[massime]

sentenza n. 15/2012 e ordinanza n. 428/2006. - Sul principio secondo cui non è configurabile a favore del giudice un'esclusività nell'esercizio dell'attività ermeneutica che possa precludere quella spettante al legislatore, in quanto l'attribuzione per legge ad una norma di un determinato significato non lede la potestas iudicandi , ma definisce e delimita la fattispecie normativa che è oggetto della potestas medesima, v., ex plurimis , le citate sentenze nn. 15/2012 e 234/2007. - Sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo relativa all'ammissibilità di norme legislative retroattive in materia civile, purché giustificate da motivi imperativi di interesse generale, v. le citate sentenze nn. 15/2012 e 257/2011.