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Manifestata la contrarietà ad allontanarsi se prima non fosse venuta a conoscenza delle condizioni di salute del compagno, l'uomo ha assunto un tono di voce e un modo di fare ancor più aggressivo; un'altra signora ha invece cercato di sollevare B.P. dalla sedia su cui si era seduta e ha iniziato a colpirla ripetutamente sulle braccia. La signora B.P. ha preso allora il telefono portatile e ha annunciato l'intenzione di chiamare le forze dell'ordine. A quel punto, il "responsabile" si è avvicinato, le ha strappato il telefono dalle mani ed ha cominciato a dirigersi verso il cancello di ingresso e, con questo stratagemma, è riuscito ad ottenere che la signora uscisse dalla struttura, dopo di che ha lanciato lontano il telefonino, oltre il perimetro della struttura. Il giorno 12 luglio il giornalista che aveva accompagnato la signora B.P. ha nuovamente contattato telefonicamente la Residenza e la persona che gli risposto ha manifestato uno stato d'animo molto alterato e si è espressa in modo estremamente volgare e rabbioso, si chiede di sapere: se il Ministro della salute ritenga necessario attivare idonee procedure di vigilanza e controllo sulla gestione delle case di riposo in generale, e promuovere un'indagine ispettiva sulla Residenza Stella in particolare, considerando che quest'ultima non risulta avere un direttore sanitario e la società responsabile risulta inattiva, oltre al fatto che il comportamento dei dipendenti è quantomeno inadeguato, considerando che gli ospiti sono non completamente autosufficienti e corrono il concreto fondato rischio di subire atteggiamenti ostili e possibili ritorsioni; se il Ministro della giustizia voglia valutare, nell'ambito delle proprie competenze, se si è di fronte a un caso in cui l'amministrazione di sostegno potrebbe aver abusato dei propri poteri per poter allontanare la compagna del padre, compiendo così atti gravissimi e potenzialmente lesivi per la salute e l'incolumità proprio di C.T. che, diversamente, avrebbe potuto ricevere assistenza nelle quotidiane occupazioni, compagnia ed amore dalla compagna di una vita. Atto n. 4-07331 MATRISCIANO Susy PIRRO Elisa AIROLA ROMANO Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'azienda Pernigotti S.p. A. e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del comparto di riferimento, in data 1° luglio 2021, hanno sottoscritto, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un verbale di accordo per il ricorso ad un trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per la riorganizzazione aziendale, a decorrere dalla medesima data e per la durata di 12 mesi in favore del personale occupato presso gli uffici commerciali e amministrativi di Milano e presso lo storico stabilimento di Novi Ligure (Alessandria); a fronte di un programma aziendale che prevedeva investimenti pari a circa 4,2 milioni di euro l'azienda ha dichiarato, nel corso della riunione del tavolo di crisi presso il Ministero del lavoro del 1° luglio 2022 e finalizzato alla proroga della cassa integrazione per riorganizzazione di cui all'art. 22- bis del decreto legislativo n. 148 del 2015, di aver impegnato risorse economiche per circa 1,1 milioni di euro; nel corso della successiva riunione svoltasi in videoconferenza in data 11 luglio 2022 i rappresentanti del Ministero del lavoro hanno reso noto che erano in corso accertamenti ispettivi da parte del Ministero atti a verificare il corretto utilizzo dell'ammortizzatore sociale fruito e i reali investimenti effettuati da parte dell'azienda; considerato infine che la cassa integrazione non deve essere il fine ma il mezzo per la salvaguardia occupazionale e la continuità produttiva aziendale e che il piano industriale non è ancora stato presentato né condiviso con le organizzazioni sindacali, si chiede di sapere: quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo intendano intraprendere per salvaguardare il marchio Pernigotti e il prosieguo delle attività nello stabilimento di Novi Ligure; come intendano tutelare i lavoratori dello stabilimento, in ottica di salvaguardia delle competenze e del valore che esse rappresentano per lo sviluppo del territorio. Atto n. 4-07332 GRANATO Bianca Laura ABATE Rosa Silvana ANGRISANI Luisa CORRADO Margherita LA MURA Virginia Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno Premesso che: l'articolo 6- bis del decreto-legge n. 41 del 2022 reca disposizioni in materia di elezioni politiche; in particolare la norma stabilisce l'esonero dalla raccolta delle sottoscrizioni per la presentazione di liste di candidati per le prime elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica successive alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, a "partiti o gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere al 31 dicembre 2021 o che abbiano presentato candidature con proprio contrassegno alle ultime elezioni della Camera dei deputati o alle ultime elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia in almeno due terzi delle circoscrizioni e abbiano ottenuto almeno un seggio assegnato in ragione proporzionale o abbiano concorso alla determinazione della cifra elettorale nazionale di coalizione avendo conseguito, sul piano nazionale, un numero di voti validi superiore all'1 per cento del totale"; grazie all'entrata in vigore di tale norma (dal 3 luglio 2022), per le prossime elezioni previste per il rinnovo delle assemblee parlamentari (la data stabilita è quella del 25 settembre 2022) moltissimi partiti e gruppi politici (come Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Partito Democratico Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali, Italia Viva, Coraggio Italia, Azione-+Europa; Noi con l'Italia) non dovranno provvedere alla raccolta e al deposito delle sottoscrizioni; valutato che: l'articolo 18- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, il testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione della Camera dei deputati, stabilisce che in caso di elezioni anticipate il numero delle sottoscrizioni richieste pe la presentazione di liste di candidati venga dimezzato rispetto al regime ordinario. Pertanto, ai sensi della predetta norma, debbono essere raccolte almeno 750 firme per ogni collegio plurinominale della Camera dei deputati; in totale, dunque per presentarsi alle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022 un partito o una coalizione di liste che intendano sottoporre il proprio programma al voto democratico e non rientrino nelle deroghe dell'articolo 18- bis dovranno raccogliere almeno 36.750 firme per la Camera e 19.500 per il Senato; considerato che: all'esito di quanto esposto appare evidente che poche formazioni politiche, peraltro finora escluse dal circuito della rappresentanza parlamentare maggioritaria, dovranno adoperarsi, vieppiù in termini temporali strettissimi e nel pieno della stagione estiva, per la raccolta delle sottoscrizioni, la quale deve avvenire fisicamente all'interno di ogni collegio con l'autenticazione (al momento della firma) da parte di uno dei soggetti abilitati presente in loco (parlamentari, sindaci, amministratori locali o funzionari comunali, notai o avvocati);