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c prevede che il consiglio regionale sia composto da consiglieri provinciali. 23 (Sistema elettorale) 1 Le elezioni del presidente della regione, dei presidenti delle province, del consiglio regionale e dei consigli provinciali avvengono secondo la disciplina prevista dalla legge regionale statutaria di cui all'articolo 24, nei limiti dei princìpi fondamentali stabiliti dalla legge dello Stato e conformemente ai seguenti criteri: a il numero dei consiglieri regionali è determinato in ragione di uno ogni 25.000 abitanti o frazioni superiori a 12.500 abitanti, secondo i dati dell'ultimo censimento della popolazione; b il territorio è suddiviso in circoscrizioni elettorali e la ripartizione dei seggi tra le medesime è determinata in base al numero degli abitanti; c gli organi di cui al comma 1 sono eletti, in un unico turno elettorale, a suffragio universale, diretto, uguale, libero e segreto; d gli organi di cui al comma 1 sono eletti per cinque anni, con decorrenza dalla data delle elezioni; e il presidente della regione non ricopre la carica di consigliere regionale; i presidenti delle province non ricoprono la carica di consigliere provinciale; f sono eleggibili tutti gli elettori che hanno raggiunto la maggiore età entro il termine fissato per la consultazione; sono elettori i cittadini iscritti nelle liste elettorali di un comune della regione che hanno raggiunto la maggiore età entro il termine fissato per la consultazione e i cittadini dell'Unione europea iscritti nelle liste elettorali aggiunte per le elezioni comunali; g sono previste forme di incentivazione per la partecipazione delle donne alle consultazioni elettorali; h ogni lista o coalizione di liste che partecipa alle elezioni del consiglio regionale deve partecipare alle elezioni dei consigli provinciali in tutte le quattro province; i nell'ambito di ciascuna lista o coalizione di liste, la candidatura di presidente della regione è collegata a quella dei rispettivi candidati presidenti di ciascuna provincia; il voto è espresso cumulativamente nei confronti del presidente della regione e del presidente di ciascuna provincia; l al momento del deposito della candidatura a presidente della regione, sono indicati il nominativo del vicepresidente della regione ai fini di cui all'articolo 38 e i nominativi degli assessori; m al momento del deposito della candidatura a presidente della provincia, è indicato il nominativo del vicepresidente della provincia; le disposizioni di cui all'articolo 39 si applicano anche ai consigli provinciali; n non è ammesso il voto disgiunto; o accedono alla ripartizione dei seggi le liste che hanno raggiunto il 4 per cento dei voti su base regionale, ancorché aderenti a una coalizione di liste; p sono eletti, rispettivamente, presidente della regione e presidente della provincia i candidati che hanno riportato il maggiore numero di voti; q l'assegnazione dei seggi, nell'ambito del consiglio regionale e del consiglio provinciale, avviene assegnando la maggioranza dei seggi alla lista o alla coalizione di liste vincenti e procedendo alla ripartizione proporzionale dei seggi rimanenti alle liste o alle coalizioni di liste abbinate ai candidati presidente della regione e presidente della provincia non eletti; r la ripartizione dei seggi tra le liste che compongono una coalizione avviene in proporzione ai voti di lista ricevuti; s è eletto consigliere provinciale chi ha riportato il maggiore numero di preferenze personali, nel limite dei seggi assegnati alla singola lista; t è eletto consigliere regionale il consigliere provinciale che, nell'ambito del numero di consiglieri regionali assegnati alla singola lista o coalizione di liste per ciascuna provincia, ha riportato il maggiore numero di preferenze personali; u nell'ipotesi di scioglimento di un consiglio provinciale si provvede, entro tre mesi, al rinnovo delle operazioni elettorali a livello provinciale, con conseguente surroga per la rimanente durata della legislatura dei consiglieri regionali decaduti; v nell'ipotesi di scioglimento di due o più consigli provinciali, si provvede entro tre mesi al rinnovo delle operazioni elettorali a livello regionale. 24 (Legge regionale statutaria) 1 In armonia con la Costituzione e con il presente Statuto, con legge regionale, approvata dal consiglio regionale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, sono determinate la forma di governo della regione e le forme del decentramento. 2 La legge regionale statutaria di cui al comma 1 disciplina specificatamente: a le modalità di elezione del consiglio regionale, del presidente del consiglio regionale, dei consigli provinciali e dei presidenti dei consigli provinciali; b i casi di ineleggibilità e di incompatibilità relativi alle cariche di cui alla lettera a) ; c i rapporti tra gli organi della regione; d le materie oggetto di potestà regolamentare del consiglio regionale e le modalità di svolgimento di tale potestà; e le modalità di funzionamento del collegio di garanzia statutaria nonché i requisiti di professionalità e le condizioni di incompatibilità dei suoi componenti; f le modalità e i principi generali del trasferimento di funzioni amministrative dalla regione agli enti locali; g il sistema di elezione del consiglio delle autonomie locali; h le modalità di partecipazione dei componenti del consiglio delle autonomie locali ai consigli provinciali; i la quota di partecipazione degli enti locali ai decimi di compartecipazione regionale; l le modalità di istituzione della provincia metropolitana di Trieste; m la disciplina del referendum consultivo per l'individuazione del capoluogo regionale. 3 La legge regionale di cui al comma 2 è sottoposta a referendum regionale, la cui disciplina è prevista da apposita legge regionale, qualora entro tre mesi dalla data della sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della regione o un quinto dei componenti del consiglio regionale. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validamente espressi. 4 Se la legge regionale di cui al presente articolo è stata approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti del consiglio regionale, si fa luogo a referendum soltanto se, entro tre mesi dalla data della pubblicazione, la richiesta è sottoscritta da un trentesimo degli aventi diritto al voto per l'elezione del consiglio regionale. IV ORGANI DELLA REGIONE I CONSIGLIO REGIONALE 25 (Funzioni del consiglio regionale) 1 Il consiglio regionale è l'organo di rappresentanza democratica della comunità regionale. 2 Il consiglio regionale ha autonomia funzionale, organizzativa, amministrativa e contabile, che esercita, ai sensi del presente Statuto e del regolamento interno di cui all'articolo 34, nell'ambito dello stanziamento assegnato in bilancio. 3 Il consiglio regionale determina l'indirizzo politico e amministrativo della regione e ne controlla l'attuazione, esercita la potestà legislativa attribuita alla regione e la potestà regolamentare non attribuita alla giunta regionale, adempie le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione, dal presente Statuto e dalle leggi della regione e dello Stato. 4 Sono riservati alla legge regionale: a l'approvazione dei bilanci preventivi, delle relative variazioni e dei conti consuntivi della regione; l'autorizzazione all'esercizio provvisorio di bilancio; b la disciplina delle procedure della programmazione di cui all'articolo 11; c l'istituzione dei tributi propri della regione; d l'assunzione di mutui e l'emissione di prestiti;