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In caso di superamento del termine, prevede il risarcimento del danno per il lavoratore e modifica inoltre, la disciplina per il reclutamento di personale a tempo indeterminato delle medesime fondazioni e la procedura per la definizione della loro dotazione organica. Detto intervento si rende necessario e urgente a seguito della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 25 ottobre 2018 (causa C-337/17). L'articolo 2 stanzia risorse per finanziare attività di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali che sono aggiuntive per soddisfare esigenze di carattere generale dell'Amministrazione. L'articolo 3, ai commi 1 e 2, interviene sulla disciplina per la promozione delle opere europee ed italiane, in particolare modificando gli obblighi di programmazione e d'investimento da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi, lineari e non, e prorogando l'applicazione della nuova disciplina (dal 1° luglio 2019 al 1° gennaio 2020). L'articolo 3, al comma 3, disciplina la composizione della Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, in particolare riducendo a 49 i membri complessivi, uno dei quali con funzioni di Presidente, e introducendo elementi di maggiore flessibilità. L'articolo 3, al comma 4, aumenta il numero degli esperti chiamati a valutare le richieste d'accesso ai contributi selettivi previsti per opere cinematografiche e audiovisive e prevede che siano gli stessi ad attribuire anche i contributi per attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva. In particolare, aumenta da cinque a quindici il numero degli esperti chiamati a valutare le richieste d'accesso ai contributi selettivi. L'articolo 4 esclude gli spettacoli viaggianti dalla disciplina in materia di titoli di accesso nominativi agli spettacoli in impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori. La legge di bilancio 2019 ha stabilito che, dal 1° luglio 2019, i biglietti per le attività di spettacolo in impianti con più di 5.000 spettatori siano nominativi, riportando l'indicazione del nome e del cognome del soggetto che fruisce del titolo d'accesso. Questa prescrizione è stata motivata dall'esigenza di evitare il fenomeno del bagarinaggio ( secondary ticketing ). L'articolo 5, al fine di assicurare lo svolgimento del campionato europeo di calcio del 2020 nella città di Roma, prevede la nomina di un commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari. In particolare, il Commissario, che può essere nominato da Roma Capitale, provvede alle procedure per la realizzazione dei lavori e l'acquisizione di servizi e forniture, svolgendo la funzione di stazione appaltante. Il Commissario può predisporre ed approvare il piano degli interventi, nonché applicare riduzioni di termini temporali previste da talune disposizioni del Codice degli appalti e fare ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara. Si tratta di misure positive, ma estremamente settoriali e inserite in un'ottica emergenziale, priva di grande respiro. L'industria dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo dovrebbe essere considerata un elemento fondamentale per lo sviluppo del Paese non solo da un punto di vista economico e della capacità attrattiva e lavorativa, ma soprattutto da un punto di vista culturale e democratico perché l'investimento in questi settori è ciò che permetterebbe la crescita, lo sviluppo di cittadinanza attiva, il possesso delle capacità critiche e di comprensione del proprio tempo. Anche l'intervento sul tema della pirateria è sicuramente apprezzabile e condivisibile, ma è stato introdotto all'"ultimo minuto", in maniera pasticciata, senza una discussione che avesse i tempi e le forme adeguate alla rilevanza della materia. Il Gruppo Partito Democratico ha provato con i propri emendamenti a migliorare il testo, al fine di renderlo più incisivo e capace di dare risposte a settori con grandi potenzialità di sviluppo e crescita, ma spesso in sofferenza a causa di politiche poco avvedute e lungimiranti e di norme dannose. Mi limito a ricordare l'emendamento recante misure urgenti di semplificazione e sostegno per il settore musicale e i giovani artisti, capace di imprimere una reale svolta in questo settore, e l'emendamento recante la soppressione (o, quantomeno, la proroga) del biglietto nominale poiché le misure previste, invece di perseguire l'attività criminosa di quei soggetti e delle imprese che sono causa del fenomeno, colpiscono fortemente i consumatori e gli organizzatori di spettacoli dal vivo, comportando ricadute negative sull'intero settore. Questi emendamenti non sono stati approvati. Ne è stato invece approvato uno del Gruppo Partito Democratico, presentato già diverse volte in passato, finalizzato a includere anche i prodotti dell'editoria audiovisiva tra quelli acquistabili con il bonus per i diciottenni. L'esclusione dell'editoria audiovisiva dal bonus ha comportato fino a questo momento la preclusione di un importante strumento culturale che servirà anche ad "educare" i giovani ad un utilizzo legale delle opere audiovisive e cinematografiche. Dobbiamo quindi riconoscere con rammarico di essere in presenza di un provvedimento timido, limitato, carente e senza coraggio, che riflette un'impostazione di fondo la quale relega la cultura a tema ancillare, marginale e secondario nella visione strategica del nostro Paese. L'ennesima occasione persa. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 1374: sull'emendamento 1.6 (testo 2), la senatrice Saponara avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 1.200, la senatrice Piarulli avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 1.34 (testo corretto), il senatore Verducci avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 1.39, il senatore Giuseppe Pisani avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 1.61 (testo 2) il senatore Coltorti avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 2.100, il senatore Campari avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sulla votazione finale, il senatore Iwobi avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Alderisi, Barachini, Bogo Deledda, Borgonzoni, Bossi Umberto, Botto, Bressa, Candiani, Cattaneo, Cioffi, Crimi, De Poli, Drago, Fattori, Fedeli, Guidolin, Leone, Mallegni, Merlo, Monti, Napolitano, Ortolani, Pepe, Petrocelli, Ronzulli, Santangelo, Siri, Vaccaro, Vescovi e Zanda. . Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Taverna, per attività di rappresentanza del Senato (dalle ore 15 alle ore 17,45); de Bertoldi, Fenu, Gaudiano e Marino, per attività della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria.