[resaula]

AMENDOLA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G5.100 (testo 2), G5.101 e G5.102 non verranno posti ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 5. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.0.100, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Senatrice Binetti, accetta l'invito al ritiro formulato dal relatore? BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima di ritirare l'emendamento, vorrei che ne facessimo oggetto di riflessione, perché la cosa è assai meno banale di quanto sembra. Abbiamo appena goduto dell'immagine del G20: spettacolare la Nuvola, con tutti i grandi della Terra; è stato un momento di grande orgoglio nazionale. Ci siamo commossi perché, tra i grandi della Terra, erano stati invitati a intervenire i camici bianchi, cioè i medici. Abbiamo riconosciuto, su un piano quasi di parità, che il contributo allo sviluppo (economico, sociale, tecnologico e scientifico) non solo dell'Europa, apparteneva quasi in pari grado a una scienza di alto profilo che si fa servizio, come quella dei medici, e ai 20 grandi Capi di Stato e di Governo. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che dobbiamo prendere molto più seriamente in considerazione il ruolo del medico oggi. Quando parlo di ruolo, mi riferisco al profilo qualitativo della formazione che deve svolgere, ma anche all'aspetto quantitativo (quanti sono i medici). Abbiamo ribadito più volte che in Italia c'è crisi soprattutto di specialisti. Non a caso, la legge di bilancio di quest'anno, in via eccezionale (poi vedremo se è una misura eccezionale o se la metteremo a sistema), ha apprezzato un numero di borse di studio di gran lunga più elevato rispetto a quello dell'anno precedente. Ora, questo emendamento entra nel vivo del problema delle specializzazioni ed anche della possibilità, da parte di coloro che sostengono le prove di specializzazione, di accedere alla famosa macro-divisione tra l'orientamento medico, chirurgico e ai servizi, permettendo anche a coloro che già lavorano negli ospedali di accedere a queste specializzazioni, alla condizione di un costo non voglio dire pari a zero, ma sicuramente di gran lunga più contenuto di quanto non potrebbe apparire. Non possiamo dire una cosa con le parole, farci belli nel mondo intero di come in Italia i medici vengono messi in prima fila con i grandi della Terra, e poi bocciare o invitare al ritiro un emendamento che si limita, nella sua struttura, a garantire più numerosi e migliori specialisti. Non c'è altro. Questo è l'emendamento, lo potete leggere. È scritto in modo un po' articolato, perché quella è la complessità del linguaggio normativo, ma la semplicità è questa. Oggi in Italia abbiamo bisogno di più numerosi e migliori medici specialisti. Tutto qua. Colleghi, lo potete bocciare, ma non lo ritiro, perché per me è un fatto di principio: che risulti chiaro. Dobbiamo decidere se vogliamo soltanto avere una dimensione estetica del ruolo del medico e folcloristica della foto che va in giro in tutto il mondo (con quel colpo di genio di mostrare non solo i potenti, ma anche coloro che servono e hanno un potere di servizio, perché è un potere di cura) e se dunque vogliamo avere questa dimensione puramente effimera oppure se crediamo davvero che i medici - e in questa sala so perfettamente che ce ne sono tanti - servono profondamente e generosamente, ma hanno bisogno di avere costanti e continue possibilità di aumentare numero, qualità e competenza. Fate quello che volete, ma per piacere non crediate che, quando si vuole, si possa parlare bene della classe medica e poi, quando si deve operare, lo si possa fare negandole i suoi diritti. Mi fermo qua, perché penso di essere stata abbastanza chiara. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.100, presentato dalle senatrici Binetti e Masini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 5.0.101 è inammissibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 6. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 7. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 8. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'emendamento 8.0.100. STEFANO, relatore sul disegno di legge n. 2169. Signor Presidente, il parere sull'emendamento è contrario. AMENDOLA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Il parere del Governo è conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.0.100, presentato dai senatori De Carlo e Fazzolari. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 9. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 10, sul quale sono stati presentati emendamenti, su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. STEFANO, relatore sul disegno di legge n. 2169. Signor Presidente, il parere è contrario sugli emendamenti 10.100, 10.103, 10.107 e 10.108, mentre è favorevole sugli emendamenti 10.101, 10.102/1 e 10.102. Invito inoltre i presentatori a ritirare gli emendamenti 10.104 e 10.106; diversamente, il parere sarà contrario. AMENDOLA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Chiedo alla senatrice Unterberger se accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento 10.100. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.101, presentato dalla senatrice Unterberger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.102/1. GIAMMANCO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIAMMANCO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, chiedo di poter aggiungere la mia firma a questo emendamento, che di fatto innalza a 35.000 euro la soglia originaria per le violazioni non definitivamente accertate in materia fiscale per cui si può essere esclusi da una gara di appalto. Ovviamente questa misura dà maggior serenità e un maggiore margine di azione alle imprese. Appongo quindi convintamente la mia firma all'emendamento. PRESIDENTE .