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nuova sfiducia nell'opinione pubblica; se non valuti opportuno assumere immediati provvedimenti di propria competenza nei confronti di Binck/Saxo/BgSaxo SIM, per lo meno finalizzati alla mera verifica e allo sblocco dei dossier titoli che, dopo vari mesi, non sono, irregolarmente, stati ancora trasferiti ai richiesti nuovi intermediari; se, vista la plateale carenza normativa che il caso evidenzia, non ritenga indispensabile una integrazione al disposto dell'art. 118 TUB (per quanto attiene i dossier titoli) che si? riconosce il diritto di recesso in capo al cliente, ma che essendo privo di tassativi termini temporali di esecuzione e di relative sanzioni in caso di inadempimento, si rivela in pratica essere del tutto inefficace; se non ritenga sia il caso di mettere mano alla normativa che riguarda le forme di controllo, spesso giudicate intempestive se non finanche inefficaci nell'intervenire a tutela del pubblico interesse. Atto n. 4-06172 LANNUTTI ANGRISANI CASTALDI PRESUTTO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del turismo Premesso che: il 23 ottobre 2021 è apparso sul sito di informazione "ilGiornale" un articolo a firma di Patricia Tagliaferri dal titolo "Incubo Ita, i passeggeri per Milano scaricati a Genova". In esso viene riportata la testimonianza di un passeggero solito fare la tratta Roma-Milano con la nuova compagnia aerea ITA, che lo scorso 15 ottobre ha rimpiazzato l'Alitalia. Il passeggero racconta che il volo è partito dallo scalo di Roma Fiumicino alle 7 del mattino, in perfetto orario. Mentre l'aereo era in avvicinamento a Linate, il comandante ha avvertito i passeggeri che c'era nebbia e che non sarebbero potuti atterrare. A quel punto il velivolo ITA ha cominciato a girare sopra a Linate per un'oretta, fino a quando il comandante ha riattivato il microfono per comunicare che si sarebbero diretti all'aeroporto di Malpensa. Il problema sembrava risolto con un minimo disagio. Una decina di minuti più tardi, un altro annuncio del comandante informava che non avrebbero atterrato a Malpensa, perché non c'erano servizi per quel volo. Secondo la testimonianza del passeggero, uno degli assistenti di volo avrebbe a quel punto spiegato il motivo del mancato atterraggio a Linate: «Gli aerei ITA non hanno la licenza per atterrare con la nebbia». Nel frattempo il comandante ha comunicato che sarebbe atterrato a Genova, creando non pochi disagi ai passeggeri visto che, da comunicazione ufficiale del comandante, non era stato predisposto alcun trasferimento per Linate. I passeggeri sono stati letteralmente abbandonati al loro destino. Il passeggero che ha raccontato la storia alla giornalista ha detto di aver raggiunto Milano a sue spese con un taxi, costato 300 euro; considerato che per atterrare in situazioni di scarsa visibilità servono due condizioni: l'aeroporto deve essere dotato di sistema ILS funzionante e certificato, e l'aereo deve essere dotato di strumentazione ILS funzionante e certificata. Se manca una delle due condizioni l'aereo non può atterrare in condizioni di scarsa visibilità, ovvero con una visuale inferiore a mezzo miglio (900 metri) in orizzontale e 200 piedi (60 metri) in verticale. Quando la visibilità scende sotto un certo valore, quindi, in aeroporto (solo quelli dotati di infrastrutture idonee) vengono attivate le cosiddette "procedure per bassa visibilità". In poche parole, il traffico a terra viene molto ridotto, per diminuire il rischio di collisioni, così come anche il numero di atterraggi e decolli. Durante l'attivazione di queste procedure, inoltre, vengono autorizzati ad operare solo quegli aerei dotati di speciale strumentazione, e solo quei piloti che hanno avuto l'addestramento specifico per atterraggi e decolli in bassa visibilità; considerato inoltre che il Governo ha autorizzato la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze per l'esercizio dell'attività d'impresa nel settore del trasporto aereo di persone e merci, con uno stanziamento fino a 3 miliardi di euro, denominata Italia Trasporto Aereo S.p. A. (ITA). ITA è la compagnia di bandiera ed è più piccola di Alitalia, con meno aerei (52 nel 2021 e 78 nel 2022 al posto degli attuali 113). Nel frattempo, ITA ha acquistato il marchio Alitalia per 90 milioni di euro e ha firmato un "Memorandum of Understanding" con Airbus per l'acquisto di 28 aeromobili: 10 Airbus A330neo per le rotte intercontinentali, 7 A220 per le rotte nazionali ed europee (suddivisi tra A220-100 e A220-300), 11 della famiglia A320neo per le rotte di breve e medio raggio, mentre altri 56 aerei saranno presi in leasing ; considerato infine che: secondo gli ultimi dati disponibili contenuti nell'Indagine sul turismo internazionale pubblicata a giugno dalla Banca d'Italia, nel 2019 (cioè nell'ultimo periodo di riferimento pre-pandemia) "la spesa complessiva dei viaggiatori stranieri in Italia è aumentata del 6,2 per cento rispetto all'anno precedente, superando i 44 miliardi di euro". Secondo l'indagine, "vi è stata una netta crescita della spesa dei turisti pernottanti, che rappresenta circa il 95 per cento del totale, sostenuta dall'aumento sia del numero dei viaggiatori sia della spesa media per notte". Naturalmente, una parte rilevante di questi flussi turistici è giunta in Italia con un viaggio in aereo. L'indagine evidenzia inoltre che è cresciuta ulteriormente la quota dei viaggiatori stranieri che arrivano in Italia utilizzando l'aereo, che "rappresentano il 41 per cento del totale e il 64 per cento in termini di spesa". In sostanza, nel 2019 ben 39,5 milioni di turisti stranieri hanno viaggiato con l'aereo, e si stima abbiano speso in Italia 28,42 miliardi di euro su un totale di oltre 44 miliardi di euro. Si tratta di cifre importanti per il sistema Paese; con una compagnia di bandiera all'altezza ci sarebbero anche dei vantaggi, che non hanno immediate ricadute economiche, ma strategiche, dovuti, ad esempio, al fatto che solo questa può assicurare alcune rotte interne minori che vengono trascurate dalle compagnie aeree estere, con conseguenze importanti in termini di libertà di movimento per i cittadini italiani e stranieri, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto in premessa; cosa intendano fare per assicurare al Paese un vettore aereo nazionale affidabile, visto che in Italia, una volta che sarà rallentata definitivamente la pandemia, sarà fondamentale preparare la ripresa dei flussi turistici e garantire che tale vettore possa conquistare gli spazi lasciati vuoti dalle compagnie low cost , altrimenti, di contro, vi è il serio pericolo che i flussi turistici, se non intercettati, si dirigano altrove, con danni ingenti per il sistema Paese. Atto n. 4-06173 DE BONIS Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: