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L'articolo richiamato dispone, inoltre, riguardo ai compiti della Commissione medesima. L'articolo 15- ter reca disposizioni relative alla composizione e all'organizzazione della Commissione parlamentare di indirizzo e vigilanza sulle società a partecipazione pubblica, prevedendo che la stessa sia composta da venti senatori e da venti deputati designati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati. L'articolo dispone, infine, riguardo all'organizzazione dei lavori, prevedendo che la Commissione, che opera in piena autonomia, con cadenza almeno annuale, riferisce alle Camere sui risultati della propria attività e formula osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull'eventuale necessità di adeguamento della legislazione vigente sulle società a partecipazione pubblica.. 1 1 Al testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, dopo l'articolo 15 sono inseriti i seguenti: « Art. 15- bis. – (Istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e vigilanza sulle politiche statali in materia di società a partecipazione pubblica) – 1 . È istituita la Commissione parlamentare di indirizzo e vigilanza sulle politiche statali in materia di società a partecipazione pubblica, di seguito denominata “Commissione”, con compiti di indirizzo e vigilanza sulle scelte strategiche in materia di partecipazioni statali, nonché sull'esercizio dei poteri di controllo delle amministrazioni centrali dello Stato sulle società partecipate di cui all'articolo 2, comma 1, lettere n) e p) . Non rientra nella competenza della Commissione il controllo sulle forme indirette di partecipazione dello Stato alle società quotate di cui all'articolo 2, comma 1, lettera p) . Sono altresì escluse dall'ambito di intervento della Commissione le partecipazioni societarie soggette al controllo di amministrazioni regionali, degli enti locali e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 2 . Per l'esercizio dei compiti di cui al comma 1, sono trasmessi preventivamente alla Commissione dalle competenti amministrazioni dello Stato i seguenti atti: a) l'atto deliberativo di costituzione di una società a partecipazione pubblica o di acquisizione di partecipazioni, dirette o indirette, da parte di amministrazioni dello Stato di cui all'articolo 5, comma 1; b) gli atti di nomina e revoca di uno o più componenti di organi interni delle società a partecipazione pubblica, adottati ai sensi dell'articolo 9, commi 1 e 7; c) gli atti deliberativi aventi ad oggetto l'alienazione o la costituzione di vincoli su partecipazioni sociali delle amministrazioni statali di cui all'articolo 10; d) gli atti di denunzia di gravi irregolarità presentati ai sensi dell'articolo 13, comma 1; e) i piani di risanamento predisposti ai sensi dell'articolo 14, comma 5; f) gli obiettivi specifici, annuali e pluriennali, sul complesso delle spese di funzionamento delle società controllate fissati ai sensi dell'articolo 19, comma 5; g) i provvedimenti contenenti le analisi annuali sull'assetto complessivo delle società adottati ai sensi dell'articolo 20, comma 1, ivi compresi gli eventuali piani di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione delle società, nonché le relazioni sull'attuazione del piano di cui all'articolo 20, comma 5. 3 . Gli atti di cui al comma 2 sono trasmessi preventivamente alla Commissione per l'espressione di un parere. Decorsi quindici giorni dalla trasmissione senza che la Commissione faccia conoscere il proprio parere, l'amministrazione competente può procedere all'adozione dell'atto. La Commissione può richiedere all'amministrazione competente una estensione del predetto termine, per un tempo non superiore a sette giorni, nel caso in cui tale proroga si renda necessaria per completare l'istruttoria dell'atto. Il termine ordinario di quindici giorni è dimezzato per gli atti che l'amministrazione competente dichiari urgenti, motivandone la richiesta in relazione a sopravvenute esigenze di funzionalità connesse alla gestione delle società partecipate. Se la Commissione esprime parere contrario all'adozione dell'atto ovvero favorevole subordinatamente al recepimento di alcune modifiche, l'amministrazione competente deve motivare l'eventuale mancato recepimento del parere, dandone conto nella relazione di accompagnamento all'atto. Tale relazione è trasmessa alla Corte dei conti e agli organi di controllo nei casi previsti dal presente testo unico, nonché alle società ed organismi soggetti al controllo dell'amministrazione competente, nel caso di partecipazioni indirette. 4 . Il parere sugli atti di cui al comma 2, lettera b) , è motivato dalla Commissione avendo riguardo ai requisiti elencati all'articolo 11. 5 . La struttura di indirizzo, controllo e monitoraggio ai sensi dell'articolo 15, comma 2, informa periodicamente, con cadenza almeno trimestrale, la Commissione sull'attività svolta e provvede alla trasmissione dei documenti ed atti propedeutici allo svolgimento della funzione di indirizzo e vigilanza. È altresì garantito alla Commissione il diritto di accesso agli atti e ai documenti detenuti dagli uffici delle amministrazioni statali responsabili dell'esercizio dei diritti sociali rispetto alle società partecipate. 6 . Con cadenza almeno annuale, previa audizione dei rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze e degli altri Ministeri competenti per materia, la Commissione formula gli indirizzi generali sulle politiche di governo in materia di partecipazioni pubbliche. Coerentemente con le disposizioni del presente testo unico e della normativa di settore, tali indirizzi sono finalizzati a promuovere i princìpi di efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, di tutela e promozione della concorrenzialità e del mercato, nonché di razionalizzazione della spesa pubblica. 7 . La Commissione trasmette i propri atti per gli adempimenti dovuti alle Presidenze delle Camere, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze. La Commissione, qualora nell'esercizio delle proprie funzioni di vigilanza venga a conoscenza di atti o comportamenti che integrino ipotesi di reato o che costituiscano comunque violazioni delle disposizioni del presente testo unico, ne dà immediata comunicazione all'autorità giudiziaria per l'adozione degli atti di competenza. 8 . Per l'adempimento dei suoi compiti, la Commissione può invitare ad intervenire alle sedute gli organi di gestione e controllo delle società a partecipazione pubblica e, nel rispetto dei regolamenti parlamentari, quanti altri ritenga utile. Può, altresì, chiedere alle società a partecipazione pubblica l'effettuazione di indagini e studi e la comunicazione di documenti. Art. 15- ter. – (Composizione e organizzazione della Commissione) – 1 . La Commissione è composta da venti senatori e venti deputati designati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione alla consistenza dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento e garantendo l'equilibrata rappresentanza dei sessi. 2 .