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con la legge 28 marzo 2003, n. 53 (delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale), si è inteso istituire un sistema di istruzione e formazione articolato "nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale" (articolo 2, comma 1, lettera d) ); i due sistemi che compongono il secondo ciclo di istruzione (quello liceale e quello della formazione professionale) sono distinti, ma funzionalmente integrati, dal momento che: a) entrambi concorrono all'adempimento dell'obbligo di istruzione; b) è possibile transitare dall'uno all'altro; c) da ambedue, con diverse modalità (fissate con legge statale), è consentito l'accesso all'esame di Stato; detti percorsi sono realizzati, oltre che dalle strutture formative accreditate dalle Regioni, secondo criteri condivisi a livello nazionale, anche dagli istituti professionali, in regime di sussidiarietà, se previsto dalla programmazione regionale, con lo scopo comune di favorire i passaggi tra i sistemi di istruzione e formazione attraverso l'acquisizione di crediti scolastici e formativi riconosciuti da entrambi i sistemi; il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in occasione della riapertura delle graduatorie d'istituto del personale docente ed educativo per l'aggiornamento della seconda e della terza fascia (decreto ministeriale n. 374/2017) ha quindi considerato valido, tra gli altri, il servizio svolto presso i centri di formazione professionale limitatamente ai corsi accreditati dalle Regioni per garantire l'assolvimento dell'obbligo formativo; diversamente a quanto stabilito per il personale docente, relativamente al riconoscimento ai fini del punteggio per il servizio prestato presso i centri di formazione professionale, al personale amministrativo, tecnico ausiliario (ATA) viene negato, nonostante quest'ultimo svolga un servizio parificato a quello svolto nelle scuole statali di ogni ordine e grado, in scuole non statali paritarie, in scuole dell'infanzia non statali autorizzate, in scuole parificate, convenzionate, sussidiarie o sussidiate, in scuole di istruzione secondaria o artistica non statali pareggiate e legalmente riconosciute; nell'ambito della formazione professionale, vi sono lavoratori che hanno prestato servizio negli enti accreditati presso le Regioni per erogare formazione professionale ai soggetti fuoriusciti dall'ambito dell'istruzione e della formazione obbligatoria, per erogare formazione destinata ai soggetti occupati, collocati in cassa integrazione guadagni o in mobilità, ai disoccupati ed agli inoccupati per i quali la formazione è propedeutica all'occupazione, e che si trovano discriminati, ai fini del punteggio, per il periodo prestato presso detti centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni; il mancato riconoscimento, ai fini del punteggio, al personale ATA del servizio prestato presso i centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni costituisce una grave discriminazione operata a danno di questo personale scolastico, e necessita di una pronta soluzione, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, al fine di superare, in tempi brevi, questa grave e pregiudizievole discriminazione in danno del personale amministrativo, tecnico ausiliario della scuola, rispetto al personale docente. Atto n. 4-04662 FARAONE Al Ministro dell'interno Premesso che: da diversi organi di stampa e informazione, si è appreso che in data 11 dicembre 2020, il sindaco di Alimena (Palermo), Giuseppe Scrivano, è stato condannato a 4 anni e 8 mesi, dalla terza sezione del Tribunale di Palermo, per voto di scambio politico-mafioso con esponenti di una famiglia di Bagheria condannati per fatti di mafia, per fatti risalenti alla sua candidatura alle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana del 2012; il prefetto di Palermo, in forza di quanto disposto dalla legge "Severino" (di cui al decreto legislativo n. 235 del 2012), in data 14 dicembre 2020, ha provveduto a sospendere dalla carica; la situazione determinatasi è assai grave e necessita di essere affrontata con massima urgenza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga necessario attivarsi con urgenza per valutare la concreta possibilità di disporre l'accesso ispettivo presso il Comune di Alimena, ai sensi del decreto-legge n. 164 del 1991, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 1991, e successive modificazioni. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-02189 della senatrice Conzatti, sull'applicazione dell'aliquota IVA del 10 per cento anche all'asporto e alla consegna a domicilio; 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-02188 della senatrice Mantovani ed altri, sulla modalità telematica di voto per l'elezione dei consigli di amministrazione dei consorzi di bonifica, specie in Emilia-Romagna.