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Si è parlato di vergogna, ma quella legge è stata una vergogna e dovrebbe vergognarsi chi l'ha votata. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Non certamente le forze politiche che oggi si assumono la responsabilità di cambiarla e riescono a realizzare questo importante risultato. Forse sfugge a qualcuno il significato della parola esodati, ma ricordiamo bene che quella legge ha causato anche questo dramma. Negli ultimi anni il nostro Paese è passato dalle cosiddette baby pensioni a una delle età pensionabili più alte d'Europa. Era una cosa inaccettabile, che con questa manovra viene cambiata. La manovra contiene altri provvedimenti che riteniamo utili, a cominciare dall'inizio della flat tax, che parte da soggetti spesso colpiti dal fisco (parlo delle partite IVA). Vi sono inoltre provvedimenti riguardanti l'Ires (che viene abbassata dal 24 al 15 per cento per chi investe in attrezzature e creazione di posti di lavoro), il taglio del 30 per cento delle tariffe dei premi INAIL per le aziende, l'aumento della deducibilità dell'IMU sui capannoni, la cedolare secca per i negozi sfitti, nonché lo stanziamento di 15 miliardi di euro per investimenti pubblici per la manutenzione di strade, scuole e infrastrutture. Ricordo altresì la previsione di 1,5 miliardi per i risparmiatori truffati, anche questa una grande vergogna del passato, su cui finalmente interveniamo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Parliamo di una manovra che prevede uno stanziamento di un miliardo di euro per la famiglia, aumenti significativi per il sociale, maggiori stanziamenti per la sanità e l'edilizia sanitaria, la redistribuzione del reddito per le famiglie che più risentono della crisi economica e lo sblocco delle risorse per gli enti locali (dall'utilizzo dell'avanzo di amministrazione, al fondo di 400 milioni per i Comuni e 250 milioni per le Province che devono fare manutenzione di scuole superiori e strade). Ci sono anche altri provvedimenti che costituiscono per noi motivo di orgoglio. Penso, ad esempio, alla proroga di quindici anni delle concessioni demaniali marittime, il no alla cosiddetta direttiva Bolkestein, grazie alla tenacia del ministro Centinaio, del capogruppo Romeo e del senatore Ripamonti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . In poche parole, questa è una manovra che mette al centro equità, giustizia sociale e investimenti per lo sviluppo. C'è poi il capitolo riguardante la trattativa con l'Europa. Qualcuno ha affermato ripetutamente che noi ci siamo arresi, ma ricordiamo da dove arriviamo. Noi veniamo da sei anni di manovre che sono state letteralmente dettate e imposte da Bruxelles. Noi abbiamo invece avviato una trattativa ferma e responsabile. Come tutti ricorderete, nel 2011 un Governo è caduto perché qualcuno voleva imporre la manovra al nostro Paese (gli amici di Forza Italia dovrebbero ricordarselo prima di tutti). Dopo di che, abbiamo avuto il Governo Monti, con il cosiddetto decreto salva Italia, una manovra di 18 miliardi di tagli lineari e 18 miliardi di nuove tasse: questi sono i provvedimenti votati da chi oggi è all'opposizione e ci fa la morale! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Dopo aver votato quella manovra e la legge Fornero, è ridicolo fare la morale a questa maggioranza e a questo Governo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . I successivi Governi del PD hanno fatto ancora peggio: avete svenduto il Paese in cambio dell'autorizzazione a spendere in deficit ; avete autorizzato l'arrivo di centinaia di migliaia di presunti profughi in cambio di flessibilità sui conti pubblici. Questa è la verità. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è il recente passato e, con il voto dello scorso 4 marzo, gli italiani lo hanno cancellato, lo hanno spazzato via. Questo Governo non poteva fare una manovra con un deficit pari all'1,6 per cento, come voleva imporre l'Unione europea. Grazie al lavoro del nostro Presidente del Consiglio e del Ministro dell'economia e delle finanze abbiamo ottenuto un ottimo 2,04 per cento, che dà speranza per il futuro. Sappiamo che molto di più si doveva fare e molto c'è ancora da fare per rimediare a una situazione che è ancora drammatica per la nostra economia e per il Paese. Con questa manovra non abbiamo risolto tutti i problemi del nostro Paese - non abbiamo questa presunzione - ma sicuramente siamo orgogliosi di molti dei provvedimenti in essa contenuti. Ci sono anche degli aspetti negativi, che voglio citare. Ve ne sono due su tutti. Mi riferisco all'abrogazione delle agevolazioni Ires per gli enti non profit ; si tratta di un provvedimento necessario, dettato probabilmente da alcune sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, cui prima o poi dovremo porre rimedio. Dispiace poi non essere riusciti a rivedere la norma sulla fatturazione elettronica, che - ricordo - è stata voluta dal precedente Governo, con una copertura di due miliardi di euro: noi non eravamo nelle condizioni di aumentare le tasse, né di operare ulteriori tagli per un ammontare pari a due miliardi. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Siamo tutti consapevoli che per governare serve grande umiltà e grande equilibrio, ma anche grande determinazione e questo Governo sta dimostrando di avere queste qualità. Accettiamo certamente le critiche dei cittadini rispetto a questa manovra; non potremmo fare altrimenti, è normale che accada così. Ma una cosa è certa: non accettiamo lezioni da chi ha sostenuto i Governi degli ultimi sei anni. Non accettiamo lezioni da chi ha sostenuto il Governo Monti, il Governo della recessione, delle tasse e dei tagli indiscriminati. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Non accettiamo lezioni da chi ha messo in ginocchio gli enti locali, da chi ha approvato l'infame legge Fornero, da chi ha svenduto gli interessi del Paese, da chi ha trasformato l'Italia nel campo profughi d'Europa. Non accettiamo lezioni da chi ha arricchito il business delle cooperative dell'accoglienza. Non accettiamo lezioni da chi non ha saputo tutelare i risparmiatori truffati dalle banche. Non accettiamo lezioni, in definitiva, da chi ha fallito. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Perché l'Italia è il fanalino di coda in Europa per la crescita del PIL, per il tasso di disoccupazione, per i milioni di famiglie sotto la soglia di povertà. Questo Governo rappresenta una speranza per la maggioranza degli italiani e non intendiamo e non vogliamo deluderli. Vogliamo dimostrare che si può essere orgogliosamente europei, senza essere schiavi di un sistema perverso che schiaccia senza scrupoli i più deboli. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Noi non vogliamo un'Europa che, per tutelare gli interessi dei pochi, cancelli i diritti dei molti. Questo è il vostro modello di Europa, non il nostro. Il Governo ha piena legittimità per continuare: