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Signor Presidente, sono stato tentato di prendere la proposta del gruppo Fratelli d'Italia come una sincera preoccupazione in relazione all'approvazione del disegno di legge Zan. Nella mia visione ottimistica volevo infatti immaginare una evoluzione della posizione politica di Fratelli d'Italia. Temo purtroppo che non sia così. La strumentalità della proposta è evidentissima e dunque non commento; non si usa il meccanismo del Regolamento per fare una battaglia politica mentre abbiamo dei provvedimenti così significativi e indispensabili in relazione al PNRR. Voglio però rassicurare il collega, come ha già fatto la senatrice Rossomando. Confermiamo la nostra piena intenzione, appena ve ne saranno le condizioni, di concludere la discussione generale e approvare il disegno di legge Zan che riteniamo giusto ed importante. (Applausi) . BERNINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, la prima cosa che mi viene da dire è benvenuti nel club. Questo ci fa piacere, almeno a me. Sapete che la posizione di Forza Italia rispetto al disegno di legge Zan è insieme chiara e composita. La vostra è stupefacente. Ci fa piacere sapere che siete entrati nel club Zan; anche se lo avete fatto tardivamente, benvenuti. (Applausi) . Per quanto ci riguarda il disegno di legge Zan è una cosa seria. Non ci permettiamo assolutamente di questionare sulle ragioni, le motivazioni e le dietrologie altrui. Il collega Ciriani ha detto che non è tattica politica parlamentare; per carità, non ci saremmo mai permessi di pensare nulla di simile, anche perché in ogni critica c'è un'autobiografia, quindi mai e poi mai avremmo pensato ad un desiderio di sfasciare il disegno di legge Zan in Assemblea mancando di rispetto ai diritti dei soggetti che esso vuole tutelare. (Applausi) . Per quanto ci riguarda, questo dibattito, ovviamente solo formale e non sostanziale, nulla toglie all'intento di Forza Italia di lavorare per la modifica del disegno di legge Zan. Nulla però ci impedirà di evitare che sia solamente una calendarizzazione frettolosa e oltretutto, per quanto ci riguarda, anche discostata dagli accordi che sono stati presi. La collega Rossomando ha ragione; durante la Conferenza dei capigruppo, in cui tutti hanno avuto altro da argomentare sul tema, tale questione non è emersa neanche da parte dei colleghi di Fratelli d'Italia. Riteniamo quindi che sia una vendemmia tardiva di questa mattina, un desiderio di avere in Assemblea il disegno di legge Zan che è emerso in mattinata nei colleghi di Fratelli d'Italia. Suggerirei loro di resistere: resistete ancora un mesetto, se ce la fate, e poi portiamo il provvedimento in Assemblea, cercando tutti insieme di modificarlo e renderlo il migliore possibile. (Applausi) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo solo per ribadire la nostra posizione: voteremo contro questa proposta di calendario perché teniamo fede all'impegno preso ieri in sede di Conferenza dei Capigruppo, che tiene conto del fatto che, oltre ai due decreti-legge sul green pass (questa settimana e la prossima), c'è la riforma del processo civile e di quello penale. Quindi, direi che al momento non ci sono spazi per occuparci di altre misure. Resto un po' stupito dell'atteggiamento di Fratelli d'Italia; mi auguro solo che sia una tattica e non invece un cambio di orientamento politico sul provvedimento. (Applausi) . MAIORINO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAIORINO (M5S) . Signor Presidente, è triste constatare come non ci sia un limite all'ipocrisia neanche in quest'Aula. L'Assemblea è impegnata in questi giorni ad approvare decreti-legge in scadenza per il green pass , uno strumento di libertà che consente a tutti i cittadini e le cittadine italiani di potersi riappropriare delle proprie città, di girare liberamente, di usufruire dei servizi delle città senza paura di essere contagiati rovinosamente e finire in terapia intensiva. C'è un filo rosso, in effetti, che lega questo alla richiesta di calendarizzazione del cosiddetto disegno di legge Zan contro l'omolesbobitransfobia, perché anche la comunità LGBT vuole essere libera di girare per le nostre città, di stare sui posti di lavoro, nei luoghi di divertimento senza subire discriminazioni, insulti o aggressioni. Ecco, stupisce che la richiesta venga da una forza politica che non fa altro che accrescere pregiudizi e paure, sul green pass e sulla comunità LGBT che ora improvvisamente, invece, sembra sostenere. Ma è chiaro che è solo una strumentalità politica anche abbastanza meschina, trattandosi di libertà essenziali dell'individuo in entrambi i casi. Il MoVimento 5 Stelle, naturalmente, è da sempre a favore dell'approvazione di questo disegno di legge così come è stato disegnato originariamente, ma è evidente che la richiesta avanzata è meramente strumentale, quindi rispondiamo no. (Applausi) . FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, intanto prendo atto che da quando il collega Malan è passato a Fratelli d'Italia, per Fratelli d'Italia il disegno di legge Zan è schizzato tra le priorità del calendario dell'Assemblea del Senato; questo è già un evento e credo sia importante sottolinearlo. Infatti, così come è vero che altre forze politiche hanno espresso la necessità di inserire il disegno di legge Zan tra le priorità, devo anche dire che Fratelli d'Italia, tutte le volte che ponevamo la questione come prioritaria, ha sempre detto che non era una priorità del Paese, ma che bisognava trattare altre questioni perché altre erano le priorità. Presidente, credo che avremmo dovuto trattare l'argomento prima dell'estate, quando c'erano le possibilità per approvarlo. Oggi, introdurre questo tema in piena campagna elettorale per le elezioni amministrative significherebbe farci soltanto del male. Siccome dobbiamo modificare e approvare il testo con la più ampia maggioranza possibile, credo sia opportuno riprendere la discussione del provvedimento Zan dopo le elezioni amministrative, così come tra l'altro abbiamo concordato in Conferenza dei Capigruppo. Tutto il resto è strumentalità. Lo era da parte di chi diceva che andasse approvato subito così com'era perché in quel modo si costruiva consenso, ma non si approvava il provvedimento; lo è oggi da parte di chi, dopo aver detto per mesi che l'argomento non si doveva trattare, dice che invece è un tema prioritario. Vorrei che l'intervento del presidente del Gruppo Fratelli d'Italia fosse fatto girare per il Paese per far comprendere come Fratelli d'Italia ha utilizzato questo argomento in maniera radicalmente opposta rispetto a come lo vedeva precedentemente. Approviamo dunque il disegno di legge dopo le elezioni amministrative con il largo consenso da parte delle forze parlamentari. (Applausi) . PRESIDENTE .