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scavo di circa 15 nuovi pezzi, espurgo e riparazioni varie ai pozzi già esistenti, costituzione di vasche di raccolta acqua nei poderi che ne sono sprovvisti, impianto di sollevamento acqua con gruppo elettrogeno ad ogni podere od a gruppi di poderi, a seconda delle disponibilità idriche del sottosuolo. In relazione al sopracitato potenziamento idrico dei poderi è prevista la sistemazione irrigua di 1 ettaro di superficie in ciascuno di essi: in detto appezzamento potrà essere coltivato il grano necessario alla famiglia ed il mangime (ad integrazione del foraggio steppico) per il mantenimento di un animale da lavoro. Ad avvaloramento completato i singoli poderi avranno mediamente la seguente consistenza: olivi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 450 mandorli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 450 vigneto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ha. 5 forestali. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 350 superficie complessiva irrigabile . . . . . . . . . . . . . ha. 1 Nella superficie irrigabile si conta di mettere a dimora circa 50 piante fra olivi e fruttiferi con la distribuzione da 1500 a 2000 piante circa. In tal modo verrà integrate il patrimonio arboreo già esistente. Alle lavorazioni meccaniche del terreno verranno destinati n. 2 trattori e relativa attrezzatura meccanica di aratri ed erpici polidischi da gestirsi direttamente e da assegnare in seguito alla costituenda Cooperativa tra coltivatori italiani. Trattandosi di comprensorio prevalentemente seccagno, i già ricordati vantaggi derivanti dalle ripetute lavorazioni del terreno serviranno a consolidare il patrimonio arboreo in una zona a scarse precipitazioni, accelerando il raggiungimento della fase di piena produzione. Sono previste le spese: a) per la integrazione delle scorte vive e morte; b) per la normale manutenzione e riparazione del fabbricati; c) per il mantenimento delle strade o piste interpoderali. 3. - Comprensorio di Dafnia (Garibaldi). Il nuovo programma di consolidamento dei poderi del comprensorio prevede la realizzazione di circa 100/120 impianti poderali costituiti dal pozzo munito di elettropompa azionata da gruppo elettrogeno. Tali impianti saranno effettuati al fine di consentire ai coltivatori la costituzione di una quota di irriguo per produzioni ortive e di semi-irriguo a beneficio di una parte dell'arboreto e delle colture stagionali segnatamente foraggere. Il numero dei pozzi potrà variare in relazione all'esito degli scavi in corso ed ai sondaggi che riveleranno la effettiva potenzialità della falda idrica. Gli impianti verranno completati con la costruzione della cabina per il gruppo elettrogeno, e con messa in opera, nei singoli poderi, di vaschette di distribuzione e di canalette prefabbricate per la distribuzione dell'acqua. Allo scopo di mettere le colture arboree nelle condizioni più favorevoli per raggiungere rapidamente la stazione produttiva, verrà utilizzata al massimo l'attrezzatura meccanica (trattori, aratri, erpici, ecc.) già di proprietà dei singoli coltivatori e verranno incoraggiati ulteriori acquisti di nuove attrezzature meccaniche in modo che possa avvantaggiarne l'intero comprensorio. Particolare importanza hanno nel comprensorio le lavorazioni meccaniche al terreno, lavorazioni che non possono essere eseguite coi mezzi animali, ma che d'altra parte debbono essere effettuate con la tempestività e la frequenza che esige la natura stessa seccagna delle superfici arborate. Il nuovo ordinamento colturale medio sarà impostato sul seguente schema poderale: oliveto . . . . . . . . . . . . . . . ha. 10 con 250 olivi circa; oliveto-vigneto . . . . . . . . . . . . ha. 2 con 50 olivi circa; mandorleto. . . . . . . . . . . . . ha. 2 con 100 mandorli circa. In relazione ai nuovi impianti, in caso di difficoltà di reperire idonee piante di olivo nel numero previsto, ci si riserva di compensare le deficienze con altrettante piante di mandorlo. Si fa affidamento sulla collaborazione del Nazirato dell'agricoltura specialmente nell'appoggiare le nostre richieste di importazione dalla Tunisia delle piantine di olivo. In relazione poi a quelle che saranno le disponibilità idriche nei singoli poderi, si presume di poter rendere irrigabile una superficie aggirantesi da 1 a 2 ettari. Tali superfici verranno destinate a colture ortive ed a foraggere ad integrazione dei mangimi steppici onde creare la possibilità di mantenimento di un sia pure ridotto numero di capi di bestiame da lavoro o da carne. La restante superficie poderale verrà destinata alle colture cerealicole, con il dovuto rispetto alle piantagioni. Nei poderi che resteranno completamente seccagni per mancato reperimento della falda o per scarso rendimento della stessa, si renderà necessario integrare la superficie poderale per consentire al contadino di dedicarsi in modo più estensivo e razionale alla coltura cerealicola in seccagno. Si prevede ancora: a) una speciale assistenza ai coltivatori per la gestione nei primi anni degli impianti idrici; b) la integrazione delle scorte vive e morte, sopratutto con attrezzi ed animali da lavoro a sussidio delle lavorazioni meccaniche; c) la normale manutenzione dei fabbricati; d) la manutenzione delle strade e delle piste interpoderali, di particolare importanza dato lo sviluppo territoriale del comprensorio, all'infuori delle strade la cui manutenzione è di competenza della pubblica Amministrazione. 4. - Comprensorio di Tummina (Crispi): Il comprensorio trova le sue ragioni di vita nella utilizzazione delle acque artesiane e pertanto il lavoro di maggiore importanza anche agli effetti della spesa consisterà nella perforazione a nuovo dei pozzi artesiani in sostituzione di quelli resisi inattivi o quasi per deperimento delle colonne metalliche di rivestimento. Il lavoro è in corso su precedente previsione, ma un più approfondito studio delle opere ha messo in evidenza varie difficoltà tecniche e la necessità di addivenire a modalità di esecuzione più complesse, tecnicamente più aggiornate ma più costose, pur di garantire una buona efficienza ed una lunga durata degli impianti, altrimenti soggetti a rapido deperimento in relazione alle caratteristiche chimiche delle acque ed elettrochimiche dei terreni attraversati. Per alcuni pozzi verranno messi in opera, allorché non vi è la risalienza oltre il piano di campagna, moderni impianti di sollevamento dell'acqua. Naturalmente bisognerà prevedere notevoli lavori di ripristino e di perfezionamento alle canalizzazioni aperte di distribuzione dell'acqua ed il rifacimento a nuovo con tubi eternit della rete di distribuzione chiusa di due pozzi: ambedue le opere sono richieste dalla natura stessa delle acque artesiane. Anche in questo comprensorio si dovrà provvedere: a) alla ordinaria manutenzione ed alla riparazione di gran parte delle case coloniche; b) alla integrazione delle scorte vive e morte, sopratutto con l'acquisto di animali da lavoro per la lavorazione del terreno nei poderi di limitata estensione (ha. 15 circa).