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In molti Stati Membri dell'OMS Europa la gestione dei sistemi sanitari, nonché un'ampia gamma di politiche legate alla salute, sono soggette ad una giurisdizione subnazionale. Per questo motivo, azioni portate avanti a livello locale e regionale diventano cruciali per una coerenza politica necessaria all'attuazione di Salute 2020 nei paesi. L'Ufficio di Venezia ha ricevuto mandato di coordinare, gestire ed ampliare la Rete OMS delle Regioni per la Salute allo scopo di sviluppare e testare il know-how specifico richiesto per agire a livello sub-nazionale sui determinanti sociali della salute e affrontare la sfida della riduzione delle iniquità. Nel 2013 e 2014 è stato programmato un sostanziale allargamento della Rete OMS delle Regioni per la Salute. Da notarsi come il Veneto e la Toscana rivestano già un ruolo di primo piano nella Rete. Anche la Provincia Autonoma di Trento, l'Emilia Romagna e la Sicilia collaborano in maniera sostanziale. Formazione sulle modalità di contrasto alle iniquità nello stato di salute Per affrontare il complesso tema dei determinanti sociali della salute e la riduzione della differenza nello stato di salute, sia all'interno di uno stesso Paese che tra Paesi diversi, gli stati membri dell'OMS stanno richiedendo all'Ufficio di Venezia assistenza in attività di formazione che fornisca know-how e sostegno all'elaborazione di soluzioni per affrontare problemi comuni e migliorare gli interventi. L'Ufficio di Venezia sta pertanto sviluppando un partenariato tra più Paesi finalizzato alla formazione sui determinanti sociali della salute. Questa nuova iniziativa costituirà un supporto diretto alla strategia Salute 2020 attraverso l'organizzazione di scambi di conoscenze tra Paesi su come si agisce sui determinanti sociali della salute e si riducono le iniquità. 2. Interventi principali programmati in Italia in collaborazione con il Ministero della Salute e le Regioni italiane Oltre al lavoro di carattere europeo svolto dall'Ufficio di Venezia nell'ambito della strategia Salute 2020, il rinnovo dell'Ufficio offre l'opportunità di realizzare attività e servizi che abbiano un impatto diretto sul paese ospitante e sulle sue regioni, città e istituzioni. Le principali attività di cooperazione previste in Italia nel 2013-2014 sono descritte qui di seguito. 2.1 Assistenza tecnica e collaborazione per facilitare l'attuazione dei principi e degli obiettivi della strategia Salute 2020 La nuova strategia dell'OMS Salute 2020 può fornire una base di partenza ideale per mettere in risalto il lavoro portato avanti dall'Italia nell'affrontare le sfide della sanità pubblica, soprattutto nella difficile situazione economica attuale. La strategia riconosce che gli Stati hanno punti di partenza diversi, differenti contesti e capacità. La cooperazione a livello europeo può accellerare lo sviluppo di conoscenze e know-how, e in tale contesto ogni paese ha importanti cose da apprendere e da condividere. Tra i benefici di questa cooperazione c'è anche l'opportunità di dare visibilità internazionale alle esperienze italiane portate avanti a livello nazionale, regionale e locale. L'attuazione di questa collaborazione potrebbe basarsi su un formato simile a quello adottato nel 2008-2009 per l'esposizione dei principi contenuti nella Carta di Tallinn sui Sistemi Sanitari. Facendo riferimento a quell'esperienza positiva, si propone di ampliare il meccanismo per sostenere le istituzioni italiane nell'attuazione dei principi contenuti nella strategia Salute 2020. Molti dei 53 Stati Membri della Regione Europea dell'OMS, Italia inclusa, devono affrontare sfide serie nell'ambito della salute pubblica, con divari nello stato di salute costanti o addirittura crescenti, e devono fornire servizi in maniera equa e sostenibile. Le attività proposte permetteranno all'Italia e alle sue regioni di lavorare assieme per scambiare informazioni e pratiche innovative, arricchendo la capacità istituzionale e le risorse umane individuali, in linea con la strategia Salute 2020. I prodotti essenziali consistono nel creare: • una rete interregionale per lo scambio di conoscenze, sia formale che informale; • un sito web con un forum per lo scambio e la diffusione di "buone pratiche"; • una dibattito ad alto livello (policy dialogue) tra i soggetti responsabili di decisioni politiche su come dare una risposta efficace ai nuovi scenari, come prepararsi ai cambiamenti economici e sociali, gestendo al meglio le possibili crisi. In particolare, come portare avanti i cambiamenti richiesti per fronteggiare l'attuale crisi finanziaria evitando o almeno minimizzando l'impatto sui gruppi vulnerabili della popolazione italiana; e • uno strumento informatico interattivo che presenti dettagliatamente esempi di "buone pratiche" esistenti in Italia.. Inoltre l'Ufficio di Venezia potrebbe facilitare lo scambio di conoscenze con Paesi in situazioni simili - separatamente o come parte di uno dei prodotti già menzionati. Tramite questa attività, l'Italia potrebbe presentarsi come leader tra Paesi con economie avanzate per l'implementazione della strategia Salute 2020. 2.2 Sviluppo di un programma speciale, di durata biennale, tra OMS e il Ministero della Salute nell'area della promozione della salute e della riduzione delle iniquità Il programma è rivolto al personale di livello dirigenziale che sia coinvolto nell'elaborazione di politiche, o responsabile di servizi di sanità pubblica, a livello regionale o locale. Lo scopo è introdurre un nuovo approccio alla salute che consenta ai partecipanti di: • introdurre delle pratiche innovative in sanità pubblica, in particolare l'approccio "Risorse salutogeniche per la salute" (Assets for health): • approfondire la comprensione delle nuove sfide e opportunità a livello locale, regionale e nazionale, per promuovere la salute della popolazione, proteggere e migliorare quella dei gruppi vulnerabili, monitorare e ridurre le iniquità di salute causate da fattori economici, sociali e ambientali; • accrescere le conoscenze sulle pratiche legislative, organizzative e manageriali attualmente adottate in Europa per promuovere la salute e ridurre le iniquità; e • utilizzare strumenti e metodologie efficaci per valutare e rafforzare i piani di lavori correnti e futuri in questo settore (ad esempio i piani per la salute regionali e locali). Questa è un'area di lavoro che raccoglie sempre maggiori richieste da parte delle autorità socio-sanitarie italiane a livello nazionale, regionale e locale. Perciò questo programma è disegnato per fornire delle risposte sistematiche e sostenibili a tali richieste. Sin dall'apertura dell'Ufficio di Venezia nel 2003 i suoi funzionari sono stati invitati a più di 100 eventi in Italia, dove la necessità di conoscenze aggiornate sulle pratiche migliori per interventi efficaci di promozione della salute si è manifestata soprattutto da parte delle regioni italiane e delle loro aziende sanitarie locali. Tramite questo programma l'Ufficio di Venezia può sostenere l'Italia nel colmare un divario formativo presente nel Paese sulle nuove metodologie di promozione della salute, sulle pratiche per ridurre le iniquità e proteggere i gruppi vulnerabili. Non solo si esamineranno delle problematiche e i metodi per risolverle, ma si valuteranno anche le risorse e gli elementi positivi che esse presentano, al fine di capitalizzare le risorse salutogeniche presenti in Italia.