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Art. 3 1. Considerato l'ammontare del finanziamento preso come base ai sensi del precedente art. 2 e la valutazione attribuita al programma ai sensi del paragrafo 3.3 della deliberazione del CIPI del 15 aprile 1986, viene definita la misura dei contributi in conto interessi calcolati per ciascun anno in base al tasso di riferimento di cui all'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 902/1976 in vigore all'atto del suddetto decreto. 2. L'impresa entro il 30 giugno di ciascun anno presenterà il rendiconto consuntivo: a) dei costi ricorrenti sostenuti nell'anno solare precedente per le attività oggetto della richiesta, esposti come da prospetti a-1), a-2), a-3), a-4) e a-5) di cui al decreto ministeriale 18 giugno 1986 allegato D; b) della quota di finanziamento utilizzato. 3. L'impresa dovrà altresì inviare copia della documentazione presentata all'istituto o agli istituti di credito, nonché le decisioni assunte dagli stessi. 4. Sarà redatto dall'impresa un rapporto recante informazioni circa lo stato del programma e l'andamento delle vendite dei prodotti, l'oggetto del programma stesso, sottoscritto dal legale rappresentante dell'impresa e dal presidente o da un membro del collegio sindacale; detto rapporto sarà corredato da una relazione predisposta da un esperto particolarmente qualificato, esterno alla struttura dell'impresa. 5. Il rendiconto stesso varrà anche come rapporto ai fini dell'applicazionedell'art. 2, comma 7, della legge n. 808/1985. 6. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, entro il 31 maggio di ciascun anno, procederà ad emanare i provvedimenti per il versamento all'impresa del 60% dell'ammontare della quota annua di contributo in conto interesse, determinata ai sensi del precedente primo comma. 7. Il Ministero stesso provvederà inoltre, entro sessanta giorni dalla data di presentazione dei rendiconti annuali da parte dell'impresa, ad emanare i provvedimenti per le erogazioni a conguaglio, utilizzando come tasso di riferimento la media aritmetica dei tassi, di cui all'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 902/1976, in vigore nel periodo interessato. Note all'art. 3: - La delibera del CIPI del 15 aprile 1986, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 107 del 10 maggio 1986, reca: "Direttive per interventi nel settore aeronautico". Il testo del paragrafo 3.3 del cap. 3, concernente "Criteri per le modalità dell'istruttoria", è il seguente: "3.3. Il Comitato di cui all'art. 2 della legge n. 808/1985 sulla base dell'istruttoria predisposta dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, formula il proprio parere sul programma presentato, con particolare riferimento: a) all'accertamento delle condizioni di ammissibilità o verifica delle priorità; b) all'innovatività del programma proposto sotto il profilo tecnologico; c) alla potenzialità di affermazione commerciale sui mercati mondiali del programma stesso; d) all'effetto sull'occupazione qualificata del settore, specialmente nel Mezzogiorno, e prospettive di incremento delle produzioni civili; e) agli eventuali effetti di sinergia con altre aziende del settore aeronautico e con altri settori ai fini del complessivo incremento dell'autonomia tecnologica italiana. Il Comitato esprime, altresì, la valutazione circa il livello 'elevatò, 'mediò ovvero 'bassò da attribuire ai singoli programmi, con riferimento alle finalità indicate dalla legge e agli indirizzi e obiettivi fissati dal CIPI, ai sensi anche del terzo comma dell'art. 4 della legge n. 808/1985. A tali valutazioni corrisponderanno, in relazione ai benefici di cui alle lettere a) e b) dell'art. 3 della legge n. 808/1985, delle differenti entità di intervento, e più precisamente: per i benefici di cui all'art. 3, lettera a), della legge n. 808/1985 rispettivamente il 100%, l'80% ed il 60% dei costi ammessi per le iniziative localizzate nel centro-nord, e 100, 90 e 75 per cento per quelle localizzate nelle aree di cui all'art. 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218; per i benefici di cui all'art. 3, lettera b), della legge n. 808/1985 rispettivamente contributi pari al 60%, al 50% ed al 40% del tasso di riferimento di cui all'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902, per le iniziative localizzate nel centro-nord; per le iniziative localizzate nelle aree di cui all'art. 1 del teso unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, la misura è rispettivamente del 70%, 60% e 50%". - Il testo dell'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 902/1976 (Disciplina del credito agevolato al settore industriale) è il seguente: "Art. 20 (Determinazione del tasso di riferimento). - Il tasso di riferimento è determinato con decreto del Ministro per il tesoro, sentito il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio. Successivamente, tale tasso di riferimento si modificherà automaticamente e periodicamente in connessione con il variare del costo di provvista dei fondi per la concessione dei finanziamenti sostenuti dagli istituti di credito a medio termine. Le modalità delle variazioni automatiche del tasso di riferimento sono fissate con decreto del Ministro per il tesoro, sentito il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio. Qualora il tasso di riferimento per effetto delle variazioni automatiche di adeguamento al costo del denaro dovesse eccezionalmente aumentare in misura superiore del 20 per cento a quella inizialmente stabilita, il Ministro per il tesoro con proprio decreto, previa deliberazione del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, modificherà, ferma restando la proporzione tra le diverse zone, la misura dei tassi agevolati d'interesse prevista nei precedenti articoli. Ai fini del parere o della deliberazione del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, si applica, nei casi d'urgenza, l'art. 14 del regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e successive modificazioni e integrazioni". - Per il decreto ministeriale 18 giugno 1986 si veda nelle note alle premesse. - L'art. 2 della citata legge n. 808/1985 (si veda nelle note alle premesse) prevede l'istituzione del Comitato per lo sviluppo dell'industria aeronautica. Si riporta il testo dei commi sesto e settimo del suddetto art. 2: