[ddlpres]

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per l'avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, fatto a Parigi il 24 febbraio 2015, e del Protocollo addizionale, con Allegato, fatto a Venezia l'8 marzo 2016, con annesso Regolamento dei contratti adottato a Torino il 7 giugno 2016. Onorevoli Senatori. -- In data 30 gennaio 2012, l'Italia ha firmato un accordo con la Francia, ratificato dai due Paesi (per l'Italia, con legge 23 aprile 2014, n. 71), per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione. L'articolo 18 dell'Accordo ha previsto che la ripartizione dei costi dell'opera (parte comune Italia -- Francia, sezione transfrontaliera) è fissata nella misura del 57,9 per cento a carico dell'Italia e del 42,1 per cento a carico della Francia, detratto il contributo europeo e la parte finanziata dai pedaggi versati dalle imprese ferroviarie, fino al valore del costo certificato a valore gennaio 2012. Oltre tale ammontare, i costi saranno suddivisi tra i due Paesi in misura paritaria. Il 24 febbraio 2015 gli Stati hanno sottoscritto un altro accordo «per l'avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino Lione». L'articolo 3 del predetto accordo prevede che un successivo protocollo addizionale, da concludersi con uno scambio di lettere, precisi le modalità di applicazione dell'articolo 18 dell'Accordo del 30 gennaio 2012, per tenere conto dell'attualizzazione monetaria e dell'evoluzione dei costi dei fattori di produzione dei lavori definitivi. Il 2 marzo 2016 la Commissione intergovernativa ha licenziato il testo di tale protocollo addizionale. La firma del protocollo addizionale, avvenuta l'8 marzo 2016 in occasione del Vertice bilaterale italo-francese di Venezia, e la successiva validazione del Regolamento dei contratti, avvenuta il 7 giugno 2016 da parte della Commissione intergovernativa, hanno completato l' iter procedurale. Deve pertanto essere avviata la ratifica del complesso formato dall'accordo del 2015 e dal protocollo addizionale del 2016, nonché dell'annesso regolamento dei contratti. A seguito della ratifica potranno essere avviati i lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino Lione e la Commissione europea potrà mettere a disposizione il cofinanziamento europeo dell'opera. La sezione transfrontaliera si estende per circa 65 km tra Saint-Jean-de-Maurienne in Savoia e Susa/Bussoleno in Val Susa (Piemonte). L'elemento fondamentale della sezione è la galleria a doppia canna di 57 chilometri (45 km in Francia e 12 km in Italia circa) che, con una pendenza massima del 12,5 per mille, trasforma la linea esistente di montagna (linea Torino-Bardonecchia-Modane-Lione), in una linea di pianura superando le limitazioni che oggi penalizzano fortemente la linea storica che comporta un costo energetico di attraversamento per i treni merci del 40 per cento in più rispetto a una linea senza dislivelli. Per quanto riguarda il processo realizzativo dell'opera, dal 2002 ad oggi si sono svolti gli studi e le indagini geognostiche con lo scavo di tre discenderie in Francia a Saint-Martin-La-Porte, La Praz e Villarodin/Bourget/Modane per una lunghezza di circa 9 km. Oggi sono in corso i lavori di scavo meccanizzato del tunnel geognostico in Italia a La Maddalena di Chiomonte, di 7,5 km, e in Francia con lo scavo di una galleria di circa 9 km tra i piedi delle discenderie di Saint-Martin-La-Porte e di La Praz in un tratto particolarmente difficile dal punto di vista geologico, che presenta forti convergenze. Tale galleria, che vede oggi lo svolgersi delle operazioni preliminari all'avvio dello scavo meccanizzato previsto a luglio 2016, sarà scavata dalla Francia verso l'Italia nell'asse e con il diametro del tunnel di base e ne costituirà pertanto, una volta esaurita la sua funzione di studio, un primo tratto realizzato del tubo sud. Così facendo a far data dall'estate 2016 per la prima volta saranno contemporaneamente in funzione due frese/tunnelier sia in Italia che in Francia. Con riferimento alla sezione transfrontaliera nel 2015 si sono conclusi gli iter autorizzativi nei due Paesi: -- in Italia il progetto definitivo è stato approvato con la delibera CIPE del 20 febbraio 2015, n. 19 (pubblicata in GU il 6 agosto 2015); -- in Francia il «progetto di riferimento» è stato approvato con decisione ministeriale del 2 giugno 2015. È attualmente in corso la finalizzazione del cosiddetto «progetto di riferimento finale» che recepisce tutte le prescrizioni derivanti dai due atti approvativi. La sezione transfrontaliera costituisce la prima fase di realizzazione del collegamento tra Torino e Lione, che si pone l'obiettivo di migliorare e potenziare la capacità tecnica e funzionale del collegamento tra Francia e Italia per le persone e per le merci, realizzando una componente fondamentale del corridoio mediterraneo, al servizio del 18 per cento della popolazione dell’Unione europea e del 17 per cento del PIL europeo. L'opera concorre all'attuazione dei principi della Convenzione delle Alpi, firmata da tutti gli Stati dell'arco alpino (ratificata dall’Italia ai sensi della legge 14 ottobre 1999, n, 403), che assume il tema del riequilibrio modale come obiettivo primario per la salvaguardia di una zona particolarmente delicata quale è la regione alpina. Per tale ragione l'Unione europea ha deciso di cofinanziare tale opera nell'ambito del programma CEF 2014/20, attraverso la sottoscrizione il 1º dicembre 2015 del Grant Agreement , con un finanziamento, fino all'anno 2019, pari al 40 per cento dell'ammontare delle opere. Il testo dell'accordo del 24 febbraio 2015 si compone di 7 articoli. L'articolo 1 contiene l'oggetto dell'accordo: in considerazione di recenti disposizioni europee e dell'evoluzione del traffico in Svizzera ed Austria, i Governi decidono di avviare i lavori definitivi della sezione transfrontaliera della Torino-Lione, affidandone la realizzazione al Promotore Pubblico «Tunnel Euroalpin Lyon Turin» (TELT Sas), istituito il 23 febbraio 2015. L'articolo 2 riafferma l'impegno di entrambe le Parti a lottare contro i tentativi di infiltrazione mafiosa e si impegnano a dotare il Promotore Pubblico di un Regolamento dei contratti estremamente rigoroso su tale argomento. L'articolo 3 rimanda la definizione del costo certificato del progetto ad un protocollo addizionale da definirsi tra le Parti con una scambio di lettere, che definisca anche le modalità di applicazione dell'articolo 18 dell'accordo del 30 gennaio 2012. Precisa infine che l'aggiudicazione degli appalti per i lavori definitivi potrà avvenire solo dopo l'entrata in vigore dei tale protocollo addizionale.