[resaula]

La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 216, ultimo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui dispone: "la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa per la durata di dieci anni l'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale e l'incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa", anziché: "la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa l'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale e l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa fino a dieci anni" ( Doc . VII, n. 25); sentenza n. 223 del 25 ottobre 2018, depositata il 5 dicembre 2018. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 9, comma 6, della legge 18 aprile 2005, n. 62 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2004), nella parte in cui stabilisce che la confisca per equivalente prevista dall'articolo 187- sexies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52), si applica, allorché il procedimento penale non sia stato definito, anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore della stessa legge n. 621 del 2005, quando il complessivo trattamento sanzionatorio conseguente all'intervento di depenalizzazione risulti in concreto più sfavorevole di quello applicabile in base alla disciplina previgente ( Doc. VII, n. 26). Consigli regionali e delle province autonome, trasmissione di voti E' pervenuto al Senato un voto della Regione Puglia concernente "Risoluzione sull'ordine del giorno n. 04/2018 sul Quadro finanziario pluriennale, sulla Politica di coesione e sulla Politica agricola comune UE 2021-2027, adottato dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Provincie autonome, riunita a Reggio Calabria il 29 ottobre 2018". Tale voto è deferito, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 5 a , alla 9 a e alla 14 a Commissione permanente (n. 20). Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 10 dicembre 2018, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda alcune norme sui pagamenti diretti e sul sostegno allo sviluppo rurale per gli anni 2019 e 2020 (COM(2018) 817 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 4 febbraio 2019. L'atto è altresì deferito per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 9 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 5 a e 14 a . Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Castaldi e Marco Pellegrini hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00462 della senatrice Bottici ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-00465 ANASTASI VACCARO LANNUTTI DRAGO CROATTI QUARTO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il personale ATA, personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali, svolge funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza collegate all'attività delle istituzioni scolastiche. È suddiviso in diversi profili professionali: collaboratore scolastico, assistente amministrativo, direttore dei servizi generali e amministrativi; tramite graduatorie d'istituto gli incarichi sono conferiti in maniera autonoma da ciascuna scuola e per le supplenze annuali e temporanee, fino al termine delle attività didattiche, le scuole utilizzano le graduatorie provinciali 24 mesi; la legge di stabilita? per il 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 332) aveva stabilito il divieto di sostituzione del personale assente per i profili di assistenti tecnici, assistenti amministrativi, circoscrivendo, in tal caso, il divieto alle scuole con un organico superiore a tre unità e collaboratori scolastici, per i primi 7 giorni di assenza. Al riguardo con la nota n. 2116 del 30 settembre 2015 il Ministero dell'istruzione ha fornito per l'anno scolastico 2015/2016 chiarimenti in materia di supplenze brevi del personale docente e ATA; in deroga all'iniziale divieto, con la legge di bilancio per il 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 602), è stata prevista la possibilità di sostituzione a decorrere dal trentesimo giorno di assenza per i profili di assistente amministrativo e di tecnico, permanendo per i collaboratori scolastici il divieto nei primi 7 giorni di assenza, salvo che il dirigente non ravvisi problemi per l'incolumità e la sicurezza degli alunni o per l'assistenza agli alunni diversamente abili; sembrerebbero dunque permanere casi sui quali le scuole non sarebbero in grado di assicurare la funzionalità e l'efficienza dei servizi, come nei primi 30 giorni di assenza di amministrativi e tecnici. Condizione che sembrerebbe configurarsi nei casi in cui il personale ATA fosse chiamato a ricoprire cariche elettive, per cui l'art. 52 del contratto collettivo nazione di lavoro comparto scuola dispone che: "si applicano le norme di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e di cui all'art. 68 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il personale che si avvalga del regime delle assenze e dei permessi di cui alle leggi predette, è tenuto a presentare, ogni trimestre, a partire dall'inizio dell'anno scolastico, alla scuola in cui presta servizio, apposita dichiarazione circa gli impegni connessi alla carica ricoperta, da assolvere nel trimestre successivo, nonché a comunicare mensilmente alla stessa scuola la conferma o le eventuali variazioni degli impegni già dichiarati.