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2 Il Consorzio trasmette annualmente all'Osservatorio una dettagliata comunicazione sulle attività svolte. 3 Possono partecipare al Consorzio i demolitori navali, i cantieri navali, i raggruppamenti formalmente costituiti di imprese o consorzi i cui scopi sono riconducibili alla finalità di assicurare il riciclo dei materiali provenienti dai relitti navali e dalle navi abbandonate. Può altresì partecipare al Consorzio ogni altro soggetto che svolge attività connesse direttamente o indirettamente alla medesima finalità, ivi compresi i rappresentanti nelle associazioni nazionali di categoria o di enti o imprese il cui oggetto abbia diretta attinenza con tale finalità. 4. I soggetti partecipanti al Consorzio devono essere in possesso di certificazione ambientale di processo e i materiali riciclati devono essere assistiti da una certificazione ambientale di prodotto in conformità alle indicazioni stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da adottare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge. 6 (Modifica dell'articolo 73 del codice della navigazione) 1 L'articolo 73 del codice della navigazione, è sostituito dal seguente: «Art. 73. -- ( Rimozione di navi e di aeromobili sommersi ). -- Nel caso di sommersione di navi o di aeromobili nei porti, nelle rade, nei canali, ovvero in località del mare territoriale nelle quali a giudizio dell'autorità marittima possa derivarne un impatto sull'ambiente marino ovvero un pericolo o un intralcio per la navigazione, il capo del compartimento ordina al proprietario, nei modi stabiliti dal regolamento, di provvedere a proprie spese alla rimozione del relitto, fissando il termine per l'esecuzione. Se il proprietario non esegue l'ordine nel termine fissato, l'autorità marittima dispone che il Consorzio per la rimozione ed il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate rimuova e ricicli i relitti o le navi abbandonate. Nei casi in cui a giudizio dell'autorità marittima vi sia il rischio che la nave possa affondare, la stessa autorità può disporre che sia direttamente il Consorzio per la rimozione ed il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate a procedere alla rimozione ed al riciclaggio dei relitti navali o delle navi abbandonate». 7 (Introduzione dell'articolo 73- bis del codice della navigazione) 1 Dopo l'articolo 73 del codice della navigazione, è inserito il seguente: «Art. 73- bis . -- ( Rimozione a cura del Consorzio per la rimozione ed il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate ). -- Nei casi previsti dall'articolo 73, quando alla rimozione di navi, di galleggianti, o di aeromobili provvede il Consorzio per la rimozione ed il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate a seguito di disposizione dell'autorità marittima, le cose da rimuovere divengono di proprietà del Consorzio medesimo. L'autorità marittima, nei casi di cui ai commi secondo e terzo dell'articolo 73, individua il relitto con un processo verbale redatto in triplice esemplare. Il processo verbale deve contenere: a) la descrizione del relitto, con le principali dimensioni o il peso, le marche e gli altri segni distintivi; b) l'indicazione del luogo di ritrovamento del relitto; c) il valore di ciascun oggetto o di ciascun gruppo di oggetti della medesima specie, accertato, secondo lo stato in cui si trovano, con l'intervento di un funzionario dell'amministrazione doganale e quando occorra con l'assistenza di un tecnico di un ente di classifica. Il processo verbale è sottoscritto dal consorzio, dal tecnico se è intervenuto, dal funzionario dell'amministrazione doganale e dall'autorità marittima che lo ha compilato. Una copia è rimessa al Consorzio per la rimozione ed il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate, un'altra conservata nell'ufficio dell'autorità che lo ha compilato, e la terza trasmessa all'autorità marittima di iscrizione del relitto». 2 L'articolo 92 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, è abrogato. 8 (Modifica dell'articolo 507 del codice della navigazione) 1 L'articolo 507 del codice della navigazione, è sostituito dal seguente: «Art. 507. -- ( Ricupero operato dall'autorità marittima ). -- Fermo il disposto degli articoli 72, 73 e 506, al ricupero di navi sommerse o di altri relitti nelle acque della Repubblica provvede il Consorzio per la rimozione ed il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate, quando i proprietari delle cose non intendano provvedervi direttamente o non intendano proseguire il ricupero iniziato. Agli effetti di cui al comma precedente, si considera che i proprietari non intendano assumere o proseguire il ricupero quando non ne abbiano fatto dichiarazione entro sessanta giorni dall'avviso a tal fine pubblicato dall'autorità marittima nei modi stabiliti dal regolamento o non abbiano iniziato le operazioni nel termine assegnato, ovvero quando non abbiano ripreso le operazioni sospese entro sessanta giorni dall'invito dell'autorità. Quando si tratti di nave straniera, al recupero provvede il Consorzio per la rimozione ed il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate che prima di iniziare le operazioni ne dà notizia, per il tramite dell'autorità marittima, al console dello Stato di cui la nave batte la bandiera, affinché il console stesso possa, ove lo ritenga opportuno, provvedere direttamente al ricupero entro sessanta giorni». 9 (Cessione ad opera del proprietario) 1 Il proprietario del relitto navale o della nave abbandonata può cederlo volontariamente al Consorzio. 10 (Istituzione del fondo per la riduzione degli impatti e degli effetti negativi per l'ambiente causati dai relitti e dalle navi abbandonate nei porti nazionali) 1 Ogni nave che attracca in un porto nazionale è tenuta a versare un contributo ambientale finalizzato a migliorare le azioni per la minimizzazione degli impatti e degli effetti negativi per l'ambiente causati dai relitti e dalle navi abbandonate nei porti nazionali. 2 Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti l'ammontare del contributo di cui al comma 1 e le modalità di versamento del medesimo. 3 I contributi versati ai sensi del comma 2 affluiscono presso il fondo per la riduzione degli impatti e degli effetti negativi per l'ambiente causati dai relitti e dalle navi abbandonate nei porti nazionali, istituito nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.