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"Le imprese agricole ubicate nei territori della regione Puglia che hanno subìto danni dalle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1° marzo 2018, e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, in deroga all'articolo 1, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.102, possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell'attività economica e produttiva di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n. 102 del 2004, nel limite della dotazione ordinaria finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale, come rifinanziato ai sensi dell'articolo 10"; nel citato decreto-legge la Regione Basilicata, che aveva invece presentato entro i termini richiesti il riconoscimento dello stato di calamità, non è compresa, si chiede di sapere quali siano le ragioni per le quali il Governo abbia scelto di prevedere una norma in base alla quale la Regione Puglia potrà accedere, in deroga, agli interventi previsti per favorire la ripresa dell'attività economica e produttiva, mentre la Regione Basilicata viene esclusa. Atto n. 4-01624 IANNONE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: sono state rilevate molte anomalie nella prova scritta del concorso per dirigenti scolastici, bando 2017; il bando per il reclutamento di dirigenti scolastici, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 novembre 2017, n. 90, IV serie speciale, all'art. 8, comma 2, recita: "La prova scritta è unica su tutto il territorio nazionale e si svolge in una unica data in una o più regioni, scelte dal Ministero, nelle sedi individuate dagli USR". L'art. 12 continua: "Qualora, per cause di forza maggiore sopravvenute, non sia possibile l'espletamento della prova scritta nella giornata programmata, ne viene stabilito il rinvio con comunicazione, anche in forma orale, ai candidati presenti". Le cause di forza maggiore, di cui all'art. 12 del bando, si sono verificate in quanto: in data 12 ottobre 2018, il Tar del Lazio disponeva, con apposita ordinanza, la ripetizione della prova preselettiva per 91 docenti campani, a causa dell'"interruzione del funzionamento delle procedure informatiche" e, contestualmente, ordinava la sospensione della graduatoria degli ammessi alla prova scritta; in data 17 ottobre 2018 l'Ufficio scolastico regionale della Sardegna determinava il differimento della prova scritta per i sardi, a seguito di un'ordinanza di chiusura delle scuole disposta dal sindaco di Cagliari, sede unica della prova, a causa di condizioni meteorologiche avverse; in data 9 novembre 2018, in Gazzetta Ufficiale veniva pubblicato il diario per la prova scritta in Sardegna, fissata per il 13 dicembre 2018. La prova scritta "unica su tutto il territorio nazionale" diventa "diversa" con conseguente determinazione di disparità di trattamento tra i concorrenti, oltre ad inottemperanza al bando di concorso; la prova scritta non si è svolta in contemporanea su tutto il territorio nazionale come disposto dalla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 14 settembre 2018, che, pubblicando il diario per la prova scritta, riportava: "Si comunica che la prova scritta del corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali si svolgerà in data 18 ottobre 2018, alle ore 10,00". Ma non è stato così perché in alcune realtà la prova è iniziata alle 10.30, in altre alle 11.00, in altre ancora alle 11.50; ci sono stati comportamenti disomogenei in merito alla consultazione dei testi di legge, infatti, il bando, all'articolo 8, comma 13, precisa: "(I candidati) possono consultare soltanto i testi di legge non commentati e il vocabolario della lingua italiana. Il concorrente che contravviene alle suddette disposizioni è escluso dal corso-concorso". In realtà, i comportamenti sul territorio nazionale sono stati variegati. In alcune regioni, come il Piemonte e il Veneto, gli uffici scolastici regionali hanno dato indicazioni precise in merito alla consultazione dei testi di legge, mentre in altre regioni sono state riscontrate condotte improntate alla libera iniziativa degli addetti alla vigilanza. Vi è stata quindi una disparità di trattamento tra i concorrenti determinata dalla non univoca interpretazione dell'espressione "testi di legge", intesa da caso a caso in maniera estensiva o in maniera molto restrittiva; i quesiti aperti e non "casi": l'art. 8, comma 4, decreta: "La prova scritta consiste in cinque quesiti a risposta aperta e in due quesiti in lingua straniera di cui al comma 3.2. I cinque quesiti a risposta aperta vertono sulle seguenti materie". Al contrario di quanto riportato, due dei quesiti erano dei veri e propri "casi". Lo "studio di caso" è stato oggetto della prova scritta del concorso per dirigenti scolastici del 2011, per lo svolgimento del quale erano state previste 8 ore. In questa edizione i concorrenti avevano a disposizione solo 150 minuti per tutti i quesiti, ovvero 21 minuti a quesito, un tempo assolutamente insufficiente per "pensare", "proporre" una soluzione, rileggerla ed eventualmente correggerla. A Bolzano, infatti, il tempo concesso era costituito da 240 minuti e i quesiti non erano "casi"; anche per le prove di lingua straniera i concorrenti, quasi in maniera massiva, hanno rilevato: a) gradi di difficoltà eterogenei; b) livelli non equipollenti al B2 richiesto, ma assimilabili al C1; c) brani molto lunghi, che il sistema non riusciva a gestire in maniera uniforme, bensì frammentando il testo in più schermate, determinando un notevole dispendio di tempo e un elevato grado di distrazione; evidente è stata anche l'inadeguatezza del programma informatico, che ha evidenziato molte disfunzioni e il layout grafico era fuorviante; diversi concorrenti hanno segnalato una pagina riepilogativa contrassegnata da pulsanti rossi e blu invertiti, ovvero le risposte salvate erano contrassegnate con il blu e quelle da completare in rosso, ingenerando confusione e disorientamento; tantissimi concorrenti hanno lamentato l'assenza di un report finale, il quale, come è avvenuto nelle province di Trento e Bolzano, permetteva di visionare ed attestare con certezza la quantità e qualità dei quesiti svolti; a seguito del ricorso presentato da diversi concorrenti per la prova preselettiva, il Tar aveva disposto per loro la ripetizione della prova selettiva e non di accedere alla prova scritta, il Ministero invece ha consentito a tali concorrenti di partecipare direttamente alla prova scritta;