[massime]

Imposte e tasse - Finanza regionale - Contrasto alle frodi fiscali e finanziarie internazionali e nazionali - Ricorso della Regione Siciliana - Eccepita inammissibilità della questione per omessa dimostrazione dell'esistenza di un effettivo vulnus al bilancio regionale derivante dalle disposizioni impugnate - Reiezione.. In relazione alla questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 6, e 2, commi 2- octies e 2- undecies , 3, comma 2- bis , del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40 (convertito, con modificazioni, nella legge 22 maggio 2010, n. 73), va rigettata l'eccepita inammissibilità della questione per omessa dimostrazione dell'esistenza di un effettivo vulnus al bilancio regionale derivante dalle disposizioni impugnate. Quel che si contesta nella specie, infatti, non è l'intervento del legislatore statale sui tributi propri, quanto la violazione del principio di spettanza alla Regione dei tributi erariali riscossi nel territorio della Regione di cui all'art. 2 delle norme di attuazione statutaria di cui al d.P.R. 1965, n. 1074 che costituirebbe, di per sé, vizio di legittimità costituzionale delle disposizioni censurate, nella parte in cui stabiliscono la destinazione esclusiva all'erario statale del maggior gettito che si pretende derivi da tributi erariali riscossi nel territorio regionale, senza che sia necessario dimostrare alcun vulnus effettivo al bilancio regionale.