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ASSOCIAZIONE C.E.E. - S.A.M.A. IL CONSIGLIO Bruxelles, 29 aprile 1966. - CEE-EAMA/82/66 (CA 17) Decisione n. 5/66 del Consiglio di Associazione (1) relativa alla definizione del concetto "prodotti originari" ai fini dell'applicazione del Titolo I della Convenzione di Associazione ed al metodi di cooperazione amministrativa. Il Comitato di Associazione, Vista la Convenzione di Associazione fra la Comunità Economica Europea e gli Stati africani e malgascio associati a detta Comunità e, in particolare, le disposizioni del Titolo I, Visto l'Accordo relativo ai prodotti di competenza della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio allegato alla suddetta Convenzione di Associazione, Vista la dichiarazione dei Rappresentanti dei Governi degli Stati membri relativa ai prodotti nucleari ed annessa all'atto finale della suddetta Convenzione, (Allegato VII); Visto il Protocollo n. 3 relativo alla nozione di "prodotti originari" per l'applicazione della Convenzione di Associazione; Visto il progetto della Commissione della Comunità Economica Europea; Vista la delega di competenze conferita al Comitato di Associazione dal Consiglio di Associazione nella seconda sessione svoltasi il 7 aprile 1965 per l'attuazione delle disposizioni del Protocollo n. 3 della Convenzione di Yaoundè relativo alla nozione di "prodotti originari" per l'applicazione della Convenzione di Associazione; Considerando che la definizione della nozione di "prodotti originari" ha lo scopo di permettere una distinzione fra i prodotti che hanno diritto, all'importazione negli Stati membri o negli Stati associati, al beneficio del regime preferenziale previsto dal Titolo I della Convenzione di Associazione e quelli che non sono ammessi a tale regime; Considerando che dal contenuto di questa definizione dipende in gran parte l'armonico sviluppo delle relazioni economiche fra gli Stati associati e la Comunità Economica Europea, tenuto conto dei loro interessi legittimi e della loro situazione economica ed industriale, e del desiderio di favorire il consumo dei prodotti originari degli Stati associati, quale è stato espresso nella dichiarazione dei Rappresentanti dei Governi degli Stati membri che figura nell'Allegato VIII dell'atto finale della Convenzione di Associazione; Considerando che, per tali ragioni, i prodotti interamente ottenuti in uno Stato membro o in uno Stato associato debbono beneficiare, in ogni caso, del regime preferenziale; Considerando che altrettanto deve essere per le merci ottenute in uno Stato associato e destinate all'esportazione verso uno Stato membro, nella cui fabbricazione siano entrati dei prodotti interamente ottenuti negli altri Stati associati o negli altri Stati membri, tenuto conto che ciascuno degli Stati membri importatori accorda a questi ultimi prodotti il beneficio del regime preferenziale; Considerando, invece, che questa assimilazione, per le merci ottenute in uno Stato membro e destinate alla esportazione verso un dato Stato associato, è possibile soltanto a condizione che i prodotti entrati nella loro fabbricazione siano a loro volta interamente ottenuti negli altri Stati membri, nello Stato associato di destinazione o negli altri Stati associati che formano una unione doganale con quest'ultimo, in quanto i prodotti in questione fruirebbero, in ogni caso, della preferenza quando vi è importazione diretta; Considerando che è auspicabile far beneficiare del regime preferenziale anche le merci ottenute in una delle Parti Contraenti, nella cui fabbricazione siano entranti dei prodotti diversi da quelli indicati nei precedenti considerati, a condizione che tali prodotti siano stati oggetto di una trasformazione o di una lavorazione sufficiente a modificare in maniera essenziale la loro natura ed a produrre un rilevante aumento del loro valore; che solo condizioni del genere giustificano l'applicazione del regime preferenziale alla totalità di una merce così ottenuta, in quanto la definizione di "prodotti originari" non deve avere per effetto d'impedire alle tariffe doganali e alle altre misure di protezione economica di svolgere la loro funzione nei riguardi dei paesi terzi all'Associazione; Considerando che questo principio deve tradursi in regole semplici, garantendo una uniforme applicazione in tutta l'Associazione, e che questo scopo può esser raggiunto attenendosi ad un criterio basato sul cambiamento della voce doganale ed accompagnato da appropriati correttivi; Considerando che le autorità doganali dello Stato membro o di quello associato importatore debbono avere la certezza che i prodotti presentati all'importazione rispondano alle condizioni previste dalla presente decisione; che questa certezza è possibile solo se sono noti i fatti che concorsero a conferire alla merce il carattere di "prodotti originari", fatti che le autorità doganali dello Stato associato o dello Stato membro esportatore sono le più qualificate a stabilire; che, è pertanto necessario che fra dette autorità si stabilisca una stretta cooperazione amministrativa; Considerando auspicabile che tale cooperazione amministrativa si attui secondo metodi analoghi a quelli già sperimentati nel traffico fra gli Stati membri della Comunità Economica Europea, Decide: Articolo 1 Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del Titolo I della Convenzione di Associazione del 20 luglio 1963 relativa alla creazione di un'associazione fra la Comunità Economica Europea e gli Stati africani e malgascio associati a questa Comunità, e ad eccezione dei prodotti indicati all'Allegato IV, per i quali le disposizioni del Protocollo n. 3 restano in vigore fino a nuova decisione del Consiglio di Associazione, sono considerati: 1. Come prodotti originari degli Stati membri, a condizione che siano stati trasportati direttamente nello Stato associato d'importazione, ai sensi dell'articolo 5: a) i prodotti totalmente ottenuti negli Stati membri; b) i prodotti ottenuti negli Stati membri e nella cui fabbricazione sono entrati prodotti diversi da quelli indicati alla lettera a), a condizione che tali prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 3. Tale condizione non è tuttavia richiesta, per quanto riguarda i prodotti originari, ai sensi della presente decisione, dello Stato associato di destinazione, o degli altri Stati associati che beneficiano, nello Stato associato di destinazione, dello stesso regime degli Stati membri della Comunità Economica Europea. 2. Come prodotti originari degli Stati associati, a condizione che siano trasportati direttamente nello Stato membro importatore, ai sensi dell'articolo 5: a) i prodotti totalmente ottenuti in uno Stato associato; b) i prodotti ottenuti in uno Stato associato e nella cui fabbricazione sono entrati prodotti diversi da quelli indicati alla lettera a), a condizione che tali prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 3. Tale condizione non è tuttavia richiesta per quanto riguarda i prodotti originari, ai sensi della presente decisione, degli Stati membri o di altri Stati associati. I prodotti di cui all'Allegato IV sono temporaneamente esclusi dall'applicazione della presente decisione.