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Sono quindi a sollecitarla perché venga messa in votazione il prima possibile, anche perché sono passati due mesi e mezzo, dato che ho presentato la richiesta di urgenza a luglio. Mi chiedo anche se si possa parlare ancora di urgenza, visto che impieghiamo due mesi e mezzo perché sia calendarizzata la votazione sull'urgenza, anche perché effettivamente la questione è urgente. Mi dispiace, signor Presidente, che sia distratta, anche perché mi sto rivolgendo direttamente a lei e le sto davanti. La sollecito affinché venga messa in votazione l'urgenza, ai sensi dell'articolo 77 del nostro Regolamento, dell'Atto Senato 1324, per regolamentare la commercializzazione dei fiori di canapa industriale. La richiesta è stata sottoscritta da oltre 40 senatori e in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari abbiamo chiesto che venga calendarizzata. Nonostante sia stata presentata a luglio e quindi siano passati due mesi e mezzo, non è stata ancora calendarizzata la votazione sull'urgenza. Mi chiedo quindi se si possa parlare di urgenza. Ci sono 3.000 aziende che, dopo una sentenza della Corte di cassazione che ha evidenziato un vuoto normativo sulla questione, sono di fatto appese a un filo e non sanno se dovranno chiudere o meno, se subiranno sequestri o se potranno essere accusate di spaccio, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 (il cosiddetto testo unico sugli stupefacenti). Ci sono 3.000 aziende e 10.000 lavoratori che aspettano che questo vuoto normativo venga colmato, quindi abbiamo il dovere di provvedervi. Ribadisco la mia richiesta, ossia che venga calendarizzata urgentemente la votazione sull'urgenza dell'Atto Senato 1324. (Applausi dal Gruppo M5S). PRESIDENTE . Come saprà, abbiamo già affrontato in Conferenza dei Capigruppo quest'argomento. Avendo comunque l'urgenza di dare precedenza ai decreti-legge in scadenza, non è finito nel dimenticatoio, ma è stato solo per il momento accantonato, per dare appunto la precedenza alle questioni urgenti, quindi ai decreti-legge. Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del Liceo classico «Torquato Tasso» di Salerno, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo su una infrastruttura importante per il nostro territorio, per il Nord-Ovest del nostro Paese, per il Piemonte e la provincia di Cuneo, la Granda. Il 18 marzo 2018, sette mesi orsono, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in visita al cantiere dell'autostrada Asti-Cuneo aveva promesso: «I lavori ripartiranno entro l'estate». Oggi, come cuneesi e piemontesi, chiediamo al Presidente del Consiglio di ritornare su quel troncone dell'Asti-Cuneo, anche perché i lavori non sono assolutamente partiti e tutto è fermo com'era prima. Chiediamo al presidente Conte di chiedere scusa ai cuneesi per aver promesso l'impossibile, perché la popolazione si sente presa per i fondelli. Coinvolgiamo anche il Ministro delle infrastrutture, Paola De Micheli, perché proprio la sua parte politica protestò per mesi e mesi, quando eravamo forza di Governo, dicendo che non ci stavamo attivando per realizzare quell'opera. Quell'opera è passata anche per la delibera dell'ultimo CIPE, poi è stata di nuovo trasferita per un parere a livello europeo. Per quanto ci riguarda, non abbiamo bisogno né di passerelle, né di parole: vogliamo vedere i fatti; noi cuneesi vogliamo vedere i cantieri. Parliamo di 9 chilometri di autostrada che da troppi decenni aspettiamo che vengano realizzati: è dal 2012 che in quel tratto di autostrada non c'è più un cantiere attivo. Sono sette anni di perenne attesa e di lenta agonia delle infrastrutture della Provincia di Cuneo. Per tutte queste ragioni e, soprattutto, per evitare ulteriori perdite di tempo, chiediamo che il Governo prenda da subito in mano questo dossier . Anche se è cambiata la maggioranza parlamentare, questo progetto va portato a termine velocemente, visto che coinvolge anche un'infrastruttura importante come il nuovo ospedale Alba-Bra. Non è accettabile che ad oggi manchi ancora questa tratta. Che il premier Conte si assuma la responsabilità di spiegare a tutti noi cuneesi, a noi piemontesi, quali sono le intenzioni: se ci sono dei problemi, lo capiamo, ma non accettiamo di essere presi in giro. Sabaudi sì, ma fessi no. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Malan) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 22 ottobre 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 22 ottobre, alle ore 9,30 con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 17,53) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1362 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Barachini, Berardi, Bogo Deledda, Bongiorno, Bossi Umberto, Castaldi, Cattaneo, Crimi, Dal Mas, De Falco, De Poli, Di Piazza, Fattori, Floridia, Fusco, Malpezzi, Margiotta, Marti, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Nugnes, Ortolani, Papatheu, Pianasso, Rauti, Ronzulli, Segre, Sileri, Stabile, Tesei e Turco. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: La Russa, per attività di rappresentanza del Senato; Ferrara, Giacobbe, Iwobi, Pacifico e Petrocelli, per attività della 3ª Commissione permanente; Alderisi, per partecipare a un incontro internazionale; Casini, per attività dell'Unione interparlamentare. Disegni di legge, annunzio di presentazione Senatori Gasparri Maurizio, Aimi Enrico, Caliendo Giacomo, Schifani Renato Modifiche alla legge 9 gennaio 2019, n. 3, in materia di proroga del nuovo regime di prescrizione (1551) (presentato in data 15/10/2019);