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Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, con proprio decreto, adotta, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di attuazione della presente legge al fine di stabilire: a) le modalità e i tempi del percorso di fecondazione assistita di cui all'articolo 1; b) le modalità di raccordo tra la Commissione e le strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. 6. La gestante esprime il consenso alla rinuncia della responsabilità genitoriale sul nascituro in favore della persona singola o della coppia. Il consenso è espresso in forma scritta, prima dell'avvio delle procedure mediche di fecondazione in vitro di cui all'articolo 4, e controfirmata anche della persona con cui la gestante è eventualmente sposata, unita civilmente o convivente ai sensi dell'articolo 1, commi da 37 a 67, della legge 20 maggio 2016, n. 76, e comporta l'automatica esclusione della presunzione di concepimento durante il matrimonio di cui all'articolo 232, comma 1, del codice civile. Il consenso di cui al primo periodo è comunicato alla Commissione e può essere revocato dalla gestante fino al momento della nascita, nelle stesse modalità con cui è stato espresso. 7. Le procedure e il percorso alla gravidanza per altri solidale e altruistica possono essere avviate dopo l'omologazione del tribunale, il quale provvede in camera di consiglio su relazione del presidente. 8. Il tribunale, sentite le parti, provvede all'eventuale ammissione di mezzi istruttori e può delegare per l'assunzione uno dei suoi componenti. Nelle more dell'omologazione di cui al comma 7 il tribunale può adottare provvedimenti provvisori, che può modificare nel corso del procedimento. 9. Prima dell'avvio delle procedure mediche di fecondazione in vitro di cui all'articolo 4 il tribunale verifica che: a) sia stato aperto il conto corrente dedicato di cui all'articolo 3, comma 4, mediante il versamento dell'importo idoneo a coprire tutti i costi relativi alla gravidanza e al parto, comprese le spese di cui al comma 10 del presente articolo; b) sia stata stipulata la polizza assicurativa di cui all'articolo 3. 10. Durante la gestazione e fino a sei mesi dopo il parto, prorogabili fino a diciotto mesi qualora si manifestino problemi di natura psicologica, mentale e depressione post partum , alla gestante sono riconosciuti un'adeguata consulenza e un sostegno psicologico, sociale, medico e legale. 11. In caso di controversie le parti possono rivolgersi al tribunale del luogo in cui sono state effettuate le procedure mediche di fecondazione in vitro di cui all'articolo 4, che provvede in camera di consiglio. 12. La gestante si impegna ad astenersi da qualsiasi condotta pregiudizievole o non idonea al suo stato di gravidanza e a sottoporsi agli accertamenti medici previsti nel corso della gestazione. Resta comunque fermo il diritto della gestante di accedere all'interruzione volontaria di gravidanza, ai sensi della legge 22 maggio 1978, n. 194, nel caso in cui siano riscontrate da parte del personale medico circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza e il parto comporterebbero un serio pericolo per la salute fisica o psichica della gestante medesima. 13. Sono poste a carico della persona singola o della coppia le spese sanitarie dirette e le spese indirette sostenute dalla gestante a causa della gestazione fino a sei mesi successivi al parto, prorogabili fino a diciotto mesi qualora si manifestino problemi di natura psicologica, mentale e di depressione post partum . L'importo delle suddette spese è stabilito tenendo conto della perdita di capacità reddituale della gestante a partire dal periodo che precede la gestazione, nel corso della stessa e successivamente al parto, compreso il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro previsto dalla legislazione vigente. Nel caso in cui la gestante sia lavoratrice autonoma o atipica, ai fini del calcolo delle spese indirette si tiene, altresì, conto del danno economico a essa derivante dalla differenza tra il reddito percepito nell'anno precedente a quello in cui ha iniziato il percorso di gravidanza per altri solidale e altruistica e l'anno in cui ha iniziato la gestazione, assicurando il rimborso del mancato guadagno ma, comunque, escludendo un eventuale arricchimento della gestante. Sono, altresì, poste a carico della persona singola o della coppia le spese sostenute, a causa della gestazione, dalla persona con cui la gestante è sposata, unita civilmente o convivente ai sensi dell'articolo 1, commi da 37 a 67, della legge 20 maggio 2016, n. 76, e le spese sostenute da una persona accompagnatrice negli spostamenti effettuati per recarsi alle visite mediche previste nel corso della gestazione. Ai fini del rimborso, le spese di cui al presente comma devono essere documentate in forma scritta, certificate e approvate dalla Commissione. 14. La persona singola o la coppia esprimono il consenso ad assumere la piena custodia e responsabilità dei nati, acquisendo la responsabilità genitoriale dal momento del trasferimento in utero dell'embrione, a prescindere dalle caratteristiche fisiche degli stessi o dall'eventuale presenza di malattie, anche genetiche. Art. 3. (Requisiti per l'accesso alla gravidanza per altri solidale e altruistica) 1. L'accesso alla gravidanza per altri solidale e altruistica è consentito solo a persone singole o in coppia, coniugate, conviventi o unite civilmente, che abbiano una età compresa tra i diciotto e i cinquant'anni e che non possano avviare una gravidanza o portarla a termine per ragioni medico-fisiologiche, clinicamente accertate. 2. In ogni caso, le procedure mediche di fecondazione in vitro di cui all'articolo 4 possono essere effettuate solo dopo l'omologazione del tribunale di cui all'articolo 2, comma 7. 3. Prima del trasferimento dell'embrione in utero, la persona singola o la coppia che intende accedere alla gravidanza per altri solidale e altruistica sono tenuti a stipulare in favore della gestante una polizza assicurativa per la copertura dei rischi connessi alla gravidanza medesima e al parto. La polizza può essere estinta non prima di sei mesi successivi al parto, prorogabili di ulteriori diciotto mesi qualora si manifestino problematiche di natura psicologica, mentale e di depressione post partum . 4. Prima del trasferimento dell'embrione in utero, la persona singola o la coppia procedono all'apertura di un conto corrente dedicato, sul quale versare un importo idoneo a coprire i costi relativi alla gravidanza per altri solidale e altruistica da sostenere presso le strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita ai sensi degli articoli 10 e 11 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, nonché i costi relativi alle spese di cui all'articolo 2, comma 13. Art. 4. (Tecniche di fecondazione in vitro ) 1. Nella gravidanza per altri solidale e altruistica i gameti da cui è originato l'embrione possono derivare dalla persona singola, dalla coppia o da donatori, nel rispetto dell'anonimato e della normativa vigente per i donatori di gameti, al fine di garantire la sicurezza e la tracciabilità dei dati. 2. In ogni caso, l'ovocita fecondato non può provenire dalla gestante. Art. 5.