[resaula]

di converso, però, la stessa legge n. 178 del 2020, all'art. 1, comma 250, testualmente dispone che le imprese con esposizioni debitorie di cui all'articolo 56, comma 2, del decreto-legge n. 18 del 2020, ma non ancora ammesse alle misure di sostegno, possono essere ammesse esclusivamente entro il 31 gennaio 2021; a giudizio dell'interpellante, la contraddizione della previsione normativa fra il disposto del comma 248 e quello del comma 250 dell'art. 1 della legge di bilancio per il 2021 determina un oggettivo scostamento fra la finalità del legislatore di venire in aiuto alle aziende colpite dalla crisi economica derivata dalla pandemia e la concreta attuazione di tale proponimento, anche assunto che non risponderebbe ad una logica temporale imporre di richiedere la sospensione di rate future (istanze entro il 31 gennaio 2021 per rate in scadenza fino al successivo 30 giugno 2021), in quanto la necessità di sospensione potrebbe insorgere nel lasso di tempo successivo al 31 gennaio 2021; tenuto conto che: a quanto risulta all'interpellante, Invitalia S.p. A. rifiuta di accordare la sospensione di rate scadute relative a finanziamenti agevolati contratto dalle aziende con la stessa Invitalia, laddove la sospensione sia stata richiesta con istanza successiva al 31 gennaio 2021, considerandola tardiva rispetto al termine previsto dal comma 250 dell'art. 1 della legge n. 178 del 2020, e ciò senza ritenere applicabile ai casi di specie la proroga prevista dal precedente comma 248; tale lettura del comma 250, non coordinata con quanto previsto nel precedente comma 248, comporta un grave danno per le aziende in questa particolare contingenza economica determinata dalla pandemia da COVID-19, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda pronunciarsi sulla contraddizione dei commi 248 e 250 dell'art. 1 della legge n. 178 del 2020, in relazione alla scadenza per la presentazione di istanze di sospensione per rate di mutui e finanziamenti, e cioè se si debba intendere prorogato il termine per la produzione delle istanze di sospensione delle rate sino a tutto il 30 giugno 2021, come da comma 248, ovvero il termine sia da considerarsi definitivamente decorso al 31 gennaio 2021, come da comma 250. All'uopo, in considerazione del fatto che Invitalia S.p. A. è una società partecipata al 100 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze, tale pronuncia, se tempestiva, potrà non solo rispettare la volontà del legislatore, ma anche evitare il gravame del contenzioso che si può già adesso presumere di grande entità e pregiudizio per tutti i soggetti coinvolti. Interrogazioni Atto n. 3-02567 GRANATO Al Ministro dell'istruzione Premesso che: in data 25 maggio 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (n. 123) il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, decreto "sostegni-bis"; il titolo IV del decreto-legge prevede disposizioni in materia di giovani, scuola e ricerca; in particolare, l'articolo 58, comma 2, lettera a) , "al fine di sostenere la regolare conclusione dell'anno scolastico e formativo 2020/2021 e di avviare l'anno successivo", stabilisce l'abrogazione dell'articolo 3 -bis del decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1; il suddetto articolo, inserito in sede di conversione in legge del decreto-legge, prevedeva la riorganizzazione della funzione dirigenziale tecnica con compiti ispettivi del Ministero dell'istruzione attraverso un regolamento di delegificazione, con cui stabilire anche le nuove modalità di espletamento delle procedure concorsuali (per titoli ed esami); nonostante l'entrata in vigore della norma autorizzativa dell'esercizio della potestà regolamentare, il Governo non ha provveduto, a parere dell'interrogante colpevolmente, all'emanazione dell'atto normativo ed ora, in sede di decretazione d'urgenza, ha disposto l'abrogazione tout court dell'articolo 3 -bis del decreto-legge n. 1 del 2020; nella relazione illustrativa del decreto-legge n. 73 del 2021 si sostiene che la fonte regolamentare, contenente anche la nuova disciplina concorsuale, avrebbe rallentato l'emanazione del bando di concorso per gli ispettori del Ministero che "per le scoperture di organico e le funzioni attribuite, appare assolutamente prioritario"; considerato che la figura del dirigente tecnico con funzioni ispettive è di rilievo fondamentale per assicurare un adeguato controllo nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e, soprattutto, private parificate; valutato, inoltre, che: con l'abrogazione del menzionato articolo 3 -bis , gli articoli 419, 420, 421, 422 e 424 del testo unico della scuola, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, abrogati dalla medesima normativa a partire dall'entrata in vigore della disciplina regolamentare (art. 3 -bis , comma 3, del decreto-legge n. 1 del 2020), sarebbero pienamente vigenti (ivi comprese, dunque, le norme speciali per le procedure selettive, per titoli ed esami, per il reclutamento del personale); in relazione al ruolo tecnico-ispettivo, di natura dirigenziale, non trovano applicazione le norme della "riforma Brunetta", di cui all'articolo 10 del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, si chiede di sapere: entro quale termine si intenda emanare il bando per l'assunzione dei dirigenti tecnici con funzione ispettiva, essendo assolutamente prioritario procedere in tal senso; se si intenda procedere, nel nuovo bando, con le procedure di cui agli articoli 419 e seguenti del decreto legislativo n. 297 del 1994, ovverosia la normativa vigente in materia, alla luce dell'abrogazione disposta dall'articolo 58, comma 2, lett. a) , del decreto-legge n. 73 del 2020. Atto n. 3-02568 GARAVINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 3 dicembre 2021 si terranno le elezioni di rinnovo dei COMITES, Comitati per gli italiani all'estero, istituiti fin dal 1985 e riorganizzati con la legge 23 ottobre 2003, n. 286, come organismi di rappresentanza delle comunità italiane all'estero nell'ambito di circoscrizioni consolari aventi almeno 3.000 iscritti all'AIRE; il comitato è composto da 12 membri per le comunità fino a 100.000 cittadini italiani e da 18 membri per quelle composte da più di 100.000 cittadini italiani. Sono eleggibili i cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare e candidati in una delle liste presentate; tali liste devono essere sottoscritte da un numero di elettori non inferiore a 100 per le collettività composte da un numero di cittadini italiani fino a 50.000, e a 200 per quelle composte da un numero di cittadini italiani superiore a 50.000.