[pronunce]

che pure l'art. 14, comma 5, del decreto legislativo n. 286 del 1998, denunciato nella parte in cui prevede che la convalida del trattenimento determini l'automatica applicazione della misura per un periodo massimo di venti giorni senza richiedere un ulteriore provvedimento dell'autorità giudiziaria, è stato oggetto di pronunzie di questa Corte, che hanno dichiarato la questione non fondata (sentenza n. 105 del 2001) e manifestamente infondata (ordinanza n. 385 del 2001); che con l'ordinanza citata da ultimo è stata dichiarata manifestamente infondata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, anche la questione di legittimità costituzionale del menzionato art. 14 del decreto legislativo n. 286 del 1998, denunciato sul rilievo che esso, non prevedendo che allo straniero sia nominato, sin dall'inizio del suo trattenimento, un difensore d'ufficio, cui dare immediato avviso della misura, impedirebbe alla persona trattenuta di approntare una adeguata difesa; che il remittente non adduce profili ed argomenti nuovi rispetto a quelli già esaminati in precedenza o, comunque, tali da indurre questa Corte a rivedere il proprio orientamento, sicché anche le questioni in esame vanno dichiarate manifestamente infondate. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 13, commi 4 e 5, e dell'articolo 14, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nonché dell'articolo 14 del medesimo decreto legislativo, sollevate, in riferimento agli articoli 13 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Milano, in composizione monocratica, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 maggio 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Mezzanotte Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 10 maggio 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola