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In base alla disciplina europea, nessuna sentenza di un tribunale e nessuna decisione di un'autorità amministrativa esterna all'Unione europea che, direttamente o indirettamente, renda operativi gli atti normativi indicati nell'Allegato è accettata o eseguita in alcun modo. Inoltre, nessuna delle persone cui si riferisce il Regolamento deve rispettare richieste o divieti basati o derivanti dagli atti normativi indicati nell'Allegato. Tuttavia, si può essere autorizzati a rispettare, completamente o in parte, tali norme o divieti se la loro inosservanza può danneggiare seriamente i propri interessi o quelli dell'UE. Tale autorizzazione viene concessa dalla Commissione, con l'assistenza di un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri. Di interesse appare anche l'articolo 10che reca disposizioni relative alle procedure di autorizzazione all'esportazione di prodotti e di tecnologie a duplice uso, necessarie a garantire attuazione al Regolamento (CE) n. 428/2009, trasferendo al MAECI le competenze in materia. In particolare, la disposizione in esame modifica il decreto legislativo n. 221 del 2017, attribuendo al MAECI il compito di individuare i Paesi e i prodotti nei quali attivare lo strumento delle autorizzazioni generali nazionali di esportazioni di prodotti a duplice uso, nonché di emanare il provvedimento che coordina le attività ispettive di altre amministrazioni relativamente alle operazioni di esportazione, importazione, trasferimento, intermediazione, transito e assistenza tecnica. Si tratta di attività disciplinate dal già richiamato Regolamento (CE) n. 428/2009, che mira a garantire la conformità delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso con gli impegni e le responsabilità internazionali dell'UE, in particolare in materia di non proliferazione, ovvero nella prevenzione della diffusione delle armi nucleari. Al riguardo, la relatrice segnala come il commercio di prodotti a duplice uso rappresenti una parte considerevole del commercio estero dell'UE: secondo i dati aggiornati al 2017, il volume delle esportazioni dall'UE ha raggiunto gli 85 miliardi di euro. Ricorda, inoltre, che le funzioni di controllo previste dalla norma italiana vigente in materia vengono esercitate da un comitato consultivo, di cui fanno parte il direttore dell'Unità per le autorizzazioni dei materiali d'armamento-UAMA del MAECI, che svolge le funzioni di presidente, e un rappresentante per ciascuno dei Ministeri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, della salute, dei beni e delle attività culturali e del turismo, nonché uno dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Segnala, inoltre, sia pure per aspetti di interesse piuttosto residuale per la Commissione esteri, l'articolo 14, che provvede a individuare nel questore l'autorità competente al rilascio del documento di viaggio europeo per il rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/1953. Al riguardo, la relazione illustrativa sottolinea che la disposizione consentirà di agevolare ed accelerare le procedure di rimpatrio degli stranieri che siano sprovvisti di documenti di viaggio rilasciati dagli Stati di origine o provenienza. L'uso di tale documento renderebbe difatti superabili talune criticità legate alla carente collaborazione delle Autorità diplomatiche dei Paesi terzi nelle attività di identificazione dei propri cittadini, onde consentirne il rimpatrio. Segnala, da ultimo, anche l'articolo 34, che novella l'articolo 2 della legge n. 234 del 2012, incrementando da 20 a 28 unità il contingente massimo di personale di cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche europee, può avvalersi ai fini del funzionamento del Comitato interministeriale per gli affari europei (CIAE). Ricorda come spetti a tale organo concordare le linee politiche del Governo nel processo di formazione della posizione italiana nella fase di predisposizione degli atti dell'Unione europea. La relazione illustrativa del disegno di legge motiva l'incremento di organico con la necessità di garantire una più efficace gestione delle funzioni di supporto della segreteria CIAE alle attività del Comitato Interministeriale affari europei e del Comitato tecnico di valutazione. Il PRESIDENTE , ringraziata la relatrice per l'esauriente esposizione svolta, apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI Il presidente PETROCELLI fa presente che, nell'ambito dell'esame del Documento CCLXI, n. 1, sono stati auditi nella giornata di giovedì 15 aprile, in sede di Ufficio di Presidenza, rappresentanti del VIS (Volontariato internazionale per lo sviluppo onlus ), i quali hanno consegnato della documentazione scritta che sarà pubblicata sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,10.