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Tale disposizione, sostituendo il vigente comma 1- bis dell'articolo 75, sopprime il riferimento al necessario accertamento della destinazione delle sostanze a un uso esclusivamente personale, che si considera invece presunto, salvo che non sia accertata una condotta rientrante nelle previsioni dell'articolo 73 (cioè la coltivazione, importazione, detenzione a fini di spaccio). L'articolo 5 (liceità della coltivazione e vendita) intende ampliare il campo di applicazione della legge n. 242 del 2016 recante disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa, integrando l'articolo 2, comma 2, con due ulteriori lettere: le infiorescenze fresche ed essiccate per uso alimentare (lettera h ) e il materiale destinato alla distillazione di oli essenziali, all'estrazione di terpeni e ad uso erboristico ed aromatizzante (lettera i ), prevedendo altresì che la percentuale di THC in essi contenuta sia inferiore all'1 per cento e siano garantiti gli standard di qualità relativi alla produzione e conservazione. Viene inoltre introdotto un ulteriore comma alla norma prevedendo che sull'etichetta della confezioni di vendita delle infiorescenze fresche ed essiccate per uso alimentare e del materiale destinato alla distillazione di oli essenziali, all'estrazione di terpeni e ad uso erboristico ed aromatizzante debba necessariamente essere indicata: a) la quantità di THC contenuta la quale deve essere inferiore all'1 per cento; b) il contenuto di CBD; c) l'assenza di metalli pesanti; d) l'origine di provenienza della coltivazione. All'articolo 3 (obblighi del coltivatore) delle citata legge n. 242 del 2016, comma 1, dopo la parola « semente » sono inserite le parole « o della talea ». All'articolo 4 (controlli e sanzioni) della medesima legge, ai comma 5 e 7, la percentuale dello 0,6 per cento è modificata con quella all'1 per cento. Viene infine modificato l'articolo 6 (incentivi per la filiera della canapa) della legge n. 242 del 2016 prevedendo che una quota delle risorse iscritte annualmente nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sulla base dell'autorizzazione di spesa di cui alla legge 23 dicembre 1999, n. 499, può essere destinata, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, anche agli agricoltori che fanno ricerca per selezionare e registrare nuove varietà atte a garantire un contenuto di THC inferiore all'1 per cento. L'articolo 6 (Destinazione delle risorse finanziarie) stabilisce che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie relative alla violazione dei limiti e delle modalità previsti per la coltivazione e per la detenzione di cannabis , in forma personale o associata, siano interamente destinati a interventi informativi, educativi, preventivi, curativi e riabilitativi, realizzati dalle istituzioni scolastiche e sanitarie e rivolti a consumatori di droghe e a tossicodipendenti. L'articolo 7 (Relazione alle Camere), al comma 1, prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri presenti alle Camere, dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della legge, una relazione annuale sullo stato di attuazione della stessa legge e sui suoi effetti, fissando alcuni parametri di valutazione legati al consumo e alle sue caratteristiche, al rapporto tra consumo di droghe leggere e altre droghe, all'eventuale persistenza del mercato clandestino della cannabis , nonché all'utilizzo delle risorse finanziarie derivanti dalla legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati. Tale relazione annuale è unificata a quella sullo stato generale della diffusione delle droghe e del relativo consumo in Italia, oggi prevista dall'articolo 131 del testo unico, che viene abrogato dal comma 2. L'articolo 8 (Rideterminazione delle pene) prevede che il giudice dell'esecuzione, con proprio decreto, anche d'ufficio, ridetermini automaticamente – riducendole di due terzi – le pene irrogate per i reati di cui all'articolo 73 del testo unico in applicazione delle norme della legge Fini-Giovanardi dichiarate incostituzionali dalla Corte costituzionale. L'articolo 9 (Entrata in vigore) disciplina l'entrata in vigore delle disposizioni, prevedendo una gradualità temporale nell'entrata a regime delle modifiche introdotte al testo unico e alla legge n. 907 del 1942. In particolare, entrano in vigore: a) subito dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge, le norme di riforma del sistema sanzionatorio, quelle relative alla detenzione consentita di cannabis e dei prodotti da essa derivati, e sulla rideterminazione delle pene; b) novanta giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge, quelle relative alla coltivazione consentita, in forma personale e associata; c) un anno dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale , le norme relative all'obbligo di invio alle Camere della relazione sullo stato di attuazione del provvedimento e sui suoi effetti.. 1 (Coltivazione in forma personale e in forma associata di cannabis ) 1 Al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 14, comma 1, lettera a) , il numero 6) è abrogato; b all'articolo 14, comma 1, lettera b) , il numero 1) è sostituito dal seguente: « 1) la cannabis , compresi i prodotti da essa ottenuti, i loro analoghi e le sostanze ottenute per sintesi o per semisintesi che siano ad essi riconducibili per struttura chimica o per effetto farmacologico con contenuto di THC superiore o uguale all'1 per cento »; c all'articolo 26, comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , nonché della cannabis coltivata ai sensi di quanto previsto dai commi 1- bis e 1 -quinquies del presente articolo »; d all'articolo 26, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1-bis . Al di fuori del regime delle autorizzazioni di cui agli articoli 17 e 27 e fatto comunque salvo quanto stabilito dall'articolo 73, sono consentite a persone maggiorenni la coltivazione e la detenzione personale di piante di cannabis di sesso femminile nel limite di quattro e di tutto il prodotto da esse ottenuto. Chiunque intenda coltivare cannabis ai sensi del primo periodo invia, allegando la copia di un documento di identità valido, una comunicazione alla prefettura-ufficio territoriale del Governo territorialmente competente, recante l'indicazione dei propri dati anagrafici e del luogo in cui intende effettuare la coltivazione. La coltivazione e la detenzione sono consentite dal giorno successivo alla data di invio della medesima comunicazione. 1-ter . È consentita la coltivazione di cannabis in forma associata, ai sensi del titolo II del libro primo del codice civile, nei limiti quantitativi di cui al comma 1- bis , in misura proporzionata al numero degli associati. 1-quater.