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Gli emendamenti vengono esaminati in modo veloce e frettoloso e poi, quando il provvedimento approda qui, solitamente viene posta la questione di fiducia (altro elemento che non va bene). Questa nuova compagine di Governo ci vede portati a lavorare in modo trasversale, non perché improvvisamente c'è la necessità di essere tutti amici, ma perché siamo persone che ricoprono una carica elettiva e che sono chiamate a cercare di dare aiuto al nostro Paese in un momento di estrema difficoltà, forse il più grave in assoluto dal Dopoguerra, che noi non abbiamo mai provato, ma che abbiamo sentito raccontare dai nostri nonni. A quel tempo magari c'era ancora una filiera di aiuti concreti tra le persone, che invece adesso è mancata. Noi siamo chiamati oggi a lavorare insieme per cercare di costruire. Mi auguro di non rivedere un altro milleproroghe. Ognuno di noi ha toccato le parti che lo interessavano di più territorialmente, per competenza, per professionalità o per Commissione. Se entriamo nel merito, ci accorgiamo che questo decreto milleproroghe non è usato solo come istituto per prorogare le norme in scadenza che, se non riformulate, possono creare ulteriore danno agli interessati dalle norme stesse. Nelle pieghe ci sono anche tante piccole cose che vengono inserite e che non hanno niente a che vedere con le proroghe. Per cui, è usato anche in un modo estremamente elastico e questa elasticità porta a far credere a coloro cui la norma è diretta di aver risolto il problema, mentre non sa che è stato risolto solo temporaneamente. Il mio auspicio è che sia l'ultima volta che ci si affidi a questo tipo di legislazione e che, invece, si arrivi a mettersi a un tavolo concentrando le attività, le possibilità e le idee in modo concreto e che la norma sia snella. Anche con riferimento a ciò abbiamo un altro problema: infatti perché riuscire a leggere il decreto milleproroghe è difficile perché è molto frammentario. Mi auguro che realmente d'ora in poi il decreto milleproroghe appartenga al passato e che le esigenze di coloro che sono fuori vengano finalmente a concretizzarsi per il bene nostro e del nostro Paese, che attraversa un periodo difficilissimo, e per lasciare qualcosa di concreto anche a chi verrà dopo, ovvero una modalità di legiferare in modo corretto e non in maniera così frettolosa e scomposta. Questo è il mio auspicio. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Piarulli. Ne ha facoltà. PIARULLI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il provvedimento in discussione oggi - è giusto ricordarlo - è stato emanato dal precedente Governo ed è stato licenziato da ben altra maggioranza. Il provvedimento rappresenta un ponte e un collegamento tra il vecchio e il nuovo e ha l'intento di garantire la continuità del funzionamento dell'intera macchina amministrativa a causa dell'emergenza Covid, racchiudendo disposizioni di varia natura e di carattere sostanziale nei più disparati settori. Il provvedimento contiene misure a favore di famiglie e imprese. In quest'ottica si inserisce la previsione contenuta in questo decreto di prorogare i termini per la presentazione della domanda per la cassa integrazione Covid e il rinvio al 2023 della fine del mercato tutelato di energia elettrica e gas. Questo Governo dovrà proseguire e rafforzare il percorso già intrapreso da quello precedente per accelerare la transizione ecologica. Non può esserci un'Italia competitiva e moderna a livello internazionale senza la previsione di un modello di sviluppo sostenibile sia a livello ecologico che sociale. Per essere socialmente sostenibile questa transizione dovrà essere rivolta a raggiungere alti livelli occupazionali, a colmare le disuguaglianze sociali e a ridurre i livelli di povertà e, soprattutto, il divario tra Nord e Sud. Alle aziende agricole che realizzano impianti di biogas fino a 300 kilowatt verrà consentito di continuare ad accedere agli incentivi previsti per l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili anche per il 2021. Tale previsione normativa può rappresentare il punto di partenza per il ruolo centrale che l'agricoltura riveste nella transizione energetica ed ecologica del Paese. Con il provvedimento in esame si pone l'attenzione del legislatore sui temi delicati per i quali il MoVimento 5 Stelle si è sempre impegnato. Mi riferisco, in particolare, a due punti fondamentali: sospensione dell'attività di ricerca di idrocarburi sul nostro territorio e proroga al 30 settembre per l'approvazione del piano che individua le aree su cui ricercare eventualmente petrolio e gas. Per prendere decisioni sulle attività di ricerca ed estrazione di petrolio e gas si deve procedere a un'attenta valutazione complessiva, che tenga conto degli obiettivi di decarbonizzazione e tutela dell'ambiente stabiliti anche a livello comunitario. Un altro delicato tema affrontato riguarda l'individuazione delle aree utilizzabili per il deposito di scorie nucleari. Nello specifico sono stati concessi sei mesi entro i quali le Regioni, gli enti locali, nonché i soggetti portatori di interessi qualificati potranno formulare osservazioni in merito alla proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi; sei mesi per poter stabilire un confronto costruttivo con i territori, considerato che dalla carta CNAPI del 2014, che individua i siti possibili per l'allocazione dei depositi delle scorie nucleari, sono trascorsi circa sette anni. Occorre quindi effettuare un'attenta valutazione dei criteri preesistenti, non deturpando località situate nei pressi di parchi naturali, come avvenuto per la Puglia, dove sono state individuate le città di Gravina e Altamura, situate all'interno dell'Alta Murgia, candidata all'UNESCO come Geoparco. La Puglia ha un patrimonio naturalistico, con le sue eccellenze enogastronomiche, che deve essere valorizzato. È questo l'impegno dei vari sindaci e del presidente del Parco dell'Alta Murgia. Si tratta di una previsione contro cui il MoVimento 5 Stelle ha combattuto e continuerà a combattere strenuamente. La programmazione dovrà essere l'elemento fondante della politica di questo Governo, al fine di non gettare al vento l'enorme opportunità che abbiamo con il recovery fund ottenuto grazie al già presidente del Consiglio Conte. È stata introdotta la possibilità di aggiungere all'Unità di missione creata dalla Ragioneria generale dello Stato fino a dieci dipendenti delle altre amministrazioni, perché una pubblica amministrazione efficiente è il fulcro fondamentale per rilanciare lo sviluppo del Paese. Noi del MoVimento 5 Stelle siamo consapevoli di questo ruolo preminente e abbiamo sempre lottato per aumentare l'incidenza dei contratti a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione. Nell'espressione vi è la previsione contenuta in questo decreto-legge, con cui viene prorogato al 31 dicembre 2021 il termine per raggiungere i tre anni di lavoro che concorrono alla stabilizzazione. Inoltre, al fine di far funzionare al meglio la macchina statale, vengono sbloccate anche le assunzioni al TAR, al Consiglio di Stato e all'Avvocatura dello Stato.