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i frequenti guasti e gli incidenti che caratterizzano il servizio di trasporto pubblico sulla linea ferroviaria Roma Lido e Roma Nord, oltre a minare il diritto alla mobilità dei cittadini, spingono i pendolari del X Municipio ad abbandonare il mezzo pubblico scegliendo, per evidente necessità, l'auto privata. Questa scelta "obbligata", oltre al congestionamento delle arterie che collegano il litorale con il resto della città ed il congestionamento delle arterie della via Flaminia, via Tiberina e via Cassia, determina un incremento massivo di polveri sottili e CO2. La sovrapposizione di questi effetti determina tempi di percorrenza biblici ed enormi danni ambientali; gli interventi necessari, da tempo richiesti al fine di poter garantire un servizio di trasporto ferroviario sicuro ed affidabile, non sono più rinviabili; non è più tollerabile, sempre a parere dell'interrogante, che il servizio pubblico del trasporto venga garantito a singhiozzo, a causa delle insufficienti manutenzioni infrastrutturali, così come di una insufficiente dotazione di convogli ferroviari; non è più ammissibile che i lavori di ampliamento della stazione di Piazzale Flaminio della Roma Nord, iniziati e finanziati dalla Regione Lazio nel lontano 2012, volti ad adeguare la stazione capolinea della ferrovia mediante raddoppio della stessa con un nuovo manufatto in sotterraneo da realizzare lato ingresso di Villa Borghese, mediante la realizzazione di una nuova stazione di attestamento del servizio urbano con adeguamento e miglioramento generale dell'accessibilità della stazione per aumentare le potenzialità della stazione stessa, incrementare la frequenza dei treni sia urbani che suburbani connettendo direttamente la stessa ferrovia con l'omonima stazione della linea "A" della metropolitana di Roma, siano bloccati ormai da anni; non è più tollerabile, a parere dell'interrogante, per decine di migliaia di cittadini non avere alternative al mezzo di trasporto privato e viaggiare con una offerta di treni davvero inadeguata e vetusta, inconcepibile per una Capitale europea; gli investimenti della Regione Lazio per l'acquisto di nuovi treni e per alcune manutenzioni infrastrutturali indispensabili sono stati molto tardivi, tanto che non se ne vedono ancora i frutti e per molto tempo ancora la situazione è destinata a rimanere quella odierna, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, visto quanto premesso e considerato, intenda assumere iniziative anche normative, con l'intenzione di tutelare i pendolari costretti a viaggiare nelle condizioni descritte, al fine di risolvere i pensanti disservizi che minano il regolare funzionamento della ferrovia Roma Lido e Roma Nord; se, inoltre, sia a conoscenza di progetti della Regione Lazio che prevedono la cessione della linea ferroviaria a soggetti terzi, privati, come già fu tentato nel 2013 dalla Giunta Zingaretti nei confronti della società francese RATP, tentativo non andato a buon fine solo per il mancato accordo sulla parte economica. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso la Commissione permanente: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-03314 della senatrice De Lucia, sulle disposizioni relative alla mobilità tra università, enti di ricerca e imprese; 3-03318 della senatrice Montevecchi ed altri, sulla definizione della dotazione organica delle Fondazioni lirico-sinfoniche (FLS).