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Inoltre, vorrei ringraziare il Governo, in particolare il ministro Patuanelli che è prontamente venuto in Commissione quando è stato convocato e con il quale abbiamo avuto un confronto sulla materia, e il rappresentante del Governo che ha seguito i lavori in Aula. Last but not least vorrei anche ringraziare il personale della Commissione e dell'Aula per il lavoro svolto, come al solito preciso e puntuale. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo: Senatori presenti 242 Senatori votanti 241 Maggioranza 71 Favorevoli 140 Contrari 1 Astenuti 100 Il Senato approva. (v. Allegato B). Sulla scomparsa di Nedo Canetti PINOTTI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PINOTTI (PD) . Signor Presidente, mio nonno viveva all'ombra dei suoi giornali, viveva dietro alle copertine dei libri: con queste parole Giorgia Canetti ieri pomeriggio, presso il cimitero di Oneglia, ha ricordato il nonno Nedo, scomparso lunedì all'età di novant'anni. Noi qui ricordiamo l'uomo politico, il senatore Nedo Canetti. Aveva compiuto da poco novant'anni. La sua biografia è quella di una certa Italia, che prende vita dopo la guerra: la fondazione della Repubblica, la ricostruzione, la rinascita dei partiti e dei sindacati, le lotte operaie e contadine, la voglia di conoscere. E questo ritorna anche nelle parole che ha pronunciato la nipote ricordando il nonno. Maestro di scuola elementare, lascia le aule e anche lo status sociale che allora quella professione garantiva per dedicarsi alla politica e alle sue istituzioni. Anche oggi è importantissimo il ruolo di maestro, ma spesso non è considerato come era allora. Entra nel PCI di Togliatti e del suo conterraneo Natta - sono entrambi di Imperia - e fu consigliere comunale e provinciale dal 1951 al 1972. Nel 1972 viene eletto per la prima volta senatore della Repubblica e sarà rieletto per altri due mandati dal 1977 al 1983. È stato anche responsabile nazionale dello sport per il Partito Comunista Italiano. Scriveva su «l'Unità», tenendo una rubrica sportiva, ma occupandosi anche di cronache parlamentari. Scrisse migliaia di articoli e «l'Unità» per lui fu non soltanto il giornale su cui scriveva, ma potremmo dire un compagno di vita. Senatore per dodici anni, ma qui a Palazzo Madama Nedo Canetti visse per trentasette anni; per trentasette anni, tutte le settimane, in treno da Imperia a Roma, da Roma a Imperia. Finito il suo mandato di senatore, rimase qui a lavorare al Gruppo, nelle evoluzioni che ci sono state dal PCI, PDS, DS, fino al Partito democratico, fino al 2009. Il suo lavoro era nell'ufficio stampa e lavorava con grande passione e attenzione a tutti e grande umiltà, l'umiltà della conoscenza e della profondità. Non recise mai suoi legami con i compagni di partito di Imperia. Anzi, svolse sempre con passione e consapevolezza un ruolo da dirigente saggio, fermo, saldo, sereno e combattivo, sempre disponibile all'ascolto, al dialogo e al confronto. Con lui scompare una figura importante della sinistra, che tanto ha dato alla politica della sua città e che ha lavorato con competenza, serietà e profondità, qui nel ruolo di senatore in Commissione istruzione, poi in Commissione lavoro e in Commissione di vigilanza RAI; una vita dedicata all'impegno pubblico; una vita densa di passione, coerenza e lealtà. Le sue analisi sono state sempre lucide, pacate, puntuali, trasmesse con la sua tranquilla saggezza. Lascia la moglie Carla e i figli Silvio e Valeria. Mancherà molto a loro. Mancherà alla sua città. Mancherà a tutti noi che lo abbiamo conosciuto. È giusto rendergli omaggio qui in Senato, dove lui tanto ha dato e tanto ha vissuto. (Applausi). PRESIDENTE . La Presidenza si unisce a questo ricordo, unitamente all'Aula intera. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 30 gennaio 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 30 gennaio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 18,01) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1665 e sui relativi emendamenti La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge e acquisiti gli elementi informativi contenuti nella relazione tecnica aggiornata, nel presupposto che dal comma 5 dell'articolo 1 non derivino effetti onerosi connessi alla soppressione del termine di sessanta giorni per il versamento all'entrata del bilancio dello Stato degli interessi sui finanziamenti già concessi ad Alitalia, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. In merito agli emendamenti trasmessi dall'Assemblea, esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.1, 1.3, 1.0.1 e 1.0.2. Sui restanti emendamenti il parere è non ostativo. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 1665: sull'emendamento 1.3, il senatore Airola avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'ordine del giorno G1.106, il senatore Bagnai avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Alderisi, Barachini, Bertacco, Bogo Deledda, Bongiorno, Bonifazi, Bossi Umberto, Bruzzone, Castaldi, Cattaneo, Ciampolillo, Ciriani, Crimi, De Poli, Dessì, Di Piazza, Giacobbe, La Pietra, Malpezzi, Margiotta, Mautone, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Pittella, Renzi, Ronzulli, Saviane, Sciascia, Segre, Sileri, Turco, Vallardi e Zaffini. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Rossomando, per attività di rappresentanza del Senato; Ortis e Paroli, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Buccarella, Fazzone, Marilotti, Rampi, Rizzotti e Vescovi, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Alla ripresa pomeridiana della seduta sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Rossomando, per attività di rappresentanza del Senato; Arrigoni, Castiello, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica;