[resaula]

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.22 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risulta pertanto assorbito l'emendamento 8.39. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.44 (testo 3), presentato dal senatore Romano e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Senatore Laforgia, la Commissione bilancio ha condizionato il parere favorevole sull'emendamento 7.45 a una riformulazione. Accoglie la proposta di riformulazione presentata, volta a inserire la clausola di invarianza finanziaria? LAFORGIA (Misto-LeU) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.45 (testo 2), presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.0.1 (testo 2), presentato dalla senatrice Matrisciano e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risulta pertanto precluso l'emendamento 7.0.700. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. TOFFANIN (FI-BP) . Signor Presidente, la rubrica dell'articolo 8 è accattivante perché parla di incentivi per i lavoratori e per le imprese. Non è invece altrettanto accattivante il contenuto, perché in realtà di incentivi ce ne sono ben pochi, per non dire nessuno. In effetti prevedere qualche sgravio contributivo per gli imprenditori di qualche mensilità, con il rischio di pagare una penale in caso di licenziamento dei percettori di reddito di cittadinanza, significa non comprendere le vere esigenze del mondo dell'impresa, di chi deve creare lavoro e di chi può offrire lavoro. Con gli emendamenti che abbiamo presentato all'articolo 8 noi chiediamo dunque di apportare almeno alcune modifiche per aumentare le mensilità per cui si può beneficiare degli sgravi e, soprattutto, per estendere tale possibilità anche al comparto stagionale, al mondo del turismo e dell'agricoltura, perché il tempo determinato non è preso in considerazione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Si tratta di una limitazione veramente clamorosa che voi avete iniziato ad introdurre con il decreto dignità: penalizzare il mondo stagionale limitando le assunzioni a tempo determinato, con i rischi che per queste assunzioni gli imprenditori devono caricarsi sulle spalle, significa non comprendere le esigenze che sono fuori da questo Palazzo. Mi chiedo, poi, come si possa pensare di poter aprire oggi un'attività con poco più di 4.000 euro. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Credo che siamo arrivati all'assurdo per cui non ci sia proprio il senso di ciò che serve fuori da qui per creare posti di lavoro, perché questo provvedimento non crea posti di lavoro. Cominciamo, soprattutto, con lo sbloccare le 28 grandi opere che avete bloccato, a partire dalla TAV, perché è questo che vogliono gli imprenditori ed è questo che il mondo fuori da qui reclama per poter dare le risposte a quanto chiedete. (Applausi dai Gruppi FI-BP, PD e FdI) . PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito le relatrici e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, il parere è favorevole sugli emendamenti 8.10, 8.15, 8.21, 8.900, 8.28 e 8.52. L'emendamento 8.39 risulta assorbito dall'approvazione dell'emendamento 7.22 (testo 2). Esprimo infine parere contrario sui restanti emendamenti. COMINARDI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . Esprimo, a nome del Governo, parere conforme a quello espresso dalla relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.1, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 8.2 (testo 2) è stato ritirato. Passiamo all'emendamento 8.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.3, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 8.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 8.4, presentato dai senatori Bertacco e Ciriani, fino alle parole «a tempo pieno e indeterminato». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento successivo 8.5. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 8.6, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori, fino alle parole «"a tempo pieno" e ». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 8.7 e 8.8. Passiamo all'emendamento 8.9, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.9, presentato dalla senatrice Toffanin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 8.700, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. LAUS (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAUS (PD) . Signor Presidente, questo articolo ha seriamente bisticciato sia con la logica che con il lavoro, ponendo due paletti che precludono la possibilità alle imprese di beneficiare dei contributi e ai potenziali percettori del reddito di cittadinanza di intercettare il lavoro. Eppure il titolo dell'articolo è «Incentivi per l'impresa e per il lavoratore». Cerco di essere più chiaro. Sono considerati da queste misure solo contratti a tempo indeterminato e full time. In Italia, probabilmente, ci sono anche dei lavori agricoli e nel comparto agricolo il 90 per cento delle attività lavorative avviene con contratti a tempo determinato. Vi sembrerà strano, poi, ma in Italia ci sono anche delle attività relative al comparto della cultura, del terziario, del commercio e dei servizi. Ci sono inoltre dei lavori stagionali. Vi sembrerà strano, ma in Italia ci sono anche delle aziende che ogni tanto, sfortunatamente, hanno dei picchi di lavoro, per i quali devono ricorrere a contratti a tempo determinato.