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Succederà al nostro Mario Draghi, a cui dobbiamo una grande gratitudine per quello che ha fatto per l'Italia e per aver salvato la moneta unica. Auspichiamo che sia all'altezza di chi l'ha preceduta e che continui la politica di attenzione e di salvaguardia della stabilità dell'Unione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice L'Abbate. Ne ha facoltà. L'ABBATE (M5S) . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, membri del Governo, onorevoli colleghi, le siamo grati, signor Presidente del Consiglio, per averci illustrato, con dovizia di particolari, i temi che il Consiglio europeo affronterà nei prossimi due giorni. Questioni di grande rilevanza, tra cui il bilancio dell'Unione, le linee strategiche dei prossimi anni e la difficile gestione della Brexit. Sappiamo anche che in quella sede la voce del nostro Paese sarà forte, perché sarà rappresentata dalla sua persona. Sono anche convinta, per tutte le volte che ho ascoltato i suoi discorsi, che porrà grande attenzione al tema della salvaguardia dell'ambiente, ambito verso cui tutto il Governo si è dimostrato sollecito, mettendo al centro della propria agenda i temi relativi alla tutela dell'ecosistema in tutte le sue forme. I nostri ragazzi in piazza chiedono a gran voce un'Italia green , equa, che mira ad un modello economico sociale ed ecologico, ad un impatto climatico zero. Questo Consiglio europeo cade in un momento molto particolare. Si colloca immediatamente dopo il vertice ONU di New York sull'azione per il clima e prima della conferenza sul clima, la COP25, in programma a Santiago del Cile a dicembre. L'azione dell'Unione europea su questo delicato tema è stata continua e decisa, a partire dalle iniziative avviate negli ultimi anni, concretizzatesi nel 2013 con l'adozione della strategia europea per i cambiamenti climatici e con la successiva strategia di adattamento al cambiamento climatico. Iniziative che dimostrano come prevenire i danni ambientali dovuti, appunto, alla variazione del cambiamento climatico sia fondamentale per l'intero Continente. In tale prospettiva, l'Europa si è impegnata a ridurre drasticamente le sue emissioni di gas serra, incoraggiando, nel contempo, le altre Nazioni e Regioni a fare altrettanto. La priorità condivisa da tutti è mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei due gradi rispetto alla temperatura media dell'epoca preindustriale, così da evitare gli effetti più nefasti dei cambiamenti climatici: inondazioni, siccità, piogge intense, ondate di calore accompagnate da incendi boschivi, scarsità delle risorse, scomparsa dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare. L'Europa, come l'Italia, ha bisogno di inclusività e sostenibilità: quindi, di una transizione verde, con un occhio attento al sociale. E bisogna essere sicuri di non lasciare indietro nessuno. Ben vengano, dunque, le discussioni, i confronti e gli approfondimenti in sede internazionale su questi temi, con l'augurio che il nostro Paese possa essere un modello di riferimento per le ultime azioni disposte sul tema. Sono convinta che possiamo esserlo, presidente Conte, perché la cura della nostra casa comune è nel programma di Governo ed è nel programma del MoVimento 5 Stelle. Mi ha scaldato il cuore, presidente Conte, quando l'ho sentita parlare a Bari in occasione dell'inaugurazione della Fiera del Levante, perché lei ha parlato, appunto, di cura della casa comune. Quindi, signor Presidente, si è assunto un grande impegno, ma sarà sostenuto. Sarà sostenuto dalla Commissione ambiente di questo Senato, dal MoVimento 5 Stelle e, sicuramente, da tutta la maggioranza di questo Governo. Ben venga, quindi, un Green new deal, il nuovo indirizzo politico, indicato dall'Europa, inaugurato da questo Governo, ma è necessario che esso sia accompagnato da un radicale cambio di paradigma culturale, da una visione sistemica. Dobbiamo abbandonare l'antropocentrismo per il biocentrismo, perché siamo tutti parte della rete della vita. Non sistemi o particelle isolate, ma un unico flusso vitale. Noi siamo il sistema Gaia. Con il decreto salva clima, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale , questo Governo ha disposto la prima manovra per combattere il cambiamento climatico. Un primo passo, ma si tratta di azioni concrete per abbattere le emissioni di CO 2 e ridurre la formazione di rifiuti. Ulteriori passaggi saranno inseriti nella legge di bilancio, come la riduzione programmata nel tempo dei sussidi alle fonti ambientalmente dannose. Con questo provvedimento, finalmente, dopo anni porteremo al centro dell'agenda politica del Paese temi come quello della riforestazione urbana, del trasporto ecologico, della trasparenza dei dati ambientali, della volontà di fermare la spirale delle infrazioni per le discariche e gli impianti di depurazione. Noi quindi siamo pronti per la transizione ecologica. Ci auguriamo che questo confronto internazionale possa intensificare gli sforzi per un'ulteriore spinta nella gestione della minaccia dei cambiamenti climatici, secondo modalità che tengano conto delle situazioni nazionali e che siano eque dal punto di vista sociale; che possa promuovere una mobilizzazione di investimenti privati e pubblici e un'efficace economia circolare; che possa accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e potenziare l'efficienza energetica; che possa migliorare l'ambiente delle città e delle campagne, la qualità dell'aria e dell'acqua; che possa promuovere l'agricoltura sostenibile, lottare contro la perdita della biodiversità e preservare i sistemi ambientali, oceani compresi. La sfida più pressante da affrontare nel nuovo decennio è la salute del nostro pianeta. Ma non pensiamo che si possa attuare solo con un rafforzamento degli investimenti nel settore ambientale. Un piano di investimenti per un'Europa sostenibile e un'Italia sostenibile è necessario, ma è insufficiente, perché spetta a ogni essere umano diventare custode e non padrone di Gaia, preservare l'ambiente naturale, la biodiversità, lottare contro la deforestazione, il degrado del suolo e il cambiamento climatico, perché tutto è collegato. In quest'era dell'antropocene non abbiamo più tempo, dobbiamo agire ora. È necessario, quindi, un patto internazionale, l'ascolto di tutti i popoli della Terra, un patto educativo, globale, per un'unica comunità globale. Il «Laudato si'» di Papa Francesco, con l'ecologia integrale, può esserci di profondo aiuto, per sviluppare una coscienza biosferica, ritrovare le virtù che si sono perse. In realtà, infatti, questa è una crisi di virtù e c'è bisogno di gente di buona volontà, perché solo così potremo avere un futuro. Per questo, Presidente, io la ringrazio. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri. Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto comprensivo Colmurano, in provincia di Macerata, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri PRESIDENTE .