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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 321 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del presidente ALBERTI CASELLATI, del vice presidente CALDEROLI, del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. GINETTI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Ci tengo a fare i miei personali auguri - ed immagino anche quelli dell'Assemblea - al sottosegretario Pierpaolo Sileri per la nascita del piccolo Michelangelo. (Applausi) . Discussione e reiezione delle mozioni di sfiducia individuale nn. 341, 342 e 343 nei confronti del Ministro della salute PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione delle mozioni di sfiducia individuale 1-00341 , 1-00342 e 1-00343 nei confronti del Ministro della salute, onorevole Speranza. Ha facoltà di parlare il senatore Zaffini per illustrare la mozione n. 341. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, colleghi, signor Ministro, oggi l'atto di cui ci troviamo a trattare è una delle garanzie che attengono al ruolo dell'opposizione, evidentemente tutelato da una serie di spazi che Fratelli d'Italia intende onorare fino in fondo e completamente (qualora ce ne fosse stato il dubbio), anche riportando nella sede opportuna, a quindici mesi dalla dichiarazione dello stato d'emergenza, un'analisi lucida, ancorché purtroppo impietosa, dell'operato del Ministero e del Ministro in questa lunga vicenda che ha intrattenuto il popolo italiano, la nostra Nazione, le nostre attività economiche, le nostre libertà individuali, la struttura del nostro Servizio sanitario nazionale. È del tutto evidente che questa sfiducia che sintetizza la mozione si riferisce all'intero complesso di cui il ministro Speranza rappresenta la punta della piramide. È del tutto evidente, come spiegheremo nel prosieguo del dibattito, che in questo momento la sfiducia è per tutti, perché in pari misura tutti hanno contribuito a quella che ad oggi è una situazione veramente eclatante, cioè un quadro pandemico con risultati drammatici, del quale l'Italia oggi è vittima. Pertanto, sia sul versante dei decessi, sia sul versante delle ricadute economiche, sia su quello della possibilità di vaccinare, oggi il Paese soffre di una serie di mancanze, manchevolezze, ritardi e inadempienze che paga pesantemente. La vicenda a cui fa principalmente riferimento l'atto è quella del famoso, anzi famigerato piano pandemico, che ha intrattenuto trasmissioni televisive, talk show, commentatori, giornalisti, giornalai (chi più chi meno competente su questo argomento), ma che soprattutto oggi deve intrattenere l'Assemblea del Senato della Repubblica, cioè il Parlamento della Repubblica. Mi riferisco al fatto che, nel momento in cui è stata formulata la proclamazione dello stato d'emergenza a gennaio 2020, il nostro piano pandemico fosse datato 2006 e una decisione del Parlamento europeo che ne imponeva l'aggiornamento fosse stata totalmente disattesa. Questa vicenda peraltro oggi impegna anche la magistratura, quindi un Corpo dello Stato che sta indagando su quanto è accaduto. Tuttavia, aldilà della competenza a indagare sui fatti, sulle dichiarazioni e sulle omissioni colpevoli, che evidentemente non è politica, quello che attiene alla politica è la banale circostanza di dover riconoscere che lo Stato italiano ha affrontato l'emergenza pandemica senza uno strumento assolutamente indispensabile, che semplicemente dicesse chi doveva fare cosa, tanto che il frutto e la conseguenza di quest'assenza di quadro normativo di riferimento, anche a livello di regolamenti, istruzioni, ruoli e competenze, ha determinato quella confusione, quella inadeguatezza e quel sovrapporsi di dichiarazioni e delle più disparate istruzioni, che ancora oggi esiste. Per cui, signor Ministro, se questa può essere una qualche attenuante, io le dichiaro in questa fase che la mozione di sfiducia non è rivolta solo a lei... (Richiami del Presidente) . Ho finito, Presidente. PRESIDENTE. Ha finito anche il tempo, senatore Zaffini, la sto avvisando. Le ho dato un minuto in più. ZAFFINI (FdI) . Dicevo che la mozione di sfiducia è rivolta all'intero apparato a cui lei evidentemente doveva sovrintendere (circostanza che non è accaduta) e che ha fornito a lei e agli italiani una serie di informazioni, le più disparate e le più incompetenti, che ad oggi devono essere messe sotto la lente dell'accusa del Parlamento della Repubblica e del Senato della Repubblica. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il senatore Paragone per illustrare la mozione n. 342. PARAGONE (Misto) . Signor Presidente, signor ministro Speranza, lei è definito un rigorista. In altri linguaggi la contrapposizione era tra falchi e colombe, ma lei è un rigorista, ministro Speranza, perché è molto severo e molto duro nello scrivere e nel far rispettare le regole. Però, per essere rigoristi, bisogna anche avere un'intelaiatura morale ed etica degna del rigore che si vuole perseguire. E allora vediamo qual è il suo rigore morale ed etico, ministro Speranza. Talvolta lo si capisce anche dai dettagli, per esempio quello di non sollevare lo sguardo mentre qualcuno parla di lei e con lei sulla mozione. Oppure il dettaglio di scrivere dei libri il cui titolo è: «Perché guariremo. Dai giorni più duri a una nuova idea di salute». Il problema non è scrivere i libri; il problema è scrivere i libri, portarli in libreria e poi farli ritirare dalla vendita, perché questo vuol dire che c'è una rete di amicizie e di protezione che in qualche modo avvolge il suo operato. Le assicuro che nel mondo editoriale non funziona così;