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La Conferenza regionale è comunque convocata dall'Ufficio speciale per la ricostruzione al fine di acquisire l'autorizzazione sismica nonché, ove occorra, i pareri degli enti competenti al fine del rilascio del permesso a costruire o del titolo unico per le attività produttive e comunque nei casi di sanatoria edilizia disciplinati dal comma 6 dell'articolo 1- sexies del decreto-legge n. 55 del 2018. Con una modifica approvata dalla Camera è stata aggiunta tra i casi di convocazione della Conferenza regionale dall'Ufficio speciale per la ricostruzione, anche la fattispecie in cui si debbano acquisire i pareri ambientali e paesaggistici per gli interventi che riguardino aree o beni tutelati o ricompresi nelle aree dei parchi nazionali o delle aree protette regionali, che va quindi convocata anche nel caso non provveda a tale richiesta il professionista. Inoltre, la convocazione è altresì prevista nei casi di cui al nuovo comma 1- bis dell'articolo in commento , inserito durante l'esame alla Camera, in base al quale, nei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2- bis , la certificazione rilasciata dal professionista possa limitarsi ad attestare la mera conformità dell'intervento proposto all'edificio preesistente il sisma, in luogo della conformità edilizia e urbanistica. In questi casi, si prevede che la Conferenza regionale accerti la conformità urbanistica dell'intervento secondo la vigente normativa, ovvero, ove adottato, ai sensi del Programma straordinario di ricostruzione di cui all'articolo 3 -bis , anch'esso introdotto nel corso dell'esame dalla Camera dei deputati del provvedimento in esame. In base a quanto previsto con una modifica approvata dalla Camera dei deputati, che ha riscritto il comma 2 dell'articolo 12- bis , gli uffici speciali per la ricostruzione provvedono a definire due elenchi separati in relazione alle domande di contributo: un elenco delle domande con unità strutturali in cui sono ricomprese le unità immobiliari destinate ad abitazione (elenco A) e un elenco delle domande con unità strutturali destinate ad attività produttive (elenco B), dettandosi il rispettivo ordine di priorità. In base al comma 3, gli Uffici speciali per la ricostruzione sulla base delle ordinanze commissariali provvedono con cadenza mensile a verifiche a campione, che si prevede interessino, previo sorteggio almeno il 20 per cento delle domande di contributo presentate ai sensi del presente articolo. Con una modifica apportata dalla Camera, viene soppressa la previsione contenuta nel testo originario del decreto in base alla quale l'effettuazione del controllo a campione sospende i termini per l'adozione del provvedimento di concessione del contributo. L'articolo 3- bis , introdotto durante l'esame alla Camera, prevede l'adozione, da parte delle Regioni, di uno o più programmi straordinari di ricostruzione nei territori dei Comuni maggiormente colpiti dagli eventi sismici avvenuti in Italia centrale a partire dal 2016, e ne disciplina contenuti e modalità e termini di adozione. L'articolo 3- ter , anch'esso introdotto durante l'esame presso la Camera, stabilisce che le domande di concessione di contributi per le quali non sia stato adottato il provvedimento di concessione del contributo alla data di entrata in vigore della presente legge, possano essere regolarizzate ai sensi dell'articolo 12-bis del decreto-legge n. 189 del 2016, introdotto al decreto-legge in esame e sopra esaminato. L'articolo 3- quater , introdotto dalla Camera dei deputati, integra un riferimento normativo contenuto nell'articolo 15 del decreto-legge n. 189 del 2016, in ordine alle previste possibili deroghe a disposizioni del Codice dei contratti pubblici in relazione ai soggetti attuatori per gli interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico, nonché ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali a seguito degli eventi sismici che hanno colpito l'Italia centrale. L'articolo 3- quinquies , introdotto nel corso dell'esame alla Camera dei deputati, qualifica la partecipazione alla Conferenza permanente disciplinata dall'articolo 16 del decreto-legge n. 189 del 2016, come "dovere d'ufficio", mentre l'articolo 3- sexies estende la fruizione del cosiddetto Art - bonus anche alle erogazioni liberali per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei territori di Venezia e di Matera. L'articolo 3- septies , introdotto durante l'esame alla Camera, modifica l'articolo 19, comma 1, del decreto-legge n. 189 del 2016 estendendo da tre a sei anni la durata dell'intervento del Fondo di garanzia di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 in favore delle micro, piccole e medie imprese, ivi comprese quelle del settore agroalimentare, con sede o unità locali ubicate nei territori dei Comuni di cui all'articolo 1 del decreto-legge n. 189 del 2016, che hanno subito danni in conseguenza degli eventi sismici verificatisi nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a far data dal 24 agosto 2016. L'articolo 4, modificato durante l'esame alla Camera, modifica e integra le disposizioni in materia di trattamento e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici recate dall'articolo 28 del decreto-legge n. 189 del 2016, al fine di prevedere l'aggiornamento dei piani regionali per la gestione delle macerie, velocizzare le procedure per la medesima gestione, nonché disciplinare i metodi per verificare la presenza di amianto e altre sostanze pericolose nelle macerie. La norma precisa che l'aggiornamento in questione deve essere effettuato dalle Regioni - sentito il Commissario straordinario - e avvenire fermo restando il limite delle risorse dallo stesso indicate ai sensi del comma 13, nonché includere, in particolare, l'individuazione dei siti di stoccaggio temporaneo. Viene altresì disciplinato il caso in cui l'aggiornamento non venga effettuato entro la scadenza prevista, prevedendo che il Commissario straordinario può aggiornare comunque il piano, sentito il Presidente della regione interessata. L'articolo 4- bis , introdotto durante l'esame alla Camera, modifica la disciplina della subappaltabilità delle lavorazioni nei contratti tra privati. L'articolo 5, sostituito nel corso dell'esame alla Camera, estende la misura a favore dei giovani imprenditori del Mezzogiorno denominata " Resto al Sud ", di cui all'articolo 1 del decreto-legge n. 91 del 2017 - in deroga ai limiti di età stabiliti ai fini dell'accesso alla stessa - anche ai territori dei comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del Centro Italia, che presentano una percentuale superiore al 50 per cento di edifici dichiarati inagibili con esito "E", a valere sulle risorse disponibili già assegnate alla misura.