[resaula]

Che se ne sia consapevoli o meno, quando si affrontano questi temi, è un parlare non di soli animali, ma della qualità della nostra coscienza collettiva, della nostra cultura della convivenza e di quel patrimonio di immagini condivise che fa da collante alla nostra tenuta sociale. Oggi ci viene rimandato il quadro di un tessuto sociale per lo più inquietante, nel quale sembra gradualmente smarrirsi l'idea del conforto possibile nell'altro, sostituita dall'idea della paura dell'altro. Perché dovremmo, infatti, fidarci di colui o coloro che presupponiamo, ormai, capaci di efferatezza, di crudeltà, di scempio? Abbiamo, evidentemente, bisogno che ci si ponga fortemente, proprio in queste Aule, il problema del nostro approccio alle fragilità, attraverso soprattutto una nuova cultura giuridica che testimoni la convinta volontà della classe dirigente di questo Paese alla ricostituzione del nostro tessuto sociale e che possa così fungere nel Paese da convincente esempio e riferimento. Auspichiamo perciò che il nuovo ciclo politico appena iniziato sappia farsi autore di molte iniziative che vadano nella direzione del riconoscimento di questa come di un'emergenza che sta alla base di tante altre emergenze. A tal proposito auspichiamo in particolare che riprenda al più presto l' iter del provvedimento presentato dal senatore Perilli, il cosiddetto disegno di legge proteggi animali (Applausi dal Gruppo M5S) , che trasforma per la prima volta gli animali in soggetti giuridici, inasprendo poi coerentemente le pene per tutti gli atti crudeli perpetrati su di essi. Auspichiamo possa essere calendarizzato nelle Commissioni al più presto e trovare poi il più ampio consenso in Assemblea per testimoniare al Paese la ferma volontà politica di mettere fuorilegge l'orrore. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei portare all'attenzione dell'Assemblea la vicenda che coinvolge l'Ospedale Santissima Annunziata di Napoli, in cui lavoro, che ha rappresentato per decenni un importante punto di riferimento per l'assistenza materno infantile, non solo nel centro storico di Napoli, ma per tutta l'area metropolitana. La sua lenta agonia, con la progressiva soppressione dei servizi e delle prestazioni erogate, rappresenta ancora una volta l'espressione eclatante della cecità programmatica, dell'incompetenza e del disinteresse totale di amministratori e politici regionali verso le richieste di assistenza e di domanda di salute dei cittadini e dei bambini in particolare. Questa condizione provoca ripercussioni sulla qualità e tempestività della risposta ai bisogni di salute di tutta l'area metropolitana di Napoli, in particolare delle fasce meno abbienti. Nonostante tutto ciò sono i dati che parlano di una struttura ospedaliera ancora attiva, che ha registrato, per il 2018, 1.300 ricoveri nella divisione di pediatria e 26.000 accessi circa per l'ambulatorio della continuità assistenziale pediatrica; una sorta di pronto soccorso mascherato. Per il 2019 i dati sono in ulteriore aumento. È necessario che un'altra struttura pediatrica supporti ed integri le alte competenze e specialità presenti nell'altro polo pediatrico della città di Napoli, l'Ospedale Santobono, permettendo di superare l'emergenza quotidiana che diventa criticità durante il periodo invernale, evitando spesso trasferimenti dei piccoli in nosocomi fuori Provincia per la mancanza di posti letto. La sicurezza professionale per gli operatori sanitari deve essere un obbligo imprescindibile, anche a tutela dei cittadini. Tale condizione non può prescindere dall'avviare da subito i seguenti servizi: guardia medica anestesiologica continuativa H24, servizio di radiologia continuativo H24, ripristino servizi logistici e manutenzione strutturale, adeguamento della pianta organica. Questi interventi sono indispensabili per poter garantire quantomeno un efficiente servizio qualitativo alle richieste sanitarie e di cure dei piccoli pazienti. Se tutto ciò non si può o non si vuole fare si abbia il coraggio di chiudere l'ospedale, assumendosene però la responsabilità dinanzi a cittadini, affermandolo pubblicamente, con tutte le conseguenze, secondo me gravi, che tale atto comporta. Non abbiamo bisogno di programmi o di passerelle; occorre un intervento immediato e concreto. I bambini meritano di meglio e di più; si intervenga prima che sia troppo tardi. (Applausi dal Gruppo M5S) . BINETTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINETTI (FI-BP) . Signor Presidente, tutti quanti noi, che abbiamo seguito con un certo interesse il tema relativo al disegno di legge sull'eutanasia, stiamo aspettando che venga emessa la sentenza della Corte costituzionale, che di fatto finora non è stata emessa, probabilmente anche per la complessità che ciò comporta all'interno della stessa Corte. Dico questo perché so per certo che, tra i tanti provvedimenti presenti in Senato e che noi vorremmo davvero cominciare a discutere quanto prima, ci sono disegni di legge che si attestano su posizioni molto diverse tra di loro. L'ultimo, quello presentato stamattina, prevede anche la somministrazione della sostanza letale; siamo quindi davanti ad un approccio attivo all'eutanasia e a tutto campo. Pochi minuti fa abbiamo davvero vissuto una situazione quantomeno confusa e un po' pasticciata dell'andamento dei lavori del Senato, mentre io ero contemporaneamente impegnata in un'intervista radiofonica con la mamma di due bambini malati di SLA, abbastanza gravi, la quale si interrogava sulla politica che fatica ad assumersi le sue responsabilità. Vorrei chiedere ai colleghi e anche a lei, signor Presidente, che vengano calendarizzati quanto prima questi disegni di legge, perché il proposito che ci impegna tutti come un proposito forte, alto, di responsabilità nei confronti di questioni di vita e di morte che riguardano tante persone restituisca anche una dimensione della politica che sa affrontare le cose difficili (perché non sarà affatto facile) con coraggio e con chiarezza, avendo presente non il formalismo di un dibattito che in qualche modo si snoda nei cavilli del Regolamento; cosa peraltro importante perché, come tutti sappiamo, in democrazia le forme sono parte della sostanza. C'è però una sostanza più importante che ci coinvolge tutti quanti e io mi auguro davvero che adesso, a lavori appena ripresi, si possa davvero dare risposte chiare, concrete e certe alle persone che fuori di qui le stanno aspettando e che non ci si illuda che giocando un po' con i piccoli artifici dei nostri posizionamenti formali si riconcili il Paese con la politica e con la buona politica. Dico questo anche pensando che non sarà né una discussione facile, né una battaglia facile, né che saranno sicure le conseguenze a cui arriveremo. Credo però che daremo l'idea di un Senato serio, attento che non si balocca con questioni di pura forma. (Applausi dai Gruppi FI-BP e M5S). NATURALE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NATURALE (M5S) .