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2 (Semplificazioni procedurali per la realizzazione di campi di volo, aviosuperfici, idrosuperfici ed elisuperfici) 1 Al fine di incentivare la realizzazione di nuovi campi di volo, aviosuperfici, idrosuperfici ed elisuperfici, nonché al fine di accrescere la qualità e l'efficienza di quelle esistenti, conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 4- bis, del decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2021, n. 155, nonché delle disposizioni di cui all'articolo 2- bis del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, gli interventi edilizi per la realizzazione di hangar per rimessaggio, officine per la manutenzione, punti di rifornimento carburante, moduli abitativi adibiti a servizio di foresteria, bar, ristoranti, punti di ristoro nonché di ogni altra pertinenza o struttura servente delle predette superfici sono soggetti alla segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. 2 Agli interventi per la costruzione di nuovi campi di volo, aviosuperfici, idrosuperfici, elisuperfici e degli edifici ad essi afferenti, in quanto attività produttive, si applicano le disposizione del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160. 3 Agli interventi edilizi sui campi di volo, aviosuperfici, idrosuperfici ed elisuperfici già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge non si applicano i limiti planivolumetrici prescritti dalla legislazione vigente, fatti salvi, esclusivamente, eventuali vincoli ambientali e fermo restando il prosieguo delle attività qualora antecedenti all'istituzione del vincolo. La destinazione d'uso dei manufatti realizzati ai sensi del presente comma non è in alcun modo modificabile. 4 Nel caso di ristrutturazione, con o senza demolizione, di edifici parti di aviosuperfici, idrosuperfici o elisuperfici, è sempre consentita la modifica della sagoma, dei prospetti, del sedime e delle caratteristiche planivolumetriche dell'edificio preesistente. L'incremento planivolumetrico è sempre consentito nel limite massimo del 30 per cento della volumetria preesistente, purché sia garantito il rispetto delle norme in materia di sicurezza dell'aviazione e purché ciò non comporti una riduzione dell'area idonea alla partenza e all'approdo dei velivoli. Gli interventi edilizi di cui al presente comma sono soggetti alla segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 22 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. 5 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano effettuano una ricognizione delle aviosuperfici, idrosuperfici ed elisuperfici presenti sul territorio. Entro i successivi sessanta giorni dall'effettuazione della ricognizione di cui al primo periodo, e comunque non oltre centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano aggiornano gli strumenti urbanistici ed edilizi vigenti per renderli compatibili con le disposizioni di cui al presente articolo. 6 Ove sussistano prevalenti ragioni di interesse pubblico, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono, con riguardo a specifiche superfici individuate ai sensi del comma 4, ridurre il limite massimo di incremento planivolumetrico consentito ai sensi del comma 3. 3 (Scali avioturistici) 1 Con decreto del Ministro del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, sono stabiliti i requisiti minimi essenziali che ciascuno scalo avioturistico deve garantire ai piloti e agli equipaggi che lo utilizzano anche in via temporanea. 2 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano effettuano una ricognizione di aeroporti, aviosuperfici, campi di volo, elisuperfici e idrosuperfici presenti sul territorio regionale e delle loro caratteristiche. 3 Entro centottanta giorni dalla ricognizione di cui al comma 1, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, fatti salvi i requisiti minimi di cui al medesimo comma 1, definiscono i criteri di individuazione e classificazione degli scali avioturistici, fermo l'obbligo di prevedere cinque categorie, in ordine crescente, in ragione delle strutture di cui ciascuno scalo avioturistico dispone nonché dei servizi da esso offerti o ad esso correlati. 4 I criteri di cui al comma 2 si applicano anche agli scali avioturistici realizzati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge. 4 (Distretti avioturistici) 1 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano effettuano una ricognizione dei punti di decollo e atterraggio più frequentati per l'attività di volo libero con velivoli VDS senza motore presenti sul territorio regionale e delle loro caratteristiche. 2 Entro centottanta giorni dalla ricognizione di cui al comma 1, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri di individuazione, classificazione e costituzione dei distretti avioturistici. 5 (Volo turistico e servizi correlati) 1 Gli aeroclub, le scuole di volo e le associazioni sportive presenti sul territorio nazionale possono effettuare voli con velivoli VDS provvisti di motore per finalità turistico-ricreative della durata massima di un'ora, con decollo e atterraggio presso lo stesso punto, anche previa corresponsione di un compenso. 2 I soggetti in possesso di attestazione della qualifica di istruttore o abilitati all'esercizio del biposto turistico professionale (BTP) con passeggero affiancato possono effettuare voli in biposto per finalità turistico-ricreative con velivoli VDS sprovvisti di motore, anche previa corresponsione di un compenso. L'abilitazione all'esercizio del BTP è rilasciata dall'Aero Club d'Italia. I servizi di guida, accompagnamento, recupero e trasporto dei piloti di volo libero e delle loro attrezzature, anche con veicoli a motore, possono altresì essere offerti da soggetti in possesso della qualifica di « guida avioturistica ». Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano stabiliscono i criteri per la formazione delle guide avioturistiche e per il rilascio del relativo attestato per l'esercizio dell'attività. 3 I velivoli VDS impiegati per i voli turistici di cui al comma 1 devono essere pilotati da soggetti in possesso di attestazione della qualifica di istruttore. 4