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1 (Disposizioni in materia di indennità dei sindaci e degli amministratori locali) 1 All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 583: 1 alla lettera h) , le parole: « 22 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « 23 per cento »; 2 alla lettera i) , le parole: « 16 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « 20 per cento »; b al comma 584, le parole: « delle misure indicate al medesimo comma 583 » sono sostituite dalle seguenti: « della differenza tra l'indennità spettante nel 2021 e le misure indicate al comma 583 »; c al comma 585, le parole: « ed ai presidenti dei consigli comunali » sono sostituite dalle seguenti: « , ai presidenti dei consigli comunali e ai presidenti e agli assessori delle unioni di comuni » e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « I comuni che hanno istituito circoscrizioni di decentramento comunale possono, nell'ambito della propria autonomia statutaria e regolamentare e delle risorse attribuite all'ente, adeguare proporzionalmente le indennità dei componenti degli organi circoscrizionali. A decorrere dal 2023, ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali, provinciali e circoscrizionali cessa di applicarsi la riduzione disposta dall'articolo 1, comma 54, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 »; d al comma 586, le parole: « di 100 milioni di euro per l'anno 2022, di 150 milioni di euro per l'anno 2023 e di 220 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024 » sono sostituite dalle seguenti: « di 124 milioni di euro per l'anno 2022, di 181 milioni di euro per l'anno 2023 e di 263 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024 ». 2 (Permessi a favore dei consiglieri provinciali) 1 All'articolo 79, comma 4, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, le parole: « nonché i presidenti dei gruppi consiliari delle province e dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti » sono sostituite dalle seguenti: « i presidenti dei gruppi consiliari dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti nonché i consiglieri provinciali ». 3 (Disposizioni in materia di riconoscimento degli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi in favore dei giovani sindaci e degli amministratori locali) 1 Ai sindaci che al momento dell'elezione hanno un'età inferiore a 35 anni e non sono ricompresi nelle fattispecie lavorative di cui all'articolo 86, commi 1 e 2, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, l'amministrazione locale presso cui il mandato elettorale è espletato, per la durata del mandato stesso, provvede al pagamento di una cifra forfettaria annuale, versata per quote mensili alla Gestione separata, di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e determinata nella misura minima disciplinata dal comma 29, secondo periodo, del medesimo articolo 2. Si applicano le aliquote contributive previste per i collaboratori coordinati e continuativi e le figure assimilate. 2 Ai fini del rimborso del maggior onere derivante ai comuni dall'applicazione del comma 1 del presente articolo, il fondo di cui all'articolo 57- quater , comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, è ulteriormente incrementato di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2023. Le risorse di cui al presente comma sono ripartite tra i comuni interessati con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali. 3 All'articolo 86 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . I comuni e le comunità comprensoriali delle province autonome di Trento e di Bolzano possono versare una contribuzione aggiuntiva presso la rispettiva gestione previdenziale di appartenenza per i sindaci, vicesindaci e assessori dei comuni e per i presidenti delle comunità comprensoriali che non siano lavoratori dipendenti o titolari di pensione diretta. La contribuzione aggiuntiva è calcolata sull'indennità di carica lorda mensile percepita dagli amministratori locali di cui al primo periodo. Il contributo previdenziale è pari al 33 per cento complessivo, di cui il 24,2 per cento a carico dell'ente locale e l'8,8 per cento a carico dell'amministratore. La contribuzione è riconosciuta e versata dall'amministrazione locale previa espressa scelta effettuata da parte del sindaco, vicesindaco, assessore del comune o presidente della comunità comprensoriale e previa richiesta di autorizzazione al fondo o regime pensionistico di appartenenza. Il contributo previdenziale è versato dall'amministrazione locale alla gestione previdenziale mensilmente entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento per il quale è stata corrisposta l'indennità di carica dell'amministratore ». 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 24 milioni di euro per l'anno 2022, 36 milioni di euro per l'anno 2023 e 48 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente, iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.