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e la regolarizzazione fiscale si perfeziona con il versamento dell'imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, dovuta per i periodi d'imposta anteriori a quello del 2025 e per i quali non sia ancora scaduto il termine di decadenza per l'accertamento, determinata con le modalità previste dall'articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ridotta di un terzo e senza applicazione di sanzioni ed interessi, in due rate di pari importo che scadono, rispettivamente, il 30 giugno e il 30 novembre 2025; f gli atti di accertamento e di irrogazione di sanzioni già notificati entro il 31 dicembre 2024 perdono effetto a condizione che l'imposta versata per la regolarizzazione, con riguardo al periodo d'imposta oggetto degli atti medesimi, non sia di importo inferiore a quello in essi indicato; g con la presentazione della domanda al titolare dell'esercizio ovvero del punto di raccolta è riconosciuto il diritto, esclusivamente fino alla data di scadenza, nell'anno 2025, delle concessioni di Stato vigenti per la raccolta delle scommesse, di gestire analoga raccolta, anche per conto di uno degli attuali concessionari; h il titolare dell'esercizio ovvero del punto di raccolta perde il diritto di cui alla lettera g) in caso di mancato rilascio del titolo abilitativo di cui all'articolo 88 del TULPS ovvero di mancato versamento anche di una sola delle rate di cui alla lettera d) . Il provvedimento di diniego della licenza dispone la chiusura dell'esercizio; i con provvedimento del direttore dell'Agenzia, pubblicato nel sito internet istituzionale dell'Agenzia medesima entro il 15 gennaio 2025, sono adottate le disposizioni attuative del presente comma, ivi incluse quelle eventualmente occorrenti per consentire ai soggetti che si regolarizzano ai sensi del presente comma l'annotazione e la contabilizzazione delle scommesse raccolte fino al momento del loro effettivo collegamento al totalizzatore nazionale. 2 Nei riguardi dei soggetti di cui al comma 1 che non hanno aderito al regime di regolarizzazione di cui al medesimo comma, ovvero nei riguardi dei soggetti che, pur avendo aderito a tale regime, ne sono decaduti, e dei soggetti che, in assenza di concessione e dei titoli abilitativi previsti dalla presente legge, nonché senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell'Agenzia, avviassero scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, successivamente al 30 ottobre 2024 e fino al momento in cui gli stessi conseguono la concessione ed i predetti titoli abilitativi, ferma restando l'applicazione di quanto previsto dall'articolo 46, trovano applicazione, per esigenze di ordine pubblico e sicurezza, nonché di tutela dei minori di età e delle fasce sociali più deboli, i seguenti obblighi e divieti: a le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, in materia di antiriciclaggio, e in particolare le disposizioni di cui al titolo II, capo I, del predetto decreto legislativo, in materia di obblighi di identificazione, assumendo gli oneri e le responsabilità derivanti dall'applicazione del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; b è vietata la raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, reso disponibile anche nel sito internet istituzionale dell'Agenzia; c è vietata la raccolta di scommesse che consentono vincite superiori a euro 10.000; d continuano ad applicarsi le disposizioni di cui agli articoli 33 e 47; e il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta comunica i propri dati anagrafici e l'esistenza dell'attività di raccolta di gioco con vincita in denaro al questore territorialmente competente entro sette giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e, successivamente, entro sette giorni dalla data di avvio dell'attività. Il proprietario dell'immobile in cui ha sede l'esercizio o il punto di raccolta comunica i predetti dati ed informazioni sull'attività di raccolta di gioco all'Agenzia entro gli stessi termini di cui al periodo precedente. Chiunque esercita un punto di raccolta di scommesse, ai sensi del presente comma, deve essere in possesso dei requisiti soggettivi corrispondenti a quelli richiesti per il rilascio del titolo abilitativo di cui all'articolo 88 del TULPS ovvero, successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, all'articolo 14. Ove ne accerti l'insussistenza, il questore dispone la chiusura immediata dell'esercizio o del punto di raccolta. Gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza dispongono delle facoltà previste dall'articolo 16 del TULPS; f continua ad applicarsi il divieto di installazione di apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) e b) . In ogni caso l'Agenzia non iscrive il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta nell'elenco già previsto dall'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ed in quello istituito in attuazione dell'articolo 77 della presente legge, ovvero ne effettua la cancellazione, ove già iscritto; g l'imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, fino alla data di entrata in vigore della presente legge e, successivamente, il prelievo di cui all'articolo 35 della presente legge sono dovuti dal titolare di ciascun esercizio operante sul territorio nazionale in cui si offre gioco con vincite in denaro ovvero di altro suo punto di raccolta in Italia collegatovi telematicamente. L'imposta si applica su di un imponibile forfetario coincidente con il triplo della media della raccolta effettuata nella provincia ove è ubicato l'esercizio o il punto di raccolta, desunta dai dati registrati nel totalizzatore nazionale per il periodo d'imposta antecedente a quello di riferimento, nonché con l'aliquota massima stabilita dall'articolo 4, comma 1, lettera b) , numero 3.1), del citato decreto legislativo n. 504 del 1998. Per i periodi di imposta decorrenti dal 1° gennaio 2025 non si applica conseguentemente la disposizione di cui all'articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; h la violazione delle disposizioni di cui alle lettere da b) a f) è punita: 1 quanto alla lettera b) , con la sanzione amministrativa da euro 10.000 a euro 50.000; 2 quanto alla lettera c) , con la sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro 100.000; 3 quanto alla lettera d) , relativamente alla violazione degli obblighi di cui all'articolo 34 con la sanzione amministrativa prevista dall'articolo 50 nonché con la chiusura dell'esercizio ovvero del punto di vendita; 4 quanto alla lettera d) , relativamente alla violazione degli obblighi di cui all'articolo 47, comma 1, con le sanzioni previste dal medesimo articolo 47, comma 2; 5 quanto alla lettera d) , con la sanzione amministrativa di euro 5.000.