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Signor Presidente, approfitto anch'io per fare un intervento sui quattro emendamenti presentati dal Governo, che sono arrivati ieri sera, e per sottolineare il fatto che accogliere un suggerimento serio non è peccato, si può fare. Dico questo perché ogni volta che vengono presentate proposte serie e risolutive che non provengono dalla maggioranza, esse vengono sistematicamente rigettate e, poi, nel migliore dei casi - guarda caso - riproposte in altra forma, per non lasciare ad altri la primogenitura. Mi sembra un atteggiamento abbastanza puerile e non fa onore a persone impegnate seriamente, che sono presenti anche all'interno di questa maggioranza e di questo Governo, che magari non ne sono neanche informate. Quanto ai quattro emendamenti, penso alla proposta di Forza Italia sul vuoto a rendere: bocciato il nostro emendamento in base all'articolo 81 della Costituzione, guarda caso, ieri sera viene riproposto mascherato, finanziando gli ecocompattatori, che altro non sono che quelle macchinette che schiacciano le bottiglie di plastica e le lattine di alluminio. Che cosa è se non un prequel del vuoto a rendere? Con un bel nome, però: Mangiaplastica. Il nostro emendamento invece l'hanno bocciato. Sono state istituite, sempre ieri sera, le zone economicamente ambientali (ZEA): la zona economica speciale (ZES), no, le zone ZEA, sì. Motivo per cui noi chiediamo, nell'emendamento aggiuntivo che abbiamo presentato, che nelle zone ZEA rientri, per esempio, la zona della Xylella del Salento, dove ci sono gli ulivi disseccati. Sul Programma Italia Verde, sempre in via sperimentale, mi viene da sorridere, perché più che alle capitali verdi d'Italia, io comincerei a pensare alla capitale d'Italia, Roma, che soffoca nei rifiuti e non potrà mai accedere a questo finanziamento, per non parlare di Taranto e quant'altro. Poi stigmatizzo e sottolineo anch'io da dove le risorse vengono prese, cioè da quel famoso comma 476 della legge di bilancio del 2016, che è un fondo riservato alle bonifiche dei siti particolarmente - sottolineo particolarmente - inquinati. Ecco perché, anche da parte nostra, il voto sarà contrario su questi altri due emendamenti. Chiudo ricordando l'ultimo emendamento in ordine di apparizione, ieri sera, che prevede la costituzione dei caschi verdi. Ora, noi abbiamo già le nostre Forze dell'ordine e le nostre Forze armate (e ricordo i Vigili del fuoco che da una settimana stanno protestando perché non sono equiparati): quindi dovrebbe essere, questo del verde, un brand che tutte le nostre Forze dell'ordine e le nostre Forze armate dovrebbero potersi appuntare sul petto. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Non c'è bisogno di costituire un ulteriore comparto che non si capisce da dove verrà preso e men che meno poi si capisce perché a loro magari verrà data un'indennità aggiuntiva quando invece nel DNA delle nostre Forze dell'ordine e delle nostre Forze armate c'è la tutela dell'ambiente e quindi della salute e della sicurezza dei cittadini. (Applausi dai Gruppi FI-BP e L-SP-PSd'Az). RUSPANDINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUSPANDINI (FdI) . Signor Presidente, intervengo sul medesimo emendamento, 4.0.851. Si stanno sottraendo risorse al fondo destinato ai siti di interesse nazionale e credo che se si tolgono risorse per la bonifica di questi siti, poi non si possa andare sui territori e predicare, come fanno il presidente Zingaretti e il ministro Costa. Io lo trovo vergognoso, è di una ipocrisia assurda: volete impacchettare questo Programma sperimentale Mangiaplastica con i soldi destinati alla bonifica di territori martoriati. È una vergogna! (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.851, presentato dal Governo. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.0.852/1. MARTELLI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Senatore Martelli, è diventato loquace a quest'ora. Ne ha facoltà. MARTELLI (Misto) . Signor Presidente, non posso dire sono un diesel, ma in effetti la tentazione ci sarebbe. Il subemendamento 4.0.852/1, secondo me, coglie uno dei punti importanti della famosa economia circolare. Mi ricollego anche al successivo, del quale questo è subemendamento. La vera questione della plastica è che bisogna mantenerla integra, cioè la soluzione del problema non è distruggerla e ricostruirla perché la chimica insegna che è un processo che non si può fare all'infinito, quindi la chiave, anche se non è realizzabile per tutti gli imballaggi in alluminio ma per quelli di plastica sì, è non distruggerli. Questo subemendamento colpisce quasi il centro del bersaglio, dicendo che la chiave deve essere di passare ad un conferimento del vuoto anche per quanto riguarda gli imballaggi non vetrosi. Per questi motivi il mio voto sarà favorevole. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.852/1, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.0.852. MARTELLI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARTELLI (Misto) . Signor Presidente, su questo emendamento non ritengo di andare oltre l'astensione. Il motivo per cui il mio voto non sarà contrario ma di astensione è relativo al fatto che perlomeno i compattatori saranno fatti dagli enti locali. Infatti, la cosa peggiore che può succedere è che il privato entri in contrasto, quindi in conflitto di interessi, su una materia prima di valore come le plastiche da imballaggio con un ente pubblico. L'ente pubblico trae dalla raccolta e dal conferimento dei materiali anche un guadagno in sede di vendita. Nel momento in cui gli vengono sottratte le materie prime a più alto valore, chiaramente viene messo in ulteriore difficoltà finanziaria. Il perché il mio voto non sarà favorevole l'ho già detto prima ma vale la pena di esplicitarlo. Anzitutto, non dovrebbero essere compattatori bensì raccoglitori, contenitori del vuoto integro. In secondo luogo, non possiamo pensare ai compattatori normalmente in uso, che sono quelli per le bottiglie. Ma noi non dobbiamo limitarci solo alle bottiglie, perché tutti gli imballaggi marchiati hanno lo stesso livello di nobiltà, se non superiore, a quello del PET. Per questo motivo, questo subemendamento andava meglio ritagliato e finalizzato al conferimento sia del vuoto intero che di varie tipologie di imballaggio che, altrimenti, andrebbero disperse. Da ultimo, questo emendamento confligge con la tassa sulla plastica, perché la tassa sulla plastica è alla fonte, applicata su tutti i polimeri, a prescindere dal loro utilizzo futuro.