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alcuni quotidiani locali riportano la notizia di un nuovo grave episodio d'inquinamento avvenuto a San Maurizio d'Opaglio, comune della provincia di Novara, causato probabilmente dallo smaltimento di residui di cromatura provenienti dalla zona industriale; gli organi di stampa riferiscono che si era da poco conclusa la quarta tappa dell'edizione 2018 di "Goletta dei laghi", campagna di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati (CONOU) e Novamont, che da 13 anni attraversa l'Italia per monitorare la qualità delle acque, dalla quale era emersa la buona condizione di salute del lago d'Orta, quando è giunta la notizia di un nuovo sversamento inquinante del tutto simile a quello avvenuto nel mese di maggio 2018; malgrado il pronto intervento dei Carabinieri e del sindaco, che intende costituire un tavolo tecnico d'emergenza, non è stato possibile accertare la flagranza di reato, ma sono stati prelevati dei campioni: le analisi potrebbero far emergere indizi sufficienti per giungere ai responsabili di tale crimine ambientale; lo stesso sindaco, al fine di potenziare il sistema dei controlli e innalzare i livelli di tutela nell'area, ha previsto la convocazione di tutte le componenti interessate del territorio, per costituire un programma di interventi unitamente a Arpa, Acque Novara e Vco, Guardia di finanza ed il nucleo operativo provinciale dei Carabinieri, che, avendo in dotazione sofisticate attrezzature, potrà mettere in campo una rete di controlli ambientali; vi è la necessità di potenziare il sistema dei controlli anche ispettivi, da parte delle autorità preposte a livello nazionale, anche rivedendo l'attuale normativa in materia di reati ambientali, inasprendo ove necessario le pene e le sanzioni, per queste nuove fattispecie di reati, il cui numero dei procedimenti, secondo uno studio recente pubblicato dalle procure della Repubblica a livello nazionale, risulta in costante aumento, si chiede di sapere quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto e quali iniziative urgenti e necessarie intenda intraprendere, oltre a quella già in essere, al fine di sostenere le attività di indagine in corso a livello locale, ed evitare il ripetersi di atti di crimine ambientale che nuocciono gravemente al territorio novarese coinvolto, danneggiandone l'immagine e l'economia locale. Atto n. 4-00376 RAMPI Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che: come emerge da fonti stampa, le organizzazioni internazionali preposte alla gestione dei flussi migratori, nonché il personale di assistenza sanitaria operante nel centro hotspot di Pozzallo (Ragusa), segnalano condizioni mediche problematiche, da parte di uomini donne e bambini recentemente sbarcati dopo una lunga attesa in porto; secondo Khosrow Mansour Sohani, il medico dell' hotspot di Pozzallo che ha visitato i migranti appena arrivati, vi sarebbero tantissimi casi di scabbia, di malnutrizione e disidratazione; una serie di norme di rango internazionale, sia in ambito pattizio che in ambito consuetudinario, tutelano il diritto alla salute e alle cure mediche, tra cui gli articoli 2, 3 e 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e l'articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; ai migranti sbarcati a Pozzallo è stata pertanto inflitta un'ulteriore aggravata ed ingiustificata sofferenza, causata dall'immotivata attesa per lo sbarco, a sua volta derivante da una gestione dei flussi migratori a giudizio dell'interrogante maldestra che caratterizza l'azione dell'attuale Governo, si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano attuare, anche in considerazione degli obblighi internazionali riguardanti la tutela del diritto alla salute, al fine di garantire con la massima tempestività un'adeguata assistenza sanitaria ai migranti che sbarcano sul territorio italiano. Atto n. 4-00377 LANNUTTI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze Premesso che, come si legge in un articolo apparso su "Tgcom24" il 17 luglio 2017, l'ex sindaco di Amatrice, città colpita dal terremoto del 24 agosto 2016, arrivò a denunciare di non aver «"mai visto un euro dei 33 milioni degli sms solidali" (...) Secondo il sindaco di Amatrice, i 33 milioni di euro raccolti con gli sms non sarebbero mai arrivati nelle casse dei comuni. La Procura ha aperto un'inchiesta. Il sindaco di Norcia: "Qui i progetti finanziati dai fondi sono partiti". Grazie alla solidarietà degli italiani più di 33 milioni di euro erano stati raccolti con gli Sms l'indomani del terremoto che il 24 agosto 2016 ha fatto crollare diversi comuni del Centro Italia. Nemmeno un euro di questi soldi sono giunti nelle casse del comuni colpiti. A dirlo è Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, dal palco di Atreju, la festa di Fratelli d'Italia. La Procura ha aperto un'indagine - lo riporta Il Fatto Quotidiano - e il pubblico ministero di Rieti sentirà nei prossimi giorni Pirozzi sulle donazioni mai arrivate. "Io penso che tutte le persone che hanno versato due euro con gli Sms l'abbiano fatto per Amatrice, per Norcia, per Arquata, per tutti quei comuni che il 24 agosto hanno subito il dramma", ha sottolineato il sindaco di Amatrice ad Atreju. "Hanno deciso di non dare nulla non rispettando la volontà popolare. E questo è devastante perché poi la gente non crede più a nulla". Addirittura, sempre a detta di Pirozzi, quella che lui chiama "una commissione di saggi che tanto saggi non sono" aveva deciso di destinare parte di quei soldi per una pista ciclabile a Civitanova, comune non colpito da sisma. Il primo cittadino di Amatrice ringrazia gli italiani per i soldi donati perché lui "ha sentito tanta solidarietà", ma conferma che purtroppo "i fondi degli sms non sono giunti". (...) "La Protezione civile non c'entra nulla, non ho mai detto che i fondi degli sms sono spariti", ha però precisato Sergio Pirozzi. "Ho detto, e lo ribadisco, che in merito alla gestione di quei fondi è stata fatta una scelta scellerata che non ha tenuto conto degli italiani". Nei prossimi giorni Pirozzi sarà convocato dai magistrati che hanno aperto un fascicolo contro ignoti e avviato indagini specifiche sugli sms solidali. La Procura di Rieti, infatti, vuole verificare la correttezza o meno della raccolta e dell'assegnazione dei fondi attraverso i messaggi da 2 euro che molti hanno inviato subito dopo il terremoto. (...) Una situazione diversa è stata invece testimoniata dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, il quale ha affermato che "i progetti finanziati con i fondi degli sms solidali qui stanno partendo". "Per quanto mi riguarda non ho riscontrato alcuna anomalia - ha proseguito -. All'Umbria sono spettati 4 milioni e mezzo di euro derivanti dagli sms di solidarietà.