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Ai sensi dell'articolo 109, comma 2 -bis , del Regolamento, do la parola al senatore Quagliariello per due minuti. *QUAGLIARIELLO (Misto-IeC) . Signor Presidente, vorrei semplicemente riportare il discorso nei giusti termini. Qui non è in discussione il fatto che il Parlamento sia sovrano; il Parlamento può discutere di tutto ciò che vuole. Il problema è un altro ed è stato posto, secondo me correttamente, dal presidente Romeo nella prima parte del suo intervento. Ci troviamo in un momento nel quale non siamo ancora usciti dall'emergenza, abbiamo 400 morti al giorno, i giornali oggi ci dicono che il coprifuoco continuerà fino a luglio. Come opzione politica e metodologica, il Parlamento in questo momento deve discutere di temi che lo dividono oppure è una scelta che può essere rimandata a un altro momento, quando il Paese si troverà in una diversa situazione? Credo che questo sia un problema metodologico e nello stesso tempo politico, ed è il problema che ci ha posto il presidente Draghi. Non entro nel merito della questione; voglio solamente far notare che questo è un tema divisivo e la divisione non è tra oscurantisti, da una parte e illuminati dall'altra. Dubbi su questo disegno di legge sono stati espressi da una femminista storica come Marina Terragni, da una giornalista come Comencini, dall'onorevole Concia e oggi dalla collega Valeria Valente in un'intervista su «Avvenire», della quale condivido tutto. Nel momento in cui abbiamo una divisione nel merito, legittima - le persone che ho citato non hanno per forza ragione, non hanno il verbo; possono anche sbagliare, come posso sbagliare io -, questa maggioranza deve portare la questione in Commissione e si deve dividere o piuttosto questo è ancora il momento della responsabilità, per cui affronteremo il tema quando ci sarà un'altra serenità nel Paese? Questo è il discorso. Nessuno mette in dubbio la sovranità del Parlamento. Quello che si mette in dubbio in questo momento è la responsabilità di una maggioranza. (Applausi). PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 109, comma 2 -bis , del Regolamento, do la parola al senatore Crucioli per due minuti. CRUCIOLI (Misto) . Signor Presidente, il presidente Romeo poco fa ha riportato le parole del presidente Draghi, quasi virgolettate perché ha detto che se le è appuntate. Il presidente Draghi avrebbe convocato i capigruppo del Senato della Repubblica per dire loro cosa si può e cosa non si può calendarizzare. Questo è gravissimo, è letteralmente inaccettabile. Il Parlamento è sovrano e può discutere di tutto, anche delle norme e dei disegni di legge divisivi. Detto questo, trovo surreale il teatro che state facendo, che la maggioranza di sinistra e di centrodestra sta facendo sulla legge. Mi pare infatti evidente che voi, mettendo sotto la lente dell'ideologia un argomento così complicato, che state trattando in maniera invece molto superficiale, non facciate altro che tentare di coprire quello su cui invece siete tutti d'accordo. Mi riferisco al fatto di aver delegato tutte le questioni economiche ad altri, ad un Governo che è stato imposto senza un voto popolare e che rappresenta interessi del tutto alieni a quelli del popolo. Il 27 aprile, la settimana prossima, ascolteremo come il Governo vuole spendere i 200 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma ad oggi, ad una settimana da questa data, non sappiamo letteralmente nulla e non spendete una parola al riguardo. Per nascondere al Paese questo vuoto democratico pericolosissimo, allora voi mettete in piedi un teatro, innalzando i vostri opposti vessilli, che sono del tutto fasulli, per nascondere la verità: siete d'accordo sulla delega dei temi economici che porteranno sciagura al Paese. (Applausi) . Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2172 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2172, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Grimani, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. GRIMANI, relatore . Signor Presidente, senatrici e senatori, Governo, il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, reca disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri. Già approvato in prima lettura alla Camera, il provvedimento si compone di 12 articoli, suddivisi in 6 capi. L'articolo 1 apporta alcune modifiche all'articolo 2 del decreto legislativo n. 300 del 1999, che disciplina l'organizzazione del Governo. In primo luogo è istituito il Ministero del turismo, scorporando le funzioni in materia di turismo dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, per trasferirle a un Dicastero ad hoc . Viene così aumentato il numero complessivo dei Ministeri da 14 a 15. Di conseguenza è modificata la denominazione del Ministero per i beni e le attività culturali in Ministero della cultura. Viene istituito il Ministero della transizione ecologica, che sostituisce il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, accorpando le funzioni di questo con quelle in materia di politica energetica e mineraria svolte dal Ministero dello sviluppo economico. Infine, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è denominato Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili. L'articolo 2 disciplina la trasformazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in Ministero della transizione ecologica, denominato MITE, prevedendo, con una serie di modifiche al decreto suddetto, il trasferimento di competenze in materia di politica energetica dal Ministero dello sviluppo economico al MITE e una complessiva ridefinizione delle funzioni di quest'ultimo. Al nuovo Ministero della transizione ecologica sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato relativi allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell'ambiente, del territorio e dell'ecosistema. Le modifiche al citato decreto legislativo riguardano anche l'elenco delle materie attribuite alla competenza del Ministero. In particolare, in materia di rifiuti, viene precisata la competenza del nuovo Ministero anche per la bonifica dei cosiddetti siti orfani, oltre alla sicurezza nucleare, alla disciplina dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, alla radioprotezione, alla radioattività ambientale e alle agroenergie. Si specifica che nell'ambito delle materie di competenza del MITE rientrano le autorizzazioni di impianti di produzione di energia di pertinenza statale, ivi compresi quelli da fonti rinnovabili anche se ubicati in mare, oltre che la ricerca e la coltivazione degli idrocarburi, anche la riconversione, dismissione e chiusura mineraria delle infrastrutture di coltivazione di idrocarburi ubicate nella terraferma e in mare; il ripristino in sicurezza dei siti, la radioprotezione e la radioattività ambientale.