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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 210 GIROTTO La seduta inizia alle ore 8,45. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 3 marzo. In discussione generale prende la parola la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ), che riconosce l'importanza del provvedimento in esame nel contesto del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Dopo aver richiamato le numerose audizioni svolte, si augura che la Commissione e il Governo procedano in maniera lineare, evitando di declinare le disposizioni del testo in maniera troppo specialistica riguardo ai settori trattati dall'articolato. Afferma infatti che il provvedimento rappresenta un'occasione per definire la politica industriale del Paese. Nel rammentare le esperienze di alcuni Paesi europei in materia di concorrenza, rileva criticamente come in Italia non si sia riusciti a introdurre una regolamentazione di alcuni comparti. Pur riconoscendo pertanto la necessità di recepire le indicazioni europee, rimarca l'esigenza di elaborare soluzioni che vadano incontro agli interessi delle piccole e medie imprese e degli investitori. Richiama al riguardo gli articoli 5 e 6 del provvedimento, relativi rispettivamente alle concessioni idroelettriche e ai servizi pubblici locali, sollecitando l'attenzione al tessuto industriale specifico di ciascun comparto. Né va dimenticato - conclude l'oratrice - che alcune materie rientrano nelle competenze regionali e dunque occorre tener conto anche delle differenze territoriali. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver preannunciato che interverranno anche ulteriori esponenti del proprio Gruppo, si riallaccia alle affermazioni della senatrice Tiraboschi, sottolineando la complessità del provvedimento. Pare infatti, a suo avviso, che alcune disposizioni siano giustificate esclusivamente da presunti vincoli europei che però non assicurano la reciprocità su alcuni temi, lasciando molte questioni irrisolte. Richiamando l'audizione del ministro Giorgetti dinanzi alle Commissioni congiunte 10ª del Senato e X della Camera, ribadisce che la concorrenza deve essere tale non solo "in entrata", ma anche "in uscita". Ricorda inoltre che le numerose audizioni svolte - alcune delle quali ripetute, in quanto in corso d'opera è stato presentato l'emendamento 2.0.1000 da parte del Governo - hanno posto molti temi all'attenzione della Commissione. Reputa peraltro emblematica l'audizione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) nella quale si è fatto riferimento al testo dell'emendamento governativo prima ancora che esso fosse formalmente presentato in Commissione. Tale episodio mostra a suo giudizio una certa disattenzione nei confronti del Parlamento, che poi sarà il soggetto materialmente chiamato ad approvare il provvedimento. Sottolinea poi che alcune materie risultano effettivamente vincolanti rispetto al contenuto del PNRR, mentre altre non lo sono e dunque, su queste ultime, non avrebbe senso procedere in maniera frettolosa, anche alla luce delle differenze politiche all'interno della maggioranza. Si domanda dunque se non sia preferibile avviare un percorso differente con le parti sociali e gli operatori del settore per giungere a soluzioni maggiormente condivise. Invoca perciò una riflessione politica, evitando atteggiamenti puntivi nei confronti di alcune categorie, nella prospettiva di assumersi precise responsabilità, senza demandare le decisioni reali ai giudici. Sollecita peraltro il Governo a intraprendere un confronto con l'Europa proprio sul tema della reciprocità di alcune misure e rinnova l'invito a riconoscere al Parlamento il suo ruolo nel migliorare il provvedimento, evitando forzature. Conclude auspicando che il Vice ministro si faccia interprete di tali esigenze e che sul provvedimento non venga poi posta la questione di fiducia. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) ravvisa dei difetti nel provvedimento, legati alle presunte richieste europee a seguito dell'approvazione del PNRR; contesta dunque tale approccio, in quanto la fretta consegnerebbe a suo avviso al Paese una cattiva legge. Pone poi l'accento su due temi centrali, la giustizia sociale e l'efficienza economica, che non sembrano affatto perseguiti nel provvedimento. Le numerose audizioni svolte - rispetto alle quali ringrazia il Presidente per i tempi garantiti alla Commissione - hanno reso evidenti le esigenze degli operatori, che la politica parrebbe ignorare. Dopo aver richiamato la cosiddetta "direttiva Bolkenstein" (direttiva 2006/123/CE), riconosce che ciascun portatore d'interesse rappresenta una platea di soggetti, parziale ma non limitata. Afferma quindi che il turismo rappresenta di fatto il petrolio del Paese e non ritiene convincente l'affermazione per cui le gare rappresentino l'unica soluzione per offrire determinati tipi di servizi. Sollecita a sua volta una maggiore armonizzazione delle legislazioni degli Stati europei, citando in particolare Spagna e Portogallo quali Paesi che non hanno messo a gara le rispettive spiagge. Deplora dunque l'idea per cui occorra adeguarsi all'Europa a prescindere dalle conseguenze sulle imprese e sui lavoratori e manifesta un certo disagio rispetto alla percezione che i soggetti auditi hanno nei confronti di una politica di fatto chiusa alla vita reale. Si augura dunque che, grazie anche all'onestà intellettuale più volte dimostrata dal Vice ministro, si possano compiere le giuste scelte, tanto più che l'autorevolezza del presidente Draghi potrebbe consentire un maggiore dialogo con l'Europa. Il senatore CROATTI ( M5S ) invita a tener conto del fatto che alcune disposizioni contenute nel provvedimento sono la conseguenza di scelte compiute nel passato, che avrebbero potuto avere, a suo giudizio, esiti diversi. Rammenta in proposito il tema delle concessioni balneari, sottolineando il particolare stato di sofferenza del settore anche a seguito della pandemia. Occorre dunque, a suo avviso, un confronto di merito, anche all'interno dei Gruppi, tanto più che la Commissione ha dimostrato in varie occasioni di saper lavorare in maniera collaborativa. Auspica quindi, a nome del Gruppo, che si proceda con tempi congrui alla luce della necessità di approfondire quelle questioni che pongono difficoltà alla maggioranza, su cui peraltro i relatori stanno lavorando da settimane. Il relatore COLLINA ( PD ) evidenzia che il provvedimento è frutto delle scelte compiute con il PNRR, sul quale peraltro quasi tutti a suo tempo si sono dichiarati favorevoli, date le grandi opportunità in termini di modernizzazione, di riduzione del divario fra Nord e Sud e di disuguaglianza di genere, nell'ottica di compiere scelte efficienti. Sottolinea tuttavia che, rispetto ad allora, lo scenario è cambiato e dunque occorre una riflessione politica sulle modalità con cui le scelte pregresse si intersecano con le condizioni attuali.