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gli "oneri generali di sistema" sono prestazioni patrimoniali imposte finalizzate a finanziare i corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico o per il sistema gas pagati dai clienti finali; i suddetti oneri rappresentano una cospicua quota dell'importo in bolletta, tanto da superare in diversi casi il costo dell'effettivo consumo energetico; importanti centri di ricerca hanno pubblicato elaborazioni che analizzano l'andamento degli ultimi anni dei cosiddetti oneri generali di sistema, stimando in un costo complessivo di 644 euro annui per le famiglie; sono molteplici i casi di segnalazioni di utenti finali, che hanno subito un incremento degli oneri a fronte di un basso consumo energetico; considerato che l'impatto di questa prestazione patrimoniale è fortemente incidente sul reddito delle famiglie italiane, e rappresenta, al contempo, un'importante voce sul bilancio delle aziende del nostro Paese, specialmente per quanto riguarda le piccole e medie imprese, si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, alla luce di quanto espresso in premessa, al fine di rimodulare la quota in bolletta degli oneri generali di sistema. Atto n. 4-01871 IWOBI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il Governo Conte ha intrapreso un'efficacie azione di contrasto all'immigrazione clandestina, che ha ridotto in maniera esponenziale le partenze dalle coste della Libia; i dati forniti dal Ministero dell'interno certificano le differenze dei numeri degli sbarchi rispetto agli anni 2017 e 2018, con una diminuzione rispettivamente di 96 e 85 punti percentuali; grazie alle politiche governative, la tratta centrale del Mediterraneo risulta quella meno percorsa; al contempo, non si deve rimanere indifferenti all'esigenza di chi rischia la propria vita e impegna i propri risparmi per affrontare una tratta illegale e pericolosa per raggiungere l'Europa, alla ricerca di un futuro migliore che, nei fatti, si rivela, al contrario, illusorio e incerto; il tema della mancanza di un'equa redistribuzione delle risorse, percepito anche in Europa, rappresenta per il continente africano una priorità assoluta da affrontare con lungimiranza e spirito di cooperazione da parte dei Paesi del cosiddetto "Primo Mondo"; l'Africa presenta enormi potenzialità di sviluppo per il patrimonio di risorse naturali presenti; diversi Paesi asiatici, in particolare la Cina, hanno iniziato da diversi anni a cogliere tali potenzialità attraverso ingenti investimenti in molteplici settori; in sede europea, finora, non si è mai pensato ad un progetto strutturale di cooperazione internazionale con i Paesi africani per combattere la povertà, contrastare la desertificazione, favorire lo sviluppo economico, al fine di arrestare la piaga dell'emigrazione giovanile dall'intero continente; la recente missione in Nigeria, condotta dall'interrogante, ha dimostrato il grande interesse che la prima economia africana riserva alla costruzione e allo sviluppo di un dialogo con il nostro Paese, che possa portare ad accordi proficui per entrambi gli Stati, si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, da un lato per incentivare le relazioni bilaterali tra i Paesi africani e l'Italia, dall'altro per promuovere, in sede europea, un dibattito sulla progettazione di un piano strutturale di cooperazione internazionale che investa il continente africano. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 2ª Commissione permanente (Giustizia): 3-00963 del senatore Malan, sulle richieste di estradizione in Cina; 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-00958 della senatrice Toffanin e del senatore Causin, sul trasferimento al Comune dell'area demaniale della laguna di Lusenzo a Sottomarina (Venezia); 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-00959 del senatore Richetti, sulle determinazioni della Soprintendenza di Bologna rispetto al progetto di costruzione di una scuola a Fiorano Modenese (Modena); 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-00957 del senatore Cucca ed altri, sul contenzioso tra 400 lavoratori Forestas e l'ente previdenziale Enpaia; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-00962 della senatrice Sbrollini, sull'esposizione dei lavoratori Trenitalia all'amianto.