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IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO Visto l'articolo 8, commi 2, 3, 4 e 5 della legge 7 agosto 1997, n. 266, che prevede la concessione di agevolazioni in forma automatica alle piccole e medie imprese operanti sul territorio nazionale secondo le modalità di cui al decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, in legge 8 agosto 1995, n. 341; Visto l'articolo 1 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, in legge 8 agosto 1995, n. 341, che prevede meccanismi e procedure per l'automatica applicazione di benefici fiscali in favore di iniziative produttive ubicate nelle aree depresse; Viste le delibere del CIPE dell'8 agosto 1995, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 20 ottobre 1995, n. 246, e del 18 dicembre 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 23 marzo 1998, n. 68, di attuazione del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, in legge 8 agosto 1995, n. 341, mediante le quali sono stati individuati l'ammontare massimo dell'agevolazione in forma automatica per le imprese operanti nelle aree depresse, la tipologia degli investimenti ammissibili, nonché le modalità e procedure di attuazione, nel rispetto dei principi e degli indirizzi stabiliti dall'Unione europea; Visto il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 27 ottobre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 14 novembre 1997, n. 266, con il quale è stata data attuazione, con riferimento alle agevolazioni di cui al decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, in legge 19 dicembre 1992, n. 488, alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese; Visto l'articolo 17, commi 3 e 4 della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 6 aprile 1998; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri (nota n. 16428-R3C/53 del 21 luglio 1998); Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Soggetti beneficiari 1. Possono accedere alle agevolazioni di cui al comma 2 dell'articolo 8 della legge 7 agosto 1997, n. 266, le piccole e medie imprese operanti nei settori delle attività estrattive, manifatturiere e dei servizi destinatarie degli interventi di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, in legge 8 agosto 1995, n. 341. 2. Per la definizione di piccola e media impresa, si applica quanto previsto dal decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 18 settembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 1 ottobre 1997, n. 229, e limitatamente alle imprese operanti nei settori dei servizi, dal decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 27 ottobre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 14 novembre 1997, n. 266. 3. Non possono accedere alle agevolazioni le imprese sottoposte a procedure concorsuali. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dei commi 2, 3, 4 e 5 dell'art. 8 della legge n. 266/1997 (Interventi urgenti per l'economia), è il seguente: "2. Al fine di sviluppare le attività produttive di piccole e medie imprese nel territorio nazionale sono concessi, nei limiti stabiliti dalla disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti statali alle imprese e nei corrispondenti limiti compatibili con gli stanziamenti di bilancio di cui al comma 5 del presente articolo, incentivi in forma automatica fruibili tramite crediti d'imposta, non cumulabili per il medesimo investimento con altre agevolazioni statali o regionali. Gli stanziamenti all'uopo previsti affluiscono al fondo di cui all'art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, per un ammontare complessivo pari all'autorizzazione di cui al comma 5. 3. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con proprio decreto, da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, stabilisce le norme di attuazione delle agevolazioni fruibili nel pagamento delle imposte che affluiscono al conto fiscale previsto dalla legge 30 dicembre 1991, n. 413, ivi incluse quelle dovute in qualità di sostituto d'imposta, detraendo l'importo dell'agevolazione dai versamenti da effettuare. Il decreto, inoltre, stabilisce le condizioni per l'accesso automatico alle agevolazioni da parte dei beneficiari sulla base delle procedure di cui all'art. 1, comma 2, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, in quanto applicabili, ivi incluse le norme previste dal decreto del Ministro delle finanze emanato ai sensi dell'ultimo periodo del medesimo art. 1, comma 2. 4. Per la revoca delle agevolazioni di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo si applicano le disposizioni di cui all'art. 13, commi 1, 2 e 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317. Le somme restituite a seguito di revoca delle agevolazioni sono versate in apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate alle disponibilità previste per gli interventi di cui al comma 2. Il provvedimento di revoca delle agevolazioni costituisce titolo per l'iscrizione a ruolo, ai sensi dell'art 67, comma 2, del decreto del Presidente della Repubbuca 28 gennaio 1988, n. 43, e successive modificazioni, delle somme utilizzate come credito d'imposta e dei relativi interessi e sanzioni. 5. Per le finalità di cui al comma 2 è autorizzata, per il perodo 1998-2002, la spesa di lire 60 miliardi per ciascun anno. A tale onere si provvede mediante utilizzo per gli anni 1998 e 1999 dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1997-1999, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero deI tesoro per l'anno 1997, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero".