[ddlpres]

4 La soprintendenza competente per territorio verifica periodicamente il persistere delle condizioni che hanno consentito la concessione, almeno fino a sei mesi prima della scadenza della stessa. 5 Il mancato rispetto, o la modifica delle condizioni che hanno consentito la concessione senza autorizzazione comporta l'avvio del procedimento di revoca. 11 (Corrispettivo per la concessione) 1 La concessione in uso di beni culturali appartenenti al demanio pubblico e al patrimonio dello Stato, presenti nei depositi degli istituti e nei luoghi di cui all'articolo 1, resta subordinata al pagamento di un corrispettivo non inferiore a un decimo del valore dei beni concessi, come desunto dalle stime inventariali operate dal deposito di origine. 2 Il riconoscimento del corrispettivo, oltre che in denaro, può avvenire nelle seguenti forme: a fornitura servizi destinati al bene oggetto della concessione o in favore di altri beni in giacenza nel medesimo deposito di provenienza o, in generale, a sostegno dei beni culturali del demanio e patrimonio dello Stato, quali: restauro, analisi archeometriche, catalogazione, pubblicazione e marketing ; b fornitura di beni, servizi, infrastrutture o migliorie in favore del deposito di provenienza dei beni, da concordare con l'istituto concedente. 3 La concessione in uso dei beni culturali di cui agli articoli 1 e 2, non esclude che il concessionario possa beneficiare di contributi o finanziamenti previsti da norme regionali, statali e dell'Unione europea. 12 (Durata della concessione) 1 La concessione in uso di beni culturali appartenenti al demanio e al patrimonio dello Stato, in giacenza nei depositi degli istituti e dei luoghi di cui all'articolo 1, aventi le caratteristiche indicate nell'articolo 2, ha una durata di tre anni in via sperimentale, eventualmente prorogabile una sola volta alle medesime condizioni, salvo che il concessionario comunichi, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata (PEC), entro i sei mesi antecedenti la scadenza, la propria rinuncia alla proroga. 2 Alla scadenza del periodo di concessione in uso o dell'eventuale proroga, i beni oggetto di concessione ritornano nella disponibilità dell'istituto di origine attraverso le modalità di restituzione previste nell'accordo di cui all'articolo 5. 13 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 50 milioni di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.