[sommcomm]

correttivo del superbonus e dal decreto ministeriale riguardante la fissazione di costi massimi specifici agevolabili ai fini dell'asseverazione della congruità delle spese, si ritiene necessario, al fine di non rischiare un forte rallentamento nell'utilizzo dello strumento agevolativo, ampliare la platea dei cessionari, tenuto conto che le banche e gli intermediari finanziari mostrano già, dopo i primi 3 mesi del 2022, importanti segni di saturazione, con il conseguente rischio che, a breve, diventi impossibile per cittadini e imprese che hanno effettuato i lavori cedere il relativo credito. Inoltre, risulta urgente, che l'agevolazione relativa al cd. superbonus per gli interventi effettuati da privati su edifici unifamiliari possa essere riconosciuta, fino al 31 dicembre 2022, anche per coloro che non abbiano completato il 30 per cento dei lavori al 30 giugno 2022 (il cd. SAL). Infine, data l'importanza di favorire velocemente un diffuso efficientamento energetico del maggior numero possibile di edifici, si sollecita un'attenta valutazione della possibilità di estendere il superbonus anche alle imprese che desiderino efficientare immobili di loro proprietà; 3.2 - M2C2 - Investimento 1.1 - Sviluppo agro-voltaico. L'articolo 11 del decreto legge 1° marzo 2022, n. 17, ha introdotto, per l'incentivazione degli impianti agro-voltaici, un limite del 10 per cento di superficie occupabile dai predetti impianti sul totale della superficie a destinazione agricola delle aziende agricole. La limitazione individuata dalla disposizione riguarderebbe anche lo sviluppo del cd. agro-voltaico con il rischio di influenzare negativamente l'efficacia degli investimenti e l'impiego delle risorse individuate dal PNRR. Si auspica una revisione della citata norma, attualmente all'esame della Camera dei deputati, al fine di favorire l'impiego dell'agro-voltaico sui terreni agricoli senza limitazioni di utilizzo, così come precedentemente previsto. Si ritiene infatti che, al fine di garantire la gestione efficiente e corretta delle risorse sull'agri-voltaico e la giusta remunerazione degli investimenti, sia necessario garantire la cumulabilità dei contributi stanziati dalle risorse del PNRR con il meccanismo delle aste di incentivazione per le energie rinnovabili legato alla produttività dell'impianto. In tal modo, risulterebbe possibile incoraggiare una corretta gestione nella vita utile degli impianti garantendone l'efficienza della produzione. Risulta inoltre necessario che il Ministro della transizione ecologica adotti al più presto il decreto di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, volto a disciplinare le modalità per la concessione dei benefici delle misure PNRR, inclusa la realizzazione di impianti agrivoltaici, tenuto conto che i novanta giorni previsti risultano scaduti in data 15 marzo 2022; 3.3 - M2C2 - Investimento 1.2 - Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'auto-consumo. Considerato che a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, di attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, è stato istituito un tavolo di confronto con le Regioni, avente l'obiettivo di attribuire allo stesso la responsabilità operativa ai fini dell'adozione del decreto di riparto delle risorse tra le Regioni, si ritiene che la gestione dei fondi stanziati, per meglio aderire ai principi di efficacia ed efficienza, debba prevedere il coinvolgimento dei predetti enti attraverso una gestione centralizzata che coinvolga le strutture competenti come GSE o CDP, nel rispetto del vincolo del 40 per cento dell'impiego delle risorse destinato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tale modalità di gestione permetterebbe di superare il rischio di problematiche nell'applicazione e nell'utilizzo dei fondi nelle Regioni che dovessero risultare meno virtuose in tale ambito. Infine, anche per la promozione delle comunità energetiche e dell'auto-consumo, risulta necessario garantire l'adozione del decreto ministeriale di cui all'articolo 14 decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, tenuto conto che, come già anticipato in precedenza, i novanta giorni previsti in norma risultano scaduti in data 15 marzo 2022. Ai fini di una efficace allocazione delle risorse si segnala, inoltre, che occorrerebbe valutare la possibilità di estendere i benefici ai Comuni fino a 10.000 abitanti; 3.4 - M2C2 - Riforma 3.1 - Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno. Durante la sua audizione il ministro Cingolani ha manifestato la volontà di introdurre incentivi fiscali a sostegno della produzione di idrogeno verde; in merito si sollecita l'adozione delle misure necessarie, allo stato in via di approfondimento con il Dicastero dell'economia e delle finanze; 3.5 - M2C2 - Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in siti dismessi - M2C2 Investimento 3.2 - Utilizzo dell'idrogeno nei settori hard to abate - Con riferimento all'investimento 3.1, preso atto delle informazioni rese dal Ministro durante l'audizione circa le risposte alle manifestazioni di interesse e ai settori coperti, si auspica l'adozione in tempi rapidi del decreto ministeriale relativo ai progetti da finanziare. In merito, si auspica che - anche a seguito delle interlocuzioni con il Ministero dello sviluppo economico - si giunga presto all'individuazione dei progetti finanziabili; 3.6 - M2C2 - Investimento 2.1. Rafforzamento smart grid. M2C2 - Investimento 2.2. Interventi su resilienza climatica reti. M2C3 - Investimento 3.1. Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento. Quanto all'investimento 2.1, l'obiettivo è di aumentare la quantità di energia prodotta da FER immessa nella rete di distribuzione e promuovere una maggiore elettrificazione dei consumi. Si sollecita la pubblicazione del bando per la presentazione delle richieste, dato che nel quarto trimestre del 2022 si prevede l'aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per l'aumento della capacità di rete. Analogamente per l'investimento 2.2, considerato che nel quarto trimestre 2022 si prevede l'aggiudicazione dei progetti per migliorare la resilienza della rete del sistema elettrico, e per l'investimento 3.1, per il quale entro il secondo trimestre 2022 dovrebbe essere emanato il bando relativo alla costruzione di nuove reti o all'estensione di reti di teleriscaldamento esistenti, in termini di clienti forniti; 3.7 - M2C3 - Riforma 1.1. Semplificazione e accelerazione delle procedure per la realizzazione di interventi per l'efficientamento energetico. Questa riforma prevede di affiancare a misure di carattere economico anche misure volte a superare le barriere non economiche che riducono le scelte di investimento in interventi di riqualificazione energetica degli edifici o che rallentano l'esecuzione dei lavori.