[pronunce]

5.2.- Una tale alterazione, dell'equilibrio tra bisogni e mezzi per darvi risposta, è bensì dedotta e lamentata dalla ricorrente, ma in modo solo assertivo, senza alcuna concreta indicazione in termini di raffronto tra la situazione tributaria regionale, in rapporto agli impegni di spesa, e il pregiudizio che a detti impegni deriverebbe dal sospeso aumento di aliquote o tariffe, per di più, genericamente riferito all'intera platea dei tributi e delle addizionali attribuiti alla Regione, e non ad uno o più specifici tributi, il cui mancato gettito possa avere effettiva negativa incidenza sul finanziamento di servizi erogati ai cittadini e in particolare, come si deduce, sul servizio sanitario. Proprio con riguardo a tale settore, l'asserito vulnus al fabbisogno finanziario, che si ascrive alla disposizione impugnata, è temperato dalle "deroghe" al blocco, previste dalla norma stessa, tra le quali quella di cui al richiamato art. 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005)», che, a fronte di un eventuale disavanzo regionale, parrebbe consentire in prima battuta alla stessa Regione (e, dunque, in prevenzione rispetto al commissariamento) di adottare le misure necessarie per farvi fronte e, tra queste, gli aumenti tributari; e la deroga di cui all'art. 2 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35 (Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali), convertito, con modificazioni, nella legge 6 giugno 2013, n. 64 - anch'essa "fatta salva" dalla norma censurata «per il settore sanitario» - quanto alla manovra incrementativa, che questa consente per far fronte a debiti delle Regioni. Di tale deroghe la Regione Veneto assume di non avere bisogno perché riferibili a situazioni - di disavanzo di gestione e di mancata disponibilità economica per il pagamento di debiti scaduti - in cui essa ricorrente non è coinvolta. Ma ciò paradossalmente costituisce prova "contraria" di quella insufficienza delle disponibilità finanziarie della Regione, cui darebbe luogo l'adottata manovra di finanza pubblica, che la ricorrente avrebbe dovuto invece dimostrare per dare fondamento alle censure prospettate. Tali lacune probatorie non risultano superate dalle, comunque tardive, allegazioni nella memoria della ricorrente. Da ciò appunto l'inammissibilità anche dell'attuale ricorso della Regione Veneto. 6.- Il ricorso della Regione Toscana presenta identiche carenze argomentative; e in esso è anzi addirittura omesso qualsiasi riferimento alle deroghe al "blocco" ed ai tributi che ne sono esclusi, per previsione della stessa norma impugnata, alla quale la ricorrente si limita, genericamente, ad addebitare di «impedi[re»] un autonomo sforzo fiscale, consentendo alla Regione solo la possibilità di ridurre la spesa, in ciò incidendo sui servizi erogati ai cittadini. Anche tale ricorso è inammissibile.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riservata a separate pronunce la decisione delle ulteriori questioni di legittimità costituzionale promosse con il ricorso della Regione Veneto indicato in epigrafe; riuniti i giudizi, dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 42, lettera a), della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), promossa dalla Regione Toscana, in riferimento agli artt. 117, terzo e quarto comma, e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 3, 97 e 119 Cost., con i rispettivi ricorsi indicati in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 marzo 2018. F.to: Giorgio LATTANZI, Presidente Mario Rosario MORELLI, Redattore Filomena PERRONE, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 13 aprile 2018. Il Cancelliere F.to: Filomena PERRONE