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in sede di approvazione della legge di bilancio per il 2022 è stato accolto l'ordine del giorno 9/03424/133, col quale si è impegnato il Governo a valutare l'opportunità di ricomprendere nella categoria di "libero professionista" anche i soggetti abilitati all'esercizio della materia fiscale, contabile e tributaria, di cui alla citata legge n. 4 del 2013 e al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia adottato o intenda adottare con urgenza anche alla luce dell'impegno assunto, al fine di soddisfare le esigenze di uguaglianza e parità di trattamento nei confronti di tali categorie di professionisti e dei clienti che vi ricorrano. Atto n. 3-03139 RONZULLI GASPARRI MALLEGNI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il Senato è attualmente impegnato nella discussione sul disegno di legge di iniziativa governativa n. 2469, legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021; il provvedimento è stato assegnato alla 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo), relatori i sen. Stefano Collina e sen. Paolo Ripamonti; nell'ambito del ciclo di audizioni previsto dal calendario dei lavori, il 24 febbraio è stata audita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato nella persona del consigliere Maria Tuccillo, capo di Gabinetto dell'AGCM; nel corso dell'audizione, il consigliere Tuccillo esprimeva, a nome e per conto dell'AGCM, un parere favorevole ad un ipotetico, e totalmente sconosciuto in quel momento alla 10ª Commissione, emendamento del Governo all'A.S. 2469 contenente, a suo dire, un riordino complessivo della materia riguardante le concessioni balneari; il sen. Ripamonti interrompeva il consigliere Tuccillo chiedendo a quale emendamento si facesse riferimento, non avendo il Senato ricevuto nessun emendamento da parte del Governo, ma ottenendo una risposta molto vaga ed imbarazzata. A seguito di tale risposta, il sen. Ripamonti sottolineava la gravità dell'accaduto ai colleghi e al Presidente della seduta, sen. Gianni Girotto; il Presidente della 10ª Commissione permanente, sen. Gianni Girotto, faceva quindi notare al consigliere Tuccillo che non si possono esprimere pareri favorevoli su ipotetici emendamenti non depositati. Il consigliere Tuccillo, in evidente difficoltà, passava oltre nella sua relazione, si chiede di sapere: come sia possibile che un'Istituzione diversa dal Parlamento, come l'AGCM, venga in possesso di un emendamento del Governo ad un disegno di legge prima che il Parlamento ne venga informato ufficialmente; se sia intenzione del Governo favorire tale emendamento attraverso un suo preventivo informale invio a tutti i soggetti chiamati ad esprimere un parere in sede di audizione sull'A.S. 2469; se e quali provvedimenti intenda prendere affinché vengano rispettate le prerogative del Senato in conformità alle procedure legislative e regolamentari. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06681 DE POLI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: l'aumento dei costi energetici e il conflitto in corso tra Russia e Ucraina hanno fatto lievitare i costi dei prodotti agroalimentari: il grano, il mais e i concimi hanno subito aumenti fino al 170 per cento con rincari su tutta la filiera agroalimentare; in Veneto, dove l'agricoltura è strettamente legata alla promozione del territorio, tutti i settori dalla zootecnia all'ortofrutta, alla pesca e all'avicoltura stanno vivendo una situazione di grave difficoltà. Gli agricoltori stanno producendo sottocosto, basti pensare che oggi il prezzo del latte è uguale a quello di 40 anni fa a fronte di costi di produzione quadruplicati, si chiede di sapere: condividendo la posizione espressa in Parlamento di massima vicinanza e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine e di sostegno alla ripresa dei negoziati affinché cessino le ostilità, quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per tutelare il mondo dell'agricoltura che immancabilmente subirà le conseguenze delle ritorsioni contro la Russia varate in questi giorni drammatici; se non reputi indispensabile ristrutturare i debiti intervenendo tempestivamente sulla formazione dei prezzi. Atto n. 4-06682 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il settore del fitness e del wellness è stato tra i più penalizzati dalle misure normative adottate per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, che si sono succedute dal marzo 2020 ad oggi, con provvedimenti che hanno protratto per mesi e mesi la chiusura totale delle strutture, alternati ad altri che ne hanno comunque fortemente disincentivato la fruizione, a fronte di ristori oggettivamente risibili e del tutto inadeguati ad invertire un trend destinato a portare al collasso l'intero sistema, che ad oggi registra una riduzione degli accessi dal 60 all'80 per cento; il quadro complessivo è ulteriormente aggravato dal peso dei rimborsi degli abbonamenti non fruiti nei mesi di chiusura, che per le strutture medie e grandi ha determinato costi che oscillano tra i 500.000 e i 700.000 euro, e dall'insopportabile incidenza dell'aumento dei costi dell'energia e del gas; la gravità della situazione è tale da far presumere che il lasso di tempo necessario a riportare in equilibrio il rapporto tra costi ed entrate da abbonamento è quantificabile in 18-24 mesi; nel periodo antecedente alla pandemia, i numeri del comparto del fitness e del wellness in Italia ne facevano un settore di estrema rilevanza economica, commerciale e sociale, con circa 70.000 addetti del settore, oltre 30.000 imprese, circa 18 milioni di clienti annui per un fatturato di 10 miliardi di euro all'anno, pari a circa lo 0,65 del PIL nazionale; considerato che l'attività fisica e motoria praticata nelle palestre e nei centri fitness sotto la guida di persone esperte interviene positivamente sulla prevenzione e terapia di numerose patologie: migliora il controllo glicemico nella popolazione generale e della condizione metabolica nella popolazione diabetica; riduce il rischio di sviluppare malattie metaboliche, cardiovascolari e oncologiche; induce un miglioramento significativo dell'umore riducendo la sintomatologia depressiva, si chiede di sapere: se il Governo non reputi necessario intervenire, utilizzando anche le risorse disponibili dal PNRR, con provvedimenti che consentano ai frequentatori delle strutture sportive la detrazione fiscale delle spese sostenute; se intenda prevedere un " bonus comparto fitness e wellness " analogo al " bonus terme"; se voglia diminuire l'imposizione fiscale, in particolare relativamente ai costi fissi delle strutture a sostegno del miglioramento della sicurezza e delle spese di investimento considerato che, di fatto, grazie alla prevenzione di varie patologie attraverso l'attività fisica, in un'ottica di breve-medio termine, i costi a carico del SSN sono destinati a ridursi notevolmente a beneficio delle casse dello Stato.