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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 14 luglio 1959, n. 741, che delega il Governo ad emanare norme transitorie per garantire minimi di trattamento economico e normativo ai lavoratori; Vista la legge 1 ottobre 1960, n. 1027, recante modifiche alla predetta legge 14 luglio 1959, n. 741; Visto, per la provincia di Campobasso, il contratto collettivo 5 giugno 1959, relativo alle maestranze autonome che effettuano operazioni di mattazione di bestiame nei pubblici macelli, stipulato tra l'Unione Provinciale dei Commercianti e l'Unione Provinciale dei Liberi Sindacati; Vista la pubblicazione nell'apposito Bollettino, n. 4 della provincia di Campobasso, in data 19 novembre 1960, del contratto sopra indicato, depositato presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, che ne ha accertato l'autenticità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale; Decreta: Art. 1 Articolo unico. I rapporti costituiti per le attività per le quali è stato stipulato, per la provincia di Campobasso, il contratto collettivo 5 giugno 1959, relativo alle maestranze autonome che effettuano operazioni di mattazione di bestiame nei pubblici macelli, sono regolati da norme giuridiche uniformi alle clausole del contratto anzidetto, annesso al presente decreto. I minimi di trattamento economico e normativo così stabiliti sono inderogabili nei confronti di tutte le maestranze autonome che effettuano operazioni di mattazione di bestiame nei pubblici macelli della provincia di Campobasso. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 2 gennaio 1962 GRONCHI FANFANI - SULLO Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 12 giugno 1962 Atti del Governo, registro n. 150, foglio n. 42. - VILLA