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Funzionerà così quest'anno, anzi sta funzionando così: chi lavorava dodici mesi ne sta lavorando sei, chi ne lavorava sei ne lavorerà quattro, chi ne lavorava quattro non lavorerà e voi vi troverete a pagare, noi ci troveremo a pagare perché siamo cittadini contribuenti, cassa integrazione sine die , ammortizzatori sociali sine die . Anche in quel caso abbiamo proposto di rimandare tutti a lavorare, di dare la cassa integrazione come dote e far pagare la differenza al datore di lavoro in maniera tale da avere un introito ulteriore di tasse e mantenere il livello occupazionale e la capacità di spesa del popolo italiano. Stiamo parlando di sette milioni persone: un settore che vale dal 13 al 25 per cento del prodotto interno lordo. Voi avete preso un quarto del prodotto interno lordo e l'avete buttato nel WC. (Applausi) . Ci sono dalle 40.000 alle 60.000 imprese, parlo di strutture alberghiere, che non sanno cosa fare, e 30.000 imprese per il turismo balneare, oltre a migliaia e migliaia di negozi. Vi abbiamo detto di esentare dall'IMU le categorie C e D, non C3 e D2. I tour operator che fanno? Guardano e gli sta bene pagare le differenze? Le imprese che non rientrano nella categoria D2 che fanno? Pagano l'IMU come se nulla fosse? Il 30 giugno abbiamo iniziato a finire le proroghe. Dobbiamo pagare le tasse. Ci sono tasse da pagare? No, ci fate pagare le tasse del 2019 come se nel 2020 avessimo incassato? Io credo che voi siate fuori dal mondo. Ridete e mi guardate, ma vi dovete vergognare. (Applausi) . Siete gente che nella vita ha sempre visto gli altri far qualcosa. Le partite IVA sono l'ossatura di questo Paese. Avete abbandonato i bus turistici, come se fossero fantasmi; per 88 milioni di euro li avete cambiati all'ultimo minuto dicendo che non c'era la copertura da parte della Ragioneria dello Stato. Io sono indignato per voi, sono preoccupato per le persone che non avranno o perderanno il lavoro definitivamente e sono preoccupatissimo anche per il futuro. Girate per Roma, se non avete il tempo di andare altrove, e guardate quanti negozi sono chiusi o quanti alberghi non hanno riaperto. Guardate! Ci avete preso in giro col tax credit . Avete detto, a chi non ha mai fatto le vacanze, di andare a farle, come se dovesse trovare i soldi sotto il tappetino di casa. Queste persone sono ancora più arrabbiate di prima. Vi dovete vergognare. Non avrete mai il nostro voto su questo e noi ci batteremo. Abbiamo una posizione netta e chiara per cercare di migliorare le cose, ma almeno permettetecelo e non ponete sempre la questione di fiducia. Guardate che qualcun altro, oltre a voi, qualche idea migliore potrebbe anche averla, in particolare se nella vita ha sempre lavorato e non guardato, come la maggioranza di tutti voi. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pillon. Ne ha facoltà. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, non sarei voluto intervenire, perché onestamente sono colpito dalla sostanziale inutilità cui avete ridotto il Parlamento, concepito dai Padri costituenti come un luogo del dialogo e dell'arricchimento reciproco e trasformato in un votificio per la legittimazione postuma dei vostri decreti. Poi ho letto l'articolo 105- quater del decreto-legge e ho deciso di parlare, perché la gente sappia e a futura memoria. Con la norma in parola stanziate 4 milioni di euro per uno «speciale programma di assistenza» per le vittime di discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere. Vogliamo parlare di discriminazioni? Ho scritto all'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (OSCAD), che è l'organismo della Polizia e dei Carabinieri delegato a verificare i casi di discriminazione. Mi hanno risposto che ci sono 33 casi all'anno di discriminazione per motivi legati all'orientamento sessuale e all'identità di genere. Se la matematica non è un'opinione, 4 milioni di euro diviso 33 casi all'anno significa 121.000 euro per ciascun caso. Vogliamo parlare di discriminazioni? Nello stesso periodo, due milioni di famiglie sono scese sotto la soglia di povertà, quindi voi avrete sicuramente stanziato 240 miliardi di euro, per dare la stessa somma a ogni famiglia scesa sotto la soglia di povertà. Lo avete fatto? Neanche per idea. Nello stesso periodo 150.000 piccole e medie imprese hanno affrontato da sole, a mani nude, la crisi del coronavirus. Avrete sicuramente stanziato 18 miliardi di euro, per dare a ciascuna delle piccole e medie imprese 120.000 all'anno. Assolutamente no; anzi, il 20 luglio fate pure pagare l'acconto IRPEF. Nello stesso periodo abbiamo toccato il fondo con il peggior tasso di natalità in centodue anni; avrete sicuramente stanziato la stessa somma per i 435.000 striminziti nuovi nati nel 2019, per dare una speranza al Paese. Avrete quindi stanziato 52 miliardi di euro per i nuovi nati. Assolutamente no. La verità è che a discriminare siete voi, coprendo d'oro chi vi sta ideologicamente simpatico e abbandonando al loro destino famiglie e imprese. (Applausi) . Ma almeno quei soldi fossero andati davvero a povere persone, più o meno presuntamente discriminate (anche se ci sarebbe da spiegare che per discriminazione intendete anche, per esempio, il fatto che si dica che due uomini non possono adottare un bambino o che due uomini non possono affittare l'utero di una donna e acquistare un bambino online ; anche questa per qualcuno è discriminazione). Almeno questi soldi fossero andati davvero a persone povere e discriminate; la verità è che, invece, questi 120.000 euro ciascuno (4 milioni di euro complessivi) sono andati ad alimentare l'apparato che ogni mese, ogni anno, ogni elezione costruisce il vostro consenso politico. Queste non sono risorse utilizzate contro le discriminazioni. Per usare le parole del segretario del Partito Democratico Zingaretti, che ha rilasciato un'intervista il 20 maggio 2019, «in Consiglio dei ministri portano solo marchette elettorali». Ecco, queste sono marchette elettorali. (Applausi) . PRESIDENTE. Senatore Pillon, richiamo anche lei ad un linguaggio più consono a quest'Assemblea. Dovrebbe avere già sentito che la citazione da altri non vale per chi parla in quest'Aula. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Allora, signor Presidente, richiami anche il suo segretario. PRESIDENTE. In questo momento mi sto rivolgendo a lei. È iscritto a parlare il senatore Quarto. Ne ha facoltà. QUARTO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi e membri del Governo, il coronavirus, tragedia planetaria, non arriva dalla cometa Neowise , né per caso e men che mai per opera di fantasiosi complotti. È ormai assodato che la pandemia in atto ha come concausa un errato modello di sviluppo globale, costruito negli ultimi decenni. È la cronaca di un virus annunciato: annunciato da HIV, Mers, Sars, Ebola, Zika. I microscopici nemici ormai ci accerchiano. D'altronde, è il loro compito. Tocca a noi umani arginarli.