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Decorso inutilmente tale termine, l'ufficio invia la documentazione relativa alle suddette irregolarità all'ufficio competente ai fini della revoca dell'abilitazione alla trasmissione delle dichiarazioni in via telematica di cui all'art. 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998, nonché agli ordini professionali per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti. ". - Il testo dell'art. 27, del decreto ministeriale n. 164 del 31 maggio 1999, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "Art. 27 (Disposizioni transitorie). - 1. I CAF già autorizzati sulla base della normativa, anteriore alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 28 dicembre 1998, n. 490, si adeguano ai requisiti di cui agli articoli 5, 6 e 7 entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, inviando all'Agenzia delle entrate i dati, le notizie, gli atti e i documenti idonei a costituire prova dell'intervenuto adeguamento. I CAF danno in ogni caso all'Agenzia delle entrate adeguata comunicazione, entro il predetto termine, nel caso in cui sono già in possesso dei requisiti di cui agli articoli citati. 2. I CAF di cui al comma 1, che non inviano le comunicazioni ivi previste sono considerati decaduti dall'autorizzazione allo svolgimento dell'attività di assistenza fiscale e sono cancellati dagli Albi di cui all'art. 9, comma 1. In caso di presentazione di comunicazioni ritenute incomplete, l'Agenzia delle entrate invita i CAF ad integrarle entro un termine non superiore a sessanta giorni, qualora i CAF non provvedano a tale integrazione gli stessi sono considerati decaduti dall'autorizzazione allo svolgimento delle attività di assistenza fiscale e sono cancellati dagli albi di cui all'art. 9, comma 1. ". - Il testo dell'art. 28, del decreto ministeriale n. 164 del 31 maggio 1999, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "Art. 28 (Disposizioni finali). - 1. Con propri provvedimenti organizzativi l'Agenzia delle entrate individua gli uffici competenti per le attività e gli adempimenti di cui ai capi II e IV. ".