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i numeri stampati all'interno delle sfere estratte rappresentano rispettivamente, secondo l'ordine di estrazione, le decine di migliaia, le migliaia, le centinaia, le decine e le unità del numero primo estratto. Ove i cinque numeri estratti da ciascuna urna siano tutti zero, si intende estratto il numero 100.000. Terminata l'estrazione, le sfere relative alla serie ed ai numeri vengono nuovamente imbussolate nelle rispettive urne e l'operazione di estrazione viene ancora ripetuta tante volte, quanti sono i premi stabiliti per la lotteria. Qualora sia estratta la serie ed il numero di un biglietto tranciato e quindi invenduto o l'estrazione ripeta una serie ed un numero già sorteggiato, l'estrazione stessa è ritenuta nulla e l'operazione viene rinnovata. Prima di ogni estrazione, le urne nelle quali sono state immesse le diverse serie ed i numeri, sono sottoposte a movimento rotatorio. La estrazione delle sfere è effettuata, per ogni urna, da persona scelta dal Comitato, la quale dovrà procedere alla estrazione stessa avendo gli occhi bendati e il braccio nudo. Il Comitato può anche consentire che l'estrazione dei numeri avvenga mediante urne movimentate elettricamente con la fuoriuscita automatica delle sfere. Art. 17. - Dall'importo dei biglietti venduti di ciascuna lotteria, al netto della percentuale spettante al venditore si deduce: a) l'importo della tassa di bollo nella misura vigente per ogni biglietto venduto; b) l'1,50% a favore del fondo unico di riserva; c) l'importo delle spese inerenti all'organizzazione e all'esercizio della lotteria sostenute direttamente dall'Amministrazione e l'importo spettante all'eventuale concessionario, a titolo di compenso e rimborso spese di pubblicità e vendita dei biglietti, nella percentuale prevista dall'art. 9; d) il contributo a favore dell'ente organizzatore della competizione sportiva, cui è collegata ogni singola lotteria. Della somma residuata, il 50% costituisce la massa dei premi ed il 50% è devoluto a favore degli enti beneficiari nella misura indicata nelle norme istitutive di ciascuna lotteria. L'Amministrazione, in base alle disponibilità del fondo di riserva ed altre idonee, eventuali garanzie, potrà determinare preventivamente, in tutto o in parte, l'ammontare dei premi. Art. 20. - I premi attribuiti ai venditori dei biglietti vincenti (o delle loro metà parti) sono pagati dal Ministero delle finanze - Ispettorato generale per il lotto e le lotterie - allo esibitore della matrice (o della corrispondente metà parte). Per il pagamento del premio si osservano le medesime norme stabilite per il pagamento dei premi di biglietti vincenti. Art. 21. - I vincitori ed i venditori i quali non abbiano presentato o fatto pervenire rispettivamente il biglietto (o la sua metà parte) e la matrice (o la metà parte) entro il termine previsto dall'art. 18, comma 2° al Ministero delle finanze - Ispettorato generale per il lotto e le lotterie - oppure all'autorità consolare o diplomatica, decadono dal diritto al pagamento del premio. Nei casi previsti nel comma precedente, l'importo dei premi è devoluto alla a "Cassa sovvenzioni per i personali dell'Amministrazione finanziaria" eretta in ente morale con decreto del Capo provvisorio dello Stato 26 ottobre 1946, n. 325, ad eccezione del primo premio, che dovrà affluire al fondo di riserva. Art. 24. - Per la gestione delle lotterie nazionali è istituita una contabilità speciale di tesoreria prevista dall'art. 585 del regolamento di contabilità generale dello Stato, secondo le disposizioni del comma B dell'art. 1223 delle istruzioni generali sui servizi del Tesoro. Il presente decreto entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Dogliani, addì 9 novembre 1952 EINAUDI DE GASPERI - PELLA - VANONI Visto, il Guardasigilli: ZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 13 febbraio 1953 Atti del Governo, registro n. 75, foglio n. 21. - PALLA