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Art. 7. (Concorso per la carriera direttiva) Per l'ammissione al concorso a posti nella qualifica iniziale della carriera direttiva è richiesta una laurea rilasciata da una Università o da un Istituto d'istruzione universitaria della Repubblica, cui il candidato siasi iscritto dopo il conseguimento della maturità classica o scientifica o dell'abilitazione magistrale. L'esame di concorso consta delle seguenti prove: Prove scritte: a) svolgimento di un tema di storia della cultura italiana; b) traduzione, con l'aiuto del dizionario, dal latino o dal greco, a scelta del candidato; c) traduzione, con l'aiuto del dizionario, dal francese, dallo inglese o dal tedesco, a scelta del candidato. Prova orale: a) nozioni di storia del libro, di bibliografia generale e biblioteconomia; b) elementi di diritto civile (limitatamente a: la norma giuridica; diritto oggettivo e diritto soggettivo; negozio giuridico; persone fisiche e persone giuridiche); elementi di diritto costituzionale, amministrativo e di statistica; legislazione concernente l'ordinamento e il funzionamento delle biblioteche pubbliche statali e delle soprintendenze bibliografiche, l'amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato; c) elementi di paleografia latina, la cui conoscenza sarà dimostrata dai candidati anche attraverso la lettura di tavola scelte dalla Commissione; Prova orale facoltativa: d) lettura e interpretazione senza alcun sussidio, di un testo in lingua moderna, a scelta del candidato, diversa da quella in cui il candidato ha sostenuto la prova obbligatoria. Entro il limite dei cinque decimi previsto dall'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, sono valutabili, per non oltre due decimi ciascuna, le seguenti categorie di titoli: a) diplomi rilasciati dalla Scuola speciale per archivisti e bibliotecari della Università di Roma, diplomi universitari attestanti il compimento di corsi di specializzazione nel campo della bibliografia e della biblioteconomia e della paleografia latina e greca nonché della paleografia musicale e della papirologia, e diplomi rilasciati da scuole di archivistiche statali, dalla Scuola Vaticana di biblioteconomia, dalla Pontificia Scuola di paleografia diplomatica e archivistica; b) effettivi servizi lodevolmente prestati nelle biblioteche statali e non statali per un periodo non minore di sei mesi e idoneità riportata in precedenti concorsi per la carriera direttiva delle biblioteche pubbliche statali; c) pubblicazioni nel campo delle discipline paleografiche, bibliografiche e biblioteconomiche; valutazione della prova facoltativa orale di lingua.