[resaula]

Permettetemi però di dedicare la parte finale dell'intervento, come credo sia giusto e doveroso, non a chi ha già trovato risposte nel decreto-legge in esame, ma a chi non ha trovato risposte, bensì impegni che intendiamo onorare fra pochi giorni con gli ulteriori 40 miliardi, perché diventino risposte da qui a poco. Non abbiamo voluto il solito ordine del giorno e non a caso, lavorandoci insieme notte tempo, abbiamo individuato 11 punti che vorrei ricordare rapidamente e che rappresentano già una parte delle risorse impegnate per chi non ha avuto ma avrà fra poco. Abbiamo impegnato il Governo, come è giusto che un Parlamento faccia, a impiegare le risorse dello scostamento per ulteriori contributi a fondo perduto in favore dei titolari di partita IVA e di tutte le imprese dei diversi settori sulle quali si è abbattuta la crisi Covid; a individuare adeguate misure di sostegno per le imprese ad alta intensità di lavoro (le mense, i servizi di pulizie, eccetera), con particolare riguardo alle misure per la cassa integrazione; a individuare misure finalizzate a sostenere l'erogazione del credito delle piccole e medie imprese (PMI) e a prorogare fino al 31 dicembre 2021 la scadenza del regime di garanzia dello Stato sui prestiti. Abbiamo altresì impegnato il Governo alla proroga fino al 31 dicembre 2021 della moratoria sui crediti delle PMI e delle misure relative al cosiddetto fondo Gasparrini; allo stanziamento di adeguate risorse, pari almeno a 600 milioni di euro, in favore degli enti locali, da destinare alla riduzione del pagamento della tassa sui rifiuti (Tari) da parte delle imprese; allo stanziamento di ulteriori risorse, pari almeno a 100 milioni di euro, in favore del fondo per la montagna, di cui all'articolo 2 del decreto-legge attualmente in esame; alla proroga delle indennità a favore di lavoratori stagionali, con particolare riguardo ai lavoratori stagionali in agricoltura, del settore del turismo, dei lavoratori ciclici dello spettacolo e della cultura; allo stanziamento di risorse aggiuntive in favore degli enti locali; allo stanziamento di adeguate risorse per affrontare il disagio psicologico dei minori. Abbiamo impegnato il Governo per misure finalizzate a risolvere il problema del settore fiere, come già altri hanno ricordato, e per misure in favore delle imprese che gestiscono attività di servizi culturali, eventi, congressi, spettacoli, cinema, teatro, al settore del wedding. Ebbene, non è un elenco, ma è quello che noi chiediamo ai cittadini di andare a spuntare sul prossimo decreto-legge per dimostrare che questa classe politica ha dignità e rispetto del Paese. Quelle cifre le troveranno, perché questo impegno noi lo manterremo da qui ai prossimi mesi. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Floris. Ne ha facoltà. FLORIS (FIBP-UDC) . Signora Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, vorrei innanzitutto partire dal metodo che ha accompagnato questo decreto-legge, quello dell'ascolto delle parti sociali da parte del Governo, che ha modificato alcuni meccanismi di attribuzione delle risorse, lenti o confusi nei precedenti decreti ristori; un ascolto delle categorie audite e delle loro puntuali istanze portate nelle Commissioni riunite 5 a e 6 a del Senato, che ha visto l'accoglimento di molte proposte; ma soprattutto un confronto pieno tra tutti i Gruppi parlamentari in Commissione e un ascolto attento da parte dei relatori Manca e Toffanin. E siccome sono di parte, ci tengo in particolare a ringraziare la senatrice Toffanin, che ha sposato in pieno il ruolo di relatrice seguendo con passione e competenza, punto per punto, l'evolversi del testo nelle Commissioni riunite. Il decreto-legge e le disposizioni attuative che lo accompagneranno hanno l'importante compito di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del Covid-19 e di contenere l'impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate. Esso utilizza per questo scopo 31 miliardi rimasti nel primo scostamento deliberato dal Parlamento e traccia anche la strada per il prossimo decreto-legge sostegni- bis , che dovrebbe vedere la luce la prossima settimana e che metterà in campo gli altri 40 miliardi dell'ultimo scostamento, o comunque buona parte di essi, da destinarsi, come avete detto precedentemente, a quei ristori per altrettante categorie che oggi non hanno potuto avere una loro soddisfazione. Su questo ritengo ci sia l'impegno del Governo affinché si colmi tale lacuna. Intanto, come dicevo, alle imprese arriva un bel po' di ossigeno: 11 miliardi di contributi a fondo perduto e circa 15 miliardi di aiuti. Al lavoro e al contrasto alla povertà vanno 6 miliardi; alla salute e alla sicurezza circa 3 miliardi e mezzo, investendo sui vaccini con una campagna che procede spedita grazie al generale Figliuolo, all'organizzazione messa in piedi, ed inoltre alle risorse di farmaci anti-Covid. Soprattutto, quello che ci piace è l'organizzazione nuova del generale Figliuolo, che sta avendo dei successi importanti: oltre 500.000 vaccinati ogni giorno sono la vera speranza di poter allontanare lo spettro di questa pandemia. Agli enti territoriali sono andati 3 miliardi e mezzo, con i quali potranno anche potenziare il trasporto pubblico locale, che è il vero punto debole della lotta alla diffusione del virus. È stato dato largo spazio, come dicevo, anche alle modifiche parlamentari: innanzitutto tengo a citare l'esenzione della prima rata IMU (misura da me sostenuta insieme ai colleghi di Forza Italia), ed altri emendamenti aggiunti che hanno una copertura di 216 milioni di euro. Si tratta di un sostegno per andare incontro a quei soggetti che, già colpiti dalle chiusure e quindi da mancati ricavi, verrebbero pure penalizzati da una tassa per dei beni immobili che nel periodo non hanno prodotto un reddito, in quanto le attività che vi si svolgono erano ferme. Per parte mia, ho anche soddisfazione per una misura a cui tenevo molto: l'incentivazione del welfare aziendale. Ci credo e spero che sarà presente anche nel prossimo decreto-legge sostegni con una cifra superiore a quella destinata da questo provvedimento. Allo stesso modo, sono soddisfatto dell'approvazione della norma che riguarda il Porto canale di Cagliari, dove è già in corso un processo importante di riconversione industriale, che va accompagnato, in particolare adesso, proprio per tutelare le diverse centinaia di posti di lavoro interessati dalle crisi aziendali e restituire centralità al porto industriale di Cagliari. Naturalmente, su questo tema, non c'è solo l'emendamento di Forza Italia, il mio, ma ci sono anche quelli dei colleghi Cucca e Fenu. Devo anche ringraziare per la presenza del vice ministro Todde, che si è molto interessata a questo emendamento. Mi avvio alla conclusione del mio intervento, signora Presidente; conclusione che vede sottoscrivere la richiesta, già fatta precedentemente da altri colleghi, anche nel corso della mattinata, per l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, deliberata più di un anno e mezzo fa dal Senato.