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Art. 4 Accertamento e pagamento del debito d'imposta Il fabbricante deve presentare al competente ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione una dichiarazione, redatta in duplice esemplare, contenente gli elementi necessari per l'accertamento del debito d'imposta, entro il secondo mese successivo a quello cui essa si riferisce. Entro lo stesso termine, l'imposta dovuta in base alla dichiarazione deve essere versata alla sezione di tesoreria provinciale. Dalla dichiarazione di cui al precedente comma devono risultare: a) la denominazione della ditta, sede ed il legale rappresentante; b) ubicazione dell'impianto e l'ufficio amministrativo della ditta dove sono tenute le relative contabilità; c) la quantità, in peso ed in numero, di sacchetti soggetti ad imposta prodotta e quella giacente in magazzino alla fine del mese; d) la quantità, in peso ed in numero, di sacchetti soggetti ad imposta ceduta; e) l'ammontare dell'imposta di fabbricazione dovuta; f) gli estremi della quietanza di tesoreria comprovante il pagamento dell'imposta, che deve essere allegata in copia alla dichiarazione. Alla dichiarazione deve essere, altresì, allegato un elenco delle spedizioni effettuate nel mese contenente la denominazione delle ditte destinatarie, loro sedi ed ubicazione, la quantità fornita e gli estremi del documento di accompagnamento o delle fatture emesse. L'ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione verifica la regolarità della dichiarazione e provvede ad allibrarla in apposito registro e restituisce alla ditta un esemplare della stessa debitamente vistato e munito della data di presentazione. L'imposta eventualmente pagata in più del dovuto viene accreditata alla ditta con provvedimento formale a firma del dirigente dell'ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione da allegare alla successiva dichiarazione a scarico del relativo debito d'imposta. Per il ritardato pagamento dell'imposta si applica l'indennità di mora del 6%, riducibile al 2%, se il pagamento avviene entro il quinto giorno successivo alla scadenza del termine, di cui all'art. 6 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25 novembre 1947, n. 1286, nonché l'interesse di mora del 18% annuo previsto dall'art. 16 del decreto-legge 26 maggio 1978, n. 216, convertito, con modificazioni, nella legge 24 luglio 1978, n. 388, e successive modificazioni. Le somme dovute per effetto dell'applicazione del presente decreto e non pagate sono riscosse con le norme di cui all'art. 82 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 1973, n. 43. Per i sacchetti di provenienza estera la sovrimposta di confine viene accertata e riscossa con le modalità previste per i diritti di confine. Note all'art. 4: - Il testo dell'art. 6 del D.L.C.P.S. n. 1286/1947 (Modificazione al regime fiscale dello zucchero destinato alla fabbricazione di liquori e dolciumi nonché al regime fiscale degli altri prodotti zuccherini) è il seguente: "Art. 6. - Per i ritardati pagamenti delle imposte di fabbricazione, oltre i termini previsti dalle rispettive disposizioni legislative o regolamentari compreso il presente decreto, è applicata una indennità di mora del 6%. Detta indennità è ridotta al 2% quando il pagamento avvenga entro il quinto giorno successivo alla scadenza del termine. Le analoghe penalità di mora in materia di imposta di fabbricazione, stabilite in misura diversa, sono sostituite dalle indennità di mora determinate dal presente articolo". - Il testo dell'art. 16 del D.L. n. 216/1978 (Misure fiscali urgenti) è il seguente: "Art. 16. - Per il ritardato pagamento delle imposte di fabbricazione nonché delle imposte erariali di consumo, escluse quelle sulle merci in importazione, si applica l'interesse di mora del dodici per cento annuo, commisurato all'importo dei tributi dovuti. L'interesse si computa a decorrere dalla data in cui doveva essere effettuato il pagamento secondo le leggi istitutive di ciascuna imposta ed è dovuto indipendentemente dall'applicazione di multe, ammende, pene pecuniarie, sopratasse e indennità di mora. La misura degli interessi di cui al primo comma si applica anche sulle somme da rimborsare o da restituire ai contribuenti e da questi versate o depositate in esecuzione delle disposizioni in materia di imposte di fabbricazione e di consumo; in tali casi l'interesse si computa a decorrere dalla data in cui è stata prodotta l'istanza di rimborso o di restituzione. Per le somme dovute e non pagate alla data di entrata in vigore del presente decreto gli interessi sono computati, fino a tale data, secondo le misure e le modalità anteriormente vigenti". L'interesse di mora del dodici per cento annuo di cui all'articolo soprariportato è stato elevato al diciotto per cento annuo (a decorrere dal 30 settembre 1982) dall'art. 13, secondo comma, del D.L. 30 settembre 1982, n. 688, convertito nella legge 27 novembre 1982, n. 873. - L'art. 82 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con D.P.R. n. 43/1973, è così formulato: "Art. 82 (Ingiunzione di pagamento). - I diritti dovuti alla dogana e non pagati in tutto o in parte, sono riscossi dal contabile doganale con le norme stabilite dal testo unico 14 aprile 1910, n. 639, delle disposizioni relative alla procedura coattiva per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici, dei proventi del demanio pubblico e di pubblici servizi e delle tasse sugli affari. All'atto di ingiunzione, emesso in base a detto testo unico, può farsi opposizione entro il termine perentorio di giorni quindici dalla data della notificazione".