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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 281 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente CALDEROLI e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,35). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe , segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 9 dicembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati PRESIDENTE . Comunico che, in data 11 dicembre 2020, è stato trasmesso dalla Camera dei deputati il seguente disegno di legge: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, recante misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria e per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario» (2045). Sulla scomparsa di Paolo Rossi PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi) . Onorevoli senatori, mercoledì scorso si è spento Paolo Rossi, calciatore e opinionista sportivo, ma soprattutto uno dei simboli più emozionanti dello sport italiano. Ricordarne la figura nella solennità dell'Aula del Senato significa per tutti tornare indietro con la memoria a quasi quarant'anni fa, all'immagine di quel ragazzo pulito, garbato, educato che, con incredibile tenacia, coraggio e determinazione, ha infiammato il cuore di un'intera Nazione. Era l'estate del 1982 e i milioni di italiani che hanno invaso le strade e le piazze di ogni dove per festeggiare la vittoria dei Mondiali di calcio in Spagna sono il più bel ritratto di un popolo che nello sport aveva ritrovato tutta la sua forza, tutto il suo carattere e la sua unità. Sono il ritratto di un Paese che, dopo anni di terrore, di sacrifici economici, di scontri sociali e forti tensioni politiche, aveva afferrato un'occasione di riscatto, si riempiva di orgoglio e si candidava a diventare protagonista dello scenario internazionale. E ci riuscì proprio grazie alle prodezze del calciatore italiano con il nome più italiano di sempre, di quel Paolo Rossi che, partendo da una piccola squadra di provincia, un passo alla volta, senza arrendersi mai di fronte a mille difficoltà, ha raggiunto la vetta del mondo ed è diventato un modello positivo dentro e fuori dei campi di calcio per intere generazioni. L'esempio di un Italia concreta, intelligente, creativa, instancabile e generosa. Un atleta che ha fatto sognare l'Italia e che questa Italia non smetterà mai di amare. Per questo è ancora più odioso aver appreso che, proprio durante i funerali, la sua casa di Bucine è stata svaligiata da persone senza scrupoli e senza umanità. Alla moglie Federica, ai figli e a tutta la famiglia desidero esprimere il cordoglio e la vicinanza del Senato. In ricordo di Paolo Rossi, campione italiano nel mondo di sport e sportività, invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi). SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, grazie per il bellissimo ricordo che ha voluto dedicare all'amico Paolo Rossi. Paolo Rossi non è stato solo un grandissimo calciatore e neppure solo un grandissimo sportivo. (Brusio) . Scusate, colleghi, sarebbe un momento di commemorazione. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 16,45) ( Segue SBROLLINI). Oggi vorrei parlare soprattutto di Paolo come persona. Il grande campione in campo lo conosciamo tutti e tutti lo ricordiamo nella mitica nazionale del 1982, quella che sabato lo accompagnava in spalla nel suo ultimo viaggio: i suoi fratelli, perché non erano solo amici quelli che avevano condiviso il mondiale più bello che ha unito tante generazioni, ma erano come fratelli. Ricordiamo i suoi gol nella Nazionale, nella Juve, i periodi anche un po' più negativi che ha vissuto nel Perugia e nel Milan. Ma era Paolo Rossi soprattutto nel suo amatissimo Lanerossi Vicenza. Quella Vicenza che lo ha adottato e che gli ha consegnato la cittadinanza onoraria. Quella Vicenza che venerdì, con grandissima compostezza e anche con discrezione - che era poi una delle doti di Paolo - lo ha salutato prima allo stadio e poi durante il suo funerale. Paolo non era solo un amico per me, perché lo era per tutti quelli con cui entrava subito in empatia. Con chiunque lo avvicinasse era sempre lui, semplice, con il suo sorriso, le sue battute, la sua gentilezza, la sua generosità, quell'altruismo che metteva in campo, nello sport, ma che faceva parte della sua vita. Ha fatto tanto bene, ha fatto tanta beneficenza. Era una persona che credeva molto nella solidarietà e per questo era amato da tutti. Era amato anche da chi non seguiva il calcio. Ognuno di noi, penso di poterlo dire anche a nome di quest'Assemblea, di tutte le colleghe e i colleghi, ha grazie a lui dei ricordi indimenticabili legati alla nostra vita, ad un pezzo di storia di questo Paese. Paolo Rossi era un campione di valori, un fuoriclasse dentro e fuori dal campo. Ci ha insegnato a coltivare il sacrificio e ha sofferto tanto. Ha fatto riscoprire all'Italia di essere una Nazione unita, un popolo che nelle sue emozioni trovava l'identità e la forza di guardarsi e andare avanti, dice il mio amico Fabio Poli dell'Associazione calciatori italiani. Ieri, poi, scriveva questa bellissima lettera aperta il presidente Gabriele Gravina: «Paolo lo ricorderemo per sempre con le braccia al cielo, il sorriso sulle labbra e il Tricolore sul cuore». O ancora, un amico giornalista vicentino, Antonio Di Lorenzo, venerdì ha detto: «non è solo Vicenza che sfila sul verde dello stadio Menti, ma tutta l'Italia».