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A tutela dei diritti degli interessati, è inoltre disposto l'obbligo per le regioni e le province autonome di trasmettere i dati relativi alle prenotazioni delle vaccinazioni, in forma aggregata, al Ministero della salute, il quale, tramite interoperabilità, renderà disponibili alla piattaforma nazionale strumenti di monitoraggio sia delle prenotazioni sia delle somministrazioni dei vaccini, per le finalità di cui al primo periodo del comma 1. Ai sensi del comma 6, i dati personali trattati attraverso la piattaforma di cui al comma 1 in regime di sussidiarietà, alla data di cessazione delle esigenze di protezione e prevenzione sanitaria anche a carattere transfrontaliero legate alla diffusione del COVID-19, individuata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, e comunque entro il 31 dicembre 2021, devono essere cancellati o resi definitivamente anonimi ovvero restituiti alla regione o alla provincia autonoma titolare del trattamento, ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 3, lettera g) , del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016. Il comma 7 specifica che, per consentire lo svolgimento di attività di sorveglianza immunologica e farmaco-epidemiologica, al Ministero della salute è affidato anche il compito di trasmettere, in interoperabilità con la piattaforma di cui all'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 640 del 27 febbraio 2020, all'Istituto superiore di sanità i dati individuali relativi ai soggetti cui è somministrata la vaccinazione anti SARS-CoV-2 contenuti nell'Anagrafe nazionale vaccini. Il comma 8 individua le risorse economiche necessarie per far fronte agli adeguamenti tecnici richiesti dall'Anagrafe nazionale vaccini. L'articolo 4 del decreto-legge dispone in merito allo svolgimento di elezioni per l'anno 2021 intervenendo sui termini di svolgimento delle elezioni suppletive politiche della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e su quello relativo all'elezione degli organi elettivi dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa, nonché al rinnovo delle elezioni comunali a seguito di eventuale annullamento dei risultati elettorali di alcune sezioni. L'intervento presenta il carattere della necessità e dell'urgenza in considerazione del permanere del processo epidemiologico da COVID-19 e della perdurante gravità del contesto sanitario ancora presente sul territorio nazionale. In particolare, la norma: – interviene, con la tecnica della novella, sul comma 1 dell'articolo 31- quater del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, prevedendo che per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 28 febbraio 2021 le elezioni si svolgano entro il 20 maggio 2021. La disciplina emergenziale sopra richiamata prevede attualmente che per i seggi dichiarati vacanti entro il 31 dicembre 2020 le elezioni si svolgano entro il 31 marzo 2021; – interviene, con la tecnica della novella, sulle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 4- terdecies, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, concernente il rinnovo degli organi elettivi dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa o similare, prevedendo che le relative consultazioni si svolgano entro il 20 maggio 2021. Il termine attualmente fissato dalla disciplina emergenziale sopra richiamata prevede che le suddette consultazioni si svolgano entro il 31 marzo 2021. Trattandosi di un intervento di novella resta fermo l'impianto declinato dall'articolo 1, comma 4- terdecies, il quale, al secondo periodo, dispone che fino al rinnovo degli organi è prorogata la durata della gestione della commissione straordinaria di cui all'articolo 144 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. L'articolo 5 del decreto-legge dispone la proroga di termini in materia di permessi e titoli di soggiorno. L'articolo 3- bis , comma 3, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, ha prolungato fino al 31 gennaio 2021 la validità dei titoli di soggiorno di cui all'articolo 103, commi 2 -quater e 2 -quinquies, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, in scadenza entro il 31 dicembre 2020. L'intervento normativo proposto, alla lettera a) , è volto a ricomprendere nel regime di proroga dei termini anche i titoli di soggiorno in scadenza tra il 31 dicembre 2020 e il 30 aprile 2021. Alla lettera b) , in considerazione delle difficoltà connesse alle restrizioni imposte dallo stato di emergenza, si proroga la validità dei predetti titoli fino alla data del 30 aprile 2021. L'articolo 6 del decreto-legge stabilisce che il provvedimento entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19) 1 All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, le parole « 31 gennaio 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « 30 aprile 2021 ». 2 All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, le parole « 31 gennaio 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « 30 aprile 2021 ». 3 Dal 16 gennaio 2021 al 15 febbraio 2021, sull'intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. 4 Dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021, sull'intero territorio nazionale, ferme, per quanto non previsto nel presente decreto, le misure adottate con i provvedimenti di cui all'articolo 2, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 19 del 2020, si applicano le seguenti misure: