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Gli articoli 11 e 12 fissano, rispettivamente, il corrispettivo per la concessione che può avvenire anche in forma diversa dal denaro, ovvero con una obbligazione di fare e la durata della concessione, che in via sperimentale è di durata triennale, eventualmente prorogabile per lo stesso periodo. Infine l'articolo 13 prevede la copertura finanziaria.. 1 (Finalità) 1 Al fine di valorizzare e rendere fruibili i beni culturali appartenenti al demanio pubblico e al patrimonio dello Stato presenti negli istituti e nei luoghi della cultura pubblici, ai sensi degli articoli 101 e 106 del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, attraverso la loro esposizione nei medesimi luoghi che rispondano ai requisiti di legge, la presente legge prevede, in via sperimentale per gli anni dal 2021 al 2027, la concessione in uso di tali beni. 2 I beni di cui al comma 1 sono concessi in uso nei casi in cui gli istituti di cui al medesimo comma non siano nella condizione di poter aumentare gli spazi esistenti o di recuperare nuovi spazi per l'esposizione dei beni presenti nei rispettivi depositi. 3 La concessione in uso dei beni avviene mediante bando pubblico, ai sensi dell'articolo 4, e si realizza attraverso l'accordo di cui all'articolo 5, ai sensi degli articoli 112 e 115 del citato codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004. 2 (Tipologia di beni oggetto di concessione) 1 Possono essere concessi in uso, ai sensi della presente legge, i beni di cui all'articolo 1, comma 1, acquisiti per confisca, donazione o consegna spontanea, o i beni di antica acquisizione di cui si sia smarrita la documentazione e, in generale, quelli privi di ogni riferimento al loro contesto di appartenenza. 3 (Catalogazione dei beni) 1 Gli istituti e i luoghi di cui all'articolo 1 procedono prioritariamente all'inventariazione dei beni e alla rilevazione dello stato di conservazione per l'individuazione delle misure di restauro necessarie, ai sensi del regio decreto 26 agosto 1927, n. 1917. 2 Nell'attività di cui al comma 1 del presente articolo, gli istituti e luoghi di cui all'articolo 1 si avvalgono prioritariamente dei propri catalogatori interni e, secondariamente, possono affidare il servizio all'esterno, avvalendosi di archeologi, storici dell'arte o società specializzate in servizi per l'arte. 4 (Procedimento concessorio) 1 Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo predispone lo schema unico di bando pubblico che stabilisce i titoli preferenziali per la concessione in uso e prevede a carico del futuro concessionario l'onere della produzione di un documento tecnico e di un progetto per la valorizzazione dei beni oggetto del bando. 2 Per la procedura di cui al comma 1, si applicano gli articoli 48 e 106 del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004. 5 (Documento tecnico e progetto di valorizzazione) 1 I concessionari dei beni di cui all'articolo 2 presentano un documento tecnico e un progetto di valorizzazione. 2 Il documento tecnico di cui al comma 1 elenca le caratteristiche e le misure di sicurezza e di adeguatezza dello spazio espositivo destinato ad accogliere i beni oggetto della concessione, tra le quali in particolare: a la descrizione dell'edificio e degli ambienti di esposizione dei beni; b le modalità di carico, trasporto e scarico dei beni, nonché le modalità di accesso all'edificio; c i sistemi di sicurezza, quali i sistemi di sorveglianza diurna e notturna, i sistemi antintrusione e di videosorveglianza, nonché i sistemi antincendio; d i dati ambientali con indicazione dei parametri di temperatura e umidità relativa per l'adeguata e necessaria conservazione dei beni; e le modalità di restituzione dei beni al termine della concessione. 3 Il progetto di valorizzazione presenta: a la descrizione dei beni oggetto dell'esposizione; b le modalità di esposizione; c il calendario dei giorni di apertura al pubblico con i relativi orari, nonché l'indicazione dei giorni in cui l'esposizione è fruibile al pubblico gratuitamente; d le iniziative previste per la valorizzazione dei beni; e le attività culturali e didattiche eventualmente collegate ai beni in esposizione; f i metodi di comunicazione esterna a garanzia della più ampia fruizione pubblica e gratuita dei beni, nonché le ricadute economiche in termini occupazionali e di sviluppo del progetto. 4 L'accordo tra le parti è costituito dal documento tecnico e dal progetto di valorizzazione. 6 (Conservatore tecnico dei beni) 1 Il concessionario deve dotarsi, al fine di ottenere la concessione, di un conservatore tecnico scelto, ai sensi dell'articolo 9- bis del citato codice di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, tra archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, restauratori di beni culturali e collaboratori restauratori di beni culturali, esperti di diagnostica e di scienze e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte, in possesso di adeguata formazione ed esperienza professionale. 2 Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede a indicare i requisiti, i criteri e le modalità di individuazione del conservatore tecnico di cui al comma 1. 7 (Trasporto e assicurazione dei beni) 1 Il trasporto dei beni oggetto della concessione deve essere affidato a ditte specializzate di comprovata esperienza selezionate dalla soprintendenza competente per territorio. 2 Il concessionario è obbligato a stipulare una polizza assicurativa contro i rischi sui beni concessi, con beneficiario lo Stato italiano, per un valore non inferiore a quello dei beni stessi, desunto dai registri inventariali del deposito di provenienza, redatti a cura dell'istituto che li ha in consegna ai sensi dell'articolo 3. 8 (Operazioni di restauro) 1 I beni oggetto della concessione sono sottoposti alle operazioni di restauro che si rendano necessarie, prima del trasporto o durante l'esposizione degli stessi. 2 La necessità delle attività di restauro e le modalità delle medesime sono stabilite dall'istituto concedente d'intesa con la soprintendenza competente per territorio e sono a carico del concessionario, a compensazione del corrispettivo della concessione. 9 (Diritti di immagine) 1 I diritti di immagine dei beni oggetto della concessione appartengono allo Stato e costituiscono parte integrante della concessione per tutta la durata della stessa. 2 Il concessionario non può cedere a terzi i diritti d'immagine sui beni in concessione. 10 (Tutele) 1 I beni oggetto della concessione sono tutelati ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004 e dalla vigente normativa in materia di tutela dei beni culturali. 2 La soprintendenza competente per territorio che esercita la vigilanza sui beni culturali dati in concessione ha la facoltà di verificare in ogni momento l'effettiva applicazione delle disposizioni previste dal citato codice di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, dal bando di cui all'articolo 4 e dall'accordo di cui all'articolo 5. 3 La mancata applicazione della normativa vigente in materia di tutela dei beni culturali comporta la revoca della concessione.