriormente la cooperazione regionale in varie forme e, in particolare, si adoperano per la risoluzione pacifica dei conflitti irrisolti nella regione.
2.   Tali sforzi si ispirano ai principi generalmente condivisi del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, dall'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa e da altri atti multilaterali pertinenti. Le Parti inoltre sfruttano pienamente il quadro multilaterale del partenariato orientale, che offre attività di cooperazione e un dialogo aperto e libero, promuovendo i legami tra i paesi che ne fanno parte.
Articolo 9
Risoluzione pacifica dei conflitti
1.   Le Parti ribadiscono il loro impegno a favore della risoluzione pacifica dei conflitti nel pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della Georgia entro le proprie frontiere internazionalmente riconosciute, nonché a facilitare congiuntamente la ripresa postbellica e gli sforzi di riconciliazione. In attesa di una soluzione sostenibile del conflitto e fatte salve le modalità attuali di gestione delle questioni ad esso correlate, la risoluzione pacifica dei conflitti rappresenterà uno dei principali temi all'ordine del giorno del dialogo politico tra le Parti, nonché del dialogo con altri attori internazionali interessati.
2.   Le Parti riconoscono l'importanza dell'impegno della Georgia per la riconciliazione e dei suoi sforzi volti a ripristinare la propria integrità territoriale per conseguire una risoluzione del conflitto pacifica e duratura, la piena attuazione dell'accordo in sei punti del 12 agosto 2008 e delle misure di attuazione che ne derivano, le politiche di non riconoscimento e di impegno che si sostengono reciprocamente, il sostegno alle discussioni internazionali di Ginevra e il rientro sicuro e dignitoso di tutti gli sfollati e i rifugiati all'interno del paese ai propri luoghi di residenza abituali nel rispetto dei principi sanciti dal diritto internazionale; nonché un coinvolgimento internazionale sul campo significativo, incluso, se del caso, quello dell'UE.
3.   Le Parti coordinano, coadiuvate anche da altre organizzazioni internazionali pertinenti, gli sforzi volti a contribuire alla risoluzione pacifica del conflitto in Georgia, anche in relazione alle questioni umanitarie.
4.   Tali sforzi si ispirano ai principi generalmente condivisi del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, dall'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa e da altri atti multilaterali pertinenti.
Articolo 10
Armi di distruzione di massa
1.   Le Parti ritengono che la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) e dei relativi vettori, a livello di attori statali o non statali, costituisca una delle più gravi minacce per la pace e la stabilità internazionali. Esse convengono pertanto di cooperare e di contribuire alla lotta alla proliferazione delle ADM e dei relativi vettori, garantendo il pieno rispetto e l'attuazione a livello nazionale degli obblighi assunti nell'ambito dei trattati e degli accordi internazionali in materia di disarmo e non proliferazione o di altri pertinenti obblighi internazionali loro incombenti. Le Parti concordano nel considerare la presente disposizione un elemento essenziale del presente accordo.
2.   Le Parti convengono inoltre di cooperare e di contribuire alla lotta alla proliferazione delle ADM e dei relativi vettori mediante:
a)
l'adozione delle misure necessarie per la firma e la ratifica di tutti gli altri strumenti internazionali pertinenti o per l'adesione ai medesimi, a seconda dei casi, nonché per la loro piena applicazione; e
b)
la creazione di un sistema efficace di controlli nazionali delle esportazioni, riguardante tanto l'esportazione quanto il transito dei beni legati alle ADM, compreso un controllo dell'impiego finale esercitato sulle tecnologie a duplice uso in relazione alle ADM, che preveda sanzioni efficaci in caso di violazione dei controlli delle esportazioni.
3.   Le Parti convengono di trattare tali questioni nell'ambito del loro dialogo politico.
Articolo 11
Armi leggere e di piccolo calibro e controllo delle esportazioni di armi convenzionali
1.   Le Parti riconoscono che la fabbricazione, il trasferimento e la circolazione illegali di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e delle relative munizioni, il loro eccessivo accumulo, una gestione inadeguata, misure di sicurezza insufficienti dei depositi e la diffusione incontrollata costituiscono tuttora una seria minaccia per la pace e la sicurezza internazionali.
2.   Le Parti convengono di osservare e assolvere in pieno gli obblighi rispettivi in materia di lotta al traffico illegale di SALW e delle relative munizioni derivanti dagli accordi internazionali vigenti e dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e di rispettare gli impegni assunti a titolo di altri strumenti internazionali applicabili in questo settore, quali il Programma d'azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di SALW in tutti i suoi aspetti.
3.   Le Parti si impegnano a cooperare e a garantire il coordinamento, la complementarietà e la sinergia dei loro sforzi per contrastare il commercio illecito di SALW e delle relative munizioni e per distruggere le scorte eccessive, a livello mondiale, regionale, subregionale e nazionale.
4.   Inoltre, le Parti convengono di continuare a cooperare in materia di controllo delle esportazioni di armi convenzionali, alla luce della posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari.
5.   Le Parti convengono di trattare tali questioni nell'ambito del loro dialogo politico.
Articolo 12
Lotta al terrorismo
1.   Le Parti ribadiscono l'importanza della prevenzione e della lotta al terrorismo e convengono di collaborare a livello bilaterale, regionale e internazionale per prevenire e combattere il terrorismo in tutte le sue forme e le sue manifestazioni.
2.   Le Parti convengono che la lotta al terrorismo deve essere condotta nel pieno rispetto dello Stato di diritto e in piena conformità al diritto internazionale, inclusi la legislazione internazionale in materia di diritti umani, il diritto umanitario e dei rifugiati, i principi della Carta delle Nazioni Unite e tutti gli strumenti internazionali pertinenti in materia di lotta al terrorismo.
3.   Le Parti sottolineano l'importanza della ratifica universale e della piena attuazione di tutte le convenzioni e di tutti i protocolli dell'ONU in materia di lotta al terrorismo. Le Parti convengono di continuare a promuovere il dialogo sul progetto di convenzione generale sul terrorismo internazionale e di cooperare per l'attuazione della strategia globale delle Nazioni Unite contro il terrorismo, nonché di tutte le risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU e di tutte le convenzioni del Consiglio d'Europa in materia. Le Parti convengono inoltre di cooperare alla promozione del consenso internazionale in materia di prevenzione e lotta al terrorismo.
TITOLO III
LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA
Articolo 13
Stato di diritto e rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali
1.   Nel quadro della cooperazione nel settore della libertà, della giustizia e della sicurezza, le Parti attribuiscono particolare importanza all'ulteriore promozione dello Stato di diritto, compresi l'indipendenza della magistratura, l'accesso alla giustizia e il diritto ad un processo equo.
2.   Le Parti coopereranno pienamente per l'efficace funzionamento delle istituzioni preposte all'applicazione della legge e all'amministrazione della giustizia.
3.   Ogni cooperazione in materia di libertà, sicurezza e giustizia si ispirerà al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Articolo 14
Protezione dei dati personali
Le Parti convengono di cooperare al fine di garantire un elevato livello di protezione dei dati personali conformemente agli strumenti giuridici e alle norme dell'UE, del Consiglio d'Europa e internazionali di cui all'allegato I del presente accordo.
Articolo 15
Cooperazione in materia di migrazione, asilo e gestione delle frontiere
1.   Le Parti ribadiscono l'importanza di una gestione congiunta dei flussi migratori tra i rispettivi territori e instaurano un dialogo complessivo su tutti gli aspetti connessi alla migrazione, comprese la migrazione legale, la protezione internazionale e la lotta alla migrazione clandestina, al traffico e alla tratta di esseri umani.
2.   La cooperazione si baserà su valutazioni delle esigenze specifiche realizzate in consultazione reciproca tra le Parti e sarà attuata conformemente alla loro legislazione vigente pertinente. La cooperazione riguarderà in particolare i seguenti aspetti:
a)
le cause all'origine della migrazione e le sue conseguenze;
b)
l'elaborazione e l'attuazione di norme e pratiche nazionali in materia di protezione internazionale in un'ottica di rispetto delle disposizioni della Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status di rifugiati, del protocollo del 1967 sullo status dei rifugiati e di altri strumenti internazionali pertinenti, come la Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950, nonché allo scopo di garantire il rispetto del principio di «non respingimento»;
c)
le norme di ammissione, i diritti e lo status delle persone ammesse, l'equità di trattamento, l'integrazione degli stranieri legalmente residenti, l'istruzione, la formazione e le misure contro il razzismo e la xenofobia;
d)
il rafforzamento di un'efficace politica di prevenzione dell'immigrazione illegale, del traffico di migranti e della tratta di esseri umani, ivi comprese misure di lotta contro le reti di passatori e trafficanti e di protezione delle vittime di tali traffici;
e)
l'attuazione dell'Accordo di lavoro per istituire una cooperazione operativa tra l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (Frontex) e il ministero degli Affari interni della Georgia, sottoscritto il 4 dicembre 2008;
f)
in materia di gestione delle frontiere e sicurezza dei documenti, le questioni relative a organizzazione, formazione, migliori pratiche e altre misure operative.
3.   La cooperazione può anche agevolare la migrazione circolare a beneficio dello sviluppo.
Articolo 16
Circolazione delle persone e riammissione
1.   Le Parti assicureranno la piena attuazione dei seguenti accordi:
a)
l'accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare tra l'Unione europea e la Georgia, entrato in vigore il 1o marzo 2011, e
b)
l'accordo fra l'Unione europea e la Georgia di facilitazione del rilascio dei visti, entrato in vigore il 1o marzo 2011.
2.   Le Parti portano avanti l'impegno volto ad incrementare la mobilità dei cittadini e adottano misure graduali verso l'obiettivo comune a tempo debito di un regime di spostamenti senza obbligo di visto, purché sussistano le condizioni per una mobilità sicura e ben gestita, definite nel piano di azione in due fasi per la liberalizzazione dei visti.
Articolo 17
Lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione
1.   Le Parti cooperano per contrastare e prevenire le attività criminali e illegali, in particolare quelle transazionali, organizzate o di altro tipo, quali:
a)
il traffico e la tratta di esseri umani, il contrabbando e il traffico di armi leggere e di droghe illecite;
b)
il contrabbando e il traffico di merci;
c)
le attività economiche e finanziarie illecite come la contraffazione, le frodi fiscali e le frodi nell'ambito di appalti pubblici;
d)
l'appropriazione indebita nell'ambito di progetti finanziati da donatori internazionali;
e)
la corruzione attiva e passiva, sia nel settore privato sia in quello pubblico;
f)
la falsificazione di documenti, la presentazione di false dichiarazioni; e
g)
la criminalità informatica.
2.   Le Parti intensificano la cooperazione bilaterale, regionale e internazionale tra gli organismi preposti all'applicazione della legge anche sviluppando la cooperazione tra Europol e le autorità competenti della Georgia. Le Parti si impegnano a dare efficace attuazione alle norme internazionali pertinenti, in particolare a quelle contenute nella Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (UNTOC) del 2000 e nei suoi tre protocolli, nonché nella Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione del 2003.
Articolo 18
Droghe illecite
1.   Nei limiti dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, le Parti collaborano per garantire un approccio equilibrato e integrato nella lotta alle droghe. Le politiche e le azioni antidroga sono volte a potenziare le strutture di prevenzione e di lotta alle droghe illecite, a ridurne l'offerta, il traffico e la domanda, a far fronte alle conseguenze sanitarie e sociali dell'abuso di droghe, allo scopo di ridurre i danni e di prevenire con maggiore efficacia la diversione dei precursori chimici utilizzati per la produzione illecita di stupefacenti e di sostanze psicotrope.
2.   Le Parti concordano gli opportuni metodi di cooperazione per conseguire tali obiettivi. I loro interventi si basano su principi concordati conformi alle convenzioni internazionali pertinenti, alla strategia UE in materia di droga (2013-2020) e alla dichiarazione politica sulle linee direttrici per ridurre la domanda di droga adottate dalla ventesima sessione speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel giugno 1998.
Articolo 19
Riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo
1.   Le Parti collaborano al fine di evitare che i loro sistemi finanziari e non finanziari pertinenti siano utilizzati per il riciclaggio dei proventi di attività criminali in generale e di reati legati alla droga in particolare, nonché per il finanziamento del terrorismo.
Tale cooperazione si estende al recupero dei beni o dei fondi derivanti da attività criminali.
2.   La cooperazione in questo settore consente scambi di informazioni pertinenti nell'ambito della rispettiva legislazione e l'adozione di norme appropriate per prevenire e lottare contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo equivalenti a quelle adottate dagli organismi internazionali pertinenti attivi nel settore, come la task force«Azione finanziaria» in materia di riciclaggio del denaro (GAFI).
Articolo 20
Cooperazione nella lotta al terrorismo
1.   Nel pieno rispetto dei principi alla base della lotta al terrorismo, di cui all'articolo 12 del presente accordo, le Parti ribadiscono l'importanza di un approccio fondato sull'applicazione della legge e sulla giurisprudenza per la lotta al terrorismo e convengono di cooperare alla prevenzione e alla repressione del terrorismo, in particolare:
a)
garantendo l'incriminazione per i reati connessi alle attività terroristiche, in conformità alla definizione di cui alla decisione quadro 2008/919/GAI del Consiglio, del 28 novembre 2008, che modifica la decisione quadro 2002/475/GAI sulla lotta contro il terrorismo;
b)
scambiando informazioni sui gruppi e sugli individui impegnati in attività terroristiche e sulle loro reti di sostegno conformemente al diritto internazionale e nazionale, in particolare in materia di protezione dei dati e di tutela della riservatezza;
c)
scambiandosi esperienze in materia di prevenzione e repressione del terrorismo, di mezzi e metodi e dei relativi aspetti tecnici, anche relativamente alla formazione, in conformità alla legislazione applicabile;
d)
condividendo informazioni sulle migliori pratiche per affrontare e contrastare la radicalizzazione e il reclutamento, nonché sulla promozione della riabilitazione;
e)
scambiandosi opinioni ed esperienze in materia di movimenti e viaggi transfrontalieri di sospetti terroristi, incluse le minacce terroristiche;
f)
condividendo le migliori pratiche in materia di protezione dei diritti umani nella lotta al terrorismo, in particolare in relazione alle procedure penali;
g)
adottando misure nei confronti delle minacce di terrorismo chimico, biologico, radiologico e nucleare e prendendo i provvedimenti necessari per prevenire l'acquisizione, il trasferimento e l'uso a fini terroristici di materiali chimici, biologici, radiologici e nucleari, nonché per prevenire gli atti illeciti nei confronti di impianti chimici, biologici, radiologici e nucleari da alto rischio.
2.   La cooperazione si basa sulle valutazioni disponibili in materia, ad esempio quelle degli organi competenti dell'ONU e del Consiglio d'Europa, nonché sulla consultazione reciproca tra le Parti.
Articolo 21
Cooperazione giudiziaria
1.   Le Parti convengono di sviluppare la cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale, in particolare per quanto concerne la negoziazione, la ratifica e l'attuazione delle convenzioni multilaterali sulla cooperazione giudiziaria in materia civile e soprattutto le convenzioni della Conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato in materia di cooperazione giudiziaria e controversie internazionali e di protezione dei minori.
2.   Per quanto riguarda la cooperazione giudiziaria penale, le Parti si adopereranno per migliorare la cooperazione in materia di assistenza giudiziaria reciproca, sulla base degli accordi multilaterali pertinenti. Tale cooperazione comprenderebbe, se del caso, l'accesso ai pertinenti strumenti internazionali dell'ONU e del Consiglio d'Europa e la loro attuazione, nonché una più stretta cooperazione con Eurojust.
TITOLO IV
SCAMBI E QUESTIONI COMMERCIALI
CAPO 1
Trattamento nazionale e accesso al mercato delle merci
Sezione 1
Disposizioni comuni
Articolo 22
Obiettivo
Le Parti istituiscono, a partire dall'entrata in vigore del presente accordo, una zona di libero scambio conformemente alle disposizioni del presente accordo e all'articolo XXIV dell'accordo generale sulle tariffe e sul commercio del 1994 (GATT 1994).
Articolo 23
Campo di applicazione e settori interessati
1.   Le disposizioni del presente capo si applicano agli scambi di merci (1) tra le Parti.
2.   Ai fini del presente capo, per «originario» si intende conforme alle regole di origine di cui al protocollo I del presente accordo.
Sezione 2
Soppressione di dazi doganali, diritti e altri oneri
Articolo 24
Definizione di dazi doganali
Ai fini del presente capo, per «dazio doganale» si intende qualsiasi tipo di dazio od onere applicato o connesso all'importazione o all'esportazione di una merce, ivi compresa qualsiasi forma di sovrattassa od onere aggiuntivo applicati o connessi a tale importazione o esportazione, ad eccezione:
a)
degli oneri equivalenti a un'imposta interna applicati a norma dell'articolo 31 del presente accordo;
b)
dei dazi applicati a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 2 (Misure di difesa commerciale), del presente accordo;
c)
dei diritti o degli altri oneri applicati a norma dell'articolo 30 del presente accordo.
Articolo 25
Classificazione delle merci
La classificazione delle merci oggetto di scambi commerciali tra le Parti è quella della rispettiva nomenclatura tariffaria di ciascuna di esse, in conformità al sistema armonizzato del 2012 basato sulla Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci del 1983 (SA) e successive modifiche.
Articolo 26
Soppressione dei dazi doganali sulle importazioni
1.   Le Parti sopprimono tutti i dazi doganali sulle merci originarie dell'altra Parte a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, ad eccezione delle disposizioni di cui ai paragrafi 2 e 3 del seguente articolo e fatto salvo il paragrafo 4 del presente articolo.
2.   I prodotti elencati nell'allegato II-A del presente accordo sono importati nell'Unione in esenzione da dazi doganali entro i limiti dei contingenti tariffari stabiliti nello stesso allegato. L'aliquota del dazio doganale applicata alla nazione più favorita (NPF) è applicata alle importazioni in eccesso rispetto al limite dei contingenti tariffari.
3.   I prodotti elencati nell'allegato II-B del presente accordo sono soggetti a un dazio doganale all'importazione quando sono importati nell'Unione in esenzione dall'aliquota ad valorem di tale dazio all'importazione.
4.   L'importazione dei prodotti originari della Georgia elencati nell'allegato II-C del presente accordo sono soggetti al meccanismo antielusione di cui all'articolo 27 del presente accordo.
5.   A cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo, le Parti, su richiesta di una di esse, si consultano per decidere se estendere la portata della liberalizzazione dei dazi doganali nell'ambito degli scambi commerciali tra di esse. Il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, adotta una decisione a norma del presente paragrafo.
Articolo 27
Meccanismo antielusione per i prodotti agricoli e i prodotti agricoli trasformati
1.   I prodotti elencati nell'allegato II-C del presente accordo sono soggetti al meccanismo antielusione di cui al presente articolo. Il volume medio annuale delle importazioni dalla Georgia nell'Unione per ciascuna categoria di tali prodotti è indicato nell'allegato II-C del presente accordo.
2.   Quando il volume delle importazioni di una o più categorie di prodotti di cui al paragrafo 1 raggiunge il 70 % del volume indicato nell'allegato II-C del presente accordo a partire dal 1o gennaio di qualsiasi anno, l'Unione notifica alla Georgia il volume delle importazioni del prodotto o dei prodotti interessati. A seguito di tale notifica ed entro 14 giorni di calendario a decorrere dalla data in cui il volume delle importazioni di una o più categorie di prodotti di cui al paragrafo 1 del presente articolo raggiunge l'80 % del volume indicato nell'allegato II-C del presente accordo, la Georgia fornisce all'Unione delucidazioni in merito alla sua capacità di produrre i prodotti per l'esportazione nell'Unione in eccesso rispetto ai volumi di cui a tale allegato II-C. Se tali importazioni raggiungono il 100 % del volume indicato nell'allegato II-C del presente accordo e in assenza di delucidazioni da parte della Georgia, l'Unione può temporaneamente sospendere il trattamento preferenziale riservato ai prodotti interessati.
La sospensione è applicabile per un periodo di sei mesi e ha effetto dalla data di pubblicazione della decisione di sospendere il trattamento preferenziale nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
3.   Tutte le sospensioni temporanee adottate a norma del paragrafo 2 sono notificate dall'Unione alla Georgia senza indebito ritardo.
4.   L'Unione revoca la sospensione temporanea prima della scadenza di sei mesi dall'entrata in vigore se la Georgia, nell'ambito del Comitato di associazione riunito in formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, fornisce elementi validi e sufficienti comprovanti che il volume della categoria pertinente di prodotti importati in eccesso rispetto al volume di cui all'allegato II-C del presente accordo deriva da un cambiamento del livello di capacità di produzione ed esportazione della Georgia per il prodotto o i prodotti interessati.
5.   L'allegato II-C del presente accordo può essere modificato e il volume può essere variato previo comune accordo tra l'Unione e la Georgia nell'ambito del Comitato di associazione riunito in formazione «Commercio» su richiesta della Georgia, per rispecchiare i cambiamenti del livello di capacità di produzione ed esportazione della Georgia per il prodotto o i prodotti interessati.
Articolo 28
Clausola di standstill
Nessuna Parte può imporre un nuovo dazio doganale su una merce originaria dell'altra Parte o aumentare un dazio doganale applicato alla data di entrata in vigore del presente accordo, fatto salvo il diritto di ciascuna Parte di mantenere o aumentare un dazio doganale secondo quanto autorizzato dall'organo di conciliazione (DSB) dell'OMC.
Articolo 29
Dazi doganali sulle esportazioni
Nessuna Parte adotta o mantiene in vigore dazi o imposte doganali diversi dagli oneri interni applicati a norma dell'articolo 30 del presente accordo, sull'esportazione o in relazione all'esportazione di merci nel territorio dell'altra Parte.
Articolo 30
Diritti e altri oneri
Ciascuna Parte assicura, conformemente all'articolo VIII del GATT 1994 e alle sue note interpretative, che i diritti e gli oneri di qualsiasi natura diversi dai dazi doganali o dalle altre misure di cui all'articolo 26 del presente accordo, applicati o connessi all'importazione o all'esportazione delle merci, siano limitati al costo approssimativo dei servizi prestati e non rappresentino una protezione indiretta delle merci di produzione interna né una tassazione delle importazioni o delle esportazioni a scopi fiscali.
Sezione 3
Misure non tariffarie
Articolo 31
Trattamento nazionale
Ciascuna Parte accorda il trattamento nazionale alle merci dell'altra Parte in conformità all'articolo III del GATT 1994 e alle relative note interpretative. A tale scopo, l'articolo III del GATT 1994 e le sue note interpretative sono incorporati nel presente accordo e ne fanno parte integrante.
Articolo 32
Restrizioni all'importazione e all'esportazione
Nessuna Parte adotta o mantiene divieti o restrizioni all'importazione di merci dell'altra Parte o all'esportazione o alla vendita per l'esportazione di merci destinate al territorio dell'altra Parte, salvo diversa disposizione nel presente accordo o in conformità all'articolo XI del GATT 1994 e alle sue note interpretative. A tale scopo, l'articolo XI del GATT 1994 e le sue note interpretative sono incorporati nel presente accordo e ne fanno parte integrante.
Sezione 4
Disposizioni specifiche relative alle merci
Articolo 33
Eccezioni generali
Nessuna disposizione del presente capo può essere interpretata come un divieto per le Parti di adottare o applicare misure conformi agli articoli XX e XXI del GATT 1994 e alle relative note interpretative pertinenti, che sono incorporati nel presente accordo e ne fanno parte integrante.
Sezione 5
Cooperazione amministrativa e coordinamento con altri paesi
Articolo 34
Revoca temporanea delle preferenze
1.   Le Parti convengono che la cooperazione e l'assistenza amministrative sono fondamentali ai fini dell'attuazione e del controllo del trattamento preferenziale concesso a norma del presente capo e sottolineano il proprio impegno a contrastare le irregolarità e le frodi doganali e le questioni ad esse collegate.
2.   Quando una parte constata, in base a informazioni oggettive, l'assenza di cooperazione o assistenza amministrativa e/o la presenza di irregolarità o frodi ai sensi del presente capo ad opera dell'altra Parte, essa può sospendere provvisoriamente il trattamento preferenziale in questione riservato al prodotto o ai prodotti interessati conformemente a quanto disposto nel presente articolo.
3.   Ai fini del presente articolo, per mancata cooperazione o assistenza amministrativa si intende, fra l'altro:
a)
una reiterata inosservanza degli obblighi di verificare il carattere originario della merce o delle merci interessate;
b)
un reiterato rifiuto di procedere alla verifica a posteriori della prova dell'origine e/o di comunicarne i risultati, oppure un ritardo ingiustificato nel procedere a questi adempimenti;
c)
un reiterato rifiuto di concedere l'autorizzazione ad effettuare visite di controllo per la verifica dell'autenticità di documenti o dell'accuratezza di informazioni attinenti alla concessione del trattamento preferenziale in questione oppure il ritardo ingiustificato nella concessione di tale autorizzazione.
4.   Ai fini del presente articolo, la constatazione di irregolarità o di frodi può essere fatta, tra l'altro, qualora si osservi un rapido aumento, non spiegabile in modo soddisfacente, del volume delle importazioni di merci al di sopra del normale livello di produzione e della capacità di esportazione dell'altra Parte e tale aumento sia legato a dati oggettivi relativi a irregolarità o a frodi.
5.   L'applicazione di una sospensione temporanea è subordinata alle seguenti condizioni:
a)
la Parte che ha riscontrato, sulla base di dati oggettivi, la mancata cooperazione o assistenza amministrativa e/o la presenza di irregolarità o di frodi ad opera dell'altra Parte notifica senza indebito ritardo tale risultanza al Comitato di associazione riunito in formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, unitamente ai dati oggettivi e avvia consultazioni nell'ambito di detto Comitato, sulla base di tutte le informazioni e risultanze oggettive pertinenti, per trovare una soluzione accettabile per entrambe le Parti;
b)
qualora le Parti abbiano avviato, nell'ambito del Comitato di associazione riunito in formazione «Commercio», le consultazioni di cui sopra senza pervenire a una soluzione accettabile entro tre mesi dalla notifica, la Parte interessata può temporaneamente sospendere il trattamento preferenziale in questione per il prodotto o i prodotti interessati. Tale sospensione temporanea è notificata senza indebito ritardo al Comitato di associazione riunito in formazione «Commercio»;
c)
le sospensioni temporanee a norma del presente articolo sono limitate a quanto necessario per tutelare gli interessi finanziari della Parte interessata. La loro durata è limitata a sei mesi, rinnovabili nel caso in cui, alla data di scadenza, la situazione sia invariata in relazione alle condizioni che hanno giustificato la sospensione iniziale. Esse sono oggetto di consultazioni periodiche in seno al Comitato di associazione riunito in formazione «Commercio» allo scopo, in particolare, di revocarle non appena cessino di sussistere le condizioni per la loro applicazione.
6.   Ciascuna Parte pubblica, in conformità alle proprie procedure interne, gli avvisi agli importatori relativi ad ogni notifica di cui al paragrafo 5, lettera a), ad ogni decisione di cui al paragrafo 5, lettera b), nonché ad ogni proroga o revoca di cui al paragrafo 5, lettera c).
Articolo 35
Gestione degli errori amministrativi
Nel caso in cui, nel gestire correttamente il sistema preferenziale di esportazione, in particolare nell'applicare le disposizioni del protocollo I del presente accordo relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa, le autorità competenti abbiano commesso un errore che comporti conseguenze in termini di dazi all'importazione, la Parte che subisce dette conseguenze può chiedere che il Comitato di associazione riunito in formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, vagli le possibilità di adottare le misure del caso per risolvere la situazione.
Articolo 36
Accordi con altri paesi
1.   Il presente accordo non osta al mantenimento o all'istituzione di unioni doganali, zone di libero scambio o intese sul traffico transfrontaliero, tranne se in contrasto con il regime commerciale previsto dal presente accordo.
2.   Nell'ambito del Comitato di associazione riunito in formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, su richiesta di una delle Parti, queste procedono a consultazioni sugli accordi che istituiscono unioni doganali, zone di libero scambio o intese sul traffico transfrontaliero e su altre questioni importanti relative alle rispettive politiche commerciali nei confronti dei paesi terzi. In particolare, nel caso dell'adesione di un paese terzo all'UE, queste consultazioni vengono avviate in modo che si tenga conto dei reciproci interessi dell'Unione e della Georgia sanciti dal presente accordo.
CAPO 2
Misure di difesa commerciale
Sezione 1
Misure di salvaguardia globali
Articolo 37
Disposizioni generali
1.   Le Parti confermano i loro diritti e i loro obblighi derivanti dall'articolo XIX del GATT 1994 e dall'accordo sulle misure di salvaguardia contenuto nell'allegato 1A dell'accordo OMC («accordo sulle misure di salvaguardia»), nonché dall'articolo 5 dell'accordo sull'agricoltura di cui all'allegato 1A dell'accordo OMC («accordo sull'agricoltura»).
2.   Le regole di origine preferenziali stabilite a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 1 (Trattamento nazionale e accesso al mercato delle merci), del presente accordo non si applicano alla presente sezione.
3.   Le disposizioni contenute nella presente sezione non sono soggette al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo.
Articolo 38
Trasparenza
1.   La Parte che apre un'inchiesta di salvaguardia ne dà notifica ufficiale all'altra Parte qualora quest'ultima abbia un interesse economico sostanziale.
2.   In deroga all'articolo 37 del presente accordo e su richiesta dell'altra Parte, la Parte che apre un'inchiesta di salvaguardia e intende applicare misure di salvaguardia notifica immediatamente per iscritto all'altra Parte tutte le informazioni pertinenti all'origine dell'apertura dell'inchiesta di salvaguardia e dell'istituzione delle misure di salvaguardia, comprese, se del caso, informazioni relative all'apertura dell'inchiesta di salvaguardia, alle conclusioni provvisorie e alle conclusioni definitive dell'inchiesta, e offre all'altra Parte la possibilità di avviare consultazioni.
3.   Ai fini del presente articolo, si considera che una Parte abbia un interesse economico sostanziale qualora negli ultimi tre anni sia stato uno dei cinque maggiori fornitori del prodotto importato, in termini di volume o di valore assoluti.
Articolo 39
Applicazione delle misure
1.   Nell'istituire le misure di salvaguardia, le Parti si adoperano perché esse incidano il meno possibile sui loro scambi commerciali bilaterali.
2.   Ai fini del paragrafo 1 del presente articolo, se una Parte intende applicare misure di salvaguardia definitive, ove ritenga siano soddisfatte le condizioni giuridiche per la loro istituzione, ne dà notifica all'altra Parte e le offre la possibilità di avviare consultazioni bilaterali. Se entro trenta giorni dalla notifica non si perviene a una soluzione soddisfacente, la Parte importatrice può adottare le misure idonee a risolvere il problema.
Sezione 2
Misure antidumping e compensative
Articolo 40
Disposizioni generali
1.   Le Parti riaffermano i loro diritti e i loro obblighi derivanti dall'articolo VI del GATT 1994, dall'accordo relativo all'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994, contenuto nell'allegato 1A dell'accordo OMC («accordo antidumping») e dall'accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative contenuto nell'allegato 1A dell'accordo OMC («accordo SCM»).
2.   Le regole di origine preferenziali stabilite a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 1 (Trattamento nazionale e accesso al mercato delle merci), del presente accordo non si applicano alla presente sezione.
3.   Le disposizioni contenute nella presente sezione non sono soggette al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo.
Articolo 41
Trasparenza
1.   Le Parti convengono che le misure antidumping e compensative dovrebbero essere utilizzate in piena conformità alle disposizioni rispettivamente dell'accordo antidumping e dell'accordo SCM ed essere basate su un sistema equo e trasparente.
2.   Immediatamente dopo l'eventuale istituzione delle misure provvisorie e prima della decisione definitiva, le Parti provvedono a comunicare integralmente ed esplicitamente tutti i fatti e tutte le considerazioni essenziali che sono alla base della decisione di applicare le misure, fatti salvi l'articolo 6, paragrafo 5, dell'accordo antidumping e l'articolo 12, paragrafo 4, dell'accordo SCM. La comunicazione è fatta per iscritto e le parti interessate dispongono del tempo sufficiente per formulare le loro osservazioni.
3.   Purché lo svolgimento dell'inchiesta non ne sia inutilmente ritardato, a ciascuna Parte interessata è data la possibilità di essere sentita per esprimere il proprio punto di vista nel quadro delle inchieste sulle misure antidumping e antisovvenzioni.
Articolo 42
Considerazione dell'interesse pubblico
Una Parte può non applicare le misure antidumping o compensative se, alla luce delle informazioni emerse durante l'inchiesta, si può chiaramente concludere che l'applicazione di tali misure non è nell'interesse pubblico. La decisione in ordine all'interesse pubblico si basa su una valutazione di tutti i diversi interessi nel loro complesso, compresi quelli dell'industria interna, degli utilizzatori, dei consumatori e degli importatori, se e in quanto essi abbiano fornito le informazioni pertinenti alle autorità incaricate dell'inchiesta.
Articolo 43
Regola del dazio inferiore
Se una Parte decide di imporre un dazio antidumping o compensativo provvisorio o definitivo, l'importo di tale dazio non supera il margine di dumping o l'importo totale della sovvenzione compensabile, ma dovrebbe essere inferiore al margine di dumping o all'importo totale della sovvenzione compensabile se tale dazio inferiore sarebbe sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato all'industria interna.
CAPO 3
Ostacoli tecnici al commercio, normazione, metrologia, accreditamento e valutazione della conformità
Articolo 44
Campo di applicazione e definizioni
1.   Il presente capo si applica all'elaborazione, all'adozione e all'applicazione delle norme, delle regolamentazioni tecniche e delle procedure di valutazione della conformità definite nell'accordo sugli ostacoli tecnici al commercio contenuto nell'allegato 1A dell'accordo OMC («accordo TBT»), che possono incidere sugli scambi di merci tra le Parti.
2.   In deroga al paragrafo 1, il presente capo non si applica alle misure sanitarie e fitosanitarie definite nell'allegato A dell'accordo sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie, contenuto nell'allegato 1A dell'accordo OMC («accordo SPS»), né alle specifiche in materia di acquisti elaborate dalle amministrazioni pubbliche per le loro necessità di produzione o di consumo.
3.   Ai fini del presente capo si applicano le definizioni dell'allegato 1 dell'accordo TBT.
Articolo 45
Conferma dell'accordo TBT
Le Parti confermano i diritti e gli obblighi reciproci derivanti dall'accordo TBT che è incorporato nel presente accordo e ne fa parte integrante.
Articolo 46
Cooperazione tecnica
1.   Le Parti rafforzano la loro cooperazione nel campo delle norme, delle regolamentazioni tecniche, della metrologia, della vigilanza del mercato, dell'accreditamento e dei sistemi di valutazione della conformità al fine di migliorare la comprensione reciproca dei rispettivi sistemi e di agevolare l'accesso ai rispettivi mercati. A questo scopo, esse possono instaurare dialoghi su questioni di regolamentazione ai livelli orizzontale e settoriale.
2.   Nel quadro della loro cooperazione, le Parti si adoperano per identificare, sviluppare e promuovere iniziative volte a facilitare gli scambi commerciali, che possono consistere, tra l'altro:
a)
nel rafforzare la cooperazione in materia di regolamentazione attraverso lo scambio di dati ed esperienze e la cooperazione scientifica e tecnica, per una migliore qualità delle rispettive regolamentazioni tecniche, delle norme, della vigilanza del mercato, della valutazione della conformità e dell'accreditamento e per un utilizzo efficiente delle risorse normative;
b)
nel promuovere e nello stimolare la cooperazione tra i rispettivi organismi, pubblici o privati, competenti in materia di metrologia, normazione, vigilanza del mercato, valutazione della conformità e accreditamento;
c)
nel promuovere lo sviluppo di infrastrutture di qualità in Georgia per quanto riguarda la normazione, la metrologia, l'accreditamento, la valutazione della conformità e il sistema di vigilanza del mercato;
d)
nel promuovere la partecipazione della Georgia ai lavori delle competenti organizzazioni europee;
e)
nel ricercare soluzioni per rimuovere gli ostacoli tecnici al commercio che dovessero presentarsi; e
f)
se del caso, nel profondere sforzi per coordinare le loro posizioni rispetto a questioni di interesse reciproco nelle organizzazioni internazionali che si occupano di commercio e regolamentazione, come l'OMC e la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE).
Articolo 47
Ravvicinamento delle regolamentazioni tecniche, delle norme e della valutazione della conformità
1.   Tenendo conto delle proprie priorità di ravvicinamento in diversi ambiti, la Georgia adotta le misure necessarie per conseguire progressivamente il ravvicinamento alle regolamentazioni tecniche, alle norme, alla metrologia, all'accreditamento, alla valutazione della conformità, ai corrispondenti sistemi e al sistema di vigilanza del mercato dell'Unione e si impegna a rispettare i principi e le pratiche stabiliti nell'acquis pertinente dell'Unione (elenco indicativo nell'allegato III-B del presente accordo). Un elenco delle misure di ravvicinamento figura nell'allegato III-A del presente accordo, modificabile con decisione del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo.
2.   Allo scopo di conseguire tali obiettivi, la Georgia:
a)
tenendo conto delle proprie priorità, opera un ravvicinamento progressivo della propria legislazione all'acquis pertinente dell'Unione; e
b)
consegue e mantiene il livello di efficacia amministrativa e istituzionale necessario per realizzare un sistema efficace e trasparente indispensabile per l'attuazione del presente capo.
3.   La Georgia si astiene dal modificare la legislazione orizzontale e settoriale nelle aree prioritarie per il ravvicinamento, se non per ravvicinarla progressivamente al corrispondente acquis dell'Unione e per mantenere tale ravvicinamento. La Georgia notifica all'UE tali modifiche della sua legislazione interna.
4.   La Georgia garantisce e agevola la partecipazione dei suoi organismi nazionali competenti, in base ai rispettivi settori di attività e al possesso dello status di membro di tali organismi, agli organismi europei e internazionali che si occupano di normazione, metrologia legale e fondamentale e valutazione della conformità, accreditamento compreso.
5.   Allo scopo di integrare il proprio sistema di normazione, la Georgia fa quanto in suo potere affinché il proprio organismo di normazione:
a)
recepisca progressivamente, come norme nazionali, il corpus delle norme europee (EN), comprese le norme europee armonizzate, il cui uso volontario costituisce una presunzione di conformità alla legislazione dell'Unione recepita nella legislazione della Georgia;
b)
contemporaneamente a tale recepimento, ritiri le norme nazionali contrastanti;
c)
soddisfi progressivamente le altre condizioni per ottenere lo status di membro a pieno titolo degli organismi europei di normazione.
Articolo 48
Accordo sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali (ACAA)
Le Parti possono in prospettiva concordare l'integrazione di un accordo sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali (ACAA) come protocollo del presente accordo, in cui sono contemplati uno o più settori concordati in seguito a verifica dell'Unione che la legislazione settoriale e orizzontale pertinente, le istituzioni e le norme della Georgia siano state completamente ravvicinate a quelle dell'Unione. Tale ACAA prevederà che gli scambi commerciali di prodotti tra le Parti nei settori da esso disciplinati avvengano alle stesse condizioni applicabili agli scambi commerciali degli stessi prodotti tra gli Stati membri.
Articolo 49
Marcatura ed etichettatura
1.   Fatte salve le disposizioni degli articoli 47 e 48 del presente accordo, le Parti, per quanto concerne le regolamentazioni tecniche che attengono alle prescrizioni in materia di etichettatura o marcatura, riaffermano i principi di cui al capo 2.2 dell'accordo TBT secondo cui tali prescrizioni non sono elaborate, adottate o applicate con il fine o l'effetto di creare inutili ostacoli al commercio internazionale. A tale scopo, le prescrizioni in materia di etichettatura o marcatura non sono più restrittive, agli effetti degli scambi commerciali, di quanto necessario per conseguire un obiettivo legittimo, tenuto conto dei rischi che comporterebbe il mancato conseguimento di tale obiettivo.
2.   Per quanto riguarda in particolare la marcatura o l'etichettatura obbligatoria, le Parti convengono:
a)
di adoperarsi per ridurre al minimo le necessità in materia di marcatura o etichettatura, salvo quanto imposto ai fini dell'adozione dell'acquis dell'Unione in questo settore e ai fini della protezione della salute, della sicurezza o dell'ambiente o per altri scopi ragionevoli di politica pubblica;
b)
che una Parte può specificare la forma dell'etichettatura o della marcatura, ma non imporre l'autorizzazione, la registrazione o la certificazione delle etichette; e
c)
che le Parti conservano il diritto di esigere che le informazioni figurino sull'etichettatura o sulla marcatura in una determinata lingua.
CAPO 4
Misure sanitarie e fitosanitarie
Articolo 50
Obiettivo
1.   Il presente capo ha l'obiettivo di agevolare gli scambi tra le Parti delle merci oggetto di misure sanitarie e fitosanitarie (misure SPS), incluse tutte le misure elencate nell'allegato IV del presente accordo, tutelando nel contempo la vita e la salute delle persone, degli animali o dei vegetali mediante:
a)
la garanzia di un'assoluta trasparenza per quanto attiene alle misure applicabili agli scambi elencate nell'allegato IV del presente accordo;
b)
il ravvicinamento del sistema normativo della Georgia a quello dell'Unione;
c)
il riconoscimento dello status zoosanitario e fitosanitario delle Parti e l'applicazione del principio di regionalizzazione;
d)
l'istituzione di un meccanismo per il riconoscimento dell'equivalenza delle misure mantenute da una Parte, elencate nell'allegato IV del presente accordo;
e)
il mantenimento dell'attuazione dell'accordo SPS;
f)
l'istituzione di meccanismi e procedure di facilitazione degli scambi; e
g)
il miglioramento della comunicazione e della cooperazione tra le Parti per quanto attiene alle misure elencate nell'allegato IV del presente accordo.
2.   Il presente capo mira inoltre a raggiungere un'intesa tra le Parti per quanto riguarda le norme per il benessere degli animali.
Articolo 51
Obblighi multilaterali
Le Parti riaffermano i propri diritti e i propri obblighi stabiliti nell'accordo OMC, in particolare nell'accordo SPS.
Articolo 52
Campo di applicazione
Il presente capo si applica a tutte le misure sanitarie e fitosanitarie di una Parte in grado di incidere, direttamente o indirettamente, sugli scambi commerciali tra le Parti, comprese tutte le misure elencate nell'allegato IV del presente accordo. Tale campo di applicazione lascia impregiudicato il campo di applicazione del ravvicinamento disposto all'articolo 55 del presente accordo.
Articolo 53
Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
1)   «misure sanitarie e fitosanitarie»: le misure definite al paragrafo 1 dell'allegato A dell'accordo SPS (misure SPS);
2)   «animali»: gli animali definiti nel codice sanitario per gli animali terrestri e nel codice sanitario per gli animali acquatici dell'Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE), rispettivamente;
3)   «prodotti animali»: i prodotti di origine animale, compresi i prodotti ottenuti da animali acquatici, come definiti nel codice sanitario per gli animali acquatici dell'OIE;
4)   «sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano»: i corpi interi o le parti di animali, nonché i prodotti di origine animale o altri prodotti ottenuti da animali non destinati al consumo umano, elencati nell'allegato IV-A, parte 2(II), del presente accordo;
5)   «vegetali»: le piante vive e determinate parti vive di piante, comprese le sementi e il germoplasma:
a)
i frutti, in senso botanico, diversi da quelli conservati con surgelamento;
b)
le verdure, diverse da quelle conservate con surgelamento;
c)
i tuberi, i bulbo-tuberi, i bulbi, i rizomi;
d)
i fiori recisi;
e)
i rami con foglie;
f)
gli alberi tagliati con foglie;
g)
le colture di tessuti vegetali;
h)
le foglie, il fogliame;
i)
il polline vivo; e
j)
le gemme, le talee, le marze;
6)   «prodotti vegetali»: i prodotti di origine vegetale non trasformati o che hanno subito un trattamento semplice, purché non si tratti di vegetali, definiti nell'allegato IV-A, parte 3, del presente accordo;
7)   «sementi»: le sementi in senso botanico destinate a essere piantate;
8)   «organismi nocivi»: qualsiasi specie, ceppo o biotipo di vegetale, animale o agente patogeno dannoso per i vegetali o i prodotti vegetali;
9)   «zone protette»: le zone ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera h), della direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità o di eventuali disposizioni che ad esso succederanno;
10)   «malattia animale»: una manifestazione clinica o patologica di un'infezione negli animali;
11)   «malattia degli animali di acquacoltura»: un'infezione, anche non clinica, causata da uno o più agenti eziologici delle malattie di cui al codice sanitario per gli animali acquatici dell'OIE;
12)   «infezione negli animali»: la permanenza dell'agente infettivo negli animali indipendentemente dalla presenza di manifestazioni cliniche o patologiche di un'infezione;
13)   «norme per il benessere degli animali»: le norme per la protezione degli animali elaborate e applicate dalle Parti e, se del caso, conformi alle norme OIE;
14)   «livello di protezione sanitaria e fitosanitaria adeguato»: quello definito al paragrafo 5 dell'allegato A dell'accordo SPS;
15)   «regione»: con riferimento alla sanità animale, zona o regione quale definita nel codice sanitario per gli animali terrestri dell'OIE e, con riferimento all'acquacoltura, zona quale definita nel codice sanitario per gli animali acquatici dell'OIE. Con riferimento all'Unione, per «territorio» o «paese» si intende il territorio dell'Unione;
16)   «zona indenne»: una zona nella quale l'assenza di un determinato organismo nocivo è dimostrata scientificamente e nella quale, se del caso, tale condizione è mantenuta attraverso l'applicazione di misure ufficiali;
17)   «regionalizzazione»: la nozione di cui all'articolo 6 dell'accordo SPS;
18)   «spedizione di animali o di prodotti animali»: un numero di animali o un quantitativo di prodotti animali dello stesso tipo, accompagnati dallo stesso certificato o documento, trasportati con lo stesso mezzo di trasporto, spediti da un unico spedizioniere e originari della stessa Parte esportatrice o di una stessa regione di tale Parte. Una spedizione di animali può essere composta di una o più merci o partite;
19)   «spedizione di vegetali o di prodotti vegetali»: un quantitativo di vegetali, prodotti vegetali e/o altri articoli trasportati da una Parte ad un'altra Parte e accompagnati, se necessario, da un unico certificato fitosanitario. Una spedizione può essere composta di una o più merci o partite;
20)   «partita»: un numero di unità di una singola merce, identificabile per l'omogeneità della composizione e dell'origine e facente parte di una spedizione;
21)   «equivalenza per scopi commerciali» (equivalenza): le misure elencate nell'allegato IV del presente accordo applicate dalla Parte esportatrice, anche se esse differiscono dalle misure elencate in tale allegato applicate dalla Parte importatrice, raggiungono oggettivamente il livello di protezione adeguato della Parte importatrice o un livello di rischio accettabile;
22)   «settore»: la struttura della produzione e degli scambi di un prodotto o di una categoria di prodotti in una Parte;
23)   «sottosettore»: una parte ben definita e controllata di un settore;
24)   «merci»: i prodotti o gli oggetti di cui ai punti da 2 a 7;
25)   «autorizzazione d'importazione specifica»: una formale autorizzazione preventiva, rilasciata dalle autorità competenti della Parte importatrice a un singolo importatore per consentire l'importazione di una o più spedizioni di una merce dalla Parte esportatrice, nel campo di applicazione del presente capo;
26)   «giorni lavorativi»: i giorni della settimana, esclusi la domenica, il sabato e i giorni festivi in una delle Parti;
27)   «ispezione»: l'esame di qualsiasi aspetto relativo ai mangimi, agli alimenti, alla salute e al benessere degli animali per verificare che tali aspetti siano conformi alle prescrizioni di legge relative ai mangimi, agli alimenti, alla salute e al benessere degli animali;
28)   «ispezione fitosanitaria»: l'esame visivo ufficiale di vegetali, prodotti vegetali o altri articoli regolamentati per stabilire l'eventuale presenza di organismi nocivi e/o la conformità alla regolamentazione fitosanitaria;
29)   «verifica»: il controllo, mediante esame e considerazione di prove oggettive, volto a stabilire se sono stati soddisfatti requisiti specifici.
Articolo 54
Autorità competenti
Le Parti si informano reciprocamente in merito alla struttura, all'organizzazione e alla ripartizione delle competenze tra le loro autorità competenti nel corso della prima riunione del sottocomitato per le questioni sanitarie e fitosanitarie («sottocomitato SPS») di cui all'articolo 65 del presente accordo. Le Parti si informano reciprocamente di eventuali cambiamenti relativi alla struttura, all'organizzazione e alla ripartizione delle competenze, inclusi i punti di contatto, con riferimento a tali autorità competenti.
Articolo 55
Ravvicinamento progressivo
1.   La Georgia procede al ravvicinamento progressivo delle sue misure di legislazione sanitaria e fitosanitaria, in materia di benessere degli animali e di altre misure legislative di cui all'allegato IV del presente accordo alla legislazione dell'Unione, sulla base dei principi e delle procedure di cui all'allegato XI del presente accordo.
2.   Le Parti collaborano al ravvicinamento progressivo e allo sviluppo di capacità.
3.   Il sottocomitato SPS verifica regolarmente l'attuazione del processo di ravvicinamento di cui all'allegato XI del presente accordo al fine di formulare le necessarie raccomandazioni sul ravvicinamento.
4.   Entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, la Georgia presenta un elenco delle misure di legislazione sanitaria e fitosanitaria, in materia di benessere degli animali e di altre misure legislative dell'UE, come definite all'allegato IV del presente accordo, che la Georgia sottoporrà a ravvicinamento. L'elenco è suddiviso in settori prioritari, indicanti le merci o i gruppi di merci specifici per i quali risulteranno agevolati gli scambi commerciali mediante il ravvicinamento. Tale elenco di ravvicinamento è il documento di riferimento per l'attuazione del presente capo.
Articolo 56
Riconoscimento, ai fini degli scambi commerciali, dello status zoosanitario e fitosanitario e delle condizioni regionali
1.   Per quanto riguarda le malattie animali e le infezioni degli animali (comprese le zoonosi), si applicano le seguenti disposizioni:
a)
la Parte importatrice riconosce, ai fini degli scambi commerciali, lo status zoosanitario della Parte esportatrice o delle sue regioni, determinato a norma della procedura definita nell'allegato VI del presente accordo, relativamente alle malattie animali di cui all'allegato V-A del presente accordo;
b)
se una Parte ritiene che il suo territorio o una regione compresa nel suo territorio possieda uno status speciale relativamente a una determinata malattia animale diversa da quelle elencate nell'allegato V-A del presente accordo, essa può chiedere il riconoscimento di tale status a norma della procedura di cui all'allegato VI, parte C, del presente accordo. A tale scopo, la Parte importatrice può chiedere, per le importazioni di animali vivi e di prodotti animali, garanzie corrispondenti allo status riconosciuto alle Parti, corredate di nota esplicativa;
c)
le Parti riconoscono come base per gli scambi commerciali bilaterali lo status dei territori o delle regioni, oppure lo status di un settore o di un sottosettore delle Parti concernente, a seconda dei casi, la prevalenza o l'incidenza di una malattia animale diversa da quelle elencate nell'allegato V-A del presente accordo o le infezioni degli animali e/o i rischi connessi, secondo le definizioni dell'OIE. A tale scopo, la Parte importatrice può chiedere, per le importazioni di animali vivi e di prodotti animali, le garanzie corrispondenti allo status definito conformemente alle raccomandazioni dell'OIE; e
d)
fatti salvi gli articoli 58, 60 e 64 del presente accordo e sempre che la Parte importatrice non sollevi esplicitamente un'obiezione e chieda informazioni giustificative o supplementari, consultazioni e/o verifiche, ciascuna Parte adotta senza indebito ritardo le misure legislative e amministrative necessarie per consentire gli scambi commerciali in conformità alle disposizioni di cui alle lettere a), b) e c) del presente paragrafo.
2.   Per quanto riguarda gli organismi nocivi, si applicano le seguenti disposizioni:
a)
le Parti riconoscono, ai fini degli scambi commerciali, lo status concernente gli organismi nocivi di cui all'allegato V-B del presente accordo determinato nell'allegato VI-B; e
b)
fatti salvi gli articoli 58, 60 e 64 del presente accordo e sempre che la Parte importatrice non sollevi esplicitamente un'obiezione e chieda informazioni giustificative o supplementari, consultazioni e/o verifiche, ciascuna Parte adotta senza indebito ritardo le misure legislative e amministrative necessarie per consentire gli scambi commerciali in conformità alle disposizioni di cui alla lettera a) del presente paragrafo.
3.   Le Parti riconoscono le nozioni di regionalizzazione e di zone indenni da organismi nocivi, quali precisate nella Convenzione internazionale per la protezione delle piante del 1997 (IPPC) e nelle norme internazionali per le misure sanitarie (ISPM) dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), e quella di zone protette ai sensi della direttiva 2000/29/CE, e decidono di applicarle ai loro scambi bilaterali.
4.   Le Parti convengono che le decisioni di regionalizzazione riguardanti le malattie animali e dei pesci di cui all'allegato V-A del presente accordo e gli organismi nocivi elencati nell'allegato V-B del presente accordo sono prese conformemente a quanto disposto nell'allegato VI, parti A e B, del presente accordo.
5.   Per quanto riguarda le malattie animali, a norma dell'articolo 58 del presente accordo, la Parte esportatrice che chiede alla Parte importatrice il riconoscimento della sua decisione di regionalizzazione notifica le misure unitamente a una motivazione circostanziata e ai dati giustificativi alla base delle sue decisioni. Fatto salvo l'articolo 59 del presente accordo e sempre che la Parte importatrice non sollevi esplicitamente un'obiezione e chieda informazioni supplementari, consultazioni e/o verifiche entro quindici giorni lavorativi dal ricevimento della notifica, la decisione di regionalizzazione notificata si considera accettata.
Le consultazioni di cui al primo comma del presente paragrafo si svolgono a norma dell'articolo 59, paragrafo 3, del presente accordo. La Parte importatrice valuta le informazioni supplementari entro quindici giorni lavorativi dal loro ricevimento. La verifica di cui al primo comma del presente paragrafo è eseguita a norma dell'articolo 62 del presente accordo ed entro venticinque giorni lavorativi dal ricevimento della relativa richiesta.
6.   Per quanto riguarda gli organismi nocivi, ciascuna Parte dispone che negli scambi commerciali di vegetali, prodotti vegetali e altri articoli, si tenga in debita considerazione lo status concernente gli organismi nocivi di una zona riconosciuta dall'altra Parte come zona protetta o come zona indenne da organismi nocivi. Una Parte che chiede all'altra Parte il riconoscimento di una sua zona indenne da organismi nocivi notifica le misure e, su richiesta, fornisce la motivazione circostanziata e i dati giustificativi alla base dell'istituzione e del mantenimento di tale zona, secondo quanto stabilito dalle norme FAO o IPPC appropriate, incluse le norme internazionali per le misure fitosanitarie. Fatto salvo l'articolo 64 del presente accordo e sempre che una Parte non sollevi esplicitamente un'obiezione e chieda informazioni supplementari, consultazioni e/o verifiche entro tre mesi dalla notifica, la decisione di regionalizzazione così notificata, relativa a zone indenni, si considera accettata,
le consultazioni di cui al primo comma del presente paragrafo si svolgono a norma dell'articolo 59, paragrafo 3, del presente accordo. La Parte importatrice valuta le informazioni supplementari entro tre mesi dal ricevimento delle stesse. La verifica di cui al primo comma del presente paragrafo è eseguita a norma dell'articolo 62 del presente accordo entro dodici mesi dal ricevimento della relativa richiesta, tenendo conto del ciclo biologico dell'organismo nocivo e della coltura in questione.
7.   Una volta espletate le procedure di cui ai paragrafi da 4 a 6, e fatto salvo l'articolo 64 del presente accordo, ciascuna Parte adotta senza indebito ritardo le misure legislative e amministrative necessarie per consentire gli scambi commerciali su tali basi.
8.   Le Parti possono instaurare un ulteriore dialogo in merito alla questione della compartimentalizzazione.
Articolo 57
Riconoscimento dell'equivalenza
1.   L'equivalenza può essere riconosciuta in relazione a:
a)
una singola misura;
b)
un gruppo di misure; oppure
c)
un sistema applicabile a un settore, a un sottosettore, a una merce o a un gruppo di merci.
2.   Per quanto riguarda il riconoscimento dell'equivalenza, le Parti seguono la procedura di cui al paragrafo 3 del presente articolo, nell'ambito della quale la Parte esportatrice dimostra obiettivamente l'equivalenza e la Parte importatrice valuta obiettivamente tale richiesta. Tale valutazione può comprendere ispezioni o verifiche.
3.   Quando la Parte esportatrice chiede il riconoscimento dell'equivalenza come stabilito al paragrafo 1 del presente articolo, le Parti avviano senza indugio e comunque entro tre mesi dal ricevimento della richiesta della Parte importatrice la procedura di consultazione, che comprende le fasi descritte nell'allegato VIII del presente accordo. Se la Parte esportatrice presenta più domande, su richiesta della Parte importatrice le Parti stabiliscono, nel sottocomitato SPS di cui all'articolo 65 del presente accordo, un calendario per l'avvio e lo svolgimento della procedura di cui al presente paragrafo.
4.   La Georgia informa l'Unione non appena viene conseguito il ravvicinamento in relazione a una misura, ad un gruppo di misure o ad un sistema di cui al paragrafo 1 del presente articolo, in seguito alla verifica di cui all'articolo 55, paragrafo 3, del presente accordo. Tale notifica è considerata una richiesta da parte della Georgia di avviare la procedura per il riconoscimento dell'equivalenza delle misure interessate, come stabilito al paragrafo 3 del presente articolo.
5.   Se non diversamente convenuto, la Parte importatrice completa la procedura per il riconoscimento dell'equivalenza di cui al paragrafo 3 del presente articolo entro 360 giorni dal ricevimento della richiesta della Parte esportatrice, accompagnata da un fascicolo comprovante l'equivalenza. Tale termine può essere prorogato nel caso delle colture stagionali, quando ciò sia giustificato per consentire una verifica durante un congruo periodo di crescita della coltura.
6.   La Parte importatrice determina l'equivalenza per quanto riguarda i vegetali, i prodotti vegetali e gli altri articoli conformemente alle ISPM pertinenti.
7.   Qualora una delle Parti modifichi le misure che incidono sull'equivalenza, la Parte importatrice può revocare o sospendere l'equivalenza purché si proceda nel modo seguente:
a)
a norma dell'articolo 58, paragrafo 2, del presente accordo, la Parte esportatrice informa la Parte importatrice delle proposte di modifica delle proprie misure per le quali è riconosciuta l'equivalenza e del probabile effetto delle misure proposte sull'equivalenza riconosciuta. Entro trenta giorni lavorativi dal ricevimento di tali informazioni, la Parte importatrice comunica alla Parte esportatrice se l'equivalenza continuerà ad essere riconosciuta sulla base delle misure proposte;
b)
a norma dell'articolo 58, paragrafo 2, del presente accordo, la Parte importatrice informa tempestivamente la Parte esportatrice delle proposte di modifica delle proprie misure sulle quali si è basato il riconoscimento dell'equivalenza e del probabile effetto delle misure proposte sull'equivalenza riconosciuta. Qualora la Parte importatrice cessi di riconoscere l'equivalenza, le Parti possono concordare le condizioni alle quali riaprire la procedura di cui al paragrafo 3 del presente articolo sulla base delle misure proposte.
8.   Il riconoscimento, la sospensione o la revoca dell'equivalenza sono di esclusiva competenza della Parte importatrice, che agisce conformemente al proprio quadro amministrativo e legislativo. Tale Parte fornisce per iscritto alla Parte esportatrice una motivazione circostanziata e i dati giustificativi alla base delle decisioni contemplate nel presente articolo. In caso di non riconoscimento, di sospensione o di revoca dell'equivalenza, la Parte importatrice indica alla Parte esportatrice le condizioni necessarie per poter riaprire la procedura di cui al paragrafo 3.
9.   Fatto salvo l'articolo 64 del presente accordo, la Parte importatrice non può revocare o sospendere l'equivalenza prima dell'entrata in vigore delle nuove misure proposte da una delle Parti.
10.   Qualora la Parte importatrice riconosca formalmente l'equivalenza in base alla procedura di consultazione di cui all'allegato VIII del presente accordo, il sottocomitato SPS, conformemente alla procedura stabilita all'articolo 65, paragrafo 5, del presente accordo, riconosce l'equivalenza ai fini degli scambi commerciali tra le Parti. Tale decisione prevede anche, se del caso, una riduzione dei controlli materiali alle frontiere, certificati semplificati e procedure di pre-listing degli stabilimenti.
Lo status di riconoscimento dell'equivalenza figura nell'allegato XII del presente accordo.
Articolo 58
Trasparenza e scambio di informazioni
1.   Fatto salvo l'articolo 59 del presente accordo, le Parti cooperano per migliorare la comprensione reciproca dei meccanismi e delle strutture ufficiali di controllo dell'altra Parte responsabili dell'applicazione delle misure di cui all'allegato IV del presente accordo e dell'efficacia di tali strutture e meccanismi. Un mezzo per conseguire questo risultato sono, tra l'altro, le relazioni degli audit internazionali nei casi in cui siano rese pubbliche e le Parti possano scambiarsi informazioni sui risultati di tali audit o altre informazioni, a seconda dei casi.
2.   Nel quadro del ravvicinamento della legislazione di cui all'articolo 55 del presente accordo o del riconoscimento dell'equivalenza di cui all'articolo 57 del presente accordo, le Parti si tengono reciprocamente informate in merito alle modifiche legislative o procedurali adottate nei settori interessati.
3.   In questo contesto, l'Unione informa con congruo anticipo la Georgia in merito a modifiche della propria legislazione per consentirle di prendere in considerazione una modifica conseguente della sua legislazione.
È auspicabile che sia raggiunto il livello di cooperazione necessario per facilitare la trasmissione dei documenti legislativi su richiesta di una delle Parti.
A tale scopo, ciascuna Parte notifica all'altra Parte i propri punti di contatto. Le Parti si notificano inoltre reciprocamente ogni modifica relativa ai punti di contatto.
Articolo 59
Notifiche, consultazioni e facilitazione delle comunicazioni
1.   Ciascuna Parte notifica all'altra Parte per iscritto, entro due giorni lavorativi, qualsiasi rischio grave o rilevante per la salute delle persone, degli animali o dei vegetali, comprese le eventuali emergenze alimentari o le situazioni in cui il consumo di prodotti animali o vegetali rischi inequivocabilmente di produrre gravi effetti sulla salute, in particolare:
a)
tutte le misure che incidono sulle decisioni di regionalizzazione di cui all'articolo 56 del presente accordo;
b)
la presenza o l'evoluzione di una delle malattie animali elencate nell'allegato V-A del presente accordo o degli organismi nocivi regolamentati elencati nell'allegato V-B del presente accordo;
c)
le risultanze di rilevanza epidemiologica o i rischi importanti associati a malattie animali e ad organismi nocivi non elencati negli allegati V-A e V-B del presente accordo o a nuove malattie animali o a nuovi organismi nocivi; e
d)
tutte le misure aggiuntive rispetto alle prescrizioni di base delle rispettive misure adottate per controllare o eradicare malattie animali od organismi nocivi o per proteggere la sanità pubblica o delle piante, nonché qualsiasi modifica delle politiche di profilassi, comprese le campagne di vaccinazione.
2.   Le notifiche vengono effettuate per iscritto e inviate ai punti di contatto di cui all'articolo 58, paragrafo 1, del presente accordo.
Per notifica scritta si intende una notifica inviata per posta, fax o e-mail.
3.   Se una Parte nutre gravi preoccupazioni circa un rischio per la salute delle persone, degli animali o dei vegetali, su richiesta di tale Parte si procede quanto prima, e comunque entro quindici giorni lavorativi dalla data della richiesta, a consultazioni in merito alla situazione. In questi casi ciascuna Parte si adopera per fornire tutte le informazioni necessarie per evitare perturbazioni degli scambi e pervenire ad una soluzione reciprocamente accettabile, coerente con la tutela della salute delle persone, degli animali o dei vegetali.
4.   Su richiesta di una Parte, le consultazioni sul benessere degli animali si tengono quanto prima, e comunque entro venti giorni lavorativi dalla notifica. In questi casi, ciascuna Parte si adopera per fornire tutte le informazioni richieste.
5.   Su richiesta di una Parte, le consultazioni di cui ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo sono condotte in videoconferenza o audioconferenza. La Parte che chiede le consultazioni cura la redazione dei relativi verbali, che sono formalmente approvati dalle Parti. Ai fini di tale approvazione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 58, paragrafo 3, del presente accordo.
6.   L'applicazione reciproca di un sistema di allarme rapido e di un meccanismo di allerta precoce per le emergenze veterinarie e fitosanitarie avrà inizio in una fase successiva, una volta che la Georgia avrà attuato la legislazione necessaria in materia e creato le condizioni per il loro corretto funzionamento in loco.
Articolo 60
Condizioni commerciali
1.   Condizioni di importazione precedenti al riconoscimento dell'equivalenza:
a)
le Parti convengono di stabilire condizioni precedenti al riconoscimento dell'equivalenza per tutte le merci contemplate nell'allegato IV-A e nell'allegato IV-C, punti 2 e 3, del presente accordo. Fatte salve le decisioni prese a norma dell'articolo 56 del presente accordo, le condizioni di importazione della Parte importatrice si applicano a tutto il territorio della Parte esportatrice. All'entrata in vigore del presente accordo e a norma del suo articolo 58, la Parte importatrice informa la Parte esportatrice dei suoi requisiti sanitari e/o fitosanitari d'importazione per le merci di cui agli allegati IV-A e IV-C del presente accordo. Tali informazioni comprendono, se del caso, i modelli dei certificati o delle dichiarazioni ufficiali o dei documenti commerciali prescritti dalla Parte importatrice; e
b)
i)
le modifiche o le proposte di modifica delle condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, sono conformi alle procedure di notifica pertinenti dell'accordo SPS;
ii)
fatto salvo l'articolo 64 del presente accordo, la Parte importatrice tiene conto dei tempi di trasporto tra le Parti nel fissare la data di entrata in vigore delle condizioni modificate di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo; e
iii)
qualora non si attenga a tali condizioni di notifica di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, la Parte importatrice continua ad accettare il certificato o l'attestazione che garantisce le condizioni precedentemente applicabili fino a trenta giorni dopo l'entrata in vigore delle condizioni di importazione modificate.
2.   Condizioni di importazione successive al riconoscimento dell'equivalenza:
a)
entro novanta giorni dalla data della decisione relativa al riconoscimento dell'equivalenza di cui all'articolo 57, paragrafo 10, del presente accordo, le Parti adottano le misure legislative e amministrative necessarie per applicare tale riconoscimento dell'equivalenza ai loro scambi bilaterali delle merci di cui all'allegato IV-A e all'allegato IV-C, punti 2 e 3, del presente accordo. Per tali merci, il modello di certificato o di documento ufficiale richiesto dalla Parte importatrice può quindi essere sostituito da un certificato redatto a norma dell'allegato X-B del presente accordo;
b)
per le merci appartenenti a settori o a sottosettori per i quali non sia riconosciuta l'equivalenza della totalità delle misure, gli scambi continuano a essere effettuati nel rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo. Su richiesta della Parte esportatrice, si applicano le disposizioni del paragrafo 5 del presente articolo.
3.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, le merci di cui agli allegati IV-A e IV-C, punto 2, del presente accordo, non sono soggette ad alcuna autorizzazione d'importazione tra le Parti.
4.   Per quanto riguarda le condizioni che incidono sugli scambi delle merci di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, su richiesta della Parte esportatrice, le Parti avviano consultazioni nell'ambito del sottocomitato SPS a norma dell'articolo 65 del presente accordo onde concordare le condizioni di importazione alternative o aggiuntive che saranno applicate dalla Parte importatrice. Se del caso, dette condizioni di importazione alternative o aggiuntive possono basarsi su misure della Parte esportatrice di cui la Parte importatrice abbia riconosciuto l'equivalenza. Previo accordo tra le Parti, la Parte importatrice adotta entro novanta giorni le misure legislative e/o amministrative necessarie per consentire l'importazione sulla base delle condizioni di importazione concordate.
5.   Elenco degli stabilimenti, riconoscimento provvisorio
a)
Per le importazioni dei prodotti animali di cui all'allegato IV-A, parte 2, del presente accordo, su richiesta della Parte esportatrice corredata delle opportune garanzie, la Parte importatrice riconosce provvisoriamente gli stabilimenti di trasformazione di cui all'allegato VII, punto 2, del presente accordo, situati nel territorio della Parte esportatrice, senza ispezione preventiva dei singoli stabilimenti. Tale riconoscimento è conforme alle condizioni e alle disposizioni di cui all'allegato VII del presente accordo. Tranne nel caso in cui vengano richieste informazioni aggiuntive, la Parte importatrice adotta le misure legislative e/o amministrative necessarie per consentire l'importazione su tali basi entro trenta giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta e delle relative garanzie della Parte importatrice.
L'elenco iniziale degli stabilimenti viene approvato a norma dell'allegato VII del presente accordo;
b)
per le importazioni dei prodotti animali di cui al paragrafo 2, lettera a), del presente articolo, la Parte esportatrice trasmette alla Parte importatrice l'elenco degli stabilimenti che soddisfano i requisiti della Parte importatrice.
6.   Su richiesta di una Parte, l'altra Parte fornisce la motivazione e i dati giustificativi necessari per le decisioni di cui al presente articolo.
Articolo 61
Procedura di certificazione
1.   Ai fini delle procedure di certificazione e del rilascio dei certificati e dei documenti ufficiali, le Parti si attengono ai principi contenuti nell'allegato X del presente accordo.
2.   Il sottocomitato SPS di cui all'articolo 65 del presente accordo può stabilire le norme applicabili in caso di certificazione elettronica, revoca o sostituzione dei certificati.
3.   Nel quadro del ravvicinamento legislativo di cui all'articolo 55 del presente accordo, le Parti concordano, se del caso, modelli comuni di certificati.
Articolo 62
Verifica
1.   Per mantenere la fiducia nell'effettiva attuazione delle disposizioni del presente capo, ciascuna Parte ha il diritto:
a)
di effettuare la verifica di tutto o di una parte del sistema di ispezione e di certificazione delle autorità dell'altra Parte e/o di altre misure, se del caso, conformemente alle norme e alle linee guida internazionali pertinenti, nonché alle raccomandazioni del Codex Alimentarius, dell'OIE e dell'IPPC;
b)
di ricevere informazioni dall'altra Parte relative al suo sistema di controllo e di essere informata sui risultati dei controlli effettuati nell'ambito di tale sistema, nel rispetto delle disposizioni in materia di riservatezza applicabili alle Parti.
2.   Ciascuna Parte può condividere con soggetti terzi i risultati delle verifiche di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo e renderli pubblici secondo quanto eventualmente prescritto dalle disposizioni applicabili alle Parti. La condivisione e/o la pubblicazione dei risultati, se del caso, avvengono nel rispetto delle disposizioni in materia di riservatezza applicabili alle Parti.
3.   Se la Parte importatrice decide di effettuare una visita di verifica presso la Parte esportatrice, la Parte importatrice notifica tale visita di verifica alla Parte esportatrice almeno sessanta giorni lavorativi prima della data prevista, eccetto in casi di emergenza o se le Parti concordano diversamente. L'eventuale modifica di tale visita è concordata tra le Parti.
4.   I costi sostenuti per effettuare la verifica di tutto o di una parte del sistema di ispezione e di certificazione delle autorità dell'altra Parte e/o di altre misure, se del caso, sono a carico della Parte che effettua la verifica o l'ispezione.
5.   Il progetto di comunicazione scritta relativa alle verifiche è trasmesso alla Parte esportatrice entro sessanta giorni lavorativi dalla fine della verifica. La Parte esportatrice dispone di quarantacinque giorni lavorativi per presentare osservazioni in proposito. Le osservazioni della Parte esportatrice vengono allegate e, se del caso, incluse nella versione finale. Quando tuttavia durante la verifica sia accertato un grave rischio per la salute delle persone, degli animali o dei vegetali, la Parte esportatrice viene informata il prima possibile e comunque entro dieci giorni lavorativi dalla fine della verifica.
6.   A fini di chiarezza, i risultati delle verifiche possono contribuire alle procedure di cui agli articoli 55, 57 e 63 del presente accordo, seguite dalle Parti o da una di esse.
Articolo 63
Controlli all'importazione e diritti d'ispezione
1.   Le Parti convengono che i controlli all'importazione effettuati dalla Parte importatrice sulle spedizioni della Parte esportatrice avvengono nel rispetto dei principi di cui all'allegato IX, parte A, del presente accordo. I risultati dei controlli possono contribuire al processo di verifica di cui all'articolo 62 del presente accordo.
2.   La frequenza dei controlli materiali all'importazione eseguiti da ciascuna Parte è indicata nell'allegato IX, parte B, del presente accordo. Le Parti possono modificare la frequenza dei controlli nei limiti delle loro competenze e conformemente alla rispettiva legislazione interna, in funzione dei progressi fatti a norma degli articoli 55, 57 e 60 del presente accordo o a seguito di verifiche, consultazioni o altre misure previste dal presente accordo. Il sottocomitato SPS di cui all'articolo 65 modifica di conseguenza l'allegato IX, parte B, del presente accordo mediante decisione.
3.   I diritti d'ispezione, ove applicabili, possono coprire solo le spese sostenute dall'autorità competente per l'esecuzione dei controlli all'importazione. Tali diritti vengono calcolati basandosi su quelli imposti per l'ispezione di prodotti interni simili.
4.   La Parte importatrice informa la Parte esportatrice che ne faccia richiesta di tutte le modifiche, motivazioni comprese, delle misure che incidono sui controlli all'importazione e sui diritti d'ispezione e di tutti i cambiamenti di rilievo delle modalità amministrative dei controlli.
5.   A decorrere da una data stabilita dal sottocomitato SPS di cui all'articolo 65 del presente accordo, le Parti possono concordare le condizioni di approvazione dei controlli dell'altra Parte di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera b), del presente accordo, onde adeguare e ridurre reciprocamente, se del caso, la frequenza dei controlli materiali all'importazione sulle merci di cui all'articolo 60, paragrafo 2, lettera a), del presente accordo.
A decorrere da tale data, le Parti possono approvare reciprocamente i controlli dell'altra Parte relativi a determinate merci e, di conseguenza, ridurre o sostituire i controlli all'importazione per le merci interessate.
Articolo 64
Misure di salvaguardia
1.   Qualora la Parte esportatrice adotti nel suo territorio misure per tenere sotto controllo qualsiasi fattore suscettibile di costituire un pericolo o un rischio grave per la salute delle persone, degli animali o dei vegetali, la Parte esportatrice adotta, fatto salvo il paragrafo 2 del presente articolo, misure equivalenti per prevenire l'introduzione del pericolo o del rischio nel territorio della Parte importatrice.
2.   La Parte importatrice può adottare, per gravi motivi connessi alla salute delle persone, degli animali o dei vegetali, le misure provvisorie necessarie a tutela della salute delle persone, degli animali o dei vegetali. Per quanto riguarda le spedizioni in viaggio tra le Parti, la Parte importatrice cerca la soluzione più adatta e proporzionata onde evitare inutili perturbazioni degli scambi.
3.   La Parte che adotta misure a norma del paragrafo 2 del presente articolo informa l'altra Parte entro un giorno lavorativo dalla loro adozione. Su richiesta di una delle Parti, e a norma dell'articolo 59, paragrafo 3, del presente accordo, le Parti si consultano sulla situazione entro quindici giorni lavorativi dalla notifica. Le Parti tengono debitamente conto di tutte le informazioni fornite durante le consultazioni e si adoperano per evitare inutili perturbazioni degli scambi tenendo conto, se del caso, dell'esito delle consultazioni di cui all'articolo 59, paragrafo 3, del presente accordo.
Articolo 65
Sottocomitato per le questioni sanitarie e fitosanitarie
1.   È istituito il sottocomitato SPS. Esso si riunisce entro tre mesi dalla data dell'entrata in vigore del presente accordo, successivamente su richiesta di una delle Parti o almeno una volta l'anno. Previo accordo tra le Parti, le riunioni del sottocomitato SPS possono svolgersi per videoconferenza o audioconferenza. Il sottocomitato SPS può esaminare questioni anche al di fuori delle riunioni, per corrispondenza.
2.   Il sottocomitato SPS svolge i seguenti compiti:
a)
esamina ogni questione relativa al presente capo;
b)
monitora l'attuazione del presente capo ed esamina le questioni che dovessero emergere in relazione alla sua attuazione;
c)
riesamina gli allegati da IV a XII del presente accordo, tenendo conto soprattutto dei progressi compiuti nel quadro delle consultazioni e delle procedure previste nel presente capo;
d)
modifica, mediante una decisione che forma titolo esecutivo, gli allegati da IV a XII del presente accordo, alla luce del riesame di cui alla lettera c) del presente paragrafo o di quanto altrimenti previsto nel presente capo; e
e)
formula pareri e raccomandazioni ad altri organi definiti al titolo VIII (Disposizioni istituzionali, generali e finali) del presente accordo, alla luce del riesame di cui alla lettera c) del presente paragrafo.
3.   Le Parti decidono di istituire, se del caso, gruppi di lavoro tecnici composti da rappresentanti delle Parti a livello di esperti, incaricati di individuare e risolvere le questioni tecniche e scientifiche relative all'applicazione del presente capo. Qualora occorrano competenze supplementari, le Parti possono istituire gruppi ad hoc, anche a carattere scientifico o gruppi di esperti, la cui composizione non è necessariamente limitata ai rappresentanti delle Parti.
4.   Il sottocomitato SPS informa regolarmente il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, mediante una relazione sulle attività e sulle decisioni prese nei limiti delle proprie competenze.
5.   Il sottocomitato SPS adotta le procedure di lavoro durante la prima riunione.
6.   Ogni decisione, raccomandazione, relazione o altra azione ad opera del sottocomitato SPS o di qualsiasi gruppo stabilito dal sottocomitato SPS è adottata per consenso tra le Parti.
CAPO 5
Dogane e facilitazione degli scambi
Articolo 66
Obiettivi
1.   Le Parti riconoscono l'importanza delle questioni relative alle dogane e alla facilitazione degli scambi nell'evoluzione del contesto commerciale bilaterale. Esse convengono di rafforzare la cooperazione in questo settore per far sì che la legislazione e le procedure pertinenti e la capacità amministrativa delle amministrazioni competenti consentano di conseguire gli obiettivi di un controllo efficace e contribuiscano, in linea di principio, a facilitare il commercio legittimo.
2.   Le Parti riconoscono che va attribuita la massima importanza agli obiettivi di politica pubblica, compresi la facilitazione degli scambi, la sicurezza e la prevenzione delle frodi, da perseguire con un approccio equilibrato.
Articolo 67
Legislazione e procedure
1.   Le Parti convengono di dare, in linea di principio, un carattere di stabilità e completezza alla loro rispettiva legislazione commerciale e doganale, e sulla necessità che le disposizioni e le procedure siano proporzionate, trasparenti, prevedibili, non discriminatorie, imparziali e applicate in modo uniforme ed efficace, e tra l'altro:
a)
tuteleranno e faciliteranno il commercio legittimo attraverso un'applicazione efficace e il rispetto delle disposizioni di legge;
b)
eviteranno oneri inutili o discriminatori a carico degli operatori economici, preverranno le frodi e agevoleranno ulteriormente gli operatori economici il cui grado di rispetto delle norme è elevato;
c)
applicheranno un unico documento amministrativo ai fini delle dichiarazioni doganali;
d)
adotteranno misure che porteranno a conseguire maggiore efficienza, trasparenza e semplificazione delle procedure e delle pratiche doganali;
e)
applicheranno tecniche doganali moderne, compresi la valutazione dei rischi, i controlli a posteriori e i metodi di audit d'impresa, per semplificare e facilitare l'ingresso, l'uscita e lo svincolo delle merci;
f)
perseguiranno la riduzione dei costi di adeguamento e una maggiore prevedibilità per tutti gli operatori economici;
g)
garantiranno la gestione non discriminatoria delle prescrizioni e delle procedure applicabili alle importazioni, alle esportazioni e alle merci in transito, ferma restando l'applicazione di criteri oggettivi di valutazione del rischio;
h)
applicheranno gli strumenti internazionali applicabili in materia commerciale e doganale, compresi quelli elaborati dall'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), dalla Convenzione di Istanbul relativa all'ammissione temporanea del 1990, dalla Convenzione internazionale sul sistema armonizzato del 1983, dall'OMC, dalla Convenzione TIR delle Nazioni Unite del 1975, dalla Convenzione sull'armonizzazione dei controlli delle merci alle frontiere del 1982; e potranno tenere conto del Framework of Standards to Secure and Facilitate Global Trade (quadro di norme per rendere sicuro e facilitare il commercio mondiale) dell'OMC, nonché degli orientamenti della Commissione europea come i Customs Blueprints, se del caso;
i)
adotteranno le misure necessarie per recepire e attuare le disposizioni della versione riveduta della Convenzione di Kyoto per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali del 1973;
j)
prenderanno decisioni anticipate (advance rulings) vincolanti in materia di classificazione tariffaria e regole di origine. Le Parti dispongono che una decisione possa essere revocata o annullata solo previa notifica all'operatore interessato e senza effetto retroattivo, salvo che non sia stata presa in base a informazioni inesatte o incomplete;
k)
introdurranno e applicheranno, sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori, procedure semplificate per gli operatori economici autorizzati;
l)
stabiliranno norme che garantiscano la proporzionalità e il carattere non discriminatorio delle sanzioni imposte per le violazioni della normativa doganale o dei requisiti procedurali e la cui applicazione non determini ritardi ingiustificati; e
m)
applicheranno norme trasparenti, non discriminatorie e proporzionate laddove le agenzie governative offrano servizi prestati anche dal settore privato.
2.   Per migliorare i metodi di lavoro garantendo al tempo stesso la non discriminazione, la trasparenza, l'efficienza, l'integrità e la responsabilità delle operazioni, le Parti:
a)
intraprendono ulteriori iniziative finalizzate alla riduzione, alla semplificazione e alla standardizzazione dei dati e della documentazione prescritti dalle dogane e dalle altre autorità competenti;
b)
semplificano, ove possibile, le prescrizioni e le formalità per lo svincolo e lo sdoganamento rapidi delle merci;
c)
instaurano procedure efficaci, rapide e non discriminatorie che garantiscono il diritto di presentare ricorso contro le azioni amministrative, le pronunce e le decisioni delle autorità doganali e delle altre autorità competenti riguardanti merci presentate in dogana. Le procedure di ricorso sono facilmente accessibili e i relativi costi sono ragionevoli e proporzionati ai costi sostenuti dalle autorità per assicurare il diritto al ricorso;
d)
quando un'azione amministrativa, una pronuncia o una decisione contestata è oggetto di un ricorso, provvedono affinché le merci possano essere normalmente svincolate e i pagamenti dei dazi lasciati in sospeso, fatte salve le misure di salvaguardia ritenute necessarie. Se necessario, è opportuno che lo svincolo delle merci sia subordinato alla costituzione di una garanzia, ad esempio una cauzione o un deposito; e
e)
assicurano il mantenimento dei più elevati standard di integrità, in particolare alle frontiere, mediante l'applicazione, se del caso, di misure incentrate sui principi delle convenzioni e degli strumenti internazionali pertinenti in questo ambito, in particolare della dichiarazione riveduta di Arusha dell'OMD del 2003 e del Blueprint on Customs ethics della Commissione europea del 2007.
3.   Le Parti convengono di eliminare:
a)
le prescrizioni relative all'obbligo di avvalersi di spedizionieri doganali; e
b)
le prescrizioni relative all'obbligo di ispezioni pre-imbarco o nel luogo di destinazione.
4.   Per quanto si riferisce al transito:
a)
ai fini del presente accordo, si applicano le norme e le definizioni in materia di transito previste nelle disposizioni dell'OMC, in particolare l'articolo V del GATT 1994 e le disposizioni correlate, compresi i chiarimenti e i miglioramenti derivanti dal ciclo di negoziati di Doha sulla facilitazione degli scambi. Tali disposizioni si applicano anche quando il transito delle merci inizia o termina nel territorio di una Parte;
b)
le Parti perseguono la progressiva interconnettività dei loro rispettivi regimi di transito doganale, nella prospettiva della futura partecipazione della Georgia al regime comune di transito (2);
c)
le Parti garantiscono la cooperazione e il coordinamento di tutte le autorità competenti sul loro territorio per agevolare il traffico in transito. Sul tema del transito le Parti promuovono anche la cooperazione tra le autorità e il settore privato.
Articolo 68
Rapporti con la comunità imprenditoriale
Le Parti convengono:
a)
di garantire che la rispettiva legislazione e le rispettive procedure siano trasparenti, siano rese pubbliche, per quanto possibile attraverso mezzi elettronici, e contengano la motivazione alla base della loro adozione. Sono auspicabili consultazioni regolari e un periodo di tempo ragionevole tra la pubblicazione e l'entrata in vigore di disposizioni nuove o modificate;
b)
sulla necessità di consultare periodicamente e tempestivamente i rappresentanti del settore commerciale in merito alle proposte legislative e alle procedure in materia doganale e commerciale;
c)
di rendere note al pubblico le pertinenti informazioni di carattere amministrativo, quali le prescrizioni delle autorità e le procedure di entrata e di uscita, gli orari di apertura e le procedure operative degli uffici doganali nei porti e presso i valichi doganali, nonché i punti di contatto per la richiesta di informazioni;
d)
di favorire la cooperazione tra gli operatori e le amministrazioni competenti mediante procedure non arbitrarie e accessibili al pubblico basate, tra l'altro, su quelle varate dall'OMD; e
e)
di garantire che le loro rispettive prescrizioni e procedure in materia doganale e quelle correlate continuino a rispondere alle esigenze legittime degli operatori commerciali, si mantengano conformi alle migliori pratiche e abbiano gli effetti il meno restrittivi possibile sugli scambi.
Articolo 69
Diritti e oneri
1.   Le Parti vietano i diritti amministrativi di effetto equivalente a dazi o a oneri all'importazione o all'esportazione.
2.   Per quanto riguarda i diritti e gli oneri di qualsivoglia natura istituiti dalle autorità doganali di ciascuna Parte, compresi i diritti e gli oneri per le funzioni svolte a nome delle citate autorità, applicati o connessi all'importazione o all'esportazione e fatte salve le pertinenti disposizioni del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 1 (Trattamento nazionale e accesso al mercato delle merci), del presente accordo:
a)
i diritti e gli oneri possono essere imposti solo per i servizi prestati a richiesta del dichiarante al di fuori delle condizioni e degli orari di lavoro ordinari e in luoghi diversi da quelli indicati nei regolamenti doganali, nonché per le formalità connesse a tali servizi e necessarie al fine di effettuare l'importazione o l'esportazione;
b)
i diritti e gli oneri non superano il costo del servizio prestato;
c)
i diritti e gli oneri non sono calcolati su una base ad valorem;
d)
le informazioni sui diritti e sugli oneri sono pubblicate tramite una fonte ufficialmente designata e, se fattibile e possibile, su un sito web ufficiale. Esse comprendono la ragione dell'imposizione del diritto o dell'onere per il servizio prestato, l'autorità responsabile, l'indicazione dei diritti e degli oneri che saranno applicati e i tempi e le modalità di pagamento; e
e)
i diritti o gli oneri nuovi o modificati non sono imposti finché le relative informazioni non sono pubblicate e rese facilmente accessibili.
Articolo 70
Valutazione in dogana
1.   La valutazione in dogana delle merci oggetto di scambi tra le Parti è disciplinata dalle disposizioni dell'accordo relativo all'attuazione dell'articolo VII del GATT 1994, contenuto nell'allegato 1A dell'accordo OMC, comprese le successive modifiche. Tali disposizioni dell'accordo OMC sono incorporate nel presente accordo e ne fanno parte integrante. Non sono utilizzati i valori in dogana minimi.
2.   Le Parti cooperano al fine di pervenire a un'impostazione comune su questioni riguardanti la valutazione in dogana.
Articolo 71
Cooperazione doganale
Le Parti rafforzano la cooperazione nel settore doganale al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi del presente capo per agevolare ulteriormente gli scambi, pur garantendo un controllo efficace, la sicurezza e la prevenzione delle frodi. A tal fine le Parti possono utilizzare come strumento di riferimento, se del caso, i Customs Blueprints della Commissione europea.
Per garantire il rispetto delle disposizioni del presente capo, le Parti, tra l'altro:
a)
si scambiano informazioni sulla legislazione e sulle procedure doganali;
b)
sviluppano iniziative congiunte relative alle procedure di importazione, esportazione e transito, e collaborano al fine di garantire la prestazione di un servizio efficace alla comunità imprenditoriale;
c)
collaborano all'automazione delle procedure doganali e delle altre procedure commerciali;
d)
si scambiano, se del caso, informazioni e dati, nel rispetto della riservatezza dei dati sensibili e della protezione dei dati personali;
e)
cooperano per contrastare e prevenire il traffico illecito transfrontaliero di merci, inclusi i prodotti del tabacco;
f)
si scambiano informazioni o avviano consultazioni per definire, ove possibile, posizioni comuni nelle organizzazioni internazionali che si occupano di dogane, quali l'OMC, l'OMD, l'ONU, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) e l'UNECE;
g)
collaborano alla pianificazione e alla prestazione dell'assistenza tecnica, in particolare per agevolare le riforme doganali e di facilitazione degli scambi commerciali, nel rispetto delle disposizioni pertinenti del presente accordo;
h)
si scambiano le migliori pratiche in materia di operazioni doganali, in particolare sui sistemi di controllo doganale basati sul rischio e sull'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, soprattutto in relazione ai prodotti contraffatti;
i)
promuovono il coordinamento tra tutte le autorità di frontiera delle Parti, al fine di agevolare l'attraversamento delle frontiere e di rafforzare i controlli, prendendo in considerazione i controlli di frontiera congiunti ove ciò sia opportuno e fattibile; e
j)
riconoscono reciprocamente, se del caso e se opportuno, i programmi di partenariato commerciale e i controlli doganali, incluse le misure di facilitazione degli scambi commerciali equivalenti.
Articolo 72
Assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale
Fatte salve le altre forme di cooperazione previste nel presente accordo, in particolare all'articolo 71 del medesimo, le Parti si prestano assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale in base alle disposizioni del protocollo II del presente accordo relativo all'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale.
Articolo 73
Assistenza tecnica e sviluppo delle capacità
Le Parti cooperano, in termini di assistenza tecnica e di sviluppo delle capacità, all'attuazione delle riforme doganali e di facilitazione degli scambi commerciali.
Articolo 74
Sottocomitato doganale
1.   È istituito il sottocomitato doganale, che risponde al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo.
2.   I compiti del sottocomitato doganale comprendono consultazioni periodiche e il controllo dell'attuazione e dell'amministrazione del presente capo, anche ma non solo per quanto riguarda la cooperazione doganale, la cooperazione e la gestione transfrontaliere delle dogane, l'assistenza tecnica, le regole di origine, la facilitazione degli scambi e l'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale.
3.   Il sottocomitato doganale, tra l'altro:
a)
provvede al corretto funzionamento del presente capo e dei protocolli I e II del presente accordo;
b)
adotta modalità pratiche, misure e decisioni per l'attuazione del presente capo e dei protocolli I e II del presente accordo, anche per quanto riguarda lo scambio di informazioni e di dati, il riconoscimento reciproco dei controlli doganali e i programmi di partenariato commerciale, nonché i vantaggi reciprocamente concordati;
c)
procede a uno scambio di opinioni su questioni di comune interesse, tra cui le misure future e le risorse necessarie per la loro attuazione e applicazione;
d)
formula raccomandazioni, se del caso; e
e)
adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 75
Ravvicinamento della normativa doganale
Il ravvicinamento progressivo alla legislazione doganale dell'Unione e a una parte del diritto internazionale avviene nei modi indicati nell'allegato XIII del presente accordo.
CAPO 6
Stabilimento, scambi di servizi e commercio elettronico
Sezione 1
Disposizioni generali
Articolo 76
Obiettivo, campo di applicazione e settori interessati
1.   Le Parti, nel riaffermare i rispettivi impegni derivanti dall'accordo OMC, stabiliscono le disposizioni necessarie per la progressiva e reciproca liberalizzazione dello stabilimento e degli scambi di servizi e per la cooperazione in materia di commercio elettronico.
2.   Gli appalti pubblici sono trattati al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 8 (Appalti pubblici), del presente accordo e nessuna disposizione del presente capo va interpretata come implicante l'imposizione di obblighi in materia di appalti pubblici.
3.   Le sovvenzioni sono disciplinate dal titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 10 (Concorrenza), del presente accordo e le disposizioni del presente capo non si applicano alle sovvenzioni concesse dalle Parti.
4.   In conformità alle disposizioni del presente capo, ciascuna Parte conserva il diritto di legiferare e di adottare nuove disposizioni regolamentari dirette al conseguimento di obiettivi strategici legittimi.
5.   Le disposizioni del presente capo non si applicano alle misure concernenti le persone fisiche che intendono accedere al mercato del lavoro di una Parte né alle misure riguardanti la cittadinanza, la residenza o l'occupazione a titolo permanente.
6.   Nessuna disposizione del presente capo osta a che le Parti applichino misure per regolamentare l'ingresso o il soggiorno temporaneo di persone fisiche nei rispettivi territori, ivi comprese le misure necessarie per tutelare l'integrità dei confini e garantirne l'attraversamento regolare da parte di persone fisiche, purché tali misure non siano applicate in maniera tale da annullare o compromettere i vantaggi derivanti all'altra Parte da un impegno specifico previsto nel presente capo e negli allegati XIV e XV del presente accordo (3).
Articolo 77
Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
a)   «misura»: qualsiasi misura adottata da una Parte sotto forma di disposizione legislativa o regolamentare, norma, procedura, decisione, azione amministrativa o sotto qualsiasi altra forma;
b)   «misure adottate o mantenute in vigore da una Parte»: le misure prese da:
i)
amministrazioni e autorità centrali, regionali o locali; e
ii)
organismi non governativi nell'esercizio di poteri loro delegati da amministrazioni o autorità centrali, regionali o locali;
c)   «persona fisica di una Parte»: un cittadino di uno Stato membro dell'UE o un cittadino della Georgia, in conformità alla rispettiva legislazione;
d)   «persona giuridica»: qualsiasi soggetto giuridico debitamente costituito o comunque organizzato conformemente alla legislazione applicabile, a scopo di lucro o altro, di proprietà privata o pubblica, comprese le società per azioni, i trust, le società di persone, le joint venture, le imprese individuali o le associazioni;
e)   «persona giuridica di una Parte»: una persona giuridica quale definita alla lettera d) e costituita rispettivamente secondo la legislazione di uno Stato membro dell'UE o della Georgia, che abbia la sede sociale, l'amministrazione centrale o il principale centro di attività rispettivamente nel territorio (4) cui si applica il trattato sul funzionamento dell'Unione europea o nel territorio della Georgia.
La persona giuridica che abbia solo la sede sociale o l'amministrazione centrale rispettivamente nel territorio cui si applica il trattato sul funzionamento dell'Unione europea o nel territorio della Georgia è considerata una persona giuridica dell'Unione o della Georgia rispettivamente solo se le sue attività sono collegate in modo effettivo e continuativo all'economia rispettivamente dell'Unione o della Georgia;
Fermo restando il comma precedente, le disposizioni del presente accordo si applicano anche alle compagnie di navigazione stabilite al di fuori dell'Unione o della Georgia e controllate rispettivamente da cittadini di uno Stato membro dell'UE o della Georgia, a condizione che le loro navi siano registrate in tale Stato membro o in Georgia in conformità alla rispettiva legislazione e battano bandiera di uno Stato membro o della Georgia;
f)   «controllata» di una persona giuridica di una Parte: una persona giuridica che appartiene o è effettivamente controllata da tale persona giuridica (5);
g)   «succursale» di una persona giuridica: una sede di attività priva di personalità giuridica che presenta un carattere di stabilità, quale la sede secondaria di una società madre, dispone di una propria struttura di gestione e delle strutture necessarie per negoziare con terzi cosicché questi ultimi, pur sapendo che se necessario vi sarà un rapporto giuridico con la società madre la cui sede sociale è all'estero, non devono trattare direttamente con detta società madre ma possono concludere operazioni commerciali presso la sede di attività che ne costituisce la sede secondaria;
h)   «stabilimento»:
i)
per quanto riguarda le persone giuridiche dell'Unione o della Georgia, il diritto di intraprendere e svolgere attività economiche attraverso la costituzione o l'acquisizione di una persona giuridica e/o il diritto di creare una succursale o un ufficio di rappresentanza rispettivamente in Georgia o nell'Unione;
ii)
per quanto riguarda le persone fisiche, il diritto di persone fisiche dell'Unione o della Georgia di intraprendere e svolgere attività economiche in qualità di lavoratori autonomi e di costituire imprese, in particolare società, su cui esercitano di fatto il controllo;
i)   «attività economiche»: le attività di tipo industriale, commerciale, professionale e artigianale, escluse le attività svolte nell'esercizio dei pubblici poteri;
j)   «attività»: l'esercizio di attività economiche;
k)   «servizi»: qualsiasi servizio in qualsiasi settore, ad esclusione dei servizi forniti nell'esercizio dei pubblici poteri;
l)   «servizi e altre attività prestati nell'esercizio dei pubblici poteri»: servizi o attività che non sono prestati su base commerciale, né in concorrenza con uno o più operatori economici;
m)   «prestazione transfrontaliera di servizi»: la prestazione di servizi:
i)
dal territorio di una Parte verso il territorio dell'altra Parte (modalità 1); o
ii)
sul territorio di una Parte al consumatore di servizi dell'altra Parte (modalità 2);
n)   «prestatore di servizi» di una Parte: qualsiasi persona fisica o giuridica di una Parte che intenda prestare o presti un servizio;
o)   «imprenditore»: una persona fisica o giuridica di una Parte che intenda esercitare o eserciti un'attività economica per mezzo di uno stabilimento.
Sezione 2
Stabilimento
Articolo 78
Campo di applicazione
La presente sezione si applica alle misure adottate o mantenute in vigore dalle Parti aventi incidenza sullo stabilimento in relazione a tutti i settori di attività economica, tranne:
a)
l'estrazione, la fabbricazione e la lavorazione (6) di materiali nucleari;
b)
la produzione o il commercio di armi, munizioni e materiale bellico;
c)
i servizi audiovisivi;
d)
il cabotaggio marittimo nazionale (7); e
e)
i servizi di trasporto aereo interno e internazionale (8), con voli di linea o non di linea, e i servizi direttamente connessi all'esercizio dei diritti di traffico, esclusi:
i)
i servizi di riparazione e manutenzione durante i quali gli aeromobili vengono ritirati dal servizio;
ii)
la vendita e la commercializzazione di servizi di trasporto aereo;
iii)
i servizi dei sistemi informatici di prenotazione (CRS);
iv)
i servizi di assistenza a terra;
v)
i servizi di gestione degli aeroporti.
Articolo 79
Trattamento nazionale e trattamento della nazione più favorita
1.   Fatte salve le riserve di cui all'allegato XIV-E del presente accordo, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Georgia concede:
a)
per lo stabilimento di controllate, succursali e uffici di rappresentanza di persone giuridiche dell'Unione: un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle proprie persone giuridiche, alle loro succursali e ai loro uffici di rappresentanza, o, se migliore, alle società controllate, alle succursali e agli uffici di rappresentanza di persone giuridiche di paesi terzi;
b)
per le attività di controllate, succursali e uffici di rappresentanza di persone giuridiche dell'Unione in Georgia, una volta stabilite: un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle proprie persone giuridiche, alle loro succursali e ai loro uffici di rappresentanza, o, se migliore, alle società controllate, alle succursali e agli uffici di rappresentanza di persone giuridiche di paesi terzi (9)
2.   Fatte salve le riserve di cui all'allegato XIV-A del presente accordo, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, l'Unione concede:
a)
per lo stabilimento di controllate, succursali e uffici di rappresentanza di persone giuridiche della Georgia: un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle proprie persone giuridiche, alle loro succursali e ai loro uffici di rappresentanza, o, se migliore, alle società controllate, alle succursali e agli uffici di rappresentanza di persone giuridiche di paesi terzi;
b)
per le attività di controllate, succursali e uffici di rappresentanza di persone giuridiche della Georgia nell'Unione, una volta stabilite: un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle proprie persone giuridiche, alle loro succursali e ai loro uffici di rappresentanza, o, se migliore, alle società controllate, alle succursali e agli uffici di rappresentanza di persone giuridiche di paesi terzi (10).
3.   Fatte salve le riserve degli allegati XIV-A e XIV-E del presente accordo, le Parti non adottano nuove disposizioni regolamentari o misure che introducano discriminazioni, rispetto a loro persone giuridiche, per quanto riguarda lo stabilimento di persone giuridiche dell'Unione o della Georgia nel loro territorio o loro attività successive allo stabilimento.
Articolo 80
Riesame
1.   In vista della progressiva liberalizzazione delle condizioni di stabilimento, le Parti riesaminano, con cadenza periodica, le disposizioni della presente sezione e l'elenco di riserve di cui all'articolo 79 del presente accordo nonché il contesto dello stabilimento, coerentemente con gli impegni assunti nel quadro di accordi internazionali.
2.   Nel contesto del riesame di cui al paragrafo 1, le Parti valutano gli eventuali ostacoli allo stabilimento che sono stati incontrati. Allo scopo di approfondire le disposizioni del presente capo, se necessario le Parti individuano modalità adeguate per superare tali ostacoli, che potrebbero comprendere ulteriori negoziati, anche in materia di protezione degli investimenti e di procedure di risoluzione delle controversie investitore-Stato.
Articolo 81
Altri accordi
Il presente capo non incide sui diritti degli imprenditori delle Parti derivanti da eventuali accordi internazionali vigenti o futuri in materia di investimenti di cui siano parti uno Stato membro dell'UE e la Georgia.
Articolo 82
Norme che disciplinano il trattamento delle succursali e degli uffici di rappresentanza
1.   Le disposizioni dell'articolo 79 del presente accordo non precludono l'applicazione ad opera di una Parte di norme particolari relative allo stabilimento e all'attività nel suo territorio di succursali e uffici di rappresentanza di persone giuridiche di un'altra Parte non registrate nel suo territorio, che siano giustificate da differenze giuridiche o tecniche tra tali succursali e uffici di rappresentanza e le succursali e gli uffici di rappresentanza di persone giuridiche registrate nel suo territorio o, per quanto riguarda i servizi finanziari, da motivi prudenziali.
2.   La differenza di trattamento si limita a quanto strettamente necessario in ragione di tali differenze giuridiche o tecniche oppure, per i servizi finanziari, per motivi prudenziali.
Sezione 3
Prestazione transfrontaliera di servizi
Articolo 83
Campo di applicazione
La presente sezione si applica alle misure delle Parti aventi incidenza sulla prestazione transfrontaliera di servizi in tutti i settori, tranne:
a)
i servizi audiovisivi;
b)
il cabotaggio marittimo nazionale (11); e
c)
i servizi di trasporto aereo interno e internazionale (12), con voli di linea o non di linea, e i servizi direttamente connessi all'esercizio dei diritti di traffico, esclusi:
i)
i servizi di riparazione e manutenzione durante i quali gli aeromobili vengono ritirati dal servizio;
ii)
la vendita e la commercializzazione di servizi di trasporto aereo;
iii)
i servizi dei sistemi informatici di prenotazione (CRS);
iv)
i servizi di assistenza a terra;
v)
i servizi di gestione degli aeroporti.
Articolo 84
Accesso al mercato
1.   Per quanto riguarda l'accesso al mercato mediante la prestazione transfrontaliera di servizi, ciascuna Parte riserva ai servizi e ai prestatori di servizi dell'altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello previsto negli impegni specifici di cui agli allegati XIV-B e XIV-F del presente accordo.
2.   Salvo diversa disposizione contenuta negli allegati XIV-B e XIV-F del presente accordo, nei settori oggetto di impegni relativi all'accesso al mercato, le Parti si astengono dal mantenere in vigore o dall'adottare, a livello regionale o per l'intero territorio, le seguenti misure:
a)
limitazioni del numero di prestatori di servizi, sotto forma di contingenti numerici, di monopoli, di concessioni di diritti di esclusiva o di obbligo di una verifica della necessità economica;
b)
limitazioni del valore complessivo delle transazioni o delle attività patrimoniali nel settore dei servizi, sotto forma di contingenti numerici o di obbligo di una verifica della necessità economica; o
c)
limitazioni del numero complessivo di attività di servizi o della produzione totale di servizi, espresse in termini di unità numeriche definite, sotto forma di contingenti o di obbligo di una verifica della necessità economica.
Articolo 85
Trattamento nazionale
1.   Nei settori per i quali gli allegati XIV-B e XIV-F del presente accordo contengono impegni in materia di accesso al mercato e fatte salve le condizioni e le restrizioni in essi precisate, ciascuna delle Parti concede ai servizi e ai prestatori di servizi dell'altra Parte, in relazione a tutte le misure aventi incidenza sulla prestazione transfrontaliera di servizi, un trattamento non meno favorevole di quello riservato ai propri servizi simili e ai relativi prestatori.
2.   Una Parte può conformarsi all'obbligo di cui al paragrafo 1 riservando ai servizi e ai prestatori di servizi dell'altra Parte un trattamento formalmente identico a quello riservato ai propri servizi simili e ai relativi prestatori oppure un trattamento formalmente diverso.
3.   Un trattamento formalmente identico o formalmente diverso è considerato meno favorevole qualora modifichi le condizioni della concorrenza a vantaggio dei servizi o dei relativi prestatori della Parte rispetto ai servizi simili o ai relativi prestatori dell'altra Parte.
4.   Gli impegni specifici assunti in base al presente articolo non vanno interpretati come implicanti l'obbligo per le Parti di compensare gli svantaggi competitivi intrinseci derivanti dal carattere estero dei servizi o dei prestatori di servizi in questione.
Articolo 86
Elenchi degli impegni
I settori liberalizzati da ciascuna Parte secondo le disposizioni della presente sezione e le limitazioni, per mezzo di riserve, dell'accesso al mercato e del trattamento nazionale applicabili ai servizi e ai prestatori di servizi dell'altra Parte in tali settori sono specificati negli elenchi degli impegni che figurano negli allegati XIV-B e XIV-F del presente accordo.
Articolo 87
Riesame
In vista della progressiva liberalizzazione della prestazione transfrontaliera dei servizi tra le Parti, il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, riesamina con cadenza periodica gli elenchi degli impegni di cui all'articolo 86 del presente accordo. Tale riesame tiene conto, tra l'altro, del processo di ravvicinamento progressivo di cui agli articoli 103, 113, 122 e 126 del presente accordo, nonché della sua incidenza sull'eliminazione degli ostacoli perduranti alla prestazione transfrontaliera di servizi tra le Parti.
Sezione 4
Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali
Articolo 88
Campo di applicazione e definizioni
1.   La presente sezione si applica alle misure adottate dalle Parti in materia di ingresso e soggiorno temporaneo nel loro territorio di personale chiave, laureati in tirocinio, venditori di beni e servizi alle imprese, prestatori di servizi contrattuali e professionisti indipendenti, in conformità all'articolo 76, paragrafo 5, del presente accordo.
2.   Ai fini della presente sezione si intende per:
a)
«personale chiave»: le persone fisiche, alle dipendenze di una persona giuridica di una Parte che non sia un'organizzazione senza fini di lucro (13), responsabili della creazione o del controllo, dell'amministrazione e del funzionamento appropriati di uno stabilimento. Il «personale chiave» comprende i «visitatori per motivi professionali» responsabili della creazione di uno stabilimento e il «personale trasferito all'interno di una società»:
i)
«visitatori per motivi professionali» responsabili della creazione di uno stabilimento: le persone fisiche che ricoprono cariche elevate e sono responsabili della creazione di uno stabilimento. Essi non offrono o prestano servizi né sono impegnati in altre attività economiche che non siano in relazione con la creazione di uno stabilimento, né percepiscono una remunerazione da una fonte ubicata all'interno della Parte ospitante;
ii)
«personale trasferito all'interno di una società»: persone fisiche che sono alle dipendenze di una persona giuridica di una Parte o ne sono socie da almeno un anno e che sono temporaneamente trasferite presso uno stabilimento (una società controllata, una succursale o la società madre) dell'impresa/persona giuridica nel territorio dell'altra Parte. La persona fisica interessata deve appartenere a una delle categorie di seguito elencate:
1)
dirigenti: dipendenti di una persona giuridica che ricoprono cariche elevate preposti direttamente alla direzione dello stabilimento sotto la direzione o la supervisione generale, principalmente, del consiglio d'amministrazione o degli azionisti della società o di soggetti ad essi equiparabili, in particolare almeno coloro che:
—
dirigono lo stabilimento oppure un suo dipartimento o una sua sottodivisione;
—
svolgono compiti di supervisione e controllo dell'attività di altri dipendenti con mansioni di supervisione, professionali o gestionali; e
—
hanno il potere di procedere personalmente all'assunzione o al licenziamento di personale o di raccomandare assunzioni, licenziamenti e altri interventi relativi al personale;
2)
personale specializzato: dipendenti di una persona giuridica in possesso di conoscenze non comuni indispensabili in rapporto alla produzione, alle attrezzature di ricerca, alle tecnologie, ai processi, alle procedure o alla gestione dello stabilimento. Nella valutazione di tali conoscenze si terrà conto non solo delle conoscenze relative specificamente allo stabilimento, ma anche dell'eventuale possesso di una qualifica elevata per un tipo di lavoro o di attività che richiede una preparazione tecnica specifica, compresa l'appartenenza ad un albo professionale;
b)
«laureati in tirocinio»: persone fisiche che sono alle dipendenze di una persona giuridica di una Parte o di una sua succursale da almeno un anno, possiedono un titolo di studio universitario e sono temporaneamente trasferite presso uno stabilimento della persona giuridica nel territorio dell'altra Parte, ai fini dello sviluppo professionale o per acquisire una formazione in tecniche o metodi d'impresa (14);
c)
«venditori di beni e servizi alle imprese» (15): le persone fisiche rappresentanti di un fornitore di beni o servizi di una Parte, che chiedono l'ingresso e il soggiorno temporaneo nel territorio dell'altra Parte per trattare la vendita di beni o servizi o concludere accordi sulla vendita di beni e servizi per conto di tale fornitore. Non effettuano vendite dirette al pubblico e non ricevono compensi da fonti ubicate nella Parte ospitante, né si tratta di commissionari;
d)
«prestatori di servizi contrattuali»: le persone fisiche che sono alle dipendenze di una persona giuridica di una Parte la quale non è un'agenzia di servizi per il collocamento e la fornitura di personale, né opera tramite un'agenzia simile, non dispone di uno stabilimento nel territorio dell'altra Parte e ha concluso con un consumatore finale di quest'ultima un contratto in buona fede per una prestazione di servizi che richiede la presenza temporanea di suoi dipendenti nel territorio di tale Parte ai fini dell'esecuzione del contratto di prestazione di servizi;
e)
«professionisti indipendenti»: le persone fisiche che prestano un servizio e sono stabilite in qualità di lavoratori autonomi nel territorio di una Parte, non dispongono di uno stabilimento nel territorio dell'altra Parte e hanno concluso con un consumatore finale di quest'ultima un contratto in buona fede (non tramite un'agenzia di servizi per il collocamento e la fornitura di personale) per una prestazione di servizi che richiede la loro presenza temporanea in quest'ultima Parte ai fini dell'esecuzione del contratto di prestazione di servizi;
f)
«qualifiche»: i diplomi, i certificati ed altri attestati (di una qualifica formale) rilasciati da un'autorità designata a norma delle disposizioni legislative, normative o amministrative e certificanti il completamento di una formazione professionale.
Articolo 89
Personale chiave e laureati in tirocinio
1.   Nei settori per cui sono previsti impegni a norma della sezione 2 (Stabilimento) del presente capo e soggetti alle riserve figuranti negli allegati XIV-A e XIV-E o negli allegati XIV-C e XIV-G del presente accordo, ciascuna Parte consente agli imprenditori dell'altra Parte di assumere presso il loro stabilimento persone fisiche di tale Parte, purché tali dipendenti siano personale chiave o laureati in tirocinio di cui all'articolo 88 del presente accordo. L'ingresso e il soggiorno temporanei del personale chiave e dei laureati in tirocinio sono limitati a un periodo massimo di tre anni nel caso del personale trasferito all'interno di una società, novanta giorni nell'arco di dodici mesi per i visitatori per motivi professionali responsabili della creazione di uno stabilimento e un anno per i laureati in tirocinio.
2.   Nei settori per cui sono previsti impegni a norma della sezione 2 (Stabilimento) del presente capo, le misure che una Parte non mantiene o non adotta sulla base di una suddivisione regionale o dell'intero territorio, salva diversa disposizione contenuta negli allegati XIV-C e XIV-G del presente accordo, sono definite in termini di limiti al numero totale di persone fisiche che un imprenditore può assumere come personale chiave o come laureati in tirocinio in un settore specifico, sotto forma di contingenti numerici o di obbligo di una verifica della necessità economica, nonché in termini di limitazioni discriminatorie.
Articolo 90
Venditori di beni e servizi alle imprese
Nei settori per cui sono previsti impegni a norma della sezione 2 (Stabilimento) o della sezione 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) del presente capo e soggetti alle riserve figuranti negli allegati XIV-A e XIV-E e negli allegati XIV-B e XIV-F del presente accordo, ciascuna Parte consente l'ingresso e il soggiorno temporaneo dei venditori di beni e servizi alle imprese per un periodo massimo di novanta giorni nell'arco di dodici mesi.
Articolo 91
Prestatori di servizi contrattuali
1.   Le Parti confermano i rispettivi obblighi derivanti dai loro impegni a norma dell'accordo generale sugli scambi di servizi (GATS) in materia di ingresso e soggiorno temporaneo dei prestatori di servizi contrattuali. In conformità agli allegati XIV-D e XIV-H del presente accordo, ciascuna Parte consente la prestazione di servizi nel suo territorio da parte di prestatori di servizi contrattuali dell'altra Parte, alle condizioni precisate al paragrafo 2 del presente articolo.
2.   Gli impegni assunti dalle Parti sono soggetti alle seguenti condizioni:
a)
le persone fisiche devono prestare un servizio su base temporanea in qualità di dipendenti di una persona giuridica che si è aggiudicata un contratto di servizi per un periodo non superiore a dodici mesi;
b)
è opportuno che le persone fisiche che entrano nel territorio dell'altra Parte abbiano offerto tali servizi, in qualità di dipendenti della persona giuridica che li presta, almeno nel corso dell'anno immediatamente precedente la presentazione della domanda di ingresso nell'altra Parte. Inoltre, alla data di presentazione di tale domanda, le persone fisiche in questione devono possedere un'esperienza professionale almeno triennale (16) nel settore di attività oggetto del contratto;
c)
le persone fisiche che entrano nel territorio dell'altra Parte devono possedere:
i)
un titolo di studio universitario o una qualifica che attesti conoscenze di livello equivalente (17); e
ii)
le qualifiche professionali eventualmente richieste per l'esercizio di un'attività a norma delle disposizioni legislative e regolamentari o delle condizioni giuridiche della Parte in cui il servizio è prestato;
d)
le persone fisiche non ricevono, per la prestazione dei servizi nel territorio dell'altra Parte, altri compensi oltre a quelli loro erogati dalla persona giuridica che le ha alle sue dipendenze;
e)
l'ingresso e il soggiorno temporaneo delle persone fisiche nel territorio della Parte interessata sono limitati a un periodo complessivo non superiore a sei mesi – venticinque settimane nel caso del Lussemburgo – nell'arco di dodici mesi oppure alla durata del contratto, se inferiore;
f)
l'accesso accordato a norma del presente articolo riguarda unicamente il servizio oggetto del contratto e non conferisce il diritto di utilizzare il titolo professionale della Parte in cui il servizio è prestato;
g)
il numero delle persone oggetto del contratto di servizi non deve superare quello necessario all'esecuzione del contratto, come eventualmente previsto dalle disposizioni legislative e regolamentari o dalle condizioni giuridiche della Parte in cui il servizio viene prestato.
Articolo 92
Professionisti indipendenti
1.   In conformità agli allegati XIV-D e XIV-H del presente accordo, le Parti consentono la prestazione di servizi nel loro territorio a professionisti indipendenti dell'altra Parte, alle condizioni precisate al paragrafo 2 del presente articolo.
2.   Gli impegni assunti dalle Parti sono soggetti alle seguenti condizioni:
a)
le persone fisiche devono prestare un servizio su base temporanea in qualità di lavoratori autonomi stabiliti nell'altra Parte e devono essersi aggiudicate un contratto di servizi per un periodo non superiore a dodici mesi;
b)
le persone fisiche che entrano nel territorio dell'altra Parte devono possedere, alla data di presentazione della domanda di ingresso nell'altra Parte, un'esperienza professionale di almeno sei anni nel settore di attività oggetto del contratto;
c)
le persone fisiche che entrano nel territorio dell'altra Parte devono possedere:
i)
un titolo di studio universitario o una qualifica che attesti conoscenze di livello equivalente (18); e
ii)
le qualifiche professionali necessarie per l'esercizio di un'attività a norma delle disposizioni legislative e regolamentari o delle condizioni giuridiche della Parte in cui il servizio è prestato;
d)
l'ingresso e il soggiorno temporaneo delle persone fisiche nel territorio della Parte interessata sono limitati a un periodo complessivo non superiore a sei mesi – venticinque settimane nel caso del Lussemburgo – nell'arco di dodici mesi oppure alla durata del contratto, se inferiore;
e)
l'accesso accordato a norma del presente articolo riguarda unicamente il servizio oggetto del contratto e non conferisce il diritto di utilizzare il titolo professionale della Parte in cui il servizio è prestato.
Sezione 5
Quadro di regolamentazione
Sottosezione 1
Regolamentazione interna
Articolo 93
Campo di applicazione e definizioni
1.   Le norme che seguono si applicano alle misure delle Parti relative agli obblighi e alle procedure in materia di rilascio di licenze e qualifiche che incidono:
a)
sulla prestazione transfrontaliera di servizi;
b)
sullo stabilimento nel loro territorio delle persone giuridiche e fisiche definite all'articolo 77, punto 9, del presente accordo; e
c)
sul soggiorno temporaneo nel loro territorio di categorie di persone fisiche definite all'articolo 88, paragrafo 2, lettere da a) ad e), del presente accordo.
2.   Per quanto concerne la prestazione transfrontaliera di servizi, tali norme si applicano solo ai settori per i quali la Parte abbia assunto impegni specifici ed entro i limiti di applicazione di tali impegni specifici, in conformità agli allegati XIV-B e XIV-F del presente accordo. Per quanto concerne lo stabilimento, tali norme non si applicano nella misura in cui, per i settori interessati, sia formulata una delle riserve elencate negli allegati XIV-A e XIV-E del presente accordo. Per quanto concerne il soggiorno temporaneo di persone fisiche, tali norme non si applicano nella misura in cui, per i settori interessati, sia formulata una delle riserve elencate negli allegati XIV-C, XIV-D, XIV-G e XIV-H del presente accordo.
3.   Tali norme non si applicano alle misure che costituiscono limitazioni a norma degli allegati pertinenti del presente accordo.
4.   Ai fini della presente sezione:
a)   «obblighi per il rilascio di licenze»: gli obblighi sostanziali, diversi dai requisiti relativi alle qualifiche, che una persona fisica o giuridica è tenuta ad ottemperare per ottenere, modificare o rinnovare l'autorizzazione a svolgere le attività di cui al paragrafo 1, lettere da a) a c);
b)   «procedure per il rilascio di licenze»: le norme amministrative o procedurali che una persona fisica o giuridica che intenda ottenere l'autorizzazione a svolgere le attività di cui al paragrafo 1, lettere da a) a c), inclusi la modifica o il rinnovo di una licenza, è tenuta a rispettare per dimostrare la conformità agli obblighi per il rilascio di licenze;
c)   «requisiti relativi alle qualifiche»: gli obblighi sostanziali relativi alla competenza di una persona fisica a prestare un servizio e che è necessario dimostrare ai fini di ottenere l'autorizzazione alla prestazione di un servizio;
d)   «procedure relative alle qualifiche»: le norme amministrative o procedurali che una persona fisica deve rispettare per dimostrare la conformità ai requisiti relativi alle qualifiche, ai fini di ottenere l'autorizzazione alla prestazione di un servizio;
e)   «autorità competente»: le amministrazioni o le autorità centrali, regionali o locali, come pure gli organismi non governativi nell'esercizio dei poteri loro delegati da tali amministrazioni e autorità, che adottano una decisione relativa al rilascio di un'autorizzazione alla prestazione di un servizio, anche mediante stabilimento o in relazione all'autorizzazione a stabilire un'attività economica diversa dai servizi.
Articolo 94
Condizioni in materia di licenze e qualifiche
1.   Ciascuna Parte assicura che le misure relative agli obblighi e alle procedure in materia di licenze e qualifiche si basino su criteri che impediscono alle autorità competenti di esercitare il proprio potere di valutazione in maniera arbitraria.
2.   I criteri di cui al paragrafo 1 sono:
a)
commisurati a un obiettivo di politica pubblica;
b)
chiari e inequivocabili;
c)
oggettivi;
d)
prestabiliti;
e)
resi pubblici preventivamente;
f)
trasparenti e accessibili.
3.   L'autorizzazione o la licenza è rilasciata non appena da un adeguato esame risulti che sono soddisfatte le condizioni stabilite per ottenerla.
4.   Ciascuna Parte mantiene o istituisce tribunali o procedimenti giudiziari, arbitrali o amministrativi che su richiesta dell'imprenditore o del prestatore di servizi interessato provvedono al sollecito riesame delle decisioni amministrative concernenti lo stabilimento, la prestazione transfrontaliera di servizi o la presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali e, se del caso, alla definizione di opportune misure correttive. Ove tali procedimenti non siano indipendenti dall'organo cui spetta la decisione amministrativa in questione, ciascuna Parte garantisce che i procedimenti consentano effettivamente un esame obiettivo e imparziale.
5.   Qualora il numero di licenze disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche a disposizione, ciascuna Parte applica una procedura di selezione dei candidati che garantisca piena imparzialità e trasparenza e preveda, in particolare, un'adeguata pubblicità dell'apertura, dello svolgimento e del completamento della procedura.
6.   Fatte salve le disposizioni del presente articolo, ciascuna Parte può tener conto, nello stabilire le regole della procedura di selezione, di obiettivi di politica pubblica, quali la salute, la sicurezza, la protezione dell'ambiente e la salvaguardia del patrimonio culturale.
Articolo 95
Procedure in materia di licenze e qualifiche
1.   Le procedure e le formalità in materia di licenze e qualifiche sono chiare, rese pubbliche preventivamente e tali da garantire ai richiedenti un trattamento obiettivo e imparziale della loro domanda.
2.   Le procedure e le formalità in materia di licenze e qualifiche sono quanto più possibile semplici e non complicano o ritardano indebitamente la prestazione del servizio. Gli eventuali diritti di licenza (19) a carico dei richiedenti per la presentazione domanda dovrebbero essere ragionevoli e commisurati ai costi delle procedure per il rilascio di un'autorizzazione.
3.   Ciascuna Parte provvede affinché le procedure e le decisioni delle autorità competenti nel corso del processo di rilascio della licenza o dell'autorizzazione siano trasparenti e imparziali nei confronti di tutti i partecipanti. L'autorità competente dovrebbe giungere alla propria decisione in maniera indipendente e non dovrebbe rispondere del suo operato al prestatore di servizi che ha richiesto la licenza o l'autorizzazione.
4.   In presenza di un termine per la presentazione delle domande, questo assicura un periodo di tempo ragionevole al richiedente a tale scopo. L'autorità competente avvia l'esame di una domanda senza indebito ritardo. Se possibile, è opportuno che le domande presentate in formato elettronico siano accettate alle stesse condizioni di autenticità di quelle cartacee.
5.   Ciascuna Parte assicura che l'esame di una domanda, inclusa la decisione finale, sia portato a termine entro un periodo di tempo ragionevole dalla presentazione di una domanda completa. Ciascuna Parte si adopera per stabilire il periodo di tempo ordinario per l'esame di una domanda.
6.   L'autorità competente, entro un periodo di tempo ragionevole dal ricevimento di una domanda che giudica incompleta, ne informa il richiedente, nella misura del possibile, identifica le informazioni aggiuntive necessarie per completare la domanda e offre la possibilità di porre rimedio alle carenze riscontrate.
7.   Se possibile, è opportuno accettare copie autenticate in luogo dei documenti originali.
8.   Se una domanda è respinta dall'autorità competente, il richiedente è informato per iscritto e senza indebito ritardo. Di norma, il richiedente che ne faccia richiesta è inoltre informato in merito ai motivi del rigetto della domanda e dei termini per la presentazione di un ricorso.
9.   Ciascuna Parte assicura che una licenza o autorizzazione, una volta rilasciata, prenda effetto senza indebito ritardo a norma dei termini e delle condizioni in essa indicati.
Sottosezione 2
Disposizioni di applicazione generale
Articolo 96
Mutuo riconoscimento
1.   Nessuna disposizione del presente capo osta a che una Parte faccia obbligo alle persone fisiche di possedere le qualifiche necessarie e/o l'esperienza professionale prevista nel territorio in cui il servizio viene prestato per il settore di attività interessato.
2.   Ciascuna Parte invita gli organismi professionali competenti nei rispettivi territori a presentare al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, raccomandazioni sul mutuo riconoscimento, onde consentire agli imprenditori e ai prestatori di servizi di soddisfare, in tutto o in parte, i criteri applicati da ciascuna Parte in materia di autorizzazione, rilascio di licenze, attività e certificazione degli imprenditori e dei prestatori di servizi, in particolare di servizi professionali.
3.   Il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», non appena ricevuta una delle raccomandazioni di cui al paragrafo 2, la esamina entro un periodo di tempo ragionevole per valutarne la compatibilità con il presente accordo e, sulla base delle informazioni ivi contenute, valuta in particolare:
a)
la misura in cui le norme e i criteri applicati da ciascuna Parte in materia di autorizzazione, rilascio di licenze, attività e certificazione degli imprenditori e dei prestatori di servizi sono convergenti; e
b)
il potenziale valore economico di un accordo di mutuo riconoscimento.
4.   Se tali requisiti sono soddisfatti, il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» stabilisce le misure necessarie per i negoziati, in base alle quali le Parti procedono a negoziare, tramite le rispettive autorità competenti, un accordo di mutuo riconoscimento.
5.   Gli accordi di questo tipo sono conformi alle disposizioni pertinenti dell'accordo OMC e, in particolare, all'articolo VII del GATS.
Articolo 97
Trasparenza e divulgazione di informazioni riservate
1.   Ciascuna Parte risponde sollecitamente a ogni richiesta di informazioni specifiche dell'altra Parte concernente sue misure di applicazione generale o accordi internazionali che attengano al presente accordo o incidano sul medesimo. Ciascuna Parte istituisce inoltre uno o più centri di informazione chiamati a fornire informazioni specifiche su tutte queste questioni agli imprenditori o ai prestatori di servizi dell'altra Parte che ne facciano richiesta. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente accordo ciascuna Parte notifica all'altra Parte i propri centri di informazione, che non devono necessariamente essere depositari delle disposizioni legislative e regolamentari.
2.   Nessuna disposizione del presente accordo impone alle Parti di fornire informazioni riservate la cui divulgazione impedirebbe l'applicazione della legge o sarebbe comunque in contrasto con l'interesse pubblico o pregiudicherebbe interessi commerciali legittimi di determinate imprese, pubbliche o private.
Sottosezione 3
Servizi informatici
Articolo 98
Intesa sui servizi informatici
1.   Nella misura in cui gli scambi di servizi informatici sono liberalizzati a norma delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo, le Parti rispettano le disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 4 del presente articolo.
2.   CPC (20) 84, il codice delle Nazioni Unite utilizzato per descrivere i servizi informatici e i servizi correlati, copre le funzioni di base usate per la prestazione dei servizi informatici e dei servizi correlati:
a)
i programmi informatici definiti come serie di istruzioni necessarie per far funzionare e comunicare i computer (compresi il loro sviluppo e la loro implementazione);
b)
l'elaborazione e la memorizzazione dei dati; e
c)
i servizi correlati quali i servizi di consulenza e i servizi di formazione del personale dei clienti.
Grazie all'evoluzione tecnologica è aumentata l'offerta di tali servizi sotto forma di pacchetti di servizi correlati, che possono comprendere alcune di tali funzioni di base o la loro totalità. I servizi di web hosting o di domain hosting, i servizi di estrazione dati e il grid computing, ad esempio, consistono in una combinazione di funzioni di base dei servizi informatici.
3.   I servizi informatici e i servizi correlati, prestati o no tramite una rete, come Internet, comprendono ogni servizio in materia di:
a)
consulenza, strategia, analisi, pianificazione, definizione delle specifiche, progettazione, sviluppo, installazione, implementazione, integrazione, prove, ricerca e rilevazione di errori, aggiornamento, supporto, assistenza tecnica o gestione in relazione a computer o sistemi informatici;
b)
programmi informatici, definiti come serie di istruzioni necessarie a far funzionare e comunicare i computer (in sé e per sé), oltre a consulenza, strategia, analisi, pianificazione, definizione delle specifiche, progettazione, sviluppo, installazione, implementazione, integrazione, prove, ricerca e rilevazione di errori, aggiornamento, adattamento, manutenzione, supporto, assistenza tecnica e gestione o uso in relazione a programmi informatici; oppure
c)
elaborazione dati, memorizzazione dati, hosting di dati o servizi delle banche dati; o manutenzione e riparazione di macchine e attrezzature per ufficio, compresi i computer; o formazione del personale dei clienti nel campo dei programmi informatici, dei computer o dei sistemi informatici, non classificati altrove.
4.   I servizi informatici e i servizi correlati rendono possibile la prestazione di altri servizi (ad esempio bancari) mediante mezzi elettronici e non elettronici. Tuttavia, esiste una differenza di rilievo tra il servizio abilitante (ad esempio il web hosting o l'hosting di applicazioni) e il servizio essenziale o di contenuti (ad esempio quello bancario) fornito per via elettronica. In questi casi il servizio essenziale o di contenuti non è compreso nel codice CPC 84.
Sottosezione 4
Servizi postali e di corriere
Articolo 99
Campo di applicazione e definizioni
1.   La presente sottosezione stabilisce i principi del quadro normativo applicabile a tutti i servizi postali e di corriere liberalizzati a norma delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo.
2.   Ai fini della presente sottosezione nonché delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo si applicano le seguenti definizioni:
a)   «licenza»: l'autorizzazione, accordata da un'autorità di regolamentazione a un singolo prestatore, prescritta prima di prestare un determinato servizio;
b)   «servizio universale»: l'offerta di servizi postali di qualità determinata, prestati permanentemente in tutti i punti del territorio di una Parte, a prezzi accessibili a tutti gli utenti.
Articolo 100
Servizio universale
Ciascuna delle Parti ha il diritto di definire il tipo di obblighi di servizio universale che intende mantenere. Tali obblighi non vanno di per sé considerati anticoncorrenziali a condizione che siano gestiti in modo trasparente e non discriminatorio, che risultino neutrali in termini di concorrenza e non siano più gravosi del necessario per il tipo di servizio universale definito dalla Parte in questione.
Articolo 101
Licenze
1.   Una licenza può essere prescritta solo per i servizi che rientrano nel campo di applicazione del servizio universale.
2.   Ove sia prevista una licenza, sono resi pubblici:
a)
tutti i criteri relativi al rilascio della licenza e il periodo di tempo normalmente richiesto per l'adozione di una decisione in merito a una richiesta di licenza; e
b)
i termini e le condizioni delle licenze.
3.   I motivi alla base del diniego del rilascio di una licenza sono comunicati al richiedente che ne faccia richiesta e ciascuna delle Parti istituisce una procedura di ricorso dinanzi a un organismo indipendente. Tale procedura sarà trasparente, non discriminatoria e basata su criteri oggettivi.
Articolo 102
Indipendenza dell'organismo di regolamentazione
L'organismo di regolamentazione è giuridicamente distinto dai prestatori di servizi postali e di corriere, ai quali non risponde del proprio operato. Le decisioni e le procedure dell'organismo di regolamentazione sono imparziali nei confronti di tutti i partecipanti al mercato.
Articolo 103
Ravvicinamento progressivo
In vista di considerare l'ulteriore liberalizzazione degli scambi di servizi, le Parti riconoscono l'importanza del ravvicinamento progressivo della legislazione attuale e futura della Georgia all'acquis dell'Unione contenuto nell'elenco di cui all'allegato XV-C del presente accordo.
Sottosezione 5
Reti e servizi di comunicazione elettronica
Articolo 104
Campo di applicazione e definizioni
1.   La presente sottosezione stabilisce i principi del quadro normativo applicabile a tutti i servizi di comunicazione elettronica liberalizzati conformemente alle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo.
2.   Ai fini della presente sottosezione nonché delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo si applicano le seguenti definizioni:
a)
«servizi di comunicazione elettronica»: qualunque servizio consistente esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni ed i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione radiotelevisiva; sono esclusi i servizi relativi alla fornitura o al controllo editoriale di contenuti trasmessi mediante reti e servizi di comunicazione elettronica;
b)
«rete pubblica di comunicazione»: una rete di comunicazione elettronica utilizzata interamente o prevalentemente per fornire servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico;
c)
«rete di comunicazione elettronica»: i sistemi di trasmissione e, se del caso, le apparecchiature di commutazione o di instradamento e altre risorse che consentono di trasmettere segnali via cavo, via radio, a mezzo di fibre ottiche o con altri mezzi elettromagnetici, comprese le reti satellitari, le reti terrestri fisse (a commutazione di circuito e a commutazione di pacchetto, compresa Internet) e mobili, i sistemi per il trasporto della corrente elettrica, nella misura in cui siano utilizzati per trasmettere i segnali, le reti utilizzate per la diffusione dei programmi radiofonici e televisivi, nonché le reti televisive via cavo, indipendentemente dal tipo di informazioni trasportato;
d)
«autorità di regolamentazione» del settore delle comunicazioni elettroniche: l'organismo o gli organismi con compiti di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche di cui alla presente sottosezione;
e)
si presume che un fornitore di servizi disponga di un «significativo potere di mercato» se, individualmente o congiuntamente con altri, gode di una posizione equivalente a una posizione dominante, ossia una posizione di forza economica tale da consentirgli di tenere comportamenti in larga misura indipendenti dai concorrenti, dai clienti e, in definitiva, dai consumatori;
f)
«interconnessione»: il collegamento fisico e logico tra reti pubbliche di comunicazione utilizzate dallo stesso o da un altro fornitore per consentire agli utilizzatori di un prestatore di servizi di comunicare con gli utilizzatori dello stesso o di un altro prestatore di servizi o di accedere ai servizi resi da un altro prestatore di servizi. I servizi possono essere forniti dalle Parti interessate o da altre parti che hanno accesso alla rete. L'interconnessione è una particolare modalità di accesso messa in atto tra operatori della rete pubblica;
g)
«servizio universale»: l'insieme di servizi di qualità specifica che è messo a disposizione di tutti gli utenti nel territorio di una Parte, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica e a un prezzo accessibile. L'ambito e le modalità di attuazione del servizio universale sono stabiliti da ciascuna Parte;
h)
«accesso»: il fatto di rendere accessibili risorse e/o servizi a un altro fornitore di servizi a determinate condizioni, su base esclusiva o non esclusiva, al fine di fornire servizi di comunicazione elettronica. Il concetto comprende, tra l'altro: l'accesso agli elementi della rete e alle risorse correlate, che può comportare la connessione di apparecchiature con mezzi fissi o non fissi (ivi compreso in particolare l'accesso alla linea locale nonché alle risorse e ai servizi necessari per fornire servizi tramite la linea locale); l'accesso all'infrastruttura fisica, tra cui edifici, condotti per cavi e piloni; l'accesso ai pertinenti sistemi di software, compresi i sistemi di supporto operativo; l'accesso ai sistemi di traduzione del numero o a sistemi che svolgano funzioni analoghe; l'accesso alle reti fisse e mobili, in particolare per il roaming; l'accesso ai sistemi di accesso condizionato per i servizi di televisione digitale, l'accesso ai servizi di rete virtuale;
i)
«utente finale»: un utente che non fornisce reti pubbliche di comunicazione o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico;
k)
«linea locale»: il circuito fisico che collega il punto terminale della rete presso il domicilio dell'abbonato al permutatore o a un impianto equivalente nella rete pubblica fissa di comunicazione.
Articolo 105
Autorità di regolamentazione
1.   Le Parti provvedono affinché le autorità di regolamentazione nel settore dei servizi di comunicazione elettronica siano giuridicamente distinte e funzionalmente indipendenti da ogni fornitore di servizi di comunicazione elettronica. La Parte che mantiene la proprietà o il controllo di un fornitore di reti o servizi di comunicazione elettronica provvede all'effettiva separazione strutturale delle funzioni di regolamentazione dalle attività inerenti alla proprietà o al controllo.
2.   Le Parti provvedono affinché l'autorità di regolamentazione disponga di poteri sufficienti per regolamentare il settore. Le funzioni affidate a un'autorità di regolamentazione sono rese pubbliche in una forma chiara e facilmente accessibile, in particolare quando vengono assegnate a più organi.
3.   Le Parti provvedono affinché le decisioni e le procedure delle autorità di regolamentazione siano trasparenti e imparziali nei confronti di tutti i partecipanti al mercato.
4.   L'autorità di regolamentazione ha il potere di condurre un'analisi dei mercati rilevanti di prodotti e servizi suscettibili di essere soggetti una regolamentazione ex ante. Quando l'autorità di regolamentazione è tenuta a decidere a norma dell'articolo 107 del presente accordo in merito all'istituzione, al mantenimento, alla modifica o alla revoca di obblighi, essa ricorre ad un'analisi di mercato per accertare se il mercato rilevante sia effettivamente concorrenziale.
5.   Qualora accerti che un mercato rilevante non è effettivamente concorrenziale, l'autorità di regolamentazione individua e designa i fornitori di servizi che dispongono di un significativo potere di mercato e impone, mantiene in vigore o modifica, a seconda dei casi, gli obblighi di regolamentazione specifici di cui all'articolo 107 del presente accordo. Se conclude che il mercato è effettivamente concorrenziale, l'autorità di regolamentazione non impone né mantiene in vigore nessuno degli obblighi di regolamentazione di cui all'articolo 107 del presente accordo.
6.   Ciascuna Parte provvede affinché un prestatore di servizi abbia il diritto di ricorrere contro la decisione di un'autorità di regolamentazione che lo riguardi dinanzi a un organo di ricorso indipendente dalle parti coinvolte. Ciascuna Parte provvede affinché il merito del caso sia tenuto in debita considerazione. In attesa dell'esito di un eventuale ricorso, resta in vigore la decisione dell'autorità di regolamentazione, salvo che l'organo di ricorso non decida altrimenti. Le decisioni degli organi di ricorso, laddove non si tratti di organi giurisdizionali, sono sempre motivate per iscritto e sono altresì impugnabili dinanzi a un'autorità giurisdizionale imparziale e indipendente. Le decisioni degli organi di ricorso hanno effetto esecutivo.
7.   Ciascuna Parte provvede affinché le autorità di regolamentazione che intendono adottare misure attinenti alle disposizioni della presente sottosezione e con ripercussioni significative sul mercato interessato diano alle parti interessate la possibilità di presentare le proprie osservazioni sul progetto di misura entro un termine ragionevole. Le autorità di regolamentazione rendono pubbliche le procedure che applicano ai fini della consultazione. Il risultato della procedura di consultazione è reso pubblicamente disponibile, salvo nel caso di informazioni riservate.
8.   Ciascuna Parte provvede affinché i fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica forniscano tutte le informazioni, anche di carattere finanziario, necessarie alle autorità di regolamentazione per garantire la conformità alle disposizioni della presente sottosezione o alle decisioni adottate a norma della presente sottosezione. Su richiesta, tali fornitori trasmettono sollecitamente tali informazioni, osservando le tempistiche e il livello di dettaglio richiesti dall'autorità di regolamentazione. Le informazioni richieste dall'autorità di regolamentazione sono proporzionate all'assolvimento di tale compito. L'autorità di regolamentazione motiva adeguatamente la richiesta di informazioni.
Articolo 106
Autorizzazione a prestare servizi di comunicazione elettronica
1.   Ciascuna Parte provvede affinché la prestazione dei servizi sia, per quanto possibile, autorizzata a seguito di semplice notifica.
2.   Ciascuna Parte provvede affinché possa essere prescritta una licenza per le questioni relative all'attribuzione dei numeri e delle frequenze. I termini e le condizioni applicabili a tali licenze sono resi pubblici.
3.   Ove sia prescritta una licenza, ciascuna Parti provvede affinché:
a)
tutti i criteri relativi al rilascio delle licenze e il periodo di tempo ragionevole normalmente richiesto per l'adozione di una decisione in merito alla richiesta di licenza siano resi pubblici;
b)
su richiesta, i motivi del diniego del rilascio della licenza vengano comunicati per iscritto al richiedente;
c)
il richiedente cui sia stato illegittimamente negato il rilascio della licenza, abbia diritto di ricorrere dinanzi a un organo di ricorso;
d)
i diritti di licenza (21) riscossi dalle Parti per il rilascio della medesima non superino i costi amministrativi normalmente sostenuti per la gestione, il controllo e l'applicazione delle licenze in questione. Gli obblighi di cui al presente paragrafo non si applicano ai diritti di licenza per l'uso dello spettro radio e delle risorse di numerazione.
Articolo 107
Accesso e interconnessione
1.   Ciascuna Parte provvede affinché i fornitori di servizi autorizzati a prestare servizi di comunicazione elettronica abbiano il diritto e l'obbligo di negoziare l'accesso e l'interconnessione con i fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico. L'accesso e l'interconnessione dovrebbero, in linea di principio, essere concordati tra i fornitori di servizi interessati sulla base di trattative commerciali.
2.   Ciascuna Parte provvede affinché i prestatori di servizi utilizzino le informazioni ottenute da un altro prestatore di servizi nel corso della trattativa relativa a un accordo di interconnessione esclusivamente per i fini per i quali sono state fornite e osservino sempre gli obblighi di riservatezza relativamente alle informazioni trasmesse o memorizzate.
3.   Ciascuna Parte provvede affinché l'autorità di regolamentazione, una volta accertato conformemente all'articolo 105 del presente accordo che un mercato rilevante non è effettivamente concorrenziale, abbia il potere di imporre al fornitore designato come detentore di un significativo potere di mercato uno o più dei seguenti obblighi in relazione all'interconnessione e/o all'accesso:
a)
l'obbligo di non discriminazione per garantire che l'operatore applichi condizioni equivalenti in circostanze equivalenti agli altri fornitori che offrono servizi equivalenti, e fornisca a terzi servizi e informazioni garantendo condizioni e un livello di qualità identici a quelli che assicura per i propri servizi o per i servizi delle proprie società controllate o dei propri partner commerciali;
b)
l'obbligo per un'impresa verticalmente integrata di rendere trasparenti i propri prezzi all'ingrosso e i prezzi dei trasferimenti interni ove sussista l'obbligo di non discriminazione o di previre sovvenzioni incrociate abusive. L'autorità di regolamentazione può specificare il formato e il metodo contabile da utilizzare;
c)
l'obbligo di accogliere le richieste ragionevoli di accesso a determinati elementi di rete e risorse correlate, compreso tra l'altro l'accesso disaggregato alla linea locale, nonché di autorizzarne l'uso, nelle situazioni in cui l'autorità di regolamentazione reputi che il rifiuto di concedere l'accesso oppure termini e condizioni non ragionevoli di effetto equivalente ostacolerebbero l'emergere di una concorrenza sostenibile sul mercato al dettaglio o sarebbero contrari agli interessi degli utenti finali;
Le autorità di regolamentazione possono associare agli obblighi di cui alla presente lettera condizioni di equità, ragionevolezza e tempestività;
d)
l'obbligo di fornire determinati servizi all'ingrosso per la rivendita da parte di terzi; di concedere libero accesso alle interfacce tecniche, ai protocolli o ad altre tecnologie essenziali, indispensabili per l'interoperabilità dei servizi o dei servizi di reti virtuali; di consentire la coubicazione o altre forme di condivisione degli impianti, inclusa la condivisione di condotti, edifici o piloni; di fornire determinati servizi necessari per garantire agli utenti l'interoperabilità dei servizi da punto a punto, tra cui risorse per servizi di reti intelligenti; di fornire l'accesso ai sistemi di supporto operativo o a sistemi software analoghi necessari per garantire eque condizioni di concorrenza nella prestazione dei servizi, di interconnettere reti o risorse di rete.
Le autorità di regolamentazione possono associare agli obblighi di cui alla presente lettera condizioni di equità, ragionevolezza e tempestività;
e)
obblighi relativi alla fornitura di determinati tipi di interconnessione e/o di accesso, compresi gli obblighi in materia di recupero dei costi e di controlli dei prezzi, tra cui l'obbligo che i prezzi siano orientati ai costi e l'obbligo di disporre di un sistema di contabilità dei costi, qualora l'analisi del mercato riveli che l'assenza di un'effettiva concorrenza comporta che l'operatore interessato potrebbe mantenere prezzi a un livello eccessivamente elevato o comprimere i prezzi a scapito degli utenti finali.
Le autorità di regolamentazione tengono conto degli investimenti effettuati dall'operatore e gli consentono, in considerazione dei rischi connessi, un ragionevole e adeguato margine di profitto sul capitale investito, di volume congruo;
f)
l'obbligo di pubblicazione degli obblighi specifici imposti ai prestatori di servizi dall'autorità di regolamentazione, con l'indicazione del prodotto/servizio specifico e dei mercati geografici interessati. Sono pubblicate informazioni aggiornate, in forma atta a consentire a tutte le parti interessate di accedervi agevolmente, purché non siano informazioni riservate e non comprendano segreti aziendali;
g)
obblighi di trasparenza che impongono agli operatori di rendere pubbliche determinate informazioni. In particolare, quando un operatore è assoggettato a obblighi di non discriminazione, l'autorità di regolamentazione può esigere che egli pubblichi un'offerta di riferimento sufficientemente disaggregata per garantire che i fornitori di servizi non debbano pagare per risorse non necessarie ai fini del servizio richiesto e in cui figuri una descrizione delle offerte suddivisa per componenti in funzione delle esigenze del mercato, corredata dei relativi termini e condizioni, inclusi i prezzi.
4.   Ciascuna Parte provvede affinché il prestatore di servizi che richieda l'interconnessione a un fornitore designato come detentore di un significativo potere di mercato possa rivolgersi, in qualsiasi momento oppure una volta trascorso un periodo di tempo ragionevole che sia noto al pubblico, a un organismo interno indipendente, che può essere un'autorità di regolamentazione ai sensi all'articolo 104, paragrafo 2, lettera d), del presente accordo, per la risoluzione delle controversie concernenti i termini e le condizioni di interconnessione e/o di accesso.
Articolo 108
Risorse limitate
1.   Ciascuna Parte provvede affinché le procedure per l'assegnazione l'uso di risorse limitate, comprese le frequenze, i numeri e i diritti di passaggio, siano espletate in modo obiettivo, proporzionato, tempestivo, trasparente e non discriminatorio. Le informazioni circa l'attuale situazione delle bande di frequenza assegnate sono rese pubbliche, ma non è obbligatorio precisare nei dettagli le frequenze riservate a specifici usi pubblici.
2.   Ciascuna Parte provvede alla gestione efficace delle radiofrequenze per i servizi di comunicazione elettronica nel suo territorio al fine di garantire un uso efficiente ed efficace dello spettro. Se la domanda di frequenze specifiche è superiore alla loro disponibilità, si seguono procedure di assegnazione adeguate e trasparenti al fine di ottimizzarne l'uso e di agevolare lo sviluppo della concorrenza.
3.   Ciascuna Parte provvede affinché l'assegnazione delle risorse nazionali di numerazione e la gestione dei piani nazionali di numerazione siano affidate all'autorità di regolamentazione.
4.   Qualora autorità pubbliche o locali mantengano la proprietà o il controllo di fornitori che gestiscono reti e/o servizi di comunicazione pubblici, è necessario garantire un'effettiva separazione strutturale della funzione attinente alla concessione dei diritti di passaggio dalle funzioni attinenti alla proprietà o al controllo.
Articolo 109
Servizio universale
1.   Ciascuna Parte ha il diritto di definire il tipo di obblighi di servizio universale che intende mantenere.
2.   Tali obblighi non saranno di per sé considerati anticoncorrenziali, purché siano gestiti in modo trasparente, obiettivo e non discriminatorio. La gestione di tali obblighi è altresì neutrale in termini di concorrenza e non è più gravosa del necessario per il tipo di servizio universale definito dalla Parte.
3.   Ciascuna Parte provvede affinché tutti i fornitori abbiano il diritto di prestare il servizio universale e nessun fornitore di servizi venga escluso a priori. La designazione avviene sulla base di un meccanismo efficiente, trasparente, obiettivo e non discriminatorio. Se necessario, ciascuna Parte valuta se la fornitura del servizio universale rappresenti un onere eccessivo a carico dell'organizzazione o delle organizzazioni designate per prestare tale servizio. Qualora il calcolo di cui sopra lo giustifichi e tenendo conto degli eventuali vantaggi di mercato che un'organizzazione trae dall'offerta del servizio universale, le autorità di regolamentazione stabiliscono se occorra prevedere un meccanismo di indennizzo del fornitore o dei fornitori di servizi interessati o di ripartizione del costo netto degli obblighi di servizio universale.
4.   Ciascuna Parte assicura che, laddove gli elenchi di tutti gli abbonati siano a disposizione degli utenti in forma cartacea o elettronica, le organizzazioni che forniscono tali elenchi applichino il principio di non discriminazione nel trattamento delle informazioni ad esse comunicate da altre organizzazioni.
Articolo 110
Prestazione transfrontaliera di servizi di comunicazione elettronica
Nessuna delle Parti può imporre ai prestatori di servizi dell'altra Parte di risiedere, stabilire in qualsiasi modo la loro presenza o creare uno stabilimento sul proprio territorio come condizione per la fornitura transfrontaliera di servizi.
Articolo 111
Riservatezza delle informazioni
Ciascuna Parte garantisce la riservatezza delle comunicazioni elettroniche effettuate tramite una rete pubblica di comunicazione pubblica e servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, nonché dei relativi dati sul traffico, senza restrizioni degli scambi di servizi.
Articolo 112
Controversie tra prestatori di servizi
1.   In caso di controversie tra fornitori di reti o servizi di comunicazione elettronica in relazione ai diritti e agli obblighi di cui alla presente sezione, ciascuna Parte provvede affinché l'autorità di regolamentazione interessata, su richiesta di una delle Parti, adotti quanto prima, e comunque entro un termine di quattro mesi, una decisione vincolante che risolva la controversia.
2.   La decisione dell'autorità di regolamentazione è resa pubblica nel rispetto delle prescrizioni in materia di riservatezza degli affari. Ai fornitori di reti o servizi di comunicazione elettronica interessati viene fornita una motivazione esauriente.
3.   Qualora la controversia riguardi la prestazione transfrontaliera di servizi, le autorità di regolamentazione interessate coordinano gli sforzi per risolvere la controversia.
Articolo 113
Ravvicinamento progressivo
In vista di considerare l'ulteriore liberalizzazione degli scambi di servizi, le Parti riconoscono l'importanza del ravvicinamento progressivo della legislazione attuale e futura della Georgia all'acquis dell'Unione contenuto nell'elenco di cui all'allegato XV-B del presente accordo.
Sottosezione 6
Servizi finanziari
Articolo 114
Campo di applicazione e definizioni
1.   La presente sottosezione stabilisce i principi del quadro normativo applicabile a tutti i servizi finanziari liberalizzati conformemente alle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo.
2.   Ai fini della presente sottosezione nonché delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo si applicano le seguenti definizioni:
a)   «servizio finanziario»: qualsiasi servizio di natura finanziaria reso da un prestatore di servizi finanziari di una Parte. I servizi finanziari comprendono le seguenti attività:
i)
servizi assicurativi e connessi:
1)
assicurazione diretta (ivi compresa la coassicurazione):
a)
ramo vita;
b)
ramo danni;
2)
riassicurazione e retrocessione;
3)
intermediazione assicurativa (ad esempio attività di broker e agenzie); e
4)
servizi accessori del settore assicurativo, quali servizi di consulenza, servizi attuariali, servizi di valutazione dei rischi e di liquidazione sinistri;
ii)
servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione):
1)
accettazione dal pubblico di depositi e altri fondi rimborsabili;
2)
prestiti di qualsiasi tipo, ivi compresi crediti al consumo, crediti ipotecari, factoring e finanziamenti di operazioni commerciali;
3)
leasing finanziario;
4)
tutti i servizi di pagamento e trasferimento di denaro, compresi carte di credito, di debito e di prelievo, traveller's cheques e bonifici bancari;
5)
garanzie e impegni;
6)
operazioni per proprio conto o per conto della clientela in borsa, sul mercato fuori borsa o altrove, relative a:
a)
strumenti del mercato monetario (compresi assegni, cambiali, certificati di deposito);
b)
valuta estera;
c)
prodotti derivati, compresi a titolo puramente esemplificativo e non limitativo, i contratti a termine e a premio;
d)
strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, inclusi swaps e contratti a termine (forward rate agreements);
e)
titoli trasferibili;
f)
altri strumenti negoziabili ed altre attività finanziarie, ivi compresi i lingotti;
7)
partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi la sottoscrizione e il collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata), nonché prestazione di servizi collegati;
8)
servizi di intermediazione finanziaria del tipo money broking;
9)
gestione patrimoniale, ad esempio gestione di cassa o di portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, fondi pensione, servizi di custodia, di deposito e amministrazione fiduciaria;
10)
servizi di liquidazione e compensazione relativi ad attività finanziarie, compresi titoli, prodotti derivati e altri strumenti negoziabili;
11)
fornitura e trasmissione di informazioni finanziarie, nonché elaborazione di dati finanziari e relativo software;
12)
servizi finanziari di consulenza, intermediazione e altro, relativamente a tutte le attività elencate ai precedenti punti da 1) a 11), ivi comprese referenze bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito a investimenti e portafogli, consulenze su acquisizioni, ristrutturazioni e strategie aziendali;
b)   «prestatore di servizi finanziari»: qualsiasi persona fisica o giuridica di una Parte che intenda prestare o presti servizi finanziari. Il termine «prestatore di servizi finanziari» non comprende i soggetti pubblici;
c)   «soggetto pubblico»:
i)
un governo, una banca centrale o un'autorità monetaria di una Parte, o un soggetto di proprietà o controllato da una Parte, che svolga principalmente funzioni governative o attività a fini governativi, ad esclusione dei soggetti operanti principalmente nel settore dei servizi finanziari su base commerciale; oppure
ii)
un soggetto privato che svolge funzioni normalmente espletate da una banca centrale o un'autorità monetaria, nel momento in cui esercita tali funzioni;
d)   «nuovo servizio finanziario»: un servizio di carattere finanziario, compresi i servizi connessi a prodotti nuovi ed esistenti o alla modalità di erogazione del prodotto, che non è fornito da alcun prestatore di servizi finanziari sul territorio di una Parte, ma è fornito sul territorio dell'altra Parte.
Articolo 115
Misure prudenziali
1.   Ciascuna Parte può adottare o mantenere in vigore per motivi prudenziali misure aventi come scopo:
a)
la tutela degli investitori, dei titolari di depositi, dei titolari di polizze o dei soggetti nei confronti dei quali un prestatore di servizi finanziari ha un obbligo fiduciario;
b)
la salvaguardia dell'integrità e della stabilità del sistema finanziario di una Parte.
2.   Queste misure non comportano oneri maggiori di quelli necessari al raggiungimento del loro scopo e non discriminano i prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte rispetto ai propri prestatori di servizi finanziari simili.
3.   Nessuna disposizione del presente accordo può essere interpretata nel senso di imporre ad una Parte di rivelare informazioni relative agli affari e alla contabilità di singoli clienti o informazioni riservate o esclusive di cui siano in possesso soggetti pubblici.
Articolo 116
Regolamentazione efficace e trasparente
1.   Ciascuna Parte fa quanto in suo potere per comunicare anticipatamente a tutti gli interessati le misure di applicazione generale che intende adottare, così da dare a tali soggetti la possibilità di formulare osservazioni in proposito. La comunicazione delle misure è effettuata mediante:
a)
pubblicazione ufficiale oppure
b)
altra forma scritta o elettronica.
2.   Ciascuna Parte comunica agli interessati i requisiti per la presentazione delle domande inerenti alla prestazione di servizi finanziari.
La Parte interessata fornisce al richiedente che ne faccia istanza informazioni sullo stato della domanda presentata. Se la Parte interessata ha bisogno di acquisire ulteriori informazioni dal richiedente, ne dà sollecitamente comunicazione all'interessato.
3.   Ciascuna Parte fa quanto in suo potere affinché nel proprio territorio siano attuate ed applicate le norme concordate a livello internazionale in materia di regolamentazione e vigilanza del settore dei servizi finanziari e di lotta contro l'evasione e l'elusione fiscale. Tali norme concordate a livello internazionale comprendono tra l'altro i principi fondamentali per un'efficace vigilanza bancaria del Comitato di Basilea, i principi fondamentali per la vigilanza nel settore assicurativo dell'Associazione internazionale degli organi di vigilanza nel settore assicurativo, gli obiettivi e i principi della regolamentazione dei valori mobiliari dell'Organizzazione internazionale delle commissioni sui valori mobiliari, l'accordo sullo scambio di informazioni fiscali dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), la dichiarazione sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali del G20 e le quaranta raccomandazioni sul riciclaggio di denaro e le nove raccomandazioni speciali sul finanziamento del terrorismo del Gruppo di azione finanziaria internazionale.
Le Parti prendono atto anche dei dieci principi chiave in materia di scambio di informazioni formulati dai ministri delle Finanze dei paesi del G7 e attueranno tutte le misure necessarie per cercare di applicarli nei loro contatti bilaterali.
Articolo 117
Nuovi servizi finanziari
Ciascuna Parte autorizza i prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte a prestare nuovi servizi finanziari analoghi a quelli che i propri prestatori di servizi finanziari sono autorizzati a prestare in circostanze simili a norma della legislazione interna. Una Parte può stabilire la forma giuridica della prestazione del servizio e subordinare tale prestazione a un'autorizzazione. Ove sia necessaria l'autorizzazione, la decisione viene adottata in tempi ragionevoli e l'autorizzazione può essere negata solo per motivi prudenziali.
Articolo 118
Trattamento dei dati
1.   Ciascuna Parte autorizza i prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte a trasferire dati, per via elettronica o in altra forma, in entrata e in uscita dal suo territorio, ai fini del loro trattamento, se quest'ultimo è necessario per il normale esercizio dell'attività di detti prestatori di servizi finanziari.
2.   Ciascuna Parte adotta le opportune misure di salvaguardia a tutela della vita privata, dei diritti fondamentali e della libertà delle persone, in particolare in relazione al trasferimento dei dati personali.
Articolo 119
Eccezioni specifiche
1.   Nessuna disposizione del presente capo va interpretata in modo da impedire che una Parte, compresi i suoi soggetti pubblici, eserciti o presti in via esclusiva, sul proprio territorio, attività o servizi facenti parte di un regime pensionistico pubblico o di un regime di protezione sociale obbligatorio, fatta eccezione per le attività che la propria regolamentazione interna prevede possano essere esercitate da prestatori di servizi finanziari in concorrenza con soggetti pubblici o con istituzioni private.
2.   Nessuna disposizione del presente accordo si applica alle attività svolte da una banca centrale o da un'autorità monetaria o da qualsiasi altro soggetto pubblico nel quadro di politiche monetarie o di cambio.
3.   Nessuna disposizione del presente capo va interpretata in modo da impedire che una Parte, compresi i suoi soggetti pubblici, svolga o fornisca in via esclusiva, sul proprio territorio, attività o servizi per conto proprio o di suoi soggetti pubblici, con garanzia propria o loro o utilizzando risorse proprie o di suoi soggetti pubblici.
Articolo 120
Organismi di autoregolamentazione
Se una Parte esige l'appartenenza, la partecipazione o l'accesso a un organismo di autoregolamentazione, a una borsa o a un mercato dei valori mobiliari o degli strumenti a termine, a un organismo di compensazione o ad altra organizzazione o associazione affinché i prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte possano prestare servizi finanziari in condizioni di parità con i propri prestatori di servizi finanziari, o se concede direttamente o indirettamente a tali soggetti privilegi o vantaggi per la prestazione di servizi finanziari, tale Parte adempie gli obblighi di cui agli articoli 79 e 85 del presente accordo.
Articolo 121
Sistemi di pagamento e di compensazione
Ciascuna Parte concede ai prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte stabiliti nel proprio territorio, secondo le modalità e alle condizioni cui è subordinato il trattamento nazionale, l'accesso ai sistemi di pagamento e di compensazione gestiti da soggetti pubblici e agli strumenti di finanziamento e rifinanziamento ufficiali disponibili nel corso delle operazioni commerciali ordinarie. Il presente articolo non è inteso a conferire l'accesso agli strumenti del prestatore di ultima istanza della Parte.
Articolo 122
Ravvicinamento progressivo
In vista di considerare l'ulteriore liberalizzazione degli scambi di servizi, le Parti riconoscono l'importanza del ravvicinamento progressivo della legislazione attuale e futura della Georgia agli standard internazionali in materia di migliori pratiche elencati all'articolo 116, paragrafo 3, del presente accordo, nonché all'acquis dell'Unione contenuto nell'elenco di cui all'allegato XV-A del presente accordo.
Sottosezione 7
Servizi di trasporto
Articolo 123
Campo di applicazione
La presente sottosezione stabilisce i principi concernenti la liberalizzazione dei servizi di trasporto internazionale a norma delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo.
Articolo 124
Trasporto marittimo internazionale
1.   Ai fini della presente sottosezione nonché delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi professionali) del presente capo si applicano le seguenti definizioni:
a)   «trasporto marittimo internazionale»: i trasporti multimodali e porta a porta, ossia i trasporti di merci mediante più di un modo di trasporto, comprendenti una tratta marittima, con un unico titolo di trasporto e implicanti perciò il diritto di stipulare direttamente contratti con gli operatori di altri modi di trasporto;
b)   «servizi di movimentazione di carichi marittimi»: le attività svolte dalle società che si occupano di carico e scarico, compresi gli operatori terminalisti, escluse però le attività dirette dei lavoratori portuali laddove tale personale fosse organizzato indipendentemente dalle società che si occupano di carico e scarico o dagli operatori terminalisti. Le attività contemplate comprendono l'organizzazione e il controllo delle operazioni di:
i)
carico e scarico delle navi;
ii)
rizzaggio/derizzaggio del carico;
iii)
ricevimento/consegna e custodia del carico prima dell'imbarco o dopo lo sbarco;
c)   «servizi di sdoganamento» (o «servizi di mediatori doganali»): l'espletamento per conto terzi delle formalità doganali connesse all'importazione, all'esportazione o al transito dei carichi, sia questa l'attività principale del prestatore del servizio o una consueta attività complementare di quest'ultimo;
d)   «servizi di stazionamento e deposito di container»: lo stoccaggio di container, in aree portuali o retroportuali, per operazioni di riempimento/svuotamento, riparazione e messa a disposizione per le spedizioni;
e)   «servizi di agenzia marittima»: le attività che consistono nel rappresentare in qualità di agente, in una determinata zona geografica, gli interessi commerciali di una o più linee o compagnie di navigazione per i seguenti scopi:
i)
commercializzazione e vendita di servizi di trasporto marittimo e di servizi connessi, dal preventivo alla fatturazione, nonché emissione di polizze di carico per conto delle compagnie, acquisto e rivendita dei necessari servizi connessi, preparazione della documentazione e fornitura delle informazioni commerciali;
ii)
rappresentanza delle compagnie nell'organizzazione dello scalo o, se necessario, nella presa in carico delle merci;
f)   «servizi di spedizione merci»: l'attività che consiste nell'organizzare e nel sorvegliare le operazioni di spedizione per conto degli spedizionieri attraverso l'acquisizione dei servizi di trasporto e dei servizi connessi, la preparazione della documentazione e la fornitura delle informazioni commerciali;
g)   «servizi di feederaggio»: il pre-trasporto e l'ulteriore trasporto via mare di carichi internazionali, in particolare di quelli containerizzati, tra i porti ubicati in una Parte.
2.   Per quanto concerne il trasporto marittimo internazionale, ciascuna Parte si impegna ad applicare efficacemente i principi dell'accesso illimitato al traffico marittimo su base commerciale, della libera prestazione di servizi di trasporto marittimo internazionale, nonché del trattamento nazionale nell'ambito della prestazione di tali servizi.
Considerato il grado di liberalizzazione esistente tra le Parti nel trasporto marittimo internazionale:
a)
ciascuna Parte applica efficacemente il principio dell'accesso illimitato ai mercati e agli scambi marittimi internazionali su base commerciale e non discriminatoria;
b)
ciascuna Parte accorda alle navi battenti bandiera dell'altra Parte o gestite da prestatori di servizi dell'altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle proprie navi o, se migliore, a quelle di paesi terzi, per quanto riguarda tra l'altro l'accesso ai porti, l'uso delle infrastrutture e dei servizi portuali, l'uso dei servizi marittimi ausiliari, i relativi diritti e oneri, le agevolazioni doganali e l'assegnazione di ormeggi e di infrastrutture per il carico e lo scarico.
3.   Nell'applicare questi principi, ciascuna Parte:
a)
evita di introdurre clausole in materia di ripartizione dei carichi in futuri accordi con paesi terzi relativi a servizi di trasporto marittimo, compresi i trasporti di rinfuse secche e liquide e il traffico di linea, e abroga entro un periodo di tempo ragionevole le clausole di questo tipo eventualmente contenute in accordi precedenti; e
b)
dall'entrata in vigore del presente accordo abolisce ed evita di introdurre misure unilaterali e ostacoli amministrativi, tecnici o di altra natura che potrebbero costituire una restrizione dissimulata o avere effetti discriminatori sulla libera prestazione di servizi di trasporto marittimo internazionale.
4.   Ciascuna Parte consente lo stabilimento nel suo territorio di prestatori di servizi di trasporto marittimo internazionale dell'altra Parte applicando, per lo stabilimento e l'esercizio dell'attività, condizioni non meno favorevoli di quelle accordate ai propri prestatori di servizi o, se migliori, ai prestatori di servizi di paesi terzi.
5.   Ciascuna Parte rende disponibili ai prestatori di servizi di trasporto marittimo dell'altra Parte i seguenti servizi in ambito portuale, secondo modalità e a condizioni ragionevoli e non discriminatorie: pilotaggio, rimorchiaggio, fornitura di provviste di bordo, bunkeraggio e rifornimento idrico, raccolta dei rifiuti e smaltimento della zavorra, servizi della capitaneria di porto, ausili alla navigazione, servizi operativi a terra indispensabili per l'esercizio delle navi, comprese le comunicazioni, fornitura di acqua e di elettricità, infrastrutture per riparazioni di emergenza, servizi di ancoraggio e ormeggio.
6.   Ciascuna Parte consente la circolazione di attrezzature, quali i container vuoti, trasportate non come merci contro pagamento, tra i porti di uno Stato membro dell'UE o tra i porti della Georgia.
7.   Ciascuna Parte, previa autorizzazione dell'autorità competente, consente ai prestatori di servizi di trasporto marittimo internazionale dell'altra Parte di prestare servizi di feederaggio tra i loro porti nazionali.
Articolo 125
Trasporto aereo
La progressiva liberalizzazione del trasporto aereo tra le Parti in base alle reciproche esigenze commerciali e alle condizioni di reciproco accesso al mercato è disciplinata dall'accordo sullo Spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Georgia, dall'altro.
Articolo 126
Ravvicinamento progressivo
In vista di considerare l'ulteriore liberalizzazione degli scambi di servizi, le Parti riconoscono l'importanza del ravvicinamento progressivo della legislazione attuale e futura della Georgia all'acquis dell'Unione contenuto nell'elenco di cui all'allegato XV-D del presente accordo.
Sezione 6
Commercio elettronico
Sottosezione 1
Disposizioni generali
Articolo 127
Obiettivo e principi
1.   Le Parti, riconoscendo che il commercio elettronico migliora le possibilità di scambi in molti settori, convengono di promuoverne lo sviluppo tra loro, in particolare collaborando per quanto concerne i problemi posti dal commercio elettronico nell'ambito delle disposizioni del presente capo.
2.   Le Parti convengono che lo sviluppo del commercio elettronico deve essere compatibile con le norme internazionali in materia di protezione dei dati, in modo che sia garantita la fiducia degli utenti in questa modalità di commercio.
3.   Le Parti convengono che la trasmissione elettronica è considerata prestazione di servizi ai sensi della sezione 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) del presente capo, non assoggettabile a dazi doganali.
Articolo 128
Cooperazione in materia di commercio elettronico
1.   Sulle questioni attinenti alla regolamentazione del commercio elettronico le Parti instaurano un dialogo che avrà ad oggetto, tra l'altro:
a)
il riconoscimento dei certificati delle firme elettroniche rilasciati al pubblico e l'agevolazione dei servizi transfrontalieri di certificazione;
b)
la responsabilità dei prestatori intermediari di servizi per quanto attiene alla trasmissione o alla memorizzazione dei dati;
c)
la disciplina delle comunicazioni elettroniche di natura commerciale non sollecitate;
d)
la protezione dei consumatori in relazione al commercio elettronico; e
e)
qualsiasi altra questione pertinente ai fini dello sviluppo del commercio elettronico.
2.   Tale cooperazione può comprendere lo scambio di informazioni relative alla legislazione delle Parti sui suddetti temi e all'attuazione di tale legislazione.
Sottosezione 2
Responsabilità dei prestatori intermediari di servizi
Articolo 129
Ricorso ai servizi di intermediari
1.   Le Parti riconoscono che i servizi prestati da intermediari possono essere utilizzati da terzi per attività illecite e prevedono le misure stabilite nella presente sottosezione nei confronti dei prestatori intermediari di servizi (22).
2.   Ai fini dell'articolo 130 del presente accordo, per «prestatore del servizio» si intende un fornitore di trasmissione, instradamento o collegamenti per comunicazioni digitali online, tra punti definiti dall'utilizzatore, di materiali scelti da quest'ultimo senza che ne sia modificato il contenuto. Ai fini degli articoli 131 e 132 del presente accordo, per «prestatore del servizio» si intende un operatore o un fornitore di strutture per i servizi online o l'accesso alla rete.
Articolo 130
Responsabilità dei prestatori intermediari di servizi: semplice trasporto («mere conduit»)
1.   Ciascuna Parte provvede affinché, nel caso di un servizio della società dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio o nel fornire accesso ad una rete di comunicazione, il prestatore del servizio non sia responsabile delle informazioni trasmesse, a condizione che egli:
a)
non dia origine alla trasmissione;
b)
non selezioni il destinatario della trasmissione; e
c)
non selezioni né modifichi le informazioni trasmesse.
2.   Le attività di trasmissione e di fornitura di accesso di cui al paragrafo 1 includono la memorizzazione automatica, intermedia e transitoria delle informazioni trasmesse, a condizione che questa serva solo all'esecuzione della trasmissione sulla rete di comunicazione e che la sua durata non ecceda il tempo ragionevolmente necessario alla trasmissione.
3.   Il presente articolo lascia impregiudicata la possibilità, secondo quanto previsto dagli ordinamenti giuridici delle Parti, che un organo giurisdizionale o un'autorità amministrativa imponga al prestatore del servizio di impedire o porre fine a una violazione.
Articolo 131
Responsabilità dei prestatori intermediari di servizi: memorizzazione temporanea detta «caching»
1.   Ciascuna Parte provvede affinché, nel caso di un servizio della società dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore del servizio non sia responsabile della memorizzazione automatica, intermedia e temporanea di tali informazioni effettuata al solo scopo di rendere più efficace il successivo inoltro delle informazioni ad altri destinatari del servizio, a loro richiesta, a condizione che egli:
a)
non modifichi le informazioni;
b)
si conformi alle condizioni relative all'accesso alle informazioni;
c)
si conformi alle norme relative all'aggiornamento delle informazioni, indicate in un modo ampiamente riconosciuto e utilizzato dalle imprese del settore;
d)
non interferisca con l'uso lecito di tecnologia ampiamente riconosciuta e utilizzata nel settore per ottenere dati sull'impiego delle informazioni; e
e)
agisca prontamente per rimuovere le informazioni che ha memorizzato o per disabilitare l'accesso alle medesime, non appena venga effettivamente a conoscenza (23) del fatto che le informazioni all'origine della trasmissione sono state rimosse dalla rete o che l'accesso alle informazioni è stato disabilitato oppure che un organo giurisdizionale o un'autorità amministrativa ha ordinato la disabilitazione dell'accesso a tali informazioni oppure ne ha disposto la rimozione.
2.   Il presente articolo lascia impregiudicata la possibilità, secondo quanto previsto dagli ordinamenti giuridici delle Parti, che un organo giurisdizionale o un'autorità amministrativa imponga al prestatore del servizio di impedire o porre fine a una violazione.
Articolo 132
Responsabilità dei prestatori intermediari di servizi: «hosting»
1.   Ciascuna Parte provvede affinché, nel caso di un servizio della società dell'informazione consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore del servizio non sia responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore:
a)
non sia effettivamente al corrente del fatto che l'attività o l'informazione è illegale e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l'illegalità dell'attività o dell'informazione; o
b)
non appena al corrente di tali fatti o circostanze, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitare l'accesso alle medesime.
2.   Il paragrafo 1 non si applica se il destinatario del servizio agisce sotto l'autorità o il controllo del prestatore.
3.   Il presente articolo lascia impregiudicata la possibilità, per un organo giurisdizionale o un'autorità amministrativa, in conformità agli ordinamenti giuridici delle Parti, di imporre al prestatore del servizio di porre fine ad una violazione o di impedirla, nonché la possibilità per una Parte di definire procedure per la rimozione delle informazioni o la disabilitazione dell'accesso alle medesime.
Articolo 133
Assenza dell'obbligo generale di sorveglianza
1.   Nel caso dei servizi di cui agli articoli da 130 a 132 del presente accordo, le Parti non impongono ai fornitori un obbligo generale di sorveglianza delle informazioni che trasmettono o memorizzano né un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illegali.
2.   Le Parti possono stabilire l'obbligo per i prestatori di servizi della società dell'informazione di informare senza indugio le competenti autorità pubbliche di presunte attività o informazioni illegali commesse o fornite dai destinatari dei loro servizi, oppure l'obbligo di comunicare alle autorità competenti, a loro richiesta, informazioni che consentano l'identificazione dei destinatari dei loro servizi con cui hanno accordi di memorizzazione dei dati.
Sezione 7
Eccezioni
Articolo 134
Eccezioni generali
1.   Fatte salve le eccezioni generali di cui all'articolo 415 del presente accordo, alle disposizioni del presente capo e degli allegati XIV-A e XIV-E, XIV-B e XIV-F, XIV-C e XIV-G, XIV-D e XIV-H del presente accordo si applicano le eccezioni previste dal presente articolo.
2.   Fatto salvo l'obbligo di non applicare tali provvedimenti in una forma che costituirebbe una discriminazione arbitraria o ingiustificata tra paesi in cui esistono condizioni simili, o una restrizione dissimulata dello stabilimento o della fornitura transfrontaliera di servizi, nessuna disposizione del presente capo va interpretata in modo da impedire alle Parti di adottare o applicare provvedimenti:
a)
necessari a tutelare la sicurezza pubblica o la morale pubblica o a mantenere l'ordine pubblico;
b)
necessari a tutelare la vita o la salute delle persone, degli animali o dei vegetali;
c)
relativi alla conservazione delle risorse naturali esauribili, se tali provvedimenti sono applicati congiuntamente a restrizioni nei confronti degli imprenditori interni o a restrizioni dell'offerta o del consumo interni di servizi;
d)
necessari per la tutela del patrimonio nazionale di valore artistico, storico o archeologico;
e)
necessari per garantire il rispetto delle disposizioni legislative o regolamentari non incompatibili con le disposizioni del presente capo, ivi comprese quelle relative:
i)
alla prevenzione di pratiche ingannevoli e fraudolente o che servono a far fronte agli effetti di un inadempimento contrattuale;
ii)
alla tutela della vita privata delle persone fisiche per quanto riguarda il trattamento e la diffusione di dati personali, e della riservatezza di registri e documenti contabili delle persone fisiche;
iii)
alla sicurezza;
f)
incompatibili con gli articoli 79 e 85 del presente accordo, purché il trattamento differenziato sia finalizzato a garantire l'imposizione o la riscossione efficace o equa di imposte dirette nei confronti di attività economiche, di imprenditori o di prestatori di servizi dell'altra Parte (24).
3.   Le disposizioni del presente capo e degli allegati XIV-A e XIV-E, XIV-B e XIV-F, XIV-C e XIV-G, XIV-D e XIV-H del presente accordo non si applicano ai rispettivi regimi di sicurezza sociale delle Parti né alle attività svolte nel territorio di ciascuna Parte e collegate, anche occasionalmente, all'esercizio di pubblici poteri.
Articolo 135
Misure in materia fiscale
Il trattamento della nazione più favorita accordato a norma delle disposizioni del presente capo non si applica al trattamento fiscale già concesso o che le Parti concederanno in futuro in base ad accordi tra le Parti volti a evitare la doppia imposizione.
Articolo 136
Eccezioni relative alla sicurezza
1.   Nessuna disposizione del presente accordo può essere interpretata come tale da:
a)
imporre alle Parti di fornire informazioni la cui divulgazione sia da esse ritenuta contraria ai propri interessi essenziali di sicurezza;
b)
impedire alle Parti di adottare i provvedimenti ritenuti necessari per la protezione dei propri interessi essenziali di sicurezza:
i)
connessi alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico;
ii)
nell'ambito di attività economiche destinate, direttamente o indirettamente, ad approvvigionare un'installazione militare;
iii)
in relazione ai materiali fissili e da fusione o ai materiali da cui essi sono derivati; o
iv)
adottati in periodo di guerra o comunque di emergenza nelle relazioni internazionali; oppure
c)
impedire alle Parti di intraprendere qualsiasi azione per adempiere gli obblighi da esse assunti ai fini del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
CAPO 7
Pagamenti correnti e movimenti di capitali
Articolo 137
Pagamenti correnti
Le Parti si impegnano a non imporre alcuna restrizione e autorizzano, in conformità alle disposizioni dell'articolo VIII dell'accordo istitutivo del Fondo monetario internazionale, tutti i pagamenti e i trasferimenti in valuta liberamente convertibile sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra le Parti.
Articolo 138
Movimenti di capitali
1.   Per quanto attiene alle transazioni riguardanti il conto capitale e il conto finanziario della bilancia dei pagamenti, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo le Parti garantiscono la libera circolazione dei capitali, relativamente agli investimenti diretti, compresi gli acquisti di beni immobili, effettuati a norma della legislazione del paese ospitante, agli investimenti a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 6 (Stabilimento, scambi di servizi e commercio elettronico), del presente accordo e alla liquidazione o al rimpatrio del capitale investito e di ogni utile che ne derivi.
2.   Per quanto attiene alle operazioni riguardanti il conto capitale e il conto finanziario della bilancia dei pagamenti, ad eccezione delle operazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo e fatte salve le altre disposizioni del medesimo, ciascuna Parte garantisce:
a)
la libera circolazione dei capitali relativi a crediti per operazioni commerciali o per la prestazione di servizi cui partecipa un residente di una della Parti;
b)
la libera circolazione di capitali relativi a investimenti di portafoglio e a prestiti o crediti finanziari che fanno capo a investitori dell'altra Parte.
Articolo 139
Misure di salvaguardia
Qualora, in circostanze eccezionali, i pagamenti o i movimenti di capitali provochino o rischino di provocare gravi difficoltà al funzionamento della politica monetaria o di cambio di uno o più Stati membri dell'Unione o della Georgia, comprese gravi difficoltà relative alla bilancia dei pagamenti, le Parti interessate possono adottare le misure di salvaguardia che ritengano strettamente necessarie, per un periodo non superiore a sei mesi. La Parte che adotta le misure di salvaguardia ne informa immediatamente l'altra Parte e presenta appena possibile un calendario per la loro soppressione.
Articolo 140
Agevolazione e disposizioni evolutive
1.   Le Parti si consultano al fine di agevolare la circolazione dei capitali tra di esse così da promuovere gli obiettivi del presente accordo.
2.   Nei primi quattro anni successivi alla data di entrata in vigore del presente accordo, le Parti prendono misure atte a consentire la creazione delle condizioni necessarie per l'ulteriore applicazione progressiva delle norme dell'Unione in materia di libera circolazione dei capitali.
3.   Entro la fine del quinto anno successivo alla data di entrata in vigore del presente accordo, il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo riesamina le misure prese e determina le modalità per un'ulteriore liberalizzazione.
CAPO 8
Appalti pubblici
Articolo 141
Obiettivi
1.   Le Parti, nel riconoscere che procedure di gara trasparenti, non discriminatorie, concorrenziali e aperte contribuiscono a uno sviluppo economico sostenibile, si propongono come obiettivo di garantire l'apertura effettiva, reciproca e progressiva dei rispettivi mercati degli appalti.
2.   Il presente capo prevede l'accesso reciproco ai mercati degli appalti pubblici a livello nazionale, regionale e locale, sulla base del principio del trattamento nazionale, per quanto concerne gli appalti pubblici e le concessioni nel settore tradizionale e in quello dei servizi pubblici. Il presente capo dispone il progressivo ravvicinamento della legislazione della Georgia in materia di appalti pubblici all'acquis dell'UE in tale materia, fondato sui principi che disciplinano gli appalti pubblici nell'Unione e sulle condizioni e definizioni di cui alla direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (direttiva 2004/18/CE) e alla direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali (direttiva 2004/17/CE).
Articolo 142
Campo di applicazione
1.   Il presente capo si applica agli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi nonché agli appalti di lavori, di forniture e di servizi nel settore dei servizi pubblici e, se e laddove si facesse ricorso a tali appalti, alle concessioni di lavori e di servizi.
2.   Il presente capo si applica a qualsiasi amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore che corrisponda alle definizioni dell'acquis dell'Unione relativo agli appalti pubblici (di seguito denominati «enti aggiudicatori»). Si applica anche agli organismi di diritto pubblico e alle imprese pubbliche nel settore dei servizi pubblici, quali le imprese di proprietà dello Stato che svolgono le attività in questione e le imprese private che operano in virtù di diritti speciali o esclusivi nel settore dei servizi pubblici (25).
3.   Il presente capo si applica agli appalti di importo superiore alle soglie di valore di cui all'allegato XVI-A del presente accordo.
4.   Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'imposta sul valore aggiunto. Nell'applicare queste soglie la Georgia calcola e converte i valori dell'appalto nella propria valuta nazionale utilizzando il tasso di conversione della propria banca nazionale.
5.   Il valore di tali soglie è riveduto periodicamente ogni due anni a decorrere dall'anno di entrata in vigore del presente accordo sulla base della media del valore giornaliero dell'euro espresso in diritti speciali di prelievo durante i ventiquattro mesi che terminano l'ultimo giorno del mese di agosto precedente la revisione che ha effetto il 1o gennaio. All'occorrenza, il valore delle soglie così riveduto viene arrotondato per difetto al migliaio di euro più vicino. La revisione del valore delle soglie è adottata tramite decisione del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo.
Articolo 143
Contesto istituzionale
1.   Ciascuna Parte istituisce o mantiene un quadro istituzionale adeguato e i meccanismi necessari al corretto funzionamento del sistema degli appalti pubblici e all'attuazione dei principi del presente capo.
2.   La Georgia designa in particolare:
a)
un organismo esecutivo a livello dell'amministrazione centrale, che ha il compito di garantire una politica coerente e la relativa attuazione in tutti i settori connessi agli appalti pubblici. Tale organismo facilita e coordina l'attuazione del presente capo e guida il processo di ravvicinamento progressivo all'acquis dell'Unione, di cui all'allegato XVI-B del presente accordo;
b)
un organismo imparziale e indipendente incaricato di riesaminare le decisioni adottate dalle amministrazioni aggiudicatrici o dagli enti aggiudicatori in sede di aggiudicazione degli appalti. In questo contesto per «organismo indipendente» si intende un'autorità pubblica distinta dagli enti aggiudicatori e dagli operatori economici. Esiste la possibilità di proporre ricorso giurisdizionale avverso le decisioni prese da tale organismo.
3.   Ciascuna Parte provvede affinché le decisioni prese dalle autorità responsabili dell'esame dei ricorsi presentati dagli operatori economici in merito a violazioni della legislazione interna siano attuate in maniera efficace.
Articolo 144
1.   Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo le Parti si conformano, per l'aggiudicazione di tutti gli appalti, alle norme di base contemplate nei paragrafi da 2 a 15 del presente articolo, che derivano direttamente dalla normativa e dai principi in materia di appalti pubblici che fanno parte dell'acquis dell'Unione in materia, in particolare dai principi di non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità.
2.   Ciascuna Parte provvede affinché tutti gli appalti previsti siano pubblicati in un mezzo di comunicazione idoneo (26) e in forma tale da:
a)
consentire l'apertura del mercato alla concorrenza; e
b)
consentire a qualsiasi operatore economico interessato di avere opportuno accesso alle informazioni relative all'appalto previsto prima della sua aggiudicazione e di manifestare il proprio interesse a ottenere l'appalto.
3.   La pubblicazione è adeguata all'interesse economico dell'appalto per gli operatori economici.
4.   La pubblicazione contiene almeno i dati essenziali dell'appalto da aggiudicare, i criteri di selezione qualitativa, il metodo di aggiudicazione, i criteri di aggiudicazione dell'appalto e ogni altra ulteriore informazione di cui gli operatori economici hanno ragionevolmente bisogno per decidere se manifestare il proprio interesse a ottenere l'appalto.
5.   Tutti gli appalti sono aggiudicati mediante procedure di aggiudicazione trasparenti e imparziali che prevengano pratiche corruttive. L'imparzialità è garantita in particolare dalla descrizione non discriminatoria dell'oggetto dell'appalto, dalla parità di accesso per tutti gli operatori economici, da termini temporali adeguati e da un approccio trasparente e obiettivo.
6.   Nel descrivere le caratteristiche dei lavori, delle forniture o dei servizi richiesti, gli enti aggiudicatori utilizzano descrizioni generali delle prestazioni o dei requisiti funzionali e norme internazionali, europee o nazionali.
7.   La descrizione delle caratteristiche di un lavoro, di una fornitura o di un servizio richiesti non menziona una fabbricazione o una provenienza determinate o un procedimento particolare, né fa riferimento a un marchio, a un brevetto o a un tipo, a un'origine o a una produzione specifiche, salvo che tale riferimento non sia giustificato dall'oggetto dell'appalto e accompagnato dalla dicitura «o equivalente». La preferenza va accordata all'impiego di descrizioni generali delle prestazioni o dei requisiti funzionali.
8.   Gli enti aggiudicatori non impongono condizioni che abbiano per effetto la discriminazione diretta o indiretta degli operatori economici dell'altra Parte, come l'obbligo per gli operatori economici interessati all'appalto di stabilimento nello stesso paese, nella stessa regione o nello stesso territorio dell'ente aggiudicatore.
Fatto salvo quanto sopra, se le circostanze particolari dell'appalto lo giustificano, il concorrente prescelto può essere tenuto a predisporre talune infrastrutture commerciali nel luogo di esecuzione.
9.   I termini per presentare una manifestazione d'interesse e un'offerta sono sufficienti per consentire agli operatori economici dell'altra Parte di procedere a una valutazione approfondita del fascicolo di gara e di redigere l'offerta.
10.   Tutti i partecipanti devono poter preventivamente conoscere le regole applicabili, i criteri di selezione e quelli di aggiudicazione. Tali regole devono essere applicate nello stesso modo a tutti i partecipanti.
11.   Gli enti aggiudicatori possono invitare un numero limitato di concorrenti a presentare un'offerta purché:
a)
ciò sia fatto in modo trasparente e non discriminatorio; e
b)
la selezione si basi solo su criteri oggettivi, come l'esperienza dei concorrenti nel settore in questione, le dimensioni e l'infrastruttura delle loro attività o le loro capacità tecniche e professionali.
Nel caso in cui sia invitato a presentare un'offerta un numero limitato di concorrenti si tiene conto della necessità di garantire una concorrenza sufficiente.
12.   Gli enti aggiudicatori possono utilizzare procedure negoziate solo in casi eccezionali ben definiti quando il ricorso a tale procedura non provoca distorsioni della concorrenza.
13.   Gli enti aggiudicatori possono utilizzare sistemi di qualificazione solo a condizione che l'elenco degli operatori qualificati venga redatto mediante una procedura trasparente e aperta, che sia oggetto di adeguata pubblicità. Anche gli appalti che rientrano nel campo di applicazione di tali sistemi sono aggiudicati su basi non discriminatorie.
14.   Ciascuna Parte provvede affinché gli appalti vengano aggiudicati in modo trasparente al concorrente che abbia presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa o l'offerta al prezzo più basso, in base ai criteri di gara e alle norme procedurali preventivamente stabilite e comunicate. Le decisioni definitive sono comunicate senza indebito ritardo a tutti i concorrenti. Al concorrente non prescelto che ne faccia richiesta devono essere fornite motivazioni sufficientemente dettagliate della decisione per consentirgli di ricorrere contro la stessa.
15.   Ciascuna Parte dispone che chiunque abbia o abbia avuto interesse a ottenere l'aggiudicazione di un determinato appalto e sia stato o rischi di essere leso a causa di una presunta violazione abbia diritto a una tutela giurisdizionale efficace e imparziale nei confronti di qualsiasi decisione di aggiudicazione di tale appalto presa dall'ente aggiudicatore. Le decisioni prese nel corso e al termine della procedura di ricorso sono rese pubbliche con modalità che consentano di informare tutti gli operatori economici interessati.
Articolo 145
Programmazione del ravvicinamento progressivo
1.   Prima dell'inizio del ravvicinamento progressivo, la Georgia presenta al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, una tabella di marcia completa relativa all'attuazione del presente capo, che comprende il calendario e le tappe previste per l'attuazione di tutte le riforme necessarie per il ravvicinamento all'acquis dell'Unione e per lo sviluppo della capacità istituzionale. Tale tabella di marcia rispetta le fasi e i calendari di cui all'allegato XVI-B del presente accordo.
2.   A seguito del parere favorevole del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», la tabella di marcia è considerata il documento di riferimento per l'attuazione del presente capo. L'Unione si adopera al massimo per aiutare la Georgia ad attuare la tabella di marcia.
Articolo 146
Ravvicinamento progressivo
1.   La Georgia fa in modo che la propria legislazione in materia di appalti pubblici sia progressivamente ravvicinata al relativo acquis dell'UE.
2.   Il ravvicinamento all'acquis dell'Unione viene effettuato in fasi successive, secondo quanto previsto nel programma dell'allegato XVI-B del presente accordo e ulteriormente specificato negli allegati da XVI-C a XVI-F, XVI-H, XVI-I e XVI-K del medesimo. Gli allegati XVI-G e XVI-J del presente accordo individuano elementi non obbligatori che non devono necessariamente essere ravvicinati, mentre gli allegati da XVI-L a XVI-O del presente accordo individuano elementi dell'acquis dell'Unione che restano al di fuori dell'ambito del ravvicinamento. In tale processo si tiene debitamente conto della corrispondente giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, delle misure di esecuzione adottate dalla Commissione europea e, laddove ciò risultasse necessario, delle modifiche dell'acquis dell'Unione nel frattempo intervenute. L'attuazione di ciascuna fase è valutata dal Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, e ad essa si collega, al termine di una valutazione positiva da parte di tale Comitato, la concessione reciproca dell'accesso al mercato di cui all'allegato XVI-B del presente accordo. La Commissione europea notifica alla Georgia senza indebito ritardo ogni modifica dell'acquis dell'Unione e, su richiesta, fornisce la consulenza e l'assistenza tecnica opportune per l'attuazione di tali modifiche.
3.   Il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» procede alla valutazione di una fase successiva solo dopo che le misure di attuazione della fase precedente sono state attuate e approvate secondo le modalità di cui al paragrafo 2.
4.   Ciascuna Parte provvede affinché gli aspetti e i settori degli appalti pubblici non contemplati dal presente articolo rispettino i principi di trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento di cui all'articolo 144 del presente accordo.
Articolo 147
Accesso al mercato
1.   Le Parti convengono di realizzare gradualmente e contemporaneamente l'effettiva e reciproca apertura dei rispettivi mercati. Nel corso del processo di ravvicinamento la portata dell'accesso al mercato reciprocamente concesso è collegata ai progressi compiuti in tale processo secondo quanto stabilito nell'allegato XVI-B del presente accordo.
2.   La decisione di procedere a un'ulteriore fase di apertura del mercato è presa sulla base di una valutazione della conformità della legislazione adottata all'acquis dell'Unione, nonché della sua attuazione pratica. Tale valutazione viene regolarmente effettuata dal Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» di cui all’articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo.
3.   Nella misura in cui una Parte ha aperto il proprio mercato degli appalti pubblici all'altra Parte conformemente all'allegato XVI-B del presente accordo:
a)
l'Unione accorda alle società della Georgia, anche non stabilite nell'Unione, l'accesso alle procedure di aggiudicazione degli appalti conformemente alla normativa dell'Unione in materia di appalti pubblici, riconoscendo un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle società dell'Unione;
b)
la Georgia accorda alle società dell'Unione, anche non stabilite in Georgia, l'accesso alle procedure di aggiudicazione degli appalti conformemente alla normativa nazionale in materia di appalti pubblici, riconoscendo un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle società della Georgia.
4.   Al termine dell'attuazione dell'ultima fase del processo di ravvicinamento, le Parti esamineranno la possibilità di accordarsi reciprocamente l'accesso al mercato nel settore degli appalti per soglie di valore inferiori a quelle previste nell'allegato XVI-A del presente accordo.
5.   La Finlandia riserva la sua posizione per quanto riguarda le isole Åland.
Articolo 148
Informazione
1.   Ciascuna Parte provvede affinché gli enti aggiudicatori e gli operatori economici siano adeguatamente informati in merito alle procedure degli appalti pubblici, anche tramite la pubblicazione di tutta la legislazione e delle decisioni amministrative in materia.
2.   Le Parti garantiscono l'adeguata diffusione delle informazioni relative alle gare di appalto indette.
Articolo 149
Cooperazione
1.   Le Parti rafforzano la cooperazione mediante scambi di esperienze e di informazioni relative alle loro migliori pratiche e al loro quadro normativo.
2.   L'Unione facilita l'attuazione del presente capo, se del caso anche mediante assistenza tecnica. In conformità alle disposizioni in materia di cooperazione finanziaria contenute nel titolo VII (Assistenza finanziaria e disposizioni antifrode e in materia di controlli) del presente accordo, le decisioni specifiche relative all'assistenza finanziaria sono prese nel quadro dei meccanismi e degli strumenti di finanziamento pertinenti dell'Unione.
3.   Un elenco indicativo dei temi di cooperazione è contenuto nell'allegato XVI-P del presente accordo.
CAPO 9
Diritti di proprietà intellettuale
Sezione 1
Disposizioni generali
Articolo 150
Obiettivi
Gli obiettivi del presente capo sono:
a)
agevolare la produzione e la commercializzazione di prodotti innovativi e creativi tra le Parti; e
b)
conseguire un opportuno ed efficace livello di protezione e di applicazione dei diritti di proprietà intellettuale.
Articolo 151
Natura e portata degli obblighi
1.   Le Parti attuano in modo adeguato ed efficace i trattati internazionali relativi alla proprietà intellettuale di cui sono firmatarie, compreso l'accordo dell'OMC sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (accordo TRIPS). Le disposizioni del presente capo integrano e precisano ulteriormente i diritti e gli obblighi tra le Parti derivanti dall'accordo TRIPS e dagli altri trattati internazionali nel settore della proprietà intellettuale.
2.   Ai fini del presente accordo, l'espressione «proprietà intellettuale» si riferisce almeno a tutte le categorie di proprietà intellettuale disciplinate dagli articoli da 153 a 189 del presente accordo.
3.   La protezione della proprietà intellettuale comprende la protezione contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale del 1967 (Convenzione di Parigi).
Articolo 152
Esaurimento
Ciascuna Parte prevede un regime interno o regionale di esaurimento dei diritti di proprietà intellettuale.
Sezione 2
Norme relative ai diritti di proprietà intellettuale
Sottosezione 1
Diritto d'autore e diritti connessi
Articolo 153
Protezione accordata
Le Parti riaffermano il loro impegno nei confronti:
a)
dei diritti e degli obblighi derivanti dalla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (Convenzione di Berna);
b)
della Convenzione internazionale di Roma relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione del 1961;
c)
dell'accordo TRIPS;
d)
del trattato dell'OMPI sul diritto d'autore;
e)
del trattato dell'OMPI sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi.
Articolo 154
Autori
Ciascuna Parte conferisce agli autori il diritto esclusivo di autorizzare o vietare:
a)
la riproduzione delle loro opere, sia essa diretta o indiretta, permanente o temporanea, totale o parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsivoglia forma;
b)
qualsiasi forma di distribuzione al pubblico dell'originale o delle copie delle loro opere tramite la vendita o in altro modo;
c)
qualsiasi comunicazione al pubblico, su filo o senza fili, delle loro opere, compresa la messa a disposizione del pubblico delle loro opere in maniera tale che ciascun individuo possa accedere ad esse dal luogo e nel momento di sua scelta.
Articolo 155
Artisti interpreti o esecutori
Ciascuna Parte conferisce agli artisti interpreti o esecutori il diritto esclusivo di:
a)
autorizzare o vietare la fissazione (27) delle loro esecuzioni;
b)
autorizzare o vietare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, totale o parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsivoglia forma, delle fissazioni delle loro esecuzioni;
c)
mettere a disposizione del pubblico, tramite la vendita o in altro modo, le fissazioni delle loro esecuzioni;
d)
autorizzare o vietare la messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, delle fissazioni delle loro esecuzioni, in maniera tale che ciascun individuo possa accedere ad esse dal luogo e nel momento di sua scelta;
e)
autorizzare o vietare la radiodiffusione senza fili e la comunicazione al pubblico delle loro esecuzioni, tranne nel caso in cui l'esecuzione stessa costituisca di per sé una trasmissione radiotelevisiva o sia ottenuta da una fissazione.
Articolo 156
Produttori di fonogrammi
Ciascuna Parte conferisce ai produttori di fonogrammi il diritto esclusivo di:
a)
autorizzare o vietare la riproduzione dei loro fonogrammi, sia essa diretta o indiretta, permanente o temporanea, totale o parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsivoglia forma;
b)
mettere a disposizione del pubblico, tramite la vendita o in altro modo, i loro fonogrammi e le relative copie;
c)
autorizzare o vietare la messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, dei loro fonogrammi, in maniera tale che ciascun individuo possa accedere ad essi dal luogo e nel momento di sua scelta.
Articolo 157
Organismi di radiodiffusione
Ciascuna Parte conferisce agli organismi di radiodiffusione il diritto esclusivo di autorizzare o vietare:
a)
la fissazione delle loro emissioni;
b)
la riproduzione di fissazioni delle loro emissioni;
c)
la messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, di fissazioni delle loro emissioni; e
d)
la ritrasmissione senza fili delle loro emissioni, nonché la loro comunicazione al pubblico se quest'ultima avviene in luoghi accessibili al pubblico contro pagamento di un diritto d'ingresso.
Articolo 158
Radiodiffusione e comunicazione al pubblico
1.   Ciascuna Parte prevede un diritto per garantire che una remunerazione equa e unica sia versata dall'utente allorché un fonogramma pubblicato a scopi commerciali o una riproduzione del medesimo sono utilizzati per una radiodiffusione senza fili o per una qualsiasi comunicazione al pubblico, e che detta remunerazione sia suddivisa tra gli artisti interpreti o esecutori e i produttori del fonogramma in questione.
2.   In caso di mancato accordo tra artisti interpreti o esecutori e produttori di fonogrammi, ciascuna Parte può stabilire i criteri per la ripartizione tra i medesimi di tale remunerazione.
Articolo 159
Durata della protezione
1.   I diritti d'autore di opere letterarie e artistiche ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione di Berna durano tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno dopo la sua morte, indipendentemente dal momento in cui l'opera è stata resa lecitamente accessibile al pubblico.
2.   La durata della protezione di una composizione musicale con testo scade al termine del settantesimo anno dopo la morte dell'ultima persona sopravvissuta fra le seguenti persone, indipendentemente dal fatto che esse siano o no riconosciute come coautori: l'autore del testo e il compositore della musica, a condizione che entrambi i contributi siano stati specificamente creati per la rispettiva composizione musicale con testo.
3.   I diritti degli artisti interpreti o esecutori scadono non prima di cinquant'anni dopo l'esecuzione. Tuttavia:
a)
se una fissazione dell'esecuzione in un mezzo diverso dal fonogramma è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono cinquanta anni dopo la data della prima pubblicazione o della prima comunicazione al pubblico, se anteriore;
b)
se una fissazione dell'esecuzione in un fonogramma è lecitamente pubblicata o comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono settant'anni dopo la data della prima pubblicazione o della prima comunicazione al pubblico, se anteriore.
4.   I diritti dei produttori di fonogrammi scadono non prima di cinquant'anni dopo la fissazione. Tuttavia:
a)
se il fonogramma è stato lecitamente pubblicato durante tale periodo, i diritti scadono non prima di settant'anni dopo la data della prima pubblicazione lecita. Se nel periodo indicato nella prima frase non sono state effettuate pubblicazioni lecite e se il fonogramma è stato lecitamente comunicato al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono non prima di settant'anni dopo la data della prima comunicazione lecita al pubblico;
b)
se, decorsi cinquant'anni dalla pubblicazione lecita del fonogramma o dalla sua comunicazione al pubblico, il produttore di fonogrammi non mette in vendita un numero sufficiente di copie del fonogramma o non lo mette a disposizione del pubblico, l'artista interprete o esecutore può risolvere il contratto mediante il quale l'artista ha trasferito o ceduto al produttore di fonogrammi i propri diritti di fissazione dell'esecuzione.
5.   I diritti degli organismi di radiodiffusione scadono non prima di cinquant'anni dopo la prima diffusione di un'emissione, sia essa trasmessa su filo o senza fili, incluse le emissioni via cavo o via satellite.
6.   I termini previsti nel presente articolo sono calcolati dal 1o gennaio dell'anno successivo a quello in cui ha luogo il fatto costitutivo del diritto.
Articolo 160
Protezione delle misure tecnologiche
1.   Ciascuna Parte prevede un'adeguata protezione giuridica contro l'elusione di efficaci misure tecnologiche da parte di persone consapevoli, o che si possono ragionevolmente presumere consapevoli, di perseguire tale obiettivo.
2.   Ciascuna Parte prevede un'adeguata protezione giuridica contro la fabbricazione, l'importazione, la distribuzione, la vendita, la locazione, la pubblicità per la vendita o la locazione o la detenzione a scopi commerciali di dispositivi, prodotti o componenti o la prestazione di servizi che:
a)
siano oggetto di una promozione, di una pubblicità o di una commercializzazione, con la finalità di eludere qualsiasi misura tecnologica efficace;
b)
non abbiano, se non in misura limitata, altra finalità o uso commercialmente rilevante, oltre quello di eludere le misure tecnologiche efficaci; o
c)
siano principalmente progettate, prodotte, adattate o realizzate con la finalità di rendere possibile o di facilitare l'elusione delle misure tecnologiche efficaci.
3.   Ai fini della presente accordo, per «misure tecnologiche» si intendono tutte le tecnologie, i dispositivi o i componenti che, durante il loro normale funzionamento, sono destinati a impedire o limitare atti, su opere o altri materiali protetti, non autorizzati dal titolare del diritto d'autore o dei diritti connessi, così come previsto dalla legislazione interna. Le misure tecnologiche sono considerate «efficaci» nel caso in cui l'uso dell'opera o di altro materiale protetto sia controllato dai titolari del diritto tramite l'applicazione di un controllo di accesso o di un procedimento di protezione, quale la cifratura, la distorsione o qualsiasi altra trasformazione dell'opera o di altro materiale protetto, o di un meccanismo di controllo delle copie, che realizza l'obiettivo di protezione.
Articolo 161
Protezione delle informazioni sul regime dei diritti
1.   Ciascuna Parte prevede un'adeguata protezione giuridica contro chiunque compia senza averne diritto i seguenti atti:
a)
rimuovere o alterare qualsiasi informazione elettronica sul regime dei diritti; o
b)
distribuire, importare a fini di distribuzione, diffondere per radio o televisione, comunicare o mettere a disposizione del pubblico opere o altri materiali protetti a norma del presente accordo da cui siano state rimosse o alterate senza averne diritto le informazioni elettroniche sul regime dei diritti;
ove chi compie tali atti sia consapevole, o si possa ragionevolmente presumere che lo sia, che con essi induce, rende possibile, agevola o dissimula una violazione di diritti d'autore o di diritti connessi previsti dalla legislazione interna.
2.   Ai fini del presente capo, per «informazioni sul regime dei diritti» si intende qualunque informazione fornita dai titolari dei diritti che identifichi l'opera o gli altri materiali protetti a norma del presente capo, l'autore o qualsiasi altro titolare dei diritti, o qualunque informazione circa i termini e le condizioni d'uso dell'opera o di altri materiali nonché qualunque numero o codice che rappresenti tali informazioni. Il paragrafo 1 si applica quando uno qualsiasi degli elementi suddetti figuri su una copia o appaia nella comunicazione al pubblico di un'opera o di uno dei materiali protetti a norma del presente capo.
Articolo 162
Eccezioni e limitazioni
1.   In conformità alle convenzioni e ai trattati internazionali di cui sono firmatarie, ciascuna Parte può prevedere eccezioni e limitazioni ai diritti di cui agli articoli da 154 a 159 del presente accordo esclusivamente in determinati casi speciali che non siano in contrasto con lo sfruttamento normale dei materiali protetti e non arrechino ingiustificato pregiudizio ai legittimi interessi dei titolari del diritto.
2.   Ciascuna Parte dispone che sono esentati dal diritto di riproduzione di cui agli articoli da 155 a 158 del presente accordo gli atti di riproduzione temporanea di cui ai medesimi articoli che sono transitori o accessori, che sono parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico e il cui unico scopo è consentire:
a)
la trasmissione di una rete tra terzi con l'intervento di un intermediario; o
b)
l'utilizzo legittimo di un'opera o di altri materiali protetti, privi di interesse economico proprio.
Articolo 163
Diritto degli autori sulle vendite successive delle opere d'arte
1.   Ciascuna Parte prevede a favore dell'autore di un'opera d'arte originale un diritto sulle vendite successive, definito come diritto inalienabile cui non è possibile rinunciare nemmeno anticipatamente, a percepire una royalty basata sul prezzo di vendita ottenuto per ogni vendita dell'opera successiva alla prima cessione della stessa da parte dell'autore.
2.   Il diritto di cui al paragrafo 1 si applica a tutte le vendite successive che comportano l'intervento, in qualità di venditori, acquirenti o intermediari, di professionisti del mercato dell'arte, come le case d'asta, le gallerie d'arte e, in generale, qualsiasi commerciante di opere d'arte.
3.   Ciascuna Parte può prevedere che il diritto di cui al paragrafo 1 non si applichi alle vendite successive allorché il venditore abbia acquistato l'opera direttamente dall'autore meno di tre anni prima di tale vendita successiva e il prezzo di rivendita non sia superiore a un importo minimo determinato.
4.   La royalty è pagabile dal venditore. Ciascuna Parte può disporre che una delle persone fisiche o giuridiche di cui al paragrafo 2, diversa dal venditore, sia obbligata al pagamento della royalty in via esclusiva o solidale con il venditore.
5.   La protezione accordata può essere richiesta nella misura consentita dal territorio della Parte in cui tale protezione è richiesta. La procedura di riscossione e gli importi sono decisi a norma della legislazione interna.
Articolo 164
Cooperazione in materia di gestione collettiva dei diritti
Le Parti si adoperano per promuovere il dialogo e la cooperazione tra le rispettive società di gestione collettiva al fine di promuovere la disponibilità di opere e altro materiale protetto e il trasferimento delle royalty corrisposte per l'uso di tali opere o altri materiali protetti.
Sottosezione 2
Marchi commerciali
Articolo 165
Accordi internazionali
Le Parti riaffermano il loro impegno a rispettare:
a)
il Protocollo relativo all'intesa di Madrid concernente la registrazione internazionale dei marchi; e
b)
l'accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini della registrazione dei marchi.
Articolo 166
Procedura di registrazione
1.   Ciascuna Parte predispone un sistema di registrazione dei marchi nel quale ogni decisione definitiva negativa dell'amministrazione competente in materia di marchi è comunicata al richiedente per iscritto e debitamente motivata.
2.   Ciascuna Parte prevede la possibilità di opporsi a domande di registrazione di marchi. Tali procedimenti di opposizione prevedono il contraddittorio.
3.   Le Parti istituiscono una banca dati elettronica delle domande e delle registrazioni di marchi, accessibile al pubblico.
Articolo 167
Marchi notori
Ciascuna Parte dà efficacia all'articolo 6 bis della Convenzione di Parigi e all'articolo 16, paragrafi 2 e 3, dell'accordo TRIPS relativo alla protezione dei marchi notori, e può tenere conto della raccomandazione congiunta riguardante talune disposizioni per la protezione dei marchi notori, adottata dall'assemblea dell'Unione di Parigi per la protezione della proprietà industriale e dall'Assemblea generale dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) in occasione della trentaquattresima serie di riunioni delle assemblee degli Stati membri dell'OMPI (settembre 1999).
Articolo 168
Eccezioni ai diritti conferiti da un marchio
Ciascuna Parte prevede limitate eccezioni ai diritti conferiti da un marchio, come il leale uso di termini descrittivi, la protezione delle indicazioni geografiche secondo quanto disposto all'articolo 176 o altre limitate eccezioni che tengono conto dei legittimi interessi del titolare del marchio e di terzi.
Sottosezione 3
Indicazioni geografiche
Articolo 169
Campo di applicazione
1.   La presente sottosezione si applica al riconoscimento e alla protezione delle indicazioni geografiche originarie del territorio delle Parti.
2.   Affinché un'indicazione geografica di una Parte sia protetta dall'altra Parte, essa deve riguardare prodotti rientranti nel campo di applicazione della legislazione di tale Parte di cui all'articolo 170 del presente accordo.
Articolo 170
Indicazioni geografiche stabilite
1.   L'Unione, esaminata la legge della Georgia sulle denominazioni di origine e sulle indicazioni geografiche delle merci, adottata il 22 agosto 1999, conclude che essa è conforme agli elementi previsti nell'allegato XVII-A del presente accordo.
2.   La Georgia, dopo aver esaminato il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, del 10 giugno 1991, che stabilisce le regole generali relative alla definizione, alla designazione e alla presentazione dei vini aromatizzati, delle bevande aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli; il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari, e le relative modalità di applicazione, per la registrazione, il controllo e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari nell'Unione europea; la parte II, titolo II, capo I, sezione I bis, del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM); e il regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all'etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose, conclude che tali atti, norme e procedure sono conformi agli elementi di cui all'allegato XVII-A del presente accordo.
3.   La Georgia, previo espletamento di una procedura di opposizione secondo i criteri contenuti nell'allegato XVII-B del presente accordo e previo esame di una sintesi dei disciplinari dei prodotti agricoli e alimentari corrispondenti alle indicazioni geografiche dell'Unione elencate nell'allegato XVII-C del presente accordo e alle indicazioni geografiche dei vini, dei vini aromatizzati e delle bevande spiritose elencate nell'allegato XVII-D del presente accordo, registrate dall'Unione a norma della legislazione richiamata al paragrafo 2 del presente articolo, protegge tali indicazioni geografiche accordando ad esse il livello di protezione stabilito nella presente sottosezione.
4.   L'Unione, previo espletamento di una procedura di opposizione secondo i criteri contenuti nell'allegato XVII-B del presente accordo e previo esame di una sintesi dei disciplinari dei prodotti agricoli e alimentari corrispondenti alle indicazioni geografiche della Georgia elencate nell'allegato XVII-C del presente accordo e alle indicazioni geografiche dei vini, dei vini aromatizzati e delle bevande spiritose elencate nell'allegato XVII-D del presente accordo, registrate dalla Georgia a norma della legislazione richiamata al paragrafo 1, protegge tali indicazioni geografiche accordando ad esse il livello di protezione stabilito nella presente sottosezione.
5.   Le decisioni adottate prima dell'entrata in vigore del presente accordo dal comitato misto, istituito a norma dell'articolo 11 dell'accordo tra l'Unione europea e la Georgia relativo alla protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, in merito alle modifiche degli allegati III e IV di tale accordo, sono considerate decisioni del sottocomitato per le indicazioni geografiche; le indicazioni geografiche aggiunte agli allegati III e IV di tale accordo sono considerate parte integrante degli allegati XVII-C e XVII-D del presente accordo. Di conseguenza le Parti proteggono tali indicazioni geografiche quali indicazioni geografiche stabilite a norma del presente accordo.
Articolo 171
Aggiunta di nuove indicazioni geografiche
1.   Le Parti concordano sulla possibilità di aggiungere nuove indicazioni geografiche da proteggere negli allegati XVII-C e XVII-D del presente accordo, in conformità alla procedura di cui all'articolo 179, paragrafo 3, del presente accordo, previo espletamento della procedura di opposizione e previo esame di una sintesi dei disciplinari di cui all'articolo 170, paragrafi 3 e 4, del presente accordo, con reciproca soddisfazione delle Parti.
2.   Le Parti non sono tenute a proteggere come indicazione geografica un nome che sia in conflitto con il nome di una varietà vegetale o di una razza animale e possa, pertanto, indurre in errore il consumatore quanto alla vera origine del prodotto.
Articolo 172
Portata della protezione delle indicazioni geografiche
1.   Le indicazioni geografiche elencate negli allegati XVII-C e XVII-D del presente accordo, comprese quelle aggiunte a norma dell'articolo 171 del medesimo, sono protette contro:
a)
qualsiasi uso commerciale diretto o indiretto di una denominazione protetta:
i)
per prodotti comparabili non conformi al disciplinare della denominazione protetta, oppure
ii)
nella misura in cui tale uso sfrutti la notorietà di un'indicazione geografica;
b)
qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione (28), anche se l'origine vera del prodotto è indicata o se la denominazione protetta è una traduzione o è accompagnata da espressioni quali «genere», «tipo», «metodo», «alla maniera», «imitazione», «gusto», «come» o altri termini simili;
c)
qualsiasi altra indicazione falsa o ingannevole relativa alla provenienza, all'origine, alla natura o alle qualità essenziali del prodotto usata sulla confezione o sull'imballaggio, nella pubblicità o sui documenti relativi al prodotto considerato nonché l'impiego, per il confezionamento del prodotto, di recipienti che possono indurre in errore sulla sua origine;
d)
qualsiasi altra pratica che possa indurre in errore il consumatore sulla vera origine del prodotto.
2.   In caso di omonimia, totale o parziale, tra indicazioni geografiche, la protezione è accordata a ciascuna di esse a condizione che siano state usate in buona fede e tenendo debitamente conto degli usi locali e tradizionali e del rischio effettivo di confusione. Fatto salvo l'articolo 23 dell'accordo TRIPS, le Parti stabiliscono di comune accordo le modalità pratiche d'impiego che permettano di distinguere tra loro le indicazioni geografiche omonime, tenendo conto dell'esigenza di garantire un equo trattamento dei produttori interessati e di evitare di indurre in errore i consumatori. Una denominazione omonima che induca erroneamente il consumatore a credere che i prodotti siano originari di un altro territorio non è registrata, anche se esatta per quanto attiene al territorio, alla regione o al luogo di cui è effettivamente originario il prodotto in questione.
3.   Qualora, nel contesto di negoziati con un paese terzo, una Parte proponga di proteggere un'indicazione geografica di detto paese terzo e tale denominazione sia omonima di un'indicazione geografica dell'altra Parte, quest'ultima viene informata e ha la possibilità di presentare osservazioni prima che la denominazione diventi protetta.
4.   Nessuna disposizione della presente sottosezione obbliga una Parte a proteggere un'indicazione geografica dell'altra Parte che non è protetta o cessa di essere protetta nel paese di origine. Se un'indicazione geografica cessa di essere protetta nel paese di origine, le Parti se ne danno reciproca notifica.
Articolo 173
Protezione della trascrizione delle indicazioni geografiche
1.   Le indicazioni geografiche protette in virtù della presente sottosezione in caratteri georgiani e in altri caratteri non latini ufficialmente utilizzati negli Stati membri sono protette unitamente alla loro trascrizione in caratteri latini. Tale trascrizione può essere utilizzata anche per l'etichettatura dei prodotti in questione.
2.   Analogamente, le indicazioni geografiche protette in virtù della presente sottosezione in caratteri latini sono protette unitamente alla loro trascrizione in caratteri georgiani e in altri caratteri non latini ufficialmente utilizzati negli Stati membri. Tale trascrizione può essere utilizzata anche per l'etichettatura dei prodotti in questione.
Articolo 174
Diritto di utilizzo delle indicazioni geografiche
1.   Una denominazione protetta in virtù della presente sottosezione può essere utilizzata da qualsiasi operatore che commercializzi prodotti agricoli, prodotti alimentari, vini, vini aromatizzati o bevande spiritose conformi al disciplinare corrispondente.
2.   Quando un'indicazione geografica è protetta a norma della presente sottosezione, l'uso della denominazione protetta non comporta alcun obbligo di registrazione degli utilizzatori né oneri supplementari.
Articolo 175
Attuazione della protezione
Le Parti attuano la protezione prevista agli articoli da 170 a 174 del presente accordo mediante idonee misure amministrative adottate dalle rispettive autorità pubbliche. Esse attuano inoltre tale protezione su richiesta di una parte interessata.
Articolo 176
Relazione con i marchi commerciali
1.   Le Parti rifiutano o annullano, d'ufficio o su richiesta di qualsiasi parte interessata in conformità alla legislazione di ciascuna di esse, la registrazione di un marchio corrispondente a una delle situazioni di cui all'articolo 172, paragrafo 1, del presente accordo, in relazione a un'indicazione geografica protetta per prodotti simili, a condizione che la domanda di registrazione del marchio sia presentata successivamente alla data della domanda di protezione dell'indicazione geografica nel territorio interessato.
2.   Per le indicazioni geografiche di cui all'articolo 170 del presente accordo, la data di presentazione della domanda di protezione è il 1o aprile 2012.
3.   Per le indicazioni geografiche di cui all'articolo 171 del presente accordo, la data di presentazione della domanda di protezione è la data di trasmissione all'altra Parte della domanda di protezione di un'indicazione geografica.
4.   Le Parti non sono tenute a proteggere un'indicazione geografica se, tenuto conto della reputazione o della notorietà di un marchio, la protezione potrebbe indurre in errore i consumatori quanto alla reale identità del prodotto.
5.   Fatto salvo il paragrafo 4, le Parti proteggono le indicazioni geografiche anche quando esiste un marchio anteriore. Per «marchio anteriore» si intende un marchio il cui uso corrisponde a una delle situazioni di cui all'articolo 172, paragrafo 1, del presente accordo, che è stato depositato, registrato o acquisito con l'uso, nei casi in cui ciò sia previsto dalla pertinente legislazione, nel territorio di una delle Parti anteriormente alla data in cui l'altra Parte ha presentato la domanda di protezione dell'indicazione geografica a norma della presente sottosezione. Tale marchio può continuare a essere utilizzato e rinnovato, nonostante la protezione dell'indicazione geografica, purché non sussistano motivi di nullità o di decadenza del marchio ai sensi della legislazione delle Parti in materia di marchi.
Articolo 177
Regole generali
1.   L'applicazione della presente sottosezione lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi delle Parti in virtù dell'accordo OMC.
2.   L'importazione, l'esportazione e la commercializzazione di prodotti di cui agli articoli 170 e 171 del presente accordo sono effettuate nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti nel territorio della Parte importatrice.
3.   Eventuali questioni attinenti al disciplinare delle denominazioni registrate sono trattate dal sottocomitato istituito a norma dell'articolo 179 del presente accordo.
4.   Le indicazioni geografiche protette a norma della presente sottosezione possono essere annullate soltanto dalla Parte di cui è originario il prodotto.
5.   Il disciplinare di un prodotto di cui alla presente sottosezione è quello approvato, unitamente alle eventuali modifiche, anch'esse approvate, dalle autorità della Parte del cui territorio è originario il prodotto stesso.
Articolo 178
Cooperazione e trasparenza
1.   Le Parti si tengono in contatto, direttamente o tramite il sottocomitato per le indicazioni geografiche istituito a norma dell'articolo 179 del presente accordo, per quanto riguarda tutte le questioni relative all'attuazione e al funzionamento della presente sottosezione. In particolare, una Parte può chiedere all'altra Parte informazioni concernenti i disciplinari e le relative modifiche, nonché i punti di contatto per le disposizioni in materia di controllo.
2.   Ciascuna Parte può rendere pubblici i disciplinari o una sintesi dei medesimi e i punti di contatto per le disposizioni in materia di controllo relativi alle indicazioni geografiche dell'altra Parte protette in virtù del presente articolo.
Articolo 179
Sottocomitato per le indicazioni geografiche
1.   È istituito il sottocomitato per le indicazioni geografiche. Esso è composto da rappresentanti dell'Unione e della Georgia ed è incaricato di monitorare lo sviluppo della presente sottosezione e di rafforzare la cooperazione e il dialogo in materia di indicazioni geografiche. Esso risponde al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo.
2.   Il sottocomitato per le indicazioni geografiche delibera all'unanimità e adotta il proprio regolamento interno. Si riunisce su richiesta di una delle Parti, a turno nell'UE e in Georgia, a una data, in un luogo e secondo modalità (compresa eventualmente la videoconferenza) fissate di comune accordo dalle Parti, e comunque non oltre novanta giorni dalla data della richiesta.
3.   Il sottocomitato per le indicazioni geografiche provvede inoltre al corretto funzionamento della presente sottosezione e può prendere in esame tutte le questioni inerenti all'attuazione e alla gestione della medesima. In particolare è responsabile di:
a)
modificare l'articolo 170, paragrafi 1 e 2, del presente accordo, per quanto riguarda i riferimenti alla legislazione applicabile nel territorio delle Parti;
b)
modificare gli allegati XVII-C e XVII-D del presente accordo, per quanto riguarda le indicazioni geografiche;
c)
scambiare informazioni sugli sviluppi delle politiche e legislativi in materia di indicazioni geografiche e su qualsiasi altra questione di reciproco interesse in tale ambito;
d)
scambiare informazioni sulle indicazioni geografiche al fine di valutare l'opportunità di una loro protezione in conformità alla presente sottosezione.
Sottosezione 4
Disegni e modelli
Articolo 180
Accordi internazionali
Le Parti ribadiscono il loro impegno a rispettare l'atto di Ginevra dell'accordo dell'Aia concernente la registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali del 1999.
Articolo 181
Protezione dei disegni e dei modelli registrati
1.   Ciascuna Parte assicura la protezione dei disegni e dei modelli creati indipendentemente che siano nuovi e originali (29). Tale protezione è fornita tramite la registrazione, che conferisce al titolare di un disegno o di un modello registrato un diritto esclusivo conformemente a quanto disposto dal presente articolo.
2.   Il disegno o il modello applicato a un prodotto o incorporato in un prodotto che costituisce un componente di un prodotto complesso è considerato nuovo e originale soltanto:
a)
se il componente, una volta incorporato nel prodotto complesso, rimane visibile durante il normale utilizzo di quest'ultimo, e
b)
nella misura in cui tali caratteristiche visibili del componente possiedono di per sé i requisiti di novità e originalità.
3.   Per «normale utilizzo» di cui al paragrafo 2, lettera a), s'intende l'utilizzo da parte del consumatore finale, esclusi gli interventi di manutenzione, assistenza o riparazione.
4.   Il titolare di un disegno o di un modello registrato ha il diritto di impedire ai terzi, salvo proprio consenso, come minimo di produrre, offrire a fini di vendita, vendere, importare, esportare, stoccare o utilizzare un prodotto recante o contenente il disegno o il modello protetto, qualora tali operazioni siano intraprese a fini commerciali, compromettano indebitamente il normale sfruttamento del disegno o del modello o non siano compatibili con pratiche commerciali leali.
5.   La durata della protezione accordata è di venticinque anni dalla data di presentazione della domanda di registrazione o da una data stabilita in conformità all'accordo dell'Aia concernente la registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali, ferma restando la Convenzione di Parigi.
Articolo 182
Eccezioni ed esclusioni
1.   Ciascuna Parte può prevedere limitate eccezioni alla protezione dei disegni e dei modelli, purché tali eccezioni non siano in irragionevole contrasto con il normale sfruttamento dei disegni e dei modelli protetti e non pregiudichino in modo ingiustificato i legittimi interessi del titolare del disegno o del modello protetto, tenuto conto dei legittimi interessi di terzi.
2.   La protezione riconosciuta ai disegni e ai modelli non copre i disegni o i modelli dettati essenzialmente da considerazioni di carattere tecnico o funzionale. In particolare, il diritto su un disegno o un modello non conferisce diritti sulle caratteristiche dell'aspetto di un prodotto che devono essere necessariamente riprodotte nelle loro forme e dimensioni esatte per consentire al prodotto in cui il disegno o il modello è incorporato o cui è applicato di essere connesso meccanicamente a un altro prodotto, o di essere collocato all'interno di un altro prodotto, intorno ad esso o in contatto con esso in modo che ciascuno dei due prodotti possa svolgere la sua funzione.
Articolo 183
Rapporto con il diritto d'autore
Un disegno o un modello è altresì ammesso a beneficiare della protezione della normativa sul diritto d'autore vigente nel territorio di una Parte dalla data in cui è stato creato o stabilito in una qualsiasi forma. Ciascuna Parte determina l'estensione della protezione e le condizioni per la sua concessione, compreso il grado di originalità richiesto.
Sottosezione 5
Brevetti
Articolo 184
Accordi internazionali
Le Parti ribadiscono il loro impegno a rispettare il trattato dell'OMPI sulla cooperazione in materia di brevetti.
Articolo 185
Brevetti e sanità pubblica
1.   Le Parti riconoscono l'importanza della dichiarazione sull'accordo TRIPS e sulla sanità pubblica adottata il 14 novembre 2001 dalla conferenza ministeriale dell'OMC.
2.   Le Parti rispettano la decisione del Consiglio generale dell'OMC del 30 agosto 2003 sul paragrafo 6 della dichiarazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo e contribuiscono alla sua attuazione.
Articolo 186
Certificato protettivo complementare
1.   Le Parti riconoscono che i medicinali e i prodotti fitosanitari protetti da un brevetto nei rispettivi territori possono essere soggetti a una procedura di autorizzazione amministrativa prima di essere immessi sul loro mercato. Esse riconoscono che il periodo che intercorre fra il deposito di una domanda di brevetto e la prima autorizzazione all'immissione del prodotto sul rispettivo mercato, secondo la definizione di cui alla legislazione interna, può ridurre la durata della protezione effettiva conferita dal brevetto.
2.   Le Parti prevedono un ulteriore periodo di protezione per un medicinale o un prodotto fitosanitario che sia protetto da un brevetto e sia stato oggetto di una procedura di autorizzazione amministrativa. La durata di tale periodo è pari a quella del periodo di cui al paragrafo 1, seconda frase, ridotta di cinque anni.
3.   A prescindere da quanto disposto al paragrafo 2, la durata dell'ulteriore periodo di protezione non può essere superiore a cinque anni.
4.   Nel caso di medicinali per i quali sono stati condotti studi pediatrici, e a condizione che i risultati di tali studi siano ripresi nelle informazioni relative sul prodotto, le Parti prevedono una proroga di ulteriori sei mesi della durata della protezione di cui al paragrafo 2.
Articolo 187
Protezione dei dati comunicati per ottenere un'autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali (30)
1.   Le Parti attuano un sistema globale per garantire la riservatezza, la non divulgazione e la non utilizzazione dei dati comunicati al fine di ottenere un'autorizzazione all'immissione sul mercato di un medicinale.
2.   Ciascuna Parte provvede affinché, nel proprio diritto, tutte le informazioni presentate per ottenere un'autorizzazione all'immissione sul mercato di un medicinale restino riservate, non vengano divulgate a terzi e godano della protezione contro usi commerciali sleali.
3.   A tal fine ciascuna Parte, per un periodo di almeno sei anni a decorrere dalla data della prima autorizzazione in una delle Parti, non consente ad altri richiedenti di commercializzare lo stesso prodotto o un prodotto analogo, sulla base dell'autorizzazione all'immissione in commercio concessa al richiedente che ha fornito i dati relativi alle prove o gli studi, salvo in presenza del consenso di quest'ultimo. Durante tale periodo i dati relativi alle prove o gli studi presentati per ottenere la prima autorizzazione non sono utilizzati a beneficio di altri richiedenti successivi che intendano ottenere l'autorizzazione all'immissione in commercio di un medicinale, salvo in presenza del consenso del primo richiedente.
4.   Il periodo di sei anni di cui al paragrafo 3 è esteso fino a un massimo di sette anni se, durante i primi sei anni successivi all'ottenimento dell'autorizzazione iniziale, il titolare ottiene un'autorizzazione per una o più nuove indicazioni terapeutiche ritenute portatrici di un beneficio clinico significativo rispetto alle terapie esistenti.
5.   La Georgia si impegna ad allineare la propria legislazione in materia di protezione dei dati relativi ai medicinali a quella dell'Unione entro la data che sarà stabilita dal Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo.
Articolo 188
Protezione dei dati presentati per ottenere un'autorizzazione all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari
1.   Ciascuna Parte stabilisce i requisiti di sicurezza ed efficacia prima di autorizzare l'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari.
2.   Ciascuna Parte provvede affinché i dati presentati per la prima volta da un richiedente per ottenere un'autorizzazione all'immissione sul mercato di un prodotto fitosanitario godano della protezione contro usi commerciali sleali e non siano utilizzati a beneficio di altri richiedenti che intendano ottenere un'autorizzazione all'immissione in commercio, salvo in presenza di prova del consenso esplicito del primo titolare.
3.   Il verbale di prova o la relazione di uno studio presentati per la prima volta per ottenere un'autorizzazione all'immissione in commercio soddisfano le seguenti condizioni:
a)
sono finalizzati all'autorizzazione o alla modifica di un'autorizzazione intesa a consentire l'uso del prodotto su altre colture; e
b)
sono riconosciuti conformi ai principi di buona pratica di laboratorio o di buona pratica sperimentale.
4.   Il periodo di protezione dei dati è di almeno dieci anni a decorrere dalla data della prima autorizzazione all'immissione in commercio nella Parte interessata.
Articolo 189
Varietà vegetali
Le Parti proteggono i diritti delle varietà vegetali, in conformità alla Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali, e cooperano per promuovere e fare applicare tali diritti.
Sezione 3
Applicazione dei diritti di proprietà intellettuale
Articolo 190
Obblighi generali
1.   Le Parti riaffermano gli impegni assunti in forza dell'accordo TRIPS, in particolare della sua parte III, e prevedono le misure, le procedure e i mezzi di ricorso complementari necessari per garantire l'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale (31), di cui alla presente sezione.
2.   Tali misure, procedure e mezzi di ricorso complementari sono leali ed equi, non inutilmente complessi o costosi e non comportano termini irragionevoli né ritardi ingiustificati.
3.   Tali misure e mezzi di ricorso complementari sono anche efficaci, proporzionati e dissuasivi e sono applicati in modo da evitare la creazione di ostacoli al commercio legittimo e da prevedere salvaguardie contro gli abusi.
Articolo 191
Soggetti dotati di legittimazione attiva
Ciascuna Parte riconosce la legittimazione a chiedere l'applicazione delle misure, delle procedure e dei mezzi di ricorso di cui alla presente sezione e alla parte III dell'accordo TRIPS:
a)
ai titolari di diritti di proprietà intellettuale, conformemente alle disposizioni della legislazione applicabile;
b)
a tutti gli altri soggetti autorizzati a godere di tali diritti, in particolare ai titolari di licenze, ove ciò sia consentito dalle disposizioni della legislazione applicabile e nel rispetto delle medesime;
c)
agli organi di gestione collettiva dei diritti di proprietà intellettuale regolarmente riconosciuti come aventi la facoltà di rappresentare i titolari dei diritti di proprietà intellettuale, ove ciò sia consentito dalle disposizioni della legislazione applicabile e nel rispetto delle medesime;
d)
agli organi di difesa professionali regolarmente riconosciuti come aventi la facoltà di rappresentare i titolari dei diritti di proprietà intellettuale, ove ciò sia consentito dalle disposizioni della legislazione applicabile e nel rispetto delle medesime.
Sottosezione 1
Applicazione in ambito civile
Articolo 192
Misure di protezione delle prove
1.   Ancor prima dell'instaurazione del giudizio di merito, ciascuna Parte provvede affinché le competenti autorità giudiziarie, su richiesta di una parte che ha presentato elementi di prova ragionevolmente accessibili per sostenere che il suo diritto di proprietà intellettuale è stato violato o sta per esserlo, dispongano misure provvisorie celeri ed efficaci per salvaguardare le prove pertinenti per quanto concerne l'asserita violazione, fatta salva la tutela delle informazioni riservate.
2.   Tali misure possono includere la descrizione dettagliata, con o senza prelievo di campioni, o il sequestro delle merci oggetto della presunta violazione e, all'occorrenza, dei materiali e degli strumenti utilizzati nella produzione e/o nella distribuzione di tali merci e dei relativi documenti. Queste misure sono adottate, all'occorrenza inaudita altera parte, in particolare quando eventuali ritardi potrebbero causare un danno irreparabile al titolare dei diritti o se sussiste un rischio comprovabile di distruzione degli elementi di prova.
3.   In caso di adozione di misure di protezione delle prove inaudita altera parte, le parti interessate sono informate senza indebito ritardo e al più tardi immediatamente dopo l'esecuzione delle misure.
Articolo 193
Diritto d'informazione
1.   Ciascuna Parte provvede affinché, nel contesto dei procedimenti riguardanti la violazione di un diritto di proprietà intellettuale e in risposta a una richiesta giustificata e proporzionata dell'attore, le autorità giudiziarie competenti possano ordinare che le informazioni sull'origine e sulle reti di distribuzione delle merci o dei servizi che violano un diritto di proprietà intellettuale siano fornite dall'autore della violazione e/o da ogni altra persona che:
a)
sia stata trovata in possesso di merci oggetto di violazione di un diritto, su scala commerciale;
b)
sia stata sorpresa a utilizzare servizi che violano un diritto, su scala commerciale;
c)
sia stata sorpresa a prestare su scala commerciale servizi utilizzati in attività di violazione di un diritto; oppure
d)
sia stata sorpresa a produrre, fabbricare o distribuire merci oggetto di violazione di un diritto, o prestare servizi, tramite informazioni fornite da un'altra persona di cui alle lettere da a) a c).
2.   Le informazioni di cui al paragrafo 1 comprendono, ove opportuno, quanto segue:
a)
nome e indirizzo dei produttori, dei fabbricanti, dei distributori, dei fornitori e degli altri precedenti titolari dei prodotti o dei servizi, nonché dei grossisti e dei dettaglianti destinatari; e
b)
informazioni sulle quantità prodotte, fabbricate, consegnate, ricevute o ordinate, nonché sul prezzo ottenuto per i prodotti o i servizi in questione.
3.   I paragrafi 1 e 2 si applicano fatte salve le altre disposizioni regolamentari che:
a)
accordano al titolare diritti d'informazione più ampi;
b)
disciplinano l'uso in sede civile o penale delle informazioni comunicate in forza del presente articolo;
c)
disciplinano la responsabilità per abuso del diritto d'informazione;
d)
accordano la possibilità di rifiutarsi di fornire informazioni che costringerebbero i soggetti di cui al paragrafo 1 ad ammettere la loro partecipazione personale o quella di parenti stretti ad una violazione di un diritto di proprietà intellettuale; oppure
e)
disciplinano la tutela della riservatezza delle fonti informative o il trattamento dei dati personali.
Articolo 194
Misure provvisorie
1.   Ciascuna Parte provvede affinché le autorità giudiziarie possano, su richiesta dell'attore, emettere nei confronti del presunto autore della violazione un'ingiunzione interlocutoria volta a prevenire qualsiasi violazione imminente di un diritto di proprietà intellettuale o a vietare, a titolo provvisorio e imponendo se del caso il pagamento di una pena pecuniaria suscettibile di essere reiterata ove ciò sia previsto dalla legislazione interna, il proseguimento delle asserite violazioni di tale diritto, o a subordinare il proseguimento di tale condotta alla costituzione di garanzie finalizzate ad assicurare il risarcimento del titolare. Un'ingiunzione interlocutoria può inoltre essere emessa, alle stesse condizioni, nei confronti di un intermediario i cui servizi siano utilizzati da terzi per violare un diritto di proprietà intellettuale.
2.   Un'ingiunzione interlocutoria può inoltre essere emessa per disporre il sequestro o la consegna di prodotti sospettati di ledere un diritto di proprietà intellettuale in modo da impedirne l'ingresso o la circolazione nei circuiti commerciali.
3.   Nei casi di violazioni commesse su scala commerciale le Parti provvedono affinché, qualora l'attore faccia valere l'esistenza di circostanze che potrebbero pregiudicare il risarcimento dei danni, le autorità giudiziarie possano ordinare il sequestro conservativo di beni mobili e immobili del presunto autore della violazione, compreso il blocco dei suoi conti bancari e di altri beni patrimoniali. A tal fine le competenti autorità possono disporre l'accesso, se del caso, alle documentazioni bancarie, finanziarie o commerciali che si trovano in possesso del presunto autore della violazione.
Articolo 195
Misure adottate a seguito di decisione sul merito
1.   Fatto salvo il risarcimento dei danni dovuto al titolare del diritto a causa della violazione, ciascuna Parte provvede affinché le autorità giudiziarie competenti possano ordinare, su richiesta dell'attore e senza indennizzo di alcun tipo, come minimo l'esclusione definitiva dai circuiti commerciali oppure la distruzione delle merci in relazione alle quali sia stata accertata la violazione di un diritto di proprietà intellettuale. Se del caso, le autorità giudiziarie competenti possono anche ordinare la distruzione dei materiali e degli strumenti principalmente utilizzati per la produzione o la fabbricazione di tali merci.
2.   Le autorità giudiziarie delle Parti hanno il potere di ordinare che tali misure siano attuate a spese dell'autore della violazione, salvo motivi contrari particolari.
3.   Ciascuna Parte provvede affinché, in presenza di una decisione giudiziaria che ha accertato la violazione di un diritto di proprietà intellettuale, le autorità giudiziarie possano emettere nei confronti dell'autore della violazione, nonché nei confronti di qualsiasi intermediario i cui servizi siano utilizzati da terzi per violare un diritto di proprietà intellettuale, un'ingiunzione diretta a vietare il proseguimento della violazione.
4.   Le Parti possono stabilire che, nei casi opportuni e su richiesta del soggetto cui potrebbero essere applicate le misure di cui al presente articolo, le autorità giudiziarie competenti possano ordinare il pagamento alla parte lesa di un indennizzo pecuniario in luogo dell'applicazione delle misure di cui al presente articolo se tale soggetto ha agito in modo non intenzionale e senza negligenza, se l'esecuzione di tali misure gli causerebbe un danno sproporzionato e se l'indennizzo pecuniario della parte lesa sembri ragionevolmente soddisfacente.
Articolo 196
Risarcimento dei danni
1.   Ciascuna Parte provvede affinché, su richiesta della parte lesa, le autorità giudiziarie ordinino all'autore della violazione, implicato consapevolmente o con ragionevoli motivi per esserne consapevole in un'attività di violazione, di risarcire al titolare del diritto danni adeguati al pregiudizio effettivo da questo subito a causa della violazione. Allorché le autorità giudiziarie fissano i danni:
a)
tengono conto di tutti gli aspetti pertinenti, quali le conseguenze economiche negative subite dalla parte lesa, compreso il mancato guadagno, i benefici realizzati illegalmente dall'autore della violazione e, nei casi appropriati, elementi diversi dai fattori economici, come il danno morale arrecato al titolare del diritto dalla violazione; oppure
b)
in alternativa alla lettera a) possono fissare, in casi appropriati, una somma forfettaria in base ad elementi quali, per lo meno, l'importo delle royalty o dei diritti che sarebbero stati dovuti qualora l'autore della violazione avesse richiesto l'autorizzazione all'uso del diritto di proprietà intellettuale in questione.
2.   Nei casi in cui l'autore della violazione sia stato implicato in un'attività di violazione senza saperlo o senza avere motivi ragionevoli per saperlo, le Parti possono prevedere la possibilità che le autorità giudiziarie dispongano il recupero degli utili o il pagamento di danni che possono essere predeterminati a favore della parte lesa.
Articolo 197
Spese legali
Ciascuna Parte provvede affinché le spese legali ragionevoli e proporzionate e le altre spese sostenute dalla parte vittoriosa siano di norma a carico della parte soccombente, salvo che il rispetto del principio di equità non lo consenta e fatte salve le eccezioni previste dalle rispettive norme procedurali.
Articolo 198
Pubblicazione delle decisioni giudiziarie
Ciascuna Parte provvede affinché, nell'ambito dei procedimenti giudiziari avviati per violazione dei diritti di proprietà industriale o dei procedimenti giudiziari avviati per violazione del diritto d'autore, o in entrambi i casi, le autorità giudiziarie possano ordinare, su richiesta dell'attore e a spese dell'autore della violazione, misure adeguate per la divulgazione delle informazioni concernenti la decisione, compresa l'affissione della decisione e la sua pubblicazione integrale o per estratto.
Articolo 199
Presunzione del diritto d'autore o di titolarità dei diritti
Ai fini dell'applicazione delle misure, delle procedure e dei mezzi di ricorso previsti nella presente sottosezione:
a)
affinché gli autori di opere letterarie o artistiche siano ritenuti tali fino a prova contraria e legittimati di conseguenza ad agire in giudizio contro i contraffattori, è sufficiente che il nome dell'autore sia indicato sull'opera nei modi usuali;
b)
la disposizione di cui alla lettera a) si applica mutatis mutandis ai titolari di diritti connessi ai diritti d'autore per quanto riguarda il rispettivo materiale protetto.
Sottosezione 2
Altre disposizioni
Articolo 200
Misure alla frontiera
1.   Fatti salvi l'articolo 75 e l'allegato XIII del presente accordo, il presente articolo stabilisce i principi generali del presente accordo che disciplinano l'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali e l'obbligo di impegnarsi nella cooperazione a carico delle medesime.
2.   Nell'attuare le misure alla frontiera per l'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale le Parti assicurano la coerenza con gli obblighi assunti nel quadro del GATT 1994 e dell'accordo TRIPS.
3.   Le disposizioni del presente articolo relative alle misure alla frontiera sono di natura procedurale. Esse stabiliscono le condizioni e le procedure di intervento delle autorità doganali se le merci sospette di violare un diritto di proprietà intellettuale sono, o sarebbero dovute essere, sotto il controllo della dogana. Esse non pregiudicano in alcun modo il diritto sostanziale delle Parti in materia di proprietà intellettuale.
4.   Per agevolare l'effettiva applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, le autorità doganali adottano una varietà di strategie volte ad identificare le spedizioni contenenti merci sospette di violare i diritti di proprietà intellettuale. Tali strategie includono tecniche di analisi dei rischi basate, tra l'altro, sulle informazioni fornite dai titolari dei diritti, sulle informazioni raccolte e sulle ispezioni dei carichi.
5.   Le Parti concordano di dare efficace attuazione all'articolo 69 dell'accordo TRIPS nei confronti degli scambi internazionali di merci sospette di violare i diritti di proprietà intellettuale. A tale scopo, le Parti stabiliscono e informano i punti di contatto presso le rispettive amministrazioni doganali e sono pronte a scambiare dati e informazioni sugli scambi di tali merci che interessano entrambe le Parti. In particolare, esse promuovono lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le autorità doganali riguardo allo scambio di merci contraffatte e usurpative. Fatte salve le disposizioni del protocollo II del presente accordo, relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale, le autorità doganali, se del caso, si scambiano tali informazioni rapidamente e nel dovuto rispetto delle normative in materia di protezione dei dati delle Parti.
6.   Le autorità doganali di ciascuna Parte cooperano, su richiesta o su propria iniziativa, al fine di fornire le informazioni disponibili pertinenti alle autorità doganali dell'altra Parte, soprattutto per le merci in transito nel territorio di una Parte destinate all'altra Parte (o originarie dell'altra Parte).
7.   Il sottocomitato di cui all'articolo 74 del presente accordo stabilisce le disposizioni pratiche necessarie per lo scambio di dati e informazioni di cui al presente articolo.
8.   Il protocollo II del presente accordo, relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale, è applicabile in relazione a violazioni di diritti di proprietà intellettuale, ferme restando le forme di cooperazione derivanti dall'applicazione dei paragrafi da 5 a 7 del presente articolo.
9.   Il sottocomitato di cui all'articolo 74 del presente accordo è responsabile del buon funzionamento e della corretta attuazione del presente articolo.
Articolo 201
Codici di condotta
Le Parti incoraggiano:
a)
l'elaborazione da parte delle associazioni o delle organizzazioni professionali o di categoria di codici di condotta volti a contribuire all'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale;
b)
la presentazione alle rispettive autorità competenti di progetti di codici di condotta e di valutazioni dell'applicazione dei medesimi.
Articolo 202
Cooperazione
1.   Le Parti convengono di cooperare al fine di favorire l'adempimento degli impegni e degli obblighi derivanti dal presente capo.
2.   La cooperazione riguarda, tra l'altro, le seguenti attività:
a)
lo scambio di informazioni sul quadro giuridico relativo ai diritti di proprietà intellettuale e alle pertinenti regole di protezione e di applicazione; lo scambio di esperienze sull'evoluzione normativa in tali settori;
b)
lo scambio di esperienze e di informazioni sulle attività per assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale;
c)
lo scambio di esperienze sulle attività per assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale svolte a livello centrale e periferico dalle autorità doganali, dalle forze di polizia e dagli organi amministrativi e giudiziari; il coordinamento volto a prevenire le esportazioni di merci contraffatte, anche con altri paesi;
d)
lo sviluppo di capacità, gli scambi di personale e la formazione di quest'ultimo;
e)
la promozione e la diffusione di informazioni sui diritti di proprietà intellettuale, anche tra gli operatori economici e nella società civile; la sensibilizzazione dei consumatori e dei titolari di diritti;
f)
il rafforzamento della cooperazione istituzionale, ad esempio fra gli uffici per la tutela della proprietà intellettuale;
g)
la promozione attiva della sensibilizzazione e dell'educazione del grande pubblico riguardo alle politiche in materia di diritti di proprietà intellettuale: la formulazione di strategie efficaci per individuare i principali destinatari e l'elaborazione di programmi di comunicazione per aumentare la consapevolezza dei consumatori e dei media sull'impatto delle violazioni della proprietà intellettuale, compresi i rischi per la salute e la sicurezza e il collegamento con la criminalità organizzata.
CAPO 10
Concorrenza
Articolo 203
Principi
Le Parti riconoscono l'importanza di una concorrenza libera e senza distorsioni nelle loro relazioni commerciali. Le Parti riconoscono che le pratiche commerciali anticoncorrenziali e gli interventi pubblici (comprese le sovvenzioni) sono potenzialmente in grado di falsare il corretto funzionamento dei mercati e compromettono i vantaggi derivanti dalla liberalizzazione degli scambi.
Articolo 204
Normativa in materia di antitrust e concentrazioni e relativa attuazione
1.   Ciascuna Parte mantiene in vigore nel proprio territorio un sistema completo di norme a disciplina della concorrenza che permetta di perseguire efficacemente gli accordi anticoncorrenziali, le pratiche concertate e le condotte anticoncorrenziali unilaterali adottate dalle imprese detentrici di una posizione dominante sul mercato nonché di controllare efficacemente le concentrazioni di imprese al fine di evitare abusi di posizioni dominanti e ostacoli significativi ad una concorrenza effettiva.
2.   Ciascuna Parte conferisce ad un'autorità responsabile le risorse necessarie al fine di applicare in modo efficace il diritto della concorrenza di cui al paragrafo 1.
3.   Le Parti riconoscono l'importanza di applicare le rispettive norme di diritto della concorrenza in modo trasparente e non discriminatorio, nel rispetto dei principi di equità procedurale e dei diritti di difesa delle imprese interessate.
Articolo 205
Monopoli di Stato, imprese pubbliche e imprese cui sono stati conferiti diritti speciali o esclusivi
1.   Nessuna disposizione del presente capo impedisce a una Parte di designare o di mantenere monopoli di Stato o imprese pubbliche o di conferire a imprese diritti speciali o esclusivi conformemente alla rispettiva legislazione.
2.   Per quanto riguarda i monopoli di Stato a carattere commerciale, le imprese pubbliche e le imprese cui sono stati conferiti diritti speciali o esclusivi, ciascuna Parte provvede affinché tali imprese siano soggette al diritto della concorrenza di cui all'articolo 204, paragrafo 1, nella misura in cui l'applicazione di tali norme non osti all'adempimento, de jure o de facto, della specifica missione di interesse pubblico affidata alle imprese in questione.
Articolo 206
Sovvenzioni
1.   Ai fini del presente articolo per «sovvenzione» si intende una misura che soddisfa i requisiti di cui all'articolo 1 dell'accordo SCM, a prescindere dal fatto che sia concessa in relazione alla produzione di merci o alla prestazione di servizi, e che possa definirsi specifica ai sensi dell'articolo 2 di tale accordo.
2.   Ciascuna Parte garantisce la trasparenza nel settore delle sovvenzioni. A tal fine ciascuna Parte presenta all'altra Parte con frequenza biennale una relazione in merito alla base giuridica, alla forma, all'importo o al bilancio e, ove possibile, al beneficiario delle sovvenzioni concesse dal proprio governo o da un organismo pubblico nell'ambito della produzione di merci. Tale relazione si intende presentata se le informazioni pertinenti sono rese accessibili da ciascuna Parte su un sito web pubblico.
3.   Su richiesta di una Parte, l'altra Parte senza indugio fornisce le informazioni e risponde alle domande concernenti determinate sovvenzioni nell'ambito della prestazione di servizi.
Articolo 207
Risoluzione delle controversie
Agli articoli 203, 204 e 205 del presente accordo non si applicano le disposizioni relative al meccanismo di risoluzione delle controversie di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo.
Articolo 208
Rapporto con l'OMC
Le disposizioni del presente capo non pregiudicano i diritti e gli obblighi di un Parte in virtù dell'accordo OMC, in particolare dell'accordo SCM e dell'intesa sulla risoluzione delle controversie (DSU).
Articolo 209
Riservatezza
Quando si scambiano informazioni a norma del presente capo, le Parti tengono conto delle limitazioni imposte dalle prescrizioni relative al segreto professionale ed aziendale nei rispettivi ordinamenti giuridici.
CAPO 11
Disposizioni sull'energia nell'ambito degli scambi
Articolo 210
Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
a)
«prodotti energetici», il petrolio greggio (codice SA 27.09), il gas naturale (codice SA 27.11) e l'energia elettrica (codice SA 27.16);
b)
«infrastrutture per il trasporto dell'energia», gasdotti di trasmissione ad alta pressione; reti e linee di trasmissione dell'elettricità ad alta tensione, compresi i dispositivi di interconnessione che servono a collegare reti differenti di trasmissione del gas o dell'elettricità; oleodotti per il trasporto del greggio, ferrovie ed altre infrastrutture fisse che permettono il transito dei prodotti energetici;
c)
«transito», il passaggio dei prodotti energetici attraverso il territorio di una Parte, con o senza trasbordo, deposito, rottura di carico o cambiamento del modo di trasporto, a condizione che tale passaggio rappresenti unicamente una parte di un tragitto completo che inizia e termina oltre la frontiera della Parte sul cui territorio si produce tale traffico;
d)
«prelievo non autorizzato», ogni attività consistente nel prelievo illegale di prodotti energetici da un'infrastruttura per il trasporto dell'energia.
Articolo 211
Transito
Le Parti provvedono affinché il transito avvenga nel rispetto degli impegni internazionali da esse assunti in conformità alle disposizioni del GATT 1994 e del trattato sulla Carta dell'energia.
Articolo 212
Prelievo non autorizzato di merci in transito
Ciascuna Parte adotta tutte le misure necessarie per vietare e contrastare i prelievi non autorizzati di prodotti energetici in transito nel suo territorio ad opera di enti soggetti al suo controllo o alla sua giurisdizione.
Articolo 213
Transito ininterrotto
1.   Una Parte si astiene dall'effettuare prelievi o dall'interferire in qualsiasi altro modo con il transito di prodotti energetici nel proprio territorio, tranne qualora tali prelievi o interferenze siano specificamente contemplati da un contratto o da un altro accordo che disciplina tale transito, o qualora il funzionamento ininterrotto delle infrastrutture per il trasporto dell'energia, senza tempestivi interventi correttivi, rappresenti una minaccia irragionevole per la sicurezza pubblica, per il patrimonio culturale, per la sanità, la sicurezza o l'ambiente, e a condizione che tali interventi non vengano realizzati in modo da costituire un mezzo di discriminazione arbitraria o ingiustificata o una restrizione dissimulata del commercio internazionale.
2.   In caso di controversie su materie che coinvolgono le Parti o enti soggetti al loro controllo o alla loro giurisdizione, la Parte nel cui territorio transitano prodotti energetici non può interrompere o ridurre tale transito, oppure consentire a enti soggetti al suo controllo o alla sua giurisdizione, comprese le imprese commerciali di Stato, di interrompere o ridurre tale transito prima che si concluda il procedimento di risoluzione delle controversie a norma del pertinente contratto, oppure un procedimento di emergenza a norma dell'allegato XVIII del presente accordo o del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo, tranne nelle circostanze previste al paragrafo 1.
3.   Una Parte non è ritenuta responsabile dell'interruzione o della riduzione del transito di cui al presente articolo qualora essa non sia in grado di fornire o di far transitare i prodotti energetici a seguito di azioni imputabili a un paese terzo o a un ente soggetto al controllo o alla giurisdizione di un paese terzo.
Articolo 214
Obbligo di transito per i gestori
Ciascuna Parte provvede affinché i gestori delle infrastrutture per il trasporto dell'energia adottino le misure necessarie per:
a)
ridurre al minimo il rischio di interruzione o riduzione accidentale del transito;
b)
ripristinare rapidamente il normale funzionamento del transito che abbia subito un'interruzione o una riduzione accidentale.
Articolo 215
Autorità di regolamentazione
1.   Ciascuna Parte designa autorità di regolamentazione indipendenti e dotate di poteri sufficienti per regolamentare i mercati del gas e dell'energia elettrica. Tali autorità di regolamentazione sono giuridicamente distinte e funzionalmente indipendenti da qualsiasi altra impresa pubblica o privata e da qualsiasi altro operatore o partecipante al mercato.
2.   Le decisioni e le procedure delle autorità di regolamentazione sono imparziali nei confronti di tutti i partecipanti al mercato.
3.   Un operatore ha il diritto di ricorrere contro una decisione di un'autorità di regolamentazione che lo riguardi dinanzi a un organo di ricorso, indipendente dalle parti coinvolte. Le decisioni degli organi di ricorso, laddove non si tratti di organi giurisdizionali, sono sempre motivate per iscritto e sono altresì impugnabili dinanzi a un'autorità giurisdizionale imparziale e indipendente. Le decisioni degli organi di ricorso hanno effetto esecutivo.
Articolo 216
Organizzazione dei mercati
1.   Le Parti provvedono affinché i mercati dell'energia siano gestiti con l'obiettivo di realizzare condizioni di concorrenzialità, sicurezza e sostenibilità ambientale senza operare discriminazioni tra imprese per quanto riguarda diritti ed obblighi.
2.   Fatto salvo il paragrafo 1 una Parte può, nell'interesse economico generale, imporre alle imprese obblighi concernenti la sicurezza (compresa la sicurezza degli approvvigionamenti), la regolarità, la qualità e il prezzo degli approvvigionamenti, nonché la protezione ambientale, compresa l'efficienza energetica, l'energia da fonti rinnovabili e la protezione del clima. Tali obblighi sono chiaramente definiti, trasparenti, proporzionati e verificabili.
3.   La Parte che stabilisce il prezzo di vendita del gas e dell'energia elettrica sul mercato interno provvede a pubblicare il suo metodo di calcolo del prezzo regolamentato prima che quest'ultimo entri in vigore.
Articolo 217
Accesso alle infrastrutture per il trasporto dell'energia
1.   Ciascuna Parte provvede all'attuazione nel proprio territorio di un sistema di accesso dei terzi alle infrastrutture per il trasporto e il deposito dell'energia e del gas naturale liquefatto applicabile a tutti gli utenti in modo trasparente, obiettivo e non discriminatorio.
2.   Ciascuna Parte provvede affinché le tariffe e tutte le altre condizioni per l'accesso alle infrastrutture per il trasporto dell'energia siano obiettive, ragionevoli, trasparenti e non discriminino in base all'origine, alla proprietà o alla destinazione del prodotto energetico.
3.   Ciascuna Parte provvede affinché la totalità della capacità tecnica e contrattuale, sia fisica che virtuale, venga attribuita tramite criteri e procedure trasparenti e non discriminatori.
4.   Le Parti provvedono affinché i gestori delle infrastrutture per il trasporto dell'energia che rifiutano di concedere l'accesso ai terzi forniscano alla parte che ne faccia richiesta una spiegazione debitamente motivata di tale decisione; contro tale rifiuto è prevista la possibilità di presentare ricorso.
5.   In casi eccezionali una Parte può derogare alle disposizioni di cui ai paragrafi da 1 a 4 in conformità a criteri obiettivi stabiliti dalla propria legislazione. In particolare una Parte può prevedere nella propria legislazione la possibilità di concedere un'esenzione dalle norme relative all'accesso dei terzi in relazione alle nuove infrastrutture principali per il trasporto dell'energia, a condizione che tale deroga sia prevista per un periodo di tempo limitato e sia basata su una valutazione caso per caso.
Articolo 218 (32)
Rapporto con il trattato che istituisce la Comunità dell'energia
1.   In caso di conflitto tra le disposizioni del presente capo e quelle del trattato che istituisce la Comunità dell'energia o quelle della legislazione dell'Unione applicabili a norma del trattato che istituisce la Comunità dell'energia, prevalgono, per quanto riguarda tale conflitto, le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità dell'energia o le disposizioni della legislazione dell'Unione applicabili a norma del trattato che istituisce la Comunità dell'energia.
2.   Nell'attuazione del presente capo, la preferenza è accordata all'adozione di disposizioni legislative o altri atti che siano compatibili con il trattato che istituisce la Comunità dell'energia o basati sulla legislazione applicabile nell'Unione. In caso di controversia concernente il presente capo, le disposizioni legislative o gli altri atti che soddisfano i suddetti criteri beneficiano di una presunzione di conformità al presente capo. Nel valutare se le disposizioni legislative o gli altri atti soddisfino tali criteri, si tiene conto di ogni decisione pertinente adottata a norma dell'articolo 91 del trattato che istituisce la Comunità dell'energia.
CAPO 12
Trasparenza
Articolo 219
Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
a)
«misure di applicazione generale», le disposizioni legislative e regolamentari, le decisioni giudiziarie, le procedure e le pronunce amministrative che possano incidere su qualsiasi materia disciplinata dal titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Non sono considerate tali le misure che producono effetti nei confronti di una persona determinata o di un gruppo di persone;
b)
«persona interessata», ogni persona fisica o giuridica stabilita nel territorio di una Parte che possa essere direttamente interessata da una misura di applicazione generale.
Articolo 220
Obiettivo
Riconoscendo l'incidenza che il contesto regolamentare può avere sugli scambi e sugli investimenti tra di esse, le Parti predispongono un contesto regolamentare prevedibile a vantaggio degli operatori economici, e procedure efficienti, anche per le piccole e medie imprese, prendendo in debita considerazione i requisiti di certezza giuridica e proporzionalità.
Articolo 221
Pubblicazione
1.   Ciascuna Parte provvede affinché le misure di applicazione generale:
a)
siano rapidamente e facilmente accessibili, tramite un mezzo ufficialmente designato e, se possibile, per via elettronica, in modo da permettere a chiunque di prenderne conoscenza;
b)
contengano una spiegazione dell'obiettivo e della motivazione di tali misure; e
c)
prevedano un periodo di tempo sufficiente tra la loro pubblicazione e la loro entrata in vigore, tranne in casi debitamente giustificati, comprese le situazioni di emergenza o le questioni inerenti alla sicurezza.
2.   Ciascuna Parte:
a)
si adopera per rendere disponibile al pubblico in una fase iniziale appropriata ogni proposta di misura di applicazione generale che intende adottare o modificare, con una spiegazione dell'obiettivo e della motivazione della proposta;
b)
offre alle persone interessate ragionevoli possibilità di presentare osservazioni in merito a tali proposte, prevedendo in particolare un periodo di tempo sufficiente per sfruttare tali opportunità; e
c)
si impegna a tenere conto delle osservazioni ricevute dalle persone interessate in merito a tali proposte.
Articolo 222
Richieste di informazioni e punti di contatto
1.   Al fine di agevolare la comunicazione tra le Parti sulle questioni di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo, ciascuna Parte designa un punto di contatto che agisce da coordinatore.
2.   Ciascuna Parte istituisce o mantiene meccanismi adeguati che permettano di rispondere alle richieste di informazioni da chiunque presentate in merito a qualsiasi misura di applicazione generale, proposta o in vigore, e alla sua applicazione. Le richieste possono essere presentate tramite il punto di contatto istituito a norma del paragrafo 1 o tramite qualsiasi altro meccanismo, a seconda dei casi.
3.   Le Parti riconoscono che le risposte di cui al paragrafo 2 non possono essere definitive o giuridicamente vincolanti ma hanno solo uno scopo informativo, salvo diversa disposizione337 delle rispettive norme legislative e regolamentari.
4.   Su richiesta di una Parte, l'altra Parte comunica sollecitamente le informazioni e risponde alle domande relative a qualsiasi misura di applicazione generale o a qualsiasi proposta di adozione o modifica di misure di applicazione generale che la Parte richiedente ritiene possano influire sul funzionamento del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo, indipendentemente dal fatto che tale misura sia stata o no preventivamente notificata alla Parte richiedente.
Articolo 223
Gestione delle misure di applicazione generale
1.   Ciascuna Parte gestisce tutte le misure di applicazione generale in modo obiettivo, imparziale e ragionevole.
2.   A tal fine, nell'applicare tali misure a persone, merci, o servizi determinati dell'altra Parte in casi specifici, ciascuna Parte:
a)
si adopera per comunicare alle persone interessate direttamente coinvolte in un procedimento amministrativo, secondo le rispettive procedure e con un preavviso ragionevole, l'apertura di un procedimento, fornendo altresì informazioni sulla sua natura, l'indicazione della base giuridica che ne autorizza l'apertura e una descrizione generale delle questioni oggetto della controversia;
b)
accorda a tali persone interessate una ragionevole opportunità di presentare fatti e argomentazioni a sostegno della loro posizione prima di qualsiasi provvedimento amministrativo definitivo, sempre che i tempi, la natura del procedimento e l'interesse pubblico lo consentano; e
c)
provvede affinché le proprie procedure si basino sulla sua legislazione e siano attuate conformemente ad essa.
Articolo 224
Riesame e ricorso
1.   Ciascuna Parte istituisce o mantiene in vigore procedure o istanze giurisdizionali, arbitrali o amministrative per il riesame tempestivo e, nei casi in cui ciò sia giustificato, per la rettifica dei provvedimenti amministrativi concernenti materie disciplinate dal titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Tali istanze o procedure sono imparziali e indipendenti dall'ufficio o dall'autorità preposti all'applicazione amministrativa e i loro responsabili non hanno alcun interesse sostanziale nell'esito della questione.
2.   Ciascuna Parte provvede affinché, dinanzi a tali istanze o nel corso di tali procedure, le parti del procedimento abbiano diritto a:
a)
una ragionevole possibilità di sostenere o difendere le rispettive posizioni; e
b)
una decisione fondata sugli elementi di prova e sugli atti presentati oppure, ove la propria legislazione lo prescriva, sugli atti predisposti dall'autorità amministrativa.
3.   Fatta salva la possibilità di ricorso o di riesame ulteriore nei modi previsti dalle rispettive leggi, ciascuna Parte provvede affinché tale decisione sia attuata dall'ufficio o dall'autorità interessata e ne indirizzi l'azione per quanto riguarda le misure amministrative in questione.
Articolo 225
Qualità ed efficacia della regolamentazione e buona condotta amministrativa
1.   Le Parti convengono di cooperare nella promozione della qualità e dell'efficacia della regolamentazione, anche mediante lo scambio di informazioni e migliori pratiche per quanto concerne le rispettive politiche normative e le valutazioni dell'impatto della regolamentazione.
2.   Le Parti riconoscono l'importanza dei principi di buona condotta amministrativa (33) e convengono di cooperare alla loro promozione, anche mediante lo scambio di informazioni e migliori pratiche.
Articolo 226
Disposizioni specifiche
Le disposizioni del presente capo lasciano impregiudicate le norme specifiche in materia di trasparenza sancite da altri capi del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
CAPO 13
Commercio e sviluppo sostenibile
Articolo 227
Contesto e obiettivi
1.   Le Parti ricordano l'Agenda 21 della Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo del 1992, la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro del 1998, il piano di attuazione di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile del 2002, la dichiarazione ministeriale del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite sull'occupazione piena e produttiva e sul lavoro dignitoso per tutti del 2006 e la dichiarazione dell'OIL sulla giustizia sociale per una globalizzazione equa del 2008. Le Parti riaffermano il loro impegno a promuovere lo sviluppo del commercio internazionale in modo da contribuire al raggiungimento dell'obiettivo dello sviluppo sostenibile, per il benessere delle generazioni presenti e future e per far sì che questo obiettivo sia integrato e preso in considerazione a ogni livello delle loro relazioni commerciali.
2.   Le Parti riaffermano il loro impegno a favore dello sviluppo sostenibile e riconoscono che lo sviluppo sociale ed economico e la protezione dell'ambiente ne rappresentano i pilastri interdipendenti che si rafforzano reciprocamente. Esse sottolineano i benefici derivanti dall'integrazione delle questioni ambientali e del lavoro collegate al commercio (34) in un approccio globale in materia di commercio e sviluppo sostenibile.
Articolo 228
Diritto di legiferare e livelli di protezione
1.   Le Parti si riconoscono reciprocamente il diritto di definire le loro politiche e le loro priorità in materia di sviluppo sostenibile, di fissare i loro livelli di protezione dell'ambiente e del lavoro a livello interno, nonché di adottare o modificare di conseguenza le proprie politiche e disposizioni legislative pertinenti, coerentemente con gli impegni assunti in relazione alle norme e agli accordi riconosciuti a livello internazionale di cui agli articoli 229 e 230 del presente accordo.
2.   In tale contesto ciascuna Parte si adopera per garantire che la propria legislazione e le proprie politiche riconoscano e incoraggino elevati livelli di protezione dell'ambiente e del lavoro, nonché per continuare a migliorare tale legislazione e tali politiche ed i livelli di protezione da esse garantiti.
Articolo 229
Norme e accordi multilaterali in materia di lavoro
1.   Le Parti riconoscono l'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti come elementi chiave per gestire il processo di globalizzazione e riaffermano il loro impegno a promuovere lo sviluppo del commercio internazionale in una forma che contribuisca all'occupazione piena e produttiva e a un lavoro dignitoso per tutti. In tale contesto le Parti si impegnano a consultarsi ed a cooperare, nei modi opportuni, sulle questioni del lavoro di comune interesse che attengono al commercio.
2.   Conformemente agli obblighi derivanti dalla loro adesione all'OIL e dalla dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e suoi seguiti, adottata dalla Conferenza internazionale del lavoro nel corso della sua 86a sessione nel 1998, le Parti si impegnano a rispettare, promuovere e attuare, sia a livello legislativo che nella prassi e in tutto il loro territorio, le norme fondamentali del lavoro riconosciute a livello internazionale, come sancite dalle convenzioni fondamentali dell'OIL, ed in particolare:
a)
la libertà di associazione e il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva;
b)
l'eliminazione di ogni forma di lavoro forzato o obbligatorio;
c)
l'abolizione effettiva del lavoro infantile; e
d)
l'eliminazione della discriminazione in materia di impiego e occupazione.
3.   Le Parti riaffermano il loro impegno a dare effettiva attuazione, sia a livello legislativo che nella prassi, alle convenzioni fondamentali, alle convenzioni prioritarie e alle altre convenzioni dell'OIL, ratificate rispettivamente dalla Georgia e dagli Stati membri.
4.   Le Parti prenderanno altresì in considerazione la possibilità di ratificare le restanti convenzioni prioritarie e le altre convenzioni classificate dall'OIL come convenzioni aggiornate. Le Parti si scambiano regolarmente informazioni in merito alla loro situazione e agli sviluppi intervenuti al riguardo.
5.   Le Parti riconoscono che la violazione dei principi e dei diritti fondamentali nel lavoro non può essere invocata o altrimenti utilizzata quale vantaggio comparativo legittimo, e che le norme in materia di lavoro non devono essere utilizzate per scopi di protezionismo commerciale.
Articolo 230
Governance e accordi multilaterali in materia di ambiente
1.   Le Parti riconoscono il valore della governance e degli accordi multilaterali in materia di ambiente come risposta della comunità internazionale ai problemi ambientali globali o regionali e sottolineano la necessità di rafforzare le reciproche sinergie tra le politiche ambientali e commerciali. In tale contesto le Parti si impegnano a consultarsi e a cooperare, nei modi opportuni, per quanto riguarda i negoziati su questioni ambientali connesse al commercio ed in rapporto ad altre questioni ambientali connesse al commercio di comune interesse.
2.   Le Parti riaffermano il loro impegno a dare effettiva attuazione, sia a livello legislativo che nella prassi, agli accordi multilaterali in materia di ambiente (AMA) di cui sono firmatarie.
3.   Le Parti si scambiano regolarmente informazioni in merito alla loro situazione e ai progressi compiuti nel processo di ratifica degli AMA o di modifica di tali accordi.
4.   Le Parti riaffermano il loro impegno a realizzare l'obiettivo ultimo della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e del relativo protocollo (protocollo di Kyoto). Esse si impegnano a cooperare allo sviluppo del futuro quadro internazionale sui cambiamenti climatici nell'ambito della convenzione UNFCCC, dei relativi accordi e delle relative decisioni.
5.   Nessuna disposizione del presente accordo osta a che le Parti adottino o mantengano in vigore misure volte ad attuare gli AMA dei quali sono firmatarie, a condizione di non applicare tali misure in una forma che costituisca una discriminazione arbitraria o ingiustificata tra le Parti o una restrizione dissimulata del commercio.
Articolo 231
Commercio ed investimenti per promuovere lo sviluppo sostenibile
Le Parti confermano il proprio impegno a migliorare il contributo del commercio all'obiettivo dello sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale. Di conseguenza:
a)
le Parti riconoscono che un lavoro dignitoso e norme fondamentali in materia di lavoro possono produrre benefici in termini di efficienza economica, innovazione e produttività, e perseguono una maggiore coerenza tra le politiche commerciali da una parte e le politiche in materia di lavoro dall'altra;
b)
le Parti si adoperano per facilitare e promuovere il commercio e gli investimenti in beni e servizi ambientali, anche affrontando la questione dei relativi ostacoli non tariffari;
c)
le Parti si adoperano per agevolare la rimozione degli ostacoli al commercio o agli investimenti relativi a beni e servizi particolarmente rilevanti per l'attenuazione degli effetti dei cambiamenti climatici, quali l'energia rinnovabile sostenibile e i prodotti e servizi efficienti sul piano energetico, anche mediante l'impiego delle tecnologie adeguate e la promozione di norme che rispondano alle necessità economiche ed ambientali e riducano al minimo gli ostacoli tecnici al commercio;
d)
le Parti convengono di promuovere lo scambio di merci che contribuiscono a migliorare le condizioni sociali e le pratiche rispettose dell'ambiente, comprese le merci soggette a sistemi volontari di garanzia della sostenibilità, come il commercio equo ed etico e i marchi di qualità ecologica;
e)
le Parti convengono di promuovere la responsabilità sociale delle imprese, anche mediante lo scambio di informazioni e di migliori pratiche. A tale riguardo le Parti fanno riferimento ai pertinenti principi e orientamenti riconosciuti a livello internazionale, in particolare alle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali.
Articolo 232
Biodiversità
1.   Le Parti riconoscono l'importanza di garantire la conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità quale elemento essenziale per il conseguimento dello sviluppo sostenibile, e riaffermano il loro impegno a conservare e ad utilizzare in modo sostenibile la biodiversità, conformemente alla convenzione sulla diversità biologica e ad altri pertinenti strumenti internazionali di cui sono firmatarie.
2.   A tale scopo le Parti si impegnano a:
a)
promuovere gli scambi di prodotti ottenuti da risorse naturali mediante un uso sostenibile delle risorse biologiche e che contribuiscono alla conservazione della biodiversità;
b)
scambiarsi informazioni sui provvedimenti relativi al commercio di prodotti ottenuti da risorse naturali finalizzati ad arrestare la perdita di diversità biologica e a ridurre la pressione sulla biodiversità e, all'occorrenza, a cooperare per massimizzare gli effetti delle rispettive politiche, provvedendo affinché queste ultime si rafforzino reciprocamente;
c)
promuovere l'inserimento di specie il cui stato di conservazione è considerato a rischio nell'elenco di cui alla convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES); e
d)
collaborare a livello regionale e mondiale al fine di promuovere la conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità negli ecosistemi naturali o agricoli, comprese le specie minacciate di estinzione, il loro habitat, le zone naturali particolarmente protette e la diversità genetica; il ripristino degli ecosistemi e l'eliminazione o la riduzione degli effetti ambientali negativi derivanti dall'uso delle risorse naturali biologiche e non biologiche o degli ecosistemi.
Articolo 233
Gestione sostenibile delle foreste e commercio di prodotti forestali
1.   Le Parti riconoscono l'importanza di garantire la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste quali risorse che contribuiscono al conseguimento dei loro obiettivi economici, ambientali e sociali.
2.   A tale scopo le Parti si impegnano a:
a)
promuovere il commercio di prodotti forestali provenienti da foreste gestite in modo sostenibile e ottenuti conformemente alla legislazione interna del paese di produzione, che potrebbe comprendere accordi bilaterali o regionali a tal fine;
b)
scambiarsi informazioni relative alle misure per promuovere il consumo di legname e di prodotti derivati dal legno provenienti da foreste gestite in modo sostenibile e, all'occorrenza, a cooperare all'elaborazione di tali misure;
c)
adottare misure per promuovere la conservazione della superficie forestale e per combattere il disboscamento illegale ed il relativo commercio di legname, all'occorrenza anche in relazione a paesi terzi;
d)
scambiarsi informazioni sugli interventi per migliorare la governance nel settore forestale e, all'occorrenza, cooperare per massimizzare gli effetti delle rispettive politiche volte ad escludere dai flussi commerciali il legname ed i prodotti derivati dal legno ottenuti illegalmente, nonché per garantire che tali politiche si rafforzino reciprocamente;
e)
promuovere l'inserimento delle specie di piante da legname il cui stato di conservazione è considerato a rischio nell'elenco di cui alla convenzione CITES; e
f)
cooperare a livello regionale e mondiale al fine di promuovere la conservazione della superficie forestale e la gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste.
Articolo 234
Commercio di prodotti ittici
Tenuto conto dell'importanza di garantire la gestione responsabile e sostenibile degli stock ittici e di promuovere la buona governance in ambito commerciale, le Parti si impegnano a:
a)
promuovere le migliori pratiche nella gestione della pesca al fine di garantire la conservazione e la gestione degli stock ittici in forme sostenibili, secondo un approccio ecosistemico;
b)
adottare misure efficaci per il monitoraggio e il controllo delle attività di pesca;
c)
rispettare le misure di conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine secondo quanto stabilito in materia dai principali strumenti delle Nazioni Unite e della FAO;
d)
promuovere sistemi coordinati di raccolta dati e la cooperazione scientifica tra le Parti con l'obiettivo di migliorare l'attuale consulenza scientifica in materia di gestione della pesca;
e)
cooperare con le organizzazioni regionali di gestione della pesca pertinenti e in seno ad esse, nella misura più ampia possibile; e
f)
cooperare nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) e contro le attività correlate alla pesca INN, mediante l'adozione di misure complete, efficaci e trasparenti. Le Parti attuano inoltre politiche e misure per escludere i prodotti della pesca INN dai flussi commerciali e dai rispettivi mercati.
Articolo 235
Mantenimento dei livelli di protezione
1.   Le Parti riconoscono che non è opportuno incoraggiare gli scambi o gli investimenti abbassando i livelli di protezione offerti dalla legislazione interna in materia di ambiente o di lavoro.
2.   Una Parte non rinuncia né deroga alla propria legislazione in materia di ambiente o di lavoro né propone di rinunciarvi o derogarvi in modo tale da incentivare gli scambi o lo stabilimento, l'acquisizione, l'espansione o il mantenimento di un investimento di un investitore nel proprio territorio.
3.   Una Parte non omette di dare efficace applicazione alle proprie leggi in materia di ambiente e di lavoro, mediante la propria azione o inazione prolungata o ricorrente, in modo tale da incentivare gli scambi o gli investimenti.
Articolo 236
Informazioni scientifiche
Nell'elaborazione e nell'attuazione delle misure di protezione dell'ambiente o delle condizioni di lavoro che possono incidere sugli scambi o sugli investimenti, le Parti tengono conto dei dati scientifici e tecnici disponibili e delle pertinenti norme, direttive o raccomandazioni internazionali, se esistono. A tale riguardo le Parti possono anche ricorrere al principio di precauzione.
Articolo 237
Trasparenza
Ciascuna Parte, nel rispetto del proprio diritto interno e del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 12 (Trasparenza), del presente accordo, provvede affinché qualsiasi misura diretta a proteggere l'ambiente o le condizioni di lavoro che possa incidere sugli scambi o sugli investimenti sia elaborata, introdotta e attuata in modo trasparente, dandone debita comunicazione e sottoponendola a una consultazione pubblica, nonché informando e consultando nei modi e nei tempi opportuni i soggetti non statali.
Articolo 238
Valutazione dell'impatto sulla sostenibilità
Le Parti si impegnano a riesaminare, monitorare e valutare l'impatto dell'attuazione del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo sullo sviluppo sostenibile avvalendosi dei rispettivi processi o istituti partecipativi nonché di quelli posti in essere a norma del presente accordo, ad esempio tramite valutazioni dell'impatto sulla sostenibilità in ambito commerciale.
Articolo 239
Cooperazione in materia di commercio e sviluppo sostenibile
Le Parti riconoscono l'importanza di cooperare sugli aspetti attinenti al commercio delle politiche in materia di ambiente e di lavoro al fine di conseguire gli obiettivi del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. La cooperazione può riguardare tra l'altro i seguenti ambiti:
a)
gli aspetti del commercio e dello sviluppo sostenibile inerenti all'ambiente o al lavoro nelle sedi internazionali, tra cui, in particolare, l'OMC, l'OIL, il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e gli AMA;
b)
le metodologie e gli indicatori per le valutazioni dell'impatto sulla sostenibilità del commercio;
c)
gli effetti delle disposizioni regolamentari, delle norme e degli standard in materia di ambiente e di lavoro sugli scambi, nonché l'impatto delle norme relative al commercio ed agli investimenti sulla legislazione e sull'elaborazione di politiche e disposizioni regolamentari in materia di lavoro e di ambiente;
d)
gli effetti positivi e negativi del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo sullo sviluppo sostenibile e le possibilità di migliorarli, prevenirli o attenuarli, rispettivamente, tenendo conto anche delle valutazioni dell'impatto sulla sostenibilità svolte da una o da entrambe le Parti;
e)
lo scambio di opinioni e migliori pratiche in merito alla promozione della ratifica e dell'effettiva attuazione delle convenzioni fondamentali, delle convenzioni prioritarie e delle altre convenzioni aggiornate dell'OIL e di AMA di rilievo nel contesto degli scambi commerciali;
f)
la promozione di sistemi pubblici e privati di certificazione, tracciabilità ed etichettatura, compresa l'etichettatura ecologica;
g)
la promozione della responsabilità sociale delle imprese, ad esempio mediante interventi volti a favorire la sensibilizzazione in merito ai principi e agli orientamenti riconosciuti a livello internazionale nonché l'attuazione e la divulgazione dei medesimi;
h)
gli aspetti attinenti al commercio dell'agenda per un lavoro dignitoso dell'OIL, compresi i legami tra il commercio e la piena e produttiva occupazione, l'adeguamento del mercato del lavoro, le norme fondamentali in materia di lavoro, le statistiche del lavoro, lo sviluppo delle risorse umane e l'apprendimento permanente, la protezione e l'inclusione sociale, il dialogo sociale e la parità di genere;
i)
gli aspetti attinenti al commercio degli AMA, compresa la cooperazione doganale;
j)
gli aspetti attinenti al commercio del regime internazionale vigente e futuro in materia di cambiamenti climatici, compresi i mezzi per promuovere le tecnologie a basse emissioni di carbonio e l'efficienza energetica;
k)
le misure attinenti al commercio volte a favorire la conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità;
l)
le misure attinenti al commercio volte a promuovere la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste, riducendo in tal modo la spinta alla deforestazione, anche con riguardo al disboscamento illegale; e
m)
le misure attinenti al commercio volte a promuovere pratiche di pesca sostenibili e il commercio di prodotti della pesca gestiti in modo sostenibile.
Articolo 240
Meccanismi istituzionali e di supervisione
1.   Ciascuna Parte designa nell'ambito della sua amministrazione un ufficio che funge da punto di contatto con l'altra Parte ai fini dell'attuazione del presente capo.
2.   È istituito il sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile, che riferisce in merito alle proprie attività al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo. Il sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile è composto da alti funzionari delle amministrazioni di ciascuna Parte.
3.   Il sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile si riunisce entro il primo anno dall'entrata in vigore del presente accordo e in seguito quando necessario per sovrintendere all'attuazione del presente capo, comprese le attività di cooperazione a norma dell'articolo 239 del presente accordo. Tale sottocomitato stabilisce il proprio regolamento interno.
4.   Ciascuna Parte istituisce nuovi gruppi consultivi interni sullo sviluppo sostenibile con compiti di consulenza sulle questioni attinenti al presente capo, oppure consulta i gruppi consultivi interni esistenti. Tali gruppi possono presentare pareri o raccomandazioni sull'attuazione del presente capo, anche di propria iniziativa.
5.   I gruppi consultivi interni si compongono di organizzazioni indipendenti rappresentative della società civile che garantiscono una rappresentanza equilibrata dei soggetti interessati degli ambiti economico, sociale e ambientale, comprese, tra l'altro, le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, le organizzazioni non governative, i gruppi di imprese nonché altri soggetti interessati pertinenti.
Articolo 241
Forum congiunto per il dialogo con la società civile
1.   Le Parti facilitano l'istituzione di un forum congiunto cui partecipano le organizzazioni della società civile presenti sul loro territorio, compresi membri dei propri gruppi consultivi interni e del grande pubblico, al fine di instaurare un dialogo sugli aspetti del presente accordo che riguardano lo sviluppo sostenibile. Le Parti promuovono una rappresentanza equilibrata degli interessi in gioco, compresi quelli delle organizzazioni indipendenti rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, gli interessi in campo ambientale e quelli dei gruppi di imprese nonché di altri soggetti interessati pertinenti, a seconda dei casi.
2.   Il forum congiunto per il dialogo con la società civile si riunisce una volta l'anno, salvo diversa decisione delle Parti. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo le Parti stabiliscono il funzionamento del forum congiunto per il dialogo con la società civile.
3.   Le Parti presentano al forum congiunto per il dialogo con la società civile un aggiornamento sull'attuazione del presente capo. I pareri e le opinioni del forum congiunto per il dialogo con la società civile vengono sottoposti alle Parti e resi disponibili al pubblico.
Articolo 242
Consultazioni governative
1.   Per ogni questione attinente al presente capo le Parti si avvalgono unicamente delle procedure di cui al presente articolo e all'articolo 243 del presente accordo.
2.   Una Parte può chiedere all'altra Parte consultazioni su ogni questione attinente al presente capo presentando una domanda scritta al punto di contatto dell'altra Parte. Tale domanda illustra la questione in modo chiaro, individuando il problema in esame e fornendo una breve sintesi delle rivendicazioni avanzate in forza del presente capo. Le consultazioni sono avviate non appena una Parte le richiede.
3.   Le Parti compiono ogni sforzo per giungere a una soluzione soddisfacente per entrambe. Le Parti prendono in considerazione le attività dell'OIL o delle organizzazioni o degli organismi ambientali multilaterali competenti, così da accrescere la cooperazione e la coerenza tra il lavoro delle Parti e queste organizzazioni. All'occorrenza le Parti possono chiedere la consulenza di tali organizzazioni od organismi o di qualsiasi persona od organismo cui esse ritengano opportuno rivolgersi per un esame completo della questione.
4.   Se ritiene che una questione debba essere ulteriormente esaminata, una Parte può chiedere la convocazione del sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile per esaminare la questione presentando una domanda scritta al punto di contatto dell'altra Parte. Tale sottocomitato si riunisce sollecitamente e cerca di concordare una soluzione.
5.   Tale sottocomitato può, se del caso, chiedere il parere dei gruppi consultivi nazionali di una delle Parti o di entrambe o altra assistenza specialistica.
6.   La soluzione raggiunta in merito alla questione dalle Parti impegnate nelle consultazioni è resa pubblica.
Articolo 243
Gruppo di esperti
1.   Trascorsi 90 giorni dalla presentazione di una domanda di consultazioni a norma dell'articolo 242, paragrafo 2, del presente accordo, ciascuna Parte può chiedere la convocazione di un gruppo di esperti per l'esame della questione per la quale non sia stata trovata una soluzione soddisfacente per mezzo delle consultazioni governative.
2.   Salvo diversa disposizione nel presente articolo, si applicano le disposizioni di cui alla sezione 3 (Procedure di risoluzione delle controversie), sottosezioni 1 (Procedura di arbitrato) e 3 (Disposizioni comuni), e al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), articolo 270 del presente accordo, nonché le regole di procedura di cui all'allegato XX del presente accordo e il codice di condotta degli arbitri e dei mediatori («codice di condotta») che figura nell'allegato XXI del presente accordo.
3.   Nel corso della sua prima riunione successiva all'entrata in vigore del presente accordo, il sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile istituisce un elenco di almeno 15 persone che accettano e sono in grado di esercitare la funzione di esperto nell'ambito delle procedure del gruppo di esperti. Ciascuna Parte propone come minimo cinque persone che possono esercitare la funzione di esperto. Le Parti indicano inoltre un minimo di cinque persone, che non siano cittadini né dell'una né dell'altra Parte, che possono presiedere il gruppo di esperti. Il sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile provvede affinché l'elenco sia sempre mantenuto a questo livello.
4.   L'elenco di cui al paragrafo 3 del presente articolo è costituito da persone con conoscenze o competenze specifiche in materia di diritto e in relazione alle questioni ambientali o di lavoro disciplinate dal presente capo o alla risoluzione delle controversie che possano insorgere nel quadro di accordi internazionali. Essi sono indipendenti, esercitano le proprie funzioni a titolo personale, non accettano istruzioni da alcuna organizzazione o governo in relazione alle questioni in esame, non sono collegati al governo di nessuna delle Parti e si conformano all'allegato XXI del presente accordo.
5.   Per le questioni attinenti al presente capo, il gruppo di esperti è composto da esperti scelti tra i nominativi dell'elenco di cui al paragrafo 3 del presente articolo, in conformità all'articolo 249 del presente accordo e all'articolo 8 delle regole di procedura figuranti nell'allegato XX del presente accordo.
6.   Il gruppo di esperti può chiedere informazioni e consulenza a entrambe le Parti, ai gruppi consultivi interni e ad altre fonti che ritenga appropriate. Per questioni relative al rispetto degli accordi multilaterali di cui agli articoli 229 e 230 del presente accordo, il gruppo di esperti dovrebbe chiedere informazioni e consulenza agli organismi dell'OIL o degli AMA.
7.   Il gruppo di esperti presenta la sua relazione alle Parti attenendosi alle procedure pertinenti di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo. Tale relazione accerta i fatti e l'applicabilità delle disposizioni pertinenti e fornisce le motivazioni alla base di tutte le risultanze e le raccomandazioni in essa contenute. Le Parti rendono pubblica la relazione entro 15 giorni dall'emissione.
8.   Le Parti discutono misure appropriate da attuare tenendo conto della relazione e delle raccomandazioni del gruppo di esperti. Entro tre mesi dalla pubblicazione della relazione la Parte interessata informa i propri gruppi consultivi e l'altra Parte delle misure o degli interventi che intende realizzare. Il seguito dato alla relazione ed alle raccomandazioni del gruppo di esperti è monitorato dal sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile. Gli organi consultivi e il forum congiunto per il dialogo con la società civile possono presentare osservazioni in proposito al sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile.
CAPO 14
Risoluzione delle controversie
Sezione 1
Obiettivo e campo d'applicazione
Articolo 244
Obiettivo
L'obiettivo del presente capo è l'istituzione di un meccanismo efficace ed efficiente per evitare e risolvere qualsiasi controversia che possa insorgere tra le Parti riguardo all'interpretazione e all'applicazione del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo, con l'obiettivo di giungere, per quanto possibile, a soluzioni concordate.
Articolo 245
Ambito di applicazione
Salvo diversa disposizione, il presente capo si applica alle controversie riguardanti l'interpretazione e l'applicazione delle disposizioni del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
Sezione 2
Consultazioni e mediazione
Articolo 246
Consultazioni
1.   Le Parti si adoperano per risolvere le controversie di cui all'articolo 245 del presente accordo avviando consultazioni in buona fede onde pervenire a una soluzione concordata.
2.   La Parte che desidera avviare le consultazioni invia una richiesta scritta all'altra Parte, con copia al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, e motiva la richiesta anche individuando la misura contestata e le disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo che ritiene applicabili.
3.   Le consultazioni si svolgono entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta e hanno luogo nel territorio della Parte interpellata, a meno che le Parti non decidano diversamente. Le consultazioni si ritengono concluse entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta a meno che entrambe le Parti non decidano di proseguirle. Le consultazioni, in particolare tutte le informazioni comunicate e le posizioni assunte dalle Parti nel corso delle medesime, rimangono riservate e non pregiudicano i diritti di nessuna delle due Parti in eventuali procedimenti successivi.
4.   Le consultazioni su questioni urgenti, comprese quelle riguardanti merci deperibili o merci o servizi di carattere stagionale, si tengono entro 15 giorni dalla data in cui la Parte interpellata ha ricevuto la notifica e si ritengono concluse entro tale periodo di 15 giorni salvo che entrambe le Parti decidano di proseguirle.
5.   Se la Parte interpellata non risponde alla richiesta di consultazioni entro 10 giorni dalla data di ricevimento della medesima o se le consultazioni non hanno luogo nei termini di cui ai paragrafi 3 o 4 del presente articolo, rispettivamente, o se le Parti convengono di non avviare le consultazioni o se le consultazioni si sono concluse senza che sia stata raggiunta una soluzione concordata, la Parte che ha richiesto le consultazioni può avvalersi dell'articolo 248 del presente accordo.
6.   Nel corso delle consultazioni ciascuna Parte fornisce sufficienti informazioni fattuali onde consentire un'analisi completa del modo in cui la misura in questione potrebbe incidere sul funzionamento e sull'applicazione del presente accordo.
7.   Qualora le consultazioni riguardino il trasporto di prodotti energetici mediante reti e una Parte consideri urgente risolvere la controversia in ragione di un'interruzione, totale o parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le Parti, tali consultazioni si tengono entro tre giorni dalla data di presentazione della richiesta e si ritengono concluse tre giorni dopo tale data, salvo che entrambe le Parti decidano di proseguirle.
Articolo 247
Mediazione
Ciascuna Parte può chiedere all'altra Parte di avviare una procedura di mediazione a norma dell'allegato XIX del presente accordo in relazione a qualsiasi misura che incida negativamente sui propri interessi commerciali.
Sezione 3
Procedure di risoluzione delle controversie
Sottosezione 1
Procedura di arbitrato
Articolo 248
Avvio della procedura di arbitrato
1.   Qualora le Parti non siano riuscite a risolvere la controversia mediante le consultazioni di cui all'articolo 246 del presente accordo, la Parte che ha richiesto le consultazioni può chiedere la costituzione di un collegio arbitrale conformemente al dettato del presente articolo.
2.   La richiesta di costituzione di un collegio arbitrale è comunicata per iscritto all'altra Parte e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo. La Parte attrice indica nella richiesta le misure contestate e spiega, in modo abbastanza articolato da fornire chiaramente la base giuridica della contestazione, i motivi dell'incompatibilità di tale misura con le disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo.
Articolo 249
Costituzione del collegio arbitrale
1.   Il collegio arbitrale è composto da tre arbitri.
2.   Una volta ricevuta la richiesta di costituzione del collegio arbitrale, le Parti si consultano senza indugio e si adoperano per raggiungere un accordo sulla composizione del collegio arbitrale. Fatti salvi i paragrafi 3 e 4 del presente articolo, le Parti possono decidere di comune accordo di comporre il collegio arbitrale in qualsiasi momento prima della costituzione di quest'ultimo.
3.   Ciascuna Parte può chiedere l'applicazione della procedura per la composizione del collegio descritta nel presente paragrafo una volta trascorsi cinque giorni dalla richiesta di costituzione del collegio senza che le Parti abbiano raggiunto un accordo sulla composizione del collegio arbitrale. Ciascuna Parte può nominare un arbitro scegliendolo tra i nominativi dell'elenco istituito a norma dell'articolo 268 del presente accordo entro 10 giorni dalla data della richiesta di applicazione della procedura di cui al presente paragrafo. Se una delle Parti non procede alla nomina dell'arbitro, su richiesta dell'altra Parte, esso è estratto a sorte dal presidente o dai copresidenti del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, o dai loro delegati, fra i nominativi del sottoelenco di tale Parte contenuto nell'elenco istituito a norma dell'articolo 268 del presente accordo. Qualora le Parti non abbiano raggiunto un accordo sulla nomina del presidente del collegio arbitrale, su richiesta di una delle Parti il presidente o i copresidenti del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» o i loro delegati estraggono a sorte il presidente del collegio arbitrale dal sottoelenco di possibili presidenti contenuto nell'elenco istituito a norma dell'articolo 268 del presente accordo.
4.   Qualora uno o più arbitri siano estratti a sorte, l'estrazione si svolge entro cinque giorni dalla relativa richiesta di cui al paragrafo 3.
5.   La data di costituzione del collegio arbitrale è quella in cui l'ultimo dei tre arbitri scelti ha accettato la nomina conformemente alle regole di procedura di cui all'allegato XX del presente accordo.
6.   Se, al momento della presentazione di una richiesta a norma del paragrafo 3, uno degli elenchi di cui all'articolo 268 del presente accordo non è ancora stato compilato o non contiene sufficienti nominativi, gli arbitri sono estratti a sorte tra i nominativi formalmente proposti da ciascuna delle Parti o, qualora una Parte non abbia effettuato tale proposta, l'arbitro viene estratto a sorte tra i nominativi proposti dall'altra Parte.
7.   Salvo diversa decisione delle Parti, nel caso di una controversia relativa al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le Parti, si applica la procedura di estrazione a sorte di cui al paragrafo 3 del presente articolo senza che trovi applicazione il disposto di cui alla prima frase del paragrafo 2 del presente articolo né le altre fasi previste al paragrafo 3 del presente articolo, e il periodo di cui al paragrafo 4 del presente articolo è di due giorni.
Articolo 250
Pronuncia pregiudiziale sull'urgenza
Su richiesta di una Parte, entro 10 giorni dalla data della sua costituzione, il collegio arbitrale si pronuncia in via preliminare circa l'effettiva urgenza del caso.
Articolo 251
Relazione del collegio arbitrale
1.   Il collegio arbitrale notifica alle Parti una relazione interinale che espone le conclusioni di fatto, l'applicabilità delle disposizioni pertinenti e le motivazioni alla base delle risultanze e delle raccomandazioni in essa contenute, entro 90 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale. Qualora il collegio arbitrale non ritenga possibile il rispetto di tale scadenza, il presidente ne dà notifica per iscritto alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, indicando i motivi del ritardo e la data alla quale il collegio prevede di notificare la relazione interinale. La relazione interinale deve comunque essere notificata entro 120 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale. La relazione interinale non viene resa pubblica.
2.   Una Parte può presentare al collegio arbitrale una richiesta scritta di riesame su aspetti precisi della relazione interinale entro 14 giorni dalla data della sua notifica.
3.   Nei casi urgenti, compresi quelli relativi a merci deperibili o merci o servizi di carattere stagionale, il collegio arbitrale fa il possibile per notificare la propria relazione interinale entro 45 giorni e, in ogni caso, non oltre 60 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale. Una Parte può presentare al collegio arbitrale una richiesta scritta di riesame su aspetti precisi della relazione interinale entro 7 giorni dalla data della sua notifica.
4.   Dopo aver esaminato le osservazioni scritte delle Parti sulla relazione interinale, il collegio arbitrale può modificare la sua relazione e procedere a ogni ulteriore esame che ritenga opportuno. Le conclusioni del lodo definitivo del collegio arbitrale comprendono una discussione adeguata delle argomentazioni presentate nel riesame interinale e rispondono con chiarezza alle domande e alle osservazioni delle due Parti.
5.   Nel caso di una controversia relativa al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le Parti, la relazione interinale è notificata 20 giorni dopo la data di costituzione del collegio arbitrale e le eventuali richieste a norma del paragrafo 2 del presente articolo sono presentate entro cinque giorni dalla notifica della relazione scritta. Il collegio arbitrale può anche decidere di rinunciare alla presentazione della relazione interinale.
Articolo 252
Conciliazione per le controversie urgenti in materia di energia
1.   Nel caso di una controversia relativa al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le Parti, queste ultime possono, presentando una richiesta al collegio arbitrale, chiedere al presidente del collegio arbitrale di fungere da conciliatore per qualsiasi aspetto relativo alla controversia.
2.   Il conciliatore cerca di pervenire a una soluzione concordata della controversia oppure di concordare una procedura per giungere a tale soluzione. Se entro 15 giorni dalla nomina non è riuscito a giungere a tale accordo, il conciliatore raccomanda una soluzione della controversia oppure una procedura in tal senso e decide le modalità e le condizioni che devono essere rispettate a decorrere dalla data da questi indicata sino alla soluzione della controversia.
3.   Le Parti e gli enti soggetti al loro controllo o alla loro giurisdizione rispettano le raccomandazioni formulate a norma del paragrafo 2 in merito alle modalità e alle condizioni per i tre mesi seguenti la decisione del conciliatore oppure sino alla soluzione della controversia, se essa interviene prima di tale termine.
4.   Il conciliatore rispetta il codice di condotta che figura nell'allegato XXI del presente accordo.
Articolo 253
Notifica del lodo del collegio arbitrale
1.   Il collegio arbitrale notifica il proprio lodo definitivo alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, entro 120 giorni dalla data della sua costituzione. Il presidente del collegio arbitrale, qualora non ritenga possibile il rispetto di tale scadenza, ne dà notifica per iscritto alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», indicando i motivi del ritardo e la data entro la quale il collegio prevede di notificare il proprio lodo. Il lodo deve comunque essere notificato entro 150 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale.
2.   Nei casi urgenti, compresi quelli relativi a merci deperibili o a merci o servizi di carattere stagionale, il collegio arbitrale fa il possibile per notificare il lodo entro 60 giorni dalla data della sua costituzione. Il lodo deve comunque essere notificato entro 75 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale.
3.   Nel caso di una controversia relativa al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le Parti, il collegio arbitrale notifica il proprio lodo entro 40 giorni dalla data della sua costituzione.
Sottosezione 2
Esecuzione
Articolo 254
Esecuzione del lodo del collegio arbitrale
La Parte convenuta adotta le misure necessarie per dare esecuzione senza indugio e in buona fede al lodo del collegio arbitrale.
Articolo 255
Periodo di tempo ragionevole per l'esecuzione
1.   Qualora non sia possibile un'esecuzione immediata, le Parti si adoperano per concordare il periodo di tempo necessario a dare esecuzione al lodo arbitrale. In tal caso la Parte convenuta, entro 30 giorni dal ricevimento della notifica del lodo del collegio arbitrale alle Parti, notifica alla Parte attrice e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, il periodo di tempo di cui avrà bisogno per dare esecuzione al lodo («periodo di tempo ragionevole»).
2.   In caso di disaccordo tra le Parti sul periodo di tempo ragionevole richiesto per l'esecuzione del lodo del collegio arbitrale, la Parte attrice, entro 20 giorni dalla data in cui ha ricevuto la notifica della Parte convenuta a norma del paragrafo 1, chiede per iscritto al collegio arbitrale originario di stabilire la durata del periodo di tempo ragionevole. Tale richiesta è notificata contemporaneamente all'altra Parte e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio». Il collegio arbitrale originario notifica il proprio lodo alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» entro 20 giorni dalla data di presentazione della richiesta.
3.   La Parte convenuta informa per iscritto la Parte attrice dei progressi compiuti nell'esecuzione del lodo del collegio arbitrale almeno un mese prima della scadenza del periodo di tempo ragionevole.
4.   Il periodo di tempo ragionevole può essere prorogato previo mutuo consenso delle Parti.
Articolo 256
Riesame delle misure adottate per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale
1.   Prima della scadenza del periodo di tempo ragionevole la Parte convenuta notifica alla Parte attrice e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, le misure prese per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale.
2.   In caso di disaccordo tra le Parti sull'esistenza o sulla coerenza delle misure di cui al paragrafo 1 adottate per dare esecuzione alle disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo, la Parte attrice può richiedere per iscritto al collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. Tale richiesta indica la specifica misura contestata e spiega, in modo abbastanza articolato da fornire chiaramente la base giuridica della contestazione, i motivi dell'incompatibilità di tale misura con le disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo. Il collegio arbitrale originario notifica il proprio lodo alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» entro 45 giorni dalla data di presentazione della richiesta.
Articolo 257
Misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione
1.   Qualora la Parte convenuta non notifichi alcuna misura adottata per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale prima della scadenza del periodo di tempo ragionevole, o qualora il collegio arbitrale stabilisca che non è stata adottata alcuna misura a fini di esecuzione o che la misura notificata a norma dell'articolo 256, paragrafo 1, del presente accordo non è compatibile con gli obblighi di tale Parte previsti dalle disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo, la Parte convenuta, su richiesta della Parte attrice e previa consultazione con quest'ultima, presenta un'offerta di indennizzo temporaneo.
2.   Qualora la Parte attrice decida di non richiedere un'offerta di indennizzo temporaneo a norma del paragrafo 1 del presente articolo, o qualora tale offerta sia presentata senza che le Parti raggiungano un accordo sull'indennizzo entro 30 giorni dalla scadenza del periodo di tempo ragionevole o dalla notifica del lodo arbitrale, a norma dell'articolo 256 del presente accordo, con cui il collegio ha stabilito che non è stata presa alcuna misura per dare esecuzione al lodo oppure che la misura adottata per darvi esecuzione è incompatibile con le disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo, la Parte attrice, previa notifica all'altra Parte e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, ha il diritto di sospendere gli obblighi derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo a un livello adeguato, equivalente all'annullamento o al pregiudizio dei benefici causato dalla violazione. La notifica specifica il livello di sospensione degli obblighi. La Parte attrice può applicare la sospensione in qualsiasi momento una volta scaduto il termine di 10 giorni dalla data in cui la Parte convenuta ha ricevuto la notifica, a meno che la Parte convenuta non abbia chiesto l'arbitrato a norma del paragrafo 4 del presente articolo.
3.   Nel sospendere gli obblighi, la Parte attrice può scegliere di aumentare le aliquote dei dazi portandole al livello applicato agli altri membri dell'OMC su un volume di scambi da determinare in modo tale che questo volume, moltiplicato per l'aumento delle aliquote dei dazi, equivalga al valore dell'annullamento o del pregiudizio dei benefici causato dalla violazione.
4.   Se ritiene che il livello di sospensione non sia equivalente all'annullamento o al pregiudizio dei benefici causato dalla violazione, la Parte convenuta può chiedere per iscritto al collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. Tale richiesta è notificata alla Parte attrice e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» prima della scadenza del periodo di 10 giorni di cui al paragrafo 2. Il collegio arbitrale originario notifica il proprio lodo sul livello di sospensione degli obblighi alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta. Gli obblighi non possono essere sospesi prima della notifica del lodo da parte del collegio arbitrale originario e le sospensioni devono essere compatibili con il lodo del collegio arbitrale.
5.   La sospensione degli obblighi e l'indennizzo previsti nel presente articolo sono temporanei e non si applicano:
a)
una volta che le Parti hanno raggiunto una soluzione concordata in applicazione dell'articolo 262 del presente accordo; oppure
b)
una volta che le Parti hanno raggiunto un accordo sul fatto che la misura notificata a norma dell'articolo 256, paragrafo 1, del presente accordo permette alla Parte convenuta di conformarsi alle disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo; o
c)
una volta che le misure di cui si sia rilevata l'incompatibilità con le disposizioni di cui all'articolo 245 sono state revocate o modificate al fine di renderle compatibili con tali disposizioni, secondo quanto disposto all'articolo 256, paragrafo 2, del presente accordo.
Articolo 258
Rimedi per controversie urgenti in materia di energia
1.   Nel caso di una controversia relativa al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le Parti, si applicano le disposizioni del presente articolo in materia di rimedi.
2.   In deroga agli articoli 255, 256 e 257 del presente accordo, la Parte attrice è autorizzata a sospendere gli obblighi derivanti dal titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo a un livello adeguato, equivalente al livello di annullamento o al pregiudizio dei benefici causato dalla Parte che non ha dato esecuzione al lodo del collegio arbitrale entro 15 giorni dalla sua notifica. La sospensione può avere effetto immediato e può essere mantenuta fino a quando la Parte convenuta non abbia dato esecuzione al lodo del collegio arbitrale.
3.   Qualora contesti l'esistenza della mancata esecuzione o il livello di sospensione degli obblighi dovuto alla mancata esecuzione, la Parte convenuta può, a norma dell'articolo 257, paragrafo 4, e dell'articolo 259 del presente accordo, avviare un procedimento che è esaminato rapidamente. La Parte attrice è tenuta ad abolire o a modificare la sospensione degli obblighi solo una volta che il collegio si sia pronunciato sulla questione ed è autorizzata a mantenere la sospensione durante il procedimento.
Articolo 259
Riesame delle misure prese per dare esecuzione al lodo successivamente all'adozione di misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione
1.   La Parte convenuta notifica alla Parte attrice e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, le misure adottate per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale dopo la sospensione delle concessioni o a seguito dell'applicazione dell'indennizzo temporaneo, a seconda dei casi. Ad eccezione dei casi di cui al paragrafo 2 del presente articolo, la Parte attrice revoca la sospensione delle concessioni entro 30 giorni dal ricevimento della notifica. Nei casi in cui è stato applicato l'indennizzo, ad eccezione dei casi di cui al paragrafo 2 del presente articolo, la Parte convenuta può porre fine all'applicazione di tale indennizzo entro 30 giorni dalla notifica con cui comunica di avere dato esecuzione al lodo del collegio arbitrale.
2.   Se entro 30 giorni dalla data di ricevimento della notifica le Parti non giungono a un accordo sul fatto che tramite la misura notificata la Parte convenuta si sia conformata alle disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo, la Parte attrice chiede per iscritto al collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. Tale richiesta è notificata contemporaneamente all'altra Parte e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio». Il collegio arbitrale notifica il proprio lodo alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» entro 45 giorni dalla data di presentazione della richiesta. Qualora il collegio arbitrale decida che le misure adottate per dare esecuzione al lodo sono conformi alle disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo, cessa la sospensione degli obblighi o l'applicazione dell'indennizzo, a seconda dei casi. All'occorrenza la Parte attrice modifica il livello di sospensione delle concessioni adattandolo al livello stabilito dal collegio arbitrale.
Articolo 260
Sostituzione degli arbitri
Se, in un procedimento arbitrale a norma del presente capo, il collegio arbitrale originario, in tutto o in parte, non è in grado di partecipare, si dimette o deve essere sostituito in quanto non soddisfa i requisiti del codice di condotta di cui all'allegato XXI del presente accordo, si applica la procedura di cui all'articolo 249 del presente accordo. Il termine per la notifica del lodo del collegio arbitrale è prorogato di 20 giorni tranne nel caso di controversie urgenti ai sensi dell'articolo 249, paragrafo 7, per le quali tale termine è prorogato di cinque giorni.
Sottosezione 3
Disposizioni comuni
Articolo 261
Sospensione e conclusione del procedimento arbitrale e di esecuzione
Su richiesta scritta di entrambe le Parti, il collegio arbitrale sospende i lavori in qualsiasi momento per un periodo concordato tra le Parti non superiore a 12 mesi consecutivi e li riprende prima della fine di tale periodo, su richiesta scritta di entrambe le Parti, oppure alla fine di tale periodo, su richiesta scritta di una delle Parti. La Parte richiedente informa di conseguenza l'altra Parte e il presidente o i copresidenti del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo. Se una Parte non richiede la ripresa dei lavori del collegio arbitrale alla scadenza del periodo di sospensione concordato, la procedura è conclusa. La sospensione e la conclusione dei lavori del collegio arbitrale non pregiudicano i diritti delle Parti in altri procedimenti soggetti alla disciplina dell'articolo 269 del presente accordo.
Articolo 262
Soluzione concordata
Le Parti possono in qualsiasi momento pervenire a una soluzione concordata di una controversia inerente al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Esse notificano tale soluzione al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, e se del caso al presidente del collegio arbitrale. Qualora la soluzione debba essere approvata in base alle pertinenti procedure interne di una delle Parti, la notifica fa riferimento a tale obbligo e il procedimento di risoluzione delle controversie è sospeso. Se tale approvazione non è richiesta, o all'atto della notifica dell'espletamento di tali procedure interne, il procedimento di risoluzione delle controversie è concluso.
Articolo 263
Regole di procedura
1.   Le procedure di risoluzione delle controversie di cui al presente capo sono disciplinate dalle regole di procedura di cui all'allegato XX del presente accordo e dal codice di condotta che figura nell'allegato XXI del presente accordo.
2.   Le riunioni del collegio arbitrale sono pubbliche, salvo disposizione contraria nelle regole di procedura.
Articolo 264
Informazioni e consulenza tecnica
Su richiesta di una Parte o d'ufficio, il collegio arbitrale può acquisire le informazioni che ritenga opportune ai fini del procedimento arbitrale, da qualunque fonte, comprese le Parti coinvolte nella controversia. Se lo ritiene opportuno, il collegio arbitrale ha anche la facoltà di acquisire il parere di esperti. Prima di scegliere detti esperti il collegio arbitrale consulta le Parti. Le persone fisiche o giuridiche stabilite nel territorio di una Parte possono presentare memorie a titolo di amicus curiae al collegio arbitrale, conformemente alle regole di procedura. Le informazioni ottenute a norma del presente articolo devono essere comunicate a entrambe le Parti affinché possano formulare osservazioni.
Articolo 265
Norme di interpretazione
Il collegio arbitrale interpreta le disposizioni richiamate all'articolo 245 del presente accordo secondo le norme di interpretazione consuetudinarie del diritto internazionale pubblico, comprese quelle codificate nella convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969. Il collegio arbitrale tiene conto anche delle pertinenti interpretazioni formulate nelle relazioni dei panel e dell'organo d'appello adottate dall'organo di conciliazione dell'OMC (DSB). I lodi del collegio arbitrale non possono ampliare né ridurre i diritti e gli obblighi delle Parti che discendono dal presente accordo.
Articolo 266
Decisioni e lodi del collegio arbitrale
1.   Il collegio arbitrale fa il possibile per adottare decisioni consensuali. Qualora tuttavia risulti impossibile adottare una decisione consensuale, si procede a maggioranza. Le deliberazioni del collegio sono riservate e i pareri dissenzienti non sono resi noti.
2.   I lodi del collegio arbitrale sono accettati senza riserve dalle Parti e non creano alcun diritto né alcun obbligo per le persone fisiche o giuridiche. I lodi indicano le conclusioni fattuali, l'applicabilità delle disposizioni pertinenti di cui all'articolo 245 del presente accordo e il ragionamento alla base di tutte le risultanze e conclusioni ivi contenute. Il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, rende pubblici i lodi del collegio arbitrale in ogni loro parte entro 10 giorni dalla loro notifica, a meno che non decida altrimenti per salvaguardare la riservatezza delle informazioni designate come tali dalla Parte che le ha fornite, conformemente alla propria legislazione.
Articolo 267
Deferimento alla Corte di giustizia dell'Unione europea
1.   Le procedure di cui al presente articolo si applicano alle controversie inerenti all'interpretazione e all'applicazione delle disposizioni del presente accordo che impongono a una Parte un obbligo definito tramite riferimento a una disposizione del diritto dell'Unione.
2.   Se una controversia pone un problema di interpretazione di una disposizione del diritto dell'Unione di cui al paragrafo 1, il collegio arbitrale non statuisce, ma chiede alla Corte di giustizia dell'Unione europea di pronunciarsi sulla questione. In tali casi, i termini che si applicano ai lodi del collegio arbitrale sono sospesi finché la Corte di giustizia dell'Unione europea non si sia pronunciata. La decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea è vincolante per il collegio arbitrale.
Sezione 4
Disposizioni generali
Articolo 268
Elenchi degli arbitri
1.   Entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente accordo il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, compila un elenco di almeno 15 persone che accettino e siano in grado di fungere da arbitri. Tale elenco si compone di tre sottoelenchi: un sottoelenco per ciascuna Parte e un sottoelenco di persone che non siano cittadini né dell'una né dell'altra Parte cui affidare l'incarico di presidente del collegio arbitrale. Ciascuno dei sottoelenchi comprende almeno cinque persone. Il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» provvede affinché l'elenco sia sempre mantenuto a questo livello.
2.   Gli arbitri devono vantare conoscenze o esperienze specifiche in materia di diritto e di commercio internazionale. Essi devono essere indipendenti, esercitare le loro funzioni a titolo personale, non accettare istruzioni da alcuna organizzazione o governo né essere collegati al governo di nessuna delle Parti e devono rispettare il codice di condotta di cui all'allegato XXI del presente accordo.
3.   Il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» può compilare elenchi supplementari di 12 persone in possesso di conoscenze e esperienze in settori specifici contemplati dal presente accordo. Previo accordo delle Parti, tali elenchi supplementari sono utilizzati per costituire il collegio arbitrale in conformità alla procedura di cui all'articolo 249 del presente accordo.
Articolo 269
Rapporto con gli obblighi derivanti dall'OMC
1.   Il ricorso alle disposizioni sulla risoluzione delle controversie di cui al presente capo non pregiudica eventuali azioni in sede OMC, compresi i procedimenti per la risoluzione delle controversie.
2.   La Parte che in relazione a una misura specifica abbia avviato un procedimento di risoluzione delle controversie a norma del presente capo o dell'accordo OMC non può tuttavia avviare nell'altra sede un procedimento di risoluzione delle controversie relativo alla stessa misura fintanto che il primo procedimento non si sia concluso. Inoltre una Parte non denuncia in entrambe le sedi la violazione di un obbligo previsto negli stessi termini dal presente accordo e dall'accordo OMC. In tal caso, dopo l'apertura di un procedimento di risoluzione delle controversie, la Parte si avvale della sede scelta senza poter ricorrere all'altra, tranne nel caso in cui la sede scelta non si pronunci, per motivi procedurali o giurisdizionali, sulla domanda relativa alla violazione di tale obbligo.
3.   Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2 del presente articolo:
a)
i procedimenti di risoluzione delle controversie a norma dell'accordo OMC si ritengono avviati quando una Parte chiede la costituzione di un panel ai sensi dell'articolo 6 dell'intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie contenuta nell'allegato 2 dell'accordo OMC (intesa DSU) e si ritengono conclusi quando l'organo di conciliazione dell'OMC adotta la relazione di tale panel e quella dell'organo di appello, a seconda dei casi, in conformità all'articolo 16 e all'articolo 17, paragrafo 14, dell'intesa DSU; e
b)
i procedimenti di risoluzione delle controversie a norma del presente capo si ritengono avviati quando una Parte chiede la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell'articolo 248 del presente accordo e si ritengono conclusi quando il collegio arbitrale notifica il proprio lodo, a norma dell'articolo 253 del presente accordo, alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo.
4.   Nessuna disposizione del presente accordo osta a che una Parte proceda alla sospensione di obblighi autorizzata dall'organo di conciliazione dell'OMC. L'accordo OMC non può essere invocato per impedire a una Parte la sospensione di obblighi a norma del presente capo.
Articolo 270
Termini di presentazione
1.   Tutti i termini fissati nel presente capo, compresi quelli per la notifica dei lodi da parte del collegio arbitrale, sono calcolati in giorni di calendario a decorrere dal giorno successivo all'atto o al fatto cui si riferiscono, salvo disposizione contraria.
2.   I termini di cui al presente capo possono essere modificati previo accordo fra le Parti della controversia. Il collegio arbitrale può, in qualsiasi momento, proporre alle Parti di modificare i termini di cui al presente capo precisando le motivazioni di tale proposta.
CAPO 15
Disposizioni generali in materia di ravvicinamento a norma del titolo iv
Articolo 271
Progressi compiuti nel ravvicinamento nei settori legati al commercio
1.   Al fine di facilitare la valutazione del ravvicinamento, di cui all'articolo 419 del presente accordo, del diritto della Georgia al diritto dell'Unione nei settori legati al commercio contemplati al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo, le Parti discutono regolarmente, almeno una volta l'anno, dei progressi compiuti nel ravvicinamento, secondo i calendari concordati previsti al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capi 3, 4, 5, 6, e 8 del presente accordo in seno al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, o ad uno dei suoi sottocomitati istituiti a norma del presente accordo.
2.   Su richiesta dell'Unione e ai fini di tale discussione, la Georgia presenta al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» o a uno dei suoi sottocomitati, a seconda dei casi, informazioni scritte sui progressi compiuti nel ravvicinamento della legislazione interna e sull'effettiva attuazione ed applicazione della legislazione interna ravvicinata, in relazione ai pertinenti capi del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
3.   Quando ritiene di aver completato il ravvicinamento previsto ai capi di cui al paragrafo 1, la Georgia ne informa l'Unione.
Articolo 272
Abrogazione della normativa interna incompatibile
Nell'ambito del ravvicinamento normativo la Georgia abroga le disposizioni di diritto interno o sopprime le prassi amministrative incompatibili con il diritto dell'Unione oggetto delle disposizioni di ravvicinamento a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo o con la legislazione nazionale conseguentemente ravvicinata al diritto dell'Unione.
Articolo 273
Valutazione del ravvicinamento nei settori legati al commercio
1.   L'Unione avvia la valutazione del ravvicinamento normativo di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo una volta che la Georgia ha provveduto a informare l'Unione a norma dell'articolo 271, paragrafo 3, del presente accordo, salvo altrimenti disposto al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capi 4 e 8, del presente accordo.
2.   L'Unione valuta se la legislazione della Georgia sia stata ravvicinata al diritto dell'Unione e se sia attuata e applicata in modo efficace. La Georgia fornisce all'Unione tutte le informazioni necessarie per tale valutazione, in una lingua da stabilire di comune accordo.
3.   La valutazione effettuata dall'Unione a norma del paragrafo 2 tiene conto dell'esistenza e del funzionamento delle infrastrutture, degli organismi e delle procedure pertinenti necessari alla Georgia per dare attuazione e applicazione alla propria normativa in modo efficace.
4.   La valutazione effettuata dall'Unione a norma del paragrafo 2 tiene conto dell'esistenza di eventuali disposizioni di diritto interno o di prassi amministrative incompatibili con il diritto dell'Unione oggetto delle disposizioni di ravvicinamento a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo o con la legislazione nazionale conseguentemente ravvicinata al diritto dell'Unione.
5.   L'Unione informa la Georgia, entro un termine da stabilire conformemente all'articolo 276, paragrafo 1, del presente accordo, in merito ai risultati della sua valutazione, salvo diversa disposizione. Le Parti possono discutere tale valutazione in seno al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, o ai suoi sottocomitati pertinenti, conformemente all'articolo 419, paragrafo 4, del presente accordo, salvo diversa disposizione.
Articolo 274
Sviluppi pertinenti al ravvicinamento
1.   La Georgia provvede all'attuazione efficace della legislazione interna ravvicinata a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo e adotta le misure necessarie per integrare nella propria legislazione nazionale gli sviluppi del diritto dell'Unione conformemente all'articolo 418 del presente accordo.
2.   L'Unione comunica alla Georgia qualsiasi proposta definitiva presentata dalla Commissione europea per adottare o modificare norme di diritto dell'Unione pertinenti agli obblighi in materia di ravvicinamento normativo che incombono alla Georgia in forza del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
3.   La Georgia comunica all'Unione le misure, comprese le proposte legislative e le prassi amministrative, che possono incidere sull'adempimento degli obblighi in materia di ravvicinamento normativo che le incombono in forza del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
4.   Su richiesta, le Parti discutono l'incidenza di eventuali proposte o misure di cui ai paragrafi 2 e 3 sulla legislazione della Georgia o sull'adempimento degli obblighi di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
5.   Qualora, una volta effettuata la valutazione di cui all'articolo 273 del presente accordo, la Georgia modifichi la propria normativa interna per tenere conto delle modifiche del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capi 3, 4, 5, 6 e 8 del presente accordo concernenti il ravvicinamento normativo, l'Unione effettua una nuova valutazione a norma dell'articolo 273 del presente accordo. Qualora la Georgia adotti altre misure suscettibili di incidere sull'attuazione e sull'applicazione della legislazione interna ravvicinata, l'Unione può effettuare una nuova valutazione a norma dell'articolo 273 del presente accordo.
6.   Se le circostanze lo richiedono, possono essere temporaneamente sospesi determinati benefici accordati dall'Unione sulla base di una valutazione dell'avvenuto ravvicinamento della legislazione della Georgia al diritto dell'Unione e della sua efficace attuazione ed applicazione, qualora la Georgia non provveda a ravvicinare la propria legislazione nazionale per tener conto delle modifiche del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo concernenti il ravvicinamento normativo, qualora la valutazione di cui al paragrafo 5 del presente articolo dimostri che il ravvicinamento della legislazione della Georgia al diritto dell'Unione non è più attuale oppure qualora il Consiglio di associazione non adotti una decisione per aggiornare il titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo conformemente agli sviluppi del diritto dell'Unione.
7.   Qualora intenda attuare tale sospensione, l'Unione ne dà notifica immediata alla Georgia. La Georgia può deferire la questione al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, entro tre mesi dalla data della notifica, fornendo una motivazione scritta. Il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» delibera entro tre mesi dalla data del deferimento. Qualora la questione non venga sottoposta al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» o quest'ultimo non possa risolverla entro tre mesi dalla data del deferimento, l'Unione può applicare la sospensione dei benefici. Se il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» successivamente risolve la questione, la sospensione viene revocata senza indugio.
Articolo 275
Scambio di informazioni
Lo scambio di informazioni in materia di ravvicinamento a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo avviene tramite i punti di contatto di cui all'articolo 222, paragrafo 1, del presente accordo.
Articolo 276
Disposizione generale
1.   Il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, adotta procedure per facilitare la valutazione del ravvicinamento e per garantire l'efficace scambio di informazioni in materia di ravvicinamento, compresi anche il calendario per la valutazione e la forma, il contenuto e la lingua da utilizzare per lo scambio di informazioni.
2.   Qualsiasi riferimento a un atto specifico dell'Unione nel titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo riguarda anche le relative modifiche, integrazioni e misure di sostituzione pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea prima del 29 novembre 2013.
3.   Le disposizioni di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capi 3, 4, 5, 6, e 8 del presente accordo prevalgono sulle disposizioni di cui al presente capo nella misura in cui vi sia un conflitto.
4.   Le azioni volte a denunciare una violazione del presente capo non possono essere avviate a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo.
TITOLO V
COOPERAZIONE ECONOMICA
CAPO 1
Dialogo economico
Articolo 277
1.   L'UE e la Georgia agevolano il processo di riforma economica migliorando la comprensione dei fondamentali delle rispettive economie, nonché l'elaborazione e l'attuazione delle politiche economiche.
2.   La Georgia si adopera per instaurare un'economia di mercato funzionante e per ravvicinare progressivamente le proprie disposizioni regolamentari in campo finanziario ed economico a quelle dell'UE, assicurando nel contempo l'attuazione di politiche macroeconomiche valide.
Articolo 278
A tal fine le Parti convengono di instaurare un dialogo economico con cadenza regolare, con l'obiettivo di:
a)
scambiarsi informazioni sulle tendenze e sulle politiche macroeconomiche nonché sulle riforme strutturali, comprese le strategie per lo sviluppo economico;
b)
condividere le competenze e le migliori pratiche in settori quali la finanza pubblica, i quadri relativi alla politica monetaria e dei tassi di cambio, la politica del settore finanziario e le statistiche economiche;
c)
scambiarsi informazioni ed esperienze relative all'integrazione economica regionale, compreso il funzionamento dell'Unione economica e monetaria europea;
d)
rivedere la situazione della cooperazione bilaterale nei settori economico, finanziario e statistico.
CAPO 2
Gestione delle finanze pubbliche e controllo finanziario
Articolo 279
Le Parti cooperano nel settore del controllo interno delle finanze pubbliche (CIFP) e degli audit esterni con i seguenti obiettivi:
a)
sviluppare ulteriormente e attuare il sistema CIFP basato sul principio di responsabilità gestionale, compresa una funzione di audit interno funzionalmente indipendente estesa a tutto il settore pubblico, mediante l'armonizzazione alle norme e alle metodologie generalmente riconosciute a livello internazionale nonché alle migliori pratiche dell'UE, sulla base del documento programmatico sul CIFP approvato dal governo della Georgia;
b)
stabilire, nel quadro del documento programmatico sul CIFP, se e a quali condizioni possa essere attuato un sistema di controllo finanziario, in quali casi tale controllo sarà basato sulla presentazione di denunce e integrerà la funzione interna di audit senza duplicarla;
c)
la cooperazione efficace tra i soggetti individuati dal documento programmatico sul CIFP per promuovere lo sviluppo della governance;
d)
sostenere l'unità centrale per l'armonizzazione del CIFP e rafforzarne le competenze;
e)
rafforzare ulteriormente la Corte dei Conti della Georgia, quale istituzione superiore di audit della Georgia, sotto il profilo dell'indipendenza, della capacità organizzativa e di audit, delle risorse finanziarie e umane nonché dell'attuazione delle norme riconosciute internazionalmente in materia di audit esterni (INTOSAI) ad opera dell'istituzione superiore di audit; e
f)
scambiarsi informazioni, esperienze e buone pratiche, anche mediante lo scambio di personale e la formazione comune in tali settori.
CAPO 3
Fiscalità
Articolo 280
Le Parti cooperano per rafforzare la buona governance in materia fiscale nella prospettiva di un ulteriore miglioramento delle relazioni economiche, degli scambi commerciali, degli investimenti e di una leale concorrenza.
Articolo 281
In relazione all'articolo 280 del presente accordo le Parti riconoscono i principi della buona governance in materia fiscale, ossia i principi della trasparenza, dello scambio di informazioni e della leale concorrenza fiscale, sottoscritti dagli Stati membri a livello di UE, e si impegnano ad attuarli. A tal fine, fatte salve le competenze dell'UE e degli Stati membri, le Parti si impegnano a migliorare la cooperazione internazionale in materia fiscale, ad agevolare la riscossione del gettito fiscale legittimo e a sviluppare misure volte a un'effettiva applicazione dei suddetti principi.
Articolo 282
Le Parti intensificano e rafforzano inoltre la cooperazione mirata allo sviluppo del sistema fiscale e dell'amministrazione tributaria della Georgia, anche per quanto riguarda il potenziamento della capacità di riscossione e di controllo, al fine di garantire una riscossione efficace delle imposte e di rafforzare la lotta contro la frode e l'elusione fiscale. Le Parti si adoperano per potenziare la cooperazione e lo scambio di esperienze nella lotta alla frode fiscale, in particolare alla frode «carosello».
Articolo 283
Le Parti sviluppano la cooperazione e armonizzano le politiche per contrastare e combattere le frodi e il contrabbando dei prodotti soggetti ad accisa. Tale cooperazione prevederà, tra l'altro, il graduale ravvicinamento, per quanto possibile, delle aliquote delle accise sui prodotti del tabacco, tenendo conto dei vincoli del contesto regionale e in conformità alla convenzione quadro per la lotta al tabagismo dell'Organizzazione mondiale della sanità. A tal fine le Parti si adopereranno per rafforzare la cooperazione nel contesto regionale.
Articolo 284
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
Articolo 285
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXII del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 4
Statistiche
Articolo 286
Le Parti sviluppano e rafforzano la cooperazione sulle questioni statistiche, contribuendo in tal modo all'obiettivo a lungo termine di produrre dati statistici tempestivi, comparabili a livello internazionale e affidabili. Si prevede che un sistema statistico nazionale sostenibile, efficiente e professionalmente indipendente fornisca ai cittadini, alle imprese e ai responsabili decisionali della Georgia e dell'UE informazioni pertinenti che consentano loro di adottare decisioni informate. È opportuno che il sistema statistico nazionale rispetti i principi fondamentali delle statistiche ufficiali elaborati dall'ONU, tenendo conto dell'acquis statistico dell'UE, compreso il codice delle statistiche europee, così da armonizzarsi alle norme e agli standard europei.
Articolo 287
La cooperazione si ripropone di:
a)
rafforzare ulteriormente le capacità del sistema statistico nazionale, concentrandosi su una base giuridica solida, sulla produzione di dati e metadati adeguati, sulla politica di diffusione e sulla facilità d'uso per l'utente, tenendo conto di varie tipologie di utenti, in particolare i settori pubblico e privato, la comunità accademica ed altri;
b)
allineare progressivamente il sistema statistico della Georgia al sistema statistico europeo;
c)
perfezionare la trasmissione dei dati all'UE, tenendo conto dell'applicazione delle pertinenti metodologie internazionali ed europee, comprese le classificazioni;
d)
rafforzare le capacità professionali e di gestione del personale statistico nazionale per facilitare l'applicazione delle norme statistiche europee e contribuire allo sviluppo del sistema statistico della Georgia;
e)
scambiare esperienze tra le Parti sullo sviluppo del know-how statistico, e
f)
promuovere la gestione della qualità totale a livello di tutti i processi di produzione e diffusione statistica.
Articolo 288
Le Parti cooperano nell'ambito del sistema statistico europeo, nel quale Eurostat costituisce l'autorità statistica europea. La cooperazione si concentra tra l'altro sui seguenti ambiti:
a)
le statistiche macroeconomiche, inclusa la contabilità nazionale, le statistiche del commercio estero, le statistiche della bilancia dei pagamenti e quelle relative agli investimenti diretti esteri;
b)
le statistiche demografiche, compresi i censimenti e le statistiche sociali;
c)
le statistiche dell'agricoltura, compresi i censimenti agricoli e le statistiche ambientali;
d)
le statistiche delle imprese, compresi i registri delle imprese e l'uso delle fonti amministrative a fini statistici;
e)
le statistiche relative all'energia, compresi i bilanci energetici;
f)
le statistiche regionali;
g)
le attività orizzontali, comprese le classificazioni statistiche, la gestione della qualità, le attività di formazione, la diffusione, l'utilizzo di tecnologie dell'informazione moderne, e
h)
altre aree pertinenti.
Articolo 289
Le Parti provvedono tra l'altro a scambiarsi informazioni e competenze e a sviluppare la cooperazione tenendo conto dell'esperienza già acquisita con la riforma del sistema statistico avviata nel quadro di vari programmi di assistenza. Gli sforzi puntano ad un ulteriore allineamento all'acquis statistico dell'UE sulla base della strategia nazionale di sviluppo del sistema statistico della Georgia e tengono conto dello sviluppo del sistema statistico europeo. Nel processo di produzione dei dati statistici l'accento è posto sull'ulteriore sviluppo delle indagini per campione e sull'uso dei dati amministrativi, tenendo conto nel contempo della necessità di ridurre l'onere per i rispondenti. I dati sono pertinenti ai fini dell'elaborazione e del monitoraggio delle politiche nei settori chiave della vita sociale ed economica.
Articolo 290
Le questioni contemplate nel presente capo sono oggetto di un regolare dialogo. Nella misura del possibile è opportuno che le attività intraprese nell'ambito del sistema statistico europeo, compresa la formazione, siano accessibili alla Georgia.
Articolo 291
Se pertinente ed applicabile, il graduale ravvicinamento della legislazione della Georgia all'acquis statistico dell'UE viene effettuato in conformità all'edizione aggiornata annualmente dello Statistical Requirements Compendium, che è considerato dalle Parti come allegato al presente accordo (allegato XXIII).
TITOLO VI
ALTRE POLITICHE DI COOPERAZIONE
CAPO 1
Trasporti
Articolo 292
Le Parti:
a)
ampliano e rafforzano la cooperazione in materia di trasporti per contribuire allo sviluppo di sistemi di trasporto sostenibili;
b)
promuovono attività di trasporto efficienti e sicure, come pure l'intermodalità e l'interoperabilità dei sistemi di trasporto; e
c)
si adoperano per potenziare i principali collegamenti di trasporto tra i loro territori.
Articolo 293
La cooperazione riguarda tra l'altro i seguenti ambiti:
a)
l'elaborazione di una politica nazionale dei trasporti sostenibile, riguardante tutti i modi di trasporto, soprattutto con l'obiettivo di garantire sistemi di trasporto rispettosi dell'ambiente, efficienti e sicuri e di promuovere l'integrazione di tali questioni relative ai trasporti in altri settori programmatici;
b)
l'elaborazione di strategie settoriali basate sulla politica nazionale dei trasporti, comprese le disposizioni di legge per l'ammodernamento delle attrezzature tecniche e delle flotte di trasporto secondo le norme internazionali definite negli allegati XXIV e XV-D del presente accordo, per i trasporti stradale, ferroviario, aereo, marittimo e l'intermodalità. Tali strategie definiscono anche i calendari e le principali tappe di attuazione, le responsabilità amministrative e i piani di finanziamento;
c)
il rafforzamento della politica delle infrastrutture per identificare e valutare meglio i progetti infrastrutturali nei vari modi di trasporto;
d)
l'elaborazione di politiche di finanziamento per quanto riguarda la manutenzione, i vincoli di capacità e le infrastrutture di collegamento mancanti, nonché l'attivazione e la promozione della partecipazione del settore privato ai progetti di trasporto;
e)
l'adesione alle organizzazioni e agli accordi internazionali pertinenti del settore dei trasporti, incluse le procedure per la rigorosa attuazione e l'efficace applicazione degli accordi e delle convenzioni internazionali in materia di trasporti;
f)
la cooperazione scientifica e tecnica e lo scambio di informazioni per lo sviluppo e il miglioramento delle tecnologie dei trasporti, come ad esempio i sistemi di trasporto intelligenti, e
g)
la promozione dell'uso dei sistemi di trasporto intelligenti e delle tecnologie dell'informazione nella gestione e nel funzionamento di tutti i modi di trasporto pertinenti e a sostegno dell'intermodalità e la cooperazione nell'uso dei sistemi spaziali e delle applicazioni commerciali che facilitano i trasporti.
Articolo 294
1.   La cooperazione mira inoltre a migliorare la circolazione dei passeggeri e delle merci, a rendere più scorrevoli i flussi di trasporto tra la Georgia, l'UE e i paesi terzi della regione mediante l'eliminazione degli ostacoli amministrativi, tecnici e di altra natura, a potenziare le reti di trasporto e a migliorare le infrastrutture, in particolare sulle principali reti di collegamento tra le Parti. Questa cooperazione comprende interventi volti a facilitare l'attraversamento delle frontiere.
2.   La cooperazione comprende scambi di informazioni e attività congiunte:
a)
a livello regionale, in particolare prendendo in considerazione e integrando i progressi conseguiti nell'ambito di varie intese di cooperazione regionale nel settore dei trasporti, come il gruppo di esperti per i trasporti nel partenariato orientale, il corridoio di trasporto Europa-Caucaso-Asia (TRACECA), il processo di Baku e altre iniziative nel campo dei trasporti;
b)
a livello internazionale, anche per quanto concerne le organizzazioni internazionali nel settore dei trasporti e gli accordi e le convenzioni internazionali ratificate dalle Parti, e
c)
nel quadro delle varie agenzie dei trasporti dell'UE.
Articolo 295
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
Articolo 296
La Georgia procede ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui agli allegati XXIV e XV-D del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tali allegati.
CAPO 2
Cooperazione nel settore dell'energia
Articolo 297
La cooperazione, che dovrebbe basarsi sui principi di partenariato, reciproco interesse, trasparenza e prevedibilità, mira a promuovere l'integrazione dei mercati e la convergenza a livello regolamentare nel settore dell'energia, tenendo conto della necessità di garantire l'accesso a un'energia sicura, rispettosa dell'ambiente e a prezzi accessibili.
Articolo 298
La cooperazione dovrebbe riguardare tra l'altro i seguenti ambiti:
a)
le strategie e le politiche energetiche;
b)
lo sviluppo di mercati dell'energia competitivi, trasparenti ed efficienti, che riconoscano ai terzi un accesso non discriminatorio alle reti e ai consumatori in base agli standard dell'UE, compreso lo sviluppo di quadri regolamentari pertinenti, ove necessario;
c)
la cooperazione alle questioni energetiche di portata regionale e la possibile adesione della Georgia al trattato che istituisce la Comunità dell'energia, in relazione al quale la Georgia ha oggi lo status di osservatore;
d)
lo sviluppo di un contesto stabile e favorevole agli investimenti attraverso la realizzazione delle condizioni istituzionali, giuridiche, fiscali e di altro tipo;
e)
le infrastrutture energetiche di interesse comune, con l'obiettivo di diversificare le fonti energetiche, i fornitori e le vie di trasporto secondo modalità valide dal punto di vista economico ed ambientale;
f)
il miglioramento della sicurezza degli approvvigionamenti energetici, una maggiore integrazione dei mercati e il ravvicinamento progressivo agli elementi principali dell'acquis dell'UE a livello regolamentare;
g)
il miglioramento e il rafforzamento della stabilità e della sicurezza a lungo termine degli scambi, del transito e del trasporto dell'energia, nonché delle politiche tariffarie, compreso un sistema generale basato sui costi per la trasmissione delle risorse energetiche, su basi reciprocamente vantaggiose e non discriminatorie, nel rispetto delle norme internazionali, compreso il trattato che istituisce la Comunità dell'energia;
h)
la promozione dell'efficienza energetica e dei risparmi energetici secondo modalità valide dal punto di vista economico e ambientale;
i)
lo sviluppo e il sostegno di energie rinnovabili, con particolare attenzione alle risorse idriche e alla promozione dell'integrazione bilaterale e regionale in questo settore;
j)
la cooperazione scientifica e tecnica e lo scambio di informazioni per lo sviluppo e il miglioramento delle tecnologie di produzione, trasporto, fornitura e utilizzo finale dell'energia, con particolare attenzione alle tecnologie efficienti sotto il profilo energetico e rispettose dell'ambiente, e
k)
la cooperazione in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione, conformemente ai principi e alle norme dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) e dei trattati e delle convenzioni internazionali pertinenti conclusi nell'ambito dell'AIEA, nonché in conformità al trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, se del caso.
Articolo 299
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
Articolo 300
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXV del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 3
Ambiente
Articolo 301
Le Parti sviluppano e rafforzano la cooperazione sulle questioni ambientali, contribuendo in tal modo all'obiettivo a lungo termine dello sviluppo sostenibile e di un'economia maggiormente rispettosa dell'ambiente. Si prevede che una maggiore protezione dell'ambiente produrrà benefici per i cittadini e le imprese della Georgia e dell'UE, anche in termini di miglioramento della sanità pubblica, di conservazione delle risorse naturali, di una maggiore efficienza economica e ambientale e di impiego di tecnologie moderne e più pulite che contribuiscono a modalità di produzione maggiormente sostenibili. La cooperazione ha luogo prendendo in considerazione gli interessi delle Parti, sulla base del principio di uguaglianza e di reciproco vantaggio, nonché tenendo conto dell'interdipendenza esistente tra le Parti nel campo della protezione dell'ambiente e degli accordi multilaterali in tale settore.
Articolo 302
1.   La cooperazione ha come obiettivi la conservazione, la tutela, il miglioramento e il recupero della qualità dell'ambiente, la protezione della salute umana, l'uso sostenibile delle risorse naturali e la promozione sul piano internazionale di misure per affrontare i problemi ambientali di portata regionale o mondiale, riguardanti tra l'altro:
a)
la governance ambientale e le questioni orizzontali, incluse la pianificazione strategica, la valutazione dell'impatto ambientale e la valutazione ambientale strategica, l'istruzione e la formazione, i sistemi di monitoraggio e di informazione in materia di ambiente, le attività d'ispezione e di esecuzione, la responsabilità ambientale, la lotta alla criminalità ambientale, la cooperazione transfrontaliera, l'accesso del pubblico alle informazioni in materia di ambiente, i processi decisionali e l'efficacia delle procedure di riesame amministrativo e giudiziario;
b)
la qualità dell'aria;
c)
la qualità dell'acqua e la gestione delle risorse, inclusa la gestione del rischio di alluvione, la carenza idrica e la siccità, nonché l'ambiente marino;
d)
la gestione dei rifiuti;
e)
la tutela della natura, comprese la silvicoltura e la conservazione della biodiversità;
f)
l'inquinamento industriale e i rischi industriali, e
g)
la gestione delle sostanze chimiche.
2.   La cooperazione si ripropone altresì di integrare l'ambiente in settori programmatici diversi dalla politica ambientale.
Articolo 303
Le Parti provvedono tra l'altro a scambiarsi informazioni e competenze e a cooperare a livello bilaterale e regionale, anche avvalendosi delle strutture di cooperazione esistenti nella regione del Caucaso meridionale, nonché a livello internazionale, con particolare riguardo agli accordi multilaterali in materia di ambiente ratificati dalle Parti; se del caso, le Parti cooperano nell'ambito delle agenzie pertinenti.
Articolo 304
1.   Tale cooperazione riguarda, fra l'altro, i seguenti obiettivi:
a)
sviluppare un piano d'azione nazionale per l'ambiente che contiene le direttrici strategiche generali in materia di ambiente in Georgia, sia a livello nazionale che settoriale, e disciplina altresì le questioni istituzionali e amministrative;
b)
promuovere l'integrazione dell'ambiente in altri settori programmatici; e
c)
individuare le risorse umane e finanziarie necessarie.
2.   Il piano d'azione nazionale per l'ambiente sarà periodicamente aggiornato e verrà adottato conformemente alla legislazione della Georgia.
Articolo 305
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
Articolo 306
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXVI del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 4
Iniziative in materia di clima
Articolo 307
Le Parti sviluppano e intensificano la cooperazione per la lotta ai cambiamenti climatici. La cooperazione ha luogo prendendo in considerazione gli interessi delle Parti, sulla base del principio di uguaglianza e di reciproco vantaggio nonché tenendo conto dell'interdipendenza esistente tra gli impegni bilaterali e multilaterali in tale materia.
Articolo 308
La cooperazione ha per obiettivo l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione dei relativi effetti nonché la promozione di misure a livello internazionale anche nelle seguenti aree:
a)
mitigazione dei cambiamenti climatici;
b)
adattamento ai cambiamenti climatici;
c)
scambio delle quote di emissione;
d)
ricerca, sviluppo, dimostrazione, impiego e diffusione di tecnologie sicure e sostenibili a basse emissioni di carbonio e di tecnologie di adattamento, e
e)
integrazione delle questioni climatiche nelle politiche settoriali.
Articolo 309
Le Parti provvedono tra l'altro a scambiarsi informazioni e competenze, ad attuare attività di ricerca congiunte e a scambiarsi informazioni su tecnologie più pulite, nonché a realizzare attività congiunte a livello regionale e internazionale, se del caso anche nell'ambito degli accordi multilaterali in materia di ambiente ratificati dalle Parti e nel quadro delle agenzie competenti. Le Parti prestano particolare attenzione alle questioni transfrontaliere e alla cooperazione regionale.
Articolo 310
In base ai reciproci interessi la cooperazione riguarda, tra l'altro, lo sviluppo e l'attuazione delle seguenti misure:
a)
il piano d'azione nazionale di adattamento (PANA)
b)
la strategia di sviluppo a bassa emissione di CO2 (LEDS), comprese azioni di mitigazione adatte alla situazione nazionale;
c)
misure volte a promuovere il trasferimento di tecnologie sulla base di una valutazione delle esigenze tecnologiche;
d)
misure relative alle sostanze che riducono lo strato d'ozono e ai gas fluorurati ad effetto serra.
Articolo 311
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
Articolo 312
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXVII del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 5
Politica industriale e delle imprese e attività mineraria
Articolo 313
Le Parti sviluppano e rafforzano la cooperazione in materia di politica industriale e delle imprese, migliorando così il contesto imprenditoriale a favore di tutti gli operatori economici, ma con particolare riguardo alle piccole e medie imprese (PMI) quali definite rispettivamente nella legislazione dell'UE e della Georgia. Il rafforzamento della cooperazione dovrebbe migliorare il quadro regolamentare e amministrativo per le imprese sia dell'UE che della Georgia operanti nell'UE e nella Georgia nonché basarsi sulla politica industriale e sulla politica a favore delle PMI dell'UE, tenendo conto dei principi e delle pratiche riconosciuti a livello internazionale in questo settore.
Articolo 314
A tal fine, le Parti cooperano per:
a)
attuare politiche di sviluppo delle PMI sulla base dei principi dello Small Business Act e monitorare il processo di attuazione mediante il dialogo regolare. La cooperazione riguarderà anche le microimprese e le imprese artigiane, estremamente importanti per le economie dell'UE e della Georgia;
b)
creare, attraverso lo scambio di informazioni e di buone pratiche, condizioni generali migliori, contribuendo così ad una maggiore competitività. Tale cooperazione comprenderà la gestione delle questioni strutturali (ristrutturazioni), quali ambiente ed energia;
c)
semplificare e razionalizzare le disposizioni e le pratiche regolamentari, con particolare attenzione allo scambio delle buone pratiche relative alle tecniche di regolamentazione, tra cui i principi dell'UE;
d)
incoraggiare l'elaborazione di una politica dell'innovazione mediante lo scambio di informazioni e di buone pratiche relative alla commercializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo (compresi gli strumenti di sostegno a favore delle start-up tecnologiche, lo sviluppo di cluster e l'accesso ai finanziamenti);
e)
incoraggiare maggiori contatti tra le imprese dell'UE e quelle della Georgia e tra tali imprese e le autorità dell'UE e della Georgia;
f)
incoraggiare attività di promozione delle esportazioni tra l'UE e la Georgia;
g)
agevolare l'ammodernamento e la ristrutturazione dell'industria dell'UE e della Georgia in determinati settori, ove necessario;
h)
sviluppare e rafforzare la cooperazione nel settore dell'industria mineraria e la produzione di materie prime ai fini di promuovere la comprensione reciproca, il miglioramento del contesto imprenditoriale, lo scambio di informazioni e la cooperazione nel settore dell'industria estrattiva non energetica, in particolare per quanto concerne i minerali metalliferi e industriali. Lo scambio di informazioni riguarderà gli sviluppi nel settore minerario e delle materie prime, il commercio di materie prime, le migliori pratiche relative allo sviluppo sostenibile dell'industria mineraria, nonché la formazione, lo sviluppo di competenze, la salute e la sicurezza.
Articolo 315
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare che coinvolgerà anche rappresentanti delle imprese dell'UE e della Georgia.
CAPO 6
Diritto societario, contabilità e revisione contabile, governance societaria
Articolo 316
Riconoscendo l'importanza che un insieme efficace di norme e pratiche nei settori del diritto e della governance societaria, della contabilità e della revisione contabile riveste ai fini della creazione di un'economia di mercato pienamente funzionante e della promozione degli scambi commerciali, le Parti decidono di cooperare per quanto concerne:
a)
la tutela degli azionisti, dei creditori e di altri soggetti interessati in linea con le norme UE in tale settore;
b)
l'attuazione a livello nazionale delle norme internazionali pertinenti e il graduale ravvicinamento alle norme dell'UE in materia di contabilità e di revisione contabile, e
c)
l'ulteriore sviluppo di una politica di governance societaria conforme alle norme internazionali nonché il graduale ravvicinamento alle norme e alle raccomandazioni dell'UE in tale settore.
Articolo 317
Le Parti perseguiranno la condivisione delle informazioni e delle competenze sia sui sistemi in vigore che sui nuovi sviluppi pertinenti in tali settori. Le Parti inoltre si adopereranno allo scopo di garantire uno scambio di informazioni efficace tra i registri delle imprese degli Stati membri dell'UE e il registro nazionale delle imprese della Georgia.
Articolo 318
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
Articolo 319
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXVIII del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 7
Servizi finanziari
Articolo 320
Riconoscendo l'importanza di un insieme efficace di norme e pratiche nel settore dei servizi finanziari ai fini della creazione di un'economia di mercato pienamente funzionante e della promozione degli scambi commerciali bilaterali tra di esse, le Parti decidono di cooperare nel settore dei servizi finanziari con le seguenti finalità:
a)
sostenere il processo di adeguamento della regolamentazione dei servizi finanziari alle esigenze di un'economia di mercato aperta;
b)
garantire una tutela adeguata ed efficace degli investitori e degli altri utenti di servizi finanziari;
c)
salvaguardare l'integrità e la stabilità del sistema finanziario della Georgia nella sua totalità;
d)
promuovere la cooperazione tra i diversi soggetti del sistema finanziario, comprese le autorità di regolamentazione e di vigilanza, e
e)
garantire una vigilanza indipendente ed efficace.
Articolo 321
1.   Le Parti incoraggiano la cooperazione tra le autorità di regolamentazione e di vigilanza competenti, compreso lo scambio di informazioni, la condivisione di competenze in materia di mercati finanziari e altre misure simili.
2.   Viene prestata particolare attenzione allo sviluppo delle capacità amministrative di tali autorità, anche attraverso lo scambio di personale e la formazione comune.
Articolo 322
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
Articolo 323
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XV-A del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 8
Cooperazione nel settore della società dell'informazione
Articolo 324
Le Parti promuovono la cooperazione per sviluppare la società dell'informazione a vantaggio dei cittadini e delle imprese tramite la diffusione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) disponibili e mediante una migliore qualità dei servizi a prezzi accessibili. Tale cooperazione dovrebbe mirare ad agevolare l'accesso ai mercati delle comunicazioni elettroniche e promuovere la concorrenza e gli investimenti in tale settore.
Articolo 325
Tale cooperazione riguarderà, fra l'altro, le seguenti aree:
a)
lo scambio di informazioni e migliori pratiche sull'attuazione di iniziative nazionali per la società dell'informazione, comprese, tra l'altro, le attività volte a promuovere l'accesso alla banda larga, a migliorare la sicurezza della rete e a sviluppare servizi pubblici online, e
b)
lo scambio di informazioni, migliori pratiche ed esperienze per promuovere lo sviluppo di un quadro normativo completo per le comunicazioni elettroniche, in particolare per rafforzare la capacità amministrativa dell'autorità nazionale di regolamentazione indipendente, per favorire un uso migliore delle risorse spettro e per promuovere l'interoperabilità delle reti in Georgia e tra la Georgia e l'UE.
Articolo 326
Le Parti promuovono la cooperazione tra le autorità di regolamentazione dell'UE e le autorità nazionali di regolamentazione della Georgia in materia di comunicazioni elettroniche.
Articolo 327
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XV-B del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 9
Turismo
Articolo 328
Le Parti cooperano nel settore del turismo allo scopo di rafforzare lo sviluppo di un'industria turistica competitiva e sostenibile, che sia fonte di crescita economica, empowerment, occupazione e scambio a livello internazionale.
Articolo 329
La cooperazione a livello bilaterale ed europeo si basa sui seguenti principi:
a)
rispetto dell'integrità e degli interessi delle comunità locali, particolarmente nelle zone rurali, tenendo conto delle esigenze e delle priorità di sviluppo locale;
b)
importanza del patrimonio culturale, e
c)
interazione positiva tra turismo e salvaguardia dell'ambiente.
Articolo 330
La cooperazione riguarda in particolare i seguenti ambiti:
a)
lo scambio di informazioni, migliori pratiche, esperienze e «know-how»;
b)
il mantenimento di un partenariato che associ gli interessi pubblici, privati e delle comunità, in modo da garantire lo sviluppo sostenibile del turismo;
c)
la promozione e lo sviluppo di flussi turistici e di prodotti e mercati, infrastrutture, risorse umane e strutture istituzionali nel settore del turismo;
d)
l'elaborazione e l'attuazione di politiche efficaci;
e)
la formazione e lo sviluppo di capacità nel settore del turismo per migliorare il livello dei servizi, e
f)
lo sviluppo e la promozione dell'offerta turistica anche a livello delle comunità locali.
Articolo 331
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
CAPO 10
Agricoltura e sviluppo rurale
Articolo 332
Le Parti cooperano per promuovere lo sviluppo agricolo e rurale, in particolare attraverso la progressiva convergenza delle politiche e della legislazione.
Articolo 333
La cooperazione tra le Parti nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale mira, tra l'altro, a:
a)
agevolare la comprensione reciproca delle rispettive politiche agricole e di sviluppo rurale;
b)
rafforzare a livello centrale e locale la capacità amministrativa di pianificare, valutare, attuare ed applicare le politiche in conformità alle normative e alle migliori pratiche dell'UE;
c)
promuovere l'ammodernamento e la sostenibilità della produzione agricola;
d)
condividere le conoscenze e le migliori pratiche in materia di politiche di sviluppo rurale per promuovere il benessere economico delle comunità rurali;
e)
migliorare la competitività del settore agricolo nonché l'efficienza e la trasparenza dei mercati a vantaggio di tutti i soggetti interessati;
f)
promuovere politiche di qualità e i relativi meccanismi di controllo, in particolare per quanto concerne le indicazioni geografiche e l'agricoltura biologica;
g)
la produzione vinicola e il turismo rurale;
h)
divulgare le conoscenze e promuovere i servizi di divulgazione presso i produttori agricoli, e
i)
adoperarsi per armonizzare le questioni trattate nell'ambito di organizzazioni internazionali di cui entrambe le Parti sono membri.
Articolo 334
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
CAPO 11
Governance marittima e della pesca
Sezione 1
Politica della pesca
Articolo 335
1.   Le Parti cooperano nei seguenti settori reciprocamente vantaggiosi e di interesse comune nel settore della pesca, compresi la conservazione e la gestione delle risorse acquatiche vive, le attività di ispezione e controllo, la raccolta dei dati e la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), quale definita nel Piano d'azione internazionale della FAO (IPOA) del 2001 per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN).
2.   Tale cooperazione rispetterà gli obblighi assunti dalle Parti a livello internazionale per quanto concerne la gestione e la conservazione delle risorse acquatiche vive.
Articolo 336
Le Parti intraprendono azioni comuni, si scambiano informazioni e si sostengono reciprocamente allo scopo di promuovere:
a)
una buona governance e le migliori pratiche nella gestione della pesca al fine di garantire la conservazione e la gestione degli stock ittici in forme sostenibili, secondo un approccio ecosistemico;
b)
una pesca e una gestione della pesca responsabili, in linea con i principi dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare lo stato di salute degli stock ittici e degli ecosistemi, e
c)
la cooperazione a livello regionale, ove opportuno anche attraverso le organizzazioni regionali di gestione della pesca.
Articolo 337
In relazione all'articolo 336 del presente accordo le Parti, tenuto conto anche dei più qualificati pareri scientifici, rafforzano la cooperazione e il coordinamento delle loro attività nel campo della gestione e della conservazione delle risorse acquatiche vive nel Mar Nero. Ove necessario, le Parti promuoveranno la cooperazione regionale nell'area del Mar Nero e le relazioni con le organizzazioni regionali di gestione della pesca pertinenti.
Articolo 338
Le Parti sosterranno iniziative quali lo scambio di esperienze e attività di sostegno per garantire l'attuazione di una politica della pesca sostenibile, fondata sull'acquis dell'UE e sui settori di interesse prioritario in tale materia, quali:
a)
la gestione delle risorse acquatiche vive, lo sforzo di pesca e le misure tecniche;
b)
l'ispezione e il controllo delle attività di pesca, mediante l'impiego delle necessarie attrezzature di sorveglianza, compresi dispositivi di controllo elettronico e strumenti di tracciabilità, e garantendo una normativa applicabile e meccanismi di controllo;
c)
la raccolta armonizzata di dati compatibili relativi alle catture, agli sbarchi, alle flotte e di dati biologici ed economici;
d)
la gestione della capacità di pesca, compreso un registro della flotta peschereccia in attività;
e)
l'efficienza dei mercati, in particolare mediante la promozione delle organizzazioni di produttori, l'informazione dei consumatori, le norme di commercializzazione e la tracciabilità, e
f)
lo sviluppo di una politica strutturale per il settore della pesca che ne assicuri la sostenibilità in termini economici, ambientali e sociali.
Sezione 2
Politica marittima
Articolo 339
Tenendo conto della loro cooperazione nei settori della pesca, dei trasporti marittimi, dell'ambiente e di altre politiche, e conformemente agli accordi internazionali pertinenti sul diritto del mare basati sulla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, le Parti sviluppano anche una collaborazione relativa ad una politica marittima integrata, che si prefigge in particolare di:
a)
promuovere un approccio integrato agli affari marittimi, la buona governance e lo scambio delle migliori pratiche relative all'uso dello spazio marino;
b)
promuovere la pianificazione dello spazio marittimo come strumento per contribuire a migliorare il processo decisionale volto a dirimere i conflitti d'uso tra attività umane in competizione tra di loro, secondo un approccio ecosistemico;
c)
promuovere la gestione integrata delle zone costiere, secondo un approccio ecosistemico, per assicurare uno sviluppo costiero sostenibile e migliorare la resilienza di tali regioni ai rischi costieri, compresi gli effetti dei cambiamenti climatici;
d)
favorire, anche mediante lo scambio delle migliori pratiche, l'innovazione e l'utilizzo efficiente delle risorse da parte delle industrie marittime quale fonte di crescita economica e di occupazione;
e)
promuovere alleanze strategiche tra le industrie marittime, i servizi e le istituzioni scientifiche specializzate nella ricerca marina e marittima;
f)
impegnarsi a rafforzare la sorveglianza marittima transfrontaliera e trasversale per affrontare i rischi crescenti connessi all'intenso traffico marittimo, agli scarichi operativi effettuati dalle navi, agli incidenti marittimi e alle attività illegali in mare, e
g)
instaurare un dialogo regolare e promuovere varie reti tra i soggetti interessati del settore marittimo.
Articolo 340
La cooperazione comprende:
a)
lo scambio di informazioni, migliori pratiche ed esperienze e il trasferimento di know-how in materia, anche per quanto concerne le tecnologie innovative nei settori marittimi e le questioni relative all'ambiente marino;
b)
lo scambio di informazioni e migliori pratiche in merito alle alternative per il finanziamento dei progetti, partenariati pubblico-privato compresi, e
c)
il rafforzamento della cooperazione tra le Parti in seno alle competenti organizzazioni marittime internazionali.
Articolo 341
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un regolare dialogo tra le Parti.
CAPO 12
Cooperazione nelle attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Articolo 342
Le Parti promuovono la cooperazione in tutti i settori relativi alla ricerca scientifica civile, allo sviluppo tecnologico e alla dimostrazione (RST) sulla base del reciproco vantaggio e a condizione di assicurare adeguati ed efficaci livelli di protezione dei diritti di proprietà intellettuale.
Articolo 343
La cooperazione nel settore RST include:
a)
il dialogo sulle politiche e lo scambio di informazioni scientifiche e tecnologiche;
b)
l'agevolazione di un accesso adeguato ai rispettivi programmi delle Parti;
c)
l'aumento delle capacità di ricerca e della partecipazione degli enti di ricerca della Georgia ai programmi quadro per la ricerca dell'UE;
d)
la promozione di progetti di ricerca congiunti in tutti gli ambiti RST;
e)
attività formative e programmi di mobilità per gli scienziati, i ricercatori e altro personale incaricato della ricerca nell'ambito di attività RST delle Parti;
f)
l'agevolazione, nel quadro della legislazione applicabile, della libera circolazione dei ricercatori partecipanti ad attività contemplate nel presente accordo nonché della circolazione transfrontaliera delle merci destinate a tali attività, e
g)
altre modalità di cooperazione nel settore RST stabilite di comune accordo.
Articolo 344
Nello svolgimento di tali attività di cooperazione, è opportuno ricercare sinergie con le altre attività svolte nel quadro della cooperazione finanziaria tra l'UE e la Georgia, secondo quanto stabilito nel titolo VII (Assistenza finanziaria e disposizioni antifrode e in materia di controllo) del presente accordo.
CAPO 13
Politica dei consumatori
Articolo 345
Le Parti cooperano al fine di assicurare un livello elevato di protezione dei consumatori e di rendere compatibili i rispettivi sistemi di tutela dei consumatori.
Articolo 346
Al fine di conseguire tali obiettivi la cooperazione può comprendere, se del caso:
a)
il ravvicinamento della legislazione relativa alla protezione dei consumatori, evitando nel contempo ostacoli agli scambi;
b)
la promozione degli scambi di informazioni sui sistemi di protezione dei consumatori, compresa la legislazione in materia e la sua applicazione, la sicurezza dei prodotti di consumo, i sistemi di scambio di informazioni, l'educazione/sensibilizzazione e l'empowerment dei consumatori nonché i mezzi di ricorso a loro disposizione;
c)
attività di formazione dei funzionari amministrativi e di altri rappresentanti degli interessi dei consumatori, e
d)
la promozione delle attività di associazioni indipendenti dei consumatori e di contatti tra i rappresentanti dei consumatori.
Articolo 347
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXIX del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 14
Occupazione, politica sociale e pari opportunità
Articolo 348
Le Parti intensificano il dialogo e la cooperazione finalizzati a promuovere l'agenda per il lavoro dignitoso, la politica dell'occupazione, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, il dialogo sociale, la protezione sociale, l'inclusione sociale, la parità di genere, la lotta alla discriminazione e la responsabilità sociale delle imprese, contribuendo in tal modo alla promozione di nuovi e migliori posti di lavoro, alla riduzione della povertà, ad una maggiore coesione sociale, allo sviluppo sostenibile e al miglioramento della qualità della vita.
Articolo 349
La cooperazione, basata sullo scambio di informazioni e di migliori pratiche, può riguardare un numero selezionato di questioni da individuare tra i seguenti ambiti:
a)
riduzione della povertà e rafforzamento della coesione sociale;
b)
politica dell'occupazione, al fine di ottenere nuovi e migliori posti di lavoro con condizioni di lavoro dignitose, anche al fine di ridurre l'economia e l'occupazione sommerse;
c)
promozione di misure attive del mercato del lavoro e di servizi per l'impiego efficienti, a seconda dei casi, per modernizzare i mercati del lavoro delle Parti e adattarsi alle loro esigenze;
d)
promozione di mercati del lavoro più inclusivi e di sistemi di sicurezza sociale che integrino le persone svantaggiate, compresi i disabili e le persone appartenenti a gruppi minoritari;
e)
pari opportunità e lotta alla discriminazione, con l'obiettivo di migliorare la parità di genere e di garantire le pari opportunità tra uomini e donne, nonché di combattere la discriminazione fondata sul sesso, sulla razza o sull'origine etnica, sulla religione o sulle convinzioni personali, sulla disabilità, sull'età o sull'orientamento sessuale;
f)
politica sociale, volta a migliorare il livello e i sistemi di protezione sociale in termini di qualità, accessibilità e sostenibilità finanziaria;
g)
stimolo alla partecipazione delle parti sociali e promozione del dialogo sociale, anche attraverso il rafforzamento della capacità di tutti i soggetti interessati;
h)
promozione della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, e
i)
sensibilizzazione e dialogo in materia di responsabilità sociale delle imprese.
Articolo 350
Le Parti incoraggiano il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati pertinenti, incluse le organizzazioni della società civile e in particolare le parti sociali, nell'elaborazione delle politiche, nelle riforme e nella cooperazione tra le Parti, secondo quanto stabilito dalle pertinenti disposizioni del titolo VIII (Disposizioni istituzionali, generali e finali) del presente accordo.
Articolo 351
Le Parti mirano a rafforzare la cooperazione in materia di occupazione e di politica sociale in tutte le sedi e organizzazioni competenti a livello regionale, multilaterale e internazionale.
Articolo 352
Le Parti promuovono la responsabilità sociale delle imprese ed incoraggiano pratiche commerciali responsabili, come quelle promosse da una serie di orientamenti internazionali in materia di responsabilità sociale delle imprese ed in particolare dalle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali.
Articolo 353
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
Articolo 354
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXX del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 15
Sanità pubblica
Articolo 355
Le Parti convengono di sviluppare la cooperazione nel settore della sanità pubblica, allo scopo di innalzare il livello di sicurezza della sanità pubblica e di protezione della salute umana quale condizione necessaria per lo sviluppo sostenibile e per la crescita economica.
Articolo 356
La cooperazione riguarda in particolare i seguenti settori:
a)
il rafforzamento del sistema sanitario pubblico della Georgia, in particolare mediante il proseguimento della riforma del settore sanitario, la garanzia di un'assistenza sanitaria di alta qualità, lo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario, il miglioramento della governance in materia di sanità e il finanziamento dell'assistenza sanitaria;
b)
la sorveglianza e il controllo epidemiologici delle malattie trasmissibili, ad esempio HIV/AIDS, epatite virale, tubercolosi e la resistenza agli agenti antimicrobici, nonché una più elevata capacità di far fronte alle situazioni d'emergenza e alle minacce per la sanità pubblica;
c)
la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, prevalentemente tramite lo scambio di informazioni e migliori pratiche, promuovendo stili di vita sani e l'attività fisica nonché agendo sui principali fattori che incidono sulla salute come l'alimentazione, l'alcolismo, la tossicodipendenza e il tabagismo;
d)
la qualità e la sicurezza delle sostanze di origine umana;
e)
le informazioni e le conoscenze sanitarie, e
f)
l'attuazione efficace degli accordi internazionali in materia di sanità di cui le Parti sono firmatarie, in particolare i regolamenti sanitari internazionali e la convenzione quadro per la lotta al tabagismo.
Articolo 357
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXXI del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 16
Istruzione, formazione e gioventù
Articolo 358
Le Parti cooperano nel campo dell'istruzione e della formazione al fine di rafforzare la collaborazione e il dialogo, anche su questioni programmatiche, perseguendo un ravvicinamento alle politiche ed alle pratiche pertinenti dell'UE. Le Parti cooperano per promuovere l'apprendimento permanente e stimolare la cooperazione e la trasparenza a tutti i livelli di istruzione e formazione, in particolare nel campo dell'istruzione superiore.
Articolo 359
Tale cooperazione nel campo dell'istruzione e della formazione riguarda, tra l'altro, i seguenti ambiti:
a)
promozione dell'apprendimento permanente, elemento fondamentale per la crescita e l'occupazione, che può consentire ai cittadini di avere un ruolo attivo nella società;
b)
modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione, tramite il miglioramento della qualità, della pertinenza e dell'accesso lungo l'intero percorso educativo che va dall'educazione e dalla cura della prima infanzia fino all'istruzione terziaria;
c)
promozione della qualità nell'istruzione secondaria in modo coerente con l'agenda UE di modernizzazione della scuola superiore e il processo di Bologna;
d)
rafforzamento della cooperazione accademica internazionale e della partecipazione ai programmi di cooperazione dell'UE, aumento della mobilità di studenti e insegnanti;
e)
promozione dell'apprendimento di lingue straniere;
f)
impulso ad avanzare nel riconoscimento delle qualifiche e delle competenze garantendo la trasparenza in tale ambito;
g)
promozione della cooperazione nell'ambito dell'istruzione e della formazione professionale, tenendo conto delle buone pratiche pertinenti dell'UE, e
h)
rafforzamento della comprensione e della conoscenza del processo di integrazione europeo, del dialogo accademico sulle relazioni UE/partenariato orientale, nonché della partecipazione ai programmi pertinenti dell'UE.
Articolo 360
Le Parti convengono di cooperare nel settore della gioventù al fine di:
a)
rafforzare la cooperazione e gli scambi nel settore della politica per la gioventù e dell'istruzione non formale dei giovani e dei giovani lavoratori;
b)
sostenere la mobilità dei giovani e dei giovani lavoratori quale mezzo di promozione del dialogo interculturale, nonché dell'acquisizione di conoscenze, abilità e competenze al di fuori dei sistemi di istruzione formale, anche attraverso il volontariato;
c)
promuovere la cooperazione tra le organizzazioni giovanili.
Articolo 361
La Georgia avvierà e svilupperà una politica coerente con il quadro delle politiche e delle pratiche dell'UE delineato nei documenti di cui all'allegato XXXII del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 17
Cooperazione in campo culturale
Articolo 362
Le Parti promuoveranno la cooperazione culturale tenendo debitamente conto dei principi sanciti nella convenzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali del 2005. Le Parti condurranno un dialogo regolare sulle politiche in settori di interesse reciproco, incluso lo sviluppo delle industrie della cultura nell'UE e in Georgia. La cooperazione tra le Parti stimolerà il dialogo interculturale, anche attraverso la partecipazione del settore della cultura e della società civile dell'UE e della Georgia.
Articolo 363
La cooperazione tra le Parti è incentrata su diversi ambiti:
a)
la cooperazione culturale e gli scambi culturali;
b)
la mobilità dell'arte e degli artisti e il rafforzamento delle capacità del settore culturale;
c)
il dialogo interculturale;
d)
il dialogo sulla politica culturale, e
e)
la cooperazione nelle sedi internazionali, comprese l'UNESCO e il Consiglio d'Europa, al fine di promuovere la diversità culturale e di preservare e valorizzare il patrimonio culturale e storico.
CAPO 18
Cooperazione nei settori degli audiovisivi e dei media
Articolo 364
Le Parti promuoveranno la cooperazione nel settore degli audiovisivi. La cooperazione rafforza le industrie del settore audiovisivo nell'UE e in Georgia, specialmente mediante la formazione dei professionisti, lo scambio di informazioni e la promozione di coproduzioni nei settori cinematografico e televisivo.
Articolo 365
1.   Le Parti sviluppano un dialogo regolare sulle politiche relative ai settori degli audiovisivi e dei media e cooperano per rafforzare l'indipendenza e la professionalità dei media e i legami con i media dell'UE nel rispetto degli standard europei pertinenti, compresi gli standard del Consiglio d'Europa e della convenzione dell'UNESCO sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali del 2005.
2.   La cooperazione potrebbe comprendere, tra l'altro, la questione della formazione dei giornalisti e degli altri professionisti del settore dei media.
Articolo 366
La cooperazione tra le Parti è incentrata su diversi ambiti:
a)
il dialogo sulle politiche relative ai settori degli audiovisivi e dei media;
b)
il dialogo nelle sedi internazionali (quali l'UNESCO e l'OMC), e
c)
la cooperazione nei settori degli audiovisivi e dei media, compresa la cooperazione nel settore cinematografico.
Articolo 367
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXXIII del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 19
Cooperazione nel campo dello sport e dell'attività fisica
Articolo 368
Le Parti promuovono la cooperazione nel campo dello sport e dell'attività fisica mediante lo scambio di informazioni e di buone pratiche al fine di promuovere uno stile di vita sano, i valori sociali ed educativi dello sport e la mobilità nello sport, nonché di combattere le minacce globali allo sport quali il doping, il razzismo e la violenza.
CAPO 20
Cooperazione con la società civile
Articolo 369
Le Parti intensificano il dialogo sulla cooperazione con la società civile allo scopo di:
a)
rafforzare i contatti e lo scambio di informazioni e di esperienze tra tutti i settori della società civile nell'UE e in Georgia;
b)
assicurare una migliore conoscenza e comprensione della Georgia, della sua storia e della sua cultura, nell'UE e in particolare nelle organizzazioni della società civile stabilite negli Stati membri, consentendo in tal modo di migliorare la consapevolezza delle opportunità e delle sfide per le relazioni future;
c)
assicurare, allo stesso modo, una migliore conoscenza e comprensione dell'UE in Georgia e in particolare nelle organizzazioni della società civile del paese, ponendo l'accento, seppur in maniera non esclusiva, sui valori su cui si fonda l'UE, sulle sue politiche e sul suo funzionamento.
Articolo 370
Le Parti promuovono il dialogo e la cooperazione tra i soggetti interessati delle rispettive società civili quale elemento integrante delle relazioni tra l'UE e la Georgia. Tale dialogo e tale cooperazione hanno i seguenti obiettivi:
a)
assicurare il coinvolgimento della società civile nelle relazioni UE-Georgia, specialmente nell'attuazione delle disposizioni del presente accordo;
b)
incrementare la partecipazione della società civile al processo decisionale pubblico, in particolare mantenendo un dialogo aperto, trasparente e regolare tra le istituzioni pubbliche, le associazioni rappresentative e la società civile;
c)
facilitare la creazione di un contesto favorevole al consolidamento istituzionale e allo sviluppo delle organizzazioni della società civile in modi diversi, tra i quali le attività di sensibilizzazione, la creazione di reti formali ed informali, le visite reciproche e l'organizzazione di seminari finalizzati all'istituzione di un quadro giuridico per la società civile, e
d)
consentire ai rappresentanti della società civile da entrambi i lati di prendere conoscenza dei processi di consultazione e di dialogo tra la società civile, comprese le parti sociali, e le autorità pubbliche, in particolare allo scopo di rafforzare il ruolo della società civile nel processo decisionale pubblico.
Articolo 371
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un regolare dialogo tra le Parti.
CAPO 21
Sviluppo regionale, cooperazione a livello transfrontaliero e regionale
Articolo 372
1.   Nel campo della politica di sviluppo regionale le Parti promuovono la comprensione reciproca e la cooperazione bilaterale, anche relativamente ai metodi di definizione e attuazione delle politiche regionali, del partenariato e della governance a più livelli, con particolare attenzione allo sviluppo delle aree svantaggiate e alla cooperazione territoriale, allo scopo di istituire canali di comunicazione e di rafforzare lo scambio di informazioni e di esperienze tra le autorità nazionali e locali, i soggetti socioeconomici e la società civile.
2.   Le Parti cooperano in particolare per allineare le pratiche della Georgia ai seguenti principi:
a)
rafforzamento della governance a più livelli, che incide sia a livello centrale sia sulle comunità locali, con particolare riguardo alle modalità per aumentare la partecipazione dei soggetti interessati a livello locale;
b)
consolidamento del partenariato tra tutte le parti coinvolte nello sviluppo regionale, e
c)
cofinanziamento mediante contributi finanziari da parte dei soggetti coinvolti nell'attuazione dei programmi e dei progetti di sviluppo regionale.
Articolo 373
1.   Le Parti sostengono e aumentano il coinvolgimento delle autorità locali nella cooperazione in materia di politica regionale, compresa la cooperazione transfrontaliera, e nelle relative strutture di gestione, intensificano la cooperazione mediante l'istituzione di un quadro legislativo reciproco favorevole, sostengono e elaborano misure di sviluppo delle capacità e promuovono il rafforzamento delle reti economiche e di imprese a livello transfrontaliero e regionale.
2.   Le Parti coopereranno per consolidare le capacità istituzionali e operative delle istituzioni della Georgia nei settori dello sviluppo regionale e della pianificazione dell'utilizzo del territorio, tra l'altro:
a)
migliorando il coordinamento interistituzionale, in particolare il meccanismo di interazione verticale e orizzontale dell'amministrazione pubblica a livello centrale e locale nel processo di sviluppo e attuazione delle politiche regionali;
b)
sviluppando la capacità delle autorità pubbliche locali di promuovere la cooperazione transfrontaliera reciproca, conformemente ai principi e alle pratiche dell'UE;
c)
condividendo le conoscenze, le informazioni e le migliori pratiche in materia di politiche di sviluppo regionale per promuovere il benessere economico delle comunità locali e lo sviluppo omogeneo delle regioni.
Articolo 374
1.   Le Parti rafforzano ed incoraggiano lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera in altri ambiti disciplinati dal presente accordo quali, tra l'altro, i settori dei trasporti, dell'energia, delle reti di comunicazione, della cultura, dell'istruzione, del turismo e della salute.
2.   Le Parti intensificano la cooperazione fra le proprie regioni, mediante programmi transnazionali e interregionali, favorendo la partecipazione delle regioni della Georgia a strutture e organizzazioni regionali europee e promuovendone lo sviluppo economico e istituzionale mediante l'attuazione di progetti di interesse comune.
3.   Queste attività avranno luogo nel contesto delle seguenti iniziative:
a)
il proseguimento della cooperazione territoriale con le regioni europee, anche tramite programmi di cooperazione transfrontaliera e transnazionale;
b)
la cooperazione nel quadro del partenariato orientale e con gli organismi UE, tra cui il Comitato delle regioni, e la partecipazione a diverse iniziative e progetti regionali europei;
c)
la cooperazione, tra l'altro, con il Comitato economico e sociale europeo e l'Osservatorio in rete dell'assetto del territorio europeo.
Articolo 375
Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare.
CAPO 22
Protezione civile
Articolo 376
Le Parti sviluppano e intensificano la cooperazione in materia di catastrofi naturali e provocate dall'uomo. La cooperazione ha luogo prendendo in considerazione gli interessi delle Parti, sulla base dei principi di uguaglianza e di reciproco vantaggio, nonché tenendo conto dell'interdipendenza esistente tra le Parti e delle attività multilaterali in tale settore.
Articolo 377
La cooperazione è intesa a migliorare la prevenzione delle catastrofi naturali e provocate dall'uomo, nonché la capacità di far fronte e di reagire alle stesse.
Articolo 378
Le Parti provvedono tra l'altro a scambiarsi informazioni e competenze e a realizzare attività congiunte su base bilaterale e/o nel quadro di programmi multilaterali. La cooperazione può avere luogo, tra l'altro, tramite l'attuazione di accordi specifici e/o di convenzioni amministrative conclusi dalle Parti in questo settore.
Articolo 379
La cooperazione può riguardare i seguenti obiettivi:
a)
consentire lo scambio e l'aggiornamento regolari dei dati di contatto al fine di garantire la continuità del dialogo e di essere in grado di contattarsi 24 ore su 24;
b)
facilitare l'assistenza reciproca in caso di emergenze gravi, ove necessario e in funzione della disponibilità di risorse sufficienti;
c)
consentire lo scambio, 24 ore su 24, di allarmi rapidi e di informazioni aggiornate sulle emergenze su larga scala che interessano l'UE o la Georgia, anche per quanto riguarda le richieste e le offerte di assistenza;
d)
consentire lo scambio di informazioni sull'assistenza prestata dalle Parti a paesi terzi nelle emergenze in cui viene attivato il meccanismo di protezione civile dell'UE;
e)
cooperare al sostegno della nazione ospitante allorché viene richiesta o prestata assistenza;
f)
scambiarsi le migliori pratiche e linee guida in materia di prevenzione delle catastrofi e di capacità di far fronte e di reagire alle stesse;
g)
cooperare alla riduzione dei rischi di catastrofi avvalendosi anche dei legami istituzionali e di attività di sensibilizzazione; informazione, istruzione e comunicazione; migliori pratiche finalizzate a prevenire o a ridurre l'impatto dei rischi naturali;
h)
cooperare al miglioramento della base di conoscenze sulle catastrofi e sulla valutazione dei rischi e dei pericoli ai fini della gestione delle catastrofi;
i)
cooperare alla valutazione dell'impatto delle catastrofi sull'ambiente e sulla sanità pubblica;
j)
invitare esperti a seminari e convegni tecnici specifici su temi riguardanti la protezione civile;
k)
invitare, caso per caso, osservatori a specifiche esercitazioni e formazioni organizzate dall'UE e/o dalla Georgia, e
l)
rafforzare la cooperazione per quanto riguarda l'uso più efficace delle capacità di protezione civile disponibili.
CAPO 23
Partecipazione alle agenzie e ai programmi dell'unione europea
Articolo 380
Alla Georgia è consentito partecipare a tutte le agenzie dell'Unione aperte alla partecipazione della Georgia a norma delle disposizioni pertinenti che istituiscono tali agenzie. Per la partecipazione a ciascuna di tali agenzie la Georgia conclude con l'UE accordi separati che disciplinano anche l'importo del contributo finanziario.
Articolo 381
Alla Georgia è consentito partecipare a tutti i programmi attuali e futuri dell'Unione aperti alla partecipazione della Georgia a norma delle disposizioni pertinenti di adozione di tali programmi. La partecipazione della Georgia ai programmi dell'Unione avviene conformemente alle disposizioni contenute nel protocollo III del presente accordo relativo a un accordo quadro fra l'Unione europea e la Georgia sui principi generali della partecipazione della Georgia ai programmi dell'Unione.
Articolo 382
Le Parti instaureranno un dialogo regolare sulla partecipazione della Georgia ai programmi e alle agenzie dell'UE. In particolare, l'UE informa la Georgia in merito all'istituzione di nuove agenzie dell'UE e di nuovi programmi dell'Unione, nonché in merito a eventuali modifiche delle condizioni di partecipazione ai programmi e alle agenzie dell'Unione di cui agli articoli 380 e 381 del presente accordo.
TITOLO VII
ASSISTENZA FINANZIARIA, DISPOSIZIONI ANTIFRODE E IN MATERIA DI CONTROLLO
CAPO 1
Assistenza finanziaria
Articolo 383
La Georgia usufruisce di assistenza finanziaria tramite i meccanismi e gli strumenti di finanziamento pertinenti dell'UE. La Georgia può altresì beneficiare della cooperazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e altre istituzioni finanziarie internazionali. L'assistenza finanziaria contribuirà alla realizzazione degli obiettivi del presente accordo e sarà fornita conformemente a quanto disposto dal presente capo.
Articolo 384
I principi fondamentali dell'assistenza finanziaria sono stabiliti nei regolamenti pertinenti che disciplinano gli strumenti finanziari dell'UE.
Articolo 385
Per l'assistenza finanziaria dell'UE i settori prioritari convenuti tra le Parti sono stabiliti nei programmi d'azione annuali basati, ove pertinente, su quadri pluriennali che riflettono le priorità programmatiche concordate. Gli importi dei contributi fissati in tali programmi tengono conto delle esigenze della Georgia, delle capacità del settore e dello stato di avanzamento delle riforme, in particolare nei settori contemplati dal presente accordo.
Articolo 386
Per sfruttare al meglio le risorse disponibili, le Parti si adoperano affinché l'assistenza dell'UE sia attuata in stretta collaborazione e in coordinamento con gli altri paesi donatori, gli altri organismi donatori e le altre istituzioni finanziarie internazionali e nel rispetto dei principi internazionali sull'efficacia degli aiuti.
Articolo 387
La base giuridica, amministrativa e tecnica fondamentale dell'assistenza finanziaria è stabilita nel quadro dei pertinenti accordi tra le Parti.
Articolo 388
Il Consiglio di associazione è informato dell'andamento e dell'attuazione dell'assistenza finanziaria e dei suoi effetti sul conseguimento degli obiettivi del presente accordo. A tal fine, gli organismi competenti delle Parti forniscono, su basi reciproche e permanenti, le opportune informazioni di monitoraggio e valutazione.
Articolo 389
Le Parti attuano l'assistenza secondo i principi della sana gestione finanziaria e collaborano per tutelare gli interessi finanziari dell'UE e della Georgia conformemente al capo 2 (Disposizioni antifrode e in materia di controllo) del presente titolo.
CAPO 2
Disposizioni antifrode e in materia di controllo
Articolo 390
Definizioni
Ai fini del presente capo si applicano le definizioni di cui al protocollo IV del presente accordo.
Articolo 391
Campo di applicazione
Il presente capo si applica a ogni ulteriore accordo o strumento di finanziamento che dovesse essere concluso fra le Parti e a qualsiasi altro strumento di finanziamento dell'UE cui la Georgia possa essere associata, fatta salva ogni altra clausola aggiuntiva che disciplini gli audit, le verifiche sul posto, le ispezioni, i controlli e le misure antifrode, comprese quelle attuate dalla Corte dei conti europea e dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).
Articolo 392
Misure per prevenire e combattere le frodi, la corruzione e qualsiasi altra attività illecita
Le Parti adottano misure efficaci per prevenire e combattere la frode, la corruzione e ogni altra attività illegale in relazione all'attuazione dei fondi dell'UE, anche mediante la reciproca assistenza amministrativa e giudiziaria nei settori contemplati dal presente accordo.
Articolo 393
Scambio di informazioni e ulteriore cooperazione a livello operativo
1.   Ai fini della corretta attuazione del presente capo, le autorità competenti della Georgia e dell'UE si scambiano regolarmente informazioni e si consultano su richiesta di una delle Parti.
2.   L'OLAF può concordare con le proprie controparti della Georgia di estendere la cooperazione nell'ambito delle attività antifrode, anche tramite convenzioni operative con le autorità della Georgia, conformemente alla legislazione della Georgia.
3.   Per quanto concerne il trasferimento e il trattamento dei dati personali si applica il titolo III (Libertà, sicurezza e giustizia), articolo 14, del presente accordo.
Articolo 394
Prevenzione di frodi, corruzione e irregolarità
1.   Le autorità dell'UE e della Georgia controllano regolarmente la corretta realizzazione delle operazioni finanziate con i fondi dell'UE e adottano misure atte a prevenire e rettificare irregolarità e frodi.
2.   Le autorità dell'UE e della Georgia adottano le misure opportune per prevenire e rettificare le pratiche di corruzione attiva o passiva e per escludere i conflitti di interesse in ogni fase delle procedure relative all'attuazione dei fondi dell'UE.
3.   Le autorità della Georgia informano la Commissione europea circa la misure preventive adottate.
4.   La Commissione europea ha facoltà di assumere elementi di prova, a norma dell'articolo 56 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
5.   In particolare, la Commissione ha altresì facoltà di assumere elementi di prova per accertare che le procedure di aggiudicazione degli appalti e di concessione delle sovvenzioni rispettino i principi di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione, evitino conflitti di interesse, offrano garanzie equivalenti agli standard internazionalmente riconosciuti e garantiscano il rispetto delle disposizioni in materia di sana gestione finanziaria.
6.   Le Parti, conformemente alle proprie procedure, si scambieranno informazioni sull'attuazione dei fondi dell'UE e si informano quanto prima di eventuali cambiamenti sostanziali delle loro procedure o dei loro sistemi.
Articolo 395
Procedimenti giudiziari, indagini ed esercizio dell'azione penale
Le autorità della Georgia avviano procedimenti giudiziari, che comprendono se del caso le indagini e l'esercizio dell'azione penale in relazione a casi presunti o accertati di frode, corruzione o qualsiasi altra irregolarità, compreso il conflitto di interessi, in seguito a controlli nazionali o dell'UE. Se necessario l'OLAF può assistere le competenti autorità della Georgia in questo compito.
Articolo 396
Trasmissione di informazioni relative a frodi, corruzione e irregolarità
1.   Le autorità della Georgia trasmettono quanto prima alla Commissione europea le informazioni di cui sono venute a conoscenza su casi accertati di frode o corruzione ed informano senza indugio la Commissione europea di eventuali altre irregolarità, compreso il conflitto di interessi, connesse all'attuazione dei fondi dell'UE. I presunti casi di frode e corruzione sono comunicati anche all'OLAF e alla Commissione europea.
2.   Le autorità della Georgia informano anche di tutte le misure adottate in relazione ai fatti comunicati in forza del presente articolo. Al termine di ogni anno civile le autorità della Georgia informano la Commissione europea circa l'assenza di casi di frode, corruzione o irregolarità da segnalare.
Articolo 397
Audit
1.   La Commissione europea e la Corte dei conti europea hanno facoltà di controllare la legittimità e la regolarità di tutte le spese sostenute in relazione all'attuazione dei fondi dell'UE e di verificare che sia stato rispettato il principio della sana gestione finanziaria.
2.   Gli audit si effettuano sulla base degli impegni e dei pagamenti e hanno luogo tanto sui documenti quanto, all'occorrenza, sul posto, nei locali di qualsiasi organismo che gestisca i fondi dell'UE o partecipi alla loro attuazione. Tali audit possono aver luogo prima della chiusura dei conti per l'esercizio finanziario in questione e per un periodo di cinque anni dalla data di pagamento del saldo.
3.   Gli ispettori della Commissione europea o altre persone autorizzate dalla Commissione europea o dalla Corte dei conti europea possono eseguire controlli documentali o sul posto e audit nei locali di qualsiasi organismo che gestisca i fondi dell'UE o che partecipi alla loro attuazione o dei relativi subappaltatori in Georgia.
4.   Gli ispettori della Commissione europea o altre persone autorizzate dalla Commissione europea o dalla Corte dei conti europea hanno accesso adeguato ai siti, ai lavori e ai documenti necessari per condurre tali audit, comprese le informazioni in formato elettronico. Tale diritto di accesso dovrebbe essere comunicato a tutte le istituzioni pubbliche della Georgia ed è esplicitamente sancito nei contratti conclusi per attuare gli strumenti di cui al presente accordo.
5.   Sono soggetti ai controlli e agli audit di cui sopra tutti gli appaltatori e i subappaltatori che abbiano percepito fondi dell'UE. Nello svolgimento delle proprie funzioni la Corte dei conti europea e gli organismi di audit della Georgia cooperano in uno spirito di fiducia, pur mantenendo la loro indipendenza.
Articolo 398
Controlli sul posto
1.   Nell'ambito del presente accordo, l'OLAF è autorizzato ad eseguire controlli e verifiche sul posto con l'obiettivo di proteggere gli interessi finanziari dell'UE conformemente alle disposizioni del regolamento (CE, Euratom), n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità.
2.   I controlli e le verifiche sul posto sono preparati e effettuati dall'OLAF in stretta cooperazione con le autorità competenti della Georgia e tenendo conto della legislazione pertinente della Georgia.
3.   Le autorità della Georgia ricevono notifica dell'oggetto, dello scopo e della base giuridica dei controlli e delle verifiche in loco in tempo utile per fornire l'aiuto necessario. A tal fine i funzionari delle competenti autorità della Georgia possono partecipare ai controlli e alle verifiche sul posto.
4.   Se manifestano interesse, le competenti autorità della Georgia possono condurre i controlli e le verifiche sul posto congiuntamente all'OLAF.
5.   Qualora un operatore economico si opponga ad un controllo o ad una verifica sul posto, le autorità della Georgia, nel rispetto della legislazione nazionale, forniscono l'assistenza necessaria per permettere all'OLAF di adempiere i propri obblighi nell'esecuzione dei controlli o delle verifiche sul posto.
Articolo 399
Misure e sanzioni amministrative
Fatta salva la legislazione della Georgia, la Commissione europea può imporre misure e sanzioni amministrative in conformità al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, al regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, e al regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità.
Articolo 400
Recupero
1.   Le autorità della Georgia adottano tutte le misure opportune per dare attuazione alle disposizioni menzionate in appresso riguardanti il recupero dei fondi dell'UE indebitamente versati all'agenzia governativa per i finanziamenti.
2.   Quando l'attuazione dei fondi dell'UE è affidata alle autorità della Georgia, la Commissione europea ha facoltà di recuperare i fondi dell'UE indebitamente versati, in particolare tramite rettifiche finanziarie. La Commissione europea tiene conto delle misure adottate dalle autorità della Georgia per evitare che i fondi dell'UE interessati vadano perduti.
3.   La Commissione europea consulta la Georgia a questo riguardo, prima di prendere qualsiasi decisione riguardante il recupero. Le eventuali controversie sui recuperi saranno discusse nel Consiglio di associazione.
4.   Quando la Commissione europea attua i fondi dell'UE direttamente o indirettamente affidando a terzi compiti di esecuzione del bilancio, le decisioni prese dalla Commissione europea che rientrano nel campo di applicazione del presente titolo e che impongono obblighi pecuniari a soggetti diversi dagli Stati sono eseguibili in Georgia nel rispetto dei seguenti principi:
a)
l'esecuzione forzata è regolata dalle norme di procedura civile vigenti in Georgia; la formula esecutiva è apposta, con la sola verificazione dell'autenticità del titolo, dall'autorità nazionale che il governo della Georgia designa a tal fine, informandone la Commissione europea e la Corte di giustizia dell'Unione europea;
b)
assolte tali formalità a richiesta dell'interessato, quest'ultimo può ottenere l'esecuzione forzata adendo direttamente l'autorità competente in conformità alla legislazione della Georgia;
c)
l'esecuzione forzata può essere sospesa soltanto in virtù di una decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea. Le autorità giudiziarie della Georgia sono tuttavia competenti in materia di controllo della regolarità degli atti esecutivi.
5.   La formula esecutiva è apposta, con la sola verificazione dell'autenticità del titolo, dalle autorità designate dal governo della Georgia. L'esecuzione forzata ha luogo secondo le disposizioni procedurali della Georgia. La legalità della decisione di esecuzione adottata dalle autorità competenti dell'UE è soggetta al sindacato della Corte di giustizia dell'Unione europea.
6.   Le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea pronunciate in virtù di una clausola compromissoria prevista da un contratto rientrante nel campo di applicazione del presente capo hanno forza esecutiva alle stesse condizioni.
Articolo 401
Riservatezza
Le informazioni trasmesse o acquisite in qualsiasi forma nell'ambito del presente capo sono coperte dal segreto d'ufficio e godono della stessa protezione accordata a informazioni analoghe dalla legislazione della Georgia e dalle disposizioni corrispondenti applicabili alle istituzioni dell'UE. Tali informazioni possono essere comunicate solo a coloro che, nelle istituzioni dell'UE, negli Stati membri o in Georgia, sono tenuti a conoscerle in virtù delle loro funzioni, e possono essere utilizzate all'unico scopo di garantire una tutela efficace degli interessi finanziari delle Parti.
Articolo 402
Ravvicinamento della legislazione
La Georgia procederà ad un ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'UE e agli strumenti internazionali di cui all'allegato XXXIV del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tale allegato.
TITOLO VIII
DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI
CAPO 1
Quadro istituzionale
Articolo 403
Il dialogo politico e programmatico tra le Parti, anche per quanto concerne le questioni connesse alla cooperazione settoriale, può avere luogo a qualsiasi livello. Il dialogo regolare di alto livello sulle politiche si svolge nell'ambito del Consiglio di associazione istituito dall'articolo 404 e nel quadro di riunioni periodiche tra i rappresentanti delle Parti a livello ministeriale di comune accordo tra le medesime.
Consiglio di associazione
Articolo 404
1.   È istituito un Consiglio di associazione, incaricato di esercitare la vigilanza e il controllo sull'applicazione e sull'attuazione del presente accordo e di esaminare periodicamente il funzionamento del presente accordo alla luce dei suoi obiettivi.
2.   Il Consiglio di associazione si riunisce periodicamente a livello ministeriale, almeno una volta l'anno e quando le circostanze lo richiedono. Il Consiglio di associazione si può riunire, di comune accordo, in tutte le formazioni necessarie.
3.   Oltre a esercitare la vigilanza e il controllo sull'applicazione e sull'attuazione del presente accordo, il Consiglio di associazione esamina le questioni di rilievo che emergono nel quadro del presente accordo e qualsiasi altra questione bilaterale o internazionale di reciproco interesse.
Articolo 405
1.   Il Consiglio di associazione è composto da membri del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea, da una parte, e da membri del governo della Georgia, dall'altra.
2.   Il Consiglio di associazione adotta il proprio regolamento interno.
3.   Il Consiglio di associazione è presieduto a turno da un rappresentante dell'Unione e da un rappresentante della Georgia.
4.   Se del caso e previo comune accordo, rappresentanti di altri organi delle Parti possono partecipare in qualità di osservatori ai lavori del Consiglio di associazione.
Articolo 406
1.   Ai fini della realizzazione degli obiettivi del presente accordo, il Consiglio di associazione ha il potere di prendere decisioni rientranti nel campo di applicazione del presente accordo. Tali decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure opportune per la loro attuazione, se necessario anche con interventi degli organi istituiti a norma del presente accordo, conformemente alle disposizioni del medesimo. Il Consiglio di associazione può anche formulare raccomandazioni. Esso adotta le proprie decisioni e raccomandazioni mediante accordo tra le Parti, se del caso al termine delle rispettive procedure interne.
2.   In linea con l'obiettivo del graduale ravvicinamento della legislazione della Georgia a quella dell'UE secondo quanto stabilito nel presente accordo, il Consiglio di associazione sarà una sede per lo scambio di informazioni su atti legislativi selezionati, vigenti e in preparazione, dell'Unione europea e della Georgia, nonché sulle misure di attuazione, applicazione e verifica della conformità.
3.   A norma del paragrafo 1 del presente articolo, il Consiglio di associazione ha il potere di aggiornare o modificare gli allegati del presente accordo, fatte salve le eventuali disposizioni specifiche di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del medesimo.
Comitato di associazione
Articolo 407
1.   È istituito un Comitato di associazione che assiste il Consiglio di associazione nell'adempimento dei suoi obblighi e nell'esercizio delle sue funzioni.
2.   Il Comitato di associazione è composto da rappresentanti delle Parti, normalmente a livello di alti funzionari.
3.   Il Comitato di associazione è presieduto a turno da un rappresentante dell'UE e da un rappresentante della Georgia.
Articolo 408
1.   Il Consiglio di associazione stabilisce, nel proprio regolamento interno, i compiti e il funzionamento del Comitato di associazione, tra le cui responsabilità è compresa anche la preparazione delle riunioni del Consiglio di associazione. Il Comitato di associazione si riunisce almeno una volta l'anno e, previo accordo tra le Parti, ogni qualvolta le circostanze lo richiedano.
2.   Il Consiglio di associazione può delegare i suoi poteri, compreso il potere di adottare decisioni vincolanti, al Comitato di associazione.
3.   Il Comitato di associazione ha il potere di adottare decisioni nei casi previsti nel presente accordo, nei settori oggetto della delega di poteri conferita dal Consiglio di associazione e secondo quanto previsto all'articolo 406, paragrafo 1, del presente accordo. Tali decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure opportune per attuarle. Il Comitato di associazione adotta le sue decisioni mediante accordo tra le Parti, tenendo in considerazione le rispettive procedure interne.
4.   Il Comitato di associazione si riunisce in una formazione specifica per affrontare tutte le questioni inerenti al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Il Comitato di associazione si riunisce in tale formazione almeno una volta l'anno.
Articolo 409
Comitati, sottocomitati e organi speciali
1.   Il Comitato di associazione è assistito dai sottocomitati istituiti in forza del presente accordo.
2.   Il Consiglio di associazione può decidere di istituire comitati o organi speciali in settori specifici necessari ai fini dell'attuazione del presente accordo, determinandone la composizione, i compiti e il funzionamento. Tali comitati e organi speciali possono inoltre discutere ogni questione che ritengano pertinente fatte salve le disposizioni specifiche del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
3.   Il Comitato di associazione può inoltre istituire sottocomitati, anche per fare il punto dei progressi compiuti nel quadro dei dialoghi regolari di cui al titolo V (Cooperazione economica) e al titolo VI (Altre politiche di cooperazione) del presente accordo.
4.   I sottocomitati hanno il potere di adottare decisioni nei casi previsti dal presente accordo. Essi riferiscono regolarmente delle loro attività al Comitato di associazione, secondo necessità.
5.   I sottocomitati istituiti a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo informano con il debito anticipo il Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, della data e dell'ordine del giorno delle loro riunioni. Essi riferiscono delle loro attività nel corso di tutte le riunioni periodiche del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio».
6.   L'esistenza di sottocomitati non impedisce alle Parti di sottoporre qualsiasi questione direttamente al Comitato di associazione riunito anche nella formazione «Commercio».
Comitato parlamentare di associazione
Articolo 410
1.   È istituito un Comitato parlamentare di associazione, che riunisce e consente scambi di opinioni tra membri del Parlamento europeo e del Parlamento della Georgia. Esso stabilisce la frequenza delle sue riunioni.
2.   Il Comitato parlamentare di associazione è composto da membri del Parlamento europeo, da un lato, e da membri del Parlamento della Georgia, dall'altro.
3.   Il Comitato parlamentare di associazione adotta il proprio regolamento interno.
4.   Il Comitato parlamentare di associazione è presieduto a turno da un rappresentante del Parlamento europeo e da un rappresentante del Parlamento della Georgia, conformemente alle disposizioni previste al riguardo dal regolamento interno.
Articolo 411
1.   Il Comitato parlamentare di associazione può chiedere ogni informazione utile in relazione all'attuazione del presente accordo al Consiglio di associazione, che fornisce al Comitato parlamentare di associazione le informazioni richieste.
2.   Il Comitato parlamentare di associazione è informato delle decisioni e delle raccomandazioni adottate dal Consiglio di associazione.
3.   Il Comitato parlamentare di associazione può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di associazione.
4.   Il Comitato parlamentare di associazione può istituire sottocomitati parlamentari di associazione.
Piattaforma della società civile
Articolo 412
1.   Le Parti promuovono inoltre riunioni periodiche di rappresentanti della società civile, per informarli e raccogliere contributi in merito all'attuazione del presente accordo.
2.   È istituita una piattaforma della società civile EU-Georgia, costituita da rappresentanti della società civile dell'UE, compresi i membri del Comitato economico e sociale europeo, e da rappresentanti della società civile della Georgia, compresi i rappresentanti della piattaforma nazionale del forum della società civile del partenariato orientale; tale piattaforma costituisce una sede d'incontro e di scambio di opinioni. Essa stabilisce la frequenza delle sue riunioni.
3.   La piattaforma della società civile adotta il proprio regolamento interno.
4.   La piattaforma della società civile è presieduta a turno da un rappresentante del Comitato economico e sociale europeo e da un rappresentante della società civile della Georgia rispettivamente, conformemente alle disposizioni previste al riguardo dal regolamento interno.
Articolo 413
1.   La piattaforma della società civile è informata delle decisioni e delle raccomandazioni adottate dal Consiglio di associazione.
2.   La piattaforma della società civile può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di associazione.
3.   Il Comitato di associazione e il Comitato parlamentare di associazione mantengono contatti regolari con i rappresentanti della piattaforma della società civile per conoscerne il punto di vista sulla realizzazione degli obiettivi del presente accordo.
CAPO 2
Disposizioni generali e finali
Articolo 414
Accesso agli organi giurisdizionali e amministrativi
Nell'ambito del presente accordo, le Parti si impegnano a garantire che le persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire, senza discriminazioni rispetto ai propri cittadini, i propri organi giurisdizionali e amministrativi competenti a tutela dei loro diritti individuali, compresi i diritti di proprietà.
Articolo 415
Eccezioni relative alla sicurezza
Nessuna disposizione del presente accordo impedisce a una Parte di prendere qualsiasi misura:
a)
ritenuta necessaria per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi interessi fondamentali in materia di sicurezza;
b)
relativa alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico o ad attività di ricerca, sviluppo o produzione indispensabili per scopi di difesa, purché tali misure non pregiudichino le condizioni di concorrenza per quanto riguarda i prodotti non destinati ad uso specificamente militare;
c)
ritenuta essenziale per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni che turbino l'ordine pubblico, in caso di guerra o di grave tensione internazionale che costituisca una minaccia di guerra ovvero per far fronte agli obblighi assunti ai fini del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Articolo 416
Non discriminazione
1.   Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi contenuta:
a)
le misure applicate dalla Georgia nei confronti dell'UE o degli Stati membri non danno luogo ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini, le loro società o imprese;
b)
le misure applicate dall'UE o dagli Stati membri nei confronti della Georgia non danno luogo ad alcuna discriminazione tra cittadini, società o imprese della Georgia.
2.   Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le disposizioni pertinenti della loro normativa fiscale nei confronti di contribuenti che non si trovino in situazioni identiche per quanto riguarda il loro luogo di residenza.
Articolo 417
Ravvicinamento progressivo
La Georgia procede ad un ravvicinamento progressivo della sua legislazione agli atti dell'UE di cui agli allegati del presente accordo, sulla base degli impegni previsti nel presente accordo e conformemente alle disposizioni di tali allegati. La presente disposizione fa salvi i principi e gli obblighi specifici in materia di ravvicinamento previsti al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
Articolo 418
Ravvicinamento dinamico
In linea con l'obiettivo della Georgia di ravvicinare progressivamente la propria legislazione al diritto dell'UE, il Consiglio di associazione rivede ed aggiorna periodicamente gli allegati del presente accordo, anche per tenere conto dell'evoluzione del diritto dell'UE e delle norme applicabili contenute negli strumenti internazionali che le Parti ritengano pertinenti, se del caso al termine delle rispettive procedure interne delle Parti. La presente disposizione fa salve le eventuali disposizioni specifiche di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
Articolo 419
Valutazione del ravvicinamento
1.   Per «monitoraggio» si intende la valutazione continua dei progressi compiuti nell'attuazione e nell'applicazione delle misure contemplate dal presente accordo.
2.   Il monitoraggio comprende la valutazione da parte dell'UE del ravvicinamento del diritto della Georgia al diritto dell'Unione europea quale definito nel presente accordo, compresi gli aspetti relativi all'attuazione e all'applicazione delle norme. Tali valutazioni possono essere effettuate dall'UE individualmente di propria iniziativa, secondo quanto previsto al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo, dall'UE d'intesa con la Georgia o congiuntamente dalle Parti. Per facilitare il processo di valutazione, la Georgia comunica all'UE i progressi compiuti in materia di ravvicinamento, se del caso prima del termine dei periodi transitori stabiliti nel presente accordo in relazione agli atti giuridici dell'UE. Il processo di comunicazione e valutazione, comprese le modalità delle valutazioni e la loro frequenza, tiene conto delle modalità specifiche definite nel presente accordo o delle decisioni degli organi istituzionali istituiti dal medesimo.
3.   Il monitoraggio può comprendere missioni sul posto con la partecipazione di istituzioni, organismi e agenzie dell'UE, organismi non governativi, autorità di vigilanza, esperti indipendenti e altri soggetti, a seconda della necessità.
4.   I risultati delle attività di monitoraggio, comprese le valutazioni del ravvicinamento di cui al paragrafo 2 del presente articolo, sono discussi in seno a tutti gli organi competenti istituiti in forza del presente accordo. Tali organi possono adottare raccomandazioni congiunte che sono trasmesse al Consiglio di associazione.
5.   Se le Parti convengono che le misure necessarie contemplate dal titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo sono state attuate e vengono applicate, il Consiglio di associazione, in virtù dei poteri ad esso conferiti dagli articoli 406 e 408 del presente accordo, decide un'ulteriore apertura del mercato, secondo quanto previsto al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
6.   Alle raccomandazioni congiunte di cui al paragrafo 4 del presente articolo trasmesse al Consiglio di associazione, o alla mancata adozione di tali raccomandazioni, non si applica la disciplina in materia di risoluzione delle controversie come definita al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Alle decisioni adottate dall'organo istituzionale competente, o alla mancata adozione di tali decisioni, non si applica la disciplina in materia di risoluzione delle controversie come definita al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
Articolo 420
Adempimento degli obblighi
1.   Le Parti adottano ogni misura di natura generale o specifica necessaria per adempiere gli obblighi loro incombenti in forza del presente accordo e si adoperano per il conseguimento degli obiettivi ivi contemplati.
2.   Le Parti concordano di consultarsi tempestivamente attraverso i canali appropriati, su richiesta di una di esse, per discutere le questioni inerenti all'interpretazione, all'attuazione o all'applicazione in buona fede del presente accordo e ad altri aspetti di rilievo delle loro relazioni.
3.   Le Parti sottopongono al Consiglio di associazione qualsiasi controversia relativa all'interpretazione, all'attuazione o all'applicazione in buona fede del presente accordo conformemente all'articolo 421 del medesimo. Il Consiglio di associazione può risolvere le controversie mediante una decisione vincolante.
Articolo 421
Risoluzione delle controversie
1.   Qualora fra le Parti insorga una controversia relativa all'interpretazione, all'attuazione o all'applicazione in buona fede del presente accordo, una Parte presenta all'altra Parte e al Consiglio di associazione una richiesta formale di risoluzione della controversia. Con disciplina in deroga, le controversie relative all'interpretazione, all'attuazione o all'applicazione in buona fede del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo sono soggette unicamente alla disciplina del capo 14 (Risoluzione delle controversie) di tale titolo.
2.   Le Parti si adoperano per risolvere la controversia avviando consultazioni in buona fede nell'ambito del Consiglio di associazione e degli altri organi competenti di cui agli articoli 407 e 409 del presente accordo al fine di pervenire nel più breve tempo possibile a una soluzione reciprocamente accettabile.
3.   Le Parti forniscono al Consiglio di associazione e agli altri organi competenti tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione.
4.   Finché non sia stata risolta, la controversia è discussa in ogni riunione del Consiglio di associazione. Una controversia si ritiene risolta quando il Consiglio di associazione adotta una decisione vincolante per dirimere la controversia a norma dell'articolo 420, paragrafo 3, del presente accordo o quando dichiara che la controversia si è conclusa. Consultazioni in merito a una controversia possono inoltre tenersi durante qualsiasi riunione del Comitato di associazione o di qualsiasi altro organo competente istituito a norma degli articoli 407 e 409 del presente accordo, secondo quanto concordato tra le Parti o su richiesta di una di esse. Le consultazioni possono tenersi anche per iscritto.
5.   Tutte le informazioni comunicate durante le consultazioni rimangono riservate.
Articolo 422
Misure appropriate in caso di mancato adempimento degli obblighi
1.   Una Parte può adottare le misure appropriate se la questione oggetto della controversia non è risolta entro tre mesi dalla data della notifica di una richiesta formale di risoluzione della controversia a norma dell'articolo 421 del presente accordo e se la Parte attrice continua a ritenere che l'altra Parte non abbia adempiuto un obbligo che ad essa incombe in forza del presente accordo. Le Parti di comune accordo possono derogare al requisito di un periodo di tre mesi per le consultazioni; tale requisito non si applica ai casi eccezionali di cui al paragrafo 3 del presente articolo.
2.   Nella scelta delle misure appropriate si privilegiano quelle che meno interferiscono con il funzionamento del presente accordo. Salvo nei casi di cui al paragrafo 3 del presente articolo, tali misure non possono comprendere la sospensione dei diritti o degli obblighi previsti dalle disposizioni del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Le misure adottate a norma del paragrafo 1 del presente articolo sono immediatamente notificate al Consiglio di associazione e formano oggetto di consultazioni in conformità all'articolo 420, paragrafo 2, del presente accordo e di una procedura di risoluzione delle controversie a norma dell'articolo 420, paragrafo 3, e dell'articolo 421 del presente accordo.
3.   Le eccezioni di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo riguardano:
a)
la denuncia del presente accordo non autorizzata dalle norme generali di diritto internazionale, o
b)
la violazione, ad opera dell'altra Parte, di uno degli elementi essenziali del presente accordo di cui al titolo I (Principi generali), articolo 2, del medesimo.
Articolo 423
Relazione con altri accordi
1.   È abrogato l'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e la Georgia, dall'altro, firmato a Lussemburgo il 22 aprile 1996 ed entrato in vigore il 1o luglio 1999.
2.   Il presente accordo sostituisce l'accordo di cui al paragrafo 1. I riferimenti all'accordo di cui al paragrafo 1 contenuti in tutti gli altri accordi tra le Parti si intendono fatti al presente accordo.
3.   Il presente accordo sostituisce l'accordo tra l'Unione europea e la Georgia relativo alla protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, firmato a Bruxelles il 14 luglio 2011 ed entrato in vigore il 1o aprile 2012.
Articolo 424
1.   Fino a quando le persone fisiche e giuridiche non godranno degli stessi diritti a norma del presente accordo, quest'ultimo non pregiudica i diritti loro garantiti da accordi in vigore che vincolano uno o più Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra.
2.   Gli accordi in vigore relativi a settori di cooperazione specifici che rientrano nel campo di applicazione del presente accordo sono considerati parte delle relazioni bilaterali generali disciplinate dal presente accordo e rientranti in un quadro istituzionale comune.
Articolo 425
1.   Le Parti possono integrare il presente accordo mediante la conclusione di accordi specifici in qualsiasi settore rientrante nel suo campo di applicazione. Tali accordi specifici sono parte integrante delle relazioni bilaterali generali disciplinate dal presente accordo e rientrano in un quadro istituzionale comune.
2.   Fatte salve le pertinenti disposizioni del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, né il presente accordo né qualsiasi azione intrapresa in applicazione dello stesso pregiudicano in alcun modo la competenza degli Stati membri ad avviare con la Georgia attività di cooperazione bilaterale o a concludere, se del caso, nuovi accordi di cooperazione con la Georgia.
Articolo 426
Allegati e protocolli
Gli allegati e i protocolli del presente Accordo ne fanno parte integrante.
Articolo 427
Durata
1.   Il presente accordo è concluso per una durata illimitata.
2.   Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo dandone notifica all'altra Parte. Il presente accordo cessa di essere applicabile decorsi sei mesi dal ricevimento di tale notifica.
Articolo 428
Definizione delle Parti
Ai fini del presente accordo, per «Parti» si intendono l'Unione europea o i suoi Stati membri oppure l'Unione europea e i suoi Stati membri, secondo le loro rispettive competenze definite nel trattato sull'Unione europea e nel trattato sul funzionamento dell'Unione europea e, se del caso, anche l'Euratom, conformemente alle sue competenze a norma del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la Georgia, dall'altra.
Articolo 429
Applicazione territoriale
1.   Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori ai quali si applicano il trattato sull'Unione europea, il trattato sul funzionamento dell'Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altra, al territorio della Georgia.
2.   L'applicazione del presente accordo o del suo titolo IV (Scambi e questioni commerciali) alle regioni georgiane dell'Abkhazia e di Tskhinvali/Ossezia del Sud sulle quali il governo della Georgia non esercita un controllo effettivo ha inizio una volta che la Georgia abbia garantito la piena attuazione e l'applicazione del presente accordo o del suo titolo IV (Scambi e questioni commerciali), rispettivamente, in tutto il suo territorio.
3.   Il Consiglio di associazione adotta una decisione per determinare il momento in cui risultano garantite la piena attuazione ed applicazione del presente accordo o del suo titolo IV (Scambi e questioni commerciali) in tutto il territorio della Georgia.
4.   Se una Parte ritiene che non siano più garantite la piena attuazione e applicazione del presente accordo o del suo titolo IV (Scambi e questioni commerciali) nelle regioni della Georgia di cui al paragrafo 2 del presente articolo, tale Parte può richiedere al Consiglio di associazione di riconsiderare l'opportunità di continuare ad applicare le disposizioni del presente accordo o del suo titolo IV (Scambi e questioni commerciali), rispettivamente, alle regioni in questione. Il Consiglio di associazione esamina la situazione e adotta una decisione sull'opportunità di continuare ad applicare il presente accordo o il suo titolo IV (Scambi e questioni commerciali), rispettivamente, entro tre mesi dalla richiesta. Qualora il Consiglio di associazione non adotti una decisione entro tre mesi dalla richiesta è sospesa l'applicazione del presente accordo o del suo titolo IV (Scambi e questioni commerciali), rispettivamente, alle regioni in questione fino all'adozione di una decisione da parte del Consiglio di associazione.
5.   Le decisioni prese dal Consiglio di associazione a norma del presente articolo in merito all'applicazione del titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo si applicano alla totalità del titolo IV e non possono riguardare solamente alcune parti del medesimo.
Articolo 430
Depositario del presente accordo
Il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario del presente accordo.
Articolo 431
Entrata in vigore e applicazione provvisoria
1.   Il presente Accordo è ratificato o approvato dalle Parti in conformità alle rispettive procedure. Gli strumenti di ratifica o di approvazione sono depositati presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.
2.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data di deposito dell'ultimo strumento di ratifica o di approvazione.
3.   Nonostante quanto disposto al paragrafo 2 del presente articolo, l'Unione e la Georgia convengono di applicare in via provvisoria il presente accordo nelle parti specificate dall'Unione, secondo quanto previsto al paragrafo 4 del presente articolo e conformemente alle rispettive legislazioni e procedure interne applicabili.
4.   L'applicazione provvisoria ha effetto a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui il depositario del presente accordo ha ricevuto:
a)
la notifica dell'Unione relativa al completamento delle procedure a tal fine necessarie, con l'indicazione delle parti del presente accordo che si applicano in via provvisoria; e
b)
il deposito dello strumento di ratifica, da parte della Georgia, conformemente alle sue procedure e alla sua legislazione applicabile.
5.   Ai fini delle disposizioni pertinenti del presente accordo, allegati e protocolli compresi, i riferimenti alla «data di entrata in vigore del presente accordo» contenuti in tali disposizioni si intendono fatti alla «data a decorrere dalla quale il presente accordo è applicato in via provvisoria», conformemente al paragrafo 3 del presente articolo.
6.   Durante il periodo di applicazione provvisoria le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, firmato a Lussemburgo il 22 aprile 1996 ed entrato in vigore il 1o luglio 1999, continuano ad applicarsi se e in quanto non interessate dall'applicazione provvisoria del presente accordo.
7.   Ciascuna Parte può notificare per iscritto al depositario del presente accordo la volontà di porre fine all'applicazione provvisoria del medesimo. La cessazione dell'applicazione provvisoria ha effetto sei mesi dopo che il depositario del presente accordo ha ricevuto la notifica.
Articolo 432
Testi autentici
Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e georgiana, e ciascuna di queste versioni fa ugualmente fede.
IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato il presente accordo,
Съставено в Брюксел на двадесет и седми юни две хиляди и четиринадесета година.
Hecho en Bruselas, el veintisiete de junio de dos mil catorce.
V Bruselu dne dvacátého sedmého června dva tisíce čtrnáct.
Udfærdiget i Bruxelles den syvogtyvende juni to tusind og fjorten.
Geschehen zu Brüssel am siebenundzwanzigsten Juni zweitausendvierzehn.
Kahe tuhande neljateistkümnenda aasta juunikuu kahekümne seitsmendal päeval Brüsselis.
Έγινε στις Βρυξέλλες, στις είκοσι εφτά Ιουνίου δύο χιλιάδες δεκατέσσερα.
Done at Brussels on the twenty-seventh day of June in the year two thousand and fourteen.
Fait à Bruxelles, le vingt-sept juin deux mille quatorze.
Sastavljeno u Bruxellesu dvadeset sedmog lipnja dvije tisuće četrnaeste.
Fatto a Bruxelles, addì ventisette giugno duemilaquattordici.
Briselē, divi tūkstoši četrpadsmitā gada divdesmit septītajā jūnijā.
Priimta du tūkstančiai keturioliktų metų birželio dvidešimt septintą dieną Briuselyje.
Kelt Brüsszelben, a kétezer-tizennegyedik év június havának huszonhetedik napján.
Magħmul fi Brussell, fis-sebgħa u għoxrin jum ta’ Ġunju tas-sena elfejn u erbatax.
Gedaan te Brussel, de zevenentwintigste juni tweeduizend veertien.
Sporządzono w Brukseli dnia dwudziestego siódmego czerwca roku dwa tysiące czternastego.
Feito em Bruxelas, em vinte e sete de junho de dois mil e catorze.
Întocmit la Bruxelles la douăzeci și șapte iunie două mii paisprezece.
V Bruseli dvadsiateho siedmeho júna dvetisícštrnásť.
V Bruslju, dne sedemindvajsetega junija leta dva tisoč štirinajst.
Tehty Brysselissä kahdentenakymmenentenäseitsemäntenä päivänä kesäkuuta vuonna kaksituhattaneljätoista.
Som skedde i Bryssel den tjugosjunde juni tjugohundrafjorton.
Voor het Koninkrijk België
Pour le Royaume de Belgique
Für das Königreich Belgien
Deze handtekening verbindt eveneens de Vlaamse Gemeenschap, de Franse Gemeenschap, de Duitstalige Gemeenschap, het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brussels Hoofdstedelijk Gewest.
Cette signature engage également la Communauté française, la Communauté flamande, la Communauté germanophone, la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale.
Diese Unterschrift bindet zugleich die Deutschsprachige Gemeinschaft, die Flämische Gemeinschaft, die Französische Gemeinschaft, die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel-Hauptstadt.
За Релублика България
Za Českou republiku
For Kongeriget Danmark
Für die Bundesrepublik Deutschland
Eesti Vabariigi nimel
Thar cheann Na hÉireann
For Ireland
Για την Ελληνική Δημοκρατία
Por el Reino de España
Pour la République française
Za Republiku Hrvatsku
Per la Repubblica italiana
Για την Κυπριακή Δημοκρατία
Latvijas Republikas vārdā –
Lietuvos Respublikos vardu
Pour le Grand-Duché de Luxembourg
Magyarország részéről
Għar-Repubblika ta’ Malta
Voor het Koninkrijk der Nederlanden
Für die Republik Österreich
W imieniu Rzeczypospolitej Polskiej
Pela República Portuguesa
Pentru România
Za Republiko Slovenijo
Za Slovenskú republiku
Suomen tasavallan puolesta
För Republiken Finland
För Konungariket Sverige
For the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland
За Европейския съюз
Por la Unión Europea
Za Evropskou unii
For Den Europæiske Union
Für die Europäische Union
Euroopa Liidu nimel
Για την Ευρωπαϊκή Ένωση
For the European Union
Pour l'Union européenne
Za Europsku uniju
Per l'Unione europea
Eiropas Savienības vārdā –
Europos Sąjungos vardu
Az Európai Unió részéről
Għall-Unjoni Ewropea
Voor de Europese Unie
W imieniu Unii Europejskiej
Pela União Europeia
Pentru Uniunea Europeană
Za Európsku úniu
Za Evropsko unijo
Euroopan unionin puolesta
För Europeiska unionen
Зa Eвpoпeйcката общност зa aтoмна енергия
Por la Comunidad Europea de la Energía Atómica
Za Evropské společenství pro atomovou energii
For Det Europæiske Atomenergifællesskab
Für die Europäische Atomgemeinschaft
Euroopa Aatomienergiaühenduse nimel
Гια την Ευρωπαїκή Κоινότητα Ατομικής Εvέργειας
For the European Atomic Energy Community
Pour la Communauté européenne de l'énergie atomique
Za Europsku zajednicu za atomsku energiju
Per la Comunità europea dell'energia atomica
Eiropas Atomenerģijas Kopienas vārdā –
Europos atominės energĳos bendrĳos vardu
Az Európai Atomenergia-közösség részéről
F'isem il-Komunità Ewropea tal-Enerġĳa Atomika
Voor de Europese Gemeenschap voor Atoomenergie
W imieniu Europejskiej Wspólnoty Energii Atomowej
Pela Comunidade Europeia da Energia Atómica
Pentru Comunitatea Europeană a Energiei Atomice
Za Európske spoločenstvo pre atómovú energiu
Za Evropsko skupnost za atomsko energĳo
Euroopan atominienergiajärjestön puolesta
För Europeiska atomenergigemenskapen
(1)  Ai fini del presente accordo, per «merci» si intendono i prodotti come definiti nel GATT 1994, salvo diversa indicazione contenuta nel presente accordo. Nel presente capo, le merci che rientrano nel campo di applicazione dell'accordo OMC sull'agricoltura sono denominate «prodotti agricoli» o «prodotti».
(2)  Convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito.
(3)  Il semplice fatto di esigere un visto per le persone fisiche di determinati paesi e non per quelle di altri paesi non è considerato tale da annullare o compromettere i vantaggi stabiliti da un impegno specifico.
(4)  Resta inteso che tale territorio comprende la zona economica esclusiva e la sua piattaforma continentale, di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).
(5)  Una persona giuridica è controllata da un'altra persona giuridica se quest'ultima ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della prima o comunque di dirigerne legalmente l'operato.
(6)  Resta inteso che la lavorazione di materiali nucleari comprende tutte le attività del codice 2330 della classificazione UN ISIC Rev.3.1.
(7)  Fatto salvo l'ambito delle attività che possono rientrare nella definizione di «cabotaggio» a norma della legislazione interna pertinente, il cabotaggio marittimo nazionale a norma del presente capo comprende il trasporto di passeggeri o merci tra un porto o un luogo situato in Georgia o in uno Stato membro dell'UE e un altro porto o luogo situato in Georgia o in uno Stato membro dell'UE, anche nella sua piattaforma continentale, conformemente all'UNCLOS, nonché il traffico proveniente da un porto o da un luogo situato in Georgia o in uno Stato membro dell'UE e destinato allo stesso porto o luogo.
(8)  Le condizioni di reciproco accesso al mercato dei trasporti aerei sono oggetto dell'accordo tra l'UE e i suoi Stati membri e la Georgia sull'istituzione di uno Spazio aereo comune.
(9)  Questo obbligo non si applica alla protezione degli investimenti, comprese le procedure di risoluzione delle controversie investitore-Stato, quale disciplinata da altri accordi e non contemplata nel presente capo.
(10)  Questo obbligo non si applica alla protezione degli investimenti, comprese le procedure di risoluzione delle controversie investitore-Stato, quale disciplinata da altri accordi e non contemplata nel presente capo.
(11)  Fatto salvo l'ambito delle attività che possono rientrare nella definizione di «cabotaggio» a norma del diritto nazionale pertinente, il cabotaggio marittimo nazionale a norma del presente capo comprende il trasporto di passeggeri o merci tra un porto o un luogo situato in Georgia o in uno Stato membro dell'UE e un altro porto o luogo situato in Georgia o in uno Stato membro dell'UE, anche nella sua piattaforma continentale, conformemente all'UNCLOS, nonché il traffico proveniente da un porto o da un luogo situato in Georgia o in uno Stato membro dell'UE e destinato allo stesso porto o luogo.
(12)  Le condizioni di reciproco accesso al mercato del trasporto aereo sono oggetto dell'accordo tra l'UE e i suoi Stati membri e la Georgia sull'istituzione di uno Spazio aereo comune.
(13)  Il riferimento «che non sia un'organizzazione senza fini di lucro» si applica solo a Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Finlandia e Regno Unito.
(14)  Allo stabilimento ospitante può essere richiesto di presentare, per approvazione preventiva, un programma di formazione della durata del soggiorno, che ne dimostri la finalità formativa. Per quanto concerne Repubblica ceca, Germania, Spagna, Francia, Ungheria e Austria, la formazione deve essere collegata al titolo di studio universitario di cui l'interessato è titolare.
(15)  Nel Regno Unito la categoria dei venditori di beni e servizi alle imprese è riconosciuta esclusivamente per i venditori di servizi.
(16)  Ottenuta dopo aver raggiunto la maggiore età, definita dalla legislazione interna applicabile.
(17)  Qualora il titolo di studio o la qualifica non siano stati ottenuti nel territorio della Parte in cui il servizio viene prestato, quest'ultima ha la facoltà di valutarne l'equivalenza con un titolo di studio universitario nel suo territorio.
(18)  Qualora il titolo di studio o la qualifica non siano stati ottenuti nel territorio della Parte in cui il servizio viene prestato, quest'ultima ha la facoltà di valutarne l'equivalenza con un titolo di studio universitario richiesto nel suo territorio.
(19)  I diritti di licenza non comprendono i pagamenti dovuti per la partecipazione ad aste, gare o altri mezzi non discriminatori di assegnazione delle concessioni, né i contributi obbligatori per la fornitura del servizio universale.
(20)  Per CPC si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico dell'ONU, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991.
(21)  I diritti di licenza non comprendono i pagamenti dovuti per la partecipazione ad aste, gare o altri mezzi non discriminatori di assegnazione delle concessioni, né i contributi obbligatori alla fornitura del servizio universale.
(22)  La Georgia dà attuazione alle disposizioni di cui alla presente sottosezione entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo.
(23)  Ai fini della presente sottosezione, l'interpretazione di «effettivamente a conoscenza» avviene nel rispetto della legislazione interna di ciascuna Parte.
(24)  Le misure finalizzate a garantire l'imposizione o la riscossione equa o efficace delle imposte dirette comprendono le misure, adottate da una Parte secondo il proprio sistema fiscale, le quali:
a)
si applicano agli imprenditori e ai prestatori di servizi non residenti in considerazione del fatto che l'imposta dovuta dai soggetti non residenti viene determinata con riferimento a elementi imponibili aventi la loro fonte o situati nel territorio della Parte;
b)
si applicano ai soggetti non residenti al fine di garantire l'imposizione o la riscossione di imposte nel territorio della Parte;
c)
si applicano ai soggetti residenti e non, al fine di impedire l'elusione o l'evasione fiscale, ivi comprese le misure per garantire l'osservanza degli obblighi;
d)
si applicano agli utilizzatori di servizi prestati nel territorio di un'altra Parte o a partire da tale territorio, al fine di garantire l'imposizione o la riscossione delle imposte che gravano su tali utilizzatori in relazione a fonti ubicate nel territorio della Parte;
e)
operano una distinzione tra gli imprenditori ed i prestatori di servizi soggetti a imposizione su elementi imponibili a livello mondiale e gli altri imprenditori e prestatori di servizi, in considerazione della differenza nella natura della loro base imponibile; oppure
f)
determinano, attribuiscono o suddividono reddito, utili, guadagni, perdite, detrazioni o crediti di soggetti residenti o succursali o tra soggetti collegati o succursali dello stesso soggetto, al fine di salvaguardare la base imponibile della Parte.
I termini o i concetti di natura fiscale di cui alla lettera f) della presente disposizione e alla presente nota vanno intesi in base alle definizioni e ai concetti fiscali, anche equivalenti o analoghi, della legislazione interna della Parte che adotta il provvedimento.
(25)  L'espressione «le imprese private che operano in virtù di diritti speciali o esclusivi» è da intendere in conformità alla nota esplicativa CC/2004/33 della Commissione europea del 18 giugno 2004.
(26)  Ogni qualvolta la legislazione dell'Unione soggetta al processo di ravvicinamento a norma del presente capo fa riferimento alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, si intende che in Georgia tale pubblicazione avviene nel mezzo di comunicazione ufficiale del paese.
(27)  Ai fini del presente capo, per «fissazione» si intende l'incorporazione di suoni o immagini o di loro rappresentazioni, che ne consenta la percezione, la riproduzione o la comunicazione mediante apposito dispositivo.
(28)  Per «evocazione» s'intende, in particolare, qualsiasi utilizzo per i prodotti di cui alla voce 20.09 del sistema armonizzato, ma solo con riferimento a vini della voce 22.04, vini aromatizzati della voce 22.05 e bevande spiritose della voce 22.08 di tale sistema.
(29)  Ai fini del presente articolo, una Parte può considerare originale un disegno o un modello con un'individualità propria.
(30)  Il presente articolo lascia impregiudicato il regolamento statale n. 188 della Georgia, del 22 ottobre 2009, che stabilisce l'elenco dei paesi e delle relative autorità ammessi a beneficiare del regime semplificato di registrazione dei medicinali in Georgia. L'elenco stabilito da detto regolamento fa riferimento ai seguenti paesi/alle seguenti autorità: EMA - Agenzia europea per i medicinali Australia; Austria; Belgio; Bulgaria; Canada; Cipro; Corea; Danimarca; Estonia; Finlandia; Francia; Germania; Giappone; Grecia; Irlanda; Islanda; Italia; Lettonia; Lituania; Lussemburgo; Malta; Norvegia; Nuova Zelanda; Paesi Bassi; Polonia; Portogallo; Repubblica ceca; Romania; Slovacchia; Slovenia; Spagna; Svezia; Svizzera; Regno Unito; Ungheria; USA.
(31)  Ai fini della presente sezione, per «diritti di proprietà intellettuale» si intendono almeno i seguenti diritti: il diritto d'autore; i diritti connessi al diritto d'autore; il diritto sui generis del costitutore di una banca di dati; i diritti dei creatori di topografie di prodotti a semiconduttori; i diritti conferiti dai marchi; i diritti su disegni e modelli; i diritti brevettuali, compresi i diritti derivanti da certificati protettivi complementari; le indicazioni geografiche; i diritti sui modelli di utilità; la privativa per ritrovati vegetali; le denominazioni commerciali, se protette come diritti esclusivi dalla legislazione interna.
(32)  Ai fini dell'attuazione del presente capo da parte della Georgia, il presente articolo si applica unicamente una volta che la Georgia sia divenuta parte del trattato che istituisce la Comunità dell'energia, a partire da tale momento e nella misura in cui siano applicabili alla Georgia le disposizioni specifiche del trattato che istituisce la Comunità dell'energia o della legislazione dell'Unione applicabili a norma del trattato che istituisce la Comunità dell'energia.
(33)  Così come sono stati espressi nella raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa agli Stati membri relativa alla buona amministrazione, CM/Rec(2007)7, del 20 giugno 2007.
(34)  Nel presente capo ogni riferimento al lavoro comprende anche le questioni pertinenti agli obiettivi strategici dell'OIL, nei quali si articola l'Agenda per il lavoro dignitoso dell'OIL, come concordati nella dichiarazione dell'OIL sulla giustizia sociale per una globalizzazione equa.
ALLEGATO I
LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA
Nel contesto dell'attuazione del presente accordo o di altri accordi, ciascuna Parte garantisce un livello di protezione giuridica dei dati che corrisponde almeno a quello definito nella direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati e nella convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale, firmata il 28 gennaio 1981 (STCE n. 108), e nel suo protocollo addizionale concernente le autorità di controllo e i flussi transfrontalieri, firmato l'8 novembre 2001 (STCE n. 181). Se del caso, ciascuna Parte tiene conto della decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale e della raccomandazione n. R (87)15 del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, del 17 settembre 1987, tesa a regolamentare l'utilizzo dei dati a carattere personale nel settore della polizia.
ALLEGATO II
SOPPRESSIONE DEI DAZI DOGANALI
ALLEGATO II-A
PRODOTTI SOGGETTI A CONTINGENTI TARIFFARI ANNUI IN ESENZIONE DA DAZIO (UNIONE)
Codice NC 2012
Descrizione dei prodotti
Volume (in t)
0703 20 00
Agli, freschi o refrigerati
220
ALLEGATO II-B
PRODOTTI AI QUALI SI APPLICA UN PREZZO D'ENTRATA
 (1)
che beneficiano dell'esenzione dall'aliquota ad valorem del dazio all'importazione (UNIONE)
Codice NC 2012
Descrizione dei prodotti
0702 00 00
Pomodori, freschi o refrigerati
0707 00 05
Cetrioli, freschi o refrigerati
0709 91 00
Carciofi, freschi o refrigerati
0709 93 10
Zucchine, fresche o refrigerate
0805 10 20
Arance dolci, fresche
0805 20 10
Clementine
0805 20 30
Monreal e satsuma
0805 20 50
Mandarini e wilkings
0805 20 70
Tangerini
0805 20 90
Tangelo, Ortanique, Malaquina e simili ibridi di agrumi (escl. clementine, monreal, satsuma, mandarini, wilkings e tangerini)
0805 50 10
Limoni «Citrus limon, Citrus limonum»
0806 10 10
Uve da tavola, fresche
0808 10 80
Mele, fresche (escl. mele da sidro, presentate alla rinfusa, dal 16 settembre al 15 dicembre)
0808 30 90
Pere, fresche (escl. pere da sidro, presentate alla rinfusa, dal 1o agosto al 31 dicembre)
0809 10 00
Albicocche, fresche
0809 21 00
Ciliege acide «Prunus cerasus», fresche
0809 29 00
Ciliege, fresche (escl. ciliege acide)
0809 30 10
Pesche noci, fresche
0809 30 90
Pesche, fresche (escl. pesche noci)
0809 40 05
Prugne, fresche
2009 61 10
Succhi di uva, compresi i mosti di uva, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti, di un valore Brix ≤ 30 a 20 °C e di valore > 18 EUR per 100 kg
2009 69 19
Succhi di uva, compresi i mosti di uva, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti, di un valore Brix > 67 a 20 °C e di valore > 22 EUR per 100 kg
2009 69 51
Succhi di uva, compresi i mosti di uva, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti, di un valore Brix > 30 e ≤ 67 a 20 °C e di valore > 18 EUR per 100 kg, concentrati
2009 69 59
Succhi di uva, compresi i mosti di uva, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti, di un valore Brix > 30 e ≤ 67 a 20 °C e di valore > 18 EUR per 100 kg (escl. succhi concentrati)
2204 30 92
Mosti di uva, non fermentati, concentrati ai sensi della nota complementare 7 del capitolo 22, con massa volumica ≤ 1,33 g/cm3 a 20 °C e con titolo alcolometrico effettivo ≤ 1 % vol e > 0,5 % vol (escl. mosti mutizzati con alcole)
2204 30 94
Mosti di uva, non fermentati, non concentrati, con massa volumica ≤ 1,33 g/cm3 a 20 °C e con titolo alcolometrico effettivo ≤ 1 % vol e > 0,5 % vol (escl. mosti mutizzati con alcole)
2204 30 96
Mosti di uva, non fermentati, concentrati ai sensi della nota complementare 7 del capitolo 22, con massa volumica > 1,33 g/cm3 a 20 °C e con titolo alcolometrico effettivo ≤ 1 % vol e > 0,5 % vol (escl. mosti mutizzati con alcole)
2204 30 98
Mosti di uva, non fermentati, non concentrati, con massa volumica > 1,33 g/cm3 a 20 °C e con titolo alcolometrico effettivo ≤ 1 % vol e > 0,5 % vol (escl. mosti mutizzati con alcole)
(1)  Cfr. allegato 2 del regolamento di esecuzione (UE) n. 927/2012 della Commissione, del 9 ottobre 2012, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune.
ALLEGATO II-C
PRODOTTI SOGGETTI AL MECCANISMO ANTIELUSIONE (UNIONE)
Categoria di prodotti
Codice NC 2012
Descrizione dei prodotti
Volume limite (in t)
Prodotti agricoli
1
Carni bovine, carni suine e carni ovine
0201 10 00
Carcasse o mezzene di animali della specie bovina, fresche o refrigerate
4 400
0201 20 20
Quarti detti «compensati» di animali della specie bovina, non disossati, freschi o refrigerati
0201 20 30
Busti e quarti anteriori di animali della specie bovina, non disossati, freschi o refrigerati
0201 20 50
Selle e quarti posteriori di animali della specie bovina, non disossati, freschi o refrigerati
0201 20 90
Pezzi di animali della specie bovina, non disossati, freschi o refrigerati (escl. carcasse, mezzene, quarti «compensati», busti e quarti anteriori, selle e quarti posteriori)
0201 30 00
Carni di animali della specie bovina, disossate, fresche o refrigerate
0202 10 00
Carcasse o mezzene di animali della specie bovina, congelate
0202 20 10
Quarti detti «compensati» di animali della specie bovina, non disossati, congelati
0202 20 30
Busti e quarti anteriori di animali della specie bovina, non disossati, congelati
0202 20 50
Selle e quarti posteriori di animali della specie bovina, non disossati, congelati
0202 20 90
Pezzi di animali della specie bovina, non disossati, congelati (escl. carcasse, mezzene, quarti «compensati», busti e quarti anteriori, selle e quarti posteriori)
0202 30 10
Quarti anteriori di animali della specie bovina, disossati, congelati, interi o tagliati al massimo in cinque pezzi, ogni quarto anteriore presentato in un unico blocco di congelazione; quarti detti «compensati» presentati in due blocchi di congelazione contenenti, l'uno, il quarto anteriore intero o tagliato al massimo in cinque pezzi e, l'altro, il quarto posteriore, escluso il filetto, in un unico pezzo
0202 30 50
Tagli di quarti anteriori e di punta di petto detti «crop», «chuck and blade» e «brisket», di animali della specie bovina, disossati, congelati
0202 30 90
Carni di animali della specie bovina, disossate, congelate (escl. quarti anteriori interi o tagliati al massimo in cinque pezzi, ogni quarto anteriore presentato in un unico blocco di congelazione; quarti detti «compensati» presentati in due blocchi di congelazione contenenti, l'uno, il quarto anteriore intero o tagliato al massimo in cinque pezzi e, l'altro, il quarto posteriore, escluso il filetto, in un unico pezzo; tagli di quarti anteriori e di punta di petto detti «crop», «chuck and blade» e «brisket»)
0203 11 10
Carcasse o mezzene di animali della specie suina domestica, fresche o refrigerate
0203 12 11
Prosciutti e loro pezzi di animali della specie suina domestica, non disossati, freschi o refrigerati
0203 12 19
Spalle e loro pezzi di animali della specie suina domestica, non disossati, freschi o refrigerati
0203 19 11
Parti anteriori e loro pezzi di animali della specie suina domestica, freschi o refrigerati
0203 19 13
Lombate e loro pezzi di animali della specie suina domestica, freschi o refrigerati
0203 19 15
Pancette «ventresche» e loro pezzi di animali della specie suina domestica, freschi o refrigerati
0203 19 55
Carni di animali della specie suina domestica, disossate, fresche o refrigerate (escl. pancette e loro pezzi)
0203 19 59
Carni di animali della specie suina domestica, non disossate, fresche o refrigerate (escl. carcasse e mezzene, prosciutti, spalle e loro tagli, nonché parti anteriori, lombate e pancette e loro pezzi)
0203 21 10
Carcasse o mezzene di animali della specie suina domestica, congelate
0203 22 11
Prosciutti e loro pezzi di animali della specie suina domestica, non disossati, congelati
0203 22 19
Spalle e loro pezzi di animali della specie suina domestica, non disossati, congelati
0203 29 11
Parti anteriori e loro pezzi di animali della specie suina domestica, congelati
0203 29 13
Lombate e loro pezzi di animali della specie suina domestica, non disossati, congelati
0203 29 15
Pancette «ventresche» e loro pezzi di animali della specie suina domestica, congelati
0203 29 55
Carni di animali della specie suina domestica, disossate, congelate (escl. pancette e loro pezzi)
0203 29 59
Carni di animali della specie suina domestica, non disossate, congelate (escl. parti anteriori, lombate e pancette e loro pezzi)
0204 22 50
Coscia o mezza coscia di animali della specie ovina, fresche o refrigerate
0204 22 90
Pezzi di animali della specie ovina, freschi o refrigerati (escl. busto o mezzo busto, costata e/o sella o mezza costata e/o mezza sella e coscia o mezza coscia)
0204 23 00
Pezzi di animali della specie ovina, disossati, freschi o refrigerati
0204 42 30
Costata e/o sella o mezza costata e/o mezza sella di animali della specie ovina, congelate
0204 42 50
Coscia o mezza coscia di animali della specie ovina
0204 42 90
Pezzi di animali della specie ovina, non disossati, congelati (escl. carcasse, mezzene, busto o mezzo busto, costata e/o sella o mezza costata e/o mezza sella e coscia o mezza coscia)
0204 43 10
Carni di agnello, disossate, congelate
0204 43 90
Carni di animali della specie ovina, disossate, congelate (escl. agnello)
2
Carni di volatili da cortile
0207 11 30
Galli e galline, presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «polli 70 %», freschi o refrigerati
550
0207 11 90
Galli e galline, presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, senza il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «polli 65 %», o altrimenti presentati, interi, freschi o refrigerati (escl. «polli 83 %» e «polli 70 %»)
0207 12 10
Galli e galline, presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «polli 70 %», congelati
0207 12 90
Galli e galline, presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, senza il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «polli 65 %», o altrimenti presentati, interi, congelati (escl. «polli 70 %»)
0207 13 10
Pezzi di galli o galline, disossati, freschi o refrigerati
0207 13 20
Metà o quarti di galli o galline, freschi o refrigerati
0207 13 30
Ali intere, anche senza punta, di galli o galline, fresche o refrigerate
0207 13 50
Petti e loro pezzi di galli o galline, non disossati, freschi o refrigerati
0207 13 60
Cosce e loro pezzi di galli o galline, non disossati, freschi o refrigerati
0207 13 99
Frattaglie commestibili di galli o galline, fresche o refrigerate (escl. fegati)
0207 14 10
Pezzi di galli o galline, disossati, congelati
0207 14 20
Metà o quarti di galli o galline, congelati
0207 14 30
Ali intere, anche senza punta, di galli o galline, congelate
0207 14 50
Petti e loro pezzi di galli o galline, non disossati, congelati
0207 14 60
Cosce e loro pezzi di galli o galline, non disossati, congelati
0207 14 99
Frattaglie commestibili di galli o galline, congelate (escl. fegati)
0207 24 10
Tacchini e tacchine delle specie domestiche, presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «tacchini 80 %», freschi o refrigerati
0207 24 90
Tacchini e tacchine delle specie domestiche, presentati spennati, svuotati, senza la testa, il collo e le zampe e senza il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «tacchini 73 %», o altrimenti presentati, interi, freschi o refrigerati (escl. «tacchini 80 %»)
0207 25 10
Tacchini e tacchine delle specie domestiche, presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «tacchini 80 %», congelati
0207 25 90
Tacchini e tacchine delle specie domestiche, presentati spennati, svuotati, senza la testa, il collo e le zampe e senza il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «tacchini 73 %», o altrimenti presentati, interi, congelati (escl. «tacchini 80 %»)
0207 26 10
Pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, disossati, freschi o refrigerati
0207 26 20
Metà o quarti di tacchini o tacchine delle specie domestiche, freschi o refrigerati
0207 26 30
Ali intere, anche senza punta, di tacchini o tacchine delle specie domestiche, fresche o refrigerate
0207 26 50
Petti e loro pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, non disossati, freschi o refrigerati
0207 26 60
Fusi (coscette) e loro pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, non disossati, freschi o refrigerati
0207 26 70
Cosce e loro pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, non disossati, freschi o refrigerati (escl. fusi)
0207 26 80
Pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, non disossati, freschi o refrigerati (escl. metà o quarti, ali intere, anche senza punta, dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni, punte di ali, petti, cosce e loro pezzi)
0207 26 99
Frattaglie commestibili di tacchini o tacchine delle specie domestiche, fresche o refrigerate (escl. fegati)
0207 27 10
Pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, disossati, congelati
0207 27 20
Metà o quarti di tacchini o tacchine delle specie domestiche, congelati
0207 27 30
Ali intere, anche senza punta, di tacchini o tacchine delle specie domestiche, congelate
0207 27 50
Petti e loro pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, non disossati, congelati
0207 27 60
Fusi (coscette) e loro pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, non disossati, congelati
0207 27 70
Cosce e loro pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, non disossati, congelati (escl. fusi)
0207 27 80
Pezzi di tacchini o tacchine delle specie domestiche, non disossati, congelati (escl. metà o quarti, ali intere, anche senza punta, dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni, punte di ali, petti, cosce e loro pezzi)
0207 27 99
Frattaglie commestibili di tacchini o tacchine delle specie domestiche, congelate (escl. fegati)
0207 41 30
Anatre delle specie domestiche, intere, presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, dette «anatre 70 %», fresche o refrigerate
0207 41 80
Anatre delle specie domestiche, intere, presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe e senza il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, dette «anatre 63 %», o altrimenti presentate, fresche o refrigerate
0207 42 30
Anatre delle specie domestiche, intere, presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, dette «anatre 70 %», congelate
0207 42 80
Anatre delle specie domestiche, intere, presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe e senza il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, dette «anatre 63 %», o altrimenti presentate, congelate
0207 44 10
Pezzi di anatre delle specie domestiche, disossati, freschi o refrigerati
0207 44 21
Metà o quarti di anatre delle specie domestiche, freschi o refrigerati
0207 44 31
Ali intere di anatre delle specie domestiche, fresche o refrigerate
0207 44 41
Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni e punte di ali di anatre delle specie domestiche, freschi o refrigerati
0207 44 51
Petti e loro pezzi di anatre delle specie domestiche, non disossati, freschi o refrigerati
0207 44 61
Cosce e loro pezzi di anatre delle specie domestiche, non disossati, freschi o refrigerati
0207 44 71
Parti di anatre delle specie domestiche dette «paltò di anatra», non disossate, fresche o refrigerate
0207 44 81
Pezzi di anatre delle specie domestiche, non disossati, n.n.a., freschi o refrigerati
0207 44 99
Frattaglie commestibili di anatre delle specie domestiche, fresche o refrigerate (escl. fegati)
0207 45 10
Pezzi di anatre delle specie domestiche, disossati, congelati
0207 45 21
Metà o quarti di anatre delle specie domestiche, congelati
0207 45 31
Ali intere di anatre delle specie domestiche, congelate
0207 45 41
Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni e punte di ali di anatre delle specie domestiche, congelati
0207 45 51
Petti e loro pezzi di anatre delle specie domestiche, non disossati, congelati
0207 45 61
Cosce e loro pezzi di anatre delle specie domestiche, non disossati, congelati
0207 45 81
Pezzi di anatre delle specie domestiche, non disossati, n.n.a., congelati
0207 45 99
Frattaglie commestibili di anatre delle specie domestiche, congelate (escl. fegati)
0207 51 10
Oche delle specie domestiche, intere, presentate spennate, dissanguate, non svuotate, con la testa e le zampe, dette «oche 82 %», fresche o refrigerate
0207 51 90
Oche delle specie domestiche, intere, presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe, con o senza il cuore e il ventriglio, dette «oche 75 %», o altrimenti presentate, fresche o refrigerate
0207 52 90
Oche delle specie domestiche, intere, presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe, con o senza il cuore e il ventriglio, dette «oche 75 %», o altrimenti presentate, congelate
0207 54 10
Pezzi di oche delle specie domestiche, disossati, freschi o refrigerati
0207 54 21
Metà o quarti di oche delle specie domestiche, freschi o refrigerati
0207 54 31
Ali intere di oche delle specie domestiche, fresche o refrigerate
0207 54 41
Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni e punte di ali di oche delle specie domestiche, freschi o refrigerati
0207 54 51
Petti e loro pezzi di oche delle specie domestiche, non disossati, freschi o refrigerati
0207 54 61
Cosce e loro pezzi di oche delle specie domestiche, non disossati, freschi o refrigerati
0207 54 71
Parti di oche delle specie domestiche dette «paltò di oca», non disossate, fresche o refrigerate
0207 54 81
Pezzi di oche delle specie domestiche, non disossati, n.n.a., freschi o refrigerati
0207 54 99
Frattaglie commestibili di oche delle specie domestiche, fresche o refrigerate (escl. fegati)
0207 55 10
Pezzi di oche delle specie domestiche, disossati, congelati
0207 55 21
Metà o quarti di oche delle specie domestiche, congelati
0207 55 31
Ali intere di oche delle specie domestiche, congelate
0207 55 41
Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni e punte di ali di oche delle specie domestiche, congelati
0207 55 51
Petti e loro pezzi di oche delle specie domestiche, non disossati, congelati
0207 55 61
Cosce e loro pezzi di oche delle specie domestiche, non disossati, congelati
0207 55 81
Pezzi di oche delle specie domestiche, non disossati, n.n.a., congelati
0207 55 99
Frattaglie commestibili di oche delle specie domestiche, congelate (escl. fegati)
0207 60 05
Faraone delle specie domestiche, intere, fresche, refrigerate o congelate
0207 60 10
Pezzi di faraone delle specie domestiche, disossati, freschi, refrigerati o congelati
0207 60 31
Ali intere di faraone delle specie domestiche, fresche, refrigerate o congelate
0207 60 41
Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni e punte di ali di faraone delle specie domestiche, freschi, refrigerati o congelati
0207 60 51
Petti e loro pezzi di faraone delle specie domestiche, non disossati, freschi, refrigerati o congelati
0207 60 61
Cosce e loro pezzi di faraone delle specie domestiche, non disossati, freschi, refrigerati o congelati
0207 60 81
Pezzi di faraone delle specie domestiche, non disossati, n.n.a., freschi, refrigerati o congelati
0207 60 99
Frattaglie commestibili di faraone delle specie domestiche, fresche, refrigerate o congelate (escl. fegati)
1602 31 11
Preparazioni contenenti unicamente carne di tacchino non cotta (escl. salsicce, salami e prodotti simili)
1602 31 19
Preparazioni e conserve di carni o frattaglie di tacchini e tacchine delle specie domestiche, contenenti, in peso, ≥ 57 % di carne o di frattaglie di volatili (escl. preparazioni contenenti unicamente carne di tacchino non cotta, salsicce, salami e prodotti simili, preparazioni omogeneizzate, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti di contenuto, in peso netto, ≤ 250 g, preparazioni di fegato, nonché estratti di carne)
1602 31 80
Preparazioni e conserve di carni o frattaglie di tacchini e tacchine delle specie domestiche, contenenti, in peso (senza gli ossi), < 57 % di carne o di frattaglie di volatili (escl. salsicce, salami e prodotti simili, preparazioni omogeneizzate, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti di contenuto, in peso netto, ≤ 250 g, preparazioni di fegato, nonché estratti di carne)
1602 32 11
Preparazioni e conserve di carni o frattaglie di galli e galline, non cotte, contenenti ≥ 57 % di carne o di frattaglie di volatili (escl. salsicce, salami e prodotti simili, nonché preparazioni di fegato)
1602 32 19
Preparazioni e conserve di carni o frattaglie di galli e galline, cotte, contenenti ≥ 57 % di carne o di frattaglie di volatili (escl. salsicce, salami e prodotti simili, preparazioni omogeneizzate, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti di contenuto, in peso netto, ≤ 250 g, preparazioni di fegato, nonché estratti di carne)
1602 32 30
Preparazioni e conserve di carni o frattaglie di galli e galline, contenenti ≥ 25 % e < 57 % di carne o di frattaglie di volatili (escl. salsicce, salami e prodotti simili, preparazioni omogeneizzate, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti di contenuto, in peso netto, ≤ 250 g, preparazioni di fegato, nonché estratti di carne)
1602 32 90
Preparazioni e conserve di carni o frattaglie di galli e galline (escl. preparazioni e conserve contenenti ≥ 25 % di carne o di frattaglie di volatili, carni e frattaglie di tacchino o faraona, salsicce, salami e prodotti simili, preparazioni omogeneizzate, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti di contenuto, in peso netto, ≤ 250 g, preparazioni di fegato, nonché estratti e sughi di carne)
1602 39 21
Preparazioni e conserve di carni o frattaglie di anatre, oche e faraone delle specie domestiche, non cotte, contenenti ≥ 57 % di carne o di frattaglie di volatili (escl. salsicce, salami e prodotti simili, nonché preparazioni di fegato)
3
Prodotti lattiero-caseari
0402 10 11
Latte e crema di latte in forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse ≤ 1,5 %, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, in imballaggi immediati di contenuto ≤ 2,5 kg
1 650
0402 10 19
Latte e crema di latte in forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse ≤ 1,5 %, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, in imballaggi immediati di contenuto > 2,5 kg
0402 10 91
Latte e crema di latte in forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse ≤ 1,5 %, con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, in imballaggi immediati di contenuto ≤ 2,5 kg
0402 10 99
Latte e crema di latte in forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse ≤ 1,5 %, con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, in imballaggi immediati di contenuto > 2,5 kg
0405 10 11
Burro naturale avente tenore, in peso, di materie grasse ≥ 80 % e ≤ 85 %, in imballaggi immediati di contenuto netto ≤ 1 kg (escl. burro disidratato e ghee)
0405 10 19
Burro naturale avente tenore, in peso, di materie grasse ≥ 80 % e ≤ 85 % (escl. in imballaggi immediati di contenuto netto ≤ 1 kg, nonché burro disidratato e ghee)
0405 10 30
Burro ricombinato avente tenore, in peso, di materie grasse ≥ 80 % e ≤ 85 % (escl. burro disidratato e ghee)
0405 10 50
Burro di siero di latte avente tenore, in peso, di materie grasse ≥ 80 % e ≤ 85 % (escl. burro disidratato e ghee)
0405 10 90
Burro avente tenore, in peso, di materie grasse > 85 % e ≤ 95 % (escl. burro disidratato e ghee)
4
Uova in guscio
0407 21 00
Uova di galline, in guscio, fresche (escl. uova fertilizzate per incubazione)
6 600 (1)
0407 29 10
Uova di volatili da cortile, in guscio, fresche (escl. uova di galline, nonché uova fertilizzate per incubazione)
0407 90 10
Uova di volatili da cortile, in guscio, conservate o cotte
5
Uova e albumine
0408 11 80
Tuorli, essiccati, atti ad uso alimentare, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
330
0408 19 81
Tuorli, liquidi, atti ad uso alimentare, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
0408 19 89
Tuorli (diversi dai tuorli liquidi), congelati o altrimenti conservati, atti ad uso alimentare, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti (escl. tuorli essiccati)
0408 91 80
Uova di volatili essiccate e sgusciate, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, atte ad uso alimentare (escl. tuorli)
0408 99 80
Uova di volatili sgusciate, fresche, cotte in acqua o al vapore, modellate, congelate o altrimenti conservate, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, atte ad uso alimentare (escl. uova essiccate e tuorli)
3502 11 90
Ovoalbumina, essiccata (in fogli, scaglie, cristalli, polveri, ecc.), adatta all'alimentazione umana
3502 19 90
Ovoalbumina, adatta all'alimentazione umana [escl. ovoalbumina essiccata (in fogli, scaglie, cristalli, polveri, ecc.)]
3502 20 91
Lattoalbumina, compresi i concentrati di due o più proteine di siero di latte contenenti in peso, calcolato su sostanza secca, > 80 % di proteine di siero di latte, adatta all'alimentazione umana, essiccata (in fogli, scaglie, cristalli, polveri, ecc.)
3502 20 99
Lattoalbumina, compresi i concentrati di due o più proteine di siero di latte contenenti in peso, calcolato su sostanza secca, > 80 % di proteine di siero di latte, adatta all'alimentazione umana [escl. lattoalbumina essiccata (in fogli, scaglie, cristalli, polveri, ecc.)]
6
Funghi
0711 51 00
Funghi del genere «Agaricus», conservati temporaneamente, per esempio mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, non atti all'alimentazione nello stato in cui sono presentati
220
2003 10 20
Funghi del genere «Agaricus», conservati temporaneamente ma non nell'aceto o nell'acido acetico, completamente cotti
2003 10 30
Funghi del genere «Agaricus», preparati o conservati ma non nell'aceto o nell'acido acetico (escl. funghi completamente cotti e conservati temporaneamente)
7
Cereali
1001 91 90
Frumento destinato alla semina [escl. frumento (grano) duro, frumento (grano) tenero e spelta]
200 000
1001 99 00
Frumento (grano) e frumento segalato [escl. frumento destinato alla semina e frumento (grano) duro]
1003 90 00
Orzo (escl. orzo destinato alla semina)
1004 10 00
Avena destinata alla semina
1004 90 00
Avena (escl. avena destinata alla semina)
1005 90 00
Granturco (escl. granturco destinato alla semina)
1101 00 15
Farine di frumento (grano) tenero e di spelta
1101 00 90
Farine di frumento segalato
1102 20 10
Farina di granturco avente tenore, in peso, di sostanze grasse ≤ 1,5 %
1102 20 90
Farina di granturco avente tenore, in peso, di sostanze grasse > 1,5 %
1102 90 10
Farina di orzo
1102 90 90
Farine di cereali [escl. frumento (grano), frumento segalato, segala, granturco, riso, orzo e avena]
1103 11 90
Semole e semolini di frumento (grano) tenero e di spelta
1103 13 10
Semole e semolini di granturco, aventi tenore, in peso, di sostanze grasse ≤ 1,5 %
1103 13 90
Semole e semolini di granturco, aventi tenore, in peso, di sostanze grasse > 1,5 %
1103 19 20
Semole e semolini di segala o di orzo
1103 19 90
Semole e semolini di cereali [escl. frumento (grano), avena, granturco, riso, segala e orzo]
1103 20 25
Agglomerati in forma di pellet di segala o di orzo
1103 20 40
Agglomerati in forma di pellet di granturco
1103 20 60
Agglomerati in forma di pellet di frumento (grano)
1103 20 90
Agglomerati in forma di pellet di cereali [escl. segala, orzo, avena, granturco, riso e frumento (grano)]
1104 19 10
Chicchi di frumento (grano) schiacciati o in fiocchi
1104 19 50
Chicchi di granturco schiacciati o in fiocchi
1104 19 61
Chicchi di orzo schiacciati
1104 19 69
Chicchi di orzo in fiocchi
1104 23 40
Chicchi di granturco mondati, anche tagliati o spezzati; chicchi di granturco perlati
1104 23 98
Chicchi di granturco tagliati, spezzati o altrimenti lavorati (escl. schiacciati, in fiocchi, mondati, perlati, agglomerati in forma di pellet e in forma di farina)
1104 29 04
Chicchi di orzo mondati, anche tagliati o spezzati
1104 29 05
Chicchi di orzo perlati
1104 29 08
Chicchi di orzo tagliati, spezzati o altrimenti lavorati (escl. schiacciati, in fiocchi, mondati, perlati, agglomerati in forma di pellet e in forma di farina)
1104 29 17
Chicchi di cereali mondati, anche tagliati o spezzati (escl. riso, avena, granturco e orzo)
1104 29 30
Chicchi di cereali perlati (escl. orzo, avena, granturco o riso)
1104 29 51
Chicchi di frumento (grano) soltanto spezzati
1104 29 59
Chicchi di cereali, soltanto spezzati [escl. orzo, avena, granturco, frumento (grano) e segala]
1104 29 81
Chicchi di frumento (grano), tagliati, spezzati o altrimenti lavorati (escl. schiacciati, in fiocchi, in forma di farina, agglomerati in forma di pellet, mondati, perlati e soltanto spezzati)
1104 29 89
Chicchi di cereali, tagliati, spezzati o altrimenti lavorati [escl. orzo, avena, granturco, frumento (grano) e segala, nonché chicchi schiacciati, in fiocchi, in forma di farina, agglomerati in forma di pellet, mondati, perlati e soltanto spezzati, riso semilavorato o lavorato e rotture di riso)
1104 30 10
Germi di frumento (grano), interi, schiacciati, in fiocchi o macinati
1104 30 90
Germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati [escl. frumento (grano)]
8
Malto e glutine di frumento (grano)
1107 10 11
Malto di frumento (grano) presentato in forma di farina (escl. malto torrefatto)
330
1107 10 19
Malto di frumento (grano) (escl. malto in forma di farina e torrefatto)
1107 10 91
Malto presentato in forma di farina [escl. malto torrefatto e di frumento (grano)]
1107 10 99
Malto [escl. malto torrefatto, di frumento (grano) e in forma di farina]
1107 20 00
Malto torrefatto
1109 00 00
Glutine di frumento (grano), anche allo stato secco
9
Amidi e fecole
1108 11 00
Amido di frumento (grano)
550
1108 12 00
Amido di granturco
1108 13 00
Fecola di patate
10
Zuccheri
1701 12 10
Zuccheri di barbabietola greggi, destinati a essere raffinati (escl. zuccheri con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti)
8 000
1701 12 90
Zuccheri di barbabietola greggi (escl. zuccheri destinati a essere raffinati e con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti)
1701 91 00
Zuccheri di canna o di barbabietola raffinati, allo stato solido, con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti
1701 99 10
Zuccheri bianchi contenenti, allo stato secco, ≥ 99,5 % di saccarosio (escl. zuccheri con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti)
1701 99 90
Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stato solido (escl. zuccheri di canna o di barbabietola con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti, zuccheri greggi e zuccheri bianchi)
1702 20 10
Zucchero d'acero, allo stato solido, con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti
1702 30 10
Isoglucosio allo stato solido, non contenente fruttosio o contenente, in peso, allo stato secco, < 20 % di fruttosio
1702 30 50
Glucosio «destrosio» in polvere cristallina bianca, anche agglomerata, non contenente fruttosio o contenente, in peso, allo stato secco, < 20 % di fruttosio (escl. isoglucosio)
1702 30 90
Glucosio allo stato solido e sciroppo di glucosio, senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti, non contenenti fruttosio o contenenti, in peso, allo stato secco, < 20 % di fruttosio (escl. isoglucosio e glucosio «destrosio» in polvere cristallina bianca, anche agglomerata)
1702 40 10
Isoglucosio allo stato solido, contenente, in peso, allo stato secco, ≥ 20 % e < 50 % di fruttosio (escl. zucchero invertito)
1702 40 90
Glucosio allo stato solido e sciroppo di glucosio, senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti, contenenti, in peso, allo stato secco, ≥ 20 % e < 50 % di fruttosio (escl. isoglucosio e zucchero invertito)
1702 60 10
Isoglucosio allo stato solido, contenente, in peso, allo stato secco, > 50 % di fruttosio (escl. fruttosio chimicamente puro e zucchero invertito)
1702 60 80
Sciroppo di inulina, ottenuto direttamente dall'idrolisi di inulina o di oligofruttosio, contenente, in peso, allo stato secco > 50 % di fruttosio sotto forma libera o sotto forma di saccarosio
1702 60 95
Fruttosio allo stato solido e sciroppo di fruttosio, senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti, contenenti, in peso, allo stato secco, > 50 % di fruttosio (escl. isoglucosio, sciroppo di inulina, fruttosio chimicamente puro e zucchero invertito)
1702 90 30
Isoglucosio allo stato solido, contenente, in peso, allo stato secco, 50 % di fruttosio, ottenuto da polimeri di glucosio
1702 90 50
Maltodestrina allo stato solido e sciroppo di maltodestrina (senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti)
1702 90 71
Zuccheri e melassi, caramellati, contenenti, in peso, allo stato secco, ≥ 50 % di saccarosio
1702 90 75
Zuccheri e melassi, caramellati, contenenti, in peso, allo stato secco, < 50 % di saccarosio, in polvere, anche agglomerati
1702 90 79
Zuccheri e melassi, caramellati, contenenti, in peso, allo stato secco, < 50 % di saccarosio (escl. zuccheri e melassi in polvere, anche agglomerati)
1702 90 80
Sciroppo di inulina, ottenuto direttamente dall'idrolisi di inulina o di oligofruttosio, contenente, in peso, allo stato secco ≥ 10 % e ≤ 50 % di fruttosio sotto forma libera o sotto forma di saccarosio
1702 90 95
Zuccheri allo stato solido, compreso lo zucchero invertito e gli altri zuccheri e sciroppi di zucchero, contenenti, in peso, allo stato secco, 50 % di fruttosio, senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti (escl. zuccheri di canna o di barbabietola, saccarosio e maltosio chimicamente puri, lattosio, zucchero d'acero, glucosio, fruttosio, maltodestrina, e relativi sciroppi, isoglucosio, sciroppo di inulina e caramello)
2106 90 30
Sciroppi di isoglucosio, aromatizzati o colorati
2106 90 55
Sciroppi di glucosio o di maltodestrina, aromatizzati o colorati
2106 90 59
Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati (escl. sciroppi di isoglucosio, di lattosio, di glucosio e di maltodestrina)
11
Crusche, stacciature ed altri residui
2302 10 10
Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellet, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni del granturco, aventi tenore di amido ≤ 35 %
2 200
2302 10 90
Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellet, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni del granturco, aventi tenore di amido > 35 %
2302 30 10
Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellet, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni del frumento, aventi tenore, in peso, di amido ≤ 28 % e la cui proporzione di prodotto che passa attraverso un setaccio di larghezza di maglie pari a 0,2 mm non supera, in peso, 10 %, oppure, nel caso contrario, il cui prodotto passato attraverso il setaccio ha un tenore di ceneri, calcolato sulla materia secca, ≥ 1,5 % in peso
2302 30 90
Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellet, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni del frumento (escl. quelli aventi tenore di amido ≤ 28 % e la cui proporzione di prodotto che passa attraverso un setaccio di larghezza di maglie pari a 0,2 mm è ≤ 10 %, oppure, nel caso contrario, il cui prodotto passato attraverso il setaccio ha un tenore di ceneri, calcolato sulla materia secca, ≥ 1,5 % in peso)
2302 40 10
Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellet, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni dei cereali, aventi tenore, in peso, di amido ≤ 28 % e la cui proporzione di prodotto che passa attraverso un setaccio di larghezza di maglie pari a 0,2 mm non supera, in peso, 10 %, oppure, nel caso contrario, il cui prodotto passato attraverso il setaccio ha un tenore di ceneri, calcolato sulla materia secca, ≥ 1,5 % in peso (escl. crusche, stacciature ed altri residui di granturco, riso o frumento)
2302 40 90
Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellet, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni dei cereali (escl. quelli di granturco, riso e frumento e quelli aventi tenore di amido ≤ 28 % e la cui proporzione di prodotto che passa attraverso un setaccio di larghezza di maglie pari a 0,2 mm è ≤ 10 %, oppure, nel caso contrario, il cui prodotto passato attraverso il setaccio ha un tenore di ceneri ≥ 1,5 %)
2303 10 11
Residui della fabbricazione degli amidi di granturco, aventi tenore di proteine, in peso, calcolato sulla sostanza secca, > 40 % (escl. acque di macerazione concentrate)
Prodotti agricoli trasformati
12
Granturco dolce
0710 40 00
Granturco dolce, anche cotto in acqua o al vapore, congelato
1 500
0711 90 30
Granturco dolce, temporaneamente conservato (per esempio mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atto per l'alimentazione nello stato in cui è presentato
2001 90 30
Granturco dolce «Zea mays var. saccharata», preparato o conservato nell'aceto o nell'acido acetico
2004 90 10
Granturco dolce «Zea mays var. saccharata», preparato o conservato ma non nell'aceto o acido acetico, congelato
2005 80 00
Granturco dolce «Zea mays var. saccharata», preparato o conservato ma non nell'aceto o acido acetico (escl. congelato)
13
Zuccheri trasformati
1302 20 10
Sostanze pectiche, pectinati e pectati, allo stato secco, in polvere
6 000
1302 20 90
Sostanze pectiche, pectinati e pectati, allo stato liquido
1702 50 00
Fruttosio chimicamente puro, allo stato solido
1702 90 10
Maltosio chimicamente puro, allo stato solido
1704 90 99
Impasti, compreso il marzapane, torrone e altre preparazioni a base di zuccheri non contenenti cacao [escl. gomme da masticare (chewing-gum), cioccolato bianco, pastiglie per la gola e caramelle contro la tosse, gomme e altri dolciumi a base di sostanze gelatinose, compresi gli impasti di frutta presentati in forma di prodotti a base di zuccheri, caramelle di zucchero cotto, caramelle, prodotti ottenuti per compressione e impasti, compreso il marzapane, presentati in imballaggi immediati di contenuto ≥ 1 kg]
1806 10 30
Cacao in polvere, con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, avente tenore di saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in saccarosio) o d'isoglucosio calcolato in saccarosio ≥ 65 % e < 80 %
1806 10 90
Cacao in polvere, con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, avente tenore di saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in saccarosio) o d'isoglucosio calcolato in saccarosio ≥ 80 %
1806 20 95
Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti cacao, presentate in blocchi o in barre di peso > 2 kg, allo stato liquido o pastoso o in polveri, granuli o forme simili, in recipienti o in imballaggi immediati di contenuto > 2 kg, aventi tenore, in peso, di burro di cacao < 18 % (escl. cacao in polvere, glassatura al cacao e preparazioni dette «chocolate milk crumb»)
1901 90 99
Preparazioni alimentari a base di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto, non contenenti cacao o contenenti < 40 %, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata; preparazioni alimentari a base di latte, crema di latte, latticello, latte acido, panna acida, siero di latte, yogurt, chefir o prodotti simili delle voci da 0401 a 0404, non contenenti cacao o contenenti < 5 %, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, n.n.a. (escl. estratti di malto e preparazioni per l'alimentazione dei bambini, condizionate per la vendita al minuto, miscele e paste per la preparazione dei prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria e merci della sottovoce 1901 90 91)
2101 12 98
Preparazioni a base di caffè
2101 20 98
Preparazioni a base di tè o mate
2106 90 98
Preparazioni alimentari, n.n.a., contenenti, in peso, ≥ 1,5 % di materie grasse provenienti dal latte, ≥ 5 % di saccarosio o di isoglucosio, ≥ 5 % di glucosio o ≥ 5 % di amido o fecola
3302 10 29
Preparazioni a base di sostanze odorifere, contenenti tutti gli agenti aromatizzanti che caratterizzano una bevanda, contenenti, in peso, ≥ 1,5 % di materie grasse provenienti dal latte, ≥ 5 % di saccarosio o di isoglucosio, ≥ 5 % di glucosio o ≥ 5 % di amido o fecola, dei tipi utilizzati nelle industrie delle bevande (escl. preparazioni con titolo alcolometrico effettivo > 0,5 % vol)
14
Cereali trasformati
1904 30 00
Bulgur di grano in forma di chicchi lavorati, ottenuto mediante cottura di chicchi di grano duro
3 300
2207 10 00
Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico ≥ 80 % vol
2207 20 00
Alcole etilico e acquaviti, denaturati, di qualsiasi titolo
2208 90 91
Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico < 80 % vol, presentato in recipienti di capacità ≤ 2 litri
2208 90 99
Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico < 80 % vol, presentato in recipienti di capacità > 2 litri
2905 43 00
Mannitolo
2905 44 11
D-glucitolo «sorbitolo» in soluzione acquosa, contenente D-mannitolo in proporzione ≤ 2 %, in peso, calcolata sul tenore in D-glucitolo
2905 44 19
D-glucitolo «sorbitolo» in soluzione acquosa (escl. quello contenente D-mannitolo in proporzione ≤ 2 %, in peso, calcolata sul tenore in D-glucitolo)
2905 44 91
D-glucitolo «sorbitolo» contenente D-mannitolo in proporzione ≤ 2 %, in peso, calcolata sul tenore in D-glucitolo (escl. in soluzione acquosa)
2905 44 99
D-glucitolo «sorbitolo» (escl. in soluzione acquosa e contenente D-mannitolo in proporzione ≤ 2 %, in peso, calcolata sul tenore in D-glucitolo)
3505 10 10
Destrina
3505 10 50
Amidi e fecole, esterificati o eterificati (escl. destrina)
3505 10 90
Amidi e fecole modificati (escl. amidi e fecole eterificati, amidi e fecole esterificati e destrina)
3505 20 30
Colle con tenore, in peso, di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole modificati ≥ 25 % e < 55 % (escl. quelle condizionate per la vendita al minuto, di peso netto ≤ 1 kg)
3505 20 50
Colle con tenore, in peso, di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole modificati ≥ 55 % e < 80 % (escl. quelle condizionate per la vendita al minuto, di peso netto ≤ 1 kg)
3505 20 90
Colle con tenore, in peso, di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole modificati ≥ 80 % (escl. quelle condizionate per la vendita al minuto, di peso netto ≤ 1 kg)
3809 10 10
Agenti di apprettatura o di finitura, acceleranti di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio bozzime preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, n.n.a., a base di sostanze amidacee, aventi tenore, in peso, di tali sostanze < 55 %
3809 10 30
Agenti di apprettatura o di finitura, acceleranti di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio bozzime preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, n.n.a., a base di sostanze amidacee, aventi tenore, in peso, di tali sostanze ≥ 55 % e < 70 %
3809 10 50
Agenti di apprettatura o di finitura, acceleranti di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio bozzime preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, n.n.a., a base di sostanze amidacee, aventi tenore, in peso, di tali sostanze ≥ 70 % e < 83 %
3809 10 90
Agenti di apprettatura o di finitura, acceleranti di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio bozzime preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, n.n.a., a base di sostanze amidacee, aventi tenore, in peso, di tali sostanze ≥ 83 %
3824 60 11
Sorbitolo in soluzione acquosa, contenente D-mannitolo in proporzione ≤ 2 %, in peso, calcolata sul tenore in D-glucitolo [escl. D-glucitolo (sorbitolo)]
3824 60 19
Sorbitolo in soluzione acquosa, contenente D-mannitolo in proporzione > 2 %, in peso, calcolata sul tenore in D-glucitolo [escl. D-glucitolo (sorbitolo)]
3824 60 91
Sorbitolo contenente D-mannitolo in proporzione ≤ 2 %, in peso, calcolata sul tenore in D-glucitolo [escl. sorbitolo in soluzione acquosa e D-glucitolo (sorbitolo)]
3824 60 99
Sorbitolo contenente D-mannitolo in proporzione > 2 %, in peso, calcolata sul tenore in D-glucitolo [escl. sorbitolo in soluzione acquosa e D-glucitolo (sorbitolo)]
15
Sigarette
2402 10 00
Sigari (compresi i sigari spuntati) e sigaretti, contenenti tabacco
500
2402 20 90
Sigarette contenenti tabacco (escl. sigarette contenenti garofano)
(1)
ALLEGATO III
RAVVICINAMENTO
ALLEGATO III-A
ELENCO DELLA LEGISLAZIONE SETTORIALE AI FINI DEL RAVVICINAMENTO
Il seguente elenco rispecchia le priorità della Georgia in vista del ravvicinamento alle direttive dell'UE «nuovo approccio» e «approccio globale», quali figurano nella strategia del governo della Georgia in materia di normazione, accreditamento, valutazione della conformità, metrologia e norme tecniche e nel programma di riforma legislativa e di adozione di normative tecniche del marzo 2010.
1.
Direttiva 2000/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa agli impianti a fune adibiti al trasporto di persone
Calendario: ravvicinamento realizzato nel 2011
2.
Direttiva 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 1995, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori
Calendario: ravvicinamento realizzato nel 2011
3.
Direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 maggio 1997, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione
Calendario: nel corso del 2013
4.
Direttiva 92/42/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, concernente i requisiti di rendimento per le nuove caldaie ad acqua calda alimentate con combustibili liquidi o gassosi
Calendario: nel corso del 2013
5.
Direttiva 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativa ai recipienti semplici a pressione
Calendario: nel corso del 2013
6.
Direttiva 94/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 1994, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto
Calendario: nel corso del 2013
7.
Direttiva 2008/43/CE della Commissione, del 4 aprile 2008, relativa all'istituzione, a norma della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, di un sistema di identificazione e tracciabilità degli esplosivi per uso civile
Calendario: entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
8.
Direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva
Calendario: entro quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
9.
Direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità
Calendario: entro quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
10.
Direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica
Calendario: entro otto anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
11.
Direttiva 2006/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione
Calendario: entro otto anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
12.
Direttiva 93/42/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, concernente i dispositivi medici
Calendario: entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
13.
Direttiva 98/79/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 1998, relativa ai dispositivi medico-diagnostici in vitro
Calendario: entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
14.
Direttiva 90/385/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1990, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi medici impiantabili attivi
Calendario: entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
15.
Direttiva 2009/142/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, in materia di apparecchi a gas
Calendario: entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
16.
Direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale
Calendario: entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
17.
Direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine
Calendario: entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
18.
Direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sulla sicurezza dei giocattoli
Calendario: entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
19.
Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione
Calendario: entro otto anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
20.
Direttiva 2009/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa agli strumenti per pesare a funzionamento non automatico
Calendario: entro otto anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
21.
Direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa agli strumenti di misura
Calendario: entro otto anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo
ALLEGATO III-B
ELENCO INDICATIVO DELLA LEGISLAZIONE ORIZZONTALE
Il seguente elenco riporta «i principi e le prassi orizzontali definiti nel pertinente acquis dell'Unione» di cui all'articolo 47, paragrafo 1, del presente accordo. È destinato a fungere da orientamento non esaustivo per la Georgia in vista del ravvicinamento alle misure orizzontali dell'Unione.
1.
Decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti
2.
Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti
3.
Direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla sicurezza generale dei prodotti
4.
Direttiva 80/181/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura, come modificata dalla direttiva 2009/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
5.
Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea
6.
Direttiva 85/374/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1985, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi
ALLEGATO IV
COPERTURA
ALLEGATO IV-A
MISURE SANITARIE E FITOSANITARIE
PARTE 1
Misure applicabili alle principali categorie di animali vivi
I.
Equidi (comprese le zebre), specie asinine o animali nati dagli incroci di queste specie
II.
Bovini (comprese le specie Bubalus bubalis e Bison)
III.
Ovini e caprini
IV.
Suini
V.
Volatili da cortile (compresi galli e galline, tacchini, faraone, anatre, oche)
VI.
Pesci vivi
VII.
Crostacei
VIII.
Molluschi
IX.
Uova e gameti di pesci vivi
X.
Uova da cova
XI.
Sperma, ovuli, embrioni
XII.
Altri mammiferi
XIII.
Altri volatili
XIV.
Rettili
XV.
Anfibi
XVI.
Altri vertebrati
XVII.
Api
PARTE 2
Misure applicabili ai prodotti di origine animale
I.   Principali categorie di prodotti di origine animale destinati al consumo umano
1.
Carni fresche di ungulati domestici, volatili da cortile e lagomorfi, selvaggina in libertà e di allevamento, comprese le frattaglie
2.
Carni tritate, preparazioni a base di carne, carni separate meccanicamente (CSM), prodotti a base di carne
3.
Molluschi bivalvi vivi
4.
Prodotti della pesca
5.
Latte crudo, colostro, prodotti lattiero-caseari e prodotti ottenuti dal colostro
6.
Uova e prodotti a base di uova
7.
Cosce di rana e lumache
8.
Grassi fusi d'origine animale e ciccioli
9.
Stomaci, vesciche e budella trattati
10.
Gelatina, materie prime per la produzione di gelatina destinata al consumo umano
11.
Collagene
12.
Miele e prodotti dell'apicoltura
II.   Principali categorie di sottoprodotti di origine animale
Nei macelli
Sottoprodotti di origine animale destinati all'alimentazione degli animali da pelliccia
Sottoprodotti di origine animale destinati alla fabbricazione di alimenti per animali da compagnia
Sangue e prodotti sanguigni di equidi per usi esterni alla catena dei mangimi
Pelli di ungulati, fresche o refrigerate
Sottoprodotti di origine animale destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi
Negli impianti di produzione lattiero-casearia
Latte, prodotti a base di latte e prodotti derivati dal latte
Colostro e prodotti a base di colostro
In altre strutture per la raccolta o il trattamento dei sottoprodotti di origine animale (ad esempio, materiali non trattati o non trasformati)
Sangue e prodotti sanguigni di equidi per usi esterni alla catena dei mangimi
Prodotti sanguigni non trattati, esclusi quelli derivati da equidi, destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento
Prodotti sanguigni trattati, esclusi quelli derivati da equidi, destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento
Pelli di ungulati, fresche o refrigerate
Setole di suini provenienti da paesi terzi o da loro regioni indenni da peste suina africana
Ossa e prodotti a base di ossa (esclusa la farina di ossa), corna e prodotti a base di corna (esclusa la farina di corna), nonché zoccoli e prodotti a base di zoccoli (esclusa la farina di zoccoli) non destinati a essere utilizzati quali materie prime per mangimi, concimi organici o ammendanti
Corna e prodotti a base di corna, esclusa la farina di corna, nonché zoccoli e prodotti a base di zoccoli, esclusa la farina di zoccoli, destinati alla produzione di concimi organici o ammendanti
Gelatina non destinata al consumo umano, da utilizzare nell'industria fotografica
Lana e peli
Piume, parti di piume e piumino trattati
Negli impianti di trasformazione
Proteine animali trasformate, compresi i prodotti e le miscele contenenti tali proteine, esclusi gli alimenti per animali da compagnia
Prodotti sanguigni che potrebbero essere utilizzati quali materie prime per mangimi
Pelli di ungulati trattate
Pelli di ruminanti e di equidi trattate (21 giorni)
Setole di suini provenienti da paesi terzi o da loro regioni non indenni da peste suina africana
Olio di pesce da utilizzare come materia prima per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi
Grassi fusi da utilizzare come materie prime per mangimi
Grassi fusi destinati a determinati usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento
Gelatina o collagene da utilizzare come materie prime per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi
Proteine idrolizzate, fosfato bicalcico o fosfato tricalcico da utilizzare come materie prime per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi
Sottoprodotti apicoli destinati a essere utilizzati esclusivamente nell'apicoltura
Derivati lipidici da utilizzare per usi esterni alla catena dei mangimi
Derivati lipidici da utilizzare come mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi
Prodotti a base di uova che potrebbero essere utilizzati come materie prime per mangimi
Negli impianti di produzione di alimenti per animali da compagnia (compresi gli impianti che fabbricano articoli da masticare e interiora aromatizzanti)
Alimenti in conserva per animali da compagnia
Alimenti trasformati per animali da compagnia diversi dagli alimenti in conserva per animali da compagnia
Articoli da masticare
Alimenti greggi per animali da compagnia destinati alla vendita diretta
Interiora aromatizzanti destinate alla fabbricazione di alimenti per animali da compagnia
Negli impianti di produzione di trofei di caccia
Trofei di caccia trattati e altre preparazioni di uccelli e ungulati, costituiti unicamente da ossa, corna, zoccoli, artigli, palchi, denti o pelli
Trofei di caccia o altre preparazioni di uccelli e ungulati, costituiti da parti anatomiche intere che non hanno subito alcun trattamento
In impianti o stabilimenti che fabbricano prodotti intermedi
Prodotti intermedi
Concimi e ammendanti
Proteine animali trasformate, compresi i prodotti e le miscele contenenti tali proteine, esclusi gli alimenti per animali da compagnia
Stallatico trasformato, prodotti derivati dallo stallatico trasformato e guano di pipistrelli
Nei depositi di prodotti derivati
Tutti i prodotti derivati
III.   Agenti patogeni
PARTE 3
Vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti
Vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti (1) potenzialmente portatori di organismi nocivi suscettibili, per la loro natura o a causa delle modalità del processo di trasformazione al quale sono sottoposti, di presentare un rischio di introduzione e diffusione di organismi nocivi.
PARTE 4
Misure applicabili agli additivi degli alimenti e dei mangimi
Alimenti
1.
Additivi alimentari (tutti gli additivi e coloranti alimentari)
2.
Coadiuvanti tecnologici
3.
Aromi alimentari
4.
Enzimi alimentari
Mangimi (2)
5.
Additivi dei mangimi
6.
Materie prime per mangimi
7.
Mangimi composti e alimenti per animali da compagnia eccetto quelli di cui alla parte 2, punto II
8.
Sostanze indesiderabili nei mangimi
(1)  Imballaggi, mezzi di trasporto, contenitori, terra e terreno di coltura e qualsiasi altro organismo, oggetto o materiale suscettibile di contenere o diffondere organismi nocivi.
(2)  Solo i sottoprodotti di origine animale provenienti da animali o da parti di animali che siano stati dichiarati idonei per il consumo umano possono entrare nella catena dei mangimi degli animali da allevamento.
ALLEGATO IV-B
NORME SUL BENESSERE DEGLI ANIMALI
Norme sul benessere degli animali relative a:
1.
stordimento e macellazione degli animali;
2.
trasporto degli animali e operazioni collegate;
3.
animali da allevamento.
ALLEGATO IV-C
ALTRE MISURE CONSIDERATE NEL CAPO 4 DEL TITOLO IV
1.
Sostanze chimiche derivanti dalla migrazione di sostanze dai materiali d'imballaggio
2.
Prodotti composti
3.
Organismi geneticamente modificati (OGM)
4.
Ormoni promotori della crescita, sostanze tireostatiche, determinati ormoni e sostanze ß-agoniste
La Georgia ravvicina la propria legislazione in tema di OGM a quella dell'Unione inclusa nell'elenco di ravvicinamento di cui all'articolo 55, paragrafo 4, del presente accordo.
ALLEGATO IV-D
MISURE DA INCLUDERE DOPO IL RAVVICINAMENTO ALLA LEGISLAZIONE DELL'UNIONE
1.
Sostanze chimiche per la decontaminazione degli alimenti
2.
Cloni
3.
Irradiazione (ionizzazione)
ALLEGATO V
ELENCO DELLE MALATTIE DEGLI ANIMALI E DELLE MALATTIE CONNESSE ALL'ACQUACOLTURA SOGGETTE A NOTIFICA, NONCHÉ DEGLI ORGANISMI NOCIVI REGOLAMENTATI RISPETTO AI QUALI POSSONO ESSERE RICONOSCIUTE REGIONI INDENNI
ALLEGATO V-A
MALATTIE DEGLI ANIMALI E DEI PESCI SOGGETTE A NOTIFICA, PER LE QUALI VIENE RICONOSCIUTO LO STATUS DELLE PARTI E POSSONO ESSERE PRESE DECISIONI DI REGIONALIZZAZIONE
1.
Afta epizootica
2.
Malattia vescicolare dei suini
3.
Stomatite vescicolosa
4.
Peste equina
5.
Peste suina africana
6.
Febbre catarrale degli ovini
7.
Influenza aviaria patogena
8.
Malattia di Newcastle
9.
Peste bovina
10.
Peste suina classica
11.
Pleuropolmonite contagiosa dei bovini
12.
Peste dei piccoli ruminanti
13.
Vaiolo nero degli ovini e dei caprini
14.
Febbre della Valle del Rift
15.
Dermatite nodulare contagiosa
16.
Encefalomielite equina venezuelana
17.
Morva
18.
Durina
19.
Encefalomielite enterovirale
20.
Necrosi ematopoietica infettiva (IHN)
21.
Setticemia emorragica virale (VHS)
22.
Anemia infettiva del salmone (ISA)
23.
Bonamia ostreae
24.
Marteilia refringens
ALLEGATO V-B
RICONOSCIMENTO DELLO STATUS CONCERNENTE GLI ORGANISMI NOCIVI, DELLE ZONE INDENNI O DELLE ZONE PROTETTE
A.   Riconoscimento dello status concernente gli organismi nocivi
Ciascuna Parte compila e presenta un elenco di organismi nocivi regolamentati sulla base dei seguenti principi:
1.
organismi nocivi di cui non siano note manifestazioni sul suo territorio;
2.
organismi nocivi di cui siano note manifestazioni sul suo territorio e sotto controllo ufficiale;
3.
organismi nocivi di cui siano note manifestazioni sul suo territorio, sotto controllo ufficiale e per i quali siano state stabilite zone indenni o zone protette.
Qualsiasi modifica dell'elenco relativo allo status concernente gli organismi nocivi viene immediatamente notificata all'altra Parte salvo che non sia stata notificata all'organizzazione internazionale competente.
B.   Riconoscimento delle zone indenni e delle zone protette
Le Parti riconoscono le zone protette, nonché la nozione di zone indenni e la sua applicazione nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie (International Standards for Phytosanitary Measures - ISPM).
ALLEGATO VI
REGIONALIZZAZIONE/ZONIZZAZIONE, ZONE INDENNI E ZONE PROTETTE
A.   Malattie degli animali e malattie connesse all'acquacoltura
1.   Malattie degli animali
Il riconoscimento dello status del territorio o di una regione di una Parte per quanto riguarda le malattie degli animali si basa sul codice sanitario per gli animali terrestri dell'organizzazione mondiale della sanità animale (OIE).
Sul codice sanitario per gli animali terrestri dell'OIE si basano anche le decisioni di regionalizzazione riguardanti le malattie degli animali.
2.   Malattie connesse all'acquacoltura
Le decisioni di regionalizzazione riguardanti le malattie connesse all'acquacoltura si basano sul codice sanitario per gli animali acquatici dell'OIE.
B.   Organismi nocivi
I criteri per l'istituzione di zone protette o di zone indenni da determinati organismi nocivi sono conformi alle disposizioni:
—
della norma internazionale per le misure fitosanitarie n. 4 della FAO relativa ai requisiti per l'istituzione di zone indenni da organismi nocivi e alle definizioni delle pertinenti norme ISPM, oppure
—
dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera h), della direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità.
C.   Criteri per il riconoscimento dello status speciale del territorio o di una regione di una Parte per quanto riguarda le malattie degli animali
1.
Qualora ritenga che il proprio territorio o parte del proprio territorio sia indenne da una malattia degli animali non elencata nell'allegato V-A del presente accordo, la Parte importatrice trasmette alla Parte esportatrice la documentazione giustificativa appropriata, precisando in particolare:
—
la natura della malattia e la cronistoria della sua comparsa sul proprio territorio;
—
i risultati dei test di controllo basati su indagini sierologiche, microbiologiche, patologiche o epidemiologiche e sull'obbligo, imposto dalla legge, di notificare la malattia alle autorità competenti;
—
la durata del controllo effettuato;
—
eventualmente, il periodo durante il quale è stata vietata la vaccinazione contro la malattia e la zona geografica cui si estende il divieto;
—
le modalità che consentono di controllare l'assenza della malattia.
2.
Le garanzie complementari, generali o limitate, che possono essere richieste dalla Parte importatrice non devono superare quelle da essa applicate a livello nazionale.
3.
Le Parti si comunicano ogni eventuale modifica dei criteri di cui al punto 1 della lettera C del presente allegato, riguardanti la malattia. Alla luce di tale notifica, le garanzie complementari definite ai sensi del punto 2 della lettera C del presente allegato possono essere modificate o ritirate dal sottocomitato SPS.
ALLEGATO VII
RICONOSCIMENTO PROVVISORIO DEGLI STABILIMENTI
Condizioni e disposizioni per il riconoscimento provvisorio degli stabilimenti
1.   Per riconoscimento provvisorio degli stabilimenti si intende il caso in cui la Parte importatrice riconosce provvisoriamente, a fini di importazione, gli stabilimenti della Parte esportatrice, basandosi su garanzie appropriate fornite da quest'ultima, senza ispezione preventiva dei singoli stabilimenti, a norma delle disposizioni del punto 4 del presente allegato. Per tener conto di nuove domande e garanzie ricevute, gli elenchi di cui al punto 2 del presente allegato sono modificati o completati secondo la procedura e alle condizioni di cui al punto 4 del presente allegato. La verifica può rientrare nella procedura, esclusivamente con riferimento all'elenco iniziale degli stabilimenti, conformemente alle disposizioni di cui al punto 4, lettera d).
2.   Il riconoscimento provvisorio si applica inizialmente alle categorie di stabilimenti di seguito indicati.
2.1.
Stabilimenti per i prodotti di origine animale destinati al consumo umano:
—
macelli per carni fresche di ungulati domestici, volatili da cortile, lagomorfi e selvaggina di allevamento (allegato IV-A, parte 1);
—
stabilimenti di lavorazione della selvaggina;
—
laboratori di sezionamento;
—
stabilimenti per carni tritate, preparazioni a base di carne, carni separate meccanicamente e prodotti a base di carne;
—
centri di depurazione e di spedizione per i molluschi bivalvi vivi;
—
stabilimenti per:
—
prodotti a base di uova;
—
prodotti lattiero-caseari;
—
prodotti della pesca;
—
stomaci, vesciche e budella trattati;
—
gelatina e collagene;
—
olio di pesce;
—
navi officina;
—
pescherecci congelatori.
2.2.
Stabilimenti riconosciuti o registrati che producono sottoprodotti di origine animale e principali categorie di sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano
Tipologia di impianti e di stabilimenti riconosciuti o registrati
Prodotto
Macelli
Sottoprodotti di origine animale destinati all'alimentazione degli animali da pelliccia
Sottoprodotti di origine animale destinati alla fabbricazione di alimenti per animali da compagnia
Sangue e prodotti sanguigni di equidi per usi esterni alla catena dei mangimi
Pelli di ungulati, fresche o refrigerate
Sottoprodotti di origine animale destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi
Impianti di produzione lattiero-casearia
Latte, prodotti a base di latte e prodotti derivati dal latte
Colostro e prodotti a base di colostro
Altre strutture per la raccolta o il trattamento dei sottoprodotti di origine animale (ad esempio, materiali non trattati o non trasformati)
Sangue e prodotti sanguigni di equidi per usi esterni alla catena dei mangimi
Prodotti sanguigni non trattati, esclusi quelli derivati da equidi, destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento
Prodotti sanguigni trattati, esclusi quelli derivati da equidi, destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento
Pelli di ungulati, fresche o refrigerate
Setole di suini provenienti da paesi terzi o da loro regioni indenni da peste suina africana
Ossa e prodotti a base di ossa (esclusa la farina di ossa), corna e prodotti a base di corna (esclusa la farina di corna), nonché zoccoli e prodotti a base di zoccoli (esclusa la farina di zoccoli) non destinati a essere utilizzati quali materie prime per mangimi, concimi organici o ammendanti
Corna e prodotti a base di corna, esclusa la farina di corna, nonché zoccoli e prodotti a base di zoccoli, esclusa la farina di zoccoli, destinati alla produzione di concimi organici o ammendanti
Gelatina non destinata al consumo umano, da utilizzare nell'industria fotografica
Lana e peli
Piume, parti di piume e piumino trattati
Impianti di trasformazione
Proteine animali trasformate, compresi i prodotti e le miscele contenenti tali proteine, esclusi gli alimenti per animali da compagnia
Prodotti sanguigni che potrebbero essere utilizzati quali materie prime per mangimi
Pelli di ungulati trattate
Pelli di ruminanti e di equidi trattate (21 giorni)
Setole di suini provenienti da paesi terzi o da loro regioni non indenni da peste suina africana
Olio di pesce da utilizzare come materia prima per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi
Grassi fusi da utilizzare come materie prime per mangimi
Grassi fusi destinati a determinati usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento
Gelatina o collagene da utilizzare come materie prime per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi
Proteine idrolizzate, fosfato bicalcico o fosfato tricalcico da utilizzare come materie prime per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi
Sottoprodotti apicoli destinati a essere utilizzati esclusivamente nell'apicoltura
Derivati lipidici da utilizzare per usi esterni alla catena dei mangimi
Derivati lipidici da utilizzare come mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi
Prodotti a base di uova che potrebbero essere utilizzati come materie prime per mangimi
Impianti di produzione di alimenti per animali da compagnia (compresi gli impianti che fabbricano articoli da masticare e interiora aromatizzanti)
Alimenti in conserva per animali da compagnia
Alimenti trasformati per animali da compagnia diversi dagli alimenti in conserva per animali da compagnia
Articoli da masticare
Alimenti greggi per animali da compagnia destinati alla vendita diretta
Interiora aromatizzanti destinate alla fabbricazione di alimenti per animali da compagnia
Impianti di produzione di trofei di caccia
Trofei di caccia trattati e altre preparazioni di uccelli e ungulati, costituiti unicamente da ossa, corna, zoccoli, artigli, palchi, denti o pelli
Trofei di caccia o altre preparazioni di uccelli e ungulati, costituiti da parti anatomiche intere che non hanno subito alcun trattamento
Impianti o stabilimenti che fabbricano prodotti intermedi
Prodotti intermedi
Concimi e ammendanti
Proteine animali trasformate, compresi i prodotti e le miscele contenenti tali proteine, esclusi gli alimenti per animali da compagnia
Stallatico trasformato, prodotti derivati dallo stallatico trasformato e guano di pipistrelli
Depositi di prodotti derivati
Tutti i prodotti derivati
3.   La Parte importatrice compila gli elenchi degli stabilimenti riconosciuti provvisoriamente come specificato ai punti 2.1. e 2.2 e li mette a disposizione del pubblico.
4.   Condizioni e procedure di riconoscimento provvisorio:
a)
l'importazione dalla Parte esportatrice del prodotto di origine animale deve essere stata autorizzata dalla Parte importatrice; devono inoltre essere stati definiti le pertinenti condizioni di importazione nonché i requisiti di certificazione per i prodotti in questione;
b)
l'autorità competente della Parte esportatrice deve aver fornito alla Parte importatrice garanzie sufficienti circa la conformità degli stabilimenti, figuranti nel suo elenco o nei suoi elenchi, ai requisiti sanitari pertinenti per i prodotti trasformati della Parte importatrice e deve aver riconosciuto ufficialmente gli stabilimenti che figurano negli elenchi per l'esportazione verso la Parte importatrice;
c)
in caso di non ottemperanza a dette garanzie, l'autorità competente della Parte esportatrice deve avere realmente il potere di sospendere le attività di esportazione verso la Parte importatrice da uno stabilimento per il quale detta autorità ha fornito garanzie;
d)
la verifica eseguita dalla Parte importatrice a norma dell'articolo 62 del presente accordo può rientrare nella procedura di riconoscimento provvisorio; tale verifica riguarda la struttura e l'organizzazione dell'autorità competente responsabile del riconoscimento dello stabilimento, nonché i poteri conferiti a detta autorità e le garanzie che può fornire in merito all'applicazione delle norme della Parte importatrice; nell'ambito di tale verifica è possibile procedere anche a ispezioni in loco presso un numero rappresentativo di stabilimenti che figurano nell'elenco o negli elenchi forniti dalla Parte esportatrice;
nell'Unione europea, tenuto conto della sua struttura specifica e della ripartizione delle competenze all'interno di essa, detta verifica può riguardare i singoli Stati membri;
e)
sulla base dei risultati della verifica di cui alla precedente lettera d), la Parte importatrice può modificare l'elenco degli stabilimenti.
ALLEGATO VIII
PROCEDURA DI RICONOSCIMENTO DELL'EQUIVALENZA
1.   Principi:
a)
l'equivalenza può essere determinata per una singola misura, un gruppo di misure o un sistema in relazione a un determinato prodotto, a una categoria di prodotti o a tutti i prodotti;
b)
l'esame, ad opera della Parte importatrice, di una richiesta di riconoscimento dell'equivalenza delle misure per un prodotto specifico della Parte esportatrice non deve comportare perturbazioni degli scambi o la sospensione delle importazioni del prodotto in questione dalla Parte esportatrice;
c)
il riconoscimento dell'equivalenza costituisce un processo interattivo tra la Parte esportatrice e la Parte importatrice in cui la prima dimostra obiettivamente l'equivalenza delle singole misure e la seconda valuta obiettivamente tale equivalenza in vista del suo eventuale riconoscimento;
d)
il riconoscimento finale dell'equivalenza delle pertinenti misure della Parte esportatrice è di esclusiva competenza della Parte importatrice.
2.   Condizioni preliminari:
a)
il processo dipende dalla situazione sanitaria o dallo status concernente gli organismi nocivi, dalla legislazione e dall'efficacia del sistema d'ispezione e di controllo del prodotto nella Parte esportatrice; a tal fine si tiene conto della legislazione vigente nel settore e della struttura dell'autorità competente della Parte esportatrice, della sua collocazione gerarchica e dei suoi poteri, delle sue procedure operative e delle risorse disponibili, della maggiore o minore efficacia nell'applicazione dei sistemi di ispezione e di controllo da parte delle autorità competenti, compreso il grado di applicazione in relazione al prodotto, nonché della regolarità e della rapidità con cui le informazioni sono fornite alla Parte importatrice in caso di individuazione di rischi; tale riconoscimento può essere corroborato da documentazioni, da riscontri, da documenti, relazioni e informazioni inerenti a precedenti esperienze, nonché da valutazioni e verifiche precedentemente documentate;
b)
le Parti avviano la procedura di riconoscimento dell'equivalenza a norma dell'articolo 57 del presente accordo, una volta completato positivamente il ravvicinamento di una misura, di un gruppo di misure o di un sistema inclusi nell'elenco di cui all'articolo 55, paragrafo 4, del presente accordo;
c)
la Parte esportatrice avvia la procedura solo se la Parte importatrice non applica nei suoi confronti misure di salvaguardia per quanto concerne il prodotto in questione.
3.   Procedura:
a)
la Parte esportatrice avvia la procedura presentando alla Parte importatrice una domanda di riconoscimento dell'equivalenza di una singola misura, di un gruppo di misure o di un sistema per un prodotto o una categoria di prodotti di un settore o di un sottosettore o per tutti i prodotti;
b)
se del caso, tale domanda di riconoscimento comprende anche la richiesta e la documentazione necessaria per il riconoscimento ad opera della Parte importatrice sulla base dell'equivalenza di tutti i programmi o i piani della Parte esportatrice a cui la Parte importatrice e/o lo status di ravvicinamento di cui all'allegato XI del presente accordo in merito alle misure o ai sistemi di cui alla lettera a) del presente punto subordinano l'autorizzazione di importazione del prodotto o delle categorie di prodotti in questione;
c)
nel presentare la domanda, la Parte esportatrice:
i)
evidenzia l'importanza per il commercio del prodotto o delle categorie di prodotti in questione;
ii)
individua la misura o le singole misure cui può ottemperare tra tutte quelle indicate nelle condizioni d'importazione della Parte importatrice applicabili al prodotto o alla categoria di prodotti in questione;
iii)
individua la misura o le singole misure per le quali chiede l'equivalenza tra tutte quelle indicate nelle condizioni d'importazione della Parte importatrice applicabili al prodotto o alla categoria di prodotti in questione;
d)
una volta ricevuta la domanda, la Parte importatrice illustra l'obiettivo globale e specifico nonché la giustificazione della misura o delle misure, compresa l'individuazione dei rischi;
e)
la Parte importatrice informa contemporaneamente la Parte esportatrice del nesso esistente tra le sue misure interne e le condizioni d'importazione per il prodotto o la categoria di prodotti in questione;
f)
la Parte esportatrice dimostra obiettivamente alla Parte importatrice che le misure individuate sono equivalenti alle condizioni d'importazione per il prodotto o la categoria di prodotti in questione;
g)
la Parte importatrice valuta obiettivamente la dimostrazione dell'equivalenza ad opera della Parte esportatrice;
h)
la Parte importatrice decide se sia stata ottenuta o meno l'equivalenza;
i)
se la Parte esportatrice lo richiede, la Parte importatrice le fornisce tutte le spiegazioni e i dati che hanno motivato la sua decisione.
4.   Dimostrazione dell'equivalenza delle misure ad opera della Parte esportatrice e valutazione di tale dimostrazione ad opera della Parte importatrice:
a)
la Parte esportatrice dimostra obiettivamente l'equivalenza per ciascuna delle misure della Parte importatrice individuate, indicate nelle condizioni d'importazione; se del caso, l'equivalenza viene dimostrata obiettivamente per tutti i programmi e i piani a cui la Parte importatrice subordina l'autorizzazione di importazione (piano di controllo dei residui, ecc.);
b)
la dimostrazione e la valutazione obiettive effettuate in questo contesto devono basarsi, per quanto possibile:
i)
su norme riconosciute a livello internazionale e/o
ii)
su norme fondate su solide prove scientifiche e/o
iii)
sulla valutazione dei rischi e/o
iv)
su documenti, relazioni e informazioni inerenti a precedenti esperienze, su valutazioni e/o
v)
su verifiche, nonché
vi)
sullo status giuridico o sul livello di status amministrativo delle misure, nonché
vii)
sul livello di applicazione evidenziato, in particolare:
—
dai pertinenti e corrispondenti risultati dei programmi di sorveglianza e di monitoraggio;
—
dai risultati delle ispezioni della Parte esportatrice;
—
dai risultati di analisi effettuate secondo metodi riconosciuti;
—
dai risultati delle verifiche e dei controlli all'importazione della Parte importatrice;
—
dall'operato delle autorità competenti della Parte esportatrice, nonché
—
da esperienze precedenti.
5.   Conclusione della Parte importatrice
La procedura può comprendere ispezioni o verifiche.
In caso di conclusione negativa, la Parte importatrice ne comunica dettagliatamente i motivi alla Parte esportatrice.
6.   Per quanto riguarda i vegetali e i prodotti vegetali, l'equivalenza relativa alle misure fitosanitarie è basata sulle disposizioni di cui all'articolo 57, paragrafo 6, del presente accordo.
ALLEGATO IX
CONTROLLI ALL'IMPORTAZIONE E DIRITTI D'ISPEZIONE
A.   Principi dei controlli all'importazione
I controlli all'importazione consistono in controlli documentali, controlli d'identità e controlli materiali.
Per quanto riguarda gli animali e i prodotti di origine animale, i controlli materiali e la loro frequenza vengono decisi in funzione del livello dei rischi associati a tali importazioni.
Nel procedere ai controlli fitosanitari, la Parte importatrice si accerta che i vegetali, i prodotti vegetali e gli altri prodotti siano sottoposti in via ufficiale a una meticolosa ispezione, integralmente o attraverso la selezione di un campione rappresentativo, al fine di assicurarsi che siano indenni da organismi nocivi.
Qualora i controlli evidenzino la non conformità alle norme e/o alle prescrizioni pertinenti, la Parte importatrice adotta provvedimenti commisurati al rischio. Ove possibile, all'importatore o al suo rappresentante è consentito di avere accesso alla spedizione e di comunicare ogni utile informazione che permetta alla Parte importatrice di prendere una decisione definitiva in merito a detta spedizione. La decisione deve essere commisurata al livello di rischio associato a tali importazioni.
B.   Frequenza dei controlli materiali
B.1.   Importazione di animali e di prodotti di origine animale dalla Georgia nell'Unione europea e dall'Unione europea in Georgia
Tipologia di controllo alle frontiere
Frequenza
1.
Controlli documentali
100%
2.
Controlli di identità
100%
3.
Controlli materiali
Animali vivi 100%
100%
Prodotti della categoria I
Carni fresche, comprese le frattaglie, e prodotti di animali delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina definiti nella direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche e successive modifiche
Prodotti a base di pesce in recipienti ermeticamente chiusi destinati a mantenerli stabili a temperatura ambiente, pesci freschi e congelati e prodotti della pesca secchi e/o salati
Uova intere
Strutto e grassi fusi
Involucri di origine animale
Uova da cova
20%
Prodotti della categoria II
Carni di volatili da cortile e prodotti derivati
Carni di coniglio e di selvaggina (in libertà/di allevamento) e prodotti derivati
Latte e prodotti lattiero-caseari destinati al consumo umano
Prodotti a base di uova
Proteine animali trasformate destinate al consumo umano [100% delle prime sei spedizioni di prodotti trasportati alla rinfusa (direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE e successive modifiche)]
Prodotti della pesca diversi da quelli menzionati dalla decisione 2006/766/CE della Commissione, del 6 novembre 2006, che stabilisce gli elenchi dei paesi terzi e dei territori da cui sono autorizzate le importazioni di molluschi bivalvi, echinodermi, tunicati, gasteropodi marini e prodotti della pesca [notificata con il numero C(2006) 5171] e successive modifiche
Molluschi bivalvi
Miele
50%
Prodotti della categoria III
Sperma
Embrioni
Stallatico
Latte e prodotti derivati (non destinati al consumo umano)
Gelatina
Cosce di rana e lumache
Ossa e prodotti a base di ossa
Pelli
Setole, lana, peli e piume
Corna e prodotti a base di corna, zoccoli e prodotti a base di zoccoli
Prodotti dell'apicoltura
Trofei di caccia
Prodotti alimentari trasformati per animali da compagnia
Materie prime per la fabbricazione di alimenti per animali da compagnia
Materie prime, sangue, prodotti sanguigni, ghiandole e organi per uso farmaceutico o tecnico
Fieno e paglia
Agenti patogeni
Proteine animali trasformate (confezionate)
Minima 1%
Massima 10%
Proteine animali trasformate non destinate al consumo umano (prodotti trasportati alla rinfusa)
100% delle prime sei spedizioni [allegato VII, capitolo II, punti 10 e 11, del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano e successive modifiche]
B.2.   Importazione di alimenti di origine non animale dalla Georgia nell'Unione europea e dall'Unione europea in Georgia
—
Pimenti (Capsicum annuum) tritati o polverizzati — ex 0904 20 90
—
Prodotti derivati dal peperoncino (curry) — 0910 91 05
—
Curcuma longa (curcuma) — 0910 30 00
(Alimenti — spezie essiccate)
—
Olio di palma rosso — ex 1511 10 90
10% per i coloranti Sudan
B.3.   Importazione nell'Unione europea o in Georgia di vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti
Vegetali, prodotti vegetali e altre voci elencati nell'allegato V, parte B, della direttiva 2000/29/CE
La Parte importatrice procede a controlli per verificare la situazione fitosanitaria della spedizione o delle spedizioni.
Le Parti valutano la necessità di controlli fitosanitari all'importazione negli scambi bilaterali per i prodotti indicati nell'allegato di cui sopra come originari di paesi non membri dell'UE.
Una riduzione della frequenza dei controlli fitosanitari all'importazione potrebbe essere disposta per i prodotti regolamentati, fatta eccezione per i vegetali, i prodotti vegetali e le altre voci definiti conformemente al regolamento (CE) n. 1756/2004 della Commissione, dell'11 ottobre 2004, che specifica le condizioni particolari riguardanti le prove richieste e i criteri per il tipo e il livello di riduzione dei controlli fitosanitari su alcuni vegetali, prodotti vegetali o altre voci elencati nell'allegato V, parte B, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio.
ALLEGATO X
CERTIFICAZIONE
A.   Principi della certificazione
Vegetali, prodotti vegetali e altre voci
Per quanto riguarda la certificazione di vegetali, prodotti vegetali e altre voci, le autorità competenti applicano i principi indicati nelle pertinenti norme ISPM.
Animali e prodotti di origine animale
1.
Le autorità competenti delle Parti si accertano che i funzionari certificanti abbiano una conoscenza soddisfacente della legislazione veterinaria applicabile agli animali o ai prodotti di origine animale da certificare e, in generale, siano informati sulle norme da seguire in vista della compilazione e del rilascio dei certificati nonché, all'occorrenza, sulla natura e sulla portata delle indagini, delle prove o degli esami da svolgere prima della certificazione.
2.
I funzionari certificanti non devono certificare dati di cui non abbiano personalmente conoscenza o che non possano verificare.
3.
I funzionari certificanti non devono firmare certificati vuoti o incompleti, né certificati relativi ad animali o a prodotti di origine animale che non siano stati ispezionati o che siano sfuggiti al loro controllo. Se un certificato viene firmato sulla base di un altro certificato o di un'altra attestazione, il funzionario certificante deve essere in possesso di quest'ultimo documento prima di firmare.
4.
I funzionari certificanti possono certificare i dati che sono stati:
a)
accertati, a norma dei punti 1, 2 e 3 del presente allegato, da un'altra persona autorizzata dall'autorità competente e che agisce sotto il controllo di quest'ultima, a condizione che il funzionario certificante possa verificare l'esattezza dei dati, oppure
b)
ottenuti, nell'ambito dei programmi di monitoraggio, con riferimento a sistemi di assicurazione della qualità ufficialmente riconosciuti o mediante un sistema di sorveglianza epidemiologica se questo è autorizzato dalla pertinente legislazione veterinaria.
5.
Le autorità competenti delle Parti adottano tutte le misure necessarie per garantire l'attendibilità del certificato. In particolare provvedono affinché i funzionari certificanti da esse autorizzati:
a)
godano di uno status tale da garantirne l'imparzialità e non abbiano interessi commerciali diretti nei confronti degli animali o dei prodotti oggetto di certificazione o delle aziende agricole o degli stabilimenti da cui provengono, nonché
b)
siano pienamente consapevoli dell'importanza del contenuto di tutti i certificati che firmano.
6.
I certificati vengono redatti in modo da garantire che ciascuno di essi si riferisca a una determinata spedizione, in una lingua comprensibile per il funzionario certificante e in almeno una delle lingue ufficiali della Parte importatrice, come disposto nella parte C del presente allegato.
7.
Ciascuna autorità competente deve poter mettere in relazione ciascun certificato con il relativo funzionario certificante e garantire la disponibilità di una copia di tutti i certificati rilasciati per un periodo da stabilire a cura di tale autorità.
8.
Ciascuna Parte predispone tutti i controlli necessari per impedire il rilascio di certificati falsi o ingannevoli e l'uso fraudolento di certificati che appaiono rilasciati ai fini indicati nella legislazione veterinaria.
9.
Fatte salve eventuali azioni giudiziarie o sanzioni, le autorità competenti svolgono indagini o controlli e adottano le misure adeguate necessarie per perseguire tutti i casi loro segnalati di certificati falsi o ingannevoli. Tra tali misure può rientrare la sospensione temporanea dalle funzioni, per tutta la durata dell'indagine, dei funzionari certificanti. In particolare,
a)
qualora durante i controlli si accerti che un funzionario certificante ha rilasciato consapevolmente un certificato fraudolento, l'autorità competente adotta tutte le misure necessarie per impedire per quanto possibile che l'interessato reiteri la trasgressione;
b)
qualora durante i controlli si accerti che una persona o un'impresa ha utilizzato in modo fraudolento o ha alterato un certificato ufficiale, l'autorità competente adotta tutte le misure necessarie per impedire per quanto possibile che la persona o l'impresa reiteri la trasgressione. Tra queste misure può rientrare il rifiuto di rilasciare un certificato ufficiale alla persona o all'impresa in questione.
B.   Certificati di cui all'articolo 60, paragrafo 2, lettera a), del presente accordo.
L'attestazione sanitaria del certificato riflette lo status dell'equivalenza del prodotto in questione. Essa certifica la conformità alle norme di produzione della Parte esportatrice riconosciute come equivalenti dalla Parte importatrice.
C.   Lingue ufficiali per la certificazione
1.   Importazione nell'Unione europea
Vegetali, prodotti vegetali e altre voci
I certificati sono redatti in una lingua comprensibile per il funzionario certificante e in almeno una delle lingue ufficiali del paese di importazione.
Animali e prodotti di origine animale
Il certificato sanitario deve essere compilato in almeno una delle lingue ufficiali dello Stato membro dell'UE di destinazione e in una di quelle dello Stato membro dell'Unione in cui vengono eseguiti i controlli all'importazione di cui all'articolo 63 del presente accordo. Tuttavia, uno Stato membro dell'UE può acconsentire all'uso di una lingua ufficiale dell'Unione diversa dalla propria.
2.   Importazione in Georgia
Il certificato sanitario deve essere redatto in georgiano e in almeno una delle lingue ufficiali dello Stato membro dell'UE certificante.
ALLEGATO XI
RAVVICINAMENTO
ALLEGATO XI-A
PRINCIPI PER LA VALUTAZIONE DEI PROGRESSI COMPIUTI IN VISTA DEL RAVVICINAMENTO AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DELL'EQUIVALENZA
PARTE I
Ravvicinamento progressivo
1.   Norme generali
La legislazione sanitaria, fitosanitaria e in materia di benessere degli animali della Georgia è progressivamente ravvicinata a quella dell'Unione, sulla base dell'elenco delle normative in campo sanitario e fitosanitario e di benessere degli animali dell'Unione da ravvicinare. Tale elenco è suddiviso in settori prioritari che si riferiscono alle misure quali definite nell'allegato IV del presente accordo. A tal fine la Georgia individua i propri settori prioritari sotto il profilo commerciale.
La Georgia ravvicina le disposizioni nazionali all'acquis dell'UE:
a)
attuando e facendo applicare le disposizioni del pertinente acquis dell'UE tramite l'adozione di norme o procedure nazionali supplementari, oppure
b)
modificando le pertinenti norme o procedure nazionali al fine di integrare le disposizioni del corrispondente acquis dell'UE.
In entrambi i casi, la Georgia:
a)
abolisce tutte le leggi, i regolamenti o qualsiasi altra misura incompatibili con la legislazione nazionale ravvicinata;
b)
garantisce l'efficace attuazione della legislazione nazionale ravvicinata.
La Georgia documenta tale ravvicinamento in tabelle di corrispondenza nelle quali sono indicate, sulla base di un modello, la data di entrata in vigore delle norme nazionali e la Gazzetta ufficiale in cui le norme sono state pubblicate. Il modello delle tabelle di corrispondenza ai fini della preparazione e della valutazione è fornito nella parte II del presente allegato. Se il ravvicinamento è incompleto, gli esaminatori (1) descrivono le carenze rilevate nell'apposita colonna destinata alle osservazioni.
Indipendentemente dal settore prioritario individuato, la Georgia compila specifiche tabelle di corrispondenza per dimostrare il ravvicinamento in merito ad altre normative generali e specifiche, comprese in particolare le disposizioni generali relative a:
a)
sistemi di controllo:
—
mercato interno;
—
importazioni;
b)
salute e benessere degli animali:
—
individuazione e registrazione degli animali e registrazione dei loro movimenti;
—
misure di controllo delle malattie degli animali;
—
scambi interni di animali vivi, sperma, ovuli ed embrioni;
—
benessere degli animali negli allevamenti, durante il trasporto e la macellazione;
c)
sicurezza alimentare:
—
immissione sul mercato di prodotti alimentari e mangimi;
—
etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari, incluse le indicazioni nutrizionali e sulla salute;
—
controlli dei residui;
—
norme specifiche per i mangimi;
d)
sottoprodotti di origine animale;
e)
fitosanità:
—
organismi nocivi;
—
prodotti fitosanitari;
f)
organismi geneticamente modificati:
—
rilasciati nell'ambiente;
—
alimenti e mangimi geneticamente modificati.
PARTE II
Valutazione
1.   Procedura e metodologia
La legislazione sanitaria, fitosanitaria e in materia di benessere degli animali della Georgia di cui al capo 4 ("Misure sanitarie e fitosanitarie") del titolo IV ("Scambi e questioni commerciali") del presente accordo è progressivamente ravvicinata a quella dell'Unione e viene efficacemente fatta applicare (2).
Tabelle di corrispondenza sono redatte conformemente al modello di cui al punto 2 del presente allegato per ogni singola legge ravvicinata e presentate in inglese, per esame, agli esaminatori.
Se il risultato della valutazione è positivo per una singola misura, un gruppo di misure o un sistema applicabili a un settore, a un sottosettore, a un prodotto o una categoria di prodotti, si applicano le condizioni di cui all'articolo 57, paragrafo 4, del presente accordo.
2.   Tabelle di corrispondenza
2.1.   In sede di compilazione delle tabelle di corrispondenza sono presi in considerazione gli aspetti di cui in appresso.
Gli atti normativi dell'UE servono da base per la preparazione di una tabella di corrispondenza. A tal fine è utilizzata la versione in vigore al momento del ravvicinamento. Particolare attenzione è riservata all'accuratezza della traduzione nella lingua nazionale, in quanto eventuali imprecisioni linguistiche possono determinare interpretazioni erronee, in particolare allorché riguardano l'ambito di applicazione della legge (3).
2.2.   Modello di tabella di corrispondenza
Tabella di corrispondenza
TRA
titolo dell'atto normativo dell'UE, ultime modifiche incluse,
E
titolo dell'atto normativo nazionale
(pubblicato nella )
Data di pubblicazione:
Data di applicazione:
Atto normativo dell'UE
Legislazione nazionale
Osservazioni
(della Georgia)
Osservazioni dell'esaminatore
Legenda
Atto normativo dell'UE: gli articoli, i paragrafi, i commi, ecc. sono menzionati con titolo per esteso e riferimento completo (4) nella colonna di sinistra della tabella di corrispondenza.
Legislazione nazionale: le disposizioni della legislazione nazionale corrispondenti a quelle dell'Unione indicate nella colonna di sinistra sono menzionate con titolo per esteso e riferimento completo. Il loro contenuto è descritto dettagliatamente nella seconda colonna.
Osservazioni della Georgia: in questa colonna la Georgia fornisce il numero di riferimento o altri elementi connessi all'articolo, ai paragrafi, ai commi, ecc. in questione, in particolare nel caso in cui il testo delle disposizioni non sia stato ravvicinato. Va indicato il motivo del mancato ravvicinamento.
Osservazioni dell'esaminatore: qualora ritenga che il ravvicinamento non sia stato conseguito, l'esaminatore motiva tale valutazione e descrive in questa colonna le carenze rilevate.
(1)  Gli esaminatori sono esperti designati dalla Commissione europea.
(2)  In proposito si può fare ricorso al sostegno di esperti degli Stati membri dell'Unione, separatamente o a margine dei programmi CIB (progetti di gemellaggio, TAIEX, ecc.).
(3)  Per agevolare il processo di ravvicinamento, sul sito EUR-Lex sono disponibili versioni consolidate di alcuni atti normativi dell'Unione:
http://eur-lex.europa.eu/homepage.html.
(4)  Come indicato sul sito EUR-Lex:
http://eur-lex.europa.eu/homepage.html.
ALLEGATO XI-B
ELENCO DELLA LEGISLAZIONE DELL'UE CUI LA GEORGIA RAVVICINA LA PROPRIA LEGISLAZIONE NAZIONALE
L'elenco di cui all'articolo 55, paragrafo 4, del presente accordo è fornito dalla Georgia entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XII
STATUS DI EQUIVALENZA
ALLEGATO XIII
RAVVICINAMENTO DELLA LEGISLAZIONE DOGANALE
Codice doganale
Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario
Calendario: il ravvicinamento alle disposizioni del suddetto regolamento, ad eccezione degli articoli da 1 a 3, dell'articolo 8, paragrafo 1, primo trattino, dell'articolo 18, dell'articolo 19, dell'articolo 94, paragrafo 1, dell'articolo 97, dell'articolo 113, dell'articolo 117, lettera c), dell'articolo 129, degli articoli da 163 a 165, dell'articolo 174, dell'articolo 179, dell'articolo 209, dell'articolo 210, dell'articolo 211, dell'articolo 215, paragrafo 4, e degli articoli da 247 a 253, è effettuato entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Le Parti riesaminano il ravvicinamento dell'articolo 84 e degli articoli da 130 a 136 che si riferiscono al regime della trasformazione sotto controllo doganale anteriormente alla scadenza del termine fissato per il ravvicinamento di cui sopra.
Le Parti si adoperano al massimo per pervenire al ravvicinamento dell'articolo 173, dell'articolo 221, paragrafo 3, e dell'articolo 236, paragrafo 2.
Transito comune e DAU
Convenzione del 20 maggio 1987 relativa alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci
Convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito
Calendario: il ravvicinamento alle disposizioni delle suddette convenzioni, anche mediante un'eventuale adesione a dette convenzioni da parte della Georgia, è effettuato entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Franchigie doganali
Regolamento (CE) n. 1186/2009 del Consiglio, del 16 novembre 2009, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali
Calendario: il ravvicinamento riguardo ai titoli I e II del suddetto regolamento è effettuato entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Tutela dei diritti di proprietà intellettuale
Regolamento (UE) n. 608/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali
Calendario: il ravvicinamento alle disposizioni del suddetto regolamento, ad eccezione dell'articolo 26, è effettuato entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo. L'obbligo di ravvicinamento alle disposizioni del regolamento n. 608/2013 di per sé non crea alcun obbligo per la Georgia di applicare misure nel caso in cui un diritto di proprietà intellettuale non sia tutelato dalle sue disposizioni legislative e regolamentari sostanziali in materia.
ALLEGATO XIV
ELENCO DI RISERVE RELATIVE ALLO STABILIMENTO; ELENCO DI IMPEGNI RELATIVI ALLA PRESTAZIONE TRANSFRONTALIERA DI SERVIZI; ELENCO DI RISERVE RELATIVE AL PERSONALE CHIAVE, AI LAUREATI IN TIROCINIO E AI VENDITORI DI BENI E SERVIZI ALLE IMPRESE; ELENCO DI RISERVE RELATIVE AI PRESTATORI DI SERVIZI CONTRATTUALI E AI PROFESSIONISTI INDIPENDENTI
Unione
1.
Elenco di riserve relative allo stabilimento: allegato XIV-A
2.
Elenco di impegni relativi alla prestazione transfrontaliera di servizi: allegato XIV-B
3.
Elenco di riserve relative al personale chiave, ai laureati in tirocinio e ai venditori di beni e servizi alle imprese: allegato XIV-C
4.
Elenco di riserve relative ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti: allegato XIV-D
Georgia
5.
Elenco di riserve relative allo stabilimento: allegato XIV-E
6.
Elenco di impegni relativi alla prestazione transfrontaliera di servizi: allegato XIV-F
7.
Elenco di riserve relative al personale chiave, ai laureati in tirocinio e ai venditori di beni e servizi alle imprese: allegato XIV-G
8.
Elenco di riserve relative ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti: allegato XIV-H
Le seguenti abbreviazioni sono usate ai fini degli allegati XIV-A, XIV-B, XIV-C e XIV-D:
AT
Austria
BE
Belgio
BG
Bulgaria
CY
Cipro
CZ
Repubblica ceca
DE
Germania
DK
Danimarca
UE
Unione europea, inclusi tutti i suoi Stati membri
ES
Spagna
EE
Estonia
FI
Finlandia
FR
Francia
EL
Grecia
HR
Croazia
HU
Ungheria
IE
Irlanda
IT
Italia
LV
Lettonia
LT
Lituania
LU
Lussemburgo
MT
Malta
NL
Paesi Bassi
PL
Polonia
PT
Portogallo
RO
Romania
SK
Repubblica slovacca
SI
Slovenia
SE
Svezia
UK
Regno Unito
La seguente abbreviazione è usata ai fini degli allegati XIV-E, XIV-F, XIV-G e XIV-H:
GE
Georgia
ALLEGATO XIV-A
ELENCO DI RISERVE RELATIVE ALLO STABILIMENTO (UNIONE)
1.
L'elenco di riserve in appresso indica le attività economiche le attività economiche per le quali agli stabilimenti e agli imprenditori della Georgia l'UE applica le riserve al trattamento nazionale o al trattamento della nazione più favorita, di cui all'articolo 79, paragrafo 2, del presente accordo.
L'elenco comprende i seguenti elementi:
a)
un elenco di riserve orizzontali che si applicano a tutti i settori o sottosettori;
b)
un elenco di riserve specifiche per determinati settori o sottosettori che indica il settore o sottosettore interessato e le riserve applicabili.
Una riserva corrispondente a un'attività non liberalizzata (nessun impegno) è espressa come segue: «Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita».
Quando una riserva di cui alla lettera a) o b) comprende solamente riserve specifiche per determinati Stati membri, gli Stati membri non menzionati assumono nel settore interessato gli obblighi di cui all'articolo 79, paragrafo 2, del presente accordo senza alcuna riserva (l'assenza, in un determinato settore, di riserve specifiche per determinati Stati membri lascia impregiudicate le riserve orizzontali o le riserve settoriali per l'intera UE eventualmente applicabili).
2.
Conformemente all'articolo 76, paragrafo 3, del presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
3.
I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
4.
Conformemente all'articolo 79 dell'accordo, le prescrizioni non discriminatorie, per esempio quelle concernenti la forma giuridica o l'obbligo per tutti i prestatori di servizi che operano nel territorio di ottenere licenze o autorizzazioni senza distinzione di nazionalità, residenza o criteri equivalenti, non sono elencate nel presente allegato poiché il presente accordo le lascia impregiudicate.
5.
Laddove l'Unione mantenga una riserva secondo la quale un prestatore di servizi debba avere la cittadinanza, debba essere residente o debba risiedere in modo permanente nel territorio dell'Unione come condizione per prestarvi un servizio, una riserva elencata nell'allegato XIV-C del presente accordo costituisce, nella misura applicabile, una riserva rispetto allo stabilimento di cui al presente allegato.
Riserve orizzontali
Servizi pubblici
UE: le attività economiche considerate servizi pubblici a livello nazionale o locale possono essere oggetto di monopoli statali o di diritti esclusivi concessi a operatori privati (1).
Tipi di stabilimento
UE: il trattamento concesso alle controllate (di società georgiane) costituite a norma delle leggi di uno Stato membro che abbiano la sede legale, l'amministrazione centrale o il centro di attività principale nell'Unione non si estende alle succursali o agenzie stabilite in uno Stato membro da una società georgiana (2).
AT: gli amministratori delegati delle succursali delle persone giuridiche devono essere residenti in Austria; le persone fisiche responsabili, all'interno di una persona giuridica o di una succursale, dell'osservanza del codice di commercio austriaco devono avere un domicilio in Austria.
EE: almeno la metà dei membri del consiglio di amministrazione deve avere la residenza nell'UE.
FI: lo straniero che svolge un'attività commerciale come imprenditore privato e almeno uno dei soci di una società a nome collettivo o uno dei soci accomandatari di una società in accomandita semplice devono risiedere permanentemente nello Spazio economico europeo (SEE). Per tutti i settori, è richiesta la residenza nel SEE per almeno uno dei membri ordinari e supplenti del consiglio di amministrazione e per l'amministratore delegato; possono tuttavia essere concesse deroghe per determinate società. Se un'organizzazione georgiana intende svolgere attività commerciali o d'affari mediante lo stabilimento di una succursale in Finlandia, occorre una licenza commerciale.
HU: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per l'acquisizione di proprietà demaniali.
IT: l'accesso alle attività industriali, commerciali e artigianali può essere subordinato al possesso di un permesso di soggiorno.
PL: gli imprenditori georgiani possono intraprendere e svolgere un'attività economica unicamente sotto forma di società in accomandita semplice, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata e società di capitali (nel caso di servizi legali solo sotto forma di società di persone registrate e società in accomandita semplice).
RO: l'amministratore unico o il presidente del consiglio d'amministrazione e metà del numero totale di amministratori delle società commerciali devono essere cittadini rumeni, salvo diversamente stipulato nell'atto costitutivo o nello statuto della società. La maggioranza dei revisori dei conti delle società commerciali e dei loro supplenti deve avere la cittadinanza rumena.
SE: una società straniera, che non abbia stabilito una persona giuridica in Svezia o che conduca le sue attività mediante un agente commerciale, deve svolgere le proprie operazioni mediante una succursale registrata in Svezia con una gestione indipendente e una contabilità separata. L'amministratore delegato della succursale e il vice amministratore delegato, ove nominato, devono essere residenti nel SEE. Una persona fisica non residente nel SEE, che svolge operazioni commerciali in Svezia, deve nominare e registrare una persona residente come rappresentante responsabile di tali operazioni in Svezia. Va tenuta una contabilità separata per le operazioni svolte in Svezia. In singoli casi l'autorità competente può concedere deroghe alle prescrizioni in materia di succursali e di residenza. Nel caso di progetti immobiliari di durata inferiore a un anno svolti da un'impresa con sede al di fuori del SEE o da una persona fisica non residente nel SEE, non vi è l'obbligo di stabilire una succursale o di nominare un rappresentante residente. Una società a responsabilità limitata svedese può essere costituita da una persona fisica residente nel SEE, da una persona giuridica svedese o da una persona giuridica costituita secondo l'ordinamento di un paese del SEE e che abbia la sede legale o la sede centrale o il centro di attività principale all'interno del SEE. Una società di persone può fungere da socio fondatore, ma solo se tutti i titolari con responsabilità personale illimitata sono residenti nel SEE. I fondatori non appartenenti al SEE possono richiedere un'autorizzazione all'autorità competente. Nel caso delle società a responsabilità limitata e delle società cooperative, almeno il 50% dei membri del consiglio di amministrazione, almeno il 50% dei membri supplenti del consiglio di amministrazione, l'amministratore delegato, il vice amministratore delegato e, se del caso, almeno una delle persone con potere di rappresentanza della società devono risiedere nel SEE. L'autorità competente può concedere deroghe a tale prescrizione. Se nessuno dei rappresentanti della società risiede in Svezia, il consiglio di amministrazione è tenuto a nominare e a registrare una persona residente in Svezia che sia stata autorizzata a ricevere servizi a nome della società. Si applicano condizioni analoghe per lo stabilimento di tutti gli altri tipi di persone giuridiche.
SK: una persona fisica georgiana che deve iscriversi nel registro delle imprese come persona autorizzata ad agire per conto di un imprenditore deve presentare un permesso di soggiorno valido per la Slovacchia.
Investimenti
ES: per gli investimenti (che possono incidere anche su interessi non economici dello Stato) effettuati in Spagna da governi ed enti pubblici stranieri, direttamente o tramite società o altre entità controllate direttamente o indirettamente da governi stranieri occorre un'autorizzazione governativa preventiva.
BG: gli investitori stranieri non possono partecipare alle operazioni di privatizzazione. Gli investitori stranieri e le persone giuridiche bulgare con partecipazione di controllo georgiana sono tenuti ad ottenere un'autorizzazione per le seguenti attività:
a)
prospezione, sviluppo o estrazione di risorse naturali dei mari territoriali, della piattaforma continentale o della zona economica esclusiva;
b)
acquisizione di partecipazioni azionarie di controllo in società che svolgono una delle attività di cui alla lettera a).
FR: per le acquisizioni georgiane superiori al 33,33% delle quote di capitale o dei diritti di voto in un'impresa francese, o al 20% in società francesi quotate in borsa, si applicano le seguenti disposizioni:
—
gli investimenti inferiori a 7,6 milioni di euro in imprese francesi con un fatturato non superiore a 76 milioni di euro sono liberi decorso un termine di 15 giorni dalla notifica preventiva e dalla verifica di detti importi;
—
trascorso un mese dalla notifica preventiva, l'autorizzazione si considera tacitamente concessa per altri investimenti a meno che il ministero degli Affari economici non abbia esercitato eccezionalmente il suo diritto di rinviare l'investimento.
La partecipazione straniera nelle società di recente privatizzazione può essere limitata a un ammontare variabile del capitale azionario offerto al pubblico, stabilito di volta in volta dal governo francese. Se l'amministratore delegato non è titolare di un permesso di soggiorno permanente, occorre un'autorizzazione specifica per l'esercizio di determinate attività commerciali, industriali o artigianali.
HU: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per quanto la partecipazione georgiana in società di recente privatizzazione.
IT: il governo può esercitare poteri speciali in imprese che operano nei settori della difesa e della sicurezza nazionale (relativamente a tutte le persone giuridiche che svolgono attività considerate di importanza strategica nei settori della difesa e della sicurezza nazionale) e in alcune attività di importanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni.
PL: l'acquisizione diretta e indiretta di beni immobili da parte di persone fisiche o giuridiche straniere richiede un'autorizzazione. Nessun impegno per l'acquisizione di proprietà demaniali, ossia in relazione alla normativa che disciplina il processo di privatizzazione.
Settore immobiliare
L'acquisizione di terreni e di immobili è subordinato alle seguenti limitazioni (3):
AT: per l'acquisizione, l'acquisto o la locazione di beni immobili da parte di persone fisiche e giuridiche straniere occorre l'autorizzazione delle autorità regionali competenti (Länder), che considereranno se vi saranno ripercussioni sugli interessi economici, sociali o culturali di rilievo.
BG: le persone fisiche e giuridiche straniere non possono acquisire la proprietà di terreni, nemmeno mediante una succursale. Le persone giuridiche bulgare a partecipazione straniera non possono acquisire la proprietà di terreni agricoli. Le persone giuridiche straniere e i cittadini stranieri con residenza permanente all'estero possono acquisire la proprietà di edifici e diritti di proprietà limitati (diritto d'uso, diritto di costruzione, diritto di costruzione di sovrastrutture e servitù) sui beni immobili.
CZ: i terreni agricoli e forestali possono essere acquisiti soltanto da persone fisiche straniere con residenza permanente nella Repubblica ceca e da persone giuridiche con residenza permanente nella Repubblica ceca per l'esercizio di un'impresa. Ai terreni agricoli e forestali demaniali si applicano norme specifiche. I terreni agricoli demaniali possono essere acquisiti solo da cittadini cechi, da comuni e da università pubbliche (per la formazione e la ricerca). Le persone giuridiche, indipendentemente dalla forma o dal luogo di residenza, possono acquisire dallo Stato un terreno agricolo demaniale solo se su di esso vi sia costruito un edificio già di loro proprietà o se tale terreno sia indispensabile per l'utilizzazione dell'edificio stesso. Solo i comuni e le università pubbliche possono acquisire foreste demaniali.
CY: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita.
DK: limitazioni all'acquisto di beni immobili da parte di persone fisiche e giuridiche non-residenti. Limitazioni all'acquisto di proprietà agricole da parte di persone fisiche e giuridiche straniere.
HU: fatte salve le eccezioni previste dalla normativa sulle superfici coltivabili, l'acquisto di tali superfici non è consentito alle persone fisiche e giuridiche straniere. L'acquisto di proprietà immobiliari da parte di stranieri è condizionato all'ottenimento del permesso dell'organismo della pubblica amministrazione competente in base alla posizione della proprietà.
EL: a norma della legge n. 1892/90 l'acquisizione di terreni situati in prossimità delle frontiere è subordinata all'ottenimento di un'autorizzazione concessa dal ministero della Difesa. A giudicare dalle prassi amministrative, è facile ottenere l'autorizzazione per gli investimenti diretti.
HR: nessun impegno in relazione all'acquisizione di beni immobiliari da parte di prestatori di servizi non stabiliti e costituiti in Croazia. È consentita l'acquisizione di beni immobiliari necessari per la prestazione di servizi da parte di società stabilite e costituite in Croazia come persone giuridiche. L'acquisizione di beni immobiliari necessari per la prestazione di servizi da parte di succursali è subordinata all'approvazione del ministero della Giustizia. I terreni agricoli non possono essere acquisiti da persone fisiche o giuridiche straniere.
IE: per l'acquisizione di diritti su un terreno irlandese da parte di società nazionali o estere o da parte di cittadini stranieri occorre un'autorizzazione scritta preliminare della commissione fondiaria. Tale prescrizione non si applica ai terreni ad uso industriale (esclusi quelli destinati all'agroindustria) a condizione che il ministero per le Imprese, il commercio e l'occupazione abbia rilasciato un certificato a tal fine. Questa legge non si applica ai terreni situati entro i confini urbani.
IT: l'acquisto di beni immobili da parte di persone fisiche e giuridiche straniere è subordinato a una condizione di reciprocità.
LT: l'acquisizione della proprietà di terreni, acque interne e foreste è consentito a persone fisiche e giuridiche straniere che soddisfano i criteri dell'integrazione europea e transatlantica. La procedura, i termini e le condizioni nonché le restrizioni relative all'acquisizione di lotti di terreno sono stabiliti nel diritto costituzionale.
LV: limitazioni all'acquisizione di terreni in aree rurali e di terreni in città o aree urbane. È consentito l'affitto di terreni per un periodo massimo di 99 anni.
PL: l'acquisizione sia diretta che indiretta di proprietà immobiliari è subordinata all'ottenimento di un'autorizzazione. L'autorizzazione è accordata con una decisione amministrativa del ministero competente per gli Affari interni, con il consenso del ministero della Difesa nazionale e, in caso di proprietà immobiliari agricole, con il consenso del ministero dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale.
RO: le persone fisiche che non hanno la cittadinanza rumena e la residenza in Romania e le persone giuridiche non rumene che non hanno la sede centrale in Romania non possono acquisire la proprietà di nessun tipo di terreno tramite atti inter vivos.
SI: le succursali stabilite nella Repubblica di Slovenia da soggetti stranieri possono acquisire soltanto i beni immobili, ad eccezione dei terreni, necessari per lo svolgimento delle attività economiche per le quali si sono stabilite.
SK: i terreni agricoli e forestali non possono essere acquisiti da persone fisiche o giuridiche straniere. Una normativa specifica si applica a determinate altre categorie di proprietà immobiliari. I soggetti stranieri possono acquisire beni immobili mediante la costituzione di persone giuridiche slovacche o mediante la partecipazione in joint venture. L'acquisizione di terreni da parte di soggetti stranieri è subordinata ad autorizzazione (per le modalità 3 e 4).
Riserve settoriali
A.   Agricoltura, caccia, silvicoltura e utilizzo di aree forestali
FR: lo stabilimento di imprese agricole ad opera di società non-UE e l'acquisizione di vigneti da parte di imprenditori non-UE sono subordinati ad autorizzazione.
AT, HU, MT, RO: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le attività agricole.
CY: la partecipazione di investitori è autorizzata per una quota massima pari al 49%.
IE: lo stabilimento di attività molitorie da parte di residenti della Georgia è soggetto ad autorizzazione.
BG: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le attività di utilizzo delle aree forestali.
B.   Pesca e acquacoltura
UE: salvo diverse disposizioni, l'accesso alle risorse biologiche e alle zone di pesca situate nelle acque marittime sotto la sovranità o la giurisdizione degli Stati membri, come pure il loro utilizzo, possono essere limitati ai pescherecci che battono bandiera di un territorio dell'UE.
SE: una nave può essere considerata svedese e autorizzata a battere bandiera svedese se più del 50% della proprietà è detenuta da cittadini o persone giuridiche svedesi. Se un'imbarcazione straniera svolge le proprie operazioni sotto il controllo svedese o il proprietario risiede in modo permanente in Svezia, il governo può autorizzare tale imbarcazione a battere bandiera svedese. Le imbarcazioni la cui proprietà è detenuta al 50% da cittadini o società del SEE con sede legale, amministrazione centrale o centro di attività principale nel SEE e le cui operazioni sono dirette a partire dalla Svezia possono anche essere iscritte nel registro svedese. Una licenza di pesca professionale, necessaria per esercitare la pesca professionale, è concessa solo se l'attività di pesca è connessa con l'industria della pesca svedese. Per connessione s'intende, ad esempio, lo sbarco in Svezia di metà delle catture effettuate nel corso di un anno civile (in valore), oppure la partenza da un porto svedese di metà delle bordate di pesca o il domicilio in Svezia di metà dei pescatori della flotta. Nel caso di imbarcazioni la cui lunghezza è superiore a cinque metri, oltre alla licenza di pesca professionale, è necessaria un'autorizzazione per l'imbarcazione. Questa è concessa se, a titolo d'esempio, l'imbarcazione è iscritta al registro nazionale ed ha un autentico legame economico con la Svezia.
UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per l'acquisizione di imbarcazioni che battano bandiera britannica, salvo nel caso in cui almeno il 75% dell'investimento provenga da cittadini britannici e/o da società detenute almeno al 75% da cittadini britannici i quali, in tutti i casi, devono essere residenti e domiciliati nel Regno Unito. Le imbarcazioni devono essere gestite, dirette e controllate a partire dal Regno Unito.
C.   Attività estrattiva
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le persone giuridiche controllate (4) da una persona fisica o giuridica di un paese non-UE che rappresenta più del 5% delle importazioni di petrolio o di gas naturale dell'UE. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le succursali dirette (è necessaria la costituzione in persona giuridica).
D.   Attività manifatturiere
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le persone giuridiche controllate (5) da persone fisiche o giuridiche di un paese non-UE che rappresentano più del 5% delle importazioni di petrolio o di gas naturale dell'UE. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le succursali dirette (è necessaria la costituzione in persona giuridica).
HR: è previsto il requisito della cittadinanza per editoria, stampa e riproduzione di supporti registrati.
IT: i titolari di case editrici e tipografie nonché gli editori devono essere cittadini di uno Stato membro. Le società devono avere la propria sede centrale in uno Stato membro.
SE: le persone fisiche, titolari di periodici stampati e pubblicati in Svezia, devono risiedere in Svezia o essere cittadini del SEE. Le persone giuridiche titolari di tali periodici devono essere stabilite nel SEE. Per i periodici stampati e pubblicati in Svezia e le registrazioni tecniche è previsto un direttore responsabile che deve essere domiciliato in Svezia.
Produzione, trasmissione e distribuzione per conto proprio di energia elettrica, gas, vapore e acqua calda (6) (esclusa la generazione di energia elettrica da impianti nucleari)
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la produzione di energia elettrica, la trasmissione e distribuzione di energia elettrica per conto proprio e la produzione di gas e la distribuzione di combustibili gassosi.
Produzione, trasmissione e distribuzione di vapore e di acqua calda.
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le persone giuridiche controllate (7) da persone fisiche o giuridiche di un paese non-UE che rappresentano più del 5% delle importazioni di petrolio o di gas naturale dell'UE. Nessun impegno per le succursali dirette (è necessaria la costituzione di una società).
FI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la produzione, la trasmissione e la distribuzione di vapore e di acqua calda.
1.   Servizi alle imprese
Servizi professionali
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per quanto riguarda i servizi di consulenza legale e i servizi di documentazione e certificazione legale forniti da professionisti legali investiti di funzioni pubbliche quali notai, «huissiers de justice» o altri «officiers publics et ministériels» e per quanto riguarda i servizi forniti da ufficiali giudiziari nominati con atto ufficiale della pubblica amministrazione.
UE: per ottenere la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per la pratica del diritto interno (dell'UE e dello Stato membro), sono richiesti la cittadinanza e/o la residenza.
AT: per quanto concerne i servizi legali, la partecipazione degli avvocati stranieri (che devono essere pienamente abilitati nel paese d'origine) al capitale azionario e agli utili di gestione di uno studio legale non può superare il 25%. Essi non possono esercitare un'influenza determinante sul processo decisionale. La prestazione di servizi legali da parte degli investitori di minoranza stranieri, o di loro personale qualificato, è autorizzata esclusivamente in materia di diritto internazionale pubblico e di diritto del paese in cui essi sono abilitati all'esercizio della professione di avvocato. La prestazione di servizi legali in materia di diritto interno (dell'UE e dello Stato membro), compresa la rappresentanza nei tribunali, è condizionata alla piena abilitazione all'avvocatura per la quale è richiesta la cittadinanza.
Per quanto riguarda i servizi di contabilità, tenuta dei libri contabili, revisione dei conti e consulenza fiscale, la partecipazione al capitale azionario e i diritti di voto delle persone abilitate all'esercizio della professione dalla normativa di un paese straniero non possono eccedere il 25%.
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi medici (tranne che per i servizi dentistici, per gli psicologi e gli psicoterapeuti) e per i servizi veterinari.
BG: per quanto riguarda i servizi legali, alcune forme giuridiche («advokatsko sadrujue» e «advokatsko drujestvo») sono riservate agli avvocati pienamente abilitati alla professione nella Repubblica di Bulgaria. La prestazione di servizi di mediazione è subordinata al requisito della residenza permanente. Per la prestazione di servizi fiscali è necessaria la cittadinanza dell'UE. Per quanto riguarda i servizi architettonici, urbanistici, di architettura del paesaggio, di ingegneria e di ingegneria integrata le persone fisiche e giuridiche straniere, in possesso della competenza riconosciuta di progettista comprovata da una licenza in conformità della propria legislazione nazionale, possono effettuare rilievi e progettare opere in forma indipendente in Bulgaria solo dopo aver vinto un appalto ed essere stati selezionati come contraenti alle condizioni e secondo la procedura stabilita dalla legge sugli appalti pubblici. Per i progetti di rilevanza nazionale o regionale gli imprenditori georgiani devono associarsi a imprenditori locali o esserne subappaltatori. Per quanto riguarda i servizi urbanistici e di architettura del paesaggio, è previsto il requisito della cittadinanza. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi prestati da ostetriche, infermiere, fisioterapisti e personale paramedico.
DK: i revisori stranieri possono associarsi a esperti contabili danesi abilitati previa autorizzazione dell'autorità danese per l'impresa.
FI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi sociosanitari finanziati con fondi pubblici o privati (ad esempio servizi medici, compresi servizi psicologici e odontoiatrici, servizi ostetrici, fisioterapisti e personale paramedico)
FI: per quanto riguarda i servizi di revisione dei conti, è previsto il requisito della residenza per almeno uno dei revisori di una società a responsabilità limitata finlandese.
FR: per quanto riguarda i servizi legali, alcune forme giuridiche («association d'avocats» e «société en participation d'avocat») sono riservate agli avvocati pienamente abilitati all'avvocatura in Francia. Per quanto riguarda i servizi di architettura, i servizi medici (inclusi i servizi psicologici) e dentistici, i servizi ostetrici e quelli prestati da infermieri, fisioterapisti e personale paramedico, gli imprenditori stranieri hanno accesso unicamente alle forme giuridiche «société d'exercice liberal» («sociétés anonymes», «sociétés à responsabilité limitée» ou «sociétés en commandite par actions») e «société civile professionnelle». Per quanto riguarda i servizi veterinari valgono il requisito della cittadinanza e la reciprocità.
EL: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per gli odontotecnici. Per ottenere una licenza per l'esercizio delle professioni di revisore legale e di veterinario è richiesta la cittadinanza dell'UE.
ES: i revisori legali e i consulenti in proprietà industriale sono soggetti al requisito della cittadinanza dell'Unione.
HR: nessun impegno tranne che per la consulenza in materia di diritto del paese d'origine, diritto straniero e diritto internazionale. La rappresentanza delle parti nei tribunali può essere esercitata solo dai membri del consiglio dell'ordine degli avvocati croato (titolo croato «odvjetnici»). È previsto il requisito della cittadinanza per l'appartenenza al consiglio dell'ordine degli avvocati. Nei procedimenti che comportano elementi internazionali le parti possono essere rappresentate nei tribunali arbitrali e nei tribunali ad hoc da avvocati membri degli ordini degli avvocati di altri paesi.
È necessaria una licenza per prestare servizi di revisione dei conti. La prestazione di servizi di architettura e di ingegneria da parte di persone fisiche e giuridiche è subordinata all'approvazione rispettivamente dell'ordine croato degli architetti e di quello degli ingegneri.
HU: lo stabilimento deve assumere la forma di una società di persone con un avvocato ungherese («ügyvéd») o con uno studio legale («ügyvédi iroda») ovvero di un ufficio di rappresentanza. La prestazione di servizi veterinari da parte di cittadini di Stati non appartenenti al SEE è subordinata al requisito della residenza.
LV: nelle società commerciali di revisori contabili giurati più del 50% delle azioni con diritto di voto deve essere di proprietà di revisori contabili giurati o di società commerciali di revisori contabili giurati dell'UE o del SEE.
LT: per quanto riguarda i servizi di revisione dei conti, almeno tre quarti delle azioni delle società di revisione dei conti devono appartenere a revisori o società di revisione dell'UE o del SEE.
PL: benché gli avvocati UE abbiano accesso ad altri tipi di forme giuridiche, gli avvocati stranieri possono accedere unicamente alle seguenti forme giuridiche: società di persone registrata e società in accomandita semplice. Per la prestazione di servizi veterinari è richiesta la cittadinanza dell'UE.
SK: per la prestazione di servizi di architettura, di ingegneria e di servizi veterinari è richiesta la residenza.
SE: per quanto riguarda la prestazione di servizi legali, l'ammissione all'esercizio della professione forense, necessaria solo per utilizzare il titolo svedese «advokat», è subordinata al requisito della residenza. Per i curatori è previsto il requisito della residenza. L'autorità competente può concedere una deroga a tale prescrizione. Previsti requisiti SEE per la nomina di un certificatore di un piano economico. Per la prestazione di servizi di revisione dei conti è richiesto il requisito della residenza nel SEE.
Servizi di ricerca e sviluppo
UE: per i servizi di ricerca e sviluppo finanziati da fondi pubblici, sono concessi diritti esclusivi e/o autorizzazioni solo a cittadini dell'UE e a persone giuridiche dell'UE con sede centrale nell'UE.
Noleggio/leasing senza operatori
A.   Navi
LT: le navi devono essere di proprietà di persone fisiche lituane o di società stabilite in Lituania.
SE: qualora vi sia una partecipazione georgiana alla proprietà di una nave, affinché essa possa battere bandiera svedese occorre dimostrare una prevalente influenza svedese nella sua gestione.
B.   Aeromobili
UE: per quanto riguarda il noleggio e il leasing di aeromobili, l'aeromobile deve appartenere a persone fisiche rispondenti a criteri di cittadinanza specifici o a persone giuridiche che soddisfino criteri specifici in materia di proprietà del capitale e di controllo (tra cui la cittadinanza degli amministratori). Possono essere concesse deroghe per contratti di leasing di breve durata.
Altri servizi alle imprese
UE, tranne HU e SE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per servizi di fornitura di personale domestico, di altri lavoratori nei settori del commercio o dell'industria, di personale infermieristico e di altro personale. È richiesta la residenza o la presenza commerciale e può essere previsto il requisito della cittadinanza.
UE tranne BE, DK, EL, ES, FR, HU, IE, IT, LU, NL, SE e UK: per la prestazione di servizi di collocamento e di fornitura di personale sono previsti requisiti di cittadinanza e residenza.
UE, tranne AT e SE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per servizi d'investigazione. È richiesta la residenza o la presenza commerciale e può valere il requisito della cittadinanza.
AT: per quanto riguarda i servizi di collocamento e le agenzie per il lavoro interinale, le autorizzazioni possono essere accordate solo alle persone giuridiche con sede centrale nel SEE, e i membri del consiglio di amministrazione o i soci/azionisti amministratori della società, abilitati a rappresentare la persona giuridica, devono essere cittadini del SEE ed esservi domiciliati.
BE: una società che abbia la propria sede centrale al di fuori del SEE è tenuta a dimostrare che presta servizi di collocamento nel suo paese di origine. Per quanto riguarda i servizi di sicurezza per i dirigenti sono previsti i requisiti di cittadinanza e residenza nell'UE.
BG: è richiesta la cittadinanza per i servizi di fotografia aerea, per la geodesia, la mappatura catastale e la cartografia. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di collocamento e di fornitura di personale, di fornitura di altro personale d'ufficio, i servizi di investigazione, i servizi di sicurezza, i servizi tecnici di prova e analisi, i servizi in appalto per la riparazione e lo smantellamento delle attrezzature nei giacimenti di petrolio e di gas. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di traduzione e interpretazione ufficiali.
DE: per gli interpreti giurati è previsto il requisito della cittadinanza.
DK: per quanto riguarda i servizi di sicurezza, per la maggioranza dei membri del consiglio d'amministrazione e i dirigenti sono previsti requisiti di residenza e cittadinanza. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la prestazione di servizi di vigilanza aeroportuale.
EE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di sicurezza. Per i traduttori giurati è previsto il requisito della cittadinanza dell'UE.
FI: per i traduttori iscritti all'albo è previsto il requisito della residenza nel SEE.
FR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la concessione di diritti nel settore dei servizi di collocamento.
FR: gli imprenditori stranieri devono disporre di un'autorizzazione specifica per i servizi di esplorazione e prospezione relativi ai servizi di consulenza scientifica e tecnica.
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di collocamento e i servizi di investigazione e sicurezza.
IT: per ottenere l'autorizzazione necessaria per la prestazione di servizi di vigilanza occorre la cittadinanza italiana o dell'UE e la residenza. I titolari di case editrici e tipografie nonché gli editori devono essere cittadini di uno Stato membro. Le società devono avere la propria sede centrale in uno Stato membro. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi delle agenzie di riscossione e i servizi di informazione commerciale.
LV: per quanto riguarda i servizi di investigazione, possono ottenere la licenza solo le società d'investigazione il cui responsabile e ogni persona che abbia un incarico di amministratore siano cittadini dell'UE o del SEE. Per quanto riguarda i servizi di sicurezza, almeno la metà del capitale azionario deve essere detenuto da persone fisiche o giuridiche dell'UE o del SEE per il rilascio della licenza.
LT: l'attività di prestazione di servizi di sicurezza può essere intrapresa solo da persone con la cittadinanza di un paese del SEE o della NATO.
PL: per quanto riguarda i servizi di investigazione, la licenza professionale può essere accordata a cittadini polacchi o a persone in possesso della cittadinanza di un altro Stato membro, del SEE o della Svizzera. Per quanto riguarda i servizi di sicurezza, la licenza professionale può essere accordata solo a persone di cittadinanza polacca, di un altro Stato membro, del SEE o della Svizzera. Per i traduttori giurati è previsto il requisito della cittadinanza dell'UE. Per prestare servizi di fotografia aerea e per svolgere l'attività di redattore capo di giornali e periodici occorre possedere la cittadinanza polacca.
PT: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di investigazione. Per la prestazione di servizi delle agenzie di riscossione e di informazione commerciale è previsto il requisito della cittadinanza dell'UE. Per il personale specializzato dei servizi di sicurezza è previsto il requisito della cittadinanza.
SE: è previsto il requisito della residenza per l'editore e il proprietario di una casa editrice o di una tipografia. Solo la popolazione Sami può allevare renne e detenerne allevamenti.
SK: per quanto riguarda i servizi di investigazione e i servizi di sicurezza, le licenze possono essere accordate solo se non vi sono rischi per la sicurezza e se tutti i dirigenti sono cittadini dell'UE, del SEE o della Svizzera.
4.   Servizi di distribuzione
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la distribuzione di armi, munizioni e esplosivi.
UE: in alcuni paesi sono previsti requisiti di cittadinanza e di residenza per svolgere l'attività di farmacista e tabaccaio.
FR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la concessione di diritti esclusivi nel settore del commercio al dettaglio di tabacco.
FI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la distribuzione di alcolici e prodotti farmaceutici.
AT: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la distribuzione di prodotti farmaceutici.
BG: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per quanto riguarda la distribuzione di bevande alcoliche, prodotti chimici, tabacco e prodotti del tabacco, prodotti farmaceutici, prodotti medicali e ortopedici; armi, munizioni e attrezzature militari; petrolio e prodotti petroliferi, gas, metalli preziosi, pietre preziose.
DE: solo le persone fisiche sono autorizzate a prestare servizi al dettaglio relativamente ai prodotti farmaceutici e a fornire prodotti medicali al pubblico. Per ottenere un'autorizzazione all'esercizio della professione di farmacista e/o per aprire una farmacia per la vendita al dettaglio al pubblico di prodotti farmaceutici e di determinati prodotti medicali è previsto il requisito della residenza. I cittadini di altri paesi o le persone che non hanno superato in Germania l'esame per farmacisti possono ottenere una licenza solo per subentrare in una farmacia esistente già da tre anni.
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la distribuzione di prodotti del tabacco.
6.   Servizi ambientali
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per quanto riguarda la prestazione di servizi relativi alla raccolta, depurazione e distribuzione d'acqua per uso domestico, industriale, commerciale o altri usi, compresa la fornitura di acqua potabile e la gestione delle risorse idriche.
7.   Servizi finanziari (8)
UE: solo le società aventi sede legale nell'UE possono essere depositarie del patrimonio dei fondi d'investimento. L'esercizio delle attività di gestione di fondi comuni d'investimento e di società di investimento è subordinato allo stabilimento di una società di gestione specializzata avente sede legale e sede centrale nello stesso Stato membro.
AT: la licenza per l'apertura di una succursale di un assicuratore straniero viene negata quando quest'ultimo non abbia una forma giuridica corrispondente o paragonabile a una società per azioni o a una mutua assicuratrice. La gestione di una succursale deve essere formata da due persone fisiche residenti in Austria.
BG: l'assicurazione pensionistica è attuata mediante la partecipazione a compagnie di assicurazione pensionistica registrate. Per il presidente del consiglio di amministrazione e per il presidente del comitato di direzione è previsto il requisito della residenza permanente in Bulgaria. Prima di stabilire una succursale o un'agenzia che presti servizi in determinati rami assicurativi un assicuratore straniero deve essere stato autorizzato a operare negli stessi rami nel proprio paese di origine.
CY: soltanto i membri (broker) della borsa di Cipro possono svolgere attività riguardanti l'intermediazione in titoli a Cipro. Le agenzie di intermediazione possono essere registrate come membri della borsa di Cipro soltanto se sono state stabilite e registrate in conformità del diritto societario di Cipro (non sono ammesse le succursali).
EL: il diritto di stabilimento non comprende l'apertura di uffici di rappresentanza né altre forme di presenza permanente delle compagnie di assicurazione, salvo quando detti uffici siano stabiliti come agenzie, succursali o sedi centrali.
ES: prima di stabilire una succursale o un'agenzia che presti servizi in determinati rami assicurativi un assicuratore straniero deve essere stato autorizzato a operare negli stessi rami nel proprio paese di origine.
HU: le succursali di istituti stranieri non possono prestare servizi di gestione patrimoniale per fondi pensione privati o servizi di gestione di capitali di rischio. Il consiglio di amministrazione di un istituto finanziario deve comprendere almeno due membri che siano cittadini ungheresi, residenti ai sensi della relativa normativa sul regime dei cambi e in possesso della residenza permanente in Ungheria da almeno un anno.
IE: nel caso di organismi di investimento collettivo costituiti come fondi comuni di investimento e società a capitale variabile (diversi dagli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, OICVM), la società fiduciaria/depositaria e la società di gestione devono essere costituite in Irlanda o in un altro Stato membro (non sono ammesse le succursali). In caso di una «investment limited partnership» (società in accomandita per investimenti), almeno uno dei soci accomandatari deve essere registrato in Irlanda. I soggetti che intendono diventare membri di una borsa irlandese devono:
a)
essere autorizzati in Irlanda, e ciò presuppone la costituzione di una società di capitali o persone con sede legale/principale in Irlanda oppure
b)
essere autorizzati in un altro Stato membro.
PT: i fondi pensione possono essere gestiti solo da società specializzate costituite in Portogallo a tal fine, da compagnie di assicurazione stabilite in Portogallo e autorizzate a operare nel settore delle assicurazioni vita o da soggetti autorizzati a gestire fondi pensione in altri Stati membri.
Per poter aprire una succursale in Portogallo, le compagnie di assicurazione straniere devono dimostrare di possedere un'esperienza operativa almeno quinquennale. Le succursali dirette non sono autorizzate nel settore dell'intermediazione assicurativa, che è riservata alle compagnie costituite conformemente alla legislazione di uno Stato membro.
FI: almeno metà dei soci fondatori e membri del consiglio di amministrazione e dell'organo di vigilanza delle compagnie di assicurazione che prestano servizi relativi alle assicurazioni pensionistiche obbligatorie deve avere la residenza nell'UE, salvo deroga delle autorità competenti.
Nel caso di compagnie di assicurazione diverse da quelle anzidette il requisito della residenza vale per almeno uno dei membri del consiglio di amministrazione e dell'organo di vigilanza e per l'amministratore delegato.
L'agente generale di una compagnia di assicurazione georgiana deve avere la residenza in Finlandia, a meno che la compagnia abbia la sede centrale nell'Unione.
Gli assicuratori stranieri non possono ottenere in Finlandia la licenza necessaria per esercitare tramite una succursale attività inerenti al regime pensionistico obbligatorio.
Nel caso dei servizi bancari il requisito della residenza è previsto per almeno uno dei fondatori, uno dei membri del consiglio di amministrazione e dell'organo di vigilanza, per l'amministratore delegato e per il legale rappresentante di un istituto di credito.
IT: una società per essere autorizzata a gestire il sistema di regolamento titoli attraverso lo stabilimento in Italia deve essere costituita in Italia (non sono ammesse succursali). Le società per essere autorizzate a gestire servizi centralizzati di deposito titoli attraverso lo stabilimento in Italia devono essere costituite in Italia (non sono ammesse le succursali). Nel caso degli organismi di investimento collettivo diversi dagli OICVM armonizzati a norma della legislazione dell'UE, il fiduciario/depositario deve essere costituito in Italia o in un altro Stato membro ed essere stabilito in Italia attraverso una succursale. Anche le società di gestione di OICVM non armonizzati a norma della legislazione dell'UE devono essere costituite in Italia (non sono ammesse le succursali). La gestione dei fondi pensione è riservata alle banche, alle compagnie di assicurazione, alle società di investimento e alle società di gestione di OICVM armonizzati a norma della legislazione dell'UE aventi la sede centrale nell'UE nonché agli OICVM costituiti in Italia. Per l'attività di vendita porta a porta gli intermediari devono servirsi di promotori finanziari autorizzati e iscritti all'albo. Gli uffici di rappresentanza degli intermediari stranieri non possono svolgere attività intese a prestare servizi d'investimento.
LT: ai fini della gestione patrimoniale è necessaria la costituzione di una società di gestione specializzata (non sono ammesse le succursali).
Soltanto imprese con la sede legale o una succursale in Lituania possono agire come depositarie di fondi pensione.
Soltanto le banche con la sede legale o una succursale in Lituania e autorizzate a fornire servizi di investimento in uno Stato membro o in un paese del SEE possono agire come depositarie del patrimonio dei fondi pensione.
PL: agli intermediari assicurativi è richiesta la costituzione di una società in loco (non sono ammesse le succursali).
SK: gli stranieri possono stabilire una compagnia di assicurazione con forma legale di società per azioni oppure possono gestire attività assicurative attraverso proprie controllate con sede legale in Slovacchia (non sono ammesse le succursali).
I servizi di investimento in Slovacchia possono essere prestati da banche, società di investimenti, fondi di investimento e operatori in titoli, aventi forma giuridica di società di capitali dotate di un capitale azionario conforme a quanto previsto dalla legge (non sono ammesse le succursali).
SE: lo stabilimento di società di brokeraggio assicurativo non costituite in Svezia può avvenire solo attraverso una succursale. Il fondatore di una cassa di risparmio deve essere una persona fisica residente nell'UE.
8.   Servizi sanitari, sociali e relativi all'istruzione
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi sanitari, sociali e relativi all'istruzione finanziati da fondi pubblici.
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per gli altri servizi sanitari alla persona finanziati da fondi privati.
UE: nel caso di servizi di istruzione finanziati da fondi privati, può essere previsto il requisito della cittadinanza per la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione.
UE (tranne NL, SE e SK): nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la prestazione di altri servizi di istruzione finanziati da fondi privati, diversi da quelli classificati come istruzione primaria, secondaria, terziaria e per adulti.
BE, CY, CZ, DK, FR, DE, EL, HU, IT, ES, PT e UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la prestazione di servizi sociali finanziati da fondi privati, diversi dai servizi connessi a convalescenziari e case di riposo, comprese quelle per anziani.
FI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi sanitari e sociali finanziati da fondi privati.
BG: gli istituti di istruzione superiore stranieri non possono aprire proprie sezioni nel territorio della Repubblica di Bulgaria. Gli istituti di istruzione superiore stranieri possono aprire facoltà, dipartimenti, istituti e college in Bulgaria solo all'interno della struttura degli istituti di istruzione superiore bulgari e in cooperazione con questi ultimi.
EL: per quanto riguarda i servizi di istruzione superiore, nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per lo stabilimento di istituti di istruzione che rilasciano diplomi riconosciuti dallo Stato. Nel caso delle scuole primarie e secondarie finanziate da fondi privati, per i titolari, per la maggioranza dei membri del consiglio e gli insegnanti è previsto il requisito della cittadinanza dell'UE.
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per l'istruzione primaria.
SE: si riserva il diritto di adottare e mantenere qualsiasi misura per quanto riguarda i prestatori di servizi di istruzione autorizzati dalle autorità pubbliche ad impartire l'istruzione. Tale riserva si applica ai prestatori di servizi di istruzione finanziati da fondi pubblici e da fondi privati con un sostegno statale sotto qualunque forma: per esempio i prestatori di servizi riconosciuti dallo Stato, quelli soggetti al controllo statale o l'istruzione che dà diritto al sostegno allo studio.
UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la prestazione di servizi di ambulanza o di assistenza sanitaria residenziale diversi dai servizi ospedalieri finanziati da fondi privati.
9.   Servizi connessi al turismo e ai viaggi
BG, CY, EL, ES e FR: per le guide turistiche è previsto il requisito della cittadinanza.
BG: Nel caso di alberghi, ristoranti e servizi di ristorazione (escluso il catering nei servizi di trasporto aereo) è richiesta la costituzione di una società (non sono ammesse le succursali).
IT: le guide turistiche di paesi non-UE devono ottenere una licenza specifica.
10.   Servizi ricreativi, culturali e sportivi
Servizi delle agenzie di informazione e di stampa
FR: la partecipazione straniera a case editrici che pubblicano in francese non può superare il 20% del capitale o dei diritti di voto. Per quanto riguarda le agenzie di stampa, il trattamento nazionale per lo stabilimento delle persone giuridiche è sottoposto alla condizione della reciprocità.
Servizi sportivi e altri servizi ricreativi
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita rispetto ai servizi inerenti alle scommesse e ai giochi d'azzardo. Si precisa, per certezza del diritto, che non è accordato l'accesso al mercato.
AT: per quanto riguarda i servizi di scuole di sci e delle guide alpine, per i consiglieri di amministrazione delle persone giuridiche è previsto il requisito della cittadinanza SEE.
Servizi di biblioteche, archivi, musei e altri servizi culturali
BE, FR, HR e IT: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le biblioteche, gli archivi, i musei e altri servizi culturali.
11.   Trasporti
Trasporti marittimi
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento più favorevole per lo stabilimento di una società registrata per gestire una flotta battente bandiera dello Stato di stabilimento.
FI: possono prestare servizi ausiliari del trasporto marittimo solo le navi che battono bandiera finlandese.
HR: per prestare servizi ausiliari del trasporto marittimo le persone giuridiche straniere devono stabilire una società in Croazia e ottenere una concessione dall'autorità portuale a seguito di una gara di appalto pubblica. Il numero di prestatori di servizi può essere limitato in ragione della capacità dei porti.
Trasporto sulle vie navigabili interne (9)
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per il cabotaggio nazionale. Le misure basate sugli accordi esistenti o futuri in materia di accesso alle vie navigabili interne (compresi gli accordi riguardanti il collegamento Reno-Meno-Danubio) riservano alcuni diritti di traffico agli operatori stabiliti nei paesi interessati e che soddisfano i criteri di cittadinanza applicabili alla proprietà. Sono fatti salvi i regolamenti di applicazione della convenzione di Mannheim relativa alla navigazione sul Reno.
AT e HU: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento più favorevole per lo stabilimento di una società registrata per gestire una flotta battente bandiera dello Stato di stabilimento.
AT: per quanto riguarda le acque interne, le concessioni possono essere accordate solo alle persone giuridiche del SEE e più del 50% del capitale azionario, i diritti di voto e la maggioranza negli organi di amministrazione sono riservati ai cittadini del SEE.
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per il trasporto sulle vie navigabili interne.
Servizi di trasporto aereo
UE: le condizioni di reciproco accesso al mercato nel settore del trasporto aereo sono disciplinate dall'accordo sull'istituzione di uno Spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Georgia dall'altra.
UE: gli aeromobili utilizzati dai vettori aerei dell'UE devono essere immatricolati presso lo Stato membro che ha rilasciato la licenza al vettore o in un altro paese dell'UE. Per quanto riguarda il noleggio di aeromobili con equipaggio, l'aeromobile deve appartenere a persone fisiche in possesso di specifici requisiti in materia di cittadinanza o a persone giuridiche che soddisfino specifici requisiti in materia di proprietà del capitale e di controllo. L'aeromobile deve essere utilizzato da vettori aerei appartenenti a persone fisiche in possesso di specifici requisiti in materia di cittadinanza o a persone giuridiche che soddisfino specifici requisiti in materia di proprietà del capitale e di controllo.
UE: per quanto riguarda i sistemi telematici di prenotazione (CRS), qualora ai vettori UE non venga accordato un trattamento equivalente (10) a quello accordato nell'UE da prestatori di servizi CRS di paesi terzi, o qualora ai prestatori di servizi CRS dell'UE non venga accordato un trattamento equivalente a quello fornito nell'UE dai vettori aerei non-UE, possono essere prese misure perché venga accordato un trattamento equivalente rispettivamente ai vettori aerei non-UE da parte di prestatori di servizi CRS dell'UE o ai prestatori di servizi CRS non-UE da parte di vettori aerei dell'UE.
Trasporto ferroviario
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per il trasporto passeggeri e merci e per i servizi di rimorchio e spinta.
Trasporto su strada
UE: per le operazioni di cabotaggio è necessario costituire una società (non sono ammesse le succursali). Per il gestore dei trasporti è previsto il requisito della residenza.
AT: per i servizi di trasporto passeggeri e trasporto merci possono essere concessi diritti esclusivi e/o autorizzazioni solo a cittadini degli Stati membri dell'UE o a persone giuridiche dell'UE con sede centrale nell'UE.
BG: per i servizi di trasporto passeggeri e trasporto merci possono essere concessi diritti esclusivi e/o autorizzazioni solo a cittadini degli Stati membri dell'UE o a persone giuridiche dell'UE con sede centrale nell'UE. È richiesta la costituzione di una società. Per le persone fisiche è richiesta la cittadinanza dell'UE.
EL: per esercitare la professione di trasportatore di merci su strada è necessaria una licenza greca. Le licenze sono concesse a condizioni non discriminatorie. Gli operatori di trasporto merci su strada stabiliti in Grecia possono utilizzare soltanto veicoli immatricolati in Grecia.
FI: per fornire servizi di trasporto su strada è necessaria un'autorizzazione che non è estesa ai veicoli immatricolati all'estero.
FR: gli imprenditori stranieri non sono autorizzati a fornire i servizi di autobus interurbani.
LV: per i servizi di trasporto di passeggeri e di merci, è richiesta un'autorizzazione che non è estesa ai veicoli immatricolati all'estero. Le persone giuridiche stabilite devono utilizzare veicoli immatricolati a livello nazionale.
RO: per ottenere una licenza, i trasportatori su strada di merci e di viaggiatori possono utilizzare esclusivamente veicoli immatricolati in Romania, posseduti e utilizzati secondo la regolamentazione nazionale.
SE: per esercitare la professione di trasportatore di merci su strada è necessaria una licenza svedese. Una società per ottenere una licenza di taxi deve, tra l'altro, nominare una persona fisica che agisca in qualità di gestore dei trasporti (trattasi de facto del requisito della residenza – cfr. la riserva svedese sui tipi di stabilimento). Una società per ottenere una licenza per altri operatori di trasporti su strada deve essere stabilita nell'UE, avere uno stabilimento situato in Svezia e aver nominato una persona fisica che agisca in qualità di gestore dei trasporti, la quale deve essere residente nell'UE. Le licenze sono concesse a condizioni non discriminatorie, tranne che per il fatto che gli operatori di servizi di trasporto su strada di merci e di passeggeri possono di norma utilizzare soltanto i veicoli che sono iscritti al registro automobilistico nazionale. Un veicolo immatricolato in un paese diverso dalla Svezia, di proprietà di una persona fisica o giuridica con luogo di residenza principale diverso dalla Svezia, trasferito in Svezia per uso temporaneo, può essere temporaneamente utilizzato in Svezia. L'Agenzia svedese dei trasporti, per uso temporaneo, intende non più di un anno.
14.   Servizi energetici
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento più favorevole per le persone giuridiche della Georgia controllate (11) da persone fisiche o giuridiche di un paese che rappresenta più del 5% delle importazioni di petrolio o di gas naturale dell'UE (12), a meno che l'UE fornisca alle persone fisiche o giuridiche di tale paese un accesso completo a tale settore nel contesto di un accordo di integrazione economica concluso con tale paese.
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la generazione di energia elettrica da impianti nucleari e per il trattamento di combustibili nucleari.
UE: la certificazione di un gestore del sistema di trasmissione controllato da una o più persone fisiche o giuridiche di paesi terzi può essere rifiutata qualora il gestore non abbia dimostrato che il rilascio della certificazione non costituirà un rischio per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico di uno Stato membro e/o dell'UE, a norma dell'articolo 11 della direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, e dell'articolo 11 della direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale.
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di trasporto di combustibile mediante condotte, tranne che per i servizi di consulenza.
BE e LV: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di trasporto di gas naturale mediante condotte, tranne che per i servizi di consulenza.
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, HU, IT, LU, LT, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SE e UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi connessi alla distribuzione di energia, tranne che per i servizi di consulenza.
SI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi connessi alla distribuzione di energia, tranne che per i servizi connessi alla distribuzione di gas.
CY: si riserva il diritto di sottoporre al requisito della reciprocità la concessione di licenze per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi.
15.   Altri servizi non compresi altrove
PT: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi connessi alla vendita di attrezzature o alla cessione di un brevetto.
SE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi funerari, di cremazione e di pompe funebri.
(1)  I servizi pubblici esistono in settori quali le consulenze scientifiche e tecniche, i servizi di R&S per le scienze sociali e umane, le prove tecniche e le analisi, i servizi ambientali, i servizi sanitari, i servizi di trasporto e i servizi connessi a tutti i modi di trasporto. Gli operatori privati beneficiano spesso di diritti esclusivi su questi servizi, ad esempio mediante concessioni da parte delle autorità pubbliche, fatti salvi specifici obblighi di servizio. Dato che i servizi pubblici esistono spesso anche a livello decentrato, è praticamente impossibile stilare un elenco dettagliato ed esauriente per i singoli settori. Questa riserva non si applica né ai servizi di telecomunicazione né ai servizi di informatica e affini.
(2)  A norma dell'articolo 54 del TFUE tali controllate sono considerate persone giuridiche dell'UE. Nella misura in cui sono collegate in modo permanente ed efficace all'economia dell'Unione, esse sono beneficiarie del mercato interno dell'UE che comprende, tra l'altro, la libertà di stabilimento e di prestazione di servizi in tutti gli Stati membri dell'Unione.
(3)  Per quanto riguarda i settori dei servizi, tali limitazioni non si estendono oltre quelle derivanti dagli impegni vigenti, assunti nel quadro del GATS.
(4)  Una persona giuridica è controllata da altre persone fisiche o giuridiche se queste ultime hanno il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della prima o comunque dirigerne legalmente l'operato. In particolare va ritenuto controllo la proprietà di più del 50% della partecipazione azionaria in una persona giuridica.
(5)  Una persona giuridica è controllata da altre persone fisiche o giuridiche se queste ultime hanno il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della prima o comunque dirigerne legalmente l'operato. In particolare va ritenuto controllo la proprietà di più del 50% della partecipazione azionaria in una persona giuridica.
(6)  Si applica la limitazione orizzontale sui servizi pubblici.
(7)  Una persona giuridica è controllata da altre persone fisiche o giuridiche se queste ultime hanno il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della prima o comunque dirigerne legalmente l'operato. In particolare va ritenuto controllo la proprietà di più del 50% della partecipazione azionaria in una persona giuridica.
(8)  Si applica la limitazione orizzontale relativa alla differenza di trattamento tra le succursali e le controllate. Le succursali straniere possono ricevere un'autorizzazione a operare nel territorio di uno Stato membro solo alle condizioni previste dalla legislazione pertinente dello Stato membro, ed è pertanto possibile che venga ad esse richiesto di soddisfare un certo numero di requisiti prudenziali specifici.
(9)  Compresi i servizi ausiliari del trasporto sulle vie navigabili interne.
(10)  Per trattamento equivalente si intende un trattamento non discriminatorio dei vettori aerei dell'Unione e dei fornitori di servizi CRS dell'Unione.
(11)  Una persona giuridica è controllata da altre persone fisiche o giuridiche se queste ultime hanno il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della prima o comunque dirigerne legalmente l'operato. In particolare va ritenuto controllo la proprietà di più del 50% della partecipazione azionaria di una persona giuridica.
(12)  Sulla base dei dati pubblicati dalla direzione generale dell'Energia nell'ultimo EU energy statistical pocket book: importazioni di petrolio greggio espresse in peso, importazioni di gas in potere calorifico.
ALLEGATO XIV-B
ELENCO DI IMPEGNI RELATIVI ALLA PRESTAZIONE TRANSFRONTALIERA DI SERVIZI (UNIONE)
1.
L'elenco di impegni in appresso indica le attività economiche liberalizzate dall'Unione a norma dell'articolo 86 del presente accordo nonché le limitazioni, per mezzo di riserve, dell'accesso al mercato e del trattamento nazionale applicabili ai servizi e ai prestatori di servizi della Georgia in tali settori. Gli elenchi comprendono i seguenti elementi:
a)
una prima colonna che indica il settore o sottosettore in cui la Parte assume l'impegno e la portata della liberalizzazione cui si applicano le riserve;
b)
una seconda colonna in cui sono descritte le riserve applicabili.
Quando la colonna di cui alla lettera b) comprende solamente riserve specifiche per determinati Stati membri, gli Stati membri che non vi sono menzionati assumono impegni nel settore interessato senza alcuna riserva (l'assenza, in un determinato settore, di riserve specifiche per determinati Stati membri lascia impregiudicate le riserve orizzontali o le riserve settoriali per l'intera Unione eventualmente applicabili).
Nessun impegno è previsto per i settori o sottosettori che non figurano nell'elenco in appresso.
2.
Ai fini dell'identificazione dei singoli settori e sottosettori:
a)
per «CPC» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991;
b)
per «CPC ver. 1.0» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0, 1998.
3.
Nell'elenco in appresso non figurano le misure relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze quando esse non costituiscono una limitazione dell'accesso al mercato o del trattamento nazionale ai sensi degli articoli 84 e 85 del presente accordo. Tali misure (ad esempio, obbligo di ottenere un'autorizzazione, obblighi di servizio universale, obbligo di ottenere il riconoscimento delle qualifiche in settori regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua, divieto non discriminatorio di svolgere determinate attività in zone ambientali protette o in zone di particolare interesse storico od artistico), anche se non comprese nell'elenco, si applicano in qualunque caso agli imprenditori dell'altra Parte.
4.
L'elenco in appresso non pregiudica l'applicabilità della modalità 1 in alcuni settori e sottosettori di servizi e non pregiudica l'esistenza di monopoli di statali e di diritti esclusivi quali descritti nell'elenco di impegni relativi allo stabilimento.
5.
Conformemente all'articolo 76, paragrafo 3, del presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
6.
I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco degli impegni non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
7.
La modalità 1 e la modalità 2 si riferiscono ai mezzi di prestazione dei servizi di cui all'articolo 77, lettera m), punti i) e ii) del presente accordo.
Settore o sottosettore
Descrizione delle riserve
1.   SERVIZI ALLE IMPRESE
A.
Servizi professionali
a)
Servizi legali
(CPC 861) (1)
(esclusi i servizi di consulenza legale e i servizi di documentazione e certificazione legale forniti da professionisti legali incaricati di funzioni pubbliche quali notai, huissiers de justice o altri officiers publics et ministériels)
Per le modalità 1 e 2
AT, CY, ES, EL, LT e MT: è previsto il requisito della cittadinanza per ottenere la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per la pratica del diritto interno (UE e Stato membro).
BE: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per i servizi di rappresentanza legale, è subordinata al requisito della cittadinanza abbinato a quello della residenza. Si applicano contingenti numerici per il patrocinio dinanzi alla «Cour de cassation» nelle cause non penali.
BG: gli avvocati stranieri possono prestare servizi di rappresentanza legale solo per un cittadino del loro paese d'origine e purché vi sia reciprocità e cooperazione con un avvocato bulgaro. Per prestare servizi di mediazione legale è richiesta la residenza permanente.
FR: l'accesso degli avvocati alla professione di «avocat auprès de la Cour de Cassation» e di «avocat auprès du Conseil d'Etat» è soggetto a contingenti numerici ed è subordinato al requisito della cittadinanza.
HU: per gli avvocati stranieri le attività sono limitate alla prestazione di consulenza legale.
LV: è previsto il requisito della cittadinanza per gli avvocati giurati, ai quali è riservata la rappresentanza legale nei procedimenti penali.
DK: la commercializzazione delle attività di consulenza legale è limitata agli avvocati in possesso di un'abilitazione danese e agli studi legali registrati in Danimarca. Per ottenere l'abilitazione danese è necessario superare un esame specifico.
SE: è previsto il requisito della residenza per ottenere l'abilitazione alla professione di avvocato, necessaria solo per utilizzare il titolo svedese «advokat».
Per la modalità 1
HR: nessuna riserva per la consulenza in materia di diritto straniero e diritto internazionale. nessun impegno per la pratica del diritto croato.
b) 1.
Servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili
(CPC 86212 esclusi i «servizi di revisione dei conti», CPC 86213, CPC 86219 e CPC 86220)
Per la modalità 1
FR, HU, IT, MT, RO e SI: nessun impegno.
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti.
Per la modalità 2
Tutti gli Stati membri: nessuna
b) 2.
Servizi di revisione dei conti
(CPC 86211 e 86212 esclusi i servizi di contabilità)
Per la modalità 1
BE, BG, CY, DE, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PT, RO, SI e UK: nessun impegno.
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti e per le operazioni di revisione dei conti previste da specifiche disposizioni di legge austriache (ad es. diritto societario, diritto di borsa, diritto bancario, ecc.).
HR: le società di revisione dei conti straniere possono prestare servizi di revisione dei conti nel territorio croato se vi hanno stabilito una succursale, come previsto dalle disposizioni della legge sulle società.
SE: solo i revisori abilitati in Svezia possono prestare servizi di revisione legale dei conti presso determinati soggetti giuridici, tra cui tutte le società a responsabilità limitata, e in relazione alle persone fisiche. Solo tali persone e le società di revisione registrate possono detenere quote o essere socie di società che svolgono attività di revisione contabile a scopi ufficiali. L'abilitazione è subordinata al requisito della residenza nel SEE o in Svizzera. I titoli «revisore abilitato» e «revisore autorizzato» possono essere utilizzati esclusivamente da revisori abilitati o autorizzati in Svezia. I revisori di società cooperative e di determinate altre imprese che non sono certificati o abilitati devono essere residenti nel SEE, salvo altrimenti disposto dal governo o da un organismo governativo nominato dal governo in un caso distinto.
Per la modalità 2
Nessuna
c)
Servizi di consulenza fiscale
(CPC 863) (2)
Per la modalità 1
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti.
CY: i consulenti fiscali devono essere debitamente autorizzati dal ministero delle Finanze. L'autorizzazione è subordinata alla verifica della necessità economica. I criteri sono analoghi a quelli per la concessione dell'autorizzazione per gli investimenti stranieri (indicati nella sezione orizzontale) nella misura in cui sono applicabili a questo sottosettore, tenuto conto della sua situazione occupazionale.
BG, MT, RO e SI: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
d)
Servizi architettonici
e
e)
Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio
(CPC 8671 e CPC 8674)
Per la modalità 1
AT: nessun impegno tranne che per i servizi di pianificazione.
BE, CY, EL, IT, MT, PL, PT e SI: nessun impegno.
DE: applicazione delle norme nazionali sulle tariffe e sugli onorari per tutti i servizi prestati dall'estero.
HR: servizi architettonici: le persone fisiche e giuridiche possono prestare questi servizi previa approvazione dell'ordine croato degli architetti. Un piano o un progetto elaborato all'estero deve essere riconosciuto (convalidato) da una persona fisica o giuridica autorizzata in Croazia per quanto riguarda la conformità alla legge croata. L'autorizzazione per il riconoscimento (convalida) è rilasciata dal Ministry of Construction and Physical Planning (ministero dell'edilizia e dell'urbanistica).
Servizi urbanistici: le persone fisiche e giuridiche possono prestare questi servizi previa approvazione del ministero dell'edilizia e dell'urbanistica.
HU e RO: nessun impegno per i servizi di architettura del paesaggio.
Per la modalità 2
Nessuna
f)
Servizi di ingegneria; e
g)
servizi integrati di ingegneria
(CPC 8672 e CPC 8673)
Per la modalità 1
AT, SI: nessun impegno tranne che per i servizi di semplice progettazione.
CY, EL, IT, MT, PT: nessun impegno.
HR: le persone fisiche e giuridiche possono prestare questi servizi previa approvazione dell'ordine croato degli ingegneri. Un piano o un progetto elaborato all'estero deve essere riconosciuto (convalidato) da una persona fisica o giuridica autorizzata in Croazia per quanto riguarda la conformità alla legge croata. L'autorizzazione per il riconoscimento (convalida) è rilasciata dal Ministry of Construction and Physical Planning (ministero dell'edilizia e dell'urbanistica).
Per la modalità 2
Nessuna
h)
Servizi medici (inclusi i servizi psicologici) e dentistici
(CPC 9312 e parte di CPC 85201)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, DE, DK, EE, ES, FI, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PT, RO, SK e UK: nessun impegno.
HR: nessun impegno tranne che per la telemedicina, per la quale nessuna riserva.
SI: nessun impegno per la medicina sociale, i servizi sanitari, epidemiologici, di ecologia medica, l'approvvigionamento di sangue, emoderivati e organi da trapianto, i servizi necroscopici/autoptici.
Per la modalità 2
Nessuna
i)
Servizi veterinari
(CPC 932)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, EE, ES, FR, EL, HU, IE, IT, LV, MT, NL, PT, RO, SI e SK: nessun impegno.
UK: nessun impegno tranne che per i servizi veterinari tecnici e di laboratorio prestati a veterinari o la consulenza, l'orientamento e l'informazione generale, ad esempio su alimentazione, comportamento, cura degli animali da compagnia.
Per la modalità 2
Nessuna
j) 1.
Servizi ostetrici
(parte di CPC 93191)
j) 2.
Servizi prestati da infermieri, fisioterapisti e personale paramedico
(parte di CPC 93191)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, EE, ES, FR, EL, HU, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PT, RO, SI, SK e UK: nessun impegno.
FI e PL: nessun impegno tranne che per gli infermieri
HR: nessun impegno tranne che per la telemedicina, per la quale nessuna riserva.
Per la modalità 2
Nessuna
k)
Vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici
(CPC 63211)
e altri servizi forniti da farmacisti (3)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CZ, DE, CY, DK, ES, FI, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SE, SI e UK: nessun impegno.
LV e LT: nessun impegno, tranne che per le vendite per corrispondenza.
HU: nessun impegno tranne che per CPC 63211
Per la modalità 2
Nessuna
B.
Servizi informatici e affini
(CPC 84)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi di ricerca e sviluppo
a)
Servizi di R&S relativi alle scienze sociali e umane
(CPC 852 esclusi i servizi psicologici) (4)
b)
Servizi di R&S relativi alle scienze naturali (CPC 851) e
c)
Servizi interdisciplinari di R&S (CPC 853)
Per le modalità 1 e 2
UE: per i servizi di ricerca e sviluppo finanziati da fondi pubblici, possono essere concessi diritti esclusivi e/o autorizzazioni solo a cittadini degli Stati membri e a persone giuridiche dell'UE aventi sede centrale nell'UE.
D.
Servizi immobiliari (5)
a)
Relativi a beni di proprietà o beni acquisiti in locazione
(CPC 821)
Per la modalità 1
BG, CY, CZ, EE, HU, IE, LV, LT, MT, PL, RO, SK e SI: nessun impegno HR: richiesta la presenza commerciale.
Per la modalità 2
Nessuna
b)
Per conto terzi
(CPC 822)
Per la modalità 1
BG, CY, CZ, EE, HU, IE, LV, LT, MT, PL, RO, SK e SI: nessun impegno; HR: richiesta la presenza commerciale.
Per la modalità 2
Nessuna
E.
Servizi di noleggio/leasing senza operatore
a)
Relativi a navi
(CPC 83103)
Per la modalità 1
BG, CY, DE, HU, MT e RO: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
b)
Relativi ad aeromobili
(CPC 83104)
Per la modalità 1
BG, CY, CZ, HU, LV, MT, PL, RO e SK: nessun impegno.
Per la modalità 2
BG, CY, CZ, LV, MT, PL, RO e SK: nessun impegno.
AT, BE, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LT, LU, NL, PT, SI, SE e UK: gli aeromobili utilizzati dai vettori aerei dell'UE devono essere immatricolati nello Stato membro che ha rilasciato la licenza al vettore aereo o in un altro paese dell'UE. Possono essere concesse deroghe per contratti di locazione di breve durata o in circostanze eccezionali.
c)
Relativi ad altre attrezzature di trasporto
(CPC 83101, CPC 83102 e CPC 83105)
Per la modalità 1
BG, CY, HU, LV, MT, PL, RO, SI: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
d)
Relativi ad altri macchinari e attrezzature
(CPC 83106, CPC 83107, CPC 83108 e CPC 83109)
Per la modalità 1
BG, CY, CZ, HU, MT, PL, RO e SK: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
e)
Relativi a beni personali e per la casa
(CPC 832)
Per le modalità 1 e 2
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK e UK: nessun impegno.
f)
Noleggio di apparecchiature per telecomunicazioni
(CPC 7541)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna.
F.
Altri servizi alle imprese
a)
Pubblicità
(CPC 871)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna.
b)
Ricerca di mercato e sondaggi di opinione
(CPC 864)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Servizi di consulenza gestionale
(CPC 865)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna.
d)
Servizi connessi alla consulenza gestionale
(CPC 866)
Per le modalità 1 e 2
HU: nessun impegno per i servizi di arbitrato e conciliazione (CPC 86602)
e)
Servizi tecnici di prova e analisi
(CPC 8676)
Per la modalità 1
IT: nessun impegno per la professione di biologo e analista chimico.
BG, CY, CZ, MT, PL, RO, SK e SE: nessun impegno.
Per la modalità 2
CY, CZ, MT, PL, RO, SK e SE: nessun impegno.
f)
Servizi di consulenza riguardanti l'agricoltura, la caccia e la silvicoltura
(parte di CPC 881)
Per la modalità 1
IT: nessun impegno per le attività riservate ad agronomi e periti agrari.
EE, MT, RO e SI: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
g)
Servizi di consulenza in materia di pesca
(parte di CPC 882)
Per la modalità 1
LV, MT, RO e SI: nessun impegno.
Per la modalità 2
nessuna
h)
Servizi di consulenza connessi alle attività manifatturiere
(parte di CPC 884 e parte di CPC 885)
Per le modalità 1 e 2
nessuna.
i)
Servizi di collocamento e di fornitura di personale
i) 1.
Servizi di ricerca di dirigenti
(CPC 87201)
Per la modalità 1
AT, BG, CY, CZ, DE, EE, ES, FI, HR, IE, LV, LT, MT, PL, PT, RO, SK, SI e SE: nessun impegno.
Per la modalità 2
AT, BG, CY, CZ, EE, FI, HR, LV, LT, MT, PL, RO, SK e SI: nessun impegno.
i) 2.
Servizi di collocamento
(CPC 87202)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, EE, ES, EL, FI, FR, HR, IE, IT, LU, LV, LT, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK e UK: nessun impegno.
Per la modalità 2
AT, BG, CY, CZ, EE, FI, HR, LV, LT, MT, PL, RO, SI e SK: nessun impegno.
i) 3.
Servizi di fornitura di altro personale d'ufficio
(CPC 87203)
Per la modalità 1
AT, BG, CY, CZ, DE, EE, FI, FR, HR, IT, IE, LV, LT, MT, NL, PL, PT, RO, SE, SK e SI: nessun impegno.
Per la modalità 2
AT, BG, CY, CZ, EE, FI, HR, LV, LT, MT, PL, RO, SK e SI: nessun impegno.
i) 4.
Servizi di fornitura di personale domestico, di altri lavoratori nei settori del commercio o dell'industria, di personale infermieristico e di altro personale
(CPC 87204, CPC 87205, CPC 87206 e CPC 87209)
Per le modalità 1 e 2
Tutti gli Stati membri salvo HU: nessun impegno.
HU: Nessuna.
j) 1.
Servizi di investigazione
(CPC 87301)
Per le modalità 1 e 2
BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI e UK: nessun impegno.
j) 2.
Servizi di sicurezza
(CPC 87302, CPC 87303, CPC 87304 e CPC 87305)
Per la modalità 1
HU: nessun impegno per CPC 87304 e CPC 87305
BE, BG, CY, CZ, ES, EE, FI, FR, HR, IT, LV, LT, MT, PT, PL, RO, SI e SK: nessun impegno.
Per la modalità 2
HU: nessun impegno per CPC 87304 e CPC 87305
BG, CY, CZ, EE, HR, LV, LT, MT, PL, RO, SI e SK: nessun impegno.
k)
Servizi connessi di consulenza scientifica e tecnica
(CPC 8675)
Per la modalità 1
BE, BG, CY, DE, DK, ES, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SI e UK: nessun impegno per i servizi di prospezione.
HR: nessuna, tranne che in Croazia la ricerca geologica, geodetica e mineraria di base nonché i servizi di ricerca connessi alla protezione dell'ambiente possono essere realizzati solo mediante o congiuntamente con persone giuridiche locali.
Per la modalità 2
Nessuna
l) 1.
Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni
(parte di CPC 8868)
Per la modalità 1
Per le imbarcazioni di trasporto marittimo: BE, BG, DE, DK, EL, ES, FI, FR, HR, IE, IT, LU, NL, PT, SI e UK: nessun impegno.
Per le imbarcazioni di trasporto sulle vie navigabili interne: UE, tranne EE, HU, LV e PL: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
l) 2.
Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario
(parte di CPC 8868)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, DE, CY, CZ, DK, ES, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SE, SI, SK e UK: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
l) 3.
Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli, motoslitte e delle attrezzature di trasporto stradale
(CPC 6112, CPC 6122, parte di CPC 8867 e parte di CPC 8868)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
l) 4.
Manutenzione e riparazione degli aeromobili e di loro parti
(parte di CPC 8868)
Per la modalità 1
BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
l) 5.
Servizi di manutenzione e riparazione di prodotti di metallo, di macchine (diverse da quelle per ufficio), di attrezzature (diverse dalle attrezzature per ufficio e di trasporto) e di beni personali e per la casa (6)
(CPC 633, CPC 7545, CPC 8861, CPC 8862, CPC 8864, CPC 8865 e CPC 8866)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
m)
Servizi di pulizia degli edifici
(CPC 874)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LU, LV, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK e UK: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna.
n)
Servizi fotografici
(CPC 875)
Per la modalità 1
BG, EE, MT e PL: nessun impegno per la fornitura di servizi di fotografia aerea
HR, LV: nessun impegno per i servizi di fotografia specializzata (CPC 87504)
Per la modalità 2
Nessuna.
o)
Servizi di imballaggio
(CPC 876)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
p)
Stampa ed editoria
(CPC 88442)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
q)
Servizi congressuali
(parte di CPC 87909)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
r)
altri
r) 1.
Servizi di traduzione e interpretazione
(CPC 87905)
Per la modalità 1
PL: nessun impegno per i servizi di traduttori e interpreti giurati.
HU, SK: nessun impegno per traduzione e interpretazione ufficiali.
HR: nessun impegno per i documenti ufficiali.
Per la modalità 2
Nessuna
r) 2.
Servizi di arredamento e altri servizi di design specializzato
(CPC 87907)
Per la modalità 1
DE: applicazione delle norme nazionali sulle tariffe e sugli onorari per tutti i servizi prestati dall'estero.
HR: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
r) 3.
Servizi delle agenzie di riscossione
(CPC 87902)
Per le modalità 1 e 2
BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno.
r) 4.
Servizi delle agenzie di informazione commerciale
(CPC 87901)
Per le modalità 1 e 2
BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno.
r) 5.
Servizi di duplicazione
(CPC 87904) (7)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK e UK: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
r) 6.
Servizi di consulenza in materia di telecomunicazioni
(CPC 7544)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
r) 7.
Servizi di segreteria telefonica
(CPC 87903)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
2.   SERVIZI DI COMUNICAZIONE
A.
Servizi postali e di corriere
(Servizi relativi al trattamento (8) degli invii postali (9) secondo il seguente elenco di sottosettori, per destinazioni nazionali o straniere:
i)
trattamento delle comunicazioni scritte, con indicazione dell'indirizzo, spedite con qualsiasi mezzo fisico (10), tra cui il servizio postale ibrido e la pubblicità diretta per corrispondenza,
ii)
trattamento dei pacchi con indicazione dell'indirizzo (11),
iii)
trattamento di stampati con indicazione dell'indirizzo (12),
iv)
trattamento degli articoli di cui ai punti da i) a iii) come raccomandate o posta assicurata,
v)
servizi di consegna per espresso (14) per gli articoli di cui ai punti da i) a iii),
vi)
trattamento della posta senza indirizzo
vii)
scambio di documenti (15)
I sottosettori i), iv) e v) sono tuttavia esclusi quando rientrano nell'ambito dei servizi che possono essere riservati, ossia: corrispondenza di prezzo inferiore al quintuplo della tariffa pubblica di base, purché pesi meno di 350 grammi (16) e servizio raccomandate utilizzato nelle procedure giudiziarie o amministrative).
(parte di CPC 751, parte di CPC 71235 (17) e parte di CPC 73210 (18))
Per le modalità 1 e 2
Nessuna (13)
B.
Servizi di telecomunicazione
(In questi servizi non rientrano le attività economiche di fornitura dei contenuti, la cui distribuzione richiede servizi di telecomunicazione)
a)
Tutti i servizi relativi alla comunicazione a distanza di segnali trasmessi e ricevuti con mezzi elettromagnetici (19), esclusa la trasmissione radiotelevisiva (20)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Servizi di trasmissione radiotelevisiva via satellite (21)
Per le modalità 1 e 2
UE: nessuna, ma i prestatori di servizi in questo settore possono essere tenuti a salvaguardare gli obiettivi di interesse generale connessi alla trasmissione di contenuti attraverso la loro rete, conformemente al quadro normativo dell'UE in materia di comunicazioni elettroniche.
BE: nessun impegno.
3.   SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI
Servizi edilizi e servizi d'ingegneria correlati
(CPC 511, CPC 512, CPC 513, CPC 514, CPC 515, CPC 516, CPC 517 e CPC 518)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
4.   SERVIZI DI DISTRIBUZIONE
(tranne la distribuzione di armi, munizioni, esplosivi e altro materiale bellico)
A.
Servizi dei commissionari
a)
Servizi dei commissionari relativi ad autoveicoli, motocicli, motoslitte, loro parti ed accessori
(parte di CPC 61111, parte di CPC 6113 e parte di CPC 6121)
b)
Altri servizi dei commissionari
(CPC 621)
Per le modalità 1 e 2
UE, tranne AT, SI, SE e FI: nessun impegno per la distribuzione di prodotti chimici nonché di pietre e di metalli preziosi.
AT: nessun impegno per la distribuzione di materiale pirotecnico, articoli infiammabili, dispositivi esplosivi e sostanze tossiche.
B.
Servizi di commercio all'ingrosso
a)
Servizi di commercio all'ingrosso di autoveicoli, motocicli, motoslitte, loro parti ed accessori
(parte di CPC 61111, parte di CPC 6113 e parte di CPC 6121)
b)
Servizi di commercio all'ingrosso di apparecchiature terminali di telecomunicazione
(parte di CPC 7542)
c)
Altri servizi di commercio all'ingrosso
(CPC 622 esclusi i servizi di commercio all'ingrosso di prodotti energetici (22))
AT, BG: nessun impegno per la distribuzione di prodotti per uso medico quali dispositivi medico-chirurgici, sostanze mediche e oggetti per uso medico.
HR: nessun impegno per la distribuzione dei prodotti del tabacco.
Per la modalità 1
AT, BG, FR, PL e RO: nessun impegno per la distribuzione di tabacco e prodotti del tabacco.
BG, FI, PL e RO: nessun impegno per la distribuzione di bevande alcoliche.
SE: nessun impegno per la distribuzione al dettaglio di bevande alcoliche.
AT, BG, CZ, FI, RO, SK e SI: nessun impegno per la distribuzione di prodotti farmaceutici.
C.
Servizi di commercio al dettaglio (23)
Servizi di commercio al dettaglio di autoveicoli, motocicli, motoslitte, loro parti ed accessori
(CPC 61112, parte di CPC 6113 e parte di CPC 6121 )
Servizi di commercio al dettaglio di apparecchiature terminali di telecomunicazione
(parte di CPC 7542)
Servizi di commercio al dettaglio di prodotti alimentari
(CPC 631)
Servizi di commercio al dettaglio di altri prodotti (diversi dai prodotti energetici), esclusa la vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici (24)
(CPC 632 escluse CPC 63211 e 63297)
D.
Franchising
(CPC 8929)
BG, HU e PL: nessun impegno per i servizi degli operatori di borsa merci.
FR: per quanto riguarda i servizi dei commissionari, nessun impegno per gli operatori commerciali e i mediatori che operano su 17 mercati di interesse nazionale relativi ai prodotti alimentari freschi. Nessun impegno per il commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici.
MT: nessun impegno per i servizi dei commissionari.
BE, BG, CY, DE, DK, ES, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, SK e UK: per quanto riguarda i servizi di commercio al dettaglio, nessun impegno tranne che per le vendite per corrispondenza.
5.   SERVIZI DI ISTRUZIONE
(solo servizi finanziati con fondi privati)
A.
Servizi di istruzione primaria
(CPC 921)
Per la modalità 1
BG, CY, FI, HR, MT, RO, SE e SI: nessun impegno.
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini stranieri possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto scolastico e ad insegnare.
IT: è previsto il requisito della cittadinanza per il rilascio, da parte dei prestatori di servizi, di diplomi riconosciuti dallo Stato.
Per la modalità 2
CY, FI, HR, MT, RO, SE e SI: nessun impegno.
B.
Servizi di istruzione secondaria
(CPC 922)
Per la modalità 1
BG, CY, FI, HR, MT, RO e SE: nessun impegno.
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini stranieri possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto scolastico e ad insegnare.
IT: è previsto il requisito della cittadinanza per il rilascio, da parte dei prestatori di servizi, di diplomi riconosciuti dallo Stato.
Per la modalità 2
CY, FI, MT, RO e SE: nessun impegno.
Per le modalità 1 e 2
LV: nessun impegno per i servizi di istruzione secondaria di indirizzo tecnico e professionale, di tipo scolastico, a studenti disabili (CPC 9224).
C.
Servizi di istruzione superiore
(CPC 923)
Per la modalità 1
AT, BG, CY, FI, MT, RO e SE: nessun impegno.
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini stranieri possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto scolastico e ad insegnare.
IT: è previsto il requisito della cittadinanza per il rilascio, da parte dei prestatori di servizi, di diplomi riconosciuti dallo Stato.
Per la modalità 2
AT, BG, CY, FI, MT, RO e SE: nessun impegno.
Per le modalità 1 e 2
CZ e SK: nessun impegno per i servizi di istruzione superiore esclusi i servizi di istruzione post-secondaria di indirizzo tecnico e professionale (CPC 92310).
D.
Servizi di istruzione per gli adulti
(CPC 924)
Per le modalità 1 e 2
CY, FI, MT, RO e SE: nessun impegno.
AT: nessun impegno per i servizi di istruzione per gli adulti mediante mezzi radiotelevisivi.
E.
Altri servizi di istruzione
(CPC 929)
Per le modalità 1 e 2
AT, BE, BG, CY, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE e UK: nessun impegno.
Per la modalità 1:
HR: nessuna riserva per l'istruzione per corrispondenza o l'istruzione telematica.
6.   SERVIZI AMBIENTALI
A.
Servizi di gestione delle acque reflue
(CPC 9401) (25)
Per la modalità 1
UE, tranne EE, LT e LV: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza.
EE, LT e LV: nessuna
Per la modalità 2
Nessuna
B.
Gestione dei rifiuti solidi/pericolosi, escluso il trasporto transfrontaliero di rifiuti pericolosi
a)
Servizi di smaltimento dei rifiuti
(CPC 9402)
Per la modalità 1
UE, tranne EE e HU: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza.
EE e HU: nessuna
Per la modalità 2
Nessuna
b)
Servizi di disinfestazione e simili
(CPC 9403)
Per la modalità 1
UE, tranne EE, HU e LT: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza.
EE, HU e LT: nessuna
Per la modalità 2
Nessuna
C.
Protezione dell'aria ambiente e del clima
(CPC 9404) (26)
Per la modalità 1
UE, tranne EE, FI, LT, PL e RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza.
EE, FI, LT, PL, RO: nessuna
Per la modalità 2
Nessuna
D.
Risanamento e pulizia del suolo e delle acque
a)
Trattamento e risanamento di acque e suolo contaminati/inquinati
(parte di CPC 94060) (27)
Per la modalità 1
UE, tranne EE, FI e RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza.
EE, FI, RO: nessuna
Per la modalità 2
Nessuna
E.
Abbattimento del rumore e delle vibrazioni
(CPC 9405)
Per la modalità 1
UE, tranne EE, FI, LT, PL e RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza.
EE, FI, LT, PL e RO: nessuna
Per la modalità 2
Nessuna
F.
Protezione della biodiversità e del paesaggio
a)
Servizi di tutela della natura e del paesaggio
(parte di CPC 9406)
Per la modalità 1
UE, tranne EE, FI e RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza.
EE, FI, RO: nessuna
Per la modalità 2
Nessuna
G.
Altri servizi ambientali e ausiliari
(CPC 94090)
Per la modalità 1
UE, tranne EE, FI e RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza.
EE, FI e RO: nessuna
Per la modalità 2
Nessuna
7.   SERVIZI FINANZIARI
A.
Servizi assicurativi e connessi
Per le modalità 1 e 2
AT, BE, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, NL, PL, PT, RO, SK, SE, SI e UK: nessun impegno per i servizi di assicurazione diretta tranne che per l'assicurazione dei rischi connessi a:
i)
trasporti marittimi, aviazione commerciale, lancio di veicoli spaziali e relativi trasporti (compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e
ii)
merci in transito internazionale
AT: sono vietate l'attività promozionale e l'intermediazione per conto di una controllata non stabilita nell'Unione o di una succursale non stabilita in Austria (tranne in caso di riassicurazione e di retrocessione). I contratti di assicurazione aerea obbligatoria, eccettuata l'assicurazione di trasporti aerei commerciali internazionali, possono essere stipulati solo da una controllata stabilita nell'Unione o da una succursale stabilita in Austria.
DK: i contratti di assicurazione aerea obbligatoria possono essere stipulati solo da compagnie stabilite nell'Unione. Nessuna persona fisica o giuridica (ivi comprese le compagnie di assicurazione), al di fuori delle compagnie di assicurazione autorizzate a norma dell'ordinamento danese o dalle autorità danesi competenti, è autorizzata a partecipare alla conclusione professionale di contratti di assicurazione diretta di persone residenti in Danimarca, navi danesi o proprietà situate in Danimarca.
DE: i contratti di assicurazione aerea obbligatoria possono essere stipulati solo da una controllata stabilita nell'Unione o da una succursale stabilita in Germania. Le compagnie di assicurazione straniere che abbiano stabilito una succursale in Germania possono concludere in Germania contratti di assicurazione per il trasporto internazionale solo attraverso la succursale stabilita in Germania.
FR: i rischi connessi ai trasporti terrestri possono essere assicurati solo da compagnie di assicurazione stabilite nell'Unione.
PL: nessun impegno per la riassicurazione e la retrocessione, tranne che per i rischi connessi alle merci negli scambi internazionali.
PT: i contratti di assicurazione per il trasporto aereo e marittimo riguardanti le merci, gli aeromobili, le navi e la responsabilità possono essere stipulati unicamente da società stabilite nell'UE; solo le persone fisiche e giuridiche stabilite nell'UE possono fungere da intermediari per questo tipo di assicurazioni in Portogallo.
Per la modalità 1
AT, BE, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, NL, PT, RO, SK, SE, SI e UK: nessun impegno per i servizi di intermediazione nel settore dell'assicurazione diretta tranne che per l'assicurazione dei rischi connessi a:
i)
trasporti marittimi, aviazione commerciale, lancio di veicoli spaziali e relativi trasporti (compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e
ii)
merci in transito internazionale
BG: nessun impegno per l'assicurazione diretta tranne che per i servizi prestati da fornitori stranieri a persone straniere nel territorio della Repubblica di Bulgaria. I contratti di assicurazione per il trasporto di merci, per i veicoli in quanto tali e per la responsabilità riguardante rischi nella Repubblica di Bulgaria non possono essere stipulati direttamente da compagnie di assicurazione straniere. Le compagnie di assicurazione straniere possono concludere contratti di assicurazione soltanto tramite una succursale. Nessun impegno per l'assicurazione dei depositi e analoghi sistemi di indennizzo, né per i sistemi di assicurazione obbligatoria.
B.
Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione)
CY, LV e MT: nessun impegno per i servizi di assicurazione diretta tranne che per l'assicurazione dei rischi connessi a:
i)
trasporti marittimi, aviazione commerciale, lancio di veicoli spaziali e relativi trasporti (compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e
ii)
merci in transito internazionale.
LT: nessun impegno per i servizi di assicurazione diretta tranne che per l'assicurazione dei rischi connessi a:
i)
trasporti marittimi, aviazione commerciale, lancio di veicoli spaziali e relativi trasporti (compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e
ii)
merci in transito internazionale, tranne in relazione a trasporti terrestri riguardanti rischi in territorio lituano.
BG, LV, LT e PL: nessun impegno per l'intermediazione assicurativa.
ES: per i servizi attuariali, requisito della residenza e tre anni di pertinente esperienza professionale.
FI: solo gli assicuratori con sede centrale nell'UE o con una succursale in Finlandia possono offrire servizi di assicurazione diretta (compresa la coassicurazione). La prestazione dei servizi di brokeraggio assicurativo è subordinata all'esistenza di una sede di attività permanente nell'UE.
HR: nessun impegno per l'assicurazione diretta e per i servizi di intermediazione nel settore dell'assicurazione diretta, eccetto:
a)
assicurazione vita: fornitura di assicurazioni alle persone straniere che risiedono in Croazia;
b)
assicurazioni rami non vita: fornitura di assicurazioni rami non vita, escluse le assicurazioni responsabilità civile auto, alle persone straniere che risiedono in Croazia
c)
assicurazione marittima, aerea, trasporti.
HU: la prestazione di servizi di assicurazione diretta nel territorio ungherese da parte di compagnie di assicurazione non stabilite nell'UE è autorizzata solo tramite una succursale registrata in Ungheria.
IT: nessun impegno per la professione attuariale. I contratti di assicurazione per il trasporto di merci, per i veicoli in quanto tali e per la responsabilità riguardante rischi nel territorio italiano possono essere stipulati solo da compagnie di assicurazione stabilite nell'Unione. Questa riserva non si applica ai trasporti internazionali che comportano importazioni verso l'Italia.
SE: l'assicurazione diretta può essere effettuata solo da un prestatore di servizi assicurativi autorizzato a operare in Svezia, a condizione che il prestatore di servizi straniero e la compagnia di assicurazione svedese facciano parte dello stesso gruppo di società o abbiano concluso un accordo di cooperazione tra loro.
Per la modalità 2
AT, BE, BG, CZ, CY, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SE, SI e UK: nessun impegno per l'intermediazione.
BG: per quanto riguarda l'assicurazione diretta, le persone fisiche e giuridiche bulgare e i soggetti stranieri che svolgono un'attività nel territorio della Repubblica di Bulgaria possono concludere contratti di assicurazione relativamente alla loro attività in Bulgaria soltanto con prestatori che siano autorizzati a svolgere un'attività assicurativa in Bulgaria. Gli indennizzi assicurativi derivanti da tali contratti devono essere liquidati in Bulgaria. Nessun impegno per l'assicurazione dei depositi e analoghi sistemi di indennizzo, né per i sistemi di assicurazione obbligatoria.
HR: nessun impegno per l'assicurazione diretta e per i servizi di intermediazione nel settore dell'assicurazione diretta, eccetto:
a)
assicurazioni vita: per consentire alle persone straniere residenti in Croazia di ottenere un'assicurazione sulla vita;
b)
assicurazioni rami non-vita:
i)
per consentire agli stranieri residenti in Croazia di stipulare assicurazioni (non-vita) diverse da quelle per la responsabilità civile auto;
ii)
- assicurazioni personali o contro i rischi dei beni materiali, non disponibili nella Repubblica di Croazia; - società che acquistano un'assicurazione all'estero in rapporto a opere di investimento all'estero, comprese le attrezzature per tali opere; - assicurazione per la restituzione di prestiti esteri (assicurazione collaterale); - assicurazione personale e sui beni materiali di imprese detenute al 100% e di joint venture che svolgono un'attività economica in un paese straniero, se ciò è conforme alla normativa di tale paese o richiesto per la registrazione; - navi in costruzione e revisione se previsto dal contratto concluso con il cliente straniero (acquirente);
c)
assicurazione marittima, aerea, trasporti.
IT: i contratti di assicurazione per il trasporto di merci, per i veicoli in quanto tali e per la responsabilità riguardante rischi nel territorio italiano possono essere stipulati solo da compagnie di assicurazione stabilite nell'Unione. Questa riserva non si applica ai trasporti internazionali che comportano importazioni verso l'Italia.
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, NL, PL, PT, SK, SE e UK: nessun impegno tranne che per la comunicazione di informazioni finanziarie e l'elaborazione di dati finanziari nonché per i servizi di consulenza e altri servizi ausiliari, esclusa l'intermediazione.
CY: nessun impegno tranne che per la negoziazione di valori mobiliari, per la comunicazione di informazioni finanziarie e l'elaborazione di dati finanziari nonché per i servizi di consulenza e altri servizi ausiliari, esclusa l'intermediazione.
BE: la prestazione di servizi di consulenza in materia di investimenti è subordinata allo stabilimento in Belgio.
BG: possono essere applicabili limitazioni e condizioni relative all'uso della rete di telecomunicazioni.
EE: per l'accettazione di depositi è prescritta l'autorizzazione dell'Autorità di vigilanza finanziaria estone e la registrazione, a norma del diritto estone, come società per azioni, controllata o succursale.
L'esercizio delle attività di gestione di fondi di investimento è subordinato allo stabilimento di una società di gestione specializzata. Possono essere depositarie del patrimonio dei fondi di investimento soltanto società aventi sede legale nell'Unione.
HR: nessun impegno, tranne che per prestiti, leasing finanziario, servizi di pagamento e di trasferimento di denaro, garanzie e impegni, servizi di intermediazione finanziaria di tipo money broking, comunicazione e trasferimento di informazioni finanziarie e servizi di consulenza finanziaria e altri servizi finanziari ausiliari esclusa l'intermediazione.
LT: l'esercizio delle attività di gestione di fondi d'investimento è subordinato allo stabilimento di una società di gestione specializzata. Possono essere depositarie del patrimonio dei fondi d'investimento soltanto società aventi sede legale o una succursale in Lituania.
IE: per la prestazione di servizi di investimento o di consulenza in materia di investimenti occorre (I) un'autorizzazione in Irlanda, il che presuppone di norma che l'ente sia una società di capitali o una società di persone oppure un imprenditore individuale, avente comunque la sede centrale/sociale in Irlanda (l'autorizzazione può non essere richiesta, ad esempio quando un prestatore di servizi di un paese terzo non dispone di una presenza commerciale in Irlanda e il servizio non viene fornito a privati); oppure (II) un'autorizzazione in un altro Stato membro in conformità della direttiva UE relativa ai servizi di investimento.
IT: nessun impegno per i promotori di servizi finanziari.
LV: nessun impegno tranne che per la comunicazione di informazioni finanziarie e per i servizi di consulenza e altri servizi ausiliari, esclusa l'intermediazione.
LT: è prescritta la presenza commerciale per la gestione di fondi pensione.
MT: nessun impegno tranne che per l'accettazione di depositi, per prestiti di qualsiasi tipo, per la comunicazione di informazioni finanziarie e l'elaborazione di dati finanziari nonché per i servizi di consulenza e altri servizi ausiliari, esclusa l'intermediazione.
PL: per la fornitura e la trasmissione di informazioni finanziarie, nonché per l'elaborazione di dati finanziari e relativo software: prescrizione dell'impiego della rete pubblica di telecomunicazioni o della rete di un altro operatore autorizzato.
RO: nessun impegno per il leasing finanziario, la compravendita sul mercato dei cambi, la compravendita di strumenti del mercato monetario, di prodotti derivati, di strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, di valori mobiliari e di altri strumenti negoziabili ed altre attività finanziarie, per la partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, la gestione patrimoniale e i servizi di liquidazione e compensazione relativi ad attività finanziarie. I servizi relativi ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro sono autorizzati solo attraverso una banca residente.
SI:
i)
partecipazione all'emissione di titoli del Tesoro, gestione di fondi pensione: nessun impegno.
ii)
per tutti gli altri sottosettori, tranne che per la comunicazione di informazioni finanziarie, l'accettazione di crediti (assunzione di prestiti di tutti i tipi) così come di garanzie e impegni, emessi da istituti di credito stranieri, da parte di soggetti giuridici locali e di imprenditori individuali, i servizi di consulenza e altri servizi finanziari ausiliari: nessun impegno. I membri della borsa slovena devono essere società costituite nella Repubblica di Slovenia o succursali di società di investimento o di istituti bancari stranieri.
Per la modalità 2
BG: possono essere applicabili limitazioni e condizioni relative all'uso della rete di telecomunicazioni.
PL: per la fornitura e la trasmissione di informazioni finanziarie, nonché per l'elaborazione di dati finanziari e relativo software: obbligo di utilizzare la rete pubblica di telecomunicazioni, o la rete di un altro operatore autorizzato.
8.   SERVIZI SANITARI E SOCIALI
(solo servizi finanziati con fondi privati)
A.
Servizi ospedalieri
(CPC 9311)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, DE, CY, CZ, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, IT, LV, LT, MT, LU, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK e UK: nessun impegno.
HR: nessun impegno tranne che per la telemedicina.
C.
Servizi sanitari residenziali diversi dai servizi ospedalieri
(CPC 93193)
Per la modalità 2
Nessuna
D.
Servizi sociali
(CPC 933)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, EE, ES, EL, FI, FR, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SE, SI, SK e UK: nessun impegno.
Per la modalità 2
BE: nessun impegno per i servizi sociali diversi da convalescenziari e case di riposo, comprese quelle per anziani.
9.   SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI
A.
Alberghi, ristoranti e catering
(CPC 641, CPC 642 e CPC 643)
escluso il catering nei servizi di trasporto aereo (28)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FR, EL, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno tranne che per il catering.
HR: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
B.
Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici
(compresi gli accompagnatori)
(CPC 7471)
Per la modalità 1
BG, HU: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
C.
Servizi delle guide turistiche
(CPC 7472)
Per la modalità 1
BG, CY, CZ, HU, IT, LT, MT, PL, SK e SI: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
10.   SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI
(esclusi i servizi audiovisivi)
A.
Servizi di intrattenimento
(compresi i servizi teatrali, dei gruppi che eseguono musica dal vivo, dei circhi e delle discoteche)
(CPC 9619)
Per la modalità 1
BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI e UK: nessun impegno.
Per la modalità 2
CY, CZ, FI, HR, MT, PL, RO, SK e SI: nessun impegno.
BG: nessun impegno tranne che per i servizi di intrattenimento di produttori teatrali, cori, bande musicali e orchestre (CPC 96191); per i servizi prestati da autori, compositori, scultori, intrattenitori ed altri artisti individuali (CPC 96192); e per i servizi teatrali ausiliari (CPC 96193).
EE: nessun impegno per gli altri servizi di intrattenimento (CPC 96199) tranne che per i servizi dei cinemateatri.
LT e LV: nessun impegno tranne che per i servizi di gestione dei cinemateatri (parte di CPC 96199).
B.
Servizi delle agenzie di informazione e di stampa
(CPC 962)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi di biblioteche, archivi, musei e altri servizi culturali
(CPC 963)
Per la modalità 1
BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno.
Per la modalità 2
BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno.
D.
Servizi sportivi
(CPC 9641)
Per le modalità 1 e 2
AT: nessun impegno per i servizi delle scuole di sci e delle guide alpine.
BG, CZ, LV, MT, PL, RO e SK: nessun impegno.
Per la modalità 1
CY, EE e HR: nessun impegno.
E.
Servizi ricreativi in parchi e spiagge
(CPC 96491)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
11.   SERVIZI DI TRASPORTO
A.
Trasporto marittimo
a)
Trasporto internazionale di passeggeri
(CPC 7211 escluso il cabotaggio nazionale (29))
b)
Trasporto internazionale di merci
(CPC 7212 escluso il cabotaggio nazionale (30))
Per le modalità 1 e 2
BG, CY, DE, EE, ES, FR, FI, EL, IT, LT, MT, PT, RO, SI e SE: è necessaria un'autorizzazione per i servizi di feederaggio.
B.
Trasporto sulle vie navigabili interne
a)
Trasporto di passeggeri
(CPC 7221 escluso il cabotaggio nazionale)
b)
Trasporto merci
(CPC 7222 escluso il cabotaggio nazionale)
Per le modalità 1 e 2
UE: le misure basate sugli accordi esistenti o futuri in materia di accesso alle vie navigabili interne (compresi gli accordi riguardanti il collegamento Reno-Meno-Danubio) riservano alcuni diritti di traffico agli operatori stabiliti nei paesi interessati e che soddisfano i criteri di cittadinanza applicabili alla proprietà. Sottoposte ai regolamenti di applicazione della convenzione di Mannheim relativa alla navigazione sul Reno e della convenzione di Belgrado relativa alla navigazione sul Danubio.
AT: è richiesta una società registrata o una stabile organizzazione in Austria.
BG, CY, EE, FI, HR, HU, LT, MT, RO, SE e SI: nessun impegno.
CZ e SK: nessun impegno per la modalità 1
C.
Trasporto ferroviario
a)
Trasporto di passeggeri
(CPC 7111)
b)
Trasporto merci
(CPC 7112)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
D.
Trasporto stradale
a)
Trasporto di passeggeri
(CPC 7121 e CPC 7122)
b)
Trasporto merci
(CPC 7123, escluso il trasporto di posta per conto proprio (31)).
Per la modalità 1
UE: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
E.
Trasporto di merci diverse dal combustibile mediante condotte (32)
(CPC 7139)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno.
Per la modalità 2
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno.
12.   SERVIZI AUSILIARI DEI SERVIZI DI TRASPORTO (33)
A.
Servizi ausiliari del trasporto marittimo
a)
Servizi di movimentazione di carichi marittimi
b)
Servizi di deposito e magazzinaggio
(parte di CPC 742)
c)
Servizi di sdoganamento
d)
Servizi di stazionamento e deposito di container
e)
Servizi di agenzia marittima
f)
Servizi marittimi di spedizione merci
g)
Noleggio di imbarcazioni con equipaggio
(CPC 7213)
h)
Servizi di rimorchio e spinta
(CPC 7214)
i)
Servizi di supporto al trasporto marittimo
(parte di CPC 745)
j)
Altri servizi ausiliari e di supporto
(parte di CPC 749)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno per servizi di movimentazione di carichi marittimi, servizi di rimorchio e spinta, servizi di sdoganamento, servizi di stazionamento e deposito di container.
AT, BG, CY, CZ, DE, EE, HU, LT, MT, PL, RO, SK, SI e SE: nessun impegno per il noleggio di imbarcazioni con equipaggio
BG: nessun impegno
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno per i servizi di deposito e magazzinaggio.
HR: nessun impegno, tranne che per i servizi delle agenzie di trasporto merci.
Per la modalità 2
Nessuna
B.
Servizi ausiliari del trasporto sulle vie navigabili interne
a)
Servizi di movimentazione merci
(parte di CPC 741)
b)
Servizi di deposito e magazzinaggio
(parte di CPC 742)
c)
Servizi delle agenzie di trasporto merci
(parte di CPC 748)
g)
Noleggio di imbarcazioni con equipaggio
(CPC 7223)
e)
Servizi di rimorchio e spinta
(CPC 7224)
f)
Servizi di supporto per il trasporto sulle vie navigabili interne
(parte di CPC 745)
g)
Altri servizi ausiliari e di supporto
(parte di CPC 749)
Per le modalità 1 e 2
UE: le misure basate sugli accordi esistenti o futuri in materia di accesso alle vie navigabili interne (compresi gli accordi riguardanti il collegamento Reno-Meno-Danubio) riservano alcuni diritti di traffico agli operatori stabiliti nei paesi interessati e che soddisfano i criteri di cittadinanza applicabili alla proprietà. Sottoposte ai regolamenti di applicazione della convenzione di Mannheim relativa alla navigazione sul Reno.
UE: nessun impegno per i servizi di rimorchio e spinta, tranne nel caso di CZ, LV e SK per cui, solo per la modalità 2, nessuna riserva
HR: nessun impegno, tranne che per i servizi delle agenzie di trasporto merci.
Per la modalità 1
AT, BG, CY, CZ, DE, EE, FI, HU, LV, LT, MT, RO, SK, SI e SE: nessun impegno per il noleggio di imbarcazioni con equipaggio
C.
Servizi ausiliari del trasporto ferroviario
a)
Servizi di movimentazione merci
(parte di CPC 741)
b)
Servizi di deposito e magazzinaggio
(parte di CPC 742)
c)
Servizi delle agenzie di trasporto merci
(parte di CPC 748)
d)
Servizi di rimorchio e spinta
(CPC 7113)
e)
Servizi di supporto ai servizi di trasporto ferroviario
(CPC 743)
f)
Altri servizi ausiliari e di supporto
(parte di CPC 749)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno per i servizi di rimorchio e spinta.
HR: nessun impegno, tranne che per i servizi delle agenzie di trasporto merci.
Per la modalità 2
Nessuna
D.
Servizi ausiliari del trasporto stradale
a)
Servizi di movimentazione merci
(parte di CPC 741)
b)
Servizi di deposito e magazzinaggio
(parte di CPC 742)
c)
Servizi delle agenzie di trasporto merci
(parte di CPC 748)
d)
Noleggio di veicoli stradali commerciali con operatori
(CPC 7124)
e)
Servizi di supporto per il trasporto stradale
(CPC 744)
f)
Altri servizi ausiliari e di supporto
(parte di CPC 749)
Per la modalità 1
AT, BG, CY, CZ, EE, HU, LV, LT, MT, PL, RO, SK, SI e SE: nessun impegno per il noleggio di veicoli stradali commerciali con operatori
HR: nessun impegno, tranne che per i servizi delle agenzie di trasporto merci e i servizi di supporto al trasporto stradale soggetti ad autorizzazione.
Per la modalità 2
Nessuna
D.
Servizi ausiliari dei servizi di trasporto aereo
a)
Servizi di assistenza a terra (compreso il catering)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno tranne che per il catering.
Per la modalità 2
BG, CY, CZ, HR, HU, MT, PL, RO, SK e SI: nessun impegno.
b)
Servizi di deposito e magazzinaggio
(parte di CPC 742)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Servizi delle agenzie di trasporto merci
(parte di CPC 748)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Noleggio di aeromobili con equipaggio
(CPC 734)
Per le modalità 1 e 2
UE: gli aeromobili utilizzati dai vettori aerei dell'Unione devono essere registrati negli Stati membri che rilasciano la licenza al vettore o altrove nell'Unione.
Ai fini dell'immatricolazione può essere prescritto che l'aeromobile appartenga a persone fisiche in possesso di specifici requisiti in materia di cittadinanza o a persone giuridiche che soddisfino specifici requisiti in materia di proprietà del capitale e di controllo.
In via eccezionale un aeromobile immatricolato al di fuori dell'UE può essere noleggiato da un vettore aereo straniero a un vettore aereo dell'Unione europea in circostanze particolari per soddisfare esigenze eccezionali, esigenze di capacità stagionali o per il superamento di difficoltà operative di quest'ultimo che non possono ragionevolmente essere soddisfatte mediante il noleggio di un aeromobile immatricolato nell'Unione europea, purché lo Stato membro dell'UE che ha rilasciato la licenza al vettore aereo dell'Unione europea rilasci un'autorizzazione di durata limitata.
e)
Vendite e commercializzazione
f)
Sistema telematico di prenotazione (CRS)
Per le modalità 1 e 2
UE: qualora ai vettori aerei dell'Unione europea non venga accordato un trattamento equivalente (34) a quello accordato nell'Unione europea da prestatori di servizi CRS di paesi terzi, o qualora ai prestatori di servizi CRS dell'Unione europea non venga accordato un trattamento equivalente a quello fornito nell'UE da vettori aerei non-UE, possono essere prese misure perché venga accordato un trattamento equivalente rispettivamente ai vettori non-UE da parte dei prestatori di servizi CRS dell'Unione europea o ai prestatori di servizi CRS non-UE da parte dei vettori aerei dell'Unione europea.
g)
Gestione aeroportuale
Per la modalità 1
UE: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
E.
Servizi ausiliari del trasporto di merci diverse dal combustibile mediante condotte (35)
a)
Servizi di deposito e magazzinaggio di merci diverse dal combustibile trasportate mediante condotte
(parte di CPC 742)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
13.   ALTRI SERVIZI DI TRASPORTO
Prestazione di servizi di trasporto combinato
BE, DE, DK, EL, ES, FI, FR, IE, IT, LU, NL, PT e UK: nessuna, fatte salve le limitazioni inserite nel presente elenco di impegni che si applicano a un dato modo di trasporto.
AT, BG, CY, CZ, EE, HR, HU, LT, LV, MT, PL, RO, SE, SI e SK: nessun impegno.
14.   SERVIZI ENERGETICI
A.
Servizi connessi al settore minerario
(CPC 883) (36)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
B.
Trasporto di combustibili mediante condotte
(CPC 7131)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno.
Per la modalità 2
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno.
C.
Servizi di deposito e magazzinaggio di combustibili trasportati mediante condotte
(parte di CPC 742)
Per la modalità 1
AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE e UK: nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
D.
Servizi di commercio all'ingrosso di combustibili solidi, liquidi, gassosi e di prodotti derivati
(CPC 62271)
e servizi di commercio all'ingrosso di energia elettrica, di vapore e di acqua calda
Per la modalità 1
UE: nessun impegno per i servizi di commercio all'ingrosso di energia elettrica, di vapore e di acqua calda.
Per la modalità 2
Nessuna
E.
Servizi di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione
(CPC 613)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
F.
Servizi di commercio al dettaglio di olio combustibile, gas in bombole, carbone e legna da ardere
(CPC 63297)
e servizi di commercio al dettaglio di energia elettrica, di gas (non in bombole), di vapore e di acqua calda
Per la modalità 1
UE: nessun impegno per i servizi di commercio al dettaglio di energia elettrica, di gas (non in bombole), di vapore e di acqua calda.
BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, SK e UK: per i servizi di commercio al dettaglio di olio combustibile, di gas in bombole, di carbone e di legna da ardere, nessun impegno tranne che per le vendite per corrispondenza, per le quali nessuna riserva
Per la modalità 2
Nessuna
G.
Servizi connessi alla distribuzione di energia
(CPC 887)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno, tranne che per i servizi di consulenza per i quali nessuna riserva.
Per la modalità 2
Nessuna
15.   ALTRI SERVIZI NON COMPRESI ALTROVE
a)
Servizi di lavaggio, pulitura e tintura
(CPC 9701)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
b)
Servizi dei saloni di parrucchiere
(CPC 97021)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
c)
Servizi di cure estetiche, manicure e pedicure
(CPC 97022)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
d)
Altri servizi di cure estetiche n.c.a.
(CPC 97029)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
e)
Servizi di stazioni termali e massaggi non terapeutici se forniti come servizi per il benessere fisico e il rilassamento e non a scopo medico o riabilitativo (37)
(CPC ver. 1.0 97230)
Per la modalità 1
UE: nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
g)
Servizi di connessione di telecomunicazioni (CPC 7543)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
(1)  Sono compresi i servizi di consulenza legale, rappresentanza legale, arbitrato e conciliazione/mediazione legale nonché i servizi di documentazione e certificazione legale. La prestazione di servizi legali è autorizzata solo in materia di diritto internazionale pubblico, diritto dell'UE e diritto di qualsiasi giurisdizione in cui il prestatore di servizi o il suo personale è abilitato all'esercizio della professione di avvocato e, al pari della prestazione di altri servizi, è soggetta agli obblighi e alle procedure in materia di autorizzazione applicabili negli Stati membri dell'UE. Nel caso di avvocati che prestano servizi legali in materia di diritto internazionale pubblico e di diritto straniero, tali obblighi e procedure possono prevedere tra l'altro il rispetto dei codici deontologici locali, l'uso del titolo del paese d'origine (tranne qualora sia stata ottenuta l'equipollenza con il titolo del paese ospitante), obblighi assicurativi, l'iscrizione semplice all'ordine forense del paese ospitante o un'ammissione semplificata all'ordine forense del paese ospitante mediante prova attitudinale nonché il domicilio professionale o legale nel paese ospitante. I servizi legali in materia di diritto dell'UE sono prestati in linea di massima da o tramite un avvocato pienamente abilitato all'avvocatura nell'UE che agisce personalmente, mentre quelli in materia di diritto di uno Stato membro dell'UE sono prestati in linea di massima da o mediante un avvocato pienamente abilitato all'avvocatura in tale Stato membro che agisce personalmente. La piena abilitazione alla professione di avvocato nello Stato membro dell'UE in questione può quindi essere necessaria per la rappresentanza nei tribunali e presso altre autorità competenti dell'UE, dal momento che quest'ultima comporta la pratica del diritto dell'UE e del diritto procedurale nazionale. In alcuni Stati membri gli avvocati stranieri che non sono pienamente abilitati all'avvocatura sono tuttavia autorizzati a rappresentare in sede civile una parte in possesso della cittadinanza dello Stato in cui l'avvocato è abilitato ad esercitare la professione o una parte appartenente a tale Stato.
(2)  Sono esclusi i servizi di consulenza legale e i servizi di rappresentanza legale in materia fiscale che rientrano nel punto 1.A.a). Servizi legali.
(3)  La fornitura di prodotti farmaceutici al pubblico, al pari della prestazione di altri servizi, è soggetta agli obblighi e alle procedure di licenza e qualifica applicabili negli Stati membri. Tale attività è di norma riservata ai farmacisti. In alcuni Stati membri solo la fornitura di medicinali da vendersi dietro prescrizione è riservata ai farmacisti.
(4)  Parte di CPC 85201, di cui al punto 1.A.h) Servizi medici e dentistici.
(5)  Il servizio in esame riguarda la professione di agente immobiliare e lascia impregiudicati i diritti e/o le restrizioni relativi all'acquisto di beni immobili da parte di persone fisiche e giuridiche.
(6)  I servizi di manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto (CPC 6112, 6122, 8867 e CPC 8868) figurano al punto 1.F. l) da 1 a 4.
(7)  Sono esclusi i servizi di stampa, che rientrano nella voce CPC 88442 e figurano al punto 1.F.p).
(8)  Il termine «trattamento» comprende la raccolta, lo smistamento, il trasporto e la consegna.
(9)  Il termine «invio postale» si riferisce agli invii trattati da tutti gli operatori commerciali, pubblici o privati.
(10)  Ad esempio lettere e cartoline.
(11)  Compresi libri e cataloghi.
(12)  Giornali e periodici.
(13)  Per i sottosettori da i) a iv) possono essere necessarie licenze individuali che impongono obblighi specifici di servizio universale e/o può essere richiesto un contributo finanziario a un fondo di compensazione.
(14)  Oltre ad essere più rapidi e affidabili, i servizi di consegna per espresso possono comportare servizi supplementari quali il ritiro al punto di origine, la consegna direttamente al destinatario, il tracing e il tracking, la possibilità di cambiare la destinazione e il destinatario durante il transito, la conferma dell'avvenuto recapito.
(15)  Fornitura dei mezzi necessari, quali locali adatti e trasporto da parte di terzi, ai fini della consegna diretta mediante scambio reciproco di invii postali tra utenti abbonati a questo servizio. Il termine «invio postale» si riferisce agli invii trattati da tutti gli operatori commerciali, pubblici o privati.
(16)  Per «corrispondenza» si intende una comunicazione scritta su qualsiasi tipo di mezzo fisico da spedire e consegnare all'indirizzo indicato dal mittente sulla corrispondenza stessa o sull'involucro. Sono esclusi da questa definizione libri, cataloghi, giornali e periodici.
(17)  Trasporto di posta per conto proprio mediante qualsiasi tipo di trasporto terrestre.
(18)  Trasporto di posta per conto proprio mediante trasporto aereo.
(19)  Non sono compresi i servizi di elaborazione delle informazioni e/o dei dati on line, tra cui l'elaborazione delle transazioni (parte di CPC 843), che figurano al punto 1.B. Servizi informatici.
(20)  Per trasmissione radiotelevisiva si intende la catena ininterrotta di trasmissione necessaria per la diffusione al grande pubblico dei segnali dei programmi radiotelevisivi, ma non i collegamenti di contribuzione tra gli operatori.
(21)  Sono compresi i servizi di telecomunicazione relativi alla trasmissione e alla ricezione di programmi radiotelevisivi via satellite (la catena ininterrotta di trasmissione via satellite necessaria per la diffusione al grande pubblico dei segnali dei programmi radiotelevisivi). In questa voce rientra la vendita di servizi satellitari, ma non la vendita di pacchetti televisivi alle utenze domestiche.
(22)  Tali servizi, che comprendono la voce CPC 62271, figurano tra i SERVIZI ENERGETICI al punto 18.D.
(23)  Sono esclusi i servizi di manutenzione e riparazione, che rientrano nei SERVIZI ALLE IMPRESE ai punti 1.B e 1.F.l).
(24)  La vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici figura tra i SERVIZI PROFESSIONALI al punto 1.A.k).
(25)  Corrisponde ai servizi fognari.
(26)  Corrisponde ai servizi di depurazione dei gas di scarico.
(27)  Corrisponde a parti dei servizi di tutela della natura e del paesaggio.
(28)  Il catering nei servizi di trasporto aereo figura tra i SERVIZI AUSILIARI DEI SERVIZI DI TRASPORTO al punto 12.D.a) Servizi di assistenza a terra.
(29)  Fatto salvo l'ambito delle attività che possono rientrare nella definizione di «cabotaggio» a norma della legislazione interna pertinente, il presente elenco non comprende il cabotaggio nazionale riguardante il trasporto di passeggeri o di merci tra un porto o un luogo situato in uno Stato membro dell'UE e un altro porto o luogo situato nello stesso Stato membro, compresa la sua piattaforma continentale conformemente alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, nonché il traffico proveniente da un porto o un luogo situato in uno Stato membro dell'UE e destinato allo stesso porto o luogo.
(30)  Sono compresi i servizi di feederaggio e la movimentazione di attrezzature da parte di prestatori di servizi di trasporto marittimo internazionale tra porti situati nel medesimo Stato quando non comportano un reddito.
(31)  Parte di CPC 71235 che rientra tra i SERVIZI DI COMUNICAZIONE al punto 2.A. Servizi postali e di corriere.
(32)  Il trasporto di combustibili mediante condotte rientra tra i SERVIZI ENERGETICI al punto 13.B.
(33)  Sono esclusi i servizi di manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto, che figurano in SERVIZI ALLE IMPRESE, punto 1.F.l) da 1 a 4.
(34)  Per «trattamento equivalente» si intende un trattamento non discriminatorio dei vettori aerei dell'Unione e dei fornitori di servizi CRS dell'Unione.
(35)  I servizi ausiliari del trasporto di combustibili mediante condotte rientrano tra i SERVIZI ENERGETICI al punto 13.C.
(36)  Sono compresi i seguenti servizi prestati per conto terzi: servizi di consulenza relativi al settore minerario, preparazione del sito, installazione di piattaforme terrestri, perforazione, servizi connessi alle corone di trivellazione, servizi di rivestimento e tubaggio, fornitura e ingegneria dei fanghi di perforazione, controllo solidi, pescaggio e operazioni speciali di fondo pozzo, geologia relativa ai pozzi e controllo di perforazioni, carotaggio, prove pozzi, servizi di carotaggio a fune (wireline), fornitura e utilizzo di fluidi di completamento (brine), fornitura e installazione di dispositivi di completamento, cementazione (mandata a pressione), servizi di stimolazione (fratturazione, acidificazione e mandata a pressione), servizi di ricondizionamento (workover), riparazione, occlusione e abbandono di pozzi.
(37)  I massaggi terapeutici e i servizi di cure termali figurano al punto 1.A.h) Servizi medici, al punto 1.A.j) 2 Servizi prestati da infermieri, fisioterapisti e personale paramedico e Servizi sanitari (8.A e 8.C).
ALLEGATO XIV-C
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AL PERSONALE CHIAVE, AI LAUREATI IN TIROCINIO E AI VENDITORI DI BENI E SERVIZI ALLE IMPRESE
1.
L'elenco di riserve in appresso indica le attività economiche liberalizzate a norma titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 6 (Stabilimento, scambi di servizi e commercio elettronico), sezioni 2 e 3, del presente accordo per le quali si applicano limitazioni al personale chiave e ai laureati in tirocinio, da un lato, e ai venditori di beni e servizi alle imprese, rispettivamente a norma degli articoli 89 e 90 del presente accordo e precisa tali limitazioni. Tale elenco comprende i seguenti elementi:
a)
una prima colonna che indica il settore o sottosettore in cui si applicano le limitazioni; e
b)
una seconda colonna in cui sono descritte le limitazioni applicabili.
Quando la colonna di cui alla lettera b) comprende solamente riserve specifiche per determinati Stati membri, gli Stati membri che non vi sono menzionati assumono impegni nel settore interessato senza riserve (l'assenza, in un determinato settore, di riserve specifiche per determinati Stati membri lascia impregiudicate le riserve orizzontali o le riserve settoriali per l'intera Unione eventualmente applicabili).
L'Unione non assume impegni per il personale chiave, i laureati in tirocinio e i venditori di beni e servizi alle imprese in attività economiche non liberalizzate (nessun impegno) a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 6 (Stabilimento, commercio di servizi e commercio elettronico), sezioni 2 e 3, del presente accordo.
2.
Ai fini dell'identificazione dei singoli settori e sottosettori:
a)
per «CPC» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991; e
b)
per «CPC ver. 1.0» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0, 1998.
3.
Gli impegni relativi al personale chiave e ai laureati in tirocinio, ai venditori di beni e ai venditori di servizi alle imprese non si applicano qualora la finalità o l'effetto della loro presenza temporanea sia di interferire in vertenze o negoziati sindacali o comunque condizionarli.
4.
Nell'elenco in appresso non figurano le misure relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze quando esse non costituiscono una limitazione ai sensi degli articoli 89 e 90 del presente accordo. Tali misure (ad esempio obbligo di ottenere una licenza o il riconoscimento delle qualifiche in settori regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua e obbligo di domicilio legale nel territorio in cui si svolge l'attività economica), anche se non comprese nell'elenco in appresso, si applicano in qualunque caso al personale chiave, ai laureati in tirocinio e ai venditori di beni e servizi alle imprese della Georgia.
5.
Continuano ad applicarsi tutte le altre disposizioni legislative e regolamentari dell'UE e dei suoi Stati membri in materia di ingresso, soggiorno, lavoro e sicurezza sociale, compresi la normativa riguardante il periodo di soggiorno, i salari minimi nonché gli accordi salariali collettivi.
6.
Conformemente all'articolo 76, paragrafo 3, del presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
7.
L'elenco in appresso non pregiudica l'esistenza di monopoli statali e di diritti esclusivi quali descritti nell'elenco di impegni relativi allo stabilimento.
8.
Nei settori in cui si applica la verifica della necessità economica, questa si basa principalmente sulla valutazione della situazione del mercato pertinente nello Stato membro o nella regione in cui viene prestato il servizio, tenendo conto anche del numero di prestatori di servizi esistenti e dell'impatto su di essi.
9.
I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
Settore o sottosettore
Descrizione delle riserve
TUTTI I SETTORI
Percentuale del personale trasferito all'interno di una società
BG: il numero di persone trasferite all'interno di una società non deve superare il 10 % del numero medio annuo di cittadini dell'UE alle dipendenze della persona giuridica bulgara in questione. Qualora i dipendenti siano meno di 100 il numero di persone trasferite all'interno di una società può, previa autorizzazione, superare il 10 %.
HU: nessun impegno per le persone fisiche socie di una persona giuridica della Georgia.
TUTTI I SETTORI
Laureati in tirocinio
Per AT, CZ, DE, ES, FR e HU: la formazione deve essere collegata alla laurea universitaria conseguita.
BG e HU: verifica della necessità economica per i laureati in tirocinio (1).
TUTTI I SETTORI
Amministratori delegati e revisori
AT: gli amministratori delegati delle succursali delle persone giuridiche devono essere residenti in Austria. Le persone fisiche responsabili, all'interno di una persona giuridica o di una succursale, dell'osservanza del codice di commercio austriaco devono avere un domicilio in Austria.
FI: uno straniero che svolge un'attività commerciale come imprenditore privato deve essere titolare di una licenza commerciale e risiedere permanentemente nel SEE. Per tutti i settori per l'amministratore delegato è richiesto il requisito della residenza nel SEE; possono tuttavia essere concesse deroghe a determinate società.
FR: l'amministratore delegato di un'attività industriale, commerciale o artigianale, ove non sia titolare di un permesso di soggiorno, deve chiedere un'autorizzazione specifica.
RO: la maggioranza dei revisori dei conti delle società commerciali e dei loro supplenti deve avere la cittadinanza rumena.
SE: l'amministratore delegato di una persona giuridica o di una succursale deve risiedere in Svezia.
TUTTI I SETTORI
Riconoscimento
UE: le direttive dell'UE sul reciproco riconoscimento dei diplomi si applicano unicamente ai cittadini dell'Unione. Il diritto di prestare un servizio professionale regolamentato in uno Stato membro dell'UE non dà il diritto di prestarlo in un altro Stato membro (2).
6.
SERVIZI ALLE IMPRESE
A.
Servizi professionali
a)
Servizi legali
(CPC 861) (3)
tranne i servizi di consulenza legale e i servizi di documentazione e certificazione legale prestati da professionisti legali incaricati di funzioni pubbliche quali notai, «huissiers de justice» o altri «officiers publics et ministériels».
AT, CY, ES, EL, LT, MT, RO e SK: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per la pratica del diritto interno (UE e Stato membro) è subordinata al requisito della cittadinanza. Per ES: le autorità competenti possono concedere deroghe.
BE, FI: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per i servizi di rappresentanza legale, è subordinata al requisito della cittadinanza abbinato a quello della residenza. In BE si applicano contingenti numerici per la rappresentanza legale dinanzi alla Cour de cassation nelle cause non penali.
BG: gli avvocati georgiani possono prestare servizi di rappresentanza legale solo per un cittadino georgiano purché vi sia reciprocità e cooperazione con un avvocato bulgaro. Per prestare servizi di mediazione è richiesta la residenza permanente.
FR: l'accesso degli avvocati alla professione di «avocat auprès de la Cour de Cassation» e di «avocat auprès du Conseil d'Etat» è soggetto a contingenti numerici ed è subordinato al requisito della cittadinanza.
HR: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per i servizi di rappresentanza legale, è subordinata al requisito della cittadinanza (cittadinanza croata e di uno Stato membro dell'UE).
HU: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per i servizi di rappresentanza legale, è subordinata al requisito della cittadinanza abbinato a quello della residenza. Per gli avvocati stranieri le attività sono limitate alla prestazione di consulenza legale, sulla base di un contratto di collaborazione stipulato con un procuratore o uno studio legale ungherese.
LV: è previsto il requisito della cittadinanza per gli avvocati giurati, ai quali è riservata la rappresentanza legale nei procedimenti penali.
DK: la commercializzazione dei servizi di consulenza legale è limitata agli avvocati in possesso di un'abilitazione danese all'esercizio della professione. Per ottenere l'abilitazione danese è necessario superare un esame specifico.
LU: è previsto il requisito della cittadinanza per la prestazione di servizi legali in materia di diritto lussemburghese e UE.
SE: è previsto il requisito della residenza per ottenere l'abilitazione alla professione di avvocato, necessaria solo per utilizzare il titolo svedese «advokat».
b) 1.
Servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili
(CPC 86212 esclusi i «servizi di revisione dei conti», CPC 86213, CPC 86219 e CPC 86220)
FR: la prestazione di servizi di contabilità e di tenuta di libri contabili è subordinata alla decisione del ministero dell'Economia, delle finanze e dell'industria in accordo con il ministero degli Affari esteri. Il requisito della residenza non può superare i cinque anni.
IT: è previsto il requisito della residenza.
b) 2.
Servizi di revisione dei conti
(CPC 86211 e 86212 esclusi i servizi di contabilità)
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti e per le operazioni di revisione dei conti previste da specifiche disposizioni di legge austriache (ad es. diritto societario, diritto di borsa, diritto bancario, ecc.).
DK: è previsto il requisito della residenza.
ES: è previsto il requisito della cittadinanza per i revisori legali, gli amministratori, i direttori e i soci delle società non contemplate dall'ottava direttiva CEE sul diritto societario.
FI: è previsto il requisito della residenza per almeno uno dei revisori di una società a responsabilità limitata finlandese.
EL: è previsto il requisito della cittadinanza per i revisori legali.
HR: i servizi di revisione dei conti possono essere prestati solo da revisori certificati, titolari di una licenza formalmente riconosciuta dall'ordine croato dei revisori.
IT: è previsto il requisito della residenza per i revisori individuali.
SE: solo i revisori abilitati in Svezia possono prestare servizi di revisione legale dei conti presso determinati soggetti giuridici, tra cui tutte le società a responsabilità limitata. Per ottenere l'autorizzazione è necessaria la residenza.
c)
Servizi di consulenza fiscale
(CPC 863) (4)
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti.
BG e HU: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato.
HU: è previsto il requisito della residenza.
d)
Servizi architettonici
e
e)
Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio
(CPC 8671 e CPC 8674)
EE: almeno un responsabile (consulente o responsabile di progetto) deve essere residente in Estonia.
BG: il personale specializzato straniero deve avere un'esperienza di almeno due anni nel settore delle costruzioni. È previsto il requisito della cittadinanza per i servizi urbanistici e di architettura del paesaggio.
EL, HU e IT: è previsto il requisito della residenza.
SK: obbligatoria l'appartenenza all'ordine; può essere riconosciuta l'appartenenza a istituzioni straniere pertinenti. È previsto il requisito della residenza. Possono essere considerate alcune eccezioni.
f)
Servizi di ingegneria
e
g)
Servizi integrati di ingegneria
(CPC 8672 e CPC 8673)
EE: almeno un responsabile (consulente o responsabile di progetto) deve essere residente in Estonia.
BG: il personale specializzato straniero deve avere un'esperienza di almeno due anni nel settore delle costruzioni.
HR, IT e SK: è previsto il requisito della residenza.
EL e HU: è previsto il requisito della residenza (per CPC 8673 il requisito della residenza vale unicamente per i laureati in tirocinio).
h)
Servizi medici (inclusi i servizi psicologici) e dentistici
(CPC 9312 e parte di CPC 85201)
CZ, IT e SK: è previsto il requisito della residenza.
CZ, RO e SK: per le persone fisiche straniere è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti.
BE e LU: nel caso di laureati in tirocinio, è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti per le persone fisiche straniere.
BG, MT: è previsto il requisito della cittadinanza.
DK: può essere concessa un'autorizzazione limitata, di durata non superiore a 18 mesi, subordinata al requisito della residenza per adempiere a una funzione specifica.
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. L'accesso è tuttavia possibile entro contingenti numerici stabiliti di anno in anno.
HR: Tutte le persone che prestano servizi diretti ai pazienti o che trattano pazienti devono avere una licenza rilasciata da un ordine professionale.
LV: l'esercizio della professione medica da parte di soggetti stranieri necessita dell'autorizzazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali sulla base della necessità economica di medici e dentisti in una determinata regione.
PL: per l'esercizio della professione medica da parte di soggetti stranieri è necessaria un'autorizzazione. I medici stranieri hanno diritto di voto limitato nell'ambito degli organismi professionali.
PT: è previsto il requisito della residenza per gli psicologi.
i)
Servizi veterinari
(CPC 932)
BG, DE, EL, FR, HR e HU: è previsto il requisito della cittadinanza.
CZ e SK: valgono i requisiti della cittadinanza e della residenza.
IT: è previsto il requisito della residenza.
PL: è previsto il requisito della cittadinanza. I soggetti stranieri possono chiedere un'autorizzazione all'esercizio della professione.
j) 1.
Servizi ostetrici
(parte di CPC 93191)
AT: per stabilire uno studio professionale in Austria è necessario aver esercitato la professione per almeno tre anni prima dello stabilimento di tale studio.
BE e LU: nel caso di laureati in tirocinio, è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti per le persone fisiche straniere.
CY, EE, RO e SK: per le persone fisiche straniere è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti.
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. L'accesso è tuttavia possibile entro contingenti numerici stabiliti di anno in anno.
HR: tutte le persone che prestano servizi diretti ai pazienti o che trattano pazienti devono avere una licenza rilasciata da un ordine professionale.
HU: nessun impegno.
IT: è previsto il requisito della residenza.
LV: è previsto il requisito della necessità economica, determinata in base al numero complessivo di ostetriche in una data regione, autorizzato dalle autorità sanitarie locali.
PL: è previsto il requisito della cittadinanza. I soggetti stranieri possono chiedere un'autorizzazione all'esercizio della professione.
j) 2.
Servizi prestati da infermieri, fisioterapisti e personale paramedico
(parte di CPC 93191)
AT: i prestatori stranieri di servizi sono ammessi solo nelle seguenti attività: infermieristiche, di fisioterapia, ergoterapia, logopedia, dietetica e nutrizione. Per stabilire uno studio professionale in Austria è necessario aver esercitato la professione per almeno tre anni prima dello stabilimento di tale studio.
BE, FR e LU: nel caso di laureati in tirocinio, è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti per le persone fisiche straniere.
CY, CZ, EE, RO e SK: per le persone fisiche straniere è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti.
HR: tutte le persone che prestano servizi diretti ai pazienti o che trattano pazienti devono avere una licenza rilasciata da un ordine professionale.
HU: è previsto il requisito della cittadinanza.
DK: può essere concessa un'autorizzazione limitata, di durata non superiore a 18 mesi, subordinata al requisito della residenza per l'adempimento di una funzione specifica.
CY, CZ, EL e IT: viene applicata la verifica della necessità economica, la decisione è subordinata ai posti di lavoro vacanti e alla carenza di personale su base regionale.
LV: è previsto il requisito della necessità economica, determinata in base al numero complessivo di infermieri in una data regione, autorizzato dalle autorità sanitarie locali.
k)
Vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici
(CPC 63211)
e altri servizi forniti da farmacisti (5)
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. L'accesso di cittadini georgiani è comunque possibile, entro contingenti numerici stabiliti, purché il prestatore del servizio sia titolare di laurea in farmacia conseguita in Francia.
DE, EL e SK: è previsto il requisito della cittadinanza.
HU: è previsto il requisito della cittadinanza tranne che per la vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici (CPC 63211).
IT e PT: è previsto il requisito della residenza.
D.
Servizi immobiliari (6)
a)
Relativi a beni di proprietà o beni acquisiti in locazione
(CPC 821)
FR, HU, IT e PT: è previsto il requisito della residenza.
LV, MT e SI: è previsto il requisito della cittadinanza.
b)
Per conto terzi
(CPC 822)
DK: è previsto il requisito della residenza, salvo deroga concessa dall'Agenzia danese per l'impresa.
FR, HU, IT e PT: è previsto il requisito della residenza.
LV, MT e SI: è previsto il requisito della cittadinanza.
E.
Servizi di noleggio/leasing senza operatore
e)
Relativi a beni personali e per la casa
(CPC 832)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
f)
Noleggio di apparecchiature per telecomunicazioni
(CPC 7541)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
F.
Altri servizi alle imprese
e)
Servizi tecnici di prova e analisi
(CPC 8676)
IT e PT: è previsto il requisito della residenza per i biologi e gli analisti chimici.
f)
Servizi di consulenza riguardanti l'agricoltura, la caccia e la silvicoltura
(parte di CPC 881)
IT: è previsto il requisito della residenza per gli agronomi e i periti agrari.
j) 2.
Servizi di sicurezza
(CPC 87302, CPC 87303, CPC 87304 e CPC 87305)
BE: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza per i dirigenti.
BG, CY, CZ, EE, LV, LT, MT, PL, RO, SI e SK: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza.
DK: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza per i dirigenti e per i servizi di vigilanza aeroportuale.
ES e PT: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato.
FR: è previsto il requisito della cittadinanza per amministratori delegati e direttori.
IT: è previsto il requisito della cittadinanza italiana o dell'UE e della residenza per ottenere l'autorizzazione necessaria per i servizi di vigilanza e trasporto valori.
k)
Servizi connessi di consulenza scientifica e tecnica
(CPC 8675)
BG: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato.
DE: è previsto il requisito della cittadinanza per i geometri pubblici.
FR: è previsto il requisito della cittadinanza per le attività di topografia connesse alla determinazione dei diritti di proprietà e al diritto fondiario.
IT e PT: è previsto il requisito della residenza.
l) 1.
Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni
(parte di CPC 8868)
MT è previsto il requisito della cittadinanza.
l) 2.
Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario
(parte di CPC 8868)
LV: è previsto il requisito della cittadinanza.
l) 3.
Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli, motoslitte e delle attrezzature di trasporto stradale
(CPC 6112, CPC 6122, parte di CPC 8867 e parte di CPC 8868)
UE: per i servizi di manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e motoslitte, è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
l) 5.
Servizi di manutenzione e riparazione di prodotti di metallo, di macchine (diverse da quelle per ufficio), di attrezzature (diverse dalle attrezzature per ufficio e di trasporto) e di beni personali e per la casa (7)
(CPC 633, CPC 7545, CPC 8861, CPC 8862, CPC 8864, CPC 8865 e CPC 8866)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio, tranne:
BE, DE, DK, ES, FR, EL, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SE e UK per CPC 633, 8861, 8866; BG per i servizi di riparazione di beni personali e per la casa (tranne i gioielli): CPC 63301, CPC 63302, parte di CPC 63303, CPC 63304 e CPC 63309;
AT per CPC 633, da CPC 8861 a CPC 8866;
EE, FI, LV e LT per CPC 633, da CPC 8861 a CPC 8866;
CZ e SK per CPC 633, da CPC 8861 a CPC 8865; e
SI per CPC 633, CPC 8861 e CPC 8866.
m)
Servizi di pulizia degli edifici
(CPC 874)
CY, EE, HR, MT, PL, RO e SI: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato.
n)
Servizi fotografici
(CPC 875)
HR e LV: è previsto il requisito della cittadinanza per i servizi fotografici specializzati.
PL: è previsto il requisito della cittadinanza per la fornitura di servizi di fotografia aerea.
p)
Stampa ed editoria
(CPC 88442)
HR: è previsto il requisito della residenza per gli editori.
SE: è previsto il requisito della residenza per gli editori e i titolari di case editrici o di tipografie.
IT: i titolari di case editrici e tipografie nonché gli editori devono essere cittadini di uno Stato membro dell'UE.
q)
Servizi congressuali
(parte di CPC 87909)
SI: è previsto il requisito della cittadinanza.
r) 1.
Servizi di traduzione e interpretazione
(CPC 87905)
FI: è previsto il requisito della residenza per i traduttori iscritti all'albo.
DK: è previsto il requisito della residenza per i traduttori e gli interpreti pubblici autorizzati, salvo deroga concessa dall'Agenzia danese per l'impresa.
r) 3.
Servizi delle agenzie di riscossione
(CPC 87902)
BE e EL: è previsto il requisito della cittadinanza.
IT: nessun impegno.
r) 4.
Servizi delle agenzie di informazione commerciale
(CPC 87901)
BE e EL: è previsto il requisito della cittadinanza.
IT: nessun impegno.
r) 5.
Servizi di duplicazione
(CPC 87904) (8)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
8.
SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI
(CPC 511, CPC 512, CPC 513, CPC 514, CPC 515, CPC 516, CPC 517 e CPC 518)
BG: il personale specializzato straniero deve avere un'esperienza di almeno due anni nel settore delle costruzioni.
9.
SERVIZI DI DISTRIBUZIONE
(esclusa la distribuzione di armi, munizioni e materiale bellico)
C.
Servizi di commercio al dettaglio (9)
c)
Servizi di commercio al dettaglio di prodotti alimentari
(CPC 631)
FR: è previsto il requisito della cittadinanza per i tabaccai («buraliste»).
10.
SERVIZI DI ISTRUZIONE (solo servizi finanziati con fondi privati)
A.
Servizi di istruzione primaria
(CPC 921)
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini georgiani possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto di istruzione e ad insegnare.
IT: è previsto il requisito della cittadinanza per i prestatori di servizi autorizzati al rilascio di diplomi riconosciuti dallo Stato.
EL: è previsto il requisito della cittadinanza per gli insegnanti.
B,
Servizi di istruzione secondaria
(CPC 922)
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini georgiani possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto di istruzione e ad insegnare.
IT: è previsto il requisito della cittadinanza per i prestatori di servizi autorizzati al rilascio di diplomi riconosciuti dallo Stato.
EL: è previsto il requisito della cittadinanza per gli insegnanti.
LV: è previsto il requisito della cittadinanza per i servizi di istruzione secondaria di indirizzo tecnico e professionale, di tipo scolastico, a studenti disabili (CPC 9224).
C.
Servizi di istruzione superiore
(CPC 923)
FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini georgiani possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto di istruzione e ad insegnare.
CZ e SK: è previsto il requisito della cittadinanza per la prestazione di servizi di istruzione superiore esclusi i servizi di istruzione post-secondaria di indirizzo tecnico e professionale (CPC 92310).
IT: è previsto il requisito della cittadinanza per i prestatori di servizi autorizzati al rilascio di diplomi riconosciuti dallo Stato.
DK: è previsto il requisito della cittadinanza per i professori.
12.
SERVIZI FINANZIARI
A.
Servizi assicurativi e connessi
AT: la direzione delle succursali deve comprendere due persone fisiche residenti in Austria.
EE: per quanto riguarda l'assicurazione diretta, l'organo di gestione di una società per azioni del settore assicurativo a partecipazione georgiana può comprendere un numero di cittadini georgiani proporzionale alla partecipazione georgiana, ma in ogni caso non superiore alla metà dei membri dell'organo di gestione. Il responsabile della direzione di una controllata o di una società indipendente deve risiedere in via permanente in Estonia.
ES: è previsto il requisito della residenza per la professione attuariale (oppure in alternativa due anni di esperienza).
FI: gli amministratori delegati e almeno un revisore di una compagnia di assicurazione devono avere la residenza nell'UE, salvo deroga concessa dalle autorità competenti. L'agente generale di una compagnia di assicurazione georgiana deve avere la residenza in Finlandia, a meno che la compagnia non abbia la sede centrale nell'Unione.
HR: è previsto il requisito della residenza.
IT: è previsto il requisito della residenza per la professione attuariale.
B.
Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione)
BG: per gli amministratori esecutivi e gli agenti con funzioni di gestione è previsto il requisito della residenza permanente in Bulgaria.
FI: nel caso degli istituti di credito per l'amministratore delegato e almeno uno dei revisori è previsto il requisito della residenza nell'UE, salvo deroga concessa dall'Autorità di vigilanza finanziaria.
HR: è previsto il requisito della residenza. Nel caso degli istituti di credito, il consiglio di amministrazione deve dirigere le attività dal territorio della Repubblica di Croazia. Almeno uno dei membri del consiglio di amministrazione deve avere una buona padronanza del croato.
IT: è previsto il requisito della residenza nel territorio di uno Stato membro dell'UE per i promotori di servizi finanziari.
LT: nel caso delle banche, almeno un dirigente dell'amministrazione deve risiedere in via permanente nella Repubblica di Lituania.
PL: nel caso delle banche, è previsto il requisito della cittadinanza per almeno uno dei dirigenti.
13.
SERVIZI SANITARI E SOCIALI
(solo servizi finanziati con fondi privati)
A.
Servizi ospedalieri
(CPC 9311)
B.
Servizi delle ambulanze
(CPC 93192)
C.
Servizi sanitari residenziali diversi dai servizi ospedalieri
(CPC 93193)
E.
Servizi sociali
(CPC 933)
FR: per avere accesso a funzioni dirigenziali è necessaria un'autorizzazione. Ai fini del rilascio si tiene conto della disponibilità di dirigenti locali.
HR: tutte le persone che prestano servizi diretti ai pazienti o che trattano pazienti devono avere una licenza rilasciata da un ordine professionale.
LV: verifica della necessità economica per medici, dentisti, ostetriche, infermieri, fisioterapisti e personale paramedico.
PL: per l'esercizio della professione medica da parte di stranieri è necessaria un'autorizzazione. I medici stranieri hanno diritto di voto limitato nell'ambito degli organismi professionali.
14.
SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI
A.
Alberghi, ristoranti e catering
(CPC 641, CPC 642 e CPC 643)
escluso il catering nei servizi di trasporto aereo (10)
BG: il numero di dirigenti stranieri non può superare il numero dei dirigenti di cittadinanza bulgara quando la quota pubblica (Stato e/o comuni) del capitale azionario di una società bulgara supera il 50 %.
HR: è previsto il requisito della cittadinanza per i servizi di ospitalità alberghiera e ristorazione prestati in abitazioni private e residenze rurali.
B.
Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici (compresi gli accompagnatori)
(CPC 7471)
BG: il numero di dirigenti stranieri non può superare il numero dei dirigenti di cittadinanza bulgara quando la quota pubblica (Stato e/o comuni) del capitale azionario di una società bulgara supera il 50 %.
HR: è necessario il nullaosta del ministero del Turismo per la posizione di direttore di ufficio.
C.
Servizi delle guide turistiche
(CPC 7472)
BG, CY, ES, FR, EL, HR, HU, LT, MT, PL, PT e SK: è previsto il requisito della cittadinanza.
IT: le guide turistiche di paesi non-UE devono ottenere una licenza specifica.
15.
SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI
(esclusi i servizi audiovisivi)
A.
Servizi di intrattenimento (compresi i servizi teatrali, dei gruppi che eseguono musica dal vivo, dei circhi e delle discoteche)
(CPC 9619)
FR: per avere accesso a funzioni dirigenziali è necessaria un'autorizzazione. L'autorizzazione, se richiesta per un periodo superiore ai due anni, è subordinata al requisito della cittadinanza.
16.
SERVIZI DI TRASPORTO
A.
Trasporto marittimo
a)
Trasporto internazionale di passeggeri
(CPC 7211 escluso il cabotaggio nazionale)
b)
Trasporto internazionale di merci
(CPC 7212 escluso il cabotaggio nazionale)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per l'equipaggio delle navi.
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la maggioranza degli amministratori delegati.
D.
Trasporto stradale
a)
Trasporto di passeggeri
(CPC 7121 e CPC 7122)
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per le persone e gli azionisti autorizzati a rappresentare una persona giuridica o una società di persone.
DK, HR: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza per i dirigenti.
BG, MT: è previsto il requisito della cittadinanza.
b)
Trasporto merci
(CPC 7123, escluso il trasporto di invii postali e di corriere per conto proprio (11)).
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per le persone e gli azionisti autorizzati a rappresentare una persona giuridica o una società di persone.
BG e MT: è previsto il requisito della cittadinanza.
HR: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza per i dirigenti.
E.
Trasporto di merci diverse dal combustibile mediante condotte (12)
(CPC 7139)
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per gli amministratori delegati.
17.
SERVIZI AUSILIARI DEI SERVIZI DI TRASPORTO (13)
A.
Servizi ausiliari del trasporto marittimo
a)
Servizi di movimentazione di carichi marittimi
b)
Servizi di deposito e magazzinaggio
(parte di CPC 742)
c)
Servizi di sdoganamento
d)
Servizi di stazionamento e deposito di container
e)
Servizi di agenzia marittima
f)
Servizi marittimi di spedizione merci
g)
Noleggio di imbarcazioni con equipaggio
(CPC 7213)
h)
Servizi di rimorchio e spinta
(CPC 7214)
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la maggioranza degli amministratori delegati.
BG e MT: è previsto il requisito della cittadinanza.
DK: è previsto il requisito della residenza per i servizi di sdoganamento.
EL: è previsto il requisito della cittadinanza per i servizi di sdoganamento
i)
Servizi di supporto al trasporto marittimo
(parte di CPC 745)
j)
Altri servizi ausiliari e di supporto (escluso il catering)
(parte di CPC 749)
D.
Servizi ausiliari del trasporto stradale
d)
Noleggio di veicoli stradali commerciali con operatori
(CPC 7124)
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per le persone e gli azionisti autorizzati a rappresentare una persona giuridica o una società di persone.
BG e MT: è previsto il requisito della cittadinanza.
F.
Servizi ausiliari del trasporto di merci diverse dal combustibile mediante condotte (14)
a)
Servizi di deposito e magazzinaggio di merci diverse dal combustibile trasportate mediante condotte
(parte di CPC 742)
AT: è previsto il requisito della cittadinanza per gli amministratori delegati.
19.
SERVIZI ENERGETICI
A.
Servizi connessi al settore minerario
(CPC 883) (15)
SK: è previsto il requisito della residenza.
20.
ALTRI SERVIZI NON COMPRESI ALTROVE
a)
Servizi di lavaggio, pulitura e tintura
(CPC 9701)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
b)
Servizi dei saloni di parrucchiere
(CPC 97021)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
c)
Servizi di cure estetiche, manicure e pedicure
(CPC 97022)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
d)
Altri servizi di cure estetiche n.c.a.
(CPC 97029)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
e)
Servizi di stazioni termali e massaggi non terapeutici se forniti come servizi per il benessere fisico e il rilassamento e non a scopo medico o riabilitativo (16)
(per CPC ver. 1.0 97230)
UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio.
(1)  Per quanto riguarda i settori dei servizi, tali limitazioni non vanno al di là di quelle derivanti dagli attuali impegni nel quadro del GATS.
(2)  Affinché i cittadini dei paesi non-UE ottengano il riconoscimento delle loro qualifiche in tutta l'Unione occorre negoziare un accordo di mutuo riconoscimento nel quadro definito all'articolo 96 del presente accordo.
(3)  Sono compresi i servizi di consulenza legale, rappresentanza legale, arbitrato e conciliazione/mediazione legale nonché i servizi di documentazione e certificazione legale. La prestazione di servizi legali è autorizzata solo in materia di diritto internazionale pubblico, diritto dell'UE e diritto di qualsiasi giurisdizione in cui il prestatore di servizi o il suo personale è abilitato all'esercizio della professione di avvocato e, al pari della prestazione di altri servizi, è soggetta agli obblighi e alle procedure in materia di autorizzazione applicabili negli Stati membri dell'UE. Nel caso di avvocati che prestano servizi legali in materia di diritto internazionale pubblico e di diritto straniero, tali obblighi e procedure di autorizzazione possono prevedere tra l'altro il rispetto dei codici deontologici locali, l'uso del titolo del paese d'origine (tranne qualora sia stata ottenuta l'equipollenza con il titolo del paese ospitante), obblighi assicurativi, l'iscrizione semplice all'ordine forense del paese ospitante o un'ammissione semplificata all'ordine forense del paese ospitante mediante prova attitudinale nonché il domicilio professionale o legale nel paese ospitante. I servizi legali in materia di diritto dell'UE sono prestati in linea di massima da o tramite un avvocato pienamente abilitato all'avvocatura nell'UE che agisce personalmente, mentre quelli in materia di diritto di uno Stato membro dell'Unione europea sono prestati in linea di massima da o mediante un avvocato pienamente abilitato all'avvocatura in tale Stato membro che agisce personalmente. La piena abilitazione alla professione di avvocato nello Stato membro dell'UE in questione può quindi essere necessaria per la rappresentanza nei tribunali e presso altre autorità competenti dell'UE, dal momento che quest'ultima comporta la pratica del diritto dell'UE e del diritto procedurale nazionale. In alcuni Stati membri gli avvocati stranieri che non sono pienamente abilitati all'avvocatura sono tuttavia autorizzati a rappresentare in sede civile una parte in possesso della cittadinanza dello Stato in cui l'avvocato è abilitato ad esercitare la professione o una parte appartenente a tale Stato.
(4)  Sono esclusi i servizi di consulenza legale e i servizi di rappresentanza legale in materia fiscale che figurano al punto 6.A.a) Servizi legali.
(5)  La fornitura di prodotti farmaceutici al pubblico, al pari della prestazione di altri servizi, è soggetta agli obblighi e alle procedure di licenza e qualifica applicabili negli Stati membri. Tale attività è di norma riservata ai farmacisti. In alcuni Stati membri solo la fornitura di medicinali da vendersi dietro prescrizione è riservata ai farmacisti.
(6)  Il servizio in esame riguarda la professione di agente immobiliare e lascia impregiudicati i diritti e/o le restrizioni relativi all'acquisto di beni immobili da parte di persone fisiche e giuridiche.
(7)  I servizi di manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto (CPC 6112, CPC 6122, CPC 8867 e CPC 8868) figurano al punto 6.F.l) da 1 a 4.
I servizi di manutenzione e riparazione delle macchine e delle attrezzature per ufficio, compresi gli elaboratori (CPC 845), figurano al punto 6.B. Servizi informatici e affini.
(8)  Sono esclusi i servizi di stampa, che rientrano nella voce CPC 88442 e figurano al punto 6.F.p).
(9)  Sono esclusi i servizi di manutenzione e riparazione, che rientrano nei SERVIZI ALLE IMPRESE ai punti 6.B e 6.F.l).
(10)  Il catering nei servizi di trasporto aereo rientra nei SERVIZI AUSILIARI DEI SERVIZI DI TRASPORTO al punto 17.E.a) Servizi di assistenza a terra.
(11)  Parte di CPC 71235 che figura in SERVIZI DI COMUNICAZIONE al punto 7.A. Servizi postali e di corriere.
(12)  Il trasporto di combustibili mediante condotte rientra tra i SERVIZI ENERGETICI al punto 19.B.
(13)  Sono esclusi i servizi di manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto, che figurano in SERVIZI ALLE IMPRESE, punto 6.F.l) da 1 a 4.
(14)  I servizi ausiliari del trasporto di combustibili mediante condotte figurano nei SERVIZI ENERGETICI al punto 19.C.
(15)  Sono compresi i seguenti servizi prestati per conto terzi: servizi di consulenza relativi al settore minerario, preparazione del sito, installazione di piattaforme terrestri, perforazione, servizi connessi alle corone di trivellazione, servizi di rivestimento e tubaggio, fornitura e ingegneria dei fanghi di perforazione, controllo solidi, pescaggio e operazioni speciali di fondo pozzo, geologia relativa ai pozzi e controllo di perforazioni, carotaggio, prove pozzi, servizi di carotaggio a fune (wireline), fornitura e utilizzo di fluidi di completamento (brine), fornitura e installazione di dispositivi di completamento, cementazione (mandata a pressione), servizi di stimolazione (fratturazione, acidificazione e mandata a pressione), servizi di ricondizionamento (workover), riparazione, occlusione e abbandono di pozzi.
Sono esclusi l'accesso diretto alle risorse naturali e il loro sfruttamento.
Sono esclusi i lavori di preparazione del sito per l'estrazione di risorse diverse dal petrolio e dal gas (CPC 5115), che figurano al punto 8. SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI
(16)  I massaggi terapeutici e i servizi di cure termali figurano al punto 6.A.h) Servizi medici e dentistici, al punto 6.A.j) 2. Servizi prestati da infermieri, fisioterapisti e personale paramedico, e in Servizi sanitari, punti 13.A e 13.C.
ALLEGATO XIV-D
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AI PRESTATORI DI SERVIZI CONTRATTUALI E AI PROFESSIONISTI INDIPENDENTI (UNIONE)
1.
Le Parti consentono ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti dell'altra Parte di prestare servizi nel loro territorio tramite la presenza di persone fisiche, conformemente agli articoli 91 e 92 del presente accordo, per le attività economiche elencate in appresso, e subordinatamente alle pertinenti limitazioni.
2.
L'elenco comprende i seguenti elementi:
a)
una prima colonna che indica il settore o sottosettore in cui si applicano le limitazioni;
b)
una seconda colonna in cui sono descritte le limitazioni applicabili.
L'Unione non assume impegni relativi ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti per settori di attività economiche diversi da quelli esplicitamente elencati in appresso.
3.
Ai fini dell'identificazione dei singoli settori e sottosettori:
a)
per «CPC» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991; e
b)
per «CPC ver. 1.0» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0, 1998.
4.
Gli impegni relativi ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti non si applicano qualora la finalità o l'effetto della loro presenza temporanea sia quello di interferire in vertenze o negoziati sindacali o comunque condizionarli.
5.
Nell'elenco in appresso non figurano le misure relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze quando esse non costituiscono una limitazione ai sensi degli articoli 91 e 92 del presente accordo. Tali misure (ad esempio obbligo di ottenere una licenza o il riconoscimento delle qualifiche in settori regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua e obbligo di domicilio legale nel territorio in cui si svolge l'attività economica), anche se non comprese nell'elenco in appresso, si applicano in qualunque caso ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti della Georgia.
6.
Continuano ad applicarsi tutte le altre disposizioni legislative e regolamentari dell'UE e dei suoi Stati membri in materia di ingresso, soggiorno, lavoro e sicurezza sociale, compresi la normativa riguardante il periodo di soggiorno, i salari minimi nonché gli accordi salariali collettivi.
7.
L'elenco in appresso non contiene misure riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
8.
L'elenco in appresso non pregiudica l'esistenza di monopoli statali o di diritti esclusivi nei settori pertinenti, come indicato dall'Unione nell'allegato XIV-A del presente accordo.
9.
Nei settori in cui si applica la verifica della necessità economica, questa si basa principalmente sulla valutazione della situazione del mercato pertinente nello Stato membro o nella regione in cui viene prestato il servizio, tenendo conto anche del numero di prestatori di servizi esistenti e dell'impatto su di essi.
10.
I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
Le Parti consentono ai prestatori di servizi contrattuali dell'altra Parte di prestare servizi nel loro territorio tramite la presenza di persone fisiche, alle condizioni di cui all'articolo 91 del presente accordo, nei seguenti sottosettori:
a)
servizi legali in materia di diritto internazionale pubblico e di diritto straniero (ossia diritto diverso da quello dell'Unione);
b)
servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili;
c)
servizi di consulenza fiscale;
d)
servizi architettonici, urbanistici e di architettura del paesaggio;
e)
servizi d'ingegneria e servizi d'ingegneria integrati;
f)
servizi informatici e affini;
g)
servizi di ricerca e sviluppo;
h)
alla pubblicità;
i)
servizi di consulenza gestionale;
j)
servizi connessi alla consulenza gestionale;
k)
servizi tecnici di prova e analisi;
l)
servizi connessi alla consulenza scientifica e tecnica;
m)
manutenzione e riparazione di attrezzature nel quadro di contratti di servizi post-vendita o post-locazione;
n)
servizi di traduzione;
o)
servizi di ricognizione sul campo;
p)
servizi ambientali;
r)
servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici;
s)
servizi di intrattenimento.
Le Parti consentono ai professionisti indipendenti dell'altra Parte di prestare servizi nel loro territorio tramite la presenza di persone fisiche, alle condizioni di cui all'articolo 92 del presente accordo, nei seguenti sottosettori:
a)
servizi legali in materia di diritto internazionale pubblico e di diritto straniero (ossia diritto diverso da quello dell'UE);
b)
servizi architettonici, urbanistici e di architettura del paesaggio;
c)
servizi d'ingegneria e servizi d'ingegneria integrati;
d)
servizi informatici e affini;
e)
servizi di consulenza gestionale e servizi connessi;
f)
servizi di traduzione.
Settore o sottosettore
Descrizione delle riserve
TUTTI I SETTORI
Riconoscimento
UE: le direttive dell'UE sul reciproco riconoscimento dei diplomi si applicano solo ai cittadini degli Stati membri dell'UE. Il diritto di prestare un servizio riferito a professioni regolamentate in uno Stato membro non dà il diritto di prestarlo in un altro Stato membro (1).
Servizi di consulenza legale in materia di diritto internazionale pubblico e diritto straniero (ossia diritto diverso da quello dell'UE)
(parte di CPC 861) (2)
AT, CY, DE, EE, IE, LU, NL, PL, PT, SE e UK: nessuna.
BE, ES, HR, IT e EL: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali.
BG, CZ, DK, FI, HU, LT, MT, RO, SI e SK: verifica della necessità economica.
DK: la commercializzazione delle attività di consulenza legale è limitata agli avvocati in possesso di un'abilitazione danese all'esercizio della professione. Per ottenere l'abilitazione danese è necessario superare un esame specifico.
FR: è richiesta la piena abilitazione alla professione di avvocato (semplificata) mediante una prova attitudinale. L'accesso degli avvocati alla professione di «avocat auprès de la Cour de Cassation» e di «avocat auprès du Conseil d'Etat» è soggetto a contingenti numerici ed è subordinato al requisito della cittadinanza.
HR: valgono i requisiti della cittadinanza e della residenza per ottenere la piena abilitazione alla professione di avvocato, necessaria per i servizi di rappresentanza legale.
Servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili
(CPC 86212 esclusi i «servizi di revisione dei conti», CPC 86213, CPC 86219 e CPC 86220)
BE, CY, DE, EE, ES, IE, IT, LU, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
AT: il datore di lavoro deve far parte dell'organismo professionale, ove esistente, del paese d'origine.
FR: è richiesta un'autorizzazione. La prestazione di servizi di contabilità e di tenuta di libri contabili è subordinata alla decisione del ministero dell'Economia, delle finanze e dell'industria in accordo con il ministero degli Affari esteri.
BG, CZ, DK, EL, FI, HU, LT, LV, MT, RO e SK: verifica della necessità economica.
HR: è previsto il requisito della residenza.
Servizi di consulenza fiscale
(CPC 863) (3)
BE, DE, EE, ES, FR, IE, IT, LU, NL, PL, SI, SE e UK: nessuna.
AT: il datore di lavoro deve far parte dell'organismo professionale, ove esistente, del paese d'origine; è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti.
BG, CZ, DK, EL, FI, HU, LT, LV, MT, RO e SK: verifica della necessità economica.
CY: nessun impegno per la presentazione delle denunce dei redditi.
PT: nessun impegno.
HR, HU: è previsto il requisito della residenza.
Servizi di architettura e Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio
(CPC 8671 e CPC 8674)
EE, EL, FR, IE, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
BE, ES, HR, IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali.
FI: le persone fisiche devono dimostrare di possedere conoscenze specializzate connesse ai servizi da prestare.
BG, CY, CZ, DE, FI, HU, LT, RO e SK: verifica della necessità economica.
AT: solo servizi di progettazione, per i quali si applica la verifica della necessità economica.
HR, IT e SK: è previsto il requisito della residenza.
Servizi di ingegneria e Servizi integrati di ingegneria
(CPC 8672 e CPC 8673)
EE, EL, FR, IE, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
BE, ES, HR e IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali.
FI: le persone fisiche devono dimostrare di possedere conoscenze specializzate connesse ai servizi da prestare.
BG, CY, CZ, DE, FI, HU, LT, RO e SK: verifica della necessità economica.
AT: solo servizi di progettazione, per i quali si applica la verifica della necessità economica.
HR e HU: è previsto il requisito della residenza.
Servizi informatici e affini
(CPC 84)
EE, EL, FR, IE, LU, MT, NL, PL, PT, SI e SE: nessuna.
ES e IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali.
BE: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
AT, DE, BG, CY, CZ, FI, HU, LT, RO, SK e UK: verifica della necessità economica.
HR: è previsto il requisito della residenza per i prestatori di servizi contrattuali. Nessun impegno per i professionisti indipendenti.
Servizi di ricerca e sviluppo
(CPC 851, 852 esclusi i servizi psicologici (4), 853)
UE, tranne BE: è necessaria una convenzione di accoglienza stipulata con un istituto di ricerca riconosciuto (5).
CZ, DK e SK: verifica della necessità economica.
BE e UK: nessun impegno.
HR: è previsto il requisito della residenza.
Pubblicità
(CPC 871)
BE, CY, DE, EE, ES, FR, HR, IE, IT, LU, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
AT, BG, CZ, DK, FI, HU, LT, LV, MT, RO e SK: verifica della necessità economica.
Servizi di consulenza gestionale
(CPC 865)
DE, EE, EL, FR, IE, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna.
ES e IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
BE e HR: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
AT, BG, CY, CZ, FI, HU, LT, RO e SK: verifica della necessità economica.
Servizi connessi alla consulenza gestionale
(CPC 866)
DE, EE, EL, FR, IE, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
BE, ES, HR e IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
AT, BG, CY, CZ, DK, FI, LT, RO e SK: verifica della necessità economica.
HU: verifica della necessità economica tranne che per i servizi di arbitrato e di conciliazione (CPC 86602), per i quali: nessun impegno.
Servizi tecnici di prova e analisi
(CPC 8676)
BE, DE, EE, EL, ES, FR, HR, IE, IT, LU, NL, PL, SI, SE, UK: nessuna.
AT, BG, CY, CZ, FI, HU, LT, LV, MT, PT, RO, SK: verifica della necessità economica.
Servizi connessi di consulenza scientifica e tecnica
(CPC 8675)
BE, EE, EL, ES, HR, IE, IT, LU, NL, PL, SI, SE e UK: nessuna.
AT, CY, CZ, DE, DK, FI, HU, LT, LV, MT, PT, RO e SK: verifica della necessità economica.
DE: nessun impegno per i geometri pubblici.
FR: nessun impegno per le attività di topografia connesse alla determinazione dei diritti di proprietà e al diritto fondiario.
BG: nessun impegno.
Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni
(parte di CPC 8868)
BE, CY, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, NL, PL, PT, SI e SE: nessuna.
AT, BG, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, MT, RO e SK: verifica della necessità economica.
UK: nessun impegno.
Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario
(parte di CPC 8868)
BE, CY, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI e SE: nessuna.
AT, BG, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, RO e SK: verifica della necessità economica.
UK: nessun impegno.
Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli, motoslitte e delle attrezzature di trasporto stradale
(CPC 6112, CPC 6122, parte di CPC 8867 e parte di CPC 8868)
BE, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, NL, PL, PT, SI e SE: nessuna.
AT, BG, CY, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, MT, RO e SK: verifica della necessità economica.
UK: nessun impegno.
Manutenzione e riparazione degli aeromobili e di loro parti
(parte di CPC 8868)
BE, CY, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI e SE: nessuna.
AT, BG, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, RO e SK: verifica della necessità economica.
UK: nessun impegno.
Servizi di manutenzione e riparazione di prodotti di metallo, di macchine (diverse da quelle per ufficio), di attrezzature (diverse dalle attrezzature per ufficio e di trasporto) e di beni personali e per la casa (6)
(CPC 633, CPC 7545, CPC 8861, CPC 8862, CPC 8864, CPC 8865 e CPC 8866)
BE, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
AT, BG, CY, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, RO e SK: verifica della necessità economica.
Traduzioni
(CPC 87905 escluse le attività ufficiali e certificate)
DE, EE, FR, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
BE, ES, IT e EL: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti.
CY e LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali.
AT, BG, CZ, DK, FI, HU, IE, LT, RO e SK: verifica della necessità economica.
HR: nessun impegno per i professionisti indipendenti.
Servizi di ricognizione sul campo
(CPC 5111)
BE, DE, EE, EL, ES, FR, HR, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
AT, BG, CY, CZ, FI, HU, LT, LV, RO e SK: verifica della necessità economica.
Servizi ambientali
(CPC 9401 (7), CPC 9402, CPC 9403, CPC 9404 (8), parte di CPC 94060 (9), CPC 9405, parte di CPC 9406 e CPC 9409)
BE, EE, ES, FR, HR, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE e UK: nessuna.
AT, BG, CY, CZ, DE, DK, EL, FI, HU, LT, LV, RO e SK: verifica della necessità economica.
Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici (compresi gli accompagnatori (10))
(CPC 7471)
AT, CZ, DE, EE, ES, FR, IT, LU, NL, PL, SI e SE: nessuna.
BG, EL, HU, LT, LV, MT, PT, RO e SK: verifica della necessità economica.
BE, CY, DK, FI e IE: nessun impegno tranne che per gli accompagnatori (persone che accompagnano un gruppo di almeno 10 persone, senza fungere da guide in luoghi specifici)
HR: è previsto il requisito della residenza.
UK: nessun impegno.
Servizi di intrattenimento diversi dai servizi audiovisivi (compresi i servizi teatrali, dei gruppi che eseguono musica dal vivo, dei circhi e delle discoteche)
(CPC 9619)
BG, CZ, DE, DK, EE, EL, ES, FI, HU, IE, IT, LT, LU, LV, MT, NL, PL, PT, RO, SK e SE: può essere richiesta una qualifica avanzata (11). Verifica della necessità economica.
AT: qualifiche avanzate e verifica della necessità economica, tranne che per le persone la cui attività professionale principale è inerente al campo delle belle arti e che traggono il loro reddito prevalentemente da tale attività, e subordinatamente alla condizione che tali persone non esercitino alcuna altra attività in Austria, per cui: nessuna riserva.
CY: verifica della necessità economica per i servizi di musica dal vivo e delle discoteche.
FR: nessun impegno per i prestatori di servizi contrattuali, eccetto se:
—
il permesso di lavoro viene rilasciato per un periodo non superiore a nove mesi, rinnovabile per altri tre mesi.
Verifica della necessità economica.
—
la società di intrattenimento deve pagare una tassa all'Office Français de l'Immigration et de l'Intégration.
SI: la durata del soggiorno è limitata a 7 giorni per manifestazione. Per i servizi dei circhi e dei parchi di divertimento la durata del soggiorno è limitata a un massimo di 30 giorni per anno civile.
BE e UK: nessun impegno.
(1)  Affinché i cittadini dei paesi terzi ottengano il riconoscimento delle loro qualifiche in tutta l'UE, occorre negoziare un accordo di mutuo riconoscimento nel quadro definito all'articolo 96 del presente accordo.
(2)  Al pari della prestazione di altri servizi, la prestazione dei servizi legali è soggetta agli obblighi e alle procedure in materia di licenze applicabili negli Stati membri dell'UE. Nel caso di avvocati che prestano servizi legali in materia di diritto internazionale pubblico e di diritto straniero, tali obblighi e procedure possono prevedere tra l'altro il rispetto dei codici deontologici locali, l'uso del titolo del paese d'origine (tranne qualora sia stata ottenuta l'equipollenza con il titolo del paese ospitante), obblighi assicurativi, l'iscrizione semplice all'ordine forense del paese ospitante o un'ammissione semplificata all'ordine forense del paese ospitante mediante prova attitudinale nonché il domicilio professionale o legale nel paese ospitante.
(3)  Sono esclusi i servizi di consulenza legale e i servizi di rappresentanza legale in materia fiscale che rientrano fra i servizi di consulenza legale in materia di diritto internazionale pubblico e diritto straniero.
(4)  Parte di CPC 85201, che figura alla voce Servizi medici e dentistici.
(5)  Per tutti gli Stati membri tranne DK, l'autorizzazione dell'istituto di ricerca e la convenzione di accoglienza devono soddisfare le condizioni stabilite ai sensi della direttiva 2005/71/CE, del 12 ottobre 2005, relativa a una procedura specificamente concepita per l'ammissione di cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica.
(6)  I servizi di manutenzione e riparazione delle macchine e delle attrezzature per ufficio, compresi gli elaboratori (CPC 845), figurano nei servizi informatici.
(7)  Corrisponde ai servizi fognari.
(8)  Corrisponde ai servizi di depurazione dei gas di scarico.
(9)  Corrisponde a parti dei servizi di tutela della natura e del paesaggio.
(10)  Prestatori di servizi che accompagnano un gruppo di almeno 10 persone, senza fungere da guide in luoghi specifici.
(11)  Qualora la qualifica non sia stata conseguita nell'UE e nei suoi Stati membri, lo Stato membro interessato può decidere di valutare se essa sia equivalente alla qualifica richiesta nel suo territorio.
ALLEGATO XIV-E
ELENCO DI RISERVE RELATIVE ALLO STABILIMENTO (GEORGIA)
 (1)
1.
L'elenco in appresso indica le attività economiche per le quali si applicano agli stabilimenti e agli imprenditori dell'Unione le riserve al trattamento nazionale o al trattamento della nazione più favorita da parte della Georgia, di cui all'articolo 79, paragrafo 1, del presente accordo.
L'elenco comprende i seguenti elementi:
a)
un elenco di riserve orizzontali che si applicano a tutti i settori o sottosettori e
b)
un elenco di riserve specifiche per determinati settori o sottosettori che indicano il settore o sottosettore interessato e le riserve applicabili.
Una riserva che corrisponda a un'attività non liberalizzata (nessun impegno) è espressa come segue: «Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita».
Nei settori nei quali la Georgia non applica la riserva, il paese assume gli obblighi di cui all'articolo 79, paragrafo 1, del presente accordo senza riserve (l'assenza di riserva in un dato settore lascia impregiudicate le riserve orizzontali).
2.
Conformemente all'articolo 76, paragrafo 3, del presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
3.
I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
4.
Conformemente all'articolo 79 dell'accordo, le prescrizioni non discriminatorie, per esempio quelle concernenti la forma giuridica o l'obbligo per tutti i prestatori di servizi che operano nel territorio di ottenere licenze o autorizzazioni senza distinzione di nazionalità, residenza o criteri equivalenti, non sono elencate nel presente allegato poiché il presente accordo le lascia impregiudicate.
5.
Laddove la Georgia mantenga una riserva secondo la quale un prestatore di servizi debba avere la cittadinanza, debba essere residente o debba risiedere in modo permanente nel suo territorio come condizione per prestarvi un servizio, una riserva elencata nell'allegato XIV-G del presente accordo costituisce, nella misura applicabile, una riserva rispetto allo stabilimento di cui al presente allegato..
Riserve orizzontali
Sovvenzioni
Il diritto di usufruire di sovvenzioni può essere limitato a persone stabilite in una particolare regione geografica della Georgia.
Privatizzazione
Un'organizzazione, in cui la percentuale di partecipazione statale è superiore al 25%, non ha diritto di partecipare in qualità di acquirente al processo di privatizzazione (limitazione dell'accesso al mercato).
Nelle «società a responsabilità limitata» almeno uno dei dirigenti deve avere il proprio domicilio in Georgia. Per stabilire una succursale occorre una persona fisica con domicilio in Georgia debitamente autorizzata a rappresentare pienamente la società.
Acquisto di beni immobili
Nessun impegno tranne che per i casi seguenti:
i)
acquisto di terreni non agricoli;
ii)
acquisto di immobili per lo svolgimento di attività di servizio;
iii)
affitto di terreni agricoli per non più di 49 anni, e superfici non agricole per non più di 99 anni;
iv)
acquisto di terreni agricoli da parte di joint venture.
Riserve per settore
Pesca
Nessun accesso al mercato, nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la pesca. L'accesso alle acque georgiane per le catture di pesce è concesso su base di reciprocità.
Servizi alle imprese
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per trapianti e servizi necroscopici/autoptici (9312);
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi professionali (1,A(k)) (2).
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi connessi all'agricoltura, alla caccia e alla silvicoltura (CPC 881, tranne 88110);
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per quanto riguarda i servizi connessi alla fabbricazione di coke, prodotti petroliferi raffinati e combustibili nucleari, per conto terzi (CPC 8845);
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di fotografia aerea (parte di CPC 87504).
Servizi di comunicazione
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi postali (CPC 7511);
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi connessi ai servizi combinati di produzione di programmi e di radiotelevisione (CPC 96133);
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di trasmissione di programmi (CPC 7524);
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi di comunicazione (2,E)*.
Servizi edilizi e servizi d'ingegneria correlati
Almeno il 50% dell'intero organico deve essere composto da cittadini georgiani.
Servizi di distribuzione
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi di distribuzione (4,E)*.
Servizi di istruzione
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi d'istruzione secondaria finanziati da fondi pubblici (CPC 922);
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di istruzione superiore finanziati da fondi pubblici (CPC 923);
—
nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi di istruzione (CPC 929).
Servizi finanziari
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi finanziari, compresa l'assicurazione contro i rischi professionali (7,C)*.
Servizi sanitari e sociali
—
La conoscenza della lingua georgiana (lingua statale) è obbligatoria per i medici che esercitano in Georgia.
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi sanitari e sociali (8,D)*.
Servizi connessi al turismo e ai viaggi
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi connessi al turismo e ai viaggi (9,D)*.
Servizi ricreativi, culturali e sportivi
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi ricreativi, culturali e sportivi (10,E)*.
Servizi di trasporto
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per quanto riguarda il trasporto di passeggeri nel trasporto marittimo (CPC 7211) e i servizi di supporto al trasporto marittimo (parte di CPC 745)
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di trasporto aereo, compreso il trasporto di passeggeri (CPC 731) e di merci (CPC732), il noleggio di aeromobili con equipaggio (CPC 734) e i servizi di supporto per il trasporto aereo (CPC 746).
—
Servizi di trasporto ferroviario (CPC 7111, CPC 7112 e CPC 7113) - Le infrastrutture ferroviarie sono di proprietà dello Stato e il loro sfruttamento avviene in regime di monopolio. Nessuna per il trasporto ferroviario.
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi di supporto ai servizi di trasporto ferroviario (CPC 743).
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per quanto riguarda i servizi di trasporto su strada, anche di passeggeri (CPC 7121 e CPC 7122), il noleggio di veicoli stradali commerciali con operatore (CPC 7124) e i servizi di supporto ai servizi di trasporto stradale (CPC 744). Accordi bilaterali relativi al trasporto stradale su base di reciprocità che consentono ai rispettivi paesi di effettuare il trasporto internazionale di passeggeri e di merci.
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per quanto riguarda trasporto di combustibile mediante condotte (CPC 7131) e il trasporto di altre merci (CPC 7139).
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi di trasporto (11,I)*.
—
Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per altri servizi non compresi altrove (CPC 95, CPC 97, CPC 98 e CPC 99).
(1)  Il presente documento è elaborato in base all'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
(2)  Classificazione del servizio in base all'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
ALLEGATO XIV-F
ELENCO DI IMPEGNI RELATIVI ALLA PRESTAZIONE TRANSFRONTALIERA DI SERVIZI (GEORGIA)
 (1)
1.
L'elenco di impegni in appresso indica le attività economiche liberalizzate dalla Georgia a norma dell'articolo 86 del presente accordo nonché le limitazioni, per mezzo di riserve, dell'accesso al mercato e del trattamento nazionale applicabili ai servizi e ai prestatori di servizi dell'Unione in tali attività. Gli elenchi comprendono i seguenti elementi:
a)
una prima colonna che indica il settore o sottosettore in cui la Parte assume l'impegno e la portata della liberalizzazione cui si applicano le riserve;
b)
una seconda colonna in cui sono descritte le riserve applicabili.
Nessun impegno è previsto per i settori o sottosettori che non figurano nell'elenco in appresso.
2.
Ai fini dell'individuazione dei singoli settori e sottosettori, per «CPC» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita nell'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
3.
Nell'elenco in appresso non figurano le misure relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze quando esse non costituiscono una limitazione dell'accesso al mercato o del trattamento nazionale ai sensi degli articoli 84 e 85 del presente accordo. Tali misure (ad esempio, obbligo di ottenere una licenza, obblighi di servizio universale, obbligo di ottenere il riconoscimento delle qualifiche in settori regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua, divieto non discriminatorio di svolgere determinate attività in zone ambientali protette o in zone di particolare interesse storico od artistico), anche se non comprese nell'elenco, si applicano in qualunque caso agli imprenditori dell'altra Parte.
4.
L'elenco in appresso non pregiudica l'applicabilità della modalità 1 in alcuni settori e sottosettori di servizi e non pregiudica l'esistenza di monopoli statali e di diritti esclusivi quali descritti nell'elenco di impegni relativi allo stabilimento.
5.
Conformemente all'articolo 76, paragrafo 3, del presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
6.
I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco degli impegni non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
7.
La modalità 1 e la modalità 2 si riferiscono ai mezzi di prestazione dei servizi di cui all'articolo 77, lettera m), punti i) e ii) del presente accordo.
Riserve orizzontali
Nessun impegno per le sovvenzioni
Riserve per settore
Settore o sottosettore
Descrizione delle riserve
1.   SERVIZI ALLE IMPRESE
A.
Servizi professionali
a)
Servizi legali
(compresa la consulenza in materia di diritto nazionale e internazionale)
(CPC 861)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Servizi di contabilità, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili
(CPC 862)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Servizi fiscali
(CPC 863)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Servizi di architettura
(CPC 8671)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi di ingegneria
(CPC 8672)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
f)
Servizi integrati di ingegneria
(CPC 8673)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
g)
Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio
(CPC 8674*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
h)
Servizi medici e dentistici
(esclusi trapianti e servizi necroscopici/autoptici)
(CPC 9312)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
i)
Servizi veterinari
(CPC 932)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
B.
Servizi informatici e affini
a)
Servizi di consulenza per l'installazione dell'hardware
(CPC 841)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Servizi di implementazione di software
(CPC 842)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Servizi di elaborazione dati
(CPC 843)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Servizi di banche dati
(CPC 844)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi di manutenzione e riparazione delle macchine e attrezzature per ufficio, compresi gli elaboratori
(CPC 845)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi di preparazione dati
(CPC 849)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi di ricerca e sviluppo
a)
Servizi di R&S relativi alle scienze naturali
(CPC 851)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Servizi di ricerca e sviluppo relativi alle scienze sociali e umane
(CPC 852)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Servizi interdisciplinari di ricerca e sviluppo
(CPC 853)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
D.
Servizi immobiliari
a)
Relativi a beni di proprietà o beni acquisiti in locazione
(CPC 821)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Per conto terzi
(CPC 822)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
E.
Servizi di noleggio/leasing senza operatori
a)
Relativi a navi
(CPC 83103)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Relativi agli aeromobili
(CPC 83104)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Relativi ad altre attrezzature di trasporto
(CPC 83101, CPC 83102 e CPC 83105)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Relativi ad altri macchinari e attrezzature
(da CPC 83106 a CPC 83109)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi di leasing o di noleggio di videocassette o dischi ottici
(CPC 83202)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
F)
Altri servizi alle imprese
a)
Servizi pubblicitari
(CPC 871)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Servizi di ricerche di mercato
(CPC 864)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Servizi di consulenza gestionale
(CPC 865)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Servizi connessi alla consulenza gestionale
(CPC 866)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi tecnici di prova e analisi
(CPC 8676)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
f)
Servizi connessi all'agricoltura, alla caccia e alla silvicoltura
(CPC 88110)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
g)
Servizi connessi alla pesca
(CPC 882**)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
h)
Servizi connessi al settore minerario
(CPC 883**)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
i)
Servizi connessi alle attività manifatturiere
(CPC 885, CPC 886, da CPC 8841 a CPC 8844 e da CPC 8846 a CPC 8849)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
j)
Servizi connessi alla distribuzione di energia
(CPC 887**)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
k)
Servizi di collocamento e di fornitura di personale
(CPC 87205 e CPC 87206)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
m)
Servizi di consulenza scientifica e tecnica
(CPC 8675)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
p)
Servizi fotografici
(CPC 875) (tranne fotografia aerea)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
q)
Servizi di imballaggio
(CPC 876)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
r)
Servizi di editoria e stampa
(CPC 88442)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
s)
Servizi congressuali
(parte di CPC 8790)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
t)
Altro
Servizi di riparazione di beni personali e per la casa
(CPC 633)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
Servizi di riparazione di prodotti in metallo, macchinari e apparecchi
(CPC 886)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
Altri servizi alle imprese
(CPC 879 tranne 87909)
Per la modalità 1
Nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
2.   SERVIZI DI COMUNICAZIONE
B.
Servizi di corriere
(CPC 7512)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi di telecomunicazione
a)
Servizi di telefonia vocale
(CPC 7521)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto
(CPC 7523*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Servizi di trasmissione dei dati a commutazione di circuito
(CPC 7523*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Servizi di telex
(CPC 7523*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi telegrafici
(CPC 7522)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
f)
Servizi di fax
(CPC 7521* e 7529*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
g)
Servizi relativi ai circuiti privati affittati
(CPC 7522* e CPC 7523*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
h)
Posta elettronica
(CPC 7523*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
i)
Messaggeria vocale
(CPC 7523*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
j)
Informazioni in linea e consultazione di basi di dati
(CPC 7523)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
k)
Scambio elettronico di dati (EDI)
(CPC 7523*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
l)
Servizi di fax potenziati/a valore aggiunto, compresi i servizi di archiviazione e inoltro e di archiviazione ed estrazione dati
(CPC 7523*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
m)
Conversione di codice e di protocollo
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
n)
Elaborazione delle informazioni e/o dei dati online (compresa l'elaborazione delle transazioni)
(CPC 843*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
o)
Altri servizi mobili servizi cellulari analogici/digitali
(CPC 75213*)
PCS (servizi di comunicazione personale,
CPC 75213*)
Servizi di radioavviso
(CPC 75291*)
Servizi mobili di dati
(CPC 7523**)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
D.
Servizi audiovisivi
a)
Servizi di produzione e di distribuzione di film e videocassette
(CPC 9611)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Servizi di proiezione cinematografica
(CPC 9612)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Servizi radiotelevisivi tranne i servizi di trasmissione
(CPC 9613 tranne 96133)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Registrazioni sonore
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
3.   SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI
A.
Lavori generali di costruzione di edifici
(CPC 512)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
B.
Lavori generali di costruzione di ingegneria civile
(CPC 513)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Lavori di installazione e montaggio
(CPC 514 e 516)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
D.
Lavori di completamento e di finitura degli edifici
(CPC 517)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
E.
Altri servizi
(CPC 511, CPC 515 e CPC 518)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
4.   SERVIZI DI DISTRIBUZIONE
A.
Servizi dei commissionari
(CPC 621)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
B.
Servizi di commercio all'ingrosso
(CPC 622)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi di commercio al dettaglio
(CPC 631, CPC 632, CPC 611 e CPC 612)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
D.
Franchising
(CPC 8929)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
5.   SERVIZI DI ISTRUZIONE
A.
Servizi di istruzione primaria
(CPC 921)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
B.
Servizi d'istruzione secondaria finanziati con fondi privati
(CPC 922*)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi d'istruzione superiore finanziati con fondi privati
(CPC 923)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
D.
Istruzione per gli adulti
(CPC 924)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
6.   SERVIZI AMBIENTALI
A.
Servizi fognari
(CPC 9401)
Per la modalità 1
Nessun impegno per servizi diversi dai servizi di consulenza
Per la modalità 2
Nessuna
B.
Servizi di smaltimento dei rifiuti
(CPC 9402)
Per la modalità 1
Nessun impegno per servizi diversi dai servizi di consulenza
Per la modalità 2
Nessuna
C.
Servizi di disinfestazione e simili
(CPC 9403)
Per la modalità 1
Nessun impegno per servizi diversi dai servizi di consulenza
Per la modalità 2
Nessuna
D.
Servizi di depurazione dei gas di scarico
(CPC 9404)
Per la modalità 1
Nessun impegno per servizi diversi dai servizi di consulenza
Per la modalità 2
Nessuna
E.
Servizi di abbattimento del rumore
(CPC 9405)
Per la modalità 1
Nessun impegno per servizi diversi dai servizi di consulenza
Per la modalità 2
Nessuna
F.
Altri servizi di tutela della natura e del paesaggio
(CPC 9406)
Per la modalità 1
Nessun impegno per servizi diversi dai servizi di consulenza
Per la modalità 2
Nessuna
G.
Altri servizi di protezione ambientale
(CPC 9409)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
7.   SERVIZI FINANZIARI
A.
servizi assicurativi e connessi
a)
Servizi di assicurazione vita, infortuni, malattie (tranne l'assicurazione contro i rischi professionali)
(CPC 81211, CPC 81291 e CPC 81212)
Per la modalità 1
Nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
b)
Servizi assicurativi rami non-vita
(CPC 8129 tranne CPC 81291 e CPC 81293)
Per la modalità 1
Nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
—
Servizi di assicurazione marittima, aerea e di trasporti di altro tipo
(CPC 81293)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Riassicurazione e retrocessione
(CPC 81299)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Servizi ausiliari dei servizi assicurativi quali i servizi di consulenza, i servizi attuariali, i servizi di valutazione dei rischi e di liquidazione dei danni
(CPC 8140)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
Intermediazione assicurativa, come ad esempio i servizi di intermediazione e di agenzia
(CPC 8140)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
B.
Servizi bancari e altri servizi finanziari
a)
Accettazione dal pubblico di depositi e altri fondi rimborsabili
(da CPC 81115 a CPC81119)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Prestiti di tutti i tipi, compresi, tra l'altro, il credito al consumo, il credito ipotecario, il factoring e il finanziamento delle transazioni commerciali
(CPC 8113)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Leasing finanziario
(CPC 8112)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Tutti i servizi di pagamento e trasferimento di denaro
(CPC 81339)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Garanzie e impegni
(CPC 81199)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
f)
Operazioni per proprio conto o per conto della clientela in borsa, sul mercato ristretto o altrove, relative a:
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
—
strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di deposito ecc.)
(CPC 81339);
—
valuta estera
(CPC 81333)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
—
prodotti derivati, ivi compresi, a titolo esemplificativo, i contratti a termine e a premio
(CPC 81339)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
—
strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, tra cui «swaps» e contratti a termine ecc.
(CPC 81339)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
—
valori mobiliari
(CPC 81321)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
—
altri strumenti negoziabili e attività finanziarie, compresi i metalli preziosi
(CPC 81339)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
g)
Partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi la sottoscrizione e il collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata) nonché prestazione di servizi collegati
(CPC 8132)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
h)
Servizi di intermediazione finanziaria del tipo money broking
(CPC 81339)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
i)
Gestione patrimoniale, ad es. gestione di liquidità o di portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, fondi pensione, servizi di custodia, di deposito e amministrazione fiduciaria
(CPC 8119 e CPC 81323)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
j)
Servizi di liquidazione e compensazione relativi ad attività finanziarie, ivi compresi titoli, prodotti derivati e altri strumenti negoziabili
(CPC 81339 e CPC 81319)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
k)
Servizi finanziari di consulenza, intermediazione e altro, relativamente a tutte le attività elencate al paragrafo 5, lettera a, punti da v) a xv), dell'allegato sui servizi finanziari del GATS, ivi comprese referenze bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito ad investimenti e portafoglio, consulenze su acquisizioni e su ristrutturazioni e strategie aziendali
(CPC 8131 e CPC 8133)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
l)
Fornitura e trasmissione di informazioni finanziarie, elaborazione di dati finanziari e relativo software da parte di prestatori di altri servizi finanziari
(CPC 8131, CPC 842 e CPC 844)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
8.   SERVIZI SANITARI E SOCIALI
A.
Altri servizi sanitari
(CPC 931 tranne 93191)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi sociali
(CPC 933)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
9.   SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI
A.
Alberghi e ristoranti (compreso il catering)
(da CPC 641 a CPC 643)
Per la modalità 1
Nessun impegno.
Per la modalità 2
Nessuna
B.
Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici
(CPC 7471)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi delle guide turistiche
(CPC 7472)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
10.   SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI
A.
Servizi di intrattenimento (compresi i servizi teatrali, dei gruppi che eseguono musica dal vivo e dei circhi)
(CPC 9619)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
B.
Servizi delle agenzie di informazione
(CPC 962)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi di biblioteche, archivi, musei e altri servizi culturali
(CPC 963)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
D.
Servizi sportivi e altri servizi ricreativi
(CPC 964)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
11.   SERVIZI DI TRASPORTO
A.
Servizi di trasporto marittimo
b)
Trasporto di merci
(CPC 7212)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Noleggio di imbarcazioni con equipaggio
(CPC 7213)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni
(CPC 8868**)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi di rimorchio e spinta
(CPC 7214)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
B.
Trasporto sulle vie navigabili interne
a)
Trasporto di passeggeri
(CPC 7221);
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
b)
Trasporto di merci
(CPC 7222)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
c)
Noleggio di imbarcazioni con equipaggio
(CPC 7223)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni
(CPC 8868**)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi di rimorchio e spinta
(CPC 7224)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
f)
Servizi di supporto ai servizi di trasporto sulle vie navigabili interne
(CPC 745**)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
C.
Servizi di trasporto aereo
b)
Vendite e commercializzazione
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
Sistemi telematici di prenotazione
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
d)
Manutenzione e riparazione di aeromobili
(CPC 8868**)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
E.
Servizi di trasporto ferroviario
(CPC 7111, CPC 7112 e CPC 7113)
Per la modalità 1
Nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
d)
Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario
(CPC 8868**)
Per la modalità 1
Nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
F.
Servizi di trasporto stradale
d)
Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario
(CPC 6112 e CPC 8867)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
e)
Servizi di trasporto merci
(CPC 7123)
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
H.
Servizi ausiliari per tutti i modi di trasporto
a)
Servizi di movimentazione merci
(CPC 741)
Per la modalità 1
Nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
b)
Servizi di magazzinaggio e deposito merci
(CPC 742)
Per la modalità 1
Nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
c)
Servizi delle agenzie di trasporto merci
(CPC 748)
Per la modalità 1
Nessun impegno
Per la modalità 2
Nessuna
d)
Altri servizi di supporto e ausiliari dei trasporti
(CPC 749)
—
Servizi di brokeraggio merci;
—
Servizi di controllo delle polizze di carico e di informazione sulle tariffe di nolo
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
—
Servizi di ispezione merci
Per le modalità 1 e 2
Nessuna
(1)  Il presente documento è elaborato in base all'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
ALLEGATO XIV-G
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AL PERSONALE CHIAVE; AI LAUREATI IN TIROCINIO E AI VENDITORI
 (1)
DI BENI E SERVIZI ALLE IMPRESE (GEORGIA)
1.
L'elenco di riserve in appresso indica le attività economiche liberalizzate a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 6 (Stabilimento, commercio di servizi e commercio elettronico), sezioni 2 e 3, del presente accordo per le quali si applicano le limitazioni al personale chiave e ai laureati in tirocinio, da un lato, e ai venditori di beni e servizi alle imprese, dall'altro, rispettivamente a norma degli articoli 89 e 90 del presente accordo e precisa tali limitazioni. Tale elenco comprende i seguenti elementi:
a)
una prima colonna che indica il settore o sottosettore in cui si applicano le limitazioni;
b)
una seconda colonna in cui sono descritte le limitazioni applicabili.
La Georgia non assume impegni per il personale chiave, i laureati in tirocinio e i venditori di beni e servizi alle imprese in attività economiche non liberalizzate (nessun impegno) a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali),. capo 6 (Stabilimento, scambi di servizi e commercio elettronico), sezioni 2 e 3, del presente accordo.
2.
Ai fini dell'individuazione dei singoli settori e sottosettori, per «CPC» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita nell'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
3.
Gli impegni relativi al personale chiave e ai laureati in tirocinio, ai venditori di beni e ai venditori di servizi alle imprese non si applicano qualora la finalità o l'effetto della loro presenza temporanea sia di interferire in vertenze o negoziati sindacali o comunque condizionarli.
4.
Nell'elenco in appresso non figurano le misure relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze quando esse non costituiscono una limitazione ai sensi degli articoli 89 e 90 del presente accordo. Tali misure (ad esempio obbligo di ottenere una licenza o il riconoscimento delle qualifiche in settori regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua e obbligo di domicilio legale nel territorio in cui si svolge l'attività economica), anche se non comprese nell'elenco in appresso, si applicano in qualunque caso al personale chiave, ai laureati in tirocinio e ai venditori di beni e servizi alle imprese dell'UE.
5.
Continuano ad applicarsi tutte le altre prescrizioni imposte dalle disposizioni legislative e regolamentari della Georgia in materia di ingresso, soggiorno, lavoro e sicurezza sociale, compresi la normativa riguardante il periodo di soggiorno, i salari minimi nonché gli accordi salariali collettivi.
6.
Conformemente all'articolo 76, paragrafo 3, del presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
7.
L'elenco in appresso non pregiudica l'esistenza di monopoli statali e di diritti esclusivi quali descritti nell'elenco di impegni relativi allo stabilimento.
8.
Nei settori in cui si applica la verifica della necessità economica, questa si basa principalmente sulla valutazione della situazione del mercato pertinente nello Stato membro o nella regione in cui viene prestato il servizio, tenendo conto anche del numero di prestatori di servizi esistenti e dell'impatto su di essi.
9.
I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
Riserve per settore
Settore o sottosettore
Descrizione delle riserve
1.   SERVIZI ALLE IMPRESE
A.
Servizi professionali
Trapianti e servizi necroscopici/autoptici
(parte di CPC 9312)
nessun impegno.
Altri servizi professionali (1, A(k)) * (2)
nessun impegno.
F)
Altri servizi alle imprese
Servizi connessi all'agricoltura, alla caccia e alla silvicoltura
(CPC 881 tranne CPC 88110)
nessun impegno.
Servizi connessi alla fabbricazione di coke, prodotti petroliferi raffinati e combustibili nucleari per conto terzi
(CPC 8845)
nessun impegno.
Servizi di collocamento e di fornitura di personale
(CPC 872 tranne CPC 87205 e CPC 87206)
nessun impegno.
Servizi di investigazione e vigilanza
(CPC 873)
nessun impegno.
Fotografia aerea
(CPC 87504)
nessun impegno.
2.   SERVIZI DI COMUNICAZIONE
A.
Servizi postali
(CPC 7511)
nessun impegno.
4.   SERVIZI DI DISTRIBUZIONE
E.
Altri servizi di distribuzione (4,E)*
nessun impegno.
5.   SERVIZI DI ISTRUZIONE
E.
Altri servizi di istruzione
(CPC 929)
nessun impegno.
7.   SERVIZI FINANZIARI
A.
Servizi assicurativi e connessi
Assicurazione contro i rischi professionali
nessun impegno.
C.
Altri servizi finanziari (7,C)*
nessun impegno.
8.   SERVIZI SANITARI E SOCIALI
Altri servizi sanitari e sociali (8,D)*
nessun impegno.
9.   SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI
D.
Altri servizi connessi al turismo e ai viaggi (9,D)*
nessun impegno.
10.   SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI
E.
Servizi ricreativi, culturali e sportivi (10,E)*
nessun impegno.
11.   SERVIZI DI TRASPORTO
A.
Servizi di trasporto marittimo
a)
Trasporto di passeggeri
(CPC 7211);
nessun impegno.
f)
Servizi di supporto per il trasporto marittimo
(CPC 745**)
nessun impegno.
B.
Trasporto sulle vie navigabili interne
d)
Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni
(CPC 8868**)
nessun impegno.
f)
Servizi di supporto ai servizi di trasporto sulle vie navigabili interne
(CPC 745**)
nessun impegno.
C.
Servizi di trasporto aereo
a)
Trasporto di passeggeri
(CPC 731)
nessun impegno.
b)
Trasporto di merci
(CPC 732)
nessun impegno.
c)
Noleggio di aeromobili con equipaggio
(CPC 734)
nessun impegno.
e)
Servizi di supporto al trasporto aereo
(CPC 746)
nessun impegno.
E.
Servizi di trasporto ferroviario
e)
Servizi di supporto ai servizi di trasporto ferroviario
(CPC 743)
nessun impegno.
F.
Servizi di trasporto stradale
a)
Trasporto di passeggeri
(CPC 7121 e 7122)
nessun impegno.
c)
Noleggio di veicoli commerciali con operatore
(CPC 7124)
nessun impegno.
e)
Servizi di supporto ai servizi di trasporto stradale
(CPC 744)
nessun impegno.
G.
Trasporto mediante condotte
a)
Trasporto di combustibili
(CPC 7131)
nessun impegno.
b)
Trasporto di altre merci
(CPC 7139)
nessun impegno.
Altri servizi di trasporto (11,I)*
nessun impegno.
12.
Altri servizi non inclusi altrove
(CPC 95, CPC 97, CPC 98 e CPC 99)
nessun impegno.
(1)  Il presente documento è elaborato in base all'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
(2)  * Classificazione del servizio in base all'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
ALLEGATO XIV-H
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AI PRESTATORI DI SERVIZI CONTRATTUALI E AI PROFESSIONISTI INDIPENDENTI
 (1)
(GEORGIA)
1.
Le Parti consentono ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti dell'altra Parte di prestare servizi nel loro territorio tramite la presenza di persone fisiche, conformemente agli articoli 91 e 92 del presente accordo, per le attività economiche elencate in appresso, e subordinatamente alle pertinenti limitazioni.
2.
L'elenco comprende i seguenti elementi:
a)
una prima colonna che indica il settore o sottosettore in cui si applicano le limitazioni;
b)
una seconda colonna in cui sono descritte le limitazioni applicabili.
La Georgia non assume impegni relativi ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti per settori di attività economiche diversi da quelli esplicitamente elencati nel presente allegato.
3.
Ai fini dell'individuazione dei singoli settori e sottosettori, per «CPC» si intende la classificazione centrale dei prodotti quale definita nell'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
4.
Gli impegni relativi ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti non si applicano qualora la finalità o l'effetto della loro presenza temporanea sia quello di interferire in vertenze o negoziati sindacali o comunque condizionarli.
5.
Nell'elenco in appresso non figurano le misure relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze quando esse non costituiscono una limitazione ai sensi degli articoli 91 e 92 del presente accordo. Tali misure (ad esempio obbligo di ottenere una licenza o il riconoscimento delle qualifiche in settori regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua e obbligo di domicilio legale nel territorio in cui si svolge l'attività economica), anche se non comprese nell'elenco in appresso, si applicano in qualunque caso ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti dell'Unione.
6.
Continuano ad applicarsi tutte le altre prescrizioni imposte dalle disposizioni legislative e regolamentari della Georgia in materia di ingresso, soggiorno, lavoro e sicurezza sociale, compresi la normativa riguardante il periodo di soggiorno, i salari minimi nonché gli accordi salariali collettivi.
7.
L'elenco in appresso non contiene misure riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
8.
L'elenco in appresso non pregiudica l'esistenza di monopoli statali o di diritti esclusivi nei settori pertinenti, come indicato dalla Georgia nell'allegato XIV-E del presente accordo.
9.
Nei settori in cui si applica la verifica della necessità economica, questa si basa principalmente sulla valutazione della situazione del mercato pertinente nello Stato membro o nella regione in cui viene prestato il servizio, tenendo conto anche del numero di prestatori di servizi esistenti e dell'impatto su di essi.
10.
I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
11.
Le Parti consentono ai professionisti indipendenti dell'altra Parte di prestare servizi nel loro territorio tramite la presenza di persone fisiche, alle condizioni di cui all'articolo 92 del presente accordo, nei seguenti sottosettori:
a)
Servizi legali (compresa la consulenza in materia di diritto nazionale e internazionale) (CPC 861)
b)
Servizi di architettura (CPC 8671)
c)
Servizi di ingegneria (CPC 8672)
d)
Servizi integrati di ingegneria (CPC 8673)
e)
Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio (CPC 8674*)
f)
Servizi informatici e affini
g)
Servizi di consulenza gestionale (CPC 865)
h)
Servizi connessi alla consulenza gestionale (CPC 866)
i)
Altri servizi alle imprese (CPC 879)
Riserve per settore
Settore o sottosettore
Descrizione delle riserve
1.   SERVIZI ALLE IMPRESE
A.
Servizi professionali
a)
Servizi legali (compresa la consulenza in materia di diritto nazionale e internazionale)
(CPC 861).
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Requisito della residenza. Requisito della cittadinanza per ottenere la piena abilitazione all'avvocatura.
b)
Servizi di contabilità, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili
(CPC 862)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Servizi fiscali
(CPC 863)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Servizi di architettura
(CPC 8671)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Requisito della residenza. Verifica della necessità economica.
e)
Servizi di ingegneria
(CPC 8672)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Requisito della residenza. Verifica della necessità economica.
f)
Servizi integrati di ingegneria
(CPC 8673)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Requisito della residenza. Verifica della necessità economica.
g)
Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio
(CPC 8674*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Requisito della residenza. Verifica della necessità economica.
h)
Servizi medici e dentistici
(CPC 9312 tranne trapianti e servizi necroscopici/autoptici)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
i)
Servizi veterinari
(CPC 932)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
B.
Servizi informatici e affini
a)
Servizi di consulenza per l'installazione dell'hardware
(CPC 841)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
b)
Servizi di implementazione di software
(CPC 842)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
c)
Servizi di elaborazione dati
(CPC 843)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
d)
Servizi di banche dati
(CPC 844)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
Servizi di manutenzione e riparazione delle macchine e attrezzature per ufficio, compresi gli elaboratori
(CPC 845)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
e)
Servizi di preparazione dati
(CPC 849 tranne CPC 8499)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
C.
Servizi di ricerca e sviluppo
a)
Servizi di R&S relativi alle scienze naturali
(CPC 851)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
b)
Servizi di ricerca e sviluppo relativi alle scienze sociali e umane
(CPC 852)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Servizi interdisciplinari di ricerca e sviluppo
(CPC 853)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
D.
Servizi immobiliari
a)
Relativi a beni di proprietà o beni acquisiti in locazione
(CPC 821)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
b)
Per conto terzi
(CPC 822)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
E.
Servizi di noleggio/leasing senza operatori
a)
Relativi a navi
(CPC 83103)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
b)
Relativi agli aeromobili
(CPC 83104)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Relativi ad altre attrezzature di trasporto
(CPC 83101, CPC 83102 e CPC 83105)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Relativi ad altri macchinari e attrezzature
(da CPC 83106 a CPC 83109)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
e)
Servizi di leasing o di noleggio di videocassette o dischi ottici
(CPC 83202)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
F.
Altri servizi alle imprese
a)
Servizi pubblicitari
(CPC 871)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
b)
Servizi di ricerche di mercato
(CPC 864)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Servizi di consulenza gestionale
(CPC 865)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
d)
Servizi connessi alla consulenza gestionale
(CPC 866)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
e)
Servizi tecnici di prova e analisi
(CPC 8676)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
f)
Servizi connessi all'agricoltura, alla caccia e alla silvicoltura
(CPC 88110)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
g)
Servizi connessi alla pesca
(CPC 882**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
h)
Servizi connessi al settore minerario
(CPC 883**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
i)
Servizi connessi alle attività manifatturiere
(CPC 885, CPC 886, da CPC 8841 a CPC 8844 e da CPC 8846 a CPC 8849)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
j)
Servizi connessi alla distribuzione di energia
(CPC 887**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
k)
Servizi di collocamento e di fornitura di personale
(CPC 87205 e CPC 87206)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
m)
Servizi di consulenza scientifica e tecnica
(CPC 8675)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
p)
Servizi fotografici
(CPC 875, tranne CPC 87504)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
q)
Servizi di imballaggio
(CPC 876)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
r)
Servizi di editoria e stampa
(CPC 88442)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
s)
Servizi congressuali
(parte di CPC 8790)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
t)
Servizi di riparazione di beni personali e per la casa
(CPC 633)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Servizi di riparazione relativi a prodotti in metallo, macchinari e apparecchi
(CPC 886)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Altri servizi alle imprese
(CPC 879)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Professionisti indipendenti – Verifica della necessità economica.
2.   SERVIZI DI COMUNICAZIONE
B.
Servizi di corriere
(CPC 7512)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Servizi di telecomunicazione
a)
Servizi di telefonia vocale
(CPC 7521)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
b)
Servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto
(CPC 7523*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Servizi di trasmissione dati a commutazione di circuito
(CPC 7523**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Servizi di telex
(CPC 7523*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
e)
Servizi telegrafici
(CPC 7522)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
f)
Servizi di fax
(CPC 7521* +7529*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
g)
Servizi relativi ai circuiti privati affittati
(CPC 7522* e CPC 7523*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
h)
Posta elettronica
(CPC 7523*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
i)
Messaggeria vocale
(CPC 7523*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
j)
Informazioni in linea e consultazione di basi di dati
(CPC 7523)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
k)
Scambio elettronico di dati (EDI)
(CPC 7523*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
l)
Servizi di fax potenziati/a valore aggiunto, compresi i servizi di archiviazione e inoltro e di archiviazione ed estrazione dati
(CPC 7523*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
m)
Conversione di codice e di protocollo
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
n)
Elaborazione delle informazioni e/o dei dati online (compresa l'elaborazione delle transazioni)
(CPC 843*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
o)
Altri servizi mobili servizi cellulari analogici/digitali
(CPC 75213*)
PCS
(servizi di comunicazione personale, CPC 75213*)
Servizi di radioavviso
(CPC 75291*)
Servizi mobili di dati
(CPC 7523**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
3.   SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI
A.
Lavori generali di costruzione di edifici
(CPC 512)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
B.
Lavori generali di costruzione per l'ingegneria civile
(CPC 513 )
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Lavori di installazione e montaggio
(CPC 514+516)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
D.
Lavori di completamento e di finitura degli edifici
(CPC 517)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
E.
Altri servizi
(CPC 511, CPC 515 e CPC 518)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
4.   SERVIZI DI DISTRIBUZIONE
A.
Servizi dei commissionari
(CPC 621)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
B.
Servizi di commercio all'ingrosso
(CPC 622)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Servizi di commercio al dettaglio
(CPC 631, CPC 632, CPC 611 e CPC 612)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
D.
Franchising
(CPC 8929)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
5.   SERVIZI DI ISTRUZIONE
A.
Servizi di istruzione primaria
(CPC 921)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
B.
Servizi di istruzione secondaria, solo finanziati con fondi privati
(CPC 922*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Servizi di istruzione superiore, solo finanziati con fondi privati
(CPC 923*)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
D.
Istruzione per gli adulti
(CPC 924)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
6.   SERVIZI AMBIENTALI
A.
Servizi fognari
(CPC 9401)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
B.
Servizi di smaltimento dei rifiuti
(CPC 9402)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Servizi di disinfestazione e servizi simili
(CPC 9403)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
D.
Servizi di depurazione dei gas di scarico
(CPC 9404)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
E.
Servizi di riduzione del rumore
(CPC 9405)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
F.
Altri servizi di tutela della natura e del paesaggio
(CPC 9406)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
G.
Altri servizi di protezione ambientale
(CPC 9409)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
7.   SERVIZI FINANZIARI
A.
Servizi assicurativi e connessi
a)
Servizi di assicurazione vita, infortuni, malattie (tranne l'assicurazione contro i rischi professionali)
(CPC 81211, CPC 81291 e CPC 81212)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
b)
Servizi assicurativi rami non vita
(CPC 8129)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
—
Servizi di assicurazione marittima, aerea e di trasporti di altro tipo
(CPC 81293)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Riassicurazione e retrocessione
(CPC 81299)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Servizi ausiliari dei servizi assicurativi quali i servizi di consulenza, i servizi attuariali, i servizi di valutazione dei rischi e di liquidazione dei danni
(CPC 8140)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
Intermediazione assicurativa, come ad esempio i servizi di intermediazione e di agenzia
(CPC 8140)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
B.
Servizi bancari e altri servizi finanziari
a)
Accettazione dal pubblico di depositi e altri fondi rimborsabili
(da CPC 81115 a CPC 81119)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
b)
Prestiti di tutti i tipi, compresi, tra l'altro, il credito al consumo, il credito ipotecario, il factoring e il finanziamento delle transazioni commerciali
(CPC 8113)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Leasing finanziario
(CPC 8112)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Tutti i servizi di pagamento e trasferimento di denaro
(CPC 81339)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
e)
Garanzie e impegni
(CPC 81199)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
f)
Operazioni per proprio conto o per conto della clientela in borsa, sul mercato ristretto o altrove, relative a:
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
—
strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di deposito ecc.)
(CPC 81339);
—
valuta estera
(CPC 81333);
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
—
prodotti derivati, ivi compresi, a titolo esemplificativo, i contratti a termine e a premio;
(CPC 81339);
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
—
strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, tra cui swaps e contratti a termine ecc.
(CPC 81339)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
—
valori mobiliari
(CPC 81321);
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
—
altri strumenti negoziabili e attività finanziarie, compresi i metalli preziosi
(CPC 81339).
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
g)
Partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi la sottoscrizione e il collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata) nonché prestazione di servizi collegati;
(CPC 8132)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
h)
Servizi di intermediazione finanziaria del tipo money broking
(CPC 81339)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
i)
Gestione patrimoniale, ad es. gestione di liquidità o di portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, fondi pensione, servizi di custodia, di deposito e amministrazione fiduciaria
(CPC 8119 e CPC 81323).
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
j)
Servizi di liquidazione e compensazione relativi ad attività finanziarie, ivi compresi titoli, prodotti derivati e altri strumenti negoziabili
(CPC 81339 e CPC 81319)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
k)
Servizi finanziari di consulenza, intermediazione e altro, relativamente a tutte le attività elencate al paragrafo 5, lettera a), punti da v) a xv), dell'allegato sui servizi finanziari del GATS, ivi comprese referenze bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito ad investimenti e portafoglio, consulenze su acquisizioni e su ristrutturazioni e strategie aziendali
(CPC 8131 e CPC 8133).
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
l)
Fornitura e trasmissione di informazioni finanziarie, elaborazione di dati finanziari e relativo software da parte di prestatori di altri servizi finanziari
(CPC 842, CPC 844 e CPC 8131)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
8.   SERVIZI SANITARI E SOCIALI
A.
Altri servizi sanitari
(CPC 931 tranne CPC 93191)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Servizi sociali
(CPC 933)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
9.   SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI
A.
Alberghi e ristoranti (compreso il catering)
(CPC 641, CPC 642 e CPC 643)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
B.
Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici
(CPC 7471)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Servizi delle guide turistiche
(CPC 7472)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
10.   SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI
A.
Servizi di intrattenimento (compresi i servizi teatrali, dei gruppi che eseguono musica dal vivo e dei circhi)
(CPC 9619)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
B.
Servizi delle agenzie di informazione
(CPC 962)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Servizi di biblioteche, archivi, musei e altri servizi culturali
(CPC 963)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
D.
Servizi sportivi e altri servizi ricreativi
(CPC 964)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
11.   SERVIZI DI TRASPORTO
A.
Servizi di trasporto marittimo
b)
Trasporto di merci
(CPC 7212**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Noleggio di imbarcazioni con equipaggio
(CPC 7213)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni
(CPC 8868**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
e)
Servizi di rimorchio e spinta
(CPC 7214)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
C.
Servizi di trasporto aereo
Vendite e commercializzazione, compresi sistemi telematici di prenotazione
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Manutenzione e riparazione di aeromobili
(CPC 8868**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
E.
Servizi di trasporto ferroviario
(CPC 7111, CPC 7112 e CPC 7113)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario
(CPC 8868**)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
F.
Servizi di trasporto stradale
c)
Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto stradale
(CPC 6112 e CPC 8867)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Trasporto di merci
(CPC 7123)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
H.
Servizi ausiliari per tutti i modi di trasporto
a)
Servizi di movimentazione merci
(CPC 741)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
b)
Servizi di magazzinaggio e deposito merci
(CPC 742)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
c)
Servizi delle agenzie di trasporto merci
(CPC 748)
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
d)
Altri servizi di supporto e ausiliari dei trasporti
(CPC 749)
—
Servizi di brokeraggio merci;
—
Servizi di controllo delle polizze di carico e di informazione sulle tariffe di nolo
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
—
Servizi di ispezione merci
Prestatori di servizi contrattuali – Nessuna
(1)  Il presente documento è elaborato in base all'elenco di classificazione dei settori dei servizi (MTN.GNS/W/120) dell'OMC, del 10 luglio 1991.
ALLEGATO XV
RAVVICINAMENTO
ALLEGATO XV-A
NORME APPLICABILI AI SERVIZI FINANZIARI
La Georgia si impegna nei tempi convenuti a provvedere al progressivo ravvicinamento della propria legislazione alla seguente normativa dell'Unione
A.   SETTORE BANCARIO
Direttiva 2007/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che modifica la direttiva 92/49/CEE del Consiglio e le direttive 2002/83/CE, 2004/39/CE, 2005/68/CE e 2006/48/CE per quanto riguarda le regole procedurali e i criteri per la valutazione prudenziale di acquisizioni e incrementi di partecipazioni nel settore finanziario
Calendario: le disposizioni della direttiva 2007/44/CE sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, relativa alla vigilanza supplementare sugli enti creditizi, sulle imprese di assicurazione e sulle imprese di investimento appartenenti ad un conglomerato finanziario
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente Accordo.
Direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio (1)
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all'adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi (2)
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 94/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo. La Georgia può tuttavia considerare livelli di soglie diversi da quelli indicati nella direttiva e presenterà una proposta al Consiglio di associazione tenendo conto degli sviluppi del mercato locale in Georgia, al più tardi entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 86/635/CEE del Consiglio, dell'8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2001/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, che modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE e 86/635/CEE per quanto riguarda le regole di valutazione per i conti annuali e consolidati di taluni tipi di società nonché di banche e di altre istituzioni finanziarie
Calendario: le disposizioni della direttiva 2001/65/CE sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2003, che modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE, 86/635/CEE e 91/674/CEE relative ai conti annuali e ai conti consolidati di taluni tipi di società, delle banche e altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione
Calendario: le disposizioni della direttiva 2003/51/CE sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, che modifica le direttive del Consiglio 78/660/CEE, relativa ai conti annuali di taluni tipi di società, 83/349/CEE, relativa ai conti consolidati, 86/635/CEE, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, e 91/674/CEE, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/46/CE sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2001/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 aprile 2001, in materia di risanamento e liquidazione degli enti creditizi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
B.   ASSICURAZIONI
Direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II)
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 91/674/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1991, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva, tranne l'articolo 33, sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo. La proposta di attuazione dell'articolo 33 dell'anzidetta direttiva è presentato al Consiglio di associazione al più tardi entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Raccomandazione della Commissione, del 18 dicembre 1991, relativa agli intermediari assicurativi (92/48/CEE)
Calendario: non pertinente
Direttiva 2002/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 dicembre 2002, sulla intermediazione assicurativa
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2009/103/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, concernente l'assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità
Calendario: la proposta relativa all'attuazione dell'anzidetta direttiva è presentata al Consiglio di associazione tenendo conto degli sviluppi del mercato locale in Georgia, al più tardi entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/41/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 giugno 2003, relativa alle attività e alla supervisione degli enti pensionistici aziendali o professionali
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
C.   VALORI MOBILIARI
Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/73/CE della Commissione, del 10 agosto 2006, recante modalità di esecuzione della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di organizzazione e le condizioni di esercizio dell'attività delle imprese di investimento e le definizioni di taluni termini ai fini di tale direttiva
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1287/2006 della Commissione, del 10 agosto 2006, recante modalità di esecuzione della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli obblighi in materia di registrazioni per le imprese di investimento, la comunicazione delle operazioni, la trasparenza del mercato, l'ammissione degli strumenti finanziari alla negoziazione e le definizioni di taluni termini ai fini di tale direttiva
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativa al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2001/34/CE
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 809/2004 della Commissione, del 29 aprile 2004, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le informazioni contenute nei prospetti, il modello dei prospetti, l'inclusione delle informazioni mediante riferimento, la pubblicazione dei prospetti e la diffusione di messaggi pubblicitari
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e che modifica la direttiva 2001/34/CE
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2007/14/CE della Commissione, dell'8 marzo 2007, che stabilisce le modalità di applicazione di talune disposizioni della direttiva 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato
Calendario: le disposizioni della direttiva 2007/14/CE sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 97/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 marzo 1997, relativa ai sistemi di indennizzo degli investitori
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo. La Georgia può tuttavia considerare livelli diversi di soglie relative ai sistemi di indennizzo degli investitori e presenterà una proposta al Consiglio di associazione tenendo conto degli sviluppi del mercato locale in Georgia, al più tardi entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, relativa all'abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di mercato)
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/72/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prassi di mercato ammesse, la definizione di informazione privilegiata in relazione agli strumenti derivati su merci, l'istituzione di un registro delle persone aventi accesso ad informazioni privilegiate, la notifica delle operazioni effettuate da persone che esercitano responsabilità di direzione e la segnalazione di operazioni sospette
Calendario: le disposizioni della direttiva 2004/72/CE sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/124/CE della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la definizione e la comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate e la definizione di manipolazione del mercato
Calendario: le disposizioni della direttiva 2003/124/CE sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/125/CE della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la corretta presentazione delle raccomandazioni di investimento e la comunicazione al pubblico di conflitti di interesse
Calendario: le disposizioni della direttiva 2003/125/CE sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 2273/2003 della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la deroga per i programmi di riacquisto di azioni proprie e per le operazioni di stabilizzazione di strumenti finanziari
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativo alle agenzie di rating del credito
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
D.   OICVM
Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM)
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2007/16/CE della Commissione, del 19 marzo 2007, recante modalità di esecuzione della direttiva 85/611/CEE del Consiglio concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) per quanto riguarda il chiarimento di talune definizioni
Calendario: le disposizioni della direttiva 2007/16/CE sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
E.   INFRASTRUTTURE DI MERCATO
Direttiva 2002/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2002, relativa ai contratti di garanzia finanziaria
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 98/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 1998 concernente il carattere definitivo del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2009/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che modifica la direttiva 98/26/CE concernente il carattere definitivo del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli e la direttiva 2002/47/CE relativa ai contratti di garanzia finanziaria per quanto riguarda i sistemi connessi e i crediti
Calendario: le disposizioni della direttiva 2009/44/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
F.   PAGAMENTI
Direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi nel mercato interno
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 924/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
G.   ANTIRICICLAGGIO
Direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/70/CE della Commissione, dell'1 agosto 2006, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la definizione di persone politicamente esposte e i criteri tecnici per le procedure semplificate di adeguata verifica della clientela e per l'esenzione nel caso di un'attività finanziaria esercitata in modo occasionale o su scala molto limitata
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/70/CE sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1781/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, riguardante i dati informativi relativi all'ordinante che accompagnano i trasferimenti di fondi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
(1)  La Georgia può tuttavia rinviare l'attuazione degli approcci più avanzati per i rispettivi rischi come pure l'applicazione delle norme relative al portafoglio di negoziazione. La Georgia promuoverà nei prossimi anni lo sviluppo di capacità nell'ambito del proprio settore bancario e a livello delle proprie autorità di regolamentazione relativamente all'uso di approcci più avanzati, nella prospettiva di un'attuazione di tali approcci entro otto anni. La Georgia garantirà che finché le norme relative al portafoglio di negoziazione non saranno attuate i portafogli di negoziazione di banche e imprese di investimento georgiane si adegueranno alle soglie de minimis di cui all'articolo 18, paragrafo 2, della direttiva 2006/49/CE.
(2)  La Georgia può tuttavia rinviare l'attuazione degli approcci più avanzati per i rischi rispettivi come pure l'applicazione delle norme relative al portafoglio di negoziazione. La Georgia promuoverà nei prossimi anni lo sviluppo di capacità nell'ambito del proprio settore bancario e a livello delle autorità di regolamentazione relativamente all'uso di approcci più avanzati, nella prospettiva di un'attuazione di tali approcci entro otto anni. La Georgia garantirà che finché le norme relative al portafoglio di negoziazione non saranno attuate i portafogli di negoziazione di banche e imprese di investimento georgiane si adegueranno alle soglie de minimis di cui all'articolo 18, paragrafo 2, della direttiva 2006/49/CE.
ALLEGATO XV-B
NORME APPLICABILI AI SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE
La Georgia si impegna nei tempi convenuti a provvedere al progressivo ravvicinamento della propria legislazione alla seguente normativa dell'UE
Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) modificata dalla direttiva 2009/140/CE
Si applicano le seguenti disposizioni della direttiva 2002/21/CE:
—
rafforzamento dell'indipendenza e della capacità amministrativa dell'autorità nazionale di regolamentazione nel settore delle comunicazioni elettroniche;
—
istituzione di procedure di consultazione pubblica per nuovi provvedimenti normativi;
—
istituzione di efficaci meccanismi di ricorso contro le decisioni dell'autorità nazionale di regolamentazione nel settore delle comunicazioni elettroniche;
—
definizione dei mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi nel settore delle comunicazioni elettroniche suscettibili di una regolamentazione ex ante e analisi di tali mercati al fine di determinare se sono caratterizzati da un potere di mercato significativo.
Calendario: le anzidette disposizioni della direttiva 2002/21/CE sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) modificata dalla direttiva 2009/140/CE
Si applicano le seguenti disposizioni della direttiva 2002/20/CE:
—
adozione di norme che prevedano autorizzazioni generali e limitino la necessità di licenze individuali solo a casi specifici debitamente giustificati.
Calendario: le anzidette disposizioni della direttiva 2002/20/CE sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime (direttiva accesso) modificata dalla direttiva 2009/140/CE
Sulla base dell'analisi del mercato, effettuata in conformità della direttiva 2002/21/CE, l'autorità nazionale di regolamentazione nel settore delle comunicazioni elettroniche impone agli operatori che detengono un notevole potere di mercato nei mercati pertinenti i necessari obblighi normativi in materia di:
—
accesso e uso di determinate risorse di rete,
—
controlli delle tariffe di accesso e di interconnessione, compresi gli obblighi di orientare i prezzi ai costi;
—
trasparenza, non discriminazione e separazione contabile.
Calendario: le anzidette disposizioni della direttiva 2002/19/CE sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) modificata dalla direttiva 2009/136/CE
Si applicano le seguenti disposizioni della direttiva 2002/22/CE:
—
adozione di norme relative agli obblighi di servizio universale, compresa l'istituzione di meccanismi di calcolo del costo e di finanziamento degli obblighi di servizio universale;
—
garanzia del rispetto degli interessi e dei diritti degli utenti, in particolare introducendo la portabilità del numero e il numero di emergenza unico europeo 112.
Calendario: le anzidette disposizioni della direttiva 2002/22/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) modificata dalla direttiva 2009/136/CE
Si applicano le seguenti disposizioni della direttiva 2002/58/CE:
—
attuazione di norme volte a garantire la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, in particolare del diritto alla vita privata, con riguardo al trattamento dei dati personali nel settore delle comunicazioni elettroniche, e a garantire il libero flusso di tali dati e la libera circolazione di apparecchiature e servizi per la comunicazione elettronica.
Calendario: le anzidette disposizioni della direttiva 2002/58/CE sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea
—
adozione di politiche e normative volte a garantire la disponibilità armonizzata e l'uso efficace dello spettro radio.
Calendario: le misure derivanti dall'applicazione di tale decisione sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XV-C
NORME APPLICABILI AI SERVIZI POSTALI E DI CORRIERE
La Georgia si impegna nei tempi convenuti a provvedere al progressivo ravvicinamento della propria legislazione alla seguente normativa dell'UE
Direttiva 97/67/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda l'ulteriore apertura alla concorrenza dei servizi postali della Comunità
Calendario: le disposizioni della direttiva 2002/39/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari
Calendario: le disposizioni della direttiva 2008/6/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XV-D
NORME APPLICABILI AL TRASPORTO MARITTIMO INTERNAZIONALE
La Georgia si impegna nei tempi convenuti a provvedere al progressivo ravvicinamento della propria legislazione alla seguente normativa dell'UE e agli strumenti internazionali
Sicurezza marittima- Stato di bandiera/società di classificazione
Direttiva 2009/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Stato di bandiera
Direttiva 2009/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Controllo dello Stato di approdo
Direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo (1)
Le disposizioni dell'anzidetta direttiva si applicano con le seguenti eccezioni:
—
considerando (15) dell'anzidetta direttiva,
—
punto 1, quarto trattino, dell'allegato XII dell'anzidetta direttiva (collegato alla compilazione delle liste bianca, grigia e nera degli Stati di bandiera),
—
articolo 16 dell'anzidetta direttiva, in merito ai provvedimenti di rifiuto di accesso riguardanti alcune navi,
—
disposizioni dell'anzidetta direttiva che fanno riferimento specifico al memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo, in particolare: i considerando (9), (13), (14), (30), e (40); l'articolo 1, lettere b) e c); l'articolo 2, punti 2, 4 e 22; l'articolo 3, paragrafo 2; l'articolo 5, paragrafo 2, lettera b) e paragrafo 3; l'articolo 7, paragrafo 3; l'articolo 8 paragrafo 1, lettere a) e b), e paragrafo 3, lettera a); l'articolo 10, paragrafo 3; l'articolo 13, punto 1, lettera b); l'articolo 19, paragrafo 4; l'articolo 24, paragrafo 1; l'articolo 26; l'articolo 32, primo comma, lettera a); l'articolo 33; all'allegato I, parte I, punto 1, lettera c), i) e ii), lettera d), i) e ii), e lettera e), i) e ii); all'allegato I, parte II, sub 1, 2A e 2B; all'allegato III, la lettera f); l'allegato VI; all'allegato VIII, i punti 2 e 11; all'allegato X, il punto 3.2, sub 13; all'allegato XII, il punto 1.
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva, tranne le disposizioni elencate sopra, sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Monitoraggio del traffico navale
Direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d'informazione.
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Inchieste sui sinistri marittimi
Direttiva 2009/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri
Regolamento (CE) n. 392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 336/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006, sull'attuazione nella Comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Norme tecniche e operative
Navi passeggeri
Direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 1999/35/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa a un sistema di visite obbligatorie per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti roll-on/roll-off e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2003, concernente requisiti specifici di stabilità per le navi ro/ro da passeggeri
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Petroliere
Regolamento (CE) n. 417/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 febbraio 2002, sull'introduzione accelerata delle norme in materia di doppio scafo o di tecnologia equivalente per le petroliere monoscafo
L'eliminazione progressiva delle petroliere monoscafo sarà effettuata secondo il calendario specificato nella convenzione MARPOL.
Navi portarinfuse
Direttiva 2001/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2001, recante requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e di scarico delle navi portarinfuse
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Equipaggio
Direttiva 2008/106/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Ambiente
Direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 782/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2003, sul divieto dei composti organostannici sulle navi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Condizioni tecniche
Direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Condizioni sociali
Direttiva 92/29/CEE del Consiglio, del 31 marzo 1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per promuovere una migliore assistenza medica a bordo delle navi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 1999/63/CE del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativa all'accordo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare concluso dall'Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione dei sindacati dei trasportatori dell'Unione europea (FST) - Allegato: accordo europeo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 1999/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1999, concernente l'applicazione delle disposizioni relative all'orario di lavoro della gente di mare a bordo delle navi che fanno scalo nei porti della Comunità
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sicurezza marittima
Direttiva 2005/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa al miglioramento della sicurezza dei porti
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva (tranne quelle riguardanti le ispezioni della Commissione) sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 725/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e degli impianti portuali
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento (tranne quelle riguardanti le ispezioni della Commissione) sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
(1)  Direttiva che abroga la direttiva 95/21/CE del Consiglio, del 19 giugno 1995, relativa all'attuazione di norme internazionali per la sicurezza delle navi, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo, per le navi che approdano nei porti comunitari e che navigano nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati Membri (controllo dello Stato di approdo).
ALLEGATO XVI
APPALTI PUBBLICI
ALLEGATO XVI-A
SOGLIE
1.
Le soglie di valore di cui all'articolo 142, paragrafo 3, del presente accordo sono per entrambe le Parti le seguenti:
a)
130 000 EUR per gli appalti pubblici di forniture e di servizi aggiudicati da autorità governative centrali, fatta eccezione per gli appalti pubblici di servizi di cui all'articolo 7, lettera b), terzo trattino, della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi;
b)
200 000 EUR per gli appalti pubblici di forniture e di servizi non contemplati alla lettera a);
c)
5 000 000 EUR per gli appalti e le concessioni di lavori pubblici;
d)
5 000 000 EUR per gli appalti di lavori nel settore dei servizi di pubblica utilità;
e)
400 000 EUR per gli appalti di forniture e di servizi nel settore dei servizi di pubblica utilità.
2.
Le soglie di cui al paragrafo 1 sono adeguate per rispecchiare le soglie applicabili a norma del regolamento (UE) n. 1336/2013 della Commissione, del 13 dicembre 2013, che modifica le direttive 2004/17/CE, 2004/18/CE e 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti al momento dell'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XVI-B
CALENDARIO INDICATIVO PER LE RIFORME ISTITUZIONALI, IL RAVVICINAMENTO E L'ACCESSO AL MERCATO
Fase
Calendario indicativo
Accesso al mercato concesso all'UE dalla Georgia
Accesso al mercato concesso alla Georgia dall'UE
1
Attuazione dell'articolo 143, paragrafo 2, e dell'articolo 144 del presente accordo
Accordo sulla strategia di riforma di cui all'articolo 145 del presente accordo
Tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo
Forniture per le autorità governative centrali
Forniture per le autorità governative centrali
2
Ravvicinamento e attuazione di elementi di base della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della direttiva 89/665/CEE del Consiglio
Cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo
Forniture per lo Stato, gli enti territoriali e gli organismi di diritto pubblico
Forniture per lo Stato, gli enti territoriali e gli organismi di diritto pubblico
Allegati XVI-C e XVI-D del presente accordo
3
Ravvicinamento e attuazione di elementi di base della direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della direttiva 92/13/CEE del Consiglio
Sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo
Forniture per tutti gli enti aggiudicatori nel settore dei servizi di pubblica utilità
Forniture per tutti gli enti aggiudicatori
Allegati XVI-E e XVI-F del presente accordo
4
Ravvicinamento e attuazione di altri elementi della direttiva 2004/18/CE
Sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo
Appalti e concessioni di servizi e lavori per tutte le amministrazioni aggiudicatrici
Appalti e concessioni di servizi e lavori per tutte le amministrazioni aggiudicatrici
Allegati XVI-G, XVI-H e XVI-I del presente accordo
5
Ravvicinamento e attuazione di altri elementi della direttiva 2004/17/CE
Otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo
Appalti di servizi e di lavori per tutti gli enti aggiudicatori nel settore dei servizi di pubblica utilità
Appalti di servizi e di lavori per tutti gli enti aggiudicatori nel settore dei servizi di pubblica utilità
Allegati XVI-J e XVI-K del presente accordo
ALLEGATO XVI-C
ELEMENTI DI BASE DELLA DIRETTIVA 2004/18/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (1)
(FASE 2)
TITOLO I
Definizioni e principi generali
Articolo 1 Definizioni [paragrafi 1, 2, 8, 9, paragrafo 11, lettere a), b) e d), nonché paragrafi 12, 13, 14 e 15]
Articolo 2 Principi di aggiudicazione degli appalti
Articolo 3 Concessione di diritti speciali o esclusivi: clausola di non discriminazione
TITOLO II
Disposizioni relative agli appalti pubblici
CAPO I
Disposizioni generali
Articolo 4 Operatori economici
Articolo 6 Riservatezza
CAPO II
Campo di applicazione
Sezione 1 Soglie
Articolo 8 Appalti sovvenzionati in misura superiore al 50% dalle amministrazioni aggiudicatrici
Articolo 9 Metodi di calcolo del valore stimato degli appalti pubblici, degli accordi quadro e dei sistemi dinamici di acquisizione
Sezione 2 Situazioni specifiche
Articolo 10 Appalti nei settori della difesa e della sicurezza
Sezione 3 Appalti esclusi
Articolo 12 Appalti aggiudicati nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali (solo se sono state ravvicinate le norme di base della direttiva 2004/17/CE)
Articolo 13 Esclusioni specifiche nel settore delle telecomunicazioni
Articolo 14 Appalti segreti o che esigono particolari misure di sicurezza
Articolo 15 Appalti aggiudicati in base a norme internazionali
Articolo 16 Esclusioni specifiche
Articolo 18 Appalti di servizi aggiudicati sulla base di un diritto esclusivo
Sezione 4 Regime particolare
Articolo 19 Appalti riservati
CAPO III
Norme applicabili agli appalti pubblici di servizi
Articolo 20 Appalti di servizi elencati nell'allegato II A
Articolo 21 Appalti di servizi elencati nell'allegato II B
Articolo 22 Appalti misti di servizi elencati nell'allegato II A e di servizi elencati nell'allegato II B
CAPO IV
Disposizioni specifiche sul capitolato d'oneri e sui documenti dell'appalto
Articolo 23 Specifiche tecniche
Articolo 24 Varianti
Articolo 25 Subappalto
Articolo 26 Condizioni di esecuzione dell'appalto
Articolo 27 Obblighi relativi alla fiscalità, alla tutela dell'ambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza e alle condizioni di lavoro
CAPO V
Procedure
Articolo 28 Ricorso a procedure aperte, ristrette e negoziate e al dialogo competitivo
Articolo 30 Aggiudicazione mediante procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara
Articolo 31 Aggiudicazione mediante procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara
CAPO VI
Disposizioni in materia di pubblicità e di trasparenza
Sezione 1 Pubblicazione di bandi e avvisi
Articolo 35 Bandi e avvisi: paragrafo 1 per analogia; paragrafo 2; paragrafo 4, primo, terzo e quarto comma
Articolo 36 Redazione e modalità di pubblicazione dei bandi e degli avvisi: paragrafo 1; paragrafo 7
Sezione 2 Termini
Articolo 38 Termini di ricezione delle domande di partecipazione e di ricezione delle offerte
Articolo 39 Procedure aperte: capitolati d'oneri, documenti e informazioni complementari
Sezione 3 Contenuto e mezzi di trasmissione delle informazioni
Articolo 40 Inviti a presentare offerte, a partecipare al dialogo o a negoziare
Articolo 41 Informazione dei candidati e degli offerenti
Sezione 4 Comunicazioni
Articolo 42 Regole applicabili alle comunicazioni
CAPO VII
Svolgimento della procedura
Sezione 1 Disposizioni generali
Articolo 44 Accertamento dell'idoneità e scelta dei partecipanti, aggiudicazione
Sezione 2 Criteri di selezione qualitativa
Articolo 45 Situazione personale del candidato o dell'offerente
Articolo 46 Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale
Articolo 47 Capacità economica e finanziaria
Articolo 48 Capacità tecniche e professionali
Articolo 49 Norme di garanzia della qualità
Articolo 50 Norme di gestione ambientale
Articolo 51 Documenti e informazioni complementari
Sezione 3 Aggiudicazione dell'appalto
Articolo 53 Criteri di aggiudicazione dell'appalto
Articolo 55 Offerte anormalmente basse
ALLEGATI della direttiva 2004/18/CE
Allegato I Elenco delle attività di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b)
Allegato II Servizi di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera d)
Allegato II A
Allegato II B
Allegato V Elenco dei prodotti di cui all'articolo 7 per quanto riguarda gli appalti aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici nel settore della difesa
Allegato VI Definizione di alcune specifiche tecniche
Allegato VII Informazioni che devono figurare nei bandi e negli avvisi
Allegato VII A Informazioni che devono figurare nei bandi e negli avvisi di appalti pubblici
Allegato X Requisiti relativi ai dispositivi di ricezione elettronica delle offerte, delle domande di partecipazione o dei piani e progetti nei concorsi
(1)  Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi.
ALLEGATO XVI-D
ELEMENTI DI BASE DELLA DIRETTIVA 89/665/CEE DEL CONSIGLIO
 (1)
QUALE MODIFICATA DALLA DIRETTIVA 2007/66/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (2)
(FASE 2)
Articolo 1
Ambito di applicazione e accessibilità delle procedure di ricorso
Articolo 2
Requisiti per le procedure di ricorso
Articolo 2 bis
Termine sospensivo
Articolo 2 ter
Deroghe al termine sospensivo
Articolo 2 ter, primo comma, lettera b)
Articolo 2 quater
Termini per la proposizione del ricorso
Articolo 2 quinquies
Privazione di effetti
Paragrafo 1, lettera b)
Paragrafi 2 e 3
Articolo 2 sexies
Violazioni della presente direttiva e sanzioni alternative
Articolo 2 septies
Termini
(1)  Direttiva 89/665/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori.
(2)  Direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici.
ALLEGATO XVI-E
ELEMENTI DI BASE DELLA DIRETTIVA 2004/17/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (1)
(FASE 3)
TITOLO I
Disposizioni generali sugli appalti e i concorsi di progettazione
CAPO I
Definizioni di base
Articolo 1 Definizioni (paragrafi 2, 7, 9, 11, 12 e 13)
CAPO II
Definizione delle attività e degli enti interessati
Sezione 1 Enti
Articolo 2 Enti aggiudicatori
Sezione 2 Attività
Articolo 3 Gas, energia termica ed elettricità
Articolo 4 Acqua
Articolo 5 Servizi di trasporto
Articolo 6 Servizi postali
Articolo 7 Disposizioni riguardanti prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone e altri combustibili solidi nonché porti e aeroporti
Articolo 9 Appalti che riguardano più attività
CAPO III
Principi generali
Articolo 10 Principi per l'aggiudicazione degli appalti
TITOLO II
Disposizioni relative agli appalti
CAPO I
Disposizioni generali
Articolo 11 Operatori economici
Articolo 13 Riservatezza
CAPO II
Soglie ed esclusioni
Sezione 1 Soglie
Articolo 16 Importi delle soglie degli appalti
Articolo 17 Metodi di calcolo del valore stimato degli appalti, degli accordi quadro e dei sistemi dinamici di acquisizione
Sezione 2 Appalti e concessioni, nonché appalti sottoposti a un regime particolare
Sottosezione 2 Esclusioni riguardanti tutti gli enti aggiudicatori e tutti i tipi di appalto
Articolo 19 Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi
Articolo 20 Appalti aggiudicati per fini diversi dall'esercizio di un'attività interessata o per l'esercizio di un'attività in un paese terzo: paragrafo 1
Articolo 21 Appalti segreti o che esigono particolari misure di sicurezza
Articolo 22 Appalti aggiudicati in forza di norme internazionali
Articolo 23 Appalti aggiudicati ad un'impresa collegata, ad una joint-venture o ad un ente aggiudicatore facente parte di una joint-venture
Sottosezione 3 Esclusioni riguardanti tutti gli enti aggiudicatori, ma solo gli appalti di servizi
Articolo 24 Appalti relativi a taluni servizi esclusi dall'ambito di applicazione della presente direttiva
Articolo 25 Appalti di servizi aggiudicati in base a un diritto esclusivo
Sottosezione 4 Esclusioni riguardanti taluni enti aggiudicatori
Articolo 26 Appalti aggiudicati da taluni enti aggiudicatori per l'acquisto di acqua e per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia
CAPO III
Norme applicabili agli appalti di servizi
Articolo 31 Appalti di servizi di cui all'allegato XVII A
Articolo 32 Appalti di servizi di cui all'allegato XVII B
Articolo 33 Appalti misti comprendenti servizi elencati nell'allegato XVII A e servizi elencati nell'allegato XVII B
CAPO IV
Disposizioni specifiche sul capitolato d'oneri e sui documenti dell'appalto
Articolo 34 Specifiche tecniche
Articolo 35 Comunicazione delle specifiche tecniche
Articolo 36 Varianti
Articolo 37 Subappalto
Articolo 39 Obblighi relativi alla fiscalità, alla tutela dell'ambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza e alle condizioni di lavoro
CAPO V
Procedure
Articolo 40 Ricorso a procedure aperte, ristrette e negoziate fatta eccezione per il paragrafo 3, lettere i) e l))
CAPO VI
Norme in materia di pubblicità e di trasparenza
Sezione I Pubblicazione degli avvisi
Articolo 41 Avvisi periodici indicativi e avvisi sull'esistenza di un sistema di qualificazione
Articolo 42 Avvisi con cui si indice una gara, paragrafi 1 e 3
Articolo 43 Avvisi relativi agli appalti aggiudicati (fatta eccezione per il paragrafo 1, secondo e terzo comma)
Articolo 44 Redazione e modalità di pubblicazione degli avvisi (fatta eccezione per il paragrafo 2, primo comma, e per i paragrafi 4, 5 e 7)
Sezione 2 Termini
Articolo 45 Termini per la ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte
Articolo 46 Procedure aperte: capitolati d'oneri, documenti e informazioni supplementari
Articolo 47 Inviti a presentare offerte o a negoziare
Sezione 3 Comunicazioni e informazioni
Articolo 48 Regole applicabili alle comunicazioni
Articolo 49 Informazione di coloro che hanno chiesto una qualificazione, dei candidati e degli offerenti
CAPO VII
Svolgimento della procedura
Articolo 51 Disposizioni generali
Sezione 1 Qualificazione e selezione qualitativa
Articolo 52 Mutuo riconoscimento delle condizioni amministrative, tecniche o finanziarie nonché dei certificati, dei collaudi e delle documentazioni
Articolo 54 Criteri di selezione qualitativa
Sezione 2 Aggiudicazione degli appalti
Articolo 55 Criteri di aggiudicazione degli appalti
Articolo 57 Offerte anormalmente basse
ALLEGATI della direttiva 2004/17/CE
Allegato XIII
Informazioni che devono comparire negli avvisi di gara
A.
Procedure aperte
B.
Procedure ristrette
C.
Procedure negoziate
Allegato XIV
Informazioni che devono comparire negli avvisi sull'esistenza di un sistema di qualificazione
Allegato XV A
Informazioni che devono comparire negli avvisi periodici indicativi
Allegato XV B
Informazioni che devono comparire negli avvisi che annunciano la pubblicazione nel «profilo di committente» di un avviso periodico indicativo, che non funge da mezzo di indizione di una gara
Allegato XVI
Informazioni che devono comparire negli avvisi relativi agli appalti aggiudicati
Allegato XVII A
Servizi ai sensi dell'articolo 31
Allegato XVII B
Servizi ai sensi dell'articolo 32
Allegato XX
Caratteristiche relative alla pubblicazione
Allegato XXI
Definizione di talune specifiche tecniche
Allegato XXIII
Disposizioni internazionali di diritto del lavoro ai sensi dell'articolo 59, paragrafo 4
Allegato XXIV
Requisiti relativi ai dispositivi di ricezione elettronica delle offerte/domande di partecipazione, delle domande di qualificazione o dei piani/progetti nei concorsi
(1)  Direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali.
ALLEGATO XVI-F
ELEMENTI DI BASE DELLA DIRETTIVA 92/13/CEE DEL CONSIGLIO
 (1)
QUALE MODIFICATA DALLA DIRETTIVA 2007/66/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (2)
(Fase 3)
Articolo 1
Ambito di applicazione e accessibilità delle procedure di ricorso
Articolo 2
Requisiti per le procedure di ricorso
Articolo 2 bis
Termine sospensivo
Articolo 2 ter
Deroghe al termine sospensivo
Articolo 2 ter, primo comma, lettera b)
Articolo 2 quater
Termini per la proposizione del ricorso
Articolo 2 quinquies
Privazione di effetti
Paragrafo 1, lettera b)
paragrafi 2 e 3
Articolo 2 sexies
Violazioni della presente direttiva e sanzioni alternative
Articolo 2 septies
Termini
(1)  Direttiva 92/13/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni.
(2)  Direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell' 11 dicembre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici.
ALLEGATO XVI-G
ALTRI ELEMENTI NON OBBLIGATORI DELLA DIRETTIVA 2004/18/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (1)
(FASE 4)
Il ravvicinamento degli elementi della direttiva 2004/18/CE di cui al presente allegato non è obbligatorio, ma raccomandato. La Georgia può procedere al ravvicinamento di tali elementi entro i termini stabiliti all'allegato XVI-B.
TITOLO I
Definizioni e principi generali
Articolo 1 Definizioni [paragrafi: 5, 6, 7, 10 e paragrafo 11, lettera c)]
TITOLO II
Disposizioni relative agli appalti pubblici
CAPO II
Campo di applicazione
Sezione 2 Situazioni specifiche
Articolo 11 Appalti pubblici e accordi quadro stipulati da centrali di committenza
Sezione 4 Regime particolare
Articolo 19 Appalti riservati
CAPO V
Procedure
Articolo 29 Dialogo competitivo
Articolo 32 Accordi quadro
Articolo 33 Sistemi dinamici di acquisizione
Articolo 34 Appalti pubblici di lavori: disposizioni specifiche sull'edilizia sociale
CAPO VI
Disposizioni in materia di pubblicità e di trasparenza
Sezione 1 Pubblicazione di bandi e avvisi
Articolo 35 Bandi e avvisi: paragrafo 3 e paragrafo 4, secondo e terzo comma
CAPO VII
Svolgimento della procedura
Sezione 2 Criteri di selezione qualitativa
Articolo 52 Elenchi ufficiali di operatori economici riconosciuti e certificazione da parte di organismi di diritto pubblico o privato
Sezione 3 Aggiudicazione dell'appalto
Articolo 54 Ricorso alle aste elettroniche
(1)  Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi.
ALLEGATO XVI-H
ALTRI ELEMENTI OBBLIGATORI DELLA DIRETTIVA 2004/18/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (1)
(FASE 4)
TITOLO I
Definizioni e principi generali
Articolo 1 Definizioni [paragrafi: 3, 4 e paragrafo 11, lettera e)]
TITOLO II
Disposizioni relative agli appalti pubblici
CAPO II
Campo di applicazione
Sezione 3 - Appalti esclusi
Articolo 17 Concessioni di servizi
TITOLO III
Disposizioni nel settore delle concessioni di lavori pubblici
CAPO I
Disposizioni applicabili alle concessioni di lavori pubblici
Articolo 56 Campo di applicazione
Articolo 57 Esclusioni dal campo di applicazione (fatta eccezione per l'ultimo paragrafo)
Articolo 58 Pubblicazione del bando relativo alle concessioni di lavori pubblici
Articolo 59 Termini
Articolo 60 Subappalto
Articolo 61 Aggiudicazione di lavori complementari al concessionario
CAPO II
Disposizioni applicabili agli appalti aggiudicati dai concessionari che sono amministrazioni aggiudicatrici
Articolo 62 Disposizioni applicabili
CAPO III
Disposizioni applicabili agli appalti aggiudicati dai concessionari che non sono amministrazioni aggiudicatrici
Articolo 63 Disposizioni in materia di pubblicità: soglie ed eccezioni
Articolo 64 Pubblicazione del bando
Articolo 65 Termini per la ricezione delle domande di partecipazione e per la ricezione delle offerte
TITOLO IV
Regole sui concorsi di progettazione nel settore dei servizi
Articolo 66 Disposizioni generali
Articolo 67 Campo di applicazione
Articolo 68 Esclusioni dal campo di applicazione
Articolo 69 Bandi e avvisi
Articolo 70 Redazione e modalità di pubblicazione dei bandi e degli avvisi relativi ai concorsi di progettazione
Articolo 71 Mezzi di comunicazione
Articolo 72 Selezione dei concorrenti
Articolo 73 Composizione della commissione giudicatrice
Articolo 74 Decisioni della commissione giudicatrice
ALLEGATI della direttiva 2004/18/CE
Allegato VII B Informazioni che devono figurare nei bandi relativi alle concessioni di lavori pubblici
Allegato VII C Informazioni che devono figurare nei bandi di gara del concessionario dei lavori che non è un'amministrazione aggiudicatrice
Allegato VII D Informazioni che devono figurare nei bandi e negli avvisi per i concorsi di progettazione di servizi
(1)  Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi.
ALLEGATO XVI-I
ALTRI ELEMENTI DELLA DIRETTIVA 89/665/CEE DEL CONSIGLIO
 (1)
QUALE MODIFICATA DALLA DIRETTIVA 2007/66/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (2)
(FASE 4)
Articolo 2 ter
Deroghe al termine sospensivo
Articolo 2 ter, primo comma, lettera c)
Articolo 2 quinquies
Privazione di effetti
Articolo 2 quinquies, paragrafo 1, lettera c)
Paragrafo 5
(1)  Direttiva 89/665/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori.
(2)  Direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici.
ALLEGATO XVI-J
ALTRI ELEMENTI NON OBBLIGATORI DELLA DIRETTIVA 2004/17/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (1)
(FASE 5)
Il ravvicinamento degli elementi della direttiva 2004/17/CE di cui al presente allegato non è obbligatorio, ma raccomandato. La Georgia può procedere al ravvicinamento di tali elementi entro i termini stabiliti all'allegato XVI-B.
TITOLO I
Disposizioni generali sugli appalti e i concorsi di progettazione
CAPO I
Definizioni di base
Articolo 1 Definizioni (paragrafi 4, 5, 6 e 8)
TITOLO II
Disposizioni relative agli appalti
CAPO I
Disposizioni generali
Articolo 14 Accordi quadro
Articolo 15 Sistemi dinamici di acquisizione
Sezione 2 Appalti e concessioni, nonché appalti sottoposti a un regime particolare
Sottosezione 5 Appalti sottoposti a un regime speciale, disposizioni riguardanti le centrali di committenza e procedura generale in caso di esposizione diretta alla concorrenza
Articolo 28 Appalti riservati
Articolo 29 Appalti e accordi quadro stipulati da centrali di committenza
CAPO V
Procedure
Articolo 40 paragrafo 3, lettere i) e l)
CAPO VI
Norme in materia di pubblicità e di trasparenza
Sezione 1 Pubblicazione degli avvisi
Articolo 42 Avvisi con cui si indice una gara: paragrafo 2
Articolo 43 Avvisi relativi agli appalti aggiudicati (solo per il paragrafo 1, secondo e terzo comma)
CAPO VII
Svolgimento della procedura
Sezione 2 Aggiudicazione degli appalti
Articolo 56 Ricorso alle aste elettroniche
ALLEGATO della direttiva 2004/17/CE
Allegato XIII Informazioni che devono comparire negli avvisi di gara
D. Avviso di gara semplificato nell'ambito di un sistema dinamico di acquisizione
(1)  Direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali.
ALLEGATO XVI-K
ALTRI ELEMENTI DELLA DIRETTIVA 92/13/CEE DEL CONSIGLIO
 (1)
QUALE MODIFICATA DALLA DIRETTIVA 2007/66/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (2)
(FASE 5)
Articolo 2 ter
Deroghe al termine sospensivo
Articolo 2 ter, primo comma, lettera c)
Articolo 2 quinquies
Privazione di effetti
Articolo 2 quinquies, paragrafo 1, lettera c)
Paragrafo 5
(1)  Direttiva 92/13/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni.
(2)  Direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici.
ALLEGATO XVI-L
DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 2004/18/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (1)
AL DI FUORI DELL'AMBITO DEL RAVVICINAMENTO
Gli elementi di cui al presente allegato non sono soggetti al processo di ravvicinamento.
TITOLO II
Disposizioni relative agli appalti pubblici
CAPO I
Disposizioni generali
Articolo 5 Condizioni relative agli accordi conclusi in seno all'Organizzazione mondiale del commercio
CAPO VI
Disposizioni in materia di pubblicità e di trasparenza
Sezione 1 Pubblicazione di bandi e avvisi
Articolo 36 Redazione e modalità di pubblicazione dei bandi e degli avvisi: paragrafi 2, 3, 4, 5, 6 e 8
Articolo 37 Pubblicazione non obbligatoria
Sezione 5 Verbali
Articolo 43 Contenuto dei verbali
TITOLO V
Obblighi statistici, competenze d'esecuzione e disposizioni finali
Articolo 75 Obblighi statistici
Articolo 76 Contenuto del prospetto statistico
Articolo 77 Comitato consultivo
Articolo 78 Revisione delle soglie
Articolo 79 Modificazioni
Articolo 80 Attuazione
Articolo 81 Meccanismi di controllo
Articolo 82 Abrogazioni
Articolo 83 Entrata in vigore
Articolo 84 Destinatari
ALLEGATI della direttiva 2004/18/CE
Allegato III Elenco degli organismi e delle categorie di organismi di diritto pubblico di cui all'articolo 1, paragrafo 9, secondo comma
Allegato IV Autorità governative centrali
Allegato VIII Caratteristiche relative alla pubblicazione
Allegato IX Registri
Allegato IX A Appalti di lavori pubblici
Allegato IX B Appalti pubblici di forniture
Allegato IX C Appalti pubblici di servizi
Allegato XI Termini di recepimento e di attuazione (articolo 80)
Allegato XII Tavola di concordanza
(1)  Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi.
ALLEGATO XVI-M
DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 2004/17/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (1)
AL DI FUORI DELL'AMBITO DEL RAVVICINAMENTO
Gli elementi di cui al presente allegato non sono soggetti al processo di ravvicinamento.
TITOLO I
Disposizioni generali sugli appalti e i concorsi di progettazione
CAPO II
Definizione delle attività e degli enti interessati
Sezione 2 Attività
Articolo 8 Elenchi di enti aggiudicatori
TITOLO II
Disposizioni relative agli appalti
CAPO I
Disposizioni generali
Articolo 12 Condizioni relative agli accordi conclusi in seno all'Organizzazione mondiale del commercio
Sezione 2 Appalti e concessioni, nonché appalti sottoposti a un regime particolare
Sottosezione 1
Articolo 18 Concessioni di lavori e di servizi
Sottosezione 2 Esclusioni riguardanti tutti gli enti aggiudicatori e tutti i tipi di appalto
Articolo 20 Appalti aggiudicati per fini diversi dall'esercizio di un'attività interessata o per l'esercizio di un'attività in un paese terzo: paragrafo 2
Sottosezione 5 Appalti sottoposti a un regime speciale, disposizioni riguardanti le centrali di committenza e procedura generale in caso di esposizione diretta alla concorrenza
Articolo 27 Appalti sottoposti a un regime speciale
Articolo 30 Procedura per stabilire se una determinata attività è direttamente esposta alla concorrenza
CAPO IV
Disposizioni specifiche sul capitolato d'oneri e sui documenti dell'appalto
Articolo 38 Condizioni di esecuzione dell'appalto
CAPO VI
Norme in materia di pubblicità e di trasparenza
Sezione I Pubblicazione degli avvisi
Articolo 44 Redazione e modalità di pubblicazione degli avvisi (unicamente per quanto riguarda il paragrafo 2, primo comma, e i paragrafi 4, 5 e 7)
Sezione 3 Comunicazioni e informazioni
Articolo 50 Informazioni da conservare sugli appalti aggiudicati
CAPO VII
Svolgimento della procedura
Sezione 3 Offerte contenenti prodotti originari di paesi terzi e relazioni con detti paesi
Articolo 58 Offerte contenenti prodotti originari di paesi terzi
Articolo 59 Relazioni con i paesi terzi nel campo degli appalti di servizi
TITOLO IV
Obblighi statistici, competenze d'esecuzione e disposizioni finali
Articolo 67 Obblighi statistici
Articolo 68 Comitato consultivo
Articolo 69 Revisione delle soglie
Articolo 70 Modificazioni
Articolo 71 Attuazione
Articolo 72 Meccanismi di controllo
Articolo 73 Abrogazione
Articolo 74 Entrata in vigore
Articolo 75 Destinatari
ALLEGATI della direttiva 2004/17/CE
Allegato I Enti aggiudicatori nei settori del trasporto o della distribuzione di gas o energia termica
Allegato II Enti aggiudicatori nei settori della produzione, del trasporto o della distribuzione di elettricità
Allegato III Enti aggiudicatori nei settori della produzione, del trasporto o della distribuzione di acqua potabile
Allegato IV Enti aggiudicatori nel settore dei servizi ferroviari
Allegato V Enti aggiudicatori nel settore dei servizi ferroviari urbani, dei servizi tramviari, filoviari e di autobus
Allegato VI Enti aggiudicatori nel settore dei servizi postali
Allegato VII Enti aggiudicatori nei settori della prospezione ed estrazione di petrolio o di gas
Allegato VIII Enti aggiudicatori nei settori della prospezione ed estrazione di carbone e di altri combustibili solidi
Allegato IX Enti aggiudicatori nel settore degli impianti portuali marittimi o interni o altri terminali
Allegato X Enti aggiudicatori nel settore degli impianti aeroportuali
Allegato XI Elenco della legislazione di cui all'articolo 30, paragrafo 3
Allegato XII Elenco delle attività di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b)
Allegato XXII Tabella riassuntiva dei termini previsti dall'articolo 45
Allegato XXV Termini di recepimento e di attuazione
Allegato XXVI Tabella di concordanza
(1)  Direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali.
ALLEGATO XVI-N
DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 89/665/CEE
 (1)
QUALE MODIFICATA DALLA DIRETTIVA 2007/66/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (2)
AL DI FUORI DELL'AMBITO DEL RAVVICINAMENTO
Gli elementi di cui al presente allegato non sono soggetti al processo di ravvicinamento.
Articolo 2 ter
Deroghe al termine sospensivo
Articolo 2 ter, primo comma, lettera a)
Articolo 2 quinquies
Privazione di effetti
Articolo 2 quinquies, paragrafo 1, lettera a)
Paragrafo 4
Articolo 3
Meccanismo correttore
Articolo 3 bis
Contenuto dell'avviso volontario per la trasparenza ex ante
Articolo 3 ter
Procedura di comitato
Articolo 4
Attuazione
Articolo 4 bis
Riesame
(1)  Direttiva 89/665/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori.
(2)  Direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici.
ALLEGATO XVI-O
DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 92/13/CEE
 (1)
QUALE MODIFICATA DALLA DIRETTIVA 2007/66/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 (2)
AL DI FUORI DELL'AMBITO DEL RAVVICINAMENTO
Gli elementi di cui al presente allegato non sono soggetti al processo di ravvicinamento.
Articolo 2 ter
Deroghe al termine sospensivo
Articolo 2 ter, primo comma, lettera a)
Articolo 2 quinquies
Privazione di effetti
Articolo 2 ter, paragrafo 1, lettera a)
Paragrafo 4
Articolo 3 bis
Contenuto dell'avviso volontario per la trasparenza ex ante
Articolo 3 ter
Procedura di comitato
Articolo 8
Meccanismo correttore
Articolo 12
Attuazione
Articolo 12 bis
Riesame
(1)  Direttiva 92/13/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni.
(2)  Direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici.
ALLEGATO XVI-P
GEORGIA: ELENCO INDICATIVO DI QUESTIONI RIGUARDANTI LA COOPERAZIONE
1.
Formazione, nei paesi dell'UE e in Georgia, dei funzionari di enti pubblici georgiani che si occupano di appalti pubblici;
2.
formazione dei fornitori interessati a partecipare ad appalti pubblici;
3.
scambio di informazioni e di esperienze sulle pratiche ottimali e sulle norme che disciplinano la sfera degli appalti pubblici;
4.
miglioramento della funzionalità del sito web dedicato agli appalti pubblici e istituzione di un sistema di monitoraggio degli appalti pubblici;
5.
consultazioni e assistenza metodologica fornita dalla Parte Unione per quanto riguarda l'applicazione delle moderne tecnologie elettroniche in tema di appalti pubblici;
6.
rafforzamento degli organismi incaricati di garantire l'applicazione di una politica coerente in tutti i settori connessi agli appalti pubblici e l'esame indipendente ed imparziale (riesame) delle decisioni adottate dalle amministrazioni aggiudicatrici (Cfr. articolo 143, paragrafo 2, del presente accordo).
ALLEGATO XVII
INDICAZIONI GEOGRAFICHE
ALLEGATO XVII-A
ELEMENTI PER LA REGISTRAZIONE E IL CONTROLLO DELLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 170, PARAGRAFI 1 E 2
1.
Un registro delle indicazioni geografiche protette nei rispettivi territori.
2.
Una procedura amministrativa che consenta di verificare che le indicazioni geografiche identificano un prodotto come originario di un territorio, di una regione o di una località di uno o più Stati, se una determinata qualità, reputazione o altra caratteristica del prodotto è attribuibile essenzialmente alla sua origine geografica.
3.
L'obbligo per una denominazione registrata di corrispondere a uno o più prodotti specifici per i quali è stabilito un disciplinare che può essere modificato solo mediante debita procedura amministrativa.
4.
Disposizioni di controllo applicabili alla produzione.
5.
Il diritto, per ogni produttore stabilito nella zona e che si sottopone al sistema di controllo, di fabbricare il prodotto etichettato con la denominazione protetta a condizione di rispettarne il disciplinare.
6.
Una procedura di opposizione che permetta di tenere conto degli interessi legittimi dei precedenti utilizzatori delle denominazioni, siano esse protette o no in quanto proprietà intellettuale.
7.
Una norma che disponga che le denominazioni protette non possono diventare generiche.
8.
Disposizioni in materia di registrazione, compreso il rifiuto di registrazione, di termini omonimi o parzialmente omonimi di termini registrati, di termini usati correntemente come denominazione comune di merci, nonché di termini che comprendono o includono nomi di varietà vegetali e di razze animali. Tali disposizioni tengono conto dei legittimi interessi di tutte le parti in causa.
ALLEGATO XVII-B
CRITERI PER LA PROCEDURA DI OPPOSIZIONE PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 170, PARAGRAFI 2 E 3
1.
Elenco delle denominazioni con la corrispondente trascrizione in caratteri latini o georgiani.
2.
Informazioni sulla categoria del prodotto.
3.
Invito destinato a ogni Stato membro (nel caso dell'Unione europea), o paese terzo, ovvero a ogni persona fisica o giuridica che abbia un interesse legittimo, stabilita o residente in uno Stato membro (nel caso dell'Unione europea), in Georgia o in un paese terzo, ad opporsi alla registrazione presentando una dichiarazione debitamente motivata.
4.
Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione europea o al governo della Georgia entro tre mesi dalla data di pubblicazione della nota informativa.
5.
Sono ricevibili soltanto le dichiarazioni di opposizione pervenute entro il termine di cui al paragrafo 4, che dimostrino che la protezione della denominazione proposta:
a)
è in conflitto con il nome di una varietà vegetale, compresa una varietà di uve da vino, o di una razza animale e potrebbe pertanto indurre in errore il consumatore quanto alla vera origine del prodotto;
b)
è in conflitto con una denominazione omonima e indurrebbe erroneamente il consumatore a pensare che i prodotti sono originari di un altro territorio;
c)
tenuto conto della reputazione di un marchio, della notorietà e della durata di utilizzazione dello stesso, è tale da indurre in errore il consumatore quanto alla vera identità del prodotto;
d)
danneggia l'esistenza di una denominazione omonima o parzialmente omonima o di un marchio oppure l'esistenza di prodotti che si trovano legalmente sul mercato da almeno cinque anni prima della data di pubblicazione della nota informativa;
e)
è in conflitto con una denominazione considerata generica.
6.
I criteri di cui al paragrafo 5 sono valutati con riferimento al territorio dell'UE, che, per quanto riguarda i diritti di proprietà intellettuale, si riferisce solo al territorio o ai territori in cui detti diritti sono tutelati o al territorio della Georgia.
ALLEGATO XVII-C
INDICAZIONI GEOGRAFICHE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 170, PARAGRAFI 3 E 4
Prodotti agricoli e alimentari dell'Unione europea, esclusi vini, bevande spiritose e vini aromatizzati, di cui è chiesta la protezione in Georgia
Stato membro dell'Unione europea
Denominazione di cui è chiesta la protezione
Trascrizione in caratteri georgiani
Tipo di prodotto
AT
Gailtaler Speck
გაილტალერ შპეკ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
AT
Tiroler Speck
ტიროლერშპეკ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
AT
Gailtaler Almkäse
გაილტალერ ალმკეზე
Formaggi
AT
Tiroler Almkäse; Tiroler Alpkäse
ტიროლერ ალმკეზე; ტიროლერ ალპკეზე
Formaggi
AT
Tiroler Bergkäse
ტიროლერ ბერგკეზე
Formaggi
AT
Tiroler Graukäse
ტიროლერ გრაუკეზე
Formaggi
AT
Vorarlberger Alpkäse
ფორარლბერგერ ალპკეზე
Formaggi
AT
Vorarlberger Bergkäse
ფორარლბერგერბერგკეზე
Formaggi
AT
Steierisches Kürbiskernöl
შტაირიშეზ კიუბისკერნოოლ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
AT
Marchfeldspargel
მარხფელდშპარგელ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
AT
Steirischer Kren
შტაირიშერკრენ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
AT
Wachauer Marille
ვაჰაუერ მარილიე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
AT
Waldviertler Graumohn
ვალდფიერტლერ გრაუმოჰნ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
BE
Jambon d'Ardenne
ჟამბონ დ’აღდენ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
BE
Fromage de Herve
ფღომაჟ დე ეღვ
Formaggi
BE
Beurre d'Ardenne
ბეღ დ’აღდენ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
BE
Brussels grondwitloof
ბრასელს გრონვიტლოფ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
BE
Vlaams–Brabantse Tafeldruif
ფლამს-ბრაბანცე ტაფელდრუიფ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
BE
Pâté gaumais
პატე გომე
Altri prodotti dell'allegato I del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (spezie ecc.)
BE
Geraardsbergse Mattentaart
გერარსბერგსე მატენტაარტ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
CY
Λουκούμι Γεροσκήπου
ლუკუმი ღეროსკიპუ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
CZ
Nošovické kysané zelí
ნოშოვიცკე კისანე ზელი
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
CZ
Všestarská cibule
ვშესტარსკა ციბულე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
CZ
Pohořelický kapr
პოჰორჟელიცკი კაპრ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
CZ
Třeboňský kapr
ტრჟებონსკი კაპრ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
CZ
Český kmín
ჩესკი კმინ
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
CZ
Chamomilla bohemica
ხამომილაბოჰემიკა
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
CZ
Žatecký chmel
ჟატეცკი ხმელ
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
CZ
Budějovické pivo
ბუდეიოვიცკე პივო
Birre
CZ
Budějovický měšťanský var
ბუდეიოვიცკი მეშტიანსკი ვარ
Birre
CZ
České pivo
ჩესკე პივო
Birre
CZ
Českobudějovické pivo
ჩესკობუდეიოვიცკე პივო
Birre
CZ
Chodské pivo
ხოდსკე პივო
Birre
CZ
Znojemské pivo
ზნოიემსკე პივო
Birre
CZ
Hořické trubičky
ჰორჟიცკეტრუბიჩკი
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
CZ
Karlovarský suchar
კარლოვარსკი სუხარ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
CZ
Lomnické suchary
ლომნიცკე სუხარი
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
CZ
Mariánskolázeňské oplatky
მარიანსკოლაზენსკე ოპლატკი
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
CZ
Pardubický perník
პარდუბიცკი პერნიკ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
CZ
Štramberské uši
შტრამბერსკე უში
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
DE
Diepholzer Moorschnucke
დიპჰოლცერ მოორშნუკე
Carni fresche (e frattaglie)
DE
Lüneburger Heidschnucke
ლიუნებურგერ ჰაიდეშნუკე
Carni fresche (e frattaglie)
DE
Schwäbisch-Hällisches Qualitätsschweinefleisch
შვებიშ-ჰელიშეს კვალიტეტსშვაინეფლაიშ
Carni fresche (e frattaglie)
DE
Ammerländer Dielenrauchschinken; Ammerländer Katenschinken
ამერლენდერ დილენრაუხშინკენ; ამერლენდერ კატენშინკენ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
DE
Ammerländer Schinken; Ammerländer Knochenschinken
ამერლენდერ შინკენ; ამერლენდერ კნოხენშინკენ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
DE
Greußener Salami
გროისნერ სალამი
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
DE
Nürnberger Bratwürste; Nürnberger Rostbratwürste
ნიურენბერგერ ბრატვი- ურსტე; ნიურენბერგერ როსტბრატვიურსტე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
DE
Schwarzwälder Schinken
შვარცველდერ შინკენ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
DE
Thüringer Leberwurst
თიურინგერლებერვურსტ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
DE
Thüringer Rostbratwurst
თიურინგერ როსტბრატვურსტ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
DE
Thüringer Rotwurst
თიურინგერროტვურსტ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
DE
Allgäuer Bergkäse
ალგოიერ ბერგკეზე
Formaggi
DE
Allgäuer Emmentaler
ალგოიერ ემენტალერ
Formaggi
DE
Altenburger Ziegenkäse
ალტენბურგერ ციგენკეზე
Formaggi
DE
Odenwälder Frühstückskäse
ოდენველდერ ფრიუშტუკსკეზე
Formaggi
DE
Lausitzer Leinöl
ლაუტიცერლაინოელ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
DE
Bayerischer Meerrettich; Bayerischer Kren
ბაიერიშერ მეერრეტიჰ; ბაიერიშერ კრენ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
DE
Feldsalate von der Insel Reichenau
ფელდსალატე ფონ დერ ინზელ რაიჰენაუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
DE
Gurken von der Insel Reichenau
გურკენ ფონ დერ ინზელ რაიჰენაუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
DE
Salate von der Insel Reichenau
სალატე ფონ დერ ინზელ რაიჰენაუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
DE
Spreewälder Gurken
შპრეეველდერ გურკენ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
DE
Spreewälder Meerrettich
შპრეეველდერ მეერრეტიჰ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
DE
Tomaten von der Insel Reichenau
ტომატენ ფონ დერ ინზელ რაიჰენაუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
DE
Holsteiner Karpfen
ჰოლშტაინერ კარპფენ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
DE
Oberpfälzer Karpfen
ობერპფელცერ კარპფენ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
DE
Schwarzwaldforelle
შვარცვალდფორელე
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
DE
Bayerisches Bier
ბაიერიშეს ბიერ
Birre
DE
Bremer Bier
ბრემერ ბიერ
Birre
DE
Dortmunder Bier
დორტმუნდერ ბიერ
Birre
DE
Hofer Bier
გიოგინგერბიერ
Birre
DE
Kölsch
ჰოფერ ბიერ
Birre
DE
Kulmbacher Bier
კიოლშ
Birre
DE
Mainfranken Bier
კულმბახერ ბიერ
Birre
DE
Münchener Bier
მაინფრანკენ ბიერ
Birre
DE
Reuther Bier
მიუნჰენერ ბიერ
Birre
DE
Wernesgrüner Bier
როითერ ბიერ
Birre
DE
Aachener Printen
რიზერ ვაიცენბიერ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
DE
Lübecker Marzipan
ვერნერსგრიუნერ ბიერ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
DE
Meißner Fummel
მაისნერფუმელ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
DE
Nürnberger Lebkuchen
ნიურენბერგერ ლებკუხენ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
EL
Ανεβατό
ანევატო
Formaggi
EL
Γαλοτύρι
ღალოტირი
Formaggi
EL
Γραβιέρα Αγράφων
ღრავიერა აღრაფონ
Formaggi
EL
Γραβιέρα Κρήτης
ღრავიერა კრიტის
Formaggi
EL
Γραβιέρα Νάξου
ღრავიერა ნაქსუ
Formaggi
EL
Καλαθάκι Λήμνου
კალათაკილიმნუ
Formaggi
EL
Κασέρι
კასერი
Formaggi
EL
Κατίκι Δομοκού
კატიკიდომოკუ
Formaggi
EL
Κεφαλογραβιέρα
კეფალოღრავიერა
Formaggi
EL
Κοπανιστή
კოპანისტი
Formaggi
EL
Λαδοτύρι Μυτιλήνης
ლადოტირიმიტილინის
Formaggi
EL
Μανούρι
მანური
Formaggi
EL
Μετσοβόνε
მეცოვონე
Formaggi
EL
Μπάτζος
ბაძოს
Formaggi
EL
Ξυνομυζήθρα Κρήτης
ქსინომიზითრა კრიტის
Formaggi
EL
Πηχτόγαλο Χανίων
პიხტოღალო ხანიონ
Formaggi
EL
Σαν Μιχάλη
სან მიხალი
Formaggi
EL
Σφέλα
შფელა
Formaggi
EL
Φέτα
ფეტა
Formaggi
EL
Φορμαέλλα Αράχωβας Παρνασσού
ფორმაელა არახოვას პარნასუ
Formaggi
EL
Άγιος Ματθαίος Κέρκυρας
აღიოს მატთეოს კერკირას
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Αποκορώνας Χανίων Κρήτης
აპოკორონას ხანიონ კრიტის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Αρχάνες Ηρακλείου Κρήτης
არხანეს ირაკლიუ კრიტის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Βιάννος Ηρακλείου Κρήτης
ვიანოს ირაკლიუ კრიტის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Βόρειος Μυλοπόταμος Ρεθύμνης Κρήτης
ვორიოს მილოპოტამოს რეთიმნის კრიტის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Εξαιρετικό παρθένο ελαιόλαδο «Τροιζηνία»
ექსერეტიკოპართენო ელეოლადო «ტრიზინია»
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Εξαιρετικό παρθένο ελαιόλαδο Θραψανό
ექსერეტიკოპართენო ელეოლადოთრაფსანო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Ζάκυνθος
ზაკინთოს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Θάσος
თასოს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Καλαμάτα
კალამატა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Κεφαλονιά
კეფალონია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Κολυμβάρι Χανίων Κρήτης
კოლიმვარი ხანიონ კრიტის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Κρανίδι Αργολίδας
კრანიდი არღოლიდას
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Κροκεές Λακωνίας
კროკეეს არღოლიდას
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Λακωνία
ლაკონია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Λέσβος, Mυτιλήνη
ლესვოს; მიტილინი
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Λυγουριό Ασκληπιείου
ლიღურიო ასკლიპიიუ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Ολυμπία
ოლიმპია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Πεζά Ηρακλείου Κρήτης
პეზა ირაკლიუ კრიტის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Πέτρινα Λακωνίας
პეტრინა ლაკონიას
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Πρέβεζα
პრევეზა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Ρόδος
როდოს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Σάμος
სამოს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Σητεία Λασιθίου Κρήτης
სიტია ლასითიუ კრიტის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Φοινίκι Λακωνίας
ფინიკი ლაკონიას
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Χανιά Κρήτης
ხანია კრიტის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
EL
Ακτινίδιο Πιερίας
აკტინიდიო პიერიას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Ακτινίδιο Σπερχειού
აკტინიდიო სპერხიუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Ελιά Καλαμάτας
ელია კალამატას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Θρούμπα Αμπαδιάς Ρεθύμνης Κρήτης
თრუმბა ამბადიას რეთიმნის კრიტის
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Θρούμπα Θάσου
თრუმბა თასუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Θρούμπα Χίου
თრუმბა ხიუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κελυφωτό φυστίκι Φθιώτιδας
კელიფოტოფისტიკი ფტიოტიდას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κεράσια τραγανά Ροδοχωρίου
კერასია ტრაღანა როდოხორიუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κονσερβολιά Αμφίσσης
კონსერვოლია ამფისის
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κονσερβολιά Άρτας
კონსერვოლია არტას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κονσερβολιά Αταλάντης
კონსერვოლია ატალანტის
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κονσερβολιά Πηλίου Βόλου
კონსერვოლია პილიუ ვოლუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κονσερβολιά Ροβίων
კონსერვოლია როვიონ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κονσερβολιά Στυλίδας
კონსერვოლია სტილიდას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κορινθιακή Σταφίδα Βοστίτσα
კორინთიაკი სტაფიდა ვოსტიცა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Κουμ Κουάτ Κέρκυρας
კუმ კუატ კერკირას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Μήλα Ζαγοράς Πηλίου
მილა ზაგორას პილიუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Μήλα Ντελίσιους Πιλαφά Τριπόλεως
მილა დელისიუს პილაფა ტრიპოლეოს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Μήλο Καστοριάς
მილო კასტორიას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Ξερά σύκα Κύμης
ქსერა სიკაკიმის
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Πατάτα Κάτω Νευροκοπίου
პატატა კატო ნევროკოპიუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Πορτοκάλια Μάλεμε Χανίων Κρήτης
პორტოკალია მალემე ხანიონ კრიტის
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Ροδάκινα Νάουσας
როდაკინა ნაუსას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Σταφίδα Ζακύνθου
სტაფიდა ზაკინთუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Σύκα Βραβρώνας Μαρκοπούλου Μεσογείων
სიკა ვრავრონას მარკოპულუ მესოგიონ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Τσακώνικη μελιτζάνα Λεωνιδίου
ცაკონიკი მელიტძანა ლეონიდიუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Φασόλια (Γίγαντες Ελέφαντες) Πρεσπών Φλώρινας
ფასოლია (ღიღანტეს ელეფანტეს) პრესპონ ფლორინას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Φασόλια (πλακέ μεγαλόσπερμα) Πρεσπών Φλώρινας
ფასოლია (პლაკე მეგალო- სპერმა) პრესპონ ფლორინას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
ΦΑΣΟΛΙΑ ΓΙΓΑΝΤΕΣ — ΕΛΕΦΑΝΤΕΣ ΚΑΣΤΟΡΙΑΣ
ფასოლია ღიღანტეს ელეფანტესკასტორიასG
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Φασόλια γίγαντες ελέφαντες Κάτω Νευροκοπίου
ფასოლია ღიღანტეს ელეფანტესკატო ნევროკოპიუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Φασόλια κοινά μεσόσπερμα Κάτω Νευροκοπίοu
ფასოლია კინა მესოსპერმა კატო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Φυστίκι Αίγινας
ფისტიკი ეღინას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Φυστίκι Μεγάρων
ფისტიკი მეღარონ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
EL
Αυγοτάραχο Μεσολογγίου
ავღოტარახო მესოლონღუ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
EL
Κρόκος Κοζάνης
კროკოს კოზანის
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
EL
Μέλι Ελάτης Μαινάλου Βανίλια
მელი ელატის მენალუ ვანილია
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
EL
Κρητικό παξιμάδι
კრიტიკო პაქსიმადი
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
EL
Μαστίχα Χίου
მასტიხელიო ხიუ
Gomme e resine naturali
EL
Τσίχλα Χίου
ციხლა ხიუ
Gomme e resine naturali
EL
Μαστιχέλαιο Χίου
მასტიხა ხიუ
Oli essenziali
ES
Carne de Ávila
კარნე დე ავილა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Carne de Cantabria
კარნე დე კანტაბრია
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Carne de la Sierra de Guadarrama
კარნე დე ლა სიერა დე გვადარამა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Carne de Morucha de Salamanca
კარნე დე ლა სიერა დე სალამანკა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Carne de Vacuno del País Vasco; Euskal Okela
კარნე დე ვაკუნო დელ პაის ვასკო;ეუსკალ ოკელა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Cordero de Navarra; Nafarroako Arkumea
კორდერო დე ნავარა; ნაფაროაკოარკუმეა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Cordero Manchego
კორდერო მანჩეგო
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Lacón Gallego
ლაკონ გალიეგო
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Lechazo de Castilla y León
ლეჩასო დეკასტილია ი ლეონ
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Pollo y Capón del Prat
პოლიო ი კაპონ დელ პრატ
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Ternasco de Aragón
ტერნასკო დე არაგონ
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Ternera Asturiana
ტერნერა ასტურიანა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Ternera de Extremadura
ტერნერა დე ექსტრემადურა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Ternera de Navarra; Nafarroako Aratxea
ტერნერა დე ნავარა; ნაფაროაკოარატხეა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Ternera Gallega
ტერნერა გალიეგა
Carni fresche (e frattaglie)
ES
Botillo del Bierzo
ბოტილიო დელ ბიერსო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Cecina de León
სესინა დელეონ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Dehesa de Extremadura
დეესა დე ესტრემადურა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Guijuelo
გიხუელო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Jamón de Huelva
ხამონ დე უელვა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Jamón de Teruel
ხამონ დე ტერუელ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Jamón de Trevélez
ხამონე ტრეველეს
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Salchichón de Vic; Llonganissa de Vic
სალჩიჩონ დე ვიკ; ლიონგანისა დე ვიკ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Sobrasada de Mallorca
სობრასადა დე მალიორკა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
ES
Afuega'l Pitu
აფუეგალ პიტუ
Formaggi
ES
Cabrales
კაბრალეს
Formaggi
ES
Cebreiro
სებრეირო
Formaggi
ES
Gamoneu; Gamonedo
გამონეუ; გამონედო
Formaggi
ES
Idiazábal
იდიაზაბალ
Formaggi
ES
Mahón-Menorca
მაონ-მენორკა
Formaggi
ES
Picón Bejes-Tresviso
პიკონ ბეხეს-ტრესვისო
Formaggi
ES
Queso de La Serena
კესო დელა სერენა,
Formaggi
ES
Queso de l'Alt Urgell y la Cerdanya
კესო დე ალტ ურჟეი ი ლა სერდანია
Formaggi
ES
Queso de Murcia
კესო დე მურსია
Formaggi
ES
Queso de Murcia al vino
კესო დე მურსია ალ ვინო
Formaggi
ES
Queso de Valdeón
კესოდე ვალდეონ
Formaggi
ES
Queso Ibores
კესო იბორეს
Formaggi
ES
Queso Majorero
კესო მახორერო
Formaggi
ES
Queso Manchego
კესო მანჩეგო
Formaggi
ES
Queso Nata de Cantabria
კესო ნატა დე კანტაბრია
Formaggi
ES
Queso Palmero; Queso de la Palma
კესო პალმერო; კესო დე ლა პალმა
Formaggi
ES
Queso Tetilla
კესო ტეტილია
Formaggi
ES
Queso Zamorano
კესო სამორანო
Formaggi
ES
Quesucos de Liébana
კესუკოს დე ლიებანა
Formaggi
ES
Roncal
რონკალ
Formaggi
ES
San Simón da Costa
სან სიმონ და კოსტა
Formaggi
ES
Torta del Casar
ტორტა დელ კასარ
Formaggi
ES
Miel de Galicia; Mel de Galicia
იდიაზაბალ
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
ES
Miel de Granada
მაონ-მენორკა
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
ES
Miel de La Alcarria
პიკონ ბეხეს-ტრესვისო
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
ES
Aceite de La Alcarria
კესო დელა სერენა,
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Aceite de la Rioja
კესო დე ალტ ურჟეი ი ლა სერდანია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Aceite de Mallorca; Aceite mallorquín; Oli de Mallorca; Oli mallorquí
კესო დე მურსია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Aceite de Terra Alta; Oli de Terra Alta
კესო დე მურსია ალ ვინო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Aceite del Baix Ebre-Montsià; Oli del Baix Ebre-Montsià
კესოდე ვალდეონ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Aceite del Bajo Aragón
ასეიტე დელ ბახო არაგონ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Aceite Monterrubio
ასეიტე მონტერუბიო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Antequera
ანტეკერა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Baena
ბაენა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Gata-Hurdes
გატა-ურდეს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Les Garrigues
ლეს გარიგეს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Mantequilla de l'Alt Urgell y la Cerdanya; Mantega de l'Alt Urgell i la Cerdanya
მანტეკილია დე ლ’ალტ ურხელ ი ლა სერდანია; მანტეგა დელ’ალტ ურხელ ი ლა სერნდანია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Mantequilla de Soria
მანტეკილია დე სორია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Montes de Granada
მონტეს დე გრანადა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Montes de Toledo
მონტეს დეტოლედო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Poniente de Granada
პონიენტე დე გრანადა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Priego de Córdoba
პრიეგო დე კორდობა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Sierra de Cádiz
სიერა დე კადის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Sierra de Cazorla
სიერა დე კასორლა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Sierra de Segura
სიერა დე სეგურა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Sierra Mágina
სიერა დე მახინა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Siurana
სიურანა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
ES
Ajo Morado de las Pedroñeras
ახო მორადო დე ლას პედრონიერას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Alcachofa de Benicarló; Carxofa de Benicarló
ალკაჩოფადე ბენიკარლო; კარშოფა დე ბენიკარლო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Alcachofa de Tudela
ალკაჩოფა დე ტუდელა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Arroz de Valencia; Arròs de València
აროს დე ვალენსია; აროს დე ვალენსია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Arroz del Delta del Ebro; Arròs del Delta de l'Ebre
აროს დელ დელტა დელ ებრო; აროს დელ დელტა დელ ებრ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Avellana de Reus
აველიანა დე რეუს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Berenjena de Almagro
ბერენხენა დე ალმაგრო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Calasparra
კალასპარა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Calçot de Valls
კალსოტ დევალს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Cereza del Jerte
სერესა დელ ხერტე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Cerezas de la Montaña de Alicante
სერესას დელა მონტანია დე ალიკანტე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Cítricos Valencianos; Cítrics Valencians
სიტრიკოს ვალენსიანოს; სიტრიკს ვალენსიანს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Clementinas de las Tierras del Ebro; Clementines de les Terres de l'Ebre
კლემენტინას დე ლას ტიერას დელ ებრო; კლემანტინ დე ლე ტეღ დე ლ’ებღ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Coliflor de Calahorra
კოლიფლორ დე კალაორა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Espárrago de Huétor-Tájar
ესპარაგო დე უეტორ- თაჯარ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Espárrago de Navarra
ესპარაგოდე ნავარა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Faba Asturiana
ფაბა ასტურიანა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Garbanzo de Fuentesaúco
გარბანსო დე ფუენტესაუკო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Judías de El Barco de Ávila
ხუდიას დე ელ ბარკო დე ავილა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Kaki Ribera del Xúquer
კაკი რიბერა დელ ხუკერ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Lenteja de La Armuña
ლენტეხა დე ლა არმუნია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Lenteja Pardina de Tierra de Campos
ლენტეხა პარდინა დე ტიერა დე კამპოს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Manzana de Girona; Poma de Girona
მანსანა დე ხირონა; პომა დე ხირონა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Manzana Reineta del Bierzo
მანსანა რეინეტა დელ ბიერსო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Melocotón de Calanda
მელოკოტონ დე კალანდა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Nísperos Callosa d'En Sarriá
ნისპეროს კალიოსა დ’ენ სარია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Pataca de Galicia; Patata de Galicia
პატაკა დე გალისია; პატატა დე გალისია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Patatas de Prades; Patates de Prades
პატატას დე პრადეს; პატატ დე პრად
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Pera de Jumilla
პერა დე ხუმილია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Peras de Rincón de Soto
პერას დე რინკონ დე სოტო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Pimiento Asado del Bierzo
პიმიენტო ასადო დელ ბიერსო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Pimiento Riojano
პიმიენტო რიოხანო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Pimientos del Piquillo de Lodosa
პიმიენტოს დელ პიკილიო დე ლოდოსა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Uva de mesa embolsada «Vinalopó»
უვა დე მესა ემბოლსადა «ვინაპოლო»
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
ES
Caballa de Andalucia
კაბაია დე ანდალუსია
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
ES
Mejillón de Galicia; Mexillón de Galicia
მეხილიონ დე გალისია; მეშილიონ დე გალისია
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
ES
Melva de Andalucia
მელვა დე ანდალუსია
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
ES
Azafrán de la Mancha
ასაფრან დე ლა მანჩა
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
ES
Chufa de Valencia
ჩუფა დე ვალენსია
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
ES
Pimentón de la Vera
პიმენტონ დე ლა ვერა
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
ES
Pimentón de Murcia
პიმენტონ დე მურსია
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
ES
Sidra de Asturias; Sidra d'Asturies
სიდრა დე ასტურიას; სიდრა დ’ასტური
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
ES
Alfajor de Medina Sidonia
ალფახორ დე მედინა სიდონია
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
ES
Ensaimada de Mallorca; Ensaimada mallorquina
ენსაიმადა დე მალიორკა; ენსაიმადა მალიორკინა
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
ES
Jijona
ხიხონა
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
ES
Mantecadas de Astorga
მანტეკადასდე ასტორგა
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
ES
Mazapán de Toledo
მასაპან დე ტოლედო
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
ES
Pan de Cea
პან დე სეა
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
ES
Turrón de Agramunt; Torró d'Agramunt
turon de agramunt; toro d'agramunt
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
ES
Turrón de Alicante
turon de alikante
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
FI
Lapin Poron liha
lapin poro, liha
Carni fresche (e frattaglie)
FI
Lapin Puikula
lapen puikula
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FI
Kainuun rönttönen
kenun rentenen
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
FR
Agneau de l'Aveyron
ტურონ დე აგრამუნტ; ტორო დ’აგრამუნტ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Agneau de Lozère
ტურონ დე ალიკანტე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Agneau de Pauillac
ლაპინ პორო, ლიჰა
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Agneau de Sisteron
ლაპენ პუიკულა
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Agneau du Bourbonnais
კენუნ რენტენენ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Agneau du Limousin
ანიო დე ლ’ავეიღონ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Agneau du Poitou-Charentes
ანიო დე ლოზეღ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Agneau du Quercy
ანიო დე პოიაკ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Barèges-Gavarnie
ანიო დე სისტეღონ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Bœuf charolais du Bourbonnais
ანიო დიუ ბუღბონე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Boeuf de Bazas
ბეფ დე ბაზას
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Bœuf de Chalosse
ბეფ დე შალოს
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Bœuf du Maine
ბეფ დიუ მენ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Dinde de Bresse
დინდ დე ბღეს
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Porc de la Sarthe
პოღ დე ლასარტ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Porc de Normandie
პოღ დე ნოღმანდი
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Porc de Vendée
პოღ დე ვანდე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Porc du Limousin
პოღ დიუ ლიმუზენ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Taureau de Camargue
ტოღო დე კამაღგ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Veau de l'Aveyron et du Ségala
ვო დე ლ’ავეიღონ ე დიუ სეგალა
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Veau du Limousin
ვო დიუ ლიმუზენ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles d'Alsace
ვოლაი დ’ალზას
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles d'Ancenis
ვოლაი დ’ანსენი
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles d'Auvergne
ვოლაი დ’ოვეღნ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Bourgogne
ვოლაი დე ბურგონ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Bresse
ვოლაი დე ბღეს
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Bretagne
ვოლაი დე ბღეტან
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Challans
ვოლაი დე შალან
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Cholet
ვოლაი დე შოლე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Gascogne
ვოლაი დე გასკონ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Houdan
ვოლაი დე უდან
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Janzé
ვოლაი დეჟანზე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de la Champagne
ვოლაი დელა შამპან
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de la Drôme
ვოლაი დელა დღომ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de l'Ain
ვოლაი დელ’ენ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Licques
ვოლაი დელიკ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de l'Orléanais
ვოლაი დელ’ოღლეანე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Loué
ვოლაი დელუე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Normandie
ვოლაი დენოღმანდი
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles de Vendée
ვოლაი დევანდე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles des Landes
ვოლაი დელანდ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Béarn
ვოლაი დიუბეაღნ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Berry
ვოლაი დიუბეღი
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Charolais
ვოლაი დიუშაღოლე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Forez
ვოლაი დიუფორე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Gatinais
ვოლაი დიუ გატინე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Gers
ვოლაი დიუჟეღ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Languedoc
ვოლაი დიულანგედოკ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Lauragais
ვოლაი დიულოღაგე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Maine
ვოლაი დიუმენ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du plateau de Langres
ვოლაი დიუპლატო დე ლანგღ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Val de Sèvres
ვოლაიდიუვალ დე სევღ
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Volailles du Velay
ვოლაი დიუველე
Carni fresche (e frattaglie)
FR
Boudin blanc de Rethel
ბუდენ ბლან დე ღეტელ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
FR
Canard à foie gras du Sud-Ouest (Chalosse, Gascogne, Gers, Landes, Périgord, Quercy)
კანაღ ა ფუა გღა დიუ სიუდ უესტ(შალოს, გასკონ, ჟეღ, ლანდ, პეღიგოღ, კეღსი)
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
FR
Jambon de Bayonne
ჟამბონ დე ბაიონ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
FR
Jambon sec et noix de jambon sec des Ardennes
ჟამბონ სეკე ნუა დე ჟამბონ სეკდეზ აღდენ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
FR
Abondance
აბონდანს
Formaggi
FR
Banon
ბანონ
Formaggi
FR
Beaufort
ბოფორ
Formaggi
FR
Bleu d'Auvergne
ბლე დ'ოვერნ
Formaggi
FR
Bleu de Gex Haut-Jura; Bleu de Septmoncel
ბლე დე ჟექს ო-ჟიურა; ბლე დე სეტმონსელ
Formaggi
FR
Bleu des Causses
ბლე დეზ კოსეს
Formaggi
FR
Bleu du Vercors-Sassenage
ბლე დუ ვერკორ-სასენაჟ
Formaggi
FR
Brie de Meaux
ბრი დე მო
Formaggi
FR
Brie de Melun
ბრი დე მელან
Formaggi
FR
Brocciu Corse; Brocciu
ბროკსიუ კოღს, ბროკსიუ
Formaggi
FR
Camembert de Normandie
კამამბერ დე ნორმანდი
Formaggi
FR
Cantal; Fourme de Cantal; Cantalet
კანტალი; ფურმ დე კანტალი; კანტალე
Formaggi
FR
Chabichou du Poitou
შაბიშუ დე პუატუ
Formaggi
FR
Chaource
შაურს
Formaggi
FR
Chevrotin
შევროტენ
Formaggi
FR
Comté
კომტე
Formaggi
FR
Crottin de Chavignol; Chavignol
კროტენ დეშავინიოლი, შავინიოლი
Formaggi
FR
Emmental de Savoie
ემანტალ დე სავუა
Formaggi
FR
Emmental français est-central
ემანტალ ფღანსე ესტ-სანტღალ
Formaggi
FR
Époisses
ეპუასე
Formaggi
FR
Fourme d'Ambert; Fourme de Montbrison
ფურმ დ'ამბერ, ფურმ დე მონბისონ
Formaggi
FR
Laguiole
ლაგიოლ
Formaggi
FR
Langres
ლანგრე
Formaggi
FR
Livarot
ლივარო
Formaggi
FR
Maroilles; Marolles
მაროილი; მაროლი
Formaggi
FR
Mont d'or; Vacherin du Haut-Doubs
მონ დ'ორი;ვაშერენი ო-დუბიდან
Formaggi
FR
Morbier
მორბიე
Formaggi
FR
Munster; Munster-Géromé
მუნსტერი; მუნსტერ-ჟერომე
Formaggi
FR
Neufchâtel
ნეფშატელ
Formaggi
FR
Ossau-Iraty
ოსო-ირატი
Formaggi
FR
Pélardon
პელარდონ
Formaggi
FR
Picodon de l'Ardèche; Picodon de la Drôme
პიკოდონ დე ლ’აღდეშ; პიკოდონ დე ლა დღომ
Formaggi
FR
Pont-l'Évêque
პონ-ლ'ევეკ
Formaggi
FR
Pouligny-Saint-Pierre
პულინი-სენ-პიერ
Formaggi
FR
Reblochon; Reblochon de Savoie
რებლოშონი, რებლოშონ დე სავუა
Formaggi
FR
Rocamadour
როკამადურ
Formaggi
FR
Roquefort
როკფორ
Formaggi
FR
Sainte-Maure de Touraine
სენტ-მორ დე ტურენ
Formaggi
FR
Saint-Nectaire
სენ-ნეკტერ
Formaggi
FR
Salers
სალერ
Formaggi
FR
Selles-sur-Cher
სელ-სიურ-შერ
Formaggi
FR
Tome des Bauges
ტომდე ბოჟ
Formaggi
FR
Tomme de Savoie
ტომ დე სავუა
Formaggi
FR
Tomme des Pyrénées
ტომ დე პიღენე
Formaggi
FR
Valençay
ვალანსეი
Formaggi
FR
Crème d'Isigny
კღემ დ’ისინი
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Crème fraîche fluide d'Alsace
კღემ ფღეშ ფლუიდ დ’ალზას
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Miel d'Alsace
მიელ დ’ალზას
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Miel de Corse; Mele di Corsica
მიელ დე კოღს; მელე დი კორსიკა
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Miel de Provence
მიელ დე პღოვანს
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Miel de sapin des Vosges
მიელ დე საპენ დე ვოსჟ
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Œufs de Loué
ე დე ლუე
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Beurre Charentes-Poitou; Beurre des Charentes; Beurre des Deux-Sèvres
ბეღ შაღანტ-პუატუ; ბეღ დე შაღანტ; ბერ დე დე-სევრ
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Beurre d'Isigny
ბეღ დ’ისინი
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
FR
Huile d'olive d'Aix-en-Provence
უილ დ’ოლივდ’ექს-ან- პროვანს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
FR
Huile d'olive de Corse; Huile d'olive de Corse-Oliu di Corsica
უილ დ’ოლივდე კოღს; უილ დ’ოლივდე კოღს- ოლიუ დი კორსიკა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
FR
Huile d'olive de Haute-Provence
უილ დ’ოლივდე ოტ- პროვანს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
FR
Huile d'olive de la Vallée des Baux-de-Provence
უილ დ’ოლივდელა ვალე დე ბო-დე-პღოვანს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
FR
Huile d'olive de Nice
უილ დ’ოლივდენის
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
FR
Huile d'olive de Nîmes
უილ დ’ოლივდენიმ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
FR
Huile d'olive de Nyons
უილ დ’ოლივდენიონ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
FR
Huile essentielle de lavande de Haute-Provence
უილ ესანსიელ დე ლავანდ დე ოტ-პღოვანს
Oli essenziali
FR
Ail blanc de Lomagne
აი ბლან დე ლომან
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Ail de la Drôme
აი დელა დღომ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Ail rose de Lautrec
აი ღოზ დელოტღეკ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Asperge des sables des Landes
ასპერჟ დე საბლ დე ლანდ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Chasselas de Moissac
შასელა დე მუასაკ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Clémentine de Corse
კლემენტინ დე კოღს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Coco de Paimpol
კოკო დე პემპოლ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
FR
Fraise du Périgord
ფღეზ დიუ პეღიგოღ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Haricot tarbais
არიკო ტაღბე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Kiwi de l'Adour
კივი დე ლ’ადურ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Lentille vert du Puy
ლანტი ვერდიუ პვი
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Lentilles vertes du Berry
ლანტიივეღტ დიუ ბეღი
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Lingot du Nord
ლინგო დიუ ნორ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Mâche nantaise
მაშ ნანტეზ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Melon du Haut-Poitou
მელონ დიუ ო-პუატუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Melon du Quercy
მელონ დიუკეღსი
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Mirabelles de Lorraine
მიღაბელ დე ლოღენ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Muscat du Ventoux
მუსკატ დიუ ვანტუ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Noix de Grenoble
ნუა დე გღენობლ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Noix du Périgord
ნუა დიუ პერიგორ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Oignon doux des Cévennes
ონიონ დუ დე სევენ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Olive de Nice
უილ დ’ოლივ დენის
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Olives cassées de la Vallée des Baux-de-Provence
ოლივ კასე დე ლა ვალე დე ბო-დე-პროვანს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence
ოლივ ნუარ დე ლა ვალე დე ბო დე პროვანს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Olives noires de Nyons
ოლივ ნუარ დე ნიონ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Petit Epeautre de Haute-Provence
პეტი ეპოტრ დე ოტ პროვანს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Poireaux de Créances
პუარო დეკრეანს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Pomme de terre de l'Île de Ré
პომ დე ტერ დე ლ’ილ დერე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Pomme du Limousin
პომ დიუ ლიმუზენ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Pommes de terre de Merville
პომ დე ტერ დე მერვილ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Pommes et poires de Savoie
პომ ე პუარ დე სავუა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Pruneaux d'Agen; Pruneaux d'Agen mi-cuits
პრიუნო დ’აჟენ; პრიუნო დ’აჟენ მი-კვი
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Riz de Camargue
რი დე კამარგ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
FR
Anchois de Collioure
ანსუა დე კოლიურ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
FR
Coquille Saint-Jacques des Côtes d'Armor
კოკი სენ-ჟაკ დე კოტ დ’აღმოღ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
FR
Cidre de Bretagne; Cidre Breton
სიდღ დე ბრეტან; სიდღ ბრეტონ;
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
FR
Cidre de Normandie; Cidre Normand
სიდღ დე ნოღმანდი; სიდღ ნოღმან
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
FR
Cornouaille
კორნუაი
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
FR
Domfront
დომფრონ
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
FR
Huîtres Marennes Oléron
უიტრ მარენ ოლერონ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
FR
Pays d'Auge; Pays d'Auge-Cambremer
პეი დ’ოჟ; პეუ დ’ოჟ-კამბრემერ
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
FR
Piment d'Espelette; Piment d'Espelette - Ezpeletako Biperra
პიმან დ’ესპელეტ; პიმან დ’ესპელეტ-ეზპელეტაკო ბიპერა
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
FR
Bergamote(s) de Nancy
ბერგამოტ დე ნანსი
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
FR
Brioche vendéenne
ბრიოშვანდეენ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
FR
Pâtes d'Alsace
პატ დ’ალზას
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
FR
Foin de Crau
ფუენ დე კღო
Fieno
HU
Budapesti téliszalámi
ბუდაპეშტი ტელისალიამი
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
HU
Szegedi szalámi; Szegedi téliszalámi
სეგედი სალიამი; სეგედი ტელისალიამი
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IE
Connemara Hill lamb; Uain Sléibhe Chonamara
კონემარა ჰილ ლამბ; უაინ სლეიბ ჩონამარა
Carni fresche (e frattaglie)
IE
Timoleague Brown Pudding
თიმოლიგ ბრაუნ პუდინგ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IE
Imokilly Regato
იმოკილირეგატო
Formaggi
IE
Clare Island Salmon
კლეარ აილანდ სალმონ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
IT
Abbacchio Romano
აბბაკიო რომანო
Carni fresche (e frattaglie)
IT
Agnello di Sardegna
ანიელლო დისარდენია
Carni fresche (e frattaglie)
IT
Mortadella Bologna
მორტადელლა ბოლონია
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Prosciutto di S. Daniele
პროშუტო დის. დანიელე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Vitellone bianco dell'Appennino Centrale
ვიტელლონე ბიანცო დელლ’აპპენინო ჩენტრალე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Bresaola della Valtellina
ბრეზაოლადელლა ვალტელლინა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Capocollo di Calabria
კაპოკოლლო დი კალაბრია
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Coppa Piacentina
კოპპა პიაჩენტინა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Cotechino Modena
კოტეკინო მოდენა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Culatello di Zibello
კულატელლო დი ძიბელლო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Lardo di Colonnata
ლარდო დი კოლონნატა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Pancetta di Calabria
პანჩეტტა დი კალაბრია
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Pancetta Piacentina
პანჩეტტა პიაჩენტინა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Prosciutto di Carpegna
პროშუტო დიკარპენია
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Prosciutto di Modena
პროშუტო დიმოდენა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Prosciutto di Norcia
პროშუტო დი ნორჩია
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Prosciutto di Parma
პროშუტოდი პარმა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Prosciutto Toscano
პროშუტო ტოსკანო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Prosciutto Veneto Berico-Euganeo
პროშუტოვენეტო ბერიკო- აუგანეო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Salame Brianza
სალამე ბრიანცა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Salame Cremona
სალამე კრემონა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Salame di Varzi
სალამე დივარძი
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Salame d'oca di Mortara
სალამე დ’ოკა მორტარა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Salame Piacentino
სალამე პიაჩენტინო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Salame S. Angelo
სალამე ს. ანჯელო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Salamini italiani alla cacciatora
სალამინი იტალიანი ალლა კაჩჩატორა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Salsiccia di Calabria
სალსიჩა დი კალაბრია
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Soppressata di Calabria
სოპრესსატა დი კალაბრია
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Soppressa Vicentina
სოპრესსა ვიჩენტინა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Speck dell'Alto Adige; Südtiroler Markenspeck; Südtiroler Speck
სპეკ დელლ’ალტო ადიჯე; სუდტიროლერ მარკენსპეკ; სუდტიროლერ სპეკ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Valle d'Aosta Jambon de Bosses
ვალლე დ’აოსტა ჟამბონ დე ბოსსეს
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Valle d'Aosta Lard d'Arnad
ვალლე დ’აოსტა ლარდ დ’არნად
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Zampone Modena
ძამპონე მოდენა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
IT
Asiago
აზიაგო
Formaggi
IT
Bitto
ბიტტო
Formaggi
IT
Bra
ბრა
Formaggi
IT
Caciocavallo Silano
კაჩოკავალლო სილანო
Formaggi
IT
Canestrato Pugliese
კანესტრატო პულიეზე
Formaggi
IT
Casatella Trevigiana
კაზატელლა ტრევიჯანა
Formaggi
IT
Casciotta d'Urbino
კაშოტტა დ’ურბინო
Formaggi
IT
Castelmagno
კასტელმანიო
Formaggi
IT
Fiore Sardo
ფიორე სარდო
Formaggi
IT
Fontina
ფონტინა
Formaggi
IT
Formai de Mut dell'Alta Valle Brembana
ფორმაი დემუტ დელლ’ალტა ვალლე ბრემბანა
Formaggi
IT
Gorgonzola
გორგონძოლა
Formaggi
IT
Grana Padano
გრანა პადანო
Formaggi
IT
Montasio
მონტასიო
Formaggi
IT
Monte Veronese
მონტე ვერონეზე
Formaggi
IT
Mozzarella di Bufala Campana
მოცცარელლა დი ბუფალა კამპანა
Formaggi
IT
Murazzano
მურაცცანო
Formaggi
IT
Parmigiano Reggiano
პარმიჯანო რეჯანო
Formaggi
IT
Pecorino di Filiano
პეკორინო დი ფილიანო
Formaggi
IT
Pecorino Romano
პეკორინო რომანო
Formaggi
IT
Pecorino Sardo
პეცორინო სარდო
Formaggi
IT
Pecorino Siciliano
პეცორინო სიჩილიანო
Formaggi
IT
Pecorino Toscano
პეცორინო ტოსკანო
Formaggi
IT
Provolone Valpadana
პროვოლონე ვალპადანა
Formaggi
IT
Quartirolo Lombardo
კუარტიროლო ლომბარდო
Formaggi
IT
Ragusano
რაგუსანო
Formaggi
IT
Raschera
რასკერა
Formaggi
IT
Ricotta Romana
რიკოტტა რომანა
Formaggi
IT
Robiola di Roccaverano
რობიოლა დიროკკავერანო
Formaggi
IT
Spressa delle Giudicarie
სპრესსა დელლე ჯუდიკარიე
Formaggi
IT
Stelvio; Stilfser
სტელვიო; სტილფსერ
Formaggi
IT
Taleggio
ტალეჯო
Formaggi
IT
Toma Piemontese
ტომა პიემონტეზე
Formaggi
IT
Valle d'Aosta Fromadzo
ვალლე დ’აოსტა ფრომადძო
Formaggi
IT
Valtellina Casera
ვალტელლინა კაზერა
Formaggi
IT
Miele della Lunigiana
მიელე დელლა ლუნიჯანა
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
IT
Alto Crotonese
ალტო კროტონეზე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Aprutino Pescarese
აპრუტინო პესკარეზე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Brisighella
ბრიზიგელლა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Bruzio
ბრუციო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Canino
კანინო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Cartoceto
კარტოჩეტო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Chianti Classico
კიანტი კლასსიკო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Cilento
ჩილენტო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Collina di Brindisi
კოლლინა დი ბრინდიზი
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Colline di Romagna
კოლლინე დიღომანია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Colline Salernitane
კოლლინე სალერნიტანე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Colline Teatine
კოლლინე ტეატინე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Dauno
დაუნო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Garda
გარდა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Laghi Lombardi
ლაგი ლომბარდი
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Pretuziano delle Colline Teramane
პრეტუციანო დელლე კოლლინე ტერამანე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Riviera Ligure
რივიერა ლიგურე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Sabina
საბინა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Sardegna
სარდენია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Tergeste
ტერჯესტე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Terra di Bari
ტერრა დი ბარი
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Terra d'Otranto
ტერრა დ’ოტრანტო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Terre di Siena
ტერრე დი სიენა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Terre Tarentine
ტერრე ტარენტინე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Toscano
ტოსკანო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Tuscia
ტუშია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Umbria
უმბრია
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Val di Mazara
ვალ დი მაძარა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Valdemone
ვალდემონე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Valle del Belice
ვალლე დელ ბელიჩე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Valli Trapanesi
ვალლი ტრაპანეზი
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici, Veneto del Grappa
ვენეტოვალპოლიჩელლა, ვენეტო ეუგანეი ე ბერიჩი, ვენეტო დელ გრაპპა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
IT
Arancia del Gargano
არანჩა დელ გარგანო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Arancia Rossa di Sicilia
არანჩა როსსა დი სიჩილია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Asparago Bianco di Bassano
ასპარაგო ბიანკო დი ბასსანო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Asparago bianco di Cimadolmo
ასპარაგო ბიანკო დი ჩიმადოლმო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Asparago verde di Altedo
ასპარაგო ვერდე დი ალტედო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Basilico Genovese
ბაზილიკოჯენოვეზე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Cappero di Pantelleria
კაპპერო დიპენტელლერია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Carciofo di Paestum
კარჩოფო დი პაესტუმ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Carciofo Romanesco del Lazio
კარჩოფო რომანესკო დელ ლაციო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Carota dell'Altopiano del Fucino
კაროტა დელლ’ალტოპიანო ფუჩინო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Castagna Cuneo
კასტანია კუნეო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Castagna del Monte Amiata
კასტანია დელ მონტე ამიატა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Castagna di Montella
კასტანია დი მონტელლა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Castagna di Vallerano
კასტანია დი ვალლერანო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Ciliegia di Marostica
ჩილიეჯა დი მაროსტიკა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Cipolla Rossa di Tropea Calabria
ჩიპოლლა როსსა დი ტროპეა კალაბრია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Cipollotto Nocerino
ჩიპოლოტტო ნოჩერინო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Clementine del Golfo di Taranto
კლემენტინედელ გოლფო დი ტარანტო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Clementine di Calabria
კლემენტინედი კალაბრია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese
ფაჯოლო დი ლამონ დელლა ვალლატა ბელუნეზე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Fagiolo di Sarconi
ფაჯოლო დისარკონი
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Fagiolo di Sorana
ფაჯოლო დისორანა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Farina di Neccio della Garfagnana
ფარინა დინეჩო დელლა გარფანიანა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Farro della Garfagnana
ფარრო დელლა გარფანიანა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Fico Bianco del Cilento
ფიკო ბიანკო დელ ჩილენტო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Ficodindia dell'Etna
ფიკოდინდია დელლ’ეტნა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Fungo di Borgotaro
ფუნგო დი ბორგოტარო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Kiwi Latina
კივი ლატინა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
La Bella della Daunia
ლა ბელლა დელლა დაუნია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Lenticchia di Castelluccio di Norcia
ლენტიკიადი კასტელუჩჩიო დი ნორჩია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Limone Costa d'Amalfi
ლიმონე კოსტა დ’ამალფი
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Limone di Sorrento
ლიმონე დისორრენტო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Limone Femminello del Gargano
ლიმონე ფემმინელლოდელ გარგანო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Marrone del Mugello
მარრონე დელ მუჯელლო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Marrone di Castel del Rio
მარრონე დი კასტელ დელ რიო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Marrone di Roccadaspide
მარრონე დი როკკადასპიდე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Marrone di San Zeno
მარრონე დი სან ძენო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Mela Alto Adige; Südtiroler Apfel
მელა ალტო ადიჯე; სუდტიროლერ აპფელ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Mela Val di Non
მელა ვალ დი ნონ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Melannurca Campana
მელანურკა კამპანა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Nocciola del Piemonte; Nocciola Piemonte
ნოჩიოლა დელ პიემონტე; ნოჩიოლა პიემონტე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Nocciola di Giffoni
ნოჩიოლა დი ჯიფფონი
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Nocellara del Belice
ნოჩელლარა დელ ბელიჩე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Oliva Ascolana del Piceno
ოლივე ასკოლანა დელ პიჩენო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Peperone di Senise
პეპერონე დი სენიზე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Pera dell'Emilia Romagna
პერა დელლ’ემილია რომანია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Pera mantovana
პერა მანტოვანა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Pesca e nettarina di Romagna
პესკა ე ნეტტარინა დი რომანია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Pomodoro di Pachino
პომოდოროდი პაკინო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino
პომოდოროს. მარცანო დელლ’აგრო სარნეზე- ნოჩერინო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Radicchio di Chioggia
რადიკკიო დიკიოჯა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Radicchio di Verona
რადიკკიო დი ვერონა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Radicchio Rosso di Treviso
რადიკკიო როსსო დი ტრევიზო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Radicchio Variegato di Castelfranco
რადიკკიო ვარიეგატო დი კასტელფრანკო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
რიზო დი ბარაჯჯია ბიელლეზეე ვერჩელლეზე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Riso Nano Vialone Veronese
რიზო ნანო ვიალონე ვერონეზე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Scalogno di Romagna
სკალონიოდი რომანია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Uva da tavola di Canicattì
უვა და ტავოლა დი კანიკატტი’
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Uva da tavola di Mazzarrone
უვა და ტავოლა დი მაცარონე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
IT
Acciughe Sotto Sale del Mar Ligure
აჩუგე სოტტო სალე დელ მარ ლიგურე
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
IT
Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino
ტინკა გობბა დორატა დელ პიანალტო დი პოირინო
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
IT
Zafferano di Sardegna
ძაფერანო დისარდენია
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
IT
Aceto Balsamico di Modena
აჩეტო ბალზამიკო დი მოდენა
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
IT
Aceto balsamico tradizionale di Modena
აჩეტო ბალზამიკო ტრადიციონალე დი მოდენა
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
IT
Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia
აჩეტო ბალზამიკო ტრადი- ციონალე დი რეჯო ემილია
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
IT
Zafferano dell'Aquila
ძაფფერანო დელლ’აკუილა
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
IT
Zafferano di San Gimignano
ძაფფერანო დი სან ჟიმინიანო
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
IT
Coppia Ferrarese
კოპპიაფერრარეზე
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
IT
Pagnotta del Dittaino
პანიოტტა დელ დიტტანო
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
IT
Pane casareccio di Genzano
პანე კაზარეჩჩიო დი ჯენცანო
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
IT
Pane di Altamura
პანე დი ალტამურა
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
IT
Pane di Matera
პანე დი მატერა
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
IT
Bergamotto di Reggio Calabria - Olio essenziale
ბერგამოტტო დი რეჯიო კალაბრია – ოლიო ესენციალე
Oli essenziali
LU
Viande de porc, marque nationale grand-duché de Luxembourg
ვიანდ დე პორ მარკ ნასი- ონალ დიუ გრან-დიუშე დე ლიუქსამბურ
Carni fresche (e frattaglie)
LU
Salaisons fumées, marque nationale grand-duché de Luxembourg
სალეზონ ფიუმე, მარკ ნასიონალ დიუ გრან-დიუშ დე ლიუქსამბურ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
LU
Miel - Marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg
მიელ-მარკნასიონალდიუ გრან-დიუშედე ლიუქსამ- ბურ
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
LU
Beurre rose - Marque Nationale du Grand-Duché de Luxembourg
ბერ როზ –მარკ ნასი- ონალ დიუ გრანდ-დიუშე დე ლიუქსამბურ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
NL
Boeren-Leidse met sleutels
ბურენ-ლეიდსე მეტ სლეიტელს
Formaggi
NL
Kanterkaas; Kanternagelkaas; Kanterkomijnekaas
კანტერკას; კანტერმახელ- კას; კანტერკომეინეკას;
Formaggi
NL
Noord-Hollandse Edammer
ნორდ-ჰოლანდს ედამერ
Formaggi
NL
Noord-Hollandse Gouda
ნორდ-ჰოლანდს ხაუდა
Formaggi
NL
Opperdoezer Ronde
ოპერდუზერ რონდე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
NL
Westlandse druif
ვესტლანდსე დრეიფ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PL
Bryndza Podhalańska
ბრინდჟა პოდჰალანსკა
Formaggi
PL
Oscypek
ოსციპეკ
Formaggi
PL
Wielkopolski ser smażony
ველკოპოლსკი სერ სმაჟონი
Formaggi
PL
Miód wrzosowy z Borów Dolnośląskich
მიუდ ვჟოსოვი ზ ბორუვ დოლნოშლონსკის
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PL
Andruty kaliskie
ანდრუტი კალასკიე
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
PL
Rogal świętomarciński
როგალ შვენტომარჩინსკი
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
PT
Borrego da Beira
ბორეგო დე ბეირა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Borrego de Montemor-o-Novo
ბორეგო დე მონტემორ-ო-ნოვო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Borrego do Baixo Alentejo
ბორეგო დო ბაიშო ალენტეჟო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Borrego do Nordeste Alentejano
ბორეგო დო ბაიშო ალენტეჟო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Borrego Serra da Estrela
ბორეგო სერა დე ესტრელა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Borrego Terrincho
ბორეგო ტერინკო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Cabrito da Beira
კაბრიტო და ბეირა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Cabrito da Gralheira
კაბრიტო და გრალიეირა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Cabrito das Terras Altas do Minho
კაბრიტო დას ტერას ალტას დო მინო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Cabrito de Barroso
კაბრიტო დე ბაროზო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Cabrito Transmontano
კაბრიტო ტრანსმონტანო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carnalentejana
კარნალენტეჟანა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne Arouquesa
კარნე აროუკეზა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne Barrosã
კარნე ბაროზენ
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne Cachena da Peneda
კარნე კაკენა და პენედა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne da Charneca
კარნე და კარნეკა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne de Bísaro Transmonano; Carne de Porco Transmontano
კარნე დე ბიზარო ტრანსმონანო; კარნე დე პორკო ტრანსმონტანო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne de Bovino Cruzado dos Lameiros do Barroso
კარნე დე ბუვინო კრუზადო დოს ლამეიროს დო ბაროზო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne de Porco Alentejano
კარნე დე პორკო ალენტეჟანო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne dos Açores
კარნე დოს ასორეს
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne Marinhoa
კარნე მარინიოა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne Maronesa
კარნე მარონეზა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne Mertolenga
კარნე მერტოლენგა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Carne Mirandesa
კარნე მირანდეზა
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Cordeiro Bragançano
კორდიერო ბრაგანსანო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Cordeiro de Barroso; Anho de Barroso; Cordeiro de leite de Barroso
კოდეირო დე ბაროზო; ანიო დე ბაროზო; კორდეიროდე ლეიტე დე ბაროზო
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Vitela de Lafões
ვიტელა დე ლაფონშ
Carni fresche (e frattaglie)
PT
Alheira de Barroso-Montalegre
ალიეირა დე ბაროზო-მონტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Alheira de Vinhais
ალეირა დევინიას
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Butelo de Vinhais; Bucho de Vinhais; Chouriço de Ossos de Vinhais
ბუტელო დე ვინიას; ბუკო დე ვინიას; კორისო დე ოსოს დე ვინიას
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Cacholeira Branca de Portalegre
კაკოლეირა ბრანკა დე პორტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriça de carne de Barroso-Montalegre
კორისა დე კარნე დე ბაროზო-მონტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriça de Carne de Vinhais; Linguiça de Vinhais
კოურისა დე კარნე დე ვინიაის; ლინგუისა დე ვინიაის
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriça doce de Vinhais
კორისა დოსე დე ვინიას
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriço azedo de Vinhais; Azedo de Vinhais; Chouriço de Pão de Vinhais
კორისო აზედო დე ვინიას; აზედო დე ვინიას; კორისო დე პაო დე ვინიას
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriço de Abóbora de Barroso-Montalegre
კორისო დეაბობორა დე ბაროზო-მონტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriço de Carne de Estremoz e Borba
კოურისო დე კარნე დე ესტრემოზ ე ბორბა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriço de Portalegre
კოურისო დე პორტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriço grosso de Estremoz e Borba
კორისო გროსო დე ესტრემოზ ე ბორბა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Chouriço Mouro de Portalegre
კოურისო მორო დე პორტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Farinheira de Estremoz e Borba
ფარინეირადე ესტრემოზ ე ბორბა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Farinheira de Portalegre
ფარინეირადე პორტა- ლეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Linguiça de Portalegre
ლინგუისა დე პორტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Linguíça do Baixo Alentejo; Chouriço de carne do Baixo Alentejo
ლინგუიჩა დო ბაიშო ალენტეჟო; კურისო დე კარნე დო ბაიშო ალენტეჟო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Lombo Branco de Portalegre
ლომბო ბრანკო დე პორტა- ლეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Lombo Enguitado de Portalegre
ლომბო ენგუიტადო დე პორტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Morcela de Assar de Portalegre
მორსელა დე ასარ დე პორტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Morcela de Cozer de Portalegre
მორსელა დეკოზერ დე პორტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Morcela de Estremoz e Borba
მორსელა დე ესტრემოზ ე ბორბა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Paia de Estremoz e Borba
პაია დე ესტრემოზ ე ბორბა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Paia de Lombo de Estremoz e Borba
პაია დელომბო დე ესტრემოზ ე ბორბა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Paia de Toucinho de Estremoz e Borba
პაია დე ტოუსინო დე ესტრემოზ ე ბორბა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Painho de Portalegre
პაინო დე პორტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Paio de Beja
პაიო დე ბეჟა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Presunto de Barrancos
პრესუნტო დე ბარანკოს
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Presunto de Barroso
პრეზუნტოდე ბაროზო
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Presunto de Camp Maior e Elvas; Paleta de Campo Maior e Elvas
პრეზუნტოდე კამპ მაიორ ე ელვას; პალეტა დე კამპუ მაიორ ე ელვას
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Presunto de Santana da Serra; Paleta de Santana da Serra
პრეზუნტოდე სანტანადა სერა; პალეტა დე სანტანა და სერა
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Presunto de Vinhais / Presunto Bísaro de Vinhais
პრეზუნტოდე ვინიას/ პრეზუნტო ბიზარო დე ვინიას
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Presunto do Alentejo; Paleta do Alentejo
პრეზუნტოდუ ალენტეჟუ; პალეტა დუალენტეჟუ
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Salpicão de Barroso-Montalegre
სალპიკან დე ბაროზო-მონტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Salpicão de Vinhais
სალპიკონ დე ვინიაის
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Sangueira de Barroso-Montalegre
შანგუეირადე ბაროზო-მონტალეგრე
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
PT
Queijo de Azeitão
კეიჟო დეაზეიტენ
Formaggi
PT
Queijo de cabra Transmontano
კეიჟო დე კაბრა ტრანსმონტანო
Formaggi
PT
Queijo de Nisa
კეიჟო დე ნიზა
Formaggi
PT
Queijo do Pico
კეიჟო დო პიკო
Formaggi
PT
Queijo mestiço de Tolosa
კეიჟო მესტიკო დე ტოლოზა
Formaggi
PT
Queijo Rabaçal
კეიჟო რაბასალ
Formaggi
PT
Queijo S. Jorge
კეიჟო ს. ჟორჟე
Formaggi
PT
Queijo Serpa
კეიჟო სერპა
Formaggi
PT
Queijo Serra da Estrela
კეიჟო სერა და ესტრელა
Formaggi
PT
Queijo Terrincho
კეიჟო ტერინკო
Formaggi
PT
Queijos da Beira Baixa (Queijo de Castelo Branco, Queijo Amarelo da Beira Baixa, Queijo Picante da Beira Baixa)
კეიჟოს დე ბეირა ბაიშა (კეიჟო დე კასტელო ბრანკო, კეიჟო ამარელო და ბეირა ბაიშა, კეიჟო პიკანტე და ბეირა ბაიშა)
Formaggi
PT
Azeite do Alentejo Interior
აზეიტე დოალენტეჟო ინტერიორ
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
PT
Mel da Serra da Lousã
მელ და სერა და ლოუზენ
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Mel da Serra de Monchique
მელ და სერა დე მონკიკე
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Mel da Terra Quente
მელ და ტერა კუენტე
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Mel das Terras Altas do Minho
მელ დას ტერას ალტას დო მინო
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Mel de Barroso
მელ დე ბაროზო
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Mel do Alentejo
მელ დო ალენტეჟო
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Mel do Parque de Montezinho
მელ დო პარკე დე მონტე- ზინიო
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Mel do Ribatejo Norte (Serra d'Aire, Albufeira de Castelo de Bode, Bairro, Alto Nabão
მელ დო რიბატეჟო ნორტე (სერა დ’აირე, ალბუფეირა დე კასტელო დე ბოდე, ბაირო, ალტო ნაბენო
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Mel dos Açores
მელ დოს ასორეს
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Requeijão Serra da Estrela
რეკეიჟენსერა და ესტრელა
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
PT
Azeite de Moura
აზეიტე დე მორა
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
PT
Azeite de Trás-os-Montes
აზეიტე დეტრას-ოს- მონტეს
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
PT
Azeites da Beira Interior (Azeite da Beira Alta, Azeite da Beira Baixa)
აზეიტეს დაბეირა ინტერიორ (აზეიტე და ბეირა ალტა, აზეიტე და ბეირა ბაიშა)
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
PT
Azeites do Norte Alentejano
აზეიტეს დო ნორტე ალენტეჟანო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
PT
Azeites do Ribatejo
აზეიტეს დო რიბატეჟო
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
PT
Queijo de Évora
კეიჟო დე ევორა
Formaggi
PT
Ameixa d'Elvas
ამეიშა დ’ელვას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Amêndoa Douro
ამენდოა დოურო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Ananás dos Açores/São Miguel
ანანას დოს ასორეს/სან მიგუელ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Anona da Madeira
ანონა და Mადეირა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Arroz Carolino Lezírias Ribatejanas
აროზ კაროლინო ლეზირიას რიბატეჟანას
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Azeitona de conserva Negrinha de Freixo
აზეიტონა დე კონსერვა ნეგრინა დეფრეიშო
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Azeitonas de Conserva de Elvas e Campo Maior
ასეიტონასდე კონსერვა დე ელვას ე კამპო მაიორ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Batata de Trás-os-montes
ბატატა დეტრას-ოს- მონტეს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Castanha da Terra Fria
კასტანია დე ტერა ფრია
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Castanha de Padrela
კასტანია დე პადრელა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Castanha dos Soutos da Lapa
კასტანა დოს სოუტოს დე ლაპა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Castanha Marvão-Portalegre
კასტანია მარვეონ-პორტალეგრე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Cereja da Cova da Beira
ჩერეჯა და ჩოვა და Bეირა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Cereja de São Julião-Portalegre
სერეჟა დე სან ჟულიენო-პორტალეგრე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Citrinos do Algarve
ჩიტრინოს დო ალგარვე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Maçã Bravo de Esmolfe
მასან ბრავო დე ესმოლფე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Maçã da Beira Alta
მასან და ბეირა ალტა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Maçã da Cova da Beira
მასან და კოვა და ბეირა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Maçã de Alcobaça
მასან დე ალკობასა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Maçã de Portalegre
მასან დე პორტალეგრე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Maracujá dos Açores/S. Miguel
მარაკუჟა დოს ასორეს/ს.მიგუელ
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Pêra Rocha do Oeste
პერა როკადო ოესტე
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Pêssego da Cova da Beira
პესეგო და კოვა და ბეირა
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
PT
Ovos moles de Aveiro
ოვუშ მოლეს დე ავეირუ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
SE
Svecia
შვეცია
Formaggi
SE
Skånsk spettkaka
სქონსქ სფეთთქაქა
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
SI
Ekstra deviško oljčno olje Slovenske Istre
ექსტრა დევიშკო ოლჩნო ოლე სლოვენსკტრლსტრე
Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.)
SK
Slovenská bryndza
სლოვენსკაბრინდზა
Formaggi
SK
Slovenská parenica
სლოვენსკაპარენიცა
Formaggi
SK
Slovenský oštiepok
სლოვენსკი ოშტიეპოკ
Formaggi
SK
Skalický trdelník
სკალიკი ტრელნიკ
Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria
UK
Isle of Man Manx Loaghtan Lamb
აისლ ოფმენ მანქს ლოუთან ლამბ
Carni fresche (e frattaglie)
UK
Orkney beef
ორკნი ბიფ
Carni fresche (e frattaglie)
UK
Orkney lamb
ორკნი ლამბ
Carni fresche (e frattaglie)
UK
Scotch Beef
სკოჩ ბიფ
Carni fresche (e frattaglie)
UK
Scotch Lamb
სკოჩ ლამბ
Carni fresche (e frattaglie)
UK
Shetland Lamb
შეტლანდ ლამბ
Carni fresche (e frattaglie)
UK
Welsh Beef
უელშ ბიფ
Carni fresche (e frattaglie)
UK
Welsh lamb
უელშლამბ
Carni fresche (e frattaglie)
UK
Beacon Fell traditional Lancashire cheese
ბეკონ ფელ ტრადიშენალ ლანკაშირ ჩიზ
Formaggi
UK
Bonchester cheese
ბონჩესტერ ჩიზ
Formaggi
UK
Buxton blue
ბაქსტონ ბლიუ
Formaggi
UK
Dorset Blue Cheese
დორსეტ ბლიუ ჩიზ
Formaggi
UK
Dovedale cheese
დოვედეილ ჩიზ
Formaggi
UK
Exmoor Blue Cheese
ექსმურ ბლიუ ჩიზ
Formaggi
UK
Single Gloucester
სინგლ გლუსტერ
Formaggi
UK
Staffordshire Cheese
სტაფორდშირ ჩიზ
Formaggi
UK
Swaledale cheese; Swaledale ewes' cheese
სუელდეილ ჩიზ; სუელდეილ უეს’ ჩიზ
Formaggi
UK
Teviotdale Cheese
ტევაიოტდეილ ჩიზ
Formaggi
UK
West Country farmhouse Cheddar cheese
უესტ კანტრიფერმჰაუზ ჩედარ ჩიზ
Formaggi
UK
White Stilton cheese; Blue Stilton cheese
უაიტ სტიტონ ჩიზ; ბლიუ სტიტონ ჩიზ
Formaggi
UK
Melton Mowbray Pork Pie
მელტონ მოუბრეი პორკ პაი
Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.)
UK
Cornish Clotted Cream
კორნიშ კლოტიდ ქრიმ
Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
UK
Jersey Royal potatoes
ჯერსიროიალ პიტეიტოს
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
UK
Arbroath Smokies
არბროუთ სმოუკიზ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
UK
Scottish Farmed Salmon
სკოტიშ ფარმდ სალმონ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
UK
Whitstable oysters
უაიტსტეიბლ ოისტერზ
Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati
UK
Gloucestershire cider/perry
გლუსტერშირი სიდრ/პერი
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
UK
Herefordshire cider/perry
ჰერფორდშირ სიდრ/პერი
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
UK
Worcestershire cider/perry
უორსტერშირი სიდრ/პერი
Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.)
UK
Kentish ale and Kentish strong ale
კენტიშ ეილ ანდ კენტიშ სტრონგ ეილ
Birre
UK
Rutland Bitter
რუტლანდ ბიტერ
Birre
Prodotti agricoli e alimentari della Georgia, esclusi vini, bevande spiritose e vini aromatizzati, di cui è chiesta la protezione nell'Unione europea
[…]
ALLEGATO XVII-D
INDICAZIONI GEOGRAFICHE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 170, PARAGRAFI 3 E 4
PARTE A
Vini dell'Unione europea di cui è chiesta la protezione in Georgia
Elenco dei vini a denominazione di origine protetta
Stato membro dell'Unione europea
Denominazione di cui è chiesta la protezione
Trascrizione in caratteri georgiani
BE
Côtes de Sambre et Meuse
კოტ დე სამბრ ე მეზ
BE
Hagelandse wijn
ჰაგელანდსე ვინ
BE
Haspengouwse Wijn
ჰასპენგუვსე ვინ
BE
Heuvellandse Wijn
ჰეველანდსე ვინ
BE
Vlaamse mousserende kwaliteitswijn
ვლამსე მოუსერენდე კვალიტისვინ
BE
Cremant de Wallonie
კრემან დე ვალონი
BE
Vin mousseux de qualite de Wallonie
ვენ მუზო დე კალი დე ვალონი
BG
Асеновград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Asenovgrad
ასენოვგრად, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ასენოვგრად
BG
Брестник seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Brestnik
ბრესტნიკ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ბრესტნიკ
BG
Варна seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Varna
ვარნა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ვარნა
BG
Велики Преслав seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Veliki Preslav
ველიკი პრესლავ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ველიკი პრესლავ
BG
Видин seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Vidin
ვიდინ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ვიდინ
BG
Враца seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Vratsa
ვრაცა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ვრაცა
BG
Върбица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Varbitsa
ვარბიცა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ვარბიცა
BG
Долината на Струма seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Struma valley
დოლინატა ნა სტრუმა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: სტრუმა ველი
BG
Драгоево seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Dragoevo
დრაგოევო, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: დრაგოევო
BG
Евксиноград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Evksinograd
ევკსინოგრად, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ევკსინოგრად
BG
Ивайловград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Ivaylovgrad
ივაილოვგრად, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ივაილოვგრად
BG
Карлово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Karlovo
კარლოვო, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: კარლოვო
BG
Карнобат seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Karnobat
კარბონატ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: კარბონატ
BG
Ловеч seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lovech
ლოვეჩ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ლოვეჩ
BG
Лозицa seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lozitsa
ლოზიცა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ლოზიცა
BG
Лом seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lom
ლომ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ლომ
BG
Любимец seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lyubimets
ლიუბიმეც, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ლიუბიმეც
BG
Лясковец seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Lyaskovets
ლიასკოვეც, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ლიასკოვეც
BG
Мелник seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Melnik
მელნიკ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიო- ნის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: მელნიკ
BG
Монтана seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Montana
მონტანა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: მონტანა
BG
Нова Загора seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Nova Zagora
ნოვა ზაგორა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ნოვა ზაგორა
BG
Нови Пазар seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Novi Pazar
ნოვი Pპაზარ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ნოვი პაზარ
BG
Ново село seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Novo Selo
ნოვო სელო, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ნოვო სელო
BG
Оряховица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Oryahovitsa
ორიახოვიცა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ორიაჰოვიცა
BG
Павликени seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Pavlikeni
პავლიკენი, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: პავლიკენი
BG
Пазарджик seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Pazardjik
პაზარჯიკ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგი- ონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: პაზარჯიკ
BG
Перущица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Perushtitsa
პერუშჩიცა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიულიერთეულის სახელი ე
კვივალენტური ტერმინი: პერუშიცა
BG
Плевен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Pleven
პლევენ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: პლევენ
BG
Пловдив seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Plovdiv
პლოვდივ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგი- ონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: პლოვდივ
BG
Поморие seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Pomorie
პომორიე, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: პომორიე
BG
Русе seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Ruse
რუსე, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: რუსე
BG
Сакар seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Sakar
საკარ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: საკარ
BG
Сандански seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Sandanski
სანდანსკი, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: სანდანსკი
BG
Свищов seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Svishtov
სვიშჩოვ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: სვიშტოვ
BG
Септември seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Septemvri
სეპტემვრი, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგი- ონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: სეპტემვრი
BG
Славянци seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Slavyantsi
სლავიანცი, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრე- გიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: სლავიანცი
BG
Сливен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Sliven
სლივენ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: სლივენ
BG
Стамболово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Stambolovo
სტამბოლოვო, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბ- რეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: სტამბოლოვო
BG
Стара Загора seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Stara Zagora
სტარა ზაგორა, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: სტარა ზაგორა
BG
Сунгурларе seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Sungurlare
სუნგურლარე, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბ- რეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: სუნგურლარე
BG
Сухиндол seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Suhindol
სუხინდოლ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრე- გიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: სუჰინდოლ
BG
Търговище seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Targovishte
ტარგოვიშჩე, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ტარგოვიშტე
BG
Хан Крум seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Han Krum
ჰან კრუმ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ჰან კრუმ
BG
Хасково seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Haskovo
ხასკოვო, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიო- ნის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ჰასკოვო
BG
Хисаря seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Hisarya
ხისარია, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიო- ნის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ჰისარია
BG
Хърсово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Harsovo
ხარსოვო, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგი- ონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ჰარსოვო
BG
Черноморски район seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Black Sea Region
ჩერნომორსკი რაიონ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ბლექ სი რეჯიონ
BG
Черноморски район seguita o no da Южно Черноморие
Termine equivalente: Southern Black Sea Coast
ჩერნომორსკი რაიონ, შეიძლება მოსდევდეს იუჟნო ჩერნომორიე ეკვივალენტური ტერმინი: საუთერნ ბლექ სი ქოუსთ
BG
Шивачево seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Shivachevo
შივაჩევო, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: შივაჩევო
BG
Шумен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Shumen
შუმენ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: შუმენ
BG
Ямбол seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Yambol
იამბოლ, მოსდევს ან არ მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: იამბოლ
BG
Болярово Termine equivalente: Bolyarovo
ბოლიაროვო ეკვივალენტური ტერმინი: ბოლიაროვო
CZ
Čechy seguita o no da Litoměřická
ჩეხი, შეიძლება მოსდევდეს ლიტომერჟიცკა
CZ
Čechy seguita o no da Mělnická
ჩეხი, შეიძლება მოსდევდეს მელნიცკა
CZ
Morava seguita o no da Mikulovská
მორავა, შეიძლება მოსდევდეს მიკულოვსკა
CZ
Morava seguita o no da Slovácká
მორავა, შეიძლება მოსდევდეს სლოვაცკა
CZ
Morava seguita o no da Velkopavlovická
მორავა, შეიძლება მოსდევდეს ველკოპავლოვიცკა
CZ
Morava seguita o no da Znojemská
მორავა, შეიძლება მოსდევდეს ზნოჟემსკა
DE
Ahr seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
არ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Baden seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ბადენ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Franken seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ფრანკენ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Hessische Bergstraße seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ჰესიშე ბერგშტრასე, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Mittelrhein seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
მიტელრაინ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Mosel-Saar-Ruwer seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Mosel
მოზელ-საარ-რუვერ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: მოზელ
DE
Nahe seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ნაე, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Pfalz seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
პფალც, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Rheingau seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
რაინგაუ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Rheinhessen seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
რაინჰესენ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Saale-Unstrut seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ზაალე-უნშრუტ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Sachsen seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ზაქსენ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
DE
Württemberg seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ვიურტემბერგ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
EL
Αγχίαλος
Termine equivalente: Anchialos
ანხიალოს
ეკვივალენტური ტერმინი: ანხიალოს
EL
Αμύνταιο
Termine equivalente: Amynteo
ამინტეო
ეკვივალენტური ტერმინი: ამინტეო
EL
Αρχάνες
Termine equivalente: Archanes
არხანეზ
ეკვივალენტური ტერმინი: არჰანეს
EL
Γουμένισσα
Termine equivalente: Goumenissa
ღუმენისა
ეკვივალენტური ტერმინი: გუმენისა
EL
Δαφνές
Termine equivalente: Dafnes
დაფნეზ
ეკვივალენტური ტერმინი: დაფნეს
EL
Ζίτσα
Termine equivalente: Zitsa
ზიცა
ეკვივალენტური ტერმინი: ზიცა
EL
Λήμνος
Termine equivalente: Lemnos
ლიმნოს
ეკვივალენტური ტერმინი: ლემნოს
EL
Μαντινεία
Termine equivalente: Mantinia
მანტინია
ეკვივალენტური ტერმინი: მანტინია
EL
Μαυροδάφνη Κεφαλληνίας
Termine equivalente: Mavrodafne of Cephalonia
მავროდაფნი კეფალინიაზ ეკვივალენტური ტერმინი: მავროდაფნი ოფ კეფალონია ან კატლონიას მავროდაფნი
EL
Μαυροδάφνη Πατρών
Termine equivalente: Mavrodaphne of Patras
მავროდაფნი პატრონ
ეკვივალენტური ტერმინი: მავროდაფნი ოფ პატრას ან პატრას მავროდაფნი
EL
Μεσενικόλα
Termine equivalente: Messenikola
მესენიკოლა
ეკვივალენტური ტერმინი: მესენიკოლა
EL
Μοσχάτος Κεφαλληνίας
Termine equivalente: Cephalonia Muscatel
მოსხატოზ კეფალინიაზ
ეკვივალენტური ტერმინი: კეფალონია მუსკატელ
EL
Μοσχάτος Λήμνου
Termine equivalente: Lemnos Muscatel
მოსხატოზ ლიმნუ
ეკვივალენტური ტერმინი: ლემნოს მუსკატელ
EL
Μοσχάτος Πατρών
Termine equivalente: Patras Muscatel
მოსხატოზ პატრონ
ეკვივალენტური ტერმინი: პატრას მუსკატელ
EL
Μοσχάτος Ρίου Πατρών
Termine equivalente: Rio Patron Muscatel
მოსხატოზ რიუ პატრონ ეკვივალენტური ტერმინი: რიო პატრონ მუსკატელ
EL
Μοσχάτος Ρόδου
Termine equivalente: Rhodes Muscatel
მოსხატოზ როდუ
ეკვივალენტური ტერმინი: როდეს მუსკატელ
EL
Νάουσα
Termine equivalente: Naoussa
ნაუსა
ეკვივალენტური ტერმინი: ნაუსა
EL
Νεμέα
Termine equivalente: Nemea
ნემეა
ეკვივალენტური ტერმინი: ნემეა
EL
Πάρος
Termine equivalente: Paros
პაროს
ეკვივალენტური ტერმინი: პაროს
EL
Πάτρα
Termine equivalente: Patras
პატრა
ეკვივალენტური ტერმინი: პატრას
EL
Πεζά
Termine equivalente: Peza
პეზა
ეკვივალენტური ტერმინი: პეზა
EL
Πλαγιές Μελίτωνα
Termine equivalente: Cotes de Meliton
პლაღიეზ მელიტონა
ეკვივალენტური ტერმინი: კოტ დე მელიტონ
EL
Ραψάνη
Termine equivalente: Rapsani
რაფსანი
ეკვივალენტური ტერმინი: რაფსანი
EL
Ρόδος
Termine equivalente: Rhodes
როდოზ
ეკვივალენტური ტერმინი: როდეს
EL
Ρομπόλα Κεφαλληνίας
Termine equivalente: Robola of Cephalonia
რომპოლა კეფალინიაზ ეკვივალენტური ტერმინი: რობოლა ოფ კეფალონია ან კეფალონიას რობოლა
EL
Σάμος
Termine equivalente: Samos
სამოზ
ეკვივალენტური ტერმინი: სამოს
EL
Σαντορίνη
Termine equivalente: Santorini
სანტორინი
ეკვივალენტური ტერმინი: სანტორინი
EL
Σητεία
Termine equivalente: Sitia
სიტია
ეკვივალენტური ტერმინი: სიტია
ES
Abona
აბონა
ES
Alella
ალელია
ES
Alicante seguita o no da Marina Alta
ალიკანტე, შეიძლება მოსდევდეს მარინა ალტა
ES
Almansa
ალმანსა
ES
Ampurdán-Costa Brava
ამპურდან-კოსტა ბრავა
ES
Arabako Txakolina
Termine equivalente: Txakolí de Álava
არაბაკო ტსაკოლინა
ეკვივალენტური ტერმინი: ტსაკოლი დე ალავა
ES
Arlanza
არლანსა
ES
Arribes
არიბეს
ES
Bierzo
ბიერსო
ES
Binissalem
ბინისალემ
ES
Bizkaiko Txakolina
Termine equivalente: Chacolí de Bizkaia
ბისკაიკო ტსაკოლინა ეკვივალენტური ტერმინი: ჩაკოლი დე ბისკაია
ES
Bullas
ბულიას
ES
Calatayud
კალატაიუდ
ES
Campo de Borja
კამპო დე ბორხა
ES
Cariñena
კარინენია
ES
Cataluña
კატალუნია
ES
Cava
კავა
ES
Chacolí de Bizkaia
Termine equivalente: Bizkaiko Txakolina
ჩაკოლი დე ბისკაია
ეკვივალენტური ტერმინი: ბისკაიკო ტსაკოლინა
ES
Chacolí de Getaria
Termine equivalente: Getariako Txakolina
ჩაკოლი დე ხეტარია
ეკვივალენტური ტერმინი: ხეტარიაკო ტსაკოლინა
ES
Cigales
სეგალეს
ES
Conca de Barberá
კონკა დე ბარბერა
ES
Condado de Huelva
კონდადო დე უელვა
ES
Costers del Segre seguita o no da Artesa
კოსტერს დელ სეგრე, შეიძლება მოსდევდეს არტესა
ES
Costers del Segre seguita o no da Les Garrigues
კოსტერს დელ სეგრე, შეიძლება მოსდევდეს ლე გარიგვეს
ES
Costers del Segre seguita o no da Raimat
კოსტერს დელ სეგრე, შეიძლება მოსდევდეს რაიმატ
ES
Costers del Segre seguita o no da Valls de Riu Corb
კოსტერს დელ სეგრე, შეიძლება მოსდევდეს ვალს დე რიუ კორბ
ES
Dehesa del Carrizal
დეესა დელ კარისალ
ES
Dominio de Valdepusa
c
ES
El Hierro
ელ იერო
ES
Finca Élez
ფინკა ელეს
ES
Getariako Txakolina
Termine equivalente: Chacolí de Getaria
ხეტარიაკო ტსაკოლინა
ეკვივალენტური ტერმინი: ჩაკოლი დე ხეტარია
ES
Guijoso
გიხოსო
ES
Jerez-Xérès-Sherry
ხერეს-სერეს-სერი
ES
Jumilla
ხუმილია
ES
La Mancha
ლა მანჩა
ES
La Palma seguita o no da Fuencaliente
ლა პალმა, შეიძლება მოსდევდეს ფუენკალიენტე
ES
La Palma seguita o no da Hoyo de Mazo
ლა პალმა, შეიძლება მოსდევდეს ოიო დე მასო
ES
La Palma seguita o no da Norte de la Palma
ლა პალმა, შეიძლება მოსდევდეს ნორტე დე ლა პალმა
ES
Lanzarote
ლანსაროტე
ES
Málaga
მალაგა
ES
Manchuela
მანჩუელა
ES
Manzanilla Sanlúcar de Barrameda
მანსანილია სანლუკარ დე ბარამედა
ES
Méntrida
მენტრიდა
ES
Mondéjar
მონდეხარ
ES
Monterrei seguita o no da Ladera de Monterrei
მონტერეი, შეიძლება მოსდევდეს ლადერა დე მონტერეი
ES
Monterrei seguita o no da Val de Monterrei
მონტერეი, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე მონტერეი
ES
Montilla-Moriles
მონტილია-მორილეს
ES
Montsant
მონტსანტ
ES
Navarra seguita o no da Baja Montaña
ნავარა, შეიძლება მოსდევდეს ბახა მონტანია
ES
Navarra seguita o no da Ribera Alta
ნავარა, შეიძლება მოსდევდეს რიბერა ალტა
ES
Navarra seguita o no da Ribera Baja
ნავარა, შეიძლება მოსდევდეს რიბერა ბახა
ES
Navarra seguita o no da Tierra Estella
ნავარა, შეიძლება მოსდევდეს ტიერა ესტელია
ES
Navarra seguita o no da Valdizarbe
ნავარა, შეიძლება მოსდევდეს ვალდისარბე
ES
Pago de Arínzano
Termine equivalente: Vino de pago de Arinzano
პაგო დე არინსანო
ეკვივალენტური ტერმინი: ვინო დე პაგო დე არინსანო
ES
Penedés
პენედეს
ES
Pla de Bages
პლა დე ბახეს
ES
Pla i Llevant
პლა ი ლევანტ
ES
Priorat
პრიორატ
ES
Rías Baixas seguita o no da Condado do Tea
რიას ბაისას, შეიძლება მოსდევდეს კონდადო დო ტეა
ES
Rías Baixas seguita o no da O Rosal
რიას ბაისას, შეიძლება მოსდევდეს ო როსალ
ES
Rías Baixas seguita o no da Ribeira do Ulla
რიას ბაისას, შეიძლება მოსდევდეს რიბეირა დო ულია
ES
Rías Baixas seguita o no da Soutomaior
რიას ბაისას, შეიძლება მოსდევდეს სოტომაიორ
ES
Rías Baixas seguita o no da Val do Salnés
რიას ბაისას, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დო სალნე
ES
Ribeira Sacra seguita o no da Amandi
რიბეირა საკრა, შეიძლება მოსდევდეს ამანდი
ES
Ribeira Sacra seguita o no da Chantada
რიბეირა საკრა, შეიძლება მოსდევდეს ჩანტადა
ES
Ribeira Sacra seguita o no da Quiroga-Bibei
რიბეირა საკრა, შეიძლება მოსდევდეს კიროგა-ბიბეი
ES
Ribeira Sacra seguita o no da Ribeiras do Miño
რიბეირა საკრა, შეიძლება მოსდევდეს რიბეირას დო მინიო
ES
Ribeira Sacra seguita o no da Ribeiras do Sil
რიბეირა საკრა, შეიძლება მოსდევდეს რიბეირას დო სილ
ES
Ribeiro
რიბეირო
ES
Ribera del Duero
რიბერა დელ დუერო
ES
Ribera del Guadiana seguita o no da Cañamero
რიბერა დელ გვადიანა, შეიძლება მოსდევდეს განიამერო
ES
Ribera del Guadiana seguita o no da Matanegra
რიბერა დელ გვადიანა, შეიძლება მოსდევდეს მატანეგრა
ES
Ribera del Guadiana seguita o no da Montánchez
რიბერა დელ გვადიანა, შეიძლება მოსდევდეს მონტანჩეს
ES
Ribera del Guadiana seguita o no da Ribera Alta
რიბერა დელ გვადიანა, შეიძლება მოსდევდეს რიბერა ალტა
ES
Ribera del Guadiana seguita o no da Ribera Baja
რიბერა დელ გვადიანა, შეიძლება მოსდევდეს რიბერა ბახა
ES
Ribera del Guadiana seguita o no da Tierra de Barros
რიბერა დელ გვადიანა, შეიძლება მოსდევდეს ტიერა დე ბაროს
ES
Ribera del Júcar
რიბერა დელ ხუკარ
ES
Rioja seguita o no da Rioja Alavesa
რიოხა, შეიძლება მოსდევდეს რიოხა ალავესა
ES
Rioja seguita o no da Rioja Alta
რიოხა, შეიძლება მოსდევდეს რიოხა ალტა
ES
Rioja seguita o no da Rioja Baja
რიოხა, შეიძლება მოსდევდეს რიოხა ბახა
ES
Rueda
რუედა
ES
Sierras de Málaga seguita o no da Serranía de Ronda
სიერას დე მალაგა, შეიძლება მოსდევდეს სერანია დე რონდა
ES
Somontano
სომონტანო
ES
Tacoronte-Acentejo seguita o no da Anaga
ტაროკონტე-ასენტეხო, შეიძლება მოსდევდეს ანაგა
ES
Tarragona
ტარაგონა
ES
Terra Alta
ტერა ალტა
ES
Tierra de León
ტიერა დე ლეონ
ES
Tierra del Vino de Zamora
ტიერა დელ ვინო დე სამორა
ES
Toro
ტორო
ES
Txakolí de Álava
Termine equivalente: Arabako Txakolina
ტსაკოლი დე ალავა
ეკვივალენტური ტერმინი: არაბაკო ტსაკოლინია
ES
Uclés
უკლეს
ES
Utiel-Requena
უტიელ-რეკენია
ES
Valdeorras
ვალდეორას
ES
Valdepeñas
ვალდეპენიას
ES
Valencia seguita o no da Alto Turia
ვალენსია, შეიძლება მოსდევდეს ალტო ტურია
ES
Valencia seguita o no da Clariano
ვალენსია, შეიძლება მოსდევდეს კლარიანო
ES
Valencia seguita o no da Moscatel de Valencia
ვალენსია, შეიძლება მოსდევდეს მოსკატელ დე ვალენსია
ES
Valencia seguita o no da Valentino
ვალენსია, შეიძლება მოსდევდეს ვალენტინიო
ES
Valle de Güímar
ვალიე დე გვიმარ
ES
Valle de la Orotava
ვალიე დე ლა ოროტავა
ES
Valles de Benavente
ვალიეს დე ბენავენტე
ES
Vino de Calidad de Valtiendas
ვინო დე კალიდად დე ვალტიენდას
ES
Vinos de Madrid seguita o no da Arganda
ვინოს დე მადრიდ, შეიძლება მოსდევდეს არგანდა
ES
Vinos de Madrid seguita o no da Navalcarnero
ვინოს დე მადრიდ, შეიძლება მოსდევდეს ნავალკარნერო
ES
Vinos de Madrid seguita o no da San Martín de Valdeiglesias
ვინოს დე მადრიდ, შეიძლება მოსდევდეს სან მარტინ დე ვალდეიგლესიას
ES
Ycoden-Daute-Isora
იკოდენ-დოტ-ისორა
ES
Yecla
იეკლა
FR
Ajaccio
აჟასიო
FR
Aloxe-Corton
ალოქს-კორტონ
FR
Alsace seguita o no dal nome di una varietà di vite e/o dal nome di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Vin d'Alsace
ალზას, შეიძლება მოსდევდეს სხვადასხვა ღვინისდა/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეკვივალენტური ტერმინი: ვენ დ’ალზას
FR
Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Bergbieten
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ალტენბერგ დე ბერგბიტენ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Bergheim
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ალტენბერგ დე ბერგჰაიმ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Wolxheim
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ალტენბერგ დე ვოლქსჰაიმ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Brand
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ბრენდ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Bruderthal
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ბრიუდერტალ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Eichberg
ალზას გრან კრიუ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Engelberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ენგელბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Florimont
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ფლორიმონ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Frankstein
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ფრანკშტაინ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Froehn
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ფრენ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Furstentum
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ფურსტენტუმ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Geisberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს გაისბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Gloeckelberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს გლეკელბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Goldert
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს გოლდერტ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Hatschbourg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ჰატშბურგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Hengst
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ჰენგსტ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Kanzlerberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს კანცლერბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Kastelberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს კასტელბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Kessler
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს კესლერ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Kirchberg de Barr
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს კირხბერგ დე ბარ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Kirchberg de Ribeauvillé
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს კირხბერგ დე რიბოვილე
FR
Alsace Grand Cru seguita da Kitterlé
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს კიტერლე
FR
Alsace Grand Cru seguita da Mambourg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს მამბურგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Mandelberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს მანდელბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Marckrain
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს მარკრაინ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Moenchberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს მენხბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Muenchberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს მუენხბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Ollwiller
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ოლვილერ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Osterberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ოსტერბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Pfersigberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს პფესიგბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Pfingstberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს პფინგშტბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Praelatenberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს პრელატენბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Rangen
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს რანგენ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Saering
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს სერინგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Schlossberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს შლოსბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Schoenenbourg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს შენენბურგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Sommerberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს სომერბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Sonnenglanz
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს სონენგლანც
FR
Alsace Grand Cru seguita da Spiegel
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს შპიგელ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Sporen
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს სპორენ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Steinen
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს შტაინენ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Steingrubler
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს შტაინგრუბლერ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Steinklotz
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს შტაინკლოც
FR
Alsace Grand Cru seguita da Vorbourg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ფორბურგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Wiebelsberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ვიბელსბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Wineck-Schlossberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ვინეკ-შლოსბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Winzenberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ვინცენბერგ
FR
Alsace Grand Cru seguita da Zinnkoepflé
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ცინკეპფლე
FR
Alsace Grand Cru seguita da Zotzenberg
ალზას გრან კრიუ, მოსდევს ცოცენბერგ
FR
Alsace Grand Cru preceduta da Rosacker
ალზას გრან კრიუ, წინ უძღვის როზაკერ
FR
Anjou seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» preceduta o no da «Rosé»
ანჟუ, შეიძლება მოსდევდეს «ვალ დე ლუარ», «მუ სო» ან წინ უძღოდეს «როზე»
FR
Anjou Coteaux de la Loire seguita o no da Val de Loire
ანჟუ კოტო დე ლა ლუარ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Anjou Villages seguita o no da Val de Loire
ანჟუ ვილაჟ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Anjou-Villages Brissac seguita o no da Val de Loire
ანჟუ – ვილაჟ ბრისაკ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Arbois seguita o no da Pupillin seguita o no da «mousseux»
არბუა, შეიძლება მოსდევდეს «პუპიილენ», «მუსო».
FR
Auxey-Duresses seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
ოქსი-დიურეს, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ», ან «კოტ დე ბონ-ვილაჟ»
FR
Bandol
Termine equivalente: Vin de Bandol
ბანდოლ
ეკვივალენტური ტერმინი: ვენ დე ბანდოლ
FR
Banyuls seguita o no da «Grand Cru» e/o «Rancio»
ბანიულ, შეიძლება მოსდევდეს «გრან კრიუ» და/ან რანსიო’
FR
Barsac
ბარსაკ
FR
Bâtard-Montrachet
ბეტარ-მონტრაშე
FR
Béarn seguita o no da Bellocq
ბეარნ, შეიძლება მოსდევდეს ბელოკ
FR
Beaujolais seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola seguita o no da «Villages» seguita o no da «Supérieur»
ბოჟოლე, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი, ან «ვილაჟ», ან«სუპერიერ»
FR
Beaune
ბონ
FR
Bellet
Termine equivalente: Vin de Bellet
ბელე
ეკვივალენტური ტერმინი: ვენ დე ბელე
FR
Bergerac seguita o no da «sec»
ბერჟერაკ, შეიძლება მოსდევდეს «სეკ»
FR
Bienvenues-Bâtard-Montrachet
ბიენვენუეს-ბატარ-მონტრაშე
FR
Blagny seguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages
ბლანი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ბონ / კოტ დე ბონ-ვილაჟ
FR
Blanquette de Limoux
ბლანკეტ დე ლიმუ
FR
Blanquette méthode ancestrale
ბლანკეტ მეტოდ ანსესტრალ
FR
Blaye
ბლეი
FR
Bonnes-mares
ბონ მარ
FR
Bonnezeaux seguita o no da Val de Loire
ბონეზო, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Bordeaux seguita o no da «Clairet», «Rosé», «Mousseux» o «supérieur»
ბორდო, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე», «მუსო», «სუპერიერ»
FR
Bordeaux Côtes de Francs
ბორდო კოტ დე ფრან
FR
Bordeaux Haut-Benauge
ბორდო ბენოჟ
FR
Bourg
Termine equivalente: Côtes de Bourg/Bourgeais
ბურ
ეკვივალენტური ტერმინი: კოტ დე ბურ / ბურჟე
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Chitry
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი «შიტრი»
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Côte Chalonnaise
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი «კოტ შალონეზ»
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Côte Saint-Jacques
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი კოტ სენ-ჟაკ
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Côtes d'Auxerre
ბურგონ შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიულიერთეულის სახელი კოტ დ’ოქსერ
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Côtes du Couchois
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი კოტ დიუ კუშუა
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Coulanges-la-Vineuse
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი კულანჟ-ლა-ვინეზ
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Épineuil
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ეპინეი
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Hautes Côtes de Beaune
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი კოტ დე ბონ
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Hautes Côtes de Nuits
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე»«როზე» ანმცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი კოტ დე ნუი
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola La Chapelle Notre-Dame
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ლა შაპელ ნოტრ-დამ
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Le Chapitre
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიულიერთეულის სახელი ლე შაპიტრ
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Montrecul/Montre-cul/En Montre-Cul
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიულიერთეულის სახელი მონტრკიულ / მონტრ-კიულ / ან მონტრ-კიულ
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé» o dal nome di un'unità geografica più piccola Vézelay
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე» ანმცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ვეზელე
FR
Bourgogne seguita o no da «Clairet», «Rosé», «ordinaire» o «grand ordinaire»
ბურგონ, შეიძლება მოსდევდეს «კლერე», «როზე», «ორდინერ’ან ‘გრან ორდინერ»
FR
Bourgogne aligoté
ბურგონ ალიგოტე
FR
Bourgogne passe-tout-grains
ბურგონ პას-ტუ-გრენ
FR
Bourgueil
ბურგეი
FR
Bouzeron
ბუზრონ
FR
Brouilly
ბრუიი
FR
Bugey seguita o no da Cerdon preceduta o no da «Vins du», «Mousseux du», «Pétillant» o «Roussette du» o seguita da «Mousseux» o «Pétillant» seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ბუგე, შეიძლება მოსდევდეს სერდონ, წინ უძღოდეს «ვენ დიუ», «მუსო დიუ», «პეტიიან», ან «რუსეტ დიუ» ან მოსდევდეს «მუსო» ან «პეტიიან» .შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Buzet
ბუზე
FR
Cabardès
კაბარდე
FR
Cabernet d'Anjou seguita o no da Val de Loire
კაბერნე დ’ანჟუ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Cabernet de Saumur seguita o no da Val de Loire
კაბერნე დე სომურ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Cadillac
კადილაკ
FR
Cahors
კაორ
FR
Cassis
კასის
FR
Cérons
სერონ
FR
Chablis seguita o no da Beauroy seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ბოროი ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Berdiot seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ბერდიო ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Beugnons
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ბენიონ
FR
Chablis seguita o no da Butteaux seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ბიუტო ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Chapelot seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს შაპელო ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Chatains seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს შატენ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Chaume de Talvat seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს შომ დე ტალვა
FR
Chablis seguita o no da Côte de Bréchain seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ბრეშენ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Côte de Cuissy
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე კისი
FR
Chablis seguita o no da Côte de Fontenay seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ფონტენე ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Côte de Jouan seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ჟუან ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Côte de Léchet seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ლეშე ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Côte de Savant seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე სავან ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Côte de Vaubarousse seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ვობარუს ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Côte des Prés Girots seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე პრე ჟირო ან ‘პრემიე კრიუ
FR
Chablis seguita o no da Forêts seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ფორე ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Fourchaume seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ფურშომ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da L'Homme mort seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ლ’ომ მორ ან «პრემიერ კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Les Beauregards
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ლე ბორ გარ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Les Épinottes seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ლე ეპინოტ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Les Fourneaux seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ლე ფურნო ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Les Lys seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ლე ლი ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Mélinots seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს მელინო ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Mont de Milieu seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს მონ დე მილიე ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Montée de Tonnerre
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს მონტე დე ტონერ
FR
Chablis seguita o no da Montmains seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს მონტმენ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Morein seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს მორენ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Pied d'Aloup seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს პიე დ’ალუპ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Roncières seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს რონსიერ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Sécher seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს სეშე ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Troesmes seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ტრემ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vaillons seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ველონ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vau de Vey seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ვო დე ვეი ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vau Ligneau seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ვო ლინიო ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vaucoupin seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ვოკუპენ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vaugiraut seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ვოჟირო ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vaulorent seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოდევდეს ვოლორან ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vaupulent seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ვოპულან ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vaux-Ragons seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ვო-რაგონ ან «პრემიე კრიუ»
FR
Chablis seguita o no da Vosgros seguita o no da «premier cru»
შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს ვოსგრო ან პრემიე კრიუ’
FR
Chablis
შაბლი
FR
Chablis grand cru seguita o no da Blanchot
შაბლი გრან კრიუ, შეიძლება მოსდევდეს ბლანშო
FR
Chablis grand cru seguita o no da Bougros
შაბლი გრან კრიუ, შეიძლება მოსდევდეს ბუგრო
FR
Chablis grand cru seguita o no da Grenouilles
შაბლი გრან კრიუ, შეიძლება მოსდევდეს გრენუი
FR
Chablis grand cru seguita o no da Les Clos
შაბლი გრან კრიუ, შეიძლება მოსდევდეს ლე კლო
FR
Chablis grand cru seguita o no da Preuses
შაბლი გრან კრიუ, შეიძლება მოსდევდეს პრეზე
FR
Chablis grand cru seguita o no da Valmur
შაბლი გრან კრიუ, შეიძლება მოსდევდეს ვალმურ
FR
Chablis grand cru seguita o no da Vaudésir
შაბლი გრან კრიუ, შეიძლება მოსდევდეს ვოდეზირ
FR
Chambertin
შამბერტენ
FR
Chambertin-Clos-de-Bèze
შამბერტენ კლო დე ბეზ
FR
Chambolle-Musigny
შამბოლ მიუზინი
FR
Champagne
შამპან
FR
Chapelle-Chambertin
შაპელ-შამბერტენ
FR
Charlemagne
შარლემან
FR
Charmes-Chambertin
შარმ-შამბერტენ
FR
Chassagne-Montrachet seguita o no da Côte de Beaune/Côtes de Beaune-Villages
შასან-მონტრაშე, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ბონ / კოტ დე ბონ-ვილაჟ
FR
Château Grillet
შატო-გრიე
FR
Château-Chalon
შატო-შალონ
FR
Châteaumeillant
შატომეიან
FR
Châteauneuf-du-Pape
შატონეფ-დიუ-პაპ
FR
Châtillon-en-Diois
შატიონ ან-დიუა
FR
Chaume — Premier Cru des coteaux du Layon
შომ-პრემიე კრიუ დე კოტო დიუ ლეონ
FR
Chenas
შენა
FR
Chevalier-Montrachet
მონტრაშე
FR
Cheverny
შავერნი
FR
Chinon
შინო
FR
Chiroubles
შირუბლ
FR
Chorey-les-Beaune seguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages
შორი-ლე-ბონ, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ბონ / კოტ დე ბონ-ვილაჟ
FR
Clairette de Bellegarde
კლერეტ დე ბელგარდ
FR
Clairette de Die
კლერეტ დე დი
FR
Clairette de Languedoc seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კლერეტ დე ლანგდოკ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Clos de la Roche
კლო დე ლა როშ
FR
Clos de Tart
კლო დე ტარ
FR
Clos de Vougeot
კლო დე ვუჟო
FR
Clos des Lambrays
კლო დე ლამბრე
FR
Clos Saint-Denis
კლო სენ-დენი
FR
Collioure
კოლიურ
FR
Condrieu
კონდრიე
FR
Corbières
კორბიერ
FR
Cornas
კორნა
FR
Corse seguita o no da Calvi preceduta o no da «Vin de»
კორს, შეიძლება მოსდევდეს კალვი ან წინუძღოდეს «ვენ დე»
FR
Corse seguita o no da Coteaux du Cap Corse preceduta o no da «Vin de»
კორს, შეიძლება მოსდევდეს კოტო დიუ კაპ კორს ან წინ უძღოდეს «ვენ დე»
FR
Corse seguita o no da Figari preceduta o no da «Vin de»
კორს, შეიძლება მოსდევდეს ფიგარი ან წინუძღოდეს «ვენ დე»
FR
Corse seguita o no da Porto-Vecchio preceduta o no da «Vin de»
კორს, შეიძლება მოსდევდეს პორტო-ვეკშიო ან წინუსწრებდეს «ვენ დე»
FR
Corse seguita o no da Sartène preceduta o no da «Vin de»
კორს, შეიძლება მოსდევდეს სარტენ ან წინუძღოდეს «ვენ დე»
FR
Corse preceduta o no da «Vin de»
კორს, შეიძლება წინ უძღოდეს «ვენ დე»
FR
Corton
კორტონ
FR
Corton-Charlemagne
კორტონ-შარლემან
FR
Costières de Nîmes
კოსტიერ დე ნიმ
FR
Côte de Beaune preceduta dal nome di un'unità geografica più piccola
კოტ დე ბონ, შეიძლება წინ უძღოდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Côte de Beaune-Villages
კოტ დე ბონ-ვილაჟ
FR
Côte de Brouilly
კოტ დე ბრუი
FR
Côte de Nuits-villages
კოტ დე ნუი-ვილაჟ
FR
Côte roannaise
კოტ როანეზ
FR
Côte Rôtie
კოტ როტი
FR
Coteaux champenois seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კოტო შამპენუა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Coteaux d'Aix-en-Provence
კოტო დ’ექს-ან-პროვანს
FR
Coteaux d'Ancenis seguita dal nome della varietà di vite koto d'anseni
შეიძლება მოსდევდეს ღვინისსახეობის სახელი
FR
Coteaux de Die
კოტო დე დი
FR
Coteaux de l'Aubance seguita o no da Val de Loire
კოტო დე ლობანს, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Coteaux de Pierrevert
კოტო დე პიერვერ
FR
Coteaux de Saumur seguita o no da Val de Loire
კოტო დე სომიურ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Coteaux du Giennois
კოტო დიუ ჟიენუა
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Cabrières
კოტო დიუ ლანგედოგ, შეიძლება მოსდევდეს კაბრიერ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de la Méjanelle/La Méjanelle
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს კოტო დე ლა მეჟანელ / ლა მეჟანელ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de Saint-Christol /Saint-Christol
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს კოტო დე სენ-კრისტოლ /სენ-კრისტოლ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de Vérargues/Vérargues
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს კოტო დე ვერარგ / ვერარგ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Grès de Montpellier
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს გრე დე მონპელიე
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da La Clape
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს ლა კლაპ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Montpeyroux
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს მონპეირუ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Pic-Saint-Loup
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს პიკ-სენ-ლუ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Quatourze
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს კატურ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Drézéry
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს სენ-დრეზერი
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Georges-d'Orques
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს სენ-ჟორჟ დ’ორკ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Saturnin
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს სენ-სატურნენ
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Coteaux du Languedoc seguita o no da Picpoul-de-Pinet
კოტო დიუ ლანგედოკ, შეიძლება მოსდევდეს პიკპულ-დე-პენ
FR
Coteaux du Layon seguita o no da Val de Loire seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კოტო დიუ ლეიონ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Coteaux du Layon Chaume seguita o no da Val de Loire
კოტო დიუ ლეიონ შომ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Coteaux du Loir seguita o no da Val de Loire
კოტო დიუ ლუარ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Coteaux du Lyonnais
კოტო დიუ ლიონე
FR
Coteaux du Quercy
კოტო დიუ კერსი
FR
Coteaux du Tricastin
კოტო დიუ ტრეკასტენ
FR
Coteaux du Vendômois seguita o no da Val de Loire
კოტო დიუ ვანდომუა, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Coteaux varois
კოტო ვარუა
FR
Côtes Canon Fronsac
Termine equivalente: Canon Fronsac
კოტ კანონ ფრონსაკ
ეკვივალენტური ტერმინი: კანონ ფრონსაკ
FR
Côtes d'Auvergne seguita o no da Boudes
კოტ დ’ოვერნ, შეიძლება მოსდევდეს ბუდ
FR
Côtes d'Auvergne seguita o no da Chanturgue
კოტ დ’ოვერნ, შეიძლება მოსდევდეს შანტურგ
FR
Côtes d'Auvergne seguita o no da Châteaugay
კოტ დ’ოვერნ, შეიძლება მოსდევდეს შატოგე
FR
Côtes d'Auvergne seguita o no da Corent
კოტ დ’ოვერნ, შეიძლება მოსდევდეს კორან
FR
Côtes d'Auvergne seguita o no da Madargue
ოტ დ’ოვერნ, შეიძლება მოსდევდეს მადარგე
FR
Côtes de Bergerac
კოტ დ’ოვერნ
FR
Côtes de Blaye
კოტ დე ბლე
FR
Côtes de Bordeaux Saint-Macaire
კოტ დე ბორდო დენ მაკერ
FR
Côtes de Castillon
კოტ დე კასტიონ
FR
Côtes de Duras
კოტ დე დიურას
FR
Côtes de Millau
კოტ დე მიო
FR
Côtes de Montravel
კოტ დე მონრაველ
FR
Côtes de Provence
კოტ დე პროვანს
FR
Côtes de Saint-Mont
კოტ დე სენ-მონ
FR
Côtes de Toul
კოტ დე ტულ
FR
Côtes du Brulhois
კოტ დიუ ბრულუა
FR
Côtes du Forez
კოტ დიუ ფორე
FR
Côtes du Jura seguita o no da «mousseux»
კოტ დიუ ჟიურა, შეიძლება მოსდევდეს «მუსო»
FR
Côtes du Lubéron
კოტ დიუ ლიბერონ
FR
Côtes du Marmandais
კოტ დიუ მარმანდე
FR
Côtes du Rhône
კოტ დიუ რონ
FR
Côtes du Roussillon
კოტ დიუ რუსიონ
FR
Côtes du Roussillon Villages seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კოტ დიუ რუსიონ ვილაჟ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Côtes du Ventoux
კოტ დიუ ვანტუ
FR
Côtes du Vivarais
კოტ დიუ ვივარე
FR
Cour-Cheverny seguita o no da Val de Loire
კურ-შევერნი, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Crémant d'Alsace
კრემან დ’ალზას
FR
Crémant de Bordeaux
კრემან დე ბორდო
FR
Crémant de Bourgogne
კრემან დე ბურგონ
FR
Crémant de Die
კრემან დე დი
FR
Crémant de Limoux
კრემან დე ლიმუ
FR
Crémant de Loire
კრემან დე ლუარ
FR
Crémant du Jura
კრემან დიუ ჟიურა
FR
Crépy
კრეპი
FR
Criots-Bâtard-Montrachet
კრიო-ბატარ-მონტრაშე
FR
Crozes-Hermitage
Termine equivalente: Crozes-Ermitage
კროზ-ერმიტაჟ
კროზ-ერმიტაჟ
FR
Échezeaux
ეშეზო
FR
Entre-Deux-Mers
ანტრ დე-მერ
FR
Entre-Deux-Mers-Haut-Benauge
ანტრ-დე-მერ-ო-ბენოჟ
FR
Faugères
ფოჟერ
FR
Fiefs Vendéens seguita o no da Brem
ფიეფ ვანდეენ შეიძლება მოსდევდეს ბრემ
FR
Fiefs Vendéens seguita o no da Mareuil
ფიეფ ვანდეენ, შეიძლება მოსდევდეს მარეი
FR
Fiefs Vendéens seguita o no da Pissotte
ფიეფ ვანდეენ, შეიძლება მოსდევდეს პისოტ
FR
Fiefs Vendéens seguita o no da Vix
ფიეფ ვანდეენ, შეიძლება მოსდევდეს ვი
FR
Fitou
ფიტუ
FR
Fixin
ფიხენ
FR
Fleurie
ფლერი
FR
Floc de Gascogne
ფლოკ დე გასკონ
FR
Fronsac
ფროსნაკ
FR
Frontignan preceduta o no da «Muscat de» o «Vin de»
ფრონტინიან, შეიძლება წინ უძღოდეს «მუსკატ» ან «ვენ დე»
FR
Gaillac seguita o no da «mousseux»
გაიაკ, შეიძლება მოსდევდეს «მუსო»
FR
Gaillac premières côtes
გაიაკ პრემიერ კოტ
FR
Gevrey-Chambertin
ჟევრი-შამბერტენ
FR
Gigondas
ჟიგონდა
FR
Givry
ჟივრი
FR
Grand Roussillon seguita o no da «Rancio»
გრან-რუსიონ, შეიძლება მოსდევდეს «რანსიო»
FR
Grand-Échezeaux
გრან-ეშეზო
FR
Graves seguita o no da «supérieures»
გრავ, შეიძლება მოსდევდეს «სუპერიერ»
FR
Graves de Vayres
გრავ დე ვერ
FR
Griotte-Chambertin
გრიოტ- შამბერტენ
FR
Gros plant du Pays nantais
გრო პლან დიუ პეი ნანტე
FR
Haut-Médoc
ო-მედოკ
FR
Haut-Montravel
ო მონტრაველ
FR
Haut-Poitou
ო-პუატო
FR
Hermitage
Termine equivalente: l'Hermitage/Ermitage/l'Ermitage
ერმიტაჟ
ეკვივალენტური ტერმინი: ლ’ერმიტაჟ / ერმიტაჟ /ლ’ერმიტაჟ
FR
Irancy
ირანსი
FR
Irouléguy
ირულეგი
FR
Jasnières seguita o no da Val de Loire
ჟასნიერ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Juliénas
ჟულიენა
FR
Jurançon seguita o no da «sec»
ჟურანსონ, შეიძლება მოსდევდეს «სეკ»
FR
L'Étoile seguita o no da «mousseux»
ლ’ეტუალ, შეიძლება მოსდევდეს «მუსო»
FR
La Grande Rue
ლა გრანდ რიუ
FR
Ladoix seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
ლადუა, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან ‘კოტ დე ბონ-ვილაჟ
FR
Lalande de Pomerol
ლალანდე დე პომროლ
FR
Latricières-Chambertin
ლატრისიერ-შამბერტენ
FR
Les Baux de Provence
ლე ბო დე პროვანს
FR
Limoux
ლიმუ
FR
Lirac
ლირაკ
FR
Listrac-Médoc
ლისტრაკ-მედოკ
FR
Loupiac
ლუპიაკ
FR
Lussac-Saint-Émilion
ლუსაკ-სენ-ემილიონ
FR
Mâcon seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola seguita o no da «Supérieur» o «Villages»
Termine equivalente: Pinot-Chardonnay-Mâcon
მაკონ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფილი ერთეულის სახელი ან «სუპერიე» ან «ვილაჟ»
ეკვივალენტური ტერმინი: მაკონ
FR
Macvin du Jura
მაკვენ დიუ ჟიურა
FR
Madiran
მადირან
FR
Maranges seguita o no da Clos de la Boutière
მარანჟ, შეიძლება მოსდევდეს კლო დე ლა ბუტიე
FR
Maranges seguita o no da La Croix Moines
მარანჟ, შეიძლება მოსდევდეს ლა კრუა მუან
FR
Maranges seguita o no da La Fussière
მარანჟ, შეიძლება მოსდევდეს ლა ფიუსიერ
FR
Maranges seguita o no da Le Clos des Loyères
მარანჟ, შეიძლება მოსდევდეს ლე კლო დე ლუაიერ
FR
Maranges seguita o no da Le Clos des Rois
მარანჟ, შეიძლება მოსდევდეს ლე კლო დე რუა
FR
Maranges seguita o no da Les Clos Roussots
მარანჟ შეიძლება მოსდევდეს ლე კლო რუსოტ
FR
Maranges seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
მარანჟ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Maranges seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
მარანჟ, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან «კოტ დე ბონ-ვილაჟ»
FR
Marcillac
მარსიაკ
FR
Margaux
მარგო
FR
Marsannay seguita o no da «rosé»
მარსანე, შეიძლება მოსდევდეს «როზე»
FR
Maury seguita o no da «Rancio»
მორი, შეიძლება მოსდევდეს «რანსიო»
FR
Mazis-Chambertin
მაზი-შამბერტენ
FR
Mazoyères-Chambertin
მეზუაიერ შამბერტენ
FR
Médoc
მედოკ
FR
Menetou-Salon seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola seguita o no da Val de Loire
მენეტუ სალონ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი ან ვალ დე ლუარ
FR
Mercurey
მერკური
FR
Meursault seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
მერსო, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან «კოტ დე ბონ-ვილაჟ»
FR
Minervois
მინერვუა
FR
Minervois-La-Livinière
მინერვუა-ლა-ლიმინიერ
FR
Monbazillac
მონბაზიაკ
FR
Montagne Saint-Émilion
მონტან სენ-ემილიონ
FR
Montagny
მონტანი
FR
Monthélie seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
მონტელი, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან «კოტ დე ბონ-ვილაჟ»
FR
Montlouis-sur-Loire seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» o «pétillant»
მონლუი-სურ-ლუარ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე
ლუარ, «მუსო» ან «პეტიიან»
FR
Montrachet
მონრაშე
FR
Montravel
მონრაველ
FR
Morey-Saint-Denis
მორი-სენ-დენი
FR
Morgon
მორგონ
FR
Moselle
მოზელ
FR
Moulin-à-Vent
მულენ-ა-ვან
FR
Moulis
Termine equivalente: Moulis-en-Médoc
მული
ეკვივალენტური ტერმინი: მული-ან-მედოკ
FR
Muscadet seguita o no da Val de Loire
მუსკადე, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Muscadet-Coteaux de la Loire seguita o no da Val de Loire
მუსკადე-კოტო დე ლა ლუარ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Muscadet-Côtes de Grandlieu seguita o no da Val de Loire
მუსკადე-კოტ დე გრანდლიე, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Muscadet-Sèvre et Maine seguita o no da Val de Loire
მუსკადე-სევრ ე მენ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Muscat de Beaumes-de-Venise
მუსკა დე ბომ-დე-ვენიზ
FR
Muscat de Lunel
მუსკა დე ლუნელ
FR
Muscat de Mireval
მუსკა დე მირევალ
FR
Muscat de Saint-Jean-de- Minervois
მუსკა დე სენ-ჟაკ დე მინერვუა -
FR
Muscat du Cap Corse
მუსკა დიუ კაპ კორს
FR
Musigny
მუზინი
FR
Néac
ნეაკ
FR
Nuits
Termine equivalente: Nuits-Saint-Georges
ნუი
ეკვივალენტური ტერმინი: ნუი-სენ-ჟორჟ
FR
Orléans seguita o no da Cléry
ორლეან, შეიძლება მოსდევდეს კლერი
FR
Pacherenc du Vic-Bilh seguita o no da «sec»
პაშერენ დიუ ვიკ-ბილ, შეიძლება მოსდევდეს «სეკ»
FR
Palette
პალეტ
FR
Patrimonio
პატრიმონიო
FR
Pauillac
პოიაკ
FR
Pécharmant
პეშარმან
FR
Pernand-Vergelesses seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
პერნან-ვერგელეს, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან «კოტ დე ბონ-ვილაჟ»
FR
Pessac-Léognan
პესაკ-ლეონან
FR
Petit Chablis seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
პეტი შაბლი, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Pineau des Charentes
Termine equivalente: Pineau Charentais
პინო დე შარანტ
ეკვივალენტური ტერმინი: პინო შარანტე
FR
Pomerol
პომეროლ
FR
Pommard
პომარ
FR
Pouilly-Fuissé
პუი-ფუისე
FR
Pouilly-Loché
პუი-ლოშე
FR
Pouilly-sur-Loire seguita o no da Val de Loire
Termine equivalente: Blanc Fumé de Pouilly/Pouilly-Fumé
პუიი–სურ-ლუარ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
ეკვივალენტური ტერმინი: ბლანკ ფიუმე დე პუიი / პუიი-ფიუმე
FR
Pouilly-Vinzelles
პუიი-ვენზელ
FR
Premières Côtes de Blaye
პრემიერ კოტ დე ბლე
FR
Premières Côtes de Bordeaux seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
პრემიერ კოტ დე ბორდო, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Puisseguin-Saint-Emilion
პუისეგენ-სენ-ემილიონ
FR
Puligny-Montrachet seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
პულინი მონრაშე, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან «კოტ დე ბონ-ვილაჟ»
FR
Quarts de Chaume seguita o no da Val de Loire
კარ დე შომ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Quincy seguita o no da Val de Loire
კინსი, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Rasteau seguita o no da «Rancio»
რასტო, შეიძლება მოსდევდეს «რანსიო»
FR
Régnié
რენიე
FR
Reuilly seguita o no da Val de Loire
რეიი, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Richebourg
რიშბურ
FR
Rivesaltes seguita o no da «Rancio» preceduta o no da «Muscat»
რივეზალტ, შეიძლება მოსდევდეს «რანსიო» ან წინ უსწრებდეს «მუსკა»
FR
Romanée (La)
რომანე (ლა)
FR
Romanée Contie
რომანე კონტი
FR
Romanée Saint-Vivant
რომანე სენ-ვივან
FR
Rosé de Loire seguita o no da Val de Loire
როზე დე ლუარ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Rosé des Riceys
როზე დე რისი
FR
Rosette
როზეტ
FR
Roussette de Savoie seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
რუსეტ დე სავუა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
FR
Ruchottes-Chambertin
რუშოტ-შამბერტინ
FR
Rully
რული
FR
Saint-Amour
სენტ-ამურ
FR
Saint-Aubin seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
სენ-ობენ, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან კოტ დე ბონ-ვილაჟ’
FR
Saint-Bris
სენ-ბრი
FR
Saint-Chinian
სენ-შინიან
FR
Saint-Émilion
სენ-ემილიონ
FR
Saint-Émilion Grand Cru
სენ-ემილიონ-გრან კრიუ
FR
Saint-Estèphe
სენტ-ესტეფ
FR
Saint-Georges-Saint-Émilion
სენ-ჟორჟ-სენტ-ემილიონ
FR
Saint-Joseph
სენ-ჟოზეფ
FR
Saint-Julien
სენ-ჟულიენ
FR
Saint-Nicolas-de-Bourgueil seguita o no da Val de Loire
სენ-ნიკოლა-დე-ბურგეი, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Saint-Péray seguita o no da «mousseux»
სენ-პერე, შეიძლება მოსდევდეს «მუსო»
FR
Saint-Pourçain
სენ-პურსენ
FR
Saint-Romain seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
სენ-რომენ, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან «კოტ დე ბონ-ვილაჟ»
FR
Saint-Véran
სენ-ვერან
FR
Sainte-Croix du Mont
სენტ-კრუა დიუ მონ
FR
Sainte-Foy Bordeaux
სენტ-ფუა ბორდო
FR
Sancerre
სანსერ
FR
Santenay seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
სანტენი, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დე ბონ» ან «კოტ დე ბონ-ვილაჟ»
FR
Saumur seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» o «pétillant»
სომურ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ, «მუსო» ან «პეტიიან»
FR
Saumur-Champigny seguita o no da Val de Loire
სომურ-შამპინი, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Saussignac
სოსინიაკ
FR
Sauternes
სოტერნ
FR
Savennières seguita o no da Val de Loire
სავენიერ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Savennières-Coulée de Serrant seguita o no da Val de Loire
სავენიერ-კულე დე სერან, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Savennières-Roche-aux-Moines seguita o no da Val de Loire
სავენიერ-როშ-ო-მუან, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Savigny-les-Beaune seguita o no da «Côte de Beaune» o «Côte de Beaune-Villages»
Termine equivalente: Savigny
სავინი-ლე-ბონ, შეიძლება მოსდევდეს «კოტ დ ბონ» ან «კოტ დე ბონ ვილაჟ»
ეკვივალენტური ტერმინი: სავინი
FR
Seyssel seguita o no da «mousseux»
სეისალ, შეიძლება მოსდევდეს «მუსო»
FR
Tâche (La)
ტაშ (ლა)
FR
Tavel
ტაველ
FR
Touraine seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» o «pétillant»
ტურენ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ ან «მუსო» ან «პეტიიან»
FR
Touraine Amboise seguita o no da Val de Loire
ტურენ ამბუაზ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Touraine Azay-le-Rideau seguita o no da Val de Loire
ტურენ აზე-ლე-რიდო, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Touraine Mestand seguita o no da Val de Loire
ტურენ მესტან, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Touraine Noble Joué seguita o no da Val de Loire
ტურენ ნობლ ჟუე, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ
FR
Tursan
ტურსან
FR
Vacqueyras
ვაკირა
FR
Valençay
ვალანსი
FR
Vin d'Entraygues et du Fel
ვენ დ’ანტრეგ ე დიუ ფელ
FR
Vin d'Estaing
ვენ დ’ესტენ
FR
Vin de Lavilledieu
ვენ დე ლავილედიე
FR
Vin de Savoie seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola seguita o no da «mousseux» o «pétillant»
ვენ დე სავუა, შეიძლება მოსდევდესმცირე გეოგრაფიულიერთეულისსახელი, «მუსო» ან «პეტიიან»
FR
Vins du Thouarsais
ვენ დიუ ტუარსე
FR
Vins Fins de la Côte de Nuits
ვენ ფენ დე ლა კოტ დე ნუი
FR
Viré-Clessé
ვირე-კლესე
FR
Volnay
ვოლნე
FR
Volnay Santenots
ვოლნე სანტენო
FR
Vosnes Romanée
ვოსნ რომანე
FR
Vougeot
ვუჟო
FR
Vouvray seguita o no da Val de Loire seguita o no da «mousseux» o «pétillant»
ვუვრე, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დე ლუარ, «მუსო» ან «პეტიიან»
IT
Aglianico del Taburno
Termine equivalente: Taburno
ალიანიკო დელ ტაბურნო
ეკვივალენტური ტერმინი: ტაბურნო
IT
Aglianico del Vulture
ალიანიკო დელ ვულტურე
IT
Albana di Romagna
ალბანა დი რომანია
IT
Albugnano
ალბუნიანო
IT
Alcamo
ალკამო
IT
Aleatico di Gradoli
ალეატიკო დი გრადოლი
IT
Aleatico di Puglia
ალეატიკო დი პულია
IT
Alezio
ალეციო
IT
Alghero
ალგერო
IT
Alta Langa
ალტა ლანგა
IT
Alto Adige seguita da Colli di Bolzano
Termine equivalente: Südtiroler Bozner Leiten
ალტო ადიჯე, მოსდევს კოლი დი ბოლცანო
ეკვივალენტური ტერმინი: ზიუდტიროლერ ბოცნერ ლაიტენ
IT
Alto Adige seguita da Meranese di collina
Termine equivalente: Alto Adige Meranese/Südtirol Meraner Hügel/Südtirol Meraner
ალტო ადიჯე, მოსდევს მერანეზე დი კოლინა
ეკვივალენტური ტერმინი: ალტო ადიჯე მერანეზე / მერანერ ჰიუგელ / ზიუდტიროლერ მერანერ
IT
Alto Adige seguita da Santa Maddalena
Termine equivalente: Südtiroler St. Magdalener
ალტო ადიჯე, მოსდევს სანტა მადალენა
ეკვივალენტური ტერმინი: ზიუდტიროლერ სტ. მაგდალენერ
IT
Alto Adige seguita da Terlano
Termine equivalente: Südtirol Terlaner
ალტო ადიჯე, მოსდევს ტერლანო
ეკვივალენტური ტერმინი: ზიუდტიროლერ ტერლანერ
IT
Alto Adige seguita da Valle Isarco
Termine equivalente: Südtiroler Eisacktal/
ალტო ადიჯე, მოსდევს ვალე იზარკო
ეკვივალენტური ტერმინი: ზიუდტიროლერ იზაკტალ
IT
Alto Adige seguita da Valle Venosta
Termine equivalente: Südtirol Vinschgau
ალტო ადიჯე, მოსდევს ვალე ვენოსტა
ეკვივალენტური ტერმინი: ზიუდტიროლ ვინშგაუ
IT
Alto Adige
Termine equivalente: dell'Alto Adige/Südtirol/Südtiroler
ალტო ადიჯე
ეკვივალენტური ტერმინი: დელ’ალტო ადიჯე/ ზიუდტიროლ / ზიუდტიროლერ
IT
Alto Adige o dell'Alto Adige seguita o no da Bressanone
Termine equivalente: dell'Alto Adige Südtirol o Südtiroler Brixner
ალტო ადიჯე «ან» დელ’ალტო ადიჯე, შეიძლებამოსდევდეს ბრესანონე
ეკვივალენტური ტერმინი: «ან» დელ’ ალტო ადიჯე ზიუდტიროლ «ან» ზიუდტიროლ ბრიქსნერ
IT
Alto Adige o dell'Alto Adige seguita o no da Burgraviato
Termine equivalente: dell'Alto Adige Südtirol o Südtiroler Buggrafler
ალტო ადიჯე «ან» დელ’ალტო ადიჯე, შეიძლება მოსდევდეს ბურგრავიატო
ეკვივალენტური ტერმინი: «ან» დელ’ალტო ადიჯე ზიუდტიროლ ‘ან ზიუდტიროლერ ბუგრაფლერ
IT
Ansonica Costa dell'Argentario
ანსონიკა კოსტა დელ’არჯენტარიო
IT
Aprilia
აპრილია
IT
Arborea
არბორეა
IT
Arcole
არკოლე
IT
Assisi
ასიზი
IT
Asti seguita o no da «spumante» o preceduta da «Moscato d»
ასტი, შეიძლება მოსდევდეს «სპუმანტე» ან წინუძღოდეს «მოსკატო დ»
IT
Atina
ატინა
IT
Aversa
ავერსა
IT
Bagnoli di Sopra
Termine equivalente: Bagnoli
ბანიოლი დი სოპრა
ეკვივალენტური ტერმინი: ბანიოლი
IT
Barbaresco
ბარბარესკო
IT
Barbera d'Alba
ბარბერა დ’ალბა
IT
Barbera d'Asti seguita o no da Colli Astiani o Astiano
ბარბერა დ’ასტი, შეიძლება მოსდევდეს კოლი ასტიანი ან ასტიანო
IT
Barbera d'Asti seguita o no da Nizza
ბარბერა დ’ასტი, შეიძლება მოსდევდეს ნიცა
IT
Barbera d'Asti seguita o no da Tinella
ბარბერა დ’ასტი, შეიძლებამოსდევდეს ტინელა
IT
Barbera del Monferrato
ბარბერა დელ მონფერატო
IT
Barbera del Monferrato Superiore
ბარბერა დელ მონფერატო სუპერიორე
IT
Barco Reale di Carmignano
Termine equivalente: Rosato di Carmignano/Vin santo di Carmignano/Vin Santo di Carmignano occhio di pernice
ბარკო რეალე დი კარმინიანო
ეკვივალენტური ტერმინი: როზატო დი კარმინიანო/ ვინ სანტო დი კარმინიანო / ვინ სანტო დი კარმინიანო ოკიო დი პერნიჩე
IT
Bardolino
ბარდოლინო
IT
Bardolino Superiore
ბარდოლინო სუპერიორე
IT
Barolo
ბაროლო
IT
Bianchello del Metauro
ბიანკელო დელ მეტაურო
IT
Bianco Capena
ბიანკო კაპენა
IT
Bianco dell'Empolese
ბიანკო დელ’ემპოლეზე
IT
Bianco della Valdinievole
ბიანკო დელა ვალდინიევოლე
IT
Bianco di Custoza
Termine equivalente: Custoza
ბიანკო დი კუსტოცა
ეკვივალენტური ტერმინი: კუსტოცა
IT
Bianco di Pitigliano
ბიანკო დი პიტილიანო
IT
Bianco Pisano di San Torpè
ბიანკო პიზანო დი სან ტორპე
IT
Biferno
ბიფერნო
IT
Bivongi
ბივონჯი
IT
Boca
ბოკა
IT
Bolgheri seguita o no da Sassicaia
ბოლგერი, შეიძლება მოსდევდეს სასიკაია
IT
Bosco Eliceo
ბოსკო ელიჩეო
IT
Botticino
ბოტიჩინო
IT
Brachetto d'Acqui
Termine equivalente: Acqui
ბრაკეტო დ’აკვი
ეკვივალენტური ტერმინი: აკვი
IT
Bramaterra
ბრამატერა
IT
Breganze
ბრეგანცე
IT
Brindisi
ბრინდიზი
IT
Brunello di Montalcino
ბრუნელო დი მონტალჩინო
IT
Cacc′e′ mmitte di Lucera
კაჩ’ე’ მიტე დი ლუჩერა
IT
Cagnina di Romagna
კანინა დი რომანია
IT
Campi Flegrei
კამპი ფლეგრეი
IT
Campidano di Terralba
Termine equivalente: Terralba
კამპიდანო დი ტერალბა
ეკვივალენტური ტერმინი: ტერალბა
IT
Canavese
კანავეზე
IT
Candia dei Colli Apuani
კანდია დეი კოლი აპუანი
IT
Cannonau di Sardegna seguita o no da Capo Ferrato
კანონო დი სარდენია, შეიძლება მოსდევდეს კაპო ფერატო
IT
Cannonau di Sardegna seguita o no da Jerzu
კანონო დი სარდენია, შეიძლება მოსდევდეს ჟერძუ
IT
Cannonau di Sardegna seguita o no da Oliena/Nepente di Oliena
კანონო დი სარდენია, შეიძლება მოსდევდეს ოლიენა / ნეპენტე დი ოლიენა
IT
Capalbio
კაპალბიო
IT
Capri
კაპრი
IT
Capriano del Colle
კაპრიანო დელ კოლე
IT
Carema
კარემა
IT
Carignano del Sulcis
კარინიანო დელ სულჩის
IT
Carmignano
კარმინიანო
IT
Carso
კარსო
IT
Castel del Monte
კასტელ დელ მონტე
IT
Castel San Lorenzo
კასტელ სან ლორენცო
IT
Casteller
კასტელერ
IT
Castelli Romani
კასტელი რომანი
IT
Cellatica
ჩელატიკა
IT
Cerasuolo di Vittoria
კარასუოლო დი ვიტორია
IT
Cerveteri
ჩერვეტერი
IT
Cesanese del Piglio
Termine equivalente: Piglio
ჩეზანეზე დელ პილიო
ევივალენტური ტერმინი: პილიო
IT
Cesanese di Affile
Termine equivalente: Affile
ჩეზანეზე დი აფილე
ეკვივალენტური ტერმინი: აფილე
IT
Cesanese di Olevano Romano
Termine equivalente: Olevano Romano
ჩეზანეზე დი ოლევანო რომანო
ეკვივალენტური ტერმინი: ოლევანო რომანო
IT
Chianti seguita o no da Colli Aretini
კიანტი, შეიძლება მოსდევდეს კოლი არეტინი
IT
Chianti seguita o no da Colli Fiorentini
კიანტი, შეიძლება მოსდევდეს კოლი ფიორენტინი
IT
Chianti seguita o no da Colli Senesi
კიანტი, შეიძლება მოსდევდეს კოლი სენეზი
IT
Chianti seguita o no da Colline Pisane
კიანტი, შეიძლება მოსდევდეს კოლინე პიზანე
IT
Chianti seguita o no da Montalbano
კიანტი, შეიძლება მოსდევდეს მონტალბანო
IT
Chianti seguita o no da Montespertoli
კიანტი, შეიძლება მოსდევდეს მონტესპერტოლი
IT
Chianti seguita o no da Rufina
კიანტი, შეიძლება მოსდევდეს რუფინა
IT
Chianti Classico
კიანტი კლასიკო
IT
Cilento
ჩილენტო
IT
Cinque Terre seguita o no da Costa da Posa
Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà
ჩინკვე ტერე, შეიძლება მოსდევდეს კოსტა და პოზა
ეკვივალენტური ტერმინი: ჩინკვე ტერე შაკეტრა
IT
Cinque Terre seguita o no da Costa de Campu
Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà
ჩინქუე თერრე წჰეტჰერ ორ ნოტ ფოლლოწედ ბყ
ჩინკვე ტერე, შეიძლება მოსდევდეს კოსტა დე კამპუ
ეკვივალენტური ტერმინი: ჩინკვე ტერე შაკეტრა
IT
Cinque Terre seguita o no da Costa de Sera
Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà
ჩინკვე ტერე, შეიძლება მოსდევდეს კოსტა დე სერა
ეკვივალენტური ტერმინი: ჩინკვე ტერე შაკეტრა
IT
Circeo
ჩირჩეო
IT
Cirò
ჩირო
IT
Cisterna d'Asti
ჩიზერნა დ’ასტი
IT
Colli Albani
კოლი ალბანი
IT
Colli Altotiberini
კოლი ალტოტიბერინი
IT
Colli Amerini
კოლი ამერინი
IT
Colli Berici
კოლი ბერიჩი
IT
Colli Bolognesi seguita o no da Colline di Oliveto
კოლი ბოლონიეზი, შეიძლება მოსდევდეს კოლინე დი ოლივეტო
IT
Colli Bolognesi seguita o no da Colline di Riosto
კოლი ბოლონიეზი, შეიძლება მოსდევდეს კოლინე დი რიოსტო
IT
Colli Bolognesi seguita o no da Colline Marconiane
კოლი ბოლონიეზი, შეიძლება მოსდევდეს კოლინე მარკონიანე
IT
Colli Bolognesi seguita o no da Monte San Pietro
კოლი ბოლონიეზი, შეიძლება მოსდევდეს მონტე სან პიეტრო
IT
Colli Bolognesi seguita o no da Serravalle
კოლი ბოლონიეზი, შეიძლება მოსდევდეს სერვალე
IT
Colli Bolognesi seguita o no da Terre di Montebudello
კოლი ბოლონიეზი, შეიძლება მოსდევდეს ტერე დი მონტებუდელო
IT
Colli Bolognesi seguita o no da Zola Predosa
კოლი ბოლონიეზი, შეიძლება მოსდევდეს ზოლა პრედოზა
IT
Colli Bolognesi seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კოლი ბოლონიეზი, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
IT
Colli Bolognesi Classico — Pignoletto
კოლი ბოლონიეზი კლასიკო-პინიოლეტო
IT
Colli d'Imola
კოლი დ’იმოლა
IT
Colli del Trasimeno
Termine equivalente: Trasimeno
კოლი დელ ტრაზიმენო
ეკვივალენტური ტერმინი: ტრაზიმენო
IT
Colli dell'Etruria Centrale
კოლი დელ’ეტრურია ჩენტრალე
IT
Colli della Sabina
კოლი დელა საბინა
IT
Colli di Conegliano seguita o no da Fregona
კოლი დი კონელიანო, შეიძლება მოსდევდეს ფრეგონა
IT
Colli di Conegliano seguita o no da Refrontolo
კოლი დი კონელიანო, შეიძლება მოსდევდეს რეფრონტოლო
IT
Colli di Faenza
კოლი დი ფაენცა
IT
Colli di Luni
კოლი დი ლუნი
IT
Colli di Parma
კოლი დი პარმა
IT
Colli di Rimini
კოლი დი რიმინი
IT
Colli di Scandiano e di Canossa
კოლი დი სკანდიანო ე დი კანოსა
IT
Colli Etruschi Viterbesi
კოლი ეტრუსკი ვიტებრეზი
IT
Colli Euganei
კოლი ეუგანეი
IT
Colli Lanuvini
კოლი ლანუვინი
IT
Colli Maceratesi
კოლი მაჩერატეზი
IT
Colli Martani
კოლი მარტანი
IT
Colli Orientali del Friuli seguita o no da Cialla
კოლი ორიენტალი, შეიძლება მოსდევდეს ჩალა
IT
Colli Orientali del Friuli seguita o no da Rosazzo
კოლი ორიენტალი დელ ფრიული, შეიძლება მოსდევდეს როზაცო
IT
Colli Orientali del Friuli seguita o no da Schiopettino di Prepotto
კოლი ორინტალი დელ ფრიული, შეიძლება მოსდევდეს სკიოპეტინო დი პრეპოტო
IT
Colli Orientali del Friuli Picolit seguita o no da Cialla
კოლი ორიენტალი დელ ფრიული პიკოლიტ, შეიძლება მოსდევდეს ჩალა
IT
Colli Perugini
კოლი პერუჯინი
IT
Colli Pesaresi seguita o no da Focara
კოლი პეზარეზი, შეიძლება მოსდევდეს ფოკარა
IT
Colli Pesaresi seguita o no da Roncaglia
კოლი პეზარეზი, შეიძლება მოსდევდეს რონკალია
IT
Colli Piacentini seguita o no da Gutturnio
კოლი პიაჩენტინი, შეიძლება მოსდევდეს გუტურნიო
IT
Colli Piacentini seguita o no da Monterosso Val d'Arda
კოლი პიაჩენტინი, შეიძლება მოსდევდეს მონტერესო ვალ დ’არდა
IT
Colli Piacentini seguita o no da Val Trebbia
კოლი პიაჩენტინი, შეიძლება მოსდევდეს ვალ ტრებია
IT
Colli Piacentini seguita o no da Valnure
კოლი პიაჩენტინი, შეიძლება მოსდევდეს ვალნურე
IT
Colli Piacentini seguita o no da Vigoleno
კოლი პიაჩენტინი, შეიძლება მოსდევდეს ვიგოლენო
IT
Colli Romagna centrale
კოლი რომანია ჩენტრალე
IT
Colli Tortonesi
კოლი ტორტონეზი
IT
Collina Torinese
კოლინა ტორინეზე
IT
Colline di Levanto
კოლინე დი ლევანტო
IT
Colline Joniche Taratine
კოლინე იონიკე ტარატინე
IT
Colline Lucchesi
კოლინე ლუკეზი
IT
Colline Novaresi
კოლინე ნოვარეზი
IT
Colline Saluzzesi
კოლინე სალუცეზი
IT
Collio Goriziano
Termine equivalente: Collio
კოლიო გორიციანო
ეკვივალენტური ტერმინი: კოლიო
IT
Conegliano — Valdobbiadene seguita o no da Cartizze
Termine equivalente: Conegliano o Valdobbiadene
კონელიანო-ვალდობიადენე, შეიძლება მოსდევდეს კარტიცე
ეკვივალენტური ტერმინი: კონელიანო «ან» ვალდობიადენე
IT
Cònero
კონერო
IT
Contea di Sclafani
კონტეა დი სკლაფანი
IT
Contessa Entellina
კონტესა ენტელინა
IT
Controguerra
კონტრო გუერა
IT
Copertino
კოპერტინო
IT
Cori
კორი
IT
Cortese dell'Alto Monferrato
კორტეზე დელ’ალტო მონფერატო
IT
Corti Benedettine del Padovano
კორტი ბენედეტინე დელ პადოვანო
IT
Cortona
კორტონა
IT
Costa d'Amalfi seguita o no da Furore
კოსტა დ’ამალფი, შეიძლება მოსდევდეს ფურორე
IT
Costa d'Amalfi seguita o no da Ravello
კოსტა დ’ამალფი, შეიძლება მოსდევდეს რაველო
IT
Costa d'Amalfi seguita o no da Tramonti
კოსტა დ’ამალფი, შეიძლება მოსდევდეს ტრამონტი
IT
Coste della Sesia
კოსტე დე ლა სეზია
IT
Curtefranca
კურტეფრანკა
IT
Delia Nivolelli
დელია ნივოლელი
IT
Dolcetto d'Acqui
დოლჩეტო დ’აკვი
IT
Dolcetto d'Alba
დოლჩეტო დ’ალბა
IT
Dolcetto d'Asti
დოლჩეტო დ’ასტი
IT
Dolcetto delle Langhe Monregalesi
დოლჩეტო დელე ლანგე მონრეგალეზი
IT
Dolcetto di Diano d'Alba
Termine equivalente: Diano d'Alba
დოლჩეტო დი დიანო დ’ალბა
ეკვივალენტური ტერმინი: დიანო დ’ალბა
IT
Dolcetto di Dogliani
დოლჩეტო დი დოლიანო
IT
Dolcetto di Dogliani Superiore
Termine equivalente: Dogliani
დოლჩეტო დი დოლიანი სუპერიორე
ეკვივალენტური ტერმინი: დოლიანი
IT
Dolcetto di Ovada
Termine equivalente: Dolcetto d'Ovada
დოლჩეტო დი ოვადა
ეკვივალენტური ტერმინი: დოლჩეტო დ’ოვადა
IT
Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada
დოლჩეტო დი ოვადა სუპერიორე ო ოვადა
IT
Donnici
დონიჩი
IT
Elba
ელბა
IT
Eloro seguita o no da Pachino
ელორო, შეიძლება მოსდევდეს პაკინო
IT
Erbaluce di Caluso
Termine equivalente: Caluso
ერბალუჩე დი კალუზო
ეკვივალენტური ტერმინი: კალუზო
IT
Erice
ერიჩე
IT
Esino
ეზინო
IT
Est!Est!!Est!!! di Montefiascone
ესტ! ესტ!! ესტ!!! დი მონტეფიასკონე
IT
Etna
ეტნა
IT
Falerio dei Colli Ascolani
Termine equivalente: Falerio
ფალერიო დეი კოლი ასკოლანი
ეკვივალენტური ტერმინი: ფალერიო
IT
Falerno del Massico
ფალერნო დელ მასიკო
IT
Fara
ფარა
IT
Faro
ფარო
IT
Fiano di Avellino
ფიანო დი აველინო
IT
Franciacorta
ფრანჩაკორტა
IT
Frascati
ფრასკატი
IT
Freisa d'Asti
ფრეიზა დ’ასტი
IT
Freisa di Chieri
ფრეიზა დი კიერი
IT
Friuli Annia
ფრიული ანია
IT
Friuli Aquileia
ფრიული აკვილეია
IT
Friuli Grave
ფრიული გრავე
IT
Friuli Isonzo
Termine equivalente: Isonzo del Friuli
ფრიული იზონცო
ეკვივალენტური ტერმინი: იზონცო დელ ფრიული
IT
Friuli Latisana
ფრიული ლატიზანა
IT
Gabiano
გაბიანო
IT
Galatina
გალატინა
IT
Galluccio
გალუჩო
IT
Gambellara
გამბელარა
IT
Garda
გარდა
IT
Garda Colli Mantovani
გარდა კოლი მანტოვანი
IT
Gattinara
გატინარა
IT
Gavi
Termine equivalente: Cortese di Gavi
გავი
ეკვივალენტური ტერმინი: კორტეზე დი გავი
IT
Genazzano
ჯენაცანო
IT
Ghemme
გემე
IT
Gioia del Colle
ჯოია დელ კოლე
IT
Girò di Cagliari
ჯირო დი კალიარი
IT
Golfo del Tigullio
გოლფო დელ ტიგულიო
IT
Gravina
გრავინა
IT
Greco di Bianco
გრეკო დი ბიანკო
IT
Greco di Tufo
გრეკო დი ტუფო
IT
Grignolino d'Asti
გრინიოლინო დ’ასტი
IT
Grignolino del Monferrato Casalese
გრინიოლინო დელ მონტეფერატო კაზალეზე
IT
Guardia Sanframondi
Termine equivalente: Guardiolo
გვარდია სანფრამონდი
ეკვივალენტური ტერმინი: გვარდიოლო
IT
I Terreni di San Severino
ი ტერენი დი სან სევერინო
IT
Irpinia seguita o no da Campi Taurasini
ირპინია, შეიძლება მოსდევდეს კამპი ტაურასინი
IT
Ischia
ისკია
IT
Lacrima di Morro
Termine equivalente: Lacrima di Morro d'Alba
ლაკრიმა დი მორო
ეკვივალენტური ტერმინი: ლაკრიმა დი მორო დ’ალბა
IT
Lago di Caldaro
Termine equivalente: Caldaro/Kalterer/Kalterersee
ლაგო დი კალდარო
ეკვავალენტური ტერმინი: კალდარო / კალტერერ / კალტერერზეე
IT
Lago di Corbara
ლაგო დი კორბარა
IT
Lambrusco di Sorbara
ლამბრუსკო დი სორბარა
IT
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
ლამბრუსკო გრასპაროსა დი კასტელვეტრო
IT
Lambrusco Mantovano seguita o no da Oltre Po Mantovano
ლამბრუსკო მანტოვანო, შეიძლება მოსდევდეს
ოლტერ პო მანტოვანო
IT
Lambrusco Mantovano seguita o no da Viadanese-Sabbionetano
ლამბრუსკო მანტოვანო, შეიძლება მოსდევდეს
ვიადანეზე საბიონეტანო
IT
Lambrusco Salamino di Santa Croce
ლამბრუსკო სალამინო დი სანტა კროჩე
IT
Lamezia
ლამეცია
IT
Langhe
ლანგე
IT
Lessona
ლესონა
IT
Leverano
ლევერანო
IT
Lison-Pramaggiore
ლიზონ-პრამაჯორე
IT
Lizzano
ლიცანო
IT
Loazzolo
ლოაცოლო
IT
Locorotondo
ლოკოროტონდო
IT
Lugana
ლუგანა
IT
Malvasia delle Lipari
მალვაზია დელე ლიპარი
IT
Malvasia di Bosa
მალვაზია დი ბოზა
IT
Malvasia di Cagliari
მალვაზია დი კალიარი
IT
Malvasia di Casorzo d'Asti
Termine equivalente: Cosorzo / Malvasia di Cosorzo
მალვაზია დი კაზორცო დ’ასტი
ეკვივალენტური ტერმინი: კოზორცო / მალვაზია დი კოზორცო
IT
Malvasia di Castelnuovo Don Bosco
მალვაზია დი კასტელნუოვო დონ ბოსკო
IT
Mamertino di Milazzo
Termine equivalente: Mamertino
მამერტინო დი მილაცო
ეკვივალენტური ტერმინი: მამერტინო
IT
Mandrolisai
მანდროლიზაი
IT
Marino
მარინო
IT
Marsala
მარსალა
IT
Martina
Termine equivalente: Martina Franca
მარტინა
ეკვივალენტური ტერმინი: მარტინა ფრანკა
IT
Matino
მატინო
IT
Melissa
მელისა
IT
Menfi seguita o no da Bonera
მენფი, შეიძლება მოსდევდეს ბონერა
IT
Menfi seguita o no da Feudo dei Fiori
მენფი, შეიძლება მოსდევდეს ფეუდო დეი ფიორი
IT
Merlara
მერლარა
IT
Molise
Termine equivalente: del Molise
მოლიზე
ეკვივალენტური ტერმინი: დელ მოლიზე
IT
Monferrato seguita o no da Casalese
მონფერატო, შეიძლება მოსდევდეს დელ მოლიზე
IT
Monica di Cagliari
მონიკა დი კალიარი
IT
Monica di Sardegna
მონიკა დი სარდენია
IT
Monreale
მონრეალე
IT
Montecarlo
მონტეკარლო
IT
Montecompatri-Colonna
Termine equivalente: Montecompatri/Colonna
მონტეკომპატრი-კოლონა
ეკვივალენტური ტერმინი: მონტერკომპატრი / კოლონა
IT
Montecucco
მონტეკუკო
IT
Montefalco
მონტეფალკო
IT
Montefalco Sagrantino
მონტეფალკო საგრანტინო
IT
Montello e Colli Asolani
მონტელო ე კოლი აზოლანი
IT
Montepulciano d'Abruzzo accompagnata o no da Casauria/Terre di Casauria
მონტეპულჩანო დ’აბრუცო, შეიძლება ახლდეს კაზაურია / ტერე დი კაზაურია
IT
Montepulciano d'Abruzzo accompagnata o no da Terre dei Vestini
მონტეპულჩანო დ’აბრუცო, შეიძლება ახლდეს ტერე დეი ვესტინი
IT
Montepulciano d'Abruzzo seguita o no da Colline Teramane
მონტეპულჩანო დ’აბრუცო, შეიძლება მოსდევდეს კოლინე ტერამანე
IT
Monteregio di Massa Marittima
მონტერეჯო დი მასა მარიტიმა
IT
Montescudaio
მონტესკუდაიო
IT
Monti Lessini
Termine equivalente: Lessini
მონტი ლესინი
ეკვივალენტური ტერმინი: ლესინი
IT
Morellino di Scansano
მორელინო დი სკანსანო
IT
Moscadello di Montalcino
მოსკადელო დი მონტალჩინო
IT
Moscato di Cagliari
მოსკატო დი კალიარი
IT
Moscato di Pantelleria
Termine equivalente: Passito di Pantelleria/Pantelleria
მოსკატო დი პანტელერია
ეკვივალენტური ტერმინი: პასატო დი პანტელერია / პანტელერია
IT
Moscato di Sardegna seguita o no da Gallura
მოსკატო დი სარდენია, შეიძლება მოსდევდეს გალურა
IT
Moscato di Sardegna seguita o no da Tempio Pausania
მოსკატო დი სარდენია, შეიძლება მოსდევდეს ტემპიო პაუზანია
IT
Moscato di Sardegna seguita o no da Tempo
მოსკატო დი სარდენია, შეიძლება მოსდევდეს ტემპო
IT
Moscato di Siracusa
მოსკატო დი სირაკუზა
IT
Moscato di Sorso-Sennori
Termine equivalente: Moscato di Sorso/Moscato di Sennori
მოსაკატო დი სორსო-სენორი
ეკვივალენტური ტერმინი: მოსკატო დი სორსო / მოსაკატო დი სენორი
IT
Moscato di Trani
მოსკატო დი ტრანი
IT
Nardò
ნარდო
IT
Nasco di Cagliari
ნასკო დი კალიარი
IT
Nebbiolo d'Alba
ნებიოლო დ’ალბა
IT
Nettuno
ნეტუნო
IT
Noto
ნოტო
IT
Nuragus di Cagliari
ნურაგუს დი კალიარი
IT
Offida
ოფიდა
IT
Oltrepò Pavese
ოლტრეპო პავეზე
IT
Orcia
ორჩა
IT
Orta Nova
ორტა ნოვა
IT
Orvieto
ორვიეტო
IT
Ostuni
ოსტუნი
IT
Pagadebit di Romagna seguita o no da Bertinoro
პაგადებიტ დი რომანია, შეიძლება მოსდევდეს ბერტინორო
IT
Parrina
პარინა
IT
Penisola Sorrentina seguita o no da Gragnano
პენიზოლა სორენტინა, შეიძლება მოსდევდეს გრანიანო
IT
Penisola Sorrentina seguita o no da Lettere
პენიზოლა სორენტინა, შეიძლება მოსდევდეს ლეტერე
IT
Penisola Sorrentina seguita o no da Sorrento
პენიზოლა სორენტინა, შეიძლება მოსდევდეს სორენტო
IT
Pentro di Isernia
Termine equivalente: Pentro
პენტრო დი იზერნია
ეკვივალენტური ტერმინი: პენტრო
IT
Pergola
პერგოლა
IT
Piemonte
პიემონტე
IT
Pietraviva
პიეტრავივა
IT
Pinerolese
პინეროლეზე
IT
Pollino
პოლინო
IT
Pomino
პომინო
IT
Pornassio
Termine equivalente: Ormeasco di Pornassio
პორნასიო
ეკვივალენტური ტერმინი: ორმეასკო დი პორნასიო
IT
Primitivo di Manduria
პრიმიტივო დი მანდურია
IT
Ramandolo
რამანდოლო
IT
Recioto di Gambellara
რეჩოტო დი გამბელარა
IT
Recioto di Soave
რეჩოტო დი სოავე
IT
Reggiano
რეჯანო
IT
Reno
რენო
IT
Riesi
რიეზი
IT
Riviera del Brenta
რივიერა დელ ბრენტა
IT
Riviera del Garda Bresciano
Termine equivalente: Garda Bresciano
რივიერა დელ გარდა ბრეშანო
ეკვივალენტური ტერმინი: გარდა ბრეშანო
IT
Riviera ligure di ponente seguita o no da Albenga/Albengalese
რივიერა ლიგურე დი პონენტე, შეიძლება მოსდევდეს ალბენგა / ალბენგალეზე
IT
Riviera ligure di ponente seguita o no da Finale/Finalese
რივიერა ლიგურე დი პონენტე, შეიძლება მოსდევდეს ფინალე / ფინალეზე
IT
Riviera ligure di ponente seguita o no da Riviera dei Fiori
რივიერა ლიგურე დი პონენტე, შეიძლება მოსდევდეს რივიერა დეი ფიორი
IT
Roero
როერო
IT
Romagna Albana spumante
რომანია ალბანა სპუმანტე
IT
Rossese di Dolceacqua
Termine equivalente: Dolceacqua
როსეზე დი დოლჩეაკვა
ეკვივალენტური ტერმინი: დოლჩეაკვა
IT
Rosso Barletta
როსო ბარლეტა
IT
Rosso Canosa seguita o no da Canusium
როსო კანოზა, შეიძლება მოსდევდეს კანუზიუმ
IT
Rosso Conero
როსო კონერო
IT
Rosso di Cerignola
როსო დი ჩერინიოლა
IT
Rosso di Montalcino
როსო დი მონტალჩინო
IT
Rosso di Montepulciano
როსო დი მონტეპულჩანო
IT
Rosso Orvietano
Termine equivalente: Orvietano Rosso
როსო ორვიეტანო
ეკვივალენტური ტერმინი: ორვიეტანო როსო
IT
Rosso Piceno
როსო პიჩენო
IT
Rubino di Cantavenna
რუბინო დი კანტავენა
IT
Ruchè di Castagnole Monferrato
რუკე დი კასტანიოლე მონფერატო
IT
Salaparuta
სალაპარუტა
IT
Salice Salentino
სალიჩე სალენტინო
IT
Sambuca di Sicilia
სამბუკა დი სიჩილია
IT
San Colombano al Lambro
Termine equivalente: San Colombano
სან კოლომბანო ალ ლამბრო
ეკვივალენტური ტერმინი: სან კოლომბანო
IT
San Gimignano
სან ჯიმინიანო
IT
San Ginesio
სან ჯინეზიო
IT
San Martino della Battaglia
სან მარტინო დელა ბატალია
IT
San Severo
სან სევერო
IT
San Vito di Luzzi
სან ვიტო დი ლუცი
IT
Sangiovese di Romagna
სანჯოვეზე დი რომანია
IT
Sannio
სანიო
IT
Sant'Agata de' Goti
Termine equivalente: Sant'agata dei Goti
სანტ’აგატა დე’გოტი
ეკვივალენტური ტერმინი: სანტ’აგატა დეი გოტი
IT
Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto
სანტ’ანა დი იზოლა კაპო რიცუტო
IT
Sant'Antimo
სანტ’ანტიმო
IT
Santa Margherita di Belice
სანტა მარგერიტა დი ბელიჩე
IT
Sardegna Semidano seguita o no da Mogoro
სარდენია სემიდანო, შეიძლება მოსდევდეს მოგორო
IT
Savuto
სავუტო
IT
Scanzo
Termine equivalente: Moscato di Scanzo
სკანცო
ეკვივალენტური ტერმინი: მოსკატო დი სკანცო
IT
Scavigna
სკავინია
IT
Sciacca
შაკა
IT
Serrapetrona
სერაპეტრონა
IT
Sforzato di Valtellina
Termine equivalente: Sfursat di Valtellina
სფორცატო დი ვალტელინა
ეკვივალენტური ტერმინი: სფურსატ დი ვალტელინა
IT
Sizzano
სიცანო
IT
Soave seguita o no da Colli Scaligeri
სოავე, შეიძლება მოსდევდეს კოლი სკალიჯერი
IT
Soave Superiore
სოავე სუპერიორე
IT
Solopaca
სოლოპაკა
IT
Sovana
სოვანა
IT
Squinzano
სკვინცანო
IT
Strevi
სტრევი
IT
Tarquinia
ტარკვინია
IT
Taurasi
ტაურაზი
IT
Teroldego Rotaliano
ტეროლდეგო როტალიანო
IT
Terracina
Termine equivalente: Moscato di Terracina
ტერაჩინა
ეკვივალენტური ტერმინი: მოსკატო დი ტერაჩინა
IT
Terratico di Bibbona seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ტერაჩინო დი ბიბონა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
IT
Terre dell'Alta Val d'Agri
ტერე დელ’ალტა ვალ დ’აგრი
IT
Terre di Casole
ტერე დი კაზოლე
IT
Terre Tollesi
Termine equivalente: Tullum
ტერე ტოლეზი
ეკვივალენტური ტერმინი: ტულუმ
IT
Torgiano
ტორჯანო
IT
Torgiano rosso riserva
ტორჯანო როსო რიზერვა
IT
Trebbiano d'Abruzzo
ტრებიანო დ’აბრუცო
IT
Trebbiano di Romagna
ტრებიანო დი რომანია
IT
Trentino seguita o no da Isera/d'Isera
ტრენტინო, შეიძლება მოსდევდეს იზერა / დ’იზერა
IT
Trentino seguita o no da Sorni
ტრენტინო, შეიძლება მოსდევდეს სორნი
IT
Trentino seguita o no da Ziresi/dei Ziresi
ტრენტინო, შეიძლება მოსდევდეს ცირეზი / დეი ცირეზი
IT
Trento
ტრენტო
IT
Val d'Arbia
ვალ დ’არბია
IT
Val di Cornia seguita o no da Suvereto
ვალ დი კორნია, შეიძლება მოსდევდეს სუვერეტო
IT
Val Polcèvera seguita o no da Coronata
ვალ პოლსევერა, შეიძლება მოსდევდეს კორონატა
IT
Valcalepio
ვალკალეპიო
IT
Valdadige seguita o no da Terra dei Forti Termine equivalente: Etschtaler
ვალდადიჯე, შეიძლება მოსდევდეს ტერა დეი ფორტი ეკვივალენტური ტერმინი: ეტსკტალერ
IT
Valdadige Terradeiforti
Termine equivalente: Terradeiforti Valdadige
ვალდადიჯე ტერადეიფორტი
ეკვივალენტური ტერმინი: ტერადეიფორტი ვალდადიჯე
IT
Valdichiana
ვალდიკიანა
IT
Valle d'Aosta seguita o no da Arnad-Montjovet
Termine equivalente: Vallée d'Aoste
ვალე დ’აოსტა, შეიძლება მოსდევდეს არნად-მონტჟოვეტ
ეკვივალენტური ტერმინი: ვალე დ’აოსტ
IT
Valle d'Aosta seguita o no da Blanc de Morgex et de la Salle
Termine equivalente: Vallée d'Aoste
ვალე დ’აოსტა, შეიძლებამოსდევდეს ბლან დე მორჟექს ე დე ლა სალ
ეკვივალენტური ტერმინი: ვალე დ’აოსტ
IT
Valle d'Aosta seguita o no da Chambave
Termine equivalente: Vallée d'Aoste
ვალე დ’აოსტა, შეიძლება მოსდევდეს შამბავ
ეკვივალენტური ტერმინი: ვალე დ’აოსტ
IT
Valle d'Aosta seguita o no da Donnas
Termine equivalente: Vallée d'Aoste
ვალე დ’აოსტა, შეიძლება მოსდევდეს დონას ეკვივალენტური ტერმინი: ვალე დ’აოსტ
IT
Valle d'Aosta seguita o no da Enfer d'Arvier
Termine equivalente: Vallée d'Aoste
ვალე დ’აოსტა, შეიძლება მოსდევდეს ენფერ დ’არვიე
ეკვივალენტური ტერმინი: ვალე დ’აოსტ
IT
Valle d'Aosta seguita o no da Nus
Termine equivalente: Vallée d'Aoste
ვალე დ’აოსტა, შეიძლება მოსდევდეს ნუს
ეკვივალენტური ტერმინი: ვალე დ’აოსტ
IT
Valle d'Aosta seguita o no da Torrette
Termine equivalente: Vallée d'Aoste
ვალე დ’აოსტა, შეიძლება მოსდევდეს ტორეტე
ეკვივალენტური ტერმინი: ვალე დ’აოსტ
IT
Valpolicella accompagnata o no da Valpantena
ვალპოლიჩელა,შეიძლება ახლდეს ვალპანტენა
IT
Valsusa
ვალსუზა
IT
Valtellina Superiore seguita o no da Grumello
ვალტელინა, სუპერიორე, შეიძლება მოსდევდეს
გრუმელო
IT
Valtellina Superiore seguita o no da Inferno
ვალტელინა სუპერიორე, შეიძლება მოსდევდეს ინფერნო
IT
Valtellina Superiore seguita o no da Maroggia
ვალტელინა სუპერიორე, შეიძლება მოსდევდეს მაროჯა
IT
Valtellina Superiore seguita o no da Sassella
ვალტელინა სუპერიორე, შეიძლება მოსდევდეს სასელა
IT
Valtellina Superiore seguita o no da Valgella
ვალტელინა სუპერიორე, შეიძლება მოსდევდეს ვალჯელა
IT
Velletri
ველეტრი
IT
Verbicaro
ვერბიკარო
IT
Verdicchio dei Castelli di Jesi
ვერდიკიო დეი კასტელი დი იეზი
IT
Verdicchio di Matelica
ვერდიკიო დი მატელიკა
IT
Verduno Pelaverga
Termine equivalente: Verduno
ვერდუნო პელავერგა
ეკვივალენტური ტერმინი: ვერდუნო
IT
Vermentino di Gallura
ვერმენტინო დი გალურა
IT
Vermentino di Sardegna
ვერმენტინო დი სარდენია
IT
Vernaccia di Oristano
ვერნაჩა დი ორისტანო
IT
Vernaccia di San Gimignano
ვერნაჩა დი სან ჯიმინიანო
IT
Vernaccia di Serrapetrona
ვერნაჩა დი სერაპეტრონა
IT
Vesuvio
ვეზუვიო
IT
Vicenza
ვიჩენცა
IT
Vignanello
ვინიანელო
IT
Vin Santo del Chianti
ვინ სანტო დელ კიანტი
IT
Vin Santo del Chianti Classico
ვინ სანტო დელ კიანტი კლასიკო
IT
Vin Santo di Montepulciano
ვინ სანტო დი მონტეპულჩანო
IT
Vini del Piave
Termine equivalente: Piave
ვინი დელ პიავე
ეკვივალენტური ტერმინი: პიავე
IT
Vino Nobile di Montepulciano
ვინო ნობილე დი მონტეპულჩანო
IT
Vittoria
ვიტორია
IT
Zagarolo
ძაგაროლო
CY
Βουνί Παναγιάς — Αμπελίτη
Termine equivalente: Vouni Panayia — Ampelitis
ვუნი პანაგიას-ამბელიტი
ეკვივალენტური ტერმინი: ვუნი პანაგია-ამბელიტის
CY
Κουμανδαρία
Termine equivalente: Commandaria
კუმანდარია
ეკვივალენტური ტერმინი: კომანდარია
CY
Κρασοχώρια Λεμεσού seguita o no da Αφάμης
Termine equivalente: Krasohoria Lemesou — Afames
კრასოხორია ლემესუ, შეიძლება მოსდევდეს აფამის
ეკვივალენტური ტერმინი: კრასოჰორია ლემესუ-აფამეს
CY
Κρασοχώρια Λεμεσού seguita o no da Λαόνα
Termine equivalente: Krasohoria Lemesou — Laona
კრასოხორია ლემესუ, შეიძლება მოსდევდეს ლაონა
ეკვივალენტური ტერმინი: კრასოჰორია ლემესუ-ლაონა
CY
Λαόνα Ακάμα
Termine equivalente: Laona Akama
ლაონა აკამა
ეკვივალენტური ტერმინი: ლაონა აკამა
CY
Πιτσιλιά
Termine equivalente: Pitsilia
პიცილია
ეკვივალენტური ტერმინი: პიცილია
LU
Crémant du Luxemboug
კრემან დიუ ლუქსამბურჟუაზ
LU
Moselle Luxembourgeoise seguita da Ahn/Assel/Bech-Kleinmacher/Born/Bous/Bumerange/Canach/Ehnen/Ellingen/Elvange/Erpeldingen/Gostingen/Greveldingen/Grevenmacher seguita da Appellation contrôlée
მოზელ ლუქსამბურჟუაზ, მოსდევს ან / ასელ / ბეკ-კლაინმახე / ბორნ / ბოუს / ბუმერანგე / კანახ / ენენ / ელინგენ / ელვანგე / ერპელდინგენ / გოსტინგენ / გრეველდინგენ / გრევენმახერ, მოსდევს აპელასიონ კონტროლე
LU
Moselle Luxembourgeoise seguita da Lenningen/Machtum/Mechtert/Moersdorf/Mondorf/Niederdonven/Oberdonven/Oberwormelding/Remich/Rolling/Rosport/Stadtbredimus seguita da Appellation contrôlée
მოზელ ლუქსამბურჟუაზ, მოსდევს ლენინგენ / მახტუმ / მეხტერტ / მერსდორფ / მონდორფ / ნიდერდონვენ / ობერდონვენ / ობერვორნმელდინგ / რემიხ / როლინგ / როსპორტ / შტადტბრედიმუს, მოსდევს აპელასიონ კონტროლე
LU
Moselle Luxembourgeoise seguita da Remerschen/Remich/Schengen/Schwebsingen/Stadtbredimus/Trintingen/Wasserbilig/Wellenstein/Wintringen or Wormeldingen seguita da Appellation contrôlée
მოზელ ლუქსამბურჟუაზ, მოსდევს რემერშენ / რემიხ / შენგენ / შვებსინგენ / შტადტბრედი- მუს/ ტრინტინგენ / ვასერბილიგ / ველენშტაინ / ვინტრინგენ ან ვორმელდინგენ, მოსდევს აპელასიონ კონტროლე
LU
Moselle Luxembourgeoise seguita dal nome della varietà di vite seguita da Appellation contrôlée
მოზელ ლუქსამბურჟუაზ, მოსდევს ღვინისსახეობის სახელი, მოსდევს აპელასიონ კონტროლე
HU
Neszmélyi seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ნესმეი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Badacsonyi seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ბადაჩონ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Balaton
ბალატონ
HU
Balaton-felvidéki seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ბალატონ-ფელვიდეკ შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Balatonboglárseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ბალატონბოგლარ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Balatonfüred-Csopaki seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ბალატონფიურედ-ჩოპაკ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადები/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Bükk seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
იუკკ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Csongrád seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ჩონგრად, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Debrői hárslevelű
დებროი-ჰარშლეველიუ
HU
Duna
დუნა
HU
Etyek-Buda seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ეტეკ-ბუდა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Hajós-Baja seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ჰაიოშ-ბაია, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Izsáki Arany Sárfehér
იჟაკი არან შარფეჰერ
HU
Kunság seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
კუნშაგ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Mátra seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
მატრა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Mór seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
მორ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Nagy-Somló seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ნად-შომლო, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Pannonhalma seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
პანნონჰალმა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Pécs seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
პეჩ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Somlói
seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
შომლოი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Somlói Arany
შომლოი არან
HU
Somlói Nászéjszakák Bora
შომლოი ნასეისაკაკ ბორა
HU
Sopron seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
შოპრონ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Szekszárdseguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
სეკსარდ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Tokaj seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ტოკაი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Tolna seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ტოლნა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Villányi seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ვილლან, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Villányi védett eredetű classicus
ვილანი ვედეტ ერედეტიუ კლაშიკუს
HU
Zala seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località
ზალა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის, მუნიციპალიტეტის ან დამზადების/ჩამოსხმის ადგილის სახელი
HU
Eger
ეგერ
HU
Egerszóláti Olaszrizling
ეგერსოლატი ოლასრიზლინგ
HU
Káli
კალი
HU
Neszmély
ნესმეი
HU
Pannon
პანნონ
HU
Tihany
ტიჰან
MT
Gozo
გოზო
MT
Malta
მალტა
AT
Burgenland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ბურგენლანდ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Carnuntum seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კარნუნტუმ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Donauland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
დონაულანდ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Kamptal seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კამპტალ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Kärnten seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კერნტენ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Kremstal seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
კრემშტალ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Mittelburgenland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
მიტელბურგენლანდ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Neusiedlersee seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ნოიზიდლერზეე, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Neusiedlersee-Hügelland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ნოუზიდლერზეე-ჰიუგელანდ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Niederösterreich seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ნიედეროსტერაიხ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Oberösterreich seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ობეროსტერაიხ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Salzburg seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ზალცბურგ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Steiermark seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
შტაიერმარკი, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Süd-Oststeiermark seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ზუდ-ოსტსშტაიერმარკი, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Südburgenland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ზუდბურგენლანდ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Südsteiermark seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ზუდშტაიერმარკი, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Thermenregion seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
თერმენრეგიონ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Tirol seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ტიროლ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Traisental seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ტრაიზენტალ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Vorarlberg seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ვორარლბერგ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Wachau seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ვახაუ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Weinviertel seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ვაინვირტელ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Weststeiermark seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ვესტშტაიერმარკი, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
AT
Wien seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ვინ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
PT
Alenquer
ალენკერ
PT
Alentejo seguita o no da Borba
ალენტეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს ბორბა
PT
Alentejo seguita o no da Évora
ალენტეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს ევორა
PT
Alentejo seguita o no da Granja-Amarele
ალენტეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს გრანჟა-ამალერე
PT
Alentejo seguita o no da Moura
ალენტეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს მურა
PT
Alentejo seguita o no da Portalegre
ალენტეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს, პორტალეგრე
PT
Alentejo seguita o no da Redondo
ალენტეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს რედონდუ
PT
Alentejo seguita o no da Reguengos
ალენტეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს რეჰენგოშ
PT
Alentejo seguita o no da Vidigueira
ალენტეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს ვიდიგეირა
PT
Arruda
არუდა
PT
Bairrada
ბაირადა
PT
Beira Interior seguita o no da Castelo Rodrigo
ბეირა ინტერიორ, შეიძლება მოსდევდეს კასტელუ როდრიგუ
PT
Beira Interior seguita o no da Cova da Beira
ბეირა ინტერიორ, შეიძლება მოსდევდეს კოვა და ბეირა
PT
Beira Interior seguita o no da Pinhel
ბეირა ინტერიორ, შეიძლება მოსდევდეს პინელ
PT
Biscoitos
ბისკოიტოშ
PT
Bucelas
ბუსელაშ
PT
Carcavelos
კარკაველოშ
PT
Colares
კოლარეშ
PT
Dão seguita o no da Alva
დანუ, შეიძლება მოსდევდეს ალვა
PT
Dão seguita o no da Besteiros
დანუ, შეიძლება მოსდევდეს ბესტეიროშ
PT
Dão seguita o no da Castendo
დანუ, შეიძლება მოსდევდეს კასტენდუ
PT
Dão seguita o no da Serra da Estrela
დანუ, შეიძლება მოსდევდეს ესტრელა
PT
Dão seguita o no da Silgueiros
დანუ, შეიძლება მოსდევდეს სილგეიროშ
PT
Dão seguita o no da Terras de Azurara
დანუ, შეიძლება მოსდევდეს ტერას დე აზურასა
PT
Dão seguita o no da Terras de Senhorim
დანუ, შეიძლება მოსდევდეს ტერაშ დე სენორინ
PT
Dão Nobre
დანუ ნობრი
PT
Douro seguita o no da Baixo Corgo
Termine equivalente: Vinho do Douro
დურო, შეიძლება მოსდევდეს ბაიშუ კორგო
ეკვივალენტური ტერმინი: ვინო დუ დურო
PT
Douro seguita o no da Cima Corgo
Termine equivalente: Vinho do Douro
დურო, შეიძლება მოსდევდეს სიმა კორგო
ეკვივალენტური ტერმინი: ვინო დუ დურო
PT
Douro seguita o no da Douro Superior
Termine equivalente: Vinho do Douro
დურო, შეიძლება მოსდევდეს დურო სუპერიორ
ეკვივალენტური ტერმინი: ვინო დუ დურო
PT
Encostas d'aire seguita o no da Alcobaça
ენკოსტაშ დ’აირე, შეიძლება მოსდევდეს ალკობასა
PT
Encostas d'aire seguita o no da Ourém
ენკოსტაშ დ’აირე, შეიძლება მოსდევდეს ურენ
PT
Graciosa
გრასიოზა
PT
Lafões
ლაფოინეშ
PT
Lagoa
ლაგოა
PT
Lagos
ლაგოშ
PT
Madeirense
მადეირენში
PT
Madera
Termine equivalente: Madeira / Vinho da Madeira / Madeira Weine / Madeira Wine / Vin de Madère / Vino di Madera / Madeira Wijn
მადერა
ეკვივალენტური ტერმინი: მადეირა / ვინო დე მადეირა / მადეირა ვაინ / მადეირა ვინ / ვინ დე მადერ / ვინო დი მადერა / მადეირა ვიჟნ
PT
Moscatel de Setúbal
მოსკატელ დე სეტუბალ
PT
Moscatel do Douro
მოსკატელ დუ დურო
PT
Óbidos
ობიდუშ
PT
Oporto
Termine equivalente: Porto / Vinho do Porto / Vin de Porto / Port / Port Wine / Portwein / Portvin / Portwijn
ოპორტუ
ეკვივალენტური ტერმინი: პორტუ / ვინო დუ პორტუ / ვინ დე პორტუ / პორტ / პორტ ვინ / პორტვაინ / პორტვინ / პორტვიჟნ
PT
Palmela
პალმელა
PT
Pico
პიკო
PT
Portimão
პორტიმან
PT
Ribatejo seguita o no da Almeirim
რიბატეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს ალმეირინ
PT
Ribatejo seguita o no da Cartaxo
რიბატეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს კარტაშო
PT
Ribatejo seguita o no da Chamusca
რიბატეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს კამუსკა
PT
Ribatejo seguita o no da Coruche
რიბატეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს კორუსე
PT
Ribatejo seguita o no da Santarém
რიბატეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს სანტარენ
PT
Ribatejo seguita o no da Tomar
რიბატეჟუ, შეიძლება მოსდევდეს ტონარ
PT
Setúbal
სეტუბალ
PT
Setúbal Roxo
სეტუბალ როზუ
PT
Tavira
ტავირა
PT
Távora-Varosa
ტავორა-ვაროზა
PT
Torres Vedras
ტორეს ვედრაშ
PT
Trás-os-Montes seguita o no da Chaves
ტრაჟ-უშ-მონტეშ, შეიძლება მოსდევდეს კავეშ
PT
Trás-os-Montes seguita o no da Planalto Mirandês
ტრაჟ-ოშ-მონტეშ, შეიძლება მოსდევდეს პლანალტუ მირანდეშ
PT
Trás-os-Montes seguita o no da Valpaços
ტრაჟ-ოშ-მონტეშ, შეიძლება მოსდევდეს ვალპასოშ
PT
Vinho do Douro seguita o no da Baixo Corgo
Termine equivalente: Douro
ვინო დუ დურო, შეიძლება მოსდევდეს ბაიშუ კორგო
ეკვივალენტური ტერმინი: დურო
PT
Vinho do Douro seguita o no da Cima Corgo
Termine equivalente: Douro
ვინო დუ დურო, შეიძლება მოსდევდეს სიმა კორგო
ეკვივალენტური ტერმინი: დურო
PT
Vinho do Douro seguita o no da Douro Superior
Termine equivalente: Douro
ვინო დუ დურო, შეიძლება მოსდევდეს დურო სუპერიორ
ეკვივალენტური ტერმინი: დურო
PT
Vinho Verde seguita o no da Amarante
ვინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს ამარანტე
PT
Vinho Verde seguita o no da Ave
ვინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს ავე
PT
Vinho Verde seguita o no da Baião
ვინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს ბაიან
PT
Vinho Verde seguita o no da Basto
ვინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს ბასტო
PT
Vinho Verde seguita o no da Cávado
ვინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს კავადუ
PT
Vinho Verde seguita o no da Lima
ვინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს ლიმა
PT
Vinho Verde seguita o no da Monção e Melgaço
ვინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს მონსან ე მელგასუ
PT
Vinho Verde seguita o no da Paiva
ვოინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს პაივა
PT
Vinho Verde seguita o no da Sousa
ვინო ვერდე, შეიძლება მოსდევდეს სოუზა
PT
Vinho Verde Alvarinho
ვინო ვერდე ალვარინო
PT
Vinho Verde Alvarinho Espumante
ვინო ვერდე ალვარინო ესპუმანტე
RO
Aiud seguita o no dal nome della sottoregione
აიუდ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Alba Iulia seguita o no dal nome della sottoregione
ალბა იულია, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Babadag seguita o no dal nome della sottoregione
ბადაბაგ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Banat seguita o no da Dealurile Tirolului
ბანატ, შეიძლება მოსდევდეს დეალურილე ტიროლულუი
RO
Banat seguita o no da Moldova Nouă
ბანატ, შეიძლება მოსდევდეს მოლდოვა ნოვე
RO
Banat seguita o no da Silagiu
ბანატ, შეიძლება მოსდევდეს სილაჯიუ
RO
Banu Mărăcine seguita o no dal nome della sottoregione
ბანუ მერეჩინე, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Bohotin seguita o no dal nome della sottoregione
ბოჰოტინ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Cernătești — Podgoria seguita o no dal nome della sottoregione
ჩერნეტეშტი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Cotești seguita o no dal nome della sottoregione
ჩოტეშტი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Cotnari
კოტნარი
RO
Crișana seguita o no da Biharia
კრიშანა, შეიძლება მოსდევდეს ბიჰარია
RO
Crișana seguita o no da Diosig
კრიშანა, შეიძლება მოსდევდეს დიოსიგ
RO
Crișana seguita o no da Șimleu Silvaniei
კრიშანა, შეიძლება მოსდევდეს შიმლეუ სილვანიეი
RO
Dealu Bujorului seguita o no dal nome della sottoregione
დეალუ ბუჟორულუი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Dealu Mare seguita o no da Boldești
დეალუ მარე, შეიძლება მოსდევდეს ბოლდეშტი
RO
Dealu Mare seguita o no da Breaza
დეალუ მარე, შეიძლება მოსდევდეს ბრეაზა
RO
Dealu Mare seguita o no da Ceptura
დეალუ მარე, შეიძლება მოსდევდეს ჩეპტურა
RO
Dealu Mare seguita o no da Merei
დეალუ მარე, შეიძლება მოსდევდეს მერეი
RO
Dealu Mare seguita o no da Tohani
დეალუ მარე, შეიძლება მოსდევდეს ტოჰანი
RO
Dealu Mare seguita o no da Urlați
დეალუ მარე, შეიძლება მოსდევდეს ურლაცი
RO
Dealu Mare seguita o no da Valea Călugărească
დეალუ მარე, შეიძლება მოსდევდეს კელუგერეასკე
RO
Dealu Mare seguita o no da Zorești
დეალუ მარე, შეიძლება მოსდევდეს ზორეშტი
RO
Drăgășani seguita o no dal nome della sottoregione
დრეგეშანი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Huși seguita o no da Vutcani
ჰუში, შეიძლება მოსდევდეს ვუტკანი
RO
Iana seguita o no dal nome della sottoregione
იანა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Iași seguita o no da Bucium
იაში, შეიძლება მოსდევდეს ბუჩიუმ
RO
Iași seguita o no da Copou
იაში, შეიძლება მოსდევდეს კოპოუ
RO
Iași seguita o no da Uricani
იაში, შეიძლება მოსდევდეს ურიკანი
RO
Lechința seguita o no dal nome della sottoregione
ლეკინცა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Mehedinți seguita o no da Corcova
მეჰედინცი, შეიძლება მოსდევდეს კორკოვა
RO
Mehedinți seguita o no da Golul
მეჰედინცი, შეიძლება მოსდევდეს გოლულ დრენჩეი
RO
Mehedinți seguita o no da Orevița
მეჰედინცი, შეიძლება მოსდევდეს ორევიცა
RO
Mehedinți seguita o no da Severin
მეჰედინცი, შეიძლება მოსდევდეს სევერინ
RO
Mehedinți seguita o no da Vânju Mare
მეჰედინცი, შეიძლება მოსდევდეს ვენჟუ მარე
RO
Miniș seguita o no dal nome della sottoregione
მინიშ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Murfatlar seguita o no da Cernavodă
მურფატლარ, შეიძლება მოსდევდეს ჩერნავოდე
RO
Murfatlar seguita o no da Medgidia
მურფატლარ, შეიძლება მოსდევდეს მედჯიდია
RO
Nicorești seguita o no dal nome della sottoregione
ნიკორეშტი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Odobești seguita o no dal nome della sottoregione
ოდომეშტი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Oltina seguita o no dal nome della sottoregione
ოლტინა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Panciu seguita o no dal nome della sottoregione
პანჩუ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Pietroasa seguita o no dal nome della sottoregione
პიეტროასა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Recaș seguita o no dal nome della sottoregione
რეკაშ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Sâmburești seguita o no dal nome della sottoregione
სემბურეშტი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Sarica Niculițel seguita o no da Tulcea
სარიკა ნიკულიცელ, შეიძლება მოსდევდეს ტულჩა
RO
Sebeș — Apold seguita o no dal nome della sottoregione
სებეშ-აპოლდ, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Segarcea seguita o no dal nome della sottoregione
სეგარჩა, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Ștefănești seguita o no da Costești
შტეფენეშტი, შეიძლება მოსდევდეს კოსტეშტი
RO
Târnave seguita o no da Blaj
ტერნავე, შეიძლება მოსდევდეს ბლაჟ
RO
Târnave seguita o no da Jidvei
ტერნავე, შეიძლება მოსდევდეს ჟიდვეი
RO
Târnave seguita o no da Mediaș
ტერნავე, შეიძლება მოსდევდეს მედიაშ
SI
Bela krajina seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
ბელა კრაჟინა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Belokranjec seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
ბელოკრანჟეც, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Bizeljčan seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
ბიზელჟჩან, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Bizeljsko-Sremič seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Termine equivalente: Sremič-Bizeljsko
ბიზელჟსკო-სრემიჩ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: სრემიჩ-ბიზელჟსკო
SI
Cviček, Dolenjska seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
ცვიჩეკ, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Dolenjska seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
დოლენჟსკა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Goriška Brda seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Termine equivalente: Brda
გორიშკა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ბრდა
SI
Kras seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
კრას, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Metliška črnina seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
მეტლიშკა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Prekmurje seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Termine equivalente: Prekmurčan
პრეკმურჟე, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: პრეკმურჩან
SI
Slovenska Istra seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
სლოვენსკა ისტრა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Štajerska Slovenija seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
შტაჟერსკა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Teran, Kras seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
ტერან, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
SI
Vipavska dolina seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto
Termine equivalente: Vipava, Vipavec, Vipavčan
ვიპავსკა, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის და/ან ვენახის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ვიპავა, ვიპავეც, ვიპავჩან
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Dunajskostredský vinohradnícky rajón
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს დუნაჟსკოსტრედსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hurbanovský vinohradnícky rajón
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ჰურბანოვსკი ვინოჰრადცკი რაჟონ
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Komárňanský vinohradnícky rajón
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს კომარნანსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Palárikovský vinohradnícky rajón
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს პალარიკოვსკივონოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Štúrovský vinohradnícky rajón
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’
შეიძლება მოსდევდეს შტუროვსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Šamorínsky vinohradnícky rajón
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’,შეიძლება მოსდევდეს შამორინსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Strekovský vinohradnícky rajón
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’,შეი-ძლება მოსდევდეს სტრეკოვსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Galantský vinohradnícky rajón
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’,შეიძლება მოსდევდეს გალანტსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Vrbovský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ვრბოვსკი ვინოჰრადნიკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Trnavský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’,შეიძლება მოსდევდეს ტრნავსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Skalický vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს სკალიცკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Orešanský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’,შეიძლება მოსდევდეს ორეშანსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hlohovecký vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ჰლოჰოვეცკი ვინოჰრადნიცკა რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Doľanský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს დოლანსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
მალოკარპატსკა ვონოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Senecký vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს სენეკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Stupavský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს სტუპავსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Modranský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს მოდრანსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Bratislavský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს ბრატისლავსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Pezinský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს პეზინსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Záhorský vinohradnícky rajón
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’,შეიძლება მოსდევდეს ზაჰორსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Pukanecký vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს პუკანეკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Žitavský vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ჟიტავსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Želiezovský vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ჟალიეზოვსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
ნიტრიანსკა ვონოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Nitriansky vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ნიტრიანსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Vrábeľský vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ვრაბელ’სკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Tekovský vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ტეკოვსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Zlatomoravecký vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს ზლატომორავეკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Šintavský vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს შინტავსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Radošinský vinohradnícky rajón
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს რადოშინსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Fil'akovský vinohradnícky rajón
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს ფილ’აკოვსკი ვინოჰ-რადნიცკი რაჟონ
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Gemerský vinohradnícky rajón
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს გემერსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hontiansky vinohradnícky rajón
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს ჰონტიანსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Ipeľský vinohradnícky rajón
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს იპელ’სკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Vinický vinohradnícky rajón
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს ვინიკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Tornaľský vinohradnícky rajón
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს ტორნალ’სკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Modrokamencký vinohradnícky rajón
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ შეიძლება მოსდევდეს მოდროკამენკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no dal nome di una delle seguenti «unità geografiche più piccole» Bara/Čerhov/Černochov/Malá Tŕňa/Slovenské Nové Mesto/Veľká Tŕňa/Viničky
ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ ტოკაჟ, შეიძლება მოსდევდეს ერთ-ერთი შემდეგი მცირე გეოგრაფიული ერთეული ბარა / ჩერჰოვ / ჩერნოჰოვ / მალა ტრნა / სლოვენსკე ნოვე მესტო / ველკა ტრნა / ვინიჩკი
SK
Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Michalovský vinohradnícky rajón
ვიხოდოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს მიხალოვსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola
ვიხოდოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, მოსდევს სუბრეგიონის და/ან მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
SK
Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Kráľovskochlmecký vinohradnícky rajón
ვიხოდოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება მოსდევდეს კრალ’ოვსკოხლმეკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Moldavský vinohradnícky rajón
ვიხოდოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’,შეიძლება მოსდევდეს მოლდავსკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
SK
Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Sobranecký vinohradnícky rajón
ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’ ვიხოდოსლოვენსკა, შეიძლება მოსდევდეს სობრანეკი ვინოჰრადნიცკი რაჟონ
UK
English Vineyards
ინგლიშ ვინიარდზ
UK
Welsh Vineyards
უელშ ვინიარდზ
Elenco dei vini a indicazione geografica protetta
Stato membro dell'Unione europea
Denominazione di cui è chiesta la protezione
Trascrizione in caratteri georgiani
BE
Vin de pays des Jardins de Wallonie
ვენ დე პეი დე ჟარდენ დე ვალონი
BE
Vlaamse landwijn
ვლამსე ლანდვინ
BG
Дунавска равнина
Termine equivalente: Danube Plain
დუნავსკა რავნინა
ეკვივალენტური ტერმინი: დანუბე პლენ
BG
Тракийска низина
Termine equivalente: Thracian Lowlands
თრაკიისკა ნიზინა
ეკვივალენტური ტერმინი: ტრასიან ლოულენდზ
CZ
České
ჩესკე
CZ
Moravské
მორავსკე
DE
Ahrtaler
არტალერ
DE
Badischer
ბადიშერ
DE
Bayerischer Bodensee
ბაიერიშერ ბოდენზეე
DE
Mosel
მოზელ
DE
Ruwer
ღუვერ
DE
Saar
საარ
DE
Main
მაინ
DE
Mecklenburger
მეკლენბურგერ
DE
Mitteldeutscher
მიტელდოიჩერ
DE
Nahegauer
ნაეგაუერ
DE
Pfälzer
პფელცერ
DE
Regensburger
რეგენსბურგერ
DE
Rheinburgen
ღაინბურგენ
DE
Rheingauer
ღაინგაუერ
DE
Rheinischer
რაინიშერ
DE
Saarländischer
საარლენდიშერ
DE
Sächsischer
სეკსიშერ
DE
Schwäbischer
შვებიშერ
DE
Starkenburger
შტარკენბურგერ
DE
Taubertäler
თაუბერტელერ
DE
Brandenburger
ბრანდენბურგერ
DE
Neckar
ნეკარ
DE
Oberrhein
ობერრაინ
DE
Rhein
ღაინ
DE
Rhein-Neckar
რაინ-ნეკარ
DE
Schleswig-Holsteinischer
შლეზვიგ-ჰოლშტაინიშერ
EL
Toπικός Οίνος Κω
Termine equivalente: Regional wine of Κοs
ტოპიკოს ინოს კო
ეკვივალენტური ტერმინი: კოსის რეგიონული ღვინო ან რეჯიონალ ვაინ ოფ კოს
EL
Toπικός Οίνος Μαγνησίας
Termine equivalente: Regional wine of Magnissia
ტოპიკოს ინოს მაგნისიაზ
ეკვივალენტური ტერმინი: მაგნისიას რეგიონული ღვინო ან რეჯიონალ ვაინ ოფ მეგნისია
EL
Αιγαιοπελαγίτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Aegean Sea
ეგეოპელაგიტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: ეგეოსის ზღვის რეგიონული ღვინო ან რეჯიონალ ვაინ ოფ ეგეან სი
EL
Αττικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Attiki-Attikos
ატიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: ატიკი-ატიკოს რეგიონული ღვინო ან რეჯიონალ ვაინ ოფ ატიკი-ატიკოს
EL
Αχαϊκός Tοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Αchaia
ახეკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: აკაიას რეგიონული ღვინო ან რეჯიონალ ვაინ ოფ აკაია
EL
Βερντέα Ονομασία κατά παράδοση Ζακύνθου
Termine equivalente: Verdea Onomasia kata paradosi Zakinthou
ვერნდეა ონომასია კატა პარადოსი ზაკინთუ
ეკვივალენტური ტერმინი: ვერდეა ონომასია კატა პარადოსი ზაკინთუ
EL
Ηπειρωτικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Epirus-Epirotikos
ჰპეროტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ეპირუს-ეპიროტიკოს
EL
Ηρακλειώτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Heraklion-Herakliotikos
ჰერაკლიოტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ჰერაკლიონ-ჰერაკლიოტიკოს
EL
Θεσσαλικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Thessalia-Thessalikos
თესალიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეგიონული ღვინო რეჯიონალ ვაინ ოფ თესალია-თესალიკოს
EL
Θηβαϊκός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Thebes-Thivaikos
თივაიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ თებეს-თივაიკოს
EL
Θρακικός Τοπικός Οίνος «or» Τοπικός Οίνος Θράκης
Termine equivalente: Regional wine of Thrace-Thrakikos «or» Regional wine of Thrakis
თრაკიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ თრეის თრაკიკოს
EL
Ισμαρικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Ismaros-Ismarikos
ისმარიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ისმაროს-ისმარიკოს
EL
Καρυστινός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Karystos-Karystinos
კარისტინოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კარისტოს-კარისტინოს
EL
Κορινθιακός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Korinthos-Korinthiakos
კორიანთიაკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კორინთოს-კორინთიაკოს
EL
Κρητικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Crete-Kritikos
კრიტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ქრიტ-კრიტიაკოს
EL
Λακωνικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Lakonia-Lakonikos
ლაკონიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ლაკონია-ლაკონიკოს
EL
Μακεδονικός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Macedonia-Macedonikos
მაკედონიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მაქედონია-მაქედონიკოს
EL
Μεσημβριώτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Nea Messimvria
მესიმვრიოტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ნი მესიმვრია
EL
Μεσσηνιακός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Messinia-Messiniakos
მესინიაკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მესინია-მესინიაკოს
EL
Μετσοβίτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Metsovo-Metsovitikos
მეტსოვიტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მეცოვო-მეცოვიტიკოს
EL
Μονεμβάσιος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Monemvasia-Monemvasios
მონემვასიოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მონემვასია-მონემვასიკოს
EL
Παιανίτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Peanea
პეანიტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პინია
EL
Παλληνιώτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Pallini-Palliniotikos
პალინიოტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პალინი-პალინიოტიკოს
EL
Πελοποννησιακός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Peloponnese-Peloponnesiakos
პელოპონისიაკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პელეპონეს-პელეპონესიაკოს
EL
Ρετσίνα Αττικής può essere accompagnata dal nome di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Retsina of Attiki
რეცინა ატიკის, შეიძლება ახლდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: ატიკის რეცინა ან რეცინა ოფ ატიკი
EL
Ρετσίνα Βοιωτίας può essere accompagnata dal nome di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Retsina of Viotia
რეცინა ვიოტიას, შეიძლება ახლდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ ვიოტია
EL
Ρετσίνα Γιάλτρων accompagnata o no da Evvia
Termine equivalente: Retsina of Gialtra
რეცინა გიალტრონ, შეიძლება ახლდეს მცირეგეოგრაფიული ერთეულის სახელი ევია
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ გიალტრა
EL
Ρετσίνα Ευβοίας può essere accompagnata dal nome di un'unità geografica più piccola
Termine equivalente: Retsina of Evvia
რეცინა ევიას, შეიძლება ახლდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ ევია
EL
Ρετσίνα Θηβών accompagnata o no da Viotia
Termine equivalente: Retsina of Thebes
რეცინა თივონ, შეიძლება ახლდეს ვიოტია
ეკვივალენტური ტერმინი: თებეს რეცინა რეცინა ოფ თებეს
EL
Ρετσίνα Καρύστου accompagnata o no da Evvia
Termine equivalente: Retsina of Karystos
რეცინა კარისტუ, შეიძლება ახლდეს ევია
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ კარისტოს
EL
Ρετσίνα Κρωπίας o Ρετσίνα Κορωπίου accompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Kropia o Retsina of Koropi
რეცინა კროპიას «ან» რეცინა კროპიუ, შეიძლება ახლდეს ატიკა
ეკვივალენტური ტერმინი: კოროპის რეცინა ან რეცინა ოფ კროპია «ან» რეცინა ოფ კოროპი
EL
Ρετσίνα Μαρκοπούλου accompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Markopoulo
რეცინა მარკოპულუ, შეიძლება ახლდეს ატიკა
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ მარკოპულო
EL
Ρετσίνα Μεγάρων accompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Megara
რეცინა მეგარონ, შეიძლება ახლდეს ატიკა
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ მეგარა
EL
Ρετσίνα Μεσογείων accompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Mesogia
რეცინა მესოგიონ, შეიძლება ახლდეს ატიკა
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ მეზოგია
EL
Ρετσίνα Παιανίας o Ρετσίνα Λιοπεσίου accompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Peania o Retsina of Liopesi
რეცინა პეანიას «ან» რეცინა ლიოპესიუ, შეიძლება ახლდეს ატიკა
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ პინია «ან» რეცინა ოფ ლიოპეზი
EL
Ρετσίνα Παλλήνης accompagnata o no da Αττική
Termine equivalente: Retsina of Pallini (Attika)
რეცინა პალინის, შეიძლება ახლდეს ატიკა
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ პალინი (ატიკა)
EL
Ρετσίνα Πικερμίου accompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Pikermi
რეცინა პიკერმიუ, შეიძლება ახლდეს ატიკა
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ პაკერმი
EL
Ρετσίνα Σπάτων accompagnata o no da Attika
Termine equivalente: Retsina of Spata
რეცინა სპატონ, შეიძლება ახლდეს ატიკა
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ სპატა
EL
Ρετσίνα Χαλκίδας accompagnata o no da Evvia
Termine equivalente: Retsina of Halkida
რეცინა ხალკიდას, შეიძლება ახლდეს ევია
ეკვივალენტური ტერმინი: რეცინა ოფ ჰალკიდა
EL
Συριανός Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Syros-Syrianos
სირიანოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სიროს-სირიანოს
EL
Τοπικός Οίνος Αβδήρων
Termine equivalente: Regional wine of Avdira
ტოპიკოს ინოს ავდირონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ავდირა
EL
Τοπικός Οίνος Αγίου Όρους, Αγιορείτικος Τοπικός Οίνος
Termine equivalente: Regional wine of Mount Athos — Regional wine of Holly Mountain
ტოპიკოს ინოს აგიუ ორუს, აგიორიტიკოს ტოპიკოს ინოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მაუნთ ათოს-რეჯიონალ ვაინ ოფ ჰოლი მაუნთინ
EL
Τοπικός Οίνος Αγοράς
Termine equivalente: Regional wine of Agora
ტოპიკოს ინოს აგორას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ აგორა
EL
Τοπικός Οίνος Αργολίδας
Termine equivalente: Regional wine of Argolida
ტოპიკოს ინოს არგოლიდას
ეკვივალენტური ტერმინი: არგოლიდას რეგიონული ღვინო ან რეჯიონალ ვაინ ოფ არგოლიდა
EL
Τοπικός Οίνος Αρκαδίας
Termine equivalente: Regional wine of Arkadia
ტოპიკოს ინოს არკადიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ არკადია
EL
Τοπικός Οίνος Βελβεντού
Termine equivalente: Regional wine of Velventos
ტოპიკოს ინოს ველვენტუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ველვენტოს
EL
Τοπικός Οίνος Βίλιτσας
Termine equivalente: Regional wine of Vilitsa
ტოპიკოს ინოს ვილიცას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ვილიცა
EL
Τοπικός Οίνος Γερανείων
Termine equivalente: Regional wine of Gerania
ტოპიკოს ინოს გერანიონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ გერანია
EL
Τοπικός Οίνος Γρεβενών
Termine equivalente: Regional wine of Grevena
ტოპიკოს ინოს გრევენონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ გრევენა
EL
Τοπικός Οίνος Δράμας
Termine equivalente: Regional wine of Drama
ტოპიკოს ინოს დრამას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ დრამა
EL
Τοπικός Οίνος Δωδεκανήσου
Termine equivalente: Regional wine of Dodekanese
ტოპიკოს ინოს დოდეკანისუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ დოდეკანიზ
EL
Τοπικός Οίνος Επανομής
Termine equivalente: Regional wine of Epanomi
ტოპიკოს ინოს ეპანომის
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ეპანომი
EL
Τοπικός Οίνος Ηλιείας
Termine equivalente: Regional wine of Ilia
ტოპიკოს ინოს ჰელიიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ილია
EL
Τοπικός Οίνος Ημαθίας
Termine equivalente: Regional wine of Imathia
ტოპიკოს ინოს ჰმათია
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ იმათია
EL
Τοπικός Οίνος Θαψανών
Termine equivalente: Regional wine of Thapsana
ტოპიკოს ინოს თაფსანონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ თაფსანა
EL
Τοπικός Οίνος Θεσσαλονίκης
Termine equivalente: Regional wine of Thessaloniki
ტოპიკოს ინოს თესალონიკის
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ თესალონიკი
EL
Τοπικός Οίνος Ικαρίας
Termine equivalente: Regional wine of Ikaria
ტოპიკოს ინოს იკარიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ იკარია
EL
Τοπικός Οίνος Ιλίου
Termine equivalente: Regional wine of Ilion
ტოპიკოს ინოს ილიუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ
ვაინ ოფ ილიონ
EL
Τοπικός Οίνος Ιωαννίνων
Termine equivalente: Regional wine of Ioannina
ტოპიკოს ინოს იოანინონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ იოანინა
EL
Τοπικός Οίνος Καρδίτσας
Termine equivalente: Regional wine of Karditsa
ტოპიკოს ინოს კარდიცას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კარდიცა
EL
Τοπικός Οίνος Καστοριάς
Termine equivalente: Regional wine of Kastoria
ტოპიკოს ინოს კასტორიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კასტორია
EL
Τοπικός Οίνος Κέρκυρας
Termine equivalente: Regional wine of Corfu
ტოპიკოს ინოს კერკირას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კორფუ
EL
Τοπικός Οίνος Κισάμου
Termine equivalente: Regional wine of Kissamos
ტოპიკოს ინოს კისამუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კისამოს
EL
Τοπικός Οίνος Κλημέντι
Termine equivalente: Regional wine of Klimenti
ტოპიკოს ინოს კლიმენტი
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კლიმენტი
EL
Τοπικός Οίνος Κοζάνης
Termine equivalente: Regional wine of Kozani
ტოპიკოს ინოს კოზანის
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კოზანი
EL
Τοπικός Οίνος Κοιλάδας Αταλάντης
Termine equivalente: Regional wine of Valley of Atalanti
ტოპიკოს ინოს კილადას ატალანტის
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ველი ოფ ატალანტი
EL
Τοπικός Οίνος Κορωπίου
Termine equivalente: Regional wine of Koropi
ტოპიკოს ინოს კოროპიუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კოროპი
EL
Τοπικός Οίνος Κρανιάς
Termine equivalente: Regional wine of Krania
ტოპიკოს ინოს კრანიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კრანია
EL
Τοπικός Οίνος Κραννώνος
Termine equivalente: Regional wine of Krannona
ტოპიკოს ინოს კრანონოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კრანონა
EL
Τοπικός Οίνος Κυκλάδων
Termine equivalente: Regional wine of Cyclades
ტოპიკოს ინოს კიკლადონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კიკლადეს
EL
Τοπικός Οίνος Λασιθίου
Termine equivalente: Regional wine of Lasithi
ტოპიკოს ინოს ლასითიუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ლასითი
EL
Τοπικός Οίνος Λευκάδας
Termine equivalente: Regional wine of Lefkada
ტოპიკოს ინოს ლევკადას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ლევკადა
EL
Τοπικός Οίνος Ληλαντίου Πεδίου
Termine equivalente: Regional wine of Lilantio Pedio
ტოპიკოს ინოს ლილანდიუ პედიუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ლილანტიო პედიო
EL
Τοπικός Οίνος Μαντζαβινάτων
Termine equivalente: Regional wine of Mantzavinata
ტოპიკოს ინოს მანძავიტანონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მანძავინატა
EL
Τοπικός Οίνος Μαρκόπουλου
Termine equivalente: Regional wine of Markopoulo
ტოპიკოს ინოს მარკოპულუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მარკოპულო
EL
Τοπικός Οίνος Μαρτίνου
Termine equivalente: Regional wine of Μartino
ტოპიკოს ინოს მარტინუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მარტინო
EL
Τοπικός Οίνος Μεταξάτων
Termine equivalente: Regional wine of Metaxata
ტოპიკოს ინოს მეტაქსატონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მეტაქსატა
EL
Τοπικός Οίνος Μετεώρων
Termine equivalente: Regional wine of Meteora
ტოპიკოს ინოს მეტეორონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ მეტეორა
EL
Τοπικός Οίνος Οπούντια Λοκρίδος
Termine equivalente: Regional wine of Opountia Lokridos
ტოპიკოს ინოს ოპუნტია ლოკრიდოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ოპუნტია ლოკრიდოს
EL
Τοπικός Οίνος Παγγαίου
Termine equivalente: Regional wine of Pangeon
ტოპიკოს ინოს პანგეუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პანგეონ
EL
Τοπικός Οίνος Παρνασσού
Termine equivalente: Regional wine of Parnasos
ტოპიკოს ინოს პარნასუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პარნასოს
EL
Τοπικός Οίνος Πέλλας
Termine equivalente: Regional wine of Pella
ტოპიკოს ინოს პელას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პელა
EL
Τοπικός Οίνος Πιερίας
Termine equivalente: Regional wine of Pieria
ტოპიკოს ინოს პიერიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პიერია
EL
Τοπικός Οίνος Πισάτιδος
Termine equivalente: Regional wine of Pisatis
ტოპიკოს ინოს პისატიდოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პიზატის
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αιγιαλείας
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Egialia
ტოპიკოს ინოს პლაგუეს ამბელუ ეგიალიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სლოუპზ ოფ ეგიალია
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αμπέλου
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Ambelos
ტოპიკოს ინოს პლაგიეს ამბელუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სლოუპზ ოფ ამბელოს
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιές Βερτίσκου
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Vertiskos
ტოპიკოს ინოს ვერტისკუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სლოუპზ ოფ ვერტიკოს
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιές του Αίνου
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Enos
ტოპიკოს ინოს პლაგიეს ტუ ენუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სლოუპზ ოფ ენოს
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κιθαιρώνα
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Kitherona
ტოპიკოს ინოს პლაგიონ კითერონა
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ კითერონა
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κνημίδος
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Knimida
ტოპიკოს ინოს პლაგიონ კნიმიდოს
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სლოუპზ კნიმიდა
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πάρνηθας
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Parnitha
ტოპიკოს ინოს პლაგიონ პარნითას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სლოუპზ პარნითა
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πεντελικού
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Pendeliko
ტოპიკოს ინოს პლაგიონ პენდელიკუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სლოუპზ ოფ პენდელიკო
EL
Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πετρωτού
Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Petroto
ტოპიკოს ინოს პლაგიონ პეტროტუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სლოუპზ ოფ პეტროტო
EL
Τοπικός Οίνος Πυλίας
Termine equivalente: Regional wine of Pylia
ტოპიკოს ინოს პილიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ პილია
EL
Τοπικός Οίνος Ριτσώνας Αυλίδας
Termine equivalente: Regional wine of Ritsona Avlidas
ტოპიკოს ინოს რიცონას ავლიდას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ რიცონა ავლიდას
EL
Τοπικός Οίνος Σερρών
Termine equivalente: Regional wine of Serres
ტოპიკოს ინოს სერონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სერეს
EL
Τοπικός Οίνος Σιάτιστας
Termine equivalente: Regional wine of Siatista
ტოპიკოს ინოს სიატიცას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სიატისტა
EL
Τοπικός Οίνος Σιθωνίας
Termine equivalente: Regional wine of Sithonia
ტოპიკოს ინოს სითონიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სითონია
EL
Τοπικός Οίνος Σπάτων
Termine equivalente: Regional wine of Spata
ტოპიკოს ინოს სპატონ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ სპატა
EL
Τοπικός Οίνος Στερεάς Ελλάδας
Termine equivalente: Regional wine of Sterea Ellada
ტოპიკოს ინოს სტერეას ელადას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ელადა
EL
Τοπικός Οίνος Τεγέας
Termine equivalente: Regional wine of Tegea
ტოპიკოს ინოს ტეგეას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ტიგი
EL
Τοπικός Οίνος Τριφυλίας
Termine equivalente: Regional wine of Trifilia
ტოპიკოს ინოს ტრიფილიას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ტრიფილია
EL
Τοπικός Οίνος Τυρνάβου
Termine equivalente: Regional wine of Tyrnavos
ტოპიკოს ინოს ტირნავუ
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ტირნავოს
EL
Τοπικός Οίνος Φλώρινας
Termine equivalente: Regional wine of Florina
ტოპიკოს ინოს ფლორინას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ფლორინა
EL
Τοπικός Οίνος Χαλικούνας
Termine equivalente: Regional wine of Halikouna
ტოპიკოს ინოს ხალიკუნას
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ჰალიკუნა
EL
Τοπικός Οίνος Χαλκιδικής
Termine equivalente: Regional wine of Halkidiki
ტოპიკოს ინოს ხალკიდის
ეკვივალენტური ტერმინი: რეჯიონალ ვაინ ოფ ჰალკიდიკი
ES
Abanilla
აბანილია
ES
Aragón - Bajo Aragón
არაგონ-ბახო-არაგონ
ES
Aragón - Ribera del Gállego-Cinco Villas
არაგონ- რიბერა დელ გალიეგო-სინკო ვილიას
ES
Aragón - Ribera del Jiloca
არაგონ-რიბერა დელ ხილოკა
ES
Aragón - Valdejalón
არაგონ-ვალდეხალონ
ES
Aragón - Valle del Cinca
არაგონ-ბალიე დელ სინკა
ES
Bailén
ბაილენ
ES
Barbanza e Iria
ბარბანსა ე ირია
ES
Betanzos
ბეტანსოს
ES
Cádiz
კადის
ES
Campo de Cartagena
კამპო დე კარტახენა
ES
Cangas
კანგას
ES
Castelló
კასტელიო
ES
Castilla
კასტილია
ES
Castilla y León
კასტილია ი ლეონ
ES
Contraviesa-Alpujarra
კონტრავიესა-ალპუხარა
ES
Córdoba
კორდობა
ES
Costa de Cantabria
კოსტა დე კანტაბრია
ES
Desierto de Almería
დესიერტო დე ალმერია
ES
El Terrerazo
ელ ტერერასო
ES
Extremadura
ეკსტრემადურა
ES
Formentera
ფორმენტერა
ES
Gálvez
გალვეს
ES
Granada Sur-Oeste
გრანადა სუე-ოესტე
ES
Ibiza
იბისა
ES
Illes Balears
ილეს ბალეარს
ES
Isla de Menorca
ისლა დე მენორკა
ES
Laujar-Alpujarra
ლაუხარ-ალპუხარა
ES
Liébana
ლიებანა
ES
Los Palacios
ლოს პალსიოს
ES
Norte de Almería
ნორტე დე ალმერია
ES
Norte de Granada
ნორტე დე გრანადა
ES
Pozohondo
პოსოონდო
ES
Ribera del Andarax
რიბერა დელ ანდარაკს
ES
Ribera del Queiles
რიბერა დელ კეილეს
ES
Serra de Tramuntana-Costa Nord
სერა დე ტრამუნტანა კოსტა ნორდ
ES
Sierra de Alcaraz
სიერრა დე ალკარას
ES
Sierra Norte de Sevilla
სიერა ნორტე დე სევილია
ES
Sierra Sur de Jaén
სიერა სურ დე ხაენ
ES
Torreperogil
თორეპეროხილ
ES
Valle del Miño-Ourense
ბალიე დე მინიო-ოურენსე
ES
Valles de Sadacia
ბალიეს დე სადასია
ES
Villaviciosa de Córdoba
ვილიავისიოსა დე კორდობა
FR
Agenais
აჟნე
FR
Aigues
ეგ
FR
Ain
ენ
FR
Allier
ალიე
FR
Allobrogie
ალობროჟი
FR
Alpes de Haute-Provence
ალპ დე ოტ პროვანს
FR
Alpes-Maritimes
ალპ მარიტიმ
FR
Alpilles
ალპიი
FR
Ardèche
არდეშ
FR
Argens
არჟან
FR
Ariège
არიეჟ
FR
Aude
ოდ
FR
Aveyron
ავერონ
FR
Balmes Dauphinoises
ბალმ დოფინუაზ
FR
Bénovie
ბენოვი
FR
Bérange
ბერანჟ
FR
Bessan
ბესან
FR
Bigorre
ბიგორ
FR
Bouches-du-Rhône
ბუშ დიუ რონ
FR
Bourbonnais
ბურბონე
FR
Calvados
კალვადოს
FR
Cassan
კასან
FR
Cathare
კატარ
FR
Caux
კო
FR
Cessenon
შესნონ
FR
Cévennes seguita o no da Mont Bouquet
სევენ, შეიძლება მოსდევდეს მონ ბუკე
FR
Charentais seguita o no da Ile d'Oléron
შარანტე შეიძლება მოსდევდეს ილ დ’ოლერონ
FR
Charentais seguita o no da Ile de Ré
შარანტე, შეიძლება მოსდევდეს ილ დე რე
FR
Charentais seguita o no da Saint Sornin
შარანტე, შეიძლება მოსდევდეს სენ სორნენ
FR
Charente
შარანტ
FR
Charentes Maritimes
შარანტ მარიტიმ
FR
Cher
შერ
FR
Cité de Carcassonne
სიტე დე კარკასონ
FR
Collines de la Moure
კოლინ დე ლა მურ
FR
Collines Rhodaniennes
კოლინ როდანიენ
FR
Comté de Grignan
კონტე დე გრინან
FR
Comté Tolosan
კონტე ტოლოზან
FR
Comtés Rhodaniens
კონტე როდანიენ
FR
Corrèze
კორეზ
FR
Côte Vermeille
კოტ ვერმეილ
FR
Coteaux Charitois
კოტო შარიტუა
FR
Coteaux de Bessilles
კოტო დე ბესიი
FR
Coteaux de Cèze
კოტო დე სეზ
FR
Coteaux de Coiffy
კოტო კუაფი
FR
Coteaux de Fontcaude
კოტო დე ფონკოდ
FR
Coteaux de Glanes
კოტო დე გლან
FR
Coteaux de l'Ardèche
კოტო დე ლ’არდეშ
FR
Coteaux de la Cabrerisse
კოტო დე ლა საბრერის
FR
Coteaux de Laurens
კოტო დე ლორან
FR
Coteaux de l'Auxois
კოტო დე ლ’ოქსუა
FR
Coteaux de Miramont
კოტო დე მორამონ
FR
Coteaux de Montélimar
კოტო დე მონტელიმარ
FR
Coteaux de Murviel
კოტო დე მიურვიელ
FR
Coteaux de Narbonne
კოტო დე ნარბონ
FR
Coteaux de Peyriac
კოტო დე პეირაკ
FR
Coteaux de Tannay
კოტო დე ტანე
FR
Coteaux des Baronnies
კოტო დე ბარონი
FR
Coteaux du Cher et de l'Arnon
კოტო დიუ შერ ე დე ლ’არონ
FR
Coteaux du Grésivaudan
კოტო დიუ გრესივოდან
FR
Coteaux du Libron
კოტო დიუ ლიბრონ
FR
Coteaux du Littoral Audois
კოტო დიუ ლიტორალ ოდუა
FR
Coteaux du Pont du Gard
კოტო დიუ პონ დიუ გარ
FR
Coteaux du Salagou
კოტო დიუ სალაგუ
FR
Coteaux du Verdon
კოტო დიუ ვერდონ
FR
Coteaux d'Enserune
კოტო დ’დანსრუნ
FR
Coteaux et Terrasses de Montauban
კოტო ე ტერას დე მონტობან
FR
Coteaux Flaviens
კოტო ფლავიან
FR
Côtes Catalanes
კოტ კატალან
FR
Côtes de Ceressou
კოტ დე სერესუ
FR
Côtes de Gascogne
კოტ დე გასკონ
FR
Côtes de Lastours
კოტ დე ლასტურ
FR
Côtes de Meuse
კოტ დე მეზ
FR
Côtes de Montestruc
კოტ დე მონსტრუკ
FR
Côtes de Pérignan
კოტ დე პერინიან
FR
Côtes de Prouilhe
კოტ დე პრუილ
FR
Côtes de Thau
კოტ დე ტო
FR
Côtes de Thongue
კოტ დე ტონგ
FR
Côtes du Brian
კოტ დიუ ბრიან
FR
Côtes du Condomois
კოტ დიუ კონდომუა
FR
Côtes du Tarn
კოტ დიუ ტარნ
FR
Côtes du Vidourle
კოტ დიუ ვიდურლ
FR
Creuse
კრეზ
FR
Cucugnan
კუკუნიან
FR
Deux-Sèvres
დე-სევრ
FR
Dordogne
დორდონ
FR
Doubs
დუბ
FR
Drôme
დრომ
FR
Duché d'Uzès
დიუშე დ’უზე
FR
Franche-Comté seguita o no da Coteaux de Champlitte
ფრანშ-კონტე, შეიძლება მოსდევდეს კოტო დე შამპლიტ
FR
Gard
გარდ
FR
Gers
ჟერ
FR
Haute Vallée de l'Orb
ოტ ვალე დე ლ’ორბ
FR
Haute Vallée de l'aude
ოტ ვალე დე ლ’ოდ
FR
Haute-Garonne
ოტ გარონ
FR
Haute-Marne
ოტ მარნ
FR
Haute-Saône
ოტ სონ
FR
Haute-Vienne
ოტ-ვიენ
FR
Hauterive seguita o no da Coteaux du Termenès
ოტრივ, შეიძლება მოსდევდეს კოტო დიუ ტერმენე
FR
Hauterive seguita o no da Côtes de Lézignan
ოტრივ, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ლეზინიან
FR
Hauterive seguita o no da Val d'Orbieu
ოტრივ, შეიძლება მოსდევდეს ვალ დ’ორბიე
FR
Hautes-Alpes
ოტ-ალპ
FR
Hautes-Pyrénées
ოტ პირენე
FR
Hauts de Badens
ოტ დე ბადან
FR
Hérault
ერო
FR
Île de Beauté
ილ დე ბოტე
FR
Indre
ენდრ
FR
Indre et Loire
ენდრ ეტ ლუარ
FR
Isère
იზერ
FR
Landes
ლანდ
FR
Loir et Cher
ლუარ ე შერ
FR
Loire-Atlantique
ლუარ ატლანტიკ
FR
Loiret
ლუარე
FR
Lot
ლო
FR
Lot et Garonne
ლო ე გარონ
FR
Maine et Loire
მენ ე ლუარ
FR
Maures
მორ
FR
Méditerranée
მედიტერანე
FR
Meuse
მეზ
FR
Mont Baudile
მონ-ბოდილ
FR
Mont-Caume
მონ-კომ
FR
Monts de la Grage
მონ დე ლა გრაჟ
FR
Nièvre
ნიევრ
FR
Oc
ოკ
FR
Périgord seguita o no da Vin de Domme
პერიგორ, შეიძლება მოსდევდეს ვენ დე დომ
FR
Petite Crau
პეტიტ კრო
FR
Principauté d'Orange
პრენსიპოტე დ’ორანჟ
FR
Puy de Dôme
პი დე დომ
FR
Pyrénées Orientales
პირენე ორიანტალ
FR
Pyrénées-Atlantiques
პირენე ატლანტიკ
FR
Sables du Golfe du Lion
საბლ დიუ გოლფ დიუ ლიონ
FR
Saint-Guilhem-le-Désert
სენ გილემ ლე დეზერ
FR
Saint-Sardos
სენტ სარდო
FR
Sainte Baume
სენტ ბომ
FR
Sainte Marie la Blanche
სენტ მარი ლა ბლანშ
FR
Saône et Loire
სონ ე ლუარ
FR
Sarthe
შარტ
FR
Seine et Marne
სენ ე მარნ
FR
Tarn
თარნ
FR
Tarn et Garonne
ტარნ ე გარონ
FR
Terroirs Landais seguita o no da Coteaux de Chalosse
ტერუარ ლანდე, შეიძლება მოსდევდეს კოტო დე შალოს
FR
Terroirs Landais seguita o no da Côtes de l'adour
ტერუარ ლანდე, შეიძლება მოსდევდეს კოტ დე ლ’ადურ
FR
Terroirs Landais seguita o no da Sables de l'Océan
ტერუარ ლანდე, შეიძლება მოსდევდეს საბლ დე ლ’ოსეან
FR
Terroirs Landais seguita o no da Sables Fauves
ტერუარ ლანდე, შეიძლება მოსდევდეს ფოვ
FR
Thézac-Perricard
თერიკარ
FR
Torgan
თორგა
FR
Urfé
ურფე
FR
Val de Cesse
ვალ დე სეს
FR
Val de Dagne
ვალ დე დან
FR
Val de Loire
ვალ დე ლუარ
FR
Val de Montferrand
ვალ დე მონფერან
FR
Vallée du Paradis
ვალე დიუ პარადი
FR
Var
ვარ
FR
Vaucluse
ვოკლიუზ
FR
Vaunage
ვონაჟ
FR
Vendée
ვანდე
FR
Vicomté d'Aumelas
ვიკონტე დ’ომლა
FR
Vienne
ვიენ
FR
Vistrenque
ვისტრანკ
FR
Yonne
იონ
IT
Allerona
ალერონა
IT
Alta Valle della Greve
ალტა ვალე დელა გრევე
IT
Alto Livenza
ალტო ლივენცა
IT
Alto Mincio
ალტო მინჩო
IT
Alto Tirino
ალტო ტირინო
IT
Arghillà
არგილა
IT
Barbagia
ბარბაჯა
IT
Basilicata
ბაზილიკატა
IT
Benaco bresciano
ბენაკო ბრეშანო
IT
Beneventano
ბენევენტანო
IT
Bergamasca
ბერგამასკა
IT
Bettona
ბეტონა
IT
Bianco del Sillaro
Termine equivalente: Sillaro
ბიანკო დელ სილარო
ეკვივალენტური ტერმინი: სილარო
IT
Bianco di Castelfranco Emilia
ბიანკო დი კასტელფრანკო ემილია
IT
Calabria
კალაბრია
IT
Camarro
კამარო
IT
Campania
კამპანია
IT
Cannara
კანარა
IT
Civitella d'Agliano
ჩივიტელა დ’ალიანო
IT
Colli Aprutini
კოლი აპრუტინი
IT
Colli Cimini
კოლი ჩიმინი
IT
Colli del Limbara
კოლი ლიმბარა
IT
Colli del Sangro
კოლი დელ სანგრო
IT
Colli della Toscana centrale
კოლი დელა ტოსკანა ცენტრალე
IT
Colli di Salerno
კოლი დი სალერნო
IT
Colli Trevigiani
კოლი ტრევიჯანი
IT
Collina del Milanese
კოლინა დელ მილანეზე
IT
Colline di Genovesato
კოლინე დი ჯენოვეზატო
IT
Colline Frentane
კოლინე ფრენტანე
IT
Colline Pescaresi
კოლინე პესკარეზი
IT
Colline Savonesi
კოლინე სავონეზი
IT
Colline Teatine
კოლინე ტეატინე
IT
Condoleo
კონდოლეო
IT
Conselvano
კონსელვანო
IT
Costa Viola
კოსტა ვიოლა
IT
Daunia
დაუნია
IT
Del Vastese
Termine equivalente: Histonium
დელ ვასტეზე
ეკვივალენტური ტერმინი: ისტონიუმ
IT
Delle Venezie
დელე ვენეციე
IT
Dugenta
დუჯენტა
IT
Emilia
Termine equivalente: Dell'Emilia
ემილია
ეკვივალენტური ტერმინი: დელ’ემილია
IT
Epomeo
ეპომეო
IT
Esaro
ეზარო
IT
Fontanarossa di Cerda
ფონტანაროსა დი ჩერდა
IT
Forlì
ფორლი
IT
Fortana del Taro
ფორტანა დელ ტარო
IT
Frusinate
Termine equivalente: del Frusinate
ფრუზინატე
ეკვივალენტური ტერმინი: დელ ფრუზინატე
IT
Golfo dei Poeti La Spezia
Termine equivalente: Golfo dei Poeti
გოლფო დეი ლა სპეცია
ეკვივალენტური ტერმინი: გოლფო დეი პოეტი
IT
Grottino di Roccanova
გროტინო დი როკანოვა
IT
Isola dei Nuraghi
იზოლა დეი ნურაგი
IT
Lazio
ლაციო
IT
Lipuda
ლიპუდა
IT
Locride
ლოკრიდე
IT
Marca Trevigiana
მარკა ტრევიჯანა
IT
Marche
მარკე
IT
Maremma Toscana
მარემა ტოსკანა
IT
Marmilla
მარმილა
IT
Mitterberg tra Cauria e Tel
Termine equivalente: Mitterberg / Mitterberg zwischen Gfrill und Toll
მიტერბერგ ტრა კაურია ე ტელ
ეკვივალენტური ტერმინი: მიტერბერგ / მიტერბერგ ცვიშენ გფრილ უნდ ტოლ
IT
Modena
Termine equivalente: Provincia di Modena / di Modena
მონტეკასტელი
ეკვივალენტური ტერმინი: პროვინჩა დი მოდენა / დი მოდენა
IT
Montecastelli
მონტეკასტელი
IT
Montenetto di Brescia
მონტენეტო დი ბრეშა
IT
Murgia
მურჯა
IT
Narni
ნარნი
IT
Nurra
ნურა
IT
Ogliastra
ოლიასტრა
IT
Osco
Termine equivalente: Terre degli Osci
ოსკო
ეკვივალენტური ტერმინი: ტერე დელი ოში
IT
Paestum
პაესტუმ
IT
Palizzi
პალიცი
IT
Parteolla
პარტეოლა
IT
Pellaro
პელარო
IT
Planargia
პლანარჯა
IT
Pompeiano
პომპეიანო
IT
Provincia di Mantova
პროვინჩა დი მანტოვა
IT
Provincia di Nuoro
პროვინჩა დი ნუორო
IT
Provincia di Pavia
პროვინჩა დი პავია
IT
Provincia di Verona
Termine equivalente: Veronese
პროვინჩა დი ვერონა
ეკვივალენტური ტერმინი: ვერონეზე
IT
Puglia
პულია
IT
Quistello
კვისტელო
IT
Ravenna
ღავენა
IT
Roccamonfina
ღოკამონფინა
IT
Romangia
ღომანჯა
IT
Ronchi di Brescia
რონკი დი ბრეშა
IT
Ronchi Varesini
რონკი ვარეზინი
IT
Rotae
ღოტაე
IT
Rubicone
ღუბიკონე
IT
Sabbioneta
შაბიონეტა
IT
Salemi
შალემი
IT
Salento
შალენტო
IT
Salina
შალინა
IT
Scilla
შილა
IT
Sebino
შებინო
IT
Sibiola
სიბიოლა
IT
Sicilia
სიჩილია
IT
Spello
შპელო
IT
Tarantino
თარანტინო
IT
Terrazze Retiche di Sondrio
ტერრაცე რეტიკე დი სონდრიო
IT
Terre Aquilane
Termine equivalente: Terre dell'Aquila
ტერე აკვილანე
ეკვივალენტური ტერმინი: ტერე დელ’აკვილა
IT
Terre del Volturno
ტერე დელ ვოლტურნო
IT
Terre di Chieti
ტერე დი კიეტი
IT
Terre di Veleja
ტერე დი ველეია
IT
Terre Lariane
ტერე ლარიანე
IT
Tharros
თაროს
IT
Toscano
Termine equivalente: Toscana
ტოსკანო
ეკვივალენტური ტერმინი: ტოსკანა
IT
Trexenta
თრექსენტა
IT
Umbria
უმბრია
IT
Val di Magra
ვალ დი მაგრა
IT
Val di Neto
ვალ დი ნეტო
IT
Val Tidone
ვალ ტიდონე
IT
Valcamonica
ვალკამონიკა
IT
Valdamato
ვალდამატო
IT
Vallagarina
ვალაგარინა
IT
Valle Belice
ვალე ბელიჩე
IT
Valle d'Itria
ვალე დ’იტრია
IT
Valle del Crati
ვალე დელ კრატი
IT
Valle del Tirso
ვალე დელ ტირსო
IT
Valle Peligna
ვალე პელინია
IT
Valli di Porto Pino
ვალი დი პორტო პინო
IT
Veneto
ვენეტო
IT
Veneto Orientale
ვენეტო ორიენტალე
IT
Venezia Giulia
ვენეცია ჯულია
IT
Vigneti delle Dolomiti
Termine equivalente: Weinberg Dolomiten
ვინეტი დელე დოლომიტენ
ეკვივალენტური ტერმინი: ვაინბერგ დოლომიტენ
CY
Λάρνακα
Termine equivalente: Larnaka
ლარნაკა
ეკვივალენტური ტერმინი: ლარნაკა
CY
Λεμεσός
Termine equivalente: Lemesos
ლემესოს
ეკვივალენტური ტერმინი: ლემესოს
CY
Λευκωσία
Termine equivalente: Lefkosia
ლევკოსია
ეკვივალენტური ტერმინი: ლევკოსია
CY
Πάφος
Termine equivalente: Pafos
პაფოს
ეკვივალენტური ტერმინი: პაფოს
HU
Alföldi seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ალფოლდი, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
HU
Balatonmelléki seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola
ბალატონმელლეკი, შეიძლება მოსდევდეს მცირე გეოგრაფიული ერთეულის სახელი
HU
Dél-alföldi
დელ-ალფოლდი
HU
Dél-dunántúli
დელ-დუნანტული
HU
Duna melléki
დუნა მელლეკი
HU
Duna-Tisza közi
დუნა-ტისა კოზი
HU
Dunántúli
დუნანტული
HU
Észak-Dunántúli
ესაკ-დუნანტული
HU
Felső-Magyarországi
ფელშო-მადიარორსაგი
HU
Nyugat-Dunántúli
ნიუგატ-დუნანტული
HU
Tisza melléki
ტისა მელლეკი
HU
Tisza völgyi
ტისა ვოლდი
HU
Zempléni
ძემპლენი
MT
Maltese Islands
მალტიზ აილენდზ
AT
Bergland
ბერგლანდ
AT
Steierland
შტეირლანდ
AT
Weinland
ვაინლანდ
AT
Wien
ვინ
PT
Lisboa seguita o no da Alta Estremadura
ლისბუა, შეიძლება მოსდევდეს ალტა ესტრემადურა
PT
Lisboa seguita o no da Estremadura
ლისბუა, შეიძლება მოსდევდეს ესტრემადურა
PT
Tejo
ტეჟუ
PT
Vinho Espumante Beiras seguita o no da Beira Alta
ვინო ესპუმანტე ბეირას, შეიძლება მოსდევდეს ბეირა ალტა
PT
Vinho Espumante Beiras seguita o no da Beira Litoral
ვინო ესპუმანტე ბეირას, შეიძლება მოსდევდეს ბეირა ლიტორალ
PT
Vinho Espumante Beiras seguita o no da Terras de Sicó
ვინო ესპუმანტე ბეირას, შეიძლება მოსდევდეს ტერას დე სიკო
PT
Vinho Licoroso Algarve
ვინო ლიკოროზო ალგარვე
PT
Vinho Regional Açores
ვინო რეჟიონალ ასორიშ
PT
Vinho Regional Alentejano
ვინო რეჟიონალ ალენტეჟანუ
PT
Vinho Regional Algarve
ვინო რეჟიონალ ალგარვე
PT
Vinho Regional Beiras seguita o no da Beira Alta
ვინო რეჟიონალ ბეირას, შეიძლება მოსდევდეს ბეირა ალტა
PT
Vinho Regional Beiras seguita o no da Beira Litoral
ვინო რეჟიონალ რეირას, შეიძლება მოსდევდეს ბეირა ლიტორალ
PT
Vinho Regional Beiras seguita o no da Terras de Sicó
ვინო რეჟიონალ ბეირას, შეიძლება მოსდევდეს ტერას დე სიკო
PT
Vinho Regional Duriense
ვინო რეჟიონალ დურიენსე
PT
Vinho Regional Minho
ვინო რეჟიონალ მინუ
PT
Vinho Regional Terras do Sado
ვინო რეჟიონალ ტერას დუ სადუ
PT
Vinho Regional Terras Madeirenses
ვინო რეჟიონალ ტერას მადეირანსიშ
PT
Vinho Regional Transmontano
ვინო რეჟიონალ ტრანსმონტანუ
RO
Colinele Dobrogei seguita o no dal nome della sottoregione
კოლინელე დობროჯეი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Dealurile Crișanei seguita o no dal nome della sottoregione
დეალურილე კრიშანეი, შეიძლება მოსდევდეს სუბრეგიონის სახელი
RO
Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Covurluiului
დეალურილე მოლდოვეი გარემოების შესაბამისად დეალურილე კოვურლუიულუი
RO
Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Hârlăului
დეალურილე მოლდოვეი, გარემოების შესაბამისად დეალურილე ჰარლეულუი
RO
Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Hușilor
დეალურილე მოლდოვეი, გარემოების შესაბამისად დეალურილე ჰუშილორ
RO
Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Iașilor
დეალურილე მოლდოვეი, გარემოების შესაბამისად დეალურილე იაშილორ
RO
Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Tutovei
დეალურილე მოლდოვეი, გარემოების შესაბამისად დეალურილე ტუტოვეი
RO
Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Terasele Siretului
დეალურილე მოლდოვეი, გარემოების შესაბამისად ტერასალე სირეტულუი
RO
Dealurile Moldovei
დეალურილე მოლდოვეი
RO
Dealurile Munteniei
დეალურილე მუნტენიეი
RO
Dealurile Olteniei
დეალურილე ოლტენიეი
RO
Dealurile Sătmarului
დეალურილე სეტმარულუი
RO
Dealurile Transilvaniei
დეალურილე ტრანსილვანიეი
RO
Dealurile Vrancei
დეალურილე ვრანჩეი
RO
Dealurile Zarandului
დეალურილე ზარანდულუი
RO
Terasele Dunării
ტერასელე დუნერი
RO
Viile Carașului
ვილე კარაშულუი
RO
Viile Timișului
ვილე ტიმიშულუი
SI
Podravje può essere seguita dalla dicitura «mlado vino»; le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale
პოდრავჟე, შეიძლება მოსდევდეს შესიტყვება «მლადო ვინო», სახელები შეიძლება გამოყენებულ იქნას ზედსართავის ფორმითაც
SI
Posavje può essere seguita dalla dicitura «mlado vino»; le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale
პოსავჟე, შეიძლება მოსდევდეს შესიტყვება «მლადო ვინო», სახელები შეიძლება გამოყენებულ იქნას ზედსართავის ფორმითაც
SI
Primorska può essere seguita dalla dicitura «mlado vino»; le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale
პრიმორსკა, შეიძლება მოსდევდეს შესიტყვება «მლადო ვინო», სახელები შეიძლება გამოყენებულ იქნას ზედსართავის ფორმითაც
SK
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine «oblastné víno»
ჟუჟნოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება ახლდეს ტერმინი «ობლასტნე ვინო»
SK
Malokarpatská vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine «oblastné víno»
მალოკარპატსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება ახლდეს ტერმინი «ობლასტნე ვინო»
SK
Nitrianska vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine «oblastné víno»
ნიტრიანსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება ახლდეს ტერმინი «ობლასტნე ვინო»
SK
Stredoslovenská vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine «oblastné víno»
სტრედოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება ახლდეს ტერმინი “ობლასტნე ვინო
SK
Východoslovenská vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine «oblastné víno»
ვიხოდოსლოვენსკა ვინოჰრადნიცკა ობლასტ’, შეიძლება ახლდეს ტერმინი «ობლასტნე ვინო»
UK
England sostituita o no da Berkshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ბერკშირი
UK
England sostituita o no da Buckinghamshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ბუკინგემშირი
UK
England sostituita o no da Cheshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ჩეშირი
UK
England sostituita o no da Cornwall
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს კორნვოლ
UK
England sostituita o no da Derbyshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს დერბიშირი
UK
England sostituita o no da Devon
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს დევონ
UK
England sostituita o no da Dorset
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს დორსეტ
UK
England sostituita o no da East Anglia
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ისტ ანგლია
UK
England sostituita o no da Gloucestershire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს გლუსტერშირი
UK
England sostituita o no da Hampshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ჰემპშირი
UK
England sostituita o no da Herefordshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ჰერფორდშირი
UK
England sostituita o no da Isle of Wight
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს აილ ოფ უაიტ
UK
England sostituita o no da Isles of Scilly
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს აილზ ოფ სილი
UK
England sostituita o no da Kent
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს კენტ
UK
England sostituita o no da Lancashire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ლანკაშირი
UK
England sostituita o no da Leicestershire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ლესტერშირი
UK
England sostituita o no da Lincolnshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ლინკოლნშირი
UK
England sostituita o no da Northamptonshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ნორთჰამპტონშირი
UK
England sostituita o no da Nottinghamshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ნოტინგემშირი
UK
England sostituita o no da Oxfordshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ოქსფორდშირი
UK
England sostituita o no da Rutland
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს რუთლენდ
UK
England sostituita o no da Shropshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს შროპშირი
UK
England sostituita o no da Somerset
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს სომერსეტ
UK
England sostituita o no da Staffordshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს სტაფორდშირი
UK
England sostituita o no da Surrey
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს სარეი
UK
England sostituita o no da Sussex
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს სასექს
UK
England sostituita o no da Warwickshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს უორვიკშირი
UK
England sostituita o no da West Midlands
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს ვესტ მიდლენდზ
UK
England sostituita o no da Wiltshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს უილტშირი
UK
England sostituita o no da Worcestershire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს უორსტერშირი
UK
England sostituita o no da Yorkshire
ინგლენდ, შეიძლება ჩაენაცვლოს იორკშირი
UK
Wales sostituita o no da Cardiff
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს, კარდიფ
UK
Wales sostituita o no da Cardiganshire
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს კარდიგანშირი
UK
Wales sostituita o no da Carmarthenshire
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს კარმართენშირი
UK
Wales sostituita o no da Denbighshire
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს დენბიგშირი
UK
Wales sostituita o no da Gwynedd
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს გვინედ
UK
Wales sostituita o no da Monmouthshire
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს მონმუთშირი
UK
Wales sostituita o no da Newport
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს ნიუპორტ
UK
Wales sostituita o no da Pembrokeshire
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს პემბროკშირი
UK
Wales sostituita o no da Rhondda Cynon Taf
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს რონდა სინონ ტაფ
UK
Wales sostituita o no da Swansea
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს სუანსი
UK
Wales sostituita o no da The Vale of Glamorgan
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს ზე ვეილ ოფ გლამორგან
UK
Wales sostituita o no da Wrexham
უელს, შეიძლება ჩაენაცვლოს ვრექსჰემ
Vini della Georgia di cui è chiesta la protezione nell'Unione europea
Denominazione di cui è chiesta la protezione
Trascrizione in caratteri latini
ახაშენი
Akhasheni
ატენური
Atenuri
გურჯაანი
Gurjaani
კახეთი (კახური)
Kakheti (Kakhuri)
კარდენახი
Kardenakhi
ხვანჭკარა
Khvanchkara
კოტეხი
Kotekhi
ქინძმარაული
Kindzmarauli
ყვარელი
Kvareli
მანავი
Manavi
მუკუზანი
Mukuzani
ნაფარეული
Napareuli
სვირი
Sviri
თელიანი
Teliani
ტიბაანი
Tibaani
წინანდალი
Tsinandali
ტვიში
Tvishi
ვაზისუბანი
Vazisubani
PARTE B
Bevande spiritose dell'Unione europea di cui è chiesta la protezione in Georgia
Stato membro dell'Unione europea
Denominazione di cui è chiesta la protezione
Trascrizione in caratteri georgiani
Tipo di prodotto
FR
Rhum de la Martinique
ტრანსლიტერაცია
Rum
FR
Rhum de la Guadeloupe
რომ დელა მარტინიკ
Rum
FR
Rhum de la reunion
რომ დელა გვადელუპ
Rum
FR
Rhum de la Guyane
რომდე ლარეუნიონ
Rum
FR
Rhum de sucrerie de la Baie du Galion
რომ დელა გუიან
Rum
FR
Rhum des Antilles françaises
რომდე სიუკრერი დე ლა ბედიუ გალიონ
Rum
FR
Rhum des départements français d'outre-mer
რომდეზ ანტიი ფრანცეზ
Rum
ES
Ron de Málaga
რომდე დეპარტემან ფრანცე დ’უტრ-მერ
Rum
ES
Ron de Granada
რონ დე მალაგა
Rum
PT
Rum da Madeira
რონ დე გრანადა
Rum
UK
Regno Unito (Scozia)
Scotch Whisky
რომ დე მადეირა
Whisky /Whiskey
IE
Irish Whiskey/Uisce Beatha Eireannach
Irish Whisky (1)
სქოჩ ვისკი
Whisky /Whiskey
ES
Whisky español
აირიშვისკი /ვისკე ბითა აირინაჰ /აირიშ ვისკი
Whisky /Whiskey
FR
Whisky breton/Whisky de Bretagne
ვისკი ესპანიოლ
Whisky /Whiskey
FR
Whisky alsacien / Whisky d'Alsace
ვისკი დ’ალზას
Whisky /Whiskey
LU
Eau-de-vie de seigle de marque nationale luxembourgeoise
ო-დე-ვი დესეგლ დე მარკ ნასიონალ ლუქსამბურჟუაზ
Bevanda spiritosa di cereali
DE AT BE
Germania, Austria, Belgio (comunità di lingua tedesca)
Korn / Kornbrand
კორნ/კორნბრანდ
Bevanda spiritosa di cereali
DE
Münsterländer Korn / Kornbrand
მიუნსტერლენდერ კორნ/კორნბრანდ
Bevanda spiritosa di cereali
DE
Sendenhorster Korn / Kornbrand
ზენდენჰოსტერ კორნ/კორნრანდ
Bevanda spiritosa di cereali
DE
Bergischer Korn / Kornbrand
ბერგიშერ კორნ/ კორნბრანდ
Bevanda spiritosa di cereali
DE
Emsländer Korn / Kornbrand
ემსლენდერ კორნ/კორნბრანდ
Bevanda spiritosa di cereali
DE
Haselünner Korn / Kornbrand
ჰაზელიუნერ კორნ/კონბრანდ
Bevanda spiritosa di cereali
DE
Hasetaler Korn / Kornbrand
ჰაზეტალერ კორნ /კონბრანდ
Bevanda spiritosa di cereali
LT
Samanė
შამანე
Bevanda spiritosa di cereali
FR
Eau-de-vie de Cognac
ო-დე-ვი დეკონიაკ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie des Charentes
ო-დე-ვი დეშარანტ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de Jura
ო-დე-ვი დეჟიურა
Acquavite di vino
FR
Cognac
La denominazione «Cognac» può essere completata dai termini seguenti:
—
Fine
—
Grande Fine Champagne
—
Grande Champagne
—
Petite Fine Champagne
—
Petite Champagne
—
Fine Champagne
—
Borderies
—
Fins Bois
—
Bons Bois
კონიაკ
სახელი «კონიაკი» შეიძლება გავრცობილ იქნას შემდეგი ტერმინებით:
—
ფინ
—
გრანდ ფინ შამპან
—
გრანდ შამპან
—
პეტიტ ფინ შამპან
—
პეტიტ შამპან
—
ფინ შამპან
—
ბორდერი
—
ფენ ბუა
—
ბონ ბუა
Acquavite di vino
FR
Fine Bordeaux
ფინ ბორდო
Acquavite di vino
FR
Fine de Bourgogne
ფინ დე ბურგონ
Acquavite di vino
FR
Armagnac
არმანიაკ
Acquavite di vino
FR
Bas-Armagnac
ბა-არმანიაკ
Acquavite di vino
FR
Haut-Armagnac
ო-არმანიაკ
Acquavite di vino
FR
Armagnac-Ténarèze
არმანიაკ-ტენარეზ
Acquavite di vino
FR
Blanche Armagnac
ბლანშ არმანიაკ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin de la Marne
ო-დე-ვი დევენ დე ლა მარნ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin originaire d'Aquitaine
ო-დე-ვი დევენ ორიჟინერ დ’აკიტენ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin de Bourgogne
ო-დე-ვი დევენ დე ბურგონ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin originaire du Centre-Est
ო-დე-ვიდე ვენ ორიჟინერ დიუ სანტრ-ესტ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin originaire de Franche-Comté
ო-დე-ვიდე ვენ ორიჟინერ დე ფრანშ-კონტე
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin originaire du Bugey
ო-დე-ვიდე ვენ ორიჟინერ დიუ ბიუჟეი
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin de Savoie
ო-დე-ვი დევენ დე სავუა
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin originaire des Coteaux de la Loire
ო-დე-ვიდე ვენ ორიჟინერ დე კოტო დე ლალუარ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin des Côtes-du-Rhône
ო-დე-ვი დევენ დე კოტ- დიუ-რონ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin originaire de Provence
ო-დე-ვიდე ვენ ორიჟინერ დე პროვანს
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de Faugères / Faugères
ო-დე-ვი დე ფოჟერ/ფოჟერ
Acquavite di vino
FR
Eau-de-vie de vin originaire du Languedoc
ო-დე-ვიდე ვენ ორიჟინერ დიუ ლანგედოკ
Acquavite di vino
PT
Aguardente de Vinho Douro
აგიარდენტედე ვინო დურო
Acquavite di vino
PT
Aguardente de Vinho Ribatejo
აგიარდენტედე ვინო რიბატეჟუ
Acquavite di vino
PT
Aguardente de Vinho Alentejo
აგიარდენტედე ვინო ალენტეჟუ
Acquavite di vino
PT
Aguardente de Vinho da Região dos Vinhos Verdes
აგიარდენტედე ვინო და რეჟიანო დოშ ვინოს ვერდეშ
Acquavite di vino
PT
Aguardente de Vinho da Região dos Vinhos Verdes de Alvarinho
აგიარდენტედე ვინო და რეჟიანო დოშ ვინოს ვერდეშ დეალვარინო
Acquavite di vino
PT
Aguardente de Vinho Lourinhã
აგიარდენტედე ვინო ლურინან
Acquavite di vino
BG
Сунгурларска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сунгурларе/sungurlarska grozdova rakia/grozdova rakia ot sungurlare/sungurlarska grozdova rakia/Grozdova rakya di Sungurlare
სუნგურლარსკა გროზდოვარაკია / გროზდოვარაკია ოტ სუნგურლარე / სუნგურლარსკა გროზდოვარაკია / გროზდოვარაკია სუნგურლარიდან
Acquavite di vino
BG
Сливенска перла (Сливенска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сливен) /Slivenska perla (Slivenska grozdova rakya/Grozdova rakya di Sliven)
სლივენსკა პერლა (სლი- ვენსკა გროზდოვა რაკია / გროზდოვა რაკია ოტ სლივენ) / სლივენსკა პერლა (სლივენსკა გრო- ზდოვა რაკია / გროზდო- ვა რაკია სლივენიდან)
Acquavite di vino
BG
Стралджанска Мускатова ракия/Мускатова ракия от Стралджа/Straldjanska Muscatova rakya/Muscatova rakya di Straldja
სტრალჯანსკა მუსკატოვა რაკია / მუსკატოვა რაკია ოტ სტრალჯა/სტრალ- ჯანსკა მუსკატოვა რაკია /მუსკატოვა რაკია სტრალჯადან
Acquavite di vino
BG
Поморийска гроздова ракия/Гроздова ракия от Поморие/Pomoriyska grozdova rakya/Grozdova rakya di Pomorie
პომორიისკაგროზდოვა რაკია / გროზდოვა რაკია ოტ პომორიე/ პომორიისკა გროზდოვარაკია/ გროზ- დოვა რაკია პომორიედან
Acquavite di vino
BG
Русенска бисерна гроздова ракия/Бисерна гроздова ракия от Русе/Russenska biserna grozdova rakya/Biserna grozdova rakya di Russe
რუსენსკა ბისერნა გროზდოვარაკია/ ბისე- რნა გროზდოვა რაკია ოტ რუსე / რუსენსკა ბისერნა გროზდოვარაკია / ბისერნა გროზდოვა რაკია რუსეთიდან
Acquavite di vino
BG
Бургаска Мускатова ракия/Мускатова ракия от Бургас/Bourgaska Muscatova rakya/Muscatova rakya di Bourgas
ბურგასკა მუსკატოვა რაკია / მუსკატოვა რაკია ოტ ბურგას / ბურგასკა მუსკატოვარაკია/მუსკა- ტოვა რაკიაბურგასიდან
Acquavite di vino
BG
Добруджанска мускатова ракия/Мускатова ракия от Добруджа/Dobrudjanska muscatova rakya/muscatova rakya di Dobrudja
დობრუჯანსკა მუსკატოვა რაკია / მუსკატოვა რაკია ოტ დობრუჯა/ დობრუ- ჯანსკა მუსკატოვა რაკია /მუსკატოვა რაკია დობრუჯადან
Acquavite di vino
BG
Сухиндолска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сухиндол/Suhindolska grozdova rakya/Grozdova rakya di Suhindol
სუხინდოლსკა გროზდოვა რაკია / გროზდოვა რაკია ოტ სუხინდოლ/ სუჰინ- დოლსკა გროზდოვა რაკია/გროზდოვა რაკია სუჰინდოლიდან
Acquavite di vino
BG
Карловска гроздова ракия/Гроздова Ракия от Карлово/Karlovska grozdova rakya/Grozdova Rakya di Karlovo
კარლოვსკა გროზდოვა რაკია / გროზდოვა რაკია ოტ კარლოვო / კარლო- ვსკა გროზდოვა რაკია / გროზდოვარაკია კარლოვოდან
Acquavite di vino
RO
Vinars Târnave
ვინარს ტერნავე
Acquavite di vino
RO
Vinars Vaslui
ვინარს ვასლუი
Acquavite di vino
RO
Vinars Murfatlar
ვინარს მურფატლარ
Acquavite di vino
RO
Vinars Vrancea
ვინარს ვრანჩა
Acquavite di vino
RO
Vinars Segarcea
ვინარს სეგარჩა
Acquavite di vino
ES
Brandy de Jerez
ბრანდიდეხერეს
Brandy- Weinbrand
ES
Brandy del Penedés
ბრანდიდელ პენდეს
Brandy- Weinbrand
IT
Brandy italiano
ბრანდი იტალიანო
Brandy- Weinbrand
EL
Brandy Αττικής/Brandy of Attica
ბრანდი ატიკის / ატიკის ბრენდი
Brandy- Weinbrand
EL
Brandy Πελοποννήσου/Brandy of the Peloponnese
ბრანდი პელოპონისუ / პელოპონესის ბრენდი
Brandy- Weinbrand
EL
Brandy Κεντρικής Ελλάδας/Brandy of central Greece
ბრანდიკენდრიკის ელადას / ცენტრალური საბერძნეთის ბრენდი
Brandy- Weinbrand
DE
Deutscher Weinbrand
დოიჩერ ვაინბრანდ
Brandy- Weinbrand
AT
Wachauer Weinbrand
ვახაუერ ვაინბრანდ
Brandy- Weinbrand
AT
Weinbrand Dürnstein
ვაინბრანდდიურნშტაინ
Brandy- Weinbrand
DE
Pfälzer Weinbrand
პფელცერვაინბრანდ
Brandy- Weinbrand
SK
Karpatské brandy špeciál
კარპატსკე ბრანდი შპეციალ
Brandy- Weinbrand
FR
Brandy français/Brandy de France
ბრანდი ფრანსე/ ბრანდი დე ფრანსე
Brandy- Weinbrand
FR
Marc de Champagne/Eau-de-vie de marc de Champagne
მარკ დე შამპან/ ო-დე-ვი დე მარკ დეშამპან
Acquavite di vinaccia
FR
Marc d'Aquitaine / Eau-de-vie de marc originaire d'Aquitaine
მარკ დ’აკიტენ/ ო-დე-ვი დე მარკ ორიჟინერ დ’აკიტენ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc de Bourgogne / Eau-de-vie de marc de Bourgogne
მარკ დე ბურგონ/ ო-დე-ვი დე მარკ დებურგონ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc du Centre-Est / Eau-de-vie de marc originaire du Centre-Est
მარკ დიუ სანტრ-ესტ/ ო-დე-ვი დემარკ ორიჟინერ დიუ სანტრ-ესტ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc de Franche-Comté /Eau-de-vie de marc originaire de Franche-Comté
მარკ დეფრანშ-კონტე-ო- დე-ვი მარკდე ფრანშ- კონტე
Acquavite di vinaccia
FR
Marc du Bugey / Eau-de-vie de marc originaire de Bugey
მარკ დე ბიუჟეი/ ო-დე-ვი დე მარკ ორიჟინერ დე ბიუჟეი
Acquavite di vinaccia
FR
Marc de Savoie / Eau-de-vie de marc originaire de Savoie
მარკ დე სავუა/ ო-დე-ვი დე მარკ ორიჟინერ დე სავუა
Acquavite di vinaccia
FR
Marc des Côteaux de la Loire / Eau-de-vie de marc originaire des Coteaux de la Loire
მარკ დე კოტო დე ლა ლუარ/ო-დე-ვი დე მარკ ორიჟინერ დე კოტო და ლა ლუარ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc des Côtes-du-Rhône / Eau-de-vie de marc des Côtes du Rhône
მარკ დე კოტ-დიუ-რონ/ ო-დე-ვი დემარკ დე კოტ დიუ რონ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc de Provence / Eau-de-vie de marc originaire de Provence
მარკ დე პროვანს/ ო-დე- ვი დე მარკორიჟინერ დე პროვანს
Acquavite di vinaccia
FR
Marc du Languedoc / Eau-de-vie de marc originaire du Languedoc
(მარკ დიულანგედოკ/ო- დე-ვი დე მარკ ორიჟინერ დიუ ლანგედოკ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc d'Alsace Gewürztraminer
მარკ დ’ალზას გევიურცტრამინერ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc de Lorraine
მარკ დელორენ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc d'Auvergne
მარკ დ’ოვერნ
Acquavite di vinaccia
FR
Marc du Jura
მარკ დიუ ჟი ურა
Acquavite di vinaccia
PT
Aguardente Bagaceira Bairrada
აგიარდენტებაგასეირა ბაირადა
Acquavite di vinaccia
PT
Aguardente Bagaceira Alentejo
აგიარდენტებაგასეირა ალენტეჟუ
Acquavite di vinaccia
PT
Aguardente Bagaceira da Região dos Vinhos Verdes
აგიარდენტებაგასეირა და რეჟიანოდოშ ვინოს ვერდეშ
Acquavite di vinaccia
PT
Aguardente Bagaceira da Região dos Vinhos Verdes de Alvarinho
აგიარდენტებაგასეირა და რაჟიანო დოშ ვონოს ვერდეშ დეალვარინო
Acquavite di vinaccia
ES
Orujo de Galicia
ორუხო დე გალისია
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa
გრაპა
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa di Barolo
გრაპა დი ბაროლო
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa piemontese / Grappa del Piemonte
გრაპა პიემონტეზე/ გრაპა დელ პიემონტე
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa lombarda / Grappa di Lombardia
გრაპა ლომბარდა/ გრაპა დი ლომბარდია
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa trentina / Grappa del Trentino
გრაპა ტრენტინა/ გრაპა დელ ტრანტინო
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa friulana / Grappa del Friuli
გრაპა ფრიულანა/ გრაპა ელ Fრიული
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa veneta / Grappa del Veneto
გრაპა ვენეტა/გრაპა დელ ვენეტო
Acquavite di vinaccia
IT
Südtiroler Grappa / Grappa dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ გრაპა/ გრაპა დელ’ალტო ადიჯე
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa Siciliana / Grappa di Sicilia
გრაპა სიჩილიანა/გრაპა დი სიჩილია
Acquavite di vinaccia
IT
Grappa di Marsala
გრაპა დი მარსალა
Acquavite di vinaccia
EL
Τσικουδιά / Tsikoudia
ციკუდია / ციკუდია
Acquavite di vinaccia
EL
Τσικουδιά Κρήτης / Tsikoudia of Crete
ციკუდია კრიტის / კრეტისციკუდია
Acquavite di vinaccia
EL
Τσίπουρο / Tsipouro
ციპურო / ციპურო
Acquavite di vinaccia
EL
Τσίπουρο Μακεδονίας/ Tsipouro of Macedonia
ციპურო მაკედონიას / მაკედონიასციპურო
Acquavite di vinaccia
EL
Τσίπουρο Θεσσαλίας / Tsipouro of Thessaly
ციპურო თესალიას / თესალიას ციპურო
Acquavite di vinaccia
EL
Τσίπουρο Τυρνάβου / Tsipouro of Tyrnavos
ციპურო ტირნავუ / ტირნავოს ციპურო
Acquavite di vinaccia
LU
Eau-de-vie de marc de marque nationale luxembourgeoise
ო-დე-ვი დემარკ ნასიო- ნალ ლუქსამბურჟუაზ
Acquavite di vinaccia
CY
Ζιβανία / Τζιβανία /Ζιβάνα / Zivania
ზიბანია / ძიბანია / ზიბანა / ზინანია
Acquavite di vinaccia
HU
Törkölypálinka
თერკეიპალინკა
Acquavite di vinaccia
DE
Schwarzwälder Kirschwasser
შვარცველდერ კირსვაშერ
Acquavite di frutta
DE
Schwarzwälder Mirabellenwasser
შვარცველდერ მირაბელენვასერ
Acquavite di frutta
DE
Schwarzwälder Williamsbirne
შვარცველდერ უილიამსბირნე
Acquavite di frutta
DE
Schwarzwälder Zwetschgenwasser
შვარცველდერ ცვეჩგენვასერ
Acquavite di frutta
DE
Fränkisches Zwetschgenwasser
ფრენკიშეს ცვეჩგენვასერ
Acquavite di frutta
DE
Fränkisches Kirschwasser
ფრენკიშეს კირშვასერ
Acquavite di frutta
DE
Fränkischer Obstler
ფრენკიშერ ობსტლერ
Acquavite di frutta
FR
Mirabelle de Lorraine
მირაბელ დე ლორენ
Acquavite di frutta
FR
Kirsch d'Alsace
კირშ დ’ალზას
Acquavite di frutta
FR
Quetsch d'Alsace
კეტჩ დ’ალზას
Acquavite di frutta
FR
Framboise d'Alsace
ფრამბუაზ დ’ალზას
Acquavite di frutta
FR
Mirabelle d'Alsace
მირაბელ დ’ალზას
Acquavite di frutta
FR
Kirsch de Fougerolles
კირშ დე ფუჟეროლ
Acquavite di frutta
FR
Williams d'Orléans
უილიამს დ’ორლეან
Acquavite di frutta
IT
Südtiroler Williams / Williams dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ უილიამს/ უილიამს დელ’ალტო ადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Südtiroler Aprikot / Aprikot dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ აპრიკოტ/ აპრიკოტ დელ / ალტო ადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Südtiroler Marille / Marille dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ მარილე/ მარილე დელ’ალტო ადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Südtiroler Kirsch / Kirsch dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ კირშ/ კირშ დელ/ალტო ადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Südtiroler Zwetschgeler / Zwetschgeler dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ ცვეჩგელერ/ცვეჩგელერ დელ’ალტოადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Südtiroler Obstler / Obstler dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ ობსტლერ/ობსტლერ დელ’ალტოადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Südtiroler Gravensteiner / Gravensteiner dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ გრავენ- შტაინერ/გრავენშტაინერ დელ’ალტოადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Südtiroler Golden Delicious / Golden Delicious dell'Alto Adige
ზიუდტიროლერ გოლდენ დილიშეზ/ გოლდენ დი- ლიშეზ დელ’ალტო ადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Williams friulano / Williams del Friuli
უილიამს ფრიულანო/ უილიამს დელ ფრიული
Acquavite di frutta
IT
Sliwovitz del Veneto
სლიკოვიცდელ ვენეტო
Acquavite di frutta
IT
Sliwovitz del Friuli-Venezia Giulia
სლიკოვიცდელ ფრი- ული-ვენეცია ჟულია
Acquavite di frutta
IT
Sliwovitz del Trentino-Alto Adige
სლიკოვიც დელ ტრენტინო-ალტო ადიჯე
Acquavite di frutta
IT
Distillato di mele trentino / Distillato di mele del Trentino
დისტილატო დი მელე ტრენტინო/დისტილატო დი მელე დელ ტრენტინო
Acquavite di frutta
IT
Williams trentino / Williams del Trentino
უილიამს ტრენტინო/ უილიამს დელ ტრენტინო
Acquavite di frutta
IT
Sliwovitz trentino / Sliwovitz del Trentino
სლიკოვიც ტრენტინო/ სლიკოვიც დელ ტრენტინო
Acquavite di frutta
IT
Aprikot trentino / Aprikot del Trentino
აპრიკოტ ტრენტინო/ აპრიკოტ დელ ტრენტინო
Acquavite di frutta
PT
Medronho do Algarve
მედრონუ დუ Aლგარვე
Acquavite di frutta
PT
Medronho do Buçaco
მედრონუ დუ ბუსაკო
Acquavite di frutta
IT
Kirsch Friulano / Kirschwasser Friulano
კირშფრიულანო/ კირშვასერფრიულანო
Acquavite di frutta
IT
Kirsch Trentino / Kirschwasser Trentino
კირშ ტრენტინო/ კირშვასერტრენტინო
Acquavite di frutta
IT
Kirsch Veneto / Kirschwasser Veneto
კირშ ვენეტო/კირშვასერ ვენეტო
Acquavite di frutta
PT
Aguardente de pêra da Lousã
აგიარდენტედე პერა და ლოუზან
Acquavite di frutta
LU
Eau-de-vie de pommes de marque nationale luxembourgeoise
ო-დე-ვი დეპომ დე მარკ ნასიონალ ლუქსემბურჟუაზ
Acquavite di frutta
LU
Eau-de-vie de poires de marque nationale luxembourgeoise
ო-დე-ვი დეპუარ დე მარკ ნასიონალ ლუქსემბურჟუაზ
Acquavite di frutta
LU
Eau-de-vie de kirsch de marque nationale luxembourgeoise
ო-დე-ვი დეკირშ დე მარკ ნასიონალ ლუქსემბურჟუაზ
Acquavite di frutta
LU
Eau-de-vie de quetsch de marque nationale luxembourgeoise
ო-დე-ვი დეკეტჩ დე მარკ ნასიონალ ლუქსემბურჟუაზ
Acquavite di frutta
LU
Eau-de-vie de mirabelle de marque nationale luxembourgeoise
ო-დე-ვი დემირაბელ დე მარკ ნასიონალ ლუქსემბურჟუაზ
Acquavite di frutta
LU
Eau-de-vie de prunelles de marque nationale luxembourgeoise
ო-დე-ვი დეპრიუნელ დე მარკ ნასიონალ ლუქსემბურჟუაზ
Acquavite di frutta
AT
Wachauer Marillenbrand
ვახაუერ მარილენბრანდ
Acquavite di frutta
HU
Szatmári szilvapálinka
სატმარი სილვაპალინკა
Acquavite di frutta
HU
Kecskeméti barackpálinka
კეჩკემეტი ბარაკპალინკა
Acquavite di frutta
HU
Békési szilvapálinka
ბეკეში სილვაპალინკა
Acquavite di frutta
HU
Szabolcsi almapálinka
საბოლჩი ალმაპალინკა
Acquavite di frutta
HU
Gönci barackpálinka
გენსი ბარაკპალინკა
Acquavite di frutta
HU AT
(per acquaviti di albicocca prodotte solo nei Länder: Austria Inferiore, Burgenland, Stiria /Vienna)
Pálinka
პალინკა
Acquavite di frutta
SK
Bošácka Slivovica
ბოშაკა სლივოვიკა
Acquavite di frutta
SI
Brinjevec
ბრინჟევეკ
Acquavite di frutta
SI
Dolenjski sadjevec
დოლენჟსკი სადჟევეკ
Acquavite di frutta
BG
Троянска сливова ракия/Сливова ракия от Троян/Troyanska slivova rakya/Slivova rakya di Troyan
ტროიანსკა სლივოვა რაკია / სლივოვა რაკია ოტ ტროიან/ ტროიანსკა სლივოვა რაკია/ სლივოვა რაკია ტროიანიდან
Acquavite di frutta
BG
Силистренска кайсиева ракия/Кайсиева ракия от Силистра/Silistrenska kaysieva rakya/Kaysieva rakya di Silistra
სილისტრენსკა კაისიევა რაკია/ კაისიევა რაკია ოტ სილისტრა/ სილისტრენსკა კაისიევა რაკია/ კაისიევა რაკია სილისტრადან
Acquavite di frutta
BG
Тервелска кайсиева ракия/Кайсиева ракия от Тервел/Tervelska kaysieva rakya/Kaysieva rakya di Tervel
ტერველსკაკაისიევა რაკია / კაისიევა რაკია ოტ ტერველ/ ტერველსკა კაისიევა რაკია/ კაისიევა რაკია ტერველიდან
Acquavite di frutta
BG
Ловешка сливова ракия/Сливова ракия от Ловеч/Loveshka slivova rakya/Slivova rakya di Lovech
ლოვეშკა სლივოვა რაკია/ სლივოვა რაკია ოტ ლოვეჩ / ლოვეშკა სლივოვა რაკია /სლივოვა რაკია ლოვეჩიდან
Acquavite di frutta
RO
Pălincă
პელიკე
Acquavite di frutta
RO
Țuică Zetea de Medieșu Aurit
ტუიკე ზეტეა დე მედიეშუ აურიტ
Acquavite di frutta
RO
Țuică de Valea Milcovului
ტუიკე დე ვალეა მილკოვულუი
Acquavite di frutta
RO
Țuică de Buzău
ტუიკე დე ბუზეუ
Acquavite di frutta
RO
Țuică de Argeș
ტუიკე დე არგეშ
Acquavite di frutta
RO
Țuică de Zalău
ტუიკე დე ზალეუ
Acquavite di frutta
RO
Țuică Ardelenească de Bistrița
ტუიკე არდელენეასკე დე ბისტრიცა
Acquavite di frutta
RO
Horincă de Maramureș
ჰორინკე დე მარამურეშ
Acquavite di frutta
RO
Horincă de Cămârzana
ჰორინკე დე კემერზანა
Acquavite di frutta
RO
Horincă de Seini
ჰორინკე დე სეინი
Acquavite di frutta
RO
Horincă de Chioar
ჰორინკე დე კიოარ
Acquavite di frutta
RO
Horincă de Lăpuș
ჰორინკე დე ლეპუშ
Acquavite di frutta
RO
Turț de Oaș
ტურც დე ოაშ ტურჩ დე ოაშ
Acquavite di frutta
RO
Turț de Maramureș
ტურც დე მარამურეშ
Acquavite di frutta
FR
Calvados
კალვადოს
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
FR
Calvados Pays d'Auge
კალვადოს პეი დ’ოჟ
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
FR
Calvados Domfrontais
კალვადოს დომფრონტე
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
FR
Eau-de-vie de cidre de Bretagne
ო-დე-ვი დესიდრ დე ბრეტან
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
FR
Eau-de-vie de poiré de Bretagne
ო-დე-ვი დეპუარე დე ბრეტან
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
FR
Eau-de-vie de cidre de Normandie
ო-დ-ვი დე სიდრ დე ნორმანდი
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
FR
Eau-de-vie de poiré de Normandie
ო-დე-ვი დეპუარე დე ნორმანდი
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
FR
Eau-de-vie de cidre du Maine
ო-დე-ვი დესიდრ დიუ მენ
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
ES
Aguardiente de sidra de Asturias
აგვარდენტედე სიდრა დე ასტურიას
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
FR
Eau-de-vie de poiré du Maine
ო-დე-ვი დეპუარე დიუ მენ
Acquavite di sidro di mele e sidro di pere
SE
Svensk Vodka/Swedish Vodka
სვენშ ვოდკა / სვედიშ ვოდკა ან შვედური ვოდკა
Vodka
FI
Suomalainen Vodka/Finsk Vodka/Vodka of Finland
სუომალეაინენ ვოდკა / ფინსკ ვოდკა / ვოდკა ოფ ფინლენდ ან ფინური ვოდკა
Vodka
PL
Polska Wódka/Polish Vodka
პოლსკა ვოდკა / პოლონურივოდკა ან ფოლიშ ვოდკა
Vodka
SK
Laugarício vodka
ლაუგარიციო ვოდკა
Vodka
LT
Originali lietuviška degtinė/Original Lithuanian vodka
ორიჯინალი ლიეტუვიშკა დეგტინე/ორიჯინალ ლითუანიანვოდკა
Vodka
PL
Vodka alle erbe della pianura della Podlasia settentrionale aromatizzata con estratto di erba di bisonte/Wódka ziołowa z Niziny Północnopodlaskiej aromatyzowana ekstraktem z trawy żubrowej
მცენარეული არაყი ჩრდილოეთპოდლეზიეს დბლობიდან, არომატი- ზებული ბიზონის ბალახის ექსტრაქტით / ზიოლოვა ზ ნიზინი პოლნოცნოპოლასკიეჟ
Vodka
LV
Latvijas Dzidrais
ლატვიჟას სიდრეს
Vodka
LV
Rīgas Degvīns
რიგას დეგვინს
Vodka
EE
Estonian vodka
ესტონიან ვოდკა
Vodka
DE
Schwarzwälder Himbeergeist
შვარცველდერ ჰიმბერგაისტ
Geist
DE
Bayerischer Gebirgsenzian
ბაიერიშერ გებირგსენციან
Genziana
IT
Südtiroler Enzian / Genziana ell'Alto Adige
ზიუდტიროლე ოლერ ენციან/ჯენციანა დელ’ლტო ადიჯე
Genziana
IT
Genziana trentina / Genziana del Trentino
ჯენციანა ტრენტინა/ჯენციანა დელ ტრენტინო
Genziana
BE NL FR DE
Belgio, Paesi Bassi, Francia [dipartimenti Nord (59) e Pas-de-Calais (62)], Germania (Länder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Bassa Sassonia)
Genièvre / Jenever / Genever
ჟენიევრ/ჟენევე/ჟენევე
Bevande spiritose al ginepro
BE NL FR
Belgio, Paesi Bassi, Francia [dipartimenti Nord (59) e Pas-de-Calais (62)]
Genièvre de grains, Graanjenever, Graangenever
ჟენიევრ დე გრენ, გრაანჟენევე/გრაანჟენევე
Bevande spiritose al ginepro
BE NL
Belgio, Paesi Bassi
Jonge jenever, jonge genever
ჟონჯე ჟენევე, ჟონჯე ჟენევე
Bevande spiritose al ginepro
BE NL
Belgio, Paesi Bassi
Oude jenever, oude genever
უდე ჟენევე,უდე ჯენევე
Bevande spiritose al ginepro
BE
Belgio (Hasselt, Zonhoven,Diepenbeek)
Hasseltse jenever / Hasselt
ჰასელტსე ჟენევე / ჰასელტ
Bevande spiritose al ginepro
BE
Belgio (Balegem)
Balegemse jenever
ბალეჯემსეჟენევე
Bevande spiritose al ginepro
BE
Belgio (Fiandra orientale)
O' de Flander-Oost-Vlaamse Graanjenever
ო’დე ფლანდერ-ოსტ- ვლამსე გრანჟენევე
Bevande spiritose al ginepro
BE
Belgio (Regione Vallonia)
Peket-Pékêt / Peket-Pékêt de Wallonie
პეკეტ- პეკეტ / პეკეტ- პეკეტ დე ვალონი
Bevande spiritose al ginepro
FR
Francia [dipartimenti Nord (59) e Pas-de-Calais (62)]
Genièvre Flandres Artois
ჟენიევრ ფლანდრ არტუა
Bevande spiritose al ginepro
DE
Ostfriesischer Korngenever
ოსტფრიზიშერ კორნგენევერ
Bevande spiritose al ginepro
DE
Steinhäger
შტაინჰეგერ
Bevande spiritose al ginepro
UK
Plymouth Gin
ფლაიმაუთჯინ
Bevande spiritose al ginepro
ES
Gin de Mahón
ხინ დე მაონ
Bevande spiritose al ginepro
LT
Vilniaus džinas / Vilnius Gin
ვილნიაუს ჯინას / ვილნიუს ჯინ
Bevande spiritose al ginepro
SK
Spišská borovička
სპიშსკა ბოროვიჩკა
Bevande spiritose al ginepro
SK
Slovenská borovička Juniperus
სლოვენსკაბოროვიჩკა ჟუნიპერუს
Bevande spiritose al ginepro
SK
Slovenská borovička
სლოვენსკაბოროვიჩკა
Bevande spiritose al ginepro
SK
Inovecká borovička
ინოვეცკა ბოროვიჩკა
Bevande spiritose al ginepro
SK
Liptovská borovička
ლიპტოვსკა ბოროვიჩკა
Bevande spiritose al ginepro
DK
Dansk Akvavit / Dansk Aquavit
დანსკ აკვავიტ / დანსკ აკვავიტ
Akvavit-aquavit
SE
Svensk Aquavit / Svensk Akvavit / Swedish Aquavit
სვენშ აკვავიტ/ სვენშ აკვავიტ/სვედიშ აკვავიტ
Akvavit-aquavit
ES
Anís español
ანის ესპანიოლ
Bevande spiritose all'anice
ES
Anís Paloma Monforte del Cid
ანის პალომა მონფორტე დელ სიდ
Bevande spiritose all'anice
ES
Hierbas de Mallorca
ერბას დე მალიორკა
Bevande spiritose all'anice
ES
Hierbas Ibicencas
იერბას იბისენკას
Bevande spiritose all'anice
PT
Évora anisada
ევორა ანისადა
Bevande spiritose all'anice
ES
Cazalla
კასალია
Bevande spiritose all'anice
ES
Chinchón
ჩინჩონ
Bevande spiritose all'anice
ES
Ojén
ოხენ
Bevande spiritose all'anice
ES
Rute
ღუტე
Bevande spiritose all'anice
SI
Janeževec
ჟანეჟევეც
Bevande spiritose all'anice
EL CY
Ouzo/Oύζο
უსო / უსო
Anice distillato
EL
Ούζο Μυτιλήνης/Ouzo of Mitilene
უსო მიტილინის / მიტილინის უსო
Anice distillato
EL
Ούζο Πλωμαρίου/Ouzo of Plomari
უსო პლომარიუ / პლომარის უსო
Anice distillato
EL
Ούζο Καλαμάτας/Ouzo of Kalamata
უსო კალამატას / კალამატასუსო
Anice distillato
EL
Ούζο Θράκης/Ouzo of Thrace
უსო ტრაკის / ტრაკიას უსო
Anice distillato
EL
Ούζο Μακεδονίας/Ouzo of Macedonia
უსო მაკედონიას / მაკედონიასუსო
Anice distillato
SK
Demänovka bylinná horká
დემენოვკა ბილინა ჰორკა
Bevande spiritose di gusto amaro o bitter
DE
Rheinberger Kräuter
რაინბერგერ კროიტერ
Bevande spiritose di gusto amaro o bitter
LT
Trejos devynerios
ტრეჟოს დევინერიოს
Bevande spiritose di gusto amaro o bitter
SI
Slovenska travarica
სლოვენსკატრავარიცა
Bevande spiritose di gusto amaro o bitter
DE
Berliner Kümmel
ბერლინერ კიუმელ
Liquore
DE
Hamburger Kümmel
ჰამბურგერკიუმელ
Liquore
DE
Münchener Kümmel
მიუნხენერ კიუმელ
Liquore
DE
Chiemseer Klosterlikör
ქიმზერ კლოსტერლიკერ
Liquore
DE
Bayerischer Kräuterlikör
ბაიერიშერ კროიტერლიკერ
Liquore
IE
Irish Cream
აირიშ კრიმ
Liquore
ES
Palo de Mallorca
პალო დე მალიორკა
Liquore
PT
Ginjinha portuguesa
ჟინჟინა პორტუგესა
Liquore
PT
Licor de Singeverga
ლიკორ დესინჟენერგა
Liquore
IT
Liquore di limone di Sorrento
ლიკვორე დი ლიმონედი სორენტო
Liquore
IT
Liquore di limone della Costa d'Amalfi
ლიკვორე დი ლიმონე დელა კოსტა დ’ამალფი
Liquore
IT
Genepì del Piemonte
ჯენეპიდელ პიემონტე
Liquore
IT
Genepì della Valle d'Aosta
ჯენეპიდელა ვალე დ’აოსტა
Liquore
DE
Benediktbeurer Klosterlikör
ბენდიქტბოირერ კლოსტერლიკერ
Liquore
DE
Ettaler Klosterlikör
ეტალერ კლოსტერლიკერ
Liquore
FR
Ratafia de Champagne
რატაფია დე შამპან
Liquore
ES
Ratafía catalana
რატაფია კატალანა
Liquore
PT
Anis português
ანის პორტუგეს
Liquore
FI
Suomalainen Marjalikööri / Suomalainen Hedelmälikööri / Finsk Bärlikör / Finsk Fruktlikör / Finnish berry liqueur / Finnish fruit liqueur
სუომალენენ მარჟა- ლიკეერი / სუომალენენ ჰედელმელიკეერი / ფინსკ ბერლიკეერ/ ფინსკ ფრუკტლიკეერ /ფინიშ ბერი ლიკერ /ფინიშ ფრუთლიკუერ
Liquore
AT
Grossglockner Alpenbitter
გროსგლოკნერ ალპენბიტერ
Liquore
AT
Mariazeller Magenlikör
მარიაცელერ მაგერლიკერ
Liquore
AT
Mariazeller Jagasaftl
მარიაცელერ იაგაზაფტლ
Liquore
AT
Puchheimer Bitter
პუხჰაიმერ ბიტერ
Liquore
AT
Steinfelder Magenbitter
შტაინფელდერ მაგენბიტერ
Liquore
AT
Wachauer Marillenlikör
ვახაუერ მარილენლიკერ
Liquore
AT
Jägertee / Jagertee / Jagatee
იეგერტეე/ იაგერტეე/იაგატეე
Liquore
DE
Hüttentee
იუტენტეე
Liquore
LV
Allažu Ķimelis
ალაჟუ კიმელის
Liquore
LT
Čepkelių
ჩეპკელიუ
Liquore
SK
Demänovka Bylinný Likér
დემენოვკა ბილინი ლიკერ
Liquore
PL
Polish Cherry
ფოლიშ ჩერი
Liquore
CZ
Karlovarská Hořká
კარლოვარსკა ჰორჟკა
Liquore
SI
Pelinkovec
პელინკოვეც
Liquore
DE
Blutwurz
ბლუტვურც
Liquore
ES
Cantueso Alicantino
კანტუესო ალიკანტინიო
Liquore
ES
Licor café de Galicia
ლიკორ კაფე დე გალისია
Liquore
ES
Licor de hierbas de Galicia
ლოკორ დეიერბას დე გალისია
Liquore
FR IT
Génépi des Alpes / Genepì degli Alpi
ჟენეპიდეზ ალპ/ ჯენეპი დელი ალპი
Liquore
EL
Μαστίχα Χίου / Masticha of Chios
მაციხა ხიუ/ კიოს მაციკა
Liquore
EL
Κίτρο Νάξου / Kitro of Naxos
კიტრო ნაქსუ /ნაქსოს კიტრო
Liquore
EL
Κουμκουάτ Κέρκυρας / Koum Kouat of Corfu
კუმკუატ კერკირას / კორფუს კუმ კუატ
Liquore
EL
Τεντούρα / Tentoura
ტენდურა /ტენტურა
Liquore
PT
Poncha da Madeira
პონკა და მადეირა
Liquore
FR
Cassis de Bourgogne
კასის დე ბურგონ
Crème de cassis
FR
Cassis de Dijon
კასის დე დიჟონ
Crème de cassis
FR
Cassis de Saintonge
კასის სენტონჟ
Crème de cassis
FR
Cassis du Dauphiné
კასის დიუ დოფინე
Crème de cassis
LU
Cassis de Beaufort
კასის დე ბოფორ
Crème de cassis
IT
Nocino di Modena
ნოჩინო დი მოდენა
Nocino
SI
Orehovec
ორეჰოვეც
Nocino
FR
Pommeau de Bretagne
პომო დე ბრეტან
Altre bevande spiritose
FR
Pommeau du Maine
პომო დიუ მენ
Altre bevande spiritose
FR
Pommeau de Normandie
პომო დენორმანდი)
Altre bevande spiritose
SE
Svensk Punsch / Swedish Punch
სვენშ პუნს/ სვედიშ ფანრ
Altre bevande spiritose
ES
Pacharán Navarro
პაჩარან ნავარო
Altre bevande spiritose
ES
Pacharán
პაჩარან
Altre bevande spiritose
AT
Inländerrum
ინლენდერუმ
Altre bevande spiritose
DE
Bärwurz
ბერვურც
Altre bevande spiritose
ES
Aguardiente de hierbas de Galicia
აგვარდიენტე დე იერბას დე გალისია
Altre bevande spiritose
ES
Aperitivo Café de Alcoy
აპერიტივო კაფე დე ალკოი
Altre bevande spiritose
ES
Herbero de la Sierra de Mariola
ერბერო დე ლა სიერა დე მარიოლა
Altre bevande spiritose
DE
Königsberger Bärenfang
კენიგსბერგერ ბერენფანგ
Altre bevande spiritose
DE
Ostpreußischer Bärenfang
ოსტპროისიშერ ბერენფანგ
Altre bevande spiritose
ES
Ronmiel
რონმიელ
Altre bevande spiritose
ES
Ronmiel de Canarias
რონმიელ დეკანარიას
Altre bevande spiritose
BE NL FR DE
Belgio, Paesi Bassi, Francia [dipartimenti Nord (59) e Pas-de-Calais (62)], Germania (Länder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Bassa Sassonia)
Genièvre aux fruits / Vruchtenjenever /
Jenever met vruchten / Fruchtgenever
ჟენიევრო ფრუი/
ფრუხტენჟენევერ/ჟენევერ მეტ ფრუხტენ/ ფრუხტჯენევერ
Altre bevande spiritose
SI
Domači rum
დომაჩი რუმ
Altre bevande spiritose
IE
Irish Poteen / Irish Póitín
აირიშ პოტინ / აირიშ პოიტინ
Altre bevande spiritose
LT
Trauktinė
ტრაუკტინე
Altre bevande spiritose
LT
Trauktinė Palanga
ტრაუკტინე პალანგა
Altre bevande spiritose
LT
Trauktinė Dainava
ტრაუკტინე დაინავას
Altre bevande spiritose
Bevande spiritose della Georgia di cui è chiesta la protezione nell'Unione europea
[…]
PARTE C
Vini aromatizzati dell'Unione europea di cui è chiesta la protezione in Georgia
Stato membro dell'Unione europea
Denominazione di cui è chiesta la protezione
Trascrizione in caratteri georgiani
DE
Nürnberger Glühwein
იურნბერგერ გლიუჰვაინ
DE
Thüringer Glühwein
თიურინგერ გლიუჰვაინ
FR
Vermouth de Chambéry
ვერმუტ დე შამბერი
IT
Vermouth di Torino
ვერმუტ დი ტორინო
Vini aromatizzati della Georgia di cui è chiesta la protezione nell'Unione europea
[…]
(1)  L'indicazione geografica Irish Whiskey/Uisce Beatha Eireannach/Irish Whisky comprende il whisky/whiskey prodotto in Irlanda e in Irlanda del Nord.
ALLEGATO XVIII
MECCANISMO DI ALLARME RAPIDO
1.
L'Unione e la Georgia istituiscono un meccanismo di allarme rapido inteso a stabilire misure pratiche di prevenzione e reazione rapida in caso di rischio o in presenza di una situazione di emergenza. Il meccanismo permette di valutare tempestivamente i rischi e i problemi potenziali riguardanti l'approvvigionamento e la domanda di gas naturale, petrolio o elettricità e mira a prevenire il rischio o la presenza di una situazione di emergenza e a reagire tempestivamente.
2.
Ai fini del presente allegato, per situazione di emergenza si intende una situazione che occasiona notevoli problemi o l'interruzione fisica dell'approvvigionamento di prodotti energetici tra la Georgia e l'Unione.
3.
Ai fini del presente allegato si intendono per coordinatori il ministro del governo georgiano e il membro della Commissione europea competenti per l'energia.
4.
È che opportuno che le Parti del presente accordo svolgano congiuntamente regolari valutazioni dei potenziali rischi e problemi connessi all'offerta e alla domanda di materiali e prodotti energetici, valutazioni da riferire ai coordinatori.
5.
La Parte del presente accordo che viene a conoscenza di una situazione di emergenza o di una situazione che a suo parere potrebbe occasionare un'emergenza informa immediatamente l'altra Parte.
6.
Nei casi di cui al paragrafo 5 i coordinatori si notificano reciprocamente quanto prima la necessità di avviare il meccanismo di allarme rapido. La notifica indica, tra le altre cose, le persone autorizzate dai coordinatori a tenere permanentemente in contatto le Parti.
7.
Su notifica come da paragrafo 6, ciascuna Parte invia all'altra la propria valutazione. Questa comporta una stima dei tempi necessari a mettere fine al rischio o alla presenza di una situazione di emergenza. Le Parti reagiscono prontamente alla valutazione fornita dall'altra Parte e la completano con eventuali informazioni di cui dispongono.
8.
Se una Parte è nell'impossibilità di valutare adeguatamente o di accettare la valutazione dell'altra Parte della situazione o della stima dei tempi necessari per mettere fine a un rischio o alla presenza di una situazione di emergenza, il coordinatore corrispondente può chiedere l'avvio di consultazioni, che cominciano entro tre giorni dall'inoltro della notifica di cui al paragrafo 6. Dette consultazioni si svolgono nell'ambito di un gruppo di esperti formato da rappresentanti autorizzati dai coordinatori. Le consultazioni mirano a:
a)
elaborare una valutazione comune della situazione e dei possibili sviluppi;
b)
elaborare raccomandazioni per prevenire o per mettere fine al rischio di una situazione di emergenza o per superare una situazione di emergenza; nonché
c)
elaborare raccomandazioni su un piano d'azione congiunto relativo alle azioni di cui al paragrafo 8, lettere a) e b), del presente allegato per ridurre al minimo l'impatto di una situazione di emergenza e, se possibile, per superare la situazione di emergenza, valutando la possibilità di istituire un gruppo speciale di monitoraggio.
9.
Le consultazioni, le valutazioni comuni e le raccomandazioni proposte si basano sui principi della trasparenza, della non discriminazione e della proporzionalità.
10.
I coordinatori, nell'ambito delle rispettive competenze, si impegnano a mettere fine al rischio di una situazione di emergenza o a superare una situazione di emergenza tenendo presenti le raccomandazioni elaborate in esito alle consultazioni.
11.
Il gruppo di esperti di cui al paragrafo 8 rende conto ai coordinatori delle proprie attività subito dopo l'attuazione del piano d'azione eventualmente convenuto.
12.
All'insorgere di una situazione di emergenza i coordinatori possono istituire un gruppo speciale di monitoraggio incaricato di esaminare le circostanze presenti e gli ulteriori sviluppi, nonché di prenderne nota in modo obiettivo. Il gruppo può essere formato da:
a)
rappresentanti delle Parti;
b)
rappresentanti delle imprese energetiche delle Parti;
c)
rappresentanti delle organizzazioni internazionali del settore dell'energia, proposti e consensualmente nominati dalle Parti; nonché
d)
esperti indipendenti proposti e consensualmente nominati dalle Parti.
13.
Il gruppo speciale di monitoraggio comincia a operare quanto prima e, se necessario, fino alla risoluzione della situazione di emergenza. La decisione di porre fine all'attività del gruppo speciale di monitoraggio è presa consensualmente dai coordinatori.
14.
Dal momento in cui una delle Parti informa l'altra Parte delle circostanze di cui al paragrafo 5 e fino al completamento delle procedure di cui al presente allegato e alla prevenzione o all'eliminazione del rischio di una situazione di emergenza o al superamento di una situazione di emergenza, ciascuna Parte fa il possibile, nell'ambito delle proprie competente, per ridurre al minimo le eventuali conseguenze negative per l'altra Parte. Le Parti cooperano per giungere a una soluzione immediata in uno spirito di trasparenza. Le Parti non intraprendono alcuna azione scollegata dalla situazione di emergenza che potrebbe occasionare conseguenze negative o peggiorare quelle esistenti per quanto riguarda l'approvvigionamento di gas naturale, petrolio o elettricità tra la Georgia e l'Unione.
15.
Ciascuna Parte sostiene autonomamente i costi derivanti dalle azioni nel quadro del presente allegato.
16.
Le Parti assicurano la confidenzialità di tutte le informazioni scambiatesi la cui natura è ritenuta riservata. Le Parti adottano le misure necessarie per proteggere le informazioni riservate nel rispetto delle pertinenti leggi e normative della Georgia, o dell'Unione, a seconda dei casi, e nel rispetto degli accordi e delle convenzioni internazionali.
17.
Le Parti possono invitare di comune accordo rappresentanti di terzi a partecipare alle consultazioni di cui al paragrafo 8 e al monitoraggio di cui al paragrafo 12.
18.
Le Parti possono decidere di adeguare le disposizioni del presente allegato al fine di istituire un meccanismo di allarme rapido tra loro stesse e terzi.
19.
Una violazione delle disposizioni di cui al presente allegato non può essere assunta a fondamento per le procedure di risoluzione delle controversie di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo o di qualsiasi altro accordo applicabile alle controversie tra le Parti. In una procedura di risoluzione delle controversie le Parti non si basano sui seguenti elementi o presentarli come prove:
a)
le posizioni assunte o le proposte formulate dall'altra Parte nel corso della procedura di cui al presente allegato; oppure
b)
il fatto che l'altra Parte si sia detta disposta a accettare una soluzione a una situazione di emergenza nel quadro del presente meccanismo.
ALLEGATO XIX
MECCANISMO DI MEDIAZIONE
Articolo 1
Obiettivo
Il presente allegato ha l'obiettivo di agevolare la ricerca di una soluzione concordata mediante una procedura esauriente e rapida con l'assistenza di un mediatore.
SEZIONE 1
PROCEDURA DEL MECCANISMO DI MEDIAZIONE
Articolo 2
Richiesta di informazioni
1.   Prima dell'avvio della procedura di mediazione una Parte può in qualsiasi momento chiedere per iscritto informazioni su una misura che incide negativamente sui suoi interessi commerciali. La Parte cui è indirizzata la richiesta risponde per iscritto entro 20 giorni, con le osservazioni in merito alle informazioni contenute nella richiesta.
2.   La Parte chiamata a rispondere, qualora ritenga impossibile dare una risposta entro 20 giorni, informa per iscritto la Parte richiedente in merito ai motivi del ritardo, fornendo nel contempo una previsione del termine minimo entro il quale sarà in grado di rispondere.
Articolo 3
Avvio della procedura
1.   Una Parte può chiedere in qualunque momento la partecipazione delle Parti a una procedura di mediazione. La richiesta è presentata per iscritto all'altra Parte ed è sufficientemente particolareggiata da consentire alla Parte richiedente di esporre chiaramente i suoi argomenti. Essa:
a)
specifica la misura contestata;
b)
indica i presunti effetti negativi che, secondo la Parte richiedente, la misura ha o avrà sui suoi interessi commerciali; nonché
c)
spiega la relazione esistente, secondo la Parte richiedente, tra tali effetti e la misura.
2.   La procedura di mediazione può essere avviata esclusivamente di comune accordo tra le Parti. La Parte cui è indirizzata una richiesta formulata a norma del paragrafo 1 la valuta con la debita attenzione e risponde per iscritto entro dieci giorni dal ricevimento, accogliendo o respingendo la richiesta.
Articolo 4
Designazione del mediatore
1.   All'avvio della procedura di mediazione le Parti si adoperano per nominare di comune accordo un mediatore entro 15 giorni dalla data di ricevimento della risposta alla richiesta di cui all'articolo 3 del presente allegato.
2.   Qualora le Parti non raggiungano un accordo sul mediatore entro il termine di cui al paragrafo 1, ciascuna di esse può chiedere al presidente o ai copresidenti del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, o ai loro delegati, di designare il mediatore per estrazione a sorte tra i nominativi dell'elenco compilato a norma dell'articolo 268 del presente accordo. I rappresentanti di entrambe le Parti sono invitati, con congruo anticipo, a presenziare all'estrazione a sorte. L'estrazione a sorte è comunque effettuata con la Parte o le Parti presenti.
3.   Il presidente o i copresidenti del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio», o i loro delegati, designano il mediatore entro cinque giorni lavorativi dalla richiesta presentata da una delle Parti a norma del paragrafo 2 del presente articolo.
4.   Se, al momento della presentazione della richiesta a norma dell'articolo 3 del presente allegato, l'elenco di cui all'articolo 268 del presente accordo non è stato ancora compilato, il mediatore è estratto a sorte tra i nominativi formalmente proposti da una o da entrambe le Parti.
5.   Un mediatore non è cittadino né dell'una né dell'altra Parte, salvo altrimenti convenuto dalle Parti stesse.
6.   Il mediatore assiste le Parti con imparzialità e trasparenza nel fare chiarezza sulla misura e sui suoi eventuali effetti commerciali nonché nella ricerca di una soluzione concordata. Ai mediatori si applica, per analogia, il codice di condotta degli arbitri e dei mediatori di cui all'allegato XXI del presente accordo. Si applicano altresì, per analogia, i punti da 3 a 7 (Notifiche) e da 43 a 45 (Traduzione e interpretazione) del regolamento di procedura di cui all'allegato XX del presente accordo.
Articolo 5
Regole della procedura di mediazione
1.   Entro dieci giorni dalla nomina del mediatore la Parte che ha avviato la procedura di mediazione presenta per iscritto al mediatore e all'altra Parte una descrizione dettagliata del problema, in particolare del funzionamento della misura contestata e dei suoi effetti commerciali. Entro 20 giorni dalla presentazione di questa descrizione l'altra Parte può trasmettere per iscritto le sue osservazioni in merito al problema enunciato. Ciascuna delle Parti può inserire nella propria descrizione o tra le proprie osservazioni le informazioni ritenute pertinenti.
2.   Il mediatore può decidere il modo più adatto per fare chiarezza sulla misura in questione e sui suoi eventuali effetti commerciali. Il mediatore può, in particolare, organizzare riunioni tra le Parti, consultare le Parti congiuntamente o separatamente, chiedere l'assistenza o la consulenza di esperti e delle parti interessate e fornire ogni ulteriore sostegno di cui le Parti facciano richiesta. Prima di chiedere tuttavia l'assistenza o la consulenza di esperti e delle parti interessate il mediatore consulta le Parti.
3.   Il mediatore può offrire consulenza e sottoporre una soluzione all'esame delle Parti le quali possono accettare o respingere la proposta o concordare una diversa soluzione. La consulenza o le osservazioni del mediatore non riguardano tuttavia la compatibilità della misura contestata con il presente accordo.
4.   La procedura si svolge nel territorio della Parte destinataria della richiesta o, previo comune accordo, in qualsiasi altro luogo o con qualsiasi altro mezzo.
5.   Le Parti si adoperano per pervenire a una soluzione concordata entro 60 giorni dalla nomina del mediatore. In attesa dell'accordo definitivo le Parti possono prendere in considerazione soluzioni provvisorie, soprattutto se la misura riguarda merci deperibili.
6.   La soluzione può essere adottata mediante una decisione del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo. Le Parti possono subordinare tale soluzione alla conclusione di eventuali procedure interne. Le soluzioni concordate sono rese pubbliche, ma la versione pubblica non può contenere informazioni considerate riservate da una Parte.
7.   Su richiesta delle Parti, il mediatore trasmette alle Parti un progetto di relazione scritta dei fatti, che fornisce una sintesi: a) della misura contestata oggetto delle procedure; b) delle procedure seguite; nonché c) dell'eventuale soluzione concordata cui si è giunti al termine delle procedure, comprese eventuali soluzioni provvisorie. Il mediatore concede alle Parti 15 giorni per formulare osservazioni sul progetto di relazione. Una volta esaminate le osservazioni trasmesse dalle Parti entro il suddetto termine il mediatore presenta alle Parti la relazione finale dei fatti per iscritto entro 15 giorni. Detta relazione non contiene alcuna interpretazione del presente accordo.
8.   La procedura si conclude:
a)
con l'adozione, ad opera delle Parti, di una soluzione concordata, alla data di tale adozione;
b)
con un accordo delle Parti in qualsiasi fase della procedura, alla data di tale accordo;
c)
con una dichiarazione scritta con la quale il mediatore, dopo aver consultato le Parti, comunica che ulteriori sforzi di mediazione sarebbero vani, alla data di tale dichiarazione; oppure
d)
con una dichiarazione scritta di una delle Parti al termine della ricerca di soluzioni concordate tramite la procedura di mediazione e previo esame dei pareri e delle soluzioni proposti dal mediatore, alla data di tale dichiarazione.
SEZIONE 2
ATTUAZIONE
Articolo 6
Attuazione di una soluzione concordata
1.   Quando le Parti sono pervenute a una soluzione concordata, ciascuna di esse adotta le misure necessarie per attuarla secondo il calendario concordato.
2.   Ciascuna delle Parti informa per iscritto l'altra Parte di ogni iniziativa o misura adottata per attuare la soluzione concordata.
SEZIONE 3
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 7
Riservatezza e rapporto con la procedura di risoluzione delle controversie
1.   Salvo altrimenti convenuto dalle Parti, e fatto salvo l'articolo 5, paragrafo 6, del presente allegato, tutte le fasi della procedura, compresi i pareri o la soluzione proposta, sono riservate. Le Parti possono tuttavia rendere pubblico il fatto che è in corso una mediazione.
2.   La procedura di mediazione lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi delle Parti a norma della procedura di risoluzione delle controversie di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo o di qualsiasi altro accordo.
3.   Prima di avviare la procedura di mediazione non è necessario procedere alle consultazioni di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo. Prima di avviare la procedura di mediazione una Parte si avvale di norma delle altre disposizioni in tema di cooperazione o di consultazione disponibili nel presente accordo.
4.   Le Parti non adducono o presentano come prove in altre procedure di risoluzione delle controversie a norma del presente accordo o di qualsiasi altro accordo, né un collegio arbitrale prende in considerazione:
a)
le posizioni adottate dall'altra Parte nel corso della procedura di mediazione o le informazioni raccolte a norma dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2, del presente allegato;
b)
la volontà manifestata dall'altra Parte di accettare una soluzione in rapporto alla misura oggetto della mediazione; oppure
c)
i pareri o le proposte formulati dal mediatore.
5.   Un mediatore non può far parte del collegio arbitrale in un procedimento di risoluzione delle controversie a norma del presente accordo o dell'accordo dell'OMC riguardante una questione per cui abbia svolto funzioni di mediazione.
Articolo 8
Termini
I termini indicati nel presente allegato possono essere modificati previo accordo fra le Parti delle procedure in questione.
Articolo 9
Spese
1.   Ciascuna delle Parti sostiene le proprie spese derivanti dalla partecipazione alla procedura di mediazione.
2.   Le Parti partecipano in egual misura alle spese organizzative, compresi il compenso e le spese del mediatore. Il compenso del mediatore è conforme a quanto previsto per il presidente di un collegio arbitrale a norma del punto 8, lettera e), del regolamento di procedura.
ALLEGATO XX
REGOLAMENTO DI PROCEDURA PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
Disposizioni generali
1.
Al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo e nel quadro del presente regolamento di procedura:
a)
«esperto» è una persona incaricata da una delle Parti della controversia di fornirle consulenza o assistenza in relazione al procedimento del collegio arbitrale;
b)
«arbitro» è un membro di un collegio arbitrale costituito a norma dell'articolo 249 del presente accordo;
c)
«assistente» è una persona che, su mandato di un arbitro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo assiste nelle sue funzioni; (1)
d)
«Parte attrice» è la Parte che chiede la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell'articolo 248 del presente accordo;
e)
«Parte convenuta» è la Parte accusata di aver violato le disposizioni di cui all'articolo 245 del presente accordo;
f)
«collegio arbitrale» è un collegio costituito in conformità dell'articolo 249 del presente accordo;
g)
«rappresentante di una Parte» è un funzionario o qualsiasi altra persona designata da un dicastero, da un organismo governativo o da qualunque altro soggetto pubblico di una Parte, che rappresenta la Parte ai fini di una controversia a norma del presente accordo;
h)
«giorno» è un giorno di calendario.
2.
Salvo altrimenti concordato la Parte convenuta provvede all'organizzazione logistica dei procedimenti di risoluzione delle controversie, in particolare le audizioni. Le spese di organizzazione, compresi il compenso e le spese degli arbitri, sono ripartite tra le Parti.
Notifiche
3.
Ciascuna delle Parti della controversia e il collegio arbitrale trasmettono ogni richiesta, avviso, comunicazione scritta o altro documento per e-mail all'altra Parte e, per quanto riguarda le comunicazioni scritte e le richieste nell'ambito dell'arbitrato, a ciascuno degli arbitri. Il collegio arbitrale trasmette i documenti alle Parti anche per e-mail. Salvo prova contraria un messaggio e-mail si considera ricevuto nel giorno dell'invio. Qualora uno dei documenti giustificativi superi i dieci megabyte questo viene fornito in un formato elettronico diverso all'altra Parte e, se del caso, a ciascuno degli arbitri, entro due giorni dall'invio dell'e-mail.
4.
Una copia dei documenti inviati a norma del punto 3 è trasmessa il giorno dell'invio dell'e-mail all'altra Parte e, se del caso, a ciascuno degli arbitri, mediante fax, raccomandata, corriere, corriere a mano con rilascio di ricevuta o mediante qualsiasi altro mezzo di telecomunicazione che ne comprovi l'invio.
5.
Tutte le notifiche sono indirizzate rispettivamente al ministero dell'Economia e dello sviluppo sostenibile della Georgia e alla direzione generale del Commercio della Commissione europea.
6.
Gli errori materiali di scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni scritte o altri documenti relativi al procedimento del collegio arbitrale possono essere corretti mediante presentazione di un nuovo documento in cui siano chiaramente indicate le modifiche.
7.
Qualora il termine ultimo per la presentazione di un documento coincida con un giorno festivo ufficiale della Georgia o dell'UE si presume che il documento sia pervenuto in tempo utile se presentato entro il giorno lavorativo immediatamente successivo.
Avvio del procedimento arbitrale
8.
a)
Qualora, a norma dell'articolo 249 del presente accordo o dei punti 19, 20 o 46 del presente regolamento di procedura, un arbitro venga designato per estrazione a sorte, quest'ultima è effettuata alla data e nel luogo stabilito dalla Parte attrice, da comunicare tempestivamente alla Parte convenuta. La Parte convenuta può, se lo desidera, presenziare all'estrazione a sorte. L'estrazione a sorte è comunque effettuata con la Parte o le Parti presenti.
b)
Qualora, a norma dell'articolo 249 del presente accordo o dei punti 19, 20 o 46 del presente regolamento di procedura, un arbitro venga designato per estrazione a sorte e siano presenti due presidenti del Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, l'estrazione a sorte è effettuata da entrambi i presidenti o dai loro delegati. Nei casi tuttavia in cui un presidente, o un suo delegato, non accetti di partecipare all'estrazione a sorte, quest'ultima è effettuata soltanto dall'altro presidente.
c)
Le Parti notificano la nomina agli arbitri designati.
d)
Un arbitro nominato secondo la procedura di cui all'articolo 249 del presente accordo conferma la propria disponibilità a far parte del collegio arbitrale al Comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» entro cinque giorni dalla data di comunicazione della nomina.
e)
Salvo diversamente convenuto, le Parti della controversia si riuniscono con il collegio arbitrale entro sette giorni dalla costituzione dello stesso per individuare le questioni che le Parti o il collegio arbitrale ritengono opportuno affrontare, compresi il compenso e il rimborso delle spese degli arbitri, che sono conformi alle norme dell'OMC. Il compenso per l'assistente di ciascun arbitro non supera il 50% del compenso dell'arbitro stesso. Gli arbitri e i rappresentanti delle Parti della controversia possono partecipare a tale riunione per telefono o in videoconferenza.
9.
a)
Salvo diversamente convenuto dalle Parti entro cinque giorni dalla data di designazione degli arbitri, il collegio arbitrale è investito del mandato di «esaminare, alla luce delle pertinenti disposizioni dell'accordo invocate dalle Parti della controversia, la questione indicata nella richiesta di costituzione del collegio arbitrale, pronunciarsi sulla compatibilità della misura in questione con le disposizioni di cui all'articolo 245 dell'accordo di associazione e pronunciare un lodo in conformità dell'articolo 251 del medesimo accordo».
b)
Le Parti notificano il mandato concordato al collegio arbitrale entro tre giorni dal raggiungimento del loro accordo.
Comunicazioni iniziali
10.
La Parte attrice presenta le proprie comunicazioni scritte iniziali entro 20 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale. La Parte convenuta presenta la propria replica scritta entro 20 giorni dalla data in cui sono state trasmesse le comunicazioni scritte iniziali.
Funzionamento dei collegi arbitrali
11.
Il presidente del collegio arbitrale presiede tutte le riunioni. Un collegio arbitrale può delegare al presidente le decisioni di carattere amministrativo e procedurale.
12.
Salvo altrimenti disposto al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo, il collegio arbitrale può utilizzare qualsiasi mezzo per svolgere la propria attività, compresi telefono, fax o collegamenti informatici.
13.
Soltanto gli arbitri possono partecipare alle discussioni del collegio arbitrale, ma quest'ultimo può autorizzare i suoi assistenti a presenziare alle discussioni.
14.
La stesura dei lodi è di esclusiva competenza del collegio arbitrale e non è delegabile.
15.
Qualora sorga una questione procedurale non contemplata al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo e dei suoi allegati il collegio arbitrale può, previa consultazione delle Parti, adottare una procedura appropriata, compatibile con tali disposizioni.
16.
Qualora il collegio arbitrale ritenga che vi sia una necessità di modificare uno dei termini per i suoi procedimenti diversi dai termini stabiliti al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo, o di introdurre qualsiasi altro adeguamento di carattere procedurale o amministrativo, esso informa per iscritto le Parti della controversia circa le ragioni che giustificano la modifica o l'adeguamento, indicando il termine o l'adeguamento necessario.
Sostituzione
17.
Se in un procedimento arbitrale un arbitro non è in grado di partecipare o vi rinuncia, o deve essere sostituito per mancato rispetto delle prescrizioni del codice di condotta, viene designato un sostituto in conformità dell'articolo 249 del presente accordo e del punto 8 del presente regolamento di procedura.
18.
Se una Parte della controversia ritiene che un arbitro non soddisfi le prescrizioni del codice di condotta e che per questa ragione vada sostituito, essa ne informa l'altra Parte della controversia entro 15 giorni dal momento in cui ha acquisito elementi di prova sulle circostanze relative alla violazione sostanziale del codice di condotta da parte dell'arbitro.
19.
Se una Parte della controversia ritiene che un arbitro diverso dal presidente non soddisfi le prescrizioni del codice di condotta, le Parti della controversia si consultano e, di comune accordo, designano un nuovo arbitro conformemente alla procedura di cui all'articolo 249 del presente accordo e al punto 8 del presente regolamento di procedura.
Qualora le Parti della controversia non concordino sulla necessità di sostituire un arbitro, ciascuna Parte della controversia può chiedere che la questione venga sottoposta al presidente del collegio arbitrale, la cui decisione è definitiva.
Se, conseguentemente a tale richiesta, il presidente conclude che un arbitro non soddisfa le prescrizioni del codice di condotta, il nuovo arbitro è designato conformemente all'articolo 249 del presente accordo e al punto 8 del presente regolamento di procedura.
20.
Se una Parte ritiene che il presidente del collegio arbitrale non soddisfi le prescrizioni del codice di condotta, le Parti si consultano e, di comune accordo, designano un nuovo presidente conformemente alla procedura di cui all'articolo 249 del presente accordo e al punto 8 del presente regolamento di procedura.
Qualora le Parti non concordino sulla necessità di sostituire il presidente, ciascuna Parte può chiedere che la questione venga sottoposta a uno dei membri rimanenti del gruppo di persone presenti sul sottoelenco di presidenti compilato a norma dell'articolo 268, paragrafo 1, del presente accordo. Il suo nome è estratto a sorte entro cinque giorni dalla richiesta in conformità del punto 8 del presente regolamento di procedura. La decisione della persona designata circa la necessità di sostituire il presidente è definitiva.
Se la persona designata decide che il presidente in questione non soddisfa le prescrizioni del codice di condotta, designa un nuovo presidente per estrazione a sorte tra il gruppo di persone rimanenti sul sottoelenco di presidenti di cui all'articolo 268, paragrafo 1, del presente accordo. La designazione del nuovo presidente è effettuata entro cinque giorni dalla data della decisione da parte della persona designata circa il mancato rispetto, da parte del presidente in questione, delle prescrizioni del codice di condotta.
21.
I procedimenti del collegio arbitrale sono sospesi per il periodo necessario a espletare le procedure di cui ai punti 18, 19 e 20 del presente regolamento di procedura.
Audizioni
22.
Consultate le Parti della controversia e gli arbitri, il presidente del collegio arbitrale fissa la data e l'ora dell'audizione e ne dà notifica per iscritto alle Parti della controversia. Quando l'audizione è pubblica, tali informazioni vengono messe a disposizione di tutti dalla Parte incaricata degli aspetti logistici del procedimento. Salvo disaccordo di una Parte il collegio arbitrale può decidere di non convocare un'audizione.
L'audizione è pubblica, a meno che non debba svolgersi parzialmente o completamente a porte chiuse al fine di garantire la riservatezza delle informazioni riservate. Le Parti possono inoltre decidere, di comune accordo, che l'audizione si svolga parzialmente o completamente a porte chiuse in base ad altre considerazioni oggettive.
23.
Salvo altrimenti convenuto dalle Parti, l'audizione ha luogo a Bruxelles se la Parte attrice è la Georgia e a Tbilisi se la Parte attrice è l'UE.
24.
Il collegio arbitrale può organizzare altre audizioni con l'accordo delle Parti.
25.
Tutti gli arbitri sono presenti per l'intera durata delle audizioni.
26.
Indipendentemente dal carattere pubblico del procedimento, le seguenti persone possono presenziare all'audizione:
a)
i rappresentanti delle Parti della controversia;
b)
gli esperti delle Parti della controversia;
c)
il personale amministrativo, gli interpreti, i traduttori e gli stenografi; nonché
d)
gli assistenti degli arbitri.
Solo i rappresentanti e gli esperti delle Parti della controversia possono rivolgersi al collegio arbitrale.
27.
Entro i cinque giorni precedenti la data dell'audizione ciascuna Parte della controversia trasmette al collegio arbitrale un elenco dei nominativi delle persone che in sede di audizione interverranno oralmente per conto della Parte e degli altri rappresentanti o esperti che presenzieranno all'audizione.
28.
Il collegio arbitrale conduce l'audizione nel modo sottoindicato, assicurando un tempo equivalente alla Parte attrice e alla Parte convenuta:
Argomentazione
a)
argomentazione della Parte attrice;
b)
controreplica della Parte convenuta.
Confutazione
a)
argomentazione della Parte attrice;
b)
controreplica della Parte convenuta.
29.
Il collegio arbitrale può rivolgere domande alle Parti della controversia in qualsiasi momento dell'audizione.
30.
Il collegio arbitrale predispone la stesura del verbale di ciascuna audizione, che è redatto e trasmesso quanto prima alle Parti della controversia. Le Parti della controversia possono formulare osservazioni sul verbale e il collegio arbitrale può tenerne conto.
31.
Entro dieci giorni dalla data dell'audizione ciascuna Parte della controversia può trasmettere osservazioni scritte supplementari in merito a qualsiasi questione sollevata durante l'audizione.
Domande scritte
32.
Il collegio arbitrale può rivolgere domande scritte a una o a entrambe le Parti della controversia in qualsiasi momento del procedimento. Ciascuna delle Parti della controversia riceve una copia delle domande rivolte dal collegio arbitrale.
33.
Ciascuna Parte della controversia trasmette inoltre all'altra Parte una copia della propria risposta scritta alle domande del collegio arbitrale. A ciascuna Parte della controversia viene data la possibilità di inviare osservazioni scritte in merito alle risposte fornite dall'altra Parte entro cinque giorni dalla data di ricevimento delle risposte.
Riservatezza
34.
Ciascuna Parte della controversia e i rispettivi esperti considerano riservate le informazioni trasmesse in via riservata al collegio arbitrale dall'altra Parte della controversia. Qualora una Parte della controversia trasmetta al collegio arbitrale una versione riservata delle sue comunicazioni scritte, essa fornisce altresì, su richiesta dell'altra Parte, una sintesi non riservata delle informazioni contenute nelle sue comunicazioni che può essere divulgata. Tale sintesi non riservata viene fornita entro 15 giorni dalla data della richiesta o, se successiva, della trasmissione, unitamente a una spiegazione del motivo per cui le informazione sono riservate. Nessuna disposizione del presente regolamento di procedura vieta a una Parte della controversia di rendere pubblica la propria posizione, purché nel fare riferimento alle informazioni trasmesse dall'altra Parte essa non divulghi informazioni che quest'ultima consideri riservate. Il collegio arbitrale si riunisce tuttavia a porte chiuse qualora le comunicazioni e le argomentazioni di una Parte contengano informazioni riservate. Le Parti della controversia e i loro esperti rispettano la riservatezza delle audizioni del collegio arbitrale che si svolgono a porte chiuse.
Contatti unilaterali
35.
Il collegio arbitrale non si incontra né comunica con una Parte in assenza dell'altra Parte.
36.
Nessun arbitro può discutere un aspetto della questione oggetto del procedimento con una o con entrambe le Parti della controversia in assenza degli altri arbitri.
Comunicazioni amicus curiae
37.
Salvo diverso accordo tra le Parti, entro tre giorni dalla sua costituzione, il collegio arbitrale può ricevere comunicazioni scritte non richieste da persone fisiche o giuridiche stabilite nel territorio di una delle Parti della controversia, indipendenti dai governi delle Parti della controversia, purché vengano presentate entro dieci giorni dalla costituzione del collegio arbitrale, siano concise, non più lunghe di 15 pagine battute con interlinea doppia e riguardino direttamente una questione di fatto o di diritto esaminata dal collegio arbitrale.
38.
La comunicazione contiene una descrizione della persona fisica o giuridica che la presenta, comprese la sua cittadinanza o luogo di stabilimento, la natura delle sue attività, il suo status giuridico, gli obiettivi generali e le sue fonti di finanziamento, e precisa l'interesse della persona nel quadro del procedimento arbitrale. Essa è redatta nelle lingue scelte dalle Parti della controversia in conformità dei punti 41 e 42 del presente regolamento di procedura.
39.
Nel lodo del collegio arbitrale sono elencate tutte le comunicazioni ricevute che risultano conformi ai punti 37 e 38 del presente regolamento di procedura. Il collegio arbitrale non è tenuto ad esaminare nel proprio lodo le argomentazioni contenute in dette comunicazioni, che sono notificate dal collegio arbitrale alle Parti della controversia affinché queste ultime possano presentare le proprie osservazioni. Le osservazioni delle Parti della controversia sono trasmesse entro dieci giorni dalla notifica del collegio arbitrale, che ne tiene conto.
Casi urgenti
40.
Nei casi urgenti di cui al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo il collegio arbitrale, previa consultazione delle Parti, adegua ove opportuno i termini fissati nel presente regolamento di procedura e comunica tali adeguamenti alle Parti.
Traduzione e interpretazione
41.
Durante le consultazioni di cui all'articolo 246 del presente accordo ed entro la data della riunione di cui al punto 8, lettera e), del presente regolamento di procedura, le Parti della controversia si adoperano per concordare una lingua di lavoro comune ai fini dei procedimenti del collegio arbitrale.
42.
Qualora le Parti della controversia non riescano a concordare una lingua di lavoro comune, ciascuna Parte trasmette le proprie comunicazioni scritte nella lingua da essa scelta. Tale Parte fornisce nel contempo una traduzione nella lingua scelta dall'altra Parte, a meno che le sue comunicazioni non siano redatte in una delle lingue di lavoro dell'OMC. La Parte convenuta provvede all'interpretazione delle comunicazioni orali nelle lingue scelte dalle Parti della controversia.
43.
I lodi del collegio arbitrale sono notificati nella lingua o nelle lingue scelte dalle Parti della controversia.
44.
Ciascuna Parte della controversia può formulare osservazioni sull'accuratezza della traduzione di qualsiasi versione tradotta di un documento redatto conformemente al presente regolamento di procedura.
45.
Ciascuna Parte sostiene i costi relativi alla traduzione delle proprie comunicazioni scritte. Tutti i costi della traduzione di un lodo arbitrale sono sostenuti in parti uguali dalle Parti della controversia.
Altre procedure
46.
Il presente regolamento di procedura si applica inoltre alle procedure di cui all'articolo 246, all'articolo 255, paragrafo 2, all'articolo 256, paragrafo 2, all'articolo 257, paragrafo 2, e all'articolo 259, paragrafo 2, del presente accordo. I termini fissati in conformità del presente regolamento di procedura vengono tuttavia adeguati dal collegio arbitrale ai termini specifici previsti per l'adozione di un lodo del collegio arbitrale nel quadro di tali altre procedure.
(1)  Ogni arbitro non nomina più di un assistente.
ALLEGATO XXI
CODICE DI CONDOTTA DEGLI ARBITRI E DEI MEDIATORI
Definizioni
1.
Nel presente codice di condotta:
a)
«arbitro» è un membro di un collegio arbitrale costituito a norma dell'articolo 249 del presente accordo;
b)
«candidato» è una persona il cui nome figura nell'elenco degli arbitri di cui all'articolo 268 del presente accordo, proposta per la designazione come arbitro a norma dell'articolo 249 del presente accordo;
c)
«assistente» è una persona che, su mandato di un arbitro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo assiste nelle sue funzioni;
d)
«procedimento», salvo altrimenti specificato, è un procedimento del collegio arbitrale a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo;
e)
«personale», rispetto a un arbitro, sono le persone poste sotto la sua direzione e il suo controllo, diverse dagli assistenti;
f)
«mediatore» è una persona che conduce una procedura di mediazione in conformità dell'allegato XIX del presente accordo.
Responsabilità procedimentali
2.
Nel corso dell'intero procedimento tutti i candidati e gli arbitri evitano qualsiasi irregolarità e qualsiasi sospetto di irregolarità, sono indipendenti e imparziali, evitano conflitti d'interesse diretti e indiretti e osservano norme di condotta rigorose, in modo da garantire l'integrità e l'imparzialità del dispositivo di risoluzione delle controversie. Gli ex arbitri devono ottemperare agli obblighi di cui ai punti 15, 16, 17 e 18 del presente codice di condotta.
Obblighi di dichiarazione
3.
Prima di essere confermato quale arbitro a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo, un candidato dichiara l'esistenza di qualsiasi interesse, relazione o fatto tale da influire sulla sua indipendenza o sulla sua imparzialità o che potrebbe ragionevolmente dare adito a un sospetto di irregolarità o di parzialità nel procedimento. A tale scopo il candidato compie ogni ragionevole sforzo per venire a conoscenza dell'esistenza di tali interessi, relazioni e fatti.
4.
Un candidato o un arbitro comunica fatti riguardanti violazioni effettive o potenziali del presente codice di condotta soltanto al Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo, ai fini dell'esame delle Parti.
5.
In seguito alla designazione ciascun arbitro continua a compiere ogni ragionevole sforzo per venire a conoscenza degli interessi, delle relazioni o dei fatti di cui al punto 3 del presente codice di condotta e li dichiara. L'obbligo di dichiarazione è permanente e impone a ogni arbitro di dichiarare interessi, relazioni e fatti di tale natura che intervengano in qualsiasi fase del procedimento. L'arbitro dichiara tali interessi, relazioni e fatti comunicandoli per iscritto al Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" ai fini dell'esame delle Parti.
Doveri degli arbitri
6.
In seguito alla conferma della designazione gli arbitri si rendono disponibili ad esercitare ed esercitano interamente e sollecitamente le proprie funzioni nel corso dell'intero procedimento, con equità e diligenza.
7.
Gli arbitri esaminano soltanto le questioni sollevate nell'ambito del procedimento e necessarie per pervenire a un lodo e non delegano ad altri tale dovere.
8.
Gli arbitri prendono tutti i provvedimenti adeguati per garantire che il proprio assistente e il proprio personale siano a conoscenza delle disposizioni di cui ai punti 2, 3, 4, 5, 16, 17 e 18 del presente codice di condotta e le rispettino.
9.
Gli arbitri non hanno contatti unilaterali relativi al procedimento.
Indipendenza e imparzialità degli arbitri
10.
Gli arbitri sono indipendenti e imparziali ed evitano di dare adito a sospetti di irregolarità o di parzialità; non sono influenzati da interessi personali, da pressioni esterne, da considerazioni di ordine politico, dall'opinione pubblica, dalla lealtà verso una Parte o dal timore di critiche.
11.
Gli arbitri non contraggono, direttamente o indirettamente, obblighi né accettano vantaggi che potrebbero in qualunque modo ostacolare o apparire d'ostacolo al corretto adempimento delle loro funzioni.
12.
Gli arbitri non si servono della propria posizione nel collegio arbitrale per interessi personali o privati ed evitano qualsiasi atto che possa dare l'impressione che altre persone si trovino in posizione tale da poterli influenzare.
13.
Gli arbitri si adoperano affinché il loro comportamento o il loro giudizio non siano influenzati da relazioni o responsabilità di ordine finanziario, commerciale, professionale, personale o sociale.
14.
Gli arbitri evitano di stabilire relazioni o di acquisire interessi finanziari che possano influire sulla loro imparzialità o ingenerare un ragionevole sospetto di irregolarità o di parzialità.
Obblighi degli ex arbitri
15.
Tutti gli ex arbitri evitano qualsiasi atto che possa dare l'impressione che essi siano stati parziali nell'esercizio delle proprie funzioni o che abbiano tratto vantaggio dal lodo del collegio arbitrale.
Riservatezza
16.
Gli arbitri o gli ex arbitri non divulgano né si avvalgono, in alcun momento, di informazioni non pubbliche relative a un procedimento o acquisite nel corso di un procedimento, eccetto ai fini del procedimento stesso, e in nessun caso divulgano o si avvalgono di tali informazioni a proprio vantaggio o a vantaggio di altri o per nuocere agli interessi di altri.
17.
Gli arbitri non divulgano un lodo o parte di un lodo del collegio arbitrale prima della sua pubblicazione, conformemente al titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo.
18.
Gli arbitri o gli ex arbitri non divulgano, in alcun momento, le discussioni di un collegio arbitrale o l'opinione di un arbitro.
Spese
19.
Ciascun arbitro registra il tempo dedicato alla procedura e le spese sostenute e presenta un resoconto finale al riguardo, nonché del tempo e delle spese sostenute dal suo assistente e dal suo personale.
Mediatori
20.
Le disposizioni di cui al presente codice di condotta, applicabili agli arbitri o agli ex arbitri, si applicano, per analogia, ai mediatori.
ALLEGATO XXII
FISCALITÀ
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Imposte indirette
Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto
Si applicano le disposizioni di tale direttiva, ad eccezione di:
—
ambito di applicazione dell'IVA: articolo 2, paragrafo 1, lettera b), articolo 2, paragrafo 2, articoli 3 e 4;
—
ambito di applicazione territoriale: l'intero titolo: articoli da 5 a 8;
—
soggetti passivi: articolo 9, paragrafo 2;
—
operazioni imponibili: articolo 17 e articoli da 20 a 23;
—
luogo d'imposizione: articoli 33, 34, 35, articolo 36, paragrafo 2, articoli 37, 40, 41, 42, articolo 43, paragrafo 2, articoli 50, 51, 52 e 57;
—
fatto generatore ed esigibilità dell'imposta: articoli 67, 68 e 69;
—
base imponibile: acquisto intracomunitario di beni: articoli 83 e 84;
—
aliquote: articoli 100, 101 e deroghe per alcuni Stati membri: articoli da 104 a 129;
—
esenzioni: operazioni intracomunitarie: articoli da 138 a 142; importazioni: articolo 143, paragrafo 1, lettera d), articolo 145; esportazioni: articolo 146, paragrafo 1, lettera b); trasporto internazionale: articolo 149, articolo 150, paragrafo 1; traffico internazionale di beni: articoli 162, 164, 165 e 166;
—
detrazioni: articolo 171, paragrafo 1, e articolo 172;
—
obblighi: articoli 195, 196, 197, 200, 209, 210, articolo 213, paragrafo 2, articolo 214, paragrafo 1, eccetto articolo 214, paragrafo 1, lettera a), e articolo 216;
—
fatturazione: articolo 237;
—
contabilità: articoli 243, 245 e 249;
—
dichiarazioni: articoli 253, 254, 257, 258 e 259;
—
elenchi riepilogativi: articoli da 262 a 270;
—
obblighi relativi a talune operazioni di importazione e di esportazione: articoli da 274 a 280;
—
regimi speciali: articoli 293, 294 e da 344 a 356; regime speciale per il commercio elettronico: articoli da 357 a 369;
—
deroghe per taluni Stati membri: articoli da 370 a 396;
—
disposizioni varie: articoli da 397 a 400;
—
disposizioni finali: articoli da 402 a 414.
Calendario: le disposizioni di tale direttiva, ad eccezione dell'elenco di cui sopra, sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
La Georgia mantiene il diritto di esentare la fornitura di beni e servizi che, all'entrata in vigore del presente accordo, sono esenti a norma del Codice tributario della Georgia.
Direttiva 2011/64/UE del Consiglio, del 21 giugno 2011, relativa alla struttura e alle aliquote dell'accisa applicata al tabacco lavorato
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo, ad eccezione dell'articolo 7, paragrafo 2, degli articoli 8, 9, 10, 11, 12, dell'articolo 14, paragrafi 1, 2, 4, degli articoli 18 e 19 della medesima, per i quali verrà presentata, entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di decisione del Consiglio di associazione relativa ad un calendario, tenendo conto dell'esigenza della Georgia di contrastare il contrabbando e difendere le proprie entrate fiscali.
Direttiva 2007/74/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2007, sull'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto e dalle accise delle merci importate da viaggiatori provenienti da paesi terzi
Si applica la seguente sezione di tale direttiva:
—
sezione 3 sui limiti quantitativi
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/83/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sull'alcole e sulle bevande alcoliche
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
La Georgia manterrà il diritto di esentare dalle accise le bevande spiritose prodotte da singoli individui in piccole quantità per il consumo domestico e non destinate alla commercializzazione.
Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità
Calendario: le disposizioni di tale direttiva, ad eccezione dell'allegato I della medesima, sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al regime generale delle accise
Si applica il seguente articolo di tale direttiva:
—
articolo 1
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Tredicesima direttiva 86/560/CEE del Consiglio, del 17 novembre 1986, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Modalità di rimborso dell'imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti nel territorio della Comunità
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XXIII
STATISTICHE
L'acquis statistico dell'UE, menzionato al titolo V (Cooperazione economica), capo 4 (Statistiche), articolo 291, del presente accordo è illustrato nell'edizione aggiornata annualmente dello Statistical Requirements Compendium, che è considerato dalle Parti come allegato al presente accordo.
La versione più recente dello Statistical Requirements Compendium è disponibile in formato elettronico sul sito Internet dell'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat) al seguente indirizzo: http://epp.eurostat.ec.europa.eu
ALLEGATO XXIV
TRASPORTI
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Trasporto su strada
Condizioni tecniche
Direttiva 92/6/CEE del Consiglio, del 10 febbraio 1992, concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità
Calendario:
per tutti i veicoli che effettuano trasporti internazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, già immatricolati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli immatricolati per la prima volta, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 96/53/CE del Consiglio, del 25 luglio 1996, che stabilisce, per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2009/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, concernente il controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo per autobus e camion ed entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo per altre categorie di veicoli.
Condizioni di sicurezza
Direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente la patente di guida
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
introduzione delle categorie per la patente di guida (articolo 4);
—
condizioni per il rilascio della patente di guida (articoli 5, 6 e 7);
—
requisiti per l'esame di idoneità alla guida (allegati II e III)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose
Calendario:
per tutti i veicoli che effettuano trasporti internazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Condizioni sociali
Regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada
Calendario:
per tutti i veicoli che effettuano trasporti internazionali, le disposizioni di tale regolamento sono attuate all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, già immatricolati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, del 20 dicembre 1985, relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada
Calendario:
per tutti i veicoli che effettuano trasporti internazionali, le disposizioni di tale regolamento sono attuate all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, già immatricolati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, sulle norme minime per l'applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada
Calendario: per tutti i veicoli che effettuano trasporti internazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attività di trasportatore su strada
Si applicano le seguenti disposizioni di tale regolamento:
—
articoli 3, 4, 5, 6, 7 (escluso il valore monetario dell'idoneità finanziaria), 8, 10, 11, 12, 13, 14 e 15 e allegato I di tale regolamento
Calendario:
per tutti i veicoli che effettuano trasporti internazionali, le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri
Calendario:
per tutti i veicoli che effettuano trasporti internazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Condizioni fiscali
Direttiva 1999/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1999, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate quando la Georgia deciderà di riscuotere pedaggi o diritti d'utenza per l'uso di alcune infrastrutture.
Trasporto su rotaia
Accesso al mercato e alle infrastrutture
Direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
articoli da 1 a 9;
—
articoli da 16 a 25;
—
articoli da 26 a 57.
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro agosto 2022.
Regolamento (UE) n. 913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Condizioni tecniche e di sicurezza, interoperabilità
Direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario comunitario
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Altri aspetti
Regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia
Calendario: le disposizioni di tale regolamento riguardanti i servizi pubblici di trasporto di passeggeri per ferrovia sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
La proposta relativa all'attuazione delle disposizioni di tale regolamento riguardanti i servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada viene presentata al Consiglio di associazione entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario
Calendario: le disposizioni di tale regolamento (ad eccezione degli articoli 9, 11, 12, 19, dell'articolo 20, paragrafo 1, e dell'articolo 26) sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo. Gli articoli 9, 11, 12, 19, l'articolo 20, paragrafo 1, e l'articolo 26 di tale regolamento sono attuati entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo. La Georgia mantiene il diritto di applicare l'allegato I di tale regolamento esclusivamente alla tratta che va dalla stazione Gardabani alla stazione Kartsakhi, confine di Stato (244 km), in seguito alla messa in servizio di tale linea.
Trasporto aereo
Il progressivo ravvicinamento nel settore del trasporto aereo ha luogo nel quadro dell'accordo sullo spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, firmato il 2 dicembre 2010 a Bruxelles, che contiene in un allegato l'elenco dell'acquis dell'UE nel settore del trasporto aereo e un calendario per la relativa attuazione.
ALLEGATO XXV
ENERGIA
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Elettricità
Direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2005/89/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 gennaio 2006, concernente misure per la sicurezza dell'approvvigionamento di elettricità e per gli investimenti nelle infrastrutture
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Gas
Direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale
Calendario: le disposizioni della direttiva 2009/73/CE sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale, quale modificato dalla decisione 2010/685/UE della Commissione, del 10 novembre 2010
Calendario: le disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 715/2009 sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento n. 994/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Energie rinnovabili
Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Petrolio
Direttiva 2009/119/CE del Consiglio, del 14 settembre 2009, che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Efficienza energetica
Direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttive/regolamenti di esecuzione:
—
regolamento delegato (UE) n. 1059/2010 della Commissione, del 28 settembre 2010, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia delle lavastoviglie per uso domestico
—
regolamento delegato (UE) n. 1060/2010 della Commissione, del 28 settembre 2010, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia degli apparecchi di refrigerazione per uso domestico
—
regolamento delegato (UE) n. 1061/2010 della Commissione, del 28 settembre 2010, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia delle lavatrici per uso domestico
—
regolamento delegato (UE) n. 1062/2010 della Commissione, del 28 settembre 2010, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia dei televisori
—
direttiva 92/75/CEE del Consiglio, del 22 settembre 1992, concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse degli apparecchi domestici, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti
—
direttiva 2003/66/CE della Commissione, del 3 luglio 2003, che modifica la direttiva 94/2/CE che stabilisce modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia dei frigoriferi elettrodomestici, dei congelatori elettrodomestici e delle relative combinazioni
—
direttiva 2002/40/CE della Commissione, dell'8 maggio 2002, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia dei forni elettrici per uso domestico
—
direttiva 2002/31/CE della Commissione, del 22 marzo 2002, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia dei condizionatori d'aria per uso domestico
—
direttiva 1999/9/CE della Commissione, del 26 febbraio 1999, recante modifica della direttiva 97/17/CE che stabilisce le modalità di applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia delle lavastoviglie ad uso domestico
—
direttiva 98/11/CE della Commissione, del 27 gennaio 1998, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante l'efficienza energetica delle lampade per uso domestico
—
direttiva 97/17/CE della Commissione, del 16 aprile 1997, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia delle lavastoviglie ad uso domestico
—
direttiva 96/89/CE della Commissione, del 17 dicembre 1996, che modifica la direttiva 95/12/CE che stabilisce le modalità di applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia delle lavatrici ad uso domestico
—
direttiva 96/60/CE della Commissione, del 19 settembre 1996, recante modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia delle lavasciuga biancheria domestiche
—
direttiva 95/13/CE della Commissione, del 23 maggio 1995, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia delle asciugabiancheria ad uso domestico
—
direttiva 95/12/CE della Commissione, del 23 maggio 1995, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia delle lavatrici ad uso domestico
—
direttiva 94/2/CE della Commissione, del 21 gennaio 1994, che stabilisce modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia dei frigoriferi elettrodomestici, dei congelatori elettrodomestici e delle relative combinazioni
Calendario: le disposizioni di cui alle direttive/ai regolamenti sopra menzionati sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Prospezione e ricerca di idrocarburi
Direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Efficienza energetica
Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza energetica
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente al calendario concordato dalla Georgia nel quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. Qualora l'adesione della Georgia a tale trattato non diventi effettiva entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo, una proposta di calendario sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2009/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 859/2009 della Commissione, del 18 settembre 2009, recante modifica del regolamento (CE) n. 244/2009 in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile per la radiazione ultravioletta delle lampade non direzionali per uso domestico
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 859/2009 sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 107/2009 della Commissione, del 4 febbraio 2009, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei ricevitori digitali semplici
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1275/2008 della Commissione, del 17 dicembre 2008, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche di progettazione ecocompatibile relative al consumo di energia elettrica nei modi stand-by e spento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche e da ufficio
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 641/2009 della Commissione, del 22 luglio 2009, recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei circolatori senza premistoppa indipendenti e dei circolatori senza premistoppa integrati in prodotti
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 640/2009 della Commissione, del 22 luglio 2009, recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei motori elettrici
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 643/2009 della Commissione, del 22 luglio 2009, recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli apparecchi di refrigerazione per uso domestico
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 642/2009 della Commissione, del 22 luglio 2009, recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei televisori
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/42/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, concernente i requisiti di rendimento per le nuove caldaie ad acqua calda alimentate con combustibili liquidi o gassosi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 106/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, concernente un programma comunitario di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1222/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, sull'etichettatura dei pneumatici in relazione al consumo di carburante e ad altri parametri fondamentali
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (UE) n. 1015/2010 della Commissione, del 10 novembre 2010, recante modalità di applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lavatrici per uso domestico
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (UE) n. 1016/2010 della Commissione, del 10 novembre 2010, recante modalità di applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lavastoviglie a uso domestico
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XXVI
AMBIENTE
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Governance ambientale e integrazione dell'ambiente in altri settori programmatici
Direttiva 2011/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti (articoli 2 e 3);
—
introduzione del requisito secondo cui i progetti elencati nell'allegato I sono sottoposti a valutazione d'impatto ambientale e di una procedura per decidere quali progetti dell'allegato II richiedono una valutazione d'impatto ambientale (articolo 4). Le disposizioni relative a taluni settori che sono trattati separatamente nel presente capo sono attuate entro gli stessi termini indicati nelle rispettive direttive;
—
definizione della portata delle informazioni che il committente deve fornire (articolo 5);
—
istituzione di una procedura di consultazione delle autorità responsabili in materia di ambiente e di una procedura di consultazione pubblica (articolo 6);
—
definizione di modalità per lo scambio di informazioni e la consultazione con gli Stati membri dell'UE il cui ambiente potrebbe essere interessato in misura significativa da un progetto (articolo 7);
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
—
istituzione di misure per la notifica al pubblico dell'esito delle decisioni in merito alle domande di autorizzazione (articolo 9);
—
definizione di procedure di ricorso efficaci, tempestive e non eccessivamente onerose a livello amministrativo e giuridico che coinvolgano i cittadini e le ONG (articolo 11).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
introduzione di una procedura per decidere quali piani o programmi richiedono una valutazione ambientale strategica e del requisito secondo cui i piani o i programmi per i quali una valutazione ambientale strategica è obbligatoria sono soggetti a detta valutazione (articolo 3);
—
istituzione di una procedura di consultazione delle autorità responsabili in materia di ambiente e di una procedura di consultazione pubblica (articolo 6);
—
definizione di modalità per lo scambio di informazioni e la consultazione con gli Stati membri dell'UE il cui ambiente potrebbe essere interessato in misura significativa da un progetto (articolo 7).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
—
definizione di modalità pratiche, e delle relative eccezioni, per rendere l'informazione ambientale disponibile al pubblico (articoli 3 e 4);
—
garanzia che le autorità pubbliche rendano disponibile al pubblico l'informazione ambientale (articolo 3, paragrafo 1);
—
istituzione di procedure di riesame delle decisioni che negano l'accesso o che concedono accesso parziale all'informazione ambientale (articolo 6);
—
istituzione di un sistema di diffusione al pubblico dell'informazione ambientale (articolo 7).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, che prevede la partecipazione del pubblico nell'elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
da leggere in combinato disposto con le direttive 2008/50/CE, 91/676/CEE, 2008/98/CE, 2010/75/UE e 2011/92/UE
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni della direttiva 2003/35/CE sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un meccanismo per fornire informazioni al pubblico [articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e d)];
—
istituzione di un meccanismo per la consultazione pubblica [articolo 2, paragrafo 2, lettera b), e articolo 2, paragrafo 3];
—
istituzione di un meccanismo per tener conto delle osservazioni e dei pareri del pubblico nel processo decisionale [articolo 2, paragrafo 2, lettera c)];
—
garanzia di un accesso alla giustizia efficace, tempestivo e non eccessivamente oneroso a livello amministrativo e giurisdizionale in queste procedure per il pubblico (comprese le ONG) (articolo 3, paragrafo 7, e articolo 4, paragrafo 4, VIA e IPPC).
Calendario: tali disposizioni della direttiva 2003/35/CE sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e e riparazione del danno ambientale
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione delle autorità competenti (articolo 11);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di norme e procedure volte a prevenire e riparare i danni all'ambiente (acqua, terreno, specie e habitat naturali protetti), basate sul principio «chi inquina paga» (articoli 5, 6, 7, allegato II). Le disposizioni relative alla valutazione delle opzioni di riparazione, usando le migliori tecniche disponibili («Best Available Techniques» - BAT), sono attuate entro gli stessi termini indicati nelle rispettive direttive;
—
istituzione della responsabilità oggettiva per attività professionali pericolose [articolo 3, paragrafo 1, lettera a), e allegato III]. Da leggere in combinato disposto con le rispettive direttive indicate in questo capo;
—
istituzione di obblighi per gli operatori di adottare le necessarie misure di prevenzione e di riparazione compresa la responsabilità per i costi (articoli 5, 6, 7, 8, 9 e 10);
—
istituzione di meccanismi che consentano ai soggetti interessati, comprese le ONG attive nel settore ambientale, di richiedere l'azione delle autorità competenti in caso di danni ambientali, compreso il riesame indipendente (articoli 12 e 13).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Qualità dell'aria
Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione e classificazione di zone e agglomerati (articolo 4);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di valutazione, dotato di criteri adeguati, per valutare la qualità dell'aria ambiente rispetto agli inquinanti atmosferici (articoli 5, 6 e 9);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di piani per la qualità dell'aria nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli di inquinanti superano un valore limite/valore-obiettivo (articolo 23);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di piani d'azione a breve termine per le zone e gli agglomerati in cui sussiste il rischio che le soglie di allarme siano superate (articolo 24);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di informazione del pubblico (articolo 26).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo, ad eccezione dell'articolo 26, paragrafo 1, lettera d), che è attuato entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/107/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nickel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell'aria ambiente
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione e classificazione di zone e agglomerati (articolo 3, paragrafo 2);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di valutazione, dotato di criteri adeguati, per valutare la qualità dell'aria ambiente rispetto agli inquinanti atmosferici (articolo 4);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
adozione di misure per mantenere/migliorare la qualità dell'aria rispetto ai relativi inquinanti (articolo 3, paragrafi 1 e 3).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 1999/32/CE, del 26 aprile 1999, relativa alla riduzione del tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi, quale modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 e dalla direttiva 2005/33/CE
Si applicano le seguenti disposizioni della direttiva 1999/32/CE:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di campionamento e di metodi di analisi efficaci (articolo 6);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
divieto di utilizzare oli combustibili pesanti e gasolio il cui tenore di zolfo superi i valori limite stabiliti (articolo 3, paragrafo 1, e articolo 4, paragrafo 1);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
applicazione dei valori limite per il tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo (articoli 4 bis e 4 ter).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 94/63/CE, del 20 dicembre 1994, sul controllo delle emissioni di composti organici volatili (COV) derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione dai terminali alle stazioni di servizio, come modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
individuazione di tutti i terminali di deposito e caricamento di benzina (articolo 2);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di misure tecniche volte a ridurre la perdita di benzina dagli impianti di deposito presso i terminali e le stazioni di servizio e durante il caricamento/lo scaricamento di cisterne mobili presso i terminali (articoli 3, 4 e 6 e allegato III);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
obbligo di rispetto delle prescrizioni per tutte le torri di caricamento di autocisterne e le cisterne mobili (articoli 4 e 5).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa alla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all'uso di solventi organici in talune pitture e vernici e in taluni prodotti per carrozzeria
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
definizione dei valori limite di contenuto massimo di COV per pitture e vernici (articolo 3 e allegato II);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di prescrizioni atte a garantire che l'etichettatura dei prodotti immessi sul mercato e l'immissione sul mercato dei prodotti siano conformi ai pertinenti requisiti (articoli 3 e 4).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Qualità dell'acqua e gestione delle risorse, ambiente marino compreso
Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, quale modificata dalla decisione 2455/2001/CE
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
individuazione dei distretti idrografici e definizione delle disposizioni amministrative per fiumi, laghi e acque costiere internazionali (articolo 3, paragrafi da 1 a 7);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
analisi delle caratteristiche dei distretti idrografici (articolo 5);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di programmi di monitoraggio della qualità delle acque (articolo 8);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva (relative alle acque sotterranee) sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva (relative alle acque superficiali) sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
preparazione di piani di gestione dei bacini idrografici, consultazioni pubbliche e pubblicazione di tali piani (articoli 13 e 14).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro dieci anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
svolgimento di una valutazione preliminare del rischio di alluvioni (articoli 4 e 5);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
elaborazione di mappe della pericolosità e di mappe del rischio di alluvioni (articolo 6);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di piani di gestione del rischio di alluvioni (articolo 7).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane, quale modificata dalla direttiva 98/15/CE e dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le seguenti disposizioni della direttiva 91/271/CEE:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
valutazione dello stato della raccolta e del trattamento delle acque reflue urbane;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
individuazione delle aree e degli agglomerati sensibili (articolo 5 e allegato II);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
elaborazione di un programma tecnico e di investimento per la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane.
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 98/83/CE del Consiglio, del 3 novembre 1998, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, quale modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di norme per l'acqua potabile (articoli 4 e 5);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di controllo (articoli 6 e 7);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un meccanismo di informazione dei consumatori (articolo 13).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, quale modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di programmi di controllo (articolo 6);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva (relative alle acque sotterranee) sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva (relative alle acque superficiali) sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
individuazione delle acque inquinate o delle acque a rischio e designazione delle zone vulnerabili ai nitrati (articolo 3);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva (relative alle acque sotterranee) sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva (relative alle acque superficiali) sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di piani di azione e di codici di buone pratiche agricole per le zone vulnerabili ai nitrati (articoli 4 e 5).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
sviluppo di una strategia per l'ambiente marino in cooperazione con i pertinenti Stati membri dell'UE (articoli 5 e 6) (in caso di cooperazione con SM non-UE, gli impegni della Georgia in conformità all'articolo 6, paragrafo 2, saranno allineati a quelli previsti dalla Convenzione del Mar Nero);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
valutazione iniziale delle acque marine, determinazione di un buono stato ecologico e definizione di traguardi ambientali e di indicatori (articolo 5 e articoli da 8 a10);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un programma di monitoraggio per la valutazione continua e l'aggiornamento periodico dei traguardi (articoli 5 e 11);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
elaborazione di un programma di misure volte a conseguire un buono stato ecologico (articoli 5 e 13).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Gestione dei rifiuti
Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
preparazione di piani per la gestione dei rifiuti in linea con la gerarchia dei rifiuti in cinque tappe e con i programmi di prevenzione dei rifiuti (capo V, ad eccezione dell'articolo 29, paragrafo 4);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un meccanismo di recupero dei costi secondo il principio «chi inquina paga» (articolo 14);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di autorizzazioni per enti o imprese che effettuano operazioni di recupero o di smaltimento, con obblighi specifici per la gestione dei rifiuti pericolosi (capo IV);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un registro di enti e imprese che raccolgono e trasportano i rifiuti (capo IV).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti, quale modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
classificazione delle discariche (articolo 4);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
elaborazione di una strategia nazionale per la riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da collocare a discarica (articolo 5);
Calendario: le disposizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, di tale direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo. Entro tale termine il Consiglio di associazione adotta una decisione sulle date e sulle percentuali di riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da collocare a discarica nonché sulla selezione dell'anno di riferimento. Le disposizioni di cui all'articolo 5, paragrafi 3 e 4, di tale direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di domande di autorizzazione e di procedure di ammissione dei rifiuti [articoli 5, 6, 7, 11, 12 e 14, fatta eccezione per la parte dell'articolo 7, lettera i), che fa riferimento ai requisiti di cui all'articolo 8, lettera a), punto iv)];
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di procedure di controllo e sorveglianza nella fase operativa della discarica e di procedure di chiusura e di gestione successiva alla chiusura per le discariche dismesse (articoli 12 e 13);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di piani di riassetto delle discariche esistenti (articolo 14);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un meccanismo di calcolo dei costi per la creazione e la gestione di una discarica e, nella misura del possibile, per la chiusura e la gestione successiva alla chiusura [articolo 10, fatta eccezione per la parte che fa riferimento ai requisiti di cui all'articolo 8, lettera a), punto iv)];
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
garanzia che i rifiuti siano trattati prima di essere collocati a discarica (articolo 6).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema atto a garantire che gli operatori elaborino piani di gestione dei rifiuti; identificazione e classificazione delle strutture di deposito dei rifiuti (articoli 4 e 9 e allegato III, primo trattino);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di autorizzazioni, di garanzie finanziarie e di un sistema di ispezioni (articoli 7 e 17);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di procedure per la gestione e il monitoraggio dei vuoti di miniera (articolo 10);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di procedure per la chiusura delle strutture di deposito dei rifiuti di estrazione e per la fase successiva alla chiusura (articolo 12);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
stesura di un inventario delle strutture di deposito dei rifiuti di estrazione chiuse (articolo 20).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Tutela della natura
Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
valutazione delle specie di uccelli che richiedono misure di conservazione speciali e delle specie migratrici che ritornano regolarmente;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
individuazione e designazione di zone di protezione speciali per le specie di uccelli (articolo 4, paragrafo 1);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
adozione di misure di conservazione speciali per proteggere le specie migratrici che ritornano regolarmente (articolo 4, paragrafo 2);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
instaurazione di un regime generale di protezione di tutte le specie di uccelli selvatici, di cui quelle oggetto di caccia costituiscono un sottoinsieme particolare, e del divieto di catturare/uccidere determinati tipi di uccelli (articoli 5, 6, 7 e 8 e articolo 9, paragrafi 1 e 2).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo. Il divieto di armi semiautomatiche o automatiche con caricatore contenente più di due cartucce è attuato entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/43/CE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, quale modificata dalle direttive 97/62/CE, 2006/105/CE e dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le seguenti disposizioni della direttiva 92/43/CE:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
completamento dell'inventario dei siti Emerald, designazione di tali siti e definizione delle priorità per la relativa gestione (articolo 4);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione delle misure di conservazione necessarie per tali siti (articolo 6);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di monitoraggio dello stato di conservazione degli habitat e delle specie tutelate pertinenti per la Georgia (articolo 11);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un regime di rigorosa tutela delle specie di cui all'allegato IV di tale direttiva, pertinenti per la Georgia e in linea con le riserve formulate dalla Georgia per alcune specie nel quadro della convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa del Consiglio d'Europa (articolo 12);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un meccanismo atto a promuovere l'educazione e l'informazione generale del pubblico [articolo 22, lettera c)].
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Inquinamento industriale e rischi industriali
Direttiva 2010/75/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali
Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
individuazione delle installazioni che richiedono un'autorizzazione;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo. Per le installazioni di cui all'allegato I, punti 6.3., 6.4. e 6.6., di tale direttiva le diverse soglie saranno concordate dal Consiglio di associazione. Una proposta di decisione verrà presentata al Consiglio di associazione entro quattro anni dall'entrata in vigore dell'accordo.
—
attuazione di un sistema integrato di autorizzazione (articoli 4-6, articolo 12, articolo 17, paragrafo 2, articoli 21 e 24 e allegato IV);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo; per le installazioni di cui all'allegato I, punti 6.3., 6.4. e 6.6. di tale direttiva, al massimo entro sei anni dopo la/dalla decisione del Consiglio di associazione.
—
istituzione di un meccanismo di verifica della conformità (articolo 8, articolo 14, paragrafo 1, lettera d), e articolo 23, paragrafo 1);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
applicazione delle migliori tecniche disponibili (BAT) tenendo presente le conclusioni sulle BAT dei documenti di riferimento sulle migliori tecniche disponibili (BREF) (articolo 14, paragrafi da 3 a 6 e articolo 15, paragrafi da 2 a 4);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 12 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di valori limite di emissione per gli impianti di combustione (articolo 30 e allegato V);
Calendario: queste disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo per le nuove installazioni ed entro 12 anni dall'entrata in vigore del presente accordo per le installazioni esistenti.
—
elaborazione di piani nazionali transitori intesi a ridurre le emissioni annue totali degli impianti esistenti (opzionalmente, definizione dei valori limite di emissione per gli impianti esistenti) (articolo 32).
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 12 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 96/82/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, quale modificata dalla direttiva 2003/105/CE e dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le seguenti disposizioni della direttiva 96/82/CE:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
—
istituzione di meccanismi di coordinamento efficaci tra le autorità pertinenti;
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di sistemi per la registrazione delle informazioni sugli impianti pertinenti e per la notifica degli incidenti rilevanti (articoli 13 e 14);
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Gestione delle sostanze chimiche
Regolamento (CE) n. 689/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose
Si applicano le seguenti disposizioni di tale regolamento:
—
attuazione della procedura di notifica di esportazione (articolo 7);
—
attuazione di procedure per la gestione delle notifiche di esportazione ricevute da altri paesi (articolo 8);
—
definizione di procedure per l'elaborazione e la presentazione delle notifiche relative all'atto normativo definitivo (articolo 10);
—
definizione di procedure per l'elaborazione e la presentazione delle decisioni sulle importazioni (articolo 12);
—
attuazione della procedura PIC per l'esportazione di alcune sostanze chimiche, in particolare quelle elencate nell'allegato III della convenzione di Rotterdam (articolo 13);
—
applicazione delle prescrizioni in materia di etichettatura e di imballaggio per le sostanze chimiche esportate (articolo 16);
—
designazione delle autorità nazionali incaricate di controllare le importazioni e le esportazioni delle sostanze chimiche (articolo 17).
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele
Si applicano le seguenti disposizioni di tale regolamento:
—
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti (articolo 43);
—
attuazione delle prescrizioni in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze (articolo 4);
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
attuazione delle prescrizioni in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio delle miscele (articolo 4).
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XXVII
INIZIATIVE IN MATERIA DI CLIMA
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, su taluni gas fluorurati ad effetto serra
Si applicano le seguenti disposizioni di tale regolamento:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione/adeguamento delle condizioni nazionali di formazione e di certificazione per il personale e le società interessate (articolo 5);
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di sistemi (interni) di comunicazione delle informazioni al fine di acquisire dati sulle emissioni dai settori pertinenti (articolo 6);
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di controllo del rispetto delle disposizioni (articolo 13).
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, sulle sostanze che riducono lo strato di ozono
Si applicano le seguenti disposizioni di tale regolamento:
—
adozione della legislazione nazionale e designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti;
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un divieto di produzione delle sostanze controllate, salvo per usi specifici (articolo 4);
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un divieto di immissione sul mercato e di uso di sostanze controllate e di HCFC rigenerati che potrebbero essere utilizzati quali refrigeranti, conformemente agli obblighi assunti dalla Georgia nel quadro del protocollo di Montreal (articoli 5 e 11). La Georgia congelerà il consumo di HCFC al livello di base entro il 2013, ridurrà del 10 % il relativo consumo nel 2015, del 35 % nel 2020, del 67,5 % nel 2025 e li eliminerà gradualmente entro il 2030 (eccetto il 2,5 % per usi di servizio fino al 2040);
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 15 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
definizione delle condizioni per la produzione, l'immissione sul mercato e l'uso in deroga di sostanze controllate come materie prime, agenti di fabbricazione, per usi essenziali di laboratorio e a fini di analisi, per usi critici degli halon (capo III). L'uso del bromuro di metile verrà consentito solo per usi critici nonché per applicazioni di quarantena e per trattamento anteriore al trasporto in Georgia;
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di un sistema di licenze per l'importazione e l'esportazione di sostanze controllate per usi in deroga (capo IV) e obblighi di comunicazione dei dati da parte delle imprese (articolo 27);
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione degli obblighi di recuperare, riciclare, rigenerare e distruggere le sostanze controllate usate (articolo 22);
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sulle sostanze che riducono lo strato di ozono sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
—
istituzione di procedure per controllare e ispezionare le fughe di sostanze controllate (articolo 23).
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sulle sostanze che riducono lo strato di ozono sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XXVIII
DIRITTO SOCIETARIO, CONTABILITÀ E REVISIONE CONTABILE E GOVERNANCE SOCIETARIA
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Ai fini del presente allegato il termine «società per azioni» (Public Limited Liability Company - PLLC) designa in Georgia una società in cui la responsabilità degli azionisti è limitata dalle loro azioni e che offre le proprie azioni al pubblico e/o le azioni sono quotate pubblicamente in una borsa valori. Le diverse denominazioni per tali società a norma della legislazione georgiana, corrispondenti a quelle che figurano nell'elenco delle denominazioni nazionali incluse nella direttiva 77/91/CEE, saranno concordate dal Consiglio di associazione e sostituiranno la summenzionata definizione di una PLLC. Al Consiglio di associazione viene presentata una proposta relativa a tale decisione entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo. Tale approccio si applica a tutte le direttive che si riferiscono alle PLLC a norma del presente allegato.
Diritto societario
Direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell'articolo 48, secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
La proposta sui tipi di società che saranno esentati dalle disposizioni dell'articolo 2, lettera f), di tale direttiva è presentata al Consiglio di associazione entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Seconda direttiva 77/91/CEE del Consiglio, del 13 dicembre 1976, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati Membri, alle società di cui all'articolo 58, secondo comma, del Trattato, per tutelare gli interessi dei soci e dei terzi per quanto riguarda la costituzione della società per azioni, nonché la salvaguardia e le modificazioni del capitale sociale della stessa, quale modificata dalle direttive 92/101/CEE, 2006/68/CE e 2009/109/CE
Calendario: le disposizioni della direttiva 77/91/CEE sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Il requisito patrimoniale minimo deve essere precisato e una decisione definitiva sarà presentata al Consiglio di associazione entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Terza direttiva 78/855/CEE del Consiglio, del 9 ottobre 1978, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa alle fusioni delle società per azioni, quale modificata dalle direttive 2007/63/CE e 2009/109/CE
Calendario: le disposizioni della direttiva 78/855/CEE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sesta direttiva 82/891/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1982, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa alle scissioni delle società per azioni, quale modificata dalle direttive 2007/63/CE e 2009/109/CE
Calendario: le disposizioni della direttiva 82/891/CEE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Undicesima direttiva 89/666/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativa alla pubblicità delle succursali create in uno Stato membro da taluni tipi di società soggette al diritto di un altro Stato
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2009/102/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, in materia di diritto delle società, relativa alle società a responsabilità limitata con un unico socio
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate, per le società a responsabilità limitata con un unico socio con un fatturato superiore a 1 milione di euro, entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sarà precisata la prevista applicazione di tale direttiva ad altre società a responsabilità limitata con un unico socio e una decisione definitiva verrà presentata al Consiglio di associazione entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/25/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, concernente le offerte pubbliche di acquisto
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2007/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 luglio 2007, relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Contabilità e revisione contabile
Quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e relativa ai conti annuali di taluni tipi di società
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate, per le società per azioni, entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sarà precisata la prevista applicazione di tale direttiva ad altre tipologie di società e una decisione definitiva verrà presentata al Consiglio di associazione entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del Trattato e relativa ai conti consolidati
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate, per le società per azioni, entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sarà precisata la prevista applicazione di tale direttiva ad altre tipologie di società e una decisione definitiva verrà presentata al Consiglio di associazione entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, relativo all'applicazione di principi contabili internazionali
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate, per le società per azioni, entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sarà precisata la prevista applicazione di tale regolamento ad altre tipologie di società e una decisione definitiva verrà presentata al Consiglio di associazione entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate, per le società per azioni, entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sarà precisata la prevista applicazione di tale direttiva ad altre tipologie di società e una decisione definitiva verrà presentata al Consiglio di associazione entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Raccomandazione della Commissione, del 6 maggio 2008, sul controllo esterno della qualità dei revisori legali e delle imprese di revisione contabile che effettuano la revisione legale dei conti degli enti di interesse pubblico (2008/362/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione della Commissione, del 5 giugno 2008, relativa alla limitazione della responsabilità civile dei revisori legali dei conti e delle imprese di revisione contabile (2008/473/CE)
Calendario: non pertinente
Governance societaria
Principi OCSE sulla governance societaria
Calendario: non pertinente
Raccomandazione della Commissione, del 14 dicembre 2004, relativa alla promozione di un regime adeguato per quanto riguarda la remunerazione degli amministratori delle società quotate (2004/913/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione della Commissione, del 15 febbraio 2005, sul ruolo degli amministratori senza incarichi esecutivi o dei membri del consiglio di sorveglianza delle società quotate e sui comitati del consiglio d'amministrazione o di sorveglianza (2005/162/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione della Commissione, del 30 aprile 2009, sulle politiche retributive nel settore dei servizi finanziari (2009/384/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione della Commissione, del 30 aprile 2009, che integra le raccomandazioni 2004/913/CE e 2005/162/CE per quanto riguarda il regime concernente la remunerazione degli amministratori delle società quotate (2009/385/CE)
Calendario: non pertinente
ALLEGATO XXIX
POLITICA DEI CONSUMATORI
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Sicurezza dei prodotti
Direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla sicurezza generale dei prodotti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 87/357/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1987, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai prodotti che, avendo un aspetto diverso da quello che sono in realtà, compromettono la salute o la sicurezza dei consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione 2009/251/CE della Commissione, del 17 marzo 2009, che impone agli Stati membri di garantire che non vengano immessi o messi a disposizione sul mercato prodotti contenenti il biocida dimetilfumarato.
La proposta relativa al calendario per tale decisione viene presentata al Consiglio di associazione entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione 2006/502/CE della Commissione, dell'11 maggio 2006, che prescrive agli Stati membri di adottare provvedimenti per assicurare che siano immessi sul mercato esclusivamente accendini a prova di bambino e di proibire la commercializzazione di accendini fantasia
Calendario: le disposizioni di tale decisione sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Commercializzazione
Direttiva 98/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, relativa alla protezione dei consumatori in materia di indicazione dei prezzi dei prodotti offerti ai consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno («direttiva sulle pratiche commerciali sleali»)
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/114/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente la pubblicità ingannevole e comparativa
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Diritto dei contratti
Direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 1997, riguardante la protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 85/577/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985, per la tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 90/314/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso»
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/122/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, sulla tutela dei consumatori per quanto riguarda taluni aspetti dei contratti di multiproprietà, dei contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine e dei contratti di rivendita e di scambio
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Servizi finanziari
Direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Crediti al consumo
Direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Mezzi di ricorso
Raccomandazione della Commissione, del 30 marzo 1998, riguardante i principi applicabili agli organi responsabili per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (98/257/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione della Commissione, del 4 aprile 2001, sui principi applicabili agli organi extragiudiziali che partecipano alla risoluzione consensuale delle controversie in materia di consumo (2001/310/CE)
Calendario: non pertinente
Attuazione
Direttiva 98/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 1998, relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Cooperazione in materia di tutela dei consumatori
Regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori (il regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori)
Il ravvicinamento della legislazione della Georgia dovrebbe essere limitato alle seguenti disposizioni di tale regolamento:
—
articolo 3, lettera c); articolo 4, paragrafi da 3 a 7; articolo 13, paragrafi 3 e 4
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XXX
OCCUPAZIONE, POLITICA SOCIALE E PARI OPPORTUNITÀ
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Legislazione in materia di lavoro
Direttiva 91/533/CEE del Consiglio, del 14 ottobre 1991, relativa all'obbligo del datore di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto o al rapporto di lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 97/81/CE del Consiglio, del 15 dicembre 1997, relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall'UNICE, dal CEEP e dalla CES - Allegato: accordo quadro sul lavoro a tempo parziale
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 91/383/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1991, che completa le misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute durante il lavoro dei lavoratori aventi un rapporto di lavoro a durata determinata o un rapporto di lavoro interinale
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 98/59/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, che istituisce un quadro generale relativo all'informazione e alla consultazione dei lavoratori - Dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sulla rappresentanza dei lavoratori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Lotta alla discriminazione e parità di genere
Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/85/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (decima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 92/85/CEE sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 79/7/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Salute e sicurezza sul luogo di lavoro
Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 89/654/CEE del Consiglio, del 30 novembre 1989, relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro (prima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: per i luoghi di lavoro nuovi, le disposizioni della direttiva 89/654/CEE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo, comprese le prescrizioni minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato II della medesima direttiva.
Per i luoghi di lavoro già utilizzati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo, comprese le prescrizioni minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato II della medesima direttiva.
Direttiva 2009/104/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE - codificazione della direttiva 89/655/CEE, quale modificata dalle direttive 95/63/CE e 2001/45/CE)
Calendario: per i luoghi di lavoro nuovi, le disposizioni della direttiva 2009/104/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo, compresi i requisiti minimi di sicurezza e di salute di cui all'allegato II della medesima direttiva.
Per i luoghi di lavoro già utilizzati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo, compresi i requisiti minimi di sicurezza e di salute di cui all'allegato I della medesima direttiva.
Direttiva 89/656/CEE del Consiglio, del 30 novembre 1989, relativa alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e salute per l'uso da parte dei lavoratori di attrezzature di protezione individuale durante il lavoro (terza direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 89/656/CEE sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/57/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili (ottava direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 92/57/CE sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2009/148/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (sesta direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2004/37/CE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2000, relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (settima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2000/54/CE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 90/270/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, relativa alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute per le attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali (quinta direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 90/270/CEE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/58/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992, recante le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro (nona direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 92/58/CEE sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/91/CEE del Consiglio, del 3 novembre 1992, relativa a prescrizioni minime intese al miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione (undicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: per i luoghi di lavoro nuovi, le disposizioni della direttiva 92/91/CEE sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo. Per i luoghi di lavoro già utilizzati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo, comprese le prescrizioni minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato della medesima direttiva.
Direttiva 92/104/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1992, relativa a prescrizioni minime intese al miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori delle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee (dodicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: per i luoghi di lavoro nuovi, le disposizioni della direttiva 92/104/CEE sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per i luoghi di lavoro già utilizzati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo, comprese le prescrizioni minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato della medesima direttiva.
Direttiva 98/24/CE del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 98/24/CE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 1999/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1999, relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive (quindicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 1999/92/CE sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2002/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (vibrazioni) (sedicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2002/44/CE sono attuate entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/10/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 febbraio 2003, sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore) (diciassettesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2003/10/CE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (diciottesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2004/40/CE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (radiazioni ottiche artificiali) (diciannovesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/25/CE sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 93/103/CE del Consiglio, del 23 novembre 1993, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca (tredicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 93/103/CE sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/29/CEE del Consiglio, del 31 marzo 1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per promuovere una migliore assistenza medica a bordo delle navi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 90/269/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute concernenti la movimentazione manuale di carichi che comporta tra l'altro rischi dorso-lombari per i lavoratori (quarta direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 90/269/CEE sono attuate entro otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 91/322/CEE della Commissione, del 29 maggio 1991, relativa alla fissazione di valori limite indicativi in applicazione della direttiva 80/1107/CEE del Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dell'esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici sul luogo di lavoro
Calendario: le disposizioni della direttiva 91/322/CEE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2000/39/CE della Commissione, dell'8 giugno 2000, relativa alla messa a punto di un primo elenco di valori limite indicativi in applicazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione ad agenti chimici sul luogo di lavoro
Calendario: le disposizioni della direttiva 2000/39/CE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/15/CE della Commissione, del 7 febbraio 2006, che definisce un secondo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/15/CE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2009/161/UE della Commissione, del 17 dicembre 2009, che definisce un terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio
Calendario: le disposizioni della direttiva 2009/161/UE sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2010/32/UE del Consiglio, del 10 maggio 2010, che attua l'accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro nove anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
ALLEGATO XXXI
SANITÀ PUBBLICA
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Tabacco
Direttiva 2001/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2001, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro sei anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di pubblicità e di sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Raccomandazione del Consiglio, del 2 dicembre 2002, sulla prevenzione del fumo e su iniziative per rafforzare la lotta contro il tabagismo (2003/54/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa agli ambienti senza fumo (2009/C 296/02)
Calendario: non pertinente
Malattie trasmissibili
Decisione n. 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 1998, che istituisce una rete di sorveglianza epidemiologica e di controllo delle malattie trasmissibili nella Comunità
Calendario: le disposizioni di tale decisione sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione 2000/96/CE della Commissione, del 22 dicembre 1999, relativa alle malattie trasmissibili da inserire progressivamente nella rete comunitaria in forza della decisione 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
Calendario: le disposizioni della decisione 2000/96/CE sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione 2002/253/CE della Commissione, del 19 marzo 2002, che stabilisce la definizione dei casi ai fini della dichiarazione delle malattie trasmissibili alla rete di sorveglianza comunitaria istituita ai sensi della decisione 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
Calendario: le disposizioni della decisione 2002/253/CE sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione 2000/57/CE della Commissione, del 22 dicembre 1999, sul sistema di allarme rapido e di reazione per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili, previsto dalla decisione 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
Calendario: le disposizioni della decisione 2000/57/CE sono attuate entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sangue
Direttiva 2002/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003, che stabilisce norme di qualità e di sicurezza per la raccolta, il controllo, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione del sangue umano e dei suoi componenti
Calendario: le disposizioni della direttiva 2002/98/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2004/33/CE della Commissione, del 22 marzo 2004, che applica la direttiva 2002/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni requisiti tecnici del sangue e degli emocomponenti
Calendario: le disposizioni della direttiva 2004/33/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2005/62/CE della Commissione, del 30 settembre 2005, recante applicazione della direttiva 2002/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme e le specifiche comunitarie relative ad un sistema di qualità per i servizi trasfusionali
Calendario: le disposizioni della direttiva 2005/62/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2005/61/CE della Commissione, del 30 settembre 2005, che applica la direttiva 2002/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni in tema di rintracciabilità e la notifica di effetti indesiderati ed incidenti gravi
Calendario: le disposizioni della direttiva 2005/61/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Organi, tessuti e cellule
Direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, sulla definizione di norme di qualità e di sicurezza per la donazione, l'approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/17/CE della Commissione, dell'8 febbraio 2006, che attua la direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda determinate prescrizioni tecniche per la donazione, l'approvvigionamento e il controllo di tessuti e cellule umani
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/17/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/86/CE della Commissione, del 24 ottobre 2006, che attua la direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni in tema di rintracciabilità, la notifica di reazioni ed eventi avversi gravi e determinate prescrizioni tecniche per la codifica, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/86/CE sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2010/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, relativa alle norme di qualità e sicurezza degli organi umani destinati ai trapianti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Salute mentale - tossicodipendenza
Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2003, sulla prevenzione e la riduzione del danno per la salute causato da tossicodipendenza (2003/488/CE)
Calendario: non pertinente
Alcol
Raccomandazione del Consiglio, del 5 giugno 2001, sul consumo di bevande alcoliche da parte di giovani, in particolare bambini e adolescenti (2001/458/CE)
Calendario: non pertinente
Tumori
Raccomandazione del Consiglio, del 2 dicembre 2003, sullo screening dei tumori (2003/878/CE)
Calendario: non pertinente
Prevenzione degli incidenti e promozione della sicurezza
Raccomandazione del Consiglio, del 31 maggio 2007, sulla prevenzione degli incidenti e la promozione della sicurezza (2007/C 164/01)
Calendario: non pertinente
ALLEGATO XXXII
ISTRUZIONE, FORMAZIONE E GIOVENTÙ
Decisione n. 2241/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, relativa ad un quadro comunitario unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass)
Raccomandazione del Consiglio, del 24 settembre 1998, sulla cooperazione in materia di garanzia della qualità nell'istruzione superiore (98/561/CE)
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006, sul proseguimento della cooperazione europea in materia di certificazione della qualità nell'istruzione superiore (2006/143/CE)
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (2006/962/CEE)
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (2008/C 111/01)
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sull'istituzione di un sistema europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale (ECVET) (2009/C 155/02)
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sull'istituzione di un quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell'istruzione e della formazione professionale (2009/C 155/01)
ALLEGATO XXXIII
COOPERAZIONE NEI SETTORI DEGLI AUDIOVISIVI E DEI MEDIA
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi)
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo, ad eccezione dell'articolo 23 della direttiva medesima, che è attuato entro cinque anni.
ALLEGATO XXXIV
DISPOSIZIONI ANTIFRODE E IN MATERIA DI CONTROLLO
La Georgia provvede nei termini convenuti al ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Convenzione UE, del 26 luglio 1995, relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee; si applicano le seguenti disposizioni di tale convenzione:
—
articolo 1 - Disposizioni generali, definizioni;
—
articolo 2, paragrafo 1, adottando le misure necessarie affinché le condotte di cui all'articolo 1, nonché la complicità, l'istigazione o il tentativo relativi alle condotte descritte all'articolo 1, paragrafo 1, siano passibili di sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive;
—
articolo 3 - Responsabilità penale dei dirigenti delle imprese
Calendario: tali disposizioni di detta convenzione sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Protocollo della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee; si applicano le seguenti disposizioni di tale protocollo:
—
articolo 1, paragrafo 1, lettera c), e paragrafo 2 - Definizioni pertinenti;
—
articolo 2 - Corruzione passiva;
—
articolo 3 - Corruzione attiva;
—
articolo 5, paragrafo 1, adottando le misure necessarie per assicurare che i comportamenti di cui agli articoli 2 e 3, nonché la complicità e l'istigazione relativa a tali comportamenti, siano passibili di sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive;
—
articolo 7, nella misura in cui si riferisce all'articolo 3 di tale convenzione
Calendario: tali disposizioni di detto protocollo sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Secondo protocollo della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee; si applicano le seguenti disposizioni di tale protocollo:
—
articolo 1 - Definizioni;
—
articolo 2 - Riciclaggio di denaro;
—
articolo 3 - Responsabilità delle persone giuridiche;
—
articolo 4 - Sanzioni per le persone giuridiche;
—
articolo 12, nella misura in cui si riferisce all'articolo 3 di tale convenzione
Calendario: tali disposizioni di detto protocollo sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
PROTOCOLLO I
Relativo alla definizione della nozione di «Prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa
INDICE
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Definizioni
TITOLO II
DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI «PRODOTTI ORIGINARI»
Articolo 2
Norme generali
Articolo 3
Cumulo dell'origine
Articolo 4
Prodotti interamente ottenuti
Articolo 5
Prodotti sufficientemente lavorati o trasformati
Articolo 6
Lavorazioni o trasformazioni insufficienti
Articolo 7
Unità di riferimento
Articolo 8
Accessori, pezzi di ricambio e utensili
Articolo 9
Assortimenti
Articolo 10
Elementi neutri
TITOLO III
REQUISITI TERRITORIALI
Articolo 11
Principio di territorialità
Articolo 12
Trasporto diretto
Articolo 13
Esposizioni
TITOLO IV
RESTITUZIONE O ESENZIONE
Articolo 14
Divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi
TITOLO V
PROVA DELL'ORIGINE
Articolo 15
Norme generali
Articolo 16
Procedura di rilascio dei certificati di circolazione EUR.1
Articolo 17
Rilascio a posteriori dei certificati di circolazione EUR.1
Articolo 18
Rilascio di duplicati del certificato di circolazione EUR.1
Articolo 19
Rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 sulla base di una prova dell'origine rilasciata o compilata in precedenza
Articolo 20
Contabilità separata
Articolo 21
Condizioni per la compilazione di una dichiarazione di origine
Articolo 22
Esportatore autorizzato
Articolo 23
Validità della prova dell'origine
Articolo 24
Presentazione della prova dell'origine
Articolo 25
Importazioni con spedizioni scaglionate
Articolo 26
Esonero dalla prova dell'origine
Articolo 27
Documenti giustificativi
Articolo 28
Conservazione della prova dell'origine e dei documenti giustificativi
Articolo 29
Discordanze ed errori formali
Articolo 30
Importi espressi in euro
TITOLO VI
METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA
Articolo 31
Cooperazione amministrativa
Articolo 32
Controllo delle prove dell'origine
Articolo 33
Risoluzione delle controversie
Articolo 34
Sanzioni
Articolo 35
Zone franche
TITOLO VII
CEUTA E MELILLA
Articolo 36
Applicazione del presente protocollo
Articolo 37
Condizioni speciali
TITOLO VIII
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 38
Modifiche del presente protocollo
Articolo 39
Disposizioni transitorie per le merci in transito o in deposito
Elenco degli allegati del presente protocollo
Allegato I
Note introduttive all'elenco dell'allegato II del protocollo I
Allegato II
Elenco delle lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i materiali non originari affinché il prodotto trasformato possa avere il carattere di prodotto originario
Allegato III
Facsimile del certificato di circolazione EUR.1 e della domanda di certificato di circolazione EUR.1
Allegato IV
Testo della dichiarazione di origine
Dichiarazioni comuni
Dichiarazione comune relativa al Principato di Andorra
Dichiarazione comune relativa alla Repubblica di San Marino
Dichiarazione comune concernente la revisione delle regole di origine contenute nel protocollo I relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del presente protocollo si intende per:
a)   «fabbricazione»: qualsiasi tipo di lavorazione o trasformazione, compresi il montaggio e le operazioni specifiche;
b)   «materiale»: qualsiasi ingrediente, materia prima, componente o parte, ecc., impiegati nella fabbricazione del prodotto;
c)   «prodotto»: il prodotto che viene fabbricato, anche se esso è destinato a essere successivamente impiegato in un'altra operazione di fabbricazione;
d)   «merci»: sia i materiali che i prodotti;
e)   «valore in dogana»: il valore determinato conformemente all'accordo relativo all'applicazione dell'articolo VII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 (GATT 1994);
f)   «prezzo franco fabbrica»: il prezzo franco fabbrica pagato per il prodotto al fabbricante della Parte nel cui stabilimento è stata effettuata l'ultima lavorazione o trasformazione, a condizione che esso comprenda il valore di tutti i materiali utilizzati, previa detrazione di eventuali imposte interne che vengano o possano essere rimborsate al momento dell'esportazione del prodotto ottenuto;
g)   «valore dei materiali»: il valore in dogana al momento dell'importazione dei materiali non originari impiegati o, qualora tale valore non sia noto né verificabile, il primo prezzo verificabile pagato per detti materiali nella Parte esportatrice;
h)   «valore dei materiali originari»: il valore di detti materiali, come definito alla lettera g), che si applica mutatis mutandis;
i)   «valore aggiunto»: la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il valore in dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari delle altre Parti con cui si applica il cumulo oppure, qualora tale valore non sia noto né verificabile, il primo prezzo verificabile pagato per detti materiali nella Parte esportatrice;
j)   «capitoli» e «voci»: i capitoli e le voci (codici a quattro cifre) utilizzati nella nomenclatura che costituisce il sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci del 1983 (denominato nel presente protocollo «sistema armonizzato» o «SA»);
k)   «classificato»: si riferisce alla classificazione di un prodotto o di un materiale in una determinata voce;
l)   «spedizione»: i prodotti spediti contemporaneamente da un esportatore a un destinatario ovvero contemplati da un unico titolo di trasporto che copra il loro invio dall'esportatore al destinatario o, in mancanza di tale documento, da un'unica fattura;
m)   «territori»: anche le acque territoriali;
n)   «Parte»: uno, alcuni o tutti gli Stati membri dell'UE, l'UE o la Georgia;
o)   «autorità doganali della Parte»: per l'UE, qualsiasi autorità doganale dei suoi Stati membri.
TITOLO II
DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI «PRODOTTI ORIGINARI»
Articolo 2
Norme generali
Ai fini dell'applicazione del presente accordo, si considerano prodotti originari di una Parte:
a)
i prodotti interamente ottenuti in una Parte ai sensi dell'articolo 4, e
b)
i prodotti ottenuti in una Parte in cui sono incorporati materiali non interamente ottenuti sul suo territorio, a condizione che detti materiali siano stati oggetto nella Parte interessata di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5.
Articolo 3
Cumulo dell'origine
1.   Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 2 del presente protocollo sono considerati originari della Parte esportatrice i prodotti ottenuti al suo interno utilizzando materiali originari dell'altra Parte oppure utilizzando materiali originari della Turchia ai quali si applica la decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia del 22 dicembre 1995 (1), purché la lavorazione o la trasformazione effettuata nella Parte esportatrice consista in operazioni più complesse di quelle di cui all'articolo 6 del presente protocollo, mentre non è necessario che tali materiali abbiano subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti.
2.   Se la lavorazione o la trasformazione effettuata nella Parte esportatrice non va oltre quelle di cui all'articolo 6, il prodotto ottenuto è considerato originario della Parte esportatrice soltanto se il valore aggiunto è superiore al valore dei materiali utilizzati originari dell'altra Parte o della Turchia. In caso contrario, il prodotto ottenuto è considerato originario della Turchia o dell'altra Parte a seconda di quali di esse abbia conferito il maggior valore ai materiali originari utilizzati nella fabbricazione nella Parte esportatrice.
3.   I prodotti, originari di una Parte o della Turchia, non sottoposti ad alcuna lavorazione o trasformazione nella Parte esportatrice, conservano la loro origine quando esportati nell'altra Parte.
4.   Il cumulo previsto per i materiali originari della Turchia può essere applicato solo a condizione che:
a)
un accordo commerciale preferenziale a norma dell'articolo XXIV del GATT 1994 sia applicabile tra le Parti e la Turchia;
b)
i materiali e i prodotti abbiano acquisito il carattere originario mediante l'applicazione di regole di origine identiche a quelle previste dal presente protocollo, e
c)
siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie C) e in Georgia, secondo le procedure di questo paese, avvisi da cui risulti che sussistono i requisiti necessari per l'applicazione del cumulo.
5.   Il cumulo di cui al presente articolo si applica a decorrere dalla data indicata nell'avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie C).
6.   Le Parti si forniscono reciprocamente informazioni dettagliate sugli accordi applicati ai paesi di cui ai paragrafi 1 e 2 e sulle relative date di entrata in vigore.
Articolo 4
Prodotti interamente ottenuti
1.   Si considerano «interamente ottenuti» in una Parte:
a)
i prodotti minerari estratti dal suo suolo o dal suo fondo marino;
b)
i prodotti del regno vegetale ivi raccolti;
c)
gli animali vivi, ivi nati e allevati;
d)
i prodotti provenienti da animali vivi ivi allevati;
e)
i prodotti della caccia o della pesca ivi praticate;
f)
i prodotti della pesca marittima e altri prodotti estratti dal mare, al di fuori delle acque territoriali della Parte esportatrice, dalle sue navi;
g)
i prodotti ottenuti a bordo delle sue navi officina, esclusivamente a partire dai prodotti di cui alla lettera f);
h)
gli articoli usati, a condizione che siano ivi raccolti e possano servire soltanto al recupero delle materie prime, compresi gli pneumatici usati che possono servire solo per la rigenerazione o essere utilizzati come cascami;
i)
gli scarti e i residui provenienti da operazioni manifatturiere ivi effettuate;
j)
i prodotti estratti dal suolo o dal sottosuolo marino al di fuori delle sue acque territoriali, purché la Parte abbia diritti esclusivi per lo sfruttamento di detto suolo o sottosuolo;
k)
le merci ivi ottenute esclusivamente a partire dai prodotti di cui alle lettere da a) a j).
2.   Le espressioni «le sue navi» e «le sue navi officina» di cui al paragrafo 1, lettere f) e g), si riferiscono unicamente alle navi e alle navi officina:
a)
che sono immatricolate o registrate in uno Stato membro dell'UE o in Georgia;
b)
che battono bandiera di uno Stato membro dell'UE o della Georgia;
c)
che appartengono, in misura non inferiore al 50 %, a cittadini di uno Stato membro dell'UE o della Georgia, o a una società la cui sede principale è situata in uno Stato membro dell'UE o in Georgia, di cui il dirigente o i dirigenti, il presidente del consiglio di amministrazione o di vigilanza e la maggioranza dei membri di tali consigli sono cittadini di uno Stato membro dell'UE o della Georgia e di cui, inoltre, per quanto riguarda le società di persone o le società a responsabilità limitata, almeno metà del capitale appartiene a uno Stato membro dell'UE o alla Georgia o a enti pubblici o a cittadini di tale Parte;
d)
il cui comandante e i cui ufficiali sono cittadini di uno Stato membro dell'UE o della Georgia, e
e)
il cui equipaggio è composto, almeno per il 75 %, da cittadini di uno Stato membro dell'UE o della Georgia.
Articolo 5
Prodotti sufficientemente lavorati o trasformati
1.   Ai fini dell'articolo 2, i prodotti che non sono interamente ottenuti si considerano sufficientemente lavorati o trasformati quando sono soddisfatte le condizioni stabilite nell'elenco dell'allegato II del presente protocollo.
Dette condizioni stabiliscono la lavorazione o la trasformazione cui devono essere sottoposti i materiali non originari impiegati nella fabbricazione e si applicano solo a detti materiali. Ne consegue che, se un prodotto che ha acquisito il carattere originario perché soddisfa le condizioni indicate nell'elenco è impiegato nella fabbricazione di un altro prodotto, le condizioni applicabili al prodotto in cui esso è incorporato non gli si applicano, e non si tiene alcun conto dei materiali non originari eventualmente impiegati nella sua fabbricazione.
2.   In deroga al paragrafo 1, i materiali non originari che, in base alle condizioni indicate nell'elenco di cui all'allegato II del presente protocollo, non dovrebbero essere utilizzati nella fabbricazione di un prodotto, possono essere ugualmente utilizzati a condizione che:
a)
il loro valore totale non ecceda il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
b)
l'applicazione del presente paragrafo non comporti il superamento di una delle percentuali indicate nell'elenco relativo al valore massimo dei materiali non originari.
Il presente paragrafo non si applica ai prodotti contemplati nei capitoli da 50 a 63 del sistema armonizzato.
3.   I paragrafi 1 e 2 del presente articolo si applicano fatte salve le disposizioni dell'articolo 6.
Articolo 6
Lavorazioni o trasformazioni insufficienti
1.   Fermo restando il disposto del paragrafo 2 del presente articolo, si considerano insufficienti a conferire il carattere originario, indipendentemente dal fatto che siano o non siano soddisfatti i requisiti dell'articolo 5, le seguenti lavorazioni o trasformazioni:
a)
le operazioni di conservazione effettuate affinché i prodotti restino in buone condizioni durante il trasporto e il magazzinaggio;
b)
la scomposizione e la composizione di confezioni;
c)
il lavaggio, la pulitura; la rimozione di polvere, ossido, olio, pittura o altri rivestimenti;
d)
la stiratura o la pressatura di prodotti tessili;
e)
le operazioni di pittura e lucidatura;
f)
la mondatura, la sbiancatura parziale o totale, la lucidatura e la brillatura di cereali e riso;
g)
le operazioni per colorare lo zucchero o formare zollette di zucchero;
h)
la sbucciatura, la snocciolatura e la sgusciatura di frutta, frutta a guscio e verdura;
i)
l'affilatura, la semplice molitura o il semplice taglio;
j)
il vaglio, la cernita, la selezione, la classificazione, la gradazione, l'assortimento (ivi compresa la costituzione di assortimenti di articoli);
k)
le semplici operazioni di inserimento in bottiglie, lattine, boccette, borse, casse o scatole, o di sistemazione su supporti di cartone o legno e ogni altra semplice operazione di imballaggio;
l)
l'apposizione o la stampa di marchi, etichette, loghi o altri segni distintivi analoghi sui prodotti o sui loro imballaggi;
m)
la semplice miscela di prodotti, anche di specie diverse;
n)
la miscela dello zucchero con qualsiasi sostanza;
o)
il semplice assemblaggio di parti di articoli allo scopo di formare un articolo completo o lo smontaggio di prodotti in parti;
p)
il cumulo di due o più operazioni tra quelle di cui alle lettere da a) a o);
q)
la macellazione di animali.
2.   Nel determinare se la lavorazione o trasformazione cui è stato sottoposto un determinato prodotto debba essere considerata insufficiente ai sensi del paragrafo 1 si tiene complessivamente conto di tutte le operazioni eseguite in una Parte su quel prodotto.
Articolo 7
Unità di riferimento
1.   L'unità da prendere in considerazione per l'applicazione delle disposizioni del presente protocollo è il prodotto specifico adottato come unità di base per determinare la classificazione secondo la nomenclatura del sistema armonizzato.
Ne consegue che:
a)
quando un prodotto composto da un gruppo o da un insieme di articoli è classificato in un'unica voce secondo il sistema armonizzato, l'intero complesso costituisce l'unità di riferimento;
b)
quando una spedizione consiste di un certo numero di prodotti fra loro identici, classificati nella medesima voce del sistema armonizzato, ogni prodotto va considerato singolarmente nell'applicare le disposizioni del presente protocollo.
2.   Ogniqualvolta, conformemente alla regola generale 5 del sistema armonizzato, si consideri che l'imballaggio formi un tutto unico con il prodotto ai fini della classificazione, detto imballaggio viene preso in considerazione per la determinazione dell'origine.
Articolo 8
Accessori, pezzi di ricambio e utensili
Gli accessori, i pezzi di ricambio e gli utensili che vengono consegnati con un'attrezzatura, una macchina, un apparecchio o un veicolo, che fanno parte del suo normale equipaggiamento e il cui prezzo è compreso nel suo prezzo o per i quali non viene emessa una fattura distinta, si considerano un tutto unico con l'attrezzatura, la macchina, l'apparecchio o il veicolo in questione.
Articolo 9
Assortimenti
Gli assortimenti, quali definiti ai sensi della regola generale 3 del sistema armonizzato, si considerano originari a condizione che tutti i prodotti che li compongono siano originari. Tuttavia un assortimento composto di prodotti originari e non originari è considerato originario nel suo insieme a condizione che il valore dei prodotti non originari non ecceda il 15 % del prezzo franco fabbrica dell'assortimento.
Articolo 10
Elementi neutri
Per determinare se un prodotto è originario, non occorre determinare l'origine dei seguenti elementi eventualmente utilizzati per la sua produzione:
a)
energia e combustibile;
b)
impianti e attrezzature;
c)
macchine e utensili;
d)
merci che non entrano e che non sono destinate a entrare nella composizione finale del prodotto.
TITOLO III
REQUISITI TERRITORIALI
Articolo 11
Principio di territorialità
1.   Le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione in una Parte, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 3 e dal paragrafo 3 del presente articolo.
2.   Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 3, le merci originarie esportate da una Parte verso un altro paese e successivamente reimportate sono considerate non originarie, a meno che si fornisca alle autorità doganali una prova soddisfacente del fatto che:
a)
le merci reimportate sono le stesse merci che erano state esportate, e
b)
le merci reimportate non sono state sottoposte ad alcuna operazione oltre a quelle necessarie per conservarle in buono stato durante la loro permanenza nel paese in questione o nel corso dell'esportazione.
3.   L'acquisizione del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al titolo II non è condizionata da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori di una Parte sui materiali esportati dalla Parte e successivamente reimportati, purché:
a)
i suddetti materiali siano interamente ottenuti nella Parte o siano stati sottoposti a lavorazioni o trasformazioni che vanno oltre le operazioni di cui all'articolo 6 prima della loro esportazione,
e
b)
alle autorità doganali siano fornite prove soddisfacenti del fatto che:
i)
le merci reimportate derivano dalla lavorazione o dalla trasformazione dei materiali esportati, e
ii)
il valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Parte in applicazione delle disposizioni del presente articolo non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto finale per il quale è richiesto il riconoscimento del carattere originario.
4.   Ai fini del paragrafo 3, le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di prodotto originario non si applicano alle lavorazioni o trasformazioni effettuate al di fuori di una Parte. Tuttavia se nell'elenco dell'allegato II del presente protocollo si applica, ai fini della determinazione del carattere originario del prodotto finito, una norma che fissa il valore massimo di tutti i materiali non originari utilizzati, la somma del valore totale dei materiali non originari utilizzati nel territorio della Parte interessata e del valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Parte in applicazione delle disposizioni del presente articolo non devono superare la percentuale indicata.
5.   Ai fini dell'applicazione delle disposizioni dei paragrafi 3 e 4, per «valore aggiunto totale» si intendono tutti i costi sostenuti al di fuori di una Parte, compreso il valore dei materiali ivi aggiunti.
6.   I paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le condizioni enunciate nell'elenco dell'allegato II del presente protocollo e che si possono considerare sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in applicazione della tolleranza generale di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
7.   I paragrafi 3 e 4 del presente articolo non si applicano ai prodotti di cui ai capitoli da 50 a 63 del sistema armonizzato.
8.   Le lavorazioni o trasformazioni contemplate dalle disposizioni del presente articolo, effettuate al di fuori di una Parte, sono realizzate in regime di perfezionamento passivo o nell'ambito di un sistema analogo.
Articolo 12
Trasporto diretto
1.   Il trattamento preferenziale previsto dal presente accordo si applica unicamente ai prodotti che soddisfano i requisiti del presente protocollo trasportati direttamente tra le Parti o attraverso il territorio della Turchia. Tuttavia il trasporto dei prodotti in una sola spedizione non frazionata può effettuarsi con attraversamento di altri territori, all'occorrenza con trasbordo o deposito temporaneo in tali territori, a condizione che i prodotti rimangano sotto la sorveglianza delle autorità doganali dello Stato di transito o di deposito e non vi subiscano altre operazioni a parte lo scarico e il ricarico o le operazioni destinate a garantirne la conservazione in buono stato.
I prodotti originari possono essere trasportati mediante tubazioni attraverso territori diversi da quelli delle Parti che fungono da parte esportatrice e parte importatrice.
2.   La prova che sono state soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1 viene fornita alle autorità doganali della Parte importatrice mediante presentazione di:
a)
un titolo di trasporto unico per il passaggio dalla Parte esportatrice fino all'uscita dal paese di transito; o
b)
un certificato rilasciato dalle autorità doganali del paese di transito contenente:
i)
una descrizione esatta dei prodotti;
ii)
le date di scarico e ricarico dei prodotti e, se del caso, il nome delle navi o degli altri mezzi di trasporto utilizzati, e
iii)
la certificazione delle condizioni in cui è avvenuta la sosta delle merci nel paese di transito; o
c)
qualsiasi documento probatorio in mancanza dei suddetti documenti.
Articolo 13
Esposizioni
1.   I prodotti originari spediti per un'esposizione in un paese diverso da una Parte e venduti, dopo l'esposizione, per essere importati in una Parte, beneficiano, all'importazione, delle disposizioni del presente accordo, purché sia fornita alle autorità doganali una prova soddisfacente del fatto che:
a)
un esportatore ha inviato detti prodotti da una Parte nel paese dell'esposizione e ve li ha esposti;
b)
l'esportatore ha venduto o ceduto i prodotti a una persona di una Parte;
c)
i prodotti sono stati consegnati nel corso dell'esposizione o subito dopo nello stato in cui erano stati inviati all'esposizione, e
d)
dal momento in cui sono stati inviati all'esposizione, i prodotti non sono stati utilizzati per scopi diversi dalla presentazione all'esposizione stessa.
2.   Alle autorità doganali della Parte importatrice è presentata, secondo le normali procedure, una prova dell'origine rilasciata o compilata conformemente alle disposizioni del titolo V, con l'indicazione della denominazione e dell'indirizzo dell'esposizione. All'occorrenza, possono essere richieste ulteriori prove documentali delle condizioni in cui sono stati esposti i prodotti.
3.   Il paragrafo 1 si applica a tutte le esposizioni, fiere o manifestazioni pubbliche analoghe di natura commerciale, industriale, agricola o artigianale, diverse da quelle organizzate a fini privati in negozi o locali commerciali per la vendita di prodotti stranieri, durante le quali i prodotti rimangono sotto il controllo della dogana.
TITOLO IV
RESTITUZIONE O ESENZIONE
Articolo 14
Divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi
1.   I materiali non originari utilizzati nella fabbricazione di prodotti originari di una Parte per i quali viene rilasciata o compilata una prova dell'origine conformemente alle disposizioni del titolo V non sono soggetti, nella Parte, ad alcun tipo di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi.
2.   Il divieto di cui al paragrafo 1 si applica a tutti gli accordi relativi a rimborsi, sgravi o mancati pagamenti, parziali o totali, di dazi doganali o di oneri di effetto equivalente applicabili in una Parte ai materiali utilizzati nella fabbricazione, qualora tali rimborsi, sgravi o mancati pagamenti si applichino, di diritto o di fatto, quando i prodotti ottenuti da detti materiali sono esportati, ma non quando sono destinati al consumo interno.
3.   L'esportatore di prodotti coperti da una prova dell'origine è pronto a presentare in qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali, tutti i documenti atti a comprovare che non è stata ottenuta alcuna restituzione per quanto riguarda i materiali non originari utilizzati nella fabbricazione dei prodotti in questione e che tutti i dazi doganali o gli oneri di effetto equivalente applicabili a tali materiali sono stati effettivamente pagati.
4.   Le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo si applicano anche agli imballaggi definiti ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, agli accessori, ai pezzi di ricambio e agli utensili definiti ai sensi dell'articolo 8, e agli assortimenti definiti ai sensi dell'articolo 9, se tali articoli sono non originari.
5.   Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 4 si applicano unicamente ai materiali dei tipi cui si applica il presente protocollo.
TITOLO V
PROVA DELL'ORIGINE
Articolo 15
Norme generali
1.   I prodotti originari di una Parte importati nell'altra Parte beneficiano delle disposizioni del presente accordo su presentazione di una delle seguenti prove dell'origine:
a)
un certificato di circolazione delle merci EUR.1, il cui facsimile figura nell'allegato III del presente protocollo;
b)
nei casi di cui all'articolo 21, paragrafo 1, una dichiarazione (di seguito «dichiarazione di origine») rilasciata dall'esportatore su una fattura, una bolla di consegna o qualsiasi altro documento commerciale che descriva i prodotti in questione in maniera sufficientemente dettagliata da consentirne l'identificazione. Il testo della dichiarazione di origine figura nell'allegato IV del presente protocollo.
2.   In deroga al paragrafo 1 del presente articolo, nei casi di cui all'articolo 26 i prodotti originari ai sensi del presente protocollo beneficiano delle disposizioni del presente accordo senza che sia necessario presentare alcuna delle prove dell'origine di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
Articolo 16
Procedura di rilascio dei certificati di circolazione EUR.1
1.   Le autorità doganali della Parte esportatrice rilasciano il certificato di circolazione EUR.1 su richiesta scritta dell'esportatore o del suo rappresentante autorizzato sotto la responsabilità dell'esportatore.
2.   A tale scopo, l'esportatore o il suo rappresentante autorizzato compila il modulo del certificato di circolazione EUR.1 e il modulo di domanda, i cui facsimile figurano nell'allegato III del presente protocollo. Detti moduli sono compilati in una delle lingue in cui è redatto il presente accordo, conformemente alle disposizioni di diritto nazionale del paese esportatore. I moduli, se compilati a mano, devono essere scritti a penna e in stampatello. La descrizione dei prodotti è redatta nell'apposita casella senza righe vuote. Qualora lo spazio della casella non sia completamente utilizzato, si traccia una linea orizzontale sotto l'ultima riga della descrizione e si barra la parte vuota.
3.   L'esportatore che richiede il rilascio di un certificato di circolazione EUR.1 deve essere pronto a presentare in qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali della Parte esportatrice in cui viene rilasciato il certificato di circolazione EUR.1, tutti i documenti atti a comprovare il carattere originario dei prodotti in questione e l'osservanza delle altre prescrizioni di cui al presente protocollo.
4.   Fermo restando il paragrafo 5, il certificato di circolazione EUR.1 è rilasciato dalle autorità doganali di uno Stato membro dell'UE o della Georgia se i prodotti in questione possono essere considerati prodotti originari dell'UE, della Georgia o della Turchia e soddisfano le altre prescrizioni di cui al presente protocollo.
5.   Le autorità doganali che rilasciano i certificati di circolazione EUR.1 prendono tutte le misure necessarie per verificare il carattere originario dei prodotti e l'osservanza delle altre prescrizioni di cui al presente protocollo. A tal fine, esse hanno il diritto di richiedere qualsiasi prova e di procedere a qualsiasi verifica dei conti dell'esportatore o ad ogni altro controllo che ritengano opportuno. Le autorità doganali che rilasciano il certificato devono inoltre accertarsi che i moduli di cui al paragrafo 2 siano debitamente compilati, verificando in particolare che la parte riservata alla descrizione dei prodotti sia stata compilata in modo da rendere impossibile qualsiasi aggiunta fraudolenta.
6.   La data di rilascio del certificato di circolazione EUR.1 deve essere indicata nella casella 11 del certificato.
7.   Il certificato di circolazione EUR.1 è rilasciato dalle autorità doganali e tenuto a disposizione dell'esportatore dal momento in cui l'esportazione ha effettivamente luogo o è assicurata.
Articolo 17
Rilascio a posteriori dei certificati di circolazione EUR.1
1.   In deroga all'articolo 16, paragrafo 7, il certificato di circolazione EUR.1 può essere rilasciato, in via eccezionale, dopo l'esportazione dei prodotti cui si riferisce se:
a)
non è stato rilasciato al momento dell'esportazione a causa di errori, omissioni involontarie o circostanze particolari, o
b)
viene fornita alle autorità doganali una prova soddisfacente del fatto che un certificato di circolazione EUR.1 è stato rilasciato, ma non è stato accettato all'importazione per motivi tecnici.
2.   Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, l'esportatore indica nella sua domanda il luogo e la data di spedizione dei prodotti cui si riferisce il certificato di circolazione EUR.1, nonché i motivi della sua richiesta.
3.   Le autorità doganali possono rilasciare a posteriori un certificato EUR.1 solo dopo aver verificato che le indicazioni contenute nella domanda dell'esportatore sono conformi a quelle della pratica corrispondente.
4.   I certificati di circolazione EUR.1 rilasciati a posteriori recano la seguente dicitura in inglese:
«ISSUED RETROSPECTIVELY».
5.   La dicitura di cui al paragrafo 4 figura nella casella 7 del certificato di circolazione EUR.1.
Articolo 18
Rilascio di duplicati del certificato di circolazione EUR.1
1.   In caso di furto, smarrimento o distruzione di un certificato di circolazione EUR.1, l'esportatore può chiedere alle autorità doganali che l'hanno rilasciato un duplicato, compilato sulla base dei documenti d'esportazione in loro possesso.
2.   I duplicati così rilasciati recano la seguente dicitura in inglese:
«DUPLICATE».
3.   La dicitura di cui al paragrafo 2 figura nella casella 7 del duplicato del certificato di circolazione EUR.1.
4.   Il duplicato, sul quale figura la data di rilascio del certificato di circolazione EUR.1 originale, è valido a decorrere da tale data.
Articolo 19
Rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 sulla base di una prova dell'origine rilasciata o compilata in precedenza
Se i prodotti originari sono posti sotto il controllo di un ufficio doganale di una Parte, l'originale della prova dell'origine può essere sostituito con uno o più certificati di circolazione EUR.1 ai fini dell'invio di tutti i prodotti, o di una parte di essi, altrove in quella Parte. I certificati di circolazione EUR.1 sostitutivi sono rilasciati dall'ufficio doganale sotto il cui controllo sono posti i prodotti.
Articolo 20
Contabilità separata
1.   Se la detenzione di scorte separate di materiali originari e non originari identici e intercambiabili comporta costi o difficoltà pratiche notevoli, su richiesta scritta degli interessati le autorità doganali possono autorizzare per la gestione di tali scorte l'uso della cosiddetta «contabilità separata» (di seguito il «metodo»).
2.   Questo metodo garantisce che, in un determinato periodo di riferimento, il numero di prodotti ottenuti che possono essere considerati «originari» coincida con il numero che si sarebbe ottenuto se vi fosse stata una separazione fisica delle scorte.
3.   Le autorità doganali possono subordinare la concessione dell'autorizzazione di cui al paragrafo 1 alle condizioni che giudicano appropriate.
4.   Il metodo è applicato e la sua applicazione è registrata conformemente ai principi contabili generali in vigore nel paese in cui il prodotto è stato fabbricato.
5.   Il beneficiario di questo metodo può emettere prove dell'origine o farne richiesta, a seconda dei casi, per i quantitativi di prodotti che possono essere considerati originari. Su richiesta delle autorità doganali, il beneficiario fornisce una dichiarazione relativa al modo in cui i quantitativi sono stati gestiti.
6.   Le autorità doganali controllano il modo in cui l'autorizzazione viene utilizzata e possono revocarla qualora il beneficiario ne faccia un qualunque uso improprio o non rispetti qualunque altra condizione fissata nel presente protocollo.
Articolo 21
Condizioni per la compilazione di una dichiarazione di origine
1.   La dichiarazione di origine di cui all'articolo 15, paragrafo 1, lettera b), può essere compilata:
a)
da un esportatore autorizzato ai sensi dell'articolo 22, o
b)
da qualsiasi esportatore per ogni spedizione costituita da uno o più colli contenenti prodotti originari il cui valore totale non superi 6 000 EUR.
2.   Fermo restando il paragrafo 3, la dichiarazione di origine può essere compilata se i prodotti in questione possono essere considerati prodotti originari dell'UE o della Georgia e soddisfano le altre prescrizioni del presente protocollo.
3.   L'esportatore che compila una dichiarazione di origine deve essere pronto a presentare in qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali della Parte esportatrice, tutti i documenti atti a comprovare il carattere originario dei prodotti in questione e l'osservanza delle altre prescrizioni del presente protocollo.
4.   La dichiarazione di origine è compilata dall'esportatore dattiloscrivendo, stampigliando o stampando sulla fattura, sulla bolla di consegna o su un altro documento commerciale la dichiarazione il cui testo figura nell'allegato IV del presente protocollo, utilizzando una delle versioni linguistiche stabilite in tale allegato, conformemente alle disposizioni di diritto nazionale del paese esportatore. Le dichiarazioni manoscritte sono compilate a penna e in stampatello.
5.   Le dichiarazioni di origine recano la firma manoscritta originale dell'esportatore. Un esportatore autorizzato ai sensi dell'articolo 22, tuttavia, non è tenuto a firmare tali dichiarazioni purché consegni alle autorità doganali della Parte esportatrice un impegno scritto in cui accetta la piena responsabilità di qualsiasi dichiarazione di origine che lo identifichi come se questa recasse effettivamente la sua firma manoscritta.
6.   La dichiarazione di origine può essere compilata dall'esportatore al momento dell'esportazione dei prodotti cui si riferisce o successivamente, purché sia presentata nel paese importatore entro due anni dall'importazione dei prodotti cui si riferisce.
Articolo 22
Esportatore autorizzato
1.   Le autorità doganali della Parte esportatrice possono autorizzare qualsiasi esportatore (di seguito «esportatore autorizzato») che effettui frequenti spedizioni di prodotti conformemente alle disposizioni del presente protocollo a compilare dichiarazioni di origine indipendentemente dal valore dei prodotti in questione. L'esportatore che richiede tale autorizzazione offre alle autorità doganali garanzie soddisfacenti per l'accertamento del carattere originario dei prodotti e per quanto riguarda il rispetto delle altre prescrizioni del presente protocollo.
2.   Le autorità doganali possono subordinare il conferimento della qualità di esportatore autorizzato alle condizioni che esse considerano appropriate.
3.   Esse attribuiscono all'esportatore autorizzato un numero di autorizzazione doganale che deve essere riportato nella dichiarazione di origine.
4.   Le autorità doganali controllano l'uso dell'autorizzazione da parte dell'esportatore autorizzato.
5.   Esse possono revocare l'autorizzazione in qualsiasi momento. Esse lo fanno se l'esportatore autorizzato non offre più le garanzie di cui al paragrafo 1, non soddisfa più le condizioni di cui al paragrafo 2 o fa comunque un uso scorretto dell'autorizzazione.
Articolo 23
Validità della prova dell'origine
1.   La prova dell'origine ha una validità di quattro mesi dalla data di rilascio nella Parte esportatrice e deve essere presentata entro tale termine alle autorità doganali della Parte importatrice.
2.   Le prove dell'origine presentate alle autorità doganali della Parte importatrice dopo la scadenza del termine di presentazione di cui al paragrafo 1 possono essere accettate, ai fini dell'applicazione del trattamento preferenziale, quando l'inosservanza del termine è dovuta a circostanze eccezionali.
3.   Negli altri casi di presentazione tardiva, le autorità doganali della Parte importatrice possono accettare le prove dell'origine se i prodotti sono stati presentati prima della scadenza di tale termine.
Articolo 24
Presentazione della prova dell'origine
Le prove dell'origine sono presentate alle autorità doganali della Parte importatrice conformemente alle procedure applicabili in tale paese. Dette autorità possono chiedere che la prova dell'origine sia tradotta e che la dichiarazione di importazione sia accompagnata da una dichiarazione dell'importatore attestante che i prodotti soddisfano le condizioni previste per l'applicazione del presente accordo.
Articolo 25
Importazioni con spedizioni scaglionate
Quando, su richiesta dell'importatore e alle condizioni stabilite dalle autorità doganali della Parte importatrice, vengono importati con spedizioni scaglionate prodotti smontati o non assemblati ai sensi della regola generale 2, lettera a), del sistema armonizzato, di cui alle sezioni XVI e XVII o alle voci 7308 e 9406 del sistema armonizzato, per tali prodotti viene presentata alle autorità doganali un'unica prova dell'origine al momento dell'importazione della prima spedizione scaglionata.
Articolo 26
Esonero dalla prova dell'origine
1.   Sono ammessi come prodotti originari, senza che occorra presentare una prova dell'origine, i prodotti oggetto di piccole spedizioni da privati a privati o contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori, purché si tratti di importazioni prive di qualsiasi carattere commerciale e i prodotti siano stati dichiarati rispondenti alle prescrizioni del presente protocollo, laddove non sussistano dubbi circa la veridicità di tale dichiarazione. Nel caso di prodotti spediti per posta, detta dichiarazione può essere effettuata nella dichiarazione in dogana CN22/CN23 o su un foglio ad essa allegato.
2.   Si considerano prive di qualsiasi carattere commerciale le importazioni che presentano un carattere occasionale e riguardano esclusivamente prodotti riservati all'uso personale dei destinatari, dei viaggiatori o dei loro familiari quando la loro natura e quantità consentano di escludere ogni fine commerciale.
3.   Inoltre il valore complessivo dei prodotti non deve superare 500 EUR se si tratta di piccole spedizioni, oppure 1 200 EUR se si tratta del contenuto dei bagagli personali dei viaggiatori.
Articolo 27
Documenti giustificativi
I documenti di cui all'articolo 16, paragrafo 3, e all'articolo 21, paragrafo 3, utilizzati per provare che i prodotti coperti da un certificato di circolazione EUR.1 o da una dichiarazione di origine possono essere considerati prodotti originari di una Parte e soddisfano le altre prescrizioni del presente protocollo possono consistere, tra l'altro, in:
a)
una prova diretta dei processi svolti dall'esportatore o dal fornitore per ottenere le merci in questione, contenuta per esempio nella sua contabilità interna;
b)
documenti, comprovanti il carattere originario dei materiali utilizzati, rilasciati o compilati nella Parte interessata, ove tali documenti siano utilizzati conformemente al diritto nazionale;
c)
documenti comprovanti la lavorazione o la trasformazione di cui sono stati oggetto i materiali nella Parte interessata, rilasciati o compilati in tale parte, ove tali documenti siano utilizzati conformemente al diritto nazionale;
d)
certificati di circolazione EUR.1 o dichiarazioni di origine, comprovanti il carattere originario dei materiali utilizzati, rilasciati o compilati nella Parte interessata a norma del presente protocollo;
e)
prove sufficienti relative alla lavorazione o alla trasformazione effettuata al di fuori della Parte interessata in applicazione dell'articolo 11 da cui risulti che sono soddisfatti i requisiti di tale articolo.
Articolo 28
Conservazione della prova dell'origine e dei documenti giustificativi
1.   L'esportatore che richiede il rilascio di un certificato di circolazione EUR.1 conserva per almeno tre anni i documenti di cui all'articolo 16, paragrafo 3.
2.   L'esportatore che compila una dichiarazione di origine conserva per almeno tre anni una copia di tale dichiarazione di origine e i documenti di cui all'articolo 21, paragrafo 3.
3.   Le autorità doganali della Parte esportatrice che rilasciano un certificato di circolazione EUR.1 conservano per almeno tre anni il modulo di domanda di cui all'articolo 16, paragrafo 2.
4.   Le autorità doganali della Parte esportatrice conservano per almeno tre anni i certificati di circolazione EUR.1 e le dichiarazioni di origine ad esse presentati.
Articolo 29
Discordanze ed errori formali
1.   La constatazione di lievi discordanze tra le diciture che figurano sulla prova dell'origine e quelle contenute nei documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non comporta di per sé l'invalidità della prova dell'origine se viene regolarmente accertato che tale documento corrisponde ai prodotti presentati.
2.   In caso di errori formali evidenti, come errori di battitura, nella prova dell'origine, il documento non viene respinto se gli errori non sono tali da destare dubbi sulla correttezza delle indicazioni in esso riportate.
Articolo 30
Importi espressi in euro
1.   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 21, paragrafo 1, lettera b) e dell'articolo 26, paragrafo 3, nei casi in cui i prodotti vengano fatturati in una moneta diversa dall'euro, gli importi nelle monete nazionali delle Parti, equivalenti a quelli espressi in euro, sono fissati ogni anno da ciascuno dei paesi interessati.
2.   Una spedizione beneficia delle disposizioni dell'articolo 21, paragrafo 1, lettera b), o dell'articolo 26, paragrafo 3, in base alla moneta utilizzata nella fattura, secondo l'importo fissato dal paese in questione.
3.   Gli importi da utilizzare in una determinata moneta nazionale sono il controvalore in tale moneta nazionale degli importi espressi in euro alla data del primo giorno lavorativo del mese di ottobre. Questi importi vengono comunicati alla Commissione europea entro il 15 ottobre e si applicano dal 1o gennaio dell'anno successivo. La Commissione europea notifica gli importi pertinenti a tutti i paesi interessati.
4.   Un paese può arrotondare per eccesso o per difetto l'importo risultante dalla conversione nella moneta nazionale di un importo espresso in euro. L'importo arrotondato non può differire di più del 5 % dal risultato della conversione. Un paese può lasciare invariato il controvalore nella moneta nazionale di un importo espresso in euro se, all'atto dell'adeguamento annuale di cui al paragrafo 3, la conversione dell'importo, prima di qualsiasi arrotondamento, si traduce in un aumento inferiore al 15 % del controvalore nella moneta nazionale. Il controvalore nella moneta nazionale può essere lasciato invariato se la conversione dovesse dar luogo a una diminuzione del controvalore stesso.
5.   Gli importi espressi in euro sono riveduti dal sottocomitato doganale su richiesta di una delle Parti. Nel procedere a detta revisione il sottocomitato doganale tiene conto dell'opportunità di mantenere in termini reali gli effetti dei valori limite stabiliti. A tal fine può decidere di modificare gli importi espressi in euro.
TITOLO VI
METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA
Articolo 31
Cooperazione amministrativa
1.   Le autorità doganali delle Parti si comunicano a vicenda, tramite la Commissione europea, il facsimile dell'impronta dei timbri utilizzati nei loro uffici doganali per il rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 e l'indirizzo delle autorità doganali competenti per il controllo di detti certificati e delle dichiarazioni di origine.
2.   Al fine di garantire la corretta applicazione del presente protocollo, le Parti si prestano, mediante le amministrazioni doganali competenti, reciproca assistenza nel controllo dell'autenticità dei certificati di circolazione EUR.1, delle dichiarazioni di origine e della correttezza delle informazioni riportate in tali documenti.
Articolo 32
Controllo delle prove dell'origine
1.   Il controllo a posteriori delle prove dell'origine è effettuato per sondaggio o ogniqualvolta le autorità doganali della Parte importatrice abbiano ragionevole motivo di dubitare dell'autenticità dei documenti, del carattere originario dei prodotti in questione o dell'osservanza delle altre prescrizioni del presente protocollo.
2.   Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, le autorità doganali della Parte importatrice rispediscono alle autorità doganali della Parte esportatrice il certificato di circolazione EUR.1 e la fattura, se è stata presentata, nonché la dichiarazione di origine, o una copia di questi documenti, indicando, se del caso, i motivi che giustificano la domanda di controllo. A corredo della domanda di controllo, sono inviati tutti i documenti e le informazioni ottenute che facciano sospettare la presenza di inesattezze nelle informazioni relative alla prova dell'origine.
3.   Il controllo viene effettuato dalle autorità doganali della Parte esportatrice. A tal fine, esse hanno il diritto di richiedere qualsiasi prova e di procedere a qualsiasi verifica dei conti dell'esportatore nonché a tutti gli altri controlli che ritengano opportuni.
4.   Qualora le autorità doganali della Parte importatrice decidano di sospendere la concessione del trattamento preferenziale ai prodotti in questione in attesa dei risultati del controllo, esse offrono all'importatore la possibilità di svincolare i prodotti, riservandosi di applicare le misure cautelari ritenute necessarie.
5.   I risultati del controllo sono comunicati al più presto alle autorità doganali che lo hanno richiesto, I risultati del controllo sono comunicati al più presto alle autorità doganali che lo hanno richiesto: essi indicano chiaramente se i documenti sono autentici, se i prodotti in questione possono essere considerati originari di una Parte e se soddisfano le altre prescrizioni del presente protocollo.
6.   Qualora, in caso di ragionevole dubbio, non pervenga alcuna risposta entro dieci mesi dalla data della richiesta di controllo o qualora la risposta non contenga informazioni sufficienti per determinare l'autenticità del documento in questione o l'effettiva origine dei prodotti, le autorità doganali che hanno richiesto il controllo si astengono, salvo circostanze eccezionali, dal concedere il beneficio del trattamento preferenziale.
Articolo 33
Risoluzione delle controversie
1.   Le controversie riguardanti le procedure di controllo di cui all'articolo 32 del presente protocollo che le autorità doganali che richiedono il controllo e le autorità doganali incaricate di effettuarlo non siano in grado di dirimere sono sottoposte al comitato di associazione riunito nella formazione «Commercio» di cui all'articolo 408, paragrafo 4, del presente accordo. Non si applica il titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo.
2.   Sono sottoposte al sottocomitato doganale le controversie, diverse da quelle concernenti le procedure di controllo di cui all'articolo 32 del presente protocollo, che insorgano in relazione all'interpretazione del presente protocollo. Un procedimento di risoluzione delle controversie a norma del titolo IV (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo può essere avviato solo nel caso in cui il sottocomitato doganale non sia riuscito a risolvere la controversia entro sei mesi dalla data in cui esso ne sia stato investito.
3.   La risoluzione delle controversie tra l'importatore e le autorità doganali della Parte importatrice ha comunque luogo secondo la legislazione di tale Parte.
Articolo 34
Sanzioni
Chiunque compili o faccia compilare un documento contenente dati non rispondenti a verità, allo scopo di ottenere un trattamento preferenziale per i prodotti, è soggetto a sanzioni.
Articolo 35
Zone franche
1.   Le Parti adottano tutte le misure necessarie per evitare che i prodotti scambiati sotto la scorta di una prova dell'origine che sostano durante il trasporto in una zona franca situata nel loro territorio siano oggetto di sostituzioni o di manipolazioni diverse dalle normali operazioni destinate ad evitarne il deterioramento.
2.   In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo, qualora prodotti originari di una Parte siano importati in una zona franca sotto la scorta di una prova dell'origine e siano oggetto di lavorazioni o trasformazioni, le autorità competenti rilasciano, su richiesta dell'esportatore, un nuovo certificato di circolazione EUR.1 se la lavorazione o la trasformazione subita è conforme al presente protocollo.
TITOLO VII
CEUTA E MELILLA
Articolo 36
Applicazione del presente protocollo
1.   L'espressione «Unione europea» non comprende Ceuta e Melilla.
2.   I prodotti originari della Georgia importati a Ceuta o a Melilla beneficiano sotto ogni aspetto dello stesso regime doganale applicato ai prodotti originari del territorio doganale dell'UE, ai sensi del protocollo 2 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee. La Georgia riconosce alle importazioni dei prodotti contemplati dal presente accordo e originari di Ceuta e Melilla lo stesso regime doganale riconosciuto ai prodotti importati provenienti dall'UE e originari della stessa.
3.   Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2 del presente articolo per quanto riguarda i prodotti originari di Ceuta e Melilla, il presente protocollo si applica, mutatis mutandis, fatte salve le condizioni particolari di cui all'articolo 37.
Articolo 37
Condizioni speciali
1.   Purché siano stati trasportati direttamente in base alle disposizioni dell'articolo 12, si considerano:
1)
prodotti originari di Ceuta e Melilla:
a)
i prodotti interamente ottenuti a Ceuta e Melilla;
b)
i prodotti ottenuti a Ceuta e Melilla nella cui produzione si utilizzano prodotti diversi da quelli di cui alla lettera a) del presente articolo, a condizione che tali prodotti:
i)
siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5, oppure
ii)
siano originari di una Parte e che siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni che vanno oltre alle operazioni di cui all'articolo 6;
2)
prodotti originari della Georgia:
a)
i prodotti interamente ottenuti nella Georgia;
b)
i prodotti ottenuti in Georgia nella cui produzione si utilizzano prodotti diversi da quelli di cui alla lettera a) del presente articolo, a condizione che tali prodotti:
i)
siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5, oppure
ii)
siano originari di Ceuta e Melilla o dell'UE e che siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni che vanno oltre alle operazioni di cui all'articolo 6.
2.   Ceuta e Melilla sono considerate un unico territorio.
3.   L'esportatore o il suo rappresentante autorizzato appone le diciture «Georgia» e «Ceuta e Melilla» nella casella 2 del certificato di circolazione EUR.1 o nella dichiarazione di origine. Nel caso dei prodotti originari di Ceuta e Melilla, inoltre, tale indicazione è riportata nella casella 4 del certificato di circolazione EUR.1 o nelle dichiarazioni di origine.
4.   Le autorità doganali spagnole sono responsabili dell'applicazione del presente protocollo a Ceuta e Melilla.
TITOLO VIII
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 38
Modifiche del presente protocollo
1.   Il sottocomitato doganale può decidere di modificare le disposizioni del presente protocollo.
2.   Entro un anno dall'adesione della Georgia alla convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee il sottocomitato doganale sostituisce le regole di origine di cui al presente protocollo con quelle allegate a tale convenzione.
Articolo 39
Disposizioni transitorie per le merci in transito o in deposito
Le disposizioni del presente accordo possono applicarsi alle merci rispondenti alle disposizioni del presente protocollo che alla data dell'entrata in vigore del presente accordo si trovano in transito nel territorio delle Parti oppure in regime di deposito provvisorio in magazzini doganali o zone franche, a condizione che vengano presentati alle autorità doganali della Parte importatrice, entro quattro mesi da tale data, una prova dell'origine compilata a posteriori e documenti attestanti che le merci sono state trasportate direttamente a norma dell'articolo 13.
(1)  La decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia, del 22 dicembre 1995, relativa all'attuazione della fase finale dell'unione doganale si applica ai prodotti diversi dai prodotti agricoli definiti nell'accordo che crea un'associazione tra la Comunità europea e la Turchia e ai prodotti diversi dai prodotti di carbone e di acciaio, definiti nell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Repubblica di Turchia sul commercio dei prodotti, contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.
ALLEGATO I DEL PROTOCOLLO I
NOTE INTRODUTTIVE ALL'ELENCO DELL'ALLEGATO II DEL PROTOCOLLO I
Nota 1
L'elenco stabilisce, per tutti i prodotti, le condizioni richieste affinché si possa considerare che detti prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5 del presente protocollo.
Nota 2
2.1.
Le prime due colonne dell'elenco descrivono il prodotto ottenuto. La prima colonna indica la voce o il numero del capitolo del sistema armonizzato, la seconda riporta la designazione delle merci usata in detto sistema per tale voce o capitolo. Ad ogni prodotto menzionato nelle prime due colonne corrisponde una regola nelle colonne 3 o 4. In alcuni casi, la voce che figura nella prima colonna è preceduta da «ex»; ciò significa che le regole delle colonne 3 o 4 si applicano soltanto alla parte di voce descritta nella colonna 2.
2.2.
Quando nella colonna 1 compaiono più voci raggruppate insieme o il numero di un capitolo e, di conseguenza, la designazione dei prodotti nella colonna 2 è espressa in termini generali, le corrispondenti regole della colonna 3 o 4 si applicano a tutti i prodotti che nel sistema armonizzato sono classificati nelle voci del capitolo o in una delle voci raggruppate nella colonna 1.
2.3.
Quando nell'elenco compaiono più regole applicabili a diversi prodotti classificati nella stessa voce, ciascun trattino riporta la designazione della parte di voce cui si applicano le corrispondenti regole delle colonne 3 o 4.
2.4.
Se a un prodotto menzionato nelle prime due colonne corrisponde una regola sia nella colonna 3 sia nella colonna 4, l'esportatore può scegliere di applicare la regola della colonna 3 o quella della colonna 4. Se nella colonna 4 non è riportata alcuna regola di origine, si deve applicare la regola della colonna 3.
Nota 3
3.1.
Le disposizioni dell'articolo 5 del presente protocollo, relative ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto originario utilizzati nella fabbricazione di altri prodotti, si applicano indipendentemente dal fatto che tale carattere sia stato acquisito nello stabilimento industriale ove sono utilizzati tali prodotti o in un altro stabilimento di una Parte.
Esempio:
Un motore della voce 8407, per il quale la regola di origine impone che il valore dei materiali non originari incorporati non deve superare il 40 % del prezzo franco fabbrica, è ottenuto da «sbozzi di forgia di altri acciai legati» della voce ex 7224.
Se la forgiatura è stata effettuata nell'UE a partire da un lingotto non originario, il pezzo forgiato ha già ottenuto il carattere di prodotto originario conformemente alla regola dell'elenco per la voce ex 7224. Pertanto esso si può considerare originario nel calcolo del valore del motore, indipendentemente dal fatto che sia stato ottenuto nello stesso stabilimento industriale o in un altro stabilimento nell'UE. Nell'addizionare il valore dei materiali non originari utilizzati non si tiene quindi conto del valore del lingotto non originario.
3.2.
La regola che figura nell'elenco specifica la lavorazione o trasformazione minima richiesta; anche l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni più complesse conferisce il carattere di prodotto originario, mentre l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni inferiori non può conferire tale carattere. Pertanto, se una regola autorizza l'impiego di un materiale non originario a un certo stadio di lavorazione, l'impiego di tale materiale negli stadi di lavorazione precedenti è autorizzato, ma in uno stadio successivo non lo è.
3.3.
Fermo restando quanto disposto alla nota 3.2, quando una regola utilizza l'espressione «fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce», tutti i materiali di qualsiasi voce (compresi i materiali della stessa designazione e della stessa voce del prodotto) possono essere utilizzati, fatte comunque salve le limitazioni eventualmente indicate nella norma stessa.
Tuttavia, quando una regola utilizza l'espressione «Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce …» oppure «Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della stessa voce del prodotto», significa che si possono utilizzare materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli corrispondenti alla stessa designazione del prodotto riportata nella colonna 2 dell'elenco.
3.4.
Quando una regola dell'elenco specifica che un prodotto può essere fabbricato a partire da più materiali, ciò significa che è ammesso l'uso di uno o più materiali, ma non che tutti questi materiali debbano essere utilizzati simultaneamente.
Esempio:
La regola per i tessuti di cui alle voci da 5208 a 5212 autorizza l'impiego di fibre naturali nonché, tra l'altro, di sostanze chimiche. Ciò non significa che si debbano utilizzare le une e le altre, bensì che si possono usare le une o le altre, oppure entrambe.
3.5.
Se una regola dell'elenco specifica che un prodotto deve essere fabbricato a partire da un determinato materiale, tale condizione non vieta l'impiego di altri materiali che, per loro natura, non possono rispettare questa regola (cfr. anche la nota 6.2 per quanto riguarda i tessili).
Esempio:
La regola per le preparazioni alimentari della voce 1904, che esclude specificamente l'uso di cereali e loro derivati, non impedisce l'uso di sali minerali, sostanze chimiche e altri additivi che non sono prodotti a partire da cereali.
Ciò non si applica tuttavia ai prodotti che, pur non potendo essere fabbricati a partire dal particolare materiale specificato nell'elenco, possono essere prodotti a partire da un materiale della stessa natura a uno stadio di lavorazione precedente.
Esempio:
Nel caso di un capo di abbigliamento dell'ex capitolo 62 fabbricato con materiali non tessuti, se per tale gruppo di prodotti il materiale non originario utilizzato può unicamente essere il filato, non è ammesso partire da «tessuti non tessuti», nemmeno se questi non possono essere normalmente ottenuti da filati. In tal caso, il materiale di partenza dovrebbe normalmente trovarsi a uno stadio precedente al filato, cioè allo stadio di fibra.
3.6.
Se una regola dell'elenco autorizza l'impiego di materiali non originari, indicando due percentuali del loro tenore massimo, tali percentuali non sono cumulabili. In altri termini, il tenore massimo di tutti i materiali non originari impiegati non può mai superare la percentuale più elevata fra quelle indicate. Inoltre, non devono essere superate le singole percentuali in relazione ai materiali cui si riferiscono.
Nota 4
4.1.
Nell'elenco, con l'espressione «fibre naturali» s'intendono le fibre diverse da quelle artificiali o sintetiche che si trovano in uno stadio precedente alla filatura, compresi i cascami; salvo diversa indicazione, inoltre, l'espressione «fibre naturali» comprende le fibre che sono state cardate, pettinate o altrimenti preparate, ma non filate.
4.2.
Il termine «fibre naturali» comprende i crini della voce 0511, la seta delle voci 5002 e 5003 nonché le fibre di lana, i peli fini o grossolani di animali delle voci da 5101 a 5105, le fibre di cotone delle voci da 5201 a 5203 e le altre fibre vegetali delle voci da 5301 a 5305.
4.3.
Nell'elenco le espressioni «pasta tessile», «sostanze chimiche» e «materiali per la fabbricazione della carta» designano i materiali che non sono classificati nei capitoli da 50 a 63 e che possono essere utilizzati per fabbricare fibre e filati sintetici o artificiali e filati o fibre di carta.
4.4.
Nell'elenco per «fibre sintetiche o artificiali in fiocco» si intendono i fasci di filamenti, le fibre in fiocco o i cascami sintetici o artificiali delle voci da 5501 a 5507.
Nota 5
5.1.
Se per un dato prodotto dell'elenco si fa riferimento alla presente nota, le condizioni indicate nella colonna 3 non si applicano ad alcun materiale tessile di base utilizzato nella fabbricazione di tale prodotto che rappresenti globalmente non più del 10 % del peso totale di tutti i materiali tessili di base usati (cfr. anche le note 5.3 e 5.4).
5.2.
Tuttavia, la tolleranza di cui alla nota 5.1 può essere applicata esclusivamente ai prodotti misti nella cui composizione entrano due o più materiali tessili di base.
Per materiali tessili di base si intendono i seguenti:
—
seta;
—
lana;
—
peli grossolani di animali;
—
peli fini di animali;
—
crine di cavallo;
—
cotone;
—
carta e materiali per la fabbricazione della carta,
—
lino;
—
canapa;
—
iuta ed altre fibre tessili liberiane;
—
sisal ed altre fibre tessili del genere Agave;
—
cocco, abaca, ramiè e altre fibre tessili vegetali;
—
filamenti sintetici;
—
filamenti artificiali;
—
filamenti conduttori elettrici;
—
fibre sintetiche in fiocco di polipropilene;
—
fibre sintetiche in fiocco di poliestere;
—
fibre sintetiche in fiocco di poliammide;
—
fibre sintetiche in fiocco di poliacrilonitrile;
—
fibre sintetiche in fiocco di poliimmide;
—
fibre sintetiche in fiocco di politetrafluoroetilene;
—
fibre sintetiche in fiocco di poli(solfuro di fenilene);
—
fibre sintetiche in fiocco di poli(cloruro di vinile);
—
altre fibre sintetiche in fiocco;
—
fibre artificiali in fiocco di viscosa;
—
altre fibre artificiali in fiocco;
—
filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di polietere, anche rivestiti;
—
filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di poliestere, anche rivestiti;
—
prodotti di cui alla voce 5605 (filati metallizzati) nella cui composizione entra un nastro consistente di un'anima di lamina di alluminio, oppure di un'anima di pellicola di materia plastica, anche ricoperta di polvere di alluminio, di larghezza non superiore a 5 mm, inserita mediante incollatura con adesivo trasparente o colorato tra due pellicole di plastica;
—
altri prodotti di cui alla voce 5605.
Esempio:
Un filato della voce 5205 ottenuto da fibre di cotone della voce 5203 e da fibre sintetiche in fiocco della voce 5506 è un filato misto. La massima percentuale utilizzabile di fibre sintetiche in fiocco non originarie che non soddisfano le regole di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da sostanze chimiche o da pasta tessile) corrisponde pertanto al 10 %, in peso, del filato.
Esempio:
Un tessuto di lana della voce 5112 ottenuto da filati di lana della voce 5107 e da filati di fibre sintetiche in fiocco della voce 5509 è un tessuto misto. Si possono quindi utilizzare filati sintetici che non soddisfano le regole di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da sostanze chimiche o da pasta tessile), o filati di lana che non soddisfano le regole di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da fibre naturali, non cardate né pettinate né altrimenti preparate per la filatura), o una combinazione di entrambi, purché il loro peso totale non ecceda il 10 % del peso del tessuto.
Esempio:
Una superficie tessile «tufted» della voce 5802, ottenuta da filati di cotone della voce 5205 e da tessuti di cotone della voce 5210, è un prodotto misto solo se il tessuto di cotone è esso stesso un tessuto misto ottenuto da filati classificati in due voci separate, oppure se i filati di cotone usati sono essi stessi misti.
Esempio:
Ovviamente, se la stessa superficie tessile «tufted» fosse stata ottenuta da filati di cotone della voce 5205 e da tessuti sintetici della voce 5407, la superficie tessile «tufted» sarebbe un prodotto misto, poiché si tratta di due materiali tessili di base diversi.
5.3.
Nel caso di prodotti nella cui composizione entrano «filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di polietere, anche rivestiti», la tolleranza è del 20 % per tali filati.
5.4.
Nel caso di prodotti nella cui composizione entra del «nastro consistente di un'anima di lamina di alluminio, oppure di un'anima di pellicola di materia plastica, anche ricoperta di polvere di alluminio, di larghezza non superiore a 5 mm, inserita mediante incollatura con adesivo trasparente o colorato tra due pellicole di plastica», la tolleranza per tale nastro è del 30 %.
Nota 6
6.1.
Nel caso dei prodotti tessili in corrispondenza dei quali figura nell'elenco una nota a piè di pagina che rinvia alla presente nota, si possono utilizzare materiali tessili, escluse le fodere e le controfodere, che non soddisfano la regola indicata nella colonna 3 per il prodotto finito in questione, purché siano classificati in una voce diversa da quella del prodotto e il loro valore non ecceda l'8 % del prezzo franco fabbrica del prodotto.
6.2.
Ferma restando la nota 6.3, i materiali non classificati nei capitoli da 50 a 63, contenenti o meno materiali tessili, possono essere utilizzati liberamente nella fabbricazione di prodotti tessili.
Esempio:
Se una regola dell'elenco richiede per un prodotto tessile specifico, come i pantaloni, l'utilizzazione di filati, ciò non vieta l'uso di articoli metallici come i bottoni, poiché questi non sono classificati nei capitoli da 50 a 63. Per lo stesso motivo, ciò non vieta neppure l'uso di chiusure lampo anche se queste normalmente contengono materiali tessili.
6.3.
Qualora si applichi una regola di percentuale, nel calcolo del valore dei materiali non originari incorporati si deve tener conto del valore dei materiali non classificati nei capitoli da 50 a 63.
Nota 7
7.1.
I «trattamenti definiti» di cui alle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 ed ex 3403 consistono nelle seguenti operazioni:
a)
distillazione sotto vuoto;
b)
ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto;
c)
cracking;
d)
reforming;
e)
estrazione mediante solventi selettivi;
f)
trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato, all'oleum o all'anidride solforica; neutralizzazione mediante agenti alcalini; decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o bauxite;
g)
polimerizzazione;
h)
alchilazione, e
i)
isomerizzazione.
7.2.
I «trattamenti definiti» di cui alle voci 2710, 2711 e 2712 consistono nelle seguenti operazioni:
a)
distillazione sotto vuoto;
b)
ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto;
c)
cracking;
d)
reforming;
e)
estrazione mediante solventi selettivi;
f)
trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride solforica; neutralizzazione mediante agenti alcalini; decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o bauxite;
g)
polimerizzazione;
h)
alchilazione;
i)
isomerizzazione;
j)
solo per gli oli pesanti della voce ex 2710, desolforazione con impiego di idrogeno che riduca almeno dell'85 % il tenore di zolfo dei prodotti trattati (metodo ASTM D 1266-59 T);
k)
solo per i prodotti della voce 2710, deparaffinazione mediante un processo diverso dalla semplice filtrazione;
l)
solo per gli oli pesanti della voce ex 2710, trattamento all'idrogeno, diverso dalla desolforazione, in cui l'idrogeno partecipa attivamente ad una reazione chimica realizzata ad una pressione superiore a 20 bar e ad una temperatura superiore a 250 °C in presenza di un catalizzatore. Non sono invece considerati trattamenti definiti i trattamenti di rifinitura all'idrogeno di oli lubrificanti della voce ex 2710 aventi, in particolare, lo scopo di migliorare il colore o la stabilità (ad esempio l'hydrofinishing o la decolorazione);
m)
solo per gli oli combustibili della voce ex 2710, distillazione atmosferica, purché tali prodotti distillino in volume, comprese le perdite, meno di 30 % a 300 °C secondo il metodo ASTM D 86;
n)
solo per gli oli pesanti diversi dal gasolio e dagli oli combustibili della voce ex 2710, voltolizzazione ad alta frequenza;
o)
solo per i prodotti greggi (diversi dalla vaselina, dall'ozocerite, dalla cera di lignite o di torba, dalla paraffina contenente, in peso, meno di 0,75 % di olio) della voce ex 2712, disoleatura mediante cristallizzazione frazionata.
7.3.
Ai sensi delle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 ed ex 3403, le operazioni semplici quali la pulitura, la decantazione, la desalificazione, la disidratazione, il filtraggio, la colorazione, la marcatura, l'ottenimento di un tenore di zolfo mescolando prodotti con tenori di zolfo diversi, o qualsiasi combinazione di queste operazioni o di operazioni analoghe non conferiscono l'origine.
ALLEGATO II DEL PROTOCOLLO I
ELENCO DELLE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI CUI DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI I MATERIALI NON ORIGINARI AFFINCHÉ IL PRODOTTO TRASFORMATO POSSA AVERE IL CARATTERE DI PRODOTTO ORIGINARIO
Non tutti i prodotti elencati sono contemplati dal presente accordo. È pertanto necessario consultare le altre parti del presente accordo.
Voce SA
Designazione delle merci
Lavorazione o trasformazione alla quale devono essere sottoposti i materiali non originari per ottenere il carattere di prodotti originari
(1)
(2)
(3) o (4)
capitolo 1
Animali vivi
Tutti gli animali del capitolo 1 devono essere interamente ottenuti
capitolo 2
Carne e frattaglie commestibili
Fabbricazione in cui tutti i materiali dei capitoli 1 e 2 utilizzati sono interamente ottenuti
capitolo 3
Pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 3 utilizzati sono interamente ottenuti
ex capitolo 4
Latte e derivati del latte; uova di volatili; miele naturale; prodotti commestibili di origine animale, non nominati né compresi altrove; esclusi:
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 4 utilizzati sono interamente ottenuti
0403
latticello, latte e crema coagulati, yogurt, chefir e altri tipi di latte e creme fermentati o acidificati, anche concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o con aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao
Fabbricazione in cui:
—
tutti i materiali del capitolo 4 utilizzati sono interamente ottenuti
—
tutti i succhi di frutta (eccettuati i succhi di ananasso, limetta e pompelmo) della voce 2009 utilizzati sono originari; e
—
il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 5
Altri prodotti di origine animale, non nominati né compresi altrove, esclusi:
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 5 utilizzati sono interamente ottenuti
ex 0502
Setole di maiale o di cinghiale, preparate
Pulitura, disinfezione, cernita e raddrizzamento di setole
capitolo 6
Piante vive e prodotti della floricoltura; bulbi, radici e affini; fiori recisi e fogliame ornamentale
Fabbricazione in cui:
—
tutti i materiali del capitolo 6 utilizzati sono interamente ottenuti, e
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
capitolo 7
Legumi, ortaggi, piante, radici e tuberi, mangerecci
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 7 utilizzati sono interamente ottenuti
capitolo 8
Frutta commestibile; scorze di agrumi o di meloni
Fabbricazione in cui:
—
tutti i frutti utilizzati sono interamente ottenuti, e
—
il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 9
Caffè, tè, mate e spezie, esclusi:
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 9 utilizzati sono interamente ottenuti
0901
Caffè, anche torrefatto o decaffeinato; bucce e pellicole di caffè; succedanei del caffè contenenti caffè in qualsiasi proporzione
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce
0902
Tè, anche aromatizzato
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce
ex 0910
Miscele di spezie
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce
capitolo 10
Cereali
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 10 utilizzati sono interamente ottenuti
ex capitolo 11
Prodotti della macinazione; malto; amidi e fecole; inulina; glutine di frumento; esclusi:
Fabbricazione in cui tutti i cereali, ortaggi, legumi, radici e tuberi della voce 0714 o la frutta utilizzati sono interamente ottenuti
ex 1106
Farine, semolini e polveri dei legumi da granella secchi della voce 0713, sgranati
Essiccazione e macinazione di legumi della voce 0708
capitolo 12
Semi e frutti oleosi; semi, sementi e frutti diversi; piante industriali o medicinali; paglie e foraggi
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 12 utilizzati sono interamente ottenuti
1301
Gommalacca; gomme, resine, gommoresine e oleoresine (per esempio balsami), naturali
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 1301 utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
1302
Succhi ed estratti vegetali; sostanze pectiche, pectinati e pectati; agar-agar e altre mucillagini e ispessenti derivati da vegetali, anche modificati:
—
mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, modificati
Fabbricazione a partire da mucillagini e ispessenti non modificati
—
altri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 14
Materie da intreccio; altri prodotti di origine vegetale non nominati né compresi altrove
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 14 utilizzati sono interamente ottenuti
ex capitolo 15
Grassi e oli animali o vegetali; prodotti della loro scissione; grassi alimentari lavorati; cere di origine animale o vegetale; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
1501
Grassi di maiale (compreso lo strutto) e grassi di volatili, diversi da quelli delle voci 0209 o 1503:
—
grassi di ossa o grassi di cascami
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 0203, 0206 o 0207 oppure da ossa della voce 0506
—
altri
Fabbricazione a partire da carni o frattaglie commestibili di animali della specie suina delle voci 0203 o 0206, oppure da carni e frattaglie commestibili di pollame della voce 0207
1502
Grassi di animali delle specie bovina, ovina o caprina, diversi da quelli della voce 1503
—
grassi di ossa o grassi di cascami
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 0201, 0202, 0204 o 0206 oppure da ossa della voce 0506
—
altri
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 2 utilizzati sono interamente ottenuti
1504
Grassi ed oli e loro frazioni, di pesci o di mammiferi marini, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:
—
frazioni solide
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 1504
—
altri
Fabbricazione in cui tutti i materiali dei capitoli 2 e 3 utilizzati sono interamente ottenuti
ex 1505
Lanolina raffinata
Fabbricazione a partire dal grasso di lana greggio (untume) della voce 1505
1506
Altri grassi e oli animali e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:
—
frazioni solide
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 1506
—
altri
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 2 utilizzati sono interamente ottenuti
da 1507 a 1515
Oli vegetali e loro frazioni:
—
olio di soia, di arachide, di palma, di cocco (di copra), di palmisti o di babassù, di tung (di abrasin), di oleococca e di oiticica, cera di mirica e cera del Giappone; frazioni di olio di jojoba e oli destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
—
frazioni solide, escluse quelle dell'olio di jojoba
Fabbricazione a partire da altri materiali delle voci da 1507 a 1515
—
altri
Fabbricazione in cui tutti i materiali vegetali utilizzati sono interamente ottenuti
1516
Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non altrimenti preparati
Fabbricazione in cui:
—
tutti i materiali del capitolo 2 utilizzati sono interamente ottenuti, e
—
tutti i materiali vegetali utilizzati sono interamente ottenuti. Possono essere tuttavia utilizzati materiali delle voci 1507, 1508, 1511 e 1513
1517
Margarina; miscele o preparazioni alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o di frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, diversi dai grassi e dagli oli alimentari e le loro frazioni della voce 1516
Fabbricazione in cui:
—
tutti i materiali dei capitoli 2 e 4 utilizzati sono interamente ottenuti, e
—
tutti i materiali vegetali utilizzati sono interamente ottenuti. Possono essere tuttavia utilizzati materiali delle voci 1507, 1508, 1511 e 1513
capitolo 16
Preparazioni di carne, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici
Fabbricazione:
—
a partire da animali del capitolo 1, e/o
—
in cui tutti i materiali del capitolo 3 utilizzati sono interamente ottenuti
ex capitolo 17
Zuccheri e prodotti a base di zuccheri, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 1701
Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stato solido, con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
1702
Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati:
—
maltosio e fruttosio chimicamente puri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 1702
—
altri zuccheri, allo stato solido, con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui tutti i materiali utilizzati sono originari
ex 1703
Melassi ottenuti dall'estrazione o dalla raffinazione dello zucchero, con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
1704
Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao (compreso il cioccolato bianco)
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 18
Cacao e sue preparazioni
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
1901
Estratti di malto; preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto, non contenenti cacao o contenenti meno del 40 %, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, non nominate né comprese altrove; preparazioni alimentari di prodotti delle voci da 0401 a 0404, non contenenti cacao o contenenti meno del 5 %, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, non nominate né comprese altrove:
—
estratti di malto
Fabbricazione a partire da cereali del capitolo 10
—
altri
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
1902
Paste alimentari, anche cotte o farcite (di carne o di altre sostanze) oppure altrimenti preparate, quali spaghetti, maccheroni, tagliatelle, lasagne, gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, anche preparato:
—
contenenti, in peso, il 20 % o meno di carne, di frattaglie, di pesce, di crostacei o di molluschi
Fabbricazione in cui tutti i cereali e i loro derivati utilizzati (eccetto il grano duro e i suoi derivati) sono interamente ottenuti
—
contenenti, in peso, più del 20 % di carne, di frattaglie, di pesce, di crostacei o di molluschi
Fabbricazione in cui:
—
tutti i cereali e i loro derivati utilizzati (esclusi il grano duro e i suoi derivati) sono interamente ottenuti, e
—
tutti i materiali dei capitoli 2 e 3 utilizzati sono interamente ottenuti
1903
Tapioca e suoi succedanei preparati a partire da fecola, in forma di fiocchi, grumi, granelli perlacei, scarti di setacciature o forme simili
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusa la fecola di patate della voce 1108
1904
Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura (per esempio: "corn flakes"); cereali (diversi dal granturco) in grani o in forma di fiocchi oppure di altri grani lavorati (escluse le farine, le semole e i semolini), precotti o altrimenti preparati, non nominati né compresi altrove
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 1806,
—
in cui tutti i cereali e la farina (ad eccezione del grano duro e del granturco Zea indurata e dei loro derivati) utilizzati sono interamente ottenuti, e
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
1905
Prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria, anche con aggiunta di cacao; ostie, capsule vuote dei tipi utilizzati per medicamenti, ostie per sigilli, paste in sfoglie essiccate di farina, di amido o di fecola e prodotti simili
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli del capitolo 11
ex capitolo 20
Preparazioni di ortaggi o di legumi, di frutta o di altre parti di piante, esclusi:
Fabbricazione in cui tutti gli ortaggi, i legumi e la frutta utilizzati sono interamente ottenuti
ex 2001
Ignami, patate dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore al 5 %, preparati o conservati nell'aceto o nell'acido acetico
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 2004 ed ex 2005
Patate sotto forma di farine, semolini o fiocchi, preparate o conservate, ma non nell'aceto o nell'acido acetico
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
2006
Ortaggi o legumi, frutta, scorze di frutta ed altre parti di piante, cotte negli zuccheri o candite (sgocciolate, diacciate o cristallizzate)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2007
Confetture, gelatine, marmellate, puree e paste di frutta, ottenute mediante cottura, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2008
—
Frutta a guscio, senza aggiunta di zuccheri o di alcole
Fabbricazione in cui il valore di tutta la frutta a guscio e dei semi oleosi originari delle voci 0801, 0802 e da 1202 a 1207 utilizzati eccede il 60 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
Burro di arachidi; miscugli a base di cereali; cuori di palma; granturco
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
—
Altre, esclusa la frutta (compresa la frutta a guscio) cotta ma non in acqua o al vapore, senza aggiunta di zuccheri, congelata
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2009
Succhi di frutta (compresi i mosti di uva) o di ortaggi e legumi, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 21
Preparazioni alimentari diverse, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
2101
Estratti, essenze e concentrati di caffè, di tè o di mate e preparazioni a base di questi prodotti o a base di caffè, tè o mate; cicoria torrefatta e altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti, essenze e concentrati
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui tutta la cicoria utilizzata è interamente ottenuta
2103
Preparazioni per salse e salse preparate; condimenti composti; farina di senapa e senapa preparata:
—
preparazioni per salse e salse preparate; condimenti composti
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto Si possono tuttavia utilizzare la farina di senapa o la senapa preparata
—
farina di senapa e senapa preparata
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce
ex 2104
Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi gli ortaggi o legumi preparati o conservati delle voci da 2002 a 2005
2106
Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 22
Bevande, liquidi alcolici ed aceti, esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui tutte le uve o tutti i materiali da esse derivati utilizzati sono interamente ottenuti
2202
Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande non alcoliche, esclusi i succhi di frutta o di ortaggi della voce 2009
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto,
—
in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
in cui tutti i succhi di frutta utilizzati (esclusi i succhi di ananasso, di limetta e di pompelmo) sono originari
2207
Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a 80 % vol; alcole etilico e acquaviti, denaturati, di qualsiasi titolo
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 2207 o 2208, e
—
in cui tutta l'uva o i materiali derivati dall'uva utilizzati sono interamente ottenuti o in cui, se tutti gli altri materiali utilizzati sono già originari, l'arak può essere utilizzato in proporzione non superiore al 5 % in volume
2208
Alcole etilico non denaturato, con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 2207 o 2208, e
—
in cui tutta l'uva o i materiali derivati dall'uva utilizzati sono interamente ottenuti o in cui, se tutti gli altri materiali utilizzati sono già originari, l'arak può essere utilizzato in proporzione non superiore al 5 % in volume
ex capitolo 23
Residui e cascami delle industrie alimentari; alimenti preparati per gli animali; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 2301
Farine di balena; farine, polveri e agglomerati in forma di pellets, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, non adatti all'alimentazione umana
Fabbricazione in cui tutti i materiali dei capitoli 2 e 3 utilizzati sono interamente ottenuti
ex 2303
Residui della fabbricazione degli amidi di granturco (escluse le acque di macerazione concentrate), aventi tenore di proteine, calcolato sulla sostanza secca, superiore al 40 % in peso
Fabbricazione in cui tutto il granturco utilizzato è interamente ottenuto
ex 2306
Panelli e altri residui solidi dell'estrazione dell'olio di oliva, aventi tenore, in peso, di olio d'oliva superiore al 3 %
Fabbricazione in cui tutte le olive utilizzate sono interamente ottenute
2309
Preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali
Fabbricazione in cui:
—
tutti i cereali, lo zucchero, i melassi, le carni e il latte utilizzati sono originari, e
—
tutti i materiali del capitolo 3 utilizzati sono interamente ottenuti
ex capitolo 24
Tabacchi e succedanei del tabacco lavorati, esclusi:
Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 24 utilizzati sono interamente ottenuti
2402
Sigari (compresi i sigari spuntati), sigaretti e sigarette, di tabacco o di succedanei del tabacco
Fabbricazione in cui almeno il 70 % in peso del tabacco non lavorato o dei cascami di tabacco della voce 2401 utilizzati sono originari
ex 2403
Tabacco da fumo
Fabbricazione in cui almeno il 70 % in peso del tabacco non lavorato o dei cascami di tabacco della voce 2401 utilizzati sono originari
ex capitolo 25
Sale; zolfo; terre e pietre; gessi, calce e cementi; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 2504
Grafite naturale cristallina, arricchita di carbonio, purificata e frantumata
Arricchimento del contenuto di carbonio, purificazione e frantumazione di grafite cristallina greggia
ex 2515
Marmi semplicemente segati o altrimenti tagliati in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare, di spessore uguale o inferiore a 25 cm
Segamento, o altra operazione di taglio, di marmi (anche precedentemente segati) di spessore superiore a 25 cm
ex 2516
Granito, porfido, basalto, arenaria ed altre pietre da taglio o da costruzione, semplicemente segati o altrimenti tagliati, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare, di spessore uguale o inferiore a 25 cm
Segamento, o altra operazione di taglio, di pietre (anche precedentemente segate) di spessore superiore a 25 cm
ex 2518
Dolomite calcinata
Calcinazione della dolomite non calcinata
ex 2519
Carbonato di magnesio naturale (magnesite), macinato, riposto in recipienti ermetici e ossido di magnesio, anche puro, diverso dalla magnesia fusa elettricamente o dalla magnesia calcinata a morte (sinterizzata)
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, il carbonato di magnesio naturale (magnesite) può essere utilizzato.
ex 2520
Gessi specialmente preparati per l'odontoiatria
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2524
Fibre di amianto naturali
Fabbricazione a partire dal minerale di amianto (concentrato di asbesto)
ex 2525
Mica in polvere
Triturazione della mica o dei residui di mica
ex 2530
Terre coloranti, calcinate o polverizzate
Calcinazione o triturazione di terre coloranti
Capitolo 26
Minerali, scorie e ceneri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 27
Combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose; cere minerali; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 2707
Oli in cui i costituenti aromatici superano, in peso, i costituenti non aromatici, trattandosi di prodotti analoghi agli oli di minerali provenienti dalla distillazione dei catrami di carbon fossile ottenuti ad alta temperatura, distillanti più del 65 % del loro volume fino a 250 °C (comprese le miscele di benzine e di benzolo), destinati ad essere utilizzati come carburanti o come combustibili
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (1)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2709
Oli greggi di minerali bituminosi
Distillazione distruttiva di materiali bituminosi
2710
Oli di petrolio o di minerali bituminosi, diversi dagli oli greggi; preparazioni non nominate né comprese altrove, contenenti, in peso, il 70 % o più di oli di petrolio o di minerali bituminosi e delle quali tali oli costituiscono il componente base; residui di oli
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (2)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2711
Gas di petrolio ed altri idrocarburi gassosi
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (2)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2712
Vaselina; paraffina, cera di petrolio microcristallina, "slack wax", ozocerite, cera di lignite, cera di torba, altre cere minerali e prodotti simili ottenuti per sintesi o con altri procedimenti, anche colorati
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (2)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2713
Coke di petrolio, bitume di petrolio ed altri residui degli oli di petrolio o di minerali bituminosi
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (1)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2714
Bitumi e asfalti, naturali; scisti e sabbie bituminosi; asfaltiti e rocce asfaltiche
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (1)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2715
Miscele bituminose a base di asfalto o di bitume naturali, di bitume di petrolio, di catrame minerale o di pece di catrame minerale (per esempio: mastici bituminosi, "cut-backs")
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (1)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 28
Prodotti chimici inorganici; composti inorganici od organici di metalli preziosi, di elementi radioattivi, di metalli delle terre rare o di isotopi, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2805
"Mischmetall"
Fabbricazione per trattamento termico o elettrolitico in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2811
Triossido di zolfo
Fabbricazione a partire da biossido di zolfo
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2833
Solfato di alluminio
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2840
Perborato di sodio
Fabbricazione a partire da tetraborato di disodio pentaidrato
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2852
Composti del mercurio di eteri interni e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali della voce 2909 utilizzati non deve eccedere il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Composti del mercurio di acidi nucleici e loro sali, di costituzione chimica definita o no; altri composti eterociclici
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali delle voci 2852, 2932, 2933 e 2934 utilizzati non deve eccedere il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 29
Prodotti chimici organici, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2901
Idrocarburi aciclici utilizzati come carburanti o come combustibili
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (1)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2902
Cicloparaffinici e cicloolefinici (diversi dagli azuleni), benzene, toluene, xileni, destinati ad essere utilizzati come carburanti o come combustibili
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (1)
Cicloparaffinici e cicloolefinici (diversi dagli azuleni), benzene, toluene, xileni, destinati ad essere utilizzati come carburanti o come combustibili
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2905
Alcolati metallici di alcoli di questa voce e di etanolo
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 2905. Si possono tuttavia utilizzare gli alcolati metallici di questa voce purché il loro valore non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2915
Acidi monocarbossilici aciclici saturi e loro anidridi, alogenuri, perossidi e perossiacidi; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali delle voci 2915 e 2916 utilizzati non deve eccedere il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2932
—
Eteri interni e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali della voce 2909 utilizzati non deve eccedere il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
Acetali ciclici ed emiacetali interni; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2933
Composti eterociclici con uno o più eteroatomi di solo azoto
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali delle voci 2932 e 2933 utilizzati non deve eccedere il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
2934
Acidi nucleici e loro sali, di costituzione chimica definita o no; altri composti eterociclici
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali delle voci 2932, 2933 e 2934 utilizzati non deve eccedere il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 2939
Concentrati di paglia di papavero contenenti, in peso, il 50 % o più di alcaloidi
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 30
Prodotti farmaceutici, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3002
Sangue umano; sangue animale preparato per usi terapeutici, profilattici o diagnostici; antisieri, altre frazioni del sangue, prodotti immunologici modificati, anche ottenuti mediante procedimenti biotecnologici; vaccini, tossine, colture di microorganismi (esclusi i lieviti) e prodotti simili:
—
Prodotti composti da due o più elementi mescolati per uso terapeutico o profilattico oppure da prodotti non mescolati per la stessa utilizzazione, presentati sotto forma di dosi o condizionati per la vendita al minuto
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
—
Sangue umano
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
sangue animale preparato per usi terapeutici o profilattici
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
frazioni di sangue diverse da antisieri, emoglobina, globuline del sangue e siero-globuline
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
emoglobina, globuline del sangue e siero-globuline
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3003 e 3004
Medicamenti (esclusi i prodotti delle voci 3002, 3005 o 3006):
—
ottenuti a partire da amicacina della voce 2941
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali delle voci 3003 e 3004 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali delle voci 3003 e 3004 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3006
—
Rifiuti farmaceutici elencati nella nota 4 k) di questo capitolo
Si conserva l'origine del prodotto nella sua classificazione originaria
—
Barriere antiaderenziali sterili per la chirurgia o l'odontoiatria, riassorbibili o non riassorbibili:
—
di plastica
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (3)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
in tessuto
Fabbricazione a partire da (4):
—
fibre naturali
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
o
—
materiali chimici o paste tessili
—
Dispositivi per stomia
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 31
Concimi, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3105
Concimi minerali o chimici contenenti due o tre degli elementi fertilizzanti: azoto, fosforo e potassio; altri concimi; prodotti di questo capitolo presentati sia in tavolette o forme simili, sia in imballaggi di un peso lordo inferiore o uguale a 10 kg, esclusi i seguenti prodotti:
—
nitrato di sodio
—
calciocianamide
—
solfato di potassio
—
solfato di magnesio e di potassio
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 32
Estratti per concia o per tinta; tannini e loro derivati; pigmenti ed altre sostanze coloranti; pitture e vernici; mastici; inchiostri; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3201
Tannini e loro sali, eteri, esteri e altri derivati
Fabbricazione a partire da estratti per concia di origine vegetale
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3205
Lacche coloranti; preparazioni a base di lacche coloranti, previste nella nota 3 di questo capitolo (5)
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 3203, 3204 e 3205. Possono essere tuttavia utilizzati materiali della voce 3205 a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 33
Oli essenziali e resinoidi; prodotti per profumeria o per toletta preparati e preparazioni cosmetiche; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3301
Oli essenziali (deterpenati o no) compresi quelli detti "concreti" o "assoluti"; resinoidi; oleoresine d'estrazione; soluzioni concentrate di oli essenziali nei grassi, negli oli fissi, nelle cere o nei prodotti analoghi, ottenute per "enfleurage" o macerazione; sottoprodotti terpenici residuali della deterpenazione degli oli essenziali; acque distillate aromatiche e soluzioni acquose di oli essenziali
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi materiali di un "gruppo" (6) diverso di questa stessa voce. Tuttavia, materiali dello stesso gruppo del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 34
Saponi, agenti organici di superficie, preparazioni per liscivie, preparazioni lubrificanti, cere artificiali, cere preparate, prodotti per pulire e lucidare, candele e prodotti simili, paste per modelli, "cere per l'odontoiatria" e composizioni per l'odontoiatria a base di gesso, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3403
Preparazioni lubrificanti contenenti meno del 70 % in peso di oli di petrolio o di minerali bituminosi
Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti (1)
o
Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3404
Cere artificiali e cere preparate:
—
a base di paraffine, di cere di petrolio o di minerali bituminosi, di residui paraffinici
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Produzione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi:
—
gli oli idrogenati aventi il carattere delle cere della voce 1516,
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
gli acidi grassi non definiti chimicamente o gli alcoli grassi industriali della voce 3823, e
—
i materiali della voce 3404
Tuttavia, questi materiali possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 35
Sostanze albuminoidi; prodotti a base di amidi o di fecole modificati; colle; enzimi; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3505
Destrina ed altri amidi e fecole modificati (per esempio, amidi e fecole, pregelatinizzati od esterificati); colle a base di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole modificati:
—
eteri ed esteri di amidi e fecole
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3505
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 1108
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3507
Enzimi preparati non nominati né compresi altrove
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 36
Polveri ed esplosivi; articoli pirotecnici; fiammiferi; leghe piroforiche; sostanze infiammabili
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 37
Prodotti per la fotografia o per la cinematografia, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3701
Lastre e pellicole fotografiche piane, sensibilizzate, non impressionate, di materie diverse dalla carta, dal cartone o dai tessili; pellicole fotografiche piane a sviluppo e stampa istantanei, sensibilizzate, non impressionate, anche in caricatori:
—
pellicole a colori per apparecchi fotografici a sviluppo istantaneo, in caricatori
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 3701 e 3702. Tuttavia, materiali della voce 3702 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 3701 e 3702. Tuttavia, materiali delle voci 3701 e 3702 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3702
Pellicole fotografiche sensibilizzate, non impressionate, in rotoli, di materie diverse dalla carta, dal cartone o dai tessili; pellicole fotografiche a sviluppo e a stampa istantanei, in rotoli, sensibilizzate, non impressionate
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 3701 e 3702
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3704
Lastre, pellicole, carte, cartoni e tessili, fotografici, impressionati ma non sviluppati
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci da 3701 a 3704
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 38
Prodotti vari delle industrie chimiche, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3801
—
Grafite colloidale in sospensione in olio e grafite semicolloidale; paste di carbonio per elettrodi
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
Grafite in forma di pasta, costituita da una miscela di più del 30 %, in peso, di grafite e di oli minerali
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 3403 utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3803
Tallol raffinato
Raffinazione di tallol greggio
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3805
Essenza di trementina al solfato, depurata
Depurazione consistente nella distillazione o nella raffinazione dell'essenza di trementina al solfato, greggia
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3806
"Gomme-esteri"
Fabbricazione a partire da acidi resinici
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3807
Pece nera (pece di catrame vegetale)
Distillazione del catrame di legno
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3808
Insetticidi, rodenticidi, fungicidi, erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti simili presentati in forme o in imballaggi per la vendita al minuto oppure allo stato di preparazioni o in forma di oggetti quali nastri, stoppini e candele solforati e carte moschicide
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3809
Agenti d'apprettatura o di finitura, acceleranti di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio: bozzime preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, non nominati né compresi altrove
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3810
Preparazioni per il decapaggio dei metalli; preparazioni disossidanti per saldare o brasare e altre preparazioni ausiliarie per la saldatura o la brasatura dei metalli; paste e polveri per saldare o brasare, composte di metallo e di altri prodotti; preparazioni dei tipi utilizzati per il rivestimento o il riempimento di elettrodi o di bacchette per saldatura
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3811
Preparazioni antidetonanti, inibitori di ossidazione, additivi peptizzanti, preparazioni per migliorare la viscosità, additivi contro la corrosione ed altri additivi preparati, per oli minerali (compresa la benzina) o per altri liquidi adoperati per gli stessi scopi degli oli minerali:
—
additivi preparati per oli lubrificanti, contenenti oli di petrolio o di minerali bituminosi
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 3811 utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3812
Preparazioni dette "acceleranti di vulcanizzazione"; plastificanti composti per gomma o materie plastiche, non nominati né compresi altrove; preparazioni antiossidanti ed altri stabilizzanti composti per gomma o materie plastiche
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3813
Preparazioni e cariche per apparecchi estintori; granate e bombe estintrici
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3814
Solventi e diluenti organici composti, non nominati né compresi altrove; preparazioni per togliere pitture o vernici
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3818
Elementi chimici drogati per essere utilizzati in elettronica, in forma di dischi, piastrine o forme analoghe; composti chimici drogati per essere utilizzati in elettronica
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3819
Liquidi per freni idraulici ed altri liquidi preparati per trasmissioni idrauliche, non contenenti o contenenti meno del 70 %, in peso, di oli di petrolio o di minerali bituminosi
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3820
Preparazioni antigelo e liquidi preparati per lo sbrinamento
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3821
Mezzi di coltura preparati per lo sviluppo e la conservazione dei microrganismi (compresi i virus e gli organismi simili) o delle cellule vegetali, umane o animali
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3822
Reattivi per diagnostica o da laboratorio su qualsiasi supporto e reattivi per diagnostica o da laboratorio preparati, anche presentati su supporto, diversi da quelli delle voci 3002 o 3006; materiali di riferimento certificati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
3823
Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione; alcoli grassi industriali:
—
acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
—
alcoli grassi industriali
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3823
3824
Leganti preparati per forme o per anime da fonderia; prodotti chimici e preparazioni delle industrie chimiche o delle industrie connesse (comprese quelle costituite da miscele di prodotti naturali), non nominati né compresi altrove:
—
i seguenti prodotti di questa voce:
—
leganti preparati per forme o per anime da fonderia, a partire da prodotti resinosi naturali
—
acidi naftenici, loro sali insolubili in acqua e loro esteri
—
sorbitolo diverso da quello della voce 2905
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
solfonati di petrolio, esclusi i solfonati di petrolio di metalli alcalini, d'ammonio o d'etanolammine; acidi solfonici di oli di minerali bituminosi, tiofenici, e loro sali
—
scambiatori di ioni
—
composizioni assorbenti per completare il vuoto nei tubi o nelle valvole elettriche
—
ossidi di ferro alcalinizzati per la depurazione dei gas
—
acque ammoniacali e masse depuranti esaurite provenienti dalla depurazione del gas illuminante
—
acidi solfonaftenici, loro sali insolubili in acqua e loro esteri
—
olio di flemma e olio di Dippel
—
miscele di sali aventi differenti anioni
—
paste da copiatura a base gelatinosa, anche su supporto di carta o di tessuto
—
altri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 3901 a 3915
Materie plastiche in forme primarie; cascami, ritagli e rottami di plastica, esclusi i prodotti delle voci ex 3907 e 3912, per i quali le relative regole sono specificate di seguito:
—
prodotti addizionali omopolimerizzati nei quali la parte di un monomero rappresenta oltre il 99 %, in peso, del tenore totale del polimero
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (5)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (5)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3907
—
Copolimeri ottenuti da policarbonati e copolimeri di acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS)
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (5)
—
Poliestere
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto e/o fabbricazione a partire da policarbonato di tetrabromo (bisfenolo A)
3912
Cellulosa e suoi derivati chimici, non nominati né compresi altrove, in forme primarie
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 3916 a 3921
Semilavorati e lavori di plastica, esclusi quelli delle voci ex 3916, ex 3917, ex 3920 ed ex 3921, per i quali le relative regole sono specificate in appresso:
—
prodotti piatti, non solamente lavorati in superficie o tagliati in forma diversa da quella quadrata o rettangolare; altri prodotti, non semplicemente lavorati in superficie
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
—
prodotti addizionali omopolimerizzati nei quali la parte di un monomero rappresenta oltre il 99 %, in peso, del tenore totale del polimero
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (5)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (5)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3916 ed ex 3917
Profilati e tubi
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3920
—
Fogli o pellicole di ionomeri
Fabbricazione a partire da un sale parziale di termoplastica, che è un copolimero di etilene e dell'acido metacrilico parzialmente neutralizzato con ioni metallici, principalmente di zinco e sodio
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
Fogli di cellulosa rigenerata, di poliammidi o di polietilene
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 3921
Fogli di plastica, metallizzati
Fabbricazione a partire da fogli di poliestere altamente trasparenti, di spessore inferiore a 23 micron (6)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 3922 a 3926
Articoli di plastica
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 40
Gomma e lavori di gomma, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 4001
Lastre "crêpe" di gomma per suole
Laminazione di fogli "crêpe" di gomma naturale
4005
Gomma mescolata, non vulcanizzata, in forme primarie o in lastre, fogli o nastri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati, esclusa la gomma naturale, non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
4012
Pneumatici rigenerati o usati, di gomma; gomme piene o semipiene, battistrada per pneumatici e protettori ("flaps"), di gomma:
—
pneumatici, gomme piene o semipiene, rigenerati, di gomma
Rigenerazione di pneumatici usati o di gomme piene o semipiene usate
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 4011 e 4012
ex 4017
Lavori di gomma indurita
Fabbricazione a partire da gomma indurita
ex capitolo 41
Pelli (diverse da quelle per pellicceria) e cuoio, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 4102
Pelli gregge di ovini, senza vello
Slanatura di pelli di ovini
da 4104 a 4106
Cuoi e pelli depilate e pelli di animali senza peli, conciati o in crosta, anche spaccati, ma non altrimenti preparati
Riconciatura di cuoio e pelli conciati
o
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
4107, 4112 e 4113
Cuoi preparati dopo la concia o dopo l'essiccazione e cuoi e pelli pergamenati, depilati, e cuoi preparati dopo la concia e cuoi e pelli pergamenati, di animali senza peli, anche spaccati, diversi da quelli della voce 4114
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci da 4104 a 4113
ex 4114
Cuoi e pelli, verniciati o laccati; cuoi e pelli metallizzati
Fabbricazione a partire da cuoio e pelli delle voci da 4104 a 4106, 4107, 4112 o 4113 a condizione che il loro valore totale non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 42
Lavori di cuoio o di pelli; oggetti di selleria e finimenti; oggetti da viaggio, borse, borsette e simili contenitori; lavori di budella
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 43
Pelli da pellicceria e loro lavori; pellicce artificiali; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 4302
Pelli da pellicceria conciate o preparate, riunite:
—
tavole, croci e manufatti simili
Imbianchimento o tintura, oltre al taglio ed alla confezione di pelli da pellicceria conciate o preparate
—
altri
Fabbricazione a partire da pelli da pellicceria conciate o preparate, non cucite
4303
Indumenti, accessori di abbigliamento e altri oggetti di pelle da pellicceria
Fabbricazione a partire da pelli da pellicceria conciate o preparate, non cucite, della voce 4302
ex capitolo 44
Legno e lavori di legno; carbone di legna; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 4403
Legno squadrato
Fabbricazione a partire da legno grezzo, anche scortecciato o semplicemente sgrossato
ex 4407
Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm
Piallatura, levigatura o incollatura con giunture di testa
ex 4408
Fogli da impiallacciatura (compresi quelli ottenuti mediante tranciatura di legno stratificato) e fogli per compensati, di spessore inferiore o uguale a 6 mm, assemblati in parallelo, ed altro legno segato per il lungo, tranciato o sfogliato, di spessore inferiore o uguale a 6 mm, piallati, levigati o incollati con giunture di testa
Assemblatura in parallelo, piallatura, levigatura o incollatura con giunture di testa
ex 4409
Legno, profilato, lungo uno o più orli o superfici, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa:
—
levigato o incollato con giunture di testa
Levigatura o incollatura con giunture di testa
—
liste e modanature
Fabbricazione di liste e modanature
da ex 4410 a ex 4413
Liste e modanature, per cornici, per la decorazione interna di costruzioni, per impianti elettrici, e simili
Fabbricazione di liste e modanature
ex 4415
Casse, cassette, gabbie, cilindri e imballaggi simili, di legno
Fabbricazione a partire da tavole non tagliate per un uso determinato
ex 4416
Fusti, botti, tini, mastelli e altri lavori da bottaio, e loro parti, di legno
Fabbricazione a partire da legname da bottaio, segato sulle due facce principali, ma non altrimenti lavorato
ex 4418
—
Lavori di falegnameria e lavori di carpenteria per costruzioni, di legno
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Si possono tuttavia utilizzare pannelli cellulari o tavole di copertura ("shingles" e "shakes") di legno
—
liste e modanature
Fabbricazione di liste e modanature
ex 4421
Legno preparato per fiammiferi; zeppe di legno per calzature
Fabbricazione a partire da legno di qualsiasi voce, escluso il legno in fuscelli della voce 4409
ex capitolo 45
Sughero e lavori di sughero, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
4503
Lavori di sughero naturale
Fabbricazione a partire da sughero naturale della voce 4501
capitolo 46
Lavori di intreccio; da panieraio o da stuoiaio
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
capitolo 47
Paste di legno o di altre materie fibrose cellulosiche; carta o cartone da riciclare (avanzi e rifiuti)
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 48
Carta e cartone; lavori di pasta di cellulosa, di carta o di cartone; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 4811
Carta e cartoni semplicemente rigati, lineati o quadrettati
Fabbricazione a partire da materiali per la fabbricazione della carta del capitolo 47
4816
Carta carbone, carta detta "autocopiante" e altra carta per riproduzione di copie (diverse da quelle della voce 4809), matrici complete per duplicatori e lastre offset, di carta, anche condizionate in scatole
Fabbricazione a partire da materiali per la fabbricazione della carta del capitolo 47
4817
Buste, biglietti postali, cartoline postali non illustrate e cartoncini per corrispondenza, di carta o di cartone; scatole, involucri a busta e simili, di carta o di cartone, contenenti un assortimento di prodotti cartotecnici per la corrispondenza
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 4818
Carta igienica
Fabbricazione a partire da materiali per la fabbricazione della carta del capitolo 47
ex 4819
Scatole, sacchi, sacchetti, cartocci e altri imballaggi di carta, di cartone, di ovatta di cellulosa o di strati di fibre di cellulosa
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 4820
Blocchi di carta da lettere
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 4823
Altra carta, altro cartone, altra ovatta di cellulosa e altri strati di fibre di cellulosa, tagliati a misura
Fabbricazione a partire da materiali per la fabbricazione della carta del capitolo 47
ex capitolo 49
Prodotti dell'editoria, della stampa o delle altre industrie grafiche; testi manoscritti o dattiloscritti e piani; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
4909
Cartoline postali stampate o illustrate; cartoline stampate con auguri o comunicazioni personali, anche illustrate, con o senza busta, guarnizioni o applicazioni
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 4909 e 4911
4910
Calendari di ogni genere, stampati, compresi i blocchi di calendari da sfogliare:
—
calendari del genere "perpetuo", o muniti di blocchi di fogli sostituibili, montati su supporti di materia diversa dalla carta o dal cartone
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 4909 e 4911
ex capitolo 50
Seta, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 5003
Cascami di seta (compresi i bozzoli non atti alla trattura, i cascami di filatura e gli sfilacciati), cardati o pettinati
Cardatura o pettinatura dei cascami di seta
da 5004 a ex 5006
Filati di seta e filati di cascami di seta
Fabbricazione a partire da (7):
—
seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura,
—
altre fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
5007
Tessuti di seta o di cascami di seta:
—
contenenti fili di gomma
Fabbricazione a partire da filati semplici (7)
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
carta
o
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 51
Lana, peli fini o grossolani, filati e tessuti di crine, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
da 5106 a 5110
Filati di lana, di peli fini o grossolani o di crine
Fabbricazione a partire da (7):
—
seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura,
—
fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
da 5111 a 5113
Tessuti di lana, di peli fini o grossolani o di crine:
—
contenenti fili di gomma
Fabbricazione a partire da filati semplici (7)
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
carta
o
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 52
Cotone, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
da 5204 a 5207
Filati di cotone
Fabbricazione a partire da (7):
—
seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura,
—
fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
da 5208 a 5212
Tessuti di cotone:
—
contenenti fili di gomma
Fabbricazione a partire da filati semplici (7)
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
carta
o
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 53
Altre fibre tessili vegetali; filati di carta e tessuti di filati di carta; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
da 5306 a 5308
Filati di altre fibre tessili vegetali; filati di carta
Fabbricazione a partire da (7):
—
seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura,
—
fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
da 5309 a 5311
Tessuti di altre fibre tessili vegetali; tessuti di filati di carta:
—
contenenti fili di gomma
Fabbricazione a partire da filati semplici (7)
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
filati di iuta,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
carta
o
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 5401 a 5406
Filati, monofilamenti e filati di filamenti sintetici o artificiali
Fabbricazione a partire da (7):
—
seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura,
—
fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
5407 e 5408
Tessuti di filati di filamenti sintetici o artificiali:
—
contenenti fili di gomma
Fabbricazione a partire da filati semplici (7)
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
carta
o
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 5501 a 5507
Fibre sintetiche o artificiali in fiocco
Fabbricazione a partire da materiali chimici o paste tessili
da 5508 a 5511
Filati e filati per cucire
Fabbricazione a partire da (7):
—
seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura,
—
fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
da 5512 a 5516
Tessuti di fibre sintetiche o artificiali in fiocco:
—
contenenti fili di gomma
Fabbricazione a partire da filati semplici (7)
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
carta
o
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 56
Ovatte, feltri e stoffe non tessute; filati speciali; spago, corde e funi; manufatti di corderia; esclusi:
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
fibre naturali,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
5602
Feltri, anche impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati:
—
feltri all'ago
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali, o
—
materiali chimici o paste tessili
Tuttavia:
—
il filato di polipropilene della voce 5402,
—
le fibre di polipropilene delle voci 5503 o 5506, o
—
i fasci di fibre di polipropilene della voce 5501,
nei quali la denominazione di un singolo filamento o di una singola fibra è comunque inferiore a 9 decitex, possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali,
—
fiocco artificiale ottenuto a partire dalla caseina, o
—
materiali chimici o paste tessili
5604
Fili e corde di gomma, ricoperti di materie tessili; filati tessili, lamelle o forme simili delle voci 5404 o 5405, impregnati, spalmati, ricoperti o rivestiti di gomma o di materia plastica:
—
fili e corde di gomma, ricoperti di materie tessili
Fabbricazione a partire da fili o corde di gomma non ricoperti di materie tessili
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
5605
Filati metallici e filati metallizzati, anche spiralati (vergolinati), costituiti da filati tessili, lamelle o forme simili delle voci 5404 o 5405, combinati con metallo in forma di fili, di lamelle o di polveri, oppure ricoperti di metallo
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
5606
Filati spiralati (vergolinati), lamelle o forme simili delle voci 5404 o 5405 rivestite (spiralate), diversi da quelli della voce 5605 e dai filati di crine rivestiti (spiralati); filati di ciniglia; filati detti "a catenella"
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
—
materiali chimici o paste tessili, o
—
materiali per la fabbricazione della carta
capitolo 57
Tappeti e altri rivestimenti del suolo di materie tessili:
—
di feltro all'ago
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali, o
—
materiali chimici o paste tessili
Tuttavia:
—
i filati di polipropilene della voce 5402,
—
le fibre di polipropilene delle voci 5503 o 5506, o
—
i fasci di fibre di polipropilene della voce 5501,
nei quali la denominazione di un singolo filamento o di una singola fibra è comunque inferiore a 9 decitex, possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Il tessuto di iuta può essere utilizzato come supporto
—
di altri feltri
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, oppure
—
materiali chimici o paste tessili
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco o di iuta,
—
filati di filamenti sintetici o artificiali
—
fibre naturali, o
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura,
Il tessuto di iuta può essere utilizzato come supporto
ex capitolo 58
Tessuti speciali; superfici tessili "tufted"; pizzi; arazzi; passamaneria; ricami; esclusi:
—
elastici, costituiti da fili tessili associati a fili di gomma
Fabbricazione a partire da filati semplici (7)
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o
—
materiali chimici o paste tessili
o
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
5805
Arazzi tessuti a mano (tipo Gobelins, Fiandra, Aubusson, Beauvais e simili) ed arazzi fatti all'ago (per esempio: a piccolo punto, a punto a croce), anche confezionati
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
5810
Ricami in pezza, in strisce o in motivi
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
5901
Tessuti spalmati di colla o di sostanze amidacee, dei tipi utilizzati in legatoria, per cartonaggi, nella fabbricazione di astucci o per usi simili; tele per decalco o trasparenti per il disegno; tele preparate per la pittura; tele preparate per la pittura; bugrane e tessuti simili rigidi dei tipi utilizzati per cappelleria
Fabbricazione a partire da filati
5902
Nappe a trama per pneumatici ottenute da filati ad alta tenacità di nylon o di altre poliammidi, di poliesteri o di rayon viscosa:
—
contenenti, in peso, non più del 90 % di materie tessili
Fabbricazione a partire da filati
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali chimici o paste tessili
5903
Tessuti impregnati, spalmati o ricoperti di materia plastica o stratificati con materia plastica, diversi da quelli della voce 5902
Fabbricazione a partire da filati
or
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
5904
Linoleum, anche tagliati; rivestimenti del suolo costituiti da una spalmatura o da una ricopertura applicata su un supporto tessile, anche tagliati
Fabbricazione a partire da filati (7)
5905
Rivestimenti murali di materie tessili:
—
impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati con gomma, materie plastiche o altre materie
Fabbricazione a partire da filati
–
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o
—
materiali chimici o paste tessili
o
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
5906
Tessuti gommati, diversi da quelli della voce 5902:
–
Stoffe a maglia
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o
—
materiali chimici o paste tessili
—
Altri tessuti di filati sintetici contenenti, in peso, più del 90 % di materie tessili
Fabbricazione a partire da sostanze chimiche
—
altri
Fabbricazione a partire da filati
5907
Altri tessuti impregnati, spalmati o ricoperti; tele dipinte per scenari di teatri, per sfondi di studi o per usi simili
Fabbricazione a partire da filati
or
Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
5908
Lucignoli tessuti, intrecciati o a maglia, di materie tessili, per lampade, fornelli, accendini, candele o simili; reticelle a incandescenza e stoffe tubolari a maglia occorrenti per la loro fabbricazione, anche impregnate:
—
reticelle ad incandescenza, impregnate
Fabbricazione a partire da stoffe tubolari a maglia
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
da 5909 a 5911
Manufatti tessili per usi industriali:
—
dischi e corone per lucidare, diversi da quelli di feltro della voce 5911
Fabbricazione a partire da filati o da cascami di tessuti o da stracci della voce 6310
—
tessuti feltrati o non feltrati, dei tipi comunemente utilizzati nelle macchine per cartiere o per altri usi tecnici, anche impregnati o spalmati, tubolari o senza fine, a catene e/o a trame semplici o multiple, o a tessitura piana, a catene e/o a trame multiple della voce 5911
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
i materiali seguenti:
—
filati di politetrafluoroetilene (8),
—
filati di poliammide, ritorti e spalmati, impregnati o coperti di resina fenolica,
—
filati di poliammide aromatica ottenuta per policondensazione di metafenilendiammina e di acido isoftalico,
—
monofilati di politetrafluoroetilene (8),
—
filati di fibre tessili sintetiche in poli(p-fenilentereftalammide),
—
filati di fibre di vetro, spalmati di resina fenolica e spiralati di filati acrilici (8),
—
monofilamenti di copoliestere di un poliestere, di una resina di acido tereftalico, di 1,4-cicloesandietanolo e di acido isoftalico,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o
—
materiali chimici o paste tessili
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
filati di cocco,
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o
—
materiali chimici o paste tessili
capitolo 60
Stoffe a maglia
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o
—
materiali chimici o paste tessili
capitolo 61
Indumenti e accessori di abbigliamento, a maglia:
—
ottenuti riunendo, mediante cucitura o in altro modo, due o più parti di stoffa a maglia, tagliate o realizzate direttamente nella forma voluta
Fabbricazione a partire da filati (7)
 (9)
—
altri
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o
—
materiali chimici o paste tessili
ex capitolo 62
Indumenti ed accessori di abbigliamento, diversi da quelli a maglia, esclusi:
Fabbricazione a partire da filati (7)
 (9)
ex 6202, ex 6204, ex 6206, ex 6209 ed ex 6211
Indumenti per donna, ragazza e bambini piccoli (bebè) ed accessori di abbigliamento confezionati per bambini piccoli, ricamati
Fabbricazione a partire da filati (9)
o
Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (9)
ex 6210 ed ex 6216
equipaggiamenti ignifughi in tessuto ricoperto di un foglio di poliestere alluminizzato
Fabbricazione a partire da filati (9)
o
Fabbricazione a partire da tessuti non spalmati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (9)
6213 e 6214
Fazzoletti da naso o da taschino; scialli, sciarpe, foulard, fazzoletti da collo, sciarpette, mantiglie, veli e velette e manufatti simili:
—
ricamati
Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi (7)
 (9)
o
Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (9)
—
altri
Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi (7)
 (9)
o
Confezione seguita da una stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore di tutte le merci non stampate delle voci 6213 e 6214 utilizzate non ecceda il 47,5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
6217
Altri accessori di abbigliamento confezionati; parti di indumenti ed accessori di abbigliamento, diversi da quelli della voce 6212:
—
ricamati
Fabbricazione a partire da filati (9)
o
Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (9)
—
equipaggiamenti ignifughi in tessuto ricoperto di un foglio di poliestere alluminizzato
Fabbricazione a partire da filati (9)
o
Fabbricazione a partire da tessuti non spalmati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto (9)
—
Tessuti di rinforzo per colletti e polsini, tagliati
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione a partire da filati (9)
ex capitolo 63
Altri accessori di abbigliamento confezionati; assortimenti; oggetti da rigattiere e stracci; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
da 6301 a 6304
Coperte; biancheria da letto, ecc.; tende, tendine, ecc.; altri manufatti per l'arredamento:
—
in feltro, non tessuti
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali, o
—
materiali chimici o paste tessili
—
altri
—
ricamati
Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi (9)
 (10)
o
Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati (ad esclusione di quelli a maglia e ad uncinetto) a condizione che il valore del tessuto non ricamato utilizzato non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi (9)
 (10)
6305
Sacchi e sacchetti da imballaggio
Fabbricazione a partire da (7):
—
fibre naturali,
—
fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o
—
materiali chimici o paste tessili
6306
Copertoni e tende per l'esterno; tende; vele per imbarcazioni, per tavole a vela o carri a vela; oggetti per campeggio:
—
non tessuti
Fabbricazione a partire da (7)
 (9):
—
fibre naturali, o
—
materiali chimici o paste tessili
—
altri
Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi (7)
 (9)
6307
Altri manufatti confezionati, compresi i modelli di vestiti
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
6308
Assortimenti costituiti da pezzi di tessuto e di filati, anche con accessori, per la confezione di tappeti, di arazzi, di tovaglie o di tovaglioli ricamati, o di manufatti tessili simili, in imballaggi per la vendita al minuto
Ciascun articolo incorporato nell'assortimento deve rispettare le regole applicabili qualora non fosse presentato in assortimento. L'assortimento può tuttavia incorporare articoli non originari, purché il loro valore complessivo non ecceda il 15 % del prezzo franco fabbrica dell'assortimento
ex capitolo 64
Calzature, ghette e oggetti simili; parti di questi oggetti; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, escluse le calzature incomplete formate da tomaie fissate alle suole primarie o ad altre parti inferiori della voce 6406
6406
Parti di calzature (comprese le tomaie anche fissate a suole diverse dalle suole esterne); suole interne amovibili, tallonetti e oggetti simili amovibili; ghette, gambali e oggetti simili, e loro parti
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 65
Cappelli, copricapo ed altre acconciature, loro parti, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
6505
Cappelli, copricapo ed altre acconciature a maglia, o confezionati con pizzi, feltro o altri prodotti tessili, in pezzi (ma non in strisce), anche guarniti; retine per capelli di qualsiasi materia, anche guarnite
Fabbricazione a partire da filati o da fibre tessili (9)
ex capitolo 66
Ombrelli (da pioggia o da sole), ombrelloni, bastoni, bastoni-sedile, fruste, frustini e loro parti, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
6601
Ombrelli (da pioggia o da sole), ombrelloni (compresi gli ombrelli-bastoni, gli ombrelloni da giardino e simili)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 67
Piume e calugine preparate e oggetti di piume e di calugine; fiori artificiali; lavori di capelli
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 68
Lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 6803
Lavori di ardesia naturale o agglomerata
Fabbricazione a partire dall'ardesia lavorata
ex 6812
Lavori di amianto; lavori di miscele a base di amianto o a base di amianto e carbonato di magnesio
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce
ex 6814
Lavori di mica, compresa la mica agglomerata o ricostituita, anche su supporto di carta, di cartone o di altre materie
Fabbricazione a partire da mica lavorata (compresa la mica agglomerata o ricostituita)
capitolo 69
Prodotti ceramici
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 70
Vetro e lavori di vetro, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 7003, ex 7004 ed ex 7005
Vetro con uno strato non riflettente
Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001
7006
Vetro delle voci 7003, 7004 o 7005, curvato, smussato, inciso, forato, smaltato o altrimenti lavorato, ma non incorniciato né combinato con altre materie:
—
lastre di vetro (substrati), ricoperte da uno strato di metallo dielettrico, semiconduttrici secondo gli standard del SEMII (11)
Fabbricazione a partire da lastre di vetro (substrati) non ricoperte della voce 7006
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001
7007
Vetro di sicurezza, costituito da vetri temperati o formati da fogli aderenti fra loro
Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001
7008
Vetri isolanti a pareti multiple
Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001
7009
Specchi di vetro, anche incorniciati, compresi gli specchi retrovisivi
Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001
7010
Damigiane, bottiglie, boccette, barattoli, vasi, imballaggi tubolari, ampolle e altri recipienti per il trasporto o l'imballaggio, di vetro; barattoli per conserve, di vetro; tappi, coperchi e altri dispositivi di chiusura, di vetro
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
o
Sfaccettatura di oggetti di vetro a condizione che il valore totale dell'oggetto di vetro non sfaccettato non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
7013
Oggetti di vetro per la tavola, la cucina, la toletta, l'ufficio, la decorazione degli appartamenti o per usi simili, diversi dagli oggetti delle voci 7010 o 7018
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
o
Sfaccettatura di oggetti di vetro a condizione che il valore totale dell'oggetto di vetro non sfaccettato non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
o
Decorazione a mano (ad esclusione della stampa serigrafica) di oggetti di vetro soffiato a mano, a condizione che il valore totale dell'oggetto di vetro soffiato a mano non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 7019
Lavori di fibre di vetro, diversi dai filati
Fabbricazione a partire da:
—
stoppini greggi, filati accoppiati in parallelo senza torsione (roving), anche tagliati, oppure
—
lana di vetro
ex capitolo 71
Perle fini o coltivate, pietre preziose (gemme), pietre semipreziose (fini) o simili, metalli preziosi, metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi e lavori di queste materie; minuterie di fantasia; monete; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 7101
Perle fini o coltivate, assortite e infilate temporaneamente per comodità di trasporto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 7102, ex 7103 ed ex 7104
Pietre preziose (gemme), semipreziose (fini), naturali, sintetiche o ricostituite, lavorate
Fabbricazione a partire da pietre preziose (gemme), o semipreziose (fini), non lavorate
7106, 7108 e 7110
Metalli preziosi:
—
greggi
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 7106, 7108 e 7110
o
Separazione elettrolitica, termica o chimica di metalli preziosi delle voci 7106, 7108 o 7110
o
Fabbricazione di leghe di metalli preziosi delle voci 7106, 7108 o 7110 tra di loro o con metalli comuni
—
semilavorati o in polvere
Fabbricazione a partire da metalli preziosi greggi
ex 7107, ex 7109 ed ex 7111
Metalli comuni ricoperti di metalli preziosi, semilavorati
Fabbricazione a partire da metalli comuni ricoperti di metalli preziosi, greggi
7116
Lavori di perle fini o coltivate, di pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
7117
Minuterie di fantasia
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
o
Fabbricazione a partire da parti in metalli comuni, non placcati o ricoperti di metalli preziosi, a condizione che il valore di tutti i materiali utilizzati non ecceda il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 72
Ghisa, ferro e acciaio, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
7207
Semiprodotti di ferro o di acciai non legati
Fabbricazione a partire da materiali delle voci 7201, 7202, 7203, 7204 e 7205
da 7208 a 7216
Prodotti laminati piatti, vergella o bordione, barre, profilati di ferro o di acciai non legati
Fabbricazione a partire da lingotti o altre forme primarie della voce 7206
7217
Fili di ferro o di acciai non legati
Fabbricazione a partire da semiprodotti della voce 7207
ex 7218, da 7219 a 7222
Semiprodotti, prodotti laminati piatti, vergella o bordione, barre, profilati di acciai inossidabili
Fabbricazione a partire da lingotti o altre forme primarie della voce 7218
7223
Fili di acciai inossidabili
Fabbricazione a partire da semiprodotti della voce 7218
ex 7224, da 7225 a 7228
Semiprodotti, prodotti laminati piatti, prodotti laminati a caldo, arrotolati in spire non ordinate (in matasse), barre e profilati di altri acciai legati; barre forate per la perforazione, di acciai legati o non legati
Fabbricazione a partire da lingotti o altre forme primarie delle voci 7206, 7218 o 7224
7229
Fili di altri acciai legati
Fabbricazione a partire da semiprodotti della voce 7224
ex capitolo 73
Lavori di ghisa, ferro o acciaio, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 7301
Palancole
Fabbricazione a partire da materiali della voce 7206
7302
Elementi per la costruzione di strade ferrate, di ghisa, di ferro o di acciaio: rotaie, controrotaie e rotaie a cremagliera, aghi, cuori, tiranti per aghi ed altri elementi per incroci o scambi, traverse, stecche (ganasce), cuscinetti, cunei, piastre di appoggio, piastre di fissaggio, piastre e barre di scartamento ed altri pezzi specialmente costruiti per la posa, la congiunzione o il fissaggio delle rotaie
Fabbricazione a partire da materiali della voce 7206
7304, 7305 e 7306
Tubi e profilati cavi, di ferro (non ghisa) o di acciaio
Fabbricazione a partire da materiali delle voci 7206, 7207, 7218 o 7224
ex 7307
Accessori per tubi di acciai inossidabili (ISO n. X5CrNiMo 1712), composti di più parti
Tornitura, trapanatura, alesatura, filettatura, sbavatura e sabbiatura di abbozzi fucinati, a condizione che il loro valore totale non ecceda il 35 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
7308
Costruzioni e parti di costruzioni (per esempio: ponti ed elementi di ponti, porte di cariche o chiuse, torri, piloni, pilastri, colonne, ossature, impalcature, tettoie, porte e finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie, serrande di chiusura, balaustrate) di ghisa, ferro o acciaio, escluse le costruzioni prefabbricate della voce 9406; lamiere, barre, profilati, tubi e simili, di ghisa, ferro o acciaio, predisposti per essere utilizzati nelle costruzioni
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, i profilati ottenuti per saldatura della voce 7301 non possono essere utilizzati
ex 7315
Catene antisdrucciolevoli
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 7315 utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 74
Rame e lavori di rame, esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
7401
Metalline cuprifere; rame da cementazione (precipitato di rame)
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
7402
Rame non raffinato; anodi di rame per affinazione elettrolitica
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
7403
Rame raffinato e leghe di rame, greggio:
—
rame raffinato
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
—
leghe di rame e rame raffinato contenente altri elementi
Fabbricazione a partire da rame raffinato, grezzo, o da cascami e rottami di rame
7404
Cascami e avanzi di rame
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
7405
Leghe madri di rame
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 75
Nichel e lavori di nichel, esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 7501 a 7503
Metalline di nichel, "sinters" di ossidi di nichel e altri prodotti intermedi della metallurgia del nichel; nichel greggio; cascami e avanzi di nichel
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 76
Alluminio e lavori di alluminio, esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
7601
Alluminio greggio
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
o
Fabbricazione tramite trattamento termico o elettrolitico a partire da alluminio non legato o cascami e rottami di alluminio
7602
Cascami e avanzi di alluminio
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 7616
Lavori di alluminio diversi dalle tele metalliche (comprese le tele continue o senza fine), reti e griglie, di fili di alluminio e lamiere o nastri spiegati di alluminio
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, le tele metalliche (comprese le tele continue o senza fine), le reti e le griglie, di fili di alluminio e le lamiere o nastri spiegati di alluminio possono essere utilizzati, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 77
Riservato a un eventuale uso futuro nel sistema armonizzato
ex capitolo 78
Piombo e lavori di piombo, esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
7801
Piombo greggio
—
piombo raffinato
Fabbricazione a partire da piombo d'opera
—
altro
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, i cascami ei rottami di piombo della voce 7802 non possono essere utilizzati
7802
Cascami e avanzi di piombo
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 79
Zinco e lavori di zinco, esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
7901
Zinco greggio
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, i cascami e i rottami di zinco della voce 7902 non possono essere utilizzati
7902
Cascami e avanzi di zinco
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 80
Stagno e lavori di stagno, esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8001
Stagno greggio
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, i materiali della voce 8002 non possono essere utilizzati
8002 e 8007
Cascami e avanzi di stagno; altri lavori di stagno
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
capitolo 81
Altri metalli comuni; cermet; lavori di queste materie:
—
altri metalli comuni, lavorati; lavori di queste materie
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex capitolo 82
Utensili e utensileria; oggetti di coltelleria e posateria da tavola, di metalli comuni; parti di questi oggetti di metalli comuni; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
8206
Utensili compresi in almeno due delle voci da 8202 a 8205, condizionati in assortimenti per la vendita al minuto
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci da 8202 a 8205. Tuttavia, utensili delle voci da 8202 a 8205 possono essere incorporati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 15 % del prezzo franco fabbrica dell'assortimento
8207
Utensili intercambiabili per utensileria a mano, anche meccanica o per macchine utensili (per esempio: per imbutire, stampare, punzonare, maschiare, filettare, forare, alesare, scanalare, fresare, tornire, avvitare), comprese le filiere per trafilare o estrudere i metalli, nonché gli utensili di perforazione o di sondaggio
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8208
Coltelli e lame trancianti per macchine o apparecchi meccanici
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8211
Coltelli (diversi da quelli della voce 8208), a lama tranciante o dentata, compresi i roncoli chiudibili
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Si possono tuttavia utilizzare lame di coltello e manici di metalli comuni
8214
Altri oggetti di coltelleria (per esempio: tosatrici, fenditoi, coltellacci, scuri da macellaio o da cucina e tagliacarte); utensili e assortimenti di utensili per manicure o pedicure (comprese le lime da unghie)
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Si possono tuttavia utilizzare manici di metalli comuni
8215
Cucchiai, forchette, mestoli, schiumarole, palette da torta, coltelli speciali da pesce o da burro, pinze da zucchero e oggetti simili
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Si possono tuttavia utilizzare manici di metalli comuni
ex capitolo 83
Lavori diversi di metalli comuni, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 8302
Altre guarnizioni, ferramenta e oggetti simili, per edifici, e congegni di chiusura automatica per porte
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, gli altri materiali della voce 8302 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8306
Statuette ed altri oggetti di ornamento per interni, di metalli comuni
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, gli altri materiali della voce 8306 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 84
Reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici; parti di queste macchine o apparecchi; esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8401
Elementi combustibili nucleari
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto (12)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8402
Caldaie a vapore (generatori di vapore), diverse dalle caldaie per il riscaldamento centrale costruite per produrre contemporaneamente acqua calda e vapore a bassa pressione; caldaie dette "ad acqua surriscaldata"
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8403 ed ex 8404
Caldaie per il riscaldamento centrale, diverse da quelle della voce 8402, e apparecchi ausiliari per caldaie per il riscaldamento
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 8403 e 8404
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8406
Turbine a vapore
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8407
Motori a pistone alternativo o rotativo, con accensione a scintilla (motori a scoppio)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8408
Motori a pistone, con accensione per compressione (motori diesel o semidiesel)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8409
Parti riconoscibili come destinate, esclusivamente o principalmente, ai motori delle voci 8407 o 8408
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8411
Turboreattori, turbopropulsori e altre turbine a gas
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8412
Altri motori e macchine motrici
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8413
Pompe volumetriche rotative
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8414
Ventilatori e simili, per usi industriali
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8415
Macchine ed apparecchi per il condizionamento dell'aria, comprendenti un ventilatore a motore e dei dispositivi atti a modificare la temperatura e l'umidità, compresi quelli nei quali il grado igrometrico non è regolabile separatamente
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8418
Frigoriferi, congelatori-conservatori ed altro materiale, altre macchine ed apparecchi per la produzione del freddo, con attrezzatura elettrica o di altra specie; pompe di calore diverse dalle macchine ed apparecchi per il condizionamento dell'aria della voce 8415
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto.
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8419
Macchine per l'industria del legno, della pasta per carta, della carta e del cartone
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8420
Calandre e laminatoi, diversi da quelli per i metalli o per il vetro, e cilindri per dette macchine
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8423
Apparecchi e strumenti per pesare i pezzi fabbricati, comprese le basculle e le bilance per verificare, ma escluse le bilance sensibili ad un peso di 5 cg o meno; pesi per qualsiasi bilancia
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 8425 a 8428
Macchine e apparecchi di sollevamento, di movimentazione, di carico o di scarico
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8431 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8429
Apripista (bulldozers, angledozers), livellatrici, ruspe, spianatrici, pale meccaniche, escavatori, caricatori e caricatrici-spalatrici, compattatori e rulli compressori, semoventi
—
rulli compressori
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8431 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8430
Altre macchine ed apparecchi per lo sterramento, il livellamento, lo spianamento, l'escavazione, per rendere compatto il terreno, l'estrazione o la perforazione della terra, dei minerali o dei minerali metalliferi; battipali e macchine per l'estrazione dei pali; spazzaneve
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8431 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8431
Parti riconoscibili come destinate, esclusivamente o principalmente, ai rulli compressori
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8439
Macchine e apparecchi per la fabbricazione della pasta di materie fibrose cellulosiche o per la fabbricazione o la finitura della carta o del cartone
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8441
Altre macchine ed apparecchi per la lavorazione della pasta per carta, della carta o del cartone, comprese le tagliatrici di ogni tipo
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8443
Stampanti per macchine ed apparecchi per ufficio (ad esempio, macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione, macchine per l'elaborazione di testi, ecc.)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 8444 a 8447
Macchine per l'industria tessile delle voci da 8444 a 8447
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8448
Macchine ed apparecchi ausiliari per le macchine delle voci 8444 e 8445
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8452
Macchine per cucire, escluse le macchine per cucire i fogli della voce 8440; mobili, supporti e coperchi costruiti appositamente per macchine per cucire; aghi per macchine per cucire:
—
macchine per cucire unicamente con punto annodato la cui testa pesa al massimo 16 kg senza motore o 17 kg con il motore
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati per il montaggio della testa (senza motore) non deve eccedere il valore di tutti i materiali originari utilizzati, e
—
il meccanismo di tensione del filo, il meccanismo dell'uncinetto ed il meccanismo zig-zag sono originari
—
altri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 8456 a 8466
Macchine utensili, apparecchi (loro parti di ricambio ed accessori) delle voci da 8456 a 8466
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
da 8469 a 8472
Macchine per ufficio (ad esempio, macchine da scrivere, macchine calcolatrici, macchine automatiche per l'elaborazione di dati, duplicatori, cucitrici meccaniche)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8480
Staffe per fonderia; piastre di fondo per forme; modelli per forme; forme per i metalli (diverse dalle lingotterie), i carburi metallici, il vetro, le materie minerali, la gomma o le materie plastiche
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8482
Cuscinetti a rotolamento, a sfere, a cilindri, a rulli o ad aghi (a rullini)
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8484
Guarnizioni metalloplastiche; serie o assortimenti di guarnizioni di composizione diversa, presentati in involucri, buste o imballaggi simili; giunti di tenuta stagna meccanici
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8486
—
Macchine utensili che operano con asportazione di qualsiasi materia, operanti con laser o altri fasci di luce o di fotoni, con ultrasuoni, per elettroerosione, con procedimenti elettrochimici, con fasci di elettroni, fasci ionici o a getto di plasma, loro parti e accessori
—
macchine (comprese le presse) rullatrici, centinatrici, piegatrici, raddrizzatrici, spianatrici per metalli, loro parti e accessori;
—
macchine utensili per la lavorazione delle pietre, dei prodotti ceramici, del calcestruzzo, dell'amianto-cemento o di materie minerali simili o per la lavorazione a freddo del vetro, loro parti e accessori
—
strumenti da traccia che generano tracciati per la produzione di maschere o reticoli a partire da substrati ricoperti di materiale fotoresistente; loro parti e accessori
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
forme, per formare ad iniezione o per compressione
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
macchine ed apparecchi di sollevamento, di movimentazione, di carico o di scarico
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8431 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8487
Parti di macchine o di apparecchi non nominate né comprese altrove in questo capitolo, non aventi congiunzioni elettriche, parti isolate elettricamente, avvolgimenti, contatti o altre caratteristiche elettriche
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 85
Macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti; apparecchi per la registrazione e la riproduzione del suono, apparecchi per la registrazione e la riproduzione delle immagini e del suono per la televisione, e parti e accessori di questi apparecchi, esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8501
Motori e generatori elettrici (esclusi i gruppi elettrogeni)
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8503 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8502
Gruppi elettrogeni e convertitori rotanti elettrici
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8501 e 8503 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8504
Unità di alimentazione elettrica per le macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8517
Altri apparecchi per la trasmissione o la ricezione della voce, di immagini o di altri dati, compresi gli apparecchi per la comunicazione in una rete senza filo (come una rete locale o estesa) diversi da quelli delle voci 8443, 8525, 8527 o 8528
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8518
Microfoni e loro supporti; altoparlanti anche montati nelle loro casse acustiche; amplificatori elettrici ad audiofrequenza; apparecchi elettrici di amplificazione del suono
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8519
Apparecchi per la registrazione e la riproduzione del suono
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8521
Apparecchi per la videoregistrazione o la videoriproduzione, anche incorporanti un ricevitore di segnali videofonici
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8522
Parti e accessori riconoscibili come destinati, esclusivamente o principalmente, agli apparecchi delle voci da 8519 a 8521
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8523
—
dischi, nastri, dispositivi di memorizzazione non volatile dei dati a base di semiconduttori ed altri supporti per la registrazione del suono o per simili registrazioni, non registrati, esclusi i prodotti del capitolo 37
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
dischi, nastri, dispositivi di memorizzazione non volatile dei dati a base di semiconduttori ed altri supporti per la registrazione del suono o per simili registrazioni, non registrati, esclusi i prodotti del capitolo 37
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8523 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
matrici e forme galvaniche per la fabbricazione di dischi, esclusi i prodotti del capitolo 37;
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8523 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
schede di prossimità e "schede intelligenti" ("smart cards") con due e o più circuiti integrati elettronici
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
"schede intelligenti" ("smart cards") con un circuito integrato elettronico
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8541 e 8542 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto o
Operazione di diffusione durante la quale i circuiti integrati sono formati su di un substrato semiconduttore attraverso l'introduzione selettiva di un drogante appropriato, anche se assemblati e/o testati in un paese non menzionato negli articoli 3 e 4
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8525
Apparecchi trasmittenti per la radiodiffusione o la televisione, anche muniti di un apparecchio ricevente o di un apparecchio per la registrazione o la riproduzione del suono; telecamere; fotocamere digitali e videocamere digitali
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8526
Apparecchi di radiorilevamento e di radioscandaglio (radar), apparecchi di radionavigazione ed apparecchi di radiotelecomando
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8527
Apparecchi riceventi per la radiodiffusione, anche combinati, in uno stesso involucro, con un apparecchio per la registrazione o la riproduzione del suono o con un apparecchio di orologeria
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8528
—
monitor e proiettori, senza apparecchio ricevente per la televisione incorporato, dei tipi esclusivamente o essenzialmente destinati ad una macchina automatica per l'elaborazione dell'informazione della voce 8471
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri monitor e proiettori, senza apparecchio ricevente per la televisione incorporato; apparecchi riceventi per la televisione, anche incorporanti un apparecchio ricevente per la radiodiffusione o la registrazione o la riproduzione del suono o di immagini;
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8529
Parti riconoscibili come destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi delle voci da 8525 a 8528:
—
Destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi di registrazione o di riproduzione videofonica
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
Destinate esclusivamente o principalmente ai monitor e proiettori, senza apparecchio ricevente per la televisione incorporato, dei tipi esclusivamente o essenzialmente destinati ad una macchina automatica per l'elaborazione dell'informazione della voce 8471
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8535
Apparecchi per l'interruzione, il sezionamento, la protezione, la diramazione, l'allacciamento o il collegamento dei circuiti elettrici per una tensione superiore a 1 000 V
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8538 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8536
—
Apparecchi per l'interruzione, il sezionamento, la protezione, la diramazione, l'allacciamento o il collegamento dei circuiti elettrici per una tensione inferiore o uguale a 1 000 V
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8538 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
connettori per fibre ottiche, fasci o cavi di fibre ottiche
—
di materie plastiche
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
di ceramica
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
—
di rame
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8537
Quadri, pannelli, mensole, banchi, armadi ed altri supporti provvisti di vari apparecchi delle voci 8535 o 8536 per il comando o la distribuzione elettrica, anche incorporanti strumenti o apparecchi del capitolo 90, e apparecchi di comando numerico, diversi dagli apparecchi di commutazione della voce 8517
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8538 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8541
Diodi, transistor e simili dispositivi a semiconduttore, esclusi i dischi (wafers) non ancora tagliati in microplacchette
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8542
Circuiti integrati elettronici
—
Circuiti integrati monolitici
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8541 e 8542 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
o
Operazione di diffusione durante la quale i circuiti integrati sono formati su di un substrato semiconduttore attraverso l'introduzione selettiva di un drogante appropriato, anche se assemblati e/o testati in un paese non menzionato negli articoli 3 e 4
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
multichip facenti parte di macchine o di apparecchi, non nominati né compresi altrove in questo capitolo
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8541 e 8542 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8544
Fili, cavi (compresi i cavi coassiali), e altri conduttori isolati per l'elettricità (anche laccati od ossidati anodicamente), muniti o meno di pezzi di congiunzione; cavi di fibre ottiche, costituiti di fibre rivestite individualmente, anche dotati di conduttori elettrici o muniti di pezzi di congiunzione
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8545
Elettrodi di carbone, spazzole di carbone, carboni per lampade o per pile ed altri oggetti di grafite o di altro carbonio, con o senza metallo, per usi elettrici
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8546
Isolatori per l'elettricità, di qualsiasi materia
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8547
Pezzi isolanti interamente di materie isolanti o con semplici parti metalliche di congiunzione (per esempio: boccole a vite) annegate nella massa, per macchine, apparecchi o impianti elettrici, diversi dagli isolatori della voce 8546; tubi isolanti e loro raccordi, di metalli comuni, isolati internamente
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8548
—
Cascami ed avanzi di pile, di batterie di pile e di accumulatori elettrici; pile e batterie di pile elettriche fuori uso e accumulatori elettrici fuori uso; parti elettriche di macchine o di apparecchi, non nominate né comprese altrove in questo capitolo
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 86
Veicoli e materiale per strade ferrate o simili e loro parti; materiale fisso per strade ferrate o simili; apparecchi meccanici (compresi quelli elettromeccanici) di segnalazione per vie di comunicazione di tutti i tipi; esclusi:
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8608
Materiale fisso per strade ferrate o simili; apparecchi meccanici (compresi quelli elettromeccanici) di segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando per strade ferrate o simili, reti stradali o fluviali, aree di parcheggio, installazioni portuali o aerodromi; loro parti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 87
Vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli e altri veicoli terrestri, loro parti e accessori, esclusi:
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8709
Autocarrelli non muniti di un dispositivo di sollevamento, dei tipi utilizzati negli stabilimenti, nei depositi, nei porti o negli aeroporti, per il trasporto di merci su brevi distanze; carrelli-trattori dei tipi utilizzati nelle stazioni; loro parti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8710
Carri da combattimento e autoblinde, anche armati; loro parti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8711
Motocicli (compresi i ciclomotori) e velocipedi con motore ausiliario, anche con carrozzini laterali; carrozzini laterali "side-car":
—
con motore a pistone alternativo di cilindrata:
—
inferiore o uguale a 50 cm3
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
superiore a 50 cm3
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8712
Biciclette senza cuscinetti a sfere
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 8714
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8715
Carrozzine, passeggini e veicoli simili per il trasporto dei bambini, e loro parti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8716
Rimorchi e semirimorchi per qualsiasi veicolo; altri veicoli non automobili; loro parti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 88
Navigazione aerea o spaziale, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 8804
Rotochutes
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 8804
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
8805
Apparecchi e dispositivi per il lancio di veicoli aerei; apparecchi e dispositivi per l'appontaggio di veicoli aerei e apparecchi e dispositivi simili; apparecchi al suolo di allenamento al volo; loro parti
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 89
Navigazione marittima o fluviale
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, gli scafi della voce 8906 non possono essere utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 90
Strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografia e per cinematografia, di misura, di controllo o di precisione; parti e accessori di questi strumenti o apparecchi; esclusi:
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9001
Fibre ottiche e fasci di fibre ottiche; cavi di fibre ottiche diversi da quelli della voce 8544; materie polarizzanti in fogli o in lastre; lenti (comprese le lenti oftalmiche a contatto), prismi, specchi e altri elementi di ottica, di qualsiasi materia, non montati, diversi da quelli di vetro non lavorato otticamente
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9002
Lenti, prismi, specchi ed altri elementi di ottica di qualsiasi materia, montati, per strumenti o apparecchi, diversi da quelli di vetro non lavorato otticamente
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9004
Occhiali (correttivi, protettivi o altri) ed oggetti simili
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 9005
Binocoli, cannocchiali, telescopi ottici e loro sostegni
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto.
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto e
—
in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 9006
Apparecchi fotografici; apparecchi e dispositivi, compresi le lampade e i tubi, per la produzione di lampi di luce in fotografia, escluse le lampade e i tubi a sistema elettrico di accensione
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto.
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9007
Cineprese e proiettori cinematografici, anche muniti di dispositivi per la registrazione o la riproduzione del suono
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto.
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9011
Microscopi ottici, compresi quelli per la fotomicrografia, la cinefotomicrografia o la microproiezione
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto.
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 9014
Altri strumenti e apparecchi di navigazione
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9015
Strumenti ed apparecchi di geodesia, topografia, agrimensura, livellazione, fotogrammetria, idrografia, oceanografia, idrologia, meteorologia o geofisica, escluse le bussole; telemetri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9016
Bilance sensibili ad un peso di 5 cg o meno, con o senza pesi
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9017
Strumenti da disegno, per tracciare o per calcolo (per esempio: macchine per disegnare, pantografi, rapportatori, scatole di compassi, regoli e cerchi calcolatori); strumenti di misura di lunghezze, per l'impiego manuale (per esempio: metri, micrometri, noni e calibri) non nominati né compresi altrove in questo capitolo
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9018
Strumenti ed apparecchi per la medicina, la chirurgia, l'odontoiatria e la veterinaria, compresi gli apparecchi di scintigrafia ed altri apparecchi elettromedicali, nonché gli apparecchi per controlli oftalmici:
—
poltrone per gabinetti da dentista, munite di strumenti o di sputacchiera
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 9018
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9019
Apparecchi di meccanoterapia; apparecchi per massaggio; apparecchi di psicotecnica; apparecchi di ozonoterapia, di ossigenoterapia, di aerosolterapia, apparecchi respiratori di rianimazione e altri apparecchi di terapia respiratoria
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9020
Altri apparecchi respiratori e maschere antigas, escluse le maschere di protezione prive del meccanismo e dell'elemento filtrante amovibile
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9024
Macchine ed apparecchi per prove di durezza, di trazione, di compressione, di elasticità o di altre proprietà meccaniche dei materiali (per esempio: metalli, legno, tessili, carta, materie plastiche)
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9025
Densimetri, aerometri, pesaliquidi e strumenti simili a galleggiamento, termometri, pirometri, barometri, igrometri e psicometri, registratori o no, anche combinati fra loro
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9026
Strumenti ed apparecchi di misura o di controllo della portata, del livello, della pressione o di altre caratteristiche variabili dei liquidi e dei gas (per esempio: misuratori di portata, indicatori di livello, manometri, contatori di calore), esclusi gli strumenti ed apparecchi delle voci 9014, 9015, 9028 o 9032
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9027
Strumenti e apparecchi per analisi fisiche o chimiche (per esempio: polarimetri, rifrattometri, spettrometri, analizzatori di gas o di fumi); strumenti ed apparecchi per prove di viscosità, di porosità, di dilatazione, di tensione superficiale o simili, strumenti ed apparecchi per misure calorimetriche, acustiche o fotometriche (compresi gli indicatori dei tempi di posa); microtomi
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9028
Contatori di gas, di liquidi o di elettricità, compresi i contatori per la loro taratura:
—
parti e accessori
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9029
Altri contatori [per esempio: contagiri, contatori di produzione, tassametri, totalizzatore del cammino percorso (contachilometri), pedometri]; indicatori di velocità e tachimetri, diversi da quelli delle voci 9014 o 9015; stroboscopi
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9030
Oscilloscopi, analizzatori di spettro ed altri strumenti ed apparecchi per la misura o il controllo di grandezze elettriche, esclusi i contatori della voce 9028; strumenti ed apparecchi per la misura o la rilevazione delle radiazioni alfa, beta, gamma, X, cosmiche o di altre radiazioni ionizzanti
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9031
Strumenti, apparecchi e macchine di misura o di controllo, non nominati né compresi altrove in questo capitolo; proiettori di profili
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9032
Strumenti ed apparecchi di regolazione o di controllo automatici
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9033
Parti e accessori non nominati né compresi altrove in questo capitolo, di macchine, apparecchi, strumenti od oggetti del capitolo 90
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 91
Orologeria, esclusi: esclusi:
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9105
Sveglie, pendole, orologi e simili apparecchi di orologeria, con movimento diverso da quello degli orologi tascabili
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9109
Movimenti di orologeria, completi e montati, diversi da quelli degli orologi tascabili
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9110
Movimenti di orologeria completi, non montati o parzialmente montati (chablons); movimenti di orologeria incompleti, montati; sbozzi di movimenti di orologeria
Fabbricazione in cui:
—
il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 9114 utilizzati non eccede il 10 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9111
Casse per orologi e loro parti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9112
Casse, gabbie e simili, per apparecchi di orologeria e loro parti
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9113
Cinturini e braccialetti per orologi e loro parti:
—
di metalli comuni, anche dorati o argentati, o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
altri
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 92
Strumenti musicali; parti e accessori di questi strumenti
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
capitolo 93
Armi e munizioni e loro parti e accessori
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 94
Mobili; mobili medico-chirurgici; oggetti letterecci e simili; apparecchi per l'illuminazione non nominati né compresi altrove; insegne pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici luminose e oggetti simili; costruzioni prefabbricate; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 9401 ed ex 9403
Mobili di metallo, muniti di tessuto in cotone, non imbottito, di peso non superiore ai 300 g/m (2)
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
o
fabbricazione a partire da tessuto in cotone, confezionato e pronto all'uso, della voce 9401 o 9403, a condizione che:
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
—
il valore del tessuto non ecceda il 25 % del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
—
tutti gli altri materiali utilizzati siano originari e classificati in una voce diversa da 9401 o 9403
9405
Apparecchi per l'illuminazione (compresi i proiettori) e loro parti, non nominati né compresi altrove; insegne pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici luminose ed oggetti simili, muniti di una fonte di illuminazione fissata in modo definitivo, e loro parti non nominate né comprese altrove
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9406
Costruzioni prefabbricate
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex capitolo 95
Giocattoli, giochi, oggetti per divertimenti o sport; loro parti e accessori; esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 9503
Altri giocattoli; modelli ridotti e modelli simili per il divertimento, anche animati; puzzle di ogni specie
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 9506
Bastoni per golf e loro parti e pezzi staccati
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, possono essere utilizzati sbozzi per la fabbricazione di teste di mazze da golf
ex capitolo 96
Lavori diversi, esclusi:
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
ex 9601 ed ex 9602
Lavori in materie animali, vegetali o minerali da intaglio
Fabbricazione a partire da materie da intaglio lavorate, della medesima voce
ex 9603
Scope e spazzole (escluse le granate ed articoli analoghi, le spazzole di pelo di martora o di scoiattolo), scope meccaniche per l'impiego a mano, diverse da quelle a motore, tamponi e rulli per dipingere; raschini di gomma o di simili materie flessibili
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9605
Assortimenti da viaggio per la toletta personale, per il cucito o la pulizia delle calzature o degli indumenti
Ciascun articolo incorporato nell'assortimento deve rispettare le regole applicabili qualora non fosse presentato in assortimento. L'assortimento può tuttavia incorporare articoli non originari, purché il loro valore complessivo non ecceda il 15 % del prezzo franco fabbrica dell'assortimento
9606
Bottoni e bottoni a pressione; dischetti per bottoni ed altre parti di bottoni o di bottoni a pressione; sbozzi di bottoni
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
9608
Penne e matite a sfera; penne e stilografi con punta di feltro o con altre punte porose; penne stilografiche e altre penne; stili per duplicatori; portamine; portapenne, portamatite e oggetti simili; parti (compresi i cappucci e i fermagli) di questi oggetti, esclusi quelli della voce 9609
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, possono essere utilizzati pennini o punte di pennini della stessa voce
9612
Nastri inchiostratori per macchine da scrivere e nastri inchiostratori simili, inchiostrati o altrimenti preparati per lasciare impronte, anche montati su bobine o in cartucce; cuscinetti per timbri, anche impregnati, con o senza scatola
Fabbricazione:
—
a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e
—
in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 9613
Accenditori ed accendini ad accensione piezoelettrica
Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 9613 utilizzati non eccede il 30 % del prezzo franco fabbrica del prodotto
ex 9614
Pipe, comprese le teste di pipe
Fabbricazione a partire da sbozzi
capitolo 97
Oggetti d'arte, da collezione o di antichità
Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto
(1)  Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti definiti", cfr. le note introduttive 7.1 e 7.3.
(2)  Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti definiti", cfr. la nota introduttiva 7.2.
(3)  Nel caso di prodotti composti di materiali delle voci da 3901 a 3906, da un lato, e da 3907 a 3911, dall'altro, la restrizione riguarda solo il gruppo di materiali predominante, per peso, nel prodotto.
(4)  Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
(5)  La nota 3 del capitolo 32 precisa che si tratta di preparazioni del tipo utilizzato per colorare qualsiasi materiale, o di preparazioni utilizzate quali ingredienti nella fabbricazione di preparazioni coloranti, purché non siano classificate in un'altra voce del capitolo 32.
(6)  Per "gruppo" si intende una parte della designazione della voce separata dal resto da un punto e virgola.
(7)  Sono considerati altamente trasparenti i fogli il cui assorbimento ottico – misurato secondo l'ASTM-D 1003-16 dal trasmissometro di Gardner (fattore di opacità) – è inferiore al 2 %.
(8)  L'uso di questo prodotto è limitato alla fabbricazione di tessuti del tipo utilizzato nelle macchine per cartiere.
(9)  Cfr. la nota introduttiva 6.
(10)  Per gli articoli a maglia, non elastici né gommati, ottenuti cucendo o assemblando pezze di tessuto a maglia (tagliate o lavorate a maglia direttamente nella forma voluta), cfr. la nota introduttiva 6.
(11)  SEMII – Semiconductor Equipment and Materials Institute Incorporated.
(12)  Questa regola si applica fino al 31.12.2005.
ALLEGATO III DEL PROTOCOLLO I
FACSIMILE DEL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE EUR.1 E DELLA DOMANDA DI CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE EUR.1
Istruzioni per la stampa
1.
Il certificato deve avere un formato di 210 x 297 mm; è ammessa, per lunghezza, una tolleranza di 5 mm in meno e di 8 mm in più. Deve essere stampato su carta collata bianca per scrittura, non contenente pasta meccanica, del peso minimo di 25 g/m2. Il certificato deve avere un fondo arabescato di colore verde, in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione effettuata con mezzi meccanici o chimici.
2.
Le autorità competenti delle Parti possono riservarsi la stampa dei certificati oppure affidarne l'esecuzione a tipografie autorizzate. In quest'ultimo caso, su ogni certificato EUR.1 deve essere indicata tale autorizzazione. Ogni certificato EUR.1 deve recare menzione del nome e dell'indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l'identificazione. Il certificato reca inoltre un numero di serie, stampato o no, destinato a contraddistinguerlo.
NOTE
1.
Il certificato non deve presentare né raschiature né correzioni sovrapposte. Le modifiche apportatevi devono essere effettuate cancellando le indicazioni errate ed aggiungendo, se del caso, quelle volute. Ogni modifica così apportata deve essere siglata da chi ha compilato il certificato e vistata dalle autorità doganali del paese o territorio in cui il certificato è rilasciato.
2.
Fra gli articoli indicati nel certificato non devono essere lasciate linee in bianco ed ogni articolo deve essere preceduto da un numero d'ordine. Immediatamente dopo l'ultima trascrizione deve essere tracciata una linea orizzontale. Gli spazi non utilizzati devono essere sbarrati in modo da rendere impossibile ogni ulteriore aggiunta.
3.
Le merci devono essere descritte secondo gli usi commerciali e con sufficiente precisione per permetterne l'identificazione.
ALLEGATO IV DEL PROTOCOLLO I
TESTO DELLA DICHIARAZIONE DI ORIGINE
La dichiarazione di origine, il cui testo è riportato di seguito, deve essere redatta conformemente alle note a piè di pagina. Queste, tuttavia, non devono essere riprodotte.
Versione bulgara
Износителят на продуктите, обхванати от този документ (митническо разрешение № … (1)) декларира, че освен където ясно е отбелязано друго, тези продукти са с … преференциален произход (2).
Versione spagnola
El exportador de los productos incluidos en el presente documento (autorización aduanera no … (1)) declara que, salvo indicación en sentido contrario, estos productos gozan de un origen preferencial … (2).
Versione ceca
Vývozce výrobků uvedených v tomto dokumentu (číslo povolení … (1)) prohlašuje, že kromě zřetelně označených mají tyto výrobky preferenční původ v … (2).
Versione danese
Eksportøren af varer, der er omfattet af nærværende dokument, (toldmyndighedernes tilladelse nr. … (1)), erklærer, at varerne, medmindre andet tydeligt er angivet, har præferenceoprindelse i … (2).
Versione tedesca
Der Ausführer (Ermächtigter Ausführer; Bewilligungs-Nr. … (1)) der Waren, auf die sich dieses Handelspapier bezieht, erklärt, dass diese Waren, soweit nicht anderes angegeben, präferenzbegünstigte … (2) Ursprungswaren sind.
Versione estone
Käesoleva dokumendiga hõlmatud toodete eksportija (tolli kinnitus nr. … (1)) deklareerib, et need tooted on … (2) sooduspäritoluga, välja arvatud juhul kui on selgelt näidatud teisiti.
Versione greca
Ο εξαγωγέας των προϊόντων που καλύπτονται από το παρόν έγγραφο (άδεια τελωνείου υπ'αριθ. … (1)) δηλώνει ότι, εκτός εάν δηλώνεται σαφώς άλλως, τα προϊόντα αυτά είναι προτιμησιακής καταγωγής … (2).
Versione francese
L'exportateur des produits couverts par le présent document (autorisation douanière no … (1)) déclare que, sauf indication claire du contraire, ces produits ont l'origine préférentielle … (2).
Versione croata
Izvoznik proizvoda obuhvaćenih ovom ispravom (carinsko ovlaštenje br … (1)) izjavljuje da su, osim ako je drukčije izričito navedeno, ovi proizvodi … (2) preferencijalnog podrijetla.
Versione italiana
L'esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. … (1)) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale … (2).
Versione lettone
To produktu eksportētājs, kuri ietverti šajā dokumentā (muitas atļauja Nr. … (1)), deklarē, ka, izņemot tur, kur ir citādi skaidri noteikts, šiem produktiem ir preferenciāla izcelsme … (2).
Versione lituana
Šiame dokumente išvardytų produktų eksportuotojas (muitinės liudijimo Nr. … (1)) deklaruoja, kad, jeigu kitaip nenurodyta, tai yra … (2) preferencinės kilmės produktai.
Versione ungherese
A jelen okmányban szereplő áruk exportőre (vámfelhatalmazási szám: … (1)) kijelentem, hogy eltérő egyértelmű jelzés hiányában az áruk preferenciális … (2) származásúak.
Versione maltese
L-esportatur tal-prodotti koperti b'dan id-dokument (awtorizzazzjoni tad-dwana nru. … (1)) jiddikjara li, ħlief fejn indikat b'mod ċar li mhux hekk, dawn il-prodotti huma ta" oriġini preferenzjali … (2).
Versione olandese
De exporteur van de goederen waarop dit document van toepassing is (douanevergunning nr. … (1)), verklaart dat, behoudens uitdrukkelijke andersluidende vermelding, deze goederen van preferentiële … oorsprong zijn (2).
Versione polacca
Eksporter produktów objętych tym dokumentem (upoważnienie władz celnych nr … (1)) deklaruje, że z wyjątkiem gdzie jest to wyraźnie określone, produkty te mają … (2) preferencyjne pochodzenie.
Versione portoghese
O abaixo-assinado, exportador dos produtos abrangidos pelo presente documento (autorização aduaneira no
 (1)), declara que, salvo indicação expressa em contrário, estes produtos são de origem preferencial … (2).
Versione rumena
Exportatorul produselor ce fac obiectul acestui document (autorizația vamală nr. … (1)) declară că, exceptând cazul în care în mod expres este indicat altfel, aceste produse sunt de origine preferențială … (2).
Versione slovena
Izvoznik blaga, zajetega s tem dokumentom (pooblastilo carinskih organov št … (1)) izjavlja, da, razen če ni drugače jasno navedeno, ima to blago preferencialno … (2) poreklo.
Versione slovacca
Vývozca výrobkov uvedených v tomto dokumente (číslo povolenia … (1)) vyhlasuje, že okrem zreteľne označených, majú tieto výrobky preferenčný pôvod v … (2).
Versione finlandese
Tässä asiakirjassa mainittujen tuotteiden viejä (tullin lupa n:o … (1)) ilmoittaa, että nämä tuotteet ovat, ellei toisin ole selvästi merkitty, etuuskohteluun oikeutettuja … alkuperätuotteita (2).
Versione svedese
Exportören av de varor som omfattas av detta dokument (tullmyndighetens tillstånd nr. … (1)) försäkrar att dessa varor, om inte annat tydligt markerats, har förmånsberättigande … ursprung (2).
Versione inglese
The exporter of the products covered by this document (customs authorization No … (1)) declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of … (2) preferential origin.
Versione georgiana
«ამ საბუთით (საბაჟოს მიერ გაცემული უფლებამოსილების N… (1)) წარმოდგენილი საქონლის ექსპორტიორი აცხადებს, რომ ეს საქონელი არის … (2) შეღავათიანი წარმოშობის თუ სხვა რამ არ არის პირდაპირ მითითებული»
… (3)
(Luogo e data)
… (4)
(Firma dell'esportatore; si deve inoltre indicare in maniera chiaramente leggibile il nome della persona che firma la dichiarazione)
(1)  Se la dichiarazione di origine è compilata da un esportatore autorizzato, il numero dell'autorizzazione dell'esportatore deve essere indicato in questo spazio. Se la dichiarazione di origine non è compilata da un esportatore autorizzato, si omettono le parole tra parentesi o si lascia lo spazio in bianco.
(2)  Indicazione obbligatoria dell'origine dei prodotti. Se la dichiarazione di origine si riferisce, integralmente o in parte, a prodotti originari di Ceuta e Melilla, l'esportatore è tenuto a indicarlo chiaramente mediante la sigla «CM».
(3)  Tali indicazioni possono essere omesse se contenute nel documento stesso.
(4)  Nei casi in cui l'esportatore non sia tenuto a firmare, la dispensa dall'obbligo della firma implica anche la dispensa dall'obbligo di indicare il nome del firmatario.
Dichiarazione Comune Relativa Al Principato Di Andorra
1.
La Georgia accetta come prodotti originari dell'Unione europea ai sensi del presente accordo i prodotti originari del Principato di Andorra contemplati nei capitoli da 25 a 97 del sistema armonizzato.
2.
Il protocollo I relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa si applica, mutatis mutandis, ai fini della definizione del carattere originario dei prodotti di cui al paragrafo 1.
Dichiarazione comune relativa alla repubblica di San Marino
1.
La Georgia accetta come prodotti originari dell'Unione europea ai sensi del presente accordo i prodotti originari della Repubblica di San Marino.
2.
Il protocollo I relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa si applica, mutatis mutandis, ai fini della definizione del carattere originario dei prodotti di cui al paragrafo 1.
Dichiarazione Comune Concernente La Revisione Delle Regole Di Origine Contenute Nel Protocollo I Relativo Alla Definizione Della Nozione Di«Prodotti Originari» E Ai Metodi Di Cooperazione Amministrativa
1.
Le Parti convengono di rivedere le regole di origine contenute nel protocollo I relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa e di discutere le modifiche necessarie su richiesta di una delle Parti. Nel corso di tali discussioni, le Parti prendono in considerazione lo sviluppo delle tecnologie, dei processi di produzione, le fluttuazioni dei prezzi e tutti gli altri fattori che possono giustificare la modifica delle regole.
2.
L'allegato II del protocollo I relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa sarà aggiornato conformemente alle modifiche periodiche del sistema armonizzato.
PROTOCOLLO II
Sull'assistenza Amministrativa Reciproca nel Settore Doganale
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del presente protocollo si intende per:
a)   «legislazione doganale»: le disposizioni di legge o regolamentari, applicabili nei territori delle Parti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci, nonché l'assoggettamento delle stesse a qualsiasi altra procedura o altro regime doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo;
b)   «autorità richiedente»: un'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una Parte, che presenta una domanda di assistenza in base al presente protocollo;
c)   «autorità interpellata»: un'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una Parte, che presenta una domanda di assistenza in base al presente protocollo;
d)   «dati personali»: tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o identificabile;
e)   «operazione contraria alla legislazione doganale»: qualsiasi violazione o tentativo di violazione della legislazione doganale.
Articolo 2
Campo di applicazione
1.   Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta applicazione della legislazione doganale, soprattutto attraverso la prevenzione, l'individuazione e la repressione delle operazioni contrarie alla legislazione doganale.
2.   L'assistenza in materia doganale prevista nel presente protocollo si applica a tutte le autorità amministrative delle Parti competenti per l'applicazione dello stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né riguarda lo scambio delle informazioni ottenute in forza dei poteri esercitati su richiesta dell'autorità giudiziaria, salvo quando la comunicazione di tali informazioni sia autorizzata da detta autorità.
3.   L'assistenza in materia di riscossione di diritti, tasse o ammende non rientra nel presente protocollo.
Articolo 3
Assistenza su richiesta
1.   L'autorità interpellata fornisce all'autorità richiedente che ne faccia richiesta ogni informazione utile che consenta a quest'ultima di accertare che la legislazione doganale è correttamente applicata, comprese le informazioni riguardanti le attività accertate o programmate, che sono o che potrebbero costituire operazioni contrarie alla legislazione doganale.
2.   Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata comunica all'autorità richiedente le seguenti informazioni:
a)
se le merci esportate dal territorio di una delle Parti siano state correttamente importate nel territorio dell'altra Parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata a tali merci;
b)
se le merci importate nel territorio di una delle Parti siano state correttamente esportate dal territorio dell'altra Parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata a tali merci.
3.   Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, nel quadro delle proprie disposizioni di legge o regolamentari, prende le misure necessarie a garantire che siano tenuti sotto controllo speciale:
a)
le persone fisiche o giuridiche nei confronti delle quali sussistono ragionevoli motivi di ritenere che siano o siano state coinvolte in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
b)
i luoghi in cui sono stati costituiti o possono essere costituiti depositi di merci in forme tali da far ragionevolmente ritenere che tali merci siano destinate ad essere utilizzate in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
c)
le merci che vengono o potrebbero venire trasportate in modo da far ragionevolmente ritenere che siano destinate ad essere utilizzate in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
d)
i mezzi di trasporto che sono o possono essere utilizzati in forme tali da far ragionevolmente ritenere che siano destinati ad essere utilizzati in operazioni contrarie alla legislazione doganale.
Articolo 4
Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca di propria iniziativa e nella misura in cui lo consentono le rispettive disposizioni di legge o regolamentari, qualora la considerino necessaria per la corretta applicazione della legislazione doganale, in particolare fornendo informazioni riguardanti:
a)
le attività che sono o sembrano essere operazioni contrarie alla legislazione doganale e che possono interessare l'altra Parte;
b)
i nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare operazioni contrarie alla legislazione doganale;
c)
le merci di cui si sa che sono oggetto di operazioni contrarie alla legislazione doganale;
d)
le persone fisiche o giuridiche nei confronti delle quali sussistono ragionevoli motivi di ritenere che siano o siano state coinvolte in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
e)
i mezzi di trasporto per i quali vi sono ragionevoli motivi di ritenere che siano stati, siano oppure possano essere utilizzati in operazioni contrarie alla legislazione doganale.
Articolo 5
Consegna e notifica
1.   Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, conformemente alle disposizioni di legge o regolamentari ad essa applicabili, tutte le misure necessarie per consegnare i documenti o per notificare a un destinatario residente o stabilito sul suo territorio le decisioni dell'autorità richiedente che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo.
2.   Le domande di consegna di documenti o di notifica di decisioni sono presentate per iscritto in una lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua per essa accettabile.
Articolo 6
Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.   Le domande di assistenza a norma del presente protocollo sono presentate per iscritto e sono corredate dei documenti necessari per consentirne l'espletamento. Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.   Le domande prodotte a norma del paragrafo 1 devono contenere le seguenti informazioni:
a)
la denominazione dell'autorità richiedente;
b)
la misura richiesta;
c)
l'oggetto e il motivo della domanda;
d)
le disposizioni di legge o regolamentari e gli altri elementi giuridici in questione;
e)
indicazioni il più possibile esatte ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto d'indagine;
f)
una sintesi dei fatti pertinenti e delle indagini già svolte.
3.   Le domande di assistenza sono presentate in una lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua per essa accettabile. Tale requisito non si applica ai documenti allegati alle domande di cui al paragrafo 1.
4.   Se una domanda non soddisfa i requisiti formali di cui al presente articolo, se ne può richiedere la correzione o il completamento; contestualmente possono essere disposte misure cautelari.
Articolo 7
Esecuzione delle domande
1.   Al fine di soddisfare le domanda di assistenza, l'autorità interpellata procede, nei limiti delle proprie competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su richiesta di altre autorità della stessa Parte, fornendo le informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione. La presente disposizione si applica anche alle altre autorità alle quali la domanda sia stata indirizzata dall'autorità interpellata qualora quest'ultima non possa agire autonomamente.
2.   Le domande di assistenza sono trattate conformemente alle disposizioni di legge o regolamentari della Parte interpellata.
3.   I funzionari debitamente autorizzati di una Parte, d'intesa con l'altra Parte e alle condizioni da questa stabilite, possono recarsi negli uffici dell'autorità interpellata o di qualsiasi altra autorità interessata, conformemente al paragrafo 1, per ottenere le informazioni relative alle attività che costituiscono o potrebbero costituire operazioni contrarie alla legislazione doganale, necessarie all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.
4.   I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte e alle condizioni stabilite da quest'ultima, presenziare alle indagini condotte nel territorio dell'altra Parte.
Articolo 8
Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1.   L'autorità interpellata comunica per iscritto all'autorità richiedente i risultati delle indagini inviando anche i documenti, le copie autenticate o gli altri atti pertinenti.
2.   Queste informazioni possono essere in formato elettronico.
3.   Gli originali dei documenti sono trasmessi soltanto su richiesta qualora le copie autenticate risultassero insufficienti. Gli originali sono restituiti quanto prima.
Articolo 9
Deroghe all'obbligo di prestare assistenza
1.   L'assistenza può essere rifiutata o subordinata al rispetto di determinati requisiti o condizioni qualora una Parte ritenga che l'assistenza a titolo del presente protocollo:
a)
rischi di pregiudicare la sovranità della Georgia o di uno Stato membro cui è stato chiesto di prestare assistenza a norma del presente protocollo;
b)
rischi di pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali, segnatamente nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2; o
c)
violi segreti industriali, commerciali o professionali.
2.   L'autorità interpellata può differire l'assistenza se ritiene che questa interferisca con un'indagine, un'azione giudiziaria o un procedimento in corso. In tal caso l'autorità interpellata consulta l'autorità richiedente per stabilire se l'assistenza possa essere fornita secondo le modalità o alle condizioni che l'autorità interpellata può esigere.
3.   Se l'autorità richiedente domanda un'assistenza che non sarebbe essa stessa in grado di fornire se le venisse richiesta, lo fa presente nella domanda. Spetta quindi all'autorità interpellata decidere quale seguito dare a tale domanda.
4.   Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2, la decisione dell'autorità interpellata e le relative motivazioni devono essere comunicate quanto prima all'autorità richiedente.
Articolo 10
Scambio di informazioni e riservatezza
1.   Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma a norma del presente protocollo sono di natura riservatissima o riservata, a seconda delle norme applicabili in ciascuna delle Parti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e godono della tutela accordata a informazioni di natura analoga dalle leggi applicabili nella Parte che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni applicabili alle istituzioni dell'Unione.
2.   È consentito lo scambio di dati personali solo se la Parte che li riceve si impegna a proteggerli in una misura considerata adeguata dalla Parte che può fornire i dati.
3.   L'impiego, nell'ambito di procedimenti amministrativi o giudiziari avviati per operazioni contrarie alla legislazione doganale, di informazioni ottenute a norma del presente protocollo è considerato conforme ai fini del presente protocollo. Nei verbali, nelle relazioni e testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi a un tribunale, le Parti possono pertanto utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente protocollo. L'autorità competente che ha fornito dette informazioni o che ha dato accesso ai documenti è informata di tale uso.
4.   Le informazioni ottenute a norma del presente protocollo sono utilizzate unicamente ai fini enunciati nel presente protocollo. Una Parte che intenda utilizzare tali informazioni per altri fini deve ottenere l'accordo scritto preliminare dell'autorità interpellata che le ha fornite. Tale uso è quindi soggetto a tutte le restrizioni imposte dall'autorità interpellata.
Articolo 11
Periti e testimoni
Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti stabiliti nell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in procedimenti amministrativi o giudiziari riguardanti le materie contemplate dal presente protocollo e può presentare gli oggetti, i documenti o le loro copie autenticate eventualmente necessari ai fini del procedimento. Nella richiesta di comparizione che l'autorità richiedente indirizza al funzionario deve essere precisato davanti a quale autorità amministrativa o giudiziaria il funzionario dovrà comparire, nonché su quale materia e in quale veste o a quale titolo sarà ascoltato.
Articolo 12
Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute a norma del presente protocollo, escluse, se del caso, le spese per periti e testimoni nonché per interpreti e traduttori che non siano dipendenti pubblici.
Articolo 13
Attuazione
1.   L'attuazione del presente protocollo è affidata, da un lato, alle autorità doganali della Georgia e, dall'altro, ai servizi competenti della Commissione europea e alle autorità doganali degli Stati membri, a seconda dei casi. Dette autorità decidono in merito a tutte le misure e disposizioni pratiche necessarie per la sua applicazione, tenendo conto delle norme vigenti, segnatamente in materia di protezione dei dati.
2.   Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle modalità di attuazione che sono adottate conformemente alle disposizioni del presente protocollo.
Articolo 14
Altri accordi
1.   Tenuto conto delle rispettive competenze dell'Unione e degli Stati membri, le disposizioni del presente protocollo:
a)
lasciano impregiudicati gli obblighi delle Parti derivanti da altri accordi o convenzioni internazionali;
b)
sono ritenute complementari agli accordi in materia di assistenza reciproca che sono stati o che potrebbero essere conclusi tra singoli Stati membri e la Georgia; e
c)
non pregiudicano le disposizioni dell'Unione che disciplinano la comunicazione, tra i servizi competenti della Commissione europea e le autorità doganali degli Stati membri, di qualsiasi informazione ottenuta a norma del presente protocollo che possa interessare l'Unione.
2.   In deroga a quanto disposto dal paragrafo 1, le disposizioni del presente protocollo prevalgono su quelle degli accordi bilaterali in materia di assistenza reciproca che sono stati o potrebbero venire conclusi tra singoli Stati membri e la Georgia, nella misura in cui le disposizioni di questi accordi risultassero incompatibili con quelle del presente protocollo.
Articolo 15
Consultazioni
Per quanto riguarda le questioni relative all'applicabilità del presente protocollo, le Parti si consultano per trovare una soluzione in sede di sottocomitato doganale istituito dall'articolo 74 del presente accordo.
PROTOCOLLO III
Riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e la Georgia sui principi generali della partecipazione della Georgia ai programmi dell'Unione
Articolo 1
Alla Georgia è consentito partecipare a tutti i programmi attuali e futuri dell'Unione aperti alla partecipazione della Georgia, a norma delle disposizioni di adozione di tali programmi.
Articolo 2
La Georgia fornisce un contributo finanziario al bilancio generale dell'UE corrispondente ai programmi specifici cui partecipa.
Articolo 3
I rappresentanti della Georgia possono partecipare, in qualità di osservatori e per i punti che riguardano il loro paese, ai comitati di gestione preposti al monitoraggio dei programmi ai quali la Georgia contribuisce finanziariamente.
Articolo 4
Alle iniziative e ai progetti presentati dai partecipanti della Georgia si applicano, per quanto possibile, le stesse condizioni, norme e procedure applicate agli Stati membri per i programmi in questione.
Articolo 5
Le modalità e le condizioni specifiche relative alla partecipazione della Georgia a ciascun programma, in particolare il contributo finanziario e le procedure di relazione e di valutazione, sono definite mediante un accordo tra la Commissione europea e le autorità competenti della Georgia in base ai criteri stabiliti nei programmi in questione.
Qualora la Georgia chieda l'assistenza esterna dell'Unione per partecipare a un determinato programma dell'Unione a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, recante disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e partenariato, o di qualsiasi analogo atto legislativo dell'Unione che possa essere adottato in futuro e che garantisca alla Georgia l'assistenza esterna dell'Unione, le condizioni applicabili all'uso dell'assistenza esterna dell'Unione da parte della Georgia sono stabilite nel quadro di un accordo di finanziamento che rispetti in particolare l'articolo 20 del regolamento (CE) n. 1638/2006.
Articolo 6
Ciascun accordo concluso a norma dell'articolo 5 del presente protocollo dispone che, conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, il controllo finanziario o le verifiche contabili o altre verifiche, comprese le indagini amministrative, saranno effettuati dalla Commissione europea, dalla Corte dei conti e dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode direttamente o sotto la loro autorità.
Sono definite disposizioni dettagliate in materia di controllo finanziario e verifiche contabili, misure amministrative, sanzioni e recupero che conferiscono alla Commissione europea, alla Corte dei conti e all'Ufficio europeo per la lotta antifrode poteri equivalenti a quelli di cui dispongono nei confronti di beneficiari o contraenti stabiliti nell'Unione.
Articolo 7
Il presente protocollo si applica nel periodo in cui il presente accordo è applicabile.
Ciascuna Parte può denunciare il presente protocollo mediante notifica scritta all'altra Parte.
L'estinzione del protocollo previa denuncia di una delle Parti non ha alcuna incidenza sulle verifiche e sui controlli da eseguire, se del caso, a norma delle disposizioni di cui, rispettivamente, agli articoli 5 e 6.
Articolo 8
Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente protocollo e, successivamente con scadenza triennale, entrambe le Parti possono riesaminare l'attuazione del presente protocollo in base all'effettiva partecipazione della Georgia ai programmi dell'Unione.
PROTOCOLLO IV
Definizioni
Ai fini del presente accordo:
1.
Costituisce «irregolarità» qualsiasi violazione di una disposizione del diritto dell'UE, del presente accordo o di accordi o contratti su esso basati, derivante da un'azione o da un'omissione di un operatore economico che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio generale dell'UE o ai bilanci da questa gestiti, attraverso la diminuzione o la soppressione di entrate provenienti da risorse proprie percepite direttamente per conto dell'UE, ovvero una spesa indebita.
2.
Costituisce «frode»:
a)
in materia di spese, qualsiasi azione od omissione intenzionale relativa:
—
all'utilizzo o alla presentazione di dichiarazioni o documenti falsi, inesatti o incompleti, cui consegua il percepimento o la ritenzione illecita di fondi provenienti dal bilancio generale dell'UE o dai bilanci gestiti da quest'ultima o per suo conto;
—
alla mancata comunicazione di un'informazione in violazione di un obbligo specifico, cui consegua lo stesso effetto descritto al primo trattino di questo punto;
—
alla distrazione dei fondi di cui al primo trattino di questo punto per fini diversi da quelli per cui essi sono stati inizialmente concessi;
b)
in materia di entrate, qualsiasi azione od omissione intenzionale relativa:
—
all'utilizzo o alla presentazione di dichiarazioni o documenti falsi, inesatti o incompleti, cui consegua la diminuzione illegittima delle risorse del bilancio generale dell'UE o dei bilanci gestiti da quest'ultima o per suo conto;
—
alla mancata comunicazione di un'informazione in violazione di un obbligo specifico, cui consegua lo stesso effetto descritto al primo trattino di questo punto;
—
alla distrazione di un beneficio lecitamente ottenuto, cui consegua lo stesso effetto descritto al primo trattino di questo punto.
3.
Costituisce «corruzione attiva» l'azione deliberata di chiunque prometta o procuri, direttamente o tramite un intermediario, un vantaggio di qualsiasi natura a un funzionario, per il funzionario stesso o per un terzo, affinché questi compia o ometta un atto proprio delle sue funzioni o nell'esercizio di queste, in modo contrario ai suoi doveri d'ufficio, che leda o che potrebbe ledere gli interessi finanziari dell'UE.
4.
Costituisce «corruzione passiva» l'azione deliberata di un funzionario che, direttamente o tramite un intermediario, sollecita o riceve vantaggi di qualsiasi natura, per sé o per un terzo, o ne accetta la promessa, per compiere od omettere un atto proprio delle sue funzioni o nell'esercizio di queste, in modo contrario ai suoi doveri d'ufficio, che leda o che potrebbe ledere gli interessi finanziari dell'UE.
5.
Vi è un «conflitto di interessi» in situazioni in cui la capacità di un dipendente di agire in modo imparziale e obiettivo è messa in dubbio da motivi familiari, affettivi (per es. amicizia, relazioni affettive, ecc.), da affinità politica o nazionale, da interesse economico o da una sua qualsiasi comunanza di interessi con un offerente, un richiedente o un beneficiario, ovvero in situazioni che possono ragionevolmente dare questa impressione ad un osservatore esterno.
6.
È «indebitamente versato» un ammontare corrisposto in violazione delle norme che governano i fondi dell'UE.
7.
L'«Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)» è il servizio della Commissione europea preposto a combattere le frodi. L'OLAF gode di piena indipendenza operativa ed ha il compito di svolgere indagini amministrative mirate a combattere le frodi, la corruzione e qualsiasi altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'UE, come stabilito dalla decisione 1999/352/CE, CECA, Euratom della Commissione, del 28 aprile 1999, che istituisce l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), dal regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) e dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità.

Summary:
Accordo di associazione con la Georgia
Accordo di associazione con la Georgia
 
SINTESI DI:
Accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra
Decisione 2014/494/UE del Consiglio relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra
Decisione 2014/495/Euratom che approva la conclusione da parte della Commissione europea, a nome della Comunità europea dell’energia atomica, dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra
QUALI SONO GLI SCOPI DELL’ACCORDO E DELLA DECISIONE?
Gli scopi dell’accordo sono:la promozione dell’associazione politica e dell’integrazione economica aumentando la partecipazione della Georgia alle politiche, ai programmi e alle agenzie dell’Unione europea (Unione); la fornitura di una base più solida per il dialogo politico, che consenta lo sviluppo di strette relazioni politiche tra le parti; il sostegno al rafforzamento della democrazia e della stabilità politica, economica e istituzionale in Georgia; la promozione, la preservazione e il rafforzamento di pace e stabilità a livello regionale e internazionale; la promozione della cooperazione finalizzata a una pacifica risoluzione dei conflitti; il potenziamento della cooperazione nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia con l’obiettivo di rafforzare lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il sostegno degli sforzi della Georgia volti allo sviluppo del proprio potenziale economico mediante la cooperazione internazionale, compreso il ravvicinamento della sua legislazione a quella dell’Unione; la promozione dell’integrazione economica progressiva della Georgia nel mercato interno dell’Unione, in particolare istituendo una zona di libero scambio globale e approfondito; la creazione delle condizioni per una cooperazione più stretta in altri settori di reciproco interesse.La decisione 2014/494/UE attesta la firma e la decisione 2014/495/Euratom attesta la conclusione dell’accordo di associazione con la Georgia da parte dell’Unione, della Comunità europea dell’energia atomica e degli Stati membri dell’Unione.
PUNTI CHIAVE
L’accordo di associazione contempla:
Principi generali
L’accordo si basa su una serie di principi essenziali:principi democratici, diritti umani e libertà fondamentali; economia di libero mercato, sviluppo sostenibile e multilateralismo efficace; Stato di diritto e buon governo nonché obblighi internazionali; lotta alla corruzione, alle varie forme di criminalità organizzata e terrorismo internazionali, nonché alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori.Dialogo politico
Il dialogo politico tra le due parti è destinato a essere ulteriormente sviluppato e rafforzato. Ha una serie di finalità, tra cui:l’approfondimento dell’associazione politica e il miglioramento della convergenza e dell’efficacia politica, anche in materia di politica di sicurezza; la promozione dei principi dell’integrità territoriale, del rispetto delle frontiere, della sovranità e dell’indipendenza riconosciuti a livello internazionale; la promozione della risoluzione pacifica dei conflitti; la promozione della stabilità e della sicurezza internazionali sulla base di un multilateralismo efficace; l’approfondimento della cooperazione in materia di sicurezza e difesa.Libertà, sicurezza e giustizia
La cooperazione in materia di libertà, sicurezza e giustizia riguarda una serie di questioni specifiche, tra cui:protezione dei dati personali; migrazione, asilo e gestione delle frontiere; lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione, al terrorismo e alle droghe illecite.Scambi e questioni commerciali
L’accordo comprende un ampio ventaglio di scambi e questioni commerciali, quali:trattamento nazionale e accesso al mercato delle merci:istituzione di una zona di libero scambio tra le parti e soppressione dei dazi doganali sulle merci provenienti dall’altra parte con talune eccezioni (definite negli allegati);dal 2016 è in vigore un meccanismo antielusione che, in determinate circostanze, sospende il trattamento preferenziale di alcuni prodotti agricoli della Georgia che entrano nell’Unione; graduale ravvicinamento alla legislazione dell’Unione nei settori con ostacoli tecnici al commercio, delle misure sanitarie e fitosanitarie, delle dogane e della facilitazione degli scambi commerciali e degli appalti pubblici; diritto di stabilimento, scambi di servizi e commercio elettronico; pagamenti correnti e movimenti di capitali; per quanto concerne i diritti di proprietà intellettuale, l’accordo firmato nel 2012 dall’Unione europea e dalla Georgia relativo alla protezione delle indicazioni geografiche è stato integrato nell’accordo di associazione. Una delle priorità di quest’ultimo accordo riguarda la garanzia del rafforzamento concreto della legislazione della Georgia in tale ambito affinché i funzionari delle amministrazioni interessate e i membri della magistratura ricevano la formazione adeguata. Nell’ambito del consiglio di associazione (si veda in basso), l’Unione e la Georgia si impegnano a confrontarsi regolarmente al fine di discutere problemi e migliori prassi nel settore.Cooperazione economica
L’accordo impone che:entrambe le parti migliorino la propria comprensione delle reciproche economie e introducano politiche economiche per realizzare la riforma economica; la Georgia si adoperi per instaurare un’economia di mercato funzionante e per ravvicinare progressivamente le proprie disposizioni regolamentari in campo finanziario ed economico a quelle dell’Unione, garantendo politiche macroeconomiche valide.Altri settori di cooperazione
L’Unione e la Georgia concordano sull’instaurazione di una stretta cooperazione su un ampio ventaglio di ambiti politici a favore dello sviluppo e del potenziale di crescita della Georgia.
Assistenza finanziaria e disposizioni antifrode e di controlloPer contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’accordo, la Georgia usufruisce di assistenza finanziaria tramite i meccanismi e gli strumenti di finanziamento pertinenti dell’Unione. Può altresì beneficiare della cooperazione con la Banca europea per gli investimenti, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e altre istituzioni finanziarie internazionali.Disposizioni istituzionali e generaliL’accordo istituisce un consiglio di associazione incaricato di sovrintendere all’applicazione e all’attuazione dell’accordo. Tale consiglio è assistito da un comitato di associazione e da un comitato di associazione nella formazione «Commercio» composto da alti funzionari delle due parti.
DATA DI ENTRATA IN VIGORE
L’accordo è un accordo misto* che deve essere ratificato da ciascuno Stato membro e dal Parlamento europeo. È in vigore dal 1o luglio 2016. Alcune parti dell’accordo sono state applicate in via provvisoria dal 1o settembre 2014.
CONTESTO
Georgia (Commissione europea). La Georgia e l’Unione europea (Servizio europeo per l’azione esterna).
TERMINI CHIAVE
Accordo misto: qualora l’oggetto di un accordo non rientri nella competenza esclusiva dell’Unione (in questo caso l’accordo coinvolge anche l’Euratom), anche gli Stati membri dovranno sottoscrivere l’accordo. Tali accordi sono noti come accordi misti. Ciò significa che, oltre all’Unione stessa, gli Stati membri diventano parti contraenti nei confronti delle parti contraenti di paesi terzi. Gli accordi misti possono altresì prevedere che un atto interno dell’Unione venga adottato per ripartire gli obblighi tra gli Stati membri e l’Unione.
DOCUMENTI PRINCIPALI
Accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra (GU L 261 del 30.8.2014, pag. 4).
Le modifiche successive all’accordo di associazione sono state integrate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
Decisione 2014/494/UE del Consiglio, del 16 giugno 2014 relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra (GU L 261, del 30.8.2014, pag. 1).
Decisione 2014/495/Euratom del Consiglio, del 16 giugno 2014, che approva la conclusione da parte della Commissione europea, a nome della Comunità europea dell’energia atomica, dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra (GU L 261 del 30.8.2014, pag. 744).
DOCUMENTI CORRELATI
Versione consolidata del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica (GU C 203 del 7.6.2016, pag. 1).
Si veda la versione consolidata.
Regolamento (UE) 2016/401 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 recante attuazione del meccanismo antielusione di cui all’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra (GU L 77, del 23.3.2016, pag. 62).
Informazione riguardante l’entrata in vigore dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra (GU L 161 del 18.6.2016, pag. 1).
Avviso concernente l’applicazione provvisoria dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra (GU L 259 del 30.8.2014, pag. 1).
Ultimo aggiornamento: 30.04.2021