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4. Agitatori con piastra di riscaldamento termostabile e sbarretta agitatrice ricoperta di teflon della lunghezza di 5 cm circa. 5. Imbuti separatori conici da 2 litri. 6. Sostegni, anelli e morsetti. 7. Setacci (ampiezza della maglia 177 micron) in retina inossidabile, del diametro esterno di 11 cm. 8. Imbuti con diametro interno non inferiore a 12 cm, per sostenere i setacci. 9. Becher della capacità di 3 litri. 10. Cilindri graduati da 50 ml o tubi di centrifuga. 11. Trichinoscopio con tavolo orizzontale o stereomicroscopio, con illuminazione adeguata. 12. Qualora venga impiegato il trichinoscopio, vaschetta per il conteggio delle larve. Essa deve essere ricavata da piastre in acrilico dello spessore di 3 mm con le seguenti caratteristiche: a) fondo della vaschetta: 180 x 40 mm, suddivisa in quadri; b) lati: 230 x 20 mm; c) estremità: 40 x 20 mm. Il fondo e le estremità devono essere inserite fra i due lati, in modo da formare una vaschetta con due piccoli manici ad ambedue le estremità. Il lato superiore del fondo deve essere sollevato di 7-9 mm sul livello di base del quadro formato dalle estremità e dai lati. Le varie parti vanno fissate con un adesivo adatto al materiale. 13. Qualora venga impiegato lo stereomicroscopio: un certo numero di scatole di Petri da 9 cm di diametro con quadrettatura da 10 x 10 mm sul fondo tracciato con uno strumento appuntito. 14. Foglio di alluminio. 15. Acido cloridrico al 25%. 16. Pepsina, della forza di 1:10.000 NF (US National Formulary): corrispondente a: 1:12.500 BP (British Pharmacopoea); corrispondente a: 2.000 FIP (Federation international de pharmacie). 17. Acqua di rubinetto riscaldata alla temperatura di 46-48 °C. 18. Un certo numero di secchi da 10 litri, da impiegare per la decontaminazione con un trattamento quale la formalina dell'apparecchiatura, e per il rimanente succo digestivo nei casi di risultato positivo. 19. Bilancia della precisione di 0,1 g. B) Prelievo dei campioni. 1. Per le carcasse intere, prelevare un campione di circa 2 g da un pilastro di diaframma nella zona di transizione fra la parte muscolare e la parte tendinea. Qualora non esistano pilastri di diaframma, prelevare un campione della stessa dimensione dalla parte di diaframma vicina alle coste od allo sterno, o dal massetere o dai muscoli addominali. 2. Per le carni in pezzi: prelevare un campione di circa 2 g dai muscoli scheletrici, contenente poco grasso e per quanto possibile vicino alle ossa od ai tendini. C) Metodo. 1. a) Serie completa (100 campioni alla volta). 1. Trattare nello sminuzzatore Moulinette 100 campioni da 1 g circa, prelevati da ciascuno dei campioni singoli secondo le indicazioni del punto b). Lo sminuzzatore deve essere azionato 3-4 volte, per un secondo circa ogni volta; 2. trasferire la carne sminuzzata in un becher da 3 litri e cospargerla con 10 g di pepsina. Versare nel becher 2 litri di acqua potabile a 46-48 °C, insieme a 16 ml di acido cloridrico; 3. immergere ripetutamente la parte sminuzzante del Moulinette nel liquido digerente contenuto nel becher, per eliminare il materiale da esaminare che ancora vi aderisce; 4. introdurre nel becher la sbarretta agitatrice e coprire il becher con foglio d'alluminio; 5. porre il becher sulla piastra riscaldante dell'agitatore magnetico, previamente portata a temperatura, e cominciare l'agitazione. Prima dell'avvio, l'agitatore magnetico deve essere regolato in modo da mantenere una temperatura costante di 44-46 °C per tutto il periodo di funzionamento. Durante l'intero processo di agitazione, il liquido di digestione deve ruotare a velocità abbastanza elevata da formare un profondo vortice al centro, ma senza dar luogo a spruzzi; 6. agitare il liquido di digestione per 30 minuti, alla fine dei quali arrestare l'apparecchio e trasferire il fluido nell'imbuto separatore per la sedimentazione, filtrandolo attraverso un setaccio; 7. lasciare riposare per 30 minuti il liquido di digestione nell'imbuto; 8. dopo 30 minuti, spillare rapidamente 40 ml di liquido, raccogliendolo nel cilindro graduato o nel tubo da centrifuga; 9. Lasciare riposare i 40 ml di liquido per 10 minuti, trascorsi i quali aspirare il supernatante, lasciando un volume di 10 ml; 10. il campione rimanente di 10 ml di sedimento viene versato in una vaschetta per il conteggio delle larve o in una scatola di Petri; 11. risciacquare il cilindro graduato o il tubo da centrifuga con circa 10 ml di acqua potabile, che deve essere aggiunta al campione nella vaschetta per la conta delle larve o nella scatola di Petri. Successivamente, esaminare al trichinoscopio o allo stereomicroscopio. I liquidi di digestione devono essere esaminati non appena sono pronti. L'esame non può assolutamente essere rimandato al giorno seguente. Qualora i liquidi di digestione non vengano esaminati entro 30 minuti dalla loro preparazione, si procede alla loro chiarificazione come segue. Un campione di circa 40 ml viene versato nel cilindro graduato e lasciato riposare per dieci minuti. Trascorso questo tempo, si prelevano 30 ml del liquido supernatante lasciando un volume di 10 ml. A questo volume viene aggiunta açqua di rubinetto fino ad ottenere un volume tolale di 40 ml. Dopo un ulteriore periodo di riposo di 10 minuti vengono prelevati 30 ml del liquido supernatante mediante aspirazione, lasciando un volume di 10 ml al fine dell'esame in una scalola di Petri o in una vaschetta per il conteggio delle larve. Lavare il cilindro graduato con 10 ml di acqua di rubinetto. ; il liquido ottenuto deve essere aggiunto al campione della scatola di Petri o nella vaschetta per il conteggio delle larve per esservi esaminate. Se il sedimento non risulta chiaro all'esame, il campione deve essere versato in un cilindro graduato e il suo volume portato a 40 ml con l'aggiunta di acqua di rubinetto. Seguire poi il metodo di cui sopra. b) Serie incompleta di campioni (meno di 100 campioni). Qualora necessario, 15 campioni da 1 g ciascuno possono essere aggiunti ad una serie completa di 100 campioni per essere esaminati nello stesso tempo secondo il metodo indicato al punto c) 1 i). Se i campioni sono più di 15, essi devono essere esaminati come una serie completa. Nel caso di serie che hanno al massimo 50 campioni, il liquido di digestione può esserere ridotto ad 1 litro. 2. Qualora le analisi di un campione collettivo forniscano un risultato positivo o dubbio, occorre prelevare da ogni suino un ulteriore campione di 20 g secondo il procedimento di cui al precedente punto b). I campioni di 20 g prelevati da cinque suini vengono riuniti in un campione globale ed esaminati seguendo il metodo sopra descritto. In tale modo verranno esaminati campioni provenienti da 20 gruppi di cinque suini.