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No, a lui io non affiderei nemmeno la difesa del salvadanaio di mio figlio, figuriamoci la sicurezza cibernetica dell'intero Paese. La Lega e la stragrande maggioranza degli italiani non si fida più di "Giuseppi" Conte. Se, come in una delle più famose massime della storia politica, ci venisse oggi chiesto «comprereste un'auto usata da quest'uomo? » , noi risponderemmo anche questa volta con un forte e convinto «no». Peccato che in quest'Aula ci sia invece chi ha fatto le corse per comprare, non un'auto usata, ma una pochette di seconda mano. Vi accorgerete presto dell'affarone che avete fatto. Tanti auguri. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 11,34) PAGANO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, le sfide del mondo moderno ci portano a dover considerare ambiti, come quello cyber , fino a poco fa esclusi dal dibattito sulla sicurezza nazionale. Le nuove tecnologie sono portatrici di enormi opportunità, ma anche di pericoli: dallo spionaggio al terrorismo. Abbiamo il compito di tutelare la sicurezza nazionale, la competitività delle imprese e dare un segnale forte di come l'Italia voglia avere un ruolo di tutto rispetto e non di semplice follower . Se un tempo lo scontro tra potenze si misurava sui campi di battaglia, si è poi spostato anche sullo spazio e infine nel mondo cibernetico. Il recente dibattito sul 5G tra Cina e Stati Uniti ne è un esempio e di fatto la Cina, un grande Paese che sta applicando una politica espansionistica aggressiva in ogni campo, nel mancato rispetto dei diritti umani e della privacy ci pone di fronte interrogativi nuovi e necessità di tutele maggiori da parte delle democrazie occidentali. Il provvedimento è stato accolto da Forza Italia con favore alla Camera dei deputati, consci appunto dalla necessità di un intervento in questo campo. Entrando nel merito, come giustamente sottolineato dai colleghi di Forza Italia nell'altro ramo del Parlamento, abbiamo trovato il dettato del decreto-legge condivisibile in alcuni punti e un po' meno in altri; piace però vedere come il ruolo del security manager, proposto anche da altri colleghi, sia in linea con la nostra richiesta di censire i chief information security officer (CISO). Credo sia un percorso fondamentale per mappare lo stato dell'arte, accogliere le richieste di amministrazioni, ma soprattutto programmare eventuali ingressi di figure che possano migliorare i livelli minimi di sicurezza. Non possiamo aspettare il danno per poi porvi rimedio, sarebbe irresponsabile: Forza Italia afferma convintamente che dobbiamo agire e farlo subito. In particolare troviamo importante aver individuato un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, all'interno del quale vanno a confluire soggetti tenuti ad osservare una serie di obblighi di natura informativa nell'ambito della sicurezza delle infrastrutture tecnologiche e dei materiali utilizzati, nonché un regime particolare in caso di contratti di fornitura. Infine, anche sul tema delle cessioni di quote di capitale aziendale, riteniamo fondamentale e quindi condivisibile aver previsto specifiche disposizioni, con l'intero articolo 3 del decreto-legge, inerenti le reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G. Abbiamo altresì condiviso nella sostanza la decisione di modificare e coordinare la normativa già vigente in materia di golden power nei settori di rilevanza strategica, contenuta nel decreto-legge n. 21 del 2012. Condividiamo altresì l'estensione, con l'articolo 4, dell'ambito operativo delle norme in tema di poteri speciali esercitabili dal Governo nei settori ad alta intensità tecnologica. Ravvisiamo tuttavia criticità all'articolo 3, ove, in merito al 5G, è previsto un periodo ancora troppo ampio di retroattività sui contratti già in essere, considerato che l'Italia si trova in una posizione di forte vantaggio su questa tecnologia, essendo stata uno dei primi Paesi a dotarsene. La stessa criticità è ravvisabile nella mancanza di una norma efficace nella formazione del personale preposto alla sicurezza cibernetica; una mancanza che lascia francamente perplessi. Confidiamo che i due appelli lanciati al Governo dai colleghi alla Camera dei deputati non restino inascoltati. In primo luogo si cerchi di coinvolgere il più possibile gli operatori del settore; in secondo luogo, sottosegretario Castaldi, sarà fondamentale che il Governo rispetti le tempistiche indicate per l'adozione dei provvedimenti attuativi. Mi raccomando. Più si sforeranno i termini e più si alimenterà incertezza nel settore; più ci sarà incertezza e più si rischia di perdere terreno fondamentale. Nonostante si siano ravvisate diverse criticità, pensiamo che la sicurezza nazionale e la difesa siano temi su cui non portare lo scontro politico, ma su cui lavorare e collaborare tra maggioranza e opposizione per il bene del Paese. In questi tempi si parla molto di sovranismo, ma il vero sovranismo significa tutelare l'interesse nazionale, anche a costo di fare un passo indietro. Avremmo certo preferito che le nostre proposte, formulate con senno e competenza e ascoltando gli esperti del settore, fossero state maggiormente tenute in considerazione; tuttavia pensiamo che la sicurezza del nostro Paese venga prima di ogni querelle politica. Concludo segnalando come riteniamo di fondamentale importanza che siano coinvolte figure (almeno una) in seno ai consigli di amministrazione delle partecipate di prossima nomina, che possano dare un contributo qualificato in tema di sicurezza cibernetica in maniera indipendente; ciò facendo, daremmo un chiaro segnale all'Italia e alle sue aziende strategiche e partecipate. Vogliamo dare rilevanza a un tema di cui troppo spesso sentiamo parlare, ma che poi non si traduce in realtà. Devo registrare, con un certo favore, un atteggiamento positivo e collaborativo da parte del sottosegretario Castaldi, per gli ordini del giorno che sono stati accolti a nome del Governo. Questo è un segnale che noi abbiamo inteso molto positivamente: su certi temi, quando c'è voglia di collaborare, il nostro movimento politico è sempre dell'avviso che i contributi, anche se provengono dall'opposizione, possano e, talvolta, devono essere tenuti in considerazione dal Governo. È un aspetto che non abbiamo dimenticato e ci fa piacere e che, insieme al collega Schifani che ha predisposto un ordine del giorno che è stato accolto dal Governo in occasione dei lavori della Commissione, tenutasi ieri, abbiamo colto con favore. È anche per questo motivo che Forza Italia annuncia il proprio voto di astensione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . GARRUTI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARRUTI (M5S) . Signor Presidente, quello che ci accingiamo a votare è un provvedimento strategico di grande importanza, che guarda al futuro e rappresenta un segno di discontinuità rispetto al modo di affrontare le questioni prioritarie per la pubblica amministrazione, le imprese e i cittadini.