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In particolare, nucleo essenziale della riforma è la modifica all'articolo 59 dello statuto speciale il quale, riprendendo l'impostazione dell'articolo 114 della Costituzione, dovrà prevedere che nella regione Friuli Venezia Giulia l'ordinamento degli enti locali si fonda sui comuni, anche nella forma di città metropolitane, e sugli enti di area vasta, quali enti locali autonomi obbligatori della regione, dotati di propri statuti, poteri e funzioni, secondo i princìpi fissati dalla Costituzione e dallo statuto stesso (articoli 7, 11, comma 1, 54 e 59, comma 1). La proposta di legge costituzionale è stata deliberata a maggioranza, senza modifiche, dalla V Commissione permanente del Consiglio regionale nella seduta del 24 gennaio 2023. Il dibattito in Aula è stato ampio e articolato; hanno approvato l'iniziativa legislativa regionale di modifica dello statuto i consiglieri regionali appartenenti ai gruppi: Lega Salvini, Forza Italia, Progetto FVG per una regione speciale/AR, Fratelli d'Italia/AN. Hanno espresso voto contrario alla modifica dello statuto i consiglieri regionali appartenenti ai gruppi: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Patto Per l'Autonomia, Civica FVG, Gruppo misto. Il Consiglio regionale, nella seduta pomeridiana n. 332 del 31 gennaio 2023, ha approvato a maggioranza la presentazione della proposta di legge costituzionale. Il voto favorevole è stato motivato non solo da ragioni politiche, ma anche per coerenza con l'impegno assunto con gli elettori, per assicurare autonomia e rappresentatività ai territori, per rispondere alle aspettative della comunità regionale, per promuovere e valorizzare la specialità della regione. Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia confida che il Parlamento accolga la sua proposta; auspica perciò lo svolgimento del percorso parlamentare della proposta di legge costituzionale di sua iniziativa, in modo che essa possa diventare legge costituzionale e trovare presto applicazione.. Art. 1. (Modifica all'articolo 7 della legge costituzionale n. 1 del 1963) 1. Dopo il numero 3) dell'articolo 7 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, è aggiunto il seguente: « 3- bis) all'istituzione di nuovi enti di area vasta e alla modificazione della loro circoscrizione e denominazione, intese le popolazioni interessate ». Art. 2. (Modifica all'articolo 11 della legge costituzionale n. 1 del 1963) 1. Al comma 1 dell'articolo 11 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Gli enti di area vasta sono titolari di funzioni amministrative proprie, individuate con legge regionale, e di quelle conferite con legge regionale ». Art. 3. (Modifica all'articolo 13 della legge costituzionale n. 1 del 1963) 1. Il comma 2 dell'articolo 13 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, è sostituito dal seguente: « 2 . Il Consiglio regionale è composto da quarantanove consiglieri ». Art. 4. (Modifica all'articolo 54 della legge costituzionale n. 1 del 1963) 1. All'articolo 54 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, dopo le parole: « anche nella forma di Città metropolitane, » sono inserite le seguenti: « e degli enti di area vasta ». Art. 5. (Modifiche all'articolo 59 della legge costituzionale n. 1 del 1963) 1. All'articolo 59 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: « anche nella forma di Città metropolitane, » sono inserite le seguenti: « e su enti di area vasta a elezione diretta, »; b) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1- bis . La legge regionale disciplina la prima istituzione, le circoscrizioni e, anche con modalità differenziate, le funzioni, la forma di governo e le modalità di elezione degli organi degli enti di area vasta ». Art. 6. (Abrogazioni) 1. Sono abrogate le seguenti disposizioni della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1: a) il numero 4) dell'articolo 5; b) gli articoli 29, 30 e 60. Art. 7. (Disposizioni finali) 1. Agli enti di area vasta di cui all'articolo 59 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, come modificato dall'articolo 5 della presente legge costituzionale, si applicano, in quanto compatibili, le norme di attuazione statutaria previste per gli enti locali.