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L'articolo 7 contiene la clausola di invarianza finanziaria, dal momento che nessuna delle misure della legge comporta maggiori oneri per il bilancio dello Stato. L'articolo 8, al comma 1, dispone che la legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Ai commi 2 e 3 stabilisce, invece, che le pubblicazioni matrimoniali possono essere richieste dalle coppie formate da persone dello stesso sesso e le richieste di costituzione di unione civile possono essere presentate da coppie formate da persone di sesso diverso a partire dalla data di entrata in vigore della legge. Questa precisazione serve ad affermare la non necessità di attendere l'adeguamento delle fonti normative e regolamentari da parte del Governo, dal momento che non vi sono vuoti di disciplina né nuove procedure amministrative da organizzare. Per queste ragioni non è stata predisposta neppure una normativa transitoria.. 1 (Matrimonio egualitario) 1 Al titolo VII del libro primo del codice civile, al capo I è premesso il seguente articolo: « Art. 78- bis. – (Matrimonio egualitario) – Il matrimonio può essere contratto da due persone di sesso diverso o dello stesso sesso con i medesimi requisiti ed effetti ». 2 (Modifiche al codice civile e al codice di procedura civile) 1 All'articolo 89, secondo comma, del codice civile, le parole: « che il marito non ha convissuto con la moglie » sono sostituite dalle seguenti: « che i coniugi non abbiano convissuto ». 2 All'articolo 107, primo comma, del codice civile, le parole: « rispettivamente in marito e in moglie » sono sostituite dalle seguenti: « come coniugi l'una dell'altra ». 3 All'articolo 108, primo comma, del codice civile, le parole: « rispettivamente in marito e in moglie » sono sostituite dalle seguenti: « reciprocamente come coniugi ». 4 All'articolo 143, primo comma, del codice civile, le parole: « il marito e la moglie » sono sostituite dalle seguenti: « i coniugi ». 5 L'articolo 143- bis del codice civile è sostituito dal seguente: « Art. 143- bis . – (Cognome dei coniugi) – Ciascuno dei coniugi conserva il proprio cognome e può aggiungere al proprio quello dell'altro coniuge e conservarlo durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze. ». 6 L'articolo 156- bis del codice civile è sostituito dal seguente: « Art. 156- bis . – (Cognome dei coniugi) – Il giudice può vietare a un coniuge l'uso del cognome dell'altro, quando tale uso sia a lui gravemente pregiudizievole, e può parimenti autorizzare un coniuge a non utilizzare il cognome dell'altro, qualora dall'uso possa derivargli grave pregiudizio ». 7 All'articolo 294, secondo comma, del codice civile, le parole: « marito e moglie » sono sostituite dalle seguenti: « coniugi ». 8 All'articolo 299 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a al terzo comma, le parole: « l'adottato assume il cognome del marito » sono sostituite dalle seguenti: « gli adottanti, di comune accordo, stabiliscono quale dei loro cognomi debba assumere l'adottato »; b il quarto comma è sostituito dal seguente: « Se l'adozione è compiuta da uno dei coniugi, l'adottato assume il cognome della famiglia del coniuge adottante ». 9 All'articolo 51, primo comma, numeri 2) e 3), del codice di procedura civile, le parole: « o la moglie » sono sostituite dalle seguenti: « o il coniuge ». 3 (Modifiche all'articolo 27 della legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori) 1 All'articolo 27, secondo comma, della legge 4 maggio 1983, n. 184, le parole: « della moglie separata » sono sostituite dalle seguenti: « di uno solo dei coniugi, separato, » e le parole: « della famiglia di lei » sono sostituite dalle seguenti: « di questi ». 4 (Disposizioni in materia di figli concepiti o nati all'estero mediante fecondazione medicalmente assistita) 1 L'ufficiale di stato civile che ai sensi degli articoli 29 e seguenti del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, riceve la dichiarazione di nascita di un bambino concepito mediante fecondazione medicalmente assistita, a cui abbiano fatto ricorso due donne in un Paese estero, secondo la legge del luogo, provvede a formare l'atto riportando le generalità di entrambe le madri. 2 Il certificato di nascita formato all'estero che riporti l'indicazione di due madri è trascritto nei registri dello stato civile ai sensi delle disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396. 3 Dopo il titolo III della legge 4 maggio 1983, n. 184 è inserito il seguente: « TITOLO III- bis Dell'adozione da parte del genitore d'intenzione del figlio nato da gestazione per altri fatta all'estero Art. 43- bis . – 1 . La tutela dell'interesse del minorenne al riconoscimento, anche giuridico, dei legami di filiazione che lo uniscono a entrambi i componenti della coppia, che abbiano condiviso la decisione di farlo nascere in un Paese estero mediante ricorso alla gestazione per altri in conformità alla legge del luogo, è garantito dall'adozione da parte del genitore d'intenzione. 2 . La domanda di adozione è presentata al tribunale per i minorenni che, sentiti il pubblico ministero, l'altro genitore e l'adottando che abbia compiuto gli anni dodici o di età inferiore in considerazione della sua capacità di discernimento, omessa ogni altra formalità di procedura, provvede senza indugio sull'adozione con sentenza in camera di consiglio. 3 . Nella procedura di cui al comma 2, l'adottando che abbia compiuto gli anni quattordici deve manifestare espresso consenso all'adozione. 4 . Il tribunale dispone l'esecuzione di indagini solo ove, da elementi concreti, ravvisi che l'adozione possa non corrispondere agli interessi del minorenne. Le indagini, da effettuarsi tramite i servizi locali, devono concludersi entro sessanta giorni, assicurando in ogni caso che l'intero procedimento di adozione sia improntato a celerità. 5 . Per effetto dell'adozione l'adottato acquista lo stato di figlio anche dell'adottante. 6 . Al fine di prevenire che, nelle more del procedimento di adozione di cui al presente articolo, derivino pregiudizi agli interessi del figlio, l'atto di nascita è trascritto nei registri di stato civile con l'indicazione del genitore biologico. 7 . La sentenza che pronuncia l'adozione, divenuta definitiva, è immediatamente comunicata all'ufficiale dello stato civile, che la annota a margine dell'atto di nascita dell'adottato ». 4 Il figlio di due persone dello stesso sesso assume il cognome di uno dei genitori, scelto da essi di comune accordo, oppure quello di entrambi secondo l'ordine da essi indicato. In caso di disaccordo tra i genitori la decisione è rimessa al giudice. I figli successivi della coppia assumono lo stesso cognome del primo figlio.