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Alla stessa pena soggiace chiunque agevola il gioco di azzardo anche reclutando giocatori ovvero attivando qualsiasi forma di pubblicità in luoghi pubblici, aperti al pubblico e sul web senza espressa autorizzazione dall'autorità pubblica. Art. 649- ter. - (Circostanze aggravanti). -- Le pene previste all'articolo 649– bis sono raddoppiate: 1) se il colpevole ha istituito o tenuto una casa di gioco; 2) se sono impegnate nel gioco poste rilevanti; 3) se fra coloro che partecipano al gioco ci sono minori degli anni diciotto; 4) se il colpevole ha prestato il denaro affinché venisse utilizzato come puntata nel gioco; 5) se il colpevole ha prestato o promesso di prestare il denaro necessario per assolvere ai debiti di gioco contratti. Art. 649- quater. -- (Partecipazione al gioco di azzardo). -- Chiunque, senza concorrere nel delitto di cui all'articolo 649- bis , è sorpreso mentre partecipa ad un gioco d'azzardo in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli o associazioni private è punito con l'ammenda fino a 10.000 euro. La pena è dell'arresto fino a 3 mesi e dell'ammenda non inferiore a 2.000 euro: 1) se la posta in gioco è rilevante; 2) se il fatto è commesso in una sala da gioco o in un pubblico esercizio. Art. 649- quinques. - (Pene accessorie). -- La condanna per il delitto di cui all'articolo 649- bis comporta: 1) l'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un periodo non inferiore a sei mesi; 2) l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo non inferiore ad un anno; 3) la pubblicazione della sentenza a norma dell'articolo 36 del codice penale. Art. 649- sexies. -- (Definizione del gioco d'azzardo e delle case da gioco). -- Agli effetti delle disposizioni di cui agli articoli da 649– bis a 649– quinquies : 1) precedenti sono giochi d'azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria; 2) sono case da gioco i luoghi di convegno destinati al gioco d'azzardo, anche se privati, e anche se lo scopo del gioco è sotto qualsiasi forma dissimulato. Art. 649- septies . -- È sempre disposta la confisca del denaro esposto nel gioco e degli arnesi o oggetti ad esso destinati. Sono abrogati gli articoli 718, 719, 720, 721 e 722 del codice penale. 19 (Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di ordinamento penitenziario ed esecuzione delle misure privative e limitative della libertà) 1 Alla legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo l'articolo 47 è inserito il seguente: «Art. 47.1. -- (L'affidamento in prova in casi particolari) -- 1. Se la pena detentiva, inflitta entro il limite di cui al comma 1 dell'articolo 47, deve essere eseguita nei confronti di persona tossicodipendente, alcool dipendente o dipendente dal gioco che abbia in corso un programma terapeutico di recupero o che ad esso intenda sottoporsi, l'interessato può chieder in ogni momento di essere affidato al servizio sociale per proseguire o intraprendere l'attività terapeutica sulla base di un programma da lui concordato con una unità sanitaria locale o con uno degli enti, associazioni cooperative o privati di cui all'articolo 1- bis del decreto-legge 22 aprile 1985, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1985 n. 297,»; b al comma 5 dell'articolo 47 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Ai fini della decisione il tribunale di sorveglianza può anche acquisire copia degli atti del procedimento e disporre degli opportuni accertamenti in ordine al programma terapeutico concordato; deve altresì accertare che lo stato di tossicodipendenza, alcool dipendenza o dipendenza dal gioco o l'esecuzione del programma di recupero non siano preordinati al conseguimento del beneficio». 20 (Obbligo di informativa per le banche) 1 Al fine di garantire una corretta informazione sul credito e sui rischi connessi alla richiesta di finanziamento da parte di soggetti affetti da ludopatia o da parte di giocatori, gli istituti di credito, alla sottoscrizione del finanziamento, hanno l'obbligo di informare il consumatore sui rischi da sovra-indebitamento legati al gioco lecito. Gli istituti di credito si obbligano inoltre ad avviare campagne di sensibilizzazione nei confronti del gioco d'azzardo e si impegnano ad individuare gli atteggiamenti che rilevano un problema legato al gioco d'azzardo sulla base dei movimenti dei conti correnti e delle carte di credito.