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Ai consiglieri di Stato di cui all’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426, spetta il rimborso delle spese, ai sensi della legge 18 dicembre 1973, n. 836, o, a scelta dell’interessato, l’indennità di trasferta, ai sensi dell’articolo 3, comma 79, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modifiche e integrazioni, a titolo risarcitorio indennitario, in relazione al mantenimento della residenza nel territorio della provincia di Bolzano. Art. 43. Art. 43. (Giacenze nelle procedure concorsuali, esecutive ed in sequestro conservativo) (Giacenze nelle procedure concorsuali, esecutive ed in sequestro conservativo) 1. All'articolo 2 del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, sono apportate le seguenti modificazioni: Identico a) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: « 2-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 6- ter del presente articolo rientrano in apposite gestioni separate del "Fondo unico giustizia": a) salvo che nei casi di cui all'articolo 104, primo e secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e fino al riparto finale dell'attivo fallimentare, le somme giacenti in conti correnti accesi a norma dell'articolo 34, primo comma, dello stesso regio decreto n. 267 del 1942; b) fino al momento della distribuzione, le somme giacenti in conti correnti e in depositi a risparmio ricavate nel corso di procedure esecutive per espropriazione immobiliare; c) le somme, giacenti in conti correnti e in depositi a risparmio, oggetto di sequestro conservativo ai sensi dell'articolo 671 del codice di procedura civile; d) le somme a qualunque titolo depositate presso Poste Italiane S.p. A., banche e altri operatori finanziari in relazione a procedimenti civili contenziosi. 2-ter . Gli utili della gestione finanziaria delle somme di cui al comma 2- bis , costituiti dal differenziale rispetto al rendimento finanziario ordinario di cui al comma 6- ter , sono versati all'entrata del bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione, in misura pari al 50 per cento, al Ministero della giustizia, al netto degli interessi spettanti, rispettivamente, ai creditori del fallimento e all'assegnatario»; b) dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3.1 . Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano ai beni di cui ai commi 2 e 2- bis a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 6- ter »; c) dopo il comma 6- bis è inserito il seguente: « 6-ter . Le modalità di attuazione dei commi 2- bis e 2- ter , anche in relazione a quanto disposto dal comma 6, sono stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia. Con il medesimo decreto è individuato, relativamente ai procedimenti e alle procedure di cui al comma 2- bis sorti dopo l'entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, il tasso di interesse attivo di riferimento scelto tra quelli disponibili sul mercato interbancario per operazioni analoghe e continuativamente rilevati e pubblicati, che la banca o l'ufficio postale prescelto deve riconoscere al fine di garantire l'ordinario rendimento finanziario delle somme depositate. Per i procedimenti e le procedure di cui al comma 2- bis sorti prima dell'entrata in vigore del decreto di cui al presente comma il differenziale di cui al comma 2- ter è determinato in relazione al tasso di interesse attivo già riconosciuto»; d) al comma 7, le parole: «Con decreto» sono sostituite dalle seguenti: «Salvo quanto previsto dai commi 2- bis e 2- ter , con decreto». 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 2, comma 6- ter , del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, all'articolo 34 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nel primo comma, le parole da: «Su» fino a: «capitale» sono soppresse; b) nel terzo comma, dopo la parola: «delegato» sono aggiunte le seguenti: «e, nel periodo di intestazione "Fondo unico giustizia" del conto corrente, su disposizione di Equitalia Giustizia SpA». Art. 44. Art. 44. (Fondo per l'attuazione della riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario) (Fondo per l'attuazione della riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario) 1. È istituito presso il Ministero della giustizia un fondo, con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2018, di 20 milioni di euro per l'anno 2019 e di 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, da destinare con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze all'attuazione delle disposizioni di cui alla legge 23 giugno 2017, n. 103, in materia di riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario. Identico Art. 44- bis . (Personale alle dipendenze del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale) 1. All’articolo 7 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 10, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Alle dipendenze del Garante nazionale, che si avvale delle strutture e delle risorse messe a disposizione dal Ministro della giustizia, è istituito un ufficio nel numero massimo di 25 unità di personale, di cui almeno 20 dello stesso Ministero e, in posizione di comando, non più di 2 unità del Ministero dell’interno e non più di 3 unità degli enti del Servizio sanitario nazionale, che conservano il trattamento economico in godimento, limitatamente alle voci fisse e continuative, con oneri a carico delle amministrazioni dì provenienza sia in ragione degli emolumenti di carattere fondamentale che per gli emolumenti accessori di carattere fisso e continuativo. Gli altri oneri relativi al trattamento accessorio sono posti a carico del Ministero della giustizia. Il predetto personale è scelto in funzione delle conoscenze acquisite negli ambiti di competenza del Garante. La struttura e la composizione dell’ufficio sono determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro della giustizia, il Ministro dell’interno e il Ministro dell'economia e delle finanze»; b) il comma 5- bis è sostituito dal seguente: « 5-bis . Per il funzionamento del Garante nazionale è autorizzata la spesa di euro 200.000 per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e di euro 300.000 annui a decorrere dall’anno 2018». 2.