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Vista la decisione, in data 10 febbraio 1953, dell'Alta Autorità della predetta Comunità, che fissa al 10 febbraio 1953 l'istituzione del mercato comune del carbone e l'inizio del periodo transitorio; Visti i decreti Ministeriali 3 dicembre 1955, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 1956; 2 febbraio 1957, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 dell'11 febbraio 1957, 16 aprile 1957, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 9 maggio 1957 e 8 giugno 1957, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 26 giugno 1957, che stabiliscono le ultime aliquote daziarie applicabili ai prodotti carbosiderurgici importati in Italia, dagli altri Paesi membri della predetta Comunità; Visto l'estratto del documento n. 803/i/57, che riporta l'approvazione formale delle aliquote dei dazi doganali indicate nella tabella allegata allo stesso documento, e convenute di comune accordo, tra i Governi dei Paesi membri della Comunità, durante la 42ª Sessione del Consiglio speciale dei Ministri della stessa Comunità, per i prodotti siderurgici importati, dal 10 febbraio 1958, in Italia, da Paesi estranei alla predetta Comunità; Vista la Convenzione relativa alle disposizioni transitorie, e specialmente i paragrafi 1, 15, 27, 29 e 30, che stabiliscono l'esenzione daziaria per i prodotti carbosiderurgici formanti oggetto del mercato comune, importati in Italia dagli altri Paesi membri della predetta Comunità, dopo la fine del periodo transitorio; Vista la decisione, in data 6 dicembre 1957, dell'Alta Autorità della predetta Comunità, che autorizza il Governo italiano ad applicare, per un periodo massimo di due anni a decorrere dal 10 febbraio 1958, in deroga all'armonizzazione dei dazi doganali sugli acciai, una maggiorazione del 2% per il ferro manganese carburato e gli acciai inossidabili importati da Paesi estranei alla Comunità, e, sugli stessi prodotti importati ma non originari degli altri Paesi membri, un dazio che stabilisca per tali importazioni indirette la stessa protezione daziaria applicata, per le importazioni dirette da Paesi estranei alla Comunità; Visto l'art. 87 della Costituzione; Ritenuta la necessità di modificare il regime doganale degli agglomerati di carbon fossile o di lignite e del coke o semi-coke di lignite o di carbon fossile escluso quello destinato alla fabbricazione degli elettrodi e di applicare il nuovo regime daziario dei prodotti carbosiderurgici, modificando all'uopo le relative voci e note della vigente tariffa doganale italiana onde ottenere una migliore formulazione tecnica del loro testo per il suo adeguamento agli Accordi internazionali relativi alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e il conseguente inquadramento nella nomenclatura doganale comune della predetta Comunità, modellata sulla nomenclatura di Bruxelles per la classificazione delle merci nelle tariffe doganali; Sentita la Commissione parlamentare costituita a norma dell'art. 3 della legge 24 dicembre 1949, n. 993, e confermata con le leggi 7 dicembre 1952, n. 1846; 3 novembre 1954, n. 1077 e 6 marzo 1957, n. 68; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto con i Ministri per gli affari esteri, per il tesoro, per il bilancio, per l'agricoltura, e foreste, per l'industria ed il commercio, per il commercio con l'estero; Decreta: Art. 1 La numerazione, la denominazione delle merci, le note e i dazi di cui all'allegata tabella sostituiscono, a decorrere dal 10 febbraio 1958, la numerazione di tariffa e di statistica, la denominazione delle merci, i dazi generali e, salvo quanto disposto al successivo art. 3, i dazi stabiliti con le norme temporanee, per le voci n. 261-a, b, c, n. 265-a, b, n. 266-a, b, da n. 875 a n. 896 incluse, nonché le note generali da n. 1 a n. 12 incluse, n. 14 e n. 15 del capitolo LXXIII della tariffa dei dazi doganali di importazione, attualmente in vigore in virtù dei decreti Presidenziali 7 luglio 1950, n. 442, 8 luglio 1950, n. 453, e successive aggiunte e modificazioni. Restano fermi il regime daziario convenzionato mediante accordi stipulati con altri Paesi e le riduzioni per tali dazi tuttora applicabili in base all'art. 1 del decreto Presidenziale 1 novembre 1951, n. 1125.