[ddlpres]

1 In ogni ambito di gestione dei servizi sociali territoriali è istituito un servizio di affiancamento familiare, ad accesso libero e gratuito, idoneo a soddisfare i criteri e le finalità di cui alla presente legge. 2 Per lo sviluppo del servizio di affiancamento familiare è attivata localmente un’ équipe multidisciplinare di coordinamento che possa includere, oltre ai servizi sociali, anche altre organizzazioni pubbliche e private, e realtà del territorio, quali associazioni familiari o del settore di cura e protezione dell'infanzia, reti di associazioni familiari e realtà informali. 3 Il coordinamento compete agli enti locali titolari delle competenze in materia di servizi sociali. 9 (Ruolo delle regioni) 1 Le regioni, nell'ambito delle proprie competenze, attuano le disposizioni della presente legge nell'ambito delle norme attuative dell'affidamento familiare vigenti. 2 Le regioni definiscono criteri e regole per garantire una omogenea attuazione della presente legge nel territorio regionale e stabiliscono procedure e strumenti tecnici cui gli enti preposti devono uniformarsi metodologicamente. 3 Le regioni, nell'ambito delle proprie competenze, promuovono azioni a favore dell'affiancamento familiare, con il coinvolgimento delle realtà sociali e delle associazioni locali. 4 Le regioni attivano periodicamente percorsi di formazione per operatori dei servizi sociali, dei servizi affidi familiari, dei centri per le famiglie, di realtà del privato sociale allo scopo di diffondere le conoscenze e per sviluppare le competenze necessarie per la realizzazione di progetti di affiancamento. Lo sviluppo di tali azioni formative a livello regionale può avvenire con la partecipazione di università, centri di ricerca e formazione, organizzazioni sociali e realtà associative con una specifica competenza in materia di affiancamento familiare.