[resaula]

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.100 (testo 2), presentato dalla senatrice Pergreffi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.0.100. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, come era stato da me annunciato, a fronte di un impegno sull'ordine del giorno, ritiro l'emendamento. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento x1.1, presentato dalla Commissione all'articolo 1 del disegno di legge di conversione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia al provvedimento in esame. Ci rammarichiamo del fatto che l'emendamento che avevamo proposto non sia stato accolto in quanto tale. Alla fine abbiamo deciso di ritirarlo e di trasformarlo in ordine del giorno, di cui il Governo ha compreso il significato, e confidiamo che ciò possa indurlo, ovviamente con l'accordo e il consenso dei Presidenti delle Camere, a rivalutare la questione della riapertura dei termini, in considerazione del fatto che fino al 31 dicembre di quest'anno ci sarà tutto il tempo per svolgere gli adempimenti richiesti, senza provocare alcun ritardo, anche ove i termini venissero riaperti per quindici giorni. Con questo auspicio, come già indicato, il nostro voto sul provvedimento sarà dunque favorevole. CIRINNA' (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRINNA' (PD) . Signor Presidente, richiamando gli argomenti già illustrati nel mio intervento in discussione generale, ribadisco il voto favorevole del Partito Democratico sul provvedimento in esame, con la raccomandazione al Parlamento di produrre presto una decisione. (Applausi dal Gruppo PD). CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, prendo la parola per condividere innanzitutto il tenore dell'intervento fatto in discussione generale - durante la quale io purtroppo non sono riuscito a intervenire - dalla collega Cirinnà, che bene ha delineato i compiti del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali. Sento anch'io di rivolgere un doveroso ringraziamento al Collegio del Garante che ha quasi terminato l'esercizio delle sue funzioni, nonché agli uffici e ai funzionari che hanno affiancato il Collegio in questi anni di attività, perché sono stati di grande conforto. Nessuno pensi che lo faccio per questioni campanilistiche: rivolgo davvero un ringraziamento sentito perché in più di una circostanza ci è stata data una mano molto importante anche nello svolgimento della nostra attività legislativa. Annunciando dunque ovviamente il voto favorevole sul provvedimento da parte del mio Gruppo, voglio anche rappresentare l'auspicio che in tempi molto brevi vengano nominati i nuovi membri del Collegio perché, se questo ritardo fosse ulteriormente prorogato, ci troveremmo probabilmente nelle condizioni anche di delegittimare l'attività. Ricordo infatti che il Collegio del Garante, in regime di prorogatio , si occupa solo dell'ordinaria amministrazione e di questioni aventi carattere d'urgenza. Sarebbe quindi forse utile cercare di portare a termine le nomine nei tempi più brevi possibili, proprio per l'importanza che il Collegio del Garante riveste anche nell'ambito della nostra attività parlamentare. Ribadisco ancora una volta il voto favorevole anche da parte del Gruppo Italia Viva-PSI. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PILLON (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il voto del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione sarà favorevole al provvedimento di rinvio in esame. Qualche piccola puntualizzazione, tuttavia, è d'obbligo e vorrei entrare nel merito della normativa sulla privacy . Non so se i colleghi concordano, ma qualche dubbio su tale normativa noi continuiamo ad avere. Non è infatti dato di capire come mai questa normativa, decisamente farraginosa, abbia comportato un cospicuo aumento degli adempimenti a carico delle imprese e dei professionisti, spesso oberati di lavoro per rispondere alla questione privacy secondo la normativa, oltre a un corrispondente aumento esponenziale dei costi. Dall'altra parte - a nostro avviso - questa stessa normativa lascia consistente spazio di azione e consistenti coni d'ombra per tutto quanto concerne - per esempio - il diritto alla privatezza dei minori. Penso che ciascuno di voi qui presente, che ha esperienza di figli o nipoti, sa che i nostri figli e nipoti di minore età girano sulle piattaforme online , quali - ad esempio - Facebook, Twitter e altre, seminando dati personali nel web senza alcuna tutela e controllo. Una normativa seria ed equilibrata sul punto dovrebbe forse imporre - da una parte - un alleggerimento del carico burocratico per le piccole aziende, i lavoratori autonomi e i professionisti e - dall'altra - un controllo molto più severo sulle multinazionali che sanno perfettamente come utilizzare i dati personali. Il primo auspicio che faccio è pertanto che il Parlamento e il Governo, nell'ambito delle proprie competenze - visto che si tratta di una normativa che ci viene per larga parte dall'Unione europea facciano il necessario per ribilanciare detti aspetti. Signor Presidente, gentili colleghi, c'è anche una valutazione di merito che voglio fare in ordine all'attività del Garante in quanto tale. Le Authority - lo ricordo soprattutto agli amici del Partito Democratico, visto che da lì proviene l'attuale Garante per la protezione dei dati personali - non sono un pulpito per la lotta politica, ma dovrebbero essere, almeno in teoria, un servizio ai cittadini. Non è ammissibile che il posto di garante di qualsiasi Authority - non ci interessa quale - sia, in buona sostanza, un premio da dare a un politico che ha lavorato bene per un partito o, peggio ancora, un cimitero dove portare gli elefanti. Siamo convinti che le Authority dovrebbero essere realmente indipendenti. Questa indipendenza, tuttavia, nell'attuale ufficio - fortunatamente non potrà essere rinnovato, anche se viene prorogato fino al 31 dicembre - non è data. In ben due occasioni il cosiddetto Garante per la privacy ha svolto un ruolo prettamente politico, dismettendo i panni del garante dei cittadini italiani e indossando quelli di supporter del Partito Democratico. Un caso di questo genere ci è stato mirabilmente ricordato proprio dalla senatrice Cirinnà.