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- prevede che, per gli interventi ricompresi tra le infrastrutture strategiche approvati secondo la disciplina previgente, le varianti da apportare al progetto definitivo approvato dal CIPE, sia in sede di redazione del progetto esecutivo sia in fase di realizzazione delle opere, siano approvate esclusivamente dal soggetto aggiudicatore qualora non superino del 50 per cento il valore del progetto approvato; quelle di valore superiore sono approvate dal CIPE (lettera mm ), numero 1)); - proroga ulteriormente e amplia l'ambito di applicazione della disposizione transitoria che consente ai concessionari autostradali di avviare le procedure di gara per l'affidamento della concessione anche sulla base del solo fabbisogno predisposto dal concedente stesso, limitatamente agli interventi di messa in sicurezza dell'infrastruttura esistente (lettera mm ), numero 6)). In conseguenza delle modifiche apportate dal comma 1, lettera f ), alla disciplina dei contratti sotto soglia, il comma 2 dell'articolo 1 abroga il comma 912 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2019, ai sensi del quale, nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici e fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti possono procedere all'affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b ), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro. Ai sensi del comma 3, le modifiche di cui ai commi 1 e 2 si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi con i quali si indice la gara sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte. I commi 4 e 5 modificano la disciplina del rito abbreviato per gli appalti previsto dall'articolo 120 del codice del processo amministrativo, eliminando le modifiche a suo tempo apportate a tale rito dall'articolo 204 del codice dei contratti pubblici. La relazione illustrativa riferisce che il c.d. rito super accelerato è attualmente sottoposto al vaglio della Corte costituzionale ed è stato definito, nel corso della consultazione pubblica effettuata dal MIT, come una misura potenzialmente lesiva del diritto alla difesa, onerosa per le imprese e che di fatto non sembra aver raggiunto il risultato di accelerare le procedure di affidamento dei contratti pubblici. L'articolo 2 reca disposizioni sulle procedure di affidamento in caso di crisi, volte a eliminare problemi di coordinamento tra il codice dei contratti pubblici e la legge fallimentare e a rafforzare il favor verso l'impresa momentaneamente in difficoltà, che ha già caratterizzato i recenti interventi in materia di diritto fallimentare. Il comma 1 sostituisce l'articolo 110 del codice dei contratti pubblici, che disciplina le procedure di affidamento in caso di fallimento dell'esecutore o di risoluzione, in sostanza anticipando il testo contenuto nell'articolo 372 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14. L'articolo 3 reca disposizioni in materia di semplificazione edilizia, con particolare riferimento alla disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche, riproducendo sostanzialmente il contenuto di due identici emendamenti (5.0.22 testo 2 Briziarelli e altri e 7.0.5 testo 3 Santillo e altri) approvati dalle Commissioni riunite 1ª e 8ª nel corso dell'esame in sede referente del decreto-legge semplificazioni (A.S. 989), poi dichiarati inammissibili in Aula. In primo luogo, esso apporta una serie di modifiche - volte a semplificare le procedure e ad alleggerire gli oneri burocratici - all'articolo 65 del testo unico dell'edilizia, in materia di denuncia dei lavori di realizzazione e relazione a struttura ultimata di opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, nonché all'articolo 67, in materia di collaudo statico. Esso interviene poi sull'articolo 93, in materia di denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di costruzioni in zone sismiche, e introduce un nuovo articolo 94- bis , recante disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche, che fornisce la definizione degli interventi "rilevanti", "di minore rilevanza" e "privi di rilevanza" nei riguardi della pubblica incolumità. Per alcuni degli interventi di minore rilevanza e per quelli privi di rilevanza sono previste ulteriori semplificazioni burocratiche. L'articolo 4 prevede che, per gli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, disponga la nomina di uno o più Commissari straordinari. I Commissari straordinari, ai quali spetta ogni determinazione necessaria per l'avvio o la prosecuzione dei lavori, provvedono all'eventuale rielaborazione e approvazione dei progetti non ancora appaltati, operando in raccordo con i provveditorati interregionali alle opere pubbliche. L'approvazione dei progetti da parte dei Commissari straordinari, d'intesa con i presidenti delle regioni e delle province autonome territorialmente competenti, sostituisce ad ogni effetto di legge ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l'avvio o la prosecuzione dei lavori, fatta eccezione per quelli relativi alla tutela di beni culturali e paesaggistici, per i quali il termine di conclusione del procedimento è fissato in misura comunque non superiore a 60 giorni, nonché per quelli di tutela ambientale, per i quali i termini dei relativi procedimenti sono dimezzati. I Commissari straordinari possono essere abilitati ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e operano in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Essi operano in raccordo anche con InvestItalia, la struttura di missione per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio dei ministri relative al coordinamento delle politiche del Governo e dell'indirizzo politico e amministrativo dei Ministri in materia di investimenti pubblici e privati, la cui istituzione è prevista dalla legge di bilancio per il 2019. Il comma 6 prevede la nomina di un commissario straordinario incaricato di sovraintendere alla programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi sulla rete viaria della Regione Siciliana. Il comma 7 dichiara conclusi i programmi infrastrutturali "6000 campanili" e "Nuovi progetti di intervento". Le economie risultanti sono assegnate ad un nuovo Programma di interventi infrastrutturali per i piccoli Comuni fino a 3.500 abitanti.