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La relatrice CASTELLONE ( M5S ), in sede di replica, ricorda che il provvedimento in esame, caratterizzato da un protocollo metodologico preciso, persegue due obiettivi principali: valutare la risposta anticorpale al virus e costruire una banca dati sierologica anche in vista di indagini future. Sottolinea che gli esperti sentiti nel corso delle audizioni informali hanno evidenziato diversi punti di forza dell'indagine epidemiologica prevista dal provvedimento in esame: la stratificazione del campione, la ricomprensione nello stesso di tutti i settori lavorativi e l'affidabilità della tipologia di test , che secondo studi recentemente pubblicati raggiunge il 99 per cento di sensibilità. Fa rilevare che la Croce Rossa Italiana è stata scelta in ragione della necessità di avere un soggetto terzo, ciò che è elemento di garanzia di dati standardizzati. Soggiunge che detta scelta è altresì finalizzata a preservare il personale sanitario, che in questa fase è già sottoposto a carichi di lavoro gravosi, da incombenze ulteriori, fermo restando che le regioni hanno la possibilità di ricorrere ai propri operatori. Quanto alla questione del numero di congelatori, evidenzia che esso è tutt'altro che spropositato se si pensa che il materiale che verrà acquisito è funzionale anche a indagini successive. Riguardo al tema delle banche dati, ritiene che la decisione di creare un nuovo data base sia da difendere in quanto funzionale a evitare distorsioni nell'acquisizione dei dati e a garantire l'auspicata stratificazione dell'indagine. Fa infine notare che l'indagine epidemiologica in discorso, del tutto analoga a quelle svolte da altri paesi, come ad esempio la Spagna, non è volta a valutare l'andamento del contagio ma piuttosto a "scattare una fotografia" della situazione attuale. Il rappresentante del GOVERNO rinuncia allo svolgimento della replica. Il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti alle ore 12 del prossimo giovedì 28 maggio. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ) auspica un termine più ampio. La Commissione conviene infine sulla proposta del PRESIDENTE di fissare il predetto termine alle ore 12 del prossimo venerdì 29 maggio. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA dl 28/20 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 DDL 1799 Conversione in legge del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 29, recante misure urgenti in materia di detenzione domiciliare o differimento dell'esecuzione della pena, nonché in materia di sostituzione della custodia cautelare in carcere con la misura degli arresti domiciliari, per motivi connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19, di persone detenute o internate per delitti di criminalità organizzata di tipo terroristico o mafioso, o per delitti di associazione a delinquere legati al traffico di sostanze stupefacenti o per delitti commessi avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare l'associazione mafiosa o con finalità di terrorismo, nonché di detenuti e internati sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, nonché, infine, in materia di colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati (Parere alla 2 a Commissione. Seguito dell'esame del disegno di legge n. 1786, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 1799 e conclusione. Parere favorevole) Prosegue l'esame del disegno di legge n. 1786, sospeso nella seduta del 13 maggio. La relatrice BOLDRINI ( PD ) illustra il disegno di legge n. 1799, recante "Conversione in legge del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 29, recante misure urgenti in materia di detenzione domiciliare o differimento dell'esecuzione della pena, nonché in materia di sostituzione della custodia cautelare in carcere con la misura degli arresti domiciliari, per motivi connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19, di persone detenute o internate per delitti di criminalità organizzata di tipo terroristico o mafioso, o per delitti di associazione a delinquere legati al traffico di sostanze stupefacenti o per delitti commessi avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare l'associazione mafiosa o con finalità di terrorismo, nonché di detenuti e internati sottoposti al regime previsto dall'articolo 41- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, nonché, infine, in materia di colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati". Il PRESIDENTE propone di abbinare il predetto disegno di legge al disegno di legge n. 1786, considerato che presso la Commissione di merito si sta svolgendo degli stessi un esame congiunto. Conviene la Commissione. Nessuno chiedendo di intervenire in sede di discussione generale congiunta, il PRESIDENTE invita la relatrice Boldrini ad illustrare la propria proposta di parere. La relatrice BOLDRINI ( PD ), anche alla luce della documentazione fornita dal Garante per la protezione dei dati personali in relazione al disegno di legge n. 1786, propone di esprimere, per quanto di competenza, parere favorevole. Si passa alle dichiarazioni di voto. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ), relativamente al decreto-legge n. 28, reputa che, per quanto competenza della Commissione, ancora una volta venga chiesto un parere senza mettere a disposizione le evidenze, in fatto e in diritto, in punto di legittimità della decisione già presa su di un modello di tracciamento che potrebbe incidere, in futuro, sui diritti fondamentali di tutela dei dati sensibili e di salute dei cittadini. Rileva che dal disegno di legge di conversione del predetto decreto non è dato neppure capire se i diritti in discorso saranno soggettivamente e oggettivamente tutelati, al di là delle questioni legate al decentramento o alla centralizzazione della piattaforma e all'effettività della dichiarata caratteristica di open source dell'applicazione. Osserva inoltre che la scelta dell'app è stata fatta su disegni e non su effettiva verifica di funzionalità e, di conseguenza, nonostante la tardiva pubblicazione dei codici sorgente è difficile "ieri per oggi" verificarne la sicurezza. Trova inoltre incomprensibile, venendo al merito del decreto-legge n. 29, perché non sia stato previsto, tra gli innumerevoli decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, come assicurare tutela sanitaria protetta, in regime di detenzione senza soluzione di continuità, per coloro che sono soggetti a restrizioni della libertà, stabilendo ad esempio che allo scopo possa essere utilizzato o un ospedale o una caserma dismessi.