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Lo strumento principale attraverso cui la Banca si troverà ad operare sarà costituito da un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni e delle aziende agricole che si liberano a seguito di abbandono dell’attività produttiva e prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e rendendo disponibili le informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali delle medesime. La Banca dovrà inoltre essere accessibile via internet per tutti gli utenti interessati tramite modalità precise e chiaramente indicate nel sito istituzionale dell’ISMEA, in modo da assicurare la certezza e la correttezza delle trattative attraverso modalità di certificazione della autenticità delle offerte e delle richieste. Secondo l’articolo 17, dovrà inoltre essere redatto un bollettino semestrale delle terre agricole, da pubblicare nel medesimo sito internet , con l’obiettivo di offrire una panoramica complessiva sui terreni disponibili e sulle modalità di cessione e acquisto che permetta una conoscenza costantemente aggiornata dei terreni disponibili. L’articolo 18 prevede poi la costituzione, presso il Centro di supporto operativo dell’ISMEA, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un Nucleo operativo per la mediazione avente lo scopo di favorire il processo di affiancamento tra i subentranti e i precedenti proprietari, nonché di garantire un supporto tecnico relativo alle procedure di accesso agli aiuti nonché sugli aspetti tecnici ed economici proprio di ciascuna attività. L’articolo 19 prevede inoltre che possano essere istituite società di affiancamento per le terre agricole tra i subentranti e i precedenti proprietari, come specifica tipologia di società semplice di durata massima di cinque anni, ai sensi dell’articolo 2251 e seguenti del codice civile, al fine di gestire anche economicamente il processo di affiancamento e di graduale passaggio di proprietà. Al fine di favorire la diffusione di qualificate azioni della pubblica amministrazione nella gestione delle terre pubbliche a destinazione agricola e di facilitare la conduzione delle medesime da parte dei giovani imprenditori agricoli di età inferiore a quaranta anni, all’articolo 20 è prevista l’istituzione di una sezione di attività di ISMEA, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, denominata «Agenzia delle terre pubbliche». L’Agenzia è sede di riferimento per le pubbliche amministrazioni per la definizione di programmi di attività d’uso delle terre pubbliche nell’ambito di accordi da stipulare con giovani agricoltori di età inferiore a quaranta anni. Da ultimo, l’articolo 21 del presente disegno di legge propone una serie di modifiche all’articolo 66, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, per cui si prevede che tutti i terreni agricoli e a vocazione agricola devono essere alienati da parte dell’Agenzia delle terre pubbliche -- e quindi non più dell’Agenzia del demanio -- mediante asta pubblica, indipendentemente dal valore inferiore o superiore a 100.000 euro. Il settimo capo, infine, reca la copertura finanziaria del provvedimento. Considerando la necessità di interventi efficaci in materia, al fine di perseguire quel ricambio generazionale in agricoltura che da ormai troppi anni viene invocato a gran voce -- ancorché invano -- da parte degli operatori del settore ma anche di membri di tutte le forze politiche, si auspica un esame in tempi rapidi del presente disegno di legge.. Capo I FINALITÀ Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge ha lo scopo, nel rispetto delle normative dell’Unione europea, di promuovere, d’intesa con le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, il primo insediamento, il ricambio generazionale e la permanenza di giovani nel settore dell’agricoltura, nonché di facilitare, attraverso l’istituzione della Banca delle terre agricole di cui all’articolo 16, il processo di compravendita e l’avvicendamento nella conduzione di terreni agricoli e di aziende. 2. Il primo insediamento di giovani agricoltori, nel rispetto di quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, costituisce obiettivo primario della politica agricola del Paese e dei programmi di sviluppo agricolo, agroindustriale e forestale adottati a livello nazionale e dalle istituzioni regionali. Art. 2. (Definizioni) 1. Si intendono per giovani agricoltori i soggetti: a) di età inferiore a 40 anni che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di responsabili dell’azienda; b) che possiedono conoscenze e competenze professionali adeguate allo svolgimento dell’attività imprenditoriale agricola o che si impegnano ad acquisirle nei tempi e nei modi previsti dalle norme regionali; c) che presentano un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola. 2. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono indicate le linee guida relative alle competenze minime di cui alla lettera b) del comma 1 ed alle modalità di valutazione del piano aziendale di cui alla lettera c) del medesimo comma 1. Capo II PRIMO INSEDIAMENTO DEI GIOVANI IN AGRICOLTURA Art. 3. (Fondo per favorire il primo insediamento dei giovani in agricoltura) 1. Per le finalità di cui all’articolo 1 è istituito, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, un fondo con dotazione di 15 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, le cui risorse sono destinate al cofinanziamento di appositi programmi predisposti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano per favorire il primo insediamento dei giovani nel settore dell’agricoltura, in attuazione di quanto disposto dal citato regolamento (CE) n. 1698/2005. 2. Le risorse di cui al comma 1 sono concesse dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano in base ai programmi di insediamento dei giovani nel settore dell’agricoltura e ai criteri di ripartizione da esse predisposti. 3. Possono accedere alle risorse del fondo di cui al comma 1, previa presentazione di un apposito piano d’investimenti e sviluppo dell’attività imprenditoriale agricola caratterizzato da innovazioni di prodotto, nel processo di coltivazione e manutenzione naturale dei terreni e nel processo di coltivazione dei prodotti attraverso tecniche di precisione: a) i giovani agricoltori di cui al comma 1 dell’articolo 2 della presente legge;