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« familiari titolari della carta di soggiorno di cui agli articoli 10 e 17 del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, o titolari di permesso di soggiorno ed equiparati ai cittadini italiani ai sensi dell'articolo 41, comma 1- ter , del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, ovvero di titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ». 4. Identico. 5. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è incrementata di 12,8 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021. 5. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è incrementata di 8,5 milioni di euro per l'anno 2021 e di 12,8 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022 . 6. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5, pari a 12,8 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021, e agli ulteriori oneri derivanti dal presente articolo, valutati complessivamente in 11,408 milioni di euro per l'anno 2021, in 16,108 milioni di euro per l'anno 2022, in 16,408 milioni di euro per l'anno 2023, in 16,708 milioni di euro per l'anno 2024, in 17,008 milioni di euro per l'anno 2025, in 17,308 milioni di euro per l'anno 2026, in 17,508 milioni di euro per l'anno 2027, in 17,908 milioni di euro per l'anno 2028 e in 18,308 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2029, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per il recepimento della normativa europea di cui all'articolo 41- bis della legge 24 dicembre 2012, n. 234. 6. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5, pari a 8,5 milioni di euro per l'anno 2021 e a 12,8 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022 , e agli ulteriori oneri derivanti dal presente articolo, valutati complessivamente in 11,608 milioni di euro per l'anno 2021, in 16,408 milioni di euro per l'anno 2022, in 17,308 milioni di euro per l'anno 2023, in 17,508 milioni di euro per l'anno 2024, in 17,708 milioni di euro per l'anno 2025, in 17,908 milioni di euro per l'anno 2026, in 18,308 milioni di euro per l'anno 2027, in 18,608 milioni di euro per l'anno 2028 , in 18,908 milioni di euro per l'anno 2029 e in 19,208 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2030 , si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per il recepimento della normativa europea di cui all'articolo 41- bis della legge 24 dicembre 2012, n. 234. Art. 3. Art. 4 . (Disposizioni in materia di cooperazione con i centri di assistenza per il riconoscimento delle qualifiche professionali. Procedura di infrazione n. 2018/2175) (Disposizioni in materia di cooperazione con i centri di assistenza per il riconoscimento delle qualifiche professionali. Procedura di infrazione n. 2018/2175) 1. Il comma 5- bis dell'articolo 6 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, è sostituito dal seguente: 1. Identico. « 5-bis. Le autorità competenti di cui all'articolo 5 prestano piena collaborazione al centro di assistenza dello Stato membro ospitante e, se del caso, dello Stato membro d'origine e, su richiesta, trasmettono ai centri di assistenza degli Stati membri ospitanti tutte le informazioni pertinenti sui singoli casi, fatte salve le disposizioni in materia di protezione dei dati personali. In ogni caso, le autorità competenti di cui all'articolo 5, prima della trasmissione, danno avviso della suddetta richiesta al soggetto interessato ». 2. Al comma 3 dell'articolo 5 della legge 3 febbraio 1989, n. 39, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « È, altresì, incompatibile con l'esercizio dell'attività di dipendente o collaboratore di cui all'articolo 128- novies del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 ». Art. 4. Art. 5 . (Disposizioni in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali. Procedura di infrazione n. 2018/2295) (Disposizioni in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali. Procedura di infrazione n. 2018/2295) 1. Al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, sono apportate le seguenti modificazioni: Identico a) all'articolo 2, il comma 1 -bis è sostituito dal seguente: « 1-bis. Le disposizioni del presente decreto si applicano, ove compatibili, anche ai tirocini professionali di cui all'articolo 17 -bis, effettuati dai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea al di fuori del territorio nazionale »; b) all'articolo 8, comma 5, alinea, dopo le parole: « previa verifica, » sono inserite le seguenti: « in caso di dubbio motivato, »; c) all'articolo 9: 1) al comma 1, lettera b) , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « La condizione che esige un anno di esercizio della professione non si applica se la professione o la formazione propedeutica alla professione è regolamentata »; 2) il comma 3- bis è sostituito dal seguente: « 3-bis. Per le attività stagionali, le autorità competenti di cui all'articolo 5 possono, limitatamente ai casi in cui emergano motivati dubbi, effettuare controlli per verificare il carattere temporaneo e occasionale dei servizi prestati in tutto il territorio nazionale »; 3) al comma 4, le parole da: « alle norme che disciplinano l'esercizio della professione che è ammesso ad esercitare » fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: « a norme professionali, di carattere professionale, legale o amministrativo, direttamente connesse alle qualifiche professionali, quali la definizione della professione, all'uso dei titoli, alla disciplina relativa ai gravi errori professionali connessi direttamente e specificamente alla tutela e alla sicurezza dei consumatori, nonché alle disposizioni disciplinari applicabili ai professionisti che esercitano la professione corrispondente nel territorio italiano »; d) all'articolo 10, comma 1, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Il prestatore che ai sensi dell'articolo 9 si sposta per la prima volta da un altro Stato membro al territorio nazionale per fornire servizi è tenuto a informare in anticipo l'autorità di cui all'articolo 5 con una dichiarazione scritta contenente informazioni sulla copertura assicurativa o analoghi mezzi di protezione personale o collettiva per la responsabilità professionale »; e) all'articolo 11, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2.