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L'articolo 4 autorizza infine il Governo a modificare il regolamento attuativo delle norme per le elezioni della Camera dei deputati (decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1994, n. 14), allo scopo di apportare le modifiche strettamente necessarie al coordinamento delle disposizioni regolamentari con quelle introdotte con le novelle legislative.. Art. 1. (Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361) 1. L'articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, di seguito denominato «decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957», è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- 1. La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale, con voto diretto ed uguale, libero e segreto, espresso in un primo turno elettorale necessario e in un secondo turno elettorale eventuale, ai sensi dell'articolo 66- bis . 2. Il territorio nazionale è diviso nelle circoscrizioni elettorali indicate nella tabella A allegata al presente testo unico. 3. Salvo i seggi assegnati alla circoscrizione Estero, in ogni circoscrizione elettorale il 50 per cento del totale dei seggi è attribuito nell'ambito di altrettanti collegi uninominali, nei quali risulta eletto il candidato che ha riportato il maggior numero di voti. Il restante 50 per cento del totale dei seggi è attribuito in ragione proporzionale mediante riparto tra liste concorrenti a norma degli articoli 77, 77- bis , 83 e 84, con eventuale assegnazione di un premio di governabilità a norma dell'articolo 83, commi da 2 a 2- quater . In ciascuna circoscrizione è eletto con metodo proporzionale un numero di deputati variabile da un minimo di quattro a un massimo di otto. 4. La ripartizione dei seggi attribuiti secondo il metodo proporzionale, a norma degli articoli 77, 77- bis , 83 e 84, si effettua in sede di Ufficio centrale nazionale». 2. L'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 4. -- 1. Il voto è un diritto di tutti i cittadini, il cui libero esercizio deve essere garantito e promosso dalla Repubblica. 2. Ogni elettore dispone di: 1) un voto per l'elezione del candidato nel collegio uninominale, da esprimere sulla scheda di cui all'articolo 31; 2) un voto per la scelta della lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, da esprimere sulla scheda di cui all'articolo 31. Il numero dei candidati di ciascuna lista non può essere inferiore a due terzi dei seggi attribuiti in ragione proporzionale alla circoscrizione, con arrotondamento alla unità superiore. In ciascuna lista, i candidati successivi al primo sono riportati in ordine alternato di genere». 3. All'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, dopo le parole: «che intendono presentare» sono inserite le seguenti: «candidature nei collegi uninominali o» e dopo le parole: «di voler distinguere» sono inserite le seguenti: «le candidature nei collegi uninominali o»; b) al terzo comma, dopo la parola: «contrassegni» sono inserite le seguenti: «, sia che si riferiscano a candidature nei collegi uninominali sia che si riferiscano alle liste,». 4. L'articolo 14- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 14- bis . -- 1. I partiti o i gruppi politici organizzati possono effettuare il collegamento in una coalizione delle liste da essi rispettivamente presentate. Le dichiarazioni di collegamento debbono essere reciproche. 2. La dichiarazione di collegamento è effettuata contestualmente al deposito del contrassegno di cui all'articolo 14. Le dichiarazioni di collegamento hanno effetto per tutte le liste aventi lo stesso contrassegno. 3. Contestualmente al deposito del contrassegno di cui all'articolo 14, i partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale. Contestualmente al deposito dei programmi elettorali, i partiti o i gruppi politici organizzati dichiarano, ai fini di cui all'articolo 66- bis , il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica ovvero, se collegate in una coalizione, come capo della coalizione. Se una stessa lista si presenta sia alla Camera sia al Senato, deve indicare per l'elezione di entrambi i rami del Parlamento lo stesso capo della forza politica o della coalizione. 4. Gli adempimenti di cui ai commi 1, 2 e 3 sono effettuati dai soggetti di cui all'articolo 15, primo comma. 5. Entro il trentesimo giorno antecedente quello della votazione, gli Uffici centrali circoscrizionali comunicano l'elenco delle liste ammesse, con un esemplare del relativo contrassegno, all'Ufficio centrale nazionale che, accertata la regolarità delle dichiarazioni, provvede, entro il ventesimo giorno precedente quello della votazione, alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'elenco del collegamenti ammessi». 5. All'articolo 16, quarto comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, dopo le parole: «notificate ai depositanti» sono inserite le seguenti: «delle candidature e». 6. All'articolo 17, primo comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, dopo le parole: «Ufficio centrale circoscrizionale» sono inserite le seguenti: «, delle candidature nei collegi uninominali,». 7. Dopo l'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è inserito il seguente: «Art. 17- bis. -- 1. La presentazione delle candidature nei collegi uninominali è fatta per singoli candidati i quali si collegano a liste di cui all'articolo 1, comma 3, cui gli stessi aderiscono con l'accettazione della candidatura. La dichiarazione di collegamento deve essere accompagnata dall'accettazione scritta del rappresentante, di cui all'articolo 17, incaricato di effettuare il deposito della lista a cui il candidato nel collegio uninominale si collega, attestante la conoscenza degli eventuali collegamenti con altre liste. Nel caso di collegamenti con più liste, questi devono essere i medesimi in tutti i collegi uninominali in cui è suddivisa la circoscrizione; le coalizioni di liste che sostengono un candidato nei collegi uninominali corrispondono alle coalizioni di liste di cui all'articolo 14- bis . Nel caso in cui dalle predette dichiarazioni risulti una non perfetta corrispondenza tra le coalizioni, prevalgono quelle di cui all'articolo 14- bis . Nell'ipotesi di collegamento con più liste, il candidato, nella stessa dichiarazione di collegamento, indica il contrassegno o i contrassegni che accompagnano il suo nome e il suo cognome sulla scheda elettorale.