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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 148 GIROTTO La seduta inizia alle ore 9,05. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente GIROTTO , con riferimento alla richiesta avanzata dal senatore Martelli nella scorsa seduta, fa presente che il cosiddetto decreto "FER 1" non è in fase di riscrittura; comunica tuttavia di aver sollecitato il Ministro ad una estensione del meccanismo delle aste per ulteriori due anni, oltre ai tre di vigenza del decreto. Riferisce invece che è in via di definizione il nuovo decreto, cosiddetto "FER 2", attualmente di competenza del Ministero della transizione ecologica (MITE). In tale procedimento la Commissione non ha una formale competenza ad esprimersi. Il senatore MARTELLI ( Misto ) ritiene invece che la Commissione possa approvare un atto di indirizzo, attraverso una risoluzione in materia di incentivi alle fonti rinnovabili. Concorda la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ). Il presidente GIROTTO suggerisce di approfondire prima il quadro normativo, al fine di individuare le eventuali criticità da superare. Il senatore MARTELLI ( Misto ) rileva che fino ad ora non è stato possibile interloquire con gli organi di Governo competenti per capire le ragioni delle scelte sottese al decreto "FER 1", ad esempio in materia di scaglioni e potenze. Rinnova pertanto la sua richiesta di esaminare l'argomento. Il presidente GIROTTO invita i Capigruppo ad esprimersi. Il senatore ANASTASI ( M5S ) prospetta l'avvio di un affare assegnato, a conclusione del quale si potrebbe votare una risoluzione, oppure un'audizione del Ministro. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) fa notare che l'argomento vede l'intreccio di competenze sia del Dicastero per la transizione ecologica che del Ministero dello sviluppo economico e concentra l'interesse del mondo imprenditoriale. Il presidente GIROTTO prende atto delle proposte del senatore Anastasi che potranno essere discusse in sede di programmazione del lavori. IN SEDE REDIGENTE Modifica del capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per l'isitituzione dell'albo professionale degli esperti danni e valutazioni, Disciplina dell'inquadramento ai fini previdenziali e assistenziali degli esercenti attività di perito assicurativo DDL 1217 Modifica del capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, per l'istituzione dell'albo professionale degli esperti danni e valutazioni DDL 1666 Disciplina dell'inquadramento ai fini previdenziali e assistenziali degli esercenti attività di perito assicurativo (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore VACCARO ( M5S ) riferisce anzitutto sul disegno di legge n. 1217, a prima firma del senatore Anastasi, rilevando che l'articolo 1 reca novelle al codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005. Esso prevede, in primo luogo, la nuova rubrica "Disciplina dell'attività degli esperti danni e valutazioni" per il titolo X, capo VI, del codice medesimo, composto dagli articoli dagli articoli da 156 da 160. Inoltre, la denominazione "perito assicurativo" viene sostituita dalla nuova denominazione "esperto danni e valutazioni". Segnala che, secondo la nuova formulazione dell'articolo 156 del codice le imprese di assicurazione non possono effettuare direttamente l'accertamento e la stima dei danni. Si propone, inoltre, l'istituzione presso la Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p. A. (CONSAP) dell'albo professionale degli esperti danni e valutazioni, in luogo del ruolo dei periti assicurativi previsto a legislazione vigente. Fa presente che la CONSAP gestisce e aggiorna l'albo, suddiviso in due sezioni: la prima sezione comprende gli esperti danni e valutazioni che svolgono le attività di accertamento e stima del valore dei veicoli a motore e dei natanti e dei danni subìti, nonché di ricostruzione della meccanica degli incidenti causati da veicoli a motore e natanti, compresi i rilievi a tale scopo destinati; la seconda sezione comprende gli esperti che svolgono le attività di accertamento e stima del valore dei veicoli a motore storici, nonché dei danni subiti dai medesimi. Sono quindi specificati i dati degli iscritti che è necessario riportare nell'albo. Sono disciplinati i requisiti per l'iscrizione all'albo, riprendendo in buona parte i requisiti previsti a legislazione vigente per l'appartenenza al ruolo dei periti e specificando che l'iscritto deve possedere la cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione europea o di un altro Stato in condizione di reciprocità. Il relatore osserva altresì, quanto all'incompatibilità con altre attività, che non possono esercitare l'attività di esperto danni e valutazioni, né essere iscritti all'albo, gli agenti e i mediatori di assicurazione nonché i dipendenti di imprese di assicurazione, di società partecipate o controllate dalle medesime imprese e loro società partecipanti o controllanti, in tal modo innovando la corrispondente disciplina sul ruolo dell'attività peritale. Inoltre, le limitazioni per l'iscrizione al ruolo attualmente previste per i dipendenti pubblici sono estese ai dipendenti privati ai fini dell'iscrizione all'albo. È quindi dettata la disciplina concernente la cancellazione e la reiscrizione (nuovi articoli 159 e 160). Illustra poi l'articolo 2 del disegno di legge n. 1217, che propone ulteriori modifiche di coordinamento, prevedendo altresì l'abrogazione di tutte le disposizioni di legge incompatibili con il provvedimento in esame e demandando da un decreto del Presidente della Repubblica, da emanare su proposta del Ministro dello sviluppo economico, le ulteriori necessarie modifiche alla disciplina dell'attività peritale. L'articolo 3 - prosegue il relatore - demanda ad un regolamento della CONSAP la definizione dei criteri per l'affidamento degli incarichi agli esperti danni e valutazione, tenendo conto delle modifiche al codice e della competenza territoriale, secondo criteri di rotazione e alternanza degli iscritti all'albo, mentre l'articolo 4 stabilisce che le tariffe delle prestazioni sono determinate, con cadenza biennale, dalla CONSAP, sentite le organizzazioni di categoria degli esperti danni e valutazioni e le rappresentanze delle imprese di assicurazione. Passando all'A.S. n. 1666, l'articolo 1 pone in capo ai lavoratori autonomi esercenti l'attività di valutazione, accertamento e stima dei danni, l'obbligo di iscrizione alla gestione previdenziale ed assistenziale dell'Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati (EPPI). A tal fine, è trasmesso all'EPPI l'elenco degli iscritti al ruolo dell'attività peritale. L'iscrizione ad altri albi non esonera dagli obblighi in oggetto.