[ddlpres]

b) dal gestore di una delle infrastrutture di mercato DLT presso cui gli strumenti finanziari sono scritturabili nell'ambito del DLT pilot regime (ossia, il sistema di regolamento DLT – l'SS DLT – o il sistema di negoziazione e regolamento DLT – il TSS DLT); c) dalla Banca d'Italia o dal Ministero dell'economia e delle finanze; d) dagli eventuali soggetti individuati in esercizio di una specifica potestà regolamentare ai sensi dell'articolo 28, comma 2, lettera i) . Il comma 2 stabilisce che agli strumenti finanziari digitali non si applicano gli obblighi di dematerializzazione presso un depositario centrale previsti in via secondaria dal Provvedimento Unico sul Post-trading della Consob e della Banca d'Italia, adottato in attuazione dell'articolo 83- bis , comma 2, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 26 febbraio 1998, n. 58 (TUF). Resta ferma l'applicazione, ai fini di imposizione fiscale, della medesima disciplina prevista per i corrispondenti strumenti finanziari non emessi in forma digitale. L'articolo 4 (Requisiti dei registri per la circolazione digitale) fissa i requisiti minimi dei registri per la circolazione digitale. In particolare, il registro deve assicurare l'integrità, l'autenticità, la non ripudiabilità, la non duplicabilità e la validità delle scritturazioni attestanti la titolarità e il trasferimento degli strumenti finanziari digitali e i relativi vincoli. Deve, inoltre, consentire di identificare in qualsiasi momento, direttamente o indirettamente, i soggetti in favore dei quali sono effettuate le scritturazioni, la specie e il numero degli strumenti finanziari digitali da ciascuno detenuti, consentendone la circolazione. Il soggetto in favore del quale sono effettuate le scritturazioni deve poter accedere in qualsiasi momento alle scritturazioni del registro relative ai propri strumenti finanziari digitali. È previsto che il registro garantisca l'accessibilità anche da parte della Consob e della Banca d'Italia per l'esercizio delle rispettive funzioni. Gli articoli 5 (Effetti della scritturazione su registro) e 6 (Eccezioni opponibili) definiscono un sistema di regole equivalenti a quelle previste nei regimi cartolari e scritturali in merito a legittimazione, effetti del possesso in buona fede ed eccezioni opponibili. In particolare, l'articolo 5 disciplina gli effetti della scritturazione sul registro per la circolazione digitale, e dispone che il soggetto in favore del quale è effettuata la scritturazione abbia la legittimazione piena ed esclusiva all'esercizio dei diritti relativi agli strumenti finanziari digitali oggetto della medesima, secondo la disciplina propria di essi, e che possa disporre degli stessi in conformità con quanto previsto dalle norme vigenti in materia. Inoltre, il soggetto che ha ottenuto la scritturazione in base a un titolo idoneo e in buona fede, non è soggetto a pretese o azioni da parte di precedenti titolari. L'articolo 6 dispone che l'emittente può opporre al soggetto in favore del quale è avvenuta la scritturazione soltanto le eccezioni personali al soggetto stesso e quelle comuni a tutti gli altri titolari degli stessi diritti. L'articolo 7 (Diritto d'intervento in assemblea ed esercizio del voto) specifica che la legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto sono determinati con riferimento alle scritturazioni del registro rilevate al termine della giornata contabile individuata, dallo statuto dell'emittente. L'articolo 8 (Pagamento di dividendi, interessi e rimborso del capitale) specifica che la legittimazione al pagamento degli utili e delle altre distribuzioni afferenti agli strumenti finanziari digitali è determinata con riferimento alle scritturazioni del registro rilevate al termine della giornata contabile individuata dall'emittente. Restano ferme la disciplina impositiva e le modalità di applicazione della stessa prevista per i corrispondenti strumenti finanziari non emessi in forma digitale. L'articolo 9 (Costituzione di vincoli), al comma 1, stabilisce il principio della costituzione dei vincoli sugli strumenti finanziari digitali unicamente mediante scritturazione nel registro e, al comma 2, prevede l'obbligo per il soggetto responsabile del registro e per il gestore del SS DLT o del TSS DLT di osservare le istruzioni ricevute all'atto di costituzione del vincolo in ordine all'esercizio dei diritti relativi agli strumenti finanziari digitali. Il comma 3 disciplina l'ipotesi in cui il registro consenta la sostituzione degli strumenti finanziari digitali oggetto della garanzia con altri di eguale valore. L'articolo 10 (Libri sociali) consente all'emittente, ai commi 1 e 2, di assolvere agli obblighi di aggiornamento dei libri sociali previsti dal codice civile, ove applicabili, sulla base delle scritturazioni del registro e, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 2215- bis del Codice civile, di formare e tenere il libro dei soci e il libro degli obbligazionisti attraverso il registro per la circolazione digitale. La predetta deroga trova un limite trova un limite nel disposto del comma quinto del medesimo articolo 2215- bis del codice civile, la cui applicazione è fatta salva. L'articolo 11 (Disciplina applicabile in caso di banche o imprese di investimento che agiscono in nome proprio e per conto dei clienti) contiene la disciplina applicabile nel caso in cui la scritturazione sul registro sia effettuata in favore di una banca o di un'impresa di investimento che agisce in nome proprio e per conto di uno o più clienti. In questo caso, la legittimazione piena ed esclusiva all'esercizio dei diritti consegue alla registrazione sul conto aperto dal cliente presso l'intermediario e i vincoli sugli strumenti finanziari digitali si costituiscono esclusivamente con le registrazioni nel relativo conto. Si prevede l'applicabilità, in quanto compatibili, delle disposizioni di cui agli articoli 83- quater , comma 3, e da 83- quinquies a 83- decies del TUF, che si applicano in deroga a quanto previsto dagli articoli da 5 a 9 del presente decreto. In tale ipotesi, l'accesso agli strumenti finanziari digitali continuerebbe ad avvenire tramite un intermediario che operi in nome proprio e per conto dell'investitore, come attualmente accade nel sistema di gestione accentrata. Viene disposto, in fine, che in tal caso, l'emittente assolva agli obblighi di aggiornamento dei libri sociali previsti dal Codice civile, ove applicabili, secondo quanto indicato dal regolamento adottato dalla Consob, d'intesa con la Banca d'Italia, in esercizio della potestà regolamentare attribuita ai sensi dell'articolo 28, comma 2, lettera g) . L'articolo 12 (Emissione nel registro), al comma 1, disciplina il flusso informativo funzionale all'emissione in forma digitale di azioni, prevedendo che le informazioni elencate all'articolo 2354 del codice civile e quelle relative ai limiti al trasferimento di cui all'articolo 2355- bis debbano essere univocamente connesse a ciascuno strumento finanziario digitale e rese disponibili in una forma elettronica accessibile e consultabile in ogni momento, eventualmente anche per il tramite del registro medesimo.