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Sottolinea l'importanza degli enti industriali, realtà strategiche per le Forze armate, titolari di un grande patrimonio di conoscenza che non deve essere disperso. Accanto ad alcuni problemi (tra cui le carenze di personale e la scarsità di finanziamenti nei macchinari), ci sono però anche segnali positivi (come le nuove risorse stanziate nel bilancio 2020 e l'avvio di nuovi concorsi). La senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) e la senatrice MINUTO ( FIBP-UDC ) esprimono soddisfazione per la missione svolta. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La presidente GARAVINI propone di richiedere alla Presidenza del Senato l'assegnazione di un affare sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare della difesa. Si tratta infatti di un patrimonio importante che deve essere utilizzato al meglio, sia per gli scopi della Difesa sia per altri scopi pubblici. La Commissione conviene. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato SCHEMA DI OSSERVAZIONI PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI OSSERVAZIONI PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 157 La Commissione difesa, esaminato lo schema di decreto in titolo, premesso che: l'articolo 20 della legge 4 ottobre 2019, n. 117 (legge di delegazione europea 2018), ha conferito la delega ad adottare uno o più decreti legislativi per l'attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom; la lettera a) del primo comma e il secondo comma dell'articolo 20 della citata legge di delegazione europea 2018, nel definire i principi e criteri direttivi della delega, stabilisce che il Governo è tenuto a introdurre le modifiche e le integrazioni per l'integrale e corretto recepimento della direttiva, anche attraverso l'emanazione di un nuovo testo normativo di riassetto e semplificazione della normativa di settore, senza modificare l'assetto e la ripartizione delle competenze previste dalla disciplina vigente; l'articolo 2, comma 2, lettera a) della direttiva 2013/59/Euratom e l'articolo 2, comma 2, lettera c) dello schema di decreto legislativo di recepimento, includono, nel rispettivo ambito di applicazione, lo smaltimento dei rifiuti come definito all'articolo 7 n. 136) dello stesso schema di provvedimento; l'articolo 2, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, recante la disciplina dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, prevede che il deposito nazionale è destinato allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività, derivanti da attività industriali, di ricerca e medico-sanitarie e dalla pregressa gestione di impianti nucleari; l'articolo 268 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, recante il testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare e il decreto del Ministero della difesa del 24 luglio 2007 che affidano al Centro interforze studi per le applicazioni militari (CISAM) le competenze in materia di radioattività ambientale, di raccolta, trattamento e conservazione dei rifiuti radioattivi della Difesa; l'articolo 8 dello schema di decreto legislativo in esame definisce le autorità istituzionalmente competenti nella materia disciplinata dal provvedimento; considerato che: il Centro interforze studi per le applicazioni militari (CISAM) dal 2007 ha avviato le attività di dismissione e rilascio incondizionato del reattore termico sperimentale RTS-1 "Galileo Galilei" e attualmente costituisce il deposito temporaneo per la gestione, condizionamento e conservazione dei rifiuti radioattivi provenienti dall'Amministrazione difesa; i rifiuti temporaneamente stoccati presso il sito del CISAM, derivanti da attività industriali, di ricerca e medico-sanitarie e dalla dismissione dell'unico reattore di ricerca della Difesa sono classificabili come rifiuti di media e bassa attività derivanti da attività civili e quindi pienamente conformi alla disciplina contenuta nel decreto legislativo in esame e a quelli destinati al conferimento al Deposito nazionale; la Difesa non dispone di armamento nucleare e i rifiuti attualmente stoccati sono della stessa tipologia e natura di quelli provenienti da altre Amministrazioni; il deposito del CISAM, in quanto sito di stoccaggio temporaneo, è intrinsecamente inidoneo per dimensioni e per caratteristiche, alla gestione definitiva di rifiuti radioattivi; si rende necessario assicurare la coerenza complessiva del processo di smaltimento dei rifiuti radioattivi attraverso una previsione che stabilisca il conferimento dei rifiuti radioattivi derivanti da attività civili della Difesa al Deposito nazionale e il conseguente esercizio da parte dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), in affiancamento agli Enti della Difesa, delle funzioni ispettive presso il citato CISAM; la particolare complessità della materia disciplinata dal provvedimento in esame fa ritenere auspicabile che si realizzino e si sviluppino forme di collaborazione tra le Autorità competenti di cui all'articolo 8 in grado di generare sinergie e condivisione di pratiche e di esperienze; esprime, per quanto di competenza, osservazioni favorevoli con la seguente condizione: l'articolo 242 "Disposizioni particolari per il Ministero della difesa" sia modificato come segue: "Art. 242 Disposizioni particolari per il Ministero della difesa 1. Al Ministero della difesa, tenuto conto delle particolari esigenze connesse ai compiti istituzionali delle Forze armate in tempo di pace, si applicano le disposizioni contenute nel decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 e s.m.i. in materia di norme di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dalla esposizione alle radiazioni ionizzanti. 2. I rifiuti radioattivi provenienti dalle attività dei comandi e degli enti dell'Amministrazione della difesa confluiscono, a titolo definitivo, nel deposito nazionale secondo le modalità previste dalle norme vigenti. Le funzioni ispettive sul processo di trattamento, di condizionamento e stoccaggio dei rifiuti radioattivi dell'Amministrazione della difesa sono eseguite, presso la dedicata area del Centro interforze per gli studi e le applicazioni militari (CISAM), anche dall'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) secondo le modalità di cui all'articolo 9"; e il seguente rilievo: nella relazione illustrativa, relativamente all'articolo 8 del provvedimento, valuti il Governo di esplicitare quanto segue: "al fine di assicurare il massimo coordinamento interistituzionale tra le Autorità competenti di cui al presente articolo 8, potranno realizzarsi, con le modalità previste dall'ordinamento, forme di collaborazione in grado di generare sinergie e condivisione di pratiche e di esperienze utili alla migliore e più uniforme applicazione della disciplina in esame".