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il vostro provvedimento è un disegno di legge volto a contrastare la corruzione nella pubblica amministrazione, se non lo vogliamo chiamare spazza corrotti, come lo chiamate voi. Ebbene, avete ignorato i suggerimenti del presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione. Fuori da queste Aule intanto ci sono intere categorie, a partire dalla magistratura e dall'avvocatura, che protestano e gridano le loro preoccupazioni da settimane contro le vostre scelte. Tutte queste persone vi chiedono che quel principio di certezza della pena, che voi giustamente invocate, si realizzi non a scapito di diritti e garanzie sacrosanti dei cittadini, ma facendo leva su una macchina giudiziaria dotata di strumenti investigativi forti, ed anche, soprattutto, di maggiori strumenti e risorse organizzative e strumentali per i nostri uffici giudiziari. Quelle voci che voi avete ignorato in queste settimane non ci chiedevano più tempo per arrivare a sentenza, ma più risorse per arrivarci in meno tempo e in maniera più efficace, incisiva e, soprattutto, giusta. Dopo un mese e più di discussione, nessuno ha ancora capito in quale modo lo stop alla prescrizione dovrebbe favorire la ragionevole durata dei processi. La conseguenza è che ci saranno processi infiniti e imputati colpevoli a prescindere, cui far pagare la sofferenza del processo prima che intervenga una sentenza definitiva. Sbaglia chi pensa che la vostra sia stata una scelta inconsapevole. È stata un'operazione cinica e pericolosa perché avete scelto di scaricare i costi del nostro sistema giudiziario sui cittadini, su coloro che - innocenti o colpevoli non importa - entreranno nel tunnel del processo e non sapranno quando ne usciranno, dando così il benservito a uno dei princìpi cardine del nostro ordinamento: la ragionevole durata del processo. Lo dico al collega Giarrusso - che stamattina non è in Aula - e a molti altri che su questo si sono soffermati: quel principio non è un modo per farla fare franca a presunti colpevoli, ma un atto di civiltà - e sottolineo civiltà - da parte di uno Stato che non riesce a dimostrare le sue tesi d'accusa in un tempo ragionevole e che rinuncia perciò - e soltanto per questa ragione - alla sua pretesa punitiva verso un presunto innocente. (Applausi dal Gruppo PD) . Ripeto: nel nostro ordinamento vale il principio di presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. (Applausi dal Gruppo PD) . Sulla prescrizione avete scelto deliberatamente di non guardare i dati della normativa attuale su uso delle pene accessorie, innalzamento dei massimi di pena e non punibilità. Avete fatto norme a efficacia minima, ma a pericolo massimo. Fate come se logica e strumenti usati per la lotta alla grande criminalità organizzata e al terrorismo possano applicarsi automaticamente alla lotta per la corruzione, quella grande e meno grande, ma molti pubblici ministeri che avete audito vi hanno detto che non è così (e voi sapete che non è così). Penso, in particolare, alle deroghe che prevedete per l'uso del trojan , uno tra gli strumenti investigativi più invasivi esistenti al giorno d'oggi e che con la vostra scelta sarà sostanzialmente fuori dal controllo dell'autorità giudiziaria. Tutto questo avviene perché avete molto a cuore l'idea di una giustizia penale a uso solo simbolico ed emergenziale. Non è un caso che uno dei primi atti di questo Governo sia stato il buttare a mare la riforma penitenziaria, riproponendo così l'idea che il carcere sia l'unico strumento utile per punire e reprimere il crimine. Su questo tra 5 Stelle e Lega la comunione di intenti è massima, altro che divisione! Voi vi fregiate del fare le leggi con il solo scopo di rispondere alle richieste dei cittadini. Non vi rendete conto che il rischio è di esercitare la giustizia con il pollice verso. Questa però non è più giustizia, ma arbitrio, non è presunzione di innocenza, ma sospetto di colpevolezza per tutti. Tutto questo ricorda una fase storica che di democratico non ha avuto nulla! (Applausi dal Gruppo PD) . Contro quella deriva autoritaria e illiberale che mina i fondamentali di uno Stato di diritto e di una cultura giuridica, che il mondo intero ci invidia, il Partito Democratico ci sarà sempre. In compenso, la vera lotta alla corruzione la rimandate a non so quando e con essa rinviate sine die la battaglia per un'amministrazione efficiente e trasparente, così come quella per una buona politica. Ma noi non ci arrendiamo: continueremo a lavorare per arginare i danni delle vostre scelte irresponsabili e propagandistiche e per fare in modo che tra i cittadini la giusta richiesta di una buona politica e di una buona amministrazione impermeabile ai fenomeni corruttivi divenga sempre più lontana da propaganda e demagogia e sempre più vicina a una politica seria, rigorosa e per questo efficace e concreta. Per queste ragioni il nostro sarà un voto orgogliosamente e convintamente contrario a questo provvedimento e, soprattutto, a questo Governo. (Applausi dal Gruppo PD . Molte congratulazioni) . *PEPE (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, in premessa devo dare atto della coerenza del Partito Democratico che, come sempre gli capita quando non sa che dire, divaga. Stamattina ha parlato di argomenti che nulla hanno a che vedere. (Commenti dal Gruppo PD) . MARCUCCI (PD) . Parla del provvedimento! PRESIDENTE . Ho permesso l'intervento della senatrice, che ha anche sforato i tempi, e l'Aula è stata in silenzio. (Commenti dal Gruppo PD). Il vostro intervento è stato fatto e adesso si consenta al senatore di intervenire in un'Aula rispettosa. (Commenti della senatrice Bellanova) . Senatrice Bellanova, ho ascoltato il vostro duro intervento politico e non ho ancora avuto la possibilità di ascoltare il senatore che ha appena cominciato. (Commenti dal Gruppo PD). Vi prego di mantenere un rispetto per chi sta parlando e non voglio intervenire più. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S . Commenti della senatrice Bellanova) . Senatrice Bellanova, non ho intenzione di consentire discussioni in questa Aula. (Vivaci commenti della senatrice Bellanova). D'accordo? Faccia intervenire il senatore. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, potrei ricordare ai colleghi del Partito democratico che appartengono a quella cultura politica che, con la legge Severino, ha accorciato i termini di prescrizione per aiutare il portaborse del loro ex segretario di partito. (Commenti dal Gruppo del PD) . Potrei ricordare ai colleghi del Partito Democratico che appartengono a quella cultura politica che in una notte d'estate ha abolito l'abuso d'ufficio per aiutare il loro Presidente del Consiglio. (Commenti dal Gruppo del PD) . MARCUCCI (PD) . Parla del provvedimento! PRESIDENTE . Senatore Marcucci, ho ascoltato l'intervento che ha fatto in qualità di Capogruppo, politicamente anche severo nei confronti degli altri partiti.