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3 (Attribuzioni della SGR) 1 La SGR per realizzare compiutamente i valori di cui all'articolo 9 della Costituzione nel territorio di riferimento: a espleta tutte le funzioni di progettazione, restauro, pianificazione e gestione previste dalla legge 20 febbraio 2006, n. 77, relativamente ai beni culturali e paesaggistici del sito UNESCO costituito dal centro storico di Roma, dalle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e da San Paolo fuori le Mura, nel rispetto delle relazioni con la Santa Sede; b esercita nel territorio di Roma Capitale tutte le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico subentrando nelle funzioni precedentemente esercitate dagli organi, strutture e uffici del Mibact e di Roma Capitale come individuati all’articolo 15 anche nei riguardi degli edifici di proprietà del Fondo edifici di culto; c redige e adotta il piano paesaggistico e il piano archeologico e del patrimonio storico e monumentale; d svolge e promuove attività di ricerca e di studio nelle materie concernenti il patrimonio culturale e paesaggistico e collabora con le istituzioni universitarie e di ricerca, anche nel quadro della cooperazione europea e, a questo fine, assegna ogni anno borse di studio e ricerca; e coordina, anche a fini espositivi e di valorizzazione, le attività di tutti gli enti, istituti ed organismi pubblici di cui al comma 2 ed esercita sui medesimi poteri di indirizzo, vigilanza e controllo; f fornisce supporto tecnico e culturale a tutte le amministrazioni pubbliche che lo richiedano; g partecipa a tutte le iniziative, anche a livello internazionale, riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico di competenza. 2 La rete territoriale, nella quale la SGR esercita tutte le attribuzioni previste nel comma 1, è costituita dai musei, dagli scavi, dai parchi archeologici, dalle ville e giardini, dalle gallerie e dagli altri enti, istituti ed organismi pubblici dipendenti, anche per sola partecipazione maggioritaria, dal Mibact, da Roma Capitale, dalla città metropolitana di Roma capitale e dalla regione Lazio, come individuati all’articolo 15. Il complesso di tali strutture e soggetti unitamente a tutti i compiti e le funzioni, ivi compresa quella regolamentare, inerenti l'organizzazione, il funzionamento, le attività e il personale è trasferito alla SGR. 3 Sono escluse dal trasferimento le funzioni degli enti, uffici, istituti ed organismi pubblici di cui al comma 2 relative a musei, gallerie, parchi archeologici, ville e giardini non compresi nel territorio di Roma Capitale. 4 (Organi della SGR) 1 Sono organi della SGR: a il Soprintendente generale; b il consiglio di amministrazione; c il comitato scientifico; d il collegio dei revisori dei conti. 2 Il Soprintendente generale ha la rappresentanza legale della SGR e ne dirige e coordina le attività, presiede il consiglio di amministrazione e ne stabilisce l'ordine del giorno. Il Soprintendente generale è scelto, previo concorso disciplinato ai sensi dell’articolo 12, tra personalità di alta qualificazione culturale e gestionale e in possesso di specifici requisiti. La nomina del vincitore del concorso è disposta con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del Mibact d’intesa con Roma Capitale e sentite le Commissioni parlamentari competenti. Il Soprintendente generale dura in carica per cinque anni prorogabili di due anni. Ulteriori conferme sono vietate e nulle di diritto. 3 Il consiglio di amministrazione ha compiti di indirizzo, di programmazione e di verifica dell'andamento delle attività della SGR, di deliberazione sui regolamenti di organizzazione, funzionamento, amministrazione, contabilità e finanza, sul piano paesaggistico e sul piano archeologico e del patrimonio storico e monumentale di Roma Capitale, sul piano triennale di cui all'articolo 5 e sui suoi aggiornamenti annuali, sui bilanci e sulla nomina dei direttori degli enti, istituti ed organismi pubblici dipendenti anche funzionalmente dalla SGR. Il consiglio è composto dal Soprintendente generale e da otto membri, di alta qualificazione culturale e di comprovata esperienza gestionale e amministrativa nel campo della cultura e della ricerca, scelti anche tra dirigenti pubblici a riposo. È vietata la nomina di dipendenti, ancora in servizio, delle amministrazioni vigilanti. 4 I membri del consiglio di amministrazione sono nominati in numero di tre dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, previa designazione da parte del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, ma fuori dal proprio ambito, in numero di uno dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca su designazione del Consiglio universitario nazionale, in numero di tre dal sindaco di Roma Capitale e di uno dal Presidente della regione Lazio scelti tra personalità del mondo accademico e tra esperti di chiara fama con requisiti non diversi da quelli previsti per le nomine ministeriali. I membri del consiglio di amministrazione durano in carica cinque anni e possono essere confermati una sola volta. 5 Il comitato scientifico è composto da un presidente, designato tra gli accademici dell'Accademia nazionale dei Lincei dal presidente dell'Accademia medesima, e da quattro esperti nominati in numero di tre dal Mibact e di uno dal comune di Roma tra docenti universitari di prima fascia e studiosi di chiara fama competenti rispettivamente in: archeologia, architettura e paesaggio, storia dell'arte e demoetnoantropologia, economia della cultura. Il comitato scientifico svolge funzioni esclusivamente consultive e dura in carica cinque anni. È vietata la riconferma di qualsiasi componente. 6 Il collegio dei revisori dei conti è composto da un presidente, da due membri effettivi e da due supplenti, nominati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il presidente del collegio è designato dall'Avvocato generale dello Stato, un membro effettivo e uno supplente sono designati rispettivamente dal Ministro dell'economia e delle finanze e dal presidente dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI). I membri del collegio durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. Per i componenti, escluso il presidente, è previsto l'obbligo di iscrizione al registro dei revisori legali. 7 Il Soprintendente generale, i membri del consiglio di amministrazione, il presidente e i componenti del comitato scientifico nonché il presidente e i membri del collegio dei revisori, per la durata del loro mandato, non possono essere nominati direttori o componenti di consiglio di amministrazione di enti, istituti e organismi pubblici funzionalmente dipendenti dalla SGR. Non possono parimenti far parte di commissioni di concorso per il reclutamento del personale della struttura centrale della SGR. 8 Ai membri del consiglio di amministrazione, al presidente e ai membri effettivi del collegio dei revisori dei conti sono attribuite indennità di carica non superiori alla media di quelle spettanti agli omologhi consiglieri e revisori dei conti delle Università statali con sede in Roma. Al presidente e ai componenti del comitato scientifico è riconosciuta una indennità di pari ammontare.