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Nonostante la continua mobilità, i profughi non rimasero estranei alla vita di paese e i buoni rapporti tra chi abitava le baracche e i cittadini del circondario portarono alla celebrazione di numerosi matrimoni misti. I profughi godevano anche di diritti politici e la loro presenza portò la cittadina ad avere oltre 2000 elettori. Nel 1955 il campo cominciò a svuotarsi e gli ultimi ospiti vennero trasferiti ad Ascoli Piceno, dove erano state realizzate appositamente alcune abitazioni. La struttura rimase in condizioni di abbandono fino al 1970. 1970-2000 – Il Parco della Pace Negli anni ’70, l'amministrazione di Servigliano iniziò a sviluppare progetto di recupero del luogo. Le baracche vennero smantellate e al loro posto vennero realizzati impianti sportivi. Rimasero le mura perimetrali a ricordare la sofferenza di molte generazioni che avevano vissuto quel luogo, ma il campo si riempì di vita e di giovani. Dal 2001 – L'associazione « La Casa della Memoria » Nel 2001 si costituì l'associazione « La Casa della Memoria », che iniziò un lavoro di ricerca, documentazione e divulgazione della memoria e delle storie del campo di Servigliano. In questi anni l'associazione ha organizzato vari eventi per la celebrazione della Giornata della memoria e del Giorno del ricordo, della resistenza civile e della letteratura di frontiera, ai quali moltissimi giovani hanno partecipato. Si è fatta promotrice di borse di studio e iniziative congiunte con gli istituti scolastici del territorio. La dolorosa esistenza del campo di Servigliano è una tragica testimonianza della complessità della storia di quel periodo, della guerra, dei regimi totalitari che furono causa di incancellabili sofferenze: violenza su civili, deportazioni, negazioni dei diritti fondamentali dell'uomo e la difficile eredità del dopoguerra. Affinché la memoria di questa tragedia si mantenga viva e sia eredità per le generazioni future, è indispensabile preservare al meglio la struttura e lavorare perché la ricerca storico-documentaria e l'insegnamento sappiano raccontare con passione le tante vicende avvenute nel campo. Per quanto premesso, per il valore storico, per l'importanza che assume la memoria, con particolare riguardo all'eredità verso le future generazioni, il presente disegno di legge prevede che l'ex campo di prigionia di Servigliano sia dichiarato monumento nazionale.. 1 1 L'ex campo di prigionia di Servigliano, oggi denominato « Parco della Pace », è dichiarato monumento nazionale.