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In tal modo, si valuteranno le iniziative proposte dai privati con criteri non meramente creditizi, bensì legati all'efficacia degli interventi ai fini del progetto di sviluppo individuato nel DUPIM e asseverato dalle regioni. L'articolo 15 concerne i trasporti locali, attribuendo una serie di compiti alle regioni territorialmente competenti. Secondo il comma 1, le regioni eserciteranno funzioni di monitoraggio e di vigilanza in caso di sospensioni o interruzioni dei collegamenti e, se necessario, adotteranno le misure sanzionatorie definite dalle medesime regioni. Il comma 2 prevede che le regioni definiscano un piano di messa in sicurezza dei porti e degli approdi. I progetti di adeguamento di tali infrastrutture costituiranno opere prioritarie ai fini dell'inserimento del DUPIM 2019-2025, nonché per il conferimento dei fondi strutturali dell'Unione europea per il medesimo periodo. Ai sensi del comma 3, le regioni bandiscono gare per l'affidamento del servizio pubblico di collegamento marittimo di merci e passeggeri. Sarà istituita una tariffa unica, il cui importo sarà parametrato a quello medio di un tratto autostradale corrispondente al braccio di mare da coprire. Per effetto del comma 4, inoltre, ciascuna regione territorialmente competente prenderà provvedimenti per allineare i costi del carburante avio, le tariffe per il trasporto del gas a mezzo nave e il costo del carburante per autotrazione ai rispettivi prezzi medi praticati nella regione stessa. Gli obiettivi dell'articolo 16 sono la prevenzione e la composizione dei conflitti, nonché la riduzione del contenzioso giurisdizionale. Ai fini della riduzione e della promozione di soluzioni alternative delle controversie, il comma 1 prevede che le regioni favoriscano il ricorso alla mediazione, in ottemperanza al decreto legislativo n. 28 del 2010 (avente ad oggetto la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali) e alla direttiva 2008/52/UE (relativa a determinati aspetti della mediazione civile e commerciale). Regioni e comuni competenti inseriranno nei contratti di cui è parte il comune la clausola di mediazione, al fine di dirimere preventivamente le controversie nella prospettiva di comporre il conflitto mediante un nuovo equilibrio collaborativo tra le parti. In tale prospettiva, il comma 3 dà alle regioni e ai comuni la facoltà di stipulare convenzioni con organi di mediazione accreditati presso il Ministero della giustizia. In base al comma 4, la mediazione sarà esperita senza pregiudizio per gli ordinari percorsi giudiziari. L'articolo 17 intende tutelare l'incolumità fisica delle persone e la salvaguardia del patrimonio naturalistico, turistico ed economico mediante piani per l'assetto idrogeologico. A ciò provvederanno le regioni territorialmente competenti, in accordo con i comuni e le comunità isolane. L'articolo 18 si occupa della gestione dei rifiuti. I comuni, anche usufruendo del contributo di sbarco (di cui al decreto legislativo n. 23 del 2011, articolo 4, comma 3- bis ), dovranno favorire la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti e la compatibilità con le esigenze di tutela ambientale, paesaggistica e sanitaria. Quindi, si punterà sul reimpiego, sul riciclaggio e su altre forme di recupero, si adotteranno misure economiche e condizioni di appalto che prescrivano l'impiego dei materiali recuperati e favoriscano il mercato di questi ultimi, e sarà incentivato il compostaggio domestico. I comuni che realizzeranno progetti di questo genere avranno diritto ad un contributo annuale pari al 50 per cento dei costi di trasporto marittimo e lacustre effettivamente sostenuti, a valere sulle risorse del Fondo di sviluppo delle isole minori. L'articolo 19 verte sulla restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati ad uso alimentare. Con il comma 1, si applica in via sperimentale il sistema del vuoto a rendere per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico. Con il comma 2, si precisa che al momento dell'acquisto dell'imballaggio l'utente versa una cauzione, con diritto di ripetizione al momento della restituzione dell'imballaggio usato. Ai sensi del comma 3, il sistema del vuoto a rendere sarà incentivato attraverso agevolazioni per la gestione dei rifiuti urbani. Il comma 4 prevede che le modalità della sperimentazione saranno disciplinate con accordo in sede di Conferenza permanente Stato-regioni-province autonome, con la partecipazione di ANCIM e dei presidenti delle regioni territorialmente competenti, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge. L'articolo 20 si occupa della gestione del demanio regionale e delle riserve naturali. Il comma 1 dispone che la gestione dei beni demanio regionale, anche marittimo, ivi compresa la competenza al rilascio di concessioni e di autorizzazioni, sia trasferita dalle regioni territorialmente competenti ai comuni delle isole di cui agli Allegati A e B. Il comma 2 aggiunte che le entrate derivanti dalla gestione dei beni demaniali trasferita vadano, per il 50 per cento, ai comuni gestori, che le useranno per interventi di bonifica e di manutenzione ordinaria. Il comma 3 stabilisce che la gestione delle riserve naturali e dei parchi di competenza regionale compresi nei territori delle isole possa essere affidata ai comuni, i quali vi provvederanno direttamente oppure attraverso soggetti giuridici creati appositamente. In ogni caso le risorse necessarie sono a carico del bilancio regionale e vengono trasferite da esso ai gestori. Per mezzo dell'articolo 21, si intende incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il comma 1 dell'articolo in questione assegna alle regioni territorialmente competenti, sentiti i comuni, il compito di predisporre, di concerto con la competente Soprintendenza per l'archeologia, le belle arti ed il paesaggio, un piano per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, fino ad arrivare al 100 per cento del fabbisogno energetico. Il piano, ai fini dell'autorizzazione paesaggistica all'installazione dei relativi impianti, terrà conto di una molteplicità di parametri, indicati per grandi linee dal comma 2 dell'articolo in commento. L'articolo 22 contiene la clausola di salvaguardia secondo cui le disposizioni del disegno di legge si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei relativi statuti e con le relative disposizioni attuative. L'articolo 23 è dedicato alla copertura finanziaria. L'unico onere preso in considerazione è quello derivante dall'articolo 4, concernente il Fondo di sviluppo delle isole minori. A tale onere, valutato in 100 milioni di euro annui a partire dal 2019, si provvederà per 50 milioni, mediante una corrispondente riduzione del Fondo di interventi strutturali per la politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto legge n. 282 del 2004; per l'altra metà, si provvederà mediante una corrispondente riduzione del Fondo per fare fronte alle esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione esistente presso il Ministero dell'economia e delle finanze.