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Art. 2 Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 1. Al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 1, comma 1: 1) alla lettera a-bis), dopo le parole «la Banca d'Italia», sono inserite le seguenti: «o il Comitato di Risoluzione Unico stabilito dal regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, nell'ambito del riparto di competenze definite dal medesimo regolamento,»; 2) dopo la lettera b) è inserita la seguente: «b-bis) «BCE» indica la Banca centrale europea;»; 3) dopo la lettera e-quater) è inserita la seguente: «e-quinquies) «MRU»: indica il Meccanismo di risoluzione unico, ossia il sistema di risoluzione istituito ai sensi del regolamento (UE) n. 806/2014, del Parlamento europeo e del Consiglio, composto dal Comitato di Risoluzione Unico e dalle autorità nazionali di risoluzione degli Stati membri che vi partecipano;»; b) all'articolo 6: 1) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Rapporti con il diritto dell'Unione europea e integrazione nel SEVIF, nel MVU e nel MRU»; 2) al comma 2, dopo le parole «il SEVIF» sono inserite le seguenti: «e il MRU»; c) all'articolo 7, comma 6, le parole «e il MVU» sono sostituite dalle seguenti: «, il MVU e il MRU»; d) all'articolo 12-bis, comma 1: 1) le parole «o da una società del gruppo bancario» sono sostituite dalle seguenti: «o da uno degli altri soggetti di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180»; 2) alla lettera b), le parole «comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «comma 2-ter»; e) al Titolo II, capo I, dopo l'articolo 12-bis, è inserito il seguente: «Art. 12-ter (Valore nominale unitario minimo delle obbligazioni e degli altri strumenti di debito).- 1. Il valore nominale unitario delle obbligazioni subordinate e degli altri titoli di debito subordinato emessi da una banca è pari ad almeno euro 200.000. 2. Il valore nominale unitario degli strumenti di debito chirografario di secondo livello di cui all'articolo 12-bis emessi da una banca è pari ad almeno euro 150.000. 3. I commi 1 e 2 si applicano altresì alle obbligazioni subordinate, agli altri titoli di debito subordinati, nonché agli strumenti di debito chirografario di secondo livello di cui all'articolo 12-bis emessi da un soggetto di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180, diverso da una banca.»; f) all'articolo 69-bis, comma 1: 1) alla lettera f), numero 2), le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]; » sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180»; 2) alla lettera g), le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]; » sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180, o all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio»; 3) alla lettera i), le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]; » sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180 o all'articolo 1, paragrafo 1, punto (29), del regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio»; g) all'articolo 69-quinquies: 1) al comma 6, le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]» sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180»; 2) dopo il comma 7-bis, è aggiunto il seguente: «7-ter. Il presente articolo si applica anche ai gruppi bancari cooperativi. » ; h) all'articolo 69-sexiesdecies, comma 3, le parole «[decreto di recepimento della direttiva 2014/59/UE]. » sono sostituite dalle seguenti: «decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180»; i) all'articolo 69-octiesdecies: 1) al comma 1, lettera b), la parola «medesima» è soppressa; 2) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis. Le misure adottate ai sensi della presente Sezione sono comunicate al Comitato di Risoluzione Unico, quando riguardano i soggetti indicati all'articolo 7, paragrafi 2, 4, lettera b) e 5, del regolamento (UE) n. 806/2014.»; l) all'articolo 69-vicies, comma 1, le parole «[decreto di recepimento della direttiva 2014/59/UE]. » sono sostituite dalle seguenti: «decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180»; m) all'articolo 71, comma 6, primo periodo, le parole «applicano i requisiti di onorabilità stabiliti ai sensi dell'articolo 26» sono sostituite dalle seguenti: «applica l'articolo 26, comma 3, lettere a) e d)»; n) all'articolo 80, il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta della Banca d'Italia, può disporre con decreto la liquidazione coatta amministrativa delle banche, anche quando ne sia in corso l'amministrazione straordinaria ovvero la liquidazione secondo le norme ordinarie, se ricorrono i presupposti indicati nell'articolo 17 del decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180, ma non quelli di cui all'articolo 20, comma 2, del medesimo decreto per disporre la risoluzione, ovvero quelli indicati nell'articolo 18, paragrafo 1, lettere a) e b), ma non quelli di cui alla lettera c), del regolamento (UE) n. 806/2014.»; o) all'articolo 81, dopo il comma 1-bis è inserito il seguente: «1-ter. I commissari e i componenti del comitato di sorveglianza sono individuati in base ai criteri stabiliti dalla Banca d'Italia che, a tal fine, tiene conto dei requisiti e dei criteri stabiliti ai sensi dell'articolo 26, comma 3, lettere a) e d). »; p) all'articolo 83, comma 3-bis, le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59]» sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180»; q) all'articolo 84, comma 4, dopo il primo periodo è aggiunto, in fine, il seguente: «I commissari pubblicano altresì una informativa periodica ai creditori, ai titolari dei diritti indicati nell'articolo 86, comma 2, e ai soci sull'andamento della liquidazione, secondo le direttive delle Banca d'Italia.»; r) all'articolo 86: 1) al comma 1, secondo periodo, le parole «o telefax» sono soppresse e, al terzo periodo dopo le parole «la comunicazione può essere effettuata» sono inserite le seguenti: «con le stesse modalità»;