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I magistrati onorari candidati e non eletti alle cariche di cui al comma 1 e i magistrati onorari cessati dalle cariche di cui al comma 1, nonché quelli che sono cessati dalla carica di Presidente del Consiglio dei ministri, vicepresidente del Consiglio dei ministri, ministro, viceministro o sottosegretario di Stato ovvero di assessore provinciale o comunale non possono esercitare, per un periodo di cinque anni, le loro funzioni, né essere assegnati a qualsiasi titolo ad un ufficio giudiziario ricadente nel distretto di corte di appello in cui è compresa, in tutto o in parte, la circoscrizione nel cui ambito si sono svolte le elezioni, ovvero nel distretto di corte di appello in cui esercitavano le loro funzioni o erano assegnati a qualsiasi titolo alla data di accettazione della candidatura o di assunzione del mandato o della carica. Art. 11. Soppresso (Princìpi fondamentali in materia di candidabilità dei magistrati alle elezioni regionali e di assunzione dell'incarico di assessore regionale) 1. Le disposizioni della presente legge costituiscono princìpi fondamentali in materia di candidabilità ed eleggibilità dei magistrati alle elezioni regionali e di assunzione dell'incarico di assessore regionale. Art. 12. Art. 10. (Disciplina transitoria) (Disciplina transitoria) 1. I magistrati in carica alla data di entrata in vigore della presente legge, alla cessazione del mandato di parlamentare europeo, di senatore, di deputato o di consigliere provinciale, comunale o circoscrizionale o dell'incarico di governo nazionale, regionale o locale, su loro richiesta, sono tenuti ad optare per una delle seguenti ipotesi: 1. I magistrati in carica alla data di entrata in vigore della presente legge, alla cessazione del mandato di parlamentare europeo, di senatore, di deputato , di presidente della regione, di consigliere regionale, di sindaco o di consigliere metropolitano, di presidente della provincia o di consigliere provinciale, comunale o circoscrizionale o dell'incarico di governo nazionale, regionale o locale, su loro richiesta, sono tenuti ad optare per una delle seguenti ipotesi: a) essere ricollocati in ruolo con il vincolo di esercizio di funzioni collegiali per un periodo non inferiore a tre anni e con il divieto di ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi per il periodo di tre anni; a) essere ricollocati in ruolo con il vincolo di esercizio di funzioni collegiali o, avendone già i requisiti, presso gli uffici della Corte di cassazione, della procura generale presso la Corte di cassazione e della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, per un periodo non inferiore a tre anni e con il divieto di ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi per il periodo di due anni; b) essere inquadrati in un ruolo autonomo dell’Avvocatura dello Stato, secondo quanto previsto dal regolamento di cui all'articolo 8, comma 1; b) essere inquadrati nell’ Avvocatura dello Stato, secondo quanto previsto dal regolamento di cui all'articolo 8, comma 1 , con il divieto di ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi per un periodo di due anni ; c) essere inquadrati in un ruolo autonomo del Ministero della giustizia, secondo quanto previsto dal regolamento di cui all'articolo 8, comma 2; c) identica . d) essere collocati a riposo, con contribuzione volontaria, comprensiva anche degli oneri a carico dell'amministrazione, a totale carico del richiedente e senza oneri per il bilancio dello Stato, fino ad un massimo di anni cinque di servizio, in aggiunta ai periodi già riscattati e salvo in ogni caso il limite degli anni di contribuzione per il trattamento pensionistico di anzianità. soppressa 2. Le disposizioni dell’articolo 7, comma 3, si applicano in relazione agli incarichi conferiti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 13. Soppresso (Modifiche alla disciplina in materia di astensione e ricusazione dei giudici) 1. All'articolo 36, comma 1, del codice di procedura penale, dopo la lettera g) è inserita la seguente: « g -bis) se ha partecipato a consultazioni elettorali europee, nazionali, regionali, provinciali o comunali ovvero ha ricoperto incarichi di governo nazionale, regionale o locale e una delle parti ha partecipato nei cinque anni precedenti a una di tali consultazioni ovvero ricopre o ha ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi di governo nazionale, regionale o locale». 2. All'articolo 37, comma 1, lettera a) , del codice di procedura penale, dopo la parola: « g) » sono aggiunte le seguenti: «e g -bis)». 3. All'articolo 51, primo comma, del codice di procedura civile, dopo il numero 5) è aggiunto il seguente: «5- bis) se ha partecipato a consultazioni elettorali europee, nazionali, regionali, provinciali o comunali ovvero ha ricoperto incarichi di governo nazionale, regionale o locale e una delle parti ha partecipato nei cinque anni precedenti a una di tali consultazioni ovvero ricopre o ha ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi di governo nazionale, regionale o locale». 4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 14. Art. 11. (Sanzioni disciplinari per i magistrati ordinari) (Sanzioni disciplinari per i magistrati ordinari) 1. All'articolo 12 del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, dopo il comma 2 è inserito il seguente: 1. Identico: « 2- bis. Si applica una sanzione non inferiore alla perdita di anzianità per anni due per l'accettazione della candidatura alle cariche di membro del Parlamento europeo, senatore o deputato e alle cariche elettive delle regioni e degli enti locali, nonché per l'assunzione di incarichi di governo nazionale, regionale e locale in violazione di disposizioni di legge». « 2- bis. Si applica una sanzione non inferiore alla perdita di anzianità per anni quattro per l'accettazione della candidatura alle cariche di membro del Parlamento europeo, senatore o deputato e alle cariche elettive delle regioni e degli enti locali, nonché per l'assunzione di incarichi di governo nazionale, regionale e locale in violazione di disposizioni di legge». Art. 15. Art. 12. (Sanzioni disciplinari per i magistrati amministrativi, contabili e militari) (Sanzioni disciplinari per i magistrati amministrativi, contabili e militari) 1. Le disposizioni di cui all'articolo 12, comma 2- bis, del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, si applicano anche ai magistrati amministrativi, contabili e militari. Identico Art. 16. Art. 13. (Abrogazioni) (Abrogazioni) 1. È abrogata qualsiasi norma, anche speciale, in contrasto con le disposizioni della presente legge. Identico