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Restano fermi gli obblighi di comunicazione stabiliti ai sensi dell'articolo 13- quater , comma 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, nonchè previsti dalle leggi regionali e provinciali in materia. 10. Previa intesa con la regione o la provincia autonoma di appartenenza, il comune può definire la soglia di cui al comma 1 anche con riferimento alle unità immobiliari ad uso abitativo che possono essere destinate all'esercizio di strutture ricettive extra -alberghiere. Si applicano i commi 3, 4, 5, 6, 7 e 8. Art. 8- ter. – (Vigilanza, controllo e sanzioni amministrative) – 1. I comuni esercitano le funzioni di vigilanza e di controllo sull'osservanza del regolamento di cui all'articolo 8- bis , comma 1, anche attraverso la verifica delle informazioni pubblicate sulle piattaforme e sui siti internet di prenotazione, la cui risultanza è considerata a tutti gli effetti atto di accertamento ai sensi dell'articolo 13, della legge 24 novembre 1981, n. 689. 2. Chiunque offra in locazione breve ai sensi dell'articolo 8- bis , commi 1 e 2, unità immobiliari o porzioni di esse in assenza dell'autorizzazione di cui all'articolo 8- bis , comma 7, o comunque in violazione del regolamento di cui all'articolo 8- bis , comma 1, è soggetto a sanzione amministrativa da euro 7.000 a euro 14.000. 3. Chiunque fornisca false informazioni al comune nell'ambito del procedimento di autorizzazione di cui all'articolo 8- bis , commi 7 e 8, è soggetto a sanzione amministrativa da euro 3.000 a euro 6.000. 4. Chiunque pubblicizzi, con qualunque mezzo, unità immobiliari o porzioni di esse prive dell'autorizzazione di cui all'articolo 8- bis , comma 7, è soggetto a sanzione amministrativa da euro 2.000 a euro 5.000. 5. I commi 2, 3 e 4 si applicano anche a chi svolge l'attività di intermediazione tra locatore e conduttore, in qualunque forma e titolo essa sia esercitata. 6. I commi 2, 3 e 4 non si applicano ai prestatori di servizi della società dell'informazione ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1, lettera b) , della direttiva 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015. 7. L'accertamento delle violazioni di cui ai commi 2, 3 e 4, anche quando compiute dai soggetti di cui al comma 5, l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, il diritto a percepire le relative somme e la competenza all'adozione dei provvedimenti di cessazione dell'attività sanzionata nei casi di cui al presente articolo sono attribuiti al comune competente per territorio. 8. Il comune che accerta le violazioni e commina le sanzioni può graduarle tenendo conto delle seguenti circostanze: a) il beneficio ottenuto dal trasgressore a seguito della violazione; b) il numero di unità immobiliari interessate; c) la reiterazione della violazione entro un anno dalla data in cui è stata accertata la prima violazione. 9. In caso di violazione di cui al comma 2, alla sanzione pecuniaria ivi prevista, si aggiungono la cessazione dell'attività di locazione breve in relazione all'unità immobiliare, o porzione di essa, interessata e la rimozione di tutte le informazioni relative alla stessa pubblicate sulle piattaforme e sui siti internet di prenotazione. 10. In caso di reiterazione della violazione di cui al comma 2, anche quando compiuta dai soggetti di cui al comma 5, non potrà essere presentata richiesta di autorizzazione ai sensi dell'articolo 8- bis , commi 7 e 8, in relazione all'unità immobiliare o porzione di essa interessata prima che siano trascorsi due anni dall'irrogazione della sanzione pecuniaria. 11. In caso di ulteriore reiterazione della violazione di cui al comma 2, anche quando compiuta dai soggetti di cui al comma 5, il trasgressore non potrà presentare alcuna richiesta di autorizzazione ai sensi dell'articolo 8- bis , commi 7 e 8, prima che siano trascorsi due anni dall'irrogazione della sanzione pecuniaria. 12. Quando accerta la violazione di cui al comma 2, il comune ordina, ai sensi dell'articolo 9, del regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, la rimozione di tutte le informazioni relative all'unità immobiliare o alla porzione della stessa interessate ai prestatori di servizi della società dell'informazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b ), della direttiva 2015/1535/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015 »; b) all'articolo 12, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 2. Ogni ventiquattro mesi l'Osservatorio di cui al comma 1 adotta una relazione sullo stato di attuazione della presente legge con particolare riferimento agli articoli 8, 8- bis e 8- ter ». Art. 2. (Requisiti soggettivi) 1. Chiunque concede in locazione un'unità immobiliare ad uso abitativo ai sensi dell'articolo 8- bis della legge 9 dicembre 1998, n. 431, deve essere in possesso anche dei seguenti requisiti soggettivi: a) non essere stato destinatario di un provvedimento definitivo applicativo di una delle misure di prevenzione previste dal libro I, titolo I, capo II, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; b) non aver riportato condanne a pene restrittive della libertà personale superiori a tre anni, per delitti non colposi, senza aver ottenuto la riabilitazione; c) non essere sottoposto a sorveglianza speciale o a misura di sicurezza personale nonché non essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, senza aver ottenuto la riabilitazione. Art. 3. (Requisiti degli immobili da destinare a locazione breve) 1. Ciascuna unità immobiliare ad uso abitativo destinata all'attività di locazione breve di cui all'articolo 8- bis della legge 9 dicembre 1998, n. 431, deve essere agibile e possedere i requisiti di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e certificazione degli impianti installati a norma, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n. 380, e dalla normativa vigente, pena l'applicazione delle sanzioni ivi previste. 2. I soggetti che destinano le unità immobiliari ad uso abitativo all'attività di locazione breve di cui all'articolo 8- bis della legge 9 dicembre 1998, n. 431, sono tenuti a osservare gli obblighi riguardanti la prevenzione di incendi, come stabiliti, rispettivamente: a) dal decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, per gli immobili abitativi con capacità ricettiva superiore a venticinque posti letto; b) dal titolo III, del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 aprile 1994, n. 95, per gli immobili abitativi con capacità ricettiva pari o inferiore a venticinque posti letto. 3.