[pronunce]

che tuttavia, anche alla luce della già avvenuta fissazione della trattazione del merito del ricorso per l'udienza pubblica del giorno 6 luglio 2004, non si vede quale irreparabile pregiudizio in capo alla ricorrente possa derivare dal provvedimento impugnato in un così breve lasso di tempo; che fa quindi difetto il requisito delle “gravi ragioni” richiesto dall'articolo 40 della legge 11 marzo 1953, n. 87, poiché l'atto impugnato non è idoneo a produrre irreversibili effetti pregiudizievoli; che pertanto, in assenza del periculum in mora, l'istanza di sospensione proposta dalla Regione Emilia-Romagna deve essere respinta.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE rigetta l'istanza di sospensione della deliberazione 1° agosto 2003, n. 67 (Primo programma delle opere strategiche - Legge n. 443/2001 - Metro leggero automatico di Bologna) del Comitato interministeriale per la programmazione economica, proposta dalla Regione Emilia-Romagna con l'atto indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 giugno 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 24 giugno 2004. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA