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Uniformiamo infatti i lavoratori in divisa ai valori della nostra Costituzione e garantiamo maggiore libertà e sicurezza a tutta la nostra società. Qualsiasi posto di lavoro è un luogo di organizzazione e difesa di diritti, ma anche un organismo di controllo. Garantire la sindacalizzazione dell'intero comparto consente ai lavoratori di difendersi da ingerenze e denunciare le storture fisiologiche di ogni grande organizzazione. Le nostre Forze armate, per adempiere al ruolo che la Costituzione affida loro, hanno l'assoluta necessità di garantire seriamente la disciplina interna e la coesione lungo tutta la scala gerarchica, con un concetto di disciplina definito nell'ordinamento militare non più dalla vecchia formula che la intendeva in senso assoluto, ma come partecipazione consapevole agli ordini ricevuti. Dunque, serve garantire equilibrio, che però viene a mancare se si risponde alle sollecitazioni solo di una parte. Per questo, è necessario accogliere le esigenze e i punti di vista di tutti e trovare una mediazione. Nella fase iniziale del lavoro istruttorio abbiamo presentato il nostro testo e, poi, dato seguito a un lungo e articolato ciclo di audizioni in Commissione sia al Senato, che alla Camera dei deputati. Abbiamo preferito ascoltare diverse opinioni ed esaminato gli altri testi, prima di depositare un testo base. Abbiamo discusso con i vertici militari ed è chiaro che abbiamo tenuto conto di alcune loro esigenze, così come chiaramente abbiamo fatto con i consigli centrali di rappresentanza (Co. Ce. R.), con le associazioni sindacali e anche con quelle nazionali del mondo del lavoro. Dovendo definire per legge quelle che dovranno essere le regole di comportamento, è evidente che esse devono essere accettate da entrambe le parti in causa ed è corretto e giusto che sia così. Per questo ci siamo confrontati con tutte le parti in causa, ascoltandole e interpretando le loro ragioni. Dopo il ritorno del testo, approvato il 22 luglio scorso alla Camera dei deputati, in Commissione difesa del Senato si è lavorato in un clima molto positivo e di questo ringrazio il relatore, senatore Vattuone, la presidente Pinotti, i colleghi e tutto il personale degli uffici, che hanno consentito talvolta di superare alcuni nodi, che precedentemente non erano stati sciolti in maniera adeguata, e di approvare le modifiche al testo, che oggi sono state ben illustrate dal relatore. Tengo a ricordare che in Commissione sono stati approvati due emendamenti a mia prima firma, la cui paternità considero però sia del MoVimento 5 Stelle, a tutela della parità di genere nelle Forze armate. Il primo riguarda il rafforzamento della partecipazione femminile, tra i principi ai quali devono essere improntate le associazioni sindacali militari. L'altro inserisce l'obbligo di rispettare la parità di genere nelle elezioni delle cariche sindacali. Per il MoVimento 5 Stelle la difesa della parità di genere è da sempre una priorità (Applausi) , come abbiamo dimostrato anche con la nostra strenua lotta per l'approvazione del disegno di legge Zan. Intendiamo tutelare questo principio in ogni ambito sociale, a maggior ragione in ambiti più problematici, come quello delle Forze armate. Ci siamo impegnati tutti per costruire un testo che, attraverso delle regole, abbia come obiettivo quello di migliorare le condizioni di lavoro e di vita del personale militare e raggiungere la massima armonia e cooperazione a livello di interforze. Con il disegno di legge in esame siamo convinti che il Parlamento stia facendo quanto è nelle proprie possibilità, affinché i lavoratori militari godano di maggiori tutele e operino al meglio per garantire la sicurezza del Paese. Signor Presidente, certi che tutte le libertà sindacali vadano conquistate sul campo e che non basti un intervento legislativo a garantirle in modo definitivo, abbiamo portato avanti un lavoro coerente e condiviso a livello parlamentare, pur senza mai rinnegare le nostre posizioni. Dal nostro punto di vista, questo disegno di legge rappresenta un primo importante passo sulla strada del riconoscimento dei diritti del personale militare e del valore della libertà sindacale. In ultimo, ma non per ultimo, voglio ringraziare tutto il personale operativo, tutto il personale civile, tutto il personale, gli uomini e le donne delle Forze armate e delle Forze dell'ordine (Applausi) , tutte le persone impegnate nei teatri operativi e in tutti i luoghi in cui vengono chiamati ad operare il proprio servizio. Le voglio ringraziare, a nome mio e del MoVimento 5 Stelle. Fatto questo ringraziamento, doveroso ma di cuore, annuncio il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle al disegno di legge in esame. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 1893, nel suo complesso, nel testo emendato. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Risultano pertanto assorbiti i disegni di legge nn. 1542 e 1950. Colleghi, nessuno degli altri provvedimenti posti all'ordine del giorno è ancora pronto per essere esaminato dall'Assemblea. Dopo un'interlocuzione diretta con il Presidente della 1 a Commissione permanente, propongo pertanto di sospendere i lavori dell'Assemblea fino alle ore 16,30, sperando che tutto sia pronto. Se non si fanno osservazioni, così rimane stabilito. (La seduta, sospesa alle ore 11,55, è ripresa alle ore 16,33) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Ha la parola il presidente della 1 a Commissione permanente, senatore Parrini, per riferire sui lavori della Commissione in ordine al decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali. Invito il presidente Parrini a riferire altresì sui lavori delle Commissioni riunite 1 a e 2 a in ordine al decreto-legge 30 settembre 2021, n. 132, recante misure urgenti in materia di giustizia e di difesa, nonché proroghe in tema di referendum , assegno temporaneo e IRAP. PARRINI (PD) . Signor Presidente, sui provvedimenti la situazione al momento è la seguente: sul decreto cosiddetto capienze, pochi minuti fa è terminata la riunione della Commissione bilancio, quindi dovremo riunirci non appena possibile per terminare i lavori, che penso si concluderanno in Commissione entro la serata di oggi, d'intesa anche con il Governo. Per quanto riguarda l'altro decreto-legge, invece, stiamo terminando la votazione degli emendamenti che è stata interrotta per consentirmi di venire a riferire in Aula e credo che entro le 17,30 saremo in grado di avere il provvedimento licenziato dalla Commissione con mandato al relatore. PRESIDENTE. Quindi mi sta chiedendo una sospensione di un'ora, per andare avanti con l'esame del decreto-legge giustizia? PARRINI (PD) . Le chiedo una sospensione di un'ora per andare avanti con l'esame del decreto-legge giustizia, mentre per l'altro decreto-legge mi rimetto alla sua valutazione, ma credo che debba andare alla giornata di domani. PRESIDENTE . Sospendo la seduta fino alle ore 17,30.