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"Dopo l'articolo 227" fino a: "Capo I" sono sostituite dalle seguenti: "Alla parte VII, titolo II, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo l'articolo 227, è aggiunto il seguente capo: "Capo VI-bis"". All'articolo 54. al comma 2, dopo le parole: "articolo 2, comma 1," sono inserite le seguenti: "della legge 24 marzo 2001, n. 89," e le parole: ", nei sei mesi antecedenti alla scadenza dei termini di durata di cui all'articolo 4, comma 1-ter, lettera b). "" sono soppresse; al comma 3, lettera a), le parole: "primo comma" sono sostituite dalle seguenti: "secondo comma" e le parole: "le prime tre" sono sostituite dalle seguenti: ": le prime tre". All'articolo 55: al comma 1, primo periodo, le parole: "alla data di entrata in vigore del presente articolo" sono sostituite dalle seguenti: "alla data di entrata in vigore del presente decreto" e le parole: "dalla data di entrata in vigore del presente articolo" sono sostituite dalle seguenti: "dalla data di entrata in vigore del presente decreto"; al comma 2, le parole: "del presente articolo" sono sostituite dalle seguenti: "del presente decreto". All'articolo 56, al comma 1, le parole: "dopo la sua entrata in vigore" sono sostituite dalle seguenti: "dalla data della sua entrata in vigore". All'articolo 57: al comma 1, le parole: "n. 422 del 1997" sono sostituite dalle seguenti: "19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni,"; al comma 2, ovunque ricorrono, le parole: "Conferenza Stato-Regioni" sono sostituite dalle seguenti: "Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano"; al comma 3, primo periodo, le parole: "dall'entrata in vigore del presente provvedimento" sono sostituite dalle seguenti: "dalla data di entrata in vigore del presente decreto"; al comma 4, dopo le parole: "possono affidare" è soppressa la virgola. All'articolo 58: al comma 1, dopo le parole: "di Governo individua" sono inserite le seguenti: "redigendo apposito elenco": al comma 1, secondo periodo, le parole: "Piano delle Alienazioni" sono sostituite dalle seguenti: "piano delle alienazioni e valorizzazioni"; al comma 2, le parole: "piano delle alienazioni" sono sostituite dalle seguenti: "piano delle alienazioni e valorizzazioni" e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "La verifica di conformità è comunque richiesta e deve essere effettuata entro un termine perentorio di trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta, nei casi di varianti relative a terreni classificati come agricoli dallo strumento urbanistico generale vigente, ovvero nei casi che comportano variazioni volumetriche superiori al 10 per cento dei volumi previsti dal medesimo strumento urbanistico vigente. "; al comma 3, le parole: "Gli elenchi di cui ai commi 1 e 2" sono sostituite dalle seguenti: "Gli elenchi di cui al comma 1"; al comma 5, le parole: "negli elenchi di cui ai commi 1 e 2," sono sostituite dalle seguenti: "negli elenchi di cui al comma 1"; al comma 6: al primo periodo, le parole: "negli elenchi di cui al presente articolo" sono sostituite dalle seguenti: "negli elenchi di cui al comma 1"; al secondo periodo, le parole: "del suddetto articolo" sono sostituite dalle seguenti: "dell'articolo 3-bis del citato decreto-legge n. 351 del 2001"; al terzo periodo, dopo le parole: "comma 5" sono inserite le seguenti: "dell'articolo 3-bis del citato decreto-legge n. 351 del 2001"; al comma 7, le parole: "di cui all'articolo 1" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al comma 1"; al comma 8, le parole: "negli elenchi di cui al presente articolo" sono sostituite dalle seguenti: "negli elenchi di cui al comma 1"; al comma 9, le parole: "negli elenchi di cui all'articolo 1" sono sostituite dalle seguenti: "negli elenchi di cui al comma 1". All'articolo 59, al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "In ogni caso, la quota percentuale del capitale sociale detenuta dallo Stato non può risultare inferiore al 30 per cento". All'articolo 60: al comma 2, le parole: "aventi natura obbligatoria," sono sostituite dalle seguenti: "aventi natura obbligatoria; "; i commi da 3 a 7 sono sostituiti dai seguenti: "3. Fermo restando quanto previsto in materia di flessibilità con la legge annuale di bilancio, in via sperimentale, limitatamente al prossimo esercizio finanziario, nella legge di bilancio, nel rispetto dell'invarianza degli effetti sui saldi di finanza pubblica e dell'obiettivo di pervenire ad un consolidamento per missioni e per programmi di ciascuno stato di previsione, possono essere rimodulate tra i programmi le dotazioni finanziarie di ciascuna missione di spesa, fatta eccezione per le spese di natura obbligatoria, per le spese in annualità e a pagamento differito. Le rimodulazioni tra spese di funzionamento e spese per interventi sono consentite nel limite del 10 per cento delle risorse stanziate per gli interventi stessi. Resta precluso l'utilizzo degli stanziamenti di spesa in conto capitale per finanziare spese correnti. In apposito allegato a ciascuno stato di previsione della spesa sono esposte le autorizzazioni legislative ed i relativi importi da utilizzare per ciascun programma. 4. Ciascun Ministro prospetta le ragioni della riconfigurazione delle autorizzazioni di spesa di propria competenza nonché i criteri per il miglioramento della economicità ed efficienza e per la individuazione di indicatori di risultato relativamente alla gestione di ciascun programma nelle relazioni al Parlamento di cui al comma 68 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il termine di cui al citato comma 68 dell'articolo 3 della legge n. 244 del 2007 è differito, per l'anno 2008, al 30 settembre 2008. 5. Le rimodulazioni di spesa tra i programmi di ciascun Ministero di cui al comma 3 possono essere proposte nel disegno di legge di assestamento e negli altri provvedimenti di cui all'articolo 17 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. In tal caso, dopo la presentazione al Parlamento dei relativi disegni di legge, le rimodulazioni possono essere comunque attuate, limitatamente all'esercizio finanziario 2009, in via provvisoria ed in misura tale da non pregiudicare il conseguimento delle finalità definite dalle relative norme sostanziali e comunque non superiore al 10 per cento delle risorse finanziarie complessivamente stanziate dalle medesime leggi, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro competente. Gli schemi dei decreti di cui al precedente periodo sono trasmessi al Parlamento per l'espressione del parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili di carattere finanziario. I pareri devono essere espressi entro quindici giorni dalla data di trasmissione.