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5 ( Voucher delle amministrazioni pubbliche a favore delle persone bisognose e svantaggiate) 1 Le regioni, le province e i comuni possono prevedere l'utilizzazione del voucher per l'erogazione alle persone bisognose e svantaggiate di servizi per la persona e la famiglia, secondo modalità stabilite con legge regionale e con altri provvedimenti amministrativi. In tale caso, i voucher possono essere integrati con un contributo statale a valere sul Fondo di cui all'articolo 14, in misura e secondo modalità stabilite con il decreto di cui al comma 2 del medesimo articolo. 2 Le agevolazioni previste dal comma 1 si applicano anche ai servizi competenti e ai soggetti accreditati dalle regioni per le politiche del lavoro o formative che erogano il voucher per i servizi di conciliazione a favore delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti in percorsi di ricollocamento o di formazione. 3 I voucher di cui ai commi 1 e 2 utilizzati dalle amministrazioni pubbliche per erogare servizi di assistenza familiare e di conciliazione non hanno natura retributiva né di compenso e non sono riconducibili ad alcuna delle categorie di redditi previste dall'articolo 6, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Le somme rimborsate al fruitore del servizio non sono assoggettate, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, alle ritenute di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 6 (Caratteristiche del voucher e modalità di emissione) 1 Il voucher è nominativo, non può essere utilizzato da persone diverse dall'avente diritto, non può essere ceduto ed è utilizzabile solo per il pagamento del personale e dei servizi previsti dalla presente legge. 2 Le società emettitrici garantiscono che il voucher non sia falsificabile e che il suo utilizzo possa essere tracciato. 3 Il voucher può essere emesso anche in forma dematerializzata per via elettronica. 4 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali indice una gara ad evidenza pubblica per l'assegnazione del servizio di emissione del voucher , con le modalità definite dal decreto di cui all'articolo 16. 7 (Albi e registri regionali dei collaboratori domestici e degli assistenti personali) 1 Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, d'intesa con le regioni, stabilisce con il decreto di cui all'articolo 16 i requisiti comuni per l'iscrizione agli albi e ai registri regionali dei collaboratori domestici e degli assistenti personali, anche al fine di creare un registro nazionale pubblico consultabile via internet . 8 (Albo nazionale delle imprese, delle organizzazioni e delle associazioni) 1 Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito l'albo nazionale delle imprese, delle organizzazioni senza scopo di lucro e delle associazioni abilitate e accreditate a offrire i servizi e le prestazioni di cui al comma 3 dell'articolo 1, di seguito denominato « albo nazionale ». 2 L'albo nazionale è pubblico ed è consultabile esclusivamente via internet al fine di favorire l'incontro fra la domanda e l'offerta di servizi e di prestazioni. 3 Per richiedere l'iscrizione diretta all'albo nazionale è necessario avere le sedi operative in più di una regione ed essere in possesso dei requisiti stabiliti con il decreto di cui all'articolo 16. 4 Nell'albo nazionale confluiscono i dati anagrafici delle imprese accreditate dalle regioni di cui all'articolo 9. 5 Possono essere pagati con il voucher solo i servizi e le prestazioni di cui al comma 3 dell'articolo 1 offerti dai soggetti iscritti all'albo nazionale, dagli enti pubblici e dai soggetti privati convenzionati. 9 (Accreditamento regionale dei privati, delle imprese, delle organizzazioni e delle associazioni) 1 Le regioni abilitano i servizi per l'infanzia e per le persone non autosufficienti gestiti da privati , imprese, organizzazioni senza scopo di lucro e associazioni con sede esclusivamente nella stessa regione a offrire i servizi e le prestazioni di cui al comma 3 dell'articolo 1. 2 Le regioni accreditano i soggetti di cui al comma 1 del presente articolo che possiedono i requisiti stabiliti dall'articolo 8, comma 3, e secondo criteri stabiliti con legge regionale. 3 I dati anagrafici dei soggetti accreditati di cui al comma 1 sono trasmessi dalle regioni all'albo nazionale. 10 (Sistema telematico per la gestione del voucher da parte dei datori di lavoro e dei collaboratori domestici e degli assistenti personali) 1 È istituito presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), sulla base degli indirizzi tecnici del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il sistema telematico per la gestione del voucher da parte dei datori di lavoro e dei collaboratori domestici e degli assistenti personali. 2 Il sistema di cui al comma 1 deve garantire almeno i seguenti servizi e funzionalità al datore di lavoro in modo che tutte le operazioni possano essere gestite con facilità on line : a iscrizione e informazioni sui contratti; b comunicazione dell'assunzione e della cessazione del collaboratore domestico o dell'assistente personale; c acquisto attraverso accredito in banca del voucher ; d accredito dei voucher ricevuti dai soggetti di cui alle lettere b) , c) e d) del comma 2 dell'articolo 1; e predisposizione della busta paga del collaboratore domestico o dell'assistente personale e del saldo in caso di cessazione del rapporto di lavoro; f pagamento con il voucher del collaboratore domestico, dell'assistente personale o dei servizi forniti da imprese, organizzazioni senza scopo di lucro e associazioni iscritte all'albo nazionale; g calcolo e pagamento dei contributi sociali del lavoratore dipendente; h acquisto di voucher cartacei. 3 Il sistema di cui al comma 1 deve garantire almeno i seguenti servizi e funzionalità al lavoratore in modo che tutte le operazioni possano essere gestite con facilità on line : a iscrizione e consulenza contrattuale; b accredito dei voucher presso la propria banca; c verifica del pagamento dei contributi sociali; d riepilogo mensile delle retribuzioni. 4 Il datore di lavoro è tenuto a comunicare attraverso il sistema di cui al comma 1 il codice fiscale del lavoratore e la sua retribuzione anche nel caso in cui provveda direttamente al pagamento del collaboratore domestico o dell'assistente personale con il voucher . 11 (Servizi per l'incontro tra domanda e offerta) 1 All'articolo 18, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « m-bis) promozione dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore dei servizi per la persona e per la famiglia, attraverso l'istituzione di appositi sportelli per le persone in stato di disoccupazione, in particolare immigrate, disponibili a svolgere attività di collaboratori domestici e assistenti personali, offrendo almeno i seguenti interventi: 1) colloquio di orientamento entro sei mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione, compilazione della scheda anagrafico-professionale e sua trasmissione per via telematica, se disponibile, all'albo o al registro regionale dei collaboratori domestici e degli assistenti personali; 2) proposta di adesione a iniziative di inserimento lavorativo, di formazione e di riqualificazione professionale ». 12 (Formazione dei collaboratori domestici e degli assistenti personali e certificazione delle competenze acquisite) 1 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali fissa gli standard relativi ai profili professionali e alla tipologia e durata della formazione per i soggetti iscritti agli albi o ai registri regionali di cui all'articolo 7 e all'albo nazionale.