[ddlpres]

Le informazioni esterne non sono vincolanti, ma devono essere valutate con attenzione e richiamate nella relazione del gruppo. Esse devono contenere elementi conoscitivi fondati e attuali che dimostrino, senza supposizioni dipendenti dal pregresso criminale del soggetto, l'attualità dei collegamenti con la criminalità organizzata. In assenza di elementi circostanziati e attuali, l’attualità di tali collegamenti si ritiene esclusa. 3 Il gruppo di osservazione trasmette la richiesta, corredata di una propria relazione, all'ufficio di sorveglianza; sulla richiesta decide il tribunale di sorveglianza in funzione di giudice collegiale, anche al fine di uniformare le decisioni. La valutazione positiva della richiesta non comporta commutazione o diminuzione della pena, ma consente di accedere ai seguenti benefici: permessi premio, detenzione domiciliare, lavoro esterno, semilibertà, affidamento in prova e libertà condizionale. I benefici sono revocati se chi ne ha beneficiato commette un nuovo delitto di qualsiasi tipo o comunque tiene comportamenti inequivocabilmente incompatibili con la condotta richiesta dal presente articolo. Alla revoca provvede il giudice di sorveglianza. 4 Prima che sia avanzata la richiesta, qualora contro la stessa persona siano state pronunciate più sentenze di condanna, anche per reati che non rientrano nella previsione di cui all'articolo 4- bis , si tiene conto del cumulo di pene e la pena è considerata unica ai fini del computo dei termini di cui al comma 1 del presente articolo. Le condanne definitive sopravvenute alla richiesta, se relative a condotte criminali precedenti il periodo di osservazione e tali da non inficiare la valutazione positiva accertata, non interrompono i benefici in corso, ma incidono solo sul computo totale della pena». 2 (Soggetti accreditati dal Ministero della giustizia per i lavori socialmente utili) 1 Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della giustizia è istituito presso il Ministero della giustizia l’albo delle associazioni e cooperative che operano in attività di volontariato presso gli istituti di pena ed abbiano già maturato un’esperienza positiva di supporto ai detenuti ed internati nell’espletamento di lavori socialmente utili. L'albo può essere integrato ogni anno con nuovi soggetti, formati dalle associazioni e cooperative già accreditate, con rimborso delle spese di formazione secondo un tariffario unico stabilito dal Ministero della giustizia. 2 I lavori socialmente utili sono indicati da un ufficio appositamente costituito presso ciascun Consiglio regionale, tenendo conto delle richieste pervenute dalla regione, dai comuni, dalle associazioni delle vittime di reati, dalle procure della Repubblica, dalle procure Antimafia, dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dalle associazioni rappresentative dei soggetti più deboli della società, quali indigenti, orfani, anziani, malati. 3 Le regioni provvedono annualmente a riferire in maniera dettagliata l'esito degli interventi al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della giustizia. Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni adottano il regolamento relativo all'istituzione dell'ufficio di cui al comma 2, al suo funzionamento e all'acquisizione delle richieste di lavoro socialmente utile mediante protocollo cronologico.