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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 94 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente ROSSOMANDO e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,30) . Si dia lettura del processo verbale. CARBONE , segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1018. Ricordo che nella seduta di ieri i relatori hanno svolto la relazione orale e ha avuto luogo la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Catalfo. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, sarò breve in quanto molti degli interventi della maggioranza hanno già risposto, in parte, ai quesiti emersi nel corso degli interventi dell'opposizione. Vorrei anzitutto chiarire il motivo per il quale questi due provvedimenti stanno insieme: da una parte perché trattano ambedue di inserimento lavorativo e, dall'altra, perché trattano di aiuto e di flessibilità in uscita. Stanno poi insieme perché, ovviamente, riguardano anche il ricambio generazionale, perché fanno parte del programma di Governo e perché ambedue provengono dal Ministero del lavoro. Si è detto che i centri per l'impiego in Italia non sono sufficienti. Ebbene, i centri per l'impiego in questo momento hanno 8.000 addetti e certamente la scelta di non investire su tali centri e sulle politiche attive del lavoro non è stata sostenuta dal MoVimento 5 Stelle o dalla Lega ma dai precedenti Governi, che avrebbero dovuto investire in politiche attive del lavoro e nei centri per l'impiego, così come hanno fatto gli altri Paesi europei che hanno messo in atto riforme strutturali di investimento in tali settori. Se vogliamo fare un esempio, parliamo della Germania con i suoi 110.000 addetti che si occupano di aiuto all'inserimento lavorativo. Noi in questo momento stiamo ponendo le fondamenta e costruendo quelle colonne portanti che aiuteranno le politiche attive del lavoro. Prima o poi qualcuno lo doveva fare in Italia: lo sta facendo il nostro Governo, il Governo del cambiamento. Si è detto che il parere del garante per la privacy è stato ignorato; tale parere non è stato ignorato, tant'è che sono stati presentati diversi emendamenti del Governo che tengono conto del parere reso dal garante. Per quanto riguarda i Comuni, voglio far presente che è stato aumentato il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale con una dotazione per il 2019 di 347 milioni di euro, per il 2020 di 587 milioni di euro e per il 2021 di 615 milioni di euro. Si è parlato di cambiali elettorali; mi dispiace per la senatrice che ne ha parlato ma sia il MoVimento 5 Stelle che la Lega dall'inizio di questa legislatura - ma anche nel corso della legislatura precedente - avevano e hanno portato avanti argomenti come il reddito di cittadinanza e il superamento della riforma Fornero con costanza e coerenza. È chiaro che i primi provvedimenti che mettiamo in atto sono proprio quelli che abbiamo portato avanti per primi nelle nostre campagne elettorali e nel nostro percorso. Si è parlato di misura ibrida, perché il provvedimento parla di povertà, ma anche di reinserimento nel contesto lavorativo. Vorrei però citare brevemente il pilastro europeo dei diritti sociali che, il cui quattordicesimo principio chiave afferma che chiunque non disponga di risorse sufficienti ha diritto a un adeguato reddito e che per chi può lavorare il reddito minimo dovrebbe essere combinato con incentivi alla reintegrazione nel mercato del lavoro. Il provvedimento in esame è quindi perfettamente in linea con il citato pilastro europeo. Si è parlato di mancanza del terzo settore. Questo mi sembra abbastanza strano, in quanto il terzo settore è presente in ampia parte del provvedimento, dalla presa in carico attraverso le agenzie per il lavoro (che spesso sono del terzo settore), agli enti di formazione che si occuperanno della formazione dei beneficiari (anche quelli sono spesso enti accreditati del terzo settore), a tutto ciò che riguarda l'aiuto e la presa in carico anche per l'inclusione sociale. Non credo poi che i minori siano invisibili in questa scala, che è fatta in modo che una famiglia con due adulti e quattro figli minori percepisca un reddito di 1.330 euro; non credo che sia un sostegno al reddito basso, ma dignitoso e penso che i minori siano assolutamente contemplati. Si è parlato inoltre di disabilità. Nel provvedimento c'è un'attenzione molto particolare ai disabili, ma non solo: per la prima volta c'è un'attenzione a chi si prende cura dei disabili, che non è soggetto alla condizionalità, e questo è un elemento di novità molto importante. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Nisini. NISINI, relatrice . Signor Presidente, ho ascoltato con molta attenzione gli interventi di ieri e vorrei replicare ad alcune osservazioni fatte dai colleghi dell'opposizione, facendo chiarezza su alcuni aspetti che forse non sono ancora chiari, a partire dalla forte critica fatta dalla relatrice di minoranza all'emendamento 2.512, relativo alla certificazione dei beni mobili e immobili dei cittadini extraeuropei. La richiesta di questa documentazione non è una farsa e lo dico perché conosco bene la questione. Io sono assessore alle politiche abitative nel comune di Arezzo e posso affermare con orgoglio che Arezzo nel 2015 è stato il primo Comune in Italia dove questa regola è stata applicata al bando di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Vi posso garantire che le relative graduatorie sono cambiate in maniera sostanziale: