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sono stati inutili i tentativi di soccorso, comunque tempestivi, del personale sanitario e di sicurezza dell'istituto; preso atto che: il fatto ha riguardato, peraltro, un uomo con gravi problematiche psichiatriche, cosa che riapre una questione fondamentale circa la presenza di detenuti che avrebbero bisogno di luoghi e di modalità di detenzione specifici che gli istituti ordinari non possono garantire; gravi sono le carenze d'organico nell'area sicurezza sia fra il personale di Polizia penitenziaria sia tra le figure degli altri specialisti dell'area trattamentale rieducativa; il 2018 risulta l'anno con il maggior numero di suicidi in carcere, ben 65; è necessario prevenire solitudine e disagi con l'offerta di adeguate attività trattamentali di recupero educativo e sociale, a partire da corsi di formazione professionale all'interno degli istituti; i dati forniti dal Ministero della giustizia indicano un nuovo stato di sovraffollamento carcerario per la presenza di 60.439 detenuti con un indice del 120 per cento di sovraffollamento (in 42 istituti ben del 150 per cento), di cui 12.000 condannati non definitivi e 10.000 in attesa di giudizio; le criticità e le problematiche di gestione si sono aggravate con la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari in attesa che si completi il sistema delle residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza; tale malessere riguarda, inoltre, gli uffici di esecuzione penale esterna, con ben 100.000 soggetti in carico, nonché i 55 bambini di età inferiore a 3 anni, che vivono con le madri negli istituti; una tragedia, quella del carcere di Perugia, cui va aggiunta la tragedia meno nota dei suicidi di Polizia penitenziaria, 35 negli ultimi 5 anni; da una statistica recente risulta infatti che il 35,45 per cento degli agenti si troverebbe a rischio di suicidio; sottolineata, peraltro, la necessità di richiamare l'attenzione sul tema del benessere lavorativo della Polizia penitenziaria, in un contesto di sovraffollamento, di istituti in carenza di manutenzione, con frequenti eventi di aggressione e disordine interni, orari di lavoro con turni ben oltre le 6 ore ordinarie, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda intervenire per riconoscere tale situazione, con iniziative utili, rapide e di valorizzazione del lavoro svolto dalla Polizia penitenziaria, spesso in silenzio, con abnegazione, nel garantire sicurezza interna in un contesto di profondo disagio umano e organizzativo; quali provvedimenti intenda adottare per migliorare le condizioni di vita dei detenuti all'interno degli istituti penitenziari e le condizioni di lavoro del personale, a partire da orari e modalità organizzative nell'area sicurezza e trattamentale, per dare concreta attuazione al principio costituzionale della funzione di rieducazione della pena detentiva; quali risorse intenda destinare al finanziamento di opportunità trattamentali di lavoro e di formazione interna agli istituti di recupero e reinserimento dei detenuti; quale sia il programma di Governo per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle carceri e quali atti intenda adottare a sostegno dell'attività degli uffici per l'esecuzione esterna. Atto n. 3-00999 DE FALCO DE PETRIS Al Ministro dell'interno Premesso che: il 5 luglio 2019 la nave "Alex" di "Mediterranea Saving Humans", con 54 naufraghi a bordo, di cui 11 donne (tre incinte) e 4 bambini, è arrivata al limite delle acque territoriali italiane, dove è stata bloccata dalle forze dell'ordine per effetto di un decreto dei Ministri dell'interno, della difesa e delle infrastrutture e dei trasporti; il provvedimento è stato adottato, in forza dell'articolo 1 del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, recante "Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica", su iniziativa del Ministro in indirizzo; il citato provvedimento è stato rivolto all'imbarcazione da diporto denominata "Alex", di bandiera italiana, alla quale è stato vietato l'ingresso, la navigazione e la sosta nelle acque territoriali italiane, ritenendo che ricorressero i presupposti contemplati all'articolo 19, comma 2, lettera g) , limitatamente alle violazioni delle leggi d'immigrazione vigenti in Italia, della Convenzione di Montego Bay sul diritto del mare del 1982; appare sorprendente, a parere degli interroganti, la decisione di applicare il "decreto sicurezza bis" ad una nave che batte la bandiera del nostro Paese; tale decisione non individua nemmeno quale Stato eserciti la giurisdizione, se non il Paese di bandiera dell'unità navale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo possa chiarire come sia possibile conciliare l'interdizione a navigare in acque territoriali italiane verso un'unità navale di bandiera nazionale e l'applicazione della giurisdizione italiana verso le presunte condotte illecite di quella stessa nave. Atto n. 3-01000 NISINI Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: il blocco del turnover che negli ultimi anni è stato utilizzato quale strumento di riduzione della spesa pubblica ha creato notevoli difficoltà alle pubbliche amministrazioni e, in particolare, alle Regioni ed agli enti locali; tuttavia, è su tali soggetti che grava una mole di lavoro estremamente importante, soprattutto in considerazione della necessità di assicurare servizi di qualità ed in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini e delle imprese; le numerose misure per la crescita introdotte dal Governo richiedono, ora più che mai, risorse umane giovani, qualificate e motivate, al fine di dare un nuovo impulso all'economia del Paese, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per consentire alle Regioni e agli enti locali di disporre rapidamente delle risorse umane occorrenti per soddisfare le esigenze descritte e rilanciare la qualità dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione. Atto n. 3-01001 BERNINI MALAN FERRO DE SIANO BARACHINI BARBONI BIASOTTI GALLIANI PAROLI RONZULLI TIRABOSCHI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: in data 14 agosto 2018, il crollo del "ponte Morandi" di Genova ha sollevato l'attenzione sulla società Atlantia SpA, concessionaria dell'autostrada A10; a seguito di quel tragico evento, il Ministro in indirizzo si era spinto a sostenere l'opportunità di revocare le concessioni autostradali all'importante colosso industriale, qualora fossero emerse inadempienze contrattuali; sabato 6 luglio 2019, il Ministro avrebbe rilasciato in merito al lavoro svolto dalla commissione istituita presso il Ministero le seguenti dichiarazioni: "venerdì sera è arrivato il parere degli esperti in supporto al Mit. Da quello che emerge, possiamo iniziare a dire che c'è stata una grave inadempienza"; secondo fonti di stampa, il rapporto della commissione degli esperti sottolineerebbe che alcune clausole della convenzione prevedono risarcimenti in caso di risoluzione anticipata e che pertanto non si può escludere che Aspi SpA, Autostrade per l'Italia, società partecipata da Atlantia, li ottenga;