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tenuto conto che, secondo quanto riportato dalla stampa e in particolar modo dalla denuncia del presidente di Confcommercio Marche nord, datata 22 febbraio 2021, che trova conferma ad oggi nelle numerose segnalazioni pervenute dai beneficiari della misura, risulta esserci un forte ritardo nell'erogazione della "liquidità immediata" che il provvedimento avrebbe dovuto garantire ai soggetti destinatari; rilevato che, nonostante siano passati quasi 3 mesi dall'ultima data utile per la presentazione delle domande di accesso al contributo a fondo perduto (le domande andavano presentate dal 15 novembre al 15 dicembre), non si hanno notizie della "liquidità immediata" annunciata dal Ministro pro tempore Bellanova, di cui oltre 46.600 imprenditori della ristorazione nazionale hanno fatto richiesta, si chiede di sapere, preso atto della corrente situazione, quale strategia operativa il Ministro in indirizzo intenda perseguire per far fronte alla mancata "liquidità immediata" auspicata dal "decreto agosto" e, in particolar modo, con quali tempi si pensi di provvedere alla liquidazione dei contributi. Atto n. 4-05117 CAMPAGNA LANZI GAUDIANO LEONE ANASTASI BARBONI LANNUTTI VANIN D'ANGELO MATRISCIANO NOCERINO PRESUTTO DE LUCIA MAIORINO ROMANO TRENTACOSTE PUGLIA MAUTONE DONNO Al Ministro per le pari opportunità e la famiglia Premesso che: l'articolo 22 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (decreto "agosto"), ha istituito il fondo di formazione personale delle casalinghe, con una dotazione di 3 milioni di euro annui, a partire dal 2020, per finanziare il "bonus casalinghe", un credito destinato a rafforzare le competenze delle donne e degli uomini che, svolgendo attività domestiche gratuite e trovandosi dunque fuori dal circuito lavorativo, sono esclusi da qualsiasi possibilità di aggiornamento professionale; lo scopo del fondo è, dunque, di evitare che la scelta di restare a casa diventi obbligata per la mancanza di alternative, garantendo ai beneficiari, grazie al finanziamento di percorsi formativi in ambito culturale e lavorativo, la libertà di scegliere e l'accesso al mondo del lavoro; il comma 2 prevede che "con decreto del Ministro delle pari opportunità e la famiglia da emanarsi entro il 31 dicembre 2020, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto del fondo di cui al comma 1"; considerato che, a due mesi e mezzo dalla data individuata dal citato comma 2 dell'art. 22, si attende ancora l'emanazione del decreto attuativo da parte del Ministro per le pari opportunità e la famiglia. Per questa ragione, la stimata presidente dell'associazione Federcasalinghe - Obiettivo Famiglia, Federica Rossi Gasparrini, che moltissimo si è spesa per sensibilizzare il mondo politico circa la necessità dell'istituzione di un fondo per aiutare principalmente le donne ad entrare o a rientrare nel mondo del lavoro, ha recentemente comunicato la propria volontà di cominciare lo sciopero della fame; ritenuto che: a parere degli interroganti, tali importanti risorse messe a disposizione dal Governo rappresentano un primo, significativo passo verso l'autonomia di decine di migliaia donne in un momento in cui la grave crisi economica derivata dalla pandemia sta drammaticamente ampliando le disuguaglianze sociali e di genere, colpendo principalmente l'occupazione femminile, con oltre 320.000 posti di lavoro persi (la percentuale di donne occupate, già molto bassa in Italia rispetto alla media europea, è scesa sotto il 50 per cento e cioè a quota 48,8, contro il 50,2 per cento di fine 2019 e il 66 per cento nell'Unione europea); mai come in questi mesi la funzionalità dei provvedimenti normativi adottati ha avuto ed ha un impatto rilevante sulla vita dei cittadini stremati da un anno di pandemia da COVID-19, e per questo motivo la mancanza di corrispondenza tra gli annunci e i fatti non può che generare crescenti sentimenti di distacco e sfiducia nelle istituzioni, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivarsi con urgenza per accelerare l'emanazione delle disposizioni attuative previste dall'articolo 22, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, relativo alla gestione del fondo di formazione delle casalinghe, in considerazione della rilevanza economica e sociale delle misure ivi contenute. Atto n. 4-05118 CASOLATI FERRERO BERGESIO PIANASSO MONTANI Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: nella città di Torino si protrae da diversi mesi una situazione di sovraffollamento sui mezzi pubblici, particolarmente preoccupante in questo periodo di emergenza sanitaria, in cui il distanziamento è fortemente raccomandato per prevenire i rischi di contagio da COVID-19; la situazione sembra essersi aggravata a causa dei controlli notevolmente rallentati, se non completamente annullati, sui mezzi pubblici da parte del personale della società GTT (Gruppo torinese trasporti) per riscontrare irregolarità dei titoli di viaggio, che ha generato il diffuso malcostume di viaggiare sui mezzi pubblici senza essere provvisti del necessario biglietto; presumibilmente la società non aveva ipotizzato che la scelta di concentrare i controlli solo in alcune aree della città, e quasi esclusivamente al momento della discesa dal mezzo dei passeggeri, avrebbe avuto come conseguenza un notevole aumento dei fruitori dei mezzi pubblici e un conseguente aumento dei rischi di contagio da COVID-19, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intraprendere iniziative volte ad arginare il problema esposto, anche ipotizzando un supporto operativo nei compiti di vigilanza e controllo sui mezzi pubblici da parte delle forze di polizia, al fine di ridurre il numero dei passeggeri e quindi i rischi di contagio a bordo dei mezzi. Atto n. 4-05119 GASPARRI Ai Ministri della transizione ecologica e dell'interno Premesso che: la città di Roma si sviluppa su un territorio molto vasto, che comprende tra l'altro la presenza di 2 importanti fiumi come l'Aniene ed il Tevere; quest'ultimo, ovviamente più importante sia in termini di portata d'acqua che di collocazione logistica, ha continuamente bisogno di una frequente manutenzione degli argini, al fine di garantire il decoro urbano, ma anche per contenere l'impatto ambientale di rifiuti inquinanti come pneumatici, elettrodomestici ed oggetti di plastica; secondo quanto riportato sul sito del Comune di Roma, per la programmazione dei servizi di pulizia "Ama fin dal 2009 ha suddiviso Roma in 356 aree elementari territoriali (AET); per ogni singola AET viene pianificata l'attività in base alle caratteristiche urbanistiche e del territorio, nonché in base alla tipologia di attività che le caratterizzano, determinando il fabbisogno di risorse umane e tecniche"; tra i vari servizi rientrano la "pulizia delle banchine del Tevere nei periodi di magra"; da quanto riportato da fonti di stampa, sulle sponde del Tevere, nei pressi del ponte Marconi ed in particolare sotto il lungotevere di Pietra Papa, sono state rinvenute tonnellate di rifiuti: