[ddlpres]

decorso inutilmente tale termine, il presidente della giunta regionale, acquisito il parere del Consiglio delle autonomie locali, se istituito, e previa deliberazione della giunta regionale, adotta i provvedimenti necessari, o nomina un apposito commissario. Alla riunione della giunta regionale partecipa il sindaco o il presidente della provincia interessata al provvedimento. 4 Qualora le regioni non conformino gli atti di governo del territorio indicati, ovvero non esercitino i poteri di cui al comma 3, il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto, assegna alla regione inadempiente un termine di centoventi giorni per adottare i provvedimenti dovuti o necessari; decorso inutilmente tale termine, il Presidente del Consiglio dei ministri, con successivo decreto, adotta i provvedimenti necessari, o procede alla nomina di un commissario ad acta . 6 (Coordinamento e armonizzazione delle politiche territoriali) 1 Per l'armonizzazione del governo del territorio e il suo coordinamento con le altre politiche di settore lo Stato, le regioni, le province autonome e le città metropolitane, nell'ambito del quadro strategico e delle politiche comuni europee, concorrono alla definizione del progetto urbano e del programma complesso, nelle modalità e secondo le procedure stabilite dal presente articolo. Tutte le amministrazioni aventi potere di pianificazione territoriale e urbana coordinano i rispettivi strumenti di pianificazione e cooperano per garantire la coerenza e l'efficacia degli strumenti medesimi. 2 Per l'armonizzazione del governo del territorio, delle pianificazioni di settore nonché della difesa del suolo, della salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici e delle aree agricole di pregio produttivo e delle altre politiche territoriali, lo Stato adotta il progetto urbano e il programma complesso quali strumenti di attuazione e coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali competenti e di indirizzo unitario delle azioni territoriali operate da tutti livelli di governo. Il progetto urbano e il programma complesso definiscono la strategia nazionale e gli obiettivi nella riqualificazione delle città e dei territori nel rispetto di ambiente, paesaggio, difesa del suolo, prevenzione dai rischi naturali maggiori, reti infrastrutturali, assetto insediativo e funzioni produttive. 3 La definizione del progetto urbano e del programma complesso è predisposta con il contributo del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei beni e delle attività culturali e del turismo, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, di seguito denominata «Conferenza unificata». 4 La regione, nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 1 e ai sensi delle disposizioni di cui al presente articolo e all’articolo 7, adegua la definizione del progetto urbano e del programma complesso. La regione altresì, al fine di garantire un razionale uso del suolo, detta indirizzi per la definizione delle densità insediative edilizie ottimali di riferimento per gli interventi, tenendo conto delle culture insediative locali, delle caratteristiche strutturali del territorio e delle dotazioni territoriali in essere e programmate, della popolazione presente e prevista, nonché della condizione socio-economica dei comuni, assicurando il raggiungimento delle dotazioni territoriali essenziali di cui all'articolo 7, ed elabora la cartografia di base e gli studi di settore che le amministrazioni locali e i privati sono tenuti a utilizzare. 7 (Dotazioni territoriali e livelli essenziali delle prestazioni. Delega al Governo) 1 La pianificazione, la programmazione e la trasformazione del territorio prevedono la dotazione di attrezzature pubbliche e di servizi di interesse pubblico collettivo e generale per garantire i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili, la dotazione delle reti e delle infrastrutture che consentono l'accessibilità alle attrezzature urbane e territoriali e la mobilità delle persone e delle merci, nonché la realizzazione della città pubblica e il godimento del paesaggio, del patrimonio storico-artistico e dell'ambiente. 2 Costituiscono dotazioni territoriali essenziali, indispensabili per il raggiungimento dei livelli di qualità urbana e per la realizzazione di interventi organici di riqualificazione dei tessuti edilizi, nonché di infrastrutturazione del territorio, gli immobili e le attività gestionali finalizzati alla fornitura dei servizi relativi ai seguenti diritti di cittadinanza: a salute, assistenza sociale e sostegno delle famiglie; b istruzione, innovazione e ricerca; c fruizione del tempo libero, del verde pubblico, della cultura, dello sport e dello spettacolo; d mobilità e accessibilità delle persone, del trasporto e delle merci, delle infrastrutture materiali e immateriali a rete; e approvvigionamento idrico ed energetico, reflui, depurazione; f sostegno dell'iniziativa economica in coerenza con l'utilità sociale e la sicurezza del lavoro; g esercizio della libertà di religione e di espressione etico-sociale, di associazione a fini comunitari e culturali; h servizio abitativo ed edilizia residenziale sociale. 3 Il Governo è delegato ad emanare, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per la definizione dei livelli quantitativi e qualitativi minimi inderogabili delle dotazioni territoriali essenziali per l'intero territorio nazionale, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi: a individuazione delle categorie di dotazioni territoriali essenziali, tenendo conto della differenziazione delle amministrazioni comunali per ubicazione geografica, soglia demografica, caratteristiche insediative e di ulteriori elementi di diversificazione o di omogeneità; b individuazione dei parametri minimi inderogabili di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati, dei rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e alle dotazioni territoriali essenziali, nonché di sostenibilità ambientale ed energetica dell'abitato; c coordinamento e armonizzazione delle categorie di dotazioni territoriali essenziali con la disciplina relativa alle infrastrutture territoriali, come definite dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 26 novembre 20l0, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 1° aprile 2011, e con la disciplina relativa alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria di cui alla normativa vigente; d uniformare la definizione di standard urbanistici con quella di standard progettuali prevedendo la contemporaneità di funzioni e la sovrapponibilità degli stessi anche precisando nel codice civile la definizione standard rispetto alle nozioni del diritto di superficie e di proprietà; e adeguare le definizioni di destinazione d'uso alle nuove esigenze abitative, produttive, di gestione dei servizi prevedendo l'utilizzo di perequazione, compensazione e monetizzazione. 4 Il decreto legislativo di cui al comma 3 è adottato su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il parere della Conferenza unificata, che si pronuncia entro trenta giorni; decorso tale termine il decreto legislativo è adottato anche in mancanza di tale parere. Sullo schema di decreto legislativo è altresì acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.