[massime]

Alimenti e bevande - Norme della Regione Umbria - Disciplina della raccolta, conservazione e commercio dei tartufi - Limiti all'estensione territoriale delle tartufaie controllate - Lamentata irragionevolezza nonché indebita compressione dei diritti di proprietà e di libera iniziativa economica - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge della Regione Umbria 26 maggio 2004, n. 8, sollevata in riferimento agli artt. 3, 41, 42 della Costituzione per irragionevole e illegittima compressione del diritto di proprietà e del diritto di libera iniziativa economica dei titolari delle tartufaie controllate. La limitazione introdotta dal legislatore regionale all'estensione territoriale delle tartufaie controllate non risulta né irragionevole né contrastante con gli artt. 41 e 42 Cost., in quanto la stessa risponde all'esigenza di evitare una eccessiva compressione del principio fondamentale della libera raccolta nei boschi e nei terreni non coltivati e compie un non censurabile bilanciamento tra i diritti dei proprietari o conduttori dei fondi (che potranno escludere l'accesso agli estranei chiudendo il fondo) e l'utilità sociale correlata alla possibilità di libera raccolta nei boschi e nei terreni non coltivati così come restrittivamente individuati dalla disciplina denunciata. Sulla funzione sociale che persegue il principio della libera raccolta dei tartufi, v. la citata sentenza n. 328/1990. In tema di violazione del diritto di libera iniziativa economica, v. la citata sentenza n. 548/1990.