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c) prevede l'istituzione dell'Osservatorio per il monitoraggio della rete degli itinerari ciclabili d'Italia. 3. Il Presidente del Consiglio dei ministri istituisce, con proprio decreto, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, una commissione tecnica per l'attuazione del Programma nazionale per la mobilità ciclistica. 4. La commissione tecnica di cui al comma 3 è composta da: a) il capo del Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del consiglio dei ministri; b) cinque tecnici di comprovata esperienza, nominati dal Presidente del Consiglio dei ministri; c) un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; d) un rappresentante del Dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri; e) un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali; f) un rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; g) un rappresentante della Federazione ciclistica italiana; h) un rappresentante delle associazioni per il ciclismo turistico. 5. La commissione tecnica elabora le linee guida di cui al comma 2, lettera a) , entro quattro mesi dalla data della sua istituzione. 6. Le linee guida sono approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entro tre mesi dalla data della loro elaborazione da parte della commissione tecnica ai sensi del comma 5. 7. Le regioni, direttamente o delegando le province interessate, provvedono, sentiti gli enti locali interessati, a redigere i progetti della rete degli itinerari ciclabili d'Italia entro un anno dall'approvazione delle linee guida da parte del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi del comma 6, definendo stralci attuativi funzionali. 8. Al fine di acquisire gli atti di intesa, i pareri, i nulla osta, le autorizzioni e le approvazioni prescritti per i progetti di cui al comma 7 del presente articolo, può essere convocata un'apposita conferenza di servizi, ai sensi dell'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, cui partecipano tutti gli enti tenuti ad esprimersi sui progetti stessi. 9. Le regioni, acquisiti i pareri degli enti locali competenti ai sensi dei commi 7 e 8, approvano in linea tecnica i progetti e provvedono a inviarli entro un mese al Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. 10. I progetti della rete degli itinerari ciclabili d'Italia sono definitivamente approvati dal Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, sentita la commissione tecnica, entro due mesi dalla data del loro ricevimento. 11. L'approvazione da parte del Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri dei progetti di cui al comma 7 costituisce, ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, variante a tutti gli strumenti urbanistici vigenti. 12. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, è adottato un apposito regolamento con il quale sono definite le caratteristiche tecniche degli itinerari ciclabili d'Italia compresi nella rete e la relativa segnaletica. Art. 3. (Finanziamenti del Programma nazionale per la mobilità ciclistica e per la realizzazione e la manutenzione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia) 1. Per l'elaborazione e le attività istruttorie del Programma nazionale per la mobilità ciclistica è istituito un apposito fondo, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con una dotazione annua di 1.500.000 euro. 2. Per la realizzazione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia è istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un apposito fondo di durata decennale con una dotazione annua di 60.000.000 di euro. 3. Per la manutenzione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia, a decorrere dall'anno 2015, è istituito un apposito fondo, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con una dotazione annua di 5.000.000 di euro. 4. Ogni anno, entro il 31 marzo, il Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, approva la ripartizione della quota annuale dei fondi di cui ai commi 2 e 3 tra le regioni. La ripartizione è effettuata secondo quanto stabilito dal Programma nazionale per la mobilità ciclistica, in proporzione alla lunghezza e alla complessità degli itinerari ciclabili d'Italia compresi in ogni regione, dando priorità agli itinerari principali. 5. Qualora le regioni o gli enti locali abbiano già realizzato parte degli itinerari ciclabili d'Italia individuati nell'allegato A , annesso alla presente legge, i medesimi enti utilizzano i fondi assegnati per riqualificare i tratti realizzati secondo le indicazioni delle linee guida approvate dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell'articolo 2, comma 6, e per la realizzazione di itinerari ciclabili di interesse locale che colleghino le emergenze ambientali e culturali locali con la rete degli itinerari ciclabili d'Italia. Art. 4. (Realizzazione e manutenzione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia) 1. Le regioni, direttamente o delegando le province interessate, provvedono a realizzare i tratti di competenza della rete degli itinerari ciclabili d'Italia, per stralci attuativi funzionali, entro due anni dall'assegnazione dei finanziamenti ai sensi dell'articolo 3, comma 4. 2. Le regioni, direttamente o delegando le province interessate, provvedono a effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli itinerari ciclabili d'Italia compresi nella rete e insistenti sui rispettivi territori. Art. 5. (Monitoraggio della realizzazione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia) 1. La Presidenza del Consiglio dei ministri, con il supporto tecnico della commissione tecnica di cui all'articolo 2, comma 3, vigila sulla realizzazione e sulla manutenzione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia, predisponendo a tal fine un rapporto annuale. 2. In caso di inadempienza da parte delle regioni, la Presidenza del Consiglio dei ministri si sostituisce obbligatoriamente nella redazione dei progetti e nella realizzazione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia. Art. 6. (Copertura finanziaria) 1.