[pronunce]

che l'odierna ordinanza di rimessione non prospetta alcun profilo nuovo, atto a giustificare una diversa valutazione; che tale non può ritenersi, in particolare, l'affermazione del giudice a quo per cui il principio enunciato da questa Corte, sebbene «astrattamente condivisibile», non avrebbe trovato «riscontro in pratica»: affermazione, peraltro, basata non già su una diretta contestazione dell'effettiva idoneità degli elenchi a garantire all'imputato un'ampia possibilità di scelta del difensore, ma sul mero dato negativo rappresentato dall'asserito elevato numero di nomine contra legem, ossia di designazioni di difensori non iscritti; che la questione va dichiarata, pertanto, manifestamente infondata. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 17-bis della legge 30 luglio 1990, n. 217 (Istituzione del patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti), aggiunto dall'art. 17 della legge 29 marzo 2001, n. 134 (Modifiche alla legge 30 luglio 1990, n. 217, recante istituzione del patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti), e riprodotto negli artt. 80 e 81 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24, terzo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Catanzaro con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 dicembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Giovanni Maria FLICK, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 23 dicembre 2003. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA