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Il Ministro degli affari esteri della Repubblica italiana FANFANI A. S.E. Corneliu MANESCU Ministro degli affari esteri della Repubblica socialista di Romania Roma, 23 gennaio 1968 Signor Ministro, in occasione della conclusione dell'"Accordo tra il Governo della Repubblica socialista di Romania e il Governo della Repubblica italiana concernente il regolamento delle questioni finanziarie in sospeso" firmato oggi a Roma, ho l'onore di informarLa che, nel corso dei negoziati, la Parte romena ha portato a conoscenza della Parte italiana certe situazioni dalle quali risulta che alcuni crediti romeni nei confronti di persone fisiche e giuridiche italiane sono sottoposti a misure particolari. In riferimento a quanto precede, La prego di volermi dare assicurazione che il Governo della Repubblica italiana adotterà, in occasione dell'entrata in vigore dell'Accordo summenzionato, le opportune disposizioni per eliminare tali misure. La prego di accogliere, Signor Ministro gli atti della mia più alta considerazione. Il Ministro degli affari esteri della Repubblica socialista di Romania Corneliu MANESCU A S.E. Amintore FANFANI Ministro degli affari esteri della Repubblica italiana Roma, 23 gennaio 1968 Signor Ministro, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, del tenore seguente: "In occasione della conclusione dell'"Accordo tra il Governo della Repubblica socialista di Romania e il Governo della Repubblica italiana concernente il regolamento delle questioni finanziarie in sospeso" firmato oggi a Roma, ho l'onore di informarLa che, nel corso dei negoziati, la Parte romena ha portato a conoscenza della Parte italiana certe situazioni dalle quali risulta che alcuni crediti romeni nei confronti di persone fisiche e giuridiche italiane sono sottoposti a misure particolari. In riferimento a quanto precede, La prego di volermi dare assicurazione che il Governo della Repubblica italiana adotterà in occasione dell'entrata in vigore dell'Accordo summenzionato, le opportune disposizioni per eliminare tali misure". In relazione a quanto precede, ho l'onore di assicurarLe che, in occasione dell'entrata in vigore dell'Accordo summenzionato, il Governo della Repubblica italiana, ove risultassero sussistere le misure particolari cui Ella ha fatto riferimento, adotterà le opportune disposizioni per eliminare le misure stesse. La prego di accogliere, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. Il Ministro degli affari esteri della Repubblica italiana Amintore FANFANI A. S.E. Corneliu MANESCU Ministro degli affari esteri della Repubblica socialista di Romania Roma, 23 gennaio 1968 Signor Ministro, in riferimento all'"Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista di Romania concernente il regolamento delle questioni finanziarie in sospeso" ho l'onore di constatare che nel quadro dell'Accordo sono regolati nella somma forfettaria di lire italiane 1.312.500.000 anche tutti i beni immobili situati in Romania, appartenenti a cittadini italiani non residenti nel territorio romeno alla data del 31 dicembre 1967: che sono stati oggetto di pretese italiane presentate; durante il corso dei negoziati, il 15 gennaio 1968 e che, alla data della firma dell'Accordo, sono nella libera disponibilità dei proprietari italiani secondo la legislazione romena. In conseguenza di tale regolamentazione lo Stato romeno diviene proprietario di detti beni immobili. La prego, Signor Ministro, di volermi confermare quanto precede. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. Il Ministro degli affari esteri della Repubblica italiana Amintore FANFANI A. S.E. Corneliu MANESCU Ministro degli affari esteri della Repubblica socialista di Romania Roma, 23 gennaio 1968 Signor Ministro, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data di oggi del tenore seguente: "In riferimento all'"Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista di Romania concernente il regolamento delle questioni finanziarie in sospeso" ho l'onore di constatare che nel quadro dell'Accordo sono regolati nella somma forfettaria di lire italiane 1.312.500.000 anche tutti i beni immobili situati in Romania, appartenenti a cittadini italiani non residenti nel territorio romeno alla data del 31 dicembre 1967: che sono stati oggetto di pretese italiane presentate, durante il corso dei negoziati, il 15 gennaio 1968, e che, alla data della firma dell'Accordo, sono nella libera disponibilità dei proprietari italiani secondo la legislazione romena. In conseguenza di tale regolamentazione lo Stato romeno diviene proprietario di detti beni immobili. La prego, Signor Ministro, di volermi confermare quanto precede". Nell'informarLa che sono d'accordo con quanto precede, La prego di accogliere, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. Il Ministro degli affari esteri della Repubblica socialista di Romania Corneliu MANESCU A S.E. Amintore FANFANI Ministro degli affari esteri della Repubblica italiana Roma, 23 gennaio 1968 Signor Ministro, in occasione della conclusione dell'"Accordo tra il Governo della Repubblica socialista di Romania e il Governo della Repubblica italiana concernente il regolamento delle questioni finanziarie in sospeso" firmato oggi a Roma ho l'onore di portare a Sua conoscenza quanto segue: Nel corso dei negoziati che hanno preceduto l'Accordo summenzionato, la Delegazione romena ha richiesto la restituzione della quantità di kg. 120,9511 di oro fino, che a suo tempo era stato depositato presso la Banca commerciale italiana - sede di Milano - a nome "Directia Dunarii Maritime (D. D. M.)". Con riferimento a quanto precede ho l'onore di comunicarLe che il Governo della Repubblica socialista di Romania mantiene questa richiesta. Confido che il Governo della Repubblica italiana farà tutto il possibile per ricercare una soluzione del problema. La prego, Signor Ministro, di volermi confermare quanto precede. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. Il Ministro degli affari esteri della Repubblica socialista di Romania Corneliu MANESCU A S.E. Amintore FANFANI Ministro degli affari esteri della Repubblica italiana Roma, 23 gennaio 1968 Signor Ministro, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, del tenore seguente: "In occasione della conclusione dell'"Accordo tra il Governo della Repubblica socialista di Romania e il Governo della Repubblica italiana concernente il regolamento delle questioni finanziarie in sospeso" firmato oggi a Roma ho l'onore di portare a Sua conoscenza quanto segue: Nel corso dei negoziati che hanno preceduto l'Accordo summenzionato, la Delegazione romena ha richiesto la restituzione della quantità di kg. 120,9511 di oro fino, che a suo tempo era stato depositato presso la Banca commerciale italiana - sede di Milano - a nome "Directia Dunarii Maritime (D. D. M.)". Con riferimento a quanto precede ho l'onore di comunicarLe che il Governo della Repubblica socialista di Romania mantiene questa richiesta. Confido che il Governo della Repubblica italiana farà tutto il possibile per ricercare una soluzione del problema. La prego, Signor Ministro, di volermi confermare quanto precede". In riferimento a quanto precede Le assicuro che il Governo della Repubblica italiana farà tutto il possibile per ricercare una soluzione del problema. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione.