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All'inizio, per mesi, gli emolumenti loro spettanti per lo svolgimento dell'attività lavorativa sono stati corrisposti con notevole ritardo rispetto alla maturazione dei loro diritti. Poi si è passati alla mancata corresponsione: dal mese di aprile 2019 ad oggi 1.500 lavoratori attendono di percepire ben dodici mensilità di stipendio e ciò nonostante abbiano continuato a prestare puntualmente la loro attività lavorativa. Nel tempo, a causa di questa cronica situazione, molti di loro si sono licenziati; altri continuano a protestare nelle piazze e sotto il consiglio regionale, costretti a sopravvivere e a far sopravvivere le famiglie grazie all'aiuto di parenti e amici e a contrarre prestiti che non sono neanche più in grado di restituire. Ebbene, nonostante l'intervento dell'assessore, l'intervento della Giunta regionale, delle sigle sindacali, della stessa famiglia e della prefettura, la situazione è rimasta irrisolta. È necessario che il presidente Solinas si attivi al più presto e mantenga la promessa di fare una gara pubblica o di affidare la gestione a una società in house della Regione. Per questo motivo, come rappresentante dei cittadini sardi eletta in Parlamento, mi unisco all'accorato appello di questi lavoratori e invito immediatamente il presidente Solinas e tutta la Giunta regionale sarda e l'assessore alla sanità a trovare subito una soluzione che risolva definitivamente questa tragica situazione. (Applausi dal Gruppo M5S) . LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, intervengo per rendere omaggio ad un grandissimo protagonista del mondo della musica corale, della coralità italiana. Il mio ringraziamento va al maestro Bepi De Marzi, musicista e compositore vicentino, che dopo più di sessant'anni decide di ritirarsi dall'attività e di sciogliere il suo storico gruppo «I Crodaioli». Credo che la statura di questo grande personaggio, dal carattere spigoloso, ruvido, come i montanari, meriti un intervento in quest'Aula solenne. Il maestro De Marzi, autore del famosissimo canto «Signore delle cime», è stato per decenni punto di riferimento e grande sostenitore del mondo corale italiano, in particolare dell'arco alpino, e ci ha regalato, con le sue composizioni, momenti di autentica poesia, raccontando le montagne, la natura, le vicende degli Alpini nelle guerre. Nell'augurare al caro maestro Bepi De Marzi ancora lunga e serena vita, il mio auspicio è che in questo suo ritiro di tanto in tanto voglia ancora regalarci, con le sue preziose composizioni, dei piccoli gioielli che vadano a impreziosire il nostro cammino quotidiano. Grazie maestro. ABATE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ABATE (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghi, oggi con molta tristezza il mio intervento in Aula è per dare sostegno e vicinanza a Mario Luzzi e alla sua famiglia. Mario è il papà di Fabiana Luzzi, la sedicenne accoltellata e bruciata viva dall'ex fidanzato il 24 maggio 2013 a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. In una recente lettera, Mario Luzzi dice di sentirsi abbandonato dallo Stato, dopo essere venuto a conoscenza del fatto che l'assassino di Fabiana, sua figlia, ha ottenuto già tre permessi premio in un anno. Questa denuncia da parte del genitore di Fabiana arriva a tre anni di distanza dalla sentenza definitiva di condanna a diciotto anni e sette mesi di reclusione, emessa dalla Corte di cassazione nei confronti dell'omicida dell'allora sedicenne. Mario Luzzi ha voluto inviare questa denuncia, contenuta in una missiva, anche al ministro della giustizia Alfonso Bonafede e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, proprio per protestare contro questi permessi premio concessi all'assassino di sua figlia. Il ministro Bonafede ha già attivato l'ispettorato sul caso dei permessi avuti dall'assassino di Fabiana e lo stesso Ministro ha ribadito la sua totale vicinanza e disponibilità alla famiglia Luzzi, vittima di questa grave perdita a causa di un reato così efferato, a dimostrazione del fatto che in questi casi le famiglie debbano sentire lo Stato al loro fianco. Da parte mia, confermo tutta la mia disponibilità e il mio impegno a far chiarezza sul caso, con tutti i mezzi a mia disposizione, lavorando di concerto con la Commissione giustizia e la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, già da me investite della quesitone. Esprimo altresì la mia vicinanza come madre, oltre che come senatrice, al dolore inconsolabile della famiglia, che mi onoro personalmente di conoscere. (Applausi dal Gruppo M5S) . D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, intervengo per segnalare quella che è, a mio avviso, una questione emergenziale. Ho generato questo mio intervento con la volontà di farlo in Aula ascoltando Padoan interrogare il ministro Gualtieri. Padoan in Commissioni bilancio riunite di Camera e Senato ha chiesto al ministro Gualtieri quante sono le risorse in pancia dello Stato per realizzare miglioramenti del suolo e delle strutture verticali destinate alla vita collettiva. Il ministro Gualtieri ha segnalato che le risorse superano i 50 miliardi di euro in pancia, dati ad enti locali, enti strumentali e università. Qual è il problema che sta affannando non solo l'Italia nell'utilizzare le risorse pubbliche? Parlo ad una comunità di eletti che ho alla mia sinistra, di fronte, ma parlo, facendo una piccola sgrammaticatura istituzionale, anche alle competenze funzionariali e direttoriali del Senato. Qual è il problema da superare per fare in modo che le risorse vengano proceduralizzate, cantierate e messe in esecuzione, in produttività di cantiere? Il problema è la mancanza dei progetti. Con i progetti si hanno le risorse, ma per fare in modo che i progetti vengano posti in maturità, redatti con i pareri e resi appaltabili, c'è bisogno di avere le risorse iniziali. Dobbiamo riattivare, come c'era negli anni Novanta, un fondo di rotazione per le progettazioni, un capitolo dedicato, che allora era gestito da Cassa depositi e prestiti, che consenta di comperare le prestazioni professionali per mettere in campo progettazioni, che poi hanno le coperture finanziarie per dare luogo agli appalti di opere pubbliche che trasformano il suolo, mettendolo in sicurezza o rendendolo funzionante. Un parlamentare della Repubblica, che raccoglie queste segnalazioni, cuce anche punti di vista di luoghi della competenza, coglie un'occasione come questa per fare segnalazione ed indirizzo. Indirizzo al Governo è stato quello che abbiamo fatto ieri con l'approvazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza affinché, attraverso quelle linee, si strutturi il bilancio dello Stato. Dobbiamo essere d'accordo, tutti insieme. In quest'Aula, centocinquanta anni fa ha parlato il senatore Silvio Spaventa, occupandosi di diritto amministrativo e di decisioni pubbliche;