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f adozione, nel caso in cui sia previsto il superamento dei valori limite di cui all'articolo 54, delle misure di cui all'articolo 55, adattandole alle particolari esigenze del lavoro specifico; g natura dei lavori, data di inizio e loro durata presumibile; h luogo ove i lavori verranno effettuati; i tecniche lavorative adottate per la rimozione dell'amianto; l caratteristiche delle attrezzature o dispositivi che si intendono utilizzare per attuare quanto previsto dalle lettere d) ed e) ; 4 Copia del piano di lavoro è inviata all'organo di vigilanza, entro e non oltre dieci giorni prima dell'inizio dei lavori. Se entro il termine di cui al periodo precedente l'organo di vigilanza non formula motivata richiesta di integrazione o modifica del piano di lavoro e non rilascia prescrizione operativa, il datore di lavoro può eseguire i lavori. L'obbligo di preavviso di dieci giorni prima dell'inizio dei lavori non si applica nei casi di urgenza. In tale ultima ipotesi, oltre alla data di inizio, deve essere fornita dal datore di lavoro indicazione dell'orario di inizio delle attività. 5 L'invio della documentazione di cui al comma 4 sostituisce gli adempimenti di cui all'articolo 50. 6 Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori o i loro rappresentanti abbiano accesso alla documentazione di cui al comma 3. 7 Il parere positivo espresso dall'organo di vigilanza fa salva comunque l'applicazione delle norme sul deposito temporaneo dei rifiuti pericolosi e sul trasporto e lo stoccaggio degli stessi. 58 (Informazioni ai lavoratori) 1 Fermo restando quanto previsto dall'articolo 36 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il datore di lavoro fornisce ai lavoratori, prima che essi siano adibiti ad attività comportanti esposizione ad amianto, nonché ai loro rappresentanti, informazioni su: a i rischi per la salute dovuti all'esposizione alla polvere proveniente dall'amianto o dai materiali contenenti amianto, nonché i potenziali rischi per l'ambiente derivanti dal trattamento dei materiali; b le specifiche norme igieniche da osservare, ivi compresa la necessità di non fumare; c le modalità di pulitura e di uso degli indumenti protettivi e dei dispositivi di protezione individuale; d le misure di precauzione particolari per ridurre al minimo l'esposizione; e l'esistenza del valore limite di cui all'articolo 54 e la necessità del monitoraggio ambientale. 2 Oltre a quanto previsto dal comma l, qualora dai risultati delle misurazioni della concentrazione di amianto nell'aria emergano valori superiori al valore limite fissato dall'articolo 54, il datore di lavoro informa il più presto possibile i lavoratori interessati e i loro rappresentanti del superamento dei valori limite e delle cause dello stesso e li consulta sulle misure da adottare. Nel caso in cui ragioni di urgenza non rendano possibile la consultazione preventiva, il datore di lavoro informa tempestivamente i lavoratori interessati e i loro rappresentanti delle misure adottate, le quali devono essere conformi agli standard di massima sicurezza tecnologicamente possibile. 59 (Formazione dei lavoratori) 1 Fermo restando quanto previsto dall'articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il datore di lavoro assicura che tutti i lavoratori esposti o potenzialmente esposti a polveri contenenti amianto ricevano una formazione adeguata, completa e aggiornata attraverso la frequenza di corsi con cadenza annuale. 2 Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in materia di prevenzione e di sicurezza, in particolare per quanto riguarda: a le proprietà dell'amianto e i suoi effetti sulla salute, incluso l'effetto sinergico del tabagismo; b i tipi di prodotti o materiali che possono contenere amianto; c le operazioni che possono comportare un'esposizione all'amianto e l'importanza dei controlli preventivi per ridurre al minimo tale esposizione, nonché i rischi per la salute della collettività e per l'ambiente esterno; d le procedure di lavoro sicure, i controlli e le attrezzature di protezione; e la funzione, la scelta, la selezione, i limiti e la corretta utilizzazione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie; f le procedure di emergenza; g le procedure di decontaminazione; h l'eliminazione dei rifiuti; i la necessità della sorveglianza medica. 3 Possono essere addetti alla rimozione, smaltimento dell'amianto e alla bonifica delle aree interessate i lavoratori che abbiano frequentato i corsi di formazione professionale di cui all'articolo 98, comma 1, lettera s) . 60 (Sorveglianza sanitaria) 1 I lavoratori addetti alle opere di ricerca, controllo, custodia, manutenzione, rimozione dell'amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate, di cui all'articolo 47, prima di essere adibiti allo svolgimento dei suddetti lavori e periodicamente, almeno una volta ogni due anni, o con periodicità inferiore fissata dal medico competente, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria finalizzata anche a verificare la possibilità di indossare dispositivi di protezione respiratoria durante il lavoro. 2 I lavoratori che durante la loro attività sono stati iscritti anche una sola volta nel registro degli esposti di cui all'articolo 243, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono sottoposti ad una visita medica all'atto della cessazione del rapporto di lavoro; in tale occasione il medico competente deve fornire al lavoratore le indicazioni relative alle prescrizioni comportamentali e mediche da osservare ed all'opportunità di sottoporsi a successivi accertamenti sanitari. 3 Gli accertamenti sanitari devono comprendere almeno l'anamnesi individuale, l'esame clinico generale, in particolare del torace, nonché esami della funzione respiratoria. 4 Il medico competente, sulla base dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e dello stato di salute del lavoratore, valuta l'opportunità di effettuare altri esami quali la citologia dell'espettorato, l'esame radiografico del torace o la tomodensitometria. Ai fini della valutazione di cui al primo periodo il medico competente privilegia gli esami non invasivi e quelli per i quali è scientificamente documentata ed accreditata l'efficacia diagnostica. 61 (Registro di esposizione e cartelle sanitarie di rischio) 1 Per i lavoratori di cui all’articolo 47 per i quali, nonostante le misure di contenimento della dispersione di fibre di amianto nell’ambiente e l’uso di idonei DPI, sia stata accertata una esposizione superiore a quella prevista dall’articolo 51, comma 1, lettera b) , e che si sono trovati nella condizioni di cui all’articolo 240 del decreto legislativo n. 81 del 2008, il datore di lavoro informa il medico competente e li iscrive nel registro di cui all'articolo 243, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e ne invia copia agli organi di vigilanza ed all'INAIL. L'iscrizione nel registro deve intendersi come temporanea dovendosi perseguire l'obiettivo della non permanente condizione di esposizione superiore a quanto indicato all'articolo 51, comma 1, lettera b) . 2 Il datore di lavoro, su richiesta, fornisce agli organi di vigilanza e all'INAIL copia dei documenti di cui al comma l. 3