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Avremmo e avreste dovuto, soprattutto voi della maggioranza, dare spazio all'articolo 3 della Costituzione, sul diritto all'uguaglianza, e all'articolo 32 della Costituzione, sul diritto alla salute, che trova attuazione nel Servizio sanitario nazionale che in Calabria non esiste da dieci anni, perché siamo commissariati dallo Stato. È da dieci anni che non viviamo il diritto alla salute ed emigriamo per una semplice cura ed è da dieci anni che lo Stato paga 340 milioni di euro alle altre Regioni, piuttosto che alla Calabria, perché da noi le cure non possono essere somministrate. Pensate soltanto alle prestazioni ambulatoriali specialistiche, che in Calabria sono 9 per ogni cittadino calabrese, mentre nel resto del Paese sono 16 e al Nord sono 22, ma continuiamo a pagare le addizionali IRPEF e IRAP, per non avere assistenza sanitaria. Sono stato costretto a scrivere una lettera all'illustrissimo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per dire che lo Stato, per come si sta comportando il Governo, deve chiedere scusa alla Calabria e ai calabresi. Infatti, il presente provvedimento, che voi avete portato all'esame dell'Assemblea con la decretazione d'urgenza impedendoci di migliorarlo, è anticostituzionale perché con esso state attentando al diritto alla salute dei calabresi. In esso non è previsto un solo euro per la Calabria; non è previsto lo sblocco del turnover, anche se mancano 1.410 medici, 2.800 infermieri e 1.000 tecnici sanitari; non sono previste risorse per ristrutturare tutti gli ospedali che non rispettano la normativa antisismica in Calabria e che mettono a rischio medici, lavoratori e pazienti. Non sono previsti i soldi per costruire i cinque ospedali già progettati che devono essere realizzati. E con chi ve la prendete? Con i calabresi: perché meritiamo ancora un commissariamento che ha fallito per dieci anni? Quando Conte è venuto in Calabria ad annunciare iniziative uniche e straordinarie per risolvere il problema della sanità calabrese, pensavo che veramente si sarebbe arrivati a un provvedimento con iniziative fuori dall'ordinario. Il decreto-legge in discussione non ha nulla di straordinario, se non il mantenimento di quel commissariamento stesso per il quale siete venuti in Calabria ad annunciare delle iniziative straordinarie. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Mantenete un commissariamento, non date una risorsa e soprattutto i calabresi dicono che in Calabria è tutto in mano alla 'ndrangheta. Questo non lo voglio permettere a nessuno, perché lo Stato c'è e la magistratura è degna del lavoro che sta facendo. Ai miei colleghi calabresi vorrei dire che dobbiamo pensare a quei bambini che ancora oggi prendono l'aereo dell'Aeronautica per curarsi. Quanti di voi sanno che non esiste un pronto soccorso pediatrico in tutta la Regione? Due milioni di cittadini non hanno un pronto soccorso pediatrico. Ma dove sono le risorse per apportare queste soluzioni? Occorreva un decreto-legge straordinario per nominare Cotticelli? È stato mandato via Scura, sarebbe bastato nominare Cotticelli. I 5 Stelle dichiarano che con il decreto-legge in esame si abbatte la 'ndrangheta, ma non è vero; invece costruite i presupposti per distruggere ciò che è sano. Vi rendete complici di quella realtà criminale, perché con le vostre iniziative distruggete ciò che è sano. Mandate in dissesto le ASP, perché i dirigenti ed i politici non si sono assunti la responsabilità di governarle, non sono stati presentati i bilanci e ve la prendete con i calabresi perché, mandando il dissesto le ASP, chiuderanno le aziende sane, che vantano dei crediti e che non vedranno mai più un euro, se non tra dieci anni, come prevedono i dissesti degli enti pubblici. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno, che è stato accolto dopo la manifestazione di ieri, dove centinaia di calabresi sono venuti in piazza per la loro dignità, a protestare per il loro diritto. Noi di Forza Italia siamo riusciti a raccogliere le loro istanze con degli ordini del giorno che il Governo ha accolto. Si tratta, però, di un impegno politico che deve trovare la sua conseguenza logica nelle prossime leggi che saranno approvate, altrimenti rimarrà un impegno politico che non trova concretezza nell'attività parlamentare. È in questo che il Governo si deve impegnare: a dare risposte, a salvare le aziende sane dal dissesto, come prevede l'ordine del giorno, e a prevedere l'aumento di prestazioni specialistiche ambulatoriali che sono 9 per ogni calabrese, mentre al Nord sono 22 per ogni cittadino. Concludo dicendo che ieri si è vista la parte più bella della Calabria. C'erano tutte le televisioni collegate che hanno trasmesso la diretta a reti unificate, per quanto è importante per noi il diritto alla salute. Per farvi capire quanto vogliamo risolvere i problemi, con un emendamento abbiamo anche proposto di pagare noi da subito il debito pubblico, pagando 8 euro l'anno per 30 anni, perché avremmo saldato l'intero debito, ma non lo avete accettato. Ricordate però che i calabresi stanno subendo quello che sta accadendo. Per quanto riguarda l'intervento della politica sulle nomine sanitarie, è un falso dire che con il decreto Calabria lo andrete ad azzerare, perché Cotticelli chi lo ha nominato? Chi nomina i commissari? L'assistente della deputata Nesci, chi lo nomina? Carissimi, non avete risolto il problema della 'ndrangheta perché, ringraziando il cielo, ci sono la magistratura e gli inquirenti che lavorano e la Calabria è oggi il posto più sicuro in Italia per la presenza della magistratura e dello Stato; soprattutto non avete risolto il problema della politica, perché le nomine oggi le state facendo voi, con i commissari. Non è vero che avete allontanato la politica dalla sanità calabrese. Viene da pensare che avete barattato la Calabria per il vostro accordo di programma: avete barattato 2 milioni di cittadini. Avete messo miliardi per il reddito di cittadinanza senza prevedere un miliardo per risolvere quell'emergenza che voi avete certificato, altrimenti non l'avreste certificata venendo in Calabria! L'avete certificata e dovevate destinare i fondi per risolvere l'emergenza, ma non lo avete fatto. Noi di Forza Italia saremo qui a portare avanti le nostre battaglie dal Sud al Nord insieme e per questo ringrazio i miei colleghi della Commissione che, pur non essendo calabresi, si sono battuti allo stesso modo, perché lo vuole partito, che ancora conserva quegli ideali di libertà, di democrazia e di uguaglianza. Lo hanno fatto come se fossero calabresi, quindi ringrazio le colleghe Binetti, Stabile e Rizzotti per tutto il loro lavoro e il capogruppo Bernini per aver coordinato i lavori di Forza Italia. Certamente il nostro voto su questo provvedimento sarà contrario e con il dolore al cuore devo ammettere che l'assenza istituzionale che mi raccontavano i miei nonni e poi i miei genitori, la sto vivendo da senatore in quest'Aula. Grazie. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Molte congratulazioni) . DI MARZIO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.