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Misure in materia di trattenute sindacali degli appartenenti alle forze di polizia dello Stato. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è volto a disciplinare le modalità di operatività della revoca della delega per la riscossione di una quota mensile dello stipendio, disposta a favore dell'organizzazione sindacale di appartenenza, da parte del dipendente delle forze di polizia. La finalità di codesto provvedimento legislativo è individuabile nell'esigenza di evitare arricchimenti ingiustificati da parte delle organizzazioni sindacali che altrimenti potrebbero beneficiare di contributi sindacali versati successivamente alla revoca legittima degli stessi, disposta entro i termini statuiti dalla legge. La prassi che si è andata consolidando nel tempo, infatti, determina, in assenza di una normativa precipua, l'attribuzione ingiustificata della quota di contributi sindacali relativi alla parte di anno rimanente a quella nel corso del quale è stata disposta la revoca, determinando un ingiustificato spostamento patrimoniale a favore di siffatte organizzazioni ex articolo 2041 del codice civile. Quest'ultima disposizione vieta gli spostamenti patrimoniali ingiustificati nell'ordinamento ed opera come norma generale residuale, disponendo l'obbligo per chi si è sine causa arricchito a indennizzare, nei limiti dell'arricchimento, l'impoverito della conseguente deminutio patrimonii. La disposizione oggetto del presente disegno di legge determina una specifica attuazione del suddetto principio generale, statuendo ex lege una testuale ipotesi di divieto di spostamento patrimoniale ingiustificato. Con l'articolo 1, infatti, si prevede che successivamente all'esercizio della revoca non sono più dovuti i contributi sindacali dal primo giorno del mese successivo a quello in cui la revoca è esperita. L'iscritto potrà esercitare la revoca fino alla scadenza del periodo di iscrizione al sindacato, ovvero entro il 31 dicembre.. 1 1 All'articolo 93 della legge 1° aprile 1981, n. 121, sono apportate le seguenti modificazioni: a al secondo comma, le parole: « ove non venga revocata dall'interessato entro la data del 31 ottobre » sono sostituite dalle seguenti: « alla scadenza, ove non venga revocata dall'interessato »; b dopo il secondo comma è inserito il seguente: « In caso di revoca, non è esigibile la quota parte dei contributi sindacali relativa al periodo che intercorre fra il primo giorno del mese successivo a quello in cui la revoca è esperita e il 31 dicembre del medesimo anno ».