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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 94 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 16. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazione Il presidente PETROCELLI ricorda che il primo punto all'ordine del giorno dell'odierna seduta reca l'interrogazione n. 3-01973, presentata dai senatori Giacobbe e Alfieri, sugli aiuti agli italiani nel mondo contro la crisi da COVID-19. Si tratta di un'interrogazione a risposta orale assegnata alla Commissione Affari esteri, ai sensi dell'articolo 147 del Regolamento del Senato. Per il Governo è stato chiamato a rispondere il vice ministro Marina Sereni. Ricorda all'interrogante che, secondo l'articolo 149 del Regolamento, dopo la dichiarazione del rappresentante del Governo, può replicare per dichiarare se sia o no soddisfatto per un tempo complessivo che non può eccedere i cinque minuti. Il vice ministro Marina SERENI fa presente, in via preliminare, che l'ammontare complessivo destinato all'assistenza dei nostri connazionali all'estero in risposta all'emergenza da Covid-19 è ad oggi pari a 6 milioni di euro. Dapprima il Decreto "Cura Italia" - così come convertito con modificazioni con legge n. 27 del 24 aprile 2020 - ha previsto una spesa integrativa di 4 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2020 a valere sul capitolo di bilancio 1613 del MAECI, quello destinato alla "Tutela ed assistenza in favore degli Italiani all'estero". Successivamente, sempre in esito ad un emendamento parlamentare in sede di conversione, il "Decreto Rilancio"  convertito con modificazioni con legge n. 77 del 17 luglio 2020  ha innalzato tale disponibilità da 4 a 6 milioni di euro. Dei 6 milioni di euro disponibili, al 14 ottobre 2020 erano stati distribuiti, dall'Amministrazione Centrale alle Sedi diplomatico-consolari, quasi 2 milioni di euro. Sono, inoltre, attualmente al vaglio richieste di integrazione di bilancio da parte delle Sedi estere da destinare all'assistenza ai connazionali in difficoltà per il valore di quasi 1 milione di euro. I quasi 2 milioni di euro già assegnati alle Sedi estere, sono stati così distribuiti per area geografica: il 42 per cento dei fondi [pari a 808.512 euro] sono stati assegnati alle Sedi diplomatico-consolari dei Paesi dell'America Centrale e Meridionale; il 31 per cento [pari a 598.346 euro] alle Sedi diplomatico-consolari di Paesi Africani; il 13 per cento [pari a 239.963 euro] alle Sedi nell'Unione Europea e Paesi Balcanici; il 9 per cento [pari a 180.663 euro] alle Sedi diplomatico-consolari dei Paesi Asiatici; il 3 per cento [pari a 53.181 euro] alle Sedi diplomatico-consolari dell'America Settentrionale; il 2 per cento dei fondi assegnati [pari a 35.000 euro] è andato infine alle Sedi diplomatico-consolari in Oceania. Quanto alla tipologia di interventi, sono stati rispettati i criteri già previsti con la circolare n. 2 del 2018 del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, consultabile on-line sul sito della Farnesina. Essa prevede la possibilità di erogare sussidi ai connazionali stabilmente residenti in una circoscrizione consolare, che ne facciano richiesta, e prestiti con promessa di restituzione anche, in via eccezionale e in caso di comprovata urgenza, a cittadini non stabilmente residenti nel Paese straniero, purché versino in stato di occasionale, grave necessità. Grazie al Decreto "Cura Italia" è stata poi autorizzata anche l'erogazione di sussidi a cittadini italiani non residenti nella circoscrizione consolare, per aiutare quanti fossero temporaneamente bloccati fuori dai confini del nostro Paese. Tale disposizione risulta al momento prorogata fino al 31 dicembre 2020. A fronte dell'aumento delle risorse disponibili per l'assistenza dei connazionali all'estero, nonché delle sempre crescenti criticità segnalate dalla rete diplomatico-consolare, la Farnesina ha ritenuto opportuno allargare la platea dei possibili beneficiari di assistenza, prevedendo una temporanea estensione delle casistiche già previste dalla Circolare Ministeriale n. 2 del 2018. Innanzitutto, si è introdotta, in via eccezionale, la possibilità di restituire i prestiti non al termine normalmente previsto, pari a 90 giorni, ma in un tempo più lungo, estendibile, a seguito di una valutazione puntuale caso per caso, fino ad un massimo di due anni. Sono state poi individuate delle ulteriori tipologie di intervento, quali, ad esempio: aiuti economici in favore di connazionali titolari di piccole/micro imprese che abbiano subito un danno dal blocco totale o dalla riduzione della propria attività a causa delle restrizioni collegate alla pandemia, tale da aver causato la perdita di reddito (almeno il 50 per cento del reddito registrato nell'ultimo anno) del titolare e/o di addetti o da rischiare il fallimento dell'impresa; un bonus sussidio per il rimpatrio in favore dei connazionali all'estero che decidano di rientrare definitivamente in Italia. Oltre al pagamento del titolo di viaggio, in questo caso è possibile la concessione di un sussidio ulteriore per sostenere il connazionale nella fase iniziale di reinserimento nel tessuto sociale in Italia. Le Rappresentanze diplomatiche e consolari sono state invitate a stipulare convenzioni o contratti con Enti e Istituti pubblici o privati al fine di fornire adeguata assistenza sanitaria (visite mediche, farmaci, tamponi, esami sierologici) ai connazionali in stato di necessità, colpiti da Coronavirus o da altre patologie, che non abbiano accesso alla sanità privata e per i quali le strutture sanitarie pubbliche locali non siano in grado di offrire cure adeguate. Tali convenzioni possono essere stipulate anche per erogare sussidi sotto forma di buoni pasto o pacchi alimentari nei casi in cui il connazionale e il rispettivo nucleo familiare siano obbligati a rispettare la quarantena con isolamento domiciliare. In collaborazione con qualificati Enti pubblici o privati locali, le Sedi possono promuovere programmi di riqualificazione professionale di cui possono giovarsi i connazionali che, a causa della crisi da Coronavirus, abbiano perso il lavoro. Infine, è possibile, per le Sedi diplomatico-consolari, erogare sussidi finalizzati all'acquisto di strumentazione informatica (PC, laptop , tablet , smartphone , ecc), come forma di sostegno all'apprendimento, al fine di garantire l'accesso all'istruzione per i figli in età scolare di famiglie italiane bisognose, nel caso in cui le istituzioni scolastiche locali abbiano adottato la didattica a distanza. In alternativa le Rappresentanze stesse possono procedere all'acquisto diretto di tali strumentazioni e fornirle in prestito ai connazionali che ne abbiano necessità. L'articolazione degli interventi possibili, la loro distribuzione geografica e l'entità dei fondi già allocati testimoniano - conclude l'oratrice - la forte attenzione dedicata dalla Farnesina ai connazionali in condizioni di maggiore fragilità e allo sforzo profuso per alleviarne le difficoltà causate o aggravate dall'impatto della pandemia.