[ddlpres]

Gli Ordini professionali pubblicizzano i bandi di concorso indetti da enti pubblici e privati che riguardano l'attività dei propri iscritti. 10. I consigli degli Ordini nazionali e provinciali sono composti da cinque membri ciascuno, eletti tra gli iscritti all'Albo nazionale per competenza di qualifica e di territorio, e rimangono in carica tre anni. Un membro svolge le funzioni di presidente, un membro quelle di segretario e tre membri quelle di consigliere. Art. 3. (Commissione tecnica esaminatrice) 1. La Commissione tecnica esaminatrice riceve le domande di ammissione all'esame necessario per ottenere una delle qualifiche di cui all'articolo 6 e predispone le sessioni di esame presso la propria sede, con una cadenza non inferiore a una ogni mese. 2. La Commissione tecnica esaminatrice è composta da nove membri, ciascuno con una qualifica che ne stabilisce l'ambito di competenza nella valutazione dell'esaminando. 3. I membri e le competenze della Commissione tecnica esaminatrice sono i seguenti: a) un membro, nominato secondo il criterio della turnazione dai rispettivi comandi generali della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, e del Corpo forestale dello Stato, svolge le funzioni di presidente, verifica il corretto svolgimento delle operazioni di esame e notifica l'esito dell'esame stesso all'Ufficio amministrativo di cui all'articolo 5 al fine dell'iscrizione all'Albo nazionale; b) un membro, nominato dal Capo della Polizia, svolge le funzioni di esaminatore con competenza sulle materie concernenti il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; c) un membro, nominato dal comandante generale dell'Arma dei carabinieri, svolge le funzioni di esaminatore con competenza sulle materie concernenti armi ed esplosivi; d) un membro, nominato dall'Ispettore generale capo del Corpo dei vigili del fuoco, svolge le funzioni di esaminatore con competenza sulle materie concernenti le normative antincendio ed antinfortunistiche; e) un membro, nominato dal Ministro della salute, svolge le funzioni di esaminatore con competenza sulle materie concernenti il primo soccorso; f) un membro, che svolge le funzioni di esaminatore per ciascuna delle qualifiche di cui al comma 1 dell'articolo 6, nominato dai rispettivi Ordini nazionali. 4. Ai fini dello svolgimento e della valutazione dell'esame non sono ammessi titoli preferenziali. Art. 4. (Requisiti) 1. Ai fini dell'ammissione all'esame di cui all'articolo 3 ogni cittadino deve dimostrare il possesso dei seguenti requisiti: a) idoneità psico-fisica, tramite presentazione della relativa certificazione in corso di validità, rilasciata dai competenti organi sanitari in base ai criteri previsti dai decreti del Ministro della sanità 14 settembre 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 22 novembre 1994, e 28 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 1998; b) non iscrizione al casellario giudiziario per reati violenti non colposi; c) abilitazione all'uso delle armi rilasciata dai competenti organi iscritti al Tiro a segno nazionale. 2. All'atto della presentazione della domanda di ammissione all'esame, il cittadino deve allegare la ricevuta di versamento di 155 euro sul conto corrente intestato alla Tesoreria generale dello Stato. 3. In ogni caso la licenza all'esercizio della professione di agente di polizia privata non può essere rilasciata a chi non dimostra di possedere i requisiti di cui al comma l e in particolare ai cittadini soggetti a procedimenti giudiziari ovvero che hanno subìto condanne per reati non colposi inerenti violenza, armi, esplosivi, stupefacenti o associazione per delinquere di stampo mafioso. 4. Nella domanda di ammissione all'esame, il cittadino deve dichiarare la propria residenza e specificare, altresì, per quale qualifica intende ottenere l'abilitazione. Art. 5. (Ufficio amministrativo) 1. L'Ufficio amministrativo del dipartimento sovrintende all'attività di tutti gli agenti iscritti all'Albo nazionale, nonché all'attività di tutti gli uffici e commissioni che compongono il dipartimento stesso. In particolare esso: a) cura la tenuta dell'Albo nazionale; b) provvede all'aggiornamento dell'Albo nazionale in base alle determinazioni della Commissione tecnica esaminatrice circa i nuovi iscritti ovvero in base alle deliberazioni del Consiglio nazionale degli ordini professionali sulla cancellazione degli iscritti per richiesta degli interessati, ovvero per la perdita del possesso dei requisiti che avevano consentito l'iscrizione al medesimo albo; c) comunica i nominativi dei nuovi iscritti all'Albo nazionale ai rispettivi ordini professionali; d) è depositario degli statuti e dei regolamenti di ogni organo componente il dipartimento, ivi compresi gli Ordini professionali, le associazioni di categoria e i centri di cui all'articolo 14. 2. L'Ufficio amministrativo provvede, altresì, al conio della placca metallica e alla stampa delle tessere di identificazione di cui all'articolo 7. 3. L'Ufficio amministrativo è composto da personale designato dal Ministero dell'interno. 4. Sui provvedimenti disposti dall'Ufficio amministrativo è ammesso ricorso al Ministro dell'interno. Art. 6. (Qualifiche) 1. L'agente di polizia privata, in base all'esito positivo dell'esame presso la Commissione di cui all'articolo 3, ottiene la qualifica e la relativa licenza di: a) addetto alla sicurezza; b) addetto alla vigilanza; c) addetto alla tutela; d) addetto alle investigazioni. 2. Le qualifiche non sono cumulabili. 3. Una volta ottenuta l'abilitazione da parte della Commissione di cui all'articolo 3, il nuovo titolare di licenza deve prestare, ai fini dell'iscrizione all'Albo nazionale, giuramento presso l'apposito ufficio del Dipartimento secondo la formula prevista dall'articolo 5 della legge 23 dicembre 1946, n. 478. 4. Agli agenti di polizia privata di cui al comma 1, nell'ambito esclusivo del loro servizio, è attribuita la qualifica di agenti di polizia giudiziaria ausiliaria. 5. È fatto assoluto divieto di ricoprire una delle qualifiche di cui al presente articolo a qualunque cittadino italiano sprovvisto dell'abilitazione necessaria. 6. I cittadini stranieri, non in possesso dell'abilitazione di cui alla presente legge, che si trovano sul territorio nazionale in ottemperanza a rapporti di lavoro intrapresi all'estero con committenti di nazionalità non italiana ovvero non residenti in Italia, previa autorizzazione del Dipartimento, possono svolgere l'attività di cui al presente articolo purché non in modo continuativo e comunque per un periodo di tempo non superiore a quindici giorni per anno solare. 7. I cittadini stranieri di cui al comma 6 non possono ottenere l'autorizzazione all'esercizio della professione di agente di polizia privata senza aver adempiuto agli obblighi previsti dal comma 10 dell'articolo 13. 8.