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In particolare con l'articolo 1 del presente disegno di legge, che introduce l'articolo 8- bis nel citato decreto legislativo n. 155 del 2012, si prevede che le regioni interessate possano chiedere al Ministro della giustizia che, sulla base di apposite convenzioni, sia stabilito il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali circondariali e delle procure della Repubblica soppressi dall'articolo 1 dello stesso decreto legislativo n. 155 del 2012. Al fine di non pregiudicare il conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica previsti dalla riforma, si stabilisce che le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture siano integralmente e carico del bilancio della regione richiedente. Rimangono a carico dello Stato le spese relative alla retribuzione dei magistrati e del personale amministrativo e di polizia giudiziaria. Infine, l'articolo prevede che, in seguito al ripristino della funzione giudiziaria dei tribunali soppressi, siano conseguentemente adeguate le tabelle di cui agli allegati 1, 2 e 3 allo stesso decreto legislativo n. 155 del 2012 con ricostituzione dei relativi circondari. L'articolo 3 introduce modifiche alla tabella A allegata all'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, relative ai circondari dei tribunali di Sciacca, termini Imerese e Marsala, nonché conseguenti modifiche alla tabella A allegata alla legge 21 novembre 1991, n. 374, in relazione agli uffici dei giudici di pace dei medesimi circondari. Gli articoli 4 e 5 contengono la necessaria disciplina riguardante i procedimenti pendenti e la conseguente modifica delle piante organiche. L'articolo 6 reca la clausola di invarianza finanziaria.. 1 (Introduzione dell'articolo 8- bis del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155) 1 Dopo l'articolo 8 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, è inserito il seguente: « Art. 8- bis. – (Interventi delle regioni) – 1. In attesa di una più ampia e generale riforma della geografia giudiziaria, da attuare nel rispetto del principio del massimo decentramento, di cui all'articolo 5 della Costituzione, e del principio di prossimità, di cui all'articolo 10 del Trattato sull'Unione europea, su richiesta delle regioni interessate, il Ministro della giustizia, sulla base di apposite convenzioni, dispone il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali ordinari e delle procure della Repubblica soppressi ai sensi dell'articolo 1. 2. Le convenzioni di cui al comma 1 prevedono che le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture siano poste integralmente a carico del bilancio della regione richiedente. Rimangono a carico dello Stato le spese relative alla retribuzione dei magistrati e del personale amministrativo e di polizia giudiziaria. 3. Le spese a carico delle regioni, indicate al comma 2, possono essere sostenute anche dagli enti locali, previa intesa con la regione. 4. Entro centottanta giorni dalla stipulazione delle convenzioni di cui al comma 1, il Ministro della giustizia provvede alla riformulazione o alla riapertura delle piante organiche dei tribunali sub-provinciali riattivati ai sensi del medesimo comma 1 e alla loro copertura. 5. In seguito al ripristino, ai sensi del comma 1, della funzione giudiziaria dei tribunali circondariali soppressi, il Ministro della giustizia provvede all'adeguamento delle tabelle di cui agli allegati 1, 2 e 3 annessi al presente decreto, con ricostituzione dei relativi circondari ». 2 (Abrogazioni) 1 Sono abrogati: a il comma 4- bis dell'articolo 8 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155; b il comma 397 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 3 (Modifiche alla tabella A allegata all'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e alla tabella A allegata alla legge 21 novembre 1991, n. 374) 1 Alla voce « Corte di appello di Palermo » della tabella A allegata al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono apportate le seguenti modificazioni: a nel circondario del tribunale di Sciacca: 1 sono inseriti i comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana; 2 sono soppressi i comuni di Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa; b nel circondario del tribunale di Termini Imerese sono soppressi i comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana; c nel circondario del tribunale di Marsala sono inseriti i comuni di Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa. 2 Alla voce « Corte di appello di Palermo » della tabella A allegata alla legge 21 novembre 1991, n. 374, sono apportate le seguenti modificazioni: a nel circondario di Sciacca: 1 nella circoscrizione del giudice di pace di Sciacca sono inseriti i comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana; 2 è soppressa la circoscrizione del giudice di pace di Partanna con i comuni di Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa; b nel circondario di Termini Imerese, nella circoscrizione del giudice di pace di Corleone sono soppressi i comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana; c nel circondario di Marsala è inserita la circoscrizione del giudice di pace di Partanna con i comuni di Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa. 3 Il Ministro della giustizia è autorizzato ad apportare alla tabella N allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 agosto 1951, n. 757, le modificazioni necessarie al fine di adeguarla alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. 4 (Disciplina dei procedimenti pendenti) 1 Le disposizioni di cui all'articolo 3 non determinano spostamenti di competenza per territorio con riferimento ai procedimenti civili e penali pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, fatta eccezione per i procedimenti penali per i quali non è stata ancora esercitata l'azione penale. 5 (Modifica delle piante organiche) 1 Con decreto del Ministro della giustizia, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate, nell'ambito delle risorse umane disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, le necessarie modifiche alle piante organiche degli uffici giudiziari del distretto della corte di appello di Palermo. 6 (Invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.