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il sistema ITS, per affermarsi, necessita di sedi ed infrastrutture stabili che favoriscano l'acquisizione di una specifica identità e visibilità come condizioni necessarie per l'incremento di attrattività, sia in termini di iscrizioni che della possibilità di essere destinatario di risorse aggiuntive private, in sintonia, ad esempio, a quanto previsto dalle Financing Decisions della Commissione europea per la programmazione 2021-2027, nello "European Fund for Strategic Investments" (EFSI Equity Instruments), correlativamente a progetti di Social Impact Investment ; l'acquisto di sedi, nonché lo loro riqualificazione e rifunzionalizzazione non viola la normativa degli aiuti di Stato ed è già consentito in un altro avviso emanato nell'ambito dell'attuazione di un'altra misura di attuazione del PNRR ("Avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la candidatura di idee progettuali da ammettere ad una procedura negoziale finalizzata al finanziamento di interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di ecosistemi dell'innovazione nel Mezzogiorno", di cui al decreto 4 ottobre 2021, n. 204, pubblicato dall'Agenzia per la coesione territoriale); per favorire il processo di rafforzamento del sistema ITS, occorrerebbe destinare una quota di risorse del PNRR a titolarità Ministero dell'istruzione per la Missione M4C1, pari almeno al 30 per cento della capacità finanziaria indicata, all'acquisto di sedi e alla loro riqualificazione e adeguamento funzionale, anche al fine di consentire un efficace allestimento dei laboratori innovativi industria 4.0, già previsti nel PNRR, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire per esplicitare che nell'ambito della definizione degli imminenti bandi relativi alla missione M4C1, venga riservata una quota pari ad almeno il 30 per cento dei fondi previsti, da dedicare a progetti finalizzati all'acquisto di sedi, nonché alla loro riqualificazione e rifunzionalizzazione, quale investimento per lo sviluppo del sistema terziario non universitario. Atto n. 4-06980 AIMI GASPARRI CANGINI PAGANO GALLIANI FERRO VITALI RIZZOTTI GALLONE SICLARI BARBONI PEROSINO BINETTI PAPATHEU CESARO VONO DE BONIS DE SIANO CALIGIURI PAROLI BERARDI CALIENDO Ai Ministri dell'interno e della cultura Premesso che: da autorevoli fonti si apprende che domenica 1° maggio, giorno della Festa dei Lavoratori, sul palco del circolo ARCI "Tunnel" a Reggio Emilia, si è esibita una band di estrema sinistra con canzoni che definire "provocatorie" è solo un pallido eufemismo; sul palco è stata esposta la bandiera delle Brigate rosse e sono state eseguite canzoni con messaggi molto violenti e pericolosi: una di queste inneggiava al delitto di Aldo Moro e rievocava gli anni di piombo, una delle pagine più nere e terribili della nostra storia; il presidente dell'ARCI locale ha minimizzato la questione, bollando l'iniziativa come dissacrante e provocatoria. In realtà, a parere degli interroganti, la sola esposizione della bandiera delle Brigate rosse avrebbe dovuto mettere in allarme gli organizzatori, portandoli ad interrompere tempestivamente lo spettacolo; peraltro il presidente provinciale dell'ARCI si è dissociato dall'iniziativa, affermando sulla stampa che si stanno valutando provvedimenti (come, per esempio, lo scioglimento del direttivo del circolo ARCI "Tunnel"); tali fatti hanno suscitato sgomento e indignazione a qualunque livello; da normativa vigente un circolo ARCI è un'associazione senza fini di lucro fra persone che vogliono promuovere insieme un'attività culturale, ricreativa, di solidarietà; tra gli intenti dell'ARCI, come recita lo statuto nazionale, vi è l'affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate, alla corruzione e agli abusi di potere, anche attraverso l'uso sociale dei beni confiscati. Tra le attività che l'ARCI può perseguire, sempre da statuto nazionale, vi sono quelle legate all'organizzazione e alla gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale. Pertanto è da ritenersi che anche gli spettacoli promossi e organizzati dall'ARCI debbano essere valutati dal direttivo nei contenuti e nella forma, affinché possano rispondere pienamente ai principi dello statuto nazionale, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto accaduto e se intendano acquisire elementi conoscitivi in relazione a quanto esposto in premessa; se intendano adottare iniziative di competenza, anche di carattere normativo, affinché tali episodi non abbiano a ripetersi, intervenendo con norme maggiormente stringenti e chiare riguardanti il Terzo settore, e nello specifico per quanto attiene ai contenuti promossi e diffusi per il tramite di associazioni; se si intenda altresì intervenire, dal punto di vista normativo, per inasprire le sanzioni nei confronti di coloro che inneggiano al terrorismo, in ogni sua forma e manifestazione, oltraggiando e offendendo la memoria di chi ha perso la vita per mano di organizzazioni terroristiche. Atto n. 4-06981 SALVINI Matteo Al Ministro della salute Premesso che: nella mattina del 5 maggio 2022, 25 medici del Pronto soccorso dell'ospedale "Cardarelli" di Napoli hanno presentato, e protocollato, una lettera di preavviso di dimissioni, un gesto di protesta al fine di denunciare la grave situazione in cui versa il reparto di urgenza dell'ospedale più grande del sud Italia; nella lettera i medici hanno messo in luce la grave situazione di sovraffollamento, con i pazienti che sono costretti ad aspettare diverse ore prima di poter essere visitati, sistemati su barelle senza il giusto distanziamento e senza il rispetto della privacy , nonché turni intensivi, per sopperire alla carenza del personale, anche di 18 ore continuative; diverse testate giornalistiche hanno pubblicato le evidenze di quanto sostenuto nelle innumerevoli segnalazioni dei cittadini, dove sono oggettivizzate situazioni estremizzate per carenze assistenziali e gestionali; tali condizioni sono inaccettabili e non garantiscono la sicurezza, né del personale, né delle persone che si rivolgono alla struttura e, soprattutto, manifestano l'impossibilità per i medici di poter assistere adeguatamente i pazienti; negli ultimi mesi, i dirigenti della struttura ospedaliera sono stati costretti più volte, sotto la pressione incalzante delle richieste di accesso, a chiudere per qualche ora il reparto; in una nota la direzione del Cardarelli, in merito alle criticità rilevate, comunica di aver «attivato ogni possibile provvedimento atto a decongestionare il DEA e ripristinare in tempi brevi la normale attività»;