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Ai fini della presente legge si intende per: a) «intermediari abilitati»: le banche, le SIM, le Società di gestione del risparmio, le SICAV, nonché gli intermediari finanziari di cui all'articolo 107 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, le fondazioni bancarie e i fondi pensione; b) «finanziamento»: ogni forma di supporto finanziario, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la concessione di credito sotto qualsiasi forma, il rilascio di garanzie finanziarie, l'assunzione di partecipazioni, l'acquisto o la sottoscrizione di strumenti finanziari emessi dalle società di cui al presente articolo; c) «mina antipersona»: ai sensi dell'articolo 2, commi 1 e 2 della Convenzione Internazionale di Ottawa per la messa al bando delle mine antipersona Ratificata dall'Italia con la legge 26 marzo 1999, n. 106, una mina progettata in modo tale da esplodere a causa della presenza, prossimità o contatto di una persona e tale da incapacitare, ferire o uccidere una o più persone. Le mine progettate per essere detonate dalla presenza, prossimità o contatto di un veicolo, invece che di una persona, e dotate di dispositivi di anti-manipolazione, non sono considerate mine anti-persona per il solo fatto di essere così congegnate; d) «mina»: una munizione progettata per essere posta sotto, sopra o presso il terreno o qualsiasi altra superficie, e per essere fatta esplodere dalla presenza, prossimità o contatto di una persona o veicolo; e) «munizioni e submunizioni cluster »: ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione internazionale di Oslo sulle munizioni cluster ratificata dall'Italia con la legge 14 giugno 2011 n. 95, ogni munizione convenzionale idonea a disperdere o rilasciare submunizioni esplosive ciascuna di peso inferiore a 20 chilogrammi. Art. 3. (Compiti della Banca d'Italia) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Banca d'Italia emana apposite istruzioni per l'esercizio di controlli rafforzati sull'operato degli intermediari abilitati onde contrastare il finanziamento della produzione, utilizzo, riparazione, promozione, vendita, distribuzione importazione, esportazione, stoccaggio, detenzione o trasporto delle mine antipersona, delle munizioni e submunizioni cluster . Nello stesso termine, la Banca d'Italia provvede ad indicare l'ufficio responsabile della pubblicazione annuale dell'elenco delle società di cui all'articolo 1, comma 1. Art. 4. (Verifiche) 1. Al fine di verificare il rispetto del divieto di cui all'articolo 1 della presente legge, la Banca d'Italia può richiedere dati, notizie, atti e documenti agli intermediari abilitati di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) , e, se necessario, può effettuare verifiche presso la sede degli stessi. Art. 5. (Sanzioni) 1. Gli intermediari abilitati i quali non osservino il divieto di cui all'articolo 1 sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 1.000.000, per i casi di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. 2. I soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione degli intermediari abilitati o che, per loro conto, svolgono funzioni di controllo, i quali non osservino il divieto di cui all'articolo 1, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 100.000. 3. L'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente articolo comporta la perdita temporanea, per una durata non inferiore a due mesi e non superiore a tre anni, dei requisiti di onorabilità per i rappresentanti legali dei soggetti abilitati, delle società di gestione del mercato, nonché per i revisori e i promotori finanziari e, per gli rappresentanti legali di società quotate, l'incapacità temporanea ad assumere incarichi di amministrazione, direzione e controllo nell'ambito di società quotate e di società appartenenti al medesimo gruppo di società quotate. Art. 6. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .