[resaula]

Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 4 gennaio 2022. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a . Mozioni, apposizione di nuove firme La senatrice Ferrero ha aggiunto la propria firma alla mozione 1-00445 del senatore Salvini ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-03003 VITALI Al Ministro dell'interno Premesso che: da fonti di stampa si apprende che nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2022 a Foggia sono stati fatti esplodere due ordigni, uno davanti ad un negozio di fiori ed il secondo davanti ad una concessionaria di auto a San Severo (Foggia) e lo scoppio ha provocato danni alle attività commerciali ed al portone di ingresso delle palazzine adiacenti; la notte tra il 3 e il 4 gennaio i titolari di una profumeria a San Severo (Foggia) hanno subito un attentato dinamitardo che ha provocato loro danni ingenti; a dicembre 2021 la stampa locale riportava di un attentato che ha colpito una farmacia di Monte Sant'Angelo, nel foggiano, dove una bomba è stata fatta esplodere davanti all'attività di proprietà della compagna del comandante della locale stazione dei Carabinieri; in data 4 ottobre 2021, a San Giovanni Rotondo, si è avvertita l'esplosione di un ordigno rudimentale, nel centrale corso Regina Margherita, nel mirino uno studio medico della zona. La deflagrazione è stata potente e ha danneggiato anche due auto parcheggiate nelle vicinanze della saracinesca colpita, nonché i vetri delle vicine abitazioni; in data 1° aprile 2021 un forte boato nella notte ha interrotto la quiete della zona rossa di Carapelle (provincia di Foggia), dove un ordigno è stato piazzato e fatto esplodere all'ingresso di un'azienda agricola. Si tratta del terzo attentato intimidatorio nei confronti di Sgarro, il proprietario, al quale nel maggio 2020 fu anche danneggiata un'autovettura di famiglia; in data 26 gennaio 2021 vi fu un atto intimidatorio ad Orta Nova (Foggia): poco prima delle 23, ignoti piazzarono un ordigno rudimentale ai piedi della saracinesca di un bar in piazza Pietro Nenni, situato a poche decine di metri dal Comune; la deflagrazione causò danni alla saracinesca e all'ingresso dell'attività; nel corso di tutto il 2021 l'interrogante aveva sollecitato ripetutamente la Commissione Antimafia (in data 6 dicembre l'ultima istanza presentata), affinché si mettesse in moto per porre fine a gesti criminali come quelli elencati, senza avere risposta, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia al corrente dei fatti, se non ritenga opportuno stigmatizzare con fermezza tali atti criminali e sollecitare un intervento straordinario urgente del tipo "operazione primavera", attività condotta in Puglia tra il 28 febbraio e il 30 giugno 2000 per il contrasto al contrabbando di sigarette e generi di monopolio. Atto n. 3-03004 PARRINI PITTELLA TARICCO MARILOTTI CERNO VALENTE IORI STEFANO BITI COLLINA BOLDRINI CIRINNA' NANNICINI ASTORRE LAUS ALFIERI FEDELI VATTUONE COMINCINI D'ALFONSO MIRABELLI ROSSOMANDO D'ARIENZO ROJC MARCUCCI FERRAZZI GIACOBBE VERDUCCI Al Ministro della cultura Premesso che: in data 5 gennaio 2022 è stato reso noto che la casa d'aste Bertolami Fine Arts ha bandito la vendita (con prezzo base di 600 euro) di una delle riproduzioni originali, ciclostilate, del volantino recante il Comunicato n. 1 con il quale le Brigate Rosse, nelle ore immediatamente successive all'eccidio di via Mario Fani del 18 marzo 1978, rivendicarono l'avvenuto sequestro di Aldo Moro e il barbaro omicidio dei cinque agenti della sua scorta; la notizia ha suscitato vasta e comprensibile riprovazione, sia da parte dei parenti e dei discendenti delle vittime, sia da parte dell'Associazione nazionale funzionari di Polizia; la commercializzazione di documenti così profondamente legati a snodi dolorosissimi della storia della Repubblica desta preoccupazione sotto molteplici profili: da un lato, il valore storico e simbolico di simili documenti dovrebbe escludere che da essi possa trarsi profitto economico; d'altro canto, su un piano più generale, la messa in commercio del volantino denota il rischio di una diffusa banalizzazione di eventi della cui gravità non possono essere disperse la memoria e la consapevolezza, laddove decenza e umanità imporrebbero invece di preservare i documenti, così come i luoghi, che di quella memoria sono veicolo; considerato che: il decreto legislativo n. 42 del 2004 (codice dei beni culturali) e in particolare i suoi articoli 59 e seguenti dettano precise condizioni per la commerciabilità di beni e documenti di interesse o rilievo culturale, protetti dal medesimo codice; il Ministro in indirizzo, nell'imminenza del diffondersi della notizia, ha già comunicato che svolgerà accertamenti sulla vicenda, specie al fine di valutare l'effettivo interesse storico-culturale del documento messo all'asta; la vicenda impone altresì di avviare una riflessione sulla conservazione della memoria della gravità degli eventi e delle vicende legati alla violenza e all'eversione terroristica nella storia della Repubblica, si chiede di sapere: quali ulteriori iniziative intenda intraprendere il Ministro in indirizzo per verificare l'effettivo rispetto, nel caso di cui in narrativa, delle prescrizioni contenute nel decreto legislativo n. 42 del 2004; quali iniziative intenda altresì intraprendere per valorizzare la conservazione della memoria degli eventi e delle vicende legati alla violenza e all'eversione terroristica, anche attraverso l'irrobustimento dei vincoli relativi a luoghi e documenti a tali vicende collegati, specie in relazione alla possibilità di trarre da essi profitto economico. Atto n. 3-03005 CALANDRINI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: il Parco nazionale del Circeo da un anno è privo di direttore, in quanto si sono susseguite tre delibere di proposizione della terna di candidati che sono poi state oggetto di annullamento; la procedura vigente prevede difatti che il consiglio direttivo dell'ente parco sia chiamato a predisporre una terna di nominativi valutando i curricula presentati dai candidati che rispondono all'avviso pubblico. Tale terna viene successivamente sottoposta al Ministro della transizione ecologica, che, con decreto, procede con la nomina del direttore; nei mesi passati, la procedura disposta dall'ente parco era stata bocciata dal Ministero, che aveva mosso una serie di rilievi sull' iter tali da determinarne l'annullamento e la predisposizione di un nuovo avviso pubblico;