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L'articolo 17 riguarda l'impegno delle Parti a promuovere l'istituzione ed il mantenimento sia di normative sulla concorrenza che di Autorità preposte alla loro attuazione, promuovendo la loro applicazione in modo efficace, non discriminatorio e trasparente, al fine di rafforzare la certezza giuridica nei rispettivi territori. Anche nel campo della politica di concorrenza, Unione europea e Filippine possono concordare programmi di assistenza e di potenziamento delle capacità. Le Parti istituiscono un dialogo regolare in materia di servizi (articolo 18) al fine di informarsi sui rispettivi sistemi normativi e di promuovere l'accesso ai rispettivi mercati, alle fonti di capitale e alla tecnologia, oltre che per facilitare l'espansione degli scambi di servizi tra le Parti e sui mercati dei Paesi terzi. Le Parti attribuiscono grande importanza alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale (articolo 19) e si impegnano a garantirla in maniera adeguata ed efficace, in conformità alle migliori prassi ed alle normative internazionali. Le Parti si prestano assistenza per attuare programmi che promuovano l'innovazione tecnologica, il trasferimento volontario di tecnologia, la formazione delle risorse umane; collaborano inoltre all'attuazione dell'agenda Sviluppo nell'ambito dell'OMPI. Unione europea e Filippine si impegnano inoltre ad intensificare la cooperazione in materia di indicazioni geografiche, tutelandole e proteggendo le varietà vegetali, tenendo in conto il ruolo dell'Unione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV). È altresì previsto lo scambio di informazioni e di esperienze sulle prassi in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale nonché sulla prevenzione delle violazioni di tali diritti, in particolare la lotta alla contraffazione e la pirateria, attraverso la cooperazione doganale ed altre forme adeguate di cooperazione, che possono consistere nella creazione di organismi ad hoc . La cooperazione in tale ambito deve mirare a garantite anche un'applicazione più efficace ed efficiente dei diritti di proprietà intellettuale a livello doganale. Titolo IV - Cooperazione in materia di giustizia e sicurezza (articoli 20-25) Nel riconoscere l'importanza dello stato di diritto e del potenziamento di tutte le istituzioni pertinenti (articolo 20) le Parti si impegnano a cooperare scambiandosi informazioni sulle migliori prassi in materia di sistemi giuridici e di legislazione. Le Parti cooperano nella lotta contro le droghe illecite (articolo 21) attraverso un efficace coordinamento delle rispettive Autorità competenti, secondo i principi concordati, conformemente alle Convenzioni internazionali a cui hanno aderito, quali la Dichiarazione politica e la Dichiarazione sulle linee direttrici per ridurre la domanda di droga, adottate dalla XX Sessione speciale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel giugno 1998, nonché la Dichiarazione politica ed il Piano d'azione sulla cooperazione internazionale, adottate in occasione della 52ª sessione della Commissione stupefacenti nel marzo 2009. La cooperazione tra le Parti comprende l'assistenza tecnica e amministrativa all'elaborazione della legislazione e delle politiche nazionali, nella creazione di enti e centri di informazione nazionali, nella formazione del personale e nel sostegno alle azioni della società civile. L'articolo 22 sulla cooperazione contro il riciclaggio di denaro ed il finanziamento del terrorismo disciplina le forme e la collaborazione tra le Parti riguardo all'azione di contrasto in tale ambito, al fine di prevenire il riciclaggio dei proventi da attività criminali, come il traffico di droga e la corruzione. La cooperazione si articolerà, in particolare, attraverso lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti nell'ambito dei rispettivi quadri normativi, che devono prevedere norme equivalenti a quelle adottate dall'Unione europea e dagli Organismi internazionali che operano nel settore, come il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI). La cooperazione contro la criminalità organizzata e la corruzione (articolo 23) avviene attuando e promuovendo le norme internazionali -- quali le Convenzioni ed i Protocolli addizionali dell’ONU contro la criminalità organizzata e la corruzione, -- promuovendo la collaborazione fra le Autorità, le Agenzie ed i Servizi che operano in tale ambito ed assicurando sia l'assistenza reciproca per le indagini e la condivisione delle tecniche investigative, sia l'effettuazione di attività comuni di assistenza, istruzione e formazione. L'articolo 24 è dedicato alla protezione dei dati personali, settore nel quale le Parti cooperano attraverso lo scambio di informazioni, conoscenze e assistenza tecnica, in conformità delle più rigorose norme internazionali. Infine, con l'articolo 25 le Parti ribadiscono il loro impegno a continuare la cooperazione sulle questioni relative al benessere dei rifugiati e degli sfollati interni. Titolo V - Cooperazione in materia di migrazione e di lavoro marittimo (articoli 26-27) L'articolo 26 disciplina la cooperazione in materia di migrazione e di sviluppo -- che le Parti si impegnano a realizzare attraverso la gestione congiunta dei flussi migratori -- con l'istituzione di un meccanismo di dialogo e consultazione su tutte le questioni in campo migratorio, nel rispetto del vigente diritto nazionale e comunitario in materia. Le Parti si impegnano a conformarsi alle disposizioni degli strumenti internazionali applicabili -- quali la Convenzione relativa allo status dei rifugiati firmata il 28 luglio 1951 ed il relativo Protocollo, firmato il 31 gennaio 1967 -- nel rispetto del principio del non respingimento. Se da un lato l'impegno delle Parti deve garantire un trattamento equo e le possibilità di integrazione per gli stranieri che soggiornano legalmente nel loro territorio -- combattendo tutte le forme di razzismo xenofobia e discriminazione -- dall'altro lato viene ribadito il comune impegno nel contrastare il traffico e la tratta di esseri umani. L'articolo 27 disciplina, in dettaglio, le modalità di collaborazione tra le Parti negli specifici settori del lavoro marittimo, dell'istruzione e della formazione. In base al predetto articolo 27, le Parti convengono di cooperare nel campo del lavoro marittimo, onde promuovere e salvaguardare condizioni di vita e di lavoro dignitose per i marittimi, la sicurezza personale e la protezione della «gente di mare», nonché le politiche ed i programmi centrati sulla salute e sulla sicurezza del lavoro. Le Parti concordano, inoltre, di collaborare per quanto riguarda l'istruzione, la formazione e l'abilitazione dei marittimi, al fine di garantire sicurezza ed efficienza nelle operazioni marittime e prevenire danni ambientali, anche attraverso il miglioramento delle competenze degli equipaggi, onde adattarle alle mutate esigenze dell'industria marittima ed al progresso tecnologico.