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Ci si è preoccupati di come distribuire le dosi, ma il problema era che le dosi non c'erano o, quantomeno, non ce ne sono state in numero sufficiente rispetto ai numeri promessi. Le Regioni si sono attrezzate ed erano pronte a vaccinare in tempi rapidi un elevato numero di cittadini, ma non hanno ricevuto le fiale dal commissario straordinario Arcuri. Bene hanno fatto, quindi, il presidente Draghi a sollecitare la comunità europea e il ministro Giorgetti ad aprire un tavolo con le aziende farmaceutiche nazionali per attivare la produzione nel nostro Paese, per arrivare a un vero sovranismo vaccinale. (Applausi) . Bisogna agire e intervenire al più presto, perché è evidente che qualcosa non ha funzionato nella sequenza Big pharma-comunità europea-commissario, magari perché qualcuno era troppo distratto a progettare le "primule". Signor Presidente, dovrei leggere ancora un'intera pagina dedicata ad Arcuri, all' app Immuni, ai banchi a rotelle, agli appalti per le mascherine, ma credo che a questo punto, anche prendendo spunto dall'azione del presidente Draghi, si possa soprassedere e stralciare definitivamente tutto quanto riguarda il commissario Arcuri. (Applausi) . Ci poniamo, però, un altro interrogativo. Vale la pena creare una nuova piattaforma, quando esistono già i servizi informativi regionali ed è istituita un'Anagrafe nazionale dei vaccini? Non avrebbe più senso potenziare e investire in quelle già esistenti? Dobbiamo infatti considerare che, stante il fatto che è plausibile che i vaccini garantiscano una copertura annuale, con questi anti Covid-19 dovremo convivere per anni. Non sarebbe meglio sin da ora inserire la gestione dei dati nel canale ordinario del sistema sanitario nazionale? Sono interrogativi su cui andrebbe fatta una riflessione. Attenzione e preoccupazione è infine stata espressa dal nostro Gruppo su quanto previsto dall'articolo 5. Il continuo rinvio del termine per il rinnovo agli stranieri dei permessi di soggiorno scaduti comporterà, una volta terminato lo stato d'emergenza, la permanenza sul suolo nazionale di almeno un milione di persone potenzialmente non aventi titolo (al momento abbiamo già superato la soglia delle 700.000), le cui domande di rinnovo verranno esaminate e smaltite in un lungo lasso di tempo. Chiediamo sin d'ora che vi sia quantomeno la previsione di trattare in via prioritaria i permessi scaduti entro i primi sei mesi del 2020, per evitare asincronia nel sistema e sperequazioni che favoriscano coloro a cui da più tempo sarebbe scaduto il permesso di soggiorno. Mi avvio alla conclusione, signor Presidente, sottolineando quanto sia fondamentale che d'ora in poi si abbandoni la logica del doppio binario. Infatti, finora, a un decreto-legge sulle regole ne corrispondeva uno successivo sui ristori, emanato giorni dopo, spesso con effetti ritardati di ulteriori sessanta giorni, connessi alla conversione parlamentare. Ciò lasciava nello sconforto per giorni o settimane chi si trovava dall'oggi al domani a veder venir meno l'unica forma per garantire la sussistenza a sé e alla propria famiglia. Se dovessero in futuro essere previste nuove chiusure, queste dovranno essere abbinate in modo contestuale alle conseguenti misure economiche (Applausi) e, aggiungo, non più sotto forma di ristori, ma di indennizzi e copertura del danno arrecato. (Applausi) . Si valuti di procedere alla riapertura progressiva delle attività ora chiuse (ristoranti, teatri, palestre); lo si faccia istituendo, se necessario, nuovi protocolli, anche più rigidi, ma si dia la possibilità a chi vive solo del proprio lavoro di riacquisire la propria dignità. Si può fare con poche regole certe, serie e fatte applicare veramente e severamente: chi le rispetta, resta aperto; chi sgarra, paga e viene chiuso. (Applausi) . Signor Presidente, considerate le premesse non condivisibili su cui è nato il provvedimento in esame, risalente al precedente Governo giallo-rosso, che ci hanno portato qualche settimana fa a votare a favore della questione pregiudiziale, ma confidando che d'ora in poi verranno recepite le nostre richieste, cosa di cui abbiamo già avuto dimostrazione con l'approvazione in Commissione di alcuni nostri emendamenti e ordini del giorno, annuncio che il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione esprimerà un voto di astensione. (Applausi) . MANTOVANI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANTOVANI (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, membri del Governo, sono particolarmente lieta che mi possa ascoltare la neo Sottosegretaria alla digitalizzazione, perché spero che possano interessare le cose che sto per dire. Il provvedimento oggi in discussione contiene alcune disposizioni urgenti che si applicano al periodo attuale di emergenza epidemiologica e allo svolgimento delle elezioni per l'anno 2021. Il MoVimento 5 Stelle ritiene fondamentali tali misure e per questo dichiaro subito il voto favorevole del nostro Gruppo. A causa del perdurare della pandemia con le sue varianti, vengono prorogate le misure restrittive che già conosciamo, il cui termine viene spostato dal 31 gennaio al 30 aprile. Dal 20 febbraio, infatti, ha ricominciato a salire l'incidenza dei casi positivi, che in queste due settimane sono aumentati di circa 50.000, equivalenti a circa il 12 per cento in più. Come vediamo e leggiamo tutti i giorni, la situazione è ancora molto seria e non ci possiamo permettere di deragliare dal percorso che abbiamo tracciato in questi ultimi mesi. Si continua quindi a chiudere temporaneamente attività economiche; si chiede di evitare gli assembramenti; si limitano libertà individuali e spostamenti. Purtroppo, si chiudono anche le scuole, con grave danno ai ragazzi e ai giovani per la loro formazione e il loro futuro, ma sono sacrifici ancora necessari. C'è però una rilevante novità che dà qualche speranza, ossia l'introduzione della cosiddetta zona bianca. La situazione odierna non consente neppure lo svolgimento in sicurezza delle elezioni suppletive e amministrative, che per questo sono prorogate da specifiche norme. Ora vorrei attirare l'attenzione dell'Assemblea in particolare sull'articolo 3 del provvedimento che ci apprestiamo a votare, che istituisce una piattaforma informativa nazionale per monitorare le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione e relativo tracciamento. La finalità enunciata in testa all'articolo è quella di dare piena e celere trasparenza di attuazione al piano strategico dei vaccini. La piattaforma è del Ministro della salute ed è predisposta e gestita dal commissario straordinario, mentre la gestione delle diverse fasi della vaccinazione è affidata alle Regioni e alle Province autonome, che si avvalgono dei propri sistemi informativi vaccinali in qualità di titolari del trattamento. Il punto importante di tale norma prevede, qualora il sistema informativo vaccinale di tali enti non risulti adeguato, che la piattaforma esegua in regime di sussidiarietà le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse.