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Il Comitato è convocato alle ore 17,30 per la prima riunione, con la partecipazione del sottosegretario Scalfarotto. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE tuela giurisdizionale nel procedimento preparatorio per le elezioni politiche DDL 2390 Disposizioni in materia di tutela giurisdizionale nel procedimento elettorale preparatorio per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (Esame e rinvio) Il presidente PARRINI ( PD ) , relatore, illustra la proposta in esame, sottoscritta dai rappresentanti di tutti i Gruppi della Commissione affari costituzionali all'esito di un lungo ciclo di audizioni e un approfondito dibattito. Il testo interviene nell'ordinamento italiano in materia di procedimento preparatorio per le elezioni politiche, introducendo un apposito rito nel codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1 al decreto legislativo n. 104 del 2 luglio 2010. Ricorda che il provvedimento costituisce l'esito dell'affare assegnato n. 802, avente ad oggetto l'esame della sentenza n. 48 del 2021, con la quale la Corte costituzionale ha rilevato la mancanza di una disciplina legislativa che assicuri l'accesso tempestivo alla tutela giurisdizionale nei confronti di decisioni potenzialmente lesive del diritto di elettorato passivo nelle elezioni politiche nazionali, quali i provvedimenti di ricusazione di liste o di incandidabilità. La Corte ha perciò invitato il legislatore a porre in essere un necessario intervento normativo. Il disegno di legge si compone di quattro articoli. L'articolo 1 modifica l'articolo 126 del codice del processo amministrativo, ampliando la definizione dell'ambito di giurisdizione sul contenzioso elettorale posto in capo al giudice amministrativo. Nel rispetto dell'articolo 66 della Costituzione, vi si prevede che tale ambito, per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sia limitato al solo procedimento elettorale preparatorio. L'articolo 2 inserisce un nuovo Capo I- bis nel titolo VI del Libro IV del codice, dedicato al rito relativo al procedimento elettorale preparatorio per le elezioni politiche. Il Capo è composto del solo articolo 128- bis , che disciplina il giudizio avverso gli atti di esclusione dal procedimento preparatorio per le elezioni politiche. In particolare, la procedura prevede un termine  unico per tutti gli atti del procedimento preparatorio  per l'impugnazione, presso il TAR del Lazio, sede di Roma, di due giorni dalla pubblicazione, con celebrazione dell'udienza entro i successivi due giorni e pubblicazione della decisione nello stesso giorno. I termini per l'appello dinanzi al Consiglio di Stato sono identici, sicché è possibile definire l'intero giudizio entro otto giorni dalla pubblicazione del provvedimento impugnato. Resta fermo il principio per cui l'atto impugnato deve avere carattere di definitività, e perciò deve essere già stato impugnato in sede amministrativa, in particolare presso l'Ufficio centrale nazionale istituito presso la Corte di cassazione. L'articolo 3 opera alcuni necessari interventi sui termini per gli adempimenti preelettorali previsti dai testi unici per le elezioni della Camera e del Senato, al fine di evitare che l'introduzione del nuovo ricorso giurisdizionale conduca a decisioni definitive troppo ravvicinate rispetto alla data delle elezioni. Nello specifico, tutti i termini, a partire da quello minimo per l'indizione delle elezioni, che è portato da quarantacinque a cinquanta giorni, sono anticipati di cinque giorni. Si riduce inoltre a 24 ore il termine per impugnare alcuni atti presso l'Ufficio centrale nazionale. In questo modo, rispetto alla disciplina attuale che consente di avere un provvedimento definitivo a 27 giorni dalle elezioni, questo, pur aggiungendo due gradi di giudizio, si avrebbe a 25 giorni dalle stesse (24 se un temine per il ricorso presso il giudice amministrativo scade in giorno festivo), in tempo utile per gli adempimenti conseguenti a un'eventuale sentenza di accoglimento. Si tratta peraltro di un'uniformazione pedissequa ai termini già previsti dalla legge n. 18 del 1979 per gli adempimenti relativi alle elezioni europee. Infine, l'articolo 4 detta alcune disposizioni di coordinamento, che modificano l'articolo 129 del codice del processo amministrativo in materia di tutela anticipata avverso gli atti di esclusione dal procedimento preparatorio per le elezioni comunali, provinciali, regionali e del Parlamento europeo: da un lato, i termini per le impugnative e la celebrazione delle udienze sono ridotti da tre a due giorni, come nel nuovo rito per le elezioni politiche introdotto dall'articolo 2 del disegno di legge; dall'altro, si elimina il desueto riferimento alla notifica del ricorso via fax, non previsto dal nuovo rito che si propone di introdurre. Concludendo, esprime soddisfazione in quanto il testo consente di colmare una lacuna normativa, segnalata dalla Corte costituzionale, e di prevedere maggiori tutele per i cittadini che intendano presentarsi alle elezioni, senza incidere in modo significativo sui tempi e le modalità del procedimento elettorale preparatorio per le elezioni politiche. Non essendoci richieste di intervento in discussione generale, propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno per le ore 14 di giovedì 7 ottobre. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 e allegati Doc Doc. LVII, n. 4 Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2021 e connessi allegati (Parere alla 5ª Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni) Il relatore GARRUTI ( M5S ), preliminarmente, ricorda che la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 aggiorna il quadro programmatico di finanza pubblica per il periodo 2021-2023 rispetto a quello contenuto nel Documento di economia e finanza dello scorso aprile. Alla Nota di aggiornamento risultano allegati: le relazioni sulle spese di investimento e sulle relative leggi pluriennali, il rapporto programmatico recante gli interventi in materia di spese fiscali, il rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, nonché la relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva. La Nota presenta una revisione al rialzo delle stime sull'andamento dell'economia italiana per l'anno in corso, in relazione alla crescita più accentuata del PIL nel secondo trimestre (pari al 2,2 per cento sul periodo precedente). Il nuovo quadro programmatico di finanza pubblica prevede una crescita del PIL (in termini reali) pari al 6 per cento per il 2021, rispetto al 4,1 prospettato dal DEF, con un ritorno quindi alle previsioni della NADEF 2020. Per il triennio successivo, le previsioni di crescita reale formulate nel DEF di aprile sono sostanzialmente invariate: