[normattiva_dump]

2) Una copia del, certificato e una copia del rapporto di visita devono essere trasmessi appena possibile all'Amministrazione richiedente. 3) Un certificato così rilasciato deve contenere una dichiarazione, attestante che esso è stato rilasciato a richiesta di altra Amministrazione: esso avrà lo stesso valore e lo stesso riconoscimento di un certificato rilasciato in ottemperanza della Regola 7. Regola 9 Modello dei certificati I certificati devono essere redatti nella lingua o nelle lingue ufficiali del Paese che li rilascia, nella forma corrispondente al modello contenuto nell'Appendice 1. Se la lingua utilizzata non è né l'inglese né il francese, il testo del certificato deve contenere la traduzione in una di queste lingue. Regola 10 Affissione dei certificati Tutti i certificati e le loro copie conformi, rilasciati ai sensi del presente Allegato, devono essere affissi a bordo della nave in un punto ben visibile e di facile accesso. Regola 11 Validità dei certificati 1) Il "Certificato internazionale di sicurezza per nave da pesca" deve essere rilasciato per una durata non superiore a quattro anni e non deve essere prorogato per un periodo superiore ad un anno, sotto riserva della esecuzione delle visite periodiche ed intermedie prescritte ai commi b) e c) del paragrafo 1) della Regola 6, salvo che nei casi previsti ai paragrafi 2), 3) e 4) della presente Regola. Il "Certificato internazionale di esenzione per nave da pesca" non può avere una durata superiore a quella del "Certificato internazionale di sicurezza per nave da pesca". 2) Se, alla data di scadenza o di cessazione della validità del suo certificato, una nave non si trova in un porto della Parte di cui è autorizzata a battere bandiera "validità del certificato stesso può essere prorogata dalla predetta Parte. Tale proroga deve essere accordata soltanto allo scopo di consentire alla nave di raggiungere un porto della Parte suddetta o il porto in cui deve essere visitata e solamente nei casi in cui questa misura appaia opportuna e ragionevole. 3) Nessun certificato può essere così prorogato per un periodo superiore a cinque mesi e la nave alla quale detta proroga sia stata accordata non può, dopo il suo arrivo in un porto della Parte di cui è autorizzata a battere bandiera o nel porto nel quale deve essere visitata, essere autorizzata in virtù di detta proroga a ripartire senza aver ottenuto un nuovo certificato. 4) Un certificato che non sia stato prorogato conformemente alle disposizioni del paragrafo 2) può essere prorogato dall'Amministrazione per un periodo non superiore ad un mese dalla data di scadenza indicata nel certificato stesso. 5) Il certificato cessa di essere valido: a) se la struttura, l'equipaggiamento, le sistemazioni, i dispositivi o i materiali prescritti abbiano subito delle importanti alterazioni, senza l'autorizzazione dell'Amministrazione, fatta eccezione per la semplice sostituzione di tale equipaggiamento o sistemazioni; b) se le visite periodiche o intermedie non sono state effettuati nei periodi indicati ai commi b) e c) del paragrafo 1) della Regola 6 o prorogati conformemente ai paragrafi 2) o 4) della presente Regola; c) se la nave è trasferita sotto la bandiera di un altro Stato. Nel caso di trasferimento di bandiera tra Parti, la Parte di cui precedentemente la nave batteva la bandiera deve trasmettere, appena possibile, all'altra Parte richiedente una copia dei certificati di cui la nave era provvista alla data del trasferimento nonché, se del caso, una copia dei rapporti di ispezione. CAPITOLO II COSTRUZIONE, TENUTA STAGNA, ED EQUIPAGGIAMENTO Regola 12 Costruzione 1) La robustezza di costruzione dello scafo, delle sovrastrutture, delle tughe, dei cofani dell'apparato motore, dei tambucci e di ogni altra struttura nonché dell'equipaggiamento della nave, deve consentire a questa di resistere in tutte le prevedibili condizioni del servizio cui è destinata e deve essere giudicata soddisfacente dall'Amministrazione. 2) Lo scafo di una nave destinata ad esercitare la propria attività nei ghiacci deve essere rinforzato in relazione alle previste condizioni di navigazione ed alla zona di impiego. 3) Le paratie, i dispositivi di chiusura, le chiusure delle aperture praticate in queste paratie nonché i metodi utilizzati per le relative prove devono essere conformi alle prescrizioni dell'Amministrazione. Le navi costruite con materiali diversi dal legno devono essere munite di una paratia di collisione ed almeno il locale apparato motore principale deve essere delimitato da paratie stagne. Queste paratie devono estendersi fino al ponte di lavoro. Le navi costruite in legno devono ugualmente essere provviste di simili paratie che devono essere il più possibile stagne. 4) Le tubolature che attraversano la paratia di collisione devono essere munite di idonee valvole manovrabili a partire da un punto situato al di sopra del ponte di lavoro ed il corpo della valvola deve essere fissato alla paratia di collisione, all'interno del gavone di prora. Nessuna porta, passo d'uomo, condotto di ventilazione od altra apertura deve essere praticata nella paratia di collisione al di sotto del ponte di lavoro. 5) Quando esiste una lunga sovrastruttura prodiera, la paratia di collisione deve estendersi stagna alle intemperie sino al primo ponte al di sopra di quello di lavoro. Tale estensione può non trovarsi in diretto prolungamento della paratia sottostante, a condizione però che sia sistemata nei limiti prescritti al paragrafo 21) della Regola 2 e che la parte del ponte che forma uno scalino sia resa effettivamente stagna alle intemperie. 6) Il numero delle aperture praticate nella paratia di collisione al di sopra del ponte di lavoro deve essere ridotto al minimo compatibile con le caratteristiche costruttive e con il normale impiego della nave. Queste aperture devono poter essere chiuse in maniera stagna alle intemperie. 7) Le navi di lunghezza uguale o superiore a 75 metri devono essere dotate, nella misura del possibile, di un doppio fondo stagno, estendentesi dalla paratia di collisione a quella del gavone di poppa. Regola 13 Porte stagne 1) Il numero delle aperture praticate nelle paratie stagne, conformemente alle disposizioni del paragrafo 3) della Regola 12, deve essere ridotto al minimo compatibile con la sistemazione generale della nave e con le sue necessità operative; queste aperture devono essere provviste di mezzi di chiusura giudicati soddisfacenti dall'Amministrazione. Le porte stagne devono avere una robustezza pari a quella della adiacente struttura senza aperture. 2) A bordo delle navi di lunghezza inferiore a 45 metri, queste porte possono essere del tipo a cerniera, manovrabili sul posto da entrambi i lati e devono di norma essere mantenute chiuse durante la navigazione. Un avviso, che indichi che la porta deve essere mantenuta chiusa durante la navigazione, deve essere affisso su ciascun lato della porta stessa. 3) A bordo delle navi di lunghezza uguale o superiore a 45 metri, le porte stagne devono essere del tipo a scorrimento, quando sono sistemate: