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Art. 39. INDENNITÀ IN CASO DI MORTE E DI INVALIDITÀ PERMANENTE In caso di morte dell'impiegato spetterà al coniuge ed ai congiunti non oltre il 4° grado viventi a suo carico, o, in difetto, ai testamentari, il trattamento previsto per il caso di licenziamento (indennità di licenziamento e di preavviso) a termine degli articoli 36 e 37 fatta deduzione di quanto essi percepiscono per eventuali atti di previdenza compiuti dall'azienda (casse pensioni, previdenze, assicurazioni varie); non sono però deducibili le somme spettanti per la previdenza previste dall'art. 40 del presente contratto. Il datore di lavoro potrà. chiedere che la vivenza a carico, sia comprovata mediante atto di notorietà a norma di legge. In caso di morte o di licenziamento dell'impiegato in dipendenza di sopraggiunta invalidità permanente, per gli impiegati che non abbiano raggiunto il 10° anno di servizio, si applicano le disposizioni del D.L.L. 1 agosto 1945, n. 708, ed eventuali successive modificazioni.