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Disposizioni per la celebrazione dei duemila anni dalla morte di Publio Ovidio Nasone. Onorevoli Senatori. -- La figura e la grandiosità dell'opera letteraria di Publio Ovidio Nasone, poeta eccelso, sono riconosciute in tutto il mondo, a distanza di duemila anni dalla sua morte, come patrimonio dell'umanità. Esse hanno segnato profondamente la cultura e la storia dall'epoca romana fino ai nostri giorni essendo lo stesso dotato di intelligenza e di indiscussa genialità poetica. Ovidio nasce nel 43 a.C. a Sulmona: giovane rampollo di una illustre famiglia di rango equestre approdò successivamente a Roma per dedicarsi alla poesia, sorretto da una straordinaria facilità a comporre versi (cfr. Tristia IV 10,26). Riscosse un successo immediato e strepitoso con una produzione di opere vastissima che comprende scritti di carattere amoroso come gli Amores , le Heroides , l' Ars Amatoria , i Remedia Amores , di argomento mitologico come le Metamorfosi e i Fasti , di carattere personale come i Tristia e le Epistulae ex Ponto scritte dall'esilio per impietosire Augusto e cercare invano di ottenere la revoca del grave provvedimento. Nell'8 d.C., infatti, con procedura eccezionale, Ovidio venne relegato da Augusta a Tomi (oggi Costanza), sul Mar Nero, nella Scizia, e nonostante le suppliche sue, della moglie e degli amici, vi rimase fino alla morte avvenuta nel 17 o nel 18 d.C. Sulle vere ragioni dell'esilio, è calata, sin dall'antichità, una fitta e impenetrabile cortina di silenzio e la vicenda di Ovidio costituisce ancora oggi un enigma per la cui soluzione si possono formulare soltanto ipotesi: la più probabile è che Ovidio sia stato più o meno involontariamente complice o per lo meno testimone di qualche grosso scandalo che coinvolse la stessa famiglia imperiale. Con la poesia di Ovidio siamo lontani dalla classica e vigile compostezza di Orazio e di Virgilio; in Ovidio la vena passionale fluisce libera e abbondante accrescendo la modernità di un poeta che era capace di mantenersi tale pure avendo la foga dell'improvvisatore. Sicuramente riconosciuto come uno dei più grandi poeti latini, Ovidio è ancora studiato nelle più prestigiose università del mondo per modernità e attualità di linguaggio e contenuti. È pertanto necessario che l'iniziativa parlamentare colga l'occasione dei duemila anni dalla morte del grande Poeta latino per celebrarne la figura e le opere. Con il presente disegno di legge si vuole favorire la massima diffusione internazionale dell'opera e delle conoscenze legate a Publio Ovidio Nasone e alla fortuna dei suoi versi attraverso progetti che presentino ampi e qualificati livelli di collaborazione fra istituzioni, scuole e privati, sul piano nazionale e internazionale valorizzando anche singole e autonome proposte a livello locale o di singole città. Il presente disegno di legge intende favorire l'ottimizzazione delle risorse, la qualità delle proposte, il coordinamento dei calendari e delle attività di promozione sul piano nazionale e internazionale. L'obiettivo può essere raggiunto sia attraverso interventi di messa a punto e potenziamento delle strutture e delle istituzioni già esistenti e attive sui temi ovidiani, sia attraverso la ricerca scientifica, l'edizione di materiali inediti, nonché la diffusione del pensiero ovidiano nelle scuole. Le finalità del presente disegno di legge sono essenzialmente tre: celebrare adeguatamente, sul piano nazionale e internazionale, i duemila anni trascorsi dalla morte di Ovidio, valorizzare l'opera ovidiana, nonché promuoverne lo sviluppo. Si sottolinea il rilievo che nel disegno di legge viene dato alla dimensione internazionale, europea e mondiale delle celebrazioni, con le quali il nostro Paese si troverà necessariamente ad interagire. Si potrà valutare anche la possibilità di creare progetti europei, concertati direttamente con la Commissione europea e funzionali anche alla costituzione di reti di città, per la realizzazione di alcuni eventi -- teatro, mostre, letture, riedizione de «Il processo ad Ovidio» nonché l'istituzione di un museo ovidiano denominato «Spazio Ovidio» nella città natale Sulmona, ma anche a Roma dove il poeta visse e scrisse le sue opere più importanti, nonché in Romania dove il grande poeta morì, per allargare sul piano europeo il lavoro con le scuole, e promuovere la schedatura e lo studio di materiali europei conservati sul territorio dell'Unione. Il compito di coordinare le iniziative previste dal presente disegno di legge viene affidato ad un apposito Comitato nazionale che, a partire dal 2017, in stretta collaborazione con le regioni e gli enti locali interessati, elaborerà il programma definitivo degli interventi. Il Comitato rimarrà in carica per l'intero anno successivo all'anno delle celebrazioni, e cioè fino al 31 dicembre 2019, per concludere tutti gli aspetti amministrativi e redigere un bilancio culturale dell'intero programma. Nel merito, l'articolo 1 descrive le finalità di salvaguardia e di promozione del patrimonio culturale, storico, artistico e letterario di Publio Ovidio Nasone, celebra la sua figura nella ricorrenza dei duemila anni dalla morte, ne valorizza l'opera e prevede che il 2017, ricorrenza del bimillenario dalla morte Poeta, sia dichiarato «anno ovidiano». L'articolo 2 stabilisce che lo Stato provvede al finanziamento degli interventi, da realizzare negli anni 2017 e 2018, di promozione, ricerca, salvaguardia e diffusione della conoscenza della vita, dell'opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio. Nell'articolo 3 viene istituito il Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri. Il Comitato, anche avvalendosi della collaborazione di soggetti privati, ha il compito di promuovere, valorizzare e diffondere in Italia e all'estero la conoscenza della figura e dell'opera di Ovidio attraverso un adeguato programma di celebrazioni e di manifestazioni culturali, nonché di interventi di tutela e valorizzazione dei luoghi ovidiani. L'articolo 4 prevede un contributo straordinario di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, per la predisposizione e per l'attuazione di un programma di interventi finanziari e di iniziative culturali, informative, scientifiche ed educative. All'articolo 5 viene indicata la copertura finanziaria, valutata in 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.. 1 (Finalità) 1 La Repubblica italiana, nell'ambito delle finalità di salvaguardia e di promozione del proprio patrimonio culturale, storico, artistico e letterario, celebra la figura di Publio Ovidio Nasone nella ricorrenza dei duemila anni dalla sua morte e ne valorizza l'opera. 2 L'anno 2017, ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio, è dichiarato «anno ovidiano».