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b) un operatore socio-educativo ogni otto posti di capacità ricettiva con diploma di maturità magistrale, di liceo psico-socio-pedagogico, di dirigente di comunità, di tecnico dei servizi sociali e assistente di comunità infantile, di abilitazione all'insegnamento, ovvero un operatore dei servizi sociali, assistente per l'infanzia, vigilatrice d'infanzia o puericultrice; c) in caso di presenza di bambini disabili, personale specializzato nell'assistenza, garantito dal comune in base alle oggettive necessità del bambino. Il personale incaricato di tale servizio è individuato dal coordinatore in accordo con i servizi sociali del comune; d) un addetto alla pulizia e all'eventuale aiuto in cucina, ogni venti posti di capacità ricettiva; e) un cuoco ogni venti posti di capacità ricettiva, qualora i pasti siano preparati all'interno dell'asilo aziendale. 3. È obbligatoria comunque la presenza di due operatori, individuati tra quelli di cui al comma 2, lettera b) , durante l'orario di apertura dell'asilo aziendale. 4. Per il trattamento economico del personale dipendente dell'asilo aziendale si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria. 5. L'organizzazione dell'asilo aziendale deve prevedere: a) un'apertura minima pari a quarantasette settimane all'anno, dal lunedì al venerdì, ad esclusione dei giorni festivi, per nove ore giornaliere continuative; b) la predisposizione dei seguenti documenti: 1) una carta dei servizi che illustri i servizi offerti, gli orari di apertura, le modalità di accesso, le prestazioni erogate e l'ammontare della retta di frequenza di cui all'articolo 9; 2) il piano gestionale dei servizi generali e delle risorse interne o esterne per le funzioni di pulizia degli ambienti e di preparazione e distribuzione ovvero di sola distribuzione dei pasti; 3) il piano della manutenzione e delle revisioni dell'immobile e delle pertinenze, corredato di un registro con la descrizione degli interventi e la data di esecuzione; 4) il piano di gestione dell'emergenza, recante le modalità di evacuazione dei locali. Art. 5. (Articolazione delle attività) 1. L'attività dell'asilo aziendale è organizzata e articolata in gruppi pedagogici costituiti in relazione all'età e al quadro di sviluppo psico-motorio dei bambini. I gruppi pedagogici svolgono la loro attività secondo le modalità adottate dal coordinatore in base agli indirizzi psico-pedagogici nazionali previsti per l'attività degli asili nido, organizzate di norma in: a) accoglienza dei bambini e merenda; b) cure igieniche; c) attività ludico-educative nei gruppi pedagogici di appartenenza secondo la relativa programmazione; d) pranzo, riposo e cure igieniche; e) ripresa delle attività ludico-educative, di cui alla lettera c) ; f) conclusione delle attività ludico-educative di cui alla lettera c) e consegna dei bambini ai familiari o a chi ne fa le veci. Art. 6. (Ristorazione) 1. I menù serviti negli asili-nido aziendali e le relative tabelle dietetiche sono predisposti dal coordinatore e sottoposte per l'approvazione alla competente azienda sanitaria locale (ASL). Copia dei suddetti menù e delle relative tabelle dietetiche approvate dalla ASL sono esposte all'interno dell'asilo aziendale, nonché trasmesse all'ufficio per i servizi scolastici del comune competente. 2. Su richiesta dei medici curanti, per esigenze cliniche comprovate e convalidate dai competenti organi della ASL, possono essere previste diete particolari. Alimenti particolari, non previsti dalle tabelle dietetiche di cui al comma 1, sono forniti dai genitori o da chi ne fa le veci previo consenso del coordinatore. Art. 7. (Criteri di ammissione) 1. I bambini di età superiore a tre mesi e inferiore a tre anni hanno diritto di essere ammessi all'asilo aziendale anche se disabili o comunque affetti da difficoltà psico-fisiche, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 13. Art. 8. (Domande di ammissione, graduatorie e inserimento) 1. Le domande di ammissione all'asilo aziendale sono presentate su un apposito modulo nel periodo compreso dal 1º maggio al 7 giugno di ciascun anno. A seguito della presentazione di tali domande sono redatte, a cura del coordinatore, graduatorie distinte per gruppi pedagogici. La procedura di redazione e di pubblicazione delle graduatorie è la seguente: a) formazione delle graduatorie provvisorie entro quindici giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande di ammissione; b) affissione per almeno dieci giorni della graduatoria provvisoria negli appositi spazi dell'asilo aziendale ai fine della presa visione, della richiesta della presentazione di eventuali chiarimenti e di osservazioni da parte dei familiari dei bambini o di chi ne fa veci; c) esposizione delle graduatorie definitive entro il 31 luglio di ciascun anno; d) in caso di intervenuta disponibilità di posti, validità delle graduatorie nell'anno scolastico in corso, fermo restando il principio dell'omogeneità dei gruppi pedagogici. Art. 9. (Retta di frequenza) 1. Per la frequenza dell'asilo aziendale è previsto il pagamento di una retta, costituita da una quota di compartecipazione al costo effettivo del servizio. 2. L'ammontare della retta di frequenza è detratto mensilmente dalla busta paga del dipendente che ha richiesto il servizio. 3. L'ammontare della retta di frequenza è determinata in base all'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) della famiglia o di coloro che ne fanno le veci, ai sensi di quanto disposto dalla tabella allegata alla presente legge. Gli importi di cui alla citata tabella sono periodicamente aggiornati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. 4. Ai fini di cui al comma 3, contestualmente alla domanda di ammissione all'asilo aziendale, è richiesta la presentazione della certificazione ISEE, in mancanza della quale è applicata la retta massima. Art. 10. (Compiti degli operatori) 1. Gli operatori dell'asilo aziendale favoriscono lo sviluppo complessivo dei bambini mediante le attività di gioco e di cura finalizzate al soddisfacimento ottimale delle esigenze dei bambini medesimi, secondo un progetto educativo-didattico formulato tenendo conto delle conoscenze e delle tecniche psico-pedagogiche relative all'infanzia. 2. Ai fini di cui al comma 1, gli operatori dell'asilo aziendale programmano le attività educativo-didattiche con la collaborazione del coordinatore, avvalendosi eventualmente anche della consulenza di altri esperti. 3. La programmazione delle attività di cui al comma 2, aggiornata periodicamente, è predisposta in rapporto alle caratteristiche e all'età di ciascun bambino ed è attuata con metodologie atte a favorirne lo sviluppo psico-motorio, affettivo, emotivo, linguistico, intellettivo e sociale. 4. Gli operatori dell'asilo aziendale promuovono, curano e mantengono un costante dialogo con i familiari dei bambini, o con chi ne fa le veci, attraverso colloqui individuali e di sezione-gruppo pedagogico finalizzati alla continuità educativa tra l'asilo aziendale e la famiglia. 5. Ai fini di cui al presente articolo gli operatori dell'asilo aziendale si avvalgono della consulenza e dell'assistenza del personale psico-pedagogico delle ASL.