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se sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e in caso affermativo se non ritenga di assumere, per quanto di competenza, informazioni sull'accaduto, anche per il tramite dell'Ispettorato nazionale del lavoro, in relazione a eventuali abusi ai danni degli agenti professionisti di assicurazione italiani iscritti al Sindacato nazionale agenti (SNA). Atto n. 4-01199 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: una bomba carta di grosse dimensioni è stata fatta esplodere nella notte tra il 4 e il 5 febbraio 2019 davanti alla saracinesca di una macelleria in via Giovanni XXIII a Scafati (Salerno); l'esplosione ha danneggiato la saracinesca dell'attività commerciale, già nel 2016 nel mirino di balordi, che esplosero colpi di pistola contro la serranda; negli anni si sono verificati altri casi simili a danno di esercizi commerciali della città, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei gravi fatti che si sono verificati e quali iniziative intenda realizzare per garantire la sicurezza e la legalità in una città che ha già dovuto assistere, mestamente, allo scioglimento per mafia dell'amministrazione comunale. Atto n. 4-01200 GASPARRI DAMIANI MALLEGNI MOLES VITALI BATTISTONI BERARDI CAUSIN MASINI MINUTO MODENA RIZZOTTI Al Ministro dell'interno Premesso che: nella seduta dell'Assemblea del Senato del 29 gennaio 2019, nel corso dell'esame del disegno di legge recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante "Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione", è stato approvato l'emendamento 11.17 (testo 4) del senatore Augussori e altri, riguardante l'assunzione degli allievi agenti della Polizia di Stato; in particolare, il comma 2- bis della citata disposizione autorizza l'assunzione di allievi agenti della Polizia di Stato, nel numero massimo di 1.851, mediante scorrimento della graduatoria della prova scritta del concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti bandito il 18 maggio 2017. Lo scorrimento è previsto sui posti non oggetto di riserva per i volontari in ferma prefissata (di cui all'articolo 703, comma 1, lett.c), del decreto legislativo n. 66 del 2010, recante il codice dell'ordinamento militare). Tale disposizione riserva una determinata percentuale di posti nei concorsi nelle carriere iniziali delle forze di polizia, determinata per la Polizia di Stato nel 45 per cento; l'emendamento approvato esclude candidati a un concorso già espletato, con i requisiti precedentemente banditi (30 anni non compiuti al 26 giugno 2017 e licenza media), per il superamento dei 26 anni compiuti e un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola secondaria superiore; l'approvazione del suddetto testo potrebbe portare a una quantità di ricorsi tali da paralizzare le assunzioni per questo comparto, mettendo in reale pericolo la sicurezza del nostro Paese; il nostro Paese ha urgente necessità di ripianare i buchi organici venutisi a formare in questi ultimi 10 anni nel comparto sicurezza. La sola Polizia di Stato "vanta" ben 20.000 unità in meno, che inesorabilmente porta a maggior rischio in tema di sicurezza interna e lotta al terrorismo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga che lo scorrimento della graduatoria debba avvenire così come da bando di concorso, rispettando le aliquote civili e militari. Atto n. 4-01201 DE BONIS Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che a quanto risulta all'interrogante: il 16 aprile 2018 Arpa Puglia conduce controlli nel cantiere Tap a Melendugno (Lecce), rilevando nelle acque di rifiuto la presenza di cromo esavalente. Da queste analisi scaturisce il provvedimento di stop all'emungimento dell'acqua dei pozzi, con delibera del 4 luglio 2018 del sindaco Potì; il 27 settembre 2018 e il 4 ottobre 2018 Arpa Puglia preleva decine di campioni dell'acqua sotterranea, del terreno e del cemento armato delle opere sotto al cantiere. Il 14 dicembre 2018 Arpa Puglia invia a Arpa Umbria il materiale usato da Tap per ulteriori analisi. Il 16 gennaio 2019 Arpa Puglia scrive che Arpa Umbria ha accertato che il cemento rilascia 11,3 ?g/l di cromo contro un limite di 10 ? g/l ammesso per i «rifiuti oggetto di recupero». Sebbene «non esistano limiti normativi con cui confrontare gli esiti analitici», in quanto quelli di riferimento riportati nel decreto ministeriale 5 febbraio 1998, utilizzato come norma tecnica di riferimento per il test di cessione, si applicano ai rifiuti oggetto di recupero e non alle materie prime, Arpa precisa che «ai fini esclusivamente qualitativi», va usato come limite quello delle concentrazioni soglia della stessa sostanza definiti per le acque sotterranee ("trnews", del 16 gennaio 2019); nella relazione di Arpa Puglia si rileva che le acque intrappolate nel pozzo di spinta durante la sua lavorazione contenevano 350 ?g/l di cromo esavalente, il cemento del pozzo di spinta rilascia 11,3 ?g/l, lo stabilizzato di cava rilascia 22 ?g/l. È stato quindi accertato che il cromo esavalente è contenuto nei materiali portati in cantiere da Tap ed è dagli stessi rilasciato. Di questo il direttore Arpa ha informato Asl, regione, provincia, comune di Melendugno, polizia provinciale e Tap ("trnews", del 16 gennaio 2019); il cromo esavalente è cancerogeno per l'uomo, scarsamente presente in natura, ed è classificato dall'Istituto superiore di sanità come agente derivante da attività industriali («Cromo VI: aspetti tossicologici», Arpa Umbria). Anche per questo la soglia massima prevista dal decreto ministeriale del 10 maggio 2004 è di 2 ppm, e la direttiva 2003/53/CE, recepita in Italia il 10 maggio 2004, proibisce la commercializzazione e l'impiego di cemento o di preparati contenenti cemento che, quando idrati, contengano più dello 0,0002 per cento (2 ppm) di cromo idrosolubile esavalente; sul caso indaga la Procura di Lecce, che a novembre 2018 ha eseguito il sequestro dei campioni di prova in diversi laboratori analisi; non vi è alcuna certezza che attualmente non vi siano superi delle soglie di contaminazione in falda, in quanto le ultime analisi effettuate dall'Agenzia risalgono al 28 agosto 2018, a cantiere fermo (fonte Arpa); l'accertata presenza dei contaminanti nel cantiere di Tap rende evidente il rischio concreto che la prosecuzione delle lavorazioni di cantiere (l'ingresso della talpa nel pozzo di spinta e le operazioni sullo stesso per lo scavo del microtunnel ) possano nuovamente compromettere suolo, sottosuolo, falda, pregiudicando la salute pubblica.