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(Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). Tali fatti portarono il regista Ken Loach a non andare a Torino a ritirare il premio al Torino Film Festival, così come riportato dal quotidiano «il Fatto Quotidiano». Termino qui il mio intervento, signor Presidente, e ringrazio tutta l'Assemblea. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. PUGLIA, relatore . Signor Presidente, ringrazio i funzionari, la Commissione, i colleghi intervenuti in Commissione e ovviamente anche in Assemblea, nonché il Governo. Il lavoro svolto ci fa capire che c'è una volontà di fare e quando c'è tale volontà è un bene per tutto il Paese. Nel caso di specie, il disegno di legge in esame va a convertire un decreto-legge recante misure urgenti per l'ulteriore finanziamento degli interventi di cui alla legge n. 205 del 2017, nonché per il completamento dei piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali. Di dignità per adesso in questo provvedimento non se ne è parlato; credo quindi che anche gli interventi svolti in questo senso siano stati un po' strumentali, anche perché se ci si attiene al tema del disegno di legge in esame non possiamo parlare di argomenti che non sono ancora all'esame dell'Assemblea. Capisco che i colleghi ovviamente hanno fretta e interesse di parlare del futuro, ma cominciamo ad esaminare il decreto-legge n. 44 del 2018, rispetto al quale in realtà ho notato che ciascuno di noi è completamente d'accordo con quello che si sta facendo. Quando si è completamente d'accordo con quello che si sta facendo, più che sottolineare le differenze, i colori, sarebbe opportuno evidenziare l'unione d'intenti. È questo, infatti, che ci dice il provvedimento in esame; come hanno ricordato i colleghi, si tratta di un decreto-legge recante la firma del precedente Governo, ma nonostante ciò l'Esecutivo attuale ne ha accelerato l' iter , facendo in modo che fosse portato all'esame dell'Assemblea fino alla sua conversione in legge. Rispetto a questo c'è da dire che in Commissione, ma anche in Assemblea, numerosi colleghi hanno dimostrato tutta la loro buona volontà attraverso i loro interventi e le loro proposte emendative, che poi sono state assunte come impegni da parte del Governo. Mi chiedo quindi perché cogliere questa occasione per rimarcare le differenze? Non ce n'era bisogno, perché in questo caso quello che stiamo per fare è dare "linfa" a mille lavoratori che in questo momento ne hanno bisogno e quest'Assemblea in questo momento esprime la volontà tutta di rendere giustizia a tali casi. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP) . Noi andiamo a rifinanziare ammortizzatori sociali in deroga in queste aree di crisi complessa. Ricordiamolo: quando c'è una recessione economica, la perdita occupazionale non è soltanto una perdita occupazionale semplice; è una crisi occupazionale che investe l'intera Nazione. Nel caso di specie, si tratta di una crisi occupazionale riferita a un'area complessa, che, quindi, ha un impatto significativo sulla politica industriale nazionale. Ovviamente dobbiamo anche renderci conto che queste sono crisi che vanno a impattare su grandi o medie imprese, che sicuramente sono fondamentali per alcuni territori. Ma, come dicevo prima, quando ci rendiamo conto che si tratta di crisi che, seppur investano dei territori e non tutta la Nazione, coinvolgono significativi settori strategici - che sono dichiarati, appunto, aree particolari di crisi industriale complessa - noi dobbiamo intervenire (e lo abbiamo fatto tutti). Pertanto, auspico che ciascuno di noi possa fare in modo che questo provvedimento veda la luce direttamente quest'oggi. Infatti, come avevo detto in precedenza, questo decreto-legge scade domenica. Ci sono alcune proposte che i colleghi hanno sottoposto e sottolineato e che trovano concretezza anche all'interno di emendamenti; purtroppo, però, alcune di esse non potranno essere accolte, seppure contengano principi sacrosanti. Non potranno essere accolte perché sappiamo benissimo cosa succede: nel momento in cui un emendamento passa in una Camera, poi deve essere nuovamente votato dall'altra Camera. Ciò potrebbe comportare un rischio su cui tutti quanti noi ci siamo espressi in quest'Aula, ciascuno di noi, seppure con motivazioni diverse: non vogliamo assolutamente che questo rischio si verifichi in quest'Aula. Ritengo che, in questo caso, ad esempio, l'emendamento che prevedeva... PRESIDENTE. Senatore Puglia, i pareri sugli emendamenti li vedremo dopo. Concluda la replica . (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PUGLIA, relatore . Sì, signor Presidente. Auspico ancora una volta che quest'Assemblea possa, in maniera veloce, esprimere un voto favorevole - e spero unanime, come è successo in Commissione - su questo provvedimento. In questo caso, infatti, è vero che leggiamo una formula codificata, ma essa ha un'anima dentro di sé e l'anima sono i 1.000 lavoratori che in questo momento stanno chiedendo a quest'Assemblea, tutta, un segno concreto. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP. Applausi ironici dal Gruppo FI-BP). PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. CRIPPA, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico . Signor Presidente, rinuncio alla replica. PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire, nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati. LUPO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUPO (M5S) . Chiediamo che le votazioni vengano effettuate a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico. PRESIDENTE . Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori. (La richiesta risulta appoggiata) . Onorevoli colleghi, la Presidenza, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, dichiara improponibile l'emendamento 2.0.100, che differisce al 2019 l'obbligo per i datori di lavoro di corrispondere la retribuzione attraverso una banca o un ufficio postale, in quanto estraneo al contenuto del decreto-legge, che reca invece disposizioni urgenti per il finanziamento dei fondi per gli ammortizzatori sociali. Passiamo all'esame dell'emendamento e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. FLORIS (FI-BP) .