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Vorrei ricordare, a coloro che ci hanno accusato di essere euroscettici ed eurocritici, che il PNRR arriva dopo che noi, al Parlamento europeo, abbiamo condotto una battaglia contro il MES. Qualcuno si ricorda del MES? Ricorda che si diceva che gli ospedali avrebbero chiuso se non prendevamo i soldi del MES? Ricorda gli appelli sulla gravità delle posizioni di coloro che non accettavano il dogmatismo europeo sul MES e sulla rigidità dei piani di austerity sul Patto di stabilità? (Applausi) . Gli unici ad aver testimoniato una visione controcorrente e libera siamo noi. E questo dovrebbe insegnare qualcosa rispetto al fatto che in Parlamento serve una voce libera e controcorrente: serve al Parlamento e serve soprattutto al Paese, anche in una giornata triste come questa, signor Presidente, in cui, per la prima volta, nella storia della Repubblica, il Senato voterà due fiducie in dodici ore? (Applausi) . MODENA (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'imponenza del provvedimento che andiamo a votare oggi, per il quale Forza Italia ha dato un contributo essenziale di collaborazione nei lavori della Camera, è testimoniata dalla notizia di pochi minuti fa, delle ore 11,30 circa, dalla quale risulta che è stata posta la firma, da parte del MEF e della Banca europea degli investimenti, al cosiddetto "Fondo dei fondi", che costituiva una delle previsioni più rilevanti della normativa. Il "Fondo dei fondi" è, in pratica, il Fondo di ripresa e resilienza italiana, grazie al quale avremo 500 milioni che andranno a coprire tutte quelle partite del turismo che sono state già elencate nel corso della discussione generale. Non solo: abbiamo anche circa 278 milioni per la rigenerazione urbana, che vede coinvolto il Ministero dell'interno. Queste cifre e questi strumenti, il "Fondo dei fondi", come è stato appunto chiamato, dovrebbero tramettere l'idea che il Parlamento sta discutendo di un provvedimento che non accelererà, ma che è già in corsa, come è in corsa tutta l'attuazione del PNRR, che va ovviamente seguita con attenzione. Quali sono i pilastri fondamentali, che hanno visto - come vi dicevo - un lavoro parlamentare molto attento alla Camera e molto attivo da parte del mio Gruppo, che esprimeva uno dei relatori? Del turismo e della rigenerazione urbana ho detto. L'altro pilastro fondamentale è quello degli enti locali. Ho sentito degli interventi un po' disinformati che hanno dato giudizi decisamente da rigettare sull'attività di un Ministro in particolar modo. Nel corso della discussione c'è stata una riunione fra il presidente Draghi, i relatori della legge, l' Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI), l'Unione delle Province d'Italia (UPI) e le Regioni in base alla quale è stata fatta una serie di scelte per supportare soprattutto i Comuni piccoli e grandi, nonché i Ministeri, per le assunzioni a tempo fatte per il PNRR, ottenendo - per esempio - per i Comuni lo sforamento del limite dei trentasei mesi addirittura quando sono in dissesto. Credo che ciò vada sottolineato, perché ho continuato a sentire lamentare negli interventi che esiste un problema di personale. Bisogna vedere quanto c'è scritto, almeno a grandi linee. Sono previsti 30 milioni per le assunzioni nei piccoli Comuni e una serie di assunzioni che riguardano le questioni relative ai supporti che deve avere la stessa struttura finanziaria ed economica del Ministero. Un altro pilastro - vado a volo d'angelo e cito dei punti essenziali - è la partita del digitale. All'interno di questo provvedimento c'è una parte importantissima che Forza Italia ha sostenuto convintamente ed è quella della conoscenza digitale in tutte le scuole. Anche da questo punto di vista bisogna tenere conto del fatto che è una delle più importanti azioni del PNRR, perché è trasversale e si occupa delle giovani generazioni. C'è un quarto pilastro che vorrei sottolineare e di cui non vi sfuggirà l'importanza. Anche su questo il lavoro parlamentare e del Gruppo è stato rilevante. Per i fondi coesione non spesi del periodo 2014-2020 e per quelli che devono essere spesi del periodo 2021-2027 ci saranno le stesse modalità semplificate previste per il PNRR. Capite da soli ciò che significa in termini di accelerazione per la spesa delle Regioni, conoscendo benissimo qual è il problema annoso da questo punto di vista. Colleghi, per quanto riguarda i rapporti con il Parlamento, anche se abbiano una stanchezza da manovra di bilancio addosso, vi invito a leggere l'articolo 9- bis , che rafforza i momenti di confronto fra il Parlamento e tutte le azioni che vengono fatte per il PNRR. Da questo punto di vista altri pilastri molto importanti sono la parte dedicata alle verifiche volte a evitare le infiltrazioni mafiose; una serie di norme sempre introdotte da Forza Italia che modificano l'interdittiva antimafia; la parte che riguarda la crisi delle imprese e la parte più vicina alle tematiche della giustizia. Sapete che sono state fatte delle procedure accelerate per venire incontro alle imprese che hanno problemi tramite le camere di commercio. È stato messo a punto il programma per una rateizzazione per gli imprenditori fino a 30.000 euro; un programma importante connesso con le camere di commercio. Abbiamo anche una norma che prevede che i capi degli uffici giudiziari, entro il 31 gennaio, debbano indicare le priorità per i processi penali. Dunque non diamo un sì non convinto a questo provvedimento; ne siamo invece estremamente convinti e ne capiamo la portata. Sappiamo quanto hanno lavorato i nostri colleghi alla Camera e quanto questo provvedimento - insisto sul concetto - non andrà ad accelerare il PNRR, che è praticamente già in corsa: si tratta di aggiustamenti, a mio avviso, che vengono fatti per consentire che tale corsa sia sempre più accelerata. Lo vediamo - e chiudo - dagli stessi provvedimenti che si leggono dai siti istituzionali di «Italia domani» oppure dei Ministeri, da cui si vede che in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni stanno facendo intese a rotta di collo per il riparto dei fondi. È stato fatto lo schema di decreto per le reti idriche (900 milioni distribuiti); sono stati fatti tutti gli schemi per il rinnovo degli autobus ecologici: voglio dire che parliamo di soldi che sono arrivati, le intese ci sono e sono stati fatti i piani di riparto, tra cui, l'ultimo, di 450 milioni per i ponti e i viadotti. Vi ricordate i ponti e i viadotti dell'inizio della legislatura? Il riparto è stato fatto adesso, perché chiaramente c'erano le risorse. Si è intervenuti anche sulle isole, per esempio, con un'intesa per la tutela delle piccole isole (da Lampedusa al Giglio) e ieri in conferenza stampa è stato dato l'annuncio di uno dei bandi più importanti, quello che riguarda i borghi. Si tratta dunque di uno strumento importante - sicuramente sempre perfezionabile - rispetto al quale è stato profuso un impegno notevole, come il relatore ha giustamente rivendicato, ricordandolo in alcuni passaggi. Per questo il nostro voto sarà favorevole e convinto e inviterà anche alla consapevolezza collettiva che ognuno di noi deve avere. (Applausi).