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L'assunzione per chiamata diretta è ammessa soltanto per speciali categorie di personale addetto a mansioni elementari, sulla base di adeguati criteri selettivi fissati nell'accordo nazionale unico; le relative selezioni sono effettuate dalla regione anche a livello locale. La regione può con legge, delegare alle unità sanitarie locali la selezione di detto personale. L'assunzione del personale di assistenza religiosa cattolica è effettuata direttamente dal comitato di gestione su proposta dell'ordinario diocesano competente per territorio. L'assunzione di personale straordinario è ammessa esclusivamente per particolari, inderogabili e temporanee esigenze assistenziali e deve essere effettuata con le modalità di cui al successivo art. 13, ultimo comma. Si applicano le disposizioni di legge vigenti nell'amministrazione dello Stato sulle assunzioni obbligatorie, sulle riserve di posti e sulle preferenze. Salvo le assunzioni obbligatorie e quanto previsto al terzo comma è fatto divieto alle unità sanitarie locali di assumere direttamente, a qualsiasi titolo, personale anche straordinario. Il comitato di gestione ha facoltà di stipulare nei limiti dei posti vacanti nelle piante organiche, convenzioni con gli ordini religiosi per l'espletamento di servizi con personale idoneo alle funzioni rispettivamente assegnate. Tutti gli atti e provvedimenti adottati in violazione delle disposizioni del presente articolo sono nulli ed impegnano la responsabilità personale e diretta di chi li dispone, dei responsabili dei servizi interessati e dei coordinatori sanitario ed amministrativo". - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previsto dall'art. 16 della legge n. 56/1987, richiamato nell'art. 5 del D.P.R. n. 270/1987 soprariportato, è il D.P.C.M. 24 settembre 1987, n. 392, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 223 del 24 settembre 1987. - Si trascrive il testo degli articoli 159 e seguenti della normativa concorsuale del personale delle unità sanitarie locali in applicazione dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, approvata con il D.M. 30 gennaio 1982, richiamati nell'art. 5 del D.P.R. n. 270/1987 soprariportato: "Art. 159 (Assunzione per chiamata diretta). - Fino all'entrata in vigore dell'accordo nazionale unico di lavoro di cui all'art. 47 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, le assunzioni per i profili professionali sotto indicati sono disciplinate dalle norme di cui ai successivi articoli 160, 161 e 162: Ruolo sanitario: tabella N - quadro 2° - profilo professionale: operatori professionali di 2ª categoria. Ruolo tecnico: tabella F - profilo professionale: operatori tecnici; tabella G - profilo professionale: agenti tecnici. Ruolo amministrativo: tabella C - profilo professionale: coadiutori amministrativi: tabella D - profilo professionale: commessi. I requisiti per l'assunzione sono i seguenti: a) età non superiore ad anni 35, fatto salvo quanto previsto dall'art. 1, lettera b), del presente decreto; b) titolo di istruzione secondaria di primo grado, più titolo specifico di massaggiatore non vedente e massofisioterapista rilasciato da scuola autorizzata, per il concorso per il profilo professionale di cui alla tabella N, quadro 2°, del ruolo sanitario. Art. 160 (Commissione esaminatrice). - La commissione esaminatrice è nominata dalla regione ed è composta da: Presidente: il presidente della giunta regionale o un consigliere regionale suo delegato. Componenti: un impiegato o un rappresentante del Ministero della sanità; due dipendenti di ruolo del profilo professionale cui si riferisce il concorso di cui uno sorteggiato dal ruolo nominativo regionale ed uno designato dalle organizzazioni sindacali; un impiegato della regione o delle unità sanitarie locali del relativo profilo professionale. Segretario: un funzionario amministrativo della regione. Art. 161 (Prove di esame). - Le prove di esame sono le seguenti: a) prova pratica o d'arte su materie attinenti al posto a concorso; b) colloquio sulle materie della prova pratica o d'arte. Art. 162 (Punteggio). - La commissione dispone, complessivamente, di 100 punti così ripartiti: 50 punti per i titoli; 50 punti per le prove di esame. I punti per le prove di esame sono così ripartiti: 25 punti per la prova pratica; 25 punti per la prova orale. I punti per la valutazione dei titoli sono così ripartiti: 1) titoli di carriera. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . punti 25 2) titoli di studio e pubblicazioni. . . . . . . . . . . . . punti 15 3) curriculum formativo e professionale. . . . . . . . . . . punti 10 1) Titoli di carriera: a) servizio prestato presso le unità sanitarie locali o presso enti, servizi e presidi a queste trasferiti o presso pubbliche amministrazioni: nel profilo professionale e nella materia cui si riferisce il concorso, punti 1,80 per anno; nel profilo professionale inferiore e nella materia cui si riferisce il concorso, punti 1,20 per anno. I servizi nella materia cui si riferisce il concorso prestati nel profilo professionale superiore sono valutati con i punteggi di cui sopra maggiorati del 10%. I servizi prestati in materia diversa da quella cui si riferisce il concorso sono valutati con i punteggi di cui ai precedenti comma ridotti del 20%. 2) Titoli di studio, pubblicazioni e curriculum formativo e professionale. Il punteggio previsto per la categoria è attribuito dalla commissione, con motivata valutazione, tenuto conto della loro attinenza con la posizione funzionale da conferire e dei criteri previsti dall'art. 10 del presente decreto. Art. 163 (Criteri per il conferimento di incarico di responsabile di servizio). - I criteri generali di valutazione dei titoli contenuti nel presente decreto trovano applicazione anche quando le leggi regionali prevedono, per il conferimento di incarichi di responsabile di servizio, una procedura per soli titoli. Art. 164 (Modalità per la nomina delle commissioni). - Fino alla pubblicazione dei ruoli nominativi regionali, i sorteggi di cui agli articoli 6 e 7 del presente decreto vengono effettuati, con le modalità ed i criteri previsti da dette norme, tra i nominativi risultanti dall'elenco di cui al decreto del Ministro della sanità 14 maggio 1981 e successive modificazioni e integrazioni. Per le discipline e per i profili professionali non riferibili a detti elenchi, per la nomina delle commissioni si applicano le disposizioni di cui al terzo comma dell'art. 71 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761. Art. 165 (Disciplina transitoria delle aree funzionali). - Fino all'emanazione del decreto ministeriale di cui all'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, ai fini della valutazione dei titoli e della composizione delle commissioni esaminatrici, per i concorsi del personale del ruolo sanitario: