[normattiva_dump]

Per gli ascensori con tiro diretto, le funi di sospensione e i loro attacchi possono essere contenuti in questo volume purché nessuna fune sia ad una distanza maggiore di o,15 m da almeno una delle facce verticali del parallelepipedo. 5.7.1.2. Quando la cabina appoggia sugli ammortizzatori completamente compressi la lunghezza delle guide del contrappeso deve essere tale da permettere un'ulteriore corsa guidata del contrappeso, espressa in metri, non minore di 0,1 + 0,035 (immagine); 5.7.1.3. Quando il rallentamento dell'ascensore avviene come è detto in 12.8, il valore di 0,035 v2 utilizzato in 5.7.1.1 e 5.7.1.2 può essere ridotto: a) a 1/2 per gli ascensori la cui velocità nominale non è maggiore di 4 m/s; b) a 1/3 per gli ascensori la cui velocità nominale è maggiore di 4 m/s. Tuttavia, in entrambi i casi, questo valore non può essere minore di 0,25 m. 5.7.1.4. Nei casi di ascensori muniti di funi di compensazione la cui puleggia tenditrice è munita di un dispositivo antirimbalzo (dispositivo di frenatura o di bloccaggio in caso di risalita brusca) il valore di 0,035 v2 sopra indicato può essere sostituito, per il calcolo degli spazi liberi, da un valore legato alla corsa possibile di questa puleggia (dipendente dalla taglia utilizzata) aumentato di 1/500 della corsa della cabina con un minimo di 0,2 m per tener conto dell'elasticità delle funi. 5.7.2. Spazio libero all'estremità superiore del vano per gli ascensori ad argano agganciato. 5.7.2.1. La corsa della cabina dal piano più alto prima che essa urti sugli ammortizzatori superiore non deve essere minore di 0,5 m. La cabina deve essere guidata fino alla fine della compressione degli ammortizzatori. 5.7.2.2. Quando gli ammortizzatori superiori sono totalmente compressi dalla cabina, devono essere simultaneamente soddisfatte le seguenti condizioni: a) la distanza libera verticale tra il livello della superficie più alta sul tetto della cabina le cui dimensioni rispondono all'8.13.1. b) (con esclusione delle superficie delle parti di cui in 5.7.2.2.) ed il livello delle parti più basse del solito del vano (inclusi le travi e i componenti installati sotto il soffitto), situati nella proiezione del tetto della cabina, deve essere non minore di 1 m; b) la distanza libera verticale tra le parti più basse del soffitto del vano di corsa e: 1) le parti più alte degli organi fissati sul tetto della cabina, eccettuati quelli presi in considerazione al 2) qui sotto, non deve essere minore di 0,3 m; 2) la parte più alta dei pattini o dei rulli di guida, degli attacchi delle funi e, se esistono, della traversa frontale o delle parti di porte scorrevoli verticalmente, non deve essere minore di 0,1 m; c) deve esistere sopra la cabina uno spazio che permette di sistemare un parallelepipedo rettangolo di almeno 0,5 m x 0,6 mx 0,8 m, poggiante su una delle sue facce. Per gli ascensori con tiro diretto, le funi di sospensione e i loro attacchi possono essere contenuti in questo volume purché nessuna fune sia ad una distanza maggiore di 0,15 m da almeno una delle facce verticali del parallelepipedo. 5.7.2.3. Quando la cabina appoggia sugli ammortizzatori totalmente compressi, la lunghezza delle guide del contrappeso, se esiste, deve permettere un'ulteriore corsa guidata non minore di 0,3 m. 5.7.3. Fossa 5.7.3.1. La parte inferiore del vano deve essere costituita da una fossa il cui fondo deve essere continuo e sensibilmente in piano ad eccezione degli eventuali basamenti per gli amortizzatori e le guide e dei dispositivi di evacuazione delle acque. Dopo l'esecuzione dei vari fissaggi delle guide, ammortizzatori, eventuali protezioni, ecc. questa fossa deve essere protetta contro infiltrazioni d'acqua. 2) 0,035 v2 rappresenta la metà della distanza di arresto per gravità corrispondente al 115% della velocità nominale (immagine) + 0,033 7 v2 arrotondato a 0,035 v2. 5.7.3.2. Se esiste una porta d'accesso alla fossa, diversa dalla porta di piano, essa deve rispondere alle prescrizioni di cui in 5.2.2. Tale porta deve esistere se la profondità della fossa è maggiore di 2,5 m e se la disposizione dei luoghi la permette. In mancanza di altro accesso, si deve prevedere un dispositivo installato in modo stabile nel vano di corsa, facilmente accessibile dalla porta di piano, per permettere al personale competente una discesa senza rischi in fondo alla fossa. Questo dispositivo non deve interessare lo spazio impegnato dalle parti di ascensore in movimento. 5.7.3.3. Quando la cabina appoggia sugli ammortizzatori totalmente compressi, devono essere soddisfatte simultaneamente le seguenti condizioni: a) deve esistere nella fossa uno spazio che permetta di sistemare almeno un parallelepipedo rettangolo di 0,5 m x 0,6 m x 1 m appoggiato su una delle sue facce; b) la distanza libera tra il fondo della fossa e: 1) le parti più basse della cabina, ad eccezione di quelle prese in considerazione al 2) qui sotto, non deve essere minore di 0,5 m; 2) le parti più basse dei pattini o dei rulli di guida, dei blocchi del paracadute, del grembiule o delle parti di porte scorrevoli verticalmente non deve essere minore di 0,1 m. 5.7.3.4. Deve essere installato nella fossa: a) un interruttore accessibile, una volta aperta la porta d'accesso alla fossa, che permetta di fermare e di mantenere fermo l'ascensore e tale che non vi sia rischio di errore sulla posizione corrispondente all'arresto (15.7.). Questo interruttore deve rispondere alle prescrizioni di cui in 14.2.2.3; b) una presa di corrente (13.6.2.). 5.8. Destinazione esclusiva del vano di corsa Il vano di corsa deve essere esclusivamente adibito al servizio dell'ascensore. Non deve contenere né canalizzazioni né parti qualsiasi estranee al servizio dell'ascensore (si può ammettere che il vano di corsa contenga materiale che serva al suo riscaldamento, con l'eccezione del riscaldamento ad acqua o a vapore, tuttavia gli organi di comando e di regolazione devono trovarsi all'esterno del vano di corsa). 5.9. Illuminazione del vano di corsa Il vano di corsa deve essere munito di illuminazione elettrica installata stabilmente che permetta di assicurare la sua illuminazione durante le operazioni di soccorso o di manutenzione, anche quando tutte le porte sono chiuse. Questa illuminazione deve comprendere una lampada ad una distanza non maggiore di 0,5 m dal punto più alto e più basso del vano e, successivamente, ad intervalli non maggiori di 7 m. Se si adotta l'eccezione prevista in 5.2.1 (caso particolare), questa illuminazione può non essere necessaria se l'illuminazione elettrica esistente all'esterno del vano è sufficiente.