[sommcomm]

Il PRESIDENTE , constatato l'intendimento dei Gruppi di concentrare gli interventi in sede di illustrazione delle proposte emendative, la cui scadenza è fissata per le ore 12 di lunedì 14 settembre, dichiara conclusa la discussione generale sul provvedimento in titolo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. 188 - Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese Doc n. 188 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese (Parere al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'articolo 1, commi 14 e 24, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di ieri. Il vice ministro MISIANI fornisce ragguagli sulle proposte avanzate dai diversi Dicasteri competenti, in merito alla predisposizione dello schema di decreto in esame. In particolare, fa presente che la legge di bilancio 2020, all'articolo 1, comma 14, ha istituito un nuovo Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali, con una dotazione complessiva di 20,8 miliardi nel periodo 2020-2034. Una parte di queste risorse è stata già destinata dalla stessa legge di bilancio alla realizzazione di specifici interventi, il cui finanziamento è previsto a valere sullo stanziamento dello stesso Fondo. Si tratta, nel dettaglio, degli interventi per il completamento del polo metropolitano M1M5 di CiniselloMonza Bettola, di quelli legati alla Ryder Cup 2022, nonché degli interventi di progettazione e realizzazione di bonifiche finalizzate al recupero dei residuati del munizionamento impiegato nei poligoni militari. All'assegnazione di tali risorse si sta provvedendo con un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (si tratta dell'atto del Governo n. 189). Inoltre, con il decreto-legge n.16 del 2020, la dotazione del Fondo investimenti è stata ridotta per garantire il finanziamento delle opere infrastrutturali connesse alle Olimpiadi invernali 2026. Al netto di questi interventi, le risorse complessivamente oggetto di riparto ammontano a 19,7 miliardi per gli anni 2020-2034. L'ammontare complessivo delle richieste, inizialmente formulate dalle amministrazioni interessate, è stato di circa 57,2 miliardi, risultando superiore agli stanziamenti disponibili in tutti gli esercizi del periodo considerato. Dopo una prima fase di interlocuzioni tecniche, le richieste sono state rimodulate dai Ministeri e ridotte a 54,3 miliardi. Su queste proposte sono state condotte specifiche valutazioni per definire la loro ammissibilità alla ripartizione del Fondo, in relazione alle caratteristiche dei singoli interventi proposti, e la loro coerenza con le priorità strategiche del Governo, definite sulla base di specifici criteri concordati con la Presidenza del Consiglio dei ministri. I criteri utilizzati mirano a privilegiare gli interventi a carattere innovativo, nei settori dell'economia sostenibile anche in riferimento all'economia circolare, alla decarbonizzazione dell'economia, alla riduzione delle emissioni, al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale, anche attraverso contributi ad imprese a elevata sostenibilità e a carattere innovativo, per il contrasto al dissesto del territorio, sismico e interventi straordinari sulla rete viaria, ponti, viadotti e gallerie e interventi con maggiore impatto sociale. Nel definire la proposta di riparto, si è anche tenuto conto della quota di assegnazione di risorse definita con i precedenti Fondi investimento, utilizzando questa dimensione come un indicatore della capacità di spesa di ciascun Ministero nei settori di propria competenza, in relazione alle materie interessate dal riparto del Fondo investimenti. Con la proposta di riparto formulata, le quote maggiori di risorse, rispetto allo stanziamento complessivo del Fondo, sarebbero quindi assegnate ai Ministeri che presentano progetti coerenti con i criteri già illustrati e che, per competenze istituzionali, gestiscono e assorbono le quote maggiori di risorse in conto capitale del bilancio dello Stato. Queste sono anche le amministrazioni che, nel tempo, hanno maturato le maggiori capacità gestionali relativamente a progetti di investimento e di programmazione e realizzazione di interventi infrastrutturali. Sulla base di questi elementi, si è giunti quindi a definire lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in esame trasmesso per il parere alle competenti Commissioni parlamentari. In coerenza con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che sarà adottato, ciascun Ministero dovrà definire, come negli anni precedenti, il dettaglio degli interventi che intende finanziare e la relativa dotazione annuale di risorse, tenendo conto del parere e delle eventuali indicazioni formulate dalle competenti Commissioni parlamentari. Il PRESIDENTE rinvia ad una successiva seduta la votazione della proposta di parere sull'Atto in esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il PRESIDENTE comunica che, al termine dell'odierna seduta plenaria, è convocato un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,35. Allegato