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6 (Inadempimenti in materia di CVUN da parte dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela del minore) 1 Fatto salvo quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 2, la violazione degli adempimenti previsti nel CVUN da parte dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela del minore costituisce illecito amministrativo ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. 2 L'illecito di cui al comma 1 si configura nel caso di inadempimento totale o parziale delle indicazioni del CVUN conseguente al mancato riscontro, entro trenta giorni, al sollecito effettuato da parte dei servizi vaccinali competenti e alla connessa diffida negli ulteriori successivi sessanta giorni. Esso è punito con una sanzione pecuniaria di importo compreso tra un minimo di 500 euro e un massimo di 2.500 euro, ai sensi dell'articolo 11 della legge 24 novembre 1981, n. 689. All'accertamento delle violazioni e all’irrogazione delle sanzioni amministrative provvedono gli organi competenti in base alla normativa regionale. 3 Costituisce riscontro ai sensi del comma 2 la presentazione di apposita documentazione comprovante l'avvio delle prescritte vaccinazioni. La sanzione è comunque irrogata qualora non sia successivamente presentata la certificazione dell'avvenuto completamento dei cicli vaccinali. 4 I servizi vaccinali competenti provvedono alla formazione e al rilascio di idonea documentazione dello stato vaccinale e procedono sistematicamente, ai sensi e per gli effetti di cui al comma 2, nei solleciti e nelle eventuali diffide nei confronti degli inadempienti per ogni coorte di nascita rispettivamente a 2, 3 e 6 anni. Dei solleciti e delle diffide effettuati è raccolta e conservata apposita documentazione. 7 (Campagne nazionali di informazione, promozione, comunicazione, formazione ed educazione) 1 Al fine di promuovere una maggiore e più informata consapevolezza pubblica, il Ministero della salute, di concerto, per quanto di competenza, con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, organizza campagne nazionali di informazione, promozione, comunicazione, formazione ed educazione in materia di prevenzione attiva delle malattie infettive prevenibili con vaccinazioni, finalizzate, in particolare, a illustrare le strategie vaccinali in atto nonché i benefici attesi a fronte dei potenziali rischi di eventi avversi. 2 Ai fini di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 200.000 euro per l'anno 2017 e 300.000 euro annui a decorrere dall'anno 2018. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 8 (Indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni) 1 Le disposizioni di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, e alla legge 29 ottobre 2005, n. 229, si applicano a tutti i soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa delle vaccinazioni indicate nel CVUN. 9 (Completamento del ciclo vaccinale già avviato) 1 Al fine di garantire la gratuità d'offerta per le vaccinazioni ricomprese nel CVUN, le risorse di cui al comma 408 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono destinate altresì all'acquisto di vaccini finalizzati al completamento dei cicli vaccinali avviati antecedentemente al 31 dicembre 2016. 10 (Clausola di salvaguardia) 1 Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. 11 (Abrogazioni) 1 Dalla data di adozione del CVUN ai sensi dell'articolo 2, comma 5, della presente legge sono abrogate, in particolare: a) la legge 6 giugno 1939, n. 891; b) la legge 5 marzo 1963, n. 292; c) la legge 4 febbraio 1966, n. 51; d) la legge 20 marzo 1968, n. 419 e) la legge 27 maggio 1991, n. 165. 2 Sono altresì abrogati, in particolare: a) il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 1965, n. 1301; b) i regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 7 novembre 2001, n. 464 e n. 465; 3 Laddove disposizioni legislative o regolamentari dispongano un rinvio alle disposizioni abrogate dal presente articolo, tali rinvii si intendono riferiti alle corrispondenti norme della presente legge. 12 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.