[massime]

Imposte e tasse - Riscossione delle imposte - Fermo amministrativo dei veicoli - Giurisdizione sulle relative controversie - Devoluzione alle commissioni tributarie anziché al giudice ordinario dei ricorsi dei terzi opponenti che, rivendicando la proprietà del bene, non sono debitori esecutati - Denunciata irragionevolezza nonché violazione del diritto di difesa del terzo - Mancata sperimentazione della possibilità di pervenire ad una interpretazione conforme a Costituzione - Manifesta inammissibilità della questione.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma 26- quinquies , del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui, attribuendo alle commissioni tributarie la cognizione dei ricorsi proposti avverso il fermo di beni mobili registrati, devolve alle stesse, e non al giudice ordinario, anche i ricorsi dei terzi opponenti che, rivendicando la proprietà del bene, non sono debitori esecutati e non hanno un contenzioso pendente dinanzi alle medesime commissioni. Infatti, il giudice a quo non ha preventivamente esperito il doveroso tentativo di pervenire, in via interpretativa, alla soluzione da lui ritenuta costituzionalmente corretta. - Sulla manifesta inammissibilità di questioni sollevate senza il preventivo tentativo di dare alla norma impugnata un significato conforme a Costituzione, v., citate, tra le tante, ordinanze n. 108 e n. 68/2007.