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b stabilisce i casi nei quali eventuali provvedimenti disciplinari, anche di natura cautelare o non definitivi, adottati a carico dei richiedenti l'iscrizione o degli iscritti nell'elenco ostano all'iscrizione o ne determinano la cancellazione o la sospensione dall'elenco; c fissa e aggiorna le caratteristiche e i requisiti della polizza assicurativa che ciascun iscritto nell'elenco ha l'obbligo di stipulare e mantenere a copertura della responsabilità civile derivante dall'esercizio della funzione di arbitro per le procedure previste dalla presente legge. La mancata stipula o il venir meno per qualsivoglia ragione della polizza comporta la cancellazione, con provvedimento immediatamente efficace, dall'elenco. La sussistenza della polizza assicurativa e l'indicazione del termine della sua scadenza sono contenuti nella dichiarazione di accettazione della nomina che l'arbitro, a pena di nullità, comunica alle parti all'inizio di ciascuna procedura. 4 I provvedimenti di cancellazione o di sospensione dall'elenco sono assunti dalla camera arbitrale dopo aver convocato e sentito l'interessato. 5 L'elenco degli arbitri è pubblico, ed è consultabile nel sito internet del consiglio dell'ordine. 6 I consigli dell'ordine organizzano per gli iscritti corsi gratuiti di formazione in materia arbitrale. La frequenza dei corsi e lo svolgimento della funzione di arbitro in procedure arbitrali previste nella presente legge sono considerati dal Consiglio nazionale forense come attività utile ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di aggiornamento da parte degli iscritti. 3 (Assegnazione degli incarichi arbitrali) 1 I criteri in base ai quali la camera arbitrale assegna gli incarichi arbitrali sono fissati con il regolamento di cui all'articolo 2, comma 2. 2 I criteri di cui al comma 1 valorizzano le specifiche competenze professionali dell'arbitro, anche in relazione alle ragioni del contendere e alle materie che caratterizzano la controversia; tengono conto del luogo in cui le parti hanno residenza o sede legale in relazione alla prossimità geografica con la sede dell'arbitro; assicurano il rispetto del criterio dell'alternanza nell'assegnazione degli incarichi agli iscritti negli elenchi, tenuto conto che nessun arbitro può essere designato per il compimento di oltre dieci procedure arbitrali e per l'esame e la pronuncia di oltre venti decreti ingiuntivi nel corso di ciascun anno. 4 (Proposizione e svolgimento dell'arbitrato) 1 Le parti che intendono promuovere il procedimento arbitrale depositano presso la segreteria della camera arbitrale domanda sottoscritta personalmente con firma recante l'autentica di un avvocato e versano i diritti per il funzionamento della camera arbitrale e il compenso dell'arbitro, come stabilito dall'allegato A della presente legge. La domanda contiene: a il nome delle parti e l'indicazione della loro residenza, o la ragione sociale, l'indicazione del legale rappresentante e della sua sede legale, i codici fiscali,l'indicazione degli avvocati cui è affidato il patrocinio e presso cui è eletto il domicilio e gli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC) dei difensori delle parti; b l'esposizione generica dei fatti, la formulazione generica dei quesiti, l'indicazione del valore della controversia; c la richiesta di nomina dell'arbitro da parte della camera arbitrale; d l'espressa indicazione della eventuale possibilità, per l'arbitro, di decidere secondo equità. 2 L'arbitrato amministrato dalle camere arbitrali può essere promosso per tutte le controversie che non siano di competenza del giudice di pace e che non abbiano un valore superiore a euro 150.000, con eccezione di quelle concernenti diritti indisponibili e di quelle per le quali il ricorso alla procedura arbitrale sia espressamente vietato dalla legge. 3 La domanda rimane depositata presso la segreteria della camera arbitrale per il rilascio, ove richiesto, di copie autentiche. 4 La proposizione della domanda di arbitrato esonera le parti dal tentativo di conciliazione e dall'obbligo di proposizione del procedimento di mediazione, nei casi in cui gli stessi sono previsti dalla legge in via obbligatoria o sotto pena di improcedibilità della domanda o di improseguibilità del procedimento. 5 (Designazione dell'arbitro) 1 Le controversie sono trattate e decise da un arbitro unico designato dalla camera arbitrale. Tutte le comunicazioni con la segreteria della camera arbitrale, e tra l'arbitro e i difensori delle parti, avvengono tramite PEC. L'arbitro, se non ricorrono ragioni di incompatibilità o di grave documentata inopportunità, deve accettare l'incarico inviando alle parti e ai loro difensori apposita dichiarazione scritta entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione di designazione da parte della segreteria della camera arbitrale, che gli è trasmessa unitamente alla domanda depositata. 2 Con la comunicazione dell'accettazione dell'incarico l'arbitro espressamente dichiara: a l'insussistenza di cause di incompatibilità; b l'assenza di relazioni con le parti, con i loro difensori o con ogni altro soggetto coinvolto nella controversia, che possano pregiudicare o semplicemente far dubitare della sua imparzialità o della sua indipendenza; c l'assenza di qualunque interesse personale o economico, diretto o indiretto, relativo all'oggetto della controversia. 3 La mancata comunicazione dell'accettazione nel termine previsto al comma 1 produce gli effetti della mancata accettazione, e determina l'applicazione di quanto previsto al comma 4. 4 Nel caso di mancata accettazione dell'incarico di arbitro o di dichiarazione della sussistenza di una causa di incompatibilità o delle relazioni o degli interessi di cui al comma 2, la camera arbitrale procede immediatamente a una nuova designazione. 6 (Sede dell'arbitrato, compenso degli arbitri e determinazione del valore della controversia) 1 La sede dell'arbitrato è presso lo studio professionale dell'arbitro designato dalla camera arbitrale. 2 Il compenso spettante all'arbitro, determinato in base al valore della controversia, è stabilito dall'allegato A della presente legge. 3 Il valore della controversia è dato dalla somma del valore delle domande presentate dalle parti secondo i seguenti criteri: a le domande riconvenzionali si sommano a quelle principali; b le domande proposte in via subordinata non si sommano a quelle principali; c le domande proposte in via alternativa si sommano a quelle principali; d è stabilito con equo apprezzamento dalla camera arbitrale il valore della domanda non determinato o non determinabile. 4 In ogni caso il valore della controversia, determinato secondo i criteri di cui al comma 3, non può superare per ciascuna parte il limite indicato all'articolo 4, comma 2. 7 (Revoca, rinuncia o ricusazione degli arbitri) 1 Nei casi di ritardo o di negligenza dell'arbitro, il presidente della camera arbitrale, sentiti eventualmente gli interessati, può provvedere alla sua sostituzione. Il presidente della camera arbitrale provvede in ogni caso alla sostituzione dell'arbitro nell'ipotesi di rinuncia da parte dell'arbitro stesso, di cancellazione o sospensione dall'elenco, ovvero di ricusazione. 2 L'arbitro è ricusato con ricorso presentato e deciso ai sensi dell'articolo 815 del codice di procedura civile, e la parte che vi ha dato luogo ha obbligo di darne contestuale comunicazione alla camera arbitrale. 3 Il presidente del tribunale comunica alla camera arbitrale l'esito del procedimento di ricusazione.