[ddlpres]

Il datore di lavoro, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, trasmette all'INAIL, per il tramite del medico competente, la cartella sanitaria e di rischio del lavoratore interessato, unitamente alle annotazioni individuali contenute nel registro di cui al comma 1. 4 L'INAIL provvede a conservare i documenti di cui al comma 3 per un periodo di quarant’anni dalla cessazione dell'esposizione. 62 (Mesoteliomi) 1 Nei casi accertati di mesotelioma, si applicano le disposizioni contenute nell'articolo 244, comma 3, decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 63 (Disposizioni sul lavoro marittimo) 1 Ferme restando le disposizioni di cui alla legge 23 settembre 2013, n. 113, le autorità competenti vigilano affinché le linee guida nazionali per la gestione della sicurezza e della salute disciplinino le caratteristiche strutturali della nave e siano idonee ad abbattere i rischi derivanti dalla presenza di amianto. 2 È specificamente vietata la nuova istallazione su tutte le navi di materiale contenente amianto. La presente disposizione si applica a tutti i materiali utilizzati per la struttura, le macchine, gli impianti elettrici e le apparecchiature indicate nell'allegato I al decreto legislativo 5 giugno 2012, n. 93. 3 Fermo restando quanto previsto dalla legge 26 maggio 1966, n. 538, le paratie situate all'interno delle zone verticali principali devono essere di tipo ad anima incombustibile e contenere al loro interno materiale incombustibile diverso dall'amianto. IV TUTELA DELLA SALUTE COLLETTIVA 64 (Prestazioni sanitarie per i soggetti esposti ed ex esposti) 1 I soggetti esposti ed ex esposti hanno diritto a fruire gratuitamente dei necessari controlli sanitari ai fini della prevenzione e della diagnosi precoce e, in caso di patologia, di trattamenti sanitari specifici. 2 Detti controlli sanitari devono comprendere specifici esami ed accertamenti in funzione del progresso tecnologico-scientifico. 3 L'espletamento delle attività di sorveglianza, assistenza ed accertamento dello stato di salute è posto a carico del Servizio sanitario nazionale. 4 Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il Presidente dell'Agenzia, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le tipologie e le modalità di svolgimento e fruizione degli esami diagnostici di cui ai commi precedenti. 5 I dati e le informazioni raccolti ai sensi del presente articolo sono allegati al libretto sanitario personale di cui all'articolo 27 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive modificazioni. 65 (Esiti degli esami) 1 Le autorità competenti adottano, sulla base delle risultanze degli esami di cui all’articolo 64, anche su segnalazione dell'Agenzia, misure preventive e protettive per la collettività ed in particolare per coloro che risiedono in prossimità dei siti contaminati. 2 Ove gli accertamenti di cui all’articolo 64 abbiano evidenziato nei soggetti esposti in modo analogo, l'esistenza della medesima patologia, i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali territorialmente competenti effettuano una nuova valutazione per la verifica della concentrazione di fibre di amianto aerodisperse negli ambienti di vita. 3 A seguito di accertata patologia, le aziende sanitarie locali ed i medici competenti inviano la documentazione e le informazioni ai centri operativi regionali (COR) al fine della successiva trasmissione all'INAIL per l'inserimento nel registro di cui all'articolo 244, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81. 66 (Prestazioni sanitarie per i lavoratori direttamente esposti ed ex esposti) 1 Ai fini del diritto dei lavoratori ex esposti a fruire gratuitamente dei necessari controlli sanitari, si applicano gli articoli 64 e 65. I lavoratori esposti fruiscono della sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 60. 2 Sulla base di specifiche convenzioni tra l’INAIL e le aziende sanitarie locali territorialmente competenti, si provvede alle attività di sorveglianza e di assistenza sanitaria di cui agli articoli precedenti, nonché all'individuazione delle modalità di svolgimento e di fruizione delle stesse. I relativi oneri sono posti a carico dell'INAIL. 3 I dati e le informazioni acquisiti dall'INAIL nell'attività di accertamento e certificazione dell'esposizione all'amianto ai sensi dell’articolo 74, nonché nell'attività di sorveglianza e di assistenza sanitaria di cui al comma 1, sono trasmessi al registro di esposizione di cui all'articolo 243 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, e al registro di cui all'articolo 244, comma 3, del medesimo decreto legislativo nonché ai centri di raccolta dati regionali ove esistenti. 4 I dati di cui al comma 3 del presente articolo sono iscritti nel libretto sanitario personale di cui all'articolo 27 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive modificazioni, e nella cartella sanitaria e di rischio di cui all'articolo 25, comma 1, lettera c) , del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, tenuta e aggiornata dal medico competente e consegnata in copia all'interessato. 67 (Registro dei soggetti ex esposti) 1 Presso ogni azienda sanitaria locale è istituito un registro dei soggetti ex esposti all'amianto secondo modalità definite con apposite linee guida da parte dell'Agenzia. 2 Il soggetto ex esposto che ritiene di aver avuto una pregressa esposizione di natura ambientale o professionale, ha facoltà di richiedere l'iscrizione al registro degli ex esposti ad amianto, corredando la richiesta della documentazione comprovante l'esposizione. 3 Al fine di individuare la popolazione dei soggetti ex esposti ed avviarli alle prestazioni sanitarie gratuite di cui agli articoli precedenti, l'esposizione si considera certa nel caso di comprovata malattia asbesto-correlata. 4 Il soggetto ex esposto anche in assenza di patologia può dimostrare l'avvenuta esposizione con qualsiasi atto, certificato o elemento da cui si desume il periodo e la durata dell'esposizione. Le aziende sanitarie locali ammettono il richiedente alle prestazioni sanitarie gratuite secondo i criteri, i requisiti e le procedure indicate con apposiste linee guida dell'Agenzia. 5 Il registro degli ex esposti è realizzato su supporto cartaceo e informatico. 6 I dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali sono autorizzati alla raccolta ed al trattamento dei dati nel rispetto della normativa del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, ed in particolare dell'articolo 94. 7 Le attività svolte, le informazioni acquisite e l'iscrizione nel registro non costituiscono atto di accertamento utile per la rivendicazione nei confronti di enti previdenziali del riconoscimento di esposizione all'amianto ai fini previdenziali e assicurativi. 68 (Aggregazione dei dati) 1 I dati sono aggregati, con l’ausilio di strumenti informatici, in base all'anamnesi lavorativa ed ambientale di ciascun soggetto al fine di poter desumere la provenienza dei casi dal medesimo contesto ambientale o lavorativo.