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Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli, che deve essere esaminato dalla Camera dei deputati e approvato, modificato o respinto, entro centottanta giorni dalla sua presentazione». 13 1 L'articolo 72 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 72. -- I disegni di legge sono presentati alla Camera dei deputati che, nei casi previsti dal primo comma dell'articolo 71, li trasmette al Senato della Repubblica per l'acquisizione del parere o dell'intesa, ai sensi dell'articolo 70; il Senato deve pronunciarsi entro trenta giorni; trascorso inutilmente tale termine, la Camera delibera in via definitiva. Nei casi previsti dal secondo comma dell'articolo 71, la Camera deve pronunciarsi entro sessanta giorni; trascorso inutilmente tale termine, il Senato delibera in via definitiva. Ogni disegno di legge è esaminato da una commissione e poi dall’assemblea, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale; in assemblea non possono essere presentati emendamenti, se non dal relatore nominato dalla commissione. Il regolamento della Camera dei deputati stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi». 14 1 Il secondo comma dell'articolo 73 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Se la Camera dei deputati, a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiara l'urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito». 15 1 Il primo comma dell'articolo 79 della Costituzione è sostituito dal seguente: «L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti della Camera dei deputati, in ogni suo articolo e nella votazione finale». 16 1 Il quarto comma dell'articolo 81 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Ogni anno la Camera dei deputati, sentito il Senato della Repubblica ai sensi dell’articolo 70, secondo comma, approva con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo». 17 1 Il primo comma dell'articolo 82 della Costituzione è sostituito dal seguente: «La Camera dei deputati può disporre inchieste su materie di pubblico interesse». 18 1 L'articolo 83 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 83. -- Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All'elezione partecipa un numero di delegati pari al numero di senatori di ogni Regione, eletti dal Consiglio regionale tra i rappresentanti delle minoranze. All'elezione partecipano inoltre i sindaci delle città capoluogo di Regione e un numero di delegati pari al doppio dei senatori di ogni Regione, eletti nel suo seno, con voto limitato, dall'assemblea regionale dei sindaci. L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta». 19 1 L'articolo 85 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 85. -- Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni. Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati delle autonomie regionali e comunali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Se la Camera dei deputati è sciolta, o manca meno di tre mesi alla sua cessazione, l’elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione della Camera nuova. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica». 20 1 L'articolo 86 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 86. -- Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della Camera dei deputati. In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se la Camera è sciolta o manca meno di tre mesi alla sua cessazione». 21 1 Il terzo comma dell'articolo 87 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Indice le elezioni della nuova Camera dei deputati e ne fissa la prima riunione». 2 Il quarto comma dell'articolo 87 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Autorizza la presentazione alla Camera dei deputati dei disegni di legge di iniziativa del Governo». 22 1 Il primo comma dell'articolo 88 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo Presidente, sciogliere la Camera dei deputati». 23 1 L'articolo 94 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 94. -- Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati. La Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alla Camera per ottenerne la fiducia. Il voto contrario della Camera su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione». 24 1 L'articolo 117 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 117. -- La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali. Nell'ambito della competenza legislativa esclusiva dello Stato, le Regioni possono legiferare solo quando una legge dello Stato le autorizzi espressamente e nei limiti da essa stabiliti. Nell'ambito della competenza legislativa concorrente, le Regioni hanno il potere di legiferare solo fino a quando e nei limiti nei quali lo Stato non eserciti la propria competenza legislativa. In questo ambito lo Stato può legiferare quando e nei limiti nei quali lo richieda la realizzazione di equivalenti condizioni di vita nel territorio nazionale o la tutela dell'unità giuridica o economica nell'interesse della Nazione nel suo complesso. Può essere stabilito con legge dello Stato che una disciplina legislativa statale, della quale non sussista più la necessità ai sensi del comma 2, sia sostituita dalla legislazione delle Regioni.