[resaula]

Sono quattro anni che i 5 Stelle governano e il lavoro è diventato un'emergenza generazionale che non tocca soltanto gli under 30 precari, ma anche gli over 50, i quali, se perdono il lavoro, non lo ritrovano più: sono dei fantasmi sociali. A costoro avete messo l'obbligo vaccinale per andare a lavorare: un vero e proprio ricatto. Non basta tentare di usare il gel disinfettante, magari quello che portava Arcuri, per togliervi dall'imbarazzo del Governo Draghi: voi siete ormai draghiani. E mentre Draghi incontra Uber e Zuckerberg a Palazzo Chigi, io dico: onore ai tassisti in protesta; onore ai ristoratori in piazza; onore ai balneari che si oppongono alle aste; onore ai commercianti che riescono a stare contro quello che avete regalato ad Amazon; onore alle piccole e medie imprese, alle famiglie, ai lavoratori, a tutti coloro che dalla pandemia in poi avete soltanto illuso con le parole e mai dato soldi. Da voi i soldi li hanno ottenuti le multinazionali, Big Pharma e i signori delle armi. La pace fiscale? Fatela, invece di mandare le lettere vergate dall'Agenzia delle entrate a chi non si è vaccinato; ora l'Agenzia delle entrate sta mandando le lettere con le multe. Il decreto-legge aiuti, come tutti gli altri, è soltanto fatto di parole. Infatti qui né Draghi né il ministro Franco ci mettono la faccia, perché è un decreto vuoto. Le bollette sono care e il pieno di benzina diventa un lusso. Parlate di Stato, di patti che vanno a ramengo: il tradimento del superbonus è il tradimento del principio pacta sunt servanda . State fregando gli imprenditori. Altro che aiuti! Che dire del tema della sicurezza? Più immigrati, più insicurezza nelle città. Complimenti al ministro Lamorgese. Mi avvio a concludere. Questo Parlamento non rappresenta gli italiani, così come Draghi, Speranza, Lamorgese, Cingolani e Colao non rappresentano l'Italia, ma altre potenze, potenze incappucciate. Italexit dice no. (Applausi) . NUGNES (Misto-Man. A Pap PRc-Se) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. NUGNES (Misto-Man. A Pap PRc-Se) . Signor Presidente, noi non abbiamo mai votato la fiducia al presidente Draghi, perché non ci siamo mai illusi e non abbiamo confuso un top manager , un uomo della finanza e delle banche, con un grande uomo di Stato. E le ripetute fiducie lo dimostrano: manca assolutamente la fiducia nelle istituzioni da parte del presidente Draghi. Quello che abbiamo capito è che chiaramente questo provvedimento non è sufficiente per risolvere la situazione del Paese e per andare incontro a quello che sarà un autunno estremamente caldo. La situazione che ci troviamo da affrontare non si può risolvere con dei pannicelli caldi. Noi abbiamo una situazione di disparità sociale ed economica disastrosa: in Italia gli stipendi non vengono aumentati come nel resto d'Europa da diversi decenni. Olivetti sosteneva che nessun manager avrebbe dovuto guadagnare oltre 12 volte l'ultimo operaio, ma già negli anni Ottanta il Paese aveva manager che guadagnavano 45 volte di più del lavoratore medio; nel 2008, in piena crisi economica, le vette erano intorno alle 400 volte; nel 2020 un top manager guadagnava in media 650 volte più un lavoratore e faccio riferimento alla media, perché può arrivare anche oltre a 1.000 volte, mentre gli stipendi non sono aumentati. Questo non può sussistere. Bisogna aumentare gli stipendi e soprattutto bisogna prendere atto di quanto contenuto nel rapporto di Istat e INPS: abbiamo 4 milioni di persone che lavorano guadagnando meno di 12.000 euro all'anno; in quindici anni sono triplicati i poveri e la cosa non potrà che peggiorare. Dal punto di vista della transizione ecologica, non solo si torna al gas e al petrolio, ma si parla di nuovo di inceneritori e di centrali nucleari in piena siccità, e cioè in gravissima crisi idrica. Quindi, non siete i migliori, ma siete assolutamente inadeguati al compito che vi è stato assegnato. (Applausi) . PRESIDENTE . Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2668, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e i sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Ciascun senatore chiamato dal senatore Segretario dovrà esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome del senatore Dell'Olio). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Dell'Olio. (Il senatore segretario Giro fa l'appello) . Dichiaro chiusa la votazione. Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 2668, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 212 Senatori votanti 211 Maggioranza 106 Favorevoli 172 Contrari 39 Il Senato approva. (v. Allegato B). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 50. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno BINETTI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, diciamo che comunque oggi un intervento di fine seduta è un atto di speranza. Vorrei semplicemente sollecitare alla ministra dell'università e della ricerca Messa la risposta a una serie di interrogazioni che hanno per oggetto la correttezza di una serie di procedure concorsuali. Io credo che iniziare l'anno accademico tra poche settimane senza aver fatto chiarezza su uno degli obiettivi più importanti dell'università, che è il reclutamento dei docenti, possa costituire davvero una spina nel fianco. Chiedo pertanto che la Ministra venga in Aula a riferire del perché una serie di concorsi che sono andati anche in mano alla magistratura non hanno avuto una risposta coerente fino in fondo, in omaggio alla verità e anche alla serietà dell'università. LANNUTTI (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANNUTTI (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) .