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All'assemblea dei partecipanti si applica, per quanto non disciplinato dalla presente disposizione e dal regolamento previsto dal comma 1, l'articolo 46, commi 2 e 3". 8. Nell'articolo 6 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, i commi 2 e 3 sono abrogati. 9. L'articolo 7 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, è sostituito dal seguente: "ART. 7. - (Regime tributario dei partecipanti). - 1. Sui proventi di cui all'articolo 41, comma 1, lettera g), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, derivanti dalla partecipazione a fondi comuni d'investimento immobiliare di cui all'articolo 6, comma 1, la società di gestione del risparmio opera una ritenuta del 12,50 per cento. La ritenuta si applica sull'ammontare dei proventi riferibili a ciascuna quota risultanti dai rendiconti periodici redatti ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera c), numero 3), del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, distribuiti in costanza di partecipazione nonché sulla differenza tra il valore di riscatto o di liquidazione delle quote ed il costo di sottoscrizione o acquisto. Il costo di sottoscrizione o acquisto è documentato dal partecipante. In mancanza della documentazione il costo è documentato con una dichiarazione sostitutiva. 2. La ritenuta di cui al comma 1 è applicata a titolo d'acconto nei confronti di: a) imprenditori individuali, se le partecipazioni sono relative all'impresa commerciale; b) società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate; società ed enti indicati nelle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 87 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e stabili organizzazioni nel territorio dello Stato delle società e degli enti di cui alla lettera d) del predetto articolo. Nei confronti di tutti gli altri soggetti, compresi quelli esenti o esclusi da imposta sul reddito delle società, la ritenuta è applicata a titolo d'imposta. La ritenuta non è operata sui proventi percepiti dalle forme di previdenza complementare di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e dagli organismi d'investimento collettivo del risparmio istituiti in Italia e disciplinati dal testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. 3. Non sono assoggettati ad imposizione i proventi di cui al comma 1 percepiti dai soggetti non residenti come indicati nell'articolo 6 del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239". 10. Le disposizioni del comma 8 hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2004. 11. Le disposizioni del comma 9 hanno effetto per i proventi percepiti a decorrere dal 1° gennaio 2004 sempre che riferiti a periodi di attività dei fondi che hanno inizio successivamente al 31 dicembre 2003. 12. Per i proventi di ogni tipo percepiti o iscritti in bilancio e riferiti a periodi di attività dei fondi chiusi fino al 31 dicembre 2003 continuano ad applicarsi le disposizioni dell'articolo 7 del decretolegge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, nel testo in vigore alla predetta data. 13. All'onere derivante dal presente articolo, pari ad euro 15.000.000 per gli anni 2004, 2005 e 2006, si provvede con quota parte delle maggiori entrate derivanti dal presente articolo". All'articolo 42: l'espressione: "art.", ovunque ricorra, è sostituita dalla parola: "articolo"; al comma 1, nel terzo periodo, le parole da: "in base"fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: "in base ad apposite convenzioni stipulate con l'INPS e con l'INAIL, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, da avvocati dipendenti da questi enti"; al comma 4, nel primo periodo, le parole: "di cui al comma 1"sono sostituite dalle seguenti: "di invalidità civile, cecità e sordomutismo"; e, nel terzo periodo, la parola: "definite"è sostituita dalla seguente: "definiti"; al comma 7, capoverso 2, l'espressione: "ASL"è sostituita dalle parole: "delle aziende sanitarie locali"; al comma 10, nel primo periodo, le parole: "2 milioni euro sono sostituite dalle seguenti: "2 milioni di euro"e, nel secondo periodo, la parola: "corrispondete"è sostituita dalla seguente: "corrispondente"; al comma 11, alinea, le parole: "di attuazione del codice di procedura civile"sono sostituite dalle seguenti: "per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie"; al comma 11, capoverso"ART. 152", è inserita la seguente rubrica: "(Esenzione dal pagamento di spese, competenze e onorari nei giudizi per prestazioni previdenziali)"; le parole: "del decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113"sono sostituite dalle seguenti: "del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115"e le parole: "citato decreto legislativo n. 113 del 2002"sono sostituite dalle seguenti: "citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002". All'articolo 43: al comma 1, l'espressione: "DPR"è sostituita dalle parole: "decreto del Presidente della Repubblica"; al comma 4, le parole: "a detto importo"sono sostituite dalle seguenti: "all'importo di cui al comma 3". All'articolo 44: ovunque ricorrano, le espressioni: "c.p.c. "e"art. "sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "del codice di procedura civile"e"articolo"; al comma 1, le parole: "ai commi 5 e 6"sono sostituite dalle seguenti: "al comma 1 dell'articolo 14 della legge 1° marzo 1986, n. 64, e successive modificazioni, e al comma 6"; al comma 2, nel secondo periodo, dopo le parole: "versamento dei contributi previdenziali"la parola: "dell'"è sostituita dalla seguente: "dall'"e alla fine del comma sono aggiunti i seguenti periodi: "A decorrere dal 1° gennaio 2004 i soggetti esercenti attività di lavoro autonomo occasionale e gli incaricati alle vendite a domicilio di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, sono iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, solo qualora il reddito annuo derivante da dette attività sia superiore ad euro 5.000.