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546 Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio DDL 1020 Modifica all'articolo 61 del codice penale, in materia di circostanza aggravante comune per i delitti commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o socio-assistenziali residenziali o semiresidenziali ovvero in danno di minori all'interno di asili nido e scuole dell'infanzia, e altre disposizioni per garantire la sicurezza presso le medesime strutture (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 13 marzo. Il PRESIDENTE , avvertendo che non sono ancora pervenuti i pareri delle commissioni filtro consultate, dichiara aperta la fase di illustrazione degli emendamenti. La senatrice MALPEZZI ( PD ) esprime apprezzamento per la capacità di sintesi mostrata dalla relatrice nella predisposizione del testo unificato, nel quale effettivamente risulta accolta la maggior parte delle istanze emerse nel corso del dibattito. Passa quindi a illustrare gli emendamenti presentati dal proprio Gruppo, alcuni dei quali volti a un ulteriore potenziamento della finalità di prevenzione e formazione. Con l'emendamento 2.1 si propone di fare riferimento ai requisiti di carattere attitudinale, anziché psico-attitudinale, con specifico riferimento alle competenze relazionali, emotive ed empatiche, in modo da tenere conto di tutti gli operatori impiegati presso le strutture per l'infanzia e quelle socio-sanitarie e socio-assistenziali. L'emendamento 2.5 intende rafforzare la previsione di adeguati percorsi di sostegno e ricollocamento del personale dichiarato non più idoneo allo svolgimento delle mansioni di educazione, assistenza e cura, magari a causa di gravi patologie quale il burnout . Con l'emendamento 3.3, si evidenzia l'importanza dell'emanazione di specifiche linee guida - da parte dei Ministeri competenti - per la redazione del documento di valutazione dei rischi riguardante il personale impiegato nelle scuole dell'infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali. Per quanto riguarda la copertura finanziaria del provvedimento, pur riconoscendo l'impegno della relatrice e del Governo nel reperire maggiori risorse, ritiene preferibile istituire uno specifico fondo - come proposto nell'emendamento 9.1 - con una dotazione di 15 milioni di euro annui per il quinquennio 2019-2023. A suo avviso, in tal modo si potrebbe evitare il rischio di una ricaduta negativa sui bilanci degli enti locali o delle scuole paritarie dell'infanzia, particolarmente diffuse nel territorio delle Regioni settentrionali. Il senatore PERILLI ( M5S ) illustra l'emendamento 1.1, con il quale si propone di estendere l'applicazione del provvedimento alle comunità di tipo familiare, strutture nelle quali si sono registrati anche di recente episodi di maltrattamenti. Quanto all'introduzione di una nuova fattispecie di reato, prevista dall'articolo 6, sottolinea che l'ordinamento già prevede circostanze aggravanti per i maltrattamenti di soggetti deboli, soprattutto se minori. Chiede anche chiarimenti sul comma 2 dell'articolo 6 la cui formulazione rischia, a suo avviso, di ingenerare confusione: si dichiara favorevole, in alternativa alla soppressione oggetto dell'emendamento 6.3, a una riformulazione del testo che ne chiarisca l'ambito di applicazione. Richiama, infine, l'attenzione sull'emendamento 7.1, volto a sopprimere l'articolo 7. Ritiene, infatti, che tale norma non sia coerente con l'impianto del provvedimento e che comunque il riferimento a una "condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie" sia eccessivamente vago. La relatrice GIAMMANCO ( FI-BP ) precisa che l'istruttoria sugli emendamenti non è ancora conclusa e, pertanto, si riserva di esprimere il parere in altra seduta. In ogni caso, replicando alla senatrice Malpezzi, ritiene che il riferimento ai requisiti psico-attitudinali, previsto dall'articolo 2, sembra ricomprendere anche la sfera delle competenze relazionali, emotive ed empatiche. In ogni caso, assicura che svolgerà una riflessione approfondita su tale aspetto. Per quanto riguarda la copertura finanziaria, sottolinea che l'obiettivo era quello di reperire risorse sufficienti, sulla base di una stima delle strutture presenti sul territorio nazionale, al fine di impedire che l'onere dell'installazione dei sistemi di videosorveglianza sia poi imputato all'utenza. Si riserva anzi di proporre un proprio emendamento all'articolo 9 per sopprimere la distinzione tra i fondi destinati alle strutture pubbliche e quelli per gli istituti privati: in tal modo, infatti, sarebbe possibile effettuare compensazioni in caso di variazioni della consistenza della platea di beneficiari. Quanto alle considerazioni del senatore Perilli, precisa che il comma 2 dell'articolo 6 prevede, sempre che il fatto non costituisca reato, la responsabilità non penale ma amministrativa del responsabile legale della struttura in cui è avvenuto il maltrattamento, con relative sanzioni, in caso di inosservanza degli obblighi sulla videosorveglianza. A proposito del comma 1 dell'articolo 6, invece, sottolinea che è preferibile l'introduzione di un'autonoma fattispecie di reato, per evitare che l'eventuale riconoscimento di circostanze attenuanti annulli l'effetto delle circostanze aggravanti. Infine, precisa che l'articolo 7 è volto soprattutto a richiamare le famiglie ai loro obblighi morali di assistenza e cura nei confronti di parenti anziani, che a volte sono lasciati soli nelle loro abitazioni o abbandonati dopo il ricovero nelle strutture assistenziali. Il senatore PERILLI ( M5S ) ritiene, in ogni caso, che sarebbe più opportuno riformulare in modo più chiaro il comma 2 dell'articolo 6. La senatrice MALPEZZI ( PD ) precisa che il giudice provvede già a nominare un amministratore di sostegno per le persone ricoverate in una struttura socio-sanitaria o socio-assistenziale risultino abbandonate dai loro congiunti. In ogni caso, nota come l'ampliamento dell'orario di visita oggetto dell'articolo 3 vada proprio nella direzione di agevolare le famiglie che intendono assistere i propri congiunti ricoverati. La relatrice GIAMMANCO ( FI-BP ) insiste nel sottolineare l'importanza dell'assistenza morale degli anziani e dei disabili, che si realizza anche attraverso la vicinanza fisica. Del resto, vi sono purtroppo strutture private che mirano solo ad incassare il pagamento della retta, senza curarsi del benessere psico-fisico dei propri ospiti. Il senatore GRASSI ( M5S ) interviene in via incidentale per chiedere l'audizione di esperti al fine di acquisire informazioni sulle soluzioni più sicure sotto il profilo tecnico riguardo alle modalità di registrazione e conservazione dei dati. Infatti, con l'utilizzo di server locali vi sarebbe il rischio di perdita delle informazioni in caso di guasti, mentre l'archiviazione sul cloud sarebbe esposta a tentativi di intrusione.