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Il paragrafo 4 del Protocollo, con riguardo all'articolo 19 in materia di funzioni pubbliche, prevede che i paragrafi 1 e 2 dell'articolo trovino applicazione anche con riferimento alle remunerazioni riguardanti servizi resi alla Banca d'Italia o alla People's Bank of China , nonché all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE) o al China Council for the Promotion of International Trad e. Il paragrafo 5 del Protocollo, con riguardo all'articolo 27 in materia di scambio di informazioni, contiene una disposizione richiesta da parte della Cina, come conseguenza dell'entrata in vigore a ottobre 2018 di una legislazione in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (la International Criminal Judicial Assistance Law ). La disposizione prevede l'attivazione di una ulteriore richiesta sulla base di uno strumento giuridico, bilaterale o multilaterale, diverso dalla presente Convenzione, nel caso in cui le informazioni debbano essere utilizzate nell'ambito di un procedimento penale. La disposizione non pregiudica in concreto gli obblighi di comunicazione all'autorità giudiziaria che i funzionari dell'amministrazione finanziaria italiana sono tenuti ad osservare quando dalle informazioni ricevute emergono elementi che possono avere rilevanza penale e costituire notizia di reato. Tale disposizione non preclude il ricorso alla Convenzione multilaterale sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale, in vigore sia per la Cina che per l'Italia, che consente l'utilizzo delle informazioni acquisite nell'ambito della cooperazione amministrativa in materia fiscale in procedimenti giudiziari, inclusi quelli penali. Il paragrafo 6 del Protocollo prevede che i due Stati contraenti permettono l'applicazione diretta delle aliquote fiscali ridotte previste dal presente Accordo. Nel caso in cui le imposte siano riscosse mediante ritenuta alla fonte con l'aliquota interna, esse sono rimborsate, secondo la legislazione interna di ciascuno Stato contraente, su richiesta del contribuente o del suo Stato di residenza.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatto a Roma il 23 marzo 2019. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 29 dell'Accordo stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dalla presente legge, valutato in euro 10.353.000 a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .