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«dagli articoli 439, 440, 440- bis , 440- ter , 441 e 445- bis »; g l'articolo 452 è sostituito dal seguente: «Art. 452. – (Delitti colposi contro la salute pubblica). – Chiunque commette, per colpa, alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 438 e 439 è punito: 1) con la reclusione da tre a otto anni nei casi di cui all'articolo 438 e al secondo comma dell'articolo 439; 2) con la reclusione da due a sei anni nei casi di cui al primo comma dell'articolo 439. Quando alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 440, 440- bis , 440- ter , 441, 443 e 445 è commesso per colpa, si applicano le pene previste, ridotte da un terzo a due terzi»; h al libro II, titolo VI: 1 la rubrica del capo I è sostituita dalla seguente: «Dei delitti di comune pericolo contro l'incolumità pubblica»; 2 la rubrica del capo II è sostituita dalla seguente: «Dei delitti di comune pericolo contro la salute pubblica e la sicurezza degli alimenti e dei medicinali»; i al libro II, la rubrica del titolo VI è sostituita dalla seguente: «Dei delitti contro l'incolumità e la salute pubblica». 2 (Modifiche al codice penale a tutela del commercio di prodotti alimentari) 1 Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 473 sono apportate le seguenti modificazioni: 1 al secondo comma è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La stessa pena si applica a chiunque fabbrica o adopera industrialmente beni e oggetti realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale o in violazione dello stesso; in tali casi si procede a querela della persona offesa»; 2 alla rubrica le parole: «e disegni» sono sostituite dalle seguenti: «, disegni e merci usurpative»; b all'articolo 474 sono apportate le seguenti modificazioni: 1 al secondo comma dopo le parole: «primo comma» sono inserite le seguenti: «o beni e oggetti realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale o in violazione dello stesso»; 2 alla rubrica dopo le parole: «con segni falsi» sono aggiunte le seguenti: «o di merci usurpative»; c all'articolo 517- quater : 1 il secondo comma è sostituito dal seguente: «Chiunque, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, in custodia temporanea o in deposito doganale, spedisce in transito, esporta, trasporta, detiene per la vendita, somministra, offre o pone in vendita o mette altrimenti in circolazione alimenti la cui denominazione di origine o indicazione geografica sono contraffatte o alterate è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da 10.000 euro a 50.000 euro»; 2 il terzo comma è abrogato; 3 la rubrica è sostituita dalla seguente: «Contraffazione dei segni di denominazione protetta e commercio di alimenti contraffatti o alterati»; d dopo l'articolo 517- quater è inserito il seguente: «Art. 517- quater. 1. – (Agropirateria). – Chiunque, fuori dai casi di cui agli articoli 416 e 416- bis , al fine di trarne profitto, in modo sistematico e attraverso l'allestimento di mezzi o attività organizzate commette alcuno dei fatti di cui agli articoli 517- sexies e 517- septies , è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 15.000 euro a 75.000 euro; se commette alcuno dei fatti di cui all'articolo 517- quater , è punito con la reclusione da tre a sette anni e con la multa da 20.000 euro a 100.000 euro. Se ricorre taluna delle aggravanti di cui ai numeri 1) e 2) dell'articolo 517- octies , la pena è aumentata da un terzo alla metà. Alla condanna consegue la pena accessoria di cui all'articolo 32- bis e il divieto di pari durata di porre in essere qualsiasi condotta, comunicazione commerciale, nonché attività pubblicitaria, anche per interposta persona, fisica o giuridica, finalizzata alla promozione dei prodotti compravenduti. Con la sentenza di condanna o di applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale il giudice, in caso di recidiva per i reati di cui all'articolo 518- bis , primo comma, dispone la confisca del denaro, dei beni e delle altre utilità di cui il condannato non può giustificare la provenienza o di cui, anche per interposta persona fisica o giuridica, risulti essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato rispetto al proprio reddito dichiarato o alla propria attività economica. Le pene di cui al primo e secondo comma sono diminuite dalla metà a due terzi nei confronti del colpevole che si sia adoperato per aiutare concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nell'azione di contrasto, nonché nella raccolta di elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l'individuazione degli strumenti occorrenti per la commissione del delitto medesimo o dei profitti da esso derivanti»; e al libro II, titolo VIII, capo II, dopo l'articolo 517- quinquies sono aggiunti i seguenti: «Art. 517- sexies. – (Frode in commercio di prodotti alimentari). – Fuori dei casi di cui all'articolo 517- septies , chiunque, nell'esercizio di un'attività agricola, commerciale, industriale o di intermediazione, importa, esporta, spedisce in transito, introduce in custodia temporanea o in deposito doganale, trasporta, detiene per vendere, offre o pone in vendita, somministra, distribuisce o mette altrimenti in circolazione alimenti che, per origine, provenienza, qualità o quantità, sono diversi da quelli dichiarati o pattuiti è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa fino a 10.000 euro. Art. 517- septies. – (Vendita di alimenti con segni mendaci). – Chiunque, nell'esercizio di un'attività agricola, industriale, commerciale, di importazione o di esportazione ovvero di intermediazione di alimenti, anche mediante introduzione in custodia temporanea o in deposito doganale, al fine di indurre in errore il consumatore sull'origine, provenienza, qualità o quantità degli alimenti o degli ingredienti, utilizza segni distintivi o indicazioni, ancorché figurative, falsi o ingannevoli è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 5.000 euro a 30.000 euro. Art. 517- octies. – (Circostanze aggravanti). – Le pene stabilite dagli articoli 517, 517- quater , 517- sexies e 517- septies sono aumentate: 1) se i fatti sono commessi mediante falsi documenti di trasporto o false dichiarazioni all'organismo di vigilanza; 2) se l'alimento è falsamente presentato come biologico; 3) se i fatti sono commessi per le finalità del commercio all'ingrosso o della distribuzione a ampi settori di mercato. Se concorrono due o più delle circostanze previste dai numeri 1), 2) e 3) del primo comma, la pena è aumentata da un terzo alla metà. Art. 517- novies. – (Ulteriori pene accessorie). – Alla condanna per il delitto di cui all'articolo 517- quater.