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La conciliazione della lite da parte di chi è incaricato di rappresentare la pubblica amministrazione, amministrata da uno degli organismi di mediazione previsti dal presente decreto, non dà luogo a responsabilità amministrativa e contabile quando il suo contenuto rientri nei limiti del potere decisionale dell'incaricato, salvo i casi di dolo o colpa grave. Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, l'organismo può nominare uno o più mediatori ausiliari. Le parti devono comportarsi secondo buona fede e lealtà nonché con spirito di cooperazione »; b al comma 5: 1 al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « solo dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione »; 2 il secondo periodo è sostituito dal seguente: « Il giudice, anche nel corso del giudizio, a prescindere dalla soccombenza, con provvedimento separato, può condannare la parte costituita che, nei casi previsti dall'articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una somma che ammonti nel minimo all'importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio e nel massimo al triplo di tale importo ». 5 1 All'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, dopo le parole: « le dichiarazioni rese » sono inserite le seguenti: « , anche in relazione ad eventuali proposte conciliative ad eccezione di quanto previsto dall'articolo 13, » e la parola: « parziale » è sostituita dalla seguente: « parzialmente ». 6 1 All'articolo 11 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1: 1 al secondo periodo, le parole: « può formulare una proposta di conciliazione » sono sostituite dalle seguenti: « redige verbale nel quale attesta esclusivamente il mancato raggiungimento dell'accordo. In tal caso può anche formulare una proposta di conciliazione. »; 2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In nessun caso il mediatore può formulare una proposta qualora la parte convocata non sia comparsa »; b al comma 3, secondo periodo, le parole: « , per procedere alla trascrizione dello stesso » sono sostituite dalle seguenti: « o un atto per il quale è necessaria l'iscrizione nel registro delle imprese, per procedere alla trascrizione o all'iscrizione dello stesso »; c al comma 4, dopo le parole: « con l'indicazione della proposta » sono aggiunte le seguenti: « e della parte che non l'ha accettata ». 7 1 All'articolo 14 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, lettera b) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « anche con riguardo ai suoi rapporti professionali e personali con i rappresentanti delle parti »; b al comma 3, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Su istanza di parte, motivata sulla base di una delle ragioni segnalate dal mediatore di cui al comma 2, lettera b) , o di altra seria ragione di possibile pregiudizio all'imparzialità, ovvero sulla base del mancato rilascio della dichiarazione di cui al comma 2, lettera a) , il responsabile dell'organismo, sentito il mediatore in merito, provvede all'eventuale sostituzione del mediatore ». 8 1 All'articolo 16, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Al fine di garantire il principio di trasparenza, l'organismo deve mantenere un sito web aggiornato che fornisca alle parti un facile accesso alle informazioni concernenti il funzionamento della procedura di mediazione e che consenta di presentare la domanda e la documentazione di supporto necessaria in via telematica. Il sito deve contenere inoltre le seguenti informazioni: oggetto sociale; nome del responsabile dell'organismo; nome dei soci, associati, responsabili e finanziatori; regolamento di procedura, indennità di mediazione e criterio di calcolo; statistiche dettagliate e aggiornate almeno semestralmente sulle procedure gestite e i curricula di tutti i mediatori ». 9 1 All'articolo 17 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Il verbale di accordo è esente dall'imposta di registro entro il limite di valore di 100.000 euro, altrimenti l'imposta è dovuta per la parte eccedente, per le mediazioni disposte dal giudice, previa valutazione del medesimo al fine di eliminare o ridurre il rischio di comportamento negoziale elusivo o simulatorio »; b al comma 4, lettera d) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , ovvero quando è prevista contrattualmente dalla clausola di mediazione »; c al comma 5- bis : 1 al primo periodo, le parole: « e successive modificazioni » sono sostituite dalle seguenti: « . L'organismo tuttavia può detrarre ai fini fiscali l'ammontare dell'indennità che gli sarebbe spettata. »; 2 al secondo periodo, le parole: « la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo mediatore, » sono soppresse; 3 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Quando la mediazione sia condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell'articolo 5, comma 1- bis , ovvero è disposta dal giudice, la parte che si trovi nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio ai sensi dell'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, ha diritto ad essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche per l'attività svolta dal difensore dinanzi all'organismo di mediazione. In caso di mediazione svolta prima del processo, conclusasi con accordo, il consiglio dell'ordine competente all'ammissione è quello del luogo in cui ha sede il magistrato competente a conoscere del merito. La liquidazione del compenso al difensore in tal caso è effettuata dall'ufficio giudiziario che sarebbe stato competente per il giudizio. »; d dopo il comma 5- bis è inserito il seguente: « 5-bis.1. Fermo restando quanto previsto dai precedenti commi, in particolare dal comma 4 del presente articolo e dal decreto previsto dall'articolo 16, comma 2, se la mediazione si conclude con esito negativo entro il primo incontro di mediazione le parti hanno diritto alla restituzione della metà dell'indennità della mediazione versata da ciascuna parte. »; e al comma 8, le parole: « 7,018 milioni di euro » sono sostituite dalle seguenti: « 14,036 milioni di euro ». 10 1 All'articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Le parti che corrispondono l'indennità ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione presso gli organismi, in caso di raggiungimento di accordo, possono detrarre fiscalmente l'indennità di mediazione fino a concorrenza di euro cinquecento. In caso di mancato accordo, alle parti è riconosciuto un credito d'imposta commisurato all'indennità corrisposta all'organismo, fino a concorrenza di euro duecentocinquanta ».