[sommcomm]

Il PRESIDENTE , in assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del numero legale, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA COM (2021) 89 Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla partecipazione dell'Unione al partenariato europeo sulla metrologia avviato congiuntamente da più Stati membri Doc n. COM(2021) 89 definitivo Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla partecipazione dell'Unione al partenariato europeo sulla metrologia avviato congiuntamente da più Stati membri (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 15 giugno. Il senatore DE SIANO ( FIBP-UDC ), relatore, ricorda che la proposta di decisione in esame mira alla realizzazione di un partenariato europeo sulla metrologia, da avviarsi con la partecipazione dell'UE e della gran parte degli Stati membri, al fine di sviluppare soluzioni metrologiche destinate alle tecnologie emergenti e coerenti con lo sviluppo di nuovi prodotti. La metrologia rappresenta un fattore chiave per l'attività economica e sociale, ed è pertanto stato riconosciuto dai Colegislatori europei come prioritario nell'ambito del programma Orizzonte Europa, che mira a conseguire un maggior impatto sulla ricerca e sull'innovazione mobilitando fondi pubblici e privati supplementari grazie al coinvestimento attraverso i partenariati europei. Sulla proposta è pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, la quale fornisce una valutazione complessivamente positiva della proposta, ritenuta conforme all'interesse nazionale, e ne auspica l'approvazione entro il 2021. In particolare, il Governo ricorda che il testo della proposta è frutto di un lavoro preparatorio a cui ha partecipato anche l'Italia, sul quale vi è quindi una sostanziale valutazione positiva. Infine, si osserva che la proposta è oggetto di analisi da parte di 11 Camere dei Parlamenti nazioni degli Stati membri dell'UE, in cui, allo stato, non sono state sollevate criticità in ordine al rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. Il Relatore ribadisce, quindi, l'orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta in esame. La Commissione prende atto. COMs (2021) 206 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del C77onsiglio che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale (legge sull'intelligenza artificiale) e modifica alcuni atti legislativi dell'Unione Doc n. COM(2021) 206 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale (legge sull'intelligenza artificiale) e modifica alcuni atti legislativi dell'Unione (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) Il relatore LOREFICE ( M5S ) introduce l'esame della proposta di regolamento in titolo, che stabilisce un quadro giuridico armonizzato concernente l'immissione sul mercato, la messa in servizio e l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale (IA), con l'obiettivo generale di assicurare il buon funzionamento del mercato unico digitale. Con il termine intelligenza artificiale si indica una famiglia di tecnologie in rapida evoluzione in grado di apportare una vasta gamma di benefici economici e sociali in tutto lo spettro delle attività industriali e sociali. L'uso dell'IA, garantendo un miglioramento delle previsioni, l'ottimizzazione delle operazioni e dell'assegnazione delle risorse e la personalizzazione dell'erogazione di servizi, può contribuire al conseguimento di risultati vantaggiosi dal punto di vista sociale e ambientale nonché fornire vantaggi competitivi fondamentali alle imprese e all'economia europea. Il quadro normativo che il provvedimento in esame intende istituire mira in primo luogo ad assicurare che i sistemi di IA immessi sul mercato dell'Unione e utilizzati siano sicuri e rispettino la normativa vigente in materia di diritti fondamentali e i valori dell'Unione, salvaguardando allo stesso tempo la certezza del diritto, al fine di facilitare gli investimenti e l'innovazione nell'IA. In secondo luogo, vuole migliorare la governance e l'applicazione effettiva della normativa esistente in materia di diritti fondamentali e requisiti di sicurezza applicabili ai sistemi di IA. Inoltre, intende facilitare lo sviluppo di un mercato unico per applicazioni di IA lecite, sicure e affidabili, nonché prevenire la frammentazione del mercato. La proposta si presenta in linea con le iniziative avanzate dall'Unione europea relative alle tendenze emergenti in materia di IA ed in particolare, tiene fede all'impegno politico della presidente Von der Leyen che, nei suoi orientamenti politici per la Commissione 2019-2024 "Un'Unione più ambiziosa", ha annunciato che la Commissione avrebbe presentato una normativa per un approccio europeo coordinato alle implicazioni umane ed etiche dell'IA. In seguito, nel febbraio 2020 la Commissione ha pubblicato il Libro bianco sull'intelligenza artificiale "Un approccio europeo all'eccellenza e alla fiducia" nel quale definisce le opzioni strategiche su come conseguire il duplice obiettivo di promuovere l'adozione dell'IA e affrontare i rischi associati a determinati utilizzi di tale tecnologia. Anche il Parlamento europeo ha adottato una serie di risoluzioni riguardanti l'IA, in particolare la proposta fa riferimento alla risoluzione, del 20 ottobre 2020, concernente un quadro relativo agli aspetti etici dell'intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie correlate (2020/2012(INL)) con la quale il Parlamento europeo raccomanda alla Commissione di proporre una misura legislativa per sfruttare le opportunità e i benefici dell'IA, ma anche per assicurare la tutela dei principi etici. Al fine di raggiungere gli obiettivi preposti, il provvedimento  che si compone di 85 articoli, suddivisi in 12 titoli  stabilisce, al titolo II, un elenco di pratiche di IA vietate, ritenute dannose e in contrasto con i valori dell'Unione. L'approccio seguito è basato sul rischio per la salute e la sicurezza o per i diritti fondamentali delle persone fisiche. Vengono differenziati tre tipi di rischi correlati all'uso dell'IA: rischio inaccettabile, rischio alto e rischio basso o minimo. I divieti imposti riguardano pratiche che presentano un elevato potenziale in termini di manipolazione delle persone attraverso tecniche subliminali, senza che tali persone ne siano consapevoli, oppure di sfruttamento delle vulnerabilità di specifici gruppi vulnerabili, quali i minori o le persone con disabilità, al fine di distorcerne materialmente il comportamento in maniera tale da provocare loro o a un'altra persona un danno psicologico o fisico.