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nell'immediato futuro, in difformità con le premesse, chi avrà necessità di arrivare entro le 9.30 a Roma sarà costretto a prendere il Frecciargento che parte da Padova alle 6.53 per arrivare a Termini alle ore 10.10 dopo le fermate di Bologna e Firenze con una durata di 3.17 minuti anziché 2.58, il tutto pur partendo prima dell'alba; tenuto conto che: in concomitanza con la soppressione del treno Frecciarossa è stato istituito un "nuovo" treno no stop tra Roma e Bari, senza fermate, né a Caserta, né a Foggia ed è stata potenziata l'offerta tra Milano centrale e Roma con treni che impiegano appena 2 ore e 58 minuti; a differenza di Milano, dove i collegamenti ferroviari con la capitale sono stati potenziati, Padova e Venezia rischiano di rimanere tagliate fuori da un ammodernamento nei servizi al trasporto persone, che non è all'altezza delle necessità di collegamento del Nordest in tutti i suoi bacini di utenza turistico, produttivo-industriale e anche istituzionale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda promuovere iniziative adeguate ed immediate, tali da garantire soluzioni più accurate per ovviare a disservizi gravi ed ingiustificati, trattandosi di trasporto qualificabile come servizio pubblico essenziale ed in quanto tale valevole in ogni area geografica del Paese ed a beneficio potenziale di tutti i cittadini; se intenda rendere pubbliche e trasparenti le motivazioni giuridico-economiche che hanno giustificato le scelte aziendali-organizzative di Trenitalia restrittive o soppressive di servizi attivi precedentemente e già esistenti; se possa fornire rassicurazioni in merito alla trasparenza di quelle scelte aziendali, che, contraendo l'offerta, non sono supportate dal numero dei beneficiari adeguato, ovverosia dal numero dei passeggeri utenti, evidenziando così, oltreché un palese disservizio, un implicito spreco di risorse. Atto n. 4-01017 IANNONE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la viabilità nei pressi dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno è in un pessimo stato e negli ultimi mesi si sono registrati allagamenti ripetuti nel sottopasso ferroviario, dove circa 20 giorni fa è rimasta immersa un'automobile successivamente a piogge torrenziali; su un asse viario rimasto invariato (strada statale 18) convergono sempre più vie che provengono dalla zona industriale, che fortunatamente si arricchisce di sempre nuove attività e centri commerciali ma con infrastrutture di certo non ammodernate; l'accesso per le ambulanze che si dirigono in ospedale è molto complicato ed anche chi deve sottoporsi a cure ambulatoriali deve percorrere strade piene di buche e con asfalto sdrucciolevole; chi quotidianamente deve recarsi in ospedale per la radioterapia, reparto che ha tra i propri pazienti anche bambini pazienti oncologici, chi deve recarsi in oncologia, chi va in ematologia per gravi malattie del sangue: pazienti che necessitano di cure intensive devono affrontare anche i disagi di una viabilità da girone dantesco, per la quale da mesi si attendono invano provvedimenti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intraprendere iniziative affinché venga garantita la sicurezza e la mobilità di una vasta utenza. Atto n. 4-01018 IANNONE Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'interno Premesso che: in data 13 dicembre 2018 sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Salerno un ragioniere e suo figlio per false dichiarazioni dei redditi, finalizzate a far ottenere permessi di soggiorno; i due gestivano un "pacchetto clienti" notevole: oltre 10.000 le richieste prodotte, evidentemente grazie al passaparola che si era diffuso tra gli stranieri irregolari; le anomalie riscontrate dall'ufficio immigrati della Questura di Salerno su alcuni permessi di soggiorno a lungo periodo concessi ha fatto scattare l'allarme e le "fiamme gialle" si sono messe in azione; l'attività investigativa ha portato all'esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare di arresti domiciliari a carico di un ragioniere e del figlio, entrambi salernitani; la stampa riferisce che le azioni coordinate dalla Procura e svolte dalla Guardia di finanza hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di falsità ideologica in atti pubblici per induzione in errore di pubblici ufficiali; i finanzieri, anche grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di accertare che il ragioniere (con lo studio a Torrione), coadiuvato dal figlio, redigeva e trasmetteva telematicamente all'Agenzia delle entrate false dichiarazioni dei redditi di cittadini extracomunitari; per ogni singolo documento prodotto, i due pretendevano corrispettivi tra i 15 e i 20 euro e, in tal modo, i loro clienti riuscivano a documentare falsamente il possesso del reddito minimo necessario per istruire le pratiche amministrative di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno; l'attività illecita dei due si è protratta per anni, dal 2013 al 2017, ben 10.027 le dichiarazioni dei redditi fasulle prodotte, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di questo grave fatto e se ritengano di avviare controlli su larga scala per verificare che attività illecite di questo tipo non siano state poste in essere su tutto il territorio nazionale. Atto n. 4-01019 MORRA MONTEVECCHI TURCO CASTELLONE DI NICOLA DESSI' ACCOTO MARILOTTI CORRADO Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze Premesso che: con alcune precedenti interrogazioni (4-08069 del 19 settembre 2017 e 4-08778 del 20 dicembre 2017) presentate in Senato nel corso della XVII Legislatura venivano chiesti chiarimenti in ordine ad alcune vicende riguardanti l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), ente pubblico di ricerca finanziato in via ordinaria dallo Stato e sottoposto a vigilanza da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; in particolare, col primo dei due atti di sindacato ispettivo, gli interroganti chiedevano, tra l'altro, chiarimenti in ordine alla somma di 4,1 milioni di euro, riportata nel conto consuntivo 2016 dell'ente, quale "quota parte delle assegnazioni premiali 2015 e 2016 destinate alla copertura delle spese di funzionamento per euro 2.050.000 (per totali euro 4.100.000)" che, ad avviso degli stessi interroganti, alla data del 31 dicembre 2016 risultavano del tutto prive di titolo giuridico, idoneo a giustificarne l'accertamento;