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Solo laddove quest'ultima non risulti tecnicamente praticabile, è contemplata la possibilità di un trasferimento temporaneo di persone detenute al fine di consentirne la testimonianza, l'interrogatorio o, comunque, la partecipazione ad altri atti processuali dinanzi alle Autorità competenti della Parte richiedente. Tale attività, oltre a non dover intralciare indagini o procedimenti penali in corso nello Stato Richiesto, presuppone inoltre necessariamente il consenso del diretto interessato (a favore del quale operano, in ogni caso, le garanzie previste dal citato articolo 11), il previo raggiungimento di un accordo tra le Parti riguardo al trasferimento ed alle sue condizioni nonché il mantenimento dello status detentionis da parte dello Stato Richiedente (articolo 12). Le Parti contraenti si sono impegnate a garantire, con le misure approntate dai rispettivi ordinamenti nazionali, la protezione delle vittime, dei testimoni e degli altri partecipanti al procedimento penale con riferimento ai reati ed alle attività di assistenza richieste (articolo 13). Costituiscono, altresì, oggetto di specifica disciplina la trasmissione spontanea di mezzi di prova e di informazioni (articolo 15), la localizzazione e identificazione di persone ed oggetti (articolo 7), nonché le misure sui beni (articolo 16). Altra significativa ed innovativa attività di collaborazione prevista, anche e soprattutto alla luce delle peculiarietà delle attività investigative che interessano il Senegal, è quella relativa alle squadre investigative comuni, cui il Trattato dedica una lunga e articolata disciplina in relazione alle modalità di composizione, ai poteri dei membri, all'ambito di operatività ed all'utilizzabilità delle prove raccolte (articolo 18). Analoga rilevanza è senz'altro rivestita dalla disciplina in materia di consegne vigilate o controllate (articolo 19), che sono effettuate secondo le procedure vigenti nella Parte Richiesta e in conformità alle previsioni delle Convenzioni o Trattati bilaterali o multilaterali in vigore tra le Parti. Il Trattato, inoltre, non impedisce alle Parti di prestarsi altre forme di cooperazione o assistenza giudiziaria in virtù di altri trattati dei quali sono parte (articolo 22). IV. Previsioni conclusive È stato assunto l'impegno a rispettare il carattere di segretezza dei documenti e delle informazioni fornite o ricevute dall'altra Parte (articolo 23). Sono presenti specifiche previsioni in ordine alla ripartizione delle spese sostenute per l'esecuzione dell'attività di assistenza giudiziaria. Al riguardo, di regola, le spese per l'esecuzione della rogatoria sono sostenute dalla Parte richiesta, salve specifiche ipotesi in cui gli oneri sono a carico della Parte richiedente (articolo 24). Eventuali controversie concernenti l'interpretazione e l'applicazione del Trattato verranno risolte direttamente mediante consultazione diplomatica (articolo 25). L'ultima clausola dell'accordo disciplina le diverse vicende giuridiche (entrata in vigore, modifica e cessazione) che riguardano o potrebbero riguardare il Trattato (articolo 26). Entrambe le Parti dovranno sottoporre il Trattato a procedura di ratifica in conformità alle rispettive legislazioni interne.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il Trattato di assistenza giudiziaria in materia penale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Senegal, fatto a Dakar il 4 gennaio 2018. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data al trattato di cui all'articolo 1 della presente legge, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 26 del Trattato stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalle spese derivanti dall'attuazione degli articoli 6, 10, 12, l8, 19 e 24 del Trattato di cui all'articolo 1 della presente legge, valutati in euro 56.003 a decorrere dall'anno 2020, e alle rimanenti spese derivanti dagli articoli 14 e 24 del medesimo Trattato, pari a euro 17.800 a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020 – 2022, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .