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L'organo tecnico che si occupa per conto dell'AIA della direzione delle gare di tutti i tornei professionistici e dilettanti è la commissione arbitri nazionale, alla quale competono le designazioni di arbitri ed assistenti per gli incontri di serie A, B, Lega Pro e per la serie D. Inoltre vi è una commissione arbitri interregionale; ad eccezione della commissione nazionale A, che si occupa del maggiore campionato nazionale, con una commissione composta da 21 arbitri, 41 assistenti arbitrali e 41 osservatori, la quasi totalità degli arbitri dirige tornei minori e si tratta di persone che nella vita svolgono altre professioni e decidono di arbitrare per passione ed amore dello sport. Ma diversi di questi associati, specie sui campi di periferia di tutta Italia, sono sempre più spesso vittime di brutali aggressioni che mettono a repentaglio la loro incolumità, provocando irreparabili conseguenze ed handicap permanenti; l'11 novembre 2018 a Roma, al termine della partita di promozione tra Virtus Olympia e Atletico Torrenova, il 24enne arbitro Riccardo Bernardini è stato aggredito selvaggiamente e costretto a ricorrere a cure mediche urgenti di pronto soccorso ospedaliero. A seguito di tale aggressione l'AIA ha poi deciso di sospendere l'invio di arbitri sui campi per tutte le gare in programma la settimana successiva nei campionati dilettanti della regione Lazio; in questa impressionante escalation di violenza, ancora più emblematica e di sconcertante gravità appare la vicenda dell'arbitro Elena Proietti, 30 anni, che a seguito di un pugno sferrato ai suoi danni nel corso della gara Real Quadrelli-Trevana, di prima categoria, il 7 dicembre 2014, ha perso la vista dall'occhio destro e l'udito dall'orecchio destro. La carriera arbitrale di Elena Proietti è finita in quella domenica che le ha cambiato la vita e dopo vari ricoveri in diversi ospedali da Roma a Boston, oggi è invalida al 67 per cento ed il Tribunale di Terni ha archiviato il relativo procedimento penale. Il colpo subito dalla donna è stato ritenuto "involontario", mentre l'aggressore, dopo 5 anni di squalifica, potrà tornare sui campi di calcio già dall'anno prossimo; si ritiene a tal proposito che in circostanze del genere la giustizia sportiva, ancora prima di quella ordinaria, debba garantire l'adozione di adeguati provvedimenti a tutela degli arbitri e degli sportivi di qualsiasi livello e categoria, sanzionando episodi di violenza in termini commisurati alla gravità della dinamica dei fatti e delle relative conseguenze per chi è vittima di tali condotte antisportive; necessita dei dovuti approfondimenti istituzionali presso gli organi sportivi preposti anche quanto asserito dal presidente dell'Associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi, in data 25 novembre 2018 al programma televisivo "L'Arena" sempre riguardo alla vicenda di Elena Proietti, la quale ha denunciato di essersi sentita "abbandonata dall'Aia". Secondo il massimo esponente dell'AIA "La ragazza ha avuto tutto quello che doveva avere. Sono andati da lei dopo l'aggressione il presidente della sezione di Terni con due collaboratori, è stata assistita come tutti gli associati in questo caso, ha fatto causa, sono stati dati 5 anni di interdizione a quel giocatore che avrebbe dato il pugno"; di recente altri inquietanti episodi di analoga gravità, che confermano l'increscioso clima di violenza dilagante nel calcio italiano, si sono verificati in diverse zone d'Italia con diversi direttori di gara presi a pugni e schiaffi, costretti a nascondersi negli spogliatoi ed obbligati a lasciare gli stadi scortati da Polizia e Carabinieri, si chiede di sapere: se non si ritenga opportuno convocare d'urgenza i vertici di Figc, Lega nazionale dilettanti, AIA per favorire l'adozione di misure urgenti atte a garantire la tutela dell'incolumità di associati, tesserati e sportivi di ogni categoria e livello; se si intenda chiedere ad AIA un report dei casi di violenza avvenuti in questi anni ai danni degli arbitri italiani, e se in tali circostanze gli organi sportivi preposti abbiano garantito il dovuto supporto alle vittime ed in quali termini; se la componente AIA risulti essersi costituita parte civile nei procedimenti riguardanti nelle opportune sedi gli associati aggrediti; se si intenda valutare l'opportunità di procedere all'istituzione di una commissione speciale per l'accertamento dei fatti descritti e per la previsione di misure speciali atte ad un più efficace contrasto dei fenomeni di violenza in ambito sportivo. Atto n. 4-00987 PAPATHEU Al Ministro per il Sud Premesso che: è stato presentato in data 8 novembre 2018 presso la Camera dei deputati il rapporto Svimez 2018 dal titolo "L'economia e la società del Mezzogiorno"; la Svimez (Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno) promuove lo studio delle condizioni economiche del Mezzogiorno d'Italia, al fine di proporre concreti programmi di azione e di opere intesi a creare e a sviluppare le attività industriali. A tal riguardo, per gli interventi FESR e FSE, sulla base dei dati di monitoraggio aggiornati al 30 aprile 2018, il rapporto in merito all'avanzamento del ciclo di programmazione indica che, a fronte dei circa 55 miliardi di euro disponibili, gli importi impegnati sono stati pari a 12,69 miliardi e quelli pagati a 4,37 miliardi, con una percentuale di utilizzo pari rispettivamente al 23,04 per cento ed al 7,95 per cento. Sono state analizzate le principali variabili macroeconomiche, il tema delle disuguaglianze e dei diritti di cittadinanza, ed il rapporto si concentra sulle politiche per il Sud e lo stato di attuazione delle politiche di coesione; per il sistema produttivo culturale e creativo nel nostro Paese, il rapporto indica come il 2017 abbia generato il 6 per cento della ricchezza prodotta in Italia: oltre 92 miliardi di euro, grazie all'impiego di 1,5 milioni di persone, pari al 6,1 per cento del totale degli occupati; il Mezzogiorno mostra un trend di crescita in scala notevolmente ridotta rispetto alle altre aree del Paese. Nel contesto di un'economia che abbandona sempre più il manifatturiero tradizionale, a favore di un'industria basata su innovazione e capitale cognitivo, attività quali la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, le arti visive, le industrie culturali, le industrie creative afferenti al mondo dei servizi contribuiscono allo sviluppo economico nazionale ma non ancora in percentuali sufficienti al Sud, nonostante le indubbie potenzialità di queste aree in ambiti come il turismo e il patrimonio culturale; secondo quanto asserito dal Ministro in indirizzo, in data 8 novembre 2018 durante il suo intervento alla presentazione del rapporto Svimez 2018, "I fondi europei sono stati spesi malissimo, in maniera irresponsabile e negligente, ed il divario tra Nord e Sud è aumentato, con un aumento inoltre di povertà e abbandono scolastico". Occorre "riconoscere errori e fallimenti, e l'Italia deve assumersi la responsabilità e invertire la rotta"; anche in virtù di tali considerazioni, si ritiene pertanto non rinviabile la previsione di urgenti e concrete misure da parte del Governo italiano per affrontare le permanenti difficoltà di crescita delle regioni del Sud.