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Osserva che l'edilizia degli anni '50, ispirandosi a modelli scandinavi, ha portato in realtà alla costruzione nelle periferie di casermoni che hanno molto poco di civile, mentre gli italiani non hanno bisogno di alveari, ma di spazi che consentano lo svolgimento della vita familiare e della convivialità. Ritiene poi che l'ISEE non costituisca uno strumento attendibile, in quanto rende molto difficile l'accesso alle case popolari alle coppie giovani italiane senza figli, rispetto a quanto non avvenga per le coppie di stranieri con molti figli, mentre la possibilità di ottenere un alloggio popolare era proprio ciò che consentiva alle giovani coppie degli anni '60 di costruire una famiglia. Oggi, a suo avviso, avere una casa popolare è un lusso e su ciò dovrebbe farsi una riflessione. Il seguito della discussione è rinviato. Resoconto stenografico. La seduta termina alle ore 16,20.