[massime]

Istruzione - Reclutamento del personale docente della scuola - Partecipazione alla procedura concorsuale da bandire in ciascuna Regione entro il febbraio 2018 - Requisiti - Non titolarità di un contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali - Sostanziale ripetizione di contenuto normativo già ritenuto incostituzionale - Illegittimità costituzionale in via consequenziale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, in via consequenziale (ai sensi dell'art. 27 della legge n. 87 del 1953), l'art. 17, comma 3, ultimo periodo, del d.lgs. n. 59 del 2017, che - nel disciplinare la fase transitoria del reclutamento del personale docente - prevede, per la partecipazione alla procedura concorsuale da bandire in ciascuna Regione entro il febbraio 2018, il requisito di non essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato da docente presso le scuole statali. Tale disposizione non solo ripete sostanzialmente la previsione - già ritenuta incostituzionale - enunciata a regime dall'art. 1, comma 110, della legge n. 107 del 2015, ma, esplicitando la finalità di assorbimento del precariato, rende ancor più irragionevole e discriminatoria l'esclusione dal concorso dei docenti a tempo indeterminato della scuola statale rispetto all'ammissione di quelli alle dipendenze del MIUR o di altra amministrazione, nonché dei docenti a tempo indeterminato della scuola paritaria, con il risultato di riproporre la già rilevata incongruità tra la finalità accampata e il mezzo prescelto per realizzarla.