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Se così non fosse, tale possibilità dovrebbe essere prevista nel quadro di un accordo interstatale (vedi modello 1.4). Si tratta d'un contratto cui possono far ricorso le collettività locali per la vendita, la locazione, un negozio di lavori, la fornitura di beni o di prestazioni, la cessione di diritti di sfruttamento, ecc. Il ricorso, da parte delle collettività locali, a contratti del tipo "di diritto privato", a seconda degli ordinamenti giuridici e delle prassi nazionali, è più o meno ammesso e la distinzione tra contratti tipici "di diritto privato" e "di diritto pubblico" è difficile a tracciarsi. Tuttavia, si ammette che questo tipo di contratto può essere utilizzato ogni vita che, secondo l'interpretazione prevalente in ciascun Paese, si tratti di una operazione principalmente di tipo commerciale o economico, che una persona, fisica o giuridica, di diritto privato avrebbe ugualmente potuto concludere. Per ogni operazione che comporti l'intervento delle collettività locali per l'esercizio delle attribuzioni che non possono essere che del potere pubblico, è opportuno considerare, oltre alle disposizioni qui di seguito riportate, la disciplina supplementare sviluppata nel contratto modello del tipo "di diritto pubblico" (v. 2.5). Parti. L'articolo 1 designa le Parti (e precisa se l'accordo è o no aperto ad altre collettività locali). L'articolo 2 definisce le questioni connesse al diritto contrattuale in generale ed in particolare i beneficiari, le modalità e le condizioni. Se del caso, definisce pure le riserve necessarie quanto alla autorizzazione da accordare da parte delle autorità superiori nella misura in cui esse condizionano l'applicabilità del contratto. Oggetto del contratto. L'articolo 3 fissa l'oggetto del contratto in relazione: a determinate materie; a zone geografiche; a persone (comuni, organismi nazionali a competenza locale, eccetera); a forme giuridiche determinate. L'articolo 4 fissa la durata del contratto, le condizioni di riconduzione e gli eventuali termini di realizzazione. Regime giuridico ed economico del contralto. L'articolo 5 indica il luogo della firma e di esecuzione del contratto e precisa il regime giuridico del contratto (diritto internazionale privato) e la normativa applicabile. L'articolo 6, all'occorrenza, regola le questioni legate al regime monetario (moneta nella quale deve essere pagato il prezzo come pure il modo di rivalutazione per le prestazioni di lunga durata) ed i problemi di assicurazione. Procedura di arbitrato. L'articolo 7 prevede, quando ve n'è motivo, una procedura di conciliazione e prevede una procedura di arbitrato. In quest'ultima eventualità, la commissione di arbitrato è composta come segue: ogni Parte che abbia un interesse opposto designa (variante: i presidenti degli organi giudicanti competenti in materia amministrativa, alla cui giurisdizione è soggetta ciascuna delle Parti) una persona quale membro della commissione di arbitrato e le Parti insieme procedono alla designazione di uno o due membri indipendenti in modo da raggiungere un numero dispari di membri; in caso di numero pari dei membri della commissione di arbitrato e di parità di voti, il voto del membro indipendente prevale. Modificazione e risoluzione del contratto. L'articolo 8 fissa le norme che si applicano in caso di modificazione o risoluzione del contratto. Articolo 9. Le Parti informano il Segretario generale del Consiglio d'Europa della conclusione di quest'accordo e gliene trasmetteranno il testo. 2.5 Schema di contratto di fornitura o di prestazione di servizi tra collettività locali di frontiera (del tipo "di diritto pubblico") Nota preliminare: Questa categoria di contratti si avvicina a quella prevista sotto 2.4 (contratti conclusi per uno scopo definito). Questa categoria comprende più particolarmente le concessioni di servizi pubblici o di lavori pubblici (o in ogni modo considerati "pubblici" da uno dei Paesi in causa), l'appalto e le offerte di concorso (6) di un comune ad un altro comune o ad un altro organismo dall'altra parte della frontiera. La concessione di tali prestazioni di carattere pubblico implica responsabilità e rischi particolari, legati ai servizi pubblici, che rendono di conseguenza necessaria l'introduzione nel contratto di disposizioni supplementari oltre quelle previste per il contratto di tipo "di diritto privato". La possibilità di far "passare la frontiera" a tale tipo di contratti non è necessariamente ammessa da tutti i Paesi e pertanto una tale possibilità e la definizione delle circostanze di ricorso a tali contratti dovrebbero spesso essere regolate preventivamente con un accordo interstatale (vedi modello d'accordo 1.4). Il ricorso a tale contratto, di concezione e realizzazione abbastanza semplici, potrebbe, in certi casi, evitare la creazione di un organismo comune, tipo "Sindacato intercomunale transfrontaliero" (vedi 2.6). che pone altri problemi giuridici. Disposizioni contrattuali da prevedere. Nel caso che un contratto metta in gioco, almeno in uno dei Paesi, l'istituzione o la gestione del demanio pubblico, di un servizio pubblico o di un'opera pubblica di una collettività locale, è necessario prevedere garanzie contrattuali in conformità alle norme in vigore nel o nei Paesi interessati. Il contratto si richiamerà, quando necessario, alle seguenti circostanze particolari: 1. al regolamento che fissa le condizioni di istituzione o di funzionamento dell'opera o del servizio considerato (per esempio: orari, tariffe, condizioni d'utilizzazione, ecc.); 2. alle condizioni particolari di realizzazione dell'impresa o della gestione considerata, per esempio: abilitazione e autorizzazione richieste, procedure, ecc.; 3. al capitolo d'oneri dell'impresa o della gestione; 4. ai procedimenti di adattamento del contratto in corso di esecuzione, nascenti dalle esigenze dell'interesse pubblico ed alle compensazioni in danaro che ne devono derivare; 5. alle modalità dei rapporti che derivano dall'impresa o dalla gestione considerate, tra, da una parte, gli utenti dell'opera o del servizio e, dall'altra, il gestore (per esempio: le condizioni di accesso, i canoni, ecc.); 6. alle modalità di recesso, di riscatto o di denuncia del contratto. All'infuori di queste disposizioni particolari, si applicano le disposizioni riportate nello schema di contratto (del tipo "di diritto privato") sotto 2.4. 2.6 Schema d'accordo per la creazione di organismi di cooperazione intercomunale transfrontaliera Nota preliminare: Si presume che molte autorità locali siano ammesse a creare insieme un organismo dotato della personalità giuridica per la realizzazione e la gestione di un'opera pubblica o di un servizio pubblico. La creazione ed il funzionamento di questa associazione o di questo sindacato dipenderanno essenzialmente dalla legislazione applicabile e dalle eventuali precisazioni che comporterà un accordo interstatale preventivo, autorizzante questa forma di cooperazione (vedi modello 1.5). Qui di seguito è riportata la lista delle disposizioni che gli statuti dovrebbero fissare, nella misura in cui la legge applicabile non le prevede. Gli statuti in particolare definiranno: 1. i membri fondatori dell'associazione e le condizioni di adesione dei nuovi membri; 2. il nome, la sede, la durata e la forma giuridica dell'associazione (con i riferimenti alla legge che le conferisce la personalità giuridica); 3.