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Occorre poi, di certo, modificare il decreto legislativo n. 626, datato 1994, e il decreto legislativo n. 81 del 2008, perché le continue mutazioni che il mondo del lavoro ha vissuto negli ultimi vent'anni, ma soprattutto negli ultimi dieci, richiedono uno snellimento della burocrazia ed un occhio attento alle nuove necessità che nuove tipologie di lavoro propongono innanzi al legislatore e al Governo. Quindi, illustri rappresentanti del Governo, dite al ministro Di Maio che accorpare due Dicasteri, che a suo dire vanno di pari passo, significa non farlo a parole, ma dimostrarlo con i fatti. A voler tutelare i lavoratori precari infatti si rischia, non solo di perdere offerte di lavoro, ma di ledere ancor di più la sicurezza dei lavoratori stessi. Se mi posso permettere, vorrei invitare l'Assemblea ad esprimere il proprio cordoglio per le tante vittime che anche quest'anno hanno perso la vita nell'espletamento del loro dovere. Grazie. (Applausi dal Gruppo FI-BP ) . PRESIDENTE . La Presidenza si associa e invita l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio per le vittime sui luoghi di lavoro. (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi e osservano un minuto di silenzio). (Applausi). BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, come correttamente indicato nell'interrogazione parlamentare in esame - di contenuto analogo al question time discusso dal ministro della salute Giulia Grillo nell'Aula della Camera dei deputati lo scorso 4 luglio e di cui ringrazio i senatori proponenti, che mi consentono di fare il punto della questione anche in questa Assemblea - allo stato, l'allegato 5 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui nuovi LEA non include le protesi degli arti superiori e inferiori ad elevata tecnologia predisposte per consentire ai disabili lo svolgimento di attività sportive. Nella predisposizione dell'elenco, infatti, si è ritenuto di procedere ai nuovi inserimenti attribuendo la priorità alle protesi destinate a garantire al maggior numero di persone l'opportunità di svolgere, con la massima efficienza possibile, le attività quotidiane di vita, di lavoro e di relazione. A questo fine sono state dunque inserite diverse nuove tipologie di protesi caratterizzate da nuove tecnologie costruttive (ad esempio, protesi con ginocchio polifunzionale policentrico associato a dispositivo pneumatico o idraulico in titanio o lega leggera ad alta resistenza; piede dinamico a restituzione di energia per assistiti con livello di attività alto e così via) e da nuovi materiali dei componenti (acciaio, titanio o lega leggera). La limitatezza delle risorse disponibili ha impedito, dunque, di includere negli elenchi le protesi destinate all'attività sportiva. Ma, come ha già avuto modo di precisare il ministro Grillo, tale inclusione potrà essere presa in considerazione dalla Commissione nazionale per l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza istituita presso il Ministero della salute. Ovviamente, la Commissione potrà effettuare le necessarie valutazioni dell'impatto economico e finanziario dopo aver elaborato una stima dei possibili utilizzatori. Purtroppo, la mancanza di un flusso informativo corrente sull'assistenza protesica rende ad oggi particolarmente ardua la formulazione di stime attendibili. Pur con queste obiettive difficoltà, nel corso della discussione del precedente simile atto ispettivo presso la Camera dei deputati, il ministro Grillo ha già espresso l'intendimento di dare mandato alla Commissione affinché vengano individuati nuovi indicatori per ottenere stime attendibili su tali prestazioni. Prima di fare questo, tuttavia, si renderà innanzitutto necessario acquisire la piena operatività del decreto LEA, il quale - è necessario precisare in questa sede -subordina l'entrata in vigore dei nuovi nomenclatori dell'assistenza specialistica ambulatoriale e dell'assistenza protesica, limitatamente agli ausili su misura, all'approvazione del decreto interministeriale di definizione delle tariffe massime nazionali delle rispettive prestazioni. In conseguenza di ciò, dunque, fino all'approvazione di tale decreto resteranno in vigore i nomenclatori vigenti prima dell'approvazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui LEA, risalenti l'uno al 1996 (specialistica ambulatoriale) e l'altro al 1999 (assistenza protesica). Al riguardo, devo precisare che molte delle nuove prestazioni sono sì erogate da alcune Regioni, ma solo perché la normativa vigente consente loro di erogare prestazioni extra-LEA, laddove siano in equilibrio economico e non in piano di rientro. Quanto all' iter in corso sulla definizione delle tariffe, rammento che il Ministero della salute ha avviato il lavoro nell'ambito della commissione permanente tariffe sin dal febbraio 2016. Il lavoro si è rivelato molto complesso e ha richiesto preliminarmente la transcodifica di circa 36.000 codici utilizzati dalle Regioni per le prestazioni erogate. Preciso che la transcodifica si è resa necessaria per consentire sia l'analisi della variabilità tariffaria delle prestazioni già erogate dalle Regioni e recepite dal nuovo nomenclatore, sia l'analisi dei costi delle prestazioni per le quali sono stati resi disponibili appositi studi. I lavori della commissione si sono protratti fino alla riunione del 20 settembre 2017, nel corso della quale è stato stabilito l'invio di provvedimento formale al Ministero dell'economia e delle finanze per la concertazione tecnica. Il MEF, tuttavia, ha sollevato delle riserve sulla metodologia seguita per la valutazione di impatto, contestando l'attendibilità dei dati forniti dalle Regioni. A seguito di tale osservazione, il Ministero della salute ha promosso l'allineamento dei dati presenti nel sistema tessera sanitaria, gestito dallo stesso MEF, rispetto a quelli dei flussi regionali e le risultanze sono state prese a base per la predisposizione della relazione tecnica secondo la metodologia condivisa dal MEF. Concludo rassicurando i senatori interroganti che tale relazione verrà a breve trasmessa al MEF per l'acquisizione dell'assenso tecnico e, a seguito del parere favorevole del MEF, il decreto sarà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni. Solo a seguito della positiva definizione del complesso iter appena descritto, protrattosi purtroppo oltre un ragionevole lasso di tempo, si renderà possibile avviare le meritorie iniziative auspicate dai senatori interroganti, in relazione alle quali sarà mia premura fornire i successivi aggiornamenti. (Applausi dal Gruppo L-SP) . GIAMMANCO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIAMMANCO (FI-BP) . Signor Sottosegretario, io non posso in nessun modo ritenermi soddisfatta della sua risposta in quanto, di fatto, al netto della ricostruzione cronologica che ha esposto in quest'Aula e che ha portato all'aggiornamento dei nuovi LEA (che pure lei ha chiaramente precisato non essere pienamente operativi), sostanzialmente ha dichiarato che inserire le protesi sportive per disabili nel futuro nomenclatore tariffario - ad oggi non esistono né in quello vecchio né in quello in fase di approvazione - sarebbe un onore non indifferente per lo Stato, e che in ogni caso la questione andrebbe valutata dalla commissione nazionale per l'aggiornamento dei LEA.