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Consiglio Draghi ed altri Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (2536) previ pareri delle Commissioni 2ª (Giustizia), 3ª (Affari esteri, emigrazione), 4ª (Difesa), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni), 9ª (Agricoltura e produzione agroalimentare), 10ª (Industria, commercio, turismo), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), 12ª (Igiene e sanità), 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali), 14ª (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali C.3431 approvato dalla Camera dei deputati (assegnato in data 22/02/2022). Disegni di legge, presentazione del testo degli articoli In data 23/02/2022 la 12ª Commissione permanente Sanità ha presentato nuovamente il testo degli articoli approvati in sede redigente dalla Commissione stessa, per il disegno di legge: dep. Baroni Massimo Enrico ed altri "Disposizioni in materia di trasparenza dei rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie" (1201) (presentato in data 08/04/2019) C.491 approvato dalla Camera dei deputati . Corte costituzionale, trasmissione di sentenze. Deferimento La Corte costituzionale ha trasmesso, a norma dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, la sentenza n. 40 dell'11 gennaio 2022, depositata il successivo 22 febbraio, con la quale dichiara la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 3, comma 2, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, in legge 18 dicembre 2020, n. 176, nella parte in cui non prevede che il provvedimento del Capo del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri sia adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano; dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 19-octies, comma 2, del d.l. n. 137 del 2020, come convertito, nella parte in cui non prevede che il decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, sia adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 2, del d.l. n. 137 del 2020, come convertito, promossa, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, della Regione Campania con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 6-bis, comma 16, del d.l. n. 137 del 2020, come convertito, promosse, in riferimento agli artt. 117, terzo e quarto comma, 118, 119, nonché al principio di leale collaborazione di cui all'art. 120 Cost., dalla Regione Campania con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19-septies, comma 4, del d.l. n. 137 del 2020, come convertito, promossa, in riferimento agli artt. 117, terzo comma, 118, 119, nonché al principio di leale collaborazione di cui all'art. 120 Cost., dalla Regione Campania con il ricorso indicato in epigrafe. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1 a , alla 2 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 7 a e alla 12 a Commissione permanente ( Doc. VII, n. 139). Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Giuseppe Pisani ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-03087 del senatore Romano e della senatrice Pavanelli. Interrogazioni Atto n. 3-03118 MININNO ROMANO GIANNUZZI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della salute e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'articolo 4 -quater del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, come introdotto dall'articolo 1 del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, ha previsto, dall'8 gennaio e fino al 15 giugno 2022, l'obbligo di vaccinazione per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2 ai cittadini italiani e degli altri Stati membri dell'Unione europea residenti nel territorio dello Stato, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età; l'articolo 4- quinquies , come introdotto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 1 del 2022, ha previsto, a decorrere dal 15 febbraio 2022, per tutti i lavoratori pubblici e privati ai quali si applica l'obbligo vaccinale di cui all'articolo 4 -quater , il possesso e l'esibizione della certificazione verde COVID-19 di vaccinazione o di guarigione (cosiddetto green pass rafforzato) per l'accesso ai luoghi di lavoro; con messaggio n. 721 del 14 febbraio 2022 l'INPS, d'intesa con il Ministero della salute e con SOGEI, afferma che il datore di lavoro, sia pubblico sia privato, può verificare il possesso del green pass del solo personale dipendente effettivamente in servizio, di cui è previsto l'accesso ai luoghi di lavoro, con esclusione degli assenti dal servizio e dei dipendenti in lavoro agile; con lo stesso messaggio l'INPS sostiene che il datore di lavoro debba procedere alla verifica del rispetto dell'obbligo vaccinale da parte del personale dipendente e, per giunta, a prescindere dalla presenza o meno del personale sul luogo di lavoro; il comma 2 dell'articolo 4- quinquies del decreto-legge n. 44 attribuisce al datore di lavoro l'onere della verifica del possesso della certificazione verde COVID-19 rafforzata da parte dei soggetti sottoposti all'obbligo di vaccinazione; viceversa, la legge non dispone che il datore di lavoro possa (né tantomeno debba) procedere alla verifica del rispetto dell'obbligo vaccinale da parte del personale dipendente ultra cinquantenne;