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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 275 PARRINI, PAGANO La seduta inizia alle ore 18,40. IN SEDE REFERENTE 2382 (d-l 105/2021 - Emergenza COVID-19 e sicurezza attività sociali ed economiche) DDL 2382 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di oggi, martedì 14 settembre. Il PRESIDENTE comunica l'esito della valutazione di ammissibilità degli emendamenti. Sono improponibili per estraneità di materia, ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento, gli emendamenti 1.0.1, 1.0.2, 1.0.3, 3.40, 3.41, 6.2, 6.3, 10.0.1, 10.0.2, 10.0.3 e 11.0.1. L'emendamento 3.0.3 è invece inammissibile poiché modifica una disposizione di legge già modificata dal successivo articolo 4, su cui tuttavia non interviene, e in maniera incompatibile con quest'ultimo. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in via incidentale, rileva che la capienza dell'aula della Commissione affari costituzionali non consente di rispettare le norme sul distanziamento. Il PRESIDENTE , alla luce delle condivisibili osservazioni del senatore Augussori, sospende brevemente la seduta, che proseguirà nell'aula della Commissione difesa. La seduta, sospesa alle ore 18,45, riprende alle ore 19,05. Si passa alla illustrazione degli emendamenti. Il senatore CRUCIOLI ( Misto-l'A.c'è-LPC ), nel segnalare le proposte di modifica più significative a sua firma, illustra gli emendamenti 1.2 e 2.1, con cui si propone di sopprimere, rispettivamente, gli articoli 1 e 2 del decreto-legge n. 105 del 2021, che prevedono un'ulteriore proroga dello stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2021. Ritiene, infatti, ingiustificabile la quinta proroga del ricorso a procedure eccezionali, tra l'altro in assenza dei parametri necessari: il livello del contagio è molto basso, la conoscenza del virus è più approfondita, tanto da aver consentito la preparazione di vaccini specifici, la disponibilità dei posti nei reparti di terapia intensiva è ampia e la letalità del virus è ridotta. Sarebbe opportuno, infatti, tornare agli ordinari strumenti previsti dall'ordinamento costituzionale, restituendo al Parlamento le sue competenze, attualmente sempre più compresse dal Governo attraverso l'adozione di provvedimenti d'urgenza, che spesso le Camere si trovano a dover esaminare in tempi ristretti. Osserva, in particolare, che sarebbe stata possibile un'analisi approfondita del provvedimento in titolo se i Presidenti dei due rami del Parlamento avessero organizzato i lavori in modo differente, utilizzando il mese di agosto. Con l'emendamento 3.3, si propone di sopprimere l'articolo 3, relativo all'impiego della certificazione verde Covid-19. Dal presupposto che non vi sono le condizioni per la proroga dello stato d'emergenza discende, a suo avviso, anche la illegittimità di una disparità di trattamento nei confronti di cittadini che possono scegliere di non vaccinarsi. L'emendamento 3.14 propone di consentire l'accesso a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, senza green pass , qualora siano già rispettate le norme sul distanziamento e sulla capienza massima. Richiama l'attenzione sull'emendamento 3.35, con cui si propone il superamento delle limitazioni previste all'articolo 3 con una certificazione medica attestante un elevato livello di anticorpi specifici contro il Covid-19, a seguito di test sierologico quantitativo. A suo avviso, questo strumento sarebbe molto più efficace nella prevenzione della diffusione del contagio, rispetto alla certificazione verde, che non è in grado invece di attestare l'immunità dal virus. Illustra quindi l'emendamento 3.39, a cui annette particolare rilevanza, in quanto propone di ampliare l'esenzione dal certificato verde per tutti i minori di 18 anni, considerato che per questa fascia d'età la gravità delle conseguenze del contagio è inferiore. Tra l'altro, in altri Paesi, come la Germania o la Gran Bretagna, non è consigliato il vaccino per i minori di 16 o 18 anni, anche in considerazione degli effetti avversi che, seppur raramente, si verificano. L'emendamento 4.8 consente di eseguire i test su campione salivare non solo molecolari ma anche rapidi, che sono tra l'altro più economici. Con l'emendamento 4.10, si prevede che la certificazione verde Covid-19 sia rilasciata anche all'esito di test sierologico quantitativo che attesti l'esistenza di anticorpi neutralizzanti, dopo la guarigione dall'infezione o in caso di vaccinazione con altre profilassi ancora in corso di riconoscimento. Inoltre, l'emendamento 4- bis .0.3 estende a 5 giorni la validità del certificato ottenuto a seguito di tampone per il personale scolastico e per gli studenti universitari. Infine, illustra l'emendamento 5.5, che pone a carico del Servizio sanitario nazionale l'onere per 20 test annuali per i minori d'età. Resta in attesa di ricevere dal Governo i chiarimenti sotto il profilo tecnico in merito al report fornito dall'Istituto superiore di sanità il 10 settembre, circa i risultati del monitoraggio settimanale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea la necessità di disporre di più tempo per l'esame degli emendamenti, considerato che il fascicolo è stato reso disponibile solo poco prima della seduta. Pertanto, propone di esaminare per primi gli ordini del giorno, che consentiranno di iniziare ad affrontare nel merito gli argomenti più rilevanti, avendo peraltro riscontrato un orientamento comune su alcune delle proposte illustrate dal senatore Crucioli, sebbene la Lega abbia preferito formularle attraverso atti di indirizzo. Il PRESIDENTE ritiene condivisibile la necessità, sottolineata dal senatore Augussori, di disporre di più tempo per l'esame degli emendamenti. Sulla proposta di iniziare prima l'esame degli ordini del giorno, acquisisce l'orientamento favorevole, in rappresentanza dei rispettivi Gruppi, dei senatori Malan, Pagano, Mantovani, Bressa, Ruotolo, Grimani e Malpezzi. Anche il senatore CRUCIOLI ( Misto-l'A.c'è-LPC ) dà il proprio assenso, dopo aver ricevuto dal Presidente la rassicurazione che la votazione degli ordini del giorno non inciderà in alcun modo sull'esame degli emendamenti, dal punto di vista dei contenuti, tanto meno con effetti preclusivi. Si passa quindi all'esame degli ordini del giorno. Il sottosegretario SILERI esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2382/1/1, purché dopo le parole: «impegna il Governo», siano inserite le seguenti: «a valutare l'opportunità di».