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2 La retribuzione del collaboratore parlamentare non può in ogni caso essere inferiore ai minimi contrattuali o definiti dalla legge per la natura o la tipologia di attività concordata tra le parti, commisurata alla natura e all'orario della prestazione. In caso di contratti che prevedano lo svolgimento di attività non riconducibili a una sola tipologia contrattuale, si applicano retribuzioni non inferiori ai minimi stabiliti per l'attività di contenuto più qualificato. 3 La Camera alla quale appartiene il membro del Parlamento vigila affinché le attività indicate nel contratto di lavoro siano connesse all'esercizio delle funzioni parlamentari, la tipologia contrattuale prescelta dalle parti risulti compatibile e coerente con l'attività svolta e siano rispettati i minimi contrattuali o di legge stabiliti per la retribuzione. 4 Gli Uffici di presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, d'intesa tra loro, possono altresì stabilire ulteriori condizioni per lo svolgimento dell'attività dei collaboratori parlamentari presso le sedi e gli uffici delle Camere. 5 Ciascun membro del Parlamento, fatto salvo quanto previsto dal comma 2, può impiegare per la retribuzione di uno o due collaboratori parlamentari l'importo a tal fine destinato dalle deliberazioni degli Uffici di presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati previste dal primo periodo del comma 1. Oltre tali limiti di spesa, ciascun membro del Parlamento può avvalersi di ulteriori collaboratori con retribuzione e oneri fiscali e contributivi a proprio esclusivo carico. A tali ulteriori collaboratori si applicano le disposizioni dell'articolo 2 e del presente articolo nel caso in cui essi siano autorizzati ad accedere ai locali di pertinenza delle Camere. Nei casi di cui al presente comma, la Camera alla quale appartiene il membro del Parlamento provvede al pagamento delle retribuzioni e agli altri adempimenti previsti dal comma 1, trattenendo dal trattamento spettante al medesimo membro del Parlamento le somme eccedenti l'importo determinato ai sensi del primo periodo del comma 1. 6 Fermo restando quanto previsto dal presente articolo, ciascun membro del Parlamento può attivare contratti di tirocinio esclusivamente nel caso in cui impieghi già almeno due collaboratori ai sensi del presente articolo. Al tirocinante è comunque riconosciuto un rimborso spese mensile. 4 (Inquadramento dei collaboratori parlamentari) 1 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge gli Uffici di presidenza delle Camere, sentiti i rappresentanti dei lavoratori, ove nominati, definiscono i requisiti, l'inquadramento e i relativi livelli retributivi dei collaboratori parlamentari titolari di contratti di lavoro subordinato di cui all'articolo 2, distinguendo tra: a collaboratore legislativo, con mansioni, di redazione di atti parlamentari e di sindacato ispettivo nonché di elaborazione, di redazione e di analisi dei progetti di legge; b collaboratore dell'ufficio stampa, con mansioni di gestione delle relazioni esterne e dei rapporti con la stampa e con i mezzi d'informazione; c collaboratore di segreteria, con mansioni di organizzazione e di coordinamento della segreteria politica del membro del Parlamento presso il Senato della Repubblica o la Camera dei deputati, di gestione dell'agenda degli impegni parlamentari ed extraparlamentari, dei servizi di dattilografia e di copia; d collaboratore addetto ai rapporti con il territorio, con mansioni prevalenti legate allo svolgimento di relazioni esterne. 2 Al fine di promuovere la professionalizzazione del ruolo di collaboratore parlamentare, gli Uffici di presidenza delle Camere possono organizzare corsi di formazione e aggiornamento con frequenza obbligatoria per i collaboratori legislativi di cui al comma 1, lettera a) . 3 Ai collaboratori parlamentari di cui al presente articolo si applica la disciplina relativa all'assicurazione sociale per l'impiego, ai sensi del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. 5 (Registro comune dei collaboratori parlamentari e codice etico) 1 Con deliberazioni adottate d'intesa dagli Uffici di presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati è istituito il Registro comune dei collaboratori parlamentari. Le deliberazioni di cui al presente comma disciplinano altresì, sulla base dell'iscrizione nel Registro, l'accesso dei collaboratori parlamentari alle sedi delle Camere nonché le forme attraverso le quali è assicurata la pubblicità del Registro anche mediante pubblicazione nei siti internet istituzionali di ciascuna Camera. 2 Il collaboratore parlamentare, a seguito della stipulazione del contratto di lavoro, si iscrive, senza alcuna spesa, nel Registro comune dei collaboratori parlamentari. 3 L'iscrizione nel Registro dei collaboratori parlamentari è titolo valido per la frequenza dei corsi di aggiornamento e di studio promossi dalle pubbliche amministrazioni. 4 Unitamente al contratto di cui all'articolo 2, i collaboratori parlamentari sottoscrivono un codice etico, che preveda l'osservanza dell'obbligo di riservatezza, approvato, d'intesa, dagli Uffici di presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, nel quale sono stabilite le sanzioni per il mancato rispetto dello stesso, che possono prevedere, per i casi più gravi, la rescissione del contratto di lavoro del collaboratore parlamentare. 6 (Risoluzione del contratto) 1 Ferme restando le disposizioni previste all'articolo 2, commi 1 e 2, il contratto di collaboratore parlamentare si risolve per: a termine del mandato del membro del Parlamento indipendentemente dalla causa; b risoluzione anticipata del contratto alla scadenza del termine di preavviso contrattualmente stabilito; c dimissioni alla scadenza del termine di preavviso contrattualmente stabilito, che non può comunque essere inferiore a un mese; d mancato rispetto del codice etico di cui all'articolo 5, comma 4; e venir meno delle condizioni e dei requisiti previsti per l'esercizio dell'attività di collaboratore parlamentare. 7 (Disposizioni transitorie e finali) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano ai contratti di lavoro dei collaboratori parlamentari stipulati successivamente alla definizione dei requisiti di cui al comma 1 dell'articolo 4. 2 Entro il 1° gennaio 2022 le parti provvedono a conformare alle disposizioni della presente legge i contratti già in vigore.