[pronunce]

SENTENZA ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale degli articoli 937 e 373 regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 (Approvazione del testo definitivo del codice della navigazione), promossi con ordinanze del 22 giugno 2004 dal Tribunale di Roma, dell'11 gennaio 2005 (n. 4 ordinanze) e dell'11 maggio 2005 dal Tribunale di Venezia, dell'11 luglio 2005 dal Tribunale di Roma rispettivamente iscritte al n. 897 del registro delle ordinanze 2004 e ai nn. 210, 211, 212, 213, 490 e 511 del registro delle ordinanze 2005 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 46, prima serie speciale, dell'anno 2004 ed ai nn. 16, 40 e 42, prima serie speciale, dell'anno 2005. Visti gli atti di costituzione di Parsi Alessia, nonché i due atti di costituzione (di cui uno fuori termine) di Alitalia S.p. A., della Rimorchiatori Panfido &amp; C. s.r.l., di Aprea Gennaro, della Tirrenia Navigazione S.p. A. nonché gli atti di intervento del Presente del consiglio dei ministri: Udito nell'udienza pubblica del 26 settembre 2006 e nella camera di consiglio del 27 settembre 2006 il Giudice relatore Luigi Mazzella. Uditi gli avvocati Raffaele De Luca Tamajo, Maurizio Marazza e Carlo Boursier Niutta per l'Alitalia S.p. A., Sergio Vacirca per Parsi Alessia, Andrea Manzi per la Rimorchiatori Riuniti Panfido &amp; C. s.r.l., Enzo Augusta per Aprea Gennaro, Emilio Balletti per la Tirrenia Navigazione S.p. A. e l'avvocato dello Stato Massimo Salvatorelli per il Presidente del consiglio dei ministri. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1. – Con due ordinanze emesse il 22 giugno 2004 e l' 11 luglio 2005, il Tribunale di Roma ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 937 del regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 (Approvazione del testo definitivo del codice della navigazione), in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui non prevede che, in caso di rapporto di lavoro del personale di volo assistito da tutela reale, la prescrizione dei crediti di lavoro decorra in costanza di rapporto e nella parte in cui prevede il termine di prescrizione biennale. 2. – Riferisce il rimettente che l'ALITALIA Linee Aeree Italiane S.p. A., nel costituirsi in giudizio contro alcuni dipendenti che l'avevano convenuta per ottenere il riconoscimento di varie differenze retributive maturate nel corso degli anni, aveva eccepito la parziale estinzione per prescrizione dei crediti azionati, denunciando al contempo l'illegittimità costituzionale dell'art. 937 del codice della navigazione, il quale prevede che i diritti derivanti dal contratto di lavoro al personale di volo si prescrivono col decorso del termine di due anni dal giorno dello sbarco nel luogo di assunzione, successivamente alla cessazione o alla risoluzione del rapporto. Ciò premesso, il giudice a quo, osserva che, a differenza di quanto previsto per gli altri crediti di lavoro per effetto degli interventi di questa Corte (sentenze n. 63 del 1966 e n. 174 del 1972), la norma censurata non consente il decorso della prescrizione in costanza di rapporto, finanche quando questo sia assistito dalla cd. “stabilità reale” di cui all'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento) e successive modifiche; norma ormai applicabile anche alle imprese di navigazione aerea, per effetto della sentenza n. 41 del 1991 di questa Corte. Secondo il rimettente, nel nuovo quadro normativo, la disposizione impugnata sarebbe priva di ragionevole giustificazione e, quindi, lesiva del principio costituzionale di uguaglianza, rispetto ai dipendenti delle imprese diverse da quelle di navigazione aerea, per i quali il termine prescrizionale decorre in corso di rapporto. Sottolinea, inoltre, il Tribunale che l'attuale realtà delle imprese di navigazione aerea, caratterizzata dalla crescente brevità dei voli e dal frequente ritorno del lavoratore nello scalo di arruolamento, escluderebbe ogni ragionevole giustificazione della norma impugnata. 3. – Il rimettente deduce, inoltre, che, come conseguenza della caducazione della disposizione riguardante la decorrenza della prescrizione, l'art. 937 cod. nav. dovrebbe essere considerato incostituzionale anche nella parte in cui prevede il termine biennale di prescrizione, in deroga alla disciplina generale sulla prescrizione dei crediti di lavoro, dato che l'unica giustificazione della predetta norma risiederebbe nella necessità di compensare, a beneficio del datore di lavoro, la maggior tutela dettata in favore del dipendente con il regime differenziato in tema di decorrenza. 4. – In entrambi i giudizi è intervenuta l'ALITALIA S.p. A., depositando – nei termini soltanto per il giudizio n. 511 del 2005 – una memoria con la quale ha svolto argomentazioni a sostegno della questione sollevata. 5. – Si è costituita nel secondo giudizio la ricorrente Alessia Parsi, chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile, trattandosi di materia riservata alla discrezionalità del legislatore. 6. – È intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, eccependo l'inammissibilità delle questioni per difetto di motivazione sulla rilevanza, nonché l'infondatezza delle stesse, attesa la persistente attualità della ragione giustificatrice posta a base del regime differenziato della decorrenza della prescrizione, consistente nella maggiore difficoltà dell'accesso alla tutela giuridica da parte di lavoratori, soggetti a continui e prolungati allontanamenti dal luogo di assunzione. In una successiva memoria l'Avvocatura ha illustrato ulteriormente le proprie argomentazioni. 7. – Con cinque ordinanze emesse in data 11 gennaio 2005 e 11 maggio 2005, il Tribunale di Venezia ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 373 del regio decreto n. 327 del 1942, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non prevede che, in caso di rapporto di lavoro nautico assistito da tutela reale, il termine prescrizionale dei crediti di lavoro decorra in costanza di rapporto. 8. – Riferisce il rimettente che, nel costituirsi in giudizio contro alcuni dipendenti che le avevano convenute per ottenere il riconoscimento di crediti maturati nel corso degli anni, due compagnie di navigazione, la Panfilo Rimorchiatori Riuniti &amp; Co., S.r.l. e la Tirrenia di Navigazione S.p. A., incorporante la Adriatica S.p. A., avevano eccepito la parziale estinzione per prescrizione di tali crediti, denunciando al contempo l'illegittimità costituzionale dell'art. 373, cod. nav. 9.