[resaula]

Dicevo che siamo arrivati a 67 milioni di dosi somministrate, che è un dato straordinariamente positivo. Siamo al 66 per cento di prime dosi sulla popolazione vaccinabili e al 58 per cento di seconde dosi sulla popolazione vaccinabile. Dobbiamo continuare ed insistere su questo terreno. È chiaro che la campagna di vaccinazione è la vera arma di libertà che abbiamo e che può consentirci di evitare quelle chiusure che abbiamo conosciuto in altri momenti e in altri tempi. Non vi è alcun dubbio, senatore Errani, che la questione scuola è per il Governo una questione assolutamente prioritaria. Sono fiducioso che la prossima settimana sarà quella giusta per un intervento più organico che ci consenta di programmare una ripartenza che tutto il Governo vuole che sia in presenza e in sicurezza (questi due aspetti devono tenersi insieme). Vogliamo lavorare perché i nostri ragazzi e i nostri figli possano tornare a scuola in presenza, superando quindi una lunga stagione di didattica a distanza, ma anche in sicurezza, e utilizzeremo tutti gli strumenti possibili per realizzare questo obiettivo. Voglio ricordare che l'85 per cento del personale scolastico ha già avuto una prima dose (una cifra assolutamente considerevole), e il Governo lavora perché questa percentuale possa ancora crescere in maniera molto significativa. Ringrazio per l'interrogazione e penso che su questi temi tutto il Parlamento dovrebbe condividere, dal mio punto di vista, lo spirito espresso ieri nelle parole del Presidente della Repubblica, che condivido profondamente. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Errani, per due minuti. ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, signor Ministro, sono soddisfatto delle sue risposte e confido nel lavoro e nell'impegno che il Governo si è preso. Ne approfitto per sottolineare un aspetto: non vogliamo più arrivare ai lockdown . Per fare questo occorrono tre condizioni: campagna vaccinale senza ambiguità; tracciamento, utilizzando anche le piattaforme che ci garantiscono il tracciamento, poiché oggi abbiamo numeri che ci consentono tale tracciamento per limitare e isolare i casi; sequenziamento sulle variazioni del virus. Questo è un impegno su cui dobbiamo assolutamente riuscire a fare un salto di qualità anche in relazione ai problemi che Immuni ha avuto, che ha e che dobbiamo assolutamente superare. PRESIDENTE . La senatrice Marin ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02754 sulla gestione dei pazienti psichiatrici alla luce dei recenti fatti di cronaca, per tre minuti. MARIN (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signor ministro Speranza, vorrei iniziare il mio intervento premettendo che negli ultimi mesi si sono susseguiti numerosi tragici fatti di cronaca: a Trevignano Romano un giovane con problemi di tossicodipendenza ha ucciso la madre e la vicina e successivamente ha investito un gruppo di ciclisti; a Pieve di Soligo, in Provincia di Treviso, un uomo che soffriva di gravi problemi psichici ha ucciso una donna, presentandosi poi alla caserma dei carabinieri con le mani ancora coperte di sangue e uno zainetto con all'interno il coltello da cucina, spiegando che si era mosso con l'intenzione di uccidere qualcuno; a Bolzano un giovane ha ucciso entrambi i genitori, riportando di soffrire di un disturbo del sonno. Vi è poi il caso di Ardea, dove un uomo già noto per i suoi problemi psichiatrici ha ucciso due bambini e un anziano, preso da uno scatto d'ira, si dice. Da ultimo, ma non certo per importanza, va ricordato il caso del ragazzo di sedici anni di Monteveglio, in provincia di Bologna, che ha assassinato l'amica coetanea dichiarando di aver sentito dei demoni che lo hanno spinto alla violenza. Questi eventi hanno fatto riemergere il problema mai sopito in ordine all'assenza di strutture adeguate, preparate alla cura e al supporto di quanti soffrono di problemi psichici e delle loro famiglie. Caposaldo della legislazione nazionale in tema di salute mentale è la legge 13 maggio 1978, n. 180, nota anche come legge Basaglia, dal nome del suo promotore, che ha disposto la chiusura degli ospedali psichiatrici, predisponendo un sistema socio-assistenziale reticolare, facendo così emergere l'incapacità del comparto pubblico di salute mentale di soddisfare la domanda di quanti sono affetti da disturbi che non hanno la possibilità economica per rivolgersi a strutture private e in generale la mancanza di un'adeguata assistenza alle famiglie. Diverse associazioni dei familiari e delle persone che vivono l'esperienza del disturbo mentale denunciano l'inadeguatezza della rete dei servizi di salute mentale, richiedendo una maggiore attenzione e risposte concrete in ordine alle conseguenze legate alla convivenza con persone affette da disturbi, in special modo in riferimento all'incolumità personale in caso di un disturbo di personalità grave del malato. Si chiede pertanto se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente avviare gli opportuni accertamenti in ordine alla modalità di gestione dei malati mentali ed assumere iniziative urgenti per implementare i servizi territoriali, al fine di garantire strutture adeguate per i malati che hanno bisogno di trattamenti a lungo termine, in un'ottica di diritto alla cura, protezione del malato, sostegno alle famiglie, nonché di prevenzione dei reati. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro della salute, onorevole Speranza, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. SPERANZA, ministro della salute . Signor Presidente, ringrazio molto gli interroganti per aver voluto porre l'attenzione su un tema che considero assolutamente centrale e strategico per il futuro del nostro Servizio sanitario nazionale, qual è quello della salute mentale. Mi sia permesso in premessa di esprimere gratitudine per le donne e gli uomini del Servizio sanitario nazionale che lavorano nei dipartimenti di salute mentale, perché svolgono ogni giorno un lavoro straordinario, spesso in condizioni non facili, così come desidero esprimere gratitudine alle reti di volontariato e del terzo settore che lavorano quotidianamente a supporto dei dipartimenti di prevenzione. Voglio ricordare all'Assemblea che proprio il 25 e il 26 giugno di quest'anno ho promosso la Conferenza nazionale sulla salute mentale, che nel nostro Paese non si teneva da vent'anni ed è stata una grandissima occasione per rilanciare una stagione di nuovi investimenti. Questo appuntamento, aperto da due messaggi autorevolissimi come quelli del Presidente della Repubblica e del Santo Padre, Papa Francesco, e che ha visto la partecipazione anche dei Ministri del lavoro e della giustizia, che hanno competenze molto forti proprio per le ragioni a cui si faceva riferimento nell'interrogazione, è stato a mio parere un appuntamento importante che ci consente ora di pianificare una nuova fase di investimenti. Voglio, tra l'altro, ricordare, proprio a riprova di come consideriamo questo tema fondamentale, che anche durante il G20, di cui l'Italia come è noto quest'anno ha la Presidenza, ci sarà un side event esattamente sulla salute mentale. L'Italia ha una grande tradizione in questo campo, in termini di attenzione alle tematiche della salute mentale: