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Parliamo quindi di un settore fondamentale per l'economia nazionale, un settore che coinvolge milioni di italiani e sul quale si basa anche la prospettiva di sviluppo economico del nostro Paese. Ebbene, questo settore verrebbe, da questo decreto, annesso al settore dell'agricoltura che invece, in controtendenza, scende a 28 miliardi nel 2017, rispetto ai 91 miliardi del settore turismo, con un calo di rendimento del 4,4. Vale a dire che il turismo, che è in crescita, viene annesso ad un settore che è in perdita e che naturalmente genera una produzione di crescita economica molto ridotta rispetto a quella del comparto turistico. È doveroso chiedersi se, addirittura, un accorpamento del turismo al Dicastero dell'agricoltura non sia suscettibile di comportare un rallentamento di un settore come il turismo, che invece è in crescita. Paradossalmente, avrebbe un senso annettere l'agricoltura al turismo e non viceversa, con invece cervelloticamente viene fatto in questa vicenda. Il turismo è un comparto talmente importante da meritare un Dicastero ad hoc , all'interno del quale accorpare il cosiddetto made in Italy , di cui impropriamente si parla nella relazione introduttiva al decreto-legge, che non è contrassegnato solo dai nostri straordinari e ineguagliabili prodotti agricoli, ma anche dai prodotti della creatività italiana nei settori dell'artigianato, del turismo, della moda, dei profumi, dei gioielli, del design e quant'altro. Ebbene, tutto questo viene ignorato e si pensa solo all'enogastronomia e all'agriturismo, che sono elementi di nicchia, invece che al comparto complessivo che genera molto di più. Si parla di una politica dell'accoglienza moderna, si parla di cercare di venire incontro all'esigenza di promuovere il turismo balneare, di montagna e delle città d'arte e via di seguito: l'Italia ha un tesoro, una miniera che non abbiamo mai saputo sfruttare fino in fondo. Signori, non basta che nel programma di Governo, al paragrafo 28, dedicato al turismo, si legga che «L'Italia è una nazione a vocazione turistica grazie al patrimonio storico, culturale, paesaggistico e naturale e ad eccellenze quali, ad esempio, l'enogastronomia, la moda, il design , unici al mondo. Il turismo vale attualmente» - come ho detto - «il 12 per cento del PIL e il 14 per cento dell'occupazione. Può valere molto di più e può diventare uno dei settori cardine per l'attivazione del volano della nostra economia» che vive, invece, da troppi anni una crisi che non tende a scemare e a chiudersi. Un Paese come l'Italia non può non avere un Ministero del turismo, che non può essere solo una direzione di un altro Ministero. Il turismo culturale è solo uno dei turismi presenti sul nostro territorio, ma ha bisogno di centralità di governance e di competenze, con una visione e una mission coerente con gli obiettivi di crescita che il nostro Paese può raggiungere. Il decreto-legge, lungi dall'essere necessario e urgente, manca di una logica, di un filo comune e, soprattutto, di risorse finanziarie. Va rilevato che desta perplessità che, nell'arco di pochi giorni, il Governo abbia emanato ben cinque decreti-legge, rendendo palese l'abuso di uno strumento legislativo particolare da parte di chi, invece, più volte nel corso della passata legislatura aveva stigmatizzato il ricorso eccessivo ai provvedimenti d'urgenza. E tengo a rappresentare, nonostante l'Assemblea sia poco attenta ad ascoltare le mie parole, che il Presidente della Camera in questi giorni ha tenuto a precisare che l'attività del Parlamento deve comunque essere il filo conduttore di questa legislatura: non mi sembra che vi sia coerenza tra le parole del Presidente della Camera e quanto si sta verificando in questi giorni. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ancora una volta il legislatore ha reputato, in modo inappropriato, che inserire nel titolo il termine «urgenti» sia motivo sufficiente per rendere emanabile un decreto-legge: non basta scrivere «urgente» perché automaticamente un decreto-legge abbia una ragione d'essere e possa essere approvato. È necessario ricordare e considerare che si dovrebbe usare maggiore cautela nell'emanazione di provvedimenti emergenziali che sembrano redatti ad hoc per acquisire solo maggior consenso popolare. Per queste ragioni, chiedo all'Assemblea di deliberare, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, di non procede all'esame del provvedimento in essere. (Applausi dal Gruppo FI-BP . Congratulazioni) . PRESIDENTE . Nel corso della discussione potrà prendere la parola un rappresentante per Gruppo, per non più di dieci minuti ciascuno. Essendo convocata alle ore 17 la Conferenza dei Capigruppo, sospendo la seduta fino alla conclusione dei suoi lavori. (La seduta, sospesa alle ore 17, è ripresa alle ore 18,46) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha approvato integrazioni al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori dell'Assemblea fino al 10 agosto. Nella seduta di oggi saranno discusse le questioni pregiudiziali riferite al decreto-legge sul riordino dei Ministeri. Il calendario della settimana corrente prevede inoltre la discussione di questioni pregiudiziali riferite al decreto-legge concernente interventi per il tribunale di Bari, nonché l'esame dei decreti-legge sulla cessione di unità navali alla Libia, interventi per il tribunale di Bari e riordino dei Ministeri. La seduta di domani sarà sospesa tra le ore 10,45 e le ore 15,30 per la cerimonia del Ventaglio e i lavori delle Commissioni. Resta confermato nella giornata di giovedì 26 luglio, alle ore 15, lo svolgimento del question time . Nella settimana dal 30 luglio al 3 agosto, oltre al seguito dei decreti-legge non conclusi, saranno discusse, ove concluse dalle Commissioni, le proposte istitutive di Commissioni di inchiesta Antimafia, sul ciclo dei rifiuti, sulla comunità Il Forteto, sul terremoto di L'Aquila del 2009 e sul femminicidio. Giovedì 2 agosto, alle ore 15, si svolgerà il question time . Infine, nella settimana successiva, con sedute dal pomeriggio di lunedì 6 agosto e fino a venerdì 10 agosto, se necessario, oltre all'eventuale seguito dei decreti-legge non conclusi, sarà discusso il decreto-legge dignità lavoratori e imprese, ove approvato dalla Camera dei deputati. Calendario dei lavori dell'Assemblea PRESIDENTE . La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha adottato - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - integrazioni al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori dell'Assemblea fino al 10 agosto 2018: