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Signor Presidente, il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3 -ter del Regolamento del Senato, il testo di un emendamento interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge n. 2448 «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024», che include le modifiche approvate dalla Commissione in sede referente e sul quale, acquisita l'autorizzazione del Consiglio dei ministri, intende porre la questione di fiducia. PRESIDENTE . In conformità all'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento, la Presidenza si riserva di valutare il testo dell'emendamento ai sensi degli articoli 8 e 97 del Regolamento. Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 23. (La seduta, sospesa alle ore 22,31, è ripresa alle ore 23,10) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI La Presidenza valuta ammissibile l'emendamento 1.9000, interamente sostitutivo della prima sezione. Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del Governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento 1.9000, interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge n. 2448 «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024», nel testo ritenuto ammissibile dalla Presidenza. PRESIDENTE . La Presidenza prende atto della posizione della questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento 1.9000, presentato dal Governo, interamente sostitutivo degli articoli della prima sezione del disegno di legge presentato dal Governo. Ai sensi degli articoli 102- bis e 128, comma 6, del Regolamento, trasmette il testo dell'emendamento alla 5 a Commissione permanente, che è fin d'ora autorizzata a convocarsi. È pertanto convocata la Conferenza dei Capigruppo per organizzare il relativo dibattito. Sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 23,11, è ripresa alle ore 23,26) . Sulla scomparsa di Bartolomeo Pepe VACCARO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VACCARO (M5S) . Signor Presidente, abbiamo appreso della scomparsa del senatore Bartolomeo Pepe, con cui abbiamo condiviso tante battaglie e tantissimi progetti. Bartolomeo Pepe è stato un convinto ambientalista, da sempre impegnato nelle battaglie ecologiste contro la Terra dei fuochi e contro lo sversamento di rifiuti tossici nell' hinterland napoletano. Nel corso degli anni ha organizzato diverse manifestazioni a difesa dell'ambiente; tra le tante battaglie ricordo anche la richiesta della istituzione di un registro tumori nella Terra dei fuochi. È stato altresì promotore delle istanze ambientaliste che lo hanno portato ad ispezionare diversi siti di smaltimento di rifiuti in Campania. Siamo veramente sconvolti da quanto accaduto. Ci stringiamo forte intorno alla sua famiglia e ai suoi cari, esprimendo tutta la nostra vicinanza. (Applausi) . PRESIDENTE . Mi unisco alle condoglianze, esprimo alla famiglia la vicinanza mia personale e di tutto il Senato e invito tutti i senatori ad osservare un minuto di silenzio. (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi e osservano un minuto di silenzio. Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2448 PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione sulla questione di fiducia. È iscritto a parlare il senatore Steger. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, oggi approviamo una manovra di prospettiva, figlia di una corretta analisi della situazione e utile per gettare le basi per una crescita sostenuta anche dopo il 2022. Ne abbiamo discusso più volte in questi mesi: la vera sfida è scongiurare che l'Italia torni alla crescita striminzita del passato, ma si collochi stabilmente nella media Europea, anche per garantire la piena sostenibilità del debito pubblico, ma non solo. La crisi energetica, le tensioni geopolitiche, la spinta inflazionistica e l'andamento della pandemia si stanno rivelando minacce molto concrete. Sono quindi positivi quegli interventi che puntano a mettere in sicurezza la crescita economica, a cominciare da quelli a tutela del potere di acquisto per le famiglie, con le risorse contro il caro bollette e le nuove aliquote Irpef che hanno il merito di guardare sia alle fasce più deboli e ai redditi più bassi, ma anche al ceto medio. Così come molto importanti sono le misure che puntano alla promozione e alla tutela del lavoro, dalle decontribuzioni per le nuove assunzioni, alla norma sulle delocalizzazioni, dove i Ministeri dello sviluppo economico e del lavoro hanno trovato un compromesso efficace per tutelare l'interesse nazionale, ma senza per questo intaccare la libertà di impresa. Due elementi meritano una menzione particolare: il primo è una novità forse unica, ossia che più di un miliardo, circa il 2,5 per cento delle risorse complessive, viene destinato ai giovani. In questo senso ho apprezzato molto l'invito del presidente Draghi, affinché ogni intervento sulle pensioni tenga sempre conto di chi un giorno dovrà andare in pensione. È giusto quindi tutelare e costruire scivoli per i lavori usuranti, ma per il resto bisogna sempre procedere per ripristinare quel patto tra generazioni, che soprattutto sul fronte pensionistico troppe volte è stato infranto, Il secondo elemento è l'istituzione di un fondo specifico per lo sviluppo della montagna, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Anche qui, forse per la prima volta, la montagna gode di un approccio strategico, perché solo così si possono affrontare tutti i nodi e le questioni, dalla salvaguardia ambientale alle particolarità del sistema produttivo, fino alla lotta allo spopolamento. Per ora è solo un inizio, perché le risorse stanziate sono insufficienti e spero anche che con i prossimi provvedimenti si trovi una soluzione per lasciare ai nostri territori le risorse avanzanti dai ristori per la montagna. La verità è che le misure nazionali sono arrivate molto dopo rispetto a quelle provinciali e quindi queste risorse sono più che mai necessarie, per compensare lo sforzo degli enti locali. Sulle questioni che riguardano le autonomie speciali, la misura più importante, sostenuta anche da altri Gruppi, è quella che prevede, per gli anni 2022-2024 il ristoro nei bilanci provinciali in caso di perdita del gettito, per via della riduzione Irpef. In particolare, gli importi spettanti a ciascuna autonomia speciale dovranno essere stabiliti entro il 31 marzo 2022, in un apposito tavolo tecnico convocato al MEF, con la partecipazione dei rappresentanti territoriali. Si tratta di una norma significativa, non solo nel merito, ma anche perché ribadisce e rinnova la natura pattizia del rapporto tra lo Stato e le autonomie speciali.