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2 Ai ruoli di cui all'articolo 14, fatto salvo quanto previsto dal comma 3 del presente articolo, si accede unicamente per pubblico concorso le cui modalità e procedure di espletamento sono stabilite con legge regionale in conformità ai princìpi fissati dalla normativa statale vigente in materia. 3 Al personale proveniente dai ruoli interni dei corpi di polizia locale provinciale e municipale è comunque assicurata, nei posti messi a concorso per i ruoli superiori, una quota di riserva definita in ambito regionale. Ulteriori modalità per l'attivazione delle procedure di mobilità volontarie per le eventuali vacanze di organico sono definite dalle regioni. 4 In deroga a quanto stabilito dall'articolo 109, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è vietata l'immissione a qualunque titolo, nei ruoli della polizia locale provinciale e municipale, di personale dirigenziale appartenente ad altri uffici o servizi. Le regioni provvedono, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla revoca degli incarichi dirigenziali già precedentemente conferiti in attuazione del citato articolo 109, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, provvedendo, contestualmente, a bandire una sessione concorsuale straordinaria per la copertura dei relativi posti. 13 (Modifiche all'articolo 57 del codice di procedura penale) 1 All'articolo 57 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo la lettera b) del comma 1 è inserita la seguente: « b-bis ) i comandanti, i funzionari, gli ispettori ed i sovraintendenti di polizia locale»; b alla lettera b) del comma 2, le parole: «, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio» sono sostituite dalle seguenti: «gli agenti di polizia locale». 14 (Personale dei corpi di polizia locale) 1 Le regioni definiscono con proprie leggi e con regolamenti l'organizzazione dei corpi di polizia locale, finalizzata ad armonizzare i princìpi di omogeneità, responsabilità e adeguatezza con i princìpi di autonomia organizzativa e regolamentare. Nei limiti consentiti dalle esigenze ordinamentali e di funzionalità operativa, l'organizzazione dei corpi di polizia locale è altresì finalizzata a realizzare la sinergia fra la subordinazione gerarchica delle relazioni professionali e la partecipazione pluralistica ai processi decisionali. 2 In conformità agli obiettivi stabiliti dall'articolo 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, sul conferimento alle regioni e agli enti locali di tutte le funzioni ed i compiti amministrativi relativi alla cura degli interessi e alla promozione dello sviluppo delle rispettive comunità territoriali, l'organizzazione della polizia locale assume come fine istituzionale la prossimità con i bisogni della società civile. 3 L'ordinamento della polizia locale si articola nei seguenti ruoli: a comandanti; b funzionari; c ispettori; d sovrintendenti; e agenti. 15 (Trattamento economico, previdenziale e assistenziale del personale appartenente ai corpi di polizia locale) 1 Al personale dei corpi di polizia locale compete il trattamento economico spettante al personale della Polizia di Stato nelle corrispondenti qualifiche individuate sulla base dei ruoli di cui all'articolo 14, comma 3. 2 Al personale dei corpi di polizia locale è, altresì, corrisposta l'indennità di pubblica sicurezza nell'identica misura prevista per il personale della Polizia di Stato e con eguali meccanismi di adeguamento; tale indennità è pensionabile. 3 Al personale della polizia locale si applicano integralmente e con i relativi oneri economici a carico dello Stato, le norme e le provvidenze previste dalla legge 23 novembre 1998, n. 407, per fatti di terrorismo e di criminalità organizzata. 4 In materia previdenziale si applicano al personale della polizia locale le medesime norme degli appartenenti alle altre Forze di polizia di cui al decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165. 5 Per fatti commessi nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali e ad eccezione di procedimenti civili o penali intentati per danni o reati contro l'amministrazione di appartenenza, è assicurata assistenza legale gratuita al personale della polizia locale o il rimborso delle spese giudiziarie e degli onorari forensi nel caso di conferimento di mandato difensivo a professionisti privati. 16 (Mobilità del personale appartenente alle Forze di polizia) 1 È consentito, a richiesta degli interessati, il transito temporaneo di personale dalle Forze di polizia statali ad ordinamento civile o militare ai corpi di polizia locale provinciale e municipale. Il personale trasferito temporaneamente ai corpi di polizia locale dalle Forze di polizia statali è collocato da queste ultime in aspettativa non retribuita. Al rientro nella Forza di polizia statale ad ordinamento civile o militare di origine, il periodo trascorso e gli incarichi temporaneamente ricoperti all'interno dei corpi di polizia locale sono tuttavia computati ai fini della progressione della carriera degli interessati. 17 (Modifiche alla legge 7 marzo 1986, n. 65) 1 Alla legge 7 marzo 1986, n. 65, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 5, comma 5, primo periodo, le parole: «possono, previa deliberazione in tal senso del consiglio comunale, portare, senza licenza, le armi, di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi regolamenti, anche fuori dal servizio, purché nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e nei casi di cui all'articolo 4» sono sostituite dalle seguenti: «portano, senza licenza su tutto il territorio nazionale, le armi, di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi regolamenti, anche fuori dal servizio». b all'articolo 5, comma 5, terzo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole «, fermo restando quanto disposto dall'articolo 5 -bis della presente legge»; c dopo l'articolo 5 è inserito il seguente: «Art. 5 -bis. - (Armi in dotazione agli addetti al servizio di polizia locale ai quali è conferita la qualifica di agente di pubblica sicurezza). -- 1. L'arma in dotazione agli addetti al servizio di polizia locale ai quali è conferita la qualifica di agente di pubblica sicurezza è la pistola semi-automatica o la pistola a rotazione. Tali armi sono sottoposto alla verifica di cui all’articolo 23, comma 12- sexiesdecies , del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. 2 . Il modello, il tipo ed il calibro delle armi di cui al comma 1 sono determinati con regolamento dell'ente di appartenenza. 3 . Gli agenti di polizia locale possono comunque essere dotati: a) della sciabola per i soli servizi di guardia d'onore in occasione di feste o funzioni pubbliche; b) di arma lunga comune da sparo; c) di ausili tattico-difensivi a basso deterrente visivo; d) del bastone estensibile; e) dello spray antiaggressione a base di peperoncino naturale».