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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 190 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE CONSULTIVA 2172 - d-l 22/2021 riordino Ministeri DDL 2172 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto- legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri (Parere alla 1 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 14 aprile 2021. Non essendovi richieste di intervento in discussione generale, il PRESIDENTE cede la parola al relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ), che illustra uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato. Non essendovi richieste di intervento in dichiarazione di voto, il PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone in votazione lo schema di parere favorevole del Relatore, che risulta approvato. IN SEDE REFERENTE 2168 - d-l 45/2021 - decreto trasporti DDL 2168 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 45, recante misure urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 14 aprile 2021. Il senatore DE FALCO ( Misto ), intervenendo in discussione generale, si sofferma sul contenuto dell'articolo 3, recante disposizioni urgenti per il traffico crocieristico e delle merci nella laguna di Venezia. Tratteggia il contesto in cui tale disposizione va a inserirsi, a partire dall'articolo 83 del codice della navigazione e dal decreto interministeriale del 2012, che ha vietato il transito nel Canale di San Marco e nel Canale della Giudecca delle navi adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori a 40.000 tonnellate di stazza lorda, prevedendo che tale divieto si applicasse a partire dalla disponibilità di vie di navigazione praticabili alternative a quelle vietate e che nelle more di tale disponibilità, l'Autorità marittima, d'intesa con il Magistrato alle acque di Venezia e l'Autorità portuale, adottasse misure finalizzate a mitigare i rischi connessi al regime transitorio perseguendo il massimo livello di tutela dell'ambiente lagunare. Ricorda che nel corso degli anni sono stati predisposti vari progetti, alcuni sono rimasti in fase embrionale, altri invece sono andati avanti, uno ha ricevuto una valutazione di impatto ambientale. A questo contesto si viene ora a sovrapporre l'articolo 3 del provvedimento in esame che prevede un concorso di idee. Ma se non si effettua prima una valutazione dei progetti già esistenti, si corre il rischio che la deroga prevista dal decreto interministeriale del 2012 vada avanti in maniera indefinita, per di più in un contesto profondamento mutato, nel quale le navi hanno dimensioni ancora maggiori rispetto a quelle del 2012 e nel quale le misure di mitigazione previste dal decreto ministeriale diventano sempre più complesse da adottare, da un punto di vista tecnico. Conclude osservando che le vie di navigazione praticabili alternative già esistono, anche se non si è ancora giunti ad un accordo sul punto. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale e comunica che sono stati presentati 3 ordini del giorno e 105 emendamenti, pubblicati in allegato, sulla cui proponibilità si riserva di esprimersi in altra seduta. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Doc. LVII, N. 4 - DEF 2021 Doc Doc. LVII, n. 4 Documento di economia e finanza 2021 e relativo annesso (Parere alla 5 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il PRESIDENTE ricorda che il parere sul provvedimento in questione dovrà essere reso in tempo utile affinché la Commissione bilancio riferisca all'Assemblea nella seduta di giovedì. La relatrice VONO ( IV-PSI ) illustra il provvedimento in titolo, che si compone di due sezioni: Programma di stabilità e Analisi e tendenze della finanza pubblica. Quest'anno il DEF non contiene dunque la terza sezione: il Programma nazionale di riforma (PNR). Considerato infatti che le riforme occupano un ruolo centrale nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ad esse è dedicata una specifica sezione di tale documento, in coerenza con il Regolamento dell'Unione europea n. 2021/241 che istituisce il Dispositivo per la ripresa e la resilienza, il Governo ha ritenuto che in questa occasione il PNRR possa integrare il PNR previsto dai regolamenti del Semestre Europeo e dalla normativa nazionale. Il PNR non verrà pertanto presentato separatamente, mentre il PNRR sarà definito nei prossimi giorni e presentato alla Commissione europea nei termini previsti. Unitamente al DEF, il Governo ha invece trasmesso al Parlamento la Relazione, redatta ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 243 del 2012, con la quale chiede di elevare il limite di indebitamento netto e di saldo netto da finanziare per quest'anno e di modificare il sentiero di rientro verso l'Obiettivo di medio termine (OMT) per i prossimi anni. Di fronte alla recrudescenza dei contagi da Covid-19, che hanno imposto l'adozione di nuove restrizioni per le attività economiche, il Governo ritiene infatti necessario prevedere ulteriori interventi che sostengano l'economia e ne rafforzino la capacità di risposta nella fase di ripresa. La manovra prevista dal nuovo scostamento - che confluirà in un decreto-legge di prossima approvazione - avrà una dimensione di circa 40 miliardi di euro in termini di impatto sull'indebitamento netto della PA nel 2021, mentre l'impatto sul deficit degli anni successivi, al netto della spesa per interessi, varierà fra 4 e 6,5 miliardi all'anno, principalmente finalizzati a finanziare investimenti pubblici con risorse aggiuntive rispetto a quelle previste con il PNRR. Più di metà degli impegni previsti per il 2021 riguarderà i sostegni ai titolari di partite IVA e alle imprese impattate dalla crisi da Covid-19. Oltre ai ristori, saranno adottate misure per aiutare le imprese a coprire parte dei costi fissi, sia con sgravi di imposta che con la copertura della quota fissa delle bollette e di parte dei canoni di locazione tramite crediti di imposta. Per sostenere l'erogazione del credito alle piccole e medie imprese (PMI), la scadenza del regime di garanzia dello Stato sui prestiti sarà prorogata dal 30 giugno a fine anno. Anche la moratoria sui crediti alle PMI sarà estesa nel tempo. Saranno inoltre reintrodotti rinvii ed esenzioni di imposta già attuati con precedenti provvedimenti nel corso del 2020. Sarà altresì innalzato il limite alle compensazioni di imposta. Il nuovo decreto-legge prorogherà inoltre le indennità a favore dei lavoratori stagionali e introdurrà nuove misure a favore dei giovani, ad esempio uno sgravio fiscale sull'accensione di nuovi mutui per l'acquisto della prima casa.