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Per gli strumenti urbanistici o loro varianti dei comuni di cui al comma 6 resi esecutivi ai sensi del decreto-legge 21 settembre 1987, n. 389, e del presente decreto, è annullata l'approvazione verificatasi in applicazione dei predetti decreti-legge. Tali strumenti urbanistici sono riesaminati dalla regione o dall'ente delegato con le procedure e gli effetti di cui al comma 3". All'articolo 3: al comma 1, dopo le parole: "70 per cento", sono aggiunte le seguenti: "È altresì concesso sulla residua spesa un contributo pluriennale costante dell'8 per cento per la durata del mutuo a tal fine contratto per un massimo di venti anni. I contributi sono assegnati dai comuni, che determinano le priorità, sentite le soprintendenze competenti anche sulla congruità della spesa preventivata. Il contributo verrà erogato alla ditta proprietaria, dopo che la stessa avrà dimostrato di aver già eseguito i lavori relativi al 30 per cento della spesa occorrente"; il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Per gli immobili di proprietà privata di interesse storico o artistico vincolati ai sensi della legge 1› giugno 1939, n. 1089, alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché per quelli di interesse storico-nazionale riconosciuti tali secondo le disposizioni di precedenti leggi, il contributo di cui all'articolo 2, comma 2, lettera c), del decreto-legge 28 febbraio 1984, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 1984, n. 80, come quantificato dal comma 1, è assegnato indipendentemente dal completamento dell'opera interessata. Il contributo è utilizzato per effettuare, in ordine di priorità, gli interventi strutturali, quindi gli interventi non strutturali esterni e, per il residuo, per le opere interne e di rifinitura. Qualora il detto contributo non sia sufficiente a coprire il completamento delle riparazioni degli immobili, l'importo del contributo medesimo potrà essere aumentato sino alla copertura delle spese per i soli interventi strutturali"; al comma 3, terzo periodo, dopo le parole: "e successive modificazioni", sono aggiunte le seguenti: "e nei limiti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera c), del decreto-legge 28 febbraio 1984, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 1984, n. 80, e successive modificazioni,"; al comma 5, sono premesse le parole: "Ferme restando le competenze di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616,"; al comma 6, dopo le parole: "di cui al comma 5,", sono aggiunte le seguenti: "quando trattasi di ricostruzione parziale,"; al comma 7, dopo le parole: "comma 6,", sono aggiunte le seguenti: "ivi compresi la casa canonica e i locali per il ministero pastorale, anche se non contigui agli edifici di culto,". All'articolo 4: il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Per la progettazione e la direzione dei lavori relativi alla ricostruzione o riparazione degli immobili privati danneggiati dal sisma si applicano i compensi previsti dalle leggi vigenti. Se l'immobile è costituito da più unità immobiliari, per le parti di proprietà comuni a più unità immobiliari, l'importo al quale si applica la percentuale prevista dalle tariffe professionali è quello globale del costo di consolidamento dell'intero intervento. Le relative parcelle dovranno essere vistate con motivato parere per la congruità dagli ordini o collegi professionali competenti"; al comma 3, le parole: "diciotto mesi" sono sostituite dalle seguenti: "ventiquattro mesi"; e le parole: "non superiori a tre mesi" sono sostituite dalle seguenti: "non superiori complessivamente a sei mesi"; il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Il sindaco, in relazione all'entità dei progetti esecutivi presentati, fissa il numero delle sedute settimanali delle commissioni comunali previste dalla legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive modificazioni, le quali devono esprimere il parere di competenza nel termine previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 28 febbraio 1984, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 1984, n. 80. A tal fine il sindaco provvede alla sostituzione dei componenti assenti o impediti con funzionari tecnici del comune o di altri enti. Il compenso da corrispondere ai componenti le commissioni è elevato a lire 25 mila per ogni perizia esaminata e definita". All'articolo 5: al comma 1, dopo la parola: "emigrati", sono aggiunte le seguenti: "all'estero, purché abbiano conservato la residenza,"; e le parole: ", anche se stagionali, compresi coloro che risultino trasferiti nell'ambito del territorio nazionale per motivi di lavoro," sono soppresse; al comma 2, le parole: "ovvero i conduttori di fatto," sono soppresse; dopo le parole: "hanno titolo", sono aggiunte le seguenti: "in sostituzione del proprietario"; e le parole: ", indipendentemente dall'entità dei contributi spettanti al proprietario" sono soppresse; dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: "2-bis. Alla fattispecie di cui al comma 2 non si applicano le disposizioni del titolo I, capo III, della legge 3 maggio 1982, n. 203"; il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. I contratti in corso sono prorogati di sedici anni, ivi compresa la proroga di cui alla legge 3 maggio 1982, n. 203, a far data dalla ultimazione dei lavori"; al comma 4, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Decorsi trenta giorni dalla scadenza del termine relativo all'inizio dei lavori o di quello assegnato per l'esecuzione degli stessi ai sensi dell'articolo 4, comma 3, i soggetti di cui al comma 2 del presente articolo hanno titolo a subentrare in conformità a quanto ivi previsto"; al comma 5, le parole: "31 dicembre 1988", sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 1988"; il comma 6 è soppresso; dopo il comma 6, è aggiunto il seguente: "6-bis. Il contributo per la ricostruzione o la riparazione previsto all'articolo 9 della legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive modificazioni, è corrisposto anche ai proprietari di unità immobiliari, adibite a strutture pubbliche, sempre che il relativo progetto di intervento sia presentato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto". L'articolo 6 è soppresso. L'articolo 7 è sostituito dal seguente: "Art. 7. - 1. ((I proprietari delle unità immobiliari e dei fabbricati rurali danneggiati)) dall'evento sismico del 1962, che hanno presentato domanda ai sensi della legge 5 ottobre 1962, n. 1431, possono accedere ai benefici previsti dalla legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive modificazioni, sulla base delle disposizioni e delle priorità di cui alle leggi regionali vigenti. L'onere è a carico e nei limiti delle disponibilità del fondo di cui all'articolo 3 della predetta legge n. 219 del 1981". L'articolo 9 è sostituito dal seguente: "Art. 9. - 1.