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Il senatore AIROLA ( M5S ) mette l'accento sull'importanza delle scuole italiane all'estero, riferendosi in particolare, visto che la Commissione se ne sta occupando per l'esame di un apposito affare assegnato sul Corno d'Africa, a quella operante ad Asmara. Si tratta di capisaldi fondamentali della presenza italiana all'estero, che, a suo avviso, occorre incentivare con un concreto sostegno, anche finanziario. Tiene poi a mettere in evidenza quanto sia rilevante rendere operativo un canale televisivo in inglese di notizie italiane, che rappresenterebbe uno strumento senza pari di divulgazione e disseminazione della cultura e del modo di vivere italiani. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), nel prendere atto di un indubbio miglioramento, negli ultimi anni, della presenza italiana all'estero in materia culturale e nell'esprimere il suo plauso per il lavoro finora svolto dal Ministro De Luca, mette in guardia, tuttavia, dal sottovalutare la disseminazione del "marchio italiano" nell'area europea. A suo avviso, risulta corretta e ben impostata la scelta di allargare, su scala continentale, la rete degli istituti italiani di cultura, ma potrebbe risultare un errore ove tale scelta comporti una sorta di dimenticanza delle sedi tradizionali, dove tuttora si registra una notevole domanda di apprendimento della lingua di Dante. Richiama, infine, l'attenzione su due problemi che tuttora rimangono in agenda: il rilancio del cosiddetto "Fondo Cultura", che dovrebbe essere alimentato in maniera sistematica se non si vuole lasciar morire determinati progetti ed iniziative che hanno sempre implicato una ricaduta positiva soprattutto per le comunità di concittadini all'estero; le persistenti incongruenze nel finanziamento degli enti gestori, che, come noto, svolgono un lavoro fondamentale nell'erogazione di servizi alle varie comunità. In sede di replica, il ministro DE LUCA fa presente che il Governo italiano, in generale, ed il MAECI, in particolare, tengono molto all'attività che viene svolta dalle due scuole italiane di Asmara ed Addis Abeba, che da sempre contribuiscono in maniera non secondaria alla formazione della classe dirigente locale. Condivide, inoltre, l'utilità di creare una rete televisiva in lingua inglese (eventualmente con sottotitoli in italiano) che diffonda programmi e notizie sull'Italia. Tiene poi a precisare che, in ogni caso, l'allargamento della rete degli Istituti di Cultura non ha comportato minimamente la riduzione del numero degli stessi. Peraltro, di recente si è dovuto affrontare un grave problema di carenza del personale per tali istituti, che è stato risolto, come già detto, con l'indizione di un apposito concorso. Circa la questione degli enti gestori, richiama l'attenzione sul fatto che il MAECI è sempre pronto al trasferimento delle risorse laddove, tuttavia, i suddetti enti abbiano presentato la rendicontazione dovuta per legge in tempo utile. Conclude ricordando che le scuole italiane all'estero rappresentano, per antonomasia, l'immagine dell'Italia e, pertanto, sono stati accresciuti ultimamente gli sforzi per formare dei dirigenti scolastici che abbiano anche le caratteristiche del manager , oltre a quelle tipiche del preside, proprio allo scopo di avere in azione delle personalità che siano in grado di organizzare in maniera olistica l'intera offerta culturale dell'Italia. Il PRESIDENTE dichiara, quindi, conclusa l'odierna audizione. Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,30. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1493 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1493 La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo per gli aspetti di propria competenza; espresso apprezzamento per l'intento complessivo del provvedimento, prioritariamente finalizzato al trasferimento di funzioni e competenze di alcuni Ministeri ed alla riorganizzazione amministrativa conseguente; esaminate in particolare le norme che recano l'attribuzione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) delle competenze in materia di commercio internazionale e di internazionalizzazione del sistema paese; apprezzata anzitutto la motivazione sottesa al provvedimento, correlata alla necessità di conferire una visione unitaria alla promozione dell'interesse nazionale all'estero; condivisa l'opportunità che siano annoverate fra le attribuzioni del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale quelle relative alla definizione delle strategie e degli interventi della politica commerciale e promozionale con l'estero e di sostegno all'internazionalizzazione del sistema produttivo del Paese; valutata la congruità delle disposizioni connesse alla riorganizzazione amministrativa ed al trasferimento delle necessarie risorse umane, strumentali e finanziarie conseguenti alla nuova attribuzione di competenze per il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; preso atto del trasferimento dei poteri di indirizzo e vigilanza sulle attività dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane  ICE al Ministero degli affari esteri e la cooperazione internazionale, e delle altre modifiche intervenute in relazione alla nomina ed alla determinazione dei compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia stessa; esaminate altresì le disposizioni relative al trasferimento del Fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese e del Fondo per la realizzazione di azioni a sostegno di una campagna promozionale straordinaria a favore del Made in Italy allo stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; preso altresì atto del trasferimento al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale delle funzioni concernenti i rapporti con la Società italiana per le imprese all'estero S.p. A. e delle competenze sulle autorizzazioni per le esportazioni di materiali che rientrano nella Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio ed uso di armi chimiche e sulla loro distruzione, nonché per l'esportazione di prodotti e di tecnologie a duplice uso, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato