[normattiva_dump]

Rappresentante autorizzato Gli obblighi del fabbricante previsti al punto 3.4. possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato. 4. Conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione (Modulo C) 4.1. La conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione è la parte di una procedura di valutazione della conformità con cui il fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti 4.2. e 4.3. e garantisce e dichiara che i recipienti interessati sono conformi al tipo descritto nel certificato di esame UE del tipo e rispondono alle prescrizioni del presente decreto ad essi applicabili. 4.2. Produzione Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinchè il processo di fabbricazione e il suo controllo garantiscano la conformità dei recipienti fabbricati al tipo omologato descritto nel certificato di esame UE del tipo e alle prescrizioni del presente decreto ad essi applicabili. Prima di avviare la produzione, il fabbricante fornisce all'organismo notificato che ha rilasciato il certificato di esame UE del tipo tutte le informazioni necessarie, in particolare: a) i certificati relativi all'adeguata qualificazione dei procedimenti di saldatura e dei saldatori o degli operatori di saldatura; b) il verbale di controllo dei materiali utilizzati per la fabbricazione delle parti e dei componenti che contribuiscono alla robustezza del recipiente; c) una relazione sugli esami e sulle prove cui si è proceduto; d) un documento che descrive i processi di fabbricazione e l'insieme delle misure sistematiche prestabilite, prese per garantire la conformità dei recipienti al tipo descritto nel certificato di esame UE. Il documento comprende: i) una descrizione dei mezzi di fabbricazione e di controllo adeguati alla costruzione dei recipienti; ii) un documento di controllo che descriva gli esami e le prove adeguati de effettuare nel corso della fabbricazione, con le relative modalità e frequenze di esecuzione; iii) l'impegno a eseguire gli esami e le prove conformemente al documento di controllo e ad effettuare su ciascun recipiente fabbricato una prova idraulica oppure, con l'accordo dello Stato membro, una prova pneumatica a una pressione di prova pari a 1,5 volte la pressione di progetto; tali esami e prove sono eseguiti sotto la responsabilità di personale qualificato e indipendente dai servizi incaricati della produzione e sono oggetto di una relazione; iv) l'indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di immagazzinamento, nonché la data di inizio della fabbricazione. L'organismo notificato, prima della data di inizio della fabbricazione, esamina tali documenti al fine di certificarne la conformità con il certificato di esame UE del tipo. 4.3. Marcatura CE e dichiarazione di conformità UE 4.3.1. Il fabbricante appone la marcatura CE su ogni singolo recipiente conforme al tipo descritto nel certificato di esame UE del tipo e alle prescrizioni applicabili del presente decreto. 4.3.2. Il fabbricante compila una dichiarazione scritta di conformità UE per ogni modello di recipiente e la tiene a disposizione delle autorità nazionali per dieci anni dalla data in cui il recipiente è stato immesso sul mercato. La dichiarazione di conformità UE identifica il modello di recipiente per cui è stata compilata. 4.3.3. Una copia della dichiarazione di conformità UE è messa a disposizione delle autorità competenti su richiesta. 4.4. Rappresentante autorizzato Gli obblighi del fabbricante previsti al punto 4.3. possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del fabbricante e sotto la sua responsabilità, purché siano specificati nel mandato. Allegato III (Art. 4, comma 2, e art. 10, commi 2 e 7) ISCRIZIONI, ISTRUZIONI PER L'USO, DEFINIZIONI E SIMBOLI 1. Marcatura CE e iscrizioni 1.1. I recipienti il cui prodotto PS × V è superiore a 50 bar × l devono recare la marcatura CE di cui all'allegato II del regolamento (CE) n. 765/2008 e le ultime due cifre dell'anno in cui è stata apposta la marcatura CE. 1.2. Il recipiente o la sua targhetta segnaletica deve riportare almeno le iscrizioni seguenti: a) pressione massima di esercizio (PS in bar); b) temperatura massima di esercizio (Tmax in °C); c) temperatura minima di esercizio (Tmin in °C); d) capacità del recipiente (V in l); e) nome, denominazione commerciale o marchio registrato e indirizzo del fabbricante; f) tipo e identificazione di serie o del lotto del recipiente. 1.3. Se è utilizzata una targhetta, questa deve essere concepita in modo da non poter essere riutilizzata e prevedere uno spazio libero per l'eventuale aggiunta di altri dati. 2. Istruzioni per l'uso e informazioni sulla sicurezza Nelle istruzioni per l'uso devono figurare le indicazioni seguenti: a) le informazioni previste al punto 1.2, a eccezione dell'identificazione di serie del recipiente o del lotto; b) l'utilizzazione prevista del recipiente; c) le condizioni di manutenzione e di installazione necessarie per garantire la sicurezza dei recipienti. 3. Definizioni e simboli 3.1. Definizioni a) La pressione di progetto «P» è la pressione relativa scelta dal fabbricante e utilizzata per determinare lo spessore delle parti del recipiente soggette a pressione. b) La pressione massima di esercizio «PS» è la pressione relativa massima che può essere esercitata in condizioni normali d'impiego del recipiente. c) La temperatura minima di esercizio «Tmin » è la temperatura stabilizzata più bassa della parete del recipiente in condizioni normali d'impiego. d) La temperatura massima di esercizio «Tmax » è la temperatura stabilizzata più elevata della parete del recipiente in condizioni normali d'impiego. e) Il limite di elasticità «ReT » è il valore alla temperatura massima di esercizio Tmax : i) del limite superiore di snervamento ReH , per un materiale che presenta un limite superiore e inferiore; ii) del limite convenzionale di elasticità Rp0,2 dello 0,2%; iii) del limite convenzionale di elasticità Rp1,0 dell'1% per l'alluminio non legato. f) Famiglie di recipienti: fanno parte di una stessa famiglia i recipienti che differiscono dal prototipo soltanto per il diametro (a condizione che siano rispettate le prescrizioni di cui all'allegato I, punti 2.1.1. e 2.1.2. ) o per la lunghezza della parte cilindrica nei seguenti limiti: i) allorché il prototipo è costituito oltre che dai fondi, da una o più virole, le varianti della famiglia devono comprendere almeno una virola; ii) se il prototipo è costituito soltanto da due fondi bombati, le varianti non devono comprendere virole. Le variazioni di lunghezza che implicano modifiche delle aperture o dei manicotti saldati devono essere indicate sul progetto di ciascuna variante. g) Un lotto di recipienti è costituito al massimo da 3.000 recipienti dello stesso modello.