[resaula]

153.000, tra indiretti e diretti. Se pensiamo alle condizioni in cui versava l'intera filiera solo due anni orsono, verrebbe da dire che il superbonus ha consentito a un intero segmento della nostra economia di risorgere. Per questo insistiamo tanto sul prolungamento dell'incentivo, magari con un orizzonte pluriennale e non solo fino a tutto il 2023, come del resto hanno chiesto ieri gli ingegneri italiani. Lo Stato deve dunque seguire e accompagnare l'intera vita delle aziende, sostenendole nei momenti di maggiore prosperità, con l'obiettivo di agevolarne gli investimenti e l'espansione, ma anche e soprattutto nei momenti di fisiologica flessione economica. Il provvedimento prende le mosse da quest'ultima necessità, introducendo in favore delle imprese gli strumenti incentivanti per la ristrutturazione o il risanamento aziendale. In primo luogo viene differita ulteriormente l'entrata in vigore del codice della crisi d'impresa fino a maggio 2022. La corposa novella era stata pensata per rinnovare l'ordinamento nel 2019, in un contesto che non poteva tenere conto dei devastanti effetti della pandemia. Pertanto si rende necessaria una doverosa riflessione su tale intervento riformatore, alla luce delle nuove esigenze sorte negli ultimi mesi e soprattutto per gli effetti che rimarranno anche a pandemia conclusa. Medio tempore , tuttavia, abbiamo deciso di recepire sin d'ora nell'attuale tessuto normativo previsto dalla cosiddetta legge fallimentare, alcune disposizioni contenute all'interno del codice della crisi d'impresa, come la disciplina relativa agli accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa, ex articolo 182- septies, che troverà applicazione a tutte le categorie di creditori, eliminando la limitazione precedentemente in essere ai soli creditori e intermediari finanziari. Il decreto-legge prevede anche la modifica della disciplina della convenzione in moratoria (nuovo articolo 182- opties ), estesa a tutte le categorie di creditori. Viene inoltre previsto l'istituto degli accordi di ristrutturazione agevolati (articolo 182- novies ), che permette di concludere un accordo di ristrutturazione dei debiti con una soglia di creditori aderenti dimezzata, del 30 invece che del 60 per cento. Il decreto-legge mira anche a sostenere le imprese in crisi e a favorire il risanamento aziendale. In questa direzione è stato introdotto il nuovo istituto della composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa. In breve, a partire dal 15 novembre prossimo gli imprenditori che si troveranno in condizione di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario e che quindi rischiano una crisi o di rendersi insolventi, al fine di avviare proficuamente il risanamento aziendale potranno richiedere al segretario generale della camera di commercio di riferimento la nomina di un esperto indipendente. Tale soggetto avrà il compito di agevolare le trattative tra tutti i soggetti coinvolti (imprenditore, creditori ed eventuali altri soggetti interessati), con l'obiettivo di individuare una soluzione per superare lo stato di crisi. A conclusione della procedura di composizione negoziata sono previste altresì anche importanti misure premiali per l'impresa, come la riduzione degli interessi sui debiti tributari, la riduzione al minimo delle sanzioni e la possibilità di ottenere un piano di rateizzazione delle somme dovute. Infine, ma non in ordine di importanza, ho il piacere di segnalare anche la norma introdotta nel corso dell'esame presso le Commissioni riunite 2 a e 10 a , che autorizza un nuovo bando per l'assunzione di 500 magistrati ordinari, da svolgersi secondo modalità in grado di garantire la celere conclusione della procedura selettiva, prestando massima attenzione alla valutazione dei candidati più meritevoli. Ritengo sempre positivo quando in quest'Aula si dibatte su temi di stretto interesse per le nostre imprese, anche nel caso in cui si tratti di interventi di elevata e particolare complessità tecnica. Gli incoraggianti dati sulla ripresa economica devono spingerci a fare ancora di più. Come ho già detto prima, l'impatto che il superbonus al 110 per cento è riuscito a dare all'intero indotto dell'edilizia deve costituire un esempio virtuoso cui fare costante riferimento, al fine di convincere l'intero emiciclo parlamentare dell'importanza ormai indifferibile di puntare su misure altamente incentivanti anche in altri settori, che siano in grado di favorire la crescita economica delle imprese e quindi dell'intero Paese, perché, come ho detto poc'anzi, se ripartono le imprese, riparte l'Italia. (Applausi) . PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Modena. MODENA, relatrice . Signor Presidente, ho ascoltato con attenzione i colleghi, che hanno confermato il lavoro che è stato fatto, insieme al sottosegretario Sisto, che vedo, e al sottosegretario Bini. Li vogliamo ringraziare per il supporto che è stato dato. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 18,20) ( Segue MODENA, relatrice ). Era un provvedimento tecnicamente molto complicato, impegnava vari Ministeri, però si è cercato di trovare un punto di caduta. È vero che è una scommessa e hanno ragione i colleghi che hanno sottolineato questi aspetti, ma questo è effettivamente il ruolo che stiamo rivestendo oggi, perché stiamo mettendo in campo una serie di provvedimenti che naturalmente sono anche il frutto della scelta che ha fatto il Parlamento per cercare di offrire delle spalle molto larghe al Paese, considerando il periodo che stiamo attraversando. I colleghi hanno sottolineato alcuni aspetti che vorrei ribadire: è vero - mi pare che il collega Urraro vi abbia dedicato un passaggio - che alcuni contenuti del decreto-legge servono anche a dare risorse alla giustizia per la digitalizzazione e l'efficientamento. Anche questa è una particolarità che non si era vista in passato, oltre alla questione dei magistrati di cui abbiamo già parlato. Sicuramente, per quello che riguarda le valutazioni sui risultati, lo hanno detto i colleghi e lo ha detto anche il relatore Collina con molta chiarezza nella sua relazione, ci aspetta il codice della crisi e dell'insolvenza: quello sarà il momento in cui vedremo se i risultati ci saranno o meno. Volevo rispondere al collega Bertoldi, ma non lo vedo in Aula; avrò occasione di farlo in un altro momento. Ringrazio quindi moltissimo i Sottosegretari, i colleghi della Commissione e tutti i colleghi che hanno collaborato, in particolare il senatore Collina. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Collina. COLLINA, relatore . Signor Presidente anch'io mi unisco ai ringraziamenti, in particolare alla senatrice Modena per la collaborazione con la quale abbiamo portato avanti il provvedimento, alla sottosegretaria Bini e al sottosegretario Sisto e ai colleghi delle Commissioni riunite. Voglio solo aggiungere una considerazione: durante le audizioni che abbiamo svolto per la conversione di questo decreto-legge abbiamo potuto registrare la consapevolezza di tutte le associazioni di categoria, che si è espressa attraverso un generale e unanime apprezzamento sul provvedimento proposto dal Governo, che ci accingiamo ad approvare in questo ramo del Parlamento.