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da 100 a 600 euro, limitati a 200 euro in caso di pagamento in misura ridotta; s per l'esercizio della pesca in campi di gara permanenti senza la necessaria autorizzazione: da 100 a 600 euro, limitati a 200 euro in caso di pagamento in misura ridotta. 11 Ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative previste dal presente articolo, il verbale di accertamento di cui all'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è presentato all'ufficio dell'amministrazione competente sulla pesca nelle acque interne. 19 (Reintroduzione, introduzione e ripopolamento di specie di fauna ittica) 1 All'articolo 12 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3 -bis. In deroga al divieto di cui al comma 3, gli enti di cui al comma 2 autorizzano la reintroduzione, l'introduzione e il ripopolamento di specie non autoctone, ogniqualvolta sia dimostrata o palese la scarsa incidenza nei confronti delle specie autoctone di cui all'allegato D, o si ricorra ad esemplari provenienti da allevamento resi sterili o comunque incapaci di riprodursi in ambiente naturale, previa produzione di idonea certificazione sanitaria». V DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE 20 (Osservatorio nazionale sul bracconaggio) 1 Presso il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, d'intesa con i Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole alimentari e forestali, è istituito, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Osservatorio nazionale sul bracconaggio per la salvaguardia della fauna ittica delle acque interne italiane. 21 (Finanziamenti) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alla ripartizione degli introiti delle tasse relative alle licenze di pesca secondo i seguenti parametri: a il 10 per cento dell'intero ammontare destinato a finanziare l'amministrazione competente per la pesca per le spese d'istituto e per il rilascio delle licenze di pesca; b almeno il 30 per cento dell'intero ammontare destinato alle associazioni piscatorie iscritte all'Albo regionale o della provincia autonoma, quale contributo per le spese sostenute per le operazioni di cooperazione con le amministrazioni competenti di cui al comma 8 dell'articolo 7; c il rimanente ammontare per il conseguimento delle finalità della presente legge, in particolare per i ripopolamenti ittici. 2 Gli introiti derivanti dalle sanzioni e da ogni altra somma introitata in conseguenza delle violazioni alla presente legge e alle norme ad essa correlate spettano alle regioni o alle province autonome competenti per territorio, le quali li riutilizzano per il potenziamento del servizio di sorveglianza, anche volontaria, e per i ripopolamenti ittici. 3 Gli introiti derivanti dai risarcimenti dei danni alla fauna delle acque interne sono destinati unicamente alle operazioni di ripopolamento. 4 Gli introiti di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo sono versati su un apposito capitolo di spesa predisposto da ciascuna regione e provincia autonoma e finalizzato a finanziare la presente legge. 22 (Norme transitorie e finali) 1 Sono abrogati: a il regolamento di cui al regio decreto 22 novembre 1914, n. 1486; b il regolamento di cui al regio decreto 29 ottobre 1922, n. 1647; c il testo unico delle leggi sulla pesca, di cui al regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604; d il decreto del Ministro per l'agricoltura e per le foreste 19 ottobre 1939, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 18 dicembre 1939; e il decreto del Ministro per l'agricoltura e per le foreste 14 gennaio 1949, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 1° luglio 1949; f il decreto del Presidente della Repubblica 4 maggio 1958, n. 797; g il decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 11; h il decreto del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali 7 agosto 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 225 del 25 settembre 1996. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvedono, ove necessario, ad aggiornare la rispettiva legislazione nel quadro della presente legge. 3 Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e le province cui le regioni attribuiscono funzioni amministrative, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, aggiornano, nel quadro della presente legge, i rispettivi regolamenti di pesca, con particolare riferimento, per ogni tipologia di licenza di pesca, agli attrezzi consentiti, ai tempi, alle modalità e ai luoghi di pesca, alle esche naturali e artificiali consentite, alle specie pescabili, alle misure minime e ai quantitativi di fauna ittica catturabili. Nelle more di tali aggiornamenti, restano in vigore i regolamenti vigenti, integrati dalla presente legge e per quanto non in contrasto con essa. 4 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 5 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.