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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 334 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente ROSSOMANDO e del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,16). Si dia lettura del processo verbale. BINETTI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Disegni di legge, annunzio di presentazione PRESIDENTE . Comunico che in data 8 giugno è stato presentato il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai Ministri dell'economia e delle finanze, per le pari opportunità e la famiglia e del lavoro e delle politiche sociali: «Conversione in legge del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, recante misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori» (2267). Seguito della discussione dei disegni di legge costituzionale: Doc 83 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di protezione della natura DE PETRIS e NUGNES. - Doc 212 Modifiche agli articoli 9 e 117 della Costituzione in materia di tutela degli animali, degli ecosistemi e dell'ambiente DE PETRIS ed altri. - Doc 938 Modifiche agli articoli 2, 9 e 41 della Costituzione, in materia di tutela dell'ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile COLLINA ed altri. - Doc 1203 Modifica dell'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, protezione della biodiversità e degli animali, promozione dello sviluppo sostenibile, anche nell'interesse delle future generazioni PERILLI. - Doc 1532 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente GALLONE. - Doc 1627 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela ambientale e sostenibilità L'ABBATE. - Doc 1632 Modifiche agli articoli 2 e 9 della Costituzione in materia di equità generazionale, sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente BONINO. - Doc 2160 Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente CALDEROLI ed altri. - (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) Approvazione, con modificazioni, in un testo unificato con il seguente titolo: Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione dei disegni di legge costituzionale nn. 83, 212, 938, 1203, 1532, 1627, 1632 e 2160, nel testo unificato proposto dalla Commissione. Ricordo che nella seduta di ieri la relatrice ha integrato la relazione scritta e hanno avuto luogo la discussione generale, la replica della relatrice e l'esame degli articoli del testo unificato proposto dalla Commissione. Passiamo alla votazione finale. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, una ragazza di nome Sophie Baxen ha portato davanti alla Corte Costituzionale di Karlsruhe una legge del 2009 che prevede una riduzione del 55 per cento delle emissioni di CO 2 entro il 2030. Sophie sosteneva che i flutti del Mare del Nord, alzati dallo scioglimento dell'Artico, inghiottiranno l'isola di Pellworm, davanti a Schleswig-Holstein, e con lei sparirà la fattoria della famiglia Baxen, coltivatori da trecento anni. Potendo in Germania ogni cittadino chiedere alla Corte di pronunciarsi sulla costituzionalità di una legge, la giovane Sophie ha provocato una sentenza epocale: la Corte, infatti, ha dichiarato parzialmente incostituzionale la legge del 2019; ritiene che scarichi sulle generazioni future impegni troppo onerosi per la neutralità climatica entro il 2050, rendendo necessari tagli molto più gravosi nei vent'anni successivi al 2030. Queste misure si tradurrebbero in un sacrificio eccessivo e sproporzionato dei diritti fondamentali dei cittadini di domani. Con questa sentenza, la Corte di Karlsruhe, per la prima volta in Europa, ha tradotto la retorica a favore delle future generazioni in precise responsabilità del Governo. Questa sentenza fondamentale per il patto generazionale è stata possibile solo perché nella Costituzione tedesca la tutela dell'ambiente è un principio fondamentale dal 1994, così come in tanti altri Paesi europei. In Italia è la prima volta che si discute di una modifica dei primi 12 articoli della Costituzione ed effettivamente non c'è più tempo da perdere. Viviamo una radicale trasformazione del pianeta, soprattutto a causa dei nostri comportamenti. I mutamenti del clima incidono già adesso sulle nostre vite: violenti incendi, arrivo di insetti nocivi per le colture e venti particolarmente forti negli ultimi anni sono aumentati di numero e di intensità. Nel dicembre 2020 il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha lanciato un drammatico appello contro l'emergenza climatica: l'umanità sta dichiarando guerra alla natura, questo è un suicidio; la biodiversità sta crollando, un milione di specie è a rischio di estinzione, gli ecosistemi stanno scomparendo davanti ai nostri occhi. Effettivamente, se il nostro modo di vivere non cambierà nel profondo, larghe porzioni del pianeta saranno sempre più soggette a inondazioni, siccità e altre forme di calamità naturali. Secondo il documento «People and oceans» delle Nazioni Unite, circa 145 milioni di persone vivono a un metro dal livello del mare e quasi due terzi delle città del mondo si trovano in aree a rischio. Possiamo solo immaginare le grandi ondate di migrazione che ne deriveranno.