[resaula]

tale richiesta di rinviare o rendere facoltativa la contabilità economico patrimoniale per i Comuni sino a 5.000 abitanti, con particolare rilievo alla richiesta di rinvio al 2020 per avere il tempo per semplificare obblighi e normativa, è stato oggetto di sostanziale condivisione anche da parte della Ragioneria generale dello Stato; sempre in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, il Governo, pur predisponendo una proroga per alcuni degli adempimenti più gravosi per gli enti locali, ha ritenuto di assumere solo un generico impegno a rinviare con apposita e successiva norma la contabilità economico-patrimoniale per i Comuni sotto i 5.000 abitanti, sia pure con la disposizione da parte del Ministero dell'interno di dare indicazione ai prefetti di non intervenire nelle more dell'approvazione della norma con eventuali sanzioni; gli interroganti ritengono che tale rassicurazione del Governo debba ora tradursi in atti specifici e tempestivi, poiché a tali impegni assunti in via non formale non sono ad oggi ancora seguiti gli atti conseguenti, lasciando ancora una volta nell'incertezza una soluzione che invece necessita di urgentissima definizione, in quanto, ad oggi, nell'assenza dell'adozione di una proroga specifica, i Comuni si troverebbero in una situazione di grande difficoltà, potenzialmente esposti a gravi sanzioni e rilevanti limitazioni delle proprie attività amministrative; appare necessario infatti tener conto della circostanza per cui le amministrazioni più piccole, che contano su limitatissime risorse umane e strumentali, abbiano bisogno di regole specifiche improntate alla massima semplificazione, non essendo possibile comparare la loro struttura a quelle di Comuni più ampi e strutturati dal punto di vista organizzativo ed amministrativo; si rileva peraltro come, già in passato, la commissione per l'armonizzazione degli enti territoriali (Arconet) istituita presso il Ministero dell'economia e delle finanze si sia orientata ad una lettura estensiva delle disposizioni di cui all'art. 232, comma 2, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ai sensi del quale gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti è riconosciuta la facoltà di non tenere la contabilità economico-patrimoniale fino all'anno successivo: un orientamento interpretativo considerato logico e di buon senso, al quale, a parere degli interroganti, è necessario dare continuità; risulta pertanto prioritario aderire alla richiesta dei piccoli Comuni, varando uno specifico provvedimento normativo che renda facoltativo tale adempimento della predisposizione del rendiconto economico e patrimoniale, o, in subordine, concedendo un ampio margine di proroga, posticipando tale adempimento all'anno successivo, immaginando nel contempo un intervento legislativo più ampio al fine di semplificare gli obblighi per i piccoli Comuni, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia adottato o ritenga di adottare con urgenza, al fine di dare seguito agli impegni assunti con i piccoli Comuni in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali in materia di obbligo di predisposizione del rendiconto economico e patrimoniale, mediante la previsione di adeguate proroghe di termini; se non ritenga opportuno ed urgente venire incontro alla richiesta dell'Anci di procedere, per i piccoli Comuni, ad una semplificazione degli obblighi, promuovendo conseguentemente una modifica al testo unico che consenta stabilmente a tutti i Comuni sotto i 5.000 abitanti di considerare facoltativo l'obbligo della redazione di rendiconto economico e patrimoniale, approvando il rendiconto di gestione anche senza conto economico e patrimoniale. Atto n. 4-01654 VALENTE MIRABELLI STEFANO CUCCA FEDELI GARAVINI GIACOBBE Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno Premesso che: il 1° dicembre 2016 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra Coni, Ministero dell'interno, Ministero della difesa e Agenzia del demanio finalizzato alla riconversione dell'area dell'ex caserma "Boscariello" tra Miano e Scampia a Napoli di cui 75.000 metri quadri destinati alla cosiddetta cittadella della polizia, ovvero a un intervento di " federal building " del demanio per la razionalizzazione di sedi e uffici delle forze dell'ordine, e 15.000 metri quadri alla cosiddetta cittadella dello sport, ovvero a una struttura polivalente del Coni nell'ambito del progetto "Sport e periferie", che prevedeva il recupero di immobili pubblici a fini sociali; il progetto ha subito un rallentamento a causa della decisione a carattere emergenziale del Comune di Napoli di trasferire nella medesima area il campo rom di via Cupa Perillo a seguito di un incendio sviluppatosi nell'estate 2017; anche a seguito delle incertezze palesate dal Comune sul piano di emergenza, il 25 ottobre 2017, alla presenza delle autorità locali e dello Stato, è stato inaugurato il cantiere per procedere agli abbattimenti edilizi preliminari; rilevato che a tutt'oggi, i lavori per entrambi i progetti non sono mai iniziati; considerato poi che: i giovani della periferia nord di Napoli attendono da anni la realizzazione di una struttura che in un'area socialmente deprivata rappresenterebbe un presidio importantissimo di aggregazione e sviluppo civile, dato che nel progetto sono previsti: palestra per le arti marziali, palestra polivalente con campo da basket e tribune, due campi da calcio a 5 in erba sintetica, sala pesi e fitness , aree verdi e giochi per bambini; il polo della sicurezza a Miano è un intervento fondamentale per il comprensorio delle ex caserme in quanto, oltre a riqualificare un'area di fatto dismessa contribuendo alla generale ripresa dello sviluppo urbano, doterebbe il quartiere di un presidio di legalità in una zona ad alto rischio di criminalità; appaiono difficilmente giustificabili i ritardi operativi accumulati dai due interventi, laddove per la cittadella sportiva il finanziamento di circa 3,5 milioni di euro è stato approvato e specificamente destinato quasi due anni e mezzo fa, mentre, per la nuova struttura per le forze dell'ordine, l'ultimo atto prodotto dall'Agenzia del demanio risalente al 13 febbraio 2018 riguarda l'affidamento dello studio di fattibilità dell'opera, si chiede di sapere: se il Governo sia al corrente del denunciato stallo dei lavori per la cittadella dello sport e la cittadella della polizia nell'area della ex caserma Boscariello di Miano; se sia in grado di riferire quali sono gli eventuali ostacoli di carattere amministrativo, organizzativo o finanziario che hanno determinato il ritardo nell'avvio delle opere; quali iniziative abbia intenzione di intraprendere per garantire la più rapida realizzazione dei due interventi entrambi attesi dalla comunità cittadina dell'area nord di Napoli e qual sia il rispettivo cronoprogramma aggiornato. Atto n. 4-01655 ASTORRE PARENTE CIRINNA' Al Ministro dell'interno Premesso che: