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Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze i regimi di esenzione, di esclusione e di favore fiscale di cui al rapporto annuale allegato allo stato di previsione dell'entrata previsto ai sensi dell'articolo 21, comma 11- bis , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificati o superati in base alle mutate esigenze sociali o economiche ovvero che costituiscono una duplicazione, sono modificati, soppressi o ridotti, a decorrere dall'anno 2019, al fine di assicurare maggiori entrate pari a 2,5 milioni di euro annui, a copertura degli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge. Nei casi in cui la disposizione del primo periodo non sia suscettibile di diretta e immediata applicazione, con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione della medesima disposizione con riferimento ai singoli regimi interessati. ________________ N.B. Disegno di legge dichiarato assorbito a seguito dell'approvazione del disegno di legge n. 497 Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo dei disegni di legge nn. 497, 149, 757, 776 e 789 e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il testo proposto all'Assemblea dalla Commissione di merito per il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, a condizione che, all'articolo 19, comma 3, non sia indicato lo strumento normativo che l'ente locale può utilizzare al fine di disciplinare le modalità della sperimentazione di cui all'articolo stesso. Formula, inoltre, le seguenti osservazioni: all'articolo 1, comma 2, si valuti l'opportunità di includere, fra i soggetti chiamati ad adottare interventi in favore delle isole minori, anche le città metropolitane e le province interessate, in coerenza con altre disposizioni contenute nel disegno di legge; all'articolo 2, comma 1, lettera c) , si segnala che le disposizioni ivi previste appaiono di eccessivo dettaglio e, pertanto, non coerenti con il carattere proprio di una legge quadro. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sull'emendamento 11.100 parere non ostativo, a condizione che, al capoverso «Art. 11 », sia soppresso il comma 1, in quanto la deroga agli strumenti urbanistici vigenti appare lesiva delle competenze costituzionalmente attribuite in materia agli enti locali; sugli emendamenti 16.103 e 16.104 parere contrario, in quanto le norme ivi contenute, oltre ad essere di eccessivo dettaglio, risultano lesive delle prerogative riconosciute, anche in materia economico-finanziaria, alle Regioni e agli enti locali; parere non ostativo sui restanti emendamenti. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, ed i relativi emendamenti trasmessi dall'Assemblea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo sul testo, nel presupposto che tutti gli oneri di parte corrente derivanti dal provvedimento trovino copertura a decorrere dall'almo 2020. In merito agli emendamenti, esprime un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 2.102, 4.100, 4.101, 5.0.2, 5.0.100 (già 5.0.3), 5.0.101, 5.0.102, 5.0.103 (già 5.4), 6.102, 6.103, 6.0.100, 6.0.101, 6.0.102, 7.102 (già 6.11), 7.103, 11.100 (già 7.2), 11.103 (già 7.12), 11.104, 12.100, 12.101, 12.104, 13.100, 13.102, 13.103, 15.0.100 (già 11.0.2), 16.100 (già 12.2), 16.101, 16.103, 16.104, 16.105, 16.0.100, 16.0.101 (già 13.3), 18.100, 18.101 (già 15.5), 18.102, 18.103 (già 15.6), 18.0.100, 19.0.100, 20.0.100, 22.100 e 22.0.100. Sull'emendamento 3.100 il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, dopo la parola "istituiscono", delle seguenti: ", senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,". Sull'emendamento 17.100 (già 14.2) il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, dopo la parola "istituiscono", delle seguenti: ", senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,". Sull'emendamento 17.101 il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, dopo la parola "istituiscono", delle seguenti: ", senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,". Sull'emendamento 15.0.101 il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione delle parole: "a valere sulle" con le seguenti: "nei limiti delle". Sull'emendamento 21.0.100 il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento del seguente comma; "3- bis . Dall'attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. E fatto divieto di corrispondere ai componenti e ai partecipanti alla Conferenza di cui al comma 1 ogni forma di compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese o emolumento comunque denominato". Testo integrale della relazione orale del senatore Mantero sui disegni di legge nn. 497, 149, 757, 776 e 789 Le isole minori sono un inestimabile patrimonio naturalistico-paesaggistico-ambientale e culturale oltre a essere una importate risorsa turistica. L'esigenza di una legge quadro è dettata dalla volontà di risolvere con una programmazione pluriennale le difficoltà dei territori delle isole minori, che seppur geograficamente distanti tra loro hanno problemi ed esigenze del tutto simili. Le problematiche che le accomunano, viene da sé, sono dovute principalmente alla discontinuità territoriale che rende difficili i trasporti, i rifornimenti idrici, le comunicazioni, il diritto allo studio e alla salute nonché la carenza infrastrutturale dovuta alla variazione stagionale delle persone presenti. Si passa da una popolazione complessiva di circa 250.000 persone residenti a diversi milioni durante il periodo turistico.