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Di rilievo è altresì l'articolo 9 relativo alla cooperazione nel campo dei materiali per la difesa, che, oltre a prevedere l'impegno delle Parti a salvaguardia dei risultati delle attività intellettuali, stabilisce che le attività nel settore dei prodotti e della politica di approvvigionamento della Difesa, dello sviluppo dei prodotti e degli equipaggiamenti militari potranno assumere le modalità della ricerca scientifica, dello scambio di esperienze, della fornitura di equipaggiamenti militari nell'ambito di programmi comuni e nel rigoroso rispetto delle legislazioni nazionali sull'importazione e l'esportazione di prodotti ad uso militare. L'intesa bilaterale disciplina infine le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative dell'Accordo (articolo 11), la possibilità di emendarne i contenuti o di integrarli mediante protocolli aggiuntivi (articolo 12), l'entrata in vigore, la durata e il termine (articolo 13). Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 del disegno di legge li valuta in 5.304 euro ad anni alterni a decorrere dal 2020. L'articolo 4 del disegno di legge pone altresì una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad eventuali oneri addizionali derivanti dall'attuazione dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. Il Relatore conclude la sua esposizione osservando che l'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per la esaustiva relazione ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 1701 Ratifica Convenzione Italia Colombia per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali DDL 1701 Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Colombia per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatta a Roma il 26 gennaio 2018 (Esame e rinvio) Il senatore FERRARA ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recente la ratifica della Convenzione del gennaio 2018 tra l'Italia e la Colombia per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali. L'Accordo bilaterale, in particolare, è finalizzato a disciplinare gli aspetti fiscali relativi alle relazioni economiche e finanziarie poste in essere fra l'Italia e la Colombia, al fine di eliminare il fenomeno della doppia imposizione e di realizzare un'equilibrata ripartizione della materia imponibile tra i due Stati. Come si legge nella relazione che accompagna il testo, il quadro giuridico stabile che, con la sua ratifica, ne deriverà, oltre a tutelare gli interessi generali rientranti nella competenza dell'amministrazione finanziaria italiana, consentirà alle imprese italiane di operare in Colombia in condizioni pienamente concorrenziali rispetto agli operatori economici di altri Paesi ad economia avanzata, offrendo condizioni di certezza anche per gli investitori della controparte in Italia. L'intesa bilaterale, che si conforma agli standard più recenti del modello elaborato dall'OCSE nonché a quelli derivanti dalle raccomandazioni del progetto dell'OCSE-G20 in materia di contrasto dei fenomeni di elusione e spostamento artificioso delle basi imponibili, si compone di 31 articoli e di un Protocollo. Esso trova applicazione nei riguardi delle persone fisiche e giuridiche residenti negli Stati contraenti (articolo 1), limitatamente - per la parte italiana - all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) (articolo 2). L'Accordo definisce il concetto di residenza (articolo 4), di stabile organizzazione (articolo 5) e di utili di impresa (articolo 7), accogliendo il principio generale in base a cui gli utili di impresa sono imponibili nello Stato di residenza dell'impresa stessa, ad eccezione dei redditi prodotti per il tramite di una organizzazione stabile. Il testo disciplina, quindi, le modalità di tassazione dei redditi immobiliari (articolo 6), degli utili derivanti da navigazione marittima e aerea (articolo 8), dei dividendi (articolo 10), degli interessi (articolo 11), delle royalties (articolo 12) e delle plusvalenze (articolo 13). I successivi articoli disciplinano, inoltre, il trattamento fiscale relativo ai redditi derivanti da professioni indipendenti (articolo 14), da lavoro subordinato (articolo 15), sui compensi degli amministratori (articolo 16) e da quelli per attività di artisti e sportivi (articolo 17). In materia di pensioni, la Convenzione (articolo 18) prevede la tassazione esclusiva nello Stato di residenza del percettore, analogamente al principio contenuto nel modello di convenzione dell'OCSE, mentre per le remunerazioni derivanti dallo svolgimento di funzioni pubbliche stabilisce di regola la tassazione nello Stato della fonte, salvo il caso che i servizi siano resi nell'altro Stato contraente e la persona fisica vi sia residente e ne abbia la nazionalità oppure non sia divenuta residente di detto Stato al solo scopo di rendervi i servizi (articolo 19). Per quanto attiene ai meccanismi intesi ad evitare le doppie imposizioni continua il Relatore - l'Accordo prevede (articolo 22), per entrambe le Parti, il ricorso al metodo di imputazione ordinaria. I successivi articoli dispongono quindi un principio di non discriminazione (articolo 23), una procedura amichevole per la risoluzione di eventuali casi di imposizione non conformi alla Convenzione (articolo 24), lo scambio di informazioni fra le autorità per l'applicazione dell'intesa bilaterale (articolo 25) - prevedendo il superamento del criterio dell'interesse delle informazioni per l'amministrazione finanziaria dello Stato richiesto nonché del segreto bancario -, le modalità di reciproca assistenza nella riscossione dei crediti tributari (articolo 26), l'intangibilità dei privilegi fiscali previsti per agenti diplomatici e funzionari consolari (articolo 27) e una procedura di rimborso per i casi garantiti di ritenute ridotte (articolo 28). Il disegno di legge di ratifica si compone di 3 articoli. La relazione al disegno di legge evidenzia, inoltre, come dalla ratifica dell'accordo in esame non deriveranno effetti per l'erario italiano. Il Relatore conclude la sua esposizione osservando che il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per la esaustiva relazione ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.