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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Kirghisa sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Bishkek il 14 febbraio 2013. Onorevoli Senatori . – Si illustra di seguito l'Accordo di cui si propone la ratifica. Scopo, portata e motivi del provvedimento L'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica kirghisa sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica costituisce la base indispensabile di qualsiasi iniziativa e progetto di scambio culturale scientifico e tecnologico con questo Paese centroasiatico: l'ultima intesa in tal senso, resasi obsoleta per gli intervenuti cambiamenti politici, risale al 1960, anno della firma dell'Accordo di cooperazione culturale tra Italia e Unione Sovietica. Lo scopo primario dell'Accordo è quello di migliorare la conoscenza e la comprensione tra i due popoli e promuovere i rispettivi patrimoni culturali attraverso lo scambio di esperienze e dati, soprattutto a livello scientifico e tecnologico, su basi paritarie e di reciprocità, fornendo nello stesso tempo una risposta efficace alla fortissima richiesta di cultura e lingua italiana in Kyrgyzstan. Oltre a promuovere e favorire iniziative, scambi e collaborazioni in ambito scientifico e tecnologico attraverso le cooperazioni universitarie, i convegni e le borse di studio, l'Accordo faciliterà cooperazioni nel settore della conservazione del patrimonio artistico ed archeologico, impedendo i trasferimenti illeciti di beni culturali e assicurando comunque la protezione dei diritti di proprietà intellettuale. L'Accordo prevede inoltre una stretta collaborazione nei campi dello sport, delle politiche giovanili e dei media. Illustrazione dell'articolato Il testo si compone di un preambolo e quattordici articoli. L'articolato si divide essenzialmente in quattro parti: (I) – Individuazione delle finalità dell'Accordo, che si propone di sviluppare la cooperazione bilaterale tra istituzioni e organizzazioni degli Stati delle Parti (articolo 1); (II) – Settori di collaborazione: - si favorisce la cooperazione bilaterale attraverso iniziative congiunte (articolo 2); - università e ricerca, con ampio riferimento alla diffusione e insegnamento delle lingue italiana in Kyrgyzstan e kyrgyza in Italia (articolo 3); - istruzione (articolo 4), anche attraverso la concessione di borse di studio (articolo 5); - cultura, spettacolo e tutela del patrimonio culturale e archeologico (articolo 6), anche mediante iniziative di contrasto al traffico illecito di opere d'arte (articolo 7); - media, sport e politiche giovanili (articolo 8); - scienza, tecnologia (articolo 9) e uso della proprietà intellettuale (articolo 11); (III) – Organi e modalità di esecuzione della cooperazione culturale: - autorità coordinatrici (articolo 10); - si istituisce un'apposita Commissione mista col compito di redigere i programmi esecutivi (articolo 12); (IV) – Clausole di soluzione delle controversie (articolo 13), durata, entrata in vigore ed eventuale denuncia (articolo 14).. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Kirghisa sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Bishkek il 14 febbraio 2013. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena e intera esecuzione è data all'Accordo, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 14 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 12, è autorizzata la spesa di 135.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 139.620 euro a decorrere dall'anno 2021. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 135.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e a 139.620 euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1, ad esclusione degli articoli 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 12 dell'Accordo medesimo, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri relativi all'articolo 13 dell'Accordo di cui all'articolo 1 si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .