[pronunce]

A tali peculiarità corrisponde non irragionevolmente una asimmetria nel regime di impugnazione delle sentenze, asimmetria che, d'altra parte, permarrebbe in caso di accoglimento della questione di costituzionalità, dato che l'intervento caducatorio invocato dal rimettente determinerebbe l'esclusione del secondo giudizio di merito per tutte le sentenze del giudice di pace che applicano la pena pecuniaria, e non solo per le sentenze che applicano la pena dell'ammenda, laddove l'inappellabilità sancita dall'art. 593, comma 3, cod. proc. pen. riguarda unicamente queste ultime.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 37, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 76 della Costituzione, dal Tribunale di Teramo con le ordinanze indicate in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 dicembre 2008. F.to: Giovanni Maria FLICK, Presidente Giuseppe TESAURO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 19 dicembre 2008. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA