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(Applausi dal Gruppo FI-BP) . CIRINNA' (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRINNA' (PD) . Signor Presidente, colleghi, anch'io rivolgo un appello al relatore e al rappresentante del Governo nella speranza che voglia accogliere questi emendamenti, sui quali non spendo ulteriori parole, perché mi associo a quanto già detto dalle colleghe De Petris e Giammanco che con me sono iscritte all'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. Questo Intergruppo è trasversale e riunisce molti colleghi deputati e senatori anche della maggioranza. Ricordo ai colleghi del MoVimento 5 Stelle che l'aspetto relativo all'ambiente e agli animali è parte fondante del loro programma di partito e di quanto viene dichiarato su quasi tutte le vostre piattaforme. Di fatto, anche alcune amministrazioni comunali a vostra guida stanno seguendo le indicazioni già seguite da tempo dalle amministrazioni comunali a guida di molti sindaci del centrosinistra. Ricordo a tutti quello che è stato fatto in quattordici anni nel Comune di Roma, quando con le giunte di centrosinistra fondammo l'Ufficio diritti animali che divenne elemento di traino per altre amministrazioni. Ha detto molto bene la collega Giammanco: in tante famiglie, in particolare di anziani, le spese veterinarie sono una voce importante, lì dove, davanti a una solitudine, per mille ragioni sociali che non è il caso di approfondire in questo momento, un amico non umano, un figliolo a quattro zampe, diventa il centro della vita e della solitudine di questi anziani. Ci sono anziani che hanno anche due, tre o quattro animali in casa e che spesso si privano, loro stessi, di somme di denaro per curare i loro animali. Un altro dato importante - ed è stato sottolineato bene - è il tentativo di ridurre l'IVA sul cibo e sui medicinali veterinari. Non possiamo pensare che il cibo per cani e per gatti, per piccoli roditori, per uccellini e per tutti gli animali che sono nelle nostre case sia tassato come bene di lusso. Avere un animale in casa, molto spesso salvato da un canile, molto spesso raccolto dalla strada, non è certamente un'ostentazione del lusso. Proprio per questo nell'Intergruppo per i diritti degli animali abbiamo scritto una serie di emendamenti e per questo ringrazio il capogruppo Marcucci. Dichiaro pertanto il voto favorevole del Partito Democratico su questi emendamenti. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BITONCI , sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, invito i presentatori degli emendamenti 14.0.10, 14.0.11 e 14.0.12, che hanno lo stesso oggetto, a trasformarli in ordini del giorno, che il Governo si impegna ad accogliere come raccomandazione. FENU, relatore . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FENU, relatore . Signor Presidente, esprimo parere conforme al rappresentante del Governo e invito tutti coloro che hanno presentato emendamenti che riguardano la stessa materia di trasformarli in ordini del giorno che il Governo si impegna ad accogliere come raccomandazione. Mi riferisco alle proposte emendative che riguardano le spese veterinarie e la loro detrazione fiscale. BERTACCO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERTACCO (FdI) . Signor Presidente, al di là dell'annuncio del Governo sulla trasformazione in ordine del giorno (non so con quale formulazione, se a «valutare l'opportunità di» o altra), credo debba essere ribadito in quest'Assemblea che sarebbe meglio mantenere gli emendamenti e approvarli. Mi piace ricordare che Alzheimer, autismo e disabilità sono tutte problematiche che prevedono l'utilizzo degli animali per la terapia, che sta dando fortissimi risultati. Fra le tante, una delle ultime sperimentazioni progettuali che si sta facendo sul territorio prevede l'adozione di cani tripodi, quindi con disabilità, da accostare in programmi di pet therapy , per dimostrare ai ragazzi giovani che la disabilità è superabile. E poiché credo che non comprometterebbe i conti dello Stato approvare questa proposta, inviterei il relatore e il Governo a riprendere in considerazione l'approvazione di questi emendamenti. (Applausi dal Gruppo FdI. La senatrice Gallone fa cenno di voler intervenire) . PRESIDENTE . Senatrice Gallone, non posso darle la parola perché per il suo Gruppo è già intervenuta la senatrice Giammanco. Chiedo alla senatrice Rizzotti se accetta la proposta di trasformazione in ordine del giorno. RIZZOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, sono piuttosto perplessa. Infatti, anche dalle dichiarazioni dei colleghi si capisce quanto limitato sarebbe il costo per lo Stato. Non solo: avevo anche trovato la copertura per queste spese minime per il bilancio dello Stato, ma importanti per le famiglie, mediante il fondo delle esigenze indifferibili. Non accetto la trasformazione in ordine del giorno e desidero pertanto che l'emendamento venga votato. (Applausi dai Gruppi FI-BP e FdI). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 14.0.10, presentato dalla senatrice Rizzotti, fino alle parole «importo di euro». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 14.0.11. Passiamo all'emendamento 14.0.12, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. RIZZOTTI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIZZOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, dal momento che c'è stata una grande gioia nell'approvare la proroga del bonus bebè sapendo che sarà solo di un anno, voterò a favore del mio emendamento, che chiede la detrazione per le spese che le famiglie sostengono per l'iscrizione in palestra dei propri ragazzi o per le persone anziane. Credo che ciò rientri sempre in un progetto di sanità pubblica e di prevenzione e, per quanto riguarda i ragazzi, investa anche la loro educazione, non solo come attività fisica, ma anche come scuola di vita: lo sport insegna, ad esempio, il rispetto, l'educazione civica, come è stato ricordato, lo stare in gruppo. Anche per questo emendamento avevo trovato la copertura. Penso alla famiglia, con un bonus bebè di un anno, rispetto a chi cresce due o tre ragazzi e fa praticare loro attività sportiva, o all'anziano, che farebbe risparmiare al sistema sanitario farmaci e visite, magari inutili, se potesse dedicarsi a qualcosa che lo coinvolge anche intellettualmente (perché una palestra per l'anziano significa anche coordinamento e mantenere vigile il proprio sistema di riflessi). Spero che l'Assemblea risponda, almeno su questo, positivamente. Si tratta di salute pubblica, non di favorire qualcuno.