[normattiva_dump]

2.1.3.2). A.3.1.4 IRRADIAZIONI NON ESSENZIALI A.3.1.4.1 DEFINIZIONE Per irradiazioni non essenziali sono da intendersi tutte le irradiazioni su qualunque altra frequenza diversa da quella della portante e delle bande laterali associate al normale processo di modulazione. Le irradiazioni non essenziali vanno rilevate misurando: (a) il loro livello di potenza all'uscita del trasmettitore, (b) la loro potenza equivalente irradiata dal contenitore e dalle varie parti dell'apparato. Per gli apparati equipaggiati con una antenna incorporata il livello delle irradiazioni non essenziali deve essere calcolato come la somma delle potenze equivalenti irradiate dall'antenna incorporata e dal contenitore dell'apparato. A.3.1.4.2 METODO DI MISURA DEL LIVELLO DI POTENZA (CASO A) Il livello di potenza su ciascuna frequenza deve essere misurato tramite un analizzatore di spettro od un voltmetro selettivo con il trasmettitore chiuso su di un carico di 50 ohm. Il trasmettitore operante alla massima potenza applicabile alla sua Classe non deve essere modulato. Le misure debbono essere effettuate in una gamma di frequenze estendentesi da 100 kHz a 4000 MHz, eccezion fatta per il canale sul quale il trasmettitore deve operare e per i canali adiacenti. Le misure devono essere ripetute con il trasmettitore modulato con la modulazione di prova normale (Sezione A.2.1). Le misure devono anche essere ripetute con il trasmettitore in posizione di attesa ("stand-by"). A.3.1.4.3 METODO DI MISURA DELLA POTENZA EQUIVALENTE IRRADIATA (CASO B) L'apparato va sistemato in un posto di misura conforme ai requisiti indicati nella Sezione A.2.6. Il trasmettitore operante alla massima potenza applicabile alla sua Classe non deve essere modulato. Per gli apparati equipaggiati con un connettore di antenna, la misura deve essere effettuata collegando il trasmettitore ad una antenna artificiale (Sezione A.2.3). Le misure debbono essere effettuate in una gamma di frequenze estendentesi da 30 MHz a 4000 MHz, eccezion fatta per il canale sul quale il trasmettitore deve operare e per i canali adiacenti. Le irradiazioni non essenziali devono essere rilevate per mezzo dell'antenna di misura e del ricevitore di misura. Per ogni frequenza in corrispondenza alla quale e' rivelata una irradiazione, l'apparato in prova deve essere orientato opportunamente in modo tale da rendere massimo il valore del campo misurato. La potenza irradiata su ciascuna componente deve essere determinata con un metodo di sostituzione. Le misure devono essere ripetute anche con l'antenna di misura posta nel piano di polarizzazione ortogonale a quello in precedenza scelto. Le misure debbono essere ripetute con il trasmettitore modulato con modulazione di prova normale (Sezione A.2.1). Le misure debbono in- fine essere ripetute anche con il trasmettitore in posizione di attesa ("stand-by"). Per gli apparati equipaggiati con una antenna incorporata, le misure sopra indicate devono essere ripetute con ciascun tipo di antenna incorporata che il costruttore dell'apparato fornisce in alternativa. A.3.1.4.4 LIMITI La potenza di irradiazione non essenziale non deve superare i valori sottoindicati: CASO A Nella gamma da 100 kHz a 1000 Mhz (con l'eccezione delle bande 872,0 - 905, 0 MHz e 917,0 - 950,0 MHz): 0,25 uW con il trasmettitore in condizioni di esercizio, 2 nW con il trasmettitore in posizione di attesa ("stand-by"). Nella gamma da 1000 MHz a 4000 MHz: 1 uW con il trasmettitore in condizioni di esercizio, 20 nW con il trasmettitore in posizione di attesa ("stand-by"). CASO B Nella gamma da 30 Mhz a 1000 Mhz (con l'eccezione delle bande 872,0-905,0 Mhz e 917,0-950,0 Mhz): 2,5 uw con il trasmettitore in condizioni di esercizio, 2 nw con il trasmettitore in posizione di attesa ("stand-by). Nella gamma da 1000 Mhz a 4000 Mhz: 1 uw con il trasmettitore in condizioni di esercizio, 20 nw con il trasmettitore in posizione di attesa ("stand-by"). Oltre ai valori sopra riportati devono inoltre essere rispettati i seguenti limiti: nella banda di frequenza compresa tra 872,0 MHz e 905,0 MHz, il livello di ogni irradiazione non essenziale (sia condotta sia irradiata), valutato in una banda di 25 kHz centrata ad una distanza di almeno 50 kHz dalla portante, deve essere inferiore a -24 dBm (4 uW). Come eccezione a tale valore, in questa banda e' ammessa la possibilita' di avere fino ad un massimo di 10 "canali" da 25 khz in cui il livello dell'irradiazione parassita puo' essere pari a -9 dBm (125 uW). Quest'ultime irradiazioni perturbatrici a piu' alto livello non devono comunque essere a frequenza fissa; la loro frequenza deve cambiare al variare della frequenza operativa del trasmettitore. Nella banda di frequenza compresa tra 917,0 MHz e 950,0 MHz il livello di ogni irradiazione non essenziale (sia condotta sia irradiata), valutato in una qualunque banda di 25 kHz, non deve ( essere superiore a (-80 dBm (10 pW ) vedi nota 1 appendice D). ) A.3.2 RICEVITORE A.3.2.1 MASSIMA SENSIBILITA' UTILE A.3.2.1.1 DEFINIZIONE Per massima sensibilita' utile del ricevitore si intende: a) nel caso di apparati equipaggiati con un connettore di antenna, il minimo livello di segnale ai terminali di ingresso del ricevitore, alla frequenza nominale del ricevitore, con modulazione normale di prova (Sezione A.2.1) oppure b) nel caso di apparati equipaggiati con una antenna incorporata, il minimo livello di campo elettromagnetico alla frequenza nominale del ricevitore, con modulazione normale di prova (Sezione A.2.1) sufficiente a produrre: 1) una potenza di uscita in bassa frequenza almeno uguale al 50% della potenza nominale di uscita (Sezione A.2.2). 2) un valore di 20 dB del rapporto S+N+D/N+D misurato all'uscita del ricevitore attraverso una rete di pesatura psofometrica del tipo descritto nella Raccomandazione CCITT 0.41, Red Book, 1984, (gia' denominato P.53a) (S=Segnale, N=Rumore, D=Distorsione). Le caratteristiche del filtro elimina-banda, sulla frequenza di 1 kHz, usato nelle misure di S+N+D/N+D debbono essere tali da garantire, in uscita al filtro, un'attenuazione di almeno 40 dB su tale frequenza di 1 kHz senza pero' superare 0,6 dB a 2 kHz. La caratteristica del filtro deve mantenersi piatta entro una fascia di 0,6 dB per le frequenze comprese tra 20 Hz e 500 Hz e per le frequenze comprese tra 2 kHz e 4 kHz. In assenza di modulazione, il filtro non deve introdurre attenuazioni superiori ad 1 dB sulla potenza totale di rumore all'uscita ad audiofrequenza del ricevitore sotto prova.