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3 Ai fini delle certificazioni e degli accertamenti in materia di antimafia e di quanto previsto dall'articolo 24, comma 26, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è fatto obbligo alle società fiduciarie, ai trust e ai fondi di investimento che detengono, anche indirettamente, partecipazioni al capitale o al patrimonio di società concessionarie di giochi pubblici, di dichiarare l'identità del soggetto mandante o del titolare effettivo. 4 È vietata la partecipazione a procedure ad evidenza pubblica in materia di giochi da parte di soggetti partecipanti, anche indirettamente, mediante società fiduciarie, trust o fondi di investimento che non dichiarano l'identità del soggetto mandante o titolare effettivo. 5 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le società concessionarie e le società per le quali è in corso l'ottenimento di concessioni in materia di giochi pubblici devono fornire, a richiesta del Ministero dell'economia e delle finanze, l'elenco dei soci che detengono partecipazioni mediante società fiduciarie, trust o fondi di investimento, comunicando il nome del mandatario per le fiduciarie fino alla persona fisica o titolare effettivo, mentre per i trust si comunica il nome fino alla persona fisica o titolare effettivo. Per i fondi di investimento l'obbligo di dichiarazione previsto dal presente comma è limitato ai soggetti, persona fisica o titolare effettivo, che detengono una quota superiore al cinque per cento del relativo patrimonio. 12 (Contrasto al gioco illegale e irregolare) 1 È vietata l'attività, anche non prevalente, di raccolta di gioco attraverso l'utilizzo di centri di trasmissione dati (CTD) con operatori esteri privi di concessione governativa. 2 Il gioco del poker con vincita in denaro, in tutte le sue varianti, non è ammesso all'interno dei circoli privati. 3 È vietato installare gli apparecchi di intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, presso i circoli privati. 4 L'esercizio dell'attività da parte di soggetti che effettuano la trasmissione dati verso operatori di scommesse esteri in possesso di concessione governativa è soggetto al versamento di una fidejussione bancaria o assicurativa a prima richiesta. 13 (Tracciabilità dei flussi finanziari nella raccolta fisica di giochi d'azzardo e scommesse) 1 Al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari per prevenire infiltrazioni criminali e il riciclaggio di denaro di provenienza illecita, chiunque, anche in caso di assenza o di inefficacia delle autorizzazioni di polizia o delle concessioni rilasciate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, gestisce con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all'estero, concorsi pronostici e scommesse di qualsiasi genere, ha l’obbligo di utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso Poste italiane Spa, dedicati in via esclusiva ai predetti concorsi pronostici o scommesse. Sui predetti conti devono transitare le spese, le erogazioni di oneri economici e i proventi finanziari di qualsiasi natura relativi ai concorsi pronostici e alle scommesse. 2 La violazione degli obblighi di cui al comma l comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra il 10 e il 40 per cento delle somme non transitate sui conti correnti bancari o postali dedicati. Nell'ipotesi in cui titolare dell'esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco, sia una società, un'associazione o un ente collettivo, la sanzione amministrativa pecuniaria di cui al presente comma si applica alla società, all'associazione o all'ente collettivo e il rappresentante legale della società, dell'associazione o dell'ente collettivo è obbligato in solido al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria. 3 Gli obblighi previsti dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, si applicano anche agli operatori che svolgono le attività relative all'offerta di giochi o scommesse con vincite in denaro, con esclusione del lotto, delle lotterie a estrazione istantanea o a estrazione differita e concorsi pronostici, su rete fisica, in presenza o in assenza delle concessioni rilasciate dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli. 4 Gli operatori che svolgono l'attività di gestione di sale da gioco, quali indicati nel presente articolo, procedono alla verifica dell'identità di ogni cliente che compia operazioni di acquisto e di cambio di fiches o di altri mezzi di gioco per importo pari o superiore a 1.000 euro. I dati e le informazioni sono acquisite e conservate, utilizzando i sistemi informatici di cui sono dotati per lo svolgimento della propria attività. I dati e le informazioni sono riferite: a agli estremi del documento identificativo; b alla data dell'operazione; c al valore dell'operazione e ai mezzi di pagamento utilizzati; d al numero delle banconote di taglio elevato, da 200 e 500 euro. 5 Con le medesime modalità gli operatori di cui al comma 4 procedono all'identificazione e alla verifica dell'identità di ogni cliente che utilizzi importi superiori a 500 euro e consentono operazioni di ricarica dei conti di gioco, di acquisto e di cambio dei mezzi di gioco, esclusivamente attraverso mezzi di pagamento, ivi compresa la moneta elettronica, per i quali è possibile assolvere gli obblighi di identificazione previsti dalla presente legge. A tale fine, gli operatori devono registrare e acquisire le informazioni relative: a ai dati identificativi dichiarati dal cliente all'atto dell'apertura dei conti di gioco o della richiesta delle credenziali di accesso ai giochi on-line ; b alla data delle operazioni di apertura e ricarica dei conti di gioco e di riscossione sui medesimi conti; c al valore delle operazioni sopra indicate e ai mezzi di pagamento utilizzati; d all'indirizzo IP, data, ora e durata delle connessioni telematiche nel corso delle quali il cliente, accedendo ai sistemi del gestore della casa da gioco on-line , pone in essere le suddette operazioni. 14 (Azioni contro l'evasione fiscale e tributaria) 1 Ferme restando le sanzioni penali e amministrative previste da altre disposizioni di legge in materia di giochi pubblici, non possono concorrere all'assegnazione o al rinnovo delle concessioni in materia di giochi, di concorsi pronostici e di scommesse i soggetti che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabilite. 2 Non possono partecipare a gare per le concessioni o per il loro mantenimento o rinnovo, le società fiduciarie, i fondi di investimento, i trust e le società con caratteristiche intrinseche di opacità, quali ad esempio le società anonime, domiciliate fiscalmente in Stati o territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati individuati ai sensi del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o che pagano dividendi a tali società. 15 (Istituzione dei registri delle scommesse e dei concorsi pronostici)