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Viene poi ribadita l'importanza dei principi del buon governo anche per quanto riguarda l'indipendenza del settore giudiziario e la lotta contro la corruzione. Gli obiettivi della cooperazione bilaterale sono richiamati dall'articolo 2, che ne delinea ambiti e settori di interesse, nei quali le Parti si impegnano a mantenere un dialogo costante e ad estendere la cooperazione a tutti i settori di reciproco interesse, incentivando la partecipazione ai programmi di cooperazione subregionali e regionali aperti alla partecipazione dell'altra Parte. Tra i principali obiettivi della cooperazione -- quali già illustrati al punto 1.3 della presente relazione e meglio specificati di seguito nella presentazione degli altri titoli dell'Accordo -- rientrano in particolare sia la cooperazione su questioni politiche ed economiche in tutte le sedi e nelle organizzazioni regionali ed internazionali pertinenti, sia il consolidamento della cooperazione nei settori del commercio e degli investimenti, al fine di agevolare gli scambi e rimuovere gli ostacoli al commercio e ai flussi di investimento. Le Parti si impegnano a cooperare in materia di giustizia, libertà, sicurezza, lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo; di politica economica, fiscalità, dogane, politica industriale, scienza e tecnologia, energia, ambiente e risorse naturali; di istruzione e cultura, sanità, occupazione e affari sociali; di agricoltura e sviluppo rurale. Nel titolo I dell'Accordo vengono, inoltre, recepite le clausole standard comunitarie in tema di lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (articolo 3), e in tema di armi leggere e di piccolo calibro (articolo 4). Le Parti concordano di garantire piena operatività alla Corte penale internazionale (CPI), onde contribuire alla pace ed alla giustizia internazionale (articolo 5, paragrafo 1) in quanto ritengono che i crimini più gravi di rilevanza internazionale non debbano restare impuniti e vadano efficacemente perseguiti anche a livello della CPI. UE e Mongolia dialogano e collaborano per sostenere l'universalità e l'integrità dello Statuto di Roma, impegnandosi ad applicarlo ed a ratificare gli Accordi collegati -- quali l'Accordo sui privilegi ed immunità della CPI -- intensificando la collaborazione con la CPI stessa. La cooperazione in materia di lotta al terrorismo (articolo 6) tra UE e Mongolia, che le Parti attuano anche in ambito ASEM, avviene conformemente alle convenzioni internazionali applicabili, compresi il diritto internazionale umanitario e la legislazione in materia di diritti umani -- tenendo conto della strategia globale delle Nazioni Unite contro il terrorismo, secondo la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite n. 60/288 del 8 settembre 2006 -- nella piena attuazione delle risoluzioni 1373, 1267 e 1822 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L'UE e la Mongolia si impegnano a consultarsi regolarmente sulle modalità per contrastare e prevenire il terrorismo -- promuovendo l'attuazione di una collaborazione più intensa in ambito ASEM, oltre che a livello internazionale -- scambiando informazioni e pareri, condividendo esperienze e migliori pratiche in materia di prevenzione e contrasto al terrorismo, nonché assicurando il necessario coordinamento delle rispettive iniziative. Titolo II: Cooperazione bilaterale, regionale e internazionale (articoli 7-9) L'articolo 7, sulla cooperazione su principi, norme e standard , prevede l'introduzione in Mongolia di princìpi, norme e standard comuni europei attraverso scambi di informazioni e di esperienze finalizzate alla loro introduzione ed attuazione. Le Parti intensificano dialogo e cooperazione tra le autorità competenti in materia di standardizzazione, facilitando scambi di esperti, informazioni e competenze. L'articolo 8, in tema di cooperazione nell'ambito delle organizzazioni regionali e internazionali, prevede che l'UE e la Mongolia scambino opinioni e collaborino nelle Organizzazioni regionali ed internazionali quali le Nazioni Unite e le relative Agenzie, programmi ed organismi competenti -- come l'organizzazione mondiale del Commercio (OMC), il Trattato di amicizia e cooperazione ed il forum interregionale Asia-Europa (ASEM). Le Parti promuovono la cooperazione -- attraverso programmi di formazione, workshop e seminari, scambi di esperti, studi e altre azioni concordate tra le Parti -- tra gruppi di riflessione, università, organizzazioni non governative e media nei settori contemplati dal presente Accordo. La cooperazione regionale e bilaterale (articolo 9) si attua in tutti i settori oggetto di dialogo e cooperazione disciplinati dall'Accordo, utilizzando al meglio le risorse disponibili e garantendo coordinamento e coerenza con le attività che coinvolgono l'UE e gli altri partner ASEM. Le Parti possono decidere di estendere il sostegno finanziario alle attività di cooperazione nei settori contemplati dall'Accordo, conformemente alle rispettive procedure e risorse finanziarie disponibili. Titolo III: Cooperazione in materia di sviluppo sostenibile (art. 10-13) Le Parti mantengono un dialogo regolare in materia di cooperazione allo sviluppo (articolo 10), al fine di ridurre la povertà e le disuguaglianze socioeconomiche, impegnandosi a perseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio, in un contesto di sviluppo sostenibile e di integrazione nell'economia mondiale. In tale ambito, le strategie di azione delle Parti devono mirare a promuovere lo sviluppo umano e sociale, conseguendo una crescita economica sostenuta, promuovendo la sostenibilità, le migliori pratiche ambientali e la conservazione delle risorse naturali. In particolare, la cooperazione allo sviluppo deve essere attuata attraverso politiche e strumenti che favoriscano l'ulteriore integrazione nell'economia mondiale e nel sistema del commercio internazionale; e ciò conformemente alla dichiarazione di Parigi sull'efficacia degli aiuti, al programma d'azione di Accra ed agli altri impegni internazionali volti a migliorare l'erogazione e l'efficacia degli aiuti. Le Parti ribadiscono che il commercio internazionale deve favorire lo sviluppo sostenibile in tutte le sue dimensioni e deve promuovere la valutazione del suo impatto economico, sociale ed ambientale (articolo 11). Nel sottolineare l'esigenza di politiche economiche e sociali che si rafforzino a vicenda, e nel mettere in risalto l'importanza della creazione di posti di lavoro dignitosi, UE e Mongolia si impegnano a favorire il dialogo sociale ed a contribuire all'effettiva applicazione delle norme fondamentali sul lavoro nel quadro dell'Organizzazione internazionale del Lavoro (OIL), intensificando la cooperazione in materia di occupazione e questioni sociali (articolo 12). In materia di ambiente (articolo 13) le Parti ribadiscono la necessità di un elevato livello di tutela ambientale, di salvaguardia e di gestione delle risorse naturali e della diversità biologica, con particolare attenzione agli effetti del cambiamento climatico. Si ribadisce il comune impegno a promuovere la ratifica, l'applicazione e l'osservanza degli accordi multilaterali in materia ambientale, intensificando la cooperazione sulle questioni ambientali nei pertinenti contesti internazionali. Titolo IV: Cooperazione in materia di scambi e investimenti (articoli 14-28) Nell'attuazione del titolo IV, le Parti istituiscono un dialogo in materia di questioni commerciali e di scambi bilaterali e multilaterali, al fine di intensificare le relazioni commerciali bilaterali e di migliorare il sistema degli scambi multilaterali (articolo 14).