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In diversi casi, alla luce delle competenze sanitarie in capo alle regioni, con legge regionale o con apposita convenzione è stata affidata al CNSAS l'attuazione degli interventi previsti dalla stessa legge n. 74 del 2001, con conseguente attribuzione di specifiche indennità per i giorni in cui tali figure effettuano il proprio turno di servizio nelle strutture di elisoccorso. Rispetto agli oltre 7.500 componenti del Corpo, si tratta di una quota assai modesta. Peraltro il codice di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017 (si segnala che alcuni servizi regionali del CNSAS giuridicamente figurano anche come associazioni di promozione sociale), prevede all'articolo 36 che le associazioni di promozione sociale, pur avvalendosi in modo prevalente dell'attività di volontariato prestata dai propri associati « possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati (...) solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell'attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità ». L'articolo 1 del presente disegno di legge, nel sostituire l'articolo 3 della legge n. 74 del 2001, specifica l'aspetto prevalentemente volontaristico e gratuito dell'attività dei soccorritori e prevede nuove articolazioni nelle scuole nazionali del Corpo e nelle figure specialistiche. I successivi commi 2 e 3, richiamando le disposizioni della legge n. 266 del 1991 sul volontariato, prevedono la possibilità per il CNSAS di assumere lavoratori dipendenti e di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati, nonché per le strutture territoriali del Corpo (cioè i servizi regionali e provinciali) di iscriversi agli appositi registri previsti dall'articolo 6 della legge n. 266 del 1991. Il comma 4 rinvia a un apposito regolamento del CNSAS l'individuazione delle prestazioni che possono essere oggetto di retribuzione. Vengono quindi integrati gli articoli 5 e 6 della legge n. 74 del 2001, comprendendo tra le scuole di formazione, rispettivamente, la scuola nazionale tecnici di soccorso speleosubacqueo, nonché le nuove figure di tecnico di soccorso speleo-subacqueo, di tecnico di disostruzione e di tecnico di centrale operativa. Il comma 2 dell'articolo 1 del disegno di legge reca la clausola di invarianza finanziaria. Si osserva al riguardo che, come già dichiarato nella XVIII legislatura, non sia necessaria la copertura degli oneri considerata la modesta entità dei medesimi; la corresponsione di eventuali indennità potrebbe, inoltre, determinare anche un maggiore gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a valere sui soggetti beneficiari.. Art. 1. 1. Alla legge 21 marzo 2001, n. 74, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 3 è sostituito dal seguente: « Art. 3. – (Attività del CNSAS). – 1. Ai fini della presente legge, l'attività dei membri del CNSAS si considera prestata in modo prevalentemente volontario e senza fine di lucro. 2. Il CNSAS può assumere lavoratori dipendenti e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati. 3. Le prestazioni di cui al comma 2 sono individuate con un apposito regolamento adottato dal CNSAS »; b) all'articolo 5, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « h-bis) scuola nazionale tecnici di soccorso speleosubacqueo »; c) all'articolo 6, comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere: « i-bis) tecnico di soccorso speleosubacqueo; i-ter) tecnico di disostruzione; i-quater) tecnico di centrale operativa ». 2. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.