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promuove lo sviluppo della cooperazione scientifica e tecnologica tra istituzioni e organizzazioni scientifiche, pubbliche e private, mediante apposite intese tra università, enti di ricerca e associazioni scientifiche e la partecipazione congiunta a programmi multilaterali. Articolo 16: favorisce la cooperazione nei settori dell'archeologia, antropologia e scienze affini. Articolo 17: facilita l'osservanza delle rispettive legislazioni vigenti, la circolazione e la permanenza delle persone, dei materiali e delle attrezzature nell'ambito delle attività indicate nel presente Accordo. Articolo 18: protegge i diritti sulla proprietà intellettuale derivanti dall'attuazione del presente Accordo nel rispetto degli Accordi internazionali firmati da entrambe le Parti. Viene altresì stabilito l'impegno delle due Parti al trasferimento di tecnologie tra i rispettivi enti interessati. Articolo 19: istituisce una Commissione mista culturale, scientifica e tecnologica, ai fini dell'esame dello sviluppo della cooperazione culturale, della redazione dei rispettivi programmi esecutivi e della valutazione dell'attuazione del presente accordo. Articolo 20: stabilisce l'entrata in vigore, la durata dell'Accordo, le modalità di eventuali modifiche nonché di soluzione delle controversie.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato plurinazionale di Bolivia, fatto a La Paz il 3 marzo 2010. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 20 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dagli articoli 2, primo paragrafo, 3, 6, 10, 15 e 19 dell'Accordo di cui all'articolo 1, valutati in 179.180 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 e in 188.300 euro annui a decorrere dall'anno 2023, e alle restanti spese di cui agli articoli 2, secondo paragrafo, 5, 8, 9, 13, 14 e 16, pari a 78.840 euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausole finanziarie) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1, ad esclusione degli articoli 2, 3, 5, 6, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19 dell'Accordo stesso, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri relativi all'articolo 20 dell'Accordo di cui all'articolo 1 si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .