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1 336, primo comma (violenza o minaccia a un pubblico ufficiale), e 337 (resistenza a un pubblico ufficiale), sempre che non ricorra taluna delle ipotesi previste dall'articolo 339 o il fatto non abbia cagionato lesioni personali gravi o gravissime ovvero la morte; 2 340 (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità), qualora ricorra la circostanza attenuante prevista dall'articolo 62, numero 4); 3 588, secondo comma (rissa), sempre che dal fatto non siano derivate lesioni personali gravi o gravissime ovvero la morte; 4 614, quarto comma (violazione di domicilio), limitatamente all'ipotesi in cui il fatto è stato commesso con violenza sulle cose; 5 625 (furto aggravato), qualora ricorra la circostanza attenuante prevista dall'articolo 62, numero 4); e per ogni reato commesso da minore degli anni diciotto, quando il giudice ritiene che possa essere concesso il perdono giudiziale ai sensi dell'articolo 19 del regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, ma non si applicano le disposizioni dei commi terzo e quarto dell'articolo 169 del codice penale. 2 Non si applica il quinto comma dell'articolo 151 del codice penale. 3 L'amnistia è concessa a condizione che il condannato, nei cinque anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge, dia prove effettive e costanti di buona condotta e di volontà di reinserimento sociale. 4 In ogni stato e grado del processo il giudice, qualora il reato per il quale si procede rientri tra quelli previsti dal comma 1, sospende, anche d'ufficio, il procedimento per il periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Decorso tale periodo il giudice, qualora sussistano le condizioni di cui al comma 3, provvede ai sensi dell'articolo 129 del codice di procedura penale; nel caso contrario, revoca il provvedimento di sospensione. Durante la sospensione disposta ai sensi del presente comma è interrotto il decorso dei termini di prescrizione. 2 (Computo della pena per l'applicazione dell'amnistia) 1 Ai fini del computo della pena per l'applicazione dell'amnistia: a si ha riguardo alla pena stabilita per ciascun reato consumato o tentato; b non si tiene conto dell'aumento di pena derivante dalla continuazione e dalla recidiva, anche se per quest'ultima la legge stabilisce una pena di specie diversa; c si tiene conto dell'aumento di pena derivante dalle circostanze aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa o dalle circostanze ad effetto speciale. Si tiene conto della circostanza aggravante prevista dall'articolo 61, numero 7), del codice penale. Non si tiene conto delle altre circostanze aggravanti; d si tiene conto della circostanza attenuante di cui all'articolo 98 del codice penale nonché, nei reati contro il patrimonio, delle circostanze attenuanti di cui ai numeri 4) e 6) dell'articolo 62 del medesimo codice. Quando le predette circostanze attenuanti concorrono con circostanze aggravanti di qualsiasi specie, si tiene conto soltanto delle prime, salvo che concorrano le circostanze di cui all'articolo 583 del codice penale, nel qual caso si tiene conto soltanto di queste ultime. Ai fini dell'applicazione dell'amnistia la sussistenza delle predette circostanze è accertata, dopo l'esercizio dell'azione penale, anche dal giudice per le indagini preliminari, nonché dal giudice in camera di consiglio nella fase degli atti preliminari al dibattimento ai sensi dell'articolo 469 del codice di procedura penale. 3 (Rinunciabilità all'amnistia) 1 L'amnistia non si applica qualora l'imputato, prima che sia pronunciata ordinanza che dispone la sospensione del procedimento ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, faccia espressa dichiarazione di non volerne usufruire. 4 (Indulto) 1 È concesso indulto nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive. 2 L'indulto è concesso nella misura non superiore a cinque anni per le pene detentive: a a coloro che risultino affetti dalla patologia derivante da HIV, diagnosticata, su base chimico-ematologica, da apposite commissioni mediche istituite nell'ambito di ciascun istituto penitenziario, al secondo stadio dello standard definito dall'Organizzazione mondiale della sanità; b a coloro che risultino affetti da gravi forme di epatite, da patologie oncologiche o da altre gravi malattie, diagnosticate dalle commissioni mediche di cui alla lettera a) , incompatibili con il regime di detenzione carceraria. 3 Per la concessione dell'indulto di cui al comma 2, con decreto non avente natura regolamentare del Ministro della salute, di concerto con il Ministro della giustizia, da adottare entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono previste le misure necessarie per garantire la prestazione di cure adeguate ai soggetti di cui al medesimo comma 2. 4 È concesso indulto, per intero, per le pene accessorie temporanee, conseguenti a condanne per le quali è applicato, anche solo in parte, l'indulto di cui ai commi 1 e 2. 5 All'indulto di cui ai commi 1, 2 e 4 non si applicano le esclusioni di cui al quinto comma dell'articolo 151 del codice penale. 5 (Esclusioni dall'indulto) 1 L'indulto di cui all'articolo 4 non si applica alle pene inflitte per i delitti di cui all'articolo 51, comma 3- bis , del codice di procedura penale e all'articolo 4- bis , comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354. 2 L'indulto di cui all'articolo 4 non si applica nei casi in cui è già stato concesso indulto ai sensi della legge 31 luglio 2006, n. 241. 6 (Revoca dell'indulto) 1 Il beneficio dell'indulto è revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni. 7 (Termini di efficacia) 1 L'amnistia e l'indulto hanno efficacia per i reati commessi fino a tutto il giorno 31 gennaio 2019.