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Signor Presidente, aggiungo alcune riflessioni a titolo personale, ricordando quanto ha detto prima il collega Perosino. Abbiamo sicuramente un grande debito, che sta aumentando, e allo stesso tempo abbiamo comunque una buona parte di ricchezza che viene accumulata dalle famiglie che non stanno spendendo. Dobbiamo ricordarlo ed è una cosa molto delicata da affrontare, perché spesso si può andare incontro a critiche. Ci è stato anche consigliato di fare in modo che le risorse vengano utilizzate nel modo migliore possibile per incentivare e incrementare il business , le attività delle imprese, il lavoro. A mio avviso dovremmo veramente riflettere sul fatto che, a fronte dell'aumento del debito, sarebbe utile trovare delle formule per riuscire a valorizzare questa nuova ricchezza accumulata dalle famiglie ma anche dalle imprese. Infatti, se guardiamo ai dati della Banca d'Italia, ci accorgiamo che ci sono più di 140 miliardi di euro di nuovo risparmio. Secondo me dovremmo veramente concentrarci, tutti insieme, e trovare la formula più adatta e più sicura per fare in modo che questo risparmio possa avere uno sbocco nel creare nuove risorse produttive, nuove attività. È una cosa che veramente dovremmo fare tutti insieme. Allo stesso tempo non si può non ricordare l'aumento del debito pubblico: siamo arrivati a 155 miliardi in più per gli stanziamenti, per i ristori e per i lavoratori. Non sono però somme che lo Stato ha speso per una mancata spending review , per inefficienza o inefficacia nei processi; no, sono soldi che abbiamo speso perché le famiglie hanno bisogno di andare avanti. Su questo aumento del debito una riflessione anche a livello europeo, pertanto non solo dell'Italia ma anche degli altri Paesi, secondo me va fatta. Chiedo quindi al Governo e al Ministero dell'economia e delle finanze di fare il possibile affinché tale riflessione venga portata nelle sedi istituzionali europee e si trovi anche in questo caso una soluzione compatibile con le nostre esigenze per cercare di rendere gestibile e sostenibile il nostro debito pubblico, soprattutto per la parte riferita alla crisi pandemica. Detto ciò, circa il parere per quanto di competenza sulle proposte di risoluzione presentate, secondo me le risoluzioni sono tutte da esaminare ed invito al Governo a farlo, con particolare riferimento a quella di maggioranza, che penso abbia accolto alcuni spunti anche dalle proposte delle opposizioni. PRESIDENTE . Chiedo al rappresentante del Governo di esprimere il parere sulle proposte di risoluzione presentate. MISIANI, vice ministro dell'economia e delle finanze . Signor Presidente, desidero ringraziare, a nome del Governo, i Gruppi di maggioranza e di opposizione, le senatrici e i senatori che sono intervenuti nel dibattito odierno. Li ringrazio ed esprimo l'apprezzamento per i contenuti e per i toni emersi nel dibattito. Lo scostamento che ci apprestiamo a votare, i 32 miliardi per i quali il Governo ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione, rappresentano un atto importante. Non a caso, la Costituzione prescrive la maggioranza dei componenti, non la maggioranza semplice, per l'approvazione degli scostamenti di bilancio. Questi 32 miliardi rappresentano debito aggiuntivo che ricadrà sulle generazioni future del nostro Paese. Questo ci carica di una responsabilità importante e del dovere di utilizzare al meglio tali risorse per aiutare le famiglie, i lavoratori e le imprese del nostro Paese, che devono far fronte ad una situazione molto difficile di emergenza sanitaria, economica e sociale. Credo che il voto unanime del Senato nei confronti di questa richiesta possa essere un segnale molto importante, un segnale di unità e di lavoro comune e condiviso nell'interesse generale del Paese verso la comunità nazionale italiana. Sulla base di queste considerazioni, esprimo parere favorevole sulla proposta di risoluzione n. 1 (testo 2), a firma dei senatori Marcucci, Licheri, De Petris e Steger. Invito al ritiro della proposta di risoluzione n. 2, a prima firma del senatore Faraone, e della proposta di risoluzione n. 3, a firma dei senatori Romeo, Ciriani, Bernini e Romani. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il Governo ha espresso parere favorevole sulla proposta di risoluzione n. 1 (testo 2). Ma noto che la proposta di risoluzione n. 2, nella parte del dispositivo, è identica, anche nelle virgole e nei punti, alla proposta di risoluzione n. 1 (testo 2). Allora si dovrebbe esprimere parere favorevole anche sul dispositivo della proposta di risoluzione n. 2, dopodiché verranno votate insieme o assorbite. Non ha senso chiedere il ritiro di una proposta di risoluzione identica nel dispositivo a quella su cui si è espresso parere favorevole. È vero che la proposta di risoluzione viene votata nel complesso, però le premesse sono una cosa e il dispositivo un'altra. In questo caso anche la punteggiatura è identica, vice ministro Misiani, quindi non credo che possa invitare il senatore Faraone al ritiro di una proposta di risoluzione identica a quella su cui ha espresso parere favorevole. PRESIDENTE . Prendo atto di quanto ha detto il senatore Calderoli. Comunque, quando arriveremo a discutere quella proposta di risoluzione, daremo la parola al senatore Faraone, che dovrà dirci quel che pensa in ordine a questo e quel che pensa il Governo. CONZATTI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (IV-PSI) . Signor Presidente, per quanto ci riguarda, il testo 2 della proposta di risoluzione n. 1 ha già assorbito parti sostanziali della nostra proposta di risoluzione. Quindi siamo d'accordo sul ritiro e poi diremo che siamo d'accordo nel votare il testo 2 della proposta di risoluzione n. 1. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, per capirci qualcosa, adesso scopro che la proposta di risoluzione n. 2 è cambiata; di solito dovrebbe esserci scritto «testo 2». Se è cambiata anche la proposta di risoluzione n. 1, vorremmo avere il relativo testo 2. PRESIDENTE . La prima versione non l'avevano mai depositata. A me hanno depositato esclusivamente la seconda. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . No, signor Presidente, io l'ho presa dal banco della Presidenza. PRESIDENTE. A me non l'hanno mai data. Mi hanno detto che dovevano sostituirla, quindi l'avevano solo appoggiata per verificare... CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Appoggiata, Presidente? ! PRESIDENTE. Ma scusi, la Presidenza ha formalmente la proposta di risoluzione n. 2, che ho qui adesso, dove si dice «autorizza il Governo (...) a dare attuazione a quanto indicato nella Relazione citata in premessa», e alla Presidenza viene presentata formalmente questa, devo considerare questa e non posso considerarne altre. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . La vuole mettere in distribuzione, perché anche noi possiamo sapere cosa votiamo? PRESIDENTE. Se è stata distribuita, non mi risulta.