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3 I NDA sono costituiti, in proporzione al numero degli istituti scolastici presenti in ciascuna regione, da un minimo di dieci a un massimo di trenta componenti con mandato di durata quinquennale, per un numero complessivo nazionale non superiore a trecento componenti. 4 Con il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di cui al comma 1 è indetta la selezione ad evidenza pubblica per la costituzione dei NDA ed è nominata una commissione, composta da tre esperti in materia di didattica applicata, cui sono affidate la valutazione dei candidati e la predisposizione della graduatoria. In caso di parità, è nominato il candidato con minore anzianità anagrafica. 5 La commissione di cui al comma 4 seleziona i componenti dei NDA: per il 70 per cento tra i candidati appartenenti al personale docente, anche assunto con contratti di lavoro a tempo determinato, degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, nonché tra educatori, pedagogisti, psicologi e altre figure professionali che vantino un'esperienza qualificata su progetti scolastici e di didattica alternativa, anche con riferimento alle principali metodologie didattiche; per il 30 per cento tra professori e ricercatori universitari e docenti dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, valutati sulla base delle pubblicazioni scientifiche prodotte su argomenti di pedagogia, psicologia, sociologia, educazione e formazione a carattere pratico-applicativo e innovazione tecnologica. Ciascun NDA è comunque composto, in misura non inferiore al 5 per cento, da personale con esperienza certificata in interventi per il recupero del disagio scolastico. 6 I dipendenti pubblici componenti di un NDA hanno diritto all'esonero, anche parziale, dal servizio. 7 Ciascun NDA elegge al proprio interno il presidente a maggioranza assoluta dei componenti. Ciascun presidente è membro di diritto del coordinamento nazionale dei NDA. Tale organo di coordinamento: a predispone protocolli di valutazione per i progetti di scuola aperta, diffusa e innovativa, di cui agli articoli 4, 5 e 6, svolti negli istituti scolastici; b pubblica le linee guida generali da seguire per ciascun docente e per ciascun istituto scolastico nelle fasi di proposta, di inserimento nel piano dell'offerta formativa e di svolgimento delle iniziative di scuola aperta, diffusa e innovativa; c controlla e monitora il lavoro svolto dalle scuole anche attraverso rilevamenti ispettivi; d raccoglie le buone prassi e i modelli sperimentati nei territori e promuove scambi formativi e culturali tra docenti e formatori in favore dei territori più svantaggiati. 8 Tutti gli atti ufficiali prodotti dalla rete educativa nazionale nonché dal coordinamento nazionale dei NDA sono resi accessibili tramite pubblicazione on line , da effettuare entro sette giorni dalla data di emanazione, in un'apposita sezione del sito internet istituzionale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Entro il 31 dicembre di ciascun anno, ogni NDA pubblica nella citata sezione il cronoprogramma delle proprie attività per l'anno successivo con specifica indicazione degli impegni attribuiti ad ogni suo componente. 3 (Progetti di scuola aperta e diffusa) 1 Allo scopo di favorire la formazione civica del cittadino, lo sviluppo di una rete nazionale connessa di saperi, conoscenze, esperienze e metodologie didattiche in continua evoluzione e conforme ai risultati delle ultime ricerche nel campo, nonché il rinnovamento degli aspetti educativi e didattici e dell'offerta formativa nell'ambito dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, lo Stato e, per quanto di rispettiva competenza ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le regioni e gli enti locali, promuovono, come parte integrante dell'attività curricolare in stretta correlazione con la programmazione disciplinare e interdisciplinare: a i progetti di scuola aperta, mediante l'impiego delle infrastrutture scolastiche in giorni e in orari diversi da quelli della didattica convenzionale, per attività educative avanzate e volte alla sperimentazione; b i progetti di scuola diffusa, finalizzati al superamento del concetto di aula e di edificio scolastico intesi come esclusivo spazio destinato all'apprendimento, attraverso l'introduzione di esperienze didattiche da svolgere in altre sedi e in appositi spazi digitali. 2 Nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è istituito, a decorrere dall'anno 2019, un fondo denominato «Scuole aperte e diffuse», con una dotazione annua pari a 300 milioni di euro, destinato al finanziamento dei progetti di scuola aperta e di scuola diffusa. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, le risorse di cui al presente comma sono assegnate a ciascuna regione in base al reddito pro capite e all'indice della dispersione scolastica regionali. 3 Con il decreto di cui al comma 2 sono altresì stabiliti i criteri per l'assegnazione annuale delle risorse, sulla base dei progetti presentati, alle istituzioni scolastiche, le quali possono avvalersi della collaborazione dei NDA nella redazione dei progetti stessi. 4 Alle attività rientranti nei progetti di scuola aperta e di scuola diffusa, di cui agli articoli 4 e 5, si provvede nei limiti delle disponibilità del fondo di cui al comma 2 del presente articolo e delle risorse derivanti dal concorso dei soggetti pubblici e privati partecipanti. 5 Ai fini della realizzazione dei progetti di scuola aperta e di scuola diffusa, è previsto l'utilizzo del Portale istituito ai sensi dei commi da 137 a 139 dell'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, nel quale sono inseriti i dati relativi agli immobili, ai cespiti e ai beni strumentali in possesso di ogni istituzione scolastica, utilizzabili in rete dalle scuole del territorio. 4 (Progetti di scuola aperta) 1 I progetti di scuola aperta si svolgono all'interno delle strutture scolastiche durante le ore pomeridiane o nei giorni festivi o di pausa dalla didattica e sono rivolti agli studenti, ai loro genitori e all'intera comunità. Al fine di promuovere la massima partecipazione democratica alle iniziative didattiche integrative, i progetti possono essere proposti da reti di studenti e di genitori agli organi collegiali, ai sensi del comma 2, e possono coinvolgere le associazioni, i comitati, le aziende, gli enti locali e qualsiasi altro soggetto, pubblico o privato, presente sul territorio la cui opera possa contribuire al raggiungimento degli scopi generali e particolari di ciascun progetto, mediante le procedure definite dal presente articolo.