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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 224 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,05). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 28 maggio. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Discussione del disegno di legge: Doc 1829 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1829, già approvato dalla Camera dei deputati. Ha facoltà di intervenire il presidente della 6 a Commissione permanente, senatore Bagnai, per riferire sui lavori della Commissione. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, dal momento che mi trovo nella circostanza di dover riferire sui lavori della Commissione, quello che dirò non sarà di grande sorpresa per quest'Assemblea. Nella giornata di giovedì 28 maggio si è conclusa la discussione generale in Commissione; ci siamo poi riuniti oggi per l'esame degli emendamenti e abbiamo iniziato dagli ordini del giorno. Tuttavia, nonostante l'abnegazione dei colleghi e la disponibilità del Governo, il tempo a disposizione non ci ha consentito di arrivare a conferire il mandato al relatore. Sono pertanto qui a riferire all'Assemblea dell'esito dell'esame svolto in Commissione. Tenete conto che, in teoria, avremmo avuto quattro giorni per esaminare il provvedimento e, come si suol dire, ad impossibilia nemo tenetur. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, in relazione a quanto riferito dal senatore Bagnai, il disegno di legge n. 1829, non essendosi concluso l'esame in Commissione, sarà discusso nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati senza relazione, ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del Regolamento. TIRABOSCHI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi senatori, membri del Governo, il tempo a mia disposizione è di soli cinque minuti, pertanto devo essere rapidissima. La lettura del cosiddetto decreto liquidità fa emergere tutta una serie di problemi che riguardano soprattutto la modalità di scrivere le norme, che lasciano ancora troppo spazio a interpretazioni dubbie. Credo che l'emergenza legata al Covid sia l'occasione per scrivere un new deal italiano, tra il pubblico e il privato, cercando di intrecciare in maniera estremamente "confidenziale" il rapporto tra questi due mondi. Tutto questo io non lo vedo ancora e vi devo dire, in qualità di imprenditore privato, che lo sto vivendo sulle mie spalle. Non posso raccontare cosa è capitato nei rapporti con le banche. Ho dovuto addirittura scrivere al presidente dell'Associazione bancaria italiana per far sì che lo stesso rispondesse a un quesito che poi è stato risolto e che io ho dovuto mandare al funzionario della banca per poter sbloccare (anche se non è ancora stata sbloccata definitivamente, si tratta di PPE) la posizione dei 25.000 euro di finanziamento minimo. Passo al secondo punto. Vi chiedo per favore una nuova alleanza tra finanza e impresa, adottando degli schemi di intervento che non possono essere il refrain del passato e neanche dei modelli scopiazzati dall'estero, perché noi abbiamo un tessuto produttivo completamente diverso. Favoriamo l'industria del private equity, al cui riguardo riprendo il mio caso personale: io avevo dei finanziatori esteri, che peraltro non erano neanche in maggioranza nella mia compagine societaria, e questo ha bloccato l'erogazione del finanziamento di 25.000 euro, che sarebbe dovuto essere il più semplice possibile. Finalmente, ripeto, questa parte è stata sbloccata. L'ultimo aspetto che desidero sottolineare riguarda l'esigenza di mettere in piedi strutture cerniera tra il mondo della finanza e quello delle imprese, che siano specializzate nelle industrie di riferimento. Questo perché tante volte i funzionari delle banche si limitano a guardare i cosiddetti parametri di solvibilità (che peraltro sono cambiati notevolmente dopo l'emergenza Covid) e non conoscono assolutamente nulla dell'industria di riferimento. Voi capite che l'industria turistica ha le sue particolarità, l'industria agroalimentare ne ha altre, l'industria dell' automotive altre ancora e così via. Quindi, credo che queste strutture cerniera, per far evolvere anche il mondo delle banche e della finanza nei rapporti con le imprese, debbano essere un'occasione di riflessione per questo Parlamento e per il Governo. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Damiani. Ne ha facoltà. DAMIANI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi senatori, siamo chiamati a discutere, qui oggi, in discussione generale e, come già annunciato in quest'Aula, senza mandato al relatore, l'ennesimo provvedimento del Governo che è politicamente incapace oggi di gestire la crisi economica che sta vivendo non soltanto il nostro Paese, ma il mondo intero. Tre decreti-legge, appunto, che sono il cura Italia, che abbiamo già esaminato, il decreto liquidità e il decreto rilancio, che purtroppo assomigliano più a una trilogia letteraria di genere fantasy , perché - ahimè - sono provvedimenti in materia economica per nulla incisivi sulla ripresa dell'economia del nostro Paese, delle attività economiche, del lavoro e dei consumi. Faccio riferimento a questo genere letterario, anche perché bisogna ricordare le parole del Governo e del Presidente del Consiglio nel momento in cui annunciava questi provvedimenti e soprattutto il decreto liquidità. Ricordate tutti la «potenza di fuoco»: era questo il messaggio che è stato lanciato al Paese nel momento in cui si varava e si predisponeva il decreto liquidità. Un provvedimento con questa potenza di fuoco, che doveva sicuramente aggredire la crisi economica; vedremo poi, nella realtà, la potenza di fuoco di questo provvedimento.