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Signor Presidente, questa mattina c'è stata una mobilitazione importante a Montecitorio davanti alla Camera dei deputati con tantissimi rappresentanti degli agricoltori del nostro Paese a cui hanno aderito numerosi sindaci giunti da ogni parte d'Italia, Presidenti di Regione, assessori regionali e tanti altri cittadini. Hanno segnalato per l'ennesima volta un tema che io stesso, insieme ad altri, ho già portato all'attenzione dell'Assemblea. Mi riferisco alla presenza eccessiva di animali selvatici nel nostro Paese e, più specificatamente, ai danni che la fauna selvatica arreca al mondo agricolo, ma non solo. Sono stati ricordati questa mattina, e credo debbano essere ricordati anche in quest'Aula, i tredici morti che ci sono stati nel nostro Paese solo negli ultimi mesi a causa della presenza della fauna selvatica nelle strade. Tuttavia, alcuni ambienti di quest'Assemblea e delle Commissioni rimangono sordi. Non siamo riusciti a portare nel modo giusto l'attenzione necessaria ad affrontare questo problema e siamo arrivati alla mobilitazione davanti alla Camera dei deputati. Siamo arrivati ormai al limite: gli agricoltori italiani non ne possono più di vedere vanificato il loro lavoro; gli allevatori italiani non ne possono più di veder sparire i loro capi di bestiame, perché alcuni animali sono più tutelati di quelli che loro allevano e che costituiscono una parte consistente dell'economia del nostro Paese. Il richiamo lanciato questa mattina da Coldiretti credo debba essere riportato in modo forte all'attenzione del Senato nei prossimi giorni, perché l'urgenza, ormai indifferibile, e l'obbligo di intervenire su questo tema richiedono un intervento proprio nella fase di discussione del disegno di legge di bilancio, come proposto dalle associazioni. Dobbiamo affrontare tutti insieme, in modo trasversale, questo problema, altrimenti, procedendo di questo passo, credo che purtroppo andremo sempre più verso uno stato di degrado nel nostro Paese e questa politica darà un segnale di oltraggio a chi oggi lavora nei campi e chiede solo di modificare una norma del 1992, emanata quando l'ambiente e la presenza degli animali selvatici nel nostro Paese erano molto diversi rispetto ad oggi. Questa norma del 1992 deve essere aggiornata e adeguata al controllo faunistico soprattutto nel rispetto di chi percorre le strade e le stradine di questo Paese e dei nostri agricoltori. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Ricordo che i senatori che vorranno intervenire ancora a fine seduta potranno farlo al termine della seduta pomeridiana, ovviamente segnalando la propria intenzione agli Uffici. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Porto a conoscenza dell'Assemblea la richiesta del Governo di anticipare dalle ore 16,30 alle ore 16 il previsto intervento del ministro Patuanelli. Faremo ovviamente le opportune modifiche alla ripresa della seduta, prevista alle ore 15, dando contezza dell'esatto orario di inizio delle comunicazioni del Governo in Assemblea, con il ministro Patuanelli. (La seduta, sospesa alle ore 12,37, è ripresa alle ore 15,01) . Presidenza del vice presidente TAVERNA La seduta è ripresa. Informo che, come richiesto dal Governo e concordato con i Gruppi, l'informativa del ministro dello sviluppo economico Patuanelli è anticipata alle ore 16. Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo e il Ministro per le pari opportunità e la famiglia. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Steger ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01218 sul recepimento della normativa europea in materia di gas fluorurati, per tre minuti. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Ministro, il regolamento europeo n. 517 del 2014 sui gas fluorurati a effetto serra prevede controlli periodici delle perdite su impianti fissi di refrigerazione contenenti gas fluorurati a effetto serra oltre un determinato limite quantitativo, l'assegnazione di quote per l'immissione in commercio di idrofluorocarburi da parte di produttori e importatori e l'obbligo di istituzione e tenuta, per ciascuna apparecchiatura, di un apposito registro dei gas fluorurati al fine di controllare il rispetto delle quote assegnate. Il legislatore europeo ha pertanto espressamente individuato dei precisi limiti quantitativi, al superamento dei quali scatta l'obbligo di controllo delle eventuali perdite e, di conseguenza, l'obbligo di tenuta del relativo registro. Come illustrato nella mia interrogazione, il legislatore italiano ha provveduto a disciplinare le modalità di esecuzione del regolamento europeo con DPR n. 146 del 2018, introducendo il nuovo obbligo di comunicazione alla banca dati gestita dalla Camera di commercio, secondo però disposizioni che risultano di fatto più severe di quanto previsto dalla legislazione europea e che, come troppo spesso accade, comportano oneri burocratici maggiori per le imprese italiane rispetto agli obblighi vigenti, per le medesime tipologie di imprese, negli altri Paesi europei. Nel caso specifico, signor Ministro, le chiedo di sapere se non ritenga opportuno rimuovere le incongruenze illustrate nella mia interrogazione e poste in essere in sede di esecuzione del regolamento europeo, con particolare riferimento alla specifica indicazione delle soglie oltre le quali scatterebbe l'obbligo di comunicazione alla nuova banca dati e all'interpretazione difforme dell'espressione «per ogni intervento successivo», sulla base della quale le imprese attualmente sarebbero gravate da adempimenti considerevolmente maggiori rispetto a quelli previsti dalla normativa europea. PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, generale Costa, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . Signor Presidente, ringrazio il senatore Steger per l'interrogazione perché mi consente di fare il punto sulla situazione. Essendo una materia estremamente tecnicistica, mi sia concesso di dare lettura di qualche passaggio scritto. Il regolamento cui si è fatto riferimento, sui gas fluorurati a effetto serra, prevede la possibilità, per gli Stati membri, di creare una banca dati nazionale per la conservazione dei registri di cui all'articolo 6 del citato regolamento. Al fine di attuare le disposizioni di cui all'articolo 6 e raccogliere, in modo omogeneo, tutte le informazioni, come previsto da un apposito decreto del Presidente della Repubblica, è stata costituita una banca dati per la raccolta e la conservazione delle informazioni relative alle vendite di gas fluorurati a effetto serra e delle apparecchiature che contengono tali gas.