[resaula]

forse da questo rovesciamento possono nascere anche lo smascheramento del Governo e anche l'idea e la necessità di focalizzarci davvero sui problemi del Paese. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU) . BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ritiriamo l'emendamento 2.558. PRESIDENTE . I restanti emendamenti e ordini del giorno si intendono illustrati. Invito le relatrici e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 2.2, 2.8 (testo 2), 2.512 (testo 2) e 2.518. Su tutti gli altri emendamenti riferiti all'articolo 2 esprimo parere contrario. COMINARDI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.700, presentato dal senatore Barboni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.2, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.1, presentato dai senatori Bertacco e Ciriani. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.7, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.8 (testo 2)/100. GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire perché voglio richiamare l'attenzione dell'Assemblea su questa parte del provvedimento. Il mio subemendamento agli emendamenti approvati in Commissione riguarda il pagamento del reddito di cittadinanza agli stranieri; non mi illudo che venga approvato, benché giusto, ma voglio che resti traccia agli atti dei lavori parlamentari di quello che si sta facendo. Quando si aprì la discussione sul reddito di cittadinanza, si parlò di 6 milioni di persone che ne avrebbero beneficiato. Noi contestammo, per le ragioni generali che la senatrice Toffanin e gli altri colleghi hanno illustrato in Assemblea e in Commissione, la negatività di questo provvedimento, non perché si sottovaluti la condizione di disagio e di povertà di larga fascia della popolazione italiana, ma perché riteniamo che le soluzioni siano altre: creazione di lavoro, apertura di cantieri, tutte cose che Forza Italia ha sostenuto. Riteniamo, quindi, che i soldi possano essere più correttamente erogati, anche a beneficio della parte della popolazione che vive in disagio, se non in povertà, creando economia produttiva e lavoro. Non sottovalutiamo i temi del disagio e non siamo contro perché non vogliamo aiutare chi sta male. In questo contesto, si parlò di 6 milioni di posizioni; noi dicemmo che non sarebbero stati 6 milioni. Ricorderete le discussioni iniziali sulle cifre (10 o 9 miliardi di euro), di cui una parte da erogare agli uffici per creare le strutture deputate a offrire le fantomatiche occasioni di lavoro, i navigator e tutto il resto di cui si è parlato. Noi denunciammo anche che questa provvidenza sarebbe stata erogata agli stranieri e qualcuno l'ha negato. Si può discutere se sia giusto o no, se ci debba essere l'equiparazione per chi sta in Italia da un certo numero di anni, ma allora si negò l'evidenza. È bene, invece, che anche i cittadini - come si suol dire adesso - fuori di qui sappiano che questo provvedimento darà soldi a molte persone straniere. Si può discutere se ne abbiano diritto, se vi possa essere un uso strumentale del permesso di soggiorno. Vediamo che già i nostri cittadini "autoctoni" si sono fatti furbi, con separazioni di comodo e furbizie di ogni tipo e natura per rientrare nei parametri, non avendone forse diritto. Con il mio emendamento propongo che si restringa - ad esempio - per gli stranieri la possibilità di usufruire del reddito di cittadinanza, eliminandolo per quelli che hanno il permesso di soggiorno temporaneo e lasciandolo per coloro che lo hanno permanente. Ne ho presentati altri, su cui interverrò, in modo tale che si sappia chi sta votando il reddito di cittadinanza agli stranieri con criteri molto generosi, e chi, invece, vuole criteri più restrittivi. Questa vicenda proseguirà quando arriveranno le domande, si erogheranno i soldi e si dimostrerà che avevamo ragione noi e che le persone non erano sei milioni. Tant'è che poi si è modificato il testo, parlando di «platea»: uno prende il reddito, poi ha la zia, la nonna, il canarino e il pesce rosso e i soggetti sono cinque: non sono quindi 6 milioni i destinatari, ma «la platea». Che poi non sono sei milioni, ma quattro milioni e mezzo e non è vero neanche quello. È stato detto che i destinatari sarebbero stati solo gli italiani, e mi rivolgo soprattutto ai colleghi della Lega: no, ci sono anche gli stranieri, per i quali i criteri - come vedrete tra poco su altri emendamenti - sono molto generosi. Infatti, non solo chi ha il permesso temporaneo di soggiorno, ma anche altra gente, che non dovrebbe ricevere il reddito di cittadinanza, lo potrà avere. Con l'emendamento 2.8 (testo 2)/100 vogliamo introdurre criteri più restrittivi. Mi auguro che il mio subemendamento venga votato, soprattutto da questa parte dell'emiciclo; se non venisse approvato, «carta canta», come diceva il saggio. Invito, quindi, a votare a favore dell'emendamento 2.8 (testo 2)/100, che restringe la possibilità di erogare il reddito di cittadinanza agli stranieri. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . CANTU' (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANTU' (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo solo per precisare che nella precedente votazione intendevo esprimere un voto contrario. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.8 (testo 2)/100, presentato dal senatore Gasparri. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti della Scuola media statale «Giuseppe Mazzini» di Veroli, in provincia di Frosinone, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) .