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Il direttore ha la direzione dei servizi amministrativi della scuola e delle sedi decentrate e ne è responsabile ai sensi dell'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 748; riferisce periodicamente al rettore circa l'andamento dei servizi. Art. 6 (Organizzazione dei servizi amministrativi della Scuola e sedi decentrate). - 1. Dipendono dal direttore amministrativo le divisioni ed i servizi di seguito indicati, le cui competenze saranno stabilite con decreti del Ministro delle finanze: a) divisione I: programmazione didattica, gestione dei corsi, valutazione dei risultati; b) servizio affari amministrativi di supporto ai dipartimenti, ai gruppi di lavoro, ed alle commissioni; c) servizio percorsi formativi e periodi di applicazione per la dirigenza; d) divisione II: biblioteca, documentazione, centro fotoriproduzione e stampa; e) divisione III: affari generali, personale e procedure selettive; f) divisione IV: sedi decentrate; g) servizio amministrativo-contabile. 2. La Scuola dispone delle seguenti sedi decentrate: Bari, Palermo, Scafati. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, saranno istituite altre sedi decentrate della scuola, di cui almeno tre nelle regioni del nord, al fine di razionalizzane la distribuzione territoriale. 3. Presso ogni sede decentrata è istituita una segreteria, cui è preposto un direttore di segreteria, scelto tra i dipendenti del Ministero delle finanze di qualifica non inferiore all'ottava qualifica funzionale, nominato, su proposta del rettore, con decreto del Ministro delle finanze. 4. Il direttore della segreteria di ciascuna delle sedi decentrate: a) cura la gestione del personale amministrativo e del personale di assistenza assegnato alla sede; b) cura gli affari amministrativi e contabili, previa autorizzazione da parte del direttore amministrativo, delle relative spese, ed è funzionario delegato; c) assicura il necessario supporto allo svolgimento delle varie attività didattiche che si svolgono nella sede decentrata; d) mantiene i rapporti con gli uffici finanziari periferici interessati allo svolgimento delle attività". - Si trascrive il testo dell'art. 30 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, recante "Ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione degli uffici di collaborazione in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413": "Art. 30 (Ufficio di segreteria del Consiglio di presidenza). - 1. Il Consiglio di presidenza è assistito da un Ufficio di segreteria, al quale vengono assegnati un primo dirigente, funzionari ed impiegati delle diverse qualifiche funzionali, appartenenti al contingente di cui all'art. 32, nei limiti fissati con decreto del Ministero delle finanze. 2. L'Ufficio di segreteria, per l'espletamento dei compiti affidatigli, può avvalersi dei servizi di cui all'art. 36". - Si trascrive il testo dell' art. 38, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 38 (Direzioni compartimentali del territorio). - 1. Le direzioni compartimentali del territorio hanno sede nei seguenti capoluoghi di regione e sono competenti a svolgere le rispettive attività nelle regioni per ciascuna di esse indicate: Torino, per le regioni Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria; Milano, per la regione Lombardia; Venezia, per le regioni Trentino-Alto Adige, Venezia e Friuli-Venezia Giulia; Bologna, per le regioni Emilia-Romagna e Marche; Firenze, per le regioni Toscana ed Umbria; Roma, per le regioni Lazio, Abruzzo e Molise; Napoli, per le regioni Campania e Calabria; Bari, per le regioni Puglia e Basilicata; Palermo, per la regione Sicilia; Cagliari, per la regione Sardegna".