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((Convenzione tra la Repubblica Italiana ed il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord per il reciproco riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze in materia civile e commerciale. Il Presidente della Repubblica Italiana e Sua Maestà la Regina del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord e degli altri Suoi Regni e territori, Capo del Commonwealth, desiderando regolare sulla base della reciprocità il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze in materia civile e commerciale; hanno deciso di concludere una Convenzione a questo scopo e, a tale fine, hanno nominato loro Plenipotenziari: il Presidente della Repubblica Italiana: S. E. l'On. Giuseppe LUPIS, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri, Sua Maestà la Regina del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord e degli altri Suoi Regni e territori, Capo del Commonwealth, (qui appresso indicata come Sua Maestà): per il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord: S. E. Sir John Guthrie WARD, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Sua Maestà in Roma, i quali, essendosi scambiati i rispettivi Pieni Poteri ed avendoli trovati in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue:)) Art. I ((Agli effetti della presente Convenzione: 1) Per territorio di una o dell'altra Alta Parte Contraente s'intende: a) riguardo al Regno Unito: l'Inghilterra ed il Galles, la Scozia, l'Irlanda del Nord ed ogni altro territorio al quale la Convenzione venga estesa in conformità di quanto disposto con l'art. X; b) riguardo alla Repubblica Italiana: l'Italia. 2) La parola "sentenza" designa ogni decisione dell'Autorità Giudiziaria comunque denominata (sentenza, ordinanza e simili), che stabilisce in modo definitivo i diritti delle parti in causa, anche se soggetta tuttavia a gravame. 3) Le parole "Corte o Tribunale di origine" designano con riferimento a qualsiasi sentenza la Corte o il Tribunale che la ha emanata e le parole "Corte richiesta", la Corte o il Tribunale cui è rivolta la richiesta per ottenere il riconoscimento o la registrazione o la dichiarazione di efficacia di una sentenza. 4) La parola "soccombente" designa la persona contro la quale è stata pronunziata la sentenza della Corte o Tribunale di origine e comprende, ove occorra, qualsiasi persona nei confronti della quale tale sentenza è eseguibile secondo la legge dello Stato della Corte o Tribunale di origine; la parola "vincitore" designa la persona in favore della quale la sentenza è stata pronunziata, e comprende, ove occorra, qualsiasi altra persona che ha acquistato diritti dalla sentenza. 5) La parola "gravame" designa qualsiasi mezzo per ottenere la riforma o l'annullamento della sentenza e comprende anche l'istanza diretta ad ottenere la rinnovazione del procedimento ed il ricorso per la sospensione dell'esecuzione della sentenza.))