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TAVOLA F ALLEGATO 7 CONDIZIONI ALLE QUALI DEVONO SODDISFARE LE COLTURE AI FINI DELLA CERTIFICAZIONE A) Cereali. 1. I precedenti colturali del campo non devono essere incompatibili con la produzione di sementi della specie e della varietà coltivata ed il campo di produzione deve essere sufficientemente esente da piante provenienti dalla coltura precedente. 2. La coltura deve essere conforme alle norme seguenti relative alle distanze da fonti vicine di polline che possono determinare una impollinazione estranea indesiderabile: COLTURA Distanze minime Queste distanze possono non essere osservate se esiste una produzione sufficiente contro qualsiasi impollinazione estranea indesiderabile. 3. La coltura deve presentare identità e purezza varietali in grado sufficiente o, nel caso di coltura di una linea "inbred" di Zea mays, sufficiente identità e purezza relativamente ai suoi caratteri. Per quanto riguarda la produzione di sementi di varietà ibride di Zea mays, le disposizioni succitate si applicano anche ai caratteri dei componenti, compresa la maschiosterilità e la ristorazione della fertilità. In particolare le colture di Phalaris canariensis, Secale cereale, Triticum spp. x Secale cereale e Zea mays devono rispondere alle seguenti norme o altre condizioni: A. Phalaris canariensis, Secale cereale, Triticum spp. x Secale cereale: il numero di piante della coltura manifestamente riconoscibili come non conformi alla varietà non deve superare: 1 per 30 m per la produzione di sementi di base, 1 per 10 m per la produzione di sementi certificate. B. Zea mays: a) la percentuale in numero di piante che sono manifestamente riconoscibili come non conformi alla varietà, alla linea "imbred" o al componente non deve superare: aa) per la produzione di sementi di base: i) linea "imbred": 0,1; ii) ibridi semplici, ciascun componente: 0,1; iii) varietà ad impollinazione libera: 0,5; bb) per la produzione di sementi certificate: i) componenti di varietà ibride: linea "inbred": 0,2; ibrido semplice: 0,2; varietà ad impollinazione libera: 1,0; ii) varietà ad impollinazione libera: 1,0; b) per la produzione di sementi di varietà ibride devono essere rispettate anche le seguenti norme o condizioni: (aa) le piante del componente maschile devono emettere una sufficiente quantità di polline quando le piante del componente femminile sono in fioritura; (bb) dove il caso lo richieda l'emasculazione deve essere effettuata; (cc) allorché il 5% o più di piante del componente femminile presenta stigmi recettivi, la percentuale di piante di questo componente che abbiano emesso polline o emettono polline non deve superare: 1 all'atto di ciascuna ispezione ufficiale in campo, 2 per l'insieme delle ispezioni ufficiali in campo. Le piante sono considerate come aventi emesso o emettenti polline qualora, su una lunghezza di 50 mm o più dell'asse principale o ramificazioni della infiorescenza maschile, le antere siano fuoriuscite dalle glume ed abbiano emesso o emettano polline. La presenza di organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione delle sementi, in particolare le Ustilagineae, è tollerata nella misura più limitata possibile. L'osservanza di norme o altre condizioni sopracitate devono essere esaminate all'atto di ispezioni ufficiali in campo. Queste ispezioni in campo devono essere effettuate secondo le condizioni seguenti A. Lo stato colturale e lo stadio di sviluppo della coltura devono consentire un esame adeguato. B. Si deve procedere a un numero di ispezioni in campo che sia almeno il seguente: (a) per Avena sativa, Hordeum vulgare, Oryza sativa, Phalaris canariensis, Triticum aestivxum, Triticum durum, Triticum spelta, Secale cereale, Triticum spp. x Secale cereale: 1; (b) per Zea mays durante il periodo di fioritura: (aa) varietà ad impollinazione libera: 1; (bb) linee "inbred" o ibridi: 3. Quando il precedente colturale dell'anno in corso o dell'anno prima è costituito da una coltura di Zea mays, si deve effettuare almeno una particolare ispezione in campo al fine di accertare la rispondenza alle condizioni di cui al punto 1 del presente allegato. C. L'ampiezza, il numero e la distribuzione delle parti del campo che formano oggetto di ispezione al fine di esaminare la rispondenza alle condizioni fissate nel presente allegato devono essere determinati secondo metodi approvati. B) Foraggere: 1. I precedenti colturali del campo non devono essere incompatibili con la produzione di sementi della specie e della varietà coltivata ed il campo di produzione deve essere sufficientemente esente da piante provenienti dalla coltura precedente. 2. La coltura deve essere conforme alle norme seguenti relative alla distanza da fonti vicine di polline che possono determinare una impollinazione estranea indesiderabile: COLTURA Distanze minime 1 2 Queste distanze possono non essere osservate se esiste una protezione sufficiente contro qualsiasi impollinazione estranea indesiderabile. 3. Le piante di altre specie, le sementi delle quali sono difficili da distinguere nelle analisi di laboratorio dalle sementi della coltura, sono tollerate in misura limitata. In particolare le colture delle specie di Lolium devono rispondere alle seguenti condizioni: il numero di piante di una specie di Lolium diversa da quella della coltura non deve superare: 1 per 50 m quadri per la produzione delle sementi di base; 1 per 10 m quadri per la produzione delle sementi certificate. 4. La coltura deve presentare identità e purezza varietali in grado sufficiente. In particolare le colture diverse da quelle delle specie Pisum sativum, Vicia faba, Brassica napus var. napobrassica, Brassica oleracea conv. acephala, o delle varietà apomittiche monoclonali di Poa spp. devono rispondere alle seguenti norme: il numero di piante della coltura manifestamente riconoscibili come non conformi alla varietà non deve superare: 1 per 30 m per la produzione di sementi di base; 1 per 10 m per la produzione di sementi certificate. Nel caso delle specie Pisum sativum, Vicia faba, Brassica napus var. napobrassica, Brassica oleracea convar. acephala e delle varietà apomittiche monoclonali di Poa spp. viene applicata solamente la prima frase. 5. La presenza di organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione delle sementi è tollerata nella misura più limitata possibile. L'osservanza delle norme o condizioni sopracitate deve essere esaminata mediante ispezioni ufficiali in campo che devono essere effettuate alle seguenti condizioni: A. Lo stato colturale e lo stadio di sviluppo della coltura devono consentire un esame adeguato. B. Si deve procedere ad almeno una ispezione in campo. C. L'ampiezza, il numero e la distribuzione delle parti del campo che formano oggetto di ispezione al fine di esaminare la rispondenza alle condizioni fissate nel presente allegato devono essere determinati secondo metodi appropriati. C) Barbabietole. 1. La coltura deve presentare identità e purezza della varietà in grado sufficiente. 2. La coltura deve essere assoggettata almeno ad una ispezione ufficiale in campo e per le sementi di base, almeno a due ispezioni, una ai vivai ed una alle piante portaseme. 3.