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ARTICOLO 25 Ai fini del presente accordo: a) per "società comunitaria" o "società armena" si intende una società costituita a norma delle leggi rispettivamente di uno Stato membro o della Repubblica di Armenia che abbia la sede sociale, l'amministrazione centrale o il principale centro di attività sul territorio rispettivamente della Comunità o della Repubblica di Armenia. Tuttavia, una società costituita in base alle leggi di uno Stato membro o della Repubblica di Armenia è considerata una società rispettivamente comunitaria o armena se le sue attività sono effettivamente e permanentemente collegate all'economia di uno degli Stati membri o della Repubblica di Armenia. b) Per "controllata" di una società si intende una società controllata di fatto dalla prima. c) Per "sede secondaria" di una società si intende un centro d'affari senza personalità giuridica, che ha l'apparenza della stabilità quale estensione di una casa madre, che dispone del personale e delle necessarie infrastrutture per negoziare affari con terzi cosicchè questi ultimi, pur sapendo che, se del caso, vi sarà un rapporto giuridico con la casa madre la cui sede centrale si trova all'estero, non devono trattare direttamente con detta casa madre ma possono concludere operazioni commerciali presso il centro d'affari che ne costituisce l'estensione. d) Per "diritto di stabilimento" si intende il diritto per le società comunitarie o armene in base al punto a) di intraprendere attività economiche istituendo controllate o sedi secondarie rispettivamente nella Repubblica di Armenia o nella Comunità. e) Per "attività" si intende lo svolgimento di attività economiche. f) Per "attività economiche" si intendono le attività di natura industriale, commerciale e professionale. Per quanto riguarda il trasporto marittimo internazionale, comprese le operazioni intermodali che comprendono una tratta marittima, i cittadini degli Stati membri o della Repubblica di Armenia stabiliti al di fuori della Comunità o della Repubblica di Armenia rispettivamente e le agenzie marittime stabilite al di fuori della Comunità o della Repubblica di Armenia e controllate da cittadini di uno Stato membro o della Repubblica di Armenia rispettivamente, beneficiano delle disposizioni del presente capitolo e del capitolo III se le loro navi sono registrate in detto Stato membro o nella Repubblica di Armenia in base alle rispettive legislazioni.