[resaula]

Signora Presidente, nell'ultima votazione effettuata il mio dispositivo non ha funzionato, ma vorrei che restasse agli atti che il mio voto era favorevole. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signora Presidente, intervengo solo per dire che la collega che mi ha appena preceduto ha sollevato un problema molto serio di cui peraltro anch'io sono stato informato, perché i proprietari di questa azienda sono di origine bolognese e operano con la loro azienda, la Guglielmo Caffè, a Catanzaro. Questo episodio, come lei ha ricordato vivendo anche sul territorio, merita una riflessione molto seria. Noi ci sentiamo certamente rassicurati dalle attenzioni che la magistratura sta indirizzando verso questa realtà e soprattutto verso questi fenomeni che possono essere definiti di intimidazione, ma è chiaro che non possiamo sostituirci ai magistrati. Credo che solo loro potranno darci una risposta, ma è molto importante solidarizzare con quegli imprenditori che, sfidando a volte un clima non propriamente favorevole, si muovono, investono, danno posti di lavoro, hanno fiducia e scommettono sul futuro di questo territorio. La Regione Calabria poi tanta parte ha nella storia e nella vita del nostro Paese e credo meriti un supplemento di attenzione. Questo naturalmente va indirizzato anche alle Forze dell'ordine e certamente non sarebbe un male se fossero potenziate in sede locale, nel senso che tutto quanto rappresenta un rafforzamento dell'apparato di prevenzione è sicuramente importante. COMINCINI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COMINCINI (PD) . Signor Presidente, nel febbraio scorso abbiamo avuto modo di convertire in legge il decreto-legge anti-Covid del 24 dicembre 2021, all'interno del quale è stata prevista finalmente la possibilità di tornare a fare visita ai malati negli ospedali da parte dei parenti. Dal 10 marzo si sarebbe dovuti tornare quindi alla normalità da questo punto di vista. Consideriamo anche che dal 31 marzo è terminato lo stato di emergenza; eppure, signor Presidente, nonostante quelle norme abbiano definito una serie di possibilità dal punto di vista delle tempistiche e così via, le direzioni sanitarie di molti ospedali ancora definiscono in proprio paletti estremamente stringenti per la doverosa possibilità data ai parenti di fare visita ai propri congiunti. Mirko Damasco, presidente di Salvagente Italia, una APS dedita alla cura della salute delle persone, in particolare allo sviluppo di sistemi per prevenire rischi al cuore, ha iniziato uno sciopero della fame per attirare l'attenzione sulle incongruenze che molti ospedali operano. Ho qui i dati relativi a una serie di situazioni: all'ospedale di Erba una sola persona può far visita ai parenti ricoverati due volte alla settimana per massimo tre ore; all'ospedale di Iseo non può entrare nessuno; al Sant'Anna di Brescia per pazienti, anche con difficoltà serie, per direttive sanitarie ci sono limitazioni continue. Non è possibile che le norme che il Parlamento adotta trovino poi nella burocrazia dei freni così importanti. Le chiedo dunque, signor Presidente, un suo autorevole intervento presso il Ministro della salute affinché si dispongano direttive chiare, nette e definitive nei confronti delle direzioni sanitarie degli ospedali affinché tutti i parenti dei nostri malati possano tornare, con le dosi di vaccino necessarie e con il green pass , a far visita ai propri congiunti. GRANATO (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Signor Presidente, oggi ho presentato un'interrogazione parlamentare, la 4-07352 , riguardante un fatto estremamente grave. Un'operatrice sanitaria dipendente dell'ASP6 di Palermo, la dottoressa Carmela Maimone, invalida, cieca, è stata sospesa dal lavoro dopo il decorso di novanta giorni dall'avvenuta infezione da Covid-19 per non essersi vaccinata e le è stato precluso fisicamente l'accesso alla struttura in cui lavora, non già dall'ordine professionale competente a comminare la sospensione, ma dalla stessa direzione dell'ASP6. Si tratta di un fatto gravissimo. La sospensione sarebbe nulla perché non comminata dall'organo a ciò preposto e, ciò nonostante, c'è stata una disposizione per bloccare l'accesso alla struttura di una dipendente, ripeto, cieca. A queste condizioni è ridotto il Paese, mi dispiace. Purtroppo la maggioranza che ha operato queste scelte dissennate ha messo il Paese in una condizione talmente grave da esercitare discriminazioni sui luoghi di lavoro anche ai danni di persone invalide: penso che abbiamo veramente superato il livello di guardia e credo sia opportuno ricordare l'articolo 28 della Costituzione, che prevede che i funzionari pubblici e i dirigenti siano responsabili anche dell'adempimento di ordini ricevuti, ove questi violino dei diritti fondamentali. Ricordiamo anche quanto avvenuto a Norimberga e speriamo in una Norimberga 2. MAUTONE (Ipf-CD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (Ipf-CD) . Signor Presidente, vorrei portare all'attenzione dell'Assemblea il ricordo dell'omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore, ed esprimere la soddisfazione, mia personale e di tutti, per la svolta avuta finalmente - speriamo decisiva - nelle indagini. Angelo fu ucciso barbaramente con nove colpi di pistola nella notte del 5 settembre 2010; un delitto purtroppo ancora irrisolto e tuttora oggetto di indagine da parte degli investigatori e degli inquirenti per identificare esecutori materiali e mandanti. Vassallo fu un amministratore capace e lungimirante, benvoluto dai suoi concittadini ed ha reso Pollica la capitale mondiale della dieta mediterranea e di uno stile di vita slow oramai riconosciuto a livello mondiale. Angelo, sindaco visionario, difensore della legalità, della tutela dell'ambiente e della lotta costante e decisa alla speculazione edilizia, capace di combattere con convinzione e senza paura il commercio e lo spaccio della droga nella sua comunità, è stato un uomo dai rapporti umani semplici e sentiti. Divenne simbolo di un Meridione sano e pulito che non si piega alle violenze, capace di investire nel turismo e nella valorizzazione delle sue bellezze naturali, di portare la comunità cilentana all'attenzione mondiale. Pur nella tragicità e nella violenza del suo barbaro omicidio, Angelo ha lasciato il testimone ideale ai suoi amici e ai suoi concittadini, per inseguire il suo sogno e per la rinascita della sua Pollica. Finalmente ci sono nuovi indagati e i reati ipotizzati sono di omicidio e di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L'ipotesi investigativa dei ROS e dei magistrati della procura di Salerno è che il sindaco pescatore non si era voluto piegare alla camorra e fu ucciso dodici anni fa perché voleva denunciare il traffico di droga intorno al porto turistico di Acciaroli. Mio avvio a concludere, signor Presidente.