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Se i dispositivi utilizzati nella prova non sono idonei a misurare le frequenze al di sotto di 10 MHz, una annotazione in proposito deve essere riportata nella relazione di collaudo. A.3.2.2.3 LIMITI Su ogni frequenza che si discosta dalla frequenza nominale del ricevitore di un valore superiore a 50 kHz, la protezione contro le risposte parassite deve essere superiore a 60 dB per le stazioni mobili di Classe 1 e 2, o superiore a 55 dB per le stazioni mobili di Classe 3 e 4. A.3.2.3 PROTEZIONE CONTRO L'INTERMODULAZIONE A.3.2.3.1 DEFINIZIONE La protezione contro l'intermodulazione e' l'attitudine del ricevitore ad inibire la generazione, nella banda utile, di segnali presenti a causa della ricezione di due o piu' segnali interferenti distinti da quello utile. A.3.2.3.2 METODO DI MISURA a) Collegare l'apparecchiatura in prova come mostrato in Figura A.2. I due generatori disturbanti (generatori A e B) sono collegati agli ingressi del combinatore 1. Il segnale utile (generatore C) e l'uscita del combinatore 1 sono connessi agli ingressi del combinatore 2. L'uscita del combinatore 2 e' collegata al ricevitore sotto misura. Maggiori dettagli sulle reti di combinazione sono descritti nella Sezione A.6. b) Inizialmente i generatorei disturbanti A e B devono essere spenti. Il segnale utile del generatore C, alla frequenza nominale del ricevitore, deve essere modulato con la modulazione normale di prova (Sezione A.1.3). Il livello del generatore C deve essere regolato in modo da ottenere all'ingresso del ricevitore la massima sensibilita' utile (20 dB S+N+D/N+D pesati psofometricamente). c) Il generatore A deve essere modulato con un tono a 400 Hz e con una deviazione di frequenza di picco pari a +/-5,7 kHz. Il generatore B non deve essere modulato. La frequenza del generatore A deve essere regolata ad un valore che si discosti dalla frequenza nominale del ricevitore di una quantita' pari ad otto volte il passo di canalizzazione, in senso positivo e negativo. La frequenza del generatore B deve essere regolata ad un valore che si discosti dalla frequenza nominale del ricevitore di una quantita' pari a quattro volte il passo di canalizzazione, in senso positivo e negativo. I generatori A e B debbono ora essere accesi. I livelli di uscita dei generatori A e B devono essere mantenuti uguali ed aumentati di pari passo fino a produrre all'uscita del ricevitore un rapporto S+N+D/N+D di 14 dB (con un filtro psofometrico). d) Se necessario possono operarsi leggere modifiche alla frequenza del generatore A al fine di ottenere il minimo valore del rapporto S+N+D/N+D. I livelli dei due generatori disturbanti (generatori A e B) debbono essere, in tal caso, riregolati per ristabilire il rapporto di 14 dB di S+N+D/N+D. La protezione contro l'intermodulazione e' il rapporto in dB fra il livello di uno dei due segnali disturbanti (misurati nel punto X in Figura A.2) ed il livello del segnale utile (misurato all'uscita del generatore C). Per le apparecchiature portatili ("hand held") equipaggiate con una antenna incorporata la misura deve essere effettuata con le metodologie sopra descritte utilizzando il dispositivo di accoppiamento specificato nella Sezione A.2.5. A.3.2.3.3 LIMITI La protezione contro l'intermodulazione non deve essere inferiore a 65 dB per le stazioni mobili di Classe 1 e 2, o inferiore a 55 dB per le stazioni mobili di Classe 3 e 4. A.3.2.4 BLOCCAGGIO O DESENSIBILIZZAZIONE A.3.2.4.1 DEFINIZIONE Il bloccaggio o desensibilizzazione del ricevitore e' una variazione (generalmente una riduzione) della potenza utile in uscita dal ricevitore, ovvero una riduzione del rapporto S+N+D/N+D, dovuta alla presenza di un segnale disturbante su un'altra frequenza. A.3.2.4.1 METODO DI MISURA Due segnali debbono essere applicati all'ingresso del ricevitore attraverso una rete di combinazione opportuna (Sezione A.6). L'impedenza presentata all'ingresso del ricevitore deve essere 50 ohm. Il segnale utile, alla frequenza nominale del ricevitore, deve essere modulato con la modulazione normale di prova (Sezione A.2.1). Inizialmente il segnale disturbante non viene applicato ed il livello del segnale utile in ingresso deve essere regolato per ottenere in uscita un rapporto S+N+D/N+D di 20 dB (con un filtro psofometrico). Dove possibile, il controllo di volume del ricevitore deve essere regolato per avere una potenza pari al 50% della potenza nominale di uscita; nel caso in cui il controllo di volume e' di tipo discreto, questo deve essere regolato sulla prima posizione in grado di fornire una potenza almeno pari al 50% della potenza nominale di uscita. Il segnale disturbante non deve essere modulato e la sua frequenza deve variare all'interno delle seguenti bande: Banda A: 917,0 - 950,0 MHz (dalla misura sono escluse le frequenze che cadono nella banda di +/- 1 MHz rispetto alla frequenza nominale di ricezione) Banda B: 872,0 - 905,0 MHz e 970,0 - 980,0 MHz Il livello in ingresso del segnale disturbante deve essere regolato, in corrispondenza a tutte le frequenze indicate, in modo tale da produrre: a) una riduzione di 3 dB della potenza nominale di uscita del ricevitore (Sezione A.2.2) oppure b) una riduzione a 14 dB del rapporto S+N+D/N+D all'uscita del ricevitore misurato con un filtro psofometrico, tenendo presente che puo' prodursi per primo indifferentemente l'uno o l'altro di questi due effetti. Tale livello in ingresso del segnale disturbante e' il livello di bloccaggio in corrispondenza alla frequenza considerata. Per le stazioni mobili equipaggiate con una antenna incorporata la misura deve essere effettuata con le metodologie sopra descritte utilizzando il dispositivo di accoppiamento descritto nella Sezione A.2.5. Il livello di ingresso al ricevitore deve essere misurato sostituendo il ricevitore con l'antenna di sostituzione collegata ad un ricevitore di misura calibrato. Il livello di ingresso deve essere misurato in dB rispetto ad 1 uV/m. A.3.2.4.3 LIMITI Il livello di bloccaggio deve essere: 1) per tutte le frequenze del segnale disturbante appartenenti alla Banda A: - 50 dBm, 2) per tutte le frequenze del segnale disturbante appartenenti alla Banda B: - 23 dBm, I corrispondenti limiti per le stazioni mobili equipaggiate con una antenna incorporata devono essere: i) + 89 dBuV/m per la Banda A, ii) + 116 dBuV/m per la Banda B. A.3.2.5 IRRADIAZIONI PARASSITE A.3.2.5.1 DEFINIZIONE Le irradiazioni parassite sono tutte le irradiazioni del ricevitore. Il livello delle irradiazioni parassite deve essere misurato tenendo conto: (a) del loro livello di potenza al connettore di antenna del ricevitore, (b) della loro potenza equivalente irradiata dal contenitore e dalle varie parti dell'apparato.