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l'utilizzo di materiali per tali opere all'interno della laguna è regolato dal protocollo d'intesa sottoscritto in data 13 febbraio 2011 da magistrato alle acque, Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Venezia e laguna e Comune di Venezia ("Modalità di utilizzo di legno o materiali alternativi per pali o strutture marittime in Laguna di Venezia"), redatto sulla base delle indagini di CNR-ISMAR sull'effettiva durabilità del legno di rovere non trattato, tradizionalmente utilizzato in laguna per la realizzazione delle strutture di segnalamento delle vie d'acqua, e dal successivo documento "Tipologie ammissibili all'utilizzo in Laguna di Venezia", redatto in ottemperanza al suddetto protocollo e sottoscritto dagli stessi enti in data 5 marzo 2015; le indagini di CNR-ISMAR hanno evidenziato che, per le mutate condizioni ambientali della laguna, l'attività degli xilofagi marini ha avuto un incremento tale da condurre al degrado i pali di segnalamento in legno di rovere non trattato in un arco di tempo di circa 2 anni. Per contro, sperimentazioni già effettuate avrebbero dimostrato che mediante l'utilizzo di materiali alternativi, o con il ricorso a legni trattati con graffettatura metallica o protetti da guaina, sarebbe garantita ai pali una durabilità minima di 12 anni; la scelta progettuale di utilizzare legno non trattato, e quindi velocemente deperibile, adottata nei due bandi citati, costituisce un evidente spreco non solo di denaro pubblico ma anche di materia prima naturale, in palese contrasto con la logica di green public procurement che qualsiasi amministrazione pubblica dovrebbe perseguire; inoltre, gli interventi programmati non si dimostrano risolutivi riguardo ai problemi di sicurezza della navigazione, dato che con la messa in opera di pali in rovere privi di qualsiasi trattamento protettivo e il conseguente rapido degrado delle strutture si riproporrà entro brevissimo termine la stessa situazione di pericolo (con il possibile distacco di spezzoni e la presenza di punte affioranti) già esistente e ripetutamente segnalata; alcune associazioni cittadine (Italia Nostra, Venezia Cambia, ecoistituto del Veneto "Alex Langer", comitato ambientalista Altro Lido) hanno denunciato le criticità dei bandi pubblicati presentando un esposto e un successivo addendum presso la procura della Corte dei conti, in cui si segnala tra l'altro che l'utilizzo alternativo di pali con graffettatura metallica, dal costo di poco superiore ma dalla durata garantita di almeno 12 anni, avrebbe portato in un arco di tempo di 15 anni ad un notevole risparmio per le casse dello Stato, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative di propria competenza intendano intraprendere per verificare la regolarità del procedimento amministrativo legato alla pubblicazione dei bandi e all'affidamento dei lavori; se intendano attivarsi nelle sedi di competenza per evitare che gli interventi che si devono realizzare sul mero presupposto dell'urgenza, creino condizioni di grave rischio alla sicurezza della navigazione e delle persone nonché, nel caso di loro reiterazione per l'intero parco delle briccole di segnalazione, un maggior costo per l'erario. Atto n. 4-06156 BERGESIO CASOLATI FERRERO MONTANI PIANASSO Al Ministro della giustizia Premesso che: con comunicato congiunto del 19 ottobre 2021 le sigle sindacali SAPPE, OSAPP, UILPA P.P., SINAPPE, FNS CISL, CNPP e CGIL hanno denunciato le gravi difficoltà in cui versa il personale di Polizia penitenziaria nel carcere di Torino, sottoposto a turni massacranti e al limite delle forze; in particolare, il personale di Polizia penitenziaria nel carcere di Torino viene richiamato in servizio, nonostante i riposi programmati, i turni e i posti di servizio vengano cambiati e completamente stravolti anche senza il necessario avviso al personale, in netta violazione dell'accordo quadro nazionale; la programmazione del servizio del mese di ottobre presenta gravi violazioni all'accordo quadro; anche la programmazione del ruolo sovrintendenti ed ispettori necessita di un'attenta supervisione; sembrerebbero essere assenti direttive e comunicazioni; gli stessi uffici matricola, segreteria e altri incontrano serie difficoltà organizzative e lavorative; la situazione nella sua interezza sembrerebbe essere sfuggita totalmente di mano; le sigle sindacali riferiscono che potrebbero essere a rischio anche le imminenti ferie per il periodo natalizio, senza contare che alcuni padiglioni hanno una scopertura organica tale da non consentire il godimento imprescindibile dei diritti soggettivi previsti dalla legge; molteplici sono le problematiche già segnalate da tutte le organizzazioni sindacali, ad oggi prive di riscontro; la tensione, la stanchezza e lo stress psicofisico abbondano all'interno del carcere di Torino tra il personale di Polizia penitenziaria e la salute degli agenti è a serio rischio; gli agenti di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Tornino hanno diritto di vedere garantita sicurezza, serenità, salubrità dei luoghi di lavoro, come turnazioni rispettose della programmazione, delle quali ad oggi sono privi, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo ritenga opportuno intraprendere al fine di dare rapida soluzione alle problematiche descritte. Atto n. 4-06157 DE POLI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della transizione ecologica Premesso che: è all'esame del Parlamento il decreto recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale; il provvedimento persegue la finalità di contenere gli effetti dell'imminente aumento delle bollette elettriche previsto per il mese di ottobre 2021, anche mediante l'abbattimento degli oneri di sistema, che rappresentano circa il 30 per cento dei costi in bolletta, per le utenze domestiche e per le utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 chilowatt; la misura prevede l'applicazione dell'aliquota IVA del 5 per cento alle somministrazioni di gas metano per gli usi civili e industriali, al fine di mitigare gli aumenti del costo del gas e dell'energia che si verificheranno nei prossimi mesi di ottobre, novembre e dicembre, a causa di congiunture internazionali, e che faranno lievitare, a cascata, i costi delle materie prime anche nell'agroalimentare con conseguenti rincari dei prodotti; il caro-spesa costerà, in media, 1.500 euro a famiglia, pertanto, il fondo di 2 miliardi stanziato per mitigare i rincari delle bollette di luce e gas rischia di essere insufficiente;