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Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nelle graduatorie compilate sulla base del punteggio complessivo riportato. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) anatomia, istologia e morfogenesi dell'apparato locomotore; 2) fisiologia e fisiopatologia dell'apparato locomotore; 3) biochimica di interesse reumatologico; 4) microbiologia in relazione alle malattie reumatiche; 5) immunologia reumatologica; 6) semeiotica fisica e strumentale in reumatologia I. 2° Anno: 1) semeiotica fisica e strumentale in reumatologia II; 2) esami di laboratorio in reumatologia; 3) diagnostica radiologica delle reumo-artropatie; 4) farmacologia reumatologica; 5) anatomia e istologia-patologica delle malattie reumatiche; 6) clinica e terapia delle malattie reumatiche I. 3° Anno: 1) clinica e terapia ortopedica I; 2) fisio-chinesi-terapia reumatologica; 3) idro-climatologia di interesse reumatologico; 4) reumo-artropatie professionali; 5) clinica e terapia delle malattie reumatiche II. 4° Anno: 1) epidemiologia e aspetti sociali dei reumatismi; 2) riabilitazione del malato reumatico; 3) clinica e terapia ortopedica II; 4) clinica e terapia delle malattie reumatiche III. Le sopracitate materie di insegnamento sono afferenti alla facoltà di medicina e chirurgia. La frequenza ai corsi è obbligatoria. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione di esame, di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno in corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Gli iscritti alla scuola, con stretto riferimento alle materie previste per ogni anno di corso, riceveranno, in aggiunta all'insegnamento magistrale sotto forma di lezioni teoriche e sul malato, esercitazioni di carattere pratico dimostrativo e "sul campo" (cioè su malati di corsia e d'ambulatorio). È inoltre prevista la frequenza obbligatoria alla dimostrazione dei radiogrammi, nei singoli reparti, di indagine strumentale e nel laboratorio di analisi ove, in successivi turni, gli iscritti eseguiranno personalmente, sotto la guida del personale del laboratorio, le indagini di sierologia reumatoide, i principali tests immunologici e la lettura di preparati istologici (biopsie cutanee, sinoviali, ecc.). Verranno ammessi a sostenere gli esami relativi soltanto gli iscritti che avranno un numero di presenze alle lezioni e alle esercitazioni cliniche e di laboratorio, superiori ai 2/3 del totale. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di una idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture socio-sanitarie attinenti alla specializzazione anche all'estero e nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Superato l'esame teorico pratico dell'ultimo anno, il corso di studio delle scuole di specializzazione si conclude con un esame finale consistente in una discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista. L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge, i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione. Per ciascuna scuola di specializzazione, anche se comprendente più indirizzi, è costituito un unico consiglio presieduto da un direttore. Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/82. Il consiglio esercita le competenze spettanti ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382 al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento di insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario o straordinario che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Scuola di specializzazione in malattie infettive Art. 204. - È istituita presso l'Università di Ancona la scuola di specializzazione in malattie infettive, che conferisce il diploma di specialista in malattie infettive. La direzione della scuola ha sede presso la cattedra di clinica delle malattie infettive della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Ancona. La scuola ha lo scopo di preparare medici specialisti in malattie infettive. La durata del corso è di quattro anni e non e suscettibile di abbreviazioni. Il numero degli iscritti è di cinque per ogni anno e complessivamente di venti per l'intero corso di studi. Alla scuola sono ammessi solo laureati in medicina e chirurgia. È richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale. Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che dovrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e da una valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale 16 settembre 1982. Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero di posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nelle graduatorie compilate sulla base del punteggio complessivo riportato. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) epidemiologia generale delle malattie infettive; 2) batteriologia e micologia; 3) virologia; 4) parassitologia; 5) immunologia generale. 2° Anno: 1) tecniche batteriologiche e micologia applicata alle malattie infettive; 2) tecniche virologiche applicate alle malattie infettive; 3) tecniche parassitologiche applicate alle malattie infettive; 4) tecniche immunologiche applicate alle malattie infettive; 5) anatomia patologica; 6) genetica. 3° Anno: 1) clinica delle malattie infettive (I anno); 2) diagnostica e semeiotica delle malattie infettive; 3) radiologia; 4) medicina preventiva delle malattie infettive. 4° Anno: