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Le assunzioni di cui al comma 1, sino all'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante le modalità e procedure per l'avviamento dei lavoratori e, comunque, per non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge 28 febbraio 1987, n. 56, continuano ad essere effettuate con la normativa di cui agli articoli 159 e seguenti del decreto ministeriale 30 gennaio 1982, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 22 febbraio 1982". "Art. 6 (Requisiti generali di ammissione). - 1. Per quanto riguarda i requisiti generali per l'ammissione alla pubblica selezione, le domande di ammissione, l'esclusione, nonché le modalità di espletamento delle procedure concorsuali e la validità della graduatoria si fa riferimento a quanto disposto dai titoli I e II del decreto ministeriale 30 gennaio 1982, dall'art. 9 della legge 20 maggio 1985, n. 207, salvo quanto previsto nei commi successivi. 2. Il bando di selezione deve essere pubblicato, sul Bollettino ufficiale della regione e deve, comunque, avere la massima diffusione. 3. Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione". "Art. 7 (Requisiti specifici di ammissione). - 1. I requisiti specifici di ammissione alle selezioni di cui ai precedenti articoli sono i seguenti: Ruolo sanitario: Operatore professionale di seconda categoria: età non superiore ad anni 35 fatto salvo quanto previsto dall'art. 1, lettera b) del decreto ministeriale 30 gennaio 1982, e successive modificazioni; diploma di scuola dell'obbligo e titolo specifico richiesto per l'assunzione nel posto da ricoprire, rilasciato da scuola autorizzata. Ruolo tecnico: Operatore tecnico coordinatore: anzianità di cinque anni nella posizione funzionale di operatore tecnico nello stesso settore di attività alla data di scadenza del bando ed, ove previsto, il possesso del titolo professionale specifico relativo all'attività oggetto della selezione. Operatore tecnico: età non superiore ad anni 35, fatto salvo quanto previsto dall'art. 1, lettera b) del decreto ministeriale 30 gennaio 1982 e successive modificazioni; diploma di scuola dell'obbligo; titolo professionale specifico rilasciato da scuola autorizzata. Agente tecnico: età non superiore ad anni 35, fatto salvo quanto previsto dall'art. 1, lettera b) del decreto ministeriale 30 gennaio 1982 e successive modificazioni; diploma di scuola dell'obbligo; certificazione abilitativa obbligatoria". "Art. 8 (Composizione della commissione giudicatrice). - 1. La commissione giudicatrice dei candidati alla selezione è così costituita: presidente del comitato di gestione o suo delegato: Presidente; un esperto nella materia dell'attività prevista per la posizione funzionale oggetto della selezione o in materia attinente, designato dal comitato di gestione su proposta dell'ufficio di direzione: Componente; un dipendente di ruolo di posizione funzionale superiore od uguale a quella oggetto della selezione con riguardo alla materia della selezione medesima, designato dalle organizzazioni sindacali, firmatarie dell'accordo recepito nel presente decreto: Componente; un dipendente amministrativo dell'ente con posizione non inferiore ad assistente amministrativo: Segretario; 2. Per ogni componente viene, altresì, nominato un supplente. 3. In tema di designazione del rappresentante sindacale si applica la procedura prevista dall'art. 6 del decreto ministeriale 30 gennaio 1982 come modificata dall'art. 9 della legge 20 maggio 1985, n. 207". "Art. 9 (Prove d'esame e punteggi). - 1. Le prove di esame sono le seguenti: a) prova pratica o d'arte su materie attinenti il posto messo a selezione; b) colloquio sulle materie oggetto della prova pratica o d'arte. 2. La commissione dispone complessivamente di 100 punti così ripartiti: 30 punti per i titoli; 70 punti per le prove d'esame. 3. I punti per le prove di esame sono così ripartiti: 40 punti per la prova pratica; 30 punti per la prova orale. 4. I punti per la valutazione dei titoli sono così ripartiti: Titoli di carriera: punti 20: a) servizio prestato presso le unità sanitarie locali o presso enti, servizi e presidi a queste trasferiti o presso pubbliche amministrazioni: nella posizione funzionale e materia cui si riferisce la selezione: punti 1,80 per anno; nella posizione funzionale inferiore e nella materia cui si riferisce la selezione: punti 1,20 per anno. I punteggi di cui sopra sono ridotti del 50% se i servizi risultano prestati in materie diverse da quelle oggetto della selezione. I servizi prestati nella posizione funzionale superiore a quella cui si riferisce la selezione, sono valutati con i punteggi di cui sopra maggiorati del 10%; b) altri servizi, punti 0,60 per anno. Titoli vari: punti 10: a) il punteggio previsto per tale categoria di titoli è attribuito dalla commissione, con motivata valutazione, tenuto conto della loro attinenza con la posizione funzionale da conferire sulla base dei criteri previsti dall'art. 10 del decreto ministeriale 30 gennaio 1982, e successive modificazioni, e di documentate situazioni di particolare rilevanza sociale". "Art. 10 (Lavoro a tempo parziale). - 1. Gli enti destinatari del presente decreto possono istituite, nel quadro della programmazione regionale ed in relazione a particolari esigenze di servizio, previa consultazione con le organizzazioni sindacali firmatarie dello accordo recepito dal presente decreto, posti di ruolo con rapporto a tempo parziale nel limite massimo del 15% dei posti di organico a orario pieno previsti per ciascuna posizione funzionale, con esclusione dei profili professionali per cui sia richiesto il diploma di laurea e delle posizioni funzionali di coordinamento e/o di responsabilità operative. 2. L'istituzione di posti con rapporto a tempo parziale non può comportare modifiche quantitative delle piante organiche, considerando a tal fine due posti a metà tempo pari a un posto a orario pieno e viceversa. 3. L'assunzione in un posto con rapporto a tempo parziale comporta la prestazione del 50% dell'orario di lavoro; tale orario è di norma articolato su cinque giorni settimanali. 4. Salvo quanto previsto dal comma 5, al rapporto di lavoro a tempo parziale si applicano tutte le disposizioni, in tema di diritti, doveri e incompatibilità, previste per il normale rapporto di lavoro ivi compresa l'incompatibilità assoluta con ogni altro rapporto di lavoro pubblico o privato e qualsiasi attività libero professionale. 5. Il trattamento economico per rapporto di lavoro a tempo parziale è pari al 50% di tutte le competenze fisse e periodiche spettanti al personale con orario pieno, ivi compresa l'indennità integrativa speciale. La progressione economica sullo stipendio, è quella prevista per il restante personale calcolata sul 50% dello stipendio spettante al personale di pari posizione funzionale ad orario intero. Il personale con rapporto a tempo parziale non può eseguire prestazioni oltre il suo normale orario di lavoro né può fruire di benefici che comportino riduzioni di orario di lavoro (ad esempio diritto allo studio). 6.