[resaula]

Mercoledì 2 marzo h. 11 - Disegno di legge n. … - Decreto-legge n. 1, Contrasto emergenza COVID nei luoghi di lavoro e nelle scuole (ove approvato dalla Camera dei deputati) (scade l'8 marzo) Il termine di presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. … (Decreto-legge n. 1, Contrasto emergenza COVID nei luoghi di lavoro e nelle scuole) sarà stabilito in relazione ai lavori della Commissione. Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 228/2021, Proroga termini) (Gruppi 30 minuti, escluse dichiarazioni di voto) Misto 10' FdI 20' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 1, Contrasto emergenza COVID nei luoghi di lavoro e nelle scuole) (5 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 20' Governo 20' Votazioni 20' Gruppi 4 ore, di cui M5S 42' L-SP-PSd'Az 39' FIBP-UDC 34' Misto 33'+5' PD 30' FdI 23'+5' IV-PSI 21' Aut (SVP-PATT, UV) 18' Dissenzienti da stabilire Discussione dalla sede redigente e approvazione del disegno di legge: Doc 1684 Modifica alla legge 20 luglio 2000, n. 211, recante «Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti», al fine di prevedere un fondo per favorire l'organizzazione da parte delle scuole secondarie di secondo grado di «viaggi nella memoria» nei campi medesimi PIROVANO ed altri. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 1684. La relatrice, senatrice Saponara, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. SAPONARA, relatrice . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentante del Governo, Fondo per i viaggi della memoria, molto in sintesi, è il titolo del disegno di legge che oggi in quest'Aula siamo chiamati a licenziare dopo l'esame in sede redigente in 7 a Commissione. Dal titolo, il disegno di legge potrebbe apparire o far presagire qualcosa di affascinante e romantico, ma in realtà intende dare maggiore forza la legge n. 211 del 20 luglio del 2000, con cui è stato istituito il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Per capirlo e comprenderlo meglio, vale la pena ripercorrere brevemente le tappe che hanno portato all'istituzione di una giornata dedicata alla memoria della shoah - termine ebraico con il quale viene indicato lo sterminio degli ebrei vittime del genocidio nazista - identificata nel 27 gennaio, in quanto giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. È a partire del 1960, con un rinnovamento dei programmi scolastici, che si inizia a intraprendere la strada del recupero della memoria e i dibattiti storiografici su temi della deportazione e della shoah assumono una certa importanza, anche per la risonanza destata da importanti processi in Germania contro i carnefici nazisti e del successo di pubblico di fondamentali testimonianze letterarie sulla shoah , quali i libri di Primo Levi e Anna Frank, che diventano veri e propri classici letti e studiati anche nelle scuole. Col decreto ministeriale del 4 novembre 1996 n. 682 vengono dettate modifiche ai programmi di storia nelle scuole di ogni ordine e grado, ampliando l'attenzione sui fatti del Novecento e dando il via, da quel momento, a una particolare attenzione alle leggi razziali, ai rapporti tra il fascismo e la deportazione, alla storia dei campi di concentramento, portando allo sviluppo di numerosi progetti che spesso si concludono con viaggi nei luoghi della memoria e nei predetti campi. Da allora in poi il ricorso alla testimonianza è diventato un elemento fondamentale nell'ambito della didattica della shoah . L'incontro con il testimone è sempre stato basilare, perché crea una empatia enorme e dà agli studenti la possibilità di toccare la storia e di intraprendere un cammino di conoscenza capace di incidere sulla propria vita in modo duraturo, cercando di evitare il rischio che l'emozione passi e non resti nulla di quanto si è ascoltato e appreso. Si giunge infine nel 2000 all'istituzione del Giorno della Memoria, con la legge n. 211 del 2000, che ha incentivato sempre più iniziative scolastiche, i cui protagonisti sono stati spesso proprio i sopravvissuti con i loro racconti di prigionia. (Brusio) . Signor Presidente, mi scusi ma c'è molta confusione; è un argomento che penso interessi tutti. PRESIDENTE. Ha ragione, senatrice. Richiamo l'Assemblea a mantenere almeno un tono basso per consentire alla relatrice di parlare. SAPONARA, relatrice . Se è vero che l'ascolto diretto dei testimoni sopravvissuti a quell'inferno è fondamentale per smuovere le coscienze dei giovani, è altrettanto vero che con il passare degli anni quegli stessi testimoni sono sempre meno, per cui assume ancora più importanza la visione diretta dei luoghi, per mantenere viva la memoria dei fatti. Da quest'ultima considerazione è nata la necessità di offrire agli studenti una maggiore possibilità di visitarli, perché quei luoghi possono parlare, possono raccontare la tragedia di chi in essi ha subito atrocità enormi e di chi, pur sopravvivendo ad essi, ora non c'è più. Sensibilizzare i giovani e portarli a riflettere sul triste capitolo di storia è quindi l'obiettivo del disegno di legge oggi in quest'Aula, con cui si intende agevolare appunto i viaggi nella memoria. Il disegno di legge si compone di un solo articolo, modulato secondo le indicazioni del parere della 5 a Commissione. Tale articolo va a novellare la suddetta legge 20 luglio 2000, n. 211, con l'istituzione, presso il Ministero dell'istruzione, di un fondo con una dotazione di un milione di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell'autonomia scolastica, i viaggi nella memoria ai campi di concentramento nazisti per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, al fine di far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni rispetto all'estrema sofferenza patita dal popolo ebraico durante la persecuzione nazista della shoah . Spetterà quindi sempre al Ministero dell'istruzione, con un proprio decreto da adottare entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge, definire le modalità di utilizzo delle risorse e stabilire la tipologia di spese finanziabili. Al Ministero dell'economia va invece il compito, con un proprio decreto, di apportare le variazioni di bilancio occorrenti.