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ma la prima causa di morte in auto per i bambini continua a essere il fatto che i seggiolini sono allacciati male. (Applausi dai Gruppi M5S, L-SP-PSd'Az, FI-BP e FdI) . GALLONE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FI-BP) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, nessun amore è più grande, nella vita di una persona, di quello che si prova per un figlio. E un solo dolore è ancora più intollerabile, per un genitore che perde un figlio: essere responsabile della sua morte. Non sono mai riuscita, neanche lontanamente, a immaginare cosa abbiano potuto provare quei poveri genitori colpiti da blackout al momento della presa di coscienza; ho pensato solo che con la morte di quel bambino finiva la vita di un'intera famiglia e anche, a volte, di una comunità. Non si può pensare che un'azione del genere possa mai essere compiuta per mera leggerezza, ma sicuramente è dovuta a un insieme di concause derivanti probabilmente dallo stress quotidiano. Perché tragedie del genere non si ripetano, Forza Italia ha presentato anche in Senato un disegno di legge, a cui se ne sono aggiunti altri delle diverse forze politiche, per rispondere a una questione sociale, purtroppo, meno rara di quanto si pensi e che, come ha ricordato la collega Bini, prima firmataria, come me, di un disegno di legge, non può che unire il Parlamento in un'unica voce. Avremmo voluto perfezionare ulteriormente il provvedimento, alla luce degli approfondimenti della discussione in Commissione e delle audizioni effettuate, ma, per riuscire a rendere operativa la legge entro l'estate, che è il momento dell'anno più a rischio, è necessario approvarla al più presto. L'articolo 1 del disegno di legge apporta proprio le modifiche all'articolo 172 del codice della strada rendendo obbligatoria l'installazione di dispositivi antiabbandono. Siamo comunque perfettamente consapevoli che quando si impone l'obbligatorietà di un sistema si altera un equilibrio, quindi siamo a maggior ragione consapevoli che ci ritroviamo a legiferare introducendo una regola etica che rischia di pesare economicamente su chi dovrà rispettarla, cioè i cittadini genitori. Per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti, che abbiamo trasformato in ordini del giorno perentori, sul cui recepimento da parte del Governo vigileremo, e che vanno dai minori oneri per i genitori al prolungamento del tempo di entrata in vigore della legge per consentire un'efficace preparazione dei sistemi. Confidiamo che mai più tragedie del genere dovranno avvenire, perché un solo bambino salvato avrà dato un senso a questa legge. Dichiaro quindi il voto favorevole sull'articolo 1 del disegno di legge in esame da parte del Gruppo Forza Italia. (Applausi dai Gruppi FI-BP, M5S, L-SP-PSd'Az e FdI) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi). GALLIANI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLIANI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei che restasse agli atti che ho sbagliato a votare, il mio voto è risultato contrario mentre intendevo esprimere voto favorevole. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. A questo punto è doveroso un applauso, dal momento che l'articolo 1 è stato approvato senza alcuna contrarietà. (Applausi). Passiamo alla votazione dell'articolo 2. LANZI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANZI (M5S) . Signor Presidente, membri del Governo, gentili colleghi, in quest'Aula forse si parla troppo poco dei nostri figli, specialmente dei bambini nei loro primi anni di vita, anni in cui sono più vulnerabili, in cui è affidato ai genitori il compito di proteggerli e salvaguardarli contro ogni tipo di pericolo. Ma siamo esseri umani e anche il genitore più amorevole può sbagliare ed allora è lì che lo Stato, in questo caso il Parlamento, deve prevedere norme per difendere i più deboli. La vita che conduciamo tutti i giorni troppo spesso è carica di pressioni e di stress che si ripercuotono sulla nostra attenzione. Se parliamo di veicoli stiamo assistendo alla proliferazione di dispositivi tecnologici atti ad intervenire in caso di disattenzione: si chiamano ADAS (sistemi avanzati di assistenza per la guida) e il Parlamento europeo ha già approvato la proposta di renderli obbligatori per tutte le auto di futura costruzione. Si deve stabilire ancora da quando scatterà l'obbligo, ma sembra che a partire dal 2021 questo diventerà effettivo. Ma cosa è stato fatto per salvaguardare i bambini che viaggiano a bordo delle nostre automobili? L'impostazione che ha dato il Parlamento europeo con gli ADAS è un segnale importante, ma nulla è stato fatto per introdurre dispositivi di allarme per rilevare la presenza di bambini in auto, obbligando i produttori di seggiolini ad implementarli sui nuovi prodotti e questo non può che essere fatto in sede europea. È per questo motivo che il Parlamento italiano si è fatto promotore di una norma diversa, che fa da apripista per tutto il nostro Continente. Con questo testo si introduce l'obbligo, per chi trasporta minori fino ai quattro anni di età di dotarsi di un dispositivo di allarme che finalmente azzeri il triste dato dei bambini morti perché abbandonati all'interno di un veicolo. Voglio ricordare come siano almeno nove i bambini che in Italia, dal 1998 ad oggi, hanno perso la vita per questa causa. Solo quest'anno, secondo i dati presentati dal produttore di dispositivi antiabbandono Remmy, ci sono già state 45 segnalazioni di genitori che hanno dimenticato i figli in auto, senza contare tutti quelli che non sono stati denunciati perché ovviamente in un genitore che ha una tale dimenticanza prevale un sentimento di vergogna che lo spinge a coprire ciò che è accaduto. Non siamo qui per accusare nessuno di alcuna cosa, anzi se come già detto porteremo a zero il numero delle morti per questa causa sarà un esempio di civiltà che il nostro Paese darà a tutti. Il testo di questa legge ovviamente rimanda al Ministero l'identificazione delle specifiche tecniche che questi dispositivi dovranno avere e in particolare di capire quali sono, tra i dispositivi presenti sul mercato, quelli più sicuri per i nostri figli. Non solo, ma il Governo ha già confermato come l'intenzione sia quella di salvaguardare questa norma - una iniziativa senza dubbio trasversale e di buon senso - da qualsivoglia speculazione. Il costo di questi dispositivi non deve ricadere sulle famiglie italiane: per questo è in valutazione l'inserimento, nella legge di stabilità, di un fondo per le detrazioni per il loro acquisto. Auspico che ci sia unanimità nel votare favorevolmente questo provvedimento e che in futuro le opposizioni possano convergere più spesso con la maggioranza su temi di fondamentale interesse generale, senza trincerarsi su posizioni precostituite. (Applausi dal Gruppo M5S) . RAUTI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE.