[normattiva_dump]

Nel sottoporre alla Sua considerazione quanto sopra, sono a chiederle, Signor Presidente, a nome della Santa Sede, il consenso del Governo italiano alla corrispondente modificazione ed interpretazione delle norme da approvare. Gradisca, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. AGOSTINO CARDINAL CASAROLI ALLEGATO "La Commissione ha ritenuto superfluo formulare apposita norma per chiarire che non sono oggetto di imposizione fiscale le somme che alla Conferenza episcopale italiana perverranno in virtù degli articoli 47 e 50. La Commissione ritiene, infatti, sulla base dei principi generali dell'ordinamento giuridico italiano, che i trasferimenti di cui agli articoli 41, 42, 46, 47 e 50 sono per loro natura esclusi da ogni tributo, difettando i presupposti per l'imposizione in virtù della effettiva destinazione delle somme. Va considerato, comunque, che la tassazione avviene, come disposto dall'articolo 25, nella fase finale a carico dei sacerdoti percipienti la numerazione, ovvero, sulla base dei principi generali, quando le somme predette costituiscano o producano reddito imponibile". Roma, 15 novembre 1984 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Eminenza Reverendissima, ho l'onore di accusare ricevuta della lettera dell'E.V. in data odierna n. 7126/84. Il Governo italiano ha esaminato le norme formulate dalla Commissione paritetica istituita ai sensi dell'articolo 7, n. 6, dell'Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica italiana del 18 febbraio 1984 e sottoposte all'approvazione delle Alte Parti in data 8 agosto dello stesso anno. Preso atto che le norme formulate dalla Commissione paritetica rientrano nell'ambito del mandato ad essa affidato, il Governo italiano ritiene che dette norme sono rispondenti ai principi ed ai criteri enunciati nel preambolo dell'Accordo del 18 febbraio 1984 e idonee a modificare gli articoli 17, comma terzo, 18, 27, 29 e 30 del testo concordatario dell'11 febbraio 1929 e le relative disposizioni applicative. In vista dell'approvazione di dette norme il Governo italiano, nell'intento di favorire l'avvio del nuovo sistema amministrativo ecclesiastico proposto dalla Commissione paritetica, ritiene di accettare le modifiche degli articoli 46, 47, 50 e 51 e le interpretazioni proposte dalla Santa Sede con la predetta lettera della Eminenza Vostra. Colgo l'occasione, Eminenza Reverendissima, per presentarLe i sensi della mia più alta considerazione. BETTINO CRAXI Sua Eminenza Reverendissima il Sig. Cardinale AGOSTINO CASAROLI Segretario di Stato di Sua Santità CITTÀ DEL VATICANO ROMA