Document ID: 32009D0459

Reference:
13.6.2009
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 150/8
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 6 maggio 2009
relativa alla concessione di un sostegno finanziario comunitario a medio termine alla Romania
(2009/459/CE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione presentata previa consultazione del comitato economico e finanziario (CEF),
considerando quanto segue:
(1)
Con decisione 2009/458/CE (2) il Consiglio ha deciso di concedere il concorso reciproco alla Romania.
(2)
Nonostante il previsto miglioramento delle partite correnti, per il periodo fino al primo trimestre del 2011 la Romania dovrà far fronte ad un fabbisogno di finanziamento estero importante [stimato dalla Commissione, il Fondo monetario internazionale (FMI) e le autorità rumene a circa 20 miliardi di EUR nel marzo 2009]; a causa dei recenti sviluppi dei mercati finanziari il conto capitale e il conto finanziario potrebbero registrare un notevole deterioramento.
(3)
È opportuno fornire alla Romania un sostegno comunitario per un importo massimo di 5 miliardi di EUR nel quadro del meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri istituito con il regolamento (CE) n. 332/2002. Tale sostegno dovrebbe essere fornito in combinazione con un prestito dell’FMI di 11,443 miliardi di DSP (circa 12,95 miliardi di EUR) nel quadro di un accordo di stand-by che dovrebbe essere approvato il 6 maggio 2009. La Banca mondiale ha altresì acconsentito a fornire alla Romania un prestito di 1 miliardo di EUR e la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) contribuiranno con un ulteriore supporto per un ammontare totale di 1 miliardo di EUR.
(4)
L’aiuto comunitario dovrebbe essere gestito dalla Commissione. Le condizioni specifiche di politica economica convenute con le autorità rumene in seguito alla consultazione del CEF dovrebbero essere specificate in un protocollo d’intesa. Le modalità finanziarie dettagliate dovrebbero essere fissate dalla Commissione nell’accordo sul prestito.
(5)
Attraverso missioni e relazioni periodiche delle autorità rumene, la Commissione dovrebbe verificare periodicamente che siano soddisfatte le condizioni di politica economica cui è subordinato il sostegno.
(6)
Durante l’intero periodo di attuazione del programma, la Commissione fornirà anche consulenza politica e assistenza tecnica in settori specifici.
(7)
La Corte dei conti europea ha la facoltà di effettuare tutti i controlli di natura tecnica o finanziaria che essa ritenga necessari nel quadro della gestione di detto sostegno. La Commissione, nonché l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, hanno la facoltà di inviare i propri agenti o rappresentanti debitamente autorizzati perché effettuino tutti i controlli di natura tecnica o finanziaria che essi ritengano necessari nel quadro della gestione del sostegno finanziario comunitario a medio termine.
(8)
Oltre alle condizioni di politica economica a cui è subordinato il programma, la Commissione continuerà anche a monitorare i progressi realizzati nel campo della riforma giudiziaria e della lotta alla corruzione attraverso il meccanismo di cooperazione e verifica. La durata di detto meccanismo è indipendente dalla durata del programma di sostegno. In aggiunta alle condizioni di politica economica a cui è subordinato il programma, la Commissione continuerà a monitorare l’uso appropriato dei trasferimenti UE pre- e postadesione, anche attraverso valutazioni di conformità ed esami periodici.
(9)
È opportuno fornire l’assistenza per favorire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti in Romania ed in questo modo contribuire all’efficace attuazione del programma di politica economica del governo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1.   La Comunità mette a disposizione della Romania un prestito a medio termine per un importo massimo di 5 miliardi di EUR, con una scadenza media massima di sette anni.
2.   Il sostegno finanziario della Comunità verrà messo a disposizione per un periodo di tre anni a decorrere dal primo giorno successivo all’entrata in vigore della presente decisione.
Articolo 2
1.   Il sostegno è gestito dalla Commissione in modo coerente con gli impegni assunti dalla Romania e le raccomandazioni del Consiglio, in particolare le raccomandazioni per ciascun paese, nel contesto dell’attuazione del programma nazionale di riforme e del programma di convergenza.
