[pronunce]

che, quanto poi alla denunciata disparità di trattamento ravvisata dal remittente tra l'incriminazione prevista dalla norma oggetto e l'adozione della sola sanzione disciplinare nei casi di cui agli artt. 30, comma 3, 30-ter, comma 6, e 51 della legge 26 luglio 1975, n. 354, si è in presenza di fattispecie non omogenee (concernendo queste ultime il regime di trattamento del detenuto, da collocarsi nella articolata trama dell'ordinamento penitenziario), che il legislatore resta costituzionalmente libero di differenziare conseguentemente, nell'esercizio della propria, non manifestamente irragionevole, discrezionalità; che la questione va dichiarata, pertanto, manifestamente infondata. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 163, comma 4, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Bassano del Grappa con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 gennaio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 febbraio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA