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Norme per la disciplina delle reti commerciali indipendenti. Onorevoli Senatori. -- Con il presente disegno di legge si intende introdurre una normativa che possa apportare trasparenza, chiarezza e informazione in forma similare, e maggiormente omogenea, tra tutte le forme di commercio organizzato indipendente a rete. Si ritiene anche che tutti coloro che intendono aderire ad una rete commerciale indipendente necessitino di una opportuna ed idonea formazione preparatoria che consenta, da un lato, un approccio consapevole al settore con capacità di interloquire, con idonea preparazione, con i titolari di rete facendo valere propri diritti e avendo nozione dei propri doveri e, dall'altro, una preparazione professionale verso il rapporto contrattuale che andranno ad instaurare con il titolare della rete. Il disegno di legge nell’articolo 1 definisce e prevede l'ambito applicativo delle reti commerciali indipendenti. Si definiscono «concedente titolare di rete» o «titolare di rete» qualsiasi soggetto giuridico che propone a terzi ed adotta con i terzi qualsiasi tipologia di contratto consentito dalla legge per la concessione dell'uso in comune, a titolo oneroso o gratuito, di un nome o una denominazione commerciale, di un marchio o un'insegna o, comunque, di un logo identificativo dell'attività, al fine di inserire gli aderenti in un sistema a rete costituito da una pluralità di aderenti, economicamente e giuridicamente indipendenti ed autonomi distribuiti sul territorio nazionale, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi e richiedendo agli aderenti un accordo di esclusiva o di semi-esclusiva per l'esercizio della loro attività. Si definisce «aderente alla rete» qualsiasi soggetto giuridico, economicamente e giuridicamente indipendente ed autonomo, esercente attività di impresa di cui all'articolo 2082 del codice civile che, per l'esercizio della propria attività da svolgere in forma continuativa e attraverso la sottoscrizione di una qualsiasi tipologia di contratto consentito dalla legge, aderisce alla concessione del concedente titolare di rete; infine, si definisce «rete commerciale indipendente» un sistema a rete costituito da una pluralità di aderenti autonomi ed indipendenti distribuito sul territorio nazionale ed identificabile da un nome o da una denominazione commerciale, da un marchio o da un'insegna o, comunque, da un logo identificativo dell'attività, concesso ed utilizzato in forma comune dal titolare della rete e dagli aderenti alla rete. La legge non si applicherà al contratto di affiliazione commerciale e al contratto di agenzia; ai titolari di rivendite di generi di monopolio qualora vendano esclusivamente generi di monopolio; ai produttori agricoli, singoli o associati, i quali esercitino attività di vendita di prodotti agricoli; alle vendite di carburanti o di oli minerali; ai pescatori e alle cooperative di pescatori, nonché ai cacciatori, singoli o associati, che vendano al pubblico, al dettaglio, la cacciagione e i prodotti ittici provenienti esclusivamente dall'esercizio della loro attività, e a coloro che esercitano la vendita dei prodotti da essi direttamente e legalmente raccolti su terreni soggetti ad usi civici nell'esercizio dei diritti di erbatico, di fungatico e di diritti similari. La legge non si applica nemmeno a chi venda o esponga per la vendita le proprie opere d'arte, nonché quelle dell'ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica od informativa, realizzate anche mediante supporto informatico; alla vendita dei beni del fallimento, ed infine agli enti pubblici ovvero alle persone giuridiche private alle quali partecipano lo Stato o enti territoriali che vendano pubblicazioni o altro materiale informativo, anche su supporto informatico, di propria o altrui elaborazione, concernenti l'oggetto della loro attività. L’articolo 2, prevedendo l'obbligo di informazione precontrattuale, stabilisce che il concedente titolare di rete e l'aspirante aderente sono tenuti a tenere un comportamento ispirato a lealtà, correttezza e buona fede. Il concedente titolare di rete deve fornire tutte le informazioni utili all'aspirante aderente e in caso di mancata comunicazione deve motivare le ragioni della mancata trasmissione. L’articolo 3 prevede il contenuto del documento di informazione precontrattuale, che almeno trenta giorni prima della sottoscrizione di un contratto il concedente titolare di rete deve consegnare all'aspirante aderente, il quale deve rilasciarne ricevuta di avvenuto ricevimento. Il predetto documento, previsto all'articolo 2, contiene, anche in forma di allegato, tutte le informazioni prescritte dalla legge, ad eccezione di quelle per le quali sussistano obiettive e specifiche esigenze di riservatezza, che comunque dovranno essere citate nel contratto. L’articolo 4 regola la comunicazione e l’iscrizione delle parti contrattuali. Il titolare di rete e l'aderente alla rete che sottoscrivono accordi contrattuali sono soggetti all'obbligo di comunicazione nel repertorio delle notizie economiche e amministrative; se l'aderente sottoscrive accordi di adesione a reti entro trenta giorni dalla sottoscrizione al repertorio delle notizie economiche e amministrative deve indicare: la denominazione del marchio con il quale il sistema di adesione si identifica; la denominazione o la ragione sociale del concedente titolare di rete; la tipologia dell'attività oggetto dell'adesione identificata dal codice ATECO la sede di ciascuna unità operativa che opera in adesione ad una rete ed infine la tipologia di contratto adottata per l'adesione. L’articolo 5 detta gli obblighi del concedente titolare di rete. Ai sensi di detto articolo, il titolare di rete ha l'obbligo di fornire un'assistenza in campo commerciale o tecnico per la durata dell'accordo che deve essere redatto per scritto, a pena di nullità, e indicare nel testo dello stesso contratto predisposto allo scopo, salvo quanto eventualmente previsto da altre norme attinenti ed applicabili ai singoli contratti adottati per l'adesione. L’articolo 6 prevede invece gli obblighi dell'aderente alla rete: esso si deve impegnare ad osservare e a far osservare ai propri collaboratori e dipendenti, anche dopo lo scioglimento del contratto, la massima riservatezza in ordine al contenuto dell'attività oggetto dell'adesione; successivamente alla sottoscrizione del contratto, l'aderente alla rete deve informare il consumatore dell'indipendenza della sua impresa in modo leggibile e visibile, sull'insieme dei documenti di informazione e soprattutto su tutti i suoi messaggi pubblicitari, nonché, ove l'esercizio delle attività si svolga con l'ausilio di locali, all'interno ed all'esterno degli stessi, nonché sui mezzi di trasporto utilizzati. L’articolo 7 prevede che qualsiasi accordo precontrattuale debba avere la forma scritta a pena di nullità. Inoltre il contratto preliminare deve specificare la propria durata e contenere una clausola di cessazione. L'articolo 8 prevede che per le controversie, relative a quanto disposto dalla presente legge, le parti, prima di adire l'autorità giudiziaria o ricorrere all'arbitrato, sono tenute preliminarmente ad esperire il procedimento di mediazione.