Document ID: 32015R0475

Reference:
27.3.2015
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 83/1
REGOLAMENTO (UE) 2015/475 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
dell'11 marzo 2015
relativo alle misure di salvaguardia previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda
(codificazione)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria (2),
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CEE) n. 2843/72 del Consiglio (3) ha subito varie e sostanziali modifiche (4). A fini di chiarezza e razionalizzazione è opportuno procedere alla sua codificazione.
(2)
Il 22 luglio 1972 è stato firmato a Bruxelles un accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda («accordo»).
(3)
È necessario stabilire le modalità di attuazione delle clausole di salvaguardia e delle misure conservative di cui agli articoli da 23 a 28 dell'accordo.
(4)
L'esecuzione delle clausole bilaterali di salvaguardia dell'accordo richiede condizioni uniformi per l'adozione di misure di salvaguardia. Tali misure dovrebbero essere adottate a norma del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (5).
(5)
Ove sussistano, in casi debitamente giustificati connessi alle situazioni di cui agli articoli 25, 25 bis e 27 dell'accordo o nel caso di aiuti all'esportazione che abbiano un'incidenza diretta e immediata sugli scambi, imperativi motivi di urgenza, la Commissione dovrebbe adottare atti di esecuzione immediatamente applicabili,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
La Commissione può decidere di adire il Comitato misto istituito dall'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda («accordo») in merito alle misure di cui agli articoli 23, 25, 25 bis e 27 del medesimo. Ove occorra, la Commissione adotta tali misure secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del presente regolamento.
La Commissione informa gli Stati membri qualora decida di adire il Comitato misto in merito a una questione.
Articolo 2
1.   Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte dell'Unione, delle misure previste all'articolo 24 dell'accordo, la Commissione, dopo aver costituito la documentazione di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, si pronuncia sulla compatibilità di tali pratiche con l'accordo. Ove occorra, la Commissione adotta misure di salvaguardia secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del presente regolamento.
2.   Nel caso di pratiche che possano esporre l'Unione a subire misure di salvaguardia in virtù dell'articolo 24 dell'accordo, la Commissione, dopo aver costituito la documentazione, si pronuncia sulla compatibilità di tali pratiche con i principi sanciti nell'accordo. Ove occorra, essa formula le opportune raccomandazioni.
Articolo 3
Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione, da parte dell'Unione, delle misure previste all'articolo 26 dell'accordo, si applicano le procedure stabilite dal regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio (6) e dal regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio (7).
Articolo 4
1.   Quando circostanze eccezionali richiedono un intervento immediato, nelle situazioni previste agli articoli 25, 25 bis e 27 dell'accordo nonché nel caso di aiuti all'esportazione che abbiano un'incidenza diretta e immediata sugli scambi, la Commissione può adottare, secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del presente regolamento o, in casi di urgenza, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3, del presente regolamento, le misure conservative di cui all'articolo 28, paragrafo 3, lettera e).
2.   Quando l'azione della Commissione è richiesta da uno Stato membro, la Commissione si pronuncia su tale domanda entro il termine massimo di cinque giorni lavorativi dalla sua ricezione.
Articolo 5
La notifica dell'Unione al Comitato misto prevista dall'articolo 28, paragrafo 2, dell'accordo è effettuata dalla Commissione.
Articolo 6
1.   La Commissione è assistita dal comitato per le misure di salvaguardia istituito dall'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 260/2009 del Consiglio (8). Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
3.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 8 del regolamento (UE) n. 182/2011 in combinato disposto con il suo articolo 5.
Articolo 7
La Commissione include informazioni sull'attuazione del presente regolamento nella sua relazione annuale sull'applicazione e sull'attuazione delle misure di difesa commerciale presentata al Parlamento europeo e al Consiglio ai sensi dell'articolo 22 bis del regolamento (CE) n. 1225/2009.
Articolo 8
Il regolamento (CEE) n. 2843/72 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato II.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Strasburgo, l'11 marzo 2015
Per il Parlamento europeo
Il presidente
M. SCHULZ
Per il Consiglio
Il presidente
Z. KALNIŅA-LUKAŠEVICA
(1)  Parere del 10 dicembre 2014 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
(2)  Posizione del Parlamento europeo dell'11 febbraio 2015 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 2 marzo 2015.
(3)  Regolamento (CEE) n. 2843/72 del Consiglio, del 19 dicembre 1972, relativo alle misure di salvaguardia previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda (GU L 301 del 31.12.1972, pag. 162).
(4)  Si veda l'allegato I.
(5)  Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
(6)  Regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio, dell'11 giugno 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 93).
(7)  Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51).
(8)  Regolamento (CE) n. 260/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, relativo al regime comune applicabile alle importazioni (GU L 84 del 31.3.2009, pag. 1).
ALLEGATO I
Regolamento abrogato ed elenco delle modifiche successive
Regolamento (CEE) n. 2843/72 del Consiglio
(GU L 301 del 31.12.1972, pag. 162).
Regolamento (CEE) n. 640/90 del Consiglio
(GU L 74 del 20.3.1990, pag. 4).
Regolamento (UE) n. 37/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio
(GU L 18 del 21.1.2014, pag. 1).
limitatamente al punto 2 dell'allegato
ALLEGATO II
Tavola di concordanza
Regolamento (CEE) n. 2843/72
Presente regolamento
Articoli da 1 a 4
Articoli da 1 a 4
Articolo 6
Articolo 5
Articolo 7
Articolo 6
Articolo 8
Articolo 7
—
Articolo 8
—
Articolo 9
—
Allegato I
—
Allegato II

Summary:
Unione europea e Islanda: chiarimento di determinate norme relative agli scambi commerciali (misure di salvaguardia)
Unione europea e Islanda: chiarimento di determinate norme relative agli scambi commerciali (misure di salvaguardia)
SINTESI DI:
Regolamento (UE) 2015/475 relativo alle misure di salvaguardia previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e l'Islanda
SINTESI
CHE COSA FA IL REGOLAMENTO?
Codifica e abroga il precedente regolamento (CEE) 2843/72, che era stato modificato in maniera sostanziale diverse volte.
Specifica le norme dettagliate necessarie per attuare le misure di salvaguardia* bilaterali stabilite nell'accordo di libero scambio del 22 luglio 1972 fra la Comunità economica europea (CEE) e l'Islanda.
PUNTI CHIAVE
              
La Commissione europea può adottare misure di salvaguardia qualora si verifichino le condizioni necessarie.
Inoltre, la Commissione europea può adottare misure cautelari e di salvaguardia immediatamente applicabili in situazioni urgenti, ad esempio nel caso di aiuti all'esportazione con effetto diretto e immediato sugli scambi commerciali.
Laddove un paese dell'UE richieda alla Commissione di agire, essa deve prendere una decisione relativa a tale richiesta entro un periodo massimo di cinque giorni lavorativi dalla sua ricezione.
A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA IL REGOLAMENTO?
              
Si applica a partire dal 16 aprile 2015.
CONTESTO
              
Le relazioni commerciali fra l'UE e l'Islanda sono regolate principalmente dall'accordo di libero scambio con la CEE del 1972 e dall'accordo sullo Spazio economico europeo, entrato in vigore nel gennaio 1994.
TERMINE CHIAVE
              
* Misure di salvaguardia: tali misure vengono introdotte quando un'indagine della Commissione europea conclude che le importazioni sono aumentate a tal punto da provocare (o minacciare di provocare) gravi danni ai produttori dell'UE. Sono misure temporanee, quali tetti massimi, applicate alle importazioni al fine di dare all'industria dell'UE il tempo per mettere in atto le necessarie modifiche.
ATTO
            
Regolamento (UE) n. 2015/475 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2015, relativo alle misure di salvaguardia previste nell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda (GU L 83 del 27.3.2015, pag. 1-5)
Ultimo aggiornamento: 31.03.2016