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Secondo un'altra opinione, il proposto rinvio pregiudiziale dovrebbe essere subordinato all'esistenza di un contrasto interpretativo nella giurisprudenza di merito. e) L'assistenza tecnica Al fine di evitare la possibile lesione di interessi professionali, non si ritiene, opportuno incidere sull'attuale disciplina dei soggetti ammessi al patrocinio dinanzi alla giurisdizione tributaria. Si ritiene tuttavia indispensabile colmare l'attuale carenza di una normativa che disciplini in modo uniforme gli obblighi deontologici dei difensori appartenenti alle varie categorie abilitate al patrocinio (lettera cc) ). In tali circostanze, si ritiene opportuno prevedere l'estensione delle norme del codice deontologico forense, approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014, a tutti i soggetti che assumano il patrocinio del contribuente dinanzi ai giudici tributari di merito.. 1 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi aventi a oggetto modifiche dell'ordinamento della giustizia tributaria e del contenzioso tributario, attuative dei principi costituzionali espressi dagli articoli 24, 53, 97, 102, 106, 108 e 111 della Costituzione e ispirate ai princìpi generali della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, fondamentali (CEDU), ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, e delle tradizioni giuridiche comuni degli Stati membri dell'Unione europea, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a istituzione del tribunale tributario, per il giudizio di primo grado, e della corte di appello tributaria, per il giudizio di secondo grado, in sostituzione delle esistenti commissioni tributarie provinciali e regionali, composti da giudici professionali a tempo pieno assunti per pubblico concorso; b istituzione del ruolo dei giudici tributari, con status giuridico ed economico equiparato a quello dei magistrati ordinari di merito; c disciplina del concorso pubblico per esami scritti e orali per l'accesso al ruolo dei giudici tributari, modellata su quella del concorso per uditore giudiziario, con previsione di specifiche prove sul diritto tributario e sull'economia, sulla contabilità e sul bilancio aziendali; d previsione della partecipazione al sistema della giustizia tributaria di magistrati ordinari, amministrativi, militari e contabili a seguito di specifico incarico conferito dai rispettivi organi di autogoverno sulla base di criteri di massima da essi definiti con propri regolamenti; e determinazione delle sedi e delle circoscrizioni territoriali di competenza dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie, prevedendo in via ordinaria la loro dislocazione rispettivamente presso i capoluoghi di provincia e i capoluoghi di regione, e, in via derogatoria, il loro accorpamento in ambiti territoriali omogenei secondo criteri di economicità e di efficienza, tenendo conto delle potenzialità del processo telematico e assicurando la tendenziale equivalenza dei carichi processuali; f determinazione degli organici dei giudici tributari sulla base di criteri che tengano conto, con opportuni indici di ponderazione, del numero, del valore e dell'oggetto delle controversie proposte nell'ultimo triennio nelle aree di competenza; g istituzione del Consiglio superiore della giustizia tributaria, quale organo di autogoverno del giudice tributario di merito, con funzioni analoghe a quelle del Consiglio superiore della magistratura; h regolamentazione della responsabilità disciplinare dei giudici tributari e del procedimento sanzionatorio, uniformando la normativa a quella concernente la magistratura ordinaria; i affidamento dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi della giustizia tributaria, compresi quelli relativi alla riscossione del contributo unificato, al Ministero dell'economia e delle finanze; l introduzione di norme transitorie che: 1 assicurino il transito dei giudici tributari attualmente in servizio nel nuovo ruolo dei giudici tributari, mediante un esame per titoli, riservato ai giudici con anzianità minima di cinque anni, che tenga conto della professionalità espressa attraverso le sentenze redatte ed eventuali pubblicazioni; 2 consentano la proroga degli incarichi in corso nella misura necessaria a consentire il completamento dei nuovi organici; m regolamentazione per via legislativa, nel rispetto dell'articolo 102 della Costituzione, dell'esistente sezione tributaria specializzata presso la Corte suprema di cassazione, favorendo la stabilità della sua composizione, coordinandola con il sistema della giustizia tributaria di merito e assicurando l'accesso da parte di magistrati della corte di appello tributaria a seguito di designazione del Consiglio superiore della magistratura fondata su criteri di massima dallo stesso definiti con proprio regolamento; n attribuzione delle cause tributarie in grado di appello e di quelle di primo grado relative ai tributi di valore superiore a euro 100.000 a un collegio composto di tre membri, e delle altre cause tributarie di primo grado a un giudice di ruolo monocratico con almeno tre anni di servizio nel sistema della giustizia tributaria; o disciplina della udienza telematica del processo tributario sulla base di opzione espressa da una delle parti entro il termine di cinque giorni dalla data di comunicazione dell'udienza e in mancanza di opposizione della controparte nei dieci giorni successivi, in modo da favorire l'efficienza del processo e la razionale utilizzazione degli strumenti di comunicazione da remoto, da garantire la corretta autenticazione delle parti e dei difensori e la tutela del contraddittorio e dei dati personali e da assicurare il corretto svolgimento delle attività collegiali e l'assistenza del pubblico attraverso idonea piattaforma telematica; p sostituzione della nozione di « mediazione » con quella di « conciliazione amministrativa » nella disciplina di cui all'articolo 17- bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546; q ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 48 e 48- bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, in materia di conciliazione giudiziale ed extra-giudiziale, estensione al processo tributario delle disposizioni relative alla proposta di conciliazione del giudice di cui all'articolo 158- bis del codice di procedura civile, e modifica dell'articolo 15, comma 2- octies , del citato decreto legislativo 1992, n. 546, prevedendo in aggiunta che le spese del processo restino a carico della parte che non abbia accettato senza giustificato motivo la proposta del giudice, ove il riconoscimento delle sue pretese risulti inferiore al contenuto della proposta di definizione ad essa rivolta; r inserimento, tra gli atti impugnabili ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, dell'atto di recupero del tributo indebitamente compensato;