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Interviene in dichiarazione di voto il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che pur giudicando troppo limitata la proroga prevista, esprime il voto favorevole della propria parte politica. Chiede quindi al Governo la disponibilità ad accogliere un ordine del giorno che riproponga l'emendamento 1.1, anche per favorire la ripresa del dialogo con l'opposizione, in assenza del quale conferma la linea dell'ostruzionismo. Prende la parola il senatore CRUCIOLI ( Misto ), che anticipa il voto favorevole sull'emendamento, che considera tuttavia poco incisivo, alla luce delle reali condizioni economiche del mondo produttivo, colpito anche dal costo dell'energia. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) dichiara il voto favorevole di Forza Italia e preannuncia la presentazione di un ordine del giorno da far sottoscrivere a tutta la maggioranza che solleciti lo spostamento al 2022 delle scadenze fiscali. Si tratta di un tema politico rilevante che vede il proprio Gruppo in prima fila in ascolto delle esigenze dei contribuenti e delle piccole e medie imprese. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia l'eccessiva limitatezza della proroga concessa, ma anticipa, per disciplina di maggioranza, il voto favorevole del proprio Gruppo, che avrebbe preferito una disposizione ben più ampia. Si associa nel voto favorevole il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), che auspica tuttavia l'adozione in un prossimo provvedimento di un rinvio più ampio. L'emendamento 1.1000, posto ai voti, è approvato. Sono pertanto preclusi tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.0.14 (testo 2). I RELATORI e il sottosegretario FRENI esprimono parere favorevole. Interviene in dichiarazione di voto favorevole il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che invita a una riflessione politica su un tema distintivo del Gruppo di Fratelli d'Italia, quello dell'Irap, alla cui riduzione andrà solo una ridotta quota degli otto miliardi stanziati dal Governo per la diminuzione della pressione fiscale, a testimonianza della scarsa attenzione dell'Esecutivo per le aziende e i lavoratori autonomi. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottoscrive l'emendamento e dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo, lamentando tuttavia l'esiguità delle risorse che verranno destinate alla riduzione della pressione fiscale per partite IVA e imprese. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) ritiene che l'emendamento vada nella direzione giusta, ma sia insufficiente rispetto alle esigenze del mondo economico. Dichiara comunque il proprio voto favorevole. Posto ai voti l'emendamento 1.0.14 (testo 2) è accolto. Il relatore per l'11 a Commissione LAUS ( PD ) e il sottosegretario FRENI esprimono parere favorevole sugli emendamenti identici 2.7, 2.8, 2.10 e 2.11 (testo 2). All'indirizzo del senatore Crucioli il PRESIDENTE sottolinea la possibilità di convergenze su temi affini. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) condivide, ma si esprime a favore del massimo rispetto delle prerogative riconosciute ai senatori ai fini dell'opportuno approfondimento degli argomenti trattati. Si associa alle considerazioni del senatore Crucioli il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), il quale esprime quindi una dichiarazione di voto favorevole a nome del proprio Gruppo, pur rilevando che la modifica al testo del decreto-legge proposta, per quanto utile, risulta insufficiente rispetto alle esigenze del sistema delle imprese. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) dichiara il proprio voto favorevole, esprimendo tuttavia riserve in merito all'organicità dell'insieme delle proposte emendative che godono del sostegno della maggioranza. Posti congiuntamente in votazione, gli emendamenti 2.7, 2.8, 2.10 e 2.11 (testo 2) sono approvati. Sull'emendamento 2.14 il parere dei RELATORI e del GOVERNO è favorevole. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo. Preannuncia il voto favorevole il senatore CRUCIOLI ( Misto ), pur rilevando la limitatezza dell'intervento rispetto alle esigenze delle imprese e lamentando la chiusura del Governo rispetto al bisogno di destinare maggiori risorse alla tutela della sicurezza sul lavoro. La senatrice BOTTICI ( M5S ) chiede di poter riformulare l'emendamento 2.13 in un testo 2 identico alla proposta 2.14; il PRESIDENTE consente tale facoltà. Gli emendamenti 2.14 e 2.13 (testo 2), pubblicato in allegato, posti in votazione congiuntamente, sono accolti. I RELATORI propongono di riformulare l'emendamento 2.0.1 in un testo 2, stante la contrarietà sull'argomento proposto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) fa presente la propria volontà di non accettare la riformulazione dell'emendamento 2.0.1, essendo trascurata nella riformulazione la finalità di garantire equità nella possibilità di partecipazione alle gare pubbliche. Il sottosegretario FRENI motiva la contrarietà del Governo all'emendamento 2.0.1, facendo riferimento ai rilievi dei competenti dipartimenti del Ministero dell'economia e delle finanze. In risposta a un quesito della senatrice BOTTICI ( M5S ), esprime quindi apertura relativamente all'eventuale riformulazione dell'emendamento 5.48. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ribadisce che l'emendamento ha la finalità di garantire la partecipazione alle gare pubbliche a determinati soggetti economici in presenza di condizioni giuridiche e tributarie non dipendenti dalla loro responsabilità, sulla base di un criterio di parità alla base dell'emendamento 2.0.1. Lamenta quindi la sussistenza di uno stato di fatto caratterizzato dalla capacità della burocrazia ministeriale di determinare le scelte del Governo e di limitare l'esercizio delle prerogative parlamentari, in mancanza di istruttorie e verifiche approfondite. La senatrice PAPATHEU ( FIBP-UDC ), il senatore CRUCIOLI ( Misto ) e il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) aggiungono le rispettive firme all'emendamento 2.0.1. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) si associa alle considerazioni svolte a difesa delle prerogative parlamentari. Chiede quindi una sospensione della seduta finalizzata alla sanificazione dell'ambiente, in ragione della prolungata presenza di numerosi senatori, specificando che in caso contrario la Presidenza delle Commissioni riunite potrebbe rendersi responsabile di eventuali contagi da COVID-19. Il PRESIDENTE constata l'orario di inizio dei lavori, tale da non rendere necessaria la sospensione richiesta. Sull'emendamento 3.0.1000 dei relatori ha la parola il sottosegretario FRENI, che esprime parere favorevole. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ha la parola per dichiarazione di voto di astensione a nome del proprio Gruppo.