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2 Le risorse assegnate annualmente al Fondo sono ripartite per il 30 per cento in favore dello Stato e per il 70 per cento tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dal Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, proporzionalmente alle richieste di finanziamento relative alle azioni e alle misure effettivamente approvate da ciascuna regione e provincia autonoma e anche in rapporto alla quota di risorse messe a disposizione dalle singole regioni e province autonome dando priorità alle operazioni che fanno ricorso alla disciplina della finanza di progetto quale strumento che consente il finanziamento delle opere di pubblica utilità in materia di servizi e di strutture rivolti alla mobilità ciclistica limitando l'apporto di fondi pubblici e permettendo il conseguimento di maggiori livelli di efficienza con il coinvolgimento del privato nella fase di realizzazione e di gestione di tali opere. 3 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono stabilite le modalità per il riparto delle risorse assegnate al Fondo, in conformità a quanto disposto dal comma 2 del presente articolo. 4 Per gli anni 2016, 2017 e 2018, la dotazione del Fondo è determinata in 300 milioni di euro annui. A decorrere dall'anno 2019, al finanziamento del Fondo si provvede ai sensi dell'articolo 15 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. 3 (Finalità dei progetti di rilevanza non statale) 1 Sono ammessi al finanziamento della quota del 70 per cento del Fondo di cui all'articolo 2, comma 2, i progetti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano che perseguono le seguenti finalità: a predisposizione di misure generali e di misure specifiche in favore dell'uso della bicicletta; b realizzazione di azioni di innovazione e di sperimentazione in favore dello sviluppo della ciclabilità e della diffusione dell'uso della bicicletta; c realizzazione di servizi rivolti alle persone che utilizzano la bicicletta; d realizzazione di azioni per il sostegno economico e per l'attivazione di appositi servizi in favore delle persone che utilizzano la bicicletta per i loro spostamenti lavorativi; e istituzione da parte degli enti locali interessati di autorità locali per la mobilità ciclistica, responsabili delle politiche dirette alla promozione e allo sviluppo dell'uso della bicicletta e con compiti di coordinamento e di impulso, nonché di consultazione vincolante in materia di mobilità in caso di predisposizione o di adozione di programmi, di progetti e di altri provvedimenti relativi ai trasporti e alla mobilità da parte degli altri soggetti istituzionali competenti; f realizzazione di reti di percorsi ciclabili di dimensione regionale o provinciale e, se opportuno, comunale, ai fini della realizzazione della rete nazionale di cui all'articolo 10. 4 (Misure generali e misure specifiche in favore dell'uso della bicicletta) 1 Le finalità dei progetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) , possono essere perseguite, in particolare, attraverso: a misure generali in favore dell'uso della bicicletta: 1 riduzione della velocità del traffico automobilistico; 2 miglioramento dei rivestimenti stradali; 3 miglioramento dell'illuminazione stradale; 4 previsione di nuovi tratti di strada a senso unico; b misure generali che tengano conto dell'uso della bicicletta: 1 rinnovo della segnaletica orizzontale, in particolare prevedendo l'allargamento della corsia di destra, o la creazione di una corsia riservata ai ciclisti; 2 sistemazione e sostituzione dei semafori con semafori speciali per ciclisti; 3 modifica della viabilità, in particolare tramite interventi sugli incroci, sui rivestimenti, sulla larghezza delle strade e delle corsie di traffico; 4 previsione di corsie separate per gli autobus e per le biciclette; 5 previsione di tratti di strada a senso unico per permettere il passaggio in bicicletta nonché per evitare salite e deviazioni; 6 revisione dei piani di traffico nei centri storici delle città agevolando l'accesso delle biciclette; 7 previsione di tratti di strada adibiti alla mobilità ciclistica nelle zone pedonali; c misure specifiche in favore dell'uso della bicicletta che non richiedono una pianificazione: 1 realizzazione di parcheggi con rastrelliere, in particolare nei pressi di stazioni, di fermate dei mezzi di trasporto pubblico, di scuole, di vie commerciali e di centri culturali; 2 modifica della segnaletica orizzontale prevedendo corsie riservate ai ciclisti e corsie di destra allargate; 3 indicazione delle corsie di ingresso e delle corsie allargate presso gli incroci affollati; 4 riapertura di tratti di strada a senso unico in favore dei ciclisti; 5 modifica dei semafori; d misure specifiche in favore dell'uso della bicicletta che richiedono una pianificazione: 1 realizzazione di una rete di percorsi ciclabili; 2 costruzione di percorsi ciclabili; 3 realizzazione di scorciatoie; 4 realizzazione di corsia a controsenso di marcia per ciclisti in strade secondarie o principali a senso unico; 5 modifica di incroci pericolosi. 5 (Innovazione e sperimentazione in favore dello sviluppo della ciclabilità e della diffusione dell'uso della bicicletta) 1 Le finalità dei progetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) , possono essere perseguite, in particolare, attraverso: a la previsione di sistemi di biglietteria che facilitano l'interscambio dei mezzi di trasporto pubblico e che permettono un uso agevolato degli stessi, promuovendo l'uso combinato di vettori di diverso tipo; b la previsione di spazi specifici e gratuiti per il deposito delle biciclette sui treni; c la realizzazione di percorsi ciclabili che permettono l'accesso nei centri storici delle città da parte dei ciclisti che utilizzano la bicicletta per fini turistici; d l'attivazione di misure dirette allo sviluppo del cicloturismo. 6 (Servizi rivolti alle persone che utilizzano la bicicletta) 1 Le finalità dei progetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c) , possono essere perseguite, in particolare, attraverso il sostegno e lo sviluppo di servizi volti a promuovere e a valorizzare la partecipazione delle istituzioni pubbliche, nonché delle imprese private, a politiche di sostegno all'uso della bicicletta, in particolare tramite: a la dotazione da parte delle città di un bilancio specifico per promuovere l'uso della bicicletta e per realizzare reti di percorsi ciclabili, allo scopo destinando almeno 5 euro per abitante e per una durata compresa tra i cinque e i sette anni. La partecipazione del Fondo è ammessa fino al 50 per cento della dotazione del fondo istituito dalle città ai sensi della presente lettera;