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pur risultando sempre più alta la richiesta della figura della guardia giurata, addetta alla sola vigilanza di beni privati e pubblici, il settore, caratterizzato da continue gare d'appalto, subappalti, trasferimenti e fallimenti, non garantisce continuità lavorativa e costituisce un pregiudizio per il riconoscimento degli scatti di anzianità; altresì, secondo il parere del Consiglio di Stato n. 1247/2008 le guardie giurate sono dedite ad "attività che per l'incidenza e la qualità delle prestazioni nonché per l'alto grado di pericolo e di specializzazione operativa erano originariamente riservati alla forza pubblica e sono stati progressivamente affidati o consentiti agli istituti di vigilanza e alle guardie particolari, in virtù di specifiche previsioni normative", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano avviare procedure per il riconoscimento dello status giuridico di ausiliari di polizia o di pubblico ufficiale alle guardie particolari giurate, così da garantire loro l'esecuzione dei propri incarichi con tutte le tutele legali del caso, permettendo lo svolgimento delle mansioni con il riconoscimento di carica istituzionale, ampliando il margine di sicurezza degli operatori e l'efficienza del servizio; se intendano convocare urgentemente un tavolo interministeriale di confronto con le sigle sindacali per la revisione della contrattazione collettiva, avente ad oggetto le condizioni salariali, il valore e le tempistiche legate agli scatti di anzianità e la disciplina inerente gli orari di lavoro; se intendano avviare le necessarie iniziative per l'organizzazione di un iter formativo degli addetti di vigilanza privata più serrato e puntuale; se il Ministro dell'interno non ritenga necessario istituire presso il proprio Dicastero un registro degli addetti alla vigilanza privata, al fine di tutelare la stabilità dei posti di lavoro. Atto n. 4-05007 IANNONE Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: il Parlamento europeo con la risoluzione approvata in data 19 settembre 2019 ha fermamente condannato i regimi totalitari tra cui anche la dittatura comunista invitando gli Stati membri a prendere le distanze da quelle atrocità commesse calpestando la libertà, la democrazia e i diritti umani; il comunismo, negli anni delle guerre mondiali, si è diffuso come una piaga in molti Paesi dell'Europa orientale imponendo dittature, terrore e rendendosi protagonista di gravi crimini; la nostra nazione non è rimasta indenne dall'influenza del comunismo e dal dilagante potere politico, militare ed economico dell'Unione sovietica a cui erano asserviti molti esponenti dell'estrema sinistra e dell'allora Partito comunista italiano sovente anche collegati alle organizzazioni paramilitari terroristiche, di cui la più nota è senz'altro quella delle "Brigate rosse", fautrici di gravi attentati e omicidi sul territorio italiano; è ampiamente risaputo come in tali organizzazioni fossero infiltrate spie dei servizi segreti dell'Europa orientale su mandato dell'Unione sovietica e come esse siano state inizialmente tollerate o giustificate da esponenti politici comunisti e da pseudo intellettuali di sinistra; sebbene consapevoli della verità storica, ancora oggi abbondano in Italia occasioni di esaltazione del comunismo, dei suoi principi e dei suoi adepti, sovente finanziate da fondi pubblici; di recente l'interrogante ha appreso che il consiglio di amministrazione dell'università degli studi di Milano ha autorizzato l'attivazione per l'anno accademico 2020/2021 del corso per il master di secondo livello in public history e al rinnovo della convenzione con la fondazione Giangiacomo Feltrinelli per l'organizzazione del corso, come proposto dal consiglio del Dipartimento di studi storici; è quanto si legge nella comunicazione del consiglio di amministrazione della seduta ordinaria del 27 ottobre 2020 visibile sul motore di ricerca "Google"; sarebbe legittimo domandarsi su come possa un'università statale, che gode di un elevato contributo finanziario annuale pubblico, collaborare, ormai da anni, con una fondazione dedicata a Giangiacomo Feltrinelli, comunista noto per essere morto in un tentativo di attentato terroristico; Feltrinelli, infatti, morì nel 1972 durante un'operazione di sabotaggio a Segrate, mentre cercava di far saltare un traliccio dell'alta tensione per provocare un black-out elettrico nelle zone di Milano e agevolare attacchi sovversivi verso diversi obiettivi; è notorio, infatti, che egli fu fondatore dei "Gruppi d'azione partigiana" (GAP), organizzazione paramilitare e di guerriglia di estrema sinistra legata economicamente e militarmente all'URSS, di cui la gran parte dei membri confluì nelle Brigate rosse a seguito della scomparsa di Feltrinelli; nel 1968 tentò la secessione della Sardegna con l'intento di trasformarla nella Cuba del Mediterraneo e affidare l'azione rivoluzionaria al criminale latitante e sequestratore Graziano Mesina; la storia della vita di Feltrinelli dovrebbe condurre le istituzioni a prendere le distanze se non dall'ideologia comunista, sebbene condannata da più parti, quantomeno da chi sulla scia di quella stessa ideologia si è reso protagonista e complice di atti criminali, al fine di rispettare, non solo con sterile formalità, le vittime del terrorismo comunista italiano, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative di competenza intenda assumere affinché le università italiane statali non veicolino con le loro azioni e progetti, utilizzando fondi pubblici, esaltazioni di esponenti legati al terrorismo e non intrattengano rapporti economico-finanziari con fondazioni agli stessi dedicate, anche al fine di garantire un diritto allo studio e alla formazione scevro da condizionamenti ideologici. Atto n. 4-05008 MAFFONI Al Ministro della salute Premesso che: l'evoluzione della situazione epidemiologica legata alla diffusione dei contagi da COVID-19 ed alle relative varianti appare, a distanza di un anno dall'inizio della pandemia, caratterizzata da forte complessità; in queste ore l'indice di contagio tra la popolazione risulta in continua crescita, specie tra le fasce di età più giovani; negli ultimi giorni la provincia di Brescia risulta essere il territorio con il più alto numero di nuovi contagi, sia in termini assoluti che in termini percentuali dell'intera Lombardia; è chiaro a tutti che, oltre al rispetto delle indicazioni per il contrasto del diffondersi del COVID-19 e delle sue nuove varianti, l'unica strada è quella di vaccinare più persone possibile nel minor tempo possibile; oggi, pur sottolineando ancora la scarsità dei vaccini, è necessario che le istituzioni si coordino e si adoperino per rispondere alle emergenze locali, si chiede di sapere se, nell'ambito del piano strategico per la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19, il Ministro in indirizzo non consideri necessario e urgente stabilire, nell'ambito della distribuzione e somministrazione dei vaccini su base territoriale, criteri di priorità per i territori maggiormente colpiti in considerazione della maggiore diffusione del contagio in determinate aree del Paese. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-02318 della senatrice Bottici ed altri, sulla situazione di legalità all'interno dell'Agenzia delle entrate;