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famiglie numerose (con più di tre figli) con ISEE fino a 20.000 euro; percettori di reddito o pensione di cittadinanza; clienti domestici affetti da grave malattia; clienti domestici presso i quali vive un soggetto costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita). Con tale disposizione, in particolare, per il periodo dal 1° aprile 2022 al 31 dicembre 2022, si prevede l'innalzamento del valore ISEE per l'accesso alla misura dagli attuali 8.265 euro a 12.000 euro. Art. 7. – (Trasparenza dei prezzi – Garante per la sorveglianza dei prezzi e Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) Il comma 1 prevede, nell'ambito delle funzioni di controllo e verifica, attribuite al Garante per la sorveglianza dei prezzi (detto anche « Mister Prezzi ») istituito presso il Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge n. 244 del 2007, la possibilità di richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo. Ciò in aggiunta alle azioni di segnalazione e di impulso già previste dalla citata legge, al fine di rafforzare il ruolo del Garante per arginare i fenomeni speculativi, in occasione di particolari situazioni di variazione dei prezzi dei prodotti non determinate dal normale andamento del mercato. In tali casi il Garante effettua un approfondimento immediato delle dinamiche congiunturali, attuando uno stretto rapporto con gli operatori economici. Tale rafforzamento, oltre a creare uno strumento che consente una tempestiva analisi dei fenomeni sottesi all'aumento dei prezzi, consente di approntare con la dovuta celerità le opportune misure di intervento, laddove necessarie. La previsione è assistita da apposita misura sanzionatoria che punisce con una sanzione amministrativa pecuniaria il mancato riscontro o la comunicazione di elementi non veritieri da parte degli operatori economici alla richiesta di elementi da parte del Garante nel ristretto tempo previsto, a dimostrazione della specificità dell'intervento, da attuare in particolari situazioni emergenziali o d'urgenza. I commi da 2 a 4 prevedono l'istituzione di una Unità di missione presso il Ministero dello sviluppo economico per le attività istruttorie, di analisi, valutazione ed elaborazione dei dati, nonché di supporto al Garante dei prezzi, alla quale sono assegnati un dirigente di livello generale ed uno di livello non generale, con corrispondente incremento della dotazione organica dirigenziale, nonché 8 unità di personale non dirigenziale, con possibilità di utilizzare l'istituto del comando. Il commi 5 e 6 prevedono che per finalità di indagine sull'andamento del mercato del gas naturale, entro quindici giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge, i soggetti privati importatori di gas naturale debbono comunicare al Ministero della transizione ecologica e all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) gli obblighi connessi al contratto di importazione e alla sua esecuzione, rilevanti ai fini della sicurezza del sistema (articolo 3, comma 5, lettera d) , del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164), trasmettendo i contratti che verranno sottoscritti nonché le modifiche degli stessi. Al fine di ottemperare ai maggiori compiti assegnati dalla legge, con particolare riferimento al monitoraggio e controllo dei mercati energetici, è conseguentemente incrementata la pianta organica del ruolo dell'ARERA. TITOLO III – SOSTEGNO ALLE IMPRESE Capo I – MISURE PER LA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE Art. 8. – (Rateizzazione delle bollette per i consumi energetici e Fondo di garanzia PMI) Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese e mitigare gli effetti dei rincari del settore energetico, il comma 1 prevede che i fornitori di energia elettrica e gas naturale possano concedere, su richiesta delle imprese stesse, la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici relativi ai mesi di maggio e giugno 2022, per un numero massimo di rate mensili non superiore a ventiquattro mesi. Con riferimento al comma 2, ad ulteriore sostegno alle imprese, la norma abilita SACE S.p. A. ad intervenire, alle condizioni e secondo le modalità dello schema di Garanzia Italia di cui agli articoli 1 e 1- bis. 1 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, cosiddetto decreto « Liquidità », come garante per gli istituti bancari e finanziari affinché questi ultimi possano soddisfare le specifiche esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas naturale. Il comma 3 prevede, per le medesime esigenze di liquidità, che SACE intervenga come garante in favore delle imprese di assicurazione autorizzate all'esercizio del ramo credito in misura pari al 90 per cento degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti maturati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale residenti in Italia, per effetto dell'inadempimento da parte le imprese con sede in Italia che presentano un fatturato non superiore a 50 milioni di euro alla data del 31 dicembre 2021, del debito risultante dalle fatture emesse entro il 30 giugno 2023 relative ai consumi energetici effettuati dal primo aprile 2022 al 31 dicembre 2022 dilazionato in massimo 24 mesi. Lo schema di riferimento per l'operatività della garanzia è rinvenibile nell'articolo 35 del citato decreto-legge n. 34 del 2020, già notificato e autorizzato dalla Commissione europea ai sensi della vigente normativa sugli aiuti di stato. Sulle obbligazioni di SACE S.p. A. derivanti dalle garanzie di cui ai commi 2 e 3 è accordata di diritto la garanzia dello Stato a prima richiesta e senza regresso. La garanzia statale è esplicita, incondizionata, irrevocabile e si estende al rimborso del capitale, al pagamento degli interessi e ad ogni altro onere accessorio, al netto delle commissioni ricevute per le medesime garanzie. Il comma 6 istituisce due sezioni speciali nell'ambito del Fondo di cui all'articolo 1, comma 14, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, a copertura delle garanzie di cui ai commi 2 e 3. Le due sezioni speciali hanno una dotazione iniziale pari a rispettivamente di 900 milioni di euro e 2.000 milioni di euro e sono alimentate, altresì, con le risorse finanziarie versate a titolo di remunerazione della garanzia al netto dei costi di gestione sostenuti da SACE S.p. A. per le attività svolte e risultanti dalla contabilità di SACE S.p. A., salvo conguaglio all'esito dell'approvazione del bilancio e al netto commissioni riconosciute agli assicuratori. Per le misure proposte è stata effettuata una stima delle risorse necessarie per far fronte alle nuove operatività.