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Introduzione dell'insegnamento dell’educazione emozionale nei programmi scolastici delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Onorevoli Senatori. -- Gerald R. Patterson, psicologo statunitense, nel 1993 ha affermato: «Le azioni antisociali di un bambino di cinque anni possono essere il prototipo delle azioni di un adolescente delinquente». Successivamente Urie Bronfenbrenner, illustre studioso di psicologia evolutiva della Cornell University , ha istituito una ricerca comparata internazionale sul benessere dei ragazzi, esposta durante il congresso alla Cornell University , il 24 settembre 1993 affermando che: «In assenza di buoni sistemi di supporto, le tensioni esterne sono diventate così grandi che persino famiglie solide si frantumano. Stiamo privando milioni di ragazzi della competenza e del carattere morale». Daniel Goleman docente di psicologia all'Università di Harvard e apprezzato consulente a livello mondiale, all'interno di una sua opera, Emotional Intelligence , nel 1995 ha affermato che: «Gli insegnanti incominciano a capire che esiste un diverso tipo di lacuna, assai pericolosa: "L'analfabetismo emozionale". "I segnali di tale manchevolezza possono essere scorti in episodi di violenza, sintomi più o meno gravi di depressione, frequenza dei disturbi del comportamento alimentare, difficoltà nell'attenzione e nella riflessione". Tali problemi sono il segnale di un cambiamento dell'atmosfera, di un nuovo tipo di tossicità che si infiltra e avvelena l'esperienza stessa dell'infanzia e dell'adolescenza rivelando impressionanti lacune di competenza emozionale. Questo malessere sembra un prezzo che la vita moderna impone a tutti i ragazzi del mondo». Se, quindi, «l'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali» (articolo 26, comma 2, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo), non può essere confinata al solo insegnamento dell'educazione civica. La «didattica delle emozioni» appare un ottimo strumento educativo per la riduzione significativa dei fenomeni relativi al consumo di droghe, fenomeni di bullismo e varie forme di disagio adolescenziale. Allo scopo di assicurare l'educazione di tutti per l'avveramento della giustizia, della libertà, dei diritti umani, della pace e del benessere con sé stessi e con gli altri, è auspicabile che tali principi vengano applicati sotto forma di legge nazionale. Per queste ragioni, pur essendo stati attuati in numerose scuole vari tipi di sperimentazione, è convinzione condivisa che, per un apprendimento sistematico della materia, occorra un intervento legislativo che ne preveda l'obbligatorietà all'interno di specifiche materie di studio. A questo proposito il presente disegno di legge all'articolo 1 prevede l'insegnamento della disciplina «educazione emozionale» nei corsi scolastici, mentre l'articolo 2 definisce le finalità dell'insegnamento della disciplina medesima. L'articolo 3 assegna la competenza dell'insegnamento dell'educazione emozionale. L'articolo 4 dispone riguardo ai programmi d'insegnamento ed, infine, l'articolo 5 reca le disposizioni finanziarie.. 1 (Insegnamento dell'educazione emozionale nei corsi scolastici) 1 La presente legge disciplina l'insegnamento dell’«educazione emozionale» nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado. 2 A decorrere dall'anno scolastico successivo a quello dell'entrata in vigore della presente legge, l'insegnamento dell'educazione emozionale è parte integrante dei programmi e dell'attività didattica nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado nonché dei programmi di esame previsti dalla normativa vigente. 2 (Finalità) 1 L'insegnamento dell'educazione emozionale si prefigge lo scopo di contribuire alla formazione di una cultura ispirata alla conoscenza dell'«alfabeto emotivo» e, quindi, a costruire gradualmente e costantemente nel tempo valori in grado di accompagnare i bambini e gli adolescenti verso l'età adulta con le indispensabili attitudini. 3 (Abilitazione all'insegnamento dell'educazione emozionale) 1 L'insegnamento dell'educazione emozionale è inserito all'interno dei seguenti corsi: a nella scuola secondaria di primo grado, all'interno dei corsi di scienze; b nella scuola secondaria di secondo grado, all'interno dei corsi di italiano. 2 Le direzioni scolastiche regionali, in collaborazione con gli assessorati competenti per l'istruzione e per la salute delle singole regioni, individuano tra il personale docente le figure più idonee all'insegnamento dell'educazione emozionale, redigendo apposito albo regionale degli insegnanti di educazione emozionale. 3 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con proprio decreto adottato di concerto con il Ministro della salute, definisce le modalità per la realizzazione di appositi corsi di qualificazione professionale, se ritenuti necessari, per i docenti risultati idonei all'insegnamento dell'educazione emozionale di cui al comma 2. I corsi di qualificazione hanno la durata massima di sei mesi e si svolgono nelle università presso cui sono attivati i corsi di laurea in discipline umanistiche e psicopedagogiche; i relativi programmi sono adeguati al livello dell'insegnamento da prestare e definiti tenendo conto dei programmi di insegnamento. 4 (Programmi di insegnamento) 1 I programmi, le modalità e i tempi dell'insegnamento dell’educazione emozionale sono definiti dalle singole istituzioni scolastiche, garantendo che: a l'insegnamento sia articolato su un orario di almeno venti ore per ogni quadrimestre; b l'insegnamento sia a cura di personale docente adeguatamente formato; c i programmi di insegnamento prevedano ampie integrazioni con l'educazione alla salute e con temi specifici di interesse pubblico quali l'educazione all'affettività e ai sentimenti, alla sessualità e alle relazioni, alle tematiche del dolore dal sentirsi esclusi e dell'invidia, alla salvaguardia dall'abitudine al fumo di tabacco, alla prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti e alla prevenzione dei rischi legati all'uso delle sostanze psicotrope; d siano individuate e sviluppate nuove metodologie di insegnamento tese a realizzare una partecipazione attiva e un coinvolgimento pieno degli alunni e dei docenti stessi, in particolare con strategie che possano coinvolgere anche i genitori degli alunni. 5 (Disposizioni finanziarie) 1 Ogni istituzione scolastica, nell'ambito dell'autonomia e delle risorse di cui dispone, provvede all'organizzazione dell'insegnamento dell'educazione emozionale secondo le disposizioni di cui alla presente legge.