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L'impegno del MoVimento 5 Stelle è e sarà ancora quello di riconoscerne i diritti e l'inderogabilità della loro tutela. Per tutti questi motivi, annuncio il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle al provvedimento in esame e ringrazio l'Assemblea. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 980, nel suo complesso, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Modifiche al codice penale in materia di circonvenzione di persone anziane». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi). Risulta pertanto assorbito il disegno di legge n. 885. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1088 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Kenya relativo al Centro spaziale Luigi Broglio - Malindi, Kenya, con Allegato e Protocolli attuativi, fatto a Trento il 24 ottobre 2016 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1088. Il relatore, senatore Candura, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. CANDURA, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, l'Assemblea è chiamata a esaminare il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'Accordo, con Allegato e relativi Protocolli attuativi, sottoscritto fra l'Italia e il Kenya, relativo al Centro spaziale Luigi Broglio sito a Malindi, in territorio keniota. L'intesa risponde all'esigenza di fornire una cornice normativa aggiornata attraverso cui disciplinare le relazioni tra Italia e Kenya in materia di cooperazione spaziale, in considerazione della storica presenza italiana presso la base di Malindi, unico centro spaziale italiano situato in territorio estero. Si ricorda che il Centro spaziale Luigi Broglio, creato nel 1964 e gestito dal 2004 dall'Agenzia spaziale italiana, è un'importantissima stazione per il controllo da terra delle missioni spaziali ed è stata anche una base di lancio per satelliti spaziali. Tale centro rappresenta un polo di eccellenza della nostra tecnologia al di fuori del territorio nazionale e uno strumento qualificante della nostra collaborazione scientifica con il Kenya e l'intero continente africano. Stante la sua strategica localizzazione geografica, detta stazione rappresenta un sito ideale per il lancio di satelliti e le correlate attività di ricerca scientifica e raccolta di dati. Della struttura si è avvalsa anche l'Agenzia spaziale europea (ESA) nel quadro di un Protocollo trilaterale tra Italia, Kenya ed ESA che attende di essere rinnovato all'esito della conclusione di questo negoziato tra Italia e Kenya. L'attuale funzionamento della base è disciplinato da un accordo intergovernativo firmato nel 1995 e rinnovato, da ultimo, fino al 31 ottobre 2016. La nuova intesa riprende i contenuti del precedente Accordo e definisce i termini e le condizioni relative all'utilizzo della base da parte della nostra Agenzia spaziale. L'intento è quello di fare della base di Malindi, e più in generale del Kenya, il fulcro di una cooperazione spaziale allargata ai Paesi del Corno d'Africa e dell'Africa orientale, con importanti ricadute strategiche a carattere scientifico, tecnologico e programmatico. Il disegno di legge di ratifica si compone di quattro articoli che dispongono in merito all'autorizzazione alla ratifica, all'ordine di esecuzione, alla clausola di invarianza finanziaria ed all'entrata in vigore. L'articolo 3, quello sulla clausola di invarianza finanziaria, dispone che agli oneri derivanti dal provvedimento, quantificati in poco più di 800.000 euro annui, si provveda nell'ambito del bilancio ordinario dell'Agenzia spaziale italiana, senza che da ciò debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della nostra finanza pubblica. L'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo o con altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Prima di chiedere il voto favorevole all'Assemblea, vorrei che questa Assemblea ricordasse l'ingegner Luigi Broglio, nato nel 1911 e morto nel 2001, visto che il centro è a lui intitolato. (Applausi del senatore Casini). È stato padre dell'aeronautica e dell'astronautica italiana. Tra le cose da lui realizzate, ricordo solo un contributo teorico riconosciuto a livello mondiale sul calcolo strutturale per i jet con ala a freccia, ma soprattutto fu fondatore e direttore della prima facoltà di aeronautica, alla Sapienza di Roma. È stato padre del primo satellite italiano, il San Marco I, che tra l'altro fu il primo satellite non lanciato da Unione Sovietica o Stati Uniti, cioè dalle due superpotenze mondiali, ma da un Paese terzo. Broglio, fondatore di questo centro spaziale, è uno di quei geni tanti italiani a livello di Guglielmo Marconi o di Enrico Fermi, che però qualche volta non vengono adeguatamente ricordati. Lo ricordo perché da noi deve partire il moto di dire che c'è motivo di essere orgogliosi di essere nati in questo Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, M5S, PD e FI-BP) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Urso. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire per due motivi. Il primo è inerente la ratifica di questo Accordo che evidenzia, come prima diceva giustamente il relatore, un'eccellenza italiana che noi spesso, purtroppo, dimentichiamo nella cronaca odierna. Un'eccellenza che riguarda l'aeronautica: l'Italia storicamente è stato il Paese in cui l'aeronautica si è sviluppata nel Novecento, e ciò ha fatto dell'Italia, appunto, un'eccellenza nel mondo. In questo caso, ancora più specifico, si tratta di satelliti, perché dalla base di Malindi sono partiti i satelliti. La fase di Malindi ha segnato l'industria e l'efficienza tecnologica satellitare italiana ed europea. Chiunque sia stato a Malindi - personalmente vi sono stato in missione di Governo - ha potuto apprezzare che cosa è stata e che cos'è ancora quella base, in parte purtroppo inutilizzata, rispetto alle condizioni attuali della competizione globale. Malindi non è soltanto un posto dove gli italiani hanno trovato una località balneare ideale, ma è soprattutto - e noi dobbiamo ricordarlo - il luogo dove è collocata questa base italiana all'estero così significativa oggi, anche grazie a questo Accordo, per la cooperazione con i Paesi dell'Unione europea e con alcuni Paesi africani. Quindi preannunzio fin d'ora che il nostro voto sarà senz'altro favorevole. La seconda considerazione che vorrei fare è di diverso tipo e riguarda più in generale l'attività legislativa del Senato e del Parlamento in questa legislatura. Come ricorderà bene il presente Calderoli, che ha una lunga esperienza, abitualmente le ratifiche internazionali di accordi e di trattati passavano in second'ordine.