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Il presente disegno di legge specifica inoltre quali siano le caratteristiche riconoscibili in quei soggetti considerati giocatori patologici, elencando i dieci sintomi presenti nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM IV, 1994) redatto dalla stessa APA. La presenza di cinque dei suddetti sintomi è sufficiente a diagnosticare il disturbo da gioco d'azzardo patologico. In base alle disposizioni dell'articolo 3, è di competenza dei servizi per le dipendenze istituiti dalle regioni l'attività di prevenzione, cura e riabilitazione di quei soggetti affetti dalla patologia del gioco d'azzardo patologico (GAP). La certificazione della diagnosi di GAP è rilasciata dai presìdi socio sanitari convenzionati con i dipartimenti di salute mentale e dà diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo della spesa sanitaria, all'immediato accesso alle strutture dei presìdi regionali per la valutazione e la diagnosi, all'assistenza psicologica e farmacologica e al ricovero, se necessario, in centri specializzati nella cura della patologia. Con l'articolo 4 si istituisce l'Osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d'azzardo. L'Osservatorio, istituito presso il Ministero della salute e presieduto dal Ministro della salute o da un suo delegato, svolge la sua attività in stretta collaborazione con le regioni e ha il compito di monitorare il fenomeno della dipendenza patologica da gioco d'azzardo, con particolare riferimento ai costi sociali, economici e psicologici associati al gioco compulsivo, nonché ai fattori di rischio, in relazione alla salute dei giocatori e all'indebitamento delle famiglie. L'articolo 5 dispone che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, su proposta dell'Osservatorio, predisponga campagne di informazione e di educazione nelle scuole di ogni ordine e grado al fine di far conoscere i fattori di rischio del gioco d'azzardo compulsivo. L'articolo 6 istituisce un numero verde nazionale presso il Ministero della salute, attivo ventiquattro ore su ventiquattro, al fine di garantire il sostegno e l'aiuto alle famiglie dei soggetti affetti da GAP. L'articolo 7 introduce la figura dell'amministrazione di sostegno, nominato dal giudice tutelare, al fine di assicurare la tutela degli interessi del giocatore e della sua famiglia ai sensi degli articolo 404 e seguenti del codice civile. L'articolo 7 non introduce la figura dell'amministratore di sostegno già prevista ma evidenzia la necessità del ricorso allo strumento per gli affetti da GAP. L'articolo 8 prevede misure di contrasto e azioni positive per la tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili; vieta la partecipazione ai giochi pubblici con vincite in denaro ai minori e punisce il titolare dell'esercizio commerciale o del locale che consente tale partecipazione. Indipendentemente dalla sanzione amministrativa pecuniaria, la violazione è punita con la chiusura dell'esercizio commerciale; si dispone inoltre la revoca di qualunque autorizzazione o concessione amministrativa per i soggetti che nel corso di un triennio commettono tre violazioni, anche non continuative. I concessionari per la gestione della rete telematica non possono intrattenere, neanche indirettamente, rapporti contrattuali funzionali all'esercizio delle attività di gioco con il trasgressore. Per rafforzare l'effettività del divieto alla partecipazione dei minori, è resa obbligatoria l'introduzione di meccanismi che blocchino in modo automatico l'accesso dei minori al gioco mediante l'inserimento, nei software dei videogiochi e giochi online , di appositi filtri. I dati anagrafici del giocatore devono essere registrati attraverso il sistema «tessera sanitaria» così da rilevare il numero e l'entità delle somme spese dai giocatori. L'articolo 9 prevede norme precise per l'etichettatura dei tagliandi delle lotterie istantanee, che devono soprattutto recare avvertenze relative ai rischi e ai danni connessi al gioco d'azzardo. L'articolo 10 vieta la propaganda pubblicitaria del gioco d'azzardo sul territorio nazionale, punendo con sanzioni pecuniarie chi trasgredisce tale divieto. L'articolo 11 specifica gli obblighi relativi alle dislocazione di quegli esercizi commerciali dove si esercita, come attività principale, l'offerta di scommesse sportive e non sportive. L'articolo 12 istituisce il Fondo per la prevenzione e la cura del gioco d'azzardo patologico con l'obiettivo di finanziare gli interventi di prevenzione, di informazione e di cura delle persone affette da patologia da GAP. Al fine di ridurre il disagio delle famiglie è istituito il Fondo per le famiglie dei soggetti affetti da gioco d'azzardo patologico. L'articolo 13 vieta la vendita promiscua di gioco, ad esempio «gratta e vinci», in locali non dedicati esclusivamente al gioco, come autogrill, supermercati e poste. L'articolo 14 specifica le competenze degli enti locali, in particolare del sindaco, riguardo alle autorizzazioni concesse per l'apertura di sale da gioco e le conseguenti limitazioni relative agli orari di esercizio e alla localizzazione di tali attività. L'articolo 15 prevede corsi di aggiornamento, promossi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della salute e i rappresentanti delle regioni, per gli operatori dei Servizi per le tossicodipendenze (Sert), dei Servizi di salute mentale e del privato sociale in modo che essi possano acquisire le competenze necessarie per affrontare e prevenire i problemi socio-sanitari connessi al gioco d'azzardo. L'articolo 16 prevede che chiunque gestisca per conto proprio o di terzi scommesse di qualsiasi tipo debba utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali dedicati esclusivamente alle predette scommesse, al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari, finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali e riciclaggio di denaro di provenienza illecita. L'articolo 17 inasprisce le sanzioni pecuniarie già previste dall'articolo 55 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, il riciclaggio di denaro di provenienza illecita e di assicurare il pieno rispetto dei princìpi comunitari. L'articolo 18 aggiunge all'articolo 649 del codice penale i seguenti articoli: 649- bis , 649- ter , 649 quater , 649- quinques , 649- sexies e 649- septies in materia di gioco d'azzardo. L'articolo 19 modifica la legge 26 luglio 1975, n. 354, introducendo l'articolo 47.1 in materia di affidamento in prova in casi particolari. L'articolo 20 introduce misure innovative in materia di contrasto al gioco d'azzardo rivolgendosi agli istituti di credito che hanno l'obbligo di informare il consumatore sui rischi da sovraindebitamento legati al gioco lecito. Gli istituti di credito si impegnano, inoltre, ad avviare campagne di sensibilizzazione nei confronti del gioco d’azzardo e a individuare atteggiamenti che rilevano un problema legato al gioco d'azzardo sulla base dei movimenti dei conti correnti e delle carte di credito.