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L'articolo 14 prevede che nell'ambito dei programmi regionali di formazione siano previsti, in corrispondenza con i fabbisogni e la vocazione produttiva dei territori, percorsi formativi certificati destinati ai soggetti fino a trentacinque anni di età che si candidano alla rilevazione di imprese artigiane tradizionali secondo le modalità di cui al presente disegno di legge. A questo fine, le regioni possono prevedere l'istituzione di appositi voucher formativi a favore dei soggetti che partecipino alle attività formative, secondo modalità stabilite con legge regionale. L'articolo 15 estende la cedolare secca sul reddito da locazione immobili ad uso commerciale ed artigianale. Il Capo V reca infine le disposizioni finanziarie e finali. Per il perseguimento delle finalità del disegno di legge, ai sensi dell'articolo 16, è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il Fondo per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato, con una dotazione annua di 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. Le risorse del fondo sono destinate: al cofinanziamento, in concorso con le regioni, delle indennità di formazione e tutoraggio e delle attività relative al patto di servizio, come definite e programmate nell'ambito del programma nazionale d'intervento, a valere sulle risorse del Piano operativo regionale (POR) del Fondo sociale europeo (FSE), nonché sulle risorse dei bilanci regionali attribuite, per queste finalità, ai sistemi regionali del lavoro, all'alternanza scuola-lavoro e al sistema della bilateralità; al cofinanziamento, in concorso con le regioni, degli interventi finalizzati al sostegno e alla valorizzazione delle attività artigianali previsti in attuazione della presente legge e all'erogazione dei prestiti d'onore. Con regolamento sono stabiliti i criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento del Fondo, nonché le condizioni di accesso ai finanziamenti e di rilascio e operatività delle garanzie. L'articolo 17 stabilisce infine che le disposizioni attuative siano adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata. La copertura finanziaria è recata dall'articolo 18.. I PRINCÌPI E FINALITÀ 1 (Princìpi generali) 1 In attuazione degli articoli 3, 4, 35, primo e secondo comma, e 41 della Costituzione, la presente legge è finalizzata a: a riconoscere i mestieri artigiani e la cultura del saper fare artigiano quale patrimonio nazionale meritevole di pubblica tutela e promozione attraverso misure di ordine economico, sociale e culturale; b incentivare il trasferimento generazionale dei mestieri artigiani, quale strumento per ampliare le opportunità di partecipazione delle nuove generazioni all'organizzazione economica del Paese e per dare effettività ai valori della libertà di autodeterminazione e dello sviluppo della persona attraverso il lavoro e l'agire d'impresa, di cui ai princìpi fondamentali dell'ordinamento costituzionale. 2 La promozione del saper fare artigiano e l'incentivazione del trasferimento generazionale dei mestieri artigiani costituiscono finalità di rilievo nazionale delle politiche formative, del lavoro e per l'impresa, nonché obiettivo fondamentale degli atti di programmazione delle politiche per lo sviluppo e il lavoro definiti, ai sensi della legislazione statale e dell'Unione europea vigente, dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali. 3 Fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dei rispettivi statuti speciali e delle relative norme di attuazione, nelle materie attribuite alla competenza legislativa concorrente, ai sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano la potestà legislativa nel rispetto dei princìpi fondamentali di cui alla presente legge. 4 Le regioni e gli enti locali contribuiscono con lo Stato al raggiungimento delle finalità di cui alla presente legge nell'ambito delle rispettive prerogative e competenze, secondo i princìpi di sussidiarietà e di leale collaborazione e nel rispetto dell'ordinamento dell'Unione europea. 2 (Finalità) 1 Per le finalità di cui alla presente legge è prevista un'azione nazionale di sistema intesa quale insieme coordinato e integrato di misure aventi ad oggetto: a l'informazione, l'assistenza e l'orientamento dei giovani interessati ad avviare o rilevare un'impresa artigiana, anche tramite il trasferimento generazionale; b l'individuazione delle imprese e dei mestieri artigiani disponibili al trasferimento generazionale a soggetti in possesso di idonea formazione e qualificazione; c la creazione di una « Borsa dell'iniziativa artigiana » quale luogo fra domanda e offerta rivolta ai titolari d'impresa artigiana che sono interessati a vendere la propria impresa e ai giovani interessati ad acquisirla; d il sostegno all'inserimento di giovani al fine di favorire l'introduzione della cultura digitale nell'ambito dei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali disciplinati dalla presente legge; e il sostegno alle cosiddette « botteghe scuola »; f il sostegno al progetto d'impresa in sede di subentro nella titolarità della stessa, attraverso specifiche forme di affiancamento tecnico e di prestito per i costi di avviamento; g il coinvolgimento dei consorzi fidi, compatibilmente con la legislazione vigente, nell'erogazione dei contributi in conto interessi o in conto capitale ai giovani soggetti interessati ad avviare o rilevare un'impresa artigiana. 2 All'attuazione della presente legge concorrono tutti i livelli istituzionali di governo e, in funzione di sussidiarietà orizzontale, le forze economiche e sociali presenti sul territorio, con particolare riferimento alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dell'artigianato. A tal fine sono promosse apposite intese interistituzionali e sedi di concertazione tra Governo e parti sociali. II STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE E DI INTERVENTO 3 (Linee guida di intervento per la promozione dei mestieri artigiani e l'incentivazione del trasferimento generazionale d'impresa) 1 Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge , la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, adotta linee guida finalizzate all'individuazione di specifici interventi per la promozione dei mestieri artigiani e l'incentivazione del trasferimento generazionale d'impresa. 2 Le regioni partecipano alle azioni definite e promosse dalle linee guida di cui al comma 1 attraverso le azioni di sistema di cui all'articolo 2 e la destinazione, a tal fine, di adeguate risorse finanziarie e strumenti nell'ambito della programmazione per l'impiego dei fondi europei. 3 Il coordinamento, la verifica ed il rendiconto delle iniziative adottate nell'ambito delle linee guida di cui al comma 1 sono realizzati attraverso la cabina di regia nazionale di cui all'articolo 4. 4 (Cabina di regia nazionale)