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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 159 BAGNAI La seduta inizia alle ore 9,20. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Con riferimento all'interrogativo posto dal senatore Perosino nella seduta dell'11 febbraio scorso sulla applicazione del nuovo metodo tariffario per i rifiuti approvato dalla Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), il sottosegretario GUERRA chiarisce che non è intenzione del Governo presentare un emendamento al decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica, in esame presso la Camera, per rendere tale applicazione non vincolante. Prende atto la Commissione. IN SEDE REFERENTE 1698 - d-l n. 3/2020 - Riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente DDL 1698 Conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta dell'11 febbraio. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il presidente BAGNAI dichiara chiusa la discussione generale. Interviene in replica il relatore FENU ( M5S ), che ricorda come il provvedimento in esame, lungi dal voler essere discriminatorio nei confronti dei lavoratori autonomi o delle partite IVA, rappresenti la naturale conseguenza di quanto previsto nella scorsa legge di bilancio e dunque testimoni la coerenza dell'attuale Governo, che si era impegnato per un taglio del cuneo fiscale sul lavoro dipendente. Circa le soluzioni fiscali alternative prospettate da esponenti della maggioranza, esprime alcune perplessità, in quanto, per esempio, l'ipotesi di flat tax non risulterebbe conveniente per gli autonomi che denunciano redditi bassi o medio-bassi. Segnala peraltro che le adesioni al regime introdotto nel 2019 sono state finalizzate prevalentemente all'ottenimento, non di un vantaggio economico, ma di una maggiore semplificazione fiscale e contabile rispetto al regime ordinario, che resta comunque un obiettivo da perseguire anche per l'attuale maggioranza. Le misure previste dal decreto, con una integrazione e un ampliamento ad altre fasce di reddito del cosiddetto "bonus Renzi" e una detrazione decrescente per coloro che guadagnano da 28.000 a 40.000 euro, costituiscono un primo passo del percorso verso una riforma complessiva dell'Irpef e dovrebbero favorire una ripresa delle spese al dettaglio delle classi sociali che maggiormente hanno subito le conseguenze della crisi economica. Riconosce infatti che l'attuale Irpef è divenuta, a fronte delle numerose eccezioni previste e del sistema delle detrazioni e delle deduzioni, sempre meno progressiva ed equa, favorendo una situazione di disuguaglianza sociale ingiustificata. Presuppone quindi un intervento che favorisca i ceti meno abbienti, per esempio, ampliando la no tax area e riducendo ulteriormente il carico fiscale sul lavoro, e chieda un maggior contributo ai redditi più alti. Prende la parola in replica il sottosegretario GUERRA, che, anche per motivi di tempo, preferisce rinviare ad altra sede un intervento sul tema, pur rilevante, della riforma complessiva del sistema fiscale, e concentrarsi sul tema oggetto del provvedimento, le cui misure ne rappresentano comunque un importante tassello. Ricorda quindi che un intervento di riduzione del carico fiscale sul lavoro dipendente era già stato previsto nella legge di bilancio e che il decreto ne rappresenta una tempestiva e rapida attuazione; esso inoltre costituisce il tentativo di rendere meno incongruente il sistema di tassazione che riguarda soprattutto le fasce con redditi più bassi e quelle cui si applicano il secondo e il terzo scaglione di Irpef. Precisa quindi che, a parziale differenza di quanto dichiarato dal senatore Siri, solo le detrazioni per i redditi superiori ai 28.000 euro hanno carattere transitorio. Quanto all'intervento del senatore Sciascia sul tema della complessità per il calcolo delle detrazioni spettanti, ritiene ci si debba intendere sul significato del termine semplificazione, che per il contribuente non vuole dire semplicisticamente, come pure spesso si dichiara, riduzione del numero degli scaglioni fiscali o applicazione di una tassa piatta. Appare evidente che l'attuale sistema delle detrazioni e delle deduzioni non garantisce più, per alcune fasce di reddito la progressività e quindi l'equità, essendo presenti salti delle aliquote marginali non più inaccettabili. Terminate le repliche, il PRESIDENTE dà conto delle audizioni che si svolgeranno nelle giornate di martedì 18 e mercoledì 19 febbraio. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato IN SEDE REDIGENTE 788 - Recupero dei crediti in sofferenza DDL 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto DDL 79 Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese DDL 1287 Misure in materia di tutela della proprietà immobiliare sottoposta a procedura esecutiva (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta dell'11 febbraio. Il relatore BUCCARELLA ( Misto ) avverte che ritiene opportuno rinviare la predisposizione di un testo che raccolga gli elementi più rilevanti dei disegni di legge in esame all'esito delle audizioni previste, cioè dell'Associazione bancaria italiana, la Banca d'Italia e i soggetti rappresentativi delle società concessionarie degli NPL. Prende atto la Commissione. Il PRESIDENTE ritiene opportuno valutare anche altri soggetti del sistema creditizio. Dopo un intervento del senatore LANNUTTI ( M5S ), la Commissione conviene di coinvolgere l'associazione delle banche popolari, delle banche di credito cooperativo e quelle dei consumatori. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. AS 1149-B DDL 1149-B Norme riguardanti il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Chioggia (Discussione e rinvio) Il relatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ) ricorda sinteticamente l' iter del provvedimento presso i due rami del Parlamento e illustra l'unica modifica apportata dalla Camera dei deputati, che ha riguardato l'annualità della copertura finanziaria. Il PRESIDENTE puntualizza che l'intervento normativo si è reso necessario per uno slittamento dei tempi di esame presso la Camera dei deputati non ipotizzabile nei primi giorni di ottobre, in occasione dell'esame del provvedimento in prima lettura al Senato. Chiarisce quindi che i tempi dell'esame si sono ampliati nell'altro ramo del Parlamento, presso il quale comunque il testo, anche se modificato, è stato approvato sempre all'unanimità. Esprime quindi rammarico per il ritardo nell'approvazione definitiva, ma si dichiara comunque convinto che le famiglie coinvolte potranno apprezzare il lavoro svolto;