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preso atto del parere espresso dal Consiglio di Stato nell'adunanza di Sezione del 10 maggio 2018, nonché del parere reso dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in data 19 dicembre 2017 e del parere reso dal Garante per la protezione dei dati personali in data 15 gennaio 2018; evidenziata l'esigenza di procedere in tempi brevi ad una riscrittura complessiva del testo del decreto del Presidente della Repubblica n. 178 del 2010, per aggiornare la disciplina a quanto previsto dalla legge n. 5 del 2018, in vigore dal 4 febbraio 2018, che ha esteso la possibilità di iscrizione al registro delle opposizioni a tutte le utenze telefoniche, fisse e mobili, indipendentemente dalla presenza del numero telefonico in elenchi pubblici; considerata l'opportunità di apportare talune limitate modifiche alla disciplina dettata dal provvedimento in esame, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: a) valuti il Governo, anche alla luce delle modifiche recate dal presente schema di decreto, l'opportunità di precisare, all'articolo 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 178 del 2010, che a seguito della consultazione del registro pubblico delle opposizioni possano essere messe a disposizione dell'operatore solo le informazioni pertinenti alla richiesta, coerentemente al principio di minimizzazione dell'utilizzo dei dati di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 196 del 2003; b) al fine di assicurare un'adeguata informazione a tutela dei consumatori, verifichi il Governo la disponibilità economica di risorse da destinare alla realizzazione di una apposita campagna diretta ad informare i contraenti dell'esistenza del diritto di opposizione anche alle ipotesi di impiego della posta cartacea, così come introdotte dallo schema di decreto; c) si raccomanda al Governo di dare ampia pubblicità all'estensione dell'ambito di operatività del registro delle opposizioni; d) valuti infine il Governo, a protezione dell'utenza, la possibilità di introdurre una disposizione transitoria con la quale si consenta l'utilizzo degli indirizzi presenti negli elenchi pubblici per finalità di marketing solo dopo il decorso di un congruo termine dall'entrata in vigore delle modifiche contenute nello schema di decreto in esame.