[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 19 GIROTTO La seduta inizia alle ore 8,45. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazioni Il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico CRIPPA risponde all'interrogazione 3-00131 dei senatori Teresa Bellanova e altri, evidenziando che, a valle del decreto ministeriale del 5 giugno 2017, recante l'autorizzazione all'aggiudicazione della procedura di trasferimento dei complessi aziendali facenti capo al Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria, in favore della società ArcelorMittal InvestCo Italy Srl, i commissari straordinari avevano stipulato con l'aggiudicataria, in data 28 giugno 2017, il contratto di affitto con obbligo di acquisto di rami di azienda, sospensivamente condizionato all'avveramento di talune condizioni, tra cui: l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di autorizzazione delle modifiche e integrazioni al Piano ambientale di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 marzo 2014; la positiva conclusione del procedimento per l'autorizzazione al compimento dell'operazione da parte dell'Autorità antitrust europea; l'avvio e l'espletamento della procedura di consultazione sindacale e la stipula dell'accordo sindacale (condizione, quest'ultima, apposta nell'esclusivo interesse dell'aggiudicatario e, pertanto, liberamente rinunciabile da esso). Successivamente, il Ministero dello sviluppo economico, valutati non completamente soddisfacenti gli aspetti relativi al piano ambientale e ai livelli occupazionali così come riflessi nel citato contratto e nella documentazione ancillare, ha ritenuto necessario richiedere maggiori garanzie ed impegni al Gruppo ArcelorMittal. Peraltro, a seguito di segnalazioni da parte del Presidente della regione Puglia Emiliano, volte ad evidenziare talune possibili irregolarità relativamente alla procedura di aggiudicazione dell'Ilva, il Ministro dello sviluppo economico, per dirimere ogni possibile dubbio, ha provveduto ad inviare all'ANAC i documenti relativi alla gara, affinché la citata Autorità potesse esprimersi in merito alle irregolarità segnalate. Dopo alcuni rilievi critici effettuati dall'ANAC, è stato ritenuto doveroso avviare, ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 241 del 1990, un apposito procedimento di secondo grado per l'eventuale annullamento, in autotutela, del succitato decreto ministeriale del 5 giugno 2017 (nonché di ogni altro consequenziale atto), al fine di verificare l'effettiva sussistenza degli ipotizzati vizi di legittimità e delle ragioni di interesse pubblico ai sensi dell'articolo 21-nonies della legge n. 241 del 1990. Nell'ambito di detto procedimento, veniva chiesto apposito parere all'Avvocatura dello Stato, parere reso in data 21 agosto 2018. Parallelamente, il Ministro dello sviluppo economico ha continuato ad incontrare tutte le parti coinvolte nella vicenda, al fine di trovare una soluzione maggiormente soddisfacente da un punto di vista occupazionale oltre che ambientale. I suddetti incontri hanno portato alla stipula, in data 6 settembre 2018, dell'accordo sindacale di cui all'articolo 47 della legge 428 del 1990 e all'articolo 63 del decreto legislativo n. 270 del 1999. Tale accordo sindacale, tra le altre cose, ha previsto: l'impegno di ArcelorMittal ad assumere alle proprie dipendenze, all'avvio del rapporto di affitto dei complessi aziendali (vale a dire a far data dal 1° novembre 2018), un numero di lavoratori attualmente impiegati dalle società del Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria pari a 10.700; l'impegno delle società del Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria a costituire in favore di ArcelorMittal, su un conto corrente dedicato e oggetto di pegno, un fondo, sino a concorrenza dell'importo di euro 250 milioni, per dare corso a procedure di incentivazione all'esodo volontario, le quali saranno avviate ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223, e che saranno mantenute aperte per l'intera residua durata della procedura di amministrazione straordinaria, volte alla gestione degli organici che non saranno assunti da ArcelorMittal all'atto dell'avvio del rapporto di affitto dei complessi aziendali e che non abbiano beneficiato di altre misure o opportunità previste dall'accordo sindacale medesimo; l'impegno delle società del Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria a far sì che Società per Cornigliano SpA assuma, dalla data di esecuzione del contratto e sino alla data di cessazione dell'amministrazione straordinaria, sino ad un massimo di 400 lavoratori alle dipendenze di Ilva-Genova alla data di sottoscrizione del contratto medesimo che non abbiano già ricevuto una proposta di assunzione e che siano stati continuamente alle dipendenze di Ilva-Genova dalla data di sottoscrizione alla data di formulazione della proposta di assunzione da parte di Società per Cornigliano SpA, rimanendo inteso che se, in tale arco temporale i dipendenti ricadenti nell'ambito di questo impegno per qualsiasi ragione si riducessero ad un numero inferiore a 400, questo impegno si applicherà a tale numero inferiore di lavoratori; l'impegno di ArcelorMittal, alla data di adozione del decreto con cui sarà disposta la cessazione dell'esercizio dell'impresa delle società del Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria, ed al ricorrere delle condizioni previste nell'accordo sindacale stesso, di formulare una proposta di assunzione a tempo indeterminato in favore di tutti i lavoratori che risultino ancora impiegati presso le società del Gruppo Eva e che siano rimasti continuativamente alle dipendenze delle medesime società dalla data di avvio del rapporto di affitto: di fatto, quindi, non ci sarà alcun esubero o licenziamento. All'esito della stipula di detto accordo sindacale, il Ministro dello sviluppo economico, dopo aver disposto, in data 7 settembre 2018, di non procedere all'annullamento in autotutela degli atti relativi alla gara Ilva, con proprio decreto, in data 10 settembre 2018, ha dunque autorizzato i Commissari straordinari Ilva a sottoscrivere un accordo modificativo del contratto stipulato in data 28 giugno 2017, volto, tra l'altro, a dare vigenza alle clausole dell'accordo sindacale di cui sopra. In tale contesto, si è provveduto, altresì, ad autorizzare i Commissari medesimi alla sottoscrizione di un addendum al contratto, specificamente dedicato alla tematica ambientale, con il quale ArcelorMittal si è resa disponibile ad assumere taluni impegni aggiuntivi in materia, migliorativi rispetto alle previsioni contenute nel decreto del Presidente del consiglio dei Ministri 29 settembre 2017, e finalizzati a: eliminare ovvero ridurre al minimo le fonti di inquinamento, tra l'altro attraverso l'accelerazione dei tempi di esecuzione degli interventi ambientali già previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2017; vincolare l'incremento della produzione dei complessi aziendali al rispetto di stringenti limiti emissivi e all'impiego di processi di produzione alimentati a gas o di processi alternativi a basso utilizzo di carbone; attuare misure di economia circolare;