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il gruppo autostradale in una nota avrebbe dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione riguardo al procedimento in corso e di aver appreso solo da notizie di stampa dell'esistenza e dei contenuti della relazione della commissione ministeriale; da tali anticipazioni, prosegue la nota, "non sembrerebbe emergere alcun grave inadempimento agli obblighi di manutenzione ai sensi del contratto di concessione. Peraltro, la presunta violazione dell'obbligo di custodia, di cui all'art. 1177 del codice civile, costituirebbe un addebito erroneo ed inapplicabile al caso di specie, trattandosi di una infrastruttura che sarà restituita allo Stato al termine della concessione, per effetto della sua ricostruzione affidata dal Commissario per Genova ed interamente finanziata da Aspi"; al fine di ristabilire un corretto quadro informativo, nella nota di Autostrade per l'Italia, viene specificato che i termini della convenzione "prevedono, nella denegata ipotesi di revoca, il pagamento di un cosiddetto indennizzo che corrisponde al giusto valore della concessione, secondo i criteri contrattualmente previsti. La sussistenza di tale obbligo di indennizzo, come riportato dalla stampa, è confermata anche dalla stessa relazione della Commissione"; il rischio di una deriva giustizialista, che non distingua attentamente le responsabilità della società concessionaria a seguito del tragico evento dal servizio pubblico che la stessa offre, rischia di portare il nostro Paese ad un " black out " infrastrutturale con evidenti negative ricadute economiche; è, inoltre, ancora aperta la questione attinente al salvataggio della compagnia di bandiera "Alitalia" sulla quale la stessa Atlantia, nei mesi scorsi, aveva manifestato il suo interesse per un ipotetico piano di investimento insieme ad altri partner azionari, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda procedere con la revoca delle concessioni, con le evidenti ricadute economiche che la stessa comporterebbe; quando ritenga di rendere noto al Parlamento il lavoro svolto dalla commissione citata in premessa; se non ritenga di fornire, per quanto di competenza, chiarimenti in merito al coinvolgimento di Atlantia nel rilancio nella compagnia di bandiera Alitalia. Atto n. 3-01002 SANTILLO DE LUCIA LANNUTTI LANZI MONTEVECCHI NOCERINO TURCO LA MURA ANGRISANI CORRADO FLORIDIA PIRRO VACCARO VANIN DONNO GALLICCHIO CASTALDI CROATTI COLTORTI GUIDOLIN ACCOTO GIANNUZZI GAUDIANO RICCARDI PRESUTTO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: al fine di diminuire gli incidenti sulle ferrovie italiane, incluse le ferrovie "isolate", cioè non connesse alla rete ferroviaria italiana (14 in tutta Italia, delle quali la più grande è quella gestita dall'azienda in house della Regione Campania EAV, Ente autonomo Volturno), dal dicembre 2017 è iniziato un programma di adeguamento alle norme di sicurezza dettate dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF), da realizzare in 18 mesi; nello specifico, le ferrovie dovranno adottare il sistema di controllo della marcia del treno, nuova tecnologia di ausilio al macchinista, che consente maggiore sicurezza nella marcia dei treni; dal 1° luglio 2019, l'ANSF, organismo autonomo non dipendente dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è competente su tutto il sistema ferroviario nazionale, comprese le linee regionali; tra le reti ferroviarie regionali ancora totalmente scoperte figura l'EAV, inadempiente al rispetto dei parametri di sicurezza imposti dall'ANSF, relativamente alle linee della Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea, Santa Maria Capua Vetere-Piedimonte Matese e Benevento-Cancello; considerato che: non essendo stata predisposta l'installazione del sistema di controllo della marcia del treno, a tutela dei passeggeri, l'ANSF potrebbe imporre ai convogli un limite di velocità molto più ristretto dell'attuale, e stravolgere le ferrovie isolate: aumento notevole dei tempi di percorrenza e cancellazione di un terzo delle corse, con il risultato di assistere alla riduzione dei passeggeri e dei ricavi per la società, con forti rischi di squilibrio di bilancio; dei 100.000 pendolari che ogni giorno usufruiscono del servizio, oltre il 30 per cento si riverserà sulle strade e sceglierà il trasporto su gomma o l'auto privata, a causa dei disservizi annunciati, con conseguenze rilevanti a scapito della viabilità e dell'ambiente; considerato, altresì, che da notizie di stampa si è appreso che tale limitazione oraria riguarderà unicamente le tratte in cui c'è un solo macchinista sul treno, e la tratta interessata è unicamente la Napoli-San Giorgio via Poggioreale, di circa 24 chilometri; rilevato che: nel maggio 2019 il presidente della Regione Campania, De Luca, dichiarava che "il ministro Toninelli vuole che i treni camminino a 50 chilometri orari"; il ritardo dell'EAV nell'adozione del sistema di controllo della marcia del treno avrà effetti non solo sulla sicurezza dei viaggiatori, ma anche sulla stessa efficienza del servizio di trasporto, arrecando gravi disagi ai pendolari che utilizzano giornalmente una rete ferroviaria essenziale per la mobilità di larga parte della regione, limitandone il diritto alla mobilità, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti, e quali siano i motivi dei ritardi per il montaggio del sistema di controllo della marcia del treno, a distanza di 19 mesi dall'obbligo; quali iniziative urgenti, per quanto di sua competenza, intenda intraprendere, anche coinvolgendo gli enti e i soggetti interessati, al fine di garantire gli standard di sicurezza delle ferrovie isolate campane. Atto n. 3-01003 URSO CIRIANI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: dopo il recente ulteriore ultimatum dell'Unione europea all'Italia sulla Torino-Lione, il Governo ha chiesto l'ennesima proroga per raggiungere una sintesi sulla questione TAV; sono state concesse due settimane in cui si dovrebbe giungere a quella sintesi che il Governo da oltre un anno non riesce a trovare; da notizie di stampa si apprende che il Ministro in indirizzo avrebbe inviato una lettera all'Inea, l'Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti della Commissione europea, in cui conferma l'impegno a fornire la risposta definitiva del Governo italiano sull'intenzione o meno di rispettare impegni e scadenze concordati con Francia ed Europa sulla Torino-Lione entro il 26 luglio 2019; dalle cronache riportate dai quotidiani risulta evidente che continua a permanere una sostanziale contrarietà alla continuazione del progetto da parte della principale forza parlamentare della maggioranza di Governo e anche dei Ministri competenti per materia a fronte invece di una posizione favorevole espressa più volte dalla quasi totalità dei Gruppi parlamentari negli organi competenti e di un consenso ampio e trasversale dell'opinione pubblica; venerdì 12 luglio il vice premier Luigi Di Maio incontrerà la base dei suoi attivisti in fibrillazione all'idea di un via libera alla TAV che sarebbe il colpo di spugna sulla "madre" di tutte le battaglie ambientaliste del Movimento;