[normattiva_dump]

Art. 16. Il congresso ordinario della "Dante" si riunisce ogni due anni. Il Consiglio centrale ha facoltà di convocare congressi straordinari. Possono intervenirvi tutti i soci regolarmente tesserati, ma il diritto di discussione e di voto è riservato ai soci delegati. I comitati possono nominare delegato qualunque dei propri soci benemeriti, perpetui ed ordinari, ma nessun socio può avere più di una delega e disporre pertanto, di più di un voto in seno al congresso. I comitati in Italia provvedono alla nomina dei loro delegati nella misura di uno ogni cinquanta soci per i primi cinquecento e, oltre tale numero, di uno ogni cinquecento. I comitati all'estero provvedono alla nomina dei loro delegati nella misura di uno fino a duecento soci. Se i soci superano il numero di duecento, nominano un delegato per ogni ulteriore gruppo di trecento o frazione di esso. I comitati che non abbiano fatto pervenire al Consiglio centrale il loro rendiconto morale e finanziario e, per quelli esistenti in Italia, che non abbiano eseguito i relativi versamenti, non possono inviare delegati ai congresso. Il congresso elegge il proprio ufficio di presidenza e gli scrutatori delle varie votazioni. Spetta al congresso deliberare sugli argomenti iscritti all'ordine del giorno e riguardanti i fini ideali della società, nonché i mezzi e i modi più idonei per attuarli in Italia e all'estero. È parimenti di competenza del congresso designare la città in cui dovrà radunarsi il congresso successivo.