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Modifiche all'articolo 75 della Costituzione, concernenti l'aumento del numero delle firme necessarie per indire un referendum abrogativo e la determinazione del quorum per la validità del referendum. Onorevoli Senatori . – È aperto da tempo un dibattito sul miglioramento degli strumenti di democrazia diretta previsti nel nostro ordinamento. Continuando a concepire tali istituti come strumenti correttivi all'interno di una democrazia rappresentativa e coerentemente con questa visione, il presente disegno di legge costituzionale interviene sull'articolo 75 della Costituzione aumentando il numero delle firme necessarie per indire un referendum abrogativo e modificando il quorum per l'approvazione della proposta soggetta a referendum. Riguardo al primo punto, attualmente servono cinquecentomila firme, esattamente come nel 1948 quando gli elettori in Italia erano poco più di 29 milioni e la maggiore età era fissata a 21 anni. Fin dalla commissione Bozzi, negli anni Ottanta, ci si è posti il problema di aumentare tale numero a ottocentomila, una cifra che non frena le iniziative dal consenso popolare effettivo, ma evita l'inflazione dei quesiti. Riguardo al secondo punto, il disegno di legge non propone di eliminare del tutto il quorum per il referendum abrogativo, cosa che affiderebbe potenzialmente la decisione a porzioni minime del corpo elettorale, ma lo determina in un numero pari alla maggioranza dei votanti alle ultime elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati svolte prima della data di svolgimento del referendum , così depurandolo degli effetti dell'astensionismo strutturale.. 1 1 All'articolo 75 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, la parola: « cinquecentomila » è sostituita dalla seguente: « ottocentomila »; b il quarto comma è sostituito dal seguente: « La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione una quota degli aventi diritto pari alla maggioranza dei votanti alle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati immediatamente precedenti la data di svolgimento del referendum e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. ».