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Da ultimo, segnala anche la necessità che sia garantito un aumento considerevole delle risorse e dei mezzi destinati alla cooperazione allo sviluppo con i Paesi dell'Africa mediterranea, in considerazione del rilievo strategico che quell'area geografica riveste per la sicurezza dell'Italia. Il presidente PETROCELLI , nel ringraziare il relatore per l'esaustiva illustrazione, apre la discussione generale, invitando altresì i Commissari a formulare eventuali integrazioni o modifiche alla bozza di parere, testé presentata, che, in ogni caso, dovrà essere messa in votazione, per essere inoltrata alle Commissioni 5ª e 14ª riunite, entro il prossimo 18 marzo. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), concordando in pieno con i contenuti dello schema di parere elaborato dal relatore, chiede che, nel dispositivo, venga inserita una notazione riguardante l'incentivazione del turismo di ritorno da parte dei concittadini residenti all'estero, quale modalità essenziale per favorire ed incrementare la cultura delle radici italiane. Il senatore ALFIERI ( PD ), palesa l'opportunità di menzionare, nel capoverso che auspica l'aumento delle risorse per la cooperazione allo sviluppo, anche l'area geografica dell'Africa sub-sahariana, oltre all'Africa mediterranea. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), concorda pienamente con il rilievo del collega Alfieri. Il presidente PETROCELLI , propone, soprattutto per ragioni di uniformità sia linguistica che sostanziale, di sostituire, nel terzo capoverso, la parola "necessità" con "opportunità". Il senatore URSO ( FdI ), ritiene necessario inserire, tra i punti prioritari che dovrebbero essere presi in considerazione, in materia di politica estera, dal Recovery Plan italiano, anche la questione cruciale riguardante la geopolitica dei cavi. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOCUMENTO XXVII, N. 18 La 3 a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il Piano nazionale di ripresa e resilienza; preso atto dell'impianto complessivo del provvedimento e delle finalità ad esso sottese; preso altresì atto che l'azione di rilancio del Paese delineata dal Piano è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi ai tre assi strategici, condivisi a livello europeo, della digitalizzazione e innovazione, della transizione ecologica e dell'inclusione sociale; esaminata l'articolazione del documento in sei missioni strategiche quali altrettante aree "tematiche" strutturali di intervento, a loro volta organizzate in sedici componenti funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo, suddivise in 48 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti; preso atto che tali missioni nel complesso mirano anche a tre grandi obiettivi "orizzontali", quelli della parità di genere, dell'accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani e del riequilibrio territoriale e la coesione sociale, con particolare attenzione al Mezzogiorno; esaminato il quadro delle risorse complessivamente allocate nelle sei missioni, pari a 223,91 miliardi di euro; valutate le misure di "digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", ed in particolare per il riferimento ai progetti di sostegno allo sviluppo e all'innovazione del Made in Italy e all'internazionalizzazione delle imprese; valutato altresì, sempre nell'ambito della missione "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", l'impegno per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione per le importanti ricadute che potrebbe garantire in termini di servizi da rendere ai cittadini, inclusi quelli residenti all'estero, nonché di maggior efficienza del sistema produttivo, con particolare riferimento alle filiere produttive strategiche e al Made in Italy ; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: che si valuti l'opportunità di definire ulteriori misure di rafforzamento dei servizi, anche digitali, oltre che delle risorse disponibili per sostenere in modo coerente e nel lungo periodo il processo di internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale e per offrire piena tutela e spazi effettivi di promozione al Made in Italy ; che si valuti l'opportunità di predisporre misure di potenziamento della rete diplomatica e consolare, in termini di aumento del personale e delle risorse strumentali a sua disposizione, indispensabili per consentire una maggiore fruibilità dei servizi resi da tali sedi, in particolare da parte dei cittadini residenti all'estero, nonché per garantirne condizioni effettive di sicurezza; che si valuti la necessità di garantire un aumento considerevole delle risorse e dei mezzi destinati alla cooperazione allo sviluppo con i Paesi dell'Africa mediterranea, anche in considerazione del rilievo strategico che quell'area geografica riveste per la sicurezza dell'Italia; che si consideri l'opportunità di garantire investimenti addizionali per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, in particolare mediante il potenziamento dell'offerta culturale delle scuole italiane all'estero, ma anche attraverso la predisposizione di idonee piattaforme digitali che rendano più agevole la fruizione dei contenuti culturali del nostro Paese. Allegato