[ddlpres]

7 1 Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti, per le navi che svolgono servizio di crociera e per i treni a lunga percorrenza, i criteri e le modalità per la presenza di un medico e di un farmacista, al fine di garantire l'assistenza sanitaria di emergenza ai passeggeri, nonché di assicurare la disponibilità di medicinali di uso comune e di pronto soccorso, già confezionati. 8 1 Presso ogni ospedale, casa di cura e centro di degenza, pubblico, privato e convenzionato, è istituita l'Unità di farmacia per la gestione centralizzata delle esigenze delle suddette strutture, con i compiti fissati dai rispettivi atti programmatori e organizzativi. 2 Presso ogni dipartimento delle strutture di cui al comma 1 è istituita l'Unità operativa di farmacia per le attività di specifica competenza del dipartimento con i seguenti compiti: a vrificare la correttezza delle dosi, delle vie e degli intervalli di somministrazione della terapia farmacologica dei pazienti; b collaborare con il personale sanitario del dipartimento nella definizione della terapia farmacologica, nonché nella prevenzione e riduzione del rischio clinico legato alla stessa; c monitorare i consumi farmaceutici ed effettuare attività di farmacovigilanza. 3 Alle Unità di cui ai commi 1 e 2 deve essere assegnato personale farmacista esclusivamente in possesso della relativa specializzazione in farmacia ospedaliera. 9 1 Nel rispetto delle finalità di cui all'articolo 1, commi da 538 a 540, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è istituita la Rete nazionale di gestione del rischio clinico e con decreto del Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono disciplinate l'organizzazione e le modalità di funzionamento della stessa. 2 Presso ogni struttura ospedaliera, pubblica e privata, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono un ufficio di monitoraggio del rischio clinico, composto da personale medico e farmacista e collegato alla Rete di cui al comma 1, per lo svolgimento dei compiti di cui all'articolo 1, comma 539, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. 3 Il responsabile di ogni reparto ha l'obbligo di segnalare all'ufficio di cui al comma 2 tutti gli eventi avversi o rischiosi, anche collegati alla somministrazione di farmaci. 4 Le segnalazioni di cui al comma 3 sono analizzate e rielaborate dal personale dell'ufficio di monitoraggio del rischio clinico, che provvede a trasmetterle alla Rete di cui al comma l e individua le azioni da porre in essere per la riduzione o l'eliminazione del rischio. 10 1 Il farmacista, a seguito di dimissione ospedaliera del paziente, effettua la ricognizione farmacologica, ossia la valutazione complessiva dei farmaci e delle terapie assunte dall'assistito, per monitorare appropriatezza e aderenza alle stesse, anche avvalendosi dei dati clinici inseriti nel dossier farmaceutico di cui all'articolo di cui all'articolo 12, comma 2- bis , del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. 2 Il farmacista, qualora lo reputi necessario, concorda, d'intesa con il medico di medicina generale, gli interventi di riconciliazione farmacologica finalizzati a allineare le prescrizioni ai consumi effettivi, nonché ad eliminare gli errori in corso di terapia farmacologica. 11 1 Per le finalità di cui all'articolo 12, comma 2- bis , del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, il farmacista alimenta il dossier farmaceutico mediante inserimento e aggiornamento dei dati, anche clinici, del paziente. 2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, è modificato e aggiornato, ai sensi del comma 1, il disciplinare tecnico allegato al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2015, n. 178. 12 1 Il Ministero della salute promuove l'aderenza del paziente alla terapia farmacologica (ATF) attraverso il servizio professionale di monitoraggio e gestione della terapia reso dal farmacista nelle farmacie di comunità. 2 Il Ministero della salute, sentita la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, con proprio decreto, emana le linee guida per la corretta erogazione del servizio di cui al comma 1. 3 Nello stato di previsione del Ministero della salute è istituito, in via ordinaria, il fondo per l'aderenza alla terapia farmacologica, assegnato alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano in proporzione alla popolazione residente. 4 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, utilizzano le risorse del fondo di cui al comma 3 per in via esclusiva e diretta la prestazione resa dal farmacista. 13 1 L'articolo 102 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, è sostituito dal seguente: «Art. 102. - 1. Il conseguimento di più lauree o diplomi dà diritto all'esercizio cumulativo delle corrispondenti professioni o arti sanitarie. Gli esercenti le professioni o arti sanitarie possono svolgere la loro attività in farmacia, ad eccezione dei professionisti abilitati alla prescrizione di medicinali, il cui esercizio è in ogni caso incompatibile con la farmacia e la professione di farmacista. 2 I sanitari abilitati alla prescrizione dei medicinali che facciano qualsiasi convenzione con farmacisti sulla partecipazione all'utile della farmacia, quando non ricorra l'applicazione delle disposizioni contenute negli articoli 170 e 172, sono puniti con la sanzione amministrativa da euro 10.000 a euro 50.000». 14 1 I laureati in farmacia e in chimica e tecnologia farmaceutiche, indipendentemente dall'ordinamento accademico del relativo corso di studi, hanno accesso alle seguenti classi di insegnamento previste dalla tabella A allegata al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19: a A-15 Discipline sanitarie; b A-26 Matematica; c A-27 Matematica e Fisica; d A-28 Matematica e scienze; e A-31 Scienza degli alimenti; f A-34 Scienze e tecnologie chimiche; g A-50 Scienze naturali, chimiche e biologiche; h A-60 Tecnologia nella scuola secondaria di I grado.