2.   La Commissione concorda con le autorità rumene, previa consultazione del CEF, le condizioni specifiche di politica economica cui subordinare il sostegno finanziario come previsto all’articolo 3, paragrafo 5. Tali condizioni sono fissate in un protocollo d’intesa coerente con gli impegni e le raccomandazioni di cui al paragrafo 1. Le condizioni finanziarie sono stabilite nel dettaglio dalla Commissione nell’accordo sul prestito.
3.   La Commissione verifica periodicamente, in collaborazione con il CEF, che siano soddisfatte le condizioni di politica economica cui è subordinato il sostegno. A tal scopo, le autorità rumene mettono tutte le informazioni necessarie a disposizione della Commissione e collaborano pienamente con essa. La Commissione tiene informato il CEF in merito al possibile rifinanziamento dei prestiti o alla ristrutturazione delle condizioni finanziarie.
4.   La Romania è disposta ad adottare e ad applicare misure di risanamento supplementari al fine di garantire la stabilità macrofinanziaria, qualora esse risultassero necessarie durante l’applicazione del programma di sostegno. Prima di adottare tali misure le autorità rumene consultano la Commissione.
Articolo 3
1.   La Commissione mette a disposizione della Romania il sostegno finanziario comunitario in un massimo di cinque rate, la cui entità sarà fissata nel protocollo d’intesa.
2.   La prima rata è erogata con riserva dell’entrata in vigore dell’accordo sul prestito e del protocollo d’intesa.
3.   Se necessario per finanziare il prestito, è consentito l’uso prudente di swap sui tassi di interesse con controparti appartenenti alla classe di merito di credito più elevata.
4.   La Commissione decide in merito allo svincolo delle rate successive dopo aver ricevuto il parere del CEF.
5.   Il pagamento di ciascuna rata successiva avviene sulla base di un’attuazione efficace del nuovo programma economico del governo rumeno da integrare nel programma di convergenza della Romania, nel programma nazionale di riforme e, in particolare, nelle condizioni economiche specifiche stabilite nel protocollo d’intesa. Esse comprendono, fra l’altro:
a)
l’adozione di un programma di bilancio a medio termine chiaramente definito per riportare il disavanzo delle amministrazioni pubbliche al disotto del valore di riferimento del 3 % del PIL previsto dal trattato entro il 2011;
b)
l’adozione e l’esecuzione di un bilancio modificato per il 2009, entro il secondo trimestre 2009, che abbia come obiettivo il contenimento del disavanzo pubblico entro il 5,1 % del PIL in termini SEC 95;
c)
la riduzione in termini nominali, rispetto ai risultati del 2008, della spesa retributiva nel settore pubblico rinunciando agli aumenti retributivi (per un totale del 5 % in termini nominali) previsti per il 2009 (o ulteriori tagli equivalenti nell’occupazione) o riducendo i posti nel pubblico impiego (compreso il fatto di bandire un solo posto vacante su sette);
d)
ulteriori riduzioni della spesa per beni e servizi e per sovvenzioni alle imprese pubbliche;
e)
il miglioramento della gestione delle finanze pubbliche attraverso l’adozione e l’applicazione di un quadro di bilancio vincolante a medio termine, la fissazione di limiti alle revisioni di bilancio possibili durante l’esercizio in corso, ivi compreso tramite regole di bilancio, e l’istituzione di un consiglio sul bilancio incaricato di effettuare un controllo qualificato e indipendente;
f)
una riforma del sistema retributivo del settore pubblico che includerà una parificazione e semplificazione delle tabelle salariali e una riforma del sistema dei bonus;
g)
la riforma dei parametri fondamentali del sistema pensionistico tramite il passaggio a un’indicizzazione delle pensioni ai prezzi al consumo piuttosto che alle retribuzioni, un graduale aumento dell’età pensionabile oltre quanto attualmente previsto, in particolare per le donne, e la graduale affiliazione a un regime pensionistico contributivo per le categorie di dipendenti pubblici che ancora non vi partecipano;
h)
una modifica del diritto bancario e in materia di liquidazione affinché sia in grado di rispondere in maniera efficace e tempestiva in caso di difficoltà per le banche. Uno degli obiettivi cardine delle modifiche consisterà nel rafforzare i poteri degli amministratori delle banche sottoposte a procedura di amministrazione straordinaria. Oltre agli impegni delle banche, altre disposizioni saranno volte a rafforzare i poteri della Banca nazionale rumena concedendole la facoltà di richiedere ai grandi azionisti delle banche di aumentare la loro quota di capitale sociale e di sostenere finanziariamente la banca, o ancora di proibire o limitare la distribuzione degli utili. In conformità con la legislazione comunitaria in materia, la vigilanza finanziaria sarà aumentata. Inoltre, gli obblighi in materia di informazione sulla liquidità saranno resi più precisi e, a tempo debito, il livello minimo regolamentare del coefficiente di adeguatezza patrimoniale passerà dall’8 % al 10 %. In più, le procedure che reggono l’attivazione delle garanzie sui depositi saranno modificate al fine di semplificare e accelerare i pagamenti. In virtù della nuova normativa, le suddette garanzie saranno attivate entro 21 giorni dalla decisione della Banca nazionale rumena. Infine, per assicurare un adeguato di liquidità, la Banca nazionale rumena si è impegnata ad allargare la gamma di attività che possono essere accettate in garanzia;
i)
misure di riforma strutturale nei settori strategici evocati nelle raccomandazioni per ciascun paese formulate dal Consiglio nel contesto della strategia di Lisbona. Tra le riforme figureranno anche politiche indirizzate a rafforzare l’efficienza e l’efficacia della pubblica amministrazione, ad accrescere la qualità della spesa pubblica e un uso sano e un accresciuto assorbimento dei fondi UE; esse sono volte altresì a ridurre gli oneri amministrativi e fiscali e i vincoli giuridici a carico delle imprese e ad affrontare il problema del lavoro sommerso, allargando in tal modo la base imponibile.
6.   Perché sia assicurata un’agevole attuazione delle condizioni a cui è subordinato il programma, la Commissione fornirà orientamento e assistenza continui sulla riforma fiscale, strutturale e dei mercati finanziari.
7.   Ai fini della gestione del sostegno finanziario comunitario a medio termine, la Romania aprirà un conto speciale presso la Banca nazionale rumena.
Articolo 4
La Romania è destinataria della presente decisione.
Articolo 5
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, addì 6 maggio 2009.
Per il Consiglio
Il presidente
V. TOŠOVSKÝ
(1)  GU L 53 del 23.2.2002, pag. 1.
(2)  Cfr. pag. 6 della presente Gazzetta ufficiale.

Summary:
Sostegno finanziario alla Romania
Sostegno finanziario alla Romania
SINTESI DI:
Decisione 2009/459/CE: sostegno finanziario a medio termine alla Romania
Decisione 2011/288/UE: concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a medio termine a favore della Romania
Decisione 2013/531/UE: concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a medio termine a favore della Romania
QUAL È LO SCOPO DI QUESTE DECISIONI?
Mirano a fornire sostegno finanziario alla Romania.
Tra il 2009 e il 2015, l’Unione europea (UE) e il Fondo monetario internazionale (FMI), con il sostegno di altre organizzazioni internazionali, hanno fornito assistenza finanziaria alla Romania.
La base per l’azione dell’Unione europea è il regolamento (CE) n. 332/2002 che consente di fornire sostegno finanziario a medio termine ai paesi dell’UE che non fanno parte della zona euro e che hanno problemi con la bilancia dei pagamenti.
PUNTI CHIAVE
Nel 2009, l’UE ha concordato un sostegno finanziario per un valore massimo di 20 miliardi di euro a favore della Romania per il periodo 2009-2011. A norma del regolamento (CE) n. 332/2002, l’assistenza era legata all’adozione da parte della Romania di misure di politica economica volte a ristabilire una bilancia dei pagamenti sostenibile.
Il finanziamento era fornito da:
UE: 5 miliardi di euro nell’ambito del programma di sostegno alla bilancia dei pagamenti;
FMI
: circa 12,95 miliardi di euro tramite un accordo stand-by;
Banca mondiale
: 1 miliardo di euro;
Banca europea per gli investimenti
 e Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo: 1 miliardo di euro congiuntamente.
Nel 2011, l’UE ha accettato di concedere alla Romania a titolo precauzionale un sostegno finanziario per un importo massimo di 1,4 miliardi di euro per il periodo 2011-2013. La decisione affermava che:
la Romania non avrebbe richiesto l’erogazione delle rate del prestito dell’Unione, a meno che non si trovasse in difficoltà con la bilancia dei pagamenti (partite correnti o movimenti di capitali);
la Commissione europea avrebbe preso in considerazione la richiesta della Romania di ricevere tutto o una parte del prestito alla luce della realizzazione da parte del governo del suo programma di riforme economiche;
il sostegno era uno sforzo congiunto con l’FMI, che ha erogato circa 3,6 miliardi di euro nell’ambito di un accordo stand-by precauzionale;
la Banca Mondiale aveva promesso un ulteriore sostegno finanziario.
Nel 2013, la UE ha approvato un nuovo programma precauzionale per la bilancia dei pagamenti a favore della Romania per il periodo 2013-2015. Sono stati promessi 2 miliardi di euro e l’FMI ha promesso un importo analogo. Questo finanziamento intendeva aiutare il paese a:
consolidare la stabilità a livello macroeconomico, di bilancio e finanziario;
aumentare la resilienza e il potenziale di crescita dell’economia;
rafforzare la capacità amministrativa;
riformare l’amministrazione fiscale, migliorare la gestione delle finanze pubbliche e ristrutturare le imprese statali.
Il sostegno finanziario nell’ambito del programma 2011-2013 e del programma 2013-2015 non è mai stato attivato.
Con la fine del terzo programma di sostegno finanziario il 30 settembre 2015, l’UE ha avviato la sorveglianza post-programma il 1o ottobre 2015. Tale sorveglianza:
si concentra sul programma di sostegno alla bilancia dei pagamenti 2009-2011, nell’ambito del quale restano in sospeso 3,5 miliardi di euro su un totale di 5 miliardi di euro di prestiti erogati;
prevede visite regolari in Romania per valutare la situazione economica, fiscale e finanziaria del paese;
durerà probabilmente fino al maggio 2018, quando si prevede che sarà restituito il 70 % del prestito iniziale.
A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LE DECISIONI?
La decisione 2009/459 del Consiglio è entrata in vigore l’11 maggio 2009.
La decisione 2011/288/UE del Consiglio è entrata in vigore il 13 maggio 2011.
La decisione 2013/531/UE del Consiglio è entrata in vigore il 25 ottobre 2013.
CONTESTO
Nel febbraio 2002, il Consiglio dell’UE ha conferito all’Unione europea il potere di concedere prestiti ai paesi membri che affrontano o rischiano di affrontare difficoltà con la bilancia dei pagamenti o i movimenti di capitale.
Tale assistenza finanziaria è disponibile solo per i paesi che non utilizzano l’euro.
La Romania ha richiesto per la prima volta il sostegno nel 2009, dopo che la sua moneta era scesa del 30 % nei confronti dell’euro negli ultimi 15 mesi e i deficit di bilancio e delle partite correnti erano aumentati rapidamente a causa della crisi finanziaria.
Per ulteriori informazioni, consultare:
«Sostegno alla bilancia dei pagamenti della Romania» sul sito Internet della Commissione europea.
DOCUMENTO PRINCIPALE
            
Decisione 2009/459/CE del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alla concessione di un sostegno finanziario comunitario a medio termine alla Romania (GU L 150 del 13.6.2009, pag. 8-10)
Le modifiche successive alla decisione 2009/459/CE sono state integrate nel testo originale. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.
Decisione 2011/288/UE del Consiglio, del 12 maggio 2011, relativa alla concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a medio termine dell’Unione europea a favore della Romania (GU L 132 del 19.5.2011, pag. 15-17)
Decisione 2013/531/UE del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa alla concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a medio termine dell’Unione a favore della Romania (GU L 286 del 29.10.2013, pag. 1-3)
DOCUMENTI CORRELATI
            
Regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 1-3)
Si veda la versione consolidata.
Ultimo aggiornamento: 30.01.2017