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Si è cominciato a dire da più parti che non si muore solo di Covid e non solo in termini di ritardi, di possibilità per le Regioni, che sono state messe in difficoltà invece che aiutate ad affrontare l'emergenza sanitaria ordinaria, ma anche di salute psicologica dei cittadini, in particolare dei ragazzi. Non si tratta infatti solo di non morire, ma si tratta di vivere. Non serve andarsi a rileggere «Il suicidio» di Durkheim su quello che succede durante le feste e su quanto aumentino i suicidi e la depressione, che un popolo sta vivendo, per colpa del premier e del Governo. Ci sarebbero tanti altri esempi da fare, che renderebbero il quadro ancor più desolante, ma il tempo non me lo consente. Concludo dunque il mio intervento con un proverbio della saggezza popolare, che recita: "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi". Il Natale con i tuoi, agli italiani lo avete negato. Gli italiani hanno però chiara una cosa: "Pasqua con chi vuoi", tranne che con Conte premier di un Governo. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mollame. Ne ha facoltà. MOLLAME (M5S) . Signor Presidente, sento il dovere di manifestare rispettosamente la mia partecipazione alla rievocazione, che la Presidenza ha fatto stamattina, per la Giornata della memoria. Ciò detto, gentili senatrici, senatori e membri del Governo, è chiaro a tutti quanto questo pernicioso virus abbia inciso sulla vita di tutti noi, finanche causandone la fine, per tanti noi. Ci hanno lasciato parenti, amici, persone a noi care e tante altre sconosciute, donne e uomini che, nel silenzio delle numerose terapie intensive, non ce l'hanno fatta. Il virus ha inciso anche nelle consuetudini parlamentari, tanto che oggi ci troviamo a discutere di un decreto-legge che ha già in parte svolto i suoi principali compiti, come hanno già detto alcuni membri dell'opposizione, ma tant'è. Abbiamo dovuto adeguare ogni provvedimento, cercando di marcare stretto, giorno per giorno, l'incedere del fenomeno pandemico e cercando di smorzare tempestivamente ogni incipit che si rivelasse foriero di un eccessivo incremento del fenomeno. Il Governo è stato sempre sul pezzo ed oggi, a consuntivo, possiamo dire che le restrizioni resesi necessarie nel periodo natalizio hanno dato i loro buoni frutti. È stato "un Natale con i tuoi" più intimo ed in stile più dimesso, è stato un atto d'amore verso i più deboli, forse anche in pieno spirito natalizio. Questo è un periodo che, dal punto di vista climatico, è certamente favorevole alla diffusione del virus e lo sarebbe stato ancora di più, se avessimo dato libero sfogo alle nostre pur importanti esigenze affettive, anch'esse legittime, nel periodo che abbiamo appena attraversato. I virologi ci hanno detto che il virus non viaggia da solo e si avvale del mezzo umano, ovvero di noi stessi. Pertanto, per salvaguardare il bene più prezioso che abbiamo, ovvero la nostra salute e la nostra stessa vita e quella del nostro prossimo e dei nostri cari, ci siamo dovuti adeguare a diverse rinunce e, verosimilmente, saremo ancora chiamati a proseguire in questa azione di resistenza. Su questo principio abbiamo fondato ogni provvedimento, consapevoli anche delle inevitabili ripercussioni sull'economia, che in parte abbiamo già ristorato, con quasi 20 miliardi di euro di contributi a fondo perduto, con la sospensione di imposte, la cassa integrazione e quant'altro. Con la buona volontà di tutti, certamente riusciremo a venirne fuori anche più forti. Su questo punto proprio in Europa siamo riusciti ad aprire una linea di credito unica nella storia della stessa. Il decreto fa riferimento anche all'apertura delle nostre scuole e proprio lunedì scorso, a seguito dell'invito di alcuni genitori, sono stato ospite di un dirigente scolastico per verificare de visu lo stato dei fatti. Invero, non era la prima volta che visitavo una scuola. Tutti noi abbiamo trascorso tanti anni della nostra vita, della nostra crescita e della nostra formazione fra i banchi di scuola e anche da adulti è sempre una forte emozione tornarci. Istituzione basilare è la scuola, struttura e fondamento della nostra società. In occasione di questa visita, anche improvvisata, ho potuto vedere il grande lavoro svolto dal dirigente, dagli insegnanti e dal personale tutto. Ho visto alunni disciplinati seguire le distinte corsie lungo i corridoi; ho visto l'igienizzazione delle scrivanie e delle sedie al cambio dell'ora; ho visto una scuola rinnovata, nuovi banchi monoposto, nuove tinteggiature, nuovi schermi, nuove attrezzature informatiche e persino porte nuove nelle aule. Ho visto anche i medici dell'Unità speciale di continuità assistenziale (USCA) e i genitori pazienti con i loro figli in fila per effettuare tamponi di controllo. Mi sono informato proprio qualche ora fa e per fortuna in quel contesto gli esiti dei tamponi sono stati tutti negativi, sia di quelli effettuati lunedì che martedì. È un dato, un campione che rappresenta il lato positivo di quello che accade nelle scuole. Io dico che non esistono le scuole o gli ospedali, ma esistono le donne e gli uomini che fanno le scuole e gli ospedali; esistono il lavoro, la passione, l'impegno e la responsabilità di ognuno di noi e gli italiani stanno rispondendo con straordinario buon senso a un fenomeno altrettanto straordinario, quel buon senso che magari in questo specifico momento è mancato in quest'Aula. La stragrande maggioranza del popolo italiano non concepisce gli accadimenti del Palazzo e certamente non gli si può dare torto alcuno. Non si concepisce - non lo concepisco personalmente neanch'io - soprattutto il tempismo. C'è un luogo e c'è un tempo per ogni evento e per ogni accadimento, voluto o non voluto. Atteso che questo luogo sia quello giusto per manifestare democraticamente ogni appunto, appare certamente fuori fase oggi scatenare un pandemonio in piena pandemia, passatemi il termine anche forte, ma tant'è. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Il rappresentante del Governo non intende intervenire. A questo punto, vista l'esigenza di procedere alla sanificazione dell'Aula, sospendo per un'ora i nostri lavori. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 11,14, è ripresa alle ore 12,17) . Colleghi, vi prego di prendere posto. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. La Presidenza, conformemente a quanto riferito nel corso dell'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, per estraneità di materia rispetto ai contenuti del decreto-legge, gli emendamenti 1.4, 1 -ter .3, 2.0.6, 2.0.7. 2.0.9, 2.0.10, 2 -bis .0.8, 2 -bis .0.9, 2 -bis .0.11 e 2 -bis .0.12. CASTALDI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri .