[massime]

Adozione e affidamento - Adozione internazionale - Affidamento preadottivo del minore, per la durata di un anno - Mancato riconoscimento quale principio fondamentale del diritto italiano di famiglia - Prospettata illogicità, nonché disparità di trattamento a danno del minore straniero, rispetto al minore adottato in italia - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 34, comma 2, e 35, commi 3 e 6, della legge 4 maggio 1983, n. 184 così come modificati dalla legge 31 dicembre 1998, n. 476, sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione nella parte in cui non prevedono, per l'adozione internazionale, l'affido preadottivo del minore per la durata di un anno in analogia a quanto previsto per l’adozione nazionale. Infatti, ribadito che il legislatore ha ampia discrezionalità nel prevedere diverse forme per i diversi tipi di adozione, il minore adottato all'estero risulta comunque tutelato anche in assenza di un periodo di affidamento preadottivo, e, d’altra parte, nessuna norma costituzionale impone di riconoscere quale principio fondamentale del nostro diritto di famiglia e dei minori l'obbligatoria previsione di un periodo di affidamento preadottivo in Italia per il minore adottato all'estero.