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Azioni e progetti a favore dei territori dei comuni della regione Veneto confinanti con la regione Friuli Venezia Giulia. Onorevoli Senatori. -- Le regioni a statuto speciale, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia e le province autonome di Trento e di Bolzano godono di particolari forme e condizioni di autonomia, quali l'autonomia legislativa, l'autonomia amministrativa e maggiore autonomia finanziaria non concesse alle altre regioni a statuto ordinario. Questa situazione genera forti squilibri con le regioni confinanti, che si ripercuotono, particolarmente in questo periodo di congiuntura economica sfavorevole, sulle. realtà locali, specialmente su quelle di ridotte dimensioni, determinando tentativi di «migrazione» verso la regione a statuto speciale da parte dei comuni confinanti delle regioni a statuto ordinario. Significativo è il caso della regione Veneto, posta tra una regione a statuto speciale, il Friuli Venezia Giulia, e le due province autonome di Trento e di Bolzano. Nella regione Veneto i territori del Veronese, del Vicentino e del Bellunese (34 comuni, di cui 8 della provincia di Verona, 12 della provincia di Vicenza e 14 della provincia di Belluno) confinano con le province autonome. I territori del Veneziano, del Trevigiano e del Bellunese (28 comuni, di cui 7 della provincia di Venezia, 8 della provincia di Treviso e 13 della provincia di Belluno) sono invece confinanti con il Friuli Venezia Giulia. Di fatto in Veneto ben 5 province su 7 confinano con territori a statuto speciale. Significativi sono i dati che emergono dall'ultimo rapporto, riferito al 2014, della Ragioneria generale dello Stato sulla «spesa statale regionalizzata», ovvero sulla ripartizione territoriale dei pagamenti del bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze. Si tratta di tutte le somme erogate dallo Stato a qualsiasi titolo per spese correnti e in conto capitale (ovvero trasferimenti ad amministrazioni ed enti pubblici, a imprese e famiglie, acquisti di beni e servizi, stipendi dei dipendenti pubblici, interessi, investimenti diretti e contributi agli investimenti, ad esclusione dei rimborsi dei prestiti) distinte per singola regione. Esaminando la spesa finale pro-capite , al netto degli interessi sui titoli di Stato, si evince come le prime posizioni siano ricoperte dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dalle regioni a statuto speciale. Nello specifico a Bolzano la spesa per abitante arriva a 8.864 euro, a Trento arriva a 7.638 euro, in Friuli Venezia Giulia a 5.203 euro, mentre il Veneto sprofonda nelle ultime posizioni fermandosi a quota 2.741 euro contro una media nazionale di 3.612 euro pro-capite . Le cifre sono eloquenti e confermano lo status di assoluto privilegio di cui godono le province autonome di Bolzano e di Trento e la regione Friuli Venezia Giulia a scapito della regione a statuto ordinario del Veneto. Per contenere gli squilibri i territori confinanti richiedono risorse finanziarie certe che consentano di attenuare questa concorrenza. La legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010), ed in particolare la disposizione di cui all'articolo 2, comma 107, lettera h) e comma 117, in cui si modifica l'articolo 79 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, relativo all'approvazione dello statuto speciale per il Trentino Alto Adige, prevede che le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto del principio di leale collaborazione, a decorrere dal 1° gennaio 2010, concorrano al conseguimento di obiettivi di perequazione e solidarietà attraverso il finanziamento di progetti, di durata anche pluriennale, per la valorizzazione, lo sviluppo economico e sociale, l'integrazione e la coesione dei territori dei comuni appartenenti alle province di regioni a statuto ordinario confinanti rispettivamente con la provincia autonoma di Trento e con la provincia autonoma di Bolzano, assicurando, ciascuna di esse, annualmente, un intervento finanziario determinato nella somma di 40 milioni di euro». Il presente disegno di legge intende impegnare la regione Friuli Venezia Giulia, dando attuazione ai contenuti degli articoli 3, secondo comma, (È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. ) e 119, quinto comma (Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati comuni, province, città metropolitane e regioni. ) della Costituzione, a concorrere al conseguimento di obiettivi di perequazione e di solidarietà attraverso un contributo annuale volto al finanziamento di azioni e progetti, di durata anche pluriennale, finalizzati allo sviluppo economico e sociale, l'integrazione, la valorizzazione e la coesione dei territori degli enti territoriali di area vasta e delle città metropolitane della regione Veneto, con essa confinanti.. 1 (Modifica dell'articolo 54 dello statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia per il conseguimento degli obiettivi di perequazione e di solidarietà) 1 All'articolo 54 dello statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n, 1, dopo il primo comma è aggiunto il seguente: «La regione Friuli-Venezia Giulia concorre al conseguimento degli obiettivi di perequazione e di solidarietà e all'esercizio dei diritti e dei doveri dagli stessi derivanti, con il finanziamento di iniziative e progetti, di durata anche pluriennale, indirizzi allo sviluppo economico e sociale, all'integrazione, alla valorizzazione e alla coesione dei territori dei comuni con essa confinanti della regione Veneto, di cui alla tabella annessa alla presente legge mediante un contributo annuale». 2. Allo statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 è aggiunta la tabella di cui all’allegato della presente legge. 3. Le disposizioni di cui alla presente legge sono apportate ai sensi dell'articolo 63, quinto comma, dello statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia di cui alla legge costituzionale 21 gennaio 1963, n. 1. 2 (Assegnazione di risorse ad enti di area vasta e città metropolitane della regione Veneto) 1 Entro il 31 gennaio di ogni anno, la regione Friuli Venezia Giulia trasferisce agli enti territoriali di area vasta di Belluno e Treviso, e alla città metropolitana di Venezia, il contributo annuale di cui all'articolo 1 di seguito denominato «contributo annuale».