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Ripresa dello svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . Il senatore Magorno ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01407 sulle iniziative di tutela dei prodotti agroalimentari italiani dai dazi statunitensi, per tre minuti. MAGORNO (IV-PSI) . Ringrazio il ministro Bellanova per il prezioso lavoro svolto in questi mesi a favore del settore agroalimentare e per il suo impegno profuso nella valorizzazione del made in Italy . Negli ultimi mesi, la politica commerciale americana si è indirizzata verso orientamenti protezionistici, dovuti in particolare all'autorizzazione dell'Organizzazione mondiale per il commercio di imporre dazi doganali su prodotti provenienti dall'Unione europea. Tale autorizzazione era stata rilasciata a seguito del contenzioso sugli aiuti pubblici concessi ad Airbus per lo sviluppo e il lancio di alcuni modelli. Gli USA sono stati così autorizzati a imporre dazi per un importo complessivo di 7,5 miliardi di dollari. L'estensione delle nuove tariffe doganali originariamente avrebbe dovuto colpire, tra gli altri, una vasta gamma di prodotti agroalimentari italiani (vino, olio, pasta), per un valore totale di circa 3 miliardi di euro. Nonostante questo drammatico quadro, la lista dei nuovi dazi, recentemente pubblicata dal Dipartimento del commercio estero americano, non contempla più le suddette categorie di merci. L'esclusione dei prodotti agroalimentari italiani è un'importante vittoria che il Paese intero riconoscerà non solo al Governo e al sottosegretario agli esteri Scalfarotto, ma anche e soprattutto a lei, signor Ministro. Determinante in questo senso è stato l'incontro tra lei e il Segretario americano all'agricoltura, avvenuto il 30 gennaio scorso. A seguito di questo incontro, infatti, la revisione della lista delle merci colpite dai dazi ha comportato l'esclusione dei prodotti enogastronomici italiani. L'Italia, in conseguenza, non ha subito gli effetti quella ingiusta sanzione. Tuttavia, nonostante questi importanti successi, ancora molto occorre fare per tutelare il settore agroalimentare italiano e l'esportazione dei prodotti enogastronomici verso gli Stati Uniti. In particolare, permangono le sanzioni su alcuni prodotti simbolo del made in Italy (formaggi, crostacei, molluschi, salumi, agrumi, liquori), anteriori rispetto al caso Airbus, per un valore di circa mezzo miliardo di euro di esportazioni, secondo la Coldiretti. La recente decisione, inoltre, non è immutabile: la revisione della lista ha una validità di centottanta giorni. Questo significa che, entro sei mesi, il Governo americano potrebbe prevedere una nuova estensione delle tariffe. Allo stesso tempo, infine, non possono essere sottovalutati i rischi derivanti dal diffondersi dell' italian sounding . Con questo termine si è soliti indicare quel fenomeno di contraffazione imitativa che colpisce all'estero i prodotti italiani del settore agroalimentare, anche se protetti da indicazioni geografiche, come i cosiddetti prodotti DOP e IGP. Secondo i dati stimati da Assocamerestero, nel 2017 il valore dell' italian sounding , unito a quello della propria contraffazione, si sarebbe attestato a circa 100 miliardi di euro a livello globale, con un tasso di crescita del 70 per cento rispetto ai dieci anni precedenti e pari al triplo del fatturato delle esportazioni italiane nel settore alimentare, che nel 2017 si era attestato a 32,1 miliardi di euro, di cui 23 negli Stati Uniti. La cornice delineata spinge a una profonda riflessione per quanto riguarda la tutela delle imprese e dei lavoratori del settore agroalimentare. L'esigenza di tutelare i marchi italiani sia dalle imposizioni tariffarie sia da fenomeni come quelli della contraffazione è determinante per sostenere le esportazioni italiane e la qualità dei suoi prodotti commercializzati all'estero. Le chiediamo, pertanto, quali iniziative intende adottare per far fronte a tale questione. PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senatrice Bellanova, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BELLANOVA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, com'è noto, il 9 ottobre scorso l'Ufficio per il commercio degli Stati Uniti d'America ha pubblicato il provvedimento ufficiale sull'imposizione dei dazi ai Paesi dell'Unione europea per il caso Airbus, provvedimento che comprende diversi beni e prevede una netta differenziazione in base ai Paesi di provenienza stabilendo dazi aggiuntivi del 25 per cento su alcuni prodotti agroalimentari. I prodotti italiani maggiormente colpiti dalle contromisure americane sono i formaggi, i liquori e le carni lavorate di maiale. Per scongiurare ulteriori danni e penalizzazioni a carico dell'economia italiana, mi sono personalmente impegnata avviando un'intensissima attività a tutti i livelli anche in occasione di visite e contatti istituzionali, operando in stretto raccordo con le associazioni di categoria e i principali consorzi, nonché con importatori, distributori e gruppi di pressione americani. Nello specifico, il 27 e il 30 gennaio scorso, nel corso dei miei incontri con il Segretario USA all'agricoltura, ho evidenziato con particolare determinazione l'importanza dell'intero settore agroalimentare italiano e delle sue tante eccellenze. Il lavoro svolto ha prodotto risultati importanti, tenuto conto che, nella nota pubblicata il 15 febbraio 2020 dall'Ufficio per il commercio USA relativa alla revisione della lista dei prodotti soggetti a dazi, nessun ulteriore prodotto italiano è stato colpito. Rimane fermo il mio impegno e quello del Governo nella vigilanza e nel contrasto a ogni possibile forma di contraffazione del made in Italy a livello internazionale, al fine di evitare che le criticità discendenti dai dazi possano far convergere i consumatori verso i prodotti agroalimentari falsamente evocativi delle eccellenze italiane. Il Governo continuerà la sua azione diplomatica per trovare una soluzione per i prodotti inseriti nella prima lista. A quest'obiettivo concorrono anche le misure che saranno adottate a livello comunitario, finalizzate a rafforzare le iniziative di promozione delle eccellenze dell'agroalimentare italiano ed europeo. A tal proposito ho richiesto al commissario europeo per il commercio Phil Hogan di coadiuvare l'azione posta in essere dal nostro Paese al fine di risolvere le criticità esistenti, evitando ulteriori danni all'agricoltura italiana. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Grimani, per due minuti. GRIMANI (IV-PSI) . SignorMinistro, ci riteniamo pienamente soddisfatti per la risposta. Siamo felici che i suoi uffici abbiano lavorato nella direzione giusta per diminuire i danni che nuovi dazi avrebbero generato all'economia italiana e che siano tuttora al lavoro per far fronte quanto prima agli effetti negativi che l' italian sounding ha creato e crea tuttora alle imprese agroalimentari. A questo proposito, rilevanti sono stati gli sforzi che il Governo ha realizzato nell'ultima legge di bilancio stanziando maggiori fondi per promuovere il made in Italy e incentivando campagne di promozione strategica proprio per quei prodotti agroalimentari sottoposti ad aumenti tariffari e per il contrasto del fenomeno dell' italian sounding nel suo complesso.