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Nei casi previsti dall'articolo 187 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, derivanti dal consumo di Cannabis , la verifica dello stato di alterazione psico-fisica è effettuata esclusivamente mediante test specifici psico-attitudinali per la guida, basati su evidenze scientifiche e sull'abilità psico-fisica dei conducenti ». 2 Alla rubrica del titolo III del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dopo le parole: « coltivazione e produzione, » sono inserite le seguenti: « alla detenzione, ». 4 (Sanzioni amministrative) 1 Gli articoli 75, 75- bis e 79 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, non si applicano alla produzione, alla detenzione e al consumo di Cannabis ai sensi della presente legge. 2 All'articolo 73, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dopo la parola: « Chiunque, » sono inserite le seguenti: « salvo quanto previsto dai commi 1- bis e 2- bis dell'articolo 26, ». 3 All'articolo 73, comma 4, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dopo le parole: « Quando le condotte di cui al comma 1 » sono inserite le seguenti: « , salvo quanto previsto dai commi 1- bis e 2- bis dell'articolo 26, ». 5 (Mercato libero della Cannabis ) 1 All'articolo 17, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , salvo quanto stabilito nell'articolo 26, commi 1- bis e 2- bis ». 2 All'articolo 26 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 le parole: « salvo quanto stabilito nel comma 2 » sono sostituite dalle seguenti: « salvo quanto stabilito nei commi 2 e 2- bis »; b dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2-bis . Al di fuori del regime delle autorizzazioni di cui agli articoli 17 e 27 e fatto comunque salvo quanto stabilito dall'articolo 73 e dai commi 1- bis e 1- ter del presente articolo, è istituito il mercato libero della Cannabis , con le modalità e alle condizioni di cui alle seguenti lettere: a) il mercato libero della Cannabis è riservato ai cittadini maggiorenni, sia relativamente all'avvio e alla gestione dell'attività sia relativamente all'acquisto del prodotto. I titolari dell'attività non possono aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato per i reati di cui all'articolo 416- bis del codice penale. Al momento di avvio dell'attività di commercio di Cannabis e derivati, alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) è allegata copia di un documento di identità valido del titolare della partita IVA o del responsabile legale della società, copia dell'atto costitutivo della stessa e copia dello statuto oltre a copia del certificato antimafia rilasciato dalla prefettura–ufficio territoriale del Governo competente. Gli esercizi commerciali al dettaglio e all'ingrosso non possono essere collocati a meno di 50 metri da edifici scolastici o parchi pubblici e non possono vendere alcolici di alcun tipo, né tabacchi lavorati; b) le attività registrate alla Camera di Commercio devono annotare su apposito registro rilasciato dalla Guardia di finanza il numero di piante coltivate, l'area della superficie di coltivazione, le quantità di raccolto prodotto, le quantità vendute certificate mediante apposita ricevuta fiscale o fattura intestata al cliente, il fondo di magazzino residuale, gli scarti di produzione; c) il mancato adempimento degli obblighi di cui alla lettera b) comporta l'applicazione di quanto previsto dall'articolo 73. La cessione di Cannabis a minori di età comporta l'interdizione dall'attività e l'applicazione automatica delle pene previste in caso di recidiva; d) sui prodotti finali lavorati relativi alla vendita al dettaglio del mercato libero della Cannabis è applicata l'imposta sul valore aggiunto con l'aliquota fissa del 22 per cento, maggiorata di un ulteriore 3 per cento che è destinato al fondo per il miglioramento delle infrastrutture scolastiche statali, al miglioramento del servizio sanitario e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con minor reddito attraverso attività di previdenza ed assistenza sociale; e) il trasporto di quantità di Cannabis o derivati riservato ad aziende registrate è condizionato al rilascio di uno speciale permesso; le medesime aziende hanno altresì l'obbligo di coltivazione nel rispetto dei princìpi dell'attività di agricoltura biologica di cui al regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, nonché del regolamento (CE) n. 889/2008 della Commissione, del 5 settembre 2008, e del regolamento (UE) n. 271/2010 della Commissione, del 24 marzo 2010. In caso di violazione delle norme sulla coltivazione all'aperto relative al rispetto dei princìpi dell'attività di agricoltura biologica, al coltivatore di Cannabis si applicano una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, la temporanea interdizione dall'attività di produzione di Cannabis e la confisca del prodotto. Il controllo sulla qualità della coltivazione della Cannabis e dei suoi derivati è svolto dalla direzione generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dal Comando carabinieri per la tutela della salute, posto funzionalmente alle dipendenze del Ministro della salute; f) l'Istituto nazionale di statistica provvede a istituire due distinti codici ATECO dedicati alle attività commerciali del mercato libero della Cannabis , relativi rispettivamente al commercio all'ingrosso e al dettaglio di Cannabis , articoli per la coltivazione e per fumatori ». 6 (Uso medico della Cannabis ) 1 All'articolo 38 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dopo il comma 7 è aggiunto il seguente: « 7-bis . Il Ministero della salute promuove, d'intesa con l'Agenzia italiana del farmaco, la conoscenza e la diffusione di informazioni sull'impiego appropriato dei medicinali contenenti princìpi naturali della pianta di Cannabis ». 2 All'articolo 26 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 .