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- la riforma della legge di contabilità e finanza pubblica, introdotta dalla legge 4 agosto 2016, n. 163, in attuazione dell'articolo 15 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, ha apportato alcune significative innovazioni alla disciplina contabile, che riguardano sia l'articolazione che i contenuti della manovra di finanza pubblica; - per quanto riguarda l'articolazione della manovra, si ricorda che sono stati accorpati in un unico provvedimento (il disegno di legge di bilancio), composto da due sezioni, i contenuti dei due disegni di legge (stabilità e bilancio) che, ai sensi della legislazione previgente, dovevano essere presentati alle Camere; - in questo quadro, il disegno di legge di bilancio, sulla base di quanto previsto dall'articolo 14 della legge n. 243 del 2012, non soggiace ad una regola di copertura, ma ad una regola di equilibrio, per effetto della quale il valore del saldo netto da finanziare o da impiegare da esso risultante deve essere coerente con gli obiettivi programmatici di finanza pubblica; rilevato che, per quanto concerne i profili finanziari: - la relazione tecnica aggiornata reca elementi di informazione sulla coerenza del valore programmatico del saldo netto da finanziare o da impiegare risultante dal disegno di legge di bilancio con gli obiettivi programmatici, attraverso una tavola di raccordo tra il saldo netto da finanziare programmatico e il conto economico consolidato delle pubbliche amministrazioni programmatico; - dalla tavola di raccordo emerge che, in corrispondenza di un saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, pari a circa 68 miliardi nel 2019, 55 miliardi nel 2020 e 44 miliardi nel 2021, l'indebitamento netto del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni si attesta a circa 44 miliardi nel 2019, 39 miliardi nel 2020 e 35 miliardi nel 2021; - tali valori del saldo netto appaiono coerenti sia con il livello massimo del saldo netto da finanziare fissato dall'articolo 1, comma 1, del disegno di legge di bilancio, sia con l'indebitamento netto programmatico risultante dai valori tendenziali riportati nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018, come modificati alla luce degli effetti complessivi della manovra; esprime parere favorevole, ritenendo che i valori del saldo netto da finanziare risultanti dal disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 siano coerenti con l'indebitamento netto programmatico risultante dai valori tendenziali riportati nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018, come modificati alla luce degli effetti complessivi della manovra». Disegni di legge, assegnazione Commissioni permanenti, autorizzazione alla convocazione e all'integrazione dell'ordine del giorno PRESIDENTE . Alla luce del predetto parere, il disegno di legge n. 981 (bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021) è deferito alla 5 a Commissione permanente in sede referente con il parere di tutte le Commissioni permanenti. Le Commissioni sono pertanto autorizzate a convocarsi immediatamente e ad integrare i propri ordini del giorno. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . In ragione di impegni internazionali, il Presidente del Consiglio dei ministri ha chiesto di anticipare a domani, alle ore 15,30, le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre 2018, già previste per mercoledì 12 dicembre alla stessa ora. Pertanto, come già comunicato per le vie brevi ai Gruppi, ai sensi dell'articolo 55, comma 6, del Regolamento, il calendario dei lavori è modificato con l'inserimento della seduta di domani, martedì 11 dicembre, alle ore 15,30. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno MANTOVANI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANTOVANI (M5S) . Signor Presidente, colleghi senatori, intervengo per portare all'attenzione dell'Assemblea la tragedia accaduta stanotte a Reggio-Emilia. Al civico 33 di via Turri, dove si trovano palazzi e annesse cantine da tempo abitati abusivamente, è divampato un incendio in cui hanno perso la vita due persone. Trentotto gli intossicati dal fumo, tra i quali una bambina che è in condizioni gravissime. Un'altra bambina e due adulti si trovano in condizioni di intossicazione molto grave e altri cinque adulti e sei bambini sono ricoverati in osservazione all'ospedale. A loro e ai loro cari va l'immediato pensiero e il profondo cordoglio per una tragedia purtroppo annunciata e su cui è necessario riflettere. Dal 2014 i cittadini del quartiere, il MoVimento 5 Stelle e i giornali locali raccontano di una zona dimenticata dall'amministrazione del sindaco Luca Vecchi. Il 14 settembre 2015, il MoVimento 5 Stelle ha presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale, seguito da un'interrogazione di ottobre in cui si chiedevano aggiornamenti sugli interventi di riqualificazione e informazioni sullo stato degli impianti. L'anno dopo, inchieste giornalistiche ponevano l'attenzione sulle cantine - dormitorio, evidenziando i limiti della giunta Vecchi nella gestione degli immigrati. Lo scorso 8 maggio, il nostro consigliere Gianni Bertucci presentava un ordine del giorno urgente su un incendio divampato al civico 43 in un palazzo in cui non era abusivo soltanto il domicilio ma anche l'allacciamento alla rete elettrica. In quell'occasione veniva chiesto un piano straordinario di controllo e di verifica delle utenze. Secondo il rappresentante della comunità marocchina, cui purtroppo appartenevano le vittime, da anni è noto che quelle strutture sono occupate da abusivi e nessuno ha fatto nulla. Quelle persone sono vittime del degrado e della mal gestita politica dell'integrazione. Per evitare questi episodi non c'è nemmeno bisogno delle norme previste nel nuovo decreto sicurezza; basta solamente applicare le norme già vigenti contro il degrado e l'illegalità. Le responsabilità di quanto accaduto gravano sull'inerzia dell'amministrazione, su chi doveva controllare e non ha controllato, su chi doveva vigilare e non ha vigilato. Il mio auspicio, quindi, è che certe situazioni, causate dall'ignavia di chi deve far applicare le leggi dello Stato, non vengano più consentite, né a Reggio Emilia, né in altre zone del Paese, proprio perché queste tragedie non devono più accadere. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). FAZZOLARI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAZZOLARI (FdI) . Signor Presidente, intervengo solamente per dire che oggi abbiamo avuto la notizia molto grave che a Roma sono state rubate le «pietre d'inciampo», vale a dire le pietre poste a ricordo in tutta Europa, e anche in Italia, delle vittime della persecuzione della Shoah. È un atto gravissimo che colpisce ovviamente tutto il Parlamento italiano e che ci deve fare immediatamente riflettere. In particolare, c'è soprattutto da capire che cosa è accaduto esattamente: