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Normale dotazione di un laboratorio chimico. G.3.2. Descrizione della prova. Applicando quanto previsto al paragrafo D.3.2.1 (prova al ferricianuro), viene valutato se le zone o i punti opachi sono privi di stagno. G.4. Espressione dei risultati. L'esito delle prove è espresso con la valutazione di seguito specificata: positivo, la carta da filtro si colora in blu in corrispondenza delle zone (o punti) in cui c'è assenza di stagno; negativo, la carta non si colora di blu. Il campione è conforme se la prova ha dato esito negativo. H. VALUTAZIONE DELLE INCLUSIONI EMERGENTI. H.1. Campo di applicazione. Il metodo consente di valutare la presenza di inclusioni emergenti. H.2. Morfologia del difetto. Macchie opache o argentee, singole o raggruppate, di forma allungata. La superficie del difetto appare increspata, come una scollatura sottomessa rispetto alla superficie del foglio. Di dimensioni variabili, sono solitamente su una sola superficie. H.3. Modo di operare. H.3.1. Attrezzature e reattivi. H.3.1.1. Normale dotazione di un laboratorio chimico. H.3.2. Descrizione della prova. Si applica quanto descritto al paragrafo D.3.2.2. Se sono presenti inclusioni, la superficie si apre in corrispondenza delle stesse. La valutazione consiste nella verifica visiva dell'esistenza o meno di tale fenomeno. H.4. Espressione dei risultati. L'esito delle prove è espresso con la valutazione di seguito specificata: positivo, sono visibili rotture della superficie in corrispondenza dei difetti; negativo, non sono visiblii rotture della superficie in corrispondenza dei difetti. Il campione è conforme se la prova ha dato esito negativo. I. VALUTAZIONE DELLE SCAGLIE O FORI PASSANTI. I.1. Campo di applicazione. Il metodo consente di valutare la presenza di scaglie o fori passanti. I.2. Morfologia del difetto. Tratti rettilinei di colore opaco. La superficie è increspata o forata. In genere si presentano ad una distanza costante dal bordo. I.3. Modo di operare. I.3.1. Attrezzature e reattivi. I.3.1.1. Normale dotazione di un laboratorio chimico. I.3.2. Descrizione della prova. Vedi paragrafo D.3.2.2. I.3.2.1. Valutazione delle scaglie. Si applica quanto descritto al paragrafo D.3.2.2. I.3.2.2. Valutazione dei fori passanti. Si effettua un controllo come quello descritto al paragrafo D.3.1. I.4. Espressione dei risultati. L'esito delle prove è espresso con la valutazione di seguito specificata: a) valutazione delle scaglie: positivo, sono visibili rotture o screpolature del rivestimento di stagno in corrispondenza dell'imbutitura; negativo, non sono visibili rotture o screpolature del rivestimento di stagno in corrispondenza dell'imbutitura; b) esame dei fori passanti: positivo, sono visibili fori passanti; negativo, non sono visibili fori passanti. Il campione è conforme se ambedue le prove hanno dato esito negativo. L. VALUTAZIONE DEI GRUMI DI STAGNO. L.1. Campo di applicazione. Il metodo consente di valutare la presenza di grumi di stagno. L.2. Morfologia del difetto. Punti in rilievo di aspetto opaco, sparsi sulla superficie del foglio, che, sollecitati con una punta acuminata di utensile si staccano, lasciando una leggera impronta. L.3. Modo di operare. L.3.1. Attrezzature e reattivi. L.3.1.1. Normale dotazione di un laboratorio chimico. L.3.1.2. Foglio trasparente con quadrettatura da 1 dm al quadrato. L.3.1.3. Un calibro. L.3.2. Descrizione della prova. L.3.2.1. Misura delle dimensioni. Le dimensioni dei difetti si misurano tramite il calibro. L.3.2.2. Numero dei difetti. Il numero dei difetti si valuta mediante il foglio quadrettato. L.3.2.3. Valutazione della presenza di acciaio scoperto in corrispondenza dei difetti (prova al ferricianuro). Dopo aver distaccato il grumo si applica quanto descritto al paragrafo D.3.2.1. L.4. Espressione dei risultati. L'esito delle prove è espresso con la valutazione di seguito specificata: a) misura delle dimensioni: positivo, le dimensioni lineari massime dei grumi risultano non inferiori a 0,5 mm; negativo, le dimensioni lineari massime dei grumi risultano inferiori a 0,5 mm ; b) misura della numerosità: positivo, il numero dei grumi è superiore a 1 per dm al quadrato; negativo, il numero dei grumi è uguale o inferiore a 1 per dm al quadrato; c) prova al ferricianuro: positivo, la carta da filtro si colora in blu in corrispondenza dei grumi; negativo, la carta non si colora in blu. Il campione è conforme se hanno dato esito negativo le misure ai paragrafi L.4. a) e L.4. b) e la prova al paragrafo L.4. c).