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L'articolo 13 della proposta COM(2021) 732 prevede che, al fine di evitare il doppio voto e la doppia candidatura, lo Stato di residenza trasmetta allo Stato di origine, sei settimane prima delle elezioni, i dati di identificazione personale definiti nell'allegato alla proposta, e che lo Stato di origine adotti le misure necessarie per evitare il doppio voto o la doppia candidatura. La Commissione europea fornisce agli Stati membri uno strumento sicuro che consenta la trasmissione cifrata delle informazioni personali. L'articolo 14 della proposta di direttiva COM(2021) 732 e l'articolo 10 della proposta di direttiva COM(2021) 733 stabiliscono che gli Stati membri che prevedono per i loro cittadini la possibilità del voto anticipato, del voto elettronico, del voto per corrispondenza o del voto via internet, provvedano affinché tali metodi siano disponibili anche agli elettori dell'Unione ivi residenti. L'articolo 15 della proposta di direttiva COM(2021) 732 prevede che gli Stati membri forniscano al pubblico e alla Commissione europea i dati relativi alla partecipazione di cittadini stranieri dell'Unione alle elezioni del Parlamento europeo. Il capo III di entrambe le proposte reca disposizioni derogatorie e transitorie e stabilisce all'articolo 16 della proposta di direttiva COM(2021) 732 e all'articolo 13 della proposta di direttiva COM(2021) 733 che, se in uno Stato membro la percentuale degli elettori, cittadini di un altro Stato membro, supera il 20 percento del totale degli elettori, in deroga alle disposizioni contenute nelle proposte, lo Stato membro può condizionare il diritto di voto alla residenza da più di cinque anni e il diritto di eleggibilità alla residenza da più di dieci anni. Infine, il capo IV di entrambe le proposte reca disposizioni finali e prevede all'articolo 17 e 18 della proposta di direttiva COM(2021) 732 che, entro sei mesi dalle elezioni al Parlamento europeo, gli Stati membri trasmettano alla Commissione informazioni sull'applicazione della direttiva e dati sulla partecipazione dei residenti, cittadini di un altro Stato membro, mentre la Commissione europea, entro due anni dalle elezioni al Parlamento europeo del 2029, svolge una valutazione sul conseguimento degli obiettivi della direttiva. Gli articoli 14 e 15 della proposta di direttiva COM(2021) 733 stabiliscono invece che, entro tre anni dall'entrata in vigore della direttiva e successivamente ogni quattro anni, gli Stati membri trasmettano alla Commissione informazioni sull'applicazione della direttiva e dati sulla partecipazione dei residenti, cittadini di un altro Stato membro, alle elezioni comunali, mentre la Commissione europea, entro due anni dalle elezioni al Parlamento europeo del 2029, svolge una valutazione sul conseguimento degli obiettivi della direttiva. L'articolo 19 della proposta di direttiva COM(2021) 732 stabilisce che, nell'adozione di atti di esecuzione volti alla determinazione delle responsabilità e degli obblighi relativi al funzionamento dello strumento sicuro di cui all'articolo 13, a sostegno dello scambio di informazioni tra Stati membri, la Commissione europea sia assistita da un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011. L'articolo 20 della proposta di direttiva COM(2021) 732 e l'articolo 16 della proposta di direttiva COM(2021) 733 disciplinano l'esercizio delle deleghe conferite alla Commissione europea dagli articoli 9, 10 e 13 del COM(2021) 732 e dagli articoli 2, 8 e 9 del COM(2021)733, circa le informazioni dei residenti, cittadini di altro Stato membro, stabilendone il periodo indeterminato e il potere di revoca del Parlamento europeo e del Consiglio. L'articolo 21 della proposta di direttiva COM(2021) 732 stabilisce che la direttiva sia recepita dagli Stati membri entro il 31 maggio 2023, mentre l'articolo 17 della proposta di direttiva COM(2021) 733 stabilisce come data del suo recepimento il 31 dicembre 2023. In ultimo, l'articolo 22 della proposta COM(2021) 732 e l'articolo 18 della proposta COM(2021) 733 prevedono l'abrogazione, rispettivamente, della direttiva 93/109/CE e della direttiva 94/80/CE. Per quanto riguarda la valutazione sul rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, si osserva che la base giuridica è individuata nell'articolo 20 paragrafo 2, lettera b), e nell'articolo 22, paragrafi 1 e 2 del TFUE, che stabiliscono il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali nello Stato membro di residenza, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato, e che le modalità di tale esercizio sono definite con atto del Consiglio adottato all'unanimità, previa consultazione del Parlamento europeo. La proposta appare conforme al principio di sussidiarietà in quanto l'obiettivo di garantire il pieno esercizio dei diritti che derivano dalla cittadinanza dell'UE nel contesto delle elezioni comunali e del Parlamento europeo, la semplificazione dell'accesso alle informazioni relative alle modalità di voto e di eleggibilità, delle procedure di registrazione e di scambio di informazioni tra gli Stati membri attraverso l'aggiornamento e il rafforzamento delle norme esistenti, può essere realizzato solo mediante un'azione a livello dell'Unione. Per quanto riguarda il principio di proporzionalità, le proposte non vanno oltre quanto necessario per il conseguimento del predetto obiettivo, limitandosi a introdurre modelli standard per le dichiarazioni formali di iscrizione dei cittadini mobili nelle liste elettorali o per candidarsi, a prevedere l'istituzione di un'autorità nazionale competente a dare informazioni ai cittadini stranieri dell'Unione sulle modalità di iscrizione, e a migliorare lo scambio di informazioni ai fini del contrasto alla pratica del doppio voto e della doppia candidatura al Parlamento europeo. Entrambe le proposte sono attualmente oggetto di esame da parte di sei Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione, che non hanno finora sollevato criticità in ordine al rispetto del principio di sussidiarietà. Sulle proposte sono, inoltre, pervenute le rispettive relazioni del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si ritengono le proposte conformi all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità. Il Governo, tuttavia, suggerisce di allineare i due termini di recepimento al 31 dicembre 2023, ritenendo eccessivamente ristretto il termine del 31 maggio 2023 previsto per la proposta COM(2021) 732. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.