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Siamo favorevoli all'Agenzia nazionale per la cybersicurezza, perché riteniamo che oggi la difesa delle frontiere digitali sia importante tanto quanto quella delle frontiere fisiche, quindi riteniamo che sia assolutamente necessario attrezzarsi. (Applausi) . Sulle frontiere fisiche invitiamo anche il Governo a una maggiore attenzione: non vorrei che essersi concentrati sull'Agenzia per la cybersecurity abbia fatto un po' mollare la guardia sui confini fisici, ma questa è un'altra storia. (Applausi) . Riteniamo allora che sia assolutamente necessario dotarci di questo strumento. Oggi gli interventi dei colleghi del Gruppo Forza Italia non hanno sottaciuto alcune criticità. Il senatore Mallegni diceva che anche il Dipartimento della funzione pubblica dovrebbe avere un coinvolgimento e ascoltavo la senatrice Binetti parlare della sanità. Del resto - lo dico al Governo - banche dati e attacchi sono possibili in tutti gli ambiti. L'attacco di cui si parla sta impedendo di avere il green pass o di prenotare i vaccini; non è stata attaccata una struttura di difesa, perché i dati sono ovunque. Oggi, a volte, esistiamo più nella percezione digitale che non in quella fisica. Sembra un paradosso, ma è così; quindi, è assolutamente necessario agire in questa direzione. Oggi il mondo può essere bloccato, perché, essendo connesso, basta bloccare la connessione per paralizzarlo. Ringrazio i membri del Governo presenti; forse gli impegni non hanno consentito al membro del Governo che è Autorità delegata di assistere a questo dibattito, ma sarebbe stato utile. Prima il senatore Mallegni si chiedeva che ruolo abbia il Parlamento e se qualcuno l'abbia sostituito il Parlamento. Tutti i Governi hanno molto sostituito i Parlamenti, ma non è un problema solo di questa fase. È stata istituita l'Autorità delegata (e questo è un merito dell'attuale Governo): per Autorità delegata si intende un membro del Governo che sovraintende alle attività dei Servizi. Uno dei motivi di difficoltà del Governo precedente fu che Conte, per ragioni mai spiegate in maniera chiara in pubblico, non volle mai delegare i poteri che poi il Presidente del Consiglio in ultima istanza conserva sempre, perché è sempre tale e rimane la massima autorità di Governo. Non volle delegare quei poteri. Oggi c'è un'Autorità delegata e credo che, oltre ai Ministeri qui rappresentati (dell'attività economica, dei rapporti con il Parlamento e dell'attività produttiva), forse i Ministeri della difesa e dell'interno e tutti quelli che sono in prima linea avrebbero potuto dare un gesto di maggiore attenzione al Parlamento con la loro presenza in occasione di questo voto. (Applausi) . Si è fatto di corsa, come tutti abbiamo detto, e si è fatto tardi rispetto alla storia. Non ripercorro qui la cronistoria, come molti hanno fatto, sulle direttive europee, sulle sollecitazioni internazionali e sulle emergenze di ogni genere e tipo che rendono necessaria quest'Autorità, ma forse questo dibattito ci è sembrato sottovalutato e fatto in questi scorci di stagione parlamentare in cui si cerca di mettersi in paro con l'arretrato. Ci auguriamo che quest'Autorità e questa struttura funzionino bene. Non sarà facile, perché si deve raccordare con l'attività ordinaria dei servizi di sicurezza, che restano competenti per tutte le loro funzioni, che svolgono egregiamente, con le altre autorità militari, di difesa, e con tutte le altre autorità ministeriali. Nel nucleo molti sono rappresentati e diranno la loro, ma alcuni sono assenti, quindi è un mondo complesso. Si è anche discusso del trattamento del personale. Noi, che saremo la casta per eccellenza siamo circondati da caste. Io pure avrei preferito che, invece di dare il trattamento del personale della Banca d'Italia a questi dipendenti dell'Autorità, si togliesse ai dipendenti della Banca d'Italia il trattamento che ricevono. Invece, noi che siamo la casta e siamo circondati da caste abbiamo una motivazione: per attrarre professionalità adeguate, occorre anche un trattamento economico adeguato. Si agisce in ritardo e bisogna intervenire: servono intelligenze, come poc'anzi anche il senatore Aimi ricordava nel suo intervento; non si mette in piedi un ufficio con 300 persone scelte a caso, ma serviranno competenze, perché le attività della criminalità elettronica che devono essere fronteggiate da quest'Autorità richiedono rapidità. L'intervento distruttivo è rapido. Una delle critiche fatte è se una struttura un po' elefantiaca, con molti raccordi, riuscirà ad agire in tempo. Non dovrà essere la sola a fare le risposte, ma le dovranno fare le strutture dei Servizi, della Difesa o anche della sanità, come abbiamo visto. L'Autorità dovrà fecondare in tutti i vari comparti questa consapevolezza e questa necessità di difesa dei confini tecnologici, quindi guarderemo anche noi con un voto favorevole, dato con sincera predisposizione, come funzionerà questa cosa. Non sarà facile, perché si interfaccia con tanti organismi, però è un'occasione da non perdere, perché il famoso Piano nazionale di ripresa e resilienza di oltre 200 miliardi investe anche nella sicurezza tecnologica, nella modernizzazione delle reti e quindi anche nella cybersecurity . Dobbiamo quindi assolutamente metterci in scia, utilizzare questi fondi e rendere il Paese più sicuro, ma occorre anche attenzione. Lo scriveva in questi giorni proprio Alessandro Sallusti in un suo editoriale, dicendo che è giusto che si faccia quest'Agenzia e che molti, preoccupati da questo Grande fratello, si distraggono di fronte al Grande fratello quotidiano che si compra la nostra vita. Basta ordinare una pizza con delivery e hanno tutto della nostra vita e dei nostri dati. Non parliamo di Amazon, la nota, impunita ed esentasse Amazon, che è stata appena multata per 746 milioni (Applausi) , non perché non paga le tasse - lì dovrebbe versare miliardi - ma per violazioni sulla privacy . Non possiamo rinunciare a prenotare un cibo con il telefonino o a fare acquisti a distanza, tuttavia credo che anche qui sia un po' come la storia del green pass o dei vaccini: ci si preoccupa di alcune cose, ma si trascurano forme di appropriazione della nostra vita e della nostra identità che dovrebbero essere regolamentate. Combattiamo la criminalità elettronica, ma anche l'impunità elettronica, che alcuni colossi della Rete praticano in tutto il mondo. (Applausi) . Votiamo quindi a favore, sperando che questa struttura ci aiuti a difendere la libertà e la sicurezza del Paese, una difesa su frontiere moderne e innovative, ma sappiamo che c'è ancora molto da fare per la nostra libertà e la nostra sicurezza. (Applausi) . ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, di questi tempi molti Paesi sono sempre più bersaglio di attacchi cyber .