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Questo articolo contiene davvero una perla e mi piacerebbe che l'emendamento soppressivo la togliesse, perché «le materie fecali» «non contemplate» in una legge è la prima volta che le vedo. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 17.100, presentato dal senatore Taricco. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 17.200. MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, ricordo che quando le amministrazioni comunali, di tutti i colori politici, vi chiederanno perché avete votato in questo modo, non so se apprezzeranno la scusa: ci ha detto così il Capogruppo, ci ha detto così il Governo. Noi voteremo a favore dell'emendamento 17.200, che estende in modo chiaro la norma anche alle potature che non vengano da attività agricola, che, come diceva il senatore Taricco, sono per definizione identiche a tutti gli effetti alle potature agricole, per evitare che milioni di tonnellate di rami, rametti e foglie debbano essere conferiti in discarica come rifiuti speciali. Gli oneri ricadono sui cittadini, direttamente per chi ha un giardino e indirettamente su tutti attraverso le tasse comunali, le spese per lo smaltimento dei rifiuti e per gestire le discariche presso cui questo materiale sarà stato inutilmente conferito. LICHERI, relatore sul disegno di legge n. 822 . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LICHERI, relatore sul disegno di legge n. 822 . Signor Presidente, vorrei intervenire per dovere di chiarezza. La Commissione europea ha segnalato nel caso EU-Pilot che ho citato il non corretto recepimento nel nostro ordinamento nazionale della norma europea che definisce tassativamente i materiali agricoli esclusi dalla definizione di rifiuto. Non avevamo grandi spazi di manovra: o dentro o fuori. Noi abbiamo trovato un punto di condivisione, ma certamente se andiamo troppo in avanti poi ricadiamo nuovamente nell'infrazione. (Commenti dal Gruppo FI-BP) . Questo l'ho voluto dire. Noi abbiamo lavorato e lo abbiamo fatto con il contributo di tutte le forze politiche, ma purtroppo dobbiamo fare i conti con la rigidità della norma europea. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 17.200, presentato dal senatore Taricco. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'articolo 17. MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, sarò ancora più breve di prima, ma adesso c'è ancora l'occasione di bocciare questa norma assurda votando contro l'articolo: si può fare, poi si vota tutto il resto. Il relatore ci ha sorpreso per il suo europeismo: ce lo chiede l'Europa, dunque è giusto dire che un ramo tagliato da un giardino pubblico è diverso da quello tagliato da un pesco da un contadino. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Sarebbe questa la grande lotta contro i soprusi, contro il burocratismo dell'Unione europea? Sarebbe questo il sovranismo? Ce lo chiede l'Europa e dunque votiamo un'assurdità scientifica, pratica e che costa milioni e milioni ai contribuenti italiani! (Prolungati applausi dai Gruppi FI-BP, FdI e PD) . TARICCO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, vorrei chiarire tecnicamente la questione. Innanzitutto, le produzioni agricole sono già oggetto di una deroga contemplata in legge, quindi di fatto sono già escluse dalla considerazione di rifiuto, quindi non stiamo parlando di questo; stiamo parlando della possibilità di considerare equiparate alle produzioni agricole quelle di privati non agricoltori o di enti pubblici. Da questo punto di vista, è vero che il caso EU-Pilot chiedeva di rivedere il testo, ma il vecchio testo, se andate a rivedere quello attuale, faceva riferimento in modo puntuale, per tutte le produzioni, a quelle fatte da enti pubblici. Con l'emendamento 17.200 proponevamo una semplificazione che va nella direzione del recepimento di quanto sostenuto dall'EU-Pilot, ma tenendo in considerazione le situazioni concrete. Ritengo che approvando l'articolo 17 così com'è creeremo un danno non indifferente agli enti pubblici. Cito solo un dato: le stime fatte su questo materiale parlano di 2 milioni di tonnellate; fate il conto dell'impatto che questo avrà, in particolare sugli enti pubblici, ma anche sui privati, in termini economici, di necessità di pagare per lo smaltimento di un prodotto che potrebbe essere una risorsa da utilizzare in positivo. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 17. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 17.0.100, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. IANNONE (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, signor Sottosegretario, onorevole colleghi, con l'emendamento 17.0.100, proposto dal Gruppo Fratelli d'Italia, continuiamo la nostra battaglia a favore dei precari della scuola. La scuola italiana è il settore della vita pubblica con il maggior numero di precari, più del doppio rispetto ad altri settori. Noi abbiamo oggi la possibilità, con l'emendamento in esame, di evitare che l'Italia venga certamente condannata dall'Unione europea e che subisca condanne dai nostri stessi tribunali per il riconoscimento del diritto ad essere stabilizzato di quel personale che ha conseguito trentasei mesi di impiego. Inoltre, con l'approvazione dell'emendamento in esame daremmo la possibilità ai nostri ragazzi di avere una continuità didattica, superando tutte le difficoltà di carattere funzionale e organizzativo di 8.000 istituiti scolastici che sono alla perenne ricerca di personale, sposando una battaglia e rispondendo a un'attesa di migliaia di docenti e personale non docente. Oggi abbiamo la possibilità, nelle more di una legge che non sappiamo che tempi possa avere, con un semplice emendamento, di realizzare realmente il cambiamento, anziché soltanto declamarlo. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 17.0.100, presentato dai senatori Iannone e Fazzolari. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 17.0.101. BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.