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Ne ha facoltà. STEFANO (PD) . Signor Presidente, approfitto di quest'intervento di fine seduta per mettere in evidenza che la filiera industriale aerospaziale pugliese si trova su un crinale molto pericoloso e particolarmente critico. Alla luce anche del necessario piano di riforme a cui la crisi portata dal Covid ci chiama, occorre mettere mano con molta ambizione alle funzioni svolte dagli stabilimenti di Grottaglie e Taranto. Occorre avviare un coraggioso processo di pianificazione degli investimenti per avviare l'Arco ionico verso un sistema industria ecosostenibile-aerospazio-cantieristica-trasporti. Occorre progettare una vasta diversificazione del sistema produttivo capace di assorbire con gli anni il problema dell'ex Ilva e, parallelamente, ridare a un intero territorio occasioni occupazionali tangibili per la Puglia e per i pugliesi. Ancora oggi mi chiamano ogni giorno ragazzi con laurea in tasca o anni di esperienza lavorativa i quali, con neofamiglie, si trovano costretti ad andare via per provare a costruirsi posizioni più stabili altrove: considero questa una sconfitta cogente per la politica e per chi pratica la politica nelle istituzioni. Signor Presidente, approfitto anche della presenza del Presidente del Consiglio, per sollecitare la risposta da parte del Ministro dello sviluppo economico all'atto di sindacato ispettivo 3-01475 avente carattere di urgenza, con l'auspicio che, anche tramite questo documento, si proceda ad avviare un confronto ancora più approfondito sul tema che non solo abbraccia un territorio, ma condiziona intere generazioni. Approfitto della presenza del Presidente del Consiglio dei ministri anche per dire che forse sugli atti di sindacato ispettivo abbiamo bisogno di dare qualche risposta in più, perché noi, come maggioranza, ci dobbiamo dimostrare diversi. L'atto di sindacato ispettivo è l'unico modo per poter dare risposta a delle sollecitazioni parlamentari che provengono per istanze dei territori. Sono certo che accoglierà questa mia sensibilizzazione. (Applausi). VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, approfitto dell'occasione per dire una cosa a mio avviso molto importante. È il Parlamento che fa le leggi. Il Governo si ritrova a Villa Doria Pamphilj a stabilire che cosa? Signor Presidente, lei è la seconda carica dello Stato e la invito a dire al Presidente del Consiglio, che si trova in quest'Aula, che è qui che avrebbero dovuto tenerci chiusi dieci o quindici giorni o anche un mese per decidere le leggi per il Paese e non all'interno di una villa. (Applausi). Ho sentito dire, dalla senatrice Giannuzzi, intervenuta prima di me, che l'incontro è stato organizzato a Villa Doria Pamphilj, perché rappresenta la bellezza dell'Italia: ebbene, la bellezza dell'Italia è data da tutti gli italiani, imprenditori, artigiani e commercianti, che lavorano per rendere grande questo Paese e non già da una villa, dove oggi il Governo si rinchiude con i quattro partiti (il PD, il partito delle tasse, il partito della decrescita felice, il partito della sinistra estrema) e il «quinto asse», costituito dai sindacati. Oggi si parla con la CGIL, mentre si deve parlare con le imprese che stanno soffrendo e mettendo anima e corpo per salvare questo Paese. Voi state lentamente distruggendo la mentalità imprenditoriale. Ogni giorno assistiamo a aziende che chiudono e soffrono. E voi cosa fate? Vi incontrate con la mentalità della CGIL. Siete i nemici della concretezza e dello spirito imprenditoriale, a mio avviso siete quello che il Paese non vuole più vedere. Pertanto, signor Presidente di questa Camera alta, del Senato, la invito a riportare non in Villa Doria Pamphilj ma in questa sede l'argomento principale (Applausi). FERRARA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARA (M5S) . Signor Presidente, salutando anche il presidente del Consiglio Conte, vorrei dire che, di tutte le perverse fantasie dei partiti di opposizione e di alcuni giornalisti di destra, quella dei finanziamenti occulti dal Venezuela è la più ridicola accusa che il MoVimento 5 Stelle abbia ricevuto da dieci anni a questa parte. (Applausi) . Una fake news , uscita nel 2016 e già allora smentita, basata su un documento che presenta tre grossolani errori: timbro, intestazione e indirizzo sbagliati. Sarebbe bastato controllare questi elementi per capire che ci si trovava di fronte a un falso, ma la macchina del fango contro di noi e contro il Governo funziona a pieno regime, ventiquattr'ore su ventiquattro. Ciò che è davvero vergognoso è il tentativo di screditare la memoria di un uomo perbene, Gianroberto Casaleggio, cui tutti gli italiani dovrebbero essere grati per la sua visione e per la sua onestà intellettuale. (Applausi) . Noi siamo una forza politica che ha rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali; tagliandoci gli stipendi abbiamo creato un fondo che ha permesso l'apertura di migliaia di partite IVA, che ha sostenuto i terremotati e gli alluvionati; durante l'emergenza Covid, con i nostri stipendi abbiamo acquistato macchinari che abbiamo donato agli ospedali. Cari colleghi, perché non vi tagliate anche voi gli stipendi come facciamo noi? (Applausi) . Perché non lo fate? Noi abbiamo già restituito ai cittadini 111 milioni di euro. Il MoVimento 5 Stelle si è sempre finanziato grazie al sostegno dei suoi attivisti, rifiutando finanziamenti pubblici, figuriamoci quelli occulti. Noi non abbiamo scheletri nell'armadio, contrariamente a molti di voi che oggi si permettono di calunniarci. Fate un bell'esame di coscienza. Capito, Salvini, che non vedo più e se ne è andato? La nostra colpa è che dopo Afghanistan, Iraq, Libia e Siria, non abbiamo sostenuto l'ennesima aggressione per procura, non abbiamo riconosciuto un tizio autoproclamatosi Presidente, che avrebbe fatto sprofondare il Paese in una guerra civile. Abbiamo scelto di sostenere il dialogo tra le parti, la pace, la sovranità nazionale, il diritto internazionale e i fatti ci hanno dato ragione. Non siamo mai stati e mai saremo come voi, cari colleghi, scaltri negoziatori di scambi petrolio-fondi neri, scassinatori di sanità lombarda e beneficiari di fondi caritatevoli di fondamentalisti cristiani anti-Bergoglio. In politica estera per noi vale il principio di non ingerenza. Noi siamo per l'autodeterminazione dei popoli a prescindere se al Governo ci sia la destra o la sinistra. Spetta ai cittadini sovrani liberarsi dei propri dittatori e non a potenze straniere che, come la storia ci insegna, hanno come obiettivo accaparrarsi petrolio e altre risorse. Concludo dicendo che questa nostra onestà intellettuale vi fa impazzire, allora ci tacciate di essere vicini al Venezuela, alla Cina, alla Russia. No, noi siamo vicini solo al popolo italiano e dovreste esserlo pure voi. Le nostre posizioni politiche sono cristalline. Noi non lavoriamo con il favore delle tenebre, vergognatevi ancora una volta per le vostre accuse ridicole e infamanti. (Applausi). MAUTONE (M5S) .