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Art. 2. (Modalità) 1. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, le Università ed il Ministero dell'economia e delle finanze provvedono in parti uguali a versare i contributi necessari a coprire gli anni di prepensionamento ai seguenti enti previdenziali: a) Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (ENPAM) per i medici divenuti libero-professionisti, specialisti convenzionati, medici di famiglia e della continuità assistenziale; b) Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per i medici divenuti dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale e per tutti gli altri medici. Art. 3. (Requisiti) 1. Il diritto agli anni di prepensionamento è richiesto dal singolo medico non prima dei cinque anni antecedenti alla data effettiva di pensionamento. 2. Il diritto agli anni di prepensionamento di cui agli articoli 1 e 2 è subordinato all'accertamento da parte dell'ente previdenziale di appartenenza del certificato di specializzazione da cui si evince di avere frequentato il corso di specializzazione ai sensi della normativa prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162. 3. Accertata l'appartenenza del medico alla categoria di cui all'articolo 1, comma 1, l'ente previdenziale interessato, effettuati i relativi conteggi, richiede ai soggetti di cui all'articolo 2, il versamento dei contributi relativi alla copertura del periodo di prepensionamento spettante. Art. 4. (Prepensionamento) 1. Gli anni di prepensionamento sono riconosciuti ai medici di cui all'articolo 1, comma 1, qualora, negli anni indicati nel medesimo comma 1, abbiano già versato i contributi ad altri enti previdenziali, trattandosi in questa particolare situazione della restituzione a questi soggetti di un diritto ad una adeguata remunerazione. 2. In caso di medici già in pensione, i contributi versati integrano la pensione già percepita. Ai medici defunti alla data di entrata in vigore della presente legge i contributi versati integrano l'eventuale pensione di reversibilità, ovvero sono erogati in una unica soluzione agli eredi legittimi.