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Ancora una volta, ieri, la sindaca ha ricevuto minacce, questa volta sotto forma di un proiettile inviato per posta. Sono già in corso le indagini per identificare i responsabili e confidiamo che sia fatta piena luce su quest'ennesimo atto intimidatorio ai danni di Chiara Appendino. È chiaro che a più di qualcuno dà sempre più fastidio una sindaca che fa gli interessi dei cittadini, non si fa condizionare e amministra la sua città unicamente per il bene della collettività. La stessa sindaca ha dichiarato che quest'ennesima intimidazione non la fermerà e tirerà dritto per la sua strada. Noi le diciamo: «Forza Chiara, siamo tutti con te». E a coloro che pensano di spaventarla, magari perché donna e mamma, diciamo con forza che non hanno capito che le donne del MoVimento sono guerriere indomite e siamo tutte e tutti al fianco di Chiara Appendino. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni). CASTALDI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTALDI (M5S) . Signor Presidente, ieri, a fine seduta, il senatore Pagano ha espresso preoccupazioni in merito al Gran Sasso e al tunnel che sono anche mie, nostre e di tutti gli abruzzesi. Posso dire che il Governo è prossimo alla soluzione, nonostante le difficoltà dovute alla molteplicità delle amministrazioni coinvolte. La questione è molto complessa, ma si sta affrontando nel modo giusto, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Ricordo alla Regione Abruzzo - che oggi purtroppo sembra interessata solo e soltanto alla questione relativa all'autostrada - che il carattere pubblico dell'acqua è assicurato dallo Statuto regionale. Anticipo anche che nel decreto-legge sblocca cantieri stiamo predisponendo la nomina del commissario straordinario incaricato di sovrintendere alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione degli interventi necessari alla messa in sicurezza del sistema idrico. Insomma, come sempre, la nostra forza politica affronta a viso aperto le problematiche e si dedica a trovare soluzioni in tempi brevi. Come sapete, vi sono il rischio di reiterazione del reato e un problema di convivenza con un laboratorio: si sarebbe dovuto impermeabilizzare in maniera duratura e resistente alle sollecitazioni sismiche, ma le indagini della magistratura hanno evidenziato che purtroppo così non è stato fatto. È inevitabile quindi che si possa verificare il rilascio di sostanze inquinanti nel cuore del Gran Sasso, che è un incredibile serbatoio di acqua potabile. È un bene che la magistratura sia intervenuta, evidenziando l'arrogante sfruttamento di incredibili risorse naturali da parte di abituali prenditori. Ad oggi, non possiamo fare altro che lavorare per riparare, bene e in maniera duratura. Ancora una volta, la politica un po' distratta, per così dire, non ha controllato - mi auguro non volutamente - chi ha messo a rischio il rifornimento idropotabile di centinaia di migliaia di cittadini. Il Governo del cambiamento, anche stavolta, è costretto a sanare i danni perpetrati per anni e anni e a fare in modo che in futuro tutto questo non avvenga più. Resta prioritaria l'assunzione di responsabilità - mi auguro in prima persona - del nuovo Presidente della Regione Abruzzo. Credo, presidente Marsilio, che sia ora che inizi a battere qualche colpo. (Applausi dal Gruppo M5S). BINETTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINETTI (FI-BP) . Signor Presidente, desidero ricordare all'Assemblea, approfittando di questo momento, che oggi, 15 maggio, è la Giornata internazionale della famiglia, giornata che avrebbe meritato un'attenzione particolare dei nostri politici anche in termini di positiva calendarizzazione di provvedimenti a favore della famiglia. Credo che ne siano stati presentati da parte di tutti i Gruppi e ce n'è anche uno importante presentato da parte nostra, il nuovo codice per la famiglia. Al di là di tutto, mi dispiace molto assistere in questi giorni al rimbalzare dello stesso tema della famiglia, sulle prime pagine dei giornali, in una sorta di ping-pong tra i due Vice Presidenti, Salvini e Di Maio, nell'attesa di vedere chi fa le promesse più mirabolanti, ma lontane dai fatti concreti. Credo che una giornata come questa, oggi, meriti davvero di essere ricordata con impegni concreti e precisi, che tengano conto, per esempio, del progressivo livello d'impoverimento delle famiglie italiane, delle loro fasce che versano in condizioni di estrema fragilità e delle difficoltà cui vanno incontro quelle numerose. Impegni che tengano conto anche di quella diversa e quasi apparentemente contrapposta situazione, che è stata definita per il nostro Paese l'inverno demografico, cioè il Paese dalle culle vuote, il Paese in cui non nascono bambini. Mi sembra che in questo riecheggiare sul piano addirittura della competizione del dire «ci state rubando le idee», con cui Di Maio e Salvini interagiscono tra di loro, bisognerebbe davvero riuscire a mettere a fuoco alcune cose concrete. Sono diverse le legislature, come credo molti ricordino, in cui non è stato possibile che battaglie di tutti i tipi assumessero un carattere strutturale, mentre è prevalso l'atteggiamento puramente stagionale, tipo quello dei bonus . Mi piacerebbe che il Governo del cambiamento, del quale finora abbiamo assistito a ben pochi cambiamenti che fossero di fatto migliorativi rispetto al sistema, nei confronti della famiglia fosse in grado di dare vita, anche attraverso la discussione di iniziative di legge parlamentari, a un cambiamento efficace e costruttivo, che vada incontro alle esigenze reali e non soltanto alle ideologizzazioni che rimbalzano sulla stampa. TRENTACOSTE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'esprimere soddisfazione per la conversione in legge del decreto-legge relativo al rilancio dei settori agricoli in crisi, contenente misure di sostegno ai settori olivicolo-oleario, agrumicolo, lattiero-caseario e al comparto zootecnico ovino e caprino, in sofferenza da molti anni, non posso che sottolineare che tale provvedimento pone le premesse per un incremento delle nostre produzioni e, quindi, anche delle esportazioni, finendo per rafforzare sempre di più l'offerta agroalimentare sui mercati mondiali. Si tratta di un primo e importante passo cui seguiranno altri interventi a sostegno dell'agricoltura, della zootecnia e della pesca del nostro Paese. Certamente è necessario intervenire quanto prima su una grave problematica che colpisce le nostre aziende agricole, mortificando il lavoro di migliaia di agricoltori italiani. Mi riferisco ai ritardi nei pagamenti di contributi e premi previsti dalla normativa europea, in particolare quelli del piano di sviluppo rurale da parte dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea). La mole di tali inaccettabili ritardi, che si registrano da anni in tutta Italia, ha ormai assunto una proporzione tale da svolgere un ruolo sostanziale nella crisi del settore agricolo. Di tutto questo i maggiori effetti negativi sono risentiti dalle imprese agricole del Meridione, in particolare da quelle siciliane, costrette ad attendere anni prima di ricevere il pagamento dei contributi ad esse spettanti.