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d) le modalità di accesso ai sensi dell'articolo 124 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, anche per i documenti sottoposti a segreto di Stato ai sensi dell'articolo 39 della presente legge nonché per gli altri atti e documenti sottoposti a classifica ai sensi della presente legge, fermo restando che l'accesso agli atti è sempre garantito decorsi cinquanta anni dalla data in cui furono creati ». 2 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto, adegua le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 luglio 2012, pubblicato, per comunicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 1° agosto 2012, alle previsioni di cui al comma 2 dell'articolo 10 della legge 3 agosto 2007, n. 124, come modificato ai sensi del comma 1 del presente articolo e, in via di prima applicazione, alle previsioni di cui al comma 3 dell'articolo 2 della presente legge. Il decreto di cui al primo periodo è integralmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale . 4 1 Chiunque ha diritto, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, di conoscere la data in cui fu creato un atto prodotto dalla pubblica amministrazione ovvero da uno degli organi, degli enti, degli istituti e dei soggetti di cui al comma 2 dell'articolo 1 della presente legge. Per gli atti non prodotti, di cui la data sia sconosciuta, il diritto di cui al primo periodo si estende alla data in cui il documento è pervenuto. 2 Quando, in base alla data di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) , o di cui al comma 1 del presente articolo o comunque conosciuta, risultano decorsi i termini massimi di non consultabilità degli atti previsti all'articolo 122 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, qualsiasi ente, amministrazione, organo o soggetto pubblico o privato, presso il quale tali atti siano collocati, compresi i soggetti di cui al comma 2 dell'articolo 1, concede l'accesso civico e la consultazione al richiedente laddove ricorrano i requisiti previsti dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. 3 Dopo cinquanta anni dalla data in cui gli atti furono creati, il soggetto di cui al comma 1 del presente articolo ha diritto di consultare liberamente gli atti di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 122 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, anche in presenza di classifiche di segretezza. L'Archivio centrale dello Stato, l'Archivio di Stato territorialmente competente, i soggetti di cui al comma 2 dell'articolo 1 della presente legge e quelli di cui al comma 2 del presente articolo provvedono ai sensi dell'articolo 126 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, schermando i dati sensibili di cui al primo periodo della lettera b) del comma 1 dell'articolo 122 per non oltre quaranta anni dalla data dell'atto e per quelli di cui al secondo periodo della lettera b) del comma 1 dell'articolo 122 per non oltre settanta anni dalla data dell'atto. Nelle operazioni di cui al secondo periodo del presente comma, la colpevole violazione del dovere di vigilanza sul rispetto del principio del minimo sacrificio, rispetto agli standard quantitativi e qualitativi in materia di trasparenza delle pubbliche amministrazioni, comporta responsabilità dirigenziale, ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 5 1 All'articolo 39 della legge 3 agosto 2007, n. 124, il comma 11 è sostituito dal seguente: « 11. In nessun caso possono essere oggetto di segreto di Stato notizie, documenti o cose relativi a fatti di terrorismo o eversivi dell'ordine costituzionale o a fatti costituenti i delitti di cui agli articoli 285, 416- bis , 416- ter e 422 del codice penale. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 51, secondo comma, del codice penale, costituisce giusta causa di rivelazione di notizie coperte dall'obbligo di segreto, di cui agli articoli 255, 256, 257, 258, 261, 262, 326, 622 e 623 del codice penale e all'articolo 2105 del codice civile: a) l'accesso accordato alla magistratura da qualsiasi funzionario di ente, amministrazione, organo o soggetto pubblico o privato, presso il quale i documenti del primo periodo siano collocati; b) l'accesso accordato ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, da qualsiasi dirigente responsabile di ente, amministrazione, organo o soggetto pubblico o privato, presso il quale i documenti del primo periodo siano collocati; c) la segnalazione o denuncia, effettuate nelle forme e nei limiti di cui all'articolo 54- bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e all'articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, del diniego illegittimamente frapposto dai soggetti di cui alle lettere a) e b) ».