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PROTOCOLLI PROTOCOLLO N. 1 Relativo ai Contratti pubblici ("Marches pubblics") Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: In deroga alle disposizioni dell'Accordo di Associazione, ed in particolare all'articolo 5, le Parti Contraenti modificano progressivamente le condizioni per la partecipazione ai contratti stipulati ("Marches passes") dalle amministrazioni o dalle imprese pubbliche, nonché dalle imprese private alle quali siano concessi diritti speciali od esclusivi, in modo da eliminare, alla line del periodo transitorio previsto dall'articolo 15 dell'Accordo, ogni discriminazione fra i cittadini degli Stati membri della Comunità ed i cittadini greci stabiliti sul territorio delle Parti Contraenti. Le modalità ed il ritmo secondo i quali deve essere attuato l'adattamento previsto dal presente Protocollo saranno stabiliti dal Consiglio di Associazione, ispirandosi alle soluzioni che, in questa materia, saranno adottate dagli Stati membri della Comunità. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 2 Relativo all'applicazione dell'articolo 7 dell'Accordo di Associazione Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: Le Parti Contraenti riconoscono che le disposizioni dell'articolo 7 dell'Accordo di Associazione si applicano soltanto alle merci che saranno esportate dagli Stati membri della Comunità. o dalla Grecia a decorrere dalla data della firma di detto Accordo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 3 Relativo al prelievo previsto dall'articolo 8 dell'Accordo di Associazione Le Parti Contraenti Considerando che la mancata riscossione del prelievo previsto dall'articolo 9 dell'Accordo di Associazione non è di natura tale da causare pregiudizio alle industrie trasformatrici dello Stato importatore fino a quando la riduzione dei dazi doganali operata da questo ultimo non superi il 20 per cento Hanno convenuto quanto segue: Il prelievo previsto dall'articolo 8 dell'Accordo non viene riscosso nella Parte Contraente dalla quale vengono esportati i prodotti ottenuti alle condizioni di cui all'articolo citato, fino a quando, per la maggioranza dei prodotti importati nell'altra Parte Contraente, la riduzione dei dazi doganali non superi il 20 per cento. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 4 Relativo al commercio interno tedesco e ai problemi connessi Le Parti Contraenti Considerando le condizioni attualmente esistenti a causa della divisione della Germania, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Dato che gli scambi fra i territori tedeschi soggetti alla Legge fondamentale della Repubblica federale di Germania e i territori tedeschi ove la Legge fondamentale non è applicabile rientrano nel commercio interno tedesco, l'applicazione dell'Accordo di Associazione non esige alcuna, modifica del regime attuale di tale commercio in Germania. 2. - Ciascuna Parte Contraente informa l'altra Parte Contraente degli accordi che interessano gli scambi con i territori tedeschi ove la Legge fondamentale della Repubblica federale di Germania non è applicabile, e così pure delle disposizioni prese in esecuzione degli accordi stessi. Essa vigila a che l'esecuzione di tali accordi non sia in contraddizione con i principi della Associazione e adotta in particolare le misure idonee ad evitare i pregiudizi che possano essere arrecati alla economia dell'altra Parte Contraente. 3. - Ciascuna Parte Contraente può adottare misure idonee a prevenire le difficoltà eventualmente derivanti nei suoi confronti dal commercio fra l'altra Parte Contraente e i territori tedeschi ove la Legge fondamentale della Repubblica federale di Germania non è applicabile. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 5 Relativo alle merci originarie o provenienti da Paesi estranei all'Associazione e che beneficiano di un regime doganale particolare a causa della loro origine o della loro provenienza Le Parti Contraenti Desiderando dare precisazioni in merito all'applicazione dell'Accordo di Associazione ad alcune merci originarie o provenienti da taluni paesi estranei all'Associazione, importate in una. delle Parti Contraenti col beneficio di un regime doganale particolare, a causa della loro origine o provenienza, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Le merci importate da paesi estranei all'Associazione in una delle Parti Contraenti e che vi sono ammesse in base ad un regime doganale particolare a causa della loro origine o provenienza, non possono considerarsi in libera pratica in tale Parte Contraente ai sensi dell'articolo 7 dell'Accordo, quando siano riesportate nell'altra Parte Contraente. 2. - Entro la fine del primo anno successivo all'entrata in vigore dell'Accordo, le Parti Contraenti si comunicano reciprocamente le disposizioni relative ai regimi particolari di cui al presente Protocollo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 6 Relativo al regime speciale che gli Stati membri della Comunità debbono applicare nei loro scambi con la Grecia Le Parti Contraenti Tenendo conto della particolare situazione dell'economia della Grecia; Desiderose di contribuire al suo sviluppo economico; Hanno convenuto quanto segue: 1. - Per quanto riguarda i prodotti che non figurano nell'elenco dell'allegato II all'Accordo di Associazione, gli Stati membri: a) applicano ai prodotti importati dalla Grecia, in deroga alle disposizioni dell'art. 1.4 dell'Accordo, i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente che essi applicano tra loro alla data dell'entrata in vigore dell'Accordo; estendono alla Grecia le riduzioni successive che essi operano a norma degli articoli 13, 14 e 17 del Trattato che istituisce la Comunità; b) estendono alla Grecia le misure di abolizione delle restrizioni quantitative che essi hanno applicato tra loro sino alla data di entrata in vigore dell'Accordo e quelle che essi adottano tra loro a norma dell'articolo 4 della decisione del Consiglio della Comunità in data 12 maggio 1960, relativa all'acceleramento del ritmo di realizzazione degli obiettivi del Trattato che istituisce la Comunità; c) estendono alla Grecia l'abolizione del contingentamento di un prodotto a seguito dell'applicazione dell'art. 33, paragrafo 4 del Trattato che istituisce la Comunità; d) estendono alla Grecia le misure prese o da prendere in attuazione delle direttive della Commissione, previste dall'art. 33, paragrafo 7 del Trattato che istituisce la Comunità, che stabiliscono la procedura ed il ritmo di abolizione tra gli Stati membri delle misure di effetto equivalente a contingentamenti; e) estendono alla Grecia le misure di abolizione dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative alla esportazione come pure delle tasse e misure di effetto equivalente che essi adottano tra loro in applicazione degli articoli 16 e 34 del Trattato che istituisce la Comunità. 2. - Per quanto riguarda i prodotti compresi nello elenco dell'allegato III all'Accordo, gli Stati membri: a) applicano ai prodotti importati dalla Grecia, in deroga alle disposizioni dell'art. 37 dell'Accordo, i dazi e le tasse di effetto equivalente che essi applicano tra loro alla data dell'entrata in vigore dell'Accordo: