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L'ulteriore soluzione alle difficoltà lavorative ancora esistenti per numerosi restauratori, che si propone nel presente disegno di legge, è quindi quella di indire una nuova procedura selettiva, inserendo dopo l'articolo 182 del codice dei beni culturali e del paesaggio (introdotto nella sua attuale versione con la legge n. 7 del 2013), nella parte quinta (contenente la disciplina transitoria e finale) del codice di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, un nuovo articolo, l'articolo 182- bis , che è in gran parte mutuato dalle disposizioni contenute nell'articolo 182. Per non creare un'ingiustificata disparità di trattamento tra coloro i quali hanno acquisito la qualifica in esito al bando del 2015 e coloro i quali aspirano ad acquisirla in forza delle disposizioni che si intende introdurre, occorre che la qualifica sia attribuita in via transitoria con le stesse modalità previste dall'articolo 182, ossia – necessariamente – in esito ad apposita procedura di selezione pubblica, rispetto alla quale appare altresì necessario indicare tanto il termine entro il quale la stessa dovrà concludersi (si propone la data del 30 giugno 2025), quanto il termine entro cui dovrà essere indetta (si propone il termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore della nuova disposizione). Il 6 dicembre 2023, in sede di esame presso la Camera del disegno di legge sul made in Italy (legge 27 dicembre 2023, n. 206) il Governo ha accolto l'ordine del giorno 9/1341-A/18 sottoscritto da tutti Gruppi della Maggioranza, in cui si è impegnato « a individuare le misure, anche legislative, favorendone la sollecita approvazione, volte a consentire la risoluzione delle questioni ancora aperte a seguito dell'attuazione della disciplina transitoria prevista dall'articolo 182 del Codice dei beni culturali »; anche in forza di ciò, oltre che per tutte le motivazioni di opportunità suesposte a garanzia di tutti gli operatori del settore del restauro, si auspica una rapida approvazione del presente disegno di legge.. Art. 1. (Equipollenza dei titoli di studio nel campo del restauro dei beni culturali) 1. Alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, dopo l'articolo 17 è inserito il seguente: « Art. 17- bis . – (Ulteriori equipollenze) – 1. Sono equipollenti alla laurea magistrale, classe LMR02, con qualifica accademica di dottore magistrale, ai sensi dell'articolo 13, comma 7, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, i seguenti titoli di studio: a) diploma accademico di primo livello rilasciato dalle scuole universitarie dirette a fini speciali in operatori tecnico-scientifici per i beni culturali e ambientali, settore archeologico; b) diploma accademico di primo e secondo livello in restauro rilasciato dalle Accademie di belle arti prima della data di entrata in vigore del regolamento di cui al decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 26 maggio 2009, n. 87; c) diploma accademico rilasciato dalle Accademie di belle arti al termine di corsi post-diploma quadriennali in restauro, autorizzati in via sperimentale nell'ambito degli ordinamenti previgenti alla legge 21 dicembre 1999, n. 508; d) diploma rilasciato prima della data di entrata in vigore del regolamento di cui al decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 26 maggio 2009, n. 87, dalle scuole a carattere sperimentale in restauro dei beni culturali ai sensi del decreto Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 419, del decreto del Ministro della pubblica istruzione 14 ottobre 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 325 del 25 novembre 1982, e dell'articolo 278 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. 2. Ai restauratori diplomati di cui alle lettere a) , b) , c) e d) del comma 1 sono riconosciute le competenze di cui all'articolo 182, comma 1- quater , lettera a) , del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 , e dell'allegato B, tabella 3, al medesimo decreto legislativo ». Art. 2. (Accesso all'elenco dei restauratori di beni culturali di cui all'articolo 182 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42) 1. Al fine di non disperdere le professionalità esistenti e di implementare la disponibilità di soggetti qualificati nel settore del restauro dei beni culturali, al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dopo l'articolo 182 è inserito il seguente: « Art. 182- bis. – (Ulteriori disposizioni transitorie) – 1. In via transitoria, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 29 e 182 del presente codice, acquisiscono la qualifica di restauratore di beni culturali, per il settore o i settori specifici richiesti tra quelli indicati nell'allegato B, coloro che abbiano maturato una adeguata competenza professionale nell'ambito del restauro dei beni culturali mobili e delle superfici decorate dei beni architettonici e sono inseriti nell'elenco previsto dall'articolo 182, comma 1- bis , ai sensi del comma 2 del presente articolo. 2. La qualifica di restauratore di beni culturali è attribuita, in esito ad apposita procedura di selezione pubblica da concludere entro il 30 giugno 2025, con provvedimenti del Ministero che danno luogo all'inserimento nell'elenco di cui all'articolo 182, comma 1- bis . La procedura di selezione pubblica, da indire entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, consiste nella valutazione dei titoli e delle attività e nella attribuzione dei punteggi, indicati nell'allegato B del presente codice. La procedura si svolge in conformità a quanto previsto dalle linee guida applicative dell'articolo 182 adottate con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo 13 maggio 2014, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 219 del 20 settembre 2014. 3. La qualifica di restauratore di beni culturali è acquisita con un punteggio pari al numero dei crediti formativi indicati nell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 26 maggio 2009, n. 87, e in base a quanto indicato nell'allegato B del presente codice. Il punteggio previsto dalla tabella 1 dell'allegato B spetta per i titoli di studio conseguiti entro la data del 30 ottobre 2015. Il punteggio previsto dalla tabella 2 dell'allegato B spetta per la posizione di inquadramento formalizzata entro la data del 30 ottobre 2015. Il punteggio previsto dalla tabella 3 dell'allegato B spetta per l'attività di restauro svolta fino alla data del 21 dicembre 2018, nonché per l'attività autorizzata entro tale data e conclusasi con buon esito entro la data di entrata in vigore della presente disposizione.