[resaula]

Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per illustrare la posizione del Gruppo di Fratelli d'Italia. Noi, signor Presidente, colleghi, coerentemente con quanto detto in Commissione e anche nel corso della campagna elettorale, non possiamo che votare contro l'articolo 25 e quindi a favore degli emendamenti soppressivi dei singoli commi e dell'articolo. Dobbiamo perseguire l'onestà anche nelle parole e nei concetti: tutto quello che aiuta a realizzare o a perfezionare un condono è esso stesso un condono. Questo dobbiamo dircelo chiaramente; non possiamo girare intorno alla realtà. Noi conosciamo la realtà di Ischia, come la conoscete voi, ma la conoscevamo prima, come la conoscevano i colleghi ora al Governo, quando predicavano cose molto diverse, quando predicavano il moralismo estremista, dicendo che non ci sarebbero stati mai più condoni. Ora invece si è cambiata idea. Noi sosteniamo gli emendamenti e riteniamo che si possano fare scelte perlomeno meno impattanti rispetto a quelle scritte in questa norma. Riteniamo che un condono vada perlomeno pagato: due lire allo Stato per condonare le case abusive le vogliamo mettere o no? (Applausi dal Gruppo FdI) . Qui realizziamo questo capolavoro per cui consentiamo ai cittadini di sanare abitazioni, edifici, alberghi, seconde case e Dio solo sa che cosa, senza pagare un solo euro all'amministrazione del Comune o dello Stato, salvo poi finanziare queste stesse persone con i soldi dei cittadini. Avete realizzato un vero capolavoro del rinnovamento della politica: complimenti. Il nostro voto sarà coerentemente contrario a questo provvedimento. (Applausi dal Gruppo FdI) . CIAMPOLILLO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIAMPOLILLO (M5S) . Signor Presidente, mi riferisco ai miei emendamenti 25.200, 25.20 e 25.201. Questi emendamenti nascono proprio dall'esigenza di chiarire a tutti che il MoVimento 5 Stelle non ha mai inteso e non intende dare vita a un nuovo condono. Siccome nel decreto-legge si dà un termine di sei mesi a tutte quelle domande che sono ad oggi ancora sospese, con questi emendamenti si stabilisce che, se i Comuni non dovessero rispondere entro il termine di sei mesi, trascorsi sei mesi e un giorno, onde evitare che si possa intendere tale silenzio come un silenzio assenso e che quindi tutte quelle pratiche possano essere definite positivamente e in maniera incondizionata semplicemente perché si parla di un silenzio assenso, si deve intendere tale silenzio come un silenzio rifiuto. Con l'emendamento 25.200 noi chiariamo la questione, perché diversamente, se così non fosse, si tratterebbe di un grande condono, peraltro di un condono ad insulam . In alcune recenti dichiarazioni il ministro Costa, proprio a seguito di quello che è accaduto in una casa abusiva, dove purtroppo sono morte delle persone, ha dichiarato di voler abbattere e quindi eliminare tutte le case abusive. A questo punto, perché non estendere a tutti i Comuni d'Italia il termine di sei mesi? Così tra sei mesi avremo la mappa di tutte le case che sono da abbattere e potremo dare vita a questo piano fantastico di demolizione di tutte le case abusive, che non verranno condonate in caso di silenzio rifiuto, come previsto dagli emendamenti. CRIMI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRIMI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, vorrei fare un attimo di chiarezza in merito all'articolo 25, approfittando di questa seconda lettura in Senato per chiarire alcune cose. Non c'è nessun potenziamento di condoni. (Commenti dal Gruppo PD) . MALPEZZI (PD) . L'avete scritto! CRIMI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . C'è semplicemente una valutazione preferenziale in termini di tempistica, con attività veloci, esclusivamente - ci tengo a precisarlo - per gli edifici danneggiati dal sisma. Ho qui alcuni dati che vorrei leggervi perché è bene che tutti sappiano di che numeri e di che cosa stiamo parlando, prima di parlare di condoni e di condoni tombali. (Commenti dal Gruppo PD) . Stiamo parlando, per il comune di Lacco Ameno (ho i numeri certificati che mi sono appena pervenuti) di 1.910 domande di condono riferibili ai tre condoni del 1985, 1994 e 2003. Lo ripeto: 1.910. Di queste domande, quelle del 2003, cioè quelle che secondo chi obietta rispetto al contenuto di questa legge avrebbero una corsia preferenziale con una deroga, sono 368: il 20 per cento. (Commenti dal Gruppo PD) . Vi chiedo di ascoltarmi fino in fondo, se avete questa correttezza. Io vi ho ascoltato in silenzio come tutti gli altri. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PS D'Az) . Dicevo che sono il 20 per cento del totale. Quanti sono gli immobili danneggiati dal sisma nel Comune di Lacco Ameno? Sono in totale 400 immobili. (Applausi dal Gruppo M5S) . Tra questi 400 immobili ci sono scuole, chiese, attività turistico-ricettive, commerciali e studi professionali. MALPEZZI (PD) . Le scuole erano abusive? MARCUCCI (PD) . Tutti amici di Di Maio. CRIMI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Quindi 400, comprensivi di scuole e chiese. Ora, se la matematica non è un'opinione (e anche la statistica), se il 20 per cento delle domande sono del 2003, posso immaginare che le domande di condono di edifici danneggiati dal sisma nel Comune di Lacco Ameno relative al 2003 siano 80, comprese scuole e chiese. Questi sono i numeri. (Proteste dal Gruppo PD. Applausi dal Gruppo M5S). PRESIDENTE. Lasciate parlare il rappresentante del Governo. CRIMI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Questo è un percorso obbligatorio. Per poter definire le procedure di contributi per la ricostruzione, ove spettanti, tengo a precisarlo, è necessario e obbligatorio definire quelle domande di condono che aspettano da trentatré anni. (Commenti dal Gruppo PD). Vorrei aggiungere una cosa, e lo faccio perché anche se c'è confusione so che da casa ci ascoltano, e quindi possono avere almeno un po' di verità rispetto alle tante falsità che sono state dette in questi giorni. (Applausi dal Gruppo M5S. Proteste dal Gruppo PD). PRESIDENTE. Senatore Faraone, basta! CRIMI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . L'articolo 33 della legge n. 47 del 1985 - non 2003 - dice che non potranno essere sanati in alcun modo immobili ubicati in aree sottoposte a vincoli di inedificabilità assoluta e questo già vi da un'ulteriore garanzia. Aggiungo un altro elemento: