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Ribadisce, pertanto, la necessità di trovare una soluzione alla questione, delegando il Governo in tal senso, e prevedendo eventualmente una deroga specifica e delimitata, che eventualmente escluda i dubbi del Ministero della giustizia per i servizi di intercettazione telefonica, in sede di elaborazione del decreto legislativo. Il senatore LOREFICE ( M5S ) condivide l'importanza della problematica in questione, in relazione alla quale evidenzia le difficoltà tecniche di molti enti locali, relative alle procedure interne di bilancio, nel rispettare le tempistiche previste per i pagamenti. Ritiene opportuno, al riguardo, l'adozione di un ordine del giorno che abbia un peso politico forte, sottoscritto da tutti i Gruppi, con cui si impegni il Governo a trovare una soluzione efficace in tempi ragionevoli. In tale contesto, chiede un approfondimento da parte del Governo per identificare con chiarezza i reali problemi che ostacolano l'approdo a un'effettiva soluzione del problema. Il senatore MARCUCCI ( PD ) si associa alla sottoscrizione di un ordine del giorno, con la firma di tutti i Gruppi politici, ritenendo tale soluzione più soddisfacente rispetto alla bocciatura tecnica. La senatrice GINETTI ( IV-PSI ) conviene sulla proposta di sottoscrivere un ordine del giorno che impegni il Governo, sottolineando la necessità di tenere conto che talvolta le difficoltà degli enti locali nel rispettare le scadenze di pagamento derivano da fattori esogeni come gli scarsi trasferimenti statali di fondi. Le eventuali sanzioni dovrebbero quindi non essere applicate all'ente pagatore, quando i ritardi non siano imputabili a meri motivi interni. Il senatore CASTALDI ( M5S ) esprime la sua disponibilità ad appoggiare un ordine del giorno su una questione su cui vi è un consenso generale. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) dichiara la sua indisponibilità a sottoscrivere un ordine del giorno che, per quanto politicamente forte, rappresenta un'elusione della volontà del Governo di dare un'effettiva soluzione al problema dei mancati pagamenti della Pubblica amministrazione. Il PRESIDENTE ricorda che sugli emendamenti in esame insiste un parere contrario della 5 a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Propone pertanto di procedere, in Assemblea, alla trasformazione degli emendamenti in un ordine del giorno sottoscritto da tutti i Gruppi di maggioranza, evenienza che richiede un respingimento tecnico in Commissione. Con distinte votazioni sono, quindi, respinti gli emendamenti 20.0.6, 20.0.7, 20.0.8 e 20.0.9. Sull'emendamento 20.0.11 la RELATRICE e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario, in quanto la direttiva (UE) 2019/1023 è già oggetto di recepimento da parte dello schema di decreto legislativo n. 374, sui cui è stato espresso il parere parlamentare il 17 maggio scorso ed è ora in fase di adozione definitiva entro la scadenza della delega. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), quindi, ritira l'emendamento 20.0.11. L'emendamento 20.0.13, stante il parere contrario ex articolo 81 della Costituzione della 5 a Commissione, viene riformulato dalla RELATRICE in un testo 2, pubblicato in allegato al resoconto, che inserisce nell'allegato la direttiva 2020/2184. Con il parere favorevole del Rappresentante del GOVERNO, posto in votazione, viene approvato. Il PRESIDENTE pone quindi in votazione il conferimento del mandato alla Relatrice a riferire oralmente all'Assemblea in senso favorevole all'approvazione del disegno di legge in titolo, con le modificazioni ad esso apportate dalla Commissione, autorizzando altresì la Relatrice ad effettuare gli interventi di coordinamento formale eventualmente necessari. La Commissione approva. Poste ai voti, la Commissione approva inoltre, con distinte votazioni, le relazioni all'Assemblea presentate dal senatore Lorefice sulla Relazione consuntiva 2021 e dal senatore Simone Bossi sulla Relazione programmatica 2022, relative alla partecipazione dell'Italia all'Unione europea ( Doc . LXXXVII, n. 5-A e Doc . LXXXVI, n. 5-A). IN SEDE CONSULTIVA AG 386 Schema di decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1991 che modifica il regolamento (UE) n. 345/2013 relativo ai fondi europei per il venture capital e il regolamento (UE) n. 346/2013 relativo ai fondi europei per l'imprenditoria sociale Doc n. 386 Schema di decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1991 che modifica il regolamento (UE) n. 345/2013 relativo ai fondi europei per il venture capital e il regolamento (UE) n. 346/2013 relativo ai fondi europei per l'imprenditoria sociale (Osservazioni alla 6 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 25 maggio. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, presenta uno schema di osservazioni favorevoli sull'atto del Governo in titolo, che reca modifiche al decreto legislativo n. 58 del 1998 (testo unico della finanza) al fine di assicurare la piena efficacia al regolamento (UE) 2017/1991, che ha riformato la disciplina europea degli organismi di investimento collettivo del risparmio per il venture capital (fondi EuVECA) e per l'imprenditoria sociale (fondi EuSEF). Ricorda, al riguardo, che il regolamento europeo risponde alla necessità di procedere verso la creazione dell'unione dei mercati dei capitali, riducendo la frammentazione dei mercati finanziari e incrementando l'offerta di capitali alle imprese, soprattutto delle piccole e medie imprese, sia dall'interno che dall'esterno dell'Unione. Il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. AG 389 Schema di decreto legislativo recante attuazione del regolamento (UE) 2019/1238 sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP) Doc n. 389 Schema di decreto legislativo recante attuazione del regolamento (UE) 2019/1238 sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP) (Osservazioni alla 11 a Commissione. Esame e rinvio) La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ), relatrice, introduce l'esame dell'atto del Governo in titolo, predisposto in attuazione della disciplina di delega di cui agli articoli 1 e 20 della legge 22 aprile 2021, n. 53 (legge di delegazione europea 2019-2020), per l'attuazione del regolamento (UE) 2019/1238, sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP). Ricorda che il suddetto regolamento europeo ha istituito un nuovo tipo di prodotto pensionistico individuale ad adesione volontaria, con caratteristiche armonizzate su base europea, e che il regolamento si applica a decorrere dal 22 marzo 2022.