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Cane procione ( Nyctereutes procyonoides ), Capra della Mongolia ( Ovis Steatopyga ), Castorino (detto Nutria - Myocastor coypus ), Castoro ( Castor canadensis ), Cincillà ( Chinchilla laniger ), Coniglio (detto Lapin - Oryctolagus cuniculus ), Coyote ( Canis latrans ), Donnola ( Mustela nivalis ), Ermellino ( Mustela erminea ), Foca ( Phocidae ), Gatto leopardo ( Prionailurus bengalensis ), Karakul (detto Astrakhan o Agnello persiano o Swakara – Ovis aries platyura ), Lince ( Lynx ), Lontra ( Lutra canadensis ), Marmotta ( Marmota marmota ), Martora ( Martes martes ), Moffetta (detta Skunk – Mephitis mephitis ), Ocelot ( Felis pardalis ), Ondatra (detto Topo Muschiato – Ondatra zybethica ), Opossum ( Didelphis marsupialis ), Procione ( Procyon lotor ), Puzzola ( Mustela putorius ), Scoiattolo ( Sciurus carolinensis ), Tasso ( Meles meles ), Visone ( Mustela vison o Neovison vison ), Volpe ( Vulpes vulpes , Vulpes Lagopus o Alopex Lagopus ), Zibellino ( Martes zibellina ), Coccodrillo ( Crocodylia ), Pitone ( Python ), Varano ( Varanus ); d «Allevamento di animali da pelliccia»: qualsiasi attività, professionale o amatoriale, individuale o collettiva volta alla generazione di animali con la principale finalità di utilizzare la loro pelle o pelliccia; e «Principale finalità»: attività che apporta maggiore guadagno o profitto, determinata in base al criterio di redditività economica, ed ove non vi sia finalità di lucro, in base al criterio di utilità. 3 (Divieto) 1 Sono vietati l'allevamento, la cattura e l'uccisione di animali da pelliccia di cui all'articolo 2, o di animali appartenenti a qualsiasi altra specie per la principale finalità di ottenere pelle o pellicce. 2 Ai sensi del comma 1 è altresì vietato produrre, esportare, sfruttare economicamente, trasportare, cedere o ricevere, a qualunque titolo, pelli o pellicce ricavate da animali appositamente allevati, catturati o uccisi in Italia. 4 (Regime transitorio) 1 I soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, detengano a qualsiasi titolo uno o più animali con la principale finalità di produrne pelli o pellicce, hanno l'obbligo di predisporre entro sei mesi un piano di dismissione dell'allevamento e di alienazione degli animali in esso detenuti. 2 I processi di dismissione e alienazione di cui al comma 1 non possono in alcun modo prevedere la soppressione degli animali. 3 Gli animali presenti negli allevamenti in fase di dismissione di cui al comma 1 possono essere ceduti ad associazioni o a enti individuati con decreto ai sensi dell'articolo 19- quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale. 4 Gli animali di cui al comma 1 possono essere reintrodotti in ambienti naturali nell'ambito di progetti concordati dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero della salute, anche su proposta delle associazioni o degli enti di cui al comma 3. 5 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge non possono essere avviate le attività di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d), nonché estendere quelle esistenti. 6 Nell'ambito delle attività connesse all'applicazione della presente legge, restano salvi gli obblighi per i proprietari, detentori e custodi previsti dall'articolo 2 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 146. 5 (Abrogazioni) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono abrogati: a l'articolo 3 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 146; b il punto 22 dell'allegato al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 146. 6 (Modifiche all'articolo 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189, in materia di sanzioni) 1 All'articolo 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 2- bis sono inseriti i seguenti: « 2-ter. Chiunque allevi animali per la principale finalità di produrre pelli o pellicce è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi e con la multa da 1.000 a 5.000 euro per ciascun animale. 2-quater. Chiunque produce, esporta, importa, sfrutta economicamente o detiene, trasporta, cede o riceve a qualunque titolo pelli o pellicce, ricavate da animali appositamente allevati, catturati o uccisi in Italia, è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 1.000 a 5.000 euro per ciascun animale»; b al comma 3, le parole: «consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui ai commi 1 e 2- bis » sono sostituite dalle seguenti: «consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui ai commi 1, 2- bis , 2- ter e 2- quater » ; c al comma 3- bis , le parole: «per i reati previsti dai commi 1 e 2- bis » sono sostituite dalle seguenti: «per i reati previsti dai commi 1, 2- bis , 2- ter e 2- quater ». 7 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione della presente legge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 8 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 2 I divieti di cui all'articolo 3 e le sanzioni di cui ai commi 2- ter e 2- quater dell'articolo 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189, introdotti dall'articolo 6 della presente legge, si applicano a decorrere dal 1º gennaio 2020.