[pronunce]

Il decreto di nomina del Commissario straordinario è stato sì preceduto dalla richiesta diretta al Presidente della Regione di esprimere «formale intesa» sul nominativo indicato (Stefano Sabino Francesco Pecorella) ma, di fatto, non è stata offerta all'ente regionale la possibilità di far pervenire il proprio orientamento in quanto prima ancora della ricezione della richiesta ministeriale di intesa il Ministro dell'ambiente aveva già provveduto a nominare il Commissario straordinario nella stessa persona di Stefano Sabino Francesco Pecorella. Il ristretto arco temporale intercorrente fra la richiesta del Ministro dell'ambiente di intesa sul nominativo del Presidente (datata 11 maggio 2010) e il decreto di nomina del Commissario straordinario emesso il giorno successivo (12 maggio 2010) nonché l'espressione utilizzata («formale intesa») rendono evidente la natura meramente formale del procedimento avviato dal Ministro. Non solo non vi sarebbero state le «reiterate trattative volte a superare, nel rispetto del principio di leale cooperazione fra Stato e Regione, le divergenze che ostacolino il raggiungimento di un accordo» (ritenute necessarie dalle sentenze n. 27 del 2004 e n. 21 del 2006), ma lo Stato non avrebbe neanche preventivamente verificato la possibilità di raggiungere l'intesa sul nominativo indicato (o, eventualmente, su altro di proposta regionale) e di provvedere, quindi, direttamente alla nomina del Presidente (e non del Commissario straordinario). Tale evidenza è ulteriormente attestata dal fatto che alla richiesta di «urgente incontro» formulata dal Presidente della Regione Puglia - con nota del 28 aprile 2010 e con nota del 18 maggio 2010 - non ha fatto seguito la convocazione dell'auspicato confronto costruttivo per una «scelta condivisa», bensì la nomina dell'avvocato Stefano Sabino Francesco Pecorella a Commissario straordinario dell'Ente Parco nazionale del Gargano. 2. - Con ricorso notificato in data 19 gennaio 2011, la Regione Puglia ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in relazione al decreto di quest'ultimo del 27 ottobre 2010, n. 1045, con il quale «l'avvocato Stefano Sabino Francesco Pecorella è confermato Commissario Straordinario dell'Ente Parco nazionale del Gargano per la durata di tre mesi a decorrere dalla data del 2 novembre 2010 e comunque non oltre la nomina del Presidente». Anche tale nomina non è stata preceduta dall'avvio e dall'effettivo perseguimento dell'intesa prevista dall'art. 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991 per la nomina del Presidente dell'Ente Parco. Con nota del 25 ottobre 2010, il Presidente della Regione ha rappresentato l'esigenza di nominare nel più breve tempo possibile il Presidente del Parco nazionale del Gargano, ma l'incontro richiesto al fine di affrontare l'argomento non si è mai tenuto e in riscontro alla missiva del 25 ottobre 2010 è stato inviato il decreto di conferma dell'incarico di Commissario straordinario all'avvocato Stefano Sabino Francesco Pecorella. La gravità della mancanza di preventiva istruttoria finalizzata al raggiungimento dell'intesa richiesta dalla legge per la nomina del Presidente dell'Ente parco è accentuata dalle vicende che hanno preceduto l'ultimo decreto di proroga dell'incarico commissariale, reiterato dal Ministro dell'ambiente (dapprima con il decreto n. 722 del 6 agosto 2010 e, successivamente, con il decreto n. 1045 del 27 ottobre 2010), senza effettuare, in entrambi i casi, alcun tentativo di scelta condivisa per il ripristino della gestione ordinaria nell'Ente. 3. - Con ricorso notificato in data 13 maggio 2011, la Regione Puglia ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in relazione al decreto di quest'ultimo del 3 marzo 2011, n. 123, con il quale «L'avvocato Stefano Sabino Francesco Pecorella è nominato Commissario straordinario dell'Ente Parco nazionale del Gargano per la durata di tre mesi a decorrere dalla data del 4 marzo 2011 e comunque non oltre la nomina del presidente». La ricorrente, assumendo la violazione degli artt. 5, 97, 117 e 118 della Costituzione e del principio di leale cooperazione in relazione all'art. 9, comma 3, della legge n. 394 del 1991, che prevede - per la nomina del Presidente degli Enti Parco - un meccanismo di intesa tra il Ministro dell'ambiente e i Presidenti delle regioni nel cui territorio ricada in tutto o in parte il parco, chiede che sia dichiarato che non spetta allo Stato di nominare, in mancanza della prescritta intesa con la Regione Puglia, il Commissario straordinario dell'Ente Parco nazionale del Gargano, e che sia, conseguentemente, annullato il decreto ministeriale di nomina innanzi richiamato. La ricorrente espone che il Ministro dell'ambiente ha continuato a nominare l'avvocato Stefano Sabino Francesco Pecorella Commissario straordinario dell'Ente Parco nazionale del Gargano rifiutando di tentare il raggiungimento di un accordo con la Regione Puglia al fine di addivenire ad un'intesa su di un nome condiviso da entrambe le parti. La Regione Puglia ha formulato, altresì, istanza di sospensione dell'esecuzione del decreto del Ministro dell'ambiente del 3 marzo 2011, n. 123, in quanto con riferimento al fumus boni iuris sarebbe inconfutabile la totale assenza di attività finalizzata ad addivenire all'intesa, mentre quanto al periculum in mora la perdurante operatività del decreto impugnato comporterebbe una situazione di attuale illegittimità dell'attività svolta dal Commissario straordinario. 4. - Si è costituito in tutti i giudizi il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, deducendo l'inammissibilità del ricorso avversario, in quanto il provvedimento di nomina del Commissario straordinario avrebbe un'efficacia limitata nel tempo fino al 30 luglio 2010 sicché nel momento in cui la presente vertenza verrà discussa sarà cessata la materia del contendere. In subordine, si rileva l'infondatezza del ricorso in quanto la procedura per l'acquisizione dell'intesa regionale sulla designazione del presidente dell'Ente Parco nazionale del Gargano è stata instaurata già a partire dal 24 luglio 2009 allorquando il Ministro aveva richiesto alla Regione Puglia di pronunciarsi sul nominativo dell'avvocato Giacomo Diego Gatta per la carica di presidente dell'Ente Parco. La Regione Puglia forniva riscontro alla nota predetta solo in data 28 aprile 2010, sollecitando il Ministero alla ricerca di una scelta condivisa. Ciò ha determinato il Ministro dell'ambiente a trasmettere in data 11 maggio 2010 un'ulteriore nota con la quale, premesso che nelle more del rilascio dell'intesa regionale l'avvocato Gatta aveva acquisito altro incarico, si chiedeva di volere esprimere l'intesa sul nominativo dell'avvocato Stefano Sabino Francesco Pecorella, allegandosi il curriculum dell'interessato. Nell'attesa della definizione della procedura per l'acquisizione dell'intesa, il predetto legale è stato nominato Commissario straordinario con il d.m.