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- con riferimento alla copertura finanziaria recata dall'articolo 17, comma 3, lettera f) , viene data conferma della disponibilità delle relative risorse; - circa l'articolo 17, comma 3, lettera m) , che dispone una riduzione delle risorse destinate al pagamento degli interessi maturati sui conti fruttiferi aperti presso la tesoreria statale, si rappresenta che, a seguito dell'aggiornamento dei tassi di interesse per l'anno in corso e tenuto conto che il nuovo meccanismo di riconoscimento degli interessi riduce le oscillazioni dei tassi utilizzati per la remunerazione dei conti di tesoreria, è stato possibile rideterminare lo stanziamento assegnato e ridurlo nella misura degli importi indicati, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con la seguente osservazione: le risorse utilizzate a copertura dall'articolo 17, comma 3, lettera l) - pari a 10 milioni di euro sia per il 2022 sia per il 2023 - rivestono natura di conto capitale, a fronte di oneri di parte corrente, con conseguente dequalificazione della spesa. Testo integrale della dichiarazione di voto del senatore Steger nella discussione della questione di fiducia posta sull'emendamento 1.9000 (testo corretto), interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 2426 Presidente, questo provvedimento ha il merito di essere una fotografia piuttosto fedele dell'attuale condizione. Grazie a una crescita senza precedenti, il tessuto produttivo è riuscito a tirare la testa fuori dalla crisi, ma deve fare ancora grandi sforzi per uscirne completamente. Numerose imprese e moltissimi lavoratori sono ancora in una situazione di profonda difficoltà e hanno bisogno di sostegni concreti e immediati, soprattutto sul terreno della liquidità. Allo stesso tempo sappiamo che l'aiuto più importante passa dal generare le condizioni per una crescita sostenuta anche dopo il 2022. Le tante ed eterogenee misure che oggi approviamo incrociano i due piani: garantire un'uscita accompagnata dagli aiuti del picco pandemico; gettare le basi per la crescita, sapendo che un punto d'ulteriore sviluppo sarà nella legge di bilancio e, naturalmente, nelle riforme e nei progetti del PNRR. Visto con quest'ottica, il Provvedimento che votiamo è sicuramente positivo. Contiene norme importanti, molte delle quali frutto del buon lavoro in Commissione, a riprova, ancora una volta, dell'importanza del lavoro parlamentare. Qui voglio ricordare i primi articoli sulle proroghe dei pagamenti, lo stralcio delle cartelle, le nuove rateizzazioni e le possibilità di ravvedimento operoso, tutte materie su cui noi, al pari di altri gruppi, abbiamo presentato proposte che nella sostanza sono state accolte e che, mi auguro, conosceranno un successivo step con la manovra di bilancio. E voglio sottolineare il nostro emendamento, assorbito da un emendamento dei relatori, con cui si è dato seguito all'accordo stipulato tra il Governo e le province autonome di Bolzano e di Trento per il riconoscimento degli importi sulle entrate erariali derivanti dalla raccolta dei giochi con vincita in denaro. Novanta milioni per il Trentino e cento per il Sudtirolo per le entrate antecedenti al 2022 sanano finalmente un contenzioso che si protraeva da tantissimo tempo e di questo va dato atto al Governo. Con la manovra affronteremo poi le altre questioni che riguardano le autonomie e su cui abbiamo discusso ieri col presidente Draghi. Sempre con la manovra, occorre tornare sul patent box, visto che in Commissione non siamo purtroppo riusciti ad arrivare a una sintesi. E dovremo farlo partendo dal fatto che le imprese lamentano le procedure troppo complicate per uno strumento che invece dovrebbe essere centrale nello stimolare l'innovazione e la competitività. Bene poi tutte le norme sugli ammortizzatori sociali, nonché quelle sulla salute e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, un tema che deve vederci sempre più solerti, per evitare che i problemi di liquidità delle imprese si traducano in un allentamento delle misure di sicurezza. Anche per questo è importante che le spese non ricadano tutte sulle spalle delle aziende, che invece devono essere incentivate sia con norme più rigorose, ma anche con una leva fiscale di vantaggio per ogni miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza. Concludo Presidente, con due auspici. Il primo è che l'impegno contro il Covid continui con la stessa determinazione, perché solo contenendo il virus tutte queste misure saranno efficaci rispetto agli obiettivi di risoluzione delle crisi aziendali, della crescita e dello sviluppo occupazionale. Lo vediamo bene in Sudtirolo, dove il passaggio alla zona gialla rischia di colpire una stagione sciistica su cui si riversano grandi attese. Per questo dobbiamo fare il possibile per salvaguardarla e siamo contenti, come abbiamo detto ieri al presidente Draghi, dell'accelerazione sul nuovo greenpass e sulle terze dosi. Il secondo è che la legge di bilancio deve orientarsi con ancora maggior convincimento nel sostegno al potere d'acquisto delle famiglie. Quindi ben venga un ulteriore finanziamento delle misure contro il caro-bollette che, assieme all'aumento dell'inflazione, rischia di infliggere un duro colpo soprattutto alle fasce deboli. E ben venga anche la rimodulazione delle aliquote IRPEF secondo uno schema che punti sul ceto medio per alimentare i consumi, ma ci vuole anche un impegno sulla detassazione delle imprese, perché le attuali stime per la riduzione dell'IRAP non sono adeguate. Per la stessa ragione, bisogna rivedere la nuova normativa sulle detrazioni edilizie. Concordo con le ragioni che il Ministro ha perfettamente illustrato in Commissione sulla sostenibilità finanziaria del bonus al 110. Bisogna però mettere al riparo tutti quelli che sono partiti o che stanno per partire coi lavori. Per loro un cambio così marcato delle regole sarebbe una beffa. Allo stesso tempo bisogna andare verso una misura strutturale che dia certezze sul fronte della programmazione di famiglie e imprese e che soprattutto metta al riparo da speculazioni sui prezzi e sulle frodi, come una misura così generosa rischia di alimentare. Ed è con tutti questi auspici che annuncio il voto favorevole delle Autonomie al provvedimento. Testo integrale della dichiarazione di voto della senatrice Garavini nella discussione della questione di fiducia posta sull'emendamento 1.9000 (testo corretto), interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 2426 Presidente, onorevoli colleghi, ci apprestiamo a votare il cosiddetto "decreto fiscale", vale a dire una delle colonne vertebrali su cui poggia l'assetto economico e fiscale del paese. È qui, ad esempio, che si prevede un primo pezzo del finanziamento di uno dei principali provvedimenti introdotti quest'anno dal Governo: il Fondo per l'assegno universale e servizi alla famiglia, una delle misure più significative messe in campo dal Governo Draghi, un intervento strutturale che dal gennaio prossimo verrà erogato concretamente a 7 milioni di famiglie, mensilmente, a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al ventunesimo anno di età dei figli, una vera rivoluzione per il nostro Paese, a sostegno delle giovani coppie e della genitorialità. Come Italia Viva siamo particolarmente contenti di essere riusciti, con questo provvedimento, a mettere fine a un'ingiustizia: