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Negli anni scorsi sono stati emanati alcuni decreti del Presidente della Repubblica: tra il 2003 e il 2008 sono stati dichiarati monumenti nazionali il Cimitero delle vittime del Vajont, in Longarone, l'antica Area di San Pietro. Infine, in provincia di Caserta, e l'Isola di Santo Stefano. Al riguardo è comunque opportuno segnalare che ci sono state anche diverse dichiarazioni di monumento nazionale approvate con disposizioni di rango legislativo. Si ricordano in particolare: la legge n. 64 del 2014, che ha dichiarato monumento nazionale la Basilica Palladiana di Vicenza; la legge n. 207 del 2016 che ha dichiarato monumento nazionale la Casa Museo di Gramsci in Ghilarza; dopo le richiamate modifiche al codice dei beni culturali, la legge n. 213 del 2017 che ha dichiarato monumento nazionale la Casa Museo di Matteotti in Fratta Polesine; la legge del 5 luglio 2019, n. 65, con la quale è stato dichiarato monumento nazionale il ponte sul Brenta detto Ponte Vecchio di Bassano; nonché la legge n. 20 del 2022 con cui è stato dichiarato monumento nazionale l'ex campo di prigionia di Servigliano. Si fa peraltro presente che recentemente il Senato ha approvato il disegno di legge n. 2166 per la dichiarazione di monumento nazionale dell'Arco di Traiano di Benevento, che è ora all'esame della Camera. Menziono infine un mio ricordo personale sul Teatro Regio di Parma. Come ho già detto in Commissione, ebbi l'onore di dirigere il mio coro su un palco che ha visto la rappresentazione delle più grandi opere musicali e i più grandi artisti esibirsi. Per concludere, sottolineo che sono tutte iniziative piccole e brevi dal punto di vista legislativo, ma che hanno il merito di valorizzare e promuovere ulteriormente l'immenso tesoro di bellezze architettoniche e culturali che fanno del nostro Paese un luogo unico al mondo. (Applausi) . PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. In attesa che decorra il termine di venti minuti dall'inizio della seduta, di cui all'articolo 119 del Regolamento, sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 9,42, è ripresa alle ore 9,52) . Passiamo alla votazione degli articoli, nel testo formulato dalla Commissione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Passiamo alla votazione finale. SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, la città di Parma è considerata una delle più belle d'Italia, un vero e proprio fiore all'occhiello dell'Emilia-Romagna. Vorrei anche ringraziare i relatori. La sua nomina a capitale italiana della cultura 2021 ha sicuramente rappresentato un passaggio significativo nella storia di questa città, che vive da sempre in equilibrio tra storia passata e propensione all'innovazione e al futuro. In questi mesi Parma si è trasformata in un grande e significativo laboratorio di arte, storia e cultura, coinvolgendo i suoi classici luoghi artistici in una nuova e moderna chiave di lettura. Tra i luoghi che maggiormente rappresentano la città di Parma certamente c'è il Teatro Regio, di cui oggi, con questo provvedimento, chiediamo il riconoscimento di monumento nazionale. Credo che questo riconoscimento rappresenti la naturale prosecuzione del cammino intrapreso proprio con la nomina di Parma a capitale italiana della cultura nello scorso anno. Il Teatro Regio è una delle tante opere costruite durante i trent'anni del Ducato di Maria Luigia d'Asburgo Lorena, che diede alla città un'impronta all'altezza delle grandi capitali europee del tempo, che ancora oggi la contraddistingue. È stato uno dei luoghi dove sono state scritte pagine importanti della storia della città e del suo territorio, dai grandi eventi musicali legati alla tradizione lirica verdiana ad altre rappresentazioni che hanno lasciato un segno nella società di questa città e del suo territorio. Il riconoscimento di monumento nazionale non è fine a se stesso, perché non riguarda solo il patrimonio artistico e culturale rappresentato da questo importante teatro, ma abbraccia anche il significato simbolico che vogliamo attribuirgli. Il riconoscimento di un teatro come quello di Parma costituisce un segnale per riaffermare l'importanza del teatro e più in generale del mondo della cultura e delle arti, soprattutto in questi due anni in cui tali attività hanno necessariamente subito delle significative battute d'arresto, alla luce delle misure adottate per far fronte all'emergenza pandemica. Un simile riconoscimento diventa ancora più importante in un momento certamente cruciale per la città di Parma, che si prepara ad accogliere il Festival Verdi. Un Festival che, con la sua 22 a edizione, è pronto a offrire una proposta di grande accuratezza filologica e scientifica nella riscoperta del Verdi autentico, riportando le sue opere alla volontà, al pensiero e al dettato musicale originale. In sostanza, si tratta di un'occasione davvero unica per valorizzare la tradizione verdiana della città e le sue maestranze liriche, in primo luogo proprio il coro del Teatro Regio che non può dunque rischiare di avere un ruolo marginale in questo importante festival. Per questi motivi, preannuncio il voto favorevole al provvedimento in esame del Gruppo Italia Viva-PSI e ringrazio ancora i relatori, i membri della Commissione, il mio presidente Nencini e il Governo. (Applausi) . IANNONE (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto favorevole al provvedimento in esame del Gruppo Fratelli d'Italia, che già si è pronunciato in senso positivo in Commissione. Il Teatro Regio di Parma rappresenta una parte di quel patrimonio della nostra Nazione che la identifica come la più bella e ricca al mondo. La Commissione istruzione pubblica, beni culturali, guidata dal presidente Nencini, ha dato dimostrazione, in questi anni di legislatura, di avere la capacità di riconoscersi e ritrovarsi, a prescindere dalle appartenenze politiche, allorquando al centro viene messo il valore identitario della nostra cultura. Così come fatto in altre occasioni (penso ai provvedimenti sul Pistoia Blues Festival, a prima firma del nostro senatore La Pietra, e sull'Arco di Traiano di Benevento), Fratelli d'Italia conferma la sua sensibilità e capacità, seppur forza di opposizione a questo Governo, di non essere mai contrario all'interesse degli italiani e alla valorizzazione delle identità dei nostri territori che, tutte insieme, concorrono a rappresentare la nostra Nazione; una Nazione che, nonostante tutto, rappresenta ancora un punto di riferimento soprattutto per la cultura a livello mondiale. Desidero ringraziare il relatore e la proponente, collega Saponara.