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gli ambiti ed attività oggetto del summenzionato ampliamento, per le parti di competenza, riguardano: - le piscine, i centri natatori, le palestre, gli sport di squadra o di contatto, i centri benessere, ivi compresi le ipotesi di ubicazione all'interno di strutture ricettive e gli spazi adibiti a spogliatoi e docce; - centri termali, nonché parchi tematici e di divertimento; considerato inoltre che il comma 3 dell'articolo 8 opera una proroga dal 31 dicembre 2021 al 31 marzo 2022 dell'applicazione delle norme transitorie che richiedono il possesso - e l'esibizione su richiesta - di un certificato verde COVID-19 ai fini dell'accesso ai luoghi di lavoro sia nel settore lavorativo pubblico sia nel settore lavorativo privato; reputato necessario non vanificare la straordinaria "risposta di sistema" che i cittadini hanno dato vaccinandosi con numeri così importanti, e, quindi, ribadire il messaggio che si dovrà convivere per molto tempo con il virus e con le sue future varianti, di fronte alle quali una ricetta unica con una sola risposta è impossibile; ritenuto essenziale limitare la diffusione di informazioni scientifiche e di indicazioni che non siano univoche, per evitare non solo la confusione ma anche l'affievolirsi della risposta dei cittadini all'imminente obbligo vaccinale, al quale si auspica si arrivi con equilibrata, ma al tempo stesso veloce, progressione universale, per non dover incorrere in continue e differenti misure restrittive; esprime parere favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2489 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2489 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo; preso atto che i commi 1, 3 e 4 dell'articolo 1 recano, con decorrenza dal 10 gennaio 2022, un ampliamento delle fattispecie di ambiti ed attività il cui accesso è riservato ai soggetti in possesso di un certificato verde COVID-19 generato esclusivamente da vaccinazione o da guarigione; gli ambiti e le attività oggetto del summenzionato ampliamento riguardano, per quanto di competenza: - gli alberghi e le altre strutture ricettive, ivi compresi i relativi servizi di ristorazione, anche nell'ipotesi in cui questi ultimi siano riservati ai clienti che alloggino nei medesimi alberghi o altre strutture; - le sagre, le fiere, i convegni ed i congressi; - le feste al chiuso conseguenti alle cerimonie civili o religiose; - gli impianti di risalita con finalità turistico-commerciale, anche se ubicati in comprensori sciistici; - i servizi di ristorazione all'aperto, i quali, quindi, ai fini in oggetto, sono equiparati, con decorrenza dal 10 gennaio 2022, a quelli al chiuso; - le strutture e attività all'aperto concernenti piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra o di contatto , centri benessere, ivi compresi le ipotesi di ubicazione all'interno di strutture ricettive; rilevato che la novella di cui al comma 1, capoverso 7- bis , dell'articolo 2 sopprime - in specifiche condizioni - l'obbligo di quarantena precauzionale - prevista in via generale in caso di contatto stretto con un soggetto positivo al virus SARS-CoV-2 - per alcune fattispecie, prevendendo, in sostituzione e sempre che permanga la negatività al suddetto virus, un regime di autosorveglianza e l'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, ovvero di tipo FFP3; considerato che secondo la novella di cui al capoverso 7- ter dell'articolo 2, comma 1, per i soggetti nelle condizioni di quarantena o quarantena precauzionale, ovvero di autosorveglianza, l'esito negativo di un test antigenico rapido o di un test molecolare è valido, ai fini della cessazione della relativa condizione (ferma restando la sussistenza degli altri presupposti), anche in caso di test effettuato presso centri privati a ciò abilitati; reputato necessario non irrigidire oltremisura le restrizioni sulle quarantene per evitare che soprattutto la PMI sia messa in grave difficoltà e, quindi, considerare il vaccino e le mascherine protettive un valido scudo alla diffusione del virus, ricorrendo al test antigenico rapido o molecolare solo in casi di sintomatologia specifica da COVID-19; esprime parere favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2333 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2333 La 10 a Commissione permanente, esaminato il disegno di legge in titolo, già approvato dalla Camera dei deputati, anche alla luce del nuovo testo proposto dal relatore adottato dalla 7ª Commissione per il disegno di legge n. 2333, recante l'istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore; premesso che: il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR - M4-C1-R.1.2) prevede la riforma del sistema degli Istituti tecnici superiori (ITS), con i seguenti obiettivi: il potenziamento del modello organizzativo e didattico (integrazione offerta formativa, introduzione di premialità e ampliamento dei percorsi per lo sviluppo di competenze tecnologiche abilitanti - Impresa 4.0); il consolidamento degli ITS nel sistema ordinamentale dell'Istruzione terziaria professionalizzante, rafforzandone la presenza attiva nel tessuto imprenditoriale dei singoli territori; l'integrazione dei percorsi ITS con il sistema universitario delle lauree professionalizzanti, con la precisazione che il coordinamento fra le scuole professionali, gli ITS e le imprese sarà assicurato replicando il "modello Emilia-Romagna" dove collaborano scuole, università e imprese; quanto alle risorse previste nel PNRR, allo sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS) (investimento M4-C1-I.1.5) sono destinati 1,5 miliardi di euro, a fondo perduto, dal 2022 al 2026, con l'obiettivo di conseguire un aumento degli attuali iscritti a percorsi ITS almeno del 100 per cento, mirando al potenziamento dell'offerta degli enti di formazione professionale terziaria, attraverso la creazione di network con aziende, università e centri di ricerca tecnologica/scientifica, autorità locali e sistemi educativi/formativi; considerato che: si tratta di un provvedimento che realizza la prima riforma legislativa organica degli istituti tecnici superiori (ITS), a tutt'oggi disciplinati da una fonte di rango secondario, fondamentale al fine di coinvolgere il sistema produttivo nella riorganizzazione dell'istruzione e della formazione tecnica, anche attraverso l'individuazione di nuove aree tecnologiche, per aumentare la resilienza del sistema; la riforma integra una serie di percorsi intrapresi nei territori, innestandosi dove già ci sono realtà produttive avviate, come nella regione Emilia-Romagna, e mira alla costruzione delle competenze in base alla definizione della filiera produttiva; preso atto che: il nuovo testo proposto dal relatore recepisce diverse indicazioni emerse nel ciclo di audizioni svolto dalla 7ª Commissione. Delle modifiche introdotte appaiono di particolare rilievo: