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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 349 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,20. IN SEDE CONSULTIVA 2595 (Ordinamento giudiziario e CSM) DDL 2595 Deleghe al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario e per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura (Parere alla 2ª Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo con osservazioni sul testo. Parere in parte contrario, in parte non ostativo con condizioni, in parte non ostativo sugli emendamenti) Il PRESIDENTE , relatore, comunica che l'esame del disegno di legge in titolo è stato rimesso alla sede plenaria, su proposta del senatore Augussori, dalla Sottocommissione per i pareri riunitasi lunedì 30 maggio. Propone, quindi, di esprimere, per quanto di competenza, parere non ostativo con la seguente osservazione: «all'articolo 15, comma 5, si invita la commissione di merito a valutare l'opportunità di estendere la previsione che esclude l'eleggibilità a parlamentare nazionale ed europeo, a consigliere regionale o presidente di regione (o di provincia autonoma), a sindaco o consigliere comunale, nonché l'assunzione dell'incarico di assessore e di sottosegretario regionale e di assessore comunale, del magistrato che alla data di indizione delle elezioni sia componente del Consiglio superiore della magistratura, o lo sia stato nei due anni precedenti. La norma, infatti, si applica solo ai magistrati ordinari componenti del Consiglio superiore della magistratura e non ai magistrati delle altre magistrature eletti nei rispettivi organi di governo autonomo». Esaminati altresì i relativi emendamenti, propone di esprimere, per quanto di competenza, parere in parte contrario, in parte non ostativo con condizioni e in parte non ostativo. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo con osservazioni sul testo e in parte contrario, in parte non ostativo con condizioni e in parte non ostativo sui relativi emendamenti, avanzata dal relatore e pubblicata in allegato. 2574 (Beneifici penitenziari e ergastolo ostativo) DDL 2574 Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, al decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e alla legge 13 settembre 1982, n. 646, in materia di divieto di concessione dei benefici penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia (Parere alla 2ª Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il PRESIDENTE , relatore, comunica che l'esame del disegno di legge in titolo è stato rimesso alla sede plenaria, su proposta del senatore Augussori, dalla Sottocommissione per i pareri riunitasi lunedì 30 maggio. Propone, quindi, di esprimere, per quanto di competenza, parere non ostativo sul testo e sui relativi emendamenti. Si passa alla votazione della proposta di parere. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, dichiara l'astensione dalla votazione. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo sul testo e sui relativi emendamenti, avanzata dal relatore. IN SEDE REDIGENTE 2495 (rappresentanza di interessi) DDL 2495 Disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta di mercoledì 18 maggio. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, previsto per le ore 12 di martedì 31 maggio, sono stati presentati 181 emendamenti, pubblicati in allegato. Avverte che il Gruppo Italia Viva-PSI ha ritirato gli emendamenti 3.17 e 3.22. Comunica altresì che gli emendamenti identici 7.2 e 7.3 sono inammissibili perché intervengono in un ambito riservato all'autonomia delle Camere. L'emendamento 7.6 è inammissibile poiché introduce una funzione del Parlamento in seduta comune non prevista dalla Costituzione, in violazione dell'articolo 55, secondo comma. Il relatore PERILLI ( M5S ) dà conto degli esiti della riunione del Comitato ristretto del 18 maggio scorso, nel quale ha sottoposto ai componenti alcune ipotesi emendative, che prendevano spunto dai rilievi comunicati informalmente dai Gruppi. Riteneva possibile infatti migliorare il testo su alcuni punti specifici, senza alterarne l'impianto generale. Molte di queste proposte trovano in effetti riscontro negli emendamenti presentati, in alcuni casi anche da più Gruppi. Nello specifico, con riferimento all'articolo 2, ci sono due modifiche che riguardano la lettera d ) del comma 1, sulla definizione di "decisori pubblici": da un lato, sarebbe opportuno rendere più omogenea l'applicazione della norma con riguardo ai titolari di cariche negli enti territoriali (emendamento 2.6 del senatore Toninelli) e, dall'altro, estendere la definizione anche ai titolari di incarichi dirigenziali, ai sensi dell'articolo 19 del TU del Pubblico impiego (emendamento 2.11 del senatore Toninelli). Con riferimento all'articolo 3, la proposta era di intervenire per precisare che la non applicazione delle disposizioni della legge fosse limitata, quanto ai giornalisti, ai soli professionisti. Ciò si riscontra negli emendamenti identici 3.2 del senatore Augussori e 3.3 della senatrice De Petris. Sempre allo stesso articolo, alla lettera c ) del comma 1, ricorda di aver segnalato l'opportunità di precisare che la non applicazione ai rappresentanti dei Governi stranieri fosse circoscritta ai soli rappresentanti ufficiali (emendamento 3.8 del senatore Toninelli). Non ha trovato invece riscontro la proposta di sopprimere la lettera h ) dello stesso comma, che invece appare opportuna dal momento che la partecipazione ad audizioni parlamentari o consultazioni è una delle tipiche modalità nelle quali si esplica l'attività della rappresentanza di interessi, anche in linea con la disciplina europea. A tale riguardo, si riserva di presentare un emendamento in qualità di relatore. Sempre con riferimento all'articolo 3, comma 2, sottolinea di aver segnalato la possibilità di limitare la non applicazione della legge all'attività svolta da esponenti di organizzazioni sindacali e imprenditoriali, limitatamente alla concertazione sociale, anche questo in linea con l'accordo interistituzionale europeo del 20 maggio 2021: a tale proposito, sono stati presentati gli emendamenti 3.21 del senatore Toninelli e 3.22 della senatrice Garavini, di tenore simile. All'articolo 4, comma 5, la proposta era quella di rendere trimestrale l'aggiornamento dei dati nel registro da parte dei rappresentanti di interessi, invece che mensile: in tal senso vanno gli emendamenti 4.16 del senatore Augussori e 4.17 del senatore Malan.