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I mezzi di soccorso e il personale tecnico necessario per il funzionamento degli stessi sono garantiti attraverso le risorse delle organizzazioni sanitarie del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera, ovvero di quelle delle organizzazioni di volontariato ai sensi dell'articolo 56 del Codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, ovvero di quelle delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale nelle more della messa a regime delle richiamate organizzazioni di volontariato. 14. Il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera è dotato di tecnologie radio, telefoniche e informatiche in grado di assicurare l'interoperatività e il collegamento fra le sue varie componenti e con i sistemi informativi ospedalieri per la gestione comune delle informazioni, dei dati sanitari, dei flussi di attività e dei flussi informativi verso il Ministero della salute. È dotato altresì di tecnologie e apparati di trasmissione sui mezzi di soccorso necessari alla corretta gestione dei pazienti per garantire la trasmissione e la ricezione di dati, informazioni e immagini, relazioni di soccorso in formato elettronico utili ai sanitari delle sale operative e delle strutture di emergenza urgenza Art. 25. (Integrazione tra centrali uniche di risposta, sistema di soccorso, rete ospedaliera e territorio) 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'integrazione operativa tra il NUE 112 e le sale operative di cui all'articolo 24, comma 3, lettera b), della presente legge, costituisce livello essenziale di assistenza. 2. Al fine di garantire l'uniformità del NUE 112 a livello nazionale, è istituita l'Agenzia nazionale 112 presso il Ministero dell'interno, quale struttura di supporto e coordinamento che svolge attività tecnico-operative di interesse nazionale al servizio delle amministrazioni pubbliche, comprese quelle regionali e locali, titolari delle funzioni del NUE 112. L'Agenzia nazionale 112 supporta altresì l'operatività di tutte le centrali uniche di risposta, attive e in fase di avvio, garantendo l'integrazione e l'omogeneità a livello nazionale dei sistemi operativi e l'uniformità delle azioni istituzionali, regolamentari e di comunicazione connesse all'esercizio del modello di centrale unica di risposta, consentendo lo svolgimento di progetti di ricerca e di sviluppo dei relativi sistemi informativi, gestionali e organizzativi. 3. Al fine di consentire una corretta e tempestiva gestione della domanda assistenziale a bassa priorità e ridurre l'accesso inappropriato al Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è individuato il numero europeo armonizzato (NEA) 116117 quale numero unico nazionale per l'accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari. Il NEA 116117 è attivo su tutto il territorio nazionale, con centrali operative di livello regionale e provincia autonoma, secondo le modalità definite con i protocolli di intesa adottati ai sensi dell'articolo 98- vicies semel , comma 1, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. 4. Le centrali uniche di risposta del NUE 112 operative a livello regionale ovvero le sale operative integrate a livello regionale, gestiscono tutte le richieste di soccorso, identificando in tempo reale il numero telefonico e la localizzazione del chiamante e dell'evento, che sono automaticamente inseriti in una scheda contatto in formato digitale. La scheda contatto, integrata con le informazioni sulla tipologia di soccorso necessario, è quindi trasferita alla sala operativa di secondo livello cui compete l'intervento. 5. Qualora la richiesta dell'utente non sia classificabile come emergenza urgenza, la sala operativa di cui all'articolo 23, comma 3, lettera b) , mette in contatto l'utente con il NEA 116117. Le centrali NEA 116117 operano in integrazione con i servizi territoriali di assistenza primaria ai sensi della normativa vigente secondo principi di tempestività e appropriatezza in raccordo con le centrali operative territoriali (COT), almeno a valenza distrettuale e per lo sviluppo della telemedicina. Qualora la richiesta proveniente direttamente dall'utente sia classificabile come possibile emergenza-urgenza, la centrale NEA 116117 mette in contatto lo stesso con la centrale operativa di cui all'articolo 23, comma 3, lettera b) . La centrale NEA 116117, attraverso strumenti di telemedicina, in caso di bisogno sanitario può mettere in contatto il cittadino con personale medico del ruolo unico di assistenza primaria che può avvalersi di video-visita e prescrizioni dematerializzate e, quando indicato, può attivare visita ambulatoriale o domiciliare nell'ambito dei servizi presenti sul territorio. La telemedicina si propone di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'attività di continuità assistenziale, in particolare nelle aree remote e sui soggetti fragili, riducendo gli accessi inappropriati ai pronto soccorso e potenziando la gestione domiciliare, e anche con l'utilizzo della diagnostica decentrata ( point of care ). Art. 26. (Personale) 1. Presso il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera opera personale, di livello dirigenziale e non dirigenziale, medico, infermieristico, tecnico delle sale operative e soccorritore, in possesso dei requisiti formativi e professionali, definiti ai sensi del presente articolo e degli articoli 27 e 28, nonché di formazione specifica nell'attività extraospedaliera. 2. Il personale del sistema preospedaliero di cui al comma 1: a) opera in équipe multiprofessionali secondo linee guida internazionali e nazionali, nel rispetto delle buone pratiche clinico-assistenziali; b) garantisce la corretta attività di soccorso, partecipa ai percorsi di integrazione con i DEA, anche al fine di consentire il mantenimento delle competenze professionali specifiche indispensabili per il soccorso sanitario; c) partecipa ai percorsi di formazione, aggiornamento e addestramento per l'ingresso e la permanenza del personale stesso nel sistema di soccorso sanitario; d) supporta la formazione e la certificazione dei soccorritori, ivi inclusi, su loro richiesta, i dipendenti degli enti del Terzo settore, e dei cittadini nei percorsi di formazione per le manovre di primo soccorso e l'impiego dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni e, in generale, per lo sviluppo della cultura del soccorso nella cittadinanza. 3. Il personale medico di cui al presente articolo è individuato tra le seguenti professionalità: a) personale medico in possesso della specializzazione in medicina e chirurgia di emergenza e urgenza (MEU) o in anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore (ARTID); b) personale medico non in possesso della specializzazione in MEU o in ARTID ma stabilmente ed esclusivamente assegnato da oltre cinque anni continuativi alle unità operative di pronto soccorso dei DEA; c) personale medico con comprovata e specifica formazione regionale, ivi inclusi i medici specializzandi in MEU e in ARTID; d) personale medico in possesso di idoneità all'esercizio dell'attività di emergenza sanitaria territoriale, qualora non sia possibile dotarsi del personale di cui alle lettere a) , b) e c), e nelle more dell'attuazione delle disposizioni di cui al comma 4. 4.