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Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni e Regioni. I Comuni e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i princìpi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento. È esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti. ». 37 (Poteri sostitutivi del Governo) 1 All’articolo 120 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, degli enti locali intermedi di cui all’articolo 114, secondo comma, secondo periodo, e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali». 38 (Incompatibilità) 1 All’articolo 122 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e alla Camera dei deputati, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo». 39 (Scioglimento dei Consigli regionali) 1 All’articolo 126 della Costituzione, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Il decreto è adottato previo parere del Senato della Repubblica». 40 (Riduzione del numerodelle Regioni a statuto ordinario) 1 L’articolo 131 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 131. -- Sono costituite le seguenti Regioni: Piemonte; Valle d’Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Marche e Umbria; Lazio; Abruzzo e Molise Campania; Puglia e Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna». 41 (Distacco dei Comuni) 1 All’articolo 132 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra» 42 (Circoscrizioni provinciali) 1 All’articolo 133 della Costituzione, il primo comma è abrogato. VI MODIFICHE AL TITOLO VI DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 43 (Corte costituzionale) 1 All’articolo 135 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo comma è sostituito dal seguente: «La Corte costituzionale è composta di quindici giudici dei quali cinque sono nominati dal Presidente della Repubblica, due dalla Camera dei deputati a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, tre dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti e cinque dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative»; b al settimo comma, la parola: «senatore» è sostituita dalla seguente: «deputato» 44 (Revisione costituzionale) 1 L’articolo 138 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 138. -- Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni separate da un intervallo non inferiore a tre mesi e, nella seconda votazione, sono approvate a maggioranza dei due terzi dei deputati e a maggioranza assoluta dei tre quinti dei senatori. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi». VII DISPOSIZIONI TRANSITORIE E DI COORDINAMENTO 45 (Disposizioni transitorie per l’elezionedel Senato della Repubblica) 1 In sede di prima applicazione, il Senato è eletto sulla base delle seguenti disposizioni, le quali si applicano fino all’entrata in vigore della legge organica di cui all’articolo 58, comma secondo, della Costituzione. 2 Entro dieci giorni dalla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione della Camera dei deputati ai sensi della presente legge costituzionale, i Consigli delle autonomie locali provvedono alle designazioni di cui all’articolo 57, comma secondo, della Costituzione. Nelle Regioni in cui, alla data di pubblicazione del predetto decreto, il Consiglio non è istituito né nominato, alle designazioni provvede l’organo direttivo della competente sezione regionale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani. 3 Entro venti giorni dalla pubblicazione del decreto di cui al comma 2, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, è formato l’elenco nominativo dei componenti dei collegi di elettori di cui all’articolo 57, comma secondo, della Costituzione. 4 L’elenco di cui al comma 3 comprende, in apposita sezione, anche i cittadini eleggibili a senatore sulla base dell’articolo 58 della Costituzione. I rappresentanti delle autonomie funzionali e sociali eleggibili ai sensi dell’articolo 58, comma secondo, secondo periodo, fermo il requisito concernente l’età, sono i titolari delle seguenti funzioni: a rettore di Università o analoga funzione in altre Istituzioni universitarie aderenti alla Conferenza dei rettori delle Università Italiane (CRUI); b presidente, a livello regionale e nazionale, di ordine o collegio istituito o riconosciuto con legge al fine di curare gli albi o elenchi delle professioni intellettuali ai sensi dell’articolo 2229 del codice civile, il cui esercizio è vigilato dallo Stato; c presidente di Camera di commercio ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni; d segretario generale, a livello regionale e nazionale, o titolare di analoga funzione, di associazione sindacale aderente ai protocolli d’intesa sulla rappresentanza e la rappresentatività sindacale stipulati con Confindustria il 31 maggio, il 6 e 18 giugno e il 4 luglio 2013; e presidente di fondazione bancaria ai sensi del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153 e successive modificazioni; f dirigente di istituzione scolastica ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, il quale ricopra tale funzione da almeno dieci anni;