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questi "incappucciati" urlavano scandendo slogan antifascisti degli anni '70 e imbrattando i muri (peraltro da poco ripuliti) con scritte anacronistiche, affiggendo anche manifesti abusivi; la scorribanda ha seminato allarme nella popolazione residente con lancio di razzi e bombe carta negli spazi verdi cittadini; questi gravissimi ed inqualificabili atti d'intimidazione, soprattutto perché posti in essere di notte, hanno procurato panico e sconcerto tanto da chiamare le forze dell'ordine, affinché la situazione tornasse alla normalità; le forze dell'ordine, allertate da centinaia di segnalazioni degli abitanti, si sono prodigate per mettere fine alla scorribanda notturna; la protesta sembra essere riconducibile alle imminenti elezioni amministrative del prossimo 10 giugno, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente dei gravissimi fatti descritti che hanno seminato il panico nella popolazione, devastando il bene pubblico; quali iniziative urgenti intenda adottare per garantire la serenità e la sicurezza della campagna elettorale in corso e al contempo della popolazione residente nell'VIII municipio di Roma. Atto n. 4-00169 PERGREFFI PIROVANO IWOBI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: gli uffici della Motorizzazione civile di Bergamo versano in una situazione organizzativa di forte criticità, dopo la sospensione dal servizio di tre funzionari sottoposti ad indagini giudiziarie ed il pensionamento nell'ultimo decennio di una quindicina di dipendenti; la grave carenza di organico, infatti, rischia di impedire lo svolgersi degli esami di guida sia teorici che pratici da parte degli allievi di tutte le autoscuole della provincia, oltre a provocare disagi a tutta la comunità bergamasca per i ritardi nella revisione dei mezzi di autotrasporto e degli autobus e nel rilascio di duplicati di carte di circolazione e patenti; il 16 maggio 2018, una settantina di titolari di autoscuole della bergamasca, sulle 120 totali, hanno manifestato dinanzi alla Motorizzazione, in segno di protesta contro tali rallentamenti oramai cronici; come riportato da alcuni articoli di stampa locale, i tempi di attesa dal foglio rosa all'esame di guida si attestano oramai intorno ai 5 mesi, invece dei tradizionali 2 e mezzo; a titolo di esempio, nel mese di febbraio si è registrata una riduzione del numero di esami del 22 per cento rispetto al fabbisogno, riduzione salita al 49 per cento a marzo ed al 57 per cento ad aprile 2018, si chiede di sapere se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda celermente adottare per risolvere la situazione descritta, al fine di garantire all'utenza tempi ragionevoli di attesa. Atto n. 4-00170 DE BERTOLDI Ai Ministri della difesa e dell'interno Premesso che: nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2018 è stato appiccato un incendio all'interno dell'area della caserma del Genio guastatori a Roveré della Luna (Trento); gli incendiari hanno appiccato fuoco ad una betoniera, andata completamente distrutta, insieme ad altri 7 mezzi militari destinati ad uso civile; i Carabinieri stanno indagando sull'accaduto e il reato ipotizzato è di condotta di matrice terroristica; l'intenzione evidente del gesto sembra essere stata quella di colpire il Corpo dell'Esercito; un anno fa l'area militare di Roveré della Luna, ex poligono, era salita alla ribalta delle cronache per essere stata individuata dal Ministero dell'interno per allestire il centro permanente dei rimpatri per i migranti (Cpr), ma il progetto non andò a buon fine perché il Ministero della difesa, proprietario della struttura, negò la concessione; si tratta di atti intimidatori inaccettabili contro l'Esercito, contro lo Stato, che seguono nel tempo gli ignobili attentati di matrice anarchica verificatisi in occasione del recente raduno degli alpini, ed al ritrovamento di tre molotov piene di benzina nascoste sotto una panchina, nel cuore della città di Trento, accanto al duomo, proprio dietro la facoltà di Sociologia, dove si sono svolti gli ulteriori incresciosi fatti di matrice anarchica, già denunciati in una precedente interrogazione (4-00116); a giudizio dell'interrogante il ripetersi di eventi di questo genere costituisce un esempio della natura criminale di certe frange troppo a lungo tollerate dalla classe politica al governo del Trentino-Alto Adige, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti descritti e se considerino tollerabili gesti così plateali contro l'Esercito e, prima, contro gli Alpini; come considerino il susseguirsi, in così breve tempo, di manifestazioni di matrice anarchica e attentati di matrice terroristica che vedono come protagonista la città di Trento; quali iniziative urgenti, ciascuno per sua competenza, intendano intraprendere, da un lato per tutelare l'onore e il buon nome dell'Esercito italiano e degli Alpini e, in genere, delle forze armate, e, dall'altro, per proteggere la libertà e la sicurezza dei cittadini, ormai quotidianamente esposti ad attentati che mettono a repentaglio la loro incolumità e, comunque, la loro serenità. Atto n. 4-00171 CONZATTI Ai Ministri dell'interno e della giustizia Premesso che: la certezza della pena resta un principio ineludibile del diritto e costituisce la funzione deterrente alla commissione del reato, in quanto la sua funzione è quella di prevenzione; nel nostro Paese spesso chi delinque non viene punito, torna a piede libero e puntualmente reitera i propri comportamenti criminosi; conseguentemente, tra la popolazione cresce l'allarme sociale per fatti che coinvolgono soggetti che si dimostrano non rispettosi delle leggi e delle comunità che li hanno accolti; la percezione d'insicurezza da parte dei cittadini è sempre più elevata: la presenza costante, anche nelle ore diurne, per strada, nei parchi, sulle panchine, di decine di persone senza fissa dimora e senza occupazione, spesso, in evidente stato di alterazione, rende i nuclei urbani sempre meno frequentati e, addirittura, lasciati in uno stato di abbandono nelle ore notturne; il presidente della sezione di Rovereto e Vallagarina di Confcommercio Trento, ha evidenziato come il Trentino non sia più "un'isola felice" e come la situazione dell'ordine pubblico, in riferimento ai fatti di microcriminalità (risse, aggressioni, atti di vandalismo, danneggiamento alla proprietà privata), si sia progressivamente aggravata anche ai danni dei titolari di pubblici esercizi; posto che, a quanto risulta all'interrogante: a causa, in particolare, della carenza di personale da parte delle forze di Polizia, il questore di Trento si è trovato nelle condizioni di disporre la cancellazione del servizio di vigilanza notturna, con particolare riferimento alle città di Rovereto e Riva del Garda; l'organico delle forze dell'ordine nella Provincia autonoma di Trento è stato ridimensionato a causa dei pensionamenti ed è penalizzato dall'elevata età media del personale, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo abbiano contezza e condividano le preoccupazioni circa la carenza dell'organico delle forze dell'ordine destinato alla Provincia autonoma di Trento;