[resaula]

Sono convinta che dobbiamo cambiare modello, perché quello che è stato messo in atto fino ad ora non ha funzionato e non funziona e ci dovremmo interrogare sul perché non funziona. Secondo noi, e secondo me, non funziona perché quella su cui stiamo riflettendo è una questione maschile, non è una questione femminile. Noi donne tra di noi non ci ammazziamo, ma veniamo ammazzate dagli uomini. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP, L-SP-PSd'Az e M5S ) . Io credo allora che, fin quando noi donne diventiamo protagoniste - poche volte durante l'anno, ma sicuramente in concomitanza del 25 novembre, della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne - non rendiamo un servizio per risolvere o almeno tentare di risolvere questo enorme problema. Dovrebbero essere gli uomini i protagonisti: in quest'Aula questa mattina non avrei voluto sentire intervenire le donne, perché noi non c'entriamo niente nella questione. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP e L-SP-PSd'Az) . Anzi, lasciatemelo dire, care colleghe, siamo un po' strumento, ci facciamo utilizzare per essere forma e molto poco sostanza. (Commenti della senatrice Fedeli) . Cari colleghi, prendete allora il coraggio a due mani: portate all'interno del vostro mondo una riflessione. Vedete voi di diventare protagonisti su questo tema. Credo che noi donne abbiamo soltanto una possibilità di aiutare voi uomini, e dovremmo farlo meglio e forse di più, nel nostro ruolo di madri. Sono mamma di un figlio maschio e l'unica cosa che ho cercato di fare - poi è tutto da vedere se ci sarò riuscita - è quella di educare mio figlio all'amore. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP e L-SP-PSd'Az) .L'unica cosa che noi donne possiamo fare, in qualità di madri, è educare i figli maschi all'amore, ad amare le donne, perché l'amore porta con sé il rispetto, che molto spesso manca in voi uomini. Non sono parole mie, ma si è sempre detto che il grado di civiltà di una popolazione è misurato dal grado di rispetto che gli uomini hanno nei confronti delle donne. Care colleghe, sottraiamoci dunque a questo teatrino che tutte le volte ci vede protagoniste. Oggi non sono contenta di essere qui a fare la dichiarazione di voto: lo dico onestamente. Forse avrebbe dovuto farla un uomo al posto mio e, allo stesso modo, stamattina avrei voluto sentire parlare molti uomini, che invece, tolte alcune eccezioni, non ho sentito. Colgo anche l'occasione per parlarvi di un'altra cosa: capisco che non siamo e non sono di moda, perché non sono e non siamo politicamente corretti, ma non ho trovato in alcuna mozione la questione della cultura islamica (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP, e della senatrice Bonfrisco) , che non pongo perché sono un'estremista fanatica o paranoica, ma basandomi semplicemente sui dati: su 2.783 atti di violenza contro le donne nella nostra nazione, 1.115 sono stati commessi da chi italiano non è. Vi ricordo che la popolazione straniera nella nostra nazione è pari all'8 per cento e che - se invece a far di conto siamo capaci tutti - essa commette il 42 per cento degli atti e dei reati di violenza sessuale. Questo ci dovrebbe interrogare e far diventare un po' tutti politicamente scorretti, perché è vero che molte violenze sessuali si commettono all'interno delle nostre famiglie, è vero che ciò riguarda anche molti fidanzati e mariti italiani - è tutto molto vero - però abbiamo una popolazione straniera pari all'8 per cento del totale, che commette il 42 per cento di tali reati. In quest'Assemblea però, oggi, in tutte le mozioni abbiamo fatto finta che il problema della cultura islamica - o islamista, per chi è più politicamente corretto - non esista. Noi di Fratelli d'Italia abbiamo dedicato la giornata del 25 novembre a Desirée (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP e della senatrice Bonfrisco) , con una manifestazione davanti al Tribunale di Roma, con la nostra leader Giorgia Meloni. Abbiamo voluto dedicare questa giornata a Desirée per due motivi: il primo è che lo Stato ha fallito, perché quegli uomini che hanno ammazzato e stuprato Desirée non avrebbero dovuto essere sul territorio nazionale. La seconda questione è molto legata alla sicurezza, perché ricordate che molto spesso più sicurezza vuol dire più libertà, soprattutto per noi donne. Abbiamo dedicato questa giornata a Desirée proprio perché volevamo far notare l'enorme problema che l'immigrazione incontrollata ha portato nella nostra nazione. Il fatto che l'8 per cento della popolazione commetta il 42 per cento degli stupri e delle violenze sessuali, cari colleghi, non possiamo far finta che non sia niente. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP e L-SP-PSd'Az ) . Dobbiamo prendere coscienza, perché sin quando non prenderemo coscienza di questo tema non porteremo alcun contributo per risolvere un problema così grave e di cui si parla da così tanti anni. Vorrei però portare alla vostra attenzione un altro problema importante, ossia l'età delle vittime: 753 stupri hanno visto coinvolte ragazzine che non avevano compiuto quattordici anni. Vi siete fatti delle domande? Vi siete chiesti come mai l'età delle vittime stia così scendendo? Io l'ho fatto e cerco di dare il mio contributo, aiutando anche voi nella risposta. Si sono introdotti purtroppo nel nostro Paese riti tribali portati dalle popolazioni africane. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP e della senatrice Bonfrisco). Tali riti prevedono di stuprare e violentare persone che non sono maggiorenni, che hanno quattordici anni. Lo stupro di gruppo è fatto all'interno di uno schema tribale ben definito. Da italiana, allora, credo che non possiamo tacere assolutamente su tutto questo, a fronte di un magistrato che cerca di derubricare il reato di stupro, come nel caso di Desirée, con la motivazione che non è stato di gruppo, in quanto, pur essendo stata stuprata, lo è stata da un uomo dopo l'altro. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP e L-SP-PSd'Az). Ditemi, allora: cos'è lo stupro di gruppo, se non una violenza che viene commessa da più uomini, uno dopo l'altro? Non possiamo dunque tapparci gli occhi né non voler vedere come l'immigrazione incontrollata - o meglio l'invasione, per chi è politicamente scorretto - abbia aumentato i casi di violenza sulle donne. Spero veramente che prendiamo atto di tutto questo e di tale immigrazione incontrollata e che smettiamo di dire che sono solo gli italiani a stuprare e violentare le donne. Vorrei riportarvi alle parole del cardinale Biffi, quando diceva che l'immigrazione dev'essere compatibile, cosa che invece abbiamo abbandonato. Non credo che faccia bene né all'Italia né agli italiani importare culture che non mettono al centro il rispetto della donna, nelle quali è normale lapidarla o ucciderla, o provenienti da Stati nei quali fare questo non è nemmeno reato. (Applausi dal Gruppo FdI e della senatrice Bonfrisco).