[sommcomm]

Il relatore PATUANELLI ( M5S ) invita i proponenti a ritirarlo, altrimenti il parere è contrario. Il sottosegretario CASTELLI esprime parere conforme a quello del relatore. Auspica, in ogni caso, che per l'esame presso la Camera dei deputati sia possibile rivalutare positivamente la proposta, eventualmente modificando la percentuale degli stanziamenti annuali di bilancio da corrispondere come quota fissa ai Comuni colpiti dal sisma. Il senatore VERDUCCI ( PD ) chiede che l'emendamento sia ulteriormente accantonato, per individuare una soluzione già in prima lettura. Il sottosegretario CASTELLI ribadisce che i margini di tempo in questa fase sono troppo ristretti per consentire di individuare un'adeguata copertura finanziaria. Il senatore VERDUCCI ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento, volto a destinare fondi per lo sviluppo economico, il sostegno alle attività produttive e l'innovazione tecnologica nelle aree colpite dal sisma. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.116 (testo 2) è respinto. Si passa all'emendamento 1.117. Il relatore PATUANELLI ( M5S ) invita i proponenti a ritirarlo, altrimenti il parere è contrario. Il sottosegretario CASTELLI esprime parere conforme a quello del relatore. La senatrice BOLDRINI ( PD ) chiede la votazione dell'emendamento, che mira a estendere i benefici concessi per gli eventi sismici dal 2009 al 2012, sbloccando fondi già disponibili sui bilanci comunali. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.117 è respinto. Si passa agli emendamenti 1.118 e 1.119. Il sottosegretario CASTELLI ritiene inopportuno definire con emendamento la soglia de minimis al di sotto della quale non è dovuta la restituzione delle agevolazioni fiscali e contributive concesse alle imprese delle zone colpite dal terremoto e qualificate come aiuti di Stato illegittimi dalla Commissione europea. Sul tema, infatti, sta per essere avviata una interlocuzione con le istituzioni europee. Invita, pertanto, a ritirare gli emendamenti su questo tema, presentando un ordine del giorno che impegni il Governo a svolgere una trattativa con la Commissione, nel senso indicato dalle proposte emendative. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) concorda sulla necessità di definire in sede europea la quota de minimis . Tuttavia, ritiene che l'approvazione di un emendamento conferirebbe maggior sostegno al Governo nella trattativa con la Commissione, piuttosto che un ordine del giorno, tanto più che la scadenza per la presentazione delle osservazioni è ormai prossima. Il senatore ARRIGONI ( L-SP ), nel sottolineare che il tema è particolarmente sentito da tutte le forze politiche, propone di stabilire con emendamento una proroga di 60 giorni del termine entro cui presentare le osservazioni alla Commissione europea e impegnare il Governo, con un atto di indirizzo, ad avviare una trattativa in sede europea per la rivisitazione della soglia de minimis , anche a fronte della disponibilità manifestata recentemente dal commissario europeo per la concorrenza Vestager. La seduta, sospesa alle ore 15,05, riprende alle ore 16,15. Il senatore MARSILIO ( FdI ) ritiene necessaria una riflessione approfondita sulla questione della soglia de minimis , anche per proseguire l'esame del provvedimento nel clima di collaborazione costruttiva registrato finora e approvare un testo ampiamente condiviso, tanto più che tutte le forze politiche hanno presentato emendamenti per aumentarla a 500.000 euro. Sottolinea la necessità di tutelare in sede europea le istanze di tanti imprenditori delle aree colpite dal sisma - per i quali sarebbe insostenibile la restituzione dei versamenti tributari e contributivi sospesi - anche come segnale di fermezza delle istituzioni nazionali nei confronti di quelle europee. Ricorda, peraltro, la disponibilità dimostrata dal commissario europeo per la concorrenza Vestager, nella sua missiva del 20 aprile in risposta alla lettera del sindaco de L'Aquila, a ricontrattare i parametri della decisione finale del 2015. Del resto, con le proposte emendative si intende ricondurre la soglia de minimis a quella vigente nell'Unione europea fino al 2011, con contestuale riconoscimento di tale quota a titolo di franchigia, per il recupero dei versamenti sospesi a seguito del sisma del 2009, che in tal modo riguarderebbe soltanto le aziende più grandi e strutturate. Insiste, quindi, per la votazione degli emendamenti su questo tema, al fine di assicurare un forte sostegno parlamentare all'azione del Governo a livello europeo e, al tempo stesso, dare un segnale inequivocabile di attenzione alla città de L'Aquila. Il senatore DI NICOLA ( M5S ) apprezza il tentativo di tutti i componenti della Commissione di corrispondere alle attese degli operatori economici del territorio abruzzese. Tuttavia, ritiene condivisibile la proposta di trasformare gli emendamenti in esame in atti di indirizzo, anche perché la definizione della soglia de minimis non è di competenza dei Parlamenti nazionali. Solo il Governo potrà riaprire la trattativa con le istituzioni europee, affinché sia rivista la decisione del 2015, che ha qualificato come aiuti di Stato le agevolazioni concesse alle imprese dopo il terremoto de L'Aquila, soprattutto a causa di inadempienze formali e sostanziali dei precedenti Esecutivi. Sottolinea, quindi, la necessità di evitare ulteriori contestazioni da parte della Commissione europea, che avrebbero effetti devastanti per le imprese delle zone colpite dal sisma. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ringrazia i commissari per il clima costruttivo e la disponibilità dimostrata nell'affrontare le problematiche dei territori colpiti dal terremoto, in particolare con riferimento all'aumento a 500.000 euro della soglia de minimis , oltre la quale è prevista la restituzione delle agevolazioni fiscali. A tale proposito, segnala l'emendamento 1.119, di cui è primo firmatario. Ritiene che le politiche attive poste in essere per aiutare la ripresa economica del territorio debbano essere accompagnate da un'azione a livello europeo, anche per cogliere i segnali di disponibilità al confronto del commissario europeo Vestager. Al contempo, è necessario modificare la normativa vigente, che già prevede l'avvio della procedura di recupero degli aiuti dichiarati illegittimi, tanto che è stato appositamente nominato un commissario straordinario, prima che la situazione diventi irrecuperabile. Il sottosegretario CASTELLI assicura che il Governo intende avviare una trattativa nel senso indicato, per risolvere una situazione complessa, determinatasi ormai da tempo, e che rischia di provocare gravi conseguenze per le imprese operanti nelle aree colpite dal sisma. Per questo motivo, dichiara la disponibilità del Governo ad accogliere un ordine del giorno con cui si impegni il Governo ad avviare una interlocuzione con la Commissione europea in merito alla qualificazione delle agevolazioni fiscali come illegittimi aiuti di Stato, per evitare l'avvio di una procedura d'infrazione.