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Istituzione presso il CNEL del Comitato nazionale per la produttività. Onorevoli Senatori . – A seguito di una delle proposte presentate nella relazione dei cinque presidenti sul completamento dell'Unione economica e monetaria dell'Europa, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato, il 20 settembre 2016, la raccomandazione n. 2016/C 349/01, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie C, n. 349 del 24 settembre 2016, con la quale richiedeva ai singoli Stati membri di costituire al proprio interno, entro il 20 marzo 2018, un comitato nazionale per la produttività con l'obiettivo di analizzare e valutare la produttività e la competitività del sistema produttivo nazionale. La relazione della Commissione europea del 27 febbraio 2019, concernente i progressi compiuti in merito all'attuazione della citata raccomandazione, esorta gli Stati membri che non hanno ancora costituito i comitati nazionali per la produttività a completare il processo di nomina il prima possibile. In tale direzione, e in attuazione della citata raccomandazione n. 2016/C 349/01, il presente disegno di legge prevede l'istituzione del Comitato nazionale per la produttività presso il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), in quanto organo terzo e indipendente, previsto dall'articolo 99 della Costituzione ed inserito dalla medesima Costituzione tra gli organi ausiliari dello Stato. Nella citata relazione sulla istituzione dei comitati per la produttività si rileva che alla fine di dicembre 2018 numerosi Stati membri dell'Unione europea avevano già istituito i propri comitati nazionali. In particolare, all'interno della zona euro, il comitato è stato istituito da dieci Stati membri: Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Slovenia. Tre Stati membri non appartenenti alla zona euro hanno individuato o istituito organismi analoghi: si tratta di Danimarca, Ungheria e Romania. Altri nove Stati membri della zona euro hanno confermato la loro intenzione di istituire comitati per la produttività (Austria, Germania, Grecia, Estonia, Spagna, Italia, Lettonia, Malta e Slovacchia). Inoltre, sette Stati membri (Danimarca, Irlanda, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Slovenia) hanno nominato, quali comitati per la produttività, degli organismi già esistenti, ampliandone il mandato per permettere loro di adempiere ai nuovi compiti. Sei Stati membri (Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Ungheria e Lussemburgo), viceversa, hanno creato nuovi organismi che si appoggiano a una struttura già esistente (si veda il prospetto allegato). Il CNEL già svolge da tempo studi e ricerche in materia di competitività e produttività: si citano a tale riguardo le osservazioni e proposte sulla Nota di aggiornamento al DEF 2018, del 20 settembre 2018. Il CNEL ha poi posto al centro del programma di attività 2019-2020, approvato dall'assemblea nel gennaio 2019, tali tematiche sotto il profilo sociale, ambientale, economico e finanziario. Si prevede che il Comitato sia istituito presso il CNEL in quanto, come stabilito dalla raccomandazione n. 2016/C 349/01, al punto 7 del « considerando », « i comitati per la produttività dovrebbero avere autonomia funzionale nei confronti di qualsiasi autorità pubblica incaricata di definire e attuare le politiche nel settore della produttività e della competitività negli Stati membri o a livello europeo. In particolare, dovrebbero poter elaborare analisi indipendenti nella sfera delle rispettive competenze. La composizione dei comitati per la produttività, seppure a discrezione dei singoli paesi, dovrebbe essere stabilita in modo imparziale, in quanto i comitati non dovrebbero trasmettere soltanto o principalmente pareri di specifici gruppi di parti interessate. Questi requisiti di indipendenza e imparzialità sono intesi a far sì che i comitati per la produttività siano abilitati a fornire analisi di esperti formulate nell'interesse generale ». La composizione del Comitato, prevista al comma 2 dell'articolo 1, assicura un'elevata professionalità per lo svolgimento dei compiti previsti dai commi 4, 5 e 6 relativamente all'attività di analisi, valutazione, monitoraggio, formulazione di proposte e raccomandazioni in tema di produttività e competitività e per la predisposizione della relazione annuale di cui al comma 6. In considerazione della sua collocazione tra gli organi ausiliari dello Stato previsti dalla Costituzione e dell'arricchimento costituito dalla presenza al suo interno delle organizzazioni maggiormente rappresentative del mondo produttivo, il CNEL appare istituzione idonea ad ospitare il Comitato così come previsto dalla raccomandazione citata, che stabilisce che i comitati « dovrebbero esercitare le proprie attività su base continua (...) e potrebbero poggiare su strutture nazionali già consolidate ». Il comma 2 rinvia ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Presidente del CNEL, la definizione della composizione e delle modalità di funzionamento del Comitato. Ai sensi del comma 7, le istituzioni pubbliche nazionali e locali forniscono dati e informazioni a titolo gratuito al Comitato e garantiscono l'accesso alle banche dati in materia di economia e finanza da loro costituite o alimentate; ai fini dell'accesso ai dati raccolti a fini statistici (ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322), il Comitato è equiparato agli enti ed uffici facenti parte del Sistema statistico nazionale. Il Comitato è dotato di autonomia funzionale e si avvale di una segreteria tecnica composta da personale del CNEL, da personale specializzato proveniente anche da altre amministrazioni pubbliche e da esperti con contratto a tempo determinato. L'attuazione della presente proposta non comporta oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, in quanto alle spese di funzionamento del Comitato si provvede nei limiti dell'assegnazione annuale delle risorse finanziarie al CNEL. Quadro comparativo dei paesi europei che hanno istituito Comitati nazionali per la produttività entro il 2018 Premessa A seguito di una delle proposte presentate nella relazione dei cinque presidenti sul completamento dell'Unione economica e monetaria dell'Europa, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato, il 20 settembre 2016, la già menzionata raccomandazione n. 2016/C 349/01, con la quale si richiede ai singoli Stati membri di costituire al proprio interno, entro il 20 marzo 2018, un comitato nazionale per la produttività con l'obiettivo di analizzare e valutare la produttività e la competitività del sistema produttivo nazionale. Il comitato avrà altresì il compito di monitorare gli sviluppi evolutivi e di informare il dibattito nazionale nel settore della produttività e della competitività, rafforzando la titolarità delle politiche e delle riforme necessarie a livello nazionale e migliorando la base delle conoscenze per il coordinamento con le politiche economiche dell'Unione europea.