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Copiate e male, perché non siete capaci. Le mascherine FFP2 le deve fornire, non basta stanziare il denaro; e guardate che servono mascherine per i ragazzi da cinque a sedici anni, perché le FFP2 normali non vanno bene per il loro viso; abbiamo affrontato questo tema in Commissione e in Aula e abbiamo approvato un ordine del giorno di Fratelli d'Italia con parere favorevole del Governo, ma non si vede la strada e non si capisce che cosa deve succedere. Chiudo il mio intervento, signor Presidente - e la ringrazio del tempo concessomi - con la vicenda di un emendamento che invece è stato approvato. Dopo un intervento intero di lamentele e rampogne, è giusto anche che si chiuda con un moto di speranza, almeno uno, che deriva da un emendamento approvato, proposto dal sottoscritto e da Fratelli d'Italia, che mette a disposizione una certa cifra in partenza per le famiglie e i soggetti costretti a usare attrezzature tecnico-medico-sanitarie, i cosiddetti device , che assorbono energia e pertanto hanno grandi costi nella bolletta familiare. Ebbene, questo emendamento è stato approvato e ne siamo ampiamente soddisfatti. Voglio quindi chiudere con un messaggio di speranza e di fiducia, ma che, a ben guardare, è ancora peggio, perché significa che qualche volta, quando capite, le proposte serie sapete anche affrontarle. Allora fatelo sempre, perché attraverso l'attività parlamentare - quella normale, non questa - i provvedimenti si possono solo migliorare e l'Italia può solo andar meglio, se le istituzioni funzionano. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Zaffini, non l'ho interrotta e normalmente non commento gli interventi dei colleghi. Tuttavia, voglio dare atto che quest'Assemblea è molto attenta e presente e che comunque c'è un lavoro svolto nelle Commissioni. Lei ha ovviamente tutto il diritto e la facoltà di commentarlo, ma la Presidenza in ogni caso ha altrettanta facoltà di sottolineare la presenza e l'impegno. Parimenti, senza nulla togliere alle prerogative del Parlamento, che in questo momento lei rappresenta, devo comunque dire che il Governo oggi è presente, attento e prende nota. Senza nulla togliere al suo diritto di dissentire, lo ribadisco, questo è proprio uno di quei casi in cui il Governo è assolutamente presente, attento e partecipe. Abbiamo anche apprezzato il tocco autobiografico sul suo percorso scolastico, del quale invece ho preso nota io. È iscritta a parlare la senatrice Boldrini. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signora Presidente, signora sottosegretaria Cecilia Guerra, onorevoli colleghi, quando è iniziato l' iter di conversione di questo decreto-legge - l'hanno detto alcuni senatori intervenuti in precedenza - era il 27 gennaio e si era ben lungi dall'immaginare quello che sarebbe capitato e quello che stiamo vivendo oggi. Pensavamo ottimisticamente, anche con questo ulteriore decreto-legge che stiamo convertendo in legge, di poter dare ulteriore conforto e sostegno e sanare le tante problematiche economiche che si sono create a causa della pandemia. Mai avremmo pensato a ulteriori problemi e a quello che purtroppo sta succedendo in Ucraina - una guerra scellerata che si sta combattendo non lontano da noi e che viviamo con grande dispiacere - che hanno portato a ripercussioni sul nostro Paese. Il conflitto ha causato in primis la morte di tanti innocenti, nonché l'esodo di tanti profughi alla ricerca di luoghi sicuri, come lo è anche il nostro Paese. Si tratta di una situazione ancora in completo stravolgimento. Il decreto-legge in discussione avrebbe portato ulteriori risorse a tutte le imprese che avevano chiuso, allo sport e ad ambiti che sono stati menzionati da altri colleghi. Ovviamente non è una soluzione definitiva ai tanti problemi; lo sappiamo. In ogni decreto introduciamo emendamenti e sappiamo che non saranno gli ultimi, perché ricorreremo a provvedimenti ulteriori, perché purtroppo una soluzione definitiva non c'è mai. Io credo però che questo provvedimento abbia sicuramente portato e porterà, grazie agli emendamenti approvati, un po' di economia in più, ancorché non risolutiva. É stato fatto un grande lavoro e ringrazio davvero i colleghi che in Commissione hanno lavorato anche durante le notti. Questo si fa quando si converte in legge un decreto-legge: si valutano tutti gli emendamenti e i parlamentari, dando voce alle richieste dei cittadini, cercano di portare a compimento la norma, completandola e migliorandola, se possibile. Visto il poco tempo a disposizione, mi soffermo su tre emendamenti che sono contenta siano stati accolti da parte del Governo e del Ministero dell'economia. Mi riferisco in particolare all'emendamento, cui hanno contributo anche altri colleghi con le loro proposte, che prevede per i Comuni delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto che hanno subito il sisma del 2012 l'esenzione dall'applicazione dell'IMU, in analogia a quanto fatto per il sisma del 2016. Tali Comuni si vedono quindi prorogare questa esenzione fino alla fine dello stato di emergenza, ossia dicembre 2022. Fino al 2021 era stata garantita la possibilità per i privati proprietari di immobili resi inagibili dal terremoto di non versare l'imposta municipale. Questo mio emendamento, a prima firma di alcuni colleghi ma presentato anche dal PD, ha portato finalmente un po' di sollievo agli enti locali che non hanno visto il gettito IMU. Passo ora ai temi di mia competenza, che sono quelli sanitari, ricordando anche io che già ci sono stati degli inserimenti in decreto per fronteggiare il Covid, come è stato detto prima per le scuole, con la fornitura di mascherine e test antigenici gratuiti per gli studenti. Penso anche all'articolo 20 che ha finalmente istituito un fondo indennizzi per le menomazioni derivate da vaccinazioni Covid che - se ricordate - per tanto tempo avevamo perseguito anche nei precedenti provvedimenti, non meno nella legge di bilancio. Qui lo vediamo scritto e, quindi, anche su questo tema c'è stato un accoglimento da parte del Governo. È anche vero - come diceva la collega Cantù, anch'essa membro della Commissione - che manca ancora il risarcimento per le famiglie dei medici deceduti. Su questo tema dobbiamo continuare a lavorare. Anche in questo caso c'è però stato un segnale di attenzione. Ci sono delle cose importanti per quanto riguarda la sanità, in particolare la sanità digitale e il fascicolo sanitario. Finalmente si riesce a individuare un attore principale come Agenas, che a questo punto diventa anche riferimento importante per quanto riguarda tutti i dati che saranno contenuti nei fascicoli sanitari elettronici che finalmente le Regioni dovranno completare, ma anche con un accordo con l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Sappiamo infatti quanti di questi dati sono importanti per il nostro Sistema sanitario nazionale perché, essendo così sensibili, hanno anche un impatto in termini di cybersicurezza nazionale e richiedono un'attenzione particolare. C'è un altro emendamento che desidero ricordare, con - anche in questo caso - un accoglimento e una correzione di quanto non inserito in legge di bilancio. L'emendamento 20.0.20 prevede la possibilità per gli oltre 270 assistenti sociali assunti nel Sistema sanitario nazionale con rapporti precari di essere stabilizzati.