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La proroga si rende necessaria per consentire il perfezionamento dei lavori di coordinamento già avviati, presso la Conferenza Stato-Regioni, per la definizione del nuovo metodo da adottare per la remunerazione della filiera distributiva del farmaco, che nel rispetto della normativa vigente, deve essere definito con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni. Va a questo punto segnalato che il termine del 1º gennaio 2013, previsto dall'articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è stato prorogato prima al 30 giugno 2013 dall'articolo 1, comma 388, della legge n. 228 del 2012, e successivamente ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2013 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 giugno 2013, ai sensi dell’articolo 1, comma 394, della medesima legge n. 228 del 2012. Art. 8. -- (Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali) Comma 1. La disposizione è volta a prorogare i termini relativi all'emanazione nonché alla concreta applicazione del decreto interministeriale con il quale verranno disciplinate le modalità di trasmissione in via telematica all'INPS del certificato di gravidanza. Tale modalità di trasmissione è stata prevista dall'articolo 34 del decreto-legge n. 69 del 2013, entrato in vigore il 22 giugno 2013 (cosiddetto «decreto del fare»), che ha modificato l'articolo 21 del decreto legislativo n. 151 del 2001 (cosiddetto «testo unico maternità»). Nello specifico, la lettera a) della disposizione che si propone è volta a differire di tre mesi il termine di scadenza (fissato al 22 dicembre 2013) per l'emanazione del decreto sopra indicato, che deve essere adottato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. La proroga è motivata dalla necessità di ultimare gli approfondimenti in corso per la corretta definizione dei contenuti del documento tecnico da allegare al decreto, anche in considerazione della pluralità dei soggetti coinvolti (oltre ai Ministeri direttamente interessati all'emanazione del decreto, l'INPS, la SOGEI e, eventualmente, la Conferenza Stato-Regioni e le associazioni di categoria dei medici). La lettera b) è invece volta a prorogare il termine, calcolato dall'entrata in vigore del decreto interministeriale sopra citato, a decorrere dal quale vanno concretamente applicate le modalità di invio telematico del certificato di gravidanza, definite dal decreto stesso. Durante l'istruttoria relativa alla predisposizione del decreto, infatti, è emerso che l'arco temporale in questione, definito dalla legge, risulta assolutamente insufficiente per implementare le nuove funzionalità del SAC (Sistema di Accoglienza Centrale, infrastruttura tecnologica curata dal Ministero dell’economia e delle finanze tramite SOGEI) e dei sistemi INPS e per condurre un'adeguata campagna informativa. Comma 2. La disposizione dispone anche per l'anno 2014 il riconoscimento del contributo agli oneri di funzionamento e ai costi generali di Italia Lavoro Spa a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione. Si rappresenta che tale contributo, riconosciuto in continuità con gli stanziamenti previsti negli anni precedenti, si rende ancor più necessario se si considera che Italia Lavoro Spa è chiamata ad operare nell'ambito della struttura di missione costituita ai sensi dell'articolo 5 del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, per l'attuazione della «Garanzia per i Giovani» (Youth Guarantee) . La norma proroga per l'anno 2014 l'intervento connesso al finanziamento, stabilito in 13 milioni di euro per il medesimo anno, di Italia Lavoro Spa. Il relativo onere è coperto con riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione che presenta le necessarie disponibilità. Art. 9. -- (Proroga di termini in materia economica e finanziaria) Comma 1. Gli articoli 18-bis e 18- ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - TUF), hanno previsto l'istituzione dell'albo delle persone fisiche consulenti finanziari, alla cui tenuta provvede un organismo nominato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze e vigilato dalla Consob. In particolare l'articolo 19, comma 14, del decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164, aveva fissato al 31 dicembre 2009 il termine per l'esercizio dell'attività di consulenza in materia di investimenti da parte dei soggetti che al 31 dicembre 2007 prestavano già tale attività, senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti. Tale limite temporale originario è stato annualmente prorogato, da ultimo al 31 dicembre 2013, dall'articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 giugno 2013. Poiché a tutt'oggi il suddetto organismo non è stato ancora istituito, si rappresenta la necessità di prevedere una proroga ulteriore del termine per l'esercizio della predetta attività di consulenza nell'attesa di una regolamentazione sistematica che consenta l'istituzione del previsto albo delle persone fisiche e del relativo organismo competente. Si specifica che per i consulenti finanziari l'iscrizione all'albo suddetto ha carattere costitutivo e non semplicemente dichiarativo. Nelle more della costituzione del predetto organismo, il Ministro dell’economia e delle finanze ha provveduto ad adottare il regolamento di disciplina dei requisiti patrimoniali e di indipendenza delle società di consulenza finanziaria, nonché dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali delle società di consulenza finanziaria (decreto ministeriale 5 aprile 2012, n. 66). Comma 2. Si prevede un nuovo termine, rispetto a quello precedentemente fissato al 31 dicembre 2013, entro il quale deve avvenire la definizione delle controversie ancora pendenti presso alcune sezioni regionali della Commissione tributaria centrale. Il nuovo termine è fissato al 31 dicembre 2014, atteso che alla data del 31 dicembre 2013 si stima che restino ancora da definire da parte di alcune sezioni regionali con totale di 14.598 controversie. Comma 3. Viene fatto riferimento alla disciplina introdotta dall'articolo 8, comma 30, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per i finanziamenti erogati dalla Banca d'Italia e garantiti da pegno o cessione di credito.