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Delega al Governo per la disciplina e il sostegno delle filiere etiche di produzione (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 giugno. Il PRESIDENTE ricorda che alle ore 12 di oggi è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge in titolo. Comunica che è stato presentato un emendamento (pubblicato in allegato). Avverte che si passa alla fase di illustrazione e discussione dell'emendamento riferito al disegno di legge in titolo. Avverte inoltre che, dopo tale fase, il seguito dell'esame sarà rinviato, in attesa dei prescritti pareri. Il senatore DE BONIS ( Misto ) illustra l'emendamento 1.0.1, concernente l'obbligo di vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sulle vendite sottocosto di prodotti agricoli e agroalimentari. Il relatore TARICCO ( PD ) invita il senatore De Bonis a ritirare la proposta emendativa. Sottolinea peraltro la possibilità di riformulare tale proposta come emendamento all'articolo 7 della legge di delegazione europea per il 2019, che tratta dello stesso argomento ma sotto forma di delega al Governo a intervenire sulla materia. Evidenzia che, ritirando l'emendamento in questione, sarebbe possibile approvare il testo in esame senza modifiche, evitando così una ulteriore lettura presso la Camera dei deputati, con il vantaggio di avere un testo di legge già in vigore per la campagna di raccolta ortofrutticola 2020, senza dover attendere i tempi necessariamente più lunghi che si renderebbero necessari in caso di delega al Governo. Il senatore DE BONIS ( Misto ) fa presente che valuterà tale proposta, anche se nutre perplessità sulla possibilità di trasformare la propria proposta emendativa in principi e criteri direttivi di delega all'articolo 7 del disegno di legge di delegazione europea 2019. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Relazione programmatica sulla partecipazione dell&amp;#39;Italia all&amp;#39;Unione europea per l&amp;#39;anno 2020 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 (Relazione alla 14 a sul disegno di legge n. 1721. Parere alla 14 a sul Doc . LXXXVI, n. 3. Parere alla 14 a sul Doc . LXXXVII, n. 3. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 9 giugno. Il presidente VALLARDI ricorda che nella precedente seduta si era convenuto di congiungere l'esame del documento LXXXVII, n. 3, con quello del disegno di legge n. 1721, nonché del documento LXXXVI n. 3. La relatrice ABATE ( M5S ) riferisce alla Commissione sul Doc. LXXXVII, n. 3, rilevando che la relazione consuntiva in esame è il documento con cui il Governo dà conto delle attività e delle iniziative intraprese nell'ambito della partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel corso del 2019. Come di consueto, il documento si suddivide in quattro parti, la prima delle quali è dedicata all'esposizione delle tematiche relative al quadro istituzionale dell'Unione europea e allo sviluppo del processo di integrazione. La seconda parte dà conto degli aspetti su cui si è concentrata l'attenzione del Governo nell'ambito delle politiche orizzontali e settoriali (parte in cui vengono individuarti i temi di interesse per la 9ª Commissione). La terza parte espone le questioni relative alle politiche di coesione economica, sociale e territoriale. Infine la quarta parte illustra le attività di coordinamento nazionale delle politiche europee svolte nel corso dell'anno. Con riferimento ai temi di stretto interesse della Commissione agricoltura, segnala anzitutto, nella parte prima, l'attività svolta dal Governo nell'ambito del negoziato per la definizione del Quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'Unione europea 2021-2027, tesa in particolare ad impedire tagli ulteriori alla politica agricola comune (PAC). Per quanto riguarda in particolare l'agricoltura, il Governo ha difeso i fondi destinati al settore agricolo nazionale, opponendosi anche alla prosecuzione del meccanismo di c.d. convergenza esterna dei pagamenti diretti agli agricoltori, che premia l'estensione delle aziende agricole senza tenere conto di aspetti rilevanti come la qualità delle colture, l'intensità degli investimenti effettuati, l'occupazione generata dal settore agricolo e i costi del terreno e dei fattori produttivi. Nella seconda parte della Relazione segnala il capitolo 9, specificamente dedicato all'agricoltura ed alla pesca. In tale capitolo, in sintesi, si afferma che nel corso del 2019 il Governo ha continuato a partecipare ai negoziati, tuttora in corso, sulla riforma della PAC. Nelle diverse sedi sono state prodotte osservazioni e sono stati inviati suggerimenti redazionali alle presidenze di turno, finalizzate alla modifica dei testi delle proposte legislative. In collaborazione con Regioni e provincie autonome, si è dato avvio ai lavori preparatori del Programma Strategico Nazionale attraverso alla predisposizione di nove documenti strategici ( policy brief ) che individuano i principali fattori di forza, debolezza, opportunità e minacce dell'agricoltura italiana e rilevano le principali fonti dei dati da utilizzare per la definizione dei relativi target . Per quanto riguarda il "regolamento orizzontale" il Governo ha presentato e sostenuto in sede di Consiglio, tra le altre, la modifica che consente agli Stati membri di riconoscere nuovi Organismi pagatori nell'ambito delle Regioni che ne siano prive, in considerazione delle esigenze nazionali. Altre modifiche sono state proposte e sostenute nell'ambito del regolamento OCM (Organizzazione Comune dei Mercati dei prodotti agricoli), per semplificare e ridurre gli oneri amministrativi per i controlli "ex-post". La Relazione ricorda che nel novembre 2019 la Commissione europea ha presentato due proposte legislative che stabiliscono le disposizioni transitorie per l'estensione a tutto il 2021 dell'attuale quadro regolamentare della PAC: esse prevedono, al momento, un periodo transitorio di un anno (nonostante non sia ancora prevedibile la conclusione dei negoziati), la relativa disciplina finanziaria a decorrere dall'esercizio finanziario 2021 e la flessibilità tra i pilastri per l'anno civile 2020. Il Governo ha chiesto ed ottenuto l'autorizzazione all'erogazione di anticipi PAC fino al 70 per cento degli importi concessi sotto forma di pagamenti diretti e fino all'85 per cento per il sostegno garantito per lo sviluppo rurale.