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la legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio per il 2018), art. 1, comma 745, ha ampliato i benefici della zona franca ai soggetti con sede principale o l'unità locale nei comuni dell'allegato 2 del decreto-legge n. 189 del 2016, che hanno subito nel periodo dal 1° novembre 2016 al 28 febbraio 2017 una riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente; inoltre con il comma 746 sono stati riconosciuti i contributi previdenziali ed assistenziali ai titolari di imprese individuali o familiari che hanno subito, a seguito degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, una riduzione del fatturato pari al 25 per cento nel periodo dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell'anno 2015; i termini di presentazione delle domande sono stati fissati con circolare direttoriale del Ministero dello sviluppo economico n. 144220 per i mesi di marzo e di aprile 2018; la riapertura dei termini per la presentazione delle domande per la zona franca urbana non pone rimedio all'incongruo termine per la presentazione delle domande con scadenza antecedente al termine di avvio dell'attività d'impresa nelle aree dei comuni terremotati dell'allegato 1, che peraltro sono quelle che hanno subito i maggiori danni; peraltro, risulta che con circolare del Ministero n. 172230 del 9 aprile 2018 (esplicativa delle modalità di funzionamento degli interventi alla luce delle novità introdotte dal decreto interministeriale 5 giugno 2017) sono state chiarite le modalità e i termini per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali e contributive in favore di micro e piccole imprese localizzate nelle zone franche urbane delle regioni dell'"obiettivo convergenza", anche i professionisti ubicati nelle nuove zone franche urbane dei comuni di Pescara, Matera, Velletri, Sora, Ventimiglia, Campobasso, Cagliari, Iglesias, Quartu Sant'Elena, Massa-Carrara; in analogia, a giudizio degli interroganti anche la situazione della zona franca urbana del sisma Centro Italia potrebbe essere risolta con apposita circolare, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare un'apposita circolare con nuovi termini per la presentazione delle domande, per dare la possibilità a tutte le imprese che hanno avviato l'attività, entro il 31 dicembre 2017, nelle zone colpite dal sisma del Centro Italia di cui all'allegato 1 del decreto-legge n. 189 del 2016, di usufruire dei benefici della zona franca, conformemente al comma 3 dell'articolo 46 del decreto-legge n. 50 del 2017, ovvero se attivarsi al fine di adottare un provvedimento urgente per correggere la situazione anomala che si è creata. Atto n. 4-00102 ASTORRE MARCUCCI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: in data 8 maggio 2018, nella città di Roma, si è verificata un'esplosione sull'autobus della linea 63 dell'Atac in via del Tritone che ha scatenato il panico tra i passeggeri e i passanti e bloccato il traffico nel centro storico; a seguito della forte esplosione, il mezzo dell'Atac si è incendiato e si è alzata una densa colonna di fumo che ha reso l'aria della zona irrespirabile. L'incendio ha rischiato di allargarsi e di provocare ulteriori danni per via dello sversamento del gasolio contenuto nel serbatoio dell'autobus che ha invaso la sede stradale di via del Tritone fino a raggiungere piazza San Silvestro; il tempestivo intervento delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco ha consentito di mettere in sicurezza la zona e di spegnere l'incendio; a seguito dell'esplosione sul mezzo dell'Atac risulta ferita una persona e un negozio risulta seriamente danneggiato; la Procura di Roma ha aperto immediatamente un'inchiesta sul fatto. L'ipotesi di reato, allo stato, è quella di "delitto colposo di danno", in tema di incolumità pubblica, disciplinato dall'articolo 449 del codice penale. Il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia è in attesa di una prima informativa da parte dei vigili del fuoco per ricostruire quanto accaduto e si sta valutando se allargare l'inchiesta ad altri roghi avvenuti sui mezzi Atac; la stessa azienda ha aperto un'indagine interna per accertare le ragioni dell'incendio sulla vettura andata completamente distrutta, in servizio dall'anno 2003; tale vicenda evidenzia il pessimo stato di manutenzione del parco automezzi, che nel corso degli ultimi mesi sono stati al centro di diversi incidenti e di continui malfunzionamenti, con frequenti interruzioni del servizio di trasporto. Dall'inizio del 2018, infatti, risultano altri 7 incendi sui mezzi dell'Atac di cui l'ultimo ad aprile in via di Portonaccio, mentre nel 2017 risultano almeno altri 10 incendi. Il numero dei malfunzionamenti e delle interruzioni di servizio di trasporto sono nettamente superiori alla media registrata dalle principali aziende di trasporto pubblico di superficie del Paese; la mancata manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi dell'Atac è un fatto più volte denunciato e, alla luce dei più recenti accadimenti, è ora motivo di grave preoccupazione per l'incolumità dei cittadini e dei turisti, ed in particolare di coloro utilizzano i mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti quotidiani; allo stato attuale, su 2.500 autobus a disposizione dell'azienda, circa la metà risulta inutilizzabile per le precarie condizioni di manutenzione e circa il 55 per cento degli interventi di riparazione non riesce a risolvere i problemi dei mezzi danneggiati. Gli autobus dell'Atac hanno una vita media di 12 anni, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti descritti; se intenda richiedere all'Atac e rendere noto ai cittadini quale sia lo stato di manutenzione, di efficienza e sicurezza dei mezzi di trasporto pubblico di superficie dell'Atac e se vi siano, in ragione del livello di manutenzione, rischi per i cittadini e i turisti che li utilizzano per i loro spostamenti quotidiani; se intenda richiedere all'Atac e rendere noto ai cittadini quali iniziative siano state intraprese dall'azienda per ridurre il fenomeno degli incendi sulle vetture e delle frequenti interruzioni del servizio di trasporto per altri guasti; se, alla luce dei recenti accadimenti, ferme restando le ipotesi di reato formulate dalla Procura di Roma non ravvisi in capo agli amministratori e ai dirigenti dell'Atac evidenti responsabilità gestionali in relazione all'utilizzo quotidiano di mezzi privi dei requisiti di sicurezza e di adeguata manutenzione. Atto n. 4-00103 STEFANI CANDURA FREGOLENT OSTELLARI PIZZOL SAVIANE TOSATO VALLARDI ZULIANI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: le conseguenze nefaste del declassamento del Paese e del successivo grave attacco speculativo ad esso ed alla sua democrazia si sono fatte sentire progressivamente sulla capacità di reazione del sistema economico-produttivo, creando un quadro di recessione, senza precedenti nella storia recente, che si sta ancora scontando;