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Articolo 3. 1. Nell'applicazione della legislazione di uno dei due Paesi secondo l'articolo 1, se non è altrimenti disposto dalla presente Convenzione, le seguenti persone residenti nel territorio di un Paese sono equiparate ai cittadini di tale Paese: a) i cittadini dell'altro Paese; b) i profughi ai sensi dell'articolo 1 della Convenzione relativa allo statuto dei profughi firmata a Ginevra il 28 luglio 1951 ed ai sensi dell'articolo 1 del Protocollo Aggiuntivo firmato a New York il 31 gennaio 1967; c) gli apolidi ai sensi dell'articolo 1 della Convenzione relativa allo statuto degli apolidi, firmata a New York il 28 settembre 1954; d) le persone aventi diritto da un cittadino di uno dei due Paesi oppure da un profugo o da un apolide ai sensi del presente articolo. 2. Ai fini della erogazione della pensione sociale prevista dalla legislazione italiana per i cittadini sprovvisti di reddito i cittadini svedesi residenti in Italia sono equiparati ai cittadini italiani, a condizione che abbiano risieduto in Italia nei cinque anni immediatamente precedenti la data di concessione della pensione.