[ddlpres]

8 (Autorità competenti all'autorizzazione per l'esercizio del gioco d'azzardo e relative limitazioni in difesa di categorie di popolazione meritevoli di specifica tutela) 1 L'autorizzazione per l'apertura di sale da gioco di cui all'articolo 16 e per l'installazione di videoterminali spetta al sindaco del comune competente per territorio, previo parere del questore, per quanto di sua competenza. 2 Fermo quanto previsto dall'articolo 7, comma 10, del citato decreto-legge n. 158 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012, le autorizzazioni di cui al presente articolo devono rispettare le norme di pianificazione territoriale degli enti locali e tutelare le condizioni di sicurezza urbana, mediante l'individuazione di orari di esercizio e la localizzazione delle attività di giochi. Le autorizzazioni devono inoltre rispettare distanze minime obbligatorie tra le attività di gioco e i luoghi socialmente sensibili, come istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, ovvero strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale o strutture ricettive per categorie protette. 3 L'autorizzazione è concessa per dieci anni e può essere rinnovata alla scadenza. 9 (Composizione dell'Osservatorio sui rischi di dipendenza da gioco -- Modifica all'articolo 7, comma 10, del decreto-legge n. 158 del 2012) 1 All'articolo 7 del citato decreto-legge n. 158 del 2012 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012, il quarto periodo del comma 10 è sostituito dal seguente: «Presso l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, a seguito della sua incorporazione presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, un Osservatorio di cui fanno parte, oltre ad esperti individuati dai Ministeri della salute, dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, anche rappresentanti dei servizi territoriali per le dipendenze individuati dalle regioni, esponenti delle associazioni rappresentative delle famiglie e dei giovani, nonché rappresentanti dei comuni, per valutare le misure più efficaci per contrastare la diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave». 2 L'Osservatorio ha il compito in particolare di: a monitorare le dipendenze da GAP, con particolare riferimento ai costi sociali, economici e psicologici associati a tali fenomeni, nonché ai fattori di rischio, in relazione alla salute dei giocatori e all'eventuale indebitamento delle famiglie; b redigere annualmente un rapporto sull'attività svolta, da trasmettere al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero della salute, nel quale possono essere indicate anche proposte atte a migliorare il sistema degli interventi socio-sanitari e socio-assistenziali nel territorio nazionale; c promuovere campagne informative al fine di prevenire comportamenti patologici e forme di assuefazione derivanti dagli eccessi dell'attività di gioco d'azzardo, anche mediante l'utilizzo di mezzi di comunicazione di massa, a tutela dei consumatori, con particolare riguardo ai minori e ai soggetti vulnerabili. Le campagne informano il potenziale giocatore in modo corretto, veritiero e trasparente, anche in riferimento ai contenuti dei diversi giochi d'azzardo, alle reali possibilità di vincita e di perdita e ai gravi rischi che ne possono derivare; d monitorare i contenuti della pubblicità ai fini di individuare forme di pubblicità non legale oppure ingannevole, anche online ; e segnalare i casi in cui non vengono rispettate le disposizioni di cui all'articolo 4 della presente legge, sia all'Autorità garante della concorrenza e del mercato al fine di attivare i poteri di tutela amministrativa e giurisdizionale ad essa attribuiti, sia all'Agenzia delle dogane e dei monopoli per l'applicazione delle sanzioni previste al medesimo articolo 4. 10 (Competenze dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli) 1 L'Agenzia delle dogane e dei monopoli: a dà attuazione alle direttive sul gioco d'azzardo provenienti dal Ministero dell'economia e delle finanze; b verifica l'attuazione delle disposizioni tecniche emanate dal Ministero in merito ai sistemi di gioco, nonché agli apparecchi automatici per i giochi d'azzardo, valutando anche la conformità e l'omologazione; c svolge una verifica costante dell'operato dei concessionari e realizza un’azione mirata di contrasto al gioco illegale e alle infiltrazioni criminali mafiose, alla opacità dei flussi finanziari nella raccolta delle somme derivanti da giochi d'azzardo e scommesse, all'evasione fiscale e tributaria, alla non corretta istituzione e al non corretto mantenimento dei registri delle scommesse e dei concorsi pronostici. 11 (Strumenti di contrasto del gioco illegale e delle infiltrazioni criminali) 1 Fermo quanto previsto dagli articoli 67 e 94 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, non può partecipare a gare o a procedure ad evidenza pubblica né ottenere il rilascio, il rinnovo o il mantenimento di concessioni in materia di giochi pubblici il soggetto, titolare o rappresentante legale o negoziale, ovvero direttore generale o soggetto responsabile di sede secondaria o di stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti o l'amministratore, anche di fatto, di società in qualunque forma costituita, condannato, anche con sentenza non definitiva, ovvero imputato, ovvero nei cui confronti sia stata emessa sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti previsti dagli articoli 314, 316, 318, 319, 319- quater , 320, 321, 322, 416- bis , 629, 644, 648, 648- bis e 648- ter del codice penale ovvero, se commesso all'estero, per un delitto di criminalità organizzata o di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Il medesimo divieto si applica pure al soggetto partecipato, anche indirettamente, in misura superiore al due per cento del capitale o del patrimonio da persone fisiche che risultano condannate, anche con sentenza non definitiva, ovvero imputate, ovvero nei cui confronti sia stata emessa sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei predetti delitti. 2 Il divieto di partecipazione a gare o di rilascio o rinnovo o mantenimento delle concessioni di cui al presente articolo opera anche nel caso in cui la condanna, ovvero la sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, ovvero la condizione di imputato, sia riferita al coniuge non separato, nonché ai parenti e affini entro il terzo grado.