[ddlcomm]

Modifiche al codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali (n. 1232). PARERE DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Palermo ) sul disegno di legge n. 1232 e relativi emendamenti 13 febbraio 2014 La Commissione, esaminati il disegno di legge e i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE N. 1232 DISEGNO DI LEGGE Approvato dalla Camera dei deputati Testo proposto dalla Commissione Art. 1. Soppresso 1. All'articolo 274, comma 1, lettere a) e c), del codice di procedura penale, le parole: «della persona sottoposta alle indagini o» sono soppresse. Art. 2. Art. 1. 1. All'articolo 274, comma 1, lettera b) , del codice di procedura penale, dopo la parola: «concreto» sono inserite le seguenti: «e attuale» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «. Le situazioni di concreto e attuale pericolo non possono essere desunte esclusivamente dalla gravità del reato per cui si procede». Identico Art. 3. Art. 2. 1. All'articolo 274, comma 1, lettera c) , del codice di procedura penale, dopo la parola: «concreto» sono inserite le seguenti: «e attuale» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le situazioni di concreto e attuale pericolo, anche in relazione alla personalità dell'imputato, non possono essere desunte esclusivamente dalla gravità del reato per cui si procede». 1. All'articolo 274, comma 1, lettera c) , del codice di procedura penale, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo la parola: «concreto» sono inserite le seguenti: «e attuale»; b) dopo le parole: «non inferiore nel massimo a cinque anni» sono aggiunte le seguenti: «nonché per il delitto di finanziamento illecito dei partiti di cui all'articolo 7 della legge 2 maggio 1974, n. 195, e successive modificazioni» ; c) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le situazioni di concreto e attuale pericolo, anche in relazione alla personalità dell'imputato, non possono essere desunte esclusivamente dalla gravità del titolo di reato per cui si procede». Art. 4. Art. 3. 1. Il comma 2- bis dell'articolo 275 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: Identico « 2 -bis. Non può essere applicata la misura della custodia cautelare in carcere o quella degli arresti domiciliari se il giudice ritiene che con la sentenza possa essere concessa la sospensione condizionale della pena o se ritiene che all'esito del giudizio l'esecuzione della pena possa essere sospesa ai sensi dell'articolo 656, comma 5». Art. 5. Art. 4. 1. Il primo periodo del comma 3 dell'articolo 275 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: «La custodia cautelare in carcere può essere disposta soltanto quando le altre misure coercitive o interdittive, anche se applicate cumulativamente, risultino inadeguate». Identico Art. 6. Art. 5. 1. Il secondo periodo del comma 3 dell'articolo 275 del codice di procedura penale è sostituito dai seguenti: «Quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di cui agli articoli 270, 270- bis e 416- bis del codice penale è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari. Salvo quanto previsto dal secondo periodo del presente comma, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di cui all'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater , del presente codice nonché in ordine ai delitti di cui agli articoli 575, 600- bis , primo comma, 600- ter , escluso il quarto comma, 600- quinquies e, quando non ricorrano le circostanze attenuanti contemplate, 609- bis , 609- quater e 609- octies del codice penale, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari o che, in relazione al caso concreto, le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure». Identico 2. Il terzo periodo del comma 3 dell'articolo 275 del codice di procedura penale è soppresso. 3. Dopo il comma 3 dell'articolo 275 del codice di procedura penale è inserito il seguente: « 3 -bis. Nel disporre la custodia cautelare in carcere il giudice deve indicare le specifiche ragioni per cui ritiene inidonea, nel caso concreto, la misura degli arresti domiciliari con le procedure di controllo di cui all'articolo 275- bis , comma 1». Art. 7. Art. 6. 1. Il comma 1- ter dell'articolo 276 del codice di procedura penale è abrogato. 1. Il comma 1- ter dell’articolo 276 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: « 1 -ter . In deroga a quanto previsto nel comma 1, in caso di trasgressione alle prescrizioni degli arresti domiciliari concernenti il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora, il giudice dispone la revoca della misura e la sostituzione con la custodia cautelare in carcere, salvo che il fatto sia di lieve entità». Art. 8. Art. 7. 1. Il comma 5- bis dell'articolo 284 del codice di procedura penale è abrogato. Identico Art. 9. Art. 8. 1. All'articolo 292, comma 2, lettera c) , del codice di procedura penale, dopo le parole: «l'esposizione» sono inserite le seguenti: «e l'autonoma valutazione». Identico 2. All'articolo 292, comma 2, lettera c-bis) , del codice di procedura penale, dopo le parole: «l'esposizione», ovunque ricorrono, sono inserite le seguenti: «e l'autonoma valutazione». Art. 10. Art. 9. 1. All'articolo 299, comma 4, del codice di procedura penale sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o applica congiuntamente altra misura coercitiva o interdittiva». Identico Art. 11. Art. 10. 1. All'articolo 308, comma 2, primo periodo, del codice di procedura penale, le parole: «due mesi» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi». Identico 2. Al comma 2 dell'articolo 308 del codice di procedura penale, il secondo periodo è soppresso. 3. Il comma 2- bis dell'articolo 308 del codice di procedura penale è abrogato. Art. 12. Art. 11. 1. Al primo periodo del comma 6 dell'articolo 309 del codice di procedura penale sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e l'imputato può chiedere di comparire personalmente». 1. Identico. 2. Al comma 8- bis dell'articolo 309 del codice di procedura penale è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'imputato che ne abbia fatto richiesta ai sensi del comma 6 ha diritto di comparire personalmente».