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Si preannunciava come una manovra di emergenza, nata fondamentalmente per scongiurare l'aumento dell'IVA, caratterizzata, quindi, più da qualcosa da non fare. In realtà, oggi si rivela come una legge di bilancio che finalmente guarda al futuro, alle nuove generazioni. (Applausi dal Gruppo M5S) . Con questa manovra, colleghi, diamo un contributo fondamentale, direi quasi una forma all'agenda europea in tema di ambiente. Nella legge di bilancio lanciamo un ambizioso piano di investimenti per l'ambiente e l'innovazione. Si parte dai 10 miliardi di investimenti nel triennio che, nell'arco dei prossimi quindici anni, saliranno a 59 miliardi (Applausi dal Gruppo M5S) , comprese risorse già stanziate per puntare sempre più convintamente a realizzare un ecosistema sociale, economico e ambientale. Un ecosistema fatto di innovazione, stimolo ed entusiasmo, soprattutto per i nostri giovani che vogliono scommettere sui loro talenti e sulla loro creatività. All'interno di questa manovra, l'ambiente e l'innovazione sono intimamente connessi. Grazie al lavoro parlamentare, per esempio, è stato allargato il perimetro dei benefici del piano Industria 4.0. Per prima cosa è stata favorita la trasformazione delle attuali agevolazioni in credito d'imposta, meccanismo più facilmente fruibile. Inoltre, anche in virtù di questa trasformazione, andiamo a coinvolgere in Industria 4.0 anche le piccole e medie imprese, finora rimaste ai margini del pacchetto. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo permetterà un'estensione del 40 per cento della platea dei beneficiari della stessa Impresa 4.0. Inoltre, nello stesso contesto abbiamo introdotto un nuovissimo credito d'imposta green per aiutare le imprese a portare avanti progetti di economia circolare e decarbonizzazione. Mi piace, inoltre, ricordare che pure in questo nuovo perimetro Industria 4.0 è un pacchetto di agevolazioni che vale 7 miliardi di euro l'anno: altro che manovra contro le imprese. (Applausi dal Gruppo M5S) . Un segnale, quindi, importante per tutto il mondo delle imprese e del lavoro. In una parola, parliamo di fatti, investimenti, vite e non delle solite chiacchiere da spiaggia con la solita propaganda da sottoscala. (Applausi dal Gruppo M5S) . Tutto questo, colleghi, si inserisce in una linea di continuità con quanto fatto nella scorsa manovra su fondamentale impulso del MoVimento 5 Stelle con il lancio del fondo nazionale di innovazione, che proprio in questi giorni sta muovendo i primi passi. Secondo quanto previsto dalla legge di bilancio passata, il fondo, sotto la regia della Cassa depositi e prestiti, dispone di una dotazione finanziaria iniziale di un miliardo di euro per investimenti diretti e indiretti, per acquisire partecipazioni azionarie all'interno di startup e piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale. Insomma, ambiente e innovazione oggi hanno a disposizione un ampio ventaglio di misure di sostegno e questo, per il MoVimento 5 Stelle, è un motivo di profondo orgoglio. (Applausi dal Gruppo M5S) . Signor Presidente, colleghi, è stato duro arrivare fin qui. Non è stato semplice, per un Governo nato da poco tempo, scrivere una legge di bilancio; e lo è ancora meno se il Governo è formato da forze politiche che non hanno mai lavorato insieme e si sono avversate fino a poco prima. Eppure, con il dialogo e il confronto ce l'abbiamo fatta. Il Senato ha fatto la sua parte. Sono state apportate modifiche importanti al testo proposto dal Governo, sia per le ragioni appena dette sia perché proprio questo è il ruolo del Parlamento. Ma la filosofia su cui si fonda la manovra non è risultata minimamente inficiata. Ne è derivato così un disegno di legge di bilancio che fornisce segnali indispensabili al contrasto al dissesto idrogeologico. Non solo interventi pratici, ma attraverso il finanziamento di uno strumento di supporto per la prevenzione ovvero la Carta geologica nazionale, che tanto stava a cuore al nostro caro collega Franco Ortolani. (Applausi dal Gruppo M5S) . Il disegno di legge di bilancio aumenta il fondo per le non autosufficienze; incrementa il fondo per il diritto allo studio universitario; aumenta i finanziamenti del fondo affitti; equipara gli stipendi dei vigili del fuoco a quelli delle Forze dell'ordine; riduce i sussidi ambientalmente dannosi; aumenta di 1.000 posti le borse di studio per i medici specializzandi; contrasta la violenza di genere; incentiva i lavoratori che rilevano la propria azienda in caso di crisi. Anche qui, fatti concreti, non propaganda da spiaggia. Da ultimo, signor Presidente, vorrei intervenire sulla bufala per eccellenza, ovvero quella di una manovra che aumenta le tasse. Purtroppo, leggere le carte è un'attività impegnativa, a maggior ragione per coloro che sono abituati a confezionare poche righe di fake news per i social. (Applausi dal Gruppo M5S) . Peccato, perché la lettura dei documenti agevolerebbe la comprensione di alcuni punti fermi. La manovra non aumenta le tasse rispetto al 2019, visto che la pressione fiscale resta allo stesso livello ovvero al 41,9 per cento del PIL. Riduciamo, però, di 3 miliardi il cuneo fiscale sui lavoratori dipendenti e, soprattutto, diminuisce la pressione fiscale rispetto al cosiddetto tendenziale, ovvero il livello del 42,7 per cento al quale sarebbe arrivata se non fossimo intervenuti con questa legge di bilancio. (Applausi dal Gruppo M5S) . La cancellazione dell'aumento dell'IVA da 23 miliardi ha avuto un effetto fondamentale, come è stato più volte ricordato. Ma qui voglio sottolineare come non fosse un'operazione affatto facile e scontata. Non tutti i Governi, infatti, in passato hanno avuto il coraggio e le capacità di evitare l'aumento dell'Iva. Il primo incremento dell'IVA... PELLEGRINI Marco (M5S) . Ricordaglielo! PIRRO (M5S) . ...dopo i Diktat dell'Unione europea, per esempio, è scattato nell'agosto del 2011, con il passaggio dell'aliquota dal 20 al 21 per cento e una stangata per gli italiani da 4,5 miliardi di euro. (Applausi dal Gruppo M5S) . Quella decisione venne approvata dal quarto Governo Berlusconi, con dentro la Lega. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dei senatori Pittoni e Rufa) . PELLEGRINI Marco (M5S) . Voi! PIRRO (M5S) . La stessa Lega che, sempre all'interno del Governo Berlusconi, nel maggio 2011 diede il via libera allo statuto del MES, il famoso meccanismo europeo di stabilità, su cui abbiamo dibattuto in quest'Aula la scorsa settimana. Il secondo aumento dell'IVA, dal 21 al 22 per cento, sempre approvato dal Governo Berlusconi, non fu sterilizzato, come invece facciamo noi oggi, dall'allora Governo Letta, appoggiato da Forza Italia, con un'ulteriore stangata da 4,2 miliardi di euro a carico degli italiani. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti del senatore Briziarelli) . Sia chiaro: