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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 282 PARRINI La seduta inizia alle ore 19,15. IN SEDE REFERENTE 2395 (dl 111/21 - esercizio in sicurezza delle attività scolastiche e trasporti) DDL 2395 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, recante misure urgenti per l'esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti Doc n. 915 Doc n. 925 (Esame e rinvio) Il presidente PARRINI ( PD ), relatore, illustra il decreto-legge n. 111 del 6 agosto 2021, recante misure urgenti per l'esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti. Segnala che, a seguito di quanto disposto in prima lettura dalla Camera, l'articolo 1 del disegno di legge di conversione prevede l'abrogazione, con salvezza degli effetti, del decreto-legge n. 122 del 2021, il cui contenuto è stato inserito nel decreto-legge in esame. Il provvedimento, a seguito delle modifiche e integrazioni approvate dalla Camera, si compone di 16 articoli. Il nuovo articolo 01 prevede l'estensione da 48 a 72 ore della validità dell'esito negativo del test molecolare, ai fini della durata della certificazione verde. L'articolo 1  modificato dalla Camera, anche riprendendo quanto previsto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 122 del 2021 - reca disposizioni tese a prevenire il contagio da SARS-CoV 2 in ambito scolastico, educativo e formativo, nonché nell'ambito della formazione superiore. Disciplina, inoltre, le modalità di svolgimento delle attività per l'anno scolastico 2021-2022. In particolare, dispone che: - le attività dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado si svolgono in presenza. Sono possibili deroghe all'attività in presenza, fino al 31 dicembre 2021, solo in zona rossa e in circostanze eccezionali; - le attività delle università e dei percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori (ITS) si svolgono prioritariamente in presenza; - fino al 31 dicembre 2021, il personale scolastico delle scuole statali, paritarie e non paritarie, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA), dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale (IeFP), dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) e degli istituti tecnici superiori (ITS), nonché il personale universitario deve essere in possesso della certificazione verde COVID-19 ed esibirla. Il mancato rispetto di tali previsioni è considerato assenza ingiustificata e determina la non corresponsione della retribuzione e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, la sospensione del rapporto di lavoro; - fino al 31 dicembre 2021, chiunque accede alle strutture delle istituzioni sopra citate e a quelle delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e delle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università deve essere in possesso della certificazione verde. La certificazione non è richiesta agli studenti, tranne quelli del sistema di formazione superiore; - il commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell'emergenza COVID-19 predispone e attua un piano di screening della popolazione scolastica. Ulteriori previsioni attengono a misure minime di sicurezza da adottare fino al 31 dicembre 2021. L'articolo 1- bis , inserito durante l'esame alla Camera, dispone l'assegnazione di una certificazione verde provvisoria o, in alternativa, di un codice a barre personale, ai cittadini dell'Unione europea e dei Paesi terzi, senza fissa dimora, che vengano sottoposti a profilassi vaccinale. L'articolo 2 prescrive a tutti i soggetti che intendano accedere a determinati mezzi di trasporto di munirsi della certificazione verde. Nell'elenco dei mezzi di trasporto ricompresi nell'ambito di applicazione dell'obbligo sono state aggiunte dalla Camera le funivie, le cabinovie e le seggiovie. Il nuovo articolo 2- bis corrisponde all'articolo 2 del decreto-legge n. 122 del 2021. La norma prevede - a decorrere dal 10 ottobre e fino al 31 dicembre 2021 - un'estensione della disciplina sull'obbligo di vaccinazione a tutti i lavoratori operanti a qualsiasi titolo in strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice , strutture riabilitative, strutture residenziali per anziani e strutture socio-assistenziali, ovvero in strutture semiresidenziali o che a qualsiasi titolo ospitino persone in situazione di fragilità. L'articolo 2- ter , inserito dalla Camera, stabilisce l'estensione fino al 31 dicembre 2021 di due discipline temporanee, relative ai cosiddetti "lavoratori fragili": l'equiparazione, a determinate condizioni, al ricovero ospedaliero del periodo di assenza dal servizio prescritto; la possibilità, di norma, per i medesimi soggetti, di svolgimento del lavoro in modalità agile, anche attraverso la destinazione a diversa mansione, ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, o attraverso lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale, anche da remoto. L'articolo 3 rende facoltativa la richiesta, da parte del Ministero della salute, del parere del Comitato tecnico-scientifico nell'ambito della procedura che individua le Regioni e le Province autonome nel cui territorio si manifesta un più elevato rischio epidemiologico, ai fini dell'applicazione delle specifiche misure previste per le diverse zone di classificazione del rischio. L'articolo 4 reca disposizioni in materia di distanziamento interpersonale degli spettatori che intendono assistere agli eventi e alle competizioni sportive e di capienza degli spazi destinati al pubblico. Inoltre, a decorrere dal 7 agosto 2021, incrementa dal 25 al 35 per cento la capienza massima consentita per gli spettacoli aperti al pubblico svolti in zona bianca al chiuso con un numero di spettatori superiore a 2.500. L'articolo 5 reca una norma di coordinamento in materia di certificati verdi COVID-19. Ridefinisce inoltre la situazione di alcune giacenze ancora sussistenti presso il conto corrente di tesoreria della Presidenza del Consiglio dei ministri, derivanti da anticipazioni di tesoreria relative ad attività del commissario straordinario COVID-19. Il nuovo articolo 5- bis prevede che le vaccinazioni riconosciute come equivalenti con circolare del Ministero della salute, somministrate dalle autorità sanitarie competenti per territorio, siano incluse fra le fattispecie a cui è connessa la generazione di un certificato verde COVID-19. L'articolo 6 prevede un'esenzione transitoria (fino al 15 ottobre 2021) da alcune fattispecie che richiedono, per determinati fini, il possesso di un certificato verde; l'esenzione è relativa ai soggetti in possesso di un certificato di vaccinazione contro il COVID-19 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino.