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L'articolo 10 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo n. 848 del 2018, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, nonché al regolamento n. 625 del 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante, nonché sui prodotti fitosanitari. L'articolo detta altresì i relativi criteri specifici di delega. Con un emendamento è stato incluso il riferimento alle attività con metodo biologico e ai laboratori nazionali di riferimento. L'articolo 11 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo n. 1727 del 2018, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e detta i criteri di delega. L'articolo 12 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo n. 1805 del 2018, relativo al riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e confisca e ne detta i criteri di delega. L'articolo 13 detta criteri specifici per l'attuazione della direttiva europea n. 1937 del 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione. L'articolo 14 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo n. 816 del 2019, che istituisce un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di Paesi terzi e apolidi e integrare il sistema europeo di informazione su casellari giudiziari. L'articolo detta, a tal fine, i criteri specifici di delega. Con un emendamento della relatrice è stato inserito l'articolo 15, che delega il Governo ad adeguare l'ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento europeo n. 784 del 2021, relativo al contrasto della diffusione di contenuti terroristici online. L'articolo 16 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo n. 6 del 2019, relativo alla fabbricazione, immissione sul mercato e utilizzo di mangimi medicati e ne detta i criteri di delega. L'articolo 17 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo n. 6 del 2019, relativo ai medicinali veterinari, e detta i criteri di delega, tra i quali è stato aggiunto, con un emendamento approvato all'unanimità (opposizione compresa), un criterio volto a consentire la pubblicità dei medicinali veterinari immunologici. Inoltre è stato approvato un emendamento volto a prevedere che il medico veterinario possa consegnare all'allevatore medicinali veterinari della propria scorta, per garantire la tutela immediata del benessere animale, registrandoli poi in un sistema digitale. L'articolo 18 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo n. 1099 del 2009, relativo alla protezione degli animali durante l'abbattimento, e detta i criteri di delega. L'articolo 19 delega al Governo l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento europeo n. 1009 del 2019, che stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell'Unione europea, e detta i criteri di delega. A questi è stato aggiunto un criterio volto a prefigurare l'elaborazione di una normativa organica in materia di fertilizzanti e un'estensione del sistema sanzionatorio anche con riguardo all'utilizzo dei fanghi di depurazione. Infine, con un emendamento approvato anche con i voti dell'opposizione, è stato introdotto un criterio di delega volto a evitare nuovi oneri burocratici non indispensabili per le aziende agricole. L'articolo 20 delega al Governo l'adeguamento della normativa nazionale ai regolamenti europei n. 1071 del 2009, n. 1072 del 2009 e n. 1073 del 2009, in materia di trasporto su strada di merci e persone, nonché alle disposizioni dei regolamenti europei n. 1054 del 2020 e n. 403 del 2016, in materia di condizioni di lavoro dei conducenti e sull'uso dei tachigrafi, al regolamento europeo n. 165 del 2014, in materia di tachigrafi nel settore dei trasporti su strada, e al regolamento europeo n. 1055 del 2020, che modifica i regolamenti nn. 1071 e 1072 del 2009, e n. 1024 del 2012, per adeguarli all'evoluzione del settore del trasporto su strada. L'articolo detta a tal fine i criteri specifici di delega. Infine, con un emendamento della relatrice è stato soppresso l'ultimo articolo (ex articolo 20), relativo all'attuazione della direttiva n. 1151 del 2020 sull'armonizzazione delle accise sull'alcol e sulle bevande alcoliche, in quanto già attuato attraverso il decreto-legge n. 146 del 21 ottobre 2021, recante misure urgenti in materia economica e fiscale a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, al fine di rispettare il termine di recepimento della direttiva, fissato al 31 dicembre 2021, ed evitare così l'avvio di una procedura di infrazione. La medesima direttiva n. 1151 del 2020 è stata quindi espunta dall'allegato A del disegno di legge, ove invece sono state inserite altre cinque direttive, ovvero la direttiva n. 2184 del 2020 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, per la quale ho presentato un emendamento recante i criteri specifici di delega, la direttiva n. 1187 del 2021 sulla realizzazione della rete transeuropea dei trasporti, la direttiva n. 1883 del 2021 sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati, la direttiva n. 2118 del 2021 sul controllo dell'obbligo di assicurazione per responsabilità civile degli autoveicoli e infine la direttiva n. 2261 del 2021 sulle informazioni chiave che devono essere fornite alle società di gestione di organismi di investimento collettivo di valori immobiliari. PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per integrare la relazione scritta il senatore Simone Bossi, relatore sul documento LXXXVI, n. 5. Ne ha facoltà. BOSSI Simone, relatore sul documento LXXXVI, n. 5 . Signor Presidente, signor Sottosegretario, onorevoli colleghi, la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per il 2022 rappresenta la visione generale del Governo sulle prospettive future dell'Unione europea. Essa indica le intenzioni politiche del Governo sui singoli dossier europei di cui si prevede lo sviluppo nel corso dell'anno. Un anno, quello in corso, segnato purtroppo dalla tragedia umana della guerra in Ucraina, che sta al contempo producendo pesanti conseguenze sulla vita economica e sociale dei nostri Paesi, già duramente provata dalla crisi pandemica, configurandosi come una pesante battuta d'arresto nelle speranze di ripresa e di sviluppo che erano emerse a seguito dell'entrata in vigore del Next generation EU e del recovery fund .