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Area | Limiti di classe geografica |-------------------------------------------------------- | Elevato Buono Sufficiente Scarso | /Buono /Sufficiente /Scarso /Cattivo --------------------------------------------------------------------- Alpina | 0,85 0,70 0,60 0,50 --------------------------------------------------------------------- Centrale | 0,90 0,80 0,65 0,50 --------------------------------------------------------------------- Mediterranea| 0,90 0,80 0,65 0,50 --------------------------------------------------------------------- In tabella 4.1.1/f sono riportati i valori di riferimento da utilizzare per il calcolo di RQE IBMR per i macrotipi definiti in tabella 4.1/b. Tab. 4.1.1/f - Valori di riferimento dell'IBMR per i macrotipi fluviali ------------------------------------------------------- Area geografica | Macrotipi | Valore di riferimento ------------------------------------------------------- Alpina | Aa | 14,5 | Ab | 14 ------------------------------------------------------- Centrale | Ca | 12,5 | Cb | 11,5 | Cc | 10,5 ------------------------------------------------------- Mediterranea | Ma | 12,5 | Mb | 10,5 | Mc | 10 | Md | 10,5 | Me | 10 | Mf | 11,5 | Mg | 11 ------------------------------------------------------- Fauna ittica L'indice da utilizzare per l'EQB fauna ittica è l'Indice dello Stato Ecologico delle Comunità Ittiche - ISECI. Limiti di classe e condizioni di riferimento Per quanto riguarda l'elemento di qualità biologica fauna ittica viene presa come condizione di riferimento, corrispondente allo stato ecologico elevato, la "comunità ittica attesa" con tutte le popolazioni che la costituiscono in buona condizione biologica (popolazioni ben strutturate in classi di età, capaci di riprodursi naturalmente, con buona o sufficiente consistenza demografica). Al fine di individuare le comunità ittiche attese nei vari tipi fluviali viene compiuta una prima suddivisione del territorio nazionale su base zoogeografica e una seconda articolazione su base ecologica. La prima porta a distinguere tre "regioni": Regione Padana, Regione Italico-peninsulare, Regione delle Isole. La seconda porta a distinguere, all'interno di ciascuna regione, tre "zone" (tab. 4.1.1/g): Zona dei Salmonidi, Zona dei Ciprinidi a deposizione litofila, Zona dei Ciprinidi a deposizione fitofila; un'ultima zona fluviale, la Zona dei Mugilidi, non viene considerata in quanto appartenente alle acque di transizione. Tab. 4.1.1/g - Caratteristiche ambientali delle tre "zone ittiche" dulcicole in cui è possibile suddividere i corsi d'acqua italiani. ZONA DEI SALMONIDI Acqua limpida e bene ossigenata; corrente molto veloce, con presenza di rapide; fondo a massi, ciottoli o ghiaia grossolana; scarsa o moderata presenza di macrofite; temperatura fino a 16-17 °C, ma generalmente inferiore. ZONA DEI CIPRINIDI A DEPOSIZIONE LITOFILA Acqua limpida, soggetta però a torbide di breve durata, discreta-mente ossigenata; corrente veloce, alternata a zone di acqua calma e con profondità maggiore; fondo con ghiaia fine e sabbia; moderata presenza di macrofite; temperatura raramente superiore a 19-20 °C. ZONA DEI CIPRINIDI A DEPOSIZIONE FITOFILA Acqua frequentemente torbida e solo moderatamente ossigenata in alcuni periodi; bassa velocità della corrente; fondo fangoso; abbondanza di macrofite; temperatura fino a 24-25 °C. La REGIONE PADANA è composta dalle seguenti idroecoregioni (livello 1 della tipizzazione di cui alla sezione A dell'allegato 3 del presente decreto): 1) Alpi Occidentali; 2) Prealpi Dolomiti; 3) Alpi Centro-Orientali; 4) Alpi Meridionali; 5) Monferrato; 6) Pianura Padana; 7) Carso; 8) Appennino Piemontese; 9) Alpi Mediterranee - versante padano; 10) Appennino settentrionale - versanti padano e adriatico; 12) Costa Adriatica - parte settentrionale fino al Fiume Vomano compreso; 13) Appennino Centrale - parte settentrionale fino al Fiume Chienti compreso. La REGIONE ITALICO-PENINSULARE è composta dalle seguenti idroecoregioni: 10) Appennino settentrionale - versante tirrenico; 11) Toscana; 12) Costa Adriatica - parte meridionale a sud del Fiume Vomano; 13) Appennino centrale - parte centrale e meridionale a sud del Fiume Chienti; 14) Roma Viterbese; 15) Basso Lazio; 16) Basilicata Tavoliere; 17) Puglia Carsica; 18) Appennino meridionale; 19) Calabria Nebrodi - parte continentale. La REGIONE DELLE ISOLE è composta dalle seguenti idroecoregioni: 19) Calabria Nebrodi - parte insulare; 20) Sicilia; 21) Sardegna. Tenendo conto della zonazione ittica vengono individuate 9 zone zoogeografico-ecologiche fluviali principali riportate nella tab. 4.1.1/h. Tab. 4.1.1/h - Zone zoogeografico-ecologiche fluviali principali individuabili in Italia --------------------------------------------------------- zone | zoogeografico| REGIONI -ecologiche | --------------------------------------------------------- REGIONE PADANA --------------------------------------------------------- I |ZONA DEI SALMONIDI II |ZONA DEI CIPRINIDI A DEPOSIZIONE LITOFILA III |ZONA DEI CIPRINIDI A DEPOSIZIONE FITOFILA --------------------------------------------------------- REGIONE ITALICO-PENINSULARE --------------------------------------------------------- IV |ZONA DEI SALMONIDI V |ZONA DEI CIPRINIDI A DEPOSIZIONE LITOFILA VI |ZONA DEI CIPRINIDI A DEPOSIZIONE FITOFILA --------------------------------------------------------- REGIONE DELLE ISOLE --------------------------------------------------------- VII |ZONA DEI SALMONIDI VIII |ZONA DEI CIPRINIDI A DEPOSIZIONE LITOFILA IX |ZONA DEI CIPRINIDI A DEPOSIZIONE FITOFILA --------------------------------------------------------- Nella sezione B dell'Appendice al presente allegato sono indicate le 9 comunità ittiche attese che si assumono come comunità di riferimento. Le indagini correlate alle attività di monitoraggio condotte dalle Regioni e dalle Province autonome possono portare all'affinamento della comunità ittica attesa, mediante osservazioni ecologiche sugli habitat effettivamente presenti nei corsi d'acqua e l'analisi storico-bibliografica delle conoscenze sulla fauna ittica di ogni singola idroecoregione o tipo fluviale. Le Regioni che, a seguito delle indagini sopraindicate, abbiano realizzato l'affinamento delle comunità ittiche attese, trasmettono i risultati delle indagini effettuate e le relative informazioni, corredate dalla documentazione scientifica di supporto, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Ai fini della classificazione, non sono considerate eventuali specie campionate non presenti nelle liste delle comunità ittiche attese e nelle liste delle specie aliene. Tab. 4.1.1/i - Limiti di classe fra gli stati per l'indice ISECI --------------------------------------------------------------------- | Limiti di classe |----------------------------------------------------------- | Elevato Buono Sufficiente Scarso | /Buono /Sufficiente /Scarso /Cattivo --------------------------------------------------------------------- Valore | ISECI (i)| 0,8 0,6 0,4 0,2 --------------------------------------------------------------------- I valori riportati in Tab. 4.1.1/i corrispondono al valore più basso della classe superiore. A.4.1.2 Criteri tecnici per la classificazione sulla base degli elementi di qualità fisico -chimica a sostegno Ai fini della classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici fluviali gli elementi fisico -chimici a sostegno del biologico da utilizzare sono i seguenti: