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Questo Governo e questa maggioranza - mi dispiace, senatore Castaldi - non applicano assolutamente la regola del buonsenso. (Applausi) . PRESIDENTE. Si rivolga alla Presidenza. FERRO (FIBP-UDC) . Esprimo simpatia sia per il sottosegretario Castaldi che per il sottosegretario Turco, forse gli unici due senatori del MoVimento 5 Stelle che godono del mio apprezzamento personale, sul piano politico chiaramente. Cosa sta succedendo e cosa è successo fino a oggi? Lascerò al senatore Pagano la dichiarazione nel merito del provvedimento. Siamo andati avanti a suon di bonus economici nel momento in cui la crisi economica è diventata strutturale: la crisi pandemica da crisi eccezionale si è trasformata - è oltre un anno che va avanti - in crisi strutturale. Per affrontarla i bonus economici non servono più; non servono più i riferimenti ai codici Ateco. Abbiamo visto quanta confusione è successa nell'applicazione e ve l'avevamo detto che bisognava ragionare sulle perdite di fatturato di tutte le aziende perché la crisi ha coinvolto in maniera indistinta tutti i settori economici del nostro Paese. Mi permetto di ricordarne uno che è stato assolutamente trascurato da questo Governo. Mi riferisco al settore del turismo: tutta la filiera del turismo, del settore alberghiero, delle agenzie di viaggio, dei campeggi e dei ristoranti è stata completamente dimenticata. (Applausi) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 10,59) ( Segue FERRO). Il Fondo monetario internazionale ieri ha abbassato le previsioni di crescita del nostro PIL rispetto alle previsioni anche del nostro Governo. Il PIL passerà dalla previsione del 5,2 per cento al 3 per cento. Stiamo soffrendo in maniera grave. L'eredità che ci lascia il Governo sono 547 decreti attuativi che mancano per dare attuazione ai numerosi decreti-legge che avete emanato in quest'anno. (Applausi) . Lo cita «Il Sole 24 Ore» questa mattina. Ciò significa che si sono fatti grandi proclami e grandi conferenze, ma di fatto siamo bloccati; siete bloccati. L'economia è ben più grave di ciò che si appalesa: c'è una diffusa tensione sociale latente che rischia di manifestarsi in modalità senza precedenti nel nostro Paese, se non stiamo attenti a giocare continuamente con la politica. In questa giornata in cui ricorre il Giorno della Memoria, mi sono permesso di chiedere al Presidente del mio Gruppo se proprio oggi dovessimo celebrare la fondazione del Partito Comunista. Proprio durante questa ricorrenza? (Applausi) . Mi dispiace che non ci sia la senatrice Segre con noi. La applaudiamo sempre quando entra in Aula, però non le portiamo rispetto. Avremmo potuto farlo domani o ieri o la settimana prossima. Ma quale coerenza c'è? Signori del Governo, state portando il Paese su un baratro pericoloso. Fermiamoci, fermatevi, perché il rischio è molto grave. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Briziarelli. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la prima domanda che ci facciamo tutti è che senso abbia discutere il 27 gennaio 2021 la conversione del cosiddetto decreto-legge Natale 2020, peraltro approvato da un Governo dimissionario. (Applausi) . Ha senso perché errare è umano, perseverare diabolico, nei contenuti dell'atto che stiamo per approvare e soprattutto considerando il Premier e il Governo che l'hanno emanato. Ha senso perché purtroppo saremo ancora in emergenza a Pasqua e a Natale 2021. Dovremmo ricordarci tutti del senso della decretazione di urgenza e dei decreti-legge: dovrebbero essere emanati solo per necessità e urgenza. Ebbene, Conte in prima persona è riuscito a battere due record : non solo ha fatto del decreto la regola, ma addirittura ha fatto diventare eccezione il decreto-legge rispetto al fiume di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, con i quali ha rischiato e rischia di affogare il Paese. Dobbiamo ricordarlo sempre e non lo diciamo solo noi: hanno cominciato a dirlo i tribunali amministrativi e Dio non voglia che cominci anche la Corte costituzionale a dire che pasticcio è stato in grado di produrre il Premier . Dicevo che, alla base, ci sono la necessità e l'urgenza. L'assurdità è che la necessità e l'urgenza in cui viviamo dipendono in gran parte dai ritardi e dall'incapacità del Premier e di Arcuri. (Applausi) . La condanna politica è arrivata dal Paese e sta arrivando dalle forze politiche. Aspettiamo di vedere se magari ci sarà qualche altra azione nei confronti di Arcuri anche da parte della magistratura; siamo curiosi di vederlo. L'ironia della sorte è che tutto questo è stato fatto da un Premier scelto con la scusa di non dare i pieni poteri a Salvini con le elezioni, dandoli però a una persona che non è stata mai votata da nessuno, che mai si è sottoposta al voto e che quei pieni poteri li ha usati veramente e anche male, come vediamo dai risultati. Il colmo di fronte a tutto questo è che la maggioranza (o ex maggioranza) è in preda a una sindrome di Stoccolma: invece di volere al Governo chiunque a parte Conte, visto quello che ha fatto, un pezzo della maggioranza non vuole nessuno tranne Conte, tranne, cioè, un Premier che ha la capacità, la disinvoltura, verrebbe da dire la spregiudicatezza di cambiare colore alle sue presunte maggioranze più velocemente di quanto cambiano colore le Regioni, passando dal giallo, all'arancio, al rosso, con un'unica costante, ossia l'incomprensibilità e l'assurdità delle motivazioni che adduce. Si potrebbero fare tanti esempi. Il collega Ferro proponeva esempi calcistici, ma se n'è scordato uno: abbiamo un goleador al contrario, un Premier che ha fatto autogol al Paese con le scelte che ha assunto e con i provvedimenti che restano da approvare: 547 decreti e ogni decreto non approvato è un autogol al Paese. (Applausi) . Gli esempi di assurdità potrebbero essere tanti. Eravamo in piazza lunedì con i ristoratori, una categoria al collasso di fronte alle scelte assunte: prima abbiamo imposto loro investimenti importanti, promettendo la riapertura, se fosse stata in sicurezza, e poi negandola. Abbiamo negato la riapertura ai bar in città, ma non agli autogrill. Abbiamo previsto il coprifuoco fino alle ore 22, come se il virus circolasse solo dopo e non anche prima. Abbiamo detto che i ristoranti sono pericolosi - lo ha detto il Governo - ma non quelli degli alberghi (ma a Natale e a Capodanno anche quelli degli alberghi). Questa è l'illogicità, e si potrebbe andare avanti. Vogliamo parlare della scuola e di tutto questo quello che il Governo non ha fatto per riaprirla in sicurezza? Tutto è sacrificato sull'altare della salute, ma di quale salute stiamo parlando?