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Essendo gli obiettivi delle convenzioni-quadro per natura definiti in termini generali, si prestano meno facilmente al monitoraggio rispetto alle disposizioni precise delle convenzioni più specifiche. L'articolo 16 prevede anche la possibilità di sollecitare pareri del comitato di sorveglianza sull'interpretazione giuridica della Convenzione e valutare l'uno o l'altro aspetto della sua applicazione. L'iniziativa di queste domande spetta alle Parti. L'articolo 17 (Cooperazione nelle attività di controllo) prescrive che i risultati del monitoraggio e delle analisi siano diffusi in attesa di stabilire priorità per l'adozione di strategie di collaborazione che tendano a favorire gli obiettivi della Convenzione. Le attività raccomandate potranno inoltre consistere in programmi di cooperazione tecnica che riguardano una zona geografica particolare, elaborati, di comune accordo, dai membri del Consiglio d'Europa. La priorità va data ad attività che favoriscono la dimensione europea. Parte V («Clausole finali»). Gli articoli da 18 a 23 concludono la Convenzione e corrispondono a disposizioni standard che riguardano la firma, l'entrata in vigore, l'applicazione territoriale, la denunzia, gli emendamenti e le notifiche. L'articolo 20 prevede che ogni Paese firmatario indichi il territorio o i territori in cui si applicherà la presente Convenzione. Questa clausola non è nata per permettere agli Stati firmatari di escludere parti importanti del loro territorio situato sul continente europeo, ma per tenere conto delle particolarità storiche e giuridiche di possessi isolati che possiedono il diritto di accettare o respingere convenzioni che riguardano i loro affari interni. L'articolo permette anche a ogni parte, dopo la firma della Convenzione, di regolare l'applicazione territoriale di quest'ultima. L'articolo 1 del disegno di legge prevede l'autorizzazione alla ratifica della Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società. L'articolo 2 prevede l'ordine di esecuzione della Convenzione. L'articolo 3 dà attuazione alle attività previste dall'articolo 13 della Convenzione, al fine di potenziare la dimensione anche internazionale del patrimonio culturale nel sistema nazionale di istruzione, tramite una spesa autorizzata di un milione di euro annui, a decorrere dal 2018. Le modalità di attuazione della disposizione saranno stabilite con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con i Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che individuerà concretamente gli interventi da realizzare, nel limite della spesa autorizzata di un milione di euro. Con detto decreto interministeriale attuativo, verrà programmato per determinati periodi l'impiego della suddetta disponibilità, scegliendo di volta in volta, per ciascun anno, l'attivazione di una linea di intervento tra quelle previste dal citato articolo 13, assicurando su base pluriennale, per quanto possibile, anche con una sorta di «turnazione» annuale di obiettivi, il perseguimento di tutte le diverse finalizzazioni previste dalla norma pattizia (al limite, prevedendo anche il cumulo, nello stesso anno, di due misure, tra le quali ripartire il budget annuo disponibile). L'articolo 4 reca la copertura finanziaria riguardante l'attuazione della Convenzione. Il comma 1 prevede le modalità con le quali si provvede alla copertura finanziaria dello stanziamento di un milione di euro all'anno, a decorrere dal 2018, finalizzato a dare attuazione all'articolo 13 della Convenzione. Il comma 2 reca la clausola per cui il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Il comma 3 fa riferimento alla possibile attuazione del secondo comma dell'articolo 17 della Convenzione, secondo cui le Parti possono, previo mutuo accordo, sottoscrivere accordi finanziari per facilitare la cooperazione internazionale: gli eventuali oneri aggiuntivi, conseguenti alla realizzazione di detti accordi finanziari, saranno autorizzati con apposito provvedimento normativo. L'articolo 5 prevede i termini per l'entrata in vigore della legge di ratifica.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, fatta a Faro il 27 ottobre 2005. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data alla Convenzione di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 18 della Convenzione stessa. 3 (Misure attuative dell'articolo 13 della Convenzione) 1 Per l'attuazione delle finalità previste dall'articolo 13 della Convenzione è autorizzata la spesa annua di un milione di euro a decorrere dall'anno 2018. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con i Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo, prevedendo, in particolare, l'elaborazione di un programma triennale, entro il limite della spesa annua di cui al periodo precedente, di iniziative dirette al perseguimento di una o più delle linee di intervento previste dall'articolo 13 della Convenzione, assicurando su base pluriennale, anche mediante l'alternanza tra le diverse misure, il perseguimento di tutti gli ambiti di azione previsti dal predetto articolo 13 della Convenzione. 4 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'articolo 13 della Convenzione di cui all'articolo 1, pari a un milione di euro annui a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3 Gli eventuali oneri derivanti dalla sottoscrizione degli accordi finanziari di cui all'articolo 17 della Convenzione sono autorizzati con appositi provvedimenti normativi. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .