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Essa dovrà rivolgere la sua attenzione, come è detto nell'articolo 2, alla valutazione dei processi di integrazione degli italiani residenti all'estero nei Paesi di rispettivo insediamento, al perfezionamento degli strumenti di partecipazione dei cittadini italiani alla vita democratica del nostro Paese e alla valutazione quantitativa e qualitativa dei nuovi flussi in uscita dall'Italia. Nelle sue attività, la Commissione dovrà privilegiare (articolo 3) lo sviluppo e il coordinamento delle normative nazionali e regionali, con particolare riguardo ad alcune direttrici strategiche, come quelle della lingua e della cultura italiana, dell'informazione, della ricognizione degli imprenditori italiani operanti all'estero e di quelli di origine italiana residenti in Stati stranieri, dei contatti con i parlamentari d'origine italiana presenti nelle assemblee legislative di altri Stati, della promozione di accordi internazionali in materia sociale e tributaria. L'articolo 4 disciplina la composizione della Commissione, formata di senatori e deputati in numero eguale, della quale faranno parte i parlamentari eletti nella Circoscrizione estero, che per conoscenza dei problemi e rappresentatività possono costituire un valore aggiunto nel Parlamento nazionale, e altri parlamentari in numero adeguato ad assicurare che la sua composizione rispecchi la proporzione esistente tra i gruppi parlamentari costituiti nelle due Assemblee. La presidenza della Commissione dovrà essere affidata ad un parlamentare di alto profilo politico-istituzionale scelto d'intesa tra il Presidente del Senato e quello della Camera. L'articolo 5, tra le modalità di funzionamento previste, consente anche la possibilità di audizioni e di ricerca di documentazione presso diversi rami della pubblica amministrazione. L'articolo 6 prescrive la pubblicità delle sedute e l'articolo 7 ammette la possibilità di svolgere missioni all'estero presso le realtà in cui maggiore è la presenza dei nostri connazionali, al fine di acquisire direttamente elementi conoscitivi di rilievo e di sviluppare forme di dialogo istituzionale con gli istituti di rappresentanza dei cittadini italiani all'estero e con le autorità dei Paesi di residenza. L'entità delle spese di funzionamento, stabilite dall'articolo 8 e poste a carico dei bilanci interni dei due rami del Parlamento, tiene conto delle esigenze di sobrietà dettate dall'attuale momento. Si confida nella disponibilità di ciascun eletto a dotare il Parlamento di un utile strumento di analisi e di iniziativa in un campo di grande sensibilità sociale, politica e culturale qual è quello delle migrazioni italiane.. 1 (Istituzione) 1 È istituita, per la durata della XVIII legislatura, la Commissione parlamentare sull'emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo, di seguito denominata «Commissione», con compiti di indirizzo e controllo circa gli interventi riguardanti i cittadini italiani residenti all'estero nonché di ricognizione e proposta nelle materie attinenti ai fenomeni di mobilità degli emigranti italiani in ambito nazionale e internazionale di cui sono protagonisti i migranti italiani, con particolare riferimento ai giovani diplomati e laureati che lasciano il territorio nazionale per ragioni di lavoro, di studio e di ricerca. 2 (Finalità) 1 L'attività della Commissione è volta a verificare il percorso di integrazione compiuto dagli italiani presenti nei rispettivi Paesi di insediamento e l'assenza di situazioni di emarginazione e discriminazione nei loro confronti, la parità di godimento dei diritti sociali, civili e politici da parte dei cittadini residenti all'estero rispetto a quelli residenti in Italia, nonché a rilevare la dimensione della ripresa dei flussi di mobilità e di espatrio, soprattutto dalle aree del Mezzogiorno d'Italia, e a individuare le condizioni per realizzare una rete di rapporti permanenti con i nuovi migranti. 3 (Funzioni) 1 La Commissione: a valuta la coerenza della legislazione esistente con il rispetto e il sostegno dei fondamentali diritti sociali, civili e politici dei migranti italiani e promuove un aggiornamento e un miglioramento del sistema normativo, anche rappresentando ai Presidenti dei due rami del Parlamento, ai presidenti delle Commissioni interessate e ai gruppi parlamentari le esigenze più dirette e le iniziative opportune per perseguire tale risultato. Un impegno particolare è rivolto a rendere efficaci e sicure le modalità di voto dei cittadini italiani residenti all'estero e a promuovere la loro partecipazione alle consultazioni locali nei Paesi di insediamento; b adotta iniziative per favorire l'integrazione della legislazione nazionale in tema di migrazioni con quella delle regioni e avanza proposte per il coordinamento delle politiche e delle azioni dei diversi rami delle amministrazioni, centrale, regionale e locale, nei confronti degli emigrati passati e presenti; c sostiene la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo proponendo indirizzi di coordinamento ai soggetti pubblici e privati che operano nel campo, realizzando periodiche azioni di monitoraggio sulla situazione esistente nelle diverse aree del mondo nelle quali si manifesti un interesse per la nostra cultura, favorendo l'integrazione delle proposte formative italiane nei sistemi scolastici e universitari di altri Paesi; d persegue il rafforzamento dei media di lingua italiana all'estero; vigila sull'adeguatezza dei livelli, delle forme e della qualità dell'informazione rivolta alle comunità italiane all'estero e ai nuovi migranti, anche per consentire un più consapevole sviluppo della partecipazione dei cittadini all'estero alla vita democratica italiana; sollecita l'attenzione del sistema informativo nazionale sulla condizione e la storia dei nostri emigrati, al fine di sostenere una più diffusa ed efficace «informazione di ritorno»; e promuove una ricognizione dell'imprenditoria italiana all'estero e degli imprenditori di origine italiana e la realizzazione di una banca dati, da utilizzare anche per favorire forme associative tra le imprese; f favorisce la promozione integrata del sistema Italia nel mondo, verificando la coerenza e il legame tra le attività di promozione culturale e le norme e le politiche volte all'internazionalizzazione del Paese; g dialoga con i parlamentari di origine italiana presenti in altri Paesi allo scopo di comparare le rispettive legislazioni relativamente ai diritti dei migranti, ai loro percorsi di integrazione, alla diffusione della cultura, dei modelli di vita e dei prodotti che gli italiani hanno saputo valorizzare in ogni parte del mondo; h promuove accordi e convenzioni internazionali nelle materie di tutela del lavoro, sociale, previdenziale e tributaria che siano di particolare interesse delle comunità italiane all'estero e delle comunità straniere in Italia; sostiene le politiche di cooperazione allo sviluppo con riferimento al contributo che ad esse possano dare gli italiani che lavorano e vivono all'estero. 4 (Composizione) 1 La Commissione è composta da un numero doppio di senatori e di deputati rispetto a quello dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero in ciascun ramo del Parlamento. Ne fanno parte di diritto i senatori e i deputati eletti nella circoscrizione Estero. Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati nominano gli altri componenti della Commissione, in numero adeguato ad assicurare che la sua composizione rispecchi la proporzione esistente tra i gruppi parlamentari costituiti nelle due Assemblee. 2 Le disposizioni del comma 1 si applicano anche per le sostituzioni che si rendano necessarie in caso di dimissioni dei componenti, di morte o di cessazione dei medesimi dal mandato parlamentare. 3