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Quindi, se da un punto di vista globale non veniamo aiutati, se da un punto di vista europeo non veniamo aiutati, questo Governo fa da sé, e lo fa bene grazie alla propria lealtà, correttezza e coerenza e grazie a una maggioranza importante e straordinaria che sino ad oggi ha sostenuto e supportato lealmente questo Governo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE . Avverto che è pervenuta una richiesta di non passaggio all'esame degli articoli a firma del senatore Marcucci, ai sensi dell'articolo 96 del Regolamento. Poiché nessuno intende intervenire, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di non passare all'esame degli articoli NP1, avanzata dal senatore Marcucci. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. MOLTENI, sottosegretario di Stato per l'interno . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MOLTENI , sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, intervengo brevemente per chiedere una sospensione fino alle ore 13 per la presentazione di un emendamento. (Commenti dai Gruppi PD e Misto). PRESIDENTE. Chiedo se qualcuno vuole intervenire in merito alla proposta di sospensione avanzata dal sottosegretario Molteni. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, ovviamente, e non per dichiarare favore o contrarietà sulla proposta perché penso che siamo in una situazione inaccettabile per quest'Assemblea. (Applausi dal Gruppo PD) . Siamo ostaggio di un'approssimazione politica e tecnica da sei giorni, perché io ricordo la forzatura subita dai lavori in Commissione, e una forzatura è stata richiesta nella Conferenza dei Capigruppo per poter calendarizzare fin dalla mattina di lunedì alle 9,30 questo provvedimento in Aula. A fronte di tale forzatura, noi abbiamo chiuso il provvedimento in Commissione mercoledì pomeriggio. Mercoledì pomeriggio! Sono passati sei giorni e nelle ultime ore, prima di questa lunga notte che evidentemente non ha portato consiglio e non ha sciolto le riserve e i dubbi che ieri il relatore Borghesi aveva detto di voler provare a sciogliere, non si è sciolto ancora il nodo, che è un nodo politico. Penso che questa situazione sia inaccettabile. Questo provvedimento si sta vestendo di ulteriori appellativi. Era già un decreto propaganda, era già un decreto insicurezza, era già un decreto che porta maggiore clandestinità, era già un decreto incertezza perché nessuno, nemmeno l'appassionato intervento del sottosegretario Molteni, ha chiarito dove vanno a finire, dopo la sua approvazione, le 600.000 persone. E tanto meno è chiaro - e si rafforzerà l'appellativo di incertezza su questo punto - come fa a chiedere aiuto all'Unione europea questo Paese, aiuto senza il quale non vi è possibilità di chiudere accordi internazionali che consentano realmente di rimpatriare le persone. A tutti questi appellativi, si aggiunge allora quello di essere un decreto della confusione; ieri abbiamo capito che non è una confusione tra chi è più a destra in questo Governo e chi è più a sinistra: sono tutti a destra, perché il marchio è univoco. (Applausi dal Gruppo PD) . MoVimento 5 Stelle e Lega hanno scelto un'impostazione culturale, per quanto totalmente inadeguata sul piano tecnico, ma molto chiara ed evidente. È chiaro anche, e ieri l'abbiamo capito, che c'è una totale incomprensione reciproca sulle strategie politiche dei due partiti, MoVimento 5 Stelle e Lega. Non ci è chiaro, però, cosa sia accaduto e cosa stia accadendo ancora in queste ore al punto da non consentire al Governo di procedere né valutando il provvedimento emendamento per emendamento né mettendo la fiducia, dato che da ventiquattr'ore si dice con certezza che l'apposizione della fiducia sarà certa. Penso che, per rispetto dei nostri lavori, di tutto quello che abbiamo fatto - concentrandolo anche in poco tempo in Commissione, la scorsa settimana - della Presidenza e dell'Assemblea, questo nodo politico vada sciolto il più rapidamente possibile. Non mi è mai capitato di vedere che si rimanga sul dubbio circa l'apposizione della fiducia o no e si tengano in ostaggio l'Assemblea e la Presidenza - che la rappresenta - per sei giorni: è inaccettabile. (Applausi dal Gruppo PD). DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, forse è meglio che ci informiamo quando arriva l'aereo dalla Cina e quando atterra quello dal Ghana per capire come dobbiamo procedere. Questo è il punto: l'Assemblea è ostaggio (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) del tentativo di capire i due contraenti del contratto di Governo come devono uscire da questa situazione. Signor Presidente, lei sa meglio di me - perché presiedeva la Conferenza dei Capigruppo - quanto ci è stato raccomandato e detto sull'armonizzazione dei tempi e sull'assoluta necessità di approvare questo decreto-legge a tutti i costi entro martedì. Andiamo avanti con una farsa. Hai voglia a sbracciarsi per spiegarci quanto sia importante questo provvedimento, signor Sottosegretario: le risposte ha continuato a non darle - e lo sa perfettamente - mentre siamo ostaggio del tentativo di capire quale sia la strategia; se la Lega vuole fare un'altra operazione di allargamento del Governo - perché di questo stiamo parlando, dato che non vuole la fiducia, evidentemente - i 5 Stelle dovranno decidere una volta per tutte se consegnarvisi armi e bagagli. È di questo infatti che stiamo parlando, ma per rispetto di quest'Assemblea e delle procedure - e faccio appello a lei, signor Presidente - non possiamo più tollerare quest'andazzo, che abbiamo già avuto in Commissione: venivamo convocati a una certa ora; dopo due ore non arrivavano i pareri della 5ª Commissione, dove non si sapeva cosa accadesse; e siamo andati avanti così. Poi siamo arrivati in Aula: poco fa c'è stata la votazione di una proposta di non passare all'esame degli articoli; avete dubbi? Volete approfondire? Volete avere altro tempo? Benissimo, ve l'ho già detto: si torni in Commissione. Bisogna rispettare le procedure, non è più possibile che tutto il dibattito sia extraparlamentare e avvenga in riunioni di condominio (che comunque hanno regole più chiare e precise). Così non si può andare avanti, per rispetto di quest'Assemblea e di ognuno di voi. Nella scorsa legislatura, colleghi del MoVimento 5 Stelle, non avreste mai tollerato quanto sta accadendo adesso, e lo sapete perfettamente, perché alcune battaglie le abbiamo condotte anche insieme per far rispettare il Parlamento e l'Assemblea.