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L'Accordo disciplina inoltre le misure di protezione della proprietà intellettuale (articolo 8), il trattamento di informazioni classificate (articolo 9), le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative (articolo 10), la possibilità di emendarne i contenuti o di integrarli mediante protocolli aggiuntivi, l'entrata in vigore e la durata (articoli 11-12). Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 del disegno di legge li valuta in 7.588 euro ad anni alterni a decorrere dal 2021. L'articolo 4 del disegno di legge pone altresì una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad eventuali oneri addizionali derivanti dall'attuazione dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. Conclude la sua esposizione osservando che l'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il seguito dell'esame è, quindi rinviato. A.S. 2471 Ratifica Scambio di Note emendativo Accordo Italia Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa DDL 2471 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa, del 12 maggio 2010, fatto a Doha il 9 luglio e il 22 ottobre 2019 (Esame e rinvio) Il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dello Scambio di Note, risalente all'ottobre 2019, che emenda l'Accordo del 2010 tra l'Italia e il Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa. Ricorda, innanzitutto, che la cooperazione nel settore della difesa tra i due Paesi è disciplinata proprio dall'Accordo sulla cooperazione nel settore della difesa che, sottoscritto dalle Parti il 12 maggio 2010, inerisce agli appalti nel settore militare, all'importazione, all'esportazione e al trasporto di armi, all'applicazione dei Trattati internazionali sulla sicurezza e la difesa, e alla partecipazione ad operazioni umanitarie e missioni di pace. Tale Accordo, tuttavia, ad oggi risulta privo di una clausola sulla giurisdizione relativamente al personale in visita nei rispettivi territori esteri, in considerazione dell'indisponibilità, più volte manifestata dalla controparte, a concedere una seppur parziale cessione di sovranità in ordine alla propria giurisdizione. Lo scambio di Note, prosegue il relatore, modifica il testo dell'Accordo introducendo, con l'articolo 6a, una clausola sulla giurisdizione penale che prevede, nell'ambito dell'invio di personale nazionale nell'altro Paese a fini di formazione e addestramento, il riconoscimento della giurisdizione dello Stato di soggiorno nei confronti del personale ospitato per i reati commessi nel proprio territorio e puniti secondo la propria legge. Il paragrafo 2 del medesimo articolo, tuttavia, riconosce allo Stato di origine il diritto ad esercitare la giurisdizione in via prioritaria sul proprio personale militare e civile per i reati commessi contro la sua sicurezza o il suo patrimonio e per quelli commessi durante o in relazione al servizio. Il paragrafo 3 dell'articolo 6a prevede altresì che, nel caso di esercizio della giurisdizione da parte dello Stato ricevente, la relativa sentenza, una volta divenuta definitiva, sarà eseguita a cura della Parte inviante in conformità e nei limiti previsti dall'ordinamento di quest'ultima, determinando, in questo modo, il diritto del personale militare e civile, eventualmente condannato nel Paese della Parte richiedente a scontare la pena nel Paese della Parte inviante. Il successivo paragrafo 4, infine, definisce le modalità di informazione dell'avvenuta sentenza e di trasferimento di trasferimento del reo alla Parte inviante, che tramite l'Autorità competente darà corso all'esecuzione della condanna. La nuova intesa novella, inoltre, l'articolo 9 dell'Accordo del 2010, relativo alla sicurezza delle informazioni classificate, designando queste ultime quali informazioni, atti, attività, documenti, materiali o cose su cui sia stata posta, da una delle Parti, una classifica di segretezza. Tali informazioni, scambiate o generate nell'ambito dell'Accordo, dovranno essere trasmesse, conservate o trattate in conformità alla legislazione e ai regolamenti nazionali e trasferite esclusivamente mediante i canali governativi autorizzati dall'Autorità per la sicurezza designata dalle Parti. In particolare, il paragrafo 4 individua la tabella di corrispondenza dei livelli di classificazione di sicurezza previsti dagli ordinamenti del Qatar e dell'Italia. Viene inoltre stabilito dal paragrafo 6 che tutte le informazioni classificate scambiate siano utilizzate esclusivamente agli scopi previsti e nell'ambito dell'Accordo. Ogni sorta di informazione classificata, acquisita nel contesto dell'Accordo, potrà essere trasferite a terze Parti o ad organizzazioni internazionali, esclusivamente previa autorizzazione scritta dalla Parte che l'ha originata. Il paragrafo 8 stabilisce che eventuali ulteriori aspetti di sicurezza relativi alle informazioni classificate saranno regolate da uno specifico Accordo generale sulla sicurezza che sarà stipulato dalle rispettive Autorità competenti per la sicurezza o da Autorità designate a tale scopo dalle Parti contraenti. Il disegno di legge di ratifica dello Scambio di Note si compone di 4 articoli. L'articolo 3, nel porre una clausola di invarianza finanziaria, stabilisce altresì che agli eventuali oneri derivanti dall'articolo aggiuntivo all'Accordo introdotto dallo Scambio di Note si farà fronte con apposito procedimento legislativo. Il relatore conclude la sua esposizione osservando che la modifica all'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento comunitario e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 2472 Ratifica Trattatidi cooperazione giudiziaria Italia - Uruguay DDL 2472 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Trattato di cooperazione giudiziaria in materia penale tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay, fatto a Montevideo il 1° marzo 2019; b) Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay, fatto a Montevideo il 1° marzo 2019 (Esame e rinvio) La senatrice CRAXI ( FIBP-UDC ), relatrice, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dei Trattati, sottoscritti dall'Italia e dall'Uruguay nel marzo 2019, rispettivamente per la cooperazione giudiziaria in materia penale e sul trasferimento delle persone condannate.