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Nel penultimo intervento il senatore Fantetti chiedeva di non statalizzare l'economia. Mi è venuto in mente, allora, quello che ci ha raccontato Confindustria, che evidentemente ci ha superato tutti a sinistra perché, nell'audizione fatta in Commissione bilancio, chiedeva invece trasferimenti diretti alle imprese da parte dello Stato per compensare le perdite e poi addirittura la ricapitalizzazione delle imprese in crisi mediante forme innovative di acquisizione temporanea di pacchetti di minoranza, cioè le partecipazioni statali. Siamo tornati cioè al socialismo reale. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore di minoranza, senatore Damiani. DAMIANI, relatore di minoranza . Signor Presidente, anche io ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi di maggioranza e di opposizione e vorrei concentrarmi su alcuni aspetti emersi dal dibattito, in particolar modo dagli interventi dei colleghi della maggioranza. Soprattutto dai banchi del Gruppo parlamentare PD in molti hanno parlato di Documento di economia e finanza espansivo. Ebbene, agli stessi colleghi vorrei chiedere cosa oggi troviamo e leggiamo di espansivo nel Documento che è stato presentato a queste Camere. Forse il reddito di emergenza, ancora una volta l'assistenzialismo? Per noi l'assistenzialismo non è espansivo, perché vorrei sapere che cosa generano i moltiplicatori dell'assistenzialismo per lo sviluppo del Paese. Cosa ben diversa è un sostegno al reddito, che in questo momento è necessario per le categorie produttive e soprattutto per le casse integrazioni. Quello, sì, serviva erogare con velocità assoluta. Dai banchi del Gruppo MoVimento 5 Stelle, invece, molti hanno richiamato all'unità nazionale, al consenso che ci deve essere in questo Parlamento sulle riforme, sulle manovre che si vanno a fare. Ebbene, abbiamo offerto la nostra disponibilità più volte, ma il Governo l'ha puntualmente respinta. La riproponiamo ancora qui, in questa sede, lo abbiamo fatto oggi in tutti i nostri interventi. Non so, però, se nel decreto-legge, che non è arrivato ad aprile e arriverà a maggio, ci saranno le nostre proposte. Mettetevi anche voi a disposizione; per parte nostra, siamo disponibili ad aiutare il Paese, ad aiutare l'Italia e lo facciamo con le nostre proposte, quindi, visto che il provvedimento slitta da aprile a maggio riproponiamo quelle che sono le soluzioni per il Paese. Infine, non soffiamo assolutamente sul conflitto sociale, ma in questo momento particolare la gente vuole una politica con la P maiuscola, vuole far ripartire il Paese in sicurezza. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Dobbiamo far ripartire il Paese. Ecco quali sono le soluzioni per arginare la caduta del PIL oggi. Caro Ministro, lei i numeri li conosce meglio di me e molto molto meglio di altri in questo Parlamento. Il PIL non si risolleverà soltanto con un'azione di rimbalzo nel 2021, ma avrà bisogno di un sostegno forte e di misure economiche zeppe di investimenti. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice di minoranza, senatrice Ferrero. FERRERO, relatrice di minoranza . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato gli interventi e sarò un po' più diretta rispetto al mio precedente intervento, perché mi avete convinto: questo DEF non esprime una consapevolezza della realtà. Colleghi, tutti voi credete davvero che le aziende riapriranno così facilmente? Voi tutti, colleghi di opposizione, ma anche di maggioranza, avete portato testimonianze di vita concreta: il dramma degli italiani rimasti senza un reddito, degli italiani rimasti senza il sostentamento necessario per vivere, degli imprenditori che vedono sfumare il lavoro e i progetti di una vita. Purtroppo sull'utilizzo dei 55 miliardi non abbiamo evidenze concrete, ma soltanto annunci. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . E il paradosso è ancora più evidente quando i colleghi senatori di maggioranza dicono: "si dovrebbe". Ormai è tardi, la prova dei 25 miliardi con il cura Italia l'avete fallita completamente. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . La Lega aveva presentato oltre 200 proposte concrete, ma ne avete accettata solo una; la collaborazione auspicata tra maggioranza e opposizione è miseramente fallita per colpa del vostro comportamento e ora come ci affacceremo all'utilizzo di questi 55 miliardi? Sono molto preoccupata. Sì, perché con il cosiddetto cura Italia avete perso un'occasione e avete messo in campo provvedimenti assolutamente inadeguati, ignorando completamente la voce delle opposizioni. Verranno ancora una volta sprecati in provvedimenti senza efficacia? Ve li ricordate i 600 euro di marzo? Una vera presa in giro per le partite IVA. Il grave ritardo nell'erogazione della cassa integrazione era prevedibile e la gente sta facendo la fame. Ci sono state poi la presa in giro della proroga delle scadenze fiscali e la presa in giro del decreto liquidità, cavilloso, burocraticamente pesante e sbagliato nel suo presupposto di far indebitare gli italiani. La situazione economica e sociale è allo stremo. L'economia ha bisogno di provvedimenti concreti e urgenti, con effetto immediato, ma facilmente applicabili e senza burocrazia. Ieri i rappresentanti delle categorie sentite in audizione hanno dato indicazioni precise: hanno ascoltato le proposte della Lega e ci hanno anche dato ragione. Peccato che le audizioni siano state disertate da molti colleghi della maggioranza. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Spero che il Governo riascolti quelle audizioni: contributi a fondo perduto alle aziende in difficoltà, anno bianco, annullamento delle scadenze fiscali, riduzione dell'Ires sugli utili reinvestiti, compensazione tra debiti e crediti fiscali, cancellazione della finzione degli acconti Irpef, snellimento delle procedure (ma sul serio). Purtroppo, anche ascoltando i vostri interventi, colleghi di maggioranza, capisco che non avete - tranne alcuni, lo devo dire - la sensibilità dell'urgenza estrema dei provvedimenti e che la sensibilità verso i problemi delle aziende non è nel vostro DNA. Fate fatica, tanta fatica a capire che, se non c'è l'imprenditore che rischia, non esiste lavoro, non esiste produzione e non esiste il PIL. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . Ma come si può pensare di inserire la responsabilità dell'amministratore per la malattia da coronavirus Covid-19? Facendo così, voi provate odio per i datori di lavoro. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo M5S) . Lo sapete cosa mi hanno detto degli artigiani, ormai esasperati da quei 600 euro che non gli sono neanche arrivati e dai quei 25.000 euro di finanziamento negati per un mutuo esistente? Lo sapete cosa mi hanno detto? Ridimensiono e licenzio. Il Governo afferma che i principi generali che guideranno il suo modus operandi sono chiari: