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Atto n. 4-01428 DI GIROLAMO FEDE PRESUTTO DI NICOLA TRENTACOSTE CASTALDI CASTELLONE ANGRISANI LANNUTTI DONNO L'ABBATE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: in data 25 febbraio 2019 si è tenuta a Bazzano (L'Aquila) la riunione istruttoria conclusiva della conferenza dei servizi per lo studio della qualità dell'aria in relazione alla realizzazione della centrale di compressione gas che la Snam intende realizzare a Sulmona (L'Aquila). In virtù delle decisioni assunte e del protocollo approvato lo studio dovrebbe avere la durata di un anno prima della costruzione della centrale e di due anni dopo l'entrata in funzione; alla conferenza hanno preso parte i dirigenti dell'ARTA (Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente) Abruzzo, della ASL di Sulmona e della Snam. Ha partecipato anche una rappresentanza dei comitati cittadini e dei medici per l'ambiente; i rappresentanti dei comitati cittadini e dei medici per l'ambiente hanno fatto presente che, contravvenendo alle prescrizioni VIA (valutazione di impatto ambientale) che richiedono l'installazione di una "rete di monitoraggio" per l'osservazione costante della qualità dell'aria, le centraline previste dalla Snam sarebbero solo due, collocate inoltre in luoghi del tutto inidonei allo scopo prefissato perché i siti delle centraline devono essere scelti tenendo conto delle aree di maggiore concentrazione delle sostanze inquinanti, cosa non avvenuta nel caso di specie; inoltre la scarsa copertura del monitoraggio della qualità dell'aria ha provocato le proteste dei cittadini degli altri comuni della valle Peligna, i quali saranno costretti a respirare le sostanze inquinanti che saranno emesse dalla centrale Snam, senza sapere in che misura esse incideranno sulla loro salute; lo studio del clima è un problema complesso, tanto che per definire i caratteri microclimatici di un luogo, l'Organizzazione meteorologica mondiale richiede un periodo di osservazione di almeno 30 anni. Nel caso della valle Peligna, che ha caratteristiche orografiche e meteoclimatiche peculiari e del tutto controindicate all'installazione di un impianto altamente inquinante quale la centrale di compressione, non esiste nessuno studio al riguardo e pertanto la Snam si avvarrà di modelli matematici partendo dai dati registrati da due stazioni climatologiche lontane da Sulmona, situate una nel Fucino e l'altra a Pescara, rispettivamente alla distanza di 38 e 32 chilometri in linea d'aria, territori completamente diversi dal punto di vista climatico; considerato che, a parere degli interroganti: per determinare i punti di massima concentrazione degli inquinanti, dove si devono effettivamente collocare le centraline di misurazione della qualità dell'aria, è necessario comparare i dati che scaturiscono dal modello matematico previsionale con i dati effettivamente rappresentativi dell'area oggetto di studio, diversamente i risultati prodotti non sarebbero affidabili; occorre, quindi, installare almeno una stazione meteo che misuri le componenti del clima della valle Peligna, in primo luogo le caratteristiche anemologiche, ovvero la velocità e direzione dei venti. La durata di acquisizione dei dati da parte della stazione meteo dovrebbe essere tale da produrre almeno un anno meteorologico "tipo". Solo dopo sarà possibile individuare i punti in cui installare le centraline. Invece, si consente alla Snam di collocare subito le due centraline per la misurazione della qualità dell'aria, in siti non predeterminati in base ad inoppugnabili criteri scientifici, e di affiancare loro una stazione meteo che dovrebbe funzionare contemporaneamente alle stesse centraline, si chiede di sapere: se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere affinché vengano approntate tutte le misure di monitoraggio della qualità dell'aria necessarie a tutelare la salute dei cittadini della valle Peligna; se e quali iniziative intenda adottare, anche in relazione alle gravi incongruenze sussistenti tra le prescrizioni VIA e le azioni disposte dalla conferenza dei servizi, per verificare la correttezza dei procedimenti amministrativi. Atto n. 4-01429 AIMI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: con l'espressione "bretella Campogalliano-Sassuolo" si intende il progetto relativo alla infrastruttura di collegamento tra la A22 e la strada statale 467 Pedemontana: un'opera di 25,5 chilometri complessivi, di cui 14 per il collegamento tra l'interconnessione A22-A1 e Sassuolo, 3,6 per il raccordo con la tangenziale di Modena, 6,5 per la variante di Rubiera e ulteriori 1,4 di raccordo; da progetto sono previsti, in particolare, due viadotti per superare il fiume Secchia, la via Emilia e il fascio ferroviario Milano-Bologna, due gallerie sotterranee (a tutela dell'oasi naturale del Colombarone di Formigine), 15 sottopassi e 12 cavalcavia per la viabilità secondaria; il costo dell'opera è stato stimato in 514 milioni di euro e la durata dei lavori per la realizzazione in quattro anni; risale al maggio 2016 la concessione, da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), della defiscalizzazione prevista dall'articolo 18 della legge n. 183 del 2011 (legge di stabilità per il 2012) per le opere di valenza strategica da realizzarsi in project financing; l' iter procedurale era partito nel 2001, mentre il bando di gara era stato indetto da Anas il 3 dicembre 2010. Nel 2013 c'era poi stata l'aggiudicazione provvisoria della concessione a un'associazione temporanea di imprese, poi trasformatasi in Autostrada Campogalliano-Sassuolo SpA guidata da Autostrada del Brennero SpA in qualità di mandataria (51 per cento delle quote) con al suo interno anche Pizzarotti SpA, Coopsette, Oberosler, Consorzio Stabile Coseam Italia SpA, Edilizia Wipptal SpA e Cordioli SpA. La convenzione era stata successivamente firmata nel dicembre 2014; l'opera, di alta valenza strategica, è attesa da anni dal comparto economico di un territorio altamente produttivo e in particolare dal distretto della ceramica. La sua realizzazione rappresenta un'occasione concreta per potenziare e migliorare la competitività degli scambi, inserendo il nostro Paese in un contesto europeo di relazioni altamente vantaggiose; di recente, però, il Ministro in indirizzo ha annunciato a mezzo stampa la volontà di sottoporre anche questo progetto ad un'analisi del rapporto tra costi e benefici, consegnando la relativa comunicazione, il 7 febbraio 2019, alla società Autostrada Campogalliano-Sassuolo SpA; in altre parole, si tratta di un nuovo fermo che arriva dal Ministero competente in relazione ad un'opera di grande rilevanza strategica sotto il profilo della viabilità, dei trasporti e degli scambi commerciali; la notizia ha comprensibilmente suscitato preoccupazioni e perplessità.