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Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal senatore Crucioli. Non è approvata. Resta inteso che alcune delle questioni poste saranno oggetto della prossima Conferenza dei Capigruppo di martedì prossimo. CRUCIOLI (CAL-A-PC-IdV) . Chiediamo la controprova. PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . CRUCIOLI (CAL-A-PC-IdV) . Signor Presidente, non sono apparsi i numeri nel tabellone. PRESIDENTE. Ricordo che il voto di controprova è senza registrazione. Discussione del disegno di legge: Doc 2564 Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2564. I relatori, senatori Fenu e Tiraboschi, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore Fenu. FENU, relatore . Signor Presidente, il presente disegno di legge è volto alla conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022 n. 21 recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Ringrazio la collega relatrice, senatrice Tiraboschi, per il lavoro svolto - devo dire, con competenza - i Presidenti, il rappresentante del Governo, la sottosegretaria Guerra, e tutti i componenti delle Commissioni riunite per il lungo lavoro svolto per migliorare del testo, cercando di dare una risposta alle problematiche emerse nel corso del dibattito nelle Commissioni. Permettetemi di precisare che molti temi e diverse proposte emendative non hanno trovato spazio in questo provvedimento perché saranno oggetto dei decreti-legge di prossima emanazione da parte del Governo, in particolare del cosiddetto decreto-legge aiuti. Un tema tra tutti, ad esempio, è la proroga della scadenza prevista per l'utilizzo del superbonus 110 per cento per le abitazioni unifamiliari. Un'altra misura che spero possa essere presente nel testo del decreto-legge aiuti è la maggiore agevolazione alla cedibilità dei crediti fiscali da parte delle banche anche ai clienti, anche prima del terzo passaggio. Andando nel dettaglio del contenuto del provvedimento, l'articolo 1, commi 1 e 2, dispone la riduzione delle aliquote di accisa sui carburanti dal 22 marzo al 21 aprile 2022, mentre il comma 3 sospende alcune agevolazioni in materia di accise sui carburanti per il medesimo periodo disposte a legislazione vigente in ragione di specifici utilizzi. Il comma 7 - per prevenire il rischio di manovre speculative - prevede il coinvolgimento del Garante per la sorveglianza dei prezzi e dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Nel corso dell'esame parlamentare le misure all'articolo 1 sono state prorogate all'8 luglio con un emendamento del Governo che ha recepito il contenuto del decreto-legge 2 maggio 2022 n. 38 recante misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti. L'articolo 2 stabilisce che i datori di lavoro privati possono assegnare a titolo gratuito ai propri lavoratori dipendenti dei buoni carburante che non concorrono alla formazione del reddito. L'articolo 3 prevede il riconoscimento alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 chilowatt - diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica - di un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta pari al 12 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022, qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, abbia subito un incremento del costo per chilowattora superiore al 30 per cento rispetto al medesimo trimestre del 2019. L'articolo 4 riconosce un credito d'imposta per l'acquisto del gas naturale alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas che sono state già agevolate con il decreto-legge n. 17 del 2022, il cosiddetto decreto-legge energia. Questo a parziale compensazione dei maggiori costi effettivamente sostenuti per l'acquisto del gas medesimo per usi energetici diversi da quelli termoelettrici. (Brusio). Presidente, io riesco comunque a leggere anche con questo frastuono, però magari c'è qualcuno interessato ad ascoltare. PRESIDENTE . Senatore Fenu, ha ragione. Sa che io sono sempre molto attenta a richiamare l'Assemblea all'ascolto, quindi faccio un ulteriore richiamo anche perché chi vuole ascoltare può stare in Aula, chi non lo ritiene, non è obbligato, mentre il tema è d'interesse. Chiedo quindi ai colleghi di abbassare molto sensibilmente il tono della voce o altrimenti di uscire. Sarà mia cura richiamare l'attenzione. Prego, senatore Fenu. FENU, relatore . La disposizione prevede altresì che tale credito d'imposta sia cedibile, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all'albo. Qui si applica il medesimo meccanismo che già conosciamo per il superbonus e che sarà oggetto di imminente modifica; è già stato oggetto di modifica alla Camera perché adesso sappiamo che le banche potranno cedere ai propri clienti. In caso di cessione del credito d'imposta le imprese beneficiarie sono tenute a richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti. Le proposte emendative relative agli articoli 3 e 4 sono tra quelle che non hanno trovato spazio in questo provvedimento, ma troveranno spazio nei decreti di prossima emanazione. L'articolo 5 incrementa i contributi straordinari sotto forma di credito di imposta, riconosciuti dal decreto-legge n. 17 del 2022 alle imprese a forte consumo di energia elettrica, le cosiddette imprese energivore, e alle imprese a forte consumo di gas naturale, quindi gasivore. Nel corso dell'esame parlamentare sono state approvate diverse disposizioni di rilievo, aggiunte all'articolo 5. In particolare, si segnala l'approvazione dell'emendamento volto a consentire agli impianti di biogas esistenti di massimizzare la produzione di energia elettrica, anche superando il limite di potenza ammessa ai sensi della normativa sul riconoscimento degli incentivi, valorizzando tale extraproduzione al prezzo di mercato e senza incidere sul totale delle risorse erogate a titolo di incentivo.