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si tratta di interrogazioni sullo stesso argomento che sono agli atti della Camera e di richieste che sono agli atti della Commissione di inchiesta sulla tutela dei minori. I minori non possono essere lasciati abbandonati all'indifferenza delle istituzioni, che sono uno strumento altrettanto drammatico della crudeltà, non solo di quel «profeta», ma di altre persone che in questo modo potrebbero comportarsi. Abbiamo bisogno di sviluppare tutti una sensibilità diversa rispetto a questo. Per questo, mi dispiace che non ci sia il Sottosegretario alla giustizia, ma avevo già parlato di questo anche con il Ministro della giustizia, varrebbe la pena dare una risposta documentata, articolata e più rispettosa dei problemi che poniamo, perché ognuno di noi, come senatore o deputato, quando presenta un problema lo fa alla luce di fatti verificati, di una sofferenza documentata e nella speranza che almeno in queste Aule la giustizia possa avere un nome diverso e più umano. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il 27 agosto, a soli quarantanove anni, se n'è andata la nostra collega della Camera dei deputati e nostra amica Iolanda Nanni. Iolanda ci ha lasciato in eredità, oltre al suo sorriso, un limpido esempio di attivismo civico, intraprendente e responsabile, ricco di sensibilità e passione. Prima di essere eletta al Consiglio regionale lombardo, nel 2013, era stata fondatrice e portavoce del Coordinamento provinciale pendolari della provincia di Pavia, la sua terra di origine, dove aveva portato avanti importanti battaglie su mobilità, ambiente, salute, beni comuni, pari opportunità. A settembre 2017, ad alcuni mesi dalla fine della X consiliatura in Regione Lombardia, che l'ha visita portavoce battagliera e determinata per quasi cinque anni, annunciava così il suo ritiro: «Mi scuso con tutti i cittadini pavesi e lombardi per non potermi più occupare di voi nei prossimi tempi. Ho gravi problemi di salute e devo combattere una battaglia personale contro un nemico infame, che da buona guerriera ho tutta l'intenzione di vincere e sconfiggere, per poi tornare, come sempre, al vostro servizio». Riabilitatasi, aveva poi ripreso l'impegno politico con il Movimento ed era stata eletta a marzo scorso in Parlamento, contribuendo, con la sua solita tenacia, ai lavori della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati. Iolanda ci ha insegnato a non arrenderci, a cercare sempre la verità, a combattere al fianco dei cittadini. Ci lascia un'importante eredità: il suo esempio e il suo lavoro, da portare avanti con tutto il nostro impegno, per l'ambiente e per la salute di tutti. Io non chiedo un minuto di silenzio, perché so che avrebbe preferito un piccolo applauso. PRESIDENTE. La Presidenza si associa alle sue parole, senatore. (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). (Applausi). PINOTTI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PINOTTI (PD) . Signor Presidente, approfitto di questo intervento per ringraziare il Presidente del Senato, di cui ora lei fa le veci, per le parole che ha detto all'inizio dei lavori su Genova e sulle necessità della città dopo la tragedia avvenuta. Genova è una città ferita; Genova non è un problema solo genovese o della Liguria, ma un tema nazionale, un'emergenza nazionale. Devo dire in questa Assemblea che trovo molto positivo lo spirito della città, che sta cercando di fare di tutto per rialzarsi con coraggio e abnegazione. C'è un lavoro molto positivo fatto dagli enti locali in un'emergenza assoluta, come potete immaginare. Non parlo solo degli sfollati, ai quali si stanno trovando le case, fortunatamente, ma che vorrebbero recuperare almeno i loro oggetti più cari; non solo delle attività economiche: pensate a tutte quelle che si trovano nella zona rossa, completamente isolate e senza alcuna possibilità di avere le minime entrate che permettano di andare avanti. Pensate al porto, alle attività industriali: la città è completamente separata e divisa. C'è un problema nel movimento della città, un problema che ingessa già una parte significativa della stessa. Occorre rimuovere le macerie, smontare le parti esistenti del ponte. Occorre creare rapidamente una viabilità alternativa sulla sponda destra e sinistra del Polcevera. Bisogna ripristinare le circolazione in corso Perrone; bisogna ripristinare la linea ferroviaria, che è centrale oggi. Il trasporto pubblico locale va potenziato, così come i servizi della sanità: oggi muoversi dalla Val Polcevera per chi, per esempio, ha un problema sanitario, con i tempi di percorrenza diventa drammatico, quindi vanno riorganizzate anche queste situazioni. Bisogna soprattutto ricostruire presto un nuovo ponte. Parlando un po' con tutti gli attori che stanno vivendo questa tragedia, quello che chiedono sono tempi certi, per non perdere le attività economiche, per potersi risollevare. Quindi, penso sia importante non fare o vedere balletti ideologici, ma tutti insieme lavorare per quello che serve a questa città. Sono anche convinta di Gronda e Terzo valico, ma adesso occorre farla ripartire il più in fretta possibile. Cosa chiedo, allora? È stato annunciato un decreto che dovrebbe approdare venerdì in Consiglio dei ministri. Chiedo che le Presidenza del Senato si faccia portatrice nei confronti del Governo dell'esigenza di una legge speciale perché serve snellire le procedure per l'affidamento dei lavori; occorre sospendere i pagamenti delle tasse, dei mutui, dei tributi per le persone colpite; serve, per evitare che questo crollo provochi il collasso per il futuro di Genova; serve una zona economica speciale, con misure specifiche di carattere economico e fiscale e specifici ammortizzatori sociali per coloro che stanno perdendo il lavoro, per le imprese che non possono più dare lavoro a chi lavorava prima per loro. Chiedo che, anche alla luce delle parole con cui abbiamo aperto questa seduta, ci sia la più ampia coesione di tutte le forze politiche per far sentire anche nei confronti del Governo la voce del Senato, che su questo chiede il massimo impegno e la massima rapidità. (Applausi dal Gruppo PD). PRESIDENTE. Senatrice Pinotti, la ringrazio e accolgo volentieri la sua richiesta. CRUCIOLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (M5S) . Signor Presidente, sono stato eletto nel collegio uninominale di Genova della Val Polcevera e mi sono sentito in dovere, nell'immediatezza del crollo del ponte, di recarmi sul posto e interrompere tutto quello che stavo facendo (famiglia e vacanze). Lì ho visto una realtà che neanche in un film di fantascienza si può immaginare. Ho toccato però con mano la fierezza di essere a fianco a un Governo che ha fatto altrettanto: si è precipitato sul luogo dell'accaduto e ha detto immediatamente parole forti e coraggiosissime per cercare di impedire che in futuro ciò possa accadere nuovamente.