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Inoltre, l'articolo 3 -bis esclude esplicitamente che i prestiti contratti possano essere utilizzati per finanziare spese operative. Ai sensi dell'articolo 3 -ter , paragrafo 2, il calendario dei rimborsi, a carico del bilancio dell'Unione, è fissato, secondo il principio di sana gestione finanziaria, in modo da ridurre costantemente e prevedibilmente le passività nel periodo che va dal 1º gennaio 2028 al 31 dicembre 2058. Al riguardo, il nuovo articolo 6, paragrafo 4, precisa che "qualora gli stanziamenti autorizzati iscritti nel bilancio non permettano all'Unione di far fronte agli obblighi risultanti dall'assunzione di prestiti (...), gli Stati membri mettono a disposizione della Commissione le risorse necessarie a tal fine". In aggiunta, l'articolo 3 -quater consente un aumento, eccezionale e temporaneo, dei massimali delle risorse proprie per impegni e pagamenti pari a un ulteriore 0,6 per cento del reddito nazionale lordo dell'UE, da utilizzare al solo scopo di affrontare i bisogni generati dalla crisi Covid-19 e limitata al periodo necessario a coprire le relative passività. L'uso che verrà fatto di questa dotazione supplementare diminuirà col venir meno degli obblighi finanziari, fino a decadere una volta che saranno stati rimborsati tutti i prestiti contratti, al più tardi entro il 31 dicembre 2058. Passando agli aspetti di scrutinio della sussidiarietà, la base giuridica dell'iniziativa è individuata nell'articolo 311, quarto comma, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, ai sensi del quale il Consiglio, deliberando secondo una procedura legislativa speciale, all'unanimità e previa consultazione del Parlamento europeo, stabilisce le misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell'Unione. Per quanto riguarda il rispetto del principio di sussidiarietà, questo non è trattato dalla Commissione europea nell'ambito della relazione illustrativa che accompagna la proposta in esame. Tuttavia, il documento appare conforme al principio di sussidiarietà, in termini di necessità dell'intervento dell'Unione, in quanto solo le Istituzioni UE possono legiferare in materia di risorse proprie dell'Unione. La valutazione del valore aggiunto per l'Unione comporta invece considerazioni di natura politica. Da ciò che risulta, la posizione dell'Italia sarebbe favorevole sia all'incremento del massimale delle risorse proprie sia, in prospettiva, all'introduzione di nuove, genuine risorse comuni dell'UE. Con riguardo al principio di proporzionalità, questo appare rispettato nella misura in cui l'espansione dei massimali è prevista al solo scopo di mantenere quasi inalterato a 1.100 miliardi di euro il bilancio ordinario del periodo 2021-2027, mentre gli aggiuntivi 750 miliardi sono recuperati non dai bilanci degli Stati membri ma mediante il ricorso al mercato e sono destinati esclusivamente ad affrontare i bisogni generati dalla crisi del Covid-19 e limitatamente al periodo previsto a tale scopo. Solo residualmente è prevista l'eventualità di dover coprire le passività derivanti dal ricorso al mercato con l'aumento dei massimali del reddito nazionale loro degli Stati membri dell'UE. Si apre quindi una discussione a cui partecipano i senatori GIANNUZZI ( M5S ), LICHERI ( M5S ) e LOREFICE ( M5S ), e il rappresentante del GOVERNO, in merito alle argomentazioni avanzate dal Riksdag svedese che ha approvato un parere motivato contrario sulla proposta in esame, per i profili relativi al rispetto del principio di sussidiarietà, nel contesto dell'esame delle diverse proposte che compongono il pacchetto sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, attualmente in fase di negoziazione e che dovrà essere adottato entro la fine di quest'anno. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che la senatrice Angrisani ha ritirato l'emendamento 20.0.39 e che il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ha riformulato l'emendamento 5.6 in un nuovo emendamento 5.6 (testo 2), pubblicato in allegato. Si riprende, quindi, con l'illustrazione degli emendamenti, passando all'articolo 7. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 7.16, volto a tutelare il piccolo artigianato alimentare, e la qualità dei relativi prodotti e servizi, dagli eccessivi ritardi di pagamento da parte di enti dell'amministrazione pubblica. Il rappresentante del GOVERNO ricorda che la digitalizzazione ha consentito di pagare circa il 95 per cento dei debiti pregressi della pubblica amministrazione con le imprese e la senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) si dichiara disponibile a eventuali proposte di riformulazione. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) illustra poi l'emendamento 7.19, volto a considerare come forma scritta dei contratti inerenti alla cessione dei prodotti agricoli e alimentari anche le forme ad essa equipollenti, quali i documenti di trasporto o le fatture, e l'emendamento 7.34, in cui si prevede la soppressione dell'indicazione della sanzione correlata al limite del 10 percento del fatturato, al fine di consentire l'applicazione del criterio generale di delega di cui all'articolo 32 della legge n. 234 del 2012. I senatori CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) e CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) aggiungono la propria firma all'emendamento 7.34. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 7.35, avente una analoga finalità di riduzione della previsione sanzionatoria. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) illustra quindi gli emendamenti 7.36, 7.43, 7.41, 7.42 e 7.44, evidenziando la comune finalità di salvaguardia dell'ecosistema ittico delle acque dolci contro il depauperamento ittico dei fiumi operato da imprese straniere e destinato al mercato estero. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) sottoscrive gli emendamenti 7.35, 7.36, 7.43, 7.41, 7.42 e 7.44. I restanti emendamenti all'articolo 7 si intendono illustrati. Si passa gli emendamenti riferiti all'articolo 8, che si intendono illustrati. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9.