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Ritiene pertanto incomprensibili le valutazioni negative sul provvedimento in esame, che prevede l'allentamento di alcune misure, per esempio l'eliminazione dell'obbligo di indossare le mascherine in molti luoghi e di esibire il green pass. Del resto, la situazione attuale consente una maggiore serenità, dopo due anni in cui si è dovuta affrontare una pandemia senza precedenti, che si è riusciti a contrastare solo attraverso restrizioni che hanno però salvaguardato la salute e la libertà di tutti, una volta superata la crisi. Sulla base di queste considerazioni, Forza Italia esprime il proprio orientamento favorevole sul decreto-legge in esame, sebbene con il rammarico di non poter apportare ulteriori miglioramenti al testo licenziato dalla Camera dei deputati. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) si associa alle considerazioni del presidente Parrini. Allo stesso tempo, nel sottolineare il comportamento solitamente garbato e rispettoso delle istituzioni del senatore Malan, ritiene che egli, dopo un momento di riflessione, sarà di certo disponibile a porgere le proprie scuse per l'espressione fuori luogo, con cui probabilmente intendeva proporre una battuta. Per quanto riguarda il decreto-legge, osserva con soddisfazione che finalmente si prevedono alcune riaperture e si alleggeriscono le restrizioni e si passa dalla gestione emergenziale a quella ordinaria, con la cessazione delle funzioni del commissario straordinario. A tale proposito, formula espressioni di ringraziamento per il generale Figliuolo, che ha egregiamente svolto il compito assegnatogli dal Governo, mentre non si può dire altrettanto per il suo predecessore, il dottor Arcuri, sul cui operato il giudizio resta sospeso in attesa di futuri chiarimenti. Sottolinea che il testo all'esame presenta alcune criticità, in particolare per la mancanza di chiarezza sulla posizione degli insegnanti non vaccinati o sulla insufficienza delle misure, peraltro originariamente non previste ma poi introdotte alla Camera dei deputati, relative ai lavoratori fragili. Vi sono anche correzioni da apportare, come quelle relative ai disabili che non possono assentarsi se la loro mansione non può essere svolta da remoto. Infine, è necessario intervenire per evitare che l'obbligo di indossare la mascherina fino al 15 giugno riguardi bambini che ancora frequentano la scuola materna ma compiono i sei anni in questo periodo. Preannuncia, quindi, la presentazione di ordini del giorno, per sollecitare il Governo a trovare una soluzione adeguata alle criticità evidenziate, e di emendamenti, quanto meno per individuare con chiarezza gli aspetti da modificare in futuro, essendo consapevole che non vi saranno probabilmente margini di tempo per emendare il testo. In ogni caso, ribadisce la richiesta formulata nella sede dell'Ufficio di Presidenza affinché i lavori siano organizzati in modo da consentire per lo meno l'esame degli ordini del giorno, per esprimere un indirizzo al Governo sulle questioni da risolvere prioritariamente. Il senatore TONINELLI ( M5S ) si associa alle considerazioni del presidente Parrini. Ritiene che quella del senatore Malan non possa essere considerata una semplice battuta mal riuscita. A suo avviso, non è sufficiente una mera espressione di censura di parole che ritiene demenziali, soprattutto in un periodo storico caratterizzato da tensioni di vario genere. Ritiene che la reazione sarebbe stata ben più rigorosa, se parole analoghe fossero state pronunciate da un esponente del Movimento 5 Stelle. Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ), nell'associarsi alle considerazioni del presidente Parrini, esprime il proprio convincimento che il senatore Malan si scuserà con i colleghi. Passa quindi al merito del provvedimento, osservando che indubbiamente è volto ad alleggerire o eliminare del tutto le restrizioni, in particolare con riferimento ai dispositivi di protezione per le vie respiratorie o alla certificazione verde. Auspica che quanto prima sia possibile tornare alla normalità, a condizione tuttavia che i tecnici confermino un giudizio positivo sull'evoluzione della pandemia. Nel concordare con il senatore Augussori sulle criticità sottolineate, rileva con preoccupazione che la campagna vaccinale per la quarta dose non sta progredendo come auspicato. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) rileva come il decreto-legge in esame dia l'impressione di una realtà di emergenza epidemiologica ancora molto grave, confermando restrizioni delle libertà individuali e d'impresa. Osserva che l'imposizione di tali restrizioni, che hanno pregiudicato l'economia e il sistema di relazioni umane, non ha determinato lo sperato contenimento della diffusione del virus, in quanto il dato dei decessi risulta ancora molto elevato rispetto ad altri Paesi europei. Ritiene che la gestione dell'emergenza pandemica sia stata affrontata con leggerezza e pertanto sia da censurare. Considerato che i dati scientifici dimostrano la diffusione a livello ormai endemico del virus, giudica sbagliata la decisione di proseguire sulla strada delle restrizioni, vista anche la comparsa di nuove varianti che, se pur molto diffusive, risultano meno aggressive rispetto al ceppo iniziale. Sul punto, suggerisce di prendere in considerazione altri interventi, sostenuti dalla comunità scientifica, per monitorare l'andamento del virus, quali l'aggiornamento del vaccino e le terapie domiciliari. Nel riaffermare la necessità di evitare ulteriori restrizioni, propone di affidare alla sensibilità dei cittadini la scelta sull'uso dei dispositivi di protezione individuale. Consiglia di prestare attenzione ai problemi trattati dal provvedimento in esame e di non incentrare il dibattito sulle modalità espressive degli oratori. La PRESIDENTE si associa al precedente intervento del presidente Parrini e confida che il senatore Malan vorrà meglio chiarire il senso dell'espressione utilizzata. Il senatore MALAN ( FdI ), dopo aver ringraziato la Presidente e il senatore Augussori per le espressioni di fiducia nei suoi confronti, precisa che le sue parole non avevano certo un intento celebrativo di fatti violenti commessi in passato né dell'arma utilizzata in quelle occasioni, tanto che ha detto volutamente "FFp38" e non, come qualcuno sembra avere inteso, "P38". In ogni caso, formula le proprie scuse nei confronti di chi si è sentito offeso dall'uso di quella sigla, assicurando che non la ripeterebbe. Rileva comunque che quella sigla è stata pronunciata in Aula trent'anni fa, da altra parte politica, senza provocare altrettanto scandalo. Si rammarica, infine, perché il dibattito è stato in parte distolto dalle questioni di merito, per concentrarsi su un aspetto formale, benché spiacevole. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ) preannuncia la presentazione di un ordine del giorno con cui richiama l'attenzione sulle misure di protezione da adottare per gli anziani ospedalizzati o ospiti delle RSA. Fa presente che, oltre all'esigenza di proteggere i soggetti più fragili, occorre considerare anche i bisogni di affettivi e i problemi psicologici dei degenti e dei loro familiari. Ritiene opportuno che anche agli anziani siano forniti dispostivi elettronici, che consentirebbero loro di rimanere in contatto con le persone care.