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Nel caso che nel testo dei telegrammi si riscontrino gli elementi di cui al secondo comma, l'ufficio postale invita il mittente a sottoscrivere l'invio di cui trattasi previo accertamento dell'identità personale del mittente stesso. In caso di rifiuto ad ottemperare a detto invito si applicano le disposizioni di cui ai commi terzo, quarto, quinto e sesto del presente articolo.». Art. 12 (Persone addette ai servizi postali, di bancoposta). - Le persone addette ai servizi postali, di bancoposta anche se dati in concessione ad uso pubblico, sono considerate pubblici ufficiali od incaricati di pubblico servizio, secondo la natura delle funzioni loro affidate, in conformità degli articoli 357 e 358 del codice penale. ». Art. 13 (Contravvenzioni in materia postale). - Per le contravvenzioni punibili con la sola pena dell'ammenda è ammessa l'oblazione in sede amministrativa prima che sia iniziato il dibattimento, per somme non inferiori al minimo dell'ammenda. La competenza a decidere sulla domanda di oblazione spetta, rispettivamente, ai direttori provinciali delle poste e delle telecomunicazioni per le contravvenzioni in materia di servizi postali, di bancoposta.». «Titolo II - Norme comuni ai servizi postali, di bancoposta.». «Art. 17 (Esenzioni, riduzioni ed agevolazioni in applicazione di accordi internazionali). - Sono concesse le esenzioni dalle tasse postali nonché le riduzioni delle tasse medesime e le agevolazioni tariffarie previste negli accordi internazionali.». «Art. 20 (Reclamo - Termini di decadenza - Azione giudiziaria). - Il reclamo per oggetti o somme affidati all'Amministrazione o per ottenere le indennità o i rimborsi previsti dal presente decreto deve essere presentato, sotto pena di decadenza, nel termine perentorio stabilito per i singoli servizi. Salvo quanto previsto dal successivo art. 21, l'azione giudiziaria contro l'Amministrazione per i servizi postali, di bancoposta regolati con il presente decreto non può essere proposta se prima non sia stato presentato reclamo in via amministrativa a norma del comma precedente e non siano trascorsi sei mesi ove entro tale termine l'Amministrazione non abbia provveduto. L'azione stessa si prescrive in tre anni.». «Art. 21 (Azione civile contro l'Amministrazione). - Nel caso di procedimento penale concernente una operazione che abbia comunque attinenza coi servizi postali, di bancoposta, se dopo la pronunzia della sentenza penale venga esercitata l'azione civile contro l'Amministrazione, l'azione non può essere proposta prima che siano trascorsi sessanta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza pronunziata dal magistrato penale, salvo quanto disposto dagli articoli 31 e 103.». «Art. 22 (Accertamento delle contravvenzioni). - L'accertamento delle contravvenzioni spetta, oltre che agli organi di polizia giudiziaria, anche agli impiegati ed agenti incaricati di vigilare sull'osservanza delle norme e modalità relative ai servizi postali, gestiti dalle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni.». «Art. 23 (Danneggiamento). - Chiunque esplichi attività che rechi, in qualsiasi modo, danno ai servizi postali od alle opere ed agli oggetti ad essi inerenti è punito ai sensi dell'art. 635, n. 3, del codice penale. ». «Art. 25 (Tutela degli ambienti di lavoro e di produzione del pubblico servizio). - Chiunque distrugga, disperda, deteriori o renda, in tutto o in parte, inservibili oggetti e congegni destinati al servizio è punito ai sensi dell'art. 635, n. 3 del codice penale. Chiunque, fuori del caso previsto dal comma precedente, deturpi o imbratti oggetti e congegni destinati al servizio postale, è punito ai sensi dell'art. 639 del codice penale, ma si procede d'ufficio.». «Art. 26 (Impignorabilità ed insequestrabilità dei beni destinati ai servizi postali). - Non possono essere pignorati, né sequestrati i mobili, i veicoli, gli strumenti, il denaro, le carte-valori ed in genere gli oggetti comunque destinati od adibiti ai servizi postali. La norma si applica anche nei confronti degli assuntori dei servizi postali eseguiti per conto dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni. ». - L'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1966, n. 1214, recante: «Nuove norme sulle concessioni di impianto e di esercizio di stazioni di radioamatori», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 1967, n. 15, abrogato dal presente decreto, recava: «Canoni di esercizio - Tassa di concessione governativa». - Per il decreto legislativo 9 febbraio 1993, n. 55, si vedano le note alle premesse. - Per il decreto legislativo 2 maggio 1994, n. 289, si vedano le note alle premesse. - Per il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, si vedano le note alle premesse. - Per il decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1999, n. 420, si vedano le note alle premesse. - Per il decreto legislativo 11 febbraio 1997, n. 55, si vedano le note alle premesse. - Per la legge 1° luglio 1997, n. 189, si vedano le note alle premesse. - Per l'art. 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249, si vedano le note all'art. 25. - Per il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318, si vedano le note alla premesse. - L'art. 25 della legge 24 aprile 1998, n. 128, recante: «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. (Legge comunitaria 1995-1997)», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 7 maggio 1998, n. 104, supplemento ordinario, abrogato dal presente decreto, così recava: «Sanzioni per le violazioni delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318». - Per il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, si vedano le note alla premesse. - Per il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77, si vedano le note alla premesse. - Per il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n. 447, si vedano le note alle premesse. - Per il decreto legislativo 4 marzo 2002, n. 21, si vedano le note alle premesse.