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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 190 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente LA RUSSA, del vice presidente CALDEROLI, del vice presidente ROSSOMANDO e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del documento: Doc Doc. IV-bis, n. 2 Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla domanda di autorizzazione a procedere in giudizio ai sensi dell'articolo 96 della Costituzione nei confronti del senatore Matteo Salvini nella sua qualità di ministro dell'interno pro tempore Reiezione dell'ordine del giorno G1 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento IV- bis , n. 2, recante: «Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla domanda di autorizzazione a procedere in giudizio, ai sensi dell'articolo 96 della Costituzione, nei confronti del senatore Matteo Salvini nella sua qualità di ministro dell'interno pro tempore , per il reato di cui all'articolo 605, commi primo, secondo, numero 2, e terzo, del codice penale (sequestro di persona aggravato), trasmessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania il 16 dicembre 2019 e pervenuta alla Presidenza del Senato il 17 dicembre 2019». La relazione depositata dalla senatrice Stefani è stata stampata e distribuita e così conclude: «per tali ragioni, la Giunta, a seguito della parità dei voti favorevoli e di quelli contrari, non ha approvato, ai sensi dell'articolo 107, comma 1, secondo periodo, del Regolamento del Senato, la proposta messa ai voti dal Presidente e pertanto si è intesa accolta la proposta di concessione dell'autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Matteo Salvini, nella sua qualità di Ministro dell'interno pro tempore ». Chiedo alla relatrice, senatrice Stefani, se intende integrare la relazione scritta. STEFANI, relatrice . Signor Presidente, colleghi, vorrei illustrare la relazione in modo che tutti possiamo soffermarci su quanto accaduto durante il percorso che ha portato oggi ad avanzare una proposta di relazione a questa Assemblea. Vorrei ricordare ciò cui si fa riferimento. In data 16 dicembre la procura distrettuale della Repubblica di Catania ha trasmesso al Presidente del Senato gli atti del procedimento penale nei confronti del senatore Matteo Salvini, nella qualità di Ministro dell'interno pro tempore , per l'avvio della procedura di cui alla legge costituzionale n. 1 del 1989, ai fini del rilascio dell'autorizzazione in ordine al reato di sequestro di persona aggravato. In data 18 dicembre il Presidente del Senato ha deferito la questione all'esame della Giunta. Il 19 dicembre all'unanimità l'Ufficio di Presidenza conveniva di concordare il calendario dei lavori per l'esame della richiesta di autorizzazione a procedere fissando al 20 gennaio 2020 la data del voto, su richiesta anche del senatore Grasso, assente per missione all'estero fino al giorno 19. Il 3 gennaio il senatore Salvini ha depositato una memoria e l'8 gennaio si è tenuta la seduta di Giunta, nonché nel giorno 9 il presidente Gasparri, relatore, ha presentato la sua proposta alla Giunta. Si sono svolte poi le sedute del 13 e del 14 gennaio, nel corso delle quali i membri della Giunta appartenenti all'attuale maggioranza di Governo hanno abbandonato per protesta i lavori. Alla seduta del 20 gennaio viene posta al voto la relazione del presidente Gasparri, poi non accolta. Il tribunale dei Ministri - come ricordato prima - ha richiesto l'autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Matteo Salvini assumendo che egli, nella qualità di Ministro dell'interno, asseritamente abusando dei suoi poteri, avrebbe privato della libertà personale 131 migranti di varie nazionalità a bordo dell'unità navale Gregoretti della Guardia costiera dal 27 luglio fino al 31 luglio del 2019. Fornisco ora altri elementi di ausilio per comprendere bene ciò che stiamo facendo oggi e per dare pieno rilievo al valore del voto che ci apprestiamo a dare. Sul piano metodologico occorre premettere che l'autorizzazione a procedere è applicata solo ai reati ministeriali, ovvero ai reati che si assumono commessi dal Ministro in occasione dell'esercizio delle proprie funzioni. Tale fattispecie, quindi, differisce totalmente dalle inviolabilità di cui all'articolo 68 della Costituzione, le quali invece hanno a oggetto misure restrittive della libertà personale per procedimenti penali relativi a tutti i tipi di reati posti in essere dal parlamentare, non rilevando la connessione con l'esercizio delle funzioni inerenti al mandato. L'inviolabilità di cui all'articolo 68 si configura come un'autorizzazione ad acta del singolo provvedimento. Nel caso delle autorizzazioni a procedere per i reati ministeriali - è importante che ci soffermiamo su questo - l'articolo 9, comma 3, della legge costituzionale n. 1 del 1989 circoscrive l'oggetto della valutazione del Senato, richiedendo che quest'ultimo focalizzi la propria istruttoria esclusivamente su due circostanze e, segnatamente, sul fatto che il Ministro abbia agito per la «tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo». Questo è fondamentale. E questa è la valutazione che deve essere fatta in detta sede. Ed è per tale motivo che lo stesso senatore Salvini, nella sua memoria, ha prodotto una documentazione per dimostrare che vi era piena conoscenza da parte tutti i membri del Governo e, anzi, una condivisione di quella azione di Governo.