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dagli organi di informazione si apprende che il circolo Arci di Reggio Emilia ha organizzato un concerto in cui si è esibito, con i volti coperti da passamontagna, il gruppo musicale di rap e trap "P38-La Gang" nell'ambito della "festa dell'Unità comunista"; la band (che si autodefinisce di trapper brigatisti), con una bandiera delle Brigate rosse esposta, ha proposto brani musicali con testi che evocano il passato buio degli anni di piombo e che sono conditi da incitazioni violente contro le forze dell'ordine e oltraggi alla memoria delle vittime di terrorismo, fra cui Aldo Moro; durante il concerto non si sono limitati ai riferimenti del passato ma hanno offeso e minacciato anche esponenti politici del presente, con un brano il cui testo recita "Sparo alla Lega, prendo Salvini, lo metto al contrario" e poi "Piazzo una carica dentro al Senato, scappo veloce fra resto basso"; appare poi sconvolgente che il presidente del circolo Arci che ha ospitato il concerto a Reggio Emilia, anziché condannare fermamente quanto accaduto, scusandosi per le offese arrecate durante la manifestazione da lui organizzata, ha parlato di una semplice "esibizione artistica che tratta tematiche estreme e provocatorie". Gli interroganti ritengono che sia stata opportuna l'apertura di un'indagine nei suoi confronti per istigazione a delinquere; in un Paese democratico come l'Italia, in cui il Parlamento affronta quotidianamente temi politici e sociali importanti facendo tesoro degli sbagli del passato per assicurare un futuro migliore alle nuove generazioni e in cui si condannano senza scusanti atti violenti e denigratori, non è tollerabile che voci fuori dalla storia e prive di ogni dignità profanino il sangue versato per la libertà degli italiani, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi opportuno riferire quanto prima nell'Aula parlamentare del Senato in merito a quanto descritto, anche al fine di lanciare un forte segnale di condanna nei confronti di chiunque inciti all'odio e alla violenza. Atto n. 4-07048 VESCOVI Al Ministro della salute Premesso che: da un comunicato della ASL Toscana Centro si apprende che presso il punto nascita di Pescia (Pistoia) sarà sospeso il servizio di assistenza al parto a partire dal 1° giugno 2022, in quanto nel 2021 i parti sono stati 459, con un trend considerato in diminuzione; la sede più vicina per il parto sarà, dunque, quella del punto nascita dell'ospedale "San Jacopo" di Pistoia, mentre nel punto nascita di Pescia saranno svolte solo le attività legate alla gestione della gravidanza e del supporto post parto; l'accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, recante "Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo", ha definito gli elementi tecnico-organizzativi per il miglioramento della qualità, appropriatezza e sicurezza del percorso nascita, con l'obiettivo di razionalizzare i punti nascita con un numero di parti inferiore a 1.000 unità all'anno; con decreto ministeriale 11 novembre 2015, al Comitato percorso nascita nazionale (CPNn), costituito con decreto ministeriale 12 aprile 2011 al fine supportare tutte le Regioni e Province autonome nell'attuare le migliori strategie di riorganizzazione dei punti nascita e verificare che siano coerenti con quanto definito nell'accordo Stato-Regioni, è stato attribuito l'ulteriore compito di esprimere un parere "consultivo" su richieste di deroga relativamente a punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti all'anno avanzate da Regioni e Province autonome, valutando standard operativi, tecnologici e di sicurezza del punto nascita in deroga; si ritiene assolutamente necessario procedere al mantenimento del punto nascita di Pescia, procedendo nel minor tempo possibile ad intraprendere le procedure volte a richiedere la specifica autorizzazione, affinché vi sia una rapida riapertura del punto nascita anche in ordine alle attività relative al parto, al fine di tutelare l'incolumità di partorienti e nascituri, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire al fine di disporre l'immediata riapertura della struttura, affinché sia pienamente tutelata la salute delle partorienti e dei nascituri. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-03333 del senatore Marcucci, sul dimensionamento e la numerosità delle classi scolastiche, specie nelle aree interne; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-03332 della senatrice Boldrini, sull'inserimento della patologia derivante da virus dell'epatite delta (HDV) nel piano nazionale cronicità; 3-03334 del senatore Romano, sull'utilizzo delle mascherine FFP2 da parte di studenti in età compresa tra 6 e 14 anni.