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semole di frumento 535,30 euro alla tonnellata; pasta di semola secca 1,36 euro al chilo; settembre 2021: frumento duro fino nazionale 483,08 euro alla tonnellata; semole di frumento 672,55 euro alla tonnellata; pasta di semola secca non disponibile; vale la pena ricordare che le quotazioni del frumento duro nazionale hanno superato, su alcuni mercati, 500 euro a tonnellata, rispetto a una media di 250 euro a tonnellata nell'ultimo quinquennio, mentre quelle del grano di importazione sfiorano ormai 550 euro a tonnellata. Il costo della materia prima rappresenta mediamente oltre l'80 per cento dei costi totali di produzione di un'azienda molitoria, motivo per cui variazioni delle condizioni di mercato di questa portata, unitamente all'incremento dei costi energetici e logistici, come quelli registrati quest'anno in agricoltura, hanno un impatto sull'intera filiera e non solo sull'industria molitoria; anche nel 2008 e nel 2018 ci furono innalzamenti dei prezzi del grano, ma nonostante gli aumenti di semola e pane e pasta dopo il calo del grano non ci furono, purtroppo, diminuzioni nei derivati (semola, pane e pasta); tenuto conto che le condizioni per rispondere alla domanda dei consumatori e investire sull'agricoltura nazionale ci sarebbero, perché l'agricoltura italiana è sempre in grado di offrire produzione di qualità ma, purtroppo, non vi è una politica in grado di valorizzare i primati del made in Italy , garantire la sostenibilità della produzione ed il riconoscimento di un prezzo di acquisto "equo", basato sugli effettivi costi sostenuti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; quali urgenti iniziative intenda assumere finalizzate a mettere in pratica una serie di controlli e di sanzioni per porre fine a tali gravi speculazioni, che determinano aumenti sproporzionati delle semole e, di conseguenza, del pane e della pasta, beni di prima necessità, e garantire così la sostenibilità della produzione ed il riconoscimento di un prezzo di acquisto "equo", basato sugli effettivi costi sostenuti. Atto n. 4-06089 LA PIETRA FAZZOLARI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: a seguito delle convocazioni per le prossime elezioni dei COMITES indette per il 3 dicembre 2021, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha lanciato una campagna informativa per rendere edotti i cittadini italiani residenti all'estero in merito alle modalità di attuazione delle elezioni; tra i documenti pubblicati sul sito internet del consolato generale di Barcellona, nelle istruzioni per le elezioni COMITES, è stato inserito, primo tra tutti, un file di testo creato, secondo quanto verificato esplorandone le proprietà, dallo stesso consolato generale di Barcellona, precisamente alle ore 17.32 del 10 settembre 2021; la presenza dello stesso documento è stata poi riscontrata anche nelle analoghe istruzioni pubblicate sul sito internet della cancelleria consolare di Madrid; tale documento, non presente in nessun'altra pagina dei siti internet di tutta la rete dei consolati, riporta alcune affermazioni che non trovano corrispondenza in alcun testo normativo che disciplini le elezioni dei COMITES; nel richiamare alcune disposizioni di legge, nel citato documento si trova infatti la seguente affermazione: "a) Non sono eleggibili coloro che siano stati componenti di un Comitato per due mandati consecutivi (art. 8, comma 1, della Legge 286). Per due mandati si intendono quelli effettuati come membri di due distinti Comitati insediati nella medesima circoscrizione consolare, a seguito di due diverse e successive consultazioni elettorali, indipendentemente dalla durata in carica di ciascun Comitato"; nello specifico, la legge n. 286 del 2003, "Norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all'estero", al richiamato articolo 8 (durata in carica e decadenza dei componenti) così dispone al comma 1: "I componenti del Comitato restano in carica cinque anni e sono rieleggibili solo per un periodo massimo di due mandati consecutivi"; sembra chiaro che le parole "indipendentemente dalla durata in carica di ciascun Comitato", non presenti né nel testo della legge n. 286 del 2003, né nel testo del decreto del Presidente della Repubblica n. 395 del 2003 (regolamento di attuazione della legge n. 286), risultino un'interpretazione personale dell'estensore del citato documento; si segnala inoltre come lo stesso decreto del Presidente della Repubblica n. 395, all'articolo 6, rimandi la disciplina dell'eleggibilità ai requisiti previsti dagli articoli 55 e seguenti del decreto legislativo n. 267 del 2000 (testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), nei quali non risulta alcuna limitazione di questo tipo; inoltre, all'articolo 51 del decreto legislativo n. 267 (Durata del mandato del sindaco, del presidente della provincia e dei consigli - limitazione dei mandati), al comma 3 si trovano le seguenti disposizioni: " È consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie"; il tutto in palese disaccordo e contraddizione con quanto scritto nelle istruzioni citate; tali indicazioni potrebbero influire pesantemente nella prossima campagna elettorale per il rinnovo dei COMITES in quanto più di un candidato si potrebbe trovare nelle condizioni richiamate, al punto financo da indurre gli elettori a non votare per taluni candidati in quanto ritenuti, erroneamente, ineleggibili; è utile infatti ricordare come alcuni candidati, già eletti due volte nello stesso COMITES, non abbiano però maturato i requisiti per l'ineleggibilità in quanto un mandato è stato interrotto per scioglimento, dall'allora ministro Alfano, circa 23 mesi dopo l'insediamento, quindi entro i due anni, sei mesi e un giorno disposti dall'articolo 51, comma 3, del testo unico degli enti locali, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; quali immediate iniziative voglia disporre per eliminare questa inesattezza dalle istruzioni per le elezioni COMITES del consolato generale di Barcellona e della cancelleria consolare di Madrid, al fine di garantire il rispetto della legge sia nella campagna elettorale che nelle prossime elezioni. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo): 3-02848 della senatrice Alessandrini, sulla crisi dell'azienda umbra Fattorie Novelli; 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-02852 della senatrice Mantovani ed altri, sulla situazione contrattuale dei dipendenti dell'azienda SETA S.p. A.; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-02846 della senatrice Binetti, sull'inserimento nei LEA dell'orticaria acquagenica; 3-02847 della senatrice Giammanco ed altri, sulla possibilità di prescrivere il farmaco "Dhea" nei pazienti affetti da carenza dell'ormone. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 4-05450 del senatore De Bonis.