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Per quanto concerne il contributo la disposizione specifica che esso deve essere fissato in misura tale da consentire di far fronte alle spese di istituzione, sviluppo e di aggiornamento dell'elenco. Con riguardo ai requisiti essi devono comprendere la verifica delle finalità programmatiche, dell'adeguatezza a rappresentare e tutelare i diritti omogenei azionati e della stabilità e continuità delle associazioni e delle organizzazioni stesse, nonché la verifica delle fonti di finanziamento utilizzate. L'articolo 3 del disegno di legge modifica il Testo unico in materia di documentazione amministrativa (decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000) per applicare le norme del codice penale anche alle attestazioni false rese nell'ambito della procedura di adesione all'azione di classe. Pertanto, l'articolo 76 del citato DPR sanzionerà anche chi, nel presentare la domanda di adesione all'azione di classe, rilascia dichiarazioni mendaci. L'articolo 4 concerne la clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che all'attuazione delle disposizioni della legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'articolo 5 provvede, per coordinamento, all'abrogazione della disciplina dell'azione di classe attualmente contenuta nell'articolo 140- bis del codice del consumo, unitamente alle procedure per la tutela inibitoria collettiva previste dagli articoli 139 e 140 dello stesso Codice. L'articolo 6 reca disposizioni di coordinamento. Più nel dettaglio la disposizione, oltre ad integrare l'elenco delle controversie di competenza delle sezioni specializzate per l'impresa - di cui al decreto legislativo n. 168 del 2003 - con i procedimenti collettivi disciplinati dal nuovo titolo VIII- bis del codice di procedura civile, modifica il decreto legislativo n. 3 del 2017, in tema di azioni per il risarcimento del danno derivante da violazioni del diritto della concorrenza, sostituendo il rinvio all'azione di classe disciplinata dal codice del consumo con quello al nuovo titolo VIII-bis del codice di procedura civile. Connesso al disegno di legge n. 844 è il disegno di legge n. 583, a prima firma della senatrice Riccardi (M5S), il cui contenuto è in larga parte coincidente con il contenuto dell'originario Atto Camera n. 791. Nello specifico, l'articolo 1 introduce nel codice di procedura civile un nuovo titolo VIII-bis "Dell'azione di classe", composto da 15 nuovi articoli (da articolo 840- bis a articolo 840- sexiesdecies ). L'articolo 840- bis del codice di procedura civile amplia l'ambito d'applicazione soggettivo e oggettivo dell'azione di classe. Sul piano soggettivo l'azione è sempre esperibile da tutti coloro che avanzino pretese risarcitorie in relazione a lesione di "diritti individuali omogenei"; l'azione è quindi nella titolarità di ciascun componente della "classe", nonché delle associazioni o comitati che hanno come scopo la tutela dei suddetti diritti. In proposito è opportuno ricordare che il disegno di legge n. 844 riconosce il diritto all'azione alle sole associazioni e organizzazioni iscritte in un apposito elenco pubblico istituito presso il Ministero della giustizia. L'articolo 840- ter del codice di procedura civile disciplina la proposizione della domanda e il giudizio di ammissibilità. In primo luogo, il giudice competente a conoscere l'azione di classe è individuato nella sezione specializzata in materia di impresa del tribunale (cosiddetto tribunale delle imprese). L'azione si introduce, analogamente a quanto oggi previsto dal Codice del consumo e differentemente dal disegno di legge n. 844, con atto di citazione, il quale deve essere notificato anche al pubblico ministero, che deciderà se intervenire (nel solo giudizio di ammissibilità). Il procedimento e i motivi di inammissibilità della domanda sono analoghi a quelli del disegno di legge n. 844. A differenza del disegno di legge già approvato dalla Camera si prevede che la decisione della Corte d'appello sia ricorribile in Cassazione. L'articolo 840- quater del codice di procedura civile disciplina, analogamente al disegno di legge n. 844, la possibile pluralità di azioni di classe aventi il medesimo oggetto. Gli articoli 840- quinquies e 840- sexies del codice di procedura civile disciplinano il procedimento e la sentenza che accoglie l'azione di classe. Il contenuto degli articoli coincide, pur con ampie integrazioni con le omologhe disposizioni del disegno di legge n. 844. Nell'articolo 840- quinquies del disegno di legge n. 844 sono disciplinate infatti anche le modalità di ammissione ed esibizione delle prove. Le modalità di adesione sono indicate dal successivo articolo 840- septies del codice di procedura civile che delinea una procedura informatizzata nell'ambito del portale dei servizi telematici gestito dal Ministero della giustizia. A differenza del disegno di legge n. 844 non si prevede che la domanda sia presentata su un modulo conforme al modello approvato con decreto del Ministro della giustizia. La fase successiva dell'azione di classe - nella quale il giudice delegato accoglie le domande di adesione e condanna con decreto il convenuto al pagamento delle somme dovute agli aderenti - è disciplinata dall'articolo 840-octies del codice di procedura civile. Tale articolo riproduce in larga parte il contenuto della analoga disposizione del disegno di legge n. 844. L'articolo 840- novies del codice di procedura civile - similmente all'analoga disposizione introdotta dal disegno di legge n. 844 - disciplina il compenso derivante dalla cosiddetta quota lite cioè una somma che, a seguito del decreto del giudice delegato, il convenuto deve corrispondere al rappresentante comune degli aderenti e al difensore dell'attore. Gli articoli 840- decies e 840- undecies riguardano le impugnazioni, rispettivamente, della sentenza che decide sull'azione di classe e del decreto che liquida le somme dovute agli aderenti all'azione. A differenza dell'analoga disposizione contenuta nel disegno di legge n. 844 l'art. 840- decies del disegno di legge in esame nulla prevede in ordine alla revocazione della sentenza. L'articolo 840- quaterdecies interviene su un altro aspetto non trattato dal codice del consumo, disciplinando gli accordi transattivi tra le parti. A differenza del disegno di legge n. 844 il tribunale può formulare una proposta transattiva o conciliativa alle parti fino alla precisazione delle conclusioni e non fino alla discussione orale della causa. L'articolo 840- sexiesdecies del codice di procedura civile disciplina l'azione inibitoria collettiva. Differentemente dal disegno di legge n. 844, il disegno di legge in esame non estende la titolarità dell'azione inibitoria anche alle organizzazioni o alle associazioni senza scopo di lucro e prevede la domanda sia proposta con le forme del processo ordinario e non già con quelle del procedimento camerale. L'articolo 2 interviene sulle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile introducendovi un apposito titolo V- bis - peraltro formato dal solo articolo 196- bis - dedicato all'azione di classe.