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Dopo essere stata emendata con l'adozione di appositi protocolli nel 1964 e nel 1982, la Convenzione di Parigi è stata sottoposta a misure emendative nel 2004 mediante il protocollo oggetto della presente ratifica, negoziato per migliorare la compensazione dei danni causati da incidenti nucleari. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 10,15) (Segue FERRARA, relatore) . Il secondo protocollo oggetto della presente ratifica è invece finalizzato ad emendare la Convenzione di Bruxelles del 1963, la quale, complementare alla Convenzione di Parigi del 1960 e di cui l'Italia è parte contraente, è stata adottata allo scopo di fornire risorse finanziarie ulteriori per risarcire i danni derivanti da incidente nucleare. Il protocollo emendativo della suddetta Convenzione di Bruxelles, fatto a Parigi il 12 febbraio 2004 e non ancora in vigore, giacché attualmente ratificato da tre Paesi rispetto ai sei prescritti, ribadisce il principio cardine della Convenzione di Parigi per cui la responsabilità civile viene posta esclusivamente a carico dell'esercente di un impianto nucleare per usi pacifici e ne definisce altresì l'ambito di applicazione, richiedendo che la responsabilità dei danni incomba all'esercente di un impianto nucleare situato nel territorio di un Paese contraente e che tali danni siano stati subiti nel territorio delle zone marittime situate al di là del mare territoriale, oppure nella zona economica esclusiva di un Paese contraente. Il disegno di legge di ratifica si compone di cinque articoli. L'articolo 4, che reca le disposizioni finanziarie, dispone la copertura degli oneri derivanti dalle disposizioni dei protocolli. I protocolli non presentano profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e con gli altri obblighi internazionali assunti dal nostro Paese. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Mirabelli. MIRABELLI, relatore . Rinuncio ad intervenire. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, a nome del Gruppo Italia Viva dichiaro il voto favorevole sul disegno di legge di ratifica al nostro esame e anche sui successivi. ALFIERI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ALFIERI (PD) . Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole sul disegno di legge in esame e sulle successive ratifiche da parte del Gruppo Partito Democratico, dal momento che su di esse vi sono stati in Commissione affari esteri un ampio dibattito e un'ampia condivisione. AIROLA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle. AIMI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, intervengo per comunicare il voto favorevole sulla ratifica del Protocollo sulla responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare da parte del Gruppo Forza Italia. Auspichiamo che questa sia anche l'occasione per un protagonismo positivo dell'Italia sullo scenario internazionale. Chiedo altresì di poter consegnare il testo scritto del mio intervento relativo alle successive ratifiche, sulle quali (ad eccezione che sulla 1385) annuncio fin d'ora il voto favorevole del Gruppo Forza Italia. PRESIDENTE. La Presidenza autorizza lei e in tal senso i senatori che ne hanno fatto richiesta. LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, anch'io dichiaro il voto favorevole sul disegno di legge di ratifica da parte del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione e preannuncio il voto favorevole su tutte le altre ratifiche, fatta salva la 1385. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Va bene, Presidente. PRESIDENTE . Metto ai voti il disegno di legge, nel suo complesso. È approvato. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1379 Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Ecuador per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo, firmata a Quito il 23 maggio 1984, fatto a Quito il 13 dicembre 2016 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1379. Il relatore, senatore Ferrara, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. FERRARA, relatore . Signor Presidente, l'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge recante ratifica del Protocollo sottoscritto nel dicembre 2016 di modifica della Convenzione del 1984 tra l'Italia e l'Ecuador per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali. Tale Protocollo è finalizzato ad aggiornare e ad adeguare la definizione delle imposte previste dalla Convenzione bilaterale del 1984 e dal relativo Protocollo ai più recenti standard internazionali, recependo, in particolare, le disposizioni del modello OCSE in relazione alla portata di utilizzo delle informazioni oggetto di scambio e al relativo perimetro operativo. L'intento sotteso al provvedimento è quello di intensificare la cooperazione amministrativa tra i due Paesi in materia di scambio di informazioni, conformemente all'obiettivo prioritario della lotta all'evasione e all'elusione fiscale. Il disegno di legge di ratifica si compone di tre articoli e non prevede oneri economici aggiuntivi per il bilancio dello Stato. L'accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1701