[ddlpres]

Fatte queste premesse, è opportuno ricordare che l'articolo 117, secondo comma, lettera s) , della Costituzione attribuisce la legislazione esclusiva in materia di tutela dell'ambiente allo Stato, che è legittimato pertanto ad individuare una normativa di cornice per l'attuazione, anche a livello locale, di misure a garanzia della salubrità ambientale nel rispetto innanzitutto dei diritti fondamentali (articolo 2 della Costituzione) di tutti i cittadini (precipuamente, il diritto al lavoro – articolo 4 della Costituzione – e alla libera circolazione – articolo 16 della Costituzione), funzionali ad altri diritti fondamentali) Oltre che titolare del potere di individuare una disciplina di cornice per esplicita previsione costituzionale, è anche a motivo delle sue caratteristiche che il Parlamento ha una capacità di bilanciamento tra interessi tanto intensa da tradursi, in una prospettiva costituzionalmente orientata, nella visione completa delle esigenze prioritarie dei cittadini, più ancora di quella di cui sono titolari le regioni o i comuni – che, assieme allo Stato, si impegnano nella tutela dell'ambiente. Pertanto, nell'auspicio di un impegno finalmente concreto alla costruzione di infrastrutture idonee e rispettose dell'ambiente, il presente disegno di legge non ha la finalità di eludere i giusti obblighi finalizzati alla prevenzione di forme di inquinamento: piuttosto, prospettandosi quale mera esplicitazione di princìpi fondamentali da tempo acquisiti nella Repubblica italiana, esso intende individuare una cornice entro la quale darvi attuazione con modalità costituzionalmente compatibili, con la previsione, tra l'altro, del criterio presupposto dell'esistenza di un servizio di trasporto pubblico adeguato alle esigenze dei cittadini e di qualità, anche per salvaguardare la stabilità economica delle famiglie, e quindi la sicurezza sociale. Ciò, del resto, nel rispetto dei « livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale » (tra i cosiddetti LEP, di cui all'articolo 117, lettera m), della Costituzione, rientrano infatti i diritti connessi alla mobilità e al trasporto) e degli stessi princìpi dell'Unione europea, tra i quali quello di cosiddetta proporzionalità sancito dall'articolo 5, paragrafo 4, del Trattato sull'Unione europea, secondo cui non è possibile imporre alle persone un onere eccessivo rispetto all'obiettivo che si intende raggiungere. Infine, il disegno di legge prevede una disposizione specifica per il comune di Roma, per le peculiarità della capitale d'Italia derivanti dalla estesa dimensione, dall'ampia popolazione e dalla necessità di garantire la circolazione in tutto il territorio cittadino, salvaguardando, tramite un controllo regolamentato del traffico urbano, l'unicità del suo centro storico, tra i più grandi del mondo. In particolare, il disegno di legge si propone di quantificare i princìpi di matrice costituzionale declinati nell'atto normativo in esame, con l'individuazione di un rapporto di proporzione che garantisca i cittadini con la funzionalità di un servizio di trasporto pubblico in una dimensione minima, ritenuta almeno sufficientemente idonea a garantire il giusto contemperamento tra il diritto alla salute e alla tutela dell'ambiente da un lato e, dall'altro, il diritto al lavoro, alla circolazione e agli altri diritti fondamentali incomprimibili riconosciuti a tutti (articolo 3 della Costituzione).. Art. 1. (Circolazione di veicoli in ambito comunale) 1. Per finalità di tutela ambientale, l'accesso a pagamento e il divieto di accesso, circolazione e sosta, in ambito comunale, per gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori alimentati a diesel, Gpl e a benzina fino a Euro 6, o comunque di immatricolazione più recente, nonché per i veicoli dotati di un doppio sistema di alimentazione bi-fuel (benzina-gpl o benzina-metano) e per quelli dotati di sistema di alimentazione mista mixed fuel (gasolio-GPL) o dual fuel (gasolio-metano) di proprietà di persone ivi residenti, può essere disposto dal sindaco esclusivamente con provvedimenti che, pur in attuazione di attività di risanamento dell'aria pianificate in ambito regionale, rechino l'evidenza degli ultimi dati sulla qualità dell'aria e delle più recenti rilevazioni rese disponibili da soggetti terzi e istituzionalmente preposti alla tutela dell'ambiente. Il provvedimento del sindaco deve, altresì, attenersi al rispetto del principio di ragionevolezza costituzionale oltre che del principio di proporzionalità di cui all'articolo 5, paragrafo 4, del Trattato sull'Unione europea, secondo i criteri di seguito indicati: a) in attuazione dell'articolo 117, lettera m) , della Costituzione, il divieto di accesso, circolazione e sosta in ambito comunale per gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori di cui all'alinea può essere disposto limitatamente ad ambiti territoriali fruibili dai cittadini anche senza il mezzo di trasporto privato per la presenza di trasporti pubblici la cui alternatività sia resa effettiva dalla frequenza e dalla capillarità, oltre che da parcheggi di scambio che garantiscano una capienza congrua rispetto all'utenza di cui si intenda scoraggiare l'uso del mezzo privato; b) predisposizione di percorsi liberi da limitazioni che consentano di raggiungere ospedali pubblici, aeroporti e stazioni ferroviarie senza incorrere in sanzioni. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle zone qualificate e perimetrate dai comuni come « centri storici », ferma restando, in capo ai singoli enti locali, la facoltà di disporre eventuali limitazioni all'accesso, alla sosta e alla circolazione del traffico veicolare privato in dette aree. 3. Per il solo comune di Roma capitale, in considerazione dell'ampiezza del territorio e della densità della popolazione residente nonché dalla notevole affluenza di non residenti, l'accesso a pagamento o il divieto di accesso, circolazione e sosta per gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori di cui al comma 1 può essere disposto soltanto qualora i provvedimenti di limitazione del traffico veicolare privato risultino compensati da una copertura del fabbisogno di trasporto pubblico sul territorio urbano, effettivamente accertata, pari all'80 per cento. Tale copertura è valutata avendo riguardo allo sviluppo chilometrico delle linee, sia di trasporto su strada che di servizio di metropolitana, nonché alla consistenza numerica dei mezzi e alla frequenza delle corse assicurate, a salvaguardia della proporzionata e congrua operatività del trasporto pubblico in maniera uniforme su tutto il territorio comunale e con la valorizzazione del trasporto pubblico a servizio della periferia urbana. 4. In coerenza con quanto previsto dal comma 2, le disposizioni di cui al comma 3 si applicano su tutto il territorio di Roma capitale, ad eccezione della zona classificata come zona traffico limitato – centro storico, delimitata e perimetrata dal Piano generale del traffico urbano (PGTU) del comune di Roma. 5.