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infatti, le misure di cui ai citati commi 2, 3, 4, 5 e 7, in base alle quali le Università e le Istituzioni dell'alta formazione artistica musicale e coreutica, hanno potuto erogare le attività formative e di servizio agli studenti, anche con modalità a distanza, equiparandole a tutti gli effetti di legge a quelle svolte in presenza, sia per il profilo della valutazione professionale dei docenti che per quello curriculare degli studenti, sono state medio tempore modificate dall'articolo 33 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, perdendo il precedente collegamento con lo stato di emergenza e divenendo ordinarie. Pertanto, con riferimento al citato articolo 101, è necessaria soltanto la proroga del comma 6- ter , riguardante la facoltà per le Commissioni valutatrici dei candidati della cosiddetta « tenure track » di tener conto delle limitazioni all'attività di ricerca scientifica connaturate alle disposizioni conseguenti alla dichiarazione dello stato di emergenza. 19. Articolo 102, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. La proroga prevede la possibilità di svolgere a distanza la prova compensativa e la prova pratica ai fini del riconoscimento di una qualifica professionale per l'esercizio di una professione sanitaria di cui all'articolo 1 della legge 1° febbraio 2006, n. 43. 19- bis . Articolo 106 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. La disposizione è volta ad assicurare, per le assemblee convocate fino al perdurare dello stato di emergenza, l'esercizio delle facoltà già riconosciute dall'articolo 106 del decreto-legge n. 18 del 2020, per lo svolgimento delle assemblee di società ed enti, al fine di contenere sia il rischio sanitario, sia i costi organizzativi per la realizzazione di momenti assembleari con modalità sicure. La misura era già stata prorogata al 15 ottobre 2020 dall'articolo 71 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104. 20. Articolo 122, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. La disposizione proroga il termine entro il quale opera il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. 21. Articolo 1, comma 4- bis , del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41. La proroga consente di posticipare il termine attualmente previsto per lo svolgimento delle riunioni, tramite sedute in videoconferenza, del Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione, data l'importanza riconosciuta alle funzioni di tale organismo ai fini della definizione del Piano educativo individualizzato e dei processi di inclusione scolastica. 22. Articolo 3, comma 1, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41. Si proroga il termine in materia di rilascio dei pareri da parte del Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI). In tal modo, al fine di consentire un ordinato avvio dell'anno scolastico 2020/2021, tale organo consultivo, fino al termine di proroga, dovrà rilasciare i pareri richiesti dal Ministro dell'istruzione entro il ridotto termine di sette giorni dalla richiesta del Ministro (a fronte dell'ordinario termine di quarantacinque giorni incompatibile con lo stato emergenziale), decorso il quale si potrà prescindere da detto parere obbligatorio. La riduzione del termine per l'espressione dei pareri è stata prevista in quanto l'intensa scansione temporale di atti e di provvedimenti relativi all'avvio dell'anno scolastico comporta che anche la sospensione di efficacia di pochi giorni possa pregiudicare il buon esito delle operazioni, in un quadro di mutate ed eccezionali regole. 23. Articolo 6, comma 4, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41. La proroga della disposizione dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge n. 22 del 2020 procrastina la possibilità che – ai fini del conseguimento dei requisiti necessari alla partecipazione agli esami di Stato di abilitazione all'esercizio di una professione diversa da quelle vigilate dal Ministero dell'università e della ricerca – per le sole sessioni di esame nelle quali abbia rilievo il periodo compreso tra il 9 marzo 2020 e il termine dello stato di emergenza, le amministrazioni competenti all'organizzazione degli esami di Stato possano non tenere conto di tale periodo, al fine di consentire il riconoscimento degli anzidetti requisiti e l'ammissione dei candidati che ne abbiano titolo. 24. Articolo 7, comma 1, terzo e quarto periodo, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41. La proroga della disposizione dell'articolo 7, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge n. 22 del 2020 procrastina la validità della misura, posta a salvaguardia della continuità della governante delle università, in forza della quale, in caso di impedimento alla prosecuzione nell'incarico di un organo monocratico, non essendo ancora del tutto operativi i meccanismi di sostituzione dell'organo secondo le procedure ordinarie, nelle more dell'effettuazione di queste, l'incarico è retto dal soggetto individuato dalla disposizione che viene prorogata. La disposizione del quarto periodo dello stesso comma 1, di cui pure si dispone la proroga, estende al soggetto individuato ai sensi del terzo periodo l'esercizio dei poteri di reggenza dell'istituzione, senza alcuna limitazione eventualmente disposta da norme di legge o statutarie. 24- bis . Articolo 4 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40. Si prevede la proroga, per la durata dello stato di emergenza, dell'operatività delle norme che consentono la sottoscrizione di contratti bancari (articolo 4 del decreto-legge n. 23 del 2020), con modalità semplificate e più sicure dal punto di vista sanitario dal momento che non richiedono la contestuale presenza dei sottoscrittori. La misura era già stata prorogata al 15 ottobre 2020 dall'articolo 72 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104. 25. Articolo 27- bis , comma 1, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40. La disposizione che si proroga prevede la possibilità di erogazione per conto, dalle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, dei farmaci che richiedono un controllo ricorrente del paziente, già erogati in regime di distribuzione diretta da parte delle strutture pubbliche.