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Bernini, Buccarella, Di Micco, Floris, Marinello, Perilli, Pirovano, Rampi e Vescovi. Membri supplenti, senatori: Fazzone, Ferrara, Guidolin, Laforgia, Marilotti, Rizzotti, Rojc, Rufa e Sbrana. I senatori favorevoli alle liste proposte voteranno sì. I senatori contrari voteranno no. I senatori che intendono astenersi si comporteranno di conseguenza. Dichiaro aperta la votazione a scrutinio segreto, mediante procedimento elettronico, sulle liste di cui si è data lettura. (Segue la votazione). (Vivaci commenti dal Gruppo M5S). Invito i senatori segretari a controllare la coincidenza tra il numero delle tessere e i senatori presenti in Aula. MONTEVECCHI (M5S) . C'è una tessera! PRESIDENTE. Volete togliere le tessere a cui non coincide la presenza di un senatore? (Proteste dai Gruppi M5S e LN-SP-PSd'Az) . Dichiaro chiusa la votazione. Il Senato approva. (v. Allegato B). ENDRIZZI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ENDRIZZI (M5S) . Signor Presidente, chiedo scusa, ma il collega accanto alla senatrice Bernini non è presente e risulta aver votato a scrutinio segreto: questo non è accettabile. Mi stupisco della collega, che stimo per molte altre cose, ma in questa situazione rileva una caduta di stile e di conformità ai doveri etici minimi, anche di fronte ai ragazzi delle scuole. Non lo possiamo accettare. (Applausi dai Gruppi M5S e LN-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Essendo intervenuta una modifica successiva, annullo la votazione precedente. (Applausi dai Gruppi M5S e LN-SP-PSd'Az) . Dichiaro nuovamente aperta la votazione a scrutinio segreto, mediante procedimento elettronico, sulle liste di cui si è data lettura. (Segue la votazione). Dichiaro chiusa la votazione. Il Senato approva. (v. Allegato B). Risultano pertanto eletti, quali membri effettivi, i senatori Bernini, Buccarella, Di Micco, Floris, Marinello, Perilli, Pirovano, Rampi e Vescovi e, quali membri supplenti, i senatori Fazzone, Ferrara, Guidolin, Laforgia, Marilotti, Rizzotti, Rojc, Rufa e Sbrana. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Colleghi, avendo concluso con un certo anticipo i punti previsti all'ordine del giorno di questa mattina - mi rivolgo soprattutto ai Capigruppo, cui prego di rivolgere la massima attenzione - e avendo fissato per le ore 17 la discussione del disegno di legge di proroga di termini per la disciplina di giudizi innanzi alla Corte dei conti, che deve essere poi inviato alla Camera e approvato entro il fine settimana (diversamente, decade la delega), propongo, se siete tutti d'accordo, di anticiparne l'esame e discuterlo ora. (Applausi dai Gruppi M5S e LN-SP-PSd'Az) . Poiché non si fanno osservazioni, così resta stabilito. Discussione e approvazione del disegno di legge: DDL 824 Modifica all'articolo 20, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante proroga del termine per l'adozione di disposizioni integrative e correttive concernenti la disciplina processuale dei giudizi innanzi alla Corte dei conti PATUANELLI. - (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 824. Il relatore, senatore Grassi, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. GRASSI, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò molto rapido. Il disegno di legge in esame proroga di un anno il termine per l'adozione, da parte del Governo, di uno o più decreti legislativi recanti le disposizioni integrative e correttive al codice di giustizia contabile, di cui al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174. La proroga del termine si rende necessaria al fine di poter emanare decreti integrativi e correttivi adeguatamente meditati. In simili materie il cosiddetto diritto vivente costituisce, come noto, un criterio guida per la correzione di tali normative e provvedimenti. L'anno in più che si sottopone all'attenzione di quest'Assemblea ha dunque esclusivamente lo scopo di consentire di realizzare una normazione in linea con le esigenze che si sono manifestate durante l'applicazione concreta delle disposizioni in oggetto. Ritengo dunque necessario, indispensabile e opportuno provvedere alla votazione del disegno di legge in esame, onde attribuire al Governo il tempo sufficiente per la definizione dei provvedimenti menzionati. PRESIDENTE . Non essendovi iscritti a parlare nella discussione generale e poiché il rappresentante del Governo non intende intervenire, passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge. MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, se non sono in ritardo, chiedo di poter intervenire in discussione generale. PRESIDENTE. Senatore Malan, può intervenire in dichiarazione di voto. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Visto che il provvedimento è chiaramente richiesto dal Governo, cui spetta adottare le norme in oggetto, mi sarei aspettato di udire qualche dettaglio in più al riguardo. Il relatore è stato molto efficace nella sua spiegazione, ma apprezzerei un maggiore approfondimento, visto che ci accingiamo ad approvare il provvedimento senza neppure poter disporre del testo in Aula. Nutriamo la massima fiducia, però credo che faremmo meglio il nostro lavoro se ricevessimo qualche spiegazione in più su cosa il provvedimento comporti e perché si renda necessario adottare i decreti integrativi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Senatore Malan, ho in mano il testo del provvedimento, che credo sia in distribuzione. Ad ogni modo, il rappresentante di Forza Italia era presente questa mattina in Commissione quando abbiamo esaminato il provvedimento. Metto ai voti l'articolo 1. È approvato. Metto ai voti l'articolo 2. È approvato. PARRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci asterremo su questo provvedimento, ricordando l'importanza della legge 7 agosto 2015, n. 124, che ha avuto un effetto rilevante sull'efficienza della nostra pubblica amministrazione, e anche del decreto legislativo 26 agosto del 2016, n. 179, che ha riguardato il riordino dei giudizi di fronte alla Corte dei conti. Oggi la maggioranza e il Governo ci chiedono di avere più tempo per procedere all'emanazione di eventuali disposizioni integrative e correttive.