Document ID: 22013A1024(02)

Reference:
24.10.2013
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 282/15
ACCORDO
tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare
LE ALTE PARTI CONTRAENTI,
L’UNIONE EUROPEA, in prosieguo «Unione»,
e
la REPUBBLICA DEL CAPO VERDE, in prosieguo «Capo Verde»;
DECISE ad intensificare la cooperazione per combattere più efficacemente l’immigrazione irregolare;
VISTO l’obbligo di avviare i negoziati in vista della conclusione di un accordo di riammissione su istanza di una parte, sancito dall’articolo 13, paragrafo 5, lettera c), punto ii), dell’accordo di partenariato tra i membri del gruppo di Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 e modificato a Lussemburgo il 25 giugno 2005, in prosieguo «accordo di Cotonou»;
DESIDEROSE di agevolare le parti nel rispettare i loro obblighi di riammissione dei rispettivi cittadini, confermato dall’articolo 13, paragrafo 5, lettera c), punto i), dell’accordo di Cotonou;
VISTA la dichiarazione comune del 5 giugno 2008 sul partenariato per la mobilità tra l’Unione europea e Capo Verde, secondo cui le parti s’impegnano a sviluppare un dialogo sulla questione della riammissione delle persone in situazione irregolare, al fine di garantire una cooperazione efficace per il loro rimpatrio;
DESIDEROSE di instaurare, con il presente accordo e su base di reciprocità, procedure rapide ed efficaci per l’identificazione e il rimpatrio ordinato e sicuro di quanti non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso, presenza o soggiorno nel territorio di Capo Verde o di uno degli Stati membri dell’Unione, e di agevolare il transito delle suddette persone in uno spirito di cooperazione;
SOTTOLINEANDO che il presente accordo non incide sui diritti, sugli obblighi e sulle responsabilità dell’Unione, dei suoi Stati membri e di Capo Verde derivanti dal diritto internazionale e, in particolare, dalla convenzione del 28 luglio 1951 relativa allo status dei rifugiati;
CONSIDERANDO che, in virtù del protocollo n. 21 sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il Regno Unito e l’Irlanda non partecipano al presente accordo, salvo che notifichino la loro intenzione di prendervi parte, conformemente al detto protocollo;
CONSIDERANDO che le disposizioni del presente accordo, che rientra nell'ambito di applicazione della parte terza, titolo V, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, non si applicano al Regno di Danimarca ai sensi del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del presente accordo si intende per:
a)   «parti contraenti»: Capo Verde e l’Unione;
b)   «cittadino capoverdiano»: qualsiasi persona in possesso della cittadinanza capoverdiana;
c)   «cittadino di uno Stato membro»: qualsiasi persona in possesso della cittadinanza di uno Stato membro, secondo la definizione dell’Unione;qualsiasi persona in possesso della cittadinanza di uno Stato membro, secondo la definizione dell’Unione;
d)   «Stato membro»: ciascuno Stato membro dell’Unione vincolato dal presente accordo;
e)   «cittadino di un paese terzo»: chiunque abbia una cittadinanza diversa da quella di Capo Verde o di uno Stato membro;
f)   «apolide»: qualsiasi persona priva di cittadinanza;
g)   «autorizzazione di soggiorno»: certificato di qualunque tipo, rilasciato da Capo Verde o da uno Stato membro, che autorizza una persona a soggiornare sul loro territorio. Non rientrano nella definizione le autorizzazioni temporanee di permanere nel territorio in attesa che venga esaminata la domanda di asilo o la domanda di autorizzazione di soggiorno;
h)   «visto»: l’autorizzazione concessa o la decisione adottata da Capo Verde o da uno Stato membro necessaria per l’ingresso o per il transito nel territorio. Non ricomprende il visto di transito aeroportuale;
i)   «Stato richiedente»: lo Stato (Capo Verde o uno Stato membro) che presenta domanda di riammissione ai sensi dell’articolo 7 oppure domanda di transito ai sensi dell’articolo 14 del presente accordo;
j)   «Stato richiesto»: lo Stato (Capo Verde o uno Stato membro) cui è indirizzata una domanda di riammissione ai sensi dell’articolo 7 oppure una domanda di transito ai sensi dell’articolo 14 del presente accordo;
k)   «autorità competente»: qualsiasi autorità nazionale di Capo Verde o di uno Stato membro incaricata dell’attuazione del presente accordo conformemente all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), del medesimo;
l)   «transito»: il passaggio di un cittadino di un paese terzo o di un apolide attraverso il territorio dello Stato richiesto durante il trasferimento dallo Stato richiedente al paese di destinazione;
m)   «zona di frontiera»: un perimetro di 30 chilometri dai territori dei porti marittimi, incluse le zone doganali, e dagli aeroporti internazionali degli Stati membri o di Capo Verde.
SEZIONE I
OBBLIGHI DI RIAMMISSIONE DI CAPO VERDE
Articolo 2
Riammissione dei propri cittadini
1.   Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 5, lettera c), punto i), dell’accordo di Cotonou, Capo Verde riammette sul suo territorio, su richiesta di uno Stato membro e senza ulteriori adempimenti oltre a quelli previsti dal presente accordo, chiunque non soddisfi o non soddisfi più le condizioni di ingresso, presenza o soggiorno nel territorio dello Stato membro richiedente, qualora sia accertato o vi sia la fondata presunzione, basata sugli elementi +forniti, che tale persona è un cittadino capoverdiano.
2.   Capo Verde riammette altresì:
a)
i figli minori non coniugati della persona di cui al paragrafo 1, a prescindere dal luogo di nascita e dalla cittadinanza, salvo se godono di un diritto di soggiorno autonomo nello Stato membro richiedente;
b)
il coniuge della persona di cui al paragrafo 1 avente cittadinanza diversa, purché abbia o ottenga il diritto di ingresso e di soggiorno nel territorio di Capo Verde, salvo se gode di un diritto di soggiorno autonomo nello Stato membro richiedente.
3.   Capo Verde riammette inoltre chiunque, dopo l’ingresso nel territorio di uno Stato membro, sia stato privato della cittadinanza capoverdiana o vi abbia rinunciato, salvo se tale persona ha quanto meno ricevuto, da uno Stato membro, la promessa di essere naturalizzata.
4.   Dopo che Capo Verde ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, la sua rappresentanza diplomatica o consolare competente, indipendentemente dalla volontà della persona da riammettere, rilascia immediatamente e non oltre quattro giorni lavorativi il documento di viaggio necessario per il ritorno dell’interessato, valido sei mesi. Ove Capo Verde non abbia provveduto a rilasciare il documento di viaggio entro quattro giorni lavorativi, si presume che abbia accettato il documento di viaggio standard dell’Unione per l’allontanamento (1).
5.   Se, per motivi di fatto o di diritto, l’interessato non può essere trasferito durante il periodo di validità del documento di viaggio inizialmente rilasciato, entro quattro giorni lavorativi la rappresentanza diplomatica o consolare capoverdiana competente rilascia un nuovo documento di viaggio valido per la stessa durata. Ove Capo Verde non abbia provveduto a rilasciare il nuovo documento di viaggio entro quattro giorni lavorativi, si presume che abbia accettato il documento di viaggio standard dell’Unione per l’allontanamento (2).
Articolo 3
Riammissione di cittadini di paesi terzi e di apolidi
1.   Capo Verde riammette, su richiesta di uno Stato membro e senza ulteriori adempimenti oltre a quelli previsti dal presente accordo, qualunque cittadino di paese terzo o apolide che non soddisfi o non soddisfi più le condizioni di ingresso, presenza o soggiorno nel territorio dello Stato membro richiedente, qualora sia accertato o vi sia la fondata presunzione, basata sugli elementi prima facie forniti, che tale persona:
a)
è o era, al momento del suo ingresso nel territorio, in possesso di un visto valido rilasciato da Capo Verde accompagnato da una prova legale di ingresso nel territorio di Capo Verde o di un'autorizzazione di soggiorno valida rilasciata dallo stesso Stato; oppure
b)
è entrata illegalmente nel territorio di uno Stato membro direttamente da Capo Verde e la sua precedente presenza sul territorio di Capo Verde è stata accertata.
2.   L’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 non si applica se:
a)
il cittadino di paese terzo o l’apolide si è trovato soltanto in transito in un aeroporto internazionale di Capo Verde; oppure
b)
lo Stato membro richiedente ha rilasciato al cittadino di paese terzo o all’apolide un visto o un'autorizzazione di soggiorno prima che questi entrasse nel suo territorio o una volta entrato, a meno che:
i)
detta persona sia in possesso di un visto rilasciato da Capo Verde accompagnato da una prova legale d’ingresso nel territorio di Capo Verde o di un'autorizzazione di soggiorno rilasciata dallo stesso Stato e valida per un tempo maggiore o ancora valida; oppure
ii)
detta persona abbia oltrepassato la durata del soggiorno autorizzato dal visto o abbia svolto sul territorio dello Stato membro richiedente delle attività non autorizzate dal visto.
3.   Dopo che Capo Verde ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, lo Stato membro richiedente rilascia alla persona che ne è oggetto il documento di viaggio standard dell’Unione per l’allontanamento (3).
SEZIONE II
OBBLIGHI DI RIAMMISSIONE DELL’UNIONE
Articolo 4
Riammissione dei propri cittadini
1.   Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 5, lettera c), punto i), dell’accordo di Cotonou, uno Stato membro riammette sul suo territorio, su richiesta di Capo Verde e senza ulteriori adempimenti oltre a quelli previsti dal presente accordo, chiunque non soddisfi o non soddisfi più le condizioni d’ingresso, presenza o soggiorno nel territorio di Capo Verde, qualora sia accertato o vi sia la fondata presunzione, basata sugli elementi prima facie forniti, che tale persona è un cittadino di detto Stato membro.
2.   Uno Stato membro riammette inoltre:
a)
i figli minori non coniugati della persona di cui al paragrafo 1, a prescindere dal luogo di nascita e dalla cittadinanza, salvo se godono di un diritto di soggiorno autonomo a Capo Verde;
b)
il coniuge della persona di cui al paragrafo 1 avente cittadinanza diversa, purché abbia o ottenga il diritto d’ingresso e di soggiorno nel territorio dello Stato membro richiesto, salvo se gode di un diritto di soggiorno autonomo a Capo Verde.
3.   Uno Stato membro riammette inoltre chiunque, dopo l’ingresso nel territorio di Capo Verde, sia stato privato della cittadinanza di uno Stato membro o vi abbia rinunciato, salvo se tale persona ha quanto meno ricevuto da Capo Verde la promessa di essere naturalizzata.
4.   Dopo che lo Stato membro richiesto ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, la sua rappresentanza diplomatica o consolare competente, indipendentemente dalla volontà della persona da riammettere, rilascia immediatamente e non oltre quattro giorni lavorativi il documento di viaggio necessario per il ritorno della persona da riammettere, valido sei mesi.
5.   Se, per motivi di fatto o di diritto, l’interessato non può essere trasferito durante il periodo di validità del documento di viaggio inizialmente rilasciato, entro quattro giorni lavorativi la rappresentanza diplomatica o consolare competente di detto Stato membro rilascia un nuovo documento di viaggio valido per la stessa durata.
Articolo 5
Riammissione di cittadini di paesi terzi e di apolidi
1.   Uno Stato membro riammette sul suo territorio, su richiesta di Capo Verde e senza ulteriori adempimenti oltre a quelli previsti dal presente accordo, qualunque cittadino di paese terzo o apolide che non soddisfi o non soddisfi più le condizioni di ingresso, presenza o soggiorno nel territorio di Capo Verde, qualora sia accertato o vi sia la fondata presunzione, basata sugli elementi prima facie forniti, che tale persona:
a)
è o era, al momento del suo ingresso nel territorio, in possesso di un visto valido rilasciato dallo Stato membro richiesto accompagnato da una prova legale d’ingresso nel territorio dello Stato membro richiesto o di un'autorizzazione di soggiorno valida rilasciata dallo stesso Stato;
b)
è entrata illegalmente nel territorio di Capo Verde direttamente dallo Stato membro richiesto e la sua precedente presenza sul territorio dello Stato membro richiesto è stata accertata.
2.   L’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 non si applica se:
a)
il cittadino del paese terzo o l’apolide si è trovato soltanto in transito in un aeroporto internazionale dello Stato membro richiesto; oppure
b)
Capo Verde ha rilasciato al cittadino di paese terzo o all’apolide un visto o un'autorizzazione di soggiorno prima che questi entrasse nel suo territorio o una volta entrato, a meno che:
i)
detta persona sia in possesso di un visto rilasciato dallo Stato membro richiesto accompagnato da una prova legale d’ingresso nel territorio dello Stato membro richiesto, o di un'autorizzazione di soggiorno rilasciata dallo stesso Stato e valida per un tempo maggiore o ancora valida; oppure
ii)
detta persona abbia oltrepassato la durata del soggiorno autorizzato dal visto o abbia svolto sul territorio di Capo Verde delle attività non autorizzate dal visto.
3.   L’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 incombe allo Stato membro che ha rilasciato il visto o l'autorizzazione di soggiorno. Se più Stati membri hanno rilasciato un visto o un'autorizzazione di soggiorno, l’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 incombe allo Stato membro che ha rilasciato il documento con il periodo di validità più lungo oppure, in caso di uno o più documenti scaduti, allo Stato membro che ha rilasciato il documento ancora valido. Se tutti i documenti sono già scaduti, l’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 incombe allo Stato membro che ha rilasciato il documento con la data di scadenza più recente. In mancanza di detti documenti, l’obbligo di riammissione di cui al paragrafo 1 incombe all’ultimo Stato membro dal cui territorio è partito il cittadino di paese terzo o l’apolide in questione.
4.   Dopo che lo Stato membro ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, ove necessario, Capo Verde rilascia alla persona che ne è oggetto il documento di viaggio necessario al suo ritorno.
SEZIONE III
PROCEDURA DI RIAMMISSIONE
Articolo 6
Principi
1.   Fatti salvi i paragrafi 2 e 3, il trasferimento della persona da riammettere in virtù di uno degli obblighi di cui agli articoli da 2 a 5 è subordinato alla presentazione di una domanda scritta di riammissione all’autorità competente dello Stato richiesto, in conformità dell’articolo 7.
2.   Il trasferimento della persona da riammettere può avvenire senza domanda di riammissione o comunicazione scritta di cui all’articolo 11, paragrafo 1, da parte dello Stato richiedente all’autorità competente dello Stato richiesto:
a)
per i cittadini dello Stato richiesto, se la persona da riammettere è in possesso di un documento di viaggio o di una carta d’identità validi;
b)
per i cittadini di paesi terzi o gli apolidi, se la persona è stata fermata all’aeroporto dello Stato richiedente dopo essere arrivata direttamente dal territorio dello Stato richiesto.
3.   Fatto salvo il paragrafo 2, per i cittadini di paesi terzi o gli apolidi in possesso di un documento di viaggio valido e di un visto o un’autorizzazione di soggiorno validi rilasciati dallo Stato richiesto, il trasferimento necessita unicamente la comunicazione scritta di cui all’articolo 11, paragrafo 1, dello Stato richiedente all’autorità competente dello Stato richiesto.
4.   Fatto salvo il paragrafo 1 e in deroga a quanto previsto al paragrafo 2, il trasferimento di qualsiasi persona per cui sia necessaria la presenza di una scorta necessita la comunicazione scritta di cui all’articolo 11, paragrafo 1, dello Stato richiedente all’autorità competente dello Stato richiesto.
5.   Fatti salvi i paragrafi 2 e 3, se una persona è stata fermata nella zona di frontiera dello Stato richiedente dopo aver attraversato irregolarmente il confine arrivando direttamente dal territorio dello Stato richiesto, lo Stato richiedente può presentare domanda di riammissione entro due giorni lavorativi dal fermo di tale persona (procedura accelerata).
Articolo 7
Domanda di riammissione
1.   La domanda di riammissione deve, per quanto possibile, essere formulata per iscritto e contenere le seguenti informazioni:
a)
gli estremi della persona da riammettere (ad es. nome e cognome per esteso, data e possibilmente luogo di nascita, ultimo luogo di residenza) e, se del caso, gli estremi del coniuge e/o dei figli minori non sposati;
b)
nel caso dei propri cittadini, l'indicazione dei mezzi di prova o di prova prima facie della cittadinanza, rispettivamente ai sensi di quanto previsto agli allegati 1 e 2;
c)
per i cittadini di paesi terzi e per gli apolidi, l'indicazione dei mezzi di prova o di prova prima facie delle condizioni di riammissione di dette persone, rispettivamente ai sensi di quanto previsto agli allegati 3 e 4;
d)
una fotografia della persona da riammettere.
2.   Nei limiti del possibile, la domanda di riammissione deve contenere inoltre le seguenti informazioni complementari:
a)
una dichiarazione, rilasciata con il consenso esplicito dell’interessato, attestante che la persona da trasferire può aver bisogno di assistenza o cure;
b)
tutte le altre misure di protezione o di sicurezza o le informazioni sulle condizioni di salute dell’interessato necessarie per il suo trasferimento.
3.   Un modulo comune per le domande di riammissione figura all’allegato 5 del presente accordo.
4.   Le domande di riammissione possono essere trasmesse con qualunque mezzo di comunicazione, anche per via elettronica o telefax.
Articolo 8
Mezzi di prova della cittadinanza
1.   La prova della cittadinanza ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, e dell’articolo 4, paragrafo 1, può essere fornita, in particolare, tramite i documenti elencati all’allegato 1 del presente accordo, ancorché scaduti. In caso di presentazione di tali documenti, gli Stati membri e Capo Verde riconoscono reciprocamente la cittadinanza senza ulteriori indagini complementari. La cittadinanza non può essere dimostrata tramite documenti falsi.
2.   La prova prima facie della cittadinanza ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, e dell’articolo 4, paragrafo 1, può essere fornita, in particolare, tramite i documenti elencati all’allegato 2 del presente accordo, ancorché scaduti. In caso di presentazione di tali documenti, gli Stati membri e Capo Verde ritengono accertata la cittadinanza, a meno che non possano provare il contrario. La prova prima facie della cittadinanza non può essere fornita tramite documenti falsi.
3.   Ove non sia possibile presentare alcun documento di cui agli allegati 1 o 2, su istanza dello Stato richiedente come indicato sulla domanda di riammissione, la rappresentanza diplomatica o consolare competente dello Stato richiesto predispone quanto necessario per sentire, entro tempi ragionevoli e al più tardi entro tre giorni di calendario dalla data di ricevimento della domanda di riammissione, la persona da riammettere onde stabilirne la cittadinanza. La procedura applicabile può essere stabilita dai protocolli d'attuazione di cui all’articolo 19 del presente accordo.
Articolo 9
Prove riguardanti i cittadini di paesi terzi e gli apolidi
1.   Le condizioni per la riammissione dei cittadini di paesi terzi e degli apolidi ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, e dell’articolo 5, paragrafo 1, sono dimostrate, in particolare, con i mezzi di prova elencati nell’allegato 3 del presente accordo. Tale prova non può essere fornita tramite documenti falsi. Gli Stati membri e Capo Verde riconoscono reciprocamente siffatti mezzi di prova senza che siano necessarie ulteriori indagini.
2.   La prova prima facie delle condizioni per la riammissione dei cittadini di paesi terzi e degli apolidi ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, e dell’articolo 5, paragrafo 1, è basata, in particolare, sui mezzi di prova elencati nell’allegato 4 del presente accordo. Tale prova non può essere fornita tramite documenti falsi. Se viene addotta la prova prima facie, gli Stati membri e Capo Verde ritengono accertate le condizioni, a meno che non possano provare il contrario.
3.   L’irregolarità dell’ingresso, della presenza o del soggiorno è stabilita in base ai documenti di viaggio dell’interessato che siano privi di visto o altra autorizzazione di soggiorno richiesta sul territorio dello Stato richiedente. Analogamente, costituisce prova prima facie dell’irregolarità dell’ingresso, della presenza o del soggiorno una dichiarazione dello Stato richiedente da cui risulti che l’interessato non è in possesso dei documenti di viaggio, del visto o dell'autorizzazione di soggiorno necessari.
Articolo 10
Termini
1.   La domanda di riammissione di un cittadino di paese terzo o di un apolide deve essere presentata all’autorità competente dello Stato richiesto entro il termine massimo di un anno dopo che l’autorità competente dello Stato richiedente è venuta a conoscenza del fatto che l’interessato non soddisfi o non soddisfi più le condizioni di ingresso, presenza o soggiorno in vigore. Qualora, per motivi di fatto o di diritto, risulti impossibile presentare la domanda in tempo, il termine è prorogato su istanza dello Stato richiedente, fintanto che sussistono gli ostacoli.
2.   Alle domande di riammissione è data risposta scritta:
a)
entro due giorni lavorativi, se la domanda è introdotta ai sensi della procedura accelerata (articolo 6, paragrafo 5);
b)
entro otto giorni di calendario, in tutti gli altri casi.
Il termine decorre dalla data di ricevimento della domanda di riammissione. In mancanza di risposta nei termini prescritti, il trasferimento si considera accettato.
Le risposte alle domande di riammissione possono essere trasmesse con qualunque mezzo di comunicazione, anche per via elettronica o telefax.
3.   Il rigetto di una domanda di riammissione deve essere motivato per iscritto.
4.   Una volta autorizzata la riammissione o, se del caso, scaduti i termini di cui al paragrafo 2, l’interessato è trasferito entro tre mesi. Su istanza dello Stato richiedente, questo termine può essere prorogato per il tempo necessario a sormontare gli ostacoli giuridici o pratici.
Articolo 11
Modalità di trasferimento e modi di trasporto
1.   Fatto salvo l’articolo 6, paragrafi 2 e 3, prima di procedere al rimpatrio di una persona, le autorità competenti dello Stato richiedente notificano per iscritto, almeno 48 ore prima, alle autorità competenti dello Stato richiesto la data del trasferimento, il valico di frontiera, le eventuali scorte e altre informazioni pertinenti.
2.   Il trasporto può essere aereo o terrestre. Il rimpatrio per mezzo di trasporto aereo non è effettuato necessariamente attraverso i vettori aerei di Capo Verde o degli Stati membri e può svolgersi mediante voli di linea o voli charter. Per i rimpatri sotto scorta, le scorte non devono essere necessariamente costituite da personale autorizzato dello Stato richiedente, purché si tratti di personale autorizzato da Capo Verde o da uno Stato membro.
Articolo 12
Riammissione indebita
Lo Stato richiedente reintegra nuovamente chiunque sia stato riammesso dallo Stato richiesto laddove sia accertato, entro tre mesi dal trasferimento dell’interessato, che non ricorrono le condizioni di cui agli articoli da 2 a 5 del presente accordo.
In questi casi si osservano, in quanto applicabili, le norme di procedura del presente accordo e vengono trasmesse tutte le informazioni disponibili circa l’identità e la cittadinanza effettive dell’interessato.
SEZIONE IV
OPERAZIONI DI TRANSITO
Articolo 13
Principi
1.   Gli Stati membri e Capo Verde cercano di limitare il transito di cittadini di paesi terzi o di apolidi ai casi in cui non sia possibile il rimpatrio direttamente nello Stato di destinazione.
2.   Tuttavia, Capo Verde autorizza il transito di cittadini di paesi terzi o di apolidi su istanza di uno Stato membro, e uno Stato membro autorizza il transito di cittadini di paesi terzi o di apolidi su istanza di Capo Verde, purché siano garantiti il proseguimento del viaggio in altri eventuali Stati di transito e la riammissione da parte dello Stato di destinazione.
3.   Capo Verde o uno Stato membro possono rifiutare il transito:
a)
se il cittadino di paese terzo o l’apolide corre il rischio reale di essere sottoposto a torture, pene o trattamenti inumani o degradanti o alla pena di morte, oppure di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche nello Stato di destinazione o in un altro Stato di transito;
b)
se il cittadino di paese terzo o l’apolide deve subire sanzioni penali nello Stato richiesto o in un altro Stato di transito; oppure
c)
per motivi di pubblica sanità, sicurezza interna, ordine pubblico o attinenti ad altri interessi nazionali dello Stato richiesto.
4.   Capo Verde o uno Stato membro possono revocare tutte le autorizzazioni rilasciate qualora emergano o si appurino successivamente le circostanze di cui al paragrafo 3 che impediscono l’operazione di transito, o qualora non siano più garantiti il proseguimento del viaggio in altri eventuali Stati di transito o la riammissione da parte dello Stato di destinazione. In tal caso, lo Stato richiedente reintegra, se necessario e senza indugio, il cittadino di paese terzo o l’apolide.
Articolo 14
Procedura di transito
1.   La domanda di transito deve essere presentata per iscritto all’autorità competente dello Stato richiesto e contenere le seguenti informazioni:
a)
tipo di transito (aereo, marittimo o terrestre), altri eventuali Stati di transito e la destinazione finale prevista;
b)
gli estremi dell’interessato (ad esempio nome, cognome, cognome da nubile, altri nomi usati, soprannomi o pseudonimi, data di nascita, sesso e possibilmente luogo di nascita, cittadinanza, lingua, tipo e numero del documento di viaggio);
c)
valico di frontiera previsto, data del trasferimento e uso eventuale di scorte;
d)
una dichiarazione attestante che, secondo lo Stato richiedente, sussistono le condizioni di cui all’articolo 13, paragrafo 2, e non vi è motivo di opporsi al transito ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3.
Il modulo comune per le domande di transito figura all’allegato 6 del presente accordo.
Le domande di transito possono essere trasmesse con qualunque mezzo di comunicazione, anche per via elettronica o telefax.
2.   Lo Stato richiesto, entro tre giorni lavorativi dal ricevimento della domanda, conferma per iscritto allo Stato richiedente l’ammissione, indicando il valico di frontiera e la data allo scopo previsti, oppure lo informa che l’ammissione è rifiutata, motivando il rifiuto. In mancanza di risposta entro tre giorni lavorativi, il transito si considera accettato.
Le risposte alle domande di transito possono essere trasmesse con qualunque mezzo di comunicazione, anche per via elettronica o telefax.
3.   In caso di transito aereo, la persona da riammettere e le eventuali scorte sono esonerate dall’obbligo del visto di transito aeroportuale.
Se l’operazione di transito verso la destinazione finale non può svolgersi come previsto per ragioni di forza maggiore, lo Stato richiesto, ove necessario, rilascia senza indugio il visto richiesto alla persona da riammettere e alle eventuali scorte per il periodo necessario al proseguimento dell’operazione di transito.
4.   Le autorità competenti dello Stato richiesto, previe consultazioni reciproche, collaborano alle operazioni di transito, provvedendo in particolare alla sorveglianza degli interessati e mettendo a disposizione attrezzature adatte allo scopo.
SEZIONE V
COSTI
Articolo 15
Costi di trasporto e di transito
Tutti i costi di trasporto afferenti alla riammissione e al transito ai sensi del presente accordo fino alla frontiera dello Stato di destinazione finale sono a carico dello Stato richiedente, fatto salvo il diritto delle autorità competenti di recuperare dall’interessato o da terzi i costi connessi alla riammissione.
SEZIONE VI
PROTEZIONE DEI DATI E CLAUSOLA DI NON INCIDENZA
Articolo 16
Protezione dei dati
I dati personali vengono comunicati solo qualora necessario per l’attuazione del presente accordo da parte delle autorità competenti di Capo Verde o di uno Stato membro, a seconda dei casi. A disciplinare il trattamento dei dati personali nel caso specifico è la legislazione nazionale di Capo Verde ovvero, quando il responsabile del trattamento è un’autorità competente di uno Stato membro, la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4) e la legislazione nazionale adottata da tale Stato membro in conformità della direttiva medesima. Si applicano inoltre i seguenti principi:
a)
i dati personali devono essere trattati lealmente e lecitamente;
b)
i dati personali devono essere raccolti per le specifiche, esplicite e legittime finalità dell’attuazione del presente accordo, e successivamente trattati, dall’autorità che li comunica e dall’autorità che li riceve, in modo non incompatibile con tali finalità;
c)
i dati personali devono essere adeguati, pertinenti e non eccessivi rispetto alle finalità per le quali vengono raccolti e per le quali vengono successivamente trattati; in particolare, i dati personali comunicati possono avere ad oggetto esclusivamente:
i)
gli estremi della persona da trasferire (ad esempio cognome, nome, eventuali nomi precedenti, altri nomi usati, soprannomi o pseudonimi, sesso, stato civile, data e luogo di nascita, cittadinanza attuale, eventuali cittadinanze precedenti);
ii)
il passaporto, la carta di identità o la patente di guida (numero, periodo di validità, data, autorità e luogo di rilascio);
iii)
i luoghi di soggiorno e gli itinerari;
iv)
altre informazioni necessarie per identificare la persona da trasferire o per esaminare le condizioni di riammissione ai sensi del presente accordo;
d)
i dati personali devono essere esatti e, se del caso, aggiornati;
e)
i dati personali devono essere conservati in modo da consentire l’identificazione dell’interessato per e non oltre il tempo necessario a conseguire le finalità per le quali sono stati raccolti o successivamente trattati;
f)
sia l’autorità che comunica i dati sia l’autorità che li riceve adottano tutti i provvedimenti del caso per rettificare, cancellare o congelare i dati personali il cui trattamento non sia conforme alle disposizioni del presente articolo, in particolare quando i dati non sono adeguati, pertinenti ed esatti, ovvero risultano eccessivi rispetto alle finalità per le quali vengono trattati. Ciò comprende anche l’obbligo di informare l’altra parte della rettifica, della cancellazione o del congelamento di tali dati;
g)
su richiesta, l’autorità che riceve i dati personali informa l’autorità che li ha comunicati circa il loro uso e i risultati ottenuti;
h)
i dati personali possono essere comunicati solo alle autorità competenti. L’eventuale trasmissione ad altri organi è subordinata alla previa autorizzazione dell’autorità che li comunica;
i)
l’autorità che li comunica e l’autorità che li riceve sono tenute a registrare per iscritto la comunicazione e il ricevimento dei dati personali.
Articolo 17
Clausola di non incidenza
1.   Il presente accordo non incide sui diritti, gli obblighi e le responsabilità dell’Unione, degli Stati membri e di Capo Verde derivanti dal diritto internazionale, inclusa qualunque convenzione internazionale di cui siano parti, in particolare:
—
la convenzione del 28 luglio 1951 relativa allo status dei rifugiati, modificata dal protocollo del 31 gennaio 1967 sullo status dei rifugiati,
—
la convenzione europea del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali,
—
le convenzioni internazionali che determinano lo Stato competente per l’esame delle domande di asilo,
—
la convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti,
—
le convenzioni internazionali sull’estradizione e sul transito,
—
le convenzioni e accordi internazionali multilaterali relativi alla riammissione dei cittadini stranieri.
2.   Nessun elemento del presente accordo osta al ritorno di una persona ai sensi di altre intese formali o informali tra lo Stato richiesto e lo Stato richiedente.
SEZIONE VII
ATTUAZIONE E APPLICAZIONE
Articolo 18
Comitato misto per la riammissione
1.   Le parti contraenti si prestano reciproca assistenza ai fini dell’applicazione e dell’interpretazione del presente accordo. A tal fine istituiscono un comitato misto per la riammissione (in prosieguo «comitato») incaricato in particolare di:
a)
controllare l’applicazione del presente accordo;
b)
stabilire le modalità di attuazione necessarie per l’applicazione uniforme del presente accordo;
c)
procedere a scambi periodici di informazioni sui protocolli di attuazione fra singoli Stati membri e Capo Verde a norma dell’articolo 19;
d)
suggerire modifiche al presente accordo e ai suoi allegati.
2.   Le decisioni del comitato sono vincolanti per le parti contraenti.
3.   Il comitato è composto da rappresentanti dell’Unione e di Capo Verde.
4.   Il comitato si riunisce, se necessario, su istanza di una delle parti contraenti.
5.   Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 19
Protocolli d’attuazione
1.   Su istanza di uno Stato membro o di Capo Verde, Capo Verde e lo Stato membro concludono protocolli di attuazione riguardanti, tra le altre cose:
a)
la designazione di autorità competenti, i valichi di frontiera e lo scambio dei punti di contatto;
b)
le condizioni per i rimpatri sotto scorta, compreso il transito sotto scorta di cittadini di paesi terzi e di apolidi;
c)
i mezzi e i documenti complementari a quelli elencati agli allegati da 1 a 4 del presente accordo;
d)
le modalità di riammissione nell’ambito della procedura accelerata;
e)
la procedura applicabile alle audizioni.
2.   I protocolli di attuazione di cui al paragrafo 1 entrano in vigore solo previa notifica al comitato per la riammissione di cui all’articolo 18.
3.   Capo Verde accetta di applicare qualsiasi disposizione di un protocollo d’attuazione concluso con uno Stato membro anche nelle sue relazioni con gli altri Stati membri, su istanza di questi ultimi.
Articolo 20
Rapporti con gli accordi o le intese bilaterali di riammissione degli Stati membri
Le disposizioni del presente accordo prevalgono su quelle di qualunque strumento giuridicamente vincolante relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare, già concluso o che potrebbe essere concluso, in virtù dell’articolo 19, tra i vari Stati membri e Capo Verde, nella misura in cui risulti incompatibile con le disposizioni del presente accordo.
SEZIONE VIII
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 21
Applicazione territoriale
1.   Fatto salvo il paragrafo 2, il presente accordo si applica al territorio cui si applicano il trattato sull’Unione europea e il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e al territorio di Capo Verde.
2.   Il presente accordo si applica al territorio dell’Irlanda e del Regno Unito solo in forza di una notifica inviata a tal fine dall’Unione a Capo Verde. Il presente accordo non si applica al territorio del Regno di Danimarca.
Articolo 22
Entrata in vigore, durata e denuncia dell’accordo
1.   Il presente accordo è ratificato o approvato dalle parti contraenti conformemente alle rispettive procedure interne.
2.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti contraenti si notificano reciprocamente la conclusione delle procedure di cui al paragrafo 1.
3.   Il presente accordo si applica all’Irlanda e al Regno Unito il primo giorno del secondo mese successivo alla data di notifica di cui all’articolo 21, paragrafo 2.
4.   Il presente accordo è concluso per una durata illimitata.
5.   Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo dandone notifica ufficiale all’altra parte contraente. L’accordo termina sei mesi dopo la data di tale notifica.
Articolo 23
Allegati
Gli allegati da 1 a 6 costituiscono parte integrante del presente accordo.
Fatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede.
Съставено в Брюксел на осемнадесети април две хиляди и тринадесета година.
Hecho en Bruselas, el dieciocho de abril de dos mil trece.
V Bruselu dne osmnáctého dubna dva tisíce třináct.
Udfærdiget i Bruxelles den attende april to tusind og tretten.
Geschehen zu Brüssel am achtzehnten April zweitausenddreizehn.
Kahe tuhande kolmeteistkümnenda aasta aprillikuu kaheksateistkümnendal päeval Brüsselis.
Έγινε στις Βρυξέλλες, στις δέκα οκτώ Απριλίου δύο χιλιάδες δεκατρία.
Done at Brussels on the eighteenth day of April in the year two thousand and thirteen.
Fait à Bruxelles, le dix-huit avril deux mille treize.
Fatto a Bruxelles, addi diciotto aprile duemilatredici.
Briselē, divi tūkstoši trīspadsmitā gada astoņpadsmitajā aprīlī.
Priimta du tūkstančiai tryliktų metų balandžio aštuonioliktą dienąe Briuselyj.
Kelt Brüsszelben, a kétezer-tizenharmadik év április havának tizennyolcadik napján.
Magħmul fi Brussell, fit-tmintax-il jum ta’ April tas-sena elfejn u tlettax.
Gedaan te Brussel, de achttiende april tweeduizend vier dertien.
Sporządzono w Brukseli dnia osiemnastego kwietnia roku dwa tysiące trzynastego.
Feito em Bruxelas, em dezoito de abril de dois mil e treze.
Întocmit la Bruxelles la optsprezece aprilie două mii treisprezece.
V Bruseli osemnásteho apríla dvetisíctrinásť.
V Bruslju, dne osemnajstega aprila leta dva tisoč trinajst.
Tehty Brysselissä kahdeksantenatoista päivänä huhtikuuta vuonna kaksituhattakolmetoista.
Som skedde i Bryssel den artonde april tjugohundratretton.
Pela República de Cabo Verde
За Република Кабо Верде
Por la República de Cabo Verde
Za Kapverdskou republiku
For Republikken Kap Verde
Für die Republik Kap Verde
Cabo Verde Vabariigi nimel
Για τη Δημοκρατία του Πράσινου Ακρωτηρίου
For the Republic of Cape Verde
Pour la République du Cap Vert
Per la Repubblica del Capo Verde
Kaboverdes Republikas vārdā –
Žaliojo Kyšulio Respublikos vardu
A Zöld-foki Köztársaság részéről
Għar-Repubblika Tal-Kap Verde
Voor de Republiek Kaapverdië
W imieniu Republiki Zielonego Przylądka
Pentru Republica Capului Verde
Za Kapverdskú republiku
Za Republiko Zelenortski otoki
Kap Verden tasavallan puolesta
För Republiken Kap Verde
Pela União Europeia
За Европейския съюз
Por la Unión Europea
Za Evropskou unii
For Den Europæiske Union
Für die Europäische Union
Euroopa Liidu nimel
Για την Ευρωπαϊκή Ένωση
For the European Union
Pour l'Union européenne
Per l'Unione europea
Eiropas Savienības vārdā –
Europos Sąjungos vardu
Az Európai Unió részéről
Għall-Unjoni Ewropea
Voor de Europese Unie
W imieniu Unii Europejskiej
Pentru Uniunea Europeană
Za Európsku úniu
Za Evropsko unijo
Euroopan unionin puolesta
För Europeiska unionen
(1)  Conforme al modulo di cui alla raccomandazione del Consiglio del 30 novembre 1994 (GU C 274 del 19.9.1996, pag. 18).
(2)  Ibidem.
(3)  Ibidem.
(4)  GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
ALLEGATO 1
LISTA COMUNE DEI DOCUMENTI LA CUI PRESENTAZIONE È CONSIDERATA PROVA DI CITTADINANZA
(ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1, E ARTICOLO 8, PARAGRAFO 1)
Quando lo Stato richiesto è uno Stato membro o Capo Verde:
—
passaporto di qualsiasi tipo (nazionale, diplomatico, di servizio, collettivo e sostitutivo, compreso quello del minore),
—
lasciapassare rilasciato dallo Stato richiesto,
—
carta d’identità di qualsiasi tipo (comprese le carte temporanee e provvisorie),
—
foglio matricolare e carta d’identità militare,
—
libretto di navigazione e patente di battelliere,
—
certificato di cittadinanza o altro documento ufficiale da cui risulti chiaramente la cittadinanza.
Quando lo Stato richiesto è Capo Verde:
—
conferma dell’identità risultante da ricerche effettuate nel sistema d’informazione visti (1),
—
se lo Stato membro non si avvale del sistema d’informazione visti, accertamento dell’identità tramite i registri delle domande di visto dello Stato membro interessato.
Quando lo Stato richiesto è uno Stato membro
—
accertamento dell’identità tramite i registri delle domande di visto di Capo Verde.
(1)  Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60).
ALLEGATO 2
LISTA COMUNE DEI DOCUMENTI LA CUI PRESENTAZIONE È CONSIDERATA PROVA PRIMA FACIE DI CITTADINANZA
(ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1, E ARTICOLO 8, PARAGRAFO 2)
—
fotocopia di uno dei documenti elencati nell’allegato 1 del presente accordo,
—
patente di guida o relativa fotocopia,
—
certificato di nascita o relativa fotocopia,
—
tessera di servizio aziendale o relativa fotocopia,
—
dichiarazioni di testimoni,
—
dichiarazioni rese dall’interessato e lingua da questi parlata, anche in base ai risultati di un test ufficiale,
—
impronte digitali,
—
qualsiasi altro documento che possa contribuire a stabilire la cittadinanza dell’interessato.
ALLEGATO 3
LISTA COMUNE DEI DOCUMENTI CONSIDERATI PROVA DEI MOTIVI DELLA RIAMMISSIONE DEI CITTADINI DI PAESI TERZI E DEGLI APOLIDI
(ARTICOLO 3, PARAGRAFO 1, ARTICOLO 5, PARAGRAFO 1, E ARTICOLO 9, PARAGRAFO 1)
—
visto accompagnato da una prova d’ingresso sul territorio dello Stato richiesto e/o autorizzazione di soggiorno rilasciata da detto Stato,
—
timbro d’ingresso/uscita o annotazione analoga sul documento di viaggio dell’interessato o altre prove dell’ingresso o dell’uscita (ad es. fotografiche),
—
documenti, certificati e ricevute di qualsiasi tipo (ricevute d’albergo, biglietti d’appuntamento presso medici/dentisti, carte di accesso a istituzioni pubbliche o private, contratti per il noleggio di auto, ricevute di carte di credito, ecc.) da cui risulti chiaramente che l’interessato ha soggiornato nel territorio dello Stato richiesto,
—
biglietti nominativi e/o elenco dei passeggeri di compagnie aeree, ferroviarie, marittime o imprese di trasporti tramite pullman attestanti la presenza e l’itinerario dell’interessato nel territorio dello Stato richiesto,
—
informazioni da cui risulti che l’interessato si è avvalso dei servizi di un accompagnatore o di un’agenzia di viaggi,
—
dichiarazioni ufficiali rilasciate, in particolare, dal personale dell’autorità di frontiera o da altri testimoni che possano attestare l’attraversamento della frontiera da parte dell’interessato,
—
dichiarazioni ufficiali rilasciate dall’interessato in procedimenti giudiziari o amministrativi.
ALLEGATO 4
LISTA COMUNE DEI DOCUMENTI CONSIDERATI PROVA PRIMA FACIE DEI MOTIVI DELLA RIAMMISSIONE DEI CITTADINI DI PAESI TERZI E DEGLI APOLIDI
(ARTICOLO 3, PARAGRAFO 1, ARTICOLO 5, PARAGRAFO 1, E ARTICOLO 9, PARAGRAFO 2)
—
visto rilasciato dallo Stato richiesto,
—
descrizione del luogo e delle circostanze in cui l’interessato è stato intercettato una volta entrato nel territorio dello Stato richiedente, rilasciata dalle autorità competenti dello Stato medesimo,
—
informazioni sull’identità e/o sul soggiorno dell’interessato fornite da un’organizzazione internazionale (per esempio, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati),
—
informazioni rese/confermate da familiari, compagni di viaggio, ecc.,
—
dichiarazioni dell’interessato,
—
impronte digitali.
ALLEGATO 5
ALLEGATO 6
Dichiarazione comune ai sensi degli articoli 3 e 5
Le parti contraenti cercano di rimpatriare verso il paese d’origine il cittadino di un paese terzo che non soddisfi o non soddisfi più le condizioni legali d’ingresso, presenza o soggiorno applicabili sui rispettivi territori.
Dichiarazione comune relativa al Regno di Danimarca
Le parti contraenti prendono atto che il presente accordo non si applica né al territorio né ai cittadini del Regno di Danimarca. È pertanto opportuno che la Repubblica del Capo Verde e il Regno di Danimarca concludano un accordo di riammissione sul modello del presente accordo.
Dichiarazione comune relativa alla Repubblica d’Islanda e al Regno di Norvegia
Le parti contraenti prendono atto degli stretti legami che uniscono l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia, segnatamente in virtù dell’accordo del 18 maggio 1999 concluso dal Consiglio dell’Unione europea con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen. È pertanto opportuno che la Repubblica del Capo Verde concluda con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia un accordo di riammissione sul modello del presente accordo.
Dichiarazione comune relativa alla Confederazione svizzera
Le parti contraenti prendono atto degli stretti legami che uniscono l’Unione europea e la Confederazione svizzera, segnatamente in virtù dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, entrato in vigore il 1o marzo 2008. È pertanto opportuno che la Repubblica del Capo Verde concluda un accordo di riammissione con la Confederazione svizzera sul modello del presente accordo.
Dichiarazione comune relativa al Principato del Liechtenstein
Le parti contraenti prendono atto degli stretti legami che uniscono l’Unione europea e il Principato del Liechtenstein, segnatamente in virtù del protocollo tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, entrato in vigore il 7 aprile 2011. È pertanto opportuno che la Repubblica del Capo Verde concluda un accordo di riammissione con il Principato del Liechtenstein sul modello del presente accordo.

Summary:
Accordi di riammissione tra la Comunità europea e alcuni Paesi terzi
Accordi di riammissione tra la Comunità europea e alcuni Paesi terzi
 
SINTESI DI:
Legislazione UE seguente sulla riammissione:
Accordo e decisione 2005/809/CE tra l’UE e l’Albania
Accordo e decisione 2013/629/UE tra l’UE e l’Armenia
Accordo e decisione 2014/239/UE tra l’UE e l’Azerbaigian
Accordo e decisione 2007/820/CE tra l’UE e la Bosnia Erzegovina
Accordo e decisione 2013/522/UE tra l’UE e Capo Verde
Accordo e decisione 2011/118/UE tra l’UE e la Georgia
Accordo e decisione 2004/80/CE tra l’UE e Hong Kong
Accordo e decisione 2004/424/CE tra l’UE e Macao
Accordo e decisione 2007/826/CE tra l’UE e la Moldova
Accordo e decisione 2007/818/CE tra l’UE e il Montenegro
Accordo e decisione 2007/817/UE tra l’UE e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia
Accordo e decisione 2010/649/UE tra l’UE e il Pakistan
Accordo e decisione 2007/341/CE tra l’UE e la Russia
Accordo e decisione 2007/819/CE tra l’UE e la Serbia
Accordo e decisione 2005/372/CE tra l’UE e lo Sri Lanka
Accordo e decisione 2014/252/UE tra l’UE e la Turchia
Accordo e decisione 2007/839/UE tra l’UE e l’Ucraina
QUAL È LO SCOPO DEGLI ACCORDI E DELLE DECISIONI?
La riammissione dei cittadini di un paese è un obbligo ai sensi del diritto consuetudinario internazionale. Per riportare le persone che risiedono illegalmente sul loro territorio ai loro paesi di origine, in particolare quando queste persone non dispongono di documenti di identificazione validi, gli Stati membri contano sulla cooperazione dei Paesi terzi per identificarle, dotarle di documenti e riammetterle.
Gli accordi di riammissione dell’UE forniscono un quadro strutturato di cooperazione tra gli Stati membri e i Paesi terzi e stabiliscono procedure rapide ed efficaci per l’identificazione, la dotazione di documenti e il rimpatrio di persone provenienti da una delle parti dell’accordo che risiedono senza autorizzazione nel territorio dell’altra parte.
Con la decisione, il Consiglio ha concluso l’accordo per conto dell’UE.
PUNTI CHIAVE
Reciprocità
Tali accordi si basano sulla reciprocità. Le medesime disposizioni si applicano ai cittadini europei e, in determinate condizioni, ai cittadini di Paesi terzi, vale a dire le persone che possiedono una nazionalità diversa da quella di una delle parti firmatarie o gli apolidi presenti illegalmente nel Paese terzo interessato.
Come previsto dal protocollo 21 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), il Regno Unito e l’Irlanda possono scegliere di sottoscrivere o meno tali accordi caso per caso. Tuttavia, ai sensi del protocollo 22 del TFUE, la Danimarca ha rinunciato a partecipare alla cooperazione relativa a giustizia e affari interni (di cui fanno parte tali accordi di riammissione), con l’eccezione delle misure relative all’acquis di Schengen.
Cittadini propri
Tutti gli accordi di riammissione dell’UE riguardano procedure dettagliate per l’identificazione, la dotazione di nuovi documenti e la riammissione dei cittadini presenti illegalmente sul territorio delle altre parti. Molti degli accordi si applicano anche, con condizioni diverse, a:
figli minorenni non sposati di tali persone indipendentemente dal luogo di nascita o dalla nazionalità;
coniugi di tali persone, aventi un’altra nazionalità;
persone che risiedono nell’UE che non detengono più la nazionalità dell’altra parte interessata.
Cittadini di Paesi terzi e apolidi
Gli accordi di riammissione dell’UE riguardano inoltre impegni e procedure per la riammissione dei cittadini di Paesi terzi che sono entrati illegalmente nel territorio di una parte transitando nel territorio dell’altra parte. Ad esempio, una parte dovrebbe riammettere una persona che non è un suo cittadino se quella persona:
è entrata illegalmente e direttamente nel territorio di una parte dal territorio dell’altra parte;
è in possesso, al momento della domanda di riammissione, di un visto o permesso di soggiorno valido per il paese interessato.
Tale obbligo non si applica se il soggetto interessato:
si è trovato soltanto in transito per un aeroporto internazionale della parte interessata;
ha ottenuto un visto o un permesso di soggiorno da una parte a meno che:
abbia ottenuto un visto o un permesso di soggiorno dall’altra parte con periodo di validità maggiore; o
il visto o il permesso siano stati ottenuti utilizzando documenti falsi o falsificati; o
vengano disattese le condizioni previste dal visto;
abbia il diritto di entrare senza visto nel territorio della parte interessata.
Procedure
La parte che desidera rimpatriare una persona che non è in possesso di documenti di identità in corso di validità presenta all’altra parte interessata una domanda di riammissione contenente le informazioni (inclusi nome, data di nascita, prova della cittadinanza) elencate nell’accordo specifico.
Le domande di cittadini di Paesi terzi e apolidi vengono presentate all’autorità competente del paese interessato entro un determinato periodo di tempo dopo che la parte è venuta a conoscenza della situazione illegale della persona interessata.
La risposta alla domanda di riammissione deve essere ricevuta entro un periodo specificato, in genere entro un mese. Secondo la procedura accelerata, le risposte sono generalmente richieste entro una settimana. Il rifiuto della domanda di riammissione deve essere motivato.
Una volta che la parte ha accettato la riammissione, le autorità della parte interessata devono rilasciare un documento di viaggio, indipendentemente dalla volontà della persona.
Alcuni degli accordi riguardano anche le disposizioni da adottare in vista dell’operazione di rimpatrio o relative all’agevolazione del transito per i rimpatriati verso altri Paesi terzi (ad esempio il punto di ingresso, eventuali accompagnatori e altre informazioni pertinenti al trasferimento).
Gli accordi elencano inoltre i diversi mezzi di prova della nazionalità di una persona e del suo ingresso irregolare nel territorio delle parti interessate.
A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO GLI ACCORDI E LE DECISIONI?
Atto
Data di applicazione
Data di entrata in vigore
Accordo con la Turchia
1.10.2014
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
14.4.2014
Accordo con l’Azerbaigian
1.9.2014
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
14.4.2014
Accordo con l’Armenia
1.1.2014
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
22.10.2013
Accordo con Capo Verde
1.12.2014
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
7.10.2013
Accordo con la Georgia
1.3.2011
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
18.1.2011
Accordo con il Pakistan
1.12.2010
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
7.10.2010
Accordo con l’Ucraina
1.1.2008
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
29.11.2007
Accordo con la Moldova
1.1.2008
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
22.11.2007
Accordo con la Macedonia del Nord
1.1.2008
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
8.11.2007
Accordo con il Montenegro
1.1.2008
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
8.11.2007
Accordo con la Serbia
1.1.2008
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
8.11.2007
Accordo con la Bosnia-Erzegovina
1.1.2008
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
8.11.2007
Accordo con la Russia
1.6.2007
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
19.4.2007
Accordo con l’Albania
1.1.2008
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
7.11.2005
Accordi con lo Sri Lanka
1.1.2005
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
3.3.2005
Accordo con Macao
1.6.2004
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
21.4.2004
Accordo con Hong Kong
1.3.2004
Decisione relativa alla conclusione dell’accordo
17.12.2003
CONTESTO
Migrazione irregolare e rimpatrio (Commissione europea).
DOCUMENTI PRINCIPALI
Albania
Accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Albania sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare — Dichiarazioni (GU L 124 del 17.5.2005, pagg. 22-40).
Decisione 2005/809/CE del Consiglio del 7 novembre 2005, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Albania sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 304 del 23.11.2005, pag. 14).
Armenia
Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 289 del 31.10.2013, pag. 13).
Decisione 2013/629/UE del Consiglio, del 22 ottobre 2013, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 289 del 31.10.2013, pag. 12).
Azerbaigian
Accordo tra l’Unione Europea e la Repubblica dell’Azerbaigian relativo alla riammissione delle persone che soggiornano illegalmente (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 17).
Decisione 2014/239/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 15).
Bosnia-Erzegovina
Accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare fra la Comunità europea e la Bosnia-Erzegovina — Dichiarazioni comuni (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 66).
Decisione 2007/820/CE del Consiglio, dell’8 novembre 2007, relativa alla conclusione dell’accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare fra la Comunità europea e la Bosnia-Erzegovina (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 65).
Capo Verde
Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 282 del 24.10.2013, pag. 15).
Decisione 2013/522/UE del Consiglio, del 7 ottobre 2013, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 282 del 24.10.2013, pag. 13).
Georgia
Accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare tra l’Unione europea e la Georgia (GU L 52 del 25.2.2011, pag. 47).
Decisione 2011/118/UE del Consiglio, del 18 gennaio 2011, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Georgia relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 52 del 25.2.2011, pag. 45).
Hong Kong
Accordo tra la Comunità europea e il governo della regione ad amministrazione speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 17 del 24.1.2004, pag. 25).
Decisione del Consiglio 2004/80/CE del 17 dicembre 2003, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il governo della regione ad amministrazione speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 17 del 24.1.2004, pag. 23).
Macao
Accordo tra la Comunità europea e la Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 143 del 30.4.2004, pag. 99).
Decisione del Consiglio 2004/424/CE del 21 aprile 2004, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il governo della Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 143 del 30.4.2004, pag. 97).
Moldova
Accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare — Dichiarazioni (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 149).
Decisione 2007/826/CE del Consiglio, del giovedì 22 novembre 2007, concernente la conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 148).
Montenegro
Accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare fra la Comunità europea e la Repubblica del Montenegro — Dichiarazioni comuni (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 26).
Decisione 2007/818/CE del Consiglio, dell’8 novembre 2007, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Montenegro relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 25).
Macedonia del Nord
Accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare fra la Comunità europea e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia — Dichiarazioni comuni (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 7).
 Decisione 2007/817/CE del Consiglio dell’8 novembre 2007, relativa alla conclusione dell’accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare fra la Comunità europea e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 1).
Pakistan
Accordo tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 287 del 4.11.2010, pag. 52).
Decisione 2010/649/UE del Consiglio, del 7 ottobre 2010, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica islamica del Pakistan relativo alla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 287 del 4.11.2010, pag. 50).
Russia
Accordo di riammissione fra la Federazione russa e la Comunità europea — Dichiarazioni comuni (GU L 129 del 17.5.2007, pag. 40).
Decisione 2007/341/CE del Consiglio, del 19 aprile 2007, relativa alla conclusione dell’accordo di riammissione fra la Comunità europea e la Federazione russa (GU L 129 del 17.5.2007, pag. 38).
Serbia
Accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare fra la Comunità europea e la Repubblica di Serbia (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 46).
Decisione 2007/819/CE del Consiglio, dell’8 novembre 2007, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Serbia relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 334 del 19.12.2007, pag. 45).
Sri Lanka
Accordo tra la Comunità europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare — Dichiarazioni (GU L 124 del 17.5.2005, pag. 43).
Decisione 2005/372/CE del Consiglio, del 3 marzo 2005, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 124 del 17.5.2005, pag. 41).
Turchia
Accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare tra l’Unione europea e la Repubblica di Turchia (GU L 134, del 7.5.2014, pag. 3).
Decisione 2014/252/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, concernente la conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 134 del 7.5.2014, pag. 1).
Ucraina
Accordo di riammissione tra la Comunità europea e l’Ucraina — Allegati — Dichiarazione — Dichiarazioni comuni (GU L 332 del 18.12.2007, pag. 48).
Decisione 2007/839/CE del Consiglio, del 29 novembre 2007, relativa alla conclusione dell’accordo di riammissione fra la Comunità europea e l’Ucraina (GU L 332 del 18.12.2007, pag. 46).
DOCUMENTI CORRELATI
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — Protocollo (n. 21) sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GU L 202 del 7.6.2016, pag. 295).
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — Protocollo (n. 22) sulla posizione della Danimarca (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 298).
Informazione riguardante l’entrata in vigore dell’accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare tra l’Unione europea e la Repubblica di Turchia (GU L 267 del 6.9.2014, pag. 1).
Informazione riguardante l’entrata in vigore dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica del Capo Verde relativo alla riammissione delle persone il cui soggiorno è irregolare (GU L 321 del 7.11.2014, pag. 1).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo di riammissione delle persone che soggiornano illegalmente tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Azerbaigian (GU L 215 del 21.7.2014, pag. 1).
Informazione riguardante l’entrata in vigore dell’accordo di riammissione delle persone in posizione irregolare tra l’Unione europea e la Repubblica d’Armenia (GU L 334 del 13.12.2013, pag. 1).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra l’Unione europea e il Pakistan riguardante la riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno (GU L 124 del 13.5.2011, pag. 1).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra l’Unione europea e la Georgia riguardante la riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno (GU L 44 del 18.2.2011, pag. 1).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Moldova riguardante la riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno (GU L 24 del 29.1.2008, pag. 51).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Montenegro riguardante la riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno (GU L 24 del 29.1.2008, pag. 51).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia riguardante la riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno (GU L 24 del 29.1.2008, pag. 51).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Serbia riguardante la riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno (GU L 24 del 29.1.2008, pag. 51).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e l’Ucraina riguardante la riammissione delle persone (GU L 24 del 29.1.2008, pag. 52).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Bosnia-Erzegovina riguardante la riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno (GU L 24 del 29.1.2008, pag. 52).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo di facilitazione del rilascio dei visti tra la Comunità europea e la Repubblica di Albania (GU L 24 del 29.1.2008, pag. 52).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Federazione russa riguardante la riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno (GU L 156 del 16.6.2007, pag. 37).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica democratica socialista di Sri Lanka sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 138 del 1.6.2005, pag. 17).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e la Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 258 del 5.8.2004, pag. 17).
Informazione relativa all’entrata in vigore dell’accordo tra la Comunità europea e il governo della regione ad amministrazione speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare (GU L 64 del 2.3.2004, pag. 38).
Ultimo aggiornamento: 12.07.2019