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"Nel caso in cui esistessero divergenze sensibili tra la politica agricola comune e la politica agricola praticata dalla Grecia in materia di tabacco e si verificasse comunque uno sviluppo disarmonico nell'approvvigionamento del mercato comune per il prodotto in questione e fosse applicata la prima frase del paragrafo 4 del Protocollo concernente la politica agricola comune per il tabacco, il Consiglio, tenuto conto degli interessi degli Stati membri, si impegna a prendere le misure appropriate, interne ed esterne, nel quadro della politica agricola comune per far sì che l'applicazione di questa disposizione non porti pregiudizio ai paesi membri produttori ed in particolare all'Italia per un equilibrato sviluppo degli scambi nell'area comunitaria". In questa occasione, la delegazione olandese ha dichiarato che: "il testo del progetto di decisione è accettabile soltanto qualora non vi sia contraddizione tra i termini "tenuto conto degli interessi degli Stati membri" e "non porti pregiudizio ai paesi membri produttori"; l'espressione "tenuto conto degli interessi degli Stati membri", che figura nel summenzionato progetto di decisione, contempla tanto gli interessi delle industrie di trasformazione del tabacco quanto quelli dei produttori di tabacco; l'impegno che il Consiglio prenderà non può essere interpretato nel senso che esso implichi un impegno di acquisto da parte dei paesi membri nei quali il tabacco non è soggetto ad un regime di monopolio. Le delegazioni belga e lussemburghese hanno aderito a questa dichiarazione". d) Decisione concernente l'accelerazione del ritmo di realizzazione dell'unione doganale per quanto riguarda il tabacco e le uve secche In occasione della 48ª sessione del Consiglio tenuta il 12 giugno 1961, i Rappresentanti dei Governi degli Stati membri della Comunità Economica Europea, riuniti in seno al Consiglio, hanno deciso che le misure di riduzione accelerata dei dazi doganali sul tabacco greggio e i cascami di tabacco nonché sulle uve secche che saranno applicati dagli Stati membri per le importazioni provenienti dalla Grecia ai sensi dei Protocolli n. 15 e 17 allegati al progetto di Accordo di Associazione, verranno pure applicati per gli scambi tra gli Stati membri nonché per le importazioni negli Stati membri degli stessi prodotti originali dai paesi e territori d'oltremare associati alla Comunità.