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2 I giudici di pace non iscritti alla Cassa sono iscritti alla gestione separata presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, di seguito denominata «gestione separata INPS». 20 (Contributi e versamenti) 1 I contributi alla Cassa e alla gestione separata INPS devono essere versati secondo le modalità, i termini e la periodicità previsti dalle norme vigenti in materia e nelle seguenti misure: a del 14 per cento dell'ammontare complessivo delle indennità percepite, per la generalità degli assicurati; b del 12,5 per cento dell'ammontare complessivo delle indennità, per coloro che sono titolari di pensione diretta; c del 10 per cento dell'ammontare complessivo delle indennità, per coloro per i quali sussiste una contribuzione per altri rapporti. 2 L'onere della contribuzione di cui al comma 1 è a carico per un terzo dell'assicurato e per due terzi del Ministero della giustizia. 3 Per gli iscritti alla Cassa i versamenti effettuati ai sensi dei commi 1 e 2 si cumulano con quelli effettuati per lo stesso periodo per attività professionali e, in caso di incapienza rispetto alla misura minima dei contributi soggettivi e integrativi, l'assicurato deve provvedere al versamento della differenza nel termine di trenta giorni dalla data di comunicazione della medesima Cassa. Sui versamenti effettuati in ritardo sono dovuti gli interessi al tasso legale. 21 (Diritto e misura dei trattamenti pensionistici) 1 L'iscrizione alla Cassa o alla gestione separata INPS dà diritto alla pensione di vecchiaia, alla pensione di inabilità, all'assegno di invalidità e alla pensione ai superstiti, nonché ai supplementi e alle pensioni supplementari, alle condizioni, nei tempi, nei modi e nelle misure stabiliti dai rispettivi ordinamenti, di cui alla legge 20 settembre 1980, n. 576, e successive modificazioni, e alla legge 11 febbraio 1992, n. 141, per gli iscritti alla Cassa, nonché alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni, per gli iscritti alla gestione separata INPS. 22 (Iscrizione retroattiva) 1 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, i giudici di pace possono chiedere l'iscrizione retroattiva alla competente Cassa o gestione separata INPS con effetto dalla data di inizio del servizio. 2 La domanda presentata ai sensi del comma 1 deve essere corredata, a pena di decadenza, da certificazione attestante l'ammontare dei compensi riscossi e dichiarati ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche per ciascuno degli anni per cui si chiede la retrodatazione dell'iscrizione. 3 Entro sei mesi dalla data della comunicazione di accoglimento da parte della Cassa o della gestione separata INPS della domanda presentata ai sensi dei commi 1 e 2, il richiedente deve effettuare il versamento dei contributi dovuti in unica soluzione e nei modi indicati o se prevista con una dilazione del pagamento entro la data della cessazione dal servizio. 23 (Norme generali di ricongiunzione) 1 Per quanto non disciplinato dalla presente legge, trovano applicazione per gli iscritti alla Cassa le norme di cui alla legge 20 settembre 1980, n. 576, e successive modificazioni, e per gli iscritti alla gestione separata INPS le norme di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni, relative alla ricongiunzione dei periodi assicurativi. 24 (Iscrizione all'albo dei cassazionisti) 1 Il periodo di servizio reso quale giudice di pace è computato agli effetti del raggiungimento dell'anzianità necessaria per l'iscrizione all'albo degli avvocati abilitati al patrocinio innanzi alla Corte di cassazione. 25 (Modifiche in materia di competenze del giudice di pace in materia civile ed amministrativa) 1 I commi primo e secondo dell'articolo 7 del codice di procedura civile sono sostituiti dai seguenti: «Il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a euro 50.000, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice. Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e natanti, con esclusione di quelle in cui è stata cagionata la morte di una persona». 2 Al terzo comma dell'articolo 7 del codice di procedura civile, dopo il numero 3- bis ), è aggiunto, in fine, il seguente: «3- ter ) per le cause relative alla materia condominiale ed opposizione alle deliberazioni approvate dall'assemblea dei condomini». 3 All'articolo 7 del codice di procedura civile è aggiunto in fine il seguente comma: «Il giudici di pace è altresì competente in materia di esecuzione forzata mobiliare». 4 Al secondo comma dell'articolo 9 del codice di procedura civile dopo le parole: «per l'esecuzione forzata» è aggiunta la seguente: «immobiliare». 5 Al primo comma dell'articolo 637 del codice di procedura civile, le parole: «o, in composizione monocratica, il tribunale che sarebbe competente per la domanda proposta in via ordinaria», sono sostituite dalle seguenti: «qualunque sia il valore della domanda, salva la competenza per materia prevista da altre disposizioni di legge». 6 Il comma 1 dell'articolo 12 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, è sostituito dal seguente: «1. Il verbale di accordo, il cui contenuto non è contrario all'ordine pubblico o a norme imperative, è omologato, su istanza di parte proposta ai sensi del comma primo dell'articolo 322 del codice di procedura civile e previo accertamento anche della regolarità formale, con processo verbale di conciliazione del giudice di pace nel cui circondario ha sede l'organismo. Nelle controversie transfrontaliere di cui all'articolo 2 della direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, il verbale è omologato dal giudice di pace nel cui circondario l'accordo deve avere esecuzione». 7 Al secondo comma dell'articolo 322 del codice di procedura civile, le parole: «, se la controversia rientra nella competenza del giudice di pace» sono soppresse. 8 Il terzo comma dell'articolo 322 del codice di procedura civile è abrogato. 9 All'articolo 6 del decreto legislativo 1º settembre 2011, n. 150, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Salve le competenze stabilite da altre disposizioni di legge, l'opposizione si propone davanti al giudice di pace»; b i commi 4 e 5 sono abrogati. 26 (Modifiche in materia di competenze del giudice di pace in materia penale) 1 Al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 dell'articolo 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente: