[pronunce]

che essa neppure enuncia l'esistenza di un univoco indirizzo giurisprudenziale tale da assurgere al rango di “diritto vivente”, ma, al contrario, dà atto dell'esistenza di una duplicità di orientamenti interpretativi e manifesta la propria preferenza per quello che, attribuendo alle disposizioni denunciate il contenuto di non escludere il suindicato diritto alle differenze retributive, risulterebbe conforme ai parametri costituzionali evocati; che la questione si risolve pertanto nella richiesta alla Corte di avallare l'opzione ermeneutica che la remittente ritiene preferibile; che, in tal modo motivata, l'ordinanza di rimessione solleva un mero problema interpretativo ed è inidonea a introdurre il giudizio di legittimità costituzionale (vedi ex plurimis ordinanze n. 92 del 2004, n. 289 del 2003 e n. 442 del 2001). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 56 e 57 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), e degli artt. 25 e 43, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 (Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell'articolo 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 36 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Perugia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 maggio 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Francesco AMIRANTE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 14 maggio 2004. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA