[pronunce]

Considerato che il ricorrente, dopo aver depositato dichiarazione di rinuncia al ricorso proposto in via principale ed aver preso atto della mancata costituzione in giudizio della Regione resistente, ha chiesto alla Corte di dichiarare cessata la materia del contendere; che la volontà delle parti di non dare ulteriore corso alla trattazione del giudizio - manifestata tramite atto di rinuncia depositato prima o in mancanza della costituzione della parte resistente, ovvero tramite dichiarazione, resa dalla parte resistente costituita, di accettazione della rinuncia - attiene al processo e non al suo oggetto; che la dichiarazione di cessazione della materia del contendere riguarda, invece, l'oggetto di un giudizio la cui trattazione sia voluta dalle parti; che, pertanto, nel giudizio in via principale l'accertamento della perdurante volontà delle parti di coltivare l'impugnazione ha carattere logicamente preliminare rispetto alla valutazione circa l'oggettivo ricorrere delle circostanze normative o fattuali che inducono a dichiarare cessata la materia del contendere; che, in mancanza di costituzione in giudizio della Regione resistente, l'intervenuta rinuncia al ricorso determina, ai sensi dell'art. 23 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l'estinzione del processo (ex plurimis: ordinanze n. 110 del 2011; n. 348, n. 323 e n. 206 del 2010).. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 giugno 2011. F.to: Paolo MADDALENA, Presidente Franco GALLO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 luglio 2011. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI