[pronunce]

che in tal modo l'ordinanza - pur rilevando esplicitamente che nelle fattispecie di cui ai giudizi a quibus le lavoratrici erano state collocate in aspettativa prima del 19 settembre 1992 - non tiene conto dell'ultimo inciso del comma 5, ai sensi del quale le lavoratrici poste in aspettativa supplementare entro il 31 dicembre 1992 sono assoggettate, in realtà, soltanto al rimborso della quota di contribuzione a loro carico, restando invece quella gravante sul datore di lavoro a carico della provincia; che, pertanto, il rimettente - sulla base di una lettura parziale della norma impugnata - ritiene contrastante con i parametri evocati una disciplina diversa da quella applicabile alla fattispecie, secondo quanto emerge dalla stessa ordinanza; che ne discende la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 19, comma 5, della citata legge provinciale; che, con riguardo all'art. 19, comma 6, l'ordinanza di rimessione rileva che le lavoratrici avevano impugnato le "determinazioni" dell'ufficio pensioni della provincia di Bolzano, con le quali esse erano state invitate a optare o per il prolungamento dell'aspettativa senza assegni e con il pagamento a loro carico dei contributi previdenziali o "per la riammissione in servizio anche ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 19 della legge provinciale n. 15/1993"; che pertanto - risultando dalla ricostruzione della vicenda operata dal giudice rimettente che la provincia aveva concretamente offerto alle lavoratrici la riammissione in servizio - la questione di legittimità costituzionale del comma 6 dell'art. 19 nella parte in cui tale riammissione è ammessa solo in presenza di posti vacanti risulta manifestamente inammissibile per irrilevanza.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 19, commi 5 e 6, della legge della Provincia di Bolzano 13 ottobre 1993, n. 15 (Disposizioni finanziarie in connessione con l'assestamento del bilancio di previsione della Provincia per l'anno finanziario 1993 e per il triennio 1993-1995), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 23, 36, 37 e 38 della Costituzione, dal Consiglio di Stato, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 aprile 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Bile Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 12 aprile 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola