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Accordo fra la Repubblica federale di Germania e la Repubblica italiana per il regolamento di questioni patrimoniali, economiche e finanziarie connesse alla seconda guerra mondiale. LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA nello spirito di cordiale amicizia già manifestatosi in occasione di altri accordi italo-germanici di carattere patrimoniale, economico e finanziario, hanno convenuto quanto segue: PARTE I Esonero dei cittadini italiani dagli oneri di perequazione germanici Articolo 1 (1) Agli effetti dell'imposta per gli aiuti immediati (Soforthilfeabgabe) e dell'imposta sul patrimonio (Vermogensabgabe) la Repubblica federale di Germania concederà alle persone che alla data del 21 giugno 1948 possedevano la cittadinanza italiana lo stesso trattamento spettante in materia agli appartenenti alla nazione più favorita. Tale trattamento sarà concesso anche: a) alle società, associazioni di persone e unioni di beni (Korperschaften, Personenvereinigungen und Vermogensmassen) costituite in conformità al diritto italiano e tassabili come tali secondo il diritto germanico; b) alle società costituite in conformità al diritto germanico e tassabili come tali secondo detto diritto nelle quali, sia alla data del 21 giugno 1948 che alla data dell'8 maggio 1945, i cittadini italiani, le società, le associazioni di persone e le unioni di beni italiane di cui sopra avevano una partecipazione diretta o attraverso altre società nella misura minima necessaria per il trattamento preferenziale della nazione più favorita. (2) A cittadini italiani con contemporanea cittadinanza germanica si applicherà il comma (1) del presente articolo solo se essi possiedano gli stessi requisiti, in base ai quali gli appartenenti alla nazione più favorita con contemporanea cittadinanza germanica sono trattati in via preferenziale in materia di imposta sul patrimonio (Vermogensabgabe). (3) Le decisioni in materia di interpretazione delle disposizioni da applicarsi ai sensi dei comma (1) e (2) del presente articolo spetteranno solo alle autorità amministrative ed ai tribunali competenti ai sensi della legislazione germanica sugli oneri di perequazione. (4) Con le disposizioni di cui ai comma (1), (2) e (3) del presente articolo sono regolate, nei confronti dei cittadini italiani, tutte le questioni riguardanti l'applicazione dell'articolo 6 del capitolo decimo della convenzione di regolamento delle questioni sorte dalla guerra e dall'occupazione nel testo del protocollo del 23 ottobre 1954. PARTE II Danni di guerra subiti da cittadini italiani nella Repubblica federale di Germania e da cittadini germanici nella Repubblica italiana Articolo 2 (1) I cittadini italiani per i danni di guerra di cui alla legge germanica d'accertamento (Feststellungsgesetz) ed alla legge germanica sugli oneri di perequazione (Lastenausgleichgesetz) da essi subiti nella Repubblica federale di Germania, godranno dello stesso trattamento del quale godono i cittadini germanici. Dalla data di entrata in vigore del presente accordo i benefici derivanti dall'applicazione delle leggi germaniche in materia di danni di guerra avranno la precedenza sui benefici previsti per gli stessi danni dalle disposizioni della legge italiana. (2) Le relative domande, nella misura in cui ciò non sia già avvenuto, dovranno essere presentate ai servizi competenti della amministrazione germanica di perequazione (Ausgleichsverwaltung). Le domande già pervenute ai servizi italiani, o che vi perverranno, saranno da questi inoltrate all'ufficio federale di perequazione (Bundesausgleichsamt) indicando se un indennizzo e di quale importo e per quale danno sia già stato pagato in conformità alla legge italiana. (3) Qualora prima dell'entrata in vigore del presente accordo fosse già stato pagato un indennizzo od un anticipo da parte italiana, detti pagamenti non saranno soggetti a recupero, essi saranno computati sull'indennizzo che, in conformità alla legge germanica, sarà corrisposto per il medesimo danno. Qualora per un determinato danno fossero già stati effettuati pagamenti da ambedue gli Stati, sarà mantenuto valido l'indennizzo pagato per primo. In tali casi è in facoltà della amministrazione dello Stato che ha pagato per ultimo un indennizzo, di richiedere la restituzione dell'importo pagato in più, sempre che le proprie disposizioni di legge lo permettano; non si farà luogo a quanto sopra nel caso in cui l'altro Stato avesse già computato lo indennizzo pagato per ultimo. (4) I pagamenti che potranno essere effettuati a titolo integrativo dal Governo italiano ai propri cittadini dopo l'entrata in vigore del presente accordo non saranno computati dalle autorità germaniche ai fini della liquidazione degli indennizzi da concedersi da parte germanica. Articolo 3 (1) Entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, la Repubblica italiana metterà a disposizione della Repubblica federale di Germania la somma di quattrocentocinquanta milioni di lire italiane per indennizzare le persone fisiche e giuridiche germaniche, i cui beni, situati in territorio italiano, furono distrutti o danneggiati dagli eventi bellici durante la seconda guerra mondiale. La Repubblica federale di Germania ripartirà detto importo fra gli aventi diritto secondo le modalità ed i criteri che riterrà idonei. Alcuni principi sono indicati in uno scambio di lettere allegato al presente accordo. (2) Le domande degli aventi diritto, già pervenute ai servizi italiani o che vi perverranno, saranno da questi inoltrate all'ufficio federale di perequazione (Bundesausgleichsamt) anche nel caso in cui dette domande fossero già state definite in conformità alla legge italiana. All'atto del loro invio sarà indicato se siano già stati pagati indennizzi o anticipi e di quale importo e per quali danni. Detti pagamenti non saranno soggetti a ricupero ma saranno computati sull'indennizzo che sarà corrisposto in conformità alla legge germanica. PARTE III Questioni riguardanti edifici e terreni Articolo 4 (1) Le società a responsabilità limitata "San Paolo" e "Cabul", con sede in Roma, che si trovano sotto il patronato della Repubblica federale di Germania in conseguenza di provvedimenti connessi alle vicende della seconda guerra mondiale, saranno sciolte non oltre sei mesi dalla firma del presente accordo; il complesso immobiliare scolastico con il relativo terreno ed i valori patrimoniali conseguenti allo scioglimento saranno trasferiti all'Istituto culturale germanico "Deutscher Schulverein" di Roma. (2) Allo scopo di agevolare al massimo dette operazioni, la Repubblica italiana accorderà l'esenzione dalle imposte dirette connesse oppure conseguenti alla liquidazione e scioglimento delle due società nonché l'esenzione dalle imposte indirette sui trasferimenti riguardanti gli atti relativi alle operazioni stesse. (3) Gli accertamenti non ancora definiti in materia di imposte dirette riguardanti i singoli esercizi delle due società saranno definiti prima del loro scioglimento mediante adesione delle società stesse, previe le opportune revisioni che l'amministrazione finanziaria italiana potrà accordare in uno spirito di equa moderazione avendo riguardo alla natura ed alle finalità culturali delle due società e riconoscendo applicabile l'articolo 248 del vigente testo unico sulle imposte dirette.