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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 126 CATALFO La seduta inizia alle ore 14,40. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI La presidente CATALFO avverte che la documentazione riferita al disegno di legge n. 1338 (Delega semplificazione e codificazione in materia di lavoro), consegnata nel corso delle audizioni informali svoltesi nella seduta odierna dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari, sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA (1187) istituzione Commissione inchiesta sulle case famiglia DDL 1187 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori. Disposizioni in materia di diritto del minore ad una famiglia (Parere alle Commissioni 1 a e 2 a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 luglio. La presidente CATALFO ( M5S ), in qualità di relatrice, illustra una proposta di parere favorevole, pubblicata in allegato. Si passa alle dichiarazioni di voto. In premessa il senatore PATRIARCA ( PD ), con riferimento alle vicende di Bibbiano, esprime la propria irritazione per le accuse di connivenza e gli attacchi e le calunnie rivolte al Partito Democratico. A suo parere, la generalizzazione e il tentato coinvolgimento di una intera comunità politica, che nulla ha a che fare con le violenze sui minori, rappresentano infatti un comportamento indegno. Esprime quindi il favore del suo Gruppo all'istituzione della Commissione di inchiesta, auspicando che il suo lavoro, oltre a far emergere eventuali ulteriori casi di abuso, sappia anche evidenziare i risultati ottenuti dallo strumento dell'affido e individuare le modifiche legislative necessarie alla modernizzazione delle attuali disposizioni in materia. In conclusione, dopo aver sottolineato che i responsabili di eventuali reati dovranno essere giudicati a prescindere dalla loro appartenenza partitica, annuncia il voto favorevole del suo Gruppo. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) conferma il suo favore per l'iniziativa in esame e ribadisce l'auspicio che la sede della Commissione di inchiesta sia occasione di confronto nel merito e non di scontro o di strumentalizzazione politica, che non si criminalizzi l'intera infrastruttura dei servizi sociali e che si allarghi lo sguardo alla parte debole della società, quella dei minori. Richiama quindi i partiti politici alla loro responsabilità e li invita a riportare il dibattito nell'alveo della correttezza istituzionale, anche per rispetto nei confronti dei soggetti fragili coinvolti nei recenti fatti emersi all'attenzione della cronaca. Infine, dichiara il proprio voto favorevole. Il senatore FLORIS ( FI-BP ), considerati i recenti episodi di maltrattamenti sui bambini, esprime apprezzamento per la proposta di istituire una Commissione di inchiesta sulle case famiglia e si augura che la sua attività faccia emergere le positività e le negatività inerenti l'istituto dell'affido e l'organizzazione dei servizi sociali. Sottolinea quindi l'opportunità che tale Commissione tenga in considerazione il proficuo lavoro fin qui svolto dalla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, di cui è presidente la senatrice Ronzulli, e dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo. La senatrice NISINI ( L-SP-PSd'Az ) considera molto gravi i fatti di cronaca che hanno coinvolto la rete dei servizi sociali e il sistema degli affidi a Bibbiano, ma invita contestualmente ad attendere l'esito delle indagini prima di attribuire responsabilità penali. Manifesta quindi la necessità che la Commissione svolga il proprio lavoro senza pause, tenendo sempre al centro del dibattito il minore, e annuncia il voto favorevole del suo Gruppo. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) si dichiara convinta che fatti come quelli di Bibbiano non debbano passare sotto silenzio e che, così come già accaduto in Commissione lavoro, anche nella istituenda Commissione di inchiesta le differenze politiche verranno meno di fronte a interessi superiori. Conclusivamente, nel dichiarare il voto favorevole del suo Gruppo, concorda con il senatore Laforgia nella necessità di tutelare le case famiglia e gli operatori sociali che lavorano onestamente tutti i giorni. Nessun altro chiedendo di intervenire, presente il prescritto numero di senatori, la presidente relatrice CATALFO ( M5S ), dopo aver espresso l'auspicio che alcuni componenti della Commissione possano far parte della Commissione d'inchiesta in titolo, mette ai voti la proposta di parere favorevole da lei presentata, che risulta approvata all'unanimità. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore LAUS ( PD ) lamenta una mancata presa di posizione da parte della Presidente circa gli attacchi al Partito democratico denunciati dal senatore Patriarca in occasione dell'intervento in dichiarazione di voto sul parere sul disegno di legge n. 1187 e chiede come mai da tempo non siano più all'ordine del giorno della Commissione i disegni di legge in materia di salario minimo orario (658 e connessi). La PRESIDENTE precisa che non ha espresso alcuna opinione in merito a quanto denunciato dal senatore Patriarca in ragione della sua posizione super partes e chiarisce che l'esame dei disegni di legge in materia di salario minimo orario potrà riprendere solo una volta giunto il prescritto parere sugli emendamenti da parte della 5 a Commissione, che tuttavia è ancora in attesa della relazione tecnica. IN SEDE REFERENTE (1122) Deleghe miglioramento PA DDL 1122 Deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 luglio. Il senatore LAUS ( PD ), pur riconoscendo la necessità di riorganizzare alcuni comparti della Pubblica amministrazione, stigmatizza l'uso dello strumento della delega, che pur è stato impiegato in passato, a suo parere in maniera sbagliata, anche dalla sua parte politica. Con riferimento alla documentazione che accompagna il provvedimento rileva l'incongruenza di alcune formule utilizzate, dichiarandosi altresì deluso per gli strumenti individuati e per la mancanza di visione a lungo termine. Contesta quindi la decisione di introdurre, come già accaduto anche con altri provvedimenti recenti, una nuova gerarchizzazione delle strutture, con conseguente complicazione delle procedure, e un clima persecutorio, convinto che un rafforzamento della responsabilizzazione e del senso di appartenenza si ottengano con obiettivi e incentivi piuttosto che con punizioni e sanzioni. Considera quindi inverosimile, a fronte di quanto espressamente previsto dal testo, la previsione della clausola di invarianza finanziaria per l'attuazione delle disposizioni della legge e dei decreti legislativi da essa previsti e invita infine a considerare la realtà della Pubblica amministrazione nella sua preziosa eterogeneità.