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Pertanto, anche a questo provvedimento darà il suo voto favorevole. (Applausi). PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente, il capogruppo della Lega Romeo ha detto che, se il Governo non avesse posto la fiducia, si sarebbero astenuti. Quindi, la fiducia è il ricatto dell'Esecutivo sul Parlamento ed evidentemente il ricatto è lo stesso che stanno subendo gli italiani che, se non si vaccinano, non possono andare a lavorare; e, se non lavorano, non hanno uno stipendio. Domando allora al Governo: ma come devono campare gli italiani? Qualcuno si sta ponendo la questione, nel momento in cui l'emergenza sanitaria nel Paese non c'è più? State continuando a costruire e a tenere in piedi un qualcosa di meramente burocratico; di sanitario non c'è nulla, qui si tratta soltanto di una pessima, ingannevole e ipocrita questione burocratica. Ecco perché gli italiani ormai hanno aperto gli occhi e stanno perdendo la pazienza. Qualcuno pensa che tanto gli italiani dimenticheranno. No, non dimenticheranno, perché avete prodotto lacerazioni profonde; c'è gente che sta rinunciando al posto di lavoro e allo stipendio per portare avanti una battaglia di resistenza che ha tutto il sacrosanto diritto di essere rispettata. E voi non lo state facendo, perché ancora una volta ponete una questione di fiducia - tra l'altro, l'ennesima - a un Parlamento ormai svilito; il tema di fondo, però, è che ponete un ricatto nei confronti del Paese. I ragazzi non possono andare in palestra senza un green pass : com'è possibile per i ragazzi continuare ad andare avanti, in un periodo che è stato pieno di tensioni? Hanno vissuto anche gli scontri degli adulti: almeno un po' di palestra fategliela fare, senza obbligatorietà di questo green pass ! Vogliamo parlare di altre questioni che ormai sfuggono completamente a qualunque logica? Non abbiamo più un nome e un cognome: siamo un quadrato magico; quante volte abbiamo dovuto dimostrare di essere qualcuno, di essere titolari di un diritto mostrando un quadrato magico? Neanche la carta d'identità viene mostrata con tanta frequenza. Direi di finirla. Avevamo la possibilità di resettare tutto prima con la questione pregiudiziale - ma avete detto di no, e adesso con il voto direte di no, perché c'è la fiducia nei confronti di un Governo che compie soltanto ricatti. Cari parlamentari, cari colleghi, allora sta a voi l'ultima decisione, ma gli italiani non dimenticheranno. A voi, in questo momento, sta decidere se gli italiani hanno ancora la possibilità di avere diritti e libertà. NUGNES (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, chiariamolo: mi sono vaccinata tre volte e non disdegnerò la quarta dose, se sarà necessario. Apprezzo la costruzione dell'articolo 32 della Costituzione, che, al comma 2, in definitiva contempla la possibilità di un obbligo vaccinale disposto per legge, quando serve ed è necessario. Eppure, in questo caso non mi sembra che il Governo abbia presentato evidenze scientifiche a dimostrazione del fatto che quest'obbligo serva effettivamente, al di sopra o al di sotto dei cinquant'anni (generazionale). Soprattutto trovo che non se ne siano valutate le conseguenze e le ricadute. Sarebbero bastati probabilmente, a mio giudizio, quello che viene stabilito nel Regolamento (UE) 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio e, a seguire, le disposizioni su distanziamento, mascherine e tutto ciò che ci ha aiutato e orientato in questi anni. Eppure quello che, in definitiva, è un provvedimento politico ha ricadute anche su quest'Assemblea, oltre che sul lavoro. Si tratta di una cosa gravissima, perché, per un provvedimento politico e non sanitario, in quest'Aula è arbitrariamente impedito ad alcuni rappresentanti eletti dal popolo di essere presenti e di votare, qui e oggi. È un pregiudizio grave, che oggi - direte - non fa la differenza, ma che, in linea di principio e senza pregiudizio di valutazione, la potrebbe fare, se non ci fosse l'evidente impedimento. (Applausi) . CRUCIOLI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. CRUCIOLI (Misto) . Signor Presidente, votando la conversione di questo decreto-legge proseguite su una strada di imposizioni, di obblighi, di burocrazia e di vessazioni che non hanno niente a che vedere con le necessità sanitarie, quanto meno di questo momento. Eppure, da tanti colleghi della Lega e del MoVimento 5 Stelle - ma non del PD, perché sono tutti assolutamente a favore di vincoli, vaccini su vaccini, obblighi e imposizioni - ho sentito dei distinguo. Ho sentito dire che non è più necessario e che bisognerebbe immediatamente andare incontro alle istanze delle persone che non si sono vaccinate e che pure non possono lavorare, ma non lo fanno: non possono far valere la propria opinione, perché c'è l'ennesima questione di fiducia. Vi dico però, colleghi, che, di fronte a queste imposizioni del Governo, che pone fiducie, di fronte a questo, non bastano i distinguo. Questa è una cosa che rimarrà gli atti: si vedrà chi ha votato a favore e chi ha votato contro. Il tempo è galantuomo e ci si ricorderà in futuro di quello che state facendo. Adesso avete l'ultima occasione per riprendervi, perché fino adesso avete votato tutte le follie che vi ha detto questo Governo. Questo è l'ultimo momento utile: ricordatevelo. (Applausi) . PRESIDENTE. Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2542, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ciascun senatore voterà dal proprio posto, dichiarando il proprio voto. Ricordo che è necessario evitare assembramenti al centro dell'Emiciclo. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome del senatore Casini). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Casini. TOSATO, segretario, fa l'appello. PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti.