[ddlpres]

Conversione in legge del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, recante misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori. Onorevoli Senatori . – Il presente decreto-legge istituisce, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, un assegno temporaneo (di seguito denominato « Assegno ») destinato alle famiglie con figli minori che non abbiano diritto agli sasegni al nucleo familiare. Per lo stesso periodo, la disposizione accresce in via temporanea l'importo degli assegni al nucleo familiare. Il provvedimento intende introdurre misure immediatamente efficaci, di durata temporanea, dirette a sostenere la genitorialità, nelle more dell'attuazione della legge 1° aprile 2021, n. 46, recante delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale, e tenuto conto, altresì, che l'articolo 1, comma 7, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ha disposto un incremento di risorse per l'anno 2021 del Fondo assegno universale e servizi alla famiglia di cui all'articolo 1, comma 339, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Il decreto-legge è costituito da nove articoli e da un Allegato. Gli articoli 1 e 2 disciplinano l'introduzione dell'assegno temporaneo per i figli, i requisiti e gli importi. L'Assegno spetta ai soli nuclei che non possiedono i requisiti per la titolarità degli assegni al nucleo familiare (ANF); questi ultimi, invece, continueranno ad essere corrisposti, ancorché maggiorati nell'importo, alle famiglie di lavoratori dipendenti e assimilati secondo le modalità disposte dall'articolo 5. In particolare, l'articolo 1 elenca i requisiti di accesso alla prestazione: cittadinanza, residenza e soggiorno, nonché i requisiti relativi alla condizione economica. La platea di beneficiari del nuovo Assegno è stimata in circa 1,8 milioni di famiglie, nelle quali sono presenti circa 2,7 milioni di figli minori. L'Assegno viene corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla situazione economica della famiglia attestata dall'ISEE. L'articolo 2 disciplina i criteri per la determinazione dell'Assegno. Gli importi per ciascun figlio minore sono riportati nella tabella allegata al decreto-legge e risultano decrescenti al crescere del livello dell'ISEE. Se nel nucleo sono presenti più di due figli, l'importo unitario per ciascun figlio minore viene maggiorato del 30 per cento. L'articolo 2 stabilisce, inoltre, una maggiorazione degli importi in tabella di euro 50 per ciascun figlio minore disabile. Il beneficio medio riferibile alla misura per il periodo che va dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021 è pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio. L'articolo 3 disciplina le modalità di presentazione delle domande, la decorrenza del diritto e l'erogazione del beneficio. La domanda va presentata in modalità telematica all'INPS ovvero presso gli istituti di patronato, secondo le modalità indicate dall'INPS entro il 30 giugno 2021. Il beneficio spetta a decorrere dal mese di presentazione della domanda stessa. Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, sono corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021. L'erogazione dell'Assegno avviene mediante accredito su IBAN del richiedente ovvero mediante bonifico domiciliato, salvo quanto previsto all'articolo 4, comma 3, del decreto-legge, in caso di nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza. L'assegno non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L'articolo 4 stabilisce la compatibilità dell'Assegno con il reddito di cittadinanza (decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge del 28 marzo 2019, n. 26), secondo quanto previsto dai successivi commi 3 e 4, e con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, nonché, nelle more dell'attuazione della legge 1° aprile 2021, n. 46, con le misure di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) e b) della medesima legge n. 46 del 2021, con l'esclusione dell'assegno al nucleo familiare che, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge, è invece incompatibile con la nuova misura. Il medesimo articolo 4 precisa che per i nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza, l'INPS corrisponde d'ufficio l'Assegno congiuntamente a esso e con le modalità di erogazione del reddito di cittadinanza. Dall'importo teorico spettante quale somma dei due istituti viene sottratto un importo pari alla quota di reddito di cittadinanza relativa ai figli minori facenti parte del nucleo familiare. L'articolo 5 prevede che, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, con riferimento agli importi mensili in vigore, superiori a zero e percepiti dagli aventi diritto, relativi all'assegno per il nucleo familiare di cui all'articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, sia riconosciuta una maggiorazione per i nuclei familiari fino a due figli di euro 37,5 per ciascun figlio, e per i nuclei familiari di almeno tre figli di 55 euro per ciascun figlio. L'articolo 6 accresce di 30 milioni di euro per l'anno 2021 lo stanziamento di cui all'articolo 1, comma 479, della legge 27 dicembre 2019, n. 168, per il finanziamento dei CAF. Lo stanziamento tiene conto dell'esigenza di far fronte all'incremento dei volumi di dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) per il calcolo dell'ISEE connesso con il beneficio di cui all'articolo 1 del decreto-legge, nonché, più in generale, con il prossimo riordino delle misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale previsto dalla legge 1° aprile 2021, n. 46. L'articolo 7 reca disposizioni in materia di monitoraggio dei limiti di spesa relativi ai trattamenti di integrazione salariale. In particolare, si apportano modifiche e integrazioni alla disciplina di cui all'articolo 8, comma 13, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, relativa al finanziamento delle casse integrazioni con causale COVID 19 previste dal decreto-legge stesso.