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Art. 9 (Commissioni centrali per il personale) Presso il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni sono istituite due commissioni centrali del personale, una per l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e una per l'Azienda di Stato per i servizi telefonici, presiedute dal Ministro, o per sua delega dal Sottosegretario di Stato, e così composte: per l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni: a) dal direttore generale o da un suo sostituto; b) dall'ispettore generale superiore delle telecomunicazioni, o da un suo sostituto; c) dal direttore centrale per il personale o da un suo sostituto; d) da tre rappresentanti del personale designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a carattere nazionale. La rappresentatività viene desunta dalle risultanze delle ultime elezioni dei rappresentanti del personale in seno al consiglio di amministrazione; e) da due membri non elettivi del consiglio di amministrazione designati dal consiglio stesso. per l'Azienda di Stato per i servizi telefonici: a) dal direttore dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici o da un suo sostituto; b) dal direttore centrale per il personale o da un suo sostituto; c) da tre rappresentanti del personale designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a carattere nazionale. La rappresentatività viene desunta dalle risultanze delle ultime elezioni dei rappresentanti del personale in seno al consiglio di amministrazione; d) da due membri non elettivi del consiglio di amministrazione designati dal consiglio stesso. Le funzioni di segretario di ciascuna commissione centrale sono svolte da un funzionario della carriera direttiva. I membri delle commissioni sono nominati con decreto del Ministro per le poste e le telecomunicazioni e durano in carica quattro anni. Le sedute sono valide se sono presenti almeno cinque membri. La commissione decide a maggioranza assoluta dei presenti, ma in caso di parità prevale il voto del presidente.