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- Il decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3, recante "Riordino degli organi collegiali operanti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello spettacolo, a norma dell'art. 11, comma 1, lettera a), della legge 15 marzo 1997, n. 59" è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 1998. - Il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante "Istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 1998. - Il decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 492, recante "Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 18 novembre 1997, n. 426, del decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3, del decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 19, del decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 20 e del decreto legislativo 23 aprile 1998, n. 134" è pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 1999. - Il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 8 febbraio 2002, n. 47, di adozione del "Regolamento recante criteri e modalità di erogazione di contributi in favore delle attività musicali, in corrispondenza degli stanziamenti del Fondo Unico per lo spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163" è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2002. Nota all'art. 1: - L'art. 1 del citato decreto ministeriale 8 febbraio 2002, n. 47, come modificato dal decreto qui pubblicato, dispone: "Art. 1 (Intervento finanziario per le attività musicali). - 1. Il Ministero per i beni e le attività culturali, di seguito definito "amministrazione , eroga contributi ai soggetti che svolgono attività musicali, in base agli stanziamenti destinati alla musica dal Fondo unico per lo spettacolo, di seguito definito "Fondo , di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, al fine di: a) favorire la qualità artistica e il costante rinnovamento dell'offerta musicale italiana, e consentire ad un pubblico sempre più ampio di accedere alla cultura musicale, con particolare riguardo alle nuove generazioni ed alle categorie meno favorite; b) promuovere nella produzione musicale la qualità, l'innovazione, la ricerca, la sperimentazione di nuove tecniche e nuovi stili, anche favorendo il ricambio generazionale; c) agevolare la committenza di nuove opere e la valorizzazione del repertorio contemporaneo italiano ed europeo; d) promuovere la conservazione e la valorizzazione del repertorio classico anche tramite il recupero del patrimonio musicale; e) sostenere la formazione e tutelare le professionalità in campo artistico, tecnico e organizzativo; f) incentivare la distribuzione e la diffusione della musica; g) attuare il riequilibrio territoriale, favorendo il radicamento di iniziative musicali nelle aree meno servite; h) sostenere la promozione internazionale della musica italiana, in particolare in ambito europeo, mediante iniziative di coproduzione e di scambio di ospitalità con qualificati organismi nazionali ed esteri. 2. Il Ministro per i beni e le attività culturali, di seguito definito "Ministro , con decreto avente efficacia triennale, sentita la Commissione consultiva per la musica, di seguito definita "Commissione e tenendo conto di quanto previsto dalle leggi finanziarie e di bilancio, delle quote di risorse assegnate nel triennio precedente e del numero delle istanze complessivamente presentate, ripartisce le risorse di cui al comma 1 stabilendo: a) la quota delle risorse da assegnare a ciascuno dei settori musicali di cui al capo II; b) una quota delle risorse, ai fini della assegnazione ai soggetti di cui al capo III; c) una quota delle risorse da riservare ad ulteriori attività musicali, secondo quanto stabilito dall'art. 16. 3. Qualora le leggi finanziarie e di bilancio successive alla emanazione del decreto di cui al comma 2, determinino una consistenza del Fondo inferiore rispetto a quella definita all'atto dell'emanazione del citato decreto, il Ministro provvede alla proporzionale riduzione delle risorse ripartite. In caso di variazione in aumento della consistenza del Fondo, il Ministro può provvedere alla integrazione delle risorse medesime, secondo quanto previsto dal presente regolamento. 4. Ai fini dell'intervento finanziario dello Stato, sono considerate le attività liriche, concertistiche, corali, di promozione e perfezionamento professionale, le rassegne e i festival, i concorsi, i concorsi a premi, le attività di complessi bandistici. ".