[normattiva_dump]

L'indennità di cui al comma 1 è corrisposta al personale non docente nelle seguenti misure: Livelli 1987 1988 - - - 1 .......................... 240.000 450.000 2 .......................... 300.000 525.000 3 .......................... 360.000 600.000 4 .......................... 420.000 670.000 5 .......................... 480.000 750.000 6 .......................... 660.000 950.000 7 .......................... 840.000 1.200.000 8 .......................... 1.080.000 1.500.000 3. Ai ricercatori, agli assistenti e astronomi del ruolo ad esaurimento, nonché agli incaricati esterni, l'indennità di cui sopra compete nella misura di L. 900.000 per il solo 1987. Art. 24 (Indennità di turno). - 1. A decorrere dal 1 novembre 1987, al personale, le cui prestazioni di lavoro per la loro natura o per le obiettive esigenze di servizio risultino formalmente ed in via continuativa articolate in turni, compete una indennità di turno di lire duemilacinquecento e lire tremila rispettivamente per turni pomeridiani e per turni notturni e festivi. Art. 25 (Indennità di servizio meccanografico). - 1. Con decorrenza dal 1 novembre 1987 al personale che sia adibire, con provvedimento formale, prevalentemente all'uso di attrezzature meccanografiche ed elettroniche, ivi compresi i direttori dei centri meccanografici ed elettronici, gli analisti ed i programmatori, nei limiti del contingente stabilito con provvedimento dell'organo competente, spetta una indennità giornaliera di lire milleduecento per le giornate di effettiva presenza. Art. 26 (Indennità di maneggio valori). - 1. Dal 1 novembre 1987 al personale, che in forza di legge o di provvedimento formale, è addetto in via continuativa a servizi di cassa, che comportino maneggio di denaro o valori nelle forme ammesse a pagamento, compete una indennità mensile di lire ventiquattromila. Art. 27 (Indennità di servizio notturno e festivo). - 1. Con decorrenza dal 1 novembre 1987 al dipendente le cui prestazioni di lavoro ordinario inerenti a servizi di istituto, siano effettuate anche a turno, nelle ore comprese tra le ore ventidue e le ore sei del giorno feriale successivo o in giorno festivo, compete una indennità oraria pari a lire millecinquecento. 2. Le predette indennità competono in ragione delle ore di servizio effettivamente prestate e non sono cumulabili con i compensi per lavoro straordinario".