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Da ultimo, è intervenuto l'articolo 11 -bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, che ha previsto un contributo, pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, per il finanziamento delle attività strettamente connesse alla digitalizzazione della logistica del Paese con particolare riferimento ai porti, agli interporti, alle ferrovie e all'autotrasporto anche per garantire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del sistema di mobilità delle merci, autorizzando il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alla stipula, con il soggetto attuatore di cui all'articolo 61- bis , comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, di apposito atto convenzionale per disciplinare l'utilizzo delle risorse in parola. Ad esclusione di quanto previsto dall'articolo 11- bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha provveduto a stipulare con la società UIRNet SpA appositi atti convenzionali, l'ultimo dei quali, datato 25 luglio 2017, attuativo delle previsioni contenute nel decreto-legge n. 243 del 2016 è ancora efficace (scadenza: 31 dicembre 2022). Orbene, la disposizione reca plurime modifiche dell'articolo 11- bis del decreto- legge n. 124 del 2019, al fine di coordinare le previsioni di detto decreto-legge con quanto stabilito dall'articolo 4- bis del decreto-legge n. 243 del 2016 e garantire, in tal modo, una maggiore economicità ed efficienza degli interventi, anche mediante una loro esecuzione in forma unitaria. In particolare, il comma 4, lettera a), novella il comma 1 del citato articolo 11- bis , assicurando una finalizzazione delle risorse e delle attività agli obbiettivi previsti dall'originario comma 1. Il comma 4, lettera b) , reca modifiche al comma 2 dell'attuale articolo 11- bis , finalizzate ad assicurarne il coordinamento con le innovazioni contenute nelle lettere a) e c) del medesimo comma 5. Il comma 4, lettera c) , introduce nell'articolo 11- bis del decreto-legge n. 124 del 2019 un ulteriore comma (comma 2- bis ) finalizzato a consentire la ridefinizione del rapporto convenzionale stipulato in data 25 luglio 2017 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società UIRNet SpA, riconoscendo a quest'ultima esclusivamente i costi sostenuti e documentati alla data del 31 dicembre 2019. Con specifico riguardo a tale comma, si evidenzia che la finalità della previsione è esclusivamente quella di consentire di stipulare una nuova convenzione sostituiva della precedente e, al contempo, finalizzata a disciplinare l'effettuazione in modo unitario degli interventi previsti dal medesimo articolo 11- bis e dall'articolo 4- bis del decreto-legge n. 243 del 2016, ma non innova in alcun modo il contenuto della convenzione in essere per quanto concerne l'entità del contributo che viene riconosciuto in favore della società UIRNet SpA. Infatti, la convenzione prevede che il contributo possa essere riconosciuto esclusivamente: a) in relazione a progetti coerenti in termini tecnici ed economici con le finalità complessive del programma del completamento degli investimenti previsti dall'articolo 4 -bis del decreto-legge n. 243 del 2016 ed indicati nella relazione strategica che deve essere presentata ad un comitato paritetico per la sua approvazione entro il 31 gennaio di ogni anno; b) a seguito dell'approvazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del rendiconto semestrale presentato dalla società UIRNet SpA e recante l'indicazione dei costi effettivamente sostenuti per la realizzazione del Programma nel periodo di riferimento. Conseguentemente, la previsione della definizione della convenzione in parola mediante il riconoscimento dei soli costi documentati e sostenuti alla data del 31 dicembre 2019 è assolutamente coerente anche sotto il profilo temporale con le previsioni dell'atto negoziale. Il comma 5 prevede che, in attuazione del comma 4, il Ministero dell'economia e delle finanze proceda ad adottare le occorrenti variazioni di bilancio. Al comma 6 si prevede, inoltre, al fine di mitigare gli effetti economici negativi connessi alla diffusione dei contagi da COVID–19, che, sino al 31 dicembre 2020, le navi da crociera iscritte nel Registro internazionale possono effettuare, anche in deroga all'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, previo accordo da stipularsi tra le associazioni datoriali e sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro per il settore privato dell'industria armatoriale, servizi di cabotaggio. Articolo 49. (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali ed autostradali) La disposizione contiene misure dirette ad accrescere la sicurezza in materia di infrastrutture stradali ed autostradali. I commi 1 e 2 prevedono, al fine di assicurare l'omogeneità della classificazione e gestione del rischio, della valutazione della sicurezza e del monitoraggio delle gallerie esistenti lungo la rete stradale ed autostradale , l'approvazione di apposite linee guida in materia di: a) programmazione ed esecuzione delle attività di indagine sullo stato di conservazione delle gallerie esistenti lungo le strade statali o autostrade gestite da Anas Spa o da concessionari autostradali, di esecuzione delle ispezioni e di programmazione degli interventi di manutenzione e di messa in sicurezza delle stesse (comma 1); b) programmazione ed esecuzione delle attività di indagine sullo stato di conservazione delle gallerie esistenti lungo le infrastrutture stradali diverse da quelle di cui al comma 1, nonché di esecuzione delle ispezioni e di programmazione degli interventi di manutenzione e di messa in sicurezza delle stesse (comma 2). Il comma 3 precisa che, fino all'adozione dei decreti di cui ai commi 1 e 2, continuano ad applicarsi le vigenti disposizioni in materia di ispezioni delle gallerie stradali ed autostradali (segnatamente la circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 6736/61A1 del 19 luglio 1967, nonché le ulteriori successive istruzioni operative), ferma restando la possibilità per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di individuare, in presenza di particolari situazioni di urgenza, specifiche misure e modalità di effettuazione delle ispezioni. Il comma 4 prevede la sostituzione dei commi da 1 a 3 dell'articolo 14 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130.