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Adesione della Repubblica italiana al Protocollo addizionale alla Convenzione sul contratto di trasporto internazionale di merci su strada (CMR) concernente la lettera di vettura elettronica, fatto a Ginevra il 20 febbraio 2008. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è finalizzato a consentire all'Italia di aderire al Protocollo addizionale alla Convenzione del 19 maggio 1956, relativa al contratto di trasporto internazionale di merci su strada, di seguito denominata « CMR » (abbreviazione del titolo francese « Convention contrat de transport international de marchandises par route » ), adottato a Ginevra il 20 febbraio 2008. La CMR disciplina vari aspetti legali relativi al trasporto internazionale su strada e, in particolare, regola i rapporti di diritto civile per il trasporto internazionale di merci su strada (per esempio, i diritti e gli obblighi delle parti, la responsabilità del mittente e del vettore). La predetta Convenzione risulta attualmente ratificata da 58 Stati, per la maggior parte europei. La CMR riguarda le condizioni contrattuali, il documento contrattuale (lettera di vettura), nonché i limiti di responsabilità del vettore in caso di smarrimento totale o parziale della merce trasportata, o in caso di ritardo nella consegna della merce. La convenzione definisce anche il contenuto della lettera di vettura (detta anche « lettera di vettura CMR »), che conferma il contratto di trasporto. La CMR è, quindi, un trattato che contiene obblighi non solo degli Stati ma anche dei privati. La lettera di vettura cartacea emessa ai sensi della CMR è accettata come prova di un contratto di trasporto tra un mittente e un vettore. È un documento riconosciuto in sede giudiziaria a supporto di pretese relative alla perdita totale o parziale, al danneggiamento o al ritardo nella consegna della merce. L'Italia ha aderito alla sopra citata Convenzione con legge 6 dicembre 1960, n. 1621 e al Protocollo di modifica della stessa del 5 luglio 1978, con legge 27 aprile 1982, n. 252. Al momento dell'entrata in vigore della CMR non era previsto che le lettere di vettura potessero essere emesse su un supporto diverso dalla carta. L'evoluzione tecnologica e la diffusione dell'uso delle comunicazioni elettroniche nei trasporti e nel commercio internazionale hanno portato alla stipula di un protocollo addizionale alla Convenzione, affinché fosse consentito l'utilizzo della lettera di vettura in formato elettronico. Nel febbraio del 2008 è stato firmato il Protocollo addizionale alla Convenzione sul contratto di trasporto internazionale di merci su strada relativo alla lettera di vettura elettronica, entrato in vigore nel 2011. Il predetto Protocollo addizionale, finalizzato ad agevolare giuridicamente l'uso delle lettere di vettura elettroniche, non modifica le disposizioni sostanziali della CMR, ma fornisce un quadro giuridico supplementare per la digitalizzazione delle lettere di vettura, integrando la CMR al fine di facilitare la compilazione facoltativa della lettera di vettura attraverso procedure di registrazione e di gestione elettronica di dati. Attualmente, hanno ratificato o aderito al Protocollo addizionale alla CMR relativo alla lettera di vettura elettronica 30 Stati membri. L'Italia, in quanto Parte contraente della CMR, soddisfa la condizione prevista nel Protocollo addizionale per aderire allo stesso. L'introduzione della lettera di vettura internazionale elettronica (« e -CMR »), nel trasporto internazionale di merci su strada renderebbe il sistema più moderno, con il progressivo superamento dei documenti cartacei nell'ottica di uno sviluppo del settore dell'autotrasporto nel processo di digitalizzazione. L'adesione dell'Italia al Protocollo addizionale alla Convenzione sul contratto di trasporto internazionale di merci su strada relativo alla lettera di vettura elettronica è, tra l'altro, condizione essenziale per raggiungere uno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), quale quello della semplificazione delle procedure logistiche e la digitalizzazione dei documenti. La predetta adesione, inoltre, è da ritenersi opportuna anche con riferimento alle finalità che l'Unione europea ha inteso perseguire con il regolamento (UE) n. 2020/1056 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2020, relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci. Il Protocollo addizionale del 2008 è composto da 16 articoli di cui, di seguito, si illustra sinteticamente il contenuto. Articolo 1 – (Definizioni) – Vengono fornite le definizioni per i termini ed espressioni « convenzione », « comunicazione elettronica », « lettera di vettura elettronica » e « firma elettronica ». Articolo 2 – (Campo d'applicazione e portata della lettera di vettura elettronica) – Rinvia sostanzialmente all'ambito di applicazione della CMR definito all'articolo 1, paragrafo 1, della stessa. Articolo 3 – (Autenticazione della lettera di vettura elettronica) – Vengono elencate le modalità di autenticazione delle lettere di vettura elettroniche e precisato che l'autenticazione della lettera di vettura elettronica deve avvenire a opera delle parti del contratto di trasporto, mediante una firma elettronica affidabile che possa garantire il collegamento con la lettera di vettura elettronica. Articolo 4 – (Condizioni per la compilazione della lettera di vettura elettronica) – Al comma 1 viene precisato che la lettera di vettura elettronica deve contenere le stesse indicazioni della lettera di vettura cartacea di cui alla CMR. I commi 2 e 3 riguardano l'integrità delle indicazioni originarie e le successive modifiche della lettera di vettura elettronica. Articolo 5 – (Attuazione della lettera di vettura elettronica) – Il comma 1 elenca le procedure e le modalità che le parti interessate all'esecuzione del contratto di trasporto devono concordare per ottemperare ai requisiti di e -CMR e CMR. Il comma 2 prevede che l'obbligo di richiamare le procedure di esecuzione del contratto di trasporto nella lettera di vettura elettronica e che le stesse devono essere prontamente accertabili. Articolo 6 – (Documenti che completano la lettera di vettura elettronica) – Il comma 1 prevede, su richiesta del mittente, l'obbligo per il vettore di rilasciare una ricevuta della merce e tutte le informazioni necessarie per l'identificazione della spedizione e per l'accesso alla lettera di vettura elettronica. Il comma 2 prevede la possibilità che il mittente fornisca al vettore i documenti previsti dall'articolo 6, paragrafo 2, lettera g) e dall'articolo 11 della CMR sotto forma di comunicazione elettronica solo se i documenti esistono in tale forma e se le parti hanno concordato le procedure che consentano di stabilire un collegamento tra tali documenti e la lettera di vettura elettronica, affinché sia assicurata l'integrità degli stessi. Gli articoli da 7 a 16 contengono le disposizioni finali tipiche dei trattati internazionali. Il disegno di legge in esame si compone di quattro articoli.