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La nuova disposizione estende tale possibilità all'anno scolastico 2018-2019, nonché al calendario dei servizi educativi per l'infanzia e dei corsi dei centri di formazione professionale 2018-2019. Pertanto, il termine per la presentazione della documentazione originale viene quindi fissato al 10 marzo 2019. Il comma 3- sexies dell'articolo 6, introdotto dalla Camera, fissa al 31 dicembre 2018 il termine ultimo per l'utilizzo delle risorse stanziate, relativamente all'anno scolastico 2016-2017, per la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado. I commi 3- septies e 3- octies dell'articolo 6, introdotti dalla Camera, differiscono dal 1° settembre 2018 al 1° settembre 2019 il termine di entrata in vigore delle disposizioni in base alle quali, per l'ammissione all'esame di Stato nel secondo ciclo di istruzione, a partire dall'anno scolastico 2018-2019, sarebbero stati necessari, la partecipazione, durante l'ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall'INVALSI e lo svolgimento di attività di alternanza scuola-lavoro nel secondo biennio e nell'ultimo anno di corso per 400 ore negli istituti tecnici e professionali e per 200 ore nei licei. Il comma 2- septies dell'articolo 9, introdotto nel corso dell'esame alla Camera, rifinanzia di 5 milioni per l'anno 2019 l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 20- bis del decreto-legge n. 189 del 2016, finalizzata all'erogazione di contributi per la ripresa economica e produttiva nelle zone colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, del 26 e del 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017, destinati alle imprese delle predette zone colpite, operanti nel settore turistico, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché svolgenti attività agrituristica. Il comma 2- octies dispone che alla copertura degli oneri di cui al comma 2-septies, pari a 5 milioni per l'anno 2019, si provveda mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Il nuovo articolo 9- quater - introdotto dalla Camera - amplia, per il 2018, le possibili destinazioni delle risorse di cui all'articolo 44, comma 11- bis , del decreto legislativo n. 148 del 2015, e successive modificazioni, consentendone l'impiego (per la quota parte ancora non utilizzata e fermo restando il riparto delle risorse tra le Regioni già stabilito) anche in favore delle imprese e dei lavoratori che operino nelle aree interessate dagli accordi di programma per la reindustrializzazione delle aree di crisi. Ricorda che le risorse in oggetto sono destinate, nella normativa fino ad ora vigente, a trattamenti straordinari di integrazione salariale in deroga e a trattamenti di mobilità in deroga. Il comma 1- bis dell'articolo 11, inserito nel corso dell'esame al Senato e modificato alla Camera dei deputati, interviene sulla disciplina e sui termini per l'attuazione del Fondo per l'erogazione di misure di ristoro in favore di risparmiatori istituito dalla legge di bilancio per il 2018. Viene in particolare estesa l'operatività del Fondo anche ai risparmiatori destinatari di pronunce favorevoli dell'arbitro per le controversie finanziarie (ACF) e viene posticipato al 31 gennaio 2019 il termine per l'emanazione delle norme secondarie di attuazione della disciplina del Fondo. Con riferimento all'articolo 13, è stata disposta la soppressione del comma 1-ter, sulla disciplina sugli spazi finanziari attribuiti alle Regioni, in quanto di contenuto sostanzialmente analogo a quanto disposto dall'articolo 1- bis . Dal momento che l'esame del provvedimento in Assemblea è previsto per le ore 18 di mercoledì, 19 settembre, propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 22 di oggi, lunedì 17 settembre. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene la proposta provocatoria e inaccettabile. A suo avviso, non vi è alcuna ragione per comprimere a tal punto il dibattito su un provvedimento tanto importante, soprattutto per alcune misure che sono all'attenzione dell'opinione pubblica. Annuncia che, qualora sia confermato per le ore 22 il termine per la presentazione degli emendamenti, i senatori del Gruppo PD non parteciperanno al seguito dei lavori della Commissione. Il senatore GRASSI ( M5S ) sottolinea l'esigenza di concludere in tempi brevi l'esame del provvedimento, che del resto è stato oggetto di un'ampia discussione sia in prima che in seconda lettura. Concorda, pertanto, con la proposta del Presidente di fissare alle ore 22 il termine per la presentazione degli emendamenti. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritiene ragionevole fissare il termine per gli emendamenti nella mattinata di domani, martedì 18 settembre, anche per consentire ai Gruppi parlamentari di predisporre le proposte di modifica con la necessaria attenzione. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concorda con la proposta della senatrice De Petris di fissare il termine per gli emendamenti nella mattinata di domani, tanto più che la Commissione si riunirà nuovamente, per proseguire l'esame del provvedimento in titolo, solo alle ore 15. Pertanto, a suo avviso, l'accelerazione dei tempi proposta dal Presidente risulta incomprensibile e irragionevole. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritiene congruo il termine proposto dal Presidente, in quanto il decreto di proroga termini deve essere convertito in legge entro il 23 settembre. Il senatore PARRINI ( PD ) ribadisce che la scelta di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 22 di oggi è politicamente inaccettabile e, peraltro, non necessaria ai fini dell'approvazione definitiva del decreto-legge entro la scadenza del 23 settembre. La senatrice MALPEZZI ( PD ) rileva che le parti oggetto della discussione in terza lettura sono quelle modificate dalla Camera dei deputati, che quindi il Senato non ha ancora potuto esaminare. A suo avviso, sarebbe opportuno approfondire gli argomenti più rilevanti per l'opinione pubblica, come la modifica relativa allo svolgimento dell'esame di Stato. Per questo motivo, il termine delle ore 22 appare assolutamente non congruo. Il senatore GRASSI ( M5S ), nell'esprimere rammarico per le considerazioni eccessivamente critiche delle opposizioni, propone di differire di un'ora il termine proposto dal Presidente. La senatrice BINI ( PD ) sottolinea che il margine di tempo previsto resta troppo stringente per consentire la predisposizione di emendamenti con la dovuta attenzione, soprattutto considerata la complessità di alcuni temi, particolarmente sensibili per l'opinione pubblica. Il PRESIDENTE precisa che la proposta è volta a consentire un più ampio margine di tempo per la fase di illustrazione ed esame degli emendamenti, anche in considerazione del fatto che il dibattito dovrà limitarsi alle modifiche introdotte nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati.