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1 Il Governo è delegato ad adottare,su proposta del Ministro dell'istruzione e del Ministro dell'economia e delle finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo correttivo del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, secondo la procedura di cui al comma 182 dell'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, e nel rispetto del seguente principio e criterio direttivo: assicurare la gratuità dell'accesso ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole dell'infanzia, erogati nell'ambito del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, indipendentemente dal reddito del nucleo familiare. 2 Al fine di assicurare l'accesso libero e gratuito ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole dell'infanzia, le regioni e gli enti locali: a adeguano annualmente il numero dei posti disponibili presso i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, in modo da soddisfare pienamente le esigenze della popolazione; b prevedono un numero adeguato di servizi educativi per l'infanzia e di scuole dell'infanzia con orario prolungato fino alle ore 19,30; c prevedono un numero adeguato di servizi educativi per l'infanzia e di scuole dell'infanzia aperti anche nei mesi di luglio e di agosto; d promuovono e valorizzano l'istituzione di asili nido familiari basati sul modello della tagesmutter. 3 Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Decorsi trenta giorni dalla data di trasmissione, il decreto è emanato anche in mancanza del parere. 4 (Delega al Governo per la revisione del trattamento tributario del reddito familiare) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, un decreto legislativo concernente la revisione del trattamento tributario del reddito familiare, secondo i princìpi e i criteri direttivi stabiliti dal presente articolo. 2 Il reddito familiare è determinato sommando i redditi prodotti dai coniugi, non legalmente o effettivamente separati, dai figli, anche adottivi, minori di età o perennemente invalidi al lavoro, nonché dai figli di età non superiore a ventisei anni che frequentano un corso di studio o un tirocinio gratuito e dalle altre persone indicate nell'articolo 433 del codice civile purché conviventi e a condizione che non posseggano redditi propri di importo superiore a quello dell'assegno sociale vigente nell'anno di produzione del reddito. Non si considerano i redditi che, ai sensi delle norme vigenti, sono esclusi ai fini della valutazione del diritto all'assegno sociale. 3 Il reddito familiare, determinato ai sensi del comma 2, è diviso per la somma dei coefficienti attribuiti ai componenti della famiglia nelle seguenti misure: a 1 per il primo percettore di reddito; b 0,65 per il coniuge; c 0,5 per il primo figlio; d 1 per il secondo e per il terzo figlio; e 0,5 per i figli successivi al terzo e per le altre persone di cui all'articolo 433 del codice civile. 4 L'imposta familiare è calcolata applicando al reddito, determinato ai sensi del comma 2, le aliquote vigenti e moltiplicando l'importo ottenuto per la somma dei coefficienti attribuiti ai componenti della famiglia ai sensi del comma 3. 5 Il decreto legislativo di cui al comma 1 individua, tenendo conto delle peculiari esigenze di tutela fiscale dei nuclei familiari con figli, le soglie di esenzione da applicare al reddito familiare e l'importo delle detrazioni applicabili all'imposta familiare determinata ai sensi del comma 4, con riferimento alle fattispecie già previste per il trattamento fiscale a base individuale. 6 I contribuenti hanno facoltà di optare, per ogni dichiarazione dei redditi, per il trattamento fiscale a base individuale. Il decreto legislativo di cui al comma 1 definisce le modalità di esercizio della facoltà di opzione, con particolare riguardo alle modalità di accesso al trattamento tributario sulla base del quoziente familiare per i lavoratori dipendenti i cui redditi sono assoggettati a tassazione tramite ritenuta alla fonte. 7 Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Decorsi trenta giorni dalla data di trasmissione, il decreto è emanato anche in mancanza del parere. 5 (Aliquota ridotta dell'imposta sul valore aggiunto sui prodotti di prima necessità per l'infanzia) 1 Alla tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è aggiunto, in fine, il seguente numero: « 41- quinquies) pannolini, latte in polvere e liquido, latte speciale o vegetale per soggetti allergici o intolleranti, omogeneizzati e prodotti alimentari, strumenti per l'allattamento, prodotti per l'igiene, carrozzine, passeggini, culle, lettini, seggioloni, seggiolini per autoveicoli e girelli destinati all'infanzia ». 6 (Modifiche all'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di detrazione per oneri) 1 All'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di detrazione per oneri, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1: 1 dopo la lettera c-ter) è inserita la seguente: « c-quater ) le spese per la frequenza di corsi di ginnastica posturale entro i ventiquattro mesi successivi alla data del parto »; 2 dopo la lettera i-quinquies) è inserita la seguente: « i-quinquies .1) le spese sostenute dai genitori o dal genitore esercente la responsabilità genitoriale per l'iscrizione dei figli a centri estivi »; b dopo il comma 1- quater è inserito il seguente: « 1-quinquies . Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 50 per cento delle spese sostenute per attività di consulenza psicologica e di psicoterapia individuale o di coppia svolte entro i ventiquattro mesi successivi alla data del parto ». 7 (Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di durata dei periodi di congedo di maternità e di trattamento economico per i periodi di congedo parentale) 1 Al testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 16: 1 al comma 1, lettera c) , le parole: « tre mesi » sono sostituite dalle seguenti: « sei mesi »; 2 al comma 1.1, le parole: « entro i cinque mesi » sono sostituite dalle seguenti: « entro gli otto mesi »; b all'articolo 20, comma 1, le parole: