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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la tabella A relativa alla pianta organica dei magistrati giudicanti e del pubblico ministero addetti alla Corte di cassazione, allegata al decreto presidenziale 9 marzo 1973, n. 184; Viste le tabelle B, C e D, relative alle piante organiche dei magistrati giudicanti e del pubblico ministero addetti alle corti di appello, ai tribunali ed alle preture, allegate al decreto presidenziale 31 dicembre 1966, numero 1185, e successive variazioni; Considerata l'urgenza di potenziare l'organico dei magistrati dei seguenti uffici giudiziari per le unità a fianco di ciascuno di essi indicate al fine di fronteggiare le accresciute esigenze di servizio: procura generale presso la Corte di cassazione: sostituti procuratori generali 2; procure generali presso le corti di appello di: Bologna - sostituti procuratori generali 1, Milano 1, Roma 1; Tribunali di: Bergamo, presidenti di sezione 1, Brescia 1 - giudici - Bergamo 1, Brescia 1, Modena 1, Monza 3, Padiva 2, Verona 2; procure della Repubblica di: Bergamo, sostituti 1, Brescia 1, Genova 2, Milano 4, Monza 2, Napoli 2, Roma 5, Padova 1, Taranto 1, Torino 2; uffici di sorveglianza di: Genova - giudici 1, Milano 1, Torino 1; Cuneo 1, Napoli 1, Roma 1, Sassari 1, Palermo 1; Considerato inoltre che è necessario contestualmente ridurre l'organico dei magistrati dei seguenti uffici giudiziari delle unità a fianco di ciascuno di essi indicate: corti di appello di: Perugia - presidenti di sezione 1, Potenza 1 - consiglieri, Cagliari 2, Caltanissetta 2, Campobasso 1, Lecce 3, Messina 1, Napoli 2, Palermo 1, Trieste 1, Venezia 1; tribunali di: Agrigento - presidenti di sezione 1, Lecce 1 - giudici - Alba 1, Arezzo 1, Ariano Irpino 1, Benevento 1, Cagliari 2, Caltanissetta 1, Casale Monferrato 1, Erma 1, Lagonegro 1, Lecce 1, Melfi 1, Modica 1; preture di: Avellino - pretori 1, Benevento 1, Bergamo 1, Cagliari 1, Civitavecchia 1, Erma 1, Lodi 1, Marsala 1, Monza 2, Orvieto 1, Padova 1, Pescia 1, Trento 1, Viterbo 1; Visto il parere espresso al riguardo dal Consiglio superiore della magistratura nella seduta del 22 febbraio 1979; Ritenuto peraltro che non può seguirsi integralmente la proposta dello stesso Consiglio superiore di non dare corso agli aumenti previsti in ragione di una unità ciascuno, per gli uffici di sorveglianza di Cuneo, Napoli, Roma, Sassari e Palermo, poiché a seguito di una più approfondita valutazione delle esigenze e tenuto conto degli indici di lavoro appare necessario incrementare gli organici dei menzionati uffici riducendo parimenti di una unità ciascuno, quelli assegnati in aumento al tribunale di Monza ed alle procure della Repubblica di Milano e Torino rinviando, altresì, ad altra data l'aumento di una unità ciascuno degli organici dei tribunali di Roma e Torino; Visto l'art. 1, ultimo comma, della legge 4 gennaio 1963, n. 1; Sulla proposta del Ministro di grazia e giustizia; Decreta: Art. 1 La tabella A allegata al decreto presidenziale 9 marzo 1973, n. 184, relativa ai magistrati giudicanti e del pubblico ministero addetti alla Corte di cassazione è sostituita dalla tabella A annessa al presente decreto, vistata dal Ministro proponente.