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e) migliorare la conoscenza degli aspetti storici, culturali, religiosi, sociali, ambientali, paesaggistici ed enogastronomici dei territori che li connotano; f) promuovere iniziative ed eventi culturali da parte degli istituti di cultura italiani all'estero. 3. Le iniziative nazionali di cui al comma 2 possono essere realizzate in collaborazione con le regioni e gli enti locali nei quali è presente il cammino di cui all'articolo 2. Art. 2. (Cammino « La via dell'Occidente ») 1. È istituito il cammino « La via dell'Occidente » costituito dagli insediamenti benedettini presenti nelle regioni italiane, in particolare in quelle meridionali, e dalle loro diramazioni. Per regioni meridionali si intendono i territori di cui all'articolo 1, del testo unico delle leggi sul Mezzogiorno di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1967, n. 1523. 2. Il cammino « La via dell'Occidente » è un itinerario culturale volto a valorizzare il patrimonio culturale nazionale e a preservarne la memoria e l'identità, sostiene il progresso socio-economico dei territori sui quali insiste e beneficia degli interventi finanziari nazionali che abbiano come finalità la crescita economica delle regioni meridionali italiane e le iniziative di promozione e valorizzazione dei cammini religiosi per il Giubileo della Chiesa cattolica per l'anno 2025. 3. Il cammino « La via dell'Occidente » beneficia, in particolare, del fondo per i cammini religiosi di cui all'articolo 1, comma 963, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, del Fondo per il turismo sostenibile di cui all'articolo 1, comma 611, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, finalizzato a potenziari gli interventi di promozione dell'ecoturismo e del turismo sostenibile, ed è inserito nel Catalogo cammini religiosi italiani del Ministero del turismo e nell'Atlante digitale dei Cammini d'Italia del Ministero della cultura. 4. Il Ministro del turismo, con proprio decreto da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, individua gli insediamenti benedettini di maggiore interesse culturale al fine di definire il percorso e altri luoghi del cammino. Per l'individuazione degli insediamenti e dei luoghi di cui al presente comma, il Ministro del turismo si avvale dei dati in possesso del Ministero della cultura, delle regioni e delle diocesi. 5. Presso il Ministero del turismo è istituito un tavolo di lavoro, presieduto dal Ministro o suo delegato, i cui componenti sono nominati dal Ministro medesimo tra i soggetti ritenuti necessari per la realizzazione, l'implementazione e il coordinamento delle previsioni di cui agli articoli 1 e 2 e per il coordinamento e la promozione delle politiche del turismo nazionali e internazionali del cammino di cui alla presente legge. Art. 3. (Marchio benedettino) 1. Per la tutela e la valorizzazione dei beni materiali e immateriali benedettini medievali e altomedievali e di quelli prodotti in ambito benedettino è istituito il « Marchio benedettino ». 2. Il Marchio benedettino è costituito dall'immagine di San Benedetto e dalla data del 529, anno di fondazione dell'Abbazia di Montecassino. Il Marchio benedettino può essere utilizzato solamente dai monasteri benedettini, sui loro beni materiali e immateriali. Sottostante il Marchio benedettino, centralmente, ciascun monastero può apporre il proprio emblema. 3. Il marchio benedettino è inserito nel registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale di cui all'articolo 185- bis , del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30. Art. 4. ( Valorizzazione delle farmacie monastiche e degli orti medievali ) 1. Al fine di valorizzare il patrimonio culturale degli insediamenti monastici e del territorio comunale sui quali sono presenti è individuato un itinerario culturale delle farmacie monastiche e degli orti medievali presenti nelle regioni meridionali, di cui all'articolo 1, del testo unico delle leggi sul Mezzogiorno di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1967, n. 1523. 2. Per l'individuazione dell'itinerario di cui al comma 1, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero della cultura provvede a istituire l'albo delle farmacie monastiche e degli orti medioevali, da aggiornarsi anche con le richieste di inserimento che pervengono dai soggetti privati che ne facciano richiesta. Spetta al Ministero della cultura valutare l'idoneità delle suddette richieste. 3. L'Abbazia di Montevergine, in provincia di Avellino, è soggetto capofila delle iniziative culturali del Ministero della cultura e del Ministero del Turismo volte alla valorizzazione, promozione, restauro e recupero delle farmacie monastiche e degli orti medievali. Art. 5. (Verifiche) 1. Con cadenza biennale, il Ministro della cultura trasmette alle commissioni parlamentari competenti per materia del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni della presente legge e sui risultati conseguiti all'esito degli interventi di cui all'articolo 2, comma 3. Art. 6. (Copertura finanziaria) 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a euro 24 milioni per ciascuno degli anni 2024, 2025, 2026 e 2027, si provvede mediante corrispondente riduzione, in parti uguali, del Fondo per la tutela del patrimonio culturale di cui all'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014 n. 190 e del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.