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La misura deve essere eseguita sia nelle condizioni normali (Sezione A.1.3) sia nelle condizioni estreme di prova (Sezione A.1.4) A.3.1.1.3 LIMITI Fatta eccezione per la fase in cui avviene la commutazione di canale (ved. par. 2.1.2.1), lo scarto di frequenza deve essere mantenuto entro +/- 2,5 parti per milioni (ppm). Tale stabilita' di frequenza deve essere raggiunta entro 10 secondi dall'istante in cui l'apparato mobile e' acceso. A.3.1.2 POTENZA DEL TRASMETTITORE A.3.1.2.1 DEFINIZIONE Per le stazioni mobili equipaggiate con un connettore di antenna, la potenza del trasmettitore e' la potenza media fornita all'antenna artificiale in un ciclo di frequenza radioelettrica, in assenza di modulazione esterna. Per le apparecchiature portatili ("hand held") equipaggiate con una antenna incorporata, la potenza del trasmettitore e' la potenza effettiva irradiata (ERP) nella direzione di massima intensita' di campo elettromagnetico, in assenza di modulazione esterna. La verifica deve essere eseguita in accordo alle condizioni di misura specificate nella Sezione A.2.6. A.3.1.2.2 METODO DI MISURA Per le stazioni mobili equipaggiate con un connettore di antenna, il trasmettitore va collegato ad una antenna artificiale (Sezione A.2.3) e viene quindi misurata la potenza fornita a tale antenna artificiale. La misura deve essere effettuata sia nelle condizioni normali (Sezione A.1.3) sia nelle condizioni estreme di prova (Sezione A.1.4). Per le apparecchiature portatili ("hand held") equipaggiate con una antenna incorporata, la misura della potenza del trasmettitore deve essere eseguita nel campo di misura specificato nella Sezione A.2.6, ponendo l'apparato in prova sul supporto nella condizione seguente: a) nel caso di apparato con antenna interna, questo deve essere disposto verticalmente in modo tale che l'asse dell'apparato, che nella posizione normale di funzionamento e' il piu' vicino alla verticale, sia perpendicolare al suolo; b) nel caso di apparato con antenna esterna rigida, l'antenna deve essere verticale; c) nel caso di apparato con antenna esterna non rigida, l'antenna deve essere tesa verticalmente verso l'alto per mezzo di un supporto non conduttore. Il trasmettitore deve funzionare in assenza di modulazione esterna (Sezione A.2.4) ed il ricevitore di misura deve essere accordato alla frequenza del segnale da misurare. L'antenna di misura deve essere orientata nel piano di polarizzazione verticale e la sua altezza deve essere regolata fino a che il segnale misurato dal ricevitore di misura sia massimo. Il trasmettitore dovra' essere ruotato fino a 360 gradi in modo tale che il segnale ricevuto sia massimo. Il valore di questo massimo puo' essere inferiore al valore ottenibile ad altezze diverse da quelle specificate. Il trasmettitore deve essere sostituito dall'antenna di sostituzione (Sezione A.2.6) e l'altezza di misura deve essere regolata in modo da assicurare che il segnale ricevuto sia ancora massimo. Il livello del segnale di ingresso all'antenna di sostituzione deve essere regolato in modo da ottenere nel ricevitore di misura un livello uguale a quello proveniente dal trasmettitore o avente con quello un rapporto noto. La potenza del trasmettitore e' uguale alla potenza fornita all'antenna di sostituzione aumentata, se necessario, del rapporto sopramenzionato. La misura deve essere ripetuta per ogni altra antenna alternativa fornita dal costruttore. La misura deve essere ripetuta su altri piani di polarizzazione al fine di verificare che il valore ottenuto sia massimo. Se nel corso di tali verifiche si ottengono valori maggiori, questo fatto deve essere annotato nel verbale di misura. A.3.1.2.3 LIMITI Per ogni Classe di terminale mobile la potenza effettiva irradiata (ERP) rispetto al dipolo a mezza onda non deve essere superiore a 12 dBW (15,8 W). Per ogni Classe di terminale mobile la potenza nominale al connettore di antenna non deve essere superiore a 8,5 dBW (7 W). Nella seguente tabella, per ciascuna Classe di stazione mobile, sono riportati i valori nominali della potenza effettiva irradiata (ERP) e della corrispondente potenza al connettore di antenna. Classe della ERP Potenza corrispondente al stazione connettore di antenna Classe 1 10 dBW (10,0 W) 8,5 dBW (7,0 W) Classe 2 6 dBW ( 4,0 W) 4,5 dBW (2,8 W) Classe 3 2 dBW ( 1,6 W) 0,5 dBW (1,1 W) Classe 4 -2 dBW ( 0,6 W) -3,5 dBW (0,45 W) Nella valutazione della potenza al connettore di antenna si e' ipotizzato, per l'antenna, un guadagno di 1,5 dBd (dBd=dB rispetto al dipolo a mezza onda). Per ciascuna Classe di Stazione mobile, l'ERP (o la corrispondente potenza al connettore di antenna assumendo un guadagno di antenna di 1,5 dBd) non deve discostarsi di oltre +2dB/-4dB dal livello nominale elencato sopra. Per le apparecchiature aventi un guadagno di antenna diverso da quello sopra indicato, la corrispondente potenza al connettore di an- tenna deve essere ottenuta dall'ERP sottraendo a questo il guadagno di antenna. Anche in questo caso, la potenza al connettore di antenna cosi' derivata deve rispettare la tolleranza +2dB/-4dB. A.3.1.3 DEVIAZIONE DI FREQUENZA DI PICCO A.3.1.3.1 DEFINIZIONE La deviazione di frequenza e' la differenza massima fra la frequenza istantanea del segnale radioelettrico modulato e la frequenza della portante in assenza di modulazione. A. 3.1.3.2 METODO DI MISURA Per le apparecchiature mobili equipaggiati con un connettore di an- tenna, la deviazione di frequenza deve essere misurata all'uscita del trasmettitore connesso ad una antenna artificiale (Sezione A.2.3) per mezzo di un apposito apparecchio di misura in grado di misurare la deviazione massima. Per le apparecchiature portatili ("hand held") equipaggiati con una antenna incorporata la misura deve essere effettuata ponendo il trasmettitore nel dispositivo di accoppiamento definito nella Sezione A.2.5. La deviazione di frequenza deve essere misurata prelevando il segnale trasmesso per mezzo dell'antenna di sostituzione. La frequenza di modulazione del segnale di prova deve essere variata tra 300 Hz e 3 kHz. Il segnale audio di prova deve avere un livello superiore di 20 dB rispetto al livello necessario a produrre la modulazione normale di prova (Sezione A.2.1). La misura deve essere effettuata in assenza dei segnali di supervisione e dei segnali dati a larga banda (Sezione A.2.4). La deviazione misurata include anche i contributi dovuti alle armoniche ed ai prodotti di intermodulazione che sono generati nel trasmettitore stesso. A.3.1.3.3 LIMITI La deviazione di frequenza istantanea di picco non deve essere superiore a +/- 9,5 kHz. Questo limite non si applica ai segnali di supervisione (ved. sez. 2.4) e ai segnali dati a larga banda (ved. sez.