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L'etichetta di cui al predetto paragrafo 43, secondo comma, deve rispondere ai requisiti del successivo paragrafo 6. 5. La bollatura può anche essere effettuata mediante bollo metallico di forma rotonda, non riutilizzabile, da fissare su ciascun pezzo o ciascuna carcassa; detto bollo deve essere di materiale resistente e pienamente conforme ai requisiti igienici. Sul bollo metallico devono figurare le seguenti indicazioni, in caratteri perfettamente leggibili: a) verso il centro la lettera T maiuscola, b) sotto la lettera T predetta, una delle sigle CEE, EEG, EWG, E0F o EEC. Le lettere devono avere un'altezza di 0,2 cm. 6. Sull'etichetta di cui all'allegato B, capitolo X, paragrafo 44, della direttiva di cui al punto 4 deve figurare, oltre al bollo sanitario, un bollo chiaramente leggibile identico a quello previsto al paragrafo 2. Capitolo VI TRATTAMENTO COL FREDDO ((I. Metodo 1)) 1. La carne portata in frigorifero allo stato congelato va conservata in queste condizioni. 2. L'attrezzatura tecnica e la sistemazione del locale refrigeratore debbono essere tali da garantire in tutti i punti del locale e in tutte le parti della carne la temperatura di cui al punto 6, che deve essere raggiunta nel più breve tempo possibile e mantenuta costantemente. 3. Gli imballaggi isolanti vanno eliminati prima della refrigerazione, tranne per la carne che al momento dell'introduzione nel locale frigorifero ha già raggiunto in tutte le sue parti la temperatura di cui al punto 6. 4. Le partite di carne vanno mantenute nel locale frigorifero, separate e sotto chiave. 5. Per ogni partita di carne vanno annotati il giorno e l'ora dell'introduzione nel locale frigorifero. 6. La temperatura nel locale frigorifero deve essere almeno di -25°C, deve essere misurata termoelettricamente con apparecchi tarati e deve essere tenuta sotto registrazione costante. Essa non deve essere misurata direttamente nella corrente d'aria fredda. Gli apparecchi di misura vanno tenuti sotto chiave. I diagrammi devono riportare i numeri corrispondenti del registro delle ispezioni effettuate all'atto dell'importazione, nonché il giorno e l'ora d'inizio e di fine della congelazione, e vanno conservati per un anno. 7. La carne avente diametro o spessore fino a 25 cm va refrigerata ininterrottamente per almeno 240 ore, la carne avente diametro o spessore tra 25 e 50 cm, per almeno 480 ore. La carne avente diametro o spessore superiore, non può essere sottoposta a questo procedimento di refrigerazione. La durata di refrigerazione viene calcolata a partire dal momento in cui il locale frigorifero raggiunge la temperatura di cui al punto 6. ((II. Metodo 2. Si osservano le disposizioni generali dei paragrafi da 1 a 5 del Metodo 1 e si applicano le seguenti combinazioni di tempo e di temperatura. 1. La carne avente diametro o spessore sino a 15 cm deve essere refrigerata secondo una delle seguenti combinazioni di tempo e di temperatura: 20 giorni a meno 15 (gradi)C 10 giorni a meno 23 (gradi)C 6 giorni a meno 20 (gradi)C. 2. La carne avente diametro o spessore compreso tra 15 e 50 cm deve essere refrigerata secondo una delle seguenti combinazioni di tempo e di temperatura: 30 giorni a meno 15 (gradi)C 20 giorni a meno 25 (gradi)C 12 giorni a meno 29 (gradi)C. La temperatura nel locale frigorifero non deve superare il livello della temperatura di inattivazione scelta. Essa deve essere misurata termoelettricamente con apparecchi tarati, deve essere tenuta sotto registrazione costante e non deve essere misurata direttamente nella corrente d'aria fredda. Gli apparecchi di misura devono essere conservati sotto chiave. I diagrammi devono riportare i numeri corrispondenti del registro delle ispezioni effettuate all'atto dell'importazione delle carni, nonché il giorno e l'ora di inizio e di fine della congelazione e devono essere conservati per un anno. III. Metodo 3. Controllo della temperatura al centro delle carni in pezzi. 1. Le seguenti combinazioni di tempo e di temperatura devono essere rispettate quando si controlla la temperatura al centro delle carni in pezzi, fatto salvo quanto previsto ai paragrafi da 2 a 6: 106 ore a meno 18 (gradi)C 82 ore a meno 21 (gradi)C 63 ore a meno 23,5 (gradi)C 48 ore a meno 26 (gradi)C 35 ore a meno 29 (gradi)C 22 ore a meno 32 (gradi)C 8 ore a meno 35 (gradi)C ora a meno 37 (gradi)C. 2. Le carni introdotte già congelate devono essere mantenute in tale stato. 3. Le partite di carni devono essere tenute separate nel locale frigorifero e sotto chiave. 4. Per ogni partita di carne devono essere annotati il giorno e l'ora dell'introduzione nel locale frigorifero. 5. Le apparecchiature tecniche e l'alimentazione energetica del locale frigorifero devono essere tali da garantire che la temperatura di cui al paragrafo 1 venga raggiunta rapidamente e mantenuta in tutte le parti delle carni. 6. La temperatura deve essere misurata termoelettricamente con apparecchi tarati e tenuta sotto registrazione costante. La sonda del termometro deve essere collocata al centro di un pezzo di carne calibrato di dimensioni non inferiori al pezzo di carne più spesso da congelare. Il pezzo di carne suddetto deve essere collacato nel punto meno favorevole del locale frigorifero, non vicino all'impianto di raffreddamento né esposto direttamente alla corrente d'aria fredda. Gli apparecchi di misura devono essere tenuti sotto chiave. I diagrammi devono riportare i numeri corrispondenti del registro delle ispezioni effettuate all'atto dell'importazione delle carni nonché il giorno e l'ora di inizio e di fine della congelazione e devono essere conservati per un anno)). ((Capitolo VII. Ispezione e congelazione delle carni equine. 1. Ispezione. L'ispezione delle carni equine deve essere effettuata secondo uno dei metodi di digestione di cui al capitolo I, fatte salve le modifiche seguenti. Si prelevano campioni di almeno 10 g dal muscolo linguale o dal massetere. In assenza del muscolo linguale o del massetere, si preleva un campione delle stesse dimensioni da un pilastro del diaframma nella zona di transizione tra la parte muscolare e la parte tendinea. Dal muscolo devono essere tolti il tessuto connettivo e il grasso. Un campione di 5 g viene digerito ai fini della ispezione qualora si applichi la digestione artificiale su un insieme di prelievi conformemente ai punti dal III al VII del capitolo I. Per ogni digestione, il peso totale del muscolo da esaminare non deve superare i 100 g per le metodiche di cui ai punti III, IV, V e VI del capitolo I, o i 35 g per la metodica di cui al punto VII dello stesso capitolo I. In caso di esito positivo, si conserva un altro campione di 10 g per un esame indipendente successivo. 2. Congelazione delle carni equine. Per uccidere le trichine con la congelazione, le carni equine vengono sottoposte ad un trattamento con il freddo secondo uno dei metodi indicati nel capitolo VI)).