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Il testo, che si compone di 60 articoli suddivisi in 10 titoli, statuisce la volontà delle parti di riaffermare la loro adesione ai principi democratici, ai diritti umani e allo Stato di diritto e l'impegno a intensificare il dialogo nei settori disciplinati dall'accordo a tutti i livelli, nonché a cooperare fattivamente in seno alle organizzazioni regionali e internazionali. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, pone una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione della legge di ratifica non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'analisi delle compatibilità dell'intervento non segnala criticità di ordine costituzionale né di contrasto con il diritto europeo e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, nel chiedere alla Presidenza l'autorizzazione a consegnare il testo integrale del mio intervento, non posso non esprimere il voto favorevole del mio Gruppo, Italia Viva-PSI, al provvedimento in esame che - come ricordava il relatore - prevede l'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra Unione europea e Nuova Zelanda. Un provvedimento che accrescerà da un lato l'impegno dell'Unione europea nei confronti della Nuova Zelanda e, al contempo, che prevede un maggiore coinvolgimento politico ed economico dell'Unione europea in tutto il continente Asia-Oceania. Si andrà a prevedere un'intensificazione dei rapporti di cooperazione su questioni di politica estera, sicurezza comune, non proliferazione di armi di distruzione di massa, contrasto al commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro, lotta al terrorismo, promozione della pace e della sicurezza internazionale; più in generale una più stretta collaborazione in termini di ricerca, innovazione, istruzione e lotta alla criminalità organizzata. Tutta una serie di aspetti che non possono che contribuire al miglioramento di quei rapporti, già ottimi, prevedendo una serie di dettagli anche in ambito commerciale ed economico. Dunque, Presidente, esprimo il nostro voto favorevole e chiedo l'autorizzazione affinché il testo integrale del mio intervento sia allegato al Resoconto della seduta odierna. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. GIACOBBE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIACOBBE (PD) . Signor Presidente, anch'io le chiedo sin d'ora l'autorizzazione a consegnare il testo del mio intervento, ma mi permetta un paio di battute. Innanzitutto vorrei dare il benvenuto al sottosegretario Marina Sereni e rivolgerle i miei complimenti per il suo importante incarico, nell'ambito del quale collaboreremo e coopereremo anche per la mia elezione nel contingente degli eletti all'estero. Le auguro quindi buon lavoro. Quanto all'accordo fra l'Unione europea e la Nuova Zelanda, vorrei sottolineare l'articolo 1, in cui si dice che è volto a «instaurare un partenariato rafforzato tra le parti e approfondire e promuovere la cooperazione sulle questioni di reciproco interesse, in modo da riflettere valori condivisi e principi comuni, anche intensificando il dialogo ad alto livello». La Nuova Zelanda è un Paese molto interessante: bellissimo dal punto di vista naturale e paesaggistico e luogo dalle grandissime potenzialità in termini di investimenti umani e di sviluppo economico. L'attuale Governo neozelandese sta attuando politiche innovative sia nel campo dello sviluppo economico che in quello della convivenza sociale. Il Governo della premier Jacinda Ardern, in seguito ai gravi fatti di violenza di qualche mese fa, ha attuato politiche di integrazione che faremo bene a usare come esempio anche per risolvere i problemi che attraversiamo al momento in Italia. Questo accordo racchiude in sé molti dei temi che in questi anni la presenza del rappresentante degli italiani all'estero ha portato all'attenzione del Parlamento. Occorre una collaborazione fattiva su temi come ricerca, scuola, lavoro, previdenza, interscambio economico, agevolata dal fatto che c'è la presenza di molti nostri connazionali in Nuova Zelanda. È altresì opportuno sviluppare relazioni che già esistono nella realtà e hanno bisogno soltanto di essere formalizzate, agevolate e potenziate. Dall'attuazione di questo accordo, che ci permette di incentivare scambi politici, sociali ed economici con la Nuova Zelanda, abbiamo tanto da guadagnare. Per tutte queste ragioni, esprimo il voto convintamente favorevole del Partito Democratico. Chiedo infine di allegare il testo integrale del mio intervento. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. FERRARA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARA (M5S) . Signor Presidente, lo scopo di questo Trattato, come illustrato dal relatore, è instaurare un partenariato rafforzato tra l'Italia e l'Unione europea da una parte e la Nuova Zelanda dall'altra. Ma perché si parla di partenariato rafforzato? Perché un accordo di partenariato con la Nuova Zelanda era già stato firmato nel 2007, ma quello che ci accingiamo a ratificare investe molteplici campi della vita economica e sociale dei Paesi coinvolti e, se opportunamente stimolato, potrebbe creare opportunità interessanti per le nostre imprese. Per comprendere appieno l'importanza di questa ratifica, basterà ricordare a quest'Assemblea che i campi della cooperazione rafforzata spaziano da un coordinamento in politica estera e sicurezza, sviluppo globale e aiuti umanitari all'economia e al commercio, alla giustizia, alla ricerca, all'innovazione, all'istruzione, alla cultura ed infine all'energia e ai trasporti. Come sapete, il MoVimento 5 Stelle promuove la pace e il multilateralismo come nuovo approccio della nostra politica estera, pur all'interno del quadro istituzionale dell'Unione europea. Questi accordi ampliano le nostre opportunità poiché permettono di relazionarci direttamente con il Paese firmatario e sono una sfida che dobbiamo vincere, con un nuovo approccio di sistema Paese proiettato nello scenario internazionale. Per questo, signor Presidente, annuncio il voto favorevole del Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Senato. (Applausi dal Gruppo M5S) . AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) .