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Il comma 3, al fine di sostenere la genitorialità, prevede agevolazioni per l'acquisto di servizi di baby-sitting implementando risorse nel limite di spesa di 80 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. Il comma 4 stabilisce che è riconosciuto un credito d'imposta del 20 per cento al datore di lavoro per la retribuzione corrisposta al lavoratore per ogni giorno di assenza nel primo anno di vita del nascituro. Il comma 5 prevede l'aumento dell'indennità per il congedo parentale dall'attuale 30 per cento al 60 per cento della retribuzione fino al sesto anno di vita del figlio. Il comma 6 prevede che per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2020, per i trentasei mesi successivi non è operata al genitore lavoratore dipendente la trattenuta INPS in busta paga. In caso di lavoratore autonomo non è dovuta per i successivi trentasei mesi la quota base INPS. L'articolo 4 stabilisce che, al fine di favorire la libertà di scelta degli istituti scolastici pubblici e paritari durante la scuola dell'obbligo, è istituito presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. Tali interventi di finanziamento sono riconosciuti in forma di voucher di importo non superiore a 1.000 euro l'anno, agli studenti che rispettino il regolare corso di studi. L'articolo 5 stabilisce che, la Carta elettronica (cosiddetto bonus cultura) di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, può essere utilizzata anche per la sottoscrizione di abbonamenti ai giornali, quotidiani e periodici. L'articolo 6 reca l'istituzione di un fondo con una dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020-2022, per la realizzazione di asili nido e dei servizi per la prima infanzia, e la messa in sicurezza delle strutture esistenti che li ospitano. L'articolo 7 reca una modifica alla tabella A, parte II- bis , allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, prevedendo l'IVA agevolata al 5 per cento per i prodotti per l'infanzia. L'articolo 8 reca la copertura finanziaria. L'articolo 9 reca l'entrata in vigore.. 1 (Misure per il sostegno al reddito familiare) 1 Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 12: 1 al comma 1, lettera c) , i periodi dal primo al quarto sono sostituiti dai seguenti: « 1.150 euro per ciascun figlio, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati. La detrazione è aumentata a 1.400 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 500 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 400 euro per ciascun figlio a partire dal primo »; 2 al comma 2, le parole: « 4.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « 6.500 euro »; b all'articolo 13, comma 1- bis , numero 2), è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il reddito complessivo è aumentato del 10 per cento per ogni figlio a carico ». 2 Ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, i soggetti che esercitano la responsabilità genitoriale sui bambini nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2020 possono detrarre dall'imposta lorda un importo pari all'80 per cento dell'ammontare complessivo delle spese sanitarie sostenute fino al compimento del primo anno del nascituro. 2 (Agevolazioni per abitazioni a favore delle giovani coppie) 1 Il Fondo di garanzia per la prima casa, di cui all'articolo 1, comma 48, lettera c) , della legge 27 dicembre 2013, n. 147, istituito con priorità per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, è rifinanziato dall'anno 2020 per 100 milioni di euro. 2 All'articolo 1, comma 75, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: « dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro ». 3 All'articolo 16 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1- bis , le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti: « a) euro 2.000, se il reddito complessivo non supera euro 15.000; b) euro 1.000, se il reddito complessivo supera euro 15.000 ma non euro 30.000 »; b al comma 1- ter è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Le detrazioni di cui al comma 1- bis spettano per i primi tre anni anche alle giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni ». 4 Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 475, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è rifinanziato per un importo pari a 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. 3 (Conciliazione tra lavoro e vita familiare) 1 Per favorire la promozione della conciliazione tra vita professionale e vita privata, la quota ad essa destinata delle risorse del Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello ai sensi dell'articolo 25 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80, è elevata a 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. 2 A decorrere dal 1° gennaio 2020, si applicano a regime le disposizioni introdotte in via sperimentale dall'articolo 4, comma 24, lettera a) , della legge 28 giugno 2012, n. 92, come prorogato ai sensi dell'articolo 1, comma 354, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. La durata del congedo obbligatorio è aumentata a cinque giorni. 3 Al fine di sostenere la genitorialità, il beneficio di cui all'articolo 4, comma 24, lettera b) , della legge 28 giugno 2012, n. 92, è riconosciuto nel limite di spesa di 80 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. 4