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Le richieste del Rdc e della Pensione di cittadinanza possono essere presentate presso gli istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152, e valutate come al numero 8 della tabella D allegata al regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 10 ottobre 2008, n. 193. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al precedente periodo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, nei limiti del finanziamento previsto dall'articolo 13, comma 9, della citata legge n. 152 del 2001. Con provvedimento dell'INPS, sentiti il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Garante per la protezione dei dati personali, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è approvato il modulo di domanda, nonché il modello di comunicazione dei redditi di cui all'articolo 3, commi 8, ultimo periodo, 9 e 10. Con riferimento alle informazioni già dichiarate dal nucleo familiare a fini ISEE, il modulo di domanda rimanda alla corrispondente DSU, a cui la domanda è successivamente associata dall'INPS. Le informazioni contenute nella domanda del Rdc sono comunicate all'INPS entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta.». - Si riporta la tabella D allegata al citato decreto n. 193 del 2008: Tabella D Interventi in materia socio-assistenziale (Ministero dell'Interno, INPS, INAIL, Istituti assicuratori all'estero ed Altri Enti, compresi i gestori di fondi di previdenza complementare) Punti 1 Assegno o pensione di invalidità civile 6 2 Pensione ciechi 6 3 Pensione sordomuti 6 4 Pensione di guerra diretta o indiretta 6 5 Indennità di comunicazione 4 6 Indennità di frequenza 4 7 Pensione sociale 4 8 Assegno sociale 4 9 Indennità di accompagnamento 1 10 Richiesta permesso di soggiorno 0,35 11 Rinnovo permesso di soggiorno 0,35 12 Richiesta ricongiungimento familiare 0,35 13 Assegno di maternità 0 14 Assegno per i nuclei familiari con più di tre figli 0 Speciale assegno continuativo (orfani, vedova, L. n. 15 248/1976) 0 - Per l'articolo 1, comma 480, della citata legge n. 160 del 2019, si veda la nota al titolo. - Si riporta l'articolo 17, comma 3, della lege 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «Art. 17 (Regolamenti). - (Omissis). 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.». - La legge 14 gennaio 1994, n. 20 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti) è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 14 gennaio 1994, n. 10. Note all'art. 1: - Per la citata legge n. 152 del 2001, si veda nelle note alle premesse. - Per l'articolo 5, comma 1, del citato decreto-legge, n. 4 del 2019, si veda nelle note alle premesse. - Per l'articolo 1, comma 480, della citata legge n. 160 del 2019, si veda nella nota al titolo.