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considerato che il Ministro per le disabilità e la Presidenza del Consiglio dei ministri si erano già interessati, per quanto di competenza, alla questione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione di cui in premessa e quali siano gli interventi che intenda adottare, per quanto di propria competenza, per vigilare affinché i diritti e le garanzie dei lavoratori interessati dalla vicenda vengano tutelati. Atto n. 4-07194 FREGOLENT Sonia Al Ministro della salute Premesso che: l'infibulazione è una pratica di mutilazione genitale femminile cui sono sottoposte milioni di donne e bambine ogni anno nel mondo, per motivi non terapeutici. In particolare, consiste nell'asportazione (escissione tramite un taglio) del clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali, alle quali segue la cucitura della vulva; alla donna (o meglio alla bambina, o addirittura neonata) viene lasciato aperto solo un foro per la fuoriuscita dell'urina e del sangue mestruale. Questa "operazione" viene eseguita quasi sempre senza alcun rispetto delle norme igieniche, senza anestesia e con strumenti rudimentali; le motivazioni che spingono a praticare queste vere e proprie torture si richiamano a detti popolari, precetti religiosi o al controllo politico e sessuale sulla donna; il fenomeno è diffuso in una trentina di Paesi africani e mediorientali. Ma questi non sono gli unici Stati in cui è presente il problema. Si registrano infatti episodi anche in alcune aree del Sud America, ad esempio in Perù e Colombia, e in alcune nazioni asiatiche; l'Organizzazione mondiale della sanità stima che oltre 200 milioni di donne sono state sottoposte a mutilazioni genitali nei territori in cui la pratica è ancora in vigore. Sono tre milioni le ragazze a rischio ogni anno, soprattutto sotto i 15 anni di età; il fenomeno, però, si riscontra anche nel vecchio continente: oltre 600.000 donne che vivono in Europa hanno subito l'operazione (60-80.000 delle quali abitano nel nostro Paese), mentre ben 180.000 sono a rischio in 13 Stati. con l'entrata in vigore della legge 2 febbraio 2006, n. 7, in Italia praticare mutilazioni genitali femminili a fini non terapeutici integra il reato previsto e punito dall'art. 583- bis del codice penale, per il quale si applica la pena della reclusione da 3 a 7 anni, aumentata di un terzo se la mutilazione viene compiuta su una minorenne, nonché in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro. Le norme hanno lo scopo di prevenire, contrastare e reprimere pratiche intollerabili che colpiscono bambine e adolescenti , e che violano i fondamentali diritti della persona, primo fra tutti quello all'integrità fisica; la società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva, rigenerativa ed estetica ha organizzato per il 24 giugno 2022, a Padova, un summit come momento di incontro politico e sociale divulgativo sul tema, poiché è necessario parlare della questione ed informare le donne sulla possibilità di recuperare una vita sessuale normale attraverso le nuove tecniche mediche rigenerative, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno: 1) fornire i dati in ordine al numero complessivo delle donne presenti sul territorio nazionale che hanno subito la pratica dell'infibulazione al fine di monitorare il fenomeno, nonché i dati delle donne che si sono sottoposte ad interventi di ricostruzione dei genitali a conseguenza della sottoposizione a tale pratica; 2) prevedere iniziative volte a sensibilizzare la società sul tema, informare le donne sulle possibilità di cura rigenerativa nonché supportare l'istituzione di unità multidisciplinari che possano dare risposte articolate alle donne vittime di tale pratica. Atto n. 4-07195 VALENTE Valeria FEDELI Valeria IORI Vanna MIRABELLI D'ARIENZO BOLDRINI Paola GIACOBBE MARILOTTI COMINCINI Al Ministro dell'interno Premesso che: in rete i blogger de "La Fionda", Davide Stasi e Fabio Nestola, noti per esprimere posizioni di negazione della gravità del fenomeno della violenza domestica e di genere, si sono resi più volte protagonisti di dichiarazioni ingiuriose nei confronti di parlamentari ed attivisti impegnati sul tema, nonché di aperto incitamento di atti vandalici nei confronti delle panchine rosse in ricordo delle vittime di femminicidio; in particolare, tramite il proprio profilo "Facebook" e quello del blog "La Fionda" denominato "Stalker Sarai Tu", caratterizzato da toni apertamente misogini e da diversi contenuti di incitamento al bodyshaming , i due blogger hanno pubblicato commenti quali "cagne, cagne folli, sporche dentro" nei confronti di donne separate, "inqualificabili parassite" nei confronti delle attiviste antiviolenza dell'associazione "D.i. Re - Donne in Rete contro la violenza", nonché diversi insulti a parlamentari e attiviste, sempre di sesso femminile, impegnate sul tema. A titolo di esempio, si citano il consiglio di utilizzare espressioni ingiuriose rivisitate quali "pignotte" nei confronti di, oltre alla prima firmataria, Laura Boldrini, Valeria Fedeli, Nadia Somma e Michela Murgia, espressione modificata al fine di evitare la sospensione dell' account "Facebook" e l'utilizzo di epiteti quali "sciacalli", "iene" e "avvoltoi" in risposta a dichiarazioni di supporto e promozione del numero antiviolenza 1522; considerato che: il fenomeno della violenza domestica e di genere costituisce ancora un dramma gravissimo nella società italiana, e, secondo il Servizio di analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale del Ministero dell'interno, tra il 1° gennaio e il 19 giugno 2022 ci sono stati 49 omicidi volontari di donne in ambito familiare/affettivo, uno ogni tre giorni. Inoltre, secondo i dati ISTAT, il 31,5 per cento delle 16-70enni (6 milioni e 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 20,2 per cento (4 milioni e 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21 per cento (4 milioni e 520 mila) violenza sessuale e il 5,4 per cento (1 milione e 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila); considerato inoltre che, nonostante i fatti esposti, in data 20 giugno 2022, in occasione delle audizioni svoltesi presso la 2ª Commissione permanente (Giustizia) del Senato della Repubblica, nell'ambito dell'esame dei disegni di legge nn. 2530 e connessi, finalizzati al contrasto della violenza domestica e di genere, sono stati auditi Davide Stasi e Fabio Nestola; considerato infine che sono numerose le denunce fatte alla Polizia postale e all'autorità giudiziaria nei confronti dei due blogger , si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di verificare se i blog e i profili di Davide Stasi e Fabio Nestola siano ancora attivi e, in quest'ultimo caso, quali iniziative intenda adottare affinché siano immediatamente chiusi, al fine di interrompere la loro attività di insulti vergognosi e misogini.