[massime]

Misure di prevenzione - Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno -Inosservanza degli obblighi e delle prescrizioni ad essa inerenti - Previsione della possibilità di procedere all'arresto al di fuori dei casi di flagranza - Dedotta irragionevolezza nonché lesione del diritto alla libertà personale - Esclusione - Manifesta infondatezza della questione.. E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, commi 2 e 3, della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 13 Cost., nella parte in cui consente l'arresto al di fuori dei casi di flagranza nel caso di violazioni delle prescrizioni inerenti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Se con la sentenza n. 161 del 2009 si è ritenuta non irragionevole la scelta di inasprire il trattamento sanzionatorio delle condotte penalmente illecite inerenti alla misura de qua , a maggior ragione appare non irragionevole la previsione che consente, per quegli stessi casi, l'arresto fuori flagranza. Inoltre, quanto alla lesione della libertà personale, la Corte ha già affermato che la previsione dell'arresto facoltativo fuori flagranza del sorvegliato speciale che violi gli obblighi imposti con la misura risponde ai requisiti di tassatività, eccezionalità, necessità ed urgenza e che, comunque, l'arresto rimane soggetto a convalida da parte dell'autorità giudiziaria. V., citati, i precedenti di cui alle sentenze n. 161/2009 e n. 64/1977, ordinanza n. 293/1989.