[resaula]

Concludo con l'auspicio che si continui con questo tipo di impostazione nell'affrontare le emergenze, come in questo caso, ma anche le semplici esigenze di tutti i settori economici del nostro Paese, con la stessa determinazione e la stessa tempestività dimostrata con questo provvedimento. (Applausi dal Gruppo LN-Aut. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Battistoni. Ne ha facoltà. BATTISTONI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, vale la pena ricordare l'importanza della nostra agricoltura, che corrisponde al 13,5 per cento di PIL; non solo, abbiamo anche 61 miliardi di valore agroalimentare. Vista questa importanza, è con un po' di rammarico che prendo la parola oggi, perché per l'ennesima volta non siamo riusciti a dare il nostro contributo per modificare un provvedimento che poteva essere molto più utile per questo importante settore. Con i colleghi di Forza Italia abbiamo lavorato a molti emendamenti e abbiamo fatto un lavoro preciso in Commissione. Li abbiamo illustrati e devo dire che, grazie alla mediazione del presidente Vallardi, qualcuno di questi è stato anche accolto come ordine del giorno; mi auguro però che l'ordine del giorno non finisca lettera morta come purtroppo molto spesso è accaduto. L'intenzione del provvedimento poteva essere lodevole, ma la fretta, come spesso accade, non è una buona consigliera. Abbiamo assistito in questi mesi a molte manifestazioni in Puglia, sotto il Ministero e in varie piazze d'Italia con del latte versato sulla strada, cosa che veramente ci ha fatto molto dispiacere e molto riflettere. A seguito di queste manifestazioni, si è voluto emanare un decreto-legge con delle indicazioni che potevano anche essere giuste in forma generale, ma che nello specifico non portano alla soluzione delle problematiche. Parliamo di xylella e mi fa piacere che anche i colleghi del MoVimento 5 Stelle si siano accorti che la xylella è un problema vero, da non sottovalutare. Purtroppo sia i ritardi della Regione Puglia che il negare l'esistenza di questa patologia hanno contribuito alla disastrosa perdita di uliveti in Puglia. Speriamo che con le misure approntate con questo decreto si possa ridurre al minimo il danno. Parliamo anche del settore del latte ovicaprino. Secondo me non basta dare un contributo al prezzo, ma va sempre più ridotto lo scarto esistente tra chi produce e chi trasforma, perché se non lavoreremo tutti insieme ad una riforma del sistema strutturale, andremo poco lontano. Ci lascia perplessi, poi, questa pseudo ulteriore sanatoria sulle quote latte, che a mio avviso è un po' inopportuna dato che, di fatto, mortifica chi fino adesso si è messo in regola, proprio nel momento in cui l'Italia va a discutere in Europa sulla procedura di infrazione. Mi auguravo, inoltre, che con questo provvedimento mettessimo veramente mano ad altre emergenze che a più riprese noi, come Gruppo Forza Italia, abbiamo sollecitato al Ministro in tutte le sedi. Mi riferisco - e mi ha fatto piacere l'intervento del collega Bruzzone in materia - alle problematiche della fauna selvatica, problematiche per le quali abbiamo trasformato un emendamento in ordine del giorno accolto poi dal presidente Vallardi, che però deve portare a conseguenti provvedimenti di legge. Infatti, il problema della fauna selvatica, purtroppo, da diverso tempo non riguarda più solo gli agricoltori e le nostre colture ma è diventato anche un problema di sicurezza pubblica. Infatti, ormai, le periferie delle nostre città vedono la costante presenza di questi animali. Qualche mese fa, purtroppo, c'è stato anche un incidente perché alcuni animali si sono trovati addirittura ad attraversare l'autostrada. Ci aspettavamo, quindi, qualcosa di più concreto su questa situazione. L'altro grande problema che purtroppo non riusciamo ancora a capire e che è diventato una costante nel settore agricolo è quello dei cambiamenti climatici. Veniamo da un anno terribile: grandinate, gelate, alluvioni che hanno provocato smottamenti. Basta guardare, senza andare troppo indietro, ad una settimana fa. La grandine ha causato enormi danni agli asparagi, ai kiwi e agli ortaggi e credo che abbia anche compromesso in maniera irreparabile i noccioleti e i castagni, che rappresentano una gran parte della nostra economia. In più, un altro aspetto che secondo me non è stato trattato è quello relativo al recupero dei frantoi. Infatti, andando a tagliare le piante malate per colpire la xylella, tutti i frantoi che sarebbero serviti per macinare le olive e produrre olio resteranno inutilizzati in questo periodo. Questo argomento non è stato trattato, non sono stati previsti fondi per la riconversione o progetti per stabilire cosa fare nel frattempo. Questa è una grande perdita di valore agricolo per il nostro territorio, perché chi si occupa di agricoltura sa bene che il frantoio è visto come un mini distretto industriale, un punto di riferimento per i nostri agricoltori, anche per veicolare le informazioni. Altra tematica che a mio avviso meritava un trattamento diverso è la cosiddetta blue tongue . Purtroppo ci sono nuovi focolai, ultimamente scoperti anche in Sicilia, in Lombardia e in Veneto e secondo me anche questa problematica andrebbe affrontata in maniera definitiva e concreta. Io credo che l'agricoltura, cari colleghi, non sia né gialla, né verde, né rossa, né azzurra. L'agricoltura è di chi produce, di chi alleva e di chi consuma, quindi noi ci siamo per poter dare il nostro contributo fattivo alla creazione di un modello agricolo nazionale. Credo che questa Nazione finalmente se lo meriti e ne abbia bisogno. Lavoriamoci seriamente tutti insieme, perché è un settore veramente importante, che va tutelato e soprattutto supportato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Quarto. Ne ha facoltà. QUARTO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, da anni è approdato in Puglia un temibile batterio da quarantena che ha colpito gli ulivi. È la xylella fastidiosa, subspecie pauca , ceppo Codiro, che può far morire anche piante in salute e curate con buone pratiche agricole. Il batterio è trasmesso da diversi cicadellidi. Il più importante è philaenus spumarius (detto sputacchina media), un insetto che si nutre della linfa xilematica, acquisendo le cellule batteriche dalle piante infette e inoculandole in quelle sane. Al momento, l'intero Salento è zona infetta, con una fascia settentrionale interessata da focolai sparsi (zona di contenimento) ed un'altra fascia esterna di osservazione (zona cuscinetto). Gli ulivi, simbolo della Puglia, che caratterizzano il superbo paesaggio, l'antica cultura, la consolidata olivicoltura, stanno soccombendo. Ci sono ulivi secolari che hanno resistito a cambiamenti climatici, a gravi fitopatie e finanche al fuoco, ma non alla xylella, malevolo dono di un sistema europeo di quarantena vegetale fallimentare. Una drammatica ecatombe, in veloce espansione, per gravi inerzie e colpe politiche dei Governi che ci hanno preceduto e della Regione Puglia. Ventidue milioni di ulivi infetti o ad altissimo rischio di infezione; di questi, quattro milioni hanno perso del tutto la propria capacità produttiva.