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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Repertorio n. 338 Convenzione per la istituzione di un posto di professore di ruolo per l'insegnamento di "Scienza dei metalli" presso la Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali della Università di Torino. REPUBBLICA ITALIANA L'anno millenovecentosessantatre, addì sedici del mese di maggio in una sala dell'Università degli studi di Torino, via Giuseppe Verdi, 8, innanzi a me, dott. Adolfo Lolli, direttore di sezione, funzionario delegato ai rogiti, con decreto rettorale in data 31 gennaio 1962, con rinuncia di comune accordo tra le parti e con il mio consenso all'assistenza del testimoni, sono personalmente comparsi i signori: 1) Allara prof. Mario, nato a Torino il giorno 8 agosto 1902, ed ivi residente, nella sua qualità di rettore e legale rappresentante della Università degli studi di Torino a quest'atto autorizzato con deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'Università in data 8 maggio 1963; 2) Anselmetti Ing. Giancarlo, nato a Torino il 23 maggio 1904, ed ivi residente, quale sindaco della Città di Torino, a quest'atto autorizzato con deliberazione del Consiglio comunale in data 28 marzo 1963 (approvata dalla Giunta provinciale amministrativa in data 18 aprile 1963); 3) Grosso prof. Giuseppe, nato a Torino il 24 luglio 1906, ed Ivi residente, quale presidente della Giunta provinciale di Torino a quest'atto autorizzato con deliberazione del Consiglio provinciale in data 26 marzo 1963 (approvata dalla Giunta provinciale amministrativa in data 11 aprile 1963); I detti comparenti, della cui identità e capacità giuridica io ufficiale rogante sono certo, dichiarano di avere piena conoscenza delle deliberazioni suindicate, che, per loro espressa volontà e con il mio consenso, non vengono lette e vengono allegate in copia autentica al presente atto, rispettivamente sotto le lettere: A), B), C). Premesso a) che lo statuto dell'Università degli studi di Torino, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1118 e successive modificazioni, comprende la scienza dei metati fra gli insegnamenti previsti per i corsi di laurea in chimica e chimica industriale e che l'insegnamento predetto è svolto attualmente per incarico: b) che in considerazione della grande importanza che la scienza dei metalli, come disciplina nuova ed autonoma, è venuta assumendo nell'attuale momento, riuscendo di grande utilita per l'indirizzo dei corsi di laurea in chimica, la Amministrazione provinciale ed il comune di Torino hanno deliberato di promuovere, mediante versamento in quote uguali, il finanziamento di un posto di professore di ruolo, riservato al suddetto insegnamento. c) che il Consiglio della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali con deliberazione in data 10 maggio 1963, il Consiglio di amministrazione dell'Università con deliberazione dell'8 maggio 1963, il Senato accademico con deliberazione del 6 aprile 1963, hanno esaminato ed approvato, entro i limiti delle rispettive competenze, la proposta per la istituzione, mediante convenzione, di un posto di professore di ruolo destinato all'insegnamento della Scienza dei metalli: tutto ciò premesso si conviene e si stipula quanto appresso: Art. 1. La Provincia e la città di Torino, affinchè presso la Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università di Torino venga attuato con cattedra di ruolo l'insegnamento di Scienza dei metalli", si impegnano a versare, in) parti uguali, all'Università medesima i seguenti contributi sia destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli articoli 63 e 100 dal testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 3.800.000 (tremilioniottocentomila) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo di un professore universitario di ruolo; b) L. 760.000 (settecentosessantamila), pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possono eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per il rimborso dell'onere, a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.