[resaula]

Forza Italia è stata oggetto più volte, nei vari territori, di azioni anche violente; è chiaro che avveniva quando eravamo al Governo (è accaduto anche su territori dove io vivo e lavoro) e devo dire che non è mai mancata la solidarietà di nessuno. Non ci debbono essere, in assoluto, tentennamenti da questo punto di vista, né si può gioire perché qualche quotidiano, magari avversario, è oggetto di questo tipo di azioni. Questo appartiene ad una politica del passato che non fa parte del nostro modo di essere e sono sicuro che non farà parte nemmeno del nostro modo di essere da qui in avanti. Quindi, noi teniamo, come Gruppo Forza Italia, a chiarire la nostra posizione e a tendere una mano nei confronti di coloro che subiscono queste azioni e a condannare, senza alcun equivoco, azioni di questo tipo o altre di cui sono stati oggetto movimenti o partiti politici che siedono in questa Aula. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, intervengo non solo per associarmi, a nome del Gruppo, alle parole di solidarietà e alla condanna verso atti che sono di vera e propria intimidazione, ma anche per dire con molta chiarezza che non abbiamo mai avuto dubbi nel condannare ed esprimere tutta la solidarietà quando questo è accaduto a forze, persone e leader che non sono certo della nostra parte politica, com'è accaduto anche recentemente nei confronti dell'onorevole Meloni. Negli ultimi tempi si sta delineando - e questo è molto pericoloso - un contesto in cui sono sempre più frequenti simili atti di intimidazione e minacce tramite social e anche, purtroppo, tramite la forma classica delle lettere e credo sia fondamentale essere compatti nell'esprimere solidarietà e essere poi coerenti nella condanna e chiari nell'esprimere cosa non può essere accettato. La questione dei giornalisti non è nuova purtroppo, perché attentati e intimidazioni verso il diritto e la libertà di stampa - ahimè - si sono ripetuti frequentemente anche nel nostro Paese, ma vediamo con preoccupazione il ripetersi continuo di questi episodi. Per questo motivo dobbiamo sempre vigilare e la nostra solidarietà è totale, così come la nostra condanna. (Applausi dal Gruppo Misto) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del Liceo delle scienze umane «Regina Margherita» di Torino, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Sull'autodichia delle Assemblee parlamentari CALIENDO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, intervengo a difesa del Parlamento, di quest'Aula e di questo Senato. Ormai da alcuni giorni, l'incompetenza di alcune persone, di alcuni parlamentari e di alcuni rappresentanti politici mi inducono a fare alcune dichiarazioni. La prima: stamattina ho rilasciato una dichiarazione alla stampa per ricordare quali sono i compiti degli organi di autodichia che esistono alla Camera e al Senato. Innanzitutto, vi deve essere la garanzia che la politica ne resti fuori e deve essere assolutamente estranea la valutazione dell'opportunità nella decisione e nell'applicazione del diritto, perché altrimenti l'autodichia non è giustificata né per la Camera, né per il Senato. L'autodichia si giustifica solo se la giustizia è amministrata non solo con imparzialità e indipendenza, ma in base alle regole e le regole non appartengono alla politica. La politica valuta l'opportunità, che non può essere valutata dal giudice. Il giudice deve svolgere la sua funzione. Tuttavia, ho visto che vi è un coacervo di iniziative per distruggere l'immagine del Senato e l'autodichia. Si è ricorso, prima, a un falso, dicendo che la decisione era già stata assunta: non è così. Si trattava di una proposta, addirittura precedente alle dimissioni della collega Evangelista; una proposta, come ce n'erano altre, ben diverse, quella sì formulata da me, ma accantonata. È quindi completamente diverso. Leggo ora addirittura di un conflitto di interessi. Anche in questo caso, senatore Di Nicola, mi dispiace per lei, ma pensi alla giustizia del nostro Paese: ora c'è stato il taglio delle pensioni e chi decide sul taglio delle pensioni? La Corte dei conti, che si esprime nei confronti dei dipendenti pubblici, anche se il taglio riguarda pure i consiglieri della Corte dei conti. AIROLA (M5S) . E come è finita? PRESIDENTE. Senatore Caliendo, si rivolga a me. CALIENDO (FIBP-UDC) . Ha ragione, signor Presidente. Dicevo che anche la Corte dei conti subirà il taglio, ma nessuno ha mai dubitato della sua imparzialità e della sua correttezza, sia quando ha dato ragione, sia quando ha dato torto ai ricorrenti magistrati. E così il TAR. Nella vicenda specifica, pur non avendo alcun problema di conflitto di interessi, Presidente, ho raggiunto nella giornata di oggi la decisione di astenermi da quel processo e ciò ha una ragione specifica: quella di difendere il Senato e i principi della autodichia, che sarebbero messi in forse da iniziative che man mano vanno a salire, per impedire che sia assunta una decisione corretta, con le regole del diritto e non con la forza della maggioranza. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . TAVERNA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TAVERNA (M5S) . Senatore Caliendo, lei ha iniziato il suo intervento dicendo che avrebbe difeso il Parlamento. Io inizio questo mio intervento dicendo che difendo i cittadini italiani. (Applausi dal Gruppo M5S) . Lei ha fatto un preambolo per dire tutto, senza nominare mai quale fosse l'oggetto del suo intendere. Lo dico io: i vitalizi. Allora, senatore Caliendo, apro una breve parentesi, che non concerne l'aspetto giuridico, del quale lei sicuramente ha più competenza di me, ma riguarda un aspetto morale ed etico, sul quale io, come rappresentante dei cittadini italiani, sento di potermi esprimere in quest'Assemblea. Sa quanto ci vuole per un cittadino italiano per andare in pensione? Minimo quarant'anni di contributi; sa quant'è servito ad alcuni dei suoi colleghi per vedersi riconosciuto il privilegio del vitalizio? Anche un solo giorno di Parlamento. (Applausi dal Gruppo M5S) . Allora, senatore Caliendo, ci consenta di ribadire fortemente la nostra idea e lo faremo anche in piazza, nonostante qui si tenti di difendere un privilegio e di affossare un diritto, quello di manifestare legittimamente nelle piazze contro il privilegio, che abbiamo già tagliato. Ciò che noi stiamo sostenendo in questi giorni è che probabilmente, considerando che lei, senatore Caliendo, prenderà il vitalizio, non sarebbe la persona più adatta a giudicare se quel vitalizio dovrebbe essere tagliato o meno. (Applausi dal Gruppo M5S) .