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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 138 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente TAVERNA, del vice presidente ROSSOMANDO e del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,40). Si dia lettura del processo verbale. PUGLIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del documento: Doc Doc. XVI, n. 2 Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla questione del seggio non assegnato nella Regione Sicilia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento XVI, n. 2. Ha facoltà di intervenire il relatore, senatore Urraro. URRARO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, innanzitutto vorrei ringraziare i componenti della Giunta delle elezioni, gli Uffici per un caso particolarmente delicato, un unicum dal punto di vista giuridico perché era la prima applicazione delle legge elettorale in quel territorio. Nella Regione Sicilia si è determinata la mancata assegnazione di un seggio, a causa dell'esaurimento dei candidati presentati dal MoVimento 5 Stelle nelle liste dei collegi plurinominali rispetto ai seggi assegnati alla lista MoVimento 5 Stelle nella Regione; nel contempo tutti i candidati appartenenti al MoVimento 5 Stelle sono stati eletti nei collegi uninominali della medesima Regione. Dal verbale dell'ufficio elettorale regionale risulta, infatti, la non assegnazione per insufficienza di candidati per la lista MoVimento 5 Stelle di un seggio nel collegio plurinominale n. 2. Nello stesso verbale si svolgono alcune osservazioni: alla lista MoVimento 5 Stelle, in base al risultato elettorale, spettano quattro seggi nel collegio plurinominale Sicilia 2. Sebbene la lista del MoVimento 5 Stelle rechi l'indicazione di quattro candidati, la candidata Nunzia Catalfo è stata altresì eletta nel collegio uninominale Sicilia e, ai sensi del combinato disposto degli articoli 17 -bis , comma 3, del decreto legislativo n. 533 del 1993 e 85, comma 1- bis , del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, il senatore eletto in un collegio uninominale e in uno o più collegi plurinominali si intende eletto nel collegio uninominale. Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 17- bis , comma 2, del citato decreto legislativo n. 533 del 1993 e dell'articolo 84 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, l'ufficio elettorale regionale rileva nello stesso verbale che, verificato l'esaurimento del numero dei candidati presentati dalla lista MoVimento 5 Stelle nel collegio plurinominale Sicilia 2 e la conseguente impossibilità di attribuire tutti i seggi alla stessa, si dovrebbe provvedere nell'ordine: ai sensi dell'articolo 84, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 ad assegnare il seggio alla lista degli altri collegi plurinominali della stessa Regione in cui la medesima lista abbia la maggior parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo l'ordine decrescente. L'ufficio elettorale osserva al riguardo che tale assegnazione non è praticabile nel caso di specie poiché la lista MoVimento 5 Stelle non ha candidati risultati non eletti nell'altro collegio plurinominale della Regione, il collegio Sicilia 1. In alternativa, ai sensi dell'articolo 84, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 si dovrebbe provvedere ad assegnare il seggio ad un candidato della medesima lista nei collegi uninominali non proclamato eletto, secondo la graduatoria di cui all'articolo 77. Ma - osserva lo stesso ufficio elettorale - tale assegnazione non è praticabile nel caso di specie poiché la lista MoVimento 5 Stelle non ha candidati risultati non eletti in alcuno dei collegi uninominali della Regione. Ai sensi dell'articolo 84 del citato decreto si dovrebbe provvedere ad assegnare il seggio, nell'ambito del collegio plurinominale originario, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggior parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo l'ordine decrescente. Tuttavia, sempre secondo quanto rilevato nel verbale dell'ufficio elettorale, tale assegnazione non è praticabile nell'ipotesi in esame, poiché la lista MoVimento 5 Stelle non risulta far parte di alcuna coalizione. L'Ufficio elettorale ha concluso quindi che nessuna delle operazioni previste dall'articolo 84 del citato decreto consente di pervenire all'assegnazione del seggio da attribuire alla lista deficitaria MoVimento 5 Stelle. Nemmeno l'applicazione del combinato disposto degli articoli 19 del decreto legislativo n. 533 del 1993 e 86, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 consente, ad avviso dello stesso Ufficio elettorale, all'assegnazione del seggio in questione, non rinvenendosi alcun candidato della lista MoVimento 5 Stelle non risultato eletto. L'Ufficio elettorale ha poi valutato, per l'eventuale assegnazione del seggio vacante, la diversa opzione del ricorso al meccanismo di assegnazione contemplato dall'articolo 19 del decreto legislativo n. 533 del 1993, il quale rinvia a sua volta all'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, nella parte in cui appare richiamare l'articolo 84 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361, la cui applicazione è invece espressamente esclusa dall'articolo 17- bis , comma 2, del decreto legislativo n. 533 del 1993.