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Atto n. 4-00219 VITALI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: già nel corso del corrente anno scolastico 2017/2018, la gestione di molti istituti scolastici si è rivelata al limite dell'agibilità: quasi 2.000 scuole sono state affidate a dei capi d'istituto in forza ad altre istituzioni; con i pensionamenti in arrivo, volontari e d'ufficio, che si concretizzeranno in estate, tra poco tempo, si stima che si sfioreranno le 2.500 reggenze; per evitare che la situazione precipiti, lasciando le scuole nel caos , quelle in reggenze e quelle di assegnazione dei presidi reggenti, l'associazione sindacale dei dirigenti scolastici UDIR si è fatta promotrice di una proposta normativa, attraverso la quale chiede di posticipare di 12 mesi i pensionamenti dei dirigenti scolastici destinati ad andare in pensione il prossimo 1° settembre 2018. Si tratterebbe di una facoltà, quindi su base volontaria, molto utile per limitare i danni, sempre in attesa che venga portato a termine il concorso per selezionare 2.800 nuovi dirigenti scolastici, il cui bando è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 24 novembre 2017; nella proposta, UDIR chiede la modifica temporale dell'art. 1 del decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114 del 2014: dopo aver rilevato "l'alto numero delle Scuole in reggenza per il corrente a.s. 2017/2018, quali Istituzioni scolastiche sottodimensionate, normo dimensionate ma risultate vacanti dopo le operazioni di mobilità, ivi compresi i C.P.I.A.", e "le ulteriori sedi in reggenza da aggiungersi per l'a.s. 2018/2019 conseguente ai pensionamenti d'ufficio dei Dirigenti scolastici disposti ai sensi della L.114/2014 per raggiunti limi d'età", di qui la proposta di integrare l'art. 1 con l'aggiunta del comma 8: "Al fine di garantire l'efficienza e la qualità del sistema Istruzione e di limitare l'uso spropositato delle reggenze che non garantiscono un adeguato sistema formativo e didattico-pedagogico del servizio Istruzione, il personale Dirigente scolastico collocato d'ufficio in pensione dal 01.09.2018, a domanda volontaria è mantenuto in servizio fino al 31.08.2019, considerato che dal 01.09.2019 subentreranno in servizio i vincitori del Concorso dirigenziale in atto. Il presente emendamento, finalizzato a garantire efficienza ed efficacia al servizio istruzione e ad arginare l'attribuzione di reggenze, spesso ingovernabili per le dimensioni gestionali, ha validità temporale perentoria fino al 31.08.2019 e si applica, per la specificità del Comparto, ai soli Dirigenti scolastici; non comporta, alcun aggravio di spesa per la finanza pubblica, considerato il risparmio che si avrebbe sulle mancate attribuzioni delle reggenze"; considerando che "le reggenze scolastiche, per ragioni oggettivamente intuibili non garantiscono una funzionale organizzazione del servizio sia in termini di qualità, sia in termini di efficienza organizzativa", UDIR spiega "che la eventuale permanenza volontaria in servizio al 31.08.2019 dei Dirigenti scolastici collocati in pensione dal 01.09.2018 garantirebbe continuità alle istituzioni scolastiche con un successivo passaggio quasi naturale ai nuovi d.s. vincitori di concorso dal 01.09.2019; eviterebbe di aumentare il bacino delle reggenze, che non veicolano di certo una adeguata organizzazione del lavoro, didattica e formativa". Inoltre, "sul piano finanziario", tale proroga "comporterebbe un risparmio per la finanza pubblica (mancata assegnazione delle reggenze)"; la segreteria nazionale della confederazione CISAL nel suo comunicato stampa del 14 maggio 2018 ha condiviso pienamente detta iniziativa e le preoccupazioni di avere migliaia di presidenze vuote da coprire con reggenze, impegnandosi a sostenere la necessaria proroga, a domanda, dei pensionamenti d'ufficio dal 1° settembre 2018 dei dirigenti scolastici; la CISL scuola, nella concertazione sindacale tenutasi presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 14 maggio 2018 relativa all'attribuzione degli incarichi dirigenziali convocato dall'Ufficio II della Direzione generale per il personale della scuola, ha formalmente richiesto all'amministrazione di fornire agli uffici scolastici regionali indirizzi affinché sia facilitato l'accoglimento delle istanze di mantenimento in servizio dei dirigenti scolastici destinatari di un provvedimento di pensionamento d'ufficio. Questa misura, infatti, consentirebbe di attenuare il ricorso sempre più massiccio dell'istituto delle reggenze e risponderebbe all'interesse pubblico di garantire la continuità dell'azione di governo delle istituzioni scolastiche. L'amministrazione, durante lo stesso incontro, si è riservata di valutare la richiesta, sottolineando che la materia rientrerebbe nelle dirette competenze dei direttori regionali; l'interrogante è fortemente preoccupato per le forti criticità che si avranno con l'inizio del nuovo anno scolastico, per l'ingovernabilità delle scuole: un istituto autonomo su 3, infatti, si ritroverà senza il proprio dirigente scolastico, obbligando quelli in servizio a farsi carico di un numero sempre più alto di plessi in reggenze, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; se intenda adottare provvedimenti straordinari per evitare che a settembre le scuole diventino ingovernabili; se, in linea con le richieste avanzate dalle forze sindacali, condivise pienamente dall'interrogante, intenda fornire subito, considerate le operazioni di mobilità imminenti dei dirigenti scolastici, agli uffici scolastici regionali indirizzi affinché sia facilitato l'accoglimento delle istanze di mantenimento in servizio dei dirigenti scolastici destinatari di un provvedimento di pensionamento d'ufficio. Atto n. 4-00220 SACCONE Ai Ministri della difesa e dell'interno Premesso che: in data martedì 5 giugno 2018, un carabiniere è stato aggredito a Pisa nel corso di controlli ad ambulanti abusivi, per lo più extracomunitari, in via Vecchia Barbaricina, a breve distanza dal duomo; l'aggressione al militare, colpito da un extracomunitario, è stata anche ripresa in un video che è diventato presto "virale" sui social network . Si tratta, a giudizio dell'interrogante, di un'istantanea che, purtroppo, restituisce un'immagine paradossale del nostro Paese con persone che vivono costantemente al di fuori della legalità, praticando commercio abusivo, nella convinzione che le istituzioni nulla possano fare nei loro confronti; all'ospedale è stato ricoverato anche un secondo militare e a giudizio dell'interrogante è ancora più vergognoso che questo fatto sia avvenuto proprio nella giornata della festa dell'Arma; via Vecchia Barbaricina è una strada pedonale del centro storico di Pisa;