[resaula]

Quindi abbiamo presentato una risoluzione perché siamo preoccupati per una seconda ondata e al Parlamento europeo proprio ieri l'onorevole Tajani e altri colleghi di Forza Italia hanno presentato un'interrogazione per richiamare l'Europa alle sue responsabilità sui controlli dei confini esterni d'Europa. Infatti, se in Libia abbiamo stanziato 110 milioni di euro europei per una serie di misure di supporto a quelle autorità, dobbiamo esigere il controllo delle coste della Libia, affinché non siano il luogo di partenza non sono di clandestini, ma a questo punto anche di pericoli sanitari. Non è razzismo il nostro, sono le notizie che voi diffondete e che sono state registrate a Roccella Ionica, poi ad Amantea e adesso al Celio. Allora, gestiamo l'emergenza dove c'è e non annunciamo l'emergenza dove non c'è per creare un'immagine negativa e sbagliata del nostro Paese. (Applausi) . Avreste fatto meglio, colleghi della maggioranza e del Governo, ad accogliere la nostra risoluzione, che contiene considerazioni fondate e di buon senso. Non abbassiamo la guardia; non siamo qui a dire, come ha fatto Zingaretti in una giornata sfortunata, andate sui Navigli, mangiate e bevete. Siamo stati prudenti in tutta la fase di questa emergenza. Il presidente Berlusconi nei contatti internazionali con l'Unione europea ha sollecitato quegli strumenti - ma ne discuteremo un'altra volta - che servono. Mi auguro che le trattative sui fondi europei che Conte sta conducendo si concludano meglio di quanto oggi abbiamo letto sui giornali. Non mi è sembrato di grande successo il recente tour di Conte, ma siamo preoccupati per la confusione che avete seminato. Siamo preoccupati per l'anno scolastico che riprenderà in maniera confusa. Poi, se uno critica il Ministro dell'istruzione è sessista. Noi non la riteniamo adeguata indipendentemente dalla sua collocazione politica o dal fatto se sia uomo o donna. (Applausi) . Si potrà fare una critica, altrimenti siamo al sessismo alla rovescia, per cui uno non può criticare una persona. La ritiriamo inadeguata e lo sapete. Avete affiancato il Commissario e avete preso delle misure; aspettiamo i banchi monouso, poi faremo i banchi monodose che butteremo il giorno dopo; non so che altro dovremmo attendere come invenzione. La scuola deve riaprire. (Applausi) . Concludo, Presidente: lo smart working deve essere una facoltà del progresso, non la desertificazione delle città, perché stanno morendo negozi, commercio, attività produttive. (Applausi) . Allora, un conto è il progresso che ci consentirà l'uso di tecnologie, ma non è accettabile che l'Enel tenga a Roma la sede chiusa fino al 31 marzo. Lo sa, Ministro? (Applausi) . Quale emergenza ci sarà il 31 marzo? Avete la sfera di cristallo? Allora ditecelo che andiamo tutti su Marte, prendiamo un'arca e cambiamo pianeta. Alle Poste vi sono 7.000 persone su 7.400 in smart working , nei Ministeri è un deserto. C'è un pericolo? Allora lo si programmi. Se il pericolo si è ridotto, riapriamo gli uffici e le città, perché oltre al pubblico impiego - che noi rispettiamo e stimiamo - c'è il commercio, i ristoranti e i pubblici esercizi, un'economia che deve vivere e che non può essere condannata a morte in tutte le città italiane. Avreste fatto meglio ad ascoltarci. Il rispetto, ministro Speranza (lo dica anche al presidente Conte), non deve essere la circostanza del momento parlamentare; deve essere la pratica quotidiana della democrazia. Noi ci siamo, noi contiamo, noi vogliamo far valere il parere di milioni di italiani che rappresentiamo. (Applausi) . SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, molte cose sono state dette, ma le chiedo una cortesia: quella di parlare con serietà agli italiani. Devo dire che lei nei mesi di emergenza è stato uno dei Ministri presenti, puntuali, che rispondeva, mentre altri si sono eclissati. Quindi non c'è nessun pregiudizio politico, però non potete pensare di minacciare gli italiani di stare chiusi, sotto ricatto o sotto terrore per altri mesi in base al nulla. Ieri sono stati fatti 41.867 tamponi; i positivi sono stati solo 114. Nelle terapie intensive, per fortuna, sono rimaste solo 60 persone in tutta Italia. Fra i positivi, peraltro, come ricordava anche lei, 28 ce li hanno mandati in regalo con gli sbarchi in Sicilia e altri 11 con gli sbarchi in Calabria: almeno questi potreste fermarli? (Applausi) . Abbiamo problemi coi positivi italiani, almeno i positivi del resto del mondo possiamo evitarceli? Se c'è un Ministro dell'interno, che si faccia sentire, si faccia valere, si faccia vedere. (Applausi) . Il fatto che la situazione - grazie ai medici, al personale sanitario e agli italiani - sia sotto controllo non è opinione dei sovranisti; non è di Salvini, di Orbán, di Trump, di Putin. Il pericolosissimo dottor Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, ha osato dire: «Stiamo dando al mondo l'idea di essere ancora in pieno dramma, che tutti i sacrifici non siano serviti a niente. Mentre è vero il contrario: il Covid è stata un'emergenza ospedaliera, che oggi, lo dicono i numeri, è finita». Smettetela di terrorizzare l'Italia e gli italiani. (Applausi) . Smettetela di vendere l'Italia al mondo come «il lazzaretto». Il virologo Massimo Clementi parla di una proroga come di un'incredibile forzatura; il primario di anestesia del San Raffaele, dottor Zangrillo, parla di una malattia uniformemente scomparsa dal contesto nazionale; il noto costituzionalista, leghista, salviniano e sovranista, Sabino Cassese definisce la proroga come inopportuna, perché il diritto eccezionale non può diventare la regola e afferma che le sue conseguenze negative per la società e per l'economia creano tensioni e bloccano l'economia. Rischiate di fare più danni per fame di quanti non ne abbia fatti il virus negli ospedali. (Applausi) . Per rispetto dei 35.000 morti, non potete tenere un Paese sotto ricatto. Il solo annuncio, la sola ipotesi di una proroga, sia essa al 31 dicembre o anche al 31 ottobre, senza nessun motivo scientifico, sta causando un danno di decine di miliardi di euro all'economia italiana. Chi paga? Chi risponde? Conte? Toninelli? Anche perché il dibattito surreale che si sta svolgendo sulle autostrade - su cui ancora oggi non pare che abbiate deciso nulla - vede, ancora oggi, non in una giornata di festa in cui la gente va in giro per il week-end , 13 chilometri di coda sulla A7 e 9 chilometri di coda sulla A9. Vi svegliate sbloccando le autostrade o no? (Applausi) . Gli unici che stanno facendo un regalo ai Benetton sono coloro che stanno bloccando la Gronda di Genova che i Benetton dovrebbero pagare con 4 miliardi di euro.