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Oggi dovete dire agli italiani se volete revocare i vitalizi ai condannati (Applausi) . È semplice, semplicissimo, rispetto a parole che devo leggere: la nostra posizione era e rimane coerente; sul taglio dei vitalizi faremo tutto quello che è possibile in un momento come questo, in cui ci sono famiglie a cui viene chiesto indietro l'assegno di accompagnamento per i figli disabili, in cui ci sono famiglie che non hanno visto la cassa integrazione, in cui ci sono famiglie che stanno perdendo il negozio e la speranza; il mancato taglio dei vitalizi è un segnale disgustoso e vergognoso. Queste sono le parole del senatore Salvini (Applausi) . Ho chiesto ai senatori di approvare il disegno di legge Richetti sui vitalizi e di approvarlo subito, così com'è. Abbiamo iniziato questa battaglia alla Leopolda nel 2011, ora c'è da fare l'ultimo miglio e per me va fatto subito. Sono parole del senatore Renzi. Devo fare l'ultima citazione, senatore Vitali, perché non credevo neanch'io che fosse stata detta; quando l'ho trovata, ho pensato che eravamo tutti d'accordo. Vanno tagliati i vitalizi ai condannati; i vitalizi vennero aboliti nel 2012 dal Centrodestra, fu una nostra iniziativa; lavoriamo da sempre per avere un sistema politico-istituzionale meno costoso e più efficiente, avevamo anche approvato una riforma costituzionale che riduceva il numero dei parlamentari, che però fu impedita dalla Sinistra. Tranquilli tutti, l'abbiamo fatta noi. (Applausi) . Non mi sembra che questo sia il momento giusto per discutere di queste cose (invece questo sì, questo è il momento giusto). Siamo al lavoro per sostenere un Paese che soffre, non c'è tempo da perdere per parlare di vitalizi e di decisioni già prese. Questo lo ha detto il 27 giugno 2020 Silvio Berlusconi (Applausi) . Concludo il mio intervento con una citazione. Platone diceva che le brave persone non hanno bisogno di leggi che dicano loro di agire responsabilmente, mentre le cattive persone troveranno un modo per aggirare le leggi. Noi, brave persone, non torneremo indietro. (Applausi. Vengono esposti dei cartelli) . PRESIDENTE . Chiedo di abbassare immediatamente i cartelli e anche di non fare fotografie, che è vietato a tutte le persone, brave o cattive che siano. CALIENDO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. Colleghi, data la riconosciuta importanza della discussione da parte di tutti i Gruppi, cerchiamo di avere un comportamento conseguente. CALIENDO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, chiedo di intervenire in dissenso per due ordini di motivi. Io credo ancora nella logica per cui chi svolge una funzione giurisdizionale, anche in questo Parlamento, non ha possibilità di parlare se non con atti. Pertanto io non interverrò sulla questione, perché abbiamo già fatto la sentenza, ma non voterò nessuna delle mozioni, in primo luogo perché nel 2011, quando chiesi di parlare su quel documento che era il regolamento sulle pensioni dei senatori, mi fu detto che era competenza esclusiva del Consiglio di Presidenza, non se ne poteva parlare in Aula. Mi sono attenuto alla regola, ma vedo che abbiamo anche in questo tradito quella regola, perché non era possibile parlarne in quest'Aula. (Applausi) . Mi limito qui ad esprimere alcune considerazioni che non sono mie opinioni, ma verità assolute, che nessuno può discutere. Il presidente Grasso ha detto che per la prima volta il provvedimento era erga omnes. Senatore Grasso, da quando lei era Presidente, ma già prima ed anche ora, sono decine le sentenze di organi di autodichia, della Camera e del Senato, che deliberano erga omnes. Non è la prima volta che ciò accade. (Applausi) . Ci sono state molte decisioni che hanno avuto attenzione ai diritti costituzionali, la stessa delibera del Consiglio di garanzia, come lei sa meglio di me, perché allora lei era ancora Presidente del Senato, annullava la delibera del Consiglio di Presidenza che riguardava il blocco per i pensionamenti anticipati. Lei sa benissimo che la sentenza Pagliari sulla certificazione, come avviene per i vitalizi, non può essere messa in discussione. Abbiamo forse affermato che i vitalizi sono una pensione? No. Abbiamo affermato che i vitalizi sono una previdenza? No. Abbiamo preso atto che le sezioni unite della Corte di cassazione, ovvero l'organo che assicura l'uniforme applicazione del diritto del nostro Paese ha affermato che è un trattamento di natura previdenziale. Questo comporta l'applicazione delle regole della Corte costituzionale. Potete dire quello che volete, ma sulla base di questi principi non si può ragionare in termini politici. Mi limito, in conclusione, ad osservare che si tenta di fare come nel peggior periodo della Repubblica francese, quello della rivoluzione, quando si pretendeva di imporre, attraverso la piazza, le regole del processo e di imporre ai giudici di rispettare la volontà del popolo. Ringrazio la presidente Bernini e il presidente Berlusconi, perché su queste materie non ho dovuto mai discutere nel Gruppo e nel partito, né del calendario delle udienze, né di quali fossero i sistemi e le logiche. So che fate le riunioni di Gruppo sulle questioni giurisdizionali, siamo completamente fuori dalle regole di uno Stato democratico. (Applausi) . Il giudice decide secondo coscienza e secondo la legge. (Applausi. Congratulazioni) . DI NICOLA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. DI NICOLA (M5S) . Signor Presidente, intervengo a maggior ragione dopo l'intervento del senatore Caliendo per evidenziare come le mozioni presentate contro il ripristino dei vitalizi per i parlamentari condannati non colgano la sostanza del problema e cioè che con la decisione presa è come se al Senato si fosse consumato una specie di golpe , anzi un auto golpe , con un conflitto di poteri tra organi interni che non ha precedenti nella storia della Repubblica. In materia di autodichia la Commissione contenziosa vale, come è noto, come un tribunale. Ebbene, la sentenza con la quale ha deciso di restituire il vitalizio al senatore Formigoni non si è limitata, come diceva il senatore Grasso, a giudicare su un caso specifico, ma ha addirittura proceduto ad annullare una delibera del Consiglio di Presidenza. (Applausi) . È come se un tribunale avesse cancellato una legge ordinaria: un pasticcio da Repubblica delle banane. (Commenti). PRESIDENTE .Senatore Di Nicola, mi scusi, la interrompo senza togliere tempo al suo intervento. Dico a tutti i colleghi senatori che più di uno non solo ha lambito, ma è arrivato anche a discutere nel merito della sentenza, ha iniziato prima il senatore Vitali e poi altri senatori intervenuti successivamente. Non ho tolto loro la parola. Però vi pregherei di non superare il limite, perché l'argomento delle mozioni riguarda la questione del vuoto normativo e dei vitalizi. Quindi si può lambire la questione della sentenza, perché è collegata;