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È possibile esercitare la professione di assistente sociale in via autonoma, al di fuori di un rapporto di lavoro subordinato, in forma individuale o associata. 2. All'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al comma 1, dopo la lettera c- ter) , è inserita la seguente: «c- quater) le spese sostenute a fronte di prestazioni professionali rese da assistenti sociali». 3. Il decreto ministeriale di cui all'articolo 9, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, è adottato, con riferimento alla professione di assistente sociale, sentito il Consiglio nazionale dell'ordine degli assistenti sociali. Art. 3. (Attività professionale) 1. Formano oggetto dell'attività professionale di esclusiva competenza degli iscritti all'albo ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate all’articolo 1, comma 2, le seguenti aree: a) area di aiuto nei processi di inclusione sociale: 1) attività con autonomia tecnico-professionale e di giudizio in tutte le fasi dell'intervento sociale per la prevenzione, il sostegno, l'accompagnamento e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in condizione di difficoltà sociali; 2) analisi della domanda sociale e costruzione di progetti individuali, partecipati e personalizzati; 3) valutazione sociale, diagnosi sociale, analisi e decodifica dei bisogni complessi dei singoli, delle famiglie, dei gruppi e del territorio; 4) interventi di pronta emergenza sociale; 5) attivazione, uso e valorizzazione delle risorse personali, ambientali, istituzionali, formali e informali; 6) accoglienza, ascolto e attività di segretariato di servizio sociale, di segretariato sociale, nonché prima valutazione dei bisogni; 7) integrazione e attivazione di reti relazionali; 8) consulenza e collaborazione con gli organi giudiziari in materia civile, penale, amministrativa; 9) orientamento, sostegno e accompagnamento di soggetti in condizione di difficoltà; 10) studio e sperimentazione di metodologie avanzate e innovative di servizio sociale svolte in tutti i settori di esercizio della professione e nelle forme previste; 11) coordinamento di interventi e servizi ad alta complessità; 12) interventi interprofessionali, di équipe e di unità multi-professionali di valutazione; 13) counselling di servizio sociale; 14) interventi in ambito specialistico di servizio sociale; 15) mediazione nelle situazioni di conflittualità interpersonale e negli ambiti della mediazione familiare, penale, sociale e giovanile; b) area preventivo-promozionale: 1) sostegno nei processi di accesso alle risorse e alle prestazioni, nella conoscenza e fruizione dei diritti; 2) attività di informazione e comunicazione nei servizi sociali e sui diritti degli utenti; 3) studio e sperimentazione di metodologie avanzate e interventi innovativi di servizio sociale svolte in tutti i settori di esercizio della professione e nelle forme previste; 4) negoziazione e concertazione tra i soggetti sociali per la progettazione di sistemi di benessere locale; 5) attivazione di programmi di integrazione tra i vari ambiti operativi, tra mondi vitali delle persone e terzo settore; 6) progettazione e conduzione di programmi di sensibilizzazione, responsabilizzazione e protezione sociale di gruppi e comunità; 7) programmazione e gestione di servizi d'informazione, comunicazione e promozione dei diritti dei cittadini; 8) attivazione e conduzione di osservatori sugli interventi, servizi e politiche sociali; c) area della organizzazione, progettazione e gestione: 1) collaborazione alla programmazione degli interventi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; 2) attivazione e gestione di flussi informativi nel campo dei servizi; 3) progettazione e gestione di interventi di servizio sociale e di servizi ad alta complessità; 4) pianificazione, progettazione, organizzazione e gestione manageriale nel campo delle politiche e dei servizi sociali, nonché dell'educazione ai diritti, alla coesione sociale, alla solidarietà, alla salute; 5) analisi, costruzione e coordinamento di reti di servizi e prestazioni, nell'ambito delle proprie competenze; 6) apporto tecnico per la costruzione di progetti territoriali e piani di zona; 7) gestione di risorse umane, strutturali ed economiche nell'ambito dei servizi e delle politiche sociali; 8) analisi e valutazione di qualità dei servizi sociali e delle prestazioni; 9) gestione di processi per l'accreditamento dei servizi sociali; d) area didattico -- formativa e di ricerca: 1) raccolta dati e studio di dati sociali e psico-sociali a fini di ricerca; 2) attività formativa nel campo dei servizi alla persona; 3) attività di coordinamento e supervisione di operatori dei servizi sociali, socio-sanitari e socio-educativi; 4) ricerca e monitoraggio nell'ambito degli interventi di servizio sociale, dei servizi e delle politiche sociali; 5) docenza e attività formativa e didattica nelle materie proprie del servizio sociale e delle discipline affini; 6) supervisione professionale degli assistenti sociali, interprofessionale e del tirocinio didattico come previsto nel corso di studi indicato dall'articolo 5, comma 1. Capo II FORMAZIONE E ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE Art. 4. (Formazione universitaria) 1. È istituita la classe di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale denominata «LMCU in servizio sociale». 2. Il Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca istituisce con proprio decreto, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) ed il Consiglio nazionale dell'ordine degli assistenti sociali, all'interno dell'area 14 - Scienze politiche e sociali di cui all'allegato A del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 29 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 1° settembre 2011, il Macrosettore l4/E - Servizio sociale. Il Macrosettore comprende l'attività scientifica e didattico-formativa nei campi di competenza concernenti la propedeutica teorica, storica e metodologica del servizio sociale, i confini epistemologici del servizio sociale, gli strumenti teorico-metodologici e le tecniche del servizio sociale. Il Macrosettore si articola in varie aree quali princìpi e fondamenti del servizio sociale, storia del servizio sociale e del pensiero del servizio sociale, modelli, metodologia e tecnica del servizio sociale, metodologia e tecnica della ricerca di servizio sociale, politiche sociali connesse alle diverse tipologie di welfare , progettazione e valutazione dei servizi sociali e degli interventi di servizio sociale, programmazione, amministrazione e organizzazione dei servizi sociali, etica e deontologia, processi del servizio sociale. 3. Per essere iscritto all'albo degli assistenti sociali è necessario essere in possesso di diploma di laurea afferente alla classe di laurea di cui al comma l, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 22. 4. In ragione della specificità dei contenuti dell'attività professionale, i contenuti scientifici dei corsi di laurea afferenti alla classe di laurea di cui al comma l sono determinati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentito il Consiglio nazionale dell'ordine degli assistenti sociali. 5.