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1 Le previsioni di cui all'articolo 67- quater , comma 7, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, non si applicano per l'acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principale di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. 16 (Immobili alienati nell'ambito di programmi di edilizia residenziale pubblica) 1 Per gli immobili situati nei territori abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e inseriti nell'ambito di programmi di edilizia residenziale pubblica, non operano i divieti di cui all'articolo 3, comma 5, primo e secondo periodo, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, limitatamente alle alienazioni da parte degli enti proprietari a favore dei soggetti aventi titolo, poste in essere in base ai piani vendita predisposti dai medesimi enti e al prezzo in essi determinato ai sensi della normativa vigente senza alcuna considerazione degli esiti dell'evento sismico sull'immobile. 2 Gli immobili di proprietà dell'Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (ATER) rientranti nei piani urbanistici attuativi nell'ambito dei piani di ricostruzione predisposti dai comuni, hanno precedenza nell'assegnazione di risorse da parte degli stessi istituti. 17 (Contributi per immobili ad uso non abitativo distrutti o danneggiati) 1 I contributi per le opere di recupero primario, ossia per le opere volte alla riparazione e al miglioramento delle parti strutturali degli edifici, si intendono da corrispondere anche nel caso in cui l'immobile appartenga ad un unico proprietario. 2 Il contributo di cui al comma 1 è concedibile anche per gli immobili ad uso abitativo distrutti o danneggiati dal sisma, in corso di costruzione alla data del 6 aprile 2009, nel limite massimo di euro 80.000 per unità immobiliare. 18 (Valorizzazione dei centri storici dei comuni del cratere) 1 All'articolo 67- quater , comma 5, del decreto-legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, primo periodo, le parole: «del centro storico del capoluogo del comune dell'Aquila» sono sostituite dalle seguenti: «dei centri storici del capoluogo e delle frazioni dell'Aquila e degli altri comuni del cratere». 19 (Piani o programmi di recupero) 1 Al fine di salvaguardare aree di particolare interesse archeologico, storico, monumentale ed ambientale, i comuni del cratere possono realizzare piani di recupero, anche attraverso strumenti di esproprio o con maggiori spese. A tal fine sono stanziati euro 15 milioni a valere sulle somme previste dalla legislazione vigente per la ricostruzione privata. 2 Per le finalità di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente del Consiglio di ministri 4 febbraio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 5 marzo 2013, nonché del comma 1 del presente articolo, qualora nei piani di recupero siano incluse abitazioni principali o abitazioni diverse dalla principale, i comuni possono procedere alla concessione dei contributi di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, a condizione che i volumi o superfici ceduti non vengano ricostruiti. Per le abitazioni diverse dalla principale, l'importo massimo riconoscibile non può superare il 70 per cento del valore stimato. 3 Per il conseguimento degli obiettivi di riqualificazione urbana il comune può ricorrere alla procedura dell'abitazione equivalente anche per immobili diversi dall'abitazione principale nel limite dell'importo massimo consentito. 20 (Divieto di pignoramento) 1 All'articolo 72- ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «2- bis. Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi per la ricostruzione privata, le somme dovute a titolo di contributo per i danni subiti nei territori della regione Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici del 6 aprile 2009, di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) , f) , g) , h) e i) , del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e successive modificazioni, non possono essere pignorate per fatti diversi da quelli che attengono alla realizzazione dei lavori nello stesso cantiere». 21 (Acquisto sostitutivo di alloggi appartenenti a società cooperative a proprietà indivise) 1 Gli assegnatari di alloggi di società cooperativa a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale alla data del 6 aprile 2009, possono accedere al contributo per l'acquisto di abitazione equivalente di cui all'articolo 3 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e all'articolo 1, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio di ministri n. 3790 del 9 luglio 2009. In tal caso l'alloggio dell'assegnatario, se ricostruito, è acquisito al patrimonio comunale ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 25. Restano a carico dell'assegnatario tutte le obbligazioni passive inerenti la sua qualità di socio. 2 Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche in relazione ai procedimenti di sostituzione edilizia già definiti. 3 In caso di acquisto di abitazione equivalente di cui all'articolo 3 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, e all'articolo 1, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio di ministri n. 3790 del 9 luglio 2009, all'atto della concessione del contributo, il comune subentra immediatamente, con atto notarile, nella piena disponibilità dei diritti dell'alloggio sostituito. 4 Il comune ha piena disponibilità di destinazione dell'alloggio sostituito per qualsiasi utilizzo ed in qualsiasi momento successivo al subentro. 22 (Modifiche al decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, e al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3790 del 4 febbraio 2013) 1 All'articolo 3 comma 1, lettera a), secondo periodo, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, dopo le parole: «alloggio equivalente» sono inserite le seguenti: «nell'ambito dello stesso comune». Sono comunque fatte salve le domande già approvate ovvero salvi i contributi definitivi approvati. 2 All'articolo 3, comma 5- bis , secondo periodo, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, dopo le parole: