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Stiamo per votare su un provvedimento che sicuramente non dà risposte alle 43 vittime del grande crollo del ponte Morandi; per quelle 43 vittime innocenti le risposte non ci sono. Noi, però, avremmo voluto dare ieri le risposte agli altri, a tre mesi esatti dal triste evento; non è stato possibile farlo, perché i 400 emendamenti dell'opposizione del Partito Democratico ce lo hanno impedito e abbiamo dovuto ulteriormente far slittare l'approvazione di questo decreto-legge. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). A Genova il mondo delle imprese e del lavoro è in grave stato di disagio per le pesanti e, in alcuni casi, insormontabili difficoltà. I cittadini che hanno dovuto abbandonare le loro case non riescono ancora a riorganizzare la loro vita; le vie di comunicazione urbana non riescono a sopportare, in alcuni momenti della giornata, il normale traffico collegato a coloro che vanno a lavorare o comunque si muovono per motivi importanti. Sia il traffico cittadino a ponente, sia quello di collegamento generale, regionale ed extraregionale, determinano ritardi che implicano anche gravi danni economici. Dobbiamo ringraziare - e dovremmo farlo tutti - il Comune di Genova e la Regione Liguria per l'importante uso di energie nel creare, con grande velocità, concrete alternative di comunicazione viaria cittadina, che impediscono il totale collasso: un'azione locale unita alla preziosa presenza del Governo, tramite il vice ministro Edoardo Rixi (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Lomuti) , che tutti quanti ringraziamo e che - lo dico anche rispetto a un intervento che mi ha preceduto - tramite il Governo si è attivato, anche con atti concreti, subito dopo il triste evento (non so se le ore erano dodici o forse meno). Abbiamo visto tutti queste cose e tutti dovremmo apprezzarle. Purtroppo c'è ancora qualcuno a Genova - e qualcun altro in quest'Aula - che continua ad avere i paraocchi e non ha visto quanto è successo e gli interventi positivi delle amministrazioni locali e di questo Governo in merito. Ma i paraocchi, anche in quest'Aula, collega Renzi, si sono smascherati in questi giorni e lei stesso li ha smascherati nell'intervento di poc'anzi. La necessità di ridurre i tempi, a parole, è riconosciuta da tutti, ma solo a parole: infatti, l'atteggiamento del Partito Democratico è stato palesemente dilatorio, con l'evidente intenzione di rimandare il provvedimento alla Camera dei deputati, per poi rimandarlo, modificato, al Senato, avviando un rimpallo di chi non vuol fare; ma a Genova, però, siamo abituati ai danni e al non fare del Partito Democratico. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Addirittura, il collega Margiotta in Commissione mi ha sconvolto: ha più volte inneggiato all'importanza del bicameralismo per sostenere il rinvio del decreto-legge alla Camera; alla faccia della coerenza! Usate le invenzioni e delle fantasie per dimenticare lo schiaffo ricevuto dagli italiani al referendum . Collega Renzi, dovevate smettere di fare politica, ma lei oggi è qui a pontificare, dopo aver perso il referendum , seduto sui banchi di quel Senato che lei voleva abolire! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). VOCE DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Bravo! BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Dov'è la coerenza? Sappiatelo, perché immagino lo abbiate... MIRABELLI (PD). Il condono, parla del condono! BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Presidente, sto parlando con lei, non capisco perché... PRESIDENTE. Non interrompete, colleghi. Prego, senatore Bruzzone. BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . A breve, dovrete ingoiare un altro rospo con la conversione di questo decreto-legge: buon appetito! E tra gli strumenti usati per il rinvio del decreto - ne abbiamo avuto la replica questa mattina - è stata citata la Gronda. Si sarebbero potuti citare, collega Renzi, anche il tunnel della Val Fontanabuona, la linea ferroviaria pontremolese, la ferrovia per Ventimiglia, l'autostrada Albenga-Carcare-Predosa, la strada Santa Margherita Ligure-Portofino, il rifacimento del Porto di Rapallo, il tunnel di collegamento tra la val d'Aveto e la Val Fontanabuona, la strada statale Albisola-Acqui Terme, la strada della Val Varenna. Ma con quale coraggio oggi citate la Gronda, che per noi dev'essere fatta - e la vogliamo - ma che oggi non c'è, collega Renzi, perché il Partito Democratico, che allora aveva una «S» in più, ha deciso e votato di non farla, per ben due volte? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). In Consiglio comunale a Genova, ne sono testimone diretto, il 2 marzo del 1992 e il 20 giugno del 1994, per colpa vostra, la Gronda... (Commenti dal Gruppo PD). C'era il PDS, che era un PD con una «sinistra» in più. VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSD'AZ. Bravo! LAUS (PD) . Racconta la storia! Cosa dici? VALENTE (PD). Si rivolga alla Presidenza, senatore Bruzzone! BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Ecco qua (il senatore Bruzzone mostra due fogli dattiloscritti), ghe l'ò inta stàcca e o tîo fêua , sono le due delibere del Consiglio comunale con cui voi avete proposto e votato di non fare la Gronda, che sarebbe stata in uso da oltre quindici anni! (Proteste dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Senatore Bruzzone, i cartelli no. BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Chiedo scusa, signor Presidente, ha ragione, ma non sono cartelli, bensì delibere del Consiglio comunale di Genova: da quindici anni la Gronda ci sarebbe stata e forse avremmo anche alleggerito il traffico sul ponte Morandi. (Commenti della senatrice Bellanova). FARAONE (PD) . Stai governando! BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Vi dico di più, perché la storia vale anche per noi: il sindaco di allora era Merlo, ma il vice sindaco era tal Claudio Burlando che aveva anche la delega all'assessorato ai lavori pubblici e i cantieri erano già avviati per la Gronda, bretella Voltri-Rivarolo ed erano appaltati per 880 miliardi di lire dalla società pubblica IRI-Italstat. (Commenti del senatore Laus). RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Basta però, Presidente. PRESIDENTE. Fate terminare, colleghi: prima non siete stati interrotti. BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Presidente, chiedo scusa, ma vorrei andare avanti su questi temi e non mi interessa neanche... PRESIDENTE. Vada avanti. VALENTE (PD). Si rivolga alla Presidenza, senatore Bruzzone! BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Appaltati 880 miliardi di lire, il vostro no è costato 120 miliardi di penali alle imprese che già lavoravano per la ricostruzione dell'opera: i cantieri erano aperti.