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Quindi, i nostri emendamenti sono volti a rendere più sicuro il cittadino che si trovi costretto drammaticamente, nel negozio o in casa propria, a difendersi. E noi vi invitiamo ad accoglierli. Soprattutto a coloro che nel centrodestra hanno dovuto accettare dei compromessi con una maggioranza impropria, fatta anche da gente che questa legge non la condivide, diciamo: cari amici della Lega, i nostri testi sono coerenti con il programma comune che abbiamo sottoscritto è che noi sosteniamo sulla legittima difesa, difesa sulla sicurezza su tutte queste materie. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . BOTTICI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOTTICI (M5S) . Signor Presidente, le chiedo di poter togliere le schede dalle postazioni dove non è presente un senatore, considerato che risultano presenti non votanti. PRESIDENTE . Senatrice Bottici, farò questo tentativo per il sesto anno. Quando c'è la verifica nel numero legale, la presenza della scheda incide sul fatto che il senatore sia presente o no; quando c'è il voto elettronico, se nessuno agisce sul bottone è assolutamente ininfluente ai fini della presenza (Applausi) . BOTTICI (M5S) . A parte i pianisti. PRESIDENTE. Quindi, auspicando che nessuno ne approfitti per fare il pianista, non cambia assolutamente niente. Se però i colleghi le estraggono, evitiamo ai senatori Segretari di girare per i banchi di quanti si sono allontanati senza portare con sé la scheda. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . AIROLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Signor Presidente, lei ha risposto alla senatrice Bottici dicendo che non influisce sul voto ma sulla presenza. PRESIDENTE . No, non influisce sulla presenza. È quello che volevo sottolineare. BOTTICI (M5S) . Ma sulla diaria sì. AIROLA (M5S) . Allora non ho nulla da aggiungere. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.6, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori, fino alle parole « lettere a)». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 1.7 e 1.8. L'emendamento 1.202 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.203, presentato dal senatore Aimi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.9, identico all'emendamento 1.10. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, questo tema ci ha impegnato a lungo in Commissione perché nel testo attuale della legge, che questa riforma non tocca, la legittima difesa domiciliare è condizionata dal fatto che chi si difende possieda legittimamente l'arma. La legge parla infatti di arma legittimamente detenuta. Mi chiedo perché si debba prevedere che l'arma sia legittimamente detenuta nel momento in cui io mi difendo. Semmai risponderò di detenzione abusiva di arma, che è un reato a parte, una violazione della legge n. 110 del 1975, recante norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi.. Tuttavia, se sono in pericolo di vita, se devo salvare la vita mia o dei miei famigliari, mi chiedo perché non posso difendermi anche usando un'arma eventualmente non legittimamente detenuta. Chiediamo quindi di eliminare questo inciso, questa condizione. Cito un caso concreto, capitato a un mio cliente che ha subìto il furto di un'arma. Egli ha fatto la denuncia alla polizia, la quale è andata a casa sua e ha voluto vedere tutte le armi che aveva; il mio cliente le ha mostrate tutte e a un certo punto è successo che avesse in buona fede sostituito la canna di un'arma con quella di un'arma da caccia, perché quella si era usurata. Il mio cliente in buona fede non ha pensato che anche la canna andava denunciata perché parte di un'arma, ma l'ha sostituita. Ebbene, se in quel caso il mio cliente si fosse difeso usando quell'arma, in quanto la canna era stata sostituita senza comunicarlo all'autorità di pubblica sicurezza, secondo questa norma avrebbe risposto di omicidio volontario? Lo chiedo a voi. Su questo tema abbiamo a lungo dibattuto in Commissione e la stragrande maggioranza dei commissari è stata anche d'accordo sul principio che questo inciso vada tolto e poi la maggioranza ancora una volta si è chiusa e ha lasciato il testo così com'è. Credo che faremmo un servizio alla giustizia approvando l'emendamento in esame. (Applausi dal Gruppo FdI) . GRASSO (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU) . Signor Presidente, quando ci sono soluzioni di buon senso, destra e sinistra vanno pure d'accordo, come in questo caso. Dunque, a proposito dell'inciso «legittimamente detenuta», condivido completamente le considerazioni che ha fatto il senatore Balboni, perché se mi devo difendere non posso andare a vedere se prima ho denunciato l'arma o no. Mi troverò certamente nella situazione di dover respingere un'azione aggressiva e quindi è corretta la soppressione delle parole «legittimamente detenuta», anche se in nessuno dei disegni di legge ciò è stato portato avanti. Si tratta di una norma approvata nella legislatura precedente, forse per dare il crisma di una qualche legalità alla reazione e alla difesa, ma è assolutamente impensabile che si possa utilizzare solo un'arma legittimamente detenuta, perché qualsiasi mezzo è utile per respingere una violenza contro la propria incolumità. (Applausi dai Gruppi Misto e FdI). MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, anche il Gruppo di Forza Italia voterà a favore dell'emendamento in esame. Riteniamo che se qualcuno usa un'arma, legittimamente, per difendersi, il fatto che questa sia legittimamente detenuta o meno non può in nessun modo cambiare la questione. Naturalmente egli poi risponderà, del possesso illegale di un'arma, ma questa è davvero un'altra cosa e non ha nulla a che fare col difendere la vita propria e i propri familiari. È davvero stupefacente che la maggioranza si ostini a schierarsi contro questa norma di buon senso. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . CUCCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.