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successivamente la Virgolino è stata premiata per il suo lavoro dal prefetto di Lodi, Cardona, su segnalazione del sindaco di Casalpusterlengo, Delmiglio, definendola "eroe del quotidiano", a riprova dell'impegno e del coraggio con cui ella si era distinta nell'espletamento delle sue funzioni di agente di polizia; tuttavia l'amministrazione della Polizia di Stato ha presentato ricorso al Consiglio di Stato che ha ribaltato la decisione del TAR, sospendendo definitivamente la Virgolino per quel tatuaggio che non esiste più, essendo stato completamente cancellato, dichiarandola dunque inidonea al servizio e costringendola a consegnare il distintivo; considerato infine che: il 7 novembre 2020 è stata nominata vice capo vicario della Polizia Maria Luisa Pellizzati, la prima donna a ricoprire questo ruolo, che, stando alle dichiarazioni della Virgolino, avrebbe anch'ella un tatuaggio; se quanto riportato dovesse essere vero rappresenterebbe un segnale importante per affrontare la questione in tutta la Polizia di Stato, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato; quali iniziative, per quanto di sua competenza, intenda assumere affinché si intervenga in maniera tempestiva per rivedere la normativa al fine di scongiurare casi come quello descritto, che investono e penalizzano molti agenti di Polizia su tutto il territorio nazionale. Atto n. 4-05773 FREGOLENT Al Ministro della salute Premesso che: in occasione della seconda edizione di "Innovabiomed", il network place per l'innovazione biomedica, tenutosi a Verona il 2 e 3 luglio 2021, è stata illustrata, tra le varie tecnologie innovative, una valvola cardiaca biomimetica tissutale che consente di annullare la dipendenza dalle attuali terapie anticoagulanti richieste dalle valvole meccaniche e che garantisce maggiore durabilità di una bioprotesi; capofila della ricerca è il research assistant professor in biomedical engineering dell'università di Pittsburgh e group leader in ingegneria tissutale per la fondazione Ri. MED di Palermo, che ha sviluppato un bagaglio di competenze unico nell'ambito dell'ingegneria dei tessuti, nonché numerose piattaforme tecnologiche innovative; l'obiettivo del suo lavoro è sviluppare ed introdurre nella pratica clinica una tecnologia di protesi valvolare per la sostituzione di valvole cardiache che annulli la dipendenza dalle attuali terapie anticoagulanti richieste dalle valvole meccaniche e che garantisca maggiore durabilità di una bioprotesi, al fine di migliorare la qualità di vita dei pazienti sottoposti a sostituzione valvolare; è stato già testato l'impiego di strutture temporanee di supporto combinate con cellule del paziente. Questo sensazionale filone di ricerca è stato funzionale allo sviluppo di tecnologie innovative di lavorazione dei polimeri, applicabili anche in altri contesti, quale il prototipo di valvola mitrale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente valutare l'opportunità di approfondire lo studio sul potenziale terapeutico della tecnologia di protesi valvolare, e individuare misure idonee ad assicurare la più ampia adozione di questa tecnologia. Atto n. 4-05774 BINETTI Al Ministro della giustizia Premesso che: il quotidiano "Il Riformista" del 17 giugno 2021 rende nota una singolare circostanza, riguardante il professor Massimo Luciani, attuale presidente della Commissione ministeriale per la riforma dell'ordinamento giudiziario e del CSM; secondo quanto ricostruito dal quotidiano, nel 2018, in occasione dell'ultimo rinnovo dei componenti del CSM, il cons. Giuseppe Cascini, noto esponente della sinistra giudiziaria, avrebbe chiesto al segretario di Magistratura indipendente, dottor Racanelli, il sostegno alla candidatura del professor Luciani alla vice presidenza dell'organo di autogoverno della magistratura; ottenuto un diniego, la candidatura del professor Luciani sfumò; non vi è nulla di illegittimo in quella che secondo quanto riportato dalle citate fonti di stampa sarebbe stata l'aspirazione del professor Luciani di ricoprire il ruolo di vice presidente del CSM, con il sostegno della sinistra giudiziaria, tuttavia, a giudizio dell'interrogante, tale circostanza avrebbe dovuto indurlo a rifiutare, per motivi di evidente opportunità, la presidenza della commissione ministeriale, chiamata, tra l'altro, ad elaborare, per conto del Ministro della giustizia, un nuovo disegno di legge elettorale per la componente togata del CSM, che, almeno secondo le intenzioni dichiarate, dovrebbe ridurre il potere delle correnti della magistratura, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle circostanze riferite da "Il Riformista" e, alla luce delle notizie emerse, quali siano gli orientamenti in ordine alla permanenza in carica del professor Luciani in seno alla Commissione ministeriale per la riforma dell'ordinamento giudiziario e del CSM. Atto n. 4-05775 PAVANELLI FERRARA TRENTACOSTE PRESUTTO DONNO VANIN Al Ministro della salute Premesso che: risulta agli interroganti che la Regione Umbria starebbe tagliando i servizi sanitari ai cittadini; questi tagli interesserebbero il servizio notturno di guardia medica nei centri più piccoli, creando ulteriori disagi e disservizi in virtù del fatto che, contemporaneamente, si continua a parlare di tagli ai piccoli ospedali; dopo il disordine che si è scatenato in altre strutture ospedaliere più piccole per cui si era annunciata più volte la chiusura, ora sarebbe seriamente a rischio anche la guardia medica notturna, presidio a tutela del diritto alla salute; nonostante la pandemia abbia dimostrato quanto sia importante la sanità di prossimità, la Presidente Tesei starebbe chiudendo i servizi di base per i cittadini dei comuni di San Giustino (Perugia), Citerna (Perugia) e Monte Santa Maria Tiberina (Perugia); vieppiù che il Governo ha stanziato, in seguito all'emergenza sanitaria, fondi per il potenziamento delle reti di assistenza territoriale; considerato che: i sindaci di Vallo di Nera (Perugia), di Sant'Anatolia di Narco (Perugia), e di Scheggino (Perugia), denunciano: "Con una comunicazione di una settimana fa (...) la Usl n. 2 dell'Umbria ha improvvisamente ridimensionato il servizio di continuità assistenziale in Valnerina, sospendendolo temporaneamente per tutto il mese di maggio. La stessa decisione è stata presa anche per il punto di Preci. La motivazione sembra essere la carenza di medici, numericamente insufficienti a garantire i turni previsti nel territorio. Il servizio di continuità assistenziale, che attualmente si trova al piano terra della scuola media di Vallo di Nera, effettua un orario diurno festivo e prefestivo e copre il territorio dei tre comuni di Vallo, Sant'Anatolia di Narco e Scheggino che hanno decine di frazioni, per lo più di montagna e una buona percentuale di popolazione anziana e, talvolta, non autosufficiente" ("tuttoggi", 2 maggio 2021); il tutto accade mentre l'ospedale di Spoleto, quello più vicino, è rimasto COVID hospital fino al 21 maggio scorso, con il pronto soccorso declassato temporaneamente in punto di primo soccorso; i sindaci dei tre comuni hanno espresso la propria contrarietà alla suddetta decisione;