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Il presente intervento legislativo si inserisce quindi nel solco tracciato dalla direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 (direttiva EPBD – Energy performance of building directive ) che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, e dalla revisione della Direttiva EPBD avanzata dalla Commissione e approvata dal Parlamento europeo il 14 marzo 2023. Si vuole mitigare l'impatto ambientale del settore delle costruzioni e abitativo, promuovendo il rendimento energetico degli edifici e favorendo il rinnovamento abitativo (abitazioni cosiddette « g reen »). Questo, qualora le caratteristiche degli edifici lo consentano, tenendo naturalmente conto delle condizioni climatiche locali e della sostenibilità sotto il profilo dei costi, per ottenere quella efficienza energetica che possa anche determinare un maggiore benessere economico e di qualità di vita delle famiglie attraverso una riduzione del costo energetico per le stesse. Ovviamente la stessa normativa prevede degli incentivi che gli Stati membri devono stanziare al fine di ottenere detto risultato, esito che questo progetto raggiungerebbe riducendo l'indebitamento pubblico. Come sottolinea l'Unione europea, purtroppo l'inefficienza degli alloggi è una causa sistemica della povertà energetica che coinvolge oltre 50 milioni di europei e che riguarda coloro i quali, famiglie o singole persone, non hanno risorse economiche sufficienti per procurarsi un paniere minimo di beni e servizi energetici, una situazione critica che influisce anche sul loro stato di salute. Garantire alle persone il diritto di vivere in una abitazione sana con costi energetici accettabili è un obiettivo fondamentale per lo Stato, e l'agevolazione fiscale attraverso una detrazione è sicuramente uno strumento efficace per realizzarlo.. Art. 1. 1. Al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 119: 1) al comma 3- bis , le parole « al 30 giugno 2023 » sono sostituite dalle seguenti: « al 31 dicembre 2050 »; 2) al comma 8- bis : 2.1) al primo periodo, le parole da: « la detrazione spetta anche per le spese sostenute » fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: « la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2050, nella misura del 90 per cento »; 2.2) al terzo periodo, le parole: « entro il 31 dicembre 2023 » sono sostituite da: « entro il 31 dicembre 2050 » e le parole da: « e che il contribuente abbia un reddito » fino alla fine sono soppresse; 2.3) dopo il quarto periodo è aggiunto il seguente: « Per tali soggetti è anche prevista la detrazione al 90 per cento per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2050 »; 3) il comma 8- bis .1 è abrogato; 4) al comma 8- ter , le parole: « spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « spese sostenute entro il 31 dicembre 2050 »; 5) al comma 8- quinquies , sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2050 relativamente agli interventi di cui al presente articolo e per quelli relativi all'abbattimento delle barriere architettoniche, la detrazione può essere ripartita in un massimo di quindici quote annuali. L'opzione è irrevocabile e va presentata all'Agenzia delle entrate su specifico modulo prima della dichiarazione dei redditi ove fruire della detrazione stessa »; b) all'articolo 119- ter : 1) al comma 1, le parole: « al 31 dicembre 2025 » sono sostituite dalle seguenti: « al 31 dicembre 2050 »; 2) al comma 2, dopo le parole: « 75 per cento delle spese sostenute » sono inserite le seguenti: « entro il 31 dicembre 2023, del 90 per cento sulle spese a partire dal 1 o gennaio 2024, »; c) all'articolo 121: 1) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. I soggetti che sostengono, negli anni dal 2020 al 2050, spese per gli interventi elencati al comma 2 possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso. Il corrispettivo è anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante, anche durante l'anno d'imposta della maturazione degli stessi, salvo prelievo, da detti crediti, delle intere imposte relative alle fatture emesse al contribuente, da parte dell'Agenzia delle entrate, quale sostituto d'imposta »; 2) il comma 1- quater è sostituito dal seguente: « 1-quater . I crediti derivanti dall'esercizio dell'opzione di cui al comma 1 non possono formare oggetto di cessioni e gli stessi sono gestiti nel seguente modo: a) per un importo non inferiore all'8 per cento dell'importo di fattura, sono utilizzati per il pagamento delle quote contributive dei propri dipendenti; b) per la restante parte l'azienda può optare per l'utilizzo diretto o chiederne trasformazione in specifici buoni fruttiferi del tesoro a copertura degli importi da gestire, previe le necessarie e specifiche verifiche. Alla generazione del credito è attribuito un codice identificativo univoco che deve essere indicato a ogni successivo utilizzo, al fine di monitorare l'utilizzo e la corretta gestione dello stesso, detto codice seguirà i buoni fruttiferi allo scopo di controllare il loro utilizzo onde evitare usi impropri »; 3) il comma 1- quinquies è abrogato; 4) il comma 1- sexies è abrogato; 5) al comma 2, le lettere a) e d) sono abrogate; 6) al comma 3, le parole da: « Il credito d'imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione » fino alla fine sono sostituite dalle seguenti: « Il credito generato all'impresa può essere utilizzato dalla stessa in maniera diretta dall'anno fiscale in cui si è generato. La quota di credito d'imposta non usufruita o non rimborsata può essere portata in dichiarazione dei redditi della società stessa e, quindi, asseverata per l'utilizzo nell'anno fiscale successivo »; 7) dopo il comma 6- bis è inserito il seguente: « 6-bis.1. In caso di richiesta di trasformazione dei crediti, tutti i documenti relativi al presente articolo devono preventivamente essere inviati all'ente di stato che procede alla trasformazione in buoni fruttiferi, previa loro verifica ».