[pronunce]

In altri termini, egli non ha spiegato le ragioni per le quali la Fondazione, nei confronti della quale è stato adottato il provvedimento monitorio, avrebbe dovuto considerarsi obbligata, da un lato, alla ricostruzione del Teatro e, dall'altro, a corrispondere alle parti private una sorta di indennità di ritardo, posto che di tali obblighi la normativa istitutiva della Fondazione non ha fatto espressa menzione, né direttamente né indirettamente. Va, da ultimo, considerato che il giudice rimettente ha omesso di svolgere qualsiasi specifico rilievo anche a proposito della vigenza del quadro normativo coinvolto nella questione proposta, nonché del raccordo con il parametro evocato, direttamente interferenti con la rilevanza del quesito di legittimità costituzionale; sicché, non potendo al riguardo considerarsi sufficiente il semplice richiamo a quanto in proposito osservato nella richiamata sentenza n. 128 del 2008, l'ordinanza di rimessione si rivela, anche per questa parte, in difetto della necessaria motivazione.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, comma 1, lettera b), del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria) nonché dell'art. 2, comma 104, lettera b), della legge 24 novembre 2006, n. 286 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), sollevata, in riferimento all'art. 77, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Bari, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 giugno 2011. F.to: Paolo MADDALENA, Presidente Paolo GROSSI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 luglio 2011. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI Allegato: Ordinanza letta all'Udienza del 10 maggio 2011 ORDINANZA Rilevato che il Prof. Avv. Michele Costantino ha depositato atto di intervento in data 19 ottobre 2010; considerato che il sunnominato non risulta essere parte nel giudizio a quo; che, per costante giurisprudenza di questa Corte, sono ammessi ad intervenire nel giudizio incidentale di legittimit costituzionale oltre al Presidente del Consiglio dei ministri e, nel caso di legge regionale, al Presidente della Giunta regionale le sole parti del giudizio principale, mentre lintervento di soggetti estranei a questo ammissibile soltanto per i terzi titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in giudizio e non semplicemente regolato, al pari di ogni altro, dalla norma o dalle norme oggetto di censura (ex plurimis, ordinanza dibattimentale n. 132 del 2010 emessa all'udienza del 23 marzo 2010, ed altre ivi citate); che nello stesso atto di intervento innanzi indicato si sottolinea come la legittimazione a partecipare al giudizio di costituzionalit deriverebbe, nella specie, esclusivamente dal fatto che l'interveniente creditore per vari titoli di una delle parti del giudizio nell'ambito del quale stata sollevata la questione di costituzionalit oggetto del presente giudizio, con la precisazione che l'interesse di cui l'interveniente sarebbe titolare pur se formalmente esterno rispetto al giudizio nell'ambito del quale stata sollevata la questione di legittimit costituzionale, inerisce immediatamente ai rapporti sostanziali tra le parti del giudizio; che, alla stregua di tali inequivoche prospettazioni, resta dunque asseverata sia la mancanza della qualit di parte processuale del Prof. Avv. Michele Costantino nel giudizio a quo, sia anche l'esistenza di un suo interesse di mero fatto alla risoluzione del quesito di legittimit costituzionale, dovendosi escludere la titolarit di una posizione soggettiva qualificata direttamente coinvolta tanto nel rapporto giuridico controverso nel procedimento a quo, quanto nello specifico oggetto del presente giudizio di legittimit costituzionale. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile l'intervento del Prof. Avv. Michele Costantino. F.to Paolo MADDALENA, Presidente