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Art. 4 Prove scritte e orali 1. Gli esami si articolano in due prove scritte e in una prova orale, sulle seguenti materie: a) diritto amministrativo, con particolare riferimento all'attività degli enti locali: 1) organi comunali e provinciali (elezione, funzionamento e competenze); 2) regime dei controlli sugli atti e sugli organi; 3) servizi pubblici locali e aziende speciali e servizi di competenza statale; 4) forme associative e di cooperazione fra enti locali; 5) pianificazione urbanistica e gestione del territorio; 6) disciplina dei lavori pubblici e delle procedure di gara e attività contrattuale; 7) stato giuridico ed economico dei dirigenti e del restante personale; b) diritto costituzionale, con particolare riferimento all'ordinamento regionale e degli enti locali; c) diritto tributario, con particolare riferimento al sistema tributario degli enti locali; d) elementi di diritto civile; e) elementi di diritto penale; f) ragioneria applicata agli enti locali; g) ordinamento finanziario e contabile degli enti locali. 2. Le prove scritte consistono nella soluzione in tempo predeterminato di una serie di quesiti a risposte sintetiche e a contenuto teorico-pratico vertenti nelle materie indicate al comma 1. 3. Sono ammessi a sostenere la prova orale i candidati che abbiano ottenuto nel complesso delle prove scritte una media di almeno ventuno trentesimi, purché in ciascuna delle due prove abbiano riportato un punteggio non inferiore a diciotto trentesimi. 4. La prova orale consiste in un colloquio. Essa si intende superata qualora il candidato riporti un punteggio non inferiore a ventuno trentesimi. 5. Lo svolgimento delle prove scritte e orali è disciplinato dalle norme previste dal decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487. 6. La procedura concorsuale si concluderà entro sei mesi dalla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di ammissione.