[normattiva_dump]

Art. 23 Il militare di truppa del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza che dà prova di scarso rendimento cessa dal servizio continuativo ed è collocato in congedo. La cessazione dal servizio è disposta con decreto del Ministro, previo parere della Commissione di avanzamento, su proposta formulata dal prefetto della Provincia in cui il militare presta servizio in base a rapporto del comandante di Corpo, nonché in base a rapporto del questore o dei dirigenti gli uffici di pubblica sicurezza presso i compartimenti ferroviari o gli uffici di polizia di zona di frontiera competenti ove si tratti di militare addetto rispettivamente a reparti provinciali, o alle predette specialità. Al militare che cessa dal servizio a norma del presente articolo si applicano le disposizioni dell'articolo 18, a seconda della durata del servizio. Dalla data di cessazione dal servizio e per un periodo di tre mesi sono corrisposti al militare gli interi assegni spettanti ai pari grado del servizio continuativo; tali assegni non sono cumulabili con quelli di quiescenza. Le disposizioni contenute nel presente articolo sono applicabili alle guardie scelte indipendentemente dalla revoca della qualifica prevista dall'articolo 51, ultimo comma.