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"La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi informativi presentati dal Governo, preso atto che: - con riferimento all'articolo 1, comma 4, che prevede misure di sostegno al reddito, ulteriori rispetto a quelle già previste a legislazione vigente, per i lavoratori impiegati presso il gestore del terminal di approdo del porto di Venezia, si rappresenta che lo stanziamento di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 a carico del Fondo sociale per la formazione e l'occupazione costituisce in ogni caso un limite massimo di spesa e che i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse saranno definiti nell'apposito decreto attuativo; - relativamente all'articolo 1, comma 5, ove si consente all'Autorità di sistema portuale, nei limiti degli equilibri del proprio bilancio e compatibilmente con la normativa europea, di procedere ad una revisione del canone concessorio a carico del gestore del terminal di approdo del porto di Venezia, si rassicura circa il fatto che la norma in esame si limita a prevedere una facoltà di revisione della concessione e del relativo piano economico, che potrà essere esercitata dall'Autorità solo nei limiti della sostenibilità di tale revisione per gli equilibri di bilancio; - con riguardo all'articolo 2, laddove prevede che, con apposito decreto interministeriale, possa individuarsi la quota percentuale del quadro economico degli interventi da realizzare da destinare al supporto tecnico e alle attività connesse, nonché ai compensi degli eventuali sub-commissari, si rappresenta che il costo stimato per ciascun intervento e, di conseguenza, l'importo totale finanziato, pari a 157 milioni di euro, comprende anche le tipiche voci "somme a disposizione" sulle quali graveranno gli oneri per il supporto tecnico; - sempre relativamente all'articolo 2, viene confermato l'impatto sui saldi ascritto agli stanziamenti ivi previsti, solo in misura minore imputati agli esercizi 2021 e 2022, in considerazione della tempistica stimata per la realizzazione degli interventi; - in merito all'articolo 3 sul trattamento di integrazione salariale in favore di imprese di rilevante interesse nazionale, viene confermato che la platea coinvolta dalla norma in esame è rappresentata da circa 4 mila lavoratori dipendenti di Ilva-Arcelor Mittal e che la copertura dell'onere, pari a 21,4 milioni di euro per il 2021 a valere sul Fondo sociale per l'occupazione e la formazione non pregiudica altri interventi già avviati o programmati a carico del predetto Fondo; - per quanto riguarda l'articolo 4, vengono forniti elementi a sostegno della corretta quantificazione dell'onere derivante dalla proroga dell'esonero dal pagamento del contributo di licenziamento; considerato che il predetto articolo 3 configura il relativo onere come tetto di spesa assistito dal consueto meccanismo di monitoraggio ed eventuale blocco di ulteriori concessioni nel caso di raggiungimento del limite ivi previsto, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo nel presupposto della sostenibilità del tetto di spesa di cui all'articolo 3, comma 4. ". La rappresentante del GOVERNO si pronuncia in senso favorevole alla proposta. Non essendovi richieste di intervento, verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere è messa ai voti e approvata. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ), in sostituzione del relatore Marco Pellegrini, illustra gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che in merito agli emendamenti riferiti all'articolo 1, occorre valutare se la proposta 1.5 - che riconosce l'interesse culturale delle vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca - comporti un'estensione degli interventi da realizzare, con conseguenti oneri non quantificati e non coperti. Occorre acquisire conferma della disponibilità delle risorse utilizzate a copertura delle proposte 1.9 e 1.10. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 1.11, 1.12 e 1.13. Comporta maggior oneri la proposta 1.14. Occorre valutare la portata finanziaria, anche sotto il profilo del rispetto delle norme contabili, dell'emendamento 1.15, che prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto in favore del trasporto pubblico non di linea. Occorre valutare la portata finanziaria della proposta 1.17 che estende il novero delle imprese per i cui dipendenti vengono finanziate misure di sostegno al reddito. Risulta necessario verificare l'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate a copertura per le proposte 1.18, 1.18 (testo 2), 1.19, 1.20, 1.20 (testo 2), 1.21 e 1.24. Risulta necessario acquisire la relazione tecnica sugli emendamenti 1.22, 1.22 (testo 2), 1.23 e 1.0.1. Occorre valutare i profili finanziari dell'emendamento 1.25 (già 2.22 testo 2), che aggiunge, tra le possibili misure per il riequilibrio dei gestori dei terminal di approdo, l'affidamento della gestione dei punti di attracco temporanei, anche in deroga ai limiti di cumulo vigenti per le concessioni demaniali. Non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 1, incluse le proposte 1.1 (testo 2) e 1.3 (testo 2). Per quanto riguarda gli emendamenti riferiti all'articolo 2, occorre verificare se la proposta 2.1, che prevede il prolungamento fino al 2023 del concorso di idee per la realizzazione di punti di attracco al di fuori delle acque protette della laguna di Venezia, comporti l'utilizzo di somme stanziate nel 2021, in contrasto con la disciplina contabile. Risulta necessario verificare la portata finanziaria, anche attraverso l'acquisizione della relazione tecnica, delle proposte 2.2, 2.2 (testo 2), 2.3, 2.3 (testo 2), 2.3 (testo 3), 2.4, 2.5, 2.6, 2.6 (testo 2), 2.9, 2.9 (testo 2), 2.16 (testo 2), 2.18 (testo 2), 2.19 (testo 2), 2.24 e 2.24 (testo 2), che intervengono sulla definizione dei compiti del commissario straordinario, introducendo vincoli temporali e, tra gli interventi accessori per il miglioramento dell'accessibilità nautica, l'estensione operativa nell'arco delle 24 ore. Potrebbero comportare maggiori oneri gli emendamenti 2.21 e 2.21 (testo 2). Occorre valutare se la proposta 2.22, che introduce nuove funzioni in capo al commissario straordinario, possa determinare ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Chiede conferma del carattere ordinamentale degli emendamenti 2.23 e 2.23 (testo 2), che consentono al commissario di assumere le funzioni di stazione appaltante. Le proposte 2.25 e 2.25 (testo 2) potrebbero determinare maggiori oneri.