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Il ribaltamento laterale deve essere condotto in modo tale che la velocità della testa del manichino nella fase finale del ribaltamento risulti pari a 20 Km/h þ 2 Km/h. La prova si considera effettuata con esito favorevole se una delle due condizioni appresso descritte è verificata: a) nel caso in cui la cellula di sicurezza non preveda elementi protettivi atti a impedire il contatto tra testa del manichino e superficie stradale, la struttura della cellula ed i dispositivi di ritenuta siano tali che tale contatto non avvenga. Quanto sopra si accerta predisponendo nella probabile zona di contatto tra superficie stradale e testa la dima spessimetro definita al successivo paragrafo 4.2.3.3.1 coperta di uno strato di vernice e verificando che a ribaltamento completato nessuna macchia di vernice sia visibile nella testa del manichino; . b) qualora la struttura della cellula di sicurezza sia munita di elementi protettivi tali da impedire il contatto diretto fra la testa del manichino e la superficie siradale, si applica il criterio "UPC" 1000 di cui ai precedenti punti 4.1.6 e 4.1.8. 4.2.3. Preparazione della prova. 4.2.3.1. Predisposizione del veicolo. Sono possibili due alternative: a) il veicolo in prova è posizionato in modo da assicurare la verticalità del suo piano longitudinale, con entrambe le ruote appoggiate su una superficie orizzontale e pulita che rappresenta la superficie stradale e che in seguito sarà chiamata semplicemente "superficie". Se ritenuto opportuno il veicolo verrà posizionato nel rispetto delle condizioni precedenti su una piattaforma sollevata rispetto alla "superficie"; b) il veicolo è sospeso in modo tale che "il piano di contatto" definito al successivo paragrafo 4.2.4.1. risulti parallelo alla "superficie". In entrambe le alternative la ruota anteriore deve essere bloccata nella posizione corrispondente alla marcia rettilinea e cioè con il mozzo perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo. Durante la prova le ruote devono essere bloccate con l'ausilio diretto o indiretto del sistema frenante. Nel caso in cui il manubrio si proietti al di fuori del "piano di contatto" occorre rimuoverlo o modificarlo in modo che sia esclusa la possibilità che esso entri in contatto con la "superficie". Nel caso in cui il sedile sia regolabile esso deve essere disposto nelle posizioni di regolazione media. 4.2.3.2. Predisposizione del manichino. La prova verrà predisposta collocando il manichino EUROSID rappresentativo del conducente nel rispetto delle norme generali previste al punto 5.3. dello standard ISO 13232-6. Peraltro contrariamente a quanto previsto dallo standard ISO 13232-6, il manichino sarà privo di casco ma indosserà le cinture di sicurezza che dovranno essere serrate con il minimo gioco possibile. Nel caso in cui la installazione del manichino EUROSID nel veicolo in prova presenti particolari difficoltà, il laboratorio realizzerà il miglior compromesso tra possibilità di impiego del manichino e le prescrizioni dello standard ISO 13232-6. In tal caso nel verbale di prova verrà evidenziato il problema e verrà descritta e giustificata la soluzione adottata per risolverlo. 4.2.3.3. Apparecchiature di prova. 4.2.3.3.1. Dima spessimetro. Per determinare la distanza tra la testa ed il piano di contatto utilizzando la metodologia descritta al punto 4.2.2. a) verrà utilizzata una dima spessimetro dello spessore di 75 mm. La dima verrà collocata in una zona tale che durante la esecuzione della prova sia esclusa la possibilità di contatti con elementi del veicolo e con altri segmenti corporali del manichino. Prima di effettuare la prova la superficie del presumibile contatto della dima con la testa dovrà essere coperta di vernice allo scopo di rilevare l'avvenuto contatto tra la testa e la dima. 4.2.3.3.2. Determinazione dello HPC. Nella prova effettuata secondo la metodologia descritta nel punto 4.2.2. b) si misurerà il valore dello HPC definito al precedente punto 4.1.6. 4.2.3.3.3. Determinazione della velocità massima della testa. La velocità della testa al momento del contatto sarà calcolata in base ad una registrazione cinematografica ad alta velocità oppure mediante integrazione della componente dell'accelerazione secondo l'asse Y. 4.2.4. Esecuzione della prova. 4.2.4.1. Metodo. Ai fini della prova si definisce come "piano di contatto" il piano solidale con il veicolo, tangente alla sua fiancata che, con il veicolo predisposto per la prova secondo le prescrizioni del punto 4.2.3.1. , a ribaltamento avvenuto verrà a coincidere con la "superficie" definita al punto 4.2.3.1. (a), dimodochè, la testa del manichino raggiunga la minima possibile distanza dal suolo. La prova verrà effettuata in modo che: a) il veicolo cada dalla posizione in cui è sospeso sulla fiancata per la quale è prevista la coincidenza tra "piano di contatto" e "superficie", ovvero b) il veicolo cada traslando dalla apparecchiatura descritta nel punto 4.2.3.1. b) dall'altezza specificata al punto 4.2.4.2. 4.2.4.2. Velocità della testa. Per effettuare la prova alla velocità prescritta, l'apparecchiatura di prova dovrà prevedere la possibilità di variare l'altezza di caduta in modo da realizzare la velocità di 20 km/h + o - 2 km/h. 4.2.5. Per documentare la prova si utilizzerà una ripresa cinematografica ad alta velocità comprendente tutta la sequenza del movimento di caduta e dell'impatto. 4.3. Prova di deformazione del tetto. 4.3.1. Finalità della prova. Scopo di questa prova è verificare che la rigidità del tetto della cellula di sicurezza sia tale da escludere, in caso di ribaltamento, contatti con la testa del conducente cinturato. 4.3.2. Grandezze da misurare. Lo sforzo massimo rilevato durante la deformazione della parte superiore della cellula di sicurezza di un veicolo deve essere di almeno 22,2 kN nella fase di deformazione corrispondente ai primi 127 mm di schiacciamento. L'energia di deformazione della struttura assorbita dalla struttura della cella non deve superare il valore di 1,4 kJ, valore corrisponde ad un incremento lineare della forza da 0 a 22,2 kN durante la deformazione di 127 mm (vedi figura 2). Le strutture molto rigide che collassano dopo una deformazione minima non possono rispettare questi requisiti. 4.3.3. Descrizione delle attrezzature per la prova di schiacciamento del tetto e delle modalità di esecuzione della prova. La attrezzatura necessaria per effettuare la prova di schiacciamento del tetto è illustrata nella figura 1. 4.3.3.1. Predisposizione del veicolo. La parte del telaio del veicolo solidale col tetto della cellula di sicurezza deve essere fissata su una piattafonna orizzontale, piana e stabile piano di supporto) che eviti ogni possibilità di spostamento del veicolo durante la prova di deformazione (vedi figura 1).