[ddlpres]

gli acquirenti degli immobili chiedono ai loro venditori di rimborsare le somme spese in eccesso rispetto ai prezzi massimi di cessione, e questi ultimi, senza possibilità di sanare la vendita pagando ex post il prezzo di affrancazione, si trovano esposti a rivendicazioni giuridicamente corrette sebbene eticamente spiacevoli, come emerge dalle sentenze dei tribunali – soprattutto quello di Roma – che applicando i principi di diritto si trovano « costretti » a dare ragione alle richieste restitutorie degli acquirenti degli immobili in edilizia residenziale. Il presente disegno di legge intente ovviare a tale situazione, introducendo, al citato comma 49- bis dell'articolo 31 della legge n. 448 del 1998 la previsione che, in caso di alienazione del bene senza il rispetto della procedura di affrancazione, il venditore possa effettuarla anche successivamente, pagando, oltre al costo, una penale pari al 15 per cento del valore dell'affrancazione, e ciò per evitare disparità di trattamento tra chi affranca il bene prima della vendita e chi lo fa solo in sanatoria. Si introduce poi una previsione specifica volta a consentire una rapida definizione dei giudizi ancora pendenti e a riconoscere il diritto di rivalsa per i subacquirenti - venditori che abbiano già restituito ai loro rispettivi acquirenti il sovraprezzo pagato rispetto al corrispettivo vincolato.. 1 1 Al comma 49- bis dell'articolo 31 della legge 23 dicembre 1998, n 448, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nel caso in cui le singole unità abitative e loro pertinenze siano state trasferite e non siano stati rimossi i vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione ai sensi del primo periodo, tale possibilità può essere esercitata anche dai successivi subacquirenti-venditori successivamente al primo trasferimento, versando una penale pari al 15 per cento del valore del diritto di affrancazione risultante dall'applicazione delle disposizioni di cui ai periodi precedenti ». 2 In considerazione della particolare opportunità di addivenire in tempi rapidi alla definizione dei numerosi contenziosi in corso e alla risoluzione delle questioni connesse ai pregressi rapporti tra acquirenti e venditori, anche alla luce della sentenza della Corte di cassazione, sezioni unite, n.18135, del 16 settembre 2015, la disposizione di cui all'ultimo periodo del comma 49- bis dell'articolo 31 della legge n 448 del 1998, introdotta dall'articolo 1, comma 1, del presente articolo, si applica, altresì, ai trasferimenti effettuati e per i quali vi siano procedimenti giudiziari in corso. I subacquirenti - venditori che hanno già restituito ai loro rispettivi acquirenti il sovraprezzo pagato, rispetto al prezzo massimo di cessione vincolato, hanno diritto a rivalersi dello stesso previo pagamento dell'importo del diritto di affrancazione o la restituzione del relativo importo all'acquirente che ha effettuato l'affrancazione medesima. 2 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .