[resaula]

GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, l'ordine del giorno G8.1 è accolto come raccomandazione. L'ordine del giorno G8.2 verrebbe accolto come raccomandazione se venisse riformulato come l'ordine del giorno G8.1. PRESIDENTE. Chiedo alla senatrice De Petris se accetta la proposta del Governo. DE PETRIS (Misto-LeU) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE . Poiché i presentatori non insistono per la votazione, gli ordini del giorno G8.1 e G8.2 (testo 2) sono accolti come raccomandazione. Passiamo alla votazione dell'emendamento 8.0.1. TARICCO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, chiedo al relatore e al Governo di riconsiderare il parere su questo emendamento, che va ad incidere sul decreto legislativo n. 29 del 2017 e prevede, sostanzialmente, che gli operatori economici che producono materiali che vengono a contatto con alimenti debbano segnalare all'autorità sanitaria competente questa loro produzione. Il termine per la segnalazione scadeva alla fine del 2017. Dai dati in nostro possesso sono pochissime le imprese che hanno segnalato. Pertanto, sono teoricamente tutte in infrazione. (Applausi del senatore Ferrazzi). Prevediamo la proroga soltanto a fine anno, in modo da mettere in condizione le aziende di poter segnalare all'autorità sanitaria competente e di mettersi in regola. È una questione squisitamente formale, ma che diversamente vedrebbe fuori legge la stragrande maggioranza delle imprese che producono questi materiali. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.0.1, presentato dai senatori Taricco e Faraone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 8.0.2. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, l'emendamento 8.0.2 riguarda i MOCA, cioè i materiali e gli oggetti che entrano a contatto con gli alimenti. È stato proposto dalla Lega, ma è stato sottoscritto da senatori di tutti i Gruppi parlamentari, a eccezione del PD che, abbiamo appreso, ha presentato un emendamento similare. L'emendamento è stato sollecitato dal Comune di Deruta, anche a nome di altre amministrazioni iscritte all'Associazione nazionale città della ceramica, nel corso di un incontro ufficiale con il sottosegretario Lucia Borgonzoni. Nello specifico, esso prevede la riapertura per quattro mesi dei termini di cui all'articolo 6 del decreto legislativo n. 29 del 2017 sulla disciplina sanzionatoria per la violazione dei regolamenti comunitari in materia di MOCA. L'articolo 6 prevedeva la comunicazione alle ASL competenti per territorio degli stabilimenti interessati e prevedeva, per la mancata comunicazione, una sanzione dai 1.500 ai 9.000 euro. Con questo intervento noi permettiamo alle aziende di potersi mettere a posto e di regolarizzare la propria posizione. Resta ovviamente aperta l'esigenza di far comprendere e di far valutare in sede europea le peculiarità e le unicità delle produzioni italiane. Nel caso di specie, mi permetta l'Aula, con il massimo rispetto, di sottolineare la differenza fra un piatto in ceramica prodotto artigianalmente e una scodella bianca un po' triste prodotta a livello industriale in qualche altro Paese europeo. Quindi il nostro voto sarà ovviamente favorevole. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . TARICCO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, le chiedo solo, se possibile, che venga dichiarato assorbito il mio precedente emendamento 8.0.1, che è praticamente identico e che è stato respinto. PRESIDENTE. Lei faccia la sua dichiarazione di voto su questo emendamento. Adesso non possiamo fare una dichiarazione di voto retroattiva. TARICCO (PD) . Se possibile, signor Presidente, le chiedo di poter apporre la mia firma all'emendamento 8.0.2, visto che è l'unica soluzione. PRESIDENTE. È un emendamento della Commissione, senatore Taricco. ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, va tutto bene, io ho firmato l'emendamento 8.0.2 e sono d'accordo, come sa. Però ha ragione il collega Taricco. L'emendamento precedente è stato respinto. Dunque teoricamente - signor Presidente, risolva lei - l'emendamento in votazione rischierebbe di essere precluso. Ora, cerchiamo di vedere se c'è una risposta. Questa è la dimostrazione, colleghi, che, se lavoriamo senza maschera, forse facciamo del bene. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Chiedo al relatore se l'emendamento 8.0.1 e l'emendamento 8.0.2 della Commissione sono identici. BORGHESI, relatore . Signor Presidente, non sono identici, altrimenti avrei espresso un parere identico. PRESIDENTE. Siccome su questo c'è una contestazione, le volevo chiedere se siamo certi o no che non ci sia un'identità. BORGHESI, relatore . Non c'è, signor Presidente. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.0.2, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 9 del decreto-legge , che invito i presentatori ad illustrare. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, la proposta emendativa 9.2 di cui sono primo firmatario, così come altri emendamenti, assume come proprio bersaglio ed oggetto positivo l'allungamento dei termini per le controdeduzioni, al fine di evitare le conseguenze di una procedura di infrazione circa la vita giuridica ed economica delle imprese del cratere sismico aquilano. Si raccoglie quindi uno sforzo corale, per fare in modo che all'inizio sia il lasso di tempo a consentire la controdeduzione documentale, ma poi si abbia anche tempo e modo per attivare e avviare un'interlocuzione competitiva con Bruxelles, poiché ci sarà la questione di controdedurre sul piano della documentazione. Chiedo dunque di votare a favore della proposta a mia prima firma che allunga il lasso di tempo per consentire maggiore agibilità alle imprese aquilane del cratere sismico. PAGANO (FI-BP) .