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Tale Commissione organizzerà, avvierà e coordinerà (per quanto sia necessario) il lavoro dei predetti uffici; 2) verranno istituiti, secondo i criteri funzionali stabiliti dalla Commissione di cui al punto 1), due uffici dipendenti, uno per la Tripolitania e Fezzan ed uno per la Cirenaica, di cui faranno parte funzionari designati dai due Governi. Qualora si riveli necessario un apposito ufficio per la provincia del Fezzan, la Commissione esaminerà la possibilità di una sua istituzione. Questi uffici dovranno procedere alla raccolta e istruttoria delle pratiche necessarie al Governo italiano per accertare i diritti dei richiedenti. In tali operazioni, che verranno espletate in base alle norme ed ai requisiti stabiliti dalla legislazione italiana in materia, gli uffici potranno utilizzare la pertinente documentazione conservata negli archivi del Governo Libico. Non si hanno obiezioni a che gli uffici, per facilità di lavoro e per agevolare i contatti con il pubblico, stabiliscano eventualmente le loro sedi presso le Direzioni del personale della Tripolitania e della Cirenaica e, se del caso, anche del Fezzan; 3) i predetti uffici saranno incaricati di versare agli aventi diritto, riconosciuti tali dal Governo italiano in base alla documentazione raccolta secondo i criteri di cui al punto 2), tutte le relative spettanze, fatta eccezione per le rate di pensione. La responsabilità contabile di tali operazioni incomberà al funzionario italiano, facente parte dell'ufficio, espressamente preposto a tale compito. L'attuazione pratica delle operazioni di versamento potrà essere stabilita dagli uffici stessi in base alle loro particolari esigenze di funzionamento. Per quanto concerne invece le pensioni vere e proprie (ivi comprese le quote arretrate) queste perverranno agli aventi diritto, individuati dai predetti uffici e riconosciuti tali dal Governo italiano, per il tramite di una Banca di Tripoli, che emetterà a tal fine mandati riscuotibili in Libia". Ho l'onore di comunicarLe l'accordo del Governo Libico a che la liquidazione delle pensioni e degli altri trattamenti di quiescenza al personale militare e civile libico, già dipendente dalla Amministrazione italiana della Libia, avvenga secondo le modalità sopra indicate. Mi è gradita l'occasione per rinnovare a Vostra Eccellenza gli atti della mia più alta considerazione. MUSTAFÀ BEN HALIM A Sua Eccellenza Antonio SEGNI Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana. - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA Roma, 2 ottobre 1956 Signor Primo Ministro, Ho l'onore di comunicarLe che con l'applicazione delle intese di cui all'art. 10 dell'Accordo firmato in data odierna (che contempla anche il trasferimento al Governo della Libia di alcuni immobili già di proprietà dell'Ente per la colonizzazione della Libia e dell'Istituto della previdenza sociale - Ramo colonizzazione) è stato naturalmente provveduto - in relazione all'art. 9 della Risoluzione - alla liquidazione degli Enti predetti. La prego di accogliere, Signor Primo Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. SEGNI A Sua Eccellenza Mustafà BEN HALIM Primo Ministro e Ministro per gli affari esteri del Regno Unito di Libia. - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA Roma, 2 ottobre 1956 Signor Presidente, Ho l'onore di accusare ricevuta della seguente Nota di Vostra Eccellenza in data odierna: "Ho l'onore di comunicarLe che con l'applicazione delle intese di cui all'art. 10 dell'Accordo firmato in data odierna (che contempla anche il trasferimento al Governo della Libia di alcuni immobili già di proprietà dell'Ente per la colonizzazione della Libia e dell'Istituto della previdenza sociale - Ramo colonizzazione) è stato naturalmente provveduto - in relazione all'art. 9 della Risoluzione - alla liquidazione degli Enti predetti". La prego di accogliere, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. MUSTAFÀ BEN HALIM A Sua Eccellenza Antonio SEGNI Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana. - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA Roma, 2 ottobre 1956 Signor Primo Ministro, In relazione all'art. 10 lettera b dell'Accordo firmato in data odierna, ho l'onore di informare Vostra Eccellenza che, nel caso in cui risultasse in pratica antieconomico l'ulteriore avvaloramento di taluni poderi, il Governo italiano si riserva la facoltà di restituirli allo Stato Libico. Mi è gradita l'occasione per rinnovare a Vostra, Eccellenza gli atti della mia più alta considerazione. SEGNI A Sua Eccellenza Mustafà BEN HALIM Primo Ministro e Ministro per gli affari esteri del Regno Unito di Libia. - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA Roma, 2 ottobre 1956 Signor Presidente, Ho l'onore di accusare ricevuta della seguente Nota di Vostra Eccellenza, in data odierna: In relazione all'art. 10 lettera b dell'Accordo firmato in data odierna, ho l'onore di informare Vostra Eccellenza che, nel caso in cui risultasse in pratica antieconomico l'ulteriore avvaloramento di taluni poderi, il Governo italiano si riserva la facoltà di restituirli allo Stato Libico". Ho l'onore di comunicarLe l'accordo del Governo Libico con quanto precede. La prego di accogliere, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. MUSTAFÀ BEN HALIM A Sua Eccellenza Antonio SEGNI Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana. - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica II Ministro per gli affari esteri PELLA Roma, 2 ottobre 1956 Signor Primo Ministro, In relazione all'art. 12 dell'Accordo firmato in date odierna, che nello stabilire la cifra complessiva di lire libiche 175.000 (lire libiche centosettantacinquemila) de trasferire a titolo di riserva, non prevede peraltro la data dell'inizio del funzionamento del nuovo Istituto libico di assicurazione sociale, ho l'onore di comunicarLe quanto segue: L'Istituto nazionale della previdenza sociale (I.N.P.S.) dovrà essere tenuto indenne da ogni onere che possa derivarne nei confronti di pensionati e assicurati i quali si siano trasferiti in Italia nel periodo compreso tra il 1 luglio 1957 e la data dell'inizio del funzionamento dei nuovo Ente libico. La prego di accogliere, signor Primo Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. SEGNI A Sua Eccellenza Mustafà BEN HALIM Primo Ministro e Ministro per gli affari esteri del Regno Unito di Libia. - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA Roma, 2 ottobre 1956 Signor Presidente, Ho l'onore di accusare ricevuta della seguente Nota di Vostra Eccellenza in data odierna: