[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un parlamentare per i reati di diffamazione a mezzo stampa e di minaccia - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza del parlamentare - Ricorso del tribunale di novara nei confronti della camera dei deputati - Esclusione nelle opinioni controverse del carattere divulgativo di una opinione espressa in àmbito parlamentare - Conseguente lesione delle attribuzioni dell’autorità giudiziaria ricorrente - Accoglimento del ricorso - Annullamento della deliberazione parlamentare di insindacabilità.. Non spetta alla Camera dei deputati deliberare che i fatti per i quali è in corso presso il Tribunale di Novara il procedimento penale a carico di un proprio membro concernono opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione; conseguentemente - in accoglimento del ricorso proposto dal Tribunale di Novara - deve essere annullata la deliberazione in tal senso adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 27 ottobre 1999, per la lesione che essa arreca alle attribuzioni dell'autorità giudiziaria ricorrente. Deve escludersi, infatti, che alle dichiarazioni 'extra moenia' rese dal deputato, per le quali pende procedimento penale nei suoi confronti, possa essere attribuito il carattere divulgativo di una opinione parlamentare insindacabile e perciò riconducibili sostanzialmente all'esercizio delle funzioni svolte in Parlamento, venendo meno, di conseguenza, la garanzia costituzionale della insindacabilità; essendo, inoltre, del tutto al di fuori della nozione di opinioni coperte da tale garanzia le minacce che si assume essere state proferite dal deputato. - Sul nesso funzionale tra le opinioni 'extra' e 'intra moenia', v. anche sentenze n. 289/2001, n. 76/2001 e n. 321/2000 (qui richiamate). - Sull'ammissibilità del ricorso, v. ordinanza n. 150/2000.