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Sarebbe peraltro opportuno, a suo avviso, concedere ai presentatori la possibilità di illustrare adeguatamente anche i subemendamenti presentati all'emendamento 1.1000 ed al subemendamento 1.1000/3000. Ciò in quanto le predette proposte recepiscono il testo di due ulteriori decreti-legge emanati dal Governo. Il presidente D'ALFONSO precisa che l'esame delle proposte emendative inizierà dai subemendamenti riferiti al subemendamento 1.1000/3000. La senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che l'improponibilità pronunciata sugli emendamenti 24.0.7 e 24.0.9 non appare giustificata, stante l'ammissione all'esame dell'emendamento 24.0.8, vertente su analoga materia. Sotto un profilo di merito, peraltro, le proposte in questione risolvono una nota problematica relativa alla disciplina del processo civile, consentendo la rimessione nei termini nel caso in cui l'avvocato difensore incorra, prima della costituzione delle parti, in decadenze per causa ad egli non imputabile derivante da caso fortuito, forza maggiore o malattia, infortunio e gravidanza che non gli consentano, in modo assoluto, di delegare le funzioni (e non vi sia altro procuratore indicato). Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) si pone criticamente sull'improponibilità pronunciata in relazione ad alcuni emendamenti relativi all'estensione dei codici ATECO, nonché in relazione alle proposte relative all'acquisto agevolato di veicoli da parte delle persone disabili e ad ulteriori emendamenti relativi alla possibilità di immatricolare dei pick-up come autoveicoli. Il presidente D'ALFONSO nell'osservare che numerosi interventi concernono non solo l'ordine dei lavori ma anche il contenuto di merito degli emendamenti, precisa che il criterio prevalentemente utilizzato dalla Presidenza è quello dell'estraneità all'oggetto della discussione, quale prefigurato dall'articolo 97 del Regolamento. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea l'opportunità di poter disporre di un margine temporale adeguato per la valutazione delle improponibilità e l'eventuale presentazione di riformulazioni. Osserva quindi che l'oggetto del provvedimento andrebbe inteso anche alla luce delle proposte emendative e subemendative presentate dal Governo, che recepiscono il testo di ulteriori decreti-legge sulla materia e che, sotto questo profilo, non si comprende l'improponibilità dichiarata in relazione a tre emendamenti. In particolare, l'emendamento 9.0.23, ben potrebbe essere riformulato e riferito alle nuove disposizioni introdotte dal Governo. Il senatore PESCO , presidente della 5 a Commissione, osserva che l'intervento del senatore Briziarelli appare di merito e che, pertanto, potrebbe avere luogo in sede di illustrazione. Dissente il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), rilevando che il suo intervento era circoscritto all'improponibilità di tre specifiche proposte. Replica nuovamente il presidente della 5 a Commissione PESCO , osservando che sarebbe comunque possibile illustrare gli emendamenti dichiarati improponibili. Il senatore BRIZIARELLI precisa, a sua volta, che le sue osservazioni erano strettamente attinenti all'ordine dei lavori. Il Governo, infatti, ha presentato delle proposte emendative e subemendative che ampliano notevolmente l'oggetto del provvedimento all'esame delle Commissioni riunite, laddove la Presidenza delle Commissioni stesse ha reso note le proposte dichiarate improponibili solo dopo la chiusura dei termini per la presentazione dei subemendamenti, rendendo impossibile ogni formulazione volta a ricollocare correttamente i testi. Infine, appare di difficile comprensione la discriminante in base alla quale è stata valutata la proponibilità dei sub emendamenti al subemendamento 1.1000/3000. Vi sono infatti proposte riferite alle categorie colpite indirettamente dalla crisi dichiarate proponibili (come ad esempio il subemendamento 1.1000/3000/615), ed altre, ricomprese nello stesso ambito, dichiarate improponibili (come ad esempio il subemendamento 1.1000/3000/617). Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ) osserva incidentalmente che le problematiche inerenti l'individuazione delle categorie da ristorare dovrebbero spingere il Governo a concretizzare quanto prima una seria riforma dei codici ATECO. Il senatore PESCO , presidente della 5 a Commissione, invita gli oratori ad attenersi all'oggetto del dibattito, che verte, su richiesta di singoli oratori, sull'ordine dei lavori. Concorda il presidente D'ALFONSO , osservando altresì che il presente dibattito è stato connotato da un elevato numero di interventi. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) contesta l'improponibilità del subemendamento 1.1000/3000/534, stante la sua valenza contenutistica. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) insiste sulla necessità di poter disporre di un adeguato lasso di tempo per un ponderato esame delle proposte dichiarate improponibili, anche perché i due elenchi distribuiti nel corso della seduta sembrano presentare alcune incongruenze ed alcuni errori materiali. Domanda infine se la disciplina di cui all'articolo 100, comma 9, del Regolamento sia applicabile anche agli emendamenti che aggiungono ulteriori articoli. Con riferimento all'ultimo quesito formulato dal senatore Arrigoni, il presidente D'ALFONSO risponde affermativamente, citando nuovamente l'articolo. Segue quindi un breve dibattito tra il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) (che si pone criticamente sulla lettura del Regolamento fornita dalla Presidenza, osservando che l'illustrazione delle proposte riferite all'emendamento 1.1000 e al subemendamento 1.1000/3000 dovrebbe godere di ampi margini temporali non potendosi riferire formalmente all'articolo 1), ed il presidente D'ALFONSO (che ribadisce il principio fissato dalla lettera dell'articolo 100, comma 9, del Regolamento circa la riferibilità all'illustrazione degli emendamenti ad un articolo). Ad avviso del senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) la Presidenza delle Commissioni riunite sembra aver individuato le proposte improponibili sulla base di criteri squisitamente politici. Ciò costituirebbe un precedente di assoluta gravità, che sarà portato alla conoscenza del Presidente del Senato. Conclude ribadendo la piena legittimità delle richieste formulate dalla sua propria parte politica nel corso del dibattito. Il presidente D'ALFONSO propone di passare all'illustrazione degli emendamenti. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) osserva che sarebbe opportuno garantire un congruo margine temporale all'illustrazione delle proposte riferite all'emendamento 1.1000 e al subemendamento 1.1000/3000. Tali, ultimi, emendamenti, infatti, innovano profondamente il testo del provvedimento iscritto all'ordine del giorno, recependo ulteriori decreti-legge emanati dal Governo. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) stigmatizza le valutazioni operate dalla Presidenza in relazione alla proponibilità degli emendamenti, che appaiono, a suo avviso, connotate da eccessiva discrezionalità.