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E invero, sembrerebbe trattarsi di materiali pericolosi per l'intero ecosistema e per la salute , quali ad esempio amianto, pneumatici, residui di vernice; non si tratta di un singolo episodio; numerosi, infatti, sono gli sversamenti di rifiuti che si verificano giornalmente. Più volte simili prassi sono state denunciate dalle associazioni ambientaliste ma, nonostante ciò, continuano a essere scaricati nei luoghi liquami o rifiuti inquinanti di ogni genere. Tutto ciò ha creato una grande discarica a cielo aperto, provocando non pochi danni al territorio; le numerosissime immagini e filmati reperibili sui media mostrano senza ombra di dubbio la presenza di molteplici cumuli di rifiuti a cielo aperto nel territorio. Tali dati si registrano, in particolar modo, nelle zone di Ercolano, Torre del Greco, Trecase, Boscotrecase; il fenomeno sembrerebbe avere preso le sembianze di un trasporto abusivo di rifiuti speciali sulle strade che portano al Vesuvio. Le autorità competenti hanno, in più occasioni, rilevato a bordo di automezzi, durante i controlli di routine , il trasporto di merce di varia natura, tra cui rifiuti pesanti e scarti di lavori edili, elettrodomestici, ferraglie, pezzi di legno, scarti di cemento, eccetera; inoltre, come riportato dagli organi di stampa in data 13 gennaio 2019 (Ansa), i Carabinieri forestali della stazione Parco di San Sebastiano al Vesuvio hanno rinvenuto, su un'area di circa 100 metri quadrati ricadente nel parco, materiali di vario genere provenienti prevalentemente da attività di costruzione e demolizione insieme a rifiuti vegetali, mobilio, bombole a gas e numerosi rifiuti ferrosi. I rifiuti sono stati sequestrati unitamente all'area sulla quale erano stati sversati; considerato che: nel corso del 2017, il parco nazionale del Vesuvio veniva interessato da numerosi incendi i quali formavano oggetto di apposito atto di sindacato ispettivo, presentato nel corso della XVII Legislatura (4-07847, pubblicato il 19 luglio 2017), volto a sollecitare interventi di tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale con la conseguente verifica della gestione e monitoraggio del territorio; successivamente a tali vicende, il Ministro in indirizzo ha intrapreso le opportune iniziative tra le quali, a titolo meramente esemplificativo, l'installazione di telecamere di sorveglianza in grado di monitorare il parco con l'obiettivo di arrestare il fenomeno degli scarichi illeciti e di prevenire gli avanzamenti degli incendi. Tuttavia, ancora ad oggi gli sversamenti di rifiuti continuano a verificarsi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del fenomeno dello sversamento di rifiuti nel parco nazionale del Vesuvio, che, ad oggi, sembrerebbe non aver ancora subito una battuta di arresto; se intenda attivarsi affinché venga verificata la gestione circa il monitoraggio delle zone colpite dagli illeciti descritti; quali iniziative, di conseguenza, intenda intraprendere al fine di tutelare e salvaguardare la biodiversità nonché l'intero patrimonio ambientale. Atto n. 4-01439 IANNONE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda è una grande opera già avviata e quasi prossima alla realizzazione, con finanziamenti già stanziati e un'economia che nasce tutt'intorno; d'improvviso, c'è stato un blocco a giudizio dell'interrogante dovuto all'atteggiamento politicamente bipolare del Governo; la Lioni-Grottaminarda è un'arteria considerata strategica da imprese, ministeri e sindacati per potenziare i collegamenti della bassa Irpinia col resto della Campania e, in prospettiva, per avvicinare la costa salernitana a quella adriatica; nel dicembre 2018 con la legge di bilancio per il 2019 il Governo realizza un agognato sogno: rimuovere il commissario Filippo D'Ambrosio, ingegnere romano formatosi in una lunga gavetta al Ministero dello sviluppo economico, nominato ormai 16 anni fa a sovrintendere ai lavori per la realizzazione della strada ideata all'indomani del terremoto dell'Irpinia del 1980; il dottor Filippo D'Ambrosio è commissario ad acta , non straordinario: costretto, dunque, a rispettare le leggi ordinarie con l'obiettivo di realizzare il collegamento tra i due comuni avellinesi; tra l'ottobre 2011 e il marzo 2012, la Regione Campania, guidata allora da Stefano Caldoro, attraverso il Cipe, stanzia 290 milioni di euro, seguiti poi da altri 65 milioni di euro aggiunti a fine 2016, con Vincenzo De Luca presidente della Regione; la Lioni-Grottaminarda, insomma, è sopravvissuta all'avvicendarsi dei Governi, con il commissario D'Ambrosio che si vede rinnovare il proprio mandato di anno in anno, di proroga in proroga, e così, seppure con le consuete lungaggini, la strada avanza, e i cantieri restano aperti; allo stato manca una stazione appaltante operativa perché è stato rimosso il commissario senza prevedere alcuna struttura che lo sostituisca nelle funzioni: i consorzi sono rimasti orfani del decisore, le imprese non possono più muovere una pietra perché mancano le autorizzazioni sugli stati di avanzamento, sono oltre 20 le aziende coinvolte con 200 lavoratori diretti e 300 dell'indotto che da gennaio 2019 sono a spasso, si chiede di sapere: se si ritenga che fare gli interessi del Sud significhi dare il reddito di cittadinanza a chi non ha un lavoro ma mettendo in mezzo ad una strada chi il lavoro ce l'ha; quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per non lasciare incompiuta la strada Lioni-Grottaminarda che è un'opera strategica per aiutare lo sviluppo delle aree interne e non solo. Atto n. 4-01440 DE PETRIS Ai Ministri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nel gennaio 2017 sul portale "patrimonioindustriale", sito internet dell'AIPAI (Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale), è stato lanciato l'appello per le preoccupanti condizioni in cui versano le architetture della Manifattura tabacchi di Bologna, una struttura che, dopo la sua chiusura (avvenuta nel 2008) è divenuta oggetto di numerosi atti di vandalismo e degrado, come troppo spesso accade alle grandi aree dismesse; nonostante le alte mura di protezione avessero in parte risparmiato la struttura fino all'apertura del cantiere, risultano essere stati appiccati degli incendi che hanno messo a rischio le pregevoli volte; non va dimenticato che la Manifattura tabacchi di Bologna costituisce, assieme ad altre 8 strutture architettoniche sparse sul territorio nazionale, uno dei capolavori dell'ingegnere Pier Luigi Nervi: per tale motivo, sulla maggior parte delle strutture del complesso è stato posto un vincolo della Soprintendenza;