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se, riducendo in modo sostanziale la quota di fruibilità pubblica dei beni culturali individuati nelle premesse, il PI tematico 2021 manchi completamente il principale e più significativo obiettivo legato all'interesse pubblico e se, pertanto, non contravvenga anche ai principi di efficacia ed efficienza della pubblica amministrazione; se sul nuovo PI tematico 2021 non debba essere preventivamente interpellato anche l'UNESCO, direttamente o per tramite del competente ufficio del Ministero, visto che per giunta viene sensibilmente ridotta la fruibilità pubblica di un complesso di beni storici che hanno contribuito a far dichiarare il sito di Peschiera del Garda "patrimonio dell'umanità"; se il mancato accoglimento nel nuovo PI tematico 2021 di numerose condizioni e prescrizioni stabilite dall'Agenzia del demanio e dal Ministero in fase di autorizzazione all'alienazione dei beni non faccia scattare già ora i presupposti per l'applicazione della clausola risolutiva ai sensi dell'art. 55 -bis , comma 2, del decreto legislativo n. 42 del 2004, che prevede che "il Soprintendente, qualora verifichi l'inadempimento, da parte dell'acquirente, dell'obbligazione di cui al comma 1, fermo restando l'esercizio dei poteri di tutela, dà comunicazione delle accertate inadempienze alle amministrazioni alienanti ai fini della risoluzione di diritto dell'atto di alienazione"; quali azioni intenda porre in essere al fine di far rispettare gli impegni presi dall'Agenzia del demanio e le prescrizioni e condizioni stabilite nelle autorizzazioni alle alienazioni del Ministero ovvero impegni, prescrizioni e condizioni che le modifiche apportate allo strumento urbanistico adottate dal Consiglio comunale di Peschiera ignorano o stravolgono completamente. Atto n. 4-06160 DE VECCHIS Ai Ministri della difesa e della cultura Premesso che: è stato abbattuto il monumento ai caduti che si trovava presso il Comune di Vizzini (Catania); nello specifico, la statua del Milite ignoto è stata estratta dalla parete che ospita anche le lastre marmoree con i nomi dei caduti in guerra; sono stati infine distrutti i gradini in cui per decenni si sono commemorati i soldati caduti; secondo quanto comunicato vi sarebbe l'intenzione, da parte dell'amministrazione comunale, di spostare la statua bronzea all'interno della villa comunale e le lastre marmoree dentro il palazzo di città, anche se al momento non risultano determinazioni in tal senso; l'associazione SiciliAntica, venuta a conoscenza della distruzione del monumento ai caduti, sta formalizzando un esposto presso la Procura della Repubblica contro questo ulteriore scempio nei confronti del patrimonio culturale della regione, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; chi abbia autorizzato tale operazione così lesiva del patrimonio culturale della città, anche considerando il prossimo anniversario che celebra il centenario del Milite ignoto. Atto n. 4-06161 NUGNES Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: con l'interrogazione 4-05888 pubblicata il 3 agosto 2021, l'interrogante chiedeva al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili se non ritenesse di dover disporre una puntuale verifica in merito al rispetto degli obblighi da parte della concessionaria Autostrada pedemontana lombarda S.p. A. e all'ammontare delle risorse pubbliche fin qui spese per la costruzione parziale dell'infrastruttura autostradale, valutando l'opportunità di stralciare l'autostrada dalle opere strategiche definite di interesse nazionale e di dirottare tali risorse risparmiate per procedere esclusivamente al potenziamento della Milano-Meda, sempre a percorrenza gratuita, per rispondere alle evidenti criticità di saturazione veicolare lì presenti, al potenziamento o la ricreazione di assi ferroviari come quello tra Bergamo, Lecco, Como, Varese sui quali spostare il trasporto sia di merci che di persone, nonché il potenziamento del servizio di trasporto pubblico e la connessione tra l'area metropolitana e vimercatese con il prolungamento della M2 da Cologno a Vimercate e la creazione di collegamenti con le stazioni ferroviarie di Arcore e Usmate-Carnate; i quesiti posti scaturivano dalle articolate premesse descritte nel testo dell'interrogazione, cui non è stata data risposta, che qui vengono parzialmente richiamate e volte a porre in evidenza quanto segue; l'autostrada Pedemontana lombarda, concepita decenni fa come sistema viabilistico con sviluppo complessivo di 157 chilometri, di cui 67 di autostrada, 20 di tangenziali e 70 di viabilità locale, per collegare Bergamo con Como e Varese evitando le arterie autostradali che convergono su Milano e con un costo dell'intervento che ammonterebbe a 4.118 milioni di euro, di cui 1.200 milioni euro di soldi pubblici e 200 milioni di prestito ponte già spesi, è un'opera progettata e dimensionata prima della crisi economica mondiale sulla base di un modello socio-economico e di sviluppo oggi radicalmente mutato; allo stato attuale sarebbero state realizzate soltanto le tratte A e B1, da Cassano Magnago, in provincia di Varese, a Lentate del Seveso, in provincia di Monza e Brianza, cui si aggiungono le tangenziali di Como e Varese, parte integrante del sistema viabilistico. Non sono ancora realizzate le tratte B2, C e D, da Meda a Bovisio Masciago (B2), poi a Vimercate (C) e infine a Dalmine (D); nel 2017 la Regione avrebbe approvato uno stanziamento di bilancio per un fondo di garanzia ventennale da 450 milioni di euro, a partire dal 2025, per coprire i debiti della Pedemontana con le banche dovute a mancati introiti, al quale la stessa Regione avrebbe, a dicembre 2020, garantito un incremento di ulteriori 300 milioni di euro; per trovare finanziatori privati, APL, dopo precedenti tentativi senza esito, avrebbe lanciato l'ennesima "manifestazione d'interesse", la cui fase conclusiva è stata più volte oggetto di proroga (sino al 31 agosto 2021) con conseguente rinnovata dichiarazione di pubblica utilità e differimento per ulteriori 7 anni del vincolo di esproprio sulle aree interessate dal tracciato, con danno ingiusto a carico di decine di migliaia di proprietari, che da oltre 12 anni sono ostaggio di una procedura mai completata; il Consiglio regionale lombardo, nel collegato alla finanziaria 2021, ha approvato la trasformazione del fondo di garanzia ventennale del 2017, in un prestito da 900 milioni di euro a APL, che si vanno ad aggiungere ai 1.200 milioni già versati dallo Stato e a mezzo miliardo di defiscalizzazione, portando di fatto l'onere a carico dello Stato al 70 per cento del costo dell'opera; per le tratte A e B1 già in esercizio, oltre al bilancio economico insostenibile, vi è un bilancio ambientale disastroso per la devastazione del bosco della Moronera a Lomazzo, il dimezzamento di quello della Battù a Lazzate e la distruzione di un esteso territorio agricolo di qualità, cui va aggiunto il mancato completamento delle compensazioni ambientali previste, alcune delle quali sono state ridotte o snaturate rispetto al progetto originale; considerato che: