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Inoltre l'ancoraggio della fattispecie di aiuto medico a morire nel corpo della legge n. 219 del 2017 consente, più specificamente, di far valere anche in questa ipotesi tutte le specifiche garanzie che l'articolo 1 di quella legge prevede in relazione alla verifica della volontà del paziente, nel quadro della relazione di cura. Infine, l'articolo 3 del disegno di legge – ricalcato sulle corrispondenti disposizioni contenute nei disegni di legge già richiamati in apertura – introduce una specifica causa di non punibilità, formulata in termini tali da coprire il più largo novero di ipotesi e, soprattutto, di valere anche per il passato. A tal fine, la causa di non punibilità non si limita al solo delitto di cui all'articolo 580 del codice penale, ma include anche i delitti di cui agli articoli 575 (omicidio), 579 (omicidio del consenziente) e 593 (omissione di soccorso) ed è formulata in modo tale da valere anche per il passato. La Corte costituzionale ha dato al legislatore l'irripetibile opportunità di rispondere in modo serio e ponderato alla domanda di riconoscimento che si leva dal corpo stesso dei malati. Una risposta sensibile alla dignità del morente e alla garanzia della miglior qualità di vita possibile, in armonia con la sua autodeterminazione e la sua visione della morte. Il legislatore non è chiamato a dare la morte, né a rinunciare all'obbligo di prendersi cura di ogni persona malata. Piuttosto è chiamato a confrontarsi, con umiltà, con le forme che può assumere – nella concretezza delle situazioni di vita – la dignità personale, riconoscendola con rispetto. In quest'ottica, mettendo al centro la persona del malato e la sua libertà di scelta, il presente disegno di legge non fa altro che disciplinare – con le opportune garanzie – la possibilità di consentire a chi già sta morendo di poterlo fare in modo « corrispondente alla propria visione della dignità del morire » (così proprio l'ordinanza n. 207 del 2018 della Corte costituzionale).. 1 (Modifiche all'articolo 580 del codice penale) 1 All'articolo 580 del codice penale, il primo comma è sostituito dal seguente: « Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima. Chiunque agevola l'esecuzione del suicidio è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da uno a quattro anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima ». 2 (Modifiche alla legge 22 dicembre 2017, n. 219) 1 All'articolo 2 della legge 22 dicembre 2017, n. 219, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2 - bis . Nel caso di paziente capace di prendere decisioni libere e consapevoli e affetto da patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili, è consentita, su richiesta del paziente e nel rispetto delle condizioni di cui all'articolo 1 della presente legge, la somministrazione di farmaci idonei a provocarne rapidamente e senza dolore la morte. La somministrazione dei trattamenti di cui al periodo precedente è consentita, anche presso il domicilio del paziente, unicamente nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, da parte di personale medico e sanitario che non abbia formulato al riguardo obiezione di coscienza nelle forme previste dall'articolo 9 della legge 22 maggio 1978, n. 194. È sempre garantita un'appropriata terapia del dolore, con il coinvolgimento del medico di medicina generale e l'erogazione delle cure palliative di cui alla legge 15 marzo 2010, n. 38, e il paziente che intenda formulare la richiesta di aiuto medico a morire deve essere adeguatamente informato della possibilità di ricorrere a tali presidi »; b il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Il ricorso alla sedazione palliativa profonda continua, il rifiuto della stessa e la somministrazione dei trattamenti di cui al comma 2- bis sono motivati e sono annotati nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico ». 3 (Causa di non punibilità) 1 Non è punibile per i delitti di cui agli articoli 575, 579, 580 e 593 del codice penale chi, anche prima della data di entrata in vigore della presente legge, abbia direttamente o indirettamente cagionato, su sua richiesta, la morte di una persona nelle condizioni di cui al comma 2- bis dell'articolo 2 della legge 22 dicembre 2017, n. 219, introdotto dall'articolo 2 della presente legge.