[massime]

Procedimento amministrativo - Conferenza di servizi - Dissenso espresso da amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità - Disciplina per il superamento del dissenso - Previsione di potere sostitutivo del Governo, in materie di competenza regionale, come mera conseguenza automatica del mancato raggiungimento dell'intesa - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della disposizione censurata - Questione divenuta priva di oggetto - Manifesta inammissibilità.. È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 49, comma 33, lettera b ) del decreto-legge n. 78 del 2010, promossa in riferimento agli artt. 8, 9 e 16 del d.P.R. n. 670 del 1972, all'art. 4 del d.lgs. n. 266 del 1992, al principio di leale collaborazione, nonché agli artt. 117, 118 e 120 Cost, in combinato disposto con l'art. 10, legge cost. n. 3 del 2001. Poiché successivamente al ricorso la sentenza n. 179 del 2012 ha dichiarato costituzionalmente illegittima per violazione del principio di leale collaborazione la disposizione impugnata nella parte in cui, prevedendo che, in caso di dissenso espresso in sede di conferenza di servizi da una Regione o da una Provincia autonoma, in una delle materie di propria competenza, ove non fosse stata raggiunta, entro il termine di trenta giorni, l'intesa con la Regione o la Provincia interessata, il Consiglio dei ministri deliberasse «in esercizio del proprio potere sostitutivo con la partecipazione dei Presidenti delle Regioni o delle Province autonome interessate», la questione sollevata è divenuta priva di oggetto.