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gli orientamenti consolidati sulla conservazione, come riportato anche nella circolare n. 8/2016 dell'allora Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, inducono a pensare l'intervento su un bene di interesse storico artistico come un'operazione "che non deve, come troppo spesso avviene, sottrarre al godimento le opere, ma che ha lo scopo di salvarle consentendo che sussistano il più a lungo possibile, come parti esteticamente e storicamente vive della nostra società" (G. Carbonara, "Teoria e metodi del restauro"); la realizzazione di una caserma dei Carabinieri renderebbe necessario eseguire lavori e apportare modifiche non irrilevanti all'immobile, rendendo inoltre assai difficile (se non impossibile) l'accesso al pubblico, considerate le necessarie misure di sicurezza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia al corrente dei fatti riportati e se intenda mettere in atto azioni volte a garantire la tutela e la valorizzazione della "villa Letizia" scongiurando il rischio che questa, attraverso la realizzazione di una caserma dei Carabinieri, sia soggetta a trasformazioni incompatibili con la sua natura, nonché sottratta alla fruizione pubblica, impedendole di svolgere la funzione civile che la Costituzione (articolo 9) affida e riconosce al patrimonio culturale pubblico. Atto n. 3-03170 CORRADO ANGRISANI LANNUTTI GRANATO MORRA Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: il 15 febbraio 2022, "Sardinia Post", che il giorno precedente aveva dato notizia dell'atto di sindacato ispettivo 3-03069, presentato dai medesimi interroganti al ministro Messa l'8 febbraio, ha pubblicato un articolo a firma di Alessandra Carta su un altro presunto concorso irregolare all'università di Sassari, concorso bandito ex art. 24, comma 3, lettera b) , della legge n. 240 del 2010 per un posto di ricercatore a tempo determinato tipo b in biochimica ("Università di Sassari, spunta altro concorso sospetto: 'Episodio sconcertante'") e segnalato come tale dal presidente di commissione, professor S.B., come riportato in un articolo su "Sassari Oggi" del 30 settembre 2021 ("Polemiche sul concorso da ricercatore all'Università di Sassari, la relazione del presidente: 'Episodio sconcertante durante il colloquio'"); alla luce di quella denuncia, che faceva seguito (senza discostarsene poi molto) alla corposa attività della locale Procura, che a febbraio 2021 portò all'avviso di chiusura indagini per undici tra docenti e ricercatori "turritani" (si veda al riguardo un articolo de "lanuovasardegna" del 2 novembre 2021), del cui destino giudiziario, peraltro, si sono poi quasi perse le tracce per un anno (si veda "Nuove accuse e rinvio" su "lanuovasardegna"), ci si poteva attendere, da parte del rettore o del suo direttore generale, oppure del responsabile unico del procedimento o del responsabile d'ateneo per il contrasto alla corruzione e la trasparenza, una qualche iniziativa auto-assolutoria nello stesso spirito della dichiarazione "l'Amministrazione sta rianalizzando l'intera procedura nel metodo, ferma restando l'autonomia della Commissione che giudica nel merito" fatta seguire all'interrogazione sul concorso per ricercatore a tempo determinato tipo b (RTDB) in topografia antica, oggetto dell'atto di sindacato ispettivo ricordato. E invece in quel caso non c'è stata alcuna reazione; considerato che: la dottoressa A.M.P., ufficialmente seconda classificata nel concorso per RTDB in biochimica, vinto dalla dottoressa L.D. (con 1.4 punti di stacco), aveva impugnato davanti al TAR la graduatoria finale della procedura comparativa di reclutamento bandita con decreto rettorale 2507 in data 8 settembre 2020 dal dipartimento di Scienze biomediche dell'università di Sassari e svolta in modalità telematica a giugno 2021, avanzando, perciò, tramite i suoi legali, in data 30 settembre 2021, un'istanza di accesso ai documenti amministrativi al dipartimento di Chimica e farmacia ai sensi dell'art. 22 della legge n. 241 del 1990; in esito alla suddetta istanza, sembrerebbe essere emerso un dato scabroso: un titolo dichiarato dalla vincitrice non avrebbe trovato corrispondenza nei registri ufficiali del Dipartimento; la D. avrebbe anche dichiarato di possedere una laurea in Scienze biologiche, avendo in realtà conseguito il titolo, e proprio a Sassari, in Scienze naturali; valutato che: secondo quanto risulta agli interroganti la D., oggi RTDB all'università di Padova, dove verosimilmente a breve diventerà associata (si veda il sito dell'università di Padova), messa alle strette dalle evidenze scaturite dall'acquisizione degli atti in funzione della decisione del TAR, avrebbe rassegnato le dimissioni volontarie, ma è arduo capire da cosa (a settembre 2021 il decreto del rettore e la delibera del consiglio di dipartimento l'avevano già riconosciuta vincitrice, in attesa che si pronunciasse il consiglio di amministrazione e l'esito fosse in fine pubblicato in Gazzetta Ufficiale ); risulta inoltre agli interroganti che, nel frattempo, la P. sia stata fortemente sollecitata ad accantonare temporaneamente le proprie ambizioni accademiche e, nel mentre, sia stata comunque chiamata dal Dipartimento di scienze biomediche dell'università di Sassari ad assumere un incarico, e che la sua presa di servizio attenda la decisione del consiglio di amministrazione prevista per il 17 marzo; la P. sarebbe in servizio presso l'azienda territoriale sanitaria di Sassari, essendo inclusa in una lista di aspiranti a 6 posti a tempo indeterminato di dirigente farmacista per la farmacia ospedaliera dell'azienda ospedaliera universitaria di Sassari con un ranking che la pone in sedicesima posizione (su un totale di 23 nominativi), e pare che la farmacia della citata ATS ricada sotto la direzione amministrativa della signora R.M.B. (si veda "Aou Sassari - Chi siamo - Azienda - Direzione Amministrativa"), che si vorrebbe consorte del rettore, tanto che, da curriculum vitae , condividono la via di residenza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, nelle more e nel rispetto delle indagini che sarebbero in atto da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari (da ultimo sul concorso per RTDB in biochimica bandito nel 2020 ma anche per episodi precedenti), non ritenga necessario e urgente disporre una verifica per i profili di propria competenza, che faccia luce su tutte le procedure concorsuali bandite all'università di Sassari nell'ultimo biennio. Atto n. 3-03171 CORRADO ANGRISANI LANNUTTI GRANATO MORRA Al Ministro della cultura Premesso che il 16 agosto 2022 ricorrono 50 anni dalla scoperta dei "bronzi di Riace": le due statue in bronzo del V secolo a.C., di fattura greca e di eccezionale qualità artistica, che, trovate fortuitamente sul fondale sabbioso antistante alla spiaggia di Riace (Reggio Calabria), sono esposte dal 1981 nel museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.