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Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 valgono anche per il computo dei termini a ritroso. 5 Per il computo dei termini a mesi o ad anni si osserva il calendario comune. 6 Ai termini del processo tributario, compreso quello per la proposizione del ricorso, si applica la sospensione durante il periodo feriale di cui alla legge 7 ottobre 1969, n. 742. SECONDO PROCESSO TRIBUTARIO DI PRIMO GRADO I INTRODUZIONE DEL GIUDIZIO I RICORSO 41 (Ricorso) 1 Il processo tributario è introdotto con ricorso davanti al tribunale tributario. 2 Il ricorso contiene l'indicazione: a del tribunale tributario adito; b del ricorrente e del suo difensore; c del soggetto nei cui confronti è diretto; d dell'atto impugnato; e dell'oggetto della domanda; f dei motivi. 3 Se manca o è assolutamente incerta una delle indicazioni di cui al comma 2 il ricorso è inammissibile. 4 Il ricorso è inammissibile se non è sottoscritto dal difensore del ricorrente. L'incarico al difensore deve essere conferito a norma dell'articolo 19 e lo stesso deve risultare nel ricorso a pena d'inammissibilità. 5 Le parti e i difensori sono onerati dell'indicazione in ricorso del codice fiscale, del numero di fax e dell'indirizzo di posta elettronica certificata. L'omissione o l'assoluta incertezza di queste indicazioni sono sanzionate secondo quanto previsto dalle leggi speciali in materia. 6 Nel ricorso devono essere indicati anche la residenza o la sede o il domicilio eventualmente eletto nello Stato. Se queste indicazioni sono omesse o risultano assolutamente incerte si applica l'articolo 38, comma 4. 42 (Non riproponibilità del ricorso dichiarato inammissibile) 1 Il ricorso dichiarato inammissibile non può essere riproposto anche se non è decorso il termine stabilito dalla legge. 43 (Atti impugnabili) 1 Il ricorso può essere proposto soltanto avverso: a gli avvisi di accertamento dei tributi; b gli avvisi di liquidazione dei tributi; c i provvedimenti irrogativi delle sanzioni; d gli atti previsti dall'articolo 29, comma 1, lettera a) , primo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; e gli atti previsti dall'articolo 29, comma 1, lettera a) , secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; f i ruoli e le cartelle di pagamento; g le ingiunzioni di pagamento; h le intimazioni di pagamento; i le iscrizioni d'ipoteca disposte dall'ente impositore o dall'agente della riscossione secondo le disposizioni di legge che le riguardano; l i fermi di beni mobili registrati disposti dall'ente impositore o dall'agente della riscossione secondo le disposizioni di legge che li riguardano; m gli atti relativi alle operazioni catastali; n i dinieghi o le revoche di agevolazioni; o i rigetti di domande di definizione agevolata dei rapporti tributari; p i rifiuti espressi o taciti di restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti; q tutti gli altri atti per i quali la legge preveda l'autonoma impugnabilità davanti ai giudici tributari. 2 Gli atti diversi da quelli indicati al comma 1 non sono impugnabili autonomamente. 3 Ognuno degli atti di cui al comma 1 può essere impugnato solo per vizi propri. Costituisce vizio proprio dell'atto da impugnare la mancata o invalida notificazione dell'atto che per legge doveva essere precedentemente notificato. 44 (Modalità di proposizione del ricorso) 1 Il ricorso si propone mediante notifica tramite ufficiale giudiziario o mediante consegna diretta dal ricorrente all'autore dell'atto impugnato, che ne rilascia ricevuta, o attraverso la diretta spedizione del ricorso stesso per posta in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento. In quest'ultimo caso per il ricorrente il ricorso s'intende proposto al momento della spedizione nelle forme sopra indicate. 2 Il ricorso è redatto in tanti esemplari quante sono le parti nei cui confronti è rivolto, oltre a due esemplari destinati alla segreteria del giudice adito. 45 (Termine per la proposizione del ricorso) 1 Il ricorso deve essere proposto, a pena d'inammissibilità, entro sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato. 2 La notificazione della cartella di pagamento vale anche come notificazione del ruolo. 3 Il ricorso avverso il rifiuto tacito di restituzione di cui all'articolo 43, comma 1, lettera p) , è proponibile solo decorso il novantesimo giorno dalla presentazione della domanda di rimborso entro i termini previsti da ciascuna legge d'imposta e fino al centottantesimo giorno successivo allo spirare del termine di novanta giorni sopra indicato. 4 Se le leggi d'imposta non prevedono uno specifico termine per la presentazione della domanda di rimborso, la stessa non può essere presentata dopo due anni dal pagamento ovvero, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per il rimborso. II COSTITUZIONE IN GIUDIZIO DELLE PARTI 46 (Costituzione in giudizio del ricorrente) 1 Il ricorrente entro il termine perentorio di trenta giorni, decorrente dalla data di consegna del ricorso all'ufficiale giudiziario per la notifica, ovvero dalla data di consegna del ricorso all'autore dell'atto impugnato, ovvero dalla data di spedizione del ricorso a mezzo del servizio postale, a pena d'inammissibilità, deposita o spedisce per posta in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento uno degli esemplari del ricorso, con la relazione di notifica dell'ufficiale giudiziario o con la ricevuta di consegna all'autore dell'atto impugnato o con la ricevuta di spedizione e con l'avviso di ricevimento della raccomandata nel caso di spedizione del ricorso a mezzo del servizio postale. Qualora l'ufficio postale non restituisca per tempo l'avviso di ricevimento, il ricorrente dovrà chiederne il duplicato all'ufficio postale e depositarlo o trasmetterlo per posta con le modalità di cui sopra. Qualora l'ufficio postale non provveda alla richiesta di duplicato, il ricorrente potrà chiedere di essere rimesso in termini a norma dell'articolo 153, secondo comma, del codice di procedura civile, ove ne ricorrano i presupposti. 2 L'inammissibilità del ricorso di cui al comma 1 è rilevabile anche d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, anche se la parte resistente si costituisce in giudizio. 3 In caso di consegna diretta o di spedizione a mezzo di servizio postale del ricorso, la conformità tra l'esemplare del ricorso depositato e quello consegnato o spedito deve risultare da un'apposita attestazione in tutti gli esemplari di ricorso apposta in calce ad ognuno di essi e sottoscritta dal difensore. Qualora l'esemplare del ricorso depositato in segreteria non sia conforme a quello consegnato o spedito, il ricorso è inammissibile e si applica il comma 2.