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In questo sistema il contact tracing digitale è complementare a quello tradizionale, rendendo la procedura complessivamente più efficiente e con un minor dispendio di risorse. Nell'interrogazione in esame ho evidenziato l' iter di selezione e di adozione di tale sistema digitale sulla base degli orientamenti stabiliti dall'Unione europea e, da ultimo, ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge n. 28 dello scorso 30 aprile, ora all'esame del Senato. Nonostante tali previsioni, in quest'Aula parlamentare, nell'interesse di tutti i cittadini italiani colpiti dall'attuale emergenza epidemiologica, si rende necessario chiarire al più presto e senza alcuna ombra di dubbio tutti gli aspetti di questa scelta. Pertanto, si chiede di sapere se lo sviluppo della soluzione italiana di contact tracing digitale è conforme alla normativa europea sulla protezione dei dati personali e agli orientamenti espressi dall'Unione europea sull'utilizzo degli strumenti di tracciamento nel contesto dell'emergenza legata al Covid-19 e se ci sono interferenze straniere e private nella messa a punto di questa app . PRESIDENTE. Il ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, dottoressa Pisano, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PISANO, ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, l'interrogazione mi dà l'opportunità di illustrare le attività compiute finora per sviluppare e adottare una soluzione italiana di tracciatura digitale dei contatti ( contact tracing ), finalizzata al contenimento dei contagi di Covid-19 e conforme alla normativa europea e italiana in materia di protezione dei dati personali. L'applicazione mira a mettere a punto un modello tecnologico conforme con le raccomandazioni della Commissione europea dell'8 aprile. Stiamo rispettando tutti i principi generali indicati dalla Commissione nel pacchetto di strumenti Toolbox of practical measures. L'Italia sta partecipando a vari incontri con Paesi membri e con la Commissione europea per definire una soluzione interoperabile e aggiornare sullo stato di avanzamento del nostro progetto. Il 14 aprile ho avuto un videocollegamento con il commissario europeo Mariya Gabriel; il 26 aprile è stata la volta del ministro tedesco della digitalizzazione Dorothee Bär; il 4 maggio si è tenuta una videoconferenza con rappresentanti di Francia, Germania e Spagna e il 5 Maggio una videoconferenza informale dei Ministri delle telecomunicazioni e della digitalizzazione dell'Unione europea. In Italia il ricorso al tipo di contact tracing considerato viene reso possibile da apposite disposizioni del decreto-legge del 30 aprile 2020, n. 28. Il Governo ha agito peraltro in sintonia con valutazioni di parlamentari e forze politiche, che ritenevano necessaria una norma primaria, il cui testo è adesso all'esame delle competenti Commissioni del Senato. Il Garante della privacy ha ritenuto il sistema prefigurato coerente con i principi sulla protezione dei dati personali. L'applicazione sarà scaricabile su base volontaria e gratuita; raccoglierà codici anonimi o pseudoanonimizzati, generati dall'applicazione stessa scaricata sui cellulari, con assoluta esclusione dei dati relativi alla geolocalizzazione degli utenti. Utilizzerà infrastrutture pubbliche situate sul territorio nazionale e sarà gestita dalla società pubblica Sogei SpA. Il codice verrà rilasciato sotto licenza aperta, verificabile da chiunque. Il codice è stato concesso alla pubblica amministrazione dalla società Bending Spoons, in licenza d'uso aperta, gratuita, perpetua, irrevocabile. La licenza del codice, la sua verifica e tutti i test di sicurezza vengono svolti interamente da soggetti pubblici. La Bending Spoons SpA non tratterà in nessun modo i dati raccolti dall'applicazione. Posso dunque rassicurare il Parlamento e tutti i cittadini che, secondo le procedure definite, non sussiste, nemmeno in astratto, il rischio che i dati raccolti dall' app possano entrare nella disponibilità di soggetti stranieri e privati. Il Covid-19 è un nemico di tutte le persone che si trovano nel nostro Paese; non è un nemico della maggioranza o dell'opposizione, lo è di tutti noi. È sulla base di queste convinzioni che ho lavorato queste settimane e che continuerò a lavorare, sperando nel contributo prezioso di tutti, della maggioranza e dell'opposizione, entrambe chiamate a una prova di responsabilità quanto mai necessaria per il bene del nostro Paese e della comunità europea della quale facciamo parte. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Mantovani, per due minuti. MANTOVANI (M5S) . Gentile signor Ministro, la ringrazio per la risposta, di cui mi dichiaro pienamente soddisfatta. Ritengo importante che sia stata fatta chiarezza davanti al Parlamento e che si ponga fine alle numerose illazioni su tale vicenda. Il sistema decentralizzato e distribuito di memorizzazione dei contatti, oltretutto protetti da algoritmi crittografici, minimizza, anche in caso di furto del telefono, la possibilità di decodificare i dati ivi contenuti. Anche la piattaforma unica nazionale, essendo destinata a contenere una minima parte dei dati scambiati tra i dispositivi, ossia solo gli identificativi registrati dagli apparecchi dei positivi, risponde al principio di minimizzazione e garantisce l'impossibilità di reidentificazione, assicurando in tal modo notevoli garanzie in materia di privacy . In merito alle paventate interferenze straniere, ringrazio il Ministro per aver dimostrato quanto l'analfabetismo digitale di certo giornalismo sia veicolo di misinformazione e di disinformazione. Ad ogni buon conto, la prossima pubblicazione del codice sorgente del software che andremo a installare permetterà a ciascuno di verificare in prima persona ogni operazione effettuata dall' app . Mi auguro che il sistema, che reputo un tassello fondamentale per bloccare il diffondersi dell'epidemia in Italia, diventi presto operativo, contestualmente alle misure sanitarie di verifica dei contagi. (Applausi) . PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Sulla liberazione di Silvia Romano FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, qualche minuto fa in Aula alla Camera un deputato, precisamente il deputato della Lega Alessandro Pagano, ha definito Silvia Romano «neoterrorista». Io le chiedo di intervenire, a nome del Senato, per stigmatizzare un intervento di questo genere che ci fa provare tanta vergogna. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Faraone, credo che la stigmatizzazione di questo intervento sia prerogativa del presidente Fico, essendo avvenuto alla Camera. Credo quindi che ciò esuli dalle mie competenze. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Presidente, ieri abbiamo commemorato le vittime del terrorismo con interventi da parte di tutti i Gruppi cercando di essere più responsabili e oggettivi rispetto a quella fase buia della storia del nostro Paese. È chiaro che la stigmatizzazione spettava innanzitutto al Presidente della Camera perché quel fatto è accaduto in quel ramo del Parlamento.