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se e quali misure i Ministri in indirizzo intendano adottare, ciascuno nell'ambito delle rispettive competenze, al fine di sopperire alla debolezza strutturale delle aree deboli, soprattutto del Meridione d'Italia, che hanno risentito per molti anni sia dei limiti diretti alla spesa per gli organici e al turnover dettati dalla normativa sul personale, sia di rilevanti vincoli alla loro azione di bilancio, imposti dapprima attraverso il patto di stabilità interno e, successivamente, dall'obbligo del conseguimento del pareggio di bilancio, oltre che dal significativo taglio dei trasferimenti erariali; se non ritengano che all'assoluta eccezionalità delle procedure previste dal PNRR debba corrispondere altrettanta straordinarietà, facendo in modo che le risorse vengano rimesse a disposizione dei medesimi territori attraverso nuove procedure che prevedano, in maniera stabile, un affiancamento di personale con capacità tecniche ed amministrative, ove necessario anche esternalizzando; quali ulteriori misure intendano adottare per il futuro al fine di rimediare in maniera più incisiva al gap occupazionale tra il Nord e il Sud causato principalmente dai maggiori tagli di spesa e dalla conseguente riduzione del numero degli occupati, oltre che dal più frequente ricorso di forme contrattuali flessibili che hanno portato ad una maggiore presenza di lavoratori, anche con retribuzioni più basse, nelle regioni meridionali e nelle isole rispetto alle regioni del Centro-Nord. Atto n. 4-06781 DE BONIS Ai Ministri della transizione ecologica e dello sviluppo economico Premesso che: a Maratea, in provincia di Potenza, il 21 marzo 2022 è divampato un vasto incendio nell'area una volta occupata dalla Pamafi, l'azienda fondata da Rivetti negli anni '50 per la produzione di fiori e che vantava le prime orchidee in Italia; l'azienda ha occupato oltre 110 dipendenti per più di 50 anni ed è commissariata da ben 15 anni, sotto il controllo del Ministero dello sviluppo economico; il rogo sembrerebbe essere partito dai canneti che costeggiano la ferrovia, le fiamme alimentate dal vento sarebbero arrivate dentro l'area dello stabilimento dell'azienda nei cui capannoni sono stati, e tuttora vengono abbandonati, rifiuti di ogni genere; l'incendio che si è sviluppato lascia presagire che potrebbero verificarsene altri in futuro, visto che l'area è stata più volta colpita da atti vandalici di questo tipo, con danni incalcolabili per l'ambiente; secondo una nota diffusa dal circolo "Legambiente" di Maratea, la proprietà dell'area, oltre 30 ettari di serre e terreni a pochi metri della spiaggia di Castrocucco, da tempo sarebbe dovuta rientrare nel patrimonio della Regione Basilicata; la piana dedicata all'agricoltura, salvata da ogni speculazione edilizia, oggetto di grande attenzione dagli anni '60 ad oggi e candidata nel 2018 con un progetto di riutilizzo denominato "la Città dell'ambiente", poi integrato dall'ALSIA (Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura) per la parte relativa alle piante officinali, continua ad essere pericolosamente abbandonata e, nel frattempo, non viene risparmiata neanche dalla forza del mare, che ha cancellato in 20 anni circa 40 metri di spiaggia in corrispondenza della foce del fiume Noce; considerato che: da tempo si parla di riqualificazione e bonifica dell'area ma, ad oggi, non è stato fatto nulla e si verificano sovente degli incendi che deturpano l'ambiente. Sarebbe pertanto auspicabile una vera e propria riqualificazione del sito, senza che questo dia luogo alla costruzione di un'altra opera, bensì divenga un'area da restituire alla natura, alla biodiversità e all'ambiente, con risvolti positivi anche per il turismo e l'economia; costruire una grande opera è comunque foriero di sviluppo, sostiene Legambiente, ma in un momento in cui le aziende cercano di unire il loro marchio alla sostenibilità, sarebbe più opportuno puntare alla tutela e alla valorizzazione di Maratea quale area marina protetta, a bonificare i siti pericolosi, a monitorare il fiume Noce nella sua interezza. Insomma a preservare l'ambiente evitando uno stravolgimento radicale, si chiede di sapere quali urgenti iniziative intendano intraprendere i Ministri in indirizzo per risanare l'area ex Pamafi, ormai in stato di abbandono e degrado, come più volte denunciato dalle comunità locali, anche al fine di ripristinare l'ambiente e con esso il turismo e lo sviluppo dell'economia locale. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-03197 del senatore Di Piazza ed altri, sui crediti degli enti del terzo settore nei confronti dei Comuni; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-03188 del senatore D'Alfonso ed altri, sul completamento della strada statale 652 di Fondovalle Sangro, nel tratto compreso tra la stazione di Gamberale e Civitaluparella; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-03199 della senatrice Garavini ed altri, sulla missione russa in Italia nella primavera 2020; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-03196 della senatrice Moronese ed altri, sulla realizzazione di due impianti di trattamento dei rifiuti in località Lo Uttaro, a Caserta. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 3-03181 del senatore Di Piazza ed altri.