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Chiunque induce all'uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope una persona di età minore, o palesemente incapace o affidata al colpevole per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, è punito con la reclusione da due a otto anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro. 3- ter . Nei casi di cui al comma 3- bis la pena è aumentata se i fatti sono commessi nei confronti di una persona minore di anni quattordici.»; c al comma 4 le parole: «e 3» sono sostituite dalle seguenti: «, 3, 3- bis e 3- ter ». 8 1 All'articolo 83 del testo unico è aggiunto, il seguente comma: «1- bis . Ai fini di cui al comma 1 l'uso è considerato terapeutico anche quando è volto ad intervenire sulla tossicodipendenza». 9 1 All'articolo 89 del testo unico, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Non può essere disposta la custodia cautelare in carcere, salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, quando imputata è una persona tossicodipendente o alcooldipendente che ha in corso un programma terapeutico di recupero presso i servizi pubblici per le dipendenze ovvero nell'ambito di una struttura privata autorizzata ai sensi dell'articolo 116, e l'interruzione del programma può pregiudicare la salute dell'imputato, sempre che l'imputazione abbia ad oggetto reati commessi in relazione al proprio stato di tossicodipendente o di alcoldipendente»; b al comma 2, l'ultimo periodo è soppresso; c dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: «2- bis . Presso ogni tribunale i servizi pubblici per le dipendenze, attraverso un nucleo di operatori distaccati presso lo stesso tribunale, segnalano, su richiesta degli interessati o di ufficio, nei casi di cui al comma 1, al giudice procedente lo svolgimento del programma terapeutico in corso o, nei casi di cui al comma 2, si rendono disponibili con urgenza, su richiesta degli interessati o di ufficio, per la definizione del programma stesso e lo trasmettono all'organo giudiziario procedente per l'udienza stabilita o per altra a tal fine fissata. Nei casi di cui al comma 2, i servizi pubblici per le dipendenze operanti in carcere, effettuano, all'inizio della custodia cautelare, la presa in carico delle persone tossicodipendenti o alcooldipendenti e segnalano immediatamente i singoli casi al nucleo operativo presso i tribunali. Nei casi di cui al comma 2, la custodia cautelare in carcere prosegue fino all'adozione dei provvedimenti del giudice previsti dallo stesso comma. Nei casi di cui ai commi 1 e 2 in cui sia richiesto l'inserimento in una struttura residenziale, i servizi pubblici per le dipendenze la individuano, esprimendo anche il loro parere sulla opportunità e la idoneità di tale inserimento. 2- ter . I tribunali devono mettere a disposizione dei servizi pubblici per le dipendenze i locali necessari per il funzionamento dei nuclei operativi. Il giudice procedente è tenuto ad avvalersi dell’intervento di tali servizi»; d il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Quando si procede per uno dei delitti previsti dall'articolo 4- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, il giudice, se ritiene di applicare gli arresti domiciliari, dispone che la misura sia eseguita o proseguita in una struttura residenziale in vista della sottoposizione o della prosecuzione di un programma terapeutico, salvo che lo ritenga non necessario in relazione alla natura e al grado delle esigenze cautelari da soddisfare nel caso concreto». 10 1 Dopo l'articolo 89 del testo unico è inserito il seguente: «Art. 89- bis. - (Sospensione del processo e messa alla prova). -- 1. Nei casi in cui si proceda nei confronti di persona tossicodipendente, la cui condizione sia stata certificata da una struttura sanitaria pubblica od una struttura privata autorizzata ai sensi dell'articolo 116 e che abbia in corso o intenda intraprendere un programma di recupero dalla tossicodipendenza concordato con una azienda sanitaria locale o con uno degli enti previsti dall'articolo 115, il giudice, sentite le parti, se i reati per cui si procede sono connessi allo stato di tossicodipendenza e la pena massima non è superiore ai dieci anni di reclusione, può disporre con ordinanza la sospensione del procedimento nei suoi confronti per verificarne la positiva risposta al programma riabilitativo indicato. Il processo è sospeso, limitatamente all'interessato, per un periodo di prova di un anno, che può essere prorogato, sentite le parti, di sei mesi. Con l'ordinanza che dispone la sospensione, il giudice: a) affida l'interessato all'ufficio d'esecuzione penale esterna territorialmente competente; b) stabilisce che il programma di recupero deve essere seguito dall'interessato secondo le indicazioni dei responsabili dello stesso programma; c) impartisce prescrizioni utili affinché l'interessato mantenga una condotta socialmente adeguata e si astenga dalla commissione di nuovi reati. 2 . Contro l'ordinanza indicata al comma 1 possono ricorrere per cassazione il pubblico ministero, l'imputato e il suo difensore. L'impugnazione non sospende la esecuzione della ordinanza. 3 . L'ufficio d'esecuzione penale esterna aggiorna periodicamente il giudice sull'andamento della prova sia rispetto all'osservanza delle prescrizioni stabilite, sia sui progressi compiuti nella attuazione del programma terapeutico, trasmettendo, per quanto concerne i progressi, le comunicazioni dei responsabili del programma. 4 . La sospensione può essere revocata in caso di ripetute e gravi trasgressioni del programma terapeutico o delle prescrizioni imposte. 5 . Decorso il periodo di sospensione, il giudice fissa una nuova udienza nella quale dichiara con sentenza estinto il reato se, tenuto conto del comportamento dell'imputato e dell'andamento del percorso di recupero dalla tossicodipendenza contemplato dal programma terapeutico, ritiene che la prova abbia dato esito positivo. In caso contrario, riprende il corso del procedimento. 6 . La sospensione non può essere concessa alla stessa persona per più di due volte». 2 Al comma 1 dell'articolo 168- bis del codice penale, prima delle parole: «nei procedimenti per reati puniti» sono inserite le seguenti: «Fuori dai casi di cui all'articolo 89- bis del testo di cui al decreto del presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990, n. 309». 3 All'articolo 90 del testo unico, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a l’ultimo periodo del comma 1 è soppresso; b il comma 4 è abrogato. 11 1 Al comma 2 dell'articolo 91 del testo unico, e successive modificazioni, le parole: «, a pena di inammissibilità,» sono soppresse. 12 1 All'articolo 94 del testo unico, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1: