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75 (Facoltà di opzione) 1 I lavoratori che sono stati esposti all'amianto per periodi lavorativi non soggetti all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali gestita dall'INAIL, qualora siano destinatari di benefici previdenziali che comportino, rispetto ai regimi pensionistici di appartenenza, l'anticipazione dell'accesso al pensionamento ovvero l'aumento dell'anzianità contributiva, hanno facoltà di optare tra tali benefici e quello previsto dall'articolo 71. Ai medesimi soggetti non si applica il beneficio di cui al citato articolo 71, qualora abbiano già usufruito delle anticipazioni o degli aumenti predetti alla data di entrata in vigore della presente legge. 76 (Rinuncia all'azione giudiziaria) 1 In caso di rinuncia all'azione giudiziaria promossa dai lavoratori esposti all'amianto aventi i requisiti di cui all'articolo 71, e cessati dall'attività lavorativa antecedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge, la causa si estingue e le spese e gli onorari relativi alle attività antecedenti all'estinzione sono compensati. 77 (Rinuncia al recupero di importi dovuti a seguito di sentenza di accertamento dell'indebito pensionistico) 1 In caso di indebito pensionistico derivante da sentenze con le quali sia stato riconosciuto il beneficio di cui all'articolo 71, riformate nei successivi gradi di giudizio in favore dell'ente previdenziale, non si dà luogo al recupero degli importi ancora dovuti alla data di entrata in vigore della presente legge, salvo il caso di dolo dell'interessato accertato in via giudiziale con sentenza definitiva. 78 (Atti di indirizzo) 1 Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali può emanare atti di indirizzo che, nell'ambito dei luoghi di lavoro e in relazione a siti, reparti e mansioni specificamente individuati, attestino l'esposizione all'amianto dei lavoratori che ivi abbiano esercitato la propria attività soltanto in caso di previsione normativa che attribuisca specifici benefici previdenziali. 79 (Interpretazione autentica dell'articolo 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208) 1 Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, fermi restando gli effetti e gli oneri derivanti dall'applicazione della medesima disposizione: a con le parole: «lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività nel sito produttivo» si intendono i lavoratori che abbiano operato nell'area del sito dove è avvenuta la sostituzione delle lastre di copertura del luogo di lavoro costituite da materiale contenente amianto; b con le parole: «senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati all'esposizione delle polveri di amianto» si intende che i lavoratori siano stati sforniti di mezzi individuali di prevenzione per tutta la durata delle operazioni. 80 (Legittimazione passiva) 1 Nella controversia instaurata dal lavoratore per ottenere l'accertamento giudiziale del diritto al beneficio della rivalutazione contributiva, il soggetto legittimato a stare in giudizio è l'ente tenuto ad erogare la prestazione pensionistica e non rileva che il periodo di esposizione all'amianto sia maturato quando il lavoratore era iscritto ad una diversa gestione previdenziale. 81 (Norme speciali e Fondo per le vittime dell'amianto) 1 Rimane fermo quanto previsto dalle seguenti disposizioni: a decreto del Presidente della Repubblica 5 maggio 1975, n. 146, recante regolamento di attuazione dell'articolo 4 della legge 15 novembre 1973, n. 734, concernente la corresponsione di indennità di rischio al personale civile, di ruolo e non di ruolo, ed agli operai dello Stato; b decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1984, n. 210, concernente l'indennità di rischio per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; c articolo 1, commi dal 242 al 246, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; d articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014 n. 190; e articolo 1, commi 278 e 292, della legge 28 dicembre 2015 n. 208. 82 (Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124) 1 Al testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 145, primo comma, lettera a) , le parole: «superiore al 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «superiore al 10 per cento». Resta ferma la rendita del 16 per cento ai sensi del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38; b all'articolo 150, quinto comma, dopo le parole: «risulti dannosa all'assicurato, influendo sull'ulteriore corso della malattia» sono inserite le seguenti: «o non sia stata corrisposta la rendita di cui al primo comma, sempre che ricorrano tutte le altre condizioni in esso prescritte»; c le parole: «Ispettorato del lavoro», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «Ispettorato nazionale del lavoro»; d le parole: «medico di fabbrica», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «medico competente». VI INCENTIVI PER GLI INTERVENTI DI BONIFICA I MISURE IN FAVORE DEI PRIVATI E DELLE IMPRESE 83 (Campo di applicazione) 1 Il presente capo, in applicazione degli articoli 32, 41 e 42 della Costituzione, disciplina le misure a sostegno dei privati e delle imprese ai fini di incentivare, accelerare e concludere in via definitiva la rimozione dell'amianto dal territorio nazionale per la tutela della salute, della sicurezza del lavoro e dell'ambiente. 84 (Detrazione d'imposta) 1 Fermi restando l'articolo 16- bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e l'articolo 15 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 50 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi di bonifica dall'amianto.