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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Vista la legge 1 febbraio 1965, n. 13, modificata con le leggi 21 marzo 1967, n. 151; 19 ottobre 1970, n. 802; 15 febbraio 1973, n. 25; 14 dicembre 1976, n. 847, e 21 dicembre 1978, n. 838; Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e successive modificazioni; Viste le disposizioni preliminari della tariffa dei dazi doganali di importazione della Repubblica italiana approvate con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723, e modificate, fra l'altro, con il decreto del Presidente della Repubblica 27 dicembre 1972, n. 888; Vista la direttiva 75/349/CEE in data 26 maggio 1975 della commissione delle Comunità europee, relativa alle modalità della compensazione per equivalenza e dell'esportazione anticipata nel quadro del regime del perfezionamento attivo; Vista la direttiva 75/681/CEE in data 23 settembre 1975 della commissione delle Comunità europee, concernente alcune modalità di applicazione del regime del perfezionamento attivo; Vista la direttiva 76/119/CEE in data 18 dicembre 1975 del consiglio delle Comunità europee, relativa alla armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti il regime del perfezionamento passivo; Vista la direttiva 78/206/CEE in data 7 febbraio 1978 della commissione delle Comunità europee, relativa al trattamento tariffario delle merci reimportate tal quali nell'ambito del regime del perfezionamento passivo; Vista la direttiva 78/1018/CEE in data 27 novembre 1978 del Consiglio delle Comunità europee, relativa alla armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative concernenti il regime degli scambi "standard" di merci esportate per riparazione; Viste le direttive 78/1032/CEE e 78/1033/CEE in data 19 dicembre 1978 del Consiglio delle Comunità europee, concernenti il trattamento fiscale applicabile al traffico internazionale dei viaggiatori; Ritenuta la necessità di apportare ulteriori modificazioni ed integrazioni al soprarichiamato testo unico ed alle anzidette disposizioni preliminari della tariffa dei dazi doganali di importazione; Udito il parere della commissione parlamentare istituita a norma dell'art. 4 della predetta legge 1 febbraio 1965, n. 13, e successive modificazioni; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro delle finanze; Decreta: Art. 1 Al testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni ed integrazioni: Art. 179, lettera a), le parole: "la quantità, la qualità e l'origine della merce" sono sostituite dalle parole: "la qualità e, occorrendo, la quantità e l'origine della merce". L'ultimo comma è sostituito dal seguente: "L'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione alla temporanea importazione può, con la stessa procedura prevista per il rilascio, prorogarne o ridurne il periodo di validità. ". Art. 186 - nel secondo comma le parole: "Il Ministero delle finanze" sono sostituite dalle parole: "Il capo della circoscrizione doganale nella quale è compresa la dogana di emissione della bolletta di temporanea importazione,". Nell'ultimo comma le parole: "per la loro successiva destinazione verso un Paese terzo" sono soppresse. Art. 187 - il secondo comma è sostituito dal seguente: "Il Ministero delle finanze, d'intesa con il Ministero del commercio con l'estero e sentito il comitato consultivo di cui all'art. 221, può consentire che la esportazione dei prodotti di cui al precedente comma avvenga anche prima della temporanea importazione delle merci di specie, qualità e caratteristiche tecniche identiche a quelle effettivamente impiegate. Nell'autorizzazione sono stabiliti: a) qualità, quantità e valore dei prodotti ammessi alla preventiva riesportazione; b) qualità, denominazione tariffaria e commerciale nonché quantità delle merci che verranno importate temporaneamente; c) il termine entro il quale deve avvenire la temporanea importazione; d) le altre condizioni e modalità necessarie per l'esecuzione delle operazioni. ". Art. 199 - nel primo comma le parole: "Le merci nazionali o nazionalizzate di qualsiasi specie e quelle estere di cui all'art. 185, che vengono spedite fuori del territorio doganale" sono sostituite dalle parole: "Le merci nazionali o nazionalizzate di qualsiasi specie, quelle estere di cui all'art. 185 nonché quelle estere rispondenti alle condizioni previste dagli articoli 9 e 10 del trattato istitutivo della Comunità economica europea, che vengono spedite fuori del territorio doganale". Art. 203 - è sostituito dal seguente: "Nelle autorizzazioni rilasciate ai sensi degli articoli 201 e 202 devono essere stabiliti: a) la qualità, la quantità e, occorrendo, il valore della merce; b) lo scopo per il quale viene effettuata la temporanea esportazione; c) il termine entro il quale i prodotti ottenuti devono essere reimportati; detto termine è fissato in rapporto alle esigenze del trattamento cui deve essere sottoposta la merce in temporanea esportazione e può essere prorogato, quando le circostanze lo giustificano, dal capo della circoscrizione doganale; d) il periodo di validità dell'autorizzazione; detto periodo può essere illimitato; e) occorrendo, i coefficienti di rendimento ed ogni altro elemento utile alla identificazione della merce all'atto della reimportazione; f) il Paese o i Paesi ove deve essere effettuato il trattamento previsto. L'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione alla temporanea esportazione può, con la stessa procedura prevista per il rilascio, prorogarne o ridurne il periodo di validità. ". Dopo l'art. 203 è aggiunto il seguente: "Art. 203-bis (Persone a cui può essere rilasciata l'autorizzazione). - Le autorizzazioni di cui agli articoli 201 e 202 possono essere rilasciate soltanto alle persone fisiche e giuridiche stabilite nel territorio della Comunità economica europea per merci di proprietà delle persone stesse o di terzi. ". Art. 206 - nel primo comma le parole: "L'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione alla temporanea esportazione" sono sostituite dalle parole: "Il capo della circoscrizione doganale nella quale è compresa la dogana di emissione della bolletta di temporanea esportazione,". Dopo l'art. 206 sono aggiunti i seguenti: "Art. 206-bis (Cessione di merci in temporanea esportazione). - Le merci temporaneamente esportate ed i prodotti derivati dai trattamenti, ancorché incompleti, previsti dall'art. 200 a cui le stesse siano state assoggettate, possono, su autorizzazione del capo della circoscrizione doganale, formare oggetto di cessione ed essere reimportate dal cessionario, a condizione che il cessionario medesimo assuma tutti gli obblighi già imposti al cedente e fornisca la prova dell'avvenuta cessione.