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Misure di contrasto al fenomeno della ludopatia e razionalizzazione dei punti di rivendita di gioco pubblico. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge alle Camere è frutto dell'analisi congiunta delle iniziative della Giunta regionale (PLP/4) e consiliare (PLP/10), i suoi contenuti sono ripresi in larga parte dalla PLP 10 che riprende in toto la proposta di Legautonomie, fatta propria da tutti i gruppi consiliari per la sua completezza sul tema. Legautonomie è un'associazione di comuni, province, regioni e comunità montane, da sempre impegnata per la crescita democratica e civile del Paese attraverso un processo di rinnovamento istituzionale fondato sulla valorizzazione delle amministrazioni locali e regionali. La IV Commissione, nell'espressione della propria facoltà di istruire proposte al Parlamento con le più idonee soluzioni alle problematiche di tipo locale e nazionale, ha ritenuto di non potere prescindere dal grande lavoro di studio ed analisi in materia di ludopatia svolto da Legautonomie, che deve rappresentare il punto di partenza di una più ampia, concreta ed articolata discussione che, anche grazie al testo che sarà licenziato in Consiglio, porterà il Parlamento italiano a prendere atto del problema «azzardopatia», e quindi, a porre in essere tutte le misure di contrasto più efficaci. Gioco d'azzardo (caratterizzato dall'aleatorietà della vincita e dal fine di lucro della persona che lo esercita) e gioco d'azzardo patologico o GAP (malattia del cervello cronica e recidivante, conseguenza del gioco d'azzardo persistente che comporta gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali), «Forma morbosa chiaramente identificata, che in assenza di misure idonee di informazione e prevenzione, può rappresentare, a causa della sua diffusione, un'autentica malattia sociale». [Organizzazione mondiale della sanità -- DSM IV]): questi, senza finzioni, i termini utilizzati nel presente disegno di legge d’iniziativa regionale, volto alla tutela, cura e prevenzione della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro. Gioco d'azzardo non significa necessariamente gioco patologico: per alcune persone però il gioco d'azzardo diventa progressivamente un problema. E il fatto che il gioco, a differenza dell'assunzione di sostanze, è un'attività socialmente accettata e percepita come un normale passatempo, provoca una sottostima del reale pericolo che rappresenta nella sua forma patologica. Così, quasi senza che se ne rendano conto, in molte persone il piacere del gioco viene sostituito dalla perdita di controllo del gioco e del senso del limite, da un impulso incontrollabile, da una vera e propria forma di dipendenza che porta i giocatori alla rovina di se stessi e delle proprie famiglie, arrivando a indebitarsi all'inverosimile, a commettere atti illeciti, a ricorrere all'usura, a perdere il posto di lavoro, talvolta a cadere in forme di disperazione tali da vedere nel suicidio l'unica soluzione possibile. Il gioco d'azzardo patologico rappresenta dunque un problema che coinvolge i vari aspetti della vita di una persona, con ripercussioni pesanti sulla psiche, sull'organismo, sugli affetti, sulle attività sociali e sulla finanza: un problema che è una reale e diffusa malattia sociale. In quanto tale, il gioco d'azzardo patologico coinvolge le comunità di cui gli individui fanno parte, poiché la perdita di risparmi e patrimoni, il ricorso all'usura, i litigi e la rottura di legami familiari, le azioni illegali, i furti e le truffe mettono a repentaglio la coesione, la sicurezza, il senso di appartenenza, la solidarietà. Ancora oggi mancano in Italia dati e ricerche di tipo epidemiologico su larga scala, ma diversi indicatori segnalano le problematicità crescenti collegate al gioco d'azzardo patologico: l'aumento di richieste di aiuto a servizi pubblici o privati da parte di giocatori o loro familiari, lo sviluppo di forme di auto aiuto, il crescente allarme sociale legato a fatti di cronaca e il crescente fenomeno dell'usura in parte imputabile al gioco. Inoltre, dal momento in cui alcuni servizi per le dipendenze, SerT, si sono resi disponibili a curare i giocatori patologici, le richieste di aiuto sono aumentate in misura considerevole. È ormai chiaro dunque che il gioco d'azzardo può essere fonte di malattia, disabilità fisica, psichica e sociale, nonché di rischio suicidario; è chiaro inoltre che sono in aumento i giocatori patologici, il malessere personale e quello delle comunità. Le infiltrazioni mafiose nei luoghi del gioco legale e i costi sociali Le inchieste di varie procure della Repubblica e delle direzioni distrettuali antimafia in diverse città italiane, oltre alla relazione 2012 della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, dimostrano come la criminalità organizzata sia presente e infiltrata nel gioco legale: sale bingo usate come lavanderie per il riciclaggio di soldi sporchi, imposizione e noleggio di apparecchi, prestiti usurai ai giocatori indebitati, acquisto di biglietti vincenti, racket e manomissione delle slot machine , imposizione di noleggio di apparecchi, acquisto di biglietti vincenti, finanziamenti per mezzo di fondi di investimento, trust , società anonime. Quello delle slot , per la loro diffusione ramificata in tutta Italia, è il terreno più favorevole per le attività mafiose, consentendo un presidio generalizzato del territorio. Dunque, nei luoghi dove si attiva il gioco d'azzardo, oltre ai costi veri e propri (truffe, mancate tasse, intimidazioni, riciclaggio, eccetera), occorre valutare anche i costi sociali che comporta, a causa delle infiltrazioni mafiose. Infatti, dopo un periodo iniziale di apparente incremento del valore immobiliare, della domanda di servizi e offerta di occupazione locale che possono far presagire un'espansione economica a vantaggio di tutti, in un periodo di media lunghezza si verifica invece un effetto depressivo sull'economia locale, per diverse ragioni: il declino di altre tipologie di economia e servizi, travolti dalla perdita di competitività e dalla mancanza di risorse economiche che vanno tutte in favore del gioco; l'utilizzo delle risorse finanziarie locali per attività parallele al gioco d'azzardo, non di rado illegali; l'incentivo alla criminalità comune e organizzata: usura, truffe, scippi, riciclaggio, intimidazioni e omicidi, reati contro la persona e il patrimonio; la disperazione che si abbatte sulle persone e sulle famiglie quando si rendono conto che un familiare è diventato dipendente dal gioco, si è indebitato all'inverosimile, si è messo in mano agli usurai, vive sotto minacce continue, è in stato di depressione senza più energie per reagire alla situazione. Maggiore disponibilità di giochi d'azzardo e aumento dei giocatori patologici Molte sono le fonti che mettono in relazione l'aumento non solo del numero dei clienti, ma anche del numero dei giocatori problematici o patologici con la maggiore disponibilità e accessibilità di giochi d'azzardo.