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IL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE di concerto con IL MINISTRO DELLA SANITÀ Vista la legge 15 gennaio 1991, n. 30, recante: "Disciplina della riproduzione animale"; Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1994, n. 172, regolamento di esecuzione della predetta legge; Visti gli allegati a detto decreto ministeriale ed in particolare l'allegato 7, paragrafo 5 - suini, lettera g), punto I, relativo ai requisiti sanitari necessari per l'ammissione dei verri nei centri riconosciuti di raccolta dello sperma; Considerato che le prescrizioni contenute in detto allegato, paragrafo 5 - suini, lettera g), punto I, erano basate sull'allora progettando Piano nazionale volontario di controllo della malattia di Aujeszky, poi emanato con decreto ministeriale 1 agosto 1994 che conteneva, tra l'altro, il divieto di impiego di vaccini allestiti da virus intero (GI positivi); Visto il decreto ministeriale 1 aprile 1997 con il quale il Ministro della sanità ha approvato il piano nazionale di controllo della malattia di Aujeszky che, sulla base del parere del Consiglio superiore della sanità, in data 28 settembre 1996, comporta, tra l'altro, l'obbligatorietà del piano stesso e la possibilità di utilizzare vaccini vivi deleti; Vista, quindi, la necessità di modificare le prescrizioni del menzionato allegato, secondo quanto segnalato dal Ministero della sanità, con note numeri 600.8/24461/20N/2965 del 30 ottobre 1996 e 600.8/24461/20N/3214 del 21 novembre 1996, con riferimento sia alla durata della deroga, che alle condizioni cui subordinare tale deroga stessa; Ritenuta l'urgenza e l'opportunità di apportare al testo dell'allegato citato le modifiche necessarie ad adeguare i reguisiti sanitari richiesti in materia di malattia di Aujeszky, ai mutati orientamenti in campo scientificosanitario, consentendo così la naturale prosecuzione dell'attività dei centri nazionali, riconosciuti, di raccolta dello sperma dei verri; Sentita la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di cui all'articolo 12 della legge 23 agosto 1988, n. 400, che nella riunione del 17 luglio 1997 si è favorevolmente espressa; Udito il parere della sezione Consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato, reso nell'adunanza generale del 27 agosto 1997; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a norma del citato articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, compiuta con nota n. 23497 del 30 settembre 1997; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Il testo dell'allegato 7 del decreto ministeriale 13 gennaio 1994, n. 172, al paragrafo 5 - suini, lettera g), punto I, è sostituito dal seguente testo: "I. Nel caso di suini non vaccinati, prova di sieroneutralizzazione o test Elisa con impiego di tutti gli antigeni virali, nel caso di suini vaccinati con vaccino privato della glicoproteina E, test Elisa per gli antigeni GE per quanto riguarda la malattia di Aujeszky. In deroga, fino al 31 dicembre 2000, si può ritenere requisito valido un esito positivo alla prova di sieroneutralizzazione o test Elisa con impiego di tutti gli antigeni virali a condizione che: sulla base del sopralluogo ufficiale del servizio veterinario della azienda sanitaria locale, competente per territorio, sia possibile escludere la presenza di sintomi clinici della malattia di Aujeszky; i verri risultati positivi alla glicoproteina E siano sottoposti con esito negativo agli esami virologici su tamponi nasali prelevati dallo stesso servizio veterinario". Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 24 aprile 1998 Il testo dell'allegato 7 del decreto ministeriale 13 gennaio 1994, n. 172, al paragrafo 5 - suini, lettera g), punto I, è sostituito dal seguente testo: "I. Nel caso di suini non vaccinati, prova di sieroneutralizzazione o test Elisa con impiego di tutti gli antigeni virali, nel caso di suini vaccinati con vaccino privato della glicoproteina E, test Elisa per gli antigeni GE per quanto riguarda la malattia di Aujeszky. In deroga, fino al 31 dicembre 2000, si può ritenere requisito valido un esito positivo alla prova di sieroneutralizzazione o test Elisa con impiego di tutti gli antigeni virali a condizione che: sulla base del sopralluogo ufficiale del servizio veterinario della azienda sanitaria locale, competente per territorio, sia possibile escludere la presenza di sintomi clinici della malattia di Aujeszky; i verri risultati positivi alla glicoproteina E siano sottoposti con esito negativo agli esami virologici su tamponi nasali prelevati dallo stesso servizio veterinario". Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 24 aprile 1998 Il Ministro per le politiche agricole Pinto Il Ministro della sanità Bindi Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 4 giugno 1998 Registro n. 1 Politiche agricole, foglio n. 173 Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitarne la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell'art. 12 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) è il seguente: "Art. 12 (Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome). - 1. È istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con compiti di informazione, consultazione e raccordo, in relazione agli indirizzi di politica generale suscettibili di incidere nelle materie di competenza regionale, esclusi gli indirizzi generali relativi alla politica estera, alla difesa e alla sicurezza nazionale, alla giustizia. 2. La Conferenza è convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri almeno ogni sei mesi, ed in ogni altra circostanza in cui il Presidente lo ritenga opportuno, tenuto conto anche delle richieste dei presidenti delle regioni e delle province autonome.