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la presente tematica sottende due diritti fondamentali e irrinunciabili, da un lato il diritto alla salute e dall'altro il diritto all'istruzione. Tale contrapposizione impone che sia trovata la soluzione più soddisfacente per la garanzia contestuale di questi due diritti di pari rango costituzionale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, secondo le modalità individuate nella propria circolare del 14 maggio 2021, non ritenga doveroso e urgente adottare un protocollo unico nazionale, da applicare presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, volto a prevedere l'effettuazione di test salivari, affinché sia assicurato il ritorno in presenza nelle scuole in vista della partenza del nuovo anno scolastico a settembre, scongiurando il ritorno alla didattica a distanza. Atto n. 3-02771 BERGESIO VALLARDI RUFA ZULIANI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la "NotCo", start-up specializzata nella produzione di alimenti con ingredienti vegetali, ha chiuso con un aumento di capitale di 235 milioni di dollari, sottoscritto da investitori di rilievo internazionale; l'aumento di capitale risulta infatti sottoscritto da un fondo di venture capital "Tiger Global", affiancato fra gli altri anche da "Bezos Expeditions", family office del fondatore di "Amazon" e da "L Catterton", private equity , controllato da "Lvmh" e dalla famiglia Arnault; dal fondo di venture capital , la start-up ha ottenuto capitali per circa 350 milioni di dollari per sviluppare cibi vegani in tutto simili agli originali, come latte, uova e carne; per lo scopo la società ha creato un algoritmo che esplora più combinazioni di ingredienti vegetali per replicare i sapori degli alimenti tradizionali; quello dei cibi sintetici è un mercato in forte espansione; secondo una ricerca di Boston consulting group e Blue Horizon, il suo giro di affari potrebbe toccare i 290 miliardi di dollari entro il 2035, tanto da attirare gli investimenti da parte di celebrità dello sport, del cinema e della musica, che hanno fornito anche un'importante spinta pubblicitaria alle aziende che operano nel settore; si sta generando un'agguerrita concorrenza che indebolisce la competitività dell'agroalimentare italiano, le cui eccellenze rischiano di essere travolte nel livellamento creato dalla globalizzazione, la quale sostiene la diffusione di modelli alimentari, assolutamente lontani dalla nostra cultura e dalle nostre tradizioni, basati sulla promozione di cibi ultra processati e sintetici, non adatti a garantire il giusto apporto nutrizionale nella dieta alimentare; le filiere zootecniche, già sfiancate dal calo della domanda per effetto della pandemia da COVID-19, sono in stato di forte allarme e preoccupazione, anche alla luce del dibattito che sta nascendo intorno a queste nuove frontiere del cibo, di cui ormai parlano tutti gli organi di informazione; la filiera agroalimentare, dai campi alla tavola, vale oggi il 25 per cento del PIL e garantisce lavoro a 3,8 milioni di persone, grazie all'attività, tra gli altri, di 740.000 aziende agricole, 70.000 industrie alimentari, oltre 330.000 realtà della ristorazione e 230.000 punti vendita al dettaglio; è necessario mettere in atto tutti gli sforzi possibili per tutelare questo importante patrimonio, espressione di tradizioni, esperienze e specificità territoriali, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, alla luce delle risorse messe a disposizione dal PNRR e dal piano di investimenti della nuova PAC, voglia indicare gli interventi necessari ad incentivare la diffusione di modelli alimentari che, basati sul principio della dieta mediterranea, offrano garanzia di qualità e salubrità degli alimenti, tenendo conto anche della centralità del sistema agroalimentare made in Italy per l'economia del Paese. Atto n. 3-02772 CALANDRINI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che: l'azienda Corden Pharma Latina S.p. A., con stabilimento sito presso Sermoneta (Latina), ha avviato in data 9 novembre 2018 una procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale nei confronti di 192 lavoratori, divenuti successivamente 188 per risoluzioni interne; tale procedura è stata conclusa, a seguito dell'esame congiunto ex legge n. 223 del 1991, mediante un accordo tra le parti sociali, l'azienda e la Regione Lazio, Direzione generale del lavoro, Area vertenze ed interventi, con un accordo siglato il 17 gennaio 2019 da tutti i presenti, che impegnava l'azienda a proseguire nel piano di investimenti per 35 milioni di euro nell'arco di 4 anni (2020-2023) su nuove linee di produzione per la preparazione di prodotti oncologici ed antibiotici; le parti sociali davano il loro assenso per la riduzione del costo del lavoro, per l'esodo di lavoratori in possesso dei requisiti per usufruire degli scivoli in uscita dal lavoro attivo, il ricorso all'intervento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale, l'esternalizzazione di servizi con relativa riassunzione di almeno 35 figure, la cessione di contratti di lavoro a società del gruppo e con l'agevolazione a ricorrere a strumenti, quali l'accordo collettivo di incentivazione e il contratto di sviluppo; tale accordo è stato sostenuto presso il Ministero dello sviluppo economico (struttura per la crisi di impresa) nel successivo 21 gennaio 2019, confermando che gli investimenti ed i sostegni a quanto concordato fossero subordinati al mantenimento dei livelli occupazionali nell'azienda; il 26 luglio 2021 l'azienda, disattendendo tali accordi, ha provveduto ad informare le stesse parti sociali che avrebbe dato corso alla procedura di licenziamento per 120 persone; il 29 luglio l'azienda Corden Pharma Latina ha comunicato alle organizzazioni sindacali, ai sensi della legge n. 223 del 1991, l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per 82 dipendenti; appare evidente che l'azienda non sembra interessata a concorrere ad usufruire dei fondi di investimento pubblici, come asserito nell'accordo del 17 gennaio 2019; anche la cessione del ramo d'azienda prevista nell'accordo dalla piattaforma ecologica Ecoplataform ad Itelyum, facenti parte del medesimo gruppo, non è mai stata perfezionata; la manovra rischia di essere finalizzata alla dismissione di unità produttive che comporterà la dispersione di professionalità e del tessuto produttivo nel comparto industriale del settore farmaceutico, che è patrimonio del territorio pontino e nazionale; per i lavoratori di Corden Pharma non solo si prospetta un'incognita rispetto al proprio futuro, ma è forte anche il rischio di non poter usufruire degli ammortizzatori sociali previsti dal Governo con il decreto del 1° luglio 2021; a parere dell'interrogante la provincia di Latina non può permettersi un'altra crisi occupazionale, in particolare nel settore farmaceutico, che è uno dei più importanti in termini di PIL ed esportazioni per il territorio locale, nonché un polo di riferimento in ambito nazionale, si chiede di sapere: