Document ID: 22002A0430(02)

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22002A0430(02)
Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul trasporto aereo - Atto finale - Dichiarazioni comuni - Informazione relativa all'entrata in vigore dei sette accordi con la Confederazione svizzera nei settori della libera circolazione delle persone, del trasporto aereo e su strada, degli appalti pubblici, della cooperazione scientifica e tecnologica, del reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità e degli scambi di prodotti agricoli
Gazzetta ufficiale n. L 114 del 30/04/2002 pag. 0073 - 0090
Accordotra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul trasporto aereoLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,in seguito denominata "Svizzera",eLA COMUNITÀ EUROPEA,in seguito denominata "Comunità",in seguito denominate "parti contraenti",RICONOSCENDO il carattere integrato dell'aviazione civile internazionale e perseguendo l'armonizzazione delle legislazioni relative al trasporto aereo intraeuropeo;DESIDERANDO stabilire norme applicabili all'aviazione civile all'interno della zona sotto la potestà della Comunità e della Svizzera, senza pregiudizio delle norme contenute nel trattato che istituisce la Comunità europea (in prosieguo: il trattato CE), e in particolare dei poteri spettanti alla Comunità in virtù degli articoli 81 e 82 del trattato CE e delle regole di concorrenza da essi derivate;CONVENENDO che è opportuno che tali norme si basino sulla legislazione in vigore nella Comunità all'atto della firma del presente Accordo;DESIDERANDO, nel pieno rispetto dell'indipendenza dell'autorità giudiziaria, evitare interpretazioni divergenti e pervenire ad un'interpretazione più uniforme possibile delle norme del presente Accordo e delle corrispondenti norme di diritto comunitario, che sono riportate sostanzialmente nel presente Accordo,CONVENGONO QUANTO SEGUE:CAPO 1ObiettiviArticolo 11. Il presente Accordo stabilisce norme per le parti contraenti in materia di aviazione civile. Tali norme lasciano impregiudicate le norme del trattato CE, e in particolare i poteri spettanti alla Comunità in virtù delle regole di concorrenza e dei regolamenti di applicazione di tali regole, nonché in forza di tutta la legislazione comunitaria pertinente indicata nell'allegato del presente Accordo.2. A tal fine, le norme stabilite dal presente Accordo, nonché i regolamenti e le direttive specificati nell'allegato si applicano alle seguenti condizioni. Nella misura in cui sono sostanzialmente identiche alle corrispondenti norme del trattato CE e agli atti adottati in virtù del medesimo trattato, tali norme devono essere interpretate, ai fini della loro attuazione ed applicazione, in conformità delle pertinenti sentenze e decisioni della Corte di giustizia e della Commissione delle Comunità europee emesse anteriormente alla data della firma del presente Accordo. Le sentenze e le decisioni emesse successivamente alla data della firma del presente Accordo saranno comunicate alla Svizzera. Su richiesta di una delle parti contraenti, le conseguenze di queste ultime sentenze e decisioni saranno determinate dal Comitato misto al fine di assicurare la corretta attuazione del presente Accordo.Articolo 2Le disposizioni del presente Accordo e del suo allegato si applicano solo nella misura in cui concernono il trasporto aereo o materie direttamente connesse al trasporto aereo secondo quanto disposto dall'allegato del presente Accordo.CAPO 2Disposizioni generaliArticolo 3Nel campo di applicazione del presente Accordo e fatte salve disposizioni speciali in esso contenute, è vietata ogni discriminazione in base alla nazionalità.Articolo 4Nel campo di applicazione del presente Accordo, fatte salve le disposizioni del regolamento (CEE) del Consiglio n. 2407/92, così come richiamato dall'allegato del presente regolamento, è vietata qualsiasi restrizione alla libertà di stabilimento dei cittadini di uno Stato membro della CE o della Svizzera nel territorio di ciascuno di tali Stati. Tale principio si applica anche alla costituzione di agenzie, succursali e società controllate da parte di cittadini di uno Stato membro della CE o di cittadini svizzeri stabiliti nel territorio di uno di tali Stati. La libertà di stabilimento comporta l'accesso alle attività non salariate e al loro esercizio, nonché la costituzione e la gestione di imprese e in particolare società ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2 alle condizioni definite dalla legislazione del paese di stabilimento nei confronti dei propri cittadini.Articolo 51. Nel campo di applicazione del presente Accordo, le società costituite conformemente alla legislazione di uno Stato membro della CE o alla legislazione svizzera, e aventi la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro d'attività principale nella Comunità o in Svizzera, sono equiparate alle persone fisiche aventi la cittadinanza svizzera o di uno Stato membro della CE.2. Per "società" si intendono le società di diritto civile o di diritto commerciale, ivi comprese le società cooperative, e le altre persone giuridiche contemplate dal diritto pubblico o privato, ad eccezione delle società che non si prefiggono scopi di lucro.Articolo 6Gli articoli 4 e 5 non si applicano, per quanto concerne ciascuna parte contraente, alle attività che in detta parte contraente sono connesse, anche solo occasionalmente, con l'esercizio di pubblici poteri.Articolo 7Gli articoli 4 e 5 e le misure adottate in base alle stesse non pregiudicano l'applicabilità di disposizioni di leggi, regolamenti o atti amministrativi, che prevedono un trattamento speciale per i cittadini stranieri per motivi di politica pubblica, sanità pubblica o pubblica sicurezza.Articolo 81. Sono vietati in quanto incompatibili con il presente Accordo tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra le parti contraenti e che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del territorio a cui si applica il presente Accordo ed in particolare quelli consistenti nel:a) fissare direttamente o indirettamente i prezzi di acquisto o di vendita, ovvero altre condizioni di transazioneb) limitare o controllare la produzione, gli sbocchi, lo sviluppo tecnico o gli investimentic) ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamentod) applicare, nei rapporti commerciali con gli altri contraenti, condizioni dissimili per prestazioni equivalenti, così da determinare per questi ultimi uno svantaggio nella concorrenzae) subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun nesso con l'oggetto dei contratti stessi.2. Gli accordi o decisioni vietati in virtù del presente articolo sono nulli di pieno diritto.3. Tuttavia, le disposizioni del paragrafo 1 possono essere dichiarate inapplicabili:- a qualsiasi accordo o categoria di accordi tra imprese,- a qualsiasi decisione o categoria di decisioni di associazioni d'imprese, o- a qualsiasi pratica concordata o categoria di pratiche concordateche contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva ed evitando di:a) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivib) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.Articolo 9È incompatibile con il presente Accordo e vietato, nella misura in cui possa essere pregiudizievole al commercio tra le parti contraenti, lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul territorio a cui si applica il presente Accordo o su una parte sostanziale di questo.Tali pratiche abusive possono consistere in particolare:a) nell'imporre direttamente od indirettamente prezzi d'acquisto, di vendita od altre condizioni di transazione non equeb) nel limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico, a danno dei consumatoric) nell'applicare nei rapporti commerciali con gli altri contraenti condizioni dissimili per prestazioni equivalenti determinando così per questi ultimi uno svantaggio per la concorrenzad) nel subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari, che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun nesso con l'oggetto dei contratti stessi.Articolo 10Tutti gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate, che abbiano lo scopo ovvero l'effetto di impedire, ridurre o distorcere la concorrenza, nonché i casi di sfruttamento abusivo di posizione dominante, che possono incidere solo sul commercio interno della Svizzera, sono regolati dalla legge svizzera e restano di competenza delle autorità svizzere.Articolo 111. Le istituzioni della Comunità applicano le disposizioni degli articoli 8 e 9 e controllano le concentrazioni tra imprese in conformità della legislazione comunitaria indicata nell'allegato del presente Accordo, tenendo conto dell'esigenza di una stretta cooperazione tra le istituzioni della Comunità e le autorità svizzere.2. Le autorità svizzere regolano, in conformità delle disposizioni degli articoli 8 e 9, l'ammissibilità di tutti gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate, nonché i casi di sfruttamento abusivo di posizione dominante, che concernono le rotte tra la Svizzera e paesi terzi.Articolo 121. Gli Stati membri della CE e la Svizzera non emanano né mantengono, nei confronti delle imprese pubbliche e delle imprese a cui riconoscono diritti speciali o esclusivi, alcuna misura contraria alle norme del presente Accordo.2. Le imprese incaricate della gestione di servizi d'interesse economico generale o aventi carattere di monopolio fiscale sono sottoposte alle norme del presente Accordo, e in particolare alle regole di concorrenza, nei limiti in cui l'applicazione di tali norme non osti all'adempimento, in linea di diritto o di fatto, della specifica missione loro affidata. Lo sviluppo degli scambi non deve essere compromesso in misura contraria agli interessi delle parti contraenti.Articolo 131. Salvo diversa disposizione del presente Accordo, sono incompatibili con il presente Accordo nella misura in cui incidano sugli scambi tra le parti contraenti, gli aiuti concessi dalla Svizzera o da uno Stato membro della CE, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.2. Sono compatibili con il mercato comune:a) gli aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori, a condizione che siano accordati senza discriminazioni determinate dall'origine dei prodottib) gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali.3. Possono considerarsi compatibili con il mercato comune:a) gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazioneb) gli aiuti destinati a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo oppure a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di una parte contraentec) gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempreché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.Articolo 14La Commissione e le autorità svizzere procedono all'esame permanente delle questioni menzionate all'articolo 12 e dei regimi di aiuti esistenti rispettivamente negli Stati membri della CE e in Svizzera. Ciascuna parte contraente provvede ad informare l'altra parte contraente di qualsiasi procedura avviata per garantire l'osservanza delle disposizioni degli articoli 12 e 13 e, se necessario, può presentare osservazioni prima che sia assunta una decisione definitiva. Su richiesta di una parte contraente, il Comitato misto esamina qualsiasi misura opportuna che si renda necessaria ai fini e per gli effetti del presente Accordo.CAPO 3Diritti di trafficoArticolo 151. Fatte salve le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio, così come richiamato nell'allegato del presente Accordo:- ai vettori aerei comunitari e svizzeri saranno accordati diritti di traffico tra qualsiasi punto in Svizzera e qualsiasi punto nella Comunità- due anni dopo l'entrata in vigore del presente Accordo, ai vettori aerei svizzeri saranno accordati diritti di traffico tra punti situati in diversi Stati membri della CE.2. Ai fini del paragrafo 1 si intende per:- "vettore aereo comunitario", un vettore aereo che abbia il centro d'attività principale e, eventualmente, la sede legale nella Comunità, e che sia in possesso di una licenza di esercizio in conformità delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, così come richiamato nell'allegato del presente Accordo,- "vettore aereo svizzero", un vettore aereo che abbia il centro d'attività principale e, eventualmente, la sede legale in Svizzera e che sia in possesso di una licenza di esercizio in conformità delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, così come richiamato nell'allegato del presente Accordo.3. Le parti contraenti apriranno negoziati sulla possibilità di estendere la portata del presente articolo a diritti di traffico tra punti situati all'interno della Svizzera e tra punti situati all'interno degli Stati membri della CE cinque anni dopo l'entrata in vigore del presente Accordo.Articolo 16Le norme del presente capitolo prevalgono sulle norme disciplinanti la stessa materia contenute in accordi bilaterali vigenti tra la Svizzera e gli Stati membri della CE. Tuttavia, i diritti di traffico in vigore, che sono sorti da tali accordi bilaterali e che non rientrano nel disposto dell'articolo 15, possono continuare ad essere esercitati, a condizione che ciò non comporti discriminazioni in ragione della nazionalità né distorsioni della concorrenza.CAPO 4Applicazione del presente AccordoArticolo 17Le parti contraenti adottano tutte le misure, di carattere generale o particolare, idonee a garantire l'osservanza degli obblighi derivanti dal presente Accordo e si astengono da qualsiasi misura che possa recare pregiudizio alla realizzazione degli obiettivi del presente Accordo.Articolo 181. Fatto salvo il paragrafo 2 e le norme del capitolo 2, ciascuna parte contraente è responsabile nel proprio territorio dell'osservanza del presente Accordo, e in particolare dei regolamenti e delle direttive elencati nell'allegato.2. Quando possono essere pregiudicati i servizi aerei che devono essere autorizzati ai sensi del capitolo 3, le istituzioni comunitarie esercitano i poteri loro conferiti dalle norme dei regolamenti e delle direttive la cui applicazione è espressamente confermata dall'allegato. Tuttavia, se la Svizzera ha adottato o intende adottare misure di tutela dell'ambiente ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2 o dell'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio, il Comitato misto, su richiesta di una delle parti contraenti, stabilisce se tali misure siano o meno conformi al presente Accordo.3. Qualsiasi intervento volto a garantire l'osservanza del presente Accordo, ai sensi dei paragrafi 1 e 2, deve essere attuato secondo le disposizioni dell'articolo 19.Articolo 191. Ciascuna parte contraente dà all'altra parte contraente tutte le informazioni e le presta tutta l'assistenza necessaria in caso di indagini su eventuali infrazioni, condotte dall'altra parte contraente nell'ambito delle proprie competenze, secondo quanto previsto dal presente Accordo.2. Quando le istituzioni comunitarie intervengono in virtù dei poteri loro conferiti dal presente Accordo in questioni in cui la Svizzera abbia interesse e che concernono le autorità svizzere o imprese svizzere, le autorità svizzere devono essere pienamente informate e poste in condizioni di esprimere i loro commenti prima che sia assunta una decisione definitiva.Articolo 20Tutte le questioni concernenti la validità delle decisioni assunte dalle istituzioni della Comunità in base ai poteri loro conferiti dal presente Accordo, sono di competenza esclusiva della Corte di giustizia delle Comunità europee.CAPO 5Comitato mistoArticolo 211. È istituito un comitato composto da rappresentanti delle parti contraenti, denominato "Comitato per il trasporto aereo Comunità/Svizzera" (in seguito denominato Comitato misto), demandato a gestire il presente Accordo e ad assicurare che esso sia correttamente attuato. A tal fine, il Comitato emana raccomandazioni ed adotta decisioni nei casi previsti dal presente Accordo. Le decisioni del Comitato misto sono eseguite dalle parti contraenti in conformità delle rispettive legislazioni. Il Comitato misto opera in base al mutuo consenso.2. Ai fini di una corretta attuazione del presente Accordo, le parti contraenti si scambiano informazioni e, a richiesta, si consultano nell'ambito del Comitato misto.3. Il Comitato misto adotta con decisione il proprio regolamento interno che stabilisce, tra l'altro, le modalità per la convocazione delle riunioni, la designazione del presidente e la definizione del mandato di quest'ultimo.4. Il Comitato misto si riunisce secondo necessità ed almeno una volta all'anno. Ogni parte contraente può chiedere la convocazione di una riunione.5. Il Comitato misto può decidere di istituire gruppi di lavoro demandati ad assisterlo nell'espletamento dei suoi compiti.Articolo 221. Le decisioni del Comitato misto sono vincolanti per le parti contraenti.2. Se una parte contraente ritiene che una decisione del Comitato misto non sia stata correttamente attuata dall'altra parte contraente, può chiedere che la questione sia discussa dal Comitato misto. Se il Comitato misto non riesce a risolvere la questione entro due mesi dalla data in cui gli è stata deferita, la parte richiedente può adottare le necessarie misure temporanee di salvaguardia a norma dell'articolo 31 per un periodo non superiore a sei mesi.3. Le decisioni del Comitato misto sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nella Raccolta ufficiale delle leggi federali. Ogni decisione deve indicare la data prevista per la sua attuazione nelle parti contraenti ed ogni altra informazione che possa interessare gli operatori economici. Se necessario, le decisioni sono sottoposte a ratifica o approvazione da parte delle parti contraenti, in conformità delle rispettive procedure interne.4. Le parti contraenti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle suddette formalità. Decorsi dodici mesi dalla data di adozione di una decisione da parte del Comitato misto senza che tale notifica sia stata fatta, si applicano mutatis mutandis le disposizioni del paragrafo 5.5. Fatto salvo il paragrafo 2, se il Comitato misto non addotta una decisione su una questione sottopostagli entro sei mesi dalla data in cui la questione gli è stata deferita, le parti contraenti possono adottare le necessarie misure temporanee di salvaguardia a norma dell'articolo 31 per un periodo non superiore a sei mesi.6. Per quanto riguarda la legislazione prevista dall'articolo 23, adottata nel periodo intercorrente tra la firma del presente Accordo e la sua entrata in vigore e di cui l'altra parte contraente è stata informata, la data di riferimento di cui al paragrafo 5, è quella in cui sono state ricevute le informazioni. La data in cui il Comitato misto adotta una decisione non può essere anteriore al decorso di due mesi dalla data di entrata in vigore del presente Accordo.CAPO 6Nuova legislazioneArticolo 231. Il presente Accordo lascia impregiudicato il diritto di ciascuna parte contraente, fermo restando l'obbligo di osservare il divieto di discriminazione e le norme del presente Accordo, di modificare unilateralmente la propria legislazione su una materia regolata dal presente Accordo.2. Non appena avviata l'elaborazione di un nuovo testo legislativo, ciascuna parte contraente deve consultare informalmente gli esperti dell'altra parte contraente. Prima dell'adozione formale di un nuovo testo legislativo, le parti contraenti si informano e si consultano reciprocamente nel modo più esauriente possibile. A richiesta di una parte contraente, può aver luogo uno scambio di opinioni preliminare in seno al Comitato misto.3. Non appena adottata una modifica della propria legislazione, ciascuna parte contraente ne informa l'altra parte contraente al più tardi entro otto giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee o sulla Raccolta ufficiale delle leggi federali. A richiesta di una parte contraente, il Comitato misto, al più tardi entro sei settimane dalla data della richiesta, tiene uno scambio di opinioni sulle conseguenze di tale modifica per l'attuazione del presente Accordo.4. Il Comitato misto può alternativamente:- proporre una revisione delle norme del presente Accordo o adottare una decisione che modifichi l'allegato per recepire, eventualmente in base alla reciprocità, le modifiche apportate alla legislazione considerata- adottare una decisione sugli effetti da attribuire alle modifiche della legislazione considerata in modo da salvaguardare la corretta attuazione del presente Accordo- stabilire ogni altra misura necessaria per salvaguardare la corretta attuazione del presente Accordo.CAPO 7Paesi terzi ed organizzazioni internazionaliArticolo 24Le parti contraenti sono tenute a consultarsi reciprocamente, in tempo utile ed a richiesta, in conformità delle procedure previste dagli articoli 25, 26 e 27:a) sulle questioni di trasporto aereo trattate nell'ambito di organizzazioni internazionali, eb) sui vari aspetti dei possibili sviluppi delle relazioni tra le parti contraenti e i paesi terzi nel settore del trasporto aereo nonché sull'applicazione di elementi significativi di accordi bilaterali o multilaterali conclusi in questo settore.Le consultazioni devono tenersi entro un mese dalla data della richiesta o non appena possibile nei casi urgenti.Articolo 251. I principali obiettivi delle consultazioni previste dall'articolo 24, lettera a) sono i seguenti:a) stabilire congiuntamente se la questione pone problemi di interesse comune, eb) a seconda della natura di tali problemi:- esaminare congiuntamente se sia opportuno coordinare l'azione delle parti contraenti nell'ambito delle organizzazioni internazionali competenti, oppure- esaminare congiuntamente ogni altra linea d'azione che appaia opportuna.2. Le parti contraenti si scambiano non appena possibile tutte le informazioni rilevanti ai fini degli obiettivi indicati nel paragrafo 1.Articolo 261. Il principale obiettivo delle consultazioni previste dall'articolo 24, lettera b) è analizzare le questioni rilevanti ed esaminare le linee d'azione più opportune.2. Ai fini delle consultazioni di cui al paragrafo 1, ciascuna parte contraente tiene informata l'altra parte contraente dei possibili sviluppi nel settore del trasporto aereo e dell'operatività di accordi bilaterali o multilaterali conclusi in questo settore.Articolo 271. Le consultazioni di cui agli articoli 24, 25 e 26 hanno luogo in seno al Comitato misto.2. Se un Accordo tra una delle parti contraenti ed un paese terzo o un'organizzazione internazionale reca pregiudizio agli interessi dell'altra parte contraente, quest'ultima, in deroga alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio, così come richiamato dall'allegato, può adottare le opportune misure temporanee di salvaguardia in materia di accesso al mercato allo scopo di preservare l'equilibrio del presente Accordo. Tuttavia tali misure possono essere adottate solo previe consultazioni sul punto in seno al Comitato misto.CAPO 8Disposizioni finaliArticolo 28I rappresentanti, gli esperti e gli altri agenti delle parti contraenti sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non divulgare le informazioni ottenute nel quadro del presente Accordo che sono coperte da segreto professionale.Articolo 29Ciascuna parte contraente può sottoporre una controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente Accordo al Comitato misto. Il Comitato misto si adopera per risolvere la controversia. Devono essere fornite al Comitato misto tutte le informazioni utili per consentire un esame approfondito della situazione al fine di trovare una soluzione accettabile. In tale ottica, il Comitato misto esamina tutte le possibilità che consentano di mantenere la corretta applicazione del presente Accordo. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle questioni che sono di competenza esclusiva della Corte di giustizia delle Comunità europee ai sensi dell'articolo 20.Articolo 301. Se una parte contraente intende procedere a una revisione del presente Accordo, ne informa il Comitato misto. La modifica del presente Accordo entra in vigore dopo l'espletamento delle rispettive procedure interne delle parti contraenti.2. Il Comitato misto può, su proposta di una parte contraente e mediante decisione assunta in conformità dell'articolo 23, decidere di modificare l'allegato.Articolo 31Se una parte contraente rifiuta di adempiere un obbligo derivante dal presente Accordo, l'altra parte contraente può, fatto salvo l'articolo 22 e dopo aver espletato ogni altra procedura applicabile prevista dal presente Accordo, adottare le opportune misure temporanee di salvaguardia al fine di preservare l'equilibrio del presente Accordo.Articolo 32L'allegato del presente Accordo forma parte integrante dello stesso.Articolo 33Fatto salvo il disposto dell'articolo 16, il presente Accordo prevale sulle pertinenti disposizioni di accordi bilaterali in vigore tra la Svizzera, da una parte, e gli Stati membri della CE, dall'altra, concernenti le materie disciplinate dal presente Accordo e dal relativo allegato.Articolo 34Il presente Accordo si applica, da una parte, ai territori a cui si applica il trattato CE alle condizioni da esso previste e, dall'altra, al territorio della Svizzera.Articolo 351. In caso di denuncia del presente Accordo ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 4, i servizi aerei operati in virtù delle disposizioni dell'articolo 15 alla data di cessazione dell'Accordo possono continuare ad essere operati fino alla fine della stagione aeronautica in corso alla data di cessazione.2. La denuncia del presente Accordo ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 4, lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi acquisiti dalle imprese in virtù degli articoli 4 e 5 del presente Accordo e delle norme del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, così come richiamato dall'allegato del presente Accordo.Articolo 361. Il presente Accordo sarà ratificato o approvato dalle parti contraenti secondo le procedure previste dai rispettivi ordinamenti. Esso entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo all'ultima notificazione del deposito degli strumenti di ratifica o di approvazione dei sette accordi seguenti:- Accordo sulla libera circolazione delle persone- Accordo sul trasporto aereo- Accordo sul trasporto di merci e di passeggeri agli scambi su strada e per ferrovia- Accordo sul commercio di prodotti agricoli- Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità- Accordo su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici- Accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica.2. Il presente Accordo è concluso per un periodo iniziale di sette anni e si intende automaticamente rinnovato a tempo indeterminato, a meno che la Comunità europea o la Svizzera non notifichi la propria intenzione contraria all'altra parte contraente, prima della scadenza del periodo iniziale. In caso di notifica, si applicano le disposizioni del paragrafo 4.3. La Comunità europea o la Svizzera possono denunciare il presente Accordo notificando tale decisione all'altra parte contraente. In caso di notifica, si applicano le disposizioni del paragrafo 4.4. I sette accordi menzionati al paragrafo 1 cessano di essere applicabili decorsi sei mesi dalla data di ricevimento della notifica dell'intenzione di non rinnovare l'Accordo di cui al paragrafo 2 o della denuncia di cui al paragrafo 3.Hecho en Luxemburgo, el  veintiuno de junio de mil novecientos noventa y nueve, en doble ejemplar en lenguas alemana, danesa, española, finesa, francesa, griega, inglesa, italiana, neerlandesa, portuguesa y sueca, siendo cada uno de estos textos igualmente auténtico.Udfærdiget i Luxembourg, den  enogtyvende juni nitten hundrede og nioghalvfems,i to eksemplarer på dansk, engelsk, finsk, fransk, græsk, italiensk, nederlandsk, portugisisk, spansk, svensk og tysk, idet hver af disse tekster har samme gyldighed.Geschehen zu Luxemburg am  einundzwanzigsten Juni neunzehnhundertneunundneunzig in zwei Urschriften in dänischer, deutscher, englischer, finnischer, französischer, griechischer, italienischer, niederländischer, portugiesischer, spanischer und schwedischer Sprache, wobei jeder dieser Wortlaute gleichermaßen verbindlich ist.Έγινε στο Λουξεμβούργο, στις  είκοσι μία Ιουνίου χίλια εννιακόσια ενενήντα εννέα, σε δύο αντίγραφα στην αγγλική, γαλλική, γερμανική, δανική, ελληνική, ισπανική, ιταλική, ολλανδική, πορτογαλική, σουηδική και φινλανδική γλώσσα· καθένα από τα κείμενα είναι εξίσου αυθεντικό.Done at Luxembourg on the  twenty-first day of June in the year one thousand and ninety-nine, in two copies in the Danish, Dutch, English, Finnish, French, German, Greek, Italian, Portuguese, Spanish and Swedish languages, each of those texts being equally authentic.Fait à Luxembourg, le  vingt-et-un juin mil neuf cent quatre-vingt dix-neuf, en deux exemplaires en langues allemande, anglaise, danoise, espagnole, finnoise, française, grecque, italienne, néerlandaise, portugaise et suédoise, chacun de ces textes faisant également foi.Fatto a Lussemburgo, addì  ventuno giugno millenovecentonovantanove, in due copie, nelle lingue danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.Gedaan te Luxemburg, de  eenentwintigste juni negentienhonderd negenennegentig, in tweevoud, in de Deense, de Duitse, de Engelse, de Finse, de Franse, de Griekse, de Italiaanse, de Nederlandse, de Portugese, de Spaanse en de Zweedse taal, zijnde alle teksten gelijkelijk authentiek.Feito em Luxemburgo, em  vinte e um de Junho de mil novecentos e noventa e nove, em duplo exemplar nas línguas alemã, dinamarquesa, espanhola, finlandesa, francesa, grega, inglesa, italiana, neerlandesa, portuguesa e sueca, fazendo igualmente fé qualquer dos textos.Tehty Luxemburgissa  kahdentenakymmenentenäensimmäisenä päivänä kesäkuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäyhdeksän kahtena kappaleena englannin, espanjan, hollannin, italian, kreikan, portugalin, ranskan, ruotsin, saksan, suomen ja tanskan kielellä, ja jokainen teksti on yhtä todistuvsvoimainen.Utfärdat i Luxemburg den  tjugoförsta juni nittonhundranittionio i två exemplar på det danska, engelska, finska, franska, grekiska, italienska, nederländska, portugisiska, spanska, svenska och tyska språket, vilka samtliga texter är lika giltiga.Por la Comunidad Europea/For Det Europæiske Fællesskab/Für die Europäische Gemeinschaft/Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα/For the European Community/Pour la Communauté européenne/Per la Comunità europea/Voor de Europese Gemeenschap/Pela Comunidade Europeia/Euroopan yhteisön puolesta/På Europeiska gemenskapens vägnar>PIC FILE= "L_2002114IT.008001.TIF">>PIC FILE= "L_2002114IT.008002.TIF">Por la Confederación SuizaFor Det Schweiziske EdsforbundFür der Schweizerischen EidgenossenschaftΓια την Ελβετική ΣυνομοσπονδίαFor the Swiss ConfederationPour la Confédération suissePer la Confederazione svizzeraVoor de Zwitserse BondsstaatPela Confederação SuíçaSveitsin valaliiton puolestaPå Schweiziska Edsförbundets vägnar>PIC FILE= "L_2002114IT.008003.TIF">>PIC FILE= "L_2002114IT.008004.TIF">ALLEGATOAi fini del presente Accordo:- in tutti i casi in cui gli atti, richiamati dal presente Accordo, menzionano gli Stati membri della Comunità europea o prevedono la necessità di un criterio di collegamento con questi ultimi, tali menzioni si intendono riferite, ai fini del presente Accordo, anche alla Svizzera o alla necessità di un criterio di collegamento identico con tale paese- fatto salvo l'articolo 15 del presente Accordo, il termine "vettore aereo comunitario", menzionato nelle direttive e nei regolamenti comunitari seguenti, comprende i vettori aerei che hanno ottenuto licenza di esercizio ed hanno il centro d'attività principale ed, eventualmente, la sede legale in Svizzera, in conformità delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio.1. Terzo pacchetto di misure di liberalizzazione ed altre norme in materia di aviazione civilen. 2407/92Regolamento del Consiglio, del 23 luglio 1992, sul rilascio delle licenze ai vettori aerei.(Articoli 1-18)(Per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 13, paragrafo 3, il rinvio all'articolo 169 del trattato CE va inteso come rinvio alle procedure applicabili del presente Accordo)n. 2408/92Regolamento del Consiglio, del 23 luglio 1992, sull'accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intracomunitarie.(Articoli 1-10, 12-15)(Gli allegati saranno modificati per includervi gli aeroporti svizzeri)n. 2409/92Regolamento del Consiglio, del 23 luglio 1992, sulle tariffe aeree per il trasporto di passeggeri e di merci.(Articoli 1-11)n. 295/91Regolamento del Consiglio, del 4 febbraio 1991, che stabilisce norme comuni relative ad un sistema di compensazione per negato imbarco nei trasporti aerei di linea.(Articoli 1-9)n. 2299/89Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1989, relativo ad un codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione, così come modificato dal regolamento del Consiglio n. 3089/93.(Articoli 1-22)n. 3089/93Regolamento del Consiglio, del 29 ottobre 1993, che modifica il regolamento (CEE) n. 2299/89 relativo ad un codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione.(Articolo 1)n. 80/51Direttiva del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per la limitazione delle emissioni sonore degli aeromobili subsonici, così come modificata dalla direttiva 83/206/CEE.(Articoli 1-9)n. 89/629Direttiva del Consiglio, del 4 dicembre 1989, sulla limitazione delle emissioni sonore degli aerei subsonici civili a reazione.(Articoli 1-8)n. 92/14Direttiva del Consiglio, del 2 marzo 1992, sulla limitazione dell'utilizzazione degli aerei disciplinati dell'allegato 16 della convenzione sull'aviazione civile internazionale, volume 1, parte II, capitolo 2, seconda edizione (1988).(Articoli 1-11)n. 91/670Direttiva del Consiglio, del 16 dicembre 1991, concernente l'accettazione reciproca delle licenze per l'esercizio di funzioni nel settore dell'aviazione civile.(Articoli 1-8)n. 95/93Regolamento del Consiglio, del 18 gennaio 1993, relativo a norme comuni per l'assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità.(Articoli 1-12)n. 96/67Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1996, relativa all'accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della Comunità.(Articoli 1-9, 11-23, 25)n. 2027/97Regolamento del Consiglio, del 9 ottobre 1997, sulla responsabilità del vettore aereo in caso di incidenti.(Articoli 1-8)n. 323/99Regolamento del Consiglio, del 8 febbraio 1999, che modifica il regolamento (CEE) n. 2299/89 relativo ad un codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione.(Articoli 1, 2)2. Regole di concorrenzaOgni rinvio contenuto negli atti seguenti agli articoli 81 e 82 del trattato va inteso come rinvio agli articoli 8 e 9 del presente Accordo.n. 17/62Regolamento del Consiglio del 6 febbraio 1962 di applicazione degli articoli 81 e 82 del trattato, così come modificato dal regolamento n. 59, dal regolamento (CEE) n. 118/63 e dal regolamento (CEE) n. 2822/71.(Articoli 1-9, 10, par. 1-2, 11-14, 15 par. 1-2, par. 4-6, 16, par. 1-2, 17-24)n. 141/62Regolamento del Consiglio, del 26 novembre 1962, relativo alla non applicazione del regolamento n. 17 del Consiglio al settore dei trasporti, come modificato dai regolamenti nn. 165/65/CEE e 1002/67/CEE.(Articoli 1-3)n. 3385/94Regolamento della Commissione, del 21 dicembre 1994, relativo alla forma, al contenuto e alle altre modalità delle domande e delle notificazioni presentate in forza del regolamento n. 17 del Consiglio.(Articoli 1-5)n. 99/63Regolamento della Commissione del 25 luglio 1963 relativo alle audizioni previste all'articolo 19, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17 del Consiglio.(Articoli 1-11)n. 2988/74Regolamento del Consiglio, del 26 novembre 1974, relativo alla prescrizione in materia di azioni e di esecuzione nel settore del diritto dei trasporti e della concorrenza della Comunità economica europea.(Articoli 1-7)n. 3975/87Regolamento del Consiglio del 14 dicembre 1987 relativo alle modalità di applicazione delle regole di concorrenza alle imprese di trasporti aerei, così come modificato dai regolamenti (CEE) n. 1284/91 e (CEE) n. 2410/92 (cfr. infra).(Articoli 1-7, 8, par. 1-2, 9-11, 12 par. 1-2, par. 4-5, 13 par. 1-2, 14-19)n. 1284/91Regolamento del Consiglio, del 14 maggio 1991, che modifica il regolamento (CEE) n. 3975/87 relativo alle modalità di applicazione delle regole di concorrenza alle imprese di trasporti aerei.(Articolo 1)n. 2410/92Regolamento del Consiglio, del 23 luglio 1992, che modifica il regolamento (CEE) n. 3975/87 relativo alle modalità di applicazione delle regole di concorrenza alle imprese di trasporti aerei.(Articolo 1)n. 3976/87Regolamento del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo all'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei, così come modificato dai regolamenti (CEE) n. 2344/90 e (CEE) n. 2411/92 (cfr.infra).(Articoli 1-5, 7)n. 2344/90Regolamento del Consiglio, del 24 luglio 1990, che modifica il regolamento (CEE) n. 3976/87 relativo all'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei.(Articolo 1)n. 2411/92Regolamento del Consiglio, del 23 luglio 1992, che modifica il regolamento (CEE) n. 3976/87 relativo all'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei.(Articolo 1)n. 3652/93(1)Regolamento della Commissione, del 22 dicembre 1993, relativo all'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3 del trattato CE ad alcune categorie di accordi fra imprese sui sistemi telematici di prenotazione per i servizi di trasporto aereo.(Articoli 1-15)n. 1617/93(2)Regolamento della Commissione, del 25 giugno 1993, relativo all'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3 del Trattato CEE ad alcune categorie di accordi, decisioni e pratiche concordate aventi per oggetto, sui servizi aerei di linea, la programmazione congiunta e il coordinamento degli orari, gli esercizi congiunti, le consultazioni sulle tariffe per i passeggeri e le merci e l'assegnazione di bande orarie negli aeroporti(Articoli 1-7)n. 1523/96Regolamento della Commissione, del 24 luglio 1996, che modifica il regolamento (CEE) n. 1617/93 della Commissione, relativo all'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3 del Trattato CEE ad alcune categorie di accordi, decisioni e pratiche concordate aventi per oggetto, sui servizi aerei di linea, la programmazione congiunta e il coordinamento degli orari, gli esercizi congiunti, le consultazioni sulle tariffe per i passeggeri e le merci e l'assegnazione di bande orarie negli aeroporti.(Articoli 1, 2)n. 4261/88Regolamento della Commissione del 16 dicembre 1988 relativo alle denunce, domande e audizioni previste dal regolamento (CEE) n. 3975/87.(Articoli 1-14)n. 4064/89Regolamento del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese.(Articoli 1-8, 9, par. 1-8, 10-18, 19, par. 1- 2, 20-23)n. 1310/97Regolamento del Consiglio, del 30 giugno 1997, che modifica il regolamento (CEE) n. 4064/89 relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese.(Articoli 1, 2)n. 3384/94Regolamento della Commissione, del 21 dicembre 1994, relativo alle notificazioni, ai termini e alle audizioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese.(Articoli 1-23)n. 80/723Direttiva della Commissione, del 25 giugno 1980, relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati Membri e le loro imprese pubbliche, come modificata dalla direttiva 85/413/CEE del 24 luglio 1985.(Articoli 1-9)n. 85/413Direttiva della Commissione, del 23 luglio 1985, che modifica la Direttiva 80/723/EEC sulla trasparenza delle relazioni finanziarie fra stati membri e imprese pubbliche.(Articoli 1-3)3. Armonizzazione tecnican. 3922/91Regolamento del Consiglio, del 16 dicembre 1991, concernente l'armonizzazione di regole tecniche e di procedure amministrative nel settore dell'aviazione civile.(Articoli 1-3, Articolo 4 par. 2, 5-11, 13)n. 93/65Direttiva del Consiglio relativa alla definizione e all'utilizzazione di specifiche tecniche compatibili per l'acquisto di apparecchiature e di sistemi per la gestione del traffico aereo.(Articoli 1-5, 7-10)(L'allegato dovrebbe essere adattato in modo da includere "Swisscontrol" ed ogni altra organizzazione svizzera coperta dall'Articolo 5)n. 97/15Direttiva della Commissione, del 25 marzo 1997, che adotta le norme Eurocontrol e che modifica la direttiva del Consiglio 93/65/CEE relativa alla definizione e all'utilizzazione di specifiche tecniche compatibili per l'acquisto di apparecchiature e di sistemi per la gestione del traffico aereo.(Articoli 1-4, 6)4. Sicurezza aerean. 94/56Direttiva del Consiglio, del 21 novembre 1994, che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste su incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile.(Articoli 1-13)5. Altrin. 90/314Direttiva del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso.(Articoli 1-10)n. 93/13Direttiva del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori.(Articoli 1-11)(1) Scaduto, ma da utilizzare a fini di orientamento politico sino all'adozione del regolamento che lo sostituirà.(2) Scaduto, ma da utilizzare a fini di orientamento politico sino all'adozione del regolamento che lo sostituirà.Atto finaleI plenipotenziaridella COMUNITÀ EUROPEA,edella CONFEDERAZIONE SVIZZERA,riuniti addì 21giugno 1999 a Lussemburgo per la firma dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul trasporto aereo hanno adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e acclusi al presente atto finale:- dichiarazione comune relativa agli accordi con i paesi terzi- dichiarazione comune in merito a futuri negoziati supplementari.Hanno altresì preso atto delle dichiarazioni seguenti accluse al presente atto finale:- dichiarazione relativa alla partecipazione della Svizzera ai comitati- dichiarazione della Svizzera relativa ad un'eventuale modifica dello statuto della Corte di giustizia delle Comunità europee.Hecho en Luxemburgo, el  ventiuno de junio de mil novecientos noventa y nueve.Udfærdiget i Luxembourg den  enogtyvende juni nitten hundrede og nioghalvfems.Geschehen zu Luxemburg am  einundzwanzigsten Juni neunzehnhundertneunundneunzig.Έγινε στο Λουξεμβούργο, στις  είκοσι μία Ιουνίου χίλια εννιακόσια ενενήντα εννέα.Done at Luxembourg  on the twenty-first day of June in the year one thousand nine hundred and ninety-nine.Fait à Luxembourg,  le vingt-et-un juin mil neuf cent quatre-vingt dix-neuf.Fatto a Lussemburgo,  addì ventuno giugno millenovecentonovantanove.Gedaan te Luxemburg,  de eenentwintigste juni negentienhonderd negenennegentig.Feito em Luxemburgo,  em vinte e um de Junho de mil novecentos e noventa e nove.Tehty Luxemburgissa  kahdentenakymmenentenäensimmäisenä päivänä kesäkuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäyhdeksän.Som skedde i Luxemburg  den tjugoförsta juni nittonhundranittionio.Por la Comunidad Europea/For Det Europæiske Fællesskab/Für die Europäische Gemeinschaft/Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα/For the European Community/Pour la Communauté européenne/Per la Comunità europea/Voor de Europese Gemeenschap/Pela Comunidade Europeia/Euroopan yhteisön puolesta/På Europeiska gemenskapens vägnar>PIC FILE= "L_2002114IT.008801.TIF">>PIC FILE= "L_2002114IT.008802.TIF">Por la Confederación SuizaFor Det Schweiziske EdsforbundFür der Schweizerischen EidgenossenschaftΓια την Ελβετική ΣυνομοσπονδίαFor the Swiss ConfederationPour la Confédération suissePer la Confederazione svizzeraVoor de Zwitserse BondsstaatPela Confederação SuíçaSveitsin valaliiton puolestaPå Schweiziska Edsförbundets vägnar>PIC FILE= "L_2002114IT.008803.TIF">>PIC FILE= "L_2002114IT.008804.TIF">DICHIARAZIONE COMUNErelativa agli accordi con i paesi terziLe parti contraenti riconoscono che è opportuno prendere le misure necessarie per garantire la coerenza tra le loro relazioni reciproche in materia di trasporto aereo ed altri accordi di più ampia portata in materia di trasporto aereo basati sui medesimi principi.DICHIARAZIONE COMUNEin merito a futuri negoziati supplementariLa Comunità europea e la Confederazione Svizzera dichiarano che intendono avvivare negoziati per la conclusione di accordi nei settori di comune interesse quali l'aggiornamento del Protocollo n. 2 dell'Accordo di libero scambio del 1972 e la partecipazione svizzera a determinati programmi comunitari per la formazione, la gioventù, i media, le statistiche e l'ambiente. I negoziati dovranno essere preparati rapidamente una volta conclusi i negoziati bilaterali attualmente in corso.DICHIARAZIONErelativa alla partecipazione della Svizzera ai comitatiIl Consiglio accetta che i rappresentanti della Svizzera partecipino in veste di osservatori, per i punti che li riguardano, alle riunioni dei seguenti comitati e gruppi di esperti:- Comitati dei programmi per la ricerca, compreso il Comitato per la ricerca scientifica e tecnica (CREST)- Commissione amministrativa per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti- Gruppo di coordinamento sul reciproco riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore- Comitati consultivi per le rotte aeree e per l'applicazione delle norme di concorrenza nel settore dei trasporti aerei.I rappresentanti della Svizzera non presenziano alle votazioni dei comitati.Per quanto riguarda gli altri comitati che si occupano dei settori contemplati dai presenti accordi, per i quali la Svizzera ha ripreso l'acquis comunitario o lo applica per equivalenza, la Commissione consulterà gli esperti della Svizzera in conformità dell'articolo 100 dell'accordo SEE.DICHIARAZIONE DELLA SVIZZERArelativa ad un'eventuale modifica dello statuto della Corte di giustizia delle Comunità europeeIl Governo svizzero auspica che, in caso di modifica dello statuto e del regolamento di procedura della Corte di giustizia delle Comunità europee per consentire agli avvocati abilitati al patrocinio davanti ai tribunali di Stati che abbiano concluso accordi analoghi al presente accordo di patrocinare davanti alla Corte di giustizia delle Comunità europee, tali modifiche diano anche agli avvocati svizzeri abilitati al patrocinio davanti ai tribunali svizzeri la possibilità di patrocinare davanti alla Corte di giustizia delle Comunità europee nelle cause riguardanti questioni deferite alla Corte ai sensi del presente accordo.Informazione relativa all'entrata in vigore dei sette accordi con la Confederazione svizzera nei settori della libera circolazione delle persone, del trasporto aereo e su strada, degli appalti pubblici, della cooperazione scientifica e tecnologica, del reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità e degli scambi di prodotti agricoliIn seguito alla notifica definitiva, in data 17 aprile 2002, dell'espletamento delle procedure necessarie all'entrata in vigore dei sette accordi, firmati a Lussemburgo il 21 giugno 1999, tra la Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, nei settori della libera circolazione delle persone, del trasporto aereo e su strada, degli appalti pubblici, della cooperazione scientifica e tecnologica, del reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità e degli scambi di prodotti agricoli, detti accordi entreranno in vigore simultaneamente il 1o giugno 2002.

Summary:
Accordo sul trasporto aereo tra l’UE e la Svizzera
Accordo sul trasporto aereo tra l’UE e la Svizzera
 
SINTESI DI:
Accordo tra la Comunità europea e la Svizzera sul trasporto aereo
Decisione 2002/309/CE Euratom relativa alla conclusione di sette accordi con la Confederazione svizzera
QUALI SONO GLI SCOPI DELL’ACCORDO E DELLA DECISIONE?
L’accordo:integra il mercato interno dell’aviazione svizzero con quello dell’Unione europea (UE) in quanto parte di un pacchetto di accordi riguardanti sette diversi settori di attività dell’UE; estende l’applicazione della legislazione UE in materia di aviazione alla Svizzera; l’allegato all’accordo elenca tutta la legislazione dell’UE applicata dalla Svizzera, compresi gli adattamenti applicabili.La decisione approva l’accordo per conto dell’UE (Comunità europea).
PUNTI CHIAVE
Norme economiche
L’accordo tra l’UE e la Svizzera riconosce i seguenti diritti:nell’ambito dell’aviazione civile, il diritto di stabilimento delle imprese dell’UE in Svizzera e delle imprese svizzere nell’UE; diritti illimitati per i vettori svizzeri di volare tra qualsiasi punto in Svizzera e qualsiasi punto nell’UE, e tra punti situati in diversi Stati membri dell’UE; diritti illimitati per i vettori dell’UE di volare tra qualsiasi punto nell’UE e qualsiasi punto in Svizzera.L’accordo prevede inoltre che in futuro le parti negozino la concessione del diritto ai vettori dell’UE di volare tra punti all’interno della Svizzera e ai vettori svizzeri di volare tra punti all’interno degli Stati membri dell’UE.
Allineamento normativoCome stabilito nel suo allegato, l’accordo estende alla Svizzera l’applicazione del quadro normativo dell’UE per l’aviazione civile, compresi i settori della regolamentazione del mercato, della concorrenza, della sicurezza dell’aviazione, della protezione della navigazione aerea, della gestione del traffico aereo, dell’ambiente e del rumore, della protezione dei consumatori e della tassazione del carburante. L’accordo prevede che l’Agenzia europea per la sicurezza aerea svolga in Svizzera il medesimo ruolo ricoperto nell’UE. L’accordo contiene anche norme sulla concorrenza leale, che comprendono il divieto di pratiche concordate e lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante, nonché norme rigorose sugli aiuti di Stato. Nel suo ambito di applicazione, esso vieta ogni discriminazione basata sulla nazionalità.Norme istituzionaliCiascuna parte è responsabile dell’applicazione dell’accordo nei rispettivi territori, ma ha l’obbligo di condividere le informazioni e di prestarsi reciprocamente assistenza su eventuali infrazioni. Un comitato misto composto da rappresentanti di entrambe le parti, che si riunisce almeno una volta all’anno, è responsabile della gestione dell’accordo e della sua corretta attuazione. Nell’ambito del comitato, le parti condividono informazioni, tengono consultazioni e prendono decisioni, in particolare sulla modifica all’allegato all’accordo relativo alla legislazione dell’UE in materia di aviazione. Le parti si consultano anche per prendere in considerazione un’ azione coordinata all’interno delle organizzazioni internazionali e nei confronti di altri paesi al di fuori del campo di applicazione del presente accordo.
DATA DI ENTRATA IN VIGORE
L’accordo è entrato in vigore il 1 giugno 2002.
CONTESTO
Si veda anche:La politica estera dell’UE in materia di aviazione – Affrontare le sfide future (Commissione europea). Una strategia dell’aviazione per l’Europa (Commissione europea). Politica estera in materia di aviazione (Commissione europea).
DOCUMENTI PRINCIPALI
Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul trasporto aereo (GU L 114 del 30.4.2002, pag. 73).
Le modifiche successive sono state integrate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
Decisione 2002/309/CE, Euratom del Consiglio e, per quanto riguarda l’Accordo sulla Cooperazione Scientifica e Tecnologica, della Commissione, del 4 aprile 2002, relativa alla conclusione di sette accordi con la Confederazione svizzera (GU L 114 del 30.4.2002, pag. 1).
Ultimo aggiornamento: 20.11.2020