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Guardando le cose da fare e soprattutto gli obiettivi da centrare, certamente il decreto-legge mette al centro una serie di attività che vanno in quella direzione, seguendo un'impostazione molto chiara, ed in particolare getta le basi per un quadro di governance complessivo: come diceva prima il senatore Rampi, diversamente invece da come è stato sostenuto da chi mi ha preceduto, è stato un momento di unità nazionale, mai come in questo momento, in questa occasione, vi è stata unità totale delle istituzioni. Tra gli altri elementi, evidenzio anche le norme e i meccanismi di governance , che sono adeguati e trasparenti, la definizione dei requisiti di sostenibilità relativi alle valutazioni ambientali strategiche, la definizione del quadro direttivo delle attività rivolte alla sicurezza dei giochi e ovviamente alla sicurezza anche di tutti coloro che vi parteciperanno. Questi obiettivi impegnativi daranno all'Italia la possibilità di replicare successi sportivi e organizzativi di vario genere che già nel tempo ovviamente il nostro Paese ha affrontato, da ultimo con le Olimpiadi di Torino 2006. I tempi stretti, purtroppo, non consentono di approfondire tutti gli aspetti del decreto. Su uno mi soffermerei in particolare, rispetto al quale sono rimasto stupito dalle critiche: il Forum per la sostenibilità dell'eredità olimpica e paralimpica. È un'innovazione rispetto al passato, che però ben dichiara le raccomandazioni dell'Agenda olimpica 2020 e tutti i princìpi fissati dalla Carta olimpica. Questo Forum ha il compito di tutelare l'eredità olimpica e paralimpica, quindi promuoverà anche successivamente le iniziative per l'utilizzo a lungo termine delle infrastrutture che saranno realizzate per i giochi al fine di consentirne il perdurare dei benefici sociali, economici ed ambientali innanzitutto per le località che li ospiteranno, ma anche per tutta l'Italia. Rispetto alle cose che ho citato, quale valore più alto e duraturo poteva essere espresso sin dalla fase della candidatura, dal sostegno del Governo e dall'accettazione dei progetti che si realizzeranno da qui al 2026 per la realizzazione dei giochi olimpici e, successivamente, attraverso il Forum? Non solo di Olimpiadi si tratta, come è stato detto. La città di Torino, tanto cara al collega Laus, ospiterà questo importantissimo, soprattutto per gli appassionati come il sottoscritto, torneo di tennis che, come sapete, coinvolge soltanto i migliori, coloro che hanno sostenuto le quattro prove del Grande Slam, quindi parliamo degli otto tennisti più forti del mondo. È un'occasione di lustro, un'occasione imperdibile, storica per il nostro Paese, considerando il fatto che dal 1970 non è mai stata ospitata dall'Italia ma ha girato città importantissime e di grande lustro, ultima delle quali Londra ma ricordo anche Sydney, Shanghai e New York, quindi alla città di Torino viene data la stessa opportunità. Anche in questo momento particolare, per le finali ATP il decreto al nostro esame traccia le linee fondamentali dell'impegno da sostenere, quindi sono fiducioso, considerati i trascorsi della città di Torino durante le Olimpiadi invernali del 2006, che possa pienamente rappresentare l'Italia nel migliore dei modi. Quindi, come diceva poc'anzi la collega Messina, attraverso questo provvedimento, attraverso questa scelta, si dà forza e vitalità alla nostra comunità. In conclusione, per le Olimpiadi impegniamoci tutti, unitariamente - ben venga il fatto che oggi si voti tutti insieme a favore dello stesso provvedimento - affinché allo stadio Giuseppe Meazza dove, come sapete, si svolgerà la cerimonia di apertura, e all'Arena di Verona, dove invece avverrà la chiusura, vi sia la possibilità da parte del mondo di apprezzare le capacità e le professionalità dell'Italia. Per questa ragione il voto del Gruppo Partito Democratico al Senato sarà favorevole. (Applausi dal Gruppo PD) . BARBARO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BARBARO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie per la vostra attenzione. Siamo arrivati con un po' di stanchezza alla fine della discussione di questo provvedimento che forse avrebbe meritato maggiore attenzione per tutta una serie di motivi che cercherò di sviluppare in seguito nel corso del mio ragionamento. Partiamo da una premessa: è abbastanza facile parlare di un provvedimento qual è quello che ci accingiamo a trasformare definitivamente in legge perché su di esso, al di là dell'ampia convergenza politica che si è registrata, credo ci sia poco altro da aggiungere nel campo delle caratteristiche positive alla base dell'importanza del provvedimento stesso. Basta farne l'elenco per alcuni versi scontato e in parte ovvio, qualche volta ai confini con la retorica e all'interno del quale vanno inserite anche le considerazioni tipiche che si fanno nel mondo dello sport. Quella sportiva è un'attività che, sotto il profilo sociale, produce grandi ritorni, così come sotto il profilo educativo ed economico. Infatti, in questa circostanza, abbiamo visto come lo sport può diventare un volano, la parola che è stata più evocata in quest'Aula, in Commissione, alla Camera e tutte le volte che si è parlato del provvedimento al nostro esame. Apparentemente si tratta di un provvedimento tecnico, senza grande rilevanza politica, un provvedimento sul quale, come ho detto poc'anzi, tutte le forze politiche hanno espresso all'unanimità il loro voto favorevole, almeno alla Camera ma credo che oggi, al Senato, avverrà altrettanto. Quindi, la registrazione di una maggioranza trasversale a tutte le forze del Parlamento trasforma un provvedimento di carattere tecnico in un importante provvedimento di carattere politico, perché comunque una convergenza generale, trasversale, unanime oserei dire, inevitabilmente diventa un fatto prettamente politico. E allora via alle citazioni, le più comuni: ripartenza del Paese, volano per l'economia, per le infrastrutture, per l'occupazione, per il turismo, per il territorio. È stata più volte sottolineata in quest'Aula - l'ho fatto anch'io poco fa - l'unità di intenti che ha caratterizzato questo provvedimento. Si tratta di un'unità di intenti alla quale avremmo, però, voluto dare uno sbocco diverso rispetto alle considerazioni che abbiamo fatto nel corso della discussione, in particolare in Commissione, ampliandola anche a importanti rappresentanti delle istituzioni sportive, nello specifico al presidente del CONI, che non ho capito se tecnicamente diventerà automaticamente presidente del consiglio olimpico (sul punto mi aspetto qualche delucidazione) e all'amministratore delegato della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 SpA. Ci saremmo aspettati in questa sede di poter agganciare questo provvedimento a tematiche ora più che mai di attualità, che riguardano le problematiche del mondo dello sport. È questo l'aspetto che abbiamo rilevato e che ci rende, invece, molto più complicato cercare di addivenire a un'adesione a tutto tondo rispetto alle tematiche poste in discussione. Abbiamo infatti cercato di stabilire una connessione diretta con il grande assente del dibattito. Si è parlato del mondo dello sport, della sua importanza sociale, dei valori che trasmette, valori educativi, valori che quotidianamente troviamo all'interno di qualsiasi contesto sportivo.