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Igiene alimentare. Igiene dell'abitazione e dell'ambiente di vita e di lavoro. Malattie infettive contagiose, parassitarie. Malattie professionali. Soccorsi d'urgenza. Chimica e laboratorio L'insegnamento della chimica deve essere costantemente accompagnato da esperienze e, per alcune parti, da esercizi di applicazione che trovano il loro completamento nelle esercitazioni di laboratorio. Si avrà cura di dare particolare rilievo a quegli argomenti che trovano il loro sviluppo nei successivi insegnamenti professionali, e di far si che tutto il programma di chimica parta dai moderni concetti sulla costituzione della materia. II CLASSE (ore 5). La materia. Molecole ed atomi. Peso atomico e molecolare. Simboli e formule. Valenze. Reazioni ed equazioni chimiche. Legge della conservazione della massa. Cenni di stechiometria. Aria. Composizione in peso e in volume. Ossidi ed anidridi. Aria liquida e gas rari. Acqua. Composizione dell'acqua. Legge delle proporzioni definite. Elettrolisi. Legge dei volumi. Legge di Avogadro. Basi. Acidi. Sali. Le acque naturali potabili e minerali. Acqua ossigenata. Metalloidi e metalli. Idrogeno. Ossigeno. Combustioni. Fiamme. Reazioni endotermiche ed esotermiche. Ozono. Alogeni: cloro, fluoro, bromo, iodio e loro composti principali. Solfo. Acido solfidrico. Anidride solforosa. Anidride solforica. Acido solforico e derivati. Selenio. Azoto. Ammoniaca. Sali d'ammonio. Composti ossigenati dell'azoto. Legge delle proporzioni multiple. Acido nitrico e nitrati. Fosforo. Acido fosforico e fosfati. Arsenico. Antimonio. Carbonio. Diamante e grafite. Carboni naturali e artificiali. Ossido di carbonio. Anidride carbonica. Carbonati. Generalità sui principali composti organici. Silicio. Anidride silicica. Quarzo. Opale. Acido silicico. Silicati. Vetri. Boro. Acido borico e borati. Sodio. Potassio. Rame. Calcio, Magnesio. Zinco. Mercurio. Alluminio. Stagno. Piombo. Cromo. Manganese. Ferro. Nichelio di ogni elemento: minerale, preparazione, qualche composto più importante). Leghe metalliche. Metalli nobili. Radio e sostanze radioattive. LABORATORIO. - Apparecchiature di uso comune di laboratorio e loro impiego. Operazioni preliminari: soluzione, cristallizzazione, sublimazione, distillazione, evaporazione, fusione, solidificazione, separazione. Reazioni chimiche semplici. Saggi per via secca. Disegno Scopo di questo insegnamento è portare rapidamente gli allievi alla sicura conoscenza delle regole di rappresentazione grafica. Pur dando adeguata importanza al graficismo, occorre evitare che questa disciplina si riduca a semplice manualità; l'allievo deve sapere disporre razionalmente le rappresentazioni nel foglio e deve rendersi conto di ogni linea e di ogni sogno convenzionale. Sarà cura dell'insegnante di fornire notizie tecnologie sugli oggetti rappresentati, in misura adeguata alla preparazione ed all'età dei giovani. Il programma, per quanto si riferisce al disegno tecnico, potrà essere in parte differenziato in relazione all'indirizzo dell'Istituto. Frequenti interrogazioni sui disegni eseguiti o in corso di esecuzione gioveranno ad assicurare al disegno carattere di razionalità. I CLASSE (ore 6). Problemi di geometria piana interessanti le applicazioni tecniche. Scale di proporzione. Scritturazioni. Proiezioni ortogonali o assonometriche. Cenni di prospettiva. Esercitazioni di prospettiva intuitiva. Semplici applicazioni del chiaroscuro e del colore. Sezioni piane di solidi. Sviluppo di superfici di solidi. II CLASSE (ore 4). Casi semplici di intersezioni di solidi. Norme unificate sui disegni tecnici. Schizzi quotati dal vero e loro trasporto in scala di elementi e di semplici organi meccanici propri; della tecnica industriale e rispondenti anche a criteri estetici razionali. Lingua straniera Allo scopo di ottenere un livello comune di preparazione possibilmente omogeneo, sarà opportuno che l'insegnante sia guidato non tanto dalla preoccupazione di un riepilogo sistematico della grammatica, quanto dall'intento d'iniziare il colloquio nella lingua straniera su argomenti familiari e di accertare, nello stesso tempo, il grado di conoscenza della lingua nei singoli allievi. Egli adeguerà a questo criterio lo svolgimento del programma, che dovrà consentire al discerite di esprimersi sia oralmente, sia per iscritto, nella lingua straniera quale oggi si parla: lingua viva, semplice come quella che si coglie nella conversazione, nelle cronache dei giornali, nella corrispondenza epistolare. Tutto ciò non esclude la necessità dello studio della grammatica che dovrà per essere limitato all'indispensabile, ogni qualvolta lo richiedano le forme, i modi e il lessico del colloquio fra l'insegnante e la scolaresca, iniziato su argomenti giornalieri, che seguiranno una certa linea di svolgimento dettata dall'interesse immediato dell'allievo. La conversazione sarà svolta anche per iscritto, cioè l'insegnante detterà delle frasi che implichino una breve risposta. Questo lavoro, che dipende tutto dall'abilità dell'insegnante e che non può non suscitare interesse nei discenti, che se ne sentono parte attiva, sarà affiancato da frequenti letture opportunamente scelte su argomenti familiari e professionali, che contribuiranno ad arricchire il vocabolario della conversazione. In questo modo saranno poste le basi per brevissime composizioni sia su argomenti della conversazione, sia sotto forma di riassunti di letture. Si ricorrerà alla traduzione nella lingua straniera solo come esercizio sussidiario, che non dovrà mai essere fine a se stesso o mero controllo della conoscenza della grammatica. In ogni modo essa dovrà essere preparata con vocaboli e costrutti già appresi nell'esercizio orale precedentemente svolto, ad evitare, particolarmente nei primi anni d'insegnamento, lo impiego del dizionario e la dura prova di dar forma straniera al pensiero italiano; compito in cui può riuscire solo chi ha già una conoscenza intima della lingua, straniera. Si dovrà altresì evitare lo studio della fraseologia degli aggruppamenti di vocaboli e di costrutti che, soltanto se appresi attraverso ripetute pazienti conversazioni e letture, entrano incircolo: se affidati invece ad un arido esercizio mnemonico, sono destinati a rimanere labilmente impressi al solo fine di contingenti necessità scolastiche. I CLASSE (ore 3). Lettura e conversazione, con richiami grammaticali, di brani narrativi e di brani relativi alla civiltà del popolo di cui si studia la lingula, con particolare riferimento all'indirizzo tecnico professionale del corso di studi. Dettati e composizioni nella lingua straniera. Traduzioni dalla lingua straniera in italiano e dall'italiano nella lingua, straniera. II CLASSE (ore 3). In questa classe si proseguirà e si approfondirà il lavoro indicato per la prima classe, estendendo la lettura, la conversazione e la composizione e le altre esercitazioni scritte. Si farà in nodo che gli alunni si servano sempre più, parlando e scrivendo, della lingua straniera, in modo da acquistare un possesso più sicuro.