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– il comma 3- ter dell'articolo 12 del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, e l'articolo 37 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, in relazione al perfezionamento della copertura finanziaria del disegno di legge attraverso la destinazione delle maggiori somme provenienti dal contributo unificato tributario alla remunerazione degli organi giudicanti, in aggiunta alle somme già ordinariamente utilizzate per i compensi degli attuali giudici tributari, compresi quelli temporaneamente assegnati allo smaltimento dell'arretrato, e all'incentivazione del personale amministrativo in servizio negli uffici giudiziari tributari. Gli articoli da 34 a 37 rappresentano il cuore delle disposizioni transitorie volte all'attuazione del presente disegno di legge, poiché disciplinano le modalità con cui procedere alla costituzione dei nuovi organi giudicanti e degli uffici di supporto. In particolare, l'articolo 34 attribuisce al Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, in carica alla data di entrata in vigore della legge, il compito di dare attuazione alle disposizioni in essa contenute finalizzate alla costituzione e all'insediamento dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie, attraverso le procedure di selezione e riassorbimento dei giudici delle cessate commissioni tributarie tra i nuovi magistrati tributari e magistrati tributari onorari, la nomina di quelli ulteriormente occorrenti attraverso nuove procedure concorsuali e l'individuazione dei giudici tributari addetti allo smaltimento dei ricorsi pendenti. Dopo avere provveduto a ciò nel termine di un anno dalla data di entrata in vigore della legge, il Consiglio di presidenza in carica dovrà indire, nei tre mesi successivi, le elezioni per il rinnovo organo consiliare, secondo le disposizioni introdotte dal disegno di legge, con il voto dei nuovi magistrati tributari e magistrati tributari onorari. Con l'articolo 35 vengono stabiliti i criteri di individuazione dei componenti delle commissioni tributarie che potranno, a domanda, essere nominati magistrati tributari e magistrati tributari onorari, stabilendo, da un lato, le cariche a cui ciascuno potrà accedere, in relazione a quella posseduta, e, dall'altro, l'ordine di precedenza da applicare a parità di punteggio, privilegiando per quest'ultimo la provenienza dal medesimo grado di giurisdizione e dalla stessa sede di commissione tributaria rispetto a quella di destinazione richiesta. La norma stabilisce che la selezione debba concludersi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge e che entro tale termine debba essere indetto il concorso eventualmente necessario per coprire i posti rimasti ancora vacanti, in modo che possa essere rispettato il termine fissato per l'attivazione dei nuovi organi giudicanti. Analogamente l'articolo 36 stabilisce i criteri con cui procedere all'individuazione del personale amministrativo che potrà, a domanda, essere assegnato agli uffici del nuovo Consiglio di presidenza della giustizia tributaria e alle cancellerie degli organi giudicanti. Per il Consiglio di presidenza la precedenza viene data al personale in servizio presso l'attuale e a quello già in servizio presso la Direzione della giustizia tributaria del Ministero dell'economia e delle finanze, mentre per le cancellerie viene privilegiata la provenienza dal medesimo grado e sede di commissione tributaria rispetto a quella di destinazione richiesta. Il comma 12, in chiusura, prevede l'adozione da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, dei provvedimenti necessari al trasferimento nei propri ruoli del personale assegnato ai nuovi uffici all'esito alle procedure regolate dai commi precedenti. Analogamente le due amministrazioni, per fare fronte agli oneri finanziari derivanti dall'applicazione della legge, dovranno adottare i provvedimenti occorrenti per il trasferimento alla Presidenza del Consiglio dei ministri delle conseguenti risorse strumentali e finanziarie già destinate alle commissioni tributarie, al Consiglio di presidenza della giustizia tributaria e alla Direzione della giustizia tributaria del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze. L'articolo 38 stabilisce i termini per l'adozione dei decreti con cui devono essere emanati i regolamenti di competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri, la cui osservanza è condizione per assicurare il rispetto dei tempi previsti per l'insediamento dei nuovi organi giudicanti. Il comma 3, invece, stabilisce i conseguenti termini per i regolamenti che dovranno essere adottati dal nuovo Consiglio di Presidenza dopo il suo insediamento, con l'eccezione del regolamento previsto all'articolo 20, il quale deve trovare attuazione entro tre mesi dall'insediamento dei nuovi tribunali tributari e corti di appello tributarie, allo scopo di consentire l'elezione del nuovo organo di autogoverno. L'articolo 39 definisce la copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'attuazione della legge, specificando che ad essa si provvederà con due operazioni di bilancio: la prima consisterà, com'è logico, nel trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri delle risorse attualmente iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per il pagamento dei compensi fissi e variabili dei giudici delle commissioni tributarie e per la dotazione finanziaria del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria; la seconda sarà rappresentata dalla contestuale assegnazione al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, per i medesimi fini, delle maggiori entrate provenienti dal contributo unificato per il processo tributario, oggi destinate all'incentivazione dei giudici tributari e del personale amministrativo delle segreterie degli organi giudiziari, ripartite secondo i nuovi criteri di cui all'articolo 33. Il rispetto del dettato del primo comma, che esclude ulteriori costi a carico del bilancio dello Stato, è assicurato dal nuovo dimensionamento degli organi giudicanti, rapportato alla remunerazione per essi prevista, nell'ambito di quanto stabilito al comma 2.