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Art. 6. Spetta al Consiglio d'amministrazione di stabilire le direttive e di deliberare sui necessari provvedimenti per il conseguimento dei fini istituzionali dell'Ente e sui problemi concernenti l'organizzazione, l'amministrazione ed il funzionamento di esso. In particolare: 1) elegge nel suo seno due vice presidenti, da scegliersi uno tra i rappresentanti dei lavoratori ed uno tra i rappresentanti dei datori di lavoro; 2) fissa le direttive generali dell'attività dell'Ente e ne delibera i bilanci; 3) delibera su tutte le questioni inerenti all'organizzazione centrale e periferica, all'amministrazione ed al funzionamento dell'Ente, ivi compresa l'istituzione di Comitati tecnici per settori specializzati; 4) delibera sulla gestione economica e patrimoniale dell'Ente, sugli atti di acquisto, permuta e vendita di immobili, sulle iscrizioni e cancellazioni ipotecarie, nonché sulla accettazione di donazioni e legati e su contratti non di competenza specifica del Comitato esecutivo; 5) delibera sul regolamento organico del personale di cui al successivo art. 13; 6) delibera sulle proposte del Comitato esecutivo; 7) delibera le modifiche al presente statuto; 8) esercita tutte le attribuzioni demandate al Consiglio stesso da leggi, regolamenti e dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Le deliberazioni di cui al n. 7) debbono essere approvate con decreto del Capo dello Stato, su proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con i Ministri per il tesoro, per l'industria e il commercio e per l'agricoltura e le foreste il Consiglio di amministrazione dura in carica quattro anni.