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Convenzione aggiuntiva fra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana Vista la convenzione per la concessione alla RAI - Radiotelevisione italiana, Società per azioni, del servizio di radioaudizioni e televisione circolari e del servizio di telediffusione su filo, approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 26 gennaio 1952, n. 180; Vista la convenzione in data 21 marzo 1959, approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente, della Repubblica 19 luglio 1960, n. 1034, aggiuntiva alla convenzione 26 gennaio 1952, approvata col citato decreto del Presidente della Repubblica n. 180 e considerati gli impegni assunti dalla RAI con il piano tecnico allegato alla convenzione stessa circa la estensione del secondo programma televisivo; Vista la convenzione aggiuntiva in data 31 dicembre 1962; Considerata la opportunita di accelerare l'estensione del citato programma televisivo; Tenuto conto dei particolari oneri che la RAI dovrà sostenere per effetto di detto acceleramento; Tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni Amministrazione poste e telecomunicazioni) in persona dell'Ispettore generale superiore delle telecomunicazioni dott. Ing. Albino Antinori e la RAI (Radiotelevisione italiana - Società per azioni) rappresentata dall'amministratore delegato cav. del lavoro ing. Marcello Rodinò, all'uopo delegato dal Consiglio di amministrazione della RAI in data 19 dicembre 1962; Si conviene e si stipula, quanto appresso: Art. 1. La RAI si impegna ad assicurare la ricezione del secondo programma televisivo ad almeno l'80% della popolazione italiana entro il 31 dicembre 1966 in base ad un piano tecnico che la RAI stessa presenterà al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni entro il 31 dicembre 1963 e che, dopo aver ricevuto l'approvazione del Consiglio superiore tecnico delle telecomunicazioni, sarà considerato parte integrante del presente atto. La RAI si impegna altresì ad estendere entro il 31 dicembre 1963 le ricezioni del secondo programma televisivo a tutti i capoluoghi di Provincia riportati nell'allegato elenco che risultano non serviti, totalmente o in parte, alla data del 31 dicembre 1962.