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Raccomandazione 17 Assicurazione Si raccomanda alle Amministrazioni postali: 1. di munirsi, nell'ambito del loro servizio EMS di base, di una copertura assicurativa se del caso facendo appello ad una società di assicurazione privata, che garantisca al mittente: a) un risarcimento a concorrenza di un importo massimo specificato, nel caso di perdita totale di un invio; b) un risarcimento a concorrenza di un importo massimo specificato, nel caso di danno indiretto derivante da mancato recapito o da ritardo nel recapito di un invio; c) un risarcimento a concorrenza di un importo massimo specificato, in caso di avaria del contenuto di un invio; 2. di munirsi, a titolo facoltativo, di una copertura assicurativa, se del caso facendo appello ad una società di assicurazione privata, che garantisca al mittente, mediante il pagamento di un premio d'assicurazione supplementare, un risarcimento o un'indennità per le perdite o i danni non coperti dalle disposizioni a), b) e c). 3. di tener conto, nello stabilire i limiti del risarcimento e delle indennità, dei servizi assicurativi offerti dalla concorrenza. Parte di provvedimento in formato grafico Risoluzione C 49/1994 Servizio degli invii assicurati Il Congresso, riconoscendo che il Congresso di Washington del 1989 ha introdotto un nuovo servizio facoltativo d'"invii assicurati " i quali, nella gamma dei prodotti postali, soddisfano un'esigenza della clientela e si collocano tra gli invii ordinari e gli invii raccomandati, notando che la maggioranza delle Amministrazioni non ha adottato questo servizio facoltativo donde la difficoltà per le Amministrazioni che lo hanno incluso nella loro gamma di servizi, di fornire le relative prestazioni, incarica il Consiglio di gestione postale di: - effettuare uno studio approfondito di tale servizio d'invii assicurati; - di presentare al prossimo Congresso proposte appropriate. (Proposta 20.0.4, Commissione 4, ottava sessione) Risoluzione C 50/1994 Studio sui buoni risposta internazionali Il Congresso, considerando che il servizio dei buoni risposta internazionali è sempre meno utilizzato in alcuni paesi, benchè il numero totale dei buoni scambiati a livello mondiale sia in aumento; notando che, data l'obbligatorietà dello scambio di buoni risposta, ogni Amministrazione postale è tenuta ad istituire sistemi di controllo, di contabilità e di assicurazione, il cui onere è elevato in considerazione del volume degli oggetti trattati, tenendo conto delle spese sostenute dall'Ufficio internazionale dell'UPU per la produzione di buoni risposta internazionali, oltre che per tutte le fasi dell'inoltro, del controllo e del regolamento finale dei conti relativi al servizio, incarica il Consiglio di gestione postale di: - effettuare uno studio approfondito sui buoni risposta in modo da analizzare tutti gli aspetti relativi a detto servizio, ivi compresa la contabilità; - di presentare al prossimo Congresso proposte appropriate. (Proposta 20.0.5, Commissione 4, ottava sessione) Risoluzione C 51/1994 Servizio di corrispondenza commerciale - risposta internazionale (CCRI) Il Congresso, in seguito alla positiva instaurazione del servizio CCRI, rivelatosi un servizio a valore aggiunto utile per la clientela commerciale, visto il numero crescente di Amministrazioni che svolgono questo servizio, sia integralmente, sia in un'unica direzione, sulla base delle disposizioni della Convenzione e della decisione C 90 del Congresso di Washington, riconoscendo - che varie Amministrazioni sono a conoscenza del fatto che la concorrenza offre prestazioni analoghe al servizio CCRI; - che esiste una domanda sempre più forte, da parte della clientela commerciale, per questo tipo di servizio; - che il modo migliore per soddisfare questa domanda è di estendere tale servizio al maggior numero possibile di Amministrazioni; sollecita - tutte le Amministrazioni di prevedere la possibilità di aderire al servizio CCRI per garantire questo servizio, sia integralmente, sia in un'unica direzione, affinchè la posta possa conservare il suo vantaggio competitivo; - le Unioni ristrette ad incoraggiare i propri membri ad aderire a questo servizio, allo scopo di favorire l'incremento del traffico tra gli stessi, incarica il Consiglio di gestione postale di prendere le misure necessarie e di procedere a studi per adattare le regole e le procedure operative del servizio CCRI alle esigenze in evoluzione della clientela. (Proposta 20.0.11, Commissione 4, ottava sessione) Risoluzione C 52/1994 Rispedizione e rettifica degli indirizzi Il Congresso, riferendosi alle disposizioni dell'articolo 27 della Convenzione, relative alla rispedizione ed al riavviamento della postalettere verso un destinatario avente cambiato indirizzo, consapevole del fatto che le Amministrazioni postali offrono agli editori ed agli altri mittenti di posta commerciale, i mezzi per promuovere i loro servizi e comunicare con i loro abbonati e con i loro clienti che sono in concorrenza con altri mezzi di comunicazione e di promozione, consapevole dell'importanza per i grandi mittenti di posta di far pervenire i loro invii ai destinatari che hanno traslocato, e di ricevere indicazioni sui cambiamenti d'indirizzo per poter aggiornare i loro schedari d'indirizzi e promuovere ed ampliare i loro servizi; considerando che i servizi di rispedizione e di notifica dei cambiamenti d'indirizzo dovrebbero essere offerti nella misura più ampia possibile e forniti nel modo più efficace e redditizio, non ignorando che le regolamentazioni e le condizioni di esercizio interno possono influire sulla portata di tali servizi a livello nazionale e possono anche essere estese a livello internazionale, sollecita le Amministrazioni postali ad istituire servizi di rispedizione e di notifica dei cambiamenti d'indirizzo, qualora non l'abbiano già fatto, e ad adottare misure per migliorare l'efficacia e la redditività di tali servizi, se non li hanno già istituiti, incarica il Consiglio di gestione postale di studiare i servizi e le procedure relative alla rispedizione della postalettere ed alle notifiche di cambiamenti d'indirizzo esistenti nei Paesi membri, in particolare per quanto riguarda i vincoli legati alla protezione delle libertà private, e ad altre condizioni di esercizio, e di elaborare raccomandazioni volte a: - migliorare questi servizi quando sono offerti a livello nazionale; - introdurre questi servizi se non sono già stati istituiti a livello nazionale; - estendere a livello internazionale, se del caso, le procedure di notifica dei cambiamenti d'indirizzi. (Proposta 20.0.19, Commissione 4, ottava sessione) Raccomandazione C 53/1994 Invii espresso Il Congresso, tenendo presente gli articoli del Regolamento di esecuzione della Convenzione relativi al trattamento degli invii espresso, notando che la maggioranza delle Amministrazioni postali non utilizza particolari imballaggi per questo tipo di invii quando confeziona i dispacci, ciò che li rende difficilmente riconoscibili ed esposti al rischio di defraudazione o di avaria durante il trasporto, considerando che il trattamento prioritario della postalettere espresso contribuirà a migliorare la qualità di servizio, raccomanda a tutte le Amministrazioni postali di raggruppare gli invii espresso in fasci e di inserirli in una busta speciale, preferibilmente plastificata, per preservarne l'integrità e renderli facilmente riconoscibili.