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Art. 31. S u o l o 1. Nel territorio del Parco le movimentazioni di terreno, ivi inclusi gli sbancamenti, livellamenti, rinterri, depositi anche temporanei di materiali e gli scavi, sono consentite, esclusivamente, previa autorizzazione dell'Ente Parco, se richieste da: a) normali operazioni connesse all'esercizio delle attività agricole; b) attività di manutenzione e gestione del patrimonio boschivo; c) realizzazione di interventi edilizi autorizzati; d) realizzazione di altri interventi, espressamente autorizzati dall'Ente Parco, che siano necessari al perseguimento delle finalità del Piano e a garantire l'incolumità delle persone e la conservazione dei beni. 2. Le movimentazioni di terreno necessarie per la realizzazione di opere autorizzate con nulla osta dell'Ente Parco devono essere previste nel progetto di intervento. Per tutte le movimentazioni di terreno deve essere prodotto uno studio di compatibilità ambientale, allegato alla richiesta di nulla osta, che attesti come l'intervento proposto non coinvolga emergenze di rilievo. Il suddetto studio deve indicare i modi di esecuzione, la durata e le modalità di ripristino previste, che devono essere in grado di ricomporre l'equilibrio naturale preesistente all'intervento stesso. 3. Qualora le movimentazioni di terreno insistano su una zona connotata da vegetazione naturale, anche sporadica, è obbligatorio favorire il ripristino della vegetazione con tecniche di ingegneria naturalistica. 4. Sono vietate le movimentazioni di terreno, qualora l'intervento sia suscettibile di alterare l'ambiente e di modificare la morfologia dei luoghi.