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Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, credevo veramente che oggi non ci fossero differenze e distinzioni su questo provvedimento, convinta che una parte della politica - soprattutto la sinistra - avesse abbandonato il proprio atteggiamento ideologico quando si parla di sicurezza e riuscisse a capire ciò di cui i cittadini italiani hanno bisogno e ciò che vogliono, che invece noi sappiamo benissimo. Basta andare in giro per le strade delle nostre periferie e in tutti i quartieri, infatti, per capire che essi vogliono che difendersi sia un diritto e che la difesa sia sempre legittima. Ritengo anche che questa proposta di legge abbia avuto meno coraggio rispetto alle parole che tutti - da Fratelli d'Italia alla Lega, a Forza Italia - avevano detto in campagna elettorale. Fermo restando che questa legge è un passo in avanti rispetto alla precedente e che Fratelli d'Italia è assolutamente d'accordo, ci aspettavamo però più coraggio dagli amici della Lega, perché ci sono cose che avrebbero potuto essere diverse, come la questione del turbamento emotivo, che ancora esiste. È molto difficile, infatti, capire il turbamento emotivo dopo il tempo dell'azione, perché sappiamo... (Brusio). PRESIDENTE. Mi perdoni un momento, senatrice Garnero Santanchè: il brusìo ha superato il livello di guardia, quindi vi pregherei di diminuire molto il volume o di lasciare l'Aula per parlare, colleghi. Grazie, può proseguire. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Peccato per chi, vedendo queste discussioni, percepisca il disinteresse di moltissimi colleghi, perché qui stiamo parlando di un tema dirimente per la sicurezza degli italiani, ossia quello di difendersi nelle proprie case e aziende. Riprendendo il discorso sospeso dall'interruzione, signor Presidente, avremmo voluto ancora più coraggio da parte degli amici della Lega, perché rimane la questione del turbamento emotivo. Ritengo molto difficile avere il termometro del turbamento emotivo di un individuo dopo che ha commesso un'azione, perché il magistrato non ne discuterà nell'immediato. Se stanotte qualcuno entrasse nelle nostre case, non certo per venire a prendere il tè con i pasticcini, credo che la nostra adrenalina e il nostro turbamento emotivo sarebbero a livelli altissimi, perché lo spavento e la paura che possa succedere qualcosa ai nostri cari sarebbero al massimo e raggiungerebbero picchi assoluti. Il dover giudicare questo aspetto successivamente mi sembra rappresenti veramente una lacuna di questo provvedimento che oggi diventerà una legge dello Stato. Ritengo che il principio della legittima difesa debba essere un diritto, perché tutti dovremmo poter difendere i nostri cari e le nostre cose in qualsiasi momento, se ci troviamo minacciati. Con questa legge ciò non sarà ancora possibile e - ripeto - si tratta di una lacuna veramente importante. Ritengo anche che, come ho detto all'inizio del mio intervento, i cittadini italiani... (Brusio). Signor Presidente, trovo veramente complicato parlare in queste condizioni. Non dico che ci debba essere interesse, ma almeno educazione da parte di alcuni colleghi. PRESIDENTE. Ha assolutamente ragione, senatrice. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Vogliamo dire agli altri cosa devono fare, ma poi se l'esempio è questo credo sia pessimo. PRESIDENTE. Colleghi, non vorrei essere costretta a richiamarvi singolarmente. Prego senatrice, prosegua. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Chi non è interessato può andare alla buvette a bersi un bel caffè, consentendo a chi interviene di parlare in condizioni normali. (Commenti dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Prosegua, senatrice. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, riprendo il mio intervento. Tutti sappiamo bene cosa vogliono i cittadini italiani. I sondaggi ci dicono - ma basta andare in giro per le strade delle nostre città per capirlo - che la paura sta aumentando; anzi stiamo correndo un pericolo perché stiamo passando dalla paura all'ostilità. Gli italiani diventano ostili, perché non si sentono sicuri nelle proprie abitazioni. Quindi questa legge rappresenta sicuramente un passo in avanti. Essa darà maggiore sicurezza ai cittadini italiani nelle proprie case, evitando loro di dover passare anni e anni nei tribunali italiani. Quante vite sono state rovinate in questo modo nell'ultimo periodo? Abbiamo visto innocenti passare per delinquenti e carnefici - e non per vittime - in molte situazioni. Con questa legge ciò finirà. È mancato il coraggio ed è mancata quella legge che noi volevamo, senza il riferimento al turbamento emotivo e una discrezionalità dei magistrati che per noi è ancora troppo ampia. Ciononostante, riteniamo che questo provvedimento abbia sicuramente il favore della maggioranza dei cittadini italiani. È una legge che cambia, nella sostanza e in profondità, quello che era prima e che consentirà a molte persone che si difenderanno nelle loro case di non dover passare anni e anni attraverso avvocati, giudici e tribunali. È una legge che non contempla più il risarcimento, perché ciò che ha indignato moltissimo gli italiani è stato non solo il danno, ma anche la beffa di dover pagare chi era entrato nelle nostre case con forza e violenza per far del male e rubare. Tutto questo non ci sarà più ed è per tale ragione che noi siamo favorevoli al provvedimento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Saluto a rappresentanze di studenti PRESIDENTE . A nome dell'Assemblea, saluto gli studenti e i docenti del Centro di formazione professionale «ENGIM Piemonte - S.L. Murialdo» di Pinerolo, in provincia di Torino, e gli studenti dell'Istituto statale «Vittorio Gassman» di Roma. (Applausi). Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 5-199-234-253-392-412-563-652-B CUCCA (PD) . Signor Presidente, signori del Governo (distratti), colleghi senatori, credo che abbiamo perso un'altra occasione. Ci troviamo, come peraltro è già accaduto ieri, a riprendere in mano un provvedimento che avrebbe meritato, anche in sede di prima lettura alla Camera, ben altra attenzione e non semplicemente un aggiustamento della vicenda economica relativa all'anno passato. Avrebbe meritato più attenzione, avrebbe meritato aggiustamenti, avrebbe dovuto riportarci nell'alveo della legalità e della legittimità, perché oggettivamente non si può condividere quello che è stato detto negli interventi che mi hanno preceduto, perché si sta stravolgendo un sistema. Oggi finalmente si è avuto il coraggio di parlare - lo stesso relatore l'ha fatto - della minaccia che nascerebbe dall'introduzione di taluno nell'altrui abitazione contro la volontà del proprietario ed è quello che ci siamo attardati a dire mille volte durante la discussione - che peraltro spesso era un soliloquio - in Commissione, una discussione che non ha prodotto praticamente niente, perché ormai si sta andando avanti con un attacco al parlamentarismo che ormai è evidente e sotto gli occhi di tutti. È un attacco che non consente di fatto di confrontarsi in maniera corretta, non consente, nell'ambito dei lavori di Commissione e di Assemblea di avere un confronto serrato, di cercare di capire quali sono le posizioni anche della minoranza.