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se, inoltre, non ritenga necessario impartire le dovute istruzioni di sua competenza affinché le riammissioni in Slovenia avvengano in ogni circostanza sulla base di una chiara procedura, che preveda la notifica agli interessati di un provvedimento motivato in fatto e in diritto, a tutela dei diritti fondamentali degli stranieri coinvolti. Atto n. 4-04673 MALLEGNI Ai Ministri della salute e dell'interno Premesso che: l'emergenza dovuta alla diffusione del coronavirus è sempre più seria e più estesa a livello mondiale: ad oggi in Italia si contano 1.843.712 di casi confermati di contagio e 64.520 morti. Ma questi sono dati del tutto provvisori: invero, la probabilità di infezione da SARS-CoV-2 durante le prossime festività è considerata molto alta, sia per la popolazione generale sia per gli individui clinicamente vulnerabili; come è noto, la Toscana ospita una delle comunità cinesi più numerose del territorio italiano; solo nella città di Prato, che conta 195.000 abitanti, vivono tra i 30 e i 40.000 cinesi, il numero purtroppo è "inquinato" da irregolari non censiti; da qualche giorno, in questa città, nel parcheggio di via Viareggio, sono state filmate decine di cittadini cinesi con borsoni che salgono e scendono da bus turistici con vistosi bagagli. Spesso, le persone in arrivo salgono su taxi non regolari; sono pressanti e legittime le preoccupazioni sulla sicurezza e la regolarità di questi trasferimenti di persone che, data la presenza di voluminosi borsoni e valigie, fanno pensare a spostamenti ben oltre i confini, comunali, provinciali e regionali. Di questa gente non si conoscono la provenienza, la destinazione e, soprattutto, se siano stati oggetto dei controlli, nel rispetto delle attuali misure di prevenzione per il COVID-19; ciò avviene mentre, in quasi tutta l'Italia, ivi inclusa la Toscana, è vietato e sanzionato anche lo spostamento fra comuni, sovente separati da soli pochi metri di distanza; è più che mai necessario, alla luce dei dati sulla diffusione della pandemia e dell'elevata densità della popolazione cinese nel pratese, monitorare questi transiti e verificare se avvengano nel rispetto delle misure di sicurezza previsti dall'attuale normativa emergenziale, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano intraprendere per la tutela della salute pubblica. Atto n. 4-04674 DE VECCHIS Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'emergenza sanitaria da COVID-19 ha già avuto ricadute drammatiche sull'intera filiera del settore dell'aviazione. Tutti gli attori del settore sono stati costretti a reagire con misure eccezionali al fine di salvaguardare la continuità aziendale e tutelare i posti di lavoro nel lungo termine; le misure di sostegno sin qui adottate dal Governo per tentare di compensare i danni subiti dalle imprese della filiera non hanno mai preso in considerazione le aziende di manutenzione aeronautica; l'attività di queste imprese è strettamente collegata agli aeroporti e al trasporto aereo e pertanto drammaticamente impattata dalle restrizioni imposte dalla pandemia e dalla conseguente drastica sospensione o riduzione dei voli; queste imprese impiegano personale altamente qualificato, in possesso di certificazioni rilasciate dall'autorità aeronautica, essenziali per garantire l'esecuzione regolare dell'attività di volo delle compagnie aeree, e sono parte integrante del delicato processo che garantisce la sicurezza aeronautica; operano in questo delicato settore società con un numero complessivo di addetti pari a circa 2.000 unità, oltre all'indotto, con una maggiore concentrazione sugli aeroporti di Napoli Capodichino e Bergamo Orio al Serio; la crisi mette in serio pericolo i livelli occupazionali con gravissimo impatto sociale nel contesto territoriale e dispersione del patrimonio di professionalità acquisito e mantenuto nel tempo, si chiede di sapere quali iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda attivare per porre rimedio alla grave situazione, assicurando anche alle imprese di manutenzione aeronautica adeguate misure di ristoro economico. Atto n. 4-04675 NATURALE LA MURA TRENTACOSTE LANNUTTI PELLEGRINI Marco GAUDIANO DI GIROLAMO PRESUTTO Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: i percorsi della transumanza, migrazione stagionale delle greggi, dell'Italia centromeridionale, che coinvolgono principalmente 4 regioni, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia, rappresentano quel miscuglio di tradizione, pratiche agricole e zootecniche e formazione del paesaggio di antico valore umano e naturalistico cui l'UNESCO ha conferito il titolo di patrimonio dell'umanità con il riconoscimento ottenuto nel 2019; in particolare, il tratturo che lega L'Aquila a Foggia, lungo 244 chilometri, era il più lungo e più importante dei 5 regi tratturi, detto anche "tratturo magno", e i numerosi castelli e torri di avvistamento presenti lungo il percorso, nati quali fortificazioni difensive, ma successivamente adibiti a punti di sorveglianza delle greggi, testimoniano la forte interdipendenza fra le terre di Abruzzo, Molise e il tavoliere delle Puglie; allo scopo di valorizzare la pratica della pastorizia di antica tradizione, con il ruolo sempre più attuale di conservazione del territorio e il rafforzamento della stabilità ecologico-produttiva della gestione dei pascoli, si moltiplicano le iniziative istituzionali di sostegno ad ogni livello; uno dei provvedimenti in questa direzione è stata la misura 10 del programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Abruzzo, attraverso il bando n. 25523 "Disposizioni attuative per la presentazione delle domande di sostegno per il miglioramento dei pascoli e prati-pascolo" con scadenza il 16 maggio 2016; a tale bando hanno partecipato regolarmente, avendone i requisiti e rispettando le condizioni di ammissibilità, alcune aziende del foggiano che hanno investito in terreni agricoli dell'Abruzzo, in virtù del legame stretto fra queste terre; tali aziende hanno atteso 4 anni e mezzo prima di ottenere risposta al sostegno previsto dalla misura, con la spiacevole sorpresa del rigetto della domanda nel dicembre 2020, a fine del settennato FEASR 2014-2020, per inammissibilità in quanto avente codici ASL non ricadenti sul territorio regionale (Abruzzo); considerato che: le aziende operanti in questo settore rappresentano ormai una rarità, ed il loro ruolo, preminente nella conservazione del territorio e del paesaggio così apprezzato nel mondo, diventa insostituibile per le finalità tanto sbandierate; il sostegno economico a queste aziende diventa fondamentale per la loro sopravvivenza, poiché soltanto la passione per questo lavoro giustifica l'insistenza con cui queste persone continuano a praticare la transumanza, anche in un'epoca in cui la produttività zootecnica risulta più redditizia in ambiti industriali, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;