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I concessionari interessati possono richiedere, al momento della trasformazione da perpetuo a tempo determinato della concessione, la riduzione della durata fino ad un minimo di trenta anni, fruendo egualmente della decurtazione tariffaria di un quarto se vi è la trasformazione in tumulazione aerata. In caso di mancato versamento della tariffa dovuta, la concessione cessa trascorsi venti anni dalla data di entrata in vigore della presente legge; f un ispettorato di ATOC per la vigilanza ed il controllo della gestione dei servizi cimiteriali, ovvero di cimiteri, crematori, illuminazione elettrica votiva, e per la polizia mortuaria. La funzione di vigilanza e controllo può essere delegata dall'ATOC all'ASL di riferimento che la esercita secondo quanto previsto dall'articolo 12. 4 L'ATOC, ove motivi di razionalizzazione della gestione consiglino la soppressione di un cimitero, non può iniziare la relativa procedura soppressoria se non previo risultato favorevole di referendum consultivo locale e comunque attivando soluzioni capaci di mantenere la memoria storica delle sepolture esistenti nel cimitero soppresso. 5 I cimiteri particolari esistenti prima della data di entrata in vigore del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, sono sottoposti alla vigilanza dell'autorità di ATOC. Tali cimiteri non possono estendersi oltre ai confini esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge. 6 Gli oneri per la operatività dell’Autorità di ambito, ivi compresa la vigilanza ed il controllo del relativo ispettorato, sono coperti da risorse proprie dei comuni appartenenti al consorzio obbligatorio di funzioni, dai proventi derivanti dal sistema sanzionatorio, da risorse proprie e da un contributo fisso da corrispondersi a cura del richiedente per ogni operazione cimiteriale a pagamento e per ogni cremazione, pari a trenta euro, rivalutati ogni anno in base al tasso di rivalutazione monetaria rispetto all'anno precedente, elaborato dall'ISTAT. 14 (Piani regolatori cimiteriali) 1 L'Autorità di ogni ATOC è tenuta ad adottare entro il termine di due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge un piano regolatore cimiteriale d'ambito e ad adottare un sistema di rilevazione delle diverse tipologie di sepolture e della cremazione. 2 Il piano regolatore cimiteriale ha un orizzonte temporale minimo di venti anni e massimo di quaranta anni, ed è oggetto di revisione ogni dieci anni o prima se l'Autorità di ATOC rileva scostamenti capaci di influire negativamente sulle condizioni di erogazione del servizio. 3 Ogni Autorità di ATOC pianifica l'assetto interno dei cimiteri esistenti e relative aree di rispetto attraverso il Piano regolatore cimiteriale, tenendo conto degli obblighi di legge e della programmazione in materia di crematori. Gli elementi da considerare per la redazione dei piani cimiteriali sono: a l'andamento medio della mortalità nell'area di propria competenza territoriale sulla base di dati statistici dell'ultimo decennio e di adeguate proiezioni locali; b la ricettività delle strutture esistenti, distinguendo i posti per sepolture a sistema di inumazione e di tumulazione, stagna ed aerata, in rapporto anche alla durata delle concessioni; c l'evoluzione attesa della domanda delle diverse tipologie di sepoltura e di pratica funebre, e relativi fabbisogni, considerando la opportunità di riduzione della durata delle concessioni; d la necessità di creare maggiori disponibilità di sepoltura nei cimiteri esistenti a seguito, ove possibile, di una più razionale utilizzazione delle aree e dei manufatti, del recupero di tombe abbandonate e della realizzazione di loculi aerati; e l'opportunità di prevedere la conservazione o il restauro dei monumenti funerari di pregio; f la necessità di ridurre o abbattere le barriere architettoniche e favorire la sicurezza dei visitatori; g il rispetto delle norme vigenti in materia cimiteriale. 4 Spettano, inoltre, all'Autorità di ogni ATOC le seguenti funzioni: a il mantenimento dei rapporti con le associazioni dei consumatori operanti nell'ambito territoriale, se lo richiedano; b la definizione della carta della qualità dei servizi, compresa la definizione dei casi e delle misure per i ristorni all'utenza nei casi previsti; c la contrattazione e la stipula del contratto di servizio con il soggetto gestore; d l'accertamento della sussistenza del diritto d'uso dei sepolcri privati ovunque ubicati nel rispetto delle garanzie previste dal codice civile e da eventuali clausole contenute in atti privati opportunamente depositati; e le modalità di subentro nell'intestazione della concessione di sepolture private; f il rilascio delle specifiche autorizzazioni in occasione di ogni operazione nei sepolcri privati; g la determinazione degli oneri e dei diritti da applicarsi in tema di realizzazione ed uso dei sepolcri privati; h la promozione di iniziative, d'intesa con gli enti deputati, di catalogazione e valorizzazione dei patrimoni storico artistici esistenti nei cimiteri. 15 (Tumulazione aerata e caratteristiche dei feretri) 1 Al fine di favorire la riduzione scheletrica in tempi brevi dei cadaveri tumulati in loculi o tombe sono autorizzate la costruzione ex novo di loculi aerati, e la trasformazione di loculi stagni in aerati, quali strutture fisse dotate di aerazione naturale. 2 In caso di tumulazione aerata la ordinaria estumulazione è quella che si effettua dopo dieci anni dalla prima tumulazione del feretro. 3 Nella realizzazione di loculi aerati devono essere adottate soluzioni tecniche, anche costruttive, tali da trattare sia i liquidi che i gas provenienti dai processi putrefattivi del cadavere. La neutralizzazione dei liquidi cadaverici può avvenire per singolo loculo, cripta, tomba o per gruppi di manufatti, con specifici sistemi all'interno del loculo. 4 Sotto il feretro devono essere garantite condizioni di raccolta, durature nel tempo, di eventuali percolazioni di liquidi cadaverici, attraverso soluzioni fisse o mobili, capaci di trattenere almeno cinquanta litri di liquidi e l'uso di quantità adeguate di materiale adsorbente, a base batterico-enzimatica, biodegradante. La neutralizzazione degli effetti dei gas di putrefazione può avvenire per singolo loculo, cripta, tomba o per gruppi di manufatti, con specifici sistemi di depurazione. Il sistema di depurazione ha lo scopo di trattare i gas derivanti dalla decomposizione cadaverica mediante l'impiego di filtro assorbente con particolari caratteristiche fisico-chimiche o da un filtro biologico, oppure da soluzioni miste. La capacità di depurazione del filtro dovrà garantire che non ci sia percezione olfattiva in atmosfera dei gas provenienti dalla putrefazione, protratta per tutto il periodo di funzionamento del sistema depurativo, se necessario con la sostituzione periodica del filtro. I filtri devono riportare impresso il marchio del fabbricante, in posizione visibile, e la sigla identificativa delle caratteristiche possedute, ai fini di controllo. 5 Il loculo è da realizzarsi con materiali o soluzioni tecnologiche che impediscano la fuoriuscita dei gas di putrefazione dalle pareti, tranne che nelle canalizzazioni per la raccolta dei liquidi e per l'evacuazione dei gas. La chiusura del loculo deve essere realizzata con elemento di materiale idoneo a garantire la tenuta ermetica del loculo, dotato di adeguata resistenza meccanica, eventualmente forato per l'evacuazione dei condotti dei gas.