[normattiva_dump]

Gli insegnamenti di clinica medica, di clinica chirurgica, del gruppo zootecnia I e II e di ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine animale debbono essere completati da un tirocinio pratico complessivo e continuativo di almeno sei mesi, presso gli istituti delle facoltà di medicina veterinaria, presso le stazioni sperimentali zooprofilattiche, presso gli istituti zootecnici del Ministero dell'agricoltura e foreste o delle amministrazioni provinciali, o presso macelli riconosciuti dalle facoltà di medicina veterinaria. Il tirocinio deve essere iniziato dopo la chiusura dei corsi di insegnamento del V anno e compiuto prima che i giovani si presentino a sostenere l'esame di abilitazione all'esercizio professionale. L'insegnamento di zootecnia I: igiene, aspetti esteriori degli animali, etnologia corrisponde a quelli attuali di igiene zootecnica, di zoognostica e di zootecnica speciale; l'insegnamento di zootecnia II: genetica ed allevamenti, corrisponde a quello attuale di zootecnica generale. Il consiglio di facoltà, in ragione delle esigenze didattiche relative alle propedeuticità di alcune materie dello stesso anno di corso, può autorizzare lo svolgimento di corsi intensivi con esami finali durante l'anno accademico. Art. 263. - L'esame di laurea consiste: a) nella discussione di una dissertazione scritta svolta su argomento consigliato dal professore della materia, alla quale la tesi si riferisce; b) nella discussione di tre tesi assegnate al candidato e riguardanti le materie fondamentali o strettamente affini, esclusa quella che è oggetto della dissertazione scritta. Il preside designa una commissione di tre membri, della quale fa parte il professore che ha consigliato e diretto lo svolgimento della tesi, con l'incarico di esaminare la dissertazione, per riferire sul contenuto e sul valore di essa. Art. 264. - Agli effetti della iscrizione, e rispettivamente anche degli esami, sono da considerarsi materie propedeutiche: a) la fisica, la chimica, la zoologia, la botanica, l'istologia generale e speciale, l'embriologia rispetto all'anatomia sistematica e comparata; b) la fisica, la chimica, la biochimica rispetto alla fisiologia generale e speciale; c) la patologia generale rispetto all'anatomia patologica generale e speciale; d) la propedeutica I: semeiologia medica e metodologia clinica, e la patologia medica degli animali domestici rispetto alla clinica medica; e) la propedeutica II: semeiologia chirurgica e metodologia clinica; la patologia chirurgica e podologia, e la medicina operatoria rispetto alla clinica chirurgica; f) l'ostetricia, la patologia della riproduzione e fecondazione artificiale rispetto alla clinica ostetrica e ginecologica; g) la microbiologia generale rispetto alla patologia e profilassi delle malattie infettive. Lo studente può richiedere ed essere ammesso a sostenere un esame di gruppo per materie affini in numero non superiore a tre. Art. 265. - I laureati presso altre facoltà, in base agli studi compiuti per il conseguimento dell'altra laurea, e per decreto del rettore, udito il consiglio dei professori della facoltà, possono essere ammessi ad un anno successivo al primo con eventuale dispensa da iscrizione a corsi e da esami di materie comuni od affini. Norma transitoria Gli studenti in corso di laurea all'atto dell'entrata in vigore delle suddette modifiche di statuto possono optare per il corso di laurea in quattro o cinque anni. All'uopo debbono presentare regolare domanda per integrare gli esami secondo quanto stabilirà caso per caso il consiglio di facoltà. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 ottobre 1971 SARAGAT MISASI Visto, il Guardasigilli: COLOMBO Registrato alla Corte dei conti, addì 23 febbraio 1972 Atti del Governo, registro n. 247, foglio n. 47. - VALENTINI