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Istituzione del Portale nazionale dei laureati nelle università pubbliche. Onorevoli Senatori. – Nonostante il codice penale preveda, all'articolo 496, il reato di false dichiarazioni sull'identità o sulla qualità personali proprie o di altri – disponendo la pena della reclusione da uno a cinque anni –, sono moltissimi i casi nei quali si presentano dichiarazioni mendaci di possesso di un titolo di studio o, addirittura, copie false del medesimo titolo. Sono frequenti i casi di cronaca che hanno visto coinvolte diverse categorie, inclusa la nostra, nei quali « professionisti » candidati, eletti o nominati dalla politica si sono dimostrati, a seguito di indagini giornalistiche o giudiziarie, dei veri e propri millantatori. Persuasi che non vi sia alcuno scandalo o reato nel non possedere un titolo di studio di alto livello, vi sono entrambi, al contrario, nel mentire agli elettori e ai cittadini. Tuttavia questa pratica è diffusa, purtroppo, anche in categorie ben più « pericolose » della nostra: nel corso degli anni sono stati scoperti interi gruppi di insegnanti senza diploma magistrale, medici senza laurea, ingegneri senza abilitazione alla professione e potremo andare avanti a lungo. Tutto questo millantare, complice anche la sacrosanta semplificazione avuta con le autodichiarazioni, ha contribuito, non solo a sperpero di denaro, incarichi non meritati e non gestiti al meglio, vite in pericolo, vere e proprie truffe che sono proseguite nel tempo, ma anche ad una sempre più crescente diffidenza verso le dichiarazioni personali. Per ovviare, tanto alla facilità di menzogna del dichiarante, quanto alla diffidenza esagerata dell'esaminatore che costringe il dichiarante all'onere della prova, il presente disegno di legge si prefigge l'obiettivo di istituire un Portale nazionale dei laureati nelle università pubbliche presso il Ministero dell'università e della ricerca. Il disegno di legge si compone di un solo articolo, all'interno del quale vengono esplicitati obiettivi, utenti e modalità. In particolare al comma 1 è prevista l'istituzione del Portale di cui sopra, senza oneri per la finanza pubblica, al quale possono accedere, previa registrazione, tutti i cittadini maggiorenni. Al comma 2 invece è demandata al Ministero dell'università e della ricerca l'individuazione dei dati e delle modalità di inserimento degli stessi da parte delle università pubbliche.. 1 1 Presso il Ministero dell'università e della ricerca è istituito il Portale nazionale dei laureati nelle università pubbliche al quale possono accedere, previa registrazione, tutti i cittadini maggiorenni, secondo quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Alle attività previste dal presente comma si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2 Il Ministro dell'università e della ricerca, con proprio decreto, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, individua, sentita la Conferenza dei rettori delle università italiane, i seguenti dati che devono essere presenti nei sistemi informativi delle università stesse, da trasmettere periodicamente, con modalità telematiche, al Portale di cui al comma 1: a nome e cognome del laureato; b data e luogo di nascita; c codice alfanumerico della laurea secondo quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, e dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509.