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Evidenzia quindi che l'articolo 1 del decreto-legge prevede che, al fine di assicurare l'erogazione dei servizi di continuità marittima con la Sardegna, la Sicilia e le isole Tremiti e di garantire il diritto alla mobilità delle persone e alla circolazione delle merci sull'intero territorio nazionale, continuino ad applicarsi le disposizioni della convenzione stipulata con la Compagnia Italiana di Navigazione (CIN), per l'effettuazione dei servizi di collegamento marittimo in regime di servizio pubblico con le isole maggiori e minori. Tale proroga è stabilita per il tempo strettamente necessario a consentire la conclusione delle procedure bandite per l'imposizione di oneri di servizio pubblico e per l'aggiudicazione dei contratti di servizio in applicazione dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3577/92, sul cabotaggio marittimo, con esclusivo riferimento alle linee interessate da tali procedure e comunque non oltre la data del 31 maggio 2021 (prorogabile con decreto per ulteriori 30 giorni), al fine di ed evitare che si verifichino interruzioni nell'erogazione dei servizi di continuità marittima. Il Relatore osserva, a tale riguardo, che il citato articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3577/92 consente agli Stati membri di concludere contratti di servizio pubblico, o imporre obblighi di servizio pubblico come condizione per la fornitura di servizi di cabotaggio, alle compagnie di navigazione che partecipano ai servizi regolari da, tra e verso le isole. Nell'imporre obblighi di servizio pubblico gli Stati membri si devono limitare a determinati porti e ad aspetti di regolarità, continuità, frequenza, capacità di fornitura del servizio, tariffe e all'equipaggio della nave, senza discriminazione nei confronti di altri armatori dell'Unione europea. L'articolo 2 del decreto proroga, dal 31 marzo 2021 al 30 giugno 2021, il termine entro il quale deve essere completato il passaggio definitivo alle procedure telematiche per il rilascio del documento unico contenente i dati di circolazione e di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi. Infine, l'articolo 3 prevede che l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale proceda all'esperimento di un concorso di progettazione, secondo quanto previsto dal codice dei contratti pubblici, al fine di acquisire proposte ideative e progetti di fattibilità tecnica ed economica, volti a contemperare lo svolgimento dell'attività croceristica nel territorio di Venezia e della sua laguna, al fine di salvaguardare l'unicità e le eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale di tale territorio. In particolare, si prevede che l'elaborazione delle proposte ideative dei progetti di fattibilità in questione riguardi la realizzazione e la gestione dei punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia utilizzabili dalle navi che sono adibite al trasporto passeggeri e che abbiano una stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate nonché delle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici. Conclude osservando che le disposizioni contenute nel decreto-legge non presentano profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,55.