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Competenze a partire proprio dalla scuola, competenze che abbiamo provato a sviluppare tra il 2013 e il 2017, andando avanti fino alla conclusione del nostro Governo, quando ci siamo trovati di fronte a dei dati che, per chi fa politica e si occupa di politiche educative e che riguardano il futuro, sono assolutamente dati con cui fare i conti: il 40 per cento della nostra disoccupazione è dovuto a curricula scarsamente compatibili con le richieste del mercato del lavoro, il 50 per cento degli studenti (dato ISTAT) è convinto che quello che sta studiando non sarà applicabile nel mondo del lavoro. Noi abbiamo provato, tra il 2013 e il 2017, andando avanti fino a quando siamo stati in carica, a creare degli interventi che potessero dare delle risposte: il contrasto alla dispersione scolastica, i 4 miliardi nell'istruzione, favorire il potenziale della scuola all'interno della stessa comunità per eliminare le disuguaglianze socioeconomiche, la nascita di quel Sistema 06 così fondamentale, il progetto Scuole al centro, lo sport e l'inclusione, gli investimenti sulle periferie. Per noi la direzione era quella; volevamo andare avanti, vorremmo andare avanti e vi saremo di stimolo rispetto a questo, visto che davvero nel contratto c'è il nulla. Abbiamo gettato le basi per migliorare la formazione innovativa e per provare a dare delle risposte rispetto alle esigenze che il futuro ci chiede. Abbiamo lanciato il sistema duale, abbiamo messo investimenti sugli istituti tecnici e professionali, abbiamo realizzato il Piano nazionale scuola digitale, abbiamo provato a credere con forza nell'alternanza scuola-lavoro. Da voi, se non altro, semplicemente una serie di lotte rispetto a tutto quello che abbiamo provato a fare. Siamo convinti invece che sia indispensabile continuare a investire su una nuova filiera scolastica professionalizzante, rilanciando l'istruzione tecnica e professionale, per far acquisire ai ragazzi competenze pratiche subito spendibili nel mondo del lavoro. A livello terziario, è necessario continuare la strada del potenziamento degli ITS (anche qui vorremmo una parola da voi), che hanno toccato un tasso di occupabilità superiore all'80 per cento e che dai nostri piani, da quello che avevamo stanziato nel giro di qualche anno, potranno svilupparsi per diventare davvero il canale formativo privilegiato per il settore industriale, insieme alle lauree professionalizzanti, che è il tassello che ci è mancato. Tutto questo però a voi non interessa, lo si sente nel dibattito in quest'Aula. Siete più affascinati dalla statistica di censimenti vergognosi, per coprire la vostra assurda mancanza di proposte. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti dai Gruppi L-SP e M5S. Applausi ironici del senatore Airola). Siete pronti a tagliare, lo avete detto con il vostro Ministro alla cultura, il quale, dopo aver fatto un grandissimo scivolone rispetto al bonus diciottenni (perché i dati parlavano chiaro ed evidentemente lui non li ha letti), è stato costretto a fare un passo indietro, dicendo che forse vanno controllati, perché magari qualche ragazzo l'ha speso in alcolici. Vorremmo chiedere al Ministro, al quale abbiamo chiesto di presentarsi in Aula, di presentarci i dati da cui il caro Ministro della cultura ha tratto le sue informazioni. Però, guardate, sui tagli che voi avete in mente di fare per noi è tutto chiaro. Avete iniziato dalla cultura, quindi significa che avete iniziato dai giovani, perché la priorità per voi è raccontare un futuro spaventoso, una società senza lavoro, ma piena di redditi di cittadinanza, che tolgono la dignità. La tolgono, altro che decreto dignità, gliela volete togliere! (Commenti dai Gruppi L-SP e M5S. Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Colleghi, allo stadio forse è consentito fischiare. Qui fischio fuori io dall'Aula. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Concluda, senatrice Malpezzi. MALPEZZI (PD) . Ho concluso. Reinventando una decrescita che esiste solo nei vostri sogni, che per noi sono degli incubi. Noi siamo dall'altra parte, con i giovani, con i nostri figli, insegnando loro che il migliore modo per predire il futuro, come dice Alan Kay, è inventarlo. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Rivolta. Ne ha facoltà. RIVOLTA (L-SP) . Signor Presidente, prima di entrare nel vivo del mio intervento sul Documento mi tocca riprendere qualche appunto, grazie alle parole della senatrice Malpezzi, alla quale ricordo che forse è così abituata a rimanere nelle stanze della sinistra a disquisire su chi abbia le ragioni, tra l'uno e l'altro, che ha perso, come tutti i suoi colleghi, il contatto con la realtà . (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). E gli elettori ve l'hanno fatto capire con numeri molti precisi. In politica valgono i numeri, lo sappiamo tutti. Il vostro Governo, il Governo precedente, purtroppo non ha dato. Perché i numeri vi hanno dato torto? Perché avete tolto la prospettiva alle famiglie, alle imprese, a tutti coloro che hanno vissuto questi ultimi anni come una grande ingiustizia. È inutile che parli della disoccupazione giovanile, quando è superiore al 30 per cento. MALPEZZI (PD) . Era al 44 con voi! RIVOLTA (L-SP) . Non è opera nostra. Noi siamo qui da pochi giorni! (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S. Commenti dal Gruppo PD). Voi avete tolto la prospettiva alle persone, avete tolto la voglia e la prospettiva a tutte le persone di buona volontà che vogliono fare gli amministratori locali, perché avete massacrato i Comuni . (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S. Commenti dal Gruppo PD). E la cosa pazzesca è che fate finta di non rendervene conto o forse, ancora più preoccupante, non ve ne rendete conto! (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S. Commenti della senatrice Malpezzi). Comunque andate pure avanti così, perché noi abbiamo delle cose da fare. MALPEZZI (PD) . Fate! RIVOLTA (L-SP) . Forse non siamo così bravi a fare grandi incontri e grandi congressi e non abbiamo certo dalla nostra parte la stampa e i mass media , che fanno superspeciali per seguire i nostri lavori. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . Stiamo spiegando i nostri progetti alla gente, in mezzo alle piazze, e vi assicuro che sono quelle stesse piazze che ci fanno da controllori e che ci dicono che dobbiamo rispettare quello che abbiamo promesso. (Commenti della senatrice Malpezzi). Il patto che abbiamo fatto con il Paese è, quindi, molto forte e ne sentiamo tutta la responsabilità, consapevoli che non sarà certo una passeggiata di salute, sia ben chiaro. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S, e del senatore Perosino). Ma tanto per ricordarvi quello che è successo negli ultimi anni, vediamo, onorevoli colleghi, cosa c'è nel Documento di economia e finanza 2018, che è frutto del lavoro del Governo precedente. È evidente che questa è una situazione di totale anomalia rispetto al passato, ma è la realtà che ci tocca affrontare.