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Dobbiamo dare vita ad azioni concrete, come - ad esempio - un intervento che faccia ordine nell'inadeguata rappresentazione catastale dei corsi d'acqua che necessitano di una ridelimitazione degli alvei. Siamo chiamati a ridurre con responsabilità i vincoli eccessivi che impediscono al pubblico e al privato di dare il proprio apporto perché i territori siano resi più resilienti. Contemporaneamente, abbiamo il dovere di progettare e implementare politiche pubbliche di ampio respiro, che mettano l'ambiente veramente al centro dell'attenzione, ponendo le condizioni per una sostenibilità vera, che sia anche una sostenibilità economica. È questa la strada che dobbiamo imboccare perché le nostre parole sincere di ricordo non vengano fraintese. E questo è quello che dobbiamo fare perché agli intenti segua la concretezza che il Paese vuole e merita. MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, si tratta dell'interrogazione 3-00975 del 2 luglio scorso, per la quale ho chiesto la risposta in Commissione esteri - e di cui ne sollecito la risposta - che si riferisce a finanziamenti erogati dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo che vanno a organizzazioni non governative palestinesi molto vicine a organizzazioni che sono dichiarate terroristiche anche dall'Unione europea, oltre che da altri Paesi come gli Stati Uniti, il Canada e Israele. Di ciò ho chiesto conto al Governo per sapere se conosce la contiguità che ho documentato nel testo della mia interrogazione e quali provvedimenti intende prendere. Quando si parla di antisemitismo, dobbiamo ricordarci degli ebrei che ci sono oggi, i quali sono per la parte più numerosa nello Stato di Israele; e i terroristi che vogliono colpire lo Stato d'Israele - guarda caso - vogliono colpire degli ebrei. Detto questo, in ogni caso organizzazioni terroristiche non dovrebbero ricevere aiuti né diretti né indiretti dallo Stato italiano a spese del contribuente. Pertanto, ritengo molto opportuna una risposta da parte del Ministero degli affari esteri. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 7 novembre 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 7 novembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 18,31) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente, ai sensi dell'articolo 126, commi 3 e 4, del Regolamento, sul disegno di legge n. 1586 (legge di bilancio 2020) La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge di bilancio per il 2020 e per il triennio 2020-2022, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 126, commi 3 e 4, del Regolamento - sentito il rappresentante del Governo - perviene alle seguenti conclusioni. Per quanto attiene alla verifica di cui all'articolo 126, comma 4, del Regolamento, occorre ricordare che la riforma della legge di contabilità e finanza pubblica, introdotta dalla legge 4 agosto 2016, n. 163, in attuazione dell'articolo 15 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, ha apportato alcune innovazioni alla disciplina contabile, che hanno trovato per la prima volta, attuazione nel corso della sessione di bilancio 2017. Per il disegno di legge di bilancio, peraltro, a differenza di quanto avveniva per la legge di stabilità, non si prevede alcun vincolo di copertura finanziaria, posto che il bilancio dello Stato, ai sensi dell'articolo 14 della legge n. 243 del 2012, soggiace ad una regola di equilibrio per effetto della quale il valore del saldo netto da finanziare o da impiegare si raccorda con il percorso programmatico stabilito per gli obiettivi di finanza pubblica. Di tale coerenza si deve dare conto sia nella relazione tecnica che nella nota tecnico-illustrativa, allegate al disegno di legge di bilancio, ai sensi dell'articolo 21, commi 12- bis , lettera c) e 12- quater , lettera a ), della legge n. 196 del 2009. Alla luce di tali criteri, si segnala che la manovra, sia con riguardo al suo ammontare che alla composizione della stessa tra le diverse misure di entrata e di spesa, ivi comprese quelle destinate al reperimento delle risorse a copertura dell'intervento, è volta a perseguire il percorso di consolidamento fiscale indicato nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019 adottata dal Governo il 30 settembre scorso e approvata dal Senato il successivo 9 ottobre. Con la Relazione al Parlamento allegata alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019, il Governo ha infatti chiesto l'autorizzazione a rimodulare il percorso di avvicinamento all'obiettivo di medio termine (OMT). L'indebitamento netto nominale è stato pertanto fissato al -2,2 per cento del PIL nel 2020, al -1,8 per cento del PIL nel 2021 e al -1,4 per cento del PIL nel 2022. Per quanto concerne i profili finanziari programmatici, la relazione tecnica espone una tavola di raccordo tra il saldo netto da finanziare e il conto della pubblica amministrazione, che rappresenta la coerenza tra i saldi riferiti al bilancio dello Stato e l'obiettivo programmatico definito nella Nota di aggiornamento del DEF. Si tratta in sostanza del raccordo tra il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, quale risultante dal quadro generale riassuntivo del disegno di legge di bilancio, e l'indebitamento netto programmatico dello Stato, ossia comprensivo degli effetti della manovra di finanza pubblica sul comparto dello Stato, e del raccordo tra il predetto indebitamento netto e quello programmatico delle amministrazioni pubbliche nel loro complesso. In definitiva, emerge che il valore del saldo netto da finanziare risultante dal disegno di legge di bilancio, in coerenza con il quadro delle compatibilità di finanza pubblica, potrà aumentare fino a 79,5 miliardi di euro nel 2020, 56,5 miliardi nel 2021 e 37,5 miliardi nel 2022. Il corrispondente saldo netto da finanziare di cassa potrà aumentare fino a 129 miliardi di euro nel 2020, 109,5 miliardi nel 2021 e 87,5 miliardi nel 2022. Tali valori sono coerenti con quelli indicati dalle risoluzioni parlamentari di approvazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. Si propone, pertanto, di sottoporre all'attenzione del Presidente del Senato un parere di nulla osta in relazione ai profili di cui all'articolo 126, comma 4, del Regolamento.