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Anche la senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) dichiara il suo pieno apprezzamento per il disegno di legge n. 1421, soffermandosi sull'importanza della figura professionale del librario e sul ruolo culturale delle librerie, in particolare delle piccole librerie indipendenti. La senatrice IORI ( PD ) condivide l'opportunità di fissare ora, in una data della prossima settimana, il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti e si unisce al senatore Marilotti nell'auspicio che possano essere accolti ordini del giorno. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) ritiene vi siano le condizioni per approvare definitivamente il disegno di legge n. 1421, votato quasi all'unanimità dall'altro ramo del Parlamento e che considera elemento prezioso per rivitalizzare i territori e le comunità. Il senatore CANGINI ( FI-BP ) dichiara di condividere le finalità perseguite dal disegno di legge, citando il contrasto all'abuso del digitale, che provoca gravi danni alle capacità di apprendimento, e la valorizzazione delle piccole librerie indipendenti. Anche il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) esprime il proprio favore all'iniziativa in discussione e concorda sull'opportunità di approvarla al più presto, pur dichiarando la disponibilità a individuare un termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti un poco più ampio. Dopo un breve intervento incidentale del senatore CANGINI ( FI-BP ), il PRESIDENTE propone di rinviare la fissazione del termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 1421 a una seduta della prossima settimana. Dopo gli interventi della senatrice MONTEVECCHI ( M5S ), del relatore VERDUCCI ( PD ) e della senatrice GRANATO ( M5S ), che insistono per fissare sin d'ora detto termine, su proposta del PRESIDENTE , la Commissione conviene di fissare alle ore 12 di martedì 29 ottobre, il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 1421. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Accesso aperto all'informazione scientifica DDL 1146 Modifiche all'articolo 4 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, nonché introduzione dell'articolo 42-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di accesso aperto all'informazione scientifica DDL 647 Modifiche all'articolo 4 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, in materia di accesso aperto all'informazione scientifica (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 9 luglio. Il PRESIDENTE ricorda che nella riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti parlamentari che si è appena conclusa si è convenuto di svolgere un'audizione informale sul disegno di legge n. 1146, assunto a base della discussione congiunta. Comunica inoltre il ritiro degli emendamenti a sua firma 1.2, 1.4, 1.5, 1.6 e 1.7. Prende atto la Commissione. Il PRESIDENTE chiede se vi siano interventi in discussione generale. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. La relatrice DE LUCIA ( M5S ) e il sottosegretario Lucia AZZOLINA rinunciano a svolgere la propria replica. Il PRESIDENTE avverte che si passa quindi alla discussione degli emendamenti riferiti all'articolo unico del disegno di legge n. 1146, assunto a base della discussione congiunta, pubblicati in allegato al resoconto della seduta di martedì 11 giugno. Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE avverte che gli emendamenti si intendono illustrati e dichiara conclusa la fase di illustrazione e discussione degli emendamenti all'unico articolo del disegno di legge n. 1146. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. SUL DEFERIMENTO DI UN AFFARE ASSEGNATO La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) propone di chiedere il deferimento di un affare assegnato, ai sensi dell'articolo 34, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2 del Regolamento, sulla dismissione dell'utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti, con riferimento ai criteri di riparto del FUS. Il PRESIDENTE ricorda che su tale proposta non è stata raggiunto l'accordo unanime in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi e che pertanto tale proposta sarà sottoposta alla votazione della Commissione. Dopo la dichiarazione di voto contraria del senatore CANGINI ( FI-BP ), a nome del suo Gruppo, e accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta della senatrice Montevecchi è posta ai voti e approvata. La seduta termina alle ore 17,45. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1547 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, visto l'articolo 1, comma 2, che sancisce che le amministrazioni pubbliche, tra le quali sono compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, nonché le istituzioni universitarie, si impegnino, nell'ambito delle proprie competenze, a realizzare gli obiettivi finalizzati a contrastare i cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria; visto l'articolo 3 che finanzia progetti sperimentali  presentati dai comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria sulla qualità dell'aria e riferiti a un ambito territoriale con più di 100.000 abitanti  per la realizzazione o l'implementazione del servizio di trasporto scolastico con mezzi di trasporto ibridi o elettrici; considerato che il comma 3 di quell'articolo demanda a un apposito decreto ministeriale la definizione delle modalità di presentazione delle domande e delle spese ammissibili al finanziamento, stabilendo che tale decreto dovrà essere adottato dal Ministro dell'ambiente, entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto-legge n. 111 del 2019, sentiti i Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, invitando la Commissione di merito a valutare l'opportunità di prevedere che il termine di 45 giorni stabilito dall'articolo 3, comma 3, per l'adozione del decreto ministeriale ivi previsto decorra dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame, evitando così la scadenza del termine per l'emanazione del decreto ministeriale prima di quella del termine per la conversione in legge del decreto-legge medesimo.