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In Europa, la Francia resta il Paese che più di tutti ha saputo tutelare e valorizzare questa specifica forma di letteratura scritta e disegnata. A sostegno del fumetto sono intervenuti direttamente diversi Governi francesi, attraverso uno specifico accordo con il Centro nazionale del fumetto. Sono intervenuti il Ministero della cultura, il Centro nazionale del libro e il Centro nazionale di arti plastiche per incrementare le azioni di sensibilizzazione presso il pubblico e per allargare la presenza di autori di fumetto nelle strutture scolastiche. Sono stati stanziati fondi per la produzione di audiovisivi e di CD-rom sui fumetti. Sono stati previsti interventi di sostegno, in termini di contributi finanziari e di servizi, alle nuove reti editoriali e di distribuzione create dagli autori. Interventi di qualità e standard operativi rispetto ai quali l'Italia è in grande ritardo culturale. Ritardo in parte ascrivibile anche alla mancanza di organizzazione e coordinamento degli stessi operatori del settore che, solo oggi, cominciano a definire le prime forme di collegamento tra loro, per la tutela della categoria e per la valorizzazione del proprio lavoro artistico. Nelle precedenti legislature, com'è noto, sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica sono stati presentati disegni di legge analoghi alla presente iniziativa legislativa, che ripropone tra l'altro un testo presentato nel corso della XVIII legislatura alla Camera dei deputati (atto Camera n. 249), e su di essi è stato riscontrato un consenso larghissimo di parlamentari appartenenti a tutti gli schieramenti politici che li hanno convintamente sottoscritti. Anche in questo caso il consenso sarà ampio e trasversale. Ma oggi, dopo tanti, troppi anni di discussione condivisa, dobbiamo concretizzare il risultato e riconoscere per legge un diritto da troppo tempo negato e che non rende giustizia a un settore di artisti e di comunicatori spesso conosciuti e riconosciuti più all'estero che nel nostro Paese. Anche il sostegno del mondo della cultura, dell'arte e dell'intellettualità al presente disegno di legge, e al comitato nato grazie all'impegno fondamentale di Ivo Milazzo e di tutti gli autori ed esponenti dell'editoria del fumetto italiano, è un segnale che ci viene dalla società civile che dobbiamo saper ascoltare e al quale dobbiamo rispondere con un apposito atto legislativo in tempi rapidi. Con l'articolo 1 del presente disegno di legge si provvede a tutelare i diritti degli autori dei disegni per cartoni animati, utilizzati in opere cinematografiche, introducendo una disposizione in materia nell'articolo 44 della legge 22 aprile 1941, n. 633. L'articolo 2, che introduce la sezione VII- bis del capo IV del titolo I della legge 22 aprile 1941, n. 633, considera, al comma 1 dell'articolo 64- septies , nella loro specifica creatività, il contributo letterario e il contributo grafico come essenziali e indivisibili per la costruzione psicologica e visiva di personaggi a fumetti. Si considera autore letterario (del soggetto e della sceneggiatura) lo scrittore che idea letterariamente il personaggio o i personaggi, la storia o la serie, mentre si considera autore grafico (dei disegni) il disegnatore che con il suo contributo rende visibilmente credibile e distinguibile il personaggio o i personaggi nella fisionomia, nel vestiario e negli atteggiamenti. I diritti (comma 2) competono a un solo autore qualora lo stesso sia autore letterario e grafico esclusivo dei personaggi. Il comma 3 disciplina i diritti per quanto riguarda la produzione seriale, di tipo mensile, settimanale eccetera, che necessita dell'apporto di collaboratori. Nel riaffermare che autori o coautori della serie rimangono lo scrittore e il disegnatore ideatori e iniziatori della serie stessa, sono regolati anche i diritti dei collaboratori, autori della propria produzione e proprietari in percentuale dei diritti per quanto attiene alle ristampe o alle riedizioni, alle vendite all'estero o a qualsiasi altro sfruttamento commerciale, lasciando la definizione della percentuale alla libera contrattazione tra le parti.. Art. 1. 1. All'articolo 44 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In caso di opere cinematografiche di cartoni animati, si considera coautore anche l'autore dei disegni ». Art. 2. 1. Dopo la sezione VII del capo IV del titolo I della legge 22 aprile 1941, n. 633, è inserita la seguente: « Sezione VII- bis OPERE D'ARTE DEL DISEGNO A FUMETTI Art. 64- septies. – 1 . Nelle opere d'arte del disegno a fumetti la parte letteraria e la parte grafica sono inscindibili ed essenziali nell'azione creativa della narrazione, e il contributo dell'autore letterario e di quello grafico si considerano equivalenti, anche ai fini dell'utilizzazione economica dell'opera. L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica, in percentuale alla vendita o nelle varie forme di sfruttamento, spetta all'autore o ai coautori in parti uguali. Nella fase produttiva dell'opera, tenuto conto della disparità di tempo necessario alle due parti creative per la sua realizzazione, il compenso, a pagina o a percentuale, è ripartito tra le parti in maniera proporzionale. Le tavole originali sono di proprietà degli autori. 2 . Qualora l'autore letterario o quello grafico abbiano contribuito in via esclusiva alla caratterizzazione dei personaggi delle opere di cui al comma 1, i diritti sui personaggi stessi competono a tale singolo autore. 3 . Nelle opere a fumetti di produzione seriale che necessitano dell'apporto di collaboratori, si considerano autori o coautori titolari della serie, con diritto di supervisione sul prodotto, lo scrittore e il disegnatore ideatori e iniziatori della serie stessa. I collaboratori delle opere a fumetti di produzione seriale sono autori solo della propria produzione e proprietari in percentuale dei diritti per quanto attiene alle ristampe o alle riedizioni, alle vendite all'estero o a qualsiasi altro sfruttamento della stessa produzione. La libera contrattazione tra le parti stabilisce la percentuale dei diritti spettanti ai collaboratori ».