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Chiunque, in qualsiasi modo, ostacola l'accesso degli ufficiali ed agenti di polizia tributaria e dei funzionari dell'Amministrazione finanziaria, muniti della speciale tessera di riconoscimento, nei locali ove si fabbricano o si detengono i prodotti di cui all'articolo 1 del presente decreto, è punito con la multa da lire centomila a lire cinquecentomila, salvo che il fatto costituisca più grave reato. Per i reati previsti dal presente decreto il tentativo è punito con le stesse pene stabilite per il reato consumato. Le pene stabilite nel presente decreto possono essere diminuite, in misura non eccedente un terzo, quando per la quantità o per la qualità dei prodotti oggetto della violazione il fatto debba ritenersi di lieve entità. Gli apparecchi i meccanismi, le attrezzature nonché i mezzi di trasporto adoperati per commettere la frode i prodotti ed i materiali oggetto della violazione sono soggetti a confisca ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato col decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43. Le disposizioni del presente decreto concernenti la confisca e la misura delle multe sono stabilite in deroga agli articoli 240 e 24 del codice penale. L'accertamento delle violazioni delle disposizioni del presente decreto compete, nei limiti delle attribuzioni stabilite dalla legge 7 gennaio 1929, n. 4, oltre che ai pubblici ufficiali indicati nel capo II del titolo II della stessa legge, anche ai funzionari degli uffici tecnici delle imposte di fabbricazione e delle dogane. All'articolo 11, è aggiunto il seguente comma: Nuove norme di attuazione del presente decreto saranno emanate entro dieci giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione dello stesso, con decreto del Ministro per le finanze di concerto con il Ministro per l'interno. All'articolo 12, al primo ed al secondo comma, dopo le parole: alla data di entrata in vigore, sono aggiunte le seguenti: della legge di conversione; al secondo comma, sono soppresse le parole finali: e del materiale da utilizzare per le lavorazioni; al quarto comma, dopo le parole: alla data di entrata in vigore, sono aggiunte le seguenti: della legge di conversione; al quinto comma, le parole: sesto comma dell'articolo 9, sono sostituite dalle seguenti: quarto comma dell'articolo 9; al sesto comma, dopo le parole: alla data di entrata in vigore, sono aggiunte le seguenti: della legge di conversione; il settimo e l'ottavo comma sono soppressi; il penultimo comma è sostituito dal seguente: A decorrere dal trentesimo giorno dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino a quando non saranno disponibili gli appositi contrassegni di Stato, le confezioni dei prodotti di cui alla lettera D) dell'articolo 1 devono essere chiuse con etichette o fascette contenenti la denominazione della ditta fabbricante e l'indicazione della qualità e quantità del prodotto contenuto nella confezione; all'ultimo comma, le parole: da lire duecentomila, sono sostituite dalle seguenti: da lire centomila. All'articolo 13, al primo comma, le parole: prodotti di cui alle lettere A), E), C) e D) del precedente articolo 1, sono sostituite dalle seguenti: prodotti di cui alle lettere A), B) e C) del precedente articolo 1; al secondo comma sono soppresse le parole: o di licenze per collezione di armi comuni da sparo; il terzo e il quarto comma sono soppressi. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 14 agosto 1974 LEONE RUMOR - TANASSI - TAVIANI - GIOLITTI - COLOMBO - ANDREOTTI - DE MITA Visto, il Guardasigilli: ZAGARI