[sommcomm]

Con riferimento a tale seconda questione, dovranno essere individuate le modalità, ad esempio attraverso il metodo delle cosiddette segnalazioni, e le sedi in cui tale decisione dovrà essere adottata, nel pieno rispetto della dialettica tra maggioranza e opposizione. Si associa dunque alla proposta di convocare a tal fine un Ufficio di Presidenza. Il PRESIDENTE afferma che proprio al fine di consentire il dibattito sono state previste le sedute di giovedì e di venerdì. Il rappresentante del GOVERNO chiarisce di non avere mai affermato che la selezione debba essere effettuata unilateralmente dalla maggioranza o dall'Esecutivo. Al contrario, sarà opportuno valutare in maniera approfondita - ovviamente in modo collegiale - quali modifiche è necessario apportare al testo in esame e quali proposte è preferibile rinviare a provvedimenti successivi, pur nel rispetto dei tempi a disposizione. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) si associa alla richiesta di convocazione di un Ufficio di Presidenza, volto all'analisi dell'ambito delle modifiche da apportare. Il senatore VITALI ( FI-BP ) nel ribadire che il provvedimento è complessivamente condivisibile, ritiene preferibile definire preventivamente entro quali ambiti sono consentite le modifiche, per evitare l'illustrazione di un numero eccessivo di emendamenti, molti dei quali non potranno essere accolti. Il PRESIDENTE conferma infine la proposta di sconvocare la seduta antimeridiana di giovedì, ma di confermare la seduta pomeridiana di giovedì e quelle di venerdì, rinviando la valutazione sui tempi e sulle modalità di esame del provvedimento al momento in cui sarà chiara l'entità delle proposte emendative presentate. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito dell'esame è rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI GIOVEDI' Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per giovedì 10 gennaio, alle ore 11, non avrà luogo. Le Commissioni riunite prendono atto. La seduta termina alle ore 17.