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IN SEDE REFERENTE AS 1111 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra, fatto a Bruxelles il 5 ottobre 2016 DDL 1111 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra, fatto a Bruxelles il 5 ottobre 2016 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 9 aprile. Il presidente IWOBI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Ciampolillo a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di autorizzazione allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. AS 1123 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra, con Allegati, fatto a Bruxelles il 24 novembre 2017 DDL 1123 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra, con Allegati, fatto a Bruxelles il 24 novembre 2017 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 10 aprile. Il presidente IWOBI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di autorizzazione allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. AS 1136 Ratifica ed esecuzione dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, fatto a Manila il 7 agosto 2017 DDL 1136 Ratifica ed esecuzione dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, fatto a Manila il 7 agosto 2017 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 9 aprile. Il presidente IWOBI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Emanuele Pellegrini a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di autorizzazione allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 1169 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina sulla cooperazione in materia di sicurezza, fatto a Buenos Aires l'8 maggio 2017 DDL 1169 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina sulla cooperazione in materia di sicurezza, fatto a Buenos Aires l'8 maggio 2017 (Esame e rinvio) La senatrice PACIFICO ( M5S ). relatrice, illustra il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo, sottoscritto nel maggio 2017, fra l'Italia e l'Argentina sulla cooperazione in materia di sicurezza. L'intesa, composta da un preambolo e da 13 articoli, sancisce l'impegno dei due Paesi a promuovere, sviluppare e rafforzare la collaborazione in materia di sicurezza al fine di prevenire e contrastare la criminalità e il terrorismo, ponendosi essa stessa come uno strumento giuridico volto a regolamentare la cooperazione di polizia sotto il profilo strategico ed operativo, consentendo al contempo l'intensificazione dei rapporti tra gli omologhi organismi dei due Paesi preposti all'ordine ed alla sicurezza pubblici. In particolare, l'Accordo, dopo aver indicato l'obiettivo sotteso alla cooperazione bilaterale (articolo 1), individua nel Ministero dell'interno, Dipartimento della Pubblica sicurezza, per la parte italiana e nel Ministero della Sicurezza, per la parte argentina, le autorità responsabili della sua attuazione (articolo 2). Dopo aver specificato i settori di cooperazione fra le Parti (articolo 3) - che includono, fra gli altri, la criminalità organizzata transnazionale, i reati contro la vita e il patrimonio, quelli relativi al traffico di sostanze stupefacenti, alla tratta di esseri umani, al traffico di migranti e a quello di armi, nonché i reati economici - l'intesa bilaterale definisce le forme della cooperazione (articolo 4), prevedendo scambio di informazioni e di prassi operative nei vari aspetti della cooperazione, identificazione e riammissione di cittadini di uno dei due Paesi presenti in posizione di irregolarità nel territorio dell'altro Stato ed esecuzione delle richieste di assistenza. I successivi articoli disciplinano le modalità per le richieste di assistenza (articolo 5) e per la loro esecuzione (articolo 7) e i casi per opporre un rifiuto a tali richieste (articolo 6), ascrivibili a situazioni pregiudizievoli per i diritti umani, la sovranità, la sicurezza e l'ordine pubblico di una delle due Parti o a casi di eccessiva onerosità per le disponibilità finanziarie dell'Autorità competente. Un articolo specifico (articolo 8) è dedicato ai limiti per l'uso dei dati personali e delle informazioni classificate ed alla protezione dei dati personali soggetti a trasferimento, mentre gli articoli da 9 a 11 prevedono la possibilità di organizzare riunioni e consultazioni fra i rappresentanti delle competenti autorità delle due Parti, disciplinano le modalità per la suddivisione delle spese e dei costi delle richieste e dispongono l'utilizzo dello spagnolo e dell'italiano quali lingue di lavoro. Da ultimi, gli articoli da 12 e 13 disciplinano le modalità per la composizione di eventuali controversie interpretative o applicative dell'Accordo, l'entrata in vigore, l'emendabilità e l'eventuale denuncia del testo stesso. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. Gli oneri economici per l'Italia sono stimati dall'articolo 3 in poco più di 89 mila euro annui. La relatrice conclude rilevando che l'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, con l'ordinamento europeo né con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese, e tiene conto delle disposizioni contenute, fra le altre, nella Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961, nella Convezione sulle sostanze psicotrope del 1988 e nella Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata del 2000.