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Le acque minerali (classificazione, caratteristiche fondamentali, azioni sull'organismo); 4. Chimica e chimica fisica delle acque minerali. Nozioni di geochimica; 5. Microbiologia delle acque minerali. Igiene delle stazioni termali e climatiche; 6. Fisiopatologia del ricambio idrico; 7. Patologia articolare e reumatismo; 8. Malattie ginecologiche che si giovano delle cure idroclimatiche; 9. Malattie dell'orecchio, del naso e della gola che si giovano delle cure idroclimatiche; 10. Fisiopatologia della pelle e cure idroclimatiche; 11. Nozioni di climatologia in generale; 12. Climatologia medica e talassoterapia; 13. Idroterapia e mezzi complementari di terapia fisica nelle cure idroclimatiche (con esercitazioni di radiologia) (biennale); 14. Dietetica nelle stazioni di cura; 15. Cure idroclimatiche e medicina preventiva. Colonie climatiche e termali; 16. Le stazioni termali e climatiche. Impianti e organizzazione di una stazione idroclimatica. Legislazione. Art. 375. - I corsi potranno essere integrati da esercitazioni, conferenze, viaggi di studio. La suddivisione delle materie nei due anni di corso verrà stabilita: negli avvisi annuali. Gli esami di profitto vengono sostenuti alla fine di ogni anno; possono essere stabiliti per essi, dal direttore della Scuola, raggruppamenti di materie. Art. 376. - L'esame di diploma si svolge con le norme dell'attuale art. 302. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 11 giugno 1950 EINAUDI GONELLA Visto, il Guardasigilli: PICCIONI Registrato alla Corte dei conti, addì 21 agosto 1950 Atti del Governo, registro n. 35, foglio n. 51. - CARLOMAGNO