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1 Il Governo è delegato ad adottare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti la disciplina della carriera del personale educativo dell'amministrazione penitenziaria. 2 Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo è tenuto a osservare i seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere l'articolazione del personale educativo dell'amministrazione penitenziaria secondo le seguenti qualifiche: 1 dirigente tecnico socio-educativo presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e i provveditorati regionali; 2 dirigente tecnico socio-educativo responsabile di area educativa penitenziaria; 3 funzionario educatore; b riservare l'accesso al ruolo di funzionario educatore, tramite bando di concorso pubblico e per mobilità da altre amministrazioni, a educatori professionali e pedagogisti, la cui selezione è curata da una commissione composta da dirigenti tecnici socio-educativi, direttori di istituto penitenziario, docenti universitari nella materia, presieduta da un dirigente generale dell'amministrazione penitenziaria; c prevedere una specifica formazione di settore in ingresso; d consentire il passaggio dalla qualifica di funzionario educatore a quella di dirigente tecnico socio-educativo a domanda nei casi in cui il richiedente sia in possesso di laurea magistrale o equipollente e abbia almeno dieci di anni di servizio in istituto penitenziario, previo colloquio di selezione da parte della commissione di cui alla lettera b) . 3 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro della giustizia. I medesimi schemi sono trasmessi alle Camere perché su di essi sia espresso il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari entro il termine di sessanta giorni dalla data della trasmissione. Decorso il predetto termine i decreti possono essere emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine scada nei trenta giorni antecedenti alla scadenza del termine previsto per l'esercizio della delega o successivamente, quest'ultimo è prorogato di sessanta giorni. 5 (Disposizioni relative al personale educativo penitenziario in servizio) 1 Nelle more dell'emanazione dei decreti legislativi di cui all'articolo 4, si applicano le seguenti disposizioni: a i funzionari della professionalità giuridico-pedagogica in servizio, già immessi in ruolo attraverso il concorso per direttori coordinatori di area giuridico-pedagogica, sono riconosciuti a domanda dirigenti tecnici socio-educativi presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e i provveditorati regionali o dirigenti tecnici socio-educativi responsabili di area educativa penitenziaria; b i funzionari della professionalità giuridico-pedagogica con almeno quindici anni di servizio negli istituti penitenziari sono riconosciuti a domanda dirigenti tecnici socio-educativi presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e i provveditorati regionali o dirigenti tecnici socio-educativi responsabili di area educativa penitenziaria, purché in possesso di laurea magistrale o equipollente o, in alternativa, di laurea triennale, previa integrazione con apposito corso universitario; c i funzionari della professionalità giuridico-pedagogica in servizio, che alla data di entrata in vigore della presente legge non appartengono alla qualifica di dirigente tecnico, assumono la qualifica di funzionario educatore. 6 (Ulteriori modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354) 1 Alla legge del 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 9, il sesto comma è sostituito dal seguente: « Una rappresentanza dei detenuti o degli internati, designata mensilmente per sorteggio, integrata da un delegato del direttore, individuato tra il personale con competenze amministrative e contabili, controlla qualità e prezzi dei generi venduti nell'istituto »; b all'articolo 16, secondo comma, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Le modalità del trattamento da seguire in ciascun istituto sono disciplinate nel regolamento interno, che è predisposto e modificato da una commissione composta dal magistrato di sorveglianza, che la presiede, dal direttore dell'istituto, dal dirigente tecnico socio-educativo responsabile dell'area educativa, dal responsabile dell'area sicurezza, dal dirigente sanitario dell'istituto, da un delegato dell'ufficio di esecuzione penale esterna e dal garante dei diritti dei detenuti regionale e comunale »; c all'articolo 20, comma 4, le parole: « e dell'area giuridico-pedagogica » sono sostituite dalle seguenti: « e dell'area educativa »; d all'articolo 27, secondo comma, le parole da: « Una commissione » a: « articolo 80, quarto comma, » sono sostituite dalle seguenti: « Una commissione composta dal direttore dell'istituto o altro dirigente, dal dirigente tecnico socio-educativo responsabile dell'area educativa, da un delegato dell'ufficio di esecuzione penale esterna »; e all'articolo 30- ter, al comma 1, le parole: « sentito il direttore dell'istituto » sono sostituite dalle seguenti: « sentito il direttore dell'istituto e il dirigente tecnico dell'area educativa » e, al comma 3, le parole: « dagli educatori » sono sostituite dalle seguenti: « dal personale educativo »; f all'articolo 40, secondo comma, le parole: « dall'educatore » sono sostituite dalle seguenti: « dal funzionario educatore ». 7 (Modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230) 1 Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 3, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Il direttore dell'istituto svolge un'attività di responsabilità e coordinamento generale tra le varie aree operative dell'istituto, garantendo l'unitarietà alla programmazione annuale d'istituto, la specificità professionale e l'autonomia decisionale ed organizzativa dei responsabili delle aree e l'elaborazione di un progetto pedagogico d'istituto da parte del dirigente tecnico socio-educativo responsabile dell'area educativa »; b all'articolo 21, comma 3, il primo periodo è sostituito dal seguente: « La gestione del servizio di biblioteca rientra nelle competenze dell'area educativa »; c all'articolo 23, comma 5, le parole: « Il direttore dell'istituto o un operatore penitenziario da lui designato, svolge un colloquio con il soggetto » sono sostituite dalle seguenti: « Il direttore dell'istituto, sentiti i responsabili dell'area sicurezza e dell'area educativa, organizza le attività di accoglienza del soggetto e i suoi colloqui d'ingresso con gli operatori penitenziari »; d all'articolo 27: 1 al comma 1, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e degli interventi educativi »; 2 al comma 2, le parole: « programma individualizzato di trattamento » sono sostituite dalle seguenti: « progetto di intervento educativo »; 3 al comma 3, le parole: « Nel corso del trattamento » sono sostituite dalle seguenti: « Nel corso della detenzione » e le parole: