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Da qui sale le pendici est del Monte Carso seguendo la linea di massima pendenza e con un azimut medio di circa 230° nella prima parte e di 255° nella seconda, raggiunge la cima del Monte Carso sulla quota 457, a nord-ovest del punto trigonometrico 326 (Monte Carso). Qui si trova il cippo principale n. X. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. XI al cippo principale n. X figura alla tabella n. 17. Dal cippo principale n. X la linea si dirige verso sud con un azimut medio di 190° mantenendosi sempre sulle pendici ovest del Monte Carso. Dopo aver seguito per circa 1500 metri la mediana della salita, la linea cambia di direzione e con un azimut medio di circa 260° discende circa 450 metri. Da qui si dirige verso Prebenico e dopo 200 metri, all'incrocio delle campestri Prebenico-San Dorligo, cambia nuovamente direzione, esce da un fitto bosco con un azimut medio di 230° per sfociare sulla strada San Dorligo-San Servolo. La linea raggiunge la strada a circa 350 metri dall'incrocio per Prebenico, situato a sud-ovest ed a 200 metri dal posto di blocco italiano. Qui si trova il cippo principale n. IX. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. X al cippo principale n. IX figura alla tabella n. 18. Dal cippo principale n. IX la linea si dirige con un azimut medio di 200° verso il villaggio di Prebenico. A 100 metri circa dalla campestre che porta verso il villaggio, la linea curva bruscamente verso sud fino alla curva della campestre Prebenico-Crociata di Prebenico. Da qui la linea costeggia per circa 600 metri la strada che resta interamente in territorio italiano e poi con un azimut di circa 225°, arriva ad est della località di Crociata di Prebenico. Con un azimut medio di 247° la linea si dirige direttamente sulla campestre che collega la località di Crociata di Prebenico al villaggio d'Ospo, toccando questa strada a circa 100 metri dall'incrocio nella località di Crociata di Prebenico che resta a nord-ovest e in territorio italiano. Qui si trova il cippo principale n. VIII a una distanza di 80 metri dal posto di blocco italiano d'Ospo. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. IX al cippo principale n. VIII figura alla tabella n. 19. Dal cippo principale n. VIII, con un azimut iniziale di circa 250°, la linea taglia il ruscello Ospo passa al lato del ponte sulla strada e resta in territorio jugoslavo; poi devia verso destra con un azimut di circa 270° deviando bruscamente verso la quota 178 sul Monte di Bosco Vignano. Sulla cima si trova il cippo principale n. VII, esattamente a 8 metri a nord-est del punto trigonometrico 588 della quota 182. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. VIII fino al cippo principale n. VII è indicato alla tabella 20. Dal cippo principale n. VII la linea scende con un azimut medio di 265° al ruscello Menariolo che incrocia a 750 metri dal luogo in cui questo affluisce nel ruscello Ospo. Sempre con lo stesso azimut la linea risale il saliente situato a 200 metri circa ad est della campestre Vignano-Plavia Montedoro. Su questo saliente, alla quota 85, si trova il cippo principale n. VI, precisamente a 4 metri a sud del punto trigonometrico 589. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. VII fino al cippo principale n. VI figura nella tabella n. 21. Dal cippo principale n. VI la linea abbandona il saliente con un azimut medio di 280°, e si dirige verso il Monte Castellier, incrocia una campestre a sud di Vignano, a circa 400 metri, poi un piccolo burrone ed infine la campestre Aquilinia-Plavia Montedoro a 10 metri dalla casa Samez che rimane, a nord-ovest in territorio italiano. Di lì la linea continua verso la strada Aquilinia-Albaro Vescovà, lasciando in territorio italiano la casa Eller ed in territorio jugoslavo parte della proprietà Zacchi con qualche fabbricato rurale. Il cippo principale n. V si trova a sinistra della strada che va da Albaro Vescovà a Trieste e segna il punto in cui la linea incontra la strada. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. VI fino al cippo principale n. V figura alla tabella n. 22. Dal cippo principale n. V la linea continua verso il Monte Castellier con alcune piccole deviazioni per lasciare alcune case, strade e cave in territorio italiano o jugoslavo. La casa Pecchiari e il suo campo rimangono in territorio italiano; la campestre per le cave rimane egualmente in territorio italiano; poi, risalendo il declivio verso il Monte Castellier, la linea taglia la zona delle cave lasciando la cava Gorlato in territorio italiano e la cava Elleri in territorio jugoslavo. Dopo aver tagliato il ruscello Fioretti, la frontiera segue la linea di massima pendenza lungo il versante del Monte Castellier alla sommità del quale essa raggiunge la quota 244, dove si trova il cippo principale n. IV. Più precisamente, la linea arriva a un metro a est del punto trigonometrico 328. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. V fino al cippo principale n. IV figura alla tabella n. 23. Dal cippo principale n. IV la linea si dirige con un azimut di 300° e alcune leggere deviazioni verso la strada Muggia-Crevatini nel villaggio di Cerei. In particolare, lasciando il Monte Castellier, essa scende un declivio ripido e taglia la strada carrozzabile Santa Barbara-Elleri dopo di che lascia alcuni terreni della proprietà Mercandel e Sega in territorio italiano. Di là essa si dirige verso l'incrocio delle strade Muggia-Elleri e Santa Barbara-Premanzano e, proseguendo, taglia questo incrocio in modo che l'accesso a Premanzano rimanga in territorio italiano. La linea prende una nuova direzione con un azimut di 300°, si dirige verso il ruscello Cerei che segue per circa 250 metri e passa in seguito a fianco della proprietà Dobrigna, lasciando quest'ultima in territorio jugoslavo. La linea taglia in seguito il ruscello Bosco lasciando i terreni della proprietà Marsic e la casa Cozlan con accesso alla strada per Muggia in territorio italiano. Di là, la linea va direttamente al posto di blocco di Cerei, dove si trova il cippo principale n. III. Il tracciato della linea di frontiera a partire dal cippo principale n. IV fino al cippo principale n. III figura nella tabella n. 24. Dal cippo principale n. III, con un azimut di circa 300° e alcune piccole deviazioni, la linea si dirige verso la collina di San Michele. La linea lascia così la casa Mauro con il terreno adiacente in territorio italiano e la casa Bosici con il terreno adiacente in territorio jugoslavo. Dopo aver tagliato il ruscello Pisciolon, la linea arriva alla quota 119 ove si trova la proprietà Lenardon con la casa. A questo punto la linea devia lasciando la casa Lenardon con il terreno adiacente in territorio italiano e poi continua verso la collina di San Michele.