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A tal riguardo, oltre al lavoro portato avanti dalla nostra diplomazia, dai Ministri di indirizzo e dallo stesso Conte, corre l'obbligo di ricordare il decreto n. 22 del 25 marzo ultimo scorso, prontamente convertito in legge nel mese di aprile, recante per l'appunto misure urgenti per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria, e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea. In materia di politiche sociali, agricole, dell'ambiente e dei cambiamenti climatici, tutti dossier sui quali il Senato tra l'altro ha dato il suo contributo anche nell'esame in fase ascendente e discendente della normativa europea, registriamo con piacere e orgoglio che di quelle istanze abbiamo ravvisato la chiara accoglienza nel documento programmatico di quest'anno e non ultimo - e non a caso a nostro avviso - il chiaro riflesso nel nuovo vocabolario della nuova agenda UE, fin nelle parole della nuova presidente della Commissione europea. Per tutto quanto detto finora, che beninteso non riteniamo esaustivo ma efficace testimonianza di una atmosfera nuova e che ci convince nei rapporti tra questo Parlamento e l'attuale Esecutivo, non possiamo che dirci soddisfatti. E soddisfazione ugualmente esprimiamo per i rapporti di quest'ultimo con l'Unione europea, perché ovviamente non riteniamo che il Governo abbia raggiunto tutti gli obiettivi indicati alla data da questo Parlamento, essendo per lo più essi, come da natura dei complessi obiettivi della politica europea, obiettivi di lungo o lunghissimo termine, ma sicuramente possiamo esprimere soddisfazione per il generale cambio di passo che questo Governo ha saputo imprimere e che chiaramente ormai sottende le nostre interlocuzioni con le istituzioni europee. Ai tavoli delle istituzioni europee non sediamo più con atteggiamento remissivo e vagamente colpevole, con l'occhio unicamente fisso sui coefficienti del debito, ma fieramente ricordando - a noi stessi per primi, e poi ai nostri interlocutori - la nostra reale potenza economica, la nostra storia e laboriosità, il nostro legittimo posto nel mondo e la nostra rinnovata fame di futuro. Ciò nella assoluta consapevolezza che in un equilibrato orgoglio di popolo risieda non già una sterile contrarietà al progetto europeo - come troppo spesso si cerca di far credere - ma la più corretta premessa per le più equilibrate interlocuzioni, e dunque per la migliore equità dei risultati negoziali, che sono a loro volta garanzia del mantenimento dei migliori e più duraturi equilibri politici. Riteniamo che un giusto senso critico possa essere infinitamente più utile di un prono ed acritico assenso per un progetto ambizioso come quello ampio e longanime dell'Unione europea, che necessita perciò sicuramente della migliore intelligenza di tutti i suoi Stati membri. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Avverto che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di risoluzione, i cui testi sono in distribuzione: n. 1, a firma del senatore Pittella e di altri senatori, n. 2, a firma dei senatori Lorefice, Pucciarelli e Giannuzzi, n. 3, a firma dei senatori Ciriani e di altri senatori. Ha facoltà di intervenire il rappresentante del Governo, al quale chiedo altresì di indicare quale, tra le proposte di risoluzione presentate, il Governo intenda accettare. BARRA CARACCIOLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, il Governo accetta la proposta di risoluzione n. 2, a firma dei senatori Lorefice, Pucciarelli e Giannuzzi. PRESIDENTE . Ricordo che, ai sensi dell'articolo 144- bis , comma 7 del Regolamento, a fronte di più proposte di risoluzione, si vota per prima quella accettata dal Governo, alla quale ciascun senatore può proporre emendamenti. Poiché il Governo ha dichiarato di accettare la proposta di risoluzione n. 2, decorre da questo momento il termine di trenta minuti per la presentazione di eventuali emendamenti ad essa riferiti. Il voto finale sul disegno di legge di delegazione europea, la votazione degli eventuali emendamenti presentati alla proposta di risoluzione n. 2, nonché il voto finale sulla proposta di risoluzione stessa avranno luogo al termine delle dichiarazioni di voto congiunte. BOSSI Simone, relatore sul disegno di legge n. 944 . Signor Presidente, esprimo parere contrario. BARRA CARACCIOLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1, presentato dalla senatrice Testor e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale sono stati presentati emendamenti e un ordine del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BOSSI Simone, relatore sul disegno di legge n. 944 . Signor Presidente, esprimo parere contrario. BARRA CARACCIOLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.3, presentato dalla senatrice Testor e da altri senatori, sostanzialmente identico all'emendamento 3.4, presentato dalla senatrice Ginetti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.6, presentato dalla senatrice Testor e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G3.400, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 4, sul quale sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BOSSI Simone, relatore sul disegno di legge n. 944 . Signor Presidente, il parere è contrario su tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno. BARRA CARACCIOLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri .