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Il comma 5 rimette ad un decreto ministeriale la fissazione dei criteri cui i titolari degli uffici di procura dovranno uniformarsi per regolare l'accesso all'archivio dei difensori e degli altri titolari del diritto di accesso. Il comma 6 da ultimo demanda ad un decreto ministeriale (da adottarsi previo accertamento della funzionalità dei servizi di comunicazione) la definizione delle modalità e dei termini a decorrere dai quali il deposito degli atti e dei provvedimenti relativi alle intercettazioni è eseguito esclusivamente in forma telematica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Il comma 7 interviene sull'articolo 6 del decreto legislativo n. 216 del 2017 dedicato alle intercettazioni per i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, rendendo il medesimo regime applicabile anche ai delitti degli incaricati di pubblico servizio contro la pubblica amministrazione, coerentemente con quanto previsto all'articolo 1. Il comma 8 prevede infine che le disposizioni di cui all'articolo 2 trovino applicazione con riguardo ai procedimenti iscritti successivamente al 29 febbraio 2020. L'articolo 3 reca la clausola di invarianza finanziaria, precisando che dall'attuazione del decreto-legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti connessi mediante l'utilizzazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. L'articolo 4, infine, dispone circa l'entrata in vigore del decreto-legge. Prefigura infine l'utilità dello svolgimento di un ciclo di audizioni informali, alle quali intervengano anzitutto i magistrati Gratteri e Cafiero de Raho. Dopo che la senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) ha auspicato, a nome del suo Gruppo, che alle audizioni partecipino anche rappresentanze dei giornalisti, degli editori e delle Camere penali (preannunciando anche l'indicazione del nominativo di un docente universitario particolarmente esperto in materia di trojan ), il PRESIDENTE , non facendosi osservazioni, invita i Gruppi a far pervenire entro le ore 12 di venerdì 31 gennaio prossimo i nominativi degli ulteriori soggetti da audire, sul tema, in Ufficio di Presidenza integrato. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 812 - Diffamazione mezzo stampa DDL 812 Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile, in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale, e disposizioni a tutela del soggetto diffamato (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 14 gennaio. Il PRESIDENTE ricorda che il 14 gennaio scorso il Relatore ha presentato tre emendamenti (1.18, 1.19 e 2.6) e che su di essi sono stati presentati numerosi subemendamenti. Nella giornata odierna dovrebbero pervenire i pareri di 1 a e 5 a Commissione sugli emendamenti presentati dal Relatore e sui relativi subemendamenti. Avverte altresì che gli effetti sul sistema codicistico degli emendamenti proposti sono molteplici: l'intervento legislativo in titolo infatti ha un rilevante impatto su normative a regime. Poiché la sequenza degli emendamenti - come attualmente presentati - rischia, se non adeguatamente gestita, di avere un riflesso improprio sull'ordine delle votazioni, alterando la possibilità di un voto consapevole sui singoli temi oggetto delle proposte, la Presidenza, non facendosi osservazioni, dispone la loro pubblicazione in allegato al resoconto, secondo i seguenti criteri di esame e votazione: 1) l'accantonamento dell'emendamento 1.18/11 (Balboni, Ciriani), per discuterlo unitamente all'emendamento 1.18/25 (Caliendo, Dal Mas, Modena), attenendo ambedue alle iniziative autonome di rettifica che potrebbe voler attivare l'autore dell'offesa. Al momento del voto sugli emendamenti 1.19/15 (Emanuele Pellegrini) e 1.19/16 (Modena, Caliendo, Dal Mas, Cangini), poi, si avvertiranno i proponenti che, dall'esito di questa precedente trattazione, dipenderà la possibilità di porre ai voti l'ultimo periodo di tali emendamenti (a rischio preclusione, nella misura in cui incidano sullo stesso oggetto); lo stesso avverrà con l'emendamento 1.19/18 (Caliendo, Dal Mas, Modena), che potrebbe risultare assorbito. Alla luce poi di questa trattazione del tema, si valuterà l'impatto sull'emendamento 2.6/8 (Caliendo, Dal Mas, Modena) che andrà posticipato comunque, per la norma su cui incide, a dopo il voto dell'emendamento 2.5; 2) l'anticipazione 1.19/20 (Caliendo, Dal Mas, Modena), per essere discusso in sede di proposta omogenea col secondo periodo del comma nono dell'emendamento 1.18 (sanzione all'inottemperante ai sensi dell'articolo 388, comma 2, codice penale); 3) l'accantonamento dell'emendamento 1.19/21 (Mirabelli, Cirinnà, Valente, Rossomando) per discuterlo unitamente all'emendamento 2.5 (Balboni, Ciriani) in sede di proposta omogenea (soppressiva del riferimento codicistico al mezzo della stampa). Al momento del voto sull'emendamento 2.6/1 (Modena, Caliendo, Dal Mas), poi, si avvertiranno i proponenti che il capoverso 2 dell'emendamento va anch'esso accantonato, per essere affrontato unitamente a questa trattazione, laddove riformulato; 4) l'accantonamento dell'emendamento 2.6/9 (Caliendo, Dal Mas, Modena), per discuterlo unitamente all'emendamento 2.2 (Riccardi) in sede di proposta omogenea sulla clausola di esclusione dell'ingiuria. Il PRESIDENTE si riserva altresì di avvertire la Commissione volta a volta, in fase di messa ai voti in ordine all'effetto che l'emendamento o il subemendamento potrebbe avere sul sistema: ciò avverrà esclusivamente al fine di individuare e circoscrivere il coordinamento finale e le correzioni di forma che, ai sensi dell'articolo 103 comma 6 del Regolamento, la Presidenza della Commissione si riserva di proporre in una seduta successiva alla votazione dell'ultimo emendamento e prima del conferimento del mandato al relatore. Sicuramente alcuni coordinamenti si possono prefigurare sin da subito e, a tal fine, il PRESIDENTE avverte di essersene fatto carico con apposite proposte, pubblicate anche esse in allegato. Visto che tutti gli emendamenti definiscono l'ambito di applicazione della nuova normativa facendo riferimento ad una pubblicistica ulteriore rispetto a quella tradizionalmente oggetto della legge sulla stampa, occorre la presentazione di un testo all'articolo 1 del disegno di legge, che sostituisca la lettera a) con un comma aggiuntivo più coerente con il sistema vigente, nella versione di cui al Coord.1 allegato: