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Atto n. 3-01035 MARCUCCI ALFIERI PARRINI MALPEZZI MIRABELLI STEFANO COLLINA FERRARI BINI CIRINNA' VALENTE ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI BONIFAZI CERNO COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI GRIMANI IORI LAUS MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI NANNICINI PARENTE PATRIARCA PINOTTI PITTELLA RAMPI RENZI RICHETTI ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI ZANDA Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno Premesso che: in data 10 luglio 2019 il giornale on line americano "BuzzFeed" ha pubblicato la registrazione di una riunione segreta tenutasi il 18 ottobre 2018 al "Metropol Hotel" di Mosca in cui vi sarebbe stato un incontro tra esponenti della Lega e uomini del Cremlino. Secondo quanto riportato "l'incontro avvenuto tra sei uomini - tre russi e tre italiani - avrebbe avuto lo scopo esplicito di finanziare il partito della Lega e la sua campagna elettorale per le Europee"; già nel mese di febbraio 2019 un'inchiesta del settimanale "L'Espresso" aveva parlato di incontri tenutisi a Mosca nel predetto hotel tra il giornalista, Gianluca Savoini, iscritto alla Lega dal 1991, fondatore nel 2014, mentre era portavoce del segretario Matteo Salvini, e responsabile per i rapporti con la Russia, dell'associazione "Lombardia-Russia" e alcuni uomini russi avente ad oggetto un accordo di collaborazione. Savoini è, inoltre, vice presidente del Comitato regionale per le comunicazioni Lombardia (Corecom), indicato dalla Lega; nell'audio pubblicato da "BuzzFeed" si sente più volte Savoini ripetere: "Vogliamo cambiare l'Europa. La nuova Europa deve essere molto più vicina alla Russia". Tra le altre affermazioni emerge inoltre la volontà di decidere il futuro "degli italiani senza dover dipendere dalle decisioni degli 'illuminati' di Bruxelles e degli Stati Uniti"; nella riunione, come riportato dal predetto organo d'informazione, il Vice Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini, che proprio nei giorni precedenti aveva definito pubblicamente le sanzioni contro Mosca "socialmente, economicamente e culturalmente folli", viene più volte chiamato il "Trump italiano"; come si legge nella trascrizione degli audio, Savoini sostiene che l'Europa stia realmente cambiando. Al centro di questo nuovo corso ci sarebbe il Governo italiano, ma lo stesso "avrebbe molti nemici perché attaccato da Bruxelles, dagli uomini della globalizzazione e dall' establishment di Obama che è ancora molto forte in Italia". A queste parole si associa, inoltre, un altro degli italiani presenti che, sebbene formalmente in via di scherzo, chiede agli uomini russi presenti se vi siano ancora dei gulag nel loro Paese, per mandarvi delle persone dall'Italia. Parole prive di qualunque forma di rispetto verso un passato tragico e i milioni di vittime perite nei gulag ; considerato che: secondo la ricostruzione del giornalista Alberto Nardelli di "Buzzfeed" la riunione sarebbe durata poco più di un'ora e avrebbe avuto ad oggetto, inoltre, la vendita di 3 milioni di tonnellate di petrolio all'Eni da parte di un'importante compagnia petrolifera russa. Il valore della vendita sarebbe stato di circa 1,5 miliardi di dollari. Da questa transazione, secondo il quotidiano, sarebbero avanzati 65 milioni di dollari a favore della Lega; infine, Nardelli ha pubblicato sul suo profilo "Twitter" una foto della cena di Stato tenutasi a Villa Madama a Roma in occasione della visita del presidente Putin, che attesta la presenza di Savoini alla predetta cena, presenza che alla luce dei continui articoli di stampa relativi ad incontri segreti tra Savoini medesimo ed esponenti del Cremlino appare quantomeno inopportuna; sul tema di eventuali finanziamenti della Russia al partito della Lega e sulle relative notizie di stampa pubblicate in questi mesi, il gruppo del Partito Democratico ha presentato tre interrogazioni, due a prima firma del senatore Parrini e una del senatore Stefano. Le predette interrogazioni presentate rispettivamente il 26 febbraio, il 21 marzo e l'8 maggio 2019 ad oggi non sono state pubblicate in quanto ritenute inammissibili; infine, secondo quanto pubblicato dalle agenzie di stampa in data 11 luglio, la Procura di Milano avrebbe aperto un'inchiesta sulla presunta trattativa per finanziare la Lega con soldi russi. In particolare, secondo quanto pubblicato dall'agenzia di stampa Agi: "L'inchiesta, affidata al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta del dipartimento 'reati economici transnazionalì, è stata avviata dopo la pubblicazione della ricostruzione giornalistica della vicenda da parte del settimanale 'L'Espresso' nel febbraio scorso". Da quanto si apprende dalle citate fonti di stampa, l'ipotesi di reato per cui si procede sarebbe corruzione internazionale, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Governo in merito ai fatti esposti; se il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale non ritengano questi incontri, qualora venisse confermata l'autenticità della notizia, pericolosi per la tenuta degli assetti geopolitici dell'Italia, nonché lesivi della vocazione transatlantica ed europeista del nostro Paese; quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare o abbia già adottato al fine di fare al più presto chiarezza sui fatti inquietanti sopra riportati, che, al di là delle loro eventuali implicazioni penali, appaiono deleteri per la nostra sicurezza nazionale e tali da inficiare la correttezza e la trasparenza della vita democratica del nostro Paese. Atto n. 3-01036 PARRINI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'11 luglio 2019 la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di corruzione internazionale sulla presunta trattativa per finanziare il partito della Lega con soldi russi; l'indagine, affidata al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e ai pubblici ministeri Sergio Spadaro e Gaetano Ruta del dipartimento "reati economici transnazionali", che vede indagato il presidente dell'Associazione Lombardia-Russia, Gianluca Savoini, ex portavoce di Matteo Salvini, è stata avviata dopo la pubblicazione della ricostruzione giornalistica della vicenda da parte del settimanale "L'Espresso" nel febbraio scorso; nell'Associazione Lombardia-Russia risulta "Responsabile Sviluppo Progetti" Claudio D'amico, ex onorevole della Lega nella XVI Legislatura e attuale "Consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale" presso gli uffici di diretta collaborazione del vicepremier Matteo Salvini, come risulta dal sito della Presidenza del Consiglio dei ministri; lo scorso 14 luglio il quotidiano "La Stampa" ha pubblicato le email con le quali si certifica l'intervento di Claudio D'Amico per accreditare Gianluca Savoini al foro di dialogo Italia-Russia, grazie al quale lo stesso Savoini ha partecipato alla cena del 4 luglio a Villa Madama in occasione della visita a Roma di Vladimir Putin; considerato che: