[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - Appalti pubblici - Modifica dell'art. 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture - Riduzione della percentuale dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un lavoro da ripartire, con finalità di incentivo, tra i dipendenti pubblici che svolgono attività inerenti a un'opera o lavoro pubblico - Versamento della differenza ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato - Ricorsi delle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana - Abrogazione della disposizione censurata prima che potesse esplicare effetto - Non trasferibilità della questione a successiva disposizione di identico contenuto - Cessazione della materia del contendere.. Va dichiarata cessata la materia del contendere con riguardo alle censure proposte in relazione al comma 8 dell'art. 61, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in quanto la disposizione censurata, applicabile «a decorrere dal 1° gennaio 2009», è stata abrogata prima che essa potesse esplicare alcun effetto. Né può disporsi, in ragione dell'intervallo di tempo trascorso fra l'abrogazione della norma impugnata (comma 8 dell'art. 61) e la successiva introduzione di diversa disposizione dal contenuto identico (comma 7- bis dell'art. 61), il trasferimento sulla seconda disposizione delle censure proposte dalle ricorrenti con riferimento alla prima.