[ddlcomm]

L'estinzione del processo per inattività delle parti è rilevata anche d'ufficio solo nel grado di giudizio in cui si verifica e rende inefficaci gli atti compiuti. 4 L'estinzione è dichiarata dal presidente della sezione con decreto o dal tribunale tributario con sentenza. Avverso il decreto del presidente è ammesso reclamo al tribunale tributario che provvede ai sensi dell'articolo 61. 78 (Estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere) 1 Il giudizio si estingue, in tutto o in parte, nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge e in ogni altro caso di cessazione della materia del contendere. 2 La cessazione della materia del contendere è dichiarata dal presidente della sezione con decreto o dal tribunale tributario con sentenza. Avverso il decreto del presidente è ammesso reclamo al tribunale tributario che provvede ai sensi dell'articolo 61. 3 Nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge le spese del giudizio estinto restano a carico della parte che le ha anticipate. IV DEI PROCEDIMENTI CAUTELARE E CONCILIATIVO 79 1 Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere al tribunale tributario competente la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso con istanza motivata proposta nel ricorso o con atto separato notificato alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'articolo 55. 2 Il presidente del tribunale tributario fissa con decreto la trattazione della istanza di sospensione per la prima udienza utile disponendo che ne sia data comunicazione alle parti almeno dieci giorni liberi prima. L'udienza non è pubblica. 3 In caso di eccezionale urgenza il presidente del tribunale tributario, previa delibazione del merito, può disporre con decreto motivato la provvisoria sospensione dell'esecuzione fino alla pronuncia del giudice. 4 Il giudice o il collegio, sentite le parti e delibato il merito, provvede con ordinanza motivata non impugnabile. Il dispositivo dell'ordinanza deve essere immediatamente comunicato alle parti in udienza. 5 La sospensione può anche essere parziale e subordinata alla prestazione della garanzia di cui all'articolo 107, comma 2. 6 L'istanza di sospensione è decisa entro centottanta giorni dalla data di presentazione della stessa. 7 Nei casi di sospensione dell'atto impugnato la trattazione della controversia deve essere fissata non oltre novanta giorni dalla pronuncia. 8 Gli effetti della sospensione cessano dalla data di pubblicazione della sentenza di primo grado. 9 In caso di mutamento delle circostanze il tribunale tributario su istanza motivata di parte può revocare o modificare il provvedimento cautelare prima della sentenza, osservate per quanto possibile le forme di cui ai commi 1, 2 e 4. 10 Durante il periodo di sospensione cautelare si applicano gli interessi al tasso previsto per la sospensione amministrativa. 80 (Sospensione di atti volti al recupero di aiuti di Stato e definizione delle relative controversie) 1 Qualora sia chiesta in via cautelare la sospensione dell'esecuzione di un atto volto al recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili in esecuzione di una decisione adottata dalla Commissione europea ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, di seguito denominata: « decisione di recupero », il tribunale tributario può concedere la sospensione dell'efficacia del titolo di pagamento conseguente a detta decisione se ricorrono cumulativamente le seguenti condizioni: a gravi motivi di illegittimità della decisione di recupero, ovvero evidente errore nella individuazione del soggetto tenuto alla restituzione dell'aiuto di Stato o evidente errore nel calcolo della somma da recuperare e nei limiti di tale errore; b pericolo di un pregiudizio imminente e irreparabile. 2 Qualora la sospensione si fondi su motivi attinenti alla illegittimità della decisione di recupero il tribunale tributario provvede con separata ordinanza alla sospensione del giudizio e all'immediato rinvio pregiudiziale della questione alla Corte di giustizia dell'Unione europea, con richiesta di trattazione d'urgenza ai sensi del capo III del regolamento di procedura della Corte di giustizia del 25 settembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L. 265 del 29 settembre 2012, se ad essa non sia stata già deferita la questione di validità dell'atto dell'Unione europea contestato. 3 Non può, in ogni caso, essere accolta l'istanza di sospensione dell'atto impugnato per motivi attinenti alla legittimità della decisione di recupero quando la parte istante, pur avendone facoltà perché individuata o chiaramente individuabile, non abbia proposto impugnazione avverso la decisione di recupero ai sensi dell'articolo 263 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, ovvero quando, avendo proposto l'impugnazione, non abbia richiesto la sospensione della decisione di recupero ai sensi dell'articolo 278 del Trattato medesimo ovvero l'abbia richiesta e la sospensione non sia stata concessa. 4 Fermi restando i presupposti di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo si applicano le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 4, 5, 8 e 9 dell'articolo 79; ai fini dell'applicazione del comma 8 dell'articolo 79 rileva anche il mutamento del diritto dell'Unione europea. 5 Le controversie relative agli atti di cui al comma 1 sono definite, nel merito, nel termine di sessanta giorni dalla pronuncia dell'ordinanza di sospensione di cui al medesimo comma 1. 6 Alla scadenza del termine di sessanta giorni dall'emanazione dell'ordinanza di sospensione, il provvedimento perde comunque efficacia, salvo che il tribunale tributario entro il medesimo termine riesamini, su istanza di parte, l'ordinanza di sospensione e ne disponga la conferma, anche parziale, sulla base dei presupposti di cui ai commi 1 e 2, fissando comunque un termine di efficacia, non prorogabile, non superiore a sessanta giorni. Non si applica la disciplina sulla sospensione feriale dei termini. 7 Nel caso di rinvio pregiudiziale il termine di cui al primo periodo del comma 6 è sospeso dal giorno del deposito dell'ordinanza di rinvio e riprende a decorrere dalla data della trasmissione della decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea. 8 Le controversie relative agli atti di cui al comma 1 sono discusse in pubblica udienza e, subito dopo la discussione, il giudice delibera la decisione, redige e sottoscrive il dispositivo e ne dà lettura in pubblica udienza, a pena di nullità. 9 La sentenza è depositata nella segreteria del tribunale tributario entro quindici giorni dalla lettura del dispositivo. Il segretario fa risultare l'avvenuto deposito apponendo sulla sentenza la propria firma e la data e ne dà immediata comunicazione alle parti. 10 In caso di impugnazione della sentenza pronunciata sul ricorso avverso uno degli atti di cui al comma 1, tutti i termini del giudizio di appello davanti alla corte d'appello tributaria, ad eccezione di quello stabilito per la proposizione del ricorso, sono ridotti alla metà.