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Al fine di mantenere la possibilità per gli Stati membri di trasferire fondi tra i due pilastri, la Commissione europea propone di sostituire la percentuale di trasferimento con importi massimi assoluti (fissati nell'allegato VI- bis ) basati sulle attuali percentuali massime previste dall'articolo 14, paragrafo 2, e sulla dotazione per lo sviluppo rurale proposta dalla Commissione europea per il post-2020 (proposta di regolamento COM(2018)392 - sulla quale sono tuttora in corso i negoziati). Per l'Italia gli importi che possono essere resi disponibili per l'anno civile 2020, sotto forma di pagamenti diretti, non sarebbero suscettibili di essere superiori ad euro 190.546.556. La Commissione europea propone che gli Stati membri abbiano la possibilità di rivedere e comunicare la loro decisione relativa al sostegno accoppiato facoltativo al momento di decidere sulla flessibilità tra i pilastri, ossia entro la fine del 2019 o poco dopo. L'articolo 3 reca, infine, le disposizioni per l'entrata in vigore del regolamento. La proposta di regolamento COM(2019) 581 si pone l'obiettivo di garantire la continuità di determinati elementi della PAC 2014-2020 anche per l'anno 2021, in attesa dell'entrata in vigore delle norme relative al nuovo quadro legislativo della PAC per il periodo 2021-2027. Tali norme prevedono, in particolare, che gli Stati membri inizino ad attuare i rispettivi piani strategici nazionali della PAC a decorrere dal 1° gennaio 2021, presentandoli alla Commissione europea per la relativa approvazione entro il 1º gennaio 2020. Considerato che il quadro legislativo della nuova PAC e i conseguenti atti delegati e di esecuzione non saranno adottati formalmente entro gennaio 2020, la Commissione europea ritiene necessario prorogare l'applicazione del quadro giuridico esistente e, al contempo, apportare allo stesso alcune modifiche, al fine di garantire la continuità della PAC fino all'entrata in vigore del nuovo sistema. Inoltre, poiché la nuova PAC prevede rilevanti cambiamenti, la Commissione europea ritiene necessario garantire una transizione agevole dall'attuale periodo PAC al prossimo, attraverso specifiche norme transitorie che modificano il regolamento (UE) 1308/2013 recante norme per l'organizzazione comune dei mercati agricoli, compresi i regimi di aiuti a favore di specifici settori. In particolare, la Commissione europea intende stabilire norme relative alla durata di ciascuno di tali regimi di aiuti per quanto riguarda l'entrata in applicazione dei piani strategici della PAC degli Stati membri. Con riferimento ai regimi di aiuti nel settore ortofrutticolo, dell'olio di oliva e delle olive da tavola, la Commissione intende regolamentare il proseguimento e la modifica dei programmi operativi e dei programmi di attività. La proposta è divisa in tre titoli. Il Titolo I reca misure volte a prorogare l'attuale quadro giuridico per coprire il periodo aggiuntivo fino a quando non saranno applicabili i nuovi regimi della PAC, nonché disposizioni transitorie specifiche per garantire una transizione agevole dall'attuale periodo PAC al prossimo. Il Titolo II modifica alcune disposizioni esistenti e riguarda principalmente le disposizioni che prorogano il quadro giuridico attuale. Il Titolo III regola l'entrata in vigore della proposta. Passando all'esame dell'articolato, in sintesi l'articolo 1 prevede la possibilità per gli Stati membri che, a causa della mancanza di risorse finanziare, rischiano di non essere in grado di assumere nuovi impegni giuridici, a norma del Regolamento (UE) n. 1305/2013, di prorogare i programmi sostenuti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) fino al 31 dicembre 2021. L'articolo 2 stabilisce la proroga del regolamento (UE) n. 1303/2013 per i Paesi che decidono avvalersi della facoltà prevista all'articolo 1. Per quanto riguarda l'articolo 3, si prevede la possibilità per gli Stati membri, che decidano di avvalersi della proroga, di ammettere al contributo FEASR alcune tipologie di spesa, subordinatamente ad alcune condizioni specificamente indicate. L'articolo 4 prevede l'applicazione degli articoli da 25 a 28 della proposta di regolamento COM(2018) 375 recante disposizioni comuni applicabili a diversi fondi europei per il periodo 2021-2027. In particolare, si prevede la possibilità per il FEASR di sostenere lo sviluppo locale di tipo partecipativo plurifondo. Le disposizioni contenute nell'articolo 5 stabiliscono la legittimità e la regolarità, a partire dal 1° gennaio 2021, dei diritti all'aiuto assegnati agli agricoltori anteriormente al 1° gennaio 2020. Gli articoli 6 e 7 contengono norme transitorie relative, rispettivamente, allo sviluppo rurale e al regime di aiuti. In particolare, l'articolo 6 garantisce l'ammissibilità di alcuni tipi di spesa nel nuovo periodo di programmazione 2022-2027, ai sensi della proposta di regolamento sui piani strategici della PAC COM(2018)392, ancora oggetto di negoziato presso le istituzioni dell'UE. L'articolo 7 dispone la proroga, fino al 31 dicembre 2021, dei programmi di attività a sostegno del settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola. Per quanto riguarda il regime di aiuti nel settore ortofrutticolo, la Commissione intende stabilire la modifica o la sostituzione dei programmi operativi. Si dispone che tale modifica debba essere notificata alla Commissione europea entro il 31 dicembre 2020. Inoltre, al fine di garantire la continuità per quanto riguarda i regimi di aiuti nel settore vitivinicolo e dell'apicoltura, è prevista la loro applicazione fino al termine dei rispettivi periodi di programmazione. Con l'articolo 8, la Commissione intende limitare ad un periodo massimo di tre anni la durata dei nuovi impegni pluriennali per quanto riguarda gli interventi agro-climatico-ambientali e silvoambientali e l'agricoltura biologica. Questo allo scopo di evitare un riporto consistente di impegni dall'attuale periodo di programmazione per lo sviluppo rurale ai piani strategici della PAC. La norma garantisce, inoltre, la continuità del finanziamento degli impegni assunti sulla base del quadro normativo vigente, attingendo alle risorse finanziarie previste per il sostegno rurale nel prossimo periodo di programmazione. L'articolo 9 reca disposizioni per adeguare la riserva per le crisi nel settore agricolo di cui all'articolo 25 del regolamento (UE) n. 1306/2013. La Commissione propone di mantenere invariata per tutto il 2021 la riserva prevista per il periodo attuale di programmazione 2014- 2020. Il successivo articolo 10 reca modifiche al regolamento (UE) 1307/2013 che stabilisce i massimali nazionali e netti dei pagamenti diretti fino all'anno civile 2020 compreso (allegati II e III del regolamento (UE) 1307/2013).