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Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla legge, le regioni potranno istituire inventari partecipativi regionali del patrimonio culturale immateriale. L'articolo 10 individua nel piano nazionale di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale lo strumento principale per garantire una programmazione e una gestione coordinata delle attività dello Stato, delle regioni, degli enti locali e delle organizzazioni non governative rilevanti in questo campo. Il piano, che sarà approvato ogni dieci anni dal Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza unificata, sentito l'Osservatorio, e potrà essere revisionato con le stesse modalità dopo i primi cinque: a) effettuerà una puntuale ricognizione degli elementi del patrimonio culturale immateriale inclusi nell'inventario e individuerà le misure più idonee alla loro salvaguardia, tenendo conto delle peculiarità di ciascuno di essi; b) definirà le modalità di attuazione delle misure di salvaguardia previste dalla legge e dal piano e i livelli minimi uniformi di qualità delle relative attività, che dovranno essere rispettati da tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel settore. L'articolo 11 prevede l'istituzione presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di una lista rappresentativa nazionale del patrimonio culturale immateriale, nella quale saranno iscritti gli elementi del patrimonio considerati maggiormente rappresentativi di comunità e gruppi presenti nel territorio italiano o connessi a tradizioni italiane, anche per effetto di insediamenti e scambi. La lista, realizzata e aggiornata in forma partecipata con l'ausilio di strumenti digitali interattivi e resa accessibile al pubblico, contribuirà a garantire la visibilità degli elementi che vi sono iscritti, a promuovere la consapevolezza del loro significato e del loro valore e a favorire il confronto e lo scambio fra le culture. Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla legge, le regioni potranno istituire liste rappresentative regionali del patrimonio culturale immateriale. L'articolo 12 prevede l'istituzione presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di una lista nazionale del patrimonio culturale immateriale che necessita di salvaguardia urgente, nella quale saranno iscritti gli elementi del patrimonio culturale immateriale che necessitano di misure urgenti per garantirne la vitalità, la trasmissione e, ove occorra, la rivitalizzazione. La lista, realizzata e aggiornata in forma partecipata con l'ausilio di strumenti digitali interattivi e resa accessibile al pubblico, assicurerà agli elementi che vi sono iscritti precedenza negli interventi e priorità nell'assegnazione delle risorse destinate alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale da parte dello Stato, delle regioni e degli enti locali. Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla legge, le regioni potranno istituire liste rappresentative regionali del patrimonio culturale immateriale. L'articolo 13 prevede l'istituzione presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di un registro delle buone pratiche di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, nel quale dovranno essere inseriti, su proposta dell'Osservatorio, le pratiche, le metodologie, i progetti e i processi di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale sviluppati a livello locale, nazionale e internazionale, considerati più rispondenti alle finalità e ai princìpi stabiliti dalla legge. Il registro, costantemente aggiornato e reso accessibile al pubblico, costituirà una piattaforma per lo scambio di conoscenze ed esperienze sulla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e una fonte di ispirazione per l'adozione di misure adeguate da parte dello Stato, delle regioni, degli enti locali e degli altri soggetti pubblici e privati interessati. L'articolo 14 impegna lo Stato, le regioni e gli enti locali, anche in collaborazione con università e istituti di ricerca competenti, e in coordinamento con l'Osservatorio, a promuovere, realizzare e sostenere ricerche, studi e altre attività conoscitive sulla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, la protezione e la promozione delle diversità culturali e lo sviluppo del dialogo interculturale. A tal fine, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, le regioni e gli enti locali potranno stipulare accordi per istituire e sviluppare, con il concorso di università, istituti di ricerca e altri soggetti pubblici e privati interessati, centri permanenti di studio e documentazione del patrimonio culturale immateriale. L'articolo 15 impegna lo Stato, le regioni e gli enti locali, in coordinamento con l'Osservatorio e con la partecipazione dei soggetti pubblici e privati interessati, a promuovere con adeguate misure l'educazione e la sensibilizzazione al patrimonio culturale immateriale. A tal fine, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo potrà concludere accordi con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per la realizzazione di percorsi didattici, scolastici e universitari, e corsi di formazione e aggiornamento di docenti e operatori sul patrimonio culturale immateriale e la sua salvaguardia. L'articolo 16 impegna lo Stato, le regioni e gli enti locali a: a) garantire la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale anche attraverso il sostegno a ecomusei, musei demoetnoantropologici, musei locali e di comunità, sistemi di museografia territoriale e la loro gestione in forma integrata; b) promuovere, sostenere e coordinare, anche in collaborazione con università e istituti di ricerca competenti e con la partecipazione dei soggetti pubblici e privati interessati, candidature di elementi del patrimonio culturale immateriale per la loro iscrizione nelle liste UNESCO. Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla legge, e in coerenza con i contenuti del piano, le regioni potranno prevedere altre misure di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale regionale. L'articolo 17 impegna il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sulla base dei dati e delle informazioni forniti dall'Osservatorio, a presentare il rapporto sulle misure adottate per l'applicazione della Convenzione UNESCO 2003, di cui all'articolo 29 della stessa, e a darne ampia diffusione a livello nazionale. L'articolo 18 prevede che le misure di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale possano essere finanziate mediante contributi dello Stato, delle regioni, degli enti locali, determinati annualmente in conformità alle previsioni del piano di cui all'articolo 10, sponsorizzazioni, erogazioni da parte di fondazioni di origine bancaria e altre forme di contribuzione di soggetti pubblici e privati con riferimento a specifiche attività.