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All'articolo 6 è previsto, come di consueto, il vincolo del segreto, sanzionato penalmente, per i componenti la Commissione, i funzionari e tutti i soggetti che, per ragioni d'ufficio o di servizio, vengano a conoscenza di atti o documenti coperti da segreto o che comunque non devono essere divulgati; analogamente è sanzionata la diffusione anche parziale di tali atti e documenti. L'articolo 7 demanda al regolamento interno l'organizzazione delle attività e il funzionamento della Commissione da approvare prima dell'avvio delle attività di inchiesta. Viene affermato il principio della pubblicità delle sedute ed è confermata la previsione di un tetto massimo di collaboratori, da definirsi con il regolamento interno. L'autorizzazione di spesa è pari a 100.000 euro per il 2018 e a 300.000 euro per ciascun anno successivo. I Presidenti del Senato e della Camera, con determinazione adottata d'intesa tra loro, possono autorizzare annualmente un incremento delle spese, comunque in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal Presidente della Commissione per motivate esigenze. Passa, quindi, ad illustrare altri quattro disegni di legge relativi all'istituzione di una Commissione antimafia nella legislatura in corso, limitandosi a evidenziare, per cenni, le variazioni rispetto al testo approvato dalla Camera dei deputati. Il disegno di legge n. 6 , proposto dal senatore Grasso, e il disegno di legge n. 503 , a sua prima firma, pongono specifica attenzione alla valorizzazione della funzione consultiva della Commissione nell'ambito del procedimento legislativo. Attribuiscono, infatti, alla Commissione la facoltà di richiedere al Governo una relazione di valutazione dell'impatto che specifici progetti di legge in discussione possono rivestire con riguardo alle politiche di contrasto delle organizzazioni criminali. Analoga relazione può essere richiesta all'Autorità nazionale anticorruzione, con riferimento alla difesa degli appalti e delle opere pubbliche dai condizionamenti mafiosi. In merito al fenomeno delle infiltrazioni mafiose negli enti locali, si disciplinano diverse forme di interlocuzione con il Governo, allo scopo di consentire un costante monitoraggio a livello parlamentare anche dell'azione di ripristino della legalità svolta dai commissari straordinari. Le due proposte attribuiscono, altresì, alla Commissione il parere sulla proposta di nomina del direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e del Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Il disegno di legge n. 6 , inoltre, riduce a 40 il numero dei componenti della Commissione, 20 senatori e 20 deputati, affidando la scelta del Presidente ad un'intesa tra i Presidenti delle due Camere. Specifica che il disegno di legge n. 503 fa espresso richiamo alle prerogative parlamentari sancite dall'articolo 68 della Costituzione per i membri della Commissione, al fine di superare le incertezze determinate nel corso della XVII legislatura da alcuni pareri pro veritate - presentati in opposizione al sequestro degli elenchi di iscritti alla massoneria di Sicilia e Calabria - che, richiamando una sentenza della Corte di Cassazione del 1983, escludevano per i membri delle Commissioni d'inchiesta l'insindacabilità degli atti compiuti nell'esercizio delle loro funzioni, esponendoli così al rischio di azioni civili risarcitorie e paralizzando, di fatto, l'attività di indagine della Commissione. Il disegno di legge n. 173 , d'iniziativa del senatore Mirabelli e altri, riproduce il dettato della legge istitutiva della scorsa legislatura. Infine, il disegno di legge n. 314 , d'iniziativa del senatore Vitali, confermando la scelta compiuta nelle passate legislature, prevede il rinnovo della Commissione dopo il primo biennio dalla sua costituzione. Concludendo, propone che tali disegni di legge siano trattati congiuntamente al provvedimento approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati. Il senatore VITALI ( FI-BP ), a nome del proprio Gruppo, esprime un orientamento favorevole sulla istituzione della Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia, in continuità con l'esperienza pluridecennale pregressa. Al contempo, auspica che la legge istitutiva sia approvata quanto prima, per proseguire il lavoro avviato nelle precedenti legislature. Precisa, a tale proposito, che l'obiettivo della Commissione deve essere quello di contribuire a una efficace produzione legislativa, finalizzata al contrasto alla criminalità organizzata, recependo le segnalazioni, i rapporti e le richieste della magistratura e delle forze dell'ordine, impegnate in prima linea nella repressione delle mafie, le quali riescono ad adattarsi alle nuove realtà sociali, economiche e territoriali. Poiché nessun altro senatore chiede di intervenire, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale e propone che il disegno di legge n. 689 , approvato dalla Camera dei deputati, sia adottato come testo base per il seguito della discussione. La Commissione conviene. Il PRESIDENTE , prendendo atto che il provvedimento è stato inserito nel calendario dei lavori dell'Assemblea per martedì 1° agosto, ove concluso dalla Commissione, propone di fissare alle ore 17 di oggi, mercoledì 25 luglio, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti, da riferire al disegno di legge n. 689 , adottato come testo base per il seguito della discussione. La Commissione conviene. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. SULLA SCOMPARSA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO DI FCA, SERGIO MARCHIONNE Il senatore PAGANO ( FI-BP ) esprime sentimenti di cordoglio per la scomparsa - appena avvenuta - del più importante manager italiano nel settore dell'industria automobilistica. Chiede quindi che sia osservato un minuto di silenzio. Il PRESIDENTE aderisce alla proposta del senatore Pagano. La Commissione quindi si leva in piedi e osserva un minuto di silenzio. INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO Il PRESIDENTE comunica che l'ordine del giorno è integrato, a partire dalla seduta di domani, con la discussione congiunta in sede redigente dei Doc . XXII, n. 1, 8 e 9, recanti "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere". La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 12,50. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 33 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - lo schema di decreto in esame introduce alcune disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n. 117 del 2017, recante codice del Terzo settore, ai sensi dell'articolo 1 della legge delega n. 106 del 2016, il quale prevede la possibilità di adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto dei principi e criteri direttivi e della procedura previsti per l'esercizio della delega;