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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 227 STEFANO La seduta inizia alle ore 13,10. SULL'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE EUROPEA 2019-2020 Il PRESIDENTE , con riferimento al disegno di legge europea 2019-2020 (Atto Senato 2169), approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, ricorda anzitutto che la legge europea è  assieme alla legge di delegazione europea  uno dei due strumenti predisposti dalla legislazione vigente al fine di adeguare periodicamente l'ordinamento nazionale a quello dell'Unione europea, in base alle prescrizioni dell'articolo 29 della legge n. 234 del 2012. Precisa inoltre che, sulla base di quanto statuito dall'articolo 30, comma 3, della predetta legge n. 234 del 2012, la legge europea deve contenere: disposizioni modificative o abrogative di disposizioni statali vigenti in contrasto con gli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea; disposizioni modificative o abrogative di disposizioni statali vigenti oggetto di procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea nei confronti della Repubblica italiana o di sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea; disposizioni necessarie per dare attuazione a (o per assicurare l'applicazione di) atti dell'Unione europea; disposizioni occorrenti per dare esecuzione ai trattati internazionali conclusi nel quadro delle relazioni esterne dell'Unione europea; disposizioni emanate nell'esercizio del potere sostitutivo (esercitabile ex articolo 117, comma 5, della Costituzione), per l'attuazione ed esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell'Unione europea al livello regionale e delle province autonome di Trento e Bolzano in caso di inadempienza degli enti competenti (il successivo articolo 41 detta poi principi e limiti cui è sottoposto tale potere sostitutivo). La previsione di disposizioni volte a prevenire l'apertura (o a consentire la chiusura) di procedure di infrazione consente, inoltre, l'inserimento nella legge europea anche di norme volte a permettere l'archiviazione dei casi di precontenzioso " EU-Pilot" . Il contenuto tipico della legge europea rileva anche ai fini dell'emendabilità del disegno di legge, che è consentita solo nei limiti del suo oggetto proprio, come definito dal citato articolo 30, comma 3, della legge n. 234 del 2012, rimanendo possibile, ovviamente, l'emendabilità del testo introdotto o modificato dalla Camera. Conclude preannunciando il prossimo incardinamento del disegno di legge. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che il disegno di legge europea in questione sarebbe quello riferito all'anno 2019 e domanda se la mancata presentazione di un provvedimento per il 2020, considerando che la legge n. 234 del 2012 prevede una cadenza annuale, possa avere dei risvolti problematici sul piano procedurale e anche in relazione al numero delle procedure di infrazione aperte nei confronti dell'Italia. Il PRESIDENTE , nel riservarsi di assicurare alla Commissione di fare il punto sulle procedure di infrazione pendenti, fornisce rassicurazioni circa il carattere tendenzialmente annuale della legge europea, essendo questo previsto dalla legge n. 234 in termini non perentori. IN SEDE REFERENTE AS 1721-B Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019-2020 DDL 1721-B Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019-2020, (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 7 aprile. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, non risultano essere stati presentati emendamenti o ordini del giorno al disegno di legge in esame. Si resta pertanto in attesa del parere delle Commissioni chiamate ad esprimersi in sede consultiva, al fine di poter giungere sollecitamente alla conclusione dell'esame. Interviene il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) con riferimento all'articolo 14 del disegno di legge, in materia di sanità animale, per evidenziare come il criterio di delega di cui alla lettera q) andrebbe oltre quanto prescritto dal regolamento (UE) 2016/429, prevedendo uno specifico divieto di importazione, conservazione e commercio di fauna selvatica ed esotica, con pesanti ripercussioni, sia sui cittadini, sia sui comparti economici legati a tali attività. Sarebbe pertanto, a suo avviso, necessario un ulteriore approfondimento sul tema, eventualmente per sollecitare il Governo a farsi carico della problematica. Il PRESIDENTE si riserva di approfondire la tematica esposta dal senatore Briziarelli. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA (COM(2020) 796) Europol Doc n. COM(2020) 796 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2016/794 per quanto riguarda la cooperazione di Europol con le parti private, il trattamento dei dati personali da parte di Europol a sostegno di indagini penali e il ruolo di Europol in materia di ricerca e innovazione (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, introduce l'esame della proposta di regolamento in titolo, evidenziando che questa fa parte di un pacchetto di misure presentate dalla Commissione il 9 dicembre 2020 per rafforzare la risposta dell'Unione alla minaccia terroristica. In particolare, l'iniziativa in esame è stata presentata contestualmente alla comunicazione sul Programma di lotta al terrorismo dell'UE (COM(2021) 795) e alla proposta di regolamento che consente a Europol di inserire dati nel SIS (COM(2020) 791). Essa si propone di modificare il regolamento (UE) 2016/794, che istituisce Europol, al fine di consentire a tale Agenzia di cooperare efficacemente con le parti private per combattere l'utilizzo di servizi transfrontalieri di comunicazione, bancari o di trasporto, per attività criminali. Le minacce alla sicurezza risultano infatti essere sempre più complesse e in costante evoluzione, derivando in maniera sempre maggiore dalla trasformazione digitale, dalle nuove tecnologie, dalla mobilità e dai confini sempre più labili fra il mondo fisico e quello digitale. Tali minacce si diffondono anche a livello transfrontaliero, agevolando in modo trasversale una varietà di forme di criminalità che si manifestano in gruppi organizzati a vocazione policriminale. Proprio per affrontare queste sfide, gli Stati membri hanno fatto sempre più spesso ricorso al sostegno e alla competenza offerti dall'agenzia Europol, nata per la cooperazione nell'attività di contrasto e per combattere le forme gravi di criminalità e il terrorismo.