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In quella stessa sede, lo stesso senatore Malan comunicava che il Presidente della Giunta, senatore Gasparri, aveva già reputato doveroso segnalare al Presidente del Senato quanto emerso, al fine di investire l'autorità giudiziaria per ogni eventuale seguito di competenza. Quindi il senatore Gasparri chiede alla presidente Casellati di investire l'autorità giudiziaria per ciò che è successo, perché non si sono trovate delle schede. Di quelle schede andate distrutte non si è più saputo nulla, ma ciò ha incredibilmente consentito che venisse forzatamente costruita la decisione abnorme di ritenere meritevole di accoglimento il ricorso presentato dal ricorrente e di procedere alla contestazione della mia elezione. La distruzione delle schede - afferma il senatore Malan - ha impedito un corretto ricorso a proiezioni, prove di resistenza o simulazioni, che non sono in grado di correggere una serie di anomalie e di incongruenze abnormi individuate nei verbali e nelle tabelle di scrutinio, né tantomeno di determinare una diversa attribuzione dei seggi, non avendo a disposizione molte schede utili. PRESIDENTE. Senatore Carbone, capisco l'importanza della questione, ma la pregherei di concludere. CARBONE (IV-PSI) . Signor Presidente, riguarda un fatto personale e si tratta solo di un altro minuto. Alla luce delle evidenti patologie, incongruenze e anomalie emerse, non si può raggiungere un esito certo, affidabile e incontrovertibile per assicurare uno dei principi che governa il contraddittorio e che governa i processi nello svolgimento di questa funzione giurisdizionale che è propria della Giunta: l'onere della prova grava su chi contesta un diritto. Mi chiedo come il Senato, il tempio delle regole, possa non considerare il principio di ragionevolezza e di congruità tra le premesse e le conclusioni di un'indagine parziale e di un accertamento non compiuto. Presidente, colleghi, dovete sapere che questa istruttoria sulla mia elezione è stata per me davvero un calvario. L'avete avvertito anche da ciò che ho letto; mi sento molto provato. Quando mi sono candidato, nel 2018, l'ho fatto con tanto entusiasmo e con tanta gioia. Credetemi: io non sono un miracolato e non sono neanche un graziato. Io ho dato i migliori anni della mia vita al servizio della gente e al servizio della politica. Sono stato consigliere comunale, assessore, sindaco della mia realtà per quasi dieci anni; poi sono stato eletto in Città metropolitana. Visto il contesto, permettetemi di fare una precisazione: non c'è mai stata un'ombra, una macchia o una sbavatura sul mio operato, per cui oggi mi comporta davvero tanto disagio il fatto di trovarmi in una situazione per me così dolorosa. In questi quattro anni sono stato additato dai giornali e dalla gente come un senatore abusivo. Voglio dire qui che io non mi sono mai sentito abusivo, perché non sono un senatore abusivo (Applausi) .Voi lo sapete bene e anche meglio di me, ma doverlo spiegare ogni giorno ai miei amici, alla gente che mi ha votato e ai miei figli, signor Presidente, amici senatori, è una circostanza dolorosa, un'esperienza che non auguro di fare a nessuno di voi. Io sono stato scelto da alcune persone per essere candidato, sono stato scelto dalla gente che mi ha votato e mi ha voluto e siedo in quest'Aula perché la legge - come voi sapete - me lo permette. PRESIDENTE. La prego di concludere, senatore. CARBONE (IV-PSI) . È davvero un dolore sapere che la corte di appello di Napoli ha fatto la scelta giusta per me ed è un dolore per me sapere che voi di questo siete consapevoli. Mi rimetto quindi, come sempre, al giudizio dell'Assemblea. Mi consenta infine, signor Presidente, di ringraziare lei, i colleghi senatori, gli Uffici del Senato e il mio partito. Non so come andrà a finire questa roulette russa - permettetemi l'espressione - che oggi è sulla mia testa, ma vi dico che sono stati per me anni importanti ed esaltanti, durante i quali credo di aver servito in modo leale e netto il mio Paese e la mia gente. (Applausi) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 113, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'ordine del giorno G1, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . (Applausi) . Colleghi, il petitum dell'ordine del giorno G1 riguarda il rinvio alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari affinché rettifichi i dati elettorali di proclamazione relativi alla Regione Campania e istruisca gli adempimenti conseguenti; in ragione di ciò è preclusa la votazione dell'ordine del giorno G2, presentato dal senatore Renzi e da altri senatori. Poiché tutti gli atti sono rinviati alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, è evidente che permane in carica il senatore Carbone fino a quando non saranno effettuati gli accertamenti richiesti dall'ordine del giorno testé approvato. Discussione del documento: Doc Doc. III, n. 4 Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla elezione contestata nella Regione Puglia Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (Annullamento dell'elezione) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento III, n. 4. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato di proporre all'Assemblea l'annullamento dell'elezione della senatrice Anna Carmela Minuto nella Regione Puglia. La relazione è stata stampata e distribuita. Chiedo al relatore, senatore Pillon, se intende intervenire per integrare la relazione scritta. PILLON, relatore . Signor Presidente, con il suo accordo, mi rimetto alla relazione depositata. PRESIDENTE . Ricordo ai colleghi che, ai sensi dell'articolo 135- ter , comma 2, del Regolamento, fino alla chiusura della discussione, almeno venti senatori possono formulare proposte in difformità dalle conclusioni della Giunta mediante la presentazione di ordini del giorno motivati. In mancanza di tali proposte l'Assemblea non procederà a votazione, intendendosi senz'altro approvate le conclusioni della Giunta. GRASSI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, dobbiamo essere onesti con noi stessi: la materia elettorale è particolarmente complessa. Per venire a capo del funzionamento delle leggi elettorali bisogna avere due competenze, spesso antitetiche: occorre conoscere bene il diritto e anche la matematica. (Brusio). Presidente, mi perdoni, c'è troppo rumore in Aula, ho difficoltà a esporre il mio intervento. PRESIDENTE. Scusate, un attimo di attenzione. Sta parlando il senatore. GRASSI (L-SP-PSd'Az) . Dicevo, è una materia complessa, ma la matematica, che pure presiede al funzionamento dell'attribuzione dei seggi, è al servizio del diritto. Alla fine sono le scelte del legislatore che decidono in quale modo queste Assemblee devono essere la proiezione del popolo italiano. È materia complessa, perché a seconda della scelta della legge elettorale, la proiezione in queste Aule cambia, con importanti conseguenze anche sul Governo del Paese.