[ddlpres]

A loro va riconosciuto il giusto valore. Le pari opportunità sono un principio giuridico inteso come l'assenza di ostacoli alla partecipazione democratica di un Paese. Questa è la condizione che dobbiamo raggiungere e per la quale è necessario ancora battersi.. 1 (Istituzione e compiti della Commissione) 1 È istituita la Commissione parlamentare per i diritti della donna e la parità di genere, di seguito denominata «Commissione», con compiti di indirizzo e di controllo sull'attuazione degli accordi internazionali, dei Trattati istitutivi e della normativa dell'Unione europea nonché della legislazione nazionale relativi alla concreta applicazione della parità di genere, al fine di garantire l'eguaglianza tra i sessi e la realizzazione dei princìpi di cui agli articoli 3, 51 e 117 della Costituzione. In particolare la Commissione ha il compito di: a verificare l'attuazione delle norme costituzionali e legislative relative al principio dell'uguaglianza di genere; b promuovere iniziative volte alla rimozione di ogni ostacolo che impedisce la piena parità tra donne e uomini nella vita sociale, culturale ed economica e nell'accesso alle cariche elettive; c svolgere attività di indagine e di monitoraggio sulla presenza femminile nella vita politico-istituzionale e nel mondo del lavoro pubblico e privato del Paese, attraverso l'analisi delle statistiche di genere elaborate dagli enti preposti, promuovendo altresì l'equilibrio tra l'attività professionale e la famiglia per donne e uomini tramite la realizzazione di politiche di conciliazione tra il lavoro e la vita privata e l'utilizzo di strumenti che incoraggino la condivisione delle responsabilità familiari; d valutare l'impatto di genere delle leggi approvate e verificare che la legislazione nazionale sia in linea con quanto stabilito dalle norme europee e dagli accordi internazionali in materia di parità e non discriminazione; e acquisire informazioni, dati e documenti sui risultati delle attività svolte dalle amministrazioni statali e dagli organismi nazionali che si occupano di questioni attinenti ai diritti della donna e alla parità di genere, nonché per il coordinamento delle iniziative delle regioni e dei comuni, nel rispetto della loro autonomia; f acquisire dati, favorire lo scambio di informazioni e promuovere le opportune sinergie con gli organismi e gli istituti per la promozione dei diritti della donna e la parità di genere operanti in Italia e all'estero e con le associazioni, le organizzazioni non governative e tutti gli altri soggetti operanti nell'ambito della tutela e della promozione dei diritti della donna; g promuovere ogni possibile forma di prevenzione e di sensibilizzazione sulla condizione femminile, rafforzando le forme di intervento e di controllo esistenti e individuando le misure più adeguate per contrastare il fenomeno della violenza nei confronti delle donne. 2 (Composizione e funzioni della Commissione) 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento e garantendo l'equilibrata rappresentanza dei sessi. 2 Il Presidente della Camera dei deputati e il Presidente del Senato della Repubblica d'intesa tra loro, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 3 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che riporta il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 4 La Commissione elegge al proprio interno due vicepresidenti e due segretari. Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 3 ultimo periodo. 5 La Commissione opera in piena autonomia e nell'esercizio delle sue funzioni acquisisce informazioni, dati e documenti sui risultati delle attività svolte dalle pubbliche amministrazioni e da organismi, anche europei e internazionali, ovvero da organismi che si occupano di pari opportunità e politiche di genere. 6 La Commissione riferisce annualmente alle Camere sui risultati della propria attività e formula osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull'eventuale necessità di adeguamento della legislazione vigente, in particolare per garantire la rispondenza alla normativa dell'Unione europea e in riferimento ai diritti previsti dalle Convenzioni internazionali. 3 (Organizzazione interna) 1 L'attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno, approvato a maggioranza assoluta dalla Commissione stessa prima dell'inizio dei lavori. Ciascun componente può proporre modifiche al regolamento. 2 Per l'esercizio delle sue funzioni la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere, d'intesa fra loro. 3 Le spese per il funzionamento della Commissione, stabilite nel limite massimo di 100.000 euro per il 2018 e di 50.000 euro annui a decorrere dal 2019, sono suddivise in parte eguale tra il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati e sono poste a carico dei rispettivi bilanci interni. I Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, con determinazione adottata d'intesa tra loro, possono autorizzare annualmente un incremento delle spese di cui al precedente periodo, comunque in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell'inchiesta, corredata di certificazione delle spese sostenute.