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È un motivo di festeggiamento, questo, perché sappiamo che negli scorsi giorni i tre gruppi bancari (sia i due gruppi nazionali, Cassa centrale banca e ICCREA, che il gruppo territoriale altoatesino Raiffeisen) sono stati autorizzati. Quindi la riforma del credito cooperativo è nel vivo; è una riforma importantissima. Quello del gruppo è un modello equilibrato, che tiene assieme la valenza territoriale, la centralità delle banche di credito cooperativo, il valore mutualistico con una logica internazionale. Per potersi definire «banca» serve essere solidi, efficienti, in modo da poter garantire i clienti. In questo senso, abbiamo chiesto e appoggiato l'aumento della percentuale di partecipazione delle banche di credito cooperativo nelle capogruppo del 51 per cento al 60 per cento, e non ci spieghiamo come mai all'articolo 11, lettera f) il Presidente del Consiglio dei ministri possa derogare questa percentuale minima senza limiti, senza fattispecie. Chiediamo dunque al Governo di occuparsene, affinché anche nel caso in cui il Presidente del Consiglio dei ministri agisca d'urgenza, ci sia una percentuale minima di partecipazione delle banche di credito cooperativo. Non possiamo snaturare il futuro e la natura di un grandissimo valore per l'Italia. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'ordine del giorno G11.304. BORGHESI, relatore . Signor Presidente, invito il Governo ad accoglierlo come raccomandazione. GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. Aggiungo solamente che in quest'Aula non so in quanti oggi avrebbero scommesso che nel testo del decreto-legge ci fosse quello che c'è scritto. Siamo arrivati a un buon punto. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G11.304 è accolto come raccomandazione. L'emendamento 11.11 è improponibile. Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.12. LONARDO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LONARDO (FI-BP) . Signor Presidente, sono molto stupita del fatto che questo emendamento non sia stato accolto in Commissione, sapendo che è stato anche abbastanza dibattuto. La sua approvazione avrebbe consentito di prorogare il termine, confermando il regime attuale che permette alle cooperative preesistenti, rispetto al Testo unico bancario (quindi ante 1993), di continuare ad operare a vantaggi dei soci cooperanti. In attesa di un riordino complessivo degli strumenti di intermediazione finanziaria, avrebbero potuto continuare a svolgere la propria attività senza obbligo di iscrizione all'albo decine di migliaia di società cooperative. Una banale proroga di termini sarebbe potuta essere una delle ultime possibilità di salvezza per i piccoli in un sistema dominato dai grandi. Ecco perché faccio appello a questa Assemblea di ripensarci. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.12, presentato dalla senatrice Lonardo. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.0.1 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 11.0.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.0.2, presentato dal senatore Ciriani. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.0.3, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Ricordo che l'emendamento 11.0.5 è improponibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.0.100, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Poiché all'articolo 12 del decreto-legge non sono stati presentati emendamenti, passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 13 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BORGHESI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 13.2 (testo 2), 13.4 (testo 2), 13.0.14 e 13.0.500 (testo 2). Su tutti gli altri emendamenti invito i presentatori a ritirarli, altrimenti il parere è contrario. Propongo di accogliere l'ordine del giorno G13.0.9 come raccomandazione. GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.1, presentato dai senatori Parrini e Collina. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.2 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 13.3. MARGIOTTA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARGIOTTA (PD) . Signor Presidente, l'articolo è relativo allo sviluppo infrastrutturale. Sul tema il Governo fa solo proroghe. Nel frattempo, nel silenzio del presidente Conte, assistiamo basiti al balletto del No TAP-Sì TAP, No TAV-Sì TAV. I protagonisti di questi giorni sono Di Maio, Salvini, Lezzi e Toninelli e, da terre lontane, è giunto anche il parere aulico del Di Battista. Il Ministro pensa di aver inventato l'analisi costi-benefici, istituto che esiste da trent'anni. Apprendiamo in queste ore che la Commissione chiamata a esprimersi sulla TAV è composta da tecnici che negli anni si sono pubblicamente espressi contro l'opera. Diciamo che non è proprio un caso di oggettività e di equilibrio. Nel frattempo - è proprio il caso di dirlo - dum Romae consulitur , il Paese è totalmente fermo. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni ). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.3, presentato dal senatore D'Arienzo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 13.4 (testo 2). BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) .