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Dipartimento per le politiche europee, Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport, Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica e Dipartimento per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, nonché ai Ministri dell’interno, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e trasporti, dell’istruzione, dell’università e ricerca, nonché al presidente della giunta regionale della regione Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli e ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1, ai fini dell'acquisizione dei relativi pareri ed osservazioni entro i successivi sessanta giorni; f entro sessanta giorni dalla data di acquisizione dei pareri e delle osservazioni di cui alla lettera e) , a trasmettere al Presidente del Consiglio dei ministri il programma di cui alla medesima lettera per i provvedimenti legislativi; g con cadenza semestrale, a trasmettere una relazione sull'attività svolta al Presidente del Consiglio dei ministri, alle competenti commissioni parlamentari, al Presidente della giunta regionale della Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli e ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1; h ad assicurare, anche tramite pubblicazione sul proprio sito internet , la tempestiva pubblicazione e il continuo aggiornamento dei documenti, degli atti e delle procedure in corso, per un attivo coinvolgimento dei cittadini nella pianificazione dell'emergenza; i a sovraintedere allo svolgimento di periodiche esercitazioni finalizzate al miglioramento dei piani di emergenza e alla diffusione tra la popolazione di una cultura di protezione civile. 6 (Disposizioni finali) 1 A decorrere dalla data di istituzione dell'ufficio speciale di cui all’articolo 4, sono sciolte le commissioni di nomina governativa inerenti alla pianificazione dell'emergenza nell'area flegrea e vesuviana e la documentazione in loro possesso è attribuita al medesimo ufficio speciale. 2 A partire dalla data di adozione del piano di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) , e del programma straordinario, di cui all’articolo 5, comma 2, lettera f) , cessano di avere efficacia: a la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 febbraio 2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 12 maggio 2014; b la direttiva «pianificazione nazionale d'emergenza dell'area Vesuviana» della Commissione incaricata di provvedere all'aggiornamento dei piani di emergenza dell'area vesuviana e flegrea connessi a situazioni di emergenza derivanti dal rischio vulcanico, di cui al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1828/2012; c il Piano strategico operativo dell'area vesuviana della provincia di Napoli 2003. 7 (Copertura finanziaria) 1 Ai maggiori oneri di cui alla presente legge, pari a 25 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo di cui all’articolo 10, comma 5 del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 1 (Delega al Governo per il riordino delle funzioni di polizia e dei corpi di polizia dello Stato e la riorganizzazione delle funzioni di protezione civile) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri interessati, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 2 e con le procedure di cui al medesimo articolo, uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto il riordino delle funzioni di polizia e dei corpi di polizia dello Stato, nonché la riorganizzazione delle funzioni di protezione civile. 2 (Princìpi e criteri direttivi) 1 Ai fini dell'adozione dei decreti legislativi di cui all'articolo 1, il Governo opera nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a quadripartizione delle strutture dedite in via esclusiva all'esercizio della forza pubblica nei seguenti corpi: 1 Polizia del territorio; 2 Polizia della sicurezza; 3 Polizia delle coste; 4 Protezione civile; b trasferimento alla Polizia del territorio di tutti i compiti e le funzioni di polizia amministrativa, tributaria, di presidio territoriale, di controllo e sicurezza di interesse esclusivamente locale, assicurando un effettivo controllo generale di tutto il territorio della Repubblica e tutelando a livello locale la popolazione rispetto a tutti i tipi di esigenze e di pericoli connessi con l'ordine pubblico e la sicurezza; attribuzione, ai relativi componenti, dello status di personale civile abilitato al porto e all'uso delle armi, con qualifica di pubblico ufficiale; dipendenza gerarchica dal Ministero dell'interno; in ciascuno degli enti territoriali, dipendenza funzionale dalle amministrazioni competenti per materia ad attivare le predette funzioni di vigilanza e controllo; c istituzione, all'interno della Polizia del territorio, di un corpo specializzato in ambito di giustizia penale con compiti e funzioni di polizia delle udienze civili e penali, di vigilanza dei palazzi di giustizia, di sorveglianza interna ed esterna degli istituti di pena, relativi al controllo sulle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, misure di sicurezza e misure di prevenzione; attribuzione, ai relativi componenti, dello status di personale civile abilitato al porto e all'uso delle armi, con qualifica di pubblico ufficiale ; dipendenza gerarchica dal Ministero dell'interno d’intesa con il Ministero della giustizia; dipendenza funzionale dalla procura della Repubblica presso il tribunale territorialmente competente, ad eccezione dell'obbligo di collaborare con il direttore degli istituti di pena a livello decentrato e con il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria a livello centrale, in quanto soggetti su cui è mantenuta la responsabilità del trattamento penitenziario; d trasferimento alla Polizia della sicurezza di tutti i compiti e le funzioni di polizia di protezione dei confini nazionali, di contrasto della grande criminalità nazionale e internazionale, anche di stampo mafioso, di sicurezza nei confronti di attività o minacce terroristiche e di prevenzione di manovre che mettono in pericolo la stabilità finanziaria del Paese; le nuove funzioni sono disciplinate in modo da assicurare un adeguato e specialistico svolgimento delle diverse attività che devono essere esercitate in modo unitario o che necessitano di particolari specializzazioni. Sono altresì destinate a tale corpo le risorse da impiegare per il mantenimento dei rapporti internazionali ed europei o per i rapporti tra le diverse articolazioni locali delle Forze di polizia, ovvero per servizi organizzati a livello interprovinciale. Il corpo dispone del personale necessario ad essere impiegato in modo rapido o flessibile in circostanze speciali o in circostanze straordinarie per esigenze operative connesse ad indagini ovvero per l'esigenza di provvedere ai problemi di sicurezza di rilevanza locale acuta o di carattere internazionale. Devono essere inoltre previsti: il mantenimento, ai relativi componenti, dello status di militari, con qualifica di pubblico ufficiale; la dipendenza gerarchica dal Ministero della difesa secondo un'apposita articolazione territoriale, senza assoggettamento ad alcuna delle Armi esistenti;