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Art. 6. (D. L. L. 7 gennaio 1946, n. 1, art. 7) Non può essere nominato Sindaco: chi si trova in uno dei casi di ineleggibilità a consigliere comunale previsti dalla legge; chi non ha reso il conto di una precedente gestione ovvero risulti debitore dopo aver reso il conto; il ministro di un culto; chi ricopre la carica di assessore provinciale; chi ha ascendenti o discendenti, ovvero parenti o affini fino al secondo grado, che coprano nell'amministrazione dei Comune il posto di segretario comunale, di esattore, collettore o tesoriere comunale, di appaltatore di lavori o di servizi comunali, o in qualunque modo di fideiussore; chi fu condannato per qualsiasi reato commesso nella qualità di pubblico ufficiale o con abuso d'ufficio ad una pena restrittiva della libertà personale superiore a sei mesi, e chi fu condannato per qualsiasi altro delitto alla pena della reclusione non inferiore ad un anno, salvo la riabilitazione a termini di legge.