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altresì il sindaco in data 7 novembre 2019 avrebbe deliberato l'intendimento di statalizzare la scuola dell'infanzia comunale nonostante il parere non favorevole della Città metropolitana di Roma e della Regione Lazio, determinando negative conseguenze sulla formazione dei bambini, sugli insegnanti e sul personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se intendano promuovere, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, le opportune verifiche sulle criticità sollevate relativamente alla gestione amministrativa, contabile e finanziaria del Comune di Bracciano; se non intendano valutare i presupposti per attivare la procedura di cui all'articolo 141 e seguenti del testo unico sugli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267) al fine di verificare la sussistenza di violazioni di legge nonché di elementi di condizionamento dell'amministrazione. Atto n. 4-02878 BINI BITI Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Atto n. 4-02879 LANNUTTI ORTIS PRESUTTO PIRRO Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che a quanto risulta agli interroganti: la Regione Molise ha avviato le procedure di stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione, tra i quali anche coloro che hanno gestito la fase post sisma 2002, ai quali erano stati demandati indispensabili servizi di Protezione civile, con la deliberazione di Giunta regionale n. 221 del 20 aprile 2018, approvata all'unanimità, avente ad oggetto "Protocollo regionale di intesa in materia di stabilizzazione del lavoro e valorizzazione delle esperienze lavorative nella Regione Molise e negli enti strumentali per il triennio 2018/2020-Provvedimenti"; successivamente è intervenuta la deliberazione di Giunta regionale n. 447 del 3 ottobre 2018, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise n. 57 del 16 ottobre 2018, con la quale la Regione ha emanato ulteriori provvedimenti tesi alla stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti previsti dal decreto legislativo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (cosiddetto decreto Madia) n. 75 del 2017, art. 20, mediante una ricognizione del personale medesimo; improvvisamente e inaspettatamente, viene emanato il "Piano triennale di rilevazione dei fabbisogni professionali della Regione Molise 2019/2021 - Programmazione delle iniziative occupazionali - Provvedimenti" mediante le deliberazioni di Giunta n. 289 del 27 luglio 2019 e n. 338 del 29 agosto 2019. Attraverso tale piano di fabbisogno, la Regione prevede una serie di concorsi per varie figure professionali (che tra l'altro costeranno decine di migliaia di euro), ignorando i precari in attesa di stabilizzazione che hanno maturato esperienze decennali nello stesso ente, e, tra l'altro, hanno già superato un precedente concorso pubblico a tempo determinato per selezionare 200 unità suddivise per specifiche categorie professionali, come da avviso pubblicato sul BURM n. 15 del 16 giugno 2012 bandito dall'Agenzia regionale di protezione civile (ARPC); la suddetta deliberazione di Giunta regionale n. 221 del 2018, inoltre, non si limitava ad avviare la sola ricognizione del personale potenzialmente interessato alle stabilizzazioni, di cui all'art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017, bensì, approvava pienamente il Protocollo di intesa del 20 aprile 2018, proposto dalle organizzazioni sindacali "per la condivisione di percorsi di valorizzazione delle esperienze professionali maturate con contratti di lavoro flessibile", con l'obiettivo di valutare la percorribilità in termini prioritari di un piano di interventi straordinari, volto al superamento del precariato e alla valorizzazione dell'esperienza professionale, attraverso le procedure di reclutamento speciali disciplinate dall'art. 20, commi 1, 2 del D.lgs. n. 75/2017"; considerato che 35 precari hanno presentato ricorso al Tar Molise per vedere tutelati i propri interessi, riconosciuti dal decreto legislativo 75 del 2017, in quanto la Regione Molise, dopo aver pubblicato il predetto avviso pubblico per la ricognizione dei dipendenti interessati e in possesso dei requisiti per la stabilizzazione, e aver atteso che gli stessi partecipassero al predetto avviso pubblico presentando la relativa domanda e tutta l'occorrente documentazione, ha completamente abbandonato tale attività, arrivando ad approvare l'impugnata D.G.R. n. 289 del 27 settembre 2019, senza minimamente prendere in considerazione quei dipendenti precari in attesa di stabilizzazione, né gli stessi esiti della indicata ricognizione dei precari medesimi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'operato della Regione Molise, che ha bandito solo concorsi pubblici per la copertura dei posti che avrebbero potuto essere coperti dai precari della Protezione civile i quali, nel 2012, avevano vinto il concorso bandito dall'Agenzia regionale di protezione civile (ARPC); cosa intenda fare per assicurare il rispetto dei principi di buona fede, correttezza, buon andamento e trasparenza dell'attività amministrativa. Atto n. 4-02880 DE BONIS Ai Ministri dell'interno, del lavoro e delle politiche sociali e per la pubblica amministrazione Premesso che: in Italia la retribuzione che viene riconosciuta alla Polizia di Stato è indubbiamente bassa, per non parlare del compenso per il lavoro straordinario, altrettanto modesto; prendendo come riferimento alcuni Paesi europei, dove solitamente le forze di polizia percepiscono degli stipendi migliori rispetto ai nostri poliziotti, si può vedere, per esempio, come in Austria un poliziotto parte da uno stipendio di 2.100 euro, mentre in Irlanda il salario parte da 1.600 euro appena usciti dall'accademia e in soli 8 anni di servizio può raggiungere i 2.643 euro. In Germania un agente parte da uno stipendio di 1.600 euro (per un livello A7) per poi arrivare a 2.533 euro in caso di progressione ad un livello A9. In Germania, inoltre, è prevista un'ulteriore indennità mensile (pari a circa 170 euro) per quei poliziotti che lavorano a stretto contatto con la popolazione. Molto elevati anche gli stipendi percepiti dai poliziotti del Belgio (si parte da 1.755 euro per arrivare a 2.478 euro nel giro di pochi anni), mentre in Francia sono ad un livello leggermente inferiore: 1.683 euro netti in partenza, per un incremento a 2.198 euro dopo pochi anni di servizio. In Inghilterra la paga iniziale di un agente è di circa 1.962 euro al mese, e ci sono delle particolari agevolazioni, come ad esempio la gratifica annuale di 6.000 euro, per coloro che lavorano nelle grandi città, oltre al trasporto gratuito su tutti i mezzi pubblici e la possibilità di acquistare una casa ad un tasso particolarmente agevolato;