[ddlpres]

per gli edifici di culto, la valutazione speditiva è effettuata secondo quanto previsto dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 9 febbraio 2011, pubblicata nel supplemento ordinario n. 54 alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011; f individuazione della pericolosità sismica di base, definita secondo l'allegato A alle norme tecniche per le costruzioni, di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008; g realizzazione di studi di microzonazione per la valutazione degli effetti di amplificazione sismica ed elaborazione, da parte delle regioni, delle mappe di microzonazione di primo livello; h aggiornamento degli strumenti per la gestione del territorio, prevedendo l'individuazione con codice univoco, da parte degli enti locali, in coordinamento con il Dipartimento della protezione civile, degli aggregati urbani e della relativa articolazione in edifici, secondo i criteri definiti dal Manuale per la compilazione della scheda di 1° livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell'emergenza post-sismica (AeDES), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2011, pubblicato nel supplemento ordinario n. 123 alla Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2011, anche ai fini della successiva pubblicazione nell'ambito del Sistema informativo integrato di cui alla lettera b); i definizione di graduatorie di rischio sismico, distinte per regione, volte a definire i livelli di finanziamento degli interventi privati, anche prevedendo specifiche agevolazioni fiscali, di carattere strutturale, parametrate al livello di rischio ottenuto dopo l'intervento; l individuazione da parte degli enti locali, in coordinamento con il Dipartimento della protezione civile, di siti di deposito temporanei di raccolta del materiale derivante dai crolli e dalle demolizioni degli edifici e delle infrastrutture e, attraverso un codice univoco degli aggregati urbani e della relativa articolazione in unità strutturali, secondo la definizione del citato Manuale per la compilazione della scheda di 1° livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell'emergenza post-sismica (AeDES); m istituzione di una piattaforma informatica, realizzata con il supporto del Sistema informativo integrato di cui alla lettera b), volta al monitoraggio e al tracciamento dei rifiuti pericolosi, anche mediante la previsione di dispositivi elettronici sui mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti e di un sistema di autenticazione software associato al carico; n creazione di un albo degli agibilitatori dei beni culturali, al fine di individuare unità tecniche specializzate per il rilievo del danno, la valutazione dell'agibilità e la messa in sicurezza di edifici di culto ovvero oggetto di vincolo ai sensi dell'articolo 10 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; o elaborazione di linee guida per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati in caso di emergenza; p aggiornamento degli strumenti urbanistici e dei piani di protezione civile, a partire di quelli riferiti ai comuni ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2, individuando anche le aree di attesa e quelle idonee a ospitare gli eventuali moduli abitativi e, se necessario in relazione al potenziale fabbisogno, eventuali disponibilità alloggiative alternative, secondo le direttive da emanare a cura del Dipartimento della protezione civile; q definizione di misure volte a prevedere la disponibilità di aree idonee a ospitare i moduli abitativi in prossimità dei centri abitati e, al fine di preservare la coesione sociale dei territori colpiti da calamità naturali, a garantire altresì la vicinanza alle medesime aree dei centri di aggregazione sociale già presenti sul territorio, quali piccole attività commerciali, ludiche, culturali, ricreative e religiose; r definizione di tipologie costruttive provvisorie per moduli temporanei per usi abitativi, scolastici, uffici, edifici destinati al culto religioso, nonché delle opere di urbanizzazione correlate, anche al fine di individuare i criteri per la creazione di un elenco di aziende specializzate per la fornitura e posa in opera e definire le caratteristiche prestazionali, i prezzi unitari, i requisiti minimi di abitabilità e i servizi dei moduli temporanei; s individuazione delle fattispecie in cui il capo del Dipartimento della protezione civile può ricorrere alla requisizione temporanea di unità immobiliari agibili e non abitate al momento del sisma, riconoscendo al proprietario dell'immobile il pagamento dell'indennità di requisizione quantificata con apposito provvedimento del capo del Dipartimento della protezione civile in base alla media dei prezzi del mercato degli affitti dell'area di interesse; t applicazione, per l'affidamento e l'esecuzione dei contratti pubblici e di quelli privati che fruiscono di contribuzione pubblica aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture connessi agli interventi per la ricostruzione post sisma , delle disposizioni di cui agli articoli 30 e 34 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, al fine di garantire le attività di prevenzione e di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata; u elaborazione, da parte dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, di una mappa macrosismica preliminare con l'indicazione, per ogni comune, dell'intensità del danneggiamento sulla base della scala Mercalli-Cancani-Sieberg, con successiva comunicazione al Dipartimento della protezione civile e pubblicazione sui siti internet istituzionali e successivo aggiornamento della mappa macrosismica in uso; v al fine di garantire il ritorno all'interno degli edifici di proprietà pubblica e privata, definizione delle attività connesse alla valutazione dell'agibilità dei medesimi edifici, prevedendo in particolare, che: 1 le attività siano svolte sulla base dell'individuazione degli edifici recata dal Sistema informativo integrato, costantemente aggiornato sulla base degli esiti delle verifiche di agibilità e delle ordinanze emesse; 2 per gli edifici pubblici, il censimento relativo ai danni e all'agibilità sia integrato da quello relativo alla vulnerabilità degli edifici e sia distinto da quello per gli edifici privati, così come quello per gli edifici di culto e vincolati ai sensi dell'articolo 10 del citato codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, per i quali è altresì effettuata una stima dei costi di restauro, di miglioramento o di adeguamento sismico o ricostruzione; 3 al fine di rendere più rapida ed efficace l'attività tecnica in emergenza, sia data priorità agli edifici per i quali è stato richiesto il sopralluogo di agibilità ubicati in comuni ai quali sia stato attribuito un livello di danneggiamento macrosismico a partire dal grado 6; 4 il Dipartimento della protezione civile possa individuare all'interno dei centri abitati, tramite apposita perimetrazione, aree che per il livello di danneggiamento siano inibite all'accesso, salvo che per il personale autorizzato, a salvaguardia della incolumità pubblica e privata;