[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Dichiarazioni asseritamente diffamatorie di un membro del parlamento, rese nel corso di una trasmissione radiofonica - Procedimento penale a suo carico - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione del tribunale di como nei confronti della camera dei deputati - Delibazione di ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del ricorso.. E' ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale di Como nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione da questa adottata nella seduta del 13 giugno 2002, con la quale sono state dichiarate insindacabili in sede penale le affermazioni asseritamente diffamatorie pronunciate da un deputato nel corso di un'intervista radiofonica. In prima delibazione, può infatti ritenersi sussistente: a) il requisito soggettivo, poiché tanto il Tribunale ricorrente quanto la Camera dei deputati sono legittimati ad esser parte nei conflitti di attribuzione nella loro veste di organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano; b) il requisito oggettivo, poiché viene lamentata dal ricorrente la lesione della sfera di attribuzioni ad esso costituzionalmente garantite, in conseguenza dell'esercizio, ritenuto illegittimo, del potere della Camera dei deputati di dichiarare l'insindacabilità ai sensi dell'art. 68, primo comma della Costituzione. - Sulla legittimazione nei conflitti di organi giurisdizionali, richiamo alle ordinanze n. 23, n. 31, n. 35, n. 58, n. 59, n. 86/2003.