[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 326 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), riservandosi di integrare il suo intervento nel prosieguo del dibattito, segnala la limitatezza della portata della riforma fiscale, anche in termini di dotazione finanziaria, e la mancata considerazione di alcune iniquità, come quella che riguarda le casse di previdenza dei professionisti. Considera infatti ingiustificabile che a tali forme di previdenza, certo di natura privata, ma che svolgono una funzione pubblica e provvedono alla corresponsione delle pensioni e a varie attività assistenziali, dal sostegno del reddito alla copertura sanitaria, venga applicata una aliquota superiore a quella della previdenza complementare e addirittura pari a quella dei fondi speculativi. Tuttavia le proposte della propria parte politica affinché l'intero settore della previdenza venisse assoggettato alla medesima aliquota sono sempre state respinte a causa dell'impatto negativo che tale scelta, secondo il Ministero dell'economia, avrebbe avuto sul bilancio dello Stato. Tale giudizio però va considerato solo parzialmente vero, in quanto non tiene conto degli effetti della misura e dell'entità delle retroazioni fiscali. Infatti, una riduzione della tassazione sulle casse di previdenza dei professionisti porterebbe le stesse a disporre di una maggiore liquidità per le pensioni, per il welfare e per gli investimenti, magari anche sgravando lo Stato dall'onere di alcuni interventi in campo sociale. Sollecita quindi il Governo a considerare il tema. Dopo una richiesta di chiarimenti da parte del sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si sofferma sulle diverse tassazioni in campo previdenziale e ribadisce la richiesta di portare anche l'aliquota delle casse di previdenza dei professionisti al 20 per cento. Il senatore COMINCINI ( PD ) rileva la comune consapevolezza che presumibilmente non sarà possibile per il Senato, a causa dei tempi concordati per l'approvazione definitiva, apportare modifiche al testo in esame, a conferma del monocameralismo di fatto che ha caratterizzato buona parte della legislatura. Si augura tuttavia che, come accaduto anche per altri provvedimenti, proposte o suggerimenti che emergeranno nel corso del dibattito potranno trovare accoglimento in prossime iniziative legislative. Ricorda quindi il lungo iter del provvedimento alla Camera, dovuto anche alla necessità di conciliare le esigenze di una maggioranza molto composita, ed evidenzia come esso contenga diversi punti di equilibrio e sia improntato comunque alla riduzione della pressione fiscale e a una riorganizzazione dell'intero settore. Più nel dettaglio, segnala con qualche preoccupazione la progressiva riduzione dell'autonomia finanziaria degli enti locali, che si vedono limitare sempre più gli spazi per le scelte politiche, a danno anche del rapporto fiduciario col cittadino, visto che la quota di trasferimenti dallo Stato è diventata preponderante. In conclusione, esprime comunque il giudizio positivo del Partito Democratico sul provvedimento. Il presidente D'ALFONSO ( PD ), nel merito, considera il provvedimento in esame il frutto di un lavoro meticoloso, che segue il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva svolta con la VI Commissione della Camera sulla riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario. Con una visione in prospettiva, ritiene che il prossimo Parlamento sarà chiamato, anche con l'ausilio della tecnologia, in particolare del blockchain , a scelte coraggiose per una revisione delle spese fiscali e dei meccanismi di premialità, che tanto pesano sul bilancio dello Stato. Infatti, per l'incapacità politica di discernere tra soggetti beneficiari e di individuare dati e limiti precisi delle agevolazioni, alcune misure hanno interessato un bacino di utenza eccessivamente ampio, creando anche, nel tentativo di corrispondere a un bisogno, sacche di privilegio, senza peraltro verificarne l'efficacia. Esclusivamente a titolo esemplificativo, si sofferma sullo strumento del Superbonus - i cui effetti sull'economia giudica potenzialmente superiori rispetto a quelli derivanti dai fondi del PNRR - che, senza posizioni ideologiche, sarebbe stato opportuno sin da subito prevedere di durata decennale e con una percentuale inferiore al 110 per cento, assicurando il supporto della tecnologia per combattere le frodi. In conclusione, auspica un rapido iter del provvedimento, accompagnato, in assenza di modifiche al testo, dall'accoglimento di ordini del giorno che potranno indirizzare l'attività futura del Governo, anche nella stesura dei decreti legislativi. In risposta alla senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), il PRESIDENTE prospetta per giovedì 14 luglio alle ore 14 il possibile termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno, rinviandone la determinazione alla seduta di domani. Il seguito dell'esame è rinviato. AFFARI ASSEGNATI Affare concernente l'autorizzazione all'esercizio dei depositi fiscali di prodotti energetici Doc n. 1176 Affare concernente l'autorizzazione all'esercizio dei depositi fiscali di prodotti energetici (Esame e rinvio) Il PRESIDENTE avverte che, acquisito l'orientamento favorevole dei commissari, svolgerà le funzioni di relatore sull'affare assegnato in titolo. La Commissione prende atto. Il presidente D'ALFONSO ( PD ), in qualità di relatore, illustra l'affare assegnato, richiamando la recente modifica all'articolo 23, comma 12, del Testo unico delle accise, approvata nel corso dell'esame del decreto-legge n 21 del 2022 (Decreto taglia prezzi), che consente alle imprese cui dovrebbe essere sospesa, per il venir meno di alcuni requisiti, la licenza di continuare a operare come depositi fiscali, previo rilascio di garanzia. Tale iniziativa legislativa, legata anche alla situazione economica emergenziale degli ultimi due anni, ha interessato in particolare i piccoli operatori, concedendo loro più tempo per rientrare nei requisiti necessari per evitare la revoca della licenza sopra citata. Di fronte alle obiezioni manifestate dai soggetti di maggiori dimensioni, che riferivano soprattutto dei rischi di frode, avanza la proposta di dotare l'intero settore del sistema Infoil, che permetterebbe di monitorare e di mantenere i dati delle transazioni, dei quantitativi e dei soggetti coinvolti. Peraltro, fa notare che la presenza di più operatori sul mercato permette una copertura capillare dell'intero territorio anche per far fronte all'obbligo di scorte. In conclusione, preannuncia la presentazione di una proposta di risoluzione, volta ad orientare l'attività di decretazione attuativa della recente modifica legislativa, e sollecita i commissari a trasmettere eventuali suggerimenti utili per la sua redazione. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) esprime apprezzamento per l'iniziativa del Presidente e gli rivolge i complimenti per l'interessante ciclo di audizioni svolto.