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4 La decorrenza della nomina si computa dalla data di pubblicazione dei risultati delle elezioni nel Bollettino ufficiale e fino all'insediamento del nuovo Consiglio nazionale rimane in carica il Consiglio uscente. 37 (Elezione del Consiglio nazionale) 1 Il Consiglio nazionale è eletto dai presidenti dei consigli dei collegi territoriali, regolarmente convocati in assemblea dei presidenti in un unico giorno e almeno dieci giorni prima di quello in cui scade il Consiglio nazionale. 2 La data viene indicata dal Ministero vigilante, sentito il Consiglio nazionale, nel rispetto delle norme di legge. 3 La presentazione delle candidature è fatta su base nazionale, per liste eventualmente contraddistinte da un unico contrassegno o da un motto e deve contenere il nome del candidato presidente ed un numero di candidati pari a quelli da eleggere aumentato di altri cinque. 4 Ciascuna lista deve essere formata da candidati effettivi iscritti in albi dei collegi territoriali e appartenenti ad almeno sei regioni diverse, con il limite massimo di due candidati per regione. 5 È consentito candidarsi in una sola lista, pena l'ineleggibilità del candidato presente in più liste. 6 Le liste devono essere depositate presso il Ministero della giustizia almeno sessanta giorni prima della data fissata per le elezioni, supportate da un avvallo di venti presidenti dei collegi territoriali. 7 Il Ministero della giustizia verifica il rispetto delle previsioni di cui al presente articolo e eventuali violazioni a dette regole comporta l'esclusione della lista dalla procedura elettorale. 8 Non è ammesso il voto per delega. 9 L'assemblea dei presidenti per l'elezione del Consiglio nazionale è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei presidenti dei consigli del collegio aventi diritto al voto; verificata la validità dell'assemblea, il presidente del Consiglio nazionale unitamente al segretario, presentano le liste, che saranno esposte nella sala e nei seggi in egual misura per « par condicio », introducono tre scrutatori, scelti fra tre notai incaricati dal Consiglio nazionale del notariato, che da quel momento diventano i garanti delle regolari operazioni di voto e si dà inizio alle votazioni fino all'orario fissato per la chiusura dei seggi. 10 Alla chiusura dei seggi gli scrutatori, supportati da personale amministrativo di loro gradimento, nel massimo di due persone per notaio, procedono allo scrutinio pubblico del voto. 11 È eletto presidente il candidato la cui lista ottiene più voti. 12 Alla lista che ottiene più voti, sono attribuiti i quattro quinti dei seggi mentre i restanti seggi sono attribuiti al presidente ed alla lista collegata classificatasi seconda. 13 Considerando che il Consiglio nazionale non può avere più di due consiglieri per regione, se fra chi ha ricevuto più voti ci sono tre candidati della stessa regione, quello con meno voti è escluso dall'elezione lasciando il posto ad altro candidato, con meno voti ma di un'altra regione. 14 Gli scrutatori, al termine dello scrutinio, proclamano l'esito elettorale, redigono l'elenco con il presidente e i consiglieri nazionali eletti e un elenco dei non eletti in ordine secondo i voti ricevuti. Questo elenco dei non eletti ha la valenza di una graduatoria, valida per tutto il mandato del Consiglio nazionale, necessaria all'eventuale sostituzione di candidati dimissionari o decaduti. 15 I risultati delle operazioni sono pubblicati nel Bollettino ufficiale del Ministero della giustizia e sono comunicati alla segreteria del Consiglio nazionale. 38 (Cariche) 1 Nella seduta di insediamento, il Consiglio nazionale elegge al suo interno il vicepresidente e il segretario, che svolge altresì funzioni di tesoriere. 2 Il presidente, in caso di assenza o di impedimento temporaneo, è sostituito dal vicepresidente per l'ordinaria amministrazione. 3 In mancanza del presidente e del vicepresidente, ne fa le veci il componente più anziano per iscrizione all'albo e, a pari anzianità di iscrizione, il più anziano per età. 4 Ove manchi o sia impedito il segretario, le sue funzioni sono svolte dal consigliere più giovane per età. 39 (Incompatibilità e sostituzione dei componenti) 1 La carica di membro del Consiglio nazionale è incompatibile con quella di membro di un consiglio del collegio territoriale, nonché con quella di membro di una commissione territoriale di disciplina. I membri del Consiglio nazionale non possono altresì rivestire cariche negli organi direttivi della Cassa di previdenza, né essere membri del collegio dei revisori. 2 Coloro che rivestono più cariche incompatibili sono tenuti a optare per una di esse entro quindici giorni dal momento in cui si produce incompatibilità. In caso di mancato esercizio dell'opzione, il Consiglio nazionale con suo provvedimento procede ad un atto di decadenza da tutte le cariche, fra loro incompatibili, da notificare a tutti gli organi interessati, e inoltra alla competente commissione territoriale di disciplina la necessaria segnalazione, poiché tale situazione genera una violazione deontologica. 3 Ai membri del Consiglio nazionale venuti a mancare per decadenza, dimissioni, morte od altre cause, subentrano in sostituzione i candidati contenuti nella graduatoria dei non eletti in ordine di preferenza. 4 I consiglieri subentrati a quelli venuti a mancare durano in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio nazionale e tale presenza seppur parziale è considerata come un mandato completo ai fini della rieleggibilità. 5 Se il numero delle vacanze contestuali supera la metà più uno dei componenti il Consiglio, esso decade automaticamente. 6 In caso di scioglimento, si provvede all'elezione di un nuovo Consiglio nazionale. 40 (Scioglimento del Consiglio) 1 Il Ministro della giustizia può, con proprio decreto, disporre lo scioglimento del Consiglio nazionale, ove questo compia gravi atti di violazione della legge. 41 (Attribuzioni) 1 Il Consiglio nazionale esercita le funzioni giurisdizionali previste dal regolamento di cui al regio decreto 11 febbraio 1929, n. 274, e dal decreto legislativo luogotenenziale 23 novembre 1944, n. 382. 2 Il Consiglio nazionale altresì: a rappresenta istituzionalmente a livello nazionale gli iscritti negli albi e promuove i rapporti con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni competenti; b formula pareri, quando ne è richiesto, sui progetti di legge e di regolamento che interessano la professione; c adotta e aggiorna il codice deontologico della professione; d propone per l'adozione all'assemblea dei presidenti i regolamenti necessari che interessano la professione; coordina e promuove l'attività dei collegi territoriali, per favorire le iniziative tese al miglioramento e al perfezionamento professionale, partecipando anche alle attività internazionali, coinvolgendo i collegi territoriali e gli iscritti; e vigila sul regolare funzionamento dei collegi territoriali; f stipula le convenzioni previste dalla presente legge o per le quali l'assemblea dei Presidenti gli dà mandato; g designa i propri rappresentanti presso commissioni e organizzazioni di carattere nazionale e internazionale; h formula i regolamenti per la trattazione dei ricorsi e quelli per gli affari di sua competenza, da approvare da parte del Ministero della giustizia; i adotta o modifica il regolamento per la formazione permanente; l determina la misura del contributo da corrispondere annualmente dagli iscritti agli albi per le spese del proprio funzionamento, delegando la riscossione ai collegi territoriali;