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Art. 6 1. Nell'articolo 4, comma 1, del decreto, sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni: a) nel primo periodo, dopo le parole "o alla costruzione di immobilizzazioni" sono aggiunte le seguenti parole: ", come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile,"; b) nel primo periodo, le parole "dell'iniziativa" sono sostituite dalle parole "del programma"; c) nella lettera a), dopo le parole "concessioni edilizie e collaudi di legge" sono soppresse le seguenti: ", fino a un valore massimo del 5% dell'investimento complessivo ammissibile"; d) nel primo periodo della lettera g), le parole "dall'iniziativa" sono sostituite dalle parole "dal programma" e le parole "all'iniziativa medesima" sono sostituite dalle parole "al programma medesimo"; e) nella lettera g), gli ultimi due periodi sono eliminati. 2. Nell'articolo 4 del decreto, il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Con la medesima circolare di cui all'articolo 5, comma 1, il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato provvede, ai fini dell'attività istruttoria di cui all'articolo 6, alla individuazione di eventuali limiti all'ammissibilità delle singole tipologie di spese, incluse quelle relative a commesse interne di lavorazione, anche tenuto conto degli orientamenti comunitari in materia e delle specificità delle singole attività ammissibili". 3. Nell'articolo 4, comma 3, del decreto, sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni: a) nel primo periodo, le parole "Le spese sopraindicate sono ammesse al netto dell'IVA, in misura congrua in rapporto alla tipologia dell'iniziativa e alle condizioni di mercato e qualora sostenute" sono sostituite dalle seguenti: "Le spese di cui al comma 1 sono ammesse"; b) nel primo periodo, dopo le parole "cui si riferisce la domanda", le parole "; fanno eccezione" sono sostituite dalle seguenti ", ad eccezione di"; c) dopo le parole "quelle di cui alle lettere a) e b)" le parole "del comma 1 del presente articolo" sono eliminate; d) le parole "Per le iniziative promosse dalle imprese operanti nel settore delle attività estrattive e manifatturiere, le spese relative alle commesse interne di lavorazione sono ammesse limitatamente a quelle di cui alle lettere e) ed f) del comma 1 e relative progettazioni, purché capitalizzate. " sono eliminate; e) dopo le parole "quelle di funzionamento in generale", sono inserite le seguenti: ", ivi comprese quelle di pura sostituzione, le spese di importo inferiore ad un milione di lire"; f) dopo le parole "Le spese relative all'acquisto di immobili", le parole "di proprietà di uno o più soci dell'impresa richiedente le agevolazioni è ammissibile" sono sostituite dalle seguenti: ", di brevetti o di software di proprietà, a partire dai dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, di uno o più soci dell'impresa richiedente le agevolazioni medesime o dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, sono ammissibili"; g) l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: "Le predette spese relative alla compravendita tra due imprese non sono ammissibili qualora, all'atto della compravendita stessa, le imprese medesime si trovino nelle condizioni di cui all'articolo 2359 del codice civile o siano entrambe partecipate, per almeno il venticinque per cento, da un medesimo altro soggetto. A tal fine va acquisita una specifica dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa richiedente le agevolazioni o da suo procuratore speciale resa ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modifiche e integrazioni. ". 4. Nell'articolo 4, comma 4, del decreto, dopo le parole "della legge 4 gennaio 1968, n. 15" sono inserite le seguenti: "e successive modifiche e integrazioni". Note all'art. 6: - Il testo vigente del comma 1 dell'art. 4 del decreto ministeriale n. 527/1995, già modificato dall'art. 5, comma 1, del decreto ministeriale n. 319/1997, come ulteriormente modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "1. Le spese ammissibili sono quelle relative all'acquisto, all'acquisizione mediante locazione finanziaria o alla costruzione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella misura in cui queste ultime sono necessarie alle finalità del programma oggetto della domanda di agevolazioni. Dette spese riguardano: a) progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge; b) suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche; c) opere murarie e assimilate; d) infrastrutture specifiche aziendali; e) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa, ed esclusi quelli relativi all'attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell'impianto oggetto delle agevolazioni; f) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa; g) brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dal programma; la relativa spesa di acquisto deve risultare compatibile con il conto economico relativo al programma medesimo". - Gli articoli 2423 e seguenti del codice civile costituiscono la sezione IX del capo V del titolo V del libro V, sezione che regola la materia del bilancio. Si trascrivono, per opportuna conoscenza, l'art. 2423 e gli articoli 2424, 2424-bis e 2426 che definiscono le immobilizzazioni, nel testo vigente come modificato dal decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127 (articoli 2423, 2424, 2424-bis e 2426), dal decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 526 (art. 2423), dal decreto legislativo 2 maggio 1994, n. 315 (art. 2424), e dal decreto-legge 29 giugno 1994, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1994, n. 503 (art. 2426). "Art. 2423 (Redazione del bilancio). - Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo. Se, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata.