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Art. 5 I Consigli degli Enti e delle sezioni speciali degli Enti di colonizzazione e di trasformazione fondiaria, istituiti ai sensi della legge 21 ottobre 1950, n. 841, o previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 17 ottobre 1950, n. 862, e dalla legge 9 agosto 1954, n. 639, sono costituiti, oltre che dal presidente, da quindici membri. Di questi: cinque in rappresentanza, rispettivamente, dei Ministeri dell'agricoltura e delle foreste, delle finanze, del tesoro, dei lavori pubblici e del lavoro e della previdenza sociale; cinque assegnatari presidenti di cooperative, eletti dai presidenti delle cooperative costituite a norma dell'art. 23 della legge 12 maggio 1950, n. 230; e cinque scelti dal Ministro per l'agricoltura e per le foreste tra persone specialmente esperte dei problemi inerenti alla trasformazione fondiaria, alla colonizzazione ed al cooperativismo e tra persone esponenti delle Amministrazioni comunali e provinciali. Per l'Ente di trasformazione fondiaria ed agraria in Sardegna gli esperti sono scelti dal Ministro per l'agricoltura e per le foreste, di intesa con la Giunta regionale. Il Consiglio è convocato dal presidente o quando ne faccia domanda un terzo dei suoi componenti. Le adunanze dei Consigli in seconda convocazione sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. I Consigli degli Enti e delle sezioni sono organi deliberanti per gli affari che ad essi debbono essere sottoposti a norma dei rispettivi provvedimenti istitutivi. Nulla è innovato per quanto riguarda l'approvazione degli atti da parte del Ministero dell'agricoltura e delle foreste, mentre non devono essere sottoposte ad approvazione le deliberazioni sui contratti od assunzioni di spese concernenti importi fino a lire 30 milioni. Nei casi di urgenza il presidente può prendere le deliberazioni occorrenti salvo ratifica del Consiglio alla prima riunione. I Consigli degli Enti e delle sezioni speciali sono presieduti dai presidenti degli Enti. In caso di parità di voti prevale la parte cui ha aderito il voto del presidente.