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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 169 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE CONSULTIVA 1874 (d-l 34/2020 - rilancio) DDL 1874 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 5a Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni) Il relatore CORBETTA ( M5S ) riferisce sul decreto-legge in titolo, che si compone di 266 articoli. Ricorda che nel corso dell'esame alla Camera sono state apportate numerose modificazioni, tra cui l'inserimento di 78 ulteriori articoli. Precisa che, pur rinvenendosi una ratio unitaria del decreto-legge nella straordinaria necessità e urgenza di adottare misure per affrontare la grave crisi economica determinata dall'emergenza epidemiologica in atto, il testo contiene disposizioni che investono quasi tutti gli ambiti dell'ordinamento giuridico. È perciò da auspicare che, superata l'eccezionalità del momento, il ricorso alla decretazione d'urgenza torni a seguire le proprie dinamiche fisiologiche. Sottolinea che profili di competenza della 1 a Commissione si rinvengono in numerosi articoli del provvedimento, tra cui:  l'articolo 13, in materia di rilevazioni statistiche;  l'articolo 15 in materia di servizio civile e volontariato di protezione civile:  l'articolo 16 in materia di accoglienza;  l'articolo 18- bis in materia di vittime di violenza sessuale e di femminicidio;  l'articolo 23 in materia di funzionalità del Ministero dell'interno, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;  l'articolo 67, in materia di Terzo Settore;  l'articolo 104, in materia di disabilità;  l'articolo 105- quater , in materia di vittime di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere;  l'intero Titolo V, con gli articoli da 106 a 118- quinquies , recanti disposizioni a favore degli enti territoriali;  il Capo II del Titolo VIII, con gli articoli da 186 a 195- ter , avente ad oggetto misure per l'editoria;  numerose disposizioni all'interno del Capo XII del Titolo VIII, avente ad oggetto procedure di concorso: segnala al riguardo l'articolo 257, relativo al personale della Corte dei conti, l'articolo 258, sul Corpo nazionale dei vigili del fuoco, l'articolo 259, recante misure per la funzionalità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in materia di procedure concorsuali, l'articolo 260, sullo stesso ambito in materia di corsi di formazione;  l'articolo 260- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, sull'assunzione di allievi agenti della Polizia di Stato, che pone rimedio a una situazione già segnalata dalle Commissione riunite 1 a e 4 a in sede di espressione del parere sull'atto del Governo n. 119;  l'articolo 261, avente ad oggetto procedure assunzionali per il Dipartimento della protezione civile;  l'articolo 264, che detta numerose e significative disposizioni in materia di semplificazione di procedimenti amministrativi in relazione all'emergenza in atto. Rileva che il provvedimento giunge all'esame del Senato a pochi giorni dal termine per la sua conversione, e pertanto, pena la decadenza, non è possibile procedere a un esame approfondito delle singole disposizioni, a differenza di quanto accaduto presso l'altro ramo del Parlamento. Propone, pertanto, di esprimere, per quanto di competenza, parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene irrituale la presentazione di una proposta di parere contestualmente alla illustrazione del provvedimento. Evidenzia che lo svolgimento della discussione generale, per quanto breve, considerata la ristrettezza dei tempi a disposizione, è utile al relatore proprio per acquisire le opinioni di tutti i componenti della Commissione, in particolar modo di quelli delle opposizioni, sulla base delle quali poi si dovrebbe redigere la proposta di parere. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) si associa alle considerazioni del senatore Augussori. Sarebbe opportuno ripristinare quanto prima le procedure ordinarie per la decretazione d'urgenza, che hanno subito una forzatura per la necessità di adottare interventi tempestivi a causa dell'emergenza sanitaria in atto. In tal modo, però, sono state svilite le prerogative parlamentari. In particolare, il Senato, come peraltro evidenziato nei giorni scorsi dal suo Presidente, è stato sostanzialmente privato del proprio ruolo costituzionale, atteso che di solito i provvedimenti politicamente più rilevanti sono assegnati in prima lettura alla Camera dei deputati e giungono in questo ramo del Parlamento solo a pochi giorni dalla scadenza. Si comprime così il diritto-dovere delle opposizioni di dare il loro apporto all'esame dei provvedimenti. Sarebbe opportuno, quindi, consentire lo svolgimento di una breve discussione generale, a tutela delle prerogative costituzionali del Senato, posto che è ancora vigente un sistema bicamerale perfetto. Il senatore SCHIFANI ( FIBP-UDC ) prende atto che non vi sono margini per modificare il provvedimento in esame, considerata l'imminente scadenza per la conversione in legge. Segnala, tuttavia, che l'inserimento di un così elevato numero di articoli presso l'altro ramo del Parlamento pone di nuovo all'attenzione la questione - già ampiamente dibattuta in passato - della necessità di una valutazione estremamente rigorosa degli emendamenti, in sede di conversione in legge, secondo un criterio di stretta attinenza alle finalità e al contenuto originari del decreto-legge. Ricorda, in proposito, la giurisprudenza costituzionale, in particolare la sentenza n. 22 del 2012, e conseguentemente la lettera inviata il 23 febbraio 2012 dall'allora Presidente della Repubblica Napolitano ai Presidenti delle Camere per sollecitare uno scrutinio attento degli emendamenti ammissibili, in sede di conversione dei decreti-legge, da ritenere tali solo se sostanzialmente omogenei rispetto al testo originario del decreto. Esprime preoccupazione perché la prassi di integrare i provvedimenti d'urgenza con ulteriori misure di carattere del tutto diverso, solo per sfruttare la corsia privilegiata garantita ai decreti-legge, che finisce per svuotare il Parlamento delle proprie prerogative costituzionali, non è all'attenzione del dibattito politico. Il senatore GARRUTI ( M5S ), nel replicare al senatore Augussori, precisa che l'accorpamento di relazione e schema di parere non è affatto infrequente in sede consultiva. Riconosce che il testo del provvedimento è effettivamente molto ampio e che quindi non vi sono i tempi per una discussione articolata nel merito degli interventi previsti, dato che già domani il decreto sarà all'esame dell'Assemblea.