[resaula]

secondo quanto si apprende dagli organi di stampa, a seguito di una capillare attività d'indagine della squadra di polizia giudiziaria del compartimento Polizia stradale Puglia nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Bari, è emersa l'esistenza di un'attività criminosa finalizzata a falsificare le prove d'esame per il conseguimento dei titoli abilitativi alla guida che avevano luogo presso la motorizzazione civile di Bari; attraverso l'utilizzo di apparecchiature videotelematiche, i candidati venivano messi in collegamento con i componenti della banda dedita alla truffa i quali fornivano così a distanza le risposte esatte; nel corso dell'indagine, oltre a numerose intercettazioni avvenute proprio nei frangenti in cui si svolgevano i test , sono state altresì individuate le strutture presso le quali l'organizzazione criminale forniva ai candidati le strumentazioni audio e video attraverso le quali comunicare con l'esterno; secondo gli elementi in possesso degli inquirenti, anche diverse scuole guida insistenti presso la città e nella provincia di Bari si sarebbero avvalse dell'organizzazione criminale al fine di agevolare gli esami di guida dei propri iscritti; il giro d'affari stimato è risultato pari a circa 250.000 euro, considerato che a ciascun candidato venivano chiesti da parte dell'organizzazione criminale tra i 2.000 ed i 3.000 euro per il superamento dei quiz , si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente dei fatti esposti, se questi corrispondano al vero e come li valuti; quali iniziative intenda porre in essere nei confronti delle scuole guida coinvolte; se non ravveda l'improcrastinabile urgenza di inviare propri ispettori presso le sedi della motorizzazione civile di Bari; se non ritenga di dover celermente procedere all'avvicendamento del management della motorizzazione civile. Atto n. 4-00920 DE PETRIS Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, il sistema "Sistri" di tracciabilità dei rifiuti per contrastare il proliferare di azioni illecite, di cui il nostro Paese si è dotato, che doveva entrare in funzione nel 2011, non ha mai iniziato a fornire i servizi previsti, tanto è vero che la sua decorrenza è stata rinviata di anno in anno fino al 31 dicembre 2018; nel 2014 il Ministero dell'ambiente ha deciso di affidare in concessione tramite gara gestita da CONSIP le funzioni del sistema; il 1° febbraio 2017 la gara "SISTRI" è stata aggiudicata definitivamente al RTI (raggruppamento temporaneo di imprese) Almaviva Telecom (oggi TIM) e Agriconsulting. Tale aggiudicazione è stata impugnata innanzi al TAR Lazio dal RTI concorrente; il TAR non ha mai sospeso l'efficacia dell'aggiudicazione definitiva; nel corso di questi anni si è sviluppato un contenzioso giudiziario tuttora non risolto, tra Ministero dell'ambiente e gestore della precedente assegnazione; considerato che: il ritardo accumulato rischia di compromettere il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in particolar modo quelli pericolosi, che aggraverebbe la situazione già abbastanza compromessa di alcuni territori del nostro Paese; l'adozione di misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale ed il controllo dei rifiuti pericolosi viene auspicata, anche a livello europeo, dalla direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, si chiede di sapere quali siano le determinazioni del Ministro in indirizzo in merito all'effettiva entrata in vigore del sistema di tracciabilità dei rifiuti, dal momento che la normativa ad esso riferita non è mai divenuta concretamente operativa e quali azioni intenda intraprendere per dare avvio al nuovo sistema di tracciatura sulla base dei risultati della gara già assegnata da due anni. Atto n. 4-00921 IANNONE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: in relazione al vincolo delle due annualità per partecipazione al concorso straordinario per docenti, la normativa di riferimento, decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese» («decreto dignità»), convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, in particolare dall'articolo 4, comma 1- quinquies, lettere a) e b) riserva la possibilità di accesso al concorso straordinario esclusivamente a coloro i quali, in possesso del titolo abilitante, « (...) abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio (...) valutabili come tali ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124»; gli insegnanti che hanno conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno, in occasione dell'ultimo percorso formativo avviato (anno accademico 2016/2017) conclusosi il 30 giugno 2018, hanno dovuto obbligatoriamente frequentare il corso nel periodo tra settembre 2017 e giugno 2018 e, a causa del relativo tirocinio formativo previsto dalla norma, ben difficilmente avranno potuto accettare supplenze a causa della incompatibilità oggettiva tra la frequenza obbligatoria del percorso di specializzazione e l'orario di lavoro proposto dalle scuole; gli insegnanti che hanno partecipato al percorso di specializzazione sul sostegno non hanno potuto maturare l'annualità prevista dall'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124. Il Consiglio di Stato (sez. VI, con ordinanza n. 5134/18 depositata il 3 settembre) ha rinviato alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 17, comma 2, lettera b), e comma 3 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, che ha disposto, in via transitoria e in deroga al principio per il quale al concorso per l'insegnamento possono accedere tutti i laureati che hanno conseguito un certo numero di crediti qualificanti, un concorso straordinario riservato ai soli «abilitati» (cioè a chi e in possesso, oltre che della laurea, anche del titolo necessario nel sistema previgente); nell'ordinanza, il Consiglio di Stato osserva che nel periodo dal 1990 al 2017, aver conseguito l'abilitazione è «dipeso da un complesso di circostanze casuali, non dipendenti dalla diligenza o dal merito dell'interessato..., cosicché, il mantenere la riserva agli abilitati costituirebbe un'irragionevole disparità di trattamento», si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda adottare iniziative per modificare la normativa di cui all'articolo 4, comma 1- sexies , del decreto-legge n. 87 del 2018 specificando che ai soli fini della partecipazione alla procedura concorsuale relativa ai soli posti di sostegno, la frequenza, con esito positivo ai percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità equivale al possesso di due annualità di servizio ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124. Atto n. 4-00922 IANNONE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: