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non hanno perdonato e non perdoneranno un ulteriore fallimento nella capacità di articolare risposte sulle grandi questioni sociali emergenti. Penso alla sicurezza, alla disoccupazione giovanile, al degrado delle città e al governo dei flussi migratori, su cui tutte le forze politiche - compresi noi che abbiamo governato in questi vent'anni - hanno gravissime responsabilità. Nel 1992 in Italia c'erano 52.000 immigrati: oggi, nel 2019, abbiamo 6 milioni di regolari e 700.000 di irregolari. Si tratta di un fenomeno epocale, che la politica non è stata in grado di governare e sul quale vanno date sicuramente risposte. Siamo inoltre all'indomani della bocciatura sonora di un referendum costituzionale, che ha dimostrato che i cittadini non hanno l'anello al naso (Applausi dal Gruppo FI-BP) : non si può sventolare la riduzione dei parlamentari come una salsiccia davanti al gatto; i cittadini vogliono che le riforme siano funzionali e che la politica e la democrazia diano risposte alle questioni sociali emergenti. La riduzione dei parlamentari, quindi, va bene, ma il problema che le leggi non si fanno e non funzionano, colleghi, come sappiamo, è dovuto a regolamenti parlamentari arcaici. Quando vado a scuola a spiegare ai ragazzi del quinto anno delle superiori come funzionano il Parlamento e il processo legislativo, mi vergogno. Allora mi chiedo, e vi chiedo, se il problema è il numero dei parlamentari o il fatto che stiamo legiferando con un sistema bicamerale perfetto, arcaico, grazie al quale, ad esempio, alla Camera si può presentare un emendamento in Commissione che viene bocciato e poi si può discutere; si presenta un ordine del giorno che viene bocciato e poi si può discutere. Ci sono le ventiquattro ore della fiducia. In sostanza, passano mesi per dare una risposta alla gente. Inoltre, questo tentativo di riforma cade in una stagione nella quale tutti hanno fatto di tutto per delegittimare l'organismo parlamentare: penso ai giornalisti, ai quotidiani, ai grandi gruppi editoriali, penso al MoVimento 5 Stelle che è entrato denunciando il malfunzionamento della politica, salvo poi omologarsi ad esso e fare proprie tutte le peggiori prassi tipiche del malfunzionamento della democrazia. Non sto parlando di cose legali o illegali, sto parlando, per esempio, del continuo ricorso alla questione di fiducia o del fatto che si parla delle missioni internazionali sui giornali e non si viene in Commissione a riferire. Sto parlando, per esempio, del fatto che viene presentato il disegno di legge di stabilità - che è la legge più importante perché stanzia le risorse per finanziare le azioni previste dal Parlamento - e nessuno l'ha visto, non le avete viste neanche voi della maggioranza le norme che avete approvato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo è il punto. Questo è il malfunzionamento della democrazia. Forza Italia è senza dubbio, senza se e senza ma, a favore delle riforme. Noi siamo per le riforme, siamo da sempre per il superamento del bicameralismo perfetto - che è una forma arcaica di Governo - siamo favorevoli alla possibilità che la democrazia diventi più veloce e più efficace perché in un Occidente colpito dalla crisi economica e dalla crisi demografica, il tempo non è più un dono che ci è concesso, non è più una variabile indipendente. Decidere una cosa oggi o deciderla fra sei mesi non è la stessa cosa, quindi la democrazia deve diventare più veloce. Siamo anche favorevoli alla centralità del Parlamento, questa cosa arcaica e vetusta che si chiama centralità del Parlamento, perché ricordo a me stesso e a voi, cari colleghi, che fino a prova contraria siamo e rimaniamo una democrazia parlamentare, fino a che non cambierete le regole. Quindi la politica estera, la politica economica e le decisioni più importanti che riguardano la vita di questo Paese devono passare per il Parlamento, anche se capisco che questo non vi piaccia, cari colleghi del MoVimento 5 Stelle e della Lega. Quando si mette mano ad una riforma costituzionale e alle istituzioni parlamentari, io penso - e spero veramente che siamo tutti d'accordo - che abbiamo l'obbligo morale e il dovere civile di farlo in modo condiviso. Non possiamo farlo a schiaffoni, altrimenti accade quello che è successo al povero amico Renzi che facendola a strappi, questa riforma, poi i cittadini... (Il microfono si disattiva per un malfunzionamento) . PRESIDENTE. Il suo microfono non funziona bene, senatore Causin. Può concludere il suo intervento, perché il tempo a sua disposizione non è finito. CAUSIN (FI-BP) . La ringrazio, Presidente. Mi avvio comunque a concludere, così regaliamo un po' di questo tempo a quest'Assemblea che alle mie spalle dimostra di essere un po' rumorosa e probabilmente anche distratta su temi che la riguarderanno fra qualche mese o fra qualche anno. Come diceva bene un collega del PD, il rischio è che questo tentativo di riforma sia veramente l'ennesimo strumento di distrazione di massa mentre voi avete due questioni che fra qualche mese vi staranno sulla cervicale, due questioni alle quali non vi potrete sottrarre: in primo luogo il prodotto interno lordo di questo Paese è negativo. Non dico che sia colpa vostra, non voglio speculare su questo, però bisogna partire dal principio di realtà: il nostro è un Paese in calo demografico, con un prodotto interno lordo negativo, che manda in pensione un milione di lavoratori attivi con quota 100 e ne lascia a casa un altro milione con il reddito di cittadinanza. Non sono bravo in matematica, ma dovete spiegarmi come potrete affrontare le questioni economiche nei prossimi mesi. Dovete dire una parola di verità su questo. Non torna questa cosa. Non torna togliere lavoratori attivi dal ciclo lavorativo e pensare che il prodotto interno lordo cresca, magari bloccando tutte le opere pubbliche perché avete preso degli impegni in campagna elettorale, per cui si bloccano i cantieri e non si dà neanche la possibilità alle imprese private di sviluppare delle attività. Cari amici della Lega, c'è lo show down sulla questione del decreto-legge sicurezza. Sono passati quattro mesi, ci sono già dei decreti attuativi, ma non è cambiato nulla. Fatevi un giro per Roma stasera: ci sono migliaia di roghi tossici intorno a Roma, le occupazioni abusive ci sono ancora, l'economia illegale da parte degli immigrati c'è ancora; gli spacciatori vengono ancora arrestati con quantitativi sotto soglia che impegnano le Forze dell'ordine e poi vengono liberati a piede libero dopo ventiquattr'ore, magari facendo perdere tempo al carabiniere che deve fare da piantone. Non è cambiato nulla sulla sicurezza e tra qualche mese la gente se ne accorgerà e dovrete dare spiegazioni. Se volete fare un tentativo serio di riforma Forza Italia c'è. Però, cari colleghi, ricordatevi che non saremo complici dell'ennesima pagliacciata e vi richiameremo alle vostre responsabilità. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. Senatore Causin, comunque le avevo fatto recuperare il minuto perso per il disguido. È iscritto a parlare il senatore Pittella. Ne ha facoltà. PITTELLA (PD) .