[ddlpres]

3 Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge, le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione sono esercitate nel rispetto delle vigenti disposizioni dell’ordinamento giuridico nazionale ed europeo, degli ordinamenti di settore e del codice deontologico che regolamenta l’esercizio delle professioni stesse. 4 (Equo compenso professionale) 1 Al professionista esercente un’attività intellettuale, scientifica e di elevata specializzazione è riconosciuto un equo compenso, a garanzia del decoro e della dignità del professionista e della professione, in attuazione degli articoli 3 e 36 della Costituzione, nonché nel rispetto dei princìpi del codice civile e dell’ordinamento dell'Unione europea. L’equo compenso deve essere tale da assicurare la remunerazione economica dell’opera svolta, comprensiva del valore economico e di risultato dell’opera, dei costi di produzione e del valore aggiunto eventualmente arrecato al processo di produzione dell’impresa nonché dell’utile da conseguire per il professionista. 2 Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito nelle forme previste dall'ordinamento, all'atto del conferimento dell'incarico. Il professionista deve rendere noto al committente il grado di complessità della prestazione, informandolo degli oneri conosciuti e calcolabili dal momento del conferimento dell’incarico fino alla conclusione dello stesso, e deve indicare i dati della polizza assicurativa sottoscritta per rifondere i danni eventualmente provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso, la misura del compenso è anticipatamente comunicata al committente con indicazione di un preventivo approssimativo, da definire all'atto della stipula del contratto, e deve essere adeguato all'importanza dell'opera. Nel contratto devono essere indicate distintamente per ogni singola prestazione fornita le voci di costo complete, comprensive di spese, oneri e contributi. Ove non sia preventivamente stabilito tra le parti, il compenso è determinato con riferimento ai parametri tariffari emanati dal competente Ministero vigilante. 3 È nullo ogni patto che preveda compensi manifestamente sproporzionati all'opera prestata. Per la valutazione della mancata proporzionalità del compenso si applica la normativa che disciplina le professioni regolamentate nel sistema ordinistico. 4 Il committente può esercitare l’azione di responsabilità professionale nel caso in cui il professionista richieda un compenso palesemente sproporzionato. Il termine di prescrizione per l'esercizio dell'azione di responsabilità professionale decorre dal giorno del compimento della prestazione da parte del professionista. 5 (Abrogazioni) 1 L’articolo 2 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e l’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sono abrogati. 6 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.