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e se, all'esito degli accertamenti da effettuare ai sensi del comma 3, il fondo scavo presenta valori superiori alle CSC, il soggetto obbligato ai sensi del comma 1 procede agli idonei interventi garantendo il rispetto delle CSC, prima di eseguire gli interventi di cui al comma 1; f il suolo e il sottosuolo conformi alle CSC possono essere riutilizzati in sito solo dopo essere stati analizzati dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. I costi delle analisi sono a carico del soggetto obbligato ai sensi del comma 1. 3 Il campionamento del suolo superficiale deve essere effettuato con le seguenti modalità: a individuazione di celle uniformi per litologia di terreno; b prelievo di almeno due campioni per ogni cella litologica; c formazione di un unico campione composito per cella ottenuto dalla miscelazione delle aliquote; d confronto della concentrazione misurata per il campione, che deve riguardare i medesimi analiti già ricercati in esecuzione del piano di caratterizzazione, con i valori di CSC; e conservazione di un'aliquota di campione a disposizione dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente territorialmente competente. 4 Nelle aree non caratterizzate o che, all'esito della caratterizzazione, hanno evidenziato valori per le matrici suolo o sottosuolo superiori alle CSC, gli interventi di cui al comma 1 possono essere realizzati solo previa verifica della compatibilità con i successivi o contestuali interventi di messa in sicurezza e bonifica che risulteranno necessari; tale verifica è effettuata dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente territorialmente competente e la relativa istruttoria, con indicazione delle modalità di esecuzione, deve concludersi entro e non oltre trenta giorni dalla presentazione del progetto dell'intervento. 43 (Censimento) 1 Ai fini del censimento dei siti di interesse nazionale e dei siti contaminati da amianto, nonché degli edifici pubblici e privati per i quali ricorrono le ipotesi previste dall'articolo 13, commi 3 e 4, rimane fermo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 355 del 31 ottobre 1994. 44 (Piani regionali e delle province autonome) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano aggiornano, entro il 31 dicembre di ogni anno, i piani di protezione dell'ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica già previsti dall'articolo 10 della legge 27 marzo 1992, n. 257, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto. 2 I piani di cui al comma 1 prevedono tra l'altro: a il censimento dei siti di interesse nazionale di cui all'articolo 40 e dei siti contaminati da amianto; b il censimento delle imprese che abbiano utilizzato amianto nelle rispettive attività produttive e di quelle che operano nelle attività di smaltimento o di bonifica; c la predisposizione di programmi per realizzare la bonifica dei siti ove sia stata svolta attività estrattiva dell'amianto; d l'individuazione dei siti che devono essere utilizzati per l'attività di smaltimento dei rifiuti di amianto; e il controllo delle condizioni di salubrità ambientale e di sicurezza del lavoro con specifica priorità per i luoghi di lavoro prossimi alle fonti di inquinamento attraverso i presìdi e i servizi di prevenzione delle unità sanitarie locali competenti per territorio; f la rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto; g il controllo delle attività di smaltimento e di bonifica relative all'amianto; h l'assegnazione delle risorse finanziarie alle unità sanitarie locali per la dotazione della strumentazione necessaria per lo svolgimento delle attività di controllo previste dalla presente legge; i il censimento degli edifici pubblici e privati per i quali ricorrono le ipotesi di cui all’articolo 13, commi 3 e 4. 3 I piani di cui al comma 1 sono aggiornati in accordo con i piani di organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 4 Qualora le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano non abbiano adottato il piano di cui al comma 1, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del presidente dell'Agenzia e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dello sviluppo economico, nomina un commissario, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, per l'adempimento di tale obbligo. Il commissario, anche avvalendosi di ausiliari e delle risorse della regione inadempiente, provvede alla redazione del piano entro un anno dalla nomina. 5 Qualora le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano non aggiornino il piano di cui al comma 1, il medesimo è adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il presidente dell'Agenzia, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dello sviluppo economico, entro novanta giorni dalla scadenza del termine di cui al medesimo comma 1. 45 (Informazione collettiva) 1 La regione promuove l'informazione collettiva volta a migliorare la conoscenza, la comprensione e la percezione della popolazione, dei rischi derivanti dall'esposizione all'amianto o di prodotti contenenti amianto, anche in luoghi quali abitazioni, scuole e siti collettivi. A tal fine le regioni promuovono campagne informative sulle malattie asbesto-correlate e sui diritti previsti dalla legislazione vigente per i soggetti esposti ed ex esposti, nonché contro il fumo di tabacco ed ogni altro fattore incentivante, aventi un effetto sinergico con l'esposizione ad amianto, aumentando il rischio di contrazione delle malattie asbesto-correlate. 2 Le campagne informative di cui al comma 1 sono specificamente mirate alla collettività dei territori che presentano evidenze di rischio o di patologie derivanti dal medesimo contesto ambientale o lavorativo. 3 I contenuti delle campagne di cui al comma 2 devono essere facilmente comprensibili per la popolazione e devono consentire l’acquisizione di conoscenze in materia di prevenzione e di sicurezza per la tutela della salute, in particolare per quanto riguarda: a le proprietà dell'amianto e i suoi effetti sulla salute, compreso l'effetto sinergico con il fumo di tabacco; b i tipi di prodotti che possono contenere amianto; c le attività che possono comportare un'esposizione all'amianto, nonché i controlli preventivi e le terapie praticabili. 4 È compito dei comuni promuovere l'informazione sui contenuti dei piani regionali di cui all'articolo 44 relativamente al territorio di propria competenza. 46 (Disposizioni in materia di trattamento e trasporto del materiale contenente amianto derivante dal crollo parziale o totale degli edifici causato da eventi sismici e altre calamità naturali)