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(Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Abbiamo voluto fare in modo che, finalmente, i prodotti del made in Italy avessero un'etichetta. Sembrava la scoperta dell'acqua calda e impossibile da realizzare, ma solo perché i Governi precedenti targati Partito Democratico non lo avevano mai voluto fare. Il Governo targato Lega è riuscito ad adottare in sei mesi un provvedimento che impone che sull'etichetta dei prodotti ci siano scritti nome e identità. Ripeto, non era una cosa impossibile da fare, visto che noi ci siamo riusciti. Il ministro Centinaio ha poi fatto un'altra bella scoperta in relazione ai prodotti del made in Italy , eccellenza conosciuta in tutto il mondo, così come la dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell'umanità e invidiata da tutti. Abbiamo deciso di far assaggiare i nostri prodotti ai turisti. I turisti che vengono nel nostro Paese fanno un viaggio tra la cultura e le nostre bellezze artistiche e abbiamo approfittato dell'occasione per far assaggiare loro i prodotti eccezionali del nostro settore agroalimentare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ciò si è rivelata essere un'idea fantastica. Infatti i turisti fanno un viaggio attraverso le nostre bellezze artistiche, ma anche nel gusto, una sorta di viaggio nel viaggio per assaporare la bellezza, il gusto e l'eccellenza dei nostri prodotti agroalimentari. Devo dire che l'idea ha funzionato perché i turisti che arrivano nel nostro Paese, assaggiano e apprezzano i nostri prodotti e, una volta tornati a casa, li ordinano per averli nel proprio Paese. Da qui è derivato l'aumento dell' export fino a un più 11 per cento rispetto al 2007. Qualcuno dice che è stato un caso, ma allora spiegatemi come mai questo aumento ha coinciso esattamente con l'arrivo del ministro Centinaio e del Governo con la Lega? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Chiaramente sappiamo tutti cosa è successo nell'agosto di quest'anno. È nato un nuovo Governo e si è operata una spartizione dell'agricoltura e del turismo tra il ministro Bellanova e il ministro Franceschini. Secondo me, ha vinto chi aveva più fame, nel senso che il ministro Franceschini probabilmente aveva più fame del ministro Bellanova ed è riuscito a portarsi a casa anche il comparto del turismo. A mio parere, il ministro Bellanova ha oggi notevoli problemi nella gestione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Lunedì scorso ci siamo incontrati in una conferenza sull'agricoltura 4.0 organizzata da Confagricoltura e l'ho sentita parlare con entusiasmo di come risolverà tutti i problemi dell'agricoltura italiana. Ha parlato di come affronterà la questione dei dazi, che rappresenta un problema enorme; ha parlato dei cambiamenti climatici e anche di quello che, a mio avviso, è un grandissimo problema: l'innovazione sotto il profilo meccanico in agricoltura. Siamo stati tutti contenti di sentirla parlare così, ma poi, quando sono ritornato in Senato e, parlando con i colleghi della Commissione bilancio, ho chiesto cosa ci fosse in finanziaria per quanto riguarda l'agricoltura, mi hanno risposto che non c'è assolutamente niente. E allora, caro ministro Bellanova, credo che occorra essere realistici, perché per le sfide che affronteremo, soprattutto per quanto riguarda il problema economico dei dazi introdotti dal presidente degli Stati Uniti Trump, la soluzione non passa attraverso una semplice visita negli Stati Uniti, e non sappiamo neanche con chi. Credo debbano essere messe a disposizione coperture per tutti i danni causati non dagli agricoltori di questo Paese (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , ma da questa Europa, che ci è tiranna, visto che su di noi, come agricoltori, ricadono le colpe di qualcun altro. Anche i cambiamenti climatici sono un bel problema: sono convinto che l'agricoltura sia una parte della soluzione per quanto riguarda sia le colpe sia le soluzioni nei cambiamenti climatici; servono però risorse e investimenti per la bonifica, per quanto riguarda le grandi precipitazioni, che sempre più frequentemente arrivano, ma soprattutto anche per l'irrigazione. I cambiamenti climatici producono problemi di irrigazione e l'Italia purtroppo è a Sud d'Europa, per cui sta subendo più di altri le conseguenze di tali cambiamenti. Credo che il ministro Bellanova, ma anche tutta questa compagine, da destra a sinistra, e tutti noi dobbiamo essere forti e attenti, soprattutto in fase di contrattazione della PAC, perché lì non tira assolutamente una bella aria per quanto riguarda i trasferimenti verso l'Italia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Gallone. Ne ha facoltà. GALLONE (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli rappresentanti del Governo, colleghi, prima di riordinare e riorganizzare i Ministeri, questo Governo dovrebbe con responsabilità e consapevolezza riordinare le idee. Che bello, guardo sempre il senatore Laus e mi ispiro. Questo Governo dovrebbe riorganizzare e riordinare prima di tutto i propri pensieri per realizzare un piano organico di interventi per un Paese che era al primo posto in tantissimi settori e che ora sta scalando le classifiche al contrario. Eravamo i primi nella produzione di olio e ora siamo almeno terzi, come pure nel sistema del riciclo e così via. Questo Governo conosce sicuramente la famosissima proprietà commutativa, per cui cambiando l'ordine dei fattori o degli addendi il risultato non cambia. Non è transitiva, ma commutativa, colleghi, andatevela a leggere. Purtuttavia, questo Governo conosce sicuramente la famosissima proprietà commutativa, come abbiamo detto, e continua a rimescolare le carte pensando che il loro valore si modifichi. Con tutti i problemi che il nostro Paese sta vivendo, dall'ILVA alla xylella, alla cimice asiatica (ne approfitto per salutare i sindaci del Polesine che stanno soffrendo quest'ultimo pesantissimo problema), dal dissesto idrogeologico alla disoccupazione, dall'immigrazione alla sicurezza, alla questione dei dazi sul commercio estero, uno dei primi provvedimenti che anche il Governo Conte II porta avanti è un'altra volta il cosiddetto riordino o riorganizzazione - che dir si voglia - dei Ministeri e lo fa ancora una volta così, palleggiando deleghe ministeriali di qua e di là come in una partita di ping-pong, con una leggerezza inquietante. Questo Governo crede di risolvere i problemi ancora una volta inventando i titoli ad affetto, provvedimenti vuoti senza contenuti strutturali e strutturati e soprattutto senza metterci soldi. A riprova basti pensare che 600 decreti attuativi giacciono ancora nella palude della burocrazia ministeriale, risalenti al Governo Conte I, Gentiloni Silveri, Renzi e persino al Governo Letta. E cosa fa il Governo Conte II, seguito del Conte I, come primo atto? Riordina i Ministeri che lui stesso aveva già riordinato precedentemente; come se Paperina chiamasse Paperino per spostare i mobili a ogni piè sospinto. Fate pace col cervello! Riordinate e riorganizzate le idee.