[sommcomm]

all'articolo 2, comma 3, pur considerando quanto già dichiarato dal Governo circa prossimo il ritorno totale alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado ubicate nelle Regioni indicate come zona gialla o arancione, si segnala l'opportunità di curare con particolare attenzione l'effettività di quanto previsto dal comma 3 circa la garanzia di didattica in presenza per gli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali, così come anche recentemente ribadito dalle note ministeriali 662/2021 e 491/2021. Infatti, in un quadro pandemico in cui la sospensione delle attività didattiche in presenza colpisce con particolare durezza le fasce più fragili della popolazione scolastica, nel corrente anno scolastico è sempre stata prevista dalle disposizioni via via emanate la tutela della didattica in presenza per gli studenti con disabilità o altri bisogni educativi speciali; appare quindi opportuno curare con particolare attenzione anche l'impianto organizzativo a supporto di questi studenti e delle loro famiglie, sia attraverso l'erogazione di risorse finalizzate, sia attraverso azioni di costante attenzione alla effettiva applicazione della tutela della didattica in presenza per gli studenti con disabilità o altri BES; all'articolo 10, in considerazione della specificità del comparto scuola, è necessario contemperare le semplificazioni previste con le legittime aspettative di tutta la platea dei potenziali aspiranti; al medesimo articolo 10 si segnala altresì l'opportunità di operare, in sede di conversione del decreto legge in esame, l'esatta interpretazione normativa del riferimento ai "titoli legalmente riconosciuti" di cui al comma 1, lettera c), primo periodo specificandone il riferimento ai titoli di studio.