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Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) si esprime in senso conforme. La senatrice PARENTE ( PD ) si riserva di valutare l'indicazione del rappresentante del Governo. La PRESIDENTE dispone quindi l'accantonamento dell'ordine del giorno G/920/5/11. Si passa successivamente all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) si sofferma in particolare sull'emendamento 1.1, soppressivo dell'articolo 1. Tale disposizione propone infatti l'istituzione del Nucleo della concretezza presso il Dipartimento della Funzione pubblica, che però si configura come un doppione di organi già esistenti, specialmente per quanto riguarda le competenze in materia di controlli e sopralluoghi, che sono già esercitate da una pluralità di altri organismi. Si sofferma quindi sull'emendamento 1.4, che propone modifiche all'articolo 1 del testo al fine di ottimizzare l'impego delle risorse pubbliche disponibili attraverso la pianificazione dei fabbisogni e l'introduzione delle procedure di mobilità (non previste nel disegno di legge). Richiama altresì l'emendamento 1.5, che fa salva l'autonomia gestionale delle Regioni e degli altri enti locali, sopprimendo la previa intesa in sede di Conferenza unificata. Il senatore LAUS ( PD ) dà conto in particolare dell'emendamento 1.2, soppressivo dell'articolo 1 del testo. Ritiene evidente che il cosiddetto Nucleo della concretezza crei duplicazioni e sovrapposizioni rispetto ad organi di controllo già esistenti, come riconosciuto anche dai senatori della maggioranza con l'ordine del giorno G/920/1/11, testé accolto dal Governo, sia pure in un testo modificato. Si dovevano invece ridefinire e ottimizzare le competenze già esistenti, né si comprende su quali criteri si basi la quantificazione di 53 unità di personale da assegnare al nuovo Nucleo. Si sofferma infine sull'emendamento 2.19, che reca una delega al Governo in materia di semplificazione dei controlli sulle amministrazioni territoriali. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) illustra l'emendamento 1.3, parimenti soppressivo dell'articolo 1. Rileva l'importanza del disegno di legge in esame, dato che l'assetto della pubblica amministrazione su cui esso va a incidere definisce le funzioni stesse dello Stato. Infatti, dopo una lunga stagione politica nella quale, in Italia come nelle altre democrazie occidentali, si è perseguita la riduzione di tutte le attività svolte dallo Stato, bollate come inefficienti e dannose, nel presupposto che l'affidamento al mercato avrebbe risolto tutti i problemi, appare oggi chiaro che solo un rafforzamento delle funzioni pubbliche può consentire il progresso della società e il superamento della crisi economica. Contesta quindi l'impostazione dell'articolo 1, che determina una duplicazione di funzioni già svolte da altri organismi e propone altresì un modello di controllo del personale della pubblica amministrazione di tipo poliziesco, che ricalca quello a suo tempo inaugurato dal ministro Brunetta, come confermato anche dal ruolo attribuito ai Prefetti, senza preoccuparsi di creare le condizioni generali di pianificazione e organizzazione necessarie per valorizzare e stimolare le prestazioni dei dipendenti pubblici. Segnala poi che l'emendamento 1.20 è teso a salvaguardare le peculiarità organizzative e funzionali delle istituzioni scolastiche, differenti da quelle delle altre pubbliche amministrazioni. Si passa quindi all'espressione dei pareri del relatore e del Governo. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti relativi all'articolo 1, ad eccezione delle proposte 1.12 e 1.16, sulle quali il parere è favorevole, della proposta 1.13, di cui chiede il ritiro, degli emendamenti 1.17 e 1.18, che invita a ritirare o a trasformare in ordini del giorno. Infine esprime parere favorevole sulla proposta 1.20, a condizione che sia riformulata sopprimendo le parole da: "e nel rispetto" fino alla fine del periodo. Il sottosegretario FANTINATI formula parere conforme; si riserva di esprimersi successivamente sulla proposta 1.16, anche al fine di meglio valutarne anche gli aspetti di copertura finanziaria. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La senatrice PARENTE ( PD ) illustra il complesso degli emendamenti a sua firma concernenti l'articolo 2. Si sofferma in particolare sulla proposta 2.1, interamente soppressiva, segnalando l'inutilità delle misure per il contrasto all'assenteismo previste dal testo in esame: già le norme introdotte nel 2016 consentono adeguate sanzioni per chi non rispetto l'orario di lavoro, potendo arrivare fino al licenziamento. La previsione di controlli basati sulla videosorveglianza e sui dati biometrici, oltre che inutilmente vessatoria, risulta velleitaria, perché, per essere realmente applicata, richiederebbe l'installazione di apparati in maniera capillare in tutti gli edifici pubblici. Contesta poi l'esclusione dai suddetti controlli dei dirigenti pubblici, nonché il richiamo ai servizi di rilevamento delle presenze della piattaforma "NoiPA", in quanto scarsamente utilizzata nella realtà. Illustra quindi l'emendamento 2.2, volto a incentivare la formazione e l'aggiornamento del personale della pubblica amministrazione, e l'emendamento 2.12, che mira a rendere alternativi e non simultanei i sistemi di controllo biometrico e di sorveglianza, anche sulla base del principio di proporzionalità, ribadito dalla proposta emendativa 2.21. Infine, segnala l'emendamento 2.30, che richiama la specificità del comparto scolastico anche per il personale ATA. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) censura l'articolo 2 del testo, raccomandando l'approvazione dell'emendamento 2.10, volto a sopprimere i controlli di tipo biometrico per la rilevazione della presenza. Si tratta infatti di una norma che manifesta un atteggiamento poliziesco e vessatorio nei confronti del personale della pubblica amministrazione, senza però affrontare il vero tema di come valorizzare e incentivare le prestazioni lavorative. Inoltre, come proposto dall'emendamento 2.16, la verifica basata sui sistemi biometrici dovrebbe essere preventivamente discussa con i rappresentanti sindacali. Infine, l'emendamento 2.31 ribadisce la specificità del settore scolastico anche per il personale ATA. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) illustra il complesso degli emendamenti presentati dal suo Gruppo all'articolo 2. Sottolinea che tale disposizione non intende vessare i lavoratori della pubblica amministrazione, ma solo restituire certezze, punendo i lavoratori disonesti a tutela di quelli corretti. In particolare, con gli emendamenti 2.13 e 2.14 si precisano meglio le modalità di applicazione dei controlli, tenendo conto anche dei suggerimenti avanzati dal Garante per la tutela dei dati personali. La senatrice NISINI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 2.24, che mira a estendere ai dirigenti i sistemi di verifica biometrica e di videosorveglianza. Si passa quindi all'espressione dei pareri del relatore e del Governo.