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Ai sensi del comma 5 le Regioni e le Province autonome, al fine di favorire l'adesione all'indagine, comunicano con modalità sicure ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta i nominativi dei relativi assistiti rientranti nei campioni, affinché questi ultimi siano informati dai suddetti professionisti dell'indagine in corso, mentre l'associazione della Croce Rossa italiana verifica telefonicamente la disponibilità dei singoli all'effettuazione delle analisi sierologiche. Si prevede che in tale contatto telefonico venga fissato l'appuntamento per il prelievo e si forniscano in maniera sintetica le informazioni da rendere all'interessato, ai sensi della disciplina europea sul trattamento dei dati personali. Con un emendamento approvato in Commissione igiene e sanità si propone di specificare che, nell'ambito di tale informazione sintetica, siano indicate all'interessato le fonti di cognizione delle informazioni complete. Queste ultime, in base al medesimo comma 5, sono pubblicate sui siti Internet istituzionali del Ministero della salute e dell'Istat. Il comma 6 prevede che i campioni raccolti presso gli appositi punti di prelievo vengono analizzati e refertati dai laboratori individuati dalle Regioni e dalle Province autonome; i risultati delle analisi sono comunicati all'interessato e, per il tramite della piattaforma summenzionata, al Ministero della salute e all'Istat. Un emendamento approvato in Commissione igiene e sanità propone di chiarire che le comunicazioni relative all'interessato siano effettuate con modalità sicure dalle Regioni e Province autonome, anche tramite i suddetti laboratori, mentre le comunicazioni, tramite la piattaforma, al Ministero e all'Istat sono eseguite dai laboratori medesimi. I campioni raccolti sono consegnati, a cura della Croce Rossa italiana, alla banca biologica dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani. Il titolare del trattamento dei dati raccolti nella banca biologica è il Ministero della salute e l'accesso ai dati da parte di altri soggetti per le suddette finalità di ricerca è consentito esclusivamente nell'ambito di progetti di ricerca congiunti con il medesimo Ministero. Il comma 6 prevede altresì che i campioni siano conservati presso la suddetta Banca biologica per un periodo non superiore ai cinque anni. Riguardo ai dati personali, il successivo comma 10 dispone che il Ministero della salute e l'Istat li cancellino trascorsi quarant'anni dalla raccolta, mentre gli altri soggetti utilizzatori possono conservare i dati personali solo per il tempo strettamente necessario alle finalità in oggetto. Il comma 7 consente che i dati in esame siano comunicati, purché privi di identificativi diretti, ai ricercatori rientranti nelle ipotesi di cui all'articolo 5- ter , comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e successive modificazioni, e a ulteriori soggetti individuati con decreto di natura non regolamentare dal Ministero della salute, d'intesa con il presidente dell'Istat, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Il comma 7, inoltre, consente che l'Istituto superiore di sanità tratti per le finalità di ricerca scientifica i dati raccolti nell'ambito dell'indagine in esame. Un emendamento approvato dalla Commissione igiene e sanità prevede la medesima possibilità di utilizzo anche da parte dell'INAIL. Il comma 8 prevede che anche l'associazione Croce Rossa italiana, Regioni e Province autonome, laboratori individuati dai suddetti enti territoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta siano soggetti responsabili del trattamento in esame agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali. Il medesimo comma 8 consente che le Regioni e le Province autonome, per finalità di analisi e programmazione nell'ambito dell'emergenza epidemiologica in corso, abbiano accesso ai dati in esame dei propri assistiti in forma individuale, ma priva di ogni riferimento che ne permetta il collegamento diretto con gli interessati, prevedendo la diffusione dei dati solo in forma anonima e aggregata. Riguardo a tale disposto del comma 8, un emendamento approvato dalla Commissione igiene e sanità propone l'inserimento di una norma di salvezza delle previsioni del precedente comma 6. Il comma 9 prevede che, ai fini dello svolgimento dell'indagine in oggetto, possano essere acquisiti dati personali secondo le norme vigenti. Il comma 11 specifica che i dati personali raccolti ai sensi del presente articolo, vengano trattati esclusivamente per il perseguimento delle finalità individuate dal medesimo, nel rispetto dei principi generali sul trattamento dei dati personali. Ai sensi del comma 12, il commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 provvede all'acquisto dei dispositivi idonei alla somministrazione delle analisi sierologiche in esame, nonché di ogni bene necessario alla conservazione presso la suddetta banca biologica dei campioni raccolti. Il comma 13 prevede che, in ragione dell'urgenza, i soggetti deputati possano provvedere all'acquisizione di beni e servizi anche informatici strettamente connessi alle attività di cui al presente articolo mediante ricorso a forme di procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara e previa selezione - ove possibile - di almeno cinque operatori economici da consultare. Il comma 14 consente che, per le finalità di cui al presente articolo, l'Istat conferisca incarichi di lavoro autonomo in numero non superiore a dieci e della durata di sei mesi. Il comma 15 reca alcune autorizzazioni di spesa e provvede alle relative coperture finanziarie. Infine, un emendamento approvato dalla 12 a Commissione propone di incrementare da 6 a 15 unità il numero massimo di incarichi individuali a tempo determinato relativi al profilo professionale di funzionario tecnico per la biologia, la chimica e la fisica che il Ministero della difesa può conferire in relazione all'incremento delle prestazioni a carico del dipartimento scientifico del Policlinico militare del Celio. La norma oggetto di novella fa riferimento, oltre che all'incremento delle prestazioni a carico del dipartimento scientifico del Policlinico militare Celio, causato anche dalle emergenze biologiche e dalla connessa necessità di sviluppo di test per patogeni rari, alla finalità di far fronte alle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del virus SARS-Cov-2 di garantire i livelli essenziali di assistenza e di sostenere e supportare le altre strutture del Servizio sanitario nazionale. PRESIDENTE . Ricordo che gli emendamenti approvati dalla Commissione sono stati inviati ai Gruppi, che hanno quindi un'ora di tempo a partire da ora per presentare subemendamenti. Sono le ore 10,06. SICLARI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, come sapete noi di Forza Italia dal 31 gennaio, da quando è stata ufficializzata l'emergenza sanitaria, lo stesso giorno in cui il Ministro è stato in quest'Aula ad annunciare l'inizio dell'emergenza, ci siamo subito resi disponibili a soccorrere il Paese, ad affiancare i nostri cittadini per superare il prima possibile questa emergenza e renderla meno grave di quanto si immaginasse. Lo abbiamo fatto dando supporto istituzionale al Governo. Lo abbiamo fatto in Parlamento, lo abbiamo fatto ogni giorno con il presidente Bernini e in Aula, dando un contributo fattivo con le nostre proposte, dando suggerimenti e consigli al Governo.