[ddlpres]

– reciproca produzione, modernizzazione e scambio di servizi tecnici nei settori stabiliti dalle Parti. L'articolo 7 disciplina la regolamentazione della proprietà intellettuale, includendo i brevetti, derivante da attività condotte in conformità con l'Accordo ai sensi delle rispettive normative nazionali e degli Accordi internazionali in materia sottoscritti dalle Parti. L'articolo 8 regolamenta il trattamento delle informazioni, documenti e materiali classificati, secondo le leggi previste nei due Paesi. Viene inoltre previsto che tali informazioni dovranno essere utilizzate esclusivamente per gli scopi contemplati dall'Accordo e non potranno essere trasferite a terzi senza l'assenso scritto della Parte cedente, né utilizzati a danno di una delle due Parti. Si subordinano gli ulteriori aspetti di sicurezza non previsti in questo articolo alla finalizzazione di un Accordo di sicurezza tra i due Stati. L'articolo 9 stabilisce che le eventuali controversie, derivanti dall'interpretazione o dall'applicazione dell'Accordo verranno risolte tramite negoziati bilaterali tra le Parti, attraverso i canali diplomatici. L'articolo 10 regola l'entrata in vigore del documento, subordinandola alla ricezione della seconda delle due notifiche con cui le Parti comunicheranno il completamento delle rispettive procedure di ratifica. Inoltre, come detto, si stabilisce che l'Accordo sostituirà, al momento della sua entrata in vigore, l'Accordo di cooperazione in materia di difesa tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica argentina, sottoscritto a Roma il 6 ottobre 1992, entrato in vigore il 21 luglio 1997 a durata indeterminata. L'articolo 11 regolamenta le modalità relative agli emendamenti ed alle revisioni del testo, nonché alla possibilità di stipulare protocolli aggiuntivi. L'articolo 12 disciplina la durata e le modalità di denuncia e cessazione dell'Accordo.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina, fatto a Roma il 12 settembre 2016. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 10 dell'Accordo stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'articolo 2 dell'Accordo di cui all'articolo 1 della presente legge, pari a euro 5.504 annui ad anni alterni a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1, ad esclusione dell'articolo 2 dell'Accordo stesso, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri relativi agli articoli 5 e 11 dell'Accordo di cui all'articolo 1, si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .