[ddlpres]

b i piani di studio devono prevedere, in tutti i percorsi, che non meno di tre quarti dell'orario complessivo del primo biennio sia riferito a discipline comuni. 3 A decorrere dall'anno scolastico successivo alla completa attuazione delle disposizioni di cui al comma 2, sono abrogate le seguenti norme e le relative disposizioni applicative: a l'articolo 2, comma 1, lettera c) , della legge 28 marzo 2003, n. 53; b il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76; c il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226; d i commi 622, 623 e 624 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296; e il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88; f il regolamento di cui al decreto Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89; g il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61. 8 (Gratuità del diritto allo studio) 1 Al fine di assicurare il diritto allo studio, lo Stato garantisce la totale gratuità della formazione scolastica, dall'asilo nido fino all'assolvimento dell'obbligo scolastico. 2 Ai fini di escludere i servizi educativi per l'infanzia dai servizi pubblici a domanda individuale, essi sono inseriti nei diritti all'istruzione costituzionalmente tutelati e di cui lo Stato si fa carico, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65.