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Chi conosce la dissipazione del suo patrimonio fino alla perdita di casa propria sta conoscendo la disgregazione della propria persona, la frantumazione della propria unità familiare, una disperazione sua e degli altri congiunti senza via di uscita. La maggiore offensività si rinviene nel fatto che l'annientamento del patrimonio qui coincide esattamente con l'annientamento dell'esistenza di chi ne era un tempo il titolare: la lesione alla persona ed al patrimonio non è un processo canceroso che si va compiendo, rappresentandone invece il completamento. La correzione che si propone con il nuovo articolo 613- quater del codice penale circa il dies a quo della prescrizione del reato di usura (l'ultimo atto esecutivo della prestazione usuraria, quale ultimo atto di dazione degli interessi o del compenso usurario o ultimo atto dispositivo del soggiogato) si propone di razionalizzare il termine prescrizionale rispetto alla normativa vigente, che vuole il dies a qua ancorato anche alla restituzione del capitale (che è atto lecito, argomentando ai sensi dell’articolo 1815 del codice civile) oltre che degli interessi. Si propone, dunque, l'eliminazione della posticipazione in malam partem del dies a quo del termine prescrizionale e la conseguente espansione temporale della potestà punitiva statuale a discapito delle garanzie fondamentali del presunto reo. Infine, la proposta normativa, ampliando la portata dell'articolo 129 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, prevede l'obbligo di interlocuzione obbligatoria tra pubblico ministero e Banca d'Italia per i reati di usura ed abusivismo finanziario, chiaramente funzionale all'esigenza di rafforzare gli strumenti di contrasto ai fenomeni criminosi in parola e combatterli già sul piano preventivo, oltre che su quello repressivo. In questa prospettiva lo scambio di informazioni e l'attivazione doverosa di poteri amministrativi da un lato (i poteri istruttori, disciplinari e sanzionatori conferiti alla Banca d'Italia dal testo unico bancario) e di quelli giudiziari dall'altro comporta: a) provvedimenti di Bankitalia definitori in ordine ai fatti di scorrettezza bancaria o finanziaria, e loro comunicazione al pubblico ministero; b) per il pubblico ministero ricevente, da un lato, integrazione indiziaria ai fini del procedimento penale in corso per quei fatti già segnalati come reati, e, dall'altro, possibile notizia di reato per altri e diversi fatti di scorrettezza bancaria o finanziaria per come rilevati nel corso della verifica amministrativa.. 1 1 Gli articoli 643, 644 e 644- ter del codice penale sono abrogati. 2 1 Nella sezione III del capo III del titolo XII del libro secondo del codice penale, dopo l'articolo 613 sono inseriti i seguenti articoli: «Art. 613- bis. -- (Circonvenzione di persone incapaci). -- Chiunque, per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando della minore età, ovvero dello stato di infermità o deficienza psichica di una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a compiere un atto, che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso, è punito con la reclusione da tre a otto anni e con la multa da euro 500 ad euro 5.000. Art. 613- ter. -- (Usura). -- Commette usura ed è punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000 chiunque, fuori dai casi previsti dall'articolo 613- bis : 1) si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi eccedenti il tasso legale, o interessi ed altri vantaggi comunque sproporzionati a detta prestazione se dati o promessi da chi si trova in condizioni di difficoltà economica e finanziaria; 2) procura a taluno, fuori dai casi di concorso nel delitto previsto al numero 1), una somma di denaro od altra utilità facendo dare o promettere, a sé o ad altri, come prezzo della propria mediazione, un compenso usurario nei termini e nelle condizioni indicati al numero 1) medesimo; 3) induca ad attività negoziale a vantaggio proprio od altrui chi è già vincolato a prestazione usuraria, impegnandolo ad uno o più atti, anche se posti in essere da terzi, dispositivi della persona o del patrimonio. Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all'erogazione del credito. Le pene per i fatti di cui al primo comma sono aumentate da un terzo alla metà: 1) se il colpevole ha determinato la dissipazione del patrimonio dell'usurato o della sua famiglia; 2) se il colpevole ha agito nell'esercizio di un'attività professionale, bancaria o di intermediazione finanziaria mobiliare; 3) se il colpevole ha richiesto in garanzia partecipazioni o quote societarie o aziendali o proprietà immobiliari; 4) se il reato è commesso in danno di chi si trova in stato di bisogno; 5) se il reato è commesso in danno di chi svolge attività imprenditoriale, professionale o artigianale; 6) se il reato è commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale durante il periodo previsto di applicazione e fino a tre anni dal momento in cui è cessata l'esecuzione. Nel caso di condanna o di applicazione di pena ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti di cui al presente articolo, è sempre ordinata la confisca dei beni che costituiscono prezzo o profitto del reato ovvero di somme di denaro, beni ed utilità di cui il reo ha la disponibilità anche per interposta persona per un importo pari al valore degli interessi o degli altri vantaggi o compensi usurari, salvi i diritti della persona offesa dal reato alle restituzioni e al risarcimento del danno. Art. 613- quater. -- (Prescrizione del reato di usura). -- La prescrizione del reato di usura decorre dall'ultimo atto di esecuzione della prestazione usuraria». 3 1 All'articolo 33- bis , comma 1, lettera c) , del codice di procedura penale, le parole: «e 644 del codice penale» sono sostituite dalle seguenti: «, 613- bis e 613- ter del codice penale». 4 1 All’articolo 32- quater del codice penale, dopo la parola: «501- bis ,» è inserita la seguente: «613- ter ,» e la parola: «644,» è soppressa. 2 All'articolo 12- sexies , comma 1, del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, dopo la parola: «603- bis ,» è inserita la seguente: «613- ter ,» e la parola: «644,» è soppressa. 3 All'articolo 9, comma 1, lettera a) , della legge 16 marzo 2006, n 146, dopo la parola: «474,» è inserita la seguente: «613- ter ,» e la parola: «644,» è soppressa. 4 Al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: