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un'altra riforma puntuale che auspica possa vedere la luce entro la legislatura. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) aderisce convintamente, a nome del proprio Gruppo, all'iniziativa di riforma e si dichiara disposto ad accelerare i tempi dell'esame. Si riserva di intervenire più approfonditamente al termine del ciclo di audizioni. La senatrice VALENTE ( PD ) dà il proprio sostegno a una proposta che mira a promuovere la crescita e il benessere psicofisico dei più giovani: l'importanza in questo senso dello sport è stata messa bene in luce dalla pandemia, tanto che a suo avviso sarebbe pericoloso non garantire il diritto allo sport. Ritiene significativo che molti paesi d'Europa abbiano già previsto un riconoscimento costituzionale: anche in Italia, il riferimento all'ordinamento sportivo contenuto nell'articolo 117, è comunque un riconoscimento indiretto. Auspica un consenso unanime delle forze politiche. Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ), associandosi a quanto considerato, evidenzia come le competizioni sportive siano occasione per unire il Paese. Ritiene che la sua introduzione nella Costituzione assuma anche il valore di invito a investire nello sport, a partire dalle periferie, dove gli impianti e quindi le attività sportive sono un antidoto alla criminalità e all'emarginazione. Seppur in ritardo, la costituzionalizzazione dello sport, la cui funzione non può essere limitata al solo ambito della salute, è un obiettivo da conseguire e un segnale positivo per la collettività. Ritiene che le audizioni possano essere utili per decidere in quale articolo introdurre la modifica. Il PRESIDENTE raccoglie la sollecitazione a un raccordo con la Camera dei deputati, e chiede anche al Governo di favorire lo svolgimento dell'iter in quella sede. Osserva che, nel caso di un mancato ottenimento del quorum dei due terzi per la riforma in materia ambientale, l'ipotesi di modificare l'articolo 9 diventi difficilmente percorribile. In ogni caso, ritiene utile acquisire il parere dei costituzionalisti per individuare la sede più idonea in cui collocare la modifica. A questo riguardo, per favorire la rapidità dell'iter, chiede a ciascun Gruppo di limitarsi a indicare uno o due nomi. Il sottosegretario VEZZALI esprime soddisfazione per l'incardinamento delle proposte, che testimonia come il Parlamento si sia fatto carico di affrontare il tema dello sport quale diritto per tutti e di tutti, in tutti i luoghi del Paese, una dimensione che la pandemia ha sicuramente messo in luce. Lo sport, peraltro, ha saputo reagire a questa grave crisi, è stato possibile, nonostante le notevoli difficoltà tecniche, spostare di un anno gli obiettivi inizialmente fissati per il 2020, conseguendo risultati straordinari in numerose competizioni, a partire dalle olimpiadi. Peraltro, oggi vi sono nuove sfide, quali quelle poste dalle discipline virtuali, che ambiscono a essere ammesse alle olimpiadi. I senatori TONINELLI ( M5S ) e GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) chiedono un chiarimento sulle discipline virtuali. Il sottosegretario VEZZALI replica spiegando che la questione è in discussione presso il CIO. Aggiunge che è essenziale una sinergia tra mondo dello sport e mondo della scuola: a questo riguardo, ricorda l'obiettivo del Governo di dotare, dal prossimo anno scolastico, tutte le classi quinte della scuola primaria di insegnanti di educazione motoria con una formazione specifica, per poi estenderli alle altre classi. L'Italia, peraltro, è agli ultimi posti in Europa per pratica sportiva, ed è necessario investire per ottenere un miglioramento a tutti i livelli. Auspica che l'iter dei disegni di legge, per quanto complesso, possa concludersi rapidamente. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara perplesso sull'ammissione degli sport virtuali alle olimpiadi. Quanto alle audizioni, invita a limitare le richieste ai costituzionalisti e, semmai, al CONI e al Comitato paralimpico. Il sottosegretario VEZZALI osserva come il mondo dello sport nel suo complesso sia rappresentato dal Governo. Il PRESIDENTE si dichiara d'accordo con la proposta del senatore AUGUSSORI e propone di fissare il termine per l'indicazione di soggetti da audire venerdì 17 dicembre alle ore 12. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. POSTICIPAZIONE DI SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che la seduta di domani, già convocata alle ore 9, è stata posticipata alle ore 11. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,40.