Document ID: 32017R1509

Reference:
31.8.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 224/1
REGOLAMENTO (UE) 2017/1509 DEL CONSIGLIO
del 30 agosto 2017
relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea e che abroga il regolamento (CE) n. 329/2007
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 215,
vista la decisione (PESC) 2016/849 del Consiglio, del 27 maggio 2016, relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea, e che abroga la decisione 2013/183/PESC (1),
vista la proposta congiunta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)
Il 14 ottobre 2006 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite («UNSC») ha adottato la risoluzione 1718 (2006) in cui condanna il test nucleare eseguito il 9 ottobre 2006 dalla Repubblica popolare democratica di Corea («RPDC»), stabilisce l'esistenza di una minaccia inequivocabile per la pace e la sicurezza internazionali e chiede a tutti gli Stati membri dell'ONU di applicare un certo numero di misure restrittive nei confronti della RPDC. Le successive risoluzioni dell'UNSC (UNSCR) 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016) e 2371 (2017) hanno esteso ulteriormente queste misure restrittive.
(2)
Conformemente a queste UNSCR, la decisione (PESC) 2016/849 prevede in particolare restrizioni sulle importazioni ed esportazioni di determinati beni, servizi e tecnologie che potrebbero contribuire ai programmi della RPDC connessi al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa (programmi sulle armi di distruzioni di massa (ADM)), un embargo sui beni di lusso, nonché il congelamento dei beni di persone, entità e organismi collegati ai programmi ADM. Ulteriori misure riguardano il settore dei trasporti, tra cui le ispezioni dei carichi e divieti che interessano navi e aeromobili della RPDC, il settore finanziario, come il divieto di prestare taluni servizi finanziari, e il settore diplomatico, per prevenire abusi di privilegi e immunità.
(3)
Il Consiglio ha inoltre adottato diverse misure restrittive supplementari dell'UE che completano e rafforzano le misure restrittive dell'ONU. A tal fine, il Consiglio ha esteso l'embargo sulle armi, le restrizioni all'importazione e all'esportazione e l'elenco delle persone e delle entità a cui si applica il congelamento dei beni e ha introdotto divieti relativi ai trasferimenti di fondi e a certi investimenti.
(4)
Ai fini dell'attuazione delle suddette misure restrittive e, in particolare, per garantirne l'applicazione uniforme da parte degli operatori economici di tutti gli Stati membri, si rende necessaria l'adozione di un regolamento ai sensi dell'articolo 215 del trattato a livello dell'Unione.
(5)
Il regolamento (CE) n. 329/2007 del Consiglio (2) è stato modificato più volte. Vista l'entità delle modifiche introdotte, è opportuno consolidare tutte le misure in un nuovo regolamento che abroghi e sostituisca il regolamento (CE) n. 329/2007.
(6)
La Commissione dovrebbe essere autorizzata a pubblicare l'elenco dei beni e delle tecnologie che sarà adottato dal comitato del CSNU, istituito a norma del paragrafo 12 dell'UNSCR 1718 (2006) («comitato per le sanzioni»), o dal CSNU e, se del caso, ad aggiungere i codici di nomenclatura ripresi dalla nomenclatura combinata di cui all'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio (3).
(7)
La Commissione dovrebbe inoltre essere autorizzata a modificare, se necessario, l'elenco dei beni di lusso in base alle definizioni o agli orientamenti eventualmente promulgati dal comitato per le sanzioni onde agevolare l'applicazione delle restrizioni sui beni di lusso, tenendo conto degli elenchi di beni di lusso compilati in altre giurisdizioni.
(8)
Il potere di modificare gli elenchi di cui agli allegati XIII, XIV, XV, XVI e XVII del presente regolamento dovrebbe essere esercitato dal Consiglio, data la specifica minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali rappresentata dalla RPDC e al fine di assicurare la coerenza con la procedura di modifica e revisione degli allegati I; II, III, IV e V della decisione (PESC) 2016/849.
(9)
La Commissione dovrebbe essere autorizzata a modificare l'elenco dei servizi, tenendo conto delle informazioni fornite dagli Stati membri nonché delle definizioni o degli orientamenti eventualmente emanati dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite, o al fine di aggiungere i numeri di riferimento ripresi dal sistema di classificazione centrale dei prodotti per i beni e i servizi adottato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite.
(10)
L'UNSCR 2270 (2016) ricorda che il gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) ha invitato i paesi a rafforzare le misure di adeguata verifica e ad applicare contromisure efficaci per proteggere le loro giurisdizioni dall'attività finanziaria illecita svolta dalla RPDC ed esorta gli Stati membri dell'ONU ad applicare la raccomandazione n. 7 del GAFI, la sua nota interpretativa e i relativi orientamenti per attuare efficacemente le sanzioni finanziarie mirate connesse alla proliferazione.
(11)
Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e i principi riconosciuti, in particolare, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale e il diritto alla protezione dei dati personali. Il presente regolamento dovrebbe essere applicato conformemente a tali diritti.
(12)
Ai fini dell'attuazione del presente regolamento e per garantire il più alto livello di certezza giuridica all'interno dell'Unione, è opportuno pubblicare i nomi e gli altri dati pertinenti relativi a persone fisiche e giuridiche, entità e organismi i cui fondi e le cui risorse economiche devono essere congelati a norma del presente regolamento. Qualsiasi trattamento di dati personali a norma del presente regolamento dovrebbe essere conforme al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (4) e alla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
Definizioni
Articolo 1
Il presente regolamento si applica:
a)
nel territorio dell'Unione;
b)
a bordo di tutti gli aeromobili o di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;
c)
a qualsiasi cittadino di uno Stato membro che si trovi all'interno o all'esterno del territorio dell'Unione;
d)
a qualsiasi persona giuridica, entità od organismo che si trovi all'interno o all'esterno del territorio dell'Unione e sia registrata/o o costituita/o conformemente al diritto di uno Stato membro;
e)
a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo relativamente ad attività economiche esercitate, interamente o parzialmente, all'interno dell'Unione.
Articolo 2
Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
1)
«succursale» di un ente finanziario o creditizio: una sede di attività che costituisce una parte, sprovvista di personalità giuridica, di un ente finanziario o creditizio e che effettua direttamente, in tutto o in parte, le transazioni inerenti all'attività di ente finanziario o creditizio;
2)
«servizi di intermediazione»:
a)
la negoziazione o l'organizzazione di transazioni dirette all'acquisto, alla vendita o alla fornitura di beni e tecnologie o di servizi finanziari e tecnici, anche da un paese terzo a qualunque altro paese terzo o
b)
la vendita o l'acquisto di beni e tecnologie o di servizi finanziari e tecnici, anche ubicati in paesi terzi, per il loro trasferimento verso un altro paese terzo;
3)
«richiesta»: qualsiasi richiesta, sotto forma contenziosa o meno derivante da un contratto o una transazione o a essi collegata,, e in particolare:
a)
una richiesta volta a ottenere l'adempimento di un obbligo derivante da un contratto o da una transazione o a essi collegata;
b)
una richiesta volta ad ottenere la proroga o il pagamento di una garanzia o di una controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla sua forma;
c)
una richiesta di compensazione relativa a un contratto o a una transazione;
d)
una domanda riconvenzionale;
e)
una richiesta volta ad ottenere, anche mediante exequatur, il riconoscimento o l'esecuzione di una sentenza, di un lodo arbitrale o di una decisione equivalente, indipendentemente dal luogo in cui sono stati pronunziati;
4)
«autorità competenti»: le autorità competenti i cui siti internet sono elencati nell'allegato I;
5)
«contratto o transazione»: qualsiasi transazione, indipendentemente dalla sua forma e dalla legge a essa applicabile, che comprenda uno o più contratti o obblighi analoghi stipulati fra le stesse parti o fra parti diverse; a tal fine il termine «contratto» include qualsiasi forma di garanzia, in particolare una garanzia o controgaranzia finanziaria, e qualsiasi credito, anche giuridicamente indipendente, nonché qualsiasi clausola annessa derivante da siffatta transazione o a essa correlata;
6)
«ente creditizio»: un ente creditizio quale definito all'articolo 4, paragrafo 1, punto 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (6), comprese le sue succursali, definite all'articolo 4, paragrafo 1, punto 17 dello stesso regolamento, situati nell'Unione, la cui sede centrale si trova in uno Stato membro o in un paese terzo;
7)
«rappresentanze diplomatiche, uffici consolari e i loro membri» sono definiti secondo la convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961 e la convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963 e includono anche i rappresentanti della RPDC accreditati presso le organizzazioni internazionali con sede negli Stati membri;
8)
«risorse economiche»: le attività di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, effettive o potenziali, che non sono fondi ma che possono essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi, tra cui le imbarcazioni, comprese le navi;
9)
«ente finanziario»:
a)
un'impresa, diversa da un ente creditizio, che svolge una o più attività elencate ai punti da 2 a 12 e ai punti 14 e 15 dell'allegato I della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (7), incluse le attività degli uffici dei cambiavalute («bureaux de change»);
b)
un'impresa di assicurazione, quale definita all'articolo 13, punto 1), della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (8), se svolge attività di assicurazione vita contemplate da tale direttiva;
c)
un'impresa di investimento, quale definita all'articolo 4, paragrafo 1, punto 1), della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (9);
d)
un organismo di investimento collettivo che commercializza le proprie quote o azioni;
e)
un intermediario assicurativo, quale definito all'articolo 2, punto 5), della direttiva 2002/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (10), quando si occupa di assicurazione vita e di altri servizi legati a investimenti, fatta eccezione per l'intermediario assicurativo collegato così come definito al punto 7) di detto articolo;
f)
le succursali, situate nell'Unione, degli istituti finanziari di cui alle lettere da a) a e), la cui sede centrale si trova in uno Stato membro o in un paese terzo;
10)
«congelamento di risorse economiche»: il divieto di utilizzare risorse economiche per ottenere fondi, beni o servizi in qualsiasi modo, anche attraverso la vendita, l'affitto e le ipoteche;
11)
«congelamento di fondi»: il divieto di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso a essi così da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consente l'uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio;
12)
«fondi»: tutte le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi, ma si tratta di un elenco non limitativo:
a)
i contanti, gli assegni, le cambiali, i vaglia postali e gli altri strumenti di pagamento;
b)
i depositi presso istituti finanziari o altre entità, i saldi sui conti, i debiti e gli obblighi;
c)
i titoli negoziati a livello pubblico e privato e i prestiti obbligazionari, comprese le azioni, i certificati azionari, le obbligazioni, i pagherò, i warrant, le obbligazioni ipotecarie e i contratti finanziari derivati;
d)
gli interessi, i dividendi o altri redditi generati dalle attività;
e)
il credito, il diritto di compensazione, le garanzie, le fideiussioni e gli altri impegni finanziari;
f)
le lettere di credito, le polizze di carico e gli atti di cessione
g)
i documenti da cui risulti un interesse riguardante capitali o risorse finanziarie;
13)
«assicurazione»: un impegno in virtù del quale una o più persone fisiche o giuridiche sono tenute, dietro pagamento, a fornire a un'altra o ad altre persone, in caso di materializzazione di un rischio, un indennizzo o un beneficio quale determinato dall'impegno;
14)
«servizi di investimento»: i servizi e le attività seguenti:
a)
ricezione e trasmissione di ordini riguardanti uno o più strumenti finanziari;
b)
esecuzione di ordini per conto dei clienti;
c)
negoziazione per conto proprio;
d)
gestione del portafoglio;
e)
consulenza in materia di investimenti;
f)
assunzione a fermo di strumenti finanziari e/o collocamento di strumenti finanziari sulla base di un impegno irrevocabile;
g)
collocamento di strumenti finanziari senza impegno irrevocabile;
h)
qualsiasi servizio connesso all'ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato o alla negoziazione in un sistema multilaterale di negoziazione;
15)
«beneficiario del pagamento»: la persona fisica o giuridica che è destinataria finale del trasferimento di fondi;
16)
«ordinante»: il soggetto detentore di un conto di pagamento che autorizza un trasferimento di fondi da tale conto o, in mancanza di un conto, che dà ordine di trasferire i fondi;
17)
«prestatore di servizi di pagamento»: le categorie di prestatori di servizi di pagamento di cui all'articolo 1, paragrafo 1, della direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (11), le persone fisiche o giuridiche che beneficiano di una deroga di cui all'articolo 26 della direttiva 2007/64/CE e le persone giuridiche che beneficiano di una deroga ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (12), che prestano servizi di trasferimento di fondi;
18)
«riassicurazione»: l'attività che consiste nell'accettare i rischi ceduti da un'impresa di assicurazione o da un'altra impresa di riassicurazione oppure, nel caso dell'associazione di sottoscrittori denominata Lloyd's, l'attività che consiste nell'accettare i rischi ceduti da qualsiasi membro del Lloyd's, da parte di un'impresa di assicurazione o di riassicurazione diversa dall'associazione di sottoscrittori denominata Lloyd's;
19)
«servizi inerenti»: servizi resi per conto terzi da unità la cui attività consiste principalmente nella produzione di beni trasportabili, nonché servizi tipicamente collegati alla produzione di detti beni;
20)
«armatore»: il proprietario registrato di una nave marittima o qualsiasi altra persona, quale il noleggiatore a scafo nudo, che sia responsabile della conduzione della nave;
21)
«assistenza tecnica»: qualsiasi supporto tecnico di riparazione, perfezionamento, fabbricazione, assemblaggio, prova, manutenzione o altro servizio tecnico e che può assumere in particolare le seguenti forme: istruzione, pareri, formazione, trasmissione dell'apprendimento del funzionamento o delle competenze o servizi di consulenza, comprese le forme orali di assistenza;
22)
«territorio dell'Unione»: i territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi stabilite, compreso lo spazio aereo;
23)
«trasferimento di fondi»:
a)
una transazione effettuata almeno parzialmente per via elettronica per conto di un ordinante da un prestatore di servizi di pagamento, allo scopo di mettere i fondi a disposizione del beneficiario mediante un prestatore di servizi di pagamento, indipendentemente dal fatto che l'ordinante e il beneficiario siano il medesimo soggetto e che il prestatore di servizi di pagamento dell'ordinante e quello del beneficiario coincidano, fra cui:
i)
bonifico, quale definito all'articolo 2, punto 1), del regolamento (UE) n. 260/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (13);
ii)
addebito diretto, quale definito all'articolo 2, punto 2), del regolamento (UE) n. 260/2012;
iii)
rimessa di denaro, quale definita all'articolo 4, punto 13), della direttiva 2007/64/CE, nazionale o transfrontaliera;
iv)
trasferimento effettuato utilizzando una carta di pagamento, uno strumento di moneta elettronica o un telefono cellulare o ogni altro dispositivo digitale o informatico prepagato o postpagato con caratteristiche simili; e
b)
qualsiasi transazione effettuata per via non elettronica, ad esempio mediante contanti, assegni o ordini contabili, allo scopo di mettere i fondi a disposizione del beneficiario del pagamento; l'ordinante e il beneficiario del pagamento possono essere la medesima persona.
24)
«nave dotata di equipaggio dalla RPDC»:
a)
una nave il cui equipaggio è controllato da:
i)
una persona fisica che abbia la cittadinanza della RPDC; o
ii)
una persona giuridica, un'entità o un organismo registrati o costituiti conformemente alla legislazione della RPDC;
b)
una nave interamente dotata di equipaggio da cittadini della RPDC.
CAPO II
Restrizioni alle esportazioni e alle importazioni
Articolo 3
1.   È vietato:
a)
vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, i beni e le tecnologie, compresi i software, elencati nell'allegato II, anche non originari dell'Unione, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo nella RPDC, o per un uso in tale paese;
b)
vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, nella RPDC il carburante per aerei elencato nell'allegato III o trasportare nella RPDC carburante per aerei, anche non originario del territorio degli Stati membri, a bordo di navi o aeromobili battenti bandiera degli Stati membri;
c)
importare, acquistare o trasferire, direttamente o indirettamente, dalla RPDC i beni e le tecnologie elencati nell'allegato II, anche non originari della RPDC;
d)
importare, acquistare o trasferire, direttamente o indirettamente, dalla RPDC oro, minerale di titanio, minerale di vanadio e terre rare, elencati nell'allegato IV, anche non originari della RPDC;
e)
importare, acquistare o trasferire, direttamente o indirettamente, dalla RPDC carbone, ferro e minerale di ferro elencati nell'allegato V, anche non originari della RPDC;
f)
importare, acquistare o trasferire, direttamente o indirettamente, dalla RPDC i prodotti petroliferi elencati nell'allegato VI, anche non originari della RPDC; e
g)
importare, acquistare o trasferire, direttamente o indirettamente, dalla RPDC rame, nichel, argento e zinco, elencati nell'allegato VII, anche non originari della RPDC;
2.   La parte I dell'allegato II comprende tutti i prodotti, i materiali, le attrezzature, i beni e le tecnologie, compresi i software, considerati beni o tecnologie a duplice uso quali definiti nell'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio (14).
La parte II dell'allegato II comprende altri prodotti, materiali, attrezzature, beni e tecnologie che potrebbero contribuire ai programmi della RPDC connessi al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
La parte III dell'allegato II comprende talune componenti chiave del settore dei missili balistici.
La parte IV dell'allegato II comprende i prodotti, materiali, attrezzature, beni e tecnologie connessi alle armi di distruzione di massa designati a norma del paragrafo 25 dell'UNSCR 2270 (2016).
La parte V dell'allegato II comprende i prodotti, materiali, attrezzature, beni e tecnologie connessi alle armi di distruzione di massa designati a norma del paragrafo 4 dell'UNSCR 2321 (2016).
L'allegato III comprende il carburante per aerei di cui al paragrafo 1, lettera b).
L'allegato IV comprende l'oro, il minerale di titanio, il minerale di vanadio e le terre rare di cui al paragrafo 1, lettera d).
L'allegato V comprende il carbone, il ferro e il minerale di ferro di cui al paragrafo 1, lettera e).
L'allegato VI comprende i prodotti petroliferi di cui al paragrafo 1, lettera f).
L'allegato VII comprende il rame, il nichel, l'argento e lo zinco di cui al paragrafo 1, lettera g).
3.   Il divieto di cui al paragrafo 1, lettera b), non si applica in caso di vendita o fornitura di carburante per aerei ad aeromobili civili per il trasporto di passeggeri al di fuori della RPDC esclusivamente per il consumo durante il volo verso la RPDC e il ritorno all'aeroporto di provenienza.
Articolo 4
1.   In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare la vendita, la fornitura o il trasferimento di carburante per aerei, purché lo Stato membro interessato abbia ottenuto eccezionalmente, caso per caso, l'approvazione preliminare del comitato per le sanzioni per il trasferimento di questo prodotto nella RPDC al fine di coprire necessità umanitarie fondamentali verificate e secondo modalità specificate per l'effettivo monitoraggio della consegna e dell'uso.
2.   In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, lettera e), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare:
a)
l'importazione, l'acquisto o il trasferimento di carbone, purché le autorità competenti degli Stati membri abbiano accertato, in base a informazioni credibili, che la spedizione non proveniva dalla RPDC ed è stata trasportata attraverso la RPDC solo per essere esportata dal porto di Rajin (Rason), purché lo Stato membro interessato abbia informato preventivamente di queste transazioni il comitato per le sanzioni, e purché le transazioni non siano collegate alla generazione di introiti per programmi della RPDC connessi al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa e per altre attività vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016) o 2321 (2016) o dal presente regolamento;
b)
le transazioni riguardanti ferro e minerale di ferro per le quali si accerti che sono destinate esclusivamente a scopi di sussistenza e non sono collegate alla generazione di introiti per programmi della RPDC connessi al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa o per altre attività vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016) o 2321 (2016) o dal presente regolamento; e
c)
le transazioni riguardanti il carbone per le quali si accerti che sono destinate esclusivamente a scopi di sussistenza purché siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
i)
le transazioni non sono collegate alla generazione di introiti per programmi della RPDC connessi al nucleare o ai missili balistici o per altre attività vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016) o 2321(2016);
ii)
le transazioni non riguardano persone o entità associate ai programmi della RPDC connessi al nucleare o ai missili balistici o ad altre attività vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016) o 2321 (2016), comprese le persone, le entità e gli organismi elencati nell'allegato XIII, o persone o entità che agiscono per loro conto o sotto la loro direzione o entità da essi possedute o controllate, direttamente o indirettamente, o persone o entità che aiutano a eludere le sanzioni; e
iii)
il comitato per le sanzioni non ha comunicato agli Stati membri che il limite aggregato annuo è stato raggiunto.
3.   Lo Stato membro in questione informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma dei paragrafi 1 e 2.
Articolo 5
1.   È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, nella RPDC qualsiasi prodotto, a eccezione di cibo o medicine, se l'esportatore sa o ha fondati motivi di ritenere che:
a)
il prodotto è destinato, direttamente o indirettamente, alle forze armate della RPDC; o
b)
l'esportazione del prodotto potrebbe sostenere o rafforzare le capacità operative delle forze armate di uno Stato diverso dalla RPDC.
2.   È vietato importare, acquistare o trasportare dalla RPDC prodotti di cui al paragrafo 1 se l'importatore o il trasportatore sa o ha fondati motivi di ritenere che sussiste uno dei motivi di cui alle lettere a) o b) delparagrafo 1.
Articolo 6
1.   In deroga all'articolo 5, l'le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di un prodotto nella RPDC o l'importazione, l'acquisto o il trasporto di un prodotto dalla RPDC qualora:
a)
il prodotto non sia collegato alla produzione, allo sviluppo, alla manutenzione o all'uso di materiali di armamento oppure allo sviluppo o al mantenimento di personale militare, e l'autorità competente abbia accertato che il prodotto non contribuirebbe direttamente allo sviluppo delle capacità operative delle forze armate della RPDC o a esportazioni che sostengono o rafforzano le capacità operative delle forze armate di un paese terzo diverso dalla RPDC;
b)
il comitato per le sanzioni abbia accertato che una particolare fornitura o vendita o un particolare trasferimento non sono contrari agli obiettivi delle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016) o 2321 (2016); o
c)
l'autorità competente dello Stato membro abbia accertato che tale attività è destinata esclusivamente a scopi umanitari o di sussistenza, escludendo l'uso da parte di persone, entità od organismi della RPDC per generare introiti, e non è collegata ad attività vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016) o 2321 (2016), a condizione che lo Stato membro abbia dato preventivamente comunicazione di tale accertamento al comitato per le sanzioni e lo abbia informato delle misure adottate per evitare lo sviamento del prodotto per scopi vietati.
2.   Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione della sua intenzione di concedere un'autorizzazione a norma del presente articolo almeno una settimana prima di concedere l'autorizzazione.
Articolo 7
1.   È vietato:
a)
fornire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica e servizi di intermediazione connessi ai beni e alle tecnologie elencati nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea o nell'allegato II, e connessi alla fornitura, alla fabbricazione, alla manutenzione e all'uso dei beni elencati nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea o nell'allegato II, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo nella RPDC o per un uso in tale paese;
b)
fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi ai beni e alle tecnologie elencati nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea o nell'allegato II, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all'esportazione, nonché assicurazione e riassicurazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione dei beni o delle tecnologie suddetti o per la prestazione dell'assistenza tecnica connessa a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo nella RPDC o per un uso in tale paese;
c)
ottenere, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica connessa ai beni e alle tecnologie elencati nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea o nell'allegato II e alla fornitura, alla fabbricazione, alla manutenzione e all'uso dei beni elencati nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea o nell'allegato II da qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo nella RPDC o per un uso in tale paese;
d)
ottenere, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi ai beni e alle tecnologie elencati nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea o nell'allegato II, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all'esportazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione dei beni o delle tecnologie suddetti o per la prestazione della relativa assistenza tecnica da qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo nella RPDC o per un uso in tale paese.
2.   I divieti di cui al paragrafo 1 non si applicano ai veicoli non da combattimento costruiti o equipaggiati con materiali per difese balistiche, adibiti esclusivamente alla protezione del personale dell'Unione e dei suoi Stati membri nella RPDC.
Articolo 8
1.   In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 7, paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, la fornitura, la vendita, il trasferimento o l'esportazione, diretti o indiretti, dei prodotti e delle tecnologie, compreso il software, di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere a) e b), oppure l'assistenza o i servizi di intermediazione di cui all'articolo 7, paragrafo 1, purché i beni e le tecnologie, l'assistenza o i servizi di intermediazione siano destinati a scopi alimentari, agricoli, medici o ad altri scopi umanitari.
2.   In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a, e all'articolo 7, paragrafo 1, lettere a) e b), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare le transazioni ivi menzionate alle condizioni che ritengono appropriate e purché l'UNSC abbia approvato la richiesta.
3.   Lo Stato membro in questione informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le richieste di approvazione presentate all'UNSC a norma del paragrafo 3.
4.   Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione, entro quattro settimane, delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo.
Articolo 9
1.   In aggiunta all'obbligo di fornire alle autorità doganali competenti le informazioni prima dell'arrivo e della partenza stabilite nelle pertinenti disposizioni sulle dichiarazioni sommarie di entrata e di uscita e sulle dichiarazioni in dogana del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (15), del regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione (16) e del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione (17), la persona che fornisce le informazioni di cui al paragrafo 2 dichiara se i beni rientrano nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea o nel presente regolamento e, nel caso in cui la loro esportazione sia soggetta ad autorizzazione, fornisce precisazioni sui beni e sulle tecnologie oggetto della licenza di esportazione rilasciata.
2.   Le informazioni aggiuntive richieste sono comunicate utilizzando le dichiarazioni doganali elettroniche o, in mancanza di tali dichiarazioni, in qualsiasi altra forma elettronica o scritta, a seconda dei casi.
Articolo 10
1.   È vietato:
a)
vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, nella RPDC i beni di lusso elencati nell'allegato VIII;
b)
importare, acquistare o trasferire, direttamente o indirettamente, dalla RPDC i beni di lusso elencati nell'allegato VIII, anche non originari della RPDC.
2.   Il divieto di cui al paragrafo 1, lettera b), non si applica a effetti personali dei viaggiatori o a merci prive di carattere commerciale per uso personale dei viaggiatori, contenute nei loro bagagli.
3.   I divieti di cui al paragrafo 1 non si applicano a beni che sono necessari a scopi ufficiali di missioni diplomatiche o consolari degli Stati membri nella RPDC o di organizzazioni internazionali che godono di immunità conformemente al diritto internazionale o agli effetti personali del loro personale.
4.   Le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, una transazione relativa ai beni di cui al punto 17 dell'allegato VIII, a condizione che i beni siano destinati a scopi umanitari.
Articolo 11
È vietato:
a)
vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, oro, metalli preziosi e diamanti elencati nell'allegato IX, anche non originari dell'Unione, al governo della RPDC, ai suoi enti, imprese e agenzie pubblici, alla Banca centrale della RPDC e a qualsiasi persona, entità od organismo che agisca per loro conto o sotto la loro direzione, oppure a qualsiasi entità o organismo che essi possiedono o controllano, o a beneficio degli stessi;
b)
importare, acquistare o trasportare, direttamente o indirettamente, oro, metalli preziosi e diamanti elencati nell'allegato IX, anche non originari della RPDC, dal governo della RPDC, dai suoi enti, imprese e agenzie pubblici, dalla Banca centrale della RPDC e da qualsiasi persona, entità od organismo che agisca per loro conto o sotto la loro direzione, oppure da qualsiasi entità o organismo che essi possiedono o controllano;
c)
fornire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica o servizi di intermediazione, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi ai beni di cui alle lettere a) e b), al governo della RPDC, ai suoi enti, imprese e agenzie pubblici, alla Banca centrale della RPDC e a qualsiasi persona, entità o organismo che agisca per loro conto o sotto la loro direzione, oppure a qualsiasi entità o organismo che essi possiedono o controllano.
Articolo 12
È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, banconote e monete coniate della RPDC recentemente stampate o non emesse alla Banca centrale della RPDC o a suo beneficio.
Articolo 13
È vietato importare, acquistare o trasferire dalla RPDC, direttamente o indirettamente, le statue elencate nell'allegato X, a prescindere dal fatto che siano o no originarie della RPDC.
Articolo 14
In deroga al divieto di cui all'articolo 13, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare l'importazione, l'acquisto o il trasferimento, purché lo Stato membro interessato abbia ottenuto, caso per caso, l'approvazione preventiva del comitato per le sanzioni.
Articolo 15
È vietato vendere o fornire alla RPDC, nonché trasferire o esportare nella stessa, direttamente o indirettamente, elicotteri e navi elencati nell'allegato XI.
Articolo 16
In deroga al divieto di cui all'articolo 15, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare tali vendite, forniture, trasferimenti o esportazioni, purché lo Stato membro interessato abbia ottenuto, caso per caso, l'approvazione preventiva del comitato per le sanzioni.
CAPO III
Restrizioni relative a determinate attività commerciali
Articolo 17
1.   È vietato, sul territorio dell'Unione, accettare o approvare investimenti effettuati in qualsiasi attività commerciale laddove tali investimenti siano effettuati:
a)
da persone fisiche o giuridiche, entità o organismi del governo della RPDC;
b)
dal Partito dei lavoratori della Corea;
c)
da cittadini della RPDC;
d)
da persone giuridiche, entità o organismi registrati o costituiti conformemente alla legislazione della RPDC;
e)
da persone fisiche o giuridiche, entità o organismi che agiscano per conto o sotto la direzione di persone, entità o organismi di cui alle lettere da a) a d); e
f)
da persone fisiche o giuridiche, entità o organismi posseduti o controllati dalle persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi di cui alle lettere da a) a d);
2.   È vietato:
a)
costituire un'impresa comune con qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo di cui al paragrafo 1 o acquisire o ampliare una partecipazione, anche attraverso l'acquisizione integrale o l'acquisto di azioni e di altri titoli a carattere partecipativo, in tale persona fisica o giuridica, entità o organismo collegato a programmi o attività della RPDC connessi alle armi nucleari, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa, o in attività nelle industrie estrattiva, di raffinazione, chimica, metallurgica, aerospaziale o delle armi convenzionali;
b)
concedere finanziamenti o assistenza finanziaria a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo di cui al paragrafo 1, lettere da d) a f), o allo scopo documentato di finanziare tale persona fisica o giuridica, entità o organismo;
c)
prestare servizi di investimento direttamente o indirettamente connessi alle attività di cui alle lettere a) e b) del presente paragrafo; e
d)
partecipare, direttamente o indirettamente, a imprese comuni o a qualsiasi altro accordo commerciale con entità elencate nell'allegato XIII e con persone fisiche o giuridiche, entità o organismi che agiscano per loro conto o sotto la loro direzione.
Articolo 18
1.   È vietato:
a)
fornire, direttamente o indirettamente, qualsiasi servizio inerente ai settori minerario e manifatturiero nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione, di cui all'allegato XII, parte A, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo nella RPDC o per l'uso in tale paese; e
b)
fornire, direttamente o indirettamente, servizi informatici e servizi collegati, di cui all'allegato XII, parte B, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo nella RPDC o per l'uso in tale paese.
2.   Il divieto di cui al paragrafo 1, lettera b), non si applica ai servizi informatici o ai servizi collegati, nella misura in cui tali servizi siano destinati a essere utilizzati esclusivamente per gli scopi ufficiali di missioni diplomatiche o consolari o di organizzazioni internazionali che godono di immunità nella RPDC conformemente al diritto internazionale.
3.   Il divieto di cui al paragrafo 1, lettera b), non si applica alla prestazione di servizi informatici o di servizi collegati da parte di enti pubblici o di persone giuridiche, entità od organismi che ricevono finanziamenti pubblici dall'Unione o dagli Stati membri per prestare questi servizi a fini di sviluppo che rispondono direttamente alle necessità della popolazione civile, o per la promozione della denuclearizzazione.
Articolo 19
1.   In deroga all'articolo 18, paragrafo 1, lettera a), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare la prestazione di servizi inerenti al settore minerario e la prestazione di servizi inerenti al settore manifatturiero nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione nella misura in cui tali servizi siano destinati a essere utilizzati esclusivamente a fini di sviluppo che rispondono direttamente alle necessità della popolazione civile, o di promozione della denuclearizzazione.
2.   Nei casi non contemplati dall'articolo 18, paragrafo 3, e in deroga all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare la fornitura di servizi informatici e di servizi collegati, nella misura in cui questi siano destinati a essere utilizzati esclusivamente a fini di sviluppo che rispondono direttamente alle necessità della popolazione civile, o per la promozione della denuclearizzazione.
Articolo 20
1.   È vietato:
a)
dare in locazione o mettere altrimenti a disposizione, direttamente o indirettamente, a persone, entità o organismi del governo della RPDC, beni immobili per fini diversi dalle attività diplomatiche o consolari, conformemente alla convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961 e alla convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963;
b)
prendere in locazione, direttamente o indirettamente, beni immobili da persone, entità o organismi del governo della RPDC; e
c)
partecipare ad attività legate all'uso di beni immobili che persone, entità o organismi del governo della RPDC possiedono, hanno in locazione o sono altrimenti autorizzati a utilizzare, a eccezione della fornitura di beni e servizi che:
i)
sono essenziali per il funzionamento di rappresentanze diplomatiche o di uffici consolari, conformemente alle convenzioni di Vienna del 1961 e del 1963; e
ii)
non possono essere utilizzati per generare, direttamente o indirettamente, reddito o profitti per il governo della RPDC.
2.   Ai fini del presente articolo, per «beni immobili» si intendono terreni, edifici e loro parti situati al di fuori del territorio della RPDC.
CAPO IV
Restrizioni relative ai trasferimenti di fondi e ai servizi finanziari
Articolo 21
1.   È vietato trasferire fondi da e verso la RPDC.
2.   Agli enti finanziari o creditizi è vietato avviare o continuare qualsiasi transazione, o partecipare a qualsiasi transazione, con:
a)
enti finanziari o creditizi con sede nella RPDC;
b)
succursali o controllate, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 1, di enti finanziari e creditizi con sede nella RPDC;
c)
succursali o controllate, che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 1, di enti finanziari e creditizi con sede nella RPDC;
d)
enti finanziari e creditizi che non sono domiciliati nella RPDC, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 1e che sono controllati da persone, entità o organismi domiciliati nella RPDC;
e)
enti finanziari e creditizi che non sono domiciliati h nella RPDC o non rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 1, ma che sono controllati da persone, entità o organismi domiciliati nella RPDC.
3.   I divieti di cui ai paragrafi 1 e 2 non si applicano ai trasferimenti di fondi o alle transazioni che sono necessari a scopi ufficiali di missioni diplomatiche o consolari di uno Stato membro nella RPDC o di organizzazioni internazionali che godono di immunità nella RPDC conformemente al diritto internazionale.
4.   I divieti di cui ai paragrafi 1 e 2 non si applicano a nessuna delle seguenti transazioni, purché esse comportino un trasferimento di fondi per importi pari o inferiori a 15 000 EUR o equivalenti:
a)
transazioni relative a prodotti alimentari, assistenza sanitaria o attrezzature mediche o per scopi agricoli o umanitari;
b)
transazioni relative a rimesse personali;
c)
transazioni relative all'esecuzione delle esenzioni previste dal presente regolamento;
d)
transazioni connesse a uno specifico contratto commerciale non vietate dal presente regolamento;
e)
transazioni necessarie al solo scopo di attuare progetti finanziati dall'Unione o dai suoi Stati membri a fini di sviluppo, che riguardano direttamente il soddisfacimento delle necessità della popolazione civile o la promozione della denuclearizzazione; e
f)
transazioni riguardanti una missione diplomatica o consolare o un'organizzazione internazionale che gode di immunità conformemente al diritto internazionale, nella misura in cui tali transazioni siano destinate a essere utilizzate per fini ufficiali della missione diplomatica o consolare o dell'organizzazione internazionale.
Articolo 22
1.   In deroga ai divieti di cui all'articolo 21, paragrafi 1 e 2, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare le transazioni di cui all'articolo 21, paragrafo 4, lettere da a) a f) di valore superiore a 15 000 EUR o equivalente.
2.   L'obbligo di autorizzazione di cui al paragrafo 1 si applica indipendentemente dal fatto che il trasferimento di fondi sia effettuato con una transazione unica o con diverse transazioni che appaiono collegate. Ai fini del presente regolamento, per «transazioni che appaiono collegate» si intende:
a)
una serie di trasferimenti consecutivi dallo o allo stesso ente creditizio o finanziario che ricadono nell'ambito di applicazione dell'articolo 21, paragrafo 2, alla oppure dalla stessa persona, entità o organismo della RPDC effettuati in relazione a un unico obbligo di trasferimento di fondi, in cui ogni singolo trasferimento è inferiore a 15 000 EUR ma che, complessivamente, soddisfano i criteri di autorizzazione; e
b)
una catena di trasferimenti operati da diversi prestatori di servizi di pagamento o persone fisiche o giuridiche che è connessa a un unico obbligo di effettuare un trasferimento di fondi.
3.   Ciascuno Stato membro informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma del paragrafo 1.
4.   In deroga ai divieti di cui all'articolo 21, paragrafi 1 e 2, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare le transazioni riguardanti pagamenti per soddisfare crediti nei confronti della RPDC, di suoi cittadini, di persone giuridiche, entità o organismi registrati o costituiti conformemente alla legislazione della RPDC e transazioni di natura analoga che non contribuiscono ad attività vietate dal presente regolamento, caso per caso e purché lo Stato membro interessato abbia informato gli altri Stati membri e la Commissione, con almeno 10 giorni di anticipo, della concessione di un'autorizzazione.
Articolo 23
1.   Nell'ambito delle loro attività con enti finanziari e creditizi di cui all'articolo 21, paragrafo 2, gli enti finanziari e creditizi devono:
a)
applicare misure di adeguata verifica della clientela stabilite a norma degli articoli 13 e 14 della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio (18);
b)
garantire il rispetto delle procedure in materia di lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo stabilite a norma della direttiva (UE) 2015/849 e del regolamento (UE) 2015/847 del Parlamento europeo e del Consiglio (19);
c)
chiedere che siano forniti i dati informativi relativi all'ordinante e i dati informativi relativi al beneficiario che accompagnano i trasferimenti di fondi, come richiesto dal regolamento (UE) 2015/847, e rifiutare di eseguire la transazione se tali dati sono mancanti o incompleti;
d)
conservare le registrazioni delle transazioni conformemente all'articolo 40, lettera b), della direttiva (UE) 2015/849;
e)
se vi sono fondati motivi di sospettare che i fondi possano contribuire a programmi o attività della RPDC connessi alle armi nucleari, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa («finanziamento della proliferazione»), darne tempestivamente comunicazione all'unità di informazione finanziaria (UIF) definita dalla direttiva (UE) 2015/849 o a qualsiasi altra autorità competente designata dallo Stato membro interessato, fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 1, o l'articolo 33 del presente regolamento;
f)
segnalare tempestivamente qualsiasi transazione sospetta, compresi i tentativi di transazioni sospette;
g)
non eseguire una transazione quando sospettino ragionevolmente che sia collegata al finanziamento della proliferazione prima di aver completato le procedure necessarie a norma della lettera e) e di aver rispettato eventuali altre istruzioni impartite dall'UIF o dall'autorità competente.
2.   Ai fini del paragrafo 1, l'UIF o altra autorità competente che funge da centro nazionale per la raccolta e l'analisi delle segnalazioni di transazioni sospette riceve relazioni riguardanti il finanziamento potenziale della proliferazione e ha accesso, direttamente o indirettamente, in maniera tempestiva alle informazioni finanziarie, amministrative e giudiziarie necessarie per assolvere correttamente questo compito, compresa l'analisi delle segnalazioni di transazioni sospette.
Articolo 24
Agli enti finanziari o creditizi è vietato:
a)
aprire un conto presso un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2;
b)
aprire un conto di corrispondenza presso un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2;
c)
aprire uffici di rappresentanza, una nuova succursale o una nuova controllata nella RPDC; e
d)
costituire un'impresa comune con o acquisire un diritto di proprietà in un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
Articolo 25
1.   In deroga ai divieti di cui all'articolo 24, lettere b) e d), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare transazioni previa approvazione del comitato per le sanzioni.
2.   Lo Stato membro interessato informa tempestivamente gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni in conformità del paragrafo 1.
Articolo 26
Conformemente alle disposizioni dell'UNSCR 2270 (2016), entro il 31 maggio 2016 gli enti finanziari e creditizi devono:
a)
chiudere qualsiasi conto presso un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2;
b)
chiudere qualsiasi conto di corrispondenza presso un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2;
c)
chiudere gli uffici di rappresentanza, le succursali e le controllate nella RPDC;
d)
chiudere le imprese comuni con un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2; e
e)
rinunciare a qualsiasi diritto di proprietà in un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
Articolo 27
1.   In deroga all'articolo 26, lettere a) e c), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare determinati uffici di rappresentanza, controllate o conti a rimanere operativi, purché il comitato per le sanzioni abbia accertato, caso per caso, che gli uffici di rappresentanza, le controllate o i conti in questione sono necessari per lo svolgimento di attività umanitarie o per le attività delle missioni diplomatiche nella RPDC, delle Nazioni Unite, delle loro agenzie specializzate o delle organizzazioni collegate o per qualsiasi altra finalità coerente con gli obiettivi delle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016) o 2371 (2017).
2.   Lo Stato membro interessato informa tempestivamente gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse in conformità del paragrafo 1.
Articolo 28
1.   Agli enti finanziari o creditizi è vietato aprire un conto per rappresentanze diplomatiche o uffici consolari della RPDC e per i loro membri della RPDC.
2.   Entro l'11 aprile 2017 gli enti finanziari e creditizi devono chiudere qualsiasi conto detenuto o controllato da una rappresentanza diplomatica o un ufficio consolare della RPDC e dai loro membri della RPDC.
Articolo 29
1.   In deroga all'articolo 28, paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, su richiesta di una rappresentanza diplomatica o di un ufficio consolare della RPDC o di uno dei loro membri, l'apertura di un conto per rappresentanza, ufficio e membro, purché la rappresentanza o l'ufficio siano ospitati in tale Stato membro o il membro della rappresentanza o dell'ufficio sia accreditato presso tale Stato membro.
2.   In deroga all'articolo 28, paragrafo 2, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, su richiesta di una rappresentanza o di un ufficio della RPDC o di un membro, che un conto rimanga aperto, purché lo Stato membro interessato abbia accertato che:
i)
la rappresentanza o l'ufficio siano ospitati in tale Stato membro o il membro della rappresentanza o dell'ufficio sia accreditato presso lo Stato membro in questione; e
ii)
la rappresentanza, l'ufficio o il loro membro non detenga alcun altro conto in detto Stato membro.
Qualora la rappresentanza o l'ufficio della RPDC o il loro membro detenga più di un conto in tale Stato membro, la rappresentanza, l'ufficio o il membro possono indicare quale conto sia da mantenere.
3.   Nel rispetto nelle norme applicabili della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961 e della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963, gli Stati membri comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione i nomi e le informazioni identificative di tutti i membri della RPDC della rappresentanza diplomatica e dell'ufficio consolare accreditati presso tale Stato membro entro il 13 marzo 2017 e i successivi aggiornamenti entro una settimana.
4.   Le autorità competenti degli Stati membri possono informare gli enti finanziari e creditizi di uno Stato membro dell'identità dei membri della RPDC di una rappresentanza diplomatica o di un ufficio consolare accreditati presso lo Stato membro in questione o qualsiasi altro Stato membro.
5.   Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma dei paragrafi 1 e 2.
Articolo 30
È vietato:
a)
autorizzare l'apertura di un ufficio di rappresentanza o l'apertura nell'Unione di una succursale o controllata di un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2;
b)
concludere accordi per, o per conto di, un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2, relativi all'apertura di un ufficio di rappresentanza o all'istituzione di una succursale o di una controllata nell'Unione;
c)
concedere un'autorizzazione per l'avvio e il proseguimento dell'attività di un ente creditizio, o per qualsiasi altra attività che richieda un'autorizzazione preventiva, da parte di un ufficio di rappresentanza, di una succursale o controllata di un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2, se l'ufficio di rappresentanza, la succursale o la controllata non era operativo/a prima del 19 febbraio 2013;
d)
acquisire o aumentare la partecipazione o acquisire qualsiasi altro diritto di proprietà in un ente finanziario o creditizio rientrante nell'ambito di applicazione dell'articolo 1 da parte di un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2; e
e)
gestire o agevolare la gestione di un ufficio di rappresentanza, una succursale o controllata di un ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
Articolo 31
È vietato:
a)
vendere o acquistare, direttamente o indirettamente, obbligazioni pubbliche o garantite dalle autorità pubbliche emesse dopo il 19 febbraio 2013 ai seguenti soggetti o dai seguenti soggetti:
i)
la RPDC o il suo governo e i suoi enti, imprese e agenzie pubblici;
ii)
la Banca centrale della RPDC;
iii)
qualunque ente finanziario o creditizio di cui all'articolo 21, paragrafo 2;
iv)
una persona fisica o una persona giuridica, un'entità o un organismo che agisca per conto o sotto la direzione di una persona giuridica, di un'entità o di un organismo di cui ai punti i) o ii);
v)
una persona giuridica, un'entità o un organismo posseduti o controllati da una persona, un'entità o un organismo di cui ai punti i), ii) o iii);
b)
fornire servizi di intermediazione concernenti obbligazioni pubbliche o garantite da autorità pubbliche emesse dopo il 19 febbraio 2013 a una persona, un'entità o un organismo di cui alla lettera a);
c)
assistere una persona, un'entità o un organismo di cui alla lettera a) nell'emissione di obbligazioni pubbliche o garantite dalle autorità pubbliche, prestando servizi di intermediazione, pubblicità o qualsiasi altro servizio relativo a dette obbligazioni.
Articolo 32
È vietato fornire finanziamenti o assistenza finanziaria per scambi commerciali con la RPDC, anche sotto forma di concessione di crediti, garanzie o assicurazioni all'esportazione, a persone fisiche o giuridiche, entità o organismi coinvolti in detti scambi.
Articolo 33
1.   In deroga al divieto di cui all'articolo 32, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare la fornitura di sostegno finanziario per scambi commerciali con la RPDC purché lo Stato membro interessato abbia ottenuto, caso per caso, l'approvazione preventiva del comitato per le sanzioni.
2.   Lo Stato membro in questione informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma del paragrafo 1.
CAPO V
Congelamento di fondi e risorse economiche
Articolo 34
1.   Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti, posseduti, detenuti o controllati dalle persone, entità o organismi di cui agli allegati XIII, XV, XVI e XVII.
2.   Sono oggetto di sequestro tutte le navi elencate nell'allegato XIV.
3.   Nessun fondo o risorsa economica è messo a disposizione, direttamente o indirettamente, delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui agli allegati XIII, XV, XVI e XVII o utilizzato a loro beneficio.
4.   L'allegato XIII comprende le persone, le entità e gli organismi designati dal comitato per le sanzioni o dall'UNSC in conformità del paragrafo 8, lettera d), dell'UNSCR 1718 (2006) e del paragrafo 8 dell'UNSCR 2094 (2013).
L'allegato XIV comprende le navi designate dal comitato per le sanzioni a norma del paragrafo 12 dell'UNSCR 2321 (2016).
L'allegato XV comprende le persone, le entità e gli organismi non elencati negli allegati XIII and XIV che, conformemente all'articolo 27, paragrafo 1, lettera b), della decisione (PESC) 2016/849 o a qualunque equivalente disposizione successiva, sono stati riconosciuti dal Consiglio:
a)
responsabili, anche mediante il sostegno o la promozione, dei programmi della RPDC connessi alle armi nucleari, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa, le persone, le entità o gli organismi che agiscono per loro conto o sotto la loro direzione, o le persone, le entità o gli organismi che essi possiedono o controllano, anche con mezzi illeciti;
b)
responsabili della prestazione di servizi finanziari o del trasferimento verso, attraverso o dal territorio dell'Unione, o con il coinvolgimento di cittadini degli Stati membri o di entità disciplinate dal loro diritto interno oppure di persone o enti finanziari nel territorio dell'Unione, di attività o risorse finanziarie o di altro tipo che potrebbero contribuire ai programmi della RPDC connessi alle armi nucleari, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa, o le persone, le entità o gli organismi che agiscono per loro conto o sotto la loro direzione, o le persone, le entità o gli organismi che essi possiedono o controllano; o
c)
coinvolti, anche mediante la prestazione di servizi finanziari, nella fornitura alla RPDC o dalla RPDC di armi e materiale correlato di tutti i tipi, o di prodotti, materiali, attrezzature, beni e tecnologie che potrebbero contribuire ai programmi della RPDC connessi alle armi nucleari, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
5.   L'allegato XVI comprende le persone, le entità o gli organismi non contemplati dagli allegati XIII, XIV o XV che lavorano per conto o sotto la direzione di persone, entità o organismi elencati negli allegati XIII, XIV o XV o le persone che aiutano a eludere le sanzioni o violano le disposizioni del presente regolamento.
6.   L'allegato XVII comprende le entità o gli organismi del governo della RPDC, il Partito dei lavoratori della Corea, le persone, le entità o gli organismi che agiscono per loro conto o sotto la loro direzione nonché le entità o gli organismi da essi posseduti o controllati, che sono associati a programmi della RPDC connessi al nucleare o ai missili balistici o ad altre attività vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016) o 2371 (2017) e non sono contemplati dagli allegati XIII, XIV, XV o XVI.
7.   Gli allegati XV, XVI e XVII sono riesaminati periodicamente e almeno ogni 12 mesi.
8.   Gli allegati XIII, XV, XVI e XVII contengono i motivi dell'inserimento nell'elenco, delle persone, delle entità, degli organismi e delle navi interessati:
9.   Gli allegati XIII, XV, XVI e XVII contengono, se disponibili, le informazioni necessarie per identificare le persone fisiche o giuridiche, le entità, gli organismi e le navi interessati. Con riguardo alle persone fisiche, tali informazioni possono includere i nomi, compresi gli pseudomini, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, il numero del passaporto e della carta d'identità, il genere, l'indirizzo, se noto, e la funzione o la professione. Con riguardo alle persone giuridiche, alle entità e agli organismi, tali informazioni possono includere le denominazioni, la data e il luogo di registrazione, il numero di registrazione e la sede di attività.
10.   I divieti di cui ai paragrafi 1 e 3, nella misura in cui si riferiscono alle persone, alle entità o agli organismi elencati nell'allegato XVII, non si applicano se i fondi e le risorse economiche sono necessari per svolgere le missioni della RPDC presso le Nazioni Unite, le loro agenzie specializzate e le organizzazioni collegate o per altre missioni diplomatiche e consolari della RPDC, oppure se l'autorità competente dello Stato membro ha ottenuto, caso per caso, l'approvazione del comitato per le sanzioni in quanto i fondi, le attività finanziarie o le risorse economiche sono necessari per l'assistenza umanitaria, per la denuclearizzazione o per qualsiasi altra finalità coerente con gli obiettivi dell'UNSCR 2270 (2016).
11.   Il paragrafo 3 non osta a che gli enti finanziari o creditizi dell'Unione accreditino sui conti congelati fondi trasferiti da terzi verso i conti della persona fisica o giuridica, entità o organismo elencati, purché tali versamenti siano anch'essi congelati. L'ente finanziario o creditizio informa immediatamente di tali transazioni l'autorità competente.
12.   Purché tali interessi, altri profitti e pagamenti siano congelati a norma del paragrafo 1, il paragrafo 3 non si applica al versamento su conti congelati di:
a)
interessi o altri profitti dovuti su detti conti e
b)
pagamenti dovuti nel quadro di contratti, accordi o obblighi conclusi o insorti prima della data di designazione della persona, dell'entità o dell'organismo di cui al presente articolo,
Articolo 35
1.   In deroga all'articolo 34, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver accertato che:
a)
i fondi o le risorse economiche in questione sono necessari per soddisfare le esigenze di base delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi elencati negli allegati XIII, XV, XVI o XVII e dei familiari a carico di tali persone fisiche, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o ipoteche, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenze e spese per servizi pubblici, e destinati esclusivamente a:
i)
onorari ragionevoli e al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di servizi legali; o
ii)
diritti o spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati; e
b)
se l'autorizzazione riguarda una persona, un'entità o un organismo elencati nell'allegato XIII, a condizione che lo Stato membro interessato abbia dato comunicazione al comitato per le sanzioni di tale accertamento e della sua intenzione di concedere un'autorizzazione, e il comitato per le sanzioni non abbia sollevato obiezioni in merito entro cinque giorni lavorativi dalla comunicazione.
2.   In deroga all'articolo 34, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, dopo aver accertato che i fondi o le risorse economiche in questione sono necessari per coprire spese straordinarie, a condizione che:
a)
se l'autorizzazione riguarda una persona, un'entità o un organismo elencati nell'allegato XIII, lo Stato membro interessato abbia informato di tale accertamento il comitato per le sanzioni e quest'ultimo l'abbia approvato;
b)
se l'autorizzazione riguarda una persona, un'entità o un organismo elencata/o negli allegati XV, XVI o XVII, lo Stato membro interessato abbia informato gli altri Stati membri e la Commissione, almeno due settimane prima dell'autorizzazione, dei motivi per i quali ritiene che debba essere concessa un'autorizzazione specifica.
3.   Lo Stato membro in questione informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma dei paragrafi 1 e 2.
Articolo 36
1.   In deroga all'articolo 34, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati a condizione che:
a)
i fondi o le risorse economiche siano oggetto di una decisione di natura giudiziaria, amministrativa o arbitrale adottata prima della data di designazione della persona, dell'entità o dell'organismo di cui all'articolo 34 oppure di un vincolo giudiziario, amministrativo o arbitrale stabilito prima di tale data;
b)
i fondi o le risorse economiche siano usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale decisione o riconosciuti validi da tale vincolo, entro i limiti fissati dalle leggi e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei soggetti titolari di tali crediti;
c)
la decisione o il vincolo non vada a favore di una persona, di un'entità o di un organismo elencati negli allegati XIII, XV, XVI o XVII;
d)
il riconoscimento della decisione o del vincolo non sia contrario all'ordine pubblico dello Stato membro interessato;
e)
lo Stato membro interessato abbia informato il comitato per le sanzioni della decisione o del vincolo riguardo alle persone, entità e organismi elencati nell'allegato XIII.
2.   In deroga all'articolo 34, e purché un pagamento da parte di una persona, di un'entità o di un organismo di cui all'allegato XV, XVI o XVII sia dovuto in forza di un contratto o di un accordo concluso o di un'obbligazione sorta per la persona, l'entità o l'organismo in questione prima della data di designazione di tale persona, entità o organismo, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati, purché l'autorità competente in questione abbia accertato che:
a)
il contratto non è collegato a prodotti, operazioni, servizi o transazioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), all'articolo 3, paragrafo 3, o all'articolo 7; e
b)
il pagamento non è direttamente o indirettamente ricevuto da una persona, un'entità o un organismo di cui all'allegato XV, XVI o XVII.
3.   Lo Stato membro interessato informa, almeno 10 giorni prima del rilascio di ciascuna autorizzazione a norma del paragrafo 2, gli altri Stati membri e la Commissione di quanto accertato e della sua intenzione di concedere un'autorizzazione.
Articolo 37
I divieti di cui all'articolo 34, paragrafi 1 e 3 non si applicano con riguardo ai fondi e alle risorse economiche appartenenti alla Foreign Trade Bank o alla Korean National Insurance Company (KNIC), o messi a loro disposizione, nella misura in cui tali fondi e risorse economiche sono destinati esclusivamente agli scopi ufficiali di una rappresentanza diplomatica o consolare nella RPDC o ad attività di assistenza umanitaria svolte dalle Nazioni Unite o in coordinamento con esse.
CAPO VI
Restrizioni ai trasporti
Articolo 38
1.   Il carico, compresi i bagagli personali e i bagagli registrati, che si trova o transita nell'Unione, compresi gli aeroporti, i porti marittimi e le zone franche di cui agli articoli da 243 a 249 del regolamento (UE) n. 952/2013, può essere ispezionato per garantire che non contenga prodotti vietati dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2371 (2017) o dal presente regolamento ove:
a)
il carico è originario della RPDC;
b)
il carico è diretto nella RPDC;
c)
la RPDC, suoi cittadini o persone o entità che agiscono per loro conto o sotto la loro direzione o entità da essi possedute o controllate hanno svolto un ruolo di intermediario o facilitatore per il carico;
d)
persone, entità o organismi elencati nell'allegato XIII hanno svolto un ruolo di intermediario o facilitatore per il carico;
e)
il carico è trasportato su navi battenti bandiera della RPDC o aeromobili immatricolati nella RPDC, oppure su navi o aeromobili privi di nazionalità.
2.   Qualora il carico che si trova o transita nell'Unione, compresi gli aeroporti, i porti marittimi e le zone franche, non rientri nell'ambito di applicazione del paragrafo 1, esso può essere ispezionato se vi sono fondati motivi di ritenere che possa contenere prodotti la cui vendita, fornitura, trasferimento o esportazione sono vietati dal presente regolamento nelle seguenti circostanze:
a)
il carico è originario della RPDC;
b)
il carico è diretto nella RPDC; o
c)
la RPDC, suoi cittadini o persone o entità che agiscono per loro conto hanno svolto un ruolo di intermediario o facilitatore per il carico.
3.   I paragrafi 1 e 2 non pregiudicano l'inviolabilità e la protezione delle valigie diplomatiche e consolari di cui alla convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche e alla convenzione di Vienna del 1963 sulle relazioni consolari.
4.   La prestazione di servizi di bunkeraggio o di approvvigionamento delle navi, o di altri servizi di assistenza, alle navi della RPDC è vietata se i fornitori del servizio dispongono di informazioni, incluse quelle fornite dalle autorità doganali competenti sulla base delle informazioni raccolte prima dell'arrivo e della partenza di cui all'articolo 9, paragrafo 1, secondo le quali sussistono fondati motivi di ritenere che le navi trasportino prodotti la cui fornitura, vendita, trasferimento o esportazione sono vietati dal presente regolamento, salvo che la prestazione di tali servizi non sia necessaria per scopi umanitari.
Articolo 39
1.   È vietato dare accesso ai porti nel territorio dell'Unione a qualsiasi nave:
a)
posseduta, gestita o dotata di equipaggio dalla RPDC;
b)
battente bandiera della RPDC;
c)
per la quale vi sono fondati motivi di ritenere che sia posseduta o controllata, direttamente o indirettamente, da una persona o un'entità elencata nell'allegato XIII, XV, XVI o XVII;
d)
per la quale vi sono fondati motivi di ritenere che possa contenere prodotti la cui vendita, fornitura, trasferimento o esportazione sono vietati dal presente regolamento;
e)
che ha rifiutato un'ispezione autorizzata dal suo Stato di bandiera o d'immatricolazione
f)
che è priva di nazionalità e ha rifiutato l'ispezione a norma dell'articolo 38, paragrafo 1; o
g)
che è inserita nell'elenco di cui all'allegato XIV.
2.   Il paragrafo 1 non si applica:
a)
in caso di atterraggio di emergenza,
b)
se la nave sta tornando al porto di provenienza;
c)
se la nave sta arrivando nel porto ai fini dell'ispezione, qualora si tratti di una nave che rientra nell'ambito di applicazione del paragrafo 1, lettere da a) a e).
Articolo 40
1.   In deroga al divieto di cui all'articolo 39, paragrafo 1, qualora si tratti di una nave che rientra nell'ambito di applicazione delle lettere da a) a e), le autorità competenti dello Stato membro possono autorizzare tale nave a entrare nel porto se:
a)
il comitato per le sanzioni ha accertato preventivamente che ciò è necessario per scopi umanitari o per qualsiasi altra finalità coerente con gli obiettivi della UNSCR 2270 (2016); o
b)
lo Stato membro ha accertato preventivamente che ciò è necessario per scopi umanitari o per qualsiasi altra finalità coerente con gli obiettivi del presente regolamento.
2.   In deroga al divieto di cui all'articolo 39, paragrafo 1, lettera f), le autorità competenti dello Stato membro possono autorizzare una nave a entrare nel porto se il comitato per le sanzioni ha così disposto.
Articolo 41
1.   È vietato a qualsiasi aeromobile operato da vettori della RPDC o originario della RPDC decollare dal territorio dell'Unione, atterrare nel territorio dell'Unione o sorvolare il territorio dell'Unione.
2.   Il paragrafo 1 non si applica:
a)
se l'aeromobile sta atterrando ai fini dell'ispezione;
b)
in caso di atterraggio di emergenza.
Articolo 42
In deroga all'articolo 41, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare un aeromobile a decollare dal territorio dell'Unione, atterrare nel territorio dell'Unione o sorvolare il territorio dell'Unione se tali autorità competenti hanno accertato preventivamente che questo è necessario per scopi umanitari o per qualsiasi altra finalità coerente con gli obiettivi del presente regolamento.
Articolo 43
È vietato:
a)
concedere in leasing o noleggiare navi o aeromobili o fornire servizi di equipaggio alla RPDC, alle persone o entità elencate nell'allegato XIII, XV, XVI o XVII, a qualsiasi altra entità della RPDC, a qualsiasi altra persona o entità che abbia contribuito a violare le disposizioni delle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016) o 2371 (2017), o a qualsiasi persona o entità che agisca per conto o sotto la direzione di una qualsiasi di dette persone o entità, e alle entità da esse possedute o controllate;
b)
prestare servizi di equipaggio a navi o aeromobili della RPDC;
c)
possedere, concedere in leasing, gestire, assicurare o fornire servizi di classificazione delle navi o servizi associati a qualsiasi nave battente bandiera della RPDC;
d)
registrare o mantenere nel registro qualsiasi nave posseduta, controllata o gestita dalla RPDC o da suoi cittadini o rimossa dal registro da un altro Stato a norma del paragrafo 24 dell'UNSCR 2321 (2016); o
e)
prestare servizi di assicurazione o riassicurazione a navi possedute, controllate o gestite dalla RPDC.
Articolo 44
1.   In deroga al divieto di cui all'articolo 43, lettera a), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare la concessione in leasing, il noleggio o la prestazione di servizi di equipaggio, purché lo Stato membro interessato abbia ottenuto, caso per caso, l'approvazione preventiva del comitato per le sanzioni.
2.   In deroga ai divieti di cui all'articolo 43, lettere b) e c), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare il possesso, la concessione in leasing, la gestione o la prestazione di servizi di classificazione delle navi o di servizi associati per qualsiasi nave battente bandiera della RPDC, o la registrazione o il mantenimento nel registro di qualsiasi nave di cui la RPDC o suoi cittadini abbiano la proprietà, il controllo o la gestione, purché lo Stato membro interessato abbia ottenuto, caso per caso, l'approvazione preventiva del comitato per le sanzioni.
3.   In deroga al divieto di cui all'articolo 43, lettera e), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare la prestazione di servizi di assicurazione o riassicurazione purché il comitato per le sanzioni abbia accertato preventivamente, caso per caso, che la nave svolge attività destinate esclusivamente a scopi di sussistenza, escludendo l'uso da parte di persone o entità della RPDC per generare introiti, o esclusivamente a scopi umanitari.
4.   Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma dei paragrafi 1, 2 e 3.
CAPO VII
Disposizioni generali e finali
Articolo 45
In deroga ai divieti derivanti dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2070 (2016), 2321 (2016), 2356 (2016) o 2371 (2017), le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare qualsiasi attività se il comitato per le sanzioni ha accertato caso per caso che l'attività in questione è necessaria per agevolare l'operato delle organizzazioni internazionali e non governative che svolgono attività di assistenza e di soccorso a favore della popolazione civile della RPDC a norma del paragrafo 46 dell'UNSCR 2321(2016).
Articolo 46
La Commissione è autorizzata a:
a)
modificare l'allegato I in base alle informazioni fornite dagli Stati membri;
b)
modificare le parti II, III, IV e V dell'allegato II e gli allegati VI, VII, IX, X e XI in base a quanto stabilito dal comitato per le sanzioni o dal CSNU e aggiornare i codici della nomenclatura ripresi dalla nomenclatura combinata di cui all'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87;
c)
modificare l'allegato VIII al fine di perfezionare o adeguare l'elenco dei beni che vi figura, tenendo conto delle definizioni o degli orientamenti promulgati dal comitato per le sanzioni, o aggiornare i codici della nomenclatura ripresi dalla nomenclatura combinata di cui all'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87;
d)
modificare gli allegati III, IV e V in base a quanto stabilito dal comitato per le sanzioni o dall'UNSC o alle decisioni adottate in merito a detti allegati nella decisione (PESC) 2016/849;
e)
modificare l'allegato XII al fine di perfezionare o adeguare l'elenco dei servizi che vi figura, tenendo conto delle informazioni fornite dagli Stati membri nonché delle definizioni o degli orientamenti eventualmente emanati dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite, o al fine di aggiungere i numeri di riferimento ripresi dal sistema di classificazione centrale dei prodotti per i beni e i servizi adottato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite.
Articolo 47
1.   Qualora il Consiglio di sicurezza o il comitato delle sanzioni inserisca nell'elenco una persona fisica o giuridica, un'entità o un organismo, il Consiglio inserisce tale persona fisica o giuridica, entità o organismo nell'allegato XIII e XIV.
2.   Qualora il Consiglio decida di applicare a una persona fisica o giuridica, a un'entità o a un organismo le misure di cui all'articolo 34, paragrafi 1, 2 o 3, esso modifica di conseguenza gli allegati XV, XVI e XVII.
3.   Il Consiglio trasmette la sua decisione, compresi i motivi dell'inserimento nell'elenco, alla persona fisica o giuridica, all'entità o all'organismo di cui ai paragrafi 1 o 2 direttamente, se l'indirizzo è noto, o mediante la pubblicazione di un avviso, dando alla persona fisica o giuridica, all'entità o all'organismo la possibilità di formulare osservazioni.
4.   Qualora siano formulate osservazioni o siano presentate nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina la decisione e ne informa di conseguenza la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo di cui ai paragrafi 1 e 2.
5.   Qualora le Nazioni Unite decidano di depennare dall'elenco una persona fisica o giuridica, un'entità o un organismo o di modificare i dati identificativi di una persona fisica o giuridica, di un'entità o di un organismo dell'elenco, il Consiglio modifica di conseguenza gli allegati XIII e XIV.
Articolo 48
La Commissione e gli Stati membri si informano immediatamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano qualunque altra informazione pertinente in loro possesso riguardante il presente regolamento, in particolare le informazioni relative a violazioni e a problemi di applicazione delle norme e alle sentenze pronunciate dei giudici nazionali.
Articolo 49
1.   Gli Stati membri designano le autorità competenti di cui al presente regolamento e le identificano sui siti internet elencati nell'allegato I o attraverso gli stessi.
2.   Gli Stati membri notificano le proprie autorità competenti alla Commissione subito dopo l'entrata in vigore del presente regolamento e la informano di ogni successiva modifica.
Articolo 50
1.   Fatte salve le norme applicabili in materia di relazioni, riservatezza e segreto professionale, le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi sono tenuti a:
a)
fornire immediatamente qualsiasi informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, quali i conti e gli importi congelati a norma dell'articolo 34, alle autorità competenti degli Stati membri in cui risiedono o sono situati e a trasmettere tempestivamente tali informazioni, direttamente o attraverso gli Stati membri interessati, alla Commissione; e
b)
collaborare con le autorità competenti alla verifica di tali informazioni.
2.   Le ulteriori informazioni ricevute direttamente dalla Commissione sono messe tempestivamente a disposizione dello Stato membro interessato.
3.   Le informazioni fornite o ricevute ai sensi del presente articolo sono utilizzate unicamente per gli scopi per i quali sono state fornite o ricevute.
Articolo 51
La Commissione tratta i dati personali ai fini dello svolgimento dei suoi compiti conformemente al presente regolamento e alle disposizioni del regolamento (CE) n. 45/2001.
Articolo 52
È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o il risultato di eludere i divieti di cui al presente regolamento.
Articolo 53
1.   Non è concesso alcun diritto in relazione a contratti o transazioni sulla cui esecuzione abbiano inciso, direttamente o indirettamente, integralmente o in parte, le misure istituite dal presente regolamento, anche a fini di indennizzo o diritto analogo, ad esempio un diritto di compensazione o un diritto coperto da garanzia, segnatamente una proroga o il pagamento di una garanzia o di una controgaranzia, in particolare finanziaria, indipendentemente dalla sua forma, se la richiesta è presentata da:
a)
persone, entità o organismi designati elencati nell'allegato XIII, XV, XVI o XVII, oppure gli armatori delle navi elencate nell'allegato XIV;
b)
qualsiasi altra persona, entità od organismo della RPDC, compreso il governo della RPDC e i suoi enti, imprese e agenzie pubblici;
c)
qualsiasi persona, entità od organismo che agisca per tramite o per conto di una delle persone, entità od organismi di cui alle lettere a) e b).
2.   Si considera che le misure imposte dal presente regolamento abbiano inciso sull'esecuzione di un contratto o di una transazione quando l'esistenza o il contenuto della richiesta derivano, direttamente o indirettamente, da tali misure.
3.   In ogni procedura volta all'esercizio di un diritto, l'onere della prova che l'esercizio del diritto non è vietato dal paragrafo 1 incombe alla persona che intende esercitare tale diritto.
4.   Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto delle persone, delle entità e degli organismi di cui al paragrafo 1 al controllo giurisdizionale dell'inadempimento degli obblighi contrattuali a norma del presente regolamento.
Articolo 54
1.   Il congelamento di fondi e risorse economiche o il rifiuto di rendere disponibili fondi o risorse economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme al presente regolamento, non comporta alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo che lo attua, né per i suoi direttori o dipendenti, a meno che non sia dimostrato che i fondi e le risorse economiche sono stati congelati o trattenuti in seguito a negligenza.
2.   Le azioni compiute da persone fisiche o giuridiche, entità o organismi non comportano alcun genere di responsabilità a loro carico se non sapevano, e non avevano alcun motivo ragionevole di sospettare, che le loro azioni avrebbero violato le misure previste dal presente regolamento.
Articolo 55
1.   Gli Stati membri stabiliscono norme sulle sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l'attuazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
2.   Gli Stati membri notificano tali norme alla Commissione subito dopo l'entrata in vigore del presente regolamento e la informano di ogni successiva modifica.
Articolo 56
Il regolamento (CE) n. 329/2007 è abrogato. I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento.
Articolo 57
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Brusxelles, il 30 agosto 2017
Per il Consiglio
Il presidente
M. MAASIKAS
(1)  GU L 141 del 28.5.2016, pag. 79.
(2)  Regolamento (CE) n. 329/2007 del Consiglio, del 27 marzo 2007, relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica popolare di Corea (GU L 88 del 29.3.2007, pag. 1).
(3)  Regolamento (CEE) n. 2658/87, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1).
(4)  Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
(5)  Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
(6)  Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
(7)  Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338).
(8)  Direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II) (GU L 335 del 17.12.2009, pag. 1).
(9)  Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 93/22/CEE del Consiglio (GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1).
(10)  Direttiva 2002/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 dicembre 2002, sulla intermediazione assicurativa (GU L 9 del 15.1.2003, pag. 3).
(11)  Direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (GU L 319 del 5.12.2007, pag. 1).
(12)  Direttiva 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, concernente l'avvio, l'esercizio e la vigilanza prudenziale dell'attività degli istituti di moneta elettronica (GU L 267 del 10.10.2009, pag. 7).
(13)  Regolamento (UE) n. 260/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e che modifica il regolamento (CE) n. 924/2009 (GU L 94 del 30.3.2012, pag. 22).
(14)  Regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso (GU L 134 del 29.5.2009, pag. 1).
(15)  Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1).
(16)  Regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione, del 28 luglio 2015, che integra il regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio in relazione alle modalità che specificano alcune disposizioni del codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 1).
(17)  Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, del 24 novembre 2015, recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 558).
(18)  Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73).
(19)  Regolamento (UE) 2015/847 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006 (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 1).
ALLEGATO I
Siti web contenenti informazioni sulle autorità competenti di cui agli articoli 2, 4, 6, 8, 14, 16, 19, 22, 25, 27, 29, 33, 34, 35, 36, 37, 40, 42, 44, 45, 49 e 50 e indirizzi per le notifiche alla Commissione europea
BELGIO
https://diplomatie.belgium.be/nl/Beleid/beleidsthemas/vrede_en_veiligheid/sancties
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https://diplomatie.belgium.be/en/policy/policy_areas/peace_and_security/sanctions
BULGARIA
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REPUBBLICA CECA
www.financnianalytickyurad.cz/mezinarodni-sankce.html
DANIMARCA
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GERMANIA
http://www.bmwi.de/DE/Themen/Aussenwirtschaft/aussenwirtschaftsrecht,did=404888.html
ESTONIA
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IRLANDA
http://www.dfa.ie/home/index.aspx?id=28519
GRECIA
http://www.mfa.gr/en/foreign-policy/global-issues/international-sanctions.html
SPAGNA
http://www.exteriores.gob.es/Portal/en/PoliticaExteriorCooperacion/GlobalizacionOportunidadesRiesgos/Paginas/SancionesInternacionales.aspx
FRANCIA
http://www.diplomatie.gouv.fr/fr/autorites-sanctions/
CROAZIA
http://www.mvep.hr/sankcije
ITALIA
http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Europea/Deroghe.htm
CIPRO
http://www.mfa.gov.cy/sanctions
LETTONIA
http://www.mfa.gov.lv/en/security/4539
LITUANIA
http://www.urm.lt/sanctions
LUSSEMBURGO
http://www.mae.lu/sanctions
UNGHERIA
http://www.kormany.hu/download/9/2a/f0000/EU%20szankci%C3%B3s%20t%C3%A1j%C3%A9koztat%C3%B3_20170214_final.pdf
MALTA
https://www.gov.mt/en/Government/Government%20of%20Malta/Ministries%20and%20Entities/Officially%20Appointed%20Bodies/Pages/Boards/Sanctions-Monitoring-Board-.aspx
PAESI BASSI
https://www.rijksoverheid.nl/onderwerpen/internationale-sancties
AUSTRIA
http://www.bmeia.gv.at/view.php3?f_id=12750&LNG=en&version=
POLONIA
http://www.msz.gov.pl
PORTOGALLO
http://www.portugal.gov.pt/pt/ministerios/mne/quero-saber-mais/sobre-o-ministerio/medidas-restritivas/medidas-restritivas.aspx
ROMANIA
http://www.mae.ro/node/1548
SLOVENIA
http://www.mzz.gov.si/si/omejevalni_ukrepi
SLOVACCHIA
https://www.mzv.sk/europske_zalezitosti/europske_politiky-sankcie_eu
FINLANDIA
http://formin.finland.fi/kvyhteistyo/pakotteet
SVEZIA
http://www.ud.se/sanktioner
REGNO UNITO
https://www.gov.uk/sanctions-embargoes-and-restrictions
Indirizzo per le notifiche alla Commissione europea:
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Servizio degli strumenti di politica estera (FPI)
SEAE 07/99
1049 Bruxelles, Belgio
Indirizzo e-mail: relex-sanctions@ec.europa.eu
ALLEGATO II
Beni e tecnologie di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), e all'articolo 7
PARTE I
Tutti i beni e le tecnologie elencati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009.
PARTE II
Altri prodotti, materiali, attrezzature, beni e tecnologie che potrebbero contribuire ai programmi della RPDC connessi al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
Salvo disposizione contraria, i numeri di riferimento utilizzati nella colonna intitolata «Descrizione» si riferiscono alle descrizioni dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009.
Un numero di riferimento nella colonna intitolata «Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009» sta a indicare che le caratteristiche del prodotto figurante nella colonna «Descrizione» esulano dai parametri stabiliti nella descrizione della voce relativa ai prodotti a duplice uso cui fa riferimento.
Per le definizioni dei termini tra ’virgolette singole’ cfr. la nota tecnica relativa alla voce in questione.
Per le definizioni dei termini tra «virgolette doppie» cfr. l'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009.
NOTE GENERALI
L'obiettivo dei divieti di cui al presente allegato non dovrebbe essere eluso attraverso l'esportazione dei beni non vietati (compresi gli impianti) che contengono uno o più componenti vietati quando il componente o i componenti vietati costituiscono l'elemento principale dei beni e possono essere facilmente rimossi o utilizzati per altri scopi.
N.B.: Per giudicare se i componenti vietati specificati nel presente elenco devono essere considerati l'elemento principale occorre tener conto della loro quantità, valore e contenuto tecnologico nonché di altre circostanze particolari che potrebbero far individuare tali componenti come l'elemento principale dei beni in esportazione.
I beni specificati nel presente elenco sono da intendersi sia nuovi che usati.
NOTA GENERALE SULLA TECNOLOGIA (NGT)
(Da leggersi congiuntamente alla parte C)
Sono vietati, secondo le disposizioni della parte B, la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione della «tecnologia»«necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l'«utilizzazione» di beni di cui nella parte A (Beni) sono vietati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione.
La «tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l'«utilizzazione» di beni specificati nell'elenco rimane sottoposta a divieto anche quando è utilizzabile per beni non vietati.
I divieti non si applicano alla quantità minima di «tecnologia» necessaria per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione (il controllo) e la riparazione dei beni che non sono vietati.
Il divieto relativo al trasferimento di «tecnologia» non si applica alle informazioni «di pubblico dominio», alla «ricerca scientifica di base» o alla quantità minima di informazioni necessarie per le domande di brevetto.
A.   BENI
MATERIALI NUCLEARI, IMPIANTI E APPARECCHIATURE
II.A0.
Beni
Numero
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.A0.001
Lampade a catodo cavo, come segue:
a.
Lampade a catodo cavo allo iodio con finestre di silicio puro o quarzo;
b.
Lampade a catodo cavo all'uranio.
II.A0.002
Isolatori di Faraday nell'intervallo di lunghezze d'onda 500 nm — 650 nm.
II.A0.003
Reticoli ottici nell'intervallo di lunghezze d'onda 500 nm — 650 nm.
II.A0.004
Fibre ottiche nell'intervallo di lunghezze d'onda 500 nm — 650 nm rivestite con strati antiriflesso, nell'intervallo di lunghezze d'onda 500 nm — 650 nm e con un diametro dell'anima superiore a 0,4 mm ma non superiore a 2 mm.
II.A0.005
Componenti di contenitori di reattori nucleari e apparecchiature di collaudo, diversi da quelli specificati in 0A001, come segue:
a.
di tenuta;
b.
componenti interni;
c.
apparecchiature per sigillare, collaudare e misurare.
0A001
II.A0.006
Sistemi di rilevazione nucleare, diversi da quelli specificati in 0A001.j. o 1A004.c., per la rilevazione, l'identificazione o la quantificazione di materiali radioattivi e radiazioni di origine nucleare e loro componenti appositamente progettati.
N.B: Per le attrezzature ad uso personale si veda I.A1.004.
0A001.j.
1A004.c.
II.A0.007
Valvole di tenuta a soffietto diverse da quelle specificate in 0B001.c.6., 2A226 o 2B350, in lega di alluminio o in acciaio inossidabile del tipo 304, 304L o 316L.
0B001.c.6.
2A226
2B350
II.A0.008
Specchi per laser diversi da quelli specificati in 6A005.e, costituiti da substrati aventi un coefficiente di dilatazione termica uguale o inferiore a 10-6 K-1 a 20 °C (ad es. silicio fuso o zaffiro).
In questa voce non rientrano i sistemi ottici appositamente progettati per applicazioni astronomiche, eccettuato il caso in cui gli specchi contengano silicio fuso.
0B001.g.5.
6A005.e.
II.A0.009
Lenti per laser diverse da quelle specificate in 6A005.e.2, costituiti da substrati aventi un coefficiente di dilatazione termica uguale o inferiore a 10-6 K-1 a 20 °C (ad es. silicio fuso).
0B001.g.
6A005.e.2.
II.A0.010
Tubi, tubazioni, flange, accessori in nichelio o rivestiti di nichelio, o leghe di nichelio contenenti oltre il 40 % in peso di nichelio, diversi da quelli specificati in 2B350.h.1.
2B350
II.A0.011
Pompe da vuoto diverse da quelle specificate in 0B002.f.2 o 2B231, come segue:
a.
pompe turbomolecolari di portata pari o superiore a 400 l/s;
b.
pompe a vuoto rotative di tipo «roots» con una portata volumetrica di aspirazione superiore a 200 m3/h;
c.
compressori a secco a spirale con tenuta a soffietto e pompe a vuoto a secco a spirale con tenuta a soffietto.
0B002.f.2.
2B231
II.A0.012
Camere schermate per la manipolazione, lo stoccaggio e il trasporto di sostanze radioattive (celle calde).
0B006
II.A0.013
«Uranio naturale» o «uranio impoverito» o torio sotto forma di metallo, lega, composto chimico, o concentrato, e qualsiasi altra materia contenente una o più delle sostanze summenzionate, diverse da quelle specificate in 0C001.
0C001
II.A0.014
Camere di detonazione aventi la capacità di assorbire esplosioni di potenza superiore a 2,5 kg equivalente TNT.
MATERIALI SPECIALI E RELATIVE APPARECCHIATURE
II.A1.
Beni
Numero
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.A1.001
Solvente di acido fosforico di bis(2-etilesile) (HDEHP o D2HPA) (classificato nel repertorio dei prodotti chimici come 298-07-7) in qualsiasi quantità, con una purezza superiore al 90 %.
II.A1.002
Fluoro gassoso (classificato nel repertorio dei prodotti chimici come 7782-41-4), con una purezza superiore al 95 %.
II.A1.003
Dispositivi di tenuta e guarnizioni di forma anulare aventi un diametro interno uguale o inferiore a 400 mm, costituiti da uno dei seguenti materiali:
a.
copolimeri di fluoruro di vinilidene aventi struttura cristallina beta del 75 % o più senza stiramento;
b.
poliimmidi fluorurate, contenenti in peso 10 % o più di fluoro combinato;
c.
elastomeri di fosfazene fluorurato, contenenti in peso 30 % o più di fluoro combinato;
d.
policlorotrifluoroetilene (PCTFE, es. Kel-F ®);
e.
fluoroelastomeri (ad es. Viton ®, Tecnoflon ®);
f.
politetrafluoroetilene (PTFE).
1A001
II.A1.004
Attrezzature ad uso personale per la rilevazione di radiazioni di origine nucleare, diverse da quelle specificate in 1A004.c., compresi i dosimetri personali.
1A004.c.
II.A1.005
Celle elettrolitiche per la produzione di fluoro, diverse da quelle specificate in 1B225, con resa in uscita superiore a 100 g/h di fluoro.
1B225
II.A1.006
Catalizzatori diversi da quelli specificati in 1A225 o 1B231, contenenti platino, palladio, o rodio, utilizzabili per favorire la reazione di scambio dell'isotopo di idrogeno tra l'idrogeno e l'acqua per il recupero del trizio dall'acqua pesante o per la produzione di acqua pesante.
1A225
1B231
II.A1.007
Alluminio e sue leghe, diversi da quelli specificati in 1C002.b.4. o 1C202.a., in forma grezza o semilavorata, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a.
con un carico di rottura uguale o superiore a 460 MPa alla temperatura di 293 K (20 °C) o
b.
con una resistenza a trazione uguale o superiore a 415 MPa a 298 K (25 °C).
Le leghe sopra citate comprendono le leghe prima o dopo il trattamento termico.
1C002.b.4.
1C202.a.
II.A1.008
Metalli magnetici di qualsiasi tipo e forma, diversi da quelli specificati in 1C003.a., con una permeabilità iniziale relativa di 120 000  o più e uno spessore compreso tra 0,05 e 0,1 mm.
La misura della permeabilità iniziale relativa deve essere effettuata sui materiali dopo completa ricottura.
1C003.a.
II.A1.009
«Materiali fibrosi o filamentosi» o materiali preimpregnati, diversi da quelli specificati in 1C010.a., 1C010.b., 1C210.a. o 1C210.b., come segue:
a.
«materiali fibrosi o filamentosi» aramidici aventi una delle caratteristiche seguenti:
1.A
«modulo specifico» superiore a 10 × 106 m; o
2.A
«carico di rottura specifico» superiore a 17 × 104 m;
b.
«materiali fibrosi o filamentosi» di vetro aventi una delle caratteristiche seguenti:
1.A
«modulo specifico» superiore a 3,18 × 106 m; o
2.A
«carico di rottura specifico» superiore a 76,2 × 103 m;
c.
«filati», «fasci di fibre», «cavi» o «nastri» continui impregnati di resina termoindurente di larghezza uguale o inferiore a 15 mm (materiali preimpregnati), costituiti dai «materiali fibrosi o filamentosi» di vetro o di carbonio diversi da quelli specificati in I.A1.010.a.;
d.
«materiali fibrosi o filamentosi» di carbonio;
e.
«filati», «fasci di fibre», «cavi» o «nastri» continui impregnati di resina termoindurente costituiti da «materiali fibrosi o filamentosi» di carbonio;
f.
«filati», «fasci di fibre», «cavi» o «nastri» continui di poliacrilonitrile (PAN);
g.
«materiali fibrosi o filamentosi» in para-aramide (Kevlar ® e altre fibre di tipo Kevlar ®).
1C010.a.
1C010.b.
1C210.a.
1C210.b.
II.A1.010
Fibre impregnate di resina o di catrame (preimpregnati), fibre rivestite di metallo o di carbonio (preformati) o «preformati di fibre di carbonio», come segue:
a.
costituiti dai «materiali fibrosi o filamentosi» specificati in I.A1.009;
b.
«materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio impregnati inclusi in una «matrice» di resina epossidica (preimpregnati), specificati in 1C010.a, 1C010.b o 1C010.c, per la riparazione di prodotti laminati o di strutture di aeromobili, nei quali la dimensione dei singoli fogli non superi 50 cm × 90 cm;
c.
preimpregnati specificati in 1C010.a, 1C010.b o 1C010.c, quando impregnati con resine fenoliche o epossidiche aventi una temperatura di transizione vetrosa (Tg) inferiore a 433 K (160 °C) e una temperatura di indurimento inferiore alla temperatura di transizione vetrosa.
1C010
1C210
II.A1.011
Materiali ceramici compositi rinforzati al carburo di silicio utilizzabili per punte di ogive, veicoli di rientro, alette di ogive, utilizzabili nei «missili», diversi da quelli specificati in 1C107.
1C107
II.A1.012
Non utilizzato.
II.A1.013
Tantalio, carburo di tantalio, tungsteno, carburo di tungsteno e relative leghe, diversi da quelli specificati in 1C226, aventi le due caratteristiche seguenti:
a.
in forme aventi una simmetria cilindrica della parte cava (compresi i segmenti di cilindro) con diametro interno compreso tra 50 mm e 300 mm e
b.
una massa superiore a 5 kg.
1C226
II.A1.014
«Polveri elementari» di cobalto, neodimio o samario oppure leghe o miscele di tali elementi, contenenti in peso almeno 20 % di cobalto, neodimio o samario con granulometria inferiore a 200 μm.
Per «polvere elementare» si intende una polvere di elevata purezza di un elemento.
II.A1.015
Tributilfosfato (TBP) puro [n. CAS 126-73-8] o ogni miscela avente in peso un contenuto di TBP superiore a 5 %.
II.A1.016
Acciaio Maraging, diverso da quelli specificati in 1C116 o 1C216.
1.
L'acciaio sopra richiamato comprende l'acciaio Maraging prima o dopo il trattamento termico.
2.
Gli acciai Maraging sono leghe di ferro generalmente caratterizzate da un alto contenuto di nichelio, un contenuto molto basso di carbonio e dall'uso di elementi sostitutivi o precipitati per rafforzare la lega o produrne l'indurimento per invecchiamento.
1C116
1C216
II.A1.017
Metalli, polveri di metalli e materiali, come segue:
a.
tungsteno e leghe di tungsteno, diversi da quelli specificati in 1C117, sotto forma di particelle sferiche o atomizzate uniformi, con diametro uguale o inferiore a 500 μm (micrometri), contenenti in peso 97 % o più di tungsteno;
b.
molibdeno e leghe di molibdeno, diversi da quelli specificati in 1C117, sotto forma di particelle sferiche o atomizzate uniformi, con diametro uguale o inferiore a 500 μm, contenenti in peso 97 % o più di molibdeno;
c.
materiali in tungsteno in forma solida, diversi da quelli specificati in 1C226, composti dai seguenti materiali:
1.
tungsteno e sue leghe, contenenti in peso 97 % o più di tungsteno;
2.
tungsteno infiltrato con rame, contenente in peso 80 % o più di tungsteno; o
3.
argento infiltrato con rame contenente in peso 80 % o più di argento.
1C117
1C226
II.A1.018
Leghe magnetiche tenere, diverse da quelle specificate in 1C003, aventi la seguente composizione chimica:
a.
contenuto di ferro tra 30 % e 60 % e
b.
contenuto di cobalto tra 40 % e 60 %.
1C003
II.A1.019
Non utilizzato.
II.A1.020
Grafite, diversa da quella specificata in 0C004 o 1C107.a., progettata o modificata per esser utilizzata negli impianti di lavorazione industriale mediante elettroerosione.
0C004
1C107.a.
II.A1.021
Acciai legati in lamiere o piastre, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a.
acciai legati con una resistenza a trazione pari o superiore a 1 200  MPa, a 293 K (20 °C) o
b.
acciaio inossidabile Duplex stabilizzato con azoto.
Nota: le leghe sopra citate comprendono le leghe prima o dopo il trattamento termico.
Nota tecnica: l'’acciaio inossidabile Duplex stabilizzato con azoto’ ha una microstruttura a due fasi composta da grani di acciaio ferritico e austenitico e stabilizzata con l'aggiunta di azoto.
1C116
1C216
II.A1.022
Materiale composito carbonio-carbonio
1A002.b.1
II.A1.023
Leghe di nichel in forma grezza o semilavorata contenenti, in peso, il 60 % o più di nichel.
1C002.c.1.a
II.A1.024
Leghe di titanio in lamiere o piastre aventi carico di rottura uguale o superiore a 900 MPa a 293 K (20 °C).
Nota: le leghe sopra citate comprendono le leghe prima o dopo il trattamento termico.
1C002.b.3
II.A1.025
Leghe di titanio, diverse da quelle specificate in 1C002 e 1C202.
1C002
1C202
II.A1.026
Zirconio e sue leghe, diversi da quelli specificati in 1C011, 1C111 e 1C234.
1C011
1C111
1C234
II.A1.027
Materiali esplosivi diversi da quelli specificati in 1C239 nell'elenco delle attrezzature militari, o materiali o miscugli contenenti, in peso, più del 2 % di questi materiali esplosivi, con una densità cristallina superiore a 1,5 g/cm3 e una velocità di detonazione superiore a 5 000  m/s.
1C239
TRATTAMENTO E LAVORAZIONE DEI MATERIALI
II.A2.
Beni
Numero
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.A2.001
Sistemi di collaudo a vibrazioni, apparecchiature e loro componenti, diversi da quelli specificati in 2B116:
a.
sistemi di collaudo a vibrazione che impiegano tecniche a retroazione o ad anello chiuso e incorporano un controllore numerico, in grado di vibrare un sistema ad un'accelerazione uguale o superiore a 0,1 g in valore efficace tra 0,1 Hz e 2 kHz e in grado di imprimere forze uguali o superiori a 50 kN, misurate a «tavola vuota»;
b.
controllori numerici, combinati con «software» di collaudo a vibrazione appositamente progettato, con larghezza di banda di controllo in tempo reale superiore a 5 kHz e progettati per essere utilizzati con i sistemi di collaudo a vibrazione specificati in a.;
la «larghezza di banda di controllo in tempo reale» è definita come la velocità massima alla quale il controllore può eseguire cicli completi di campionamento, elaborazione di dati e trasmissione di segnali di controllo.
c.
dispositivi di spinta per vibrazione (unità di vibrazione), con o senza amplificatori associati, in grado di imprimere una forza uguale o superiore a 50 kN, misurata a «tavola vuota», e utilizzabili nei sistemi di collaudo a vibrazione specificati in a.;
d.
strutture di supporto del pezzo da collaudare e unità elettroniche progettate per combinare più unità di vibrazione in un sistema completo in grado di fornire una forza effettiva combinata uguale o superiore a 50 kN, misurata a «tavola vuota», e utilizzabili nei sistemi di collaudo a vibrazione specificati in a.
Per «tavola vuota» si intende una tavola o superficie piatta priva di accessori o di attrezzi di fissaggio.
2B116
II.A2.002
Macchine utensili, diverse da quelle specificate in 2B001 o 2B201, per l'asportazione (o il taglio) di metalli, ceramiche o materiali «compositi», e qualsiasi loro combinazione, che, conformemente alle specifiche tecniche del costruttore, possono essere equipaggiate con dispositivi elettronici per il «controllo numerico», aventi precisioni di posizionamento uguali o minori (migliori) di 30 μm secondo la norma ISO 230/2 (1988) (1) o norme nazionali equivalenti su uno qualsiasi degli assi lineari.
2B001
2B201
II.A2.002a
Componenti e dispositivi di controllo numerico, progettati appositamente per le macchine utensili specificate in 2B001, 2B201 o I.A2.002.
II.A2.003
Macchine di bilanciamento e relative apparecchiature, come segue:
a.
macchine di bilanciamento progettate o modificate per apparecchiature dentistiche o altre apparecchiature mediche, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1.
che non siano in grado di bilanciare rotori/assiemi aventi massa superiore a 3 kg;
2.
che siano in grado di bilanciare rotori/assiemi a velocità superiore a 12 500  rpm;
3.
che siano in grado di effettuare correzioni di equilibratura su due o più piani e
4.
che siano in grado di ottenere l'equilibratura sino a uno sbilanciamento specifico residuo di 0,2 g × mm per kg di massa rotante;
b.
«teste indicatrici» progettate o modificate per essere utilizzate con le macchine specificate in a.
le «teste indicatrici» sono note talvolta come strumentazione per il bilanciamento.
2B119
II.A2.004
Manipolatori a distanza che possono essere usati per azioni a distanza nelle operazioni di separazione radiochimica o nelle celle calde, diversi da quelli specificati in 2B225, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a.
capacità di penetrazione della parete della cella calda uguale o superiore a 0,3 m (operazione attraverso la parete) o
b.
capacità di superare la sommità della parete di una cella calda di spessore uguale o superiore a 0,3 m (funzionamento sopra la parete).
I manipolatori a distanza consentono di effettuare una traslazione delle azioni di un operatore umano ad un braccio operante a distanza e a dispositivi terminali. Possono essere del tipo «asservito» o azionati tramite leva di comando o tastiera.
2B225
II.A2.005
Forni per trattamento termico in atmosfera controllata o forni di ossidazione in grado di funzionare a temperature superiori a 400 °C.
In questa voce non rientrano i forni a tunnel con trasporto a rulli o carrelli, i forni a tunnel con nastro trasportatore, i forni di tipo a spinta o forni a navetta, progettati appositamente per la produzione di vetro, ceramica per stoviglie e ceramica strutturale
2B226
2B227
II.A2.006
Non utilizzato.
II.A2.007
«Trasduttori di pressione», diversi da quelli definiti in 2B230, in grado di misurare pressioni assolute in qualsiasi punto della gamma compresa tra 0 e 200 kPa, e aventi entrambe le caratteristiche seguenti:
a.
elementi sensibili alla pressione costituiti o protetti da «Materiali resistenti alla corrosione dell'esafluoruro di uranio (UF6)» e
b.
aventi una delle caratteristiche seguenti:
1.
fondo scala inferiore a 200 kPa e «precisione» migliore di ± 1 % (fondo scala) o
2.
fondo scala uguale o superiore a 200 kPa e «precisione» migliore di 2 kPa.
ai fini di 2B230, nella nozione di «precisione» rientrano la non linearità, l'isteresi e la ripetibilità a temperatura ambiente.
2B230
II.A2.008
Contattori liquido-liquido (miscelatori separatori, colonne pulsate e contattori centrifughi) e distributori di liquidi, distributori di vapore o collettori di liquidi progettati per tali apparecchiature, aventi tutte le superfici a diretto contatto con la sostanza chimica/le sostanze chimiche da trattare ricavate da uno dei materiali seguenti:
a.
leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;
b.
fluoropolimeri;
c.
vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);
d.
grafite o «grafite di carbonio»;
e.
nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di nichelio;
f.
tantalio o leghe di tantalio;
g.
titanio o leghe di titanio;
h.
zirconio o leghe di zirconio, o
i.
acciai inossidabili.
La «grafite di carbonio» è una miscela formata da carbonio amorfo e grafite, contenente in peso almeno l'8 % di grafite.
2B350.e.
II.A2.009
Attrezzature e componenti industriali, diversi da quelli specificati alla voce 2B350.d, come segue:
Scambiatori di calore o unità di condensazione aventi l'area della superficie di trasferimento del calore superiore a 0,05 m2 e inferiore a 30 m2 e tubi, piastre, serpentine o blocchi (nuclei) progettati per detti scambiatori di calore o unità di condensazione, aventi tutte le superfici a diretto contatto con il fluido/i fluidi costituite da uno dei materiali seguenti:
a.
leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;
b.
fluoropolimeri;
c.
vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);
d.
grafite o «grafite di carbonio»;
e.
nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di nichelio;
f.
tantalio o leghe di tantalio;
g.
titanio o leghe di titanio;
h.
zirconio o leghe di zirconio,
i.
carburo di silicio;
j.
carburo di titanio o
k.
acciai inossidabili.
questa voce non comprende i radiatori per veicoli.
i materiali utilizzati per guarnizioni, dispositivi di tenuta e altre applicazioni di funzioni di tenuta non determinano le condizioni di controllo degli scambiatori di calore.
2B350.d.
II.A2.010
Pompe dotate di tenuta multipla e senza tenuta, diverse da quelle specificate in 2B350.i, adatte per fluidi corrosivi o pompe a vuoto e involucri (corpi delle pompe), rivestimenti degli involucri preformati, giranti, rotori o ugelli a getto della pompa progettati per dette pompe, aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche da trattare costruite con uno dei seguenti materiali:
a.
leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;
b.
ceramica;
c.
ferrosilicio;
d.
fluoropolimeri;
e.
vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);
f.
grafite o «grafite di carbonio»;
g.
nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di nichelio;
h.
tantalio o leghe di tantalio;
i.
titanio o leghe di titanio;
j.
zirconio o leghe di zirconio;
k.
niobio (columbio) o leghe di niobio;
l.
acciai inossidabili;
m.
leghe di alluminio; o
n.
gomma.
i materiali utilizzati per guarnizioni, dispositivi di tenuta e altre applicazioni di funzioni di tenuta non determinano le condizioni di controllo delle pompe. nel termine «gomma» rientrano tutti i tipi di gomme naturali e sintetiche.
2B350.i.
II.A2.011
«Separatori centrifughi», diversi da quelli specificati in 2B352.c., in grado di effettuare una separazione continua senza la propagazione di aerosol e costruiti con:
a.
leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;
b.
fluoropolimeri;
c.
vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);
d.
nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di nichelio;
e.
tantalio o leghe di tantalio;
f.
titanio o leghe di titanio; o
g.
zirconio o leghe di zirconio.
i «separatori centrifughi» includono i decantatori.
2B352.c.
II.A2.012
Filtri sinterizzati metallici, diversi da quelli specificati in 2B352.d., di nichelio o leghe di nichelio contenenti il 40 % o più in peso di nichelio.
2B352.d.
II.A2.013
Macchine per tornitura in lastra e fluotornitura, diverse da quelle specificate in 2B009, 2B109 o 2B209, e componenti appositamente progettati per dette macchine:
ai fini della presente voce, sono considerate macchine di fluotornitura anche le macchine che combinano la funzione di tornitura in lastra e di fluotornitura.
2B009
2B109
2B209
II.A2.014
Apparecchiature e reagenti, diversi da quelli specificati in 2B350 o 2B352, come segue:
a.
fermentatori per la coltura di «microrganismi» patogeni o virus o per la produzione di tossina, senza emissione di aerosol, aventi una capacità totale pari o superiore a 10 litri;
b.
agitatori per fermentatori di cui al paragrafo a.;
i fermentatori comprendono i bioreattori, i chemostati e i sistemi a flusso continuo.
c.
materiale da laboratorio come segue:
1.
apparecchiature per la reazione a catena della polimerasi (PCR);
2.
apparecchiature per il sequenziamento genetico;
3.
sintetizzatori genetici;
4.
apparecchiature per elettroporazione;
5.
reagenti specifici associati alle apparecchiature indicate in I.A2.014.c. numeri da 1. a 4.;
d.
filtri, microfiltri, nanofiltri o ultrafiltri utilizzabili nella biologia industriale o di laboratorio per la filtrazione continua, tranne i filtri appositamente progettati o modificati per uso medico o per la produzione di acqua chiarificata e da utilizzare nell'ambito di progetti ufficialmente sostenuti dall'UE o dall'ONU;
e.
ultracentrifughe, rotori and adattatori per ultracentrifughe;
f.
apparecchiature per liofilizzazione.
2B350
2B352
II.A2.015
Attrezzature, diverse da quelle specificate in 2B005, 2B105 o 3B001.d, per il deposito di strati metallici come segue; loro componenti e accessori appositamente progettati:
a.
attrezzature per il processo di deposizione chimica in fase vapore (CVD);
b.
attrezzature per il processo di deposizione fisica in fase vapore (PVD);
c.
attrezzature per il processo di deposizione mediante riscaldamento a induzione o a resistenza.
2B005
2B105
3B001.d.
II.A2.016
Serbatoi o container aperti, con o senza agitatori, di volume totale interno (geometrico) superiore a 0,5 m3 (500 litri), aventi tutte le superfici di contatto diretto con le sostanze chimiche contenute o da trattare costruite con uno dei materiali seguenti:
a.
leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;
b.
fluoropolimeri;
c.
vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);
d.
nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di nichelio;
e.
tantalio o leghe di tantalio;
f.
titanio o leghe di titanio;
g.
zirconio o leghe di zirconio.
h.
niobio (columbio) o leghe di niobio;
i.
acciai inossidabili;
j.
legno o
k.
gomma.
nel termine «gomma» rientrano tutti i tipi di gomme naturali e sintetiche.
2B350
ELETTRONICA
II.A3.
Beni
Numero
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.A3.001
Alimentatori ad alta tensione in corrente continua diversi da quelli specificati in 0B001.j.5. o 3A227, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a.
in grado di erogare costantemente, per un periodo di 8 ore, una tensione uguale o superiore a 10 kV con corrente di uscita uguale o superiore a 5 kW con o senza sweeping e
b.
stabilità della tensione o della corrente migliore dello 0,1 % per un periodo di 4 ore.
0B001.j.5.
3A227
II.A3.002
Spettrometri di massa, diversi da quelli specificati in 0B002.g. o 3A233, in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 200 e aventi una risoluzione migliore di 2 parti su 200, come segue, e loro sorgenti di ioni:
a.
spettrometri di massa a plasma ad accoppiamento induttivo (ICP/MS);
b.
spettrometri di massa con scarica a bagliore (GDMS);
c.
spettrometri di massa a ionizzazione termica (TIMS);
d.
spettrometri di massa a bombardamento di elettroni aventi una camera sorgente costruita, placcata o rivestita con «materiali resistenti alla corrosione dell'esafluoruro di uranio UF6»;
e.
spettrometri di massa a fascio molecolare aventi una delle caratteristiche seguenti:
1.
camera sorgente costruita, placcata o rivestita con acciaio inossidabile o molibdeno e equipaggiati con una trappola a freddo in grado di raffreddare ad una temperatura uguale o inferiore a 193 K (– 80 °C) o
2.
camera sorgente costruita, placcata o rivestita con materiali resistenti all'UF6;
f.
spettrometri di massa equipaggiati con una sorgente ionica di microfluorurazione progettati per attinidi o fluoruri di attinidi.
0B002.g.
3A233
II.A3.003
Variatori di frequenza o generatori, diversi da quelli specificati in 0B001.b.13. o 3A225, aventi tutte le seguenti caratteristiche, nonché loro componenti e software appositamente progettati:
a.
uscita polifase in grado di erogare una potenza uguale o superiore a 40 W;
b.
in grado di funzionare in una gamma di frequenze comprese tra 600 Hz e 2 000  Hz e
c.
controllo di frequenza migliore di (inferiore a) 0,1 %.
1.
i variatori di frequenza sono noti anche come convertitori, invertitori, generatori, apparecchiature di collaudo elettroniche, alimentatori a corrente alternata, unità di comando per motori a velocità variabile o unità di comando a frequenza variabile.
2.
La funzionalità specificata in questa voce può essere soddisfatta mediante talune apparecchiature commercializzate come apparecchiature di collaudo elettroniche, alimentatori a corrente alternata, unità di comando per motori a velocità variabile o unità di comando a frequenza variabile.
0B001.b.13.
3A225
II.A3.004
Spettrometri e diffrattometri, progettati per la prova orientativa o l'analisi quantitativa della composizione elementare di metalli o leghe senza decomposizione chimica del materiale.
SENSORI E LASER
II.A6.
Beni
Numero
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.A6.001
Barre di ittrio-alluminio granato (YAG).
II.A6.002
Apparecchiature e componenti ottici, diversi da quelli specificati in 6A002 o 6A004.b., come segue:
Apparecchiature ottiche a infrarossi nella gamma di lunghezza d'onda 9 μm — 17 μm e loro componenti, tra cui quelli di tellururo di cadmio (CdTe).
6A002
6A004.b.
II.A6.003
Correttori del fronte d'onda, diversi dagli specchi specificati in 6A004.a., 6A005.e. o 6A005.f., da usare con un raggio laser di diametro superiore a 4 mm, e loro componenti appositamente progettati, tra cui sistemi di controllo, sensori per il fronte di fase e «specchi deformabili», compresi gli specchi bimorfi.
6A004.a.
6A005.e.
6A005.f.
II.A6.004
Laser ad argon ionizzato, diversi da quelli specificati in 0B001.g.5., 6A005.a.6. e/o 6A205.a., aventi un'energia di uscita pari o superiore a 5 W.
0B001.g.5.
6A005.a.6.
6A205.a.
II.A6.005
«Laser» a semiconduttore, diversi da quelli specificati in 0B001.g.5., 0B001.h.6. o 6A005.b., e relativi componenti, come segue:
a.
laser a semiconduttore singoli, ciascuno con una potenza di uscita maggiore di 200 mW, in quantità superiori a 100;
b.
cortine di laser a semiconduttore con una potenza di uscita maggiore di 20 W.
1.
I laser a semiconduttore vengono chiamati comunemente diodi laser.
2.
In questa voce non rientrano i diodi laser con lunghezza d'onda compresa nella gamma 1,2 μm– 2,0 μm.
0B001.g.5.
0B001.h.6.
6A005.b.
II.A6.006
«Laser» a semiconduttore accordabili e cortine di laser a semiconduttore accordabili, diversi da quelli specificati in 0B001.h.6. o 6A005.b., con lunghezza di onda tra 9 μm e 17 μm, e pile di allineamenti di «laser» a semiconduttore contenenti almeno un allineamento di «laser» a semiconduttore accordabile di tale lunghezza di onda.
I laser a semiconduttore vengono chiamati comunemente diodi laser.
0B001.h.6.
6A005.b.
II.A6.007
«Laser accordabili» allo stato solido, diversi da quelli specificati in 0B001.g.5., 0B001.h.6. o 6A005.c.1., e loro componenti, come segue:
a.
laser in titanio-zaffiro;
b.
laser in alessandrite.
0B001.g.5.
0B001.h.6.
6A005.c.1.
II.A6.008
«Laser» (diversi da quelli a vetro) drogati al neodimio, diversi da quelli specificati in 6A005.c.2.b., con lunghezza di onda di uscita superiore a 1,0 μm ma non superiore a 1,1 μm e energia di uscita superiore a 10 J per impulso.
6A005.c.2.b.
II.A6.009
Componenti di dispositivi acusto-ottici, come segue:
a.
tubi di immagine e dispositivi di immagine allo stato solido con una frequenza di ricorrenza uguale o superiore a 1 kHz;
b.
componenti a frequenza di ripetizione;
c.
celle di Pockels.
6A203.b.4.
II.A6.010
Apparecchi da ripresa resistenti alle radiazioni o loro lenti, diversi da quelli di cui alla voce 6A203.c., appositamente progettati o previsti per resistere ad una dose di radiazioni totale superiore a 50 × 103 Gy (silicio) [5 x 106 rad (silicio)] senza degradazione funzionale.
il termine Gy (silicio) si riferisce all'energia, espressa in Joule per Kg, assorbita da un campione di silicio non schermato esposto a radiazioni ionizzanti.
6A203.c.
II.A6.011
Oscillatori e amplificatori laser a impulsi a coloranti accordabili, diversi da quelli specificati in 0B001.g.5., 6A005 o 6A205.c., aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a.
lunghezza d'onda compresa tra 300 nm e 800 nm;
b.
potenza di uscita media superiore a 10 W ma non superiore a 30 W;
c.
cadenza di ripetizione superiore a 1 kHz e
d.
larghezza di impulso inferiore a 100 ns.
questa voce con comprende gli oscillatori monomodo.
0B001.g.5.
6A005
6A205.c.
II.A6.012
«Laser» a impulsi ad anidride carbonica, diversi da quelli specificati in 0B001.h.6., 6A005.d. o 6A205.d., aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a.
lunghezza d'onda compresa tra 9 μm e 11 μm;
b.
cadenza di ripetizione superiore a 250 Hz;
c.
potenza di uscita media superiore a 100 W ma non superiore a 500 W e
d.
larghezza di impulso inferiore a 200 ns.
0B001.h.6.
6A005.d.
6A205.d.
II.A6.013
Laser, diversi da quelli specificati in 6A005 o 6A205.
6A005
6A205
MATERIALE AVIONICO E DI NAVIGAZIONE
II.A7.
Beni
Numero
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.A7.001
Sistemi di navigazione inerziali e loro componenti appositamente progettati, come segue:
a.
sistemi di navigazione inerziale omologati per essere utilizzati su aeromobili civili dalle autorità dell'aviazione civile di uno Stato partecipante all'intesa di Wassenaar, e loro componenti appositamente progettati, come segue:
1.
sistemi di navigazione inerziale (cardanici o vincolati) e apparecchiature inerziali progettati per «aeromobili», veicoli terrestri, natanti (di superficie o sommergibili) o «veicoli spaziali» per l'assetto, la guida o il controllo, nonché loro componenti appositamente progettati, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a.
errore di navigazione (solo inerziale) dopo un normale allineamento di 0,8 miglia nautiche per ora «errore circolare probabile» (CEP) o inferiore (migliore) o
b.
specificati per funzionare a livelli di accelerazione lineare superiori a 10 g;
2.
sistemi di navigazione inerziale ibridi integrati con sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS) o con sistemi di «navigazione con riferimenti a basi di dati» («DBRN») per l'assetto, la guida o il controllo dopo un normale allineamento, aventi una precisione di posizione di navigazione inerziale inferiore a (migliore di) un «errore circolare probabile» (CEP) di 10 m dopo la perdita del segnale GNSS o «DBRN» per un massimo di quattro minuti;
3.
apparecchiature inerziali per il puntamento azimuth, rotta o nord, nonché loro componenti appositamente progettati, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a.
progettati per avere una precisione di puntamento azimuth, rotta o nord uguale o inferiore a (migliore di) 6 minuti di arco RMS a 45 gradi di latitudine o
b.
progettati per avere un livello di shock non operativo uguale o superiore a 900 g con durata uguale o superiore a 1 millisecondo.
b.
Sistemi di teodoliti in cui sono incorporate apparecchiature inerziali appositamente progettate per rilevamenti a uso civile e per avere una precisione di puntamento azimuth, rotta o nord, uguale o inferiore a (migliore di) 6 minuti di arco RMS a 45 gradi di latitudine, e loro componenti appositamente progettati.
c.
apparecchiature inerziali o altre apparecchiature che utilizzano accelerometri specificati in 7A001 o 7A101 dove tali accelerometri sono appositamente progettati e sviluppati come sensori per la misura durante la perforazione MWD (Measurement While Drilling) nelle operazioni di manutenzione di pozzi con martello.
i parametri di cui ai punti a.1. e a.2. sono applicabili in presenza di una delle condizioni ambientali seguenti:
1.
vibrazione casuale di ingresso con una grandezza globale di 7,7 g in valore efficace nella prima mezz'ora e una durata di collaudo totale di un'ora e mezzo per asse in ciascuno dei tre assi perpendicolari se la vibrazione casuale è conforme alle caratteristiche seguenti:
a.
valore costante di densità spettrale di potenza (PSD) di 0,04 g2/Hz in un intervallo di frequenze comprese tra 15 e 1 000  Hz e
b.
attenuazione della densità spettrale di potenza con frequenze comprese tra 0,04 g2/Hz e 0,01 g2/Hz in un intervallo di frequenze comprese tra 1 000  e 2 000  Hz;
2.
rapporto di rollio e di imbardata uguale o superiore a + 2,62 radianti/s (150 o/s)
3.
conforme a norme nazionali equivalenti a quelle di cui ai precedenti punti 1. o 2.
1.
a.2. si riferisce a sistemi in cui un sistema di navigazione inerziale e altri aiuti alla navigazione indipendenti sono inseriti (integrati) in un'unità singola per assicurare migliori prestazioni.
2.
«Errore circolare probabile» (CEP): in una distribuzione circolare normale il raggio del cerchio contenente il 50 % delle singole misurazioni effettuate, o il raggio del cerchio entro il quale esiste il 50 % delle probabilità di essere situati.
7A001
7A003
7A101
7A103
MATERIALE AEROSPAZIALE E PROPULSIONE
II.A9.
Beni
Numero
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.A9.001
Bulloni esplosivi.
II.A9.002
Motori a combustione interna (del tipo a pistone assiale o rotante), progettati o modificati per la propulsione di «aeromobili» o «veicoli più leggeri dell'aria», e loro componenti appositamente progettati.
II.A9.003
Camion, diversi da quelli specificati in 9A115, aventi più di un asse motorizzato e un carico utile superiore a 5 tonnellate.
questa voce comprende i rimorchi e semirimorchi a pianale e altri rimorchi.
9A115
B.   SOFTWARE
Numero
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.B.001
Software necessario per lo sviluppo, la produzione o l'utilizzo dei prodotti elencati nella parte A (Beni).
C.   TECNOLOGIA
Numero
Descrizione Prodotti, beni, attrezzature, materiali e tecnologie
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
II.C.001
Tecnologie necessarie per lo sviluppo, la produzione o l'utilizzo dei prodotti elencati nella parte A (Beni).
PARTE III
Talune componenti chiave del settore dei missili balistici.
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
7601
Alluminio greggio
7602
Cascami e avanzi di alluminio
7603
Polveri e pagliette di alluminio
7604
Barre e profilati di alluminio
7605
Fili di alluminio
7606
Lamiere e nastri di alluminio, di spessore superiore a 0,2 mm
7608
Tubi di alluminio
7609
Accessori per tubi, di alluminio (per esempio: raccordi, gomiti, manicotti)
7614
Trefoli, cavi, trecce e articoli simili, di alluminio, non isolati per l'elettricità
PARTE IV
Prodotti, materiali, attrezzature, merci e tecnologie connessi alle armi di distruzione di massa, individuati e designati a norma del paragrafo 25 della risoluzione 2270 (2016) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
a)   Prodotti utilizzabili nel settore nucleare e/o nei missili
1)   Magneti anulari
Materiali per magneti permanenti aventi entrambe le caratteristiche seguenti:
i.
magnete anulare con un rapporto tra diametro esterno e diametro interno uguale o inferiore a 1,6:1; e
ii.
costituiti da uno dei seguenti materiali magnetici: alluminio-nichel-cobalto, ferrite, samario-cobalto o neodimio-ferro-boro.
ex 8505 11 00
ex 8505 19 10
ex 8505 19 90
ex 8505 90 90
2)   Acciaio Maraging avente entrambe le caratteristiche seguenti:
i.
con un carico di rottura uguale o superiore a 1 500 MPa alla temperatura di 293 K (20 °C);
ii.
in forma di barre o di tubi, con un diametro esterno uguale o superiore a 75 mm.
ex 7304 49 10
ex 7304 51 81
ex 7304 51 89
ex 7304 59 92
ex 7304 59 93
ex 7304 59 99
3)   Materiali magnetici di lega in fogli o strisce sottili aventi entrambe le caratteristiche seguenti:
a)
spessore uguale o inferiore a 0,05 mm; o altezza uguale o inferiore a 25 mm; e
b)
costituiti da uno dei seguenti materiali magnetici di lega: ferro-cromo-cobalto, ferro-cobalto-vanadio, ferro-cromo-cobalto-vanadio o ferro-cromo.
ex 7326 19 10
ex 7326 19 90
ex 7326 90 92
ex 7326 90 94
ex 7326 90 96
ex 7326 90 98
4)   Variatori di frequenza (conosciuti anche come convertitori o invertitori)
Variatori di frequenza, diversi da quelli specificati alle voci 0B001.b.13 o 3A225 dell'allegato II, aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro software appositamente progettato:
i.
frequenza di uscita polifase;
ii.
in grado di erogare una potenza uguale o superiore a 40 W; e
iii.
in grado di funzionare ovunque (in uno o più punti) in una gamma di frequenze comprese tra 600 e 2 000 Hz.
Note tecniche:
1)
i variatori di frequenza sono conosciuti anche come convertitori o invertitori.
2)
La funzionalità sopra specificata può essere soddisfatta mediante talune apparecchiature descritte o commercializzate come apparecchiature di collaudo elettroniche, alimentatori a corrente alternata, unità di comando per motori a velocità variabile o unità di comando a frequenza variabile.
ex 8504 40 84
ex 8504 40 88
ex 8504 40 90
ex 8537 10 95
ex 8537 10 98
ex 8537 20 91
ex 8537 20 99
5)   Leghe di alluminio ad alta resistenza
Leghe di alluminio aventi entrambe le caratteristiche seguenti:
i.
carico di rottura uguale o superiore a 415 MPa alla temperatura di 293 °K (20 °C) e
ii.
in forma di barre o di tubi, con un diametro esterno uguale o superiore a 75 mm.
Nota tecnica:
le leghe sopra citate comprendono le leghe di alluminio prima o dopo il trattamento termico.
ex 7601 20 80
ex 7604 29 10
ex 7608 20 20
ex 7608 20 81
ex 7608 20 89
6)   Materiali fibrosi o filamentosi
«Materiali fibrosi o filamentosi» e materiali preimpregnati, come segue:
i.
«materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio, aramidici o di vetro aventi entrambe le caratteristiche seguenti:
1)
«modulo specifico» superiore a 3,18 × 106 m; e
2)
«carico di rottura specifico» superiore a 76,2 × 103 m;
ii.
Materiali preimpregnati: «filati», «fasci di fibre», «cavi» o «nastri» continui impregnati di resina termoindurente di larghezza uguale o inferiore a 30 mm, costituiti dai «materiali fibrosi o filamentosi» al carbonio, aramidici o di vetro specificati alla lettera a).
ex 5402 11 00
ex 5402 19 00
ex 5402 31 00
ex 5402 32 00
ex 5404 90 90
ex 5407 10 00
ex 5407 20 90
ex 5407 41 00
ex 5407 42 00
ex 5407 43 00
ex 5407 44 00
ex 5501 10 00
ex 5501 90 00
ex 5503 11 00
ex 5503 19 00
ex 5503 20 00
ex 5503 90 00
ex 5506 10 00
ex 5506 90 00
ex 5509 11 00
ex 5509 12 00
ex 5604 90 10
ex 5607 50 11
ex 5607 50 19
ex 5607 50 30
ex 5607 50 90
ex 5609 00 00
ex 5902 10 10
ex 5902 10 90
ex 5902 20 90
ex 5902 90 10
ex 5902 90 90
ex 5903 10 10
ex 5903 10 90
ex 5903 20 10
ex 5903 20 90
ex 5903 90 10
ex 5903 90 91
ex 5903 90 99
ex 6815 10 10
ex 6815 99 00
ex 7019 12 00
ex 7019 19 10
ex 7019 19 90
ex 7019 51 00
ex 7019 59 00
ex 7019 90 00
7)   Macchine per l'avvolgimento di filamenti e relative apparecchiature
Macchine per l'avvolgimento di filamenti e relative apparecchiature, come segue:
i.
macchine per l'avvolgimento di filamenti aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1)
movimenti di posizionamento, avvolgimento e bobinatura delle fibre coordinati e programmati secondo due o più assi;
2)
appositamente progettate per fabbricare strutture o prodotti laminati compositi utilizzando «materiali fibrosi o filamentosi»; e
3)
in grado di avvolgere tubi cilindrici di diametro uguale o superiore a 75 mm;
ii.
controlli di coordinamento e di programmazione per le macchine per l'avvolgimento di filamenti specificate alla lettera a);
iii.
mandrini per le macchine per l'avvolgimento di filamenti specificate alla lettera a).
ex 8419 89 30
ex 8419 89 98
ex 8419 90 85
ex 8444 00 10
ex 8444 00 90
ex 8446 10 00
ex 8446 21 00
ex 8446 29 00
ex 8446 30 00
ex 8447 11 00
ex 8447 12 00
ex 8447 20 20
ex 8447 20 80
ex 8447 90 00
ex 8448 19 00
ex 8448 20 00
ex 8448 39 00
ex 8448 42 00
ex 8448 49 00
ex 8448 59 00
ex 8479 89 97
ex 8479 90 20
ex 8479 90 70
ex 8537 10 10
ex 8537 10 91
ex 8537 10 95
ex 8537 10 98
ex 8538 10 00
ex 9022 12 00
ex 9022 19 00
ex 9022 90 00
ex 9031 80 80
ex 9031 90 00
8)   Macchine per fluotornitura descritte in INFCIRC/254/Rev.9/Part2 e S/2014/253
ex 8463 90 00
ex 8466 94 00
9)   Apparecchiature per saldatrici laser
ex 8515 80 10
ex 8515 80 90
ex 8515 90 00
10)   Macchine utensili CNC a 4 e 5 assi
ex 8457 10 10
ex 8457 10 90
ex 8457 20 00
ex 8457 30 10
ex 8457 30 90
ex 8458 11 20
ex 8458 11 41
ex 8458 11 49
ex 8458 11 80
ex 8458 19 00
ex 8458 91 20
ex 8458 91 80
ex 8459 10 00
ex 8459 21 00
ex 8459 31 00
ex 8459 41 00
ex 8459 51 00
ex 8459 61 10
ex 8459 61 90
ex 8460 12 00
ex 8460 22 00
ex 8460 23 00
ex 8460 24 00
ex 8460 31 00
ex 8460 40 10
ex 8460 90 00
ex 8461 20 00
ex 8461 30 10
ex 8461 40 11
ex 8461 40 31
ex 8461 40 71
ex 8461 40 90
ex 8461 90 00
ex 8464 20 11
ex 8464 20 19
ex 8464 20 80
ex 8464 90 00
11)   Apparecchiature per il taglio al plasma
ex 8556 40 00
ex 8515 31 00
ex 8515 39 90
ex 8515 80 10
ex 8515 80 90
ex 8515 90 00
12)   Idruri metallici come l'idruro di zirconio
ex 2850 00 20
b)   Prodotti utilizzabili per armi chimiche/biologiche
1)
Prodotti chimici supplementari utilizzabili per la produzione di agenti di guerra chimica:
Descrizione del prodotto
Codice NC
Sodio metallico (7440-23-5)
2805 11 00
Triossido di zolfo (7446-11-9)
ex
2811 29 10
Cloruro di alluminio (7446-70-0)
2827 32 00
Bromuro di potassio (7758-02-3)
2827 51 00
Bromuro di sodio (7647-15-6)
2827 51 00
Diclorometano (75-09-2)
2903 12 00
Bromopropano (75-26-3)
ex
2903 39 19
Ossido di isopropile (108-20-3)
ex
2909 19 90
Monoisopropilammina (75-31-0)
ex
2921 19 99
Trimetilammina (75-50-3)
ex
2921 11 00
Tributilammina (102-82-9)
ex
2921 19 99
Trietilammina (121-44-8)
ex
2921 19 99
N,N-dimetilanilina (121-69-7)
ex
2921 42 00
Piridina (110-86-1)
ex
2933 31 00
2)
Contenitori per reazioni, reattori, scambiatori di calore, unità di condensazione, pompe, valvole, serbatoi di stoccaggio, contenitori, serbatoi di accumulo, colonne di distillazione o torri di assorbimento conformi ai parametri di prestazione indicati in S/2006/853 e S/2006/853/corr.1.
—
Pompe dotate di tenuta singola aventi una portata massima specificata dal fabbricante superiore a 0,6 m3/ora e involucri (corpi delle pompe), rivestimenti degli involucri preformati, giranti, rotori o ugelli a getto della pompa progettati per dette pompe, aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche da trattare costruite con uno dei seguenti materiali:
a)
nichelio o leghe contenenti in peso più del 40 % di nichelio;
b)
leghe contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;
c)
fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);
d)
vetro o rivestiti di vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati);
e)
grafite o grafite di carbonio;
f)
tantalio o leghe di tantalio;
g)
titanio o leghe di titanio;
h)
zirconio o leghe di zirconio;
i)
ceramiche;
j)
ferrosilicio (leghe di ferro con elevato tenore di silicio) o
k)
niobio (columbio) o leghe di niobio.
—
ex 3925 10 00
—
ex 3925 90 80
—
ex 3926 90 92
—
ex 3926 90 97
—
ex 4009 21 00
—
ex 4009 22 00
—
ex 4009 41 00
—
ex 4009 42 00
—
ex 4016 93 00
—
ex 6909 11 00
—
ex 6909 12 00
—
ex 6909 19 00
—
ex 6909 90 00
—
ex 6914 90 00
—
ex 7020 00 10
—
ex 7020 00 30
—
ex 7020 00 80
—
ex 7304 41 00
—
ex 7304 49 93
—
ex 7304 49 95
—
ex 7304 49 99
—
ex 7304 51 81
—
ex 7304 51 89
—
ex 7304 59 92
—
ex 7304 59 93
—
ex 7304 59 99
—
ex 7306 40 20
—
ex 7306 40 80
—
ex 7306 50 20
—
ex 7306 50 80
—
ex 7306 69 10
—
ex 7306 69 90
—
ex 7306 90 00
—
ex 7309 00 10
—
ex 7309 00 30
—
ex 7309 00 51
—
ex 7309 00 59
—
ex 7309 00 90
—
ex 7310 10 00
—
ex 7310 29 10
—
ex 7310 29 90
—
ex 7311 00 00
—
ex 7326 90 92
—
ex 7326 90 94
—
ex 7326 90 96
—
ex 7326 90 98
—
ex 7507 11 00
—
ex 7507 12 00
—
ex 7507 20 00
—
ex 7508 90 00
—
ex 8103 90 90
—
ex 8108 90 50
—
ex 8108 90 60
—
ex 8108 90 90
—
ex 8109 90 00
—
ex 8112 99 30
—
ex 8401 20 00
—
ex 8401 40 00
—
ex 8401 10 00
—
ex 8412 90 20
—
ex 8413 50 40
—
ex 8413 60 39
—
ex 8413 60 61
—
ex 8413 60 69
—
ex 8413 60 70
—
ex 8413 60 80
—
ex 8413 70 21
—
ex 8413 70 29
—
ex 8413 70 45
—
ex 8413 70 51
—
ex 8413 70 59
—
ex 8413 70 65
—
ex 8413 70 75
—
ex 8413 70 81
—
ex 8413 70 89
—
ex 8413 81 00
—
ex 8413 82 00
—
ex 8413 91 00
—
ex 8414 10 25
—
ex 8414 10 81
—
ex 8414 10 89
—
ex 8414 40 10
—
ex 8414 40 90
—
ex 8414 59 15
—
ex 8414 59 25
—
ex 8414 59 23
—
ex 8414 59 95
—
ex 8414 80 11
—
ex 8418 99 10
—
ex 8414 80 19
—
ex 8414 80 59
—
ex 8414 80 73
—
ex 8414 80 75
—
ex 8414 80 78
—
ex 8414 80 80
—
ex 8414 90 00
—
ex 8417 80 30
—
ex 8417 80 50
—
ex 8417 80 70
—
ex 8418 69 00
—
ex 8419 40 00
—
ex 8419 50 00
—
ex 8419 89 10
—
ex 8419 89 30
—
ex 8419 89 98
—
ex 8419 90 85
—
ex 8477 80 93
—
ex 8477 80 99
—
ex 8479 82 00
—
ex 8479 89 97
—
ex 8479 90 70
3)
Celle in atmosfera controllata convenzionale o a flusso turbolento e unità autonome a ventilatore con filtro HEPA che potrebbero essere utilizzate per mezzi di contenimento P3 o P4 (BSL 3, BSL 4, L3, L4).
ex 8414 51 00
ex 8414 59 00
ex 8414 60 00
ex 8414 80 80
ex 8421 39 15
ex 8421 39 25
ex 8479 89 97
PARTE V
Prodotti, materiali, attrezzature, merci e tecnologie connessi alle armi di distruzione di massa, individuati e designati a norma del paragrafo 4 della risoluzione 2321 (2016) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
NOTA ESPLICATIVA
Un numero di riferimento nella colonna intitolata «Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio o all'allegato II, parte II, del presente regolamento» sta a indicare che le caratteristiche del prodotto figurante nella colonna «Descrizione» esulano dai parametri stabiliti nella descrizione dei beni e delle tecnologie cui fa riferimento.
Prodotti utilizzabili nel settore nucleare e/o nei missili
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 o all'allegato II, parte II del presente regolamento
Isocianati (TDI (diisocianato di toluene), MDI (diisocianato di metilendifenile), IPDI (diisocianato di isoforone), HNMDI o HDI (diisocianato di esametilene) e DDI (diisocianato di esametilene) e apparecchiature di produzione.
Nitrato di ammonio, chimicamente puro o in fase stabilizzata (PSAN).
Camere di prova non distruttive con una dimensione critica interna pari o superiore a 1m.
Turbo pompe per motori a razzo a propellente liquido o ibridi
9A006
Sostanze polimeriche (Polietere con gruppi terminali ossidrilici (HTPE), etere caprolattone con gruppi terminali ossidrilici (HTCE), polipropilene glicole (PPG), polidietilene glicole adipato (PGA), polietilenglicole (PEG).
Sottosistemi di contromisura e ausili di penetrazione (ad es. disturbatori, ingannatori o distributori di chaff) destinati a saturare, confondere o eludere le difese missilistiche.
Fogli di manganese per la brasatura di metalli.
Macchine per idroformatura.
Forni per trattamento termico — Temperatura >850 °C e una dimensione >1m,
II.A2.005, 2B226, 2B227
Macchine per elettroerosione (EDM)
2B001.d
Macchine per saldatura FSW (Friction Stir Welding).
Software di modellazione e progettazione relativo alla modellazione dell'analisi aerodinamica e termodinamica di sistemi a razzo o sistemi di veicoli aerei senza equipaggio
Apparecchi da ripresa ad alta velocità a eccezione di quelli utilizzati nei sistemi di immaginografia medica
6A003.a.2
Telai di camion con 6 o più assi
9A115 e II.A9.003
Prodotti utilizzabili per armi chimiche/biologiche
Descrizione
Prodotto collegato di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 o di cui alla parte II dell'allegato II del presente regolamento
1.
Cappe aspiranti fissate a pavimento (di tipo walk-in) aventi una larghezza nominale minima di 2,5 metri,
2B352
2.
Centrifughe a funzionamento discontinuo con rotore di una capacità di 4 litri o più, utilizzabile con materiali biologici.
II.A2.014.e., 2B350, 2B352
3.
Fermentatori aventi volume interno pari a 10-20 L (0,01-0,02 metri cubi), utilizzabili con materiali biologici.
2B352 e II.A2.014.a.
(1)  I costruttori che calcolano la precisione di posizionamento in base alla norma ISO 230/2 (1997) dovrebbero consultare le autorità competenti dello Stato membro in cui sono stabiliti.
ALLEGATO III
Carburante per aerei di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera b)
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
Codice
Descrizione
Da 2710 12 31  a 2710 12 59
Benzina
2710 12 70
Carboturbo tipo nafta
2710 19 21
Carboturbo tipo kerosene
2710 19 25
Propellente tipo kerosene
ALLEGATO IV
Oro, minerale di titanio, minerale di vanadio e terre rare di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera d)
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
Codice
Descrizione
ex ex 2530 90 00
Minerali delle terre rare
ex ex 26 12
Monazite e altri minerali utilizzati esclusivamente o principalmente per l'estrazione di uranio o torio
ex ex 2614 00 00
Minerale di titanio
ex ex 2615 90 00
Minerale di vanadio
2616 90 00 10
Minerali di oro e loro concentrati
ALLEGATO IV
Oro, minerale di titanio, minerale di vanadio e terre rare di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera d)
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
Codice
Descrizione
ex ex 26 01
Minerale di ferro
2701
Carboni fossili; mattonelle, ovoidi e combustibili solidi simili ottenuti da carboni fossili
2702
Ligniti, anche agglomerate, escluso il giavazzo
2703
Torba (compresa la torba per lettiera), anche agglomerata
2704 00 10
Coke e semicoke di carbon fossile, di lignite o di torba, anche agglomerati; carbone di storta
7201
Ghise gregge e ghise specolari in pani, salmoni o altre forme primarie
7202
Ferro-leghe
7203
Prodotti ferrosi ottenuti per riduzione diretta di minerali di ferro e altri prodotti ferrosi spugnosi, in pezzi, palline o forme simili; ferro di purezza minima, in peso, di 99,94 %, in pezzi, palline o forme simili
7204 10 00
Cascami e avanzi di ghisa
ex ex 7204 30 00
Cascami e avanzi di ferro o di acciaio, stagnati
ex ex 7204 41
Altri cascami e avanzi: torniture, trucioli, riccioli, molature, segature, limature e spuntature di stampaggio o di taglio, anche in pacchetti
ex ex 7204 49
Altri cascami e avanzi: Altro
ex ex 7204 50 00
Altri cascami e avanzi: cascami lingottati
ex ex 7205 10 00
Graniglie
ex ex 7205 29 00
Polveri, diverse da quelle di acciai legati
ex ex 7206 10 00
Lingotti
ex ex 7206 90 00
Altro
ex ex 72 07
Semiprodotti di ferro o di acciai non legati
ex ex 72 08
Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, laminati a caldo, non placcati né rivestiti
ex ex 72 09
Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm laminati a freddo, non placcati né rivestiti
ex ex 72 10
Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, placcati o rivestiti
ex ex 72 11
Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza inferiore a 600 mm, non placcati né rivestiti
ex ex 72 12
Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza inferiore a 600 mm, placcati o rivestiti
ex ex 72 14
Altre barre di ferro o di acciai non legati, semplicemente fucinate, laminate o estruse a caldo, comprese quelle che hanno subito una torsione dopo la laminazione
ex ex 72 15
Altre barre di ferro o di acciai non legati
ex ex 72 16
Profilati di ferro o di acciai non legati
ex ex 72 17
Fili di ferro o di acciai non legati
ALLEGATO V
Carbone, ferro e minerale di ferro di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera e)
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
2707
Oli e altri prodotti provenienti dalla distillazione dei catrami di carbon fossile ottenuti ad alta temperatura; prodotti analoghi nei quali i costituenti aromatici eccedono, in peso, i costituenti non aromatici
2709
Oli greggi di petrolio o di minerali bituminosi
2710
Oli greggi di petrolio o di minerali bituminosi, diversi dagli oli greggi; preparazioni non nominate né comprese altrove, contenenti, in peso, 70 % o più di oli di petrolio o di minerali bituminosi e delle quali tali oli costituiscono il componente base; oli usati
2711
Gas di petrolio e altri idrocarburi gassosi
2712 10
Vaselina
2712 20
Paraffina contenente, in peso, meno di 0,75 % di olio
ex
2712 90
Altro
2713
Coke di petrolio, bitume di petrolio e altri residui degli oli di petrolio o di minerali bituminosi
ex
2714
Bitumi e asfalti, naturali; scisti e sabbie bituminosi; asfaltiti e rocce asfaltiche
ex
2715
Miscele bituminose a base di asfalto o di bitume naturali, di bitume di petrolio, di catrame minerale o di pece di catrame minerale (per esempio: mastici bituminosi, «cut-backs»)
–
Preparazioni contenenti oli di petrolio o di minerali bituminosi
3403 11
– –
Preparazioni per il trattamento delle materie tessili, del cuoio, delle pelli o di altre materie
3403 19
– –
altre
–
Altro
ex
3403 91
– –
Preparazioni per il trattamento delle materie tessili, del cuoio, delle pelli o di altre materie
ex
3403 99
– –
altre
– – – – –
Prodotti e preparati chimici, costituiti essenzialmente da composti organici, non nominati né compresi altrove
ex
3824 99 92
– – – – – –
in forma liquida a 20 °C
ex
3824 99 93
– – – – – –
Altro
ex
3824 99 96
– – – – –
Altro
3826 00 10
–
Esteri monoalchilici di acidi grassi, contenenti in volume il 96,5 % o più di esteri (FAMAE)
3826 00 90
–
Altro
ALLEGATO VII
Rame, nichel, argento e zinco di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera g)
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
Rame
2603
Minerali di rame e loro concentrati
74
Rame e lavori di rame
8536 90 95 30
Rivetti di contatto
–
di rame
–
rivestiti con una lega di argento e nichel AgNi10 o d'argento contenente in peso l'11,2 % (± 1,0 %) di ossido di stagno e di ossido di indio, complessivamente
–
con spessore del rivestimento pari a 0,3 mm (– 0/+ 0,015 mm)
ex
8538 90 99
Parti in rame riconoscibili come destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi delle voci 8535 , 8536  o 8537
8544 11
Fili per avvolgimenti di rame
–
altri conduttori elettrici in rame, per tensioni inferiori o uguali a 1 000  V:
ex
8544 42
– –
muniti di pezzi di congiunzione
ex
8544 49
– –
altro
–
altri conduttori elettrici, per tensioni superiori a 1 000  V:
8544 60 10
– –
con conduttori di rame
Nichel
2604
Minerali di nichel e loro concentrati
Ferro-leghe:
7202 60
–
Ferro-nichel
Fili di acciai inossidabili:
7223 00 11
– –
contenenti, in peso, 28 % o più e non più di 31 % di nichel e 20 % o più e non più di 22 % di cromo
75
Nichel e lavori di nichel
8105 90 00 10
Barre o fili di lega di cobalto contenenti, in peso:
—
35 % (± 2 %) di cobalto,
—
25 % (± 1 %) di nichel,
—
19 % (± 1 %) di cromo e
—
7 % (± 2 %) di ferro,
conformi alle specifiche dei materiali AMS 5842, del tipo utilizzato nell'industria aerospaziale
Argento
2616 10
Minerali di argento e loro concentrati
Zinco
2608
Minerali di zinco e loro concentrati
79
Zinco e lavori di zinco
ALLEGATO VIII
Beni di lusso di cui all'articolo 10
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
1)   Cavalli di razza pura
0101 21 00
riproduttori di razza pura
ex
0101 29 90
Altro
2)   Caviale e suoi succedanei
1604 31 00
Caviale
1604 32 00
Succedanei del caviale
3)   Tartufi e relative preparazioni
0709 59 50
Tartufi
ex
0710 80 69
Altro
ex
0711 59 00
Altro
ex
0712 39 00
Altro
ex
2001 90 97
Altro
2003 90 10
Tartufi
ex
2103 90 90
Altro
ex
2104 10 00
Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati
ex
2104 20 00
Preparazioni alimentari composte omogeneizzate
ex
2106 00 00
Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove
4)   Vini di alta qualità (compresi i vini spumanti), acquaviti e altre bevande contenenti alcole di distillazione
2204 10 11
Champagne
2204 10 91
Asti spumante
ex
2204 10 93
Altro
ex
2204 10 94
a indicazione geografica protetta (IGP)
ex
2204 10 96
Altri vini varietali
ex
2204 10 98
Altro
ex
2204 21 00
in recipienti di capacità uguale o inferiore a 2 litri
ex
2204 29 00
Altro
ex
2205 00 00
Vermut e altri vini di uve fresche preparati con piante o con sostanze aromatiche
ex
2206 00 00
Altre bevande fermentate (per esempio: sidro, sidro di pere, idromele); miscugli di bevande fermentate e miscugli di bevande fermentate e di bevande non alcoliche, non nominati né compresi altrove
ex
2207 10 00
Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a 80 % vol
ex
2208 00 00
Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol acquaviti, liquori e altre bevande contenenti alcole di distillazione
5)   Sigari e sigaretti di alta qualità
ex
2402 10 00
Sigari (compresi i sigari spuntati) e sigaretti, contenenti tabacco
ex
2402 90 00
Altro
6)   Profumi di lusso, acque da toletta e cosmetici, compresi prodotti di bellezza e per il trucco
ex
3303 00 00
Profumi e acque da toletta
ex
3304 00 00
Prodotti di bellezza o per il trucco preparati e preparazioni per la conservazione o la cura della pelle, diversi dai medicamenti, comprese le preparazioni antisolari e le preparazioni per abbronzare; preparazioni per manicure o pedicure
ex
3305 00 00
Preparazioni per capelli
ex
3307 00 00
Preparazioni prebarba, da barba e dopobarba, deodoranti per la persona, preparazioni per il bagno, prodotti depilatori, altri prodotti per profumeria o per toeletta preparati e altre preparazioni cosmetiche, non nominati né compresi altrove; deodoranti per locali, preparati, anche non profumati, aventi o non proprietà disinfettanti
ex
6704 00 00
Parrucche, barbe, sopracciglia, ciglia, ciocche e oggetti simili, di capelli, di peli o di materie tessili; lavori di capelli non nominati né compresi altrove
7)   Pelletteria, selleria, articoli da viaggio, borsette e articoli simili di alta qualità
ex
4201 00 00
Oggetti di selleria e finimenti per qualunque animale (compresi le tirelle, guinzagli, ginocchielli, museruole, sottoselle, bisacce o fonde, mantelline per cani e oggetti simili), di qualsiasi materia
ex
4202 00 00
Bauli, valigie e valigette, compresi i bauletti per oggetti di toletta e le valigette portadocumenti, borse portacarte, cartelle, astucci o custodie per occhiali, binocoli, apparecchi fotografici, cineprese, strumenti musicali o armi e simili contenitori; sacche da viaggio, borse isolanti per prodotti alimentari e bevande, borse per oggetti di toletta, sacchi a spalla, borsette, sacche per provviste, portafogli, portamonete, portacarte, portasigarette, borse da tabacco, borse per utensili, sacche per articoli sportivi, astucci per boccette o gioielli, scatole per cipria, astucci o scrigni per oggetti di oreficeria e contenitori simili, di cuoio o di pelli naturali o ricostituiti, di materie plastiche in fogli, di materie tessili, di fibra vulcanizzata o di cartone, oppure ricoperti totalmente o prevalentemente di dette materie o di carta
ex
4205 00 90
Altro
ex
9605 00 00
Assortimenti da viaggio per la toletta personale, per il cucito o la pulizia delle calzature o degli abiti
8)   Indumenti, accessori di abbigliamento e calzature (indipendentemente dal materiale) di alta qualità
ex
4203 00 00
Indumenti e accessori di abbigliamento di cuoio o di pelli, naturali o ricostituiti
ex
4303 00 00
Indumenti, accessori di abbigliamento e altri oggetti di pelli da pellicceria
ex
6101 00 00
Cappotti, giacconi, mantelli, giacche a vento (anorak), giubbotti e simili, a maglia, per uomo o ragazzo, esclusi i manufatti della voce 6103
ex
6102 00 00
Cappotti, giacconi, mantelli, giacche a vento (anorak), giubbotti e simili, a maglia, per donna o ragazza, esclusi i manufatti della voce 6104
ex
6103 00 00
Vestiti o completi, insiemi, giacche, pantaloni, tute con bretelle (salopette), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e «short» (diversi da quelli da bagno), a maglia, per uomo o ragazzo
ex
6104 00 00
Abiti a giacca (tailleur), insiemi, giacche, abiti interi, gonne, gonne-pantaloni, pantaloni, tute con bretelle (salopette), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e «short» (diversi da quelli da bagno), a maglia per donna o ragazza
ex
6105 00 00
Camicie e camicette, a maglia, per uomo o ragazzo
ex
6106 00 00
Camicette, bluse e bluse-camicette, a maglia, per donna o ragazza
ex
6107 00 00
Slip, mutande, camicie da notte, pigiami, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, a maglia, per uomo o ragazzo
ex
6108 00 00
Sottovesti o sottabiti, sottogonne, slip e mutandine, camicie da notte, pigiami, vestaglie, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, a maglia, per donna o ragazza
ex
6109 00 00
T-shirt e canottiere (magliette), a maglia
ex
6110 00 00
Maglioni (golf), pullover, cardigan, gilè e manufatti simili, comprese le magliette a collo alto, a maglia
ex
6111 00 00
Indumenti e accessori di abbigliamento, a maglia, per bambini piccoli (bebè)
ex
6112 11 00
di cotone
ex
6112 12 00
di fibre sintetiche
ex
6112 19 00
di altre materie tessili
6112 20 00
Combinazioni da sci tipo tuta e insiemi da sci
6112 31 00
di fibre sintetiche
6112 39 00
di altre materie tessili
6112 41 00
di fibre sintetiche
6112 49 00
di altre materie tessili
ex
6113 00 10
di tessuti a maglia della voce 5906
ex
6113 00 90
Altro
ex
6114 00 00
Altri indumenti, a maglia
ex
6115 00 00
Calzemaglie (collant), calze, calzettoni, calzini e manufatti simili, compresi quelli a compressione graduata (per esempio, le calze per varici), a maglia
ex
6116 00 00
Guanti, mezziguanti e muffole, a maglia
ex
6117 00 00
Altri accessori di abbigliamento confezionati, a maglia; parti di indumenti o di accessori di abbigliamento, a maglia
ex
6201 00 00
Cappotti, giacconi, mantelli, giacche a vento (anorak), giubbotti e simili, per uomo o ragazzo, esclusi i manufatti della voce 6203
ex
6202 00 00
Cappotti, giacconi, mantelli, giacche a vento (anorak), giubbotti e simili per donna o ragazza, esclusi i manufatti della voce 6204
ex
6203 00 00
Vestiti o completi, insiemi, giacche, pantaloni, tute con bretelle (salopette), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e «short» (diversi da quelli da bagno), per uomo o ragazzo
ex
6204 00 00
Abiti a giacca (tailleur), insiemi, giacche, abiti interi, gonne, gonne-pantaloni, pantaloni, tute con bretelle (salopette), pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso e «short» (diversi da quelli da bagno), per donna o ragazza
ex
6205 00 00
Camicie e camicette per uomo o ragazzo
ex
6206 00 00
Camicette, bluse e bluse-camicette, per donna o ragazza
ex
6207 00 00
Camiciole, slip, mutande, camicie da notte, pigiami, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, per uomo o ragazzo
ex
6208 00 00
Camiciole e camicie da giorno, sottovesti o sottabiti, sottogonne, slip e mutandine, camicie da notte, pigiami, vestaglie, accappatoi da bagno, vesti da camera e manufatti simili, per donna o ragazza
ex
6209 00 00
Indumenti e accessori di abbigliamento per bambini piccoli (bebè)
ex
6210 10 00
di tessuti delle voci 5602  o 5603
6210 20 00
Altri indumenti del tipo di quelli descritti nelle sottovoci da 6201 11  a 6201 19
6210 30 00
Altri indumenti del tipo di quelli descritti nelle sottovoci da 6202 11  a 6202 19
ex
6210 40 00
Altri indumenti per uomo o ragazzo
ex
6210 50 00
Altri indumenti per donna o ragazza
6211 11 00
per uomo o ragazzo
6211 12 00
per donna o ragazza
6211 20 00
Combinazioni da sci tipo tuta e insiemi da sci
ex
6211 32 00
di cotone
ex
6211 33 00
di fibre sintetiche o artificiali
ex
6211 39 00
di altre materie tessili
ex
6211 42 00
di cotone
ex
6211 43 00
di fibre sintetiche o artificiali
ex
6211 49 00
di altre materie tessili
ex
6212 00 00
Reggiseno, guaine, busti, bretelle, giarrettiere, reggicalze e manufatti simili e loro parti, anche a maglia
ex
6213 00 00
Fazzoletti da naso e da taschino
ex
6214 00 00
Scialli, sciarpe, foulard, fazzoletti da collo, sciarpette, mantiglie, veli e velette e manufatti simili
ex
6215 00 00
Cravatte, cravatte a farfalla e sciarpe-cravatte
ex
6216 00 00
Guanti, mezzoguanti e muffole
ex
6217 00 00
Altri accessori di abbigliamento confezionati; parti di indumenti e accessori di abbigliamento, diversi da quelli della voce 6212
ex
6401 00 00
Calzature impermeabili con suole esterne e tomaie di gomma o di materia plastica, la cui tomaia non è stata né unita alla suola esterna mediante cucitura o con ribadini, chiodi, viti, naselli o dispositivi simili, né formata da differenti pezzi uniti con questi stessi procedimenti
ex
6402 20 00
Calzature con tomaie a strisce o cinturini fissati alla suola con naselli
ex
6402 91 00
che ricoprono la caviglia
ex
6402 99 00
Altro
ex
6403 19 00
Altro
ex
6403 20 00
Calzature con suole esterne di cuoio naturale e con tomaie a strisce di cuoio naturale passanti sopra il collo del piede e intorno all'alluce
ex
6403 40 00
Altre calzature, con puntale protettivo di metallo
ex
6403 51 00
che ricoprono la caviglia
ex
6403 59 00
Altro
ex
6403 91 00
che ricoprono la caviglia
ex
6403 99 00
Altro
ex
6404 19 10
Pantofole e altre calzature da camera
ex
6404 20 00
Calzature con suole esterne di cuoio naturale o ricostituito
ex
6405 00 00
Altre calzature
ex
6504 00 00
Cappelli, copricapo e altre acconciature, ottenuti per intreccio o fabbricati unendo fra loro strisce di qualsiasi materia, anche guarniti
ex
6505 00 10
di feltro di peli o di lana e peli, fabbricati con le campane o con i dischi o piatti della voce 6501 00 00
ex
6505 00 30
Berretti con visiera, chepì e simili copricapo
ex
6505 00 90
Altro
ex
6506 99 00
di altre materie
ex
6601 91 00
con fusto o manico telescopico
ex
6601 99 00
Altro
ex
6602 00 00
Bastoni, bastoni-sedile, fruste, frustini e simili
ex
9619 00 81
Pannolini per bambini piccoli (bebè)
9)   Tappeti e arazzi, anche non fatti a mano, di valore superiore a 473 EUR (1)
ex
5701 00 00
Tappeti di materie tessili, a punti annodati o arrotolati, anche confezionati
ex
5702 10 00
Tappeti detti «Kelim» o «Kilim», «Schumacks» o «Soumak», «Karamanie» e tappeti simili tessuti a mano
ex
5702 20 00
Rivestimenti del suolo di cocco
ex
5702 31 80
Altro
ex
5702 32 00
di materie tessili sintetiche o artificiali
ex
5702 39 00
di altre materie tessili
ex
5702 41 90
Altro
ex
5702 42 00
di materie tessili sintetiche o artificiali
ex
5702 50 00
Altri, non vellutati, né confezionati
ex
5702 91 00
di lana o di peli fini
ex
5702 92 00
di materie tessili sintetiche o artificiali
ex
5702 99 00
di altre materie tessili
ex
5703 00 00
Tappeti e altri rivestimenti del suolo di materie tessili, «tufted», anche confezionati
ex
5704 00 00
Tappeti e altri rivestimenti del suolo, di feltro non «tufted» né «floccati», anche confezionati
ex
5705 00 00
Altri tappeti e rivestimenti del suolo di materie tessili, anche confezionati
ex
5805 00 00
Arazzi tessuti a mano (tipo Gobelins, Fiandra, Aubusson, Beauvais e simili) e arazzi fatti all'ago (per esempio: a piccolo punto, a punto a croce), anche confezionati
10)   Perle, pietre preziose e semipreziose, articoli di perle, di gioielleria o di oreficeria
7101 00 00
Perle fini o coltivate, anche lavorate o assortite ma non infilate né montate né incastonate; perle fini o coltivate, infilate temporaneamente per comodità di trasporto
7102 00 00
Diamanti, anche lavorati, ma non montati né incastonati
7103 00 00
Pietre preziose (gemme) e pietre semipreziose (fini), diverse dai diamanti, anche lavorate o assortite ma non infilate né montate né incastonate; pietre preziose (gemme) e pietre semipreziose (fini), diverse dai diamanti, non assortite, infilate temporaneamente per comodità di trasporto
7104 20 00
Altre, gregge o semplicemente segate o sgrossate
7104 90 00
Altro
7105 00 00
Residui e polveri di pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche
7106 00 00
Argento (compreso l'argento dorato e l'argento platinato) greggio o semilavorato, o in polvere
7107 00 00
Metalli comuni placcati o ricoperti d'argento, greggi o semilavorati
7108 00 00
Oro (compreso l'oro platinato), greggio o semilavorato, o in polvere
7109 00 00
Metalli comuni o argento, placcati o ricoperti di oro, greggi o semilavorati
7110 11 00
greggi o in polvere
7110 19 00
Altro
7110 21 00
greggi o in polvere
7110 29 00
Altro
7110 31 00
greggi o in polvere
7110 39 00
Altro
7110 41 00
greggi o in polvere
7110 49 00
Altro
7111 00 00
Metalli comuni, argento o oro, placcati o ricoperti di platino, greggi o semilavorati
7113 00 00
Minuterie e oggetti di gioielleria e loro parti, di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi
7114 00 00
Oggetti di oreficeria e loro parti, di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi
7115 00 00
Altri lavori di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi
7116 00 00
Lavori di perle fini o coltivate, di pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite
11)   Monete e banconote non aventi corso legale
ex
4907 00 30
Biglietti di banca
7118 10 00
Monete non aventi corso legale, diverse dalle monete d'oro
ex
7118 90 00
Altro
12)   Articoli di coltelleria di metalli preziosi o placcati/ricoperti di metalli preziosi
7114 00 00
Oggetti di oreficeria e loro parti, di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi
7115 00 00
Altri lavori di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi
ex
8214 00 00
Altri oggetti di coltelleria (per esempio: tosatrici, fenditoi, coltellacci, scuri da macellaio o da cucina e tagliacarte); utensili e assortimenti di utensili per manicure o pedicure (comprese le lime da unghie)
ex
8215 00 00
Cucchiai, forchette, mestoli, schiumarole, palette da torta, coltelli speciali da pesce o da burro, pinze da zucchero e oggetti simili
ex
9307 00 00
Sciabole, spade, baionette, lance e altre armi bianche, loro parti e foderi
13)   Vasellame di porcellana, di gres, di maiolica o di terraglia di valore superiore a 95 EUR (2)
ex
6911 00 00
Vasellame, altri oggetti per uso domestico e oggetti di igiene o da toletta, di porcellana
ex
6912 00 23
di grès
ex
6912 00 25
di maiolica o di terraglia
ex
6912 00 83
di grès
ex
6912 00 85
di maiolica o di terraglia
ex
6914 10 00
di porcellana
ex
6914 90 00
Altro
14)   Articoli di cristallo al piombo
ex
7009 91 00
non incorniciati
ex
7009 92 00
incorniciati
ex
7010 00 00
Damigiane, bottiglie, boccette, barattoli, vasi, imballaggi tubolari, ampolle e altri recipienti per il trasporto o l'imballaggio, di vetro; barattoli per conserve, di vetro; tappi, coperchi e altri dispositivi di chiusura, di vetro
7013 22 00
di cristallo al piombo
7013 33 00
di cristallo al piombo
7013 41 00
di cristallo al piombo
7013 91 00
di cristallo al piombo
ex
7018 10 00
Perle di vetro, imitazioni di perle fini o coltivate, imitazioni di pietre preziose (gemme) e semipreziose (fini) e conterie simili
ex
7018 90 00
Altro
ex
7020 00 80
Altro
ex
9405 10 50
di vetro
ex
9405 20 50
di vetro
ex
9405 50 00
Apparecchi per l'illuminazione non elettrici
ex
9405 91 00
di vetro
15)   Dispositivi elettronici di alta gamma per uso domestico
ex
8414 51 00
Ventilatori da tavolo, da suolo, da muro o da parete, da soffitto, da tetto o da finestra, con motore elettrico incorporato di potenza inferiore o uguale a 125 W
ex
8414 59 00
Altro
ex
8414 60 00
Cappe, aventi il lato orizzontale maggiore, inferiore o uguale a 120 cm
ex
8415 10 00
del tipo muro o per finestre, formanti un corpo unico o del tipo «split system» (sistemi a elementi separati)
ex
8418 10 00
Combinazioni di frigoriferi e di congelatori-conservatori muniti di sportelli esterni separati
ex
8418 21 00
a compressione
ex
8418 29 00
Altro
ex
8418 30 00
Mobili congelatori-conservatori, tipo cofano, di capacità inferiore o uguale a 800 l
ex
8418 40 00
Mobili congelatori-conservatori, tipo armadio, di capacità inferiore o uguale a 900 l
ex
8419 81 00
per la preparazione di bevande calde o per la cottura o per il riscaldamento degli alimenti
ex
8422 11 00
di tipo familiare
ex
8423 10 00
Pesapersone, compresi i pesabambini; bilance per uso casalingo
ex
8443 12 00
Macchine e apparecchi per la stampa in offset per ufficio, alimentati a foglio di cui un lato non supera 22 cm e l'altro non supera 36 cm, non piegato
ex
8443 31 00
Macchine che presentano almeno due delle funzioni seguenti: stampa, copia o trasmissione di fax, collegabili a una macchina automatica per l'elaborazione dell'informazione o a una rete
ex
8443 32 00
Altre, collegabili a una macchina automatica per l'elaborazione dell'informazione o a una rete
ex
8443 39 00
Altro
ex
8450 11 00
Macchine completamente automatiche
ex
8450 12 00
Altre macchine, con idroestrattore centrifugo incorporato
ex
8450 19 00
Altro
ex
8451 21 00
di capacità unitaria, espressa in peso di biancheria secca, inferiore o uguale a 10 kg
ex
8452 10 00
Macchine per cucire di tipo domestico
ex
8470 10 00
Calcolatrici elettroniche che possono funzionare senza fonte di energia elettrica esterna e macchine tascabili aventi funzione di calcolo che permettono di registrare, di riprodurre, di visualizzare delle informazioni
ex
8470 21 00
con dispositivo stampante
ex
8470 29 00
Altro
ex
8470 30 00
Altre macchine calcolatrici
ex
8471 00 00
Macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione e loro unità; lettori magnetici e ottici, macchine per l'inserimento di informazioni su supporto in forma codificata e macchine per l'elaborazione di queste informazioni, non nominate né comprese altrove
ex
8472 90 40
Macchine per l'elaborazione di testi
ex
8472 90 90
Altro
ex
8479 60 00
Apparecchi a evaporazione per il raffreddamento dell'aria
ex
8508 11 00
di potenza non superiore a 1 500  W e in cui il volume del serbatoio sia inferiore o uguale a 20 l
ex
8508 19 00
Altro
ex
8508 60 00
Altri aspirapolvere
ex
8509 40 00
Trituratori e mescolatori (mixer) di alimenti; spremifrutta e spremiverdura
ex
8509 80 00
Altri apparecchi
ex
8516 31 00
Asciugacapelli
ex
8516 50 00
Forni a microonde
ex
8516 60 10
Cucine
ex
8516 71 00
Apparecchi per la preparazione del caffè o del tè
ex
8516 72 00
Tostapane
ex
8516 79 00
Altro
ex
8517 11 00
Apparecchi telefonici per abbonati su filo con apparecchio «cordless»
ex
8517 12 00
Telefoni per reti cellulari e per altre reti senza filo
ex
8517 18 00
Altro
ex
8517 61 00
Stazioni fisse
ex
8517 62 00
Apparecchi per la ricezione, la conversione e la trasmissione o la rigenerazione della voce, di immagini o di altri dati, compresi gli apparecchi di commutazione e di routing
ex
8517 69 00
Altro
ex
8526 91 00
Apparecchi di radionavigazione
ex
8529 10 31
per ricezione via satellite
ex
8529 10 39
Altro
ex
8529 10 65
Antenne per interni, di apparecchi riceventi di radiodiffusione e di televisione, comprese quelle incorporate
ex
8529 10 69
Altro
ex
8531 10 00
Apparecchi elettrici di avvertimento per la protezione contro il furto o l'incendio e apparecchi simili
ex
8543 70 10
Macchine elettriche con funzioni di traduzione o dizionario
ex
8543 70 30
Amplificatori d'antenne
ex
8543 70 50
Lettini e lampade solari e simili apparecchi per abbronzatura
ex
8543 70 90
Altro
9504 50 00
Console e apparecchi per videogiochi, diversi da quelli della sottovoce 9504 30
9504 90 80
Altro
16)   Apparecchi elettrici/elettronici od ottici di alta gamma per la registrazione e la riproduzione di suoni e immagini
ex
8519 00 00
Apparecchi per la registrazione o la riproduzione del suono
ex
8521 00 00
Apparecchi per la videoregistrazione o la videoriproduzione, anche incorporanti un ricevitore di segnali videofonici
ex
8525 80 30
Fotocamere digitali
ex
8525 80 91
che permettono unicamente la registrazione del suono o delle immagini prese dalla telecamera
ex
8525 80 99
Altro
ex
8527 00 00
Apparecchi riceventi per la radiodiffusione, anche combinati, in uno stesso involucro, con un apparecchio per la registrazione o la riproduzione del suono o con un apparecchio di orologeria
ex
8528 71 00
non concepiti per incorporare un dispositivo di visualizzazione o uno schermo video
ex
8528 72 00
Altri, a colori
ex
9006 00 00
Apparecchi fotografici; apparecchi e dispositivi, comprese le lampade e tubi, per la produzione di lampi di luce in fotografia, escluse le lampade e i tubi a scarica della voce 8539
ex
9007 00 00
Cineprese e proiettori cinematografici, anche muniti di dispositivi, per la registrazione o la riproduzione del suono
17)   Veicoli di lusso per il trasporto terrestre, aereo o marittimo di persone, comprese le teleferiche, seggiovie, sciovie, meccanismi di trazione per funicolari, loro accessori e pezzi di ricambio
ex
4011 10 00
dei tipi utilizzati per autoveicoli da turismo (compresi gli autoveicoli di tipo «break» e le auto da corsa)
ex
4011 20 00
dei tipi utilizzati per autobus o autocarri
ex
4011 30 00
dei tipi utilizzati per veicoli aerei
ex
4011 40 00
dei tipi utilizzati per motocicli
ex
4011 90 00
Altro
ex
7009 10 00
Specchi retrovisivi per veicoli
ex
8407 00 00
Motori a pistone alternativo o rotativo, con accensione a scintilla (motori a scoppio)
ex
8408 00 00
Motori a pistone, con accensione per compressione (motori diesel o semi-diesel)
ex
8409 00 00
Parti riconoscibili come destinate, esclusivamente o principalmente, ai motori delle voci 8407  o 8408
ex
8411 00 00
Turboreattori, turbopropulsori e altre turbine a gas
8428 60 00
Teleferiche (incluse seggiovie e sciovie); meccanismi di trazione per funicolari
ex
8431 39 00
Parti e accessori di teleferiche (incluse seggiovie e sciovie); meccanismi di trazione per funicolari
ex
8483 00 00
Alberi di trasmissione (compresi gli alberi a camme e gli alberi a gomito) e manovelle; supporti e cuscinetti a strisciamento; ingranaggi e ruote di frizione; alberi filettati a sfere o a rulli; riduttori, moltiplicatori e variatori di velocità, compresi i convertitori di coppia; volani e pulegge, comprese le carrucole a staffa; innesti e organi di accoppiamento, compresi i giunti di articolazione
ex
8511 00 00
Apparecchi e dispositivi elettrici di accensione o di avviamento per motori con accensione a scintilla o per compressione (per esempio: magneti, dinamo-magneti, bobine di accensione, candele di accensione o di riscaldamento, avviatori); generatori (per esempio: dinamo, alternatori) e congiuntori-disgiuntori per detti motori
ex
8512 20 00
Altri apparecchi di illuminazione e di segnalazione visiva
ex
8512 30 10
Apparecchi di segnalazione acustica del tipo utilizzato per autoveicoli
ex
8512 30 90
Altro
ex
8512 40 00
Tergicristalli, sbrinatori e dispositivi antiappannanti
ex
8544 30 00
Serie di fili per candele di accensione e altre serie di fili dei tipi utilizzati nei mezzi di trasporto
ex
8603 00 00
Automotrici ed elettromotrici, diverse da quelle della voce 8604
ex
8605 00 00
Vetture per viaggiatori, bagagliai, carri postali e altre vetture speciali per strade ferrate o simili (escluse le vetture della voce 8604 )
ex
8607 00 00
Parti di veicoli per strade ferrate o simili
ex
8702 00 00
Autoveicoli per il trasporto di dieci o più persone, compreso il conducente
ex
8703 00 00
Autoveicoli da turismo e altri autoveicoli costruiti principalmente per il trasporto di persone (diversi da quelli della voce 8702 ), compresi gli autoveicoli del tipo «break» e le auto da corsa, comprese le moto slitte di valore superiore a 1 782  EUR (3)
ex
8706 00 00
Telai degli autoveicoli delle voci da 8701  a 8705 , con motore
ex
8707 00 00
Carrozzerie degli autoveicoli delle voci da 8701  a 8705 , comprese le cabine
ex
8708 00 00
Parti e accessori degli autoveicoli delle voci da 8701  a 8705
ex
8711 00 00
Motocicli (compresi i ciclomotori) e velocipedi con motore ausiliario, anche con carrozzini laterali; carrozzini laterali («sidecar»)
ex
8712 00 00
Biciclette e altri velocipedi (compresi i furgoncini a triciclo), senza motore
ex
8714 00 00
Parti e accessori dei veicoli delle voci da 8711  a 8713
ex
8716 10 00
Rimorchi e semirimorchi a uso abitazione o per campeggio, del tipo roulotte
ex
8716 40 00
Altri rimorchi e semirimorchi
ex
8716 90 00
Parti
ex
8801 00 00
Palloni e dirigibili; alianti e ali volanti, deltaplani e altri veicoli aerei, non costruiti per la propulsione a motore
ex
8802 11 00
di peso a vuoto inferiore o uguale a 2 000  kg
ex
8802 12 00
di peso a vuoto superiore a 2 000  kg
ex
8802 20 00
Aeroplani e altri veicoli aerei, di peso a vuoto inferiore o uguale a 2 000  kg
ex
8802 30 00
Aeroplani e altri veicoli aerei di peso a vuoto superiore a 2 000  kg e inferiore o uguale a 15 000  kg
ex
8802 40 00
Aeroplani e altri veicoli aerei di peso a vuoto superiore a 15 000  kg
ex
8803 10 00
Eliche e rotori, e loro parti
ex
8803 20 00
Carrelli di atterraggio e loro parti
ex
8803 30 00
Altre parti di aeroplani o di elicotteri
ex
8803 90 10
di cervi volanti
ex
8803 90 90
Altro
ex
8805 10 00
Apparecchi e dispositivi per il lancio di veicoli aerei e loro parti; apparecchi e dispositivi per l'appontaggio di veicoli aerei e apparecchi e dispositivi simili e loro parti
ex
8901 10 00
Piroscafi, navi da crociera e navi simili appositamente costruite per il trasporto di persone; navi traghetto
ex
8901 90 00
Altre navi per il trasporto di merci e altre navi costruite contemporaneamente per il trasporto di persone e di merci
ex
8903 00 00
Panfili e altre navi e imbarcazioni da diporto o da sport; imbarcazioni a remi e canoe
18)   Orologi di lusso e loro parti
9101 00 00
Orologi da polso, da tasca e simili (compresi i contatori di tempo degli stessi tipi), con cassa di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi
ex
9102 00 00
Orologi da polso, da tasca e simili (compresi i contatori di tempo degli stessi tipi) diversi da quelli della voce 9101
ex
9103 00 00
Sveglie e pendolette, con movimento di orologi tascabili, esclusi gli orologi della voce 9104
ex
9104 00 00
Orologi da cruscotto e simili, per automobili, veicoli aerei, navi o altri veicoli
ex
9105 00 00
Altri orologi
ex
9108 00 00
Movimenti di orologi tascabili, completi e montati
ex
9109 00 00
Movimenti di orologeria, completi e montati, diversi da quelli di orologi tascabili
ex
9110 00 00
Movimenti di orologeria completi, non montati o parzialmente montati («chablons»); movimenti di orologeria incompleti, montati; sbozzi di movimenti di orologeria
ex
9111 00 00
Casse per orologi e loro parti
ex
9112 00 00
Casse e gabbie e simili, per apparecchi di orologeria e loro parti
ex
9113 00 00
Cinturini e braccialetti per orologi e loro parti
ex
9114 00 00
Altre forniture d'orologeria
19)   Strumenti musicali di alta qualità
ex
9201 00 00
Pianoforti, anche automatici; clavicembali e altri strumenti a corde con tastiera
ex
9202 00 00
Altri strumenti musicali a corde (per esempio: chitarre, violini, arpe)
ex
9205 00 00
Strumenti musicali ad aria (per esempio: organi a canne e a tastiera, fisarmoniche, clarinetti, trombe, cornamuse), diversi da orchestrion e da organi di Barberia
ex
9206 00 00
Strumenti musicali a percussione (per esempio: tamburi, casse, xilofoni, piatti, castagnette (nacchere), maracas)
ex
9207 00 00
Strumenti musicali il cui suono è prodotto o deve essere amplificato elettricamente (per esempio: organi, chitarre, fisarmoniche)
20)   Oggetti d'arte, da collezione o di antichità
9700 00 00
Oggetti d'arte, da collezione o di antichità
21)   Articoli e attrezzature per sport ricreativi, tra cui sci, golf, immersione e sport acquatici
ex
4015 19 00
Altro
ex
4015 90 00
Altro
ex
6210 40 00
Altri indumenti per uomo o ragazzo
ex
6210 50 00
Altri indumenti per donna o ragazza
6211 11 00
per uomo o ragazzo
6211 12 00
per donna o ragazza
6211 20 00
Combinazioni da sci tipo tuta e insiemi da sci
ex
6216 00 00
Guanti, mezzoguanti e muffole
6402 12 00
Calzature da sci e calzature per il surf da neve
ex
6402 19 00
Altro
6403 12 00
Calzature da sci e calzature per il surf da neve
6403 19 00
Altro
6404 11 00
Calzature per lo sport; calzature dette da tennis, da pallacanestro, da ginnastica, da allenamento e calzature simili
6404 19 90
Altro
ex
9004 90 00
Altro
ex
9020 00 00
Altri apparecchi respiratori e maschere antigas, escluse le maschere di protezione prive del meccanismo e dell'elemento filtrante amovibile
9506 11 00
Sci
9506 12 00
Attacchi per sci
9506 19 00
Altro
9506 21 00
Tavole a vela
9506 29 00
Altro
9506 31 00
Bastoni completi
9506 32 00
Palle
9506 39 00
Altro
9506 40 00
Oggetti e attrezzi per il tennis da tavolo
9506 51 00
Racchette da tennis, anche senza corde
9506 59 00
Altro
9506 61 00
Palle da tennis
9506 69 10
Palle da cricket e da polo
9506 69 90
Altro
9506 70
Pattini da ghiaccio e pattini a rotelle, comprese la calzature alle quali sono fissati dei pattini
9506 91
Oggetti e attrezzi per l'educazione fisica, la ginnastica o l'atletica
9506 99 10
Attrezzi per cricket e polo, escluse le palle
9506 99 90
Altro
9507 00 00
Canne da pesca, ami e altri oggetti per la pesca con la lenza; reticelle a mano per qualsiasi uso; richiami (diversi da quelli delle voci 9208  o 9705 ) e oggetti simili per la caccia
22)   Articoli e attrezzature per il biliardo, il bowling automatico, i giochi per casinò e i giochi azionati da monete o banconote
9504 20 00
Bigliardi di ogni tipo e loro accessori
9504 30 00
Altri giochi a monete, banconote, carta bancaria, gettoni o qualsiasi altro mezzo di pagamento, esclusi i giochi di birilli automatici (bowling)
9504 40 00
Carte da gioco
9504 50 00
Console e apparecchi per videogiochi, diversi da quelli della sottovoce 9504 30
9504 90 80
Altro
(1)  Equivalente approssimativo di 500 USD al 30 novembre 2016 [UNSCR 2321 (2016)].
(2)  Equivalente approssimativo di 100 USD al 30 novembre 2016 [UNSCR 2321 (2016)].
(3)  Equivalente approssimativo di 2 000 USD al 2 marzo 2016 [UNSCR 2270 (2016)].
ALLEGATO IX
Elenco di oro, metalli preziosi e diamanti di cui all'articolo 11
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
Codice SA
Descrizione
7102
Diamanti, anche lavorati, ma non montati né incastonati
7106
Argento (compreso l'argento dorato e l'argento platinato) greggio o semilavorato, o in polvere
7108
Oro (compreso l'oro platinato), greggio o semilavorato, o in polvere
7109
Metalli comuni o argento, placcati o ricoperti di oro, greggi o semilavorati
7110
Platino, greggio, semilavorato o in polvere
7111
Metalli comuni, argento o oro, placcati o ricoperti di platino, greggi o semilavorati
ex ex 7112
Cascami e avanzi di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi; altri cascami e avanzi contenenti metalli preziosi o composti di metalli preziosi dei tipi utilizzati principalmente per il recupero dei metalli preziosi
ALLEGATO X
Statue di cui all'articolo 13
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
ex
4420 10
Statue e statuette lignee
–
Statue e statuette di pietra
ex
6802 91
– –
Marmo, travertino e alabastro
ex
6802 92
– –
altre pietre calcaree
ex
6802 93
– –
Granito
ex
6802 99
– –
altre pietre
ex
6809 90
Statue e statuette di gesso o di composizioni a base di gesso
ex
6810 99
Statue e statuette di cemento, di calcestruzzo o di pietra artificiale, anche armati
ex
6913
Statue e statuette di ceramica
Articoli di oreficeria
–
di metalli preziosi, anche rivestiti, placcati o ricoperti di metalli preziosi
ex
7114 11
– –
Statuette di argento, anche rivestito, placcato o ricoperto di altri metalli preziosi
ex
7114 19
– –
Statuette di altri metalli preziosi, anche rivestiti, placcati o ricoperti di metalli preziosi
ex
7114 20
–
Statue e statuette di metalli comuni, placcati o ricoperti di metalli preziosi
–
Statue e statuette di metalli comuni
ex
8306 21
– –
Statue e statuette e statuette argentate, dorate o platinate
ex
8306 29
– –
Altre statue e statuette
ex
9505
Statue e statuette per feste, per carnevale o per altri divertimenti
ex
9602
Statuette di materie vegetali o minerali da intaglio, lavorate
ex
9703
Opere originali dell'arte statuaria, di qualsiasi materiale
ALLEGATO XI
Elicotteri e navi di cui all'articolo 15
NOTA ESPLICATIVA
I codici della nomenclatura sono ripresi dalla nomenclatura combinata definita all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune e indicati nel relativo allegato I, validi al momento della pubblicazione del presente regolamento e, mutatis mutandis, quali modificati dalla normativa successiva.
Elicotteri
8802 11
di peso a vuoto inferiore o uguale a 2 000  kg
8802 12
di peso a vuoto superiore a 2 000  kg
Navi
8901
Piroscafi, navi da crociera, navi traghetto, navi mercantili, maone e navi simili per il trasporto di persone o di merci
8902
Pescherecci, navi officina e altri natanti per la lavorazione e la conservazione dei prodotti della pesca
8903
Panfili e altre navi e imbarcazioni da diporto o da sport; imbarcazioni a remi e canoe
8904
Rimorchiatori e spintori
8906
Altre navi, comprese le navi da guerra e le imbarcazioni di salvataggio diverse da quelle a remi
8907 10
Zattere gonfiabili
ALLEGATO XII
Elenco dei servizi di cui all'articolo 18
NOTE
1.
I codici della classificazione centrale dei prodotti (CPC) sono definiti dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Series M, No. 77, Provisional Central Product Classification, 1991.
2.
Sono oggetto del divieto soltanto le parti dei codici CPC descritte di seguito.
Parte A
Servizi inerenti ai settori minerario e manifatturiero nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione:
Descrizione dei servizi
Di cui al codice CPC
Perforazione trafori e gallerie, rimozione dei materiali di sterro e altri lavori di sistemazione e di preparazione dei terreni e siti minerari, a eccezione dell'estrazione di petrolio e gas.
CPC 5115
Servizi di consulenza geologica, geofisica, geochimica e altri servizi di consulenza scientifica per quanto riguarda la localizzazione di giacimenti di minerale, petrolio, gas e di falde freatiche mediante lo studio delle proprietà della terra e delle formazioni e strutture rocciose. Sono inclusi i servizi di analisi dei risultati di prospezioni sotterranee, lo studio di campioni di roccia e del nucleo terrestre e i servizi di assistenza e consulenza nello sviluppo e nell'estrazione di risorse minerarie.
CPC 86751
Servizi di raccolta di informazioni su formazioni rocciose sotterranee attraverso metodi diversi, tra cui metodi sismografici, gravimetrici, magnetometrici e altri metodi di prospezione sotterranea.
CPC 86752
Servizi di raccolta di informazioni circa la forma, la posizione e/o i limiti di una porzione di superficie terrestre, con vari metodi, tra cui il rilevamento tacheometrico, fotogrammetrico e idrografico, per fini cartografici.
CPC 86753
Servizi annessi all'estrazione di petrolio e gas svolte per conto terzi, quali: perforazione e riperforazione direzionale; l'avvio della perforazione; la costruzione, riparazione e smantellamento di torri di trivellazione; la cementazione dei rivestimenti di pozzi petroliferi e di gas; il pompaggio di pozzi e l'occlusione e l'abbandono di pozzi.
CPC 8830
Fabbricazione di coke — utilizzo di forni a coke segnatamente per la produzione di coke o semicoke da antracite e lignite, di carbone di storta e di prodotti residuali, quali catrami di carbon fossile o pece;
agglomerazione di coke;
fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati — produzione di combustibili liquidi o gassosi (etano, butano o propano), kerosene, oli o grassi lubrificanti o altri prodotti ottenuti da petrolio greggio o minerali bituminosi o loro prodotti di frazionamento;
fabbricazione o estrazione di prodotti quali vaselina, paraffina, altre cere di petrolio e prodotti residuali quali coke di petrolio e bitume di petrolio;
fabbricazione di combustibile nucleare — estrazione di uranio metallo a partire da pechblenda o da altri minerali uraniferi;
fabbricazione di leghe, di dispersioni o di miscele di uranio naturale o di suoi composti;
fabbricazione di uranio arricchito e di suoi composti; di plutonio e di suoi composti, o di leghe, dispersioni o miscele di tali composti;
fabbricazione di uranio impoverito in U 235 e di suoi composti, di torio e di suoi composti, o di leghe, dispersioni o miscele di tali composti;
fabbricazione di altri elementi radioattivi, isotopi o composti e
fabbricazione di elementi combustibili non irradiati per reattori nucleari.
CPC 8845
Fabbricazione di prodotti chimici di base, eccetto concimi e composti azotati;
fabbricazione di concimi e di composti azotati;
fabbricazione di materie plastiche in forme primarie e di gomma sintetica;
fabbricazione di pesticidi e di altri prodotti chimici per l'agricoltura;
fabbricazione di pitture, vernici e smalti, inchiostri da stampa e mastici;
fabbricazione di prodotti botanici;
fabbricazione di saponi e detergenti, di prodotti per la pulizia e la lucidatura, di profumi e prodotti per toletta e
fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali.
CPC 8846
Fabbricazione di metalli per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8851
Fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature, per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8852
Fabbricazione di macchinari e attrezzature per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8853
Fabbricazione di macchine per l'ufficio, la contabilità e il calcolo per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8854
Fabbricazione di macchine e apparecchiature elettriche per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8855
Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8858
Fabbricazione di altri mezzi di trasporto per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8859
Servizi di riparazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature, per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8861
Servizi di riparazione di macchinari e attrezzature per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8862
Servizi di riparazione di macchine per l'ufficio, la contabilità e il calcolo per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8863
Servizi di riparazione di macchine e apparecchiature elettriche per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8864
Servizi di riparazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8867
Servizi di riparazione di altri mezzi di trasporto per conto terzi nelle industrie chimica, estrattiva e di raffinazione.
CPC 8868
Parte B
Servizi informatici e servizi collegati (CPC: 84)
Descrizione dei servizi
Di cui al codice CPC
Servizi di consulenza per l'installazione dell'hardware
Servizi di implementazione del software
Servizi di elaborazione dati
Servizi di banche dati
Servizi di manutenzione e riparazione di macchine e attrezzature per ufficio, compresi gli elaboratori
Servizi di preparazione dati
Servizi di formazione del personale dei clienti
CPC 84
ALLEGATO XIII
Elenco delle persone, entità e organismi di cui all'articolo 34, paragrafi 1 e 3
a)   Persone fisiche
Nome
Pseudonimi
Informazioni sull'identità
Data di designazione da parte dell'ONU
Motivi
1.
Yun Ho-jin
Yun Ho-chin
Data di nascita: 13.10.1944
16.7.2009
Direttore della Namchongang Trading Corporation. organizza l'importazione dei prodotti necessari al programma di arricchimento dell'uranio.
2.
Ri Je-Son
Ri Che Son
Data di nascita: 1938
16.7.2009
Ministro dell'industria dell'energia atomica da aprile 2014. Ex direttore del General Bureau of Atomic Energy (GBAE), il principale organismo responsabile del programma nucleare della RPDC; ha contribuito a numerosi progetti nucleari, tra cui la gestione del GBAE, del Centro di ricerca nucleare di Yongbyon e della Namchongang Trading Corporation.
3.
Hwang Sok-hwa
16.7.2009
Direttore del General Bureau of Atomic Energy (GBAE); coinvolto nel programma nucleare della RPDC; in qualità di capo dell'esecutivo della direzione scientifica del GBAE ha fatto parte del comitato scientifico del Joint Institute for Nuclear Research.
4.
Ri Hong-sop
Data di nascita: 1940
16.7.2009
Ex direttore del Centro di ricerca nucleare di Yongbyon, ha organizzato tre impianti fondamentali che contribuiscono alla produzione di plutonio di qualità militare: l'impianto di produzione del combustibile, il reattore nucleare e la centrale di trattamento del combustibile esaurito.
5.
Han Yu-ro
16.7.2009
Direttore della Korea Ryongaksan General Trading Corporation; coinvolto nel programma della RPDC riguardante i missili balistici.
6.
Paek Chang-Ho
Pak Chang-Ho;
Paek Ch'ang-Ho
Data di nascita: 18.6.1964
Luogo di nascita: Kaesong, RPDC
N. passaporto: 381420754
Data di rilascio del passaporto: 7.12.2011
Data di scadenza del passaporto: 7.12.2016
22.1.2013
Alto funzionario e direttore del centro di controllo satellitare presso il Comitato coreano per la tecnologia spaziale.
7.
Chang Myong- Chin
Jang Myong-Jin
Data di nascita: 19.2.1968
Data di nascita: 1965 o 1966
22.1.2013
Direttore generale della stazione di lancio satellitare di Sohae e direttore del centro di lancio in cui il 13 aprile e il 12 dicembre 2012 hanno avuto luogo i lanci.
8.
Ra Ky'ong-Su
Ra Kyung-Su
Chang, Myong Ho
Data di nascita: 4.6.1954
N. passaporto: 645120196
22.1.2013
Ra Ky'ong-Su è un funzionario della Tanchon Commercial Bank (TCB). In tale veste, ha agevolato transazioni per la TCB. Nell'aprile 2009 la Tanchon è stata designata dal comitato per le sanzioni quale principale entità finanziaria della RDPC responsabile delle vendite di armi convenzionali, missili balistici e beni connessi all'assemblaggio e alla fabbricazione di tali armi.
9.
Kim Kwang-il
Data di nascita: 1.9.1969
N. passaporto: PS381420397
22.1.2013
Kim Kwang-il è un funzionario della Tanchon Commercial Bank (TCB). In tale veste, ha agevolato transazioni per la TCB e la Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID). Nell'aprile 2009 la Tanchon è stata designata dal comitato per le sanzioni quale principale entità finanziaria della RDPC responsabile delle vendite di armi convenzionali, missili balistici e beni connessi all'assemblaggio e alla fabbricazione di tali armi. La KOMID, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali.
10.
Yo'n Cho'ng Nam
7.3.2013
Rappresentante principale della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID). La KOMID, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali.
11.
Ko Ch'o'l-Chae
7.3.2013
Vice rappresentante principale della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID). La KOMID, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali.
12.
Mun Cho'ng- Ch'o'l
7.3.2013
Mun Cho'ng-Ch'o'l è un funzionario della TCB. In tale veste, ha agevolato transazioni per la TCB. La Tanchon, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è la principale entità finanziaria della RPDC responsabile delle vendite di armi convenzionali, missili balistici e beni connessi all'assemblaggio e alla fabbricazione di tali armi.
13.
Choe Chun-Sik
Choe Chun Sik;
Ch'oe Ch'un Sik
Data di nascita: 12.10.1954
Cittadinanza: RPDC
2.3.2016
Choe Chun-sik è stato direttore della Second Academy of Natural Sciences (Seconda accademia di scienze naturali) (SANS) e capo del programma sui missili a lungo raggio della RPDC.
14.
Choe Song Il
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 472320665
Data di scadenza: 26.9.2017
N. passaporto: 563120356
2.3.2016
Rappresentante della Tanchon Commercial Bank. È stato il rappresentante della Tanchon Commercial Bank in Vietnam.
15.
Hyon Kwang II
Hyon Gwang Il
Data di nascita: 27.5.1961
Cittadinanza: RPDC
2.3.2016
Hyon Kwang II è il direttore del dipartimento per lo sviluppo scientifico presso l'amministrazione nazionale per lo sviluppo aerospaziale.
16.
Jang Bom Su
Jang Pom Su, Jang Hyon U
Data di nascita: 15.4.1957, 22.2.1958
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 836110034 (diplomatico)
Data di scadenza del passaporto: 1.1.2020
2.3.2016
Rappresentante della Tanchon Commercial Bank in Siria.
17.
Jang Yong Son
Data di nascita: 20.2.1957
Cittadinanza: RPDC
2.3.2016
Rappresentante della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID). È stato rappresentante della KOMID in Iran.
18.
Jon Myong Guk
Cho 'n Myo 'ng-kuk; Jon Yong Sang
Data di nascita: 18.10.1976, 25.8.1976
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 4721202031
Data di scadenza del passaporto: 21.2.2017
N. passaporto: 836110035 (diplomatico)
Data di scadenza del passaporto: 1.1.2020
2.3.2016
Rappresentante della Tanchon Commercial Bank in Siria.
19.
Kang Mun Kil
Jiang Wen-ji
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: PS472330208
Data di scadenza del passaporto: 4.7.2017
2.3.2016
Kang Mun Kil ha svolto attività di approvvigionamento nel settore nucleare in qualità di rappresentante della Namchongang, nota anche come Namhung.
20.
Kang Ryong
Data di nascita: 21.8.1969
Cittadinanza: RPDC
2.3.2016
Rappresentante della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID) in Siria.
21.
Kim Jung Jong
Kim Chung Chong
Data di nascita: 7.11.1966
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 199421147
Data di scadenza del passaporto: 29.12.2014
N. passaporto: 381110042
Data di scadenza del passaporto: 25.1.2016
N. passaporto: 563210184
Data di scadenza del passaporto: 18.6.2018
2.3.2016
Rappresentante della Tanchon Commercial Bank. È stato il rappresentante della Tanchon Commercial Bank in Vietnam.
22.
Kim Kyu
Data di nascita: 30.7.1968
Cittadinanza: RPDC
2.3.2016
Addetto agli affari esteri della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID).
23.
Kim Tong My'ong
Kim Chin-So'k; Kim Tong-Myong; Kim Jin-Sok; Kim, Hyok-Chol
Data di nascita: 1964
Cittadinanza: RPDC
2.3.2016
Kim Tong My'ong è il presidente della Tanchon Commercial Bank, in cui ha ricoperto diverse cariche almeno dal 2002. È stato anche coinvolto nella gestione degli affari della Amroggang.
24.
Kim Yong Chol
Data di nascita: 18.2.1962
Cittadinanza: RPDC
2.3.2016
Rappresentante della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID). È stato rappresentante della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID) in Iran.
25.
Ko Tae Hun
Kim Myong Gi
Data di nascita: 25.5.1972
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 563120630
Data di scadenza del passaporto: 20.3.2018
2.3.2016
Rappresentante della Tanchon Commercial Bank.
26.
Ri Man Gon
Data di nascita: 29.10.1945
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: P0381230469
Data di scadenza del passaporto: 6.4.2016
2.3.2016
Ri Man Gon è il ministro del Munitions Industry Department.
27.
Ryu Jin
Data di nascita: 7.8.1965
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 563410081
2.3.2016
Rappresentante della KOMID in Siria.
28.
Yu Chol U
Cittadinanza: RPDC
2.3.2016
Yu Chol U è il direttore dell'amministrazione nazionale per lo sviluppo aerospaziale.
29.
Pak Chun Il
Data di nascita: 28.7.1954
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 563410091
30.11.2016
Pak Chun Il è stato ambasciatore della RPDC in Egitto; fornisce sostegno alla KOMID, un'entità designata (con la denominazione: Korea Kumryong Trading Corporation).
30.
Kim Song Chol
Kim Hak Song
Data di nascita: 26.3.1968
Data di nascita: 15.10.1970
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 381420565
N. passaporto: 654120219
30.11.2016
Kim Song Chol è un funzionario della KOMID che ha esercitato attività in Sudan a favore degli interessi della KOMID, un'entità designata.
31.
Son Jong Hyok
Son Min
Data di nascita: 20.5.1980
Cittadinanza: RPDC
30.11.2016
Son Jong Hyok è un funzionario della KOMID che ha esercitato attività in Sudan a favore degli interessi della KOMID, un'entità designata.
32.
Kim Se Gon
Data di nascita: 13.11.1969
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: PD472310104
30.11.2016
Kim Se Gon lavora per conto del Ministero dell'industria dell'energia atomica, un'entità designata.
33.
Ri Won Ho
Data di nascita: 17.7.1964
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 381310014
30.11.2016
Ri Won Ho è un funzionario del ministero della sicurezza della RPDC di stanza in Siria che sostiene la KOMID, un'entità designata.
34.
Jo Yong Chol
Cho Yong Chol
Data di nascita: 30.9.1973
Cittadinanza: RDPC.
30.11.2016
Jo Yong Chol è un funzionario del ministero della sicurezza della RPDC di stanza in Siria che sostiene la KOMID, un'entità designata.
35.
Kim Chol Sam
Data di nascita: 11.3.1971
Cittadinanza: RPDC
30.11.2016
Kim Chol Sam è un rappresentante della Daedong Credit Bank (DCB), un'entità designata, che è stato coinvolto nella gestione di transazioni per conto della DCB Finance Limited. È sospettato di aver agevolato, in quanto rappresentante della DCB residente all'estero, transazioni del valore di centinaia di migliaia di dollari e di aver probabilmente gestito milioni di dollari in conti connessi alla RPDC potenzialmente collegati a programmi nucleari/missilistici.
36.
Kim Sok Chol
Data di nascita: 8.5.1955
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 472310082
30.11.2016
Kim Sok Chol è stato ambasciatore della RPDC in Myanmar. Opera in quanto facilitatore della KOMID (un'entità designata). È stato retribuito dalla KOMID per la sua assistenza e ha organizzato riunioni per conto della KOMID, compresa una riunione tra di essa e persone connesse alla difesa del Myanmar per discutere di questioni finanziarie.
37.
Chang Chang Ha
Jang Chang Ha
Data di nascita: 10.1.1964
Cittadinanza: RPDC
30.11.2016
Chang Chang Ha è il presidente della Second Academy of Natural Sciences (Seconda accademia di scienze naturali) (SANS), un'entità designata.
38.
Cho Chun Ryong
Jo Chun Ryong
Data di nascita: 4.4.1960
Cittadinanza: RDPC.
30.11.2016
Cho Chun Ryong è il presidente del secondo comitato economico (SEC), un'entità designata.
39.
Son Mun San
Data di nascita: 23.1.1951
Cittadinanza: RPDC
30.11.2016
Son Mun San è il direttore generale dell'Ufficio affari esterni del General Bureau of Atomic Energy (GBAE), un'entità designata.
40.
Cho Il U
Cho Il Woo
Data di nascita: 10.05.1945
Luogo di nascita: Musan, provincia di Hamgyong Hamgyo'ng Nord, RPDC
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 736410010
2.6.2017
Direttore della quinta sezione del Reconnaissance General Bureau. Si ritiene che Cho sia a capo delle attività di spionaggio e di intelligence all'estero per la RPDC.
41.
Cho Yon Chun
Jo Yon Jun
Data di nascita: 28.09.1937
Cittadinanza: RPDC
2.6.2017
Vicedirettore del dipartimento per l'organizzazione e l'orientamento, che dirige le nomine del personale chiave per il Partito dei lavoratori della Corea e per le forze armate della RPDC.
42.
Choe Hwi
Data di nascita: 1954 o 1955.
Sesso: maschile.
Cittadinanza: RDPC.
Indirizzo: RPDC
2.6.2017
Primo vicedirettore del dipartimento per la propaganda e l'agitazione del Partito dei lavoratori della Corea, che controlla tutti i media della RPDC ed è utilizzato dal governo per controllare il pubblico.
43.
Jo Yong-Won
Cho Yongwon
Data di nascita: 24.10.1957
Sesso: maschile.
Cittadinanza: RPDC
Indirizzo: RPDC
2.6.2017
Vicedirettore del dipartimento per l'organizzazione e l'orientamento del Partito dei lavoratori della Corea, che dirige le nomine del personale chiave per il Partito dei lavoratori della Corea e per le forze armate della RPDC.
44.
Kim Chol Nam
Data di nascita: 19.02.1970
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 563120238
Indirizzo: RPDC
2.6.2017
Presidente della Korea Kumsan Trading Corporation, una società che acquista forniture per l'Ufficio generale per l'energia atomica e serve come mezzo per far entrare denaro nella RPDC.
45.
Kim Kyong Ok
Data di nascita: 1937 o 1938
Cittadinanza: RPDC
Indirizzo: Pyongyang, RPDC
2. 6.2017
Vicedirettore del dipartimento per l'organizzazione e l'orientamento, che dirige le nomine del personale chiave per il Partito dei lavoratori della Corea e per le forze armate della RPDC.
46.
Kim Tong-Ho
Data di nascita: 18.8.1969
Sesso: maschile.
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 745310111
Indirizzo: Vietnam.
2.6.2017
Rappresentante in Vietnam della Tanchon Commercial Bank, che è la principale entità finanziaria della RPDC per le vendite collegate a armi e missili.
47.
Min Byong Chol
Min Pyo'ng-ch'o'l;
Min Byong-chol;
Min Byong Chun
Data di nascita: 10.8.1948
Sesso: maschile.
Cittadinanza: RPDC
Indirizzo: RPDC
2.6.2017
Membro del dipartimento per l'organizzazione e l'orientamento del Partito dei lavoratori della Corea, che dirige le nomine del personale chiave per il Partito dei lavoratori della Corea e per le forze armate della RPDC.
48.
Paek Se Bong
Data di nascita: 21.03. 1938
Cittadinanza: RPDC
2.6.2017
Paek Se Bong è ex presidente del secondo comitato economico, ex membro della commissione nazionale di difesa ed ex vicedirettore del Munition Industry Department (MID).
49.
Pak Han Se
Kang Myong Chol
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 290410121
Indirizzo: RPDC
2.6.2017
Vicepresidente del secondo comitato economico, che controlla la produzione dei missili balistici della RPDC e dirige le attività della Korea Mining Development Corporation, il principale commerciante di armi della RPDC nonché il principale esportatore di beni e di attrezzature connessi ai missili balistici e alle armi convenzionali.
50.
Pak To Chun
Pak Do Chun
Data di nascita: 9.3.1944
Cittadinanza: RPDC
2.6.2017
Pak To Chun è ex segretario del Munitions Industry Department (MID) e attualmente fornisce consulenza sulle questioni relative ai programmi nucleari e missilistici. È un ex membro della commissione degli affari di Stato e membro dell'ufficio politico del Partito dei lavoratori della Corea.
51.
Ri Jae Il
Ri Chae-Il
Data di nascita: 1934
Cittadinanza: RPDC
2.6.2017
Vicedirettore del dipartimento per la propaganda e l'agitazione del Partito dei lavoratori della Corea, che controlla tutti i media della RPDC ed è utilizzato dal governo per controllare il pubblico.
52.
Ri Su Yong
Data di nascita: 25.6.1968
Sesso: maschile.
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 654310175
Indirizzo: Cuba
2.6.2017
Funzionario della Korea Ryonbong General Corporation, specializzato nelle acquisizioni per le industrie della difesa della RPDC e nel sostegno delle vendite di materiale militare di Pyongyang. Le sue acquisizioni sostengono probabilmente anche il programma in materia di armi chimiche della RPDC.
53.
Ri Yong Mu
Data di nascita: 25.1.1925
Cittadinanza: RPDC
2.6.2017
Ri Yong Mu è vicepresidente della commissione degli affari di Stato, che dirige e orienta tutti gli affari collegati alle forze armate, alla difesa e alla sicurezza della RPDC, inclusi l'acquisizione e gli appalti.
54.
Choe Chun Yong
Ch'oe Ch'un-yong
Sesso: maschile
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 65441078
5.8.2017
Rappresentante della Ilsim International Bank, che è affiliata all'esercito della RPDC e ha una stretta relazione con la Korea Kwangson Banking Corporation. La Ilsim International Bank ha tentato di eludere le sanzioni delle Nazioni Unite.
55.
Han Jang Su
Chang-Su Han
Data di nascita: 8.11.1969
Sesso: maschile
Luogo di nascita: Pyongyang
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 745420176
Data di scadenza del passaporto: 19.10.2020
5.8.2017
Responsabile della Foreign Trade Bank.
56.
Jang Song Chol
Data di nascita: 12.3.1967
Cittadinanza: RPDC
5.8.2017
Rappresentante della Korea Mining Development Corporation (KOMID) all'estero.
57.
Jang Sung Nam
Data di nascita: 14.7.1970
Sesso: maschile
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 563120368, rilasciato il 22.3.2013
Data di scadenza del passaporto: 22.3.2018
Indirizzo: RPDC
5.8.2017
Direttore di una succursale all'estero della Tangun Trading Corporation, che è principalmente responsabile dell'approvvigionamento di materie prime e tecnologie a sostegno dei programmi di ricerca e sviluppo nel settore della difesa della RPDC.
58.
Jo Chol Song
Cho Ch'o'l-so'ng
Data di nascita: 25.9.1984
Sesso: maschile
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 654320502
Data di scadenza del passaporto: 16.9.2019
5.8.2017
Vice responsabile della Korea Kwangson Banking Corporation, che fornisce servizi finanziari a sostegno della Tanchon Commercial Bank e della Korea Hyoksin Trading, una società affiliata aalla Korea Ryonbong General Corporation.
59.
Kang Chol Su
Data di nascita: 13.2.1969
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 472234895
5.8.2017
Funzionario della Korea Ryonbong General Corporation, che è specializzata nelle acquisizioni per le industrie della difesa della RPDC e nel sostegno delle vendite di materiale militare del paese all'estero. Le sue acquisizioni sostengono probabilmente anche il programma in materia di armi chimiche della RPDC.
60.
Kim Mun Chol
Kim Mun-ch'o'l
Data di nascita: 25.3.1957
Cittadinanza: RPDC
5.8.2017
Rappresentante della Korea United Development Bank.
61.
Kim Nam Ung
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 654110043
5.8.2017
Rappresentante della Ilsim International Bank, che è affiliata all'esercito della RPDC e ha una stretta relazione con la Korea Kwangson Banking Corporation. La Ilsim International Bank ha tentato di eludere le sanzioni delle Nazioni Unite.
62.
Pak Il Kyu
Pak Il-Gyu
Sesso: maschile
Cittadinanza: RPDC
N. passaporto: 563120235
5.8.2017
Funzionario della Korea Ryonbong General Corporation, che è specializzata nelle acquisizioni per le industrie della difesa della RPDC e nel sostegno delle vendite di materiale militare del paese all'estero. Le sue acquisizioni sostengono probabilmente anche il programma in materia di armi chimiche della RPDC.
b)   Persone giuridiche, entità e organismi
Nome
Pseudonimi
Ubicazione
Data di designazione da parte dell'ONU
Altre informazioni
1.
Korea Mining Development Trading Corporation
CHANGGWANG SINYONG CORPORATION; EXTERNAL TECHNOLOGY GENERAL CORPORATION; DPRKN MINING DEVELOPMENT TRADING COOPERATION; «KOMID»
Central District, Pyongyang, RPDC
24.4.2009
Principale organismo dedito al commercio di armi e principale esportatore di merci e attrezzature collegate ai missili balistici e alle armi convenzionali.
2.
Korea Ryonbong General Corporation
KOREA YONBONG GENERAL CORPORATION;
LYON-GAKSAN GENERAL TRADING CORPORATION
Pot'onggang District, Pyongyang, RPDC Rakwon-dong,
Pothonggang District, Pyongyang, RPDC
24.4.2009
Conglomerato specializzato negli acquisti per il settore della difesa della RPDC e nell'assistenza alle vendite di materiale militare del paese.
3.
Tanchon Commercial Bank
CHANGGWANG CREDIT BANK; KOREA CHANGGWANG CREDIT BANK
Saemul 1- Dong
Pyongchon District, Pyongyang, RPDC
24.4.2009
Principale entità finanziaria nordcoreana per le vendite di armi convenzionali, missili balistici e beni connessi all'assemblaggio e alla fabbricazione di tali armi.
4.
Namchongang Trading Corporation
NCG; NAMCHONGANG TRADING;NAM CHON GANG CORPORATION; NOMCHONGANG TRADING CO.; NAM CHONG GAN TRADING CORPORATION; Namhung Trading Corporation; Korea Daeryonggang Trading Corporation; Korea Tearyonggang Trading Corporation
Pyongyang, RPDC
Sengujadong 11-2/(or Kwangbok-dong), Mangyongdae District, Pyongyang, RPDC
Numeri di telefono: +850-2-18111, 18222 (interno 8573). Numero di fax: +850-2-381-4687
16.7.2009
La Namchongang è una società di import-export della RPDC che dipende dal General Bureau of Atomic Energy (GBAE). Ha partecipato all'acquisto di pompe a vuoto di origine giapponese che sono state individuate in un impianto nucleare del paese oltre che ad acquisti di prodotti dell'industria nucleare in associazione con un cittadino tedesco. Ha inoltre partecipato, a partire dalla fine degli anni '90, all'acquisto di tubi di alluminio e di altri materiali specifici adatti ad un programma di arricchimento dell'uranio. Il suo rappresentante è un ex diplomatico che è stato il rappresentante della RPDC all'epoca dell'ispezione degli impianti nucleari di Yongbyon da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) nel 2007. Alla luce delle precedenti attività di proliferazione della RPDC, le attività di proliferazione della Namchongang destano forti preoccupazioni.
5.
Hong Kong Electronics
HONG KONG ELECTRONICS KISH CO
Sanaee St., Kish Island, Iran.
16.7.2009
Posseduta o controllata dalla Tanchon Commercial Bank e dalla KOMID, o agisce o sembra agire per o per conto di esse. A partire dal 2007 la Hong Kong Electronics ha trasferito milioni di dollari di fondi legati ad attività di proliferazione a nome della Tanchon Commercial Bank e della Komid (che il comitato per le sanzioni ha designato nell'aprile 2009). La Hong Kong Electronics ha facilitato i movimenti di fondi dall'Iran verso la RPDC per conto della KOMID.
6.
Korea Hyoksin Trading Corporation
KOREA HYOKSIN EXPORT AND IMPORT CORPORATION
Rakwon-dong, Pothonggang District, Pyongyang, RPDC
16.7.2009
Società della RPDC con sede a Pyonyang, che dipende dalla Korea Ryonbong General Corporation (che il comitato per le sanzioni ha designato nell'aprile 2009) e partecipa alla fabbricazione di armi di distruzione di massa.
7.
General Bureau of Atomic Energy (GBAE)
General Department of Atomic Energy (GDAE)
Haeudong, Pyongchen District, Pyongyang, RPDC.
16.7.2009
Il GBAE è responsabile del programma nucleare della RPDC, che coinvolge il Centro di ricerche nucleari di Yongbyon e il suo reattore di ricerca di produzione di plutonio di 5 megawatt elettrici (25 megawatt termici) e i relativi impianti di produzione di combustibile e trattamento di combustibile esaurito.
Il GBAE partecipa alle riunioni e alle discussioni relative alle attività nucleari dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Il GBAE è la principale agenzia governativa nordcoreana che controlla i programmi nucleari, compreso il funzionamento del Centro di ricerca nucleare di Yongbyon.
8.
Korean Tangun Trading Corporation
Pyongyang, RPDC.
16.7.2009
La Korea Tangun Trading Corporation dipende dalla Second Academy of Natural Sciences della RPDC; è direttamente responsabile dell'acquisto di merci e tecnologie utilizzate per i programmi di ricerca e sviluppo del paese nel settore della difesa, compresi (ma non esclusivamente) programmi e acquisti relativi ad armi di distruzione di massa e vettori, ovverosia gli ambiti che sono soggetti a controllo o vietati conformemente ai regimi multilaterali di controllo applicabili.
9.
Korean Committee for Space Technology
DPRK Committee for Space Technology;
Department of Space Technology of the DPRK; Committee for Space Technology; KCST
Pyongyang, RPDC
22.1.2013
Il comitato coreano per la tecnologia spaziale (KCST) ha orchestrato i lanci nordcoreani del 13 aprile e 12 dicembre 2012 tramite il centro di controllo satellitare e la stazione di lancio di Sohae.
10.
Bank of East Land
Dongbang Bank;
Tongbang U'Nhaeng;
Tongbang Bank
P.O.32, BEL Building, Jonseung-Dung, Moranbong District, Pyongyang, RPDC
22.1.2013
Istituto finanziario della RPDC, la Bank of East Land agevola le transazioni connesse con le armi e fornisce sostegno di altro tipo per il produttore ed esportatore di armi Green Pine Associated Corporation (Green Pine). Bank of East Land ha collaborato attivamente con Green Pine per trasferire fondi in modo da eludere le sanzioni. Nel 2007 e nel 2008, la Bank of East Land ha agevolato transazioni in cui erano coinvolti la Green Pine e istituti finanziari iraniani designati, tra cui la Bank Melli e la Bank Sepah. Il Consiglio di sicurezza ha designato la Bank Sepah nella risoluzione 1747 (2007) per il sostegno fornito al programma missilistico balistico iraniano. La Green Pine è stata designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2012.
11.
Korea Kumryong Trading Corporation
22.1.2013
Utilizzata come prestanome dalla Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID) per svolgere attività di approvvigionamento. La KOMID, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali.
12.
Tosong Technology Trading Corporation
Pyongyang, RPDC
22.1.2013
La Korea Mining Development Corporation (KOMID) è l'impresa madre della Hesong Trading Corporation. La KOMID, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali.
13.
Korea Ryonha Machinery Joint Venture Corporation
Chosun Yunha Machinery Joint Operation Company; Korea Ryenha Machinery J/V Corporation; Ryonha Machinery Joint Venture Corporation; Ryonha Machinery Corporation; Ryonha Machinery;
Ryonha Machine Tool; Ryonha Machine Tool Corporation; Ryonha Machinery Corp; Ryonhwa Machinery Joint Venture Corporation; Ryonhwa Machinery JV; Huichon Ryonha Machinery General Plant; Unsan; Unsan Solid Tools; e Millim Technology Company
Tongan-dong, Central District, Pyongyang, RPDC; Mangungdae-gu, Pyongyang, RPDC; Mangyongdae District, Pyongyang, RPDC.
Indirizzi di posta elettronica: ryonha@silibank.com; sjc117@hotmail.com; e millim@silibank.com
Numeri di telefono: 8502-18111; 8502-18111-8642; e 850 2 18111-3818642
Numero di fax: 8502-381-4410
22.1.2013
Korea Ryonbong General Corporation è l'impresa madre della Korea Ryonha Machinery Joint Venture Corporation. Korea Ryonbong General Corporation, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è un conglomerato nel settore della difesa, specializzato in acquisti per le industrie della difesa dell'RPDC e sostegno delle vendite di carattere militare di tale paese.
14.
Leader (Hong Kong) International
Leader International Trading Limited; Leader (Hong Kong) International Trading Limited
LM-873, RM B, 14/F,
Wah Hen Commercial Centre, 383 Hennessy Road, Wanchai, Hong Kong, Cina.
22.1.2013
Leader International (società di Hong Kong, numero di registrazione 1177053) agevola spedizioni per conto della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID). La KOMID, designata dal comitato nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali.
15.
Green Pine Associated Corporation
Cho'ngsong United Trading Company; Chongsong Yonhap; Ch'o'ngsong Yo'nhap; Chosun Chawo'n Kaebal T'uja Hoesa; Jindallae; Ku'm- haeryong Company LTD; Natural Resources Development and Investment Corporation; Saeingp'il Company; National Resources Development and Investment Corporation; Saeng Pil Trading Corporation
c/o Reconnaissance General Bureau Headquarters, HyongjesanGuyok, Pyongyang, RPDC
Nungrado, Pyongyang, RPDC
Rakrang No. 1 Rakrang District Pyongyang Korea, Chilgol-1
dong, Mangyongdae District, Pyongyang, RPDC
Numero di telefono: +850-2-18111(interno 8327).
Numero di fax: +850-2-3814685 e +850-2-3813372
Indirizzi di posta elettronica:
pac@silibank.com e kndic@co.chesin.com.
2.5.2012
La Green Pine Associated Corporation («Green Pine») ha rilevato molte delle attività della Korea Mining Development Trading
Corporation (KOMID). La KOMID, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali.
La Green Pine è altresì responsabile di circa la metà degli armamenti e materiale connesso esportati dalla RPDC.
La Green Pine è oggetto di sanzioni poiché esporta armamenti o materiale connesso dalla RPDC. La Green Pine è specializzata nella produzione di mezzi marittimi militari e armamenti quali sottomarini, imbarcazioni militari e sistemi missilistici ed ha esportato siluri e assistenza tecnica a società iraniane collegate alla difesa.
16.
Amroggang Development Banking Corporation
Amroggang Development Bank;
Amnokkang Development Bank
Tongan-dong, Pyongyang, RPDC
2.5.2012
La Amroggang, costituita nel 2006, è un'impresa collegata alla Tanchon Commercial Bank e gestita da funzionari della Tanchon. La Tanchon è coinvolta nel finanziamento delle vendite di missili balistici da parte della KOMID ed è anche stata coinvolta nelle transazioni di missili balistici dalla KOMID verso l'iraniano Shahid Hemmat Industrial Group (SHIG). La Tanchon Commercial Bank, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è la principale entità finanziaria nordcoreana per le vendite di armi convenzionali, missili balistici e beni connessi all'assemblaggio e alla fabbricazione di tali armi. La KOMID, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali. Il Consiglio di sicurezza ha designato lo SHIG nella risoluzione 1737 (2006) come entità coinvolta nel programma iraniano riguardante i missili balistici.
17.
Korea Heungjin Trading Company
Hunjin Trading Co.; Korea Henjin Trading Co.; Korea Hengjin Trading Company
Pyongyang, RPDC.
2.5.2012
La Korea Heungjin Trading Company è utilizzata dalla KOMID per scopi commerciali. È sospettata di essere stata coinvolta nella fornitura di beni connessi ai missili all'iraniano Shahid Hemmat Industrial Group (SHIG). La Heungjin è associata con la KOMID e, più specificamente, con il suo ufficio appalti. La Heungjin è stata utilizzata per fornire un sistema di controllo digitale avanzato con applicazioni nella progettazione di missili. La KOMID, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali. Il Consiglio di sicurezza ha designato lo SHIG nella risoluzione 1737 (2006) come entità coinvolta nel programma iraniano riguardante i missili balistici.
18.
Second Academy of Natural Sciences
2nd Academy of Natural Sciences; Che 2 Chayon Kwahakwon; Academy of Natural Sciences; Chayon Kwahak-Won; National Defense Academy;
Kukpang Kwahak-Won; Second Academy of Natural Sciences Research Institute; Sansri
Pyongyang, RPDC
7.3.2013
La Second Academy of Natural Sciences (Seconda accademia di scienze naturali) è un'organizzazione di livello nazionale responsabile della ricerca e dello sviluppo di sistemi di armamento avanzati della RPDC, compresi missili e, probabilmente, armamenti nucleari. Si serve di una serie di organizzazioni subordinate, fra cui la Tangun Trading Corporation, per ottenere tecnologia, attrezzature e informazioni dall'estero destinate a programmi missilistici e, probabilmente, di armamenti nucleari della RPDC. La Tangun Trading Corporation, designata dal comitato per le sanzioni nel luglio 2009, è principalmente responsabile dell'approvvigionamento di materie prime e tecnologie a sostegno dei programmi nordcoreani di ricerca e sviluppo nel settore della difesa, in particolare, ma non solo, dei programmi in materia di armi di distruzione di massa e di sistemi di lancio e relativo approvvigionamento, compresi i materiali controllati o vietati nell'ambito dei pertinenti regimi di controllo multilaterale.
19.
Korea Complex Equipment Import Corporation
Rakwon-dong, Pothonggang District, Pyongyang, RPDC
7.3.2013
Korea Ryonbong General Corporation è l'impresa madre della Korea Complex Equipment Import Corporation. Korea Ryonbong General Corporation, designata dal comitato per le sanzioni nell'aprile 2009, è un conglomerato nel settore della difesa, specializzato in acquisti per le industrie della difesa dell'RPDC e sostegno delle vendite di carattere militare di tale paese.
20.
Ocean Maritime Management Company, Limited (OMM)
OMM
Donghung Dong, Central District, PO Box 120, Pyongyang, RPDC;
Dongheung-dong Changgwang Street, Chung-Ku, PO Box 125, Pyongyang, RDPC
28.7.2014
Ocean Maritime Management Company, Limited (numero IMO: 1790183) è l'operatore della nave Chong Chon Gang. Ha svolto un ruolo chiave nell'organizzazione della spedizione di un carico nascosto di armi e materiale correlato da Cuba alla RDPC nel luglio 2013. In quanto tale, la Ocean Maritime Management Company, Limited ha contribuito ad attività vietate dalle risoluzioni, in particolare l'embargo sulle armi imposto dalla risoluzione 1718 (2006), modificata dalla risoluzione 1874 (2009), e all'aggiramento delle misure previste da dette risoluzioni.
Ocean Maritime Management Company, Limited è l'operatore/gestore delle seguenti navi con numero IMO:
a)
Chol Ryong 8606173
Ryong Gun Bong
2.3.2016
b)
Chong Bong 8909575
Greenlight, Blue Nouvelle
2.3.2016
c)
Chong Rim 28916293
2.3.2016
d)
Hoe Ryong 9041552
2.3.2016
e)
Hu Chang 8330815
O Un Chong Nyon
2.3.2016
f)
Hui Chon 8405270
Hwang Gum San 2
2.3.2016
g)
Ji Hye San 8018900
Hyok Sin 2
2.3.2016
h)
Kang Gye 8829593
Pi Ryu Gang
2.3.2016
i)
Mi Rim 8713471
2.3.2016
j)
Mi Rim 29361407
2.3.2016
k)
O Rang 8829555
Po Thong Gang
2.3.2016
l)
Ra Nam 28625545
2.3.2016
m)
Ra Nam 39314650
2.3.2016
n)
Ryo Myong 8987333
2.3.2016
o)
Ryong Rim 8018912
Jon Jin 2
2.3.2016
p)
Se Pho 8819017
Rak Won 2
2.3.2016
q)
Songjin 8133530
Jang Ja San Chong Nyon Ho
2.3.2016
r)
South Hill 2 8412467
2.3.2016
s)
Tan Chon 7640378
Ryon Gang 2
2.3.2016
t)
Thae Pyong San 9009085
Petrel 1
2.3.2016
u)
Tong Hung San 7937317
Chong Chon Gang
2.3.2016
v)
Tong Hung 8661575
2.3.2016
21.
Academy of National Defense Science.
Pyongyang, RPDC
2.3.2016
La Academy of National Defense Science partecipa agli sforzi profusi dalla RDPC per sviluppare i suoi programmi sui missili balistici e sulle armi nucleari.
22.
Chong-chongang Shipping Company
Chong Chon Gang Shipping Co. Ltd.
Indirizzo: 817 Haeun, Donghung-dong, Central District, Pyongyang, RPDC; altro indirizzo: 817, Haeum, Tonghun-dong, Chung-gu, Pyongyang, RPDC; numero IMO: 5342883
2.3.2016
Nel luglio 2013 la Chongchongang Shipping Company ha cercato di importare direttamente, per mezzo della sua nave Chong Chon Gang, il carico illecito di armi tradizionali nella RPDC.
23.
Daedong Credit Bank (DCB)
DCB; Taedong Credit Bank
Indirizzo: Suite 401, Potonggang Hotel, Ansan-Dong, Pyongchon District, Pyongyang, RPDC; altro indirizzo: Ansan-dong, Botonggang Hotel, Pongchon, Pyongyang, RPDC; SWIFT: DCBK KKPY
2.3.2016
La Daedong Credit Bank ha prestato servizi finanziari alla Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID) e alla Tanchon Commercial Bank. La DCB ha facilitato, almeno dal 2007, centinaia di transazioni finanziarie per milioni di dollari a nome della KOMID e della Tanchon Commercial Bank. In alcuni casi, la DCB ha facilitato consapevolmente le transazioni utilizzando pratiche finanziarie fraudolente.
24.
Hesong Trading Company
Pyongyang, RPDC
2.3.2016
La Korea Mining Development Corporation (KOMID) è l'impresa madre della Hesong Trading Corporation.
25.
Korea Kwangson Banking Corporation (KKBC)
KKBC
Jungson-dong, Sungri Street, Central District, Pyongyang, RPDC
2.3.2016
La KKBC presta servizi finanziari a sostegno della Tanchon Commercial Bank e della Korea Hyoksin Trading Corporation, che dipende dalla Korea Ryonbong General Corporation. La Tanchon Commercial Bank ha utilizzato la KKBC per facilitare trasferimenti di fondi che ammontano probabilmente a milioni di dollari, compresi trasferimenti che riguardavano fondi connessi alla Korea Mining Development Corporation.
26.
Korea Kwangsong Trading Corporation
Rakwon-dong, Pothonggang District, Pyongyang, RPDC
2.3.2016
La Korea Ryongbong General Corporation è l'impresa madre della Korea Kwangsong Trading Corporation.
27.
Ministero dell'industria dell'energia atomica
MAEI
Haeun-2-dong, Pyongchon District, Pyongyang, RPDC
2.3.2016
Il Ministero dell'industria dell'energia atomica è stato creato nel 2013 nell'intento di modernizzare l'industria nordcoreana dell'energia atomica per aumentare la produzione di materiali nucleari, migliorarne la qualità e sviluppare ulteriormente un'industria nucleare indipendente nella RDPC. In quanto tale, il MAEI è un attore fondamentale nello sviluppo delle armi nucleari nordcoreane ed è responsabile del funzionamento giornaliero del programma nazionale sulle armi nucleari. Da esso dipendono altre organizzazioni del settore nucleare. Al ministero fanno capo diverse organizzazioni e centri di ricerca operanti nel settore nucleare e due comitati: il comitato per l'applicazione degli isotopi e il comitato per l'energia nucleare. Il MAEI dirige inoltre un centro di ricerca nucleare a Yongbyun, dove si trovano gli impianti noti di trattamento del plutonio della RDPC. Nella sua relazione del 2015, inoltre, il gruppo di esperti ha riferito che l'ex direttore del GBAE Ri Je-son, designato nel 2009 dal comitato istituito a norma della risoluzione 1718 (2006) come partecipante a o sostenitore di programmi nel settore nucleare, è stato nominato capo del MAEI il 9 aprile 2014.
28.
Munitions Industry Department
Military Supplies Industry Department
Pyongyang, RPDC
2.3.2016
Il Munitions Industry Department è coinvolto in aspetti chiave del programma missilistico della RDPC. Il MID è responsabile della supervisione dello sviluppo dei missili balistici della RDPC, compreso il Taepo Dong-2. Il MID sovraintende ai programmi di produzione di armi e di R della RPDC, tra cui il programma della RPDC sui missili balistici. Il secondo comitato economico e la Second Academy of Natural Sciences (Seconda accademia di scienze naturali), anch'essi designati nell'agosto 2010, dipendono dal MID. Negli ultimi anni il MID si è adoperato per sviluppare l'ICBM road-mobile KN08.
29.
National Aerospace Development Administration
NADA
RPDC
2.3.2016
La NADA partecipa allo sviluppo della scienza e della tecnologia spaziali nordcoreane, compresi i lanci di satelliti e i razzi vettori.
30.
Office 39
Office #39; Office No. 39; Bureau 39; Central Committee Bureau 39; Third Floor; Division 39
RPDC
2.3.2016
Entità governativa della RPDC.
31.
Reconnaissance General Bureau
Chongch'al Ch'ongguk; KPA Unit 586; RGB
Hyongjesan- Guyok, Pyongyang, RPDC; altro indirizzo: Nungrado, Pyongyang, RPDC
2.3.2016
Il Reconnaissance General Bureau, prima organizzazione di intelligence della RDPC, è nato agli inizi del 2009 dalla fusione delle organizzazioni di intelligence esistenti del Partito dei lavoratori della Corea, del dipartimento Operazioni e dell'Ufficio 35, nonché del Reconnaissance Bureau dell'esercito popolare coreano. Il Reconnaissance General Bureau commercia in armi convenzionali e controlla la Green Pine Associated Corporation, società nordcoreana che opera nel settore delle armi convenzionali.
32.
Secondo comitato economico.
Kangdong, RPDC
2.3.2016
Il secondo comitato economico è coinvolto in aspetti chiave del programma missilistico della RPDC. Il secondo comitato economico è incaricato di controllare la produzione di missili balistici nella RPDC e dirige le attività della KOMID.
33.
Korea United Development Bank
Pyongyang, RPDC
30.11.2016
SWIFT/BIC: KUDBKPPY; La Korea United Development Bank opera nel settore dei servizi finanziari dell'economia della RPDC.
34.
Ilsim International Bank
Pyongyang, RPDC
30.11.2016
SWIFT: ILSIKPPY; La Ilsim International Bank è affiliata all'esercito della RPDC e ha una stretta relazione con la Korea Kwangson Banking Corporation (KKBC), un'entità designata. La Ilsim International Bank ha tentato di eludere le sanzioni delle Nazioni Unite.
35.
Korea Daesong Bank
Choson Taesong Unhaeng; Taesong Bank
Segori-dong, Gyongheung St. Potonggang District, Pyongyang, RPDC
30.11.2016
SWIFT/BIC: KDBKKPPY; La Daesong Bank è posseduta e controllata dall'Office 39 del Partito dei lavoratori della Corea, un'entità designata.
36.
Singwang Economics and Trading General Corporation
RPDC
30.11.2016
La Singwang Economics and Trading General Corporation è una società della RPDC che commercia carbone. La RPDC genera una quota considerevole dei fondi utilizzati per i programmi connessi al nucleare e ai missili balistici estraendo risorse naturali e vendendole all'estero.
37.
Korea Foreign Technical Trade Center
RPDC
30.11.2016
La Korea Foreign Technical Trade Center è una società della RPDC che commercia carbone. La RPDC genera una quota considerevole dei fondi utilizzati per finanziare i programmi connessi al nucleare e ai missili balistici estraendo risorse naturali e vendendole all'estero.
38.
Korea Kwangsong Trading Corporation
Rakwon-dong, Pothonggang District, Pyongyang, RPDC
30.11.2016
La Korea Pugang Trading Corporation è di proprietà della Korea Ryonbong General Corporation, un conglomerato della RPDC nel settore della difesa specializzato in acquisti per le industrie della difesa della RPDC e nel sostegno alle vendite di carattere militare di Pyongyang.
39.
Korea International Chemical Joint Venture Company
Choson International Chemicals Joint Operation Company; Chosun International Chemicals Joint Operation Company; International Chemical Joint Venture Company
Hamhung, provincia del Sud Hamgyong, RPDC; Man gyongdae-kuyok, Pyongyang, RPDC; Mangyungdae-gu, Pyongyang, RPDC
30.11.2016
La Korea International Chemical Joint Venture Company è una controllata della Korea Ryonbong General Corporation — un conglomerato della RPDC nel settore della difesa specializzato in acquisti per le industrie della difesa della RPDC e nel sostegno alle vendite di carattere militare di Pyongyang — e ha effettuato transazioni legate alla proliferazione.
40.
DCB Finance Limited
Akara Building, 24 de Castro Street, Wickhams Cay I, Road Town, Tortola, Isole Vergini britanniche; Dalian, Cina
30.11.2016
La DCB Finance Limited è una società di copertura della Daedong Credit Bank (DCB, un'entità designata.
41.
Korea Taesong Trading Company
Pyongyang, RPDC
30.11.2016
Korea Taesong Trading Company ha operato per conto di KOMID nei rapporti con la Siria.
42.
Korea Daesong General Trading Corporation
Daesong Trading; Daesong Trading Company; Korea Daesong Trading Company; Korea Daesong Trading Corporation
Pulgan Gori Dong 1, Potonggang District, Pyongyang, RPDC
30.11.2016
La Korea Daesong General Trading Corporation è affiliata all'Office 39 attraverso le esportazioni di minerali (oro), metalli, macchinari, prodotti agricoli, ginseng, gioielli e prodotti dell'industria leggera.
43.
Kangbong Trading Corporation
RPDC
2.6.2017
La Kangbong Trading Corporation ha venduto, fornito, trasferito o acquistato, direttamente o indirettamente, alla o dalla RDPC, metallo, grafite, carbone, o software, e i relativi profitti o beni ricevuti possono andare a vantaggio del governo della RPDC o del Partito dei lavoratori della Corea. La controllante della Kangbong Trading Corporation è il ministero delle forze armate popolari.
44.
Korea Kumsan Trading Corporation
Pyongyang, RPDC
2.6.2017
La Korea Kumsan Trading Corporation è di proprietà o è sotto il controllo dell'Ufficio generale per l'energia atomica, o agisce o afferma di agire, direttamente o indirettamente, per conto o a nome del suddetto Ufficio, che dirige il programma nucleare della RPDC.
45.
Koryo Bank
Pyongyang, RPDC
2.6.2017
La Koryo Bank opera nel settore dei servizi finanziari nell'economia della RPDC, ed è associata all'Office 38 e all'Office 39 del KWP.
46.
Strategic Rocket Force of the Korean People's Army (forza missilistica strategica dell'esercito popolare coreano)
Strategic Rocket Forces (forze missilistiche strategiche) Strategic Rocket Force Command of KPA (comando della forza missilistica strategica dell'esercito popolare coreano); Strategic Force; Strategic Forces
Pyongyang, RPDC
2.6.2017
La Strategic Rocket Force of the Korean People's Army (forza missilistica strategica) è responsabile di tutti i programmi missilistici balistici della RPDC ed è responsabile dei lanci di SCUD e NODONG.
47.
Foreign Trade Bank (FTB)
FTB Building, Jungsong-dong, Central District, Pyongyang, DPRK
5.8.2017
La Foreign Trade Bank è una banca statale, agisce come principale banca della RPDC per la valuta estera e ha fornito un sostegno finanziario fondamentale alla Korea Kwangsong Banking Corporation.
48.
Korean National Insurance Company (KNIC)
Korea National Insurance Corporation; Korea Foreign Insurance Company
Central District, Pyongyang, DPRK
5.8.2017
La Korean National Insurance Company è una società finanziaria e di assicurazioni della RPDC ed è collegata all'«Office» 39.
49.
Koryo Credit Development Bank
Daesong Credit Development Bank; Koryo Global Credit Bank; Koryo Global Trust Bank
Pyongyang, DPRK
5.8.2017
La Koryo Credit Development Bank opera nel settore dei servizi finanziari nell'economia della RPDC.
50
Mansudae Overseas Project Group of Companies
Mansudae Art Studio
Pyongyang, DPRK
5.8.2017
Mansudae Overseas Project Group of Companies ha partecipato, ha facilitato o è stato responsabile dell'esportazione di lavoratori dalla RPDC verso altri paesi per attività di costruzione, anche di statue e monumenti per generare entrate per il governo della RPDC o il Partito dei lavoratori della Corea. Secondo segnalazioni, Mansudae Overseas Project Group of Companies eserciterebbe attività in paesi dell'Africa e del Sud-est asiatico, fra cui Algeria, Angola, Botswana, Benin, Cambogia, Ciad, Repubblica democratica del Congo, Guinea equatoriale, Malaysia, Mozambico, Madagascar, Namibia, Siria, Togo e Zimbabwe.
ALLEGATO XIV
Navi di cui all'articolo 34, paragrafo 2 e all'articolo 39, paragrafo 1, lettera g)
ALLEGATO XV
Elenco delle persone, entità e organismi di cui all'articolo 34, paragrafi 1 e 3
a)   Persone fisiche designate in conformità dell' 34, paragrafo 4, lettera a)
Nome (ed eventuali pseudonimi)
Informazioni sull'identità
Data di designazione
Motivi
1.
CHON Chi Bu
(CHON Chi-bu)
22.12.2009
Membro dell'ufficio generale dell'energia atomica, ex direttore tecnico di Yongbyon. Esistono fotografie che lo collegano a un reattore nucleare in Siria prima che questo fosse bombardato da Israele nel 2007.
2.
CHU Kyu-Chang
(alias JU Kyu-Chang; JU Kyu Chang)
Data di nascita: 25.11.1928
Luogo di nascita: provincia dell'Hamgyo'ng meridionale, RPDC
22.12.2009
Ex membro della commissione nazionale di difesa, ora divenuta commissione per gli affari di Stato (SAC), che era un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. Ex direttore del dipartimento Munizioni del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea. Fonti riferiscono che nel 2013 fosse con KIM Jong Un su una nave da guerra. Direttore del Machine Building Industry Department (Dipartimento per l'industria di costruzione meccanica) del Partito dei lavoratori della Corea. Eletto membro supplente del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea nel maggio 2016 in occasione del 7°Congresso del Partito dei lavoratori della Corea, quando il partito ha adottato la decisione di proseguire il programma nucleare della RPDC. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
3.
HYON Chol-hae (alias HYON Chol Hae)
Data di nascita: 1934
Luogo di nascita: (Manciuria, Cina)
22.12.2009
Maresciallo dell'esercito popolare coreano dall'aprile 2016. Vicedirettore del dipartimento di Politica generale dell'esercito popolare coreano (consigliere militare del defunto Kim Jong-Il). Eletto membro del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea nel maggio 2016 in occasione del 7°Congresso del Partito dei lavoratori della Corea, quando il partito ha adottato la decisione di proseguire il programma nucleare della RPDC.
4.
KIM Yong-chun (alias Young-chun; KIM Yong Chun)
Data di nascita: 4.3.1935
N. passaporto: 554410660
22.12.2009
Maresciallo dell'esercito popolare coreano. Ex vicepresidente della commissione nazionale di difesa, ora divenuta commissione per gli affari di Stato (SAC), che era un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. Ex ministro delle forze armate popolari, consigliere speciale del defunto Kim Jong-Il per la strategia nucleare. Eletto membro del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea nel maggio 2016 in occasione del 7°Congresso del Partito dei lavoratori della Corea, quando il partito ha adottato la decisione di proseguire il programma nucleare della RPDC.
5.
O Kuk-Ryol (alias O Kuk Ryol)
Data di nascita: 1931
Luogo di nascita: provincia di Jilin, Cina
22.12.2009
Ex vicepresidente della commissione nazionale di difesa, ora divenuta commissione per gli affari di Stato (SAC), che era un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC, incaricato della supervisione dell'acquisto all'estero di tecnologia di punta per programmi nucleari e balistici. Eletto membro del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea nel maggio 2016 in occasione del 7°Congresso del Partito dei lavoratori della Corea, quando il partito ha adottato la decisione di proseguire il programma nucleare della RPDC.
6.
PAK Jae-gyong (alias Chae-Kyong; PAK Jae Gyong)
Data di nascita: 1933
N. passaporto: 554410661
22.12.2009
Vicedirettore del dipartimento di politica generale delle forze armate popolari e vicedirettore dell'ufficio logistica delle forze armate popolari (consigliere militare del defunto Kim Jong Il). Presente all'ispezione del comando delle forze missilistiche strategiche (Strategic Rocket Force Command) da parte di KIM Jong Un.
7.
RYOM Yong
22.12.2009
Direttore dell'ufficio generale dell'energia atomica (entità designata dalle Nazioni Unite), incaricato delle relazioni internazionali.
8.
SO Sang-kuk (alias SO Sang Kuk)
Data di nascita: tra il 1932 e il 1938
22.12.2009
Capo del dipartimento di fisica nucleare, Università Kim Il Sung.
9.
Tenente generale KIM Yong Chol
(alias: KIM Yong-Chol; KIM Young-Chol; KIM Young-Cheol; KIM Young-Chul)
Data di nascita: 1946
Luogo di nascita: Pyongan-Pukto, RPDC
19.12.2011
Eletto membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea e del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea, vicepresidente per le relazioni intercoreane. Ex comandante del Reconnaissance General Bureau (RGB). Promosso direttore del Dipartimento del Fronte Unito nel maggio 2016 in occasione del 7°Congresso del Partito dei lavoratori della Corea.
10.
CHOE Kyong-song (alias CHOE Kyong song)
20.5.2016
Colonnello Generale dell'esercito popolare coreano. Ex membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea, che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
11.
CHOE Yong-ho (alias CHOE Yong Ho)
20.5.2016
Colonnello Generale dell'esercito popolare coreano/Generale delle forze aeree dell'esercito popolare coreano. Ex membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea, che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. Comandante delle forze aeree e antiaeree dell'esercito popolare coreano. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
12.
HONG Sung-Mu
(alias HUNG Sun Mu; HONG Sung Mu)
Data di nascita: 1.1.1942
20.5.2016
Vicedirettore del Munitions Industry Department (MID). Responsabile dello sviluppo di programmi in materia di armi convenzionali e missili, compresi i missili balistici. Uno dei principali responsabili dei programmi di sviluppo industriale per le armi nucleari. In tale veste, responsabile dei programmi della RPDC sulle armi nucleari, sui missili balistici e su altre armi di distruzione di massa.
13.
JO Kyongchol (alias JO Kyong Chol)
20.5.2016
Generale dell'esercito popolare coreano. Ex membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea, che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. Direttore del comando di sicurezza militare. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa. Ha accompagnato Kim Jong Un alla maggiore esercitazione di artiglieria a lunga gittata svoltasi finora.
14.
KIM Chun-sam (alias KIM Chun Sam)
20.5.2016
Tenente Generale, ex membro della commissione militare centrale del partito dei lavoratori della Corea, che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. Direttore del dipartimento operativo dello stato maggiore dell'esercito popolare coreano e primo vice capo di stato maggiore. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
15.
KIM Chun-sop (alias KIM Chun Sop)
20.5.2016
Ex membro della commissione di difesa nazionale, ora commissione per gli affari di Stato (SAC), che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa. Ha partecipato alle sedute fotografiche per coloro che hanno contribuito al successo dei test SLBM nel maggio 2015.
16.
KIM Jong-gak (alias KIM Jong Gak)
Data di nascita: 20.7.1941
Luogo di nascita: Pyongyang, RPDC
20.5.2016
Vice maresciallo dell'esercito popolare coreano, rettore dell'università militare di Kim Il-Sung, ex membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea, che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
17.
KIM Rak Kyom
(alias KIM Rak-gyom; KIM Rak Gyom)
20.5.2016
Generale a quattro stelle, comandante delle Strategic Forces (alias Strategic Rocket Forces) che sarebbero oggi a capo di quattro unità di missili strategici e tattici, compresa la brigata KN-08 (ICBM). L'Unione europea ha designato le forze strategiche (Strategic Forces) a causa del loro coinvolgimento in attività che hanno contribuito materialmente alla proliferazione delle armi di distruzione di massa o dei loro vettori. Ex membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea, che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. I media hanno identificato KIM come partecipante al test motore del missile balistico intercontinentale (ICBM) nell'aprile 2016 insieme di KIM Jong Un. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa. Ha ordinato esercitazioni di lancio di razzi balistici.
18.
KIM Won-hong (alias KIM Won Hong)
Data di nascita: 7.1.1945
Luogo di nascita: Pyongyang, RPDC
N. passaporto: 745310010
20.5.2016
Generale, direttore del Dipartimento per la sicurezza dello Stato. Ministro della sicurezza dello Stato. Membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea e della commissione nazionale di difesa, che era un organismo centrale per le questioni di difesa nazionale nella RPDC prima che fosse trasformata in commissione per gli affari di Stato (SAC), tutti organismi centrali per le questioni di difesa nazionale nella RPDC. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
19.
PAK Jong-chon (alias PAK Jong Chon)
20.5.2016
Generale Colonnello (Tenente Generale) dell'esercito della RDPC, capo delle forze armate del popolo coreano, vice capo di stato maggiore e direttore del dipartimento del comando della potenza di fuoco. Capo di stato maggiore e direttore del dipartimento del comando di artiglieria. Ex membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea, che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. In tale veste, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
20.
RI Jong-su (alias RI Jong Su)
20.5.2016
Contrammiraglio. Ex membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea, che è un organismo centrale per le questioni della difesa nazionale nella RPDC. Comandante in capo della marina coreana, che partecipa allo sviluppo dei programmi relativi ai missili balistici e allo sviluppo delle capacità nucleari delle forze navali della RDPC. In tale veste, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
21.
SON Chol-ju (alias Son Chol Ju)
20.5.2016
Generale Colonnello delle forze armate popolari coreane e direttore politico delle forze aeree e antiaeree, che dirige lo sviluppo dei moderni razzi antiaerei. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
22.
YUN Jong-rin (alias YUN Jong Rin)
20.5.2016
Generale, ex membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea e membro della commissione nazionale di difesa, che era un organismo centrale per le questioni di difesa nazionale nella RPDC, prima che fosse trasformata in commissione affari di Stato (SAC), tutti organismi centrali per le questioni di difesa nazionale nella RPDC. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
23.
PAK Yong-sik (alias PAK Yong Sik)
20.5.2016
Generale a quattro stelle, membro del dipartimento per la sicurezza dello Stato, Ministro delle Forze Amate del popolo. Membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea e della commissione nazionale di difesa, che era un organismo centrale per le questioni di difesa nazionale nella RPDC, prima che fosse trasformata in commissione affari di Stato (SAC), tutti organismi centrali per le questioni di difesa nazionale nella RPDC. Era presente alla sperimentazione dei missili balistici nel marzo 2016. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
24.
HONG Yong Chil
20.5.2016
Vicedirettore del Munitions Industry Department (MID). Il Munitions Industry Department — designato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 2 marzo 2016 — è coinvolto negli aspetti essenziali del programma missilistico della RPDC. Il MID supervisiona la messa a punto dei missili balistici della RPDC, in particolare il Taepo Dong-2, la produzione di armi e i programmi di ricerca e sviluppo. Il secondo comitato economico e la Second Academy of Natural Sciences (Seconda accademia di scienze naturali), anch'essi designati nell'agosto 2010, dipendono dal MID. Negli ultimi anni il MID si è adoperato per sviluppare l'ICBM road-mobile KN08. HONG ha accompagnato KIM Jong Un a un certo numero di eventi connessi con lo sviluppo dei programmi della RPDC connessi al nucleare e ai missili balistici ed è sospettato di aver avuto un ruolo importante nel test nucleare del 6 gennaio 2016 effettuato nella RPDC. Vice direttore del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea. In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa. Presente al test di espulsione a terra (ground jet test) del motore per missile balistico intercontinentale (ICBM) di nuovo tipo svoltosi nell'aprile 2016.
25.
RI Hak Chol
(alias RI Hak Chul, RI Hak Cheol)
Data di nascita: 19.1.1963 o 8.5.1966
N. passaporto: 381320634; PS-563410163
20.5.2016
Presidente della Green Pine Associated Corporation («Green Pine»). Secondo il comitato per le sanzioni dell'ONU, la Green Pine ha ripreso molte delle attività della Korea Mining Development Trading Corporation (KOMID). La KOMID, designata dal comitato nell'aprile 2009, è il principale commerciante di armi e il primo esportatore nordcoreano di beni e attrezzature connessi con i missili balistici e le armi convenzionali. La Green Pine è altresì responsabile di circa la metà degli armamenti e materiale connesso esportati dalla RPDC. La Green Pine è oggetto di sanzioni poiché esporta armamenti o materiale connesso dalla RPDC. La Green Pine è specializzata nella produzione di mezzi marittimi militari e armamenti quali sottomarini, imbarcazioni militari e sistemi missilistici ed ha esportato siluri e assistenza tecnica a società iraniane collegate alla difesa. La Green Pine è stata designata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
26.
YUN Chang Hyok
Data di nascita: 9.8.1965
20.5.2016
Vice direttore del centro di controllo satellitare, National Aerospace Development Administration (NADA). La NADA è oggetto di sanzioni a norma dell'UNSCR 2270 (2016) per la sua partecipazione allo sviluppo della scienza e della tecnologia spaziali della RPDC, compresi i lanci satellitari e i razzi vettori. L'UNSCR 2270 (2016) ha condannato il lancio del satellite del 7 febbraio 2016 a causa dell'utilizzo della tecnologia di missili balistici e della grave violazione delle risoluzioni 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013) e 2094 (2013). In quanto tale, responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
27.
RI Myong Su
Data di nascita: 1937
Luogo di nascita: Myongchon, Hamgyong settentrionale, RPDC
7.4.2017
Vicepresidente della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea e capo di Stato maggiore delle forze armate popolari. In tale veste Ri Myong Su ricopre una posizione fondamentale nella difesa nazionale ed è responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
28.
SO Hong Chan
Data di nascita: 30.12.1957
Luogo di nascita: Kangwon, RPDC
N. passaporto: PD836410105
Data di scadenza del passaporto: 27.11.2021
7.4.2017
Primo viceministro delle forze armate popolari, membro della commissione militare centrale del Partito dei lavoratori della Corea e Colonnello Generale delle forze armate popolari. In tale veste, So Hong Chan è responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
29.
WANG Chang Uk
Data di nascita: 29.5.1960
7.4.2017
Ministro dell'industria e dell'energia atomica. In tale veste, Wang Chang Uk è responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
30.
JANG Chol
Data di nascita: 31.3.1961
Luogo di nascita: Pyongyang, RPDC
N. passaporto: 563310042
7.4.2017
Presidente dell'Accademia statale delle scienze, organizzazione incaricata dello sviluppo delle capacità tecnologiche e scientifiche della RPDC. In tale veste Jang Chol ricopre una posizione strategica nello sviluppo delle attività nucleari della RPDC ed è responsabile del sostegno o della promozione dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa.
b)   Persone giuridiche, entità e organismi designati in conformità dell'articolo 34, paragrafo 4, lettera a)
Nome (ed eventuali pseudonimi)
Ubicazione
Data di designazione
Motivi
1.
Korea Pugang mining and Machinery Corporation ltd
22.12.2009
Controllata della Korea Ryongbong General Corporation (entità designata dall'UNSC in data 24.4.2009); gestisce stabilimenti di produzione di polvere di alluminio, che può essere utilizzata nel settore dei missili.
2.
Korean Ryengwang Trading Corporation
Rakwon-dong, Pothonggang District, Pyongyang, RPDC
22.12.2009
Controllata della Korea Ryongbong General Corporation (entità designata dall'UNSC in data 24.4.2009);
3.
Sobaeku United Corp. (alias Sobaeksu United Corp.)
22.12.2009
Società di Stato, coinvolta nella ricerca o acquisizione di prodotti o attrezzature sensibili. Possiede vari giacimenti di grafite naturale che riforniscono di materie prime due fabbriche di trasformazione che producono in particolare blocchi di grafite utilizzabili nel settore balistico.
4.
Centro di ricerca nucleare di Yongbyon
22.12.2009
Centro di ricerca che ha partecipato alla produzione di plutonio di qualità militare. Il centro dipende dall'Ufficio generale per l'energia atomica (entità designata dall'UNSC in data 16.7.2009).
c)   Persone fisiche designate in conformitàdell'articolo 34, paragrafo 4, lettera b)
Nome (ed eventuali pseudonimi)
Informazioni sull'identità
Data di designazione
Motivi
1.
JON Il-chun (alias JON Il Chun)
Data di nascita: 24.8.1941
22.12.2010
Nel febbraio 2010 KIM Tong-un è stato destituito dal ruolo di direttore dell'Office 39, che si occupa, tra l'altro, dell'acquisto di beni attraverso le rappresentanze diplomatiche della RDPC aggirando le sanzioni. È stato sostituito da JON Il-chun. Rappresentante della commissione nazionale di difesa, che era un organismo centrale per le questioni di difesa nazionale nella RPDC prima che fosse trasformata in commissione per gli affari di Stato (SAC); è stato eletto direttore generale della Banca statale per lo sviluppo nel marzo 2010. Eletto membro supplente del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea nel maggio 2016 in occasione del 7°Congresso del Partito dei lavoratori della Corea, quando il partito ha adottato la decisione di proseguire il programma nucleare della RPDC.
2.
KIM Tong-un (alias KIM Tong Un)
22.12.2009
Ex direttore dell'«Office 39» del comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea, che è coinvolto nel finanziamento della proliferazione. Nel 2011 sarebbe stato il responsabile dell'«Office 38» per la raccolta fondi destinati a leader e personalità.
3.
KIM Il-Su (alias Kim Il Su)
Data di nascita: 2.9.1965
Luogo di nascita: Pyongyang, RPDC
3.7.2015
Direttore del dipartimento Riassicurazione di Korea National Insurance Corporation (KNIC) presso la sede centrale di Pyongyang e ex rappresentante principale autorizzato della KNIC ad Amburgo, che agisce per conto o sotto la direzione della KNIC.
4.
KANG Song-Sam (alias KANG Song Sam)
Data di nascita: 5.7.1972
Luogo di nascita: Pyongyang, RPDC
3.7.2015
Ex rappresentante autorizzato di Korea National Insurance Corporation (KNIC) ad Amburgo, che continua ad agire per, per conto di o sotto la direzione della KNIC.
5.
CHOE Chun-Sik (alias CHOE Chun Sik)
Data di nascita: 23.12.1963
Luogo di nascita: Pyongyang, RPDC
N. passaporto: 745132109
valido fino al 12.2.2020
3.7.2015
Direttore del dipartimento Riassicurazione di Korea National Insurance Corporation (KNIC) presso la sede centrale di Pyongyang, che agisce per conto o sotto la direzione della KNIC.
6.
SIN Kyu-Nam (alias SIN Kyu Nam)
Data di nascita: 12.9.1972
Luogo di nascita: Pyongyang, RPDC
N. passaporto: PO472132950
3.7.2015
Direttore del dipartimento Riassicurazione di Korea National Insurance Corporation (KNIC) presso la sede centrale di Pyongyang e ex rappresentante autorizzato della KNIC ad Amburgo, che agisce per conto o sotto la direzione della KNIC.
7.
PAK Chun-San (alias PAK Chun San)
Data di nascita: 18.12.1953
Luogo di nascita: Pyongyang, RPDC
N. passaporto: PS472220097
3.7.2015
Direttore del dipartimento Riassicurazione della Korea National Insurance Corporation (KNIC) presso la sede centrale di Pyongyang, almeno fino al dicembre 2015, ed ex mandatario principale della KNIC ad Amburgo, che continua ad agire per conto o sotto la direzione della KNIC.
8.
SO Tong Myong
Data di nascita: 10.9.1956
3.7.2015
Presidente della Korea National Insurance Corporation (KNIC), presidente del comitato di direzione esecutiva della KNIC (giugno 2012); direttore generale della KNIC, settembre 2013, che agisce per conto o sotto la direzione della KNIC.
ALLEGATO XVI
Elenco delle persone, entità o organismi di cui all'articolo 34, paragrafi 1 e 3
ALLEGATO XVII
Elenco delle persone, entità o organismi di cui all'articolo 34, paragrafi 1 e 3

Summary:
Misure restrittive dell’Unione europea nei confronti della Corea del Nord
Misure restrittive dell’Unione europea nei confronti della Corea del Nord
 
SINTESI DI:
Decisione (PESC) 2016/849 relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea
Regolamento (UE) 2017/1509 relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea
QUAL È LO SCOPO DELLA DECISIONE E DEL REGOLAMENTO?
Impongono sanzioni nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) che attuano diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR), nonché misure aggiuntive che completano e rafforzano le sanzioni delle Nazioni Unite.
PUNTI CHIAVE
SanzioniLa RPDC è stata sottoposta a una serie di risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che applicano sanzioni nei confronti della stessa RPDC in merito ai suoi programmi relativi al nucleare, ad altre armi di distruzione di massa e ai missili balistici;più di recente, la risoluzione UNSCR 2270 (2016). Oltre ad applicare le sanzioni dell’ONU, l’Unione ha messo in atto misure autonome aggiuntive.Commercio di beni, servizi e tecnologia
La decisione e il regolamento impongono divieti su commercio, beni e tecnologia che potrebbero favorire i programmi di armamento della RPDC. Sono compresi:divieti di esportazione e importazione riguardanti merci quali:armi;metalli preziosi;nuovi elicotteri e navi;carburante per l’aviazione e i razzi;beni di lusso; restrizioni al sostegno finanziario per gli scambi; restrizioni agli investimenti, incluso il divieto di:investire nei paesi dell’Unione;partecipare o finanziare qualsiasi società coinvolta nelle attività illegali della RPDC o nei settori dell’estrazione mineraria, della raffinazione o chimico; divieto di assistenza finanziaria alla RPDC eccetto che per scopi umanitari e di sviluppo che rispondano alle esigenze della popolazione civile o alla promozione della denuclearizzazione; ispezioni obbligatorie su tutti i carichi in partenza verso o in arrivo dalla RPDC via terra, mare o aereo; sospensione della cooperazione scientifica e tecnica tra i paesi dell’Unione e le persone o i gruppi ufficialmente patrocinati da o che rappresentano la RPDC, con esenzioni per gli scambi medici e altre attività considerate non previste dai programmi di armamento della RPDC; restrizioni di ammissione e di residenza, ma con deroghe umanitarie e determinate ulteriori esenzioni; congelamento di fondi e risorse economiche.Divieto di viaggio e congelamento dei beni
La decisione e il regolamento impongono divieti di viaggio e il congelamento dei beni a persone e società collegate a quei programmi illegali;gli elenchi di tali persone e società sono allegati alla decisione e al regolamento. tali allegati vengono aggiornati man mano che le Nazioni Unite aggiungono o rimuovono persone o società dai loro elenchi.
A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LA DECISIONE E IL REGOLAMENTO?
La decisione è in vigore dal 29 maggio 2016 e abroga la decisione 2013/183/PESC.
Il regolamento è in vigore dal 1o settembre 2017 e abroga il regolamento (CE) n. 329/2007.
CONTESTO
Per ulteriori informazioni, si veda:La RPDC e l’UE (Servizio europeo per l’azione esterna).
DOCUMENTI PRINCIPALI
Decisione (PESC) 2016/849 del Consiglio, del 27 maggio 2016, relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea e che abroga la decisione 2013/183/PESC (GU L 141 del 28.5.2016, pag. 79).
Le successive modifiche alla decisione (PESC) 2016/849 sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha solo valore documentale.
Regolamento (UE) 2017/1509 del Consiglio, del 30 agosto 2017, relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea e che abroga il regolamento (CE) n. 329/2007 (GU L 224 del 31.8.2017, pag. 1).
Si veda la versione consolidata.
Ultimo aggiornamento: 20.01.2020