Document ID: 32019D0785

Reference:
16.5.2019
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 127/23
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2019/785 DELLA COMMISSIONE
del 14 maggio 2019
relativa all'armonizzazione dello spettro radio per le apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nell'Unione, e che abroga la decisione 2007/131/CE
[notificata con il numero C(2019) 3461]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea (Decisione spettro radio) (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1)
La decisione 2007/131/CE della Commissione (2) armonizza le condizioni tecniche per l'uso dello spettro da parte delle apparecchiature radio basate sulla tecnologia a banda ultralarga (ultra-wideband, UWB) nell'Unione. Tale decisione garantisce la disponibilità di spettro radio in tutta l'Unione secondo condizioni armonizzate, elimina gli ostacoli all'adozione della tecnologia UWB ed è finalizzata alla creazione di un mercato unico efficace per i sistemi UWB, con notevoli economie di scala e vantaggi per i consumatori.
(2)
Benché i segnali trasmessi con la tecnologia a banda ultralarga abbiano di norma una potenza estremamente ridotta, la possibilità di interferenze dannose con gli attuali servizi di radiocomunicazione esiste e deve essere gestita. La presente decisione relativa all'armonizzazione dello spettro radio per le apparecchiature UWB dovrebbe pertanto evitare interferenze dannose (anche quando queste dovessero derivare dall'accesso allo spettro radio da parte di sistemi di radioastronomia, di esplorazione della Terra via satellite e di ricerca spaziale) e preservare un equilibrio tra gli interessi dei servizi esistenti e l'obiettivo strategico generale di instaurare condizioni favorevoli all'introduzione di tecnologie innovative a vantaggio della società.
(3)
Ai sensi della decisione n. 676/2002/CE, il 16 marzo 2017 la Commissione ha conferito alla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni («CEPT») un mandato permanente al fine di individuare le condizioni tecniche per l'introduzione armonizzata di applicazioni radio basate sulla tecnologia UWB nell'Unione al fine di fornire condizioni tecniche aggiornate per tali applicazioni.
(4)
In risposta a tale mandato permanente, la CEPT ha adottato una relazione (3) nella quale sono state proposte quattro misure. In primo luogo, le condizioni tecniche dovrebbero fornire una descrizione più neutra dei dispositivi di rilevamento dei materiali in modo da consentire soluzioni innovative. In secondo luogo, dovrebbe essere possibile avvalersi delle condizioni per l'uso generico dell'UWB anche per le applicazioni di rilevamento dei materiali. In terzo luogo, è opportuno prevedere un limite di —65 dBm/MHz per tutti i dispositivi di rilevamento dei materiali, compresi quelli per l'analisi dei materiali da costruzione (building material analysis, BMA) nella banda 8,5-10,6 GHz. In quarto luogo, nelle bande di frequenze 3,8-4,2 GHz e 6-8,5 GHz è opportuno introdurre la possibilità di una tecnica di mitigazione trigger-before-transmit (attivazione prima della trasmissione) per i sistemi di controllo dell'accesso veicolare basati sulla tecnologia UWB.
(5)
La presente decisione dovrebbe sostenere l'armonizzazione generale del quadro normativo dell'UWB al fine di migliorare la coerenza dei limiti e delle tecniche di mitigazione tra i diversi regolamenti relativi alla banda ultralarga e consentire soluzioni innovative nel campo della tecnologia UWB.
(6)
La presente decisione stabilisce limiti normativi e individua tecniche di mitigazione per garantire un uso efficiente dello spettro, assicurando al tempo stesso la coesistenza con gli altri utenti dello spettro. L'evoluzione tecnologica può offrire altre soluzioni che garantiscano un livello di protezione dello spettro almeno equivalente. Per questo motivo l'uso di tecniche di mitigazione alternative, come le soluzioni contenute in eventuali norme armonizzate elaborate in futuro dalle organizzazioni europee di normazione, dovrebbe essere consentito a condizione che tali tecniche garantiscano un livello di prestazioni e di protezione dello spettro almeno equivalente e che rispettino in modo verificabile i requisiti tecnici stabiliti dal presente quadro normativo.
(7)
La decisione 2007/131/CE è stata modificata più volte. Per motivi di chiarezza giuridica è opportuno abrogare la decisione 2007/131/CE.
(8)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato dello spettro radio,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Scopo della presente decisione è armonizzare le condizioni tecniche per la disponibilità e l'uso efficiente dello spettro radio da parte di apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nell'Unione.
Articolo 2
Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni:
a)   «apparecchiatura che utilizza la tecnologia a banda ultralarga»: un'apparecchiatura che contiene, come parte integrante o come accessorio, una tecnologia per le radiocomunicazioni a corto raggio implicante la generazione e la trasmissione intenzionali di energia di radiofrequenza che si diffonde su una gamma di frequenze di ampiezza superiore a 50 MHz, in grado di coprire più bande di frequenze attribuite ai servizi di radiocomunicazione;
b)   «su base di non interferenza e senza diritto a protezione»: nessuna interferenza dannosa può essere causata a qualsivoglia servizio di radiocomunicazione e nessuna richiesta può essere fatta per la protezione di queste apparecchiature da interferenze derivanti da servizi di radiocomunicazione;
c)   «in ambienti chiusi»: all'interno di edifici o luoghi la cui schermatura di norma garantisce l'attenuazione necessaria a proteggere i servizi di radiocomunicazione da interferenze dannose;
d)   «veicolo a motore»: lo stesso significato di cui all'articolo 3, paragrafo 11, della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4);
e)   «veicolo ferroviario»: lo stesso significato di cui all'articolo 3, paragrafo 1, punto 4 del regolamento (UE) 2018/643 del Parlamento europeo e del Consiglio (5);
f)   «e.i.r.p.» (equivalent isotropically radiated power): la potenza isotropica equivalente irradiata, ovvero il prodotto della potenza fornita all'antenna per il suo guadagno in una data direzione rispetto a un'antenna isotropica (guadagno assoluto o isotropico);
g)   «massimo della densità spettrale di potenza media»: la potenza media per unità di larghezza di banda (centrata su tale frequenza), irradiata nella direzione di massima irradiazione nelle condizioni di misurazione specificate e indicata come e.i.r.p. del dispositivo radio sottoposto a prova a una determinata frequenza;
h)   «potenza di picco»: la potenza contenuta in una larghezza di banda di 50 MHz alla frequenza in cui si ottiene la massima potenza media irradiata nella direzione di massima irradiazione nelle condizioni di misurazione specificate e indicata come e.i.r.p.;
i)   «densità spettrale di potenza totale»: la media dei valori della densità spettrale di potenza media misurata su una sfera comprendente lo scenario di misurazione con una risoluzione di almeno 15 gradi;
j)   «a bordo di aeromobili»: l'uso di collegamenti radio per comunicazioni all'interno di un aeromobile;
k)   «LT1»: i sistemi destinati alla localizzazione generale di persone e oggetti, che possono essere messi in servizio senza licenza.
Articolo 3
Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente decisione, gli Stati membri designano e rendono disponibile, su base di non interferenza e senza diritto a protezione, lo spettro radio per le apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga purché queste ultime rispettino le condizioni fissate nell'allegato e siano utilizzate in ambienti chiusi o, se utilizzate all'aperto, non siano collegate a un'installazione fissa, a un'infrastruttura fissa o a un'antenna esterna fissa. Le apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga che rispetta le condizioni fissate nell'allegato sono autorizzate anche nei veicoli a motore e ferroviari.
Articolo 4
Gli Stati membri monitorano l'uso delle bande elencate nell'allegato da parte delle apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga, in particolare per garantire che tutte le condizioni di cui all'articolo 3 della presente decisione continuino ad essere pertinenti, e riferiscono i risultati alla Commissione.
Articolo 5
La decisione 2007/131/CE è abrogata.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 14 maggio 2019
Per la Commissione
Mariya GABRIEL
Membro della Commissione
(1)  GU L 108 del 24.4.2002, pag. 1.
(2)  Decisione 2007/131/CE della Commissione, del 21 febbraio 2007, che autorizza l'uso armonizzato dello spettro radio da parte delle apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nella Comunità (GU L 55 del 23.2.2007, pag. 33).
(3)  Relazione 69 della CEPT — Relazione della CEPT alla Commissione europea in risposta al mandato Ultra-Wideband technology in view of a potential update of Commission Decision 2007/131/EC (La tecnologia della banda ultralarga in vista di un possibile aggiornamento della decisione 2007/131/CE della Commissione), approvata il 26 ottobre 2018 dal comitato per le comunicazioni elettroniche.
(4)  Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (GU L 263 del 9.10.2007, pag. 1).
(5)  Regolamento (UE) 2018/643 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 aprile 2018, relativo alle statistiche dei trasporti ferroviari (GU L 112 del 2.5.2018, pag. 1).
ALLEGATO
1.   USO GENERICO DELLA BANDA ULTRALARGA (UWB)
Requisiti tecnici
Gamma di frequenze
Massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.)
Potenza di picco massima (e.i.r.p.)
(definita in 50 MHz)
f ≤ 1,6 GHz
– 90 dBm/MHz
– 50 dBm
1,6 < f ≤ 2,7 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
2,7 < f ≤ 3,1 GHz
– 70 dBm/MHz
– 36 dBm
3,1 < f ≤ 3,4 GHz
– 70 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando LDC (1) o DAA (2)
– 36 dBm
o
0 dBm
3,4 < f ≤ 3,8 GHz
– 80 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando LDC (1) o DAA (2)
– 40 dBm
o
0 dBm
3,8 < f ≤ 4,8 GHz
– 70 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando LDC (1) o DAA (2)
– 30 dBm
o
0 dBm
4,8 < f ≤ 6 GHz
– 70 dBm/MHz
– 30 dBm
6 < f ≤ 8,5 GHz
– 41,3 dBm/MHz
0 dBm
8,5 < f ≤ 9 GHz
– 65 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando DAA (2)
– 25 dBm
o
0 dBm
9 < f ≤ 10,6 GHz
– 65 dBm/MHz
– 25 dBm
f > 10,6 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
2.   SISTEMI DI GEOLOCALIZZAZIONE di tipo 1 (LT1)
Requisiti tecnici
Gamma di frequenze
Massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.)
Potenza di picco massima (e.i.r.p.)
(definita in 50 MHz)
f ≤ 1,6 GHz
– 90 dBm/MHz
– 50 dBm
1,6 < f ≤ 2,7 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
2,7 < f ≤ 3,4 GHz
– 70 dBm/MHz
– 36 dBm
3,4 < f ≤ 3,8 GHz
– 80 dBm/MHz
– 40 dBm
3,8 < f ≤ 6,0 GHz
– 70 dBm/MHz
– 30 dBm
6 < f ≤ 8,5 GHz
– 41,3 dBm/MHz
0 dBm
8,5 < f ≤ 9 GHz
– 65 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando DAA (3)
– 25 dBm
o
0 dBm
9 < f ≤ 10,6 GHz
– 65 dBm/MHz
– 25 dBm
f > 10,6 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
3.   DISPOSITIVI UWB INSTALLATI SU VEICOLI A MOTORE E FERROVIARI
Requisiti tecnici
Gamma di frequenze
Massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.)
Potenza di picco massima (e.i.r.p.)
(definita in 50 MHz)
f ≤ 1,6 GHz
– 90 dBm/MHz
– 50 dBm
1,6 < f ≤ 2,7 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
2,7 < f ≤ 3,1 GHz
– 70 dBm/MHz
– 36 dBm
3,1 < f ≤ 3,4 GHz
– 70 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando LDC (4) + e.l. (7)
o
– 41,3 dBm/MHz usando TPC (6) + DAA (5) + e.l. (7)
– 36 dBm
o
≤ 0 dBm
o
≤ 0 dBm
3,4 < f ≤ 3,8 GHz
– 80 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando LDC (4) + e.l. (7)
o
– 41,3 dBm/MHz usando TPC (6) + DAA (5) + e.l. (7)
– 40 dBm
o
≤ 0 dBm
o
≤ 0 dBm
3,8 < f ≤ 4,8 GHz
– 70 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando LDC (4) + e.l. (7)
o
– 41,3 dBm/MHz usando TPC (6) + DAA (5) + e.l. (7)
– 30 dBm
o
≤ 0 dBm
o
≤ 0 dBm
4,8 < f ≤ 6 GHz
– 70 dBm/MHz
– 30 dBm
6 < f ≤ 8,5 GHz
– 53,3 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando LDC (4) + e.l. (7)
o
– 41,3 dBm/MHz usando TPC (6) + e.l. (7)
– 13,3 dBm
o
≤ 0 dBm
o
≤ 0 dBm
8,5 < f ≤ 9 GHz
– 65 dBm/MHz
o
– 41,3 dBm/MHz usando TPC (6) + DAA (5) + e.l. (7)
– 25 dBm
o
≤ 0 dBm
9 < f ≤ 10,6 GHz
– 65 dBm/MHz
– 25 dBm
f > 10,6 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
Nella tabella che segue sono definiti i requisiti tecnici da applicare all'interno delle bande 3,8-4,2 GHz e 6-8,5 GHz per i sistemi di accesso veicolare che utilizzano la tecnica di mitigazione trigger-before-transmit (attivazione prima della trasmissione).
Requisiti tecnici
Gamma di frequenze
Massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.)
Potenza di picco massima (e.i.r.p.)
(definita in 50 MHz)
3,8 < f ≤ 4,2 GHz
– 41,3 dBm/MHz con trigger-before-transmit e LDC ≤ 0,5 % (in 1 h)
0 dBm
6 < f ≤ 8,5 GHz
– 41,3 dBm/MHz con trigger-before-transmit e LDC ≤ 0,5 % (in 1 h) o TPC
0 dBm
La mitigazione trigger-before-transmit è definita come una trasmissione UWB che viene avviata solo se necessario, in particolare quando il sistema segnala la presenza di dispositivi UWB nelle vicinanze. La comunicazione è attivata (triggered) da un utente o dal veicolo. La comunicazione successiva può essere considerata una «comunicazione attivata». Si applica la mitigazione LDC esistente (o, in alternativa, la mitigazione TPC nella gamma compresa tra 6 GHz e 8,5 GHz). Non deve essere applicato alcun requisito relativo al limite esterno quando si utilizza la tecnica di mitigazione trigger-before-transmit per i sistemi di accesso veicolare.
Per i sistemi di accesso veicolare devono essere impiegate tecniche di mitigazione che forniscano un adeguato livello di prestazioni al fine di soddisfare i requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE. Qualora, nelle norme armonizzate o in parti di esse, siano descritte tecniche pertinenti i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea a norma della direttiva 2014/53/UE, occorre garantire prestazioni almeno equivalenti a tali tecniche, le quali devono rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
4.   DISPOSITIVI UWB A BORDO DI AEROMOBILI
Nella tabella che segue sono elencati i valori del massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.) e della potenza di picco massima (e.i.r.p.) per i dispositivi a corto raggio che usano la tecnologia UWB, con o senza l'uso di tecniche di mitigazione.
Requisiti tecnici
Gamma di frequenze
Massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.)
Potenza di picco massima (e.i.r.p.)
(definita in 50 MHz)
Requisiti per le tecniche di mitigazione
f ≤ 1,6 GHz
– 90 dBm/MHz
– 50 dBm
1,6 < f ≤ 2,7 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
2,7 < f ≤ 3,4 GHz
– 70 dBm/MHz
– 36 dBm
3,4 < f ≤ 3,8 GHz
– 80 dBm/MHz
– 40 dBm
3,8 < f ≤ 6,0 GHz
– 70 dBm/MHz
– 30 dBm
6,0 < f ≤ 6,650 GHz
– 41,3 dBm/MHz
0 dBm
6,650 < f ≤ 6,6752 GHz
– 62,3 dBm/MHz
– 21 dBm
per raggiungere il valore di – 62,3 dBm/MHz (8) occorre applicare un filtro notch di 21 dB
6,6752 < f ≤ 8,5 GHz
– 41,3 dBm/MHz
0 dBm
da 7,25 a 7,75 GHz [protezione FSS e MetSat (da 7,45 a 7,55 GHz)] (8)
 (9)
da 7,75 a 7,9 GHz (protezione MetSat) (8)
 (10)
8,5 < f ≤ 10,6 GHz
– 65 dBm/MHz
– 25 dBm
f > 10,6 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
5.   DISPOSITIVI DI RILEVAMENTO DEI MATERIALI CHE USANO LA TECNOLOGIA UWB
5.1.   Introduzione
I dispositivi UWB di rilevamento dei materiali sono suddivisi in due classi:
—
dispositivi UWB di rilevamento dei materiali che funzionano per contatto, nei quali il trasmettitore UWB si accende solo in caso di contatto diretto con il materiale sotto esame;
—
dispositivi UWB di rilevamento dei materiali che funzionano senza contatto, nei quali il trasmettitore UWB si accende solo quando si trova vicino al materiale sotto esame ed è orientato nella direzione di quest'ultimo (ad esempio manualmente, grazie a un sensore di prossimità, o per via di un dispositivo meccanico).
I dispositivi di rilevamento dei materiali basati sulla tecnologia UWB devono essere conformi al regolamento generico UWB basato sulle condizioni tecniche di cui alla sezione 1 del presente allegato, oppure rispettare i limiti specifici relativi ai dispositivi di rilevamento dei materiali definiti nelle sezioni 5.2 e 5.3.
Il regolamento generico UWB esclude le installazioni fisse all'aperto. Le emissioni irradiate da un dispositivo di rilevamento dei materiali non devono superare i limiti del regolamento per l'uso generico dell'UWB di cui alla sezione 1. I dispositivi di rilevamento dei materiali devono soddisfare i requisiti delle tecniche di mitigazione per l'uso generico dell'UWB di cui alla sezione 1.
I limiti specifici per i dispositivi di rilevamento dei materiali, comprese le tecniche di mitigazione, sono elencati nelle tabelle che seguono. Le emissioni irradiate dai dispositivi di rilevamento dei materiali autorizzate in forza della presente decisione devono essere mantenute al minimo e non possono comunque superare i limiti di emissione riportati nelle tabelle che seguono. Il rispetto dei limiti specifici deve essere garantito dal dispositivo posto su una struttura rappresentativa del materiale sotto esame. I limiti specifici di cui alle tabelle seguenti sono applicabili in qualsiasi ambiente ai dispositivi di rilevamento dei materiali, ad eccezione di quelli cui si applica la nota 5 di tali tabelle, la quale esclude le installazioni fisse all'aperto per determinate gamme di frequenze applicabili.
5.2.   Dispositivi di rilevamento di materiali che funzionano per contatto
I limiti specifici riferiti al massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.) e alla potenza di picco massima (e.i.r.p.) per i dispositivi di rilevamento dei materiali che usano la tecnologia UWB e funzionano per contatto sono definiti nella seguente tabella.
Requisiti tecnici per i dispositivi di rilevamento dei materiali che usano la tecnologia UWB e funzionano per contatto
Gamma di frequenze
Massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.)
Potenza di picco massima (e.i.r.p.)
(definita in 50 MHz)
f ≤ 1,73 GHz
– 85 dBm/MHz (11)
– 45 dBm
1,73 < f ≤ 2,2 GHz
– 65 dBm/MHz
– 25 dBm
2,2 < f ≤ 2,5 GHz
– 50 dBm/MHz
– 10 dBm
2,5 < f ≤ 2,69 GHz
– 65 dBm/MHz (11)
 (12)
– 25 dBm
2,69 < f ≤ 2,7 GHz (14)
– 55 dBm/MHz (13)
– 15 dBm
2,7 < f ≤ 2,9 GHz
– 70 dBm/MHz (11)
– 30 dBm
2,9 < f ≤ 3,4 GHz
– 70 dBm/MHz (11)
 (16)
 (17)
– 30 dBm
3,4 < f ≤ 3,8 GHz (14)
– 50 dBm/MHz (12)
 (16)
 (17)
– 10 dBm
3,8 < f ≤ 4,8 GHz
– 50 dBm/MHz (16)
 (17)
– 10 dBm
4,8 < f ≤ 5,0 GHz (14)
– 55 dBm/MHz (12)
 (13)
– 15 dBm
5,0 < f ≤ 5,25 GHz
– 50 dBm/MHz
– 10 dBm
5,25 < f ≤ 5,35 GHz
– 50 dBm/MHz
– 10 dBm
5,35 < f ≤ 5,6 GHz
– 50 dBm/MHz
– 10 dBm
5,6 < f ≤ 5,65 GHz
– 50 dBm/MHz
– 10 dBm
5,65 < f ≤ 5,725 GHz
– 50 dBm/MHz
– 10 dBm
5,725 < f ≤ 6,0 GHz
– 50 dBm/MHz
– 10 dBm
6,0 < f ≤ 8,5 GHz
– 41,3 dBm/MHz (15)
0 dBm
8,5 < f ≤ 9,0 GHz
– 65 dBm/MHz (17)
– 25 dBm
9,0 < f ≤ 10,6 GHz
– 65 dBm/MHz
– 25 dBm
f > 10,6 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
5.3.   Dispositivi di rilevamento di materiali che funzionano senza contatto
I limiti specifici riferiti al massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.) e alla potenza di picco massima (e.i.r.p.) per i dispositivi di rilevamento dei materiali che usano la tecnologia UWB e funzionano senza contatto sono definiti nella seguente tabella.
Requisiti tecnici per i dispositivi di rilevamento dei materiali che usano la tecnologia UWB e funzionano senza contatto
Gamma di frequenze
Massimo della densità spettrale di potenza media (e.i.r.p.)
Potenza di picco massima (e.i.r.p.)
(definita in 50 MHz)
f ≤ 1,73 GHz
– 85 dBm/MHz (18)
– 60 dBm
1,73 < f ≤ 2,2 GHz
– 70 dBm/MHz
– 45 dBm
2,2 < f ≤ 2,5 GHz
– 50 dBm/MHz
– 25 dBm
2,5 < f ≤ 2,69 GHz
– 65 dBm/MHz (18)
 (19)
– 40 dBm
2,69 < f ≤ 2,7 GHz (21)
– 70 dBm/MHz (20)
– 45 dBm
2,7 < f ≤ 2,9 GHz
– 70 dBm/MHz (18))
– 45 dBm
2,9 < f ≤ 3,4 GHz
– 70 dBm/MHz (18)
 (23)
 (24)
– 45 dBm
3,4 < f ≤ 3,8 GHz (21)
– 70 dBm/MHz (19)
 (23)
 (24)
– 45 dBm
3,8 < f ≤ 4,8 GHz
– 50 dBm/MHz (23)
 (24)
– 25 dBm
4,8 < f ≤ 5,0 GHz (21)
– 55 dBm/MHz (19)
 (20)
– 30 dBm
5,0 < f ≤ 5,25 GHz
– 55 dBm/MHz
– 30 dBm
5,25 < f ≤ 5,35 GHz
– 50 dBm/MHz
– 25 dBm
5,35 < f ≤ 5,6 GHz
– 50 dBm/MHz
– 25 dBm
5,6 < f ≤ 5,65 GHz
– 50 dBm/MHz
– 25 dBm
5,65 < f ≤ 5,725 GHz
– 65 dBm/MHz
– 40 dBm
5,725 < f ≤ 6,0 GHz
– 60 dBm/MHz
– 35 dBm
6,0 < f ≤ 8,5 GHz
– 41,3 dBm/MHz (22)
0 dBm
8,5 < f ≤ 9,0 GHz
– 65 dBm/MHz (24)
– 25 dBm
9,0 < f ≤ 10,6 GHz
– 65 dBm/MHz
– 25 dBm
f > 10,6 GHz
– 85 dBm/MHz
– 45 dBm
Nella tabella che segue si definiscono i valori di soglia della potenza di picco riferiti al meccanismo LBT per garantire la protezione dei servizi radio elencati di seguito.
Requisiti tecnici del meccanismo LBT per i dispositivi di rilevamento dei materiali
Gamma di frequenze
Servizio radio da rilevare
Valore soglia della potenza di picco
1,215 < f ≤ 1,4 GHz
Servizio di radiodeterminazione
+ 8 dBm/MHz
1,61 < f ≤ 1,66 GHz
Servizio mobile via satellite
– 43 dBm/MHz
2,5 < f ≤ 2,69 GHz
Servizio mobile terrestre
– 50 dBm/MHz
2,9 < f ≤ 3,4 GHz
Servizio di radiodeterminazione
– 70 dBm/MHz
Requisiti supplementari per il rilevamento radar: ascolto continuo e spegnimento automatico entro 10 ms per la relativa gamma di frequenze se viene superato il valore soglia (tabella con meccanismo LTB). È necessario un tempo di silenzio di almeno 12 s, in ascolto continuo, prima che il trasmettitore possa accendersi nuovamente. Questo tempo di silenzio durante il quale è attivo solo il ricevitore LTB deve essere garantito anche dopo lo spegnimento del dispositivo.
(1)  All'interno della banda compresa fra 3,1 GHz e 4,8 GHz. La tecnica di mitigazione Low duty cycle (ciclo di lavoro ridotto, «LDC») e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.3.1, 4.5.3.2 e 4.5.3.3 della norma ETSI EN 302 065–1 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio e che abroga la direttiva 1999/5/CE (GU L 153 del 22.5.2014, pag. 62) e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(2)  Nelle bande comprese fra 3,1 GHz e 4,8 GHz e fra 8,5 GHz e 9 GHz. La tecnica di mitigazione Detect and Avoid (rileva ed evita, «DAA») e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.1.1, 4.5.1.2 e 4.5.1.3 della norma ETSI EN 302 065-1 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(3)  La tecnica di mitigazione DAA e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.1.1, 4.5.1.2 e 4.5.1.3 della norma ETSI EN 302 065-2 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(4)  La tecnica di mitigazione LDC e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.3.1, 4.5.3.2 e 4.5.3.3 della norma ETSI EN 302 065-3 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(5)  La tecnica di mitigazione DAA e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.1.1, 4.5.1.2 e 4.5.1.3 della norma ETSI EN 302 065-3 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(6)  La tecnica di mitigazione Transmit Power Control (controllo della potenza di trasmissione, «TPC») e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.7.1.1, 4.7.1.2 e 4.7.1.3 della norma ETSI EN 302 065– 3 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(7)  È necessario un limite esterno (exterior limit, e.l.) ≤ – 53,3 dBm/MHz. Il limite esterno è definito nelle clausole 4.3.4.1, 4.3.4.2 e 4.3.4.3 della norma ETSI EN 302 065-3 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(8)  Possono essere impiegate tecniche di mitigazione alternative, come l'uso di oblò schermati, purché garantiscano prestazioni almeno equivalenti.
(9)  Da 7,25 a 7,75 GHz (servizi satellitari fissi) e da 7,45 a 7,55 GHz (satelliti meteorologici): – 51,3 – 20 × log10 (10[km]/x[km])(dBm/MHz) per altezze da terra superiori a 1 000 m dove x è l'altezza da terra dell'aeromobile in km, e – 71,3 dBm/MHz per altezze da terra pari o inferiori a 1 000 m.
(10)  Protezione da 7,75 a 7,9 GHz (satelliti meteorologici):
– 44,3 – 20 × log10 (10[km]/x[km])(dBm/MHz) per altezze da terra superiori a 1 000 m, dove x è l'altezza da terra dell'aeromobile in km, e – 64,3 dBm/MHz per altezze da terra pari o inferiori a 1 000 m.
(11)  I dispositivi che utilizzano il meccanismo Listen Before Talk (ascolta prima di trasmettere, «LBT») sono autorizzati a operare nella gamma di frequenze compresa tra 1,215 GHz e 1,73 GHz con un massimo della densità spettrale di potenza media di e.i.r.p. di – 70 dBm/GHz, e nelle gamme di frequenze comprese tra 2,5 GHz e 2,69 GHz e tra 2,7 GHz e 3,4 GHz con una densità spettrale di e.i.r.p. media massima di – 50 dBm/MHz e con un'e.i.r.p. di picco massima di – 10 dBm/50 MHz. Il meccanismo LBT è definito nelle clausole 4.5.2.1, 4.5.2.2 e 4.5.2.3 della norma ETSI EN 302 065-4 V1.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(12)  Per proteggere i servizi radio, le installazioni non fisse devono rispettare i seguenti requisiti per la potenza irradiata totale:
a)
nelle gamme di frequenze comprese tra 2,5 GHz e 2,69 GHz e tra 4,8 GHz e 5 GHz, la densità spettrale di potenza totale deve essere inferiore di 10 dB alla densità spettrale di e.i.r.p. massima;
b)
nella gamma di frequenze compresa tra 3,4 GHz e 3,8 GHz, la densità spettrale di potenza totale deve essere inferiore di 5 dB alla densità spettrale di e.i.r.p. massima.
(13)  Per proteggere i servizi di radioastronomia (RAS), nelle bande di frequenza comprese tra 2,69 e 2,70 GHz e tra 4,8 e 5 GHz la densità spettrale di potenza totale deve essere inferiore a – 65 dBm/MHz.
(14)  Limitazione del ciclo di lavoro a 10 % al secondo.
(15)  Non è consentita alcuna installazione fissa all'aperto.
(16)  Nella banda compresa fra 3,1 e 4,8 GHz, i dispositivi che applicano la tecnica di mitigazione LDC sono autorizzati ad operare con un massimo della densità spettrale di potenza media di e.i.r.p. di – 41,3 dBm/MHz e con un'e.i.r.p. di picco massima di 0 dBm, definita in 50 MHz. La tecnica di mitigazione LDC e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.3.1, 4.5.3.2 e 4.5.3.3 della norma ETSI EN 302 065-1 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione. Qualora sia attuata la tecnica LDC, si applica la nota 5.
(17)  Nelle bande di frequenza comprese fra 3,1 e 4,8 GHz e fra 8,5 e 9 GHz, i dispositivi che applicano la tecnica di mitigazione DAA sono autorizzati ad operare con un massimo della densità spettrale di potenza media di e.i.r.p. di – 41,3 dBm/MHz e con un'e.i.r.p. di picco massima di 0 dBm, definita in 50 MHz. La tecnica di mitigazione DAA e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.1.1, 4.5.1.2 e 4.5.1.3 della norma ETSI EN 302 065-1 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione. Qualora sia attuata la tecnica DAA, si applica la nota 5.
(18)  I dispositivi che utilizzano il meccanismo LBT sono autorizzati a operare nella gamma di frequenze compresa tra 1,215 GHz e 1,73 GHz con un massimo della densità spettrale di potenza media di e.i.r.p. di – 70 dBm/GHz e nelle gamme di frequenze comprese tra 2,5 GHz e 2,69 GHz e tra 2,7 GHz e 3,4 GHz con un massimo della densità spettrale di potenza media di e.i.r.p. di – 50 dBm/MHz e con un'e.i.r.p. di picco massima di – 10 dBm/50 MHz. Il meccanismo LBT è definito nelle clausole 4.5.2.1, 4.5.2.2 e 4.5.2.3 della norma ETSI EN 302 065-4 V1.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione.
(19)  Per proteggere i servizi radio, le installazioni non fisse devono rispettare i seguenti requisiti per la potenza irradiata totale:
a)
nelle gamme di frequenze comprese tra 2,5 GHz e 2,69 GHz e tra 4,8 GHz e 5 GHz, la densità spettrale di potenza totale deve essere inferiore di 10 dB alla densità spettrale di e.i.r.p. massima;
b)
nella gamma di frequenze compresa tra 3,4 GHz e 3,8 GHz, la densità spettrale di potenza totale deve essere inferiore di 5 dB alla densità spettrale di e.i.r.p. massima.
(20)  Per proteggere i servizi di radioastronomia (RAS), nelle bande di frequenza comprese tra 2,69 e 2,70 GHz e tra 4,8 e 5 GHz la densità spettrale di potenza totale deve essere inferiore a – 65 dBm/MHz.
(21)  Limitazione del ciclo di lavoro a 10 % al secondo.
(22)  Non è consentita alcuna installazione fissa all'aperto.
(23)  Nella banda compresa fra 3,1 e 4,8 GHz, i dispositivi che applicano la tecnica di mitigazione LDC sono autorizzati a operare con un massimo della densità spettrale di potenza media di e.i.r.p. di – 41,3 dBm/MHz e con un'e.i.r.p. di picco massima di 0 dBm, definita in 50 MHz. La tecnica di mitigazione LDC e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.3.1, 4.5.3.2 e 4.5.3.3 della norma ETSI EN 302 065-1 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione. Qualora sia attuata la tecnica LDC, si applica la nota 5.
(24)  Nelle bande di frequenza comprese fra 3,1 e 4,8 GHz e fra 8,5 e 9 GHz, i dispositivi che applicano la tecnica di mitigazione DAA sono autorizzati a operare con un massimo della densità spettrale di potenza media di e.i.r.p. di – 41,3 dBm/MHz e con un'e.i.r.p. di picco massima di 0 dBm, definita in 50 MHz. La tecnica di mitigazione DAA e i suoi limiti sono definiti nelle clausole 4.5.1.1, 4.5.1.2 e 4.5.1.3 della norma ETSI EN 302 065-1 V2.1.1. È possibile ricorrere a tecniche di mitigazione alternative purché queste garantiscano prestazioni e un livello di protezione dello spettro almeno equivalenti al fine di soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali della direttiva 2014/53/UE e rispettare i requisiti tecnici della presente decisione. Qualora sia attuata la tecnica DAA, si applica la nota 5.

Summary:
Apparecchiature a corto raggio, RLAN (WiFi), Internet degli oggetti, apparecchiature a banda ultralarga (UWB) e sistemi di trasporto intelligenti (STI)
Apparecchiature a corto raggio, RLAN (WiFi), Internet degli oggetti, apparecchiature a banda ultralarga (UWB) e sistemi di trasporto intelligenti (STI)
 
SINTESI DI:
Decisione di esecuzione (UE) 2020/1426 della Commissione relativa all’uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 875-5 935 MHz per le applicazioni legate alla sicurezza dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS)
Decisione di esecuzione (UE) 2019/785 relativa all’armonizzazione dello spettro radio per le apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nell’Unione
Decisione di esecuzione (UE) 2018/1538 relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo di apparecchiature a corto raggio nelle bande di frequenza 874-876 MHz e 915-921 MHz
Decisione di esecuzione (UE) 2018/637 che modifica la decisione 2009/766/CE relativa all’armonizzazione delle bande di frequenze 900 MHz e 1 800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche paneuropee nella Comunità per quanto riguarda le condizioni tecniche per l’Internet degli oggetti
Decisione di esecuzione (UE) 2017/2077 sulla modifica della decisione 2005/50/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell’uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli
Decisione di esecuzione (UE) 2017/1483 recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio
Decisione di esecuzione (UE) 2016/339 relativa all’armonizzazione della banda di frequenza 2 010-2 025 MHz per collegamenti video senza fili portatili o mobili e videocamere senza fili per la realizzazione di programmi ed eventi speciali
Decisione di esecuzione 2014/641/UE relativa alle condizioni tecniche armonizzate per l’utilizzo dello spettro radio da parte delle apparecchiature audio senza fili per la realizzazione di programmi e di eventi speciali
Decisione di esecuzione 2013/752/UE recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio
Decisione di esecuzione 2011/829/UE recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio
Decisione di esecuzione 2011/485/UE sulla modifica della decisione 2005/50/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell’uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli
Decisione 2010/368/UE recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio
Decisione 2009/381/CE recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio
Decisione 2007/90/CE recante modifica della decisione 2005/513/CE sull’uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 GHz per l’implementazione di sistemi di accesso senza fili, comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN)
Decisione 2008/411/CE relativa all’armonizzazione della banda di frequenze 3 400-3 800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche
Decisione 2005/513/CE sull’uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 GHz per l’implementazione di sistemi di accesso senza fili, comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN)
Direttiva 91/287/CEE sulla banda di frequenza da designare per l’introduzione coordinata nella Comunità di un sistema digitale di telecomunicazione senza filo (DECT)
QUALI SONO GLI SCOPI DELLA DIRETTIVA E DELLE DECISIONI?
Le decisioni di esecuzione riguardano principalmente l’armonizzazione, mentre altre riguardano specifiche bande di frequenza per scopi specifici, oltre ai limiti sulla potenza del segnale e alle interferenze dannose ove applicabile. Gli Stati membri sono responsabili della gestione dello spettro radio e le modifiche riflettono l’evoluzione dell’armonizzazione e degli accordi tecnici europei e internazionali. La direttiva «DECT» assegna la banda di frequenza 1 880-1 900 MHz per le comunicazioni digitali senza fili entro il 1o gennaio 1992 e obbliga gli Stati membri ad applicare le leggi, i regolamenti e le disposizioni amministrative nazionali necessarie.
PUNTI CHIAVE
Le decisioni
Le decisioni di esecuzione riguardano i dispositivi radio gestiti mediante autorizzazione generale o senza licenza o condivisi dagli utenti finali. Ciò comprende i dispositivi di rete ad accesso locale in radiofrequenza (WiFi) che hanno mostrato una forte crescita della domanda dello spettro radio, come riconosciuto dal Codice europeo delle comunicazioni elettroniche del 2018.
Molti di questi atti sono decisioni di armonizzazione. Altri riguardano le bande di frequenza per scopi diversi, ad esempio un’enorme varietà di dispositivi a corto raggio, apparecchiature di Internet degli oggetti, apparecchiature a banda ultra larga, allarmi, apriporta, impianti medici, sistemi di trasporto intelligenti, dispositivi di identificazione a radiofrequenza ( RFID), radiodeterminazione, sondaggio del suolo e nuovi tipi di dispositivi da macchina a macchina, nonché apparecchiature per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (PMSE) come collegamenti video senza fili o microfoni e telefoni digitali senza fili.
Un’ulteriore banda con autorizzazione generale riguarda la sicurezza dei veicoli, in particolare il funzionamento dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS).
Le varie decisioni di esecuzione riguardano i seguenti spettri radio, oltre ai limiti sulla potenza del segnale e alle interferenze dannose ove applicabili:banda di frequenza 5 GHz (5 150-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz) per i sistemi di accesso senza fili, comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS / RLAN - banda larga WiFi); banda di frequenza 3 400-3 800 MHz per i sistemi terrestri per «reti di comunicazione elettronica fisse, portatili e mobili»; banda di frequenze 5 875-5 935 MHz  per applicazioni legate alla sicurezza dei sistemi di trasporto intelligenti; spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio; banda di spettro radio 24 GHz ai fini dell’uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli; utilizzo dello spettro radio da parte delle apparecchiature audio senza fili per la realizzazione di programmi e di eventi speciali; banda di frequenza 2 010-2 025 MHz per collegamenti video senza fili portatili o mobili e videocamere senza fili per la realizzazione di programmi ed eventi speciali; bande di frequenze 900 MHz e 1 800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche in relazione all’Internet degli oggetti; spettro radio per l’utilizzo di apparecchiature a corto raggio nelle bande di frequenza 874-876 MHz e 915-921 MHz; spettro radio per apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultra larga, ad esempio per il rilevamento della posizione di veicoli e aeromobili.Direttiva 91/287/CEE
La direttiva impone agli Stati membri di assegnare la banda di frequenze 1 880-1 900 MHz alle comunicazioni digitali senza fili entro il 1o gennaio 1992.
DA QUANDO SI APPLICANO LA DIRETTIVA E LE DECISIONI?
Legislazione
Data di applicazione
Decisione di esecuzione (UE) 2020/1426
8 ottobre 2020
Decisione di esecuzione (UE) 2019/785
16 maggio 2019
Decisione di esecuzione (UE) 2018/1538
12 ottobre 2018
Decisione di esecuzione (UE) 2018/637
23 aprile 2018
Decisione di esecuzione (UE) 2017/2077
13 novembre 2017
Decisione di esecuzione (UE) 2017/1483
10 agosto 2017
Decisione di esecuzione (UE) 2016/339
9 marzo 2016
Decisione di esecuzione 2014/641/UE
2 settembre 2014
Decisione di esecuzione 2013/752/UE
12 dicembre 2013
Decisione di esecuzione 2011/829/UE
9 dicembre 2011
Decisione di esecuzione 2011/485/UE
1o agosto 2011
Decisione 2010/368/UE
1o luglio 2010
Decisione 2009/381/CE
14 maggio 2009
Decisione 2007/90/CE
12 febbraio 2007
Decisione 2008/411/CE
21 maggio 2008
Decisione 2005/513/CE
11 luglio 2005
Direttiva 91/287/CEE
5 giugno 1991
CONTESTO
Per ulteriori informazioni consultare:Cos’è la politica dello spettro radio? (Commissione europea) Armonizzazione dello spettro radio per dispositivi a corto raggio (Commissione europea) Nuove disposizioni sulle telecomunicazioni nell’UE: migliorare la connettività e proteggere meglio gli utenti (Commissione europea) L’Internet degli oggetti (Commissione europea).
DOCUMENTI PRINCIPALI
Decisione di esecuzione (UE) 2020/1426 della Commissione del 7 ottobre 2020 relativa all’uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 875-5 935 MHz per le applicazioni legate alla sicurezza dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) e che abroga la decisione 2008/671/CE (GU L 328 del 9.10.2020, pag. 19).
Decisione di esecuzione (UE) 2019/785 della Commissione, del 14 maggio 2019, relativa all’armonizzazione dello spettro radio per le apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nell’Unione, e che abroga la decisione 2007/131/CE (GU L 127 del 16.5.2019, pag. 23).
Decisione di esecuzione (UE) 2018/1538 della Commissione, dell’11 ottobre 2018, relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo di apparecchiature a corto raggio nelle bande di frequenza 874-876 MHz e 915-921 MHz (GU L 257 del 15.10.2018, pag. 57).
Decisione di esecuzione (UE) 2018/637 della Commissione, del 20 aprile 2018, che modifica la decisione 2009/766/CE della Commissione relativa all’armonizzazione delle bande di frequenze 900 MHz e 1 800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche paneuropee nella Comunità per quanto riguarda le condizioni tecniche per l’Internet delle cose (GU L 105 del 25.4.2018, pag. 27).
Decisione di esecuzione (UE) 2017/2077 della Commissione, del 10 novembre 2017, sulla modifica della decisione 2005/50/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell’uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunità (GU L 295 del 14.11.2017, pag. 75).
Decisione di esecuzione (UE) 2017/1483 della Commissione, dell’8 agosto 2017, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio e che abroga la decisione 2006/804/CE (GU L 214 del 18.8.2017, pag. 3).
Decisione di esecuzione (UE)2016/339 della Commissione, dell’8 marzo 2016, relativa all’armonizzazione della banda di frequenza 2 010-2 025 MHz per collegamenti video senza fili portatili o mobili e videocamere senza fili per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (GU L 63 del 10.3.2016, pag. 5).
Decisione di esecuzione 2014/641/UE della Commissione, del 1o settembre 2014, relativa alle condizioni tecniche armonizzate per l’utilizzo dello spettro radio da parte delle apparecchiature audio senza fili per la realizzazione di programmi e di eventi speciali nell’Unione (GU L 263 del 3.9.2014, pag. 29).
Decisione di esecuzione 2013/752/UE della Commissione, dell’11 dicembre 2013, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio e che abroga la decisione 2005/928/CE (GU L 334 del 13.12.2013, pag. 17).
Decisione di esecuzione 2011/829/UE della Commissione, dell’8 dicembre 2011, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio (GU L 329 del 13.12.2011, pag. 10).
Decisione di esecuzione (UE) 2011/485/UE della Commissione, del 29 luglio 2011, sulla modifica della decisione 2005/50/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell’uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunità (GU L 198 del 30.7.2011, pag. 71).
Decisione 2010/368/UE della Commissione, del 30 giugno 2010, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio (GU L 166 del 1.7.2010, pag. 33).
Decisione 2009/381/CE della Commissione, del 13 maggio 2009, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio (GU L 119 del 14.5.2009, pag. 32).
Decisione 2007/90/CE della Commissione, del 12 febbraio 2007 ,recante modifica della decisione 2005/513/CE sull’uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 GHz per l’implementazione di sistemi di accesso senza fili, comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN) (GU L 41 del 13.2.2007, pag. 10).
Decisione 2008/411/CE della Commissione, del 21 maggio 2008, relativa all’armonizzazione della banda di frequenze 3 400-3 800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche nella Comunità (GU L 144 del 4.6.2008, pag. 77).
Le successive modifiche alla decisione 2008/411/UE sono state incorporate nel documento originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
Decisione 2005/513/CE della Commissione, dell’11 luglio 2005, sull’uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 GHz per l’implementazione di sistemi di accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN) (GU L 187 del 19.7.2005, pag. 22).
Si veda la versione consolidata.
Direttiva 91/287/CEE del Consiglio, del 3 giugno 1991, sulla banda di frequenza da assegnare per l’introduzione coordinata nella Comunità di un sistema digitale di telecomunicazione senza filo (DECT) (GU L 144 dell’8.6.1991, pag. 45).
DOCUMENTI CORRELATI
Direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (rifusione) (GU L 321 del 17.12.2018, pag. 36).
Si veda la versione consolidata.
Decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa a un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea (Decisione spettro radio) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 1).
Ultimo aggiornamento: 12.11.2020