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di recente, alcuni magistrati (l'ultimo episodio risale al 16 gennaio 2019 alla Procura di Roma sono stati inquisiti e perfino arrestati Antonio Savasta, giudice del Tribunale, e Michele Nardi, sostituto procuratore), con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, falso ideologico e materiale, si chiede di sapere: se il Ministro ritenga di attivare i propri poteri ispettivi per verificare la correttezza nella gestione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma in relazione ai fatti citati; quali misure urgenti il Governo voglia intraprendere, nel Paese alla rovescia, con onesti, servitori dello Stato e rappresentanti di associazioni, spesso inquisiti e perseguitati, rei di svolgere il proprio dovere, al contrario di faccendieri e frodatori seriali, premiati e rispettati, anche per evitare che vengano reiterati comportamenti truffaldini come quelli della Green Network. Interrogazioni Atto n. 3-00554 CIRINNA' Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il servizio pubblico radiotelevisivo ha mandato in onda, nelle scorse settimane, le prime puntate del programma "Alla lavagna", su format sviluppato in collaborazione con Endemol; il programma prevede che una classe costituita da 18 tra bambini e bambine dai 9 ai 12 anni incontri un personaggio del mondo della politica, dello spettacolo, del giornalismo, al quale i bambini possono porre domande di qualsiasi tipo; i genitori dei bambini sono preventivamente informati del personaggio che interverrà, e hanno la possibilità di concedere o meno il consenso; il format prevede la messa in onda di 30 puntate, con 30 ospiti diversi, alle 20.20 circa, su Ra3; al momento sono state trasmesse 25 puntate; considerato che, per quanto risulta all'interrogante: in data 4 settembre 2018 veniva registrata la puntata avente come ospite Vladimir Luxuria, dedicata al tema del bullismo omotransfobico; la registrazione della puntata avveniva in clima di grande serenità e armonia; la messa in onda della puntata veniva programmata per il 28 novembre 2018; con successiva comunicazione, Luxuria veniva avvertita che la messa in onda sarebbe slittata al giorno 11 dicembre 2018; in data 10 dicembre 2018, Luxuria veniva a sapere che la trasmissione era ulteriormente slittata all'ultima settimana di programmazione della trasmissione inizialmente prevista tra il 17 ed il 21 dicembre 2018; successivamente, da un comunicato stampa Rai emesso in pari data si apprendeva che le ultime 5 puntate della trasmissione, compresa quella avente come protagonista Vladimir Luxuria, sarebbero andate in onda in un periodo compreso tra gennaio e febbraio 2019 in seconda serata e che la data precisa era ancora in via di definizione; successivamente, si apprendeva che la messa in onda dell'ultimo blocco di puntate era stata fissata a partire da sabato 12 gennaio, alle ore 22.30, sempre su Rai3; in data 19 gennaio 2019, alle ore 22.30, veniva messa in onda della puntata avente come protagonista Vladimir Luxuria; atteso che: l'art. 21 della Costituzione vieta ogni forma di censura; il servizio pubblico radiotelevisivo, nell'ambito della sua missione istituzionale, ha il compito di sensibilizzare il pubblico su temi attinenti alla promozione dell'eguaglianza e al rispetto di ogni diversità, stimolando la crescita di una coscienza civile aperta e inclusiva, nel quadro dei principi e dei valori stabiliti dalla Costituzione repubblicana; il ripetuto rinvio della puntata avente come protagonista Vladimir Luxuria, e soprattutto il suo arbitrario spostamento in seconda serata, non è stato motivato, e all'interrogante appare irragionevole se confrontato con il tenore delle puntate già andate in onda, che hanno visto la partecipazione di autorevoli esponenti politici di maggioranza e di opposizione, nonché di esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo; l'oggetto della puntata si lega ad un tema, il bullismo omotransfobico, di stretta e urgente attualità, specie con riferimento al contesto scolastico; inoltre, la condivisione di una personale esperienza di discriminazione e bullismo da parte di un personaggio pubblico presenta significativi vantaggi in termini di efficace sensibilizzazione del pubblico verso il tema trattato; proprio per questo, la trasmissione della puntata nell'orario inizialmente previsto, in prima serata, avrebbe avuto il pregio di raggiungere fasce di pubblico direttamente interessate dal fenomeno del bullismo scolastico e del bullismo omotransfobico in particolare, come ad esempio famiglie con figli adolescenti; non si comprende, pertanto, la scelta della struttura di produzione di rinviare la trasmissione della puntata e il suo spostamento alla seconda serata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; se risulti su quale base e per quali ragioni sia stato deciso il rinvio della puntata e il suo spostamento in seconda serata; quali misure di competenza, sulla base del contratto di servizio tra la Rai e il Ministero dello sviluppo economico, intenda assumere per garantire il pluralismo nell'offerta e nella programmazione del servizio radiotelevisivo, con particolare riguardo alla promozione dell'eguaglianza, del contrasto alle discriminazioni e al bullismo scolastico e omotransfobico. Atto n. 3-00556 DI NICOLA PESCO LOMUTI LICHERI LANZI LANNUTTI CASTALDI RICCARDI PARAGONE BOTTICI RICCIARDI Al Ministro della giustizia Premesso che: il procedimento penale per la strage dell' hotel "Rigopiano" a Farindola (Pescara), nella quale sono rimaste vittime 29 persone nel 2017, ha visto stralciate 18 posizioni dei 40 indagati, con relative richieste di archiviazione da parte della Procura di Pescara, tra le quali spiccano, per ruolo e rilevanza, quella dell'ex presidente della Regione Abruzzo e dell'allora responsabile della sala operativa della protezione civile Silvio Liberatore; l'11 gennaio 2019, a seguito di un nuovo filone di indagine inaugurato a fine dicembre su circostanze non vagliate nell'inchiesta principale, già conclusa, sono stati notificati avvisi di garanzia nei confronti di 7 persone (tra cui l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo), per depistaggio e frode processuale: l'accusa è quella di avere occultato il brogliaccio delle segnalazioni pervenute al centro coordinamento soccorsi della Prefettura il 18 gennaio 2017, giorno della tragedia, si sospetta per nascondere la telefonata effettuata alle ore 11,38 dal cameriere Gabriele D'Angelo, una delle 29 vittime, che dal resort chiese l'intervento dei soccorsi;