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nel comunicato stampa della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia che il 7 maggio 2022 dava conto della prosecuzione del restauro di un busto femminile in marmo di epoca romana imperiale (età tardo-antoniniana) acquisito al patrimonio dello Stato a dicembre 2021 grazie alla consegna effettuata spontaneamente dalla famiglia Trapani Lombardo, si legge che i saggi di pulitura prodromici al restauro vero e proprio sono stati affidati ad F.L. e A.A., qualificati nel testo come "i restauratori della Soprintendenza, coordinati dal funzionario archeologo" benché appartengano al novero dei 500 consulenti di cui sopra, contrattualizzati però come assistenti tecnici di cantiere; la sfumatura, in sé di poco conto, è però indizio di una certa confusione: esistono, oggi, nelle sedi territoriali del Ministero, restauratori interni alla Soprintendenza ABAP, restauratori esterni, ma consulenti della stessa e restauratori (completamente) esterni. Nel caso reggino, benché incaricati di collaborare come assistenti tecnici, a F.L. e A.A. è stato consentito di intervenire come restauratori sulla scultura romana; eppure, per approvare un progetto di restauro su un bene culturale, l'amministrazione richiede a ciascun professionista esterno il possesso della specifica categoria per la classe di materiali su cui dev'essere eseguito il lavoro, mentre da un collaboratore che entra a tempo determinato nella pubblica amministrazione quella specifica non si pretende più e accade che qualsiasi restauratore possa lavorare su tutte le classi, non più solo su quelle per le quali è accreditato; valutato che: i 500 professionisti ricordati, ai quali si aggiungono i 13 ricorrenti di 9 diverse Soprintendenze che i provvedimenti cautelari del TAR Lazio confermati nel giudizio di impugnazione davanti al Consiglio di Stato hanno imposto al Ministero di contrattualizzare (si veda decreto n. 69 della Direzione generale ABAP del 3 febbraio 2022), nonché di quelli chiamati a collaborare con le direzioni regionali dei musei, potrebbero lavorare e talvolta lavorano, al momento, per un ufficio dello Stato e contestualmente, in quanto ditte individuali, per soggetti privati nei confronti dei quali quello stesso ufficio è chiamato ad esercitare funzioni di direzione o di controllo. Si dà anche il caso ulteriore di una loro partecipazione societaria nelle ditte affidatarie di servizi per i beni culturali soggette appunto, nello svolgimento delle attività in corso, a direzione o controllo da parte della medesima Soprintendenza ABAP; i profili di potenziale conflitto d'interessi derivanti da quanto detto sono patenti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo possa riferire circa le procedure di verifica della sussistenza di eventuali conflitti d'interesse tra i consulenti a tempo determinato e gli uffici di assegnazione, nonché circa le contromisure assunte dall'amministrazione in tali casi, soprattutto in vista della prevista proroga dei contratti; se, al fine di garantire la qualità degli interventi ministeriali sui beni culturali pubblici, non ritenga di dover sollecitare un maggior rispetto delle mansioni per le quali i collaboratori pro tempore delle soprintendenze e delle direzioni regionali dei musei sono stati selezionati, tanto più che alla candidatura non è stato neppure richiesto loro di associare un curriculum vitae attestante le esperienze di studio e lavorative. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione): 3-03346 della senatrice Garavini, sullo sviluppo del cosiddetto turismo delle radici; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-03349 della senatrice Montevecchi ed altri, sul mercato di opere d'arte digitali in NFT; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-03356 della senatrice Pirro ed altri, sull'osservatorio per la realizzazione dell'asse ferroviario Torino-Lione; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-03355 della senatrice Angrisani, sui malfunzionamenti nell'ospedale di Sarno (Salerno).