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a) Nell'assegnazione di un'autorizzazione a produrre conformemente all'articolo 151 della Convenzione e all'articolo 7 dell'Allegato III, gli investitori pionieri, i cui programmi di lavoro per l'esplorazione e lo sfruttamento siano stati approvati, hanno la precedenza sugli altri richiedenti ad esclusione dell'Impresa, che ha diritto a un'autorizzazione a produrre per due siti minerari, inclusa quella menzionata all'articolo 151, 5 della Convenzione. Dopo che ciascuno degli investitori pionieri ha ottenuto un'autorizzazione a produrre per il proprio primo sito minerario, si applica l'articolo 7, 6 dell'Allegato III della Convenzione relativamente al diritto di precedenza dell'Impresa. b) L'autorizzazione a produrre viene rilasciata a ogni investitore pioniere entro 30 giorni dalla data in cui esso notifica all'Autorità la propria intenzione di iniziare la produzione commerciale entro i cinque anni successivi. Se un investitore pioniere non è in grado di iniziare la produzione entro tale periodo per motivi dipendenti dalla sua possibilità di controllo, chiede una proroga alla Commissione Legale e Tecnica. Essa la accorda per il periodo di un ulteriore quinquennio non prolungabile, se accerta che l'investitore pioniere non è in grado di iniziare una produzione economicamente remunerativa alla data inizialmente prevista. Le disposizioni della presente lettera b) non impediscono all'Impresa o a un altro aspirante pioniere, che abbia notificato all'Autorità la propria intenzione di iniziare la produzione commerciale nell'arco dei cinque anni successivi, di ottenere la precedenza su qualunque altro richiedente che abbia ottenuto la proroga di cui sopra. c) Se l'Autorità, avendo ricevuto la notifica di cui alla lettera b), accerta che l'inizio della produzione commerciale entro l'arco dei cinque anni sfonderebbe il tetto di produzione di cui all'articolo 151, numeri da 2 a 7, della Convenzione, il richiedente avrà la precedenza su ogni altro richiedente per la concessione della successiva autorizzazione a produrre consentita dal tetto di produzione. d) Se due o più investitori pionieri chiedono autorizzazioni a produrre per iniziare contemporaneamente la produzione commerciale e l'articolo 151, numeri da 2 a 7, della Convenzione non consente tale contemporaneità, l'Autorità notifica tale circostanza agli investitori pionieri interessati. Entro tre mesi dalla notifica, essi decidono se e, in caso affermativo, in quale misura, intendono suddividersi il tonnellaggio consentito. e) Se, in applicazione della lettera d), gli investitori pionieri interessati decidono di non suddividersi la produzione disponibile, essi si accordano sull'ordine di priorità delle autorizzazioni a produrre tutte le richieste successive verranno concesse solo dopo l'approvazione di quelle già menzionate in questa lettera e). f) Se, in applicazione della lettera d), gli investitori pionieri interessati decidono di suddividersi il tonnellaggio consentito, l'Autorità concede a ciascuno di essi un'autorizzazione a produrre per la quantità ridotta da essi concordata. A ciascun richiedente viene approvato il quantitativo richiesto e la piena produzione viene ad essa permessa non appena il tetto di produzione consentirà ai richiedenti in concorrenza di raggiungerla. Tutte le successive richieste di autorizzazione verranno concesse solo dopo che le condizioni previste dalla presente lettera f) sono state soddisfatte e solo dopo che il richiedente non è più subordinato alla riduzione prevista nella presente lettera f). g) Se le parti in causa non pervengono ad un accordo nell'arco di tempo stabilito, la questione sarà risolta immediatamente con gli strumenti previsti al numero 5, c) secondo i criteri enunciati all'articolo 7, 3 e 5 dell'Allegato III della Convenzione. 10. a) Nel caso di soggetti o di persone fisiche o giuridiche, che abbiano la nazionalità o siano poste sotto il controllo effettivo di uno o più Stati che abbiano perso la propria qualità di Stato certificatore, i diritti da essi acquisiti decadono, a meno che l'investitore non rinunci alla propria nazionalità e non ottenga il patrocinio di un altro Stato entro i sei mesi successivi, come previsto alla lettera e). b) Un investitore pioniere può rinunciare alla nazionalità e al patrocinio di cui godeva al momento della sua registrazione come investitore pioniere, e può ottenere la nazionalità e il patrocinio di un qualunque altro Stato contraente che eserciti su di esso un controllo effettivo ai sensi del numero 1, a). c) I cambiamenti di nazionalità e patrocinio ai sensi del presente numero 10 non modificano in alcun modo i diritti o le priorità accordate a un investitore pioniere ai sensi dei numeri 6 e 8. 11. La Commissione: a) rilascia a ciascun investitore pioniere il certificato di conformità con le disposizioni della presente risoluzione, prevista al numero 8; e b) inserisce nel suo rapporto finale, previsto al numero 11 della risoluzione I della Conferenza, informazioni dettagliate su tutte le registrazioni di investitori pionieri e su tutte le assegnazioni di aree di attività preliminari effettuate conformemente alla presente risoluzione. 12. Al fine di garantire che l'Impresa sia in grado di effettuare le attività nell'Area allo stesso ritmo degli Stati e degli altri soggetti: a) ogni investitore pioniere registrato: i) effettua su richiesta della Commissione, l'esplorazione nella parte dell'area che nella sua domanda, ai sensi del numero 3, è riservata alle attività da parte dell'Autorità nell'Area per mezzo dell'Impresa o in associazione con Stati in via di sviluppo, sulla base di un rimborso dei costi affrontati per tale esplorazione, maggiorati dell'interesse annuo del 10%; ii) assicura la formazione a tutti i livelli del personale designato dalla Commissione; iii) si impegna, prima dell'entrata in vigore della Convenzione, a soddisfare gli obblighi da essa prescritti relativamente al trasferimento di tecnologia; b) ogni Stato certificatore: i) garantisce che all'Impresa vengano tempestivamente assicurati i necessari mezzi finanziari e subito dopo l'entrata in vigore della Convenzione, conformemente ad essa; e ii) riferisce periodicamente alla Commissione in merito alle attività svolte da esso o da soggetti o persone fisiche o giuridiche ad esso appartenenti. 13. L'Autorità e i suoi organi riconoscono e rispettano i diritti e gli obblighi che scaturiscono dalla presente risoluzione nonché le decisioni prese dalla Commissione in applicazione di essa. 14. Senza pregiudizio del numero 13, la presente risoluzione è valida fino all'entrata in vigore della Convenzione. 15. Le disposizioni della presente risoluzione non possono derogare all'articolo 6, 3, c), dell'Allegato III della Convenzione. RISOLUZIONE III La Terza Conferenza delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare Tenuto conto della Convenzione sul Diritto del Mare, Avendo presente la Carta delle Nazioni Unite e in particolare l'articolo 73, 1. Dichiara che: