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ALLEGATO (1) Modelli e schemi di accordi, di statuti e di contratti in materia di cooperazione transfrontaliera di collettività o autorità territoriali Questo sistema graduato di accordi-modello è stato concepito facendo distinzione tra due categorie principali definite secondo il livello di conclusione dell'accordo: modelli di accordi interstatali sulla cooperazione transfrontaliera ai livelli regionale e locale; schemi di accordi, di contratti e di statuti che possono servire da sostegno alla cooperazione transfrontaliera tra autorità o collettività territoriali. Come dimostra il seguente elenco, solo i due modelli di accordi interstatali sulla promozione, della cooperazione transfrontaliera e sulla concertazione regionale transfrontaliera sono di esclusiva competenza degli Stati. Gli altri accordi interstatali non fanno che fissare il quadro giuridico che permette la realizzazione di accordi o di contratti tra autorità o collettività territoriali, i cui rispettivi schemi sono posti nella seconda categoria. 1. MODELLI DI ACCORDI INTERSTATALI Clausole generali per gli accordi interstatali 1.1 Modello di accordo interstatale sulla promozione della cooperazione transfrontaliera; 1.2 Modello di accordo interstatale sulla concertazione regionale transfrontaliera; 1.3 Modello di accordo interstatale sulla concertazione locale transfrontaliera; 1.4 Modello di accordo interstatale sulla cooperazione contrattuale transfrontaliera tra autorità locali; 1.5 Modello di accordo interstatale concernente gli organismi di cooperazione transfrontaliera tra autorità locali. 2. SCHEMI DI ACCORDI, DI STATUTI E DI CONTRATTI DA CONCLUDERE TRA AUTORITÀ LOCALI 2.1 Schema di accordo per la creazione di un gruppo di concertazione tra autorità locali; 2.2 Schema di accordo per il coordinamento nella gestione di affari pubblici locali transfrontalieri; 2.3 Schema di accordo per la creazione di associazioni transfrontaliere di diritto privato; 2.4 Schema di contratto di fornitura o di prestazione di servizi tra collettività locali frontaliere (del tipo "di diritto privato"); 2.5 Schema di contratto di fornitura o di prestazioni di servizi tra collettività locali di frontiera (del tipo "di diritto pubblico"); 2.6 Schema di accordo per la creazione di organismi di cooperazione intercomunale transfrontaliera. 1. MODELLI DI ACCORDI INTERSTATALI Nota preliminare: Il sistema di accordi interstatali ha per scopo di fissare in modo preciso il quadro, le forme ed i limiti nei quali gli Stati auspicano di vedere agire le collettività territoriali, come pure di eliminare le incertezze giuridiche di natura tale da provocare problemi (definizione del diritto applicabile, giurisdizioni competenti, ricorsi possibili, eccetera). D'altra parte, la conclusione di accordi interstatali tra gli Stati interessati che favoriscono lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera tra autorità locali potrà avere senza dubbio conseguenze favorevoli nei campi seguenti: consacrazione ufficiale della legittimità di quei processi di cooperazione ed incoraggiamento per le autorità locali a farvi ricorso; ruolo e condizioni di intervento delle autorità di tutela, di sorveglianza e di controllo ; compito di informazione reciproca degli Stati; legami suscettibili di essere creati tra queste forme di cooperazione e altri procedimenti di azioni concertate a livello di frontiere; modifica di talune norme giuridiche, o di talune interpretazioni di queste, che costituiscono degli ostacoli per la cooperazione transfrontaliera, eccetera. La molteplicità dei modelli di accordi sopra descritti permette a ciascun Governo di scegliere la forma per esso più conveniente di cooperazione transfrontaliera, avvalendosi eventualmente del solo accordo interstatale per la promozione della cooperazione transfrontaliera (1.1) come base ovvero integrandolo con alcuni degli altri accordi opzionali (modelli di accordo da 1.2 a 1.5). Gli Stati possono far ricorso ad uno o a più modelli opzionali, anche a tutti, e possono farlo sia simultaneamente, sia in tempi successivi. In caso di accordi fra Stati che hanno sistemi di diritto assai simili, per esempio gli Stati scandinavi, il ricorso ad accordi così specifici potrebbe non essere necessario. Clausole generali per i modelli di accordi da 1.1 a 1.5 Articolo A 1. Sono considerate "autorità locali" nel senso del presente accordo le autorità, collettività, o organismi che esercitano funzioni locali secondo il diritto interno di ciascuno Stato. 2. Sono considerate "autorità regionali" nel senso del presente accordo le autorità, collettività o organismi che esercitano funzioni regionali secondo il diritto interno di ciascuno Stato. (2) Articolo B Il presente accordo non incide sui modi di cooperazione transfrontaliera esistenti, sotto diverse forme, negli Stati-parte ed in particolare su quelli che sono stati stabiliti sulla base di un accordo internazionale. Articolo C Le Parti informeranno le autorità regionali e locali dei mezzi di azione che sono loro offerti e le incoraggeranno a farvi ricorso. Articolo D I termini "autorità superiori" nel presente accordo si riferiscono alle autorità governative, di tutela, di controllo, di sorveglianza, quali sono stabilite da ciascuna Parte. Articolo E L'estensione e la natura delle competenze delle autorità locali quali sono definite dal diritto interno degli Stati-parte non sono in alcun modo modificate dal presente accordo. Articolo F Ogni Stato può in ogni momento designare le zone del suo territorio, gli oggetti e le forme di cooperazione che sono esclusi dall'applicazione del presente accordo. Tuttavia, tale designazione non può intaccare i diritti acquisiti nel quadro delle cooperazioni già realizzate. Articolo G Le Parti tengono informato il Segretario Generale del Consiglio d'Europa delle attività delle commissioni, comitati ed altri organi investiti di una missione per l'esecuzione del presente accordo. Articolo H Le Parti potranno portare al presente accordo, con un semplice scambio di note, modificazioni di poca importanza, di cui l'esperienza possa aver fatto risaltare l'opportunità. Articolo I 1. Ciascuna delle Parti notificherà all'altra l'adempimento degli atti procedurali richiesti dal suo diritto interno per l'entrata in vigore del presente accordo, che avrà effetto dalla data dell'ultima notificazione. 2. Il presente accordo è concluso per la durata di cinque anni a partire dalla sua entrata in vigore. Se non è denunciato sei mesi prima della scadenza, sarà rinnovato per tacita riconduzione e alle stesse condizioni, per un periodo di cinque anni e così di seguito. 3. La Parte che notifica il recesso dall'accordo può farlo limitatamente a determinati articoli, a certe regioni geografiche od a certi campi di attività. In tale caso l'accordo rimane in vigore per la parte restante, salvo denuncia di recesso generale da parte dell'altra o delle altre Parti fatta entro quattro mesi dalla notifica della denuncia di recesso parziale. 4. Le Parti possono in ogni momento sospendere, per un determinato periodo, l'applicazione del presente accordo. Esse possono, egualmente, concordare la sospensione o la cessazione dell'attività di un determinato comitato. 1.1 Modello di accordo interstatale sulla promozione della cooperazione transfrontaliera Nota preliminare: