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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 2ª RIUNITE 2ª(Giustizia) 33 PARRINI, OSTELLARI La seduta inizia alle ore 16,15. IN SEDE REFERENTE d-l 132/2021 - giustizia, difesa, referendum, assegno temporaneo e IRAP DDL 2447 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2021, n. 132, recante misure urgenti in materia di giustizia e di difesa, nonché proroghe in tema di referendum, assegno temporaneo e IRAP (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti al testo del decreto-legge, nonché agli ordini del giorno e l'unico emendamento al disegno di legge di conversione: tutti tali testi sono pubblicati in allegato. La relatrice EVANGELISTA ( M5S ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti, mentre si rimette al Governo per quanto riguarda gli ordini del giorno. Il sottosegretario SISTO esprime parere conforme alla relatrice sugli emendamenti, mentre chiede di accantonare la trattazione degli ordini del giorno per valutarne la possibile riformulazione. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ritira l'emendamento 1.1. Sull'emendamento 1.2 dichiara voto favorevole il senatore BALBONI ( FdI ): il testo è finalizzato a rendere omogenea la disciplina in oggetto con quella prevista per le autorizzazioni alle intercettazioni telefoniche; ricorda, inoltre, la delicatezza della materia che, consentendo la localizzazione in un determinato momento di ogni cittadino che fa uso dei cellulari, rappresenta una grave intrusione nella loro vita privata; esprime perplessità sul fatto che si sia resa possibile l'utilizzazione di tale mezzo di ricerca della prova anche in relazione a reati con un limite edittale di pena piuttosto basso. Previa verifica dell'esistenza del numero legale, le Commissioni riunite respingono a maggioranza l'emendamento 1.2. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ritira gli emendamenti 1.3, 1.4 ed 1.5, che vengono però fatti propri dal senatore BALBONI ( FdI ). Essi, posti separatamente ai voti, sono respinti a maggioranza dalle Commissioni riunite. Il presidente PARRINI dichiara decaduti per assenza del proponente gli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6 e 2.7. Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore BALBONI ( FdI ) e contraria del senatore TONINELLI ( M5S ), l'emendamento 3.1 è respinto a maggioranza dalle Commissioni riunite, che poi, con separata votazione, respingono anche l'emendamento 3.2. Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore BALBONI ( FdI ), l'emendamento 3.3 è respinto a maggioranza dalle Commissioni riunite, che poi, con separata votazione, respingono anche l'emendamento 3.4. Sull'emendamento 3.5 il senatore BALBONI ( FdI ) illustra brevemente i motivi del suo voto favorevole: sottolinea di essere favorevole alla proroga del termine per la raccolta delle firme per tutti i quesiti referendari, con l'esclusione però del referendum che vorrebbe proporre la legalizzazione della cannabis. Su tale referendum il suo Gruppo è, nel merito, contrario, ritenendo che l'effetto sarebbe quello della legalizzazione non del consumo personale, già da tempo legalizzato col referendum del 1993, ma dell'utilizzazione di queste sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Il presidente della 1 a Commissione PARRINI avverte che si recherà in Assemblea per comunicare, in avvio dei relativi lavori, che le Commissioni riunite non hanno ancora completato l' iter del disegno di legge in titolo e richiedono un breve rinvio. Assume la presidenza il presidente della 2 a Commissione OSTELLARI , che concede ai Gruppi una discussione sul complesso degli emendamenti prima di passare alla votazione dell'emendamento 3.5. Il senatore TONINELLI ( M5S ) lamenta l'ostacolo che pretestuosamente l'emendamento vorrebbe creare, nei confronti di una procedura democratica come quella referendaria: la mancata comunicazione dei certificati elettorali da parte dei Comuni - su cui gravava un termine di 48 ore, abbondantemente disatteso - ai Comitati referendari (che di conseguenza non sono stati in grado di trasmettere le firme alla Cassazione), costituisce un disservizio gravissimo, del quale è ingiusto far ricadere gli effetti su centinaia di migliaia di firmatari. E' ancora più grave, poi, che tale effetto si intenda conseguire scientemente, nei confronti di un referendum soltanto, per motivi esclusivamente politici. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) condivide l'opinione espressa nel precedente intervento del senatore Balboni. Il senatore PERILLI ( M5S ) denuncia l'utilizzo dello strumento emendativo per fermare solo una campagna elettorale, con un evidente scopo politico. Laddove si parla di procedura, è ingiusto dare ingresso a considerazioni di stretto merito, vieppiù quando sono foriere di evidenti disparità di trattamento. Semmai, andrebbe valutato favorevolmente l'ordine del giorno n. 2. Dopo un commento del senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ed un breve intervento del senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) (secondo cui sono in gioco le regole e non i contenuti), la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) esclude la possibilità di una proroga selettiva. Le risponde il senatore MALAN ( FdI ), secondo cui la norma è la regola e la proroga è l'eccezione: dinanzi all'utilizzo dello strumento eccezionale, già avvenuto, l'emendamento - in modo perfettamente legittimo - introduce un mero criterio temporale. Anche il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara che, semmai, l'incostituzionalità è nel sistema delle proroghe, non nella norma: i quesiti referendari presentati entro il 15 avevano, dopo il 30 settembre, il problema dei Comuni che non hanno adempiuto alla consegna nelle 48 ore dei certificati elettorali richiesti dai Comitati referendari. Sull'emendamento 3.5 il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) rende dichiarazione di voto favorevole. Le Commissioni riunite respingono, quindi, a maggioranza l'emendamento 3.5. Analogo esito si registra per gli emendamenti 3.6, 3.7, 3.8, 3.9 e 3.10, posti separatamente ai voti. Con l'astensione del senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), l'emendamento 4.1 è respinto a maggioranza dalle Commissioni riunite. Indi, con separate votazioni, risultano respinti anche gli emendamenti 4.2, 4.3 e 4.4. Sull'emendamento 4.5 il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) dichiara la propria astensione. Sull'emendamento 4.5 interviene anche in dichiarazione di voto favorevole il senatore BALBONI ( FdI ):