[resaula]

Indìco la votazione dell'articolo 2, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Ciascun senatore potrà votare esclusivamente dal proprio posto, dichiarando il proprio voto. Ricordo che è necessario evitare assembramenti al centro dell'emiciclo. Estraggo a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome della senatrice Lonardo). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dalla senatrice Lonardo. TOSATO, segretario, fa l'appello. (Nel corso delle operazioni di voto assume la Presidenza il vice presidente CALDEROLI - ore 17,25 -). PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo 2, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 227 Senatori votanti 227 Maggioranza 114 Favorevoli 200 Contrari 27 Il Senato approva. (v. Allegato B). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati all'articolo 2 del disegno di legge. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, la votazione finale del disegno di legge al nostro esame avrà luogo nella seduta di domani. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, avevo chiesto di intervenire ieri perché ricorreva il trentunesimo anniversario del barbaro omicidio del giudice Rosario Livatino, ma ci tengo comunque a ricordarlo oggi anche se con un giorno di ritardo, perché è stato davvero un martire del contrasto alla mafia, al punto che a maggio di quest'anno è stato proclamato beato dalla Chiesa. L'oggetto del mio intervento odierno è invece il reddito di cittadinanza, un argomento di cui si è parlato moltissimo in questi mesi, specie da parte della Destra: in queste settimane Salvini ha detto che presenterà un emendamento per cassarlo, Renzi invece vorrebbe promuovere un referendum abrogativo. Il ritornello ripetuto fino alla noia è che il reddito andrebbe, a loro dire, a mafiosi, delinquenti o a gente che non ne avrebbe diritto; tuttavia i dati ufficiali smentiscono categoricamente queste che, dal nostro punto di vista, sono delle menzogne vigliacche, in quanto solo il 3 per cento dei beneficiari è risultato irregolare. Io sarei davvero felicissimo se si registrassero tassi di frode così bassi anche per altri sussidi e sostegni che lo Stato eroga generosamente a cittadini e imprese, ma di cui non si parla mai perché non sono stati approvati e promossi dal MoVimento 5 Stelle. I detrattori affermano che per colpa del reddito cittadinanza non si troverebbero lavoratori stagionali, specie nei settori del turismo, della ricettività e della ristorazione. Anche in questo caso, però, i dati ufficiali smentiscono clamorosamente le chiacchiere che si fanno in giro al bar o nei salotti televisivi. Infatti, i contratti per i lavoratori stagionali a maggio del 2021 sono stati 148.000, molti più di quelli che si sono registrati nel 2020. Questo è abbastanza normale perché c'è stata la pandemia, ma sono molti di più anche di quelli registrati nel 2019 e financo nel 2018. I dati citati dai detrattori del reddito di cittadinanza sono quindi falsi e sono smentiti dalla realtà, quindi è vera e propria propaganda. Noi riteniamo particolarmente grave che si faccia questa propaganda a discapito di gente fragile, di nostri connazionali in situazione di difficoltà, che meritano tutto l'aiuto che la comunità e lo Stato può e deve dare loro, quindi davvero ci aspettiamo che questa ignobile propaganda abbia termine al più presto possibile (Applausi) . PISANI Giuseppe (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PISANI Giuseppe (M5S) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire per richiamare l'attenzione sua e di quest'Assemblea rispetto all'ennesimo atto di aggressione nei confronti di personale medico e sanitario. Sono avvenimenti di questi ultimi giorni occorsi nella mia provincia, Siracusa, dove a Portopalo un collega è stato violentemente aggredito da due facinorosi che lo hanno scaraventato a terra provocandogli una lussazione della spalla; inoltre, in una guardia medica, un paio di giorni fa un soggetto violento ha colpito con una testata un operatore sanitario perché gli rifiutava l'ingresso. La nostra componente politica, congiuntamente a tutte le altre forze politiche, ha attenzionato sin dall'inizio di questa legislatura tale situazione. Sono stato anche il primo firmatario e il promotore di una mozione di impegno al Governo, affinché si trovassero comunque norme per aumentare la tutela del lavoro dei sanitari. Noi medici e tutti gli operatori sanitari andiamo al lavoro per salvare le vite. Non vorremmo assolutamente rimetterci la nostra, così come vorremmo non accadesse in tutti gli altri settori del lavoro. Noi sappiamo che, grazie all'opera congiunta di tutte le forze politiche, è stata approvata una legge, la n. 113 del 2020, che reca appunto norme per una maggiore sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie. Norme che, però, restano ancora di mancata attuazione in molte Regioni d'Italia, soprattutto, per carenze relative ai decreti attuativi. Chiediamo ora al Ministero che venga immediatamente attivato il già istituito Osservatorio nazionale, per trovare adeguate soluzioni affinché questi fenomeni possano essere contenuti con maggiore efficacia. In questo ci associamo alla richiesta avanzata di recente anche dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, il dottor Anelli. Concludo questo intervento riportando il pensiero ispiratore di una manifestazione voluta dal dottor Anselmo Madeddu, presidente dell'Ordine dei medici di Siracusa, ordine al quale appartengo anche io. Il dottor Madeddu ha appunto organizzato questa manifestazione, che si è tenuta domenica scorsa in piazza Duomo nella città aretusea. È stata una manifestazione silenziosa, nel corso della quale, però, abbiamo espresso il concetto ispiratore di questa manifestazione: noi medici ci mettiamo il cuore e la competenza, a voi chiediamo rispetto e pazienza. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 23 settembre 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 23 settembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 17,43) .