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secondo quanto rappresentato, il cortile del palazzo sarebbe una vera e propria discarica a cielo aperto e sarebbe consueta l'abitudine da parte di alcuni residenti di lanciare i sacchi dell'immondizia direttamente dalle finestre delle abitazioni, con tutte le conseguenze sulla salubrità dell'ambiente aggravate anche dalla frequenza di roghi; a riprova del livello di degrado civico vi è l'episodio che ha interessato lo stesso consigliere regionale Domenico Pettinari, destinatario di atti ostili e intimidatori come il riversamento contro la sua persona di un secchio d'acqua e lo sguinzagliamento di cani pitbull allo scopo di intimidirlo o aggredirlo; sebbene la Giunta del Comune di Pescara abbia annunciato l'avvio di un iter per il trasferimento dei legittimi assegnatari e l'inizio dello sgombero degli abitanti abusivi per poi procedere alla vendita o all'abbattimento dello stabile, ad oggi la situazione risulta essere non solo persistente, ma persino peggiorata, visto che, come rappresentato dai cittadini ivi regolarmente residenti, sarebbero aumentate angherie e vessazioni di ogni genere a loro discapito; oltre ad esprimere solidarietà al consigliere regionale Pettinari, fortemente esposto a rischio e pericolo per aver legittimamente denunciato e formalizzato le istanze per promuovere un deciso e risoluto intervento da parte dello Stato nei confronti di una situazione di diffusa legalità assolutamente intollerabile, gli interroganti ritengono doveroso sollecitare la massima attenzione delle autorità governative verso una situazione che persiste da troppo tempo e della cui soluzione è indispensabile e urgente assumersi la responsabilità, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle circostanze descritte, che riguardano una situazione di diffusa illegalità che interessa gli edifici residenziali pubblici a grave discapito degli abitanti che vi risiedono regolarmente; quali iniziative abbia intrapreso o ritenga di intraprendere con la massima urgenza per ripristinare le elementari basi di legalità e civiltà, totalmente venute a mancare in relazione ai fatti e le circostanze descritte. Atto n. 4-06130 ARRIGONI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della transizione ecologica Premesso che: SOGIN, il cui azionista è il Ministero dell'economia e delle finanze, è la società di Stato incaricata del decommissioning delle centrali e degli impianti nucleari italiani, nonché della localizzazione, progettazione e realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi; SOGIN detiene il 60 per cento del capitale sociale di Nucleco SpA, mentre il restante 40 per cento è detenuto da ENEA, anch'essa agenzia controllata dal Ministero dell'economia; Nucleco è incaricata di realizzare operativamente il servizio integrato, di cui è titolare ENEA, relativamente alla gestione dei rifiuti e delle sorgenti radioattive di origine non energetica, e possiede il know how per gestire, caratterizzare e trattare i rifiuti radioattivi comunque prodotti, nonché per effettuare attività di bonifica ambientale di siti contaminati radiologicamente e non; in data 7 marzo 2019 l'interrogante ha presentato l'atto di sindacato ispettivo 4-01394, ad oggi rimasto senza risposta, sull'assegnazione diretta, senza opportuna gara (come previsto dal codice degli appalti, di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016) né evidenza pubblica, del trattamento dei rifiuti radioattivi denominati ex Cemerad stoccati in un capannone sito a Statte (Taranto), alla società slovacca Javis, mediante un contratto sottoscritto nel 2018 di quasi 7 milioni di euro; il vigente contratto in corso tra la società Nucleco e la società Javis, società dello Stato slovacco, è in scadenza e richiede, qualora si dovesse ravvisare la necessità di un rinnovo, un'approfondita valutazione di conformità alle prescrizioni del codice degli appalti; gli interrogativi sull'opportunità del rinnovo riguardano le verifiche di legalità della procedura di assegnazione del contratto; da quanto risulta da dichiarazioni ufficiali di ENEA, sono in corso di esaurimento gli spazi disponibili nel deposito temporaneo di Casaccia (Roma), le cui autorizzazioni sono in capo allo stesso ente di ricerca la cui gestione ha affidato a Nucleco sulla base di una convenzione, si chiede di sapere: se il nuovo consiglio di amministrazione di Nucleco abbia esaminato i contratti di appalto alla società slovacca Javys e quali determinazioni abbia raggiunto; se il nuovo consiglio di amministrazione di Nucleco abbia preso provvedimenti in merito all'asserita futura mancanza di spazi disponili presso il deposito temporaneo ENEA Casaccia; se abbia avviato un programma di rotazione delle figure apicali che hanno avuto un ruolo fondamentale negli affidamenti esaminati e di quelle che ricoprono ruoli di controllo; se il collegio sindacale abbia effettuato i necessari controlli di legalità sugli affidamenti effettuati. Atto n. 4-06131 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 19 ottobre 2021 il "Quotidiano del Sud" riferiva di forti anomalie che sarebbero emerse dalla verifica dei verbali delle operazioni di voto nei seggi di Salerno città per le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021; l'articolo riferisce dell'attività del seggio centrale insediatosi proprio per la verifica dei voti e farebbe emergere che in non poche sezioni i voti espressi risulterebbero superiori al numero dei votanti, che i verbali sarebbero falsati e che le schede rese degli iscritti alla relativa sezione ma non votanti sarebbero in un numero assai inferiore rispetto a quelle che dovrebbero essere; uno scenario di brogli veramente inquietante che si sarebbe consumato in particolare nei seggi più periferici delle zone collinari di Salerno; la gravità delle informazioni spinge il cronista a parlare di "ormai evanescente democrazia salernitana in cui i voti prescindono dai votanti", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto denunciato dal quotidiano e se i fatti descritti corrispondano alla realtà; quali iniziative intenda mettere in campo per tutelare la corretta espressione di voto e dunque una legittima rappresentanza della città; se ritenga che relativamente a questa vicenda sia necessario prestare la massima attenzione anche in considerazione delle pesanti ombre giudiziarie che peserebbero sulla compagine amministrativa di Salerno. Atto n. 4-06132 NUGNES Al Ministro dell'interno Premesso che: in occasione dell'ultima tornata elettorale delle amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale e l'elezione del Sindaco nel Comune di Brusciano (Napoli), in data 4 settembre 2021, veniva preclusa la presentazione di due liste di candidati denominate "La politica per Bene" e "Cambia Brusciano" , determinando la partecipazione alle elezioni di un unico candidato a sindaco, con quattro liste collegate; con ricorsi innanzi al T.A.R. Campania (nn. R.G. 3604 e 3605 del 2021) veniva impugnata, ai sensi dell'art. 129 C.p.a.