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Art. 2 Le partecipazioni azionarie di cui all'articolo precedente sono collocate dall'IRI e dall'ENI in speciali gestioni prive di personalità giuridica, contabilmente e finanziariamente separate. ((Entro il termine improrogabile di cinque mesi dalla data del presente decreto i due enti provvedono, nel quadro di organici programmi di settore: 1) alla individuazione delle società o degli stabilimenti suscettibili di gestione economicamente equilibrata; 2) alla individuazione delle società o degli stabilimenti risanabili, anche mediante riconversione, ed alla predisposizione dei relativo piano di risanamento, tenuto anche conto del loro interesse strategico ai fini della economia nazionale; 3) alla individuazione delle società o degli stabilimenti per i quali è conveniente, attese le finalità proprie del sistema a partecipazione statale, promuovere la cessione a privati o ad altro ente di gestione; 4) alla individuazione delle società o degli stabilimenti che, per qualsiasi motivo, non siano suscettibili di economica gestione ed alla predisposizione del relativo piano di liquidazione. L'E.N.I. provvede alla costituzione di uno specifico strumento per il coordinamento dell'attività delle aziende assegnategli in gestione fiduciaria operanti nel settore minerario-metallurgico e per l'approvvigionamento, anche sul mercato estero, delle materie prime all'uopo necessarie. A tal fine utilizza, oltre il proprio, altresì il personale della Società italiana miniere - Italminiere S.p.a. Ai fini degli ulteriori aggiornamenti delle indagini e studi previsti dal primo comma dell'articolo 5 della legge 7 marzo 1973, n. 69, il Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato è autorizzato a stipulare con l'E.N.I. apposite convenzioni. Alla spesa relativa si provvede con apposito stanziamento sullo stato di previsione della spesa del Ministero dell'industria, dei commercio e dell'artigianato)).