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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 123 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente CALDEROLI e del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,33). Si dia lettura del processo verbale. PUGLIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1315 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1315, già approvato dalla Camera dei deputati. Ricordo che nella seduta di ieri le relatrici hanno svolto la relazione orale e ha avuto luogo la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mia sarà una breve replica con alcune osservazioni sui punti evidenziati ieri, nel corso della discussione generale. In particolare, voglio ribadire che si tratta di un decreto-legge che affronta due emergenze, lo stato della sanità calabrese e la carenza di medici per garantire le prestazioni sanitarie. Gli interventi al Capo I sono infatti limitati nel tempo e servono a rimuovere i principali ostacoli per il ripristino della normalità gestionale e amministrativa della Calabria. Si tratta di una Regione che - come abbiamo evidenziato ieri - è commissariata dal 2010 e, ciò nonostante, ha visto negli ultimi anni una riduzione progressiva dei livelli essenziali di assistenza, che oggi non raggiungono le soglie di sufficienza, e un aumento esponenziale dei costi, come certificato dall'ANAC e dalla Corte dei conti; e ieri in discussione generale è stato detto che tutto ciò dipende addirittura anche dal pagamento della stessa fattura per due o tre volte. Questa cattiva amministrazione ha fatto sì che tutti gli indicatori epidemiologici dello stato di salute della popolazione calabrese siano peggiorati negli anni. Ieri il senatore Zaffini parlava di una riduzione di cinque anni dell'aspettativa di vita dei cittadini calabresi. E questa riduzione dipende proprio dalla cattiva gestione della sanità. Bisogna investire prima di porre in essere qualsiasi altra misura? Questo era il suggerimento del senatore Magorno, che oggi non vedo presente e al quale vorrei chiedere: senatore, lei si sente tranquillo a investire anche un solo euro senza avere la certezza che venga usato in maniera oculata per i cittadini calabresi? Noi sappiamo che quei cittadini oggi chiedono tutele. Chiedono di non essere abbandonati nelle mani di chi, in tutti questi anni, li ha costretti a emigrare per curarsi, chiudendo i reparti e tagliando i servizi. Il senatore Mangialavori ieri imputava al ministro Grillo la chiusura dei reparti. Io gli vorrei ricordare come, invece, la chiusura dipenda da errori di programmazione regionali e, di certo, non è colpa del Ministro. Gli interventi al Capo II servono, invece, a garantire la continuità delle prestazioni sanitarie per raggiungere finalmente e mantenere i livelli essenziali di assistenza; quei livelli essenziali che in Calabria - come abbiamo già detto - sono sotto la soglia di sufficienza. La senatrice Binetti e il senatore Zaffini suggerivano di richiamare i medici che oggi lavorano all'estero. Io vorrei dire, però, che oggi i concorsi sono già aperti a quei medici, ma essi non vi partecipano. Quei concorsi vanno deserti, perché quei medici vogliono lavorare in strutture all'avanguardia dal punto di vista tecnologico e della sicurezza, sia per i pazienti che per gli operatori. Nelle strutture calabresi oggi questa sicurezza non è garantita, ma con il decreto-legge in esame abbiamo fatto un primo passo anche in questo senso, perché sono previsti fondi per il miglioramento delle infrastrutture e dell'edilizia ospedaliera. Per garantire le prestazioni abbiamo finalmente sbloccato l'assunzione di personale sanitario e abbiamo tolto il blocco del turnover nelle Regioni in piano di rientro, che era stato introdotto nella finanziaria del 2005. Questo, sì, sarà un punto di partenza importante. Ringrazio la senatrice Stabile che ieri ha riconosciuto siffatto merito. Abbiamo previsto, inoltre, un ulteriore incremento per l'assunzione di personale, stabilizzando tutto il personale precario in servizio esternalizzato. Abbiamo anche previsto che vengano assunti gli specializzandi all'ultimo anno, una volta che siano esaurite le graduatorie di tutti i soggetti idonei già specialisti e, comunque, nelle more del conseguimento del titolo. Il senatore Zaffini ieri suggeriva di aumentare il numero delle borse di specializzazione. Io vorrei ricordare come anche questo sia già stato previsto in un precedente provvedimento. Quest'anno, infatti, per la prima volta, le borse di specializzazione mediche passano da 6.200 a 8.000, con un incremento di 1.800 borse; tutto ciò in previsione di una revisione complessiva della formazione postlaurea, basata, finalmente, su una reale programmazione dei fabbisogni. Il senatore Collina ieri parlava di riformismo opposto al populismo e di riformismo inteso come capacità di programmazione. Se oggi siamo qui a parlare di carenza di medici o di imbuto formativo, è perché, finora, la programmazione è mancata. Sempre il senatore Collina parlava di una particolare attenzione del Ministro alle Regioni virtuose. Io, però, vorrei sottolineare come oggi parliamo del decreto Calabria e non del decreto Veneto o Lombardia. Abbiamo anche affrontato il problema della medicina generale, in particolare la questione dei camici grigi, quei medici che hanno lavorato per anni garantendo il funzionamento del Servizio sanitario nazionale senza, però, che il proprio ruolo sia stato riconosciuto.