[resaula]

i militari, impegnati in uno dei servizi quotidiani a contrasto dell'abusivismo commerciale, sono stati aggrediti dopo il sequestro di numerose borse che erano state messe in vendita; un'aggressione analoga si era verificata nell'agosto 2017, in occasione di controlli effettuati dai finanzieri, e da allora nulla è cambiato, si chiede di sapere: se siano state attuate tutte le procedure di sicurezza per tutelare preventivamente e nell'atto i militari dell'Arma intervenuti; se e cosa sia stato fatto immediatamente dopo il fatto criminoso a tutela del personale e quindi per la sicurezza dei cittadini. Atto n. 4-00221 DE PETRIS Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per la pubblica amministrazione e dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: negli ultimi mesi l'amministrazione del Comune di Todi (Perugia), guidata dal sindaco di Forza Italia Antonio Ruggiano e sostenuta da un'ampia coalizione di centro-destra che vede anche la partecipazione dell'organizzazione Casapound, è stata più volte oggetto dell'attenzione mediatica a causa dell'atteggiamento tenuto nei confronti della direttrice della biblioteca comunale, la dottoressa Fabiola Bernardini; le matrici pseudoculturali di alcune delle forze a sostegno dell'amministrazione comunale non hanno tardato a manifestarsi in tutta la loro inadeguatezza: alcuni mesi fa era stata emanata dagli assessori per la famiglia e per la cultura Marta e Ranchicchio la "Direttiva in merito a libri per bambini con contenuti riguardanti temi educativi sensibili" volta a evitare in diffondersi di "un'ottica di genere" con lo spostamento di alcuni libri di letteratura dell'infanzia dalla sala dedicata ai bambini alla sezione adulti: si trattava, tra l'altro, di testi in cui due gatte allevavano un uovo o due pinguini maschi passavano del tempo insieme. Successivamente era stato richiesto anche di segnalare tutti i libri con "carattere omogenitoriale, omossessuale e transessuale". La direttrice aveva dunque deciso di inviare l'intero il catalogo della biblioteca, trovandosi nell'impossibilità di sceglierne qualcuno tra gli altri; l'amministrazione è nota anche per aver rifiutato all'Associazione nazionale partigiani il patrocinio per la manifestazione del 25 aprile; la direttrice sembra essersi attirata ulteriori antipatie da parte dell'amministrazione comunale a causa della partecipazione alla festa delle famiglie arcobaleno, che aveva provocato la forte reazione da parte di Casapound successivamente alla sua autorizzazione; è di questi giorni la notizia che, utilizzando criteri fissati dall'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), l'amministrazione di Todi ha annunciato uno spoil system volto alla rotazione di 22 impiegati su 100, con motivazioni diverse: alcuni sembrano aver commesso delle irregolarità, altri avrebbero utilizzato i permessi ex legge n. 104 del 1992 per le ferie, altri ancora avrebbero chiesto di essere trasferiti ad altre mansioni; è da segnalare come tra questi ci sia anche la direttrice Fabiola Bernardini, che non pare aver commesso alcuna irregolarità né avere espresso la volontà di essere trasferita. Non ha senso, dunque, a parere dell'interrogante, lo spostamento della dottoressa Bernardini al settore urbanistica, anche in ragione del curriculum e dell'esperienza della direttrice che, oltre ad avere una laurea in Lettere e due specializzazioni (Archivistica e Biblioteconomia), ha gestito brillantemente la biblioteca nel corso della sua permanenza; secondo l'Associazione italiana biblioteche, infatti, la dottoressa Bernardini negli ultimi anni ha aggiornato secondo i migliori standard biblioteconomici le raccolte e i servizi, partecipato a importanti attività nazionali, da "Manus online" a SBN a "Nati per leggere", e ha svolto innumerevoli programmi di promozione del libro e della lettura per tutte le fasce di pubblico, tanto da avere registrato un'affluenza nell'ultimo anno di oltre 12.000 frequentatori. E ciò in una città di scarsi 18.000 abitanti come Todi (si ricorda come, secondo un'indagine ISTAT, la media dei frequentatori delle biblioteche in Italia sia del 15 per cento); la biblioteca risulta, tra l'altro, essere stata inserita tra le 148 città insignite per il 2018-2019 del titolo "Città che legge" dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal Centro per il libro e la lettura e dall'Anci, che prevede una corsia preferenziale per bandi per l'attribuzione di contributi finanziari; le motivazioni alla base della scelta dell'amministrazione di Todi sembrano dunque meramente di carattere punitivo, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato e se non intendano intervenire, con atti di propria competenza, nell'immediato al fine di evitare il trasferimento della direttrice Fabiola Bernardini, che si configurerebbe come una significativa perdita per la biblioteca della città di Todi, prefigurando altresì un pericoloso precedente che autorizzerebbe le amministrazioni a censurare e intervenire nei confronti del personale per ragioni unicamente etiche e culturali. Atto n. 4-00222 LANIECE Al Ministro dell'interno Premesso che: l'ex Hôtel Lanterna è un complesso immobiliare sito a Saint-Pierre (Aosta), ormai inutilizzato dalla prima metà degli anni '90; l'immobile, che fa parte del fondo Lire UNRRA (fondo istituito in attuazione dell'accordo internazionale del 1945 tra Italia e Nazioni Unite), è in condizioni di degrado e fatiscenza; sulla proprietà del bene si è generato un contenzioso, considerato che la Regione Valle d'Aosta, a fronte del fatto che l'immobile, sostanzialmente abbandonato dalla proprietà statale, era degradato e pericolante, già da alcuni anni ormai ne ha rivendicato la proprietà ai sensi dell'articolo 6 dello statuto speciale; allo stato attuale, dopo che il Tribunale di Torino aveva dichiarato la proprietà del bene in capo alla Regione, con sentenza n. 1149/2017 del 28 aprile 2017 la Corte d'appello di Torino ha riformato integralmente la sentenza di primo grado, riconoscendo il permanere del vincolo di destinazione non disponibile sul bene, in attuazione dell'accordo internazionale del 1945 tra il Governo italiano e l'amministrazione delle Nazioni Unite; la Regione, con delibera di Giunta n. 855/2017, ha deliberato di proporre il ricorso per Cassazione avverso la sentenza; tenuto conto che: il capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno, già in una riunione con il Ministro pro tempore e i presidenti delle Regioni in data 17 giugno 2015, ha manifestato l'intenzione di inserire l'immobile tra gli hub regionali nell'ambito della road map presentata dall'Italia alla Commissione europea; la Regione Valle d'Aosta ha provveduto a segnalare ripetutamente sia l'inidoneità dell'immobile ad accogliere delle persone, sia l'esigenza che fossero comunque coinvolte le istituzioni valdostane;