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la legge 24 dicembre 2012, n. 234, specifica che in caso di inadempienza delle Regioni in materia di discariche abusive e impianti di depurazione, lo Stato può esercitare potere sostitutivo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente avviare le procedure di riconversione dei siti in questione da siti di interesse regionale (SIR) a siti di interesse nazionale (SIN) e, nel frattempo, se non ritenga necessario esercitare il potere sostitutivo, definito dalla legislazione vigente, per intervenire con operazioni di monitoraggio, contrasto dei roghi, impedimento di opere di sciacallaggio, attuazione e completamento delle ulteriori bonifiche. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01638 PARENTE Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: a più di un anno di distanza dalla nomina di Domenico Parisi a presidente dell'Agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro (ANPAL), sono numerose e gravi le questioni ancora irrisolte attinenti all'attività svolta dallo stesso Parisi; in primo luogo, è del tutto incomprensibile, a parere dell'interrogante, il fatto che non sia stato ancora approvato il piano industriale dell'Agenzia 2020-2022, bocciato per la terza volta dal consiglio d'amministrazione dell'istituto e rinviato così a data da destinarsi, nonostante l'urgente esigenza di adeguamento rispetto alle stringenti criticità occupazionali create dall'emergenza epidemiologica; in secondo luogo, non sono ancora state chiarite le motivazioni che hanno spinto Parisi ad effettuare, nel corso del 2019, spese elevatissime, soprattutto in materia di spostamenti, sia per quanto riguarda i viaggi aerei di andata e ritorno dagli Stati Uniti a Roma, sia per quanto riguarda i noleggi dell'auto con autista, senza contare, nondimeno, i costi per l'alloggio nella capitale; ancora, non è più accettabile che ad oggi non sia ancora stata trovata una soluzione adeguata alla questione della stabilizzazione dei precari di ANPAL servizi, soprattutto alla luce dell'intervento parlamentare in sede di conversione del decreto-legge n. 101 del 2019, mirato proprio all'assunzione di detti precari; considerato che: in occasione dell'audizione del presidente Parisi tenutasi di fronte alla 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato, nell'ambito dell'affare assegnato riguardante ricadute occupazionali dell'epidemia da COVID-19, azioni idonee a fronteggiare le situazioni di crisi e necessità di garantire la sicurezza sanitaria nei luoghi di lavoro, non sono giunte risposte concrete rispetto alle criticità; la legge n. 128 del 2019, di conversione del decreto-legge n. 101 del 2019, recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali, mira a risolvere l'annosa questione dei precari di ANPAL servizi, prevedendo, tra l'altro, lo stanziamento di risorse finalizzate all'assunzione a tempo indeterminato da parte di ANPAL del personale che ha prestato servizio con contratto a tempo determinato e con contratto di collaborazione; ad aprile 2020 è stata presentata dall'interrogante l'atto di sindacato ispettivo 4-03314 rivolto al Ministro in indirizzo, di cui si attende ancora risposta e in cui si chiedeva, tra l'altro, quali fossero i motivi che avevano portato al ritardo nella stabilizzazione dei precari di ANPAL servizi; alla luce di tutto ciò, risulta evidente che l'operato del presidente Parisi sia stato del tutto inadeguato, rispetto non solo al ruolo dallo ricoperto, ma anche e soprattutto rispetto alle aspettative che avevano accompagnato la sua nomina e alle promesse iniziali di interventi preziosi e complessivi in materia di politiche attive del lavoro, che avrebbero dovuto rilanciare il rapporto domanda-offerta nel nostro Paese ed invertire la tendenza alla precarizzazione e all'instabilità occupazionale, e che tuttavia oggi si può con sicurezza affermare che sono state completamente disattese, si chiede di sapere: quali siano gli orientamenti del Ministro in indirizzo in riferimento alle inefficienze descritte, che hanno investito l'operato di ANPAL e soprattutto l'attività di direzione dell'istituto svolta dal presidente Parisi, e se non ritenga a questo proposito opportuno adoperarsi al fine di rimuovere lo stesso Parisi dall'incarico attualmente ricoperto e rilanciare contestualmente il ruolo di ANPAL; con quali tempistiche e attraverso quali misure intenda intervenire in merito all'assunzione dei precari storici di ANPAL servizi, in attuazione della legge n. 128 del 2019; se non ritenga opportuno adottare, di concerto con le singole Regioni e con ANPAL, tutte le misure possibili al fine di incentivare il lavoro a distanza dei navigator , indirizzandolo alla predisposizione o alla promozione di patti per il lavoro, di servizio, e soprattutto ai patti di formazione, così come previsto da un emendamento a firma dell'interrogante approvato nell'ambito dell'esame del decreto "cura Italia" (di cui al decreto-legge n. 18 del 2020); quali interventi intenda realizzare, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per favorire la creazione di una piattaforma di incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro agricolo, così come più volte sollecitato dal ministro Bellanova; quali siano i suoi orientamenti in merito alle richieste di bonus da 600 euro avanzate da alcuni navigator , e se non ritenga a tal proposito opportuno sospendere i contratti a tutti i navigator che hanno fatto richiesta di detto bonus . Atto n. 3-01639 MAGORNO MARINO FARAONE CUCCA GINETTI SBROLLINI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: con il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, detto "decreto liquidità", la cui conversione è stata recentemente approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, il Governo ha predisposto, tra l'altro, una serie di misure che consentono a professionisti e piccole e medie imprese di richiedere prestiti alle banche e agli istituti di credito, potendo contare, entro una determinata soglia, sulla garanzia del fondo centrale PMI a copertura automatica, in certi casi, anche del 100 per cento del finanziamento, senza che venga effettuata la valutazione del merito di credito; stando al comunicato del Ministero dello sviluppo economico e del Mediocredito centrale, le domande al fondo di garanzia hanno superato le 400.000 unità per un importo di oltre 19 miliardi di euro; sono state infatti ben 413.442 le domande per richieste di garanzie pervenute al fondo di garanzia con un importo complessivo di 19.183.866.825,52 euro nel periodo dal 17 marzo al 27 maggio. Di queste domande, 410.751 sono quelle pervenute ai sensi dei decreti "cura Italia" e "liquidità" per un importo di 18.896.264.781,45 euro, in particolare: 373.829 operazioni riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con copertura al 100 per cento per un importo finanziato di 7.728.508.992,13 euro, "per i quali l'intervento del Fondo è concesso automaticamente e possono essere erogati senza attendere l'esito definitivo dell'istruttoria da parte del Gestore";