[ddlpres]

b assolvono l'obbligo di notifica di cui al comma 3, lettera a) , che costituisce anche adempimento, rispettivamente, dell'obbligo di notifica di cui agli articoli 12 e 14 del decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 65, e dell'analogo obbligo previsto ai sensi dell'articolo 16 -ter del codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, e delle correlate disposizioni attuative; a tal fine, oltre a quanto previsto dal comma 3, lettera a) , anche in relazione alle disposizioni di cui all'articolo 16 -ter del codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, il CSIRT italiano inoltra le notifiche ricevute ai sensi del predetto comma 3, lettera a) , all'autorità competente di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 65. 8 Salvo che il fatto costituisca reato: a il mancato adempimento degli obblighi di predisposizione e di aggiornamento dell'elenco delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici di cui al comma 2, lettera b) , è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 200.000 a euro 1.200.000; b il mancato adempimento dell'obbligo di notifica di cui al comma 3, lettera a) , nei termini prescritti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250.000 a euro 1.500.000; c l'inosservanza delle misure di sicurezza di cui al comma 3, lettera b) , è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250.000 a euro 1.500.000; d la mancata comunicazione di cui al comma 5, lettera a) , nei termini prescritti, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 300.000 a euro 1.800.000; e l'impiego di prodotti e servizi sulle reti, sui sistemi informativi e l'espletamento dei servizi informatici di cui al comma 2, lettera b) , in violazione delle condizioni imposte dal CVCN o in assenza del superamento dei test di cui al comma 5, lettera a) , è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 300.000 a euro 1.800.000; f la mancata collaborazione per l'effettuazione delle attività di test di cui al comma 5, lettera a) , da parte dei soggetti di cui al medesimo comma 5, lettera b) , è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250.000 a euro 1.500.000; g il mancato adempimento delle prescrizioni indicate dal Ministero dello sviluppo economico o dall'AgID in esito alle attività di ispezione e verifica svolte ai sensi del comma 5, lettera c) , è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250.000 a euro 1.500.000; h il mancato rispetto delle prescrizioni di cui al comma 6, lettera b) , è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250.000 a euro 1.500.000. 9 In caso di inottemperanza alle condizioni o in assenza dell'esito favorevole dei test di cui al comma 5, lettera a) , la stipula del contratto non produce effetto ed è fatto divieto alle parti di darvi, anche provvisoriamente, esecuzione. La violazione di tale divieto comporta, per coloro che abbiano disposto l'affidamento del contratto, l'incapacità ad assumere incarichi di direzione, amministrazione e controllo nelle società aventi ad oggetto, anche se non principale, attività afferenti alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione–ICT, per un periodo di tre anni a decorrere dalla data di accertamento della violazione. 10 Chiunque, tenuto ad effettuare le comunicazioni richieste nell'espletamento dei procedimenti di cui al comma 2, lettera b) , o al comma 5, lettera a) , o delle attività ispettive e di vigilanza previste dal comma 5, lettera c) , fornisce informazioni, dati o fatti non rispondenti al vero, allo scopo di ostacolare o condizionare l'espletamento dei medesimi procedimenti o attività, ovvero allo stesso scopo omette di comunicare, nei termini prescritti, informazioni, dati o fatti necessari per tali procedimenti o attività, è punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni e all'ente privato, responsabile ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, si applica la sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote. 11 Le autorità competenti per l'accertamento delle violazioni e per l'irrogazione delle sanzioni sono l'AgiD, per i soggetti pubblici e per i soggetti di cui all'articolo 29 del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, individuati ai sensi del comma 2, lettera a) , del presetne articolo, e il Ministero dello sviluppo economico, per i soggetti privati di cui alla medesima lettera. 12 Ai fini dell'accertamento e dell'irrogazione delle sanzioni amministrative di cui al comma 8, si osservano le disposizioni contenute nel capo I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689. 13 Per i dipendenti dei soggetti pubblici individuati ai sensi del comma 2, lettera a) , la violazione delle disposizioni di cui al presente articolo può costituire causa di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile. 14 Le autorità titolari delle attribuzioni di cui alla presente legge assicurano gli opportuni raccordi con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e con l'organo del Ministero dell'interno per la sicurezza e la regolarità dei servizi di telecomunicazione, quale autorità di contrasto nell'esercizio delle attività di cui all'articolo 7 -bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. 15 Al decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 65, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 4, comma 5, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: « Il Ministero dello sviluppo economico inoltra tale elenco al punto di contatto unico e all'organo del Ministero dell'interno per la sicurezza e la regolarità dei servizi di telecomunicazione, di cui all'articolo 7- bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 »; b all'articolo 8, comma 9, le parole: « a far data dalla entrata in vigore del » sono sostituite dalle seguenti: « a decorrere dalla data indicata dal »; c all'articolo 9, comma 3, le parole: « e il punto di contatto unico » sono sostituite dalle seguenti: « , il punto di contatto unico e l'organo del Ministero dell'interno per la sicurezza e la regolarità dei servizi di telecomunicazione, di cui all'articolo 7 -bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 ». 16 Gli eventuali adeguamenti alle prescrizioni di sicurezza definite ai sensi del presente articolo delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori pubblici di cui al comma 2, lettera a) , sono effettuati con le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente.