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Istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare. Onorevoli Senatori. -- I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono strettamente intercorrelati tra loro dalla presenza di un anomalo rapporto con il cibo, da un eccesso di preoccupazione per la forma fisica, da un'alterata percezione dell'immagine corporea e da una stretta correlazione tra tutti questi fattori e i livelli di autostima, ma con caratteristiche cliniche e psicopatologiche differenti. I DCA, se non trattati in tempi e con metodi adeguati, possono diventare una condizione permanente e compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati del corpo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.) e, nei casi gravi, portare alla morte. All'anoressia nervosa è collegata una mortalità cinque-dieci volte maggiore di quella di persone sane della stessa età e sesso. Secondo i dati diffusi dall'ADI -- Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica -- lo scorso 15 marzo e tratti da «Le buone pratiche di cura nei disturbi del comportamento alimentare, 2014» lavoro promosso dal Ministero della salute e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri -- Dipartimento della gioventù, in Italia sono circa 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, di cui il 95,9 per cento sono donne e il 4,1 per cento uomini. Secondo i dati del Ministero della salute l'incidenza dell'anoressia nervosa è di almeno otto nuovi casi per 100.000 persone in un anno tra le donne, mentre per gli uomini è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi. Invece, per quanto riguarda la bulimia ogni anno si registrano dodici nuovi casi per 100.000 persone tra le donne e circa 0,8 nuovi casi tra gli uomini. Questi disturbi, come evidenziato dallo stesso Ministero, rappresentano dunque un importante problema di salute pubblica, visto che per l'anoressia e per la bulimia, negli ultimi decenni, c'è stato un progressivo abbassamento dell'età di insorgenza, tanto che sono sempre più frequenti diagnosi prima del menarca, fino a casi di bambine di otto-nove anni. La patologia non riguarda più solo gli adolescenti, ma va a colpire anche bambini in età prepubere, con conseguenze molto più gravi sul corpo e sulla mente. Un esordio precoce può infatti comportare un rischio maggiore di danni permanenti secondari alla malnutrizione. Per questo motivo, l'intervento precoce riveste un'importanza particolare; è essenziale una grande collaborazione tra figure professionali con differenti specializzazioni (psichiatri, pediatri, psicologi, dietisti, specialisti in medicina interna), ai fini di una diagnosi precoce, di una tempestiva presa in carico all'interno di un percorso multidisciplinare e di un miglioramento dell'evoluzione a lungo termine. In parallelo alla presa in carico sanitaria è fondamentale la diffusione di una maggiore conoscenza e consapevolezza sociale del problema, attraverso un'opera di sensibilizzazione e informazione ancora insufficiente nonostante le numerose iniziative promosse nel territorio nazionale. Per questo si ritiene utile raccogliere la proposta di istituire ufficialmente una giornata nazionale sul tema, da celebrare il 15 marzo di ogni anno, avanzata dall'associazione «Mi nutro di vita» (che ha scelto come simbolo della giornata un fiocco lilla) e dalla Consult@noi che raccoglie venti associazioni di familiari e di pazienti su tutto il territorio nazionale. La prima giornata si è tenuta il 15 marzo 2012 su iniziativa del presidente dell'associazione «Mi nutro di vita» in memoria della figlia stroncata a diciassette anni da un disturbo del comportamento alimentare. L'obiettivo della giornata è quello della sensibilizzazione ed informazione sulle maggiori cause e sui devastanti effetti che i DCA determinano nell'individuo, nella famiglia e nella società. Il presente disegno di legge si compone di quattro articoli: con l'articolo 1 si riconosce il 15 marzo quale Giornata nazionale per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, finalizzata a promuovere la sensibilizzazione e la prevenzione; con l'articolo 2 si indicano, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, le modalità di svolgimento della Giornata e gli obiettivi di informazione e di sensibilizzazione per lo sviluppo di una maggiore consapevolezza in materia di disturbi del comportamento alimentare; con l'articolo 3 si individua come simbolo della Giornata un fiocco in stoffa di colore lilla; con l'articolo 4 si individua nel Ministero della salute l'organo di coordinamento nazionale della Giornata, in collaborazione con le regioni e con gli enti locali.. 1 (Istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare) 1 La Repubblica riconosce il 15 marzo quale Giornata nazionale per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, di seguito denominata «Giornata», al fine di promuovere la sensibilizzazione e la prevenzione in materia. 2 (Celebrazione della Giornata nelle istituzioni scolastiche) 1 In occasione della Giornata, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, nelle istituzioni scolastiche, al fine di promuovere l'informazione, la sensibilizzazione e lo sviluppo di una maggiore consapevolezza, sono organizzati incontri, convegni e iniziative sui disturbi del comportamento alimentare. 3 (Simbolo della Giornata) 1 Simbolo della Giornata è un fiocco in stoffa di colore lilla. 4 (Coordinamento nazionale della Giornata) 1 Il Ministero della salute è l'organo di coordinamento nazionale della Giornata, in collaborazione con le regioni e con gli enti locali.