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Signor Presidente, onorevoli colleghi, è ormai unanimemente riconosciuto che la precocità della diagnosi, la qualità delle prestazioni erogate, la collegialità e la fattiva collaborazione dei vari operatori coinvolti - psicomotricisti, logopedisti, educatori socio-pedagogici - è fondamentale nell'ottenere i migliori e più evidenti risultati nel percorso riabilitativo dei bambini con spettro autistico. Ebbene, la Regione Campania ha deliberato un provvedimento che va esattamente nella direzione opposta: ha decretato un taglio alle ore (già poche, per la verità) di terapia cui ogni bambino autistico ha diritto. Ha deliberato inoltre l'estromissione di alcune figure professionali, in particolare pedagogisti e operatori sociopedagogici, i quali fanno parte della squadra che prende in carico il bambino autistico e che partecipa attivamente al suo progetto riabilitativo e al suo percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale. La vice presidente del Consiglio regionale della Campania, l'onorevole Valeria Ciarambino del MoVimento 5 Stelle, ha chiesto l'immediata sospensione di questa delibera, che offende, nella sua crudezza e nelle sue motivazioni prettamente collegate a risparmi economici, la dignità dei bambini autistici e delle loro famiglie. Voglio ribadire ancora una volta con forza che la battaglia per l'autismo si combatte con fatti e interventi concreti, non a parole o a passerelle. (Applausi) . Parliamo di riduzione delle liste e dei tempi di attesa per l'accesso ai centri accreditati, che in qualche caso superano anche un anno. Parliamo del riconoscimento e dell'autorizzazione, da parte di ogni azienda sanitaria, ad adottare le migliori terapie scientificamente riconosciute, metodo ABA in primis , e del diritto di ogni piccolo paziente di poterne usufruire gratuitamente, indipendentemente dal luogo dove egli vive. Vi sono famiglie in condizioni economiche disagiate, le quali non possono accedere a queste terapie innovative. A tal proposito ho presentato un disegno di legge (Atto Senato 1397), che giace ancora in Commissione, e un emendamento al decreto-legge sostegni, purtroppo non approvato dal Ministero della salute, per cercare di ridurre queste vere e proprie gravissime sperequazioni. I bambini autistici vanno assistiti in maniera efficace e precocemente, per garantire loro un percorso riabilitativo capace di recuperare tutti i loro margini di autonomia. Essi hanno bisogno di un aiuto, non di rifiuti; non si può risparmiare sulla pelle dei bambini e degli adolescenti più fragili. (Applausi) . NUGNES (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, ciò di cui vi voglio parlare questa sera è il patto sociale di fiducia che tutti noi abbiamo verso gli altri. Senza questo patto di fiducia non si può fare niente nella nostra società. Non si può prendere un aereo, se il patto di fiducia non sussiste, perché chiaramente, quando qualcuno di noi sale su un aereo, sta dando fiducia a chi quell'aereo l'ha progettato e l'ha costruito, a chi lo guida e a chi lo ha manutenuto e controllato. Allora, alla luce anche di tutte le cose che stanno succedendo negli ultimi tempi, vorrei fare un appello al Governo per questo decreto semplificazioni che sta arrivando. Se per velocizzare la nostra economia e semplificare si deve venir meno al controllo pubblico sulle azioni umane, noi mettiamo a rischio il patto sociale di fiducia. Mettere mano ancora una volta alle liberalizzazioni sugli appalti pubblici e quindi necessariamente alla sicurezza nei luoghi di lavoro è gravissimo, può essere enormemente grave. Abbiamo avuto 185 morti sul lavoro nel primo trimestre, ossia due morti al giorno dall'inizio dell'anno. Ho difficoltà a parlare della strage del Mottarone o del ponte Morandi, dove è stata la cattiva manutenzione a creare delle stragi. Noi dobbiamo capire in che direzione vogliamo andare, se vogliamo salvaguardare il patto sociale di fiducia o vogliamo che esso venga meno; con il suo venir meno, sicuramente la ripresa socio-economica di questo Paese non ci sarà mai. Quindi, affinché le semplificazioni e le velocizzazioni non siano a discapito dei controlli e del controllo pubblico sulle operazioni private, io faccio un appello qui e ora al Governo, affinché il decreto in arrivo mantenga e ci assicuri i controlli necessari su tutte le operazioni che serviranno alla collettività. (Applausi) . PRESIDENTE . Come annunciato dal presidente Calderoli, attendiamo le ore 18 per passare al provvedimento successivo. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 17,40) Onorevoli colleghi, per consentire l'arrivo in Aula del rappresentante del Governo che ha seguito il disegno di legge n. 1196 e l'espressione dei pareri della 5 a Commissione, sospendo la seduta fino alle ore 18,15, per poi riprendere sia con l'esame del disegno di legge, sia con le eventuali ulteriori votazioni per l'elezione di due senatori Segretari. La seduta è sospesa sino alle ore 18,15. (La seduta, sospesa alle ore 18,05, è ripresa alle ore 18,15) . Riprendiamo i nostri lavori. Ricordo che sono aperte le urne per l'elezione di due senatori Segretari. Saluto e ringrazio il sottosegretario Scalfarotto, cui abbiamo chiesto il sacrificio di essere presente e che ha acconsentito molto diligentemente. Discussione dei disegni di legge: Doc 1196 Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e alla legge 25 marzo 1993, n. 81, concernenti il computo dei votanti per la validità delle elezioni comunali e il numero delle sottoscrizioni per la presentazione dei candidati alle medesime elezioni AUGUSSORI. - Doc 1382 Modifiche all'articolo 71 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di elezioni amministrative nei comuni con popolazione al di sotto dei 3.000 abitanti TARICCO ed altri. - (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge n. 1196 con il seguente titolo: Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e alla legge 25 marzo 1993, n. 81, concernenti il computo dei votanti per la validità delle elezioni comunali e il numero delle sottoscrizioni per la presentazione dei candidati alle medesime elezioni PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dei disegni di legge nn. 1196 e 1382. La relatrice, senatrice Pirovano, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. PIROVANO, relatrice . Signor Presidente, illustro brevemente il disegno di legge in esame, i cui lavori in Commissione si sono conclusi in tempi record grazie alla collaborazione di tutti i Gruppi, nell'ambito di un comitato ristretto che ha funzionato benissimo.