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La norma sopprime, altresì, il termine del 1° maggio 2022 previsto per avvalersi della nuova disciplina della cessione del credito (che consente sempre alle banche ovvero alle società appartenenti ad un gruppo bancario la cessione a favore di soggetti diversi dai consumatori o utenti), consentendo in tal modo l'applicazione della semplificazione procedurale anche alle comunicazioni avvenute precedentemente a tale data. L'articolo 41 incrementa, di 70 milioni di euro, le risorse finanziarie destinate al finanziamento annuale dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. L'articolo 41- bis rende strutturale ed obbligatoria, a decorrere dal 1° settembre 2022 la procedura semplificata relativa alle comunicazioni di lavoro agile, attualmente prevista in via transitoria fino al 31 agosto 2022, in base alla quale i datori di lavoro privati comunicano in via telematica al Ministero del lavoro i nominativi dei lavoratori e la data di inizio e di cessazione delle prestazioni di lavoro in modalità agile, senza obbligo di allegare l'accordo individuale. Gli articoli 42 e 43 recano alcune misure per la semplificazione delle procedure di ingresso dei lavoratori stranieri. Inoltre, estendono, nel rispetto di determinate condizioni, l'ambito applicativo delle disposizioni di semplificazione anche nei confronti dei cittadini stranieri che si trovano nel territorio nazionale, anziché all'estero. L'articolo 44, al fine di semplificare gli ingressi in Italia di lavoratori extra UE previsti annualmente da appositi decreti (decreti flussi), per il 2021 e il 2022 modifica la procedura di verifica circa l'osservanza dei presupposti contrattuali richiesti dalla normativa vigente ai fini dell'assunzione di lavoratori stranieri, affidando tale verifica - qualora non sia già stata effettuata per il 2021 - in via esclusiva a professionisti iscritti in appositi albi e alle organizzazioni datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, in luogo dell'Ispettorato nazionale del lavoro, al quale viene comunque riconosciuta la possibilità di effettuare controlli a campione sul rispetto dei requisiti e delle procedure previste dall'articolo in commento. L'articolo 45, per consentire una più rapida definizione delle procedure di rilascio del nulla osta al lavoro, autorizza il Ministero dell'Interno a utilizzare, tramite una o più agenzie di somministrazione di lavoro, prestazioni di lavoro a contratto a termine, anche in deroga alle norme previste dal codice dei contratti pubblici, nel limite massimo di spesa di 5,7 milioni di euro per l'anno 2022, da ripartire tra le sedi di servizio interessate. Per la medesima finalità, il Ministero dell'Interno potrà inoltre potenziare le risorse umane impiegate con l'incremento del lavoro straordinario del personale già in servizio, incrementare il servizio di mediazione culturale e realizzare interventi di adeguamento delle piattaforme informatiche. A tal fine, sono stanziate ulteriori risorse pari a 6,7 milioni di euro per il 2022. L'articolo 45 prevede la soppressione delle commissioni mediche di verifica e il trasferimento delle relative funzioni all'INPS. Consente poi, ai soggetti che non adottano i princìpi contabili internazionali, la facoltà di valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione anziché al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, prevedendo alcuni limiti applicativi per le imprese di assicurazione e di riassicurazione. L'articolo 46 reca le disposizioni finanziarie per l'attuazione delle disposizioni recate dal decreto-legge in esame e dispone circa la data di applicazione di alcune modifiche normative in tema di contabilità di Stato che sono state introdotte dal provvedimento in esame. L'articolo 46- bis prevede che le disposizioni del decreto-legge in esame si applichino alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi Statuti. Infine, l'articolo 47 disciplina l'entrata in vigore del decreto-legge. Si apre la discussione generale. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) denuncia in premessa che il Senato è chiamato, per l'ennesima volta, a esaminare un provvedimento senza la possibilità di svolgere una adeguata istruttoria né di apportare il proprio contributo al testo. Nel merito, si sofferma sull'articolo 40- quater , che esclude dall'ambito di applicazione della normativa europea sugli aiuti di Stato i contributi straordinari, sotto forma di crediti d'imposta, per l'acquisto di energia elettrica e di gas naturale. In proposito segnala che la tematica era stata sollevata proprio da una interrogazione in Commissione a sua prima firma e manifesta apprezzamento per la scelta del Governo, sollecitata dalla propria parte politica, di far valere gli interessi nazionali su quelli dell'Unione europea. Quanto alle modifiche della disciplina sulla cessione del credito d'imposta o dello sconto in fattura, registra con favore l'accoglimento di una proposta del proprio Gruppo, ma segnala che la soluzione adottata è solo formale e non anche sostanziale, perché una circolare dell'Agenzia delle entrate ha contestualmente introdotto la responsabilità solidale del cessionario, mantenendo di fatto bloccato il sistema. Chiede quindi di far ritirare la circolare in questione, anche alla luce del sistema dei controlli già esistente sul Superbonus, con il visto di conformità dei professionisti e il contributo di banche e assicurazioni, per permettere la circolazione dei crediti incagliati. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) rileva che molte disposizioni del provvedimento non sembrano essere caratterizzate dalle esigenze di necessità e urgenza e auspica che il futuro processo legislativo si svolga senza ulteriori stravolgimenti nel metodo a causa della eccessiva decretazione d'urgenza. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) segnala che il provvedimento, che inizialmente sembrava destinato a introdurre in prevalenza norme in tema di semplificazione fiscale, è stato poi arricchito da disposizioni su molti altri campi, mettendone a rischio l'omogeneità per materia. Pur consapevole della peculiare situazione politica, peraltro non del tutto inedita, denuncia che alla Camera è stato possibile svolgere un lavoro approfondito, da parte di ben due Commissioni riunite, alla luce di un importante confronto e di proficuo dialogo tra le forze politiche, mentre il Senato si vede limitato nelle sue prerogative a causa dei tempi del tutto inadeguati che gli vengono concessi per l'esame del provvedimento e che impediscono i necessari approfondimenti su argomenti così rilevanti. La senatrice BOTTICI ( M5S ) riconosce l'eterogeneità del provvedimento, legata anche alla necessità di varare urgentemente norme utili al Paese, e invita la Sottosegretario a fornire delucidazioni circa i tempi - anche per la campagna elettorale in corso - e le modalità di esame parlamentare del prossimo provvedimento di aiuti che dovrebbe essere varato dal Governo nei prossimi giorni. In particolare, chiede se alle Camere sarà permesso di apportare modifiche al testo che verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale . Il senatore PITTELLA ( PD ) ringrazia il relatore per il lavoro svolto e anticipa il voto favorevole del proprio Gruppo.