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risulta all'interrogante che, pur essendo noto il fatto che per Milano e provincia il lavoro di predisposizione e compilazione di tutte le graduatorie sarebbe stato molto lungo e complesso, tali graduatorie sono state predisposte ed ultimate dagli uffici centrali competenti solo alla fine della settimana del 7 settembre e che in data 15 settembre gli uffici centrali non avevano ancora iniziato le operazioni di nomina per i vari ordini di scuola. Le operazioni verranno concluse forse alla fine di settembre se non ad ottobre, con il rischio che, a causa degli errori nei punteggi, i candidati presentino poi ricorsi andando ad incidere sulle assegnazioni già effettuate; a questa situazione complessa si è aggiunta la decisione del direttore dell'ufficio scolastico territoriale, dottor Marco Bussetti (ex Ministro dell'istruzione), il quale il 10 settembre ha pubblicato la nota prot. n. 10924, con la quale autorizzava i dirigenti scolastici ad utilizzare le vecchie graduatorie dei supplenti, già in vigore nell'anno scolastico 2019/2020, per coprire i posti vacanti nell'attesa della nomina dell'avente diritto; si tratta di una procedura è stata seguita anche in passato, assicurando comunque la presenza di docenti, la copertura dei posti ed il funzionamento delle scuole, ma che è stata contraddetta nel pomeriggio del giorno successivo, venerdì 11 settembre, da una nuova nota del direttore Bussetti (prot. n. 11095) , con la quale veniva revocata l'autorizzazione concessa il 10 settembre. La nuova decisione è stata presa, come recita la nota, sulla base di non meglio precisate "indicazioni recentemente ricevute"; l'inopinata decisione del direttore Bussetti ha costretto i dirigenti scolastici di Milano e provincia, i quali avevano inviato molte convocazioni ai supplenti presenti nelle vecchie graduatorie, a pubblicare immediatamente un avviso di revoca dei provvedimenti da loro presi; in data 16 settembre la responsabile dell'ufficio scolastico regionale ha pubblicato una nota nella quale si prevede che i dirigenti scolastici possano nominare gli aventi diritto quando saranno disponibili le nuove graduatorie d'istituto. Si aggiunge, però, che dette nomine possono essere modificate qualora l'ufficio scolastico provinciale dalla piattaforma "Sigeko" nomini altri docenti; ciò comporta che se è vero che i dirigenti scolastici potranno forse coprire i posti a fine settembre, magari anche in continuità didattica con lo scorso anno, ad ottobre arriveranno nuovi docenti con prevedibili e gravi disfunzioni e rallentamenti, in un periodo delicatissimo come questo; al contrario, vista l'autonomia di cui sono dotati le scuole ed i dirigenti scolastici, a norma del decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999, sarebbe una semplificazione importante se le nomine dei supplenti anche sui posti vacanti potessero essere fatte esclusivamente dai dirigenti scolastici stessi, utilizzando le graduatorie provinciali dei supplenti, riferite ai nominativi inclusi per il proprio istituto, non appena disponibili le nuove graduatorie d'istituto; invece, tale autonomia, pur riconosciuta dalla legge, non viene attuata, con gravi conseguenze che ricadono sulle scuole e sulle famiglie, si chiede di sapere: quali iniziative di sua competenza intenda intraprendere il Ministro in indirizzo per comprendere se, come appare evidente all'interrogante, le decisioni prese dal direttore Bussetti non siano un atto politico volto a creare problemi al Governo, ma soprattutto, cosa ben più grave, alle famiglie, e ai docenti, cercando quanto meno di stabilire quali siano le "indicazioni recentemente ricevute" e da chi il direttore Bussetti le abbia ricevute e che cosa contenessero di preciso; quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere per consentire che le nomine per i supplenti annuali vengano effettuate dai soli dirigenti scolastici, nel pieno rispetto delle norme e previo controllo dei punteggi attribuiti agli aspiranti supplenti, limitando le nomine decise dagli uffici centrali esclusivamente a quelle di ruolo. Atto n. 3-01930 PARRINI Al Ministro dell'interno Premesso che: nella lista "Toscana Civica", che sostiene la candidata governatrice Susanna Ceccardi nella prossima tornata elettorale, è candidato, nel collegio di Siena, anche un esponente di "Forza Nuova": Nicola Sisi; questo candidato non esita sui suoi profili sui social network ad esibire slogan apertamente fascisti, a pubblicizzare iniziative di organizzazioni neofasciste come Forza Nuova e "Casapound"; tenuto conto che: nei giorni scorsi il candidato ha cominciato a diffondere parole di odio per chi raccomanda l'uso della mascherina e per chi prescrive il necessario distanziamento sociale e, proprio nel momento in cui l'Italia si appresta a ricevere gli stanziamenti del recovery fund , essenziali per la ripresa economica del Paese, propaganda la necessità di un'immediata uscita dell'Italia dall'Europa e dall'euro; per questo ha ricevuto, a pochi giorni dal voto, grandi e pubblici elogi da Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova, già condannato in passato per banda armata e associazione sovversiva come capo di "Terza posizione", l'organizzazione che alla fine degli anni '70 ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra neofascista; considerato che: la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione vieta la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista; la legge n. 645 del 1952 sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per assicurare che la campagna elettorale in corso, per il rinnovo dei Consigli e dei presidenti delle Giunte in molte importanti regioni, non sia utilizzata da singoli candidati o da note organizzazioni di estrema destra come occasione per promuovere o esaltare pubblicamente esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo o le sue finalità antidemocratiche. Atto n. 3-01931 MODENA FERRO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la percentuale del 15,6423 per cento individuata dal provvedimento dell'Agenzia delle entrate dell'11 settembre 2020 delude le aspettative di coloro che facevano affidamento sul credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione individuale. I più amareggiati sono i consulenti che hanno assistito i clienti nella compilazione e nell'invio della comunicazione delle spese sostenute e di quelle previsionali che si prevede di sostenere dal mese di invio della comunicazione fino al 31 dicembre 2020; la suddetta percentuale deriva dal rapporto tra l'ammontare complessivo messo a disposizione dall'articolo 125 del decreto-legge n. 34 del 2020, pari a 200 milioni di euro, e la somma totale richiesta dai contribuenti di oltre 1,2 miliardi di euro corrispondente ad una spesa totale rendicontata di oltre 2,1 miliardi di euro;