[massime]

Appalti pubblici - Norme della Provincia di Trento - Modificazioni alla legge provinciale n. 26 del 1993 in materia di lavori pubblici - Rinvio a regolamento provinciale anche per la disciplina dei capitolati generali e per l'adozione delle norme di attuazione della legge provinciale - Ricorso del Governo - Ritenuta esorbitanza dagli ambiti di esclusiva competenza provinciale con violazione delle materie di competenza esclusiva statale "ordinamento civile" e "tutela della concorrenza" - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 17, che introduce l'art. 13- bis della legge provinciale n. 26 del 1993, articolo ritenuto incostituzionale nella parte in cui, al comma 1, ed al comma 2, lettere b); e); f); i); j); k); 1); m); n); o); p); q); r); s), rinvia ad un regolamento provinciale la disciplina di materie che rientrerebbero nell'ordinamento civile e nella tutela della concorrenza. Le norme impugnate si sottraggono alla censura, in quanto esse devono essere intese nel senso che il regolamento può essere emanato per disciplinare, anche quando ha ad oggetto capitolati generali, ambiti materiali rientranti esclusivamente nella competenza provinciale. Per le medesime ragioni non è fondata la censura dell'art. 111, che demanda ad un regolamento provinciale l'adozione delle norme di attuazione della legge provinciale in esame